Persona · attività documentata

Tiziano Stocco

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
3
Sedute con interventi
1
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereOsservato il 15 giugno 20101 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

15 giugno 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 72
Pagina 34
Punto 1

Problematiche IRAS- relazione del Presidente Prof. Albertino Stocco…

Consigliere di Amministrazione I.R.A.S.

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Grazie Presidente. Allora io ho il compito di rispondere a qualche dato finanziario ed economico che alcuni Consiglieri hanno toccato con i loro interventi e con i loro quesiti. Ricordo che il Consigliere Pavarin aveva bisogno di capire con esattezza la situazione dell'Ente, così come l'abbiamo riscontrata con una ricognizione dovuta, non tanto per una necessità di… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 76
Pagina 34
Punto 1

Problematiche IRAS- relazione del Presidente Prof. Albertino Stocco…

Consigliere di Amministrazione I.R.A.S.

Leggi intervento

Allora, per una vera e propria necessità tecnica, perché con il nostro primo insediamento, avvenuto il sabato 9 gennaio, come primo… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 81
Pagine 35–37
Punto 1

Problematiche IRAS- relazione del Presidente Prof. Albertino Stocco…

Consigliere di Amministrazione I.R.A.S.

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Grazie Presidente. Allora, come primo atto, al quale questo Consiglio è stato chiamato subito dopo il suo insediamento -naturalmente eravamo già sul 2010- incombeva la scadenza del Bilancio di previsione. Con le medesime scadenze che anche questo Consiglio poi ha rispettato come Ente pubblico, anche il Comune aveva… era incalzato dalla scadenza dall’approvazione del Bilancio di Previsione.

È stato necessario, proprio per uno scrupoloso e attento esame dei dati da lanciare su una prospettiva amministrativa del 2010, una ricognizione dell'anno 2009, perché non si può programmare, questa è una cosa ovvia, la capite anche senza grandi tecnicismi, non si può programmare un esercizio finanziario come il 2010, senza conoscere quello che alle spalle si poteva avere.

Da lì a poco avremmo dovuto farci carico, come stiamo facendo, in maniera formale, perché l'abbiamo già fatto in maniera ufficiosa, del consuntivo, che porta delle risultanze ovvie, positive o negative, quella risultanza sarebbe stata poi una grossa eredità da applicare immediatamente al Bilancio 2009.

Così abbiamo fatto: abbiamo proceduto con grande difficoltà, ma con grande collaborazione e responsabilità anche degli Uffici, che ringraziamo enormemente, e sulla scia dei dati storici, che con molta correttezza ci sono stati dati fin da quel primo sabato, abbiamo un po' approfondito la struttura finanziaria ed economica dell'Ente, giusto per poterci relazionare con la dirigenza in maniera obiettiva.

E’ proprio da lì, da questo tipo di attività ricognitiva che sono emerse le prime problematiche, che qualcuno di voi Consiglieri ha toccato come l’inesigibilità delle rette impagate. Questo Ente occupa un settore altamente delicato, che ha un peso notevole sulle famiglie, come da più parti è stato detto. Esiste, come in tutti gli Enti, qui forse il fenomeno è un fenomeno che ha una sua fisiologicità e anche una dimensione un po' esagerata, un residuo crediti di una certa somma, che sono poi i residui attivi.

Voi sapete, come fate nel vostro Bilancio del vostro Ente Comune, anche quello è un Ente che adotta, finché non sarà cambiata la legge, una contabilità finanziaria, si rifà ad una legge molto vecchia del 1870, ma svecchiata con i principi della finanza pubblica, che sono poi raggruppati nel Testo Unico degli Enti Locali, principi contabili ai quali non possiamo fare appunto riferimento, quei residui andavano sicuramente riesaminati.

Era un'operazione che in calendario la si fa con un termine un po' più ampio, perché si va a fare entro il 28 di febbraio, l'abbiamo chiesta e c’è stato dato appunto questo grande aiuto per fare questa ricognizione un po' prima, per poter parlare e ragionare con dati obiettivi. Da lì è venuta fuori questa faccenda, che però spiego attentamente, perché non dovete bollarla essenzialmente come crediti che questo CdA ha voluto pulire.

Allora i crediti, che poi non sono altro che residui attivi trascinati da un bilancio all'altro, ci sono, ci sono in tutti bilanci, naturalmente vanno rivisitati ogni anno, rivisitati cosa vuol dire? Vanno riesaminati sulla loro fondatezza e sulla loro legittimità a permanere. Perché dico legittimità?

35 Qualcuno di voi va a nozze con questi termini, ma alcuni crediti, alcuni residui, sono risultati immediatamente, anche ad un primo esame, inesigibili. La cosa che ci ha fatto maggior sorpresa era che erano crediti… è stata quella che erano crediti che originavano addirittura dal 1988. Quindi ben vent'anni, più di vent'anni fa.

Capite e sapete bene che i crediti hanno una loro prescrizione, quindi se non vengono azionati si prescrivono; tuttavia non è che questo Ente non intende inseguire i propri crediti. Cosa è stato fatto per riportare tutto in un alveo di precisa aderenza rispetto a dei principi che regolano la finanza pubblica?

Allora sono stati proprio esaminati e sono stati mantenuti a residuo, quindi come crediti legittimamente riportabili in Bilancio; quelli che avevano documentazione sufficientemente attendibile non erano in pericolo di prescrizione. Quindi abbiamo creato uno spartiacque, che poi è lo spartiacque tecnico che usiamo anche quando, come professionisti, esaminiamo i Bilanci degli Enti, esprimiamo un parere, un giudizio di revisione.

Si è cercato di mantenere a bilancio quei residui, quei crediti, la cui anzianità era sull'ordine del quinquennio. Ripeto: non omettendo, perché questo non lo si sta assolutamente facendo, non omettendo di inseguire e tutti comunque i crediti. Perché questo Ente, per il suo bilancio, perché sia un bilancio attendibile e quindi rispetti tutti i principi del Bilancio di previsione, deve avere e fondare… e poi sul consuntivo che appunto seguirà, deve fondare su dati certi e precisi e rispettosi della legge.

Se questi crediti risulteranno poi riscossi in futuro, non faranno altro che confluire -noi ce lo auguriamo tanto- l'attività anche è affidata ad un legale del precedente CdA, è un'attività che va in quel senso, e sta continuando ad essere esperita, produrrà dei maggiori, delle maggiori entrate, che saranno allora un vero avanzo disponibile. Ora come ora non possiamo fantasticare e contare su entrate che probabilmente non si realizzeranno mai.

Questo numero, proprio sul fronte crediti, per essere proprio molto preciso, ha comportato… Vi do il dato preciso, un'entità di € 555.000. Questa è proprio la vera entità che con l'Ufficio Ragioneria, con tutti i responsabili, si è individuato immediatamente, ripassando nome per nome, e quindi faldone per faldone, con i loro fascicoli, andando ad individuare i nominativi, ormai anche di gente defunta, per capire se potevano essere mantenuti oppure no. € 555.000. Non è l'unico dato sul quale abbiamo dovuto lavorare!

Che comunque il bilancio, l'esercizio finanziario del 2009 aveva di suo già un disavanzo di amministrazione ormai consumato, perché appunto l'anno 2009 era già terminato, di € 258.000; sapete che il risultato di un Ente pubblico, quando parliamo di avanzo o disavanzo è un dato complessivo, è un dato di gestione complessiva, però bisogna distinguerlo, perché ha delle componenti, ha delle diverse anime, come uso dire io spesso, vi è la gestione di competenza stretta, quindi tutte quelle entrate e tutte quelle uscite che appartengono strettamente al calendario, 1º gennaio - 31 dicembre; e poi ci sono quei famosi… quelle famose gestioni che appartengono ad un rinvio dagli anni precedenti, che sono i residui.

