Consiglio Comunale · Seduta

29 settembre 2008

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Dati della seduta

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Presidenza
PICCININNO VITO
Punti ODG
2

Ordine del giorno e interventi

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Accordo di copianificazione tra Provincia e Comune98 interventi
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Il primo Punto: “Accordo di copianificazione siglato tra Provincia e Comune sulle scelte condivise di trasformazione territoriale (O.d.G. presentato dal Consigliere Albertino Stocco)”. Noi avevamo concluso la discussione e avevamo messo ai voti l'Ordine del giorno (subito dopo le do la parola, Consigliere Guarnieri-) del Consigliere Albertino Stocco per decidere se votarlo in quella seduta o inserirlo all'ordine del giorno del Consiglio Comunale successivo.

E’ venuto a mancare il numero legale e quindi noi partiamo da lì. A questo punto, se l’Aula non ha obiezioni di sorta, io metterei direttamente ai voti il contenuto del documento presentato da Albertino Stocco, ovviamente dopo eventuali, se richieste, dichiarazioni di voto. Prima di dare la parola ad Albertino Stocco, che ne fa richiesta in merito a questo Punto all'ordine del giorno, c'è una richiesta che precede quella di Albertino Stocco, del Consigliere Guarnieri.

Prego Consigliere, non riguarderà questo Punto all'ordine del giorno, immagino?

GUARNIERI ALDO · Consigliere Popolo della LibertàLeggi intervento
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio. Prego.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

E’ una questione preliminare. Come lei ben sa, Presidente, anche perché lei ha ricevuto, proprio in qualità di Presidente del Consiglio, diverse comunicazioni in questi ultimi giorni, abbastanza travagliate, come lei ben sa ci sono tre componenti del Gruppo del PDL che si sono staccati formando un gruppo nuovo, inizialmente nominato Forza Italia PDL.

A seguito di questa indicazione, noi come componenti del gruppo del PDL, abbiamo presentato, tramite il nostro nuovo Capogruppo, Andrea Bimbatti, una segnalazione al Segretario Generale, facendo presente che a nostro giudizio non era possibile adottare questo nome per un altro Gruppo Consiliare, in quanto questo avrebbe creato notevole confusione, anche di fronte all'elettorato, perché PDL e Forza Italia-PDL onestamente creava una certa confusione terminologica, quindi, l'acronimo PDL a nostro giudizio non poteva essere utilizzato.

Ci risulta che il Capogruppo del primo Gruppo. nominato Forza Italia-PDL, avrebbe rettificato il nome del Gruppo in “Forza Italia” semplicemente, ed in merito a questo tipo di scelte, mi permettevo di sottoporre all'attenzione sua e del Consiglio 5 Comunale il fatto se questo sia possibile, oppure no, perché, a mio giudizio -di questo ne abbiamo già parlato con il Segretario Generale- a nostro giudizio, nemmeno il Gruppo Forza Italia sarebbe più possibile ricostituire, riformare il Gruppo di Forza Italia, perché?

Perché è un gruppo che era morto quando, insieme ad AN, abbiamo creato un nuovo Gruppo Consiliare del PDL. Pertanto, se questi tre componenti, ex PDL, hanno deciso di uscire, a mio giudizio dovrebbero entrare all'interno del gruppo misto, ai sensi dell'art. 5, non ricordo il comma, comunque del Regolamento Comunale.

Quindi, ecco per chiarezza, anche ai fini per quello che riguarda presenza di Capigruppo o non Capigruppo, io penso che in via preliminare sia indispensabile che il Consiglio o la Segreteria, il Segretario Generale si esprima sul punto. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Guarnieri. C’è stato un carteggio tra la Presidenza del Consiglio e il Consigliere Avezzù e il Capogruppo del Partito della Libertà Consigliere Bimbatti.

La sintesi abbiamo provato a farla nell'ufficio del Segretario Generale, ero presente io, presente il Consigliere Avezzù, presente il Capogruppo del Partito della Libertà Bimbatti e il Vice Presidente del Consiglio Zangirolami, ed è parso a tutti evidente, leggendo il nostro Regolamento, che il Gruppo che intende costituire il Consigliere Avezzù non può in alcun modo chiamarsi “Forza Italia” verso il Partito della Libertà.

C’era parso e ci pare, salvo poi ulteriori verifiche e approfondimenti invece, ma anche su questo non è stato obiettato nulla, perché ne abbiamo parlato con il Consigliere Bimbatti e con il Vice Presidente Zangirolami, c'era parso, -dico- c'era parso corretta invece la denominazione “Gruppo di Forza Italia”, non fosse altro che per il richiamo dell'art.

5 al comma 1, lo leggo testualmente, poi le interpretazioni possono essere differenti: “i Consiglieri che non intendano fare riferimento ad un Gruppo già esistente, possono costituirsi in un unico Gruppo, denominato Gruppo misto”. L’interpretazione autentica io credo che sia questa.

Consigliere del Partito Democratico che esce dal Partito Democratico, Consigliere dello SDI che esce dallo SDI, Consigliere di Rifondazione che esce da Rifondazione, danno vita -non è un auspicio- scongiuro in queste fuoriuscite, ma insomma... danno vita al cosiddetto Gruppo misto, misto perché diverse sono le provenienze, fermo restando la permanenza del numero minimo di tre componenti, ed è il caso del Gruppo del Consigliere Avezzù, ad eccezione del gruppo originario di cui al comma 1, e il comma 1 dell’art.

5 dice: “i Consiglieri eletto nella medesima lista formano un Gruppo Consiliare”. Noi siamo oggettivamente presenti… di fronte ad un’anomalia, qualche cosa di particolare, mai verificatasi -credo- nella storia di questa città e di pochi Consigli Comunali.

Il Gruppo preesistente, al quale faceva parte Avezzù, era il Gruppo di Forza Italia, noi la leggiamo così la cosa, ma possiamo tranquillamente anche essere in errore nel momento in cui, quei tre Consiglieri non intendono più far parte del Gruppo al quale 6 hanno dato vita, Partito della Libertà, ripropongano il vecchio nome, salvo poi che la Direzione di quel Partito, gli Organi Dirigenti di quel Partito, impediscano ad Avezzù l'utilizzo del nome.

Non ce la siamo sentita, io come Presidente del Consiglio, poi il Segretario parlerà per quanto riguarda il suo ruolo, di impedire al Consigliere Avezzù, di utilizzare il nome “Forza Italia”, lista con la quale si è candidato a Sindaco di questa città, a fronte di un regolamento che è difficilmente -devo dire- interpretabile, perché l'una o l'altra interpretazione si prestano a non poche obiezioni. Tutto qui, Consigliere Guarnieri.

Davvero è quanto abbiamo pensato di dire, credo anche con una soddisfazione dei presenti a quella riunione . Ripeto- i Consiglieri erano: il Consigliere di Forza Italia fino a prova contraria: Avezzù, il Capo Gruppo del Partito della Libertà Bimbatti, il Vice Presidente, il sottoscritto e il Segretario Generale. Dopo darò la parola anche al Consigliere Carricato, mi permetta Consigliere, adesso la parola al Segretario, prego Segretario.

Dott. PALAZZOLO SALVATORE · Segretario GeneraleLeggi intervento

Grazie, Presidente. Sì, è una questione che abbiamo già esaminato con quasi tutti i Gruppi. Allora, è evidente che qualche conto… e che bisogna rispettare al massimo la volontà dei singoli Consiglieri e la volontà anche dei Gruppi, perché voi sapete che il principio costituzionale “divieto di mandato imperativo”, quindi uno non è vincolato se viene eletto per un partito X e poi, strada facendo, può cambiare partito.

Ed è per questo che il nostro Regolamento, opportunamente, prevede questo comma V dell’art. 5 che dice: “I Consiglieri che non intendono fare riferimento ad un gruppo già esistente, possono costituirsi in un unico gruppo denominato gruppo misto”.Quindi, il presupposto per poter parlare di gruppo misto, per poter porre un quesito: “Ma questi sono gruppo misto o meno?”, poi l’articolo continua “Fermo restando la permanenza del numero minimo di tre componenti, ad eccezione del gruppo originario di cui al comma 1”.

Originario di cui al comma 1 sono i gruppi che si sono presentati alle elezioni con il proprio Sindaco. Tornando a noi dice: “I Consiglieri che non intendono fare riferimento ad un gruppo già esistente…” non dice almeno “esistente”, dice “già esistente”.

Siccome oggettivamente Forza Italia, nel corso della legislatura non solo è stato esistente, ma era un simbolo che si è presentato come alle elezioni e che, in base a questo, il candidato, allora Sindaco Paolo Avezzù, ha avuto il seggio, mi sembra anche dalla lettera, non mi sembra sinceramente nemmeno un quesito tanto difficile, siccome i Consiglieri fanno riferimento ad un Gruppo, ad un Partito, Forza Italia, che ancora esiste come soggetto giuridico, perché qua alla fusione era stata fatta solo a livello di Gruppi Consiliari, quindi la comunicazione del Consigliere Avezzù, va intesa innanzitutto come revoca -e può farlo un Consigliere, può entrare, può uscire dai Gruppi, quindi è nella dinamica, ovviamente a prescindere dagli aspetti politici della 7 questione- ha revocato la volontà di aderire a quel Gruppo, per lettera scritta, e ha detto “Io ritorno al mio Gruppo originario, in base a quello a cui mi sono presentato”.

Quindi, sinceramente, ripeto, l'ho detto a tante persone in modo più o meno… secondo me il problema non si pone. Diverso sarebbe il caso se il Gruppo Forza Italia contestasse ad Avezzù l'uso di questo nome. Allora questa è una questione che esula dalla competenza del Consiglio.

Confermo quello che avevamo detto nella riunione a cui accennava Piccinino, è perfettamente regolare -secondo me- la costituzione del Gruppo di Forza Italia. Stavo dimenticando la cosa più importante. Anche qui è venuta fuori la questione se è legittimo o non è legittimo, ma la legittimità è fatta in base non alla norma, Stato, Regolamento eccetera, è una legittimità riferita all'Ordinamento interno del Consiglio.

Perché è stato il Consiglio che si è dato questa normativa e quindi è il primo Organo per potere decidere su casi dubbi e quindi potrebbe anche, ovviamente fatta nei tempi, messa all'Ordine del giorno, eccetera, ovviamente un argomento già in atti, potrebbe anche dare un'interpretazione autentica. Voi mi insegnate: l’interpretazione autentica è l'interpretazione che viene data dal Legislatore stesso.

In questo caso il Legislatore, la fonte della norma è il Consiglio Comunale, bene potrebbe il Consiglio Comunale, in caso di dubbio, come è un principio generale che per l'applicazione del Regolamento decide sempre il Consiglio, potrebbe pronunciarsi il Consiglio.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Segretario. Hanno chiesto d’intervenire il Consigliere Carricato, al quale do la parola, e poi il Capogruppo… (Voci dall’Aula incomprensibili)

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Non ho capito… Va bene, prima il Consigliere Bimbatti, prego Consigliere.

BIMBATTI ANDREA · Consigliere Popolo Delle LibertàLeggi intervento

Sì, visto che lei si riferisce all'incontro avvenuto nell'Ufficio del Segretario Generale, io in quell'incontro le dissi che in quel preciso istante non ero in grado di sollevare obiezioni, ma mi sarei consultato con i miei colleghi di Gruppo. Questo le dissi, quindi non presi posizione.

Ciò detto, due obiezioni le devo fare, la prima che il Consigliere Avezzù non era candidato nella lista di Forza Italia, ma era sostenuto dalla lista di Forza Italia, come dalla lista di Alleanza Nazionale, come dalla lista dell’UDC, come dalla lista della Lega, per cui non era inserito in quelle liste.

In più, le devo anche dire che la maggioranza, perché finché è democrazia i numeri contano qualcosa, la maggioranza del gruppo di Forza Italia, quindi degli eletti nel gruppo di Forza Italia, ha aderito al gruppo del Popolo Delle Libertà, e ha qualcosa… 8 Chiedo scusa, e quindi ha qualcosa da eccepire sul fatto che possa essere ricostituito il Gruppo di Forza Italia.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Va bene. Le questioni sono ormai chiare, non credo che… Io do la parola al Consigliere Carricato, ma… con tutto il rispetto che ho del Consigliere Carricato, cosa si può aggiungere?

CARRICATO FRANCESCO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento

Ma, Presidente…

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Delegheremo al Consiglio la questione, prego Consigliere.

CARRICATO FRANCESCO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento

Ha fatto un'introduzione Presidente, posso parlare, penso, no?!

Io, con tutto il rispetto che ho del Presidente e del Segretario, mi permetto di dissentire, sia sotto il profilo giuridico, sia sotto il profilo logico, perché a me sembra che... per carità poi nel diritto tutte le interpretazioni possono essere sostenibili, però il comma 5 dell'articolo 6 è molto chiaro: “I Consiglieri che non intendono fare riferimento ad un gruppo già esistente -in questo caso il Gruppo già esistente è il Gruppo PDL, perché il gruppo di Forza Italia e di Alleanza Nazionale non esisteva più- possono costituirsi in un unico Gruppo denominato Gruppo Misto” Poi l’eccezione del gruppo originario di cui al comma 1 si riferisce evidentemente al limite di tre componenti della permanenza del gruppo”.

E’ evidente che l'eccezione, è solo riferita al fatto che il gruppo debba essere costituito di tre, oppure di meno di tre. Almeno, secondo me, dal punto di vista giuridico, è questa l'interpretazione corretta. Dal punto di vista logico poi, non mi sembra che nel neonato o neo nascendo Gruppo di Forza Italia, ci siano tutti i componenti gli attuali aderenti a Forza Italia, quindi questo potrebbe ingenerare una confusione, sia all'interno del Consiglio che all'esterno, che secondo me non è opportuno causare.

Quindi, secondo me, l’unica interpretazione è che il Gruppo corretto è quella del Gruppo misto.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Bene. No, no, no! Consiglieri Guarnieri, l’ho detto prima dell'intervento del Consigliere Carricato, e il Segretario l’ha detto in modo ancora più chiaro.

Siccome chi legifera sui Regolamenti è il Consiglio, è il Consiglio che si assume la responsabilità di esprimere quella che ritiene essere e che è, probabilmente, l'interpretazione autentica. Quindi, metto ai voti la corretta -se così posso dire- interpretazione dell’art. 5 ovvero, cerco di tradurre in modo semplice: il Consigliere Avezzù può dar vita, secondo 9 quella che è la sua richiesta, al Gruppo denominato Forza Italia?

In caso affermativo, il Gruppo del Consigliere Avezzù si chiamerà Forza Italia, in caso contrario il Gruppo di Avezzù sarà denominato Gruppo misto. Il Consigliere Montagnolo vuole aggiungere qualcosa? Prego, Consigliere Montagnolo.

MONTAGNOLO ANGELO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento

Io ho inteso da quanto ha sostenuto lei nella ricostruzione della vicenda e anche dal Segretario, probabilmente ho capito male, che il Consiglio Comunale sarà chiamato in una prossima seduta ad esprimersi in merito, non seduta stante. Io avevo inteso questo. Quindi, dobbiamo decidere seduta stante?

Immediatamente? (Voci dall’Aula - incomprensibili)

MONTAGNOLO ANGELO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento

Eh sì! Per cortesia io chiedo una…

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Montagnolo. Il Consigliere Montagnolo chiede una sospensione, che ovviamente viene accordata. Io però, prima di sospendere, voglio dare la parola anche al Consigliere Avezzù, perché mi sembra oltremodo corretto fare esprimere anche il Consigliere Avezzù.

La parola al Consigliere Zangirolami, poi Avezzù e poi sospensione e poi ritorniamo per il voto. Prego, Consigliere Zangirolami.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Popolo delle LibertàLeggi intervento

Sì, per meglio capire perché vedo che c'è un po' di confusione. Facciamo un esempio concreto, alle elezioni erano (dopo le elezioni) erano presenti in Consiglio Comunale il Gruppo della Margherita e il Gruppo dei DS, in maniera autonoma e unanime, i due Gruppi hanno dato origine al Gruppo Consiliare…(è un esempio, così evitiamo) al Gruppo del Partito Democratico.

Oggi è come se, per qualsiasi forma di motivo, 2 o 3 Consiglieri dell’allora Gruppo dei DS, per svariati motivi, dovessero fuoriuscire dal neonato Gruppo del PD, per ricostituire da soli il gruppo dei DS.

E’ chiaro che probabilmente gli altri componenti dell'ex Gruppo dei DS ne avrebbero da ridire, in quanto comunque la maggioranza, unanimemente quel Gruppo ha deciso di aderire al nuovo soggetto, al nuovo Gruppo che è quello del PD, e la maggioranza, comunque dell’allora Gruppo DS, continua a permanere, e quindi titolare del simbolo e del nome del DS continua a permanere all’interno del Gruppo del PD.

Quindi, la maggioranza di coloro i quali avevano la titolarità di quella lista e di quel Gruppo dissente dal fatto che una minoranza possa appropriarsi della titolarità di quel simbolo e di quel Gruppo. 10 Questo è quanto sta accadendo. Era per fare un esempio e capire.

Noi riteniamo che questo non sia corretto.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Guardate, le questioni di ordine politico sono chiarissime. Si tratta solo di dare, e qui davvero chiede un sostegno e l'aiuto del Consiglio, un'interpretazione ritenuta autentica.

Facciamo così, io do la parola al Consigliere Avezzù e poi ci fermiamo, va bene? Prego Consigliere Avezzù, poi interrompiamo e rivediamo subito dopo.

AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento

Grazie Presidente. Devo essere sincero che su questa vicenda non avrei voluto più intervenire, per quanto mi riguarda. Lo faccio perché costretto da altri, ma non su mia iniziativa.

Questo tanto per chiarirlo all'Aula e anche ai colleghi.

Sul caso specifico, mi sembrava che, dopo l'incontro fatto, come ha ricordato il Presidente Piccininno, in cui era stato chiarito e non ho avuto nessun dubbio, si ricorda bene che immediatamente, quando mi è stata sollevata l'obiezione della possibile confusione di nomi, ho detto: “Signori, eliminiamo qualsiasi motivo di contenzioso”, soprattutto perché certe questioni -come dire- che abbiano un riflesso sui lavori dell'Aula Consiliare che ha ben altre preoccupazioni e ben altri problemi, non mi pare il caso, quindi io sono il primo a togliere qualsiasi elemento di conflitto.

Per cui immediatamente ho aderito alla richiesta fatta dal Capogruppo Bimbatti, e che in qualche modo… di cui si era fatto interprete sia il Segretario che anche il Presidente, quello di togliere l’acronimo PDL nel nome e dico: “Lasciamo Forza Italia tout court”.

La fondatezza, oltre che da quanto esposto dal Segretario, e quindi mi sembra, visto che il ragionamento che ha fatto non è stato né spinto, né indotto da nessuno di noi tre, parlo di noi tre, ovviamente giustifico -e chiedo scusa se prima nell'appello non ha fatto, ma lo faccio adesso- il collega Luca Paron che è in viaggio di nozze, quindi sabato si è sposato per cui è giustificato, ma interpreto anche il suo pensiero nel dire che, nell'avere ricostituito il Gruppo di Forza Italia, si è fatta un'operazione che è un po' diversa da quella che ha detto il collega Consigliere Zangirolami.

Mentre nell'operazione del Partito Democratico abbiamo la costituzione di un gruppo a fronte di un'iniziativa a livello nazionale, con tanto di congressi, di scioglimento dei due partiti, quindi se uno volesse -per stare all'esempio fatto- ricostituire il Gruppo Margherita o ricostituire il Gruppo DS, andrebbe a ricostituire un Gruppo di un partito che non esiste più.

Mentre, se andiamo a vedere in via Celio, quindi a pochi metri da qui in Provincia, esiste il Gruppo di Forza Italia e il Gruppo di AN, perché i rispettivi Partiti esistono ancora, in Regione è la stessa cosa. 11 In tutti e sei i capoluoghi di provincia del Veneto, ad eccezione di Rovigo dove avevamo fatto un esperimento politico che, per vari motivi, non è riuscito, esistono i Gruppi Consiliari diversi, primo.

Secondo, per quanto ci riguarda, non abbiamo dato in nessun momento le dimissioni da Forza Italia, ma sia io, che Settini, che Luca Paron, siamo iscritti a Forza Italia e semmai, questo è il ragionamento politico, ma viene successivamente, se questo trova… (ma non è materia di contendere dell'Aula, è un discorso di legittimazione o meno politica) saranno gli organi politici di Forza Italia a dire: “Sconfessiamo o non sconfessiamo questa iniziativa”.

Ma di per sé, dal punto di vista giuridico, io la ritengo perfettamente legittima. Sarà, ma ripeto non è l’Aula, saranno gli Organi dirigenti di Forza Italia, Comunali o Provinciali o Regionali o Nazionali, a dire (ma non credo che accada, visto che in tutta Italia ancora esistono i rispettivi Gruppi Consiliari), a dire che non è possibile la ricostituzione di questo Gruppo.

Poi, da ultimo e chiudo, è vero che io sono stato candidato Sindaco con l'appoggio di sei liste e quant'altro, però subito, nella prima seduta, perché questo lo prevede il nostro Regolamento, ho dato, per iscritto e anche a verbale, l'adesione al Gruppo di Forza Italia, quindi dall'inizio della Legislatura appartengo al Gruppo di Forza Italia. I due colleghi, Paron e Settini, sono stati eletti nelle liste di Forza Italia.

Quindi mi pare che ci siano tutti gli elementi per dire che un Gruppo, che originariamente era di Forza Italia, tre componenti hanno scelto di riprendere il cammino iniziato. Quindi non vedo nessun tipo di problema, se non -come dire- una possibile censura su questa iniziativa non da parte del Consiglio, ma da parte degli Organi legittimi, che sono gli organismi di Forza Italia ai vari livelli, da quello locale a quello nazionale. Tutto qui!

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Avezzù. Sospendiamo per dieci minuti e poi riprendiamo i lavori. Prego, Consigliere Montagnolo.

MONTAGNOLO ANGELO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento

Adesso, sentito l’ultimo intervento, se la denominazione viene accolta che è quella di Forza Italia, a questo punto non c’è nulla da eccepire da parte mia. (Voci dall’Aula incomprensibili)

MONTAGNOLO ANGELO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento

Dovemmo esprimere un voto, ma in base ad una denominazione che sarà, quale? Forza Italia? (Voci dall’Aula incomprensibili) 12

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Montagnolo, sospendiamo per cinque minuti, come abbiamo detto, e riprendiamo i lavori. Scusatemi o ritirate… Fatemi capire… Allora va bene così? Sospendiamo… C'è una richiesta legittima, secondo il nostro Regolamento, che coinvolge i Consiglieri Comunali nell’interpretazione dell'art.

