Persona · attività documentata

Federica Franceschi

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
3
Sedute con interventi
2
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

Rappresentante sindacale della Filctem-CgilOsservato il 16 settembre 20191 osservazione documentali
FILCTEM CGIL RovigoOsservato il 7 ottobre 20251 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

7 ottobre 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 9
Pagine 7–9
Punto 1

Audizione Consiglio di Amministrazione AS2 Srl

FILCTEM CGIL Rovigo

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Buonasera. Prendo la parola a nome delle tre sigle di FILCTEM, FEMCA E UILTEC, e delle tre Confederazioni CGIL, CISL e UIL. Ringraziamo il Consiglio Comunale di Rovigo per averci invitato a questo momento di confronto.

E’ il secondo Consiglio Comunale che facciamo.

Condivido a nome anche dei colleghi la positività con cui abbiamo ascoltato il piano di rilancio di AS2, perché comunque le criticità ci sono e in settimane, in questi mesi, abbiamo cercato come Organizzazioni sindacali, avvalendoci della conoscenza che arriva soprattutto direttamente dalle RSU che vivono la dimensione di AS2, di individuare quelle che possono essere delle azioni concrete, organizzative e riorganizzative che possano far attraversare ad AS2 due questo momento, o comunque vederci impegnati in tutto quel processo di riorganizzazione che una crisi aziendale potrebbe determinare.

L’ha accennato la Presidente prima: il 2024 chiuso con un disavanzo importante, 295.000 euro; il 2025, dalle parole della Presidente, viene confermata la preoccupazione che avevamo qualche settimana fa, ma che viene confermata della situazione pressoché invariata, per cui quello a cui abbiamo pensato è di individuare e focalizzare quelle che sono state le azioni, la perdita sostanzialmente di affidamenti che AS2 ha avuto in questi anni.

Il Sindaco Cittadin prima faceva un passaggio rispetto alla grossa crisi che c'è stata sulla questione dell’in house o meno che nell'anno precedente era stata superata. Questo però, rispetto a quelle che sono state politiche di gestione, pensiamo solo alla tariffazione dei rifiuti, per competenza è stata trattenuta da Ecoambiente, privando sostanzialmente AS2 di un importante servizio che oggi appare residuale, circoscritto al 2025, per il recupero crediti.

Sulla scorta di questa valutazione abbiamo pensato che potrebbe essere, nell'alveo di quelle che possono essere le disposizioni normative che possono accompagnare un processo di ricollocazione e di trasferimento del personale che oggi è impegnato in quell'attività di recupero credito per l'ex TARI, chiamiamola così, trovare un sistema, un processo di reinserimento all'interno della stessa Ecoambiente, per competenza, per professionalità e per specificità.

Quello però su cui noi puntiamo e soprattutto il piano di risanamento che la Presidente ha presentato prima, è quello di puntare sui nuovi affidamenti; nuovi affidamenti che derivano dalla volontà dei Soci, perché sappiamo benissimo la natura societaria di AS2, quelle che sono le forze che possono determinare il futuro o meno di AS2, per cui quello su cui si deve puntare è assolutamente nuovi affidamenti; nuovi affidamenti che, così come la stessa Presidente sottolineava prima, hanno la necessità di essere potenziati e incentivati anche mettendo mano allo Statuto.

E’ una Società che nasce nel 2010, che aveva una finalità, che nasceva con un core abbastanza specifico che era la parte informatica; via via con lo Statuto ha anche implementato ulteriori servizi. Probabilmente, come si diceva prima, abbiamo bisogno di ritarare l’oggetto sociale, l'oggetto societario di AS2 rispetto a quelle che sono le esigenze dei Soci, quindi dei Comuni e degli Enti che ne fanno parte.

Si sottolineava prima che oggi facciamo un supporto alla progettazione; domani dobbiamo fare la progettazione ed essere responsabili di quella progettazione per rendere quel servizio che noi proponiamo non solo efficace ma anche efficiente da un punto di vista di sostenibilità economica e finanziaria per gli Enti, per i Comuni che ne chiedono la progettazione.

Ricordiamo che siamo una partecipata, che siamo soggetti alla legge sulle Società partecipate e siamo seriamente preoccupati rispetto alla tenuta economica e finanziaria. Quindi abbiamo una Legge Madia che si pone come una spada di Damocle; dall'altra parte però siamo un'azienda soggetta anche al diritto privato e nulla vieta di applicare anche quelle che sono le condizioni e le evidenze che Codice della crisi potrebbe eventualmente consentirci di applicare.

