Persona · attività documentata

Stefano Siviero

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
1
Sedute con interventi
1
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

Portavoce ComitatoOsservato il 11 aprile 20181 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

11 aprile 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 139
Pagine 33–34
Punto 17

ESCLUSIONE DA GAE E LICENZIAMENTO DIPLOMATI MAGISTRALI (PROPOSTA PRESENTATA DA MICHELE ARETUSINI ED ALTRI N. 12 CONSIGLIERI COMUNALI)”.......................................................................................33

Portavoce Comitato

Leggi intervento

Allora come diciamo spesso insegniamo ai bambini come fare i riassunti, e quindi il dono della sintesi lo insegniamo e lo abbiamo. Nel 1999 è iniziato il calvario dei diplomati in Magistrale. Con l’ultimo Concorso del 1999, che ha preceduto quello del 2014, e poi quello del 2016.

Quel concorso là ci vietava la possibilità di partecipare, per poi dopo finire a fare i precari, come ha annunciato il Consigliere Aretusini. Siamo andati avanti, cercando di fare valere i nostri diritti, di farli riconoscere a colpi di ricorsi, perché in Italia sembra funzioni così. E una volta ottenuto tali ricorsi siamo stati accettati come quasi fossimo degli estranei a fare la professione dell’insegnante, sfido chiunque a dirmi che quale altra funzione avrebbe l’istituto Magistrale, se non fare gli insegnanti.

E il mio diploma, 1995, riporta la scritta “Diploma abilitante alla professione di insegnante”. Così come quello delle colleghe che sono venute qua. La nostra Provincia è lunga, abbiamo istituzioni scolastiche sparse per la Provincia e oggi eravamo impegnati nei ricevimenti scuola - famiglia, che stanno andando ancora avanti.

Ma la scuola primaria non è come la secondaria di prima grado, o la secondaria di secondo grado, dove c’è il tempo prestabilito e finito quello non si ricevono più i genitori. Noi ai nostri bambini ci teniamo, e se abbiamo dei casi da discutere rinunciamo a del tempo personale. Quindi le tre ore canoniche di ricevimento scuola - famiglia molto spesso diventano 5, e anche di più.

Io quando è successa questa, non so neanche come... Questa bomba, perché è una vera e propria bomba, entrare in ruolo dopo 11 anni di precariato in giro per la Provincia, sono nativo di Porto Tolle, vivo a Rovigo da dieci anni, immaginatevi che cosa era partire da Porto Tolle per accettare una supplenza a Bergantino. Oppure partire da Porto Tolle per andare a Santa Maria Maddalena, ma questo lo facevo a cuor leggevo, perché?

Perché credevo nella professione che avevo scelto di fare. Se poi cambiano le regole del gioco mentre si va avanti, non è colpa nostra. Noi riconosciamo magari che da adesso in poi si debba accedere alla professione attraverso corsi di laurea, ma sappiate che corsi di laurea, scienze della Formazione Primaria, ha subìto una modifica, ed è diventata vecchio ordinamento e nuovo ordinamento.

Ed anche questa differenza impedisce l’accesso alle G.A.E. Quindi ci sono tra di noi tante colleghi che hanno, anche, una laurea, alcune proprio in scienza della formazione primaria, altre in altri ambiti, e viene impedito a delle persone, che poi sono da 11, 15, 17 anni, ho conosciuto nelle varie manifestazioni, persone che insegnano, di svolgere il loro lavoro.

Parlava il Consigliere della Legge 107, la Legge 107 è una beffa perché ci dice che per unificarsi alla comunità europea, che dopo 36 mesi di precariato obbliga alla assunzione a tempo indeterminato del lavoratore, in Italia per gli insegnanti accade il contrario. Hai fatto 36 mesi di precariato? Grazie, arrivederci, sei licenziato.

Non puoi più fare l’insegnante. Pag. 33 di Quindi come diceva prima il Consigliere, tanti Comuni ci stanno appoggiando, tante regioni, oltre alla Regione Veneto, Umbria, Marche, il Piemonte è stato tra i primi.

Perché il Piemonte, se perde i diplomati Magistrali rimangono 40 insegnanti in tutta la Regione. Quindi non è che noi qui stiamo facendo la lotta per il posto di lavoro fine a sé stessa, e solo perché abbiamo il salario e lo stipendio, che ovviamente non guasta.

Ma perché è un torto troppo grande quello che stiamo subendo, e noi che siamo insegnanti, che siamo formatori come possiamo a dire a dei bambini: “Studiate, prendete una laurea, che vi farà fare la professione che sognate da quando eravate su questi banchi, tanto poi magari qualche Giudice cambia idea e non ve lo fa fare”. Quindi la nostra, la mia in particolare modo, è una azione volta a portare proprio una giustizia sociale anche.

Cioè se io nella Provincia di Rovigo ho insegnato a leggere e a scrivere a un migliaio di bambini ormai in questi anni, e adesso non sono più idoneo e abilitato, come non sono più idonei e ne abilitati neanche quei bambini che hanno imparato a leggere e a scrivere?

Quindi ringrazio della attenzione il Sindaco, la Giunta, il Consigliere, e chiedo che oltre alla Mozione, magari, si possa fare anche una lettera, una lettera scritta al Ministero, sarò giù a Roma anche sabato prossimo, ormai una volta al mese Roma mi riceve, e non ho rimborsi spese, perdiamo soldi perché se scioperiamo, abbiamo le trattenute, spese di treno per andare e tornare, magari anche per rimanere là, per pernottare, per confrontarci tra di noi, per vedere di che morte morire.

La nostra convinzione è la convinzione di essere sul giusto, di non portare via niente a nessuno, perché non dimentichiamoci che i laureati non possono sostituirci tutti, perché non c’è il numero. La Regione Veneto ne sforna 400 ogni anno. Noi, nel solo Veneto, siamo in 4.000, ci impiegano 10 a venire fuori questi laureati e nel frattempo che cosa facciamo?

I precari? Grazie.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.