Consiglio Comunale · Seduta

15 gennaio 2010

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Dati della seduta

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Presidenza
PICCININNO VITO
Punti ODG
4

Ordine del giorno e interventi

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Surrogazione del dimissionario Consigliere Comunale Capogruppo Albertino Stocco e convalida dell'elezione a Consigliere del sig. Renzo Ongaro12 interventi
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Il primo Punto all'Ordine del giorno è la surroga del Consigliere Comunale Albertino Stocco e la convalida dell'elezione a Consigliere Comunale del signor Renzo Ongaro. Ci sono richieste d'intervento? SEGRETARIO GENERALE: Le surroghe vanno fatte subito.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ecco. Certo, certo, certo, le stiamo facendo! Se volete intervenire sulle surroghe, alzate la mano.

Prego, Consigliere Zangirolami.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento

Allora, Presidente, lei mi insegna, non essendoci all'Ordine del Giorno il Punto sulle Interrogazioni ed Interpellanze, che sarebbe diritto poter chiedere di effettuare le interrogazioni.

Io propongo però, se i colleghi concordano, per rispetto anche degli ospiti e del resto degli Ordini del giorno, di procedere con le surroghe e la discussione su ASM, riservandoci però la possibilità, al termine del confronto su questi punti all'ordine del giorno, di -per chi ne avesse la necessità- poter presentare successivamente eventuali interrogazioni ed interpellanze. Questa è una richiesta, è una proposta che faccio a lei e al Consiglio tutto. Grazie, Presidente.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Io la ringrazio, Consigliere Zangirolami. In effetti, vanno fatte prima le surroghe e poi le interrogazioni e le interpellanze -come da Regolamento- e poi gli altri punti all'Ordine del giorno. Ringrazio il Consigliere Zangirolami per la proposta e faremo le interrogazioni immediatamente dopo la discussione del quarto Punto, quello riguardante i temi per i quali poi ci siamo convocati, ovvero la situazione attuale e le prospettive future di ASM, Divisione Ambiente.

Grazie ancora al Consigliere Zangirolami. Votiamo adesso la surroga del Consigliere Albertino Stocco, con il Consigliere Renzo Ongaro. Chi è a favore è pregato di alzare la mano.

Contrari? Nessun contrario. Astenuti?

Nessun astenuto. La surroga è stata approvata all'unanimità, così come la convalida dell'elezione del Consigliere Renzo Ongaro. Prego il Consigliere Ongaro di prendere posto in Aula.

Al Consigliere Ongaro gli auguri di buon lavoro. Devo comunicare all'Aula una lettera fattami pervenire dal Consigliere Albertino Stocco, il quale ringrazia tutti i Consiglieri, la Giunta e il Presidente del Consiglio, per la collaborazione avuta, e ci augura buon lavoro. Il Consigliere Ongaro ha chiesto di intervenire, ne ha facoltà.

Prego, Consigliere.

ONGARO RENZO · Consigliere Lista Stocco P.P.E.Leggi intervento

Grazie, signor Presidente. 4 Lei, concedendomi la parola, mi dà l'opportunità per esprimere la mia gratitudine ai neo colleghi, per avermi consentito, con il loro voto testé espresso, di entrare in Consiglio Comunale. Io ho assistito più di qualche volta a qualche adunanza consiliare, e occupavo la sedia qui alle mie spalle, quindi la visuale che avevo era praticamente la stessa che ho in questo momento.

Ma, entrando qui, nel percorrere il corridoio, ben diverse sono le emozioni che ho sentito, e infatti in questo momento il cuore mi batte forte, e se è vero che dal cuore nascono le emozioni, lo capisco, capisco anche il perché! Sono consapevole, ed è da qui che nasce l'emozione, sono consapevole dell'importanza del ruolo e soprattutto della difficoltà che troverò nel riuscire a surrogare completamente la figura e la persona di Albertino Stocco, che ha lasciato questo incarico.

Voi tutti condividerete la mia opinione, quando affermo che quando parlava Albertino Stocco, quando interveniva, le espressioni dei Consiglieri si facevano un po' più attente, perché, effettivamente, l'autorevolezza del suo pensiero e della sua persona, catturava un pochino l'attenzione di tutti.

Sarà difficile per me sostituirlo, anche se devo dire che con una battuta un amico, stamattina, mi ha detto: “Beh, per riuscire ad entrare in Consiglio Comunale hai dovuto aspettare il ricovero in casa di riposo di Albertino!”. Comunque… giusto per stemperare anche il momento di emozione. Comunque mi accingo a questo ruolo e cosa chiedo al Consiglio Comunale e agli amici?

Chiedo di accogliermi con le mie inesperienze in materia, con le mie particolari ruvidità caratteriali che ho, però chiedo anche che venga accolta la mia esperienza in campo amministrativo, che ho accumulato in tanti anni di lavoro, servendo un’istituzione. Lo chiedo come fa un grande fiume: un grande fiume non è tale di per sé, diventa grande quando sa accogliere e convogliare tanti piccoli affluenti e diventa grande e va verso il mare.

Chiedo che anche in questo caso, in questa situazione, il Consiglio Comunale diventi per me questo grande fiume su cui affluire. Lavorerò con senso di responsabilità. Lavorerò con lealtà, perché sono sempre stati i principi formatori del mio agire che mi hanno aiutato, quando ho lavorato nell'istituzione da cui provengo.

L’obiettivo che mi propongo è proprio quello di perseguire il bene comune, anche per meritare la fiducia di quegli elettori che mi hanno consentito, con i loro voto, di poter approdare a questa esperienza. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Ongaro. Ha chiesto di intervenire il Sindaco e poi il Consigliere Guarnieri. Prego, signor Sindaco.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Per dare anche, a nome della Giunta, il benvenuto al neo Consigliere, augurandogli un lavoro proficuo, a vantaggio di tutto il nostro consesso e della nostra città. E certamente confermando tutto l'affetto, tutta la simpatia e tutta la cordialità per il Consigliere, il già Consigliere Albertino Stocco, che sicuramente ha trascorso tre anni e rotti in questa Sala, costituendo un significativo esempio di partecipazione al dibattito per la vita della nostra comunità.

Ad Ongaro un cordialissimo benvenuto, ripeto, a nome dei colleghi di Giunta e mio personale, un augurio di buon lavoro. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Sindaco. Do la parola al Consigliere Guarnieri. Prego, Consigliere.

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GUARNIERI ALDO · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento

A nome del Gruppo Consigliare del PDL ritengo giusto e doveroso portare il nostro saluto all'amico Ongaro, con il quale, comunque, ci conosciamo già da vecchia data. Buono, e soprattutto prendo per buono l’invito che lui ha fatto poco fa, cioè il fatto di essere attenti, ricordava prima, quando c'era il collega Albertino Stocco, diceva giustamente: “In Consiglio Comunale si respirava una particolare attenzione”.

Caro Consigliere Ongaro, io sono sempre stato talmente tanto attento alle cose che ha detto il Consigliere Albertino Stocco che, pensati che mi ricordo perfino quando lui diceva che era equidistante dalla destra e dalla sinistra, per un periodo di tempo, mi ricordo che alla fine del 2008, in realtà, ha deciso di appoggiare questa Giunta, quindi di appoggiare il centrosinistra, e mi ricordo anche, nell'occasione, che il Consigliere Albertino Stocco aveva detto che da parte sua sarebbe stato… per una questione morale, non avrebbe accettato incarichi, perché era più importante il suo ruolo di Consigliere Comunale.

Allora, se è morale rimanere Consiglieri Comunali e non accettare incarichi, lascio a te, ragionando all'inverso, pensare che cosa possa essere, il fatto di avere accettato un incarico e di avere dato le dimissioni da Consigliere Comunale, per quello che riguarda Albertino Stocco! Comunque, insomma, ognuno è fatto a modo suo, ognuno ha la propria sensibilità. Albertino Stocco risponderà al suo elettorato.

Quello che, però, è importante -e questo lo chiedo al Presidente, perché penso che sia una questione che interessi un po' tutti- è come tu, caro Ongaro, ti poni, perché ad oggi la lista che tu rappresenti… io ho letto questa mattina la tua intervista su La Voce di Rovigo e dicevi che, appunto, sarebbe tua intenzione voler rimanere equidistante, perché parliamo dei problemi della città.

Il problema è che il tuo predecessore, quindi la lista nella quale tu sei inserito, aveva appoggiato il centrosinistra, quindi vuol dire, in un qualche modo, rendersi politicamente correi di scelte, non ultima quella meravigliosa di questa mattina, dei cubi, dei 288 cubi posizionati sul Corso del Popolo che, insomma... ecco, invito un po' tutti a sentire i pareri della città, ma di questo avremo modo di riparlare!

Allora, caro Ongaro, io sono contento che tu sia qui, perché conosco le tue doti, le tue qualità umane personali, però non bastano! In questo agone non bastano! Non sono sufficienti.

Purtroppo non si può essere così equidistanti, perché c'è un discorso di appartenenza. La tua Lista poteva essere equidistante una volta, non lo è più da un anno a questa parte.

Allora sarebbe importante, anche perché è giusto, per quello che riguarda gli equilibri all'interno delle Commissioni, cioè c'è tutta una ripercussione sul fatto del posizionamento all'interno di quest'Aula, da parte della lista che tu rappresenti, sapere se seguirai quella che è stata la decisione presa -per quanto mi risulta unilateralmente ad Albertino Stocco- di stare con il centrosinistra, quindi di appoggiare la politica che questa Giunta sta facendo, oppure se in qualche modo distaccartene, distaccartene e prendere le distanze da questa Giunta.

Perché il Sindaco, come ho letto sul giornale, dà quasi in qualche modo per assodato che tu sia con lui. Sarebbe importante per noi sapere con chi sei. Perché non si può essere oggi in un modo, domani in un altro, a seconda della convenienza!

E’ bene fare una presa di posizione, decidere dove si sta, da che parte si sta. Perché le scelte che loro fanno o sono imputabili, come lo sono state a suo tempo, anche ad Albertino Stocco, che oggi siede comodamente all'Iras, oppure vuol dire non essere d'accordo con le scelte che vengono fatte.

Non ultima, ripeto, quella dell'abbellimento -e lo dico ironicamente- del Corso del Popolo, per il quale questa mattina nessuno ne sapeva nulla, e ci siamo trovati questo capolavoro di creatività, realizzato dalla Giunta Comunale di Rovigo. Quindi, ecco, ti chiederei cortesemente di -proprio per rispetto anche dei Consiglieri- di capire quale posizione prendi all'interno di quest'Aula. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Guarnieri. 6 Nessun altro chiede di intervenire? Quindi, passiamo al secondo Punto all'Ordine del giorno.

Il Consigliere Borgato? Prego, Consigliere.

BORGATO RENATO · Consigliere U.D.C. CasiniLeggi intervento

Grazie Presidente. Credo che con l'ingresso in quest'Aula Consiliare dell'amico Renzo Ongaro, non si possa non - almeno dal punto di vista mio personale e anche politico, ma soprattutto personale- non posso esimermi dal non dargli un saluto, proprio per il rapporto che ci lega da tanto tempo, e di cogliere l'occasione anche per dare un saluto al caro Albertino Stocco, con cui ho condiviso tanti percorsi della mia vita politica e al quale mi lega anche un certo affetto.

Auguro ad Albertino Stocco quello che… Sicuramente all’Iras troverà più lavoro, di quello che ha trovato qui, perché fare il Consigliere Comunale, purtroppo con le norme che ci dicono che i Consigli Comunali, purtroppo, contano sempre meno, anche nonostante le nostre azioni siano sempre propulsive e atte a dare all’assemblea elettiva una valorizzazione ed un significato importante di rappresentatività della città.

Albertino Stocco andrà… come Presidente dell’Iras ci sarà sicuramente tanto da lavorare, dovrà trovare, ma non ci sono problemi, perché sicuramente troverà quel giusto equilibrio fra quello che è una propensione sua naturale, rivolta al sociale, agli anziani, agli ospiti dell’Iras e tutto quello che viene dettato dalle norme e dalle procedure amministrative.

Per quanto riguarda il benvenuto a Renzo Ongaro, sono contento da parte mia personale, da parte del mio Partito, da parte del collega Rinaldo Salvan, un saluto, cioè un gran benvenuto, proprio in funzione anche della persona che conosciamo, conosciamo la sua rettitudine, la sua onestà intellettuale, e sono convinto che potrà dare un contributo importante ai lavori del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Borgato. 7

Surrogazione del dimissionario Consigliere Comunale Marcello Mazzo e convalida dell'elezione a Consigliere del sig. Ottavio Borsetto detto Vanni11 interventi
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Altri Consiglieri non chiedono di intervenire. Quindi passiamo al secondo Punto all'Ordine del giorno: “Surrogazione del dimissionario Consigliere Comunale Marcello Mazzo e convalida dell'elezione a Consigliere del sig. Ottavio Borsetto, detto Vanni”.

Chi è a favore è pregato di alzare la mano. Bene. Chi è contrario.

Nessun contrario. Chi si astiene. Nessun astenuto.

Il Consigliere Ottavio Borsetto, detto Vanni, surroga il Consigliere Marcello Mazzo ed è invitato ad entrare in Aula. Al Consigliere Vanni Borsetto gli auguri di buon lavoro. Devo ringraziare il Consigliere Mazzo per la lettera che ha voluto inviarci, ringraziando gli Uffici, i Consiglieri ed augurandoci buon lavoro.

Chiede di intervenire il Consigliere Vanni Borsetto. Prego, Consigliere.

BORSETTO VANNI · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento

Beh, mi sento in dovere di ringraziare prima di tutto chi mi ha preceduto, il dottor Mazzo, per il buon lavoro svolto in questi tre anni e mezzo, e per il suo impegno continuo e proficuo a livello politico ed istituzionale. Io mi ritrovo tra i banchi del Consiglio Comunale della mia città acquisita, dopo averlo svolto con passione e dedizione molti anni fa nel mio paese di origine.

Questo è un nuovo incarico che mi gratifica e mi appassiona, nonostante io reputi il compito che ho davanti impegnativo, molto impegnativo. Mi fanno altresì piacere anche i numerosi attestati di stima che mi sono pervenuti da parte di più persone e amici, in particolare quelli del quartiere di San Bortolo, dove risiedo. Cercherò di impegnarmi e di ricambiare nel miglior modo possibile per il bene di tutta la comunità.

Entro in Consiglio Comunale a Rovigo in un momento difficilissimo per la politica, questo di sicuro rispetto a quando mi proposi candidato, 3 anni e mezzo fa, e a quando la Giunta Merchiori cominciò il suo percorso. Mi riferisco a tutta la politica, da destra a sinistra. Lo scollamento in atto da tempo, tra chi rappresenta le Istituzioni e i cittadini, è aumentato notevolmente.

Purtroppo assistiamo a volte impassibili a questo degrado, che apparentemente non sembra sfiorare molti di quelli che fanno parte dell’agorà, della politica nazionale e locale. È un tema da prendere in seria considerazione e che immagino, non a caso, sarà tra l'altro oggetto di discussione, fra qualche giorno, lunedì 25 per la precisione, alla sala Don Bosco, presente Monsignor Fisichella, organizzato dalla Diocesi di Rovigo - Adria. Titolo eloquente dell'incontro “Etica e politica”.

Forse non ci si rende conto a che punto è arrivato il distacco, e per molti, purtroppo, il disprezzo della gente per la politica. Non sto dicendo cose astratte. Mi riferisco al cuore vero della politica, a quelle persone non più disposte a seguire quelli che in politica fanno spallucce e pensano: “Tanto, contano le decisioni di vertice, il popolo poi capirà”.

Invece, a mio avviso, sono evidenti i segni di un collasso della democrazia, dovuti, dove va peggio, al sud dell'Italia, mi riferisco al dilagare di un razzismo feroce, al dominio delle mafie, oramai grandi network internazionali in molte regioni di quell'area. 8 Dove va un po' meglio, nel nostro nord, registriamo problemi di un'altra realtà, una realtà con una marcia in più che non decolla, con istituzioni non all'altezza e spesso impotenti nel dare risposte nell'immediato.

A ciò si aggiungerà, di qui a breve, la difficoltà nel continuare a governare i servizi ordinari essenziali da parte dei Comuni. I tagli alla spesa pubblica non danno scampo da tempo ad alcuna strategia e ad una fondata ipotesi, ed è fondata l'ipotesi che tra non molto saranno sacrificati i servizi importanti per la comunità.

Non sono il solo a chiedermi quanto potrà reggere la nostra democrazia, senza ascoltare i moniti del Presidente della Repubblica, e quando e come si ripristinerà quel collante per un'idea forte e chiara della politica e della sua funzione. A noi tutti, quindi, il compito di non deludere. Io ho finito e vi ringrazio per l'attenzione.

E Auguro, ai colleghi, al Presidente, al Sindaco e alla Giunta, buon lavoro.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Borsetto. Ha chiesto di intervenire il Sindaco. Prego, signor Sindaco.

E poi il Consigliere Montagnolo.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Ecco, telegraficamente, però, il benvenuto, a nome della Giunta, a Vanni Borsetto, credo che sia doveroso. Com'è doveroso ricordare all'assemblea tutta l'attività di grande equilibrio che il dottor Mazzo ha saputo esprimere all'interno dei nostri dibattiti.

