Io credo che ci sia bisogno anche di chiarezza su alcune cose, forse qualcuno non mi ha ascoltata quando ho fatto la relazione prima. Io ho detto due cose, non perché volevamo lavarcene le mani, però siamo arrivati il 27, il 28 giugno, ed era un mese che questo Comune non poteva spendere nulla, perché era tutto bloccato. Il 3 luglio si decide di fare una delibera nella quale fare un primo riequilibrio di bilancio, per poter cominciare a spendere, indipendentemente dai Co.Co.Co..
Quindi questa delibera, semplicemente, quando io ho detto che sono tagli ragionieristici, sono tagli fatti su capitoli di spesa che avevano compatibilità. È ovvio che a settembre, quando faremo un ragionamento effettivo su un nuovo riequilibrio, assestamento necessario a settembre, ma non era necessario adesso se non ci fossero state quelle condizioni che si erano sviluppate il 29 maggio, laddove con un verbale si era detto che c’era un disequilibrio. Allora si sono operate così.
Questi tagli al sociale, e garantisco a tutti verranno rivisti, saranno riveduti. Prima nessuno mi ha ascoltata, io vi ho detto prima che ad esempio i tagli, per quanto riguarda le utenze delle piscine, sono stati fatti dopo, la settimana scorsa; non potevamo farli il 3 luglio, perché avevamo la necessità di andare a vedere capitolo per capitolo, utenza per utenza.
Ed allora si è operato quel tipo di intervento, che non è fatto col bisturi ma è stato fatto con l’accetta, per cercare di dare una prima risposta alla operatività del Comune, perché dal 2 giugno non si poteva operare. Quindi la questione era questa. E questo credo vada chiarito: è chiaro che il sociale è il primo punto che ci interessa, è il primo punto che vogliamo sia, in questa Amministrazione, portato avanti.
Abbiamo votato addirittura le delibere che venivano proposte dalla Giunta Avezzù su questa tematica, perché siamo sensibili a questa cosa e la portiamo avanti. Sulla questione dei Co.Co.Co., io vorrei chiarire, l’ha detto adesso Maldi in qualche parola e Buson prima: è compito dei Dirigenti stabilire i carichi di lavoro e la capacità dei dipendenti.
Dopo aver 47 fatto questa operazione noi ci siamo preoccupati di incontrare i Dirigenti e di chiedere entro settembre la predisposizione dei carichi di lavoro e della pianta organica, visto come vanno sviluppati i servizi. Non è compito del politico stabilire la assunzione o meno di un Co.Co.Co., perché non sta nella competenza del politico. E voglio dire una cosa, perché poi alla fine non si dica, consigliere Zangirolami, consigliere Avezzù, che noi tagliamo per politica presa.
Io ho saputo i nomi di chi sono stati tagliati alla fine. Però devo dire anche una cosa: che valutando i cinquantadue Co.Co.Co. che c’erano in Comune, tra progetto e Co.Co.Co. c’era un po’ di confusione, sono stati esclusi cinque o sei assunti negli anni che vanno dal 2003 al 2005. Quindi chiariamo: non c’è stata nessuna, no, perché altrimenti avessimo fatto un taglio come dice lei, forse li avremmo tagliati tutti.
Ma non c’è stata nessuna voglia di taglio. Vi ho spiegato prima che i due che lavoravano ad esempio alla Polizia locale, è una scelta fatta dall’Amministrazione precedente di assumere un vigile a tempo pieno e voleva dire andare a sostituire chi c’era, perché altrimenti non aveva senso. E chiudo con una vicenda sulla questione dell’1%.
Quando voi avete sempre sentito parlare dell’1%,, questa Amministrazione ha scelto di fare una deroga e di assumersi la responsabilità rispetto a questa deroga, e questa cosa, pure essendo di competenza degli uffici, è stata assunta in proprio dalla Giunta, scegliendo di fare l’interpretazione più larga, per poter fare l’accesso ai Co.Co.Co., perché se noi avessimo fatto l’impostazione che c’è in finanziaria, già con il piano occupazionale approvato dalla Giunta Avezzù, avevamo sforato l’1%.
Invece abbiamo scelto di fare un altro tipo di percorso, valutato con gli uffici, che contrasta con quanto indica la Corte dei Conti, perché non siamo degli stolti, consigliere Guarnieri, facciamo politica ma dove c’è competenza per fare politica; non vogliamo entrare nel merito delle assunzioni, perché non è competenza del politico scegliere chi assumere, ma è competenza dei Dirigenti che sono in questo Comune undici e mezzo e che devono rispondere rispetto ai servizi, che devono garantire l’efficacia, l’efficienza, la compatibilità con le richieste degli utenti.
Ed è per questo motivo che non abbiamo voluto entrare nel merito, non perché vogliamo dare la colpa a qualcuno. E sui tagli, se permette, con dei capitoli di spesa com’erano i nostri, decidevo io di tagliare un posto anziché un altro, senza sapere se c’era stato un impegno, un progetto già impegnato? Abbiamo scelto i capitoli che non erano impegnati!
Adesso discutiamo con la Giunta e metteremo sul tavolo le priorità. E la nostra priorità sono i servizi sociali. A settembre, sulla questione dell’ambiente, rimpingueremo i capitoli; sulla questione dei servizi sociali, rimpingueremo i capitoli; e taglieremo da qualche altra parte, perché i tagli sono dolorosi.
E vi dicevo prima, quando abbiamo parlato del rendiconto, che quando si ha un bilancio che vive di una tantum, il rischio che manchino le una tantum è che nel momento in cui non ci sono più, bisogna tagliare; e tagliamo il personale? Vorrei che qui diceste qualcosa rispetto a questa situazione: nessuno ha voluto fare né delle discriminazioni, né delle sottovalutazioni; abbiamo accolto delle proposte. Tant’è che le scelte di chi partecipava o meno ad un progetto sono state fatte dal Dirigente.
Non siamo entrati nel merito neanche di questo.