Persona · attività documentata

Giampaolo Ferlin

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
137
Sedute con interventi
45
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

Responsabile dell’UrbanisticaOsservato il 12 marzo 20091 osservazione documentali
DirigenteOsservato il 21 aprile 20091 osservazione documentali
Responsabile all’UrbanisticaDal 22 aprile 2009 al 22 dicembre 20092 osservazioni documentali
Dirigente Settore UrbanisticaDal 22 maggio 2009 al 27 gennaio 201719 osservazioni documentali
Dirigente UrbanisticaDal 29 giugno 2009 al 5 dicembre 20169 osservazioni documentali
Dirigente all’UrbanisticaDal 14 luglio 2009 al 11 febbraio 201110 osservazioni documentali
Dirigente Sezione UrbanisticaDal 18 dicembre 2009 al 21 dicembre 20092 osservazioni documentali
Dirigente Serttore UrbanisticaOsservato il 30 luglio 20131 osservazione documentali
Dirigente Ufficio UrbanisticaOsservato il 4 aprile 20141 osservazione documentali
Dirigente Comune di RovigoOsservato il 11 aprile 20181 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

11 aprile 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 175
Pagina 43
Punto 8

PIANO NAZIONALE DI EDILIZIA ABITATIVA DPCM 16 LUGLIO 2009 - ACQUISTO DUE FABBRICATI DI COMPLESSIVI 26 ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA A CANONE SOCIALE REALIZZATI IN COMUNE DI ROVIGO, VIA LEOPOLDO BARUCCHELLO”..........................................................................................................................42

Dirigente Comune di Rovigo

Leggi intervento

Buonasera. L’area era previsto all’interno dei contratti di quartiere originariamente la realizzazione dei 16 alloggi, che poi sono stati spostati in via Bramante.

27 gennaio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 50
Pagine 21–22
Punto 9

Presentazione del Documento Programmatico del Piano degli Interventi del Comune di Rovigo, ai sensi dell'art. 1, comma 1° L.R. 23.04.2004 n. 11”..........................................8

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Se posso intervenire su... La questione delle nuove aree e l'individuazione di eventuali aree è il prodotto di quel Piano degli Interventi sull'individuazione delle aree, della localizzazione delle grandi e medie strutture di vendite.

Che la localizzazione deriva dalla valutazione dell'approccio sequenziale che diceva l'Assessore e che il valutare di inserire nuove aree di verde agricolo adibite ad attività commerciali, nasce dall'individuazione delle aree che ci sono già, se bastano a soddisfare la domanda di centri commerciali.

Quindi, una volta assorbito tutto l'approccio sequenziale, individuate le aree che non è un'area, ma sono le localizzazioni dove inserire le medie e grandi strutture di vendita, è una scelta che fa l'Amministrazione che è assolutamente sovrana rispetto a dove mettere questi tipi di attività. Pag. 21 di

5 dicembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 96
Pagina 23
Punto 5

Variante al P.R.G./P.I. denominata “Varianti verdi

Dirigente Urbanistica

Leggi intervento

La ridefinizione dell’edificabilità dell’area deve essere ripresa all’interno del piano degli interventi all’interno della pianificazione generale se è confacente agli interessi pubblici della pianificazione. In ogni caso non c'è automaticamente un passaggio all’edificabilità. Volevo solo puntualizzare il fatto che non diventano verde agricolo, ma diventano verde privato vincolato in edificabile.

Intervento n. 98
Pagina 23
Punto 5

Variante al P.R.G./P.I. denominata “Varianti verdi

Dirigente Urbanistica

Leggi intervento

Era solo per puntualizzare.

Intervento n. 123
Pagina 27
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere

Dirigente Urbanistica

Leggi intervento

Si tratta di una ricognizione che deve essere allegata al bilancio, la ricognizione dell’esistenza o meno di aree in disponibilità all’Amministrazione per l’ERP di edilizia economico popolare. Nella ricognizione che abbiamo fatto, non ci sono aree di proprietà comunale da assoggettare a regime di edilizia residenziale pubblica, e quindi di essere sottoposte a interventi di edilizia pubblica.

