Persona · attività documentata

Monica Righini

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
21
Sedute con interventi
11
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

Funzionario Responsabile Partecipazioni SocietarieOsservato il 21 maggio 20101 osservazione documentali
Responsabile Ufficio PartecipazioniOsservato il 21 dicembre 20111 osservazione documentali
Funzionario Ufficio Società PartecipateOsservato il 24 aprile 20121 osservazione documentali
Funzionario Ufficio PartecipateOsservato il 10 settembre 20151 osservazione documentali
Servizi Pubblici LocaliOsservato il 22 marzo 20161 osservazione documentali
Funzionari alle PartecipateOsservato il 21 giugno 20161 osservazione documentali
Funzionario Comune di RovigoOsservato il 11 luglio 20171 osservazione documentali
FunzionarioDal 25 luglio 2018 al 23 ottobre 20253 osservazioni documentali
Funzionario Consigliere di RovigoOsservato il 18 dicembre 20181 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

23 ottobre 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 162
Pagina 41
Punto 8

Art. 20 comma 4 del D.Lgs. n. 175/2016 s.m.i. - Stato di attuazione delle misure previste nel piano di razionalizzazione periodica delle partecipazioni societarie nel corso dell’anno 2024

Funzionario

Leggi intervento

Una precisazione. E’ uso del Collegio che si è insediato da poco contattare i Funzionari o i Dirigenti e fare delle call telefoniche. Una volta che hanno ricevuto gli atti e le delibere su cui devono esprimere i pareri, loro ci contattano e ci fanno le domande che ritengono più pertinenti all'atto.

Questo vuol dire. E’ un'istruttoria che viene riportata, istruttoria verbale e viene riportata così nel verbale del Collegio.

8 luglio 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 166
Pagina 59
Punto 8

Revoca deliberazione del Consiglio Comunale n. 31 del 30.04.2025 ad oggetto “Acquisizione di partecipazione da parte di ASM Rovigo SpA in Cooperativa Esercenti Farmacia Soc. Coop. a r.l. - in sigla CEF (PDLC 86)

Funzionario

Leggi intervento

Buonasera. Abbiamo revocato la delibera n. 31 del 30 aprile 2025, con cui si era richiesto e avviato l'iter procedurale affinché ASM potesse acquistare una partecipazione in CEF.

La motivazione è molto semplice: l'iter procedurale prevedeva l'invio tramite piattaforme apposite sia alla Corte dei Conti, sia all’Autorità garante della concorrenza del mercato, e così è stato fatto. La Corte dei Conti ha richiesto elementi integrativi.

Ha richiesto tre tipi di elementi integrativi, e ve li vado a leggere molto velocemente: uno, ha chiesto di fornire un dettaglio sulla posizione debitoria della Cooperativa Esercenti Farmacie verso Istituti di Credito, intermediari finanziari; secondo, di trasmettere il business plan predisposto e adottato dalla Cooperativa Esercenti Farmacia o comunque un piano analogo; terzo, fornire un'analisi prospettica della posizione finanziaria della Cooperativa Esercenti Farmacie, con particolare attenzione alla capacità della Società a garantire la copertura dei debiti mediante risorse generate dalla gestione caratteristica.

Questa documentazione non è nella disponibilità, né della sezione Organismi partecipati, né di ASM, quindi ci siamo rivolti immediatamente, nella stessa giornata in cui abbiamo avuto la richiesta, alla CEF affinché ci fornisse il business plan e le due dichiarazioni. Nella stessa serata ASM ha ricevuto da CEF la comunicazione di una indisponibilità a fornire questa documentazione.

Conseguentemente poi qualche giorno dopo il Sindaco ha inoltrato una comunicazione alla Corte dei Conti che avremmo predisposto questa delibera che stiamo per approvare, per revocare la deliberazione n. 31. E così stiamo facendo questa sera.

Tutto qui.

18 dicembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 169
Pagine 44–45
Punto 6

RAZIONALIZZAZIONE PERIODICA DELLE PARTECIPAZIONI SOCIETARIE DETENUTE DAL COMUNE DI ROVIGO ALLA DATA DEL 31.12.2017” (Delibera n. 94).....................42

Funzionario Consigliere di Rovigo

Leggi intervento

Pagina 43 di 56 Buonasera. Abbiamo colto, con l’Assessore, alcuni passaggi solo tecnici, sia nelle richieste del dottor Denti, sia della dottoressa Rosito e del signor Gennaro. Prima cosa, Rotonda Park.

Verissimo, Consigliere, sono tre anni che aspettiamo l’incorporazione, che è anche accelerata e, finalmente, l’altro ieri hanno depositato il progetto di fusione, e lo trovate anche pubblicato nel sito di ASM, come vuole il Codice Civile. Hanno fatto proprio questa mattina la pubblicazione nel sito, quindi dovrebbe essere già visibile. Questa è una cosa che si sta concretizzando.

