Consiglio Comunale · Seduta

23 luglio 2015

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AVEZZU’ PAOLO
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Linee Programmatiche di Governo 2015/2020 - Relazione63 interventi
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Come sapete, al primo punto all’ordine del giorno abbiamo la presentazione delle Linee Programmatiche di Governo 2015/2020 con la relazione del signor Sindaco e successiva discussione. Anticipo che, come da nostro regolamento consiliare, così come sarà per la discussione sul bilancio, il tempo a disposizione dei Consiglieri in questa occasione è raddoppiato: è di 20 minuti. Battuta: per il caldo non approfittatene, però questo è quello che dice il regolamento!

La parola al signor Sindaco.

BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento

Grazie Presidente. Passo subito alla presentazione e all’esposizione delle Linee Programmatiche di Governo 2015/2020. Fare politica significa impegnarsi in prima persona per migliorare la vita dei cittadini, ed è quello che intende fare la nostra Amministrazione; un’Amministrazione che sul dialogo e sul confronto impronterà il suo metodo di lavoro.

Il nostro scopo è quello di dare vita ad un Comune nel quale la democrazia partecipativa non rimanga solamente un illusorio auspicio, ma si realizzi concretamente rapportandosi con la complessità della realtà.

Considerando le gravi ristrettezze finanziarie derivanti non solo dalla crisi mondiale, crediamo che ad oggi gli strumenti vincenti per la governabilità del nostro territorio possono essere la solidarietà sociale e l'attuazione di politiche orientate ad amministrare, creando rete con gli utenti dei servizi, con le associazioni di volontariato, con i sindacati, con le imprese, con la Camera di Commercio, con le unioni di categoria, con il no profit ed i movimenti operanti nel sociale.

Tutto questo sarà possibile organizzando in modo più efficiente le nostre risorse e attraverso un coinvolgimento effettivo del personale comunale alla nostra mission.

Vi elenco di seguito i sette punti che rappresentano i principali temi che vogliamo affrontare, e che costituiranno la base degli obiettivi strategici dei prossimi documenti di programmazione pluriennale: 1) Rovigo sicura; 2) Rovigo in ordine; 3) Rovigo in movimento; 4) Rovigo in equilibrio; 5) Rovigo solidale; 6) Rovigo organizzata; 7) Rovigo città delle rose. Passiamo al punto 1, Rovigo sicura. Sicurezza e legalità sono i cardini del vivere civile.

L’impegno della nostra Amministrazione è quello di garantirle sui diversi fronti della convivenza sociale attraverso l’intervento della Polizia Locale. Primaria sarà dunque la revisione del regolamento di Polizia Locale al fine di potenziare e formare adeguatamente il Corpo esistente, incentivandone la produttività ed affidando il lavoro di ufficio a personale amministrativo, così da avere più unità sul territorio per il monitoraggio di strade, scuole, giardini, edifici pubblici, ed io aggiungo e quant’altro.

Nel dettaglio si propone: intensificazione dei controlli sulle nuove residenze, sui nuclei familiari e sui ricongiungimenti, con particolare attenzione al fenomeno dell’immigrazione clandestina; formazione professionale continua del Corpo, anche allo scopo di fornire lo stesso di un’eventuale dotazione di armi da fuoco; istituzione del terzo turno permanente; istituzione di un nucleo speciale contro la micro criminalità; potenziamento del tavolo sulla sicurezza per il coordinamento fra Forze dell’Ordine e Prefettura; implementazione della videosorveglianza; contrasto al fenomeno delle occupazioni abusive delle abitazioni; predisposizione di specifiche ordinanze contro l’accattonaggio, l’imbrattamento, l’abusivismo, il degrado, l’occupazione abusiva di spazi ed aree pubbliche.

Rovigo in ordine. Una città decorosa è un diritto del cittadino ed un buon biglietto da visita per quanti attraversano Rovigo. E’ sotto gli occhi di tutti la necessità di ripartire dalle criticità in cui versano le nostre strade, tenendo conto dell’urgenza con cui è fondamentale rivedere il piano del traffico.

L’Amministrazione punterà a rivitalizzare le strutture esistenti, tenendo in considerazione le valutazioni ed i suggerimenti dei propri professionisti e di quelli privati. Come ribadito più volte, infatti, è solo attraverso il confronto che si possono individuare le soluzioni migliori per la nostra città. Manutenzione straordinaria asfalti e marciapiedi.

Massima priorità nell’ambito dei lavori pubblici sarà data alla manutenzione di strade e marciapiedi.

Al fine di finanziare le opere necessarie ci si avvarrà di: specifici fondi già presenti a bilancio; un’operazione di attenta e mirata spending review nella spesa corrente dell’Amministrazione Comunale, in particolare per quanto riguarda utenze, affitti, spese ordinarie di funzionamenti uffici; somme introitate dalle infrazioni del Codice della strada; recupero dell’evasione tributaria; irrogazione di sanzioni amministrative. Urbanistica.

L’approvazione del piano degli interventi avrà lo scopo di riaccendere lo sviluppo della città puntando sull’esistente (Caserma Silvestri, Piazzale Di Vittorio) ed affermando invece un chiaro no a nuove aree commerciali, (Rovigo Sud, una su tutte ). Il centro storico necessita di un disegno complessivo di rinnovamento rispetto agli spazi e alle strutture dismesse o inutilizzate.

Urgente si reputa inoltre la collocazione in un diverso edificio del Tribunale, in modo da permettere a quanti vi operano e vi accedono di ritrovarsi in un ambiente sicuro ed anche confortevole. Viabilità.

La ridefinizione del piano del traffico sarà attuata mediante i seguenti interventi: ampliamento dell’attuale orario di apertura del Corso del Popolo (quello è già stato attuato); creazione di parcheggi e spazi rosa per le neo mamme; sistemazione del nodo viabilistico a sud di Rovigo, tra le aree commerciali e artigianali la fattoria, zona 13, Viale Porta Po e Strada Statale 16, permettendo una valida connessione viaria con la frazione di Borsea; miglioramento dell’accessibilità alla piscina comunale Tosi, con la creazione di una pista ciclabile di collegamento con il centro storico; realizzazione del Passante Nord a completamento dell’opera senza attraversare Parco Langer; completamento della bretella Gentili; ridefinizione dell’entrata in città da nord con relativa riqualificazione del ponte di Boara Polesine;' creazione di percorsi ciclopedonali turistici circolari, finalizzati al collegamento fra i quartieri e le frazioni con relativi punti di sosta; incentivo dell’uso di bici - auto elettriche con autorizzazione al traffico nella ZTL; spostamento dell’attuale bus terminal in zona stazione; analisi dell’offerta del trasporto pubblico.

Frazioni. Nel nostro Comune sono ben undici le frazioni, e rappresentano con la loro storia e la loro gente un patrimonio di tutti, necessitano quindi di attenzione, e solo mettendo al centro della politica la persona legata al suo territorio si potrà esprimere la ricchezza di relazioni e di iniziative che fanno parte della cultura polesana.

E’ per questo che abbiamo deciso per l’abolizione della TOSAP in occasione di feste, sagre e manifestazioni, ed io qui aggiungo che non è una abolizione, è una regolamentazione che verrà di volta in volta discussa in Giunta; non è stato adottato nessun provvedimento, verrà discusso ad ogni richiesta. Il nostro scopo è quello di promuovere l’aggregazione, e non invece di soffocare l’iniziativa sociale.

Sarà quindi importante sviluppare un rapporto diretto con le frazioni, ricostituendo le consulte: occhi vigili su problematiche ed esigenze di ogni centro abitato. Il nostro intento è poi quello di offrire servizi a domicilio per gli anziani e per chi è impossibilitato a muoversi. Fondamentale sarà studiare l'offerta di servizi in termini di trasporto pubblico e valutare la possibilità di nuovi insediamenti perché queste frazioni siano vitali, e non luoghi dormitorio.

Ambiente. Conservare per fruire nel tempo. Le risorse naturali non sono infinite.

Il consumo equilibrato e sostenibile delle risorse del territorio è vitale per le generazioni future. Il tema ambientale è quanto mai attuale, e urgono provvedimenti in tal senso; sarà quindi doveroso incrementare al massimo la cultura del riciclo, anche e soprattutto attraverso la promozione di una cultura ambientale per le generazioni più giovani, così da garantire un miglioramento del livello di raccolta differenziata e minori costi a carico della comunità.

La riduzione dell’inquinamento va perseguita anche aprendo dei tavoli di concertazione con i cittadini e gli Enti di controllo. E’ per questo, ad esempio, che verrà potenziato al massimo il monitoraggio dell’aria. Rovigo in movimento.

Rivitalizzare la città significa anche ricominciare dal commercio. Rovigo può e deve tornare ad essere una città capoluogo in movimento, attrattivo ed accogliente. Lo faremo creando, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo, e al Commercio naturalmente, una sorta di cabina di regia che, in concorso con le diverse associazioni di categoria del territorio, ci consentirà di coordinare gli eventi che si terranno in città.

I punti fondamentali del nostro programma: coinvolgimento di tutte le associazioni di categoria per lo sviluppo di iniziative atte a rivitalizzare il centro storico e calendarizzazione delle stesse in modo da evitare sovrapposizioni; semplificazione amministrativa per l’apertura di attività commerciali ed imprenditoriali; approvazione del piano commerciale con la previsione di applicare nuove forme di locazione ed utilizzo degli spazi commerciali (i Temporary Store); riqualificazione del centro storico con la valorizzazione dei monumenti (Palazzo Roverella, Accademia dei Concordi, Piazza Matteotti, Rotonda, Museo dei Grandi Fiumi), e la realizzazione di percorsi tematici; agevolazione per le attività commerciali che realizzeranno attività di sostegno al commercio locale; promozione delle attività agricole.

Alle aziende di questo settore oggi viene richiesto non solo di assolvere alla funzione primaria di produzione dei beni, ma anche di sostenere le attività locali più vicine al cittadino, valorizzando l’economia locale e promuovendo il rispetto dell’ambiente e delle risorse naturali. In quest’ottica si potrebbero incentivare le stesse aziende a sviluppare le energie rinnovabili o installare strutture per il risparmio energetico.

Rispetto al commercio dei prodotti agricoli sarà basilare esaltare le peculiarità provenienti dalle nostre terre, proseguendo nell’istituzione di mercati settimanali a chilometri zero e, in coordinamento con le associazioni di categoria, offrire una tassazione agevolata per i nuovi commercianti ambulanti. Dal punto di vista della promozione del territorio si prospetta di studiare lo sviluppo di un turismo rurale.

Il nostro intento è poi quello di coinvolgere i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli nella manutenzione delle aree verdi del Comune e nell’organizzazione dell’emergenza neve. Rovigo in equilibrio. Il continuo taglio dei trasferimenti del Governo Centrale, unitamente ad un quadro normativo in materia di finanza locale sempre più caotico, riversa le sue più pesanti conseguenze sul cittadino, costretto a pagare di più, in termini di tassazione locale, ed avere servizi più costosi.

Vogliamo invertire questa tendenza, gestendo al meglio ed in modo più efficiente le risorse del nostro Comune attraverso: revisione del livello di tassazione fiscale; taglio dei contributi alle associazioni e agli Enti inefficienti; analisi puntuale ed analitica dei costi sostenuti dall’Amministrazione; massimizzazione delle entrate attraverso il recupero e la valorizzazione del patrimonio immobiliare; istituzione di un ufficio ad hoc che si occupi del monitoraggio di bandi europei, nazionali e regionali dai quali trarre importanti risorse per lo sviluppo del nostro territorio.

Società partecipate. Ce lo chiede la legge, e noi lo faremo; sarà operata, infatti, una attenta e dettagliata analisi al fine di verificare per ogni singola società partecipata l’opportunità di mantenere l'attuale posizione o procedere, viceversa, nel caso al disinvestimento. Rovigo solidale.

Nella nostra Amministrazione prima di tutto vengono i rodigini. Le porte del Comune saranno sempre aperte a famiglie, anziani, disoccupati, disabili e a quanti ci chiederanno aiuto. Il nostro obiettivo è quello di realizzare attività di sostegno per le persone in difficoltà in una logica di sussidiarietà, e non di assistenzialismo Politiche sociali.

Modifica del regolamento comunale per l’assegnazione degli alloggi popolari con rivisitazione dei parametri per la formazione delle graduatorie, dando priorità all’anzianità di residenza, ai nuclei familiari con diversamente abili, anziani, minori a carico, e a coloro che non godono di altri sussidi; revisione dei criteri di assegnazione delle abitazioni comunali per l’emergenza abitativa sulla base dei criteri sopra elencati; sostegno alle attività di volontariato che siano di supporto ai cittadini in difficoltà; valorizzazione del ruolo degli anziani, coinvolgendoli in attività di volontariato a valenza sociale, impegnandoli quali collaboratore nell’attività di sorveglianza dei parchi giochi e aree frequentate da famiglie e delle scuole, con creazione del ruolo del Nonno Vigile; prosecuzione nelle progettualità che mettano in condizione la persona di essere protagonista del cambiamento della propria situazione, sia essa sociale che economica, progetto RUI, servizio civile anziani, orti per gli anziani, internet per anziani; massima attenzione al mondo delle persone diversamente abili con la creazione di uno sportello ad hoc; istituzione di un tavolo unico di coordinamento delle associazioni di volontariato con incentivi ed agevolazioni tributarie.

Giovani. I giovani devono essere protagonisti delle scelte nell’ambito sociale. E’ per questo che si valuteranno progetti di crescita in collaborazione con scuole, associazioni e società sportive.

Verranno quindi promosse le idee per la prevenzione dei disagi giovanili. Si proseguirà nell’attività del Consiglio Comunale dei Ragazzi come opportunità di democrazia partecipativa e punto di vista privilegiato da parte chi di rappresenta già oggi il nostro futuro. Ruolo centrale è affidato al CUR, con la stesura di nuove politiche che integrino la vita degli studenti universitari alla quotidianità cittadina in un rapporto di reciproco scambio e crescita.

A tal proposito è quindi opportuno creare alloggi, borse di studio e incentivi per sostenere la permanenza in città degli studenti stessi e di coloro che provengono da altre città . Rovigo organizzata.

Per poter operare in modo efficace ed efficiente, ogni Amministrazione comunale deve, prima di ogni altra cosa, dotarsi di una macchina organizzativa in grado di garantire un servizio all’altezza delle richieste del cittadino; efficienza dell’organizzazione comunale; analisi della struttura organizzativa del Comune al fine di ottimizzare le risorse a disposizione nell’ottica di implementare i servizi offerti alla collettività e di avvicinare l'Amministrazione ai cittadini; attribuzione degli incarichi dirigenziali secondo criteri che tengano conto delle competenze e conoscenze professionali dei dirigenti, in rapporto ai risultati da conseguire e valorizzazione del sistema premiante di dirigenti e dipendenti; semplificazione dei servizi offerti ai cittadini, riducendo la burocrazia con la possibilità di ottenere qualsiasi documento via internet, avvalendosi per il sostenimento dei costi delle leggi, contributi nazionali ed europei; analisi delle esposizioni debitorie del Comune (mutui) per un’eventuale rinegoziazione degli stessi; proseguire e sviluppare ulteriormente le forme di controllo interno, anche con riferimento al controllo analogo sulle varie partecipate; dare piena attuazione al piano della trasparenza e al piano di prevenzione della corruzione.

Edilizia comunale, analisi delle proprietà immobiliari del Comune con corrispondente progetto di utilizzo - recupero con possibilità che l’intervento possa essere eseguito in project financing nell’ottica del risparmio su affitti e costi fino ad oggi sostenuti; collocazione sul mercato di tutti gli immobili di scarso interesse e mancato utilizzo. Rovigo città delle rose. La scuola rappresenta la colonna portante di ogni comunità, e per questo motivo deve essere costantemente supportata e valorizzata.

Lo sviluppo della fase formativa può essere determinante per invertire la tendenza dell’attuale crisi economica e sociale, e per questo motivo è necessario assegnare all’istruzione e alla formazione il ruolo centrale nello sviluppo civile, culturale, produttivo e occupazionale del nostro territorio. La nostra Amministrazione vuole costruire un più stretto rapporto fra scuola, Istituzioni locali, mondo del lavoro e famiglia.

Ci impegneremo per il sostegno alle scuole materne non statali, e nel promuovere l’incremento di centri di prima infanzia e ricreativi durante gli orari pomeridiani, soprattutto per agevolare i genitori che lavorano. Sosterremo il ruolo strategico del CUR che, grazie all’offerta formativa universitaria, rappresenta ad oggi uno dei nostri fiori al occhiello.

Imprescindibile sarà la valorizzazione del laboratorio Tesi, eccellenza in campo mondiale nella ricerca scientifica e industriale delle tecnologie abilitanti per la produzione manifatturiera di prodotti ad elevata precisione e alto valore aggiunto. Cultura. Un Comune ha l’obiettivo in ambito culturale di riscoprire le peculiarità del proprio territorio.

La cultura non è un costo, ma un investimento. Un campo verso il quale avremo un occhio di riguardo sarà quello della cultura tradizionale: usi, costumi, saggezza popolare, gastronomia locale, manifestazioni teatrali, feste stagionali, espressioni etno-musicali, letteratura ed arte popolare.

L’identità storico culturale del nostro popolo è un bene primario da ottimizzare attraverso una vasta tipologia di interventi, anche in accordo con altri Enti Locali, che andranno dal rilancio di manifestazioni dimenticate e decadute all’organizzazione di convegni, fino all’edizione di pubblicazioni illustrative. Valorizzazione del territorio.

Le iniziative che possono essere intraprese per il miglioramento del territorio, ed intendiamo adottare, sono: creazione di un evento annuale di Rovigo città delle rose; calendario di eventi ed iniziative atte a vivacizzare la città, che possono essere attrazione turistica, come mercatini enogastronomici, floreali, sportivi, tempo libero, culturali, hobbistici; creazione del pacchetto turistico culturale enogastronomico “Rovigo città murata”, in coordinamento con le altre città della Regione; creazione di eventi culturali, musicali e ricreativi in città; accesso a finanziamenti regionali, nazionali ed europei per la valorizzazione del territorio al fine di qualificare Rovigo come attrattiva turistica; sostegno all’attività agrituristica nell’intento di incentivarne la nascita attraverso l’applicazione in misura ridotta dell’imposta di soggiorno, parificandola a quella prevista per altri esercizi complementari, o per B&B, e di coinvolgimento delle associazioni agrituristiche nella pianificazione ed attuazione della promozione turistica comunale.

Sport. Rovigo è diventato negli ultimi anni, ma non solo, uno dei principali centri dello sport, sia a livello regionale, sia nazionale. E’ per questo che la valorizzazione delle attività delle associazioni sportive e di avviamento allo sport sarà costante.

Tutte le discipline, nessuna esclusa, verranno sostenute, anche e soprattutto grazie a forme di collaborazione fra Amministrazione, società e scuole. Così facendo verranno promosse iniziative sportive studentesche al fine di incentivare il senso educativo della pratica sportiva.

Proponiamo di: mettere a norma gli impianti dove poter svolgere attività sportive; valorizzare le grandi strutture (palazzetto dello sport, Battaglini e Gabrielli) per eventuali manifestazioni sia sportive che non sportive; favorire le società sportive nella loro attività al fine di poter entrare in un circuito del turismo sportivo; premiare le società che partecipano a campionati nazionali che si distinguono per l'organizzazione di eventi; coordinare le attività sportive gestite da associazioni no profit riguardanti gli anziani ed i giovanissimi con le finalità di promuovere il benessere fisico ed alimentare.

Grazie.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al signor Sindaco. E’ aperto il dibattito. Ho già richieste di intervento: nell’ordine il primo che ha fatto cenno è stato Ferrari, poi Rossini.

Tempo ce ne è, quindi iniziamo. La parola al Capogruppo Consigliere Ferrari. A lei la parola, Consigliere.

FERRARI LIVIO - Consigliere Liberi Cittadini, La Sinistra per l’Altra Rovigo, Coscienza Comune: Io mi permetto di fare alcune osservazioni, senza entrare nel merito di tutto, anche perché non voglio neanche approfittare del tempo che il Presidente ha detto che addirittura è di venti minuti, io ero cablato sui dieci.

Parto da Rovigo sicura, rispetto alla dotazione di armi da fuoco alla Polizia Municipale, e devo rilevare come questo tipo di atteggiamento voglia imbonire un certo tipo di cittadinanza, evocando sicurezza, ma invece non fa altro che aumentare il senso di paura, perché un territorio che si arma è un territorio che non vuole vivere in pace. La sicurezza si alimenta con pratiche di informazione, educazione, formazione.

Nel territorio ci sono già diverse agenzie preposte per questo: c'è la Polizia, ci sono i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia Penitenziaria, eccetera. Non ne servono altre di queste agenzie, non siamo al tempo dei cowboy. I pubblici ufficiali devono essere Agenti di promozione al rispetto delle regole, nel dialogo ed assunzione di responsabilità, con la cittadinanza che diventa anche utenza.

Stesso giudizio negativo per l’aumento di videosorveglianza. La repressione aumenta solo le distanze, ma non risolve i problemi, anzi, li esaspera. Solo il dialogo e l'attenzione sociale danno significato al senso di diritto di cittadinanza: il dialogo, l’incontrarsi, il parlarsi.

Si parla poi di ordinanza contro l’accattonaggio, scelta che poi non porta da nessuna parte, perché in quei Comuni dove è stata già fatta questa cosa i vari ricorsi che sono stati presentati al TAR hanno annullato tutte le delibere approvate in questione. In ogni caso mi spiace vedere questo atteggiamento del Sindaco, che non è favore di scelte per i suoi cittadini, ma contro.

Quando io sento la parola “contro” mi evoca qualcosa di negativo, perché essere a favore significa promuovere azioni positive; al contrario, essere contro, vuol dire emarginare, vuol dire ghettizzare, vuol dire creare diversità, e l'amministrazione della città dovrebbe aumentare la costruzione di ponti, non quella di muri. Di ponti.

Non trovo poi traccia della promessa che avevamo fatto tutti, il Sindaco compreso, in quell’incontro al Duomo durante la campagna elettorale a Libera per la costruzione entro un tempo, c'era stato dato anche un tempo, nel quale avevamo firmato, di creare una Commissione sulla legalità e l'infiltrazione mafiosa, e c'era stata rivolta a tutti. Non ne trovo scritto in questa relazione.

Su Rovigo in ordine la scelta di ampliare l’apertura del Corso del Popolo è stata fatta immediatamente dal Sindaco, ce l’ha ricordato poc’anzi, e questo anche qui indica che da una parte ci ricorda che vuole condividere, che vuole essere democratico, poi, come si insedia, decide da solo senza l'opinione di altri, oltretutto con un comitato, che mi sembra che ci sia qui a Rovigo, anzi c'è, e ci ha coinvolto tutti durante le elezioni in alcuni dibattiti, un’associazione di cittadini i quali hanno già posto questa condizione perché sia oggetto di una consultazione popolare.

Quindi in questo caso si parla da una parte di condivisione, poi uno dice “faccio quello che ritengo giusto e mi interessa”. In ogni caso è una scelta che ritengo assolutamente senza senso, in quanto in Corso del Popolo (l’ho già detto varie volte) aveva significato ad essere aperto quando aveva i parcheggi, e perciò diventava luogo in cui con la macchina ci si parcheggiava.

E’ stato concepito in questa dimensione urbanistica completamente diverso; le macchine possono transitare, ultimamente mi dicono che proprio sfrecciano, non transitano più; probabilmente creerà un aiuto a quelli che vogliono recarsi dal centro città alla fattoria o all’iper, e perciò aiuterà loro, quelli che vanno fuori, ma non tanto quelli che vengono dentro. Il centro storico deve essere salvaguardato, è piccolo il nostro centro storico.