28 ottobre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 168
Pagina 32
Punto 7

Articolo 194, comma 1, lettera e), Decreto Legislativo

Dirigente Urbanistica

Leggi intervento

Buona sera. Trattasi di un compenso professionale da corrispondere all’Avvocato Pavarin del Foro di Padova, che ha assistito il Comune di Rovigo nella causa avanti al TAR del Veneto promossa dal signor Benazzo Maurizio per l’annullamento del diniego al rilascio della concessione edilizia relativamente ad un progetto presentato nel 1999. L’incarico è stato conferito con determina dirigenziale n.

68/2001, con una spesa presunta finanziata pari a 2.582,98 euro. Con successiva determina è stato liquidato al citato legale un acconto pari a 3.500 euro, con maggiore spesa rispetto alla disponibilità di 925 euro di impegno. E’ accertato pertanto che non risulta all’attuale fondo residuo a disposizione per la liquidazione dei compensi dovuti.

La sezione amministrativa settore urbanistica, ricevendo la parcella dell’Avvocato Pavarin il 24 novembre 2015, ha recepito la conclusione della causa con la sentenza n. 20/2014 che ha respinto il ricorso promosso dal signor Benazzo Maurizio decidendo sulla compensazione delle spese e le competenze al giudizio tra le parti. Quindi si attesta l’effettivo svolgimento dell’attività del legale descritta dalla parcella presentata,e quindi il conseguente legittimo riconoscimento del relativo debito fuori bilancio.

Intervento n. 172
Pagine 32–33
Punto 7

Articolo 194, comma 1, lettera e), Decreto Legislativo

Dirigente Urbanistica

Leggi intervento

La richiesta, che è stata effettuata nel novembre 2015, è stata interloquita dagli uffici per richiedere specificazioni, e siamo arrivati a definire la questione sulla richiesta della parcella con la delibera che abbiamo fatto adesso.

Intervento n. 180
Pagina 34
Punto 7

Articolo 194, comma 1, lettera e), Decreto Legislativo

Dirigente Urbanistica

Leggi intervento

Io posso attestare che il patrocinio e la causa sicuramente c'è stato. E’ stata una causa che, nonostante il tempo che è passato da quando è iniziata a quando è finita, abbiamo anche vinto. C’è stata la scelta che non era prevedibile da parte del Tribunale di compensare le spese, e da qui deriva il debito fuori bilancio.

Intervento n. 183
Pagina 34
Punto 7

Articolo 194, comma 1, lettera e), Decreto Legislativo

Dirigente Urbanistica

Leggi intervento

Il patrocinio c'è stato sicuramente, la causa si è conclusa con la vittoria del Comune di Rovigo dopo parecchio tempo, c'è stata la decisione del Giudice di compensare le spese, decisione che non era prevedibile, e da qui deriva il debito fuori bilancio.

30 marzo 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 316
Pagina 58
Punto 10

Approvazione “Piano delle alienazioni anno 2016)

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

L’aggiornamento delle stime risale al 2015 e quindi abbiamo ritenuto che sia congruo anche nel 2016 confermare i prezzi.

Per quanto riguarda l’appetibilità, come diceva l’Assessore, abbiamo introdotto l’adozione di variante per gli immobili dando la possibilità di allargare la destinazione d’uso che nel piano urbanistico generale è essenzialmente di attrezzature collettive, penso al fabbricato di Piazza Garibaldi, a destinazioni che riconducono a tutto il comparto, e cioè quella possibilità di fare sia terziario che residenza all’interno dell’immobile, e quindi dare più possibilità d’uso dell’immobile stesso.