5, in sostanza si dice: Secondo l’art. 5 per i Consiglieri Comunali, può il gruppo di Paolo Avezzù denominarsi Gruppo di Forza Italia? Noi dobbiamo dire sì o no.

Per questo acconsento alla richiesta di sospensione di 5 minuti, di 10 minuti. (Voci dall’Aula incomprensibili)

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Perché c'è stata una richiesta, e io devo dire di sì. Dopo riapriamo i lavori e se ci sono Consiglieri che vogliono intervenire, ne hanno il diritto. La seduta viene sospesa.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Bene, riprendiamo i lavori, se vi sedete. Avevano chiesto d’intervenire il Consigliere Bedendo, prego Consigliere.

BEDENDO SIMONE · Consigliere LegaLeggi intervento

Sì, grazie Presidente. E’ ovvio che il mio auspicio sarebbe quello di non dover entrare all'interno di discussioni di un ex Gruppo, e soprattutto perché è anche mio alleato politico. Per cui mi auspicherei che ci fosse la possibilità di rinviare la cosa, per trovare una mediazione o qualcosa di più consono, per evitare di esprimersi sul merito della questione.

In alternativa, una proposta che io faccio al Consiglio e al Presidente, è quella di poter andare avanti, superare l’empasse, con un voto segreto, e spiego anche la motivazione perché? Perché votando in un senso si potrebbe fare uno sgarbo - diciamo così- politico, personale verso una parte, piuttosto che verso l’altro Gruppo; al tempo stesso c'è un parere tecnico del Presidente, che può comunque influenzare in parte il voto, e sarebbe antipatico -diciamo- palesemente votare contro.

Quindi, la proposta che faccio, per cercare di passare questa fase, se non è possibile rinviare, chiedo il voto segreto, in questo caso.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

13 Prima di dare la parola al Consigliere Montagnolo, per quanto riguarda ovviamente il Presidente del Consiglio, la richiesta di rinvio è accoglibile, si tratta di capire se vogliono rinviare i Consiglieri che hanno posto la questione. Quindi la richiesta va sottoposta alla loro attenzione. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Montagnolo, prego Consigliere.

MONTAGNOLO ANGELO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento

Io assumo questa posizione, Presidente, e ci tengo a riferirla, tant'è che ho chiesto e lei gentilmente ha concesso una sospensione, per avere, almeno da parte mia, la necessità di avere un confronto non solo con il mio Gruppo di appartenenza, ma bensì con i molteplici Consiglieri Comunali. Rimango dell’avviso che il nostro Regolamento non ha vuoti o interpretazioni diverse, anche nel qual caso specifico.

Ogni altra lettura o interpretazione per me diventa forzata, e non vedo la necessità che i Consiglieri Comunali debbano esprimersi, o porre una matrice su una volontà singola, plurima di come deve essere la denominazione di un Gruppo. Mai io avrei coinvolto il Consiglio Comunale per decidere in merito a queste questioni, sottraendo tempo ed energie, per una questione che è tutta interna ad un Gruppo, ad una parte del Consiglio Comunale.

Maturità voleva che queste questioni fossero state risolte o confrontate al di fuori di quest'Aula. Non credo che interessi più di tanto alla città, la città vuole vedere i risultati, gli esiti, avere delle risposte! Ma che diventi io titolare, per dare un avvallo oppure una sigla in bene o in male di come deve essere denominato un Gruppo, mi sottraggo.

Non vedo la responsabilità del Consiglio Comunale, tanto meno dei singoli, Pertanto, per questo motivo, io non partecipo a nessuna votazione.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Montagnolo. Chiede di intervenire ancora il Consigliere Guarnieri, prego Consigliere. Prego, Consigliere Romanin, chiedo scusa.

ROMANIN GUIDO · Consigliere VerdiLeggi intervento

Sì, grazie Presidente. Anch’io mi trovo d'accordo con le motivazioni che sono state portate dal Consigliere Montagnolo, nel senso che si prefigura una situazione abbastanza strana, cioè che in qualche misura il Consiglio e, nella fattispecie, visto l’orientamento prevalente del Gruppo dell'opposizione su questa questione, che dovessimo decidere noi sul nome da dare ad un Gruppo Consiliare! Ecco lo trovo quanto meno se non… quanto meno inopportuna questa scelta.

Per cui io mi rimetto alla decisione che la nostra Amministrazione, il Segretario Comunale, per esempio, potrà prendere in merito la questione, ma che ci evitasse di andare a discutere sul nome di un Gruppo Consiliare dell’altro schieramento. Nel senso che, per quanto mi riguarda, i Gruppi Consiliari si 14 possono chiamare come voglio, sempreché la questione sia dentro la legittimità ed il Regolamento. Per cui rimetterei la decisione non al Consiglio, ma invece all’Amministrazione.

Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Per cortesia. No, ma voglio dire che capitano queste cose quando ad un’interpretazione data dagli organi preposti, in questo caso dal Segretario Generale, il quale sostiene in base alla sua interpretazione del Regolamento, ma non è un’interpretazione del Regolamento, è il Segretario Generale dell’Ente che dice: “A mio parere il Consigliere Avezzù può chiamarsi come gli pare”! A pere e mele cerco di semplificare!

Quando è investito il Consiglio di questi temi? Quanto da parte di non pochi Consiglieri -sto capendo- questa interpretazione non è condivisa. Ecco che allora è il Consiglio, sono i Consiglieri che, avendo prodotto il Regolamento, a norma di legge sono gli interpreti autentici di ciò che hanno scritto.

E solo in questo caso rimandiamo il problema al Consiglio. E’ evidente che sarebbe meglio che queste questioni venissero risolte nell’ambito dei Gruppi dei appartenenza, ma quando questo non è possibile noi dobbiamo seguire il normale iter procedurale. Non ho altre richieste d’intervento, Consigliere Scaramozzino… per dire definitivamente cosa volete che noi facciamo, tanto che il Segretario ritiene che il Consigliere Avezzù può denominare il suo Gruppo “Gruppo di Forza Italia”.

SCARAMOZZINO GIUSEPPE · Consigliere Partito Delle LibertàLeggi intervento

Le dico quello che penso, al di là del suo invito, voglio dire. Io devo dire che con profonda amarezza non mi sarei mai aspettato di dover affrontare queste questioni in Aula Consiliare, devo dire con grande franchezza, e la cosa non mi amareggia poco!

Come tutti sapete, perché siete ovviamente attenti lettori della politica quotidiana sia locale che nazionale, il Comune di Rovigo, la città di Rovigo ha avuto in questo nuovo soggetto politico che si è formato, difatti esiste dalla confluenza di due grandi gruppi che sono Alleanza Nazionale e Forza Italia, nel nome del cosiddetto Partito del Popolo delle Libertà, è stata la prima città capoluogo d'Italia a tenere a battesimo il Gruppo Consiliare Del Popolo delle Libertà.

A quel tempo è stato nominato, è stato dato l'alto onore a Paolo Avezzù di essere il primo Capogruppo del Gruppo del Popolo Delle Libertà, di un Gruppo Consiliare di una città capoluogo d'Italia.

Io con questo non voglio scendere nei particolari, perché sono delle questioni assolutamente interne ad un Gruppo, però, per dovere d'informazione e di chiarezza, perché non vi sia spazio a dubbi interpretativi tra chi scinde e chi vuole unire, tra chi divide e chi invece vuole frantumare, il Gruppo Consiliare del Popolo delle Libertà, formato da 10 Consiglieri Comunali, in piena legittimità, in piena autonomia come gli è consentito da qualsiasi Regolamento Comunale e non, ha deciso un’operazione 15 di restyling politico -perché così posso definirlo- per dare nuovo slancio al gruppo stesso e ha inteso, con un'espressione di voto democratica, nominare Capogruppo, Andrea Bimbatti.

A seguito di ciò, è avvenuto uno scisma, è avvenuta una discussione, per carità di Dio, rispettabile ogni posizione, non pensavo che sarebbe dovuta arrivare in quest'Aula. Purtroppo la questione è che tutto ciò può ingenerare confusioni interpretative nei confronti di chi deve, ovviamente, prendere in considerazione le posizioni che vengono prese dai Gruppi Consiliari, non dai singoli Consiglieri.

La ragione per cui è stata posta la questione è perché io ed altri Consiglieri tuttora, e rappresentiamo la maggioranza dei Consiglieri di Forza Italia, ancora fin quando non vi sarà appunto la sparizione di questa denominazione, diciamo così, per il cosiddetto Popolo Della libertà, siamo tuttora iscritti al Partito di Forza Italia e francamente lo siamo e siamo secondo le indicazioni dei leader nazionali di tutti e due i partiti, Forza Italia e Alleanza Nazionale, facenti parte del Gruppo del Popolo Delle Libertà.

Ci sentiremmo espropriati del potere dovere rappresentare tuttora Forza Italia. Per tale ragione abbiamo posto la questione. Tutto ciò -ripeto- mi dispiace sia stata portata in quest'Aula, perché sta perdendo del preziosissimo tempo per affrontare le questioni cittadine, anziché affrontare le questioni interne a Partiti o Gruppi o a formazioni.

Ciò nondimeno mi sento di sottolineare, Presidente, ma non perché colgo l'occasione che quest'Aula comunque un'anomalia di fatto ce l’ha già nel Consigliere Turcato, che rappresenta un Gruppo che di fatto non c'è, e quindi è una questione che andrà affrontata, andrà meglio valutata ed è giusto che venga presa nella dovuta considerazione, sia dai Consiglieri che dal Segretario Generale, che è colui che dovrebbe rappresentare la perfetta funzionalità di questo Consiglio.

Per tale motivo, in ogni caso io, per sollevare i Consiglieri dall'imbarazzo in cui in questo momento si trovano, e per sollevare l’Aula e fare andare avanti i lavori del Consiglio, chiedo al Consigliere Guarnieri, di ritirare la sua mozione, al fine di rivalutarla al di fuori di quell'Aula e riprenderla in tempi e in momenti più opportuni. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Scaramozzino.

Se il Consigliere Guarnieri ritiene di ritirare la richiesta di sottoporre al voto questa questione, chiudiamo i lavori oggi, e in seconda convocazione domani con i Punti all'Ordine del giorno, perché non la riproponiamo, ovviamente, neppure domani, e la aggiorniamo ad un prossimo Consiglio Comunale, sperando di arrivare in Consiglio Comunale con il quadro definito, che non può -mi permetto di dirlo- essere definito con questo Regolamento esclusivamente dall’intelligenza e dalla cultura istituzionale del nostro Segretario Generale.

Prego Consigliere.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Popolo Delle LibertàLeggi intervento

16 Allora io accetto l'invito fatto dal Consigliere Scaramozzino e anche dal Consigliere Montagnolo, perché effettivamente, ripensando e confrontandoci, a certe cose non ci si può arrivare per voto di Consiglio. Bisognerebbe arrivarci proprio per una valutazione di tipo personale. Non esiste voto di Consiglio che tenga!

Quindi buono il consiglio, e ritiro la questione che ho sollevato all'inizio della seduta, Presidente.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio. Il Consigliere Avezzù vuole aggiungere qualcosa, prego Consigliere.

AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento

No, solo ad esprimere a tutti i colleghi che sono intervenuti, soprattutto sia per le considerazioni che hanno fatto gli amici Montagnolo e anche Romanin, ma anche gli ultimi due interventi, sia Scaramozzino che anche Guarnieri, dove ha prevalso il buon senso e soprattutto lo spirito di attaccamento di tutti noi all’Istituzione, perché qui siamo a rappresentare l'Istituzione, gli interessi dei cittadini e non qualcos'altro che dovremmo lasciare fuori da quest'Aula.

Quindi, grazie ai colleghi che sono intervenuti e alla soluzione che è emersa.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Avezzù. Passiamo quindi al Primo Punto all’Ordine del Giorno, aveva chiesto d’intervenire il Consigliere Albertino Stocco, prego Consigliere. Siamo nella fase di votazione sul documento del Consigliere Albertino Stocco.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere Lista Stocco P.P.E.Leggi intervento

Grazie Presidente, però cosa intende come fase di votazione? Presidente, ho fatto una domanda, cosa intende come fase di votazione? Siamo in votazione o io devo illustrare il mio documento?

O devo illustrare il mio documento?

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Allora, l'ho detto in apertura del Consiglio Comunale, noi avevamo terminato l'altro Consiglio Comunale ed è venuto a mancare il numero legale mentre esercitavamo il nostro diritto di voto su questo tema. L’Ordine del Giorno presentato da Albertino Stocco, lo dobbiamo votare oggi - dicevamo- o nel prossimo Consiglio, perché quell'ordine del giorno presentato, non poteva essere inserito all'Ordine del Giorno se non all'Ordine del Giorno del Consiglio successivo. Anche in quel caso l'Aula era sovrana.

Oggi riprendiamo le operazioni di voto, sapendo che è questo è il Consiglio Comunale successivo all'altro, quindi io riterrei, ma l'ho detto anche prima, se non ci sono obiezioni di sorta anche qui, di votare direttamente i contenuti del documento, perché a questo punto i Consiglieri hanno avuto tempo perché di questo si trattava, di leggere, approfondire, e poter esprimere su quel documento un voto a favore, oppure un voto contrario.

17 Quindi, se non ci sono obiezioni da parte dell'Aula, noi dobbiamo mettere ai voti il documento del Consigliere Albertino Stocco per come lo ha presentato. E obiezioni potrebbero essercene, perché quel documento andrebbe in coda, io questo lo dico per evitare che ci siano contestazioni. Quindi, se non si sono obiezioni, io ritengo che il documento vada messo ai voti adesso.

No, con interventi naturalmente. Prego Consigliere.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere Lista Stocco P.P.E.Leggi intervento

Posso? Allora il numero legale della volta scorsa, è venuto a mancare nel momento in cui si chiedeva al Consiglio se mettere in discussione il documento oppure no in quella seduta, no se andava votato o meno. La domanda a cui il Consiglio avrebbe dovuto rispondere, se non fosse mancato il numero legale, era non tanto di votarlo, quanto di votarlo in quella seduta.

Quindi il Consiglio doveva esprimersi se andare al voto del Consiglio, oppure no, ma non nella votazione del documento.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

E’ esattamente quello che ho detto.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere Lista Stocco P.P.E.Leggi intervento

Allora chiedo scusa perché non ho capito, d'altra parte sono un po' più anziano di lei! Il problema oggi è di illustrare il documento, d’illustrarlo, perché se lo mettiamo in votazione, credo che valga la pena quanto meno che il proponente dia le motivazioni per cui questo documento l'ha stilato, l’ha depositato alla Segreteria della Presidenza e oggi viene proposto al Consiglio Comunale per una sua valutazione, ecco! Mi è concesso?

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Albertino Stocco, è quello che vado a sostenere dall'inizio della seduta, se non ci sono obiezioni, lei deve… perché dico obiezioni? Perché potrebbero essercene. L’Aula è d’accordo sul fatto che il Consigliere Albertino Stocco illustri il suo documento e lo si metta ai voti, prego Consigliere.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere Lista Stocco P.P.E.Leggi intervento

Spero di fare brevemente. Quello che andrò dicendo si articolerà in due momenti, il primo momento: il perché di questo documento che ho letto e depositato presso la Segreteria del Consiglio, qui mi spiego le motivazioni del perché ho ritenuto opportuno stilare e portare alla conoscenza del Consiglio Comunale questo documento. Il secondo momento del mio intervento è non si può non puntualizzare ciò che è apparso sulla stampa in questi ultimi giorni.

18 L’altra volta, se si ricorda bene, avevo detto che non era mia intenzione intervenire sul PAT, anche perché non è la sede oggi… non tanto la sede… Il Consiglio Comunale è la sede delle discussioni del PAT, ma non siamo stati chiamati a parlare di PAT, siamo stati chiamati a parlare di cose che coinvolgono il PAT, ma non del PAT stesso. Però, nel secondo momento, visto che la stampa ha parlato di queste cose, mi corre l'obbligo di fare alcune puntualizzazioni.

Comunque, se non si vuole parlare del documento basta che mi si dica che a me…

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego i Consiglieri di… per favore prendete posto e permettiamo al Consigliere Albertino Stocco di illustrare il suo documento. Prego Consigliere.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere Lista Stocco P.P.E.Leggi intervento

Lo so che può rompere un pochettino l'armonia a qualcuno, però ‘ste cose se le pensiamo, dobbiamo anche esternarle. Io ravviso, negli atteggiamenti assunti in questi giorni, dal 20 di agosto tanto per capirci e anche poi, ravviso alcuni vizi di legittimità.

Il documento accordo, tanto per capirci, che è stato sottoscritto tra Comune e Provincia, sostiene due cose nel secondo e nel terzo paragrafo del documento: “in considerazione del significativo ruolo che il Comune capoluogo assume nel contesto provinciale, si riscontra -da questo momento io ravviso l'illegittimità- si riscontra che le scelte di programmazione urbanistica Comunale, coincidono con quelle della pianificazione territoriale in capo alla Provincia”.

Allora, le scelte di programmazione urbanistica spettano al Consiglio Comunale, questo è il primo elemento di vizio di legittimità. La scelta in qualsiasi modo la vogliamo interpretare di una pianificazione territoriale, vuoi essa attraverso linee di guida, vuoi essa attraverso altri modi, la scelta della programmazione urbanistica è di competenza del Consiglio Comunale.

Il secondo paragrafo: “In particolare, si ravvisa l'opportunità di condividere gli obiettivi di trasformazione territoriale, riferiti a temi in questione. Si ravvisa l'opportunità di condividere gli obiettivi della pianificazione -vedi sopra- gli obiettivi della pianificazione territoriale sono di competenza del Consiglio Comunale”.

Il terzo vizio di legittimità, più che di legittimità è un motivo di perplessità, è ciò che è apparso sulla stampa il 20 di agosto, è tutto il contenuto del riferimento delle linee guida che la Giunta Municipale ancora non conosceva.

Noi abbiamo visto sulla stampa tutto ciò che è contenuto nelle linee guida che la Giunta Municipale ancora non conosceva, perché la Giunta Municipale ha condiviso, e poi non lo so se ha condiviso, che c'è stato un riferimento, non un’assunzione di deliberazione, c'è stato un riferimento in Giunta solamente il 3 settembre, o il 2 o il 3 di settembre, quindi praticamente dopo 13 giorni che l'accordo è stato siglato.

Quell’accordo fra l'altro, quel documento delle linee guida, stilato dall'Assessore Osti a quattro mani con la signora Ronsisvalle, se non ho capito male, quell'accordo me lo trovo allegato al documento di accordo tra Comune e Provincia. 19 Allora l'Assessore Osti è andato a firmare l'accordo a nome della Giunta o è andato a titolo personale? Io non so se questo sia legittimo o meno.

So che comunque, almeno a mio avviso, è un grosso motivo di perplessità. Poi, a parte che sono venuto conoscere solo a mezzogiorno che a noi Capigruppo, a qualcuno dei Capigruppo, è stato consegnato il documento Accordo della Provincia, senza la pagina che reca i cinque punti.

Se voi andate a vedere ciò che avete tra le carte, e anche -penso- agli atti del Consiglio, è che l'Accordo Comune-Provincia che avrebbe dovuto contenere anche i famosi sei punti di cui l'Assessore Osti ci ha illustrato la portanza nell'ultimo Consiglio Comunale, tra le nostre carte c'era solo la prima pagina e l'ultima, non quella di mezzo, l'ultima con il sesto punto dei famosi cinque.

Ecco, in quella pagina del documento che il Consigliere Osti ha riferito… sul quale il Consigliare Osti ha riferito in Giunta, ci sono due verbi: Settore Produttivo, si confermano le previsioni del contenuto del Piano Regolatore Generale. Successivamente, per quanto riguarda l'Interporto, si conferma il contenuto della bozza dell'accordo provinciale.

Ecco io… a parte che il mio carattere probabilmente non è… anzi certamente non è quello dell'Assessore Osti, però in Giunta avrei portato questo documento dicendo: “Si propongono queste cose, si propone questa cosa”, visto che è la Giunta in qualche modo che avrebbe dovuto accettare o meno questo riferimento. Ecco, queste sono le tre motivazioni, due delle quali per me sono di legittimità, la terza più che di legittimità e di grossa perplessità.

Per quanto riguarda invece il secondo momento del mio intervento, faccio breve, breve, non posso… mi ero ripromesso di non parlare di PAT, non ne parlo, però ciò che è apparso sulla stampa ieri e l’altro giorno mi dà motivo di dover intervenire, sento il dovere d’intervenire. E sono tre i motivi che in qualche modo vengono a suffragare e a supportare le motivazioni che hanno dettato il documento stesso.

Quando Marangon sabato scorso dice: “Stocco ha presentato questo documento perché risentito, in quanto la maggioranza finora non l’ha accolto” è una excusatio non petita intanto, è una manifestazione palese che quelle cose che io vado a rivendicare sono quanto meno opinabili, non diciamo illegittime, quanto meno opinabili, quanto meno non opportune.

E’ una legittimazione che lui va a ricercare la causa di queste cose non belle, non tanto nel suo operato o nell’operato di quel gruppo che è andato a casa dalla signora Avezzù, non quello! Ma va a ricercare le motivazioni di una… così in maniera… -avevo tentato di dire stupida, anzi mi sono scritto stupida, però non lo voglio neanche dire- in maniera superficiale, come del resto spesso lo si vede sulla stampa, in maniera superficiale, dando ad Albertino Stocco il risentimento di non appartenere alla maggioranza!

A me non m’interessa granché, mi pare di fare a modo mio, la mia opposizione, probabilmente quelli della maggioranza non l'accettano, quelli della minoranza nemmeno. L’accetto io perché sono convinto che quello che faccio lo faccio quanto meno perché ci credo. Poi… 20

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliare Stocco, la prego di chiudere, la ringrazio.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere Lista Stocco P.P.E.Leggi intervento

Chiedo scusa, ma ho quasi finito. Poi ieri sulla stampa, e qua è un po' la goccia che ha fatto traboccare il vaso, al di là dei nomi, ne mancano due o tre di quei nomi, conoscendo il posto Convivio, perché nessuno dice che andava a mangiare pane e salame, diceva Guarnieri l’altra volta però è andato a prendere il caffè e qualche bicchierino molto probabilmente! Al di là dei nomi che non mi interessano, ne aggiungiamo alcuni, cosa facevano la?

Chi rappresentavano là, in quella riunione carbonara o no, non m’interessa, in quella riunione? Vi era l’Amministrazione Comunale, in quel consesso chiamiamolo così, tra virgolette, in quel consesso vi era l'Amministrazione Comunale, con la presenza dell'Assessore Osti e con la presenza dell'Assessore Milan, non rappresentata dall'Assessore Osti e dall'Assessore Milan, c'era la presenza di queste due persone.

