Consiglio Comunale · Seduta

27 settembre 2007

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Presidenza
PICCININNO VITO
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Ordine del giorno e interventi

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Linee di indirizzo finalizzate all’alleanza strategica e all’integrazione dell’attività gas di Asm Rovigo”. ;48 interventi
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prima di procedere alla discussione nomino scrutatori il Consigliere Baldoin, il Consigliere Bimbatti e il Consigliere Nonnato. Io devo dare adesso la parola al Sindaco però è qui in aula consiliare il Presidente di Asm invitato dal Signor Sindaco. Prego il dottor Selvaggio di venire qui in Presidenza e di assistere e se è il caso di partecipare ai lavori dall’interno dell’Aula.

Prego Signor Sindaco.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Presidente e Consiglieri tutti e colleghi di Giunta affrontiamo oggi, benvenuto anche al Presidente di Asm, affrontiamo un tema di particolare rilevanza che riguardando da società partecipata del Comune di Rovigo Asm, chiede il massimo della attenzione e del coinvolgimento in ordine alla proposta che la Giunta esecutiva ha elaborato nei giorni scorsi.

Io richiamo molto sommariamente il percorso seguito perché l’abbiamo effettivamente sviscerato e analizzato in più e più sedute in diverse riunioni anche con tutti i Consiglieri che hanno avuto la cortesia di partecipare alle riunioni stesse.

La deliberazione di Giunta, la proposta di deliberazione nasce da una indicazione legislativa di assoluta importanza che attiene alla distribuzione del gas e della possibilità di mantenere, quindi salvaguardando la concessione stessa, per un ulteriore biennio in capo a DG, alla società figlia di Asm che provvede alla distribuzione del gas.

Decreto legislativo impone che entro il 31 dicembre del 2007, siano perfezionate tutte le procedure che consentano alla società medesima di raggiungere quei requisiti che possono ammettere la conservazione, il mantenimento, la salvaguardia quindi del titolo, della titolarità alla distribuzione del gas sul territorio.

Nella analisi che noi abbiamo fatto non in queste settimane, ma in questi mesi, partendo di fatto dallo scorso anno, data la cogenza da un lato e la rilevanza della materia che dovevamo analizzare, tra le diverse ipotesi, già peraltro individuate anche in sede di predisposizione delle linee programmatiche di governo, si puntava molto su due aspetti: rafforzamento, partendo dalla cadenza della distribuzione gas e quindi dal mantenimento, dalla salvaguardia della titolarità alla distribuzione stessa di Asm e lo sviluppo di alleanze strategiche che potessero consolidare la società tutta, quindi le due, diremo, linee di orientamento che già nella progettualità in base alla quale questa Amministrazione si è presentata agli elettori, si individuavano due obiettivi fondamentali, consolidamento di Asm nella sua funzione importante su un territorio non solo comunale, questo lo vedremo nel prosieguo delle iniziative e promozioni di alleanze strategiche che dessero solidità ulteriore alla società medesima, anche, questo lo aggiungiamo da qualche mese a questa parte, praticamente dal maggio dello scorso anno, anche nella prospettiva di un rafforzamento delle società dell’area Veneto Nord - Est a fronte di quelle derive di aggregazione societaria, che tutta Europa, sta attraversando in questo periodo.

Le scelte che sono indicate nella proposta di delibera che sottoponiamo all’attenzione del Consiglio, hanno, diremo, individuato interlocutori plurimi nella fase di preparazione delle scelte poi conclusive, interlocutori che della loro diversificazione hanno potuto interloquire o con la società stessa Asm o con l’Amministrazione debbo dire unitariamente poi ci siamo incontrati con i diversi rappresentanti della società, li nomino come Enel, Edison, Asco Piave, Ace Gas Aps e la società di Prato di Consiac.

Queste società hanno potuto acquisire da noi direttamente quelle che erano le esigenze di fondo e hanno - se l’hanno ritenuto opportuno - esaminato i bilanci della società, si sono resi conto di quello ne era il complesso aziendale e societario e quando abbiamo formulato ai primi di luglio, la 4 richiesta perché formassero loro una proposta scritta di eventuale interessamento a procedere nelle analisi di possibili alleanze, abbiamo ricevuto risposta formale da parte di Asco Piave e di Era.

Le valutazioni che progressivamente abbiamo potuto sviluppare sia nel rapporto con Era, sia nel rapporto con Asco Piave, hanno poi orientato l’Amministrazione a prediligere la alleanza strategica con Asco Piave, persona serie di situazioni che mi preme sottolineare e intorno alle quali mi preme me l’attenzione del Consiglio, sia opportunamente esercitata.

Uno dei problemi nostri era poter mantenere in sede locale il ruolo di decisore di certe politiche sul territorio e di poter rafforzare, quindi, le politiche di Asm nei confronti, partendo dal gas, naturalmente perché il decreto si riferiva alla salvaguardia della distribuzione del gas, mantenere quindi il ruolo ha Asm come strategicamente fondamentale per un allargamento poi sul territorio provinciale nella prospettiva ripeto di un’apertura verso altri scenari più consolidati, dato che la deriva politico - amministrativo, economico - finanziaria in questi settori sta prevetendo forti orientamenti a aggregazioni di particolarissima solidità.

Questa era una delle prime esigenze mantenere territorialmente viva Asm nella sua funzione di distribuzione del gas naturalmente acquisiti quei requisiti che ne potessero giustificare il mantenimento del suo ruolo e quindi la sua titolarità al distribuzione del gas stesso, secondo quelle sinergie che abbiamo accettato di sviluppare.

L’ha indicazione era individuare indubbiamente la possibilità di entrare a far parte di una struttura più ampia all’interno della quale Rovigo potesse non solo mantenere una propria dignità societaria ma potesse anche concorrere a sviluppare una progettualità più complessa attraverso quel know out che riconosciamo ovviamente alla nostra azienda e quelle professionalità che hanno caratterizzato l’esercizio delle diverse attività in Asm stesso.

Queste condizioni ci è parso potessero essere soddisfatte in via principale dalla valutazione di Asco Piave nei confronti delle nostre esigenze al punto che nella considerazione e nella disamina delle diverse offerte, c’è parto che l’offerta egualmente pregevole e sicuramente da seguire con molta attenzione di Era, limitasse nella prospettiva quello che poteva essere il luogo di contributo di protagonista assieme a altri, all’interno della società che si sarebbe poi rafforzata anche con il contributo di Asm.

Ci siamo cioè interrogati sulla diversificazione tra una proposta Asco Piave e una proposta Era, circa il ruolo riconoscibile a Asm per la futura Governance di quell’insieme societario che è nella progettualità che conosciamo di allargamento a tutto il territorio del Veneto e del Nord Est delle società di pubblicità utilità che gestiscono utilità pubblicamente nel settore dei servizi.

Queste considerazioni si aggiungono anche ad un’altra valutazione strettamente funzionale a una realizzazione effettiva di una progettualità di questa natura il constatare che la azione che la Giunta propone e che in delibera viene illustrata, l’azione suggerita intende non vendere pezzi di azienda, ma intende creare aggregazioni significative, tali da consolidare ulteriormente la società stessa, perché dico e sottolineo l’aspetto vendita?

Perché inizialmente una delle ipotesi che ci era stata proposta interveniva proprio in una secca acquisizione del ramo di azienda. Molto - diremo così - interessante l’offerta economica ma chiaramente miope la prospettiva in quanto accettata quella proposta ci saremmo disposti nel concreto del ramo aziendale che avremmo in sostanza chiuso con un settore così delicato e strategico quale è quello della distribuzione e della vendita del gas.

A proposito della vendita, poi va richiamata all’attenzione del Consiglio, un altro aspetto, sappiamo che un pre - contratto giustamente stipulato, avviato dalla precedente Amministrazione con Edison, prevedeva la cessione del 15 per cento della società di vendita del gas, Asm Set, in cambio di una quota, un pagamento di una certa somma, intorno ai 450 mila euro per il 15 per cento di Asm Set e alcune importanti efficienze circa il prezzo di acquisto del gas da distribuire poi sul territorio in rete.

Ma un pre - contratto prevedeva anche e è questo, particolarmente significativo, perché è un fatto molto importante per le prospettive, prevedeva anche un diritto di opzione a favore di Edison per qualunque altro movimento, la Società Asm, avesse ritenuto di realizzare.

5 Supponiamo un’eventuale vendita a terzi, avrebbe dovuto ottenere l’assenso preventivo di Edison, di fatto cioè l’acquisto del 15 per cento subordinava il futuro del restante 85 per cento e questa è una condizione che ha pesato molto nell’insieme poi delle trattative. La valutazione che noi abbiamo cercato di sviluppare, partiva anche dalla situazione particolare che queste condizioni determinavano all’interno di tutto il processo di analisi aziendale, perché?

Perché sia Asco Piave, sia Era, sia le altre società che si sono messe in relazione con l’Amministrazione e con Asm, chiedevano in sostanza anche il coinvolgimento del 100 per cento di Asm Set, cioè la società di vendita del gas, in quanto per sviluppare una strategia piena sul territorio, oltre la distribuzione era ritenuto valutato di fondamentale importanza, poter disporre anche della piena titolarità nei confronti della società di vendita e questo ci veniva chiaramente precluso dal pre - contratto Edison.

Come abbiamo cercato di condurre le nostre analisi per sviluppare poi un’azione, ci siamo sentiti con Edison più volte, Edison stessa ha riconosciuto che situazioni nuove rendevano necessaria una riconsiderazione delle stesse intese pre - contrattuali più volte rinviato nella sottoscrizione formane e questa intesa, questo ragionare assieme a Edison, ha fatto sì che in data 5 settembre, la Amministrazione Comunale, Asm potessero assieme incontrare sia Edison che Asco Piave per valutare congiuntamente la possibilità di rivedere, di riconsiderare i termini di quel pre - contratto alla luce di fatti realmente nuovi e importanti per il territorio, per le città e quindi le Amministrazioni del territorio ma anche per la stessa Edison e Asco Piave quindi per i soggetti aventi causa.

Quale è il fatto nuovo? Che realmente va consolidandosi un progetto di aggregazione delle diverse società che gestiscono i servizi pubblici all’interno del territorio veneto. Di questo Edison ha preso atto e ha ritenuto che la presenza all’interno del nostro percorso di Edison, potesse essere elemento che avrebbe rallentato il processo di aggregazione all’interno del Nord - Est per le ovvie clausole che avrebbero impedito poi una gestione più libera della società di vendita del gas, quindi di Asm Set.

Naturalmente la risoluzione del pre - contratto con Edison ha chiesto un intervento puntuale e punto definito da parte dell’altro interlocutore Asco Piave, il quale a fronte di una disponibilità a recedere dal pre - contratto di Edison, si è assunta l’onere di far fonte alle efficienze, cioè agli sconti sul costo del Gas, praticato da Edison in passato e per il futuro.

Quindi l’Amministrazione comunale ha ritenuto di valutare positivamente questa operazione di coinvolgimento di Asco Piave nell’assumersi gli oneri precedentemente sostenuti da Edison e nel contempo la disponibilità di Edison a recedere dall’impegno pre - contrattuale che avrebbe ammesso un diritto di prelazione sul restante 85 per cento di Asm Set oltre all’acquisto del 15 come sappiamo, perché aggiungo questo?

Perché l’Amministrazione ha ritenuto proprio nella intenzione di meglio consolidare Asm sul territorio e di aprirla alla provincialità, al territorio provinciale, sempre nelle prospettive di un salto poi più complesso e ampio in altri servizi e in altri settori e in altre dimensioni geografiche e amministrative, ha ritenuto di mantenere a sé, la maggioranza delle quote di Asm Set e quindi in proposta come avrete visto il 51 per cento di Asm Set resta nella disponibilità piena della Asm S.p.a.

Rovigo, mentre il 49 è oggetto di questa integrazione societaria con Asco Piave. Ripeto il concetto, siccome è importante per le dinamiche correlate alla distribuzione la titolarità, diremo della vendita, abbiamo ritenuto di fare cosa giusta mantenendo la maggioranza di Asm Set in capo alla società medesima, secondo quegli sviluppi, diremo di Diritto Societario che interverranno in funzione dell’auspicato accordo che in delibera viene illustrato. Quale è la conclusione di questa mia premessa?

Primo abbiamo puntigliosamente voluto evitare il cosiddetto “spezzatino” cedere pezzi di azienda, perché ricostruirli poi può creare percorsi inattuabili, abbiamo cioè inteso valorizzare Asm, attraverso un’alleanza strategica con un alfiere nel campo dei servizi energetici, in area Veneto e abbiamo ritenuto che da quella azione potessero poi scaturire dei rafforzamenti ulteriori in altri servizi.

Sappiamo che a breve, saremo chiamati a ragionare per quanto attiene Ato Rifiuti e sappiamo che Asm, ha un suo ruolo importante per quanto attiene 6 l’igiene urbana nella città di Rovigo, ma anche per quanto attiene al rapporto con Ecogest che è la società degli altri 49 Comuni che gestisce questi servizi.

Il rafforzamento di Asm nell’ambito del Gas riteniamo possa poi favorire aggregazioni ulteriori sul territorio comunale, non dimenticando che Asco Piave, già gestisce la distribuzione e la vendita del Gas in tre grosse realtà provinciale, Porto Viro, Loreo e Rosolina. Quindi la nostra prospettiva, la prospettiva di Asm è che si amplino questi contenuti e queste opportunità. Per partire dal Gas per arrivare poi alle altre, io credo estremamente importante.

Altro aspetto il progetto del Veneto. Veneto Sviluppo ha iniziato a parlare di questa progettualità, a fine maggio, ci siamo doverosamente interessati per capire quali sarebbero stati i percorsi proposti, Veneto Sviluppo è quella società Finanziaria della Regione Veneto che ha avuto l’incarico di coordinare un po’ le diverse realtà territoriali per favorire queste convergenze verso un progetto unitario che comprende Veneto e Friuli.

C’è già un nucleo di questa struttura in Veneto e Friuli, attraverso la società Trieste - Padova o se volete Padova - Trieste che è rappresentata da Ace Gas Aps. Rafforzare la struttura del Veneto e del Friuli, avrebbe il significato di creare le condizioni perché i servizi sul territorio, potessero fruire di tariffe più adeguate alle esigenze delle nostre famiglie e servizi di garanzia per quanto riguarda le tecnologie e le qualità intrinseche al servizio medesimo nei diversi settori.

Ultima considerazione, la risoluzione del rapporto con Edison è consensuale, cioè Edison rinuncia a applicare penali che nel pre - contratto sarebbero state previste piuttosto pesanti, in casa di inadempienza, c’è quindi un non mettersi di traverso e un recedere da quelle condizioni previste nel pre - contratto, a fronte di che cosa?

Di un interesse chiaro a avere rapporti funzionali, commerciali nella vendita del Gas su tutto il territorio nel quale il progetto veneto, sta calando, diremo così, la propria organizzazione e la propria progettualità.

Detto questo, io la necessità non formale, ma fortemente sentiti a di ringraziare tutto il Consiglio per l’attenzione e la discrezione con cui ha seguito questo processo, molto faticoso nell’interpretazione delle diverse derive, la disponibilità a partecipare agli incontri che sono stati indetti anche in pienissima estate, ricordo le riunioni dei Capigruppo, le volte in cui abbiamo potuto rappresentare le tappe di un certo ragionamento alla realtà consiliare, in forma aggregata, in forma disgiunta e debbo ringraziare gli uffici per con animo assolutamente disponibile e con competenze sempre un’altezza delle tante domande che si faceva per avere risposte di natura tecnico amministrativa, non si sono mai risparmiati un secondo, sono sempre stati generosamente coinvolti e lo dico non perché dobbiamo dichiarare dei martiri, ma lo dico perché è reale, tante domeniche e sabati di luglio e di agosto, sono stati dedicati allo studio e all’approfondimento di queste tematiche.

E da ultimo, nel ringraziamento a Asm, sia nella precedente gestione sia nella nuova gestione con la quale ovviamente abbiamo dovuto assumere le decisioni più impegnative perché man mano che ci si avvicinava alla data del 30 settembre, poi richiamo il perché dell’importanza di questa data, è chiaro che si dovevano approfondire, rigorosamente aspetti e problematicità certamente non leggere.

Quindi è un grazie alla precedente Amministrazione, io voglio portare il saluto mio e il ringraziamento al precedente Presidente Paron e al suo Cda, come do il benvenuto chiaramente al nuovo Presidente in questa sala, Giovanni Salvaggio e al nuovo Cda. Con entrambi abbiamo cercato di lavorare nell’interesse dell’azienda e quindi della nostra Comunità.

Ricordo che in un Consiglio di luglio, anzi di maggio, addirittura, io ero assente perché assieme allo staff di Asm, eravamo in Edison a Milano per ragionare sulle prospettive che si sarebbero realizzate che si sarebbero prospettate nella relazione Asm - Edison di cui certamente il Comune si faceva garante e auspice in un’analisi molto - molto funzionale alle esigenze della nostra Comunità.

Perché ho detto la data del 30 settembre, è strategica e importante, perché di fatto noi oggi come Consiglio, veniamo chiamati a deliberare linee di indirizzo, cioè di inquadrare la situazione e di orientare poi Asm e Amministrazione verso un certo percorso, ma la realizzazione poi procedurale di questo percorso, è altrettanto impegnativa e faticosa perché chiede almeno due mesi di continua attività.

Per cui se fossimo non nella condizione di approvare queste linee di indirizzo, saremmo 7 nella condizione di non pervenire al 31 dicembre in tempo utile per la sottoscrizione della salvaguardia della distribuzione del gas in capo alla società Asm. Detto questo vi ringrazio per l’attenzione e sono assieme agli uffici e al Presidente dell’Asm a disposizione per ogni approfondimento, grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Signor Sindaco, adesso su questa importante delibera apriamo il dibattito se vi sono Consiglieri che chiedono di intervenie, sono pregati di farlo. Bene non ho richieste di intervento..., Va bene, prego Consigliere.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere F.I.Leggi intervento

È vero Presidente e anche signor Sindaco, che su questo sia in Conferenza dei Capogruppo, quindi è giusto che abbia dato atto del lavoro fatto, anche dai Consiglieri su questo tema, però credo che un intervento anche se breve, che dia atto proprio del lavoro svolto, sia importante.

Credo che il Sindaco abbia bene espresso il percorso, l’ho fatto in Conferenza dei Capogruppo alcune volte, lo faccio in Consiglio Comunale, perché in quelle occasioni, ma lo faccio anche oggi, ho dato atto della positività anche del percorso istituzionale seguito dal Sindaco, cioè quello del coinvolgimento fin dall’inizio del Consiglio Comunale, attraverso la Conferenza dei Capogruppo, proprio essendo informati dell’evoluzione di tutti i vari passaggi e ho riscontrato positivamente che proprio grazie a questo confronto, direi anche a questa collaborazione di tutti, si sia arrivati a quello che all’inizio sembrava e così ce lo lasciamo alle spalle, uno “scontro” ideologico o di tifoseria, su cui giustamente il Sindaco, si era lasciato alle spalle, ma anche io voglio lasciarmelo alle spalle però ricordando che c’è stata una fase in cui abbiamo, quindi parliamo al plurale, quindi senza dare colpe, abbiamo rischiato, come dire, di affrontare questo problema, appunto come una vicenda di opposte tifoserie “Pro questo o Pro quant’altro”.

Credo invece alla fine abbia prevalso quello che è già stato espresso, l’interesse per la nostra azienda, quindi il bene primario della città e anche - e questo ne do atto al Sindaco in particolare - ma poi anche al lavoro degli uffici che anche io voglio ringraziare e di Asm, prima e dopo, oggi rappresentata dal Presidente Salvaggio, di avere guardato con interesse a questa possibilità di valorizzare in pieno la nostra azienda, dentro, lo dico in sintesi il cosiddetto Progetto Veneto.

Su questo è importante anche dire che cosa abbiamo ricevuto oltre a quello che diceva il Sindaco anche perché è allegata proprio alla delibera, l’impegno di Asco Piave, lo ricordava, quello non solo di salvaguardare, di riconoscere a Asm Set le efficienze energetiche, tanto per capirci, i benefici del precedente accordo con Edison, pari a 800 mila euro, quindi non poco, l’ho ricordato in Conferenza dei Capogruppo, lo voglio fare anche in questa sede, perché in caso contrario, avrebbe voluto dire sicuramente una voragine che si sarebbe aperta in Asm Set e l’amministratore avrebbe dovuto prendere i Libri e portarli in Tribunale, quindi un accordo importante anche da questo punto di vista, ma che non ci mette in salvaguardia soltanto rispetto al passato, ma anche rispetto al futuro, è scritto per i prossimi due anni le stesse efficienze energetiche che tradotto, vuol dire un beneficio per i nostri cittadini.

Perché credo che sia questo anche il messaggio che deve passare dal Consiglio Comunale che con questa decisione non facciamo solo strategie aziendali, anche se è quella che poi riempie che prove anche delle pagine economiche, ieri ho letto un articolo sul Sole 24 Ore Nord - Est che parlava proprio di questo, la stessa cosa è avvenuta sul Gazzettino della pagina economica e su altri giornali ma al cittadino, alla fine interessa, come diceva un detto popolare: “O Francia o Spagna, purché se magna”.

Allora o Polo emiliano o Polo veneto, però alla fin fine oltre alla salvaguardia della nostra azienda, etc., etc., per i cittadini che cosa vuol dire?

Allora la parola efficiente che è una parola molto tecnica, vuol dire avere delle gas a prezzo più competitivo, rispetto a altre parti, quindi risparmiare di più o pagare di meno rispetto a possibili aumenti, perché purtroppo questa vicenda energetica 8 nazionale, l’aria non è delle migliori, ma in più le efficienze, garantite non solo per due anni, ma da quanto ci riferiva il signor Sindaco, per un accordo tra Edison e Asco Piave, probabilmente per una durata, addirittura decennale, quindi su una prospettiva di ampio respiro.

Volevo concludere questo intervento che voleva riscontrare quelle positività, ripeto non solo di percorso ma anche di prospettiva che abbiamo davanti, chiedendo quello che ho fatto anche in Conferenza dei Capogruppo, abbiamo mantenuto, dico “abbiamo” in generale questo rapporto con Edison, tramite Asco Piave, cioè non ci siamo lasciati in malo modo.

Non solo non abbiamo dovuto pagare penali e quant’altro, ma appunto è scritto, è stato dichiarato, efficienze dal punto di vista economico, sia riconosciute per il passato ma anche per il futuro. C’era uno scenario importante, peraltro riapparso sulla Stampa, proprio qualche giorno fa, che era quello dei Patti Territoriali.

Allora su questo, credo sia la sede, il Consiglio Comunale, per chiedere al Sindaco, in particolare, in che modo visto che, appunto non abbiamo, anche se è stato rescisso il contratto, però di comune accordo e se Edison l’ha fatto, visto che ha portato a casa un contratto decennale, credo che abbia fatto i suoi conti e alla fin fine abbia detto che insomma questa consensualità andava bene anche a Edison che essendo una società anche quotata in borsa non faccia anche beneficenza, fa i propri conti aziendali.

Allora c’è una partita aperta, anche sulla vicenda energetica, relativamente - se non sbaglio all’articolo 11, comunque nei Patti Territoriali - che ci dà la possibilità di usufruire, tanto per capirci, di quelle che sono le prospettive - quando sarà avviato -del rigassificatore e di tutto quello che questo comporta.

Quindi concludo il mio intervento con questa domanda, c’è stata una risposta in Conferenza dei Capogruppo, ma è giusto fare la domanda e avere la risposta in Consiglio Comunale che è la sede adatta, per capire in che modo questa prospettiva resterà aperta, in che modo l’Amministrazione comunale non rinuncerà a questa opportunità che non è un’opportunità solo per il Comune di Rovigo, ma è un’opportunità per tutta la Comunità provinciale e è chiaro che chi deve tallonare le varie istituzioni, perché questo beneficio non vada a essere tramutato in altre soluzioni, sempre sui giornali ho letto 10 milioni di euro che andranno dati in contributi, questo e quell’altro, benissimo, questo magari per fare opere, infrastrutture o quant’altro, ma energia a efficienze, energia a costi inferiori, rispetto anche dall’attuale, vuol dire non solo risparmio per le famiglie, ma vuol dire maggiore competitività, per le imprese attualmente presenti su Rovigo e nel nostro territorio, ma anche un incentivazione perché altre imprese arrivino.

Ecco questo è uno scenario non secondario, non indifferente e se come credo, tutti crediamo nello sviluppo è un’opportunità che non va messa in secondo ordine, ecco perché ho fatto un intervento ma la chiudo con questo punto interrogativo, per cui sicuramente il signor Sindaco, saprà darci una risposta perché inquadra tutta questa operazione, in una prospettiva anche di sviluppo.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Avezzù, ha chiesto di intervenire il Consigliere Albertino Stocco.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere PPELeggi intervento

Grazie Presidente, è doveroso da parte mia nonostante le ripetute occasioni in cui ci si è ritrovati a parlare di questo problema, più da parte mia ad ascoltare le relazioni del Sindaco e anche del Presidente che saluto e è doveroso - dicevo - da parte mia fare alcune sottolineature che mi portano a dare un mio assenso positivo alle linee di indirizzo proposte dalla Giunta e oggi dichiarate dal Signor Sindaco.

Vorrei fare una piccola riflessione su alcune frasi che il Capogruppo, Paolo Avezzù, ha fatto all’inizio del suo intervento, intervento che condivido, almeno in parte tranne sull’osservazione che 9 sto facendo in questo momento.

Stiamo dando giudizi positivi all’operato di chi ha operato, scusate il bisticcio di parole, in questa - chiamiamola - avventura, se vogliamo o meglio sembrava un’avventura, qualche tempo fa e a detta del Capogruppo della minoranza, in questo caso, perché penso che parli a nome della minoranza, se avessimo imbroccato una strada diversa, molto probabilmente, ideologicamente o con “tifoserie” opposte, ci saremmo schierati in questo Consiglio Comunale.

Questo non è giusto, non credo sia giusto questo, Paolo, se stiamo dando dei giudizi positivi all’operato di chi ha operato in questa avventura, qualunque essa fosse stata questo giudizio positivo poteva essere ribadito. Se chi ha operato, avesse scelto la strada, un’altra strada, molto probabilmente la loro convinzione di fare una cosa fatta bene, sarebbe stata giudicata - a mio avviso - sarebbe stata giudicata altrettanto bene di quanto sto giudicando questa operazione.

Dopo le situazioni, le circostanze, gli avvenimenti che si sono succeduti dalla primavera in poi, ci hanno portato a una scelta diversa, quella che io condivido, forse di più dell’altra, quella che appariva essere una scelta tanto tempo fa e la condivido molto di più e la condivido molto di più perché non perché ci avrebbe diviso ideologicamente quella scelta, ma la condivido di più perché ci fa rimanere all’interno delle politiche regionali, ci fa rimanere agganciati alle politiche di sviluppo che oggi interessano la nostra Regione e già oggi si vedono i risultati, già oggi, ma domani forse di più, ci vedono legati a una politica energetica di prospettive future che allargano la Regione a altre Regioni, oggi Friuli Venezia Giulia domani potrebbe essere il Trentino e via dicendo, perché non la Sardegna e non l’Austria.

Ecco il motivo per cui io dico: “Bene l’operazione che si tra proponendo” perché appunto ci dà maggiore garanzia, ma tendo a sottolineare, non era una polemica che volevo fare con Paolo Avezzù, tendo a sottolineare che non è scelta ideologica difronte a problemi di questa natura, le scelte ideologiche, le tifoserie non dovrebbero dividerci, perché è troppo importante la posta in palio e non dobbiamo nasconderci dietro a paraventi ideologici quando facciamo delle scelte di questa natura, perché è evidente che chi fa queste scelte, le fa per il bene Comune, queste scelte, le fa per raggiungere obiettivi che sono di natura economico - finanziaria, di natura politica se vogliamo, ma non di divisione partitica.

Venendo a quello che mi ero un po’ appuntato durante l’intervento del signor Sindaco, una cosa estremamente positiva, non abbiamo venduto un gioiello di famiglia. Quando la prima volta parlai con il Sindaco tanto tempo fa, dissi: “Stiamo attenti a non vendere i gioielli di famiglia, perché poi dopo ci rimangono i fondi di bottiglia” tanto per capirci che sono inutilizzabili.

Con questa operazione, noi abbiamo venduto un gioiello di famiglia e questa è la cosa più importante, l’aggregazione proposta dalla Giunta che poi si evidenzia nella lettura delle linee che ci sono state presentate, evidenzia appunto che la Asm ne acquista in vantaggi, ne acquista in referenze nei confronti del territorio, nel quale la stessa Asm è inserita e potrebbe diventare - con le prospettive future - ben chiarite dall’intervento del Sindaco - potrebbe diventare un riferimento provinciale per altre prospettive, vedi rifiuti vedi altre cose che effettivamente potrebbero fare riferimento a un soggetto economico e gestionale quale è appunto la Asm.

Ma la positività dell’operazione la vorrei individuare su tre ordini di valutazioni positive.

L’adesione - e vado per concludere signor Presidente - la adesione a linee di indirizzo regionali e interregionali, dicevo prima, con una prospettiva futura che oggi, rispetto a qualche tempo fa, ecco il motivo delle riflessioni fatte in primavera, oggi rispetto a quel periodo, queste prospettive regionali sono molto più marcate, sono molto più definite, mentre non lo erano nella primavera, allora se ne parlava, oggi invece si parla di Veneto Sviluppo, ma è già una concretezza, mentre invece 4 - 5 mesi fa, Veneto Sviluppo era solo una speranza, un desiderio da parte delle politiche regionali, questo è il primo vantaggio che abbiamo con questa operazione.

Il secondo vantaggio l’integrazione con Asco Piave, dà maggior valore alla nostra Asm - sto ripetendo quello che probabilmente quello ho detto prima - consolidando la sua referenza per il nostro territorio, per l’attuale, per oggi, ma soprattutto per il futuro e siamo riusciti, terza valutazione, a sganciarci da quel pre-accordo che io l’ho sempre definito capestro con l’Edison, 10 probabilmente i vantaggi l’Edison, in questa consensualità di rinuncia all’accordo, i vantaggi li intravede comunque, ma è logico, non mi scandalizzo mica se i vantaggi li intravede comunque.

La prospettiva di vendere Gas a una società molto più ampia di quanto sia oggi, molto probabilmente ha fatto sì che l’Edison non impugnasse o non perseguisse la definizione di quel pre- accordo in un accordo. Ecco in maniera molto sintetica, certamente ma queste sono le considerazioni che io faccio e che mi portano a dare una valutazione positiva, quanto ci viene proposto dal signor Sindaco, a nome dell’Amministrazione comunale. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Albertino Stocco, ha chiesto di intervenire il Consigliere Buson, prego Consigliere.

BUSON DANTE · Consigliere MargheritaLeggi intervento

Grazie Presidente, le linee di indirizzo, abbiamo avuto - credo sia noto a tutti - moltissime occasioni di esaminarle nelle loro finalità, nel contenuto tecnico - finanziario, quindi non tedierò gli amici Consiglieri su questo aspetto che comunque è ben conosciuto, perché sia in Prima Commissione che in Conferenza dei Capogruppo, nel momento in cui si è percepita un’ampia intesa, quindi credo che non si debba perdere tempo su questi aspetti, però credo che la sede istituzionale, quella per eccellenza, rappresentata dal Consiglio Comunale, meriti su questo tema una qualche sottolineatura e possiamo dire anche un auspicio e che cercherò in qualche minuto così di rappresentare.

Credo - quindi - come dal punto di vista del metodo che ripeto constatato, nei diversi - tanti incontri che abbiamo avuto a vario titolo su questa tema, vada ribadito - e sia necessario ribadire in questa sede - lo stile, il metodo di ampia partecipazione che in prima persona il Sindaco, ma in sostanza l’Amministrazione ha adottato nell’affrontare questo importante argomento, quindi nella trasparenza, nell’informazione nel coinvolgimento di tutti gli amici Consiglieri di maggioranza e di minoranza e questo credo che sia un passaggio importante, che va appunto sottolineato perché sta a dimostrare che sulle cose di particolare rilievo, non per una componente politica o per un’altra ma per la città, la partecipazione, la possibilità di dialogo, di intesa per il bene della città, c’è e c’è stata e c’è stata appunto come frutto di questa volontà di trovare la più ampia intesa.

Quindi credo che su questa cosa non si possa negare che vi è stata volontà di partecipazione e una partecipazione che ha portato, mi pare di capire a una più ampia condivisione.

Devo dire anche che su questo tema, sia personalmente, sia con gli amici del gruppo della Margherita, non vi è stata e non vi era poi la preoccupazione di un approccio ideologico, come in qualche maniera, qualcuno può sostenere o qualcuno può pensare e credo che su temi di questa importanza che come detto, riguardano l’intera Comunità, non vi possa essere un approccio di natura partitica o politica o ideologica, ma visto il mandato che formalmente, ma non solo formalmente, sostanzialmente i cittadini ci hanno dato, debba essere un approccio di ricerca della migliore soluzione sia per il Comune in quanto tale, ma soprattutto per i cittadini.

Quindi non vi è mai stato dal nostro punto di vista, questa inclinazione a ragionare sotto profili ideologici. Devo dire che come gruppo Margherita, nel dibattito all’interno del Partito che c’è stata, questo importante argomento è stato affrontato con senso di responsabilità, perché non è semplice, non è certamente semplice immaginare questa operazione così rilevante e affrontarla con leggerezza. Ecco che fin dall’inizio il Gruppo Margherita si è preoccupato di che cosa?

Non tanto della cessione o con cambi, etc., ma soprattutto di trovare quella soluzione che non spogliasse questa nostra società dalla capacità di essere punto di riferimento sul territorio e soprattutto canale di dialogo in un tema importante come è l’erogazione, la diffusione e la vendita del gas, tra l’Ente o la società che per l’Ente svolge questo servizio e i cittadini per un semplice e un intuitivo motivo: i cittadini vedono in noi Consiglieri nel Consiglio comunale, coloro che devono 11 rappresentare a livello istituzionale i loro interessi.

Quindi ecco le modalità di approccio che ha avuto il gruppo della Margherita sono stati questi: valutare bene fino in fondo, il rapporto Asm con Asco Piave o con altre società per continuare a garantire questa continuità, perché è quello che i cittadini ci chiedono e devo dire, per quello che mi può competere, per l’esperienza e per le capacità che posso esprimere che le linee di indirizzo garantiscono questa continuità di rapporto.

Devo anche dire e è un tema che non credo che sfugga agli amici Consiglieri che la scelta di Asco Piave, cioè di aderire a questo Progetto Veneto, progetto, come sappiamo fortemente sostenuto e appoggiato dalla Regione Veneto, non ha solo un contenuto economico - finanziario, cioè non è una mera scelta di natura finanziaria, ma presenta un forte contenuto politico che magari non è questa l’occasione di svilupparlo nei dettagli, ma va sicuramente sottolineato. Che cosa voglio dire?

Voglio dire che vi deve la consapevolezza al nostro interno, ma anche a chi rappresenta il Polesine, anche in altre sedi istituzionali, che rappresenta Rovigo, il Polesine in altre sedi istituzionali, che la scelta di aderire al Progetto Veneto è i una scelta che la Regione deve in qualche modo, prendere atto che si tratta, consiste in un contributo estremamente positivo.

In sintesi, io credo e con questo, in qualche modo, un auspicio che la Regione abbia, possa nei prossimi mesi avere un occhio di riguardo, una maggiore attenzione o uno spirito di collaborazione, diciamo anche maggiore, in virtù di questo gesto, di questa scelta di senso di responsabilità che il Comune ha fatto.

Quindi ecco la prima parte dell’auspicio, spero che questo accordo con Asco Piave possa portare anche il livello di rapporti tra Comune e Regione che devono essere poi interpretati in senso di maggior attenzione, maggior investimento della Regione Veneto nel nostro territorio. Questo è sicuramente l’auspicio, la parte dell’auspicio che io posso dire.

