Grazie Presidente. Allora solo per ricordare che siamo stati promotori anche in Provincia della medesima Mozione, che è stata votata all’unanimità da tutti i componenti del Consiglio Provinciale. Allora, non solo, volevo un attimo illustrare, perché la stessa mozione, la sensibilizzazione che c’è verso questa tematica si è diffusa in maniera importante in tutta Italia, a livello nazionale.
Anche in Veneto possiamo dire che Camponogara, Cavallino, Cavarzere, Chioggia, Codevigo, Marcon, Martellago, Meolo, Mira, Piove di Sacco, e Veggiano, insomma sono tutti Comuni che hanno approvato questa Mozione nei loro Consigli Comunali, appunto, a favore dei Docenti diplomati Magistrali. Allora farò una breve descrizione, cercherò di riassumere quelli che sono i punti, allora la prima cosa che deve essere puntualizzata è che questa situazione non è nata oggi.
Questa situazione è nata con la Legge 124 del 1999, e con quello che è accaduto negli anni dal 2000, al 2007. Il Diploma in questione era un Diploma abilitante a tutti gli effetti, con tanto di dicitura e timbro del Ministero, era quindi riconosciuto abilitante. Che cosa è successo, quindi, dal 2000 al 2007?
Tutti i docenti che avevano un titolo su cui c’era scritto “Abilitazione”, sono tutti iscritti nelle graduatorie dei non abilitati. Questo che cosa ha comportato? L’inizio di una serie di ricorsi che si sono conclusi con un paradosso, il Consiglio di Stato nel 2014 ha finalmente riconosciuto che quello che lo Stato aveva già scritto sul Diploma, e cioè che era un diploma abilitante, era abilitante.
Allora ci sono voluti 14 anni per riconoscere una cosa che era assolutamente evidente. Queste persone, a questo punto, hanno subìto un danno, il danno di non potersi iscrivere nelle graduatorie degli abilitati tra il 2000 e il 2007, sono rimaste escluse appunto da questa possibilità. Nel frattempo queste graduatorie si sono trasformate da graduatorie aperte, permanenti, sono diventate graduatorie ad esaurimento, le famose G.A.E. di cui si sente parlare.
Quindi è impossibile adesso inserirsi, pure avendo ottenuto il riconoscimento che il titolo era abilitante. Sono nati altri contenziosi, altri Ricorsi, a questo punto, per avere il riconoscimento di un diritto che era stato leso, le prime Sentenze hanno dato tutte ragione ai ricorrenti e alle ricorrenti. L’ultima, questa del 2 di dicembre ha detto no, che il ricorso era tardivo, perché doveva essere fatto prima del 2007, e quindi la situazione è piuttosto paradossale.
Loro non potevano farlo nel 2007, perché non veniva riconosciuto che il titolo era abilitante, quando hanno ottenuto che il titolo venisse riconosciuto come abilitante le graduatorie erano chiuse. Questa è la situazione che coinvolge migliaia di persone, parliamo di circa 4.000 docenti in Magistrali in tutto il Veneto e circa 50.000 docenti in tutta Italia.
A questo si aggiunge un ulteriore beffa, non possono nemmeno rimanere precari a vita, perché c’è un Comma della Legge 107 che prevede che trascorsi tre anni di lavoro sui posti vacanti, si possono accettare solo quelle supplenze brevi, giornaliere, settimanali, un ritorno ad un precariato quotidiano, quello della attesa quotidiana della telefonata per andare a coprire una supplenza.
Allora, innanzitutto, questa situazione è inaccettabile, poi avevo, come ho già detto, avevo già chiesto, e come è accaduto anche in Consiglio Provinciale, è intervenuto Stefano Siviero, che è diciamo un po’ il portavoce Polesano, perché in Polesine parliamo di circa 250 diplomati che hanno Pag. 32 di questa problematica, e parliamo quindi Stefano è un po’ il portavoce, e se il Consiglio è ovviamente d’accordo gli concederei 5 minuti come è accaduto in Provincia. Grazie.