Nella sua relazione il Sindaco parla di valorizzare i monumenti, la qualità anche dell’offerta da un punto di vista turistico, ma questa offerta come la valorizziamo se lasciamo passare le macchine nei luoghi dove le persone che arrivano potrebbero trovare quegli spazi per trovarsi, per raccontarsi, per suonare, perché poi sono gli spazi anche della musica serale, perché poi tutti i lamenti che sento dire sul commercio sono lamenti abbastanza inusitati, nel senso che se noi in centro storico tiriamo via i bar ed i luoghi di ritrovo non ci va più nessuno, perché i negozi sono molto pochi, e probabilmente anche le offerte di questi negozi non sono di grande qualità, perché dove le offerte sono di grande qualità la gente ci va, prende la macchina e si fa non so quanti chilometri.

Perciò qui ritengo che ci sia molto da ritarare un po’ tutto. Poi la questione della proposta di completare il Passante Nord, che anche lì bisognerebbe veramente verificare se è una priorità. Noi riteniamo che non è la priorità maggiore in questo momento, con le poche risorse economiche, perché poi si potrebbero fare tutte le cose che si vogliono, se si vogliono fare, ma badiamo bene, abbiamo poche risorse, usiamole per le priorità.

C'è una grande priorità, invece, da un punto di vista urbanistico, che è quella di risolvere la questione della rotatoria prima del ponte di Boara. Quella viene prima di tutti. Lì ogni giorno si ammassa un quintale di gente con dei grossi rischi, ed una viabilità che risente pesantemente di una mancanza di decisioni in questo senso.

Parco Langer.

Io questa mattina ho fatto pervenire al Sindaco alla Giunta e agli amministratori una nota delle associazioni dei comitati, che sulla scorta della disponibilità espressa anche nel documento delle linee programmatiche, ma anche la visita che ha fatto il Sindaco - ho visto dai giornali - durante la manifestazione di poco tempo fa al Parco Langer, e lo scrive, che ci sia una definitiva decisione da parte di questo organo, di questo Consiglio, sulla tutela futura del Parco Langer, che non sia solo una cosa momentanea.

Poi scopro (ci sarà stato un refuso probabilmente) che abbiamo una frazione in meno, e allora vorrei sapere qual è. Scopro che ci sono 11 frazioni, mentre so che ce ne sono 12, e addirittura abbiamo anche altre cinque località, oltre alle frazioni, perciò se è stata eliminata una frazione vorrei capire qual è. Sul discorso delle frazioni (ne abbiamo parlato credo in tanti sempre durante la campagna elettorale) qui non vedo un investimento che vada più in là.

Un investimento che vada più in là significa che ci sia un Assessorato che ha delle risorse economiche, e che perciò possa dare delle risposte rispetto ai problemi che vivono le frazioni, perché la lontananza ed il disastro che hanno subito in tanti anni, e l’abbiamo sentito dalla viva voce di diversi esponenti di questo nostro territorio variegato, ci devono essere delle risposte in questo senso. Rovigo solidale.

Nelle politiche sociali si parla di dare priorità all’anzianità di residenza per l’assegnazione degli alloggi popolari.

Anche qui ritengo che bisogna stare attenti a fare un passaggio del genere, perché non si tiene conto che, così facendo, noi penalizziamo anche tutti gli altri polesani, anche quello che sta a Boara, che sta al di là dal ponte, che sta ad un metro da Rovigo, non solo gli extracomunitari, se a quelli era rivolto, ma penalizziamo tutti i nostri, perciò una scelta del genere bisogna stare attenti a farla, non credo che sia il massimo come scelta.

Sui giovani, nonostante sia stato sventolato in campagna elettorale, anche qui non ne trovo più traccia, mi sembra che anche il Sindaco ne avesse parlato abbondantemente di portare le facoltà universitarie in centro.

Non ne trovo più traccia, ed invece era un elemento ed è un elemento che era stato condiviso da molti di noi durante la campagna elettorale sul fatto che questo dava un impatto di forza culturale molto importante, e oltretutto probabilmente anche un certo indotto di natura economica, che non è certo da sottovalutare. Sempre su queste linee non si trovano accenni sul piano di interventi urbanistici. Quali saranno le priorità?

Se saranno quelle rivolte alla parte produttiva o se saranno rivolte alle abitazioni private. E’ un grosso problema che è stato, credo, toccato anche durante la precedente Amministrazione, e che è rimasto lì in sospeso. E’ una domanda che faccio, e mi piacerebbe avere una risposta rispetto a queste scelte, perché non trovo traccia.

Sulla raccolta differenziata faccio una domanda: quando ci si arriverà? E’ dal 2002 che le diverse Amministrazioni passato hanno glissato sulla sua introduzione, perciò dico all’Assessore, che ha detto questi nostri cittadini - oggi hanno fatto delle dichiarazioni un po’ di ritorno - pigri, credo che la responsabilità non sia dei cittadini, ai quali non è mai stata proposta, che qualche anno fa addirittura erano arrivati al 60% senza grandi proposte della differenziata, e poi sono tornati indietro.

Probabilmente non c'è un investimento culturale, non c'è mai stato in questi anni da parte delle Amministrazioni, è ora forse che si faccia questo investimento, è ora che questa raccolta finalmente differenziata venga prodotta anche nel nostro Comune, che significa anche non solo un grado di civiltà, ma anche una qualità dal punto di vista ecologico ed economico, perché porta anche soldi, non è che è solo un qualcosa che serve per dare aspetto all’ecologia.

Non trovo nessun accenno anche di un’altra cosa: il recupero di un’area importante, un’area bella, un’area lasciata al degrado da tanti anni, che è l’ex ospedale psichiatrico. Mi piacerebbe sapere anche qua cosa si vuol fare.

Lo stesso dicasi, non trovo traccia per quanto riguarda anche interventi minimi, minimali, ma che diano alcune risposte dal punto di vista dell’investimento sulla questione occupazionale; non ha una pertinenza diretta, ma attraverso delle azioni può creare lo stesso un indotto, può lavorare su quelli che sono i soggetti del territorio che promuovono delle azioni in questo senso.

E poi mi preoccupo un po’ alla fine anche del discorso delle risorse, perché, a parte citare questo ufficio sulle politiche comunitarie, perciò dei bandi comunitari da fare, ma non trovo altre indicazioni di genere sulla modalità del recupero delle risorse economiche. Allora qui faccio una domanda, perché io non mi permetto mai di pensare male, penso quello che sento e quello che vedo, non faccio dietrologia, e neanche penso, però pongo delle questioni.

Confido che non si vogliono dismettere i beni di questo Ente, per esempio quelli rispetto alle partecipate. ASM SET cosa decide di fare in Comune? Detiene il 51% delle azioni.

Anche qui vorrei avere una risposta in questo senso. Perciò, in considerazione di quello che ho detto finora, di quanto ho premesso, dichiaro di non ritenere le linee programmatiche presentate adeguate e propositive rispetto ad un’urgente e cronica necessità di ridare impulsi di sviluppo al nostro Comune.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Ferrari. La parola al Consigliere Rossini.

ROSSINI ANTONIO · Consigliere Vero Nuovo - Lista TosiLeggi intervento

Grazie signor Presidente. Signor Sindaco, signori componenti della Giunta, colleghi Consiglieri, buona sera.

Ho letto attentamente, e ho anche ascoltato, le linee programmatiche, e devo dire che molti punti erano nel nostro programma della Lista Tosi, quindi non posso che essere soddisfatto che tante proposte attuative nel corso di questo quinquennio siano poi le stesse che avevamo individuato noi come Lista Tosi, e qui ho proprio anche la bozza dei punti programmatici di base, che non solo ci sono delle parti similari, ma poi anche approfondiscono meglio e dettagliano il come e il perché arrivare a certe soluzioni, e quindi su questo per onestà intellettuale lo devo rilevare, e non posso nient’altro che condividere in linea di massima quello che c'è scritto.

Volevo soltanto far presente alcuni punti che non mi erano chiari. Il no secco a nuove aree commerciali a Rovigo sud, non dico che sono a favore o sono contrario, non c’ero prima, non so se c'è uno studio appropriato nel quale c'è una ricaduta per quanto riguarda gli esercizi commerciali nostri, un bilanciamento con l’interesse di una nuova occupazione, quindi vorrei capire se c'è una possibilità di studio prima di dire un no secco, o se c'è già uno studio che giustifica questa presa di posizione così radicale.

Poi per quanto riguarda l’efficienza della variazione comunale ad un certo punto nell’attribuzione degli incarichi dirigenziali viene usata la parola “valorizzazione del sistema premiante di dirigenti e dipendenti”. Adesso forse - questo me lo saprete dire meglio voi - più che la parola “valorizzazione” era da intendere come criteri, cioè mettere dei criteri oggettivi che l’organo politico dà a quello esecutivo molto più rigidi, molto più premianti, nel senso come qualificanti.

Vorrei capire se è questo motivo, ben venga se valorizzare il sistema premiante vuol dire dare degli obiettivi più consoni, anche più difficilmente raggiungibili, affinchè venga giustificato poi l’esborso di premi che sono veramente consistenti, e che creano un divario economico molto rilevante tra il dirigente, il funzionario ed il dipendente comunale, e quindi l’asticella deve essere molto alta, perché non è detto che poi un dirigente raggiunga il 100% degli obiettivi, se sono veramente obiettivi qualificanti e obbiettivi (uso una parola impropria) di comodo, o comunque precostituiti.

Un’altra cosa, sempre il discorso del Passante Nord, mi faccio un po’ quello che ha detto anche il collega Ferrari del parco, mi sembra di aver capito che non verrà toccato, e quindi bisognerà capire un po’ la problematica come Autostrade come viene risolta, visto che Autostrade vuole acquisire parte di quest’area.

Sono d’accordo che non venga toccato, quindi su questo mi trova concorde, vorrei però a livello pratico sapere poi questo tracciato se veramente riusciamo a fare un tracciato nel rispetto della viabilità, delle abitazioni che ci sono e del parco stesso, sempre tenuto conto che dobbiamo rapportarci con Autostrade, che mi sembra abbia una posizione un po’ diversa rispetto a questa.

Per quanto riguarda l’ambiente, anche nel nostro programma c'era l’apertura di Corso del Popolo, quindi da parte nostra io non posso criticare questa scelta, perché era un esperimento che anche noi avevamo intenzione a fare per favorire il commercio.

L’unica cosa, però, per un discorso di sensibilità verso le altre situazioni, e mi rifaccio alla situazione per la rinascita di Rovigo, e anche alla tutela della salute garantita dalla Costituzione all’articolo 32, è verificare che questa apertura effettivamente e concretamente possa essere dannosa per polveri o quant’altro, visto che ci sono anche esercizi pubblichi che espongono vivande, somministrano bevande e cibi alimentari, e quindi verificare il livello delle polveri sottili fini ed ultrafini potrebbe essere un modo per diramare ogni dubbio su questa buona iniziativa del Corso del Popolo, che garantisce comunque allo stesso tempo anche la salute delle persone che ne usufruiscono.

Basta. Se Lei ritiene opportuno, io le posso anche lasciare in deposito i punti programmatici nostri della Lista Tosi, che potrà verificare che molte cose riportate nel programma ci sono; dopo ci sono alcune differenze, che comunque sono discutibili, nel senso del dialogo, però secondo me può essere anche utile, perché apportano anche i metodi di come arrivare a queste soluzioni indicate nelle linee programmatiche. Grazie.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Rossini. C'è penso sicuramente qualche altro Consigliere che chiede la parola. Consigliere Vernelli, prego, a lei la parola.

VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento

Signor Sindaco, non le nascondo che sono un po’ deluso, non nel contenuto, perché il contenuto, fatte salve tutte le osservazioni che sono state presentate da Livio Ferrari. sostanzialmente sono improntate ad un’idea di buona gestione, cioè lo spirito è corretto, anche se su alcune soluzioni concrete, tipo il Corso del Popolo o le arme ai Vigili, evidentemente sono in una posizione nettamente contraria alla sua; sono deluso su alcuni punti fondamentali.

Lei è Sindaco di Rovigo, è Sindaco di una città capoluogo, è Sindaco di una città che viene da un lungo periodo di declino, e deve dare una sferzata a ciò che è avvenuto in questi vent’anni; deve poterci dire che chi ha sbagliato a condurre con un’Amministrazione di basso profilo, senza responsabilità, né per i dirigenti, né per delle scelte ampiamente documentate ormai dalla stampa, sbagliate, che ci sia veramente un’inversione di tendenza.

Io so che Lei è capace di questo, so che le cose che Lei sostiene possono per certi aspetti anche essere vicini alle nostre posizioni; non a caso ha scelto come Assessore alla Cultura una persona che gode della nostra più completa fiducia, ma se leggo la pagina dedicata alla cultura io chiedo ad Andrea Donzelli “hai fatto la correzione di bozze, o non l’hai proprio guardata?”.

O è una cosa irrituale, allora io mi fermo qua e la prossima volta che facciamo il Consiglio parliamo di cose sensate, oppure questa occasione doveva essere l’occasione per dire perché Rovigo è una città capoluogo che ha bisogno di una politica nuova.

Non è a capo di un’amministrazione di un condominio in cui bisogna fare bene le manutenzioni; qui bisogna dire perché questa città ha bisogno di un’idea di sviluppo economico, sociale e civile completamente diversa dalla rapina che c'è stata in questi anni e dalla cattiva gestione, e dov’è stata l’origine della rapina e l’origine della cattiva gestione. Un’idea, una prospettiva, una considerazione per i prossimi 15-20 anni.

Lei ha un’età, per sua fortuna, più giovane della mia, quindi può vedere cosa succederà tra vent’anni ed esserne protagonista, ma qui non si capisce che Lei vuole essere protagonista di una svolta. Ripeto, non è un intervento negativo nei suoi confronti, è un intervento di esortazione, quindi non si offenda. Noi l’abbiamo detto più volte in campagna elettorale: siamo in una città che è toccata dai due fiumi principali d’Italia.

Una politica ambientale per il recupero ed il risanamento, la rigenerazione ambientale di questi due fiumi, in particolare l’Adige, perché è più facile da poter ottenere, potrebbe essere una svolta di politica nazionale, non solo per Rovigo, ma per l’intero territorio.

Basta mettere insieme quattro Province, Rovigo, Verona, Trento e Bolzano, e c'è la possibilità di lanciare un nuovo sviluppo per questo territorio, perché l’idea dell’utilizzo di acqua potabile completamente sicura, sulla base della quale si è costituito il movimento dei Verdi vent’anni anni fa e la mia vocazione politica all’interno di questa città, è ancora fortemente all'ordine del giorno.

In un mondo in cui la qualità dell’acqua potabile è in forte degenerazione, noi abbiamo la fortuna di avere una dotazione che ci sarà invidiata con i cambiamenti climatici che ci saranno in futuro, siamo in una posizione che è di grandissima ricchezza, di grandissima potenzialità, ma se non facciamo la battaglia perché la qualità di questa acqua sia all’origine di uno sviluppo economico diverso, e le faccio solo alcuni esempi: l’utilizzo delle nanotecnologie.

E’ notizia di questi giorni che è stato ritrovato nelle università americane un prodotto di nanotecnologia che permette il recupero rispetto agli inquinanti, sicuro, facilissimo e anche di pochissimo costo economico.

E’ evidente che l’implementazione di queste nanotecnologie prima che diventino un prodotto commerciale richiederanno degli anni, ma se noi cominciassimo a far sviluppare il nostro percorso di studi universitari rispetto a questa finalità probabilmente saremmo più avanzati degli altri; come 10-15 anni fa se avessimo investito sulle nuove tecnologie e su internet non avremmo oggi il ritardo tecnologico che abbiamo.

Queste due tematiche, le nuove tecnologie ed il parco interregionale dell’Adige, erano oggetto di quello che io avevo proposto all’Amministrazione Baratelli. Allora delle idee di lungo respiro, di lungo progetto, di lungo futuro. Intorno all’Adige c'è la possibilità di sviluppare un’economia diversa, non solo per quello che riguarda l'agricoltura, ma anche per quello che riguarda il turismo.

Il turismo del futuro non sarà solo il turismo che andrà nelle grandi città, ma è un turismo che cercherà dei luoghi e dei territori incontaminati. La nostra Provincia, nel suo ritardo economico, ha la fortuna di avere un paesaggio straordinariamente bello. Ma allora bisogna incentivare l’accoglienza turistica di persone che si muovono con uno spirito e con una mentalità e una modalità diversa.

Il progetto sportivo che nel suo programma è indicato è un progetto che si potrebbe anche realizzare con degli investimenti infrastrutturali proprio lungo il corso dell’Adige. Ovviamente i corsi d’acqua sono già ampiamente utilizzati dalla pesca sportiva, la canoa, la balneazione.

Non voglio farle io il programma adesso, però se se su questo programma, attorno ad un’idea forte, Lei mettesse a lavorare la Giunta, forse potremmo lavorare ad un percorso che ci aiuta a far sì che questo Consiglio serva a qualcosa, perché questa è la seconda questione che io le voglio porre: qual è la sua idea del Consiglio Comunale? E’ bene che ce lo diciamo, perché se Lei vuole un Consiglio Comunale che l’aiuta nel dialogo e nel confronto, io le dico che deve essere un Consiglio Comunale che lavora veramente.

L’ultima delibera del Consiglio Comunale sulla tematica dei rifiuti risale al 2012. Voi sapete che ho chiesto le dimissioni di Pierluigi Tugnolo. Tugnolo mi chiama ieri, abbiamo avuto un confronto molto franco, e mi dice: “Mi meraviglia la tua posizione, perché io pensavo che tu avessi capito la coerenza del mio percorso e non fossi al soldo di tutta quella combriccola di persone che cerca di sfruttare ulteriormente il progetto dei rifiuti per un interesse economico”.

Io ho detto: “Ma guarda che non c'è nessun pronunciamento da parte del Consiglio Comunale e della Giunta del Comune di Rovigo”. Dice: “Ti sbagli, nel 2012 era stato tutto approvato”. E in mezzo?

Non c'è un bilancio, non c'è una valutazione di prospettiva, non c'è una riconsiderazione, non c'è un ragionamento sulla raccolta differenziata, non c'è un idea sulla qualità degli Ente partecipati.

Allora anche una persona come Tugnolo oggi sembra una persona coerente, perché quello che sta dicendo effettivamente lo dice da diversi anni, ma persona rispetto alla quale il suo disegno noi non siamo in grado di contrastarlo, perché lui dice: “Io mi sono trovato costretto ad approvare un progetto di bonifica della discarica di Villa Dose perché, se non lo avessi fatto, avrei mancato quelli che sono i miei doveri di amministratore.

Siamo di fronte ad un’emergenza ambientale, avevamo dei finanziamenti, la Provincia ha approvato un progetto, ed io ho fatto tutto quello che potevo, nel pieno rispetto di mie stesso e delle Istituzioni che rappresento, perché queste cose vengano realizzate”. E io gli rispondo: “Ma mancano dei soldi, hai fatto un progetto in difformità della legge, ed hai approvato un progetto senza avere la dotazione finanziaria, e questa cosa è illegale”.

E lui mi risponde: “Rivolgiti al tuo Comune, rivolgiti alle tue Amministrazioni”. Allora, signor Sindaco, o facciamo il nostro dovere ed esaminiamo le carte, ed esaminiamo la documentazione, ed interveniamo per correggere, oppure avremo di fronte non la buona amministrazione che Lei pensa di poterci presentare con questa sua relazione; avremo un ulteriore declino; avremo la assoluzione rispetto a dirigenti che non svolgono il loro compito; avremo la disattenzione rispetto ad un vero dibattito politico.

Allora nella sua relazione io mi aspettavo che Lei dicesse non più raccolta differenziata, che questo ormai lo dicono tutti, ma quanta raccolta differenziata, in quanto anni, con quale modalità, con quale percorso, che cosa facciamo di un finanziamento che stiamo per perdere per una cattiva gestione da parte del Consorzio Rifiuti e di Ecoambiente; in questo momento io non voglio prendere posizione per una delle due parti, però non dobbiamo perderlo e dobbiamo finirlo quel progetto di bonifica.

Poi dopo la discarica la vogliamo o non la vogliamo?

Perché ci sono tre possibilità: c'è la possibilità di chi dice “le discariche non servono più, non le dobbiamo più fare”, e questa è la posizione degli ambientalisti più spinti, ed è sostanzialmente anche la mia; c'è la posizione di chi dice “no, c'è un piano regionale dei rifiuti, per cui questa discarica la dobbiamo fare per tutto il Veneto, la useremo per 4-5 anni, e poi dopo si vedrà”, e intanto chi vuole lucrarsi su quella discarica otterrà tutti i benefici economici che vorrà; c'è una terza posizione, vagamente intermedia, che dice “no, la destiniamo soltanto al futuro Consiglio di Bacino e soltanto alla gestione della Provincia di Rovigo”.

Io rispondo che questa terza soluzione potrebbe essere anche sensata, ammesso che fossimo noi in grado, almeno, di condurre rapidamente una raccolta differenziata spinta, ma chi la gestirà? Chi ci dà la certezza che quello che verrà portato come rifiuto all’interno di quella discarica sarà un rifiuto che è compatibile con le nostre condizioni ambientali?

Io non vado oltre, ma per dirle - credo che mi abbia compreso - che se Lei vuole un Consiglio Comunale fatto di persone con la schiena diritta, persone che magari hanno visioni ideologiche molto diverse, ma che sono in grado di discutere sui progetti, io sono veramente convinto che potremmo lavorare insieme anche dall’opposizione, anche se il mio voto sarà prevalentemente contrario, cioè avrà la certezza di un impegno per la trasparenza, per l’anticorruzione, però, per favore, cominci a richiamare tutti quegli Enti partecipati che non stanno adempiendo alla legge.

Lei ha incontrato Fiocchi per la ASM. Chi di voi sa qual è il compenso di Fiocchi? Andate a vedere sul sito: la pagina non è raggiungibile.

E’ tollerabile questo? Magari saranno anche pochi soldi, io non voglio dire, Fiocchi non ha certo bisogno di quel compenso, a parte che mi chiedo, dopo vent’anni, se forse non sia il momento per lui di andare in pensione rispetto ai ruoli amministrativi. Ma come è tollerabile che un’Amministrazione non abbia applicato la legge sulla trasparenza e la legge sull’anticorruzione.

Potrei dirle di Polesine Acque. Non c'è un’analisi sulla qualità dell’acqua potabile nelle nostre abitazioni; non c'è il bilancio aggiornato. Allora, vogliamo applicare le leggi?

E’ il minimo che si dovrebbe fare! Finisco. La mia posizione sull’ATER ormai evidentemente è chiara a tutti.

Lei ha incaricato l’Assessore competente di portare le informazioni al Consiglio, io immagino che si possa fare una Commissione Consiliare per poterla valutare, ma di una cosa sono assolutamente certo: questa Amministrazione Comunale è profondamente responsabile di un’omissione di controllo.

E’ una cosa gravissima, perché se io in pochi giorni, ricercando le carte qua e là, che dovrebbero essere leggibili sui siti degli Enti facilmente, tutte le documentazioni ho dovuto ricercarle e penarle, ho visto che c'è un’omissione di controllo, perché non c'è un intervento che sia uno da parte dei nostri tecnici, e ce ne è uno profondamente sbagliato del Commissario, perché quella doppia vendita per non fare una permuta è un danno erariale, sul quale io interverrò e spiegherò perché è un danno erariale.

