Persona · attività documentata

CITTADIN VALERIA

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
4
Sedute con interventi
1
Interventi con video
1

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

SindacoVerbale del 30 luglio 2025

Attività nei verbali acquisiti

Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

30 luglio 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 5

Prima dell’ordine del giorno

Pagine 3–4

Sindaco

Leggi intervento

Pablito, vieni pure qui. Credo che Pablito rappresenti veramente un esempio di grande senso civico, di prontezza: lui ha salvato appunto questo bambino con una manovra che è anche frutto di corsi di preparazione. Questo dimostra quindi quanto questa formazione in merito al primo soccorso sia importante. Credo che questo sia un evento che accompagnerà per sempre la vita di Pablito, ma credo anche soprattutto di quei genitori che hanno visto il loro bambino passare da una situazione tragica e ritornare alla vita. Noi proprio alla luce, come diceva il Presidente del Consiglio, di quello che sta avvenendo in questi giorni nella nostra città, di tutti questi fatti tristi, volevamo portare questa luce di speranza che tu 3 Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Luglio 2025 Pablito hai rappresentato. Sei un cittadino di Rovigo, del quale siamo orgogliosi. Facciamo dire due parole anche a Pablito che ci racconta questa esperienza. MARZOLLA PABLITO: Intanto ciao a tutti, grazie per il fatto che sia qua. Non me l'aspettavo perché, nonostante l'aspetto da orso, sono molto emotivo. Difatti soprattutto con i media avevo detto se potevo starne fuori, che per me la soddisfazione era già avvenuta. Appunto ho detto ai media se potevano, piuttosto di farmi passare per l'eroe di turno che non mi sento così eroe, ora della fine ho fatto proprio quello che il mio istinto mi ha detto di fare, ho detto appunto se potevano passare un messaggio dell'importanza di questi corsi, in maniera che se riusciamo a metterlo nelle scuole, in quasi tutti i lavori, che non è più solo uno al momento giusto sul posto giusto, ma saremmo quasi tutti in grado di farlo, anche perché ci sono sempre più giovani, mi era già successo un evento del genere in passato qualche anno fa proprio con il mio amico fraterno, che appunto aveva avuto una situazione che anche i medici dell'ambulanza non volevano portarlo via, e lì ho insistito perché aveva proprio delle caratteristiche che mi avevano insegnato ai corsi, gli ho detto “Guarda che qua la situazione non è così leggera”. E dopo si è manifestato che l'ambulanza, quando ho insistito, l'hanno portato via, è arrivato in ospedale alle undici e mezza di notte e alle due ha fatto un'ischemia. Cioè ora della fine magari un inesperto può avere un occhio di più anche di chi magari è sempre nel settore, che magari spesso, vedendone mille, sottovalutano il problema. Quindi se si riesce a portare questo discorso dei corsi, sarebbe molto più importante che tutta la gloria che sta avvenendo, che non ne avevo proprio bisogno. Tutto qua. Il bambino sta bene. Vedo tuttora i genitori che mi ringraziano continuamente, perché li ho visti anche ieri sera e mi hanno detto “Se fosse stato 50 metri più in là o se fossimo arrivati a casa la situazione sarebbe stata una tragedia”. Effettivamente sarebbe stata una tragedia, però ho detto “Fortunatamente non è andata così, è andata come doveva andare e il bambino è qua”. Io sono felicissimo di questo. Per tutto il resto speriamo che non capiti più, ma appunto che più avanti ci siano più salvatori. Tutto qua. Grazie per avermi chiamato qua.