Il secondo auspicio è collegato - sicuramente condividendo il primo intervento del Consigliere Avezzù - che nei confronti dei cittadini, queste operazioni in qualche modo interessano poco, è vero che sono operazioni finanziarie importanti perché salvaguardano un bene del Comune che è poi un bene della collettività, consentono la continuità del servizio, ma ho avuto modo anche di esprimere questa mia preoccupazione, questo mio pensiero in altra circostanza, bisognerebbe o bisogna adottare tutte le soluzioni strategiche, accorgimenti, etc., che questi accorpamenti, che queste soluzioni finanziarie non si trasformino solo in operazioni puramente societarie, ma che poi abbiano o possano avere delle ricadute positive sul territorio in termini di erogazione quindi efficienze dei servizi del gas e soprattutto il contenimento delle tariffe.

Quindi io credo che con l’approvazione di linee guida si possa attribuire non esclusivamente a chi ci rappresenta Signor Sindaco ma soprattutto all’Asm un impegno che ha un impegno di natura oltre che politico anche morale tenuto conto di quanto oggi incide la bolletta del gas sui costi delle famiglie e di quanto incide il costo del gas nei confronti dei costi che sostengono le imprese.

Quindi un impegno morale e politico che dietro questo accordo e nella gestione successiva dei rapporti che avrà Asm con Asco Piave di tenere sempre in dovuta considerazione che l’obiettivo primario è efficienza e efficacia dei servizi e contenimento dei costi.

Quindi chiudo dicendo le linee guida interpretano al meglio l’esigenza che prospetta il decreto Letta, ma che prospetta la continuità dei servizi, ma che questo accordo tra società sia anche l’occasione per favorire una politica dei prezzi, che aiuti le famiglie e aiuti le imprese nel ridurre i costi che queste sostengono nella produzione di beni e servizi.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Dante Buson, ha chiesto di intervenire il Consigliere Luigi Osti, prego Consigliere.

OSTI LUIGI · Consigliere D.S.Leggi intervento

Il Consigliere Capogruppo della Margherita, ha ampiamente anticipato quanto volevo dire quindi per evitare di essere ripetitivo su alcune questioni faccio mio l’intervento del Consigliere Buson. Mi 12 permetto però di fare un’aggiunta alle questioni che sono state poste, una aggiunta di natura politica.

E’ vero in alcuni momenti è stata illustrata dal Sindaco e colta dal Consiglio Comunale, qualcuno aveva avuto la sensazione che ci fossero delle “tifoserie” in campo, il dipanarsi del percorso ha dimostrato che tutti coloro che avevano ipotizzato che ci fossero delle “tifoserie” si sono sbagliati perché se di tifoserie si può parlare, si può parlare solo di tifoseria per la nostra città, noi abbiamo tifato Rovigo e abbiamo tifato Rovigo, nell’interesse della nostra città, per un interesse complessivo.

Quando alcuni mesi fa le proposte quelle che erano sul tappeto davano degli indirizzi, alcuni mesi fa si era indicato una strada che fosse interesse per la città, con il passare del tempo e con lo svilupparsi di una proposta generale, quel percorso è stato superato da un interesse maggiore e proprio perché non siamo legati a doppio filo con qualche potentato politico, non abbiamo fatto nessuna difficoltà a modificare le nostre opinioni e a indirizzarci verso uno sviluppo possibile, potenziale, sul quale è bene fare alcuni altri appunti, visto che oggi stiamo parlando di linee di indirizzo e se indirizzo con questa determinazione diamo alla Asm, è bene anche che il Consiglio Comunale, si appresti di dare altre linee di indirizzo che sono questione di stare molto attenti - così come diceva il collega Dante Buson - di stare molto bene attenti di quello che è lo sviluppo futuro del progetto Nord - Est, perché la nostra società Asm, è una società che ha anche altri servizi che debbono entrare in un meccanismo più ampio così come è entrato il gas in generale, abbiamo la questione dei rifiuti e nella nostra Provincia e come ben sappiamo in questa sede, abbiamo anche il problema dell’acqua e in tutto questo ambito è bene che la nostra Comunità, il nostro Consiglio comunale, abbia anche forza, determinazione, chiarezza di intenti, nei confronti della società Holding regionale che si sta oggi, sviluppando, con la quale oggi è possibile ipotizzare delle soluzioni che avevano premiato l’interesse della nostra società, l’interesse della nostra comunità, l’interesse del nostro Comune.

Perché vedete io non voglio fare polemiche non è il caso, forse non è neanche il luogo, però quando si parla di futuro, bisogna sempre tenere presente anche il passato per evitare di commettere degli errori. Il Sindaco ha ringraziato la precedente Amministrazione di Asm, io mi associo nel ringraziare la precedente Amministrazione di Asm.

Mi associo con un distinguo, la ringrazio di non aver portato a compimento il disegno che aveva impiantato, perché se la vendita del 15 per cento invece di essere un pre - contratto, fosse stato un contratto diretto, o un contratto finale con le azioni per la vendita successiva, molto probabilmente questo percorso, quello che oggi unanimemente voteremo, probabilmente questo percorso non avremmo potuto compierlo e quindi non avremmo potuto dire con molta onestà di aver fatto gli interessi della nostra Comunità.

Allora siccome il percorso che stiamo mettendo in atto in questi momenti, è un percorso che interesserà altri rami dell’azienda di cui il nostro Comune è proprietario, tentiamo di usare la stessa metodologia anche per gli altri rami di azienda, il coinvolgimento, la partecipazione, lo scambio di opinioni, l’interesse generale, per fare in modo che anche in futuro, anche i prossimi passi, siano passi fatti con intelligenza, con moderazione e fatti soprattutto, ripeto, nell’interesse della nostra Comunità. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Osti, ha chiesto di intervenire il Consigliere Maldi, prego Consigliere.

MALDI PLACIDO · Consigliere SocialistiLeggi intervento

Certamente quello che si poteva sapere attraverso le varie riunioni l’abbiamo saputo, io però reputo ancora insufficienti le informazioni, almeno ho alcuni dubbi, prima di dare l’assenso ufficiale, dal 13 momento che noi tecnicamente cediamo con questo atto, la nostra azione amministrativa di controllo, di supervisione, di vigilanza, che attualmente abbiamo per la Asm, la cediamo verso, praticamente una società privata, Asco Piave che acquisisce indirettamente con uno scambio di azioni, DG e parte di Asm Set.

Come possiamo avere tutte le garanzie che ci devono essere? Le garanzie che resti un servizio di qualità, le garanzie che i prezzi restino competitivi, le garanzie che l’utenza cittadina sia tutelata.

Non si sa mai che una società quotata in Borsa, come Asco Piave, decida anche di modificare i prezzi di allacciamento alla rete, decida anche di vedere in modo diverso anche il trattamento con tutto il settore dirigente, tutti i dipendenti, applicando - ecco questo è un dubbio dovete spiegarmelo, anche non il contratto di (inc.), ma altri tipi di contratti, queste sono cose, sono dubbi che ho perché?

Perché effettivamente avrei bisogno eventualmente anche non soltanto della conoscenza di Asco Piave, in linea di massima che posso anche trovare attraverso Internet, ma dello Statuto, di sapere quello che succede, di come si viene a modificare lo Statuto, quando ci sarà questo perfezionamento dello scambio delle azioni, insomma si chiede un atto di fiducia.

Atto di fiducia lo possiamo dare, ma io credo che ci debbono essere questi documenti aggiuntivi o ci debba essere il passaggio successivo entro il quale il Consiglio comunale, è informato di quello che effettivamente viene perfezionato.

Spero che ci sia da parte del Presidente, un chiarimento di tutto quello che ho chiesto io, perché si parlava anche precedentemente mi ricordo che operazioni particolari, anche di cessione o di vendita, potevano se rischiose per cui poteva esserci anche improvvisamente da parte della società di maggioranza, un provvedimento di aumento del capitale sociale che potesse portare all’azzeramento o alla diminuzione, praticamente della nostra possibilità di trattativa con le percentuali che avremo nello scambio, nello scambio delle azioni cosa che anche noi conosciamo.

Cioè allo stato attuale, oggi non sappiamo, noi diciamo: “Andremo quel giorno tot a decidere, e faremo lo scambio di azioni” non si sa né il valore delle azioni attuale e né eventualmente ho sentito in linea di massima la valutazione che potrebbe esserci dell’oggetto che è in transazione, però noi abbiamo bisogno anche di sicurezza insomma.

Quindi in base a ciò quindi io credo che oggi sia anche il momento giusto, perché il Presidente mi dia ulteriori chiarimenti, io non sono contro questo progetto, anzi se dichiaratamente, ufficialmente avevo detto che forse un’azione in cui si privilegiasse un accordo transitorio delle 100 mila utenze, forse poteva essere percorribile, ma se il progetto così come è stato sponsorizzato a livello veneto, è un qualcosa di buono, è un qualcosa che garantisce come ha sottolineato anche il Capogruppo dei DS, un futuro sviluppo delle Multiutility, perché noi sappiamo delle realtà della Asm che anche se sono in sordina, ma sono molto valide, sappiate che per esempio, e non si è mai parlato delle farmacie.

Guardate che le farmacie, non per niente, 7 - 8 anni fa, hanno avuto un riconoscimento all’interno della Regione come maggiore organizzazione a livello locale del settore farmaceutico.

Mi avevano nominato Presidente della Sofarmaco del Veneto, non per niente, quindi difronte a un’azione in cui si vede che Mestre ha già realizzato un Consorzio in cui si vede questa società che chiede spazio anche, che gestisce praticamente tutti i servizi alla persona, comprese le farmacie, io chiedo che ci sia una realtà di questo tipo, anche allargata a noi. Quindi queste sono le garanzie che attualmente io chiedo.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie a lei Consigliere Maldi, ha chiesto di intervenire il Consigliere Salvan, prego Consigliere.

SALVAN RINALDO · Consigliere U.D.C.Leggi intervento

Grazie Signor Presidente io non parlerò proprio della delibera, del contenuto della delibera, perché è già stato detto tanto e quasi tutto, voglio porre alcune curiosità che ci sono attorno a questa delibera, magari non per avere una risposta, ma magari una considerazione.

14 Signor Presidente dell’Asm io ho partecipato alla riunione dei Capogruppo dove lei ha relazionato e devo dire che sono stato impressionato positivamente per la sua chiarezza e deve essere stata talmente tanta questa chiarezza che ho capito persino io la questione del passaggio di Asm, ma ciò che mi ha colpito signor Presidente nel suo discorso, è stata la convinzione e il calore nel dire una frase che non l’ha detto fredda così è perché ha detto: “Perché vedete - rivolgendosi al Sindaco - Asm e il Comune sono la stessa cosa”.

Lì io sono un po’ sbalordito, perché vede lei signor Presidente, io questa convinzione l’ho avuta per 5 anni e mi chiedevo come mai invece la Sinistra cioè chi stava all’opposizione, questa convinzione non l’aveva, anzi considerava Asm una figliastra e se si può dire anche per lo più poco seria.

E allora io vorrei chiedere pensa che sia sbagliato dire la frase: “Lei si ritiene uomo che ha fatto cambiare idea alla Sinistra sul fatto dell’Asm”, lei potrebbe dire..., cioè non è offensivo se le dico che tutti i guai dipendevano dalla Presidenza della Asm e dal Consiglio di Amministrazione di Asm?

La seconda curiosità, nasce dal fatto che quando girava il suo nome per la prima volta, che sarebbe diventato Presidente dell’Asm, tanti dicevano che il Sindaco o chi per esso, aveva scelto un buon commercialista perché Asm era in liquidazione.

La frase girava e non si può dire di no, perché se oggi vogliamo essere tutti buonisti, possiamo esserlo, però se vogliamo fare come Gigi Osti e ogni tanto dire qualcosa lo facciamo, perché era in liquidazione e chi meglio di lei, poteva fare questa operazione, commercialista, conosceva tutto, e invece lei ci sorprende ancora per la seconda volta, cioè la prima quando dice che Asm e il Comune sono stessa cosa, la seconda è quando invece di vendere Asm, lei opta per le azioni e questo sbalordisce un po’ tutti, soprattutto anche noi della Destra.

La terza curiosità è quando alla riunione dei Capogruppo, lei Signor Sindaco, è venuto alla prima riunione dei Capogruppo che abbiamo fatto, stavamo parlando di altre cose, lei è venuto per darci alcune delucidazioni su cosa stava facendo, per quanto riguarda appunto il passaggio di Asm, con qualche partner e mi ricordo che allora sembrava che lei si muovesse in una sola direzione e non possiamo non dirlo, perché se è uscito sui giornali, ne parlavamo tutti, sembrava che la direzione fosse quella di Era.

C’era già stato qualche incontro e mi ricordo che a una mia domanda sul materiale da visionare in possesso al Comune, sembrava che solo Era, fosse stata la più diligente a portare le carte e a rispondere a tutto. E c’era stata anche una domanda del Capogruppo Avezzù che più o meno lei signor Sindaco, c’è nel verbale, rispondeva alla stessa maniera, ci diceva che per il momento..., io mi riferivo se c’erano stati incontri con Asco Piave e lei mi diceva che non c’era stato ancora nulla.

Allora se si andava in quella direzione a noi piacerebbe sapere quant’è che è scattata la scintilla che ha fatto cambiare idea e che invece di andare verso Era, voi avete sbalorditi ancora tutti, siete tornati a parlare con Asco Piave, perché io non vorrei citare questa frase, però purtroppo nella Conferenza dei Capogruppo è venuta fuori, era stata una Conferenza dei Capogruppo eccezionale, lei signor Presidente, aveva relazionato, la dottoressa Cittadin, assieme alla dottoressa Righini ci avevano spiegato tutto, poi come al solito Matteo Zangirolami è un sanguigno puro, gli piace dire le cose come stanno, ha voluto porre il cappello alla fine e ha detto: “Non si può dire che questo risultato sia un accordo di tutto l’insieme Veneto”, praticamente Matteo voleva far dire che una gran parte di questo accordo, ce l’aveva messo anche il Presidente Galan.

A questo punto c’è stato proprio un sorriso, evidentissimo del Consigliere Osti, che ha detto: “Eh no, se allora vogliamo dire grazie, dobbiamo dirlo a Zanonato o altrimenti a Ciari”. A questo punto qua non sarebbe da farla la domanda, però lo so che è stupida, non vorrei che passasse, però lei si sente di dover dire grazie a qualcuno per questa delibera? O è venuta perché proprio c’è stata una scintilla al momento del cambiamento?

Concludo. Se c’era qualcuno da ringraziare, se c’è qualcuno da ringraziare per dire: “Grazie Zanonato” o oppure: “Grazie Galan”.

Ecco allora signor Presidente, concludendo, visto che la Asm è sempre la stessa, che lei ha avuto circa un anno, non so quanti mesi, non ricordo neanche più che lei è Presidente, tre mesi, credo che lei non abbia proprio potuto cambiare molto in Asm in tre mesi, visto che la direzione Asco Piave, era la direzione del vecchio Presidente, visto che la Edison non ha dato quei problemi che doveva 15 dare, doveva essere un accodo capestro, le sembra fuori luogo se io le dico che lei come Presidente ha intrapreso una strada che era già stata tracciata dalla vecchia Amministrazione?

Solo per dire ha fatto bene il Sindaco a dire: “Grazie anche alla vecchia Amministrazione”? O ha fatto bene il Consigliere Osti, a dire: “Grazie Sindaco però...”. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie a lei Consigliere Salvan, ha chiesto di intervenire il Consigliere Masin, prego Consigliere.

MASIN MATTEO · Consigliere Rifondazione ComunistaLeggi intervento

Grazie Presidente, a questo punto, mi sembra quasi naturale partire dalla fine cioè da quello che dice il nostro collega Salvan, sembra quasi dispiaccia ai colleghi del Centro Destra, a questo punto la scelta, dopo peripezie, dopo un lungo e affannoso susseguirsi di novità, sia stata fatta in un secondo a loro in qualche maniera gradita, cioè sembra quasi che questo fatto che dopo tanti mesi di discussioni, di condivisioni, di confronti ci si sia sentiti in dovere di far pendere la bilancia, tenendo presente certi parametri e a questo punto io dico invece grazie, grazie veramente al nostro Sindaco che ci ha assillati quasi, perché abbiamo fatto riunioni fiume con e senza i colleghi di minoranza sugli aspetti che abbiamo conosciuto minuto per minuto sembrava quasi veramente il calcio minuto per minuto, a questo punto qua noi che non abbiamo mai parlato finora che non avevamo mai espresso la nostra posizione, riteniamo che invece sia stata veramente la scelta giusta quella di far condividere a tutti, quello che succedeva giorno dopo giorno.

Per cui ringrazio il nostro Sindaco per averci coinvolti così pesantemente perché ci siamo sentiti in dovere di seguire veramente passo, passo.

E per riallacciarmi a quello che diceva il collega Buson prima che parlava di efficienza e di efficacia, io spero che veramente alla fine il servizio che verrà offerto ai nostri cittadini, sia più efficiente e più efficace e non solo più economico e soprattutto vorrei ribadire che per quanto ci riguarda almeno la scelta che è stata fatta, è condivisibile, anche perché oltre che nell’interesse della cittadinanza, dell’azienda stessa, del Comune proprietario ma anche negli interessi dei lavoratori, i lavoratori di Asm che così hanno più certezze e possano stare anche un attimo più tranquilli, soprattutto nell’interesse di quei clienti che avevano sempre visto come punto di riferimento quella sede e per una città come la nostra che ha dovuto rinunciare qualche anno fa anche a un punto fisico di incontro come la sede dell’Enel non è poco, per cui noi siamo assolutamente convinti che la scelta sia quella giusta.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Masin, ha chiesto di intervenire il Consigliere Zangirolami, prego Consigliere.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento

Innanzitutto io vorrei iniziare con dei ringraziamenti, ringraziamenti a nome di Alleanza Nazionale, vorrei fare al management di Asm e ai nostri uffici e ai nostri dirigenti, a partire dal dottor Palazzolo, la dottoressa Cittadin, la dottoressa Righini e tutti i loro collaboratori, perché in una vicenda così difficile, complicata, complessa, hanno dimostrato competenza, dedizione, professionalità e di essere all’altezza del ruolo a cui sono stati chiamati.

Per cui un “grazie” sentito di cuoce perché questo fa sentire come Rovigo, più forti, forti di avere alle spalle dei manager, dei dirigenti competenti che ci danno quella tranquillità e quella sicurezza di operare nel quotidiano e anche in momenti complessi e difficili con scelte difficili come questa. 16 La vicenda credo questo sia non un punto di arrivo ma un punto di inizio, l’ha detto anche il Sindaco, nonché il neo Presidente di Asm nell’ultima Conferenza dei Capogruppo, condivido questa affermazione.

Molta strada sarebbe stata compiuta, molti sono stati gli sforzi, i confronti, il lavoro che è ci ha tenuti tutti ognuno nel proprio ruolo, impegnati in questi mesi e credo si siano già superati molteplici ostacoli. Ritengo che vi sia stato un inizio non proprio promettente ma che si sia arrivati poi a una conclusione sicuramente felice.

Ritengo che questo sia l’esempio di come quando la politica sa ragionare con obiettività, senza divisioni di parte ma con l’unico scopo di prendere la decisione più giusta, di individuare la decisione più giusta, si sia sempre dimostrato, questa è la circostanza credo in cui più di ogni altra questa cosa si possa evincere che si ottengono i risultati migliori.

Io ritengo che la chiave di questo successo, sia da leggere nel gioco di squadra che tutti abbiamo saputo fare, dai macro livelli, intendo la collaborazione tra una Regione amministrata dal Centro Destra, quale è il Veneto del Presidente Galan e una Regione amministrata dal Centro Sinistra quale Friuli Venezia Giulia con il governatore Illy, che a livello macro hanno trovato un minimo comun denominatore e hanno collaborato e spinto nella stessa direzione e credo sia determinante questa volontà politica condivisa, sia stato determinante in quelli che sono i giochi nello scacchiere del Nord - Est a livello di Utility e Multiutility dove sicuramente l’intervento delle due Regioni e comunque anche di tutti i Sindaci dei vari Enti locali coinvolti, sia evidente evincerlo anche in quella che è stata la diatriba di Asco Piave con Enel per la acquisizione del 49 per cento di Est- Energy e di altre situazioni che erano determinanti per arrivare a un quadro di omogeneità e che creasse quei presupposti per quella famosa Multiutility non del Veneto, ma del Nord Est, perché è coinvolto anche tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia e non solo, per cui c’è stato un gioco di squadra.

Gioco di squadra che a mio avviso c’è stato anche a livello locale grazie alla collaborazione tra Sindaco e la sua Giunta con i nostri rappresentanti in Regione, l’Assessore Coppola e l’Assessore Marangon che hanno svolto anch’essi, grazie anche al contributo di Veneto Sviluppo, un ruolo importante, di raccordo tra quella che era la scelta importante che dovevamo fare a livello locale ma in prospettiva di un progetto più grande e ambizioso che è quello della Multiutility del Nord - Est.

Dico c’è stato un inizio difficile e questo per onor di cronaca, va ricordato, perché vi era, questo è risaputo uno zoccolo duro all’interno della maggioranza che inizialmente aveva sposato una scelta differente che era quella del passaggio in Era.

Questo è un dato di fatto e credo innegabile, quello è stato forse il momento più difficile, c’è stato anche un tentativo di fare un’accelerazione in quella direzione, ritengo che in quella fase l’opposizione a livello locale abbia contribuito in maniera importante nel lanciare questo allarme nel dare un proprio contributo anche propositivo e soprattutto a partire da questa fase, mi sento di riconoscere con estrema obiettività, il ruolo importante che il Sindaco ha avuto, Sindaco che in questa occasione - e gli faccio i miei vivi complimenti - ha saputo essere il Sindaco di tutti, il Sindaco di tutta la città, ha saputo decidere, muoversi per il bene di tutti per quello che è ritenuto essere il percorso più giusto e non si è lasciato condizionare da quella che invece era una richiesta forte, è giusto ricordarlo che veniva da parte di una area radicale della azione, per cui va dato merito a qualcuno per aver dimostrato anche coraggio in quell’occasione.

Poi la strada è stata tutta in discesa, si sono concluse con successo alcune operazioni anche a livello regionale che hanno facilitato questo risultato, c’è stato via - via un coinvolgimento da parte di tutti, anche da parte di coloro che inizialmente erano convinti che la strada da seguire fosse quella di Era, gradualmente in progress si sono resi conto che questa poteva essere realmente e veramente la soluzione migliore per tutti.

Credo che lo stesso Presidente di Asm abbia riconosciuto questo in occasione della riunione che abbiamo tenuto informale per il Consiglio Comunale lo stesso ha ammesso che in una fase iniziale era più convinto da quella che era la proposta di Era, oggi è felice 17 invece di aver constatato che a suo giudizio, questa soluzione è di gran lunga migliore rispetto alla soluzione iniziale proposta da Era, questo ve lo sta a dimostrare.

Sta a dimostrare anche così rispondo anche a alcune affermazioni fatte dal Capogruppo Osti che questa è una materia difficile, è una materia in continua evoluzione, gli scenari cambiano giorno dopo giorno, è difficile avere certezze e garanzie soprattutto in proiezione medio e lungo termine per cui è anche troppo facile dare dei giudizi del giorno dopo perché la cosa difficile è prendere la decisione nel momento in cui si deve prendere.

Ripeto se questa decisione invece di prenderla oggi, fossimo stati costretti a assumerla a luglio, sicuramente ci troveremo in una situazione diversa, perché dico questo?

Perché alla luce di questo, ritengo e continuo a ritenere che la tesi sostenuta allora dalla precedente Amministrazione e dal precedente vertice di Asm di quell’accordo con Edison per la cessione del 15 per cento, ritengo che in quel momento storico forse sicuramente sia stata sicuramente la scelta più giusta, la scelta migliore, scelta che comunque ha dato un risultato concreto che è quello di avere calmierato il prezzo di acquisto di fornitura del gas che ci ha permesso di tenere in qualche modo calmierate le tariffe che poi i cittadini devono pagare per l’approvvigionamento del Gas.

Ritengo che solo questo elemento sia più che sufficiente per in qualche modo riconoscere la bontà di quell’operazione. Era un momento storico completamente diverso da quello che ci troviamo a esaminare in questo momento, per cui io chiedo il rispetto verso quella che è stata una scelta, anche essa difficile fatta in quel contesto, in quel momento.

Concludo, dicendo, non voglio entrare e fare polemica ulteriore, anche perché credo ci si stia apprestando a arrivare a una soluzione condivisa, mi auguro anche unanime di questo Consesso ma voglio concludere, facendo un auspicio per il futuro.

Dicevo pocanzi che questo non è il punto di arrivo ma il punto di inizio, ancora lungo è il percorso che dobbiamo compiere, mi auguro, voglio credere che continui a essere un percorso condiviso perché troppo importante è la materia, troppo importante è anche in relazione a quello che è il patrimonio più grande che la nostra città possiede in questo momento e quindi ritengo che su temi di questo tipo ci debba essere obbligatoriamente una condivisione a tutto campo, un confronto costante anche con coinvolgimento di chi siede nei banchi dell’opposizione.

Ritengo che se si continuerà a fare gioco di squadra, con obiettività, senza vizi di parte, sicuramente si potrà attendere un futuro felice assieme alle altre realtà della nostra Regione e dell’intero Nord - Est. Credo che questa sia una sfida che tutti assieme dobbiamo cogliere e alla quale tutti assieme dobbiamo lavorare per poter vincere.

Ringrazio anche il lavoro egregio svolto in modo particolare dal governatore Galan che ha saputo tessere in modo particolare questa tela che ha potuto creare quei presupposti del progetto Nord - Est. Ritengo che questa vicenda abbia avuto anche un altro merito, che sia stato quello di rafforzare i rapporti tra Ente Regione e Ente Comune Rovigo.

E questo sicuramente potrà dare dei benefici non solo in questo ambito ma anche su altre materie e questo è un dato importante che ha fatto superare in qualche modo i preconcetti che ci sono quando ci sono Amministrazioni di colore diverso e quindi ritengo che possa essere di buon auspicio, anche per quelli che sono i rapporti in genere a 360 gradi che devono appunto essere e coesistere - e vado alla conclusione - tra Comune e Regione del Veneto.

Pertanto grazie ancora a tutti, grazie al Sindaco per aver saputo ascoltare anche la voce delle opposizioni in questa occasione.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Zangirolami, l’ultimo intervento, ha chiesto di parlare il Consigliere Nonnato, prego Consigliere.

NONNATO GIANLUCA · Consigliere Rosa nel PugnoLeggi intervento

Vedrò di essere veloce anche perché la sua richiesta iniziale, chi voleva intervenie, pensavo nessuno lo volesse fare e dopo quelle che erano indicazioni di voto, mi pare che siano state un qualcosa di 18 più. Cercherò di rimanere all’interno di quella che può essere l’indicazione di voto.

Come gruppo noi vogliamo unirci comunque ai ringraziamenti fatti dal Capogruppo di Alleanza Nazionale e a tutti coloro che hanno contribuito come tecnici ad arrivare a oggi, a permetterci di delineare, ad adottare questi indirizzi, il nostro Gruppo darà indicazione favorevole perché crede e vuole sperare nel Progetto Veneto.

Il Consigliere Salvan, quando chiedeva di chi è il merito, facendo anche dei nomi e cognomi, io credo che il merito iniziale debba comunque partire anche da quei gruppi consiliari che qualche mese fa hanno voluto prendere tempo quando sembrava che già fosse definito tutto, quando molto probabilmente qualcuno si era fatto prendere dal “canto delle Sirene” e che avrebbe molto probabilmente coinciso con il “canto del Cigno” dell’azienda rodigina Asm.

Noi assieme a altri gruppi, abbiamo voluto ripeto prendere tempo, voluto approfondire meglio la questione, credo che questa sia la soluzione di questo metodo.

Metodo che chiediamo sia un metodo che debba valere sempre per il futuro, dove le opportune e approfondite relazioni, possano portare e devono portare sempre alla giusta soluzione, in questo caso, almeno tra quelle proposte e ci auspichiamo che anche per il futuro, su problematiche così importanti vi siano i tempi necessari e gli opportuni coinvolgimenti al fine di individuare sempre la soluzione giusta.

Per cui mi limito che il voto favorevole alla delibera un merito all’indirizzo proposto è favorevole, con l’auspicio che chi dovrà occuparsi di portarle avanti, lo faccio nel migliore dei modi e sempre nell’interesse della cittadinanza.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Nonnato, adesso a conclusione del dibattito che ha registrato numerosi interventi darei la parola al Presidente di Asm dottor Salvaggio e poi al Sindaco per la conclusione. Bene? Prego dottor Salvaggio.

DOTTOR SALVAGGIO: Intanto buongiorno a tutti, volevo ringraziarvi per l’ospitalità in questa assemblea. 5 minuti per cercare di toccare un po’ i punti sollevati dai Consiglieri, senza la volontà di pretendere di dare delle risposte precise. Darò un input un attimo tecnico di quello che ho vissuto in questi tre mesi.

Allora complesso dell’operazione che alla fine ha visto coinvolti i tre soggetti, Comune di Rovigo, Asco Piave e Edison nell’impostarla questa fase finale, ci siamo dati degli obiettivi che fossero di soddisfare quelli che erano i bisogni di base per poi andare a progredire in ulteriore soddisfacimento di esigenze che erano di carattere più complessivo o più articolate.

Il primo bisogno che sembra scontato ma vi assicuro ho imparato non esserlo, la città si è garantita la fornitura di gas per un arco pluriennale a prescindere delle condizioni climatiche che ci saranno, che è un bene consolidato, diciamo in questa città, però vi assicuro che per il futuro, così come il mercato di questo prodotto sta tendendo, essersi mossi per tempo nell’acquisizione di questo bene, nella somministrazione di questo bene nel tempo è stato un punto che è passato un po’ in sordina ma che secondo me è degno di menzione.

Secondo passaggio ulteriore: il prezzo di vendita. Una volta che ci siamo garantiti la fornitura di gas ci siamo anche garantiti con un accordo che ha coinvolto tutt’e tre le parti in essere, che il prezzo comunque non sia superiore a quello che oggi viene fornito ai cittadini, dopo se è possibile se è necessario andremo anche dalla Sago se ci saranno le condizioni. Terzo e è la parte più articolata: l’aggregazione complessiva.

Allora due gli obiettivi, il primo era quello di cercare di dare un assetto societario che fosse di medio e lungo periodo, quindi non era tanto risolvere il problema di avere il gas anche nel 2008 in gestione a Rovigo, ma l’obiettivo era di avere la gestione del gas a Rovigo, in un arco che sia di più ampio spettro temporale.

Allora 19 premesse le obiettive difficoltà di cercare un partner che avesse quegli utenti da portare a 100 mila o 101 mila, il problema era che avremmo risolto il problema nel breve termine, ma nel medio lungo, quando nel 2010, saremmo dovuti andare a gara, strategicamente è stato valutato che riponeva il problema in misura forse più cruenta che non quello che siamo riusciti a gestire oggi.

Con questa ottica ecco perché abbiamo valutato di confrontarci con dei soggetti che ci dessero delle ragionevoli garanzie di poter poi arrivare alla gara del 2010 con forti probabilità di vincerla e questo a dire il vero era anche l’input dato dal mio predecessore, cioè non c’è stata una novità, portata da questa gestione di Asm, è lo stesso identico input che c’era prima, cioè arrivare nel 2010 e cercare di vincere la gara.

Il discorso era: quando abbiamo chiesto a questi soggetti con cui ci confrontavamo di mettere nero su bianco e l’hanno fatto Era e Asco Piave, tutt’e due i soggetti, abbiamo fatto una proposta di acquisto secondo metodologie giuridiche legittime ma era un acquisto, era dare una procedura con tempi molto stretti in quell’epoca, Asco Piave più elastica. Dove è cambiata la variabile durante l’estate? Che alla nostra richiesta e se non volessimo vendere, c’è possibilità di trovare un accordo?

Sostanzialmente Era ci ha detto: “No questa è la proposta” Asco Piave ha detto: “Parliamone” e abbiamo parlato. Cioè la variabile tempo non è stata neutra in questi due mesi e qui viene il ringraziamento e potete capire adesso il perché dei sabato e delle domenica che ai dirigenti ho in maniera abbastanza egoistica ho chiesto di fare agli uffici, perché nel momento in cui ci hanno risposto “Parliamone” ho dovuto, abbiamo dovuto tirare fuori degli argomenti concreti, per parlare.

Alla fine siamo arrivati al risultato che oggi siamo qui che ripeto non è la proposta integrale di Asm o la proposta integrale di chiunque sia è una proposta che è il frutto di una condivisione delle informazioni. Quello che dicevo dall’inizio, devo mettere informazioni perché dobbiamo farle circolare e confrontarci. Vi dico la verità, la mia proposta iniziale, era 100 per cento anche di (Set) ma mi vendo conto che così è meglio, mi rendo conto che così è meglio in termini di aggregazione.

Ecco perché dico: “Questo è il risultato del lavoro di tutti e quando dico tutti, guardate non dico né Asm e né Comune, né Destra e né Sinistra, faccio tutti messo nel nostro, e neanche la Asm di prima o quella di dopo. È un lavoro complessivo che ha dato questo risultato che a me soddisfa. Io ripeto Asm è del Comune l’ho sempre pensato, ciò non toglie che ho delle idee molto precise, extra economiche.

Quindi io vi ringrazio, anche per l’aiuto che mi avete dato e chiudo il mio intervento.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al dottor Salvaggio e interviene il Sindaco per le conclusioni del dibattito odierno.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Presidente grazie, ai due Presidenti grazie.

Il quadro è già stato illustrato ampiamente e non andiamo certamente a riprendere, cogliamo però l’aspetto oggettivamente più impegnativo, questa aggregazione deve consentire ad Asm di esercitato un ruolo sul territorio di catalizzatore per altri servizi, noi sappiamo che distinguiamo tra servizi industriali e non industriali, molto opportunamente l’ingegner Maldi ha sollecitato un’attenzione ai servizi non industriali, parlando delle farmacie, sappiamo anche che la solidità di una area quella energetica, può favorire e trasferire anche risorse in altre aree molto più deboli ma sappiamo anche in modo fondamentale che la prima sfida che di qui a breve dovremo vincere sarà quella di creare all’interno dell’Ato Rifiuti una realtà funzionale che sappia guardare a tutto il Polesine, qui si interpellerà Rovigo in modo specifico e particolare, ma sappia anche guardare oltre il Polesine e poter interloquire, poter interloquire con società che già realizzano sul territorio del Nord - Est servizi sicuramente interessanti per qualità e compatibilità in termini di costi, costi - benefici è un fatto strategicamente ma anche operativamente significativo.

20 Ma prima dobbiamo consolidare la realtà nostra sul territorio provinciale. Di fatto quando il Consigliere Salvan chiedeva: “Ma quale è stata la scintilla che ha fatto scattare un certo orientamento, una certa riflessione diversa”?

Ma non è una scintilla, la scintilla nasce da uno scontro, da qualcosa che contrappone, non c’è stata una scintilla, l’ha detto bene il Presidente di Asm, c’è stato un percorso, il percorso fondamentalmente ha visto una necessità di fermare processi di vendita, vogliamo chiamarli in altro modo? Processi di acquisizione a vantaggio di altri processi di integrazione e di aggregazione societaria.

Conservando a sé non il bastone di comando, per cui ti metti una corona in testa e governi il Nord Est, ma riservando a sé, ruoli significativi nella contribuzione a creare l’aggregazione interregionale, perché la prospettiva del piccolo ci può illudere nel brevissimo tempo, ma ci dà la “pacca” quella vera tra non molto se non corriamo ai ripari.

Per cui lavorare per un’aggregazione più solida è una scelta strategica che ripeto, avevamo in campagna elettorale consapevolmente perché di questi problemi ne parlavamo già. Abbiamo avuto una difficoltà nell’interpretare quelle che erano offerte entrambi di grande interesse, ma cosa si è modificato nel frattempo?

Si è modificata l’offerta Asco Piave dalla proposta di acquisto alla proposta di Governance, di intervenire nella Governance e nel frattempo si è sbloccata la situazione Edison che se non si fosse sbloccata avrebbe creato all’intero sistema, compreso quello del Veneto, perché c’è stato un momento ma non è che possiamo andare a cronache spicciole, c’è stato un momento di forte contrapposizione tra l’ingegnere che rappresentava Edison e il Presidente di Asco Piave e la mediazione l’abbiamo disposta noi come Amministrazione e come Asm, una mediazione che abbiamo ritenuto essere intelligente.