Seconda annotazione, solo tecnica, per la dottoressa Rosito, su Interporto, e anche per il consigliere Gennaro, solo tecnica. Verissimo, il parametro dei risultati di bilancio, dei quattro esercizi negativi su cinque, è valutato con minor rigore, anzi, si potrebbe non considerare per le società di interesse generale; però, come ufficio e condiviso anche con l’Assessore, è ovvio che, se una società è risultata in perdita, qualcosa bisogna fare.

È ovvio che, se una società ha dei fatturati poco superiori ai 500.000, e in prospettiva di legge dovremo valutare il triennio 2017, 2018 e 2019 su un fatturato di 1 milione, qualcosa bisogna fare. Ecco perché l’operazione proposta è di razionalizzazione e di fusione, già dalla precedente revisione straordinaria. Un’ultima annotazione, solo tecnica, per la dottoressa Rosito, in merito ad ASM.

Allora, ASM è una società che, se noi prendessimo i bilanci 2000 e 1999, l’A meno B era strepitoso; A meno B vuol dire ricavi meno costi. Sapete perché? Perché nella A entrava il gas.

Poi, per una decisione legislativa e per una scelta che... ero appena arrivata all’Ufficio Partecipate e ho visto come è stata determinata. Il fatto che noi oggi percepiamo i dividenti di Ascopiave tramite ASM - percepiamo noi Comune tramite ASM, ovviamente - e di ASM SET, non fanno altro che valorizzare alla voce “proventi finanziari”, come un po’ fosse anche una holding, la società ASM. Quindi, purtroppo e per nostra fortuna, la nostra società è metà operativa e metà holding, è un po’ anomala.

Poi non ho altre annotazioni di carattere tecnico alcuna, quindi lascio la parola all’Assessore.

25 luglio 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 128
Pagine 35–36
Punto 6

REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI - MODIFICA TITOLO IV - CONTROLLO SULLE SOCIETÀ PARTECIPATE”................................................................................34

Funzionario

Leggi intervento

In ordine, consigliere Vernelli, se Lei pone attenzione nelle disposizioni finali noi abbiamo fatto il passo in più. 35 di Abbiamo sottoposto a controlli gli enti strumentali controllati in base al 118, cioè che per noi, nel nostro ambito, al momento si traducono in IRAS e Fondazione Rovigo Cultura. Quindi cercheremo, anche se non sono previste da apposite disposizioni di legge, perché come Lei sa il Testo Unico Madia ultimo e il 147 nel 2012 parla di società, non di enti.

Lo sforzo in più lo abbiamo fatto con questi due enti, dove abbiamo il controllo ai sensi della disciplina del 118, che è una disciplina contabile. (Intervento dall’Aula)

Intervento n. 131
Pagina 36
Punto 6

REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI - MODIFICA TITOLO IV - CONTROLLO SULLE SOCIETÀ PARTECIPATE”................................................................................34

Funzionario

Leggi intervento

Quindi la prima risposta è al consigliere Vernelli. Poi l’altro quesito sui 500.000. Io ho anche scritto, nel punto che Lei mi indicava a pagina 6, le alienazioni, i cespiti, se non diversamente previsto da Statuto, perché questo è un regolamento, quindi deve essere generico e generale.

Ma laddove abbiamo dei limiti, abbiamo dei limiti che possono essere diversi per ciascun statuto. (Intervento dall’Aula)

Intervento n. 133
Pagina 36
Punto 6

REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI - MODIFICA TITOLO IV - CONTROLLO SULLE SOCIETÀ PARTECIPATE”................................................................................34

Funzionario

Leggi intervento

Riprendo il capitolo, il discorso perché siamo stati interrotti. Posso completare il discorso? Così magari il consigliere Vernelli. (Interventi dall’Aula)

Intervento n. 135
Pagine 36–37
Punto 6

REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI - MODIFICA TITOLO IV - CONTROLLO SULLE SOCIETÀ PARTECIPATE”................................................................................34

Funzionario

Leggi intervento

Riepilogo le due risposte al consigliere Vernelli. La prima, entri strumentali, abbiamo fatto un passo in più rispetto agli enti strumentali controllati, dove c’è il controllo, ai sensi del Decreto 118, che nella nostra dimensione ad oggi sono IRAS, fin tanto che nominiamo il CdA, e Fondazione Rovigo Cultura, dove nominiamo i componenti. Questa è una prima domanda.

La seconda domanda è su Aeda(?), 500.000 euro mi sembra un pochino una soglia troppo elevata per le cessioni di partecipazioni. 36 di Tuttavia io ho anche messo, siccome stavo dicendo il regolamento è generico e generale, abbiamo previsto di fare riferimento, se guarda, sia alle disposizioni statutarie che possono reggere la singola società. Ciascuna società ha i propri statuti, ha i propri limiti, come vedete dopo in ASM.

Se non è previsto allora applicherò la regola dei 500.000 per dire. Partendo da questo presupposto, che ciascuna delle nostre società, soprattutto in house, hanno dei limiti già calibrati sulle loro dimensioni. Questa sono le domande del consigliere Vernelli.

Poi rispondo, per la parte tecnica, e lascio dopo la parola all’Assessore, per quanto riguarda la domanda che riguardava le azioni collettive. Allora, è ovvio che questo regolamento parte da una programmazione che fa l’Amministrazione assieme alle proprie società sul da farsi in un anno. È anche ovvio che probabilmente non tutto ciò che viene programmato in un anno, o in un triennio mediamente per le società possa essere realizzato.

Quindi ci sarà una ricalibratura, una retroazione sugli obiettivi, cioè un verificare se gli obiettivi dati possono o meno essere perseguiti, se bisogna perseguirli in più tempo e in quali modalità. Oppure ci sono anche le previsioni più pesanti, perché? Perché abbiamo previsto anche l’ipotesi in cui un amministratore, seppur nominato, non segua le indicazioni che dà il capogruppo Amministrazione pubblica, e allora ci siamo riservati il diritto di revoca; che poi, d’altra parte, è anche previsto dal Codice Civile.

Se Lei guarda l’articolo 14 quinquies, dalla lettera a) alle successive abbiamo graduato tutta una serie di attività. Non so se posso essere stata soddisfacente.

11 luglio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 103
Pagine 62–64
Punto 2

ASM Onoranze Funebri S.r.l. - Alienazione quota detenuta tramite ASM Rovigo S.p.A. previa relativa modifica statutaria”...........................................................................................................................51

Funzionario Comune di Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Io cerco di esporvi cronologicamente gli eventi in modo che soddisfare in particolare quelle che erano le vostre richieste più tecniche del consigliere Businaro, Rossini e Vernelli.

Parto dal consigliere Businaro, poi mi interrompete se non rispondo a tutto, perché l’Amministrazione ha deciso il 22 gennaio? Lei deve sapere che il 17 febbraio, semplicemente il Governo ha fatto un comunicato stampa in cui diceva che il Decreto Legislativo avrebbe subìto una correzione in conseguenza di una sentenza costituzionale e che sarebbe stato al più presto emanato.

Ora noi avevamo già vigente il decreto Madia, il decreto Madia è entrato in vigore il 13 settembre 2016, e per quanto riguarda solo noi Comuni, Amministrazioni comunali dice sul punto “Piano di razionalizzazione”, i piani di razionalizzazione per gli Enti locali, per chi vi era già soggetto nel 2015 e nel 2016 sono un aggiornamento dei precedenti piani di razionalizzazione già adottati e noi l’avevamo adottato, il Sindaco, dopo l’insediamento, nel gennaio 2016 con decreto.

Detto questo, la seconda domanda è: ci sono variazioni con il decreto correttivo?

Ci sono variazioni molto minime, nel senso... perché non potevano, uno dei problemi era il fatturato delle società, con il decreto correttivo si è stabilito che tutte le società, con fatturato superiore ai 500.000 euro per il periodo 15 e 14, potessero essere mantenuti in proprietà dei Comuni in forma diretta o indiretta, mentre il parametro di un milione, che era stabilito dal Decreto Madia originario, si applicherà dal 2020 quando si andrà ad analizzare il triennio 2017, 2018 e 2019.

I quattro dati, che ho esposto, rispondo al consigliere Menon, è l’analisi che il decreto Madia esige da un punto di vista di parametri economici per dire se ad una società serve o meno una misura di razionalizzazione dal punto di vista economico. Perché? Che cosa impone il Madia rispetto a quello che era la normativa rispetto al decreto del Sindaco precedente, quello del 2016?

Impone questo, impone a tutti gli Enti di valutare in base non alle proprie funzioni, che abbiamo individuato in quelle identificate nel Pag. 62 di Decreto Legge 78, poi convertito in luglio, nel 267, quella tabella parametrica, di individuare quali sono tutte le attività che direttamente o indirettamente i Comuni possono esercitare tramite il modello societario. Questo è il primo step di analisi posto nell’articolo 4, comma 1.

Dico “primo step”, perché?

Una volta individuati quelle che possono essere le funzioni di interesse generale, leggasi più semplicemente “servizio pubblico”, e il servizio pubblico è laddove ci sono attività di carattere generale, poteva anche benissimo essere nella prassi e nella giurisprudenza sicuramente il servizio cimiteriale, non invece le onoranze funebri, che erano già nel cammino legislativo del 2016, con la legge regionale, state separate dalle Regioni in maniera diversa, per esempio Veneto, Emilia Romagna hanno scelto forme diverse, ma hanno comunque detto: “Chi fa l’attività cimiteriale è un tipo di società, chi fa l’attività di onoranze funebri deve avere altre qualificazioni”, quindi ha già messo... io non ho detto, non abbiamo posto nella delibera, non abbiamo detto che ora le onoranze funebri, ora, oggi, nel momento in cui si delibera, sono segmento del servizio cimiteriale, abbiamo detto che storicamente, ho usato l’imperfetto come verbo, si inquadrava come un segmento finale di un servizio cimiteriale.

Penso a quando era in capo ad ASM, 2005, poi andiamo ancora più indietro, negli anni Novanta, quando era gestita da ASP, che era un’azienda speciale, quindi si inquadrava, poi c’è l’evoluzione storica. Il primo step è stato la separazione, che abbiamo deliberato qui in Consiglio comunale nel 2010, la separazione societaria tra ASM e ASM Onoranze Funebri, il secondo step è quello di vedere che cosa vuole il Madia.

Il Madia vuole e impone che una certa coerenza tra le partecipazioni, tra quelle che sono le funzioni istituzionali di un Comune, nel nostro caso, perché ricordatevi che il Madia vale per il Comune come per il Ministero, quindi ciascuno fa, in base alle proprie norme di settore, la analisi e quelle che sono, invece, le funzioni che non rientrano più nelle attività istituzionali. Quale criterio debbo applicare per fare questo?

Mi dice il Madia, semplicemente per una serie di combinati che trovate scritti nell’articolo 24 e che non sono stati cambiati dal correttivo, mi dice: “Vai ad esaminare che cosa la società fa” e la società mi fa un’attività a mercato, non un’attività di servizio pubblico. Ha un mercato, ho cercato di scriverlo, ci sono più società che operano in questo mercato e che sono in grado di calmierare il mercato. C’è una evoluzione.

D’altra parte il decreto si chiama decreto di razionalizzazione. Da qualche parte bisognerà pure iniziare a tagliare, quindi il primo presupposto giuridico è: conservate tutte le società che rientrano nelle finalità istituzionali, ma non solo conservate perché lo step metodologico è: oggi, nel 2017, il Comune di Rovigo può costituire una società di onoranze funebri?

Cioè, se voi domani foste chiamati a deliberare la costituzione di una pompe funebri, quello che vedete, non la gestione dei cimiteri, lo potreste fare? Non è interesse di natura generale.

Quindi la metodologia è molto limitata nella scelta nel senso che tutto ciò che sicuramente viene riconnesso all’attività istituzionale dell’Ente, allora sì, la possiamo conservare, possiamo conservare e dobbiamo comunque analizzare al quarto comma, comma 2, io ho cercato di ricostruire con la cronologia, se è tra quei tipi di società che il Legislatore ci indica come possibili per un ente pubblico, per esempio società in house con funzione strumentale.

Mi avete anche chiesto di darvi un’indicazione di che tipo di attività è l’attività di onoranze funebri. Mi sentite qui dire: è un’attività commerciale perché non è un’attività strumentale per il Comune, attività strumentale, chi è più esperto di voi già annuisce, è tutto ciò che è legato ad un’attività che svolge il Comune, posso dire l’informatica che supporta il servizio anagrafico o l’informatica che supporta il servizio ragioneria, questo è attività strumentale.

Quindi, detto questo, inquadrato come non di interesse generale l’attività perché oggi non è che sia sempre stato così, oggi è inquadrabile in quella maniera, il principio era di sottoporvi gli stessi parametri che chiede il Madia per valutare anche, vi ho esposto, la necessità o meno di un’altra misura di razionalizzazione. Quali sono? Il fatturato, il fatto che non sia in perdita per quattro anni consecutivi su cinque e così via.

Ma il presupposto base è che la società debba essere coerente con le funzioni istituzionali di questo Comune come se voi doveste dire oggi: “Io aderisco ad una società di onoranze funebri in Pag. 63 di quanto Comune”, in maniera diretta o indiretta. Mi sembra che la risposta sia: “Non posso, legittimamente non rientra tra le attività istituzionali”. (Voce confusa dall’Aula) Poi lo affronteremo, una cosa alla volta.

Voglio ritornare ad una risposta per il consigliere Businaro, ha detto, e io le devo: “Sembra proprio strano che l’Amministrazione depositi il 22 e diventi efficace il 27”, è strano, il fatto è che abbiamo aspettato e poi abbiamo deciso: “È un aggiornamento, è un proseguimento dell’attività del piano di razionalizzazione del Sindaco, andiamo avanti, attiviamoci” e, una volta emanato, abbiamo chiesto che non cambiavano i parametri di analisi, tutto qui. Per quello.

21 giugno 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 66
Pagina 36
Punto 2

Assemblea straordinaria di Interporto di Rovigo SpA

Funzionari alle Partecipate

Leggi intervento

Chiedo permesso al Consigliere Vernelli di rispondere prima al Consigliere Romeo per un’annotazione pratica che è molto più veloce della risposta al Consigliere Vernelli.

Le mail, non era l’unica, ne abbiamo mandate due di mail, nascono da un’esigenza rappresentata dai Consiglieri presenti in Commissione, sia di maggioranza che di minoranza, che giovedì quando ci siamo lasciati hanno chiesto se potesse essere rappresentato quello che era successo in passato, e soprattutto se potevano avere una contezza il prima possibile, o quanto meno per il giorno del Consiglio, di quanta fosse stata l’entità investita da Interporto, di quanto fossero state le perdite e così via.

Questo nasce dal fatto che nella delibera nostra di questa proposta citiamo una delibera precedente del 2008. Da qui la naturale, non curiosità, il naturale dovere di approfondire quanto erano state le perdite allora e quanto era il capitale sociale. Quindi parliamo di dieci anni fa.

Abbiamo quindi avuto venerdì e lunedì di tempo; abbiamo ripreso in mano tutti i faldoni, non tutti erano presso il mio ufficio, li abbiamo ricostituiti, e abbiamo cercato di dare in tempo reale delle informazioni ai Consiglieri comunali, soprattutto nell’ottica di capire quello che mi era stato chiesto: quant’era la quota nel 2008, se era rimasta inalterata fino ad oggi, e questa è una risposta, che cosa era successo.

Circa l’aumento di capitale di 1.700.000, purtroppo Consigliere Romeo capita anche nei migliori uffici che il pacchettino che riguardava questa attività, di cui però non ho il verbale assembleare, l’abbia trovato ieri sera, quindi ad oggi ho avuto una rappresentazione di quello che è successo. Forse ho sbagliato nelle modalità colloquiali con i Consiglieri, comunque cercherò di correggermi. Questa era una prima risposta.

Passiamo al Consigliere Vernelli. Sì, è vero, lo sapevamo, quella norma l’abbiamo esaminata, l'articolo 7 bis, anche perché la proroga normalmente è una delle cause maestre del recesso. E’ scritta in un modo che mi ha lasciato perplessa, io come Funzionario, e non ho avuto neanche riscontro da Notai, cioè da chi è più esporto, sulla sua possibile valenza, perché si fa riferimento, se la prendo, che non ha concorso all’approvazione delle operazioni, pregiudicando quello che è un diritto di uscita a priori.

Quindi quella norma io la leggo sempre in combinato disposto con il Codice Civile per dargli un senso. Tutto qui.

22 marzo 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 186
Pagine 73–74
Punto 3

Approvazione della convenzione per la costituzione....” Pag. 63 2

Servizi Pubblici Locali

Leggi intervento

Buon giorno. Per capire, mi sono state poste due domande. Dice il Consigliere Romeo “quale è il problema del in house?”.

Voi lo sapete tutti, sentite parlare di società in house providing, quindi l’in house, secondo il diritto comunitario, nasce e deve esistere in ambito societario. Quindi la prima cosa che abbiamo chiesto - e sono agli atti - già nel 2014 al Consorzio RSU è perché voler costituire un organismo in house al di fuori della società in house Ecoambiente. Questo è il primo presupposto.

Secondo: il Decreto Madia, che spero sarà pubblicato ad aprile, in esso sarà molto chiaro che l’ambito societario è l’ambito in cui si avrà l’in house; i soci pubblici hanno il controllo, laddove sono più soci, in maniera congiunta no sulle minuzie della società, ma sulle scelte strategiche, sugli obiettivi strategici per la società.

Il Decreto Madia in questo momento, nelle bozze che si vedono sui siti più accreditati, ha ripreso pari pari una direttiva europea, che sta per essere recepita anche in Italia, perché la legge delega di recepimento è stata data il 28 gennaio. La direttiva europea è la 24 del 2014, e fa riferimento all’articolo 12, paragrafo 3, tratti salienti per indicare una società in house providing. Detto questo , arrivo alla sentenza TAR Campania del 10 dicembre 2015, è la n.

5721. Questa sentenza prende le mosse da un contesto storico, un contesto ambientale diverso. Qui abbiamo un ATO, che è l’ATO Napoli, dove tutti i Comuni, tranne uno, Acerra, prendono lo schema, lo rielaborano, lo integrano, lo fanno circolare fra di loro, lo approvano tutti, tranne uno, il Comune di Acerra.

Il Comune di Acerra non vuole assolutamente approvare la convenzione che tutti gli altri comuni dell’ATO vogliono approvare, quindi è uno contro il resto. Questo si deduce dalla sentenza. Fanno ricorso al TAR, perché nel frattempo il Presidente della Regione Campania indica il Sindaco di Napoli come il commissario ad acta per approvare ed sottoscrivere la convenzione in luogo e per contro del Comune e del Sindaco di Acerra.

In questo ambito è stato ritenuto dal TAR (ed è il primo, ed è un TAR e non è Consiglio di Stato) che prevalesse la volontà di quasi tutti gli altri Comuni dell’Ambito, e quindi fosse legittimamente il Comune capoluogo incaricato di essere commissario ad acta, potesse sottoscrivere in luogo del Comune di Acerra questa convenzione. Il Comune di Acerra cosa diceva? “Abbiamo lo schema tipo regionale, prendo lo schema tipo regionale e approvo - come ha fatto - solo lo schema tipo regionale”.

