MOZIONE: ADESIONE DEL COMUNE DI ROVIGO ALL'ASSOCIAZIONE FRA ENTI LOCALI DI 'AVVISO PUBBLICO
CONSIGLIERE
Leggi intervento
Sì, grazie cedo la parola a Damiano Sette, Consigliere Sette, che illustrerà lui la mozione.
Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.
Come indicati nelle fonti acquisite.
Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.
CONSIGLIERE
Sì, grazie cedo la parola a Damiano Sette, Consigliere Sette, che illustrerà lui la mozione.
CONSIGLIERE
Presidente posso fare un’integrazione doverosa anch'io leggendo i documenti che ho in mano o parlare successivamente agli interventi che ci saranno?
CONSIGLIERE
Allora aspettiamo gli altri interventi e poi al massimo posso. Grazie.
CONSIGLIERE
Sì Presidente.
Allora, faccio un plauso al Consigliere Corazzari perché comunque ha delucidato quello che sarei andato a delucidare io, ossia io studio le carte che mi vengano consegnate, non è che mi invento cose, per cui la relazione illustrativa di novembre 2019, ed è l'allegato A, al punto 4, qui c'è scritto chiaramente, e vado a confermare quello che ha già suggerito il Consigliere, Assessore Corazzari: “Considerato che nel Comune di Rovigo la superficie massima di suolo trasformabile determinata sulla base della scheda informativa superava di 4 volte la media dell’ASO di appartenenza, la Regione ha chiesto di documentare il calcolo effettuato per determinare le quantità come inserite nella scheda informativa, ovvero di revisionare il conteggio”.
In alternativa, questo è il passaggio fondamentale, “In alternativa era possibile procedere alla presente variante utilizzando la superficie trasformabile assegnata al Comune di Rovigo pari a 36,09 ettari, corrispondenti alla media dell'ambito sovracomunale omogeneo di appartenenza”.
Per me questo è un passaggio fondamentale, che è trascritto nella documentazione che era presente alla variante che ci era stata consegnata, che di fatto sottolinea un elemento fondamentale, che è quello che sottolineava anche il Consigliere Corazzari.
Noi eravamo nella disponibilità di scegliere politicamente zero, quello che abbiamo sempre chiesto e sempre suggerito in campagna elettorale, oppure potevamo accettare i 36, oppure potevamo fare un ricalcolo e chiederne 84, non ditemi che non li abbiamo chiesti, è una richiesta, ma non c'è da vergognarsi ad averli chiesti.
Cioè, se ci sono delle esigenze particolari, basta dire abbiamo cambiato idea, di fatto la nostra idea è che 84 ettari, attenzione, di Suolo Agricolo Trasformabile, il SAUT, Suolo Agricolo Trasformabile, in aggiunta all'urbanizzato consolidato che già al proprio interno premette ettari di residenziale e produttivo, quindi se noi immaginiamo, facciamo una cosa semplice, perché così ci capiamo tutti, che il consolidato sia un rettangolo ok?
Io esco dal rettangolo e vado a consumare una cornice che ad oggi è qualcosa che non esiste. E’ qualcosa che vado a consumare in più ed è suolo agricolo, è suolo agricolo, terreno vergine, è qualcosa che è anche difficile da compensare perché poi il terreno vergine è vergine, non esiste quel terreno lì.
Un'altra cosa che secondo me è molto importante, che va a completare sempre il mio intervento, è l'articolo 12 della legge regionale sul consumo di suolo, non l'ho detto prima, ma è di fondamentale importanza sottolineare che le opere pubbliche o di interesse pubblico vanno in deroga al consumo di suolo, per cui se noi oggi diciamo zero è la chiave dello sviluppo sostenibile che tutti abbiamo da sempre suggerito, ma allo stesso tempo il parco pubblico, l'opera pubblica, se domani, speriamo chiaramente di no, si presenta un COVID 3.0 e necessitiamo di ampliare l'ospedale, lo possiamo fare, in deroga al consumo di suolo.
Questo qua è un elemento fondamentale che deve entrare bene nella testa, perché noi in questo momento stiamo prendendo una decisione unica, unica, che qualche altro Comune l'ha già presa, per cui non è impossibile come giustamente diceva anche il Consigliere Corazzari, potevamo decidere 36, potevamo ricalcolare 84, ma la volontà politica di tutti, trasversale, è sempre stata quella di dire zero.
Per cui io lascio chiaramente spazio agli altri e a tutte le osservazioni che verranno fuori per un dibattito altamente costruttivo sul tema. Grazie. pag. 46 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F.
SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 22 MAGGIO 2020
CONSIGLIERE
Volevo fare dichiarazione di voto Presidente.
CONSIGLIERE
pag. 73 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F. SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 22 MAGGIO 2020 Sì, sono qua.
Allora, ho ascoltato tutti e proprio perché ho ascoltato tutti, è vero, è vero che il dibattito è stato particolarmente interessante, soprattutto perché ho scoperto che esistono posizioni divergenti su un tema che invece pensavo trasversale. E' anche vero che io ho proposto, il mio Gruppo ha proposto una mozione, cioè non ho proposto un consiglio monotematico per parlare del tema.
Se avessi voluto parlare del tema senza fare assolutamente niente avrei proposto un Consiglio monotematico, ma soprattutto la mozione è stata presentata a gennaio e in questi cinque mesi voi ditemi pure che c'è stato il COVID, ma sapete io quanti progetti ho confezionato in cinque mesi in cui ero chiuso in casa e non potevo fare assolutamente niente?
Non ho fatto altro che pensare a come potevo in qualche modo sviluppare tutti, ho degli hobby anche chiaramente, tanti piccoli progetti che potevano essere messi in cantiere, perché quando sei in casa stai davanti al computer, o no? Siamo ancora adesso davanti al computer e stai lì, pensi, disegni, fai tutto quello, insomma, ormai lo sapete, lo sapete come sono fatto io, cioè io in realtà qualcuno mi ha detto: che fretta c'è? Non è che ho fretta io, siete lenti voi.
Cioè, in questo momento, in questo momento io non mi non mi sento nella condizione che sto correndo, perché zero consumo di suolo era un principio, un principio sacrosanto, principio sacrosanto che tutti avevano condiviso, non serviva neanche pensarci.
A maggior ragione, nel momento in cui ci hanno detto, e abbiamo verificato, che da strumento vigente, da PRG, abbiamo ancora questi 36 più 109 che sono numeri che chiaramente possiamo mettere al lotto tra un po', cioè sono dei numeri che ci ricorderemo per sempre dopo la seduta di oggi.
Poi ci sono state delle osservazioni che in qualche modo, a me dispiace dirlo perché non penso di meritare cose che non sono vere, mettiamola così, perché secondo me in qualche modo è stata anche un pochino offesa l'intelligenza delle persone che si sono connesse in questo consiglio. Il Sindaco dice che noi falsiamo il mercato immobiliare, nell'ipotesi in cui noi confermiamo solo il consolidato diciamo subito zero falsiamo il mercato immobiliare, nel 2050 non so cosa faremo! Cosa facciamo nel 2050?
Il mercato immobiliare speriamo scompaia, non so. Poi dice se, è quello che penso io, cioè se si viene a sostenere zero perché di fatto si dice gli 84 non li uso, a maggior ragione se non voglio usarli neanche li chiedo, se sostieni zero ma non credi alle ragioni economiche per realizzarlo allora vuol dire che non sei disponibile a farlo, perché questa è stata un'osservazione che mi è stata fatta prima.
Non si crede alle ragioni economiche provenienti da eventuale consumo di suolo zero, se non ci credi vuol dire che non vuoi farlo, ma l'osservazione che più mi destabilizza...
CONSIGLIERE Posso andare avanti? NADIA ROMEO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Sì, prego. pag. 74 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F. SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 22 MAGGIO 2020 MATTIA MILAN - CONSIGLIERE Ok.
Mi ricollego a quello che stavo dicendo prima. Ho sentito il Consigliere Osti, che abita nella mia stessa frazione, e queste qua sono le affermazioni che più mi destabilizzano per quello in cui tutti pensavo credessimo. Allora, intanto ha parlato di strumentalizzazione, cioè lui mi conosce probabilmente da quando io ero bambino, pensare che io sia pronto a strumentalizzare su un tema del genere non so esattamente che tipo di persona abbia conosciuto.
Inoltre segnalo un'altra cosa perché qui il problema mi sembra sia anche un altro. La mozione ha un simbolo, quando è stata ora di presentare la mozione dei ragazzi sul cambiamento climatico anche lì c'è stata una battaglia, bisognava toglierle il simbolo. Il Sindaco doveva firmarlo per primo, ok?
Lo abbiamo fatto. In cinque mesi nessuno, nessuno che mi abbia posto il problema. Perché, tutto sommato, se scaviamo a fondo, ragazzi, la visione della città in questo momento è stata data da un Gruppo di minoranza, dalla minoranza, questo è il problema, questo è il problema più grosso.
Se qualcuno alzava il telefono la possibilità c'era e avremmo detto zero oggi, a maggio, perché a settembre non sono così convinto che si dirà zero, magari! Sorriderò, se si dirà zero a settembre, sono sicuro che sorriderò, però vuol dire che in questo momento domina l'ipocrisia e mi dispiace perché il Consigliere Osti mi dice che zero è una mannaia, significa fermare la crescita, cioè un professore di sociologia che parla e che ha parlato di aree nei suoi convegni...
CONSIGLIERE No, mi riferisco, perché bisogna dire la verità, in questo momento noi anche la verità NADIA ROMEO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Però Lei ha due minuti. MATTIA MILAN - CONSIGLIERE Ce ne metterò uno, non vado a citare che mi paragona Rovigo a Padova perché mi sembra veramente un'assurdità e,vi dirò di più, la mozione non fa confusione Consigliere Azzalin. Se vuole parlare tecnicamente con me sa benissimo che mi trova disponibile a farlo perché il D.P.R.
381 del 2001 parla di permessi di costruire in deroga allo strumento urbanistico, per cui possiamo parlarne quanto ne vuole, ma probabilmente non sarà neanche Lei la persona più idonea a parlarne tecnicamente con me.
E non facciamo confusione sui Progetti Life perché il Progetto Life, vi ho citato un esempio di città che l'hanno preso facendo consumo di suolo zero, ma non è che dobbiamo per forza fare, ci sono chiaramente dei progetti che mirano ad altri obiettivi, sempre in ambito ambientale, e che portano a casa Progetti Life, non facciamo confusione con i progetti del Delta che comunque non hanno zero. Stiamo facendo della gran confusione, la confusione la fate voi.
La mozione non è confusa, la mozione è talmente concreta che fa paura. Quindi il nostro voto sarà assolutamente favorevole, grazie.
CONSIGLIERE
Grazie Presidente, volevo un attimo fare un passo indietro relativamente a quando parlavamo sugli impianti sportivi, ossia l'allegato B è piuttosto chiaro nel sintetizzare le cifre per quanto riguarda le entrate e per quanto riguarda le uscite, i varie tipi di coperture che ci sono dei servizi pubblici a domanda individuale.
Volevo semplicemente un approfondimento da parte dell'Assessore che può essere fatto sia ora o eventualmente con un'integrazione di documentazione, vorrei nello specifico capire quali sono gli impianti sportivi che in qualche modo determinano le cifre che sono riportate per farmi un'idea un pochino più chiara nello specifico in che modo noi arriviamo a determinare questi tipi di costi, questi tipi di entrate e quel 15% di copertura, quindi se può essere un'integrazione che può avvenire ora forse anche no perché immagino siano cifre tutte diverse l’una dall’altra, ma si può essere un'integrazione di documentazione che mi può essere fornita anche successivamente alla seduta grazie.
CONSIGLIERE
Solo per dire che volevo fare dichiarazione di voto.
CONSIGLIERE
A parte volevo sottolineare l'urgenza comunque dell'intervento, come ha sottolineato anche il Consigliere Aretusini, il voto nel nostro gruppo sarà di astensione non perché sono contrario all’emendamento anzi, ripeto per l'intervento è necessario ma perché è l’emendamento presentato noi, c'è un'idea progettuale alla base che è anche in qualche modo stata condivisa, però lo spiegherò nel momento in cui parleremo del nostro emendamento.
CONSIGLIERE
Grazie Presidente. Allora non intendo ritirarlo ma intendo comunque fare una piccola descrizione di quello che ho riportato.
Allora intanto volutamente ho inserito un importo di € 400.000 e € 300.000 in maniera piuttosto indicativa senza andare nello specifico delle opere dal quale estrapolare la cifra per finanziare l'intervento perché la mia idea era proprio quella di lasciare la discrezionalità all'Amministrazione perché io di fatto non sono nessuno per andare a togliere soldi, non so, nel Piano delle opere pubbliche c'erano interventi per riqualificazioni relative a comparti scolastici, c'erano altri interventi di edilizia urgente quindi non conoscendo lo stato di avanzamento dei lavori relativamente a questi interventi di fatto non potevo permettermi di togliere delle cifre così ingenti per finanziare l'intervento di cui stiamo parlando, per cui la mia idea era proprio quella di indicare la cifra ed indicare il plafond generale affinché vi sia una discrezionalità da parte dell'assessore o comunque della Giunta per poi andare a confermare l'emendamento.
Di fatto il parere è negativo, l'unica osservazione che mi sento di fare in più è questa, che dopo vent'anni, diciamo mi tocca dissentire un attimo da quello che abbiamo detto dalle 4 del pomeriggio ad oggi, nel senso che abbiamo detto che è un copia-incolla, qui il copia-incolla non è andato benissimo perché nel Piano delle opere pubbliche la pista ciclabile di Grignano dopo vent'anni che era presente praticamente è scomparsa.
Quindi su questo però ho sempre fatto per onestà intellettuale molti passaggi sia con l'Assessore Favaretto, sia con l'Assessore Pavanello, al quale ho indirizzato anche un'interpellanza, anche perché abbiamo sempre chiaramente approfondito il tema in maniera informale.
Ho fatto di fatto quello per trasparenza e penso possa anche essermi riconosciuto, è quello del confronto, mi sono sempre confrontato, ho sempre preso contatti in maniera diretta affinché si possa raggiungere un risultato comune che di fatto posso andare a vantaggio di tutti.
La mia interpellanza voleva anche insistere su quelli che erano stati i rapporti con la Fondazione Cariparo per eventuali finanziamenti e per quello che poteva essere di fatto una fonte, una risorsa importante per poter mettere in piedi finalmente questo percorso, di fatto non è arrivata la risposta all'interpellanza e di conseguenza non ho nulla di scritto nero su bianco che mi dice che ci sono stati dei rapporti veri con la Fondazione o con qualsiasi altro Ente per il finanziamento dell'opera.
Quindi, ecco, soltanto questo, il mio era un emendamento proprio che voleva calcare che è un'opera fondamentale e che spero nel processo e in tutto quello che metterà in moto l'Amministrazione sia fondamentale anche per essa, insomma se l’Assessore Favaretto può confermare quanto sto dicendo, o l'Assessore Pavanello relativamente all'opera, relativamente anche al lavoro di scambio che c'è stato di opinioni in merito, anche sui famosi percorsi e tutto quello che ci va dietro, ne sarei ben felice perché significa che comunque in qualche modo ci stiamo lavorando, però ragazzi mancava dal Piano delle opere pubbliche, e questo è un dato importante perché se non c'è un'opera nel Piano delle opere pubbliche e domani come sembra dalle legge di stabilità ed approvate in ultima dal Governo centrale ma anche per finanziamenti europei, se escono dei bandi io non posso finanziare nulla se non è presente nel Piano delle opere pubbliche.
Questo non è presente, mi sembrava un dato importante, tutto qua.
CONSIGLIERE
Allora io mantengo l'emendamento e volevo fare una piccola sottolineatura che possare restare in qualche modo anche per iscritto, ossia che questa opera deve essere assolutamente inserita nella prossima variazione perché qualora dovessero arrivare dei finanziamenti andrebbero persi. Quindi la prossima variazione delle opere pubbliche deve assolutamente essere, però vedo anche che c'è la mano alzata del Consigliere Azzalin, che voleva magari anche lui dire la sua.
CONSIGLIERE
Presidente, visto che adesso mi sembra che ci siano stati tutti i commenti o comunque tutte le varie osservazioni anche dalle altre parti eventualmente visto anche l'orario posso ritirare l'emendamento perché abbiamo comunque calcato molto la mano sul concetto e ha perfettamente ragione il Consigliere Azzalin, nel senso che per attivare il capitolo di bilancio per l'opera di fatto anche finanziare un piccolo stralcio sarebbe più che sufficiente per dopo innescare una serie di raggiungimento di altre risorse insomma.
Quindi ritiro l’emendamento ora.
CONSIGLIERE
Allora, l'emendamento numero 24 è relativo al parco di Grignano, al parco pubblico di Grignano di cui parlavamo in precedenza. Anche qui ho fatto, penso che non me ne vogliano, chi prima parlava di misura propositive, che la minoranza non è propositiva, non si confronta, di fatto penso di aver fatto tutti i passaggi necessari e funzionali al raggiungimento del risultato che è l'unica cosa che interessa a me, al nostro gruppo e a tutti i cittadini di Grignano.
Faccio una cronistoria molto breve, giusto per farvi capire l'importanza di quella, della sistemazione della recinzione. Tre anni fa, devo parlare così perché ho gente a letto, e spero che mi sentiate.
Tre anni fa l'ingresso del parco pubblico, l'ingresso pedonale era pericolante, le due colonne in calcestruzzo stavano per cedere e dunque ho segnalato la cosa che è stata prontamente transennata, dopo che sono stati trascinati i pilastri o comunque l'ingresso pedonale, c'è stata un'altra situazione in cui un auto, un autista ha avuto un malore e di fatto si è schiantato contro la recinzione e l’ha demolita.
Questo ha portato, chiaramente la polizia è arrivata, ha fatto un verbale, magari dopo l’Assessore Pavanello può confermare o meno quanto sto dicendo, e di fatto un'assicurazione doveva rispondere.
Non sono stati in qualche modo trovati, per trasparenza vi racconto tutto perché è giusto che conosciate tutta la storia, non sono state trovate le risorse in qualche modo non so se esista un ufficio risarcimento danni per il Comune, ma di fatto quella recinzione è ancora pericolante, perché è fondamentale sistemare quella recinzione?
Perché adiacente a questa, oltre a esserci il centro civico per, dove si riuniscono le associazioni di Grignano, c'è anche lo stand gastronomico e lo stand gastronomico ha bisogno di uno spazio adeguato sia in termini di sicurezza, sia di spazio eventuale esterno dove di fatto vengono collocate delle panchine, vengono collocate tutte quelle strutture che servono per la fiera dell'estate e quel parco in questo momento dovrebbe essere in qualche modo delimitato e limitare lo spazio appunto destinato alla sagra di paese.
Quindi è fondamentale intervenire per mettere in sicurezza, altrimenti di fatto la sagra che è coordinata dall'associazione del paese non si potrà fare, di fatto con l'emergenza Covid probabilmente non si farà, però di fatto era una cosa che bisognava assolutamente portare avanti.
Mi sono confrontato fin da subito con l'Assessore Pavanello il quale mi ha dato anche uno spunto interessante che ho fatto mio e in qualche modo costruito, di fatto voi trovate due pagine nell'emendamento che ho proposto, in cui mi sono un po' perso nel costruire quello che potrebbe essere un nuovo disegno per il parco pubblico di Grignano, è un di fatto non è nulla, non è un progetto, è semplicemente un, è una costruzione è un 3D trasformato in render che di fatto racconta come con degli elementi di arredo urbano, delle panchine che di fatto potrebbero essere delimitanti per chi sta all'interno del parco piuttosto che dosi di calcestruzzo, dosi di ferro e tutto quello che potrebbe servire per il ripristino per come lo vediamo oggi della recinzione del parco di Grignano, sarebbe stato sicuramente più funzionale, più apprezzato anche dai cittadini, tanto che io un passaggio pubblico l'ho anche fatto con i cittadini di Grignano che tutti hanno in qualche modo manifestato una certa euforia e una certa sorpresa per una recinzione rivista in modo così moderno, open space, per come è stata abbozzamente ridisegnata nell'emendamento che vi ritrovate.
Per quanto riguarda la cifra delle € 8.000 personalmente, perché lo faccio per lavoro, quindi avevo costruito una piccola stima di quello che potevano essere i costi e di fatto veniva a costare anche meno di un ripristino totale per come la recinzione era concepita oggi, quindi calcestruzzo, cemento e quant'altro.
Quindi di fatto si parlava, secondo i miei calcoli con € 6.000 ce la potevamo fare, però addirittura mi sono confrontato con l’Assessore Favaretto e abbiamo individuato la cifra in € 8000 quindi di fatto è un emendamento concertato e di fatto avallato sia dai cittadini di Grignano, presentato da me, dal nostro gruppo e concertato con l’Assessore Pavanello ed è concertato con l’Assessore Favaretto.
Io penso che sia una, un risultato a cui Grignano applaudirebbe, Grignano sarebbe veramente molto soddisfatto dell’intervento che potrebbe essere realizzato, io in primis, perché comunque cerco sempre di portare un certo entusiasmo nelle proposte che faccio e è lo stesso entusiasmo che in qualche modo mi spinge a fare politica, in un certo senso.
Quindi ecco questo è l'emendamento, è il contenuto dell'emendamento, ha un contenuto concreto perché di fatto io faccio molta fatica a parlare a livelli teorici quindi cerco di trasmettere a livello di immagini quello che ho nella mia testa, spero di esserci riuscito e spero che possa esserci un voto positivo da parte di tutti. Grazie.
CONSIGLIERE
Allora l'emendamento numero 3 per me, numero 25 per voi, è un emendamento che riprende tra l'altro una mozione che è stata presentata sempre dal nostro gruppo nel 2016 che aveva ad oggetto la riduzione della TARI per chi dona cibo, era il cosiddetto DDL "Antisprechi".
Molto semplicemente il Comune poteva applicare una riduzione sulla tassa dei rifiuti alle utenze non domestiche commerciali produttive e distribuzioni che a titolo gratuito cedono direttamente e indirettamente beni alimentari in eccedenza a persone indigenti, bisognose o per l'alimentazione animale, poi c'erano tutte chiaramente dei particolari tecnici, ossia che la riduzione della tassa è proporzionata alla quantità, c'è una certificazione insomma, la mozione di fatto in data 28/10/2016 è passata se non ricordo male all'unanimità e in ogni caso è stata approvata e dunque le disposizioni della mozione sono state recepite all’interno del Regolamento della TARI e di fatto qualche anno fa non mi ricordo esattamente il momento giusto, il momento esatto, avevo proposto quello che di fatto è un po' in linea, è sicuramente in linea con l'idea dell’innescare un processo di tecnologia o comunque di avanzamento tecnologico anche in materia di economia solidale o comunque vicina al tema del sociale.
L’idea con l'emendamento è quella dunque di aumentare di € 5.000 il capitolo relativo all’informatizzazione degli uffici comunali, perché di fatto la mozione necessitava secondo me di uno step fondamentale, ossia come posso io riuscire ad incrociare domanda e offerta ad una velocità tale per cui dei cibi che sono in prossimità di scadenza possano arrivare a destinazione.
Quindi la mia idea, che la stessa di quegli anni, è proprio questa, quella di creare un software, tra l'altro ho visto che esistono software di questo tipo, però a livello nazionale, l'idea era quella di creare un software che potesse coinvolgere l'attività del nostro territorio, quindi in qualche modo che vadano ad incontrare l'offerta da parte delle nostre attività e che possano incrociare la domanda da parte dei bisognosi, che veramente in un periodo di emergenza socio-sanitaria come quello che stiamo vivendo è importante.
Venendo al concreto, la mia idea è quella di creare dunque questo software, ma ancora più concretamente, mi immagino delle attività commerciali che chiaramente appartengono al settore di appartenenza di tutto ciò che è descritto all'interno della mozione o comunque direttamente in Gazzetta Ufficiale dove è recepito il DDL "Antisprechi" è quella che un'attività possa con una username e una password accedere ad un portale, dove associazioni o comunque tutte quelle, quei corpi intermedi che di fatto sono vicini alle popolazioni, alle comunità che hanno più bisogno, alle persone più bisognose possano in qualche modo andare a sostenere queste persone attraverso questo tipo di strumento.
Di fatto in un'ottica un po' forse troppo lungimirante ma spero di no, potrebbe anche essere uno step molto importante perché questo tipo di software che potrebbe essere trasformato anche in una app quindi qualcosa di fruibile sia da livello desktop sia a livello di smartphone, potrebbe essere una prima pietra posata per la creazione futura di quello che è chiamato “Emporio della solidarietà”, dei luoghi fisici dove possono essere distribuiti certi prodotti, empori della solidarietà che tra l'altro sono anche finanziati attraverso legge regionale del 26 maggio del 2011.
Quindi diciamo che nel disegno generale che c'è nella mia testa o comunque che appartiene un po' al modo di ragionare anche del nostro gruppo, questo è un emendamento che può dare il via a delle misure molto interessanti sul tema, ho finito grazie.
CONSIGLIERE
Grazie Presidente. Allora rettifico quanto detto dall'Assessore che tutta l' opposizione era d'accordo. Per esempio la Lista Menon non sarà d'accordo con questo articolo, non sono stato all'ultima Commissione, ma ho visto che nei precedenti incontri sostanzialmente ho perso del tempo, perché questo articolo, io nelle mie cose solitamente mi pongo un problema e propongo una soluzione.
Il problema principale per quanto riguardava l'impiantistica sportiva era uno e riguardava la manutenzione straordinaria degli impianti, sia impianti che sono dati in concessione, sia impianti in cui qualcuno ci paga un affitto e quindi ci va dentro e sostanzialmente è in noleggio. In questo articolo noi cosa abbiamo scritto, anzi voi cosa avete scritto, o loro, non lo so.
Qui abbiamo scritto che il 70% viene dato per la pratica sportiva, quindi sostanzialmente li spendiamo per il materiale sportivo o per iniziative forse, non lo so, mentre il restante che, attenzione, non è il 30%, qui c'è scritto nella misura non inferiore al 70%, quindi significa maggiore o uguale 70, quindi potrebbe essere il 30, ma potrebbe essere anche di meno, viene dato a eventuale manutenzione straordinaria degli impianti.
Adesso io chiedo, e poi eventualmente mi risponderà l'Assessore, quanti soldi sono stati spesi in manutenzione straordinaria negli ultimi cinque mesi da quando Lei è assessore e probabilmente la risposta sarà già più che esauriente in quella che invece era la bozza che avevo in qualche modo presentato o consigliato a tutta la Commissione e che tra l'altro era stata in qualche modo condivisa all'ultima Commissione in cui ero stato, poi ho ne ho saltata una e, incredibilmente, l'articolo ha preso un'altra piega.
Torno all'articolo: noi avremo € 84.000 da spendere per materiale sportivo quest'anno, perché a detta dell'Assessore, o comunque da chi era in Commissione, quest'anno avremo a disposizione € 120.000, quindi significa € 84.000 per materiale sportivo, non so quante associazioni sportive ci siano e non l'ho ancora capito, magari se dopo qualcuno riesce a darmi questo dato potrebbe essere utile, e € 36.000 li dovremo mettere sulla manutenzione straordinaria se manteniamo il 70 e il 30%.
Con € 36.000 di manutenzione straordinaria io potrei sistemare una copertura eventualmente di uno spogliatoio da circa 45 metri quadri, mi avanzerebbero € 6.000 che potrei spendere forse per una tinteggiatura. Ecco fatto, io con un impianto ho speso i € 36.000. Quindi le logiche erano due.
Io potevo eventualmente lavorare con pag. 21 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F.
SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 28 Febbraio 2020 una certa elasticità con questi soldi nel senso, la mia prima proposta era quella di dire: io credo fermamente nel buon senso dell'Amministrazione e lascio la possibilità di spostare l'asticella verso pratica sportiva o verso manutenzione straordinaria, sulla base delle esigenze che mi venivano evidenziate dall'Ufficio Sport, l’Ufficio Sport riceverà segnalazioni sia per quanto riguarda il materiale sportivo sia per quanto riguarda la manutenzione straordinaria.
Da, dal mio vissuto comunque di dieci anni nel volontariato e, in qualche modo, nello sport, tante società mi dicono “noi abbiamo bisogno di manutenzione”, e qui noi stiamo andando nel verso contrario.
Ma, soprattutto, il prossimo anno noi non avremo € 120.000, perché € 120.000 è la somma degli introiti delle antenne più qualche residuo che non era riuscito a dare, gli uffici non erano usciti a distribuire sulla base di un articolo che era stato costruito, ancora peggio di questo, dalla Giunta precedente, in qualche modo si erano accumulati a quelli che c'erano oggi nella disponibilità.
Nell'eventualmente 2021, noi avremo circa € 50.000 da spendere, quindi le cifre saranno ancora più risicate, se noi avremo addirittura il 30% di € 50.000 noi staremo parlando di € 15.000, € 15.000 per la manutenzione straordinaria praticamente è il nulla, è il nulla più assoluto.
Senza sottolineare che io in realtà il punto b) ed il punto c) non l'ho ancora capito, nel senso che “somme eccedenti rispetto a un bando”, cioè le società che si presentano a un bando, c'è un determinato plafond a disposizione in un bando, si presentano le società, quel plafond sarà distribuito sulla base delle società, come fa a esserci una eccedenza o a esserci un qualcosa di residuo?
In ogni caso, parola “eccedenza” e parola “residuo” vanno ad evidenziare le briciole, le briciole di un plafond totale che doveva essere destinato a quella che era la priorità, per quanto mi riguarda, manutenzione straordinaria e, ripeto, io avrei puntato sul buon senso dell'Amministrazione nel tenermi un'elasticità ogni anno sulla base delle esigenze che avevo e spostavo da una parte o dall'altra, io avrei avuto piena fiducia. Grazie.
CONSIGLIERE
Volevo sottolineare una cosa: io non ho detto, lo sottolineo, di spostare tutte le risorse sulla manutenzione straordinaria, mi sembrava di essere stato abbastanza chiaro. Io ho proposto, e lo ridico ancora, di dare la possibilità all'Amministrazione, in questo caso all’Assessorato dello Sport, di spostare l'asticella delle risorse a disposizione, sulla base delle esigenze che si evidenziavano ogni anno nell'Ufficio Sport, o verso la pratica sportiva o verso la manutenzione.
E non ho neanche detto che non vorrei mettere niente sulla pratica sportiva, questo lo dico per sottolineare il fatto che la mia dichiarazione di voto è contro come l'articolo è strutturato, ma non è contro i contributi dati alle società sportive. Io sono contro come è stato strutturato a livello di percentuale, cioè io non le avrei messe, questo qua è il punto cruciale. Interruzione del Presidente del Consiglio: “Sì, siamo però in dichiarazione di voto” Sì, l'ho appena fatta.
Grazie.
Consigliere
Grazie Presidente. Dal momento che la mia interrogazione era rivolta all'Assessore Favaretto e ho verificato che è assente, al fine anche di ottimizzare i tempi del Consiglio dal momento che ho un'interrogazione abbastanza corposa preferisco formularla in forma scritta e la invierò a chi di competenza.
Consigliere Lista Civica S. Menon Sindaco
Doveva scaldarsi Ok. grazie presidente Buonasera a tutti. Allora ho letto attentamente la delibera e ho ascoltato tutte le descrizioni che sono da te sono state date sia dal sindaco che dall'assessore. Mi soffermo su qualche punto.
Il primo molto veloce è relativo ai €3000 per le pari opportunità. Io immagino che nuovamente in cui stanziate delle risorse ci siano anche dei progetti legati alle risorse stanziate, quindi se c'erano i tempi stretti, avete presentato tutto in maniera abbastanza veloce di fretta, però sei riuscita ad allegare anche uno schemino o qualche piccolo scritto in cui andate a descriverci gli interventi relativi agli importi che stanziate potrebbe tornarci utile.
Stesso discorso e mi riaggancio a quello che ha detto il Consigliere Sette i €30000 stanziati per manutenzione straordinaria di impianti sportivi cioè diteci dove andate intervenire, in che modo è quali interventi pensato di fare.
Poi sui €100000 per il cofinanziamento dei progetti è una misura che ha mi ha particolarmente interessato e mi ha abbastanza attratto, mi concentro su quello che mi sono annotato ossia €40000 sono per progettazione ad esempio antisismica relativamente agli immobili che sono stati citati nella descrizione della delibera. €60000 sono invece per il cofinanziamento di progetti a bando.
Quando chiaramente c'è un bando della Regione o la fondazione eccetera eccetera il Comune con questo fondo risponde alle esigenze del cofinanziamento.
Io mi chiedo all'interno di questo tipo di ragionamento avete anche previsto che siano che si possano presentare anche progetti di altra natura ossia cofinanziati da enti terzi come associazioni, come ad esempio che ne so società sportive che parlano di riqualificazione energetica di un impianto possono mettere del loro e attingere da questo particolare fondo, oppure la biforcazione è abbastanza chiara e netta e dunque si lavora solo per bando o per progettazione antisismica.
Poi, ultimissimo, osservo, mi soffermo sui €20000 di contributo alla società di rugby che immagino siano soldi che ha anticipato la società però vorrei una descrizione da voi in merito al caso e vi faccio notare ma penso che l'assessore allo sport, facendo il giro per gli impianti abbia scoperto che ci sono molte società, realtà sportive che hanno anticipato dei soldi, non l'anno scorso ma anche 10 anni fa e si parla di decine di migliaia di euro.
Non articolo ulteriormente il mio intervento però prendiamoci nota che siamo in molti e c'è molto da lavorare su questo tasto Grazie.
Consigliere Lista Civica Menon Sindaco
Grazie presidente. Buonasera a tutti. Rivolgo anch'io la mia interrogazione all'assessore competente con delega ai lavori pubblici in questo periodo i residenti di Grignano in particolare via Massimo d'Azeglio e via Modigliani lamentano lo stato dissestato delle stesse vie le quali sono state oggetto di un intervento sulla linea dell'Acquedotto da parte di Acque Venete.
L'intervento è venuto tra fine maggio e inizio giugno anno 2019 si è concluso circa un mese fa e le stesse strade tra l'altro in particolare via Massimo d'Azeglio risulta essere particolarmente trafficata in quanto principale arteria che porta al centro del paese quindi una delle due piazze in particolare Piazza Umberto I, la strada è già stretta di suo e in questo momento con il taglio che è stato effettuato sulla carreggiata viene compromessa in modo significativo sia la viabilità delle auto ma anche quella del trasporto pubblico senza pensare che appunto questo taglio che è stato fatto sulla carreggiata in prossimità delle case delle stesse vie che chiaramente il taglio ora è stato ricoperto con ghiaia, quindi Sassi di diverse dimensioni, che tendono a schizzare addosso a mura, cancelli ed auto parcheggiate appena al di là dei cancelli stessi.
Dunque con questa interrogazione vorrei invitare l'assessore a prendere visione dell'interrogazione che depositerò che sarà corredata anche di documentazione fotografica della situazione ed attivarsi per la sistemazione delle strade interessate a questo punto andando ad interfacciarsi con Acque Venete il quale è affidatario dell'intervento ha probabilmente anche l'onere di riasfaltatura del tratto interessato entro un dato termine di tempo, grazie.
Consigliere Lista Civica Menon Sindaco
Grazie presidente, è sicuramente condivisibile tutto il programma che abbiamo ascoltato perché parla di cose che tutti noi possiamo tranquillamente condividere, dico anche che non mi aspettavo niente di più delle linee programmatiche ossia è un inquadramento degli obiettivi che si intendono intraprendere con le politiche dell'amministrazione che si appresteremo a vedere.
Sul tema della sostenibilità vengo un pochino più al concreto, la progettualità del comune, ad esempio sull'efficientamento energetico, sulla mobilità sostenibile è ferma, parlo di progettualità quindi lo step prima rispetto a tutto quello che noi possiamo vedere come azioni concrete, è bloccata di fronte alle opportunità enormi che ci sono dal punto di vista di finanziamento europei nazionali e regionali ricordo ad esempio che nel 2016 come Comune noi abbiamo aderito al patto dei sindaci, uno strumento europeo con la quale ci siamo impegnati a ridurre del 40% i gas a effetto serra con conseguente adozione di un approccio comune per affrontare la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici; obiettivi stabiliti da rispettare entro 2030 che non è molto lontano, questo ha permesso dunque la configurazione di un Pais piano d'azione per il clima e l'energia, che ad oggi però non è stato utilizzato e molti finanziamenti adesso destinati non sono stati perseguiti.
Pensiamo ad esempio ad un bando, al bando 500 milioni varata dal governo per la mobilità e l’efficientamento energetico per i quali lavori secondo indicazione del bando dovranno iniziare entro il 31 ottobre questo significa in primis avere già un progetto pronto, significa andare a gara entro pochissimi giorni, per poterlo richiedere, e lo dico però spero al contrario, non sono sicuro che in questo momento ci sono progetti pronti.
Dunque io dico questo e consiglio questo l'amministrazione deve essere perennemente pronta cioè prepararsi, progettare continuamente, al fine di non perdere nessuna opportunità.
Dunque finanziamenti e risorse vietato perdere finanziamenti, lo dico anche riferimento ad altri temi ,ci sono ad esempio finanziamenti rivolti alla cultura e che sostengono manifestazioni di rievocazione storica di prestigio rievocazione storico, di prestigio regionale, serve però che le manifestazioni interessate siano ad esempio iscritti in un registro regionale di rievocazione storiche quindi mi sono fatto una piccolo giro, giretto sul web e ho visto che le manifestazioni scritte della provincia di Rovigo sono due Lendinara risorgimentale arriva a Garibaldi e la giornata della Carboneria presso Fratta Polesine, manifestazioni scritte del Comune di Rovigo a questo registro, zero; quindi la domanda che mi viene qui che mi sorge spontanea è questa siamo veramente così poveri di cultura e di manifestazioni di rievocazione storica?
Qui c'è qualcun altro di Grignano all'interno di questa assemblea e noi sappiamo bene da dove veniamo per esempio, non possiamo dimenticare ad esempio la comuna di Grignano una tradizione più unica che rara a livello nazionale che esiste e continua ad esistere dopo un millennio, la quale tramanda la proprietà di terre appunto le Comune ai figli maschi originali del paese non mi dilungo oltre perché l'elenco che potrei fare sarebbe molto lungo riguarda progetti e riguarda finanziamenti associati ai progetti, ma vi suggerisco solo questo:progettate continuamente e siate perennemente pronti perché pag.
20 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F. SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 15 Luglio 2019 per cogliere e per compensare le linee programmatiche di cui abbiamo appena parlato, bisogna essere pronti alle opportunità e bisogna essere pronti a cogliere. Grazie.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie presidente.
Mi sembra questo il momento opportuno per fare una sorta di augurio e un discorso di insediamento anche del nostro gruppo e di tutti i gruppi che rappresentano la città di Rovigo e a nome del mio gruppo vi dico questo onere e onore nonché la responsabilità di rappresentare un gruppo che a sua volta conta 6.394 voti di persone che hanno creduto in un progetto civico per la città civismo non significa dire no a priori ma significa sempre entrare nel merito di tutto ciò che ci verrà sottoposto significa quindi guardare ai contenuti che possono impattare positivamente sul nostro territorio e non dico territorio a caso dico territorio, perché non possiamo parlare solo della città dobbiamo parlare anche di quartieri, dobbiamo parlare di frazione, abbiamo bisogno di innovazione, riqualificazione urbana, energetica, servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria, serve farlo mettendo assieme due capacità che non possono mancare in un'amministrazione comunale e mi auguro che non manchino mai ossia senso pratico e competenze.