Intervento n. 57

Punto 2 · INTERROGAZIONI/INTERPELLANZE

Pagine 18–19

Sindaco

Leggi intervento

Grazie per l’opportunità di chiarire le scelte fatte dall’Amministrazione in merito al progetto SAI. Questo era un progetto in vigore dal 2001, che si prorogava triennalmente, e che vedeva delle iniziative di sostegno a persone con grossi disagi, provenienti generalmente appunto dai CAS, e considerate bisognose di aiuto. E’ vero che la settimana scorsa è stata fatta una delibera che andava alla riconferma di questa programmazione appunto triennale che è nata nel 2001. Faccio una considerazione. Primo, non è detto che quello che si è sempre fatto debba continuare nello stesso modo; abbiamo fatto una valutazione aggiuntiva, tanto più che questa delibera, che ci aveva visto molto discutere al nostro interno, non era stata poi immediatamente supportata dagli atti conseguenti, intendo tutto quello che segue la messa in pratica dal punto di vista degli atti formali della delibera stessa, proprio perché rispetto a questa avevamo numerose perplessità. Si tratta di un numero di 30 persone immigrate, che rappresentano comunque una sacca di disagio che si aggiunge a quella della presenza dei CAS nella nostra città. Quindi qual è stata la valutazione? E’ vero che si tratta di progetti che in teoria dovrebbero essere progetti che aiutano la persona all’autorealizzazione e all'autonomia, ma si tratta comunque di percorsi che ci vedrebbero e ci hanno visto intervenire, probabilmente anche con scarsi risultati in questi anni, in merito a una accoglienza e a una integrazione che sta riscontrando oggettivamente e obiettivamente tantissimi problemi. Tanto più che dei 30 che costituiscono il numero dei destinatari di questi progetti, 22 sono uomini singoli, cioè non sono famiglie, sono uomini adulti che rappresentano comunque quelle presenze che palesano dei disagi e delle difficoltà, e crediamo che la nostra città in questo momento non abbia la possibilità di accogliere persone che non hanno un equilibrio di tipo economico. Quando si viene a Rovigo e nel nostro paese, per quanto ci riguarda, per lavorare e si ha già questo tipo di autonomia, sicuramente si possono fare percorsi di integrazione che li vediamo quando frequentiamo le nostre scuole, vediamo tantissime famiglie che sono qui per lavorare. Queste persone che hanno delle difficoltà aggiungono delle difficoltà a quello che già c'è. 18 Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Luglio 2025 E’ stata fatta quindi una riflessione che in questo momento anche 30 persone in più con problemi è meglio che a Rovigo non ci siano, tanto più che con un confronto con il Sotto Segretario Molteni, ci evidenziava che generalmente, quando in una città c'è questa protezione, ci sono questi progetti SAI, non c'è il CAS o viceversa. Inizialmente avevamo inteso, ma così non è, che probabilmente questa presenza in questi progetti SAI sarebbe andata a diminuire il numero delle presenze nei CAS. Così non è. Riteniamo che questa sia una sovrapposizione che è meglio che in questo momento la nostra città non ospiti; le persone che avranno bisogno come sempre e che si sono rivolte al Comune le abbiamo supportate; ci sono centri SAI in altre città magari che non stanno vivendo la nostra situazione e la destinazione sarà in città diverse da Rovigo. Queste sono state le nostre motivazioni e a questo aggiungo una riflessione sul caporalato che viene sollecitata sicuramente in maniera tardiva perché la rinuncia a questo progetto risale ancora a settembre 2024. Non capisco perché adesso si sommano questo tipo di ragionamenti, però anche rispetto a questo sottolineo che non si è voluto, non tanto perché siamo contrari alla lotta al caporalato, ma anche qui stiamo parlando di edifici che sarebbero stati messi nelle nostre frazioni, in particolare mi pare si parlasse di Concadirame; a Concadirame sarebbero stati messi a disposizione degli appartamenti per persone che, anche qui vittime del caporalato con tutto il rispetto, ma sono persone che non hanno un'autonomia economica e quindi sono persone che probabilmente avrebbero lavorato in maniera alternata e sicuramente con situazioni di non autosufficienza. Noi pensiamo che tutto ciò che è la lotta al caporalato sia una cosa giusta, ma posizionare nelle nostre frazioni delle presenze che avrebbero potuto creare delle sacche di disagio aggiuntivo a quello che già abbiamo per tutte le nostre strade della città, non era e non è una scelta che vogliamo condividere.