Abbiamo valorizzato una proposta di aggregazione di consolidamento di strutture interregionali?

Sì, è vero, però questo deve essere chiaro al Consiglio, non è che la volontà di partecipare al Progetto Veneto, abbia mosso in primis la nostra linea di proposta, in primis la bontà dell’offerta cui siamo addivenuti nella prospettiva di una progettualità più ampia, questo è, perché il primo obiettivo è non vendere la società o pezzi della società e consolidarne una presenza nel Polesine, per poi passare a più ampio raggio geografico, perché mentre ragioniamo di Gas stiamo pensando a rifiuti molto opportunamente il Capogruppo Osti ha accennato al discorso di altre Utilitiey di altri servizi sul territorio.

È un po’ prematuro certamente affrontare la tematica acqua per le note vicende ma dobbiamo lavoraci su e dobbiamo senz’altro padroneggiare una situazione. Io mi auguro con il metodo che abbiamo usato, sino a dicembre per Polesine Servizi - e non vada dimenticata quella fatica - non dimentichiamo mai che siamo stati 14 ore in Consiglio Comunale, dato che i Politici o gli amministratori sono tutti pressappochisti, no, non lo siamo e non vogliamo esserlo.

Prendiamo atto di una positività di relazione metodologica all’interno del Consiglio, all’interno dei gruppi, è costata molta fatica a voi e io aggiungo molta soddisfazione all’Amministrazione credo anche di Asm anche se hanno fatto dei sabato e domeniche insieme ai nostri funzionari.

Detto questo, io riesprimo il mio ringraziamento a tutte le collaborazioni avute, esprimo il mio compiacimento, perché questa difficile operazione ha condotto a linee di indirizzo che mi sembra diano ragione non a una tifoseria ma a una città, abbiamo realmente guardato a Rovigo come nostro destinatario di azioni.

E credetemi pure lo voglio dire con la franchezza e la schiettezza, la lealtà con la quale ci misuriamo spesso, io non ho mai avuto nella responsabilità di coordinare queste iniziative, queste attività, non ho mai avuto il fiato sul collo di nessun gruppo consiliare, se qualcuno pensasse il contrario, beh, dia atto delle mie parole, non ho mai avuto sul collo il soffio pesante e prevenuto di alcun gruppi consiliari, anzi era il Sindaco che andava a cercare i diversi gruppi consiliari, attraverso i Capigruppo ovviamente per percepire, per intuire, per approfondire, per poter meglio riflettere su quello che sarebbe stato opportuno fare il giorno dopo e il pomeriggio successivo.

E allora non è che possiamo concludere così semplicemente, voglio concludere con un peso superiore.

Lavorare senza diffidenze è una scelta culturale di cultura politica, lavorare con prevenzioni è una clamorosa miopia, se sappiamo lavorare senza le prevenzioni, che non significa evitare scontri, sia 21 ben chiaro, io ho avuto anche durezze di relazione con posizioni diversificate che stimo e rispetto ma sono convinto che - e come metodo e come esito - il risultato non potesse essere migliore, ma faremo ben tesoro come Amministrazione, delle giuste preoccupazioni che vengono segnalate, sono già le nostre preoccupazioni.

Dicevo prima che quando si parlava di gas pensavamo ai rifiuti, quando penseremo ai rifiuti, penseremo ai servizi non industriali, quando parleremo di acqua, parleremo di che cosa non ha funzionato in una organizzazione societaria, per evitare certi errori.

Detto questo a conclusione rinnovo a tutti gli attori in campo, silenziosi o meno, perché i Capigruppo sono stati più coinvolti dei Consiglieri, questo è ovvio per economia anche di tempo, ma tutti hanno portato un loro contributo anche preziosissimo nel momento della non condivisione.

Ringrazio per le sollecitazioni a essere, come responsabile dell’Amministrazione, molto vigile assieme ai nostri uffici e assieme a Asm, perché ci sia un percorso che realizzi effettivamente il risultato che auspichiamo per la nostra città e per le nostre famiglie, grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Signor Sindaco, adesso noi dobbiamo mettere ai voti la delibera, se vi sono richieste di intervento per dichiarazioni di voto. Prego Consigliere Avezzù. In alcuni casi le dichiarazioni di voto erano incluse, implicite gli interventi le contenevano già, ma in ogni caso io ho la necessità di concedere la parola anche per le dichiarazioni di voto.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere F.I.Leggi intervento

Grazie Presidente per una dichiarazione di voto positiva, ma è anche l’occasione per chiarire alcune cose emerse nel diritto, in particolare ci tengo anche per il clima in cui si è svolto questo dibattito, non solo dare la corretta interpretazione sia del mio intervento, ma credo anche di altri colleghi per le domande poste da Salvan, o anche da Zangirolami, rispetto a quello che diceva il Capogruppo Masin.

Nel dire quello che abbiamo detto, non abbiamo detto certamente che siamo dispiaciuti per la soluzione presa quasi che fossimo stati per il “tanto peggio, tanto meglio” assolutamente, anzi siamo contenti e qua lo dico, è una lotta politica, me ne prendo la responsabilità, perché oggi ci troviamo davanti a un pericolo scampato. Oggi - e devo dirlo - rispetto al passato, siamo contenti perché c’è stato un momento in cui non ci speravamo più che si prendesse questa direzione.

Devo dire che ho apprezzato l’onestà dell’intervento del Presidente dell’Asm, quando ha palato di una variabile tempo che è stata importante, perché se avessimo seguito i tempi di chi in qualche modo aveva dettato un blitz per andare in una certa direzione e in questo è stato illuminante l’intervento del collega Nonnato, perché ha fatto capire che la voglia, il desiderio di approfondimento da parte di alcuni gruppi di maggioranza e da parte dell’opposizione, qua dobbiamo prenderci anche dei meriti, ha fatto sì che oggi, non fossimo stati qui a autoflagellarci per una decisione ormai presa, irrevocabile, ma seguendo, appunto e anche qui do atto dell’onestà intellettuale una strada tracciata, oggi siamo qui a felicitarci insieme per una scelta importante.

Una scelta, visto che sempre il collega Masin ha parlato dei lavoratori di Asm, questa scelta garantisce non solo la città, non solo la azienda, ma anche - l’avevamo detto anche in alcuni interventi, ricordo con il collega Paulon ma con altri colleghi dell’opposizione - proprio la tutela dei lavoratori e il mantenimento di professionalità importanti nella nostra città.

Tra l’altro quando si parla di rapporto con Asco Piave, anche perché è giusto dare il merito e l’ha fatto sia il Presidente Salvaggio quanto anche il Sindaco, alla precedente Presidenza e il Consiglio di Amministrazione.

Ricordo che il 23 maggio scorso si doveva andare a firmare con Edison e il giorno prima il Presidente Paron, ricordo, in qualche modo ha creato subbuglio, creato magari un po’ di paure, però riaperto il discorso con Asco Piave e oggi siamo qui a dire che bene è stato fatto, ovviamente non 22 solo dal Presidente Paron, dal Cda di Asm, ma anche dai dirigenti di Asm e Asm Set che l’hanno supportato.

E anche a loro perché non ricordo se n’ho fatto nell’intervento, va il mio ringraziamento visto che sono tuttora i collaboratori del Presidente Salvaggio. In questo senso, con questa ricostruzione, un momento di compiacimento generale e un deciso voto favorevole.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Avezzù, per dichiarazioni di voto ha chiesto di intervenire il Consigliere Maldi, prego Consigliere.

MALDI PLACIDO · Consigliere SocialistiLeggi intervento

Beh io mi aspettavo, forse anche in modo improprio, alcune risposte alle richieste che avevo fatto, può darsi che sia andato troppo in dettaglio, può darsi che non ci sia la possibilità attualmente di dare, di rispondermi, comunque in ogni caso, io non è che ho detto che il progetto non è valido, il progetto siamo costretti a subirlo, un progetto che a livello europeo è ancora in dubbio, guardate che le grosse società multinazionali, non è che siano d’accordo sulla distribuzione tra la rete e la vendita, non c’è ancora l’accordo, soprattutto in Germania e in Francia, quindi permettetemi che il dubbio ci sia su quello che sta succedendo a livello europeo e a livello nazionale, noi siamo stati costretti e saremo costretti a cedere purtroppo qualcosa di nostro, speriamo che comunque le rassicurazioni che io pensavo che ci fossero oggi, ci siano anche in futuro nel prossimo Consiglio quando ci comunicherà quale è la realtà, l’oggetto praticamente di quello che è stato concordato.

Poi quindi io credo che non posso distogliermi dal voto favorevole, però nulla è sicuro. Non è sicuro neanche il discorso anche della dimensione di Asco Piave o di Era nei confronti delle società che a livello europeo, si vedono dopo, oltre il ventesimo posto, Era e Asco Piave, oltre il ventesimo posto con delle dimensioni molto più piccole, questo è quello che si deve dire effettivamente. Quindi diamo questo atto di fiducia, basta non c’è altro.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Maldi, per dichiarazioni di voto, chiede di intervenire il Consigliere Zangirolami. Vi prego di essere brevi che poi mettiamo ai voti la delibera.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento

Io vorrei ne approfitto delle dichiarazioni di voto, perché in base anche a alcune dichiarazioni fatte dal Sindaco, vorrei fare alcune precisazioni e considerazioni: In un momento di crisi forse del sistema politico, dinanzi all’opinione pubblica, io ritengo che questo sia un esempio siccome invece la politica non solo sia necessaria ma conti. Lei ha detto: “C’è stata una fase in cui eravamo dinanzi a due offerte di acquisto di Asm, l’offerta di Asco Piave, poi si è trasformata in una proposta di integrazione”.

Bene credo che noi che la politica la facciamo attivamente non possiamo non sapere che queste cose non avvengono casualmente, dietro c’è un lavoro diplomatico di trattativa in cui la politica ha un ruolo determinante. Se Edison alla fine ha accettato un accordo non facendo valere la propria prelazione, questa cosa non è avvenuta casualmente, qualcuno dietro ci ha lavorato.

Se Enel ha deciso di non rilanciare l’offerta di Asco Piave, per l’acquisizione del 49 per cento di Est Energy, probabilmente qualcuno ha fatto del lavoro dietro e quel qualcuno comunque è la politica.

Per cui in questo caso bisogna crederci ma credere ancora in quello che è il ruolo della politica e l’opposizione non solo si è limitata in una fase, in cui Paolo giustamente dice: “Oggi siamo qui e siamo felici per lo scampato pericolo” non solo ci siamo battuti per tentare di scampare da quel pericolo ma 23 abbiamo anche attraverso i nostri ruoli e le nostre relazioni lavorato e tessuto affinché si creassero quelle condizioni che oggi siamo qui a accettare.

Questo l’abbiamo fatto noi nel nostro ruolo di opposizione a livello locale e di maggioranza ove siamo in maggioranza a partire dalla Regione Veneto, l’ha fatto certamente anche il Sindaco e l’Amministrazione comunale di Rovigo nel suo ruolo di maggioranza a Rovigo, per cui credo che sia anche un’occasione per dire: “La Politica in questo caso ha ben lavorato e ha saputo portare a casa dei risultati concreti che oggi siamo qui a raccogliere tutti assieme”. È favorevole il voto di Alleanza Nazionale.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ha chiesto di intervenie per dichiarazioni di voto il Consigliere Luigi Osti, prego Consigliere.

OSTI LUIGI · Consigliere D.S.Leggi intervento

Sì, a volte noi rischiamo di dire delle ovvietà e per eccesso di pragmatismo, dire anche delle cose non vere. Allora nessuno aveva tentato blitz, c’è stato un momento in cui a parere dei dati di quel momento, la soluzione che si stava prospettando che gli uffici avevano predisposto, dava un’indicazione di una strada, in questa strada si intravedeva un percorso che necessitava di decisioni veloci.

Non c’è stato nessuno scampato pericolo, perché secondo il mio modo di vedere, secondo il modo di vedere di questo gruppo, lo scampato pericolo c’è stato nel momento in cui si è fermata la trattativa con Edison e si è avviata una nuova stagione, un nuovo percorso che porta a compimento, oggi un lavoro importante per la nostra città, importante per la nostra azienda ma importante per i nostri cittadini, tutto il resto fa parte del gioco politico che rischia in questo momento di apparire anche di basso profilo, perché illazioni, paternità, cose di questa natura non fanno parte del percorso che ha portato a questa determinazione, questa determinazione è stata fatta esclusivamente nell’interesse della nostra Comunità e è per questo che fugando ogni dubbio e credetemi probabilmente i dubbi non riusciamo a fugarli neanche adesso, ma dovete credere che per noi non abbiamo fatto nessun sacrificio ad abbandonare le opinioni che avevamo prima di adesso.

Non abbiamo fatto nessuna difficoltà, pensiamo di fare una cosa giusta oggi e questa cosa giusta è nell’interesse di tutti. Tutte le illazioni e i retro pensieri li lasciamo al qualunquismo che qualcuno esprime. Grazie.

Il nostro voto è a favore.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ha chiesto di intervenire, l’ultima richiesta di intervento, per le dichiarazioni di voto il Consigliere Masin, prego Consigliere.

MASIN MATTEO · Consigliere Rifondazione ComunistaLeggi intervento

Anche noi stimiamo che è stata strategica e vincente la scelta del nostro Sindaco di coinvolgere tutti maggioranza e minoranza per arrivare a una scelta che sia la più condivisa possibile, secondo noi, ci ha convinti proprio per questa sua cocciutaggine e per cui siamo convinti della scelta che faremo per cui il nostro voto sarà sicuramente favorevole però non vorrei a questo punto qua lasciare senza un minimo di verifica che questa scelta, la scelta del nostro Sindaco attuale, stride molto con quello che era invece l’atteggiamento che l’allora maggioranza ha assunto e che in qualche maniera ci aveva anche messi un po’ in imbarazzo.

Per cui ben venga da qui innanzi, ogni volta che lo vorrà il coinvolgimento da parte di tutti, maggioranza e opposizione, soprattutto tenendo conto dei pericoli scampati che come diceva il collega Osti sono ben altri. 24

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Bene Consigliere Masin, non ho altre richieste di dichiarazioni di voto, quindi mettiamo ai voti la delibera: “Linee di indirizzo finalizzate all’alleanza strategica e all’integrazione industriale dell’attività gas di Asm Rovigo S.p.a.“. Chiedo di intervenire il Sindaco.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Volevo far presente che in Commissione c’è stata una richiesta di integrazione, quando si dice - è proprio una parola che viene ritenuta più appropriata. Eccola qua che il dibattito politico ha portato rispetto all’iniziale proposta.

È più congrua l’espressione politico - istituzionale come in Commissione abbiamo ritenuto di convenire, se possiamo approvare anche rispetto alla delibera questo termine politico - istituzionale perché abbiamo cercato di coinvolgere in modo particolare, istituzionalmente i Capogruppo oltre che l’Amministrazione.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Bene, quindi la delibera con questa aggiunta. Si è trattato di un errore probabilmente materiale, il termine istituzionale non è sfuggito e allora è stato aggiunto nella fase della discussione. Quindi la delibera è quella che voi conoscete con il termine politico - istituzionale chi è a favore della delibera è pregato di alzare la mano.

Bene, facciamo presto, vi prego di abbassare la mano, chi è contrario, chi si astiene? La delibera è stata approvata all’unanimità. Non vi è alcun contrario e alcun astenuto, quindi all’unanimità.

Votiamo adesso la immediata eseguibilità, chi è a favore è pregato di alzare la mano. Bene astenuti e contrari non ve ne sono, quindi approvata all’unanimità, anche la immediata eseguibilità. (Applauso). L’applauso va naturalmente non a me, ma al commercialista dottor Salvaggio, se mi consentite una battuta, “I commercialisti liquidano le aziende ma le costituiscono anche”.

Lo ringrazio moltissimo per aver partecipato alla nostra seduta e ringrazio anche gli uffici. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Romanin, prego Consigliere.

ROMANIN GUIDO · Consigliere VerdiLeggi intervento

Grazie Presidente io chiedo scusa al Consiglio ma prima di passare al secondo punto dell’ordine del giorno, lo so che non è prassi, ma ripeto chiedo venia al Consiglio perché ho avuto notizia che secondo me è di una grave urgenza e che volevo sottoporre all’attenzione del Consiglio, cioè nello stato del Burkina Faso, Sato Nevri con cui è gemellato il nostro Comune, il Comune di Rovigo, è sconvolto da precipitazioni, inondazioni in questo momento insistendo nella fascia sub sahariana e allora volevo chiedere al Consiglio se ritenessimo concordemente di avanzare, d’accordo ovviamente con la Giunta, un’azione di solidarietà nei confronti di questo villaggio con cui siamo gemellati.

Vi ringrazio.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Io ringrazio per l’attenzione i Consiglieri comunali. A questa richiesta di intervento, vuole dare una risposta l’Assessore Francesco Ennio, per cui io do la parola a Ennio, prego Assessore.

ENNIO FRANCESCO · AssessoreLeggi intervento

Io vi ringrazio per questo intervento e volevo portarvi a conoscenza di questa situazione molto grave che c’è nel villaggio di Sato Nevri in Burkina Faso, un villaggio di 3000 abitanti, gemellato con Rovigo dal luglio del 2004, con atto firmato poi nel febbraio del 2005.

La città di Rovigo, 25 probabilmente non può salvare tutta l’umanità ma ha deciso di provare a aiutare almeno 3000 persone in Africa, in questo periodo i giornali non se ne stanno molto occupando, perché ci sono altre cose, forse più interessanti, ma tutta la zona degli stati sub-sahariani è stata devastata da piogge eccezionali e straordinarie, una zona generalmente conosciuta per il clima semi arido e anche il piccolo villaggio di Sato Nevri che è gemellato con Rovigo ha subito diversi danni.

Chi si sta interessando della situazione è l’associazione AXA e qui sono contento che ci sia anche il Presidente Romagnolo, è un’associazione molto importante nella città di Rovigo, ma in tutto il Polesine che cura da anni interventi in questa realtà.

Dalle notizie che loro hanno raccolto, risulta che molte case costruite in argilla sono crollate, una buona parte dei campi coltivati sono stati gravemente compromessi per cui si teme un misero raccolto, a causa del proliferare delle acque stagnanti e quindi dell’aumento della presenza di zanzare, si sono verificati moltissimi casi di malaria.

Non si possono ancora conoscere se le falde acquifere superficiali siano state inquinate, ma si ipotizza il rischio di malattie gastro intestinali in tutte le loro manifestazioni. Si stanno ovviamente raccogliendo ancora notizie che sono difficili da raccogliere in quello stato dove anche le comunicazioni viaggiano non tanto come le nostre velocissime linee, ma molto più facilmente per linee più tradizionali.

Per questo l’Associazione AXA che si è riunita con il suo direttivo, chiede al Consiglio Comunale, chiede alla città di mobilitarsi per fare una raccolta straordinaria di fondi per aiutare questo paese e per sostenerlo nella sua difficoltà.

Io vi ricordo che i rappresentanti del villaggio di Sato Nevri, ci hanno fatto visita lo scorso mese di maggio, una delegazione anche nostra vi farà visita, io cercherò di parteciparvi a fine novembre e il mio auspicio è che noi siamo anche in grado di raccogliere questa richiesta che ci viene fatta dall’Associazione AXA e di mobilitarci concordemente in maniera forte e coesa, insomma raccogliendo nella nostra società, nella nostra città quelle risorse che riusciremo a raccogliere per sostenere e per aiutare questo piccolo villaggio di 3000 abitanti che insomma rappresenta per noi la possibilità di offrire un aiuto concreto a chi sta male.

Vi ricordo che a Sato Nevri, per far vivere una famiglia serve 1 euro e mezzo al giorno, quindi con 45 euro al mese si può far vivere una famiglia, ecco questo è lo stato, il livello di vita di questa gente che noi sosteniamo. Io vi ringrazio e spero che tutti assieme possiamo dare questo contributo.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Assessore, non apriamo discussione in merito.

ROMANIN GUIDO · Consigliere VerdiLeggi intervento

Certamente non voglio rubare altro tempo ma la proposta adesso che mi faceva il Consigliere Zanforlin D’Isanto, dice: “Come atto concreto, intanto potremmo lasciare il nostro gettone di presenza di oggi” per me per iniziare va benissimo, accolgo senz’altro, era in questo senso che volevo chiedere intanto un atto concreto.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

I Consiglieri sono liberi ovviamente di lasciare questo e volendo anche altri gettoni di presenza per cui sono scelte che credo vanno prese individualmente. Ha chiesto di intervenire a meno che il Consiglio non deliberi in merito, ma vogliono dire è una scelta anche questa autonoma del Consiglio. Sono sicuro che non faremo mancare un aiuto concreto alle popolazioni così tragicamente colpite.

Ha chiesto di intervenire il Consigliere Albertino Stocco, prego Consigliere.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere PPELeggi intervento

26 Grazie Presidente.

Io ringrazio il Consigliere Romanin per averci posto in condizione di conoscere la situazione di quel paese, ringrazio anche le affermazioni dell’Assessore Ennio il quale però si rivolge alla solidarietà della città, ora io dico, ecco la mia proposta che è il motivo per cui io intervengo, al di là della proposta del gettone di presenza che mi trova perfettamente d’accordo, siamo in fase di riequilibrio del Bilancio all’Assessore al Bilancio, possiamo chiedere 10 mila euro, 15 mila euro da stanziare?

Siamo in fase di riequilibrio per cui...

CASONATO CATERINA · AssessoreLeggi intervento

Oggi no, perché ci sono delle procedure, in sede di Assestamento con una variazione si possono trovare.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere PPELeggi intervento

Allora non possiamo rivolgerci alla solidarietà anonima di tutti i cittadini se noi come Amministrazione comunale, non riusciamo a reperire 15 - 20 mila euro per questo tipo di problema, io auspico che la Giunta in un tempo brevissimo, perché le cose, quelle situazioni non aspettano, la Giunta possa ricavare all’interno delle pieghe del Bilancio, 15 - 20 mila euro da mandare a quelle popolazioni.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Albertino Stocco. Velocemente Consigliere Avezzù.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere F.I.Leggi intervento

Velocemente condividendo la preoccupazione, sia del Presidente Romanin quanto dell’Assessore Ennio, anche perché questa mattina ci eravamo parlati, e non avendolo concordato, incontrando qui la signora Daniela Fez dell’Associazione AXA, anch’io avevo chiesto notizie, perché non mi era sfuggita sulla stampa estera, le notizie circa queste inondazioni, in particolare anche nel Burkina Faso.

Per cui tra l’altro me le ha anticipate quindi condivido questa iniziativa, se non è possibile in sede di Pre- Assestamento, la Giunta con i poteri del Consiglio, può tranquillamente, anche la prossima settimana, fare una delibera che è già un impegno, ovviamente per il mio gruppo, ma credo anche per i gruppi di opposizione, nel primo Consiglio che possa essere ratificata questa delibera di variazione di Bilancio per una somma significativa dell’entità di quella di cui parlava il Consigliere Stocco, poi sulla questione gettoni, pur condividendo la cosa, per una gestione anche burocratica, forse una cosa più semplice è che il nostro ufficio Organi Istituzionali sia a disposizione perché per quell’entità o anche per entità superiore, ognuno di noi, possiamo dare una disposizione di addebito in conto corrente.

È la cosa più semplice perché altrimenti so che si creano problemi anche dal punto di vista contabile lo so per passate esperienze.

Quindi lo chiedevo al Presidente come anche al direttore generale se i nostri uffici possono essere a disposizione ogni Consigliere si reca lì oppure con un piccolo stampato dice: “Sì, okay, vi do la disposizione di addebitare la somma di...” e ognuno scrive quello che vuole senza essere obbligato da chissà quali questioni - come dire - rendono istituzionali e dà la disposizione e quindi facciamo anche noi, come i Consiglieri comunali subito la nostra parte.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio, sicuramente i nostri uffici sono attrezzati per dare risposta a questa richiesta.

Quindi chiudiamo la discussione in merito a questo tragico evento, ripeto il nostro Consiglio Comunale, non farà mancare un apporto di solidarietà alle popolazioni così tragicamente colpite e la Giunta, se 27 ho capito bene, assume come mandato la richiesta formulata dal Consigliere Albertino Stocco di individuare nelle pieghe del Bilancio le risorse da destinare come atto di solidarietà del Comune capoluogo insieme e prima ancora che le popolazioni della nostra città.

Adesso passiamo al secondo punto all’ordine del giorno. 28

Ricognizione stato di attuazione dei programmi 2007, variazione al programma triennale dei Lavori Pubblici 2007/2009, variazione al Bilancio di previsione 2007, al Bilancio pluriennale 2007/2009 e relativa relazione previsionale e Programmatica125 interventi
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Se voi ritenete noi possiamo organizzare i lavori in questa maniera arriviamo fino alle ore 13.00 - 13.15 e poi interrompiamo la discussione per riprenderla nel pomeriggio, salvo il fatto che potremmo essere in grado di votare la delibera prima di quell’ora, ma insomma, questo lo vedremo nel corso della discussione. Prego Assessora.

CASONATO CATERINA · AssessoreLeggi intervento

Questo atto significativo è una ricognizione che è richiesta dalla normativa che prevede di valutare sia sul Piano Operativo e Organizzativo, quale è lo stato di attuazione dei programmi, quindi gli obiettivi che l’Amministrazione attraverso i Peg dei singoli Assessorati, si era impegnata a realizzare con l’approvazione del Bilancio Preventivo, sia anche la valutazione del cosiddetto riequilibrio dei conti.

Riequilibrio dei conti inteso in questo modo: la verifica degli introiti, in termini di accertamento e la verifica delle spese. Noi portiamo all’attenzione del Consiglio comunale, questo oggetto che prevede una serie di variazioni per quanto riguarda gli obiettivi del Piano Programmatico che sono state necessari, le variazioni, dovute a intervenuti altri progetti che si sono perfezionati nel corso del primo semestre di questo anno. Nessuno ascolta...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Vi prego di rimanere in aula e di prestare attenzione. (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

No, non è stata formalizzata la richiesta, possiamo anche interrompere se ritenete. Se voi ritenete, Consigliere Bimbatti, non è mica scandaloso...

BIMBATTI ANDREA · Consigliere F.I.Leggi intervento

(Intervento a microfono spento).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Va bene, prego l’Assessora allora di soprassedere, interrompiamo per 10 minuti e poi riprendiamo i lavori. La seduta viene sospesa alle ore 12.00. La seduta riprende alle ore 12.40.

29

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Riprendiamo i lavori, prego il Segretario di procedere con l’appello.

DOTTOR PALAZZOLO · Segretario GeneraleLeggi intervento
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Siamo in presenza del numero legale, iniziamo i lavori, secondo punto all’ordine del giorno, presenta la relazione l’Assessore Casonato. Vi prego di prendere posto.

CASONATO CATERINA · AssessoreLeggi intervento

Dicevo che questo punto all’ordine del giorno, è estremamente importante perché è una verifica periodica dello stato di attuazione dei programmi, voi sapete che allegato al Bilancio Preventivo c’è un Peg chiamato così che è il piano degli interventi che l’Amministrazione fa nel corso dell’anno.

Con questo atto, noi andiamo a verificare quale è stato lo stato di attuazione di tutti gli obiettivi che l’Amministrazione ha posto ai propri dirigenti e di quelli che magari nel corso del periodo sono diventati necessari in sede si sono trovate delle nuove iniziative e si sono fatte delle nuove scelte.

Nello stesso documento noi andiamo a verificare la situazione del permanere del cosiddetto equilibrio di Bilancio, cioè la verifica se le entrate che avevamo stimato in sede di Preventivo, si realizzeranno e con quale cadenza e con quale irregolarità oppure in surplus e la verifica anche dello stato delle spese che avevamo previsto di impegnare nel corso dell’anno. È chiaro che è un documento importante, perché è anche il documento che ci permette di verificare che non ci siano disavanzi di gestione.

Lo stato di attuazione quindi dei programmi e il permanere del riequilibrio di Bilancio, sono due elementi fondamentali per poter poi procedere nell’ultima parte dell’anno all’impegno delle spese e alla verifica di tutti i programmi che ci eravamo dati.

Con questo documento che viene portato all’attenzione, ci sono alcuni servizi che sono stati necessariamente cassati, perché magari hanno raggiunto l’obiettivo e quindi non possono essere più riproposti e alcuni che sono stati inseriti perché ci sono state delle scelte avvenute successivamente all’approvazione del Bilancio. Allora ci sono gli inserimenti di un nuovo obiettivo per l’attuazione del progetto dei due modelli sperimentali di orario flessibile.

In questo caso già nello scorso Consiglio Comunale, vi ricordate abbiamo approvato un documento che ci mette alla pari per quanto riguarda ad esempio la Pari Dignità di genere all’interno anche della nostra Amministrazione di una serie di impegni che bisogna porre all’attenzione. Questo progetto sperimentale, è un progetto che va incontro alle esigenze che vengono manifestate e che vuole anche adeguare la flessibilità rispetto alle richieste che provengono dai nostri dipendenti.

Nel settore Iscrizione Commercio, viene inserito il progetto: “Noi buon samaritani”. Ne abbiamo già discusso in Commissione, però credo che tutto il Consiglio debba essere informato, è una cosa importante tutti i pasti che non vengono utilizzati ma che sono stati pagati e che quindi andrebbero al macero, vengono invece raccolti, inviati alla San Vincenzo che procede poi a distribuirli tra i poveri, la cosiddetta mensa.

Questo è un progetto che è stato iniziato dopo l’approvazione del Bilancio, sta dando dei buoni risultati e io credo che vada perseguito e è un obiettivo che l’Amministrazione ritiene di portare avanti. L’altro obiettivo importante è l’apertura della sezione Primavera presso l’Asilo Nido Buonarroti, questo è un progetto Cofinanziato anche da fondi della Stato che prevede un Asilo Nido integrato per 10 posti dai 2 anni ai 3 anni.

È un progetto innovativo per cui è stata richiesta al 30 Ministero l’approvazione e la validazione e il Ministero ha dato al Comune di Rovigo, nel mese di agosto, l’okay e quindi si è già partiti con questo progetto. L’altro è la rivisitazione dell’accesso ai documenti amministrativi, alla luce del nuovo decreto legislativo, un nuovo obiettivo che dovrà trovare valutazione nel corso del 2008, mentre viene cassata l’eliminazione dell’obiettivo “Progetto e Circolazione stradale, Legalità e Sicurezza nelle frazioni”.

Questo va chiarito è il vecchio progetto che avevamo posto in essere a dicembre dell’anno scorso, con fondi regionali, quindi è arrivato a esaurimento con i fondi nel mese di giugno. L’Amministrazione però ritenendo questo progetto compatibile con le esigenze, apprezzato anche dalla popolazione, ritiene di riproporlo, dovrà essere inserito come nuovo obiettivo, lo faremo in sede di assestamento, perché i fondi sono stanziati con riequilibrio di Bilancio di cui discutiamo oggi.

Noi parteciperemo al bando se uscirà il bando regionale e quindi avremo anche la possibilità di andare incontro a quelle che sono le esigenze che si sono manifestate. È già in corso di attuazione, dovrà essere inserito formalmente in quel modo. Poi ci sono gli obiettivi per i lavori pubblici.

Allora c’è l’inserimento di due nuovi obiettivi, uno in parte cofinanziato dalla Regione e con fondi del Comune, per quanto riguarda i proventi derivanti dalla vendita di immobili che riguarda il complesso sportivo Favero, palestra di viale Trieste, che ha bisogno di un intervento di manutenzione e che pertanto, siccome la Regione ha previsto di finanziarlo per 55 mila e 880 euro il resto, ad arrivare a 139 mila, viene inserito con i fondi dell’Amministrazione.

Poi c’è un nuovo obiettivo che il restauro dei monumenti ai Caduti ubicati nelle frazioni, questo è totalmente finanziato con contributo della Fondazione Cariparo e dovrà trovare collocazione per quanto riguarda tutti i monumenti che ci sono nelle frazioni.

È chiaro che per attuare il progetto di restauro della palestra di Viale Trieste, c’è bisogno di reperire nell’ambito del Piano delle Opere Pubbliche, un altro stanziamento che viene ridotto, che è quello del recupero di Via Cavour e via Ponte Roda, che viene ridotto da 440 a 356. Quindi questo è lo stato di attuazione di quel ramo.

Per quanto riguarda invece il riequilibrio di Bilancio, è chiaro che gli uffici hanno previsto di fare una verifica con tutti i settori perché diano delle indicazioni, rispetto alla conferma degli stanziamenti per quanto riguarda le entrate.

Alcuni settori hanno dato una informazione per la quale c’è una riduzione nelle entrate, vedi il settore dei (Fitti reali...), però l’hanno chiarito, come hanno chiarito gli Uffici si tratta degli acquisti che erano relativi a quegli impianti che erroneamente erano stati inseriti come Fitti a favore dell’Amministrazione all’interno vincolati ad altri tipi di iniziative.

Uno riguarda i fitti dei locali a uso commerciale e uno ai fitti dei mercati, queste sono le strutture che sono in piazza Nonnaria, una che è data a titolo gratuito all’Associazione di Pittura..., adesso non mi ricordo come si chiama e una che invece che di fatto è chiuso dal mese di giugno, però già da gennaio, non aveva più provveduto al pagamento.

C’è un aumento invece dell’addizionale sui consumi dell’energia elettrica di 38 mila euro che è stata segnalata, ci sono una serie di altre entrate che sono piccoli assestamenti, c’è un aumento delle entrate per quanto riguarda il rimborso del personale distaccato perché voi sapete che la dottoressa Buson dal mese di giugno è distaccata presso l’Inpdap, per cui l’Inpdap ci rimborsa il distacco, c’è una diminuzione dei diritti di segreteria per le autorizzazioni comunali di 20 mila euro in quanto non rilasciando alcuni tipi di certificazioni, non ci sono le entrate per quanto riguarda i diritti di segreteria.

C’è un aumento del concorso alle spese delle rette di ricovero di 20 mila euro che è stato sostanzialmente verificato da parte degli uffici e c’è un aumento, uno stanziamento per le ammende e oblazioni per le contravvenzioni in materia di circolazione stradale. Qui va chiarita una cosa. Voi sapete che sono andati in funzione due Autovelox che tante polemiche hanno sollevato anche in questa sede e che di fatto hanno aumentato le entrate.

La scelta di fare entrare in funzione gli Autovelox non era assolutamente e qua va chiarito, io voglio evitare che si facciano delle polemiche anche sterili che se fosse stato vero che li abbiamo messi per aumentare le entrate, questa scelta, forse l’avremmo fatta in sede di Preventivo, evitando di crearci magari delle situazioni di difficoltà, 31 invece gli Autovelox sono entrati in funzione, e noi riteniamo che debbano continuare, perché sono un deterrente per evitare gli incidenti stradali.

Che poi questo funzioni anche come maggiori entrate, è una scelta che non è dell’Amministrazione ma è di qualcuno che vuole correre troppo.

E allora siccome la situazione di questa natura si è evoluta nel corso dei 6 mesi, abbiamo ritenuto di verificare se era vero quanto si vociferava che c’erano queste entrate, gli Uffici hanno verificato tramite l’Ufficio della Polizia Urbana quali e come andavano questi tipi di movimentazioni, rilevando di poter applicare a quell’importo che avevamo messo all’inizio dell’anno, 1 milione e 800 sempre con quell’obiettivo, perché io voglio qui essere chiara.

Se io avessi avuto la percezione che era così facile integrale quell’importo, perché non farlo come l’aveva fatto la passata Amministrazione, anche sotto una serie di polemiche? Avremmo potuto, tranquillamente in sede di Bilancio Preventivo, inerire quell’importo e magari evitare altri tipi di interventi, invece non l’abbiamo ritenuto perché non avevamo questo tipo di valutazione. Adesso dopo 9 mesi, queste cose si possono anche verificare e quindi abbiamo indicato questo importo.

Ripeto per noi rimane un deterrente alle corse veloci soprattutto in quei due punti critici dell’entrata in città. La questione però deve essere valutata anche alla luce di quali sono poi le risultanze che questo può dare a questo Bilancio.

I 500 mila sono un importo ritenuto compatibile con le entrate che si potranno realizzare fino alla fine dell’anno, non si poteva mettere un importo superiore perché sarebbe stato stimare un importo non compatibile con quelli che sono i dati in possesso dell’Amministrazione per cui abbiamo ritenuto di inserire questo importo. Sulla vicenda delle multe, io vi do alcuni dati che così poi alla fine, saranno anche opportuni per quanto riguarda la situazione.

L’Amministrazione per l’attività di funzionamento, determina e valuta, monitora costantemente quali sono le attività che si realizzano nei vari settori.

Per quanto riguarda il settore della sicurezza, il monitoraggio semestrale, prevede questo che gli indicatori che sono ad esempio il numero dei verbali elevati, nel corso del primo semestre, sono passati dai 7000 che erano nel primo semestre 2005 e nel primo semestre del 2006, ai circa 18 mila nel primo semestre del 2007, significa che questi sono i verbali elevati ai quali non è detto che poi ci sia di confronto il pagamento delle relative sanzioni.

Questo è per dare i numeri: 2005 sono 7180, 2006 sono 7060 e 2007 sono 18 mila e 647. Preso atto di questo, è necessario verificare quindi quale era la situazione oggettiva e quindi la situazione di tipo formale che noi abbiamo realizzato.

Altra considerazione per quanto riguarda una polemica che è venuta fuori in Commissione ma che credo che vada anche sfatata perché abbiamo avuto incontri anche con i vari uffici, che era legata all’entrata del servizio di mensa nelle scuole, perché veniva sollevata la questione che in sede di Consuntivo, avevamo cancellato 90 mila euro di entrate relative a residui attivi degli anni precedenti, dando per assodato che l’Amministrazione rinunciava a quell’importo.

Allora fatte le opportune verifiche, l’Amministrazione non ha rinunciato a quell’importo era che quello importo duplicava rispetto a quelle che erano le effettive entrate, anche per quanto riguarda gli arretrati, che dovevano essere realizzati, per cui c’era la necessità di “pulire” il Bilancio. In sede di Consuntivo abbiamo pulito il Bilancio, quindi l’Amministrazione non ha abdicato al suo ruolo che è quello di controllare e di vigilare, ha continuato ad andare avanti e sta andando avanti.

Io oggi ho ricevuto i dati, ci sono effettivamente degli importi che non sono stati disposti negli anni precedenti, parliamo del periodo 2004 - 2005 - 2006 gli uffici si sono attivati, hanno inviato circa 300 raccomandate ai genitori dei bambini e adesso circa 280 hanno dato risposta, molti hanno pagato, alcuni saranno iscritto a ruolo l’importo, però l’importo incassato ad oggi è di circa 16 mila euro, questo per dare un’informazione di tipo generale, quindi l’Amministrazione si sta attivando in tal senso.

Voglio anche chiarire e mi sono informata sul piano personale, perché conoscevo un po’ di più la vicenda, come mai sono successi questi episodi relativi al nuovo sistema dei pasti e della mensa.

Nel 2004, i livelli sono passati sotto la gestione del Ministero della Pubblica Istituzione, mentre prima avevano il compito di ritirare dai bambini il buono Mensa a partire da quella data, hanno 32 detto all’Amministrazione comunale: “Questo è un settore dell’Amministrazione comunale, noi siamo dipendenti del Ministero della Pubblica Istruzione e questa cosa non la facciamo più”.

L’Assessore Ambroglini che c’era ha ritenuto di fare degli incontri, ci sono degli incontri, in Commissione Seconda è venuta questa questione e la proposta alternativa a questo tipo è stata quella di scegliere un altro metodo. Il metodo è contestato a oggi, perché si ritiene che non sia sufficiente a garantire le entrate per l’Amministrazione.

Io credo che l’Assessore alla Pubblica Istruzione, la Giunta, assieme ai dirigenti, valuterà la percorribilità di quel metodo, dovrà verificare anche con gli altri Comuni come e perché queste cose sono avvenute tenendo presente che ci sono dei limiti oggettivi e che in quel momento hanno fatto fare questa scelta perché non era possibile farne un’altra. È una scelta che a ragion veduta, dà dei risultati che non sono proprio condivisibili, dobbiamo studiare.

Io credo che questo dovrà essere il meccanismo per il quale gli uffici dovranno attivarsi a proporre una soluzione che sia il più possibile compatibile con due cose.

Io mi sono preoccupata quando in Commissione uno dei nostri dirigenti ha detto: “Ma allora così non diamo da mangiare ai bambini” e ho detto: “Alt se i genitori sono inadempienti, i bambini devono mangiare prima di tutto” quindi l’obiettivo nostro è quello di dare il pasto ai bambini, poi il sistema dovrà essere vigilato e controllato e quindi nel giro dei prossimi mesi verificheremo anche come e perché arrivare a questa condizione.

Per quanto riguarda il versante delle spese, come vi dicevo prima il riequilibrio prevede anche di verificare se gli stanziamenti iniziali sono sufficienti a arrivare a fine anno. Allora tra gli stanziamenti non sufficienti c’era quello per gli interessi passivi per il pagamento dei mutui, questo perché? In questo Consiglio Comunale, avevamo fatto una proposta di rinegoziazione dei mutui che non si è perfezionata, perché non si è perfezionata?

Perché il proponente che era la banca Opi non ha ritenuto di poter percorrere quella proposta in quanto l’aumento dei pasti che era avvenuto nel momento della stipula del contratto che doveva necessariamente avvenire dopo il pagamento della prima rata, quindi nel mese di giugno e non prima, perché l’avessimo potuto fare a aprile, questa cosa, non sarebbe tecnicamente successa, perché ad aprile, il contratto con la banca aveva una sua validità, nel momento in cui la stipula avveniva dopo il pagamento della prima rata, la banca ha rinunciato alla sua proposta.

È chiaro che l’Amministrazione si è trovata nelle condizioni di dover stanziare un aumento delle spese per quanto riguarda i mutui.

Ci siamo attivati, stiamo verificando la possibilità di andarli a rinegoziare, perché è un sistema che ci permette di avere della liquidità, stiamo facendo tutti i percorsi possibili e immaginabili, li verifichiamo addirittura adesso con la Cassa Depositi e Prestiti che sapete che con la nuova normativa di fatto ha cambiato il suo ruolo, è diventata a tutti gli effetti una banca per gli Enti locali che fa anche un certo tipo di procedure e verificheremo nell’arco dei prossimi due mesi se sarà possibile rinegoziare una parte dei mutui tenendo presente che questo Comune ha già rinegoziato i mutui con l’Amministrazione Barbatella e con l’Amministrazione Avezzù e che quindi alcuni percorsi sono già stati fatti e che non possono essere riproposti, mentre per altri si può riproporre la situazione.

Quindi c’è questa necessità di andare a integrare gli stanziamenti per i mutui passivi. Per quanto riguarda, vi dicevo prima, abbiamo previsto un nuovo capitolo che si chiama “Prestazioni di Terzi per aggiornamento incarico operatori, progetto Rovigo Sicura”, per distinguerlo da quell’altro progetto, ma che riguarda sostanzialmente la vigilanza davanti alle scuole.

C’è un aumento dello stanziamento per la sorveglianza dei servizi scolastici con l’ausilio delle Associazioni di Volontariato, c’è la necessità di integrare il controllo rispetto a questo. C’è un aumento dello stanziamento per il contributo alle scuole materne private di 30 mila euro come da impegno assunto in questa sede, da parte del Sindaco di integrare questo contributo.

Non abbiamo potuto far fronte a un importo superiore, questo era l’importo che era in questo momento nella disponibilità dell’Amministrazione, si verificherà in futuro quali saranno le condizioni diverse.

33 Su questa questione, io credo che è un’idea venuta al Sindaco, è venuta anche a me, al momento che siamo andati a salutare i bambini che hanno iniziato l’anno scolastico e siamo andati anche negli istituti privati e abbiamo verificato di nuovo la condizione, le situazioni e abbiamo ritenuto che questo importo fosse necessario e essenziale, facendo anche magari anche dei sacrifici su altre questioni.

Sulla vicenda dei nuovi stanziamenti c’è poi uno stanziamento per prestazioni diverse di terzi, di 80 mila euro necessarie per dare attuazione al Piano di Assetto Territoriale e al Piano Urbano del Traffico, due fondamentali documenti che devono venire a discussione nel Consiglio Comunale e che necessitano di avere delle prestazioni da parte credo progettisti e quant’altro, perché mancano, sono mancanti di alcuna documentazione, quindi è necessario integrare il progetto.

Credo che poi per quanto riguarda il resto, non ci sia, se non alcune variazioni che riguardano assestamenti di spese necessarie, perché magari ci sono state richieste di alcuni uffici, tipo non so la manutenzione straordinaria degli impianti semaforici è una esigenza determinata dal fatto che in sede di Bilancio Preventivo non era sufficiente lo stanziamento che si era fatto e adesso stiamo integrando lo stanziamento.

Quindi abbiamo riequilibrato le entrate, c’è una capitolo a parte che credo sia importante sottolineare per la trasparenza, che è relativo a quell’impegno che è il progetto di recupero dell’Ici che noi avevamo inserito in sede di Bilancio Preventivo.

Il progetto di recupero dell’Ici, sta andando avanti, è chiaro che ha avuto bisogno di fare il Catasto, quindi di creare un programma inserendo dentro tutti i dati, è un progetto che riguarda sia l’Ici che la Tia, quindi la tassa asporto rifiuti, attualmente gestita da Asm. Sta procedendo, a data attuale non ha ancora prodotto alcuni effetti ma io credo che nell’arco dei prossimi mesi, troverà un’attuazione anche molto più accelerata.

Aveva bisogno di dati e elementi che adesso sono in possesso di coloro che stanno predisponendo il progetto, è vigilato e monitorato costantemente sia dagli uffici che dai Revisori dei Conti che se voi avete notato, l’hanno sollecitato anche in sede di approvazione di questo Riequilibrio.

Credo che di più non ci sia, è un momento importante della vita dell’Amministrazione e anche vero che la situazione che si è venuta a creare è un po’ migliore rispetto a quella che abbiamo avuto l’anno scorso, in cui abbiamo dovuto fare due riequilibri, uno a luglio e uno a settembre, per andare a modificare alcuni dati, significa che alcuni degli stanziamenti al di là delle cose che sono avvenute in modo straordinario, dicasi, ad esempio la mancata rinegoziazione dei mutui e qualcuno dirà: “Io l’avevo detto”, io non avevo la sfera di cristallo, credevo a coloro che sono venuti qui e ci hanno detto in quell’occasione che era possibile farlo, perché se ci avessero messo solo dei piccoli dubbi, forse noi non avremmo proceduto in quel modo.

Questi sono gli obiettivi, mi pare che il Riassestamento dimostri che in linea di massima il Bilancio che abbiamo predisposto teneva conto delle esigenze e quindi delle carenze dell’Amministrazione se volete, però teneva conto degli obiettivi che si volevano raggiungere e quindi questa variazione di fatto è una variazione che si sostanzia in circa 700 mila euro su un Bilancio consistente e mi sembra che non abbia altri tipi di rigore.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Assessore Casonato, io adesso proporrei al Consiglio, se voi ritenete, di non aprire la discussione adesso, di interrompere i lavori e aprire la discussione questo pomeriggio, con la preghiera di convocarci per l’ora 15.00 e faremo l’appello alle ore 15.30, la mezzora la recuperiamo subito dopo pranzo. Se va bene per tutti, facciamo così allora? Ci riconvochiamo per le ore 15.00 e appello alle ore 15.30, vi ringrazio.

La seduta viene sospesa alle ore 13.10. 34 La seduta riprende alle ore 15.30.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Riprendiamo la discussione, vi prego di prendere posto. Prego il Segretario di procedere con l’appello.

DOTTOR PALAZZOLO · Segretario GeneraleLeggi intervento

Sono presenti 24 Consiglieri.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Bene i Consiglieri presenti sono 24. Gli scrutatori Baldoin, Bimbatti e Nonnato, adesso è presente solo il Consigliere Baldoin, nel caso non dovessero essere presenti li sostituiremo prima della votazione. L’Assessore Casonato ha relazionato e adesso apriamo il dibattito, vi sono richieste di intervento?

Chi vuole intervenire è pregato di alzare la mano. Ha chiesto il Consigliere Paulon, prego Consigliere.

PAULON LUIGI PIETRO · Consigliere F.I.Leggi intervento

Io vorrei iniziare con una battuta un po’..., probabilmente chi è pratico della lingua veneta, e anche una conseguenza di un po’ di cosa: “Ogni can menà coa e ogni mona dise la soa” perché...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Paulon, facciamo fatica a trascrivere sul verbale, non deve lamentarsi se non capiamo io e il nostro amico...

PAULON LUIGI PIETRO · Consigliere F.I.Leggi intervento

(Inc.)...

Questo è finalizzato al fatto anche che alcune stragi, pur condividendo la diversità di opinione, però bisogna stare attenti perché prestarsi a dire e per quello ho iniziato con questa frase con esternazioni basse e squallide, una bufala, chi dice le bufale è un buffone a casa mia, dopodiché strumentalizzazioni di bassa tacca e altre cose, sono frasi che diciamo, insinuazioni, sono una bufala, strumentalizzazioni, sono frasi che gli Assessori Romeo e Salmaso, nella Conferenza stampa recente, quindi diciamo che sono cose che chi è abituato alla politica, chi è abituato a quelle, me sa benissimo confrontarsi nella dialettica, sono frasi che si (inc.) perché di fatto si è abituati nel confronto dialettico e è difficile, almeno fuori dal mio DNA, posso fare dichiarazioni altrui come delle stronzate o altre cose, posso dire che non le condivido, posso dire, pure secondo me è una cosa diversa, però alcuni usano dei termini e è per questo che ho iniziato con questa frase, perché siccome sono basso di livello culturale, lascio a quelli alti di esprimere un qualcosa di più compiuto e più serio.

Ma iniziamo a parlare di quello che è la salvaguardia del Riequilibrio di Bilancio perché non è solo un documento di carattere tecnico è anche un documento politico, vorrei iniziare dalla parte dei numeri per poi finire alla parte prettamente delle politiche, sulla quale ringrazio anticipatamente il controllo di gestione per il lavoro certosino che ha fatto, anche se mi aspettavo qualche casella più piena, ma probabilmente chiederò dopo il perché.

Questa mattina mi sono andato a guardare qualcosa che riguardava quel famoso 30 di marzo, l’Assessore questa mattina ha detto: “Qualcuno dirà: l’ho detto io” ma posso dire in questo caso: “L’ho detto io” perché sono andato a guardare anche in quei in cui mi capisco poco da solo, pensare 35 che lo capisce anche gli altri, però nel rileggermi ci capivo. Però Enel proventi uso Gran Guardia.

Ricordo le critiche alla Regione per i tagli, le multe, la rinegoziazione dei mutui, tutti argomenti che avevo messo in discussione all’epoca, secondo me per alcune cose in aumento come si è verificato, in alcune cose come difficili da fare come negare i dubbi come poi si è verificata nella cosa più negativa.

Tra le multe c’è una cosa interessante, perché questa mattina l’Assessore senza volere e la ringrazio mi ha dato una grande imbeccata, perché questa mattina l’Assessore ci ha portato dei dati che approssimativamente sapevo di quanti verbali sono stati elevati durante il primo semestre del 2007, rispetto del primo semestre del 2006, li differenza è di circa 11 mila verbali.

Quindi 11 mila verbali che sono corrispondenti ai circa 547 mila euro che sono stati messi a Bilancio, per cui c’è una cosa interessante che riguardano i primi 6 mesi.

Voi sapete benissimo che le macchinette, cosiddette infernali, che dovevano avere lo scopo - come ha detto l’Assessore questa mattina - prevenzione, dissuasione, tanto che su questa filosofia io mi sono dichiarato anche d’accordo di installare delle altre, perché non è che l’opera di dissuasione e da prevenzione la faccia da sola in via Amendola o in via Porta Mare, la dissuasione e la prevenzione si faceva anche in via Don Milani, si faceva anche in via Romana, si fa anche in via Forlanini, si fa anche in via Porta Adige, si fa anche in via, in via, in via..., in tutte questione vie in cui abitudinariamente, specialmente negli orari serali, vengono prese come piste.

Gli 11 mila verbali corrispondono al periodo 23 marzo - 30 giugno, perché il 23 marzo sono entrate in vigore le macchinette, quindi la differenza non è da sommarsi la differenza dei 6 mesi, ma bensì di 3 mesi, aprile - maggio e giugno, il che porta indubbiamente a una considerazione di carattere finanziario e decisionale diversa.

Quando noi abbiamo, facendo un po’ i conti della serva, preventivato che a novembre, ci troveremo difronte a un assestamento in cui riporteremo altre risorse, non abbiamo detto niente di straordinario se non quello che ci aspettiamo, dovuto al fatto dell’attività e di quelli che sono i verbali che dal 30 giugno in poi saranno emessi e quindi mandati in pagamento.

Quando leggevo il Bilancio mi sono meravigliato di non vedere, l’Assessore questa mattina ha accennato al fatto del discorso di una cosa che credo la dottoressa Rocca, abbia ancora un certo ricordo spiacevole, di un Progetto che si chiamava Equitas. Equitas, la dottoressa Rocca se lo ricorda bene, cioè bene nel male, però Equitas fu un progetto che l’Amministrazione Barbatella - Bonini, portò avanti all’epoca alla fine arrivando a una ben poca cosa.

Non ci fu un grande risultato, al di fuori di quello finalizzato al recupero delle evasioni e delusioni totali o parziali delle tasse cittadine dell’epoca antecedente al 1996 - 1997 quindi da allora sono passati 10 anni.

E furono poche le risorse che furono recuperate anche perché a quei verbali e ai ruoli emessi, erano seguite da innumerevoli ricorsi che poi si concludevano quasi sempre o con nulla di fatto o con notevole dimensionamento rispetto al ruolo emesso e quindi come tale, io mi aspettavo onestamente perché capisco che quando si fa il Bilancio da una parte c’è la affluenza e da una parte bisogna far quadrare i conti, però l’Assestamento di Bilancio si fa, vediamo alla fine quanti soldi servono, cerchiamo di recuperarli per vedere di combaciare le cose.

Certo che all’epoca io avevo previsto un 50 mila di oneri in più e non è ancora finita, avevo previsto 200 mila euro in più di multe e mi sono accorto che adesso sono 547, avevo previsto 200 mila euro di Addizionale IRPEF e su questa qua la vedremo. Avevo previsto qualcosa anche per l’Ici, la vedremo a fine novembre, con l’Assestamento quando i conti saranno ben chiari rispetto a quello che poteva arrivare adesso, visto anche il pagamento recente che forse non è ancora ben chiuso, per quanto riguarda l’anticipo.

Mi sarei aspettato di vedere da parte dell’Assessore e degli Uffici, un ridimensionamento di questo capitolo cioè perché mantenere l’importo del recupero evasivo ed elusivo dei tributi questo ci porta il rischio che a novembre possiamo trovarci qualche sorpresa negativa visto che andremo in Assestamento e quindi è difficile poi recuperare e non so se nei prossimi 90 giorni, è meglio se scelta la Asm, riuscirà a emettere ruoli per 1 milione e 100 euro che sono tanti soldi.

Credo che sia stato l’equivalente, il 50 per cento l’equivalente di tutta quella mole di lavoro che costerà all’Amministrazione il 45 per cento di Equitas e alla fin fine non avevamo neanche quei soldi lì alla fine.

Ma ci sono all’interno dell’equilibrio, alcune cose che lasciano un po’ perplessi, nei numeri ci sono i soldi che chissà perché in questo aumento in cui stiamo parlando di varianti al Piano Regolatore specifiche per zone che hanno richiamo tutti quanti ancora quella 36 che era stata la proposta mia e di Salvan, ma che la facciamo nostra, la facciamo anche in Commissione e quello che avete sostenuto anche voi, la famosa variante sull’Interporto perché per chiudere definitivamente il capitolo E - Factory, la quale questa risposta è compatibile.

Forse perché stanno scrivendo un piano più ampio, il piano più ampio lo facciamo adesso dopo 15 mesi, perché solo adesso ci accorgiamo che mancano i soldi per fare le consulenze e solo adesso dopo 15 mesi ci mettiamo i soldi perché da domani dal primo ottobre, da quando sarà esecutivo questo atto, finalmente il dirigente potrà firmare i decreti nel termine per dare gli incarichi ai tecnici che sono preposti per andare a conclusione del Pat e per quanto riguarda il Put.

Ma sul Pat che è quello su cui abbiamo una grandissima urgenza, talmente urgente che siamo in ritardo, l’avremmo dovuta vedere ieri, io dico ancora l’avremmo dovuta con la chiusura della precedente Amministrazione il Pat che questi erano gli intenti del 2001, quando si aumentarono anche le tasse appositamente per questo, me lo ricordo, 1 per cento dell’IRPEF, fu aumentato per arrivare a conclusione del Nuovo Piano Regolatore, poi definito Pat nel 2001 e nel 2002 fu aumentato di un punto pari a un milione di euro o un miliardo.

Però non nego la precedente Amministrazione non è riuscita a arrivare in tempo, però da quello che mi dicono eravamo arrivati lì per concludere. Siamo lì, lì, per concludere il punto che adesso ci vogliono altri incarichi per fare qualcosa che è stato definito una restrizione.

E mi sembra che questo sia, non voglio però sia una maggioranza delle revisioni perché abbiamo revisionato e riapprovato il progetto X, abbiamo riesaminato, revisionato e riapprovato il progetto Y e avanti così con tutti i progetti anche nel Corso del Popolo, da quello leggo qua “Progetto in fase di esecuzione”, ma come in fase di esecuzione? Ma se ho finanziato all’epoca mia, con 1 milione e 300 mila euro, il progetto definitivo? Che cosa c’è ancora da riesaminare e da riapprovare un progetto?

Allora è stato modificato quindi state passando per la maggioranza, la Giunta della rivisitazione del Riesame. Ma siamo talmente alla revisione e al riesame che addirittura mi trovo che un provvedimento interessante sul quale abbiamo discusso, sul quale io ho interrogato non più di qualche giorno fa e al quale ho avuto una risposta da parte dell’Assessore che è l’obiettivo 290 N04, a pagina 42 che è l’aggiornamento del Piano di Zonizzazione acustica, ma come? E già andiamo ad aggiornarlo?

Cioè non l’abbiamo ancora attuato che a) il Comune non ha ancora il suo Piano; b) i privati; c), ci mettiamo dei soldi in Bilancio come ammende per coloro che non presentano il Piano che è ormai vecchio e che è necessario aggiornare.

Mi sembra il periodo del revisionismo e della riapprovazione, perché tanto finché si riaggiorna non si va avanti, come un po’: “Non fare niente, perché altrimenti fai danni”, perché se non fai niente, non pesti i piedi a nessuno, però nel frattempo la zonizzazione acustica sta aspettando la sua applicazione, come stanno aspettando le promesse fatte ancora nell’epoca 2001 - 2006 delle barriere architettoniche che dovevano essere le prime multe che la Amministrazione faceva nei confronti dell’Anas, perché non faceva il suo Piano di Salvaguardia contro i rumori per i residenti.

I primi 5000 euro scatta subito la multa e l’ha data all’Anas, perché nonostante che dovesse elaborare il Piano, ma probabilmente i 5000 euro, dovevano essere i primi soldi che il Comune li multava a se stesso perché a sua volta, anche lui probabilmente non è a norma per quanto riguarda alcuni edifici, la sua viabilità e altre cose.

Pensiamo soltanto alla manutenzione stradale, dove se avete notato e vi invito se non l’avete notato, a fare un confronto tra il rumore emesso nel Corso del Popolo in questo periodo e il rumore che emette il Corso del Popolo..., anzi vi invito, lo stesso giorno andate prima al rumore davanti alle Poste e poi andate al rumore davanti all’ex Upim proverete quant’è la differenza e quant’è necessario che il Comune intervenga per fare il suo Piano del Rumore e quindi tutte le attività che erano comprese nel famoso Bilancio ambientale n.

1 del 2003 ci dovevano essere interazioni tra i vari strati, affinché si fossero messi a posto e quindi l’asfalto fonoassorbente, quindi una serie di manutenzioni stradali, e quindi interventi sugli edifici e tutto quello che erano gli interventi necessari a arrivare a questo, ciò nonostante noi adesso andiamo a aggiornare. Non lo so, ho guardato l’obiettivo, non ho guardato il coso.

La seconda cosa e questa è a pagina 40 e sempre qua stiamo parlando di politica alla fine, perché alla fine io credo che gli obiettivi messi sono gli obiettivi dà ai dirigenti e poi ci si accorda sulle 37 scadenze degli obiettivi, non è che si paga altre cose.

Io mi ricordo benissimo, il direttore generale si ricorderà benissimo quante battaglie, quali battaglie facevo io con i miei dirigenti per la questione degli obiettivi, io volevo molto rapidi e loro tentavano..., il sorriso del direttore..., però ci sono anche altri obiettivi, “Promozione di attività di risparmio energetico e fonti rinnovabili”. Sulla risparmio energetico, faccio una domanda e la faccio al ragioniere capo perché lei è responsabile dell’Economato.

Risulta al vero che quei mezzi convertiti da benzina a Gpl funzionano ancora a benzina? I conti dell’economato, sono tali da dire che l’investimento fatto per trasformare i mezzi da benzina a Gpl alla fin fine non sono sfruttati perché per questioni di praticità si continua ad andare a benzina, piuttosto che andare a Gpl?

Perché se fosse vero, abbiamo sbagliato tutti, io in primis a fare l’investimento all’epoca, ma in secondo sbaglia chi gestisce i settori che continuano a tollerare che mezzi che sono abilitati ad andare a Gpl vadano a benzina. Alla fine parla “Promozione all’attività di risparmio energetico e delle fonti rinnovabili”.

E qua torniamo nella solita questione che stiamo vivendo in questi giorni, nella quale nel “tira e molla” che non è una chewingum ma è un qualcosa che va e che viene, per quanto riguarda il discorso dell’Interporto, delle fonti rinnovabili, sulle fonti rinnovabili che vuol dire anche le centrali, le fonti energetiche e sulla quale torniamo al discorso di prima, non si può dire che manca il Regolamento regionale applicativo, perché di fatto a me insegnano che dove non ci sono regole c’è la libertà.

E allora sono abituato che se vado in autostrada e se la Legge non mi dicesse che in autostrada si può andare al massimo a 130 probabilmente adremmo tutti quanti a 180 - 200 o in funzione delle nostre scelte personali, perché? Dal momento che non c’è il limite ci andiamo. Prima che ci fossero i limiti di velocità in autostrada, che cosa facevamo?

Andavamo via liberi alla velocità che uno sceglieva, adesso non possiamo pensare che qualcuno venga qua e dice: “Io voglio mettermi lì”. “Tu non puoi perché (inc.) non ha un Regolamento”. “Che Regolamento dobbiamo mettere”?

“Ma se non c’è il Regolamento vuol dire che sono libero di mettermi dove voglio”. Allora in questo caso qua, le regole le deve fare il Comune attraverso una pianificazione urbanistica e in questo caso qua una variante urbanistica anche per sistemare il discorso per quanto riguarda Borsea.

Ma vorrei tornare anche al Peg e allora chiedo all’Assessore e lei Assessore chiederà al dirigente e al direttore, io ho visto tante caselle bianche dove lo stato di attuazione al 30 settembre del 2007, tante, tante caselle bianche e bisogna sapere sulle tante caselle bianche, riportate sono per il fatto che non sono arrivate al controllo di gestione e quindi informazioni sufficienti se gli obiettivi sono stati abbandonati se sono stati di fatto non considerati o se come un difetto di comunicazione, perché è importante capire a che stato erano, perché se mi scrivete: “Obiettivo 30 dicembre da fare il giro di questa sala” e non scrivo niente al 30 settembre, il rischio è che al 30 dicembre, o quanto meglio al 30 novembre il giorno dell’Assestamento al Bilancio e il giorno in cui è l’ultimo giorno per disegnare il Bilancio per fare delle azioni politiche, sia troppo tardi per qualsiasi azione e quindi se qualche azione come è stato fatto giustamente per altre cose sulle quali io posso condividere qualcosa, ma non condividere tutto, perché sulla relazione fatta dalla Giunta, c’è scritto, una cosa sulla quale vorrei chiedere sempre.

“Settore Polizia Locale, eliminazione dell’obiettivo, 120 N02, per oggetto circolazione stradale Legalità e Sicurezza nelle frazioni...”

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Paulon?

PAULON LUIGI PIETRO · Consigliere F.I.Leggi intervento

“Progetto Circolazione Stradale - Legalità e Sicurezza nelle frazioni”. “A casa delle difficoltà nel reperimento di fondi per la sua realizzazione nei tempi programmati”, la domanda che vi faccio: dei 500 mila euro incassati dall’Amministrazione, attenzione sono 500 mila euro, in più rispetto al Previsionale al 30 maggio, in più, di questi 500 mila euro, per Legge, Codice della Strada, non so il 38 numero, il 50 per cento va destinato a opere viabilistica, prevenzione, educazione, a tutela di una viabilità.

È normale che io ci tengo particolarmente all’educazione stradale nelle scuole, mi trovo ancora quel fondo limitato alla mancia settimanale che si dà al ragazzino di buona famiglia, perché 1000 euro, sarà un mese, due mesi, però ha le mance e torno a ribadire e non trovo nessuna sensibilità, anche se è stata promessa perché mi ricordo l’Assessore Casonato disse all’epoca quando parlavo di emendamenti, so anch’io che l’educazione stradale con 1500 euro..., però vedrai che è una cosa condivisibile, lo faremo al più presto.

Lo faremo al più presto che siamo arrivati all’(Assestamento) del Bilancio le scuole sono riiniziate e basta andare al comando di Polizia Municipale che vado ogni tanto a fare le cose e c’è un scatolone di educazione stradale vuoto, materiale per l’educazione stradale vuoto, probabilmente in attesa di essere riempito con qualche dollaro con qualche euro che l’Assessore darà al dirigente della Polizia Municipale perché attrezzi questa struttura e possa fare un servizio migliore nelle scuole perché dopo alla fin fine andremo a fare le delibere, chiediamo ai dirigenti, io mi ricordo che cosa dobbiamo fare, dimmi che cosa dobbiamo fare per dissuadere e per prevenire e allora il dirigente farà delle alienazioni, farà delle alienazioni dice: “Facciamo questo anziché quell’altro” però alla fin fine, siccome i bambini che sono a scuola adesso se cominciamo a educarli adesso a qualcosa di serio, forse dopo avremo qualche problema in meno e io credo che sia solo utopia.

Per cui la richiesta è dove sono i 250 mila euro che spettano al capitolo sulla viabilità e sulle competenze che provengono dal Codice della Strada, se ci sono.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Paulon, ha chiesto di intervenire il Consigliere Zangirolami, prego.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento

Io vorrei partire da dove ha terminato il Consigliere Paulon e cioè dal Settore Polizia Municipale. È vero 500 mila euro sono l’aumento della posta in entrata da accertamenti a violazioni al Codice della Strada, sappiamo provenire prevalentemente dalle contravvenzioni rilasciate, a mezzo Autovelox, i due Autovelox installati.

L’Assessore Casonato dice: “Io sono e rimango della convinzione che quegli impianti siano necessari a mo’ di deterrente per chi viola il Codice della Strada, verissimo, c’è però e non si può su questo nascondersi, un fatto importante che i tagli subiti dalle varie finanziarie, da parte dello Stato centrale, verso gli enti locali e i Comuni, ci stanno mettendo sempre più in seria difficoltà, perché è sicuramente vero che esistono ancora delle realtà nella mappa complessa dello Stato italiano, in cui gli Enti locali hanno ancora oggi dei forti settori in cui è possibile intervenie tagliando delle spese superflue, ma Rovigo, così come forse la nostra realtà territoriale, ritengo non sia da annoverare tra queste realtà.

Rovigo non è quel Comune che sprecano, magari facendosi l’esercito dei lavoratori socialmente utili - o inutili come qualcuno li chiama - a scopo elettoralistico e questo appartiene sia a Comuni di Centro Destra che di Centro Sinistra, Rovigo sicuramente non si può annoverare tra i Comuni che ancora oggi hanno sacche di sprechi, di sperpero di denaro pubblico, per cui va fatta una distinzione.

Quindi Comuni come quello di Rovigo, che in maniera diligente da anni stanno cercando di limitare tutti i settori di spesa, non sono più in grado di supportare ulteriori tagli lo dimostra il fatto che per mantenere sostanzialmente inalterato il livello di servizi che noi offriamo ai nostri concittadini, siamo - meglio - siete stati costretti a portare l’IRPEF all’aliquota massima a alzare più o meno mediamente del 30 per cento tutte le tariffe di domanda a servizio individuale e quant’altro.

Siete stati costretti anche a prevedere un forte aumento delle entrate da sanzioni e violazioni al Codice della Strada che è vero che sono mezzi che funzionano da deterrente per chi viola il Codice 39 della Strada, ma su questo non possiamo mentirci e prenderci in giro che quelle risorse che provengono da quel tipo di accertamenti sono oggi indispensabili per mantenere un equilibrio finanziario del nostro Ente.

Ora noi però dobbiamo pensare anche a chi subisce questo tipo di provvedimenti che sono i nostri cittadini, probabilmente ci sarà anche qualche cittadino non di Rovigo che viene beccato dai nostri Autovelox così come in modo compensatorio qualche cittadino di Rovigo chiaramente verrà fregato da Autovelox di altri Comuni, diciamo che in media si possono sommariamente, insomma, compensare in questo senso.

Allora ai nostri cittadini che già subiscono l’inasprimento della pressione fiscale dallo Stato centrale, un inasprimento diretto di quelle che sono le tassazioni a livello locale l’abbiamo detto prima IRPEF e servizi a domanda individuale e quant’altro, anche una sorta di ulteriore tassazione indiretta dovuto a queste forme di inasprimento.

Perché non sono tutti criminali Assessore, quelli che vengono beccati dal Velox a qualche chilometro in più che invece di fare 70 magari vanno agli 80 all’ora, magari c’è anche qualche povero Cristo che è un ritardo magari per iniziare il turno in fabbrica a cui si reca la mattina e che viene pizzicato dal Velox perché quella mattina in maniera sbadata, viene pizzicato dall’Autovelox non credo che sia un criminale per aver fatto questo tipo di errore ingenuo.

È altresì vero che per una famiglia media che o deve sopportare già il carico che ha già da sopportare al giorno d’oggi, una sanzione di quegli importi, oltre i punti della patente è una sanzione pesante che va a incidere su quello che è il tenore di vita. Allora perché dico tutto questo?

Perché secondo me queste cifre ci devono far riflettere, perché parliamoci chiaro, per fare semplice uso di strumenti deterrenti, non è necessario per forza installare Velox su tutta la nostra città, possono esserci altri strumenti che possono comunque portare al raggiungimento dello stesso risultato.

Per cui io una considerazione e un momento di riflessone su questo lo farei perché non si può portare e il prossimo anno magari tenteremo di elevare ancora la posta in entrata su questo capitolo all’infinito, arriva un punto in cui dobbiamo inevitabilmente cercare di calmierare anche questo tipo di strumento importante per le entrate nelle casse del nostro Comune non si può abusarne, non può diventare solo uno strumento per attingere finanziariamente nuovi introiti alle casse del Comune ma deve rimanere giustamente una opzione per tentare di far rispettare il Codice della Strada; Secondo me a oggi siamo già abbondantemente a un approccio completamente diverso, gli introiti che derivano dalla violazione del Codice della Strada, sono sempre più visti, ma inevitabilmente questo non c’entra il colore dell’Amministrazione credo che sia un fenomeno radicato sempre di più in maniera diffusa, viene vista maggiormente come una possibilità di introito delle casse del Comune, anziché come uno strumento deterrente per rispetto del Codice della Strada.

E questo secondo me è errato, va fatta una valutazione completamente diversa, bisogna porselo questo problema. È altresì vero che non è sopportabile da parte del contribuente che da un lato paga in maniera anche importante e quando sbaglia viene punito non ricevere in cambio un servizio adeguato.