E’ un danno erariale che è stato fatto per coprire, come in una valanga di errori, l’errore madornale che è stato fatto all’inizio nel momento in cui è cambiata la destinazione di quell’area. E di questo, Borgato, lei mi deve rispondere: perché abbiamo cambiato la destinazione di quell’area? Che cosa è successo su quell’area successivamente?

Sono documentazioni come queste sulle quali con franchezza... io non sto accusando, sto chiedendo notizie. Allora, se Lei vuole usare il Consiglio Comunale per arricchire questa città, io ed i Cinque Stelle siamo a sua disposizione; se vuole in qualche modo appiattire verso la microamministrazione la gestione, penso che ragioneremo con logiche molto diverse.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Vernelli. Se non sbaglio aveva chiesto subito dopo di lui il Consigliere Chendi. Prego Consigliere.

CHENDI NELLO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento

Grazie Presidente. Saluto anche il Sindaco, e gli faccio le congratulazioni per il suo matrimonio, che questo fa parte della buona educazione; non abbiamo potuto farlo diversamente, ma cogliamo l'occasione, perché quando uno si sposa di questi tempi è un fatto veramente anche importante.

Detto questo, con il Sindaco precisiamo che noi siamo ovviamente all’opposizione, e quindi esprimeremo le nostre posizioni, che saranno anche di forte conflittualità, però con il massimo rispetto, non offenderemo nessuno, cercheremo di portare avanti una opposizione che sia quella di chi vuole contribuire comunque da questo ruolo a migliorare la città, sapendo che c'è una storia, che è lunga, fatta anche di alternanza di Governo, fatta di alternanza di persone; magari ci sono più spesso i dirigenti, che sono più consolidati che non la politica cambia, cambiano le facce, cambiano le persone, cambiano le possibilità di portare dei contributi.

Io mi aspettavo di più, Sindaco, sul programma. Purtroppo è un compitino. Non so se l’ha fatto personalmente, se si è fatto aiutare, se l’ha fatto con altri, però è un compitino che non è all’altezza dell’altezza del ruolo di Rovigo.

Soprattutto non c'è nessuna novità, non c'è nessun punto forte che possa esprimere, al di là dell’arma ai Vigili, che mi pare sia un rituale che ogni tanto torna di moda, si vuole armare i Vigili, pensando che questo dia tranquillità alle famiglie, però Rovigo non è il Bronx, per fortuna, non è neanche uno dei quartieri o una parte dei quartiere di Padova o di qualche altra parte del Veneto, e quindi è comunque una città dove armare i Vigili non credo che sia una risposta alla domanda di sicurezza, quindi non credo che sia questo il luogo.

E neanche capisco dov’è che si vuole usare la ruspa, che è stata usata anche simpaticamente durante la campagna elettorale.

Mi auguro che metta da parte anche lo slogan del “viva il leon che magna il teron”, che faccia parte di un passato che adesso, che rappresenta comunque tutti i cittadini di Rovigo, debba essere messo o lasciato ai cosiddetti tifosi che possono fare questa funzione, ma non certamente Lei che, in quanto Sindaco, deve rappresentare questa città, e la deve rappresentare al meglio, perché Rovigo è capoluogo di Provincia e questa assenza - io lo chiamo purtroppo il compitino - di questa funzione del capoluogo, ed in prospettiva del fatto che l'Amministrazione Provinciale assumerà sempre meno funzione e ruolo, assegna al capoluogo una particolare funzione, che dobbiamo prendercela, non è che ce la regalano, nessuna ce la regala, ce la dobbiamo prendere, conquistare.

Come? Con azioni, determine, iniziativa, perché senza l’iniziativa politica questo ruolo non ci viene riconosciuto. E nel passato, anche recente, c'è sempre stata una forma di conflittualità o di rivalità, ahimè, anche quando c'erano magari maggioranze politiche omogenee tra l'Amministrazione Provinciale ed il capoluogo.

Quindi questo fatto che si può assumere una funzione particolare, come capoluogo appunto, deve venire fuori dalle linee programmatiche di un piano programma, che non può essere questo qua che per cinque anni si programmano queste piccole cose qua, che sono molte cose ovvie, frasi fatte, e scopiazzate un po’ di qua e un po’ di là. Dove sono quelle cose che contano e che possono dare le priorità?

Quando si fanno i punti, lei dice cinque realtà, sono sette, chi gliel’ha battuta è scarso in matematica, doveva dargli un quattro in matematica, perché dice “elenco di cinque punti”, ma in realtà sono sette, e se ne è accorto anche Lei prima quando l’ha letto che non sono cinque, ma sono sette. Indicando questi, qual è la priorità? Cioè quali sono i punti fondamentali rispetto a questo elenco di propositi?

Qual è quello cardine? Ecco il vuoto che c'è. Questa carenza, questa mancanza di un’anima, cioè manca un’anima in questo compito, cioè io voglio interpretar un sentimento anche di orgoglio, che è quello del rugby, il fatto sentirsi di Rovigo, e come tale poter esprimere e poter espandere a tutto il livello del Polesine questa esigenza di essere finalmente in grado di rappresentare questa funzione di aggregazione e di coordinamento.

Su alcune tematiche fondamentali, che sono quelle dei rifiuti, dell’acqua, dell’energia, dell’energia rinnovabile, Lei che è stato anche Presidente della SET dopo di me, e lo sa cosa può fare e cosa potrebbe fare, purchè riusciamo a non chinare la testa nei confronti dei soci. Sui trasporti e sulle infrastrutture, il completamento della Transpolesana, che è uno dei nodi fondamentali da vent’anni, che non si va avanti da lì, siamo fermi lì. Sulla sanità, non dice una parola sulla sanità.

Va bene così? E’ tutto ok? Non mi pare.

L’unione delle due ASL, che sembra nel programma regionale che appare e poi scompare, la portiamo avanti e la chiediamo anche da qua, o no? Facciamo questo superamento di sprechi, e soprattutto una unificazione che sarebbe giusta da fare in tempi brevi, non dico per primi, ma promuoverla almeno come iniziativa che il capoluogo si assume.

Sull’ambiente, diceva giustamente prima Ivaldo, ma con le tematiche che abbiamo noi, ferme da anni sul fatto di questo territorio particolare, stretto fra i due maggiori fiumi d’Italia, un ambiente unico, unico anche a livello europeo questa particolarità, e non siamo in grado di dire niente, di proporre niente nei confronti, a parte della Regione, ma anche del Governo Nazionale.

E poi anche sulle piccole questioni, ed una di queste, per esempio, è l’IRES: ci sono problemi, su cui il Presidente del Consiglio Comunale ha parlato per mesi, direi per anni, e c'è un priorità anche di sostituire il gruppo dirigente, chi lo amministra, e forse anche chi lo dirige. E su questo non si dice una parola. Va tutto bene così, cioè il problema IRES non esiste, non c'è.

Siccome non viene neanche citato, vuol dire che è tutto ok. E sulle nuove generazioni quali prospettiva, quali indicazioni diamo, quale speranza? Sul fatto che si mantiene il CUR così com’è, questa università, crea posti di lavoro?

E’ ancorato ad un mercato del lavoro locale? C'è una prospettiva di qualche posto di lavoro in più legato a questo, o no?

Ecco perché dico che manca questa anima, questa voglia di riscattare, perché se si dice nel passato le Amministrazioni che sono succedute, e perchè la finanza locale, e perché le capacità, e perché i dirigenti, non si sono sciolte molte questioni, adesso ci siamo noi, quindi bene, però uno deve almeno metterla una speranza, una prospettiva, non perché magari l’opposizione possa votarla, ma per dire che partite con il piede giusto, partite con una speranza e con alcune indicazione e, perché no?

Siamo qua a disposizione, per provare a correggere, anche per imparare, qua nessuno è maestro con molta umiltà ciascuno gioca la sua parte, però la prospettiva è dire “giochiamo un po’ alto, alziamo un po’ il livello”, noi stiamo, ripeto, ai compitini o alle frasi fatte, e con le cose che non servono a nulla.

Non risolvono e non spostano un problema, e la centralità è il ruolo del Comune di Rovigo, che non è uno dei tanti altri Comuni, soprattutto quelli piccoli della Provincia, è un capoluogo che vuole stare di pari passo, o con pari dignità con gli altri capoluoghi del Veneto.

E allora assume una particolare funzione anche il peso che noi abbiamo sulla questione dei rifiuti, non possiamo rinunciare; adesso è bloccato, però non è che possiamo dormirci su questa questioni qua, sull’acqua, altra questione fondamentale, e sul sistema energetico provinciale, sulle energie. Lei sa che la SET poteva e può avere una funzione in questo senso, soprattutto se si desse un po’ di spazio e di prospettiva alla costruzione lenta, ma ponendola almeno come problema, a Rovigo smart city.

Rovigo smart city si può fare? Sì, si può avviare, basta volerlo. E cosa significa avviare un ragionamento su Rovigo smart city, città intelligente?

Quali fattori nuovi dello sviluppo urbano, a partire dalla cultura, che lei lo mette lì, ma la cultura, se non è abbinata all’innovazione, non ha prospettiva, non ha senso. La città intelligente presuppone, per ogni comparto e per ogni aspetto di quello che può rappresentare questo termine, la possibilità di identificare delle risposte.

Ci sono termini anglofoni intorno al significato di smart city, ma che però vanno a toccare vari aspetti nel coordinamento del ragionamento sulla smart city, che possono indicare un manifesto di buone intenzioni, ma anche di azioni che poi dovranno trovare risposta a livello di bilancio, non dico quello di quest’anno, perché è già fatto praticamente da chi c'era durante questa fase di vuoto della politica, però si può partire dalla smart city dei rifiuti, identificando e costruendo i sistemi di raccolta differenziata intelligenti, attivi ed efficaci, che riguardano la tracciabilità dei rifiuti, GPS, le gestioni a rete, il recupero ed il riciclo di quello che non può essere smaltito, quindi alcune questioni fondamentali, e la valorizzazione energetica di rifiuti non recuperabili, la smart lighting, che riguarda gli sprechi che ci sono sull’illuminazione pubblica, che poi li andremo a verificare a livello di bilancio e di costi, errori fatti nella precedente Amministrazione, non prima, identificati, individuati, e che devono trovare anche questi delle risposte.

Si può fare qualcosa qua. La ASM SET può fare una funzione particolare sull’efficienza energetica? Sì, bisogna dargli il ruolo, però, anche se il partner magari trevigiano non è d’accordo, perché il 51% sta qui, ed è per questo che abbiano detto l’altra volta che non si vende la SET, caro Bergamini.

E’ per quello che abbiamo detto di no, non abbiamo abbassato la testa, perchè c'era la possibilità di fare l’affare, ma abbiano uno strumento che può essere utilizzabile ed utilizzato, facciamolo, troviamoci, prima di dire “rinunciamo ed abdichiamo a questo”.

Sul telecontrollo dei punti luce, sulle tecnologie a led, ma soprattutto ponendo il problema dell’efficienza energetica, la SET può essere un braccio operativo che può fare molto, anche perché Lei sa benissimo che un po’ per le questioni nazionali, un po’ per riduzione di spazi sulle rinnovabili, imposte sempre dagli amici trevigiani, il bilancio è in rapida picchiata.

Io quando ho lasciato il posto a Lei ho lasciato una società che fatturava oltre 40 milioni con il bilancio 2011; quando sono partito, e la Menon è buona testimone, la società fatturava 20, quindi in quattro anni abbiamo raddoppiato il fatturato. Era questo il significato che alcune società partecipate possono avere un senso.

Lei poi ha visto il 2011 e il 2012, ma con il 2013 abbiamo cominciato il declino, e quest’anno, con il bilancio 2014, siamo ancora più giù, siamo scesi sotto i 30 milioni, siamo tornati ai 27 e qualcosa. Allora proviamo ad invertire la tendenza, o va bene così, che la società progressivamente vada a morire, perdendo un po’ di gas e un po’ di luce, perchè la luce prima che dia risultati economici passeranno minimo altri cinque anni.

Ecco perché vanno individuati dei settori e delle cose con gli strumenti che ha il Comune, insieme alla verifica dell’efficienza del personale, però individuiamo delle politiche che ci interessano come potenziali aggregazioni con gli altri Comuni. Il fatto di pensare che Rovigo capoluogo vuol dire anche assorbimento, ma vuol dire anche prospettiva di unione con altri Comuni, la coltiviamo e la portiamo avanti, o la lasciamo una questione morta?

Il capoluogo vuol dire anche questo, la crescita di Rovigo con alcuni Comuni almeno limitrofi del circondario, che possono in questa prospettiva essere interessati a mettersi con Rovigo; non deve essere un assorbimento, ma deve essere una prospettiva di crescita, perché la comunità ha interesse a questo.

Quindi costruzione di politiche di aggregazione nei confronti delle altre realtà comunali, dell’intero territorio provinciale, perché su tutti i temi possiamo dire la nostra, ma non dando l’impressione che ci sia un Sindaco che non decide. Senta la sua maggioranza, trovatevi di notte, di mattina, la domenica, ma provate a trovare delle soluzioni e delle risposte, perché su queste tematiche serve chiarezza e serve capacità di decisione. Non si può dormire.

Io mi fermo qui, perché credo non ci sia spazio per emendare un programma che è stato presentato come tale, però le motivazioni per cui l’abbiamo letto attentamente, abbiamo cercato di individuare degli aspetti positivi, non ci sono, perché manca questa prospettiva politica del ruolo di Rovigo, per essere in sintesi, e questo lo si può assumere o fare con altre azioni, ma però serve la capacità di decidere.

Dopo ci saranno altri momenti, ma questa capacita di decidere e di analisi serve, perché altrimenti il nuovo che potete rappresentare come tale per il mandato che avete ricevuto rischierebbe o rischierà di essere vanificato. Grazie.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Chendi. La parola al Consigliere Menon, prego.

MENON SILVIA · Consigliere Silvia MenonLeggi intervento

Grazie Presidente e buon giorno a tutti. Cosa dire? Semplicità è una parola che io uso sempre con accezione molto positiva, però parlare di semplicità qui, con queste linee programmatiche, è un pallido eufemismo.

A me dà molto l’impressione di un compitino fatto per qualcosa che è obbligatorio fare, senza neanche tanto metterci attenzione. Forse avevo visto più completezza, e magari per la prossima volta uno copia il programma del Consiglio Comunale dei Ragazzi ed è più completo di questo!

Però, tuttavia, non voglio evitare di dire qualcosa, perché delle poche cose concrete che ci sono scritte qualcosa vorrei che rimanesse a verbale; poi è chiaro che l'azione dei Consiglieri dovrà essere non sugli intenti di una Giunta, ma su quello che realizzerà in concreto, e quindi dovrà essere continuata nel tempo. Non voglio aggiungere una parola sul discorso armi ai Vigili perché è stato detto talmente bene da Livio Ferrari che io non voglio aggiungere niente.

Purtroppo queste linee programmatiche arrivano in concomitanza con il bilancio d’esercizio, che va a completamente disconoscerle. Mi vedo scritto che per quanto riguarda la manutenzione delle strade ci saranno specifici fondi già presenti a bilancio. Un’informazione: non è possibile fare spese se non sono nel bilancio.

Questa è un’informazione che volevo darvi. Però, inoltre, nel bilancio dai 500.000 del 2014 per la manutenzione strade passiamo a questi fondi specifici, che però sono di 120.000 euro, quindi molto meno. Per quanto riguarda la cultura, così ha parlato bene anche il collega Vernelli, dire che si sosterrà il CUR e passare da 100 a 50 milioni, o l’Accademia, da 341 a 250, o dire che si sosterranno le scuole private, quando da 233.000 euro passiamo a 150.000.

Inoltre non ha scritto nelle linee programmatiche massima attenzione alle statistiche, perché ho visto in bilancio 41.000 euro per indagini statistiche, magari vedremo come me le spiegherà, un po’ alla volta. Per quanto riguarda le società partecipate, questa è la delusione più grande, perché non c'è alcuna idea concreta. E’ troppo facile non dire niente per non sbagliare; se ci si candida a Sindaco bisogna avere già le idee chiare prima di partire.

Un’altra grossissima spesa in bilancio aumentata del 14% rispetto all’anno scorso è il salario dei dipendenti del Comune di Rovigo, che passa a 12 milioni e mezzo. Questo è un dato che potete evincere dalla relazione dei Revisori, a pagina 26: un aumento del 14% del salario dei dipendenti, che non mi è stato spiegato in Commissione Capigruppo.

Se, Sindaco, sento parlare di project financing, potrei anche avere delle azioni che non si possono contenere, perché finora qualsiasi project financing che abbiamo fatto c'è solo costato delle penali: il 1.400.000 che abbiamo a bilancio per la Baldetti; il project sul cimitero con la società Arcobaleno che ci fa causa, sempre le stesse persone. Quindi io penso proprio che questo strumento abbia finito già con gli anni ’90 di arricchire chi doveva arricchire, e possiamo benissimo farne a meno.

Sul Passante Nord, Sindaco, vedo che ha una certa continuità: c'è l’Assessore Conchi, c'è Brusaferro, c'è Paolo Avezzù. Sul Passante Nord è un’opera di 28 milioni, era stata appaltata per 16; 8 milioni ha pagato il Comune di Rovigo. Con una mozione tutto il precedente Consiglio Comunale aveva chiesto la contabilità dell’opera.

Io non poso pensar che Lei metta in programma la realizzazione di Passante Nord, perché significa calpestare tutto il precedente Consiglio Comunale, il Sindaco stesso, che aveva richiesto a Veneto Strade, sempre spinto e sospinto da Consiglio Comunale e comitati vari, la contabilità dell’opera. Vogliamo sapere perché sono cresciuti i soldi in maniera esponenziale ed abbiamo metà della strada.

Quindi, prima di dire “facciamo il Passante Nord”, e di prendersi la responsabilità di fare una strada in più, se giustificata, perché dallo studio del traffico dei super architetti non era uscito che era necessario, ci sono molte cose che io giudico ben più necessarie, a parte Boara, anche la rotatoria Sanzano, dove succedono sempre e continuamente incidenti, però prima di decidere qualsiasi cosa pretenda - visto che c'è questa famosa continuità con la Regione di cui vi vantate tanto - i dati sull’opera.

Altra cosa che non ho visto: non c'è un accenno a quello che ci chiede l’Europa con Orizon 2020. Ci sono delle questioni molto importanti che vengono rimandate da anni: una, ad esempio, è quella che abbiamo una delle peggiori situazioni ambientali esistenti in Italia nella zona di Mardimago con la questione del flaf.

Sono anni e anni che si aspetta una bonifica, la gente di Mardimago non ne sa nulla; in realtà tutte quelle indagini che Lei mette relativamente solo all’aria vanno fatte anche nel suolo e nelle fonti idriche, per arrivare ad avere quei fondi regionali necessari a questa bonifica. Sono degli scarti provenienti dai rottami di auto e dalle concerie di pelle, e sono tra le cose più inquinanti che ci sono, e c'è un’intera zona tra Sarzano e Mardimago colpita da questo.

Per quanto riguarda la TOSAP sulle manifestazioni fieristiche, Lei giustamente si è corretto, ha detto “non sarà abolita, ma di volta in volta andremo a chiarire cosa fare”. Io vorrei sensibilizzarvi su una cosa: io apprezzo moltissimo chi fa volontariato, chi organizza manifestazioni, chi organizza fiere, però rispetto anche chi ha una Partita IVA, si gestisce un locale o un’attività, e ci paga le tasse continuamente.

Non possiamo avere tutte le estati in tutti i paesi delle attività che in realtà sono dei ristoranti, non pagano una tassa, e vanno comunque a danneggiare chi invece, con le proprie capacità, cerca di portare avanti un’attività, per cui piuttosto andrei a calibrare questo intervento anche con una riduzione per quei locali o posti che effettivamente offriranno un servizio in più rispetto alla sola ristorazione, contribuendo a migliorare la proposta ricreativa della città.

Detto questo, Sindaco, io comunque voglio augurarle buon lavoro. Le linee programmatiche della precedente Giunta purtroppo le ripetevo praticamente ad ogni Consiglio Comunale, ancora mi bordo la forestificazione, poi una delle cose principali era distruggere Parco Langer, quindi spero che comunque, visto che qui non c'è scritto anche niente, non si faccia la stessa cosa. La seguiremo attentamente.

La nostro proposta sarà comunque attiva, e una mozione di Mattia Milan già depositata va in questo senso, però spero che queste linee programmatiche avranno una definizione superiore nel proseguo. Grazie.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie alla Consigliera Menon. Chi chiede di intervenire? Consigliere Moretto, prego.

MORETTO MATTIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento

Grazie e buon giorno signor Sindaco, Presidente del Consiglio, Assessori, colleghi Consiglieri. Devo dire che ho letto con particolare attenzione questo documento di linee programmatiche che il signor Sindaco ci ha fatto avere, e devo dire che nel mentre lo stavo leggendo mi sono trovato in una dimensione molto distante dalla realtà. Mi sorgeva spontanea la domanda, ovvero: cos’è successo?

E mi spiego: mi riferisco, per esempio, per quanto riguarda la questione del Passante Nord. Lei sul punto della viabilità dice che “la realizzazione del Passante Nord al completamento dell’opera senza attraversare Parco Langer”. Ricordo, però, molto bene quanto dicevano gli amici del PDL nella precedente Amministrazione, che affermavano che si doveva passare per Parco Langer, e se fosse dipeso - come ha detto poco fa la Consigliera Menon - solo ed esclusivamente da loro si sarebbe asfaltato su Parco Langer.

Ricordo bene anche come determinati Consiglieri dell’allora PDL, ora facenti parte di Forza Italia, difendevano questa posizione, ed inoltre criticavano, dando del traditore, a chi era contro questa posizione. E allora mi chiedo: cos’è successo a quei Consiglieri che sono stati eletti nelle fila di Forza Italia? Sono andati forse dalle Orsoline e si sono illuminati, hanno scoperto una realtà che era diversa da quella che ritenevano essere precedentemente?

Non lo so. Comunque, per quanto riguarda questo punto, credo che di Passante Nord si sia ben parlati negli anni passati, e si è risolto ancora poco o nulla, quindi non lo so, quattro domande me le faccio. Ritengo che il fatto di Parco Langer sia un parco da preservare, da tutelare, e quindi in qualche modo, per carità, può anche trovarmi d’accordo sul fatto che bisogna evitare l’attraversamento di Parco Langer.

Poi un’altra cosa che mi ha colpito particolarmente riguarda, appunto, il tema di Rovigo solidale, con particolare riferimento alle politiche sociali, e sono rimasto indubbiamente sorpreso di quando si è parlato di revisione dei criteri di assegnazione delle abitazioni comunali. Io sono nuovo, quindi potrei sbagliarmi, però magari qualcuno di più anziano rispetto a me potrebbe correggermi nel caso.

Non vorrei dire, ma ho la sensazione che questi criteri, che tanto adesso si vogliono revisionare, siano stati individuati dall’attuale Assessore Saccardin (però potrei sbagliarmi), proprio quando egli era Assessore ai Servizi Sociali nelle Giunta precedenti. Quindi non credo l’abbia curato un extraterrestre o qualcuno del genere, ma è proprio l’Assessore Saccardin. Quindi non lo so, perché l’Assessore ha cambiato idea?

Perché adesso si vogliono revisionare? Evidentemente c'è stato qualcosa di sbagliato a monte. Non lo so.

Mi faccio delle domande, a cui spero di trovare delle risposte. Poi, in quanto comunque Consigliere Comunale più giovane all’interno di quest’aula, ho dato più di un’occhiata sul punto che tocca i giovani. Ho particolarmente apprezzato, signor Sindaco, quando Lei parla della volontà di proseguire con le attività del Consiglio Comunale dei Ragazzi, che tra l’altro mi sembra sia stata una proposta portata avanti dall’allora Consigliere Angelo Montagnolo, se non sbaglio, quindi mi fa piacere.

Però devo dirle un’altra cosa, cioè che avrei voluto fosse inserito nel programma - ma non vedo - la questione dell’università in centro, perché mi sembra che nell’ultimo periodo di campagna elettorale Lei abbia sbandierato ai quattro venti, a destra e a manca, che si voleva portare l’università in centro, con tutta una serie di motivazioni, che erano condivisibili. Però qua non lo so, misteriosamente è scomparso dal programma, non lo vedo, e non lo so.

A mio avviso l’università in centro sarebbe un progetto molto importante, anche perché comunque produrrebbe una sorta di rivitalizzazione del centro storico, con annessi tutti quei pro economici, culturali, eccetera, che, per carità, a me non dispiacerebbe per nulla.

Sarò brevissimo nel mio intervento, perché molte delle cose che mi ero preparato di dire, che mi avevano colpito, sono già state dette precedentemente, e quindi ritengo che queste linee programmatiche che Lei, signor Sindaco, ci ha presentato, per carità, hanno ragione a definire un compitino, nel senso che dice tutto e dice niente, non ho trovato metodologie nell’applicazione di quelli che sono questi qua, senz'altro sono delle volontà, dei principi di massima, ma non sono indicati i modi concreti attraverso i quali verranno applicati tali principi; non ho trovato scadenze, non ho trovato priorità.

Quindi sembra qualcosa che era costretto a fare, ma non lo so. Per quanto mi riguarda intendo fare un’opposizione ferrea, dura, senza sconti, ma al contempo collaborativa e propositiva, infatti non avrò nessun problema a venirvi incontro nel caso avanziate proposte positive per il bene della città, io sono qui. Siamo stati eletti al di là della logica di partito per sistemare quei problemi della città e dei suoi cittadini, quindi grazie mille e buon lavoro.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Moretto. Altre richieste di intervento? Consigliere Borgato, prego.

BORGATO RENATO · Consigliere Area PopolareLeggi intervento

Signor Sindaco, mi ricollego a quanto detto dal collega Bello Chendi: i nostri complimenti per il suo matrimonio e tanti auguri! Mi pare sia tanto ovvio, un Sindaco che si sposa e dopo tre giorni viene in Consiglio Comunale credo sia meritevole, perché non credo che nessuno di noi abbia precedenti in tal senso, e quindi, caro Sindaco, complimenti, il suo senso del dovere, è ben sentito ed apprezzato.

Ma io la ringrazio anche perché l'articolo 46 del Decreto Legislativo 267 dice che il Sindaco presenta ai Consiglieri le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato. Io ricordo che nella Commissione Riforma Istituzionali dell’ANCI, forse Paolo Avezzù si ricorda, proprio per valorizzare i Consigli Comunali, avevamo chiesto la correzione “il Consiglio Comunale approva le linee programmatiche”.

Ci è stato stralciato dal leguleio legislatore, perché ha detto che il Sindaco, con le sue linee programmatiche, ha trovato il premio da parte dei concittadini, e quindi non ha senso che il Consiglio Comunale si metta nelle condizioni di valutarle e di approvarle, perché in effetti lui ha presentato il documento con cui si è presentato agli elettori e ha ottenuto il consenso, è quello che conta.

Però la ringrazio perché Lei, oltre a presentarle, consente a noi di discuterle, e la panoramica che abbiamo visto con questi interventi pregevoli, è importante, perché la valorizzazione delle assemblee elettive, ha ragione Vernelli, deve essere basata sul confronto e sulla partecipazione. E’ vero che momenti così importanti, tipo la politica sui rifiuti, eccetera, non vengono discussi. La trasparenza innanzitutto.

Il Consiglio Comunale è sovrano su queste cose, rappresenta tutti i cittadini, quindi ritengo che alcuni aspetti illustrati da Vernelli siano da tenere in giusta considerazione, perché se il Comune non fosse come deve essere, una casa di vetro, non c'è trasparenza, vuol dire svilire la rappresentanza, vuol dire non essere in linea con quanto scritto nel cappello di queste linee programmatiche, che io apprezzo molto “un’Amministrazione che sul dialogo e sul confronto impronterà il suo metodo di lavoro”.

Poi tra l’altro Lei mi parla anche di democrazia partecipativa, e quindi vi dico francamente che a me piace, queste linee programmatiche non sono linee programmatiche di mandato, perché queste sono linee programmatiche fatte da un Sindaco che ha 40 anni, 50 anni, che vede oltre il proprio mandato, perché uno dei problemi grossi delle nostre Amministrazioni è che il mandato del Sindaco ha sempre avuto tempi strettissimi, e quindi la pianificazione, che deve essere fatta in 15-20 anni, non è mai stata attuata.

Faccio un esempio: la Passante Nord perché ha creato tutti questi problemi? Perché ancora agli anni ‘90 nessuno ha pensato di dire “pianifichiamo come deve essere la viabilità sull’anello attorno a Rovigo”. La Giunta Baratella ha pensato di fare un tratto sotto il Ceresolo; facendo questo, voi capite bene che si impegnano stanziamenti su quella determinata soluzioneautomaticamente la strada non è che possa essere inventata da qualsiasi politico che arriva.

Quindi, avendo anticipato, avendo fatto la famosa bretella Gentili sotto il Ceresolo, di per sè diventerebbe spontaneo dire “si continua”, anche se io non sono mai stato d’accordo, perché chi ha pianificato, che sono quelli del PRG negli anni ’80, hanno detto che la Passante va a nord, a nord è più possibile, perché una struttura del genere andrebbe a comprimere quello che era l’eventuale sviluppo della città a nord, perché a sud era problematico, a est c'era la tangenziale, quindi l’unica possibilità di sviluppo era a nord.

Vedete, non c'è stata la pianificazione, ogni Sindaco, ogni mandato ha pensato di fare un “toco”, ma con i “tochi” non si risolve il risultato dell’opera. Adesso siamo qui a ragionare sì o no sul Parco Langer. Mettetevela via!

Il Parco Langer non si tocca, per un motivo molto semplice, non perché lo dice il Sindaco, o perché lo dite voi, o perché lo diciamo noi: perché c'è il vincolo della Sovrintendenza. Non si tocca più il Parco Langer. Quel vincolo che è stato messo sul Parco Langer è lo stesso vincolo che ha il Palazzo Ducale di Venezia: quello non verrà mai più rimosso.

Quindi, per cortesia, non parliamo più della Passante Nord sul Parco Langer. Parliamo invece del Parco Langer perché sia rivitalizzato, sia dato un senso a questo cosiddetto parco, che non è parco. Diamo la possibilità a questi polmoni verdi che abbiamo vicino alla città che siano espressione di giochi, di frequentazione di bimbi, di mamme, eccetera.

Poi la Passante Nord vediamo, vediamo più avanti come andrà a finire, non lo so. Dopo ognuno si inventa un tracciato, ma bisogna anche capire, fare i conti con la compatibilità di bilancio, dei fondi. Io dico una cosa, è brutto dire che una strada debba finire in una rotatoria in mezzo alla campagna, però a questo punto, piuttosto di fare errori, pensiamo che c'è l’altra arteria da Via Amendola alla zona industriale, o meglio in Via delle Industrie, il cui progetto è stato approvato, parzialmente finanziato.

Pensiamole queste cose. La viabilità è importante, ma non è poi essenziale la grande viabilità. Perché dicevo prima che i tempi sono stretti di mandato?

Perché ogni Sindaco si è caratterizzato per una sua firma. La firma di Merchiorri è stato il Corso del Popolo. Io ho sempre espresso la mia posizione contraria.

Il Corso del Popolo è la via di scorrimento attraversante la città, è l’unica via di transito, non esistono alternative e non c’era un piano di viabilità a monte che potesse garantire l’efficacia di una soluzione alternativa, quel mandato deve essere caratterizzato da un’opera importante; opera importante che poi porta le sue conseguenze, perché se adesso non abbiamo neanche la possibilità del ricorso all’indebitamento è perché abbiamo speso quasi 7 milioni sul Corso del Popolo.

E allora io avrei preferito non spendere quei 7 milioni su Corso del Popolo, avrei preferito sistemare i marciapiedi e le strade, e sul Corso del Popolo avrei lasciato quelle meravigliose aiuole con le rose, che appartiene alla nostra storia. Ecco il senso di amministrare, ma non è colpa né di Merchiorri, né di Piva. Ognuno è chiuso all’interno di un mandato, che è strettissimo, e vuole caratterizzarsi.

Allora perché sposo queste linee programmatiche? Perché queste sono linee non di relazione di Governo, sono linee programmatiche a maglie larghe, come per dire che da ora in poi si guarda in prospettiva, anche perché non possiamo giustificarle sotto il piano della compatibilità finanziaria. Si parla addirittura del ponte di Boara.

Grazie Sindaco, complimenti. Sul ponte di Boara, ricordo ai tempi di Bisaglia, Bisaglia ci diceva: “Ricordatevi, tutta la viabilità della Provincia è una viabilità non poi così tanto importante. La cosa più importante è il ponte di Boara, è un tappo.

La Provincia di Rovigo la dovete immaginare come un sacco disteso sul pavimento, dove c'è un tappo, che è il ponte di Boara”. Se non siamo riusciti a sistemare il ponte ai tempi di Bisaglia, io non lo so, però comunque mettiamolo in programma, perché è la vera strozzatura viaria che la Provincia di Rovigo ha. Lei, Sindaco, credo che sia stato votato anche per alcune affinità politiche con la Giunta Regionale.

Perché? Perché noi abbiamo bisogno della Regione, abbiamo assoluto bisogno che il Presidente Zaia abbia un occhio di riguardo sul Comune di Rovigo, e non è favoreggiamento questo, è un occhio di riguardo dovuto, perché, per esempio, sull’emergenza casa, sull’emergenza abitazione sociale a Rovigo - ed è buon testimone Saccardin - la gente che è in graduatoria ha un punteggio di 12-13 punti non trova casa; a Verona e a Vicenza con 7 punti trova casa.

Quindi vuol dire che il Comune di Rovigo ha delle sacche di povertà per cui la Regione non può trattare Verona, Vicenza e Treviso alla stregua di Rovigo. Rovigo deve essere guardato con un occhio di riguardo, perché l’edilizia sociale è l’emergenza delle emergenze. Purtroppo ormai non si fa più amministrazione normale, ormai l'amministrazione si identifica in una prassi: la prassi delle emergenze.

E non è facilmente gestibile. E quindi? E quindi provate a pensare le difficoltà che abbiamo e la necessità che Lei, Sindaco, vada in Regione e ci porti a casa - come faceva sul Corrierino dei Piccoli il signor Bonaventura - il milione, ci porti a casa i sussidi, quello sforzo economico che ci consente di fare qualcosa.

Le opere incompiute. Lei, la sua Amministrazione, noi, ci troviamo di fronte a diversi incompiuti. Bene ha fatto Vernelli a citare lo scheletro di Via Bramante; il Consiglio Comunale ha votato all’unanimità di spostare la costruzione del terreno dell’ex canile a quell’area di Via Bramante, sulla quale il Comune aveva dato parere favorevole, perché quella era il sito più corretto, più giusto per collocare due pacchetti da 12 di edilizia popolare sovvenzionata.

Perché questo? Perché io ricordo che lo stesso Romanin ed i Verdi avevano posto la questione che sull’area del canile non si potesse costruire ancora, perché si poteva pensare, in raccordo con la ciclabile, di adibire quell’area a parco, perché creare un’ulteriore massificazione edilizia in quel posto era complicato, anche perché non c'era la viabilità che lo consentiva.

Siamo venuti in Consiglio Comunale, ed il Consiglio Comunale all’unanimità ha accolto la proposta di Merchiorri di dire “abbiamo un’area migliore, che è quella vicino al palazzetto dello Sport”. Poi se sotto c'era il sottoservizio principale della condotta idrica, io non credo che il Presidente si debba mettere con il piccone e debba andare a vedere se effettivamente c'era il sottoservizio. Dopo, i lavori sono partiti, e io non so altro, se non le vicende che abbiamo visto dai giornali, eccetera.

Però ricordatevi che quella soluzione là è stata assunta da tutto il Consiglio Comunale, e a conferma di quello che vi ho detto prima che il mandato, purtroppo, è rigorosamente rigido, stretto, lo conferma il fatto che quello che abbiamo detto in Consiglio Comunale non è stato poi mantenuto, perché poi sull’area ex canile si è costruito. E allora vedete che ci vuole la pianificazione, ci vuole la programmazione?

Perché non può essere che ogni cinque anni cambia il Sindaco, cambia il Consiglio Comunale, e ognuno fa quello che vuole. Poi ci sono le incompiute: le incompiute tipo Via Brabante, le incompiute tipo Palazzo Angeli. Mi dite voi se è possibile che Palazzo Angeli, di cui parliamo da una vita, che è uno strumento che può catalizzare studenti e movimento sulla città, è da quattro anni che è il palazzo dei fantasmi!

Allora, caro Sindaco, io ho dato un’occhiatina sulle possibilità di indebitamento: ci sta un milioncino, ma anche 500.000 euro, perché con 500.000 euro del Comune per lo meno rendiamo agibili due piani, e attiviamo quel palazzo. E’ una vergogna che da quattro anni sia in quelle condizioni, perché poi ci sono gli impianti dentro e probabilmente sono anche in condizioni di non manutenzione, eccetera, quindi in stato di abbandono.

Altra incompiuta, consentitemelo di dire, per me era un sogno: portare gli anziani in piazza con il realizzo dell’ex Caserma dei Vigili del Fuoco, di un progetto che io avevo copiato dall’ingegner Gandolfi; un progetto che riguardava mini alloggi per anziani con domotica. Ricordo i salti mortali che abbiamo fatto, complice anche il Consiglio Comunale, perché è importante, se questa assemblea lavora, è quella che porta veramente i risultati alla città. Abbiamo avuto a fondo perduto 800.000 euro per la realizzazione.

Io ricordo che Merchiorri ha messo a bilancio - non so se ci siano - 100.000 euro per le opere di urbanizzazione, per fare una fontana in una piazza, di creare un sito importante vicino al Duomo, soprattutto per anziani. Mi risulta che sia andato tutto... non lo so, mi dicono che è andato perso tutto, anche il finanziamento. Sarà una delle cose, Sindaco, che io le chiederei di informarsi, perché quell’area in quelle condizioni è una cosa veramente vergognosa.

Io vi ho parlato di incompiute, e mi piacerebbe tanto, riprendendo un discorso che a me è caro, che è stato posto da Vernelli, sulla valorizzazione dei Consigli Comunali. Vedete, quando il Consiglio Comunale fatto di Consiglieri, Assessori, il cui il metodo non è quello della contrapposizione, ma il metodo è quello del confronto, la trasparenza, la collaborazione c'è.

Caro Sindaco, quando Lei invoca questa democrazia partecipativa è un auspicio che spero che si realizzi per poter risolvere tutta una serie di situazioni contingenti, che è difficile, molto difficile gestire. So che giorni fa Lei con l’Assessore Di Meo è andato a vedere le case parcheggio del comune; sono 100 alloggi che il Comune non è in grado di mantenere, e non so se ha visto la situazione, è una situazione disastrosa, disastrosa.

Io ricordo che due o tre anni fa avevo posto la questione: se il Comune avesse la possibilità di avere uno stanziamento straordinario, cediamole all’ATER quelle case. Il Comune non è in grado di mantenerle. Parliamo con la Regione.

Il Comune non è in grado, cosa fa? Chiude quelle case che sono lì per mettere al coperto una famiglia, che magari è costretta a stare sotto un ponte? Però, purtroppo, non siamo in grado di gestirle.

Su questo io credo abbiamo due o tre punti fondamentali su cui la Regione non può essere del tutto estranea, anzi, deve avere, come ho detto prima, un occhio di riguardo. Poi un’attenzione particolare alla Rotonda, che è il nostro gioiello turistico. Messa là così com’è non dice niente, è trascurata, è fuori da ogni sistema, da ogni circuito.

Inseriamola in un circuito, anche quello religioso. Io domenica scorsa vedevo delle corriere che arrivavano alla Madonna del Pilastro a Lendinara, corriere di religiosi che visitavano la Vangadizza - Madonna del Pilastrello. Ma perché non inseriamo in questo circuito anche la Rotonda?

Quindi ci vogliono operatori turistici disponibili e all’altezza, protagonisti sul fatto di dire “questa è la Rovigo che noi vogliamo nei prossimi anni, su cui vogliamo credere e su cui ognuno di noi deve fare uno sforzo per essere partecipe”.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Borgato. Chi chiede di intervenire? Sguotti, e poi Sergi.

Prego Sguotti.

SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento

Grazie Presidente e buona sera a tutti. Mi permetto anch'io di fare le congratulazioni al nostro Sindaco per il lieto evento. Chi è sposato da tanti anni le augura tanta buona fortuna, perché ne avrà bisogno!

Mi ero segnato due o tre cose, ma parto dalla fine, da uno degli ultimi interventi. Tra l’altro ho sentito molti interventi da parte dei Consiglieri dell’opposizione, della minoranza, interessanti, e spero che possiamo continuare così, perché ho sentito degli argomenti sui quali possiamo veramente discutere, e poter quanto meno provare che ci sia una coinvolgimento da parte nostra con voi nel portare a casa un risultato importante, che è il bene della nostra città.

Parto dall’intervento del Consigliere Moretto, che ha detto “gli ex PDL, ora Forza Italia”. Tra l’altro le faccio i complimenti, Consigliere, perché lei, pur essendo giovane, ha preso oltre 400 preferenze; io non la conoscevo come rappresentante politico, immagino che avrà un trascorso nelle file dei giovani comunisti o nei giovani del PD, perché per riuscire ad avere così tanti voti sicuramente avrà un passato nei giovani di sinistra, questo credo.

Dopodichè le dico anche, e le rispondo, Consigliere Moretto, che in politica si può cambiare anche idea, e lo può chiedere tranquillamente alla sua Capogruppo, visto che nell’Amministrazione Merchiorri, supportata da Angelo Milan, si parlava di fare il Passante a sud, e non a nord, e dopo naturalmente interverrà, vedo già la Capogruppo che scuote la testa, ma in realtà ci sono i documenti che parlano di questo.

In realtà, strada facendo, quando noi approvammo la prima volta il Passante a sud del Ceresolo, sono intervenute varie cose, fra cui diceva prima Renato proprio il parere della Sovrintendenza, la quale ci diceva che non si poteva passare nel Parco Langer, e credo che il fatto di essere qui ed avere poi appoggiato il programma del Sindaco, nel quale si dice che non si passerà nel Parco Langer, non ci sia nulla di sbagliato nel poter dire “io adesso appoggio questa idea”.

Giusto per farle capire che in politica si può tranquillamente cambiare, andando incontro alle esigenze anche della città, e spero che lo faccia anche lei strada facendo, cioè di avere delle idee, e poi magari, semmai, per vedere se si possono cambiare, ben venga il confronto, e quindi si possono cambiare. Intanto volevo dire al nostro Sindaco che noi, come Forza Italia, sicuramente appoggeremo il suo programma.

L’abbiamo condiviso dall’inizio, e quindi non possiamo che essere d’accordo con un programma così importante per la nostra città, che crediamo che possa dare degli sviluppi positivi allo sviluppo della nostra Rovigo. Un paio di cose che mi sono segnato. Il Consigliere Ferrari parlava che la videosorveglianza può far male, aumentare la videosorveglianza non fa bene ai cittadini.

Io le dico, Consigliere Ferrari, che grazie alla videosorveglianza hanno arrestato chi ha fatto uno stupro in treno, e grazie alla videosorveglianza sono riusciti ad arrestare in questi giorni l'assassinio di un gioielliere a Roma. Quindi, siccome io non ho nessuna intenzione di delinquere, e spero anche quelli che con me sono qua, io credo che non ci sia nessun problema di aggiungere delle videocamere, qualora queste possono servire al bene e alla sicurezza dei nostri cittadini.

Non vedo nulla di grave nell’aumentare la videosorveglianza, che vedo che in questi anni in tutte le città è aumentata, quindi non capisco la sua retrosia in tal senso. Poi parlava ancora del Corso del Popolo. Santi numi e Santo Dio!

Corso del Popolo era nel programma del Sindaco di Rovigo. Ampliare l’apertura del Corso del Popolo era nel programma del Sindaco della nostra città che ha vinto, e non ha vinto per 300 voti o per 100 voti, quindi basta parlare del Corso del Popolo, l’abbiamo riaperto, e quando ci sarà un altro Sindaco lo chiuderà. Se il futuro Sindaco che vincerà nel programma metterà “il Corso del Popolo dovrà essere chiuso”, chi voterà quel Sindaco là troverà il Corso del Popolo chiuso!

Ma andare a parlare ancora di referendum, lei ha detto consultazione della città ancora del Corso del Popolo. La consultazione della città l’abbiamo appena vinta con 3.000 voti, santa miseria, vuole ancora parlare del Corso del Popolo? Basta, parliamo di qualcos’altro.

Invece trovo giusto quello che diceva il pentastellato Consigliere Vernelli, che ha parlato di cose importanti, e qui voglio anch'io dire la mia, e riguarda tutto quello che è rifiuti, acqua, energia, eccetera.

Credo che in questi tre punti ci sia una mancanza di politica di un anno, quindi è del tutto evidente che quest’anno di mancanza di politica ha portato dei problemi, e credo che noi, come Consiglio Comunale, dobbiamo avere, e pretendiamo di avere delle risposte da chi in questo momento sta governando i vari Enti, e per questo, Sindaco, le chiedo che ci sia trasparenza, e capire veramente qual è il problema di Polesine Acque, che non credo certo dipenda dal nuovo Presidente Ferlin, perché si è trovato una palla al piede con un debito mostruoso, ma non certo per colpa sua.

Credo che ci sia un problema importante da risolvere il discorso rifiuti. Anche lì ho la vaga impressione che non tutti noi sappiamo molto bene quello che riguarda il discorso rifiuti, e mi piacerebbe che venisse fatta una discussione sul discorso rifiuti, perché ho letto di tutto e di più in questi giorno, e vorrei capire qual è il nostro bene.

Come diceva giustamente lui, è giusto parlare di discarica, non discarica, di rifare, e quindi capire qual è la cosa migliore per provare a portare a casa un risultato per il ben del nostro utente, del nostro cittadino, che porti a pagare il meno possibile per quella che è la tassa rifiuti. Altra cosa, e questa la dico sempre come parere personale, e come Forza Italia anche: credo che ci sia bisogno di un piano industriale per tutto il discorso di quello che è ASM.

Questo qua deve essere affrontato anche qua in maniera aperta, possibilmente in condivisione con la minoranza, ma è del tutto evidente che dobbiamo assolutamente affrontare quello che è un Ente che ci ha dato tanto, e che ha bisogno però di essere visionato. So che Lei ha già preso contatti con il Presidente Fiocchi, e quindi siamo già sulla buona strada, è del tutto evidente che Lei è qua da un mese, e quindi da settembre questa qua sarà un’altra cosa che mi auguro che venga fatta.

Finisco con una cosa alla quale tengo tanto del suo programma. Lei ha parlato di rivedere le graduatorie per quello che sarà il discorso delle assegnazioni delle case, dei vari contributi sociali. Io credo che la priorità deve essere data ai nostri cittadini.

In questi giorni io sto vedendo delle cose assolutamente fuori dalla norma, e addirittura adesso vedo che qui Prefetti che hanno provato a ribellarsi ai dictat che vengono dal Governo vengono messi in discussione loro stessi. La prima cosa che mi viene da dire è: se il nostro Governo dà 40 euro a chi attraversa il mare, al giorno, sono 35 o 40, francamente non...... (Voce incomprensibile dall’Aula)

SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento

Se diamo 35 euro a chi attraversa il mare al giorno, moltiplicati per 30 o 31, non capisco perché non possiamo dare questi soldi anche a chi è in grossa difficoltà in questo momento. Perché dico questo?

Perché vedere i nostri cittadino in difficoltà, che hanno lavorato una vita, che si trovano adesso magari a vivere in una macchina, oppure che vengono da Lei a chiedere dei contributi, e vedere invece chi è arrivato dall’altra parte del Mediterraneo, li ho visti io in strutture meravigliose, pagati dal nostro Stato, allora io faccio una proposta ai nostri cittadino che hanno dei grossi problemi: farò io lo scafista, andiamo in Croazia, partiamo con una barca, attraversiamo il mare, e diventeremo anche noi immigrati, in maniera da riuscire a portare a casa anche per i nostri cittadini 35 euro!

Credo che sia una cosa fuori dal mondo, non riesco a concepirla, so che non centra niente con tutto quello che è il discorso suo programmatico, ma è giorni che ce l’ho dentro da rimuginare, e non posso non esprimerlo come mio pensiero. Non ho altro da dire, se non, appunto, chiudere dicendo che, signor Sindaco, Lei avrà da parte nostra pieno appoggio. Il programma è un programma importante, e faremo di tutto perché questo programma venga attuato.

La ringrazio, e ringrazio tutti voi.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Sguotti. La parola al Consigliere Sergi.

SERGI CARMELO GINO · Consigliere Area PopolareLeggi intervento

Grazie Presidente. Signor Sindaco, condivido le linee programmatiche della sua azione di governo, e ho letto con piacere che al primo posto della sua azione è stato inserito il problema della sicurezza. Il problema della legalità e della sicurezza della città deve essere al primo posto, perché è il fondamento, come Lei ha scritto, il cardine del convivere civile.

Senza il rispetto delle regole e senza il mantenimento della sicurezza e della legalità i cittadini non sono liberi: non sono liberi di passeggiare, non sono liberi di andare in vacanza senza la paura di ritornare a casa e di ritrovare la loro abitazione svaligiata dai ladri.

Quindi un’azione di prevenzione ed un potenziamento della sicurezza della città è necessaria, serve perché, nonostante quello che si è detto, Rovigo fortunatamente non è ancora il Bronx, ma non aspettiamo che lo diventi, perché le cronache dei nostri giorni, delle settimane scorse ci parlano di quartieri che vengono visitati dai ladri di notte, di rapine che sono state fatte, però diciamolo a quelli che hanno subito i furti e hanno subito le rapine che non occorre potenziare la sicurezza, che Rovigo è una città tranquilla, e che quindi non occorre fare nulla.

Del resto la tutela della pubblica sicurezza è prevista dalla legge, perché l'articolo 54 del Decreto Legge 267/2000 delega anche il Sindaco a tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica. Quindi un Sindaco ed un’Amministrazione che abbia a cuore la tutela dei cittadini deve porsi il problema della sicurezza, e lo deve fare, come è scritto nelle linee programmatiche, potenziando innanzitutto la Polizia Locale. La riorganizzazione ed il potenziamento della Polizia Locale è preliminare ad ogni altra programmazione.

Oggi l’organico è ridotto all’osso. L'età media degli Agenti della Polizia Locale è molto alta, la maggior parte di loro se ne sta negli uffici, mentre fuori, nelle vie, i Vigili Urbani che pattugliano la città sono molto pochi, io non riesco a vederne più di 4 o 5 quando giro per la città. E quando poi succede un incidente questi Agenti di Polizia Locale sono naturalmente distolti dai loro servizi di istituto e di vigilanza per dover andare ad effettuare rilievi dell’incidente.

Quindi condivido il fatto che la Polizia Locale debba essere utilizzata in modo più razionale, e che per le pratiche dell’ufficio venga impiegato il personale amministrativo. Il potenziamento della Polizia Locale potrebbe anche essere attuato attraverso l’assunzione - sempre che il bilancio lo consenta - di personale stagionale, come mi pare sia avvenuto già nel 2011, con contratto a tempo determinato nove mesi più nove mesi, o magari nei periodi di maggiore necessità.

Certo che ci sono i Carabinieri, c'è la Polizia, c'è la Guardia di Finanza che svolgono i servizi di vigilanza della città, ma non è che la Polizia Locale possa estraniarsi dal problema della sicurezza, tenuto conto anche del fatto che Polizia e Carabinieri hanno un organico ridotto all’osso anche loro, e credo che di notte ci sia una pattuglia che gira per strada.

Quindi ben venga anche il ripristino del terzo turno serale fisso, e tutto questo certamente contribuirà a rendere i cittadini onesti più contenti e più sicuri. Credo anche che la Polizia Locale debba essere rispettata, e anche temuta da chi non rispetta naturalmente le regole. Poi si è parlato di dotare la Polizia Locale dell’uso delle armi, e non vedo dove sia lo scandalo, perché molte Amministrazioni Comunali, di destra e di sinistra, hanno dotato le loro Polizie Locali di armi da fuoco.

Poi non è detto che debbano per forza essere armi da fuoco, potrebbero anche essere armi alternative, laser, spray, eccetera, ma comunque ricordatevi che gli Agenti di Polizia Locale per il solo fatto di indossare una divisa possono essere di per sè un bersaglio, quindi non è il fatto solo di tutelare i cittadini, ma anche di tutelare se stessi, perché potrebbero essere oggetto di qualche azione violenta, e non possono certo essere alla mercé di chiunque.

I tempi del Vigile Urbano che accompagnava la vecchietta e la aiutava ad attraversare la strada e si limitava a questi compiti, che comunque rimangono, sono un po’ passati, cioè la Polizia Locale oggi ha compiti ben più rilevanti, oltre a quelli che svolgeva in precedenza. Il problema della sicurezza credo che si accompagni anche alla questione dell’illuminazione della città: una città buia di notte non è sicura.

Il buio e l’oscurità agevola evidentemente chi vuole delinquere, quindi credo che questa sia una questione che debba essere presa in considerazione, perché contribuisce a rendere la città più sicura. Ci sono punti della città che sono scarsamente illuminati, e penso ad esempio in pieno centro storico alla zona dei giardini e delle due torri, dove veramente non si riesce neanche, se si passeggia di sera, a vedere dove si mettono i piedi. La videosorveglianza.

Non capisco perché non si voglia la videosorveglianza. Ripeto: chi non ha nulla da temere non deve avere paura della videosorveglianza. Tra l’altro videosorveglianza che è adottata ormai da tutti i Comuni d’Italia, ed in particolare ce ne sono un centinaio in Italia che stanno utilizzando un sistema particolare.

Prima il Consigliere Chendi ha parlato di smart city, città intelligente. Il progetto di città intelligente può contemplare anche la videosorveglianza della città. E mi spiego.

E non è il futuro, è il presente, perché ci sono un centinaio di Comuni che hanno adottato questo sistema, tra i quali il Comune di Rossano Veneto.

E’ una cosa che faceva parte e fa parte anche del programma di area popolare, e si tratta di installare in tutta la città (ovviamente anche le frazioni, perché le frazioni sono città), una rete di comunicazione informatica realizzando sfruttando il sistema della Pubblica Amministrazione già esistente, collegando ai lampioni il servizio di videosorveglianza, che consente di installare su ogni lampione della città delle lampadine dotate di telecamera.

Si tratta di una piattaforma innovativa, che garantisce risparmio energetico e consente giorno e notte un capillare controllo del territorio, quindi siamo oltre la sistemazione di telecamere in un qualche punto strategico, in qualche angolo della città. Se non sbaglio ci sono circa 11.000 lampioni nella nostra città, e questi 11.000 lampioni possono essere trasformati in 11.000 telecamere che controllano la città.

E’ un sistema che non richiede lavori di escavazione, i costi ed i tempi di installazione sono contenuti, ed i Comuni che l’hanno sperimentato hanno anche constatato che l'investimento si ripaga da solo anche in pochi anni, e questo consentirebbe anche di liberare risorse per altri servizi comunali. Il Sindaco, o ex Sindaco del Comune di Rossano Veneto ci ha raccontato che in un caso è stata sventata una rapina grazie a queste telecamere, che hanno appunto ritratto i criminali in azione.

Ma non c'è solo un problema di videosorveglianza, perché questo sistema consente anche di regolare il funzionamento delle lampadine, regolando l’accensione e lo spegnimento, e quindi questo può comportare anche un risparmio dal punto di vista dei costi, perché il sistema attuale è regolato in base alla intensità della luce, e quindi quando questa luce viene meno, per esempio per un temporale, eccetera, spesso succede che i lampioni si accendono anche di giorno.

Quindi è un sistema innovativo, che unisce la videosorveglianza all’illuminazione, e poi è anche implementabile con altri servizi che attengono per esempio la ricarica dei mezzi elettrici, oppure anche un sistema di telesoccorso.

Credo che questo sistema possa e debba essere preso in considerazione, anche se in questo momento mi risulta che ci sia una convenzione in essere con la Consip, della quale bisognerà verificare la congruità, perché la convenzione Consip alla quale ha aderito il Comune di Rovigo non prevede questo servizio di videosorveglianza così come è stato concepito, ma è semplicemente un servizio di gestione del servizio di illuminazione, quindi se si potesse rivedere questa convenzione, magari anche riuscire a liberarsene, io non la conosco, non l’ho vista nei particolari, ma credo che si debba anche prendere.....

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere, scusi, se parla più vicino al microfono sentiamo meglio. Grazie.

SERGI CARMELO GINO · Consigliere Area PopolareLeggi intervento

Poi c'è la questione di Rovigo organizzata.

Si tratta di organizzare i servizi comunali, e su questo sono pienamente d’accordo, e a questo proposito mi viene in mente il negozio ex Pavanello, che è chiuso da un paio di anni, da un anno e mezzo, che potrebbe essere utilizzato per collocarvi per esempio il servizio URP, Informagiovani, o altri servizi di informazione, per esempio il turismo, in modo da costituire un punto esterno a Palazzo Nodari, e quindi instaurando un servizio per i turisti, i quali possono trovare un punto di riferimento non solo negli orari di apertura degli Uffici Comunali, ma anche il sabato e la domenica, perché molto spesso i turisti che vengono a Rovigo anche per vedere le mostre o visitare la città sono allo sbando e non san nemmeno dove andare.

E poi si potrebbe anche pensare ad una riorganizzazione degli Uffici Comunali, degli uffici che in questo momento sono adibiti all’Ufficio Anagrafe, in quanto il cittadino che cambia residenza deve fare un po’ il giro delle sette chiese per la città: deve andare all’Ufficio Anagrafe, poi deve andare alla Polesine Acque per l’utenza del acqua, dalla ASM, eccetera; se invece all’Ufficio Anagrafe si desse la possibilità di fare tutto, quindi istituendo lo sportello della Polesine Acque e per le partecipate del Comune, questo potrebbe razionalizzare il servizio, e quindi potrebbe agevolare i cittadini, che così non dovrebbero perdere una mattinata per un cambio di residenza.

L’altra cosa, ai fini di razionalizzar un po’ il servizio, riguarda le frazioni, di cui anche si è parlato in campagna elettorale, e mi riferisco al fatto che gli anziani, o comunque persone che abitano nelle frazioni che non sono in grado di venire a Rovigo per chiedere un certificato, possono usufruire di quel servizio che una volta era assicurato dalle delegazioni, quindi un servizio itinerante, un furgone dotato di computer, di una stampante, per rilasciare un certificato a quelle persone che non sono in grado di utilizzare un computer per collegarsi al Comune e chiedere il certificato per via telematica, ma che magari hanno bisogno del certificato ed hanno difficoltà a spostarsi.

Quindi chiedo che anche questo servizio possa essere istituito. La spesa credo che sia alquanto modesta, e questo potrebbe essere un segno di attenzione del Comune nei confronti degli abitanti delle frazioni, facendo vedere che è il Comune che va da loro, e non loro che debbono venire in città per un certificato.

Io concludo, dicendo appunto che condivido le linee programmatiche da Lei redatte, signor Sindaco, da Lei presentato oggi, e quindi auguro a Lei e alla Giunta un buon lavoro, ed un buon lavoro anche a tutti noi. Grazie.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Sergi. La parola al collega Consigliere Gennaro.

GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento

Signor Sindaco, intanto mi unisco anch'io al coro degli auguri, e glieli faccio proprio di cuore, perché Lei abbia una vita familiare felice. Il fatto che ci siano degli interventi da parte di chi è la minoranza, e siano un po’ critici delle linee programmatiche, e il fatto che gli interventi di chi appartiene alla maggioranza tutto sommato siano condivisibili delle linee e lo appoggino, è un discorso abbastanza legittimo, scontato, umano, prevedibile.

Però le confesso che io, e la ringrazio di avermi mandato le linee programmatiche, mi sono messo a computer, ho detto “adesso mi faccio il compitino, me le leggo bene”, ed effettivamente però alla fine non sono riuscito a farmi una scaletta di qualcosa da dire. Perché?

Perché i programmi elettorali spesso sono un fascicoletto di 10, 20, 30, 50, o quello che è, pagine che dicono molte cose che sono impossibili da non condividere, “organizzeremo meglio i servizi”, “staremo vicino agli anziani”, “porte aperte ai disabili”, “attenzione ai giovani”. Sì, come si fa a dire “non siamo d’accordo”?

La cosa che invece è mancata, secondo me, è proprio quanto si deve dire come, perché è lì che viene fuori un po’ la differenza tra quello che uno si propone, e che è facile condividere, ed il modo come intende raggiungere quel risultato, sul quale magari potremmo anche non essere tutti della stessa opinione.

Quindi, anche se sono una serie di buoni propositi, e che verificheremo nel tempo strada facendo, a me sarebbe piaciuto che le linee programmatiche di presentazione del Sindaco fossero state qualcosa di un po’ diverso, più approfondito rispetto al programmino elettorale standard, infatti speravo che Lei non leggesse il documento, perché il documento l’avevo già letto anch’io, speravo che spiegasse, magari a braccio, quali erano i punti salienti, perché qualche punticino, come la punta dell’iceberg, viene fuori, e sono punti che dal mio punto di vista (mi scusi la ripetizione della parola) sono molto positivi.

Per esempio il fatto che viene messa una parola definitiva che il Passante Nord non asfalterà il Parco Langer per me è un bellissimo risultato, è già un punto fatto.

Ancora con le urne calde e fumanti, il primo articolo di giornale era sulla sicurezza; non erano magari le parole riportate dalla stampa, che chiaramente ha la necessità di fare una notizia, anche se la notizia vera proprio non c'è, e sappiamo che fa parte della tecnica giornalistica, la prima notizia, ancora con Lei sul listone vincente, è stata la parola “pistola”, “pistola” e “Vigili”.

Io sono convinto che quello che hanno detto i colleghi sia giusto, vero, la necessità della sicurezza, di garantire tutte queste cose, però sul fatto di armare i Vigili, io preferirei che Lei ascoltasse i Vigili, cioè i tecnici veramente di questo campo qua, se veramente loro ritengono utile e migliorativo il fatto di avere la pistola, perché è vero, come ha detto il collega, che la divisa è un simbolo e può essere un bersaglio, però è anche vero che la presenza della divisa in giro può diventare un deterrente per il solo fatto che c'è.

Nelle sue linee programmatiche mi viene di fare un parallelismo fra i Vigili e le case popolari. Il problema dei Vigili, secondo me, non è tanto pistola o non pistola; il problema è che ci siano in giro, che si vedano.

Il problema delle case popolari non è la graduatoria, il punteggio, perché ci sono già dei criteri a livello nazionale studiati, standardizzati, degli indici per fare questi calcoli; il problema è - ed è stato detto qui - che quando uno ha 13 punti, ma mancano le case, non servono a niente questi indici, il problema è che mancano le case.

Quindi qui dobbiamo non tanto lavorare sugli indici, oppure lavoriamo pure sugli indici tenendo conto delle famiglie numerose e di aggiornamenti che l’ISEE, e anche tante associazioni di ispirazione non solo cattolica, anche laica, in questi anni hanno prodotto, bibliografie su queste cose qua, però troviamo il modo di costruire più case, di dare più case a disposizione di chi partecipa a queste graduatorie.

C'è un altro punto positivo, però non viene poi detto come, ad esempio per valorizzare i quartieri viene nominato il discorso dell’istituzione o il ripristino delle Consulte per le frazioni; secondo me è una cosa molto positiva, democratica, che va incontro alle esigenze locali, aumenta la partecipazione dei cittadini, in un certo senso anche li responsabilizza, però nelle linee non c'è scritto come fare, eccetera.

Quindi, Consigliere Borgato, se una certa indeterminatezza delle linee viene vista come lungimiranza, può essere anche un modo positivo di vedere le cose; a me sembra, invece, che una eccesiva indeterminatezza significhi che alla fine si tengono le mani libere su decisioni che verranno poi perfezionate in seguito, che non sono ancora state molto approfondite e studiate.

Lo spirito di collaborazione, però, tra la minoranza e la maggioranza dovrebbe essere, non solo perché tutto sommato la città è piccola, ci conosciamo, e quindi è meglio parlarsi, magari confrontarsi, vedere le cose, ma anche perché la inviterei, signor Sindaco, a non avere un atteggiamento (che non ho ancora visto, quindi la mia è una prevenzione) di tipo arrogante sull’interpretazione del voto, perché è vero che chi ha vinto apre il Corso, era nel programma, quando un altro vincerà lo chiuderà, era nel programma.

D’accordo, questo fa parte della politica. Però se noi andiamo a vedere il voto dei cittadini al primo turno, Lei non ha preso la maggioranza dei voti, anzi, quelli che hanno preso la maggioranza adesso sono in minoranza, ma quello è un problema nostro chiaramente, questo è un problema nostro.

Però tenga conto di questo fatto, perché vuol dire che di fronte ad una città, che non è proprio tutta convinta al 100%, Lei ha vinto legittimamente e regolarmente, e tanto di cappello, e applausi, e auguri, perché ha vinto bene le elezioni, non sono in dubbio, però non potete dimenticare che lo scrutinio del primo turno è stato un fatto abbastanza singolar nella città di Rovigo questa volta, non per colpa sua, sia chiaro, non per colpa sua, però il fatto che siano stati annullati 1.300 e rotti voti, il fatto che ci siano stati seggi con discrepanze evidenti tra i risultati veri, le preferenze non date, è un fatto grave, che speriamo non si ripeta più, però a noi sarebbe piaciuto...... (Voce incomprensibile dall’Aula)

GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento

Non ho detto che....

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Non interrompiamo, scusate. Prego, Consigliere, continui.

GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento

Sguotti, cerco di parlare in maniera.....

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Gennaro, lei continui, non si lasci influenzare dall’interruzione.

GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento

Ho detto che le elezioni le ha vinte in modo regolare; ho detto solo che nello scrutinio del primo turno sono avvenute molte irregolarità. Non ho detto che le avete fatte voi. Tutti sono stati danneggiati, tutte le liste.

Le preferenze che non sappiamo bene se erano il numero preciso... dopo lo so anch'io che cambia poco, però è un principio, che chi va a votare e si è visto annullato il proprio voto, secondo me ha il diritto di protestare, ed io speravo che il Comune si facesse in qualche modo anche parte attiva per vedere di risolvere questa questione, se era possibile.

Comunque, per finire il mio intervento, io su certi aspetti, per esempio quello del programma culturale, mi viene in mente una parola sola, “folcloristico, però nella doppia accezione di folclore, cioè recupero delle tradizioni, della natura, della storia del popolo, quindi senso molto positivo, però l’ho visto anche, nella sua formulazione delle linee, veramente folcloristico, nel senso che rimane legato ad un aspetto che sembra quello della sagra della polente e osei, del salame e della salsiccia, cioè oltre allo sviluppo agricolo risi e bisi, che sono importanti, e ci sono, io infatti vedo spesso, non dico tutte le domeniche, ma una volta sicuramente al mese nel circuito delle sagre enogastronomiche dell’Emilia Romagna, Modena e Rovigo, compreso quella di Melara, eccetera: anguilla, rane, porcini, me le becco tutte, è una mia passione, perché sono un goloso.

Quindi ben venga anche la sagra specificamente dedicata a Rovigo, però non si può Rovigo sperare che diventi una attrazione turistica di cultura solo sperando di incentivare gli stand enogastronomici, tipo piadine e wurstel. Io penso molto di più che un’attrazione di tipo turistico può essere quella della valorizzazione del Tempio; la valorizzazione della stagione del teatro sociale lirico, per cui so che vengono anche da fuori città; la stagione della prosa; le mostre che sono state fatte a Roverella.

Questi secondo me sono i fiori all’occhiello che hanno portato della gente, dei turisti, e li ho portati io stesso degli amici da altre parte d’Italia a Rovigo per vedere queste mostre. Poi, però, organizzandosi in modo che quando arrivino ci siano anche i negozi aperti, o ci siano delle altre attività, e questo fa parte del coordinamento che deve essere fatto fra cultura, commercio, manifestazioni.

Per tutte queste cose qua, se vogliamo recuperare un valore di Rovigo come veramente capoluogo, l’impegno da parte nostra, del Movimento 5 Stelle c'è tutto, però noi vogliamo sapere anche delle cose concrete. Non si può dire “chiuderemo le buche delle strade”. Qual è l'Amministrazione?

Tutte le Amministrazioni che si sono succedute qua, io mi ricordo che Avezzù doveva chiudere le buche delle strade precedenti, Merchiorri doveva chiudere le buche che aveva lasciato Avezzù, Piva doveva chiudere le buche che aveva lasciato Merchiorri! E che fosse vero o non vero, le buche c'erano comunque. Allora uno dice “riscuoteremo tutte le multe”.

E bellissimo, chi può dire “no, è sbagliata questa roba”? Però mi dovreste dire come mai e come pensate di poterlo fare, visto che è dimostrato che un 30% viene assolutamente non riscosso e inevaso. Oppure destiniamo un fondo specifico proprio per le strade?

Ma allora uno ci pensa e dice che c'è una legge, proprio nazionale, che dice che proprio tutti i proventi delle multe dovrebbero costituire quel fondo per la manutenzione delle strade. Come mai non tutti i soldi vanno a finire in quel fondo? Se entriamo su delle cose un po’ più tecniche, si può anche riuscire a dire “siamo d’accordo”, o “siamo contrari”.

Se rimaniamo sempre un po’ così sul generico, sul generale, purtroppo non riusciamo a dare dei giudizi tutto sommato superficiali. Grazie.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Gennaro. La parola al Consigliere Rosito.

ROSITO ALBA MARIA · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento

Buona sera a tutti. Premesso che c'è un accordo sostanziale da parte del Gruppo che rappresento sul documento, anche perché recepisce tutta una serie di indicazioni che erano anche nel nostro programma elettorale, però vorrei fare alcune riflessioni, chiedendo al Sindaco di tenerne conto quando andrà nell’operatività, perché nell’operatività poi ci sono delle cose molto concrete che bisogna fare.

Io mi scuso se non ho la capacità politica di tante persone che sono qua dentro, ma ho fatto il tecnico per una vita, e quindi magari sconfino sulla parte tecnica, però devo dire alcune cose.

La preoccupazione, per esempio, della compatibilità economica tra tutto il programma che viene definito e le risorse che sono particolarmente scarse, quindi la difficoltà che troverà il Sindaco non con questo bilancio, perché ovviamente le critiche su questo bilancio sono anche inutili, secondo me, perché è un bilancio tecnico, preparato prima che ci fossero le linee programmatiche, quindi il discorso potrà valere quando si parlerà di assestamento di bilancio, non nella presentazione della prima fase del bilancio.