Vi era la Giunta Regionale con la presenza di Renzo Marangon, non rappresentata da Renzo Marangon; vi era un po' di opposizione del Consiglio Comunale, con la presenza del Consigliere Paolo Avezzù, non dico rappresentata da… perché probabilmente non la rappresentava, visto ciò che è avvenuto tra l'altro giorno ed oggi; vi erano un Coordinatore Comunale e un Coordinatore Provinciale forse, loro si sentivano rappresentanti di una parte dell'opposizione, quale? Quella di Bimbatti? O quale?

La mia certamente no. Vi erano due tecnici mi risulta, chi rappresentavano? Una certa trasversalità che probabilmente sa più di inciuccio che di altra natura.

Ecco, di fronte a queste cose, io credo che, al di là del documento se è legittimo o non è legittimo, non è lì problema, sono sicuro che non verrà votato il documento, sono sicuro, ma non me ne dispiace più di tanto. A me, invece, interessava coinvolgere il Consiglio Comunale su questo problema, il problema dell'urbanistica è un problema serio, non va trattato con superficialità, non va trattato con saccenza, non va trattato: “Tanto io decido e gli altri devono fare” no!

Questo è il motivo del documento, non tanto se è legittimo o meno l'atteggiamento dell’Assessore Osti.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Albertino Stocco. Mi dispiace ma abbiamo sforato di…

STOCCO ALBERTINO · Consigliere Lista Stocco P.P.E.Leggi intervento

Tanta gente ha sempre parlato più di me ed ha sempre taciuto!

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La prego, Consigliare Stocco.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere Lista Stocco P.P.E.Leggi intervento

21 Ho finito.

Allora, dicevo che questo documento sarà bocciato, certamente sarà bocciato, però ho la convinzione che questa bocciatura sia sacrificata sull'altare di un’appartenenza di gruppo, di un'appartenenza alla maggioranza, ma non con la presunzione, con la percezione -e l’ho avuta dal 20 di agosto in poi- con la percezione che di queste cose, tutta la maggioranza è d'accordo, tutta la maggioranza è d'accordo, perché su queste perplessità ho ha avuto il sentore da diversi colleghi di questo Consiglio, che si sta andando avanti con estrema superficialità.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliare Stocco. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Avezzù e poi il Consigliere Zangirolami. Non sapevo volesse fare una mozione d'ordine Consigliere Zangirolami, avrei dovuto immaginarlo, prego Consigliere.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Popolo Delle LibertàLeggi intervento

Grazie Presidente.

Io chiedo, so che purtroppo c'è stata anche in precedenza un'interruzione, ma io chiedo gentilmente al Consiglio di concedere un'ulteriore interruzione di 5 minuti, per poter valutare attentamente il documento proposto del collega Albertino Stocco, non quanto sul fatto delle linee di principio che contiene, che annuncio sin d'ora condividiamo assolutamente in tutto e per tutto, ma per quanto concerne la parte di presunta non legalità e quindi validità di quello che è l'accordo, vogliamo valutarlo per eventualmente proporlo…

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma questa non è una mozione d'ordine a norma di Regolamento, perché lei… lei mi richiama sempre al Regolamento! Lei sta chiedendo una banalissima sospensione e lo dica! Eh insomma!

E io devo anche dire quel documento è agli atti e ha avuto anche il tempo di studiarselo, insomma! Se l’Aula non si oppone, sospendiamo per 10 minuti.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Popolo Delle LibertàLeggi intervento

Non può rispondere in questo modo! L’interruzione si chiede attraverso una mozione d’ordine, come da sempre avvenuto in questo Consiglio Comunale, poi lei può respingerla o accettarla… (Voci dall’Aula incomprensibili)

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Dieci minuti di sospensione. La seduta viene sospesa. 22

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Riprendiamo i lavori. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Avezzù, prego Consigliere Avezzù.

AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento

Grazie Presidente. Sostanzialmente i contenuti del documento del collega Stocco direi che già nell’ultimo Consiglio, quello del 23 che aveva proprio come tema al pomeriggio l'Accordo di Copianificazione tra Comune e Provincia, siamo intervenuti. Ma sono anche intervenuto -direi- chiarendo alcuni aspetti che, secondo me, ma secondo noi in effetti, avevamo detto di condividere lo spirito del documento di Stocco circa… Mi fermo?

Ah aspettiamo l’Assessore? Mi fermo un attimo, Presidente? Devo andare avanti?

Bene. Sto agli ordini. Allora vado avanti.

Dicevo di non condivisione circa alcuni aspetti del percorso che avevano portato a quell'accordo.

E’ vero che l'incontro del 23 non è stato un rito inutile, in questo direi che lo strumento adottato dall'opposizione di costringere in qualche modo l'Amministrazione, ma direi tutto il Consiglio, e lo dicevo anche in quell'occasione che non l'abbiamo fatto solo per noi, come opposizione, ma l'abbiamo fatto per tutto il Consiglio, per dare l'opportunità al luogo sovrano, per quanto riguarda il rapporto con la città, di potere riappropriarsi di una discussione che le è propria, cioè quello sul futuro della città per quanto riguarda l'aspetto urbanistico.

E’ chiaro che, e qui perlomeno è un elemento che l’ho detto sia nella seduta del 23, sia a livello personale al Consigliare Stocco, ma lo dico in questa sede, che c'è un aspetto di questo documento che secondo me è da emendare, da modificare, laddove si parla di legittimità.

Credo che l'abbiamo chiarito, soprattutto rivolgendomi al Presidente la volta scorsa, che in effetti su questo percorso non si deve parlare tanto di una qualche illegittimità, ma semmai di un discorso di opportunità politica di coinvolgere il Consiglio su un tema importante come questo.

E avevo fatto l'esempio della vicenda Polesine Servizi o il discorso della scelta del partner per la nostra ASM, tematiche su cui ho dato atto della sensibilità dell'Amministrazione di coinvolgere su questi punti importanti, anche se in quel momento non era obbligatorio il coinvolgimento dell'opposizione, ma in generale del Consiglio, tramite lo strumento prima del Conferenza dei Capigruppo e poi dei dibattiti in Consiglio Comunale, siamo arrivati poi, credo, ad una soluzione positiva, con il contributo non solo della maggioranza ma anche di tutta o di parte dell'opposizione, e credo due soluzioni in entrambi i casi positive per la città.

Quindi, nel caso specifico, non si tratta tanto di dire che, e cui andrei a proporre ma… ovviamente chi ha posto il documento in discussione, in votazione, accettare queste proposte di modifica, laddove si parla di principio, di autotutela e di revocare questo accordo e si parla appunto di dubbi sulla legittima determinazione -e qui, Presidente, manca il Segretario ma credo che ci possa confortare in questo, che il problema appunto non è d’illegittimità, è un problema di opportunità politica.

Ripeto, l'ho detto 23 la volta scorsa e lo ribadisco in quest'Aula, quindi su questo piano credo si possa condividere questa sollecitazione. Sollecitazione peraltro, ecco perché il ritrovarci fra di noi non è un rito inutile, ma ha una sua valenza, e qui ogni tanto diamo le bacchettate alla Giunta e agli Assessori, devo dire che a forza di darle, come dire, qualcosa viene recepito!

Nel senso che positivamente l'Amministrazione nel caso specifico, dopo il dibattito del 23, è arrivata la convocazione, credo che lo sappiano tutti ma è bene dirlo, perché questo è un segnale, magari non è tutto, avremmo preferito, l'abbiamo detto anche nell'incontro che appunto è avvenuto dopo qualche giorno in sede dell’Assessorato all’Urbanistica con i Capigruppo di opposizione, avremmo gradito che magari questo percorso fosse avviato prima di questo accordo o condividendo da subito, al di là del periodo agostano, le linee di questo accordo.

Comunque ci sono stati questi due fatti significativi, uno è già avvenuto, l’incontro da parte dell'Assessore con i Capigruppo di opposizione, e l'incontro con i Capigruppo che si sarà mercoledì prossimo, quindi altri due fattori -direi- positivi.

Poi sulla battuta, permettimi collega Stocco, non ci ritorno sopra perché sennò darebbe adito a chissà quali discorsi, in maniera un po' elegante la volta scorsa ho risposto, poi l'ho fatto anche a mezzo stampa, quindi qui lo ribadisco -come si dice- perché resti ad imperitura memoria, che l'incontro che è stato fatto con gli Assessori Osti e Milan, aveva una valenza, per quanto mi riguarda istituzionale, nessun altro tipo di finalità.

Per cui, lo dico a te ma anche a qualche altro, non di inciuccio si è trattato, ma di -come dire- magari ci fossero a volte più occasioni di parlarci fuori - come dire- anche dalle tensioni politiche, del Consiglio o del gioco delle parti, per fare emergere anche, come sono emerse, e l'ho detto anche nell'ultimo Consiglio Comunale, le diversità -come dire- le diverse linee di guardare nel caso specifico anche al futuro urbanistico della nostra città, però fuori da un gioco precostituito, ma spero, e questo e ovviamente è chi ha il pallino in mano che deve dare il segnale, cercando la condivisione.

Per carità, l’Amministrazione con la sua maggioranza ha i numeri per far passare un PAT senza alcuna discussione, ma abbiamo parlato appunto di opportunità. E’ opportuno che la città sia coinvolta, e il luogo principe, attraverso cui la città è coinvolta, è il Consiglio Comunale, sono i Rappresentanti del Consiglio Comunale.

Ecco perché l’invito, al di là di quello che ci ha detto nell'incontro -e chiudo- la settimana scorsa l'Assessore Osti, è quello di trovare, cioè di dimostrare effettivamente la volontà, quindi non solo perché adesso c'è il documento, perché abbiamo fatto l’auto convocazione del Consiglio Comunale, allora ci dà il contentino, facciamo due o tre incontri ed è finita lì!

Ma effettivamente la disponibilità a ragionare, non certo a stravolgere delle linee guida, anche perché sarei il primo a dire: “Assessore, non stravolga le linee guida del PAT, perché le linee guida del PAT al 95% sono le linee guida della Giunta precedente e del documento preliminare che significativamente è stato riconfermato”. Quindi, stiamo discutendo di alcuni elementi, di novità, e non di una novità su tutto l'impianto. Questo per la precisione, altrimenti non si capisce di cosa stiamo discutendo.

24 Quindi è -come dire- attendo poi sicuramente ci sarà un successivo intervento del Consigliare Stocco per giudicare sulla valenza. C'è una condivisione di fondo di quella posizione che ha provocato, dicevo, già positivi effetti, però voglio capire, ci sono alcune cose da aggiustare, soprattutto è una questione di legittimità, opportunità, perché non ci sta giuridicamente.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Avezzù. Ho tre iscritti a parlare, vi prego di stare nei limiti e, se vi sono altre richieste di intervento è bene che arrivino subito in Presidenza, perché dopo chiudiamo la discussione. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Borgato.

L’Assessore replicherà alla fine.

BORGATO RENATO · Consigliere U.D.C. CasiniLeggi intervento

Grazie Presidente. Io mi sento di ringraziare il collega e amico Consigliere Albertino Stocco, per avere avuto questa sensibilità con il suo proverbiale equilibrio.

Si è messo a scrivere questi tre punti che sostanzialmente ribadiscono un concetto fondamentale che sfugge, purtroppo, a questa Amministrazione: che il Consiglio Comunale ha una valenza ben precisa, che i Consiglieri Comunali devono essere informati, che tutto ciò che è attinente, specialmente sulle cose che contano nel nostro territorio, in particolar modo la programmazione urbanistica, è materia della sede che rappresenta la città di Rovigo che è il Consiglio Comunale.

Io francamente faccio fatica a discutere questo ordine del giorno in assenza del Sindaco, perché l'Assessore Osti è un delegato del Sindaco e vorrei capire se il Sindaco è d'accordo sugli atteggiamenti e sui comportamenti che ha assunto l'Assessore Osti.

Io sono convinto che sia umiliante da parte dei Consiglieri Comunali, dopo due anni e mezzo che chiedono di tirar fuori dai cassetti il PAT, è umiliante da parte dei Consiglieri Comunali prendere i giornali e vedere che l'Assessore Osti ha lanciato le sue linee, le sue scelte strategiche sul territorio, facendo quest'accordo con la Provincia.

Sono convinto che la procedura con la Provincia sia del tutto regolare, ma è anche vero che le scelte e le linee dettate che ho letto sul giornale, che potrebbero anche essere condivisibili dell'Assessore Osti, dovevano passare attraverso gli Organismi Consiliari.

Non a caso ricordo all'Assessore Osti che c'è una Commissione Consiliare, che è la terza, che si occupa di queste materie, ed è da due anni e mezzo -e Romanin è ben testimone, come ho detto l’altra volta- che da due anni e mezzo io chiedo che il problema relativo al PAT sia portato in Commissione Consiliare, per favorire quel discorso parallelo e che compete al Consiglio Comunale, per poter dare tutte le informazioni utili perché ogni Consigliere Comunale, sia coinvolto nella questione.

25 Quindi, non porrei tanto i termini in senso di legittimità, che possono essere corretti solo aggiungendone un eventualmente: “Si invita il signor Sindaco ad assumersi la responsabilità di quanto è accaduto e di invocare il principio di tutela” ecco io metterei “eventualmente il principio di tutela”.

Se noi vogliamo correggere quella che è una procedura che potrebbe essere non regolare, ma sostanzialmente è l'aspetto politico che conta, è l'aspetto legato alla responsabilità di affrontare certi temi con il Consiglio Comunale. Su altre questioni io volevo dire a Paolo Avezzù che gli incontri istituzionali si fanno in Comune. Gli incontri istituzionali avvengono in Sede Consiliare, non avvengono neanche nell'Ufficio dell'Assessore Osti, vengono coinvolgendo le istituzioni.

Quindi non mi sento di avallare incontri istituzionali, non mi sento di avallare la logica degli incontri istituzionali quando avvengono con telefonate di amici o non amici, escludendo qualcuno. L’Assessore Osti immagino debba confrontarsi con l'istituzione Regione, con l’Assessore Marangon -io tre volte alla settimana sono in Regione- va dall'Assessore Marangon in Regione, tutto il resto non m’interessa. Tutto il resto non m’interessa!

Però mi sento, non dovrei essere io a farlo, lo dovrà fare il Sindaco, infatti io chiedo che questo Ordine del giorno venga affrontato alla presenza del Sindaco, non è la prima volta che l'Assessore Osti fa i balzi troppo grandi e troppo eccessivi. Ricordo anche quel provvedimento in extremis, arrivato all’ultimo momento senza passare in Commissione, relativo alla revoca della Commissione Edilizia, e poi altre situazioni.

Quindi… ma non sono io che devo rimproverare l'Assessore Osti, questo è compito del Sindaco e chiedo che su questo, come c'è scritto nel documento, sia il Sindaco a rispondere.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Chiedo scusa prima di dare la parola al Consigliere Guarnieri e al Consigliere Zangirolami e poi al Consigliere Magaraggia, in apertura di seduta, abbiamo deciso di discutere su questo ordine del giorno; ora, dopo alcuni interventi, il Consigliere Borgato chiede che ci sia la presenza del Sindaco, sappiamo tutti che il Sindaco è giustificato. Se continuiamo la discussione, come l'Aula chiede, la terminiamo oggi, o il Consigliere Borgato chiede una sospensione ed un rinvio della discussione.

Consigliere Borgato… perché è importante, lei chiede di sospendere la discussione su questo punto e rinviarlo ad un'altra data. Non potendo il Sindaco dare qui oggi…

BORGATO RENATO · Consigliere U.D.C. CasiniLeggi intervento

Presidente, io ho espresso la mia opinione, ma sono un quarantesimo del Consiglio Comunale.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

E quindi lei dice: “Continuate e la mia opinione resta la mia opinione”. La ringrazio. Ha chiesto d’intervenire il Consigliere Guarnieri, prego Consigliere.

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GUARNIERI ALDO · Consigliere Popolo Delle LibertàLeggi intervento

Ecco, io oggi sono venuto in Consiglio Comunale con uno spirito un po’ diverso rispetto a quello che ha sempre contraddistinto il mio modo di venire in Consiglio Comunale, in questi ultimi sette anni e mezzo orami sono, nel senso che oggi ho provato il completo senso di inutilità, di inutilità nel venire in Consiglio Comunale e vi assicuro che non è una bella sensazione!

Cioè, sapere di essere completamente inutile, ma ancora peggio, di essere preso in giro anche, sotto un certo punto di vista, forse è la cosa ancora peggiore.

Bene ha fatto il Consigliere Albertino Stocco, e già la scorsa volte l’ho detto, di presentare questa mozione, che è una mozione che ci invita a riflettere, al di là della legittimità sulla quale poi, ecco, io porterò dei correttivi -lo anticipo al Presidente del Consiglio- perché a mio giudizio, questa mozione comunque dovrebbe essere un attimo accomodata sotto il profilo più dell’inopportunità del comportamento tenuto dall'Assessore Osti, più che della illegittimità. Ma di questo dirò alla fine.

Però, perlomeno ha aperto un tema molto importante, cioè su quale sia il reale ruolo dei Consiglieri Comunali e di quale sia il reale ruolo dei Partiti, e non ultimo quale sia, Consigliere Guerrato, il compito anche del Sindaco. Perché mi sento inutile? Perché è già tutto deciso!

Perché è già tutto deciso. Forse non tutti di voi lo sanno, forse non tutti di voi hanno questa consapevolezza, ma ci troveremo, e questa è l'inutilità, a recitare una parte. Abbiamo un copione che qualcuno ci ha già precostituito.

Il copione cosa prevede?

Prevede che i Consiglieri di maggioranza debbano dire che sono d'accordo con quello che fa la Giunta, che il Sindaco difenda, gioco forza, il proprio Assessore, al di là di qualsiasi cosa abbia fatto, rispettando o non rispettando il Consiglio Comunale, poco importa, perché tanto stiamo governando e non dobbiamo dare una determinata immagine alla città, e anche da questa parte, sapete, avremmo una bella recita da fare, di cui molti di noi, parlo perlomeno per sei, non ne sapevano assolutamente nulla.

E la recita che avremmo dovuto fare, qual era? Quella di dire di facciata, anzi per molti di noi in buona fede, noi siamo contrari a quello che sta facendo l'Assessore, siamo contrari nei metodi, siamo contrari in quello che si sta facendo, ma in realtà questo all'Assessore, giustamente, poco importa, perché? Perché in realtà è già tutto deciso.

Perché, da questa parte, ci sono altre persone che hanno già detto che va tutto bene quello che farà. Di facciata il centrodestra deve dire che non va bene, che ha delle contraddizioni, ma lo dobbiamo fare perché un domani ci saranno le elezioni, un domani dovremo dire che noi siamo contro quello che sta facendo la Giunta Merchiori, ma in realtà c'è qualcuno, da questa parte, che è già d'accordo su quello che fa Merchiori! Talmente d'accordo che ha inventato una nuova figura: il PAT a domicilio.

Il PAT a domicilio, il nuovo Piano Regolatore a domicilio, dove non si discute in Consiglio Comunale, no! Ma si arriva dopo che a domicilio qualcun altro ne ha parlato, dove è talmente istituzionale che il Palazzo della Regione… dove il Palazzo della Regione è là perché non c'è bisogno di andare in Regione. Chi è che l'ha detto prima?

C’è poco da ridere, Assessore Osti! C'è poco da ridere, io riderei poco al posto suo! 27 E bene ha detto prima il Consigliere Borgato, se uno ha bisogno di parlare a livello istituzionale va in Regione una, due, tre volte, le volte che sarà indispensabile.

No, qui non c'è bisogno, perché ci troviamo con l'Assessore Regionale da qualche altra parte, a casa di qualche tecnico, e ci troviamo anche non con tutti i partiti, magari di maggioranza per un confronto, soltanto con quelli che probabilmente ci fanno comodo, non so! Ci fanno comodo?

Con i quali abbiamo voglia di parlare, con i Capigruppo con i quali abbiamo voglia di parlare, Capigruppo che vengono invitati a non dire che ci siamo trovati, che è meglio che non si sappia che ci siamo trovati, perché verranno altri tempi per spiegare queste cose. E gli incontri si fanno dopo a casa mia (parlo del centrodestra) per avere delucidazioni su determinati incontri, solo perché casualmente veniamo a scoprire che questi incontri ci sono.

E allora bisogna convocare di fretta, perché Guarnieri probabilmente è un po' troppo sensibile, come lui qualcun altro e vogliono avere delle spiegazioni, cerchiamo di tenerli buoni, Il problema è che quando siamo andati per sentire perché dovevamo stare buoni, che cosa mi ha detto il mio Assessore Regionale, il nostro Assessore Regionale? Che lui ha già deciso che va bene, che lui ha già detto che l’idea della Provincia, quella che è stata firmata va già bene.

E questo è quanto basta all'Assessore Osti e alla Giunta! Perché gli basta il sì della Regione e un sì della maggioranza, che non potete non dargli, perché questo già c’è, quindi voi farete la parte di dire: “Siamo d’accordo, evviva, evviva Merchiori, evviva Osti!” Ma in realtà di decisioni vostre non ce ne saranno, come neanche da parte nostra ce ne saranno. Questa è la verità!

E quando, caro Paolo, ci siamo trovati in sede di Forza Italia e io sento il mio Assessore Regionale che dice che non solo sul punto del polo scientifico siamo d’accordo, ma ci sono state anche delle questioni che riguardavano delle frecce, le frecce sulla tavola, come presumo della trasformabilità, non sono mica i sensi unici sai! Non sono mica i sensi unici della città di Rovigo! Hanno una valenza diversa.

Vuol dire che cosa si potrà fare come sviluppo della città a est, nord, ovest, questo vuole dire. Però su quelle frecce non è dato sapere. Qualcuno di voi ha visto, per qualche curiosità, le famose frecce dell'Assessore Osti dove vanno?

Dove vanno a finire? Nessuno di voi ne sa nulla. Però c'è qualcuno, guardate, in Forza Italia che già lo sa.

Lo sa chi? Lo sa il mio Segretario Provinciale, lo sa quello che era il mio Capogruppo, lo sa l’Assessore Regionale, lo sanno dei tecnici anche vostri eh! Anche dei vostri tecnici, pur non essendo Consiglieri Comunali, lo sanno anche dei tecnici nostri che non sono Consiglieri Comunali a queste cene delle quali non bisogna sapere nulla!

Allora, caro Paolo, perché ci siamo così, passami il termine, incazzati in questi giorni in qua? Perché è il minimo! Perché se la politica deve avere un volto, che sia perlomeno pulito.