Ora è sotto gli occhi di tutti che il servizio che oggi nel 2007, con le situazioni attuali il Comune dà ai cittadini in ambito di pubblica sicurezza e comunque del servizio di impostazione del nostro corpo di Polizia Municipale è del tutto inadeguato, ora noi ci preoccupiamo dei Velox e degli introiti da multe, non ci preoccupiamo però di riorganizzare quello che è il corpo di Polizia Municipale affinché dia le risposte che oggi sono assolutamente necessarie.

Nella ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi per quanto concerne la Polizia Municipale, ci sono due progetti, uno è quello del ben venga nell’installazione delle telecamere di uso sorveglianza sui mezzi di trasporto locale su un progetto cofinanziato dalla Regione Veneto, l’altro è il potenziamento della presenza dei vigili, se non sbaglio, cosa importantissima e fondamentale nel territorio delle frazioni di Rovigo.

Cosa importante ma che a mio avviso andrebbe ridisegnata, riprogettata anche in modo diverso tenendo conto di quella che è stata l’esperienza fin qui avviata, però probabilmente c’è qualcosa che non funziona e che si può rivedere.

Per cui io non voglio ritornare sulle polemiche che 40 probabilmente ci hanno visti protagonisti anche troppo sugli organi di stampa locale però non è sufficiente dopo due anni aver nominato il nuovo comandante che guarda caso è Enrico Trivellato già vice comandante e ci si è accorti in ritardo di due anni, perdendo del tempo prezioso che probabilmente poteva essere la persona giusta per effettuare questo servizio.

Non vedo nei programmi dell’Amministrazione in cantiere una riorganizzazione delle competenze del corpo di Polizia Municipale, nel suo complesso. E questo piano deve essere fatto al più presto, perché non è sufficiente, non c’è nei piani dell’Amministrazione Comunale, perché questi sono quelli che contano, quelli che sono nero su bianco in previsione l’istituzione di un turno permanente serale delle nostre forze di Polizia Locale, non c’è, non è stato dato ai nostri dirigenti questo obiettivo.

E oggi un capoluogo di Provincia non può più non avere questo tipo di servizi, i nostri cittadini lo chiedono sempre più con insistenza. Per cui io non solo vi invito a provvedere in tal senso, cioè quanto meno porvelo come obiettivo e iniziare assieme a lavorare al raggiungimento di questo obiettivo, credo che sia necessario.

Ma chiedo anche che - come ricordava anche il Consigliere Paulon - siccome una delle risposte che più spesso vi ho sentito dare alle nostre sollecitazioni è che mancano le risorse, bene, oggi le risorse ci sono e provengono proprio da quel settore, utilizziamole reinvestendo per lo stesso settore per aumentare la sicurezza nella nostra città per riorganizzare e dotare la città di un corpo di Polizia Municipale, all’altezza delle esigenze odierne.

Questa è la proposta che con forza Alleanza Nazionale vuole porre, ritengo tra l’altro che sia un percorso che molte altre Amministrazioni comunali hanno intrapreso anche Amministrazioni amministrate dal Centro Sinistra, cui questo non può più essere una scusa, le risorse ci sono vanno investite a nostro giudizio con priorità, reinvestite nel settore della Polizia Municipale anche attraverso l’assunzione di nuovo personale - se è necessario - o il potenziamento della pianta organica anche per la formazione dei nostri dipendenti, l’addestramento dei nostri dipendenti e l’equipaggiamento dei nostri agenti di Polizia locale, questo va fatto.

Poi ho visto che è stato inserito per quanto concerne, il settore Lavori Pubblici, il finanziamento per la copertura del tetto della palestra di Viale Trieste per intenderci. “Sostituzione manto di copertura della palestra locale pugilistica e complesso sportivo, collegato allo stanziamento di spese di euro 139 mila e 700 finanziate per 55 mila e 880 con contributo della Regione e per 83 mila e 820 con proventi derivanti dalla vendita di immobili comunali.

Questi fondi sono stati altresì sottratti dal capitolo che finanziava l’intervento di recupero di via Cavour Ponte Roda che da euro 440 mila passa a euro 356, etc.. Già questo è stato motivo anche di polemica interna, in fase di discussione in Commissione.

Ora sappiamo benissimo che già probabilmente i 440 mila euro che erano stati stanziati a suo tempo oggi non sarebbero più sufficienti, quindi non può essere giustificata questa riduzione di stanziamento in questo capitolo, l’Assessore in Commissione ha garantito che negli impegni dell’Amministrazione vi sarà al più presto l’impegno di rimpinguare quel capitolo di spesa che questi lavori saranno assicurati.

Io però onestamente vi devo porre una questione che è quella degli introiti derivanti dall’alienazione di beni immobili. Ora credo che una piccola alienazione sia stata fatta e riguardi l’appartamento, l’immobile di Piazza Merlin, se non ricordo male, ma è poca cosa rispetto a quello che è stato messo in previsione come introiti da alienazioni.

Io ritengo che quegli obiettivi indicati nel previsionale, siano stati di gran lunga sovrastimati, cioè non si raggiungeranno quegli introiti dall’alienazione di beni immobili e parte di questi prevedono ad esempio progetti come quello dell’alienazione di Piazzale Di Vittorio, dove sappiamo per certo che l’opinione su quel tipo di intervento è radicalmente cambiata, io dubito che oggi se si arrivasse al voto su quel tipo di intervento, vi sia la maggioranza in quest’Aula e in questo Consesso.

Per cui siccome dobbiamo essere anche realistici, quel tipo di previsione, credo che sia oggi molto aleatorio, sicuramente lontana dal divenire per cui il rischio è che molte opere che vengono coperte con il finanziamento ricavato da questo tipo di alienazioni, rimangano nei libri 41 dei sogni e sarebbe grave se il recupero di via Cavour e Ponte Roda rimanesse un sogno, perché la precedente Amministrazione ha speso enormi risorse nel tentativo di fare una riqualificazione complessiva del nostro Centro Storico, era parte integrante di una scelta politica precisa che la precedente Amministrazione aveva fatto nel tentativo di rilanciare e dare comunque anche un investimento di supporto e rilancio e la rivitalizzazione del Centro Storico tutto delle attività commerciali nel nostro Centro Storico che è partita la riqualificazione della Piazza Vittorio Emanuele alla Gran Guardia, al Restauro dei monumenti, al Teatro, altre vie del Centro Storico e rifacimento delle torri, al tanto discusso progetto di rifacimento del Corso del Popolo che prevedeva anche questo intervento.

Ora che questa volontà di riqualificazione del Centro Storico venga drasticamente interrotta e non portata a compimento sarebbe veramente un peccato e andrebbe a vanificare anche quelli che sono stati gli investimenti che la precedente Giunta ha invece fatto in tale direzione. Poi rimango in attesa di capire che cosa andrete a raccontare a quei commercianti del Centro Storico a cui fate molte promesse e andate a ventilare magari delle cose non propriamente corrispondenti al vero.

Io adesso non vorrei ritornare sulla polemica dei Parchi Commerciali ma credo che quella sia stata significativa. Un’altra questione, scusate che è stata motivo di confronto e dibattito interno alla Commissione in relazione alla questione delle Mense e del metodo utilizzato per la vendita dei pasti dei bambini e quant’altro io anche su questo credo che su almeno questi argomenti dobbiamo cercare di evitare di fare polemica di parte, sterile e fine a se stessa.

Allora al di là di chi sia stato l’autore, può essere stato anche l’Assessore Ambroglini a avere stabilito a suo tempo di cambiare quello che era il metodo, credo che tutti quanti ci siamo resi conto che comunque qualcosa che non va c’è e quindi tutti credo in modo trasversale e unanime abbiamo sostanzialmente chiesto alla Giunta, ma in modo particolare all’Assessore competente che ancora non abbiamo avuto la fortuna di sentire su questo argomento, come su tanti altri argomenti, l’Assessore allo Sport, alla Pubblica Istruzione, lo vediamo un po’ assente, forse è impegnato più nella sua veste di Presidente del Coni, con le olimpiadi in basso Polesine, ma la sua veste di Assessore allo Sport e alla Pubblica Istruzione del Comune di Rovigo, possiamo dire che probabilmente è un po’ assente.

Tra l’altro sono ancora molte le risposte che ci attendiamo dall’Assessore Osti, soprattutto al riguardo della questione che non è chiusa per quanto ci riguarda, la famosa iniziativa dei 180 mattoni che tra l’altro mi sembra di non vedere ma magari mi sbaglio all’interno dello stato di attuazione dei programmi ma mi riservo di andare a verificare perché anche questo è significativo.

Così come è significativo, le dico ancora a lei, Assessore al Bilancio, che ancora oggi non si capisca a parte le acrobazie dell’Assessore Osti a cui ormai siamo abituati in cui riesce sulla Stampa a dichiarare che ha raccolto 300 mila euro di contributi a favore dello Sport grazie alla sua iniziativa e poi a mia domanda puntuale e precisa i 300 mila euro sono diventati 80 mila e i rimanenti 220 dice che è stato comunque merito suo, perché attraverso la sua intensa attività ha convinto il Consiglio di Amministrazione di Asm Set che ricordo allora era ancora formato da Consiglieri di Amministrazione indicati dalla precedente Amministrazione e che su questo hanno totale autonomia a dare direttamente i propri contributi e le proprie sponsorizzazioni alle varie società sportive e lui se ne è impossessato come se fosse merito suo o i finanziamenti della Fondazione Cassa di Risparmio esterni o altri finanziamenti comunque esterni che lui rivendica come opera sua, sappiamo benissimo che così non è.

Oltre al fatto che non sappiamo ancora da chi provengono quegli 80 mila euro e con che criterio soprattutto verranno distribuite alle varie società sportive, perché non esiste una sorta di Regolamento che in qualche modo va a fissare dei criteri generali è tutto demandato alla discrezionalità assoluta della Giunta che non per avere la cultura del sospetto, però potrebbe in questo modo, in maniera discriminante privilegiare delle società politicamente amiche a discapito di altre società che magari non lo sono altrettanto e viste le precedenti e mai smentite dichiarazioni dell’Assessore allo Spot non appena insediatosi a posteriori nella Campagna Elettorale, questo nostro pensar male probabilmente ha una sua ragion d’essere.

42 Sempre sulla questione delle Mense, io l'ho detto anche in Commissione e vado a concludere, poi ci sono altri colleghi che affronteranno altri argomenti, il modo con cui si è andato a tentare di recuperare questi soldi, cioè l’invio della raccomandata, anche questo va in qualche modo previsto, perché le raccomandate hanno un costo e è un costo che va anche calcolato in base anche all’importo che io devo andare a recuperare, perché se costa più la spesa che io ho del recupero del credito, rispetto all’entità del credito stesso, probabilmente dovremo pensare se è così, se è opportuno o meno.

Allora o si trova un Regolamento anche in questo senso, magari facendo carico a chi è inadempiente anche il costo così come fanno tantissime altre realtà della pratica per andare a recuperare quindi il costo anche fisico, materiale della raccomandata o dobbiamo trovare altri sistemi.

Però il rischio è che per recuperare 15 mila euro, abbia 10 mila euro di spessa, non sarebbe proprio la soluzione migliore, per cui invito anche su questo gli uffici gli Assessori di competenza a verificare e eventualmente creare una sorta di Regolamento, investire del tempo per risolvere anche questo tipo di problema che è piccolo se vogliamo ma è comunque un problema che esiste e che va affrontato.

Concludo il mio intervento con una riflessione poi generale, è che la cosa che è più grave che in questo stato di attuazione dei programmi sinceramente è molto, ma molto difficile individuare la vera anima di questa maggioranza, è difficile individuare una scelta politica in questa programmazione, c’è la gestione dell’ordinario, non c’è nessun tipo di salto in avanti, anche di nuova progettualità rispetto a quanto aveva messo in cantiere la precedente Amministrazione a due anni di distanza dal vostro insediamento o quasi, ancora sto cercando di capire, quale è la vostra politica, quali sono i vostri progetti e i vostri programmi che cosa voi avete in mente di fare di questa Rovigo, della nostra Rovigo, perché qui non vi è ancora oggi nessuna traccia della vostra presenza politica al governo della città.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Consigliere ha chiesto di intervenire il Consigliere Mazzo, prego.

MAZZO MARCELLO · Consigliere D.S.Leggi intervento

Signor Presidente e Signori Consiglieri, il mio sarà un intervento molto meno tecnico, rispetto agli interventi degli amici che mi hanno preceduto, non avendone le competenze, competenze, così per discutere in termini di Bilancio. Vorrei richiamare l’attenzione, però di questa Aula, su sostanzialmente tre punti.

La prima questione che mi sembra importante sottolineare e che mi sembra significativa è il Progetto “Noi buon samaritano” che è stato presentato secondo me questa mattina in maniera molto snella dall’Assessore, ma che merita un po’ di attenzione in più, perché per rispondere senza alcun tono polemico all’amico Consigliere Zangirolami, questo progetto fa un po’ capire, come vogliamo muoverci e vogliamo muoverci, superando, come abbiamo più volte sostenuto in questa Aula, superando la semplice e qualche volta poco utile sussidiarietà ma cercando di mettere in moto dei meccanismi virtuosi e un meccanismo virtuoso, secondo me lo rappresenta proprio questo progetto, “Noi buon samaritano” che prevede la ridistribuzione dei pasti nella mensa gestita con molto coraggio e con molta passione dalla San Vincenzo, quindi credo che questo progetto che questa mattina, senza nulla togliere all’Assessore Casonato, meriti un po’ di attenzione insomma da parte di tutto questo Consiglio.

L’altra questione sulla quale volevo invitare i miei colleghi Consiglieri un po’ a ragionare, è su quella iniziativa che è nata l’anno scorso, anche con qualche polemica all’interno della maggioranza, forse che prevedeva l’intervento delle persone e non del posizionamento di semplici video camere per quanto riguarda tutte quelle azioni, quelle attività di sicurezza e faccio riferimento all’istituzione di quel gruppo di volontari che in questi mesi, hanno prestato la loro opera, il loro 43 intervento nelle frazioni, l’hanno prestato in città, davanti alle scuole, beh io credo che anche questo sarà un biglietto da visita un po’ sbiadito, però a me piace presentarlo in ogni caso, credo che anche questo sottolinei in qualche modo quella che è la nostra idea, che non è sempre e solo sicurezza uguale video camere, sicurezza uguale corpi di Polizia, laddove servono è giusto metterli, ma laddove è possibile esercitare un controllo sociale e per controllo sociale non vuol dire repressione, fatto con le persone io credo che tutti questi progetti meritano la nostra attenzione e meritano di essere implementati.

Allora siccome voi come ben sapete, la Regione l’aveva finanziato fino a un certo punto, adesso sarebbe un vero peccato lasciar cadere un’iniziativa che ha trovato un riscontro favorevole nella gente perché nonostante tutto quello che si è detto, anche da questa parte, perché le cose poi van dette come van dette, la gente l’ha apprezzato, alcune persone sono diventati riferimenti per la società, alcune persone hanno instaurato una serie di rapporti con altre persone e questo - secondo me - contribuisce in maniera sostanziale a creare un clima di sicurezza sociale, per cui ben venga l’impegno che ci stiamo prendendo per portare avanti un progetto che altrimenti morirebbe e che invece è stato apprezzato dalla gente non solo da chi l’ha proposto, la gente l’ha apprezzato.

Mi ricollego poi a quanto sostenuto in maniera completa dal Consigliere Zangirolami e dal Consigliere Paulon. Sono d’accordo anch’io che quanto viene in qualche maniera recuperato dagli Autovelox deve essere necessariamente reinvestito, in attività di promozione della salute, di prevenzione degli incidenti stradali, di prevenzione soprattutto rivolta alle fasce più giovani.

Ma credo che sia intento di questa Giunta, farlo al più presto, per cui io in tono proprio così molto pacato, mi associo alla richiesta che hanno fatto i miei colleghi Consiglieri di opposizione, di minoranza, ma preferisco chiamarli di opposizione, chiedendo che presto venga prodotto un progetto chiaro che coinvolga la maggior parte della Giunta, perché la sicurezza coinvolge in maniera trasversale un po’ tutti, quindi coinvolga la pubblica istruzione e quindi coinvolga le politiche giovanili, coinvolga l’Assessorato alle politiche della famiglia, per dare “gambe” a progetti che possono intervenire, incidere sulle problematiche legate alla sicurezza stradale e sulla sicurezza dei nostri figlioli, soprattutto - ripeto - rivolto alle categorie più giovani.

Credo che non sia utile questa mattina, l’abbiamo detto che quando le cose vengono fatte per il bene collettivo, la Destra e la Sinistra si incontrano e forse producono qualcosa di positivo.

Ma non è per tendere una mano o per allontanarla, io credo che sia sterile andare a discutere “Autovelox sì” “Autovelox no” ne abbiamo messi noi, ne avete messi voi e lo scopo non può essere soltanto quello di far cassa, lo scopo è quello di impedire che alcune situazioni possano diventare pericolose per la salute di tutti i cittadini.

Io credo che il ragionamento di Matteo Zangirolami, sia troppo banale e non glielo riconosco che noi paghiamo già tante tasse, per cui è inutile caricare ancora una volta i nostri concittadini delle multe, voglio dire, pagare tante tasse o pagarne pace e commettere un’infrazione, prevede che il commettere un’infrazione, venga in qualche maniera sanzionato.

Allora io approvo anche l’iniziativa degli Autovelox ma non può essere finalizzata soltanto a far cassa, quello che noi recuperiamo dobbiamo reinvestirlo in progetti, in politiche che siano a tutela della sicurezza e con questo ho chiuso.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Mazzo, ha chiesto di intervenire il Consigliere Avezzù, prego.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere F.I.Leggi intervento

44 Sì, grazie Presidente prendo spunto anche dall’interessante intervento del collega Mazzo, perché così come nella sua relazione in tarda mattinata, l’Assessore Casonato, parlava in maniera tranquilla di questo maggiore introito da contravvenzioni che poi come ha detto, sono praticamente al 100 per cento derivanti da Autovelox e pensando a un ragionamento che venne fuori, che emerse in Consiglio Comunale, nella passata legislatura, quando parlavamo dei gatti e uno dice: “Ma cosa c’entra”?

Palando dei gatti, perché parlavamo dell’oasi felina, non mi ricordo quale Consigliere, uscì con un’espressione dicendo..., forse Mancin, non so, o Zangirolami, non mi ricordo, comunque dai banchi della maggioranza, qualcuno disse che i gatti, visto che eravamo tutti d’accordo, non sono né di Destra e né di Sinistra. Prendo spunto da questa espressione per riscontrare invece che sulle multe e sulle contravvenzioni, evidentemente ci sono le multe di Destra e le multe di Sinistra, perché?

Non a secondo della direzione degli autoveicoli, perché a seconda di chi le fa, le multe sono buone o sono cattive. Spiego, perché ho colto dall’intervento buonista dell’Assessore Casonato, ma anche dalla giustificazione virtuosa del Presidente di Commissione Mazzo, che le multe se le fa un Governo di Centro Sinistra, non solo vanno bene, ma anzi se aumentano è meglio, perché questo va tutto in salute dei cittadini.

Peccato che questo è solo per un memorare o un memorandum, peccato che quando gli stessi livelli, anzi livelli inferiori di multe e contravvenzioni venivano applicate da un vituperato governo di Centro Destra “Salvati cielo” uno dice: “Ma te lo sei inventato tu”.

Sapete che sono un po’ “precisino” allora sono andato a prendermi i verbali della discussione del 28 febbraio del 2006, quando l’allora, ultimo Bilancio dell’Amministrazione di Centro Destra, mise come livello di multe e contravvenzioni, 1.800.000 euro, guada caso lo stesso livello del Bilancio Preventivo di fine marzo del 2007 del Governo di Centro Sinistra della città, salvo che quello di 1 e 8 restò 1 e 8, quello di 1 e 8, adesso arriva a + 500 mila, ma sappiamo anche avendo letto le carte e avendo sentito anche notizie in Commissione che probabilmente a fine anno ci sarà un altro + 300, quindi a casa mia un + 800 mila di un 1 milione e 8, vuol dire un + 45 per cento da multe e contravvenzioni.

Ma cosa dicevano allora? Cito solo tre passaggi, tre Capigruppo del Centro Sinistra di opposizione allora. Il Capogruppo della Margherita Fabio Osti: “Guardando la parte corrente delle entrate, notiamo come al solito che c’è una lievitazione costante delle multe che in questi anni ha fatto aumentare la vostra capacità di poter introitare contributi o soldi da parte dei cittadini” quindi un modo per fare soldi.

L’allora Capogruppo dei DS Vito Piccininno, sapevi Vito che per la simpatia che ho per te, l’amicizia non potevo non citarti dice: “Perché se chiediamo dei comportamenti virtuosi ai cittadini, poi non potete fare delle multe come un fatto da paragonare alla fiscalità, no quelle si pagano se ci sono infrazioni”.

E poi dice: “Tra l’altro le multe, le previsioni di multe sono suffragate dagli Autovelox - quelle di cui parlava Mazzo - di cui tutta la Provincia discute, anche se sulla liceità di questi strumenti ci sono molti dubbi”.

Poi ultimo - ma non ultimo - Alessandro Pugina - capogruppo di Rifondazione Comunista, circa e è l’ultima frase che cito, il livello di contravvenzione a 1 milione a 8 - in conto che adesso siamo già a 2 e 3 dice: “È sicuramente deprecabile spacciare per prevenzione quella che ormai appare come essere una pratica diffusa e non solo di questa Amministrazione, quindi non si può considerare l’automobilista come un pollo da spennare come molti dicono, ma sarebbe molto meglio, sicuramente che la Polizia locale invece di appostarsi più o meno visibilmente nei pressi dei tratti stradali, fosse impegnata nell’educare a un migliore comportamento tutti gli utenti”.

E qua non ripeto quanto molto bene diceva il collega Paulon, e su questo chiedo anch’io una risposta - l’impegno previsto peraltro anche dalla normativa nazionale di utilizzare questi maggiori introiti da Autovelox, da multe e contravvenzione effettivamente per la sicurezza stradale.

Ma la seconda osservazione sempre sull’impianto generale di questa ricognizione, dove abbiamo un “più” derivante da multe, quindi chiaramente un giudizio negativo su questa contraddizione del Centro Sinistra, abbiamo anche qui quello che in maniera molto soft l’Assessore Casonato ha giustificato circa l’operazione con Banca Opi, per la rinegoziazione dei mutui. Ricordo che in quella sede 45 facemmo due operazioni, una da swap e una regolarizzazione di mutui.

Sullo swap come opposizione non abbiamo avuto nulla da dire, anche perché ha ricordato Giunta Baratella e Giunta Avezzù.

La Giunta Barbatella fece solo rinegoziazione dei mutui, la Giunta da me presieduta, fece solo operazione di swap, ma con risultati, mi pare, ben diversi da questi dove alla prima verifica noi, al di là della situazione, rivendico qui come il sottoscritto, infatti lo diceva l’Assessore Casonato, qualcuno dirà: “Io l’avevo detto” certo è l’occasione per dire: “Io l’avevo detto” che era un’operazione per le previsioni di mercato e quella volta interloquii - devo dire - più che con l’Assessore e con gli uffici con il rappresentante della Banca, ma per un’esperienza anche professionale, perché secondo me era un’operazione male impostata dal punto di vista bancario, ma la fame di fare soldi, era tale da parte della Giunta e qui c’è la responsabilità politica che oggi si ritroviamo un buco di Bilancio, perché dovere coprire 325 mila euro, cioè dover rimettere in Bilancio interessi passivi che dovevano invece essere - come dire - spariti, come guadagno, chiamatelo come volete, comunque da questa operazione, ma oggi ritornano in Bilancio e sono compensati, guarda caso dal fatto che abbiamo “più” 500 mila euro da multe.

Ma se non avessimo i “più” 500 mila euro da multe, già mi ricordo a luglio, Paulon, diceva: “Secondo me, chiedo ai Revisori dei Conti di fare una verifica sugli equilibri di Bilancio” siamo venuti al momento degli equilibri del Bilancio, in cui guarda caso, dal cilindro salta fuori il “più” 500 mila euro di multe, ma se non c’era - ripeto - questo “più 500 mila euro” avevamo secco un buco di Bilancio di 325 mila euro e non si sarebbe saputo dove andare a tagliare.

Vado verso la fine, la terza considerazione molto veloce e qua deve dare atto all’ufficio del controllo di gestione nella persona della dottoressa Bagatin e anche al direttore generale che ha la responsabilità oltre che degli uffici di Ragioneria per tutto il lavoro svolto, perché hanno fatto un lavoro veramente egregio, laddove risulta e lo devo risottolineare dove in tante parti ci sia “obiettivo non raggiunto”.

Salta agli occhi e l’abbiamo detto in Conferenza Stampa, con il collega Paulon, precisando, peraltro, e questo nel rispetto reciproco delle idee, che molte delle cose, delle azioni poste in essere dall’Assessore Pineda che vedendo il peso è considerato un cosiddetto Assessorato leggero, qui do la chiave di lettura anche politica.

Allora se un Assessorato leggero raggiunge quasi tutti gli obiettivi..., Matteo eri fuori l’ho detto su cui ci sono molte non condivisioni, però va dato atto che ha posto degli obiettivi e il controllo di gestione dice: “Obiettivi raggiunti, però Assessorato leggero” questo mi sembra una sconfessione e un giudizio negativo su tutti gli altri Assessorati, immaginatevi quelli più pesanti perché vuol dire che gli obiettivi proprio non li hanno raggiunti per nulla e siamo al 30 settembre.

Poi nelle varie e eventuali della ricognizione dello stato di attuazione, ce ne è un passaggio molto importante che avrebbe - secondo me - bisogno magari di essere approfondito nella Terza Commissione con il Presidente Romanin, perché c’è un punto sulla produzione delle attività di risparmio energetico e fonti rinnovabili. Anche qui dice genericamente: “Iniziative discusse con l’Assessore di riferimento, azione conclusa no”.

Poi attivazione di iniziative concrete, azione conclusa no” conseguente a precedente e di giochino del genere ce ne sono tantissimi, però nota bene, su questa questione che è centrale, non solo per questa Amministrazione nel suo programma ma a livello regionale, a livello nazionale e a livello europeo, l’abbiamo già detto anche in altre occasioni, quando abbiamo discusso della Centrale e quant’altro, parlo della Centrale a biomasse, la questione comunque in generale del risparmio energetico delle fonti rinnovabili in questa Amministrazione trova un’azione conclusa no.

Allora se questo che doveva essere un vostro cavallo di battaglia per la presenza anche di amministratori provenienti dal mondo ambientalista e quant’altro, abbiamo azione conclusa no, era la domanda di Zangirolami che rilancio ma su cosa si sta caratterizzando questa Amministrazione oltre a continuare cose già iniziate da altri?

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

46 La ringrazio Consigliere Avezzù e la ringrazio anche per la citazione, fortuna che le cose scritte restan tali, allora che cosa c’è scritto là dentro? Punto 1, consentitemi, anche per fatto personale: “Le infrazioni vanno punite” e questo ho detto. Punto 2: “Le multe non devono servire per fare cassa, ma devono essere reinvestite - queste risorse devono essere reinvestite - strade, sicurezza stradale”.

Gli Autovelox sono oggetto di contestazioni, allora in quel periodo vi erano molti o alcuni che mettevano in discussione la legittimità dell’Autovelox, vi erano delle cause in corso e le multe non possono sostituire la fiscalità generale. Forse le poche cose ragionevoli che ho detto in tanti anni di opposizione, penso. Chiedo scusa per questo intervento, ha chiesto di parlare il Consigliere Maldi, prego Consigliere.

MALDI PLACIDO · Consigliere SocialistiLeggi intervento

Si parla tanto delle macchinette, io ho in mano un verbale di Giunta del 5 giugno del 2006, dove il signor Sindaco Avezzù insieme a Mancin, Della Gatta e Piscopo, Bacchiega, Ambroglini, Guarnieri e Saccardin, decidono di prevedere in via sperimentale a installare tre posizioni attualmente, ne sono installate due quindi manca ancora qualcosa di quello che volevate fare voi.

Di prevedere anche addirittura 5 postazioni per il controllo degli accessi in zona a traffico limitato, per fortuna questo non è stato ancora fatto. Quindi al di là di pontificare se è corretto o non corretto, installare queste macchinette, ognuno ha la sua responsabilità, voi avete quella di aver approvato questo. (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

MALDI PLACIDO · Consigliere SocialistiLeggi intervento

Poi avete parlato anche di alienazioni, è giusto a un certo punto che io richiami la mia posizione, l’ho sempre detta, io mi vedo che nel programma delle opere del 2007, ci sono delle azioni che sono tutte vincolate alle alienazioni, quello che mi stupisce anche sono le date, c’è scritto “Previsione e attuazione”. Tutte queste alienazioni, c’è scritto 30 settembre del 2007, non so forse interpreto male gli schemi, però quello che volevo ricordare io è la questione di Piazzale Di Vittorio.

Già nell’approvazione del Bilancio 2007, c’era un impegno che è stato anche velatamente detto dagli organi di stampa, dall’Assessore competente ai Lavori Pubblici che si farà attenzione rispetto a questa alienazione di Piazzale Di Vittorio, è stato in occasione proprio nell’approvazione del Piano di Recupero di Piazzale Di Vittorio, che era stato decantato, è stato portato avanti dalla precedente Amministrazione, approvato dalla Regione una ventina di giorni fa, più o meno, che però non è che sia molto l’ideale per Piazzale Di Vittorio.

Noi in Commissione Urbanistica, abbiamo valutato in modo critico, la realizzazione del privato su quel fabbricato dove c’è praticamente l’attuale autorimessa, perché impediva la visibilità, etc., questo Piano di Recupero prevede 3 fabbricati che hanno una superficie coperta di 850 metri quadri, è molto invasivo per me, sotto l’aspetto tecnico ma può succedere che adesso convinca di fare un’azione di modifica di questo.

La seconda è questa che qui non si vede e ho chiesto soccorso, però nelle alienazioni è previsto che ci sia Piazzale Di Vittorio, fabbricato Via Angeli, Casa Barotto e l’appartamento di Piazza Merlin, c’era l’intenzione o l’intendimento che dal momento che Piazzale Di Vittorio, si è dimostrato che è ancora strumentale e è di pubblica utilità sia per il parcheggio, sia per lo spostamento del mercato in occasione dei lavori di Corso del Popolo, doveva essere posticipato o doveva essere messo alla fine e l’azione di cessione, di vendita, di alienazione deve essere fatta solo nel caso di estrema necessità, pur essendo prevista nel Bilancio, queste sono le condizioni per le quali il mio gruppo vota o dà l’assenso a questa manovra.

47 La seconda è quella che in ogni caso ci sia una modifica del progetto, io ho una bozza qui che posso anche dare all’Assessore e che sia condizionata la vendita a un accordo scritto già reale sullo spostamento della stazione delle autocorriere nella zona della stazione ferroviaria. Queste sono cose che io ho detto anche direttamente all’Assessore, in forma privata e adesso in forma pubblica voglio che a un certo punto mi dia almeno una risposta parziale a quello che gli chiedo.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Maldi, ha chiesto di intervenire il Consigliere Buson, prego Consigliere.

BUSON DANTE · Consigliere MargheritaLeggi intervento

Grazie Presidente, è evidente che sulla questione degli Autovelox si possa fare facile polemica o sia anche facile trovare argomenti a sostegno, non voglio però entrare in questo argomento, se non specificando una cosa che ritengo sia importante, sotto il profilo tecnico che si tratta comunque di Autovelox fissi e quindi ben piazzati, conosciuti, con cartelli che avvisano e quindi non è che si possa poi sostenere, almeno sotto questo profilo che si tratti degli agguati... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

BUSON DANTE · Consigliere MargheritaLeggi intervento

No, beh i cartelli con la direttiva ultima di luglio devono essere..., però quello che io voglio sottolineare al di là dei punti di vista, anche in qualche modo simpatici che non si tratta di agguati, cioè di quegli Autovelox che vengono montati all’istante, etc., ma di strutture ben fisse.

Ma al di là di questa precisazione che volevo solo fare per ricondurre a una questione ancora più di serietà e che è questa e che è legata all’intervento che ha fatto il Consigliere Mazzo e che di fatto ha accennato il Consigliere Avezzù e che è la destinazione di queste risorse. Io credo che come Consiglieri Comunali, nei confronti dei cittadini abbiamo una responsabilità che è quella di dare conto delle risorse che noi ricaviamo anche da queste violazioni, da queste giuste contravvenzioni.

La dottoressa Cittadin, non so se mi potrà confermare esiste già una norma del Codice della Strada, 208 o 209, non ricordo bene, che stabilisce - mi corregga se sbaglio - la destinazione del 50 per cento dei proventi.

Allora il mio suggerimento è questo, non so se voi siete d’accodo, collegandomi a quello che ha detto il Consigliere Mazzo che parte di questi soldi, una somma cospicua di questi soldi, non solo sia destinata a progetti di educazione stradale, ma associata a questa, quindi non so poi qualunque sia l’Assessorato competente, se i Servizi Sociali alle Politiche Giovanili, affiancare a questi progetti altrettanti progetti legati all’abuso, all’uso sconsiderato di sostanze alcoliche e stupefacenti, perché sappiamo, leggiamo quotidianamente gli incidenti, ogni giorno che comportano decessi e morti sulla strada causate da persone o soggette a sostanze alcoliche o a droghe.

Quindi che questo sia, chiedo se politicamente e anche ripeto moralmente, sia possibile che una somma cospicua rilevante di queste somme sia investita attraverso gli Assessorati competenti a progetti che vedono insieme Educazione Stradale, associata a Educazione contro l’uso di droghe e contro l’uso di alcolici che comportano quotidianamente una strada.

Ma non dico solo questo, chiedo se anche queste somme, visto che oggi si è definita anche la questione del Comando della Polizia Municipale, se è possibile, mi risponde la dottoressa se sbaglio, investire queste somme in servizi aggiuntivi.

48 Mi spiego in maggiore presenza di vigilanza da parte della Polizia Locale sul territorio, a controllare oltre al traffico normale, quindi alla velocità ma a controllare anche a mio modo di vedere, un fenomeno sempre più preoccupante di persone che guidano con automobili non in condizione di viaggiare, persone che guidano senza patente o con patente scaduta o anche più persone che guidano senza assicurazioni, Rca.

Quindi io chiedo che per la tutela dei cittadini queste somme che sono somme antipatiche, però siano investite in questi tipi di progetti e in un maggior controllo sul territorio che credo i cittadini sappiano apprezzare.

Chiudo il mio intervento con un’annotazione che io ritengo anche doverosa e che sono la lettura con favore di questi 30 mila euro di contributi alle Scuole Materne private, dando atto che è stato rispettato l’impegno assunto in sede di discussione del Bilancio da parte del Sindaco, impegno che io ritengo, al di là dei 30 mila che potrebbero essere tanti o pochi ma che è la testimonianza chiara e tangibile che questa Amministrazione - nei limiti di quello che è possibile - è vicino a quei servizi anche di natura privata ma che sostengono e aiutano le famiglie e io in qualche modo con una nota d’orgoglio posso dire che la Margherita aveva sollecitato.

Quindi un grazie al Sindaco che ha rispettato questo impegno e all’Amministrazione che poi ne ha dato seguito.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Buson, vi prego di non polemizzare fuori dai microfoni, tra l’altro non si capisce. Ha chiesto di intervenire, io gli chiedo scusa, perché avrebbe dovuto intervenire da parecchio tempo e mi è sfuggito il Consigliere Albertino Stocco, prego Consigliere.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere PPELeggi intervento

Io chiedo scusa se nel mio intervento dovessi sforare il tempo, caso mai chiedo a qualcuno se mi presta qualche minuto.

Difronte a questo atto che la Giunta ci propone e che è stato anche già discusso in Commissione Prima, io mi sono astenuto e ho dato delle motivazioni, le motivazioni che leggo sono il voto positivo al Bilancio di Previsione dato dal sottoscritto era motivato dal fatto che quando ho votato il Bilancio di Previsione, mie osservazioni e richieste circa alcune problematiche in materia di servizi sociali, la maggioranza le dava per accettate, più che la Giunta, direi la maggioranza per bocca del Capogruppo Luigi Osti.

