Grazie Presidente. Avevo dimenticato prima di indicare quello che era il risultato della votazione durante la Commissione Consiliare. Praticamente su sei Consiglieri, quattro erano risultati favorevoli, 1 contrario, il Consigliere Vernelli, e un astenuto, il Consigliere Milan.
Spero di aver trascritto tutto. Inizio con la mia esposizione, e poi eventualmente chiedo ausilio all’Ingegnere Cavallaro per quanto riguarda l’illustrazione, alle richieste del Consigliere Andrea Borgato. Mi permetto invece di passare poi direttamente la parola al Dirigente Ingegnere Cavallaro per quanto riguarda la richiesta formulata dal Consigliere Milan.
I 110.000 euro di Palazzo Angeli. Sono lavori che sono stati fatti negli anni precedenti, nelle precedenti Amministrazioni; sono lavori complessi, sono lavori importanti; sono lavori che hanno portato ad un saldo ulteriore rispetto a quanto previsto di circa 600.000 e oltre euro.
Per arrivare alla somma di 110.000 euro si è trovato un accordo bonario fra le imprese che hanno fatto questi lavori e l’Architetto Ferlin, che all’epoca era Dirigente ai lavori pubblici, dopo tutta una serie di trattative intercorse fra questi soggetti.
I lavori a Palazzo Angeli, ricordiamo, sono iniziati circa dieci anni fa, quindi è una cosa che si è protratta ed evoluta negli anni; si è arrivati a questa somma e, visto il notevole diciamo così sconto riuscito a ottenere dopo questi lavori di mediazione, si è ritenuto opportuno, una volta definito l’importo, tentare di finanziare quanto più agevolmente e urgentemente possibile la somma in modo da non lasciare spazio a ulteriori richieste da parte dell’impresa. Per quanto riguarda il cimitero di Concadirame.
Il cimitero di Concadirame è stato argomento di incontri pubblici e presso gli uffici più e più volte sia qui in Comune, sia presso la scuola di Concadirame, in quanto la richiesta è molto sentita da parte della frazione, poiché purtroppo da tempo vengono a esserci dei morti che non trovano spazio all’interno del cimitero: non ci sono più loculi a disposizione.
Ammesso e non concesso che, se ben ricordo, la problematica del cimitero di Concadirame è nata intorno al 1981 se ricordo bene, negli ultimi periodi ci si è trovati a dover spostare i defunti nelle frazioni vicine, per esempio a Granzette, perché non c'erano più posti a disposizione. Non solo, c'è anche un problema per cui, quando ci sono piogge di una certa entità, le acque reflue portano alla luce resti non proprio simpatici da vedere.
Quindi il progetto del cimitero di Concadirame è già esistente ed ha un importo sicuramente di molto superiore rispetto ai 200.000 euro che abbiamo intenzione o previsto di destinare in questa fase. Si tratterebbe di dare una prima risposta concreta e urgente nel senso di mettere a disposizione una sorta di primo stralcio di lavori per poter appunto mettere a disposizione e dare una risposta ai cittadini che in questo momento non hanno neanche di che estumulare, spostare o quant’altro.
Quindi è proprio una previsione di inizio lavori, ma per carità un piccolo primo segno per un’urgenza che è stata manifestata in maniera molto accorata da parte della frazione. I 290.000 euro di Parco Maddalena. Per quanto riguarda il Parco Maddalena c'è un’esigenza segnalata dal settore lavori pubblici che riguarda gli espropri da fare in questa zona.
E’ pur vero che l’Amministrazione tutta si è impegnata per aderire al bando che viene conosciuto come bando dei 500 milioni delle aree degradate. C’è la predisposizione, se non è già stato presentato, perché se non ricordo male scade a fine agosto, ma qui chiedo eventualmente conferma al Dirigente, il progetto per aderire a questo bando.
Questo progetto include anche ovviamente Parco Maddalena, però c'è una cosa da dire, ci sono fondamentalmente due questioni: primo, ce lo auguriamo caldamente e vivamente tutti, ma ovviamente non si ha la certezza di avere purtroppo la sicura adesione, il sicuro riconoscimento di questo bando. Secondo, abbiamo un dubbio, nel senso che non siamo del tutto convinti che la quota che verrebbe erogata a nostro favore possa comprendere anche gli espropri.
Quindi è stato previsto di accantonare questa somma che verrebbe immediatamente stornata il giorno dopo in cui si avesse la contezza di avere vinto il bando e di avere a disposizione la somma, verrebbe stornata e messa a disposizione per tutti gli altri lavori di manutenzione e quant’altro venissero indicati e individuati come necessari da fare. I 133.360 euro del debito fuori bilancio per il caro acciaio, altro lavoro iniziato circa una decina di anni fa.
E’ venuta fuori negli anni una legge per cui si doveva, visto che in quel periodo c’erano notevoli variazioni per quanto riguarda l’importo dell’acciaio quando si facevano lavori di appalto, è venuta fuori la legge per cui i Comuni dovevano finanziare con i debiti residui che avevano a loro disposizione questi importi.
L’esigenza di finanziare questo debito fuori bilancio è emersa con corrispondenza da parte dell’Architetto Ferlin datata 2 febbraio di quest’anno quando era ancora Dirigente al settore lavori pubblici, a firma congiunta con l’Assessore Saccardin. E’ poi stata rimarcata dall’attuale dirigente ai lavori pubblici, sempre con firma congiunta dell’Assessore Saccardin, e questo è quanto è emerso, però comunque eventualmente chiedo di integrare.
Una cosa avevo dimenticato di dire: è vero, come sottolineava il Consigliere Borgato, che la ditta è fallita ma, proprio perché è stato aperto il fallimento, c'è un curatore fallimentare ed è già arrivata richiesta scritta da parte del curatore di provvedere al saldo del debito. Quindi questa è sicuramente una richiesta a cui non possiamo sottrarci. Salto il discorso strade perché si ricollega all’intervento del Consigliere Milan e lascio direttamente la parola al Dirigente.
Per quanto riguarda il videocitofono, che mi ricordo che è stato argomento di discussione e di confronto anche in fase di Commissione.
La scelta di installare un videocitofono non vuole assolutamente essere un modo per staccare il Sindaco dalla cittadinanza, ma vuole essere un modo per tutelare la salute e l’integrità del Sindaco e soprattutto delle collaboratrici donne che sono al di là della porta verde, in quanto è successo in più occasioni che ci fossero delle incursioni da parte di persone che hanno aggredito verbalmente e hanno anche tentato di aggredire fisicamente sia la portavoce, sia l'ufficio segreteria del Sindaco.
Magari è uno strumento, per carità, forse poco condivisibile. Io che sono donna, sinceramente non mi sento di disprezzare una cosa, un qualcosa che può aiutare a tutelare anche la sicurezza. Passo la parola al Dirigente, grazie.