Quello che chiediamo però è coerenza rispetto a quelle che sono le politiche che gli stessi Soci applicano anche rispetto alle altre partecipate.

Valutiamo necessario una sorta di monitoraggio di quelle che sono le necessità, i fabbisogni dei Soci e, qualora AS2 potesse con il proprio personale soddisfare anche quei fabbisogni, valutare quelli che possono essere appunto i processi a supporto che il personale oggi impiegato in AS2 sarebbe in grado di dare e pertanto di trasferire la propria professionalità e capacità tecnica alle altre partecipate. Siamo nel Consiglio del Comune capoluogo della Provincia.

Noi veniamo da una decisione del 2020-2021 che ha visto la messa in liquidazione di Consvipo e l'acquisizione da parte di AS2 di un ramo di Consvipo legato alla progettazione europea.

Riteniamo che oggi Consvipo, ormai in fase di ultimazione della procedura di liquidazione, e ci verrebbe da dire, in una logica di coerenza rispetto a quelle che sono state scelte organizzative imprenditoriali passate, che lo stesso Comune capoluogo potesse acquisire quelle quote di Consvipo, rafforzando la propria posizione societaria all'interno della struttura appunto di AS2, divenendo sostanzialmente uno dei protagonisti fondamentali anche per quelle che devono essere le decisioni politiche imprenditoriali di questa Società; garantire ulteriori affidamenti alla propria Società in house, visto che abbiamo superato quel problema; favorire l'attuazione delle misure di ricollocazione del personale; rafforzare il coordinamento con le altre partecipate locali salvaguardando i livelli occupazionali.

Pertanto le RSU, le Organizzazioni sindacali e i Sindacati confederali, invitano tutti i Soci a sostenere concretamente la Società con affidamenti e risorse congrue, salvaguardare l'impegno del personale che quotidianamente garantisce i servizi, evitare il rischio di un pesante impatto sociale in un territorio, il Polesine, già segnato da criticità occupazionali.

Intervento n. 49
Pagine 28–29
Punto 1

Audizione Consiglio di Amministrazione AS2 Srl

FILCTEM CGIL Rovigo

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Grazie. Due le questioni. Prendo le ultime parole del Sindaco: i sacrifici.

Noi dal 2023, dalla prima lettera che il Comune di Rovigo inviò, cioè ricevette il Sindaco, ci siamo attivati immediatamente perché mettere in discussione una determinata identità di questa azienda voleva dire mettere in discussione le entrate di quell'azienda. Mettere in discussione le entrate vuol dire mettere in discussione la stabilità economica, finanziaria e quindi occupazionale. Quindi è da due anni e mezzo che stiamo seguendo da vicino ogni passo e ogni questione.

Noi abbiamo lo stato di agitazione aperto, non l'abbiamo chiuso. Al tavolo prefettizio l’azienda non si è presentata. Quindi il sacrificio a questo punto abbiamo necessità che venga declinato.

Dall'altra parte non si è pensato che questa comunque è un'azienda che sta producendo servizi ancora; ha personale che è impiegato tutti i giorni nel produrre servizi, dislocato su tutta la Provincia con dei propri operatori; dall'altra parte ho sentito prima la posizione del Consigliere Frigato che poi è stata ripresa dal Consigliere Crivellari rispetto al ruolo che aveva Consvipo e mi pare che ci sia - l’ha citato invece Diego Crivellari - rispetto al ruolo di AS2 come capofila rispetto all'IPA, la programmazione d'area.

Questa è una scelta politica, non è una scelta del CdA. E’ una scelta politica individuare una Società che ha determinate caratteristiche e che sta svolgendo, perché comunque c'è una ricerca che è stata depositata non più tardi di giugno 2024, rispetto alla programmazione d'area, in forza di una legge regionale. Questa è una scelta politica.

Quindi andare a rafforzare la presenza di quote che prima appartenevano a quella che era una struttura che aveva una funzione di programmazione del territorio, credo che dia coerenza rispetto a tutto quello che ci siamo detti in questa serata.

Quello che adesso preoccupa è capire se il progetto che è stato presentato dal CdA, che è stato presentato rispetto a quelli che sono i servizi fornibili da AS2, non dimentichiamoci però che alcuni passaggi richiedono una modifica statutaria e la modifica statutaria e l'oggetto sociale di AS2 non dipende solo dal CdA. Il CdA propone, ci sono dei Soci che alzeranno la mano e voteranno per testa e per quota. Quindi la responsabilità, come diceva il collega Bellato, è di tutti.