Appurato però che da una lettura degli atti in mio possesso, ciò non è avvenuto..., qua c’è un per cui che non ci sta nello scritto che ho fatto - non mi sento di darne un voto favorevole, questa è stata la motivazione che io ho posto per iscritto in Commissione Prima.

Di questa osservazione durante la relazione dell’Assessore non se ne è fatto cenno, o non l’ha letta o io non conto niente o questo gruppo, però io la ripeto, ripeto quello che ho detto, che ho chiesto in quel momento, eravamo ai tempi della deliberazione sul Bilancio di Previsione. Tra le cose che ho detto, non ho potuto non notare qualche voce di queste spese, quelle più sensibili per le quali, vorrei suggerire qualcosa.

Sono una decina di voti, sono 11, ho tirato fuori tutti i capitoli tra l’altro, se eventualmente, gli arretrati per lo stipendio del personale, ciò è avvenuto, non tanto perché l’ho chiesto io, quanto perché l’hanno chiesto le maestranze e ciò è avvenuto, quindi traguardo raggiunto il Consigliere Capogruppo Avezzù. Aggiornamento professionale del presentale degli Asili Nido, diceva in quel momento: “Sta succedendo qualcosa che non dovrebbe succedere in quegli ambienti”? Ciò non è avvenuto.

“Progetto Giovani” o meglio “Politiche Giovanili” siamo rimasti tali e quali, “Attività teatrale e culturale” stiamo attenti alle false culture, ho detto anche questo e mi riferivo a un certo teatro laddove si fa di tutto.

“Centri di Prima Accoglienza” “Politiche contro le Dipendenze” “Reddito di ultima istanza” l’RMI”, una volta si chiamava così, contributi a sostegno della famiglia, riconoscere la presenza dei carichi familiari nella tassazione, sul sistema tariffario, nell’erogazione dei servizi, qui va considerata anche l’attività di animazione estiva soprattutto il servizio Mensa.

“Promuovere 49 azioni a sostegno delle donne lavoratrici, di conseguenza , la tutela di una maternità in essere o anche di un desiderio di maternità quindi sostegno alle giovani coppie sposate o ai giovani nubendi”. Queste erano le cose che chiedevo, l’assistenza di base, l’ultima cosa, per far fronte a gravi forme di situazione di disagio sociale o di povertà estrema o di nuove povertà. Guardate che le nuove povertà, oggi ci sono e non è mistero per nessuno.

Raccordiamoci con la Caritas, c’era un servizio oggi per televisione su questo argomento, raccordiamoci con la Caritas e vedrete che le trovate le nuove povertà, le troveremo le nuove povertà. E allora vengo a queste mie poche osservazioni che vorrei fare al documento che ci viene proposto, sul quale noi dovremmo esprimerci.

Qualcosa è avvenuto, ci si dice per esempio l’aumento di 30 mila euro alle Scuole Materne, intanto ne chiederemmo 50 mila alla Margherita in quel periodo se non ricordo male, ma a parte quello, l’Assessore Casonato è venuta in Commissione consiliare dicendoci che in presenza dell’apertura delle scuole materne, non private, scuole materne pubbliche non statali, si chiamano così..., non so, io ho interpretato in questa maniera, se ho sbagliato le chiedo scusa Assessore, le è venuto in mente che quelle scuole materne pubbliche non statali, stanno facendo un lavoro di supplenza enorme per cui ha deciso di ricercare nelle pieghe del Bilancio 30 mila euro, non so se ho capito male, però ho capito così.

Se l’inizio dell’anno scolastico, come avveniva nei tempi, fosse arrivato il primo di ottobre, questi 30 mila euro, ci sarebbero? Non lo so, da come l’ha motivato in Commissione non lo so, comunque mi permetta quanto meno di dubitane, per fortuna dicevo che l’inizio scolastico ha avuto luogo ai primi di settembre.

Delle voci di cui io ho fatto cenno e qua ho tutti i capitoli, delle voci che io ho fatto cenno qualcuna ha registrato qualche lieve aumento, qualche altra è rimasta uguale, qualcuna addirittura ha registrato in negativo, qualcosa di meno e non si dica che non abbiamo soldi, abbiamo 795 mila euro di variazione in più, almeno se non ho letto i documenti che mi avete dato, non sono bravo io per queste cose, per carità, sono più letterato che ragioniere, però mi è parso di capire che le variazioni in più, siano 795 mila euro, di cui 500 mila derivano dalle contraddizioni famose.

Qua volevo aprire una parentesi, ma ho visto che l’hanno toccata tutti per cui mi soffermo a dire solamente una cosa, anzi due, la prima è quella: “Stiamo attenti di non farne di questa situazione, diciamo, degli Autovelox, ma non è solo gli Autovelox sono anche le contravvenzioni in città quelle del divieto di parcheggio quelle che ogni giorno vediamo.

Gli accertatori di sosta stanno facendo il loro dovere, quindi non solo gli Autovelox, stiamo attenti di non farne una tassazione indiretta”, l’Italia si sta muovendo, basta leggere i giornali, contro questo sistema di tassazione indiretta che i Comuni hanno adottato, non mi si venga a dire che è prevenzione, potrebbe essere prevenzione, probabilmente nell’intento di chi ha inventato queste cose, c’era la prevenzione, oggi c’è la soddisfazione quanto meno di ripiegare in certi termini alcune voci di Bilancio per le quali altrimenti non sapremo dove andare a sbattere la testa.

Ma soprattutto e mi rifaccio al discorso del Consigliere Mazzo, perché per primo l’ha fatto, soprattutto obblighiamoci, l’avremmo dovuto fare con questo atto, non domani, con questo atto, obblighiamoci a spendere quei soldi in servizio sociale, in termini lati e anche in termini specifici, tipo l’educazione stradale, tipo l’educazione alle dipendenze, quindi la diseducazione alle dipendenze, alcool e altre cose e quant’altro vogliamo aggiungere, però obblighiamoci a spendere questi soldi, solamente nel servizio sociale.

Allora dimostreremo che non abbiamo voluto fare cassa e qua apro una parentesi: condivido quello che ha detto il Consigliere Mazzo, per quanto riguarda la sussidiarietà, quindi le persone volontarie che vanno davanti alle scuole, etc., etc., è il progetto del “Buon Samaritano”, condivido, però stiamo attenti che la sussidiarietà non diventi supplenza, stiamo attenti a questo e il periodo degli Enti locali è che nel momento in cui si avvalgono dell’opera della sussidiarietà cosiddetta molto probabilmente vanno a coprire dei buchi per i quali non si riuscirebbe a dare tampone, quindi è un modo indiretto di fare attività pubblica.

50 Nel mentre scorrevo le voci degli atti, appunto che mi sono stati concessi, arrivo, non me ne abbia l’Assessore Nadia Romeo, anzi gliene do merito, come gliene ho dato ancora merito, mi trovo alle tre voci che riguardano: immagine, manifestazione, etc., mi trovo per contro, io dico “per contro” l’Assessore non dirà certamente per contro, mi trovo 74 mila e 317 euro in più i tre capitoli che riguardano, dico presumibilmente penso che riguardino l’Assessore Nadia Romeo, potrei anche sbagliare, ma se sbaglio chiedo scusa.

Allora vuol dire che abbiamo degli Assessori in Giunta che hanno un portafoglio più pesante, rispetto a altri, vuol dire che le richieste in Consiglio Comunale, accettate, valgono molto meno di quanto vale qualche portafoglio di Assessorato, l’immagine e qua apro una parentesi, l’immagine della città, non la si misura non solo con le manifestazioni in piazzo Vittorio o comunque al Centro Storico, andiamo a vedere la nostra città, o meglio il nostro Comune, nelle frazioni se troviamo immagini o immagine positiva.

Andiamo a vedere nei parchi pubblici del Verde pubblico, laddove c’è un susseguirsi di cani a passeggio dalla mattina alle 7, fino alle 9 - 9 del mattino e dopo qualche ora abbiamo i bambini che vanno a giocare sa quel Verde. Questa è immagine della città. Andiamo a vedere i marciapiedi fuori il Centro Storico tanti di essi sembrano formaggio Gruviera, ecco quale è l’immagine della città.

Ben venga, ben vengano le iniziative che sono state fatte in città per carità, non sono contro di queste, non sono contro queste manifestazioni, quindi non sono contro l’operato dell’Assessore Romeo, per carità, però l’immagine ha anche altre facce e forse qualcuna di queste facce è molto più importante soprattutto l’Igiene nei parchi pubblici laddove c’è un’ordinanza, ma non c’è nessuno che la faccia... Io vi sfido a trovare uno che porta a passeggio il cane con il sacchetto nella borsa, vi sfido. Allora?

Perché abbiamo gli accertatori di sosta che a volte premono, basta che tu vada via un quarto d’ora e hai già la multa attaccata al tergicristallo e non abbiamo degli accertatori che vanno a..., non mi viene il termine, a accertare se all’interno del Verde pubblico quelli che vanno a passeggio con il cane non hanno altrettanta sensibilità per salvaguardare quel Verde, laddove dopo qualche ora qualche mamma va a potare a passeggio o a giocare con i suoi bambini.

Avevo altre cose da dire, per carità, mi rendo conto che sto passando il tempo, però finisco brevemente, chiedo scusa al Signor Presidente e anche al Consiglio.

Ho scorso anche il programma delle Opere pubbliche, se ricordate, durante la discussione al Bilancio Preventivo, io ebbi a dire che delle 42 voci che ora sono 43, tutte avrebbero iniziato entro il 30 di novembre, ebbi a dire in quell’occasione: “Guardate che è impossibile iniziare entro il 30 di novembre 8 milioni di intervento, tra cui 4 milioni di mutui, 1 milione e qualcosa per cessione immobili, è impossibile arrivarci, ho fatto un conto: delle 43, tre hanno registrato il completamento dei lavori, una è in aggiudicazione della gara, 7, già emesso il bando, anche questa è una cosa positiva, per cui tutto sommato c’è una consegna dei lavori, tutto sommato, sono 12 di quelle voci che hanno avuto un iter abbastanza felice, però ne abbiamo nove che sono ancora in progettazione, progettazione in corso e ne abbiamo ben 19 di cui non si dice niente.

Che fine hanno fatto quelle 19 voci per le quali negli schemi che io ho davanti, non trovo alcuna spiegazione? Ma non è problema questo qua, il problema è un altro, ero sicuro che si sarebbe arrivati grosso modo, la mia esperienza di quando ero Assessore, i tempi forse erano più lunghi di adesso, non è lì il problema, il problema è un altro, il problema sono le 19 voci di cui non sappiamo niente.

Dicevo allora: importante non è tanto arrivare al 30 settembre, importante è mettere in movimento la macchina, la macchina sarebbe in movimento se in tutte e 19 ci fosse la progettazione, la dicitura “Progettazione in corso”. Ecco quello che mi spaventa, cioè abbiamo 19 voci di cui l’Assessore Azzalin, aveva fatto programma diciamo, di cui non sappiamo alcunché.

C’è un’altra cosa la voce “Illuminazione pubblica” 500 mila euro rimasti 500 mila euro liquidati 500 mila euro, non trovo più la pagina, ma vado a memoria, la voce illuminazione pubblica che è stata diminuita rispetto allo scorso anno, di 100 mila euro, la motivazione di quella diminuzione è stata data in questa maniera, perché abbiamo suggerito agli uffici di spegnere le luci da una certa ora della sera. 51 Io quelle luci non le ho mai viste spente, sono tutte accese e allora chi paga?

Visto che è già stato liquidato, le 500 mila euro, sono già state liquidate, chi paga i 3 mesi che abbiamo di fronte? Non abbiamo soldi o dovremmo non averne dei soldi questa era l’ultima domanda. Difronte a queste osservazioni il mio voto lo dirò in dichiarazioni di voto.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Consigliere Albertino Stocco, io non ho altri iscritti a parlare, l’ultimo che chiede di intervenire è il Consigliere, Mancin, poi la discussione la chiudiamo. Perché poi ho iscritto a parlare diversi Assessori perché chiamati in causa per i rispettivi referati. Quindi l’ultimo intervento è quello del Consigliere Mancin, prego Consigliere.

MANCIN FLAVIO · Consigliere A.N.Leggi intervento

Sì, gli spunti degli ultimi interventi in particolare sono numerosi e devo dire anche hanno portato un po’ di qualità al dibattito. Parto un po’ dall’intervento di Mazzo che purtroppo non vedo in aula e spero rientri nel mentre “Sicurezza Sociale”. Il tema della Sicurezza Sociale è sicuramente uno dei temi fondamentali sui quali nei 5 anni precedenti si è lavorato e si è lavorato molto e si sono tenuti dei risultati importanti.

Effettivamente nell’ultimo anno e mezzo progetti di Sicurezza Sociali se ne vedono pochi o sono ereditati nella maggior parte dei casi o sono novità che non hanno sicuramente la portata necessaria per fare in modo che la città, abbia delle risposte rispetto a queste tematiche.

Mazzo faceva un ragionamento specifico sulla Sicurezza Sociale e io faccio un ragionamento ancora più ampio sulla Sicurezza perché quello che è importante è che scompaiano dai nostri quotidiani ogni giorno, 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6, tra un po’ arriveremo a un’unica intera pagina e forse poi di più, con un contenuto relativo a quelli che sono stati i fatti che hanno origine criminale della nostra città.

Oggi parliamo di un furto di una bici, come di una cosa che deve accadere, ormai è una cosa normale per cui deve accadere che almeno una bicicletta venga rubata. Oggi ragioniamo nei termini che se accade una rapina questa non fa più grande notizia come faceva invece qualche anno fa, ma potrei citare altri esempi di altre situazioni che purtroppo viviamo forse in maniera proprio passiva.

E allora quanto diceva prima Zangirolami, quanto abbiamo sostenuto e stiamo sostenendo prima negli anni dell’Amministrazione e oggi da questi banchi, cerchiamo di portare avanti un progetto sulla Sicurezza della nostra città, progetto sulla Sicurezza dove il contributo del Comune, dell’Amministrazione comunale e del Sindaco e di questo Consiglio, deve se non un contenuto teorico ma un contenuto pratico.

L’operatività del Terzo Turno debba essere il minimo che nei prossimi tre mesi deve essere messo come punto di riferimento per la Sicurezza della nostra città. Le difficoltà interne al corpo sicuramente possono creare quei movimenti di attrito che possono anche essere superati che devono essere necessariamente superati per il bene della nostra città e per la Sicurezza dei nostri cittadini.

Ci deve essere assolutamente una presa di posizione rispetto a questo, dobbiamo fare quel salto di qualità necessario per essere trainanti rispetto alle forze dell’ordine che abbiamo visto più volte, danno delle indicazioni forti.

Il nostro Questore, ad esempio, appena è arrivato, ha cercato subito di modificare l’operatività di alcuni uffici in questo senso e ha cercato subito di dire: “Noi siamo pronti per dare una risposta con il poliziotto di quartiere e con tutta una serie di iniziative che noi dobbiamo raccogliere e portare avanti in maniera diretta.

Questo coordinamento delle forze, questo coordinamento da parte del Prefetto, deve diventare sicuramente un tavolo di coordinamento non soltanto con l’autorevolezza di poter prendere delle 52 decisioni ma soprattutto con l’autorevolezza di mettere in pratica le decisioni. Noi dobbiamo essere chiari e dobbiamo soprattutto essere probabilmente di fronte a un Consiglio comunale, in grado di dare delle risposte.

Accolgo favorevolmente un passaggio un po’ strano, se volete che adesso vado a citare che dà l’idea di come abbiamo visto una difficoltà della Giunta di decidere, una difficoltà dei partiti che sostengono la Giunta a capire decisioni della Giunta, una difficoltà dei partiti che sostengono la Giunta a dare delle indicazioni alla Giunta. Abbiamo invece assistito a una possibilità di poter attraverso la mediazione del Consiglio Comunale, prendere delle decisioni per il bene dei nostri cittadini.

Mi riferisco ad esempio alla questione dei Parchi Commerciali, una di quelle questioni che la maggioranza, l’attuale Amministrazione Comunale, recepisce perché? Perché c’è stata una discussione, una presa di conoscenza reale di quelle che sono alcune problematiche le fa proprie e quindi in sede di discussione di Consiglio comunale, diventa transitabile quello che invece prima sembrava non fosse possibile.

Prendiamo la Fondazione Cultura, attraverso un lavoro in Commissione nei Capigruppo i punti di riferimento dell’attuale Amministrazione, gli attuali Capigruppo della maggioranza arrivano a condividere un progetto e a trovare insieme il modo per renderlo sicuramente migliore e quindi per attuarlo.

Io credo che questo in questo senso, ci si possa e ci si debba muovere, qualcuno prima ha detto appunto: “Consiglio Comunale in grado di svolgere un’attività” quindi non soltanto di decidere qualcosa che è già deciso ma attraverso il contributo di tutti portare avanti tante questioni e le questioni più importanti perché questo ci chiede la città.

Molte sono le difficoltà della Giunta, purtroppo lo segnalo anch’io, perché è una questione molto delicata, non si può scherzare sulle alienazioni, non si può, non può una maggioranza come quella attuale portare avanti dei progetti sulle opere da realizzare attraverso alienazioni che non farà mai sulle quali non è d’accordo, sulle quali non era d’accordo prima e non è d’accordo neanche adesso. Non è possibile, ci sono delle condizioni impossibili da realizzare e allora a un certo punto bisogna tenerne conto.

Quando si va a vedere, si vanno a verificare le situazioni attuali di Bilancio, si deve tenerne conto, bisogna eliminarle delle poste, perché non sono poste reali, non sono poste reali. Se dai banchi della maggioranza qualcuno si alza e comincia a dire che non è d’accordo, è a verbale, credo che di questo non si possa non tenerne conto, anzi si debba tenerne conto proprio per togliere delle poste, queste poste bisogna assolutamente toglierle.

C’è poca progettualità e questo è purtroppo un altro dato che noi abbiamo trovato, con questa verifica sullo stato dei programmi ci si aspettava, vista la pochezza dei progetti presentati in sede di Bilancio Preventivo che ci sarebbero state delle novità, normalmente una Amministrazione all’inizio dell’anno prevede determinate cose e chiaramente qualcosa non viene realizzato, però qualcosa nel frattempo, di importante e di qualificante, qualche opportunità vera per la nostra città, viene colta.

Viene colta attraverso delle opportunità date dallo Stato, date dall’Europa, date dalla Regione non abbiamo visto nulla, abbiamo visto poche cose, qualcosa l’ha menzionata prima il dottor Mazzo, ma poche cose. Poche - come dire - opportunità che ci sono l’importante è poterle cogliere.

Dico una banalità ad esempio, si ragiona molto sulle questioni ambientali e allora c’è una progettualità da un punto di vista ambientale rispetto alla quale sono stati fatti anche dei passi in avanti, però per esempio uno dei finanziamenti possibili credo da parte dello Stato, sono relativamente ai pannelli solari da porre sui tetti delle scuole perché ad esempio su questo non andiamo a cogliere delle opportunità che vanno incontro a delle necessità rispetto agli edifici scolastici da una parte e dall’altra per dare una risposta all’Ambiente.

Dico una cosa per dirne una di quelle possibili sulle quali lavorando con gli Uffici, dando indicazione agli Uffici, sicuramente si potevano trovare delle risposte, anche a un ritorno economico lì pronto a portata di mano per poterlo avere immediatamente disponibile. 53 12 opere in via di realizzazione, 9 in progetto e 19 non se ne sa nulla, è chiaro.

È chiara una difficoltà evidentemente palese, se uno legge questi dati, non li ho dati io, li ha dati il Consigliere Stocco, li prendo solo per renderli forse ancora più evidenti, è chiara una difficoltà, siamo sotto del 50 per cento di quelle che dovevano essere sicuramente opere rispetto alle quali la città si trova a aver bisogno.

Togliere al Centro Storico, una delle vie principali, rispetto alle quali erano già pronti i finanziamenti, rispetto ai quali già da più di un anno e mezzo c’erano delle aspettative è un errore. Fare il Centro Storico a “macchia di leopardo” è un errore, è un errore nel momento in cui ci sono degli impegni presi e ci sono delle somme stanziate.

Io avevo predisposto un’interrogazione, ma svolgo direttamente un ragionamento alla Giunta, visto che poi deve rispondere e quindi elimino la parte sulle interrogazioni che magari hanno bisogno di 30 giorni per rispondere alla domanda e mi riferisco alle problematiche sui loculi non so se qualcuno di noi, qualcuno di voi poi ha visto l’articolo oggi sulla “Voce”.

Ci sono delle famiglie che hanno per necessità loro, insomma, dovuto spostare la salma dal vecchio cimitero al nuovo cimitero, si trovano a affrontare una nuova spesa relativamente allo spossamento su questo nuovo loculo per intero e non ottengono da parte del Comune, alcun ritorno, rispetto a quelli che sono le annualità che non hanno utilizzato.

Faccio un esempio per capire magari in maniera un po’ spicciola: 3000 euro per 30 anni, utilizzato per 10 anni, rimangono 20 anni, teoricamente ci sono 2000 euro, non utilizzati e non vi è riconosciuto alcunché. Le problematiche sono legate a tutta un serie di passaggi, per una diversa figura che è quella del venditore o comunque del fornitore del loculo nel caso del nuovo Cimitero, però in realtà la famiglia si trova a fare una nuova spesa per intero, come se l’altra spesa venisse in qualche modo annullata.

Siccome ci sono parecchie domande che giacciono sono senza alcun tipo di risposta negli uffici, chiedo che tipo di attenzione la Giunta, vuol dare rispetto a questa problematica e soprattutto la motivazione viene dal fatto che non c’è una posta di Bilancio relativamente a questo ragionamento. Quindi la pongo adesso in maniera tale da poter avere una risposta diretta. Concludo.

Concludo dicendo che stiamo vedendo una città che sta in qualche modo sfiorendo.

Poco fa il professor Stocco diceva: “Okay alle manifestazioni, però vediamo tutto il resto” e è andato a porre un po’ l’accento sui Parchi, io vado a porre l’accento sulle frazioni e su tutto quello che è il sistema città, io vedo uno sfiorire della città, vedo dei momenti di qualità su quelle che sono le situazioni collegate con le manifestazioni e tutto il resto, non posso negare il passaggio del professor Stocco, però colgo questa come esempio rarissimo, non so spiegarlo, ma vedo una città che non ha brillantezza, non vede decisioni prese con la forza di decidere, non ci sono nuove condizioni e nuove risposte a questa città.

C’è un’evoluzione in questi anni in atto, non c’è una evoluzione di questa Giunta per rispondere alla città.

Io credo che non ci possa che essere un voto negativo rispetto al contenuto della delibera di oggi e soprattutto chiedo che nel momento in cui la Giunta ravvisa delle difficoltà nel poter procedere su alcuni temi, venga utilizzato maggiormente lo strumento importante che è il Consiglio comunale, portate in Consiglio comunale decisioni che sono difficili, perché abbiamo già visto su alcune, in particolare l’abbiamo visto oggi, io non sono intervenuto su Asm, dico solo una parola per completare il ragionamento, se c’è una volontà che va al di là degli schieramenti politici, qui dentro, questi 40 Consiglieri più il Sindaco sicuramente sono in grado di dare la migliore risposta possibile a questa città.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Consigliere Mancin, la discussione è chiusa. Sono stati chiamati in causa, l’avevo detto prima, e lo ripeto, diversi Assessorati e quindi alcuni Assessori hanno chiesto di poter replicare. Io vi chiedo di essere molto sintetici perché abbiamo impiegato tutto il tempo a disposizione per la discussione della delibera e quindi poi dovremmo procedere oltre.

54 Nell’ordine devono intervenire l’Assessora Romeo, l’Assessore Moschin, l’Assessore Azzalin e poi l’Assessore Casonato e poi l’intervento conclusivo il Sindaco. Vuole intervenire prima l’Assessore Moschin, prego Assessore.

MOSCHIN GIANCARLO · AssessoreLeggi intervento

Io volevo dire tre cose proprio di numero, però mi premeva soprattutto la prima: è stato sollevato da più parti il problema della Sicurezza Sociale, quindi dell’attenzione alle fasce in difficoltà, deboli che hanno delle problematiche, l’attenzione verso l’Infanzia, l’Adolescenza, il Mondo della Droga che può entrare nella vita delle famiglie e di questi ragazzi.

Diceva poco fa il Consigliere Capogruppo di Alleanza Nazionale che sono progetti che continuano che sono stati trovati, io direi che sarebbe da stolti, mettere da parte un progetto solo perché l’hanno fatto degli altri, un progetto ha una sua validità, se è condiviso va difeso, portato avanti, ampliato.

Io proprio colgo l’occasione perché in fase di dibattimento qui in questa sera, si è parlato tanto di risorse e si guarda a questa fascia di debole dell’adolescenza delle problematiche che accompagnano la vita di un essere che è in transizione, di riservare attenzione maggiore, diciamo attraverso le risorse che si possono recuperare e delle varie iniziative del Comune.

È una cosa che mi trova sensibile, anch’io condivido chiaramente, perché vanno rinforzate e vanno anche ampliati questi sforzi, voglio anche dire che ci sono delle altre cose che sono state fatte.

Per esempio poco fa e qui passo a un altro settore, ho detto che sono veloce, riguardo ai Senza Fissa Dimora, ci sono tutte progettazioni in piedi, che continuano, che sono anche nuove, il rapporto con la Regione, Finanziamenti del Comune ma c’è un qualcosa che è nata proprio qua in Comune e è quella che citava questa mattina l’Assessore Casonato e è stato ripreso dal dottor Mazzo, la messa del Buon Samaritano.

Questa è la scoperta, è l’uovo di colombo, noi non spendiamo niente, sono soldi che sarebbero stati spesi comunque, diamo ristoro a chi è senza fissa dimora, a chi ha bisogno davvero. È questo l’elemento che io volevo evidenziare, è un costo zero che non era stato progettato, calendarizzato, ma è nato proprio dall’esperienza del vivere, del sapere che ci sono delle risorse che potrebbero essere utilizzate per chi non ha nulla. Ecco queste cose vanno sottolineate.

C’è un altro aspetto e riguarda l’Infanzia. Io da più di un anno, sto cercando di portare avanti un discorso del progetto, assieme chiaramente alla Giunta, il progetto dell’Asilo Nido integrato. Leggo volentieri, me lo faceva vedere il Consigliere Turcato, domani mattina mi attivo subito, c’è stato in questi giorni l’accordo tra Stato, Regioni e Anci, per quanto riguarda gli Asili Nido.

Bene noi lunedì abbiamo il progetto preliminare che è pronto, noi siamo in grado di portare il progetto preliminare a livello regionale, a livello nazionale per chiedere i contributi, per essere ammessi, siamo pronti con il progetto già da lunedì. Quindi anche questo è un altro elemento che io volevo portare all’attenzione e alla conoscenza del Consiglio comunale.

È chiaro quando avremo ordinato un po’ le idee, tutte le cose, previo il passaggio in Giunta, io sono disponibile per venirne a parlare in Commissione Consiliare e poi anche le sedi competenti che è questo del Consiglio comunale.

Certamente io citavo non a caso il discorso dell’accordo Stato - Regioni e Anci, perché qui vengono fuori 700 milioni che non sono molti, però se qualcuno ha il progetto già pronto, ne parlavo poco fa con il Sindaco, non deve fare altro che mettersi in attesa e andare anzi incontro a questo elemento di novità. Mi pare che sia un problema importante. L’ultima cosa, sollevava il Consigliere Stucco poco fa il discorso delle insegnanti e dell’aggiornamento degli Asili Nido, etc..

È vero io cercherò, assieme a tutte le altre cose che ho cercato di toccare in questo momento e non solo in questo momento di vedere se c’è qualcosa di 55 più, qualche risorsa di più per parlare veramente in termini compiuti degli aggiornamenti del personale insegnante degli Asili Nido. Ho finito, grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego Assessore Romeo.

ROMEO NADIA · AssessoreLeggi intervento

In tre minuti non è semplice rispondere un po’ a quelle che sono state le osservazioni dei Consiglieri oggi. Io capisco il gioco delle parti e capisco anche che ci sia anche da fare, però d’altronde è un anno che questa Amministrazione è in piedi e quindi rispetto a questo anno di Amministrazione se è che si può, sicuramente di più e far meglio, comunque qualcosa è stata fatta e anche qualcosa - secondo me - di importante.

Inizio dall’immagine, perché è la cosa un po’ più semplice dell’amico e Consigliere Albertino Stocco. I soldi a cui lei faceva riferimento, prima giustamente qualcuno diceva: “Bene questa Giunta manca di programmazione e di progettualità”, ecco quei finanziamenti sono frutto di una progettualità che riguarda le manifestazioni dell’Estate in Città e sono entrate derivanti da esclusivamente o per tre quarti da sponsor.

Quindi quello è proprio frutto di una progettualità che ha anche avuto un riscontro sostanzialmente positivo, perché finalmente abbiamo visto quest’anno un capoluogo, una città vivace e ricca di avvenimenti, certo è che ovviamente è un primo passo, bisogna migliorare su questo, per carità, nessuno dice nulla, però quei finanziamenti sono frutto e ci tengo a sottolinearlo, di una progettualità sulla quale si sponsor non dato un loro contributo. Questione Sicurezza e Autovelox.

Io non voglio veramente ridurmi a dire, “Postazioni fisse sì” “Postazioni fisse no” e chiedo - visto che è stato da più parti ribadito che il concetto della sicurezza non deve avere colore politico, anche qui a non cercare di strumentalizzare delle situazioni che sono state condivise anche dal Centro Destra, nel senso che prima abbiamo visto che c’era una delibera nella quale addirittura era previsto qualche insediamento in più. Ma non è questo il concetto.

Noi abbiamo deciso in collaborazione e questo voglio sottolinearlo, perché si parla di collaborazione con le forze dell’ordine di mettere le due postazioni perché è un asse viario che dal Basso Polesine all’Alto Polesine presenta delle postazioni di quel tipo e l’abbiamo fatto in collaborazione con le Forze dell’ordine che ci avevano anche indicato quella strada come una strada a alta mortalità.

Quindi questo era stato un po’ il filo della situazione rispetto alle due postazioni, per la quale la Giunta ha deciso di metterle. Per quanto riguarda invece la questione Sicurezza in sé e per sé, il coordinamento con le altre forze dell’ordine, anche qui vorrei fare un po’ di chiarezza.

La Polizia locale non si deve sostituire alle forze dell’ordine, la Polizia locale supporta le forze dell’ordine e su questo abbiamo un progetto che non è un progetto da poco, abbiamo tutto il progetto della Videosorveglianza che mette insieme Questura - Carabinieri e Polizia locale per cui la gestione e la localizzazione soprattutto delle telecamere è stata fatta sulla base progettuale con tutte le forze dell’ordine.

Questo non credo che sia una situazione da poco ma va proprio nell’indirizzo che si era detto di collaborare con le altre forze dell’ordine.

Un’altra questione che secondo me è stata anche cercare di dare una risposta con buon senso a quello che era effettivamente un’esigenza del territorio, è stata l’istituzione - come prima ha detto il Consigliere Mazzo - degli ausiliari sociali e della Sicurezza che sono stati frutto di una scelta che ha fatto questa Amministrazione perché era sì un progetto regionale, ma altri Comuni capoluogo non l’hanno utilizzato come l’Amministrazione comunale e è stata una scelta talmente di buon senso che siamo finiti sulle pagine nazionali di Panorama, del Circolo delle Libertà della Brambilla, di Libero e di altri.

Quindi anche questa è stata una risposta, ma non per come diceva giustamente il Consigliere Albertino Stocco per sostituire o far sostituire la Polizia locale ma perché ci sono delle 56 situazioni dove sicuramente lasciare la Polizia locale libera per fare altri tipi ti intervento, può essere un supporto nel migliorare la sicurezza della nostra città e anche questo è stato sicuramente un avvenimento non di poco.

Per quanto riguarda - e poi finisco - l’Ambiente, prima si parlava di energia, di fonti rinnovabili, etc..

Anche su questo, non è vero che non sono stati fatti dei progetti, abbiamo fatto ben tre progetti a bando europeo e ce ne sono soprattutto due che riguardano la pubblica Illuminazione, le Scuole, gli Edifici pubblici che possono anche, visti i nuovi sistemi il conto energia, etc., poter essere messi in atto anche a costo zero per l’Amministrazione, ma sono dei progetti talmente tanto complessi che hanno bisogno di alcune tempistiche per essere messe in atto, stiamo già lavorando e siamo in una fase comunque di lavoro.

Per essere corretti e essere trasparenti e non abbiamo messo in via di definizione, abbiamo messo “obiettivo ancora non raggiunto” perché comunque a me piace, perché è nel mio stile, arrivare a dire “obiettivo raggiunto” e non mettere “in via di raggiungimento”, mi piace farlo nel momento in cui le cose vengono fatte.

Quindi anche in questo campo, c’è un’ampia progettualità che sicuramente cambierà anche un pochino da questo punto di vista, è vero che comunque abbiamo anche messo in atto, così come nella Polizia locale, un sistema di informazione rispetto al Risparmio Energetico, legato a tutta la cittadinanza e per la Polizia locale perché mi ero dimenticata prima, sia l’anno scorso che questo anno abbiamo comunque dei progetti che coinvolgono le scuole sulla Sicurezza Stradale.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Assessore Romeo, l’Assessore Azzalin, per la parte che lo riguarda, vi prego di essere brevi per cortesia.

AZZALIN GRAZIANO · AssessoreLeggi intervento

Sì, cercherò di essere brevissimo, quindi per forza diverse cose le tralascerò, vedrò di dare due spunti e qualche chiarimento.

Io credo che quando si parla di ricognizione e di programmi, c’è una scadenza, diciamo, formane, come quella che stiamo attuando oggi di verifica ma c’è anche una scadenza fattuale che voglio dire non è ancora terminata, ci sono tante cose che sono in itinere rispetto alle quali non si può dare un giudizio definitivo come qualche Consigliere dell’opposizione ha dato, che non si faranno mai delle alienazioni che questo non avverrà mai, cioè voglio dire un giudizio politico e di merito io credo che non è oggi né il momento proprio perché ci sono tante cose che sono da questo punto di vista in evoluzione.

Quindi io ritengo che sia questa una fase significativa, cito solo un dato temporale. Noi approviamo i Bilanci a marzo dopo a marzo si avviano anche le progettazioni, si avvia la fase di contrazione dei mutui e poi queste vanne negli uffici competenti, ci si rivolge alla Cassa Depositi e Prestiti e questi sono i tempi anche di contrazione di quei mutui e cioè la fase che segue la decisione politica di un’Amministrazione, di un Consiglio che licenzia un Bilancio, un programma, di opere, etc..

Questi sono i tempi, ma non perché si è dormito sui tempi, perché questi sono i tempi amministrativi, tant’è che se vi ricordate quando noi approvammo il Bilancio questa Amministrazione fece la scelta di fare il massimo di contrazione possibile dei mutui nel primo anno del triennale, proprio perché poi seguivano tutta una serie di tempi, per arrivare all’esecuzione perché alla gente..., cioè i problemi devono essere risolti per cui la domanda che ci si fa non è: “È avviato l’iter o in elenco” si dice: “Quand’è che viene fatto quell’intervento”?

Quell’intervento viene fatto dopo che io decido, io lo finanzio, io lo progetto, io lo porto avanti supero i problemi, 57 perché poi all’interno di questo c’è tutta una serie di problemi, perché non è qui il momento e né il tempo per entrare su questo, ma non è che noi avevamo ricevuto, non vuole essere una polemica, voglio dire, lo sgombro e lo premetto, ma non è che noi abbiamo ricevuto un’eredità progettuale che andava avanti per suo conto e non aveva problemi da risolvere, magari facciamo l’elenco Consigliere Mancin, anzi lo faremo, voglio dire, non è questo il problema, però di questioni ce ne sono, perché un progetto va vistato dagli organi competenti, dalle sovrintendenze, da questo, da quell’altro, voglio dire ci sono tante fasi e allora il giudizio va dato di merito alla fine.