Ecco perché vanno attentamente monitorati, perché quella gestione influenza fortemente i risultati dei bilanci, a volte anche compromettendoli, quindi è una gestione molto attenta.

Allora, sul fronte dei crediti abbiamo capito che vi era un'insussistenza di residui attivi di più di € 500.000, la gestione normale dell'anno del 2009 aveva di suo già € 258.000 di disavanzo di gestione di competenza, altre insussistenze nelle altre voci, negli altri capitoli di bilancio, il numero complessivo che questo Consiglio d'Amministrazione ha dovuto subito correggere o comunque applicare -perché il termine giusto è proprio applicare- è stato più di € 1.027.000 di disavanzo, diciamo latente, perché l'ufficialità c’è proprio con l'approvazione del Consuntivo, cui ci si è dovuti far carico immediatamente nella programmazione 2010.

Nessuna programmazione, come dicevo prima, non può essere fatta se non si conosce la storia che vi è alle spalle. Quel numero non poteva essere da noi così individuato e poi lasciato lì, è stato immediatamente applicata al Bilancio di previsione 2010, assieme a qualche altro dato, al quale abbiamo dovuto far fronte, come chiedeva qualche altro Consigliere, un debito fuori bilancio che poi vado a spiegare.

Questi numeri, che insieme hanno dato circa € 1.200.000, questo disavanzo in corso di maturazione o di ufficialità, quindi si chiama disavanzo presunto, che va applicato al Bilancio di previsione, nel 36 senso che va in un qualche modo tenuto conto, perché bisogna trovare in Bilancio di previsione immediatamente le risorse, voi sapete che andate a modificare il Bilancio del vostro anno finanziario più volte in corso d'anno, per essere aderenti all'attività gestionale, e quindi porlo sempre in equilibrio, quindi si fanno queste attività di equilibrio.

Questo numero è stato applicato comunque al Bilancio di previsione, come è stato applicato subito, perché si è fatta un'apposita delibera per il debito fuori bilancio. Il debito fuori bilancio originava da cosa? Per essere chiari, perché un Consigliere diceva: “Non capisco cosa significhi.

Spiegatemi bene da dove emerge e se vi sono responsabilità”. Il debito fuori bilancio altro non è che una spesa che bisogna affrontare, la cui provenienza, la cui data, la cui origine dipende da un anno precedente. Quindi nel nostro caso specifico avevamo due rate di mutuo, quindi due impegni finanziari contrattualizzati, quindi con un piano di ammortamento con atti notarili stipulati che, invece di trovare collocazione nell'apposito capitolo del bilancio del 2009, lo si è affrontato con il Bilancio del 2010.

Quindi una spesa targata 2009 che si è dovuta affrontare sul 2010: 166, quasi € 167.000. Qui è stato fatto da questo CdA immediatamente un'apposita deliberazione di riconoscimento, è quello che prevede il Testo Unico sugli Enti locali, andando a riscontrare -perché solo il riconoscimento lo si fa solo se vi sono degli elementi ben precisi- andando a riscontrare se vi erano particolari requisiti che prevedeva il Testo Unico per la sua riconoscibilità. Allora cosa vuol dire riconoscibilità?

Che comunque, nonostante l'irregolarità contabile, alla quale si deve far fronte, non si può nascondere che comunque quel tipo di spesa abbia arricchito l'Ente. Non si poteva negare l'arricchimento dell'Ente, perché quei soldi, quel finanziamento era stato effettivamente utilizzato, quindi non si doveva rimborsare legittimamente, è stato riconosciuto, perché aveva effettivamente questo tipo di requisito.

Sulla responsabilità il riconoscimento del debito fuori bilancio già spezza questo cordone della responsabilità, perché se è riconoscibile lo si va a rimettere a posto nel bilancio attuale. Tuttavia deve passare l'esame, le forche caudine della Corte dei Conti e, come tutti i debiti che si riconoscono, vanno trasmessi gli atti deliberativi alla Corte dei Conti, adesso è all'esame e attenderemo, confidiamo che non vi siano delle grossissime problematiche.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.