Noi torniamo ad essere preoccupati sui livelli occupazionali. Abbiamo fatto delle proposte che sinceramente non mi competono. Come Organizzazione sindacale non penso a una ricollocazione dei lavoratori se non quando l'azienda mi viene dichiarata in crisi.

Qua noi stiamo anticipando una questione, quindi siamo andati oltre a quello che sarebbe il nostro ruolo. Il nostro ruolo è salvare i livelli occupazionali.

16 settembre 2019

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 6
Pagine 5–6

Consiglio Comunale del 2019-09-16

Rappresentante sindacale della Filctem-Cgil

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Mi associo ai ringraziamenti di Gregnanin nella fase introduttiva perché assolutamente è necessario tenere alta l'attenzione, l'attenzione da parte anche delle 5 istituzioni di chi omissis di Governo chiamiamoli così.

Si, l'aspetto per noi fondamentale è stato proprio questo, cioè il fatto che io arrivo adesso perché la categoria mi è stata affidata qualche mese fa, però chi mi ha preceduto che qui presente oggi per Alberto Colombo, mi ha raccontato di come sono arrivati a questo cioè del fatto di avere delle sensazioni che l'azienda ha continuato a negare per molti anni, perché un triennio non so non è poco assolutamente, pertanto se l'azienda aveva intanto delle carte, dei documenti, dei bilanci, che davano assolutamente conforto, in realtà quello che i lavoratori vivevano dentro era un progressivo svuotamento e modificazione delle proprie capacità produttive, chiaramente scelte che poi portano oggi a dire che il sito di Rovigo ha due deficit: la logistica e le piccole dimensioni.

Non si tratta quindi di un deficit qualitativo, di un deficit di carenza di capacità produttiva del sito di Rovigo, si tratta di una logica globale, che vede depauperato il nostro territorio di un potenziale perché comunque era un'azienda del territorio; quando nasce Esoform viene trasferita in multinazionale, come ha detto ricordato Gregnanin, veniamo pertanto privati come territorio di una realtà produttiva particolare, peculiare, che non è vero, come così è indicata nella apertura della procedura di mobilità, che non ha proprie caratteristiche e peculiarità rispetto al gruppo, non è vero; eravamo produttori di determinati elementi che nel corso del tempo sono stati soppressi o delocalizzati e che hanno ridotto pertanto la ex Esoform, l’attuale sito di Rovigo, ad essere in competizione chiaramente con dimensioni più grandi.

Ma le peculiarità non sono state né valorizzate né lavorate, ma sono state progressivamente depauperate di quella che era la forza di Esoform.

Abbiamo 43 persone, quindi 43 famiglie, senza ricordare che magari all'interno ci sono anche dei nuclei familiari a cui non va solo la solidarietà, ma in questa fase, ed è quello che rivendichiamo e chiediamo in questo momento, è non solo solidarietà in senso sociale, ma solidarietà in senso istituzionale, cioè una tutela per quelle che saranno le azioni che i lavoratori al di fuori di quelle che sono le tipicità delle azioni sindacali che possiamo fare, come vengono normate dalla contrattazione collettiva del settore, dovranno mettere in piedi, anzi vogliono mettere in piedi.

Noi siamo appena usciti dall'assemblea dei lavoratori, dove abbiamo ottenuto il consenso quasi unanime dei lavoratori ad intraprendere la strada di un'assemblea permanente, un'irritualità nel sistema della normativa del contratto collettivo nazionale, noi abbiamo appena chiuso la procedura di raffreddamento previsto dal contratto collettivo, con esito negativo, chiaramente noi abbiamo chiesto il massimo, cioè la revoca della procedura di mobilità che chiaramente non è stata concessa, ma da qui ad arrenderci e a ricevere continuamente no, non è assolutamente l’intenzione né nostra, come organizzazioni sindacali, né tantomeno i lavoratori che sono qui presenti che si rappresentano da soli, ma che noi rappresentiamo, quindi ecco l'aspetto fondamentale, il coinvolgimento che stiamo chiedendo alle istituzioni è proprio questo, il sostegno politico istituzionale per le azioni che lavoratori di Ecolab del sito di Rovigo intenderanno portare avanti.

Grazie.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.