Ecco perché io sospenderei il giudizio perché lo sospendo anch’io perché io sono soddisfatto e non soddisfatto sul piano politico amministrativo, soddisfatto se guardo al personale che ho, se guardo alle risorse che ho, se guardo alle fasi che ho fatto, se guardo i problemi che sono stati risolti, non soddisfatto se guardo i problemi che ci sono da risolvere rispetto ai quali lo sforzo politico - amministrativo e di merito deve essere 10 volte di più di quello che abbiamo fatto finora, sono d’accordo, però i passi si fanno con le “proprie gambe” e si fanno un po’ alla volta.

Io dico queste cose senza esulare dal tema perché per esempio la questione dell’alienazione, le questioni che ha posto il Consigliere Maldi, le sottoscrivo, non ha detto che non è d’accordo con le alienazioni questa Giunta ha votato un Bilancio ha posto tra problematiche, un’ipotesi urbanistica che non deve essere invasiva, questioni viabilistiche che deve avere determinate problematiche e questo è chiaro che noi dovremmo su questo ragionare. Il problema del mercato che fine fa?

Quell’area poteva essere utile, val la pena lasciarlo lì? Dobbiamo ragionare perché il mercato è una tradizione, però abbiamo un castello che è più vecchio del mercato e che determinerà una riqualificazione di qualità nel Centro Storico, una progettazione del Corso che andrà avanti e quant’altro e poi una necessità ed è quella di condizionale allo spostamento della stazione FS diciamo questo.

E su questo benissimo, perché noi su questo abbiamo già un preliminare pronto, per esempio di quella che è la nuova piazza Cervi e stiamo trattando con le Ferrovie per lo spostamento e sapete, ne sa l’ex Amministrazione quanto noi, forse più di noi, quanto sia lunga questa procedura, però avremmo un incontro il giorno 10 con i responsabili di Roma, perché sapete che le Ferrovie, cambiano riferimenti, su quello che è il bene patrimoniale delle Ferrovie e vengono qui in Municipio e forse - forse, sarà scritta la parola “fine” nel senso che poi potremmo definire.

Abbiamo avuto un’ottima collaborazione da questo punto di vista del responsabile regionale dell’RFI, con il quale abbiamo contatti frequenti rispetto alle problematiche di questa natura.

È chiaro poi che la scelta finale è una scelta politica e le forze di maggioranza che sostengono questa Amministrazione e la Giunta deciderà in merito, se per esempio si decide che un bene e noi abbiamo alcuni beni che sono oggetto di alienazione, abbiamo ancora il piazzale Di Vittorio, l’Ex municipio di Grignano, l’attuale sede del botteghino del Teatro della sede degli uffici del Teatro e la casa Barotto. Ora è evidente che su queste vanno fatti dei ragionamenti.

Allora casa Barotto, l’abbiamo messa per un determinato motivo nei beni alienabili e era logico che ciò avvenisse per una serie di considerazioni, Grignano, la volontà politica dell’Amministrazione è che se noi vendiamo un bene di quella natura, etc., quei ricavati vadano come minimo reinvestiti nella frazione di pertinenza, etc., quindi voglio dire, siano oggetto di riqualificazione e quindi abbiano un legame stretto anche perché non è solo un legame simbolico, etc., etc., però voglio dire ha anche senso legare le alienazioni all’esecuzione di opere di un certo tipo in quel sito territoriale, etc..

Il discorso del Piazzale Di Vittorio è un po’ più complesso e attiene, come dicevo prima, anche a valutazione di tipo urbanistico però è evidente che o si fa una cosa o si fa un’altra alla fine.

Io credo che sia possibile arrivare all’alienazione di Piazzale Di Vittorio con una condivisione politica convinta, perché le scelte urbanistiche, si possono conformare, possono non essere invasive, però se alla fine paradossalmente si dovesse decidere di non vendere e lì di fare un Parco, un’area attrezzata per il Mercato, diciamo per il futuro, quello che si vuole, benissimo, si può fare, non è che non si può fare, perché anch’io vorrei più parchi, più aree, più questo e più l’altro, però lo dicono molti proverbi: “Non si può volere la moglie ubriaca e la botte piena” per cui è evidente che se io lego 58 alle alienazioni certi interventi, se faccio questione alienazioni o altre alienazioni, bene, altrimenti non faccio quegli interventi.

E anche qua, giustamente come è stato rilevato tengo alle scelte politiche, mi pare però che le indicazioni che vengono dai banchi della maggioranza siano questione di attuare queste alienazioni con attenzione e che non siano un elemento di depauperamento del bene città, etc, ma che siano un elemento dinamico di riqualificazione vera.

Volendo sintetizzare anche un po’ le legittime aspettative dei Consiglieri, per quello che ne capisco, quindi da questo punto di vista, nessuna pretesa da parte dell’Amministrazione di mettere il cappello in maniera incondizionata sulle scelte che andremo a fare. La scelta di fondo però è: avere delle entrate per dare delle risposte ai problemi.

Per quanto riguarda il discorso sulla quantità di opere, diciamo di intervenie, etc., dicevo prima che alcune modifiche ci saranno per cui nelle prossime settimane, nel prossimo mese, etc., su questo ragioneremo perché alcuni interventi, oggetto di alienazioni saranno fatti anche con il recupero di qualche finanziamento che recupereremo da qualche Legge regionale o nazionale, in alcuni altri casi trattasi nella stragrande maggioranza degli interventi ancora dove non c’è scritto progettazione, etc., etc., di piccoli interventi che nel giro di qualche giorno l'ufficio è in grado di predisporre in termini esecutivi per il licenziamento, tutti interventi che la stragrande maggioranza, oscillano dai 60 ai 150 mila euro, quindi anche di entità e nello specifico di qualità che permettono i tempi che ho appena detto.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego l’Assessore Casonato.

CASONATO CATERINA · AssessoreLeggi intervento

Io devo prima di tutto ringraziare il Consiglio, perché in fin dei conti oggi abbiamo parlato effettivamente di quale è l’oggetto di questa delibera, la ricognizione sullo stato di attuazione.

Devo dire in tanti anni di Consiglio Comunale, non mi era mai capitato un controllo così approfondito su moltissimi degli obiettivi, è una cosa positiva, è un atto il che vuol dire che prendiamo anche coscienza di quali sono i ruoli, diceva prima Mancin facciamo passare tutto tramite il Consiglio Comunale, questa roba non è più possibile, una volta c’era, adesso non si fa più, quindi ci sono delle cose, ci sono dei momenti politici importanti.

Allora due cose, la prima: io non ho parlato, mi scuso con Stocco, però non ho parlato della situazione, della Commissione consiliare, non perché l’abbia ritenuta di scarso valore ma perché è agli atti, ritenevo che non fosse una cosa di cui parlarne, però due cosine le voglio sottolineare, allora c’è stata una lamentela sul fatto che il Bilancio che avevamo presentato a marzo di questo anno, non aveva uno spirito, io invece dico che è un’anima sociale e l’anima sociale lo dimostra nelle scelte fatte allora e nelle scelte che poi sono proseguite nel corso del tempo che sono quelle di andare a agevolare, incentivare, incrementare gli interventi che vadano incontro a quel tipo di esigenze che stanno venendo fuori, l’aumento della povertà e quant’altro, attraverso tutta una serie di percorsi di partecipazione a bandi e di individuazione di settori, perché è questo il grande problema che ci si trova di fronte.

Rispetto a questo io credo che si sia fatto parecchio in questo tempo e che vada dato atto a questa Amministrazione di aver voluto investire in un particolare settore, quello del Sociale, nel momento in cui si è andati a raccogliere i fondi, a presentare progetti per andare incontro alle esigenze.

Io voglio mettere in evidenza alcune cose, meno in certi settori e più i altri perché si sono posti degli obiettivi per il raggiungimento, c’è un fatto fondamentale, qui ho sentito dire che le multe vanno individuate, vanno indirizzate per il 50 per cento come è previsto dalla Legge, sulla Sicurezza, ci mancherebbe altro, lo prevede la Legge, sono gli Uffici stessi che lo valutano, la Sicurezza significa 59 interventi sulle strade, interventi sulla segnaletica, sui marciapiedi, sono cose che questa Amministrazione fa, quindi di fatto interviene su questo.

C’è un’esigenza sul Comando dei Vigili? Benissimo, la Giunta ha licenziato un progetto del Piano Occupazionale che prevede il turn over e per quanto riguarda il settore dei vigili urbani la sostituzione di coloro che vanno in pensione perché è ritenuto un aspetto fondamentale in una situazione in cui c’è una richiesta da parte della Amministrazione centrale di contrazione dei costi del Personale, chiariamo, c’è una richiesta di contrazione, noi invece riteniamo di fare questo.

Voglio invece rispondere a due cose io voglio che si faccia anche chiarezza su alcune questioni: le sanzioni amministrative, si chiamano sanzioni perché sono fatte per contrastare comportamenti non legittimi, per cui che questi diventino incassi come altre prebende o che diventino di fatto tassazione per i cittadini non lo ritengo accettabile, sono sanzioni per comportamenti illegittimi.

Prima si discuteva sulla situazione delle mense, io ho fatto fare dagli uffici alcune verifiche e allora diceva Zangirolami: “Ma come si fa a andare incontro”?

Il Comune di Ferrara e lo dico anche perché così non diciate che dico un Comune di Centro Destra, il Comune di Ferrara ha deciso che siccome attua lo stesso meccanismo che ha attuato nel Comune di Rovigo, che a chi non paga si applica la sanzione e è una sanzione prevista, io non ritengo che il Comune di Ferrara abbia fatto un atto illegittimo, ha fatto un atto legittimo perché ritiene che coloro che non rispettano determinati impegni vadano sanzionati.

E allora la scelta del Comune di Rovigo, finora non è avvenuta in questo senso, sarà chiaro che nel momento in cui si andrà a individuare un comportamento, potrebbe anche arrivare che per disincentivare un comportamento scorretto si arrivi a delle condizioni di questa natura, però non è stato fatto, per dire che la sanzione ha questo scopo.

Per cui non potete dirmi che le multe sono considerate una prebenda o una tassa che l’Amministrazione impone ai propri cittadini, perché se il comportamento è corretto, non impone nessuna sanzione. Parlato della questione del 50 per cento devoluto che è indubbio e che deve essere, io credo che vadano invece incentivati alcuni obiettivi che sono stati ma che devono essere portati avanti.

Ne abbiamo già parlato il Sindaco ha ricevuto la responsabile dell’Ufficio Motorizzazione Civile, la quale ha parlato di una campagna da fare nei confronti degli studenti proprio per disincentivare l’uso dell’autovettura nei momenti in cui si usa l’alcol o disincentivare l’alcol per evitare di creare incidenti.

È un obiettivo che l’Amministrazione si pone e che deve portare avanti, è un obiettivo di prevenzione, sarà un obiettivo di prevenzione che dovrà essere fatto anche per non usare l’alcol per evitare alcune situazioni. Chiudo perché vedo che il Presidente mi fa segno di chiudere, su due risposte che dovevo al Consigliere Paulon.

Gli 80 mila euro, richiesti, ho detto prima, anche questi hanno una loro validità, perché 40 mila servono per dare attuazione al Piano Urbano al Traffico, che vuol dire dare attuare e fare il nuovo appalto per il trasporto pubblico, quindi non sono soldi in più, sono richieste necessarie.

Per quanto riguarda i 40 mila per il Piano di Assetto territoriale, io vorrei ricordarlo qui così, così diciamo anche le date, c’è una delibera della Giunta regionale del Veneto del 19 giugno del 2007, che chiede l’adeguamento degli strumenti dei Dia dell’approvazione del Pat, 19 giugno del 2007, non poteva certo essere finanziato con il famoso progetto di allora.

C’è un’altra norma della Regione Veneto del 12 dicembre del 2006, che dice: “Il progetto se volete mandarlo - si chiama esattamente gli atti di indirizzo - vanno mandati in questo modo” e per farli in quel modo costano 25 mila euro, nessuno vuole spendere più soldi di quelli che sono stati dati, lo Stato per dare attuazione al Piano di Assetto Territoriale prevede queste cose.

60 Io credo che - e poi alla fine chiudo - sulla vicenda di questo riequilibrio di Bilancio, è un riequilibrio di Bilancio che tiene conto della situazione.

Mi dispiace che non sia stata sottolineata una cosa che un riequilibrio di tale natura che risente di due fatti fondamentali, uno la mancata rinegoziazione dei mutui e il secondo la possibilità di coprire questo con l’aumento delle entrate da multe, vuol dire che il progetto che avevamo fatto non era poi così sballato, era in linea con le entrate di questo Comune, teneva conto delle esigenze e anche l’aspetto del progetto di recupero dell’Ici, va in questo senso perché l’incontro che gli stessi e l’ho detto questa mattina che gli stessi proponenti hanno fatto con i Revisori hanno detto: “Stiamo attuando” se i Revisori che oltretutto sono fuori dalla Politica e non risentono né della Destra e né della Sinistra hanno fatto la scelta di darci indicazione di vigilare, significa che alla fine è un progetto è in corso di maturazione.

Chiudo con una cosa. Sulle multe, la dottoressa Cittadin non io, dice che sono stati incassati al 30 settembre 1 milione e 600 mila euro, a voi i conti.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Assessore, l’ultimo intervento è del Signor Sindaco, Prego Sindaco.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Più che un intervento è qualche precisazione conclusiva. Il discorso dell’intervento del nostro Corpo di Polizia locale in Politiche per la Sicurezza che giustamente deve preoccupare tutti i cittadini e ovviamente preoccupa i Consiglieri è già indicato come problema cruciale nelle direttive che all’atto della nomina del nuovo comandante, il Sindaco ha emanato, direttive che prevedono - e mi fa piacere che siano coincidenti di fatto - le stesse preoccupazioni che segnalava il Consigliere Zangirolami.

Ad esempio le riassumo in termini molto - molto secchi, il servizio di Polizia locale, deve essere organizzato in modo da impiegare soprattutto all’esterno e nell’arco della giornata il massimo numero di appartenenti, conformemente al concetto di Polizia di Prossimità” la prima delle indicazioni che ho dato al nuovo comandante coerentemente con tutta quella riflessione che abbiamo fatto con i candidati che in quel colloquio si sono confrontati con l’Amministrazione, con particolare attenzione alle problematiche sociali della Comunità di Rovigo, questo come Servizio di Prossimità, che cosa vuol dire?

Vuole dire essere molto presenti e queste è un compito che Comandante ha ricevuto dal sottoscritto, interpretando un’esigenza della nostra Comunità, devono essere presenti sul territorio, debbono essere punti di riferimento per il cittadino comune soprattutto per le fasce più deboli, vedi gli anziani e vedi i raggiri che continuano a esserci nei loro confronti.

“Il servizio esterno deve essere svolto per assicurare la massima sicurezza dei cittadini sotto i diversi aspetti della vita sociale, Sicurezza Pubblica, Scuole, stato delle strade, degli impianti pubblici con segnalazione immediata ai Lavori Pubblici di quanto viene riscontrato anche, non appena avremo anche le risorse per poter poi immediatamente intervenire per creare quelle condizioni di massimo utilizzo vedi della segnaletica e di praticabilità delle strade”.

Ancora: “Gli addetti al corpo devono quindi svolgere le funzioni della Polizia locale, anche come strumento di educazione alla legalità e alla prevenzione”.

Io ne approfitto per ringraziare il lavoro egregio che il tenente Corradini va facendo e continua a fare proprio nel rapporto con le scuole e l’ha accennato l’Assessore Casonato nell’organizzazione con i responsabili a livello regionale poi della struttura che si incarica di gestire e di diffondere questi interventi per l’educazione stradale presso le Scuole, in modo tale che ci sia una risposta in termini educativi nel modo più solido e chiaro possibile.

61 Salto a altre parti: “Con la massima collaborazione operativa con altri settori del Comune, per quanto riguarda traffico e viabilità e in pieno coordinamento con le altre forze tenute a tutelare e a vigilare sull’ordine pubblico, queste sono alcune delle indicazioni che abbiamo dato. Per quanto riguarda - è un semplice flash questo - la funzione della sorveglianza con telecamere nel rispetto delle norme di Sicurezza, un risultato è stato ottenuto e credo faccia piacere a tutta la Comunità.

In un periodo dato di rilevazione dal 2005 al 2007 avevamo riscontrato, i vigili avevano riscontrato 17 incidenti in via Amendola e 10 in Porta Mare, ora dopo 6 mesi la rilevazione in Porta Mare è negativa, zero, la rilevazione in via Amendola, 2, quindi c’è un risultato importante anche da questo punto di vista e speriamo che prosegua. Sono nettamente diminuite - mi rivolgo al Consigliere Stocco - le sanzioni in città, persona misura molto rilevante di oltre 200 mila euro, tradotto in soldini.

Altre cose non voglio aggiungere adesso, a conclusione di questo dibattito, significativo e importante, dibattito che ha sottolineato alcuni aspetti di questa operazione, ad esempio la difficoltà nella rinegoziazione dei mutui ma non perché siano insorte incapacità gestionali da parte della Banca o difficoltà amministrative particolari, per il semplice motivo e l’impostazione era, me lo potranno confermare gli Uffici, oltre che l’Assessore stesso, correttamente impostata nel momento in cui doveva essere stipulato l’accordo, c’è stato l’aumento del tasso di sconto.

Quell’aumento del tasso di sconto, ha reso non più economicamente vantaggioso il percorso che è stato affrontato. Questo è un dato di fatto. È tuttora in corso una trattativa con altra realtà, con altro istituto deputato a una possibile rinegoziazione.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Signor Sindaco, abbiamo registrato 13 interventi, la discussione è davvero terminata, dobbiamo mettere ai voti la delibera, se vi è qualche Consigliere che vuole intervenie per dichiarazioni di voto in rappresentanza del proprio gruppo, è pregato di farlo. Hanno chiesto nell’ordine il Consigliere Paulon, il Consigliere Zangirolami e il Consigliere Maldi e il Consigliere Albertino Stocco. Non ho altre richieste di dichiarazioni di voto, prego Consigliere Paulon.

PAULON LUIGI PIETRO · Consigliere F.I.Leggi intervento

Abbiamo parlato tanto oggi, abbiamo parlato anche di obiettivi, abbiamo parlato di politiche, abbiamo ascoltato anche gli interventi dei colleghi di maggioranza critici, in particolare uno, però sono mancate le risposte, le risposte del “possibile” del “vediamo” del forse, del “se” e del “ma”, addirittura in alcuni casi risposte zero su alcuni obiettivi mancanti o sul revisionismo che vi contraddistingue.

Non ho capito che cosa fanno i Socialisti, visto che l’Assessore Azzalin, ha detto: “Ma si può anche fare” ma mi pare che il Consigliere Maldi abbia detto: “O...o” e condizioniamo il voto a questo. Però non è una cosa che mi interessa di fatto, però sarebbe sfiziosa la conoscenza, ma dopo la sentiamo. Manca è evidente, da quello che ha denunciato anche il Consigliere Buson, che manca un confronto tra la maggioranza e la Giunta, perché progetti nuovi, manca il confronto.

Quello che è più interessante per quanto ci riguarda che le risposte zero, abbiamo chiesto su quanto riguarda le revisioni, il vostro continuo revisionare, la zonizzazione acustica, le politiche ambientali, la politica della Polizia Municipale, del resto lo sapevamo.

Abbiamo chiesto dove sono i soldi e effettivamente sono capace anch’io di fare i conti, basta guardare la tabella dei mutui e guardare quanti di quei mutui di quei 20 miliardi, ratei corrispondenti andavano a sanare, non aggiungiamo i 200 mila euro che sono quasi il 50 per cento, però ho chiesto il perché è stato stralciato un obiettivo sulle frazioni di cui il Sindaco se ne fa coordinatore sulla Sicurezza delle frazioni per mancanza di fondi e poi la Polizia Municipale fa 547 mila euro in più.

62 Cioè non è possibile stralciare un obiettivo della Polizia Municipale per mancanza dei fondi e lo stesso soggetto che stralcia l’obiettivo, si trova a produrre 550 mila euro in più.

Cioè è difficile giustificare, però è difficile giustificare che dall’iniziativa “Puliamo il Mondo” e guardo Guido Romanin, all’iniziativa “Puliamo il Mondo” il Comune di Rovigo non partecipa, cioè credo che il Comune capoluogo non partecipi con tutte le scuole, l’interesse che c’è, e ritorniamo a quello che diceva prima della (zozzura) che ci può essere anche nei parchi e roba del genere, per cui anche un po’ di responsabilizzazione di chi sono i frequentatori, noi non partecipiamo, questo è un vanto, questo è un obiettivo raggiunto verso la diseducazione di chi frequenta l’ambiente del cittadino e verso anche una magra figura nei confronti di chi guarda al Comune come capoluogo, come regista, noi non partecipiamo.

Questo e ci sono anche mille altri, perché i tre mesi non basterebbero per dire il perché siamo contrari, però che qua possiamo fermarci, riconfermo, perché prima il mio capogruppo l’ha detto, riconfermo che il fatto di apprezzare il lavoro fatto dal controllo di gestione che ci ha permesso di guardare tecnicamente e politicamente quale è il percorso che questa Amministrazione sta facendo, è un percorso in cui noto un certo affanno, noto un certo affanno perché la rincorsa da qui ai prossimi due mesi, sarà sicuramente una corsa frenetica ma il rischio è arrivare con il fiato corto.

Il piato corto ci può portare che al 30 di novembre, faremo un assestamento che sarà quasi come un bilancio di retromarcia e di revisione totale di quello che è il Bilancio di Previsione, faremo un nuovo Bilancio di Previsione che varrà 30 giorni.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Paulon, ha chiesto di intervenire il Consigliere Zangirolami, prego.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento

Credo che sia assolutamente da bocciare questa delibera perché mancano assolutamente progetti questioni importanti e significativi, Consigliere Mazzo in questi atti.

Manca il progetto per eccellenza al Piano Regolatore che è quello da cui nasce poi anche lo sviluppo, la capacità di una città di cogliere delle opportunità di sviluppo quale può essere per esempio l’inaugurazione del casello di Rovigo Sud, da cui possono nascere tutte una serie di opportunità per la città e quindi è una città che ha bisogno di cogliere questa opportunità, si deve strutturare e organizzare, deve programmarsi per saperle cogliere quelle opportunità, manca la capacità di organizzare nelle aree un insediamento produttivo, vedasi tutte le vicende dell’Interporto e comunque di crescere e quant’altro, manca l’altro progetto per eccellenza che è il progetto per la mobilità, voi dite: “Rovigo città da vivere” da vivere male, perché i problemi di smog, di traffico, di quant’altro sono sempre più pressanti e sicuramente fanno calare la qualità della vita nella nostra città e non c’è una risposta pronta da questa Amministrazione.

Ricordo che su queste problematiche essenziali, importanti, vitali per poter tenere in movimento una città, per fare veramente politica e dare la propria impronta su quello che è lo sviluppo della città e la precedente Amministrazione, bene o male, ognuno può avere la propria opinione, ma la sua l’aveva detto e questi progetti l’aveva lasciati in modo importante in eredità a questa nuova Amministrazione o quanto meno li aveva improntati in modo significativo, mancano anche quelle progettualità di minore impatto che non ci sono.

Non ci sono nuove progettualità, in due anni di tempo, non siete stati capaci di produrre nessun progetto significativo per questa città, i progetti che ci sono derivano o da una eredità lasciata dalla precedente Amministrazione o da qualche sollecitazione in ambito contribuiva data dalla Regione, dall’Unione Europea, dalla Fondazione e quant’altro e quindi il Comune semplicemente per non perdere dei finanziamenti e delle risorse ha tentato nella gestione ordinaria di quanto meno cogliere 63 qualche possibilità di finanziamento ma non ci sono progetti veri, importanti tali da cambiare il volto della nostra città.

Per cui chiaramente sotto il profilo politico è una bocciatura a pieno titolo. Io posso non condividere quelle che sono le vostre idee, però dal momento che i cittadini, anche se per pochissimi voti, hanno deciso che voi governiate la città, quanto meno dimostrateci di farlo, date una vostra impronta a questo governo di questa città, impronta e anima politica che manca totalmente, manca nelle tematiche ambientali, Romanin, completamente.

Non c’è una sensazione che c’è una Amministrazione sensibile a determinate tematiche.

Manca per quanto riguarda il Sociale, sì, qualcosa si fa, ma se andate a vedere tra quello che faceva l’Amministrazione precedente e oggi non ci sono grandi differenze, anzi siccome il termometro primario è quello dei finanziamenti che tu dai a un settore, addirittura forse c’è una leggera diminuzione quindi non è vero che questa Amministrazione in modo importante, evidente e sensibile ai nostri cittadini si sta caratterizzando per un’attenzione particolare al Sociale.

Non c’è i cittadini, non la vedono questa attenzione, né su nessun'altra domanda tematica, non vi state caratterizzando per nulla, non c’è un tema dei molteplici che ci sono in questa città, in cui questa Amministrazione si sta caratterizzando, lasciando evincere una propria posizione politica di scelta politica, manca il coraggio di fare delle scelte.

C’è una programmazione triennale delle Opere Pubbliche dove c’è un libro dei sogni o c’è la prosecuzione di progettualità che lasciate in eredità non c’è nessuna opera significativa partorita da questa Amministrazione.

Il fatto gravissimo che continuino a essere delle discrepanze evidente, denunciate dal Consigliere Maldi, ma anche dalla stessa ammissione del vice Sindaco Azzalin sul fatto che ci sono presenti una serie di progettualità di interventi finanziati da alienazioni che per primo riconosce non essere assolutamente certe e quella di Piazzale Di Vittorio, poi insomma , parliamoci chiaramente, almeno tra di noi non prendiamoci in giro, così come non dovremo prendere in giro i nostri cittadini, sappiamo che ci sono scarsissime possibilità che quelle alienazioni vanno in porto.

Per cui per una questione anche di correttezza, di lealtà verso i cittadini e gli elettori che vi hanno votato, abbiate l’onestà di stralciare dal piano delle Opere Pubbliche quegli interventi che sono finanziati dai proventi di quelle alienazioni. Sul fatto poi c’è una discrepanza da quello che viene detto dall’Assessore Azzalin e da quello che conta che sono gli atti formali che in questa Aula vengono presentati e vengono approvati.

Non c’è assolutamente sintonia tra quanto c’è nero su bianco e quanto dichiarate in questa Aula, perché anche le alienazioni di Grignano, dove probabilmente per l’assidua azione pressante del Consigliere Armido Osti che oggi manca probabilmente ha preteso che le alienazioni in quella frazione siano vincolate a interventi che verranno fatti nella stessa frazione, bene, può essere anche un aspetto condivisibile ma che non ha riscontro in termini concreti e pratici, quanto è contenuto negli atti formali.

E vado a concludere.

Per quanto riguarda la Polizia Municipale, scusi signor Sindaco, io posso prendere atto per carità delle dichiarazioni che lei ha fatto in concomitanza alla nomina ahimè, avvenuta con fortissimo ritardo del nuovo comandante, ma non è assolutamente sufficiente, almeno per quanto ci riguarda, non è assolutamente sufficiente a quelle che sono le esigenze della città o in maniera seria ci mettiamo a tavolino assieme per riorganizzare quello che è il ruolo, il compito della Polizia Municipale, in una città capoluogo a partire dall’istituzione immediata del terzo turno della Polizia locale, che non ha e né è contenuto in nessun atto formale dell’Amministrazione, per cui per quanto ci risulta formalmente e ufficialmente non fa parte dei vostri progetti e delle vostre intenzioni o altrimenti non c’è una risposta adeguata a quelle che sono le esigenze della città.

Non c’è, è purtroppo una questione che oggi più che mai è sentita dall’opinione pubblica, dalla gente, i nostri cittadini anche a Rovigo, a cui necessita assolutamente dare una risposta concreta e non è più sufficiente ahimè dare semplicemente, fare qualche promessa orale.

Vogliamo dei fatti e sui fatti siamo disponibili a confrontare e a anche a collaborare, mettendo anche a disposizione quelle che possono essere i riferimenti all’interno della Regione Veneto, ricordo per esempio, uno su tutti, 64 l’Assessore alla Sicurezza della Regione che è un Assessore di Alleanza Nazionale e che ci ha ripetutamente data ampia disponibilità a collaborare nella stesura di un nuovo progetto anche per la nostra città capoluogo.

Ecco per tutti questi motivi e tanti altri, per il tempo tecnico non ho la possibilità di elencarli qui, c’è una bocciatura secca, senza esitazione a questa delibera, continueremo a sorvegliare e a cercare di sollecitarvi nel tentativo di correggere o in qualche modo stimolarvi nel fare, perché che facciate qualcosa che ci facciate vedere qualcosa e staremo, io credo che se procedete così la bocciatura da parte dei cittadini di Rovigo, sia inevitabile e ormai non più incontrovertibile.

Grazie ovviamente il voto è assolutamente contrario.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Sono iscritti a parlare, anche per dichiarazioni di voto, il Consigliere Maldi, il Consigliere Stocco, il Signor Sindaco e il Consigliere Guarnieri, il Consigliere Magaraggia e il Consigliere Osti. Vi chiedo di essere dentro i tempi.

MALDI PLACIDO · Consigliere SocialistiLeggi intervento

Io mi ritengo soddisfatto delle dichiarazioni del vice Sindaco sulla sua interpretazione delle righe del Bilancio che sono rigide ma che hanno tracciato un percorso di condivisione con la maggioranza e quindi con noi Socialisti nelle forme, nei tempi delle alienazioni e anche in particolare sulla disponibilità a modificare e a riesaminare quel progetto urbanistico, approvato anche dalla Regione che dìa più chiarezza alle funzioni che deve avere quella piazza lì, alle esigenze della città capoluogo e di tutti i cittadini.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Maldi, ha chiesto di intervenire il Consigliere Albertino Stocco, prego Consigliere.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere PPELeggi intervento

Brevemente Presidente grazie.

Dalla risposta dell’Assessore Romeo, mi compiaccio di quello che lei ha fatto, però riguardo all’altro tipo di immagine che io ho chiesto e attorno al quale ho riflettuto, non mi è stato detto niente, l’immagine all’interno del Centro Storico che io condivido tutte le cose che avete fatto, che sono state fatte non si possono non condividere per carità, però stiamo attenti, al di fuori del Centro Storico, c’è un’immagine che non corrisponde a quella che si vuol vendere e non sto qua a ripetere le motivazioni per cui faccio questo tipo di affermazione.

Non credo che non sia condivisibile la preoccupazione che io ho attorno a un certo tipo di immagine, mi riferisco alla Giunta, ma soprattutto all'Assessore, signora Romeo, questo non esclude che lei abbia fatto bene all’interno del Centro Storico, per carità, lo apprezzo, me ne compiaccio, anche perché è riuscita a raccogliere dei fondi per fare queste cose, mentre altri non sono stati in grado di farlo, mi compiaccio di questo, però ho detto anche: “La Giunta ha il dovere di pensare a un’immagine diversa che è quella del Verde pubblico imbrattato”, laddove i bambini vanno a giocare e le nonne che al mattino vanno a passeggio con il loro cane, al pomeriggio portano a passeggio i bambini, questa è educazione, la facciamo questa educazione?

La facciamo questa prevenzione? Siamo deterrenti attorno a questi atteggiamenti? Sto preparando un’interpellanza che farò forse il prossimo Consiglio Comunale su questa cosa.

Riguardo alle 43 voci del programma io non ho detto che non sono..., cioè non mi meraviglio ho detto, è logico, la mia esperienza mi ha fatto dire che non si arriverà a farle tutte, soprattutto perché da marzo al 30 di settembre era 65 impossibile, era impossibile tanto è vero che io ho detto in quella occasione: “Non mi importa se non vengono fatte, l’importante è di monitorare la macchina progettuale, la macchina amministrativa, la macchina finanziaria del Comune” questo ho detto io e non mi meraviglio nemmeno oggi, però mi meraviglio del fatto sull’aspetto che avremmo dovuto non programmarle tutte al 30 di settembre perché si sapeva benissimo che non saremmo arrivati.

E delle 19 di cui non esiste rivo, io prendo atto con piacere di quello che mi dice l’Assessore Azzalin che essendo di poco valore tra qualche giorno molto probabilmente di queste cose se ne avrà conoscenza e di questo prendo atto. Abbiamo sentito parlare - e poi ho finito Presidente - di piazzale Di Vittorio, ma questo mercato dove lo mettiamo? Questo mercato deve sempre essere lungo il Corso del Popolo?

E diventa un problema il mercato, a parte che io avrei alienato viale Oroboni per fare lì il mercato, là era la sede, ma comunque “del senno del poi sono piene le...” Qua e questo lo dico con estrema cortesia alla passata Amministrazione che ha fatto una scelta, ha fatto una scelta che molto probabilmente che il guadagno di quella operazione ha permesso altre cose, è stata una scelta che io non condivido perché in tutte le città c’è una piazza Mercato tranne che nella nostra, tutti i martedì, abbiamo la città intasata, perché?

Perché il Corso del Popolo e altre vie sono adibite al mercato. Allora questa Piazza Mercato dove la facciamo?

Termino dicendo che di questa ricognizione, da questa ricognizione io mi sarei aspettato molto, quando io ho dato il mio voto favorevole l’ho dato al Bilancio, perché ritenevo il 2007 un trampolino di lancio, una strada sì in salita, mi pare di avere adoperato la stessa frase, ma per arrivare al culmine, alla cresta e poi vedere la valle più serena nel 2008, con questa ricognizione non mi pare che intravvederemo questa valle più serena del 2008, per cui io con molto rammarico e con molto dispiacere esprimo il mio voto negativo.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Consigliere Stocco, ha chiesto di intervenire il Consigliere Guarnieri, prego Consigliere.

GUARNIERI ALDO · Consigliere F.I.Leggi intervento

Grazie Presidente, intanto mi scuso perché non ho potuto partecipare questa mattina ai lavori, ma purtroppo per ragioni di lavoro non potevo.

Innanzitutto io mi auguro che l’Amministrazione dia una settimana di ferie alla dottoressa Cittadin, perché io penso che scrivere una delibera di questo tipo le abbia comportato uno sforzo terribile io immagino degli esercizi yoga, dovrà iscriversi a un corso di yoga, dottoressa se continua così, perché quando io l’ho letta e poi ho colto, purtroppo la fase finale della discussione, l’intervento dell’Assessore Casonato, di cui devo dire la verità, ho grande stima, però ha detto delle cose che mi hanno lasciato esterrefatto, devo dire la verità.

Sentirmi dire che nel Sociale, questa Amministrazione ha fatto molto anzi: “Abbiamo puntato molto sul Sociale” dove siete partiti togliendo 70 mila euro al Sociale, io sono rimasto, mi ricorda un po’ i famosi principi economici ma all’incontrario, il minor rendimento con il maggior consumo, siamo un po’ a questo tipo di filosofia.

Sentirmi dire proprio da voi, anche da lei Signor Sindaco, quando mi ricordo quando era sui banchi della opposizione e dicevate: “Piazzale Di Vittorio” e vi stracciavate le vesti, quando sentiva parlare delle multe: “Ecco siete una Giunta che vuole vessare i cittadini”, l’Assessore ormai è l’unica che è rimasta sempre inalterata, perché sappiamo Destra, Sinistra, poco cambia, è sempre rimasta ferma, immobile, ha sempre detto: “È giusto farlo, va bene così” quindi non è cambiato nulla, l’unica cosa 66 è che mi sarei aspettato che ad esempio per quello che riguardava l’attività di prevenzione, ad esempio, mi sarei aspettato, non so, ad esempio, anzi mi aspetto per il futuro che mettiate delle telecamere per controllare e verificare se gli accessi non consentiti in via Romeo e in via Gorizia ci siano o no.

Oppure mi aspetto ancora che effettivamente questo tipo di prevenzione di cui continuate a parlare venga effettivamente fatta... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Guarnieri lei è arrivato tardi e non si è ancora acclimatato, io la prego di mettersi tranquillo e di non fare provocazioni. Per favore.