Io, nell'augurare a Borsetto un ottimo lavoro, a vantaggio di tutta la nostra comunità, auguro anche al dottor Mazzo la piena soddisfazione, in un ruolo professionale sicuramente di grande complessità, oltre che di grande rilevanza per, vorrei dire, in particolare i nostri giovani. Grazie. Buon lavoro a Vanni Borsetto.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Sindaco. Do la parola al Consigliere Montagnolo. Prego, Consigliere.

MONTAGNOLO ANGELO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento

Si coglie l'opportunità di esprimere, anche in questa Sala, il riconoscimento che va dato al lavoro che ha svolto, nel ruolo di Consigliere Comunale, a Marcello Mazzo, che ha dovuto lasciare il ruolo di Consigliere Comunale per maggiori impegni assunti all'interno dell’Usl 18.

Diventerà difficile, almeno da parte mia, sostituirlo nel ruolo di Capigruppo che egli svolgeva fin dalla nascita del Partito Democratico, per il tatto che sapeva usare, per la correttezza che poneva nel confronto con tutti i Gruppi del Consiglio Comunale, e per quanto riusciva a convenire e a dimostrare. Contestualmente assumeva il ruolo di Presidente della 2^ Commissione e ritengo che anche qui abbia lasciato una traccia. Faremo e riconosceremo nel ruolo che ha svolto il proseguo da adempiere.

Contestualmente si dà il benvenuto al nuovo entrato, facente parte del nostro Gruppo, del Consigliere Vanni Borsetto, e colgo l'occasione, al Consigliere Ongaro, di inviare, suo tramite, gli auguri di buon lavoro per il ruolo che è stato chiamato a svolgere. Ringrazio se vorrà assumere, ecco, questo impegno, anche da parte nostra e di tutto il Gruppo.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Montagnolo. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Avezzù. Prego, Consigliere.

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AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento

Grazie, Presidente. L’ha già fatto Guarnieri ma anch’io mi associo al suo intervento, condividendone in pieno i contenuti, comunque facendo gli auguri di buon lavoro al Consigliere Ongaro. Per quanto riguarda questo punto, simpaticamente faccio gli auguri di buon lavoro all'amico Vanni Borsetto, ricordandolo serio ed impegnato oppositore della mia Amministrazione, con articoli e mozioni ed ordini del giorno e raccolte firme un giorno sì ed un giorno sì, sui giornali.

Devo dire che in questi tre anni e mezzo l'ho visto un po' silente e un po' più occupato di problemi generali, come ci ha dimostrato nel suo intervento, che era più da Parlamento da Anno Zero che da Consiglio Comunale.

Lo invito, nel fargli gli auguri di buon lavoro, a calarsi nelle vesti di Consigliere Comunale e, tra virgolette, lo sfido ad occuparsi dei problemi del Comune che, visto, come dire, la situazione in cui versa -ed il verbo è giusto- versa da versare la città di Rovigo, credo abbia bisogno anche del suo, del tuo -ti do del tu, perché c'è comunque un rispetto reciproco e direi anche un reciproco, come dire, riconoscimento di onestà intellettuale- un impegno che sia proficuo per la città.

Ho rovesciato le cose e ho tenuto per ultimo, invece, il ringraziamento al dottor Mazzo, a cui va dato atto non solo dell'impegno in Consiglio Comunale, è stato detto prima da parte del collega Montagnolo della sua scelta professionale, tutti quanti ci siamo congratulati con lui personalmente e pubblicamente per l'importante incarico che ha assunto e che sta svolgendo in maniera, da quanto mi risulta, seria ed impegnata, va dato atto in questa sede dell'onestà intellettuale dell'amico Marcello Mazzo che, in un'intervista su un periodico, nel luglio dell'anno scorso, dando risposta ad una precisa domanda: “Qual era il suo giudizio sulla Giunta Merchiori”, l'ha definita largamente insufficiente.

Fu profetico probabilmente, rispetto al sondaggio del Sole 24 Ore, ma su questo, credo che sia anche un po' la conseguenza di queste dimissioni. Certo impegno istituzionale e lavorativo, ma direi anche un giudizio che conferma quanto aveva anticipato negativo sull’operato di questa Amministrazione. Comunque grazie sul serio a Mazzo e di nuovo auguri di buon lavoro ai due nuovi Consiglieri entrati.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Avezzù. Altri Consiglieri non chiedono di intervenire. Chiede di intervenire il Consigliere Borgato.

Prego, Consigliere.

BORGATO RENATO · Consigliere U.D.C. CasiniLeggi intervento

Sì. Grazie Presidente. Due parole per un saluto al nuovo arrivato, Vanni Borsetto, ma soprattutto per ringraziare e riconoscere il lavoro e l'impegno assunto da Marcello Mazzo.

Una persona squisita, una persona con cui era facile discutere, con cui è attualmente facile discutere, perché magari ci troviamo a gustarci un sigaro toscano insieme, visto che abbiamo questa passione entrambi! E’ una persona che spesso da questi banchi, anziché intervenire in maniera decisa e in maniera di parte, spesso faceva domande. Chiedeva: “Ma perché questa cosa?

Non si potrebbe…”. E questo è un atteggiamento di grande umiltà, di grande significato che dà alla persona e di grande disponibilità, per poter arrivare insieme, come abbiamo fatto in diverse circostanze, insieme ad un risultato complessivo. E quindi speriamo che la figura del dottor Mazzo non ci manchi, ecco, nell'ambito di questa assemblea.

Io non conosco Vanni Borsetto, ma certo che il fatto che Mazzo abbia lasciato un'impronta, questo è poco ma sicuro. 10

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Borgato.

Nomina componenti della 1^ e della 2^ Commissione Consiliare in sostituzione del dimissionario Consigliere Comunale Albertino Stocco19 interventi
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Passiamo adesso all'aperto punto all'Ordine del giorno: “Nomina componenti della 1^ e della 2^ Commissione Consiliare”. Dobbiamo sostituire il Consigliere dimissionario Albertino Stocco. Le votazioni sono separate, votiamo prima per la prima e poi per la seconda.

Chiede di intervenire il Consigliere Zangirolami. Prego, Consigliere.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento

Poi mi riservo comunque, prima di passare agli Ordini del giorno… al Punto dell'Ordine del giorno successivo, un breve intervento. No, su questo l'aveva già fatto il collega Guarnieri nel salutare e dare il benvenuto al neo collega Ongaro, la domanda che ha posto Guarnieri, cioè sapere se Ongaro si posiziona in maggioranza o in opposizione, non è banale o solamente a scopo politico, ma ha anche una sua valenza pratica.

Oggi, dovendo adesso sostituire e nominare chi andrà a sostituire, quindi a surrogare il collega, ex collega Albertino Stocco, che aveva aderito alla maggioranza, è necessario sapere se lei è maggioranza o opposizione. Perché il Regolamento prevede che un Consigliere di maggioranza può essere sostituito solo da altro Consigliere di maggioranza, o Consigliere di opposizione solo da altro Consigliere di opposizione.

Per cui, noi vorremmo capire, in quanto sappiamo che potrebbe, il suo nome, essere anche tenuto in considerazione, visto che il collega dimissionario apparteneva alla sua lista e al suo gruppo, se lei è di maggioranza o di opposizione, perché è necessario saperlo ai fini della nomina dell'elezione del… È previsto dal regolamento, Consigliere Ongaro. Per cui, se così gentile da fornirci tale informazione, gliene sarei grato. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Zangirolami. Chiede di intervenire il Consigliere Ongaro. Prego, Consigliere.

ONGARO RENZO · Consigliere Lista Stocco P.P.E.Leggi intervento

Grazie, signor Presidente. Vedo e sento che queste domande, questa domanda in particolare, è molto insistente nei miei confronti. Io ho aderito, al momento delle elezioni amministrative, alla lista di Albertino Stocco, facendomi carico di rappresentare una parte di elettori, o comunque degli elettori che vedevano nella mia persona un riferimento.

Personalmente vedevo e vedo in Albertino Stocco il mio riferimento, come ho già avuto modo di dire nell'intervista che è stata citata anche dal Consigliere Guarnieri, proprio in virtù di questa lealtà di comportamento, che mi ha sempre contraddistinto quando ho operato in tutte le mie cose, ritengo che da parte mia sia, oltre che moralmente obbligatorio, doveroso seguire la linea della lista di Albertino Stocco indicata, moralmente me ne sento obbligato. Lo faccio.

Però lo faccio anche reclamando una mia autonomia da spirito libero, che si relazionerà, di volta in volta, con il gruppo a cui appartengo e con il quale discuterò e valuterò, di volta in volta, tutte le decisioni, in maniera condivisibile con il mio gruppo. 11 Quindi, io affermo al momento che mi ritrovo perfettamente in linea con la decisione presa da Albertino Stocco e poi questo mio comportamento lo terrò in tutte le occasioni in cui, decisioni da prendere, saranno da questo gruppo, assieme a me, condivise.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Ongaro. Chi vuole intendere, intenda! (Voci incomprensibili dal’Aula)

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ragazzi… Passiamo, per cortesia, se non ci sono altre richieste di intervento, passiamo ai voti. Do la parola al Segretario per la chiamata nominale, sostituiamo il Consigliere Albertino Stocco nella 1^ Commissione. Grazie Segretario.

Il Segretario Generale procede alla chiamata nominale. SEGRETARIO GENERALE: Presidente, l'esito è il seguente: Ongaro 18, Papuzzi 12.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Vi prego, per cortesia, di prendere posto. Prego i Consiglieri di prendere posto. SEGRETARIO GENERALE: Allora, Ongaro 18, Papuzzi 12.

Schede bianche 1, schede nulle 2.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Bene. Risulta eletto in 1^ Commissione, in sostituzione del Consigliere Stocco, il Consigliere Renzo Ongaro. Passiamo adesso alla seconda votazione per la sostituzione del Consigliere Albertino Stocco in 2^ Commissione.

Procediamo con le operazioni di voto della 2^ Commissione. Prego, Dottor Santaniello. SEGRETARIO GENERALE: Allora, l'esito della votazione precedente è il seguente: Ongaro 18 voti, Papuzzi 12, schede bianche 1, nulle 2.

Il Segretario Generale procede alla chiamata nominale. SEGRETARIO GENERALE: La votazione ha avuto il seguente esito: Renzo Ongaro 19, Papuzzi 16. Borsetto è?

Non mi avevate detto che era Borsetto. Non mi avete detto che era Borsetto, se non mi dite il nome! Borsetto 19, Papuzzi 14, Boniolo 11.

Schede nulle 1.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Risulta eletto nella 2^ Commissione, in sostituzione del Consigliere Albertino Stocco, il Consigliere Vanni Borsetto. Per cortesia, può ripetere, Segretario, i voti. 12 SEGRETARIO GENERALE: Borsetto 19, Papuzzi 14, Boniolo 1.

Schede nulle 1.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ora il provvedimento per l'elezione delle due Commissioni è unico, quindi sul provvedimento chiedo l'immediata eseguibilità. Chi è a favore è pregato di alzare la mano. Contrari?

Nessun contrario. Astenuti? Nessun astenuto.

Il provvedimento è immediatamente eseguibile. Quindi, alla prima convocazione di una delle due Commissioni, i Consiglieri possono immediatamente farne parte. 13 MOZIONE D’ORDINE

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Passiamo adesso al quarto punto All'Ordine del giorno. Ha chiesto di intervenire nell'ordine il Consigliere Zangirolami e poi il Consigliere Montagnolo. Prego, Consigliere Zangirolami.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento

Grazie, Presidente. Velocissimamente, perché abbiamo un Punto all'Ordine del Giorno importante, ma credo che sia doveroso perdere qualche secondo per esprimere la solidarietà del Gruppo PDL, ma credo di poter parlare a nome, in questo caso -credo che tutti i colleghi condividano- di tutto il Consiglio Comunale, alla popolazione di Haiti che ha vissuto una delle tragedie più immani che noi possiamo ricordare.

E credo sia altrettanto doveroso che la città di Rovigo, che sempre si è distinta per lo spirito altamente solidale e per la disponibilità anche verso questi drammi, metta, dia sin da subito la disponibilità di mettere a disposizione, appunto, il nostro personale di Protezione Civile, che già hanno saputo distinguersi in altre operazioni, non ultima la circostanza di un'altra tragedia, seppure in ambito nazionale, del terremoto in Abruzzo, e che hanno, quindi, avuto e riscontrato encomiati, sia a livello regionale che nazionale, a testimonianza della loro professionalità e capacità.

Quindi, mettere a disposizione del sistema di Protezione Civile Nazionale, sin da ora, il nostro personale per, qualora servisse eventualmente, poterlo destinare anche ad una missione di carattere internazionale di grande solidarietà, come quella che oggi necessita ad Haiti, oltre che intraprendere tutte quelle azioni per reperire anche eventuali contributi che il Comune di Rovigo può e, a mio avviso e a nostro avviso, deve erogare, seppur anche compatibili con quelle che sono le possibilità del nostro Ente, e iniziative di solidarietà finalizzate a raccolta di fondi e di tutto quant'altro possa essere necessario, per cercare di dare una testimonianza e un aiuto, anche concreto, alle popolazioni colpite da questo dramma.

Per cui, non voglio rubare altro tempo alla discussione importante, importante discussione che ci stiamo accingendo a fare su altre questioni locali, ma ritenevo doveroso spendere questi pochi secondi per ricordare questa tragedia. Per cui invito il Sindaco ed invito la Giunta ad attivarsi in tal senso, salvo non ci siano contrarietà da parte dei colleghi, ma credo che queste siano le occasioni dove ci si debba e ci si possa trovare tutti unanimi e d'accordo. Grazie, Presidente.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie, Consigliere. La ringrazio particolarmente per questa attenzione da lei mostrata a questo grave avvenimento. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Montagnolo.

Prego, Consigliere.

MONTAGNOLO ANGELO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento

Prima di entrare nel merito per la motivazione che esporrò, colgo l'occasione per condividere la sensibilità espressa dal Consigliere Zangirolami, in cui si fa promotore nell'assumere, tramite la Giunta e l'Amministrazione Comunale, ogni iniziativa che possa andare a lenire questo grandissimo disastro e catastrofe successa, seppur anche dall'altra parte dell'oceano. Quindi sostengo, Consigliere Zangirolami, la tua… questa sensibilità nei confronti di assumere iniziative nei confronti della Giunta.

Chiedo la parola, Presidente, per far presente, visto gli argomenti, gli Ordini del giorno successivi, che coinvolgono in modo diretto anche la nostra Azienda dei Servizi Municipalizzati, con questa mozione, che potrà avere anche determinati riflessi.

14 Una mozione che è stata sottoscritta nella giornata pomeridiana, messa a conoscenza ancora alcuni giorni fa da parte di tutti i gruppi che l'hanno sottoscritta all'unanimità, a seguito di numerosi e molteplici utenti che si stanno rivolgendo alle associazioni dei consumatori per togliere l'applicazione dell'Iva del 10% sulla Tariffa di Igiene Urbana. A seguito di una sentenza della Corte Costituzionale, risalente al luglio del 2009, viene sancita l'inapplicabilità di una tassa sulla tassa.

Tentativi legislativi ne sono stati fatti diversi, fra cui un inserimento nella finanziaria del 2010, ma era scontato che sarebbe stato posto il voto di fiducia per quanti emendamenti sarebbero stati cassati! Altro tentativo vi è in corso da parte del Parlamentare veneto Bonfrisco, però al momento non trova risposta, ed è stato inserito nel Decreto Legge 135 del 2009 anticrisi.

Qui sorge il timore, almeno da parte mia, che possa essere girata questa applicazione su una tassa comunale, quindi vorrebbe dire che nella sostanza non cambierebbe il risultato. Ma, per venire all’assunzione anche di indicazioni che noi poniamo nei confronti dell'Amministrazione Comunale, vado a leggere il documento di questa mozione, Presidente. “Premesso che a seguito della Commissione Tributaria di Prato ed altri, la Corte Costituzionale, con sentenza n.

238 del 24 luglio 2009, ha ritenuto illegittima l'applicazione dell'Iva sulla TIA, perché considerata ancora una tassa, seppur più raffinata, come era la TARSU, Tariffa Rifiuti Solidi Urbani. Ricordato che sino ad oggi l'Iva del 10% è stata versata al Ministero delle Finanze, tramite l'Agenzia delle Entrate, i Comuni coinvolti sono 1193, ed interessano oltre 6 milioni di famiglie, per un importo di oltre € 1 miliardo.

Tentativi di normalizzare la controversia sono stati diversi, fra cui un emendamento dell'Assessore di Roma, Onorevole Maurizio Leo, nella Finanziaria del 2010, ove era previsto la restituzione, tramite una dichiarazione dei redditi, comprovata dal versamento e con un altro emendamento dell'Onorevole del Veneto Cinzia Bonfrisco, nel decreto anticrisi 135 del 2009, ed altre iniziative di legge. Nei primi due casi la questione di fiducia ha annullato gli intenti.

Considerato che le associazioni dei consumatori si sono già attivate anche nel territorio Polesano nei confronti di ASM ed ECOGEST, Rovigo, Adria, Porto Viro, Taglio di Po, Rosolina, Villadose, Lendinara, Badia Polesine, Polesella, Pontecchio, per mettere in mora e diffida dall'addebito dell'Iva del 10% sulla TIA, chiedendo la restituzione dei sette anni regressi, il Consiglio Comunale di Rovigo invita il Sindaco e la Giunta, a seguito della Delibera di Giunta Comunale n.

267 del 15 novembre del 2004, in cui venne ratificata un'intesa fra il Comune di Rovigo e le associazioni dei consumatori, operanti nel territorio al fine di migliorare la tutela degli utenti, di attivarsi presso il Ministero delle Finanze e l’Anci, affinché venga posto termine all'applicazione, in ossequio alla sentenza della consulta, che pone fine alla questione, consacrandone la natura tributaria, quindi la non assoggettabilità dell'Iva”.

Questo è il testo, Presidente, che si pone alla sua attenzione e al Consiglio Comunale, per l'eventuale approvazione.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie, Consigliere Montagnolo. Faccio presente all'Aula che questo documento porta le firme dei Capigruppo degli 11 Gruppi presenti in Aula. Quindi, se l'Aula ritiene, possiamo anche metterla… Questo documento possiamo anche metterlo ai voti.

Chiede di intervenire l'Assessore Milan e poi il Consigliere Masin. Poi chiuderemo questa pratica, per permettere ai nostri ospiti, il Dottor Salvaggio e il Dirigente alla Divisione Ambiente di ASM, di interloquire con il Consiglio. Bene, allora do la parola prima al Consigliere Masin e poi all'Assessore Milan.

Prego Consigliere. 15

MASIN MATTEO · Consigliere Rifondazione ComunistaLeggi intervento

Penso di anticipare quello che dirà l'Assessore Milan. Dunque, per quanto mi riguarda io l’ho firmato, perché mi sembra corretto farlo, però vorrei anche far presente che, siccome siamo stati, praticamente questi due gruppi Consiliari a sollevare il problema ancora un anno e mezzo fa, e dopo di allora c'è stata effettivamente la consulta della Corte Costituzionale che ha dato la sentenza.

Mi sembra di ricordare che l'eventuale restituzione dei sette anni di entrata di Iva sulla TIA, dovrebbe essere fatta previo una… adesso non so se identificarla come una normativa nazionale o con un'emanazione da parte del Ministero, comunque sul Decreto Mille Proroghe dovrebbe uscire qualcosa che riguarda proprio la restituzione di questa arretrato.

Per cui non vorrei dare false aspettative agli utenti e ai cittadini, ma mi sembra corretto dire che, eventualmente, sia ASM che ECOGEST, saranno tenuti a restituire quanto dovuto se, da parte dell'Ufficio delle Entrate e del Ministero, ci sarà la possibilità di!

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Masin. Do la parola all'Assessore Milan. Prego, Assessore.

Interventi brevi, per cortesia, perché dobbiamo andare avanti.

MILAN ANGELO · AssessoreLeggi intervento

Allora, ringrazio sia Montagnolo, che ha posto questo problema e anche Masin, che ha anticipato già alcune cose che avrei detto. Effettivamente la questione dell'Iva al 10% è nelle mani del Ministero delle Finanze, nel senso che servirà necessariamente, ripeto, una decisione del Ministero, e quindi è probabile del Governo, su questa questione.

Per quanto riguarda le aziende locali, quindi ASM per il Comune di Rovigo, ma anche ECOGEST per gli altri utenti dei 49 Comuni, già dalla prima bolletta di quest'anno l'Iva non ci sarà. Per quanto riguarda la restituzione dei sette anni precedenti, ripeto, le aziende sicuramente lo faranno, nella misura in cui riceveranno la restituzione di quello che hanno già versato. Perché l'Iva è già stata versata, quindi non è nelle casse dell’ASM o nelle casse dell'ECOGEST, l'Iva è già stata versata al Ministero.

Se il Ministero la restituisce verrà restituita agli utenti, o verrà scalata dalle prossime tariffazioni. Per quanto riguarda, ripeto, lo stato attuale, le tariffe, o meglio le bollette, le fatture sono già state decurtate dell'importo corrispondente.

Per quanto riguarda l'opinione della Giunta, credo di farmi interprete dei colleghi, oltre che del Sindaco, che ho già sentito, condividiamo il testo, il contenuto e, come viene chiesto l'impegno, ci sarà l'impegno nelle sedi opportune, quindi vuol dire iniziando dall’Anci e avanti. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie all'Assessore Milan. Ripeto: porta la firma di tutti i Consiglieri Capigruppo, quindi se non vi sono opposizioni, mettiamo ai voti questo documento. Chi è a favore, è pregato di alzare la mano.

Facciamo adesso una controprova. Chi è contrario, è pregato di alzare la mano. Nessun contrario.

Chi si astiene? Nessun astenuto. Quindi il documento è stato approvato all'unanimità dei Consiglieri Comunali presenti in Aula.

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Divisione Ambiente ASM: “Situazione attuale e prospettive future” con la partecipazione del Presidente di ASM Dott. Giovanni Salvaggio. (Richiesta convocazione Consiglio Comunale ai sensi dell'art. 39, 2° c. L. 267/2000, da parte di 12 Consiglieri Comunali di minoranza)36 interventi
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Passiamo adesso al quarto Punto All'Ordine del giorno: “Divisione Ambiente ASM: Situazione attuale e prospettive future”. Chiedo cortesemente al Presidente di ASM, Dott.

Giovanni Salvaggio, ed eventualmente al Dirigente che lo accompagna, dovrebbe essere l'Ingegnere Giuseppe Romanello, di accomodarsi sui banchi della Giunta, per iniziare il dibattito su questo punto all'Ordine del Giorno, che ricordo all'Aula è, in sostanza, una richiesta formulata alla Presidenza del Consiglio Comunale da 12 Consiglieri dell'opposizione, il primo firmatario è il Consigliere Avezzù. Do immediatamente la parola al Consigliere Avezzù, perché illustri le ragioni di questa legittima richiesta.

Prego, Consigliere.

AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento

Sì, grazie Presidente. Saluto il Presidente di ASM e anche il Dirigente Ing. Romanello.

Correggo solo un riferimento che faceva il Presidente, quando ha detto che è “in sostanza” una richiesta dell'opposizione.

E, infatti, nella mia introduzione velocissima, proprio per permettere al Presidente, al Dirigente e sicuramente anche all'Assessore, di parlare in Consiglio Comunale, ma non solo, vista la presenza numerosa del personale di ASM e anche dei loro rappresentanti sindacali che, anche se volto loro le spalle, che comunque saluto, per dire che non è che è “in sostanza”, è una richiesta che arriva in Consiglio Comunale soltanto perché l'opposizione ha voluto parlarne alla luce del sole, ha voluto parlarne a tutta la città, perché… e su questo lo dico a nome non soltanto dei Gruppi firmatari, ma di tutta l'opposizione, quindi della Lista Civica Magaraggia, del Gruppo del PDL, della Lega Nord - Liga Veneta, ma anche degli amici dell'U.D.C.

Perché è nostra -e poi lo sentiremo nel dibattito- nostra precisa richiesta è che su questo tema strategico non solo per l'azienda, ma anche per l'Amministrazione, e parliamo di un patrimonio dell'intera città, se ne parli alla luce del sole e non solo, perlomeno, nelle segrete stanze delle segreterie di Partito.

E questo lo dico per quanto riguarda il futuro, che è l'oggetto della Divisione Ambiente, il futuro della stessa ASM, ma anche per quanto riguarda, e non è una cosa secondaria, vista la numerosa presenza di personale di ASM, per quanto riguarda il coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali e la tutela del futuro di questa importante ricchezza, che è la professionalità dei nostri dipendenti di ASM.

Questo lo dico, e avremo modo di parlarne poi durante il dibattito, però lo devo fare, me lo ricordava giustamente il Capogruppo Bimbatti, quindi lo faccio a nome di tutti su questa questione, perché è, come dire, questione di attualità, visto la risposta che ho avuto da un rappresentante delle Organizzazioni Sindacali oggi nei confronti dell'Assessore Milan!

Non vorremmo che sulla newco, o comunque sulla nuova società dei rifiuti, ma sentiremo le relazioni in Aula, avvenisse com’è avvenuto su AS2, dove abbiamo avuto l'assicurazione che c'era stato il pieno coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali del personale!

In conferenza stampa, insieme al collega Bedendo, che oggi non c'è, è giustificato, ma che insieme abbiamo lanciato questa iniziativa di raccolta firme e di dibattito pubblico sul tema, abbiamo ribadito -ripeto, in conferenza stampa- che invece ciò non era avvenuto, era avvenuto solo a posteriori. Poi sulla stampa l'Assessore Milan ci sconfessò dicendo che non era vero, e c’era stato il pieno coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali. Oggi leggiamo che il titolo è: “AS2: Milan ha detto cose non vere”.

Quindi, se tanto mi dà tanto...

Ecco, non vorremmo che, su una cosa strategica come il futuro della Divisione Rifiuti, Divisione Ambiente di ASM, avvenisse come AS2, cioè che i dipendenti fossero informati a cose fatte, perché 17 questo è assodato, quindi non sono stati preventivamente coinvolti; due: che addirittura non ci fosse la loro partecipazione su una vicenda così importante, come ovviamente -e qua non guardo soltanto i banchi dell'opposizione, ma anche i banchi della maggioranza- il coinvolgimento di tutto il Consiglio Comunale su una scelta, ripeto, importante per tutta la città.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Avezzù. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Zanforlini. Prego, Consigliere.

ZANFORLINI D’ISANTO · Consigliere LegaLeggi intervento

Sì. Grazie, Presidente. Allora, assieme al Capogruppo Simone Bedendo -che stasera è assente, ma che giustifico, proprio per impegni precedentemente presi- abbiamo elaborato questo documento, che vorrei porre all'attenzione del Presidente e del Dirigente di ASM, che saluto, oltre naturalmente al Consiglio tutto.

Premetto che l'intervento che farò a nome del Gruppo Consiliare della Lega Nord - Liga Veneta, avrà un intento propositivo e finalizzato alla salvaguardia di un patrimonio importante della nostra città, qual è l'azienda ASM. Non posso, però, esimermi dal sottolineare come, ancora una volta, si arrivi a questo dibattito solo grazie alla richiesta, a più voci, da parte dell'opposizione del Consiglio Comunale di Rovigo.

Probabilmente senza questo nostro pressante desiderio di svolgere con responsabilità il nostro ruolo, saremmo arrivati a parlare di fusione di ASM-ECOGEST solamente il giorno in cui la delibera sarebbe stata posta al voto dell'Aula.

L’ASM, lo voglio ricordare, è un patrimonio importantissimo per la nostra città, svolge indispensabili ed efficienti servizi alla comunità; si è rafforzata durante i cinque anni di gestione legata al centrodestra, con la fusione di ASP, dà lavoro a molte persone, è un buon portafoglio per il Comune di Rovigo, visti gli utili di bilancio che annualmente produce.

Ma, dopo la perdita di un ramo aziendale, avvenuta con la costituzione di AS2, adesso rischiamo di perdere quello che è un core business di ASM, ovvero la Divisione Ambiente, se si concretizzerà il passaggio in ECOGEST. Ben venga, sia chiaro, la costituzione di un unico gestore provinciale per i rifiuti solidi urbani, opportunità che può permettere anche una riduzione dei costi di gestione, ma quanto ci potrà rimettere il Comune di Rovigo se questa fusione non sarà adeguatamente gestita a nostro vantaggio?

Non si tratta di trarre in inganno gli altri Comuni Polesani e i soci di ECOGEST, ma nelle trattative il patrimonio di ASM, inteso come beni, esperienze, competenze e risorse umane, deve essere ben garantito. E questa tutela delle garanzie, in occasione delle trattative aziendali, spetta prima di tutto a voi componenti la Giunta, e naturalmente al Sindaco, al signor Sindaco. Ricordiamoci che il Comune di Rovigo è proprietario al 100% di ASM.

Ricordiamoci che ASM, quindi il Comune, è titolare del 32% delle quote di ECOGEST, e che le restanti quote sono in mano al CONSORZIO RSU, dove il Comune di Rovigo ha attorno al 30%. Verosimilmente, se teniamo conto anche dei beni patrimoniali che ASM può portare alla nuova società, siamo ben oltre il 50% delle quote di ECOGEST in mano al Comune di Rovigo.

Dunque, vogliamo che questo cospicuo pacchetto sia tenuto in considerazione o vogliamo rimescolare tutte le carte, ridurre, diluire la partecipazione di Rovigo città attorno al 30%, così com’è oggi? Sarebbe, a nostro modo di vedere le cose, un gravissimo errore. E, se tutto ciò accadesse, noi della Lega Nord segnaleremo alla città la svendita fatta dalla Giunta Merchiori del patrimonio cittadino di ASM.

Chiediamo che siano fatti tutti gli sforzi possibili perché sia garantito un ruolo adeguato a quanto il nostro Comune porterà in dote alla nuova azienda. 18 Provocatoriamente: perché non si può ragionare sul fatto che sia ECOGEST ad essere inglobata in ASM, anziché il contrario? Ci chiediamo inoltre, sono state fatte delle valutazioni di quali impatti sulla TIA possono esserci in caso di entrata in ECOGEST?

Credo sia indiscutibile che, qualsiasi passaggio si andrà a configurare, dobbiamo difendere i cittadini di Rovigo da aumenti delle tariffe, oltre ad assicurare una continuità con un servizio di qualità ed efficienza sempre migliore. Ragioniamo poi su quale futuro può avere ASM in caso di svuotamento del ramo rifiuto, dopo la nascita di AS2! Ha la possibilità di sopravvivere solo con le farmacie, i servizi cimiteriali e le partecipazioni di altre società, tra le quali ASM Set?

Insomma, vediamo questo fiore all'occhiello per la città che, progressivamente viene sfoltito dei suoi petali migliori. Ma questa maggioranza ha idee chiare ed idonee a dare un futuro alla società, oppure ci dobbiamo rassegnare ad un lento declino? In altri momenti, mi pare di avere letto sulla stampa, si è sentito l'Assessore Milan configurare per ASM un avvenire da “contenitore economico del Comune”, potrebbe essere una buona idea!

In quanto gestore delle partecipazioni comunali in altri Enti. Certo che, se le partecipazioni sono Enti quali Polesine Acque, dove utili è meglio non farne, Censer, Interporto, dove ci sono solo passivi, ecco che sarà meglio -consentitemi la battuta- che i servizi cimiteriali si attivino per organizzare il funerale di ASM! Altra grande preoccupazione della Lega Nord è il futuro dei 60 dipendenti della Divisione Ambiente.

Ad oggi, nessuno si è preoccupato di parlare, di condividere, di rendere partecipe lo stato dell'arte i dipendenti o le loro associazioni sindacali. Come Partito, siamo consapevoli di quali grosse apprensioni siano in capo ai dipendenti e di conseguenza alle loro famiglie che, di fronte al loro avvenire lavorativo, hanno solo un grosso punto di domanda: rientreranno tutti nel piano della nuova società? Saranno assorbiti direttamente o previo licenziamento?

Anzianità di servizio, inquadramento e trattamenti economici, saranno garantiti o si riparte da zero? Sono problematiche concrete che ci dobbiamo prendere tutti a cuore, per difendere questi lavoratori e quanto hanno conquistato nel tempo. Bisogna che siano informati dell'evoluzione delle trattative, che siano garantiti i loro diritti, prima di concretizzare nella nuova società e non dopo, come è accaduto per AS2.

Ci chiediamo: questa è veramente una Giunta di sinistra che ha, tra le sue priorità, le problematiche dei lavoratori?

In conclusione, ho illustrato quelli che per noi sono gli interrogativi principali in merito ad un passaggio del ramo ambiente in ECOGEST, ora tocca a lei, signor Sindaco, dare una risposta a questi quesiti, perché lei ha in mano la proprietà di ASM, lei detta i piani al Presidente di ASM, lei è nelle assemblee dei Sindaci, lei ha i contatti con le Segreterie dei Partiti, che indubbiamente svolgono un ruolo strategico in questa fase, nella speranza che tutti i Partiti siano coinvolti e non solo una parte.

Da parte nostra ci sarà la massima collaborazione, se sarà chiesta, e se vedremo che le sue azioni rispetteranno ciò che abbiamo appena suggerito, e se garantiranno il patrimonio di ASM. La voce della Lega sarà forte nella città e in quest'Aula, se invece vedremo che le trattative si svolgeranno, tenendo all'oscuro il Consiglio Comunale, se ci sarà la svendita di ASM, o se i dipendenti non saranno tutelati nei loro diritti basilari. Vi ringrazio.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Zanforlini. Chiede di intervenire il Consigliere Zangirolami. Prego, Consigliere.

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ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento

Sì, velocissimamente. Per capire come ha intenzione di regolare i lavori. Nel senso che anche noi avevamo diverse domande e considerazioni da fare al riguardo, volevamo capire se prima assistevamo alla relazione del Presidente e del Direttore, Ingegner Romanello, e successivamente apriamo il dibattito e il confronto o se invece, preventivamente, ritiene che sia necessario porre tutti i vari quesiti e considerazioni.

Volevamo capire come ha intenzione di condurre i lavori. Grazie, Presidente.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Va bene, Consigliere Zangirolami.

Nella mia scaletta, dopo l'intervento del Consigliere Zanforlini -perché ne ha fatto richiesta- altrimenti non avrei neanche dato la parola al Consigliere Zanforlini, nella mia scaletta -ma era giusto farlo parlare, perché aveva chiesto di intervenire- dopo l'intervento di Avezzù, che è il primo firmatario, ripeto, di questa richiesta di discussione, io ho scritto nella mia scaletta “l'Assessore Milan interviene”, perché è giusto che sia l'Assessore ad intervenire e poi il Presidente di ASM.