Fare: la nostra politica sarà critica ma sempre in senso costruttivo non diremo mai “no quello non va bene” senza proporre una valida alternativa. Lo abbiamo dimostrato in 4 anni dove per noi la priorità è sempre stata studiare le carte ed essere attivi e propositivi tanto che ve lo anticipo arriverà presto la nostra prima mozione.
Vi ascolteremo e spero ci ascolterete il civismo ci permette di andare oltre i simboli siamo con e per i cittadini e abbiamo un solo obiettivo portare a casa risultati e migliorie per tutti coloro che credono in un progetto di cambiamento del nostro territorio. Dunque, sindaco, giunta, colleghi buon lavoro a tutti.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Riprendo un oggetto.
La mia è un’interpellanza che riguarda l’ex biglietteria, che è oggetto dell’interrogazione che ha già fatto il collega Andrea Borgato, ma io vorrei approfondirla un attimo ed avere una delucidazione in merito. Allora, è vero che sono stati messi da parte 67.000 euro per la demolizione della struttura, e anch’io mi pongo nella stessa situazione del collega Andrea Borgato, per chiedere che tipo di struttura vogliamo realizzare. L’approfondimento mio riguarda anche questo.
Noi spendiamo, è vero, 70.000 euro oggi; e domani cosa vogliamo fare? Leggo dalla stampa che verrà predisposta anche una variante urbanistica sull’area. Quindi, la mia interpellanza vuole andare in questa direzione.
Qual è l’oggetto della variante? Vi sarà un cambio di volumetria? Un cambio delle destinazioni d’uso dell’area?
Per cui, le domande in questa interpellanza sono due: che tipo di struttura stiamo pensando, una volta che sarà demolita l’ex biglietteria? Che tipo variante stiamo predisponendo per dar vita a questa nuova area? Chiaramente, rivolgo la mia interpellanza all’assessore Moretti, ma, eventualmente, anche all’assessore Falconi, che vedo che è intervenuto nella stampa parlando proprio di questo argomento.
Grazie.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Ringrazio l’assessore Moretti. Mi ritengo soddisfatto della risposta.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente. Diciamo che il concetto è corretto, cioè, quello del controllo. Sugli strumenti ho qualche dubbio.
Allora, vado in ordine. Nel Consiglio comunale del 22 marzo 2016 arrivava il primo progetto di Ecoambiente, che prevedeva la configurazione di isole ecologiche con i cassonetti intelligenti, quartieri, frazioni e centro. Il 30 maggio 2017 abbiamo fatto una rimodulazione del servizio di Ecoambiente.
Cosa succede? Facciamo il porta a porta nelle frazioni, mentre entro il 2018, secondo il calendario presente nel progetto allegato in pdf al Consiglio comunale del 30 maggio 2017, è previsto che a gennaio-febbraio 2018 partano i cassonetti intelligenti in zone centrali e quartieri. A gennaio-febbraio 2018 mi sembra che siano superati, e i cassonetti intelligenti non li vedo.
Quindi qui bisognerebbe un attimino capire com’è la situazione. Vado avanti. Adesso noi, quando abbiamo deciso di fare il porta a porta, nel 2016 dicevamo che ci sarebbe costato il 20% in più rispetto ai cassonetti intelligenti.
Poi, comunque, abbiamo fatto il porta a porta, perché si poteva fare solo quello. Quindi, che cosa avevamo? Avevamo 200.000 euro in più di addetti per il porta a porta, perché, per forza di cose, servivano, abbiamo speso 50.000 euro di campagna pubblicitaria ed abbiamo avuto anche degli altri costi, che non sto qua a citare perché non mi piace dilungarmi troppo.
Adesso noi diciamo: “Assumiamo - se non ho capito male - due persone”. Due persone per chi? Due persone per tutta Rovigo? (interventi fuori microfono) Ah, senza dipendenti?
Ah, sono già dipendenti, okay. Io mi sono fatto due conti veloci, quindi, due dipendenti per due anni per 25.000 euro all’anno sono 100.000 euro. Con 100.000 euro, a parer mio, non si poteva fare una videosorveglianza?
Con 100.000 euro quante telecamere eventualmente posso comprare? Okay, sono già dipendenti, ma sto comunque facendo un conto tutto tondo. Anche perché, mi chiedo, chi va a depositare i propri rifiuti, che sia dalle frazioni verso il centro, o che sia comunque gente del centro che va a sobbarcare sopra i cassonetti, lo fanno in pieno giorno o lo fanno di notte?
Secondo me, lo fanno di notte. Di conseguenza, secondo me, poteva essere un’idea la videosorveglianza, piuttosto che addetti, che non ho la più pallida idea di che orari debbano fare. Poi vengo alla convenzione, che, se non leggo male, parla di un servizio, “La convenzione decorre dalla data di sottoscrizione per una durata di tre anni”, quando poi in delibera questa è valida fino al 31 dicembre 2012; per cui trovo una discordanza tra ciò che è previsto in convenzione e ciò che è previsto in delibera.
Di conseguenza, io mi trovo un po’ perplesso, perché, a parer mio, è una delibera in cui non ho dei costi certi e neanche dei risultati attendibili. Grazie.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie Presidente. Mi aggiungo per cercare di capire una cosa che forse sono io che non l’ho capita. Ci sono due tipi di disinfestazione, straordinaria e ordinaria; l’ordinaria è quella fatta sulle caditoie fondamentalmente.
Quand’è che diventa straordinaria? Perché se nel momento in cui noi paghiamo 347.500 euro, nel momento in cui andiamo ad intervenire su 15.800 caditoie, per farla diventare straordinaria, che significa una spesa a carico dell’ULSS che poi si fa rimborsare dalla Regione, quand’è che si rientra in questo caso? È questa la mia domanda, perché io nella mia testa dico: parliamo tanto, però devo intervenire.
E quando devo intervenire capisco che posso farlo in modo ordinario o in modo straordinario. Però da una parte dobbiamo tirare fuori quasi 360.000 euro, da quell’altra non capisco che tipo di casistiche rientrano nella disinfestazione straordinaria. Quindi è questo un po’ il mio dubbio.
Grazie.
Consigliere Lista Civica Menon Silvia Sindaco
Grazie, Presidente. Io lascerò stare tutte le premesse, che mi farebbero soltanto perdere tempo. Provo, invece, a capire tecnicamente... approfitto della disponibilità e delle competenze dei tecnici presenti in aula per capire due cose.
La prima domanda mia è: chi ha redatto il compiuto metrico e chi l’ha compilato? Chi è andato a fare questo tipo di compilazione, dal momento che i due proprietari sono anche due imprese? Questa è un pochino la domanda tecnica che volevo fare.
La seconda è, invece, che, guardando il raffronto dei quadri economici 26 agosto 2016 e 30 luglio 2018 noto che siamo riusciti a dimezzare le spese per allacciamenti a gestori di sotto-servizi e fornitori acqua, gas ed elettricità, da 60.000 a 30.000 euro. È vero che abbiamo eliminato due piani, però, io mi domando, gli allacciamenti sono relativi al compendio, all’immobile. Come è possibile che noi, in qualche modo, siamo riusciti a dimezzare questa spesa?
Due dati tecnici per chiarirmi le idee, e io sono a posto. Grazie.
Consigliere Silvia Menon
Allora, grazie Presidente, la mozione è particolarmente tecnica, non so se avete avuto occasione di leggerla ed approfondirla.
Ho visto che c’è il parere tecnico negativo, anche se sinceramente non lo capisco, non lo condivido, vorrei fare prima una osservazione, soprattutto per il modus operandi prossimo della Amministrazione, o comunque della rilevazione di eventuali problemi relativamente da un punto di vista contabile e tecnico, nel senso che la Mozione io l’ho inviata il 21 febbraio del 2018, al 16 marzo è stato dato il parere tecnico negativo. Al 22 marzo parere contabile che non aveva rilevanza.
E il 6 aprile la mozione impacchettata insieme agli emendamenti, insieme ai pareri mi viene consegnata e fondamentalmente che cosa succede? Nel parere tecnico negativo c’è scritto: “Disponibile ad eventuali chiarimenti”. Io per chiarimenti intendo non soltanto un eventuale dirigente che mi spiega perché ho torto, ma eventualmente una possibilità anche per me di rendermi costruttivo e spiegargli perché o come poteva essere modificata per in qualche modo rendere legittimo il lavoro.
Quindi do questa indicazione di massima, cioè: quella di quando vengono evasi i pareri tecnici, che vengano inviati entro un termine che sia funzionale, eventualmente, a una possibile modifica o a un confronto con il dirigente stesso, per non arrivare adesso con una mozione che di fatto non può andare avanti, perché ha il parere tecnico negativo.
Anche perché non sarebbe la prima volta che di fronte ad un parere tecnico negativo, e a una spiegazione successiva, era proprio la mia mozione, quella sull’Ato, se vi ricordate, in qualche modo il dirigente si ricrede su quello che aveva scritto. Quindi questo secondo me può essere un indizio interessante, nel senso che prossimamente inviateci i pareri tecnici prima di confezionare il tutto all’ordine del giorno.
Seconda cosa: io vorrei ritirare la mia mozione, perché non posso modificarla al volo, perché insomma se l’avete letta è particolarmente complessa, e quindi devo anche ovviamente approfondire il tipo di rilievo tecnico negativo da parte del dirigente, e quindi devo anche confrontarmi con lui, perché secondo me ha una valenza interessante, importante per il territorio, anche per tutto quello che c’è scritto.
E quindi io la vorrei ritirare per poterla modificare in qualche modo e renderla legittima e fattibile per un voto che spero possa essere positivo prossimamente insomma.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente. Sarò abbastanza breve rispetto ai colleghi che mi hanno preceduto. Ho avuto un po’ più tempo del consigliere Chendi nell’analizzare il bilancio, poi a me in realtà piacciono le cose comprensibili e il bilancio non lo era, per cui fortunatamente mi hanno inviato il file excel, l’ho elaborato un po’ e ho riordinato un po’ i capitoli in base a come secondo me è abbastanza comprensibile, nel senso ho fatto un’evidenziazione condizionale e mi sono riassunto per esempio il capitolo sport, per cui Pag.
58 di creato il capitolo sport, ho trovato una cosa un po’ particolare, nel senso che acquisto materiale per impianti sportivi rispetto al 2017, al 2018, abbiamo tolto 500 euro, però abbiamo messo 200 euro in più per la manutenzione ordinaria.
Poi abbiamo tolto 1.000 euro per contributi per la gestione dei campi sportivi, poi abbiamo tolto 77.518,01 per contributi alle società sportive, manutenzione straordinaria impianti sportivi, abbiamo tolto altri 3.500 euro, poi un altro capitolo che si chiama sempre manutenzione straordinaria impianti sportivi altri 12.700 euro e, infine, un ultimo, sempre sulla manutenzione straordinaria, altri 23.250 euro, in totale parliamo di meno 116.268 euro per quanto riguarda quello che io ho chiamato capitolo sport.
Ho fatto un lavoro, non una cosa eccelsa, però ho cercato di accorpare un pochino quello che è un capitolo e quello che potrebbe essere un indirizzo, nel senso noi come Consiglieri comunali e politici dovremmo dare un indirizzo e io in questo momento ho cercato di capire qual è l’indirizzo sul lato sport e io sul lato sport vedo che ci sono quasi meno 120.000 euro rispetto all’anno scorso.
Per cui mi chiedo anche in previsione dell’emendamento che poi arriverà dall’altra parte sulle politiche giovanili, se io mi prendo in mano il Documento Unico Programmatico, che ci avete consegnato insieme al Bilancio, trovo che i primi punti, i primi quattro punti che trattano le politiche giovanili, cioè la missione 6 sono incrementare la diffusione della pratica sportiva, favorire le discipline sportive tipiche venete tra cittadini, incrementare la diffusione delle pratiche sportive dei diversamente abili, incrementare e migliorare il patrimonio impiantistico sportivo, quindi se io allego il Bilancio a quelle che sono anche le intenzioni di un emendamento prossimo, io trovo una discrepanza.
Quindi questo è il primo dato che rilevo, poi oltre a dire che è evidente che il bilancio è stato un lavoro enorme, è evidente che, dal punto di vista analitico, è veramente un gran lavoro, quello che chiedo è che sia comprensibile, magari vi invierò io quello che ho fatto io sul lato sport, si può fare anche sul sociale, si può fare su tutto, basta semplicemente fare un’evidenziazione condizionale all’interno di un file excel, ci vorrà forse una settimana però è un lavoro che si può fare.
Poi chiedo, e questa è una richiesta mia, un analitico di alcuni capitoli di bilancio, non so se sia una cosa da chiedere all’interno di una discussione o se sia una cosa che, invece, devo chiedere separatamente, chiedo anche al Presidente, avrei da chiedere un analitico, quindi uno schema un po’ più preciso relativamente ai capitoli di bilancio in entrata, il rimborso utenze, il capitolo 04356, articolo 9000 e per la spesa utenze acqua, gas, ENEL, con relativo capitolo e articolo, sempre in voce spesa utenze vincolato e sempre in voce spesa utenze telefoniche.
Per chiedere questi analitici, non so se sia una cosa da chiedere qui in discussione, però l’ho chiesto, eventualmente faccio una richiesta diversa. Grazie.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente. In questo emendamento emerge una visione nel senso che per me sicurezza è quella delle strade, mentre da un altro punto di vista la sicurezza può arrivare attraverso le armi.
Quindi, il mio emendamento molto semplicemente prevede di spostare 20.000 euro dalle armi per la Polizia municipale alla manutenzione straordinaria di elementi urbani che ritengo particolarmente interessanti che sono quelli dei ponti comunali, che noi fortunatamente non siamo stati soggetti di crolli o comunque... non cerco di chiamarla, ma diciamo che sono delle catastrofi che succedono in altri punti del territorio nazionale, ritengo che comunque sia una voce particolarmente importante che in questo momento è azzerata e che, in questo caso, con 20.000 euro sarebbe una manutenzione e una prevenzione interessante su quelli che sono nodi strutturali in cemento armato, soggetti a dilatazione termica e che, secondo me, devono essere monitorati adeguatamente.
Per cui questo secondo me è il concetto di sicurezza e per questo chiedo di spostare 20.000 da “armi in Polizia municipale”, sul capitolo di bilancio “manutenzione straordinaria ponti comunali”, sperando che la mia visione di sicurezza sia condivisa. Grazie.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente. Premesso che non conosco la ditta, che ha effettuato il lavoro e da quanto ha descritto, ha fatto comunque un ottimo lavoro. Volevo conoscere un dettaglio: le modalità di assegnazione dei lavori per somma urgenza come vengono effettuate?
Grazie.
Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente. Io mi ricordavo di questa delibera e sono andato a ripescarmi quella del 16, beh, io l’ho scaricata del 16 dicembre 2015, poi il Consiglio mi sembra sia stato intorno al 23. Dovevo capire due cose fondamentalmente, allora la delibera di oggi sostanzialmente non cambia rispetto a quella del 16 dicembre 2015, quindi a distanza di due anni e trovo anche che il numero della fattura sia diverso, nel senso che qui ho la relazione del 16 dicembre 2015 e la seguente delibera in cui nella relazione Pag.
43 di 90 si parla di fattura numero 14S00284, nella delibera che segue, sempre del 16 dicembre 2015, 14S00284, quindi coincide. Oggi parliamo in delibera della fattura 14S00284 e nella relazione, invece, parliamo della fattura numero 14800284, quindi credo che qui sia un errore di scrittura. Okay, perfetto.
Poi però mi pongo anche un altro dubbio, che spero sia risolto, mi sono scaricato il verbale del Consiglio di due anni fa ormai e trovavo che il problema era proprio quello di una fattura della durata di dodici mesi, quando in realtà in delibera si andava a descrivere un servizio di sei mesi, primo giugno - 31 dicembre. La delibera di oggi parla ancora di sei mesi, perché è giusto il servizio di sei mesi, però chiedo: è stata emessa una nuova fattura?
Perché ovviamente, come diceva prima il consigliere Menon, le fatture non sono state allegate a nessun punto che riguarda i debiti fuori bilancio per cui, se la fattura relativa a questa delibera è la fattura di due anni fa, abbiamo ancora una fattura di dodici mesi e in delibera siamo ancora fermi a sei mesi. Quindi volevo capire questo punto qua che secondo me è un punto un po’ dolente.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente. Mi ha già parzialmente anticipato il consigliere Gennaro, la riformulo in altro modo, volevo chiedere quali contenziosi sono in corso in questo momento con la ditta Reale e Cefil. Poi ho un’altra osservazione da fare, che è un pochino più lunghina.
Vado a citare un punto della delibera, nel rispetto di quanto richiesto dal bando sopraccitato e al fine di individuare il soggetto privato compartecipante alla iniziativa di riqualificazione urbana, così come evidenziato negli articoli 3 e 5 del bando stesso, quindi prendo il bando dello Stato, in cui al punto 5 si parla di Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 procedura ad evidenza pubblica, noi la procedura ad evidenza pubblica la andiamo a fare e viene pubblicata in amministrazione trasparente dal 9 giugno 2016 al 20 giugno 2016.
Se io prendo il Codice degli Appalti, e spero di sbagliarmi, noi parliamo di procedure aperte, due procedure ristrette o procedure negoziate, nessuna di queste procedure prevede meno di venti giorni in termini di ricezione delle offerte per chiudere un bando di gara. Noi dal 9 giugno 2016 al 20 giugno 2016, se la matematica non mi inganna, sono undici giorni perché tra l’altro poi la gara la va a vincere Cefil e Reale, che sono anche proprietari in questo caso degli immobili che noi dobbiamo andare a riqualificare.
Quindi su questa domanda volevo capire intanto che tipo di situazione legislativa abbiamo messo in piedi per istituire un bando ad evidenza pubblica, ma soprattutto se era necessario o se potevano, a questo punto, i proprietari partecipare come imprese. Questo qua era il secondo punto.
Poi una cosa che, invece, io non ho, che ho capito qualcuno ce l’ha, però non so, non era allegata, è che ad un altro punto si parla 27 novembre 2017, ore 13.40 è stata inviata una bozza di convenzione tra Stato e Comune che non era allegata e quindi vorrei averla per poterla leggere ed eventualmente analizzare. Non ho altro, grazie.
Consigliere Partito Democratico
In venti secondi, forse anche meno, volevo chiedere se mi poteva essere consegnata in qualche modo la determinazione dirigenziale numero 1011 dell’8 giugno 2016, che è quella che attesta il bando per l’assegnazione dei lavori. Basta.
Consigliere Partito Democratico
Ho semplicemente richiesto la determinazione dirigenziale numero 1011 dell’8 giugno 2016 in cui è stato pubblicato il bando in amministrazione trasparente. Siccome non era allegata, l’ho semplicemente richiesta. Grazie.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Qualche punto per avere una specificazione descrittiva un pochino più particolare, allora parto dai 19.727 euro: “Oneri mantenimento disabili in strutture protette”, che sono stati riversati su “Oneri mantenimento anziani in strutture protette”, qui volevo solo capire in base a quale tipo di esigenze c’è stato questo tipo di spostamento.
Poi vedo una sorta di risparmio nello sport per l’affitto dei campi Tassina, e volevo capire che tipo di attività avevamo messo in pratica per la spesa, che prima era 3.500 e adesso stiamo parlando di questo tipo di risparmio.
Sui 3.500 euro “impianto luci per il palazzetto dello sport”, so che due anni fa erano stati fatti dei lavori importanti, volevo capire adesso che tipo di intervento nello specifico... (Intervento dall’Aula) Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Novembre 2017 ...i 3.500 euro per l’impianto delle luci del palazzetto dello sport, due anni fa erano stati fatti degli interventi piuttosto importanti, volevo capire adesso, nello specifico, che tipo di problema ha l’illuminazione, se è un adeguamento, se è un altro tipo di manutenzione.