E allora, se dobbiamo essere così ipocriti da venire qui a dire “Noi siamo contro la situazione di un certo tipo”, queste cose le dici da un'altra parte, non le dici per lo meno a sei persone che sono qui dentro. Se agli altri va bene, qui dentro per lo meno a sei persone si sappia che non va bene un certo modo di fare la politica. Non ci va bene, non ci va bene che ci siano cose a porte chiuse, perché le cose devono essere trasparenti, le cose si devono conoscere.

28 E l'Assessore avrebbe dovuto confrontarsi e portare quei documenti prima di tutto in Consiglio Comunale, invece qua va tutto bene, l’accordo con la Provincia! Lui se l'è già firmato, passa in Giunta, torna e poi.. va beh ne parleremo dopo! Ne parleremo perché tanto, dirà giustamente l'Assessore Osti, se qualcuno ha qualcosa da dire, venitecelo a dire anche dopo che ho già firmato!

Questo? Sempre dopo. E’ sempre dopo il vostro parere, è ultimo anche dopo dei tecnici che non sono nemmeno Consiglieri Comunali, vostri e nostri!

Allora, se questa situazione è insostenibile, è insostenibile -ripeto- fra l'altro un parere, mi permetto di dire, questo… probabilmente vi sarà un po' di acredine da parte mia, visto che sono un po’ infantile, a quanto pare, in questo periodo, il parere che lei ha avuto, Assessore Osti, avrebbe fatto meglio ad averlo proprio da questo consesso, da questo consesso! Perché lei è Assessore del Comune di Rovigo prima della Regione del Veneto.

Le serve la Regione del Veneto, ma prima di tutto lei è Assessore di questa città, e con questi Consiglieri, parlo a destra e a sinistra, avrebbe dovuto confrontarsi, ma non dopo! Non fare le convocazioni dopo, dopo che è stato scritto quello che le interessa e che tanto comunque è già deciso, perché ha un sapore completamente diverso. Almeno salvi un minimo le apparenze, un minimo le apparenze!

E il parere che lei ha avuto, è un parere che io non accetto, perché? Perché viene dato da una persona che in tutti questi anni -e sto parlando dell'Assessore Marangon- a seconda di come tira il vento e di come si sveglia la mattina, tira fuori un motivo nuovo, allora viene fuori l’IRCCS, e abbiamo visto che cosa è successo sull’IRCCS, avanti tutta. Se lo ricorda il Consigliere Piccinino!

E’ stata forse la prima battaglia che ho fatto proprio contro l'Assessore Marangon, e tutti dietro all’IRCCS, che è stato un flop; poi abbiamo avuto quello della base di Zelo avanti tutta, un altro flop; abbiamo avuto quello della Orimulsion, Orimulsion avanti tutta, un altro flop, e poi il carbone avanti tutta, un altro flop; sul gas avanti tutta quindi… Ogni tanto viene fuori con qualche idea.

Allora a questo punto io mi chiedo, io non ho intenzione di seguire… gliel’ho già detto, per quanto mi riguarda, che non ho nessuna intenzione di delegare alle segrete stanze, ripeto a domicilio, le scelte del territorio che io rappresento come Consigliere Comunale, e nemmeno quelli che sono del PDL, nemmeno coloro che sono, a torto, o a ragione, componenti del PDL, a dispetto anche di quelli che del PDL erano e che del PDL oggi non sono più, perché non sono Capigruppo!

A dispetto anche di coloro che, dopo aver fatto il PDL, il PDL non va più bene ed è meglio tornare a Forza Italia. Una sorta di schizofrenia che ci riporterà poi alla fine ancora al PDL. Questa è l’immagine che qualcuno sta dando!

Ma io non ho nessuna intenzione, sarò anche infantile, ma come me gli altri sei, non abbiamo intenzione di seguire.

Un’ultima cosa per quello che riguarda U.D.C. e Lega, mi dispiace che non ci sia, anche se però sono già così espresse queste mie perplessità, a me dispiace le cose che ho detto adesso, mi fa piacere qualche passaggio moderato ma rientra nello stile di Borgato e non è un appunto, perché dovrebbero anche i Partiti della cosiddetta coalizione di centrodestra essere veramente ancora più forti e cattivi di quello che siamo stati noi in questi giorni, perché se viene convocato nelle segrete stanze mi permetto di dirlo, il Segretario di Forza Italia, si chiama anche l’U.D.C., si chiama 29 anche quello del PD, si chiama anche quello della Lega, si chiamano tutti i Capigruppo!

Non se ne chiama uno alla volta alla sera, al dopo cena, dopo una fetta di salame, se c’è stato quello che è! Perché a casa mia il PAT non è una cosa da parlare al dopo cena, non è un discorso da bar, non è un discorso da bar! E’ una cosa che riguarda la nostra città, e quindi io mi auguro che quello che abbiamo fatto abbia un seguito anche nelle sedi Regionali, anche per quello che riguarda gli altri Partiti U.D.C. e Lega in testa, perché è una cosa che è scandalosa.

Ed un ultimo invito che rivolgo ai Consiglieri di maggioranza: fatevi un in conto di quello che stanno facendo, fatevene un in conto di quello che stanno facendo! Per ultimo, come dicevo, Presidente, io andrei a modificare la mozione come vado ad illustrare di seguito.

Ferma la premessa al Punto 1 rimarrebbe questo, praticamente tolgo quegli aspetti che riguardano una legittimità che, a nostro giudizio invece, è una opportunità, le leggo: “Il Punto 1: gli atteggiamenti assunti dall'Assessore Luigi Osti, e quanto dichiarato dallo stesso sulla stampa, in merito all'accordo siglato tra Comune e Provincia su scelte di programmazione urbanistica, si ritiene che siano per nulla rispettosi nei confronti dell'unico Organo competente, scusi… nei confronti del Consiglio Comunale, a determinare scelte amministrative, riguardanti lo sviluppo urbanistico del territorio e la sua corretta pianificazione.

Punto 2: il Consiglio Comunale, facendo proprie le perplessità e le preoccupazioni palesi e non sorte al suo interno, pur nel tentativo di fugare ogni strumentalizzazione che rischierebbe di essere sterile, non comprensibile fine a se stessa, invita il signor Sindaco ad assumersi la responsabilità di quanto accaduto, via revocare tale accordo perché privo del parere del Consiglio Comunale. Parere che, per ragioni di opportunità, la Giunta avrebbe dovuto assumere prima di assumere qualsiasi impegno.

Lo invita inoltre ad assumere l'impegno che per il futuro tali comportamenti non abbiano più a ripetersi, nel rispetto dei ruoli della trasparenza degli atti amministrativi”. Il punto tre rimarrebbe inalterato. Ecco, io mi auguro che un segnale da parte della maggioranza, per lo meno non dico… per me sarebbe un caso da dimissioni, per quello che mi riguarda, dovrebbe essere il Sindaco di fronte ad un atteggiamento del genere.

Non voglio forzare la mano, però perlomeno stigmatizzare questa cosa, perché se riuscite a digerire, se riuscite a digerire come maggioranza una cosa del genere, o vi accontentate del “hanno firmato ma ce lo verranno a spiegare”, per me è un qualche cosa che svilisce il ruolo per il quale siete stati eletti. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Guarnieri. Ha chiesto d’intervenire il Consigliere Zangirolami, prego Consigliere.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Popolo Delle LibertàLeggi intervento

Grazie Presidente. 30 Io non voglio essere ripetitivo rispetto agli interventi che mi hanno preceduto, ma credo, e mi fa piacere anzi e ringrazio il Consigliere Albertino Stocco, per averci dato questa opportunità e per aver presentato quest’Ordine del giorno che condivido nella sua essenza, pur già concordando alcune modifiche, ma credo che si possa raggiungere un accordo su questo che ha già anticipato il Consigliere Guarnieri.

Ma, sotto il profilo della valenza politica di quello che voleva essere il messaggio che il Consigliere Albertino Stocco, con questo ordine del giorno voleva lanciare, credo che ci sia una condivisione assolutamente totale. Così come ringrazio il Consigliere Borgato per il suo passaggio. Qui i colleghi credo siano dinanzi ad un’opportunità di dimostrare che noi non accettiamo di essere delle mere e semplici comparse.

Noi siamo oggi, forse, gli ultimi e gli unici ad essere direttamente nominati, votati dall'elettorato, dalla cittadinanza, perché siamo gli unici e gli ultimi ormai che hanno le preferenze, come sistema elettorale, e quindi siamo pienamente titolati a rappresentare in questo consesso la città di Rovigo. Ecco, io credo che questo debba tornare ad essere il luogo in cui si prendono le decisioni, quanto meno quelle importanti, che riguardano il futuro della nostra città.

In questo caso stiamo decidendo e discutendo di quelli che saranno i prossimi vent'anni, le linee di indirizzo che andranno a stabilire quale sarà il futuro dei prossimi vent'anni della nostra città. Ecco, dinanzi ad una scelta così importante e delicata, sotto il profilo politico, ritengo che ci debba essere un dovere inizialmente etico e morale, ma non solo, di ricercare la massima condivisione possibile.

E questo deve essere e deve avvenire nei luoghi istituzionalmente preposti a farlo, e quindi questo consesso, ma anche la Commissione Consiliare urbanistica. Chiedo scusa Presidente! Però lei per primo sta… è difficile parlare… anche il collega Curina insomma… La ringrazio.

Allora, io rimango anche abbastanza stupefatto a sentire, per esempio, le dichiarazioni del collega Avezzù, così come a leggere le dichiarazioni dell'Assessore Regionale Marangon, che in qualche modo accusava i Consiglieri del Gruppo del PDL di aver perso un'occasione, non avendo colto l'opportunità che l'Ordine del giorno Stocco dava alla posizione stessa.

Forse non ha capito che quella mozione era indirizzata indirettamente anche lui, era indirizzata anche a voi, Paolo, perché il contenuto di quell’Ordine del giorno, che tu hai detto tra l'altro di condividere, sta nel ridare il giusto ruolo al consesso del Consiglio Comunale. Cioè, il Consiglio Comunale è il luogo dove si decide e serve a stigmatizzare qualsiasi altro tipo di… Chiedo scusa Presidente, però…insomma…

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Vi prego quanto meno di prendere posto. Prego, Consigliere Zangirolami.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Popolo Delle LibertàLeggi intervento

Per cui, dinanzi ad un documento che vuole affermare questo principio, è chiaro che è un documento che stigmatizza anche il tuo comportamento!

Perché non mi si può dire 31 che ritrovarsi a casa di uno dei progettisti, insieme a esponenti che forse possono essere rappresentativi del partito di Forza Italia, non certo di tutto il PDL, né tanto meno di tutta l'opposizione, né tanto meno di questo Consiglio Comunale, perché anche tu a quell'incontro, eventualmente, puoi avere partecipato a titolo personale, di certo non nel tuo ruolo di Capogruppo, in quanto il PDL è l’unione di Forza Italia e Alleanza Nazionale e, fino a prova contraria, né in qualità di componente del gruppo del PDL, da te fino all'altro giorno presieduto, né in qualità di Segretario di Alleanza Nazionale, io ero assolutamente informato di questo incontro.

Ed è chiaro che, in qualche modo, questo tuo comportamento, io non metto in dubbio anche la tua buona fede, possa aver compromesso alla radice quel rapporto fiduciario che deve esserci fra Gruppo e Capogruppo stesso. Ma non mi interessa fare polemica. A me interessa recuperare il tempo perduto e tentare di far sì che questo consesso sia proprio del proprio ruolo.

Allora, diceva Guarnieri: “Stiamo perdendo solo del tempo, perché tanto, tutto è già stato deciso”. Io ho visto anche il tentativo, da parte dell'Assessore Osti, probabilmente in sintonia anche su questo con l'Assessore Marangon, nel recuperare in qualche modo gli errori commessi, convocando in fretta e furia una serie di incontri con tutti i Capigruppo.

Io dico anche, e vorrei che su questo il Presidente del Consiglio ne fosse informato qualora non lo fosse, il sottoscritto, in qualità di Consigliere Comunale, non ha avuto l'opportunità di visionare quelle che sono le tavole del PAT e i documenti ad essa allegate, con la motivazione, giusta e corretta, che sono dei documenti che sono ancora in itinere, in via di approfondimento e quindi non definitivi, pertanto l'Assessore ha ritenuto di non farci consultare tali documenti.

Vorrei capire, però, come mai quegli stessi documenti possono essere consultati dal Segretario di Forza Italia, per esempio? Che non mi sembra essere un Consigliere Comunale. Allora qualcosa che non funziona c'è, caro Paolo!

Perché o rispettiamo chi ha un ruolo istituzionale e chi appartiene all’istituzione Comune, oppure non capisco di cosa stiamo parlando! Vuol dire che le decisioni realmente non vengono prese qui dentro. Non è possibile che sia vietato ad un Consigliere Comunale la possibilità di accedere a tali atti, ma gli stessi atti possono essere accessibili a persone che non sono Consiglieri Comunali?!

Questo per quanto mi riguarda, Presidente, è un fatto gravissimo e chiedo che anche lei, in qualche modo, si occupi di ciò che è accaduto.

Allora, concordo con il Consigliere Renato Borgato, io l'ho detto in quell'incontro al quale ho partecipato, ma nell'Ufficio dell'Assessore all'Urbanistica, e non a caso ne è scaturita la richiesta di convocare quanto prima la Conferenza dei Capigruppo che è stata convocata per mercoledì, che il luogo istituzionale preposto c'è ed è la Conferenza dei Capigruppo, la Commissione Urbanistica.

Presidente lei sa che da anni le stiamo chiedendo che in qualche modo la Commissione preposta sia coinvolta e possa, quanto meno, essere informata di quelle che sono le decisioni che l'Assessorato sta prendendo in tal senso, e non ultimo chiaramente il Consiglio Comunale.

32 Io mi auguro che ci sia concesso, anche con il contributo dei Consiglieri di maggioranza, di appropriarci del nostro ruolo, perché altrimenti diventa veramente sterile essere qui a sprecare energie e a passare così tante ore, per poi limitarsi, in base ai Gruppi di appartenenza, alzare la mano, per posizione preconcetta e precostituita.

Allora io ritengo che la nostra parte, in questa occasione, l'abbiamo fatta con grande coraggio, con senso di responsabilità, senza guardare quella che poteva essere la convenienza di carattere politica anche esterna, abbiamo avuto il coraggio di dare un forte segnale di volontà di cambiamento, di cambiamento nel modo e nello stile di fare politica. Io mi auguro che anche i colleghi di maggioranza si uniscano con noi in questa battaglia, e diano a loro volta un segnale altrettanto forte, altrettanto importante.

Riappropriamoci del nostro ruolo. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Zangirolami. Io ho iscritto a parlare il Consigliere Magaraggia, prego Consigliere. Se ci sono altre richieste d’intervento, è bene farle subito perché poi chiudiamo, vi ringrazio.

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Lista Civica per RovigoLeggi intervento

Grazie, signor Presidente. Solo oggi un amico Capogruppo mi ha girato questo sms “Ai Capigruppo dell’opposizione, allo scopo di condividere le linee (le linee 2 volte si vede che sono importanti queste linee) strategiche del PAT, anche a seguito della riunione di oggi, propongo di incontrarsi giovedì prossimo alle 16.30 nel mio ufficio. Ciao a tutti.

Gigi Osti”. Devo dire che, alla luce di quello che è successo e sta succedendo, mi ritengo un privilegiato, un fortunato non avere ricevuto, credo come Capogruppo, perché fino a prova contraria rappresento i cittadini in quest'Aula, non avere ricevuto questo sms. Mi ritengo un privilegiato, un egregio, cioè uno fuori da quel gregge e soprattutto da un certo indirizzario.

Anche tenuto conto poi che, effettivamente basterebbe, come dice qualcuno, osservare la storia e la storia dovrebbe insegnarci a non commettere determinati errori, perché se poi questo -diciamo- privilegio di non averlo ricevuto, e quindi assolutamente di non essere andato in quell'ufficio, proviene da chi è stato o chi si mormora sia stato l'ispiratore di quella famosa lettera terribile di pochi mesi fa, che ha poi determinato la decimazione della vecchia Giunta.

Io ho sempre detto, così, in tono ironico, perché delle volte bisogna, purtroppo, quando ai mali non c'è rimedio, come diceva probabilmente giusto il Consigliere Guarnieri, perché probabilmente quest'Aula, di fronte a determinati giochi e giochetti, intrallazzi, accordi sotterranei eccetera, probabilmente nulla può!

E di fatti le sue parole di poc'anzi mi hanno inorridito, nel senso che più che avermi toccato, penso che siano stati dei macigni terribili verso i Consiglieri di maggioranza, i quali sinceramente non so come possano reagire di fronte a delle cose del genere, perché se 33 effettivamente è come sostiene il Consigliere Guarnieri, bisognerebbe che sparissero veramente per un attimo da quello che è -diciamo- il loro ruolo all'interno, se dovesse essere come dice il Consigliere Guarnieri.

Io dicevo, appunto tra l'ironico eccetera, che quando, soprattutto alla luce degli ultimi decenni, si discute di determinate deleghe e di determinati incarichi, soprattutto in un Assessorato tipo loro l'Assessorato all'Urbanistica, come gli si dà la delega, bisognerebbe dargli una copia del Codice Penale a chi è incaricato di assumere questo onere!

Perché, signori miei, la nostra piccola cittadina la Rovighetto che è stata distrutta negli ultimi cinquant'anni, perché basta che qualsiasi persona vada a vedere le vecchie fotografie di 50 - 60 anni fa, dove c'era un senso, una città agricola con poca storia, pochissima storia però aveva un senso, una sua -diciamo così- bellezza, anche se era una città -ripeto- agricola, eccetera, eccetera. Purtroppo negli ultimi cinquant'anni una classe politica di ignoranti minimo, minimo ignoranti, l’ha distrutta!

La completamente distrutto questa piccola città che aveva un suo senso, una sua armonicità. Io dico ignoranti, però qualcuno ha fatto paventare che, dietro anche all'ignoranza, ci fossero state delle cose poco chiare che hanno determinato determinate linee o determinati sviluppi. Io non lo so, non c'ero e probabilmente… però degli errori enormi sono stati fatti.

O sono stati fatti -ripeto- nello spirito dell'ignoranza e anche l'ignoranza purtroppo bisognerebbe cercare di eliminarla con il tempo, oppure sono stati fatti volutamente e questo è molto più grave.

Il fatto è che sinceramente, mutatis mutandis, ci sono delle occasioni per tentare tutti assieme di metterci a recuperare un cadavere, di mettere insieme tutte le nostre volontà, le nostre capacità, le nostre conoscenze e ancora una volta, a distanza di anni, anni e anni, si vede che determinate decisioni vengono prese nel buio di qualche stanza, vengono dette qui alla luce del sole, come ha detto il Consigliere Guarnieri, vengono fatti i nomi e cognomi eccetera, eccetera, non c’è più nessuna indignazione, non c’è assolutamente più niente di niente e per cui la città sta andando dove sta andando!

Cioè Rovigo, Capoluogo di Provincia, è la città più degradata e più squalificata di tutta l’Italia Settentrionale, città Capoluogo di Provincia. Ripeto, io sfido qualsiasi persona a tirarmi fuori una città Capoluogo di Provincia degradata come Rovigo, scalcinata come Rovigo, dove non ci sono 70-80 metri di strade a posto, dove l'arredo urbano lascia… e la viabilità adesso… c'è un Corso del Popolo che se viene chiuso, impazzisce la città!

Quindi è una città veramente che ha avuto, negli ultimi cinquant'anni, una classe politica non all'altezza.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Magaraggia. Non ho altri iscritti a parlare. Io do la parola per le conclusioni all’Assessore Osti, prego Assessore.

OSTI LUIGI · AssessoreLeggi intervento

Grazie, signor Presidente. Grazie a tutti voi. 34 Prima di svolgere un ragionamento generale, ritengo doveroso tranquillizzare il Consiglio Comunale, tutti i Consiglieri circa il fatto che non ho fatto nulla di illegittimo, non ho sottratto a nessuno la possibilità di esprimersi, non ho né coscientemente né incoscientemente espropriato il Consiglio Comunale dal suo sacrosanto diritto e dovere di essere partecipe, attore principale, anzi vorrei dire unico, assieme al Sindaco, sulla pianificazione territoriale.

Avrei fatto uno sgarro a me stesso, visto che mi sono presentato come Consigliere Comunale, ho fatto una campagna elettorale su dei temi che sono all'oggetto della discussione di pianificazione territoriale che c'è nella discussione di questo Consiglio Comunale, almeno da quando ci siamo insediati. Ho avuto anche un discreto successo.

Penso che sia offensivo nei confronti di me stesso pensare che l'Organismo per il quale ho concorso alla conquista, questo Organismo io consideri inutile, ostacolo di -come dire- di non mi viene il termine comunque... Io penso che sia doveroso tranquillizzare tutti.

Così come giustamente ha fatto l'Avvocato Guarnieri, di illegittimo negli atti che abbiamo sottoscritto io e l'Assessore Provinciale Zanetti, non c'è nulla e quindi viene a mancare il presupposto principale del documento del Consigliere Stocco, il quale ipotizza una serie di illegittimità, due più mezza che io avrei commesso nella sottoscrizione di quel Protocollo di Copianificazione, ribadisco Protocollo di Copianificazione.

Poi, il Consigliere Stocco, molto abilmente, ma anche abbastanza scopertamente e in maniera un po' subdola, tenta di inoculare nel Consiglio, ma in particolare nei Consiglieri di maggioranza, un virus del sospetto che vorrebbe far sortire una malattia generale, da parte della maggioranza, che dovrebbe sfociare in una grave malattia dell'Assessore, tanto da dovere essere portato al camposanto.

Tranquillizzo anche da questo punto di vista il Consiglio, soprattutto la mia maggioranza: non faccio l'Assessore per grazia ricevuta, penso di essere utile al raggiungimento degli obiettivi politici che ci siamo dati in campagna elettorale. Penso di essere utile al raggiungimento degli obiettivi programmatici che fanno parte della relazione che il Sindaco ha letto il primo giorno in cui ci siamo insediati.

Penso di avere anche le capacità operative per fare in modo che lo strumento urbanistico di questa città venga alla luce del sole, avvenga… porti a compimento il suo percorso. Perché ricordo bene i due anni trascorsi recentemente, ricordo bene le accuse che venivano formulate alla collega Raffaella Salmaso di essere incapace, di non avere le idee chiare, di avere difficoltà a portare in Consiglio Comunale le linee strategiche del Piano di Assetto del Territorio.

Allora, proprio per mettere i puntini sulle i, e di essere il più possibile chiaro, io penso che in tutta questa vicenda molte delle perplessità -ma le metto molto fra virgolette questa perplessità- che vengono qui formulate, siano delle perplessità perché magari qualcuno si era convinto, magari illudendosi, che tutto sommato questa maggioranza di centrosinistra, questi Consiglieri del centrosinistra, un po' perché sono rotti, un po' perché sono troppi, un po' perché sono dei chiacchieroni e basta, ma alla fine lo strumento urbanistico non lo avrebbero mai portato a casa.

Lo strumento urbanistico sarebbe stato sempre in itinere e sarebbe stato sempre in discussione, ma 35 alla fine non ci sarebbe mai stato qualcuno che avrebbe portato il Consiglio Comunale a discutere di cose concrete. Tant’è che, nel momento in cui discutiamo di cose concrete, le questioni diventano di metodo, non sono di contenuto, sono di metodo.

E allora, detto che il metodo è anche contenuto politico, io ritengo che nel metodo che abbiamo scelto, ci siano tutte le garanzie istituzionali e legali per poter tutti portare il proprio contributo.

Mettendo in fila le questioni, perché bisogna fare chiarezza su che cosa si fa e in che tempi, è bene che -lo ripeto, perché l'ho già detto nel Consiglio precedente, lo ripeto oggi- è bene che si sappia che nel momento in cui siamo partiti con queste cose, c'erano e ci sono dei fatti politici straordinari, di combinazioni straordinarie di tempi.

I tempi sono che in questo momento si stanno chiudendo tre strumenti urbanistici di valore straordinario e di potenza verticale, si sta chiudendo il Piano Territoriale di Coordinamento Regionale, si sta chiudendo il Piano Provinciale di Coordinamento, si sta chiudendo il Piano di Assetto del Territorio del Comune di Rovigo.

Ho detto con molta chiarezza che secondo il mio modo di vedere, nei primi due anni dal nostro mandato, abbiamo commesso un errore che è stato sottolineato dall'intervento di Gianluca Nonnato nel passato Consiglio, noi non abbiamo saputo cogliere un'altra straordinaria opportunità che ci aveva messo a disposizione la legge Regionale: non abbiamo saputo cogliere l'opportunità di ricostruire un PATI con i Comuni del circondario che, loro sì, sono riusciti a mettersi insieme e a costruire una Pianificazione Urbanistica con un significativo anello di congiunzione che si metteva al nostro sud, al sud-ovest della nostra realtà, con una proposta che non solo viene raccolta all'interno delle linee strategiche del nostro strumento urbanistico, ma viene raccolta questa proposta, e viene raccolta dalla Pianificazione Provinciale e dalla Pianificazione Regionale.

Ecco, noi abbiamo voluto fortemente, voluto assieme all'Amministrazione Provinciale e assieme alla Regione, abbiamo voluto prendere la nostra città capoluogo, che era fuori da qualsiasi tipo di scambio e di interconnettività tra le Pianificazioni, abbiamo voluto prenderla, tirarla dentro ad un assetto più generale del Veneto.

Un Veneto che si sta trasformando, un Veneto che non è più il Veneto agricolo, non è più il Veneto dei capannoni, è un Veneto che si dà come prospettiva e come sviluppo un assetto territoriale rispettoso dell'ambiente. Ecco, queste sono le linee che abbiamo costruito e queste linee, vedete bene, non sono il frutto di una mente malata che vi sta parlando in questo momento.

Sono il portato di una cultura politica di cui personalmente ho l'orgoglio di appartenere: è la cultura della Pianificazione di centrosinistra, la cultura di Pianificazione rispettosa dell'ambiente, delle risorse e dello sviluppo compatibile.

Detto questo, abbiamo messo in fila tutte queste cose, usando la massima trasparenza possibile, perché abbiamo fatto ai primi di luglio un riferimento in Giunta, in cui dicevamo quali erano le tempistiche di approvazione dello strumento urbanistico per poter avere una legislatura concreta.

Abbiamo individuato nell'Amministrazione Provinciale e nella Regione degli interlocutori forti, credibili; noi d'altro canto non eravamo né forti e né credibili, ciò nonostante abbiamo concluso dei protocolli di 36 intesa e abbiamo inserito in questi protocolli d'intesa, badate bene, di Copianificazione non vincolanti. Tutti coloro che oggi sono intervenuti, oggi e nei giorni scorsi, sono intervenuti per dire che abbiamo già chiuso tutto si sbagliano. Non abbiamo chiuso nulla, l'apertura è ampia, generale, totale.

Si può anche tornare indietro, non abbiamo vincolato nessuno. Abbiamo solo detto quali sono, secondo noi, le cose che dovrebbero trovare ospitalità all'interno del Piano Territoriale del Coordinamento Provinciale e all'interno del Piano Territoriale di Coordinamento Regionale, senza vincolare nessuno.

Il vincolo lo darete voi quando voterete il prima possibile, mi auguro presto, quando voterete tutto il pacchetto del Piano di Assetto del Territorio che, ripeto, lo ripeto a voi ma voi dovreste averlo capito, ma lo ripeto all'opinione pubblica, lo ripeto ai giornali, non è il Piano Regolatore! Quello che stiamo facendo è il Piano di Assetto del Territorio, che è molto diverso da quello a cui siamo abituati, che è il Piano Regolatore dove terre avevano dei retini.

Quello che stiamo facendo è un’altra cosa, è quello che è previsto dalla legge Regionale attuale che prevede un sistema. Tutte le polemiche che si sono sviluppate in questi giorni, circa il fatto di avere o meno partecipato a cene, come vedete la mia corporatura è abbastanza ampia per cui è molto probabile che io partecipi a cene. Molto spesso partecipo a cene a casa mia con mia moglie, con i miei ragazzi, con mia figlia e mio genero, con mia mamma e mia suocera.

Raramente vado a cena a casa di qualcuno, perché sono più abituato ad ospitare che a portare che ad andare ospite; quando però mi chiedono di partecipare, non ho nessuna difficoltà a partecipare, vado volentieri. Credo di non avere problemi di relazione, quindi se qualcuno mi chiede di partecipare a qualche incontro, ci vado. E così sono andato praticamente da tutti, a illustrare che cosa?

Ad illustrare delle linee strategiche che erano state condivise dai Capigruppo di maggioranza, che erano state approvate in un riferimento nella Giunta Comunale. Linee strategiche sulle quali abbiamo il dovere di confrontarci! Abbiamo il dovere di ascoltare e anche però, se permettete, abbiamo il dovere di sostenere, perché il sottoscritto, avendo assunto un impegno leale con la propria maggioranza, quelle linee strategiche le vuole difendere e le difenderà da tutti e da tutto.

Noi abbiamo scelto delle linee che sono garanzia di uno sviluppo sostenibile, abbiamo detto che siamo contrari all'allargamento delle superfici produttive di questa città, e proprio perché l’abbiamo detto, l’abbiamo sostenuto e lo sosterremo, abbiamo un dissenso profondo con alcune parti politiche dell'opposizione. Questo ne prendiamo atto, è un dato significativo che però non modifica la nostra convinzione.

Noi siamo della convinzione che si possa fare sviluppo economico con le aree produttive che ci sono già, con quelle che abbiamo inserito già nel Piano Regolatore del 1990, con il residuo del 1990. Una cosa, Paolo Avezzù, è la novità sostanziale delle nostre linee guida, ed è che noi prevediamo uno sviluppo, che abbiamo definito uno sviluppo dell'imprenditoria immateriale.

Abbiamo inserito, intorno al Censer e all'Università, abbiamo inserito una cittadella scientifica che è sicuramente un sogno, ma è un sogno che molto 37 probabilmente ha in sé i prodromi della realtà. Abbiamo inserito un sogno che attorno all'Università si possa fare quello che altre realtà in giro per l'Italia stanno facendo.

Ricordo un articolo letto alcuni giorni fa sul Corriere della Sera, una società che produceva lampadine, fatturato scarso di € 2.000.000,00 ha messo appunto un sistema di immagazzinaggio dell'energia solare, trasformandola in energia di calore attraverso la fusione di sali minerali, che sta avendo un successo straordinario, visto che ha battuto, sul piano della ricerca scientifica e del brevetto, ha battuto gli americani e i tedeschi, vendendo in tutto il Mediterraneo e nel Katar, vendendo un brevetto e vendendo un prodotto che sta realizzando in maniera molto produttiva.

Io mi rendo conto di avere abbondantemente abusato della vostra cortesia. Mi sembra però doveroso chiudere questo intervento respingendo con molta determinazione le frasi pronunciate dal Consigliere Magaraggia: Rovigo non è stata governata negli ultimi cinquant'anni da tutti ignoranti, così come è stato definito.

Io non credo che i Sindaci che hanno governato questa città e gli Assessori all'Urbanistica, uno dei quali siede proprio al suo fianco sul suo lato destro, un altro siede nei banchi della Giunta oggi, non credo che siano stati ignoranti, filibustieri, che si siano fatti tirare la giacca dagli imprenditori e abbiano governato una città portandola allo sfascio.

Io credo che questa città abbia svolto, in questi cinquant'anni, abbia prodotto un progredire continuo, che la città, che la nostra città non sia la migliore possibile, ma è certamente molto meglio di cinquant'anni fa. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie all’Assessore Osti. Adesso dobbiamo mettere ai voti il documento del Consigliere, certamente come da regolamento procederemo con le dichiarazioni di voto, io lo do per scontato, lo do per scontato perché è evidente… Sì, state tranquilli, c'è anche la proposta del Consigliere Guarnieri che io adesso sta cercando e non lo vedo in Aula. Se il Consigliere Bimbatti li vuole illustrare, voteremo anche gli emendamenti, va bene?

Nessuno si distrae e nessuno vuole togliere alcunché, prego… Consigliere Bimbatti, sarà -come dire- chiedo scusa, sarà importante anche chiedere al proponente il documento se vuole condividere quegli emendamenti, chiaro? E quindi sarebbe utile ascoltare il Consigliere Stocco, non abbiamo molto tempo, vi prego di essere brevi. Prego, Consigliere.

Consigliere Bimbatti, se ha bisogno di tempo, io glielo do, prego.

BIMBATTI ANDREA · Consigliere Partito Delle LibertàLeggi intervento

Sulla parte del primo… sul primo punto sostanzialmente la frase diventerebbe questa: “Gli atteggiamenti assunti dall'Assessore Luigi Osti e quanto dichiarato dallo stesso sulla stampa, in merito all'accordo siglato tra Comune e Provincia, scelte di programmazione urbanistica, si ritiene non siano per nulla rispettosi nei confronti dell'unico Organo competente, il Consiglio Comunale, a determinare le scelte amministrative riguardanti lo sviluppo urbanistico del territorio e la sua corretta pianificazione”.

38 Quindi tiriamo via tutta la parte che dice: “Non possono essere conformi alle competenze a lui attribuite dalla vigente normativa”, e lo togliamo.

Nel secondo: “Il Consiglio Comunale, facendo proprie le perplessità e le preoccupazioni palesi e non sorte al suo interno, pur nel tentativo di fugare ogni strumentalizzazione che rischierebbe di essere sterile, non comprensibile fine a se stessa, invita il signor Sindaco ad assumersi la responsabilità di quanto accaduto, di revocare tale accordo, privo del parere del Consiglio Comunale, per ragioni di opportunità, in quanto sarebbe dovuto essere assunto prima; parere che per ragioni di opportunità la Giunta avrebbe dovuto assumere con un passaggio sostanzialmente in Consiglio Comunale, prima di assumere qualsiasi impegno.

Lo invita, inoltre, ad assumere l'impegno che per il futuro tali comportamenti non abbiano più a ripetersi nel rispetto dei ruoli, della trasparenza degli atti amministrativi”. Quindi togliamo tutta la parte dove dice: “che risulta essere non praticabile sul piano concreto dell'operatività”, tagliamo via: “supporto di una legittima determinazione da parte dell'unico Organo deputato ad assumere scelte riguardanti l'assetto territoriale”. Chiaro?

Quindi restiamo sull'opportunità e non sulla legittimità dell’atto.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio. Devo chiedere al Consigliere Albertino Stocco se condivide, e quindi se ritiene questi emendamenti -come dire- accoglibili all'interno del suo ordine del giorno. Prego Consigliere.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere Lista Stocco P.P.E.Leggi intervento

Prima nel mio intervento, non a caso ho detto, ho ripetuto due volte la frase “Al di là della legittimità o meno”. A me interessava porre all'ordine del giorno di questo Consiglio Comunale, se erano opportuni o meno, sul piano politico, gli atteggiamenti assunti dall'Amministrazione Comunale, dico Amministrazione Comunale per non infierire contro individualità o individualismi o persone che potrebbero mal digerire questa mia affermazione.

Ecco, io ritengo che, quanto proposto dal Consigliere Guarnieri, sia nello spirito di quello che io avrei voluto ottenere, cioè una discussione in Consiglio Comunale a far tesoro del proprio ruolo, che i Consiglieri facessero tesoro del proprio ruolo, delle competenze che ad ognuno di noi spettano e che, soprattutto all'interno della Pianificazione Territoriale, dobbiamo essere attenti a tutto ciò che sta succedendo.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio. Quindi potremo fare così, se il Consigliere Stocco come dice, inserisce nel proprio documento queste modifiche, votiamo il documento così modificato, va bene per tutti? Non è il caso di votare gli emendamenti e poi il documento.

Per dichiarazioni di voto, chi chiede d’intervenire? 39 Ho detto precedentemente… (Voci dall’Aula incomprensibili)

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

No, no, no. Chiedo scusa anch’io al Consigliere Bimbatti, avrei dovuto anche fargli di auguri per l'incarico e nella situazione di oggi… me ne dispiace moltissimo. Comunque, il Consigliere Piscopo ha spiegato di che cosa stiamo parlando. (Voci dall’Aula incomprensibili)

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma no! Scusatemi. Ripeto per tutti, il Consigliere Albertino Stocco, recepisce gli emendamenti, quindi mettiamo ai voti il documento modificato dalle proposte del Consigliere Guarnieri. (Voci dall’Aula incomprensibili)

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

No, votiamo direttamente sul documento e non voteremo su altro. Prego, Consigliere Stocco.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere Lista Stocco P.P.E.Leggi intervento

Per dichiarazione di voto, 2 - 3 minuti, anche perché mi corre l'obbligo di eccepire a qualche affermazione che l’amico Assessore Osti ha testé pronunciato. Cosa sia intervenuto all'interno della maggioranza a me non interessa; mi risulta che le cose non sono andate così come spiega l'Assessore Osti, ma a parte questo non mi interessa.

Mi interessa invece il fatto che… -chiedo scusa se dico queste cose, vuol dire che qualche sentore ce l’ho, dopo sa, sarò anche cretino ma insomma… qualcosina… va beh comunque non mi interessa! Quello che è avvenuto tra di voi non mi interessa, né mi deve neanche interessare oltretutto fra l'altro, perché sono cose vostre! L'ho detto anche a proposito della scissione avvenuta all'interno di una parte dell'opposizione.

Ciò che invece mi fa specie è questo: l'Assessore Osti mi accusa intanto di essere subdolo, e credo che avrò tutti i difetti di questo mondo, tranne che essere subdolo. Ma al di là di questo, mi accusa di avere imboccato la strada dell’illegittimità inconsapevolmente. Probabilmente è vero, l'ho detto anche l'altra volta, il documento firmato tra Comune e Provincia è legittimo.

E’ ciò che lo supporta che non è passato per il Consiglio Comunale! Ecco dove ravviso l'illegittimità! I 6 Punti, e c'è scritto l’ha detto prima, abbiamo detto quali sono le cose che devono entrare negli strumenti del PTRC e del PTP.

Abbiamo detto! Chi l’ha detto? E a nome di chi l’ha detto?

Non lo’ha detto a nome del Consiglio Comunale, l’ha detto o a nome della Giunta o a titolo personale. Questo è per l’illegittimità! Non tanto il 40 documento siglato, che oltretutto fa parte dell’art.

23, cioè proviene dall’art. 23 mi pare, comunque dalla Legge 11, non è lì il problema. Il problema è che tutto ciò che state facendo, lo fate senza interpellare il Consiglio Comunale, attraverso che cosa?

Attraverso la Commissione Urbanistica e attraverso la Conferenza dei Capigruppo. Ecco dove io ravviso l’illegittimità, che oggi la tramuto, visto gli emendamenti all'ordine del giorno presentato da me, la tramuto in perplessità politica. Questo è quello che non vuole capire l’Assessore Osti.

Mi dia atto che sarebbe stato opportuno passare qua, me lo dia questo atto, basta! Io sono contento se mi dà atto che alcune cose avrebbero dovuto passare attraverso questi banchi, perché altrimenti rischia -l'ho detto anche l'altra volta- che se uno di questi sei punti non viene accettato dal Consiglio Comunale, cos'ha concordato con la Provincia?

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Stocco. Prego Consigliere Magaraggia le do la parola.

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Lista Civica per RovigoLeggi intervento

Grazie Presidente. Sì anch’io tre minuti, perché anch’io volevo sottolineare qualche parola, quelle finali dell’Assessore Osti. Quando ho detto che le Amministrazioni negli ultimi cinquant'anni, certamente non hanno -secondo il mio punto di vista- dimostrato una grande intelligenza, nel senso che hanno avuto determinati tipi di atteggiamenti ignoranti.

Ignoranti nel senso che praticamente non hanno -secondo il mio punto di vista- fatto interessi di quello che poteva essere lo sviluppo di una città che aveva una sua armonicità, basta -ripeto- vedere le vecchie fotografie della vecchia Rovigo.

Volevo dire sinceramente che non reputo che un Assessore all'Urbanistica sia il principe del Rinascimento e faccia tutto lui, lui decida quello che… Io so benissimo che un'Amministrazione è fatta di 8 - 10 persone, però se in queste Amministrazioni prevale il minimo comune denominatore, ripeto il minimo invece del massimo, è chiaro che anche l'Assessore praticamente non può contare nulla.

Il male, caro Assessore Osti, nei confronti di un’Amministrazione, si può fare attraverso delle decisioni sbagliate, si può fare benissimo anche attraverso le non decisioni, o delle decisioni offuscate dal poco intelletto, in buona fede. Questo è quello che esattamente volevo dire. Dopo di che, caro Assessore Osti, non è che deve insegnare a me che più o meno ho i miei anni, cosa un Assessore, un Assessore all’Urbanistica, un Assessore in genere fa in un’Amministrazione.

Non sono mica nato ieri io nel sapere che ci sono delle decisioni che vengono prese dai Partiti, quelli che ti mettono nella sedia lì e se non vanno bene ti cambiano l'Assessore! Lei è un sostituto, probabilmente c'era qualcosa che non andava ai partiti, a qualcuno e quindi avete dovuto sacrificare.

E quindi so benissimo che se non si mangiano certi rospi alla mattina, appena alzati, come diceva Rousseau: “La giornata, solo se si 41 manda giù un bel rospo, dopo tutto sommato quello che può succedere è tutto di positivo” ha capito? Io non sono mica nato ieri, lo so che dovete ubbidire purtroppo, e dovete mandar giù dei rospi se volete rimanere nella “careghina” seduti lì, e dovete dire sì anche quando è no! Perché sennò a me non potete venire a raccontare queste storie qua, capito?

E quindi non solo dai partiti, da chi comanda, eccetera, dai tecnici che hanno dei loro interessi, degli interessi degli interessi, eccetera, per cui niente la favola che ad un certo momento bisogna essere per forza dei delinquenti, eccetera. No, basta delle volte essere dei signor sì, di quelli che vogliono restare lì, di quelli che ad un certo momento mandano giù il rospino, ha capito caro Assessore, perché la città poi, tutto sommato, le conseguenze di determinati gironi, le pagano i cittadini.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Magaraggia. Ha chiesto d’intervenire il Consigliere Avezzù, prego Consigliere.

AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento

Sì, alcune considerazioni per dichiarazioni di voto, perché doverosamente devo prendere spunto dalla lunga e dettagliata risposta che ha dato l'Assessore Osti. Tra l'altro, preciso subito che resto sul tema del PAT e non sulla lotta sulla futura leadership del PDL, che mi pare che fosse la preoccupazione di qualche precedente intervento, perché questo è l'oggetto, quello del PAT, non mi rivolgo ovviamente all’Assessore Osti.

Dal suo intervento, Assessore, è emerso tra le righe un fatto politicamente importante e cioè che all'Amministrazione, al Consiglio Comunale, ma alla città, sulla vicenda del Piano di Assetto Territoriale, avete fatto perdere due anni. Questo è un dato politico incontrovertibile, tanto che lo avete denunciato con un vostro documento di Consiglieri di maggioranza e poi sono avvenute anche alcune dolorose sostituzioni.

Peraltro, non finisce qui, perché ne riparleremo un'altra volta di che fine ha fatto il PUT (Piano Urbano del Traffico), di che fine ha fatto il Piano di Trasporto Pubblico Urbano, quindi non è che recuperando, oppure non recuperando, accelerando sul tempo perduto -scusate questo gioco di parole- ci si dimentica di quello che è ancora fermo nel cassetto. Quindi non siete riusciti neanche a portare avanti le cose che avete ricevuto in eredità.

Adesso si fanno -ecco perché condivido il documento del Consigliere Stocco, così come è stato emendato- si fanno alcune, e sottolineo alcune scelte, senza condividerle politicamente con la città. Perché alcune? Perché l’ho detto prima, l'ha detto anche lei che il 90% di queste scelte sono già contenute nel documento preliminare della Giunta precedente che non avete modificato, e che non verrà modificato.

Quindi un qualche cosa che avete ereditato e che portate avanti. C’è, è vero, una novità importante, l'ho riconosciuto se ricordate, lo dico ai colleghi anche nel Consiglio del 23, questa novità della città della scienza.

Ma non basta dire che c’è questa novità, ecco perché sono ancora più convinto della bontà del documento Stocco, così come modificato, perché anche le novità, anche quelle 42 buone, hanno più forza, hanno più valore se sono condivise, proprio perché sono scelte per la città e non per una parte della città. Sono scelte che devono restare negli anni, e quindi come tale, negli anni passeranno Amministrazioni, Sindaci, Assessori eccetera, ma se sono condivise dalla città, hanno più forza.

Lei, ha fatto un riferimento -e chiudo perché i tre minuti sono quelli e quindi Presidente non mi guardi male, sto proprio chiudendo- lei ha detto, per esempio, come riferimento alla novità della città della scienza: “E’ un sogno”. Io dico è un sogno anche questo da condividere, perché un vecchio proverbio dice brasiliano che se un sogno uno lo fa da solo, resta un sogno, ma se un sogno lo facciamo insieme, in tanti, può diventare realtà.