E successivamente i Consiglieri Comunali. Se va bene, come dire, proseguire in questa maniera, andiamo avanti, altrimenti possiamo anche modificare, diciamo, l'ordine dei lavori. Il Consigliere Maldi chiede di intervenire.

Prego, Consigliere.

MALDI PALCIDO · Consigliere I SocialistiLeggi intervento

Io credo che per avere una discussione più corretta e un quadro più completo, oltre all'Assessore, ai Rappresentanti dell’ASM, dovrebbe parlare anche qualcuno di ECOGEST, qualcuno del CONSORZIO RSU e un rappresentante dell'ATO. Ditemi se sbaglio.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Maldi, io devo stare alle decisioni del Consiglio, quando il Consiglio decide ma, prima delle decisioni del Consiglio, vi è la richiesta, ripeto, di 12 Consiglieri Comunali, che hanno indicato nell'Ordine del giorno E gli interlocutori nelle persone del Presidente di ASM, Dott. Salvaggio e del Dirigente della Divisione Ambiente, Ingegner Romanello. Ecco perché noi abbiamo invitato il Presidente di ASM, che ha dato la disponibilità -e lo ringrazio- e l'Ingegner Romanello, che è in Aula e lo ringrazio.

Questo è quanto. Va bene? Quindi, se non vi sono altre questioni, io do la parola all'Assessore Milan.

Prego, Assessore.

MILAN ANGELO · AssessoreLeggi intervento

Io partirei dall'ultima domanda che ha fatto il Consigliere Maldi, quando dice: “Se il tema è i rifiuti, allora sarebbe opportuno ascoltare ASM, ECOGEST, Consorzio Rifiuti e ATO Rifiuti”. E ha ragione! Ma, da quello che leggo all'Ordine del giorno, il tema è: “Situazione attuale e prospettive future dell’ASM”.

E quindi mi adeguo al tema. (Voci incomprensibili dall’Aula)

MILAN ANGELO · AssessoreLeggi intervento

Mi adeguo al tema. Mi adeguo al tema. Però aggiungo… Però aggiungo che non mancherà l'occasione, non mancherà l'occasione, e dopo nella mia relazione vedremo quando, di avere su questi banchi anche i soggetti richiesti dal Consigliere Maldi.

Allora, io credo che per capire quale sarà il futuro di ASM, valga la pena di richiamare -portate pazienza se vi rubo qualche minuto- di richiamare quelle che sono stati i passaggi e le tappe che ASM ha vissuto in questi ultimi anni. Perché, solo comprendendo e avendo presente queste cose, si riesce a capire quale può essere il futuro, perché il futuro non dipende solo dalle volontà di questi 20 Consiglieri, dipende dalle norme che vengono emanate! E vedremo alla fine della confusione che creano queste norme.

Allora, questa è una società che... -non vedo più il collega Moschin, ma lui è stato uno dei padri fondatori- quindi risale a qualche anno fa. È stata costituita come S.p.A., ricostituita come S.p.A., poi nel ’90, con il mandato, lo scopo, diciamo, della raccolta dello smaltimento dei rifiuti sul territorio comunale, servizi igienici ambientali ed altri. Ricordo che aveva anche la tutela acque, poi il servizio del gas.

Si sono aggiunti poi il servizio della gestione calore nel ‘98, il servizio dei parcheggi nel 2001. Nel 2003 si è approvato un progetto di integrazione di ASM S.p.A. con APS o ASP, scusate!

Vi è stato poi l'affidamento della gestione della riscossione delle imposte ed affissioni comunali, vi è stato poi l'affidamento dei servizi cimiteriali, vi è stato poi l'affidamento dei servizi di trasporto funebri, vi è stato l'affidamento dell'illuminazione votiva, i servizi a mercato di onoranze funebri, la gestione delle farmacie. Quindi, tutte queste cose nel tempo si sono aggiunte.

È anche vero che però nel tempo un po' alla volta alcuni rami sono andati via e sono andati via tutti per norma di legge, per obbligo di legge. Perché sono convinto, e lo dico sinceramente, che altrimenti questo Consiglio Comunale, questo, ma anche i precedenti, non lo avrebbero fatto. Così come oggi c'è la preoccupazione di dover dare via qualcosa, ritengo ci sia sempre stata nel passato.

Tutela Acque è stata data via perché c'era l'obbligo di avere un unico soggetto gestore nel ciclo integrato dell'acqua. Il gas, l'operazione l’ha fata questo Consiglio Comunale -quindi la ricorda bene- con Ascopiave, è avvenuta a seguito di un obbligo di legge, non come rendita, ma come integrazione. Stessa cosa è avvenuta per la costituzione della società AS2, e stessa cosa, anche se il Comune non facesse niente, anche se questo Consiglio Comunale non facesse niente, avverrà per i rifiuti.

Possiamo stare tranquilli, possiamo stare seduti, comunque qualcosa succede. Perché? Questi contratti hanno delle scadenze e le ricordo: la scadenza per... la scadenza naturale, per esempio, per quanto riguarda i rifiuti, sarebbe il 31.12.2030.

Però per legge, articolo 23 bis, la scadenza è del 31.12.2011, fra due anni, al massimo! Dopo la scadenza del 2011, competente alla scelta in materia di forma di gestione del servizio integrato dei rifiuti, sarà il Consorzio dei Rifiuti, non il Comune di Rovigo, sarà il Consorzio dei Rifiuti, non avendo più il Comune le competenze specifiche in materia, per legge! Stessa cosa per altri servizi, vi ricordo il servizio neve, ma anche il servizio della gestione calore, scadrebbe nel 2025, per legge scadrà il 2011.

La gestione delle imposte: dal 2012 ci sarà… era prevista, e invece sarà nel 2011. Stessa cosa, ripeto, per i servizi cimiteriali, i servizi funebri. Si salvano le onoranze funebri, perché sono servizi a mercato e le farmacie comunali.

Questi sono gli unici servizi che andranno a scadenza naturale, 2035! Tutti gli altri hanno questo problema. Per quanto riguarda il coinvolgimento del Consiglio Comunale, ricordo che -meglio di me poi lo farà il Presidente di ASM- che di queste cose in modo approfondito se n’è parlato nel Consiglio Comunale del 21 aprile del 2009, quando sono state proiettate in Aula tutta una serie di schede, di slide, ma non solo!

Anche nel Consiglio Comunale di luglio, quando si è ragionato delle varie società partecipate del Comune di Rovigo, ma anche nel Consiglio Comunale ultimo di… almeno che riguardava i temi di ASM, ultimo del 12 novembre, quando -specificatamente il Consigliere Bedendo- chiese, ho qui gli appunti che mi faccio sempre, mi ero sottolineato la richiesta di una mia disponibilità di parlare in quest'Aula su questo tema, e dissi: “Ben volentieri”.

Non solo, qualche giorno prima ebbi modo, anche proprio invitato dalla Lega, di relazionare su questi argomenti in Gran Guardia. Quindi, voglio dire, su questi argomenti, su queste cose, da parte mia, da parte della Giunta, da parte del Sindaco e da parte di ASM, massima disponibilità a ragionare, a relazionare e a far partecipare alle decisioni. 21 Certo che per arrivare a prendere decisioni, bisogna avere delle idee!

Allora, quali sono le idee? Allora, per quanto riguarda la società AS2, io ho avuto modo di dirlo pubblicamente sulla stampa, con anche, credo giustamente da parte della Giunta di questa Amministrazione e anche con una certa soddisfazione, che si sta concretizzando quello che si era ipotizzato: sta prendendo un livello provinciale, l'Amministrazione Provinciale ha deliberato di aderire in Giunta, il Consorzio di Sviluppo, ho avuto modo di incontrare oggi pomeriggio il Presidente, e mi ha assicurato che aderiranno.

Ci sono già circa una ventina di Amministrazioni Comunali che hanno ritenuto di aderire, e quindi si sta, di fatto, concretizzando questa società, con livello provinciale. Il 22 si andrà dal notaio e sarà costituita. E sarà costituita con quei principi e con quegli indirizzi e i criteri che questo Consiglio si è dato, che questa maggioranza ha proposto.

Il fatto che un ramo d'azienda di una società comunale diventi una società provinciale, non credo sia una cosa sbagliata, credo sia un successo per il Comune capoluogo. Finalmente il Comune capoluogo ha fatto sì che un proprio ramo d'azienda, una propria idea diventi il patrimonio dell'intera provincia. Arriviamo alla questione ASM-ECOGEST.

Dicevo, è da anni che se ne parla di superare il dualismo in questo settore, è da anni che si parla di multiutility per esempio, anche se le norme vanno in direzione opposta, difatti, quasi più nessuno parla di multiutility. La stessa Regione Veneto aveva incaricato Veneto Sviluppo affinché contattasse tutte le aziende di servizi pubblici del Veneto, per far sì che si accorpino. Oggi non se ne parla più.

Oggi tutta la normativa va in direzione opposta. Oggi la normativa prevede sì anche la possibilità di fare affidamenti di pluriservizi ma, di fatto, quando è il momento in cui prevede che questi servizi o a queste società che gestiscono i servizi partecipi anche il privato, di fatto, ripeto, crea le condizioni che siano monotematiche, tranne alcuni casi. Questo succederà ed è successo per l'acqua, è successo per il gas, succederà per i rifiuti.

Allora, arrivare a questo risultato o, meglio, dicevo prima che se stiamo fermi comunque qualcosa succede. Aspettare il 2011 e che il Consorzio metta in gara e avere come concorrenti locali ASM ed ECOGEST, secondo me nessuno dei due ha chance. Allora l'idea, l'obiettivo è quello di far sì che intanto queste due società si accorpino e creino una società provinciale solida, ritengo che lo siano: l’ASM come ramo d'azienda ed ECOGEST come società.

Ragionamento: si diceva perché è ASM che cede un ramo e non è ECOGEST che confluisce? Perché il Comune di Rovigo è uno su cinquanta! O si rispettano anche i ruoli del territorio, difficilmente si arriva in fondo in politica, ma anche chi fa amministrazione deve lavorare per realizzare ciò che è fattibile, non ciò!

Perché, se si ragionasse semplicemente sul piano aziendale, sul piano contrattuale, uno direbbe: “Oggi il Comune di Rovigo delle quote di ECOGST contiene quasi il 50%, quindi perché?” Non funziona così!

Il ragionamento, ripeto, partito da tempo fa, si è sviluppato in questi mesi, io ricordo che nel maggio dell'anno scorso una delibera di Giunta ha approvato un riferimento che andava in questa direzione; successivamente il 30 giugno dell'anno scorso, in assemblea di ASM, è stato approvato il Piano di ASM che prevedeva questo sviluppo.

Si è lavorato, l'ho ripetuto più volte in quest'Aula, si è lavorato in questi mesi, c’è stata la pausa, indubbiamente elettorale, ma prima delle elezioni si era arrivati ad un'intesa su un documento, in questi giorni si è arrivati a quello che io ritengo di poter definire un’intesa completa fra Protocollo d'Intesa, completa fra il Comune di Rovigo, Consorzio RSU, l’ASM ed ECOGEST. Cosa prevede questo documento? Intanto prevede che si… Quali sono gli obiettivi?

Gli obiettivi che si superi il dualismo fra ASM ed ECOGEST. Non sto qui a ripetere le percentuali di proprietà del Comune di Rovigo, però sicuramente quando si dice che il patrimonio va salvaguardato, è sacrosanto. Tant'è che l'abbiamo scritto.

Saranno fatte delle perizie necessarie ed obbligatorie, tra l’altro non è che sia volontà o meno di chi fa 22 l'Amministratore, ne risponde alla Corte dei Conti! Il patrimonio va salvaguardato, altrimenti sarebbe un danno. Ci saranno -dicevo prima- delle perizie, perizie che dovranno valutare il valore del ramo ASM, il valore di ECOGEST, il valore della proprietà del Consorzio Rifiuti, dopo di che, una volta conosciuti i valori, si ristabiliranno le quote e gli eventuali conguagli.

Sicuramente, ritengo, il Comune di Rovigo avrà delle quote predominanti, che per poter essere riportate alla misura, che veniva anche qui prima richiamata, del 30-35% circa, perché questa potrebbe essere una presenza, diciamo, corretta del Comune di Rovigo, in modo che non è una presenza egemonizzante all'interno del nuovo assetto, ci saranno degli scambi anche economici. I tempi: abbiamo visto in passato che operazioni di questo tipo, hanno portato via non mesi, anni!

Basti ricordare le vicende della Polesine Acque, dei Consorzi Acquedotti, eccetera. La volontà è di arrivare alla chiusura completa di tutta questa operazione, quindi le perizie nel giro di qualche mese, in Consiglio Comunale, probabilmente, io ritengo si possa arrivare a giugno, e questo è l'impegno.

A perizie fatte, a valori conosciuti, si può arrivare in questo Consiglio Comunale e parlare apertamente di quali sono le prospettive, e poi dare il mandato, perché necessariamente dovremmo dare il mandato al Sindaco, perché rappresenta il Comune capoluogo, a procedere. Dicevo prima, il patrimonio va salvaguardato, certamente! Va salvaguardato, come vanno salvaguardati i diritti dei lavoratori, allo stesso modo, anzi forse di più.

E quando mi si accusa di dire cose non vere, io potrei, anzi lo faccio, leggere quello che è stato scritto e firmato dalle Rappresentanze Sindacali, poi se qualcuno ritiene che queste cose non siano vere, pazienza! Leggo, poi lascio la parola sicuramente al Presidente, che lo illustrerà.

Leggo solo un passaggio: “Tutto ciò premesso -un attimo, vi dico cosa sto leggendo, questo qui è il Verbale per la costituzione della società Azienda Servizi Strumentali Srl, la famosa AS2, tra ASM, Presidente, Dirigenti e Organizzazioni Sindacali- inoltre conferma che ai predetti lavoratori verranno applicati i trattamenti economici e normativi previsti dai contratti collettivi, anche aziendale, vigenti alla data di costituzione della società beneficiaria, e che saranno mantenuti -che saranno mantenuti, ripeto- tutti i diritti goduti, maturati ed acquisiti”.

Quindi, io credo che sia sufficiente leggere questo.

Altra cosa -permettetemi- siccome il tema dei servizi pubblici locali, il futuro dei servizi pubblici locali, è un tema di grandissima attualità, non solo perché ne stiamo parlando oggi, ma perché se ne parla, basti ricordare le vicende sull'acqua se sarà pubblica o privata, come Amministrazione Comunale, stiamo promuovendo un convegno, che si terrà il 25 di aprile, al quale parteciperanno - non sto a leggervi tutti i nomi- ma sicuramente al quale parteciperanno tutte quelle società, e non solo, che sono state citate, perché i problemi che sono sul tavolo sono innumerevoli.

E quando dicevo prima che c'è una successione di norme difficilmente… non dico comprensivi, ma sicuramente difficilmente attuabili, basti partire dal fatto che quando si è fatto il decreto n. 112, prevedeva, come sempre e come al solito, dei regolamenti, regolamenti che non sono mai usciti; sono usciti invece in successione da parte del legislatore e quindi del Governo, e quindi una serie di articoli che ogni tanto modificano queste norme.

Ecco, l'obiettivo di questo convegno è proprio quello di andare ad analizzare questi aspetti. E finisco, da ultimo -ripeto- quindi l'azienda AS2, così come la futura azienda che scaturirà dalla fusione fra ramo ASM-ECOGEST, è un'azienda oggi pubblica, che rimane pubblica. Le sedi operative di entrambe queste due società sono e rimarranno a Rovigo; l'assetto attuale si ritiene rimanga; i contratti sono confermati.

Mi risulta tra l'altro che ECOGEST o i lavoratori di ECOGEST abbiano qualche vantaggio. Il servizio, ripeto, tutto questo si fa perché si ritiene che siano servizi, in particolare la raccolta o gestione rifiuti, che sono o debbano rimanere pubblici. Il Comune di Rovigo, uno da solo, non sarebbe in grado di fare questo, gli altri 49 Comuni, pur essendo 49, non sarebbero in grado di far questo, si ritiene che dall'unione -ecco, passatemi il 23 termine- l'unione in questo caso, faccia veramente la forza.

E faccia la forza se tutte queste aziende fanno la loro parte, se nessuno mette in campo egoismi o campanilismi. Quindi, salvaguardia del patrimonio, salvaguardia dei diritti e salvaguardia dei servizi. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie all'Assessore Milan. Allora, secondo l'ordine dei lavori, dovrei dare la parola al Dottor Salvaggio, Presidente di ASM. Poi si sono iscritti a parlare i Consiglieri, nell'ordine: Avezzù, il Consigliere Zangirolami e poi il Consigliere Maldi.

Prego, Dottor Salvaggio.

Dott. SALVAGGIO GIOVANNI · Presidente di ASMLeggi intervento

Buonasera a tutti. Prendo la parola dopo l'Assessore Milan, e la mia breve relazione, che faccio a braccio, è aiutata un po' da qualche diapositiva che adesso andrò a proiettare e avrà una valenza prettamente tecnica, rispetto al dibattito. Allora, ho letto l'Ordine del giorno e tento di rispondere al quesito, a sua volta con un quesito che pongo a me stesso e condivido con voi.

La domanda è: il Piano Industriale di ASM 2009-2010, presentato in Consiglio Comunale ad aprile 2009, è ancora valido? Se è valido, si sta perseguendo? Oppure, se non è più valido, perché non è più valido?

A causa di elementi esterni intervenuti o per deficitarietà emerse nel Piano stesso? Perché? Perché in quel Piano Industriale era previsto anche la destinazione, ovvero la riorganizzazione prospettica futura anche del servizio di igiene ambientale in quel documento.

Quindi, bisogna capire se il documento di allora, alla luce della situazione attuale, è valido oppure no. Quindi, io partirei da lì, velocemente, molto velocemente, e poi ci attacchiamo a quelle che sono state le variabili che sono intervenute oggi.

Variabili che sono di carattere prettamente esterno, ovvero sono intervenute delle variazioni normative di legge, che hanno necessitato -lo anticipo prima- una modifica di quel Piano Industriale molto lieve, ma che sostanzialmente non va a cambiare il documento di allora. Allora, io ripartirei da qua, se possibile. Se magari riusciamo a spegnere le luci, condividiamo meglio… Okay, così si vede bene!

Allora, se vi ricordate, ad aprile eravamo partiti nel ragionamento dalla situazione in essere in ASM allora, e avevamo diviso in colori i vari tipi di attività svolti dalla società, a seconda delle norme di legge, alle quali queste attività erano soggette. Avevo messo in azzurro i servizi a mercato, ovvero quei servizi che la società sta erogando in totale libertà, libertà normativa.

Dopo di che avevamo messo in giallo i cosiddetti servizi strumentali, ovvero quei servizi che la società dava e dà ai Comuni, con attività cosiddette strumentali, cioè che si sostituiva all'Ente nell'erogazione di un determinato servizio.

E quel giallino, avevo detto, attenzione, perché abbiamo una norma restrittiva ed inderogabile, restrittiva perché oramai le interpretazioni giuridiche non davano più spazio ad equivoci, che entro il 4 gennaio 2010 dovevano essere messe in salvaguardia, attraverso un isolamento giuridico dei servizi, rispetto al resto della società, pena la perdita, la decadenza dei servizi stessi, con relative ricadute sul piano occupazionale, oltre che reddituale e patrimoniale.

Poi c'erano i servizi in verde, i cosiddetti servizi pubblici locali. Altra norma di riferimento, altre scadenze non cogenti, come quelle strumentali, però già con delle indicazioni date da una norma che era entrata in vigore nel 2008, che era il famoso decreto Brunetta, che non altro recepiva indicazioni di carattere comunitario. Ora, cosa diceva sulle verdi?

Diceva, attenzione bene che, nel breve periodo o nel medio periodo, queste attività non possono più essere svolte direttamente dalle società dei Comuni, se questa attività non è stata ottenuta mediante una gara. Ovvero, coloro che stanno gestendo queste attività senza gara, se non provvedono -allora era la scadenza al 21.12.2010- a regolarizzarsi, perdono il 24 servizio. Ovvero, perdevamo il ramo d’azienda, ovvero perderemmo il ramo d’azienda, se non interveniamo.

Allora, le soluzioni proposte allora erano queste: avevamo una situazione di carico, in questo momento non ci interessa più, perché abbiamo già i nuovi, quindi li mostriamo dopo. Andiamo pure avanti. Andiamo avanti.

Andiamo avanti. Allora, si era detto: urgenze non rinviabili, attività strumentali, c. 3, art.

13 della Legge 14 del 2009. E diceva: “Entro il 31.12.2009 - in realtà 4 gennaio 2010- di cedere a terzi o scorporare l'attività cosiddetta strumentale da qualsiasi altra attività”. Domanda: alla data odierna, che è il 4 gennaio del 2010… che siamo oltre il 4 gennaio 2010, abbiamo provveduto?

Questa è la domanda. La risposta sta, ne abbiamo parlato adesso, anche questa sera, nell’AS2. Il problema non era tanto di dire se faccio o non faccio l’AS2.

Il problema era se conservare o no questi servizi. In altre parole, l'avevo detto allora e sono ancora convinto della bontà di quel ragionamento: un conto è il socio cliente che può ragionare se far svolgere alla propria società o meno quell'attività, altro conto è la società che ha il dovere di mantenere l'attività in quanto tale. E pertanto abbiamo eseguito lo scorporo.

Scorporo cosa significa? Scissione. Significa che abbiamo ottemperato alla norma entro i termini di legge, ed è stata costituita una società che, con il meccanismo tecnico della scissione, ha permesso di conservare tutti i diritti acquisiti in corpo a quei rami d'azienda, dove i dipendenti erano la parte fondamentale, non l'unica, dove in modo naturale i loro diritti acquisiti hanno proseguito.

Tradotto: con i Sindacati non si è discusso tanto delle garanzie, perché quelle stavano nell'operazione! Le garanzie occupazionali erano insite nell'operazione, in quanto tale, quindi non erano oggetto di trattativa né per noi e né per loro. Quello era che doveva continuare per legge.

Quello che è in discussione oggi, con i Sindacati, sono ulteriori.. un dialogo per ulteriori rapporti bilaterali fra azienda e lavoratori, la futura AS2 avrà questi rapporti, come abbiamo fatto in ASM per tanti altri settori, dove si è colta l'occasione dell’AS2, la costituzione di AS2 per instaurare un dialogo, ma per un di più, rispetto a quello che già c'era. E questo… Spero, ecco… spero di aver chiarito la questione sul discorso sindacale. Andiamo avanti.

Spin off è stato fatto, quindi andiamo avanti. No, fermo lì. Per quanto riguarda gli SPL dove dentro c'era o c'è il ramo igiene ambientale e annessi, l’art.

23 bis di allora, di aprile 2009, diceva, attenzione che al 31.12.2010, gli affidamenti diretti di tutti i servizi pubblici locali e non solo dei rifiuti -insisto per non solo rifiuti- come è avvenuto per il gas al 31.12.2007, quindi a quella scadenza, se non avete ottemperato alla messa in sicurezza, attraverso operazioni societarie, il servizio va all'asta, detto in parole povere. Cosa aveva quella norma di allora, che dava una scadenza, ma era poco dettagliata?

E quindi, avevo detto a quel tempo: “Attenzione bene, è poco dettagliata, c'è una scadenza al 31.12.2010, si suppone ci saranno delle proroghe, perché? Perché mancano troppi dettagli, per capire come andare a gara”. Però avevo detto: “Attenzione, la norma di carattere comunitario difficilmente potrà avere delle variazioni in senso, diciamo, di ritorno al passato” Se ci saranno delle variazioni, saranno ancora più stringenti, in termini di gara”.

Sulla base di quanto detto si erano ipotizzate tre possibilità: non mi muovo, sto fermo, sperando in proroghe o interpretazioni estensive della scadenza -l’avevo detto allora- mi integro con società quotata, a cui conferisco le gestione in cambio di quote, come per il gas; mi integro a livello provinciale, unisco le potenzialità delle due aziende provinciali di settore, nella prospettiva di integrazione a livello regionale, con potere contrattuale adeguato.

Queste erano le tre possibilità dette allora, e l'azienda ne aveva, di queste tre, sviluppata una. Abbiamo sviluppato la terza ipotesi, perché indicata dal socio nell'assemblea del 30 giugno 2008, e condivisa dal CdA in carica. Andiamo pure avanti.

Allora, percorso operativo, ulteriore Spin off, cioè stessa operazione AS2. 25 Creazione di una società provinciale, attraverso una fusione per incorporazione di ECOGEST, livello di integrazione regionale e fusione per incorporazione della società provinciale SPL, in una società quotate in borsa. Domanda: questo percorso è ancora valido oggi?

La risposta: questo percorso è valido parzialmente, perché sono intervenute delle norme, meno di 60 giorni fa, che hanno cambiato lo scenario. Andiamo avanti. Questo è il riassunto poi in termini… Andiamo pure avanti, Giancarlo.

Basta, perfetto. Partiamo con le novità, quindi. Okay!

Allora, cos'è successo? E’ successo che fra aprile e oggi è intervenuto il legislatore. E’ intervenuto il legislatore ed è intervenuto nel senso che più o meno ci si aspettava, cioè ha dato una breve proroga, però, assieme alla proroga, ha indicato in tutti quegli elementi, diciamo che mancavano nel primo 23 bis che, di fatto, danno una necessaria importanza a rispettare la nuova data assegnata.

E soprattutto è intervenuta una modifica sostanziale della legge, in tema di società quotate, che però necessariamente va ad inficiare il Piano Industriale allora fatto, dove prevedeva come risultato ultimo, l'integrazione con la quotata. Avendo modificato sostanzialmente le norme sulle quotate, ovviamente dovevamo e dobbiamo guardare quel Piano Industriale se è ancora buono. Andiamo avanti.

Quindi, che domanda ci siamo posti? 1) Evoluzione rispetto alla relazione del 21 aprile 2009; 2) Possibili strategie future della società in relazione agli interventi normativi; 3) Si cerca di arrivare alla risposta posta dal Consiglio Comunale, vediamo i servizi ambientali. Allora, oggi come siamo messi?

Al 31.12.2009 abbiamo che i servizi ambientali, cioè il contratto di igiene ambientale e i contratti annessi a quello principale, hanno prodotto ricavi per € 9.554.000, pagati fondamentalmente dalla collettività per mezzo della TIA. In particolare, l'igiene ambientale non ha avuto una variazione dei ricavi rispetto all'anno precedente. Questo è un buon dato dal punto di vista oggettivo, e adesso lo spiegheremo perché è un buon dato.

Gli altri servizi pubblici locali, cioè tutti gli altri, caselline verdi della galassia ASM, hanno prodotto € 2.500.000 di fatturato, la cosiddetta AS2 € 3.243.000, i servizi a mercato € 5.677.000 e l’energia € 26.000.000. Questi sono i parametri di grandezza con cui si sta muovendo oggi ASM S.p.A. Quindi, di fatto, la domanda è: a mercato, stiamo avanti?

Per questo non abbiamo elementi qui per rispondere, però sappiamo che in questo momento il mercato, fra diretta ed indiretta, produce € 30.000.000 di fatturato. Allora, confronto fra servizi. Ambientali: 66 dipendenti, ricavi € 9.554.000, ricavo uomo € 144.760.

Altri SPL € 97.960, l’AS2 € 129.000, a mercato ogni addetto produce € 210.000. La questione è: attenzione che questa non è una classifica di merito, ma è uno spunto di analisi. Perché?

Perché nei servizi ambientali, essendo servizi a tariffa, più è basso il valore ultimo, meglio è! Cioè, il servizio igiene ambientale non mira a fare utili, mira a dare un servizio efficace ed efficiente al costo più basso possibile. Quindi, questo € 144.000, in rapporto ai € 210.000 del mercato, è un dato che evidenzia che vi è comunque una separazione di indirizzi fra i vari settori dell'azienda, dove ognuno ha un obiettivo che è tarato su quella che è la propria mission.

All’igiene ambientale hanno il compito di tenere cosiddetta pulita -passatemi il termine volgare- la città, al costo più basso possibile. Sta significando che quei dipendenti che stanno lavorando, sono molto bravi, in altre parole! Quel numero!

E sono altrettanto bravi i dipendenti a mercato che in 27 mi producono € 5.600.000, lì sì che devono far fatturato! Gli altri SPL, attenzione bene, il dato giallo è un dato ancora inficiato, perché? Perché dentro ci sono i servizi cimiteriali con delle tariffe che avevano oggettiva necessità di essere adeguate, vedremo i benefici già nel 2010 insomma, si presume.

Possiamo pure andare avanti.

26 Allora, attenzione, siamo al nocciolo della questione, una cosa non detta ad aprile, che però oggi è il momento un attimo di far emergere: quando abbiamo fatto il Piano Industriale, o comunque già dal nostro insediamento, e ripeto non è esclusiva nostra questa prerogativa -parlo per noi, ma può valere anche per altri, può valere- ci sono dei principi di gestione, quindi di approccio all'attività aziendale, che come tali devono avere una valenza nel medio e lungo periodo, e come tali non possono essere messi in discussione.

Allora, quali sono questi principi che valgono per tutta l'azienda e per ogni, diciamo, linea di comportamento, io dico non modificabile da parte dell'Amministrazione, io parlo dell'azienda, e sono due principi che sembrano banali o scontati, ma che forse è meglio fare una riflessione, io suggerisco: emersione dei reali valori economici e patrimoniali, se mi approccio con l'esterno, io mi devo approcciare per quello che sono e non per quello che gli altri o noi stessi vorremmo fossimo.

Non voglio essere sovrastimato e non voglio essere sottostimato! Garanzie a livelli occupazionali e diritti acquisiti dei lavoratori, altra cosa scontata. Siccome abbiamo visto nella tabella precedente, che siano a mercato o che siano SPL, abbiamo dei lavoratori che sono efficaci ed efficienti, io questo know how non intendo barattarlo!

Queste capacità acquisite nel tempo, non sono oggetto di confronto. Applicato al ramo di igiene ambientale, il principio generale qual è? Che la capacità dei lavoratori che sono, per il tipo di servizio che viene svolto a Rovigo come tecnica, di altissima specializzazione, concorrono direttamente all’emersione dei valori economici patrimoniali reali.

In altre parole, Via Delle Industrie non è un capannone, dei camion e della gente, ma è un sistema organizzato ad alta specializzazione, che solo nel suo complesso consente di fare emergere i valori reali del patrimonio, e pertanto non può essere messo in discussione come principio strategico di fondo, qualsiasi tipo di garanzia acquisita dai lavoratori, come non può essere messo in discussione il complesso di Via Delle Industrie!

A prescindere da quelli che saranno poi i tecnicismi giuridici, giuridico, scusate, aziendali, che verranno applicati per realizzare il Piano Industriale. Allora cos'è successo? E’ successo che… vedete, là sotto c'è un puntino in più, rispetto ad aprile, norme servizi pubblici locali, art.

15 D.L. 135 del 2009, convertito con la legge 166 del 2009, che modifica l'art. 23 bis 133 del 2008.

In poche parole, a novembre ci hanno cambiato le carte in tavola, non totalmente, però qualcosina è successo. Vediamo che cosa.

Mi dicono che le gestioni in essere, alla data del 22 agosto 2008, affidate conformemente ai principi comunitari, in materia cosiddetta in house, quindi sono… per ASM abbiamo, oltre che i servizi di igiene ambientale, i cimiteri, le pubbliche affissioni e i parcheggi, nonché la gestione calore, cessano improrogabilmente -ecco una norma inserita dal legislatore- e senza necessità di deliberazioni, ulteriore vincolo che viene messo, da parte dell'Ente affidante, alla data del 31.12.2011. Che cosa stanno dicendo?

Attenzione che io, nel primo 23 bis, quello che abbiamo visto ad aprile, ti avevo dato una data del 31.12.2010, ma non ti avevo dato le pene se non le applicavi, adesso ti do una nuova norma e ti indicò la sanzione se non lo fai: perdi tutto! Si va all'asta! Si va all'asta, quindi ti devi adeguare.

Poi ti dicono: e se cessano alla scadenza prevista dal contratto di servizio, a condizione che entro il 31.12.2011 le Amministrazioni cedano almeno il 40% del capitale, attraverso la metà, di cui alla lettera B) procedura ad evidenza pubblica. Qualsiasi cosa tu voglia fare, per adeguati, d’ora in poi devi passare per gara. Risultato: l'integrazione, con la quotata in Borsa, non consente più l'affidamento in house.

Casca! Quindi, questo fa due ragionamenti emergere: 1) un'integrazione a livello provinciale di tutti gli SPL, è ancora conveniente? Visto che viene a mancare, come opportunità, il tassello successivo dell'integrazione in Borsa?

Andiamo avanti. Perché per le Borse, mi dicono che le società pubbliche quotate in Borsa, entro il 30.06.2013 e dopo una successiva scadenza al 31.12.2015, hanno l'obbligo di perdere il controllo pubblico delle società stesse. Quindi, quello che era il progetto di una società regionale pubblica, con affidamento in house, di fatto, con questa norma, viene a cascare.

Perché io posso integrarmi in Borsa, in house, ma a sua 27 volta la società in Borsa, se non diventa a maggioranza di capitale privato a metà del 2013, di fatto, va all'asta tutto. Quindi, vuol dire che viene messo all'asta non più da soggetti Polesani, ma da terzi. Quindi, quella parte di Piano Industriale, alla luce di queste norme, diventa meno appetibile e quindi...

Possiamo andare avanti, Giancarlo, grazie. Mi diventa meno appetibile. Allora qual è il ragionamento che viene fatto in queste ore dentro la Società?

E’ di dire e di cercare di trovare un’equivalenza fra territorio di riferimento di un servizio pubblico locale e l'Ente che indice la gara. Quindi, per i servizi ambientali, norma di legge mi impone che la gara sui servizi ambientali la farà un Ente di valenza provinciale, quindi l'idea è di dire: “Io, con colui che farà la gara, mi debbo interloquire con un unico soggetto, che fa quel servizio, in quel territorio”. Mentre per tutti gli altri SPL, titolato a fare la gara sarà il Comune di Rovigo.

E’ qui che matura la modifica del Piano Industriale in questo ambito. Andremo adesso a vedere che andremo a separare, rispetto ad allora, l’igiene ambientale, rispetto agli altri SPL, perché? Perché l'obiettivo strategico di fondo è di dare equivalenza fra territoriale, fra soggetto che farà la gara e società che svolge il servizio in quel territorio.