GUARNIERI ALDO · Consigliere F.I.Leggi intervento

Ma guardi io sono tranquillissimo, sentirmi parlare di Piazza Cavour dall’Assessore Azzalin dove mi dice: “Sapete bene che cosa vuole dire i tempi, i tempi per l’Amministrazione”..., per piazza Cavour, l’ha detto lei poco fa non è che me l’invento... (Voci confuse dall’Aula: “Via Cavour”)

GUARNIERI ALDO · Consigliere F.I.Leggi intervento

Quando parla di queste cose, quando a suo tempo puntate il dito su queste cose, lo trovo una conseguenza veramente risibile perché a questo punto è o schizofrenia o è amnesia, una delle due malattie, non lo so.

Il fatto dell’attenzione nei confronti dei cittadini abbiamo avuto un esempio lampante di recente e per fortuna e ringrazio il Consigliere Magaraggia per averlo segnalato per quello che riguarda le lampade votive., per la concessione per la “lux eterna” per le concessioni trentennali... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

GUARNIERI ALDO · Consigliere F.I.Leggi intervento

Ah ecco per l’esumazione, anche lì avete avuto, dimostrato una attenzione veramente particolare nei confronti dei cittadini, io mi sarei aspettato in questo caso, nei confronti della città un atto di ammenda, invece abbiamo letto sul giornale le parole estremamente arroganti a mio giudizio, dove di fatto perseguono sempre quella linea che questa Amministrazione non sbaglia mai.

Tutto ciò che è stato tolto, ciò che è stato eliminato con obiettivo, il progetto della circolazione stradale, Legalità e Sicurezza nelle frazioni, è in linea rispetto a quello che dicevate, perché? Laddove fino a ieri dicevate che bisognava perseguire dei programmi di prevenzione per Legalità e Sicurezza per circolazione stradale, in modo particolare l’attenzione per le frazioni, alla fine che cosa avete tolto? Quel progetto che riguarda sia l’uno che l’altro.

Io non penso che per quanto siano dei progetti per carità di cui capisco lo spirito o la bontà progetto del “Buon Samaritano” e l’apertura Sezione Primavera, sono per carità dei progetti che sono condivisibili, il problema però è che è troppo poco.

Questa Amministrazione e questo un po’ è il leit 67 motive che è venuto fuori, fino adesso tutti i vari interventi da parte di questa opposizione è che di fatto non state facendo, non c’è una progettualità, non ci sono dei progetti e soprattutto anche progetti semplici come un dato semplicissimo che era quello della nomina del comandante della Polizia Municipale, c’è voluto un anno e mezzo per nominare una persona.

Questo è un qualcosa, io penso che abbiate battuto ogni guinnes dei primati per una cosa di questo tipo. Ascoltate un po’ di più i Socialisti.

Maldi io mi auguro veramente che ti ascoltino, io mi auguro che la fiducia che tu riponi per Piazzale Di Vittorio, sia una fiducia ben riposta, perché hai visto alla fine hanno dovuto darti ragione con il comandante della Polizia Municipale, dopo su tante cose, per la verità mi mortificano Moschin, perché ormai non lo sento neanche più parlare di Matteotti, lo vedo un po’ così e questo mi rendo conto che lo intristisce, però mi raccomando, ho visto adesso Fiorenzato andare via.

Insomma cercate di ascoltare un po’ di più la vostra maggioranza, i vostri Consiglieri di maggioranza, perché io penso che abbiano da insegnare molto a questa Giunta. E per carità non vogliamo peccare di presunzione, ma se qualche volta Sindaco veramente ascoltaste anche i Consiglieri di opposizione, non sarebbe poi male. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Guarnieri, ha chiesto di intervenie per dichiarazioni di voto il Consigliere Magaraggia, prego Consigliere.

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Civica per RovigoLeggi intervento

Devo confessare che anch’io avevo preso la decisione di astenermi perché pensavo che poteva essere un incoraggiamento a una nuova Amministrazione che effettivamente come si sa, quando si affaccia, tenendo conto poi come si è affacciata questa Amministrazione, cioè per il voto di due famiglie e quindi con quel fattore C), quello che si chiama fattore C), si affaccia a gestire un Comune capoluogo, è chiaro che si sa che quando si arriva per grazia divina a gestire un Comune capoluogo c’è non solo il fatto stupefacente di arrivare proprio al traguardo così con i millimetri contati, ma c’è anche l’entusiasmo di dire: “Beh adesso vi facciamo vedere noi che cosa sappiamo fare” e quindi siccome è ormai trascorso un anno e mezzo circa, dall’insediamento pensavo di dare un accenno di fiducia e quindi di astenermi.

Ma è chiaro che dopo aver sentito quello che ho sentito e soprattutto di avere ascoltato con attenzione una persona equilibrata che io ho sempre stimato e vi ho sempre detto in questa Aula: “Attenzione che il Consigliere Stocco è tutto tranne che una persona che è schierata” e oggi il suo voto credo che dimostri che io avevo ragione nei suoi confronti e che quindi la stima che io gli ho espresso la volta scorsa, quando era stato oggetto di critica, etc., etc., tutto sommato, vedo che il tempo è una buona medicina anche in politica.

Ma vedete io non sono intervenuto prima, quindi sforerò magari di mezzo minuto, Presidente chiedo subito, perché voglio dire due cose veloci.

È vero quello che ha detto il Consigliere Stocco, è vero, guardate che solo uno che non gira che sta qui come un allocco, a girare avanti e indietro, può pensare che Rovigo è una bella città, Rovigo è una città degradata, è una delle più brutte città che esistono nel Veneto e nell’Italia Settentrionale, cioè solo una persona cieca più dire il contrario che poi sia una cittadina tranquilla che tutto sommato la droga è tutta nascosta, perché la criminalità rubano e però fino a un anno fa, sembrava che non rubasse nessuno, che era una città esente da furti.

Quando sono state fatte le interrogazioni ci sono le risposte, invece sì, ci si accorge che rubano come anche qua. Però nell’esplosione delle città tipo Bologna e Padova, era ancora un’isola felice perché tutto sommato, se uno si dimentica per caso le chiavi dentro l’automobile, rischia di trovare ancora l’automobile con le chiavi dentro, quindi tutto sommato è una città ancora...

E poi tutto sommato è una città anche fatta di anziani, perché probabilmente ha una maggioranza, mi pare nel 68 Veneto, superiore, quindi vuol dire che la gente..., questo significa che la gente - tutto sommato - come sono gli anziani si accontenta di poco, perché è gente che ha vissuto lavorando duramente e quindi si accontenta di poco.

Ecco che quando sento che ci si riempie la bocca e qui lo dice l’Assessore della continuità, cioè l’Assessore Romeo che è l’Assessore della continuità dalla Destra della Sinistra... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Civica per RovigoLeggi intervento

E è l’Assessore in cui mi sembra che punti questa Amministrazione, naturalmente ognuno è capace di farsi i danni che va a cercarsi, perché Avezzù glielo ho pubblicamente detto più volte che se l’è tenuta lì fino a due mesi prima delle Elezioni ben sapendo che voleva traghettare e purtroppo ha perso le Elezioni Avezzù, senza dire: “Cara mia accomodati” ma comunque voglio dire ognuno fa quello che naturalmente insomma ci sono anche delle persone che vogliono farsi del male.

È l’Assessore che a un certo momento produce in una città come questa, la “salama da sugo” cioè produce il Rovigo città d’Arte, Rovigo Città Murata, produce i wurlster, produce i panini con dentro il salame, produce a un certo momento anche un’altra questione purtroppo negativa.

E qui l’Avvocato Guarnieri lo dice scherzando, però è una cosa che non c’è tanto da scherzare perché se io fossi stato al posto dell’Assessore Romeo, mi sarei ben guardato da dare dei permessi gratuiti di sosta in piazza Allara dove risiede la sua famiglia a delle persone che vanno a mettere l’automobile in piazza XX Settembre gratuitamente quindi senza chiedere preventivamente l’autorizzazione all’Asm che è concessionaria e quindi arrecando un danno economico a una società S.p.a., perché questa è la verità vera e poi mi sarei ben guardato se vado a abitare in via Gorizia a fare quello che sottolinea subito il permesso, perché farei di tutto per non mettere in condizioni la gente di poter criticare l’Amministrazione di cui io faccio parte, questa è la verità vera...

ROMEO NADIA · AssessoreLeggi intervento

(Intervento a microfono spento)

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Civica per RovigoLeggi intervento

Io dico esattamente quello che è successo, cioè dico che la sua famiglia che si voglia o no...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Magaraggia, io la interrompo per chiederle ma davvero cortesemente di stare al tema, lei non può cogliere l’occasione per una dichiarazione di voto su una delibera che attiene a un argomento per perpetuare una polemica politico - quanto vuole ma devo ritenere a questo punto anche personale con un Assessore - io la prego di stare al tema, per cortesia.

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Civica per RovigoLeggi intervento

Presidente non è assolutamente personale se lo ricordi, perché io per esempio, l’ho già detto mille volte: “Con la famiglia Romeo, ho degli ottimi rapporti e ho una grande stima” c’è poco da fare...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

69 Mettiamola pure in questi termini non è personale ma lei deve stare al tema.

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Civica per RovigoLeggi intervento

Non è personale è una segnalazione.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ho capito, ma deve stare al tema lo stesso, per favore.

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Civica per RovigoLeggi intervento

Presidente è una segnalazione che io faccio di dire: “Amministratori negli atti che compite state attenti a far sì, che Cesare, la moglie di Cesare, i parenti di Cesare non possano venire come ha fatto l’Avvocato Guarnieri più volte ripetutamente anche sfiorati dal minimo dubbio” ha capito? Tutto qui è il problema.

ROMEO NADIA · AssessoreLeggi intervento

No, scusi, no, no mi dispiace Presidente per fatto personale... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

ROMEO NADIA · AssessoreLeggi intervento

Mi dispiace ogni cosa ha un limite di decenza e qui siamo in un’Aula consiliare. Io voglio semplicemente che sul verbale...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

È a verbale tutto, per favore.

ROMEO NADIA · AssessoreLeggi intervento

Ribadisco che a verbale si assume le responsabilità.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

A verbale ci sono anche le “virgole” dopo l’ammonimento del Consigliere Paulon, che giustamente ci chiede di stare molto attenti ai verbali, sui verbali troverete anche le virgole, quindi c’è tutto. La prego di chiudere perché stiamo sforando, per favore.

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Civica per RovigoLeggi intervento

Ma guardi voglio chiarire una volta per tutte che contro la famiglia Romeo il sottoscritto non ha assolutamente nulla, ripeto nulla è - ripeto - quando vengono fatte queste osservazioni e vengono fatte anche sulla stampa e sono state scritte sulla stampa, non è che a un certo momento le persone parlano così, fanno un gesto come si dice “cane da guardia” e dire: “State attenti amministratori che 70 la gente vi osserva fate in maniera tale che non potete, come ripeto per l’ennesima volta criticare la moglie di Cesare e Cesare e i parenti di Cesare”, perché siete amministratori, ecco tutto lì.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Consigliere Magaraggia, la ringrazio.

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Civica per RovigoLeggi intervento

Adesso chiudo....

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma lei ha sforato da molto...

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Civica per RovigoLeggi intervento

E chiedo scusa se sono andato al di là anche del tempo me mi ero fatto degli appunti, però non voglio assolutamente, diciamo così, rubare tempo all’Amministrazione.

Ripeto: per cui tutto sommato questa città ha bisogno veramente di uno sforzo notevole e se questi sforzi non si fanno entro i due anni, due anni e mezzo dell’inizio della Giunta, quand’è che andrete a tirare fuori, diciamo così, dalla tasca delle novità in maniera tale che i giovani siano coinvolti che il Sociale e è per questo che io a un certo momento che io sono critico e quindi non parteciperò al voto.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio e ha chiesto di intervenire il Consigliere Luigi Osti, prego Consigliere.

OSTI LUIGI · Consigliere D.S.Leggi intervento

Questa fase è sempre una fase dove ognuno si sente di dire tutto quello che vuole e è una situazione che in altri ambiti, per esempio in ambiti societari, la deliberazione di oggi che è ricognizione dell’attuazione del programma, si chiama “Semestrale di cassa” sostanzialmente, si guarda quanto avevamo, quanto abbiamo fatto e ci proietta a fare gli altri 6 mesi, questo è il dato, allora qui c’è un dato, come dire, politico importante, questa maggioranza ha votato il Bilancio con sofferenza, ripeto, con sofferenza perché le condizioni di partenza del Bilancio, erano estremamente complicate e ricordate tutti, perché c’eravamo tutti quella notte e abbiamo votato il Bilancio, dove abbiamo detto quali erano le condizioni.

A distanza di 6 mesi le condizioni non sono radicalmente cambiate e abbiamo avuto la benedizione divina, per cui sono arrivate qua delle valanghe di denaro tali da permetterci il cambio di tutta la struttura del Bilancio è un Bilancio che abbiamo votato con sofferenza e che quelle sofferenze continua a avere.

Siamo tutti d’accordo che sarebbe opportuno fare di più, siamo tutti d’accordo che è meglio fare di più, ma il dato oggettivo è quello che in particolare con le spese ci sono dei problemi di cassa, di danaro, ne manca del danaro, tutte le aspettative che voi avete espresso che insieme abbiamo espresso, sono tutte legittime, tutte importanti tutte condivisibili, ma il dato politico è che noi abbiamo questo Bilancio che è un Bilancio risicato che è un Bilancio che ha delle grandi sofferenze che la coperta è corta per cui se la tiri da una parte scopri dall’altra.

Allora la questione - cari colleghi - è che su questa ricognizione non possiamo avere delle aspettative strepitose e straordinarie di modifica di una rotta, questa modifica di rotta, e qui mi sento di fare un appello al Sindaco e alla Giunta, teniamo conto di tutte le cose che sono state dette e delle 71 indicazioni, interessanti anche importanti che provengono dai banchi della maggioranza e dell’opposizione, ma ne dobbiamo tenere conto in fase di costruzione del nuovo Bilancio.

Non è nella Ricognizione o nell’Assestamento che possiamo fare delle modifiche straordinarie tali da indicare strade diverse e strade nuove rispetto alle sofferenze che abbiamo avuto quando abbiamo votato questo Bilancio.

Per cui con tutte le aspettative che ognuno di noi ha da uno strumento finanziario come quello che abbiamo, è evidente che si fa quello che si può, l’hanno detto gli Assessori, l’ha detto il Sindaco, quello che si è fatto è importante, quello che bisognerebbe fare è molto di più, quello che ci è possibile fare è questo.

Io credo che le sollecitazioni che noi insieme - tutti insieme abbiamo dato - siano sollecitazioni interessanti, io credo che il Sindaco nella fase di predisposizione del prossimo Bilancio ne terrà conto, mi dispiace molto che il Consigliere Stocco non approvi questa ricognizione, ripeto che in altri ambiti, sarebbe la Semestrale di cassa, perché io credo che le questioni che aveva sottoposto a giudizio del Consiglio, Albertino Stocco, in fase di approvazione del Bilancio, erano interessanti, non c’è nessuna volontà di non rispondere negativamente, c’è una situazione contingente, una situazione contingente che non ci permette di rispondere a tutte le sollecitazioni che sono state qui evidenziate.

È evidente che il gruppo dei DS vota a favore di questa ricognizione con l’augurio e la speranza che in fase di Assestamento e in fase soprattutto di predisposizione del nuovo strumento finanziario, ci sia più possibilità di dare risposte alle legittime richieste che sono pervenute.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ringrazio il Consigliere Osti, anche perché è stato nei tempi, l’ultima dichiarazione di voto è quella del Sindaco, prego signor Sindaco... Prego Consigliere Curina.

CURINA CLAUDIO · Consigliere D.S.Leggi intervento

In difformità con quanto ha detto il mio Capogruppo, esprimerò voto di astensione non tanto sul lato della Variazione di Bilancio, bensì sulla Ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e sul dibattito seguente. Sono state poste una serie di questioni da parte dell’Aula, sia pure infarcite da una serie di inutili e verbose accentuazioni polemiche.

A queste questioni però solo parzialmente a mio avviso gli Assessori e il Sindaco, gli Assessori che hanno ritenuto di dare risposta e soprattutto anche chi non ha dato risposta, sia pure chiamato in causa, non ha dato a mio avviso una soddisfacente, per me personalmente risposta a quello che dovrebbe essere un futuro che questa Amministrazione deve dare migliore a questa città.

Quindi colgo in parte il ragionamento fatto dal mio Capogruppo capisco che sia partita una fase difficile, però ritengo che in questo momento, su questo strumento allo stato dell’arte il mio voto debba essere di astensione, grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Consigliere Curina, per dichiarazioni di voto in difformità con il suo gruppo ha chiesto la parola anche il Consigliere Mancin, prego Consigliere.

MANCIN FLAVIO · Consigliere A.N.Leggi intervento

L’arte di arrampicarsi sugli specchi è un’arte difficile, credo che il Consigliere Osti sia maestro in questo e questa sera gliene do atto.

Non è una semestrale di cassa, non è una semestrale di cassa, Capogruppo dei DS, ancora per poco, è un grande problema, è un documento politico che dà una grande bocciatura a questa maggioranza e a questa Giunta, è un documento politico che dice che quello che è successo in questi 6 mesi, disattende quello che era stato scritto 6 mesi prima, lo 72 disattende perché molte delle cose non sono state realizzate, molte delle cose non verranno mai realizzate, molte delle cose che si stanno realizzando non trovano la condivisione di tutti.

Questo credo che se vuole essere il primo Bilancio di questa Giunta, perché l’altro giustamente come ha sottolineato più volte l’Assessore Casonato, era stato un Bilancio di condivisione e quindi difficile da poter valutare, questo è un Bilancio che si valuta bene, si valuta perfettamente, si valuta per quello che è, un Bilancio senza anima, un Bilancio che non porta Rovigo, la nostra città quella condizione che questa merita.

Lo dicono coloro che avevano dato un voto favorevole, l’hanno testimoniato in questa ultima parte di questa discussione, una discussione molto proficua, una discussione che ha evidenziato e qui sposo in pieno quel passaggio di Osti, ha evidenziato delle indicazioni forti che da questo Consiglio Comunale, sono nate ma devono essere prese per quelle che sono.

Non posso accettare Maldi che viene a dirmi che il vice Sindaco ha dato risposte positive alla sua domanda, ha dato risposte negative alla sua domanda, forse ha sentito male, forse ha sentito male. Prego Maldi di andare a leggere i verbali perché ha sentito male, le assicuro che ha sentito male.

Capisco Albertino Stocco, sempre in difficoltà a rincorrere questa Amministrazione, a cercare di portare un contributo e di questo gliene viene dato atto, nonostante le grandi critiche che lui ha sempre fatto a noi di Centro Destra, però ha sempre cercato di portare dei contributi che sono stati non ascoltati all’inizio e in questo momento alla verifica completamente disattesi.

Il passaggio di Curina non posso condividerlo nel senso che non ne conosco poi la effettiva base di partenza, perché non posso dare un giudizio.

Io non parteciperò al voto, Presidente, quindi le tolgo anche lo scampanellio finale perché ritengo che non si possa difronte a una ultima parte di discussione, un’ultima parte di dichiarazioni che non condivido da parte di persone a cui riconosco l’onestà intellettuale ma che in questo caso hanno cercato di trovare delle motivazioni, dove le motivazioni non ci sono e quindi un voto negativo in precedenza diventa un voto di uscita dall’Aula per dare un segnale ulteriore di come questa non è una Semestrale di cassa, ma è una bocciatura politica che viene data da molta parte, per chi ha voluto esprimere in maniera diretta ma anche da qualcuno che non ha voluto esprimerlo e andrà comunque a votare positivamente questa verifica di fine settembre.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ringrazio il Consigliere Mancin, ha chiesto di intervenire e è l’ultimo intervento il Sindaco, prego.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

In primo luogo io desidero esprimere tutta la solidarietà mia e non solo mia all’Assessore Romeo, perché ho ben percepito un attacco pesante nei suoi confronti a titolo personale e questo mi rattrista perché è un sistema non adeguato a questa Aula e non aggiungo altro, perché ognuno è responsabile delle proprie azioni e io non ho nulla da insegnare a nessuno, però esprimo - come hanno fatto più cittadini nei confronti del Consigliere Magaraggia - la loro indignazione, peraltro quei cittadini che hanno espresso la loro indignazione hanno semplicemente ricevuto nella modalità consueta da decenni in tutti i Cimiteri d’Italia, io conosco purtroppo quelli del bolognese e è la stessa procedura, bene quella indignazione la esprimo io oggi nei confronti di parole che mi sono apparse molto al di sopra delle righe e che non appartengono a un corretto dibattito politico, critico, pesantissima la critica del Consigliere Mancin che rispetto e che interiorizzo per quanto sia possibile realizzare.

Ma aggiungo a chiarificazione di una giornata che ammette valutazioni disgiunte, io non parlo di gioco delle Parti perché ho troppa stima per i colleghi Consiglieri di maggioranza o di opposizione, per pensare banalmente al gioco delle parti, stimo invece valutazioni consapevoli e convinte che debbono e possono essere ulteriormente di stimolo a chi ha la responsabilità di amministrare, però 73 voglio far presente come già è stato fatto, come già è stato richiamato in particolare dal Capogruppo Osti il terreno impervio sul quale da un anno e mezzo, da un anno e tre mesi, stiamo operando.

Certo che si poteva fare di più, certo che le attese sono maggiori, ma via Cavour ce la siamo trovata già così, piazza Merlin, dove mi rattrista anche l’infortunio di una persona cara, ce la siamo trovata poi così, abbiamo un bel da rattoppare avanti e indietro, ma non ci riusciamo a star dietro a tutto, abbiamo dovuto asfaltare Corso del Popolo, temporaneamente e sapete bene perché, perché ci arrivavano pietrini di porfido, un po’ di qua, un po’ di là, un po’ di su, un po’ di giù in maniera veramente molto complessa.

La diseducazione di chi porta a spasso i propri cani - purtroppo - è un discorso che non è nato il 14 giugno dello scorso anno... (Interruzione della erogazione della corrente elettrica).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Vi prego di stare in silenzio.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Per cui tante delle situazioni richiamate, sono oggettivamente situazioni da deprecare, da rimuovere nei tempi e con le risorse che abbiamo a disposizione e che avremo a disposizione.

Io faccio presente che l’anno scorso a questa epoca, ci trovavamo in una situazione di Bilancio - e lo dico richiamando l’Assessore ma richiamando la responsabile di Ragioneria - dove si trattava di recuperare un disequilibrio incredibile, uno squilibrio incredibile, quest’anno, va già abbastanza meglio ma ancora con chi ha evocato l’immagine della coperta corta, ha fatto ben presente che la tiri di qua, la tiri di là, ma resta sempre corta e l’abbrivio che avremmo desiderato tutti, mi rivolgo al Consigliere Stocco per poter scollinare un percorso arduo e difficile, è inferiore alle necessità effettive di questa città, però se al 30 settembre dello scorso anno, avevamo una condizione di particolarissima difficoltà, non dimentichiamo che a luglio, avevamo provveduto a tagliare un’infinità di spese tutte necessarie, a settembre, abbiamo dovuto operare una seconda amputazione, quest’anno almeno nella ristrettezza delle risorse abbiamo evitato di raggiungere quei picchi di amputazione dello scorso anno e non è un risultato questo da poco.

E diciamo anche che al 30 di novembre, abbiamo un’altra difficoltà da affrontare, che riusciremo a affrontare e a superare.

Detto questo, io non posso non chiudere l’intervento, ringraziando, proprio perché si è trattato in modo particolare di operare all’interno del Bilancio, l’impegno dell’Assessore, di tutti gli Uffici, perché sono stati in momenti complessi di riferimento per le scelte poi dell’Amministrazione che siano condivise, ovvio che non lo potranno essere, che siano importanti anche i suggerimenti che sono intervenuti, anche le recriminazioni e le condanne in negativo che sono intervenute, le rispettiamo e io ho già detto le interiorizziamo per quello che riusciremo effettivamente poi noi a realizzare.

Per cui è chiaro che io esprimo un ringraziamento a quanti hanno operato all’interno di questa sfida molto - molto complessa. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio signor Sindaco, per fatto personale chiedere di intervenire il Consigliere Magaraggia, vi prego di non riaprire alcuna polemica.

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Civica per RovigoLeggi intervento

Assolutamente io chiedo un minuto solo per fatto personale perché in politica succede alle volte che parlando uno pensa di dire una cosa, viene interpretato in una maniera diversa, c’è la possibilità di accettare, per esempio è la prima volta che il signor Sindaco, fa una dichiarazione abbastanza, 74 diciamo così, politicamente forte su un Consigliere che io però accetto senza discutere, perché ritengo che questa sia una palestra di libertà.

Comunque sia ripeto il Consigliere Magaraggia, non aveva nessuna intenzione di offendere l’Assessore Romeo, se l’Assessore Romeo si è sentita offesa, il Consigliere Magaraggia, come ha sempre fatto qui pubblicamente, chiede umilmente scusa all’Assessore Romeo.

Questo non significa - Assessore Romeo e glielo dico come ai vecchi tempi - non significa che io non possa dirle perché sono un cittadino di Rovigo - lo ripeto - e chiudo subito, non possa dirle: “Stia attenta lei ma state attenti tutti quando siete nei posti dove si spingono dei bottoni”, perché? Perché non mi sono inventato io quello che è apparso sui giornali su via Gorizia, quindi state attenti quando fate queste cose, in buona fede potete dare adito a quelle critiche che positive...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Magaraggia lei ha chiesto scusa all’Assessore Romeo e questo basta per favore, la ringrazio. Adesso mettiamo ai voti la delibera chi è a favore è pregato di alzare la mano. Gli scrutatori: il Consigliere Baldoin, il Consigliere Nonnato e Consigliere Bimbatti se per cortesia ci danno una mano.

Favorevoli 22 Consiglieri, chi è contrario è pregato di alzare la mano. Contrari 10 Consiglieri, chi si astiene? Astenuto 1 Consigliere, la delibera è stata approvata.

Adesso chiediamo la immediata eseguibilità, chi è a favore è pregato di alzare la mano, gli scrutatori sono pregati di prendere nota: favorevoli 24 Consiglieri, chi è contrario? Contrari 9 Consiglieri, chi si astiene? Nessun astenuto, è stata approvata anche la immediata eseguibilità.

Chiede di intervenire il Consigliere Turcato, prego Consigliere.

TURCATO DANILO · Consigliere UdeurLeggi intervento

Grazie Signor Presidente, chiedo gentilmente di sospendere la seduta in corso per 10 minuti per indire una Conferenza dei Capigruppo, inerente a un articolo che è già inserito all’ordine del giorno.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Se non vi sono opposizioni io non metto neppure ai voti la richiesta di sospensione.

PAULON LUIGI PIETRO · Consigliere F.I.Leggi intervento

A questo punto qua, Presidente scusi, ma vista l’ora, sospendiamo definitivamente i Capigruppo si trovano e il Consiglio si scioglie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Paulon c’è una richiesta che è stata formalizzata dal Consigliere Turcato, lei chiede di intervenire su questa richiesta, io devo stare alle regole, lei capisce? Prego Consigliere Paulon.

PAULON LUIGI PIETRO · Consigliere F.I.Leggi intervento

Sulla richiesta del Consigliere Turcato, chiedo vista l’ora a cui andiamo e visto che la riunione dei Capogruppo, bene o male, non durerà sicuramente solo 10 minuti, ma qualche minuto in più sicuramente, chiedo che automaticamente venga sospesa la seduta che si aggiorni a domani mattina alle ore 9. 75

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ha chiesto di intervenire il Consigliere Luigi Osti, prego Consigliere.

OSTI LUIGI · Consigliere D.S.Leggi intervento

Sì, la mia preoccupazione è che la mole di lavoro che rimane da fare per domani, sia elevata e che quindi si rischi di far di domani una giornata difficile. Allora io penso che sia giusto, doveroso accettare le indicazioni che fa il Consigliere Turcato, fare questi 10 minuti veloci per poi fare alcune altre delibere, in modo tale di andare avanti.

Il Consigliere Turcato chiede che i Capigruppo si incontrino, credo ne abbia già parlato con diversi, per capire il da farsi sulla questione della delibera del... (Voci confuse dall’Aula: “Ma non tocca adesso”)

OSTI LUIGI · Consigliere D.S.Leggi intervento

Tocca domani, quella del Catasto, allora è bene che troviamo un accordo, se è possibile e poi dopo ci rivediamo.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Se c’è la volontà politica noi riusciamo a fare la Conferenza dei Capigruppo in 10 minuti..., la riunione dei Capogruppo. Mi correggo, la riunione dei Capogruppo che facciamo velocemente se siete tutti d’accordo e in 10 minuti ce la caviamo, va bene? Ci aggiorniamo alle 19 e 40...

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento

Scusi Presidente ma lei decide dinanzi..., abbia pazienza, chiedo scusa, scusate i colleghi... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento

Ma come non c’è stata? C’è stata una dichiarazione, c’è stata la dichiarazione contraria, metta ai voti e allora lo dico lo dico io... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento

No, lui ha detto che è contrario e allora quando non c’è accordo il Regolamento prevede che si va al voto. Scusa uno ha fatto la proposta e l’altro ha detto “no” perché..., la procedura va rispettata.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

76 Per favore vi è una richiesta che mi è pervenuta, l’ho già compresa di mettere ai voti la richiesta di sospendere il Consiglio per 10 minuti e poi riprenderlo immediatamente dopo. Chi è favorevole a sospendere il Consiglio Comunale, per 10 minuti... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Va bene, ma abbiamo sempre sospeso il Consiglio Comunale per 10 minuti, che poi sono diventati 15...

SALVAN RINALDO · Consigliere U.D.C.Leggi intervento

Presidente mi scusi abbiamo fatto una Commissione che è durata da mezzogiorno fino alle due e mezzo e poi chiediamo 10 minuti per metterci d’accordo? Ma stiamo scherzando?

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Adesso vi prego di prendere posto. Allora sto certificando che non vi è accordo, quello che sembrava un accordo, una posizione condivisa non c’è, vi prego di riformulare la richiesta. Prego Consigliere Turcato la prego di riformulare la proposta e poi ha chiesto di intervenire il Consigliere Zangirolami, è così?

Chi vuole intervenire dopo? Uno a favore e uno contro, non tutti e che diavolo! Prego Consigliere Turcato.

TURCATO DANILO · Consigliere UdeurLeggi intervento

Allora è con rammarico che ripropongo per coerenza la stessa domanda, però tengo a precisare che c’era un accordo di tutti i Capigruppo, dico tutti perché sono stati contattati tutti per fare questa riunione di 10 minuti perché gli accordi erano già quasi fatti, quindi se qualcuno si tira indietro su degli accordi già fatti, io ripropongo così come ho fatto prima la domanda con rammarico.

Chiedo la sospensione di 10 minuti per poter convocare la riunione come Conferenza di tutti i Capigruppo per discutere un punto all’ordine del giorno attuale.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La proposta è chiara: 10 minuti di sospensione per una riunione dei Capogruppo, l’oggetto è la delibera riguardante il Catasto. Prego Consigliere Avezzù.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere F.I.Leggi intervento

Riteniamo superflua questa riunione anche se ne avevamo parlato prima con il collega Turcato innanzitutto perché avevamo dubbi sul fatto che difronte a una sospensione che secondo noi non è di 10 minuti, poi si debba continuare il Consiglio Comunale e questo vuol dire chiudere la serata. A parte questo è una questione di giudizio sull’economia dei lavori ma comunque dico già quello che è il nostro pensiero e la nostra richiesta, lo dico soprattutto all’Ufficio di Presidenza.

Per come sono andati i lavori - e io ringrazio per la disponibilità e la pazienza, il Presidente e chi ha collaborato con lui della Terza Commissione - la decisione della Commissione è stata quella di demandare al Consiglio Comunale la decisione sul punto 9, ci sono degli elementi sia di ragionamento tra i Consiglieri sia di opposizione che anche di maggioranza, ma anche fatti nuovi, secondo noi di illegittimità su come è impostata la attuale delibera, tale da rendere necessaria, quindi lo dico qui in 77 Aula, senza problemi di pensare sin d’ora a una convocazione straordinaria del Consiglio Comunale, per martedì 2, visto che la delibera deve essere presa entro il 3 di ottobre, questo per una questione di economia.

Lo diciamo perché se volete presento già da ora al Segretario Generale il parere dell’Anci per cui la delibera così come è impostata è illegittima, quindi non viene dipanata questa questione in 10 minuti, quindi vedrete senza retro pensieri, l’ho detto qui pubblicamente in Aula e formulo anche una proposta, credo a nome anche dei colleghi di opposizione.

PAVARIN CRISTIANO · Consigliere Rifondazione ComunistaLeggi intervento

Mozione d’ordine. Io chiedo per discutere anche in riferimento a quello che ha detto il collega Avezzù, chiedo una sospensione di mettere al voto la sospensione del Consiglio Comunale per 10 minuti.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Scusi Consigliere Pavarin...

PAVARIN CRISTIANO · Consigliere Rifondazione ComunistaLeggi intervento

Per capire come vogliamo procedere in questo senso.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Per favore, mi ascoltate per cortesia? Le ragioni per cui il Consigliere Turcato chiede di sospendere la seduta e fare una riunione dei Capigruppo sono le medesime, ovvero procedere tempestivamente alla convocazione del Consiglio Comunale del 2 di ottobre per discutere quella delibera, se c’è accordo unanime, non c’è neppure più bisogno di convocare la riunione in questo momento, in questa sede, approviamo l’ordine del giorno che porta... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Questa è un’altra cosa, se la maggioranza ha bisogno di vedersi per proprio conto è un’altra cosa, ma concordare con le opposizioni di convocare un Consiglio Comunale per il 2, non c’è più bisogno di sospendere quindi noi oggi adesso assumiamo come impegno del Consiglio Comunale, di convocarci per il 2 ai fini di poter discutere la delibera riguardante il Catasto. Questo ordine del giorno, formulato dal Consigliere Turcato e dal Consigliere Avezzù è condiviso da tutti? (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma certo che lo metto ai voti. Allora Consigliere Pavarin, dopo parliamo della sospensione dei lavori, quindi mettiamo ai voti la richiesta di convocare il Consiglio Comunale, d’urgenza per il giorno 2 di ottobre, per discutere la delibera riguardante il Catasto, chi è a favore è pregato di alzare la mano. Chi è contrario, chi si astiene?

L’ordine del giorno è stato votato all’unanimità. Adesso ci 78 mettiamo seduti e riprendiamo i lavori, i Consiglieri hanno il diritto di intervenire. Per favore, adesso non costringetemi a sospendere per poi riprendere posto ognuno.

PAVARIN CRISTIANO · Consigliere Rifondazione ComunistaLeggi intervento

Chiedo al Consiglio Comunale, la sospensione del Consiglio Comunale per 10 minuti per rimettere in ordine un attimo le idee.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Chi è contrario a questa proposta è pregato di intervenire come da Regolamento.

PAULON LUIGI PIETRO · Consigliere F.I.Leggi intervento

Io sono contrario, perché una volta sciolto il nodo che era sciolto, adesso sono le 19 e 35 e mi dispiace ma...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Allora la proposta è di sospendere i lavori e di riprenderli alle ore 19 e 45 chi è a favore della richiesta di sospensione dei lavori è pregato di alzare la mano. Chi è contrario? Chi si astiene?

La proposta è stata accettata. La seduta viene sospesa alle ore 19.35. La seduta riprende alle ore 19.45.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego riprendiamo i lavori e prego il Segretario di verificare il numero legale.

DOTTOR PALAZZOLO · Segretario GeneraleLeggi intervento

Sono presenti 13 Consiglieri.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

I presenti sono 13, non abbiamo i 21. Sospendiamo la seduta e ci aggiorniamo a domani alle ore 9. La seduta viene chiusa alle ore 19.50.

Interventi non associati con certezza a un punto

3 interventi. Lente Civica non forza un collegamento quando l’identità canonica del punto non è disponibile.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Buongiorno, prego Segretario procediamo con l’appello.

DOTTOR PALAZZOLO · Segretario GeneraleLeggi intervento

Sono presenti 29 Consiglieri.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Bene 29 presenti la seduta è valida, giustificano le assenze il Consigliere Paron, il Consigliere Ruzzante e il Consigliere Bedendo che ha fatto pervenire un messaggio telefonico. Passiamo al primo all’ordine del giorno. 3

Verbale ufficiale

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