Comunque questa preoccupazione della parte economica va ad inficiare la critica, per esempio, sul project financing. Io l’ho vissuto in sanità per 20-25 anni, quasi 30 anni. Io non sono un’economista, per carità, sono un medico, però mi sono occupata di organizzazione, e queste cose le ho molto approfondite nell’ambito dell’economia sanitaria.

Il project financing non è una soluzione economicamente valida; è l’unica soluzione possibile quando non ci sono finanziamenti per fare le cose che sono necessarie. L'importante è fare bene il project financing. Io ho partecipato a tante operazioni di questo tipo, e ne ho viste di fatte malissimo, e ne ho viste di fatte molto bene, quindi l’invito è quello di fare molta attenzione nell’applicare questa modalità, ma credo che sia indispensabile se si vuole andare avanti e fare le cose che sono necessarie.

Alcune altre considerazioni. Rovigo sicura, è stato detto tanto, e condivido pienamente il discorso della necessità, sia del terzo turno, sia della videosorveglianza, per le considerazioni che sono state già dette.

Vorrei fare una riflessione su Rovigo in movimento, perché quando si parla di pista ciclabile per il polo natatorio è una cosa estremamente importante per la sicurezza dei ragazzi, perché i ragazzi che devono andare al polo natatorio oggi o rischiano la vita, o devono essere a accompagnati per forza in macchina.

Però l’opportunità da valutare quando si penserà a questa pista ciclabile per arrivare al polo natatorio è di cercare di rispondere anche ad un’altra esigenza che i cittadini sentono nella zona della Tassina, che è divisa attualmente in due parti dalla ferrovia, e nel trovare una soluzione per fare un sottopasso sotto la ferrovia bisognerà cercare una soluzione che risolva sia il problema dell’accesso al polo natatorio, sia anche il ricongiungimento delle due parti della Tassina.

E’ molto interessante che ci sia l’indicazione di sviluppare piste ciclabili, anche perché sono il modo per collegare quartieri e frazioni, ed io a questo proposito vorrei richiamare l'attenzione sul grave problema per raggiungere sia l’ospedale, sia il distretto sanitario, e tanti altri servizi sanitari che sono al di là della tangenziale rispetto al centro di Rovigo.

Credo che sia a tutti noto che esiste un sottopassaggio sotto la tangenziale, che è a destra, e che è veramente da sistemare, perché così com’è non è accettabile. D'altronde sulla parte sinistra, verso nord, esiste un sottopassaggio già realizzato, chiuso e non praticabile. Credo che questa sia una delle cose da prendere in considerazione, perché le persone che hanno bisogno di arrivare o all’ospedale, o ai servizi sanitari, hanno in questo momento delle difficoltà.

Al riguardo delle partecipate, la frase “mettere il naso per capire e verificare” credo che sia la cosa fondamentale. Nella mia esperienza precedente per alcuni aspetti avevo iniziato a fare questo lavoro, e devo dire che mi auguro che la Giunta lavori senza compartimenti stagni e senza dire magari “le partecipate spettano ad un settore”, “chi si occupa del bilancio o di altre problematiche non deve mettere il naso in”. Io mi auguro che la Giunta lavori in maniera coordinata ed in collaborazione.

Cultura. Condivido l’affermazione che la cultura non è solo un costo, ma anche un investimento: è un’affermazione estremamente importante. Però devo evidenziare che si è parlato del CUR, qualcuno ha criticato, come dicendo “il CUR è una cosa da niente”.

Io vorrei ricordare che è una cosa estremamente importante, perché non esistono in Italia realtà che mettono insieme due università. Il mondo universitario è un mondo molto separato, ognuno lavora per conto suo, ed il CUR ha la possibilità, invece, di far collaborare in attività due università, e non è una cosa da poco.

Ho avuto io un’esperienza di portare avanti un progetto dove professionisti, professori universitari dell’una e dell’altra università hanno dato la loro collaborazione insieme, ed è stato veramente utile e proficuo. Il laboratorio Tesi credo che sia una delle realtà che vale la pena di valorizzare, non solo per gli aspetti culturali, ma soprattutto per gli aspetti economici e di sviluppo che può dare una realizzazione del genere.

Con l'occasione io, facendo parte del Comitato Scientifico del CUR, mi permetto di estendere l’invito che il Comitato Scientifico del CUR fa al Sindaco, alla Giunta e a tutti i Consiglieri Comunali di visitare questo laboratorio, perché rendersi conto personalmente è molto importante per capire, quando si vanno a mettere finanziamenti per sostenere determinate attività, di che cosa si sta parlando, e quindi mi permetto di fare questo invito, e spero che sia accolto da tutti.

Il ruolo di Rovigo per quanto riguarda il CUR è importante. La critica che è stata fatta nella precedente Amministrazione era “non si capisce se il CUR è effettivamente una priorità per la città di Rovigo, oppure no”. Io credo che lo sia, e questo deve essere esplicitato.

A questo si collega il discorso che ha fatto un collega prima al riguardo del completamento dei lavori di Palazzo Angeli. E’ un elemento che fa veramente paura.

Io ho vissuto l’esperienza di un nuovo ospedale abbandonato per anni perché non si riusciva a completarlo; vi assicuro che gli impianti e le cose rovinate che si sono trovate sono state enormi, e le spese che si ritrovano quando non si completa un’opera sono molte di più di quelle che sono necessarie per completare l'investimento, quindi è un roba veramente importante.

Credo che anche chi ha finora finanziato, che è la Fondazione Cariparo, ci sia bisogno di capire se il Comune ed il CUR sono veramente interessati all’utilizzo di Palazzo Angeli, ben sapendo che Palazzo Angeli non può rispondere a tutte le esigenze dell’università di Ferrara per quanto riguarda giurisprudenza, ma saranno necessari degli accordi sia con l’Accademia, sia con altre strutture, per dare le risposte complete che sono necessarie. Però è un problema che deve essere rapidamente affrontato.

Una cosa mi spiace, cioè che non si è tenuto conto che nella cultura di Rovigo c'è un’altra realtà che è veramente molto importante, che è quella del Conservatorio.

Io vorrei ricordare che gli studi di Conservatorio, non quelli dei primi anni, ma degli anni successivi, sono equiparati a studi universitari, e le persone che vengono a studiare a Rovigo al Conservatorio sono tantissime, e quando si parla di residenzialità per gli studenti del CUR non bisogna trascurare che altrettanti studenti e altrettanti docenti del Conservatorio, e persone che vengono dall’estero a perfezionarsi, avrebbero bisogno di residenzialità, che deve essere in centro.

Io ho sentito ipotesi di residenzialità fuori dal centro: secondo me il Comune deve contrastare queste ipotesi, perché non sono a vantaggio della vita della città. C'è un altro aspetto di cui ho abbastanza esperienza e vorrei sottolineare: il ruolo di Rovigo per quanto riguarda tutto il territorio in campo sanitario.

E’ vero che non è competenza del Comune occuparsi della programmazione sanitaria, però chi ha vissuto gli anni ’70 sa benissimo che era un’epoca in cui gli ospedali del territorio avevano tutti una valenza simile, i campanili prevalevano e non c'era differenza fra l’ospedale che c'era a Lendinara, quello che c'era a Badia, quello che c'era a Rovigo, quello che c'era ad Adria, non c'era nessuna differenza. Negli anni questo è stato superato, e Rovigo ha assunto un ruolo di preminenza.

Ricordiamoci che la sanità non è solo un costo per i servizi dati ai cittadini, ma è anche un motore di sviluppo, perché dà occupazione, e perché c'è tanto di indotto per le attività sanitarie. Per cui per Rovigo perdere quello che è stato conquistato negli ultimi trent’anni sarebbe veramente molto pericoloso, e la nuova programmazione ospedaliera sta muovendosi per rimodulare tutta l’attività e, o l’ospedale di Rovigo mantiene il suo ruolo, o altrimenti ritorneremo agli anni ’70. Le ordinanze.

Le ordinanze di rispetto del decoro del territorio. Io credo che il Sindaco - e l’ha scritto anche nei suoi documenti - cercherà di far rispettare quelle che sono norme a cui i cittadini si devono adeguare.

Sono norme che possono riguardare dagli escrementi dei cani che .... interruzione registrazione..... perché per esempio se i fossi non vengono regolarmente puliti, nel momento in cui ci sarà pioggia abbondante, visto il caldo abbondante che c'è adesso, è facile che si creino dei problemi dal punto di vista idraulico. Siccome le norme ci sono, servono le ordinanze per farle rispettare. Rovigo solidale.

C’è il problema del quoziente familiare, che era un progetto nato nella precedente Amministrazione, e che si era fermato perché sono uscite le nuove norme sull’ISEE. Ora sono state applicate, e quindi è possibile cercare di dare contenuto al quoziente familiare, in modo che le famiglie più numerose, con maggiore difficoltà, possono avere delle agevolazioni maggiori rispetto ad altre. Lo sport.

Lo sport è stato inserito come una cosa importante, sia dal punto di vista dello sport professionistico, sia dal punto di vista dello sport amatoriale.

Lo sport secondo me va valutato con attenzione costante e particolare per le attività di avviamento dei giovani, in particolare per le polisportive di tutti i quartieri e delle frazioni, oltre che per i gruppi di addestramento allo sport in acqua, come ad esempio il Gruppo Canoe di Rovigo, che è attivo presso il porticciolo, ed attualmente in grave situazione di difficoltà.

Sostenere queste attività credo che sia sia educativo, sia un riconoscimento per chi mette tanto impegno per sviluppare e per cercare di portare i ragazzi a qualcosa di non pericoloso.

Concludo con una comunicazione: il Presidente del Sindacato del Tempio della Rotonda rivolge a tutti i componenti del Consiglio Comunale, oltre che al Sindaco, alla Giunta e ai dirigenti, di fare una visita guidata per conoscere bene la struttura ed i suoi tesori, perché è importante che chi amministra la città conosca in modo approfondito queste cose, perché tutti vediamo la bellezza di questa chiesa, però non tutti conosciamo quanto effettivamente può essere inserita in un percorso di visitazione, che arricchirebbe da tanti punti di vista la nostra città.

Spero di avere detto le cose che possono essere utili. Auguro al Sindaco buon lavoro, e grazie dell’attenzione.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Rosito. La parola al Consigliere Romeo, prego.

ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento

Chi è che ha detto “oh”? Ah tu! Non volevo deluderti, Sguotti, è per questo che ho preso la parola!

Non volevo deluderti. Lo so che mi hai citato, e quindi ho detto “non posso deludere Sguotti, quindi assolutamente prendo la parola, non tanto per le linee programmatiche del Sindaco.....”.

A parte gli scherzi, devo dire che sono d’accordo su una definizione che ha dato prima il Consigliere Borgato, non tanto della sua lettura politica rispetto al programma, ma sulla definizione di quelle che dovrebbero essere le linee programmatiche di governo 2015/2020, quindi cinque anni, che oggi il Sindaco presenta, in quanto, come dice bene l'articolo 46 da lui citato, sarebbero azioni e progetti da realizzare durante il mandato, ed io su questo sono perfettamente d’accordo con Lei.

Ed è qui che arriva un po’ l’imbarazzo, ma non tanto perché lo dice soltanto un articolo, ma perché forse da un Sindaco nuovo, giovane, com’è stato definito, il primo Sindaco della Lega, magari ci si sarebbe aspettati le linee programmatiche proprio di azioni e progetti decisi, mirati, quello che, insomma, che in campagna elettorale ci aveva detto, giustamente poi i cittadini gli hanno dato un mandato elettorale, facendogli vincere legittimamente le elezioni.

Qualcuno lo ha definito un compitino, qualcuno lo ha definito semplice, io devo dire che quando ho letto - ma lo dico bonariamente, non voglio che sia strumentalizzato - la prima cosa che mi è venuto in mente (che forse può essere un po’ a cavallo tra il compitino e la semplicità) un libro che avevo letto ancora alcuni anni fa, che è “Io speriamo che me la cavo”.

Mi è venuto in mente proprio questo, perché oggettivamente è difficile trovare in queste linee programmatiche quelle che possono essere le azioni ed i progetti della città, ma soprattutto quella che è la visione della città, perché ha ragione il Consigliere Borgato: il mandato di un Sindaco non è che è il mandato da qui ad un anno, ma ha una visione della città, e nella vision della città si pone degli obiettivi e delle priorità, ed i metodi per realizzarli, e sono metodi a breve, a medio e a lungo termine.

Ed è quello che ci si aspetta di leggere all’interno delle linee programmatiche del Sindaco. E’ ovvio che non può fare tutto dall’oggi al domani, ma chi è amministratore, anche Mattia, o anche Elisa che lo sono in questo nuovo mandato, chi ha semplicemente un buon senso capisce, soprattutto per le difficoltà, che non c'era bisogno di scomodare sicuramente la crisi mondiale, ma per le difficoltà che ovviamente ci sono nei trasferimenti dello Stato, della Regione, il Sindaco non può fare tutto e subito.

Però le idee chiare le deve avere, come realizzare le cose che scrive, lo dovevamo capire. E’ vero che non lo votiamo, ma quando presenti la tua linea politica decisa, quella della ruspa, dovremmo capire quali sono i metodi contenuti, gli obiettivi, i tempi di realizzazione di questi obiettivi. Tutto questo non c'è, non c'è traccia, non c'è una minima traccia.

Se poi leggo il cappello, che è un’Amministrazione che si fonda sul dialogo e sul confronto, beh, io spero che magari così sia, e che sia stato semplicemente un inizio un po’ così, con qualche difficoltà, però se il metodo è quello del confronto e quello del dialogo, è vero che si sono vinte le elezioni, ma è anche vero che è andato a votare il 40% dei cittadini, e questa è una cosa che deve fare interrogare tutti, maggioranza, minoranza.

E anche qui devo dire che il Sindaco, alla faccia del metodo del dialogo, e lo dico forte, del fatto che non volevamo la Vice Presidenza del Consiglio, per la prima volta non dà alla minoranza la Vice Presidenza del Consiglio. Anche questo non è un modo per cominciare un metodo ed un dialogo, perché comunque qui nessuno di noi rappresenta se stessi, rappresenta un programma politico e rappresenta i cittadini che li hanno votati.

Io credo che, insomma, magari la coerenza forse dovrebbe essere una delle cose che magari spero, in futuro, mi sbaglio, magari è stata una partenza non proprio delle migliori, ma spero che in futuro magari questo percorso sia realistico, e non siano soltanto parole, perché altrimenti se io leggo poi la seconda frase, sempre del cappello, mi sembra che si parli invece un politichese di altri tempi: democrazia partecipativa, che non rimanga soltanto un auspicio, eccetera.

Speriamo che invece ci sia il Sindaco della concretezza, e non soltanto delle parole, perché altrimenti credo che già qui partiamo male, ed abbiamo visto che anche nella precedente Amministrazione la partenza non era stata delle più felici.

Non voglio rientrare nei temi che hanno già toccato i miei colleghi, e soprattutto il Consigliere Nello e Mattia per il PD, però devo dire che anche altri Consiglieri hanno dato quei contenuti, anche il Consigliere Sergi, che non è Consigliere della minoranza, anche la Consigliera Rosito, hanno dato quei contenuti, e quelle azioni, e quei progetti che invece non ci sono in queste linee programmatiche, che era quello che ci aspettavamo. Io parto da Rovigo sicura. La questione dell’arma.

Chi di conosce sa che io non ho preclusioni sulla questione delle armi, ma su questo bisogna fare un ragionamento diverso.

Su una città sicura, su una città che sicuramente deve formare i propri Vigili, ma che parte da un presupposto che è stato disatteso dalla Regione Veneto: perché i Vigili e la Polizia Locale diventi quella Forza di Polizia Locale, che non è più ormai al passo con i tempi, perché gli viene richiesto di più, doveva esserci quella famosa scuola di formazione regionale, che però, ahimè, non è più partita, si è interrotta, la Lega ce l’aveva sbandierata, doveva far fare quel salto culturale, quella formazione continua alla Polizia Locale per permettergli di fare anche dell’altro, bene, questa cosa non è partita.

Ricominciamo magari da qui, facciamogli fare quella formazione che non è stata fatta in passato. E quando io vedo il contrasto del fenomeno delle occupazioni abusive delle abitazioni, anche qua io veramente mi aspetto un po’ più concretezza, ormai la campagna elettorale è finita. Noi non siamo né a Milano, né a Roma, né a Napoli, giusto per citarli.

Noi non abbiamo problemi di questi fenomeni che i cittadini vanno dentro e si accaparrano. Questo non vuol dire che non bisogna stare allerti, ma io credo che l’esigenza di Rovigo, e ha in Giunta tra l’altro anche l’Assessore Saccardin, sia l’emergenza sfratti, l’emergenza abitativa.

Su questo un ragionamento si può invece fare, che è un’emergenza vera e concreta: ci sono 100 e più appartamenti che non possono essere utilizzati perché hanno bisogno di essere ristrutturati, cerchiamo le risorse, e noi su questo avevamo fatto una proposta anche in passato che riguardava l’IMU pagata dall’ATER, facciamo una proposta, riqualifichiamo quegli alloggi, e cerchiamo di dare delle risorse, perché tre quarti di quelle risposte, caro Sindaco, si informi, sono anche tra l’altro di italiani, ma io non ne faccio una differenza ovviamente di colore.

Rovigo in ordine. Io vedo già qua, non avendo linee guida rispetto a quello che Lei pensa della città, però vedo una parola che mi ha un po’ lasciato così, cioè ho detto “cosa vorrà mai dire?”. Magari lo chiedo al Sindaco.

“Rovigo in ordine. Una città decorosa è un diritto del cittadino, è un buon biglietto da visita per quanti attraversano Rovigo”. Noi vogliamo che Rovigo venga soltanto attraversata, o vogliamo invece che Rovigo venga vissuta, valorizzata, che invece ci sia un percorso veramente di una Rovigo capoluogo, che porti gente, che faccia innovazione con idee nuove, moderne, di cui si è anche ampiamente discusso in campagna elettorale?

Io, invece, trovo di Rovigo soltanto la città dell’attraversamento: l’attraversamento del Corso del Popolo, l’attraversamento della città, ma non trovo invece le politiche perché la gente viva la città, e soprattutto sia attrattiva di altre persone che invece vogliono venire a conoscere Rovigo, a viverla e a contribuire alla propria animazione. Poi non parlo della manutenzione francamente e della straordinaria degli asfalti e dei marciapiedi, perché chi mi ha preceduta l’ha già detto.

Ovvio che Lei non fa manutenzioni ed asfalti se non ha le risorse in bilancio, ma come trovare le risorse lo sappiamo, lo doveva dire Lei, magari; e non solo lo doveva dire, ma soprattutto doveva dare quelle priorità, perché sappiamo, l’abbiamo detto, a meno che Lei non abbia la bacchetta magica, che tutto non si può fare, quali sono le priorità? Come lo facciamo? Come li destiniamo?

Lo facciamo insieme come Consiglio Comunale? Lo fanno i tecnici? Come?

Non si sa. Poi c'è un’altra cosa che io non ho capito: recupero dell’evasione tributaria, ci siamo , e irrogazione di sanzioni amministrative. Ma riferite a cosa?

Chi? Quando? Non lo capisco, quindi se magari me lo spiega, così lo capisco un po’ meglio.

Urbanistica. Io vedo che qui non c'è scritto nulla, se non il piano degli interventi, però vedo una cosa: “L’unica certezza è un chiaro no a nuove aree commerciali (Rovigo sud )”.

Allora, siccome Rovigo sud è stata una delle questioni che nella precedente Amministrazione ha fatto cadere, è stato uno degli elementi che sicuramente non ha giovato al Sindaco Piva, vorrei capire se su questa cosa c'è l’accordo, ma soprattutto se questo vuol dire “va bene a nuovi insediamenti commerciali”, ma questo non vuol dire soltanto no a Rovigo sud, vuol dire no a tutti gli ampliamenti, nel senso che non diciamo no ad alcuni e sì ad altri, è un no complessivo per tutto il territorio immagino.

Anche su questo volevo capire se è un no solo ad hoc, oppure è un no complessivo, però per dire un no complessivo magari, forse, bisognava fare un piano del commercio serio: fai un piano del commercio, individui quelle aree che non saranno mai oggetto di ampliamento, ci sono già i parchi commerciali, però su questo è un campanello. Io spero che sia un no a tutto, insomma, eventualmente. E’ un no a tutto o è un no ad una parte?

E senza un pian commerciale.... Insomma, mi sembra una cosa che andrebbe un po’ almeno spiegata. Per quanto riguarda il Corso del Popolo, io non entro nel merito, nel senso che credo che anche su questo bisognava fare un ragionamento complessivo.

E’ vero che il Sindaco ha vinto le elezioni e aveva detto che avrebbe aperto il Corso del Popolo, lo avrei aperto magari anch'io temporaneamente, ma l’idea del progetto di fondo era quella di un centro comunque ........... di un centro che rivedeva Via Badaloni, di un centro comunque che poi sarebbe stato quello... Non è un dialogo tra me e te! Sguotti, dopo mi dici quello che vuoi. (Voce incomprensibile dall’Aula)

ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento

No, non è così, Sguotti. Tu sai bene che le posizioni sono sempre state quelle.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Sguotti, tranquillo!

ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento

L’idea era quella di un nuovo centro storico.... Però io non ti ho interrotto, Sguotti. Grazie. (Voce incomprensibile dall’Aula)

ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento

Dopo se vuoi me la dici a microfono, e controbattiamo quello che vuoi, però intanto mi lasci finire di parlare.

L’idea era quella di costruire un nuovo centro, un nuovo percorso, un nuovo circuito, dove anche uno degli elementi principali sarebbe stato l’università in centro, e non soltanto l’università in Via Angeli, che vuol dire soltanto poche aule di giurisprudenza e qualche ufficio amministrativo, ma avevamo anche dato un’indicazione, e l’indicazione era la Caserma Silvestri, che può essere un elemento, ma non c'è scritto da nessuna parte che cosa si vuole fare.

L’università la si vuole portare tutta in centro, o la si vuole lasciare là? Gli hospital li si vogliono portare in centro, oppure si sposa l’idea che gira, che aleggia, che invece bisogna farli di fianco al Cubo, così l’università rimarrà sempre decentrata rispetto al centro storico?

Queste cose, che sono secondo me fondamentali per la città, non ce ne è proprio traccia, quindi anche su questo magari vorrei capire se l’università la volete portare in centro, non la volete portare in centro, ed in che termini la volete portare in centro. A parte la parola “analisi”, ho visto che su alcune questioni importanti, il trasporto pubblico, le municipalizzate, la viabilità, Rovigo in equilibrio, la parola che viene più utilizzata è la parola “analisi”.

Io adesso spero che noi non impiegheremo cinque anni ad analizzare che cosa dobbiamo fare di quell’area o di quelle questioni. Io pensavo che un’analisi fosse già stata fatta, perché quando uno si candida ad un programma di solito alla fine viene eletto ed applica il programma, ma spero che non sia un’analisi di cinque anni, perché non ci sono le risposte, c'è scritto solamente “analisi”.

Siccome sono argomenti importanti, tra l’altro quello del trasporto pubblico il signor Sindaco dovrebbe conoscerlo anche abbastanza bene, io spero che anche su questo magari ci siano nel più breve tempo possibile delle risposte, perché Rovigo ha bisogno - altrimenti rischia di perdere il servizio di trasporto pubblico locale - di un servizio più moderno e che risponda di più alle esigenze dei cittadini.

Per quanto riguarda la TOSAP anche qua la invito a ripensarci, perché sembra che ci siano commercianti di serie A, commercianti di serie B, poi ci sono altre categorie, che sono commercianti fissi, commercianti ambulanti.

Se dobbiamo fare un’agevolazione, qua siamo per discuterne, però la crisi la sentono tutti, e le tasse le pagano tutti; decidiamo ed equilibriamo le scelte, non che per alcuni va bene e per altri no, perché le tasse le pagano tutti, e quindi le scelte devono essere fatte, se agevolazioni ci sono, magari proporzionate, ma per tutti, e non soltanto per alcuni.

Un’altra cosa, ho visto che Lei nel commercio parla di Temporary Store: sono previsti dalla legge, non so a cosa si riferisca, se magari mi chiarisce le idee, ma il Temporary Store è una fattispecie prevista dalla norma, c'è, e quindi ovviamente va di per sè, è un canale che va da solo, non ha bisogno di essere incentivato.

Per quanto riguarda la cultura, io non vedo nulla, e mi dispiace, perché sicuramente uno degli elementi che Rovigo, a parte la cabina di regia, ma anche lì non si capisce bene cos’è questa cabina di regia, Rovigo poteva essere dal punto di vista della cultura, per il tessuto associativo, per una serie di situazioni che sono in evolversi, poteva essere un punto di riferimento importante, secondo me, come capoluogo del Veneto, però su questo oggettivamente io non trovo assolutamente traccia, e di questo mi dispiace, perché c'è anche Matera 2020, che è una delle altre opportunità da prendere per lo sviluppo culturale della nostra città.

Anche sulle questioni della revisione del livello di tassazione fiscale, sì, ma di che cosa? Come? Ha una sua idea?

Qual è? E’ generica. Tutti vorremo nel mondo delle favole avere le tasse più basse.

Sì, ma come? A chi? In che modo?

Da dove prendiamo le risorse? Non c'è scritto niente. Per quanto riguarda il resto, io vedo che anche sul lavoro devo dire che non c'è un’idea.

E’ vero che il Comune non può creare posti di lavoro, ma sicuramente favorire opportunità di lavoro, mettendo insieme un mondo economico, sfruttando anche quei voucher che la precedente Amministrazione non aveva sfruttato, che visto che il Commissario invece in parte lo ha ripreso, beh, quelli possono essere motore, possono essere un’opportunità. E’ vero, voi avete perso 40.000 euro l’ultima volta.

Potrei andare avanti così, ma mi fermo, perché quello che le volevo dire, l’hanno già detto tutti gli altri, però questo è: manca una visione, mancano le idee, mancano i progetti. C'è proprio il compitino base di dire “vediamo come arriviamo a fare qualcosa, lo faremo, decideremo”. Non credo che sia un bell’inizio.

Credo che ci potevamo o mi potevo aspettare di più, perché le premesse anche della campagna elettorale erano quelle di un Sindaco leghista, giovane, in collegamento con la Regione Veneto, in collegamento addirittura con Bitonci, di cui siamo andati a scomodarlo per alcune questioni immediatamente, però alla fine le azioni ed i progetti non ci sono, e quindi dovremmo vedere ed aspettare che queste azioni e questi progetti ci siano resi noti, sperando, insomma, che magari si possa collaborare per far decollare questa città e per non farla diventare soltanto la città dell’ordinaria amministrazione, più o meno vediamo come.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Romeo. La parola al Consigliere Raule.

RAULE STEFANO · Consigliere Lega NordLeggi intervento

Buona sera. Buona sera signor Sindaco, Presidente, Assessori, tutti. Bisogna dire la verità: io ho l’intenzione di fare un intervento velocissimo, proprio perché sono una persona molto pratica.

Ho apprezzato gli interventi di tutti, sono interventi raffinati, da parte anche della sinistra, e anche della destra, Borgato, Vernelli e via dicendo, e voglio puntualizzare una cosa su Vernelli. Sì, la nostra strada è quella della trasparenza, della pulizia, e noi andremo a verificare tutto quello che è possibile verificare su questo, ed io le do ragione ampiamente.

Abbiamo già iniziato un percorso che ci porterà sicuramente a migliorare le condizioni di questo Comune, di questa Amministrazione, pertanto abbiate fiducia sulle nostre capacità, nel nostro Gruppo, un Gruppo formato da persone giovani, però pronte, preparate ad affrontare qualsiasi inconveniente che può accadere all’interno della nostra Amministrazione.

Per quanto riguarda le linee programmatiche, io penso che il signor Sindaco abbia vinto le elezioni, per cui è bene capire che in fin dei conti il programma è stato accettato dalla comunità, e non c'è niente da dire su questo.

Volevo puntualizzare solamente una cosa detta dalla Romeo: non è proprio vero che noi non avevamo la volontà di arrivare ad un compromesso con il Vice Presidente del Consiglio, non è assolutamente vero quello che sta dicendo, perché probabilmente voi non avete accettato dall’inizio il nostro Presidente del Consiglio, ed è per questo che probabilmente c’è stata la frattura...... (Voce incomprensibile dall’Aula)

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Scusate, non interrompete. Sta intervenendo il Consigliere Raule. Prego Raule, continui.

RAULE STEFANO · Consigliere Lega NordLeggi intervento

C'è stata inizialmente una frattura, che poi ha determinato questa operazione. Stia tranquilla, perché noi eravamo ben disposti a fare quell’operazione lì.... (Voce incomprensibile dall’Aula)

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Non c'è nessun fatto personale, sta facendo un ragionamento politico. Qualcun altro del Gruppo suo può intervenire. (Voce incomprensibile dall’Aula)

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Raule, continui. (Voce incomprensibile dall’Aula)

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Non le ho dato la parola. Raule, continui (Voce incomprensibile dall’Aula)

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Scusate, la finiamo, o interrompo la seduta. Va bene?

RAULE STEFANO · Consigliere Lega NordLeggi intervento

Ho detto qualcosa che non andava?

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Raule, comunque lei si rivolga alla Presidenza, non stia a guardare altri Consiglieri. Non saremo belli, ma guardi qua!

RAULE STEFANO · Consigliere Lega NordLeggi intervento

Quindi apprezziamo le linee programmatiche del Sindaco, le voteremo a piene mani, e quindi faremo di tutto per portare avanti questo piano con serietà e con trasparenza. Grazie.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Raule. La parola al Consigliere Denti.

DENTI ANDREA · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento

Buona sera a tutti. Io ho ascoltato interessato tutti gli interventi, e mi sono fatto un’idea precisa sul programma del Sindaco. Il Sindaco penso che abbia le idee chiare, e questo programma lo espone.

Ha lasciato un po’ di margine di manovra, e se avesse dettagliato tutto probabilmente lo avremmo attaccato dicendo che era troppo dettagliato, e quindi troppo decisionista. Penso, invece, che siano delle buone basi su cui cominciare a lavorare. Il mio intervento è dedicato a due punti che voglio sottolineare.

Uno sulla famiglia: il Comune ha l’obbligo di tenere conto delle famiglie, perché le famiglie sono le cellule primarie della società, quindi mi rivolgo in particolar modo a questo quoziente familiare, che l’Assessore Saccardin a suo tempo ha portato avanti come battaglia, e condivido questo, perché bisogna che il Comune abbia una sensibilità nel rimodulare le tariffe, e non solo le tariffe, ma anche eventualmente le tasse, se il Governo consente in questo senso, per le famiglie numerose, per le famiglie con persone disabili, con ragazzi in affidamento, secondo quindi una logica anche di reddito.

Quindi chiedo al Sindaco che tenga conto di questo aspetto nel suo programma.

Un altro suggerimento che vorrei dare al Sindaco è questo: esiste un rapporto fra Comune e Agenzia delle Entrate, cioè esiste un accordo scritto, che risale a qualche anno fa, in cui si delega il Comune a poter combattere l’evasione fiscale mediante le segnalazioni, sia per quanto riguarda l’urbanistica, residenze al’'estero, e quindi sollecito il Sindaco nello sfruttare questo accordo che già esiste, e che tutto sommato è un accordo che non comporta un esborso di denaro, in quanto i dati sono già in possesso del Comune, basterebbe quindi vederli sotto un ottica diversa.

In particolar modo gli ambiti di competenza sono il settore commerciale, urbanistica, proprietà edilizia, e nei falsi cambi di residenza all’estero. Un altro punto a cui vorrei collegarmi è questo: il Sindaco dice che viene attivata una cabina di regia tra commercio, eventi e turismo.

Sottolineo questo punto, lo condivido, e quindi chiedo ai colleghi che questa frase venga ben evidenziata: si parla di commercio, turismo, eventi, una cabina di regia unica; non si parla di altre tematiche, quindi anche nella composizione delle Commissioni chiedo che venga rispettata questa logica. Io sono contento di far parte di questo Consiglio Comunale, mi piacerebbe portare Rovigo al ruolo che gli spetta di città capoluogo, e quindi di massima valorizzazione.

Cercherò di svolgere un compito leale con il Sindaco, ascoltando anche i giusti consigli della minoranza. Grazie.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Denti. Consigliere Pietropoli, prego.

PIETROPOLI MARIA CRISTINA · Consigliere Lega NordLeggi intervento

Buona sera a tutti. Desidero dire due cose, proprio brevissime. Intanto il discorso del 40% della gente che è andata a votare, certamente tutti, credo a tutti i livelli, siamo molto preoccupati, perché questo significa che la gente si è allontanata dalla politica, e non è un fatto positivo per nessuno, però credo che francamente, se devo essere sincera, questa sia una delle poche colpe che non sia imputabile alla Lega, per tanti motivi.

Comunque questo è solamente un piccolo passaggio. Invece quello che ci tenevo a sottolineare riguardava l’intervento del Consigliere Gennaro, che ho apprezzato, come quello del Consigliere Vernelli e anche di altri.

Io credo che nelle linee programmatiche, quando il Sindaco Bergamin parla di cultura, come di recupero delle tradizioni e della cultura nostra, se vogliamo polesana, della nostra terra, non si riferisca semplicemente alle cosiddette sagre di cui lei faceva riferimento, che sono comunque piacevolissime, e che sono comunque secondo me da valorizzare all’interno di un discorso molto più ampio e complesso che riguarda la cultura in senso ampio, e credo che la scelta che ha fatto il Sindaco Bergamin di affidare questo referato Donzelli vada proprio in questa direzione.

Io ho lavorato un anno al Museo Civico di Rovigo, che si chiama il Museo dei Grandi Fiumi; non è assolutamente un museo archeologico nel senso tradizionale del termine, come può esserlo quello statale (sottolineo statale, perché i musei statali hanno finanziamenti di altro tipo rispetto a quelli comunali), ed è un museo che ripercorre la tradizione, la cultura, la storia proprio anche del Polesine.

La Via dell’Ambra, che è una cosa interessantissima, è un museo didattico, è un museo “da toccare”, per cui quando le scolaresche vengono i bambini si divertono moltissimo, perché non vedono un oggetto lontano, all’interno di una bacheca, ma possono sperimentare, toccare, eccetera, però, ahimè, è un museo dimenticato, e lo sa bene, credo, l’Assessore Donzelli che è un museo dimenticato, per tanti motivi, perché ha dei costi, per tante cose, però io credo che ci dovrebbe essere proprio una cabina di regia, perché cultura vuol dire anche valorizzazione delle tradizioni, del paesaggio, quindi del turismo, quindi anche sedersi intorno ad un tavolo, colloquiare con l’Accademia dei Concordi.

Quando ci sono le mostre fare in modo che le corriere non vengano a parcheggiare in Piazza San Bortolo, e poi le persone, una volta condotte a vedere la mostra a Roverella, prendano e vadano altrove, e non sappiano neanche che lì c'è un museo, o che ci sono altre cose da poter conoscere ed apprezzare. La gente va dove naturalmente la si porta, e se si è anche attrattivi. Probabilmente in questi anni non si è fatto molto da questo punto di vista.

Io tutte le volte che passo davanti al Cristallo alla sera io vedo che c'è un pullman fermo. Perché? Perché Rovigo secondo me (io sono nata a Rovigo, quindi sono rodigina doc) è sempre vissuto con una mentalità quasi di soggezione nei confronti delle città vicine, di Padova, perché fino a pochi anni fa non c'era l’università, quindi era sempre tenuta un po’ compressa dalla vicinanza di questi luoghi, e invece secondo me questo è anche uno dei suoi punti di forza.

Perché? Perché è un luogo dove la gente si ferma perché è in un punto strategico per arrivare, per esempio, in un’ora a Venezia, in venti minuti a Ferrara, in venti minuti a Padova, quindi tutti questi pullman che si fermano perché non concordare con le agenzie di viaggio, con le agenzie turistiche, proporre quindi anche qualcosa che durante questi momenti di sosta fare conoscere anche qualcosa di importante del nostro territorio. Quindi io credo che questo tipo di sensibilità io l’ho trovato, credo.

Io sono fiduciosa. Grazie.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Pietropoli. Si è prenotato il Consigliere Borella, prego.

BORELLA BENITO · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento

Buona sera a tutti, ormai è sera. Volevo ringraziare il Sindaco, gli Assessori ed i Consiglieri. E anche vi prego di scusarmi, è il mio primo intervento come Consigliere, per cui sono anche un po’ emozionato, e spero di trasmettervi quelle che sono le mie idee.

Ringrazio per avere letto un programma che, secondo il mio parere, è interessante, proprio perché è semplice, e quindi è realizzabile. Io sono un commerciante, come molti di voi sanno, e quindi sono abituato alla concretezza: per me dire le cose semplici e poi realizzarle è più importante di fare progetti altisonanti, e poi magari lasciarli metà per strada, e quindi non riuscire ad accontentare quelle che sono le persone che ci hanno permesso di essere qui a stabilire le linee guida per la nostra città.

Leggo con interesse una parte del programma, dove si dice “Rovigo in movimento”, ed in particolare si ricomincia dal commercio. La prima cosa che è stata fatta, e che ha visto i cittadini contenti di questa operazione, è l’apertura del Corso del Popolo.

Ricordo che circa il 53%-54% delle liste che sono state votate avevano nel loro programma questo tipo di azione, ed essendo anche un esponente del comparto commercio ne sono grato, perché negli ultimi anni, dopo che la Giunta Melchiorri ha prima fatto i lavori e poi ha chiuso il Corso del Popolo, le attività commerciali sono state particolarmente penalizzate.

Abbiamo subito un calo drastico, un po’ grazie, purtroppo, alla crisi, ma anche in virtù del fatto che l’accesso al centro cittadino è stato impedito in una maniera poco consona. La chiusura del corso, senza un progetto complesso di parcheggi e di circolazione intorno alla città, ha determinato un po’ alla volta la riduzione della frequentazione a favore di altre città e di zone commerciali limitrofe.

Per quanto riguarda le cose importanti che volevo dire, sono le concertazioni, quindi ho visto nel programma la necessità e la volontà di mettere insieme turismo e cultura, che sono elementi affini al commercio, ed è necessario formulare delle nuove proposte turistico culturali per rilanciare la città. Tutti hanno detto finora che la città di Rovigo deve diventare il capoluogo importante che era, e mi auguro che attraverso una serie di politiche di questo tipo si possa riuscire.

Una cosa che avrei a cuore è questa: tutti ricordano la città di Rovigo per il rugby, per i grandi fiumi, per essere città murata e per essere città delle rose, però se viene un turista a Rovigo non si rende conto di questo, non ci sono elementi del decoro della città o elementi importanti che facciano rimanere in mente ai visitatori per dove sono passati.

Quindi una delle proposte potrebbe essere proprio quella di riqualificare alcune aree di ingresso della città dove poter mettere monumenti, o totem, o elementi che possono appunto ricordare queste peculiarità e queste caratteristiche della città.

Finisco dicendo che alcuni punti nodali sono relativamente alla rivitalizzazione del settore commercio, che è una grande azienda, perché è fatta di piccole attività commerciali, che però hanno lavoratori al loro interno, per cui, siccome si è parlato anche di lavoro, riuscire a rivitalizzare, a riportare la gente in città può significare anche dare lustro e dare importanza a quello che è il mondo del lavoro.

Alcuni punti nodali sono il ripensamento del piano del commercio, che è stato preso in mano recentemente dal Rettore cittadino, ma che giaceva da oltre dieci anni senza essere approvato; inoltre il piano del traffico, che deve essere ripensato per permettere alla città non solo di avere questa arteria aperta, ma anche di rivedere quelle che sono le zone di accesso alla città, che sono di importanza fondamentale.

Con questo ringrazio il Sindaco, mi auguro di poter collaborare con lui, e ringrazio i Consiglieri per avermi ascoltato.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Borella. Ci sono altre richieste di intervento? Patrese, prego.

PATRESE VANI · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento

Buona sera a tutti, buona sera signor Sindaco, Assessori e Consiglieri. Oggi sono contento, perché dagli amici della minoranza ho sentito dei discorsi critici, ma molto propositivi. Secondo me se andiamo d’accordo se cerchiamo qualche volta di non vedere bianco o nero, nero o bianco, si potrebbe cercare di risolvere i problemi che ha la città di Rovigo.

Io vi ringrazio, e spero che questo dialogo possa continuare in futuro. grazie.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Patrese. Consigliere Paron, prego.

PARON LUCA · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento

Grazie signor Presidente, grazie signor Sindaco. Assessori, colleghi Consiglieri, buona sera. Intanto volevo, prima di entrare nel dettaglio proprio delle linee di governo programmatiche, dare un paio di risposte a quelle che secondo me erano delle cose dette, ma che abbisognavano di una puntualizzazione.

Si è parlato - e c'è anche come cappello nelle linee - di condivisione. Cos’è la condivisione? La condivisione è ascoltare, la condivisione è prendere suggerimenti, la condivisione è prendere anche una visione da chi non è la tua parte.

Sì, va benissimo tutto questo, però alla fine suggerimenti presi, visione ascoltata, chi decide deve essere chi è stato chiamato dai cittadini a decidere. E mi pare che su questo non ci sia niente da dire. Fin qui mi pare che quanto ha fatto il Sindaco e la politica, e soprattutto le iniziative che stiamo prendendo, siano in piena linea con quello che abbiamo detto, con quello che sto dicendo.

Un’altra cosa è. E qui mi riferisco al caso della Vice Presidenza, ma può essere anche lo stesso quello della Presidente della Prima Commissione, è la condivisione rispetto a quello che state chiedendo. Fosse per me - e qui forse mi espongo perché magari non è la linea della maggioranza del Sindaco - io prenderei per la maggioranza, per chi deve decidere, qualsiasi posto che la legge non impone di dare a qualcun altro.

Perché? Perché secondo me così è più facile arrivare a quello che abbiamo scritto nelle linee programmatiche, nel programma delle elezioni, ed arrivare a quello che vogliamo fare. Sarò eccesivo?

Non lo so, questo è il mio modo di vedere le cose. Anzi, è una proposta che vi faccio: prendiamo tutto quello che si può prendere, non lasciamo niente a nessuno, accettiamo tutti i suggerimenti, tutta la visione e tutte le idee che tutti i Consiglieri hanno.... (Voce incomprensibile dall’Aula)

PARON LUCA · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento

I soldi ancora no! Grazie Vernelli, ancora non c'è bisogno. (Voce incomprensibile dall’Aula)

PARON LUCA · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento

Esatto, domani sera andiamo a mangiare....... Scusi signor Presidente. Però secondo me questo è il modo migliore di operare.

Esempio: è giusto andare a sentire i Vigili, come ha detto Gennaro, su quello che i Vigili ritengono sia meglio fare; è bene ascoltarli, è bene prender loro idee e suggerimenti, ma è il Sindaco che deve decidere. Mi pare che su questo non ci possa essere che la massima condivisione. Ho sentito anche un’altra cosa dire: questo è un compitino, le linee programmatiche del Sindaco sono un compitino.

Non sono le 60, 70, 80 pagine che ha fatto Melchiorri, siamo d’accordo. Ma allora è meglio avere dei principi di programma sintetici, precisi, attuabili, risoluti anche, oppure uno sproloquio che si dice di non arrivare neanche a metà di quello che si è scritto o, anzi, di fare il contrario a dispetto di quello che si è promesso ai cittadini?

Secondo me, secondo il nostro Gruppo, è meglio, visto che abbiamo cinque anni di Consiglio davanti, lavorare insieme, integrare su queste cose, e lasciare alle linee programmatiche, che sono linee programmatiche, quello che abbiamo in queste pagine che ci ha dato il Sindaco via mail: praticamente una trasformazione del programma su un metodo di lavoro che intende seguire per questi cinque anni. E questo secondo me è quello che il Sindaco doveva fare.

Magari mancherà qualcosa, magari non c'è tutto, sicuramente, perché in un documento così stringato non ci può essere tutto. Allora ben venga l’analisi successiva sull’acqua, sui rifiuti, che ce ne è tantissimo bisogno, sulle energie e su tanti altri temi. Però allo stesso tempo bisogna anche dire che molti dei temi che da tempo sono stati trattati, e che hanno causato anche diversi problemi in passato, in queste linee sono già definiti.

Noi non li discuteremo, per esempio, fra la maggioranza, creandoci problemi. No, li abbiamo scritti, sono definiti, siamo tutti d’accordo, siamo tutti partecipi, li discuteremo con voi in Consiglio, ma non ci porteranno ad infinite discussioni, perché sono già in questo documento. Non sono capitoli di bilancio, sono linee programmatiche.

Non possiamo arrivare a definire azioni concrete, progettualità sull’euro, sul soldo, perché non è ancora il momento giusto. Anche il bilancio è stato fatto in un momento che non ci permetteva di fare questo. A settembre sarà già diverso, molto probabilmente, anzi, lo auspico, signor Sindaco.

Poi mi volevo complimentare, signor Sindaco, per alcune di queste linee che, guarda caso, sono quelle coincidenti con il programma che il nostro Gruppo, ma anche il Gruppo di Area Popolare, aveva in campagna popolare. E ne cito alcune.

Per quanto riguarda Rovigo sicura, per esempio l’affidamento del lavoro amministrativo all’interno della Polizia Locale siamo tutti d’accordo che non può che fare bene: i Vigili devono stare in strada a fare i Vigili; chi può fare il lavoro amministrativo non sono certamente loro, o meglio, lo possono fare, ma non sono le persone più adeguate a farlo.

Li vogliamo vedere in strada, in centro e in frazione, perché ce ne è veramente bisogno, basti pensare a tanti particolari, come le biciclette, le deiezioni dei cani, i parcheggi sui marciapiedi, il parcheggio non regolarizzato su Corso del Popolo. Tante cose le devono risolvere i Vigili. Rivalutazione e ridestinazione delle strutture e degli edifici esistenti poco e mal sfruttati.

Esempio: fin quando è possibile Caserma, Piazzale Di Vittorio. Ma mi vengono in mente anche tanti altri edifici, per esempio il Cubo che c'è, quello piccolo, davanti alle scuole della Commenda, anche qui è un edificio che potrebbe essere ripreso in modo molto migliore. Uno dei temi di cui abbiamo già discusso prima, e che è stato inserito è quello “no Rovigo sud, no nuove urbanizzazioni commerciali in quell’area”.

Questo è un tema che ha portato via un sacco di tempo, è stato scritto, basta, non parliamone più, o meglio, parliamone, ma intanto abbiamo già deciso. Ok? Forse qui la condivisione non c'è.

Mi mi piace anche la conferma dei parcheggi rosa, e qui magari faccio un appunto al Sindaco, perché mi pare che i parcheggi rosa magari sono stati levati temporaneamente, ma già da esperienze personali c'erano da qualche tempo, ed è una cosa assolutamente da portare avanti.

E mi spingo anche oltre, con la creazione degli spazi per le neo mamme, ma non solo a livello di spazi, anche a livello di negozi: per esempio (e qua mi voglio ricollegare anche al discorso commercio) pensare magari ad un bollino per le attività mamma freandly da esporre nei negozi dove ci può essere una piccola nursery, oppure uno spazio quando fa caldo per le mamme che vogliono allattare, o per riposarvi dopo essere state in centro.

Secondo me questa è una possibilità in più che avrebbero le mamme, ma anche le signore ed i signori di una certa età, di avere un servizio in più, a costo praticamente zero per il centro. Mi piace moltissimo, e non vedo l'ora che succeda, il completamente della Gentili. Magari, magari, magari, sarebbe una cosa molto risolutiva per l’assetto viario.

Un’altra cosa su cui abbiamo battuto moltissimo anche noi come Gruppo di Obiettivo in campagna elettorale è stato quello del servizio a domicilio delle frazioni, per gli anziani e per tutte quelle categorie di persone che non possono, o non riescono, ad arrivare negli orari stabiliti al Comune a chiedere i certificati.

E’ un servizio secondo noi importantissimo, non solo perché dai un servizio, anche perché fai vedere che il Comune arriva in frazione, arriva dalle persone, anche solo per un’informazione, anche solo per due chiacchiere, che tante volte è tutto quello di cui le persone hanno bisogno. Rovigo in equilibrio, ufficio ad hoc per i bandi: facciamolo subito, facciamolo subito, facciamolo subito, ce ne è enormemente bisogno.

Non sarà sicuramente l’unico modo in cui avere delle risorse, ma sarà un modo importante per avere delle risorse. Mi ricollego a quanto detto anche da Sergi, che mi è piaciuto molto, e l’avevo notato anch'io: Informagiovani, insieme all’Ufficio URP del Comune, e a tutti i servizi che possono fornire un qualcosa in più per un eventuale turista, ed un eventuale turista anche momentaneo della domenica, magari proprio l’ex libreria Pavanello, che è chiusa e non sta lì a fare niente.

Questo ufficio è importante che sia aperto anche sabato e domenica, anche al di fuori degli orari del Comune, perché la gente difficilmente va in Comune anche quando è aperto a chiedere le informazioni, deve avere un punto riconoscibile dove fare questo, ed il potenziamento dell’Informagiovani insieme all’URP è molto importante in una situazione del genere. Rovigo solidale.

Mi è piaciuto molto il tema dell’istituzione di un tavolo di coordinamento delle associazioni, con un agevolazioni tributarie una volta che si raggiungono dei risultati. Ho visto anche la mozione presentata dal Gruppo della Menon, dove c'era qualche tema di contatto con questo, che parlava non di associazioni, ma di singoli cittadini. E’ un tema aperto, si può parlarne, secondo me è una cosa su cui si può ragionare.

Segnalo una mancanza a questo punto, soprattutto quando parla di giovani. Io sono stato per cinque anni il Presidente del Forum dei Giovani, per cui mi sembra strano, e anzi invito, e voglio pensare che sia una mancanza, non averlo inserito, come il Consiglio dei Ragazzi, ed è giusto che così sia, tra gli organi che possono creare ancora di più rete, e che possono aiutarci a confrontarci con tutte le varie realtà che sono a Rovigo.

Il Forum dei Giovani, magari allargato ai rappresentanti più giovani, perché visto che la Carta Europea dei giovani arriva fino a 35 anni, se non sbaglio, di Confcommercio, Confindustria, o tutte le altre associazioni sul territorio, secondo me potrebbe essere un ottimo trampolino di lancio, URP compreso. Rovigo città delle rose.

Qui vorrei entrata un po’ più nello specifico, magari provando ad abbinare alle linee di governo che sono state tracciate, qualche intervento che specifichi operativamente un po’ quello che si è detto.

Io colgo il suggerimento dell’aiutare le famiglie in difficoltà con gli asili e con i nidi, dando magari maggiore impulso e sostegno ai nidi famiglia, e allora si riuscirebbe a colmare un’assenza di posti ormai cronica negli asili e nei nidi comunali, ed aiutare anche un po’ la piccola imprenditoria in casa, voi sapete che i nidi famiglia sono delle persone, delle mamma, dei papà che con pochissime regole, ma comunque abbastanza stabilite, possono creare dei nidi in casa, dove possono arrivare a 5-6 bambini, non mi ricordo, ed è un bellissimo modo per ovviare ad un problema che abbiamo da diverso tempo.

Inoltre mi è venuto anche in mente, quando parlavamo prima di ambiente, di verde, di piste ciclabili e di scuole di istruzione, perché non realizzare un contest nelle scuole primarie, magari con premi, materiale didattico da far pagare a sponsor, per creare una mascotte che poi noi possiamo utilizzare per contrassegnare e rendere unico il sistema di aree verdi, piste ciclabili, musei, filiera del riciclo (prima parlavamo di un programmazione sul riciclo, parlavamo di una programmazione sulla differenziata), in modo che già i bambini delle scuole primarie possono riconoscersi in questo sistema ed aumentare la possibilità che diventino adulti educati al riciclo e alla sostenibilità, sfruttando anche le aree verdi e le piste ciclabili in un tutt’uno.

Poi, per esempio, parlando un po’ delle scuole più grandi, per le medie e per le superiori, si potrebbe pensare ad una riqualificazione degli edifici pubblici, e non grigi; con grigi non voglio dire che siano diroccati o degradati, e sto pensando magari anche alle mura di recinzione delle scuole.

Si potrebbe pensare, anche rendendolo annuale, anche rendendolo aperto a persone di altri Comuni, di altre Province, ad un contest dove chi ha graffiti da fare non li faccia dove magari rovinano, dove magari disturbano, ma li fanno in spazi dedicati, una volta all’anno, due volte all’anno, quello che è, e si andrebbe a risolvere un problema, e probabilmente a creare qualcosa di autistico. Sono ormai tanti i tour, in città anche più grandi, che vedono il giro dei graffiti che sono stati fatti in giro per la città.

Questo è un altro elemento di attrazione al turismo. Cultura e valorizzazione del territorio, ma anche manifestazioni. Esempio, tanto per dirne una: sono stato in vacanza in Abruzzo due settimane fa e ho visto una bellissima fiera della birra artigianale.

Perché era bellissima? Perché era realizzata non con tante cose esterne, sì con i birrifici che in quella zona ce ne sono tanti, ma tramite il fatto di portare questi birrifici, questo prodotto, che poi può essere anche un altro, all’interno dei locali. C'è stata una rete dei locali che già erano presenti sul territorio, e che sono riusciti a creare una bellissima festa, con magari tanti stand e tante altre bancarelle, anche di prodotti tipici, anche dei prodotti dello street food, e lo fanno una volta a settimana.

Ora non pensiamo a così tanto, però questa potrebbe essere già un’idea per istituire una fiera annuale a questo tema. Il concetto qual è? Non tanto quello di avere una fiera della birra, tanto quello di coinvolgere i locali su qualcosa che richiama qualcuno anche da fuori, non la solita movida, non il solito movimento per l’aperitivo.

Inoltre - l’ho detto anche in campagna elettorale - mi piacerebbe avere un palco aperto, a rotazione magari nelle piazze della città (Piazza Di Vittorio, Piazza Garibaldi, piazza Roma), un palco aperto una volta al mese, a rotazione, dove compagnie teatrali, cori, band, qualsiasi tipo di band, potrebbe esibirsi, potrebbe portare un po’ di movimento, potrebbe portare un po’ di soddisfazione per loro, e anche una attrattiva ulteriore.

Mi richiamo all’intervento di Renato, e anche a quello della Cristina Pietropoli: le convenzioni con i tour operator per portare i turisti a Rovigo, non solo di passaggio, non solo di attraversamento, come dice giustamente Nadia, ma creando delle convenzioni e delle attrattive non solo per farli dormire una notte al Cristallo, ma lasciarli uno o due giorni, è una cosa che è vitale per il nostro territorio. E’ una cosa che è importantissima.

I turisti non è che dobbiamo andarli a pescare, sì, forse qualcuno nuovo sì, ma ce ne sono già tantissimi che risiedono la notte qui, prendono, costa poco, ed il giorno dopo se ne vanno via. Devono restare qui almeno un giorno in più. Dobbiamo trovare il sistema per farli restare almeno un giorno di più.

Sport, e vado a chiudere. E’ importantissimo secondo me l’impulso ed il sostegno ai tornei giovanili. Sono i tornei educativi che portano più persone, che possono formare di più, che possono essere anche vissuti in maniera più allegra da tutti quanti, e Rovigo ha gli spazi, può diventare un’attrattiva ed una base per qualsiasi tipo di torneo giovanile: calcio, rugby, pallavolo, basket.

Sono questi quelli che secondo me il Comune deve sovvenzionare e deve dare di più l’impulso. Chiudo facendo una scommessa. Mi piacerebbe tantissimo creare tra le varie società sportive rovigine, rugby, basket, calcio, scherma, pattinaggio, un’unica polisportiva, che sia quindi più capace di sopperire ad eventuali tirarsi indietro dello sponsor singolo di turno, e quindi più attrattiva per un maggior numero di sponsor, che sia in grado di fare questo pacchetto da offrire in più agli sponsor...

Mi sono perso, avevo anche altro da dire, c'era un’altra cosa, ma non mi viene più in mente! Chiudo con due ultime cose: sorveglianza, perché no? Non capisco sinceramente perché non si voglia....

Non trovo nessun lato negativo nell’avere una sorveglianza efficace, completa e ramificata nel Comune di Rovigo; se poi ci attacchiamo quello che ha detto il Consigliere Sergi, c'è forse anche, a fronte di un investimento iniziale, un risparmio sul lungo periodo, ed un grandissimo guadagno in sicurezza. TOSAP. Sì, ha fatto bene il Sindaco a non modificare i regolamenti, ha fatto bene la Giunta.

Mi sembra giusto analizzare di volta in volta cosa fa concorrenza sleale ai commercianti e ai ristoranti, e cosa non lo fa. Mi pare fino adesso il criterio sia stato quello di premiare manifestazioni culturali e folcloristiche, per cui non ci vedo niente di sbagliato fino adesso. Vi ringrazio dell’attenzione, e buona sera.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Paron. C'è qualcun altro? No.

Allora, perché non resti deluso qualche Consigliere e resti traccia, aveva, con espressione labiale, il Consigliere Romeo fatto richiesta di fatto personale ai sensi dell’articolo 60 del nostro regolamento, in base a quanto detto dal Consigliere Stefano Raule. Non ravviso il fatto personale, ma solo un giudizio politico, così come ha espresso un giudizio politico il Consigliere Paron, altrimenti su ogni intervento dell’opposizione o della maggioranza ognuno era legittimato ad intervenire.

Mi sono letto bene l'articolo 60, ripeto - me ne prendo la responsabilità - non rilevo questo fatto. Le ricordo - lo dico soprattutto per i tanti nuovi - siccome qualcuno mi ha detto che sono parziale, è vero; non sono stato parziale per tre anni, perché sono stato accusato di essere troppo parziale nei confronti dell’opposizione, ed in particolare nei suoi confronti, perché le davo sempre la possibilità di reintervenire per fatto personale, quando a volte fatto personale non era, ma era farplay.

Allora voglio applicare il regolamento alla lettera. Se ha qualcosa da obiettare nei confronti della Presidenza lo mette per iscritto, lo portiamo all’attenzione del Segretario Generale; se il Segretario Generale ritiene, dando giudizio di illegittimità, che io abbia mal interpretato la norma, nessun problema, nel prossimo Consiglio Comunale le darò lo spazio di intervenire. Però ci lasci interpretate la norma, in questo momento me ne prendo la responsabilità, se ho sbagliato...

Solo gli stupidi non cambiano mai idea e non ammettono di avere sbagliato, però in questo momento mi prendo la responsabilità di questo, altrimenti apriamo una falla che dopo non chiudiamo più. Avendo chiuso gli interventi, do la parola al signor Sindaco. Prego signor Sindaco.

BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento

Grazie Presidente. Intanto grazie per gli auguri, anche quelli rivolti alla mia scelta personale. Ringrazio tutti i Consiglieri per i contributi preziosi, e risponderemo, come maggioranza, con atti di governo precisi.

Buona serata a tutti.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al signor Sindaco. Nel ritenere chiuso il punto n. 1, devo solo esprimere la soddisfazione, come Presidente, ma credo la dobbiamo esprimere come Consiglio Comunale che, avendo avuto gli interventi di due terzi del Consiglio Comunale, sia stato un dibattito importante ed interessante.

Questo lo dico non solo come Presidente, ma lo dico anche come Consigliere Comunale, quindi veramente vi ringrazio, e credo che dobbiamo essere orgogliosi di questo Consiglio Comunale.

Interrogazioni ed interpellanze”-26 interventi
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Il punto 2, sapete, è “Interrogazione e interpellanze”. Io sono pronto, sono qua, e non mi muovo. (Voce incomprensibile dall’Aula)

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Le do subito la parola, ovviamente è per mozione d’ordine per decidere sul cosa fare.

Ricordo, per chi non era presente, e soprattutto per tutti, poi con il signor Sindaco vedremo l'ordine del giorno, ma nella Conferenza dei Capigruppo abbiamo dato l’indicazione che interrogazioni ed interpellanze, che sarebbe il secondo punto adesso all’ordine del giorno, comunque verrà messo al primo punto dell’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, che riconfermiamo per le date del 30 e del 31 luglio, anche perché, anche se non lo scriviamo, è condiviso da tutti (mi dispiace Sguotti che lei non ci fosse), sia Capigruppo di maggioranza, sia Capigruppo di opposizione, all’unanimità, tutti quelli che c’erano, quindi è stato condiviso da tutti, e questa indicazione la voglio mantenere, perché è un impegno che ci siamo presi.

Comunque nel prossimo Consiglio Comunale al primo punto all’ordine del giorno ci sarà “Interrogazioni e le interpellanze”. Lascio all’aula, come sempre, decidere se ci sono proposte di voler continuare, io mi fermo qua, oppure di voler andare avanti su questo tema. (Voce incomprensibile dall’Aula)

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Non su altre questioni, scusi Consigliere Rossini, altrimenti il Consigliere Romeo si arrabbia, giustamente, se la faccio parlare di altro. Ho posto un tema: continuiamo con le interrogazioni e interpellanze, o volete aggiornarci su questo punto di interrogazioni e interpellanze al primo punto dell’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale? (Voce incomprensibile dall’Aula)

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Su questa richiesta mia, cioè di procedura... Rossini, chiedo scusa, se è sulla procedura bene, se no se è su qualcos’altro.... (Voce incomprensibile dall’Aula)

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Sulla procedura. Non mi guardi con il sorrisino, perché se no poi lei mi parla del calcio! Rossini, prego.

ROSSINI ANTONIO · Consigliere Vero Nuovo - Lista TosiLeggi intervento

Siccome dobbiamo votare sulla procedura, volevo solo far presente che era interrogazione cosa molto breve che era nell’interesse di tutti, secondo me, saperla in questo momento, perché c'è una scadenza, che riguarda il Comune. Tutto qua. Prima del voto volevo precisare solo questo.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ho capito, ma le faccio presente che non c'è voto sulle linee programmatiche. (Voce incomprensibile dall’Aula)

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Anche sulle interrogazioni e interpellanze, se c’è condivisione, ed io chiedo se c'è condivisione, altrimenti se non c'è condivisione non è che la metto ai voti, a meno che non ci siano..... (Voce incomprensibile dall’Aula)

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Se la vuole formulare, Consigliere Vernelli... (Voce incomprensibile dall’Aula)

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Dopo c'è anche Sguotti che voleva fare una proposta. Se cortesemente vuole fare la proposta al microfono, mi sembra una proposta di buon senso.

VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento

Propongo di chiudere alle 20 la seduta, tutto qua.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La proposta di Vernelli è quella di chiudere alle 20. Borgato, prego.

BORGATO RENATO · Consigliere Area PopolareLeggi intervento

Una mozione d’ordine: è un quarto alle 20, forse adesso lasciare spazio ad una interpellanza dice poco. Facciamo al primo punto del prossimo ordine del giorno interrogazioni e interpellanze, se non c'è un’interpellanza o un’interrogazione urgente.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Borgato. Come dire, se scappa una roba urgente di una o due interrogazioni e interpellanze, credo che da parte del Consiglio, ovviamente del Presidente, del Sindaco e della Giunta, stiamo qua e siamo a disposizione. Raule, se vuole dire anche la sua opinione, prego.

RAULE STEFANO · Consigliere Lega NordLeggi intervento

Io la do volentieri a Rossini.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Sguotti, velocemente, prego.

SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento

Io avrei chiesto, come Renato, il rinvio, visto che c'è una deroga a quanto si faceva di solito. Io purtroppo non ho partecipato alla Conferenza dei Capigruppo, ero convinto che, essendoci la prossima volta il bilancio, si parlava di bilancio, ed ero convinto che le interrogazioni e interpellanze fossero messe alla fine.

Vedo che, invece, avete deciso di portare il punto all’inizio, nonostante si debba parlare del bilancio, che sarà penso un Consiglio importante su questo, per cui io chiedo di rinviare il tutto al prossimo Consiglio Comunale, cioè il 30.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Sguotti. Ha chiesto il Capogruppo Romeo, prego.

ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento

Per quanto mi riguarda adesso, se aveva un’interrogazione urgente, perché in scadenza, va bene, però questo non è che poi preclude che al primo punto dell’ordine del giorno della prossima seduta vengano comunque messe interrogazioni e interpellanze? (Voce incomprensibile dall’Aula)

ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento

Io voglio che il Presidente mi risponda e venga messo a verbale, perché poi le cose qui cambiano, perché ha appena detto che si può cambiare idea. Voglio capire: se facciamo adesso le interrogazioni fino alle 20, dopo verrà comunque messo al primo punto all’ordine del giorno del 30 e del 31? Questa è la domanda che faccio direttamente al Presidente del Consiglio.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Romeo. Il Presidente ripete quello che ha detto prima, se lei fosse stata presente alla Conferenza dei Capigruppo, peraltro non era giustificata, un’altra volta se qualcuno ha la cortesia.... (Voce incomprensibile dall’Aula)

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Comunque basta una telefonata, che una volta la pubblicità di Telecom Italia Mobile diceva “allunga la vita”! Al primo punto del prossimo Consiglio Comunale, per chi c'era in Conferenza di Capigruppo, avevamo detto “si metteranno interrogazioni e interpellanze”, per cui se, a Rossini le scappa un’interpellanza, è una questione che vuole dire, lasciamo dire questa questione, che non inficia l’accordo preso oggi in Conferenza dei Capigruppo. Quindi, Rossini, le diamo la parola, prego.

ROSSINI ANTONIO · Consigliere Vero Nuovo - Lista TosiLeggi intervento

Presidente la ringrazio, e ringrazio anche gli altri Consiglieri che hanno capito. Nell’ottica che ovviamente la Lista Tosi è nell’opposizione, malgrado il discorso del programma che certi punti li abbiamo sviluppati in maniera approfondita, che abbiamo una concezione nell’arrivare a risultati diversi, quindi un aspetto sociologico diverso, io volevo dare questo apporto, questa collaborazione, e far presente una cosa, che forse sapete già, ma volevo appunto evidenziarlo. Nella Gazzeta Ufficiale n.

160 del 13 luglio è stato pubblicato un avviso per raccolta di manifestazioni di interesse rivolta ad Amministrazioni ed Enti Locali. Questo avviso è per avere dei contributi fino a 3 milioni da parte dell’INAIL per quanto riguarda strutture scolastiche (penso che questo interessi a tutti quanti), alle tipologie di edifici interessati comprendono anche residenze universitarie, strutture sanitarie, assistenziali, uffici pubblici ed altri immobili destinati ad utilizzo con finalità sociali.

Presentando un progetto, e qua l’urgenza era che entro il 15 settembre, quindi abbiamo il bilancio, poi in agosto penso che ci sia un po’ di sospensione, cioè il Comune dovrebbe presentare questo progetto di quattro pagine all’INAIL, e con questo progetto si possono recuperare dei fondi, 3 milioni, che il Comune poi da con canone al 3%, quindi penso che sia anche abbastanza vantaggioso. Il progetto si pone come preziosa risorsa degli Enti Locali, non solo per le scuole, ma anche per quello che ho detto prima.

Nell’avviso di interesse i punti sono: strutture sanitarie assistenziali, strutture scolastiche, uffici pubblici, residenze universitarie, altre tipologie di immobili. L’istanza va prodotta secondo l’allegato, eccetera, eccetera. In via esclusiva riguarda anche edifici da costruire ex novo, oppure riguardanti edifici esistenti i cui lavori consistono in una messa a norma degli stessi, e mi sembra che ne abbiamo di questi edifici.

Quindi volevo dire, siccome le Commissioni non sono ancora istituite, c'è da fare questa cosa, quindi come si voleva procedere, e se il Comune si sta già attivando, o comunque come ci mettiamo d’accordo al fine di realizzare questi progetti di poter partecipare tutti quanti con delle idee a portare avanti questa cosa entro il 15 settembre, che porta non meno di 3 milioni di euro. C'è un’alienazione degli Enti all’INAIL, e questo 3%. Era per quello, chiedo scusa, se ho insistito.

Non era una cosa strettamente personale, riguarda il Comune, riguarda la collettività, riguarda tutti quanti, e mi premeva, viste le scadenze imminenti che ci sono, farla presente al Consiglio. Grazie per avermi dato la parola.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Siamo noi a ringraziarla di questo. Do la parola un attimo, anche perché è l’Assessore più interessato, essendo Assessore ai Lavori Pubblici e Patrimonio. Prego Assessore Saccardin.

SACCARDIN ANTONIO · AssessoreLeggi intervento

La facciamo nostra subito, e domani mattina la approfondiamo subito. Grazie.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ci sono altre questioni urgenti? Se non ci sono, chiudiamo qui la seduta di Consiglio Comunale, ringraziando di nuovo tutti. Alle ore 19,45 la seduta odierna si ritiene conclusa.

Grazie a tutti e buona serata. 49

Interventi non associati con certezza a un punto

2 interventi. Lente Civica non forza un collegamento quando l’identità canonica del punto non è disponibile.

AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Buon pomeriggio. Chiedo ai Consiglieri di prendere posto. Sono le ore 15,35, benvenuti a tutti; saluti anche ai cittadini e alle cittadine del pubblico.

Do la parola al Segretario per l’appello. Prego segretario.

Dott.ssa TARGA MICHELA · Segretaria GeneraleLeggi intervento

Buon giorno a tutti.

Andriotto Giancarlo, presente; Aretusini Michele, presente; Avezzù Paolo, presente; Benetti Fabio, presente; Bergamin Massimo, presente; Bonvento Marco, presente; Borella Benito, presente; Borgato Renato, presente; Calò Elisa, presente; Chendi Nello, presente; Denti Andrea, presente; Ferrari Livio, presente; Folchini Cristina, assente giustificata; Gabban Luca, presente; Gennaro Francesco, presente; Gregnanin Giampietro, assente giustificato; Marsilio Nicola, presente; Mella Silvano, assente giustificato; Menon Silvia, presente; Milan Mattia, presente; Moretto Mattia, presente; Paron Luca, presente; Patrese Vanni, presente; Pietropoli Maria Cristina, presente; Raule Stefano, presente; Romeo Nadia, presente; Rosito Alba Maria, presente; Rossini Antonio, presente; Ruggero Riccardo, presente; Sergi Carmelo Gino, presente; Sguotti Giacomo, presente; Vernelli Ivaldo, presente; Zanotto Matteo, assente giustificato.

Sono presenti 29, la seduta è valida.

Verbale ufficiale

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