Igiene ambientale, soggetto provinciale che indirà la gara, servizio provinciale di igiene ambientale. Gli altri SPL è il Comune di Rovigo che indirà la gara? Si raffronterà l’ASM sulla sua valenza comunale.

Andiamo pure avanti. Okay. Penso che sia, dopo quello che ho detto… sarebbe stato anacronistico non mettere questa slide, cioè rispetto ad aprile abbiamo messo una bella crocetta sull’integrazione quotata in Borsa.

Ripeto, in quanto non opportune in questo momento, per i fini che ci eravamo dati, cioè di avere comunque un controllo pubblico di questi servizi, nella loro gestione. Andiamo pure avanti, ho quasi finito. Quindi, morale: avremo i servizi strumentali, il Piano Industriale è già stato, per così dire, portato a termine, come ci eravamo detti, senza nessuna variazione rispetto al 21 aprile; i servizi ambientali affidamento ad ATO Rifiuti, quindi la gara la farà l'ATO Rifiuti, per legge -eccolo qua l'art.

202 c. 1 DLGS 152/2006- quindi, si vorrebbe un'unica procedura per tutto il territorio dell'ambito, auspicabile con un solo soggetto gestore dei servizi. Per gli altri servizi pubblici locali, affidamento al Comune di Rovigo, per un solo territorio comunale.

Quindi, per quelli mi approccerò con il titolare della gara con quei servizi. E qui sarà l’ASM, e l’ASM vista come, diciamo, la vediamo oggi, perché è sempre ASM questa, dal mio punto di vista. Dopo di che possiamo mettere un'etichetta diversa, dal punto di vista giuridico ma, come ho detto prima, di questo trattasi.

Andiamo avanti, Giancarlo. Va beh, fine! Nel senso che queste sono le norme di legge, come l'altra volta, su cui è stato basato quest’integrazione del Piano Industriale.

Sono qua a rispondere a domande, dove posso rispondere, dal punto di vista tecnico, e dove non riesco… ma semmai mi riservo dopo di dare risposte in una fase successiva. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Presidente di ASM. Adesso iniziamo la discussione. Do la parola al Consigliere Avezzù e poi al Consigliere Zangirolami.

Prego, Consigliere.

AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento

Bene. Ringrazio chi è intervenuto per le relazioni e lascio stare i preamboli e i nota bene che farebbero solo perdere tempo, vista l'ora anche tarda e i colleghi che devono intervenire. Volevo stare -però aspetto un attimo che i movimenti di Sala finiscano, così l'Assessore può seguire- volevo stare a quelli che sono in qualche modo gli scenari che ha individuato il Presidente di ASM e le possibilità, in effetti, che oggi la normativa ci permette.

28 La domanda che ci poniamo come Consiglio Comunale, che si pongono anche quei 66 dipendenti che nella schermata abbiamo visto, quelli della Divisione Igiene Ambientale, cioè quale sarà fondamentalmente -visto che lo scenario individuato è quello della nuova società- quale sarà il ruolo del Comune di Rovigo nella possibile nuova società. Perché? Perché fino all'altro ieri gli scenari fondamentalmente erano tre: il primo, su cui ritorno dopo, ECOGEST, lo semplifico -ma per rendere l'idea- che si mangia ASM.

Secondo scenario -e lo commento dopo questo- un’ASM più grande che inglobi ECOGEST, abbiamo visto che la norma non ce lo rende possibile. Il terzo scenario, quello verso cui ci si sta orientando, è quello di una nuova società provinciale dove ASM abbia il suo giusto ruolo. E qui, come credo sia il nocciolo non solo, come dire, regolamentare o contrattuale, ma anche politico, sulla questione di quale sia il giusto ruolo di ASM in quella che debba essere questa nuova società provinciale.

Perché il dubbio mi viene da una sottolineatura che ha fatto l'Assessore Milan, quando ha detto: “Faremo tutte le perizie necessarie, però dovrà essere, per quanto riguarda il Comune di Rovigo, una quota non egemonizzate, pari circa al 30%”.

Allora, o l'Assessore Milan è un mago -ma abbiamo visto che anche su altri campi non è proprio un mago, ma, chiudiamo la parentesi- oppure ha già deciso politicamente, lui, la sua Giunta, la Giunta a cui appartiene o (e apro uno scenario) il centrosinistra, ha già deciso o, anzi, il centrosinistra, a livello provinciale, sta imponendo al Comune di Rovigo quello che dovrà essere la sua quota dentro la nuova società provinciale. Perché questo è il nodo politico, è la questione da dirimere e su cui avere risposte.

Qualcuno dice che ci sia come nelle due nuove società: AS2 e nuova società provinciale, diciamo, di Igiene Ambientale, quasi una partita al ribasso dentro il centrosinistra. In qualche modo il centrosinistra provinciale, cioè tutti gli altri Comuni del centrosinistra, fuori che Rovigo, dicono: “Cari amici di Rovigo, voi state bassi nella newco, cioè nella nuova società dei rifiuti, noi in cambio partecipiamo ad AS2, così vi diamo la possibilità di mettervi delle medaglie sul petto!”.

Allora: 20 Comuni, la Provincia, il Consorzio di Sviluppo, eccetera, eccetera che, partecipano ad AS2, ma fruiranno dei servizi di AS2? Quale fatturato porteranno? Quali certezze ci danno?

In compenso, voi state bassi dentro la nuova società provinciale dei rifiuti: non più del 30%. In qualche modo, traduco e semplifico, al Comune di Rovigo viene imposto di lasciare il certo, che è il ramo di igiene ambientale, rispetto ad un incerto che è l'attività di AS2.

In qualche modo la questione che ci viene posta all'attenzione oggi è quella -ecco perché dicevo il primo scenario- non è che il terzo scenario che intendete voi, e su cui chiedo anche: “Ma perché tutta questa fretta che ho letto sulla stampa che, visto che entro il 2011, entro qualche mese, o qualche settimana, dopo aver fatto riunioni di maggioranza -guarda caso di centrosinistra- quindi non passando al Consiglio Comunale, dobbiamo costituire questa società, dobbiamo subito andare dal notaio, eccetera?”.

Ma perché non ragionare in Consiglio Comunale su quello che sarà il ruolo. E quando dico il ruolo, ruolo di queste professionalità a cui -visto che l’ha detto il dottor Salvaggio- teniamo tanto, ma chiaramente pesano queste professionalità, quei 66, e tutto quello, vedo il Centro anche di Igiene di Via Delle Industria, di Igiene Ambientale di Via Delle Industrie, nel peso -perché nelle società non si va solo per pacche sulle spalle- ma anche sul peso di percentuale dentro il capitale sociale.

E allora la botta di conti che abbiamo fatto e che abbiamo letto anche dai giornali, quello dentro ECOGEST, abbiamo il 32,5%, abbiamo il 20% della quota che ha dentro ECOGEST e il Consorzio RSU, quindi da soli abbiamo il 50%, in più mettiamo il conferimento del patrimonio, che è parecchio, che è parecchio di patrimonio, credo che, proprio perché è stato detto che alla fine -e qua guardo i colleghi Consiglieri Comunali tutti, perché prima o poi si dovrà passare con un voto di Consiglio Comunale- beh, nel momento in cui cederemo un ramo di azienda, beh credo che la Magistratura contabile prima, ma i cittadini poi soprattutto, che sono i nostri veri padroni, ci giudicheranno se svenderemo un patrimonio al migliore offerente, oppure al ribasso, come dicevo prima, oppure se difenderemo con le unghie e con i denti il valore di questo patrimonio!

Perché 29 ricordo, non so se sia ancora in Sala, perché prima era seduto dietro di me, chissà perché l'insistenza dell’allora, come dire, Capogruppo dei rappresentanti dei Sindaci del centrosinistra, in Assemblea della Consorzio RSU, Giuseppe Traniello Gradassi, attuale… -E’ dietro di me? Sì.

Chiedo scusa se volto le spalle, ma mi sembrava che fosse lì!- Nell'assemblea del Consorzio RSU, attuale Vicepresidente di ASM, in cui si voleva, per forza, entro -e dopo la normativa è andata avanti, ma sembrava che fosse la fine del mondo- che subito l'Assemblea del Consorzio RSU vuotasse l’ipotesi numero uno: ECOGEST che si mangia ASM!

Allora nessuno mi toglie dalla testa che, pur essendo passati tre anni e qualcosa da quei momenti, da quei scenari, che l'idea sia ancora quella, attraverso la nuova società provinciale, “infagiolatela” come volete, sia ECOGEST che mangia ASM e non ASM -con il suo valore, con il suo patrimonio, con la sua ricchezza di uomini, di esperienze, ma anche di patrimonio e di valore della città- che, come dire, contribuisce e non lo decidiamo a priori, quota non egemonizzante, lo deciderà appunto la perizia, lo deciderà un Consiglio Comunale, lo deciderà, ripeto, la politica, ma tutta la politica.

Perché, come giustamente è stato sottolineato, il Sindaco che era lì ha, guardando questi banchi, quando si parlava dell'operazione Ascopiave, giustamente ha rivendicato, e l'abbiamo detto pubblicamente e lo riconfermo in quest'Aula che è stata un'operazione di alto profilo, condiviso praticamente da tutto il Consiglio Comunale. Ecco, allora, proprio ricordando, signor Sindaco, quell'operazione, e chiudo, Presidente, perché credo di avere raggiunto e forse sforato i limiti, e se ho sforato i limiti, chiedo scusa.

Ho sforato i limiti, Presidente? Sì? Eh, comunque vado verso la chiusura.

Ecco, proprio rivolgendomi da ultimo, ma l’ho messo per ultimo, proprio perché invece è il riferimento di questo appello al Sindaco, che anche su questa operazione, come dire, si addotti lo stesso metodo, come lo fu anche con Polesine Acque, con il salvataggio di Polesine Acque, dove Rovigo ebbe un ruolo fondamentale, dove 49, anzi 50 Comuni -visto che i soci sono 52- 50 Comuni guardavano, 51 Comuni guardavano cosa avrebbe fatto Rovigo. Se Rovigo avrebbe messo pollice verso o pollice alzato.

Per fortuna -e lei lo ricorda bene- con i voti anche di alcuni Consiglieri di opposizione, io tra questi, andò avanti l'operazione di salvataggio di Polesine Acque. Come, come dire, con l'apporto decisivo, anche dei Consiglieri di opposizione, andò avanti l'operazione Ascopiave, di cui lei giustamente va fiero come Sindaco della città.

Ecco, noi chiediamo che su l'operazione della newco, chiamiamolo come vogliamo, dico, ovviamente guardo il Sindaco, ma è ovvio la responsabilità primaria ce l’ha non solo l'Assessore al ramo, ma il Presidente di ASM, si adotti lo stesso metodo per avere un risultato di cui domani dire: “Abbiamo fatto una cosa importante per la città, per la nostra società e anche per tutta la Provincia”.

Perché se Rovigo soffre, credo che tutta la Provincia abbia problemi, se Rovigo esercita il suo ruolo di città capoluogo -ed ho chiuso- credo che cresca insieme tutta la Provincia.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Avezzù. Do la parola al Consigliere Zangirolami. Prego, Consigliere.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento

Grazie, Presidente. Beh, mi permetto inizialmente di dire che è con rammarico prendo atto -a parte che, come io avevo affermato, è stata una scelta un po'… poi non ho voluto... infelice quella di convocare un Consiglio Comunale alle 17,00 di venerdì pomeriggio, alle 17,30, iniziando poi una discussione così delicata alle ore 19,00, di fatto- e quindi si aprirebbe un dibattito adesso, che sicuramente insomma verrà vedere mancare il numero.

Devo dire in questo caso, e faccio anche autocritica, perché comunque è un Consiglio che è stato rivendicato dall'opposizione, poi l'opposizione devo dire che è particolarmente assente, e in modo particolare, ahimè, devo far notare l'assenza dei colleghi della Lega, co-firmatari di questa richiesta, 30 che è venuta in forze a leggere il documento, poi quando si tratta di confrontarsi seriamente e non di fare strumentalizzazione, mancano come sempre alla discussione.

Scusate, ma questo è uno sfogo, se volete, ma credo che sia arrivato il momento anche di confrontarsi anche in maniera costruttiva, anche fra alleati. Detto questo, ma era una premessa doverosa, rispetto anche a quello che è l'inizio del mio contributo, spero utile, alla discussione. (Voci incomprensibili dall’Aula)

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento

Oh bene! Mi fa piacere! Allora chiedo scusa!

Chiedo scusa rispetto a quello che ho detto. Allora mi fa piacere che sia tornato tra noi il Consigliere D'Isanto. Allora, parto da un concetto che è fondamentale e che, se volete, per certi aspetti è anche ovvio e banale, ma purtroppo, se sono costretto a ricordarlo, evidentemente poi ciò che è ovvio e banale, in politica spesso è comunque necessario in qualche modo ribadirlo.

Stiamo parlando di un patrimonio che è di tutti, è un patrimonio di tutti i cittadini del Comune di Rovigo, è un patrimonio che appartiene alla maggioranza quanto all'opposizione, perché è il patrimonio del nostro Comune. E quindi, fatta questa premessa, è evidente che scelte strategiche che riguardano il patrimonio che appartiene a tutti noi, a tutti i cittadini di Rovigo, dovrebbero, come minimo, ricercare la più ampia convergenza e condivisione possibile. Perché dico questo?

Perché purtroppo questo non si è verificato e non si sta verificando. Allora, io ricordo che in tutti gli Enti, sia di carattere provinciale, sia di carattere comunale, che vanno sostanzialmente ad amministrare, che amministrano questo patrimonio comune, noi non siamo rappresentati.

Qualcuno politicamente si è assunto la responsabilità di usare la forza con arroganza, la forza dei numeri, che in quel momento, che in questo momento, consentono di essere in maggioranza, ed ha deciso, anziché di concedere una, così come è sempre stato e sempre è avvenuto, così come eticamente, moralmente e per prassi consolidata, è sempre avvenuto, una rappresentanza anche all'altra parte politica, ovvero al centrodestra, che oggi è opposizione in questa provincia, in questa città, una rappresentanza in seno a questi Enti, ha preferito escludere il centrodestra dalla possibilità di vedersi rappresentato in tutti gli Enti, che vanno ad amministrare questi beni comune, facendo altri tipi di scelta.

Io credo che poi il tempo… che si è assunto il centrosinistra, questa grave responsabilità, che poi il tempo in qualche modo dirà, dirà in merito a quali sono le conseguenze di un atto così grave.

E allora, preso atto di questo ma, fatto salvo che comunque è necessario condividere quelle che sono le scelte strategiche, perché vedete se, quanto meno -stando ai dati delle ultime elezioni- tornando al Comune di Rovigo, il centrodestra rappresenta quarantanove virgola, e voi siete maggioranza per uno zero virgola, quanto meno, se dovessimo tradurre in quote societarie, vuol dire che per fare un paragone, in qualche modo noi dovremmo portare avanti l’istanza tutelare quel quarantanove virgola e voi quel cinquanta e virgola.

In realtà voi decidete sul 100%, escludendo completamente a chi... (Voci incomprensibili dall’Aula)

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento

Beh, lei amministra il Comune di Rovigo. Signor Vice Sindaco che cazzo di ragionamenti?! Sono ragionamenti di chi rappresenta… di chi rappresenta… Comunque, so che le dà fastidio!

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

No, no, Consigliere… 31

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento

… di chi rappresenta quanto meno il 50%... Dico lei Vice Presidente, perché insomma…

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Zangirolami, la prego.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento

Perché arrivo a concludere, scusi Presidente, ma non serve che mi richiami, caso mai richiami il Vice Sindaco! Allora, perché dico questo? Perché, al di là delle belle parole, perché quando si tratta di teorie, tutti quanti condividiamo questi concetti che, voglio dire, ripeto, forse essere anche banali e scontati, ma nei fatti operate in maniera completamente diversa!

Non ultimo il caso di AS2! Avete convocato il Consiglio Comunale d'urgenza, senza dare la possibilità ai Consiglieri di avere neanche la possibilità di documentarsi a dovere, per potersi esprimere su una decisione così strategica e importante, e ve la siete votata a maggioranza, infischiandovene completamente di quella che era l'opinione dell'opposizione! Questo è il vostro modo nei fatti di comportarvi!

Ed era una decisione che riguardava il patrimonio comune di tutti. E allora se questa è vostra intenzione, ed è vostra intenzione comportarvi in questo modo anche per quanto concerne adesso il ragionamento relativo al ramo rifiuti dell’ASM, credo che sia anche superfluo star qui a confrontarci, perché non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire!

Se, invece, finalmente prendete coscienza e consapevolezza che è necessario confrontarsi e possibilmente condividere assieme quelle che sono scelte, ripeto, strategiche, per il futuro della nostra città, credo sia necessario rimediare qui, in questo Consesso, a ciò che è stato un errore politico grave, che non ha permesso a questa parte politica di vedersi rappresentata in seno ai vari CdA dei vari Enti, che amministrano questo patrimonio, e quindi, la nostra proposta è quella, sin d'ora -e agiremo poi nel raccogliere anche le firme necessarie, affinché questo avvenga- sin d'ora di istituire una Commissione speciale di vigilanza e garanzia, affinché questa Commissione permetta di avere un luogo istituzionale di confronto costante, atto a coinvolgere tutte le sensibilità e le forze politiche che, a loro volta, rappresentano comunque i cittadini di questa città, nelle scelte di tale rilevanza e che in qualche modo accompagnino il percorso che si sta facendo, anche da un punto di vista aziendale, in tal senso.

Per cui non un Consiglio Comunale una tantum, convocato tra l'altro su richiesta dell'opposizione, perché altrimenti nemmeno quello sarebbe stato previsto, o il Consiglio Comunale che per obbligo di legge queste scelte devono passare per il Consiglio Comunale ma, stando al vostro metodo, ormai costante, è quello di convocare d'urgenza, all'ultimo secondo, magari cercando anche di nascondere qualche documento, ma quello di un reale confronto trasparente e aperto!

Quindi, questa è una prima proposta politica che noi facciamo. Partendo da questo, come ha, da un punto di vista tecnico, riportato nella sua relazione, il Presidente, andiamo a fissare quelli che sono i paletti che ci devono accompagnare. Allora, il primo paletto, ha fatto bene Paolo, nel suo intervento, a ricordarlo, è quello della salvaguardia del patrimonio.

Allora, al di là di ricordare quelle che sono le percentuali che già il Comune di Rovigo direttamente o indirettamente detiene, è evidente che bisogna fare una perizia di stima, delle perizie di stima che vanno in qualche modo a quantificare quello che è il valore del ramo d'azienda ASM, così come quello di ECOGEST e del Consorzio. Ma la prima domanda è: chi farà queste perizie? È già stato individuato un advisor?

Sarà un advisor unico? Sarà un advisor nominato da ASM? Dal Comune?

O è ECOGEST che nominerà un advisor o sceglierà un advisor che deve venire a quotare la mia azienda? Anche questo credo che sia una cosa, un aspetto importante da valutare, deve essere ovviamente un advisor di nostra fiducia, di nostra totale e comune fiducia, Assessore.

32 Poi ha già annunciato quella che è una scelta politica strategica, fondamentale, che ha già detto, si è già capito che è una scelta già fatta, che è quella di dire e fissare il paletto che il Comune di Rovigo non potrà detenere più del 30% - 35% -quello che sarà- delle quote della newco. Questa è già una scelta politica non indifferente, se permettete! Chi l'ha fatta?

Con chi vi siete confrontati? Vi siete confrontati in sede di partito di maggioranza? Con chi vi siete confrontati?

Certamente non con noi! Poi questo non vuol dire che non si possa comunque arrivare alla condivisione di questa scelta, ma se permettete, vorremmo quantomeno partecipare ad un confronto, magari arriviamo allo stesso risultato. Ma perché non ci proviamo, quanto meno?

Con quale diritto, in base a quale principio vi siete arrogati di fare già questa scelta da soli? Su una cosa che è anche mia, anche nostra, cioè anche dei cittadini, che noi rappresentiamo?! Poi, se prendiamo per buono già questo principio, questo paletto, già anticipato dall'Assessore, è evidente che ci dovrà essere in qualche modo liquidato il surplus, rispetto alla quota fissata politicamente.

Come ci viene riconosciuta? Il controvalore come sarà? Già l'Assessore ha già detto nel suo discorso: “Sarà anche corrisposto economicamente”, voglio dire che ci sarà una parte di cash e una parte di non si sa che cosa!

Cioè, lei sicuramente saprà già cosa, noi però non lo sappiamo! E su questo, chiaramente i sospetti, rispetto anche a quanto denunciato dal Consigliere Avezzù, sono più che fondati. Però anche queste sono scelte che devono essere condivise, devono essere condivise.

Quali sono gli altri paletti che mi permetto di elencare? Sono… un'altra cosa non ho sentito, seppur velatamente citare, se non forse il Presidente- il mantenimento o, meglio ancora, miglioramento degli standard qualitativi del servizio, che attualmente ASM garantisce.

Per cui, rispetto… mi soffermo in questo momento soprattutto all'aspetto dell'Igiene Ambientale, perché è quello più contingente, è chiaro che la discussione doveva essere molto ampia e spero che, anche attraverso l’istituzione di questa Commissione, vi sarà la possibilità di approfondire la questione in ogni suo aspetto, per quanto concerne la questione del servizio di Igiene Urbana, io credo che anche questo sia una linea di principio che possa e debba essere condivisa, quello della qualità del servizio.

Il contenimento o, meglio ancora, la diminuzione delle tariffe, credo che anche questo sia, qualora possibile, un altro aspetto, una linea di indirizzo, un principio che possa e debba essere condiviso.

L'abbiamo detto poc'anzi, lo metto per terzo, ma non perché è terzo, ma insomma li metto tutti alla pari come principi, ma la tutela del personale, dei diritti acquisiti del personale, il Presidente su questo è stato chiaro, ma credo che sia… non faccia male ripeterlo, su questo non ci deve essere dubbio alcuno, ma anche delle professionalità che… e del know how che l’Azienda possiede.

E sappiamo che la nostra Azienda in questo ambito può vantare sicuramente delle ottime professionalità e un know how assolutamente elevato, rispetto a quelle che possono essere altre realtà anche a noi vicine. Poi c'è un'altra considerazione politica, non per voler aggiungere un’ulteriore polemica, ma vorrei capire, è una domanda un po', se vogliamo, anche provocatoria, ma qual è il ruolo del Consorzio e qual è il ruolo dell’ATO Rifiuti?

Perché, se sarà il Consorzio, che poi di fatto sarà il soggetto che affiderà il servizio dal 1 gennaio 2012 -mi sembra di aver capito questo, dalla relazione dell'Assessore- sarà il Consorzio dal 1 gennaio del 2012 che sarà -cioè dopo il 31.12.2011- sarà il soggetto che dovrà affidare il servizio. Vorrei capire, di fronte a questo, qual è il ruolo dell’ATO? Era necessario costituire anche l’ATO Rifiuti?

Era un obbligo? O è stata una scelta per parcheggiare qualche altro amico politico che non ha trovato soddisfazioni, magari dirette di rappresentanza di Enti di primo grado? E poi anche che cosa succederà dal 31.12.2011?

Bisogna arrivarci! Ma forse è meglio arrivarci preparati, Assessore. Ecco!

Siccome lei ha già fatto dei pensieri su come vorrebbe comportarsi dal 31.12, dopo il 31.12, allora anche su questo credo che ci si debba confrontare. Lei è abituato a decidere da solo, io le sto dicendo che la richiesta nostra sarebbe quella di provare a decidere assieme. Provare, quanto meno!

33 Allora, secondo noi, è un po' una forzatura, magari fosse possibile quella di tentare di continuare sulla via dell’in house providing anche al 31.12. E’ una forzatura d’interpretazione, ma su questo, se è questa l’intenzione, confrontiamoci. Si può fare?

Tanto meglio! Però, apriamo un confronto alla discussione anche su questo. Per cui, come vede, so di avere sforato già i tempi, per cui vado a concludere.

E’ evidente che questo deve essere l'inizio di un confronto costante e continuo, e credo che sia nell'interesse comune di tutti far sì che ciò avvenga. E allora cambiamo metodo rispetto a quanto è avvenuto per esempio con AS2. Diamo questa opportunità, impegniamoci, diamo una disponibilità, affinché anche quella che è una proposta nostra e della Commissione, ci sono altre proposte, non interessa poi il modo, l'importante è la sostanza, è quella di dire: apriamo un tavolo di confronto costante!

Abbiamo fatto la proposta della Commissione, perché riteniamo che anche sia trasparenza, sia opportuno trovare questo tavolo di confronto a livello istituzionale e non nelle segrete stanze di qualche Partito, perché è il modo più trasparente di tutti, che noi conosciamo, quanto meno! Però siamo pronti anche ad accogliere altre proposte, l'importante che ci sia la volontà di farlo. E credo che sia un bene per tutti.

E guardo, ed è un appello che lancio soprattutto al Sindaco, guardandolo dritto negli occhi, perché il Sindaco sa, sono state rare purtroppo le occasioni, ma quelle volte che lealmente ci siamo confrontati, anche in ambito di queste materie, credo che questo Consiglio abbia prodotto qualcosa di buono, di cui possiamo essere orgogliosi tutti. È il caso proprio di ASM, relativamente alla questione del ramo d'azienda, legata al gas, con la scelta strategica di Ascopiave, credo che ne sia la prova provata.

E allora, se ci siamo riusciti allora, io ritengo, qualora che ci fosse la volontà politica, ci si possa e ci si debba riuscire ancora. E magari il Comune capoluogo torna anche in questo ambito a fare Comune capoluogo, quindi anche riferimento per il resto del territorio provinciale.

E quello che non sono riuscite le Segreterie Provinciali dei nostri Partiti, ad instaurare in sede provinciale, magari il Comune capoluogo potrà arrogarsi anche il merito di essere riusciti, da Rovigo, a ricostruire un dialogo indispensabile per il bene della nostra comunità. Noi ci crediamo e siamo pronti a costruire e a cogliere questa sfida. Mi auguro e ci auguriamo che anche voi e anche lei, signor Sindaco, sia pronto altrettanto a farlo.

Grazie, Presidente.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Zangirolami. Se non vi sono altre richieste di intervento, io darei la parola all'Assessore Milan per le conclusioni e poi... Beh, se il Consigliere Maldi desidera intervenire, può solo... deve alzare la mano, e io gli do la parola.

Prego, Consigliere Maldi. Avevo chiesto adesso, se vi sono altre richieste di intervento! Basta dirlo, Consigliere.

Prego.

MALDI PLACIDO · Consigliere I SocialistiLeggi intervento

Mi pare che stiamo percorrendo una strada che era da me auspicata -non so se c'era il Sindaco e mi ricordo anche il Presidente- da me, quando si parlava di gestione del gas, se vi ricordate. Perché non facciamo un tentativo a livello provinciale per vedere se riusciamo a fare qualcosa di buono, che sia un qualche cosa di corretto e di sostanzioso, che possa anche portare a superare questa strada?

A quel tempo si è deciso, invece, che forse la strada migliore era quella di coinvolgere Ascopiave, di cedere tutto praticamente. Ci è andata bene! Io mi ricordo i vecchi tempi dell’ASM, in cui quante battaglie si sono fatte all'interno dell’ASM, come Consigliere di Amministrazione, per vedere se, nel settore ambientale e nel settore della 34 raccolta dei rifiuti, si poteva ambire ad avere qualche servizio da parte dei singoli Comuni, a livello provinciale.

È stata una speranza vana. Si facevano le gare una volta! Io credo che dovrebbe essere utile anche spiegare ai Consiglieri per quale motivo adesso si è arrivati a questo punto, se è convenuto o no?

Se l’ASM poteva fare o no ancora gare e, se le ha fatte, come sono andate e per quale motivo, spiegarlo correttamente! E poi ha anche, come ho detto precedentemente, è un dialogo in casa, fra di noi, non abbiamo sentito gli altri interlocutori: l’ECOGEST, il Consorzio RSU, questo fatidico Consorzio, l’ATO. Potrebbe anche essere messo in discussione il Consorzio RSU chiaramente, non soltanto ECOGEST, oppure non soltanto il settore ambientale dell’ASM.

Tutto può essere valido. Tutto può essere percorso, se ne vale la pena e se la convenienza è, sia per il Comune, sia per i dipendenti, che per i cittadini. Se noi andiamo avanti con queste ipotesi, che garanzia c’è rispetto alla questione del 40%, come diceva il Presidente, precedentemente, dicendo precedentemente nella sua illustrazione, in cui la garanzia che ci sia solo fino al 2035 i servizi garantiti all’ASM sono solo quelli se c'è la cessione del 40%?

Mi pare di aver capito così. No, Presidente? Se viene ceduto il 40% al privato, allora noi abbiamo la garanzia… lei ha detto, che i servizi sono conservati fino al 2035.

C'è la deroga rispetto ai termini previsti dalla legge, in cui si deve essere messi in gara. Lei aveva detto così prima. (Probabilmente il Presidente, Dott. Salvaggio, risponde a microfono spento.

Incomprensibile)

MALDI PLACIDO · Consigliere I SocialistiLeggi intervento

Con gara, il 40%. Ma solo il 40%, però eh! Invece...

Allora, se invece io vado avanti così, rispetto alla proposta di fare questa nuova società, che sia ECOGEST allargata, che sia ASM che ingloba ECOGEST, è la stessa cosa. Le garanzie che abbiamo perché non ci sia la lievitazione delle tariffe? Per esempio, come giustifichiamo noi, per esempio, ai nostri elettori del Comune di Rovigo, se tutto questo meccanismo ci porterà ad una lievitazione delle tariffe?

Ma scherziamo ragazzi! Stiamo facendo la stessa cosa anche di Polesine Servizi! Quando c'è stato il vecchio Consorzio, mi ricordo che a quei tempi, quando c'era il Consorzio dell’Acquedotto, Rovigo gestiva il suo Consorzio e, praticamente, rinnovava le reti.

Le tariffe erano alte perché lei rinnovava le reti. A livello provinciale gli altri Consorzi non rinnovano le reti e le tariffe erano basse. Adesso che cosa succede?

Sappiamo le tariffe di ECOGEST quali sono nei singoli comuni e come vengono applicate? Quali sono le nostre tariffe? Che differenza c'è?

Questi sono dati che ci dovete dire prima, altrimenti è una discussione amorfa! Cioè, non sapere certe cose e decidere, cosa si decide? Non si può decidere così!

Quindi, se voi dite che questo è il momento per decidere, assolutamente non è il momento per decidere. E’ il momento forse per cominciare a discuterne, per cominciarne a discutere e fare un gruppo ristretto che verifichi tecnicamente se conviene o no al Comune di Rovigo fare una cosa di questo tipo. Le garanzie, per esempio, occupazionali, non mi bastano attualmente!

Che tipo di contratto dei lavoratori dipendenti fa ECOGEST, per esempio? Fa il contratto della Federambiente o ne fa un altro? Per esempio!

Se io non lo so, me la dovete dire, no? Chiaramente, no? Aspetta!

Tu non hai detto… hai detto i contratti che si applicano, però chi l'ha detto? Io non lo so! Io voglio sentire dai dipendenti di ECOGEST se loro hanno il contratto della Federambiente, oppure se hanno un altro contratto.

Non dall’ASM! Non dall’ASM! Io so il contratto dell’ASM.

Il contratto della Federambiente che cos'è? E’ un contratto appetibile al massimo, è un contratto che garantisce, è un contratto che sicuramente lotteranno i lavoratori per averlo a garanzia anche, anche in una successione procedura di gara! 35 Invece ci troveremo, effettivamente che, se le cose non cambiano, se le cose non cambiano e se non avremo qualcosa di chiaro e di lampante, che ci sarà una gara in cui si andrà, a che cosa?

A dare tutto a un privato, eventualmente, no? Ecco, può anche essere così! E poi mi applica il contratto dei servizi delle pulizie e siamo a posto!

Poi anche soprattutto perché… leggevo anche quelle ipotesi di studio e di valutazione, di orientamento, eccetera, sì, è tutta acqua di rose, comunque, perché parla di verde e non mi parla di spazzamento. Non c’è! Non c'è scritto!

Poi, le nostre ipotesi in cui, invece, volevamo lo sviluppo effettivo dell’ASM complessivo, in cui anche si auspicava che fosse data anche all’ASM, per esempio, anche l'ipotesi dell'illuminazione pubblica, oppure che fosse organizzata un Global Service, una proposta fatta anche dall’ASM, queste cose le può fare o non le può fare attualmente? Non le può più fare, allora! Se fa una gara, sì le fa, eh!

Va beh, cioè vedete, ci sono molti discorsi che non possiamo stasera decidere, e io anche do un giudizio negativo a questa discussione oggi, proprio perché la stessa minoranza ha proposto una discussione in casa che non va bene! Noi dovevamo proporre una discussione con tutti gli attori che sono interessati alla riorganizzazione a livello provinciale.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Maldi, chiedo scusa, Consigliere, per evitare che ci attorcigliavano attorno a questa questione del decidere, siccome lei sta ripetendo che noi questa sera non possiamo decidere, voglio rassicurarla: noi questa sera non dobbiamo decidere, perché all'Ordine del giorno c'è la richiesta di una discussione. Se lei legge l'Ordine del giorno con attenzione, ma anche se lo legge superficialmente, c'è una discussione sulla situazione attuale e le prospettive future di ASM Divisione Ambiente.

Quindi, non assumeremo alcuna decisione, per evitare che continuiamo a ragionare di una cosa che non è dentro le corde di questo Consiglio Comunale. Chiedo scusa, lei può continuare adesso.

MALDI PLACIDO · Consigliere I SocialistiLeggi intervento

Ma guardi che io non dico mica di decidere in via formale con una votazione, eh! Io sto dicendo di decidere psicologicamente sulla procedura da attuare o da discutere in questo periodo, in attesa di! Non ho detto io che dobbiamo votare chiaramente, forse mi sono espresso male.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Sì, ma decidere psicologicamente abbiamo tempo domani, dopodomani e ancora per qualche giorno. La ringrazio.

MALDI PLACIDO · Consigliere I SocialistiLeggi intervento

Io credo, quindi, che la discussione è iniziata questa sera e spero che continui, ma continui nello sviluppo di quello che si auspicava dell’ASM Pluriservizi, non di creare un carrozzone, effettivamente, com’è Polesine Servizi.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Maldi e gli chiedo scusa per l'interruzione. Adesso i lavori, per quanto riguarda questo punto all'Ordine del giorno, li concludiamo in questo modo, vi prego di essere sintetici e vi ringrazio, il Presidente di ASM, poi l'Assessore e poi chiuderà il Sindaco. Se non vi sono altre richieste di intervento da parte dei Consiglieri Comunali, sia ben inteso.

Nessuno chiede di parlare, quindi do la parola al Presidente di ASM. Prego, Presidente. 36

Dott. SALVAGGIO GIOVANNI · Presidente di ASMLeggi intervento

Telegrafico. Sugli advisor: ci sono alcune advisor che devono essere obbligatoriamente nominati per legge, altri eventuali. Quindi, risposta: massima elasticità su questo.

Per quanto riguarda i contratti: contratto Federambiente è quello attualmente in essere e che, onestamente, per contratto collettivo non può essere messo in discussione in queste attività. Ovviamente io parlo per la mia azienda -mia- della città di Rovigo, che in questo momento pro tempore sto rappresentando. E ripeto: quelli che sono anche gli accordi aziendali, come ho detto prima, non sono in discussione, non sono.

Punto. È una cosa che non è neanche da… L'ho detto prima, è inutile che mi ripeta. Grazie

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Presidente Salvaggio. Do la parola all'Assessore Milan. Prego, Assessore.

MILAN ANGELO - Assessore. Sì, io sarò meno telegrafico, perché credo sia giusto rispondere alle numerose domande che mi sono scritto. Allora, in primo luogo, le tre ipotesi che venivano citate dal Consigliere Avezzù, a me non risulta che sia mai esistita l'ipotesi che qualcuno mangia l'altro, non sarebbe credo neanche mai fattibile!

Oggi siamo, semmai, nella situazione che nessuno vuol fagocitare l'altro. E qui è il ragionamento sul ruolo del Comune di Rovigo. Faccio comunque una premessa, per chi non lo sapesse: per poter fare questa operazione, bisogna che i soggetti in campo mantengano l'affidamento.

ASM ha l'affidamento del Comune di Rovigo ed ECOGEST ha l'affidamento degli altri 49 Comuni. ASM da sola non farebbe niente, ECOGEST da sola non farebbe niente, quindi necessariamente queste due si devono fondere o, meglio, il ramo dell'una con l'altra. Non c'è -a scanso di equivoci- non c'è un aumento di numero di società.

ECOGEST esiste e domani ci sarà un'altra società al posto di ECOGEST. Il ruolo, dicevo prima, il 30%, il 35%, il 40%, quello che sarà, è un parametro che si può giustificare in questo modo: spesso nelle società si scrive che nessun socio debba essere messo nelle condizioni comunque di decidere per conto degli altri.

Sarebbe, credo io, anche politicamente impossibile pensare che, siccome oggi il Comune di Rovigo, attraverso ASM, attraverso il Consorzio Rifiuti, eccetera, ha quasi il 50% -un po' meno in realtà- mantenesse quella quota. Perché ci sarebbe una sorta di egemonia, ripeto, del Comune sugli altri. Non verrebbe accettato!

Questo qui non è che basta scriverlo, è scritto! L’abbiamo già messo nero su bianco, quindi -voglio dire- non è che ci sia bisogno di fissarli questi paletti, si discuterà se sarà il 30%, il 35%. Si discuterà, quando avremo i numeri.

Oggi è impossibile, oggi si possono fare solo delle ipotesi. Poi, qui non c'è nessuno che fa le magie! Non c'è nessuno che fa le magie!

Casomai, mi pare che ci sia qualcuno che sia un po' dispiaciuto che queste cose vadano avanti. E per quanto riguarda quei più volte ripetuti 66 dipendenti, ce ne siamo fatti carico fin da subito, prima ancora di arrivare alla presentazione pubblica di queste cose, perché credo che sia responsabilità di chi amministra avere questi compiti, prima di altri. E così come per Ascopiave si era giunti ad un'intesa -non ero presente, ma ho seguito il dibattito- allo stesso modo si raggiungerà anche questa.

Se poi, visto che siamo in periodo -accolgo la provocazione- visto che siamo in periodo preelettorale, ci sono dei problemi da parte dei gruppi e questi gruppi rifiutano la presenza in ASM, in Iras e in altre parti, non è un problema di questa Giunta! Vado avanti. Vado avanti.

37 La richiesta di istituire una Commissione di vigilanza: mi pare che non ci sia tanto da vigilare, anzi ringrazio l’ASM che ha vigilato! Semmai la proposta -e io la rimando al Presidente della 1^ Commissione- di convocare quella Commissione per discutere queste cose! Quante volte volete, io ho sempre dato la mia disponibilità.

I paletti: salvaguardia del patrimonio. L'abbiamo decisa e scritta già in giugno 2008. E’ scritta nei documenti, quindi il paletto sicuramente è già attuato.

Chi fa le perizie? Ha già risposto. Per legge è obbligatorio farle!

Sicuramente quando avremo le perizie, la 1^ Commissione sarò io per primo a chiedere la convocazione per discutere e per vedere quali sono i risultati. Per quanto riguarda il conguaglio: certamente, quando avremo i numeri, sarà necessario arrivare ad un conguaglio. Il conguaglio sicuramente può avvenire in tanti modi, il più comodo è quello finanziario, ma non è l'unico.

E avrei sbagliato se avessi scelto l'uno o l'altro, o nella mia relazione, se avessi proposto solo una di queste ipotesi. Credo che sia corretto dire che si può fare in un modo e anche nell'altro. Garanzie sulla qualità dei servizi: quando ho chiuso l'intervento nella relazione, me lo sono scritto, ho detto che gli obiettivi sono salvaguardia del patrimonio, del servizio e dei diritti acquisiti dai dipendenti.

Per quanto riguarda l'ultima questione ATO o Consorzio, il Consorzio è il Consorzio di 49, anzi di 50 Comuni, perché anche il Comune di Rovigo è socio. L'ATO Acqua, l'ATO Rifiuti, l'ATO Gas -non so se ce ne siano altri- sono emanazioni di legge. Se la Regione decide di eliminarli, è libera di farlo!

Mi pare che se ne discuta, mi pare che se ne discuta da tempo in sede regionale, e non si sia fatto un granché.

L'ho detto prima e lo ripeto, per quanto riguarda la presenza, e ringrazio perché in Sala ci sono il Direttore di ECOGEST -c'era fino a qualche minuto fa- ed altri, ho visto prima gli altri soggetti, sicuramente avremo modo -ripeto- di avere un confronto con questi, fermo restando il fatto che comunque i ragionamenti fatti fino ad oggi, trovano il consenso di questi soggetti, trovano il consenso dei loro Consigli di Amministrazione e, ritengo io, troveranno anche il consenso quando sarà ora delle loro assemblee.

Maldi diceva: “Questo è l'inizio”, concordo! Questo è l'inizio. Unico rammarico è che siamo arrivati dopo mesi di discussione, ma spero che il risultato finale… non ci sono strette, perché non c'è bisogno di decidere domani o dopodomani, ma sicuramente la scadenza è quella del 2011, ma per arrivare al 2011, bisognerà prima fare dei passaggi.

Siamo chiamati, come amministratori, a mettere tutto il nostro impegno, affinché questi passaggi siano garanzia, questo sì, a garanzia dei nostri cittadini. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie all'Assessore Milan. Do la parola al Sindaco per l'ultimo intervento. Prego, signor Sindaco.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

E’ un intervento conclusivo di un dibattito che avvia un'analisi non superficiale e nella sede istituzionale conveniente di un ambito molto, molto complesso. Anch'io ringrazio i dipendenti che fino ad ora sono rimasti con noi, non sarà l'unica volta, ci saranno altre occasioni. D'altra parte questo dibattito non è iniziato solo il 21 aprile di qualche mese fa, quindi, ma è almeno da due anni e mezzo che viene sollecitato, anche a livello di amministratori, voi di ECOGEST, voi di ASM!

Perché mi sono trovato, proprio in sede ECOGEST, con l’allora… era Amministratore delegato, Dottor Zuolo, e si ragionava su come far fronte a prevedibili percorsi societari che avrebbero potuto spiazzare le nostre realtà aziendali, a vantaggio di aggregati molto più forti, economicamente potenti.

Situazione che si va verificando proprio nel Veneto, da quando Veneto Sviluppo ha messo in secondo piano una progettualità di aggregazione societaria importante, era il 38 grande sogno di Galan, che però non si è realizzato per alcune opposizioni forti, in particolare di due città della nostra Regione.

Ciò non toglie che il mantenere la consistenza, tutto sommato, limitata e parcellizzata sul territorio, tra una realtà che è la nostra, ramo d'azienda ASM- ECOGEST, creerebbe anche, al di là del decreto Bersani, al di là della necessità di procedere in una certa direzione, normativamente, legislativamente stabilita, la situazione di essere molto più deboli, nel momento in cui altri avanzano o avanzerebbero la possibilità di competere a gara, acquisendo di fatto le nostre realtà.

Quindi, anche questa riflessione, che si avvia, come abbiamo fatto per Ascopiave, meglio con Ascopiave, per la Distribuzione Gas, è -e mi rivolgo al Dottor D’Isanto, rappresentante della Lega- è nella direzione di salvaguardare il nostro patrimonio aziendale e professionale. Perché, oggi come oggi, portar via a Rovigo -ma io voglio dire di più- al Polesine, la Distribuzione Gas, è possibile, perché sappiamo che bisognerà -non troppo distante- andare a gara!

Ma sarà molto più complesso, proprio per il fatto che nel frattempo si è consolidata la realtà aziendale della DG.

La stessa cosa stiamo tentando di promuovere, di promuovere attraverso questa… che poi è una normale aggregazione, politicamente già più volte, vorrei dire benedetta anche da questo Consiglio, quando ci siamo trovati d'accordo sulla politica di aggregare in una multiutility, almeno provinciale, le nostre aziende che, efficienti ed efficaci sul territorio, hanno però il limite di essere, come consistenza patrimoniale e come, diciamo, massa critica molto debole rispetto a quei colossi che anche in Veneto, incominciano a mandare segnali.

Alcuni segnali sono già venuti, ad esempio da Vesta di Venezia, che chiede se siamo interessati a! Io non dico che non siamo interessati! Io dico che il nostro primo interesse è la tutela forte del nostro patrimonio splendido e della nostra realtà aziendale, che vogliamo mettere in condizioni, e sono un attimo perplesso per le diffidenze che qualcuno ha pure espresso nel suo dibattito, legittime per carità in questa Sala, guai se non c'è il parlare libero dei Consiglieri, ci mancherebbe altro!

Però quando, diciamo, si sovraccarica di una non credibile diffidenza, beh francamente la cosa lascia forse altri diffidenti sulla reale intenzione. Allora la vera sfida del Polesine, e non solo di ASM o di Rovigo, è quella di creare le condizioni per essere non -ha usato un termine l'Assessore- fagocitati da!

E allora l'azione che si va consegnando e che sarà sempre -perché questo è il costume del Sindaco Merchiori e della sua Giunta- e non accetto che si dica che non c'è la volontà di condividere, anzi c'è la volontà, e lo abbiamo dimostrato ampiamente, e continueremo a dimostrarlo!

Certamente bisognerà anche avere momenti di riordino delle idee, di indicazione di certi percorsi e poi la gioia di poter condividere alcune soluzioni, anche acquisendo i suggerimenti, che mica perché sono dell'opposizione debbono essere meno pregevoli di quelli che possono venire dalla maggioranza, o dal personale, o dalle organizzazioni sindacali, o dalle competenze economiche finanziarie, che sul territorio Rovigo è in grado di esprimere!

Quindi, voglio dire, quello che stiamo discutendo -e mi fa piacere che ci sia questa discussione- ma è giusto anche quello che ha detto l'Assessore, in qualunque momento sono stato, sono e sarò disponibile a discussioni di questa natura. Perché? Perché noi abbiamo -al mio modestissimo parere- un rischio che piccolo è bello quando è possibile gestirlo.

E in derive come le attuali, se c'è da scongiurare il rischio che il troppo grande ti voglia inglobare -è il discorso DG, Distribuzione Gas lo ha testimoniato, perché abbiamo rallentato colossi come Enel ed Edison- e c'era motivo, perché poi ti facevano fuori, forse, probabilmente, a colpi di aumento di capitale, ai quali non avremmo saputo reagire. Questo sta succedendo da altre parti.

E anche certi distinguo, tra Torino e Genova, tra Piacenza, Parma e Genova e Torino, hanno un po' questo sospetto, e Chiamparino me lo confermava, tutto sommato, anche non moltissimo tempo fa. Se invece restiamo frantumati, 49 Comuni, un Comune efficientissimo e riconduco quello che ho detto a voi in un'altra occasione, l'efficienza di quando abbiamo avuto quel qualcosa più di una spolverata di neve, con gente che mi ha fatto 36 ore di presenza per la loro città e per la loro azienda, eh!

C'è un'efficienza comprovata che va ad onore della città e non solo dell'Azienda. 39 Ma restando non più consolidati, c'è il rischio che qualcuno ci faccia le scarpe a suo piacere! Cerchiamo di vendere cara la pelle e non di fare degli inciucci con chissà chi!

Perché questo è il tempo. Concludo perché so che... Voglio dire due cose, primo: il personale, in qualunque operazione di fusione, di integrazione, di modificazione o di scissione, certamente non solo ha, ma deve avere tutte le tutele, sennò saltano gli accordi.

Non c'è santo che tenga! Questo è un primo punto! Secondo: la qualità di un processo, perché questo è un processo che abbiamo, deve essere compresa nella… chiamiamola pure nella prospettiva finale di rendere, innanzitutto in corrispondenza di un dettato di legge, quanto è necessario operare, per evitare che anonimamente si vada a gara.

Questo è un rischio grosso! Se non si adempie ad un percorso legislativamente fissato, si va a gara. Non c'è santo che tenga!

A meno che non cambino le leggi ma, oggi come oggi, è questo. Allora vogliamo essere nella condizione di meglio tutelare il nostro patrimonio, che è di professionalità, ripeto, oltre che di consistenza patrimoniale e aziendale.

Ma non solo, abbiamo anche la necessità di favorire sul territorio provinciale -a me piace molto quel discorso del ruolo del capoluogo- che non può bacchettare i Comuni, perché lui è capoluogo, ma può fare da catalizzatore, da mente aggregante per una certa operazione, che dia al nostro territorio la dignità di società più solide, più ampie, appetibili da altri, ma non facilmente fagocitabili, con colpi di mano o di, diremo così, azioni amministrative semplici.

Ci incontreremo ancora e andremo più a fondo a questo problema, perché ci sono delle procedure che meritano di essere compartecipate, anche quando gli advisor, che è stato detto, ECOGEST dovrà nominarsi suo, ASM dovrà nominarsi suo, esattamente come è stato fatto nelle valutazioni della consistenza aziendale, da parte di Ascopiave e da parte di ASM quando abbiamo fatto l'altra operazione.

Non aggiungo altro, perché mi sembra che si sia sufficientemente capito che ci avviciniamo ad un approfondimento aziendale, sulla consistenza aziendale e sulle prospettive aziendali.

Debbo però richiamare -non è una nota polemica- però, siccome in alcune -poi vedrò il verbale con migliore attenzione, il verbale degli interventi- siccome da qualche parte mi è parso di capire che la Giunta opera da sprovveduta, da… non so, a me sembra che la Giunta stia operando con molto rispetto dei temi in campo, e che giustamente ha preso atto con soddisfazione che la Dirigenza aziendale ha saputo vigilare e operare molto attentamente su certe, diciamo, difficili situazioni amministrative, da subito non facilmente comprensibili.

Non vado oltre, perché a buon intenditore, poche parole! Però questo è il nostro costume di Amministratori. E credo che non possiamo essere criticati proprio in questa attenzione, che abbiamo messo in campo da quando siamo stati insediati proprio per queste società partecipate, in particolare.

Vi ringrazio e buonasera a tutti.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Sindaco. Io devo ringraziare i lavoratori di ASM a nome del Consiglio Comunale, che sono stati presenti ad ascoltare il nostro dibattito, dall'inizio dei lavori fino alla fine. Ringrazio naturalmente il Presidente di ASM e l'Ingegner Romanello per la partecipazione a questo nostro confronto.

Chiudiamo i lavori. Metteremo le Interrogazioni, per le quali avevamo preso l'impegno di dedicare un'ora, alla fine del dibattito, al primo Punto all'Ordine del giorno, del prossimo Consiglio Comunale. Vi ringrazio.

Sono le ore 21,00. 40

Interventi non associati con certezza a un punto

2 interventi. Lente Civica non forza un collegamento quando l’identità canonica del punto non è disponibile.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Buonasera. Sono le ore 17 e 35 minuti. Diamo inizio ai lavori del Consiglio Comunale.

Do la parola al Segretario per l'appello. Prego, Segretario. Il Segretario Generale procede con l’appello.

SEGRETARIO GENERALE: 25 presenti.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Segretario. I presenti sono 25. La seduta è valida.

Devo giustificare le assenze dei Consiglieri Comunali Bellinazzi, Bedendo e dell'Assessore Osti. Nominiamo gli scrutatori: il Consigliere Ruzzante, il Consigliere Paron e il Consigliere Maldi. 3

Verbale ufficiale

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