Intervento n. 67

Punto 2 · INTERROGAZIONI/INTERPELLANZE

Pagine 21–22

Sindaco

Leggi intervento

Prima di lasciare la parola all’Assessore Aretusini, in quanto purtroppo mi devo assentare per mezz'oretta, tre quarti d'ora, voglio dire semplicemente una cosa. Intanto che solo gli stupidi non cambiano idea e quindi non ci vedo niente di male se si fa una delibera e dopo si ritira perché si fanno delle riflessioni aggiuntive. Questo l'ho spiegato anche prima e non voglio ritornare sul perché di questa cosa. In secondo luogo, le mie non sono dichiarazioni scomposte. La città lo chiede a gran voce di ridurre il numero degli immigrati. Se dopo voi di sinistra ritenete che si debba sempre continuare sulla stessa strada di un'accoglienza che sta dimostrando di essere assolutamente fallimentare, continuate pure. Probabilmente i dati che i sondaggi dimostrano in merito al successo delle vostre posizioni, danno merito al fatto che probabilmente state facendo delle letture sbagliate e che secondo me è ancora più grave che, nonostante tutto quello che viene chiesto dai nostri cittadini e dalle persone in generale di questo paese, continuiate sulla stessa strada e sulla stessa linea. C'è bisogno di avere meno immigrati, è lampante, oggettivo, obiettivo, sotto gli occhi di tutti quello che sta succedendo a Rovigo. C'è solo una strada: che queste persone che arrivano qua o arrivano perché hanno già un lavoro e quindi ben vengano i decreti flussi che fanno entrare in maniera regolare le persone. Tutta questa accoglienza che vede questo buonismo, vedere entrare persone a valanghe che poi sono manodopera per la malavita, perché questi vengono di qua e ovviamente non avendo un lavoro questi ragazzi li vediamo tutti, tutti i pomeriggi, tutti i giorni e tutte le sere: sono qua senza lavoro e obiettivamente anch'io, se fossi loro, vivrei di espedienti. E allora se questa è la logica di qualcuno, non è certo la logica di questa maggioranza. L'obiettivo nostro è quello che questi numeri diminuiscano e faremo tutto quello che è in nostro potere perché queste presenze siano sempre meno. Se ci sono immigrati devono essere immigrati che vengono qui con delle situazioni definite. Siamo stati anche noi immigrati negli anni passati, però siamo andati a lavorare e questi a lavorare qualche volta accettano e poi non ci vogliono neanche più andare, perché magari è più comodo vendere una bustina di stupefacenti. Aggiungo una cosa: quelle bustine di droga le vendono ai nostri figli. Io non ne ho di figli, ma ai nostri figli, ai nostri cittadini. Quindi facciamo una riflessione: se vogliamo continuare in questo modo, questa non è la posizione dell’Amministrazione attuale del Comune di Rovigo. Lascio la parola all’Assessore Aretusini, che saprà rispondere perfettamente a tutte le richieste che sono state fatte e che ieri appunto ha condiviso con me la riunione con il Sotto Segretario Molteni. Credo che la zona rossa sia una grande potenzialità che darà serenità alla città. Ripeto, al di là del nome rossa che può creare qualche…, è una zona rafforzata nella vigilanza, i cittadini ci stanno ringraziando per quello che stiamo facendo e la richiesta era proprio questa: di maggior controllo. E guardate che i controlli che ci sono stati già in queste settimane, dove c'erano state 30 unità in più di personale di Polizia, hanno già fatto emergere tante situazioni di criticità, sono state già segnalate tantissime persone, e credo che Rovigo abbia bisogno di fare un'estate serena. Io sono sicura, perché questo è successo a Jesolo, perché questo è successo a Treviso, queste zone rafforzate di controllo, che poi non è che sono solo lì, questi si muoveranno anche in altre zone 21 Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Luglio 2025 della città, daranno la possibilità a Rovigo di vivere un'estate serena e di ritornare alla normalità, perché queste persone che vengono non per adeguarsi alle regole civili del nostro paese, vanno fermate e vanno messe all'angolo. Questo è quello che mi sento di dire e do la parola all'Assessore Aretusini.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.