8 marzo 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 437
Pagine 75–76
Punto 8

Metodologia per il calcolo del contributo straordinario

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Buona sera. Come ha detto il Sindaco, si tratta di una proposta di delibera che affronta la metodologia per arrivare al calcolo del plusvalore che all’intero dello Sblocca Italia è stato introdotto come addizionale agli oneri di urbanizzazione al costo di costruzione, da aggiungere nel rilascio di permessi di costruire in deroga.

In sostanza nelle fattispecie dei permessi di costruire che vengono richiesti in deroga alle norme di piano, è stata imposta l'applicazione di questo calcolo del plusvalore, al quale viene applicato un onere che la legge impone minimo del 50% sul plusvalore che l’intervento dà a chi interviene. Noi proponiamo nella delibera praticamente l’individuazione di un plusvalore derivante dal calcolo del valore post intervento sottratto dal valore originale del bene prima dell’intervento.

Questi valori vengono individuati con delle metodologie che escludono completamente tutte quelle che possono essere gli interventi non certi da parte degli uffici, e quindi senza nessun tipo di interpretazione, applicando le tabelle che sono dell’Agenzia delle Entrate per quanto riguarda i valori dei beni su cui si interviene.

Noi abbiamo preparato anche delle slide per far vedere brevemente come viene calcolato il valore post, applicando anche le spese che verranno detratte dagli interventi che verranno effettuati.

11 febbraio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 20
Pagina 10
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Buon giorno. Da un punto di vista tecnico, la gestione delle aree in diritto di superficie avviene in riferimento alle convenzioni che sono state stipulate originariamente con le ditte che hanno realizzato i fabbricati all’interno dei piani di zona o PEEP, insomma ex legge 167.

La differenza per quanto riguarda l’onerosità o la gratuità del passaggio, deriva dalle spese che hanno effettuato nel momento dell’urbanizzazione delle aree, se sono state spese direttamente dalle ditte che nella vendita degli appartamenti si sono in qualche modo rivalse sul compratore e alla fine, sempre per effetto della convenzione, c'è un calcolo matematico per arrivare a definire il prezzo della cessione, che può essere in alcuni casi, sempre per effetto della spesa effettuata dalla ditta che ha realizzato le opere di urbanizzazione, anche esente.

Comunque sono a disposizione tutti gli atti riferiti a questo calcolo e alle modalità. Mi pare che da un punto di vista tecnico questa è la gestione delle aree e comunque naturalmente siamo a disposizione.

Intervento n. 24
Pagina 10
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Da un punto di vista procedurale, essendo un atto gestionale, il titolo per effettuare il passaggio corrisponde a una determina dirigenziale. Da un punto di vista poi giuridico, a questo francamente non so rispondere.

21 dicembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 322
Pagina 69
Punto 10

Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Buonasera. La questione relativa a questo debito fuori bilancio è stata abbondantemente spiegata dall’Assessore Saccardin. Sulla questione relativa alla scelta della ditta, ci si è mossi su una proposta che è stata anche seguita da una serie di istruzioni all’ufficio, che ha determinato la scelta di andare verso l’affidamento a questa ditta del servizio.

La questione relativa alla incongruità dei mezzi di verifica si è rivelata più tardi quando la somma degli accertamenti non ha acconsentito di usare la struttura che avevamo in dotazione da un punto di vista informatico. Per quanto riguarda i 2.200 euro del debito fuori bilancio, si è verificato esclusivamente per la parte relativa alla pubblica illuminazione in quanto, anche per il fatto che il bilancio nel 2014 è stato approvato in ritardo, non siamo riusciti a metterlo a bilancio.

Intervento n. 530
Pagine 122–123
Punto 17

Permuta aree tra Comune di Rovigo e le Ditte Gorini Iris...” Pag. 120 2

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Grazie. Per quanto riguarda la questione della valutazione, la valutazione è stata effettuata dagli uffici del Patrimonio, è stata effettuata sui valori dei terreni dati dall’Agenzia delle Entrate, quindi sui criteri di valutazione questi sono oggettivi, e non ci sono questioni sulle quantità.