Poi sui 3.224,30 euro: “Rimborsi per nuovi parcometri”, la mia domanda è questa: dal momento che sono nuovi, vorrei capire intanto di che area si tratta e, secondo, se è previsto il pagamento anche con il bancomat a queste nuove strutture perché è un dispositivo... la mia è più che altro una osservazione costruttiva dal momento che ci sono state anche delle altre sentenze che hanno dato ragione a chi ha fatto questo tipo di ricorso che, qualora nelle colonnine non sia previsto il pagamento con il bancomat, è una restrizione alla libertà dei pagamenti, prevista dall’articolo 63 del trattamento del funzionamento dell’Unione Europea che può essere ovviamente utilizzato per un ricorso al Giudice ordinario, che poi si rifà al Giudice europeo.
Sui 1.000 euro di contributo alla società calcio Boara Polesine mi ha già anticipato e ha anche già risposto, quindi non mi dilungo. Sui 5.000 euro, quota associativa del GAL, volevo semplicemente capire una cosa: che tipo di progetti e a che tipo di bandi abbiamo partecipato e quindi a che tipo di risultati abbiamo in corso in questo momento. Per il momento mi fermo qui, grazie.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Chiedo la verifica del numero legale.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente. Fondamentalmente ho due domande, la prima è come mai abbiamo una deliberazione di Giunta del primo agosto 2017 e abbiamo una deliberazione, proposta al Consiglio comunale, datata 28 settembre.
Quindi vorrei capire innanzitutto... perché la mia fiducia verso gli uffici è massima, magari un controllo politico più puntuale poteva evitare questo tipo di ritardo dal momento che comunque era doveroso un contributo all’Accademia dei Concordi e quindi vorrei capire come mai questa distanza temporale tra le due deliberazioni.
Il secondo punto è proprio capire a quanto dovrebbe ammontare l’importo totale che noi annualmente dovremo versare all’Accademia dei Concordi, giusto per capire con questi 25.000 euro a che punto siamo della situazione. Grazie.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente. Ho ascoltato la relazione piuttosto specifica da parte dell’Assessore, volevo solamente fare una precisazione per quanto riguarda l’Interporto, l’Assessore Falconi ha detto che manteniamo la partecipazione, l’indicazione tecnica, se non sbaglio, è la previsione di aggregarsi con altre realtà societarie interportuali e, qualora questo non accadesse entro... una fusione stimata in trentasei mesi, un’ipotesi vagliata è quella della dismissione della partecipazione azionaria.
Quindi era soltanto una specificazione che tenevo a fare per tutta l’assemblea. Io entro un pochino più nello specifico per quanto riguarda ASM Rovigo S.p.A. e, nel totale, posso dire che non siamo ancora di fronte ad una visione strategica per quanto riguarda le partecipate. ASM Rovigo S.p.A..
Non significa nulla migliorare il risultato della gestione caratteristica? È tautologico, nella relazione del Collegio sindacale e in quella della società di revisione vengono evidenziate criticità, riguardo l’insufficienza delle entrate caratteristiche derivanti dallo svolgimento dei servizi affidati al Comune rispetto ai costi sostenuti. Questo fondamentale significa che, come società partecipata, parliamo di costi caratteristici più alti dei ricavi caratteristici.
Se noi prendiamo per esempio il documento di gennaio 2016, si parlava di aumentare la redditività dell’azienda diminuendo le consulenze, mentre ad oggi sono triplicate. Il dato, che sono andato a ritrovarmi, andando a operare un raffronto tra il documento del 2017, quello di oggi, e quello di gennaio 2016, le discrepanze sono importanti, si parla di consulenze triplicate, sono quasi 55.000 euro nel 2016, sono quasi 147.000 euro nel 2017.
È chiaro poi che in ASM S.p.A. il vero patrimonio sono le azioni, queste generano dividendi, che sono i ricavi finanziari che in parte sono già risucchiati dalle perdite operative della S.p.A.. In altre parole facciamo fronte a costi di gestione caratteristica con ricavi che sono principalmente finanziari.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Io colgo la puntualizzazione fatta dall’Assessore, credo che sia un mio dovere e un mio diritto entrare anche nel particolare di quello che è l’operato della nostra Amministrazione, quindi un punto di vista politico all’interno di quella che è un’azienda nostra e del modo in cui andiamo anche a controllare, faremo pure un po’ di account ability nei confronti di questa azienda.
I servizi di consulenza dobbiamo tenerli sotto controllo, e se ho un documento che mi dice una cosa nel 2016 e adesso stiamo operando in maniera diversa, io credo che ci sia una sede opportuna in cui io posso dire la mia idea, anche perché mi sono messo lì a studiarmi qualcosa, e quindi penso sia questa la sede specifica in cui posso dire la mia. Vado avanti perché, come stavo dicendo, 18 luglio 2017, è stata operata una richiesta di prelevamento da fondi di riserva, utili 350.000 euro. Posso dire questo?
Nel senso che è l’Amministrazione che l’ha chiesta. Pag. di 122 Il punto della situazione è questo: azioni Ascopiave sono date in maggior parte in pegno a garanzia di mutui, a giugno del 2017 i debiti verso gli istituti di credito di pegno di azioni Ascopiave sono pari a quasi 6 milioni.
Forse ora sono ancora di più, tra l’altro abbiamo chiesto un aggiornamento recentemente alla dottoressa, è stato richiesto dal nostro Capogruppo Silvia Menon per quanto riguarda questa situazione delle azioni in pegno e attendiamo risposta.
Si tratta comunque di debiti verso istituzioni di credito su azioni Ascopiave che sono quasi il doppio rispetto a quelle libere da pegno, quindi fondamentalmente, e questo è un puro approccio politico a quella che è una nostra partecipata, continuiamo ad usare ASM come bancomat e a indebitarci quando la società presenta già un indice di indebitamento alto da capitali terzi.
Poi ovviamente siamo anche capaci di pensare a un ulteriore indebitamento per la riqualificazione di Piazzale Di Vittorio, quando, ripeto, noi stiamo parlando di una società con patrimonio che è prevalentemente azionario. Quindi potrebbe valere oggi 30 milioni, domani potrebbe valerne 10.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Secondo il mio punto di vista manca una visione concreta di quella che dovrebbe essere una società partecipata, nel senso offrire servizi a prezzi più competitivi attraverso la messa a bando di servizi per abbassare i costi al Comune. Quindi a parere mio qui è stato fatto un lavoro, che non offre una visione strategica sulle società partecipate. Grazie.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente. Vorrei avere un’informazione in più relativamente a queste richieste se ruotano o meno intorno al regolamento dehors, per esempio le manifestazioni, che possono occupare la piazza o comunque l’area circoscritta individuata come centro storico, prima per esempio immaginiamo una corsa, per installare, mettere su dei gazebo si chiedeva alla Sovrintendenza, adesso con questo regolamento noi ci rifacciamo anche a questo in questo caso o invece seguiamo una procedura diversa?
Perché sono delle situazioni veramente molto più temporanee che, a questo punto, mi riservo di capire se è il regolamento dehors, che si occupa in questo caso della situazione.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Se non sbaglio, ma chiedo conferma al Segretario Generale, l’invio degli emendamenti deve essere fatto tre giorni prima della convocazione del Consiglio. Quindi il 25, che era lunedì, questo qui è del 26, questo emendamento qua. Per noi va bene, io non ho nessun problema a tenerlo.
Il punto è che creerebbe un precedente in questo senso.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente, per la deroga. Lo dico per tutelare in qualche modo quella lettera b) dell’articolo 22 al comma 2. Noi abbiamo il regolamento che stiamo emendando: “E il rimanente 30% a mezzo di erogazione diretta compatibilmente con le disponibilità finanziarie”.
Nell’emendamento che, invece, andiamo a riprendere qui, la dicitura è: “Per il rimanente 30% a mezzo di erogazione diretta per interventi o iniziative di carattere sportivo, condivise con l’Amministrazione comunale”, quindi è stato omesso il termine “compatibilmente con le disponibilità finanziarie”.
Quindi volevo in qualche modo capire se quello che andrà eventualmente nel nuovo regolamento... se è stata una dimenticanza il termine “compatibilmente con le risorse finanziarie” o se invece è volontario avere omesso quella parte della compatibilità con le disponibilità finanziarie perché mi sembra una cosa non da poco. Grazie.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente. Io ho presentato un emendamento all’articolo 22, lo dico adesso, che non potevo dirlo prima, io mi sono astenuto nel votare l’emendamento del consigliere Denti non perché io sia contrario alla configurazione dei contributi che vengono distribuiti alle società ma perché vorrei provare ad avanzare una visione diversa nell’interpretare il contributo stesso.
Nel mio emendamento, come avete già letto, i progetti per i quali sarà richiesto il contributo dovrà rientrare in una delle seguenti tipologie e ho individuato ristrutturazione, costruzione, manutenzione straordinaria di strutture destinate all’uso, quindi sto parlando di messa a norma degli ambienti, degli impianti, riferimento all’impiantistica, adeguamento antisismico, tetti e servizi igienici, e questa è una fattispecie. L’altra fattispecie, che ho individuato, è interventi atti all’efficientamento energetico.
Adesso io ho fatto questa riflessione e poi devo capire se è condivisibile o meno. Noi abbiamo quest’anno all’incirca 40.000 euro di contributo.
Nel momento in cui io vado a individuare tutte le percentuali che sono previste nell’articolo 22 io quel contributo lo vado a smembrare in più parti, ho il 70% che va a bando, ho il 30% che va, invece, suddiviso in un ulteriore 20% e in un ulteriore 10% per da una parte iniziative condivise con l’Amministrazione, dall’altra per chi ha le antenne in corpo presso gli impianti.
Il ragionamento è molto semplice, quando vado a dividere quei 40.000 euro io arrivo che, intanto, secondo me è sbagliata la dicitura 10% del 30% perché non è il 10% del 100%, ma è il 10% del 30% che è un importo secondo me nettamente inferiore, tralasciando questo, questa è una classica politica distributiva. Cioè io sto dando un contributo che dovrebbe sfiorare, se non ho sbagliato a fare i conti, i 240 euro, 300 euro ad una società che può metterli dove? Sulle spese correnti.
Tutte le società avranno più o meno quegli importi lì, per cui nella mia ottica io dico: “Io i 40.000 euro li tengo uniti e faccio io una suddivisione del 70% e del 30%”, io metto il 70% per quanto riguarda gli interventi di ristrutturazione, manutenzione, pensiamo alle palestre che hanno bisogno di rifare un pavimento, pensiamo ad altri interventi, che possono veramente migliorare i nostri impianti perché con quei 200 euro, ve lo dico, perché lo so, compro dieci palloni.
Nella mia ottica noi abbiamo bisogno di pensare a dei progetti.
Per cui passare da una politica distributiva che io considero elemosina ad una politica di progetto che, è vero, perché, se noi facciamo 70%, 28.000 euro e 30% 12.000 euro con i famosi 40.000 euro, vengono fuori due progetti all’anno, ma sono due progetti all’anno che nella mia idea poi sarà il bando a definire come, con che requisiti, che comunque anche il regolamento va a trattare e ho ripreso, se voi leggete l’emendamento, ho ripreso gli stessi requisiti che c’erano prima nell’articolo 22, intanto andiamo a stimolare anche una certa competizione tra l’ambizione delle stesse società nel proporre progetti, quindi stimoliamo la progettualità delle società stesse che possono migliorare il proprio assetto, la propria struttura, il proprio impianto.
Secondo: quella società che prende quel contributo, il prossimo anno ovviamente non può correre. Questo è un investimento che va fatto però sul lungo periodo, quindi che cosa succede? Immaginate una società che riesce a cogliere il contributo per un progetto relativo ad un impianto fotovoltaico, 12.000 euro.
Ho 12.000 euro di cofinanziamento, pensate ad una società che opera di volontariato, che quindi è abituata a lavorare con un minimo di risorse, pensate, sono maestri nel gestire... pensate che cosa possono fare nel momento in cui hanno disponibili 12.000 euro per interventi atti all’efficientamento energetico.
Un intervento l’anno efficientamento energetico, un intervento l’anno per la ristrutturazione di un impianto che può essere il pavimento di una palestra, che può essere qualsiasi altro intervento che riguarda spogliatoi, che può essere tantissime altre cose, servizi igienici, interventi antisimici, dall’altra parte un altro tipo di intervento per l’efficientamento energetico.
In questo modo negli anni andiamo a migliorare tutti gli impianti, ma li miglioriamo veramente, non gli diamo 300 euro da spendere in palloni. Diamo un contributo serio che migliora Pag. di 122 veramente i nostri impianti.
Questa è una visione completamente diversa del contributo che non va neanche a considerare le antenne, e io lo dico tranquillamente, io a Grignano ho due antenne, dovrei essere il primo a proporre e dire: “Io voglio la percentuale delle antenne”, dico: “No, non mi interessa, preferisco progetti seri, piuttosto della carità dei 300 euro”. Grazie.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente. Ne avevo già parlato ampiamente dell’oggetto della mozione, cioè di questo famoso software, che poteva incrociare velocemente domanda e offerta per quanto riguardava i prodotti in eccedenza che potevano donare le attività commerciali ai bisognosi.
Siccome, come sappiamo, erano prodotti che, con debita certificazione, avevano anche una scadenza a breve termine, il modo migliore in assoluto era quello di dire: “Perfetto, usiamo la tecnologia al fine di fare incrociare domanda e offerta nel modo più veloce possibile”.
Allora ho fatto l’emendamento, era a fine marzo, ho fatto l’emendamento per fare rientrare il software all’interno del Regolamento TARI e allo stesso modo volevo individuare anche una cifra da destinare per creare il software, facendo un emendamento al bilancio, l’emendamento al bilancio non andava bene, l’emendamento al regolamento neanche, per un parere tecnico, che ho compreso ed era chiarissimo, lo leggo: “Poiché quanto delineato dalla norma è un rapporto tra soggetti estranei al Comune e l’Ente locale può intervenire unicamente facendo da coordinatore tra le parti proponendo eventualmente il progetto software”.
Mi ricordo il dirigente Cittadin era lì, le ho chiesto: “Posso fare mozione?”, con la testa mi ha fatto: “Assolutamente sì”. Allora ho preparato la mozione, l’oggetto è lo stesso e, a parere mio, è assurdo il parere dato dal dirigente Cavallaro. È assurdo!
E adesso proviamo a ragionare insieme, se volete provare a ragionare con me, ditemi come possiamo fare per creare il software.
Allora, nel parere c’è scritto che la descrizione della mozione è abbastanza generica e non fornisce elementi sufficienti per poter chiedere un preventivo a ditte produttrici di software e app, occorre effettuare una approfondita analisi dei requisiti e sapere se si considera solo un sito responsive oppure se si vuole realizzare anche un’app per smartphone, specificando Android, Apple, Windows, ragione per cui non si sente di esprimere un parere favorevole su questo tipo di mozione.
Diritto di iniziativa, articolo 36, mozioni: “Le mozioni consistono in una proposta di pronunciamento del Consiglio per sollecitare o impegnare il Sindaco e la Giunta verso un determinato orientamento in ordine a un argomento specifico”, quindi è evidente che un argomento specifico è diverso da un oggetto specifico. Questo parere mi sta chiedendo un oggetto specifico perché l’argomento specifico mi sembra abbastanza chiaro, ho scritto una pagina intera, una pagina intera per fare capire di creare un software.
Dopo, se devo rivolgermi io a un ingegnere informatico, insieme ad altri colleghi che possano crearmi un’app, io vi presento tranquillamente una mozione da quaranta pagine in cui vi spiego come si fa a fare un software.
Però credo che ci siano, vi prego, ascoltatemi, perché questa cosa dobbiamo farla, spero ci siano le competenze per crearlo l’altro software, l’indirizzo politico c’è, un dirigente deve essere in grado di farlo, cioè è inaudito che venga a dirmi che la mozione è generica perché, come Consiglio, noi non possiamo fare mozioni chilometriche in cui andiamo a delineare ogni dettaglio di come deve essere fatta, sennò gli farò una slide in cui gli spiego dove metterei la domanda, dove metterei l’offerta, come metterla, la data, devo fare questo?
Quindi provate a parlarne perché adesso, per carità, il Pag. di 59 parere tecnico quindi non è favorevole per questa motivazione al limite della incompetenza. La cifra c’è perché il capitolo software, se non vado errato, mi pare che siano 6.000 euro circa, bastano, sicuramente bastano, ne bastano anche meno in realtà perché degli ingegneri informatici li ho e ho anche chiesto, mi hanno anche detto che è una cavolata fare questo tipo di applicazione qua.
Quindi, vi dico, io questo intervento lo faccio soprattutto per stimolare anche voi, cioè che ne so, fate la vostra, fate quello che volete, non mi interessa, però fatelo perché ci sono delle persone bisognose fuori che questo strumento a loro può tornare veramente utile. Grazie.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente. Proprio l’ultima cosa perché comunque il parere contabile è favorevole perché il software è in linea con il Regolamento TARI, però volevo anche dire una cosa, secondo me cosa succede qua dentro se noi votiamo all’unanimità, quelli che siamo, chi la vuole votare, chi non la vuole votare, questa mozione? Cioè, se passa, noi la portiamo comunque avanti, anche con il parere tecnico contrario.
Cioè non c’è scritto da nessuna parte che il parere tecnico non ci permette di portare avanti i nostri indirizzi perché non farla passare significa farmi scrivere una mozione da un tecnico, cioè da un dirigente, quindi noi ci stiamo completando spogliando della nostra funzione di indirizzo perché il dirigente ne sa di più e vi dirò di più nel senso che secondo me il dirigente ne sa meno perché la Pag. di 59 frase: “Non mi sento di esprimere un parere”, in realtà dovrebbe fermarsi lì, perché lui non se la sente di esprimere un parere, che sia contrario o che sia favorevole in realtà.
Quindi, detto tra noi, perché io vi ripeto, ci ho parlato con un ingegnere informatico, gli ho fatto leggere la mozione, mi ha detto: “Anche troppo, io ho già capito di cosa hai bisogno”, quindi vuol dire che qua c’è un limite perché, per tutte le competenze che ha l’ingegner Cavallaro, probabilmente qui fa un po’ fatica, può essere, cioè non è che siamo tutti geni al mondo, eh. Non tutti possiamo sapere tutto. Quindi secondo me noi, come politica, dobbiamo premere forse su questa cosa e andare avanti.
Ditemi se volete venire avanti con me in sostanza.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente. Io ho un’interrogazione di carattere più che altro e la rivolgo all’assessore Garbo. A fine marzo, quando abbiamo approvato il Bilancio previsionale, il mio Gruppo aveva presentato due emendamenti, c’era un emendamento al regolamento TARI per l’inserimento del famoso soft- ware antisprechi e c’era un emendamento collegato al Bilancio.
Nel Bilancio era previsto un aumento di stanziamento per creare il software, mentre dall’altra parte si cercava di introdurre il software, mi è stato risposto con un parere piuttosto articolato che in qual- che modo il software non poteva essere previsto all’interno del Regolamento e mi hanno detto: “Utilizza uno strumento diverso, più idoneo per inserire il software”, che era la mozione.
Io la mo- zione l’ho inviata il 23 maggio 2017, al Consiglio del 30 maggio ovviamente non c’era, però oggi, al Consiglio del 20 giugno, ancora non la vedo. Quindi volevo capire se è una questione legata all’operatività degli uffici, se ci sono degli altri problemi legati ai pareri, quindi volevo saperlo dall’Assessore, qualora l’abbia affrontata insieme agli uffici e se c’erano dei termini più specifici per i quali potevo lavorare e sui quali potevo intervenire. Grazie.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente. L’emendamento, che intendiamo presentare, va ad incidere sul comma 3 e comma 4 dell’articolo 9 “autorizzazione all’abbattimento di alberi”. Credo che siano stati individuati trenta giorni perché sono previsti dalla 249/90 che è la legge sul procedimento amministrativo, noi abbiamo pensato di agire sui trenta giorni e sugli otto giorni.
I trenta giorni sono relativi al rilascio dell’autorizzazione e comunicare il diniego motivato e, decorso il termine di trenta giorni, senza alcuna risposta da parte dell’Amministrazione comunale, l’autorizzazione è accordata per silenzio assenso, gli otto giorni, invece, è il termine entro il quale i tecnici comunali potranno eseguire un sopralluogo per verificare lo stato di fatto, contattando il richiedente.
Tra l’altro gli otto giorni è il tempo entro il quale la Pubblica Amministrazione può contattare, non è detto che faccia il sopralluogo entro gli otto giorni, è il periodo entro il quale può contattare.
Per cui l’emendamento, che intendiamo presentare noi, è quello di snellire e accelerare il tempo di risposta per il cittadino, che si trova in questa situazione e dimezzare i trenta giorni e portarli a quindici gior- ni, per cui l’Amministrazione provvede al rilascio dell’autorizzazione o a comunicare diniego moti- vato entro quindici giorni, decorso il termine di quindici giorni, senza alcuna risposta, vale il silen- zio assenso e, in linea con i quindici giorni, lavorare sui sette giorni per quanto riguarda la risposta per un eventuale sopralluogo da parte dei tecnici comunali per verificare la situazione che ricade all’interno del regolamento del verde.
Questo è l’emendamento, che intendiamo presentare, grazie.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente. La dichiarazione di voto sul lavoro complessivo, riporto quanto detto in Commissione, cioè che il metodo partecipato operato dall’assessore Saccardin è stato lodevole nel senso che tutti hanno potu- to apportare delle migliorie, peraltro noi avevamo presentato veramente molte delle indicazioni e ne sono state accolte altrettante per cui è stato un ottimo lavoro e spero si possa continuare a lavorare in questa direzione all’insegna della collaborazione, all’insegna dei lavori condivisi.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente. Rivolgo la mia interrogazione al Sindaco, in quanto non ho visto affidata ad altri Assessori la delega all’ambiente e all’assessore Moretti, in quanto, invece, è affidataria delle deleghe alle politiche energetiche. Qualche settimana ho appreso dalla stampa che Rovigo, insieme ad altre undici città italiane, è stata posta all’attenzione della Commissione Europea a causa dell’aria che si respira a Rovigo.
La Commissione ha inviato al nostro Governo una lettera di parere motivato, seconda fase di una procedura di infrazione, per avere superato i valori limite del particolato fine, ormai meglio noto come PM10, in trenta aree della penisola.
Il Veneto, lo sappiamo, è osservato speciale, in particolare per la sua conformazione geomorfologica, ma Rovigo, in particolare, è una delle città nella lista nera perché da anni oltrepassa il tetto dei trentacinque grandi annui di superamento della quota dei cinquanta microgrammi per metro cubo di PM10, stabiliti dalla legge come limiti da non oltrepassare per evitare conseguenze dannose per la salute.
Dal 2012 siamo sempre stati fuori da questi parametri e la concentrazione di polveri sottili nell’aria del Comune capoluogo polesano nel 2016 ha superato i limiti di legge per quaranta volte. Nel 2017 non è andata meglio, gennaio - febbraio, trentadue superamenti. Il 10 gennaio il livello monitorato dalla centralina di Ponte Marabin - e veniamo al nostro territorio - ha registrato un livello di ben 96 microgrammi, avvicinandosi a quota cento, oltre questa soglia, si parla di aria pessima.
L’invito formale della Commissione Europea è ad esortare l’Italia, che sta comunque cercando di agire come Governo, prima sentenza è del 2012, in merito a delle violazioni legislative europee in merito agli anni 2006 - 2007.
E se le misure legislative, amministrative adottate dall’Italia non sono state ancora sufficienti, a quanto mi risulta, ma si continua a lavorare in questa direzione, affinché veramente il nostro caso non finisca sotto la lente di ingrandimento europeo, volevo chiedere: anche Rovigo, vista la maglia nera che si è aggiudicata in merito al tema e, in particolare, l’Amministrazione, quali azioni intende perseguire al fine di contenere l’inquinamento e provare a ridurre le emissioni per rientrare nei limiti di legge imposti.
Quindi quello che volevo capire era se già abbiamo già fatto qualcosa, e non mi risulta, e quali azioni future sono previste per preservare la qualità dei nostri ambienti. So perfettamente che la sfida è importante e va oltre le dimensioni del nostro territorio, ma ritengo fondamentale sapere ciò che ho esposto e se sono previste azioni di contenimento anche dalla nostra Amministrazione per quanto riguarda il nostro territorio.
Mi può fornire risposta scritta o anche orale, qualora riesca già a darmi qualche indicazione in merito, grazie.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente. Ammetto che ieri seri mi avete tolto abbastanza energie, nel momento in cui non mi avete fatto fare una semplice domanda, però ne ho ancora qualcuna, non credo ci sia cosa peggiore che togliere ad una persona che dovrebbe parlare e dare il suo contributo per migliorare una delibera che alla fine era strutturata su una mozione che avevo presentato e che, a maggior ragione, volevo integrare con apporto il più. Però, va bene, insomma, è andata così, dai.
Non andrò a riprendere quanto già raccontato dal consigliere Borgato, ha già detto molto anche il consigliere Vernelli, ha detto molto il consigliere Businaro, non mi va neanche di tornare di nuovo anche sui fondi europei.
Cambio argomento e mi concentro un po’ sullo sport perché sullo sport sono stati tolti 47.000 euro, più o meno, e sono quasi tutti, più altri 13.500, cito le voci, acquisto macchinari per impianti sportivi, altri 950 euro per l’acquisto di attrezzature per impianti sportivi, zero contributi a società sportive, zero per manifestazioni sportive, poi ci sono 57.000 euro circa che ballano sull’adeguamento e manutenzioni generale degli impianti sportivi che però è presente nel piano delle alienazioni, quindi anche qui il dubbio è evidente.
Però volevo fare un’altra domanda, sempre relativa allo sport. L’unica voce di entrata certa o comunque che credo sia certa è quella relativa alle antenne, alle famose stazioni radio base che sono collocate nel territorio comunale. Io volevo capire una cosa molto semplice, mi sono guardato capitolo per capitolo all’interno del Bilancio e non trovo una voce che faccia riferimento a questo tipo di entrate.
Quindi volevo capire se aveva assunto un nome diverso, anche per capire l’entità della cifra perché l’entità della cifra non l’ho ancora capita e volevo capire se era presente all’interno del bilancio perché io non l’ho trovata perché il bilancio, come prima cosa che ho fatto, è stato quello di accorpare le voci perché ci sono, credo, sei, sette volte la voce “personale di ruolo”, sei, sette volte la voce “contributi”, cioè il Bilancio a parere mio è veramente confusionario e secondo me si poteva fare un lavoro un po’ più decente, però so che qua piace complicarsi la vita, ho visto il programma per inserire gli emendamenti, è da mettersi le mani nei capelli.
Quindi immagino che la complessità sia una cosa che vi piace. Però volevo capire un attimo: questo capitolo di spesa che sarebbe derivante dalle entrate, dalle stazioni radio base, collocate nel territorio, capire dov’è esattamente e qual è l’entità della cifra, grazie. Pag. di 105
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
L’emendamento numero 8, l’idea era quella di aumentare/ripristinare, perché è stato azzerato, la manutenzione segnaletica stradale, ovviamente a fini anche di sicurezza, andando a togliere 20.000 euro dalla manutenzione del verde e 16.000 euro dall’emergenza neve.
Spiego in due secondi, 16.000 euro da emergenza neve mi sembra abbastanza scontato nel senso che considero lo stanziamento piuttosto importante e secondo me non sono quei 16.000 euro lì che cambiano la vita all’emergenza neve a Rovigo, mentre per quanto riguarda i 20.000 euro di stanziamento alla manutenzione del verde, faccio una piccola premessa: l’importo non l’ho scelto a caso, i 20.000 euro è lo stesso importo che era stato indicato in fase di delibera quando parlavamo del baratto amministrativo che, vi ricordo, era la riduzione dei tributi locali per l’attività di volontariato di cui una delle attività chiave del baratto amministrativo era anche la manutenzione del verde.
Quindi siccome credo nella competenza dell’Assessore predisposto per andare a costruire il regolamento del baratto amministrativo, credo anche che quei 20.000 euro lì non siano tolti alla manutenzione del verde, ma siano compensati da un provvedimento che deve ancora essere regolamentato, per questo 20.000 euro da manutenzione del verde e 16.000 da emergenza neve per andare a ripristinare il capitolo relativo manutenzione segnaletica stradale. Ho finito, grazie. Pag. di 105
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente. Mentre ieri abbiamo bocciato l’emendamento alla delibera, questo è l’emendamento al bilancio che sarebbe relativo però a quel famoso software che volevo introdurre.
Mi riaggancio a quanto suggerito dal consigliere Denti perché mi ha ricordato che il consigliere Menon si è astenuta in votazione per un motivo, che sapevo, nel senso che lei dice: “Se non viene emendato, per andare a Pag. di 105 rispondere a quelle due criticità”, che erano la debita certificazione e la prossimità di scadenza, “ho paura che il provvedimento non sia completo”, per questo si è astenuta, in attesa di un emendamento che arrivava oggi, quello alla delibera.
Poi mi sono trovato il parere tecnico non favorevole che comunque dà un’indicazione, era questa la domanda che volevo fare ieri, che suggerisce di fatto di andare ad individuare un progetto alternativo per creare il software. Spiego in due secondi.
Se c’è un problema di prossimità e di scadenza, secondo me, e credo anche secondo voi, pensateci un secondo, l’idea migliore è quella di creare un software online in cui domanda e offerta, cioè l’offerta da parte dei supermercati e la domanda da parte di associazioni e chiunque ne abbia bisogno, debba essere immediata.
Quindi voi immaginatevi, ho parlato anche con un ingegnere informatico di questa cosa, lui mi dice: “Guarda che è fattibile”, e gli ho anche chiesto: “Bastano 8.000 euro per fare quella roba lì?”, “Ti avanzano anche”.
Ho detto: “Bene, okay, perfetto”, lui mi dice: “Con credenziale da parte dell’utente che offre, con credenziale da parte dell’utente che domanda, tu puoi andare a creare un sistema live, immediato di prodotti che possono essere subito destinati”, ecco che il problema della prossimità di scadenza e il problema della certificazione iniziano ad essere un pochino più opachi, ieri abbiamo votato comunque a favore dell’integrazione al regolamento perché era una mozione a cui tenevamo e il buon senso ci dice: “Pazienza, seguendo la logica del parere relativo all’emendamento di ieri”, mi dice: “Guarda che il software puoi farlo anche dopo”, per quello poi alla fine abbiamo votato a favore, mentre in Commissione il voto era di astensione.
Per cui io farò adesso una prima domanda per quanto riguarda quel parere tecnico: io con una proposta di deliberazione o con una mozione posso comunque creare quel software che ai sensi di legge io posso fare?
Perché la legge dice: “Le Pubbliche Amministrazioni promuovono nell’esercizio delle rispettive competenze iniziative dirette a favorire il riutilizzo dei prodotti e la preparazione per il riutilizzo dei rifiuti”, quindi significa che io con uno strumento alternativo posso creare il mezzo per coordinare, perché il parere tecnico giustamente cosa mi dice?
Che è tra virgolette una trattativa tra privati, tra la parte che offre e tra la parte che compra, il Comune non c’entra più niente, però possiamo essere coordinatori di questa cosa e, per essere coordinatori, l’idea di base era “stanzio a bilancio una cifra che possa farmi creare questo software e poi vado ad emendare il regolamento”, l’emendamento dopo va ad incontrare altre difficoltà relative alle entrate in vigore del regolamento stesso, che partirebbe dal primo gennaio quando il software, invece, non esisterebbe dal primo gennaio, eccetera, però possiamo farlo.
Ovviamente io sono favorevolissimo a questo emendamento, che mi stanzia il budget, per poi creare quel software, quel software ci renderà attuativo ed efficiente un provvedimento che tutti abbiamo votato e che finalmente potrebbe essere veramente regolamentato, quindi vi lascio riflettere e sappiatemi dire che cosa decidete di fare. Grazie. Pag. di 105
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente.
Volevo intanto chiedere subito una cosa, che il consuntivo ci possa essere inviato in excel alla prossima occasione e, se fosse possibile, intanto ci provo, accorpare le voci, cioè le voci uguali... lo chiedo, sono serio, se le voci uguali si possano accorpare in un’unica voce in maniera tale che possa essere più chiaro e la seconda richiesta è magari provare a suddividerlo per categorie, sociale con tutte le voci del sociale, sport con tutte le voci dello sport, non so se sia possibile perché ho notato che comunque è elencato per numero di capitolo e articolo.
Però se fosse possibile inserire un filtro in maniera tale che uno riesce ad individuare le categorie, secondo me sarebbe un lavoro eccezionale. Detto questo, io mi sento intanto di ringraziare gli uffici, che hanno lavorato sui nostri emendamenti perché comunque l’hanno fatto con competenza e, per questo, mi sento assolutamente di ringraziarli, hanno dimostrato tutta la loro competenza.
Poi mi viene da dire che mi dispiace perché io oggi ho saltato allenamento, alleno una piccola squadra di ragazzi e vi dico che l’entusiasmo che c’è in una squadra, io a volte vorrei trovarlo anche qua, invece non c’è. Il problema è che l’Aula, a parere mio, io sono giovane, per carità, però secondo me l’Aula inizia da quel banco là e finisce con questo banco qua.
Non è che finisce lì l’aula perché quella lì è la maggioranza e credo che ogni tanto ci siano delle proposte da parte nostra che dovrebbero essere interpretate in senso positivo e costruttivo, non sempre scontro perché lo scontro e il confronto servono per cercare di migliorare, cioè noi sappiamo che il bilancio aveva tutte le difficoltà del caso con Roma, che taglia la Regione, la Regione, che taglia e tante cose, però gli emendamenti, che siamo andati a fare, soprattutto quelli con parere contabile e con parere tecnico positivo, significa che c’era un margine di possibilità per poter ragionare su quello che si poteva fare, invece non l’abbiamo fatto e di questo veramente mi dispiace perché, almeno parlo per me, ma credo di parlare anche per tutti voi, ci passiamo del tempo studiando, mettendoci coscienza e conoscenza in quello che facciamo, quindi vorrei che qualche volta si provi ad entrare da quella porta o quella porta con un coraggio diverso rispetto a quello che mettiamo in questo momenti qua, perché in questo momento qua il coraggio che secondo me a volte manca è il coraggio di essere se stessi entrando da quelle porte lì.
Perché sono sicuro, guardandovi, che molti emendamenti... molti magari no, ma tre, quattro emendamenti che sono stati proposti da noi, voi li avreste votati, ne sono sicuro. Voi ditemi di no e alla fine fate quello che dovete fare, però a parere mio, voi li avreste votati. Detto questo, io spero che alle prossime occasioni, perché abbiamo ancora tre anni da stare qua, qualcuno dice di no, però io spero vivamente, perché lo spero, che l’atteggiamento possa cambiare per provare a fare qualcosa di meglio.
È un’ambizione che ho, anche perché ogni volta che io entro da quella porta lì, vengo con entusiasmo, lo stesso entusiasmo che metto in tutte le cose che faccio. E questo è il mio auspicio. Ringrazio di nuovo gli uffici per il lavoro che hanno svolto, anche l’Assessore per l’ottima illustrazione e il nostro voto purtroppo sarà contrario.
Grazie. Pag. di 105
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, signor Presidente. Io cerco di rafforzare la posizione di Silvia con un apporto che arriva direttamente dalla Corte dei Conti non solo relativo ad un caso che è accaduto a Rovigo, cioè quello relativo ad ASM, ma vi riporto alcune situazioni che secondo potrebbero comportare delle criticità per il Comune e per il suo futuro.
Rovigo, oggi, 16 marzo ci racconta che l’operazione di indebitamento risulterebbe possibile solo per ASM S.p.A. e non per il Comune per il fatto che la municipalizzata non ha l’obbligo di rispettare il patto di stabilità imposto a Palazzo Nodari.
Adesso vi racconto due cose in più perché la giurisprudenza si è mostrata in tempi recenti particolarmente sensibile all’argomento e in merito ci sono due sentenze della Corte dei Conti, una Sezione regionale Lombardia 17 gennaio 2007, numero 21 e ve la leggo, prevede che: “Le società con azioni quotate in mercati regolamentati la compartecipazione anche indiretta dello Stato in quelle che sono definite società in house e l’immedesimazione con l’ente socio è pressoché totale.
Proprio con riguardo alle società da ultimo richiamate si è affermato che, ai fini del rispetto del patto di stabilità interno, a nulla rileva la distinzione formale della società affidataria del servizio rispetto al Comune.
In particolare, sostiene la Corte, il risultato dell’evoluzione dell’ordinamento è che si consideri ente pubblico qualsiasi soggetto che, indipendentemente dalla forma giuridica assunta, utilizzi in prevalenza per lo svolgimento dell’attività per cui è costituito, risorse pubbliche anziché private.
La mera distinzione formale rispetto al Comune a nulla rileva ai fini del rispetto del patto di stabilità interno, poiché la società quale ente strumentale del Comune, assumerebbe la veste sostanziale di un ufficio del Comune, non distinto da esso, analogamente a qualsiasi altro ufficio comunale”. Questa è la prima.
La seconda, sempre sezione regionale Lombardia, però del 2006, a rafforzare questa prima sentenza, sempre la Corte dei Conti un anno prima: “Ai fini del rispetto del patto di stabilità, i risultati delle società a partecipazione pubblica totalitaria o maggioritaria, devono essere conteggiati insieme a quelli dell’ente pubblico costitutore, precisando peraltro che, anche in presenza di una esternalizzazione sostanziale di un’attività o di un servizio nei confronti di un ente effettivamente privato, qualora l’ente territoriale, insieme all’attività o al servizio eroghi somme di denaro a qualsivoglia titolo, detti importi devono essere calcolati al fine del rispetto dei limiti di spesa stabiliti dalla normativa sul patto di stabilità interno”.
Su questo a parere mio non ci sono dubbi e vi lascio ragionare in silenzio, grazie. Pag. di 127
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente.
Io mi sono letto e studiato un pochino la delibera a casa e relativamente a questa delibera io la trovo un attimino incompleta, relativa ad una fattispecie, in particolare per esempio il comodatario d’uso, ho trovato delle delibere con indicazioni relative al tributo IMU, per esempio ho osservato cosa è stato deliberato dal Comune di Padova e ho trovato che in premessa sono state individuate altre situazioni, come quella appunto del comodatario d’uso, l’aliquota IMU è ridotta al 50% per il comodatario e secondo me questa poteva essere una fattispecie giuridica, soggetta al tributo, che poteva essere individuata all’interno della delibera.
Quindi diciamo che, a parere mio, a parte essere scritta in maniera un pochino confusionaria, però secondo me esaurire tutte le fattispecie che possono crearsi all’interno della delibera e all’interno appunto dei soggetti che sono relativi ai tributi, per me poteva essere una buona indicazione, anche e soprattutto per poi andare ad indicare tutti i tributi relativi a queste persone. Grazie. Pag. di 127
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente. È vero, il tetto massimo è fissato allo 0,8, si possono creare scaglioni di reddito, questa è una possibilità predisposta dalla legge, noi non l’abbiamo fatto, il reddito esente è a 8.619 euro, vi faccio qualche esempio che, secondo me, poteva non dico essere copiato, ma si poteva prendere esempio, a Ferrara c’è lo 0,6 fino a 15.000 euro, lo 0,7 tra i 15.000 e i 28.000, a Bologna c’è un’esenzione totale fino a 13.000 euro di reddito, noi siamo, ripeto, fermi a 8.619.
A Padova c’è un’esenzione totale fino a 15.000 euro. A Vicenza c’è un’esenzione fino a 15.000 euro e previsti scaglioni dello 0,65 tra i 15.000 euro e i 28.000 euro e dello 0,7 tra 28.000 euro e 55.000 euro. Quindi se è vero che ogni angolo da cui noi proviamo a guardare la città, ci sono tasse ovunque, IMU, T.A.S.I., TARI, tutto al massimo, tutto veramente opprimente, addirittura le persone sono tartassate e neanche nell’IRPEF siamo riusciti a dare un piccolo segnale di detassazione.
E questo un po’ mi dispiace. Grazie. Pag. di 127
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti. Io ho un’interrogazione da rivolgere all’assessore Paulon, che non c’è, però mi servirà risposta scritta, quindi la leggerà, la rivolgo anche.... solo all’assessore Paulon.
Pag. 7 di (Voci incomprensibili dall’Aula) Sta arrivando? Posso fermarmi il tempo che arriva?
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente. Rivolgo la mia interrogazione all’assessore Paulon e anche all’assessore Garbo, visto che comunque ho fatto una richiesta a fine febbraio, inizio marzo, relativa ad un atto contabile che destina i contri- buti alle società sportive, perché? Vi spiego un attimino quello su cui ho lavorato.
Ho visto che è stata costruita una delibera di Giunta comunale, la numero 13 del 7 febbraio 2017 che introduce un bando. Il bando è quello per destinare i contributi alle società sportive e recita così: “Assegnazione contributi società sportive, approvazione dei criteri ai sensi dell’articolo 22, lettera a) del Regola- mento per la gestione e l’uso degli impianti sportivi comunali”. Determina dirigenziale numero 333 del 14 febbraio 2017: “Visto il Regolamento”.
Io avevo fatto richiesta dell’atto, come dicevo, agli inizi di febbraio per capire quale somma e che capitolo di Bilancio fosse destinato a queste società sportive attraverso il bando. Poi mi è venuto un dubbio e vorrei che fosse risolto perché il 19 novembre 2016, è arrivata in Commissione una propo- sta di delibera di Consiglio comunale, la numero 99 del 19 ottobre 2016, che recitava così: erano entrate derivanti da installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica a favore delle società sportive.
La modifica è una modifica della delibera di Consiglio comunale 61 del 2006, arriva in Commissio- ne il 5 dicembre 2016 il Regolamento degli impianti sportivi perché in Commissione abbiamo detto: “Come possiamo andare a deliberare le entrate derivanti alle società sportive quando ancora non ab- biamo il Regolamento?”, per cui prima doveva arrivare il Regolamento.
Adesso la mia richiesta è molto semplice perché mi è venuto un dubbio, ho detto: dopo un mese e mezzo che io ho chiesto quale fosse la somma e quale fosse il capitolo di bilancio preciso che io non ho trovato nel Bilancio che ci era stato fornito due, tre mesi fa che destina appunto questi con- tributi alle società sportive, ho detto: “Non è che abbiamo destinato i soldi o le entrate delle antenne attraverso questo bando del 2017?
Che però sono due delibere diverse, una è una delibera di Giunta e l’altra è una delibera di Consiglio perché, di fatto, se così fosse, le entrate derivanti dalle antenne è una delibera che è arrivata in Commissione, è passata in Commissione ma da verifiche mie non è mai arrivata in Consiglio, quindi di fatto, se così fosse, ci sarebbe un errore di procedura, quindi vorrei capire se c’è risposta alla mia domanda relativa a quale sia la somma e il capitolo di Bilancio che destina i contributi alle associazioni sportive relative al bando del 7 febbraio 2017.
Grazie.
Lista Civica Menon Silvia Sindaco
Grazie, Presidente. Io sono parzialmente soddisfatto perché ho fatto una domanda molto semplice: qual è il fondo che viene utilizzato per il bando del 2017 e mi sembra di capire che sono i soldi delle antenne. E ci sia- mo, perfetto.
Il punto è che il Regolamento e la delibera contenente le entrate delle antenne erano due delibere differenti in due date differenti. Quindi adesso faccio un’altra domanda, non so se possa essere rece- pita, è possibile che all’interno di una delibera successiva sia contemplata una delibera precedente, andando ad attingere i fondi che erano previsti nella delibera precedente?
Perché erano due delibere differenti e mi aspettavo che la delibera con su scritto “entrate derivanti da installazione di infra- strutture”, una volta che è arrivata in Commissione, arrivasse in Consiglio e una volta, che è passata lì, magari fosse introdotta anche nel bando perché, se uno si legge il bando, i criteri per la assegna- zione e tutti i vari punteggi per le società sportive non sono indicati anche tutti i vari criteri che, in- vece, ci sono nella delibera relativa alle antenne, cioè il maggior punteggio per chi si è subìto le an- Pag.
9 di tenne, eccetera, eccetera. Quindi il bando è incompleto.
Consigliere Lista Civica Menon Silvia Sindaco
Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti. Cercherò di essere veloce, anche per lasciare spazio a tutti gli altri punti dell’ordine del giorno.
Rivolgo la mia interrogazione all’assessore Moretti con un argomento un po’ datato, nel senso che le vado a citare la delibera, che ho ottenuto attraverso la richiesta agli organi istituzionali. Con la delibera numero 189 del 10 novembre 2008 veniva approvato il progetto definitivo afferente l’ampliamento del complesso cimiteriale di Grignano Polesine dell’importo complessivo di 300.000 euro. Che cosa è successo?
È successo che il tutto ha subìto un forzato arresto e non si è definitivamente conclusa l’acquisizione dell’immobile interessato, essendo nel frattempo decaduto il vincolo urbanistico preordinato all’esproprio e non è mai avvenuta successivamente la reiterazione del medesimo. Su questo primo punto, che è il primo motivo, visto che saremo prossimi al piano degli interventi, questa è già la mia prima domanda: quel vincolo potrà essere rivisto?
Ci sarà la possibilità per il cimitero di Grignano di essere ampliato e dare dignità anche ai morti, perché anche loro fanno parte della nostra società. Questo è il primo inciso. Pag.
17 di Il secondo è che l’investimento e l’ampliamento del complesso cimiteriale è stato rivisto anche per esigenze da parte di ASM, dei servizi cimiteriali della frazione che, di fatto, aveva trovato delle altre esigenze e non si vedeva più funzionale l’intervento nel cimitero. Questo è il secondo motivo per cui il complesso non è stato ampliato.
Di fatto, il primo motivo e la risposta che io cerco da lei è sicuramente relativa al vincolo urbanistico del complesso cimiteriale, qualora possa essere rivista e qualora si possa tornare su questa delibera. Faccio un’osservazione in più, nel senso che la delibera io ce l’ho, ho dell’altro materiale e posso anche andare a formulare l’interrogazione scritta in maniera tale da avere una risposta più esauriente e più precisa e anche più facilitata per lei. Grazie.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie, Presidente. Io ringrazio della presentazione perché in quasi due anni, che sono qua, posso dire che, per la prima volta, mi sento a casa, nel senso che io, che lavoro praticamente non con la carta, ma solo con il computer, telefono, tutte queste cose qua, con lo “smart tac”, sono rimasto ammirato dai numeri e da tutto quello che fate. Avete detto delle parole chiave che nella mia testa rimbombano e hanno un Pag.
60 di significato molto profondo, che sono “economie di scala”, perché il senso di condividere un servizio e condividerlo con più Comuni significa mettere in rete un servizio, quindi vuol dire anche condividere buone pratiche. A proposito, vorrei sapere che tipo di investimenti fanno a Porto Tolle per capire che tipo di opportunità si stanno svolgendo in quella direzione.
Ho colto la parola chiave che è “programmazione”, voi siete un’azienda che custodisce il futuro perché la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, come quella dei servizi, se passa da voi, che passi da voi, ma è il futuro. Quindi di questa direzione ne sono certo e, se si parla di spending review e di razionalizzazione della spesa, non può che passare attraverso la digitalizzazione. Su questo non ci piove e ne sono estremamente convinto.
Una cosa in più volevo dire, non credo neanche che sia un’azienda al servizio del Comune o il Comune al servizio dell’azienda, in realtà non è chi al servizio di cosa, in realtà le due sono complementari: una esiste e l’altra semplifica. Il discorso nella mia testa almeno è molto, ma molto semplice.
Una domanda è questa: avete un ufficio interno che riesca a seguire e monitorare in qualche modo, intercettare potenziali finanziamenti europei relativi a tutti i pilastri... forse mi è sfuggito perché lo sviluppo dell’ICT , information comunication technology, è una cosa che spazia in maniera incredibile in Europa e quindi sono convinto che anche per voi possano essere opportunità molto importanti.
Forse mi è sfuggito, però desidero una risposta in merito a questo e poi se mi date un input in più sugli investimenti che fanno facendo a Porto Tolle perché mi avete dato dei numeri molto importanti, a dire la verità, mi hanno messo un po’ di appetito. Grazie.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Pag. 73 di Grazie, Presidente. Premetto che in Commissione avevo fatto un’osservazione, che è quella relativa al ruolo delle associazioni nella nostra comunità, dicendo che comunque, a volte, vanno a supplire dove lo stesso Comune non riesce ad arrivare con una pluralità di iniziative e di servizi.
La risposta del dirigente era stata che c’era un’indicazione da parte della Corte dei Conti in merito alla valorizzazione minima del patrimonio immobiliare del Comune. Sono andato a cercarmi la deliberazione, che è la 716 del 2012, in cui hanno risposto ad un Sindaco della Provincia di Vicenza, mi sembra, Corte dei Conti, Sezione Veneto.
È vero, è vero che deve esistere una valorizzazione minima del patrimonio pubblico da destinarsi a scopi sociali, che deve esserci una quota, come quella che è stata identificata, molto bassa, che non rispecchi i valori di mercato ma che sia socialmente funzionale, però aggiungo che l’ho menzionato in Commissione, adesso sono anche andato a trovarmela, forse questo tipo di deliberazione della Corte dei Conti sarebbe stato utile metterla dentro la delibera, cioè come integrazione secondo me poteva essere molto utile perché lo sviamento che ho avuto io da dire: alle associazioni tocca anche pagare per svolgere una funzione che è essenzialmente volontariato, penso sia uno sviamento che può avere chiunque da questo punto di vista qua, quindi magari se la sentenza andava dentro la delibera, secondo me, poteva indirizzare in maniera interessante.
Poi, ci stiamo assumendo la responsabilità di regolamentare e stabilire un contributo, che abbiamo capito che ci sta, però allo stesso tempo ci stiamo anche assumendo la responsabilità, a parere mio, della sicurezza e delle condizioni di uso degli immobili che stiamo destinando perché io ve l’avevo detto anche in Commissione e l’ho verificato direttamente, presso l’ex scuola media di Grignano filtra acqua dal tetto e gli infissi sono strutturalmente deboli e filtra aria in più punti.
Quindi se ci assumiamo la responsabilità di regolamentare, facendoci dare un contributo, allo stesso tempo dovremmo fornire degli immobili che sono in condizioni tali da potere essere utilizzati e che non succeda niente che possa intaccare l’incolumità delle persone che utilizzano queste strutture perché allora ci andiamo a creare un problema che va oltre il semplice contributo che andiamo a chiedere. Quindi, è nostra responsabilità destinarli in condizioni adeguate, grazie.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie Presidente. Mi sono scritto la mia interrogazione così sarò molto veloce nell'esposizione. Rivolgo intanto il mio intervento all'Assessore allo Sport Paulon.
Quello che sto chiedendo è relativo ad una presunta concessione alla società che, da rilevazione wireless, risulta essere Digisat, una concessione che ha permesso a questa di poter installare un ponte radio su un punto illuminazione. Da progetto è la torre faro nordovest dell'impianto sportivo di Grignano, che è un impianto sportivo comunale adibito e dato in concessione alla società Polisportiva Grignano. Prima di attivarmi con questa interrogazione avevo seguito una serie di step.
In data 28/11/2016, in sede di Consiglio Comunale, avevo chiesto in via informale indicazioni all’Assessore Saccardin, per avere dei chiarimenti in merito al quesito, e mi venne indicato il nome di Raisi Michele. In data 6/12/2016 scrisse una e-mail, piuttosto dettagliata, con anche allegata documentazione fotografica a Raisi Michele, ma - errore mio - ho sbagliato nella digitazione del cognome, e quindi non ho mai avuto risposta.
Per quello ho re-interpellato l’Assessore Saccardin, che gentilmente l’ha re-indirizzata correttamente all’Ufficio predisposto. Da quel giorno in poi non ho più avuto nessuna risposta.
Successivamente però, il 15 dicembre 2016, il Presidente Schiesaro della Società Polisportiva Grignano mi comunica di aver ricevuto una e-mail dal signor Bagatin, il quale chiedeva di poter fare un sopralluogo per accertare la situazione che gli era stata descritta dalla mia prima e-mail, poi re-indirizzata correttamente dall’Assessore.
Di fatto, dopo il sopralluogo, il signor Bagatin concluse che la Società Polisportiva Grignano doveva vigilare affinché nessuno entrasse all'interno dell'impianto sportivo, di proprietà comunale, per ad esempio collocare una sua antenna o ponte radio, o qualsiasi altro elemento, senza un'espressa concessione.
Il Presidente in quel caso ha risposto che il tutto è avvenuto a nostra insaputa, e soprattutto si tratta di un'opera eseguita almeno tre o quattro anni fa, che quindi già al tempo era stata sollevata, ma che non si era riusciti a far luce sulla questione. Inoltre l'impianto wireless, che presumibilmente è quello della società Digisat, perché facendo una rilevazione wireless compare quel nome, collocato su questo punto illuminazione, risulta che sia addirittura alimentato da una fornitura elettrica autonoma.
Il che suggerisce l'esistenza di una disposizione concessionaria piuttosto evidente, e di un contratto evidente stipulato con una società elettrica. Quindi le mie domande sono: chi ha autorizzato questa società, probabilmente Digisat, a collocare un proprio ponte radio con tanto di fornitura elettrica autonoma su un ponte luce di un impianto sportivo di proprietà del Comune di Rovigo? Questa è la prima domanda.
Seconda domanda, che è più che altro un interrogativo mio, e cioè: vogliamo veramente attribuire la responsabilità, come è successo tramite il responsabile che ha effettuato il sopralluogo, di una probabile svista concessionaria del Comune attribuirla alla società sportiva? Questo è il secondo quesito.
La terza domanda, che è comunque un invito, è il fatto che sottolineo che qualora la società di telecomunicazioni abbia installato, senza concessione, un proprio prodotto su un impianto comunale, abbiamo mancato la riscossione di un potenziale canone mensile o annuale che si sta prolungando da almeno tre o quattro anni ad oggi.
Quindi aggiungo che la mia interrogazione vuol essere anche funzionale alla recente delibera in merito ai ricavi delle antenne oppure torri radio che sono sparsi nel territorio comunale; ricavi che poi sono stati versati, o comunque andranno versati attraverso il bando alle società sportive.
Quindi quello che voglio dire è che la verifica, e questa è una richiesta di verifica su tutta l’operazione, potrebbe favorire anche il recupero di una rendita per il Comune di Rovigo che ad oggi pare non ne avesse nemmeno avuto conoscenza. L'interrogazione l'ho scritta, e qualora fosse necessaria o più specifica e più precisa la risposta scritta posso anche attendere la risposta scritta. Se, invece, vuole già darmi qualche delucidazione per via orale, ben venga.
Grazie. Pag. 17 di
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Ringrazio sia l’assessore Paulon sia l’assessore Saccardin, e chiedo se allora la fornisco per via scritta in maniera tale che comunque abbiate tutti gli elementi che ho raccontato. Va bene, allora gliela invio per via scritta. Grazie.
Consigliere Silvia Menon
Grazie Presidente e buona sera a tutti.
Io mi faccio portavoce dell’asilo di Grignano, in quanto qualche mese fa era stata distrutta la ringhiera protettiva sul marciapiede di Via Ponte Asino, ed è stata inviata un mail, anche una PEC direttamente all’Amministrazione Comunale, indirizzata sia ai Lavori Pubblici, sia al Sindaco, sia anche alla Polizia Locale, per un parziale ripristino della ringhiera, affinchè si possa mettere in sicurezza il transito dei bambini che devono andare all’asilo, visto anche che l’incrocio è particolarmente pericoloso.
Mi dicono che non è stata data ancora una risposta in merito, comunque non è ancora stata installata una situazione di condizioni minimali di sicurezza, e volevo sapere se si poteva avere una risposta in merito, ed un intervento da parte dell'Amministrazione in questo senso. Grazie.
Consigliere Silvia Menon
Grazie Presidente. Io vedo qui 162.000 euro per far fronte alla maggiore spesa obbligatoria per l'Ente relativa all’IVA. La mia domanda è: com’è stato possibile sbagliare il calcolo dell’IVA, visto che adesso dobbiamo sborsare una maggiore spesa obbligatoria, ma soprattutto di 162.000 euro?
Grazie.
Consigliere Silvia Menon
Grazie Presidente. Faccio una domanda che potrebbe sembrare banale: 42.000 euro per spese per uffici verbali richiesti dalla Polizia Locale per la spedizione dei verbali, volevo soltanto un chiarimento in merito a questa voce. Come vengono spediti questi verbali per costare 42.000 euro per i mesi di novembre e dicembre?
Non so se può essere una risposta che può essere fornita adesso, o se invece bisogna rivolgere la domanda alla Polizia Locale, però un chiarimento su 42.000 euro per spedirli mi sembrava doveroso. Grazie.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie Presidente e buongiorno a tutti. Io ho due domande. Una è relativa alle sponsorizzazioni di cui stava parlando ora il Presidente, però è relativa al budget per quanto riguarda le sponsorizzazioni, e la domanda è - ha parzialmente risposto - però è proprio quella di capire come viene distribuito il budget e quali sono le priorità, fondamentalmente capire quant’è, in che maniera e quali sono i criteri di distribuzione, quindi se è possibile avere dei numeri.
La seconda domanda è invece relativa alla quantificazione dei contratti intercompany, praticamente quanto diamo in termini di denaro ad ASCO PIAVE e ad ASM S.p.A., e in relazione alla distribuzione e quindi alla contrattazione intercompany, se è possibile anche qui avere dei numeri. Grazie.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie Presidente. Consigliera Menon, a lei la parola.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie Presidente e buona sera a tutti. Io ho un’interrogazione, in realtà è un’interpellanza, non un’interrogazione, da rivolgere all’Assessore Paulon, in quanto dieci giorni fa io avevo scritto una mail indirizzata a lui, in cui chiedevo indicazioni relativamente ad un bando regionale sul finanziamento per la sistemazione e ristrutturazione di impianti sportivi.
Io nella mail chiedevo quale tipo di intervento o soprattutto se l'Amministrazione aveva preso visione del finanziamento che c’era, del bando che era aperto in Regione, e non avevo ricevuto risposta a dieci giorni fa.
Poi ho visto in un articolo di Rovigo Oggi che sta venendo o comunque è stato accolto un bando regionale per la sistemazione dell’illuminazione del Circolo Tennis Tre Martiri se non sbaglio, quindi volevo chiarimenti, a parte la risposta della mail che, qualora mi avesse risposto alla mail, la faccenda sarebbe finita lì.
Vorrei chiedere nel merito se sono stati ponderati altri interventi prima di fare quello al Tre Martiri, qual è stato il criterio con il quale è stato scelto di fare il Circolo Tre Martiri, e soprattutto se stiamo parlando dello stesso bando, cioè il bando regionale in cui vi era un plafond di 50.000 euro, e l'intervento che andate a fare è di 20.000 euro. Tutto qua. Chiarimenti sostanzialmente.
Grazie.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Ringrazio per i chiarimenti e sono a posto così, grazie.
Consigliere Silvia Menon
Grazie Presidente. La mozione, è passato un po’ di tempo, quindi, portate pazienza, la leggerò, perché non me la ricordo. In data 14 agosto 2016 è entrata in vigore la legge contenente “Disposizioni concernenti la donazione e distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici ai fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi”, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30.08.2016.
Ovviamente è un tipo di provvedimento che non mira soltanto a favorire il recupero e donazioni di eccedenze alimentari, ma anche di ridurre la produzione di rifiuti che incidono sull’impatto ambientale, l’impatto negativo ovviamente ambientale.