L’invito che le faccio, e lo faccio ai colleghi in particolare di maggioranza, che questi sogni, queste novità, per farle diventare realtà di tutti, siano condivise. Quindi, non pregiudizialmente dire che sono cose cattive, ma anche le cose buone se non condivise, possono vere non dico un aspetto cattivo, ma avere -come dire- un percorso un po’ contorto e non vorremmo arrivare alla fine di questo.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Avezzù. Oggi per fare dei sogni insieme, non è proprio la giornata, è vero? E va beh insomma…va beh!

Ha chiesto d’intervenire il Consigliere Mazzo, poi il Consigliere Borgato, Nonnato e non altre richieste, il Consigliere Romanin e per ultimo il neo Capogruppo del Popolo Della Libertà. Prego, Consigliere.

MAZZO MARCELLO · Consigliere PDLeggi intervento

Grazie, Presidente, per avermi dato la parola. Io non sono intervenuto durante la discussione sull'ordine del giorno perché mi sembrava poco opportuno che il Capogruppo del Partito Democratico intervenisse prima di aver sentito l'Assessore. E direi che ho colto anche con soddisfazione le provocazioni dell'ordine del giorno presentato dal Consigliere Stocco.

Conoscendo Stocco da qualche anno e sapendo qual è il suo rigore morale e soprattutto qual è l'impegno che ha sempre, così, manifestato in quest'Aula, mi immaginavo ed ero convinto, quando ho visto l'ordine del giorno quando hanno convocato il Consiglio, che ci fosse veramente volontà di parlare dell'Accordo Comune e Provincia.

Invece, Consigliere Stocco, sono rammaricato: io non penso che ci sia stata da parte sua la volontà di inoculare virus o di immunizzarci contro malattie, come sosteneva l'Assessore, ma mi meraviglio che sulla questione della Provincia, che è la nuce del suo Ordine del giorno, si tirino fuori le questioni delle cene, dando poi la disponibilità a tutti i Consiglieri di intervenire su tutte le questioni che sono ovvie.

E’ ovvio che la sede istituzionale è la sede istituzionale, ma noi stavamo parlando dell'accordo Comune-Provincia, per cui vorrei riportare la questione all'accordo Comune-Provincia e limitarlo a questo. 43 Mi sembra che l’Assessore abbia spiegato in maniera egregia; mi hanno riferito che già l'aveva fatto nella seduta del 23, ma l'ha fatto anche oggi, che non c'è niente di illecito. Lei stesso ha tolto dalla discussione la illiceità e ha parlato di inopportunità.

Sinceramente non riesco a vedere neanche l’inopportunità politica. Credo che due Enti, la Provincia e il Comune, si trovino per la Copianificazione di un atto così importante, come è stato più volte detto in quest'Aula, sia un atto che non è inopportuno. Per quanto riguarda i passaggi che hanno presieduto questo atto, le assicuro, visto che lei non voleva entrare nel merito di quello che sta succedendo di maggioranza, le assicuro che i passaggi sono stati fatti.

Poi in quello che mi sembra sia a garanzia della buona prassi, è quello che ha detto ancora una volta e che ha sostenuto l'Assessore: cioè, questo accordo non svaluta e non limita i poteri del Consiglio Provinciale e Comunale, anzi dall'accordo si inizierà la discussione in quest'Aula e nell'Aula della Provincia per ragionare sul PAT. Quindi, volendo vedere il bicchiere mezzo pieno e prendendo spunto da quanto ha detto Zangirolami prima, io direi che da questo momento può iniziare la discussione sul PAT.

Questo Consiglio Comunale deve essere coinvolto, ma mi sembra che ci sia la disponibilità di massimo coinvolgimento. Prendo atto, mi rammarico che siamo in ritardo e faccio fatica a dirlo alle persone che sono oltre l’Aula, quindi ai miei concittadini, spero che si possa recuperare, spero che la partecipazione, che è stata così importante per conquistare questa città, sia veramente praticata.

E quindi, Consigliere Stocco e Consiglieri tutti di opposizione e di maggioranza, credo che questo sia il primo atto per iniziare a ragionare seriamente anche in quest'Aula sul PAT. Non entro nel merito di cene, di inciuci o aperitivi perché non sono all’ordine del giorno. Se qualcuno poi presenterà un ordine del giorno o una mozione sulle cene, interverrò a proposito.

Annuncio il voto contrario all’Ordine del Giorno.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Mazzo. Do la parola al Consigliere Borgato, prego Consigliere.

BORGATO RENATO · Consigliere U.D.C. CasiniLeggi intervento

Non si offenda l'Assessore Osti, non ricorra a vittimismi. Lei ha ignorato, se non altro l'altra metà del Consiglio Comunale, l’ha confermato nelle sue dichiarazioni prima quando ha detto: “Quando io le mie cose le dico in Giunta, quando io le dico ai miei Capigruppo della maggioranza, posso andare dappertutto e le posso dire a destra e a sinistra”. Lei dimentica che c'è l'altra metà del Consiglio Comunale che rappresenta la città, ed è grave!

Io, al posto suo, avrei ringraziato Stocco perché, come ha detto il Consigliere Mazzo, da oggi si parte per parlare del PAT, in Consiglio Comunale. 44 Mi consenta, se lei chiedeva scusa al Consiglio Comunale, qualcuno di noi, io per esempio, avrei potuto anche soprassedere a questo ordine del giorno. Si ricordi della terza Commissione e del Consiglio Comunale.

Ovviamente, il mio voto è a favore dell’Ordine del giorno di Albertino Stocco.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Borgato. Ha chiesto d’intervenire il Consigliere Nonnato, prego Consigliere.

NONNATO GIANLUCA · Consigliere Rosa nel PugnoLeggi intervento

Grazie. Premesso che ritengo che ognuno sia libero di andare a cena con chi vuole, nessuno del nostro Gruppo, né alcun rappresentante del nostro Partito, era presente alla famosa cena richiamata, e per questo non lo vogliamo considerare un incontro istituzionale, come qualcuno ha voluto prima evidenziare.

Voglio consigliare, anche per il rapporto di amicizia che mi lega all'Assessore Osti, ma non devo di certo dare consigli di questo tipo, che in una fase così delicata, al fine di non potere dare adito a considerazioni sbagliate, di evitare magari cene con amici che forse tali non sono. Riteniamo contenuto e metodo di eguale importanza.

N Noi già nel passato recente, quando si è parlato di PAT, abbiamo già espresso la totale approvazione per quelli che sono i contenuti delle linee generali del PAT, ancora una volta mi trovo a ribadire che i metodi utilizzati, potevano sicuramente essere migliori.

Tutto ciò premesso, dichiariamo di votare contro il documento presentato dal Consigliere Albertino Stocco, perché riteniamo oggi, se mai ce ne fosse dubbio, di rinnovare la nostra piena fiducia all'Assessore Osti, convinti che il suo operato fin qui sia stato utile e così possa esserlo anche per il futuro per l'intera Amministrazione, soprattutto migliorando quel confronto necessario ed opportuno con tutte le componenti politiche presenti in Consiglio. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Nonnato. Do la parola al Consigliere Romanin, prego Consigliere.

ROMANIN GUIDO · Consigliere VerdiLeggi intervento

Grazie Presidente. Brevissimamente, io ho ascoltato l'intervento dell'Assessore e l'intervento del Capogruppo Mazzo e sui contenuti dell’Accordo Provincia e Comune il nostro Gruppo ha espresso una positività. Noi stessi abbiamo le nostre proposte sul PAT, come Gruppo dei Verdi, che presenteremo pubblicamente nelle sedi, eccetera.

Per quanto riguarda il metodo, poiché penso che le uniche sedi adeguate per discutere queste cose siano quelle Istituzionali, mi impegno già da ora, con la terza Commissione, ci vedremo la prossima settimana per la discussione del regolamento 45 di tutela degli animali, in quella data cercheremo una data o più date, eventualmente condivise, per cercare di portare in Commissione intanto i documenti che ci sono e ritenere la terza Commissione aperta alla possibilità di discutere su questo argomento, che è un argomento non solo delicato, ma che ci coinvolgerà per i prossimi giorni, per i prossimi mesi credo anche.

Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Romanin. L’ultimo intervento, il Consigliere Bimbatti, prego Consigliere.

BIMBATTI ANDREA · Consigliere Popolo Delle LibertàLeggi intervento

Ma non vi nascondo un certo imbarazzo per il fatto che devo complimentarmi con l'Assessore Osti, ma in qualche modo anche con il Collega Paolo Avezzù: siete riusciti a fare talmente tanta confusione nelle vostre dichiarazioni che siete riusciti - credo- anche ad ubriacare la gente che vi ha ascoltato. Siete riusciti perfettamente nel vostro intento a mescolare talmente tanto le cose da non far capire niente a nessuno.

Il dato resta, e questo è certo, questi incontri li avete fatti, e assolutamente inopportuni, ai quali non avete invitato nemmeno la vostra maggioranza che la sostiene, perché lei, Assessore, dice che non è Assessore per grazia ricevuta; certo lei è l'Assessore grazie ai signori che sono seduti qui davanti e che ancora oggi le consentono di essere un Amministratore della nostra città. Avrebbe dovuto coinvolgere loro, avrebbe dovuto coinvolgere almeno i Capigruppo.

Eventualmente poteva parlare anche con i Segretari Comunali, visto che parliamo di un tema che coinvolge l'interesse della città per i prossimi vent'anni, allo sviluppo, alla crescita della nostra città, che fino a prova contraria è di tutti. Mi stupisco delle dichiarazioni che sono state fatte anche dal collega Avezzù, e mi dispiace che la metta sul piano della leadership del PDL, perché non è questo il mio scopo! Però, Paolo, ti invito a riflettere sulle dichiarazioni che hai fatto.

Il Consigliere Stocco, che ha parlato del suo documento, definendo tutto quello che ha fatto l'Assessore Osti come un grande inciuccio al quale tu hai partecipato. Un giorno ci dite che è un incontro istituzionale, stasera ci dite che tutti e due siete stati invitati. Non sappiamo chi ha fatto gli inviti, non sappiamo chi vi ha invitato.

Allora vi dico, venite anche a casa mia, venga, Assessore Osti, anche a casa mia con gli stessi documenti che però ha portato quella sera, tutti gli stessi documenti che ha portato quella sera. E poi come può dirmi, come potete dirmi che non cambia nulla, come ha detto il collega Avezzù! Lei dice che non cambia nulla.

Paolo, come puoi sapere che non cambia nulla, se l'Assessore Osti, invece, mi dice che la discussione è assolutamente aperta?

Ed è per quello che a questo punto, invece, mi viene da dire: sì, Osti caro, lei si deve dimettere da Assessore all'Urbanistica perché sta occupando quel ruolo per nulla, perché se io rivedessi le dichiarazioni che lei ha fatto oggi pomeriggio e sono state in qualche modo avallate -per così dire- da qualche collega di opposizione, lei ha detto che il Piano è sostanzialmente quello dell'Amministrazione Avezzù, resta 46 invariato.

Avete fatto solo qualche piccola modifica che nella sostanza è quella della Cittadella Scientifica, però informo che l'Assessore Marangon ha già dichiarato che le Cittadella Scientifica è una sua proposta. Quindi, vi invito a spiegare soprattutto cosa conterrà questa Cittadella Scientifica, visto che siete abituati a fare proclami sulla stampa, ma poi non ci spiegate, non spiegate alla città cosa conterrà questa Cittadella Scientifica!

E allora le dico per questo che forse dovrebbe pensare di dimettersi, perché se in questi due anni è riuscito a far cacciare un Assessore per poi ripresentare un Piano uguale a quello che abbiamo presentato noi con la precedente Amministrazione e far fare una modifica esclusivamente su una proposta dell'Assessore Regionale, beh mi sembra un po' poco per un Assessore all'urbanistica che, come lei, si vanta di essere un grande stratega per il futuro della nostra città!

Per questo voteremo a favore del documento che abbiamo ovviamente emendato, esprimendo però la profonda delusione per tutto l'atteggiamento che avete avuto, lei e anche qualche altro collega in questo Consiglio Comunale.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Bimbatti. Allora, chi è a favore del documento presentato dal Consigliere Albertino Stocco, è pregato di alzare la mano. Gli scrutatori sono i Consiglieri: Bellinazzi, Carricato e Fiorenzato.

Bellinazzi non c’è, è sostituito dal Consigliere Zangirolami se ci dà una mano. 9 voti a favore. Chi è contrario è pregato di alzare la mano.

Quanti, Consigliere Turcato? Ripetiamo, per cortesia. Chi è contrario al documento presentato dal Consigliere Albertino Stocco, è pregato di alzare la mano.

19 voti contrari. Astenuti? Nessun astenuto.

Il documento non è stato approvato. 47

Linee indirizzo politico sport /situazione impiantistica47 interventi
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Passiamo adesso al Punto N. 2 all’Ordine del giorno: linee di indirizzo politico sullo sport e situazione impiantistica sportiva (su richiesta di dodici Consiglieri Comunali ex art. 39 comma 2 del D.

Lgs 267/00) del 2000. Io do la parola ad uno dei primi firmatari del documento, credo Consigliere Bimbatti? Zangirolami?

Prego Consigliere Zangirolami.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Popolo Delle LibertàLeggi intervento

Grazie Presidente. La richiesta della convocazione del Consiglio Comunale su questo punto è conseguente al cambiamento dell'Assessore allo Sport di questa Amministrazione, con l'Assessore Cattozzi, che ha sostituito l'Assessore Beppe Osti. Siamo circa a metà mandato di questa Amministrazione, ancora oggi non è chiaro - credo- né a noi, né a questo consesso, ma riteniamo nemmeno alla città, qual è la politica inerente allo sport di questa Amministrazione.

Sappiamo che l'Assessore uscente sosteneva… era il massimo fautore, per esempio per quanto concerne l'impiantistica sportiva della cosiddetta Cittadella dello Sport, che è stato motivo di lungo contendere all'interno della maggioranza.

Sappiamo che su questa posizione non godeva dell’appoggio di tutta la maggioranza, vorremmo capire anche, alla luce del subentro del nuovo Assessore Cattozzi, quali saranno le linee di indirizzo in ambito sia di politica sportiva a 360°, sia per quanto concerne l'impiantistica sportiva. Su questo riteniamo siano giunti i tempi per conoscere qual è l'indirizzo dell'Amministrazione e aprire un dibattito, un confronto su questi argomenti così importanti. Mi riservo, quindi, d’intervenire poi.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Zangirolami. Ecco, io ho il piacere di dare la parola, è la prima volta che interviene nel nostro Consiglio Comunale l'Assessore Giovanni Cattozzi, prego Assessore.

CATTOZZI GIOVANNI · AssessoreLeggi intervento

Grazie Presidente. Intanto vi porto il saluto per quelli che ho già conosciuto e per quelli che non ho avuto ancora modo di conoscere personalmente. Ecco, io comincio già con una metafora un po' sportiva, perché politico sono poco e mi dispiace ma sono molto più pratico.

Nello sport si parte tutti dallo stesso punto e per capirci partiamo dalla partita con lo zero a zero, cioè tutti hanno la possibilità di vincere o di perdere la partita, però si 48 riuscirà solo a vincere cercando di essere una squadra e svolgendo soprattutto una politica sportiva. E questo sarà il mio compito, grato o meno grato, questo starà a voi dopo deciderlo.

Per prima cosa il mio impegno sarà quello di trattare tutti allo stesso modo, soprattutto con il dialogo e la comparazione che insieme allora darò e daremo alle società del territorio, delle risposte ai piccoli e grandi problemi che le stesse società ci indicheranno, comunque sempre nel lecito delle richieste che, come Amministrazione Comunale, possiamo dare e che possiamo evadere. Credo che lo sport non abbia né partiti o né politici particolari.

Lo sport non è una cosa di qualcuno, quindi si cercherà di portarlo al suo livello, cioè quello che lo sport, di qualsiasi genere sia, non ha colore politico, ma è una risorsa del territorio che deve essere salvaguardata e deve migliorarsi sempre di più.

Una particolarità, oltre all’attività ordinaria dello sport in generale, formata appunto e soprattutto dalle adesioni degli impianti e delle varie strutture che sono importanti, e soprattutto che devono essere sempre tenute in ordine, sarà quella di una educazione allo sport, fatta da dirigenti operatori del settore, cosa molto più importante, in quanto valgono questa attività la maggior parte come volontariato. Lo sport non è un fatto così marginale e balenante secondo gli umori soggettivi.

Esso sta al centro dell'attenzione educativa e formativa per i ragazzi e i giovani, perché oggi tanto passa nello sport e, a ben guardare, quasi tutto nella vita delle giovani generazioni. Nella complessa realtà dello sport non sono affatto sufficienti le buone intenzioni se non si edifica con una buona formazione, se non cerchiamo insieme un ruolo nuovo di poterci rendere partecipi a questi problemi.

C'è il rischio che il nostro operato non riesca ad essere costruttivo, perché con questo operato noi andiamo a toccare i problemi di oggi, che sono la scuola, la famiglia e la società che ci circonda.

Ecco allora che in tale prospettiva occorre senza indugio aprire gli orizzonti ad una cultura sportiva vera, e alla programmazione dell'attività sportiva, dove i rappresentanti sono i dirigenti, corresponsabili ad aprirsi, per incominciare ad essere sensibili a questa cultura e non pensare solo ed esclusivamente al risultato o a favore di tutti i costi.

Come sogno programmatico vorrei creare una condivisione sui problemi sportivi di oggi, creando percorsi operativi che potrebbero essere o la Consulta dello Sport, già approvata da altri Assessori in altri Comuni, o un gruppo di lavoro con le società che sono sensibili anche a questi temi, dove la persona è al centro dell'attenzione e non solo dei numeri. Si può dire che la visione tracciata porta ad assumere impegni di alto valore sportivo e di interessante valenza educativa.

In questa visione trovano il giusto posto l'atleta, il dirigente, la società sportiva e la famiglia, in un tessuto di relazioni dinamiche, tali da formare non un insieme di estranei e di mal sopportati, ma una comunità sportiva capace di vivere intensamente le linee sobrie e sono state enunciate. Ecco allora che per iniziare un cammino sportivo, dobbiamo crederci noi per primi ed essere credibili. Il futuro nostro sono i giovani e su quello vogliamo investire.

49 Allora sì che la realizzazione di un Polo sportivo, o Cittadella dello sport, diventa non solo utile ma indispensabile per il domani, come impegno che va oltre anche la legislatura. Oggi è importante porne le basi e nel frattempo dobbiamo fare il possibile per dare delle risposte alle innumerevoli esigenze delle nostre società sportive che sono tante. Io non sono abituato però -lo dico da maggiorenne vaccinato- che quando uno parla ci deve essere l'educazione degli altri di ascoltare.

So che siete Consiglieri Comunali, però penso che, i cittadini che sono al di là di quelle mura, abbiano almeno la cortesia di ascoltare quello che diciamo, e voi di avere almeno la cortesia di essere educati, almeno quando uno parla. Non devo dirlo io, eh! Io lo dico come primo intervento, però mi sembra che sia anche educato questo, non solo nel mio, ma di quanti.

Io sono stato qua due giorni in Consiglio Comunale, vi ho ascoltato tutti.

ZANGIROLAMI MATTEO · Vice Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Assessore le chiedo scusa. Lei ha ragione e io le chiedo scusa e invito i colleghi per cortesia di ascoltare attentamente e chi non è interessato può tranquillamente uscire. La ringrazio e la prego di continuare.

Per favore Assessore… (Voci dall’Aula incomprensibili)

CATTOZZI GIOVANNI · AssessoreLeggi intervento

Allora sì che la realizzazione di un Polo sportivo o Cittadella dello sport diventa non solo utile ma indispensabile per il domani come impegno, e può andare anche oltre a questa legislatura. Importante è oggi porne le basi e nel frattempo dobbiamo fare il possibile per dare anche delle risposte alle innumerevoli esigenze delle nostre società che sono tante.

Da subito ho iniziato a contattare anche le varie società polisportive che possono condividere queste linee, appunto per poterci programmare, anche su sollecitazione di qualche Consigliere, sia di maggioranza che di minoranza, per programmare proprio un’attività a livello sportivo. Questo è il mio impegno e su questo io intendo lavorare.

Su quello che riguarda le strutture, visto che il Consigliere Zangirolami mi chiedeva, per quello che riguarda il mio Assessorato, stiamo facendo proprio la lista di tutto quello che c'è in piedi, anche se lo conosco, potrei anche rispondere a qualche cosa, però credo che l'Assessore più indicato sia proprio l'Assessore ai Lavori Pubblici, perché io posso raccogliere -chiamiamole così- le deficienze degli impianti, però dopo devo anche rispondere con l’Assessore ai Lavori Pubblici.

ZANGIROLAMI MATTEO · Vice Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Assessore. Non so se l’Assessore ai Lavori pubblici vuole integrare la relazione dell’Assessore allo Sport, o se invece si riserva poi… Prego, Assessore. 50

CATTOZZI GIOVANNI · AssessoreLeggi intervento

In base poi agli articoli sui giornali che sono apparsi, voglio ricordare due cose: la prima che il sottoscritto, al di là che possa o non possa, è Presidente del CSI solo pro tempore, perché non ha proprio nessuna delega, perché è stato delegato tutto al vice presidente vicario. Per quello che riguarda, invece, il CONI, visto che qualcuno mi ha detto che ho tante cariche, sono in sospensione in quanto, come sapete il Dott.

Osti è ancora in malattia per un intervento che ha avuto, però anche quelle si risolvono con il mese di dicembre. Chi conosce un po’ la procedura sportiva, sa che saranno le Federazioni che dopo andranno a votare. Pertanto non ho incarichi particolari che vadano a toccare le attività sportive nel prossimo venturo.

ZANGIROLAMI MATTEO · Vice Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Assessore. Io apro la fase degli interventi, c'è qualcuno che desidera intervenire? Consigliere Borgato e poi il Consigliere Piscopo.

Prego, Consigliere Borgato.

BORGATO RENATO · Consigliere U.D.C. CasiniLeggi intervento

Grazie. L’Assessore Giovanni Cattozzi è un mio caro amico da tanti anni, abbiamo anche collaborato insieme negli Enti di promozione sportiva, e quindi quando lui leggeva le sue linee di principio, mi veniva un po' da sorridere perché sono le mie, sono di chi ha condiviso un certo impegno nelle politiche sportive e sono linee a cui credo fortemente, su cui è giusto, comunque, creare un impianto che dia alla città una chiara scelta politica. Cosa vuol dire?

Vuol dire che c'è massima attenzione per lo sport che ha quegli aspetti trionfalistici, che ha quegli aspetti di competizione, di agonismo che poi alla fine fanno parlare anche la nostra città.

Quindi, un'attenzione particolare a quegli sport che mettono in risalto la nostra città, ma soprattutto -e questo emerge dalla sua relazione, Assessore, soprattutto le condizioni che il Comune, l’Amministrazione Comunale debba dare alle realtà che esprimono l'espressione sportiva mediante volontariato, mediante associazionismo, perché poi è da lì che nasce tutto quel tessuto, nascono i giovani, nasce l'educazione allo sport che crea ed è la prima palestra di vita per chiunque.

Allora, entrando nel merito credo, Assessore, si debba incentrare molto l'attenzione sulle difficoltà che le Associazioni sportive hanno, di poter tante volte anche pagare la palestra, di poter avere una palestra che dia quelle condizioni minimali, perché ci siano le docce; quelle condizioni minimali che possa dare una sede adatta, una sede giusta, una sede in cui i nostri giovani possano trovare quello che è il vero spazio di utilizzo del tempo libero.

51 Soprattutto gli educatori, una grande attenzione su chi educa allo sport, una grande attenzione, e in questo campo credo che il Comune debba intervenire facendo anche dei corsi di formazione, di aggiornamento, promuovendo ovviamente attraverso le realtà specializzate, la formazione di persone che siano presenti nel territorio per creare tutti i presupposti perché gli adolescenti trovino nello sport quella giusta collocazione, anziché trovarsi in piazza per l'aperitivo, che ovviamente può anche essere questo, perché oramai fa parte di una realtà dei nostri giorni che cui va tenuta in considerazione e anziché pensare a forme di tempo libero, di uso del tempo libero in maniera inappropriata, come purtroppo abbiamo visto in situazioni che hanno portato anche a conseguenze tragiche.

Ecco, io le chiedo, Assessore, c'è un patrimonio esistente prima ancora di pensare ai grandi impianti, c'è un patrimonio esistente che secondo me va censito, va verificato e con un programma di interventi, secondo determinate priorità. Lei sa benissimo che alcune palestre hanno bisogno di questo tipo di interventi, anche perché da troppo tempo, da 10 - 15 anni, alcune palestre sono state un po' abbandonate.

E non c'è niente di peggio che abbandonare il patrimonio che noi abbiamo, perché va continuamente mantenuto, perché poi, una volta passati quei 10- 15 anni, ci troviamo in uno stato di abbandono e poi questi impianti vengono chiusi. Quindi, la mia attenzione particolare è questa, e sono sicuro che lei saprà dare una esatta, in collaborazione con l’Assessore ai Lavori Pubblici, una esatta situazione di quella che è l'impiantistica sportiva.

Ricordo che in sede di Bilancio dell’anno scorso, avevo sottolineato la possibilità di mettere a regola e di sistemare il campo CONI, operazione di cui so che il Comune è a buon punto, che ha trovato una parte di finanziamenti; volevo ricordare la necessità di seguire bene questo tipo di lavoro, che ci dà la possibilità di portare anche le scuole in campo CONI.

E’ una delle cose fondamentali per i nostri giovani, anche perché di piste di atletica non ne abbiamo mica tante, quindi avrebbe anche una sede logistica anche per tutta la provincia il campo CONI di Rovigo. Le ricordo un particolare, dal punto di vista tecnico, se c'era la possibilità di poter fare una nona corsia o una settima corsia esterna, che serve molto ai podisti anche d'inverno, per fare l’anello di mezzo chilometro.

Tanta gente, anziché andare in città, anziché fare footing sulla piazza, sulle strade, avrebbe l'occasione, con l'impianto illuminato com’è, e quindi che dà tutte queste garanzie, di ritrovarsi nell'anello esterno e poter dedicarsi agli allenamenti. Tra l'altro ho visto che c'è anche un’utenza notevole di gente che pratica il podismo, che pratica la marcia lunga, eccetera.

Mi pare di cogliere, come ho detto prima, dalla sua relazione, una particolare attenzione a queste necessità, che sono necessità reali; se poi abbiamo la possibilità di poter realizzare quell'impianto polivalente che lei, mi pare, lo inserisce all'interno di un Polo sportivo, di una Cittadella sportiva tanto meglio.

Credo che, con i finanziamenti che abbiamo e con i presupposti che ci sono, da un punto di vista finanziario, credo che parlare di sogni sia inopportuno, e sono convinto di questo, che noi possiamo esercitare con piccoli interventi e con possibilità anche modeste, coniugando l'offerta che noi diamo con la garanzia di far crescere il nostro 52 territorio, da un punto di vista educativo e formativo, credo che l'Amministrazione possa dare quelle risposte concrete. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Borgato. Ha chiesto d’intervenire il Consigliere Piscopo, prego Consigliere.

PISCOPO ANIELLO · Consigliere Popolo Delle LibertàLeggi intervento

Ho ascoltato la relazione del nuovo Assessore. Già l'altra volta gli ho fatto un in bocca al lupo per il suo lavoro, però, Assessore, non si dimentichi che lei qui è sì un tecnico, ma è un tecnico chiamato da una parte politica che oggi amministra questa città, e quindi non è un tecnico neutro. Lo sport è vero che non ha un colore politico, ma lei in questo momento ovviamente ce l’ha.

E’ la politica sportiva che deve distinguersi, in base a chi la propone, quindi la sua strada, come Assessore, è ovviamente ben definita, proprio perché ha accettato di far parte della squadra di centrosinistra, quindi questa maggioranza.

Non a caso poi, da quello che ovviamente so, lei appoggia in pieno ed è un'espressione anche di un gruppo politico, movimento politico che ha dato l'appoggio completamente a questa Amministrazione, e quindi ecco non ci sono maschere da mettere ma; mi sembra naturale che uno esprima la proprietà idea e in questo momento la propria politica sportiva.

Noi abbiamo firmato un documento di proposta, proprio della discussione sullo sport, perché… ovviamente in questo momento c'è lei e quindi parliamo con lei, perché è da ormai troppo tempo che si parla di politica sportiva, ed è da troppo tempo che questa Amministrazione -direi- dal ben lontano luglio-agosto 2006 ad oggi, non abbiamo visto concretamente svilupparsi alcun progetto di politica sportiva, se non quelle grandi enunciazioni, annunci della cosiddetta Cittadella dello sport, che lei tra l'altro ha ribadito che resterà nel programma di Giunta di questa Amministrazione.

Poi magari ci spiegherà, anche se sono cambiate le metodologie rispetto alle precedenti idee dell'ex Assessore Osti, o se si ripercorre la stessa strada. Perché, se così fosse, mi chiedo per quale motivo l'Assessore Osti ha abbandonato la Giunta, perché le sue accuse a questa Amministrazione andavano nella direzione che questa Amministrazione e il Sindaco non permettevano la realizzazione di quello che era un po’ il loro programma sportivo, della lista che lo stesso Osti rappresentava.

Lei prima parlava di Cittadella dello Sport, beh sarebbe interessante capire i tempi, le procedure, le idee, come dicevo prima! Ma c'è tutta una serie di problematiche, ci sono tutta una serie di problematiche sulla politica sportiva, la stessa impiantistica come ribadiva prima il Consigliere e collega Renato Borgato, beh abbiamo uno sviluppo di impiantistica che lascia molto a desiderare in questa città.

Molto è stato fatto -ritengo- nella precedente Amministrazione, vi ricordo uno degli impegni importanti che è stato fatto e che si è realizzato con la precedente Amministrazione, che oggi oramai siamo in dirittura d’arrivo e che il Polo natatorio, tanto criticato, tanto vituperato, poi alla fine vediamo che c’è la corsa ormai di chi va ad alzare e mettere una bandierina per dire questa cosa: appartiene anche a me.

53 Il Project Financing è stata una buona idea che sta cominciando a prendere piede in tutta la nazione, in tutta Italia. Ritengo, Assessore, che cominci un po' anche lei eventualmente ad utilizzare quelle procedure. (Quando si va a braccio, si fa fatica a sentire… credo non sia solo un problema mio).

Ad utilizzare tutte quelle procedure che permettono di realizzare quel impiantistica, quelle cose che servono allo sport che ella sola mano dell'Amministrazione ed il portafoglio dell'Amministrazione non riesce a realizzare. Quindi, ecco questa possibilità di poter lavorare con il suo collega vicino, li ha tutti e due questa sera, Lavori Pubblici da una parte ma anche l'Urbanistica dall'altra, ritengo sia una cosa interessante, perché possa essere -come posso dire- utilizzata dall'Assessore allo Sport.

Io glielo dico perché ho avuto l'incarico allora, sia cioè… quello che lei oggi rappresenta l'Assessorato allo Sport, l’ha presentato i Lavori Pubblici, lo ha presentato anche l'Urbanistica, quindi mi posso permettere di dire che il progetto di finanza è uno degli elementi che potrebbe costituire una risposta seria a quelli che possono essere i problemi dell’impiantistica della città.

Io vorrei, e le chiedo assolutamente di seguire ovviamente, in accordo con l’Assessore ai Lavori Pubblici, anche la realizzazione definitiva del Polo Natatorio ovviamente, del Campo da Baseball dall'altra parte, della Palestra di Borsea, del Palestrone chiamato dalla Provincia, io direi del nuovo Palazzetto dello Sport, anche qui realizzato con i cosiddetti Programmi di Quartiere e tutta quell’impiantistica messa in piedi dalla precedente Amministrazione e che vede nella vostra Amministrazione avere l’onere proprio e anche l’onore, direi, di poter chiudere tagliando i nastri di queste opere.

Ovviamente oggi siamo a raccomandare la massima attenzione. Come diceva lei prima, lo sport è edificante soprattutto nella nostra… e deve andare a braccetto con le cosiddette politiche giovanili. Lo sport deve assolutamente non essere la Cenerentola di un’Amministrazione; con la precedente Amministrazione non lo è stato.

Spero, perché nei due anni fino ad oggi, due anni e mezzo ormai che sono passati, la Cenerentola era proprio il suo Assessorato, spero che con la sua capacità anche di mediazione, possa dare quel ruolo al suo Assessorato che fino ad oggi non ha avuto.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Piscopo. Do la parola al Consigliere Avezzù, prego Consigliere.

AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento

Sì, residente. Volevo anch’io riprendere alcuni aspetti dell'intervento di Cattozzi,certamente condivisibili, quando ha detto che lo sport non appartiene a qualche parte politica, ma deve essere di tutta la città.

Questo per quanto riguarda - diceva prima- anche se sono arrivato a metà dell'intervento, e quindi chiedo scusa, ma di quello che ho sentito dal collega Piscopo, per quanto riguarda l'idea della Cittadella dello Sport, beh questo è un motivo in più perché… vedi il discorso precedente sull’urbanistica e sul futuro della città.

Un'opera 54 del genere non può essere lasciata a qualche contatto personale dell'Assessore precedente o dell’Assessore attuale, o del Vice Sindaco con qualche società immobiliare, ma deve essere un'idea condivisa, anche questo proprio per dare più forza, se vuole essere qualcosa di concreto, anche perché la precedente Amministrazione, avendo pensato alcuni strumenti urbanistici e società di trasformazione urbana, una di queste che era pensata anche per un'ipotesi di Cittadella dello Sport, quindi non c’era la posizione pregiudiziale contraria ad un’ipotesi del genere.

Si tratta di verificarla nelle modalità, nei contenuti e come ci si pone. Questo per quanto riguarda il discorso della grande impiantistica sportiva.

Un’altra questione che più volte vari colleghi dell’opposizione hanno sottolineato, su come le risorse, poche per quanto riguarda l’Amministrazione, secondo noi sempre troppo poche, quindi si prepari sia in assestamento di Bilancio, ma soprattutto nel Bilancio preventivo dove non ci sono arie molto -come dire- molto buone per quanto riguarda gli Enti locali, speriamo che cambi qualcosa, questo lo dico in generale, allora bisogna puntare i piedi.

Quindi un motivo in più, lo dico all'amico Giovanni Cattozzi, di avere il sostegno, non solo dei colleghi di Giunta, dove ognuno, sappia, cercherà di portare a casa e per lo sport resterà poco e niente; certamente dai colleghi di maggioranza, ma se ha un aiuto ed una condivisione, anche dai colleghi di opposizione, credo che si possa cercare per la gestione degli impianti sportivi, per le nostre… quella che ha descritto bene, che è la ricchezza del nostro territorio, quindi le piccole, soprattutto, società sportive; e anche su questo -dico- le poche risorse che abbiamo come Comune o le risorse che ci dà qualche Istituto di Credito, e queste sono le maggiori risorse che abbiamo, la domanda: in che modo poi vengono distribuite?

Con che criteri? E qui rilancio un’idea, Assessore, che avevo fatto mia due anni fa, quella ma che non necessariamente deve essere quella lì, ma può essere un qualche cosa di diverso, quando avevo lanciato l’idea del Consorzio Rovigo Sport.

Cioè, so che non solo venendo ma appartenendo tuttora al mondo della promozione sportiva, non può non essere un qualcosa a cui lei è sensibile, cioè che in qualche modo, visto che crediamo e lei sicuramente per la sua storia ha la sussidiarietà, cioè che la società civile si auto organizzi, e quindi che non sia il pubblico che decide i figli e i figliastri, e quindi che siano le società sportive che possano, in qualche modo, autogovernarsi, così come lo è, visto la sua esperienza all'interno del CONI, anche nella gestione fondamentale, perché senza le risorse, quelle poche che arrivano, certe società sportive non hanno futuro e rischiano di chiudere, Quindi, questo secondo messaggio, proprio perché lei ha ribadito -e anche questo lo condivido- il valore educativo dello sport, il suo ruolo di confronto nei giovani, eccetera, però questo non può esserlo a livello di enunciazione, ma attraverso strumenti concreti, Vado verso il terzo aspetto, quando si parla di progetti, di impiantistica, qualcosa che riguarda lei, ma riguarda ovviamente di più il referato ai Lavori Pubblici, devo dire che mi sarei aspettato, a parte la presenza in Aula continuativa da parte del Vice Sindaco Azzalin, per rispetto al tema, lo dico al Presidente, su un tema del genere ci 55 saremmo (quindi credo di parlare al plurale) aspettati non solo l’opposizione ma credo anche i colleghi di maggioranza, la presenza continuativa in Aula dell’Assessore ai Lavori Pubblici, magari anche con una relazione.

Quindi, un plauso all'Assessore Cattozzi che ci ha esposto delle linee guida, un non plauso nei confronti dell’Assessore Azzalin, perché si è rimesso all’Aula e poi se ne è andato dall’Aula!

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento

Ma dopo, ognuno ha il suo metodo, il suo stile, per carità!

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Avezzù, io le devo una spiegazione, lei adesso ha posto un problema e quindi se ha la cortesia di ascoltare.

AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Poi le darò ancora la parola.

AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento

Ascolto il Presidente, ci mancherebbe altro.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio. Lei sa bene che questo punto all'ordine del giorno avremmo dovuto discuterlo nel Consiglio precedente, nel Consiglio Comunale convocato appositamente per discutere di questo argomento, è vero?

AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Quella seduta poi è andata deserta, anche un po’ per responsabilità di tutti, è mancato il numero legale, si ricorda? E l’Assessore Azzalin, com’era evidente, è stato presente tutta la giornata intera. Anche oggi avrebbe voluto essere presente, in questo momento è stato chiamato urgentemente per adempiere ad un altro dovere istituzionale, si è assentato momentaneamente dall’Aula.

L’Assessore Cattozzi prende diligentemente, insieme con me, gli appunti circa le cose che voi dite e che riguardano l’Assessore Azzalin, e rientrerà in Aula e darà le risposte. Chiaro? 56 Se avessimo avuto la bontà di discutere di questo argomento nel Consiglio Comunale convocato ad hoc per discutere questi argomenti, probabilmente questa situazione, un po' di emergenza, non si sarebbe creata.

Può continuare.

AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento

Come dicevano i compagni tempo fa: capisco ma non mi adeguo. Nel senso che capisco quello che lei ha detto, non mi adeguo, nel senso che uno: mi sarei aspettato…

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Non le sto chiedendo di adeguarsi, sto solo dicendo le ragioni per cui l'Assessore Azzalin non c'è. Lei faccia quello che ritiene giusto fare.

AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento

Capisco, nel senso di quello che mi ha detto, poi per quanto riguarda le responsabilità, non guardi me perché io c'ero in Aula, e anche qualcun altro c'era, ma mi sarei -ripeto- aspettato almeno una relazione, al di là…

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

L’ho accesso apposta, quando termino ti ridò la parola, io ho finito, prego.

AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento

Grazie, Presidente, per la precisazione. Dicevo, perché l'ultima considerazione su cui ha bene anticipato Piscopo, è quello sul discorso dell’impiantistica, perché l'abbiamo detto nelle varie occasioni, non ultimo, quando è stato approvato il Bilancio preventivo 2008. Lei ancora non era in Giunta, però seguiva le cronache locali, che è l'unico segno di novità che abbiamo avuto addirittura dal Sindaco con un suo emendamento.

Sono stati dei tagli non parziali ma radicali, totali a qualsiasi fondo destinato all’impiantistica sportiva. Secondo, veniva ricordato prima, gli unici elementi di novità di questa Amministrazione è la continuità, nel senso che la palestra di Borsea, Polo natatorio, nuovo Palasport, ricordo non lei, ma sempre l’Assessore Azzalin a stato avanzamenti lavori, non avendo niente da inaugurare, state inaugurando le porte finestre, le finestre, i sottotetti, e appare Azzalin in ogni stato avanzamento lavori!

Allora -voglio dire- c'è un limite alla decenza, c’è un limite alla decenza! Allora invito -come dire- in riferimento al Cireneo, che è rimasto in Aula per quanto riguarda il settore, con rispetto agli amici Osti e Romeo, ma non perché non siete importanti, perché il Presidente ha detto che lui risponde per tutti e due, quindi anche per l'aspetto dell'impiantistica, quindi non era mancanza di rispetto nei vostri confronti.

Ma allora date un segno di novità, almeno sulla carta dite se c'è qualche idea nuova, se non nel reale, altrimenti dite: “Come sull'urbanistica abbiamo perso due anni, per quanto riguarda l'impiantistica sportiva vogliamo perdere cinque anni”, e così la città si regola, noi ci regoliamo! Ed ‘sto Punto qua non lo rimettiamo più 57 all’ordine del giorno, visto che comunque se ne parliamo è perché nove o dieci, non ricordo più, colleghi di opposizione hanno sottoscritto un’auto convocazione.

Ecco, questo mi sembrava, l’ha detto bene Piscopo, di risottolinearlo, perché su questo ci aspettiamo -come dire- non tanto delle risposte, un segno di vita. Ecco: un segno di vita!

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Avezzù. Non ho altri iscritti a parlare. Chiede d’intervenire il Consigliere Bimbatti, prego Consigliere.

BIMBATTI ANDREA · Consigliere Popolo Delle LibertàLeggi intervento

Brevemente perché, effettivamente sarebbe stato interessante, oltre agli auguri ovviamente che ho già fatto all'Assessore allo Sport, perché so che va a ricoprire e ha iniziato a ricoprire un ruolo impegnativo ed importante. Di solito si pensa che l'Assessorato allo Sport sia magari quello solo dell'andare a partecipare agli eventi organizzati dalle società, ma io non credo questo.

Anzi, credo che sia, insieme all'Assessorato alle politiche giovanili, un Assessorato profondamente importante per la città, in particolare per un Comune capoluogo, che dovrebbe essere traino e comunque il punto di riferimento anche per la Provincia, essendo la città più grande e sicuramente con il numero maggiore di giovani, ma anche di società sportive in tutti i settori in tutte le discipline. Non le nascondo la delusione di questi primi due anni di gestione dello sport cittadino.

Lei sa anche che sono impegnato nel mondo sportivo e sinceramente abbiamo sentito e si è sentita la latitanza dell'Amministrazione in questi due anni, dell'Assessore allo Sport, ma anche e soprattutto in particolare, dell'Assessore ai Lavori Pubblici, perché -come dicevano aggiustamenti i colleghi- i due Assessorati per tanti aspetti viaggiano su binari assolutamente paralleli. Oggi, chiaramente, non si può venire a criticare la sua posizione.

Lei oggi è in una posizione per certi aspetti di vantaggio, di vantaggio perché si trova sicuramente qualcosa di pronto o comunque qualcosa in itinere dal punto di vista dei programmi, della programmazione e anche dell'impiantistica sportiva. Certo dovrà metterci del suo! E quindi c’è sicuramente l'attesa di sapere quali sono le proposte concrete, sia dal punto di vista dei progetti per quanto riguarda lo sport giovanile, ma anche sia per quanto riguarda le strutture sportive.

Mi dispiace invece dover cogliere l'occasione per essere anche un po' polemico nei confronti del Sindaco che non c'è, ma gli rifarò questa osservazione anche domani, se sarà necessario nelle interrogazioni e nelle interpellanze. E’ indubbio che uno strumento che si è dimostrato assolutamente importante per la realizzazione di nuovi impianti sportivi, o per il miglioramento degli impianti sportivi della città, di varie discipline, sia stato lo strumento dei PIRUEA.

Bene, io ho partecipato all'inaugurazione degli spogliatoi dell'impianto di San Bortolo, che sono stati costruiti quasi interamente grazie ai PIRUEA, sicuramente grazie ai PIRUEA, poi l'Amministrazione ha integrato. Però è indubbio che senza il PIRUEA non 58 avremmo mai realizzato quei nuovi spogliatoi, che sono importantissimi per un quartiere grande qual è S. Bortolo e che ha una Polisportiva assolutamente attiva.

Ho sentito le parole del Sindaco, il Sindaco si è lustrato assolutamente le mani per quel risultato, parlando anche di continuità. Ma ovviamente ha tagliato quel nastro!

Bene devo ricordare che gli ultimi mesi della precedente Amministrazione, gli ultimi sei mesi della precedente Amministrazione, furono un calvario, caro Assessore allo Sport, perché furono attaccati in tutte le maniere e in tutti i modi su quei PIRUEA, non considerando che, pur potendo discutere sul merito del PIRUEA, andavamo comunque a portare a casa un valore per la nostra città, qualcosa di importante per la nostra città e i frutti li state raccogliendo, altri sicuramente ne raccoglierete nei prossimi mesi, perché ci sono gli stanziamenti, ci sono le risorse e ci sono già i progetti, che l'Assessore Azzalin ha detto che in qualche modo probabilmente andrà a rivedere.

Sull’impiantistica sportiva se non siamo fermi, andiamo assolutamente a rilento.

Ci abbiamo messo due anni a mettere su due fari sullo stadio di calcio sul campo Gabrielli, Stadio che ospita una squadra professionista, dove c'erano delle esigenze importanti, ci abbiamo messo due anni, promettendo che saremmo arrivati, saremo arrivati, arriveremo ma invece sono passati, e forse mi dicono che ancora non sono conclusi, anzi sarebbe il caso di sapere se effettivamente l'impianto è finito, oppure se mancano le lampadine, se manca qualche torre faro, se l'impianto è ancora incompleto.

C’è il problema della gestione di tutti gli impianti sportivi. Lei sa che sono tanti, la convenzione sulla quale avevamo lavorato con il collega Zangirolami nella precedente Amministrazione, avevamo abbozzato la convenzione per la gestione degli impianti sportivi, poi si è fermata quando è terminata la precedente Amministrazione e a distanza di due anni non si è mai ripresa.

Oggi, le società gestiscono i campi, i campi sportivi ma anche qualcuno i campi di hockey, piuttosto di altri campi, senza avere la convenzione. Non sappiamo qua di chi siano le responsabilità, qualora dovesse succedere qualcosa. Quindi su questo tema va fatta chiarezza, va ripresa in mano, va riportata in Commissione, bisogna tornare a discutere di quella convenzione.

E ci sono poi le proposte, ci sono le proposte da fare perché, sapendo bene che siamo in difficoltà, perché dico siamo perché sappiamo che le Amministrazioni locali sono di vari colori e quando si parla di sport, invece, dobbiamo metterci in testa che alcune questioni le dobbiamo condividere.

Perché, per esempio, non pensare, visto che c'è la difficoltà di trovare risorse per le società sportive di tutte le discipline, di utilizzare una parte magari più sostanziosa dell'utile di ASM, o una parte dell’utile di ASM che ogni anno c'è e sappiamo esserci, per esempio per cancellare le bollette del gas a tutte le società sportive di qualsiasi disciplina, o utilizzare una parte di quelle risorse anche per azzerare le bollette dell'acqua.

Già azzerare le utenze, voi capite che per le società sportive si tratta di un alleggerimento dei costi fissi non indifferente. Per cui spero che queste discussioni arrivino al più presto in Commissione, perché le dico la verità, io in Consiglio Comunale non l'ho mai vista, non ho mai sentito parlare né di impiantistica sportiva in due anni e né di problemi delle società sportive, dubito 59 che ne abbiano parlato in commissione, anche se non ne faccio parte, però ho qualche dubbio che si sia parlato di questi temi.

L’auspicio e l’augurio che le faccio è che venga al più presto, almeno in Commissione, ad iniziare a discutere concretamente dei problemi dello sport, ma anche delle soluzioni per le società sportive e per lo sport in generale, Preso atto che siamo tutti d'accordo dell'importanza dei valori, dei principi che lo sport ci insegna e quindi del ringraziamento e tutti, indistintamente credo, dobbiamo fare alle società sportive che operano sul territorio comunale, e in particolare nelle frazioni, sapendo l'importanza che queste rivestono nella vita della nostra comunità.

Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Bimbatti. Ha chiesto d’intervenire il Consigliere Dante Buson, prego Consigliere.

BUSON DANTE · Consigliere PDLeggi intervento

Grazie Presidente. Ho ascoltato la relazione del neo Assessore allo Sport, al quale io faccio… non ho avuto occasione comunque faccio in questo istante i miti miei migliori auguri di buon lavoro e in bocca al lupo. Condivido pienamente la filosofia che sta alla base della sua relazione, e cioè che lo sport è essenzialmente momento di crescita della persona, momento di condivisione di valori.

Già altri colleghi hanno sottolineato questo fatto e io mi unisco a loro, condividendo appunto e sperando che questo poi diventi il filone trainante. Mi permetto solo di sottolineare, anche poi, sulla base della mia esperienza, di sottolineare chiedendole una particolare attenzione, pur nel rispetto di tutte quelle che sono le realtà sportive; per quelle realtà sportive dove le parrocchie sono il motore trainante di realtà, da anni.

E il mio riferimento, anche per la mia esperienza ventennale, è indubbiamente al gruppo sportivo del Duomo, che sono sicuro che lei conosce, dove per chi lo conosce da giocatore, da allenatore, da genitore, si vede una sintesi di virtuosa di impegno e lungimiranza della parrocchia che mette a disposizione gli spazi, volontariato e quindi un impegno di molte ore disinteressato ma anche in maniera intelligente, e intelligente coinvolgimento dei genitori.

In una sintesi io porto -ripeto l'esperienza del Duomo, ma ce ne sono altre- dove veramente vi è un'armonia di strutture, di coinvolgimento delle persone e soprattutto di trasmissione di valori che poi portano a crescere le persone, io stesso in questi vent'anni ho visto ragazzini che magari ho avuto modo di allenare, oggi trovarli a fare anche loro stessi gli allenatori, qualcuno che ha iniziato a giocare con me, genitore, e quindi vedere questo ciclo positivo crescere, credo che sia estremamente importante.

Quindi -ripeto- pur nel rispetto di tutte le altre realtà, chiedo all'Assessore che io vorrei un occhio, un'attenzione particolare per queste realtà, perché oltre a fare sana attività sportiva, c’è veramente crescita della persona nell'ambito e nel rispetto dei valori, che io personalmente condivido. 60

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Buson. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Zangirolami. Prego, Consigliere.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Popolo Delle LibertàLeggi intervento

Grazie Presidente. Devo dire che questa richiesta di convocazione all'ordine del giorno ha dato la possibilità a questo Consiglio Comunale per la prima volta in questa Legislatura, di portare al centro della nostra attenzione le problematiche dello sport, dell'impiantistica sportiva. Questa è la prima occasione che ha il Consiglio Comunale di confrontarsi su un argomento che noi riteniamo assolutamente importante e strategico.

Io vorrei esordire, l'ho già fatto personalmente ma lo ribadisco anche ufficialmente, facendo il mio sincero in bocca al lupo all'Assessore perché ne ha sicuramente bisogno, perché il lavoro da fare è tanto è difficile.

Devo dire che sinceramente non ho colto, molto credo che siano state altre motivazioni, probabilmente di origine e di ragione politica che hanno portato alla sostituzione dell'Assessore Osti e colgo anche l'occasione per fargli un in bocca al lupo, questo sì è veramente importante affinché possa ristabilirsi al più presto, con l'Assessore Cattozzi, in quanto credo che l'Assessore Cattozzi, essendo proprio il vice di Beppe Osti nella massima istituzione sportiva che è il CONI ed essendo Presidente di un Ente di promozione sportiva come il CSI che ha da sempre collaborato attivamente con il precedente Assessore, nonché Presidente del CONI, Osti, non possa fare altro che interpretare con continuità quel ruolo di Assessore, rispetto a quello che è stato l’indirizzo di chi l’ha preceduto.

E questo credo che sia una considerazione che sorge abbastanza spontanea rispetto, appunto, ai rapporti che vi sono fra il neo Assessore Cattozzi e il Presidente Beppe Osti. Devo dire che ho anche qualche perplessità, io non sono uscito, Assessore, sui giornali, ma non è questo il motivo della discussione di quest'oggi, per cui faccio veramente un brevissimo passaggio, relativamente alle sue eventuali incompatibilità fra i ruoli.

E’ una discussione che ha coinvolto in questo consesso anche nel momento della scelta della nomina del suo predecessore, ovvero il Presidente del Coni Beppe Osti, devo dire che, in quanto referente dell'Ente promozione CSI, che ha una serie di interessi collegati con l’Amministrazione Comunale, in relazione per esempio all’animazione estiva e anche alla gestione del nuovo Polo natatorio, potrebbe esserci qualche obiezione, però insomma non è questo il punto cruciale.

Quello che a me preoccupa -e chiedo scusa, però Presidente, quello che a me preoccupa è… Io capisco lo spirito con cui l’Assessore, il neo Assessore si sta approcciando a questo suo ruolo di responsabilità al massimo vertice dell’istituzione sportiva, sia in qualità di gestore facente funzioni, in attesa della guarigione del Presidente del Coni a carattere Provinciale e di Vice Presidente facente funzioni, in attesa della guarigione, appunto, del Dott. Osti, che di Assessore allo Sport del Comune Capoluogo.

61 Però io non vorrei che ogni volta che c’è un avvicendamento alla guida del referato allo Sport del Comune, si debba ripartire sempre da zero, sentire da lei, seppure condivisibile per certi aspetti nel suo discorso, che ha iniziato un confronto con tutte le realtà sportive, le Polisportive, con gli Uffici per capire le realtà in cui versano i nostri impianti sportivi… Io capisco, lei è appena subentrato ed ha bisogno di fare questa ricognizione, però vuol dire aver buttato, così come è stato fatto, in base a quanto dichiara l'Assessore all'Urbanistica, in questo caso Luigi Osti, buttato via due anni di tempo, due anni e mezzo di tempo, quindi metà legislatura per quanto concerne l'urbanistica, vuol dire prendere atto che abbiamo scherzato e perso tempo, abbiamo perso metà legislatura anche per quanto concerne le politiche sportive!

Perché il lavoro che lei sta iniziando a fare, può essere giustificato da un Assessore che entra ad inizio legislatura, ma a metà legislatura essere ancora nel momento di ricognizione, credo che sia un fatto grave dal punto di vista politico, non tanto per lei, ma quanto per la Giunta che lei rappresenta! Vuol dire che si sta partendo, oggi, di nuovo da zero. E questo è un primo dato politico -secondo me- importante.

Vorrei anche suggerire, Assessore, che il lavoro che lei sta iniziando a fare, in realtà se lei cerca nei vari uffici, soprattutto quello dello Sport, domandi pure al dottor Rizzato, al funzionario Rizzato, è stato, credo (forse non sta a me dirlo) però ritengo egregiamente svolto nella scorsa legislatura dalla Commissione Sport, che io mi onoravo di presiedere.

Nel senso che, proprio in sede di Commissione, è stata fatta una ricognizione di quella che era la situazione delle varie strutture dell'impiantistica sportiva, sia a carattere -diciamo- provinciale, quindi grandi impianti sportivi, che quelli delle varie polisportive, che quelli ad utilizzo sostanzialmente scolastico, facendo uno screening esattamente di quella che era la situazione e quindi i punti di forza e i punti deboli delle varie situazioni.

Per cui questo lavoro credo che lei lo possa ritrovare e che sia assolutamente ancora oggi attuale, in quanto non mi risulta vi siano stati grossi interventi, quindi un grosso sforzo per quanto concerne l'impiantistica sportiva, fatto salvo quelli che sono i progetti avviati, appunto, dalla precedente Amministrazione, quale appunto il Polo Natatorio, quale il campo da baseball, quale la nuova Palestra di Borsea, quale anche l'Accordo con la Provincia per la realizzazione del nuovo Palazzo delle palestre; e anche qua vorrei capire quali sono le tempistiche, perché sono due anni e mezzo che siamo pronti a partire con il bando per iniziare i lavori del nuovo, sostanzialmente, Palazzetto dello sport, e mi risulta che siamo sempre pronti lì lì, pronti per emanare il bando ma di fatto siamo ancora fermi.

Quindi vorrei capire anche su questo quali sono le intenzioni e le tempistiche dell'Amministrazione, che anche su questo punto è in forte ritardo. Poi sinceramente, al di là delle dichiarazioni di intento e di buoni propositi dell'Assessore che apprezzo, non ho però ancora capito oggi qual è la strategia di questa Amministrazione, sia per quanto concerne l'impiantistica sportiva, sia per quanto concerne le politiche allo sport nel suo insieme.

Per quanto concerne l’impiantistica sportiva le dicevo prima, ed è stato uno dei motivi anche che ci ha spinti a convocare quest'oggi questo Consiglio, c'era il precedente Assessore che, a torto o a ragione, aveva comunque dimostrato di avere le 62 idee chiare, e aveva in mente una direzione che era quella della Cittadella dello sport.

Questa proposta può essere più o meno condivisa, a mio avviso è sicuramente condivisibile per quanto concerne da un punto così teorico, l'idea di razionalizzare gli impianti sportivi, soprattutto quelli più obsoleti e ricercare, visto la carenza di fondi da parte dell'istituzione Comune, degli strumenti urbanistici tali da poter contrattare, anche con l'aiuto del privato, la realizzazione di nuovi impianti, così come per esempio attraverso lo strumento del Project Financing, abbiamo fatto precedentemente con l'Amministrazione Avezzù per quanto concerne la questione del Polo Natatorio, ritenendo l'impianto della Baldetti assolutamente obsoleto e vetusto, che rivedeva un forte impegno da un punto di vista economico per comunque, in qualche modo, mettere una pezza ad un impianto che non è più in grado di soddisfare quelle che sono le esigenze della città al giorno d’oggi.

Ecco, in quest’ambito non avendo in quel momento l’Amministrazione a disposizione le risorse necessarie alla realizzazione di nuovi impianti, è stato determinante il contributo e la concertazione con il privato. Per cui, tornando indietro, l'idea cardine di prevedere una sorta di Cittadella dello sport, credo che sia un'idea ancora oggi perseguibile.

E’ chiaro che bisogna assieme e credo non ci possa essere e non vi debba essere occasione migliore, se non quella della stesura al nuovo PAT e via, via poi, chiaramente anche successivamente il Piano del Sindaco e quant'altro, per ricercare anche, attraverso gli strumenti urbanistici, le soluzioni per poter dare una risposta alla grave mancanza che oggi ha il nostro Comune capoluogo per quanto concerne l'impiantistica sportiva.

Per cui, è sicuramente una linea guida, un'idea da riprendere in considerazione, da rilanciare in concomitanza proprio con la stesura del nuovo strumento urbanistico.

Per cui nei vari poli, oltre al Polo scientifico, che piace tanto all'Assessore Marangon e che questa idea è stata sposata dall’Assessore Osti, probabilmente possiamo sposare anche l'idea dell'Assessore Osti, in questo Beppe, della Cittadella dello sport e del nuovo, permettetemi io dico ancora Piano Regolatore, anche se poi l'Assessore Luigi Osti sicuramente sarebbe pronto a bacchettarmi perché non si chiama più Piano Regolatore, ma così ci capiamo meglio, possiamo anche prevedere quello che potrebbe essere, per esempio, il Polo dell'impiantistica sportiva dello sport.

Ci sono poi degli strumenti già avviati dalla precedente Amministrazione, che sono quelli degli STU, e quindi il lavoro è già iniziato in tal senso. Ecco, tutto questo non va disperso.

E quindi credo che si debba arrivare in modo condiviso, Assessore, ad una programmazione a medio lungo e termine per quanto concerne l’impiantistica sportiva, perché sappiamo che è un programma che non si può realizzare tutto subito, al quale occorrerà un tempo purtroppo piuttosto lungo, e quindi è importante che questa programmazione sia condivisa in modo tale che non si debba ripartire da zero ad ogni cambio di Amministrazione.

Se questa programmazione verrà condivisa, chiunque sarà poi chiamato a guidare la città nel prossimo turno, che sia sempre il centrosinistra o che ritorni di centrodestra, comunque continuerà quella programmazione che assieme, oggi, abbiamo l'opportunità di andare a condividere. Quindi, questo credo che sia una cosa assolutamente importante. 63 Cos’è poi in questo momento il problema più importante che affligge le società sportive a vario titolo?

Sia quelle che fanno attività agonistica, che chi fa attività… con forte funzione sociale nelle piccole polisportive di quartiere, che quindi danno anche un contributo in termini sociali importanti al nostro tessuto e per i nostri ragazzi, al nostro tessuto cittadino, che anche le grandi società, vedi rugby o calcio che militano in campionati assolutamente d'eccellenza e che, quindi, necessitano anche di un importante contributo in termini di risorse, il problema che li affligge è quello di avere, tra l'altro in un momento di difficoltà generale da un punto di vista economico-finanziario, una difficoltà a reperire il sostegno economico, tale da poter sopportare i costi che queste attività, che tra l'altro spesso si basano su volontariato perché i dirigenti e gli allenatori di tutte queste società, spesso si offrono e prestano il proprio tempo, la propria disponibilità in termini di volontariato, hanno difficoltà appunto a sopravvivere.

Che cosa può fare l’Amministrazione Comunale in tal senso? Sicuramente non quella di più di tanto intervenire direttamente con propri fondi, perché sappiamo qual è la situazione economica-finanziaria dell'Ente, certo sì serve? C Chiedo scusa però… i colleghi del PD, per fare i propri meeting di partito, se magari hanno maggiore rispetto dell'Aula, io ne sarei grato!

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Zangirolami, prego.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Popolo Delle LibertàLeggi intervento

Se c'è una precisa volontà politica e mi sembra che su questo… è una delle cose che è mancata a chi l'ha preceduta, Assessore! Nel senso che l’Assessore Beppe Osti, Dott.

Osti in qualche modo sembrava un'anima a sé stante, un corpo isolato della Giunta, e quanto meno non c'era la percezione che ci fosse un impegno preciso, politico, una volontà politica importante, di sostenere l'azione del suo predecessore, anche nel tentativo -e su questo bisogna dargli merito- di ricercare delle fonti di finanziamento anche dall'esterno verso il mondo dei privati.

L’iniziativa “180 Mattoni”, per esempio lanciata dal suo predecessore, che io non ho condiviso, ma non in quanto perché fosse un'iniziativa che in modo corretto andava a cercare, anche con un po' di fantasia, così come è sempre stata riconosciuta al Dott.

Osti, di ricercare il sostegno da parte di realtà private, del privato nella nostra città, in quanto nei modi con cui questa operazione era stata gestita come se fosse un qualcosa di esterno all'Amministrazione stessa, trattandosi poi di operazioni di carattere economico. Quindi era assolutamente necessaria la massima trasparenza, il modo con cui poi è andato a realizzare questa iniziativa non era proprio più consona ad un’istituzione qual è quella del Comune di Rovigo.

Però, l'idea di fondo, cioè quella di fare uno sforzo con una precisa volontà politica di coinvolgere privati quanto più possibile affiancando le realtà sportive, non abbandonando a se stesse ma affiancandole con il peso dell’Istituzione del Comune nella ricerca di questi fondi, era sicuramente un’idea che poteva anche essere condivisa, e quindi anche su questo - credo- ci possa essere un ragionamento condiviso. 64 Concludo, Presidente.

Avrei ancora molto da dire, concludo -l’ha accennato prima il collega Bimbatti- non perché voglia, insomma, però mi piacerebbe non fosse vano il lavoro che per cinque anni ci ha visti protagonisti nella precedente Amministrazione in seno alla Commissione Sport, che l'Accordo e quelle convenzioni tipo che avevamo siglato, possano finalmente trovare luce in tutte le realtà della nostra città.

E’ stato uno strumento sicuramente utile ad alcune realtà, per esempio il Circolo Tennis di Viale Tre Martiri, ha potuto, grazie a quella convenzione, ottenere anche delle linee di finanziamento da parte di Istituti di Credito locale per poter fare investimenti nella struttura, che vanno a gestire. Ritengo che sia giunto il momento di mettere, in qualche modo, in regola tutte le realtà e i rapporti di collaborazione fra Comune e varie realtà polisportive e società sportive, che fanno capo al Comune di Rovigo.

Tra l’altro ritengo assolutamente necessario coinvolgere e anche responsabilizzare la Provincia, quanto meno su quegli impianti che hanno una valenza di carattere provinciale. Prima il collega Renato Borgato ha citato il campo CONI, il campo CONI è un impianto che sicuramente ha una funzione non solo per gli abitanti di Rovigo, ma per esempio per tutti quegli studenti che, pur risiedendo in altri Comuni, frequentano gli istituti scolastici del nostro Comune capoluogo.

Ecco perché ritengo che sia assolutamente necessario che anche la Provincia dia un proprio contributo nella sistemazione di questo tipo di impianti. Io mi rendo conto che questo argomento… e questo non è il migliore degli auspici insomma, voglio dire, vedo che non interessa assolutamente alla sua maggioranza Assessore, lo dimostrano i banchi completamente vuoti della maggioranza, e ancora quei pochi presenti della maggioranza sono probabilmente concentrati a discutere di altro.

Allora anche questo è un ulteriore segnale preciso della mancanza di interesse da parte di questa Amministrazione per il mondo dello sport. Quindi io concludo con questo, così non mi faccia perdere altro tempo prezioso, visto che quello che sta dicendo non è di vostro interesse.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Zangirolami. Chiede di intervenire il Consigliere Albertino Stocco, prego Consigliere.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere Lista Stocco P.P.E.Leggi intervento

Grazie. Vista l’ora, chiederei la sospensione dei lavori.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Io devo mettere ai voti la sua richiesta. Chi è d’accordo?

STOCCO ALBERTINO · Consigliere Lista Stocco P.P.E.Leggi intervento

Siamo d’accordo tutti mi pare. 65

PISOCPO ANIELLO · Consigliere Popolo Delle LibertàLeggi intervento

Chiedo la parola.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
PISOCPO ANIELLO · Consigliere Popolo Delle LibertàLeggi intervento

L’Assessore Romeo prima mi aveva chiesto… Ecco, per quanto mi riguarda siamo disponibili a mettere all’ordine del giorno e quindi votare…

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Lei sa bene che dobbiamo, a norma di Regolamento, terminare questa discussione e passare all’altro punto all’ordine del giorno. Non lo possiamo interrompere. Adesso c’è una richiesta di sospensione, quindi va messa ai voti.

Chi è d’accordo per sospendere i lavori, è pregato di alzare la mano. Gli scrutatori, bisogna che contiamo, per cortesia. Chi è a favore? (Voci dall’Aula incomprensibili)

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Adesso verifichiamo se c’è o meno… portate pazienza! Gli scrutatori, per cortesia quanti sono a favore della sospensione? Ai voti.

Eh, ma vi pare! Eh insomma! Quanti sono a favore della sospensione?

La proposta va sempre messa ai voti, perché domani dovremo stabilire se iniziare in continuazione, o in seconda convocazione.

CARRICATO FRANCESCO · Consigliere PDLeggi intervento

Presidente, chiedo la verifica del numero.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma no! Dobbiamo prima mettere ai voti la sua proposta, quanti siamo a favore? Diciassette.

Chi è contrario? Nessuno. Non c’è il numero legale a questo è il punto.

Domani si inizierà in seconda convocazione, è importante saperlo, per tutti per la regolarità degli atti, non per me! Domani riprenderemo i lavori in seconda convocazione a partire da questo argomento.

Interventi non associati con certezza a un punto

3 interventi. Lente Civica non forza un collegamento quando l’identità canonica del punto non è disponibile.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Buon giorno. Iniziamo i lavori del Consiglio Comunale, prego i Consiglieri di prendere posto, do la parola al Segretario per l'appello. Il Segretario Generale procede con l’appello.

Dott. PALAZZOLO SALVATORE · Segretario GeneraleLeggi intervento

Scusi Presidente, dall’appello mi risultano 28 presenti.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Bene. I presenti sono 28, la seduta è valida. Nominiamo scrutatori i Consiglieri: Bellinazzi, Carricato e Fiorenzato.

Vi ringrazio. 4

Verbale ufficiale

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