Persona · attività documentata

Nello Chendi

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
693
Sedute con interventi
118
Interventi con video
5

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 11 luglio 2011 al 14 febbraio 2024119 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

30 luglio 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 582
Pagina 132
Punto 10

Approvazione Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2013, Relazione Previsionale e Programmatica 2013/2015, Bilancio Pluriennale 2013/2015 e relativi allegati

Consigliere Partito Democratico

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Questo emendamento ripete ed è sulla stessa la linea di quello che abbiamo fatto un anno fa. Crediamo che Cofidi abbia bisogno… è uno strumento di supporto dell’imprenditoria e quindi mettere delle risorse a disposizione credo che sia il minimo indispensabile.

È un emendamento ragionato, pensato, ripeto, l’anno scorso mi pare che fosse stato accolto, non mi ricordo l’entità di quanto era e quindi quest’anno non… mi pare che fossero 10.000 l’anno scorso, non so perché quest’anno non ci sia questa disponibilità, tra l’altro in una voce che la pubblica illuminazione, per cui Assessore… quello che ha messo a preventivo è una cifra esagerata, rispetto al fatto che da domani potete assegnare già alla nuova ditta che ha vinto la gara, quindi si possono predisporre anche dei dovuti risparmi, perché su questa voce qua mi pare che sia una previsione completamente fuori dalla norma.

Quindi, ecco, insistiamo su questa… e ci appelliamo alla vostra sensibilità perché Cofidi è uno strumento, uno dei pochi strumenti di supporto dell’imprenditoria in questa fase in cui tutte le imprese hanno bisogno di ossigeno.

21 maggio 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 130
Pagine 33–34
Punto 3

Approvazione progetto preliminare ampliamento e completamento Parco Maddalena per attività ludico-educative. Adozione variante al PRG ed istituzione vincolo preordinato all’esproprio

Consigliere Partito Democratico

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Grazie Presidente. Brevemente, era soltanto per esprimere un compiacimento da una parte, perché la delibera di fatto fa un passo avanti rispetto alle polemiche del passato e a quanto è stato detto e valutato anche diversamente su tutto l’iter che porta oggi quindi a decidere da una parte Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 21 Maggio 2013 34 l’ampliamento, quindi al perfezionamento di un percorso, che porta a fare del Maddalena un vero parco.

Dispiace che ci sia un progetto, che non è stato visto in Commissione. Il problema delle Commissioni, ed è un fatto poi in generale, è successo anche su altri argomenti: o le Commissioni riusciamo a farle funzionare, poco, ma almeno un poco che funzionino, se lo no le possiamo anche sciogliere.

Adesso, per l’appunto, si va ad inserire eventualmente, o si propone di fatto con l’emendamento, che sarà poi illustrato, ma si va a proporre di fatto in questa delibera una Commissione di inchiesta, quando ci sono le Commissioni ad hoc per lavorare normalmente, che vada a verificare i percorsi, eccetera, che quindi vanno a complicare un percorso che la delibera di fatto andrebbe a superare, nel senso che ci sono state valutazioni diverse su tutta la vicenda, che sono valutazioni di ordine politico prettamente, a parte l’aspetto tecnico.

Se si va ad inserire all’interno di una delibera come questa, che fa un passo in avanti, dei meccanismi che prevedranno, o possono prevedere l’eventuale Commissione, che è quindi una struttura istituzionale fuori dal meccanismo delle Commissioni istituzionali previste dal nostro regolamento e dal nostro statuto, ci andiamo a complicare la vita.

Quindi la mia vuole essere una raccomandazione, quindi un compiacimento perché la delibera fa un passo in avanti, ed un rammarico perché non ha fatto l’iter previsto: dal 20 di marzo, che è stato proposto il lavoro da parte dell’ufficio, sono passati due mesi, quindi un passaggio in Commissione si poteva fare; si potrebbe ancora fare, tanto per dire che è stato visto, c'è questo progettino, va bene, non va bene, lo si potrà cambiare dopo, non lo so.

Fatto sta che il buon gusto è quello di prevedere un passaggio in una Commissione, dopodiché non decide. Vabbè, è stato fatto, quindi non possiamo dire che non c'era il tempo in due mesi di fare la Commissione. Adesso, andare ad inserire un ragionamento che può inficiare la bontà della stessa delibera, non mi pare una grande operazione di buon senso.

Quindi è una raccomandazione che riguarda tutti quanti.

Intervento n. 187
Pagina 45
Punto 3

Approvazione progetto preliminare ampliamento e completamento Parco Maddalena per attività ludico-educative. Adozione variante al PRG ed istituzione vincolo preordinato all’esproprio

Consigliere Partito Democratico

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Grazie Presidente. Io ritengo a questo punto, ed invito il Consiglio, come ho fatto prima, ad una riflessione, perché la Commissione d’inchiesta, in genere le Commissioni d’inchiesta fatte in un Consiglio Comunale... io capisco la deformazione professionale del Consigliere Brusaferro, ma le Commissioni d’inchiesta, chi ci va in una Commissione d’inchiesta, se poi la facciamo?

Perché saltare - ripeto e torno a quello che ho già detto prima - le Commissioni istituzionali previste, e si fanno le Commissioni d’inchiesta, format da chi? Dagli stessi Consiglieri Comunali che sono dentro alle Commissioni? Perché hanno un potere speciale queste?

Il principio è a sbagliato delle Commissioni d’inchiesta, perché ci sono le Commissioni fatte per statuto. La Commissione d’inchiesta è in via eccezionale. Allora sarebbe la via eccezionale il Maddalena?

Non ci sono argomenti? Allora la facciamo su tutto la Commissione d’inchiesta, trasformiamo il Consiglio Comunale in una grande Commissione d’inchiesta. E’ una forzatura politica sbagliata, ed è il livello che mi preoccupa.

E’ una cosa folle, è una cosa folle. Una buona delibera che va incontro ad un’esigenza di chiudere una vicenda che dura da un anno, si butta tutto in buca perché ci vuole la Commissione d’inchiesta, perché c'è qualcuno che forse ha sbagliato! E’ sbagliato, è in principio sbagliato, e hanno ragione le motivazioni del Consigliere: va ad inficiare anche una disponibilità manifestata nei confronti della delibera che ha un buon senso.

29 aprile 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 41
Pagine 12–13
Punto 1

Esame proposta popolare per la rendicontazione…

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Brevemente una raccomandazione, prima di considerare chiusa la discussione e quindi liquidare il tutto con un voto favorevole o voto contrario, perché i presentatori della mozione, a parte il fatto che è di due mesi fa e quindi è passato un po’ di tempo dalla presentazione e ci sono delle novità Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Aprile 2013 13 nazionali che stanno emergendo, come ha già richiamato qualche collega, che probabilmente costringeranno l’Amministrazione a rivedere, perché vorrei vedere se dovessero decidere che si restituisce l’IMU del 2012!

Metti che quella cosa qua… Ho capito, questo però potrebbe succedere, adesso vediamo il programma entro pochi giorni, non è fra qualche anno, è questione di poco tempo. Allora, alla luce di questo non è possibile liquidare tutto come un fatto burocratico: non ci sono i soldi, non si può… Non siamo ragionieri qua! Quindi, facciamo anche delle valutazioni di carattere politico rispetto ad una costruzione di bilancio.

È un appello, mi pare, molto importante questo che viene da… non perché ci sono le firme e basta, ma perché dà un’indicazione che questo può essere un ragionamento che faremo in sede di presentazione di bilancio, perché indica anche che il Comune dovrebbe fare quello che non ha fatto, ma non per colpa vostra, perché è un fatto generale che bisogna fare dei tagli; sul dove si fanno i tagli poi li faremo, perché se non si fanno dei risparmi evidentemente diventa complicato far tornare i numeri!

Comunque sia, comunque sia, siccome dicono che è emendabile e danno come indicazione, ecco, operativa che c’è un interlocutore, nominano un interlocutore per l’emendamento, allora perché non raccogliere eventualmente la proposta che è già stata fatta di rinviare facendo non dico una trattativa ma almeno una valutazione, dando un riconoscimento a chi ha fatto questa petizione che è la sua… non è un’indicazione peregrina!

Cioè, un appello che viene da parte di un’associazione che raccoglie la piccola proprietà e edilizia, non sono certamente gli speculatori, sono degli interlocutori importanti, fanno delle raccomandazioni e credo che sia a… Diciamo che non è bello liquidare con il fatto che non si può perché i conti, eccetera, eccetera, eccetera.

Cioè mi pare sia una cosa che non è degna di un Comune capoluogo, nella piena consapevolezza, come ho già detto ad alcuni colleghi, che le preoccupazioni dell’anno scorso, che hanno portato ad applicare le aliquote massime sulla prima casa ma anche sulla seconda, perché non bisogna avere la vergogna di dire che anche la seconda casa è importante se vogliamo poi riattivare il mercato immobiliare, a meno che non diciamo che va bene così!

E si fa finta di non capire che c’è un mondo che sta vivendo una grande sofferenza anche e soprattutto per queste cose. Noi saremo chiamati, e questo è lo sforzo c he dovrà fare il Governo nazionale, ma non potrà essere un fatto che possiamo dire “ ci pensino loro”, perché dovremmo farlo anche noi, su tutti gli aspetti, nobili e meno nobili, della stessa corrente, indicare quali sono i tagli che andiamo a fare, che ovviamente non vuol dire sociale, quindi le categorie più deboli.

Ma abbiamo delle aree di privilegio che dovremo andare a toccare anche noi, dovremo fare quello che si auspica a livello nazionale, parliamo della dirigente, parliamo delle grandi… delle caste che ci sono e che percepiscono, diciamo, livelli di riconoscimenti economici molto superiori alle possibilità di questo paese. Partiamo dal capo della Polizia? Da dove partiamo?

Basta solo che stabiliamo qual è il livello direi scandaloso, diciamo, di riconoscimenti economici che devono essere ridimensionati, perché non sono sopportabili! Dopo sennò scattano i colpi di testa e così via.

Allora, partiamo dalla casa che è il primo bene che ogni famiglia ha potuto costruire e di acquistare, e perché non partiamo e diamo un esempio… almeno cominciamo a dire chi sono gli interlocutori, liquidare tutto il fatto che non si può perché bilancio non ci permette, facendo un ragionamento meramente, diciamo, di carattere proprio ragionieristico, di prima e seconda ragioneria, mi pare non adeguato al ruolo di questo Consiglio Comunale, quindi io proporrei almeno un rinvio in Commissione, comunque si dia interlocuzione e si provi a costruire non una trattativa ma un ragionamento con chi fa questo, potendo poi quindi… riportandolo alla prossima seduta.

Intervento n. 243
Pagine 71–74
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie, Presidente.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Aprile 2013 72 Mah, Contiero ha detto alcune cose che riguarda un aspetto delicato dell’intera vicenda che riguarda la mozione ma non è soltanto questo, è soprattutto questo perché appare come la cosa più evidente e la cosa, diciamo, la incoerenza, l’incapacità, non lo so, però credo che sia fondamentale da parte del Consiglio affrontando il problema IRAS togliersi di dosso il problema di progettare gli amici perché se si fa sempre squadra, perché siccome è un amico e non si può parlare, non si può pensare di individuare degli errori che sono possibili, praticabili, cercando poi di capire se è un problema che riguarda il CdA di per sé o, ahimè come io credo, un problema che riguarda più che altro chi dirige veramente l’Ente che è la Direzione, perché il CdA secondo me non è neanche in grado di capire queste cose o quanto meno non ha la dimensione reale dei problemi, perché questa vicenda qua, che precisava prima Contiero, se il Consiglio di amministrazione avesse la piena consapevolezza di ciò che è scritto nel dispositivo regionale e delle conseguenze di questa inadempienza si sarebbe dimesso perché in ogni buona Amministrazione quando ci sono degli errori amministrativi gravi è buona norma o rimediare immediatamente facendo pubblica ammenda oppure prendere atto che c’è stata una non supervisione e quindi una grave carenza che ha comportato un errore che non può essere liquidato con: ma sì, dai, tanto c’è la compensazione; oppure, ma dai...; oppure a far finta che questo non ci riguarda.

Perché giustamente il Comune nomina, fa la nomina del Consiglio di amministrazione e il Consiglio di amministrazione ha una sua autonomia amministrativa, per carità, qua però sono a repentaglio e sono in discussione centinaia di dipendenti, sono in discussione centinaia di ospiti con tanto di famiglie che stanno dietro quindi non è un Ente qualsiasi, è un Ente di particolare delicatezza che in vari momenti della storia politica di questa città ha sempre riguardato la maggioranza e anche la minoranza delle varie Amministrazioni.

Io ricordo a tutti, forse Paolo Avezzù ha buona memoria ma c’è un precedente, non ricordo se è stato a fine ’92 o nel ’93, il Consiglio di amministrazione dell’IRAS fu revocato non dalla Regione, fu revocato da questa... dalla maggioranza di allora che si era insediata a seguito di un cambio di maggioranza successo nel maggio del ’91, ti ricordi Paolo? Il Presidente di allora si chiamava Arnaldo Vitulo che qualcuno che è di forza Italia può benissimo verificare e ricordare.

Io lo ricordo bene perché c’ero e fu un atto secondo me di imperio perché non era motivato, come in questo caso, da eventuali errori e da eventuali, diciamo, chiamiamoli distrazioni di fondi, si sono dimenticati che bisogna fare i corsi, una serie di questioni quindi di errori di carattere amministrativo, era semplicemente un adeguamento alla politica, era cambiata la maggioranza e quindi si revocò il Consiglio di amministrazione.

Qualcuno consigliò di non fare ricorso ai... a chi aveva ricevuto ed aveva, diciamo... quindi era stato cacciato a casa a pedate e perché la politica funziona anche così: c’è una maggioranza e quindi è giusto che altri facciano; è stato fatto così per altri Enti...

Quando non è successo, per carità, si potrebbe dire che la maggioranza del Consiglio di amministrazione è misto oggi, è un misto mare, ma non è questo il problema, non è questo il problema della composizione delle appartenenze e degli amici, il problema è degli errori che sono stati fatti e che ci sono e soprattutto dell’incapacità di governare un Ente manifesta.

Com’è possibile che una Direzione che dovrebbe unire, perché le... una Direzione, un capo di amministrazione unisce e non divide, ma ora qualcuno non sa o fa finta di non sapere cosa è successo o cosa sta succedendo nell’IRAS da qualche tempo?

A parte, ecco, l’ex direttore che era stato liquidato come se fosse l’ultimo straccio dei piedi ed era un funzionario, è stato funzionario di quell’Ente per molti anni, è stato messo in libertà, ma c’è stato un Capo dell’Ufficio Ragioneria, l’Ufficio economico, che è stata messa nelle condizioni di stare a casa, è stata adibita addirittura all’inventario ed è stata, dopo molti anni di onorato servizio io non faccio nomi ma dico soltanto le funzioni, è stata adibita a questo ed è andata in pensione con la minima; il responsabile dell’Ufficio Personale sta chiedendo trasferimenti, mobilità in tutti gli Enti del Veneto; l’ex Vicedirettore, una persona di indubbie capacità, è stata relegata ed è, ha fatto una crisi anche... sta male, è stata relegata a fare una funzione veramente ridicola, quindi c’è un problema di un Ente che ha una governabilità ridotta e il Consiglio di amministrazione Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Aprile 2013 73 probabilmente non so, o non le sa o ignora oppure gli viene raccontato qualche cosa che non è, che non corrisponde alla verità.

Se c’è questo stato di una guerra di personale di tutti contro tutti, perché c’è uno stato di disagio generale del personale e uno se ci va, e io lo frequento quell’Ente perché, almeno fino a pochi giorni fa perché ho avuto per molti anni degli stretti congiunti e quindi le cose si orecchiano oltre che si vedono, si possono orecchiare tranquillamente e non perché arrivano gli scritti anonimi ma perché si vive a contatto con quella realtà, si capisce che il problema di una insoddisfazione palese nel personale oltre che nel, diciamo, nella parentela degli ospiti c’è.

Allora, il Consiglio Comunale che fa, ne parla? Sì, ne parla, e poi?

E poi praticamente esprime posizioni ma soprattutto sono prevalenti le preoccupazioni rispetto al turbamento di qualcuno, è questo che dispiace, sembra quasi che quello che sta succedendo, quello che è presente nell’Ente e che è soprattutto, a parte l’incapacità perché il problema degli accrediti giustamente li ha spiegati il Vicesindaco ma però il problema di fondo non è quello, il problema è una non capacità di governo del problema e il dissesto finanziario che è alle porte, non si sa fino a quando andrà avanti, fino a quando saranno garantiti gli stipendi e se si pensa, ecco, di liquidare Casa Serena, perché è questo poi il vero problema, si rischia con quello che sta... che è successo del fatto che si sono trasferiti di fatto soltanto a San Bortolo i posti di letto dei non autosufficienti lasciano soltanto 25 posti letto a Casa Serena, Casa Serena con 25 posti letto attualmente e, diciamo, più gli autosufficienti non è in grado di stare in piedi, quindi allora o si sceglie, ma forse è un problema che dovrebbe riguardare questo Consiglio Comunale prima che l’Amministrazione di quell’Ente o quanto meno parlarne insieme quindi ben venga una delega alla Seconda Commissione, per capire almeno cosa succederà di Casa Serena entro il 2013 e nel 2014 perché così non arriva mica a fine anno l’Ente.

Io non so se è sotto controllo o se avete la dimensione esatta dei numeri dello stato finanziario dell’Ente e non si venga a dire: ma sicuramente la storia... ma è colpa di... Allora, c’è un Ente che viene governato, qualcuno lo sta governando, allora nella vita quando uno vuole la carrozza o vuole i pattini deve pedalare se vuole stare lì, se no si dimette e dice: io non sono in grado e vado a casa. Se si vuole stare lì non si può dire: ma perché ci sono...

No! Allora, ci sono palesi difficoltà nella gestione perché non si riesce a venirne fuori, a venire a capo, di per sé ci vorrebbe un po’ di meno superbia, vuol dire “l’Ente Comune non ci può dire niente perché noi siamo un Ente autonomo”? Ma quale?

Sapete che... tutti sanno, perché leggiamo i giornali, cosa è successo a Badia Polesine fra l’Amministrazione e il Consiglio di amministrazione, cosa sta succedendo in questi giorni un dibattito aperto ma a Ficarolo, ma c’è ad Adria sul futuro della Casa di Riposo, quindi cioè è normale che il Consiglio Comunale tratti del principale Ente che riguarda gli anziani del proprio territorio, sarebbe grave che questo non avvenisse, non è quindi un’intromissione, un’invasione di campo, è una presa d’atto che c’è necessità, diciamo, di intervenire con le forme possibili.

Mi pare che la mozione non sia nient’altro che fotografa quello che è successo e sta succedendo, indica una strada senza nessun scandalo e senza pensare di andare: ma ci sarà da fare... No. È già successo e ho già detto in precedenza cosa ha fatto la politica, tanto perché si era nella Prima Repubblica, qui siamo nella Seconda o nella Terza non lo so cos’è però si ha paura di affrontare addirittura una evidente insufficienza?

Io la chiamo di capacità amministrativa, attribuisco la principale responsabilità alla Direzione più che al Consiglio di amministrazione però c’è un problema che oggi non possiamo non... che possiamo ignorare, facciamo finta che non ci riguarda perché riguarda un altro Ente.

È un Ente dove sta avvenendo delle guerre a livello dei vertici che comportano riflessi sulla gestione, la gestione dell’Ente oggi è disastrata, è disastrata dal punto di vista finanziario e dal punto di vista proprio della capacità, diciamo, delle persone di lavorare in tranquillità, perché la mattina quando la gente va a lavoro, va al lavoro non serena e se non è serena non tratta bene gli ospiti, non si comporta in maniera adeguata.

Questo è il nodo di fondo e, concludo, ci deve preoccupare il futuro di Casa Serena entro il 2013 e in prospettiva del 2014. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Aprile 2013 74 Si decide o siamo in grado, dato il dissesto finanziario che non può più essere gestita da parte dell’IRAS? IRAS come Ente?

Bene, questo... siccome la struttura è tuttora del Comune, dovremo pensare a ragionare di quale destino ma pensiamo anche a cosa vuol dire per il personale che verrà... di questo passo qua verrà messo in mobilità, verrà licenziato, qua ci sono decine di persone che rischiano di essere in soprannumero se non saranno garantiti, ecco, gli accrediti che purtroppo mi pare sono tuttora in alto mare.

Ecco, quindi la mozione io credo che sia da sostenere, emendiamola pure, ma però il problema fondamentale rimane quello che oggi come oggi l’Ente così non può essere governato.

21 febbraio 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 165
Pagine 43–45
Punto 2

Mozione: scelta del tracciato finale Passante Nord (proposta da parte del Sindaco Bruno Piva)

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie, Presidente.

Mi pare che siamo nelle condizioni di dovere non dico fare degli appelli ma quanto meno invitare il Sindaco, che io continuo a ritenere un amico fuori dalla politica e che quindi è persona anche nuovo della politica, a capire che quando lo scontro diventa aspro su una questione del genere, su una strada, io che ho qualche anno e che ho visto un po’ di politica in varie stagioni, ecco, una maggioranza chiamata a dimostrarsi coesa perché si sia d’accordo su dove deve passare una strada oppure no non l’ho mai vista, cioè io non ricordo, per lo meno parliamo di cose importanti.

Se ben rifletto al fatto che qualche anno fa avevo convinto anche mia figlia a non prendere una casa dalla parte di Rovigo sud perché forse ci sarebbe passato lo sviluppo della Transpolesana, che ahimè è una grande assente dalla crescita e dallo sviluppo di questo territorio, e ahimè poi la figlia ha deciso di comprarsi la casa in Via Mafalda di Savoia, è evidente che questo problema diventa drammatico, cioè io dico: ma come, mi hai convinto qualche anno di non fare e adesso... e adesso...

Era un problema che non pensavo di dover citare ma... e non credo neanche che... non voglio neanche... io non ho mai cavalcato, ecco, comitati rispetto a un problema che, per esempio, io ce l’ho presente in famiglia proprio per evitare conflitti anche di interesse perché chi fa il Consigliere Comunale deve sempre guardare il bene comune e non il bene personale o il bene proprio anche se a volte viene toccato da vicino.

Ma la domanda che sorge spontanea è: siccome i Comitati non sono stati sobillati ma sono movimenti che sono nati all’insegna della esigenza di tutelare degli interessi comuni di chi abita, di chi vive delle zone particolari del quartiere Commenda certamente ma comunque della città, interessati in prima persona sul proprio presente e sul proprio futuro, perché, ecco, non cogliere Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 21 Febbraio 2013 44 quanto di perplessità viene espresso rispetto ad una soluzione che, ahimè, ed è questo il problema che torna alla maggioranza che si confronta su... ma se la maggioranza avesse scelto che questa soluzione è perché è convinta, va beh, uno può dire: beh, insomma, siamo convinti.

Ma arrivarci perché qualcuno che, ahimè, ed è questa una cosa molto triste, che tale ingegnere Vernizzi Silvano, che è di Rovigo o quanto meno è cresciuto in questa città, è cresciuto e grazie alla politica, e io lo posso dire perché lo so, è arrivato dov’è e non per meriti propri perché ce n’erano anche più bravi di lui, almeno per lo meno questo che mi sia consentito, è arrivato lì e dimentica, ahimè, quanto con questa soluzione che viene così propinata, imposta, fa male alla sua città, una città che lo ha anche salvato quando è stato male e quindi complessivamente tutti gli sono stati vicini rispetto a un momento di difficoltà fisica che ha avuto e dimentica quanto la comunità lo ha sostenuto anche nella fase di riabilitazione, dopodiché rispetto ad una questione del genere, che è anche una questione ridicola, debba metterla così “o così oppure non si fa, dirotto i soldi da un’altra parte” senza entrare nei dati tecnici, su cui altri sono più bravi di me e io non voglio certamente approfittare anche perché forse l’occasione era la Terza Commissione ma, ahimè, abbiamo ritenuto che fosse superflua e invece si poteva approfondire aspetti che magari per altri non sono il pane quotidiano.

Giustamente richiamava il Consigliere prima Guarnieri che, va beh, io non sono un tecnico, sono un avvocato quindi però per quel che ho capito motivo i miei noi.

Io i no non dico che li voglio motivare, dico che il no ha soltanto un’essenza: che quella soluzione proposta con tutti i supporti che vogliamo dare è una soluzione sbagliata, l’ho già detto l’altra volta, è una soluzione sbagliata al di là del fatto che qualcuno nel passato ci avesse accarezzato l’idea che forse andava bene perché è la più logica, perché è più facile passare di lì che da un’altra parte, ma per i danni che va a fare, per l’impatto che fate rispetto alla città è sbagliata, punto.

E perché allora dire “o così oppure dirotto i soldi”?

Questa è una violenza che un cittadino di Rovigo, che è arrivato lì rispetto grazie a meriti complessivi, non dovrebbe fare e quindi, Bruno, Sindaco, perché accettare o quanto meno subire questo... questo non credo sia un ricatto ma non è neanche lontano, questa imposizione “o qui oppure si va da un’altra parte”, magari questa disponibilità fosse stata espressa per esigenze di carattere di crescita, di sviluppo del territorio, e io torno sulla Transpolesana, su una portualità che è incompleta, su tematiche che legano e limitano lo sviluppo di questa città capoluogo, ahimè, e siamo qui che dibattiamo e che ci scanniamo sul fatto se va bene questa perché altrimenti non ci danno i soldi oppure no?

Ma vi rendete conto del livello in cui siamo?? Ecco, Bruno, cioè sei nuovo alla politica e quindi evidentemente capisco che sembra un atto necessario richiamare una maggioranza alla compattezza ma dov’è? Contiero, mi dispiace che a volte sia... ma l’ha già richiamato qualcuno prima di me: ma il “paroni a casa nostra” dove sta?

E dov’è la novità? Che Venezia ci spiega a noi dove fare la strada al di là, ripeto, di un concittadino ma Venezia ci viene a spiegare dove e come si fa la strada? Ma è mai possibile una roba del genere?

Ma voi pensate che a Venezia il buon Vernizzi possa permettersi di andare a spiegare al Sindaco di Venezia o al Sindaco di Verona che nonché popò di meno è anche il Segretario Regionale della Lega, dove dovrebbe passare una tangenziale? Ma pensate che questo potrebbe essere logico e ammissibile? E perché qui si fa?

Io vi pongo questa riflessione politica, questa è prettamente politica, non è una questione della virgola, del metro in più o del metro più in là ma è questo ricatto che subisce la città di Rovigo oltre a tutto il resto, alle nostre negatività grazie alla mancanza della politica complessiva che riguarda tutti i Partiti, per carità, ma che ci hanno preceduto, che ci sono stati, ma oggi come oggi perché su questa vicenda il Comune capoluogo si impappina e si incarta e stiamo qua a dividere quando c’è, ripeto, delle persone che hanno espresso un’esigenza personale che quindi non sono sobillati, non sono stati strumentalizzati dai Partiti, il nostro in modo particolare non s’è neanche mai permesso di farlo, ma perché non fermarsi un attimo nel pensare e nel provare tutti insieme a spiegare al concittadino che ha l’onore di presiedere questo ruolo: guarda che forse potremmo trovare una soluzione diversa.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 21 Febbraio 2013 45 E se qualche anno fa il Passante Nord era previsto dal vecchio PRG un po’ più su, non in Via Calatafimi ma un po’ più su, e io ahimè ero, e forse il buon Avezzù se lo ricorda perché eravamo insieme in Consiglio Comunale qualche anno fa, se era stato previsto là non era perché eravamo impazziti, anche se quella era la Prima Repubblica, era stato ragionato molto profondamente con i tecnici che allora ci avevano assistito ed era veramente un Passante Nord, aveva un senso, perché era molto a nord del Ceresolo, non era lungo il Ceresolo era molto a nord ed evitava quindi anche eventualmente i ricorsi che ci sono stati.

Quindi, e concludo, la politica serve quando praticamente è noi che siamo chiamati come Consiglieri Comunali a fare una parte, a svolgere un ruolo, abbiamo un senso se riusciamo ad interpretare anche le istanze che magari ci sfuggono e magari ci... non le... lì per lì non le cogliamo ma quando vediamo, e qualcuno lo vive con passione come è stato l’organizzazione dei Comitati per mesi che si sono mossi su questo, perché dobbiamo pensare che è soltanto una strumentalizzazione politica e non è una semplice esigenza di vivere la propria città, la propria comunità con più amore e con più voglia di sentirsi partecipi?

È questo, e perché non cogliere allora questa disponibilità e questo rapporto che viene chiesto? Qua, ecco, bisogna cercare, e questo è il mio appello al Sindaco, di volare un po’ più alti, ecco, e in questo senso io credo che un ragionamento, una sospensione per un’ulteriore prova e poi una richiesta, ripeto, per muoverci insieme nei confronti di Venezia, se serve, questa sarà data senz'altro. Grazie.

29 gennaio 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 139
Pagine 44–46
Punto 5

Mozioni non trattate nella precedente seduta di Consiglio Comunale

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Ma, credo che la mozione pone due problemi che sono legati ad aspetti di amministrazione ma soprattutto di conduzione di direzione dell’Ente, perché si può dire sì, è una lettera anonima, ma non dobbiamo né stupirci né meravigliarci, è una prassi normale, le Procure d’Italia si sono servite delle lettere anonime per mettere sotto processo un’intera classe dirigente, quindi non possiamo dire alle lettera nomine “no”.

La lettera anonima dice spesso, ahimè, non dico la verità ma buona parte di verità e comunque da noi si dice che non se move foja se Dio non voja, quindi se c’è qualche cosa che arriva anche in maniera anonima vuol dire che c’è qualche cosa di vero. Ma quali sono i due punti fondamentali?

Mobbing, il mobbing è un problema che non riguarda un Consiglio di amministrazione, evidentemente mobbing riguarda una Direzione o tramite la centralità che una Direzione con alcuni amici fidati o collaboratori fidati, come li vogliamo chiamare, possono esercitare direttamente o indirettamente sulla manovalanza, su ciò che è il personale un po’ più basso. Questo sarà vero o non sarà vero? Chi lo verifica?

Chi lo certifica? È una problematica aperta che riguarda come il Consiglio di amministrazione si rapporta nei confronti della Direzione e come riesce a sovraintendere alle questioni che non può non vedere e non sentire.

Basta avere un congiunto, io ahimè ne ho da 14 anni congiunti dentro, per capire, vedere e frequentare ogni tanto l’ambiente in maniera silente, ascoltare e vedere per capire, non c’è bisogno di fare tante Commissioni d’inchiesta, quindi sulla questione mobbing è una questione, ahimè, richiama una Direzione e richiama cose vecchie perché, per chi non si è mai occupato di questioni IRAS, bisogna fare un piccolo passo indietro e lei, Presidente, che è stato anche Sindaco di questa città sa che c’è stata anche qualche polemica fra il sottoscritto e lei quando era Sindaco rispetto a fatti avvenuti all’interno dell’IRAS qualche anno fa, per l’esattezza forse direi 11 anni fa, a seguito di un licenziamento dell’allora Direttore che adesso è tornato a fare il Direttore.

Anche allora ci fu uno scontro fra ciò che era la conduzione, cioè la Direzione politica, l’Amministrazione e la Direzione e questo oggi non... pare che non ci sia. Forse sarà così o forse Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Gennaio 2013 45 non è così, o una Direzione è così forte di fatto da annichilire l’attuale Consiglio? È il dubbio che mi sta palesando, che ci sia un forte Direttore e un debole Consiglio.

Quindi il Presidente qua può venire ma cosa ci racconterà? Quante ore fa là dentro? Come vive la sua giornata all’interno dell’Istituto?

Come gira tra i vari reparti vedendo le cose, ascoltando, udendo? Questo è un problema. La seconda questione è quella e non può non riguardarci e riguarda l’aspetto della mala gestione della mensa.

Su questa possiamo fare tutte le Commissioni che volete, fra com’era prima l’Ente quando c’era la cucina diretta e adesso c’è un abisso, c’è un abisso e, guardate, non c’è bisogno di chiamare nessun mago della cucina per verificare. Non c’è confronto!

E allora la domanda che dobbiamo farci è questa: le risorse pubbliche che sono state utilizzate per rifare le cucine qualche anno fa che doveva servire non soltanto per l’Ente ma anche per dare risposta agli studenti di alcune scuole della nostra città, quindi erano cucine con una potenzialità molto grande che non era soltanto legata alla questione ospiti ma doveva servire per fare anche qualcos’altro, ove evidentemente con quello che si è fatto, con questo appalto, credo che questa vecchia scelta sia andata a finire in qualche soffitta, l’azienda che ha vinto è una multinazionale francese, ahimè ancora una volta qualcuno che era nella possibilità di scegliere fra una ditta italiana - non per fare il nazionalista - ma poteva scegliere: non c’era nessuna ditta italiana o veneta?

No, abbiamo scelto una ditta francese, ecco, e ha delegato di per sé, perché dopo chi sono i referenti di questi? Quali sono le professionalità che possono aver portato un arricchimento nella conduzione delle cucine?

C’è una conduzione locale, c’è un referente e allora abbiamo qualche dubbio che ci sia una grande professionalità anche se ha un titolo storico, perché l’attuale referente della ditta che ha vinto l’appalto ahimè ha un triste passato perché ha fatto anche il poliziotto, qualcuno non lo sa ma era stato messo nelle condizioni di dover abbandonare il proprio posto di lavoro, perché?

Ma forse perché non faceva bene il suo mestiere, se era nella Polizia di Stato ed è stato messo nelle condizioni di... qualcuno vada a vedere chi è, perché e quindi quali sono le garanzie di professionalità che può essere data da questa persona che qua dirige e coordina i nostri? Dico nostri perché per buona parte sono di Rovigo.

Quindi ci sono delle questioni rispetto a questo che non possono non interessarci non perché... è di competenza la gestione certamente del Consiglio di amministrazione ma noi non possiamo non sapere da dove è partita quella cucina, i lavori, gli investimenti che sono stati fatti, ciò che è stato speso e adesso com’è gestita e trattata, qual è il prodotto che esce?

Quindi sono due questioni che qua il Presidente può venire a raccontarci quello che vuole, a me non me la racconta tanto per essere chiari e non me la racconterà mai.

Potrà venire qua con tutti i libriccini e con tutti i Direttori che vuole perché dopo se viene qua e ci spiegherà come è stata la scelta fatta e perché, allora tiriamo fuori anche quell’altro che serve, tiriamo fuori... diremo quell’altro che sappiamo che serve e che metteremo per l’appunto... metteremo i puntini sulle i perché... non perché il sospetto debba essere ma perché non è chiara e così non va bene.

Quindi le due questioni poste sono vere anche se anonime, ahimè, c’è un problema di mobbing vero perché chi lo fa... chi eventualmente lo esercita lo ha già fatto e quindi è recidivo e c’è una questione di stile e di realtà che è quella... questa mensa che non è quella di prima e chi ci sta dentro, chi è l’anziano e i parenti degli anziani lo sanno. Dopodiché la Silvia con buona, diciamo, volontà dice: facciamo...

Sì, tutto quello che viene indicato, ahimè, nella mozione purtroppo rischierà di essere inefficace ai fini delle due questioni, soprattutto perché intanto quello che ha già detto il Consigliere Guarnieri, il “Ciò però...”: voi Consiglio state fuori perché è una questione che riguarda... ci riguarda noi. Bene! Però è disposto a venire in Consiglio e allora quando verrà in Consiglio il confronto sarà con tutti gli elementi di chiarezza necessaria.

C’è un dubbio però - e concludo - il confronto che vogliamo aprire non è questione qua di maggioranza o di minoranza, richiamava anche Silvia nel fatto di dire che non è una questione politica perché l’IRAS è una questione che riguarda tutti noi. Tutti noi abbiamo parenti o amici Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Gennaio 2013 46 all’interno dell’Istituto e quindi la sua gestione è come la gestione di una scuola che ci riguarda senza metterla in politica.

Allora o c’è una sana amministrazione, perché è una mission per chi ci lavora, per chi ci opera e chi ci gira intorno e viene fatta fino in fondo oppure si tira a campà.

La domanda che abbiamo noi da affrontare e risolvere se svolgere poi il resto della discussione sull’Ente, quindi se affronteremo oggi o in altra occasione la questione che ha posto anche il Consigliere Guarnieri con la sua mozione, è cosa questo Consiglio vuole fare rispetto all’Ente, quali sono i limiti consapevolmente di dove possiamo arrivare ma avendo ben chiaro che qua non si tratta di giocherellare perché c’è la maggioranza eccetera.

Non c’è nessuno da difendere e nessuno da accusare, ci sono dei fatti veri reali e non fa testo di chi è, chi guida l’Ente, è il complesso. Beh, oggi il problema è la Direzione non la Presidenza o qualche Consigliere che va lì al Consiglio di amministrazione e non vive l’Ente tutti i giorni quindi che non sa e non conosce, quindi ignora.

Abbiamo una grande responsabilità allora perché siamo il Consiglio Comunale del capoluogo e questa è la più grande Casa di Riposo, o come vogliamo chiamarla, della nostra Provincia che ha fatto un errore gravissimo se quello che ha denunciato il Consigliere Guarnieri è vero rispetto all’accreditamento dei posti letto.

Lo verificheremo perché vedo che ha fatto una richiesta - e concludo - ha fatto una richiesta di approfondimento documentale rispetto a quello che ha... il Presidente ha dichiarato nell’intervista di fine anno, verificheremo se è vero o no, perché se ciò non è vero ci deve preoccupare doppiamente l’aspetto che qual è il destino futuro di Casa Serena ed è un problema questo che è molto delicato rispetto all’attuale situazione di divisione degli accreditamenti delle persone, delle non autosufficienti, perché Casa Serena rischia di avere una prospettiva di non essere più una struttura per non autosufficienti, soltanto per autosufficienti e pochissimi non autosufficienti e quindi porrà un problema di costi e di impossibilità, quindi, di essere diretta chiunque vada lì.

Neanche se mandiamo il Mago Zurlì a dirigerla riuscirà, riuscirebbe a trovare le soluzioni perché non ci saranno le condizioni economiche, già oggi con i posti letti, ahimè, accreditati ma vuoti, mi pare siano oltre 30, 30 o 35 dalle mie informazioni arrivo a capire che sono abbastanza ed è grave questo, è grave perché non è mai successo fino a qualche tempo fa, se ci sono 35 posti vacanti pur essendo disponibili vuol dire che qualcuno preferisce andare in altre strutture e non più a Rovigo, vuol dire che non si sta più bene come una volta.

Ecco, questo è un problema, ripeto, che ci porta un problema di responsabilità e quindi di riflessione seria oggi rispetto alla mozione che può essere certamente corretta nelle proposte che indicava... adesso che indica la Silvia ma anche rispetto a quello che sarà poi il prosieguo della discussione, oggi o la prossima volta, rispetto a quello che ha... alla mozione del Consigliere Guarnieri. Grazie. (Applausi in Aula)

15 gennaio 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 153
Pagine 61–63
Punto 3

Esame e discussione sull’ipotesi di realizzazione del tracciato stradale cosiddetto Passante Nord

Consigliere Partito Democratico

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Grazie, Presidente. Sì, cercherò di essere anche breve vista la piega che ha preso...

Io colgo comunque l’occasione per ringraziare il Presidente, il Sindaco, la Giunta, tutti i Comitati che hanno partecipato perché la giornata è stata comunque importante, le giornate importanti però dovrebbero concludersi con qualche cosa, perché se sono importanti è perché abbiamo espresso o esprimiamo delle posizioni politiche poi, a parte chi ci dà dentro più dall’aspetto tecnico ma comunque sono opportunità di valutazioni politiche su una questione così delicata e importante e sarebbe opportuno, quando le questioni sono così delicate e importanti, provare a concludere.

Ecco, abbiamo fatto una proposta, mi dispiace che non sia o che non possa essere accolta, ecco, perché alla fin fine dividersi per dove passa una strada, ecco, qui credo che sia... la soluzione di una strada non sia un problema di maggioranza o di minoranza, ecco, e se diamo un senso al ragionamento di questa sera complessivamente compreso la sottile, ecco, ma direi precisa valutazione che ha fatto anche della discussione il Consigliere Capogruppo del PdL direi che il Consiglio Comunale aveva già espresso una valutazione e che comunque alla conclusione di questa serata non si possa non trarre una conclusione che sia questa, cioè che la soluzione proposta come... direi quasi come dictat, e in questo senso io invito il Sindaco, l’amico Bruno, a non subire, Bruno, passivamente queste specie di soluzioni anche perché Silvano Vernizzi, l’ingegnere Vernizzi, è uno dei nostri, dei nostri di questa città, non può dire “prendere o lasciare questa è la soluzione perché non ce ne sono altre” quando, ecco, c’è stata una cosa, per carità anche troppo lunga, ma comunque sia mi pare che la conclusione su cui dobbiamo registrare a questo punto è che quella proposta a sud del Ceresolo non esiste o quanto meno è una soluzione sbagliata.

Ovviamente rimane una soluzione a nord, quale nord: quello appena di là a Via Calatafimi o a un po’ più a nord?

Comunque è una soluzione a nord, questa qua a sud di Ceresolo è una soluzione sbagliata perché crea problemi, li abbiamo sentiti da parte di tutte le valutazioni che possiamo fare sul parco che non è parco, che l’ossigeno sia in realtà... cioè ci possono essere mille opinioni però mi pare che crea moltissimi problemi e, siccome un’Amministrazione non può non ascoltare anche i cittadini che pongono non strumentalmente ma perché fa parte della vita questo, sapere ascoltare è una grande saggezza, caro Bruno e caro Sindaco, saper ascoltare è un dono, vuol dire anche ogni tanto mettersi in discussione che non vuol dire sconfessare, però non accettare, ecco, questi... questa... questo prendere o lasciare perché mi pare sbagliato.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 15 Gennaio 2013 62 Tra l’altro Veneto Strade ha fatto un iter su questa operazione che non era poi così sicura e così certa, ovviamente se noi fossimo ai tempi di quando c’era il West la soluzione di una strada non sarebbe stata così complicata, c’era tutta la prateria quindi non c’erano soluzioni ma va bene di qua o va bene di là, ma tutte le polemiche che ci sono state e tutta questa... per evitare, ecco, che si ricorra alle “Parole, parole e parole”, ecco, della canzone di Mina, cioè però mi pare che la maggior parte abbia espresso valutazioni e preoccupazioni che vanno in questa direzione, cioè la soluzione a sud non s’ha da fare, cioè o quanto meno è sbagliata, cioè non va bene, non va bene per la città, non risolve i problemi per lo meno, anche se ovviamente sembra la più facile e Veneto Strade dice: prendete questa perché altrimenti io non vi do più i soldini.

Ma allora, ecco, scatta quell’altro... allora piuttosto è meglio non farla. È meglio non farla se proprio proprio... perché va bene che ma perdiamo un’opportunità, ma perdiamo... ma perdiamo? Perché perdiamo?

Se una soluzione è condivisa, siccome va a toccare la comunità, va a toccare vari aspetti dopodiché ovviamente forse ci ha permesso anche di parlare del parco, di questo Parco Langer che parco non è ma ne abbiamo parlato ed è importante averne parlato in tempo di... per dire “così non va”, va comunque sistemato quel parco ma non perché ci portano un po’ di soldi ma piuttosto ma facciamo una... un invito a partecipare a chi vuole dare un po’ di alberi, ci sono degli imprenditori o qualcuno che è disponibile a dare una mano per fare un altro parco ma certamente su questa... su questo polmone verde, ecco.

Non buttiamola così senza entrare, ecco, negli aspetti tecnici come ha già... hanno già fatto altri colleghi. Mi pare che sia importante a questo punto poter dire, ecco, che abbiamo fatto una riflessione, abbiamo ascoltato tutti, tutti hanno detto la propria opinione, tutti hanno espresso un parere e questo era importante, questo a far capire che il Comune, il Municipio è dalla parte dei cittadini comunque sia, al di là dei ruoli diversi che abbiamo.

Ma dopo che li abbiamo ascoltati, dopo che abbiamo raccolto le preoccupazioni, che abbiamo accolto le... alcuni suggerimenti, si tratta anche di dire: beh, benissimo, avete espresso, dobbiamo comunque decidere ma possiamo anche decidere di non decidere nel senso come vuole Veneto Strade in questo caso, perché la soluzione proposta se messa così “prendere o lasciare” è sbagliato.

Il Comune di Rovigo, che tuttora è un capoluogo, per fortuna ancora un po’ è un capoluogo, non merita questo trattamento, non merita il prendere o lasciare, non ce lo meritiamo, non ci... non va bene questo. Capisco che ovviamente c’è una disponibilità economica, una soluzione è stata individuata, è la più semplice dal punto di vista... ma però non va bene dire: o così oppure i soldi non ve li diamo più. Non va bene.

Dobbiamo allora avere la forza e la dignità di dire: ah, che bello, se è così rinunciamo. Perché o l’investimento è utile complessivamente alla comunità oppure, ecco, credo che abbiamo anche la forza di poter dire che possiamo anche farne a meno. Poveri sì ma, come dicevano a Roma, “poveri ma belli”, non facciamoci, ripeto, ricattare in questa... in questo meccanismo, non ne abbiamo di bisogno ecco.

A Rovigo serve, se è un capoluogo vero, avere delle infrastrutture adeguate, in questo senso io credo che quello che ha fatto per esempio Padova sia un fatto molto importante però, per esempio, Padova, che ha sistemato tutta la viabilità ovest ed est, non ha ricorso a meccanismi che ha creato uno scompiglio o ha creato dei disturbi alle comunità tali come quello che sta succedendo qua da noi. Allora c’è un problema perché?

Allora se c’è un problema, se ci sono delle preoccupazioni che riguardano più aspetti della comunità, credo che vadano raccolti, vadano ponderati ma troviamo una forma.

Io, quindi, riformulo ancora una... un invito, diciamo, alla maggioranza a non fare praticamente muro contro muro su questa, sul problema di dove passa la strada, mi pare una roba, dico, non degna di quello che abbiamo detto oggi, di quello che abbiamo fatto oggi e comunque di questo Consiglio Comunale aperto che deve rimanere oggi, come 15 gennaio, una data importante, ma una data importante perché si fa un passo in avanti e non perché si fanno passi all’indietro, quindi, ecco, Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 15 Gennaio 2013 63 un ulteriore invito alla riflessione e a trovare una formula che ci permetta poi di uscirne con questa soluzione intelligente.

29 novembre 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 266
Pagine 51–53
Punto 5

Integrazione ‘Piano delle alienazioni 2012’ - Art. 58 D.L

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente.

Già in III Commissione avevo fatto presente la difficoltà di affrontare la delibera così come proposta, per il semplice fatto che, a parte la mancanza di elaborati, come già precisato stamattina dal Consigliere Montagnolo, ma ragionare sull’alienazione del Piazzale Di Vittorio, mettendola in un contesto in cui, insieme all’alienazione di alcune piccole aree per il valore di 53.000 euro, si mette Piazzale Di Vittorio, così avulso da un ragionamento più complessivo sulla prospettiva, senza dover andare a ripetere che l’ha già fatto precedentemente il Consigliere Nalin quando ha citato buona parte del Consigliere Zangirolami del Consiglio del marzo dell’anno scorso, è evidente che l’alienazione di Piazzale Di Vittorio torna già quando Avezzù era Sindaco, quindi è la terza volta che ragioniamo di questo aspetto, però è la terza volta che ne ragioniamo senza porlo in un quadro complessivo.

Siccome abbiamo bisogno di far cassa, servono due milioni perché ci sono delle opere da fare, manutenzioni eccetera, mettiamole in alienazione, poi c'è un impegno per carità importante che ha detto il Sindaco precedentemente, di cui bisogna darne atto, però è evidente che messa li, pensate un po’ a come si è presentata: è venuta in Commissione buttata lì come punto numero 2, neanche il numero punto 1, punto 2, si alienano dei pezzi di verde che sono un costo per il Comune e poi è così, buttiamoci dentro anche Piazzale Di Vittorio, costa due milioni.

Perfino il Revisore dei Conti, anche se è stata molto timida la loro valutazione, poteva essere più un po’ più obiettiva, ma hanno sollevato il problema che, se ci fosse stata una stima e comunque ovviamente, a parte il problema della stima, senza un piano che preveda, insieme al Piazzale Di Vittorio, che ci sono altre aree attualmente più o meno degradate, ma che andranno progressivamente poste in libertà e quindi sul mercato perché sono destinatarie di interesse pubblico e quindi fanno soldi per la nostra Amministrazione Comunale, è una cosa, è poco elegante, per non usare termini diversi, cioè metterla lì così, non è un modo corretto, soltanto perché c'è il problema della cassa e ci sono delle opere da fare.

Quindi che fare?

Sull’alienazione, su cui c'è stato già nel marzo di un anno fa, con una diversa Amministrazione, direi una discussione molto animata, che ha tagliato anche trasversalmente la maggioranza di allora, e che comunque aveva di fatto posto un freno ad una alienazione che anche allora sembrava una necessità, era collegata a un ragionamento sul bilancio, quindi non era buttata lì così casualmente, però il Consiglio Comunale, che è sovrano, aveva ritenuto non necessarie, e allora non prevedeva Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 novembre 2012 52 l’alienazione, se ben leggo le carte o le informazioni raccolte da colleghi che c'erano, non c'era la ex biglietteria, tanto perché così capiamo tutti di cosa parliamo.

Adesso invece buttiamo lì che l’alienazione riguarda dal recupero che abbiamo fatto in extremis oggi delle carte e vedendo i mappali, l’alienazione riguarda tutta l’area, ovviamente compresa - ed è stato già sollevato da qualcuno prima di me - compresa addirittura la strada che attualmente è di transito normale per tutti quelli che vanno a parcheggiare venendo da Via Sacro Cuore o da Corso del Popolo che entrano, perché fa parte anche quella dell’alienazione.

Allora io dico poco elegante per non dire che è un po’ improvvisata. Capisco l’urgenza, alla fine del mese bisogna fare, però quando si fa dell’amministrazione, bisogna cercare di farla - da parte di chi governa e anche da chi ha un compito diverso - che ci sia la possibilità di affrontare questioni così delicate, perché non è una frattaglia, non è un residuo questo.

Piazzale Di Vittorio ha attraversato le Amministrazioni da dieci anni a questa parte, è una questione vitale, credo che sul fatto del superamento di questa situazione non ci siano dubbi che così non va bene; ma sul come fare, su qual è la destinazione finale, su cosa è ottimale per l'Amministrazione, per cui non ci si potrà domani venire a dire “Ma cosa hanno fatto quegli sciagurati che in quel quinquennio hanno fatto l’alienazione di quell’area senza poi sapere o senza prevedere”, perché si sa che - e il Dottor Piva lo sa, oltre che Sindaco - che prevenire è meglio che curare.

Va bene che si tornerà qui e faremo le eventuali, però siccome qua si mette tutto sul piatto, alienazione di tutta l’area, ripeto strada compresa, biglietteria, quella cu su cui l'altra volta c'era stato un ragionamento, perché chi la considerava un rudere dell’architettura degli anni 60, e comunque sia c'era un ragionamento anche di carattere, un amore verso una parte di qualcosa che forse non è bella, oggi fa schifo messa così la ex biglietteria, però ovviamente è anche un simbolo, se fosse ristrutturata, che potrebbe essere utilizzata, non dico come ufficio ma comunque sia potrebbe essere d’uso per l’Amministrazione Comunale, sapendo che lì c'è stata una forse sbagliata per quegli anni, ma comunque è un simbolo di come si costruiva negli anni 60.

Non sempre dire “via tutto e demoliamo tutto quanto”, abbiamo fatto una buona cosa. Quindi questa alienazione messa così, e poi vedremo, non mi pare un modo intelligente e saggio di procedere, perché se ogni volta dobbiamo sempre farci precedere dall’esigenza dell’urgenza, eccetera, non è un buon modo di amministrare.

Si poteva almeno farlo un mese fa, non dico un anno fa, ma siccome non ne abbiamo ragionato prima, si arriva adesso proprio in zona Cesarini, calcisticamente parlando, dire “C’è da alienare, questo ci può essere perché ci facciamo due milioni di cassa, perché ci sono da fare tutte quelle opere che poi sono messe di pari livello” perché, a fronte di un’entrata prevista fra questi due milioni più i 53.000 di tre frattaglie di verde, fanno 2.053.000, per cui c'è da fare come contro misura delle entrate l’adeguamento normativo della scuola media Bonifacio, la messa a norma, l’ampliamento della Casa Mimma, eccetera, eccetera, tutta una serie di opere per altrettanti 2.053.000.

Allora è un buon modo di ragionare. Siccome anche di queste opere ci sono quelle urgenti e quelle non urgenti, siccome la domanda era stata già posta stamattina, è stata posta in Commissione, possiamo separare e i 53.000 su cui non c'è problema, su cui si conviene dal resto, e su Piazzale Di Vittorio non possiamo rinviarla ad altra seduta o in altro momento, sapendo benissimo che di queste opere, fra manutenzioni, eccetera, non tutte sono così in emergenza come sembra?

Perché è vero che ci sono cose che sono urgenti, ma alcune hanno aspettato finora, possono aspettare anche un mese in più. Perché farlo proprio così velocemente, in maniera anche così approssimativa, senza un ragionamento sulle priorità? Perché su questi 13 interventi, fra adeguamenti, messe a norma, ampliamenti, eccetera, eccetera, c'è qualche cosa che può essere urgente e qualche cosa che no.

Quindi non è vero che servono subito i due milioni, ovvero perché mettere tutto in pista oggi rispetto a tutto il Piazzale Di Vittorio così come è, lasciando poi alla prospettiva di un ragionamento che potrà vedere il Consiglio Comunale, certamente che interviene e ragiona, però oggi chiederci un via libera, un lascia passare su questa operazione così delicata insieme alle tre frattaglie di verde pubblico, non mi pare una buona cosa.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 novembre 2012 53 Quindi io vi pongo un invito ad una riflessione: intanto se era possibile, ripeto, separare l’alienazione dei tre pezzi di verde dal resto, e se la questione Piazzale Di Vittorio poteva essere posticipata, quindi non eliminata sine die, ma siccome siamo a fine novembre, e queste opere comunque, anche gli impegni di spesa non saranno ovviamente avviati entro il 31 dicembre 2012, perché non posticipare questo ragionamento in maniere un po’ più adeguata con un minimo di progettualità, almeno di massima, di qualche mese, non di qualche anno, che vuol dire portarla a gennaio, saltando questa seduta di oggi, e quindi dando tempo a voi di pensare un po’ di più e a noi di ragionarci in maniera più adeguata.

Vi pongo questo ragionamento perché mi sembra che sarebbe una buona cosa e daremmo un esempio alla città che questioni delicate e importanti hanno peso e valutazione diversa da parte ovviamente di chi governa, che da parte di chi ha il dovere di dare un controllo sull’opposizione.

Intervento n. 308
Pagina 62
Punto 5

Integrazione ‘Piano delle alienazioni 2012’ - Art. 58 D.L

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Ma leggiti i verbali di quello che hanno dichiarato i tuoi colleghi, dai! Non puoi fare sempre il circo, non puoi parlare di circo. Leggiti i verbali dei Consiglieri!

Intervento n. 310
Pagina 62
Punto 5

Integrazione ‘Piano delle alienazioni 2012’ - Art. 58 D.L

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Perché non si può raccontare palle qua dentro.

Intervento n. 394
Pagina 76
Punto 5

Integrazione ‘Piano delle alienazioni 2012’ - Art. 58 D.L

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Mi scuso anch'io per l’intemperanza di prima ma può succedere, ma soprattutto dispiace che le discussioni possano trascendere quando al limite ci sono delle domande a cui non ci sono le risposte. Per esempio io avevo fatto una proposta di rinviare e non c'è stata nessuna risposta.

Quando non c'è risposta, si deduce che sia un no. Siccome credo che questo piano, questo progetto non sarà attuato nel giro di un mese, avevo proposto che venisse posticipato perché non servirà a niente a livello di cassa e neanche di competenza da qui al 31 dicembre, perché nessuna delle opere io credo che sono qua previste come compensazione dell’entrata di 2.053.000 verrà cantierata, messa in moto.

Quindi c'è una previsione di entrata a fronte di una previsione di uscita che non ha giustificazione logica; poteva quindi tranquillamente essere rinviata all’inizio del 2013, dando quindi tempo e possibilità a voi, alla maggioranza, di costruire un piano, una proposta, una prospettiva più seria di come è arrivato oggi.

Qua si può dire quello che si vuole ma io che ho personalmente un appartamento, ex ufficio, ma che è con vista piazzale da trent’anni in uso sul Piazzale Di Vittorio, da quando ancora c'erano le corriere, cioè l’unico degrado che ho sempre visto ieri e anche oggi, caro Contiero ahimè, è quella schifezza di una volta biglietteria, oggi ex biglietteria. Per il resto c'è un po’ di vociare quando c'è qualche manifestazione perché parecchia gente si attarda di notte e chiacchiera, ma per il resto il posto non è degrado.

Il degrado è l’ex biglietteria, quello è lo schifo, e su questo non c'è stato e non c'è ahimè, anche un anno fa quando nella proposta di alienazione, proposta dalla maggioranza e portata in Consiglio Comunale, era stata estrapolata.

Adesso viene buttata qui in mezzo, ragionando sul fatto del degrado generale, ma tutto, perché il degrado è quella parte lì, che un anno fa non era stato oggetto perché vedo anche dagli interventi, nessuno anno scorso, parlo di Guarnieri, Zangirolami, io ho visto un po’ il resoconto, nessuno cita lo schifo o quanto meno la schifezza dell’ex biglietteria, e neanche oggi, perché la giustificazione non è quella quindi. Si giustifica dicendo che c'è bisogno di fare cassa.

La cassa secondo me non risolve e non viene risolta ahimè in questo breve periodo, mi pare errato. Tra l'altro io preciso che intanto il problema, conoscendo Piscopo, ma non è vero...

Intervento n. 396
Pagina 76
Punto 5

Integrazione ‘Piano delle alienazioni 2012’ - Art. 58 D.L

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Chiedo scusa. Era solo per precisare che non era un problema dovuto a una diatriba per via delle imminenti elezioni del centro sinistra. Era proprio una diversa veduta che c'era, come può esserci anche oggi, se affrontassimo su cosa fare di quest’area.

Ma per le ragioni di questa mancanza di progetto, dell’assenza di fretta, io credo che noi non siamo favorevoli e siamo contrari a questo, soprattutto facendo propria anche quella che è una valutazione, anche se messa timidamente ma che comunque ha dei presupposti molto validi da parte del Collegio dei nostri Revisori dei Conti, ove si precisa che “il valore scritto non risulta essere supportato da una valutazione ufficiale, e di fatto manca un’apposita perizia al fine di determinare il valore corretto e conseguentemente appostare nel piano e nel bilancio un valore ritenuto congruo con i valori di mercato”.

Buttiamo lì i due milioni, non so chi sia il genio che ha dato la sua firma sul fatto che il valore sia due milioni, poteva essere tre, uno e mezzo, non so chi firma e si assume questa responsabilità, genericamente è messo qua che questo è il valore, quindi ci sono tutte le insufficienze ahimè per presentare che questa delibera, così come è, non possa essere ritenuta da votare, e quindi il nostro voto sarà contrario.

9 ottobre 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 101
Pagina 39
Punto 2

Relazione del Presidente Prof. Luigi Costato su Accademia…

Consigliere Partito Democratico

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Grazie Presidente. Io volevo ringraziare intanto per quell’iniziativa che è stata presa, perché mi pare doverosa, e in questo senso il ringraziamento è al Professor Costanzo che ci permette oggi una riflessione più ampia, ecco, su quello che è l’Accademia dei Concordi, e soprattutto ci permette, ecco, di avere un confronto molto franco.

Il Professore con la sua schiettezza c’ha anche messo nelle condizioni e ci mette direi tutti nell’opportunità di conoscere anche alcuni aspetti che volte sfuggono, tipo il fatto del… ci stimola anche come Comune, come partecipanti alla comunità rodigina a riflettere sul fatto che altre comunità del Veneto spendono per la Biblioteca civica molto di più di quello che facciamo noi.

Quindi, ecco, dà anche una spinta e un’opportunità per dire: attenzione, siete ancora un capoluogo di provincia e ci sono realtà più piccole che sulla cultura, soltanto sulla funzione della Biblioteca spendono centinaia di migliaia di euro e quindi tenetene bene in conto. Quindi, questa è un’opportunità, ripeto, che è stata utile non soltanto per la mattinata ma per il proseguo della nostra attività, direi che soprattutto ci mette nella consapevolezza che la convenzione va onorata.

Non si deve trattare di contributo, ma certamente è una compartecipazione molto chiara e delimitata, come avviene rispetto ad una compartecipazione societaria, visto che ha il 50% di spese e il Comune deve farsi carico di questo 50%.

Naturalmente bisogna, ecco, conoscere in anticipo, perché il Comune deve fare il suo bilancio preventivo per tempo, deve sapere per tempo anche qual è la potenzialità di cui si tratta, di cosa stiamo parlando, ecco; alla luce anche delle economie fatte in questi anni, non c’è più il Direttore, ci sono queste situazioni particolari per cui il Presidente riesce ad essere una funzione sostitutiva insieme all’altra figura, ed è molto importante, ecco, che un Presidente abbia la capacità di essere così intanto preso da questo ruolo, da questa funzione e giustamente si preoccupa, ce l’ha detto in maniera molto signorile: “Ma non so, chi farà dopo di me, se avrà questa capacità, questa forza”.

E questa è una preoccupazione in più che ci mette; mette a noi di quanto il Comune, rispetto alla convenzione, ha questa consapevolezza che questo Presidente e la figura del Segretario Accademico sono due funzioni gratuite, ma che dovranno essere degnamente sostituite nel prossimo futuro.

Ecco, io le chiedo, Presidente, Professor Costato, tanto per essere concreto, siccome ahimè ignoro, cioè non ho la consapevolezza di qual è, alla luce degli ultimi avvenimenti, la spesa presunta, almeno quantomeno di quello che stiamo parlando, perché sia possibile poi dare un contributo nelle sedi competenti per quanto riguarda il Comune, affinché questo non si ripeta nel 2013 quello che è successo nel 2012.

Ecco, questa polemica se non c’era era meglio; c’è stata, cerchiamo che sia un fatto estivo che non debba ripetersi nel corso del 2013. Quindi in soldoni ed in pratica, che lei è un uomo molto pratico, quant’è la cifra, 5000 o 10.000 in più di differenza non fa testo, per cui ci sia la consapevolezza, uscendo da qua, di quant’è l’impegno che il Comune deve assumersi per onorare questo 50% di compartecipazione? Grazie.

Intervento n. 183
Pagine 69–70
Punto 3

Relazione dell’Amministratore Unico Dr. Giuseppe Toffoli su Cen.Ser. SpA - Discussione

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie, Presidente.

Sì, alcune considerazioni perché sarebbe bello concludere il Consiglio comunale, era il problema anche di questa mattina, dopo che c’è stato un dibattito, una riflessione comune anche serena e pacata, con una decisione che sia... o con un indirizzo almeno, perché è evidente che il dottor Toffoli, che saluto, è una vecchia conoscenza da molti anni, non vorrei che si trovasse a fare, anche se di fatto lo è, il “Monti di turno”, perché è stato scelto come... da tutte le Istituzioni pubbliche dal mondo privato e mi pare che sia un’indicazione giusta e corretta anche perché conosceva di per sé un po’ di storia del Cen.Ser. e, come giustamente ricostruiva lei Presidente, siamo a una svolta e il Comune capoluogo ha una funzione molto importante rispetto a questa svolta.

Intanto registriamo positivamente, questo vale proprio da parte di tutti, che la politica ha fatto un passo indietro, quando serve c’è anche la consapevolezza e il coraggio di fare il cosiddetto passo indietro, passo indietro perché nella scelta del tecnico, della figura del dottor Toffoli significa anche avere la consapevolezza che è finita questa fase di transizione, cioè la cosiddetta riconversione di un’area dismessa, che era l’ex Zuccherificio, che è diventata, con contributi pubblici, probabilmente un’altra cosa e si tratta, ecco, di dire oggi cos’è il Cen.Ser. o cosa sarà nella piena consapevolezza che così com’è rischiava o rischia tuttora, anche se la svolta lo ha in parte attenuato e smentito, che fosse un carrozzone, il carrozzone dove c’è dentro un po’ di tutto perché c’è uno spazio per la Fiera ma c’è l’Università, ma ci sono alcuni Istituti però c’è un problema di fondo cioè che è quello con cui ha da fare tutti i giorni l’Amministratore Unico cioè c’è il borsino della spesa, ahimè, quindi c’è un problema di prospettiva medio... a medio termine ormai, non più a lungo termine ma a medio termine, con cui servono risposte quindi le necessarie, diciamo, correzioni a quello che era e quello che deve diventare e soprattutto il fatto che va rivisto, va rivisto complessivamente cos’era e cos’è il Cen.Ser..

Ahimè registriamo però che i privati che dovranno subentrare, come giustamente richiamava prima il Consigliere Montagnolo, esaurita o finita la funzione pubblica non è che finora si sono fatti avanti e hanno promosso incontri o richiesto dicendo “eccoci qua, siamo noi”, si va beh, parliamo di Rovigo Expo per quanto riguarda l’aspetto Fiere ma anche qua siamo ben consapevoli che sarà un’avventura e non è colpa, anche in questo caso, del Presidente di Expo di turno perché qua non abbiamo, ahimè, questo... con molta modestia dobbiamo riconoscerlo, non abbiamo una storia e non abbiamo un’esperienza di cosa vuol dire oggi stare nel circuito delle Fiere, perché non è ili problema di fare le fiere, è di stare in un circuito almeno regionale perché Rovigo non può avere l’ambizione di competere né con Padova né con Verona né con altre realtà vicine, Bologna o chi, ecco, le Fiere le sa fare e le fa da tanto tempo e ciononostante sono in crisi perché anche loro nella situazione fiere non è che sia molto rosea e soprattutto Padova visto che è stato richiamato che potrebbe essere un nostro futuro partner per quanto riguarda l’Istituto Provincia, non è che la Fiera di Padova sia messa molto bene quindi non è che si... lavorando in questo senso stiamo molto tranquilli.

Allora, quindi, consapevolezza che il Comune capoluogo deve fare la sua parte più di altri sul fatto che il Cen.Ser. diventi, esaurita la fase, diciamo, di sistemazione, di recupero della parte che era l’ex struttura da demolire è diventata un’altra cosa, ci sono delle aree da... ovviamente da alienare e da vendere e quindi vedremo rispetto a questo una riflessione attenta perché non ci sono fatti non dico Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Ottobre 2012 70 di speculazione ma fare qualche cosa che non va a smentire le scelte per lo meno importanti che sono comunque indicate nel nuovo strumento urbanistico e avere la consapevolezza che di per sé le strutture che sono dentro nessuna delle tre di per sé oggi sono soluzioni che a lungo termine saranno interessati e positive.

L’Università, anche qua rendiamoci conto che l’Università a Rovigo, va beh, è stato, è tuttora un bel sogno ma guardando un po’ avanti e con quello che sarà la riforma o quanto meno una ricostruzione di un apparato regionale universitario non credo che noi avremo un grande futuro, è bene che ne siamo ben consapevoli di questa cosa qua.

L’aspetto Fiere l’ho già detto prima, per quanto riguarda gli Istituti di ricerca, le nanotech eccetera, i loro bilanci mi lasciano molto perplessi sul fatto che ci sia la capacità, ecco, di chi alla fine li ha promossi poi di volerli mantenere in piedi e quindi come conciliare la prospettiva a medio termine?

Dobbiamo qua tornare in Consiglio magari con una Seduta ad hoc, con qualche documentazione che nel frattempo il dottor Toffoli ci farà avere e nel frattempo il dottor Toffoli deve aver a che fare con, richiamava prima l’Assessore, con la spesa quotidiana.

Allora qua ci sono alcune cose che vanno fatte subito o che vanno messe subito in cantiere perché, ahimè, le precedenti gestioni non lo hanno capito e non lo hanno colto, parlo in modo particolare per quanto riguarda la separazione, la distinzione ecco, dei vari... delle varie utenze per quanto riguarda la parte gas che comporta una grandissima spesa invernale con riscaldamento, perché questa era una cosa che poteva essere fatta già da tempo utilizzando delle competenze, siccome ci sono delle competenze e c’è una società che si chiama ASM SET che poteva farlo, a suo tempo è stata offerta una disponibilità e una collaborazione, non è stata colta e io credo che si possa recuperare il tempo perso e rispetto a questo anche sulla parte elettrica perché non so come è messa, so che era stata avviata qualche tempo fa una gara per l’aspetto della gestione dei tetti per il fotovoltaico non so se questo è andato in porto, se ci siamo mossi o se siamo ancora fermi, perché anche qua è una grossa lacuna.

Da anni si poteva avviare anche su questo l’utilizzo delle grandi superfici dei tetti su come fare una... un buon impianto fotovoltaico che garantiva, almeno per quanto riguarda la parte elettrica, un contenimento dei consumi e non è stato fatto niente. Era stato anche questo sollecitato e, ahimè, non è stato colto.

Ripeto, ci sono almeno due settori, gas e elettricità, che sono poi le utenze mensili che poi incidono, come giustamente prima lei citava e, ahimè, ci preoccupa, potevano essere fatte e si potrebbe fare già da subito, bisogna recuperare da immediatamente, ecco, il tempo perso perché, ripeto, queste sono cose che danno risposta immediata alla buona amministrazione, cosa che nel Cen.Ser. adesso c’è assolutamente bisogno.

Intervento n. 186
Pagina 71
Punto 3

Relazione dell’Amministratore Unico Dr. Giuseppe Toffoli su Cen.Ser. SpA - Discussione

Consigliere Partito Democratico

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Uno scambio sul posto.

Intervento n. 188
Pagina 71
Punto 3

Relazione dell’Amministratore Unico Dr. Giuseppe Toffoli su Cen.Ser. SpA - Discussione

Consigliere Partito Democratico

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(Voce incomprensibile dall'Aula) ...un intervento di carattere speculativo. Questo darebbe una risposta...

27 settembre 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 162
Pagina 34
Punto 3

Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2012, variazioni al Bilancio di Previsione 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica e al Programma triennale delle opere pubbliche 2012-2014 e Destinazione avanzo di amministrazione 2011 derivante dall’approvazione del rendiconto di gestione 2011

Consigliere Partito Democratico

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Grazie Presidente. Alcune osservazioni di carattere non procedurale, ma soprattutto nella definizione della spesa. A parte credo che sia importante che il Consiglio Comunale capisca questa minore entrata dell’utile ASM, perché questa, siccome è una cosa delicata, è fondamentale capire, perché avere 400.000 euro in meno è una cosa molto delicata, e quindi è bene capire perché, e credo che o l’Assessore competente, o l’Assessore Zangirolami, dovrebbe provare a definire questo aspetto. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 164
Pagine 34–35
Punto 3

Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2012, variazioni al Bilancio di Previsione 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica e al Programma triennale delle opere pubbliche 2012-2014 e Destinazione avanzo di amministrazione 2011 derivante dall’approvazione del rendiconto di gestione 2011

Consigliere Partito Democratico

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Per quanto riguarda l’aspetto di maggiori spese, non per riprendere quello che ha già detto la Consigliera Forin, ma qualche perplessità mi pare che a questo punto, a tre mesi dalla conclusione dell’anno finanziario, debba sussistere, ovvero maggiori spese per 200.000 di pubblica illuminazione è una voce che è stata completamente sbagliata? Perché 200.000 in più mi sembra veramente un’enormità, prima cosa. Secondo cosa: sarebbe opportuno capire se, rispetto al tema pubblica illuminazione, c'è qualche novità.

Si pensa già, rispetto al 2013, che faremo qualcosa?

Perché un conto è concludere l’esercizio in corso, ed una cosa è dire “abbiamo pensato e dobbiamo fare così, perché non si può fare altrimenti”, però nel 2013 ci saranno delle economie perché abbiamo attivato, sappiamo che c'è un Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 27 Settembre 2012 35 bando sospeso, sappiamo che alcune cose dovevano essere pensate, ma non sono state attivate, si poteva e si può utilizzare, credo, anche delle competenze che tuttora sono inutilizzate, a partire da quelle della ASM.

Quindi, su questo tema della pubblica illuminazione, maggior spesa, credo che sia importante capire, al di là della contingenza, se si pensa per il 2013 di cambiare qualcosa. Lo stesso ragionamento vale per i fitti passivi: non abbiamo eseguito degli spostamenti, non si sono fatte delle economie su questo settore? Bene.

E comunque sia, rispetto al 2013 ci stiamo già attivando? Pensiamo di fare qualcosa che non è stato possibile fare nel corso di quest’anno, oppure no? Sul CUR, 93.000, è una documentazione che io credo che sia importante capire, perché il contributo che diamo per il CUR deve essere anche questo messo in una certa luce.

Io credo che il CUR, insieme al CENSER, fanno parte di quelle utenze che, per esempio, per quanto riguarda la spesa, per dirne una, del gas, hanno bisogno di una divisione di contatori; abbiamo una spesa unica per tutto ciò che riguarda CENSER, non abbiamo la distribuzione per diversi utilizzatori finali, quindi la fiera, dove ci sono molti sprechi, la parte dove si fa la fiera, il CUR, le nanotecnologie, cioè abbiamo un’unica utenza di gas, che va a carico poi del CENSER, sappiamo che non sono in grado di pagare, e quindi non si fanno interventi di sistemazione dell’impiantistica per quanto riguarda il settore gas di questo tipo di spesa.

Quindi i 93.000 servono per che cosa? Sul turismo eventi e manifestazioni, sapendo che questo è un capitolo che ha già avuto abbastanza, non so se i 30.000 siano necessari. Mi pare che noi nei nostri emendamenti abbiamo fatto alcune richieste di stornare, perché in assenza di un programma chiaro e definito mi pare che a tre mesi di distanza dall’anno, 30.000 siano ovviamente sono eccessivi.

Infine l’ultima cosa per quanto riguarda l’urbanistica ed il PAR. Prevedere, a tre mesi di distanza, un impegno di spesa di 70.000, che vuol dire una conferma che gli uffici non sono in grado di fare, e dobbiamo ricorrere a delle competenze esterne, senza ripetere quello che ha già detto la Consigliera Furin, mi pare anche qua veramente un eccesso: 70.000 in tre mesi, cioè abbiamo tre mesi a disposizione, mi pare una cosa fuori regola.

Quindi anche qua delle ragioni, delle motivazioni sulle cose che non riescono a fare i nostri uffici, che hanno architetti, hanno competenze, fino a prova contraria, visto anche quello che ci costano, perché, costassero poco.... Rispetto a questo, credo che una riflessione su come si va a dire “dobbiamo affidare a tecnici esterni per 70.000 euro”, per tre mesi, mi pare una riflessione che il Consiglio Comunale deve essere messo nelle condizioni di capire e di cogliere. Grazie.

Intervento n. 348
Pagina 74
Punto 3

Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2012, variazioni al Bilancio di Previsione 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica e al Programma triennale delle opere pubbliche 2012-2014 e Destinazione avanzo di amministrazione 2011 derivante dall’approvazione del rendiconto di gestione 2011

Consigliere Partito Democratico

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Velocemente perché mi pare che sia già stato illustrato. Ovviamente il tema riguarda l'istituzione di un nuovo capitolo denominato contributo per il pagamento dell’IMU per i cassaintegrati e disoccupati.

Su questo tema credo che la sensibilità di tutto il Consiglio Comunale sia evidente, e quindi il fatto di dover precisare con l’emendamento la possibilità di stornare alcune voci, e poter quindi istituire un nuovo capitolo per sostenere questa difficile spesa nella seconda parte, almeno per quanto riguarda il saldo della rata IMU, quindi per chi è in cassa integrazione, o disoccupato, quindi una buona parte dei cittadini che si trovano in grave difficoltà, credo che sia una scelta importante, e darebbe una sensibilità sociale notevole.

Per questo, ecco, noi diamo il nostro sostegno a questo tipo di emendamento. E quindi daremo ovviamente il nostro voto favorevole.

13 settembre 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 74
Pagina 22
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Partito Democratico

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Sarò brevissimo. Grazie Presidente. L’interrogazione è sia all'Assessore Bimbatti ma anche a lei, alla fine.

Siccome è stato girata a tutti i colleghi una raccomandazione, io credo una segnalazione da parte di alcuni cittadini che abitano in via Levico, e che sono quindi confinanti con il Piano di recupero dell'ex garage Aurora, adesso chiamato Titanus.

Ecco, per evitare che diventi un Titanic, da Titanus, ecco visto che ci sono delle raccomandazioni, una raccomandazione, segnalazione forte da parte di questi cittadini, ecco, credo che sia importante che di questa questione se ne occupi almeno la Commissione Consiliare, visto che ogni tanto veniamo convocati, e non si trattano di molti altri particolari, perché c’è questo, c'è qualche altro intervento che è oggetto di attenzione della città. Parlo dell'intervento vicino all'ex Romano, ecco.

Quindi, credo che siano questioni che almeno la Commissione Consiliare sarebbe opportuno che se ne occupasse, prima che se ne dibatta attraverso il Consiglio Comunale. Ecco, questa è la mia interrogazione. Una seconda velocissima interrogazione all'Assessore Bellinazzi, rispetto al discorso della Polizia.

Ecco, io vorrei segnalare, perché è una cosa che credo che sia d’interesse comune, alcuni locali pubblici di Via Badaloni vanno di notte ben oltre l'orario previsto delle 2,00 nella distribuzione delle bevande alcoliche, usando peraltro anche bicchieri non di plastica, ma quelli di vetro. Siccome dopo qualcuno, per effetto dell'alcol, va sopra le righe, io credo che sia un problema che almeno dobbiamo occuparcene e, se non direttamente, almeno attraverso l'intervento di Polizia.

Perché succedono delle cose strane in quella via, ed è giusto che se ne occupi… Soprattutto perché ci sono alcuni esercenti che danno da bere anche a chi è chiaramente già fuori dalle righe, e non si può dire che non sia di sua competenza, perché si vede lontano un miglio! Ecco, quindi non c'è bisogno che venga a fare la prova alcolica, perché chiaramente a chi è fuori di testa non gli si può dare da bere. Ecco credo che sia…

Intervento n. 255
Pagine 71–72
Punto 12

Mozioni non trattate nel precedente Consiglio Comunale

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Credo che la discussione che stiamo facendo non è che abbia finalità di cambiare quello che, ahimè, è già scritto, in buona parte è già scritto, perché questo riordino, che non è una grande prospettiva, ma è una semplice operazione all’italiano, detta all’Alberto Sordi, nel senso che si cambia, tutto cambia, ma in che senso?

Abbiamo in prospettiva il riordino delle Province, rispetto a quella che era poi un’attesa da parte della parte riformatrice del Paese, che dal 1970, dalla creazione delle Regioni attendeva - e attende - il superamento delle Province, perché in realtà da quando sono nate le Regioni, le Province di fatto hanno perso il loro ruolo storico, quello ai tempi di Napoleone, le Province di per sè, le targhe automobilistiche, non ci sono neanche più; le ASL, tutti i distretti scolastici, tutte le cose che poi sono venute nel corso degli anni hanno di fatto reso la Provincia di per sè un istituto debole.

Quindi di cosa stiamo parlando noi? Stiamo parlando di come difendere una unitarietà territoriale, che anche questa non è poi tanto coesa, perché sappiamo bene che il Polesine si trova ad essere Provincia unita quasi nelle disgrazie, ma rispetto all’unitarietà politica, e anche rispetto alle prospettive di sviluppo territoriale una grande unitarietà è sempre stata molto, molto complicata.

Allora cosa possiamo fare noi, che non siamo stati neanche in grado, e non siamo tuttora in grado di unificare le ASL, di avere un unico coordinamento della sanità? Difendiamo una Provincia, sì, difendiamo un istituto. Perché?

Ci chiediamo: perché noi no e altri sì? E’ la solita menata, nel senso che Rovigo ed il Polesine diventa, come sempre, la serie B, la serie C, ed altri, comunque sia, si salvano sempre, anzi, qualcuno rilancia. Che si chiama area metropolitana, si chiami grande Provincia, noi siamo sempre alla fine, come territorio, relegati ad una funzione secondaria.

Quindi che fare? Che fare rispetto a quella che sarà poi la prospettiva, speriamo a medio e lungo termine, cioè quella del fatto che le Province siano di fatto superate, e siano sostituite da quello che nel tempo si è poi chiamato Ente intermedio, e non si è mai fatto, aggregazione di Comuni, e non si è mai fatta.

Non si è fatta, oppure quella che poteva essere, e non è stata, con i comprensori, Enti di programmazione territoriale, che ridisegnava anche, oltre i vecchi confini provinciali, delle omogeneità territoriali. In questi anni è stato fatto lo statuto regionale, cioè l’individuazione delle quattro di fatto aree all’interno della Regione Veneto, sono un punto fermo, o è semplicemente un qualcosa che è stata Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Settembre 2012 72 messa lì?

Questo credo che sia l’aggancio, ed anche il senso e la prospettiva che lascia sottintendere il documento.

L’area vasta quanto meno è un sogno, può essere una chimera, però giochiamocelo fino in fondo questo tentativo, se non altro cerchiamo, come Comune capoluogo, finché ci lasceranno questo termine, il Comune capoluogo, insieme alla Amministrazione Provinciale, se vorrà farlo, oppure comunque il Comune capoluogo lo faccia per conto suo, che faccia un tavolo con gli altri Comuni, con tutti i Comuni che sono vicini a noi, anche quelli che sono un po’ lontani, ma che sono parte di questo territorio, affinché riconoscano, o si riconoscano non dico in noi, nel Comune di Rovigo, ma che ritengano che la perdita di questa funzione, anche di un capoluogo di Provincia, sia una prospettiva che porterà disagio a tutti, non soltanto a noi, in quanto si perderà prestigio, ruolo, eccetera, ma quello che sarà dietro l’angolo, cioè una città che non è più capoluogo, e sarà semplicemente Rovigo, va bene per il rugby, va bene per altre discipline in cui siamo, Rovigo è vasta, ma questa mancanza di riconoscimento da parte di Comuni limitrofi, ma anche quelli che sono nell’Alto Polesine e nel Basso, che forse allora capiranno quanto è grave quello che sta avvenendo, perché c'è troppo silenzio rispetto a questo riordino, ma che in realtà è una soppressione di una realtà, senza avere avuto il coraggio di decidere altre cose che potevano essere fatte prima.

E ritorno sulle ASL: non c'è stato, e non c'è tuttora il coraggio, e quando si va a parlare di ASL unica subito scatta immediatamente una difesa del territorio, Basso Polesano. A quel punto lì si fanno i comitati, si creano le processioni, si fa di tutto perché questo non si abbia da fare. Sul fatto che si va al superamento della Provincia, perché questo è stato disegnato come un qualcosa di disastroso, e chi se ne frega?

E chi se ne frega della Provincia?

Se non si capisce la gravità di questa prospettiva, e non giochiamo, soprattutto noi, come Rovigo, questo tentativo di aggregare intorno a noi, intorno a questo capoluogo, questa unitarietà e questa necessità di stare insieme, non per difendere il nulla, o qualcosa che comunque sarà destinato ad essere superato, ma perché quella prospettiva dell’area vasta indica - ed indicava - veramente un aggancio a quella che poi è una omogeneità economica di territorio, che potrebbe essere, se l'Ente Regione giocasse bene fino in fondo le proprie carte, le proprie competenze, dando anche i ruoli, e facendo sì del riordino un momento di riequilibrio territoriale, che vuol dire destinare le risorse in maniera diversa, riprogrammare i piani di sviluppo della Regione nei prossimi anni, e anche quelli socio-sanitari in una diversa ottica.

C'è quindi un possibilità. Credo che, quindi, il documento sia il modo con cui stiamo tutti quanti uniti, aggrappati, ma dentro di noi ciascuno nelle proprie forze politiche giochi fino in fondo questa carta di far sì che anche i Comuni che oggi non ci vedono e non ci riconoscono come capoluogo lo possono fare.

Quindi giochiamo bene questa carta, perché è l’ultima opportunità, altrimenti rischiamo di chiudere, se perdiamo questo aggancio, difendendo anche questo aspetto dello statuto regionale che individua nell’area vasta un’area su cui possiamo agganciare un rilancio di questo territorio, una opportunità che non può essere persa.

17 luglio 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

10 interventi
Intervento n. 235
Pagine 56–57
Punto 9

Variazione al programma triennale OO.PP./2014 - annualità 2012 al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere Partito Democratico

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So che c'è un po' di fretta, ma la fretta l'avete causata voi. Ed è una fretta abbastanza fastidiosa, perché la politica io credo che qui dentro debba sempre essere con la P maiuscola e ogni volta che io ho l'occasione provo a ricordarla.

Se un Consiglio Comunale viene scomodato il 17, e per fortuna che non è venerdì oggi, ma è un martedì 17 e quindi dovremo ricordarlo, martedì 17 siamo convocati e alla fin fine si inserisce questo punto all'ordine del giorno, in cui noi ne abbiamo anche parlato in gruppo, un punto che… cioè il Parco, ci sono parecchie cose interessanti e che quindi possono anche far capire che c'è stata una riflessione, c'è stato un dibattito anche all'interno della Giunta, e quindi se c'è un dibattito in Giunta, perché quando si fa una variazione al Bilancio vuol dire che è partecipata, è evidente che quel partecipata è a livello di maggioranza, si inserisce questo...

Va beh, giustamente la commissione richiama Salvan che aveva anche altri punti, ma sostanzialmente la Commissione affronta questo punto, si viene in Consiglio Comunale e si chiede addirittura di parlarne prima. Ma mi domando e vi domando: Guarnieri, scusa, ma non era meglio allora ritirarlo questo punto Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 17 Luglio 2012 57 all'ordine del giorno? Non era più dignitoso politicamente chiedere il ritiro del punto all'ordine del giorno?

Per opportunità, si possono trovare mille scuse, in politica ci sono mille opportunità! Si chiede il ritiro ed il rinvio, invece che affrontare e smentire così pubblicamente la Giunta, l'Assessore che ovviamente è proponente l'Assessore... Io non so… Io non so come fate a restare in piedi di fronte a questo fatto!

Pensate che sia un giochetto? Che si possa smentire così pubblicamente un fatto così eclatante, il Sindaco, l'Assessore proponente? Io non lo so!

Sono cose mai viste queste, non sono cose normali. Giocherellando con emendamenti, quando la sostanza è che questa delibera viene cassata completamente e si fa... Leggo…

Intervento n. 237
Pagina 57
Punto 9

Variazione al programma triennale OO.PP./2014 - annualità 2012 al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere Partito Democratico

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Ho letto profondamente perché di due pagine…

Intervento n. 239
Pagina 57
Punto 9

Variazione al programma triennale OO.PP./2014 - annualità 2012 al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere Partito Democratico

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Di due pagine, caro Salvan, invece di fare sempre il tifoso…

Intervento n. 241
Pagina 57
Punto 9

Variazione al programma triennale OO.PP./2014 - annualità 2012 al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere Partito Democratico

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Invece di fare sempre il tifoso, alzati e parla anche tu ogni tanto, perché non va bene fare il tifoso, non va bene, Salvan, per l'età che hai e per l'esperienza che hai…

Intervento n. 243
Pagina 57
Punto 9

Variazione al programma triennale OO.PP./2014 - annualità 2012 al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Qua dentro non fare il tifoso, hai capito!

Intervento n. 245
Pagina 57
Punto 9

Variazione al programma triennale OO.PP./2014 - annualità 2012 al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Tu fai il Consigliere e impari a comportarti! È un problema di educazione politica che non hai! Non hai un’educazione politica!

Intervento n. 247
Pagina 57
Punto 9

Variazione al programma triennale OO.PP./2014 - annualità 2012 al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Perché l'educazione politica non è per tutti. La politica non è per tutti, caro Salvan. La politica bisogna saperla fare.

Intervento n. 249
Pagina 58
Punto 9

Variazione al programma triennale OO.PP./2014 - annualità 2012 al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

E se non si sa fare si sta a casa, hai capito! Ci si può anche dimettere! Non si fa il tifoso!

Si sta al suo posto, al proprio posto, okay! Bisogna insegnare anche queste cose, purtroppo, signor Presidente!

Intervento n. 251
Pagina 58
Punto 9

Variazione al programma triennale OO.PP./2014 - annualità 2012 al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

La delibera è questa qua. La delibera è questa qua e diventa questa, diventa l'emendamento. Non è dignitoso politicamente, caro Salvan!

Per quanto mi riguarda... questo è nuovo, un anno fa, tanto tronfia e tanto tracotante la maggioranza era, e adesso, dopo un anno, come siamo messi? Questo è il risultato! Questo è il topolino che si partorisce.

Intervento n. 253
Pagina 58
Punto 9

Variazione al programma triennale OO.PP./2014 - annualità 2012 al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Non mi pare che ci siano le condizioni politiche per dimostrare che questo è il nuovo, non c'è niente di nuovo, siamo allo stravecchio. Per queste motivazioni annunciamo il nostro voto contrario.

29 giugno 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 123
Pagine 36–37
Punto 8

AS2 Srl - Sottoscrizione aumento capitale

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Brevemente, perché cerco di non entrare negli aspetti e sui giochi che stanno dietro, eventualmente, a questa proposta di aumento. Io parlo da Consigliere Comunale di Rovigo e da imprenditore.

Allora Ente pubblico - Ente privato, la legge è sempre quella, c'è convenienza economica o non c'è convenienza economica? Altra cosa è la convenienza politica. Qua si tratta di convenienza economica, innanzitutto.

Quindi l'aumento del capitale sociale non viene giustificata economicamente, non è supportata da un progetto industriale -va beh che la società è giovane- io non sono un tifoso di AS2, tanto per essere chiari, non lo ero ieri, non lo sono oggi e non lo sarò certamente domani. Però, rispetto a qualsiasi valutazione di carattere politico, sono disponibile alle votazioni di carattere economico.

Allora oggi, oggi, in base a quello che appare, non mi risulta e non mi pare, ecco, 2010/2011 è stato approvato il Bilancio, non vedo un Previsionale 2012, e come tale, scusate ma quando si hanno… Non vedo un Previsionale 2012, vedo un aumento di spesa, perché c'è anche la previsione di un'indennità di carica per un Consiglio di Amministrazione di cui non mi scandalizzo, ma però lo rapporterei ad un Piano industriale, e soprattutto ad una prospettiva di crescita economica di quest'azienda, che non mi pare che sia dietro l'angolo.

La disponibilità di nuovi soci non c'è, vuol dire che abbiamo fatto male anche un marketing di promozione della società, non l’abbiamo saputa vendere. Evidentemente, quindi, la società non è appetibile per altri soci se non hanno sottoscritto in questa fase nuove quote.

Adesso, giustificare questo aumento con il fatto che dobbiamo mantenere gli equilibri, perché questa mi pare una cosa che va bene per la politica, ma non va bene per le casse del nostro Comune, qua stiamo parlando di soldi del nostro Comune, soldi pubblici! Di chi ha eletto tutti voi, tutti noi. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Giugno 2012 37 Ecco, quindi, attenzione: io voglio fare una raccomandazione, perché qua nessuno fa il primo della classe, ma ca’ niscuno è fesso, eh! come dicono.

Quindi attenzione con i giochi degli equilibri, perché questo non permette di fare della buona e della sana amministrazione. Ed è ancor peggio, ripeto, quando un Ente che era partito con alcune premesse, giustificate dal fatto che uno aveva già l’indennità, ma si stabilisce già un'indennità scollegata dagli obiettivi e dai risultati economici che potrà conseguire. Non c'è un budget 2012, almeno non mi risulta che ci sia, e non so quali sono gli utili che saranno lì.

Quindi con quali soldi pagheremo le indennità di carica? Quindi questo è una questione che va posta economicamente sulla base di ogni società. Se una società fa 5 milioni di euro di fatturato e distribuisce già queste cariche, è sbagliato, se qualcuno di voi si intende di economia, sennò io vi sfido a dimostrarmi economicamente che questo è un fatto che ha un senso.

Quindi non c'è senso economico, c'è soltanto il senso politico. Se è questa la priorità, bene: assumete interamente le responsabilità. E per queste questioni, quindi, noi non possiamo, intanto voteremo… bisogna fare la dichiarazione. (Voci incomprensibili dal’Aula)

Intervento n. 124
Pagina 37
Punto 8

AS2 Srl - Sottoscrizione aumento capitale

Consigliere Partito Democratico

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Perfetto. Mi fermo qui. Grazie.

28 giugno 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 103
Pagine 36–37
Punto 9

Modifica Deliberazione C.C. n. 22 del 27/03/2012 ad

Consigliere Partito Democratico

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Grazie Presidente. Mi rivolgo a Lei e al Sindaco, perché ovviamente l’appello che fa il Sindaco è un appello che non può non essere raccolto, almeno per quanto riguarda la correttezza e l'importanza di questa delibera. La delusione però - ed io dico subito che sono deluso - è che si ritorni, ahimè, a riparlare di una questione che abbiamo, come Consiglio, già affrontato lungamente alcuni mesi fa, e che credevamo fosse stata risolta in maniera positiva.

Io continuo a non capire, ovvero mi sforzo di capire quali sono stati i veri motivi per cui una convenzione approvata, con gli emendamenti concordati a livello di Consiglio Comunale, abbiano poi indotto la Fondazione, ma quando si parla di Fondazioni, chi è la Fondazione?

E’ un insieme di persone che agiscono per conto di qualcuno, o è un’associazione dove soltanto uno - non so chi è, ma suppongo, siccome si parla soltanto di una persona e basta - sia il deus ex machina che decide, magari su qualche suggerimento di qualche buon vicino, quali sono le cose che vanno e quelle non vanno. La domanda che mi pongo, e che vi pongo: abbiamo, come Comune di Rovigo, capoluogo di questa Provincia, dignità politica sufficiente per trattare alla pari con la Fondazione, o no? Questo è il problema.

Io non entro in quisquiglie di carattere tecnico, non me ne può fregare di meno. Il Comune di Rovigo è il Comune capoluogo. La Fondazione non è un Ente di beneficienza, è un Ente che raccoglie, ha disponibilità finanziarie, perché qualcuno che l’ha creata l’ha messa nelle condizioni di raccogliere questi fondi.

I soldini non è che sono come in un salvadanaio, sono raccolti grazie a, e quindi le disponibilità che qualcuno, fra cui anche qualcuno che viene eletto da questo Consiglio Comunale, dal nostro Comune, e quindi non può non rappresentarci.

C'è una tendenza, ed è una strana tendenza che si è maturata in questi ultimi anni, che qualcuno, quando è eletto, in questi Enti si dimentica che dovrebbe rappresentare qualcuno, e si sent un eletto, un super eletto, per cui chi è in Fondazione decide, e non si sa perché, rispetto a cosa? In questo caso stiamo parlando di quisquiglie: una Fondazione ha detto che non va bene, e quindi bisogna modificare, e se non c'è questo via libera....

Allora io vi ripeto che, come Consigliere Comunale, eletto dai cittadini, che rappresenta una parte importante di questa città, io questo tipo di impostazione non la condivido, e vi manifesto tutto il mio disagio.

La Fondazione è importante, per carità, ma è importante se c'è un rapporto di pari dignità, non se c'è la sudditanza perché funziona sempre l'articolo quinto; perché se è così, che funziona solo l'articolo quinto, che dice volgarmente “chi ha i soldi ha vinto”, allora vuol dire che non esiste più la politica. E’ inutile che ci facciamo carico di dare in mano l’immobile, un immobile importante per la città, se poi non curiamo la parte politica che ci aspetta come Comune.

Allora il turismo ed il commercio, collegati agli eventi culturali, dove sono e dove sono stati? La Furin ha richiamato, ed altri hanno richiamato il fatto che, per quanto ci riguarda, molte volte abbiamo avuto amici o conoscenti che hanno detto “arriviamo a Rovigo e non c'è l'indicazione di dove si mangia, di dove si può fare questo, si può fare quell’altro”. Se c'è l’evento importante, è importante se questo mobilita risorse.

Allora, almeno noi che non abbiamo risorse, perché il Comune non può dare soldi di qua e di là, almeno che attivi e coordini il commercio, che coordini chi ha gli alberghi, chi ha i ristoranti. Ha un cronoprogramma, che stiano a delle regole, altrimenti l’evento culturale di per sè, sono venuti 50.000? Bene, siamo tutti contenti.

Quanti hanno mangiato al ristorante? Quanti hanno dormito nei nostri alberghi? Quanti negozi hanno utilizzato questi eventi?

Se non c'è questo coordinamento, allora così funziona la politica. Noi qui parliamo di quisquiglie. Allora parliamo di una convenzione da sistemare, perché a qualcuno - e non so chi è - non va bene qualcosa.

Allora viva la sudditanza psicologica, viva la prostrazione, io dico della politica a questo punto, perché non portiamo a casa un risultato complessivo, e si va a concludere una nuova convenzione, perché non è andata bene, quindi questa Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 28 Giugno 2012 37 qua andrà bene senz'altro, e bisogna votarla a scatola chiusa, senza che si vada in Commissione, visto che prepara questo, con tutte le documentazioni del caso, quindi è una cosa vergognosa.

Io mi rimetterò alle decisioni del nostro Gruppo per quanto riguarda la votazione, però credo che politicamente la preparazione con cui si arriva a questa nuova decisione non sia edificante per la politica del capoluogo di Rovigo, perché è il capoluogo della Provincia, è il rapporto che dobbiamo avere con la Fondazione, ed io ripeto e lo ribadisco che deve essere un rapporto di pari dignità, di alta dignità. Alziamo un po’ i nostri livelli: credo che sia necessario per il bene della città.

7 giugno 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 37
Pagine 28–30
Punto 1

Relazione del Presidente Sig. Antonello Contiero sull'attività di Interporto di Rovigo S.p.A. - Discussione

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente e grazie al Presidente Contiero che credo sia venuto in questo incontro ovviamente con il suo fardello di idee della breve esperienza che sta facendo, ma anche con la consapevolezza che, avendo voluto la bicicletta, credo bisogna pedalare, come si dice da queste parti, Antonello!

E quindi per pedalare bisogna, ecco, avere la piena fiducia non soltanto nei propri mezzi, ma anche nella cosiddetta compagnia, perché le compagnie sono importanti e le compagnie ci fanno capire oggi che, senza l'appoggio politico fondamentale della Regione, soprattutto della Regione Veneto, noi qua possiamo disquisire su tante cose, sugli aspetti tecnici, ma l'area Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 07 Giugno 2012 29 interportuale, il porto, l'Interporto non decollerà mai.

E questa oggi credo sia una consapevolezza che dobbiamo avere qua. Dopo tanti anni, sono passati tanti presidenti, sono passate tante esperienze, cosa naviga, cosa passa soprattutto lungo la via d'acqua? Perché questo è fondamentale.

Perché certamente si parla di intermodalità, certamente è importante il rapporto gomma/acqua e ferro, ma però se non passa niente lungo l'acqua o se passa soltanto granaglia e nient'altro, credo che sia importante fare il punto.

E soprattutto capire qual è il ruolo che il Comune capoluogo Rovigo vuole assegnare una volta per tutte all'Interporto SpA, pur consapevole di qual è la sua quota percentuale, ma qual è il ruolo che noi assegniamo a questo strumento, se strumento di sviluppo di questo territorio deve essere. Perché se si tratta di tirare a campà possiamo disquisire sul fatto delle aree, eccetera eccetera, ma deve finire una volta per tutte la funzione di società immobiliare.

Perché l'Interporto se non mobilità e se non è uno strumento, ed è drammatico riscontrare che nel Piano della logistica nazionale non siamo neanche citati, non esiste! Se questa è la proiezione dei prossimi anni che faremo? Che ce ne facciamo di questo strumento?

Allora è fondamentale la ruolo della Regione, ma non affidato al tecnico di turno che ricopre qualche funzione, grazie la nomina di qualche amico, è il Presidente della Regione innanzitutto il ruolo e che funzione assegna al ruolo di Rovigo, attraverso la propria struttura fluviale?

Se qualcuno ha girato, io credo che Contiero l'abbia fatto e abbia visto qualche zona portuale vera, non solo quelle marine, quelle fluviali, senza citare le grandi capitali europee che hanno creduto che credono da anni nella politica di sviluppo e di trasferimento merci via acqua, ma credo sia fondamentale che ci sia questa consapevolezza: o Rovigo nei prossimi anni assumerà, attraverso alcune cose, un ragionamento che faceva prima Michela Furin, ma assumerà una consapevolezza che lungo la via d'acqua possano passare e dovrebbero passare, per scelta anche di chi, ripeto, fa parte della compagnia di Governo, che crede in questo ruolo del territorio, allora sì; altrimenti qua rischieremmo, ripeto, di vivacchiare, come si vivacchia per quanto riguarda la navigazione da diporto.

Perché, assegnare a della brava gente, per carità, la gestione anche del porticciolo, ma se questa non è inserito in un disegno un po' più ampio, non ci sarà mai nessun sviluppo neanche della navigazione da diporto, che era la condizione di minima del Fissero-Tartaro-Canalbianco, che su questo canale se non passa neanche quello, se non si sviluppa neanche la navigazione da diporto, come dovrebbe essere, credo che abbiamo poco futuro!

Perché non passano le bettoline, non si muovono neanche le barche, diciamo, di interesse turistico, io credo che sia una mera chimera credere che ci sarà un futuro importante.

Quindi, credo che ci sia la necessità di chiudere la mattinata, di chiudere il ragionamento con questa consapevolezza, e che ci sia un mandato che il Consiglio Comunale, al di là delle distinzioni, maggioranza-minoranza, affida al Presidente, al Presidente che parlerà con il proprio Consiglio di Amministrazione, ma dovrà riportare qual è l'aspettativa del Comune capoluogo su quello che è, non quello che è stato, Antonello, è inutile che abbiamo dire: ma sono stati gli altri...

Qua bisogna una volta per tutte chiudere con la fase delle polemiche su quello che è stato o che non è stato. Oggi c'è un presente e c'è un futuro. Ovviamente nel passato qualcuno poteva fare di più, qualcuno ha cercato di fare; si tratta di partire dal punto di oggi e avere la consapevolezza che siamo peggio di qualche anno fa, non meglio, nel senso che navigano meno cose e non ci sono prospettive di vedere che sull'acqua c'è un movimento di merci, al di là delle granaglie.

Si poteva muovere del materiale ferroso, si poteva muovere la sabbia per esempio, cioè si poteva muovere qualcos'altro e non avviene. Allora cosa fare? Siccome bisogna pensare che viaggeranno le tv al plasma o altri prodotti, cosa e chi può essere interessato?

E’ anche questa consapevolezza che ci deve dire: sì, Rovigo ha un futuro. Però ci vuole, ripeto, la compagnia, ci vuole l'appoggio della politica che conta, e che conta solo innanzitutto la Presidenza della Regione, sono i parlamentari che hanno... la situazione di precarietà del Governo nazionale, ma che hanno comunque una funzione rispetto al territorio e che possono contribuire a far sì che l'Interporto rappresenti veramente questo volano di sviluppo.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 07 Giugno 2012 30 O c'è questa consapevolezza, ripeto, anche da parte dello Stato, altrimenti rischiamo di fare discussioni accademiche e fermarci qui. Grazie.

Intervento n. 45
Pagina 35
Punto 1

Relazione del Presidente Sig. Antonello Contiero sull'attività di Interporto di Rovigo S.p.A. - Discussione

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Scusi, era solo, prima di considerare chiusa la discussione che è chiusa, era un invito, ho dato mandato ai Capigruppo di predisporre un breve ordine che concludesse i lavori per dare questo mandato politico anche al Presidente uscente, per evitare... Sì, abbiamo parlato ma concludiamo con cosa? Credo che sia possibile fare otto righe di un ordine del giorno, dando mandato ai Capigruppo, siccome mi pare non ci siano grandi differenze, ma si è posto...

Provare a fare questo.

9 maggio 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 114
Pagine 34–35
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio:

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Mi interessa fare alcune precisazioni, Sindaco, mi rivolgo a lei, soprattutto perché è una questione investe la Giunta. Quindi investe lei ed investe l'Assessore competente, che se mi ascolta, dopo almeno può precisare alcune questioni. La vicenda di questa mozione va oltre l'aspetto meramente… Portate pazienza ma preferirei un po' di silenzio, dopo di che se uno non gli interessa può anche uscire, non c'è problema, tanto garantiamo lo stesso il numero legale.

La questione, ripeto, non è soltanto legata all'impianto di Sant’Apollinare, perché è evidente che qua entrano altri meccanismi, Sodea/Polesine Acque è una polemica che sappiamo tutti che è politica. E’ in gioco un qualche cosa di più importante.

Cioè, siccome il destinatario, quello che dovrebbe realizzare l'impianto è ASM SET, e credo che sia interesse di questa Amministrazione proseguire l'impegno che ASM SET ha fatto in questi anni sul settore fotovoltaico, andando contro la, ahimè, e di questo vi auguro che ne siate consapevoli, quella che è sempre stata ed è tuttora un atteggiamento contrario di Ascopiave.

E già adesso, in pochi mesi, da quando io non sono più Presidente da fine dicembre, già da alcuni mesi l'operazione fotovoltaico è blindata, cioè non è più autonoma, gestita da Rovigo, ma viene gestita tramite la supervisione dei soci di Ascopiave. E questo è già grave errore. È un gravissimo errore!

Perché depotenzia quello che poteva essere un'autonomia costruita giorno dopo giorno, che ha portato ASM SET a fare un totale di oltre 20 milioni di fatturato, il che vuol dire oltre 50 impianti, da piccoli a medio grandi, fatti tutti con il know how rodigino, senza l'apporto dei grandi cervelli.

Non a caso, se andiamo a vedere tutti gli impianti fotovoltaici, hanno tutti l'astensione del socio, del rappresentante del socio Ascopiave, un certo Battista, che forse qualcuno qua dentro non conosce, ma che è la persona più brava del mondo che è stato capace di creare quel buchetto di 92 milioni di euro in Sinergie Italiane.

Dicendo sempre no al fotovoltaico, perché non c'era il business plan, non era certo la quantità di utile che la SET avrebbe realizzato, il buon Battista, che è molto importante la sua capacità, la sua esperienza, con Sinergie Italiane, ha realizzato un piccolo buco di 92 milioni di euro. Ma lo fanno tutti, tutte le società creano buchi del genere!

Però in ASM SET, e ne è buon testimonial... può testimoniare anche la Silvia Menon perché è stata nel Collegio Sindacale, non ha mai creato un via libera a tutta l'operazione fotovoltaico.

Adesso se l'ultima opportunità, che riguarda questo impianto a Rovigo, perché a Rovigo, e quindi può essere anche un fatto, una novità, sarebbe il primo impianto di una certa dimensione che si realizza nel nostro Comune, che siamo in ritardo su questo, quindi possiamo anche dire che anche l'Amministrazione procedente non è stata sensibile, e quindi non abbiamo fatto… C'è l'opportunità di farlo e non lo facciamo, perché c'è una polemica tra Sodea/Polesine Acque, se deve farlo la Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 35 Polesine Acque o la Sodea?

Questo è un fatto che a noi non interessa poi chi lo farà, il problema di dare un sollecito a Polesine Acque di non perdere questo autobus, perché questo significa un risultato per la SET; significa continuare e dare prestigio a quello che è stato il lavoro fatto dal 2008 fino al 2011, quindi nel triennio che abbiamo fatto di gestione autonoma, senza i maestri di Ascopiave, e andando, quindi, praticamente a confermare quello che è stato un risultato interessante e costruito.

Se smentiamo, qui non si tratta di smentire o di dare ragione a Sodea sulla polemica, si tratta di dire Rovigo, il capoluogo vuole che sia suo il depuratore, sia fatto questo impianto, o no? Chi lo farà? E’ un problema che riguarda una fase due, della fase uno deve essere realizzato o no?

È un impegno, è un invito a farlo all'Amministrazione di Polesine Acque. Che lo faccia la Polacque o che lo faccia Sodea è un'altra questione. Ma almeno questo consesso può spingersi fino a questo?

Riusciamo a fare questo sforzo e a capire che questa opportunità non va persa?

Credo che questa sia un'opportunità da non perdere, soprattutto perché se noi diremo di no daremo senz'altro fiato, e daremo ragione a chi ha sempre detto che non s'ha da fare, che il fotovoltaico a Rovigo doveva finire, che quindi la SET doveva smettere di fare queste cose perché era troppo brava, e quindi deve diventare un'azienda, un domani, disponibile sul mercato ad essere acquisita, perché se noi togliamo la capacità di creare quello che è stato in questi anni un business importante come il fotovoltaico, diventa una società che tratta gas, che è quindi un minuscolo soggetto sul grande marasma delle grandi società che trattano gas.

L'autonomia che abbiamo costruito con il fotovoltaico dava forza e dà forza tuttora alla SET. Quindi, se non capiamo questo e non cogliamo questa opportunità, vuol dire che diamo un colpo di grazia alla SET e alla sua autonomia. Diamo forza a chi in Ascopiave ha sempre dato contro, nonostante, diciamo, i disastri che creano questi grandi maestri sulla gestione del gas.

Visto che qualcuno di loro, dei grandi maestri, ha creato un buco di 90 milioni, che ci interessa e ne parleremo, credo ci sarà opportunità di dirlo, perché queste cose qua non possono passare sotto silenzio, e devono essere trattate anche in questo riguardo, perché il ruolo di Rovigo, Comune capoluogo, unico Comune capoluogo socio di Ascopiave, tramite certamente la propria società che è ASM, ma che perde 92 milioni e non diciamo niente, questa è una cosa mi pare che non si può tollerare.

E quindi dovremo su questo intervenire. Ma non perdiamo questa opportunità. Non perdiamo questa opportunità di dire che l'impianto lo mettiamo da parte, perché non ci interessa, perché ci sono problemi, perché… Se perdiamo questo non capiamo quanto male facciamo alla SET.

19 aprile 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 60
Pagine 34–36

Consiglio Comunale del 2012-04-19

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Sì. Grazie Presidente. Grazie al Sindaco.

E grazie al Direttore Marcolongo, che è presente a questo incontro, con un unico limite, ecco, perché è evidente che una tematica così interessante, affrontare una seduta monotematica con l'argomentazione il Piano sanitario-regionale, stimola la discussione su questo, anche se purtroppo l'intervento dei colleghi, e quindi sarò anch'io coinvolto in questo tipo di ragionamento, slitta sull'ordinaria amministrazione.

Cioè, dalla valutazione sulle linee che sono espresse nel Piano, che quindi dovevano essere oggi illustrate, in parte l'ha fatto il Direttore, e dare al Consiglio del capoluogo, che quindi non è un Comune qualsiasi, ma è il capoluogo dove su cui gravitano i principali servizi, l'opportunità di non dico integrare, ma fare qualche proposta, una mozione, un ordine del giorno, dopo di che non so qual è l'iter, visto che è stato licenziato dalla 5^ Commissione Consiliare, e quindi diciamo che è già a buon punto.

Ma avrebbe avuto senso se oggi la presenza del Direttore fosse di fatto quasi munito di una delega speciale da parte dell'Assessore, da parte della Giunta, da parte… è l'interlocutore, l’interfaccia con cui oggi il Consiglio Comunale di Rovigo poteva dare qualche stimolo, o dire su questo punto, su quest'altro punto che è possibile auspicare, ovviamente non è che possiamo rifare il Piano, ma le 2 - 3 linee, i 2 - 3 punti che potevano o potrebbero essere indicati, era l'occasione per farlo.

Mi pare che stiamo, ahimè, scivolando sul fatto della valutazione dell'ordinaria amministrazione, con problemi di ieri, accumulatisi da sempre sul solito problema: i soldi non coprono le esigenze; ovviamente ci sono anche degli sprechi! E quindi il dilemma è: quali cose vanno mantenute, quali Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Aprile 2012 35 sono gli sprechi che possono essere superati, eliminati e tagliati, quali sono le cose indispensabili che non si possono toccare?

Quindi è una discussione, ripeto, che è limitata da questa forbice, cioè o si parla del Piano, e quindi cosa saremo, o cosa potremo fare di più e di meglio; se saremo ascoltati dal Consiglio Regionale nella sua interezza, perché dalla 5^ Commissione la discussione si sposta in Aula, quindi qualche cosa si potrà ancora fare; all'aspetto della correzione o correzioni possibili sull'ordinaria Amministrazione, perché abbiamo… tutti vediamo i numeri che sono esposti quando è ora di bilancio, sappiamo quali sono le dinamiche che caratterizzano, ahimè, la vita quotidiana del direttore e dei suoi collaboratori, cioè come fare a comprimere, senza che la qualità dei servizi venga meno, come fare a comprimere alcune spese, sapendo che ci sono alcuni nodi fondamentali, e io starei a sollecitarli per vedere cosa… Ecco, forse mi è sfuggito qualche cosa, che sono uscito per una chiamata fuori, da parte del Direttore, ma qualcuno l'aveva sollecitato dei miei colleghi, cioè l'importanza e come gravita sul bilancio, sul nostro bilancio, tuttora la spesa farmaceutica, che ovviamente è soprattutto legata, non quella legata all'emergenza o alla presenza in ospedale, ma la spesa farmaceutica del cittadino, del territorio, quella che viene di fatto ordinata dal medico di famiglia.

Quanto può essere contenuta rispetto, diciamo, alla quotidianità la spesa convenzionale, cioè l'accesso alle strutture convenzionate, che di fatto purtroppo sono l'altra grande incognita, e da sempre, da sempre nella Sanità costituisce, insieme alla spesa farmaceutica, l'altro grande bubbone, cioè l'importante che costituisce un'asse portante della spesa, della lista, diciamo, annuale del bilancio della Sanità.

Queste, ecco, sono le due grandi… Una raccomandazione, poi io, come conoscitore abbastanza della macchina, vedo con preoccupazione, ecco, una scadenza della diagnostica convenzionata, sia per quanto riguarda l'aspetto della radiologia che del laboratorio, per quanto riguarda almeno anche l'assetto medico.

Cioè, mi pare che ci siano meno medici, o forse non so se anche questi rientrano nella difficoltà a trovare personale specializzato, come per il pronto soccorso, ma la vedo con preoccupazione, perché evidentemente è una difficoltà ad avere figure importanti in questi due settori della diagnostica, comporta comunque evidentemente un ricorso maggiore alla spesa convenzionata esterna, perché diventa allora facile dire allora: vado al Centro Medico, vado dall'altra parte, perché questo mi permette di dare una soluzione al problema del cittadino, che ricorre purtroppo -e questo è un problema di cultura, poi dovremmo fare un convegno su questo- sul fatto che si ricorre troppo facilmente, diciamo, al medico che prescrive, senza che ci siano le caratteristiche dell'urgenza, quindi il ricorso normale alla spesa diciamo diagnostica, che è un altro dei grandi bubboni.

Venendo ai temi politici poi, al tema poi di fondo, io credo che oggi il Consiglio Comunale, per carità, con tutti i limiti del caso, ma rispetto alla prospettiva di contenere alcune spese, non un indirizzo, ma una valutazione sul fatto che sarebbe ora, come sta avvenendo ed è pianificato sui servizi tecnologici, che sui servizi socio-sanitari si parlasse finalmente di un’Asl unica, che non vuol dire andare a toccare certamente gli aspetti delle strutture ospedaliere, ma un’Asl unica, cioè un'unica Direzione generale sanitaria, amministrativa e sociale, che raccordi, ecco, compatibilmente ovviamente anche alle disponibilità finanziarie e alle prime necessità del territorio, un'unica Direzione dei servizi sarebbe ora che, almeno da Rovigo, ecco, cominciasse ad arrivare un'indicazione.

Difendere, dopo che è stata fatta molti anni fa già l'unificazione tra le Asl di Rovigo e quella dell’Alto Polesine, mi pare anacronistico oggi la sussistenza di questa divisione, di questa difesa del territorio del Basso Polesine, di Adria, insomma. Abbiamo anche il Vescovo a metà, che è il Vescovo di Rovigo e di Adria, ma non è possibile che riusciamo ad avere un'unica Asl, e dobbiamo continuare a difendere una diversità e un dualismo che è banale?

E comunque complica, complica, perché poi su quella parte lì, al di là di una minore… sembra ci sia un minore impegno per quanto riguarda il debito, diciamo, sanitario, una visione complessiva potrebbe senz'altro dare una… cominciare ad invertire la tendenza sulla capacità di contenere la spesa socio-sanitaria. Ecco, rispetto… Ecco, queste sono le valutazioni, ripeto, che vanno però ad integrare cioè che è il Piano rispetto ad una valutazione dell’ordinaria amministrazione.

Non invidio il Direttore, perché questa è una difficoltà, ahimè, in cui si dibatte e deve dibattersi, che è poi quella della lamentela, Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Aprile 2012 36 che giustamente richiamava 6000 persone che tutti i giorni vengono toccati, e su 6000 ce ne sono almeno un 10% che si lamenta, che sbuffa, che siano in un laboratorio, che siano in corsia, ovunque c'è questa insoddisfazione. È un fatto che si ripete.

Questo vuol dire sollecitare, da parte del personale infermieristico e medico, una maggiore disponibilità, è un limite che Rovigo ha sempre avuto, non dappertutto, ma è abbastanza diffuso. Si può fare di meglio, eh, in termini di pazienza e di disponibilità.

Quindi il personale può fare di più per… Quindi, la raccomandazione che può essere estesa al personale medico e paramedico, affinché ci sia una consapevolezza che, chi lavora nella struttura, soprattutto ospedaliera, ma nella Sanità, non è come un altro lavoratore, ha una mansione particolare e quindi deve avere, rispetto a qualsiasi altro operatore di altri servizi, che può essere della scuola, o chi lavora nell'azienda privata, deve avere molta pazienza in più.

Quindi un altro tipo di disponibilità umana, rispetto a chi soffre, perché chi va in ospedale o chi va in una struttura diagnostica, comunque ha un problema dentro, personale, o di un proprio familiare o anche di un semplice amico.

L'ultima considerazione che facevo, ecco, credo che sia quella di auspicare che gli incontri, e questo tipo di rapporto, vista la difficoltà di poter, ecco, entrare nella quotidianità, che è di pertinenza ovviamente della figura tecnica, come il Direttore Generale, questi tipi di incontri deve essere distinto fra l'opportunità, come doveva essere oggi, di ragionare su quello che è e quello che sarà il Piano, ed una valutazione che almeno due volte all'anno può fare questo consesso sulla opportunità, non dico di fare dei rimedi, ma qualche soluzione, qualche problematica, qualche sensibilità che viene raccolta, quindi riportata nell'Aula, affinché possa rappresentare per la dirigenza un'opportunità diciamo di modifica, di rettifica o quantomeno di correzione.

Ecco, il fatto che il Direttore, ahimè, ecco è una scelta legittima, ma che non viva qua la quotidianità della città e dintorni, ecco quando esce e va a casa, quindi magari alla sera non ha il rischio di trovare quello che nel bar, in trattoria gli dice: però, sapessi cosa mi è successo oggi, cosa mi è successo ieri. Questo continuo, ecco, ricorso alla… come sarebbe meglio se, cosa dovremmo fare? E ovviamente a chi dà questa speranza?

La dà all'interlocutore magari che ha un ruolo, perché è un Consigliere Comunale, sperando che questo sia poi l'attore che è in grado di portare rimedi a problematiche che poi magari non stanno neanche nella sua disponibilità, perché fa parte di un circuito.

Però vivere le questioni della Sanità comporta anche indicare delle soluzioni, qualche correzione, soprattutto avere la capacità, ecco, di essere nei problemi, e poi di riuscire a trasmetterli, perché il fatto che ci sia un rapporto diretto fra la Direzione e l’Assessore, come la riforma da anni ha improntato, ahimè toglie anche alla comunità locale, al di là dalla conferenza dei Sindaci, che va beh, tolga per esempio a noi, a Rovigo, al Comune capoluogo, che ha l'opportunità di essere quello che ha i maggiori servizi sul proprio territorio, di essere anche in grado di suggerire o di dare qualche input in grado di risolvere qualche problematica, che è sulla tipologia dei servizi, o sulle cose che non funzionano.

Credo che questo sia un auspicio, quindi di una ripetizione a scadenza di questi incontri, dove, ecco, ciascuno viene preparato, sa che il tema è circoscritto e che quindi possa essere utilizzato come opportunità di segnalazione di cose già fatte da altri colleghi, che possano essere messe in moto e corretti attraverso l'intervento della direzione.

17 aprile 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 39
Pagine 7–8
Punto 1

Acquisizione quote ASM Ambiente Srl

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 17 aprile 2012 8 Visto che siamo in tema di richieste e dopo sull’aspetto della delibera seconda faremo altri ragionamenti, era già emerso in Commissione ieri però una precisazione rispetto a questa proposta di delibera riguarda il punto in cui, siccome dopo una delle questioni fondamentali sarà la valutazione dell’azienda come risulta dalle ultime stime, qua questa proposta di delibera cita una stima, che dal... nel passaggio di quote, fatta dal dottor Stolfi nel valore di stima dell’azienda per 6 milioni di euro, 6 milioni e 145.000 euro, sappiamo che questo dopo differisce da quello che è negli atti successivi la valutazione fatta dal perito incaricato della valutazione delle due società che vanno alla fusione.

Non è un po’ in contraddizione, domanda, tenere questo valore rispetto a quello che poi, anche se non appare nella delibera successiva, la valutazione aggiornata? Però mi domando se è il caso... ecco.

Intervento n. 213
Pagine 39–40
Punto 2

Gestione integrata dei rifiuti: determinazioni

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Presidente, signor Sindaco, io non voglio stemperare gli animi ma mi pare importante su un argomento come quello posto alla valutazione del Consiglio registrare alcune negatività che sono nella delibera. La prima è che è una proposta direi insufficiente, insufficiente perché manca la politica, è una delibera molto tecnica ma non c’è la politica. La politica è fondamentale quando parliamo di servizi così importanti come quello dei rifiuti.

Acqua, rifiuti e sanità sono le grandi questioni che riguardano il capoluogo e riguardano in genere questa terra, questa Provincia, e nel passato sulle grandi questioni c’è sempre stato un rapporto bipartisan, al di là delle coalizioni che hanno governato il Comune capoluogo e la Provincia. Si arriva a questa scadenza e un tavolo non c’è stato, quindi si procede a colpi di maggioranza acquisendo qualche persona che per schieramento dovrebbe stare da un’altra parte con procedimenti che sono raffazzonati.

Questo non è utile perché si può... proprio in un momento in cui la crisi della politica c’è, cercare di obliterare e di far... di saltarla non è una buona cosa soprattutto perché avviando questo processo di fusione di due società si mette in moto un giusto procedimento, perché la fusione è un auspicio che parte dall’anno scorso per quanto riguarda i Consigli Comunali, ma è un auspicio di tutta la Provincia, è un superamento di divisioni strutturali storiche e quindi è un ottimo obiettivo.

Ci si poteva arrivare in modo migliore più che procedere, direi, per colpi di mano o per blitz, perché? Intanto manca il progetto complessivo a parte l’indicazione di quote, sì, più o meno, quello è chiaro. È chiaro il ruolo importante che avrà Rovigo e questo ci responsabilizza ancor di più come Comune capoluogo ma manca tutta l’indicazione di ciò che succederà nella parte fondamentale.

Io già dicevo ieri a livello di Commissione che non sono d’accordo sul fatto - prima lo citava Matteo, l’amico... io lo chiamo l’amico Matteo, l’Assessore - per quanto riguarda l’aspetto dei valori delle due società, ma quello che è preoccupante è che... Scusate, bisogna sempre chiudere... Quello che è preoccupante è: che cosa succederà dal momento che la Newco sarà costituita?

Nel senso che si procederà alla ricerca di un partner privato che avrà il 40%. A parte il fatto che quando parliamo di “almeno il 40%” potrebbe essere anche il 41 o il 42, certamente sappiamo che era opportuno ed è opportuno che non sia oltre il 49, è stabilito che è il 40 e come ci arriveremo poi?

Nel senso che quando si tratterà di dare il valore, giustamente l’Assessore diceva “ci sarà una nuova stima, quella che recupererà quello che apparentemente oggi appare una sottostima delle due società”, la società, la Newco avrà un valore che sarà rideterminato.

Io spero, e lo dicevo anche ieri, che ci sia una terna perché non sono questi i risparmi che fanno testo, che sia all’altezza della situazione, possibilmente una terna che non abbia alcun impegno nella politica perché è meglio così che non si danno alcuni sospetti, ma soprattutto sarebbe importante capire, ed era importante averlo già presente oggi, quanto costerà il giocattolo alla fine.

Mi rispiego, la discarica, che dovrà essere fatta e che quindi comporta un impegno economico fondamentale che dovrà essere assunto dal privato, quanto verrà a costare in tutto il giocattolo?

Perché su questa base qua si va a ricostruire una valorizzazione e una valutazione di quello che deve essere il capitale o l’importo di valore della società, perché la cosiddetta partecipazione del privato avverrà, come sembra dalla proposta di delibera, per cessione di quote o si fa un aumento di capitale sociale veramente fanno tutte le brave società che hanno bisogno di soldini?

Quando si cerca di valorizzare, potenziare il capitale di una società la Borsa insegna che si fa l’aumento di capitale sociale perché si va a rastrellare quella liquidità che serve per finanziare e qui sarà il bello, perché se non si sa quanto costa alla fine il giocattolo, quanto verrà a costare quindi tutta l’operazione, è evidente che sappiamo che ci sono 2 milioni e 8-circa 3 milioni a disposizione come contributo che dovrà però essere aiutato dall’intervento soprattutto del privato.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 17 aprile 2012 40 Il privato verrà, sarà attratto, avrà voglia di partecipare, ci sarà? Speriamo di sì, soprattutto speriamo che ci sia qualcuno che porti denaro, perché serve denaro per finanziare tutta l’operazione.

Ecco, questo non è chiaro e quindi il progetto industriale non c’è e questo, soprattutto questa prospettiva che non è indicata in delibera, io credo che un emendamento che noi presenteremo andrà anche a correggere questo, pensavamo e pensiamo che attraverso l’aumento del capitale possa essere un meccanismo che va senz'altro a migliorare la prospettiva di capitalizzazione della società meglio che non la cessione di quote che lascia intravedere una via abbastanza oscura, cioè tentiamo - ed è quello che ha fatto la stima, Matteo ahimè - sottostimare le società perché ci si attesti intorno ai 10 milioni di valore della società faremo una piccola, anche dopo, rivalutazione ma perché così se è sottostimato il valore della nuova società probabilmente ci sarà qualche privato più interessato che non se non scatta la seconda operazione che potrebbe portare, per esempio, ad una valorizzazione della società puntando, attraverso l’aumento del capitale, ad una società che si attesti sui 18-20 milioni di valore e non sui 10.

Quindi il punto 3 della delibera è un punto molto debole e adesso, ripeto, come Comune capoluogo, come quelli che hanno una grande responsabilità, visto che abbiamo ASM la quota quindi che aggiunta al... alla partecipazione del 32 e mezzo per cento che abbiamo in Ecogest ci permette di avere un grosso peso soprattutto il Comune di Rovigo, il Comune capoluogo, deve essere in questo senso chiaro con se stesso, in casa nostra, per avere la chiarezza, per evitare di trovarci poi da qui a qualche anno, perché se non avremo fatto bene i conti e non avremo fatto tutti i piani passo dopo passo corretti, dobbiamo trovarci come quel richiamo che faceva Antonello Contiero qualche giorno fa rispetto all’acqua.

Ci sono errori, anche qua purtroppo gli errori sono bipartisan perché i Governi sono stati di uno e dell’altro schieramento, sì la Lega non c’era ma qualcuno della Lega c’è stato, c’è stato anche qualcuno dei tuoi rappresentanti e quindi credo che sia, ahimè, un male comune.

Intervento n. 215
Pagina 40
Punto 2

Gestione integrata dei rifiuti: determinazioni

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

La prospettiva, quindi, credo che sia... debba essere e ci ponga una riflessione e se serve a volte il rinvio di qualche ora o di qualche giorno non credo che sia sbagliato.

Speriamo che rispetto all’atteggiamento sulla presentazione degli emendamenti sia di piccola apertura, non dico di grande apertura ma di piccola apertura almeno su qualcuno di questi e, ripeto, è sbagliato, e questo rimane un rammarico, che su questo tema dei rifiuti, come alla fine sta succedendo anche sull’acqua, non ci sia un tavolo politico dove si possa provare a risolvere le questioni affidando sempre a terzi o ad altri fuori Provincia la capacità di decidere per noi.

Questo credo che come Rovigo, come Comune capoluogo non sia buona cosa e non sia auspicabile che continui sempre così. Grazie.

Intervento n. 407
Pagina 74
Punto 2

Gestione integrata dei rifiuti: determinazioni

Consigliere Partito Democratico

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Allora, l’emendamento riguarda una sostituzione all’articolo 3 della delibera ovvero nel punto che si potrà addivenire, vado al terzo comma...

“si potrà addivenire ad un assetto che preveda la partecipazione del Comune di Rovigo in misura paritaria al Consorzio 30% mediante trasferimento a valore di mercato di azioni del predetto Comune anche in favore del socio privato operativo selezionato ai sensi di legge”, di sostituire da questo punto, da trasferimento... stralciare la parte da “mediante trasferimento a valore di mercato di azioni del predetto Comune anche in favore del socio privato operativo selezionato ai sensi di legge” con “attraverso l’aumento del capitale sociale della Newco”, in modo che il 40% del socio privato operativo selezionato ai sensi di legge avvenga con risorse aggiuntive, quindi con capitale, alla stima rideterminata a fusione avvenuta.

Ecco, dopo l’Assessore spiegherà cosa vuol dire “con apposita delibera consiliare” perché questo non l’abbiamo sentito precedentemente.

Intervento n. 412
Pagine 75–76
Punto 2

Gestione integrata dei rifiuti: determinazioni

Consigliere Partito Democratico

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No, ho aspettato che l’Assessore avesse chiarito quello che ha detto perché mi preoccupa questo silenzio o, quanto meno, il fatto che si rimandi ad altra occasione questa cosa che non è una cosa... è molto delicata, quindi noi votiamo ovviamente a favore ma si speravo e spero tuttora che Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 17 aprile 2012 76 l’Assessore chiarisca questo aspetto perché pregiudica molto per quanto riguarda l’aspetto poi finale e il comportamento che faremo in sede di voto generale.

Intervento n. 456
Pagina 79
Punto 2

Gestione integrata dei rifiuti: determinazioni

Consigliere Partito Democratico

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Ovviamente favorevole... perché se no...

Intervento n. 458
Pagina 79
Punto 2

Gestione integrata dei rifiuti: determinazioni

Consigliere Partito Democratico

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L’ho fatta, ho detto a favore.

27 marzo 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 392
Pagina 57
Punto 9

Revoca convenzione Rep. N. 13/2007 di concessione d’uso

Consigliere Partito Democratico

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Sì, grazie, Presidente.

Era, così, per continuare su quello che era il ragionamento che faceva, giusto un minuto fa, Nalin, cioè in realtà la Commissione, come spesso anche il Consiglio, degenera e questo credo che sia un fatto che l’amico Bruno, che è stato Primario di Terapia antalgica, dovrebbe suggerire qualche farmaco adatto anche perché non ce n’è di bisogno, perché il confronto, le posizioni diverse poi nascono e devono esistere e possono portare quasi sempre, se c’è buon senso e se si trova il buon senso, ad una soluzione.

Su questo particolare tema c’è stato uno scontro che non è stato - forse si era detto prima tanto non è che... - anche fra componenti di Giunta che non è stato un bell’esempio e quindi quello che poteva essere ed era una raccomandazione raccolta anche dal Vicesindaco, cioè un impegno di coordinare le varie istanze che poi vertevano soprattutto sul punto 3, sull’articolo 3 della convenzione, dove cioè si chiedeva, senza essere supini o senza essere contro la Fondazione ma semplicemente per il fatto di essere rispettosi di questo consesso e di chi ha ruolo, quindi parliamo dell’Assessore alla Cultura che poi di fatto è il coordinatore, che il Comune avesse una partecipazione un po’ maggiore che non quella limitativa come era nella stesura dell’articolo 3, quindi che il Comuni fosse un po’ più coprotagonista.

Tutto qua a parte poi qualche perplessità sul discorso dell’articolo 4 però sostanzialmente era questo ed era una raccomandazione che si poteva benissimo raccogliere, cominciare un impegno che avrebbe assunto il Vicesindaco insieme all’Assessore, e che invece si era un po’ frenato perché la delibera, la proposta, era stata definita blindata.

Se si viene in Commissione e si riferisce che una proposta è blindata ovviamente sappiamo che le modifiche vengono fatte qui, però se è blindata è evidente che il tema diventa poi anche riduttivo del ruolo dei Commissari e delle Commissioni pur avendo le Commissioni un ruolo meramente consultivo.

Quindi, ecco, se la proposta di oggi che raccoglie credo il plauso di tutti i Gruppi va in questo senso di sanare quello che è stato quello spiacevole incidente che ha comportato poi una diversità di votazione, credo che sia buona cosa e che insegna, deve servire perché in altre occasioni, ripeto, che ciascuno di noi stiamo tutti un po’ più calmi perché si può raggiungere il risultato senza bisogno di arrivare a delle punte da schiamazzo.

Ripeto che la proposta che viene all’ordine del giorno, quindi la modifica, mi pare che sia condivisibile e raccoglie in realtà quelle che erano poi le sensibilità e le richieste uscite in Commissione.

26 marzo 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 251
Pagine 67–70
Punto 2

Approvazione Bilancio di Previsione esercizio finanziario

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Ma credo che sia importante, quando si interviene sul Bilancio, provare a fare uno sforzo ecco; fare uno sforzo vuol dire non soltanto entrare sul dato tecnico: capitoli di entrata e capitoli di spesa, ma cercare di capire, ecco, dove vuole andare l'Amministrazione, dove vuole andare la maggioranza. Perché io ho provato a leggere più volte anche la relazione -non me ne voglia l'amico Paulon- purtroppo quello che manca è un'anima.

Cioè, nella relazione che è ricca di buoni propositi, manca questa unità che una maggioranza dovrebbe avere per indicare la strada dove si vuole andare per i prossimi, almeno, tre anni. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 26 marzo 2012 68 Io credo che sia giusto che chi arriva, sostituisce una maggioranza, si proponga l'obiettivo di correggere, migliorare, anche al limite stravolgere quello che può essere stato, diciamo, l'insieme delle cose fatte da chi c'era prima.

C'è una frase, ecco, che all'inizio della relazione mi dava questa speranza di capire se c'erano delle novità, quando dice “Con questo Bilancio questa Amministrazione dovrà essere dare seguito all'agenda programmatica, improntata sul mantenimento della programmazione dell'Amministrazione precedente, sul suo riesame e sulla sua integrazione”. Quindi vuol dire che si parte da quello che c'era, da quello che c'è, e si va oltre. Però, per fare questo, bisogna avere anche del coraggio, quello che non c'è stato.

Probabilmente i problemi della maggioranza hanno impedito di fare, e credo che sarà buona cosa che la prossima volta cercate di fare meglio. Perché, almeno nella relazione, o quanto meno nell'insieme di dati, dovrebbero essere indicate le priorità che non ci sono! Non ci sono!

Non esistono! C'è una sommatoria. Una sommatoria di singole esigenze, contenimento da parte dei vari Assessorati, e che tutti hanno dovuto fare evidentemente qualche passo indietro con le poche risorse, ma non viene fatta una scelta, una che sia una, di dire: questa è la priorità, salvo per entrare poi nell'emendamento, che lasciamo stare, sarà oggetto di altra valutazione, è già stato fatto da parte del Consiglio, perché io lo ritengo comunque un fatto anomalo che il Sindaco proponga un emendamento al Bilancio.

Io farò parte di una vecchia schiera della politica, ma per quanto mi riguarda il Bilancio è il Bilancio del Sindaco, a parte l'Assessore che lo segue nella sua elaborazione, nella sua preparazione; ma se il Bilancio è del Sindaco, il Sindaco non fa emendamenti! Tanto meno emendamenti ecco con delle cose come quelle che sono contenute nel Maxiemendamento, che sono del tutto, del tutto ritengo, definibili è un termine anomalia politica, un'anomalia politica.

Quindi, entrando poi nello specifico, noi dobbiamo registrare, ecco, per quanto riguarda l'aspetto delle entrate, ahimè un doppio mantenimento. Intanto quest'enorme tassazione che è l’IMU, che per quanto riguarda la prima casa, io spero che ne siate consapevoli, al di là dei bisogni di cassa, questo è un problema che viene dopo. Il problema è la scelta politica di fondo: tassare, mettere l'aliquota massima sulla prima casa credo sia stato e sia un grave errore politico.

Credo che ne siate consapevoli perché anche voi avete un elettorato, e non si può soltanto dire: la cassa è vuota e quindi bisogna fare delle cose e soprattutto bisogna tassare. Perché due sono le cose che nelle entrate mi lasciano assolutamente perplesso qua, a parte l’IMU al massimo e poi il mantenimento, ahimè, anche qua non c'è stata nessuna svolta rispetto all'Amministrazione precedente, e poteva essere fatto il mantenimento delle entrate dovute alle multe, quindi alle violazioni del Codice Stradale.

E’ un'altra voce fondamentale che rimane una seconda tassazione, perché ovviamente partecipa alla grande voce delle entrate, insieme all’IMU, visto che insieme fanno quasi 20 milioni di euro. Quindi su questo, voglio dire, mi pare che novità su questo non ci sono, non c'è, e non c’è, perché questa è la cosa che mi lascia doppiamente perplesso.

Per quanto riguarda poi l'aspetto politico non ci sono le priorità, come dicevo prima, e per quanto riguarda alcuni tagli, alcune economie che potevano essere coraggiosamente avviate, coraggiosamente avviate o ricercate, non si cerca di fare tesoro di alcune esperienze.

O quanto meno avere provato su temi come la gestione calore, la spesa dell'elettricità, compreso il fatto che non si osa, ecco… a differenza magari poteva essere una critica fatta all'Amministrazione precedente, anche quest'anno il Comune sul fotovoltaico non fa, non mette in preventivo di fare un’iniziativa. Perfino sulle pulizie. Io dico le pulizie, quando è l'ora, e impariamo dalle banche, quando è l'ora di risparmiare si vanno a tagliare anche dei servizi essenziali, e si va a fare economia, si fa cassa.

Quindi allora, ripeto: gestione calore, l'elettricità, sul pulimento, si potevano e si possono fare delle scelte, diciamo di… si potevano fare ma ormai il Bilancio è fatto, emendamenti non ce ne sono, o comunque non ce ne saranno, vi dico alcune cose che potevano essere state fatte, e non sono state neanche elencate, neanche citate.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 26 marzo 2012 69 Quindi, puntare soltanto a fare cassa senza dare, ecco ripeto, respiro politico, senza provare a far sì che dal Bilancio una nuova Amministrazione prenda, diciamo, il punto di partenza, per dire: partiamo da qui per arrivare a questa scadenza, che sarà il triennio, e sarà attraverso degli investimenti, attraverso delle economie, su settori che sono neanche toccati, perché a parte quello che vi ho detto io, le uniche che potevano essere state fatte e che non sono neanche state accennate, ma ci sono settori, soprattutto lo sviluppo, che non merita, cioè si è tolto perfino il contributo alla Cofidi.

Cioè, neanche € 1000, cioè… Per carità, non risolve certamente e non incoraggia alcuna attività economica, ma almeno la buona intenzione indicare su questo settore, sul turismo, sul turismo neanche… ci sono soltanto le spese sul personale, ma non si mette una cifra minimale per pensare di promuovere, ecco, la città attraverso partecipazione a qualche fiera, fare quel minimo che il turismo prevede deve essere fatto.

Non può essere, praticamente, una voce che ha soltanto le spese del personale, cioè gli addetti, e basta. Cioè, il turismo non è un fatto… è un fatto economico, è un fatto che coinvolge altri operatori commerciali, altre categorie, e che quindi almeno la buona intenzione poteva essere fatta.

Ripeto, anche questo, quindi, è una questione che riguarda… Ecco perché dicevo che manca un'anima, perché se non si indicano le priorità, non si indica dove si vuole andare ad operare, le categorie che possano essere coinvolte, chi attivare perché con il turismo, e torno su questo pallino, perché con il turismo si mette in moto un coinvolgimento, dagli operatori non soltanto del centro storico, ma di tutti quelli che sono interessati, come i ristoranti, gli alberghi, alcune attività artigianali.

Ci sono attività economiche che gravitano intorno all'aspetto del turismo, quindi il turismo non è soltanto un fatto di visitazione, perché non siamo una città che magari ha una importanza artistica come altre città del Veneto; ma almeno mantenere un impegno, sarà virtuale, ma che però indica una strada sul settore, e fa sì che il turismo sia fattore economico, non fattore marginale, avendo l'ambizione di costruire quello che dovrebbe essere ancora oggi attuale una calendarizzazione Rovigo tutto l'anno.

Che vuol dire la sommatoria di tutti gli eventi culturali, sportivi, economici, che possono essere messi in un calendario, senza che questo costi molto, ed essere base di una promozione extra città, che riguarda l’intera provincia, e riguarda anche le province limitrofe.

Quindi, fare di alcune iniziative, che non costano molto, ma fare base perché ci sia una mobilitazione di risorse, e ci sia almeno l'impegno da parte dell'Amministrazione di coinvolgere più categorie possibili, al di là dei soliti noti che possono essere interessati soltanto all'aspetto diciamo di carattere urbanistico, edilizio e urbanistico. Quindi, ripeto, si poteva fare molto di più.

Spero che ci sia la volontà almeno di, visto che se non sarà possibile farlo con gli emendamenti, almeno ci sia qualche buon orecchio politica, ecco, che fa sì che da questa incertezza normativa, che riguarda l’IMU e il fondo sperimentale, eccetera, che ha costituito un alibi ancora per mantenere un elevato livello di tassazione, si possa, ecco, attivare la politica dei tagli.

Dei tagli agli sprechi che ci sono, ci sono, basta vederli e trovarli, perché io ne ho le elencati alcuni, alcuni settori dove si poteva fare di più, e si deve fare di più, perché possono costituire dei risparmi di qualche centinaio di migliaia di euro, senza bisogno di arrivare, ripeto, ai maxiemendamenti che sono un'anomalia politica per il fatto come vengono posti, e per i temi che poi riguardano.

L'ultima questione è l'aspetto delle Partecipate, che nella relazione viene indicata come un fatto, io lo registro positivamente, spero che non sia soltanto un auspicio dell'Assessore, ma che sia la sintesi di una volontà politica della maggioranza, quando si dice che per quanto riguarda le competenze dovrà essere praticamente “il ridisegno delle Partecipate necessita di un progetto chiaro” che non lo vediamo, però spero che venga, ma è importante -e questo può essere letto come un segnale politico di apertura, spero che non venga mozzato sul nascere- che debba avere la base di una condivisione bipartisan degli obiettivi da raggiungere”.

Questo è un auspicio, credo e ripeto che non sia soltanto la volontà dell'Assessore, credo che abbia steso questa relazione, ma rappresenti, ecco, la sintesi della maggioranza per quanto riguarda uno degli aspetti più importanti, anche per quanto riguarda un modo di fare cassa.

Perché le Partecipate sono aziende importanti, ma credo che il riferimento vada soprattutto al nuovo ruolo che dovrà Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 26 marzo 2012 70 assumere ASM S.p.A., alla luce sia di ciò che succederà con i rifiuti, e di ciò comunque che dovrà essere di questa società, liberata dal settore più importante com'era quello dei rifiuti. Grazie.

19 marzo 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 79
Pagina 23
Punto 7

Approvazione “Piano delle alienazioni 2012” ai sensi

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Io non c’ero, Aldo, quindi il problema del Piazzale Di Vittorio è un problema che c'è, non è stato posto in Commissione, ma credo che sia giusto che il Consiglio Comunale lo affronti. In che termini?

Certamente, senza andare a fare la cronistoria, è una questione che va avanti da molti anni, su cui la volta precedente c'è stato quello che c'è stato, l’ha ricordato adesso Aldo, io non ci voglio ritornare; pongo all’attenzione del Consiglio Comunale, ma ovviamente della Giunta, che visto che è stato tolto dal piano delle alienazioni Piazzale Di Vittorio, rimane un grande dubbio: cosa facciamo di questo bene? Senza pensare al discorso del quanto si può costruire o no.

Il problema è che c'è un’indecenza, credo che sia nota a tutti, l’ex stazione delle corriere è un’indecenza, è una vergogna per la città, a cui non possiamo non dare una risposta. Quanto questo possa essere, un concorso di idee, inventiamo qualche cosa, invito l'Amministrazione a pensare a qualche cosa, a fare una proposta, perché non possiamo dire che su questo stendiamo un velo pietoso perché c'è stato nel passato questo pallottamento, cambiamo, riduciamo.

Il problema è questo: Piazzale Di Vittorio così come è non va bene e, siccome è un bene di proprietà comunale, non possiamo non pensare a una soluzione. Quale? Senza dare tanto sfoggio di fantasia, dobbiamo dare una soluzione a questa vergogna per la città perché ahimè, chi ci passa, io ho amici che vengono a Rovigo da molti anni, dicono “Ma ancora?

Siete messi ancora come vent’anni fa”. Allora una volta per tutti troviamo una soluzione, scartiamo quelle che erano le proposte, accantoniamole, ma su questo bene un intervento che vada a risanare questa vergogna credo che non possa essere accantonato per il semplice fatto che su questo c'è stato contenzioso, pallottamento fra un’Amministrazione e l'altra. Questa Amministrazione, questo nuovo corso, deve trovare una soluzione.

Faccia un concorso di idee, faccia quello che vuole. L’importante è che ci sia l’impegno, politico, serio, affinché su questo problema ci sia al più presto una proposta e una soluzione.

7 febbraio 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 97
Pagina 22
Punto 3

Piano di Assetto del Territorio del Comune di Rovigo - Adempimenti ex art. 15, comma 6, L.R. n. 11/2004

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Presidente, un chiarimento innanzitutto perché non è in dubbio la delega al Sindaco che ovviamente spetta ed è normale ma in questa proposta c’è una cosa che non può essere valutata dal Consiglio Comunale nel senso che è intervenuto uno spostamento del Passante nord, da parte di Veneto Strade risulta, e che quindi presenta... il PAT non è più quello che ha deliberato il Consiglio Comunale allora, perché c’è questa...

Quindi credo che sia una questione che prima vada valutata dal Consiglio Comunale prima di dare delega al Sindaco, non perché non spetti la delega al Sindaco ma perché è giusto che il Consiglio Comunale prenda atto che è intervenuto qualche cosa da parte di Veneto Strade e che, quindi, il PAT non può... non è più quello di prima e io credo che questa sia una questione che non può... non è venuta in Commissione e non è...

Quindi in Commissione Urbanistica, la Terza, non ne ha parlato, che almeno ne parli il Consiglio Comunale, per carità.

Intervento n. 120
Pagina 26
Punto 3

Piano di Assetto del Territorio del Comune di Rovigo - Adempimenti ex art. 15, comma 6, L.R. n. 11/2004

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Mi dispiace che non sono d’accordo con l’Assessore Andrea Bimbatti perché non è così, cioè nessuno trama contro. La richiesta era quella di parlarne, non c’è assolutamente nessun tentativo di mandare a casa la maggioranza su questo problema qua, saranno altri e comunque sono problemi che riguardano soprattutto voi non certamente su questo banale problema.

Ci pare non serio dover affrontare questa delega che noi è ovvio, lo dicevamo anche prima, che va al Sindaco: chi ci deve andare alla Conferenza dei Servizi se non il Sindaco? Ma perché non abbiamo parlato avendo quello che è successo sullo spostamento da mesi, non ne abbiamo parlato né in Commissione Terza e neanche in Consiglio Comunale? Perché il Sindaco deve andare alla Conferenza dei Servizi senza la forza di un Consiglio Comunale che si pronuncia a maggioranza e magari decide che questa soluzione va bene?

Se questa soluzione va bene è perché doveva stare in silenzio e deve essere... perché prendiamo atto di quello che è successo e ne parleremo a cose fatte.

Se invece il Sindaco va alla Conferenza con un mandato pieno del Consiglio Comunale magari attraverso anche un incontro con la Provincia ma in termini ufficiali non incontrando l’Assessore, con la Giunta, le Giunte si incontrino cioè diamo ufficialità, diamo un mandato forte al Sindaco e alla Provincia se questa soluzione, quella che ha fatto Veneto Strade, è la migliore oppure no. Veramente è un grande imbarazzo dover affrontare l’argomento con questo tipo di toni, Bimbatti, non è così, non è così!

Le cose le vogliamo affrontare... il Consiglio Comunale non è che si gioca sulle furberie qua, ci sono dei problemi come questo che non è una furberia e non possiamo far finta di dire che non ne abbiamo parlato, parliamo di tante piccole cose e non parliamo di questo ed è venerdì la Conferenza dei Servizi, se ne parla in Consiglio Comunale... cioè non se ne parla, diamo delega al Sindaco e fra tre giorni c’è la Conferenza dei Servizi rispetto a quello che è successo? Non mi pare serio, ecco.

Intervento n. 123
Pagina 26
Punto 3

Piano di Assetto del Territorio del Comune di Rovigo - Adempimenti ex art. 15, comma 6, L.R. n. 11/2004

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Io non c’ero.

Intervento n. 125
Pagine 26–27
Punto 3

Piano di Assetto del Territorio del Comune di Rovigo - Adempimenti ex art. 15, comma 6, L.R. n. 11/2004

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Io come Consigliere... (Parla a microfono spento - incomprensibile) Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 07 Febbraio 2012 27

22 dicembre 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 56
Pagina 18
Punto 8

Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenze di condanna dell'Autorità Giudiziaria

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Presidente, una domanda tecnica al Segretario o a chi di competenza, perché dal momento che andiamo a sanare una situazione che buona parte di noi non ha di fatto condiviso, e c'è questo interrogativo, può essere una cosa banale, ma è meglio chiarirla: nel caso che la Corte dei Conti accerti o non accerti le responsabilità, i Consiglieri che votano che quota... No no, chiariamo subito!

Per quanto ci riguarda, siccome è una cosa che non abbiamo… Andiamo a sanare e può esserci una disponibilità a farlo, perché bisogna assumersi anche le responsabilità. Però, per quanto riguarda l'accertamento che fa la Corte dei Conti, sui singoli Consiglieri che provvedono con il proprio voto a sostenere questa decisione, cosa spetta? Chiariamo questo.

Intervento n. 162
Pagina 41
Punto 12

Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio fatture Ater per assegnazione alloggi oltre i termini di cui alla L..R. 10/1996

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Un’ulteriore richiesta all'Assessore, cioè, visto quello che è successo e che andiamo a ratificare adesso, l'anno in corso o i prossimi anni si ripeterà questo tipo di problema? Perché è una preoccupazione che è meglio che ci sia, perché ogni anno ci sarà una verifica che ci sono stati ritardi e quindi tanto di tariffe... Ecco, come ci possiamo regolare?

Intervento n. 175
Pagina 44
Punto 13

Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio servizio nuoto disabili - anno 2011 effettuato dall’Ulss n. 18 di Rovigo

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Altra delucidazione che non… Forse l'Assessore c'è l’ha comunque presente, l'anno precedente 2009, quanto era stato speso nella voce? L'abbiamo questo dato? (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 176
Pagina 44
Punto 13

Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio servizio nuoto disabili - anno 2011 effettuato dall’Ulss n. 18 di Rovigo

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Quanto? Quindi era una spesa che si ripeteva da anni precedenti, tanto per andare indietro, per capire l'errore che è stato fatto!

21 dicembre 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 96
Pagine 28–29
Punto 4

Integrazione Piano alienazioni 2011 - Alienazione porzione di area di proprietà comunale sita in Rovigo, Via Martiri Belfiore, compresa nel PIRUEA 17/2005

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Il problema, Presidente, su questa delibera… della proposta di delibera, è che di fatto andiamo a stabilire un criterio, perché non sarà l'unico caso che si proporrà anche in futuro questo. Quindi, con l'assunzione di questa scelta, di fatto noi mettiamo un punto fermo, cioè che le aree di verde pubblico che diventano a verde privato, verranno alienate, diciamo, su quell'area lì, ma di fatto faranno pure riferimento anche per altre aree limitrofe, a 34 euro al metro.

Ovvero, in base ad una valutazione che con questo criterio, che è stato definito, vabbè, perizia di stima dell’UTC e dopo il funzionario avrà fatto tutto quello che deve essere stato fatto, però mettiamo un punto fermo.

Allora, siccome parliamo di suolo pubblico, e quindi di denaro pubblico come spenderlo, come spenderlo la diatriba politica può anche permettere di dire: lo spendiamo in un modo o in un altro, ma quando parliamo di massimizzare le entrate, perché quanti soldi prendiamo dall’alienazione di un bene che è nostro, che è del Comune, del territorio Comunale, il dubbio è questo! Abbiamo fatto il possibile per massimizzare questa entrata o no?

Questo è il problema ed è il limite della discussione che si era aperta anche in Commissione Consiliare, che ha portato poi all'astensione della maggior parte dei componenti, perché c'è la perplessità sul come si era arrivati a definire questa cifra, e il dubbio che questo sistema possa essere poi riprodotto in futuro e quindi limitare la possibilità di massimizzare le aree pubbliche. In questo caso come verde, che possono essere alienate attraverso questo strumento.

Siccome non è stata fatta un'asta, ma di fatto si è aperta una trattativa, chi l’ha condotta l'avrà pur fatta in buona fede, l'avrà fatta secondo sistemi che sono di prassi; rimane il dubbio che il valore di vendita e di Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 21 Dicembre 2011 29 alienazione sia il massimo che si poteva realizzare. E quindi se facciamo… se il Consiglio con la decisione che assume, ha fatto gli interessi della comunità, oppure no.

29 novembre 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 81
Pagine 29–31
Punto 2

Legge regionale 8 luglio 2009 n. 14 legge Piano Casa, come modificata dalla legge regionale 8 luglio 2011 n. 13, adempimenti ai sensi dell'art. 9 comma 5, adozione, revoca di deliberazione Consiglio Comunale n. 56 del 30/10/2009

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Novembre 2011 30 Signor Presidente, Assessore, saluto anch'io la Segretaria e do il benvenuto a questa nostra grande comunità. Grande comunità perché, quando affronta questo tema, Assessore Bimbatti, sei anche un amico, bisogna però avere la consapevolezza che ciascuno fa la sua parte, ciascuno gioca... non è che gioca delle posizioni, ma dice le proprie ragioni nei modi e nelle opportunità che gli sono consentite.

Io avrei preferito che si fossero fatte… è affermato, c'è stato un incontro al Censer partecipato in settembre, io ne sono ahimè venuto a conoscenza, forse ero fuori per lavoro, però la Giunta precedente, non perché fosse stata più brava, ma sulla precedente applicazione della legge 14, abbiamo qua un bel volantone qua, avevano fatto una manifestazione pubblica, un'assemblea pubblica alla Gran Guardia per informare i cittadini di cosa significava il Piano Casa, come si poteva applicare, cosa avrebbe comportato, chi ne poteva beneficiare.

Quindi la partecipazione poteva essere migliore. Quindi non è questione di dire: ma è tutto sbagliato!

La partecipazione, le opportunità sono date dagli incontri pubblici, dagli incontri con le categorie interessate, non dimenticando però -e questa è una cosa molto particolare- che quando parliamo di edilizia urbanistica, eccetera, gli interessati, non dico che sono sempre i soliti noti, sono una grande minoranza rispetto alla città, e sono pochi magari i cittadini interessati, se non vengono tirati per la giacchetta o informati in maniera esaustiva per fare capire quanto può essere utile e importante uno strumento normativo che permette di aggirare quello che fino a oggi era la vecchia variante al Centro Storico che risale al 1985, quindi un'opportunità di intervenire.

Perché in realtà questo strumento che affrontiamo oggi ha questa novità che è dirompente, Andrea! E’ dirompente nel senso che può essere vista sì positivamente, ma non può non destare preoccupazioni, perché mica sono tutti santarelli in questo settore, eh! Non dobbiamo mica dimenticarci queste cose qua!

E quando vediamo i disastri in giro per l'Italia, quando c'è un po' d'acqua e succede quello che succede, non possiamo dire che è colpa di chi ci abita. Vuol dire che gli strumenti edilizi, urbanistici di quei Comuni, di quelle comunità sono un disastro, sono stati un disastro.

Quando vediamo il nostro Corso del Popolo e diciamo che alcune cose non vanno bene, perché sono frutto degli anni ’60, ecc. ecc. senza andare a ricordare chi è stato, però ci sono delle cose che non vanno bene, quindi è inutile dire: ma sono state… Allora, questo è il compito di questa Amministrazione. Questi Amministratori devono dire: c'è questa città, cerchiamo di migliorarla? Sì, beh, questa è un'opportunità, può essere, però attenzione!

Attenzione! Ecco quindi le preoccupazioni espresse in maniera… possono essere condivisibili o no, però certamente c'è una grande preoccupazione in noi su quello che può essere relativamente al punto “intervento sul Centro Storico”, perché il Pat prevedeva alcune cose, l'ha già detto il collega Montagnolo, e il Pat è lontano da divenire. Quindi non si sa, e quindi forse… io mi chiedo e mi domando se sarò ancora, quando verrà buono, se sarà ancora attuale o sarà uno strumento da mettere da un'altra parte in soffitta.

E quindi questo è il primo punto.

L'intervento sul Centro Storico che va quindi oltre le previsioni, ben oltre le regole del Pat e dal secondo punto, la modifica di destinazione d'uso in qualsiasi zona del Piano Regolatore, ma che desta quindi maggiore preoccupazione per quello che possono essere le modifiche di destinazione d'uso, vedi ex luoghi di spettacolo o qualche altra cosa, non c'è solo quello che è stato citato che può essere l’Odeon, ma ci sono anche altre realtà, perché basta un ristorante, un bar c'è questa grande apertura verso le bonifiche di destinazione d'uso, perché quindi queste possono essere le risposte ad un settore in crisi.

Settore in crisi perché non ci sono i soldi, ragazzi! Non dobbiamo aggirare l'ostacolo: non ci sono i soldini e nessuno, per quanto riguarda il tessuto che soffre il problema della crisi abitativa, interessa queste cose, interessano soprattutto diciamo i settori che possono investire. Perché, se è vero com'è vero che parliamo 21.000 interventi nel Veneto, ma parliamo di Rovigo, quante sono state le domande fatte?

Io mi sarei atteso, magari ecco, Assessore, mi sarei atteso magari che l'ufficio avesse documentato con circospezione noi Consiglieri, modesti Consiglieri, non solo su quante domande sono state pervenute con il vecchio Piano Casa, ma quanti sono stati, rispetto a questi, gli interventi avviati e chi sono gli utenti? Cioè, chi sono questi che hanno fatto domanda? Anche per capire perché, circa 300?

Cioè, la tipologia, sono quelli che hanno sistemato e hanno dato quindi una risposta ad un problema familiare? O sono… Cioè, è una curiosità che è Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Novembre 2011 31 giusto saper riconoscere, perché se si va ad ampliare la possibilità, quindi potenziamo, diamo più opportunità, perché? Quale domanda andiamo a soddisfare?

C'è qualcuno che è rimasto, che non ha utilizzato la legge 14 e che quindi vede nella 13 un'opportunità in più? Pensiamo a quello che ha fatto la cameretta o il bagno per il figlio o per una sistemazione familiare più decorosa? O invece, questo tipo di intervento, questa grande apertura, apre ad altre questioni?

Quindi la preoccupazione è legittima, deve essersi, sarebbe grave se non ci fosse, non c'è nessuna malafede; c’è soltanto un tentativo, e dopo magari lo vedremo anche con gli emendamenti, di ragionare o di chiarire cose che in altre opportunità, magari ci fosse stata qualche assemblea pubblica, ci fosse stata qualche altra opportunità di confronto, anche tra le parti politiche e sociali interessate, forse si poteva anche evitare e chiarire meglio.

Però, ripeto, la prospettiva è quella di soddisfare il settore, un settore in crisi, come dice nella premessa, o andiamo a dare le risposte anche alla domanda abitativa che comunque c'è?

E sappiamo che quella è una domanda che riguarda soprattutto categorie molto in sofferenza, sono quelle le domande di persone che non hanno la casa e che forse non ce l'avranno mai, perché non c'è abbinata a questo, giustamente chiariva la Consigliera Menon, non c'è uno strumento, ahimè, che colleghi l'iniziativa alla possibilità di accedere al credito. E senza i soldini non si fanno gli interventi!

Quindi di interventi rischiano di essere limitati con questa, ripeto, apertura, anche se sono piani diciamo giustamente con l'emendamento facciamo i tagli di recupero, e questa è una correzione, non c'era nella delibera vista anche in Commissione, è una proposta, quindi, che va a chiarire e va a dare alcune risposte alle preoccupazioni, dà qualche garanzia in più.

Perché se c'è un Piano di recupero sulla categoria S1, è già un qualche cosa che diciamo limita gli spazi, diciamo, di libertà, e se questo poi lo mettiamo sulla categoria D4, questo è ancora meglio, perché mi pare di capire che anche sul D4 c’è il Piano di recupero. Ho capito male? AVEZZU’PAOLO - Presidente del Consiglio: 1 minuto.

Intervento n. 82
Pagina 31
Punto 2

Legge regionale 8 luglio 2009 n. 14 legge Piano Casa, come modificata dalla legge regionale 8 luglio 2011 n. 13, adempimenti ai sensi dell'art. 9 comma 5, adozione, revoca di deliberazione Consiglio Comunale n. 56 del 30/10/2009

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Mi pare di capire che anche sul D4 si parlasse del Piano di recupero. Comunque… ecco… Certamente, ripeto… che è l’altro comparto, diciamo, di preoccupazione. Comunque sostanzialmente, ecco, sono queste diciamo le preoccupazioni che avevamo e che abbiamo, e che credo che il dibattito serva per dirimere, ripeto, perché qua non c'è… Perché, avendo approvato l'altro piano casa, non è che qua da questa parte ci sia… No, adesso non va più bene.

Se è stata approvata quello che era la proposta della legge 14, no perché adesso si chiama 13, non va più bene!

E’ la filosofia e l’applicazione su questi due comparti che riguardano il Centro Storico da una parte, quindi le eventuali storture che possono nascere, e le modifiche di destinazione d'uso, se non, diciamo, delimitate soprattutto relativamente alla trasformazione di strutture che erano adibite a qualche cosa e che saranno, soprattutto in prospettiva, viste come condomini, quindi altre prospettive di intervento, non per dare la risposta alle domande di casa che c'è, e che sappiamo che c'è, ma perché saranno oggetto d’intervento da parte di cinque - sei - sette -dici imprenditori.

Cioè, dobbiamo dircelo ragazzi! Questo è! E noi allora torniamo al discorso che dobbiamo farci carico e dobbiamo tutelare soprattutto l'interesse collettivo, e di questa prospettiva credo, ecco, che qualche emendamento lo presenteremo proprio in questa luce ecco.

Se poi c’è anche l'emendamento da parte dell'Assessore e quindi della maggioranza che accoglie quelle preoccupazioni che abbiamo espresso, dove c'è stato possibile, credo che abbiamo fatto buona cosa. AVEZZU’PAOLO - Presidente del Consiglio: Grazie Consigliere, la parola al Consigliere Borsetto.

10 novembre 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 67
Pagine 43–45
Punto 1

Relazione Presidente del CON.SVI.PO. Angelo Zanellato …

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Signor Sindaco e signor Presidente, credo che affrontare, ecco, il ragionamento sul Consorzio di Sviluppo, e ringrazio per la presenza il Presidente Angelo Zanellato, sia, da parte del Comune capoluogo, un'opportunità ed anche una riflessione seria, come è stata fatta direi in parte, e soprattutto che ci permetta poi di concludere la discussione, perché non sia una seduta non utile, possibilmente con una prospettiva.

Perché, se ci mettiamo qua a parlare sulla valenza del Consorzio oggi, quello che è stato, una società che ha quarant'anni di storia, è evidente che la prima considerazione potrebbe essere quella che è superata, che ormai non serve più!

Il ‘63 è lontano, le modifiche intervenute possono comunque essere anche quelle ritenute non sufficienti a giustificare Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 10 Novembre 2011 44 una struttura che, o la si considera tuttora valente per la possibilità di fungere da supplenza, o quanto meno essere… storicamente era il braccio operativo della Provincia per quanto riguarda lo sviluppo, che la capacità di operare sul territorio su tutte le iniziative economiche come tali.

E questo, ecco, siccome non ho sentito… l'Assessore ha espresso dei dubbi e non ha manifestato una posizione chiara, credo che dopo c’è l'intervento anche del Sindaco e spero che questo porti un po' di chiarezza, ma credo che l'interrogativo non sia entrare sui dettagli, su quello che c'è stato, quello che ci sarà: è capire, oggi come oggi, il ruolo del Comune capoluogo nel Consorzio di Sviluppo, perché questo è il dilemma credo. Lo si considera un carrozzone, e quindi da superare, oppure no?

Ecco, credo che non sia giunta l'ultima ora per il Consorzio di Sviluppo, soprattutto perché fino a che l'Amministrazione Provinciale, le Province non saranno soppresse, o soprattutto in questa prospettiva della soppressione dell'istituto Provincia, la funzione del Consorzio di Sviluppo, certamente con una modifica anche delle funzioni, dello Statuto, di quello che si vuole, ma credo che oggi sia importante poter provare a decidere che questa struttura, come d'altra parte le altre società partecipate, siccome è una partecipata del Comune capoluogo, dove noi abbiamo un 10% che, per quanto potrebbe… una valutazione che faccio così, ragionando sulle prospettive, potrebbe anche essere, perché o se ne esce, una parte di interventi andava in questo senso: non serve starci, quindi è meglio uscirne, perché costa € 90.000 all'anno e non dà benefici che fanno fare una ricaduta su questo tipo di investimento; oppure il Comune capoluogo vuole restare nel Consorzio di Sviluppo, e quindi promuove può promuove, può promuovere, per quanto riguarda la sua funzione, rispetto al resto della Provincia, una modifica dell'attuale valenza statutaria, quella che c'è del Consorzio di Sviluppo, dove il Comune capoluogo può assumere una funzione più importante di quella che attualmente ricopre.

E quindi vuol dire, un domani che non ci sarà più il 40% dell'Amministrazione Provinciale, la quota parte del Comune capoluogo potrebbe anche crescere, se sono definiti spazi, ambiti e prospettiva di azione. Perché, ripeto, il Comune capoluogo non può fuggire, non può scappare, non perché c'è difficoltà uscirne, perché bisogna che tutti gli altri soci siano d'accordo, eccetera, ma perché rinunceremmo, oggi come oggi, come Comune capoluogo, a svolgere un'azione che probabilmente non esercitiamo.

Diceva l'Assessore Zangirolami che gli uffici non hanno la chiara percezione della funzione. Se questo è vero, ecco, credo che l'Assessore abbia ovviamente delle certezze su questo tipo di dichiarazione, perché altrimenti sarebbe preoccupante, ecco, se non fosse così, ma vuol dire che il coordinamento che dovrebbe esserci non c'è.

E se non c'è è inutile dire che dire è colpa… Partiamo da oggi, se oggi la situazione fotografata è questa, va corretta, va modificata e va soprattutto messa nelle condizioni che il Comune eserciti, il capoluogo eserciti la propria funzione. Rimane, secondo il mio modesto parere, la funzione di faro, come dovremmo farlo sull'acqua, come dovremmo farlo sui rifiuti, cioè sulle altre partecipate, dove, quando faremo discussione di carattere monotematico, non potremo venir meno a questo tipo di funzione.

Quindi l'aggiornamento degli scopi, delle finalità anche rispetto ai costi, ai costi di gestione, che poi alla fine sono gli stipendi, perché non credo che sia quanto prendono, correggiamo pure anche quello se serve, ma il costo dell'amministrazione vera e propria, inteso come organismo amministrativo, non è di per sé sintomatico dei costi e della funzione del Consorzio di Sviluppo, è utile, può ancora essere utile nei prossimi anni in questa prospettiva, oppure no?

Su questo credo che dovremmo confrontarci e, al limite, provare a trovare una soluzione; semmai costruiamo un tavolo, un tavolo bipartisan: è la commissione consiliare, è un'altra opportunità? Ragioniamo, non buttiamo via “l'acqua sporca e il bambino”, per non banalizzare, ma perché serve, oggi come oggi, ridefinire credo che il ruolo del Consorzio di Sviluppo, non risolvere la questione: ne usciamo perché non serve più.

Sarebbe una banalità che ci porterebbe poi, ripeto, ad incancrenirci sulle modalità per uscirne e non risolverebbe il problema, non risolve soprattutto la prospettiva.

Oggi il Consorzio, così com’è, se deve fare tutte quelle cose che con molta pazienza il Presidente ci ha elencato, evidentemente alcune di queste possono essere ritenute non necessarie, fuori luogo forse, però fondamentalmente io credo che la prospettiva è, che deve affrontare il Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 10 Novembre 2011 45 Consiglio, è la prospettiva politica di una struttura che è una partecipata, dove il capoluogo può esercitare una funzione maggiore e diversa.

Per fare questo bisogna che se ne ragioni dove, come e quando: dal Consiglio può venire qualche lume, qualche suggerimento. Ripeto, serve un tavolo, basta che definiamo qual è, vediamo se riusciamo a trovare una posizione convergente, o se su questo registriamo che non siamo in sintonia, perché credo che si vada oltre al fatto: maggioranza/minoranza.

I temi delle partecipate vanno oltre su chi governa pro tempore… pro tempore la funzione, perché è una prospettiva che va oltre i due anni, tre anni, periodo in cui i risultati elettorali poi determinano chi ha la funzione di presidenza o ha le maggioranze nei consigli, diciamo, direttivi. La prospettiva oggi è: cosa ne facciamo di questo strumento?

La presenza qua del Presidente, che con pazienza sta qui, credo che si attenda dal Comune capoluogo dei segnali; io credo che il segnale vada e debba andare in questa direzione: una modifica della sua funzione, degli scopi in tempi brevi, non in tempi storici e soprattutto serva un tavolo intorno al quale bipartisan, in modo bipartisan, ripeto ragionare e trovare, almeno tentare una soluzione che ci trovi concordi. Grazie.

27 luglio 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 62
Pagina 14
Punto 3

Programma Sperimentale Regionale per l’Edilizia Residenziale

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Brevemente, perché pensavo che l’architetto Ferlin illustrasse un po’ più ampiamente il problema.

Perché le Norme Tecniche di Attuazione, che sono articolate su cinque punti, vengono di fatto ampliate con queste osservazioni, queste tre osservazioni che nella Commissione sono state attentamente soppesate, ma alla fine, tanto per essere conciso, avevamo concluso che la prima fosse da respingere, la prima osservazione, cioè la richiesta di non considerare nel volume i garage, mentre di accogliere l’osservazione seconda e la terza, anche se su questo, ecco, era opportuno magari… sarebbe opportuno magari, direi necessario, che l’Architetto Ferlin ci precisasse di quanto comunque viene ad essere ampliata la superficie edificabile, per lo meno per quanto riguarda i metri cubi.

Intervento n. 79
Pagina 19
Punto 3

Programma Sperimentale Regionale per l’Edilizia Residenziale

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Mi ero dimenticato prima, Presidente, della vicenda dell'intervento che deve essere esaustivo. Mi riservavo, ecco, di entrare nel merito, perché non avevamo capito, in Commissione per esempio, che c'era necessità della doppia votazione, quindi che la delibera che era stata adottata il 1º di aprile in realtà oggi va approvata. Questo è un aspetto che non c'era apparso chiaro in Commissione.

E, per quanto riguarda la risposta alle deduzioni, e quindi quello che va messo in votazione, credo che sia una modifica alle Norme Tecniche di Attuazione, deve essere chiamato così, perché ovviamente è una risposta alle osservazioni, ma di fatto le osservazioni vanno ad integrare le Norme Tecniche di Attuazione.

Quindi sono le Norme Tecniche di Attuazione, che mi pareva già ci fossero, che cambiano; vanno cioè integrate con due punti su tre, perché nei testi che erano allegati nella documentazione del… Architetto, è chiaro? Allora, io credo che quindi si tratti, ecco… Mi parrebbe corretto di votare prima… Prima approvare la variante, visto che è già stata adottata, e poi semmai, non ho capito perché si debba votare prima le osservazioni, che di fatto modificano le Norme Tecniche di Attuazione.

Ecco, se tecnicamente ci spiegate questo, perché sennò non…

11 luglio 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 51
Pagine 42–44
Punto 1

Presentazione Linee Programmatiche di Governo

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Signor Sindaco, signor Presidente, signori Assessori e colleghi, io non amo, per mia cultura personale, la polemica politica, però credo che in questa occasione sia necessario affrontare il tema all’ordine del giorno giustamente, della presentazione delle linee programmatiche. E che si fa rispetto ad una presentazione di linee programmatiche?

Il Consigliere Comunale, che vuole svolgere il proprio ruolo ovviamente, al di là della differenza fra maggioranza ed opposizione, precisa dal proprio punto di vista rispetto a quello che c‘è scritto qua, senza fare tanti giri di parole, ecco. Evidentemente esprime una valutazione su quelli che sono i contenuti che sono… caro Bruno, perché ci conosciamo da molti anni, io sono d'accordo con l'amico Guarnieri, ecco, ci vuole proprio un bel in bocca al lupo.

In bocca al lupo questo te lo auguro dalla parte dell'opposizione, ma certamente con la premessa che c'è qualche concetto che manca, e quindi è giusto che venga evidenziato non per polemica, non per presa di posizione, ma perché deve essere e fa parte di un arricchimento, di un confronto e di un dibattito fra le parti, segnando i punti che non ci sono e che possono essere, almeno da parte del Sindaco, memorizzati, valutati, soppesati; evidentemente se vengono dalla maggioranza avranno più peso, se vengono dalla minoranza verranno meno, però hanno, credo da parte di chi li espone, la massima serenità di essere fatti con consapevolezza, con serenità e soprattutto con la convinzione di fare qualcosa di utile per la propria città.

Ecco, una cosa che io evidenzio che è carente, e che mi dispiace, ecco perché il Sindaco, come me e come molti altri, amano questa città, amano il rugby e il rugby è soprattutto non soltanto una disciplina importante, è anche orgoglio. Ecco, quello che manca, forse in questa presentazione, è un po' d'orgoglio. Un po' d'orgoglio che si coniuga con il termine Rovigo capoluogo.

Ecco, capoluogo e orgoglio di essere protagonisti della rinascita, della rilancio, lasciando stare tutto ciò che ha fatto o non ha fatto la precedente Amministrazione, partiamo da qui, qui c'è gente nuova, gente vecchia, gente che è stata qui qualche anno fa, qualcuno che ritorna, qualcuno che non c'è mai stato. Partiamo da qui, perché Bruno Piva è un nuovo della politica, e questa è una grande forza, è una grande opportunità.

In quanto nuovo della politica non hai scheletri nell'armadio e puoi tranquillamente essere, certamente anche se strattonato, però rispondere anche con la piena coscienza, non sei neanche più un dipendente, quindi hai anche una grande libertà, e non hai neanche il conflitto di interessi. Un conflitto di interessi che nasce… Ecco, per esempio, quando parliamo di Enel da parte di molti che parlano, ma sono ahimè dipendenti, quindi la loro voce è sempre un po' stonata.

Allora, io dicevo, questo manca e credo che vada e andrà recuperato certamente attraverso le azioni di governo, ma deve essere una delle questioni fondamentali: l'orgoglio di essere a capo di una città che, come capoluogo, tuttora non lo è.

E allora, andando come respiro -un'altra cosa che rispetto a questo manca- in un momento in cui anche nel dibattito nella stampa viene riportato il problema delle unioni comunali, delle relazioni tra Comuni per cercare di semplificare gli apparati comunali della nostra provincia, un ragionamento credo che vada ripreso, è stato fatto qualche anno fa, ma credo che va ripreso, nei confronti dei Comuni contermini, dei comuni limitrofi, perché credo che non possa essere sottaciuto che essere o capoluogo vuol dire essere riconosciuti non soltanto all'interno della realtà Polesana, ma a partire dai Comuni che sono limitrofi a noi, soprattutto naturalmente poi alla gestione diretta di quelli che sono i servizi che qualificano un capoluogo.

E quali sono questi? Beh, innanzitutto c'è un problema di sviluppo economico, che non può essere soltanto ricondotto al problema di aree artigianali o aree industriali o aree commerciali, che sono Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 11 Luglio 2011 43 oggi anche in conflitto, vedi il problema con Villamarzana, vedi Ceregnano.

C'è una problematica che riguarda una politica anche di sviluppo, o quanto meno di revisione dello sviluppo fin qui perseguito, che aiuterebbe se riprendiamo una politica, diciamo, di relazione con i Comuni vicini in questa prospettiva.

Perché lo sviluppo vuol dire soprattutto capacità di gestire non soltanto le relazioni con le associazioni con chi ha un’attesa, ma aiutare la riconversione, trovare nuove aree, ricollocare sul mercato oggi degli stabilimenti che sono già costruiti, molti dei quali sono qua nel territorio comunale e limitrofo sono o di aziende fallite o di aziende che sono in liquidazione o perché non sono più capaci di andare avanti, quindi sono sul mercato e possono quindi essere sede di risistemazione di alcune attività.

Quindi, le relazioni con il mondo dell'associazionismo economico, che non è soltanto la Camera di Commercio, ma sono le associazioni di categoria, è uno dei nodi di fondo che deve essere importante e che non c'è. E rispetto a questo può trovare anche una nuova dimensione, va ricollocato il rapporto tra la scuola e il mercato del lavoro. Abbiamo l'Università a Rovigo: ma questa università, ve lo siete mai chiesto?

Ma quanti posti di lavoro ha creato, a parte gli insegnanti e gli addetti della scuola? Dei giovani che hanno frequentato, quanti si sono collocati nel mercato di lavoro, abbiamo dei dati statistici? Allora questa Università è utile, anche perché crea, a parte prestigio, crea sviluppo e documentazione o no?

E questo, allora, può permettere di ragionare su una università che può vedere un domani uno sviluppo con alcune, diciamo, facoltà che non ci sono, ma correlate ad un territorio che ha una vocazione, certamente agro-alimentare, certamente collegata ad un artigianato particolare, ma allora o questo lo raccogliamo e ci ragioniamo, sennò l’università così è un corpo estraneo, a parte gli insegnanti che sono prevalentemente da fuori e quindi non sono residenti qua, e questa è un'altra negatività!

E quindi praticamente poi va collocato in seconda battuta poi anche il ruolo del turismo. Ecco, quel turismo, tra le due righe in fondo al programma, mi pare, ecco, un po’ riduttivo. Io prenderei per buono quello che ha detto qualche giorno fa un certo Tremonti, non ultimo dei Moicani, ha detto che ragionare come paese, sistema paese nel turismo, vuol dire dare al turismo un valore strategico.

Allora, anche se noi non siamo certamente Venezia o non siamo Verona, ma certamente… o Padova, possiamo credere di più nell'importanza del turismo come elemento di trascinamento di uno sviluppo diverso? E per fare questo non serve soltanto la promozione, perché per fare promozione bisogna andare in giro, bisogna vendere città per fiere importanti, non far finta ma bisogna crederci, avere praticamente al fianco gli albergatori, i ristoratori, perché non abbiamo una buona ristorazione locale.

E lo sapete, quando c'è qualcuno da portare qualcuno fuori a mangiare, si va fuori Rovigo, perché di Rovigo non ci si fida, o quantomeno ci si va poco. Cioè, una valorizzazione enogastronomica della città non c'è rispetto a Treviso, rispetto a qualche altro importante capoluogo veneto, noi siamo deboli.

E allora, se abbiamo l'eccellenza nel rugby e su questo ci crediamo, e l'abbiamo ritrovata dopo molti anni, dobbiamo cercare di riscoprire le eccellenze, oppure quelle che potrebbero essere eccellenze ma tuttora non ci sono. E su questo passo l'altro comparto, che è quello del settore socio-sanitario.

E qui, Sindaco, diciamocela franca e schietta, non solo per quello che c’è scritto nel Piano socio-sanitario, ma il ruolo di Rovigo capoluogo rispetto alla sanità così com’è non va, non per quello che hai scritto, ma per quello che viviamo. E non va soprattutto che Rovigo sia governata -io lo dico da molto tempo- siamo governati da fuori. Non voglio fare...

Prendere a prestito degli slogan “paroni a casa nostra”, ma però certamente... è bella però! Però credo che il tema che Rovigo non abbia la possibilità di avere dirigenze, dirigenze che vivono qua, che vivono la città, che vivono il capoluogo, che quando escono la sera incontrano qualcuno che fa presente loro quello che non funziona e che non va, non qualcuno che quando ha finito l'ora di servizio se ne va a 50 km o a 100 e non trova più quello che lo interrompe, lo disturba e gli ricordo il problema!

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 11 Luglio 2011 44 C’è un'insufficienza complessiva che riguarda chi vive l’ospedale, che non può non rilevarla, e non è soltanto il problema del Pronto Soccorso, che quello è un punto nero, nonostante lo sfarzo inutile, credo, di una grande ingresso.

Ma il Pronto Soccorso è un problema, ma è un problema la gestione complessiva: il fatto che molti medici di Rovigo non possono lavorarci, non lavorano qua, non vengono sistemati; mentre vengono sistemati quelli che vengono da fuori, perché non solo non fanno parte degli amici degli amici. Quindi c'è un problema molto forte per quanto riguarda quello che è il servizio complessivo socio-sanitario. Si sono persi i distretti socio-sanitari, quindi il territorio, il rapporto con il territorio è molto debole.

C'è una grande prevalenza dell'ospedale, ma l'ospedale così com'è, ripeto, non va, e va quindi rivisto. Quindi un po' di più certamente il rapporto medicina pubblica/medicina privata, ma riguarda soprattutto quello che è possibile fare avendo questo orgoglio. Io ribadisco che il problema di orgoglio è anche sulla sanità e va toccato con forza.

L'ultima questione che pongo, che manca e non c'è, probabilmente anche volutamente, o forse perché, come dice Guarnieri, alcune cose verranno viste strada facendo, e può essere, ma è meglio mettere anche qua qualche paletto, se si può, quanto meno come suggerimento, che riguarda sempre Rovigo capoluogo e la funzione dei servizi tecnologici rispetto a questo.

Ci sarà una prospettiva, perché è un dibattito aperto, che esula, non soltanto è su Rovigo, ma riguarda anche altre realtà che con noi collaborano negli enti preposti.

Ma la prospettiva di avere società unica di rifiuti, d’insieme come è stato fatto con l'acqua, e un'altra che gestisca tutta l'energia provinciale, è un ragionamento che, come capoluogo, possiamo cominciare ad assumere e ci poniamo come un ragionamento che questo Consesso potrà affrontare, non dico risolvere, ma cominciare a ragionarci, sempre con questa consapevolezza che spetta al capoluogo indicare una linea, indicare una strategia, più che a farsela spiegare da chi non vive Rovigo o viene da fuori!

E questa consapevolezza deve anche avere -ripeto- della sostanza. Cito l'esempio per deformazione: ASM SET, piccola realtà, di fatto una partecipata del Comune, anche se di ASM, ha saputo fare sulle rinnovabili una scommessa importante, ha creato sviluppo, ha creato relazioni con il mondo locale; non si è fatto spiegare da nessuno da fuori cosa e come doveva essere fatta la crescita nel settore delle rinnovabili.

Quindi è uno strumento di questa città, è una dotazione di uomini, di risorse e di idee e di capacità che viene messa al servizio, è al servizio, basta saperla sfruttare, basta saperla utilizzare.

Quindi, questa consapevolezza che Rovigo può essere e deve essere il vero capoluogo, ma per far questo bisogna crederci, e per crederci bisogna essere convinti, e per essere convinti bisogna insieme, quindi la Giunta e il Consiglio Comunale… il lavoro sulle cose, sempre sulla prospettiva della politica del fare, credo che ci sarà occasione nelle prossime settimane di misurarci. Grazie.

14 febbraio 2024

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 44
Pagina 11
Punto 2

Approvazione del Regolamento comunale per la disciplina delle attività di acconciatore, estetista, tatuaggio e piercing

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Favorevole.

Intervento n. 61
Pagina 12
Punto 2

Approvazione del Regolamento comunale per la disciplina delle attività di acconciatore, estetista, tatuaggio e piercing

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Favorevole.

Intervento n. 115
Pagina 23
Punto 4

Mozione: Salvaguardiamo IRAS - Riconvocazione del tavolo prefettizio di confronto per la risoluzione della questione IRAS

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Favorevole.

Intervento n. 163
Pagina 31
Punto 5

Mozione: Richiesta disarmo immediato in Palestina

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

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Favorevole.

13 febbraio 2024

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 188
Pagina 35
Punto 5

Variazioni al bilancio di previsione 2024/2026, variazioni al programma opere pubbliche 2024/2026 e adeguamento al DUP

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Favorevole.

Intervento n. 210
Pagina 36
Punto 5

Variazioni al bilancio di previsione 2024/2026, variazioni al programma opere pubbliche 2024/2026 e adeguamento al DUP

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Favorevole.

Intervento n. 285
Pagina 55
Punto 7

Approvazione del programma di valorizzazione del Parco Alexander Langer ex Tiro a Segno di Viale Porta Adige per il trasferimento dei beni appartenenti al Demanio statale in patrimonio comunale

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Favorevole.

Intervento n. 306
Pagina 57
Punto 7

Approvazione del programma di valorizzazione del Parco Alexander Langer ex Tiro a Segno di Viale Porta Adige per il trasferimento dei beni appartenenti al Demanio statale in patrimonio comunale

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

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Favorevole.

25 gennaio 2024

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 89
Pagina 45
Punto 2

Approvazione del piano d’azione per l’energia sostenibile ed il clima (P.A.E.S.C.) aggiornato e con riferimento ai nuovi obiettivi del Patto dei Sindaci al 2030 e al 2050

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

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Favorevole.

Intervento n. 106
Pagina 47
Punto 2

Approvazione del piano d’azione per l’energia sostenibile ed il clima (P.A.E.S.C.) aggiornato e con riferimento ai nuovi obiettivi del Patto dei Sindaci al 2030 e al 2050

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

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Favorevole.

29 dicembre 2023

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 105
Pagina 19
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)…” Pag. 11 2

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Favorevole.

Intervento n. 146
Pagina 24
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)…” Pag. 11 2

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Favorevole.

Intervento n. 220
Pagina 37
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)…” Pag. 11 2

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Favorevole.

Intervento n. 290
Pagina 48
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)…” Pag. 11 2

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Favorevole.

29 novembre 2023

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 86
Pagina 23
Punto 2

Variazioni al bilancio di previsione 2023/2025, destinazione

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Favorevole.

Intervento n. 109
Pagina 25
Punto 2

Variazioni al bilancio di previsione 2023/2025, destinazione

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Favorevole.

Intervento n. 155
Pagina 30
Punto 3

Riconoscimento dl legittimità del debito fuori bilancio ai

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Mi astengo.

Intervento n. 193
Pagina 36
Punto 3

Riconoscimento dl legittimità del debito fuori bilancio ai

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Favorevole.

Intervento n. 209
Pagina 37
Punto 3

Riconoscimento dl legittimità del debito fuori bilancio ai

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Favorevole.

Intervento n. 252
Pagina 46
Punto 4

Mozione: promuovere l'importanza strategica del settore...” Pag. 39 2

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

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Favorevole.

20 novembre 2023

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

11 interventi
Intervento n. 78
Pagina 20
Punto 1

Adozione della variante generale al piano degli interventi

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

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Contrario.

Intervento n. 153
Pagina 37
Punto 1

Adozione della variante generale al piano degli interventi

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Mi astengo.

Intervento n. 175
Pagina 39
Punto 1

Adozione della variante generale al piano degli interventi

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Favorevole.

Intervento n. 222
Pagina 46
Punto 1

Adozione della variante generale al piano degli interventi

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Astenuto.

Intervento n. 241
Pagina 48
Punto 1

Adozione della variante generale al piano degli interventi

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Favorevole.

Intervento n. 265
Pagina 50
Punto 1

Adozione della variante generale al piano degli interventi

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Favorevole.

Intervento n. 304
Pagina 55
Punto 1

Adozione della variante generale al piano degli interventi

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Favorevole.

Intervento n. 337
Pagina 60
Punto 1

Adozione della variante generale al piano degli interventi

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Favorevole.

Intervento n. 353
Pagina 61
Punto 1

Adozione della variante generale al piano degli interventi

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Favorevole.

Intervento n. 388
Pagina 71
Punto 2

PINQuA - “Riqualificazione Quartiere San Bortolo

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Favorevole.

Intervento n. 405
Pagina 72
Punto 2

PINQuA - “Riqualificazione Quartiere San Bortolo

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Favorevole.

14 novembre 2023

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 13
Pagina 4
Punto 1

Trasformazione di Acquevenete SpA in Società Benefit

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Favorevole.

Intervento n. 102
Pagina 22
Punto 3

Variazioni al bilancio di previsione 2023/2025, destinazione

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Favorevole.

Intervento n. 124
Pagina 24
Punto 3

Variazioni al bilancio di previsione 2023/2025, destinazione

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

Leggi intervento

Favorevole.

Intervento n. 152
Pagina 28
Punto 6

Approvazione della tredicesima variante parziale al piano

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

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Favorevole.

Intervento n. 173
Pagina 30
Punto 7

Approvazione verbale di Consiglio Comunale del 10.10.2023

Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco

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Favorevole.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.