Verificato che la legge anti sprechi introduce una modifica ad hoc alle norme della legge di stabilità 2014 in materia di TARI, in quanto che lo stesso tributo può essere ridotto per tutti gli esercizi commerciali ed industriali del settore alimentare che destinano cibo agli indigenti, persone in condizioni di bisogno e alimentazione animale, quella che a noi è venuta come idea puramente di buon senso è quella che il Comune possa applicare una riduzione della tassa sui rifiuti (TARI) alle utenze non domestiche, quindi commerciali, produttive e di distribuzione, che a titolo gratuito cedono direttamente o indirettamente i beni alimentari in eccedenza alle persone bisognose.
Poi ovviamente la legge va a definire come la riduzione della tassa dovrà essere proporzionale alla quantità, debitamente certificata, dei beni e dei prodotti oggetto di donazione. Dunque, in attuazione della legge anti-sprechi in materia di TARI, quindi articolo 1, comma 652 della Legge 147/2013, noi chiediamo che il Comune possa intervenire in questa direzione, perché questo tipo di legge anti-sprechi e per la sostenibilità ambientale possa avere attuazione anche nel nostro Comune. Grazie.
Consigliere Silvia Menon
Grazie. Cerco di rispondere un po’ a tutti gli interventi. Il primo dubbio era sui prodotti farmaceutici.
Sì, è specificato nella legge, indicata in Gazzetta Ufficiale n.
202, pubblicata il 30.08.2016, ovviamente assieme ai prodotti alimentari, i farmaci, credo che la parola “debitamente certificata” significa probabilmente che devono avere tutti i parametri necessari per poter essere somministrati; per quanto riguarda il cibo deve essere commestibile, e credo che chi va a ricevere questo cibo faccia una verifica, almeno preliminare, per capire se questo cibo può essere consumato o meno, entro quando dovrà consumarlo e come farlo.
Sullo smaltimento dei magazzini potrei ripetere la stessa cosa che ho appena detto, che comunque la frase “debitamente certificato” secondo me è più che chiara. Poi è ovvio che, come per il baratto amministrativo, io mi rimetto agli uffici. L’input politico è partito, e sono fiero che sia stato condiviso, credo all’unanimità a questo punto.
Poi, come per il baratto amministrativo, dicevo, la regolamentazione la lascio agli uffici.
Sapete che io sono particolarmente propositivo, nel senso che sia per il baratto amministrativo ovviamente ho fatto interrogazione per capire a che punto fosse, sia per questo, se posso essere utile io mi rendo anche disponibile per qualcosa, se posso avere qualche idea in merito, visto che sono stato il proponente della mozione; tra l'altro anche sul baratto amministrativo tra una cosa e l'altra sto provando a delineare un mio regolamento, presa comunque visione della sentenza della Corte di Cassazione, Sezione Emilia Romagna, che parla di tutte le varie casistiche, che non può andare a toccare il regolamento, quindi tra una cosa e l'altra comunque ci sto lavorando.
Poi l’intervento del Consigliere Mella sui farmaci, sulle competenze, credo ben venga una sorta di Commissione mista, chiamiamola, fra uffici e ULSS, perché io parlo nella mia mozione - ed infatti ringrazio il Presidente - di individuare criteri e coefficienti di riduzione del tributo, poi ovviamente che tutta la regolamentazione successiva se si fa con l’ULSS, visto che si parla di farmaci, ben venga.
Il Consigliere Sguotti ha parlato anche lui di regolamentazione, e quindi non mi ripeto ulteriormente, taglio corto e dico, sì, la regolamentazione deve esserci; sì, sta partendo l’input politico; vediamo come va a finire l’input politico, poi il lavoro ovviamente entra nella sua fase culminante presso gli uffici. Grazie.
Consigliere Silvia Menon
Sulla premessa c'è scritto chiaramente “entra in vigore la legge contenente disposizioni concernenti la donazione e distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale per la limitazione degli sprechi”. Non parla di smaltimento, parla di donazione e distribuzione. (Voce incomprensibile dall’Aula)
Consigliere Silvia Menon
Comprende anche i prodotti farmaceutici. Se volete ve lo rileggo: “Disposizioni concernenti donazione e distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici al fine di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi”. Non so, se volete vado avanti a leggere.
Mi fermo? Grazie.
Consigliere Silvia Menon
Grazie Presidente e buona sera a tutti. Io le presento, anche se, giustamente ha ricordato il Presidente, le ho presentate anche in forma scritta per avere una risposta più esauriente. Sono due interrogazione: la prima (spero di andare in ordine) è l'interrogazione sul sottopasso di Via Forlanini, che è quel sottopasso che collega Grignano, o comunque Costa, tutti i paesi da quelle parti là, a Rovigo.
Su quel sottopasso mi ero già informato, insieme all’Assessore Saccardin, quali potessero essere gli interventi, ad oggi ci sono dei cartelli che dovevano essere temporanei. In data 7 aprile 2016 l’Assessore Saccardin mi aveva rassicurato che sarebbe avvenuto un intervento di somma urgenza per risolvere il problema non in maniera temporanea, ma in maniera permanente, e che comunque si sarebbe contattata una ditta specializzata su impermeabilizzazione dal manufatto.
Su questa cosa io non ho più saputo nulla, quindi mi è sembrato il caso di fare un’interrogazione scritta, in maniera tale che ci sia anche tutto il tempo e tutto il materiale per potermi rispondere in maniera più esauriente.
Consigliere Silvia Menon
Risposta scritta, grazie.
Consigliere Silvia Menon
Posso dire anche l'altra?
Consigliere Silvia Menon
L'altra è sempre su Via Forlanini, è una cosa un po’ più recente. Quest’estate sono stati effettuati dei lavori - mi ha confermato l’Assessore - da parte di Polesine Acque per il rifacimento dell’acquedotto, delle linee che portano l'acqua sul manto stradale di Via Forlanini, in prossimità della bretella.
Su quel tipo di intervento non deve andare ad asfaltare il Comune, mi ha assicurato l’Assessore, deve intervenire Polesine Acque, andando a triplicare l’asfaltatura rispetto alla superficie del taglio che è stato effettuato da Polesine Acque. Su questa cosa mi aveva detto che andava a stimolare gli uffici.
Questa cosa me l’ha detta l’8 settembre 2016; siccome mi aveva anche detto che c'era un determinato periodo di tempo entro il quale Polesine Acque doveva intervenire per l’asfaltatura, era estate, sono sicuro che hanno iniziato verso marzo, poi è passata tutta l'estate; ancora è rattoppato in qualche modo, è molto pericolosa la strada, è un’arteria molto importante di viabilità tra Grignano e Rovigo, quindi ho fatto anche qui interrogazione scritta in maniera tale che possa darmi la risposta più completa possibile, ed attendo risposta scritta.
Grazie, ho finito.
Consigliere Silvia Menon
Per entrambe risposta scritta.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Forse è meglio se integro.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie Presidente. E’ vero che abbiamo affrontato in Commissione in maniera piuttosto approfondita questa delibera. E’ anche vero che il Consigliere Borgato ha anticipato quello che volevo chiedere, perché è vero che in Commissione abbiamo affrontato le cifre e in particolare sugli asfalti, per quanto riguarda la manutenzione delle strade, i 335.000 euro, a noi manca un elenco degli interventi che andranno ad essere operati.
Fondamentalmente quello che manca secondo me in questa delibera, ed è quello che abbiamo anche espresso in Commissione, è l’indirizzo e le priorità che l’Amministrazione ha dato in questa delibera, cioè questo è il prospetto delle vostre priorità, questi sono gli interventi che volete fare e nello specifico quali interventi andate a fare nel momento in cui andate ad indicare delle voci generali come ad esempio manutenzioni strade. Grazie.
Consigliere Silvia Menon
Grazie signor Presidente. Io vado a constatare che intanto, mentre un po’ di mesi fa avevamo il problema che lo Stato sta tagliando, il gettito TASI non arriva, oggi ci troviamo 200.000 euro di gettito TASI come contributo di solidarietà verso il Comune, quindi questi soldi cerchiamo di ottimizzarli, e che siano impiegati in maniera funzionale.
Vedo che ci sono 500.000 euro, contributo regionale, più 400.000 euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo per lo Stadio Battaglini, e ne sono orgoglioso e fiero, dovremmo esserne tutti orgogliosi, come Rovigo, di avere una grande compagine sportiva così importante per quanto riguarda il rugby, però devo dire una cosa: se la Fondazione arriva a sganciare 400.000 euro significa che c'è un progetto; se c'è un progetto significa che quel progetto risponde ad un bando.
Quando parliamo di bandi è bello vedere che la città, in particolare il rugby, sia in grado di andare a cogliere queste importantissime fonti di finanziamento, ma lasciamo sempre da parte le frazioni, perché anche le frazioni possono andare ad attingere nei bandi, possono andarci quando ci sono dei progetti, ed i progetto, e torno sulla pista ciclabile di Grignano, e non ci torno perché voglio fare un Consiglio monotematico su Grignano, perché le frazioni non va bene metterle l’una contro l'altra, è più importante una, è più importante l'altra; è importante che siano tutte partecipi di un progetto complessivo, che riguarda la crescita di tutto il territorio, ed esiste un bando (ero andato dall’Assessore Saccardin, e mi sono rivolto anche all’ingegner Molica per verificare il percorso per quanto riguardava la pista ciclabile di Grignano), che era il bando culturalmente, che credo che ci sia ancora, per la valorizzazione di percorsi ciclopedonali, che a sua volta vadano a valorizzare il nostro territorio, perché fare una pista ciclabile per Grignano, fare una pista ciclabile per Sarzano, e per tutte le frazioni che sono sconnesse, così come anche Borsea, non significa andare a valorizzare una frazione rispetto ad un’altra, ma significa andare a completare un percorso che va a valorizzare tutto il territorio.
Anche perché, lasciatemi dire, qui andiamo un po’ in controtendenza. Se pensiamo che un po’ di tempo fa stavamo approvando il Patto dei Sindaci, anzi, oggi arriva la delibera di approvazione definitiva, cosa abbiamo fatto? Abbiamo sposato un progetto promosso dalla Commissione Europea in cui andiamo a condividere un progetto di diminuzione delle emissioni di CO2 del 20% entro il 2020, che diventerà del 40% entro il 2030.
Quindi stiamo parlando di sviluppo sostenibile, e sviluppo sostenibile è legato ad un concetto di sostenibilità che richiama l’utilizzo di mezzi sostenibili. Quindi noi da una parte eliminiamo la priorità, le piste ciclabili, e quindi i mezzi sostenibili, dall’altra ci facciamo promotori di un grandissimo progetto di sostenibilità, che concretamente come andremo a realizzarlo, se le biciclette le mettiamo in garage?
Sempre su Grignano, perché dopo sembra che guardiamo solo Grignano e non guardiamo le altre, 40 anni fa più o meno Grignano faceva Comune, e quella struttura è stata demolita, c'erano quasi 200.000 euro da impiegare su Grignano, c'era da ampliare il cimitero; quei soldi non sono mai stati destinati, perché le priorità erano sempre altre.
Quindi io credo che serva rispetto per la frazione Grignano, così come serve rispetto per tutte le altre frazioni, e bisogna che l'Amministrazione oggi in capo, ma soprattutto tutta la politica, inizi a guardare un po’ fuori dalla finestra, perché fuori dalla finestra ci sono le frazioni, che fanno parte e vengono rappresentato qui, e dovremmo rappresentarle in un modo un po’ più dignitoso rispetto a quanto avviene oggi. Grazie.
Consigliere Silvia Menon
Per quanto esposto in precedenza, sia da me in prima persona, sia dal Consigliere Menon, sul balzello SUAP, sulla questione opere pubbliche, sul fatto che manchi un vero input politico a quello che stiamo andando a deliberare, il nostro Gruppo è contrario.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie Presidente. Qui la modifica è molto semplice, potrebbe quasi non essere individuabile. La differenza è qui: ho ripreso l'articolo che c'era nel vecchio Regolamento in cui andava a predisporre tre giorni liberi per il recapito dell’ordine del giorno a Presidente del Consiglio, ai Capigruppo, ai Consiglieri, eccetera, eccetera.
Perché tre giorni? Potremmo anche discutere nel merito: che differenza c'è tra tre giorni e due giorni da un lato o dall’altro? Io sono convinto che se veramente l’intenzione era quella di rendere più celere il processo legislativo, il problema non stava nei tre giorni liberi con cui una persona si organizzava e andava ad analizzare le delibere che gli arrivavano, da ridurre a due.
Addirittura vi direi che neanche c'era il problema. Io prima in discussione generale, anche se è vero che per la maggior parte degli emendamenti sono stato protagonista attivo, sono le dieci e vi dico la verità, per me stiamo discutendo veramente di qualcosa che è aria praticamente, perché i problemi li sappiamo però non li vogliamo affrontare e questo Regolamento qua che stiamo andando a modificare in realtà ha valenza zero, perché non è questo il problema.
Fino ad ora la domanda fondamentale che io vi farei, e lo sapete benissimo che lo faccio sempre in maniera super costruttiva, perché l’altra volta siete arrivati con una mozione da modificare, volentierissimo, l’abbiamo modificata insieme ed è passata; adesso presentate un Regolamento, in Commissione ci sono stato, e in Commissione non è passato praticamente nulla di quello che abbiamo proposto, a parte due o tre cosine che erano proprio banali, che non modificavano nulla.
Di sostanziale non è stato accolto nulla quando che in realtà io, che sono sempre per la condivisione di tutto, questo Regolamento, visto che sono le regole del gioco, mi sarebbe piaciuto veramente condividerlo insieme, anche perché poi al gioco ci giochiamo tutti assieme e, tra virgolette gioco, poi in realtà non è tanto un gioco, perché da qua derivano delle parole che si trasformano in fatti.
Quindi veramente io mi appello al vostro buon senso con il quale era stato scritto il Regolamento vecchio nel 2012, che andava comunque a recepire tutte le novità del 267/2000 Testo Unico Enti Locali, perché non ditemi che è stato riscritto il Regolamento perché doveva essere aggiornato, perché il Regolamento vecchio era del 2012, il Testo Unico Enti Locali è del 2000, quindi qua non c'era da aggiornare niente.
C’era soltanto da tornare al 1920 quando Weber ha inventato la macchina burocratizzata in cui è imbrigliata anche l'Italia. Per cui l’emendamento l’avete capito, è molto semplice, e ho concluso il mio intervento. Lascio a voi il parere, il voto e tutto quello che dovete dire.
Grazie.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie Presidente. In questo emendamento è avvenuta la sostituzione della parola “verbale” con la parola di nuova introduzione “resoconto”, per un motivo molto semplice e legato al dizionario italiano.
Nel vecchio Regolamento, che io ritengo veramente un gran bel Regolamento, vi dico la verità, anche perché di fatto non vi ha mai bloccato i lavori, finora avete fatto, abbiamo comunque condiviso tante cose e abbiamo portato avanti tanti progetti, la parola “verbale”, c’è scritto chiaramente “documento redatto da un Segretario - che abbiamo - persona di fiducia o pubblico ufficiale, allo scopo di attestare discorsi, dichiarazioni o fatti con presunzione di veridicità di una seduta, interrogatorio, contravvenzione”; e poi ci sono delle altre definizioni che non mi interessano.
La parola “resoconto” dice “relazione per lo più particolareggiata - per lo più particolareggiata - intesa a informare il pubblico o un organo superiore. Nel linguaggio amministrativo il rendiconto....” la cosa non mi turba più di tanto. La cosa che voglio far emergere è che, poi potrò essere smentito anche se comunque credo di restare nella mia posizione, e vorrei fosse anche condivisa da voi, che la parola “verbale” che c'era nel vecchio Regolamento era estremamente corretta.
Anche qua faccio sempre la solita domanda: perché cambiare la parola “verbale”, che era veramente lineare, logica, contestualizzata, veramente perfetta, con la parola “resoconto”, che va a delineare una definizione che vi ho appena letto direttamente dal dizionario, non è che le ho scritte io le definizioni.
Quindi io vorrei soffermarmi su questo e vorrei tornare - l’emendamento è proprio questo - tornare alla parola “verbale” ovunque sia stata sostituita nel nuovo Regolamento di cui stiamo parlando con la parola “resoconto”, perché ritengo la parola “verbale” molto più precisa, molto più particolareggiata, molto più attinente. Grazie.
Consigliere Silvia Menon
Grazie Presidente. L’'emendamento n. 8 è stato sostituito...
Consigliere Silvia Menon
Sì, lo illustro. Adesso cerchiamo di capire perché non è valido. Obbligo di presenza, è stato sostituito completamente l'articolo 23 con un altro articolo, che non sto qua a raccontarvelo, l’avete letto sicuramente, che è l'articolo del vecchio regolamento, comma 1, comma 2 e comma 3 del vecchio regolamento.
Era all’articolo 20, non si chiamava “obbligo di presenza”, ma si chiamava “partecipazione alle riunioni del Consiglio”. Non riesco a capire come potesse questo articolo, l'articolo 20, svuotare l'articolo 15 dello statuto, cioè o lo svuotava anche nel 2012, o lo svuota solo oggi, perché stiamo approvando il regolamento nuovo.
Io comunque nel merito considero l'articolo 20 del vecchio regolamento, che oggi sono qui a consigliarvi di sostituire all’articolo 23 invece del nuovo regolamento, perché lo trovo più flessibile, e vada maggiormente incontro alle possibilità di un Consigliere di giustificare la propria assenza, e quindi le ragioni dell’impossibilità alla partecipazione dei lavori del Consiglio. Ho concluso, grazie.
Consigliere Silvia Menon
Grazie Presidente. L'articolo 27, diritto di acceso alle informazioni e agli atti, credo abbia complicato molto l’accesso stesso e la trasparenza dell'Amministrazione nei confronti dei suoi Consiglieri. Non lo dico solamente per noi Consiglieri di opposizione, o minoranza che sia, ma lo dico per tutti i Consiglieri.
Adesso vado in ordine, e poi cercherò di approfondire un attimo le mie perplessità, e poi vi racconterò come ho pensato di emendarlo. Non sono ammesse richieste di ricerca di indagine o di ricostruzione storica ed analitica dei procedimenti o altre attività che comporterebbero un aggravamento dello svolgimento delle attività istituzionali.
Cioè io, praticamente, non posso recarmi agli uffici e domandare dei documenti per andare a ricostruire una storia di un processo, una storia di un debito, andare a ricostruire un fatto che magari sta gravando sul Comune, andare a trovare i responsabili di qualcosa che ha creato un danno, qualcosa che ha esposto il Comune ad un pericolo. Io, secondo questo comma, non posso farlo, e secondo me è un grossissimo limite, è anzi un pericolo per la trasparenza del Comune stesso.
Poi passo direttamente al comma 3, perché il comma 2 è tranquillissimo. Il comma 3, “la richiesta di cui al comma 1 è effettuata dai Consiglieri presso l'ufficio assistenza organi istituzionali”, quindi vuol dire che io - prima parlavamo di celerità - non posso direttamente andare all’ufficio e richiedere i documenti che mi servono.
Mi ricordo che un po’ di mesi fa ho detto “adesso voglio ricostruirmi nel tempo tutta la storia della piscina Baldetti”, per esempio, mi sono informato un secondo attraverso gli organi istituzionali, ho solamente chiesto dove dovevo andare, sono andato dall’Avvocato Lembo, ho avuto tutto il materiale di cui avevo bisogno, ed ho iniziato la mia ricostruzione. Mi sembrava e mi sembra la cosa più normale, logica e celere possibile immaginaria.
Qui però, come prima parlavamo della gabbia burocratica, pronti con la gabbia burocratica, perché gli atti richiesti dal Consigliere evasi entro i 7 giorni successivi a quelli della richiesta, prima l’evasione era immediata, o entro massime 3 giorni, e tempo maggiore solo per complessità dell’argomento; quella frase lì è rimasta. Gabbia burocratica, apposito modulo.
Io l’apposito modulo lo ritengo un elemento in più, che va a complicare il mio diritto di accedere agli atti, perché il modulo devo presentarlo agli organi istituzionali, per poi finalmente arrivare all’ufficio, o comunque al dirigente che detiene gli atti di cui ho bisogno.
Anche al comma 6 potrei dire qualcosa, perché l'estrazione di copia di atti e documenti particolarmente complessi, costituiti da rappresentanze fotografiche, cartografie, nonchè in formato foto-cinematografico è limitato ad una copia per Gruppo Consiliare. Credo che uno dei documenti più pesanti da un punto di vista dei mega sia, ad esempio, il P.R.G., sono 6 mega, e con l’adsl tranquillamente in 12-13 secondo la mail è inviata. Non vedo dove sia il problema di inviarlo anche a più Consiglieri.
Poi, giro pagina, non ho evidenziato altre criticità, però mi sembra che quelle che ho elencato fino a questo momento sono piuttosto pesanti.
La cosa che ho fatto per andare ad emendare con il più grande del buon senso possibile immaginario è quello di riprendere l'articolo che regolava l’accesso agli atti, la copia e la visione del regolamento vecchio, in cui io, se ho bisogno di andare a visualizzare dei documenti, mi rivolgo direttamente all’ufficio competente, e richiedo il documento, se non ce l’hanno me lo fanno pervenire.
Ce l’ho, e sicuramente il procedimento questa volta sì che è più veloce, perché io il mio material ce l’ho subito, posso lavorarci da subito, non ho dovuto rifare chissà quali richieste. Poi ho capito anche la logica del modulo, per carità, l’ho capita molto bene, nel senso che si crea un canale unico in cui gli organi istituzionali capiscano quali richieste vengano effettuate.
Beh, se io vado da un dirigente, in un foglietto in parte scrive “è venuto il Consigliere Milan, ha chiesto questi documenti”, poi questo confluisce nel canale perché ne venga a conoscenza l'ufficio organi istituzionali. Quindi veramente non comprendo la complessità dell’articolo 27, diritto di acceso informazioni agli atti, e ritengo sia più logico, con la maggiore flessibilità e più trasparente l’acceso agli atti regolamentato secondo il vecchio regolamento deliberato nel 2012. Grazie.
Consigliere Silvia Menon
Grazie Presidente. Ammetto che il dirigente ha ragione: il comma 1 sull’articolo 30 mi individua i soggetti, sulla proposta di emendamento i soggetti non sono individuati. Se è questa l’osservazione che è stata fatta, direi che è corretta.
Se posso comunque dire quali erano le mie osservazioni interne a questo emendamento, probabilmente ci è scappato, abbiamo dedicato molte ore a scrivere questi emendamenti, e anche se potrebbe essere dato per scontato, visto che ho comunque ripreso il vecchio regolamento e ho cercato che fosse il più attinente possibile al tipo di emendamento che volevo andare a realizzare, comunque trovo degli elementi di complessità, e che non snelliscono affatto il processo legislativo, comunque deliberativo che sia, che è ad esempio enunciato al comma 2, in cui è necessario accompagnare una relazione illustrativa alla proposta di deliberazione che va formulata, quindi significa che vado a creare due documenti, e la storia ci racconta, perché il Consiglio scorso, o forse quello prima ancora, abbiamo visto che andare a produrre continuamente più documenti relativi ad un’unica proposta di delibera non fa altro che alimentare la possibilità di errore, e dimenticarsi di caricare qualche documento nel driver, per esempio; l’abbiamo visto la settimana scorsa, forse due settimane fa, comunque negli scorsi Consigli.
Questa osservazione l’avevo fatto anche in Commissione, non è stata accolta. Io ripeto che è necessario un unico documento.
Se per relazione illustrativa si intende una descrizione di quello che stiamo andando a legiferare, e che è all’interno della nostra proposta di delibera, deve essere integrata in un unico documento, perché quell’unico documento poi farà tutti i passaggi che deve fare, e arriverà sul drive, e per noi sarà facile scaricarlo, e avere sicuramente il file con tutti gli allegati che necessitano, compresa questa famosa relazione illustrativa, non troppi documenti, perché la complessità e tutto quello che ne deriva è sempre quell’elemento, non dico pericoloso, che però turba molto il lavoro anche nostro nell’andare poi a ricostruire il processo di una delibera, comunque tutta la strada che è stata percorsa.
Tra l'altro sull’emendamento, ossia la ripresa del regolamento vecchio, provate soltanto a leggere il comma 2: il Presidente ne dà immediata comunicazione alla Giunta e dispone per l’inoltro all’ufficio competente per l’istruttoria del relativo procedimento. Io lo intendo come un desiderio di correre, cioè di accelerare, di farle le cose.
Mentre se vado a leggermi il comma 2 del regolamento nuovo, la proposta di deliberazione formulata, poi descritta ed accompagnata dalla relazione illustrativa, “inoltrata al Sindaco, il quale provvede all’istruttoria e al rilascio dei relativi pareri nel termine di 20 giorni dal ricevimento della stessa”.
Cioè mentre da un lato ho un comma che veramente mi mette sprint in quello che devo fare, dall’altra parte ho dei blocchi, dei paletti, degli ostacoli, delle sponde su cui devo in qualche modo andarmi ad incanalare.
Colgo l’osservazione fatta dal dirigente in merito ai soggetti che sono assenti nell’emendamento che è stato scritto; non so se ci sia qualche via, o se comunque fossero sottintesi, magari andando a leggere l'articolo 29, piuttosto del 30, questo non lo so, è anche tardi per fare questo tipo di ragionamento, comunque questa era l’intenzione dell’emendamento, sempre ovviamente costruttivo, e sempre comunque per migliorare ed apportare anche il nostro sostegno nella configurazione del nuovo regolamento per il funzionamento del Consiglio.
Grazie.
Consigliere Silvia Menon
Grazie Presidente. L'emendamento è relativo al contenuto dell’interrogazione, al contenuto delle interpellanze, alle risposte delle stesse, o comunque a tutto il procedimento che riguarda interrogazioni ed interpellanze.
Mi sono soffermato in particolar modo sul comma 2, dove dice “l'interrogazione non può dare luogo a discussione avendo carattere informativo”, quando in realtà a volte vengono avanzate delle interrogazioni che fanno drizzare le antenne anche ad altri Consiglieri, e magari allargano il dibattito, arricchendolo con osservazioni relative all’argomento che si sta andando a trattare, andando magari a fornire delle indicazioni in più rispetto a quello che si potrebbe fare, a quello che si può non fare, eccetera.
Quindi questo comma, per esempio, lo considero un limite rispetto alla capacità di dibattito interna a questa assemblea.
La cosa è poi ripresa dal comma 6, in cui viene sottolineato che “la stessa risposta degli organi competenti su ciascuna interrotazione e interpellanza potrà dar luogo soltanto a repliche dell’interrogante o interpellante”, quindi significa che viene sintetizzato il confronto nel chi interroga e nel chi risponde, gli altri possono anche venire su dieci minuti dopo che l'interrogazione si risolve lì. Questo secondo me limita molto il dibattito.
Per questo è soppresso e sostituito con la modalità di interrogazione e le modalità di interpellanze che erano trascritte nel vecchio regolamento, ho cercato di trascriverle nella maniera più ordinata possibile, e a mio parere risulta anche essere più chiaro e più semplice, tanto che, ripeto, sarà dalle nove che lo ripeto, fino ad oggi non ha creato nessuna difficoltà questo vecchio regolamento, anzi, i lavori si sono sempre svolti secondo le volontà di tutti, e ha dato anche dei frutti molto positivi.
Di fatto interrogazioni ed interpellanze viste nel vecchio regolamento sono ricche di buon senso, sono equilibrate, e le ritengo molto più idonee allo svolgimento dei lavori in questa assemblea. Ho concluso, grazie.
Consigliere Silvia Menon
Grazie Presidente. Mi soffermo sull’articolo 37, mozioni, in particolare le procedure, in particolare sul comma 3, “nel caso di più mozioni relative ad argomenti uguali il Presidente, sentita la Conferenza dei Capigruppo, può decidere di fare un’unica discussione.
E’ vero che possono esserci argomenti uguali, è anche vero che ognuno può, secondo me, liberamente discutere la sua di mozione; può avere un’interpretazione diversa, può essere un’interpretazione soggettiva, quindi un’aula dove dobbiamo confrontarci e dove dobbiamo discutere, ma soprattutto sentita la Conferenza dei Capigruppo, con le modalità del voto plurimo, significa che decidano in quattro componenti su dieci, il ché vuol dire che il destino delle mozioni ad argomenti uguali è abbastanza segnato.
Poi vado direttamente al comma 12. Quando non menziono gli altri commi è perché li ritengo assolutamente validi, e non ho nulla da dire, però ce ne sono alcuni che secondo me sono da rivedere. Il comma 12, “non possono essere iscritte all’ordine del giorno di ogni singola adunanza più di due mozioni per ogni amministratore, siano esse sottoscritte singolarmente oppure congiuntamente”.
Qui non riesco a capire perché il potere di iniziativa sia ridotto praticamente.
Io non posso andare a gratificare un lavoro magari di una settimana in cui scrivo cinque mozioni, perché ho un limite nel presentare dei progetti, delle iniziative che possono andare a favore del Comune, o che comunque possono tracciare una strada, come è già successo, di mozioni che poi sono state votate all’unanimità, e aprono uno spiraglio, comunque una prospettiva nuova, nella gestione di alcune tematiche che toccano direttamente l'Amministrazione Comunale.
Vado al comma 13, “qualora le mozioni siano iscritte all’ordine del giorno del Consiglio da oltre tre mesi, il Presidente la pone in votazione con la sola relazione del proponente”, e immagino successivamente la votazione. Nell’arco dei tre mesi potrei anche maturare delle osservazioni che potrei voler esprimere in Consiglio.
Sono opinioni che possono far pendere il voto da una parte o dall’altra, possono essere utili a chi stesso ha depositato il documento, ed è lì in giacenza da più mesi, quindi non capisco perché si proceda direttamente in votazione solamente in relazione con poi successiva votazione. Anche qui un altra limitazione della capacità di dibattito interno all’assemblea.
Molto semplicemente ho soppresso e sostituito, io insieme ai miei colleghi della minoranza, l'articolo 37, mozioni e procedure, con quello che era l'articolo del vecchio regolamento.
Ho cercato anche in questo caso di verificare che vi sia un ordine logico dello stesso, anche se poi mi viene detto che vi è un’assenza di un requisito fondamentale; adesso faccio un po’ fatica a leggere la scrittura, comunque mi sembra di capire che non vi è la menzione dell’articolo 49 per l’acquisizione dei pareri relativi a quelle mozioni che possono andare a toccare il bilancio, immagino, o comunque quelle tematiche che richiedano pareri tecnici.
Io sono sempre della stessa idea: questo era l'articolo del vecchio regolamento del 2012, il TUEL è del 2000, quindi se non era viziato al tempo non capisco perché questo articolo, così emendato, andrebbe in qualche modo a contrasto, e si ritrova il parere del Testo Unico Enti Locali negativo. Tutto qua. Comunque prendo atto, e ho finito la presentazione.
Lascio a voi, grazie.
Consigliere Silvia Menon
Grazie Presidente. Come minoranza questo è l’ultimo emendamento. E’ molto semplice, abbiamo l'articolo 64, che condivido pienamente, in cui è stata tolta una parte, che nel vecchio regolamento c’era.
La parte che è stata tolta è “prima di procedere con la trattazione degli argomenti iscritti all’ordine del giorno ogni Consigliere può presentare, limitandosi all’enunciazione, interrogazioni o interpellanze orali; tale fase si deve esaurire nell’arco massimo di 60 minuti”. Questa parte è stata completamente tolta, poi tutto il resto è uguale all’articolo presente nell’articolo nuovo.
Io voglio sottolineare la bontà di chi ha scritto quel regolamento vecchio, che tanto vecchio non è, perché in realtà è equilibrato, perché questo articolo qua secondo me va a sottolineare come in maggioranza non governo da solo, do la possibilità a voi, minoranza, di porre dei quesiti, visto che lo strumento comunque di interrogazioni e di interpellanze è spesso usato dalla minoranza, piuttosto che dalla maggioranza, ma allo stesso tempo do voce anche alla maggioranza, cioè io prima di procedere con i miei lavori do sempre questa possibilità di dialogo.
E’ sempre la stessa questione che probabilmente ripeto dalle nove o dalle otto di ieri, che in questa sala bisogna dibattere, in questa sala bisogna consigliarsi, in questa sala bisogna condividere, e l’idea di prima, pensateci un attimo, prima di iniziare vediamo cosa avete da dire voi che vivete il territorio, voi che ascoltate i cittadini, voi che siete numericamente di più, e che quindi siete sparsi per le frazioni, per il centro, e che raccogliete tutto quello che veramente i cittadini hanno bisogno di avere risposta.
Per me è fondamentale questo primo comma, prima dell’ordine dei lavori, perché dà veramente l’intuizione, suggerisce veramente la via di quella che giustamente il Consigliere Vernelli ha enunciato più volte, democrazia partecipativa, perché rappresentiamo 52.000 abitanti, e credo che questo comma incarni anche quel concetto e quel significato di rappresentanza, che con il nuovo regolamento, ahimè, andrà un po’ limitato, se non dimenticato. Grazie.
Consigliere Silvia Menon
Grazie Presidente.
Io volevo soltanto fare un’osservazione delle 3,10 di notte, che dire “potevate ritirare gli emendamenti”, no, dire “lo fate per i giornali”, no, e ve lo dico perché ho trascorso 12 ore davanti al computer, e continuavo a scrivere, a scrivere, per scriver emendamenti, ma non è che scrivevo emendamenti perché dicevo “dai che domani ci godiamo un pasto e stiamo là fino alle cinque”; continuavo a scrivere emendamenti, e continuavo a non ritirare emendamenti, perché pensavo che questi pezzi di carta, in cui c'erano delle proposte modificative, potessero trovare la condivisione vostra, perché purtroppo io sono ancora slegato, e lo resterò a vita, da tutti i giochini, la maggioranza, la minoranza, eccetera, eccetera, perché a me le bandierine non è che mi interessano tanto, indirizzi dei giornali neanche ce li ho, non so neanche che indirizzi abbiano i giornali, ai giornali non invio mai niente, non so neanche da che parte si comincia, l’unica cosa che ho visto è che c'era un regolamento e alcune parti secondo me potevano essere migliorate.
Ho scritto gli emendamenti, sono stato veramente soddisfatto, e sono orgoglioso di averli discussi tutti, ringraziando chiunque abbia partecipato nello scriverli. Vi dico la verità, quello che avete detto non mi fa né caldo, né freddo, nel senso che io rispetto dalla prima all’ultima le idee che avete, e anche le interpretazioni che avete del lavoro che ho fatto, che abbiamo fatto, quindi se voi avete quell’idea lì in merito ai nostri emendamenti, è la vostra idea, ed io la rispetto.
Io personalmente ho la mia, sono convinto della mia, e so che li ho fatti con grande determinazione, e la determinazione è sempre quella che mi porterà continuamente ad entrare sempre nel merito e a continuare a scrivere, e a scrivere anche fino a quando di occhi non ne avrò più. Grazie.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie Presidente. La mia intanto è un’interpellanza e la faccio nei confronti dell’Assessore competente al commercio e all’Assessore competente allo sviluppo economico. Mi risulta che martedì questi Assessori hanno incontrato i commercianti di Rovigo in merito a quali politiche intraprendere per lo sviluppo o comunque per ridare vitalità al centro di Rovigo da un punto di vista commerciale.
Chiedo questo: siccome io credo fermamente che le potenzialità del nostro territorio siano molte e siano da valorizzare, chiedo: come avete esposto ai commercianti di Rovigo quali sono le politiche che intendente intraprendere per rilanciare il commercio, per ridare vitalità al centro? Volevo chiedere in quest’aula quali fossero le azioni concrete veramente sul territorio che intendete operare e che siano rese note all’aula e ovviamente anche a me che lo chiedo. Grazie.
Consigliere Lista Civica Silvia Menon Sindaco
Grazie Presidente e grazie Assessore. Soddisfazione al 65%, mi manca ancora un po’ di percentuale, perché ha parlato molto bene di fiera, ha parlato molto bene per quanto riguarda il mercato. Ho capito che, se non sbaglio, siete ancora in fase di progettualità.
Io ho chiesto azioni concrete, quindi la fase progettuale viene prima delle azioni concrete. Quindi volevo lanciare per esempio: per i commercianti che hanno in questo momento attività in centro, per rilanciare quindi anche le loro attività e dargli un ausilio, che ne so, sgravi degli affitti o questo tipo di proposte da un punto di vista commerciale, di politica commerciale del Comune, non è ancora stato pensato perché saranno azioni che potranno forse essere pensate successivamente al piano progettuale? Grazie.
Consigliere Silvia Menon
Grazie Presidente. Io parto da un dato di fatto, che è quello che a settembre 2015 avevamo approvato all’unanimità il baratto amministrativo, che in alcune delle sue contestualizzazioni era in grado anche di andare in questa direzione, tanto che questo tipo di provvedimento è un provvedimento che io personalmente condivido, però, c'è un però. Il però è questo: nella mozione intanto non è specificato che è aperto a privati e ad associazioni, il termine “associazioni” non è presente.
Poi, andando più nello specifico, il problema che riscontrerei io è questo: mentre con il baratto amministrativo si andava a sgravare persone che potevano perdere il lavoro, e che comunque potevano non gravare su qualcun altro per pagare IMU, TARI e TASI, qua andiamo ad agevolare solamente i privati ed organizzazioni, o comunque delle aziende che svolgono un servizio, e che probabilmente non hanno tutte le necessità che hanno i soggetti che potevano svolgere quel tipo di volontariato che era prima, quindi il baratto amministrativo lo vedevo come un modello di volontariato molto più vicino alla realtà del nostro territorio, e anche alle esigenza della nostra comunità, e che poteva incorporare anche questo.
Quindi ovviamente restiamo in attesa tutti - perché l’abbiamo votata tutti - della regolamentazione opportuna.
Poi volevo dire un’altra cosa, che è questa: perché i privati e le associazioni vadano ad operare in senso della Legge 499 del ’97 dovranno stipulare un atto notarile, cioè mentre, sempre facendo riferimento al baratto amministrativo, parlavamo di un vincolo non così oneroso, o così vincolante come un atto notarile, qua parliamo di 1.000, anche 2.000 euro per stipulare un atto e vincolare un’azienda perché pianti un cartello e dica “sì, mi faccio pubblicità in una rotatoria”.
Poi io leggo ed interpreto, come credo sia giusto, però spero abbia ragione il Consigliere Aretusini, se tutto questo impianto funziona, il 5% è un incremento di retribuzione del risultato del dirigente responsabile che ha operato il risparmio, e vado a citare l'articolo, che è l'articolo 2, in cui c'è scritto, parole testuali, “per le sole Amministrazioni dello Stato una quota di risparmi così ottenuta pari al 5% è destinata ad incrementare gli stanziamenti diretti alla retribuzione di risultato dei dirigenti appartenenti al centro di responsabilità che ha operato il risparmio”.
Non c'è la parola “facoltà”, c'è un modo indicativo, tempo presente, che “è”, quindi io personalmente direi che qua non lascia dubbi. Il 65% resta in disponibilità dell’Amministrazione, però c'è quel 5% lì che personalmente non condivido per nulla. Queste somme verranno versate come entrata allo Stato, poi verranno riassegnate con Decreto del Ministero del Tesoro, e fin qua ci arriviamo.
E direi basta. Sia chiaro, non voglio mettere i bastoni a nessuno. Anzi, è un provvedimento che nella sua idea condivido pienamente, però può essere applicato con un metodo diverso, che abbiamo già approvato, e se spingiamo in quella direzione probabilmente è quella più giusta, e questa invece è molto blanda, e con delle lacune che personalmente un po’ mi preoccupano.
Grazie.