Qual è la diversità, da quello che vedo io, e da quello che so io, nel nostro Ambito? Noi non è che abbiamo raggiunto una condivisione uno contro tutti; non è che noi, Comune di Rovigo, abbiamo la nostra convenzione tipo. Ci sono circa 32 Comuni che vorrebbero il controllo analogo, che però anche la Regione ha detto “non ha senso che esista nell’ambito di un Ente, che è un Ente di natura pubblica, con funzioni di regolazione, e non ha senso che esista, perché il controllo analogo si fa nell’ambito societario”.

Quando i Comuni, a seguito del famoso procedimento di fusione, entreranno nella compagine societaria, gioco forza lo statuto di Ecoambiente non rimarrà quello che è; lo statuto oggi di Ecoambiente è tarato su due soci, che in una S.r.l., come tutti sanno, i soci hanno già molto potere, in più hanno delle maggioranze molto alte per decidere, appunto, le scelte strategiche.

Quindi senza il consenso - l’ha detto benissimo il Presidente di Ecoambiente - del consorzio, o senza il consenso adesso del solo Sindaco del Comune di Rovigo non si va avanti, bisogna che si incrocino le volontà. E questo è il vero senso del in house providing. Ritornando a noi, io non ho la capacità di divinazione, quindi non so che cosa faranno gli altri Comuni.

So che però agli atti c'è una lettera del Comune di Lusia, che è arrivata in questi giorni, che dice, in cui pone anche dei dubbi sul fatto che “se il controllo analogo non ci può essere a livello di Consiglio di Bacino, vogliamo poi che quando entriamo in Ecoambiente il controllo analogo l’abbiamo”. Certo che l’avrete, non è che si potrà differire da questa scelta. Se la società è in house, la società avrà uno statuto che permette a tutti i Comuni di interagire e di scegliere insieme.

Queste sono le regole del in house che io conosco. Pazienza qualche giorno, con il Decreto Madia sarà molto chiaro nell’articolo 16 che l’in house ha una dimensione di tipo societario, non su un altro Ente, per quanto Ente che regola il servizio. Questa è la vera diatriba di fondo, da sempre, con gli altri Comuni. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 187
Pagina 74
Punto 3

Approvazione della convenzione per la costituzione....” Pag. 63 2

Servizi Pubblici Locali

Leggi intervento

Questo è l’aspetto che mi è stato chiesto, Sindaco. Non so se ho soddisfatto, vista l'ora, le vostre esigenze, però questo è quello che ho capito. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 188
Pagina 74
Punto 3

Approvazione della convenzione per la costituzione....” Pag. 63 2

Servizi Pubblici Locali

Leggi intervento

Come facciamo, Consigliere Vernelli, a dare una risposta ora? Affrontiamo giorno per giorno, come dice il nostro Sindaco, e andiamo avanti.

Intervento n. 196
Pagina 75
Punto 3

Approvazione della convenzione per la costituzione....” Pag. 63 2

Servizi Pubblici Locali

Leggi intervento

..... rispetto sempre ad un Consiglio di Stato. Un TAR può essere in qualsiasi momento rivoltato. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 197
Pagina 75
Punto 3

Approvazione della convenzione per la costituzione....” Pag. 63 2

Servizi Pubblici Locali

Leggi intervento

Non maggioranza, maggioritario, che in quel contesto era tutti tranne uno. C'è scritto maggioritario nella sentenza, ed in quel contesto il TAR ha dato Ragione alla Regione, che aveva nominato il commissario ad acta ed aveva firmato la convenzione.

Intervento n. 214
Pagina 78
Punto 3

Approvazione della convenzione per la costituzione....” Pag. 63 2

Servizi Pubblici Locali

Leggi intervento

Cos’è cambiato? Purtroppo bisognerebbe averle così, vado a memoria. Nella precedente delibera parlavamo di convenzione statuto, dove con questo atto lo inquadravamo anche come statuto fondante il Consiglio di Bacino.

Molti Comuni ci hanno criticato sul termine convenzione e statuto, dicendo “guardate che la delibera tipo parla di convenzione”. Sul punto la Regione Veneto non ha detto nulla.

Comunque, volendo aderire in questa seconda proposta all’indirizzo regionale, che ci ha detto “o trovate una quadra tra di voi, tutti i Comuni, o comunque non vi resta che aderire e fare una convenzione, elaborarla nel modo più pedissequo a quella che è stata deliberata”, perché ricordiamoci che lo schema tipo non è mai stato impugnato, quindi ha una sua valenza giuridica, abbiamo optato questa volta per farla pedissequa, quindi parliamo di convenzione istitutiva, e non di convenzione statuto.

Abbiamo tolto ogni e qualsiasi riferimento, questo anche su indicazione regionale devo dire, all’articolo 31 del TUEL, che fa riferimento ad una natura di Consorzio, cioè per quanto non espressamente disciplinato dalla convenzione, si rimanda all’articolo 31. Questo perché la Regione, come poi avete già esperienza nel Consiglio di Bacino delle Acque, l’ha individuato come un Ente di diritto pubblico tout court, non è Consorzio, non è Azienda.

Abbiamo tolto anche questo riferimento, che in realtà avevamo inizialmente condiviso anche con gli altri Comuni. Questo su indicazione regionale. Già nella prima versione non avevamo previsto il controllo in house nell’ambito del Consiglio di Bacino Rovigo.

Poi cos’altro abbiamo tolto? Abbiamo tolto alcuni riferimenti su come si convocano l’Assemblea del Consiglio di Bacino, ed anche il Comitato di Bacino, e sono due commi di due rispettivi articoli, perché non è previsto nella convenzione tipo, che invece dice solo come si convoca la prima assemblea. Poi, invece, cosa abbiamo tolto rispetto al precedente?

Abbiamo tolto anche la figura del Revisore, perché nella convenzione tipo non è previsto.

Abbiamo anche modificato, adeguandoci agli altri Comuni, quindi a quelli facenti capo ad Occhiobello, per sintetizzare, sono diversi, il fatto che il pagamento dei contributi consortili avvenga a 60 giorni dalla richiesta; noi nella nostra delibera, se andate a vedere, avevamo messo 30, e anche il fatto, invece avevano già condiviso gli altri Comuni, la considerazione che il bilancio preventivo di questo nuovo Ente Pubblico bisognava elaborarlo entro il 31 marzo dell’anno di riferimento.

E questo c'era già nella precedente delibera, e l’abbiamo mantenuta. Quindi rispetto ai 19 articoli precedenti ora, come la convenzione tipo schema regionale, ha 18 articoli, questa convenzione che stiamo elaborando. Tutto ciò che è stato integrato rispetto a quello che lei, Consigliere, può leggere leggendo lo schema tipo della delibera 1117, l’abbiamo scritto in neretto, dalle quote, dalla sede, dai termini di pagamento.

Questa proposta vi devo dire il mio Sindaco l’ha voluta mandare già l’8 marzo a tutti gli altri Comuni. Gli ha scritto una lettera in cui ha detto “non abbiamo trovato la quadra con il gruppo di lavoro, se vogliamo procedere tutti assieme questa, come da indicazione regionale che avete ricevuto tutti - e che abbiamo ricevuto tutti - è la versione a nostro parere più pedissequa a quella che è la convenzione schema tipo regionale”. Il futuro non lo so prevedere.

10 settembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 45
Pagina 19
Punto 1

Relazione del Presidente di Interporto Rovigo SpA

Funzionario Ufficio Partecipate

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Preciso che Interporto redige il bilancio in forma abbreviata, quindi non c'è la relazione sulla gestione, che normalmente vediamo in altre società, come Polesine Acque, o ASM. Tutto qui.

24 aprile 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 109
Pagine 33–34
Punto 2

Approvazione progetto di fusione tra ASM Ambiente Srl

Funzionario Ufficio Società Partecipate

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Precisiamo una cosa: nel Codice Civile non è scritto chi va a firmare l’atto notarile. Quindi abbiamo dei testi, come quelli di cui noi usufruiamo negli uffici comunali, in cui dicono che nel verbale di… nell'Assemblea straordinaria che faremo, da qui a pochi giorni, il 27, con cui i due soci decideranno la fusione, Verbale Assemblea Societaria, in alcuni testi è scritto: “I soci delegano i componenti degli organi amministrativi all'atto di fusione a sottoscrivere l'atto di fusione”.

Il che fa presupporre che sia il Sindaco ed un suo delegato, quindi ricadiamo nell'ipotesi come l'avevamo scritto, che può anche sottoscrivere l'atto di fusione. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 24 Aprile 2012 34 Cosa avviene nella prassi e cosa abbiamo visto e accertato che avviene nella prassi?

Normalmente nella prassi operativa quest’atto, l'atto notarile finale, quello che, se va tutto bene, finiremo per sottoscriverlo a fine giugno davanti al notaio, viene sottoscritto dai legali rappresentanti delle società coinvolte. I legali rappresentanti sono i Presidenti delle due società. Per non incorrere in nessun equivoco abbiamo ritenuto di attribuire direttamente ai legali rappresentanti questo compito di andare dal notaio a sottoscrivere l'atto di fusione.

Tutto qui. Questo è proprio per evitare ogni equivoco.

21 dicembre 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 210
Pagina 65
Punto 5

Individuazione delle frazioni non metanizzate del Comune di Rovigo, al fine della riduzione del costo del gasolio, del gpl, usati come combustibili per il riscaldamento ai sensi dell'art. 8 comma 10 lettera C) legge 448/1998, modificato art. 12 comma 4, legge 488/1999 s.m.i

Responsabile Ufficio Partecipazioni

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Allora le vie sono quelle elencate… AVEZZU’PAOLO - Presidente del Consiglio: Allora, chiedo scusa, diamo la parola alla Dott.ssa Righini, prego.

Intervento n. 211
Pagine 65–66
Punto 5

Individuazione delle frazioni non metanizzate del Comune di Rovigo, al fine della riduzione del costo del gasolio, del gpl, usati come combustibili per il riscaldamento ai sensi dell'art. 8 comma 10 lettera C) legge 448/1998, modificato art. 12 comma 4, legge 488/1999 s.m.i

Responsabile Ufficio Partecipazioni

Leggi intervento

Allora, le vie sono quelle elencate nella delibera e anche i numeri civici. Premetto che come Ufficio abbiamo già provveduto ad inviare una lettera a questi residenti insomma, comunicando loro che, Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 21 Dicembre 2011 66 nel momento in cui questa delibera diventerà efficace, lo sgravio fiscale non potrà più essere loro concesso dai fornitori, non dal Comune. Allora: Via S.

Antonio all’allacciabilità ai civici: 13, 15, 17, 19, 21, 22, 30 e 32; Via S. Antonio poi si trova all'interno della zona denominata “capoluogo”, poi Via Martiri di Belfiore, con allacciabilità per i civici: 45, 49, 51, 53; Via Pozzato: 67, 69, 71, 73, 75; Via Risorgimento: 13b, 23, 25, 27, 29, 31, 37, 41, 49, 57, 55, 53, 61.

Queste sono le nuove zone, metanizzate in seguito a quell'accordo, e sono solo una parte; nella premessa della delibera trova anche l'elenco delle altre Vie, 5 su 9, mancano ancora le rimanenti. AVEZZU’PAOLO - Presidente del Consiglio: Bene. Grazie, Dottoressa, per questa ulteriore integrazione.

Ci sono altre richieste di intervento sulla discussione generale? Non mi pare. Quindi chiudo la discussione sul Punto n.

5. Passiamo alla dichiarazione di voto, se ci sono. Mi pare che c’è un affollarsi a chiedere la dichiarazione di voto, quindi chiudiamo la fase di dichiarazione di voto.

Gli scrutatori ci sono ancora, i tre? Sì, Roana c’è? Perché è coperto dalla mole dell'Assessore.

Sì, quindi l'abbiamo visto. Metto in votazione il Punto n. 5 all'ordine del giorno.

Favorevoli? Bene, mi sembra all’unanimità, comunque facciamo la controprova. Contrari?

Nessuno. Astenuti? Nessuno.

Viene richiesta l'immediata esecutività Dottoressa?

21 maggio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 105
Pagina 39
Punto 6

Assemblea straordinaria Veneto Nanotech s.c.p.a. 18.05.2010 - Fusione per incorporazione di Nanofab - Approvazione del progetto di fusione e nuovo statuto societario

Funzionario Responsabile Partecipazioni Societarie

Leggi intervento

Già in sede di Commissione avevamo anticipato ai Consiglieri che avremmo presentato una specie di emendamento dell'Ufficio -possiamo chiamarlo così- perché nel momento in cui ho predisposto e abbiamo guardato con l'Assessore la delibera, avevamo una prima informazione dell'Assemblea, che tra l'altro si è già tenuta il 18 maggio; a seguito… circa una settimana dopo… sul 5 o 6 maggio, sono arrivati i documenti integrativi, per cui ho ritenuto di proporre alla Commissione, e quindi a voi, di integrare la parte espositiva della delibera, nel senso di implementare ciò che avevo già scritto e di meglio dare conto di che cosa sta facendo la Veneto Nanotech, anche a futura memoria.

La Veneto Nanotech ha deciso di incorporare la Nanofab, ha lanciato un aumento di capitale, che in realtà è già stato sottoscritto il 17 febbraio, ma questi documenti io li ho avuti il 5 maggio, quindi dopo aver avviato l'iter, e in questo modo i soci del Nanofab entrano a far parte della compagine sociale di Veneto Nanotech; Nanofab risulta partecipata al 100% di Veneto Nanotech e adesso che ci chiedono la fase conclusiva Veneto Nanotech incorpora la Nanofab.

Ovviamente i vantaggi sono di avere una società unica e il vantaggi per i soci della Nanofab era di far capo alla società che rappresenta il distretto delle Nanotecnologie e che sta partecipando a vari progetti europei, proprio… siamo anche abbastanza famosi a Bruxelles per questo. Tutto qui. Quindi avevo presentato questo emendamento solo integrativo di che cosa sta facendo con precisione Veneto Nanotech.

E basta. L'altra annotazione è che ovviamente, a seguito di questo aumento di capitale riservato ai soci di Nanofab, la nostra percentuale già minimale dell'1,30 è scesa all'1,10. Tutto qua.

Intervento n. 113
Pagina 40
Punto 6

Assemblea straordinaria Veneto Nanotech s.c.p.a. 18.05.2010 - Fusione per incorporazione di Nanofab - Approvazione del progetto di fusione e nuovo statuto societario

Funzionario Responsabile Partecipazioni Societarie

Leggi intervento

E’ un procedimento che normalmente si fa, nel senso che per fare entrare gli altri soci, i tre soci della Nanofab, gli altri sono rimasti fermi nel loro… contingente di azioni comprate. Ovviamente entrando altri soci leggermente sono calati tutti gli altri.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.