Variazioni al bilancio di previsione 2024/2026 per destinazione…” Pag. 59 NON E’ STATA PRODOTTA NESSUNA DELIBERAZIONE 2
Assessore
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Grazie Presidente e ringrazio tutti i Consiglieri per i contributi.
Per quanto riguarda le linee di indirizzo, vorrei cercare di attenermi un pochettino alla delibera, perché le cose che sono state dette in quest’aula, diciamo che vanno a rimarcare un po’ tutti i dettagli che erano stati dati anche nell’informativa del 24 gennaio, però in realtà la delibera - e la leggo per comodità - parla di “demandare alla Giunta Comunale e al Dirigente competente, ciascuno per i profili di propria competenza, gli aspetti di dettaglio compresa approvazione tariffe e procedure relative alle modalità di affidamento”.
Per quanto riguarda tutte le osservazioni, adesso risponderò una a una, poi la parte dei lavori eventualmente la lascio al collega. Noi sì, lavoriamo per atti. Uno degli atti al quale ci atteniamo per poter adempiere al nostro compito come Giunta, come Consiglio, come uffici, come burocrazia generale all'interno di una Pubblica Amministrazione, sono i Regolamenti.
C’è un Regolamento degli impianti sportivi che all'articolo 4 dice che “il Consiglio Comunale forma gli indirizzi generali per l'utilizzo e lo sviluppo del sistema degli impianti sportivi. La Giunta Comunale classifica l'eventuale rilevanza economica degli impianti e conseguentemente individua gli elementi essenziali per la formalizzazione dei rapporti tra il Comune e i soggetti che svolgono attività sportive in ordine alla concessione in uso”.
Questo ve lo leggo giusto per avere una certa linearità nelle cose che in quest’aula stiamo dicendo. Volete conoscere l'oggetto e volete conoscere la durata della concessione? Se volete, iniziamo a parlare anche di questo.
Però non è questo che stiamo chiedendo con questa delibera. Chi lamenta il fatto che all'interno di questa delibera non vengono riportati questi elementi, è perché non è tenuto il Consiglio di entrare nel merito di questi elementi. Però ripeto, se vogliamo parlarne, ne parliamo.
La concessione è un atto che di per sé è un atto - passatemi il termine - blindato: non è estensibile, non è modificabile, non è prorogabile. E’ blindato. Quindi nel momento in cui sono state verificate tutte le condizioni e i lavori che erano da svolgere, sia nella parte interna che nella parte esterna, abbiamo dovuto fare una scelta; una scelta che non vincolasse il futuro gestore ad una concessione troppo lunga, che potesse appunto vincolarlo anche nel tipo di attività che lui sarebbe andato a proporre.
Quindi ad oggi esiste un atto di indirizzo di Giunta che è propedeutico a questa delibera, esiste un atto di Giunta che contiene in termini di durata un periodo che è ragionato ed è ragionato sulla base delle esperienze di gestione, raccontate ovviamente e esplorate in quello che è il mercato, fino al 31 agosto 2025, perché il mese di settembre solitamente viene utilizzato dai gestori per ambientamento o comunque individuazione di una serie di attività, e il mese di ottobre viene utilizzato per l'avvio dei corsi.
Per quanto riguarda l'oggetto, l'oggetto allo stato attuale è l'interno con la resa opzionale dell'esterno, limitato però alla parte ludica non alla parte della 50 metri, dal momento che la parte della 50 metri richiede un approfondimento che è in corso, dove appunto è stata indagata la falda che è più alta rispetto al piano della vasca, che in qualche modo richiede, adesso ci sono degli approfondimenti di carattere geotecnico, con una serie di piezometri piazzati attorno alla vasca, ma lì è necessario uno studio di fattibilità; una volta che abbiamo acquisito lo studio di fattibilità, dobbiamo stanziare le risorse; una volta stanziate le risorse procediamo poi con la progettazione esecutiva, fino arrivare all'inizio dei lavori.
Questo tipo di procedura, se va bene, potremmo arrivare a settembre-ottobre. E’ qualcosa che probabilmente arriverà sul tavolo della prossima Amministrazione, che si troverà comunque una serie di indagini ed approfondimenti che sono stati fatti ed affidati con questa Amministrazione.
Tornando sull'oggetto, quindi vi abbiamo appena detto che qualora le disponibilità finanziarie lo permettano, si agirà anche sul piazzale esterno, per poter comunque dare alla cittadinanza la possibilità di godere della parte adibita a parco, dove c'è anche il bar esterno, e dove ci sono le piscine ludiche.
Sempre restando in tema di indirizzo di Giunta o comunque ai contenuti del capitolato che, ripeto, non è oggetto di questa delibera, ma non è oggetto di questa delibera perché ai sensi del Regolamento non deve essere oggetto di questa delibera, ma è un demandare alla Giunta il confezionamento di quelli che sono gli atti particolareggiati che vi sto raccontando, però ve li racconto lo stesso.
Il bar, la palestra: alcune osservazioni che sono state sollevate anche dal Consigliere Azzalin, queste sono delle sub concessioni previste all'interno della concessione che andrà praticamente a gara.
Per quanto riguarda poi sempre il capitolato, ho avuto personalmente un'interlocuzione con alcune rappresentanze sindacali che hanno concertato con il sottoscritto e con il Dirigente preposto, il Dottor Plechero dell'ufficio gare, dove è stata accolta la proposta, non solo in termini di clausola sociale, di tutela sociale, l'assorbimento dei lavoratori, ma anche dei collaboratori sportivi, dal momento che la riforma dello sport che è stata di fatto codificata comporta l'assimilazione dei collaboratori sportivi ai lavoratori a contratto subordinato.
Questa è stata, devo dire la verità, una grande soddisfazione da parte dei sindacati, ma anche da parte nostra, perché questo ci permette comunque di tutelare l’aspetto occupazionale, che è quello che comunque era stato anticipato anche prima dal Sindaco. L'affidamento al mercato ovviamente permette in via prioritaria l'assunzione di queste persone, quindi sia da parte lavoratori a contratto subordinato che collaboratori sportivi assunti fino al 31.12.2023.
Qualora avessimo optato per affidamento in house o probabilmente assunzione diretta del Comune, questo sarebbe dovuto avvenire attraverso concorso e quindi non sarebbe stato possibile inserire tale clausola sociale. Almeno questo è quello che mi è stato riferito dagli uffici, con i quali anche personalmente mi ero confrontato. Poi siamo tornati di nuovo a parlare dei lavori, perché non li abbiamo fatti prima.
Ripeto, perché forse la scorsa volta non è entrato bene questo passaggio nelle teste di tutti. Io arrivo qui a marzo 2023, e per me è importante sottolinearlo. A marzo 2023 dagli atti leggo che è stato rilevato a fine 2021 che la concessione non era più valida per proseguire la gestione del Polo Natatorio da parte di Rhodigium, ed è il famoso parere dello Studio Bertolissi.
Subito contestualmente nel 2021, a fine 2021, sempre dagli atti, rilevo che è stata tentata una conciliazione da parte del Comune e da parte dell’Avvocatura Civica, nel tentativo di poter trovare una formula, quindi sia un punto di caduta da un punto di vista economico, quindi un punto di incontro che potesse in qualche modo sanare i due milioni e mezzo, che si portava dietro l'ipotesi di un affidamento ponte, che avrebbe di fatto sanato la gestione nelle more del confezionamento di un bando più lungo.
Il tentativo di conciliazione, sempre dagli atti, ho rilevato che è naufragato a fine 2022, poi se il Segretario mi vorrà correggere se sto dicendo delle cose sbagliate, e di conseguenza a marzo 2023 mi sono ritrovato con un obiettivo stabilito dall’ufficio sport di redarre il bando, confezionare la documentazione per andare a bando dell’impianto Polo Natatorio, un accertamento tecnico preventivo in corso che ha chiesto di non mutare lo stato dei luoghi “Non toccate niente, verificate che vi siano le condizioni minime per andare avanti, non toccate niente finché non abbiamo concluso l'accertamento tecnico preventivo”, che riguardava la consistenza dei fabbricati, beni mobili e beni immobili.
Nel momento in cui l'accertamento tecnico preventivo ha dichiarato chiuse le operazioni peritali, almeno per quanto riguardava la consistenza, e adesso le ha riaperte, abbiamo iniziato a vagliare tutta la parte dei lavori da svolgere, in particolare è stata indagata la parte impiantistica. Della parte impiantistica sono stati chiesti i documenti, gli ………… in particolare al gestore; il gestore non ce li ha forniti, ma noi non è che li abbiamo chiesti perché non li avevamo.
Volevamo semplicemente verificare che quello che aveva il gestore fosse compatibile e corretto, conforme a quello che avevamo noi presso l'ufficio tecnico. Non ci è stato fornito nulla. I nostri uffici tecnici sono andati al Polo Natatorio, hanno verificato che erano stati anche modificati gli impianti.
Quindi l'ufficio tecnico ha fatto degli affidamenti di corsa; ha proceduto al confezionamento di tutte le certificazioni impiantistiche aggiornate, fino ad arrivare a gennaio, il 2 gennaio in cui è stato segnalato il problema che si è alzato il rivestimento della vasca Baldetti, e subito a ruota ulteriori problematiche rilevate anche nella Tosi. Questo è un pochettino l’ordine molto sommario delle cose che sono avvenute. Adesso entro nel merito un po’ di quelle che sono state anche le altre domande.
L’obiettivo: il bando. Era sempre stata un'osservazione del Consigliere Azzalin. E’ vero, a gennaio c'era l'obiettivo del bando, me lo sono ritrovato anch'io all’ufficio sport per confezionare la documentazione.
Sta di fatto che, da quello che ho appreso e comunque dai confronti avuti con gli uffici, la risposta è stata “L’obiettivo mira al confezionamento di tutta la documentazione per poter andare a bando. L'indirizzo al Consiglio lo chiedo nel momento in cui sono sicuro di poter procedere con il bando, perché il rischio era di chiedervi l'indirizzo a febbraio 2023, ci ritrovavamo a dicembre 2023, e iniziavate a dire “Beh scusate, ma vi abbiamo dato l'indirizzo a febbraio 2023.
Come mai non avete ancora fatto il bando?”, perché bisogna confezionare o perlomeno rinnovare l'agibilità dell'impianto - che c'era, agilità che c'era nel 2009 - ma che allo stato attuale dovevamo verificare se l'agibilità del 2009 era ancora veritiera rispetto a quelle che erano le condizioni del 2009”, e questa di fatto non è stata accertata e di conseguenza sono scattati tutti i lavori che sono contenuti nella variazione di bilancio.
Concessione, perché qualcuno ha sostenuto “Ma perché venite in Consiglio Comunale per dare un indirizzo che per gli altri impianti sportivi avete operato di Giunta?”. Perché è la prima volta che il Comune affida in concessione il Polo Natatorio, perché prima proveniva da Veneto Nuoto. Veneto Nuoto era la concedente, il Comune non è mai stato concedente del Polo Natatorio.
Quindi è la prima volta che abbiamo un indirizzo. Per gli altri impianti sportivi c’è invece una storia di altre concessioni e alla base vi è un indirizzo; un indirizzo perché anche gli altri impianti sportivi il Comune potrebbe decidere di gestirlo internamente, di gestirlo in proprio, piuttosto che darlo in affidamento esterno. Per quanto riguarda il degrado che viene raccontato in questi giorni, a metà gennaio gli uffici…