Per quanto riguarda poi il condono, il condono è stato rilasciato dopo che l'Amministrazione aveva dato in uso il terreno, e voi sapete tutti che il condono edilizio al tempo veniva rilasciato a chiunque ne aveva titolo, nel momento in cui è stato dato dal Comune l’uso del bene, è stato rilasciato il condono edilizio.

Per quanto riguarda la questione della parte di proprietà comunale, gli 8.000 euro nascono dal fatto che si è valutata in 5.000 euro e rotti la parte di proprietà che dovrebbe dare il Comune alla ditta, e che la ditta, oltre questi 5.000 euro, si assume l’onere della stipula del frazionamento.

Vorrei finire dicendo che questa composizione della proposta era finalizzata esclusivamente a chiudere i rapporti con le ditte proprietarie, ritenendo che non ci siano da parte dell'Amministrazione dei mancati introiti da questa operazione.

10 settembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 40
Pagina 18
Punto 1

Relazione del Presidente di Interporto Rovigo SpA

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Volevo capire un attimo, perché non mi sembra di mia competenza, se ho capito bene.

Intervento n. 195
Pagina 78
Punto 3

Relazione del Presidente di ATER Rovigo, Aldo Guarnieri...” Pag. 58 2

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Mi dispiace dover intervenire, perché sembra una questione di fatto personale. Purtroppo io sono stato nominato Dirigente del settore lavori pubblici nel 2013, quindi in questa vicenda sono arrivato quando diciamo che le voliere erano già ampiamente state realizzate.

Su questa vicenda dei contratti di Quartiere però ho svolto anch'io un ruolo fio dall’inizio, perché l’istruttoria iniziale dei contratti di Quartiere, che non ricordo più in che anno è partita, nel 2004, mi ricordo era Sindaco Avezzù, è partita dall’urbanistica e l’istruttoria per fare la richiesta e i rapporti con ATER sono stati presi dal settore urbanistica nel 2004 di cui io ero Dirigente.

Io poi fra l’altro, ripeto mi dispiace trattarla a livello personale però, siccome la nostra amicizia credo che rimarrà intoccata, io ho curato la variante urbanistica che ha portato a realizzare i 24 alloggi in Via Bramante dal posto in cui erano, la Via Baruchello, su esplicita richiesta di ATER, che non aveva individuato il luogo, ma che da un punto di vista di ricognizione da parte dell’Amministrazione Comunale, della rilevazione del patrimonio, è stato ritenuta idonea la localizzazione di Via Bramante.

Su questa idoneità mi è stato chiesto di redarre una variante urbanistica per dar modo ai 24 alloggi di essere realizzati su un’area che era prevista come attrezzature collettive, e io ho firmato la variante urbanistica. Dopodiché io non mi sono più occupato di tutto quello che comportava la realizzazione del progetto dei contratti di Quartiere.

Nel 2013 sono stato, ahimè, posto a capo del settore opere pubbliche e urbanistica, e in quella fase io sono arrivato nel momento in cui si cercava di porre un rimedio a questa problematica cercando di individuare dei finanziamenti che portassero a completare il gap della spesa per la realizzazione degli alloggi, e si è firmato con il Sindaco Piva questo impegno fra ATER, Comune di Rovigo e Regione Veneto di cessione della proprietà.

Questa cosa, che poi si è protratta per indecisioni da un punto di vista politico su questa formazione, io l’ho portata avanti consapevole di dover in qualche modo intervenire, per arrivare a redimere una questione che altrimenti era di difficile soluzione, con il Commissario prefettizio, ad approvare la cessione di questa area di Via Bramante, e con questo anche quel famoso scambio di proprietà con l’asilo di Via Alfieri. Questo diciamo da un punto di vista professionale.

La questione dei cementi armati, io adesso non ricordo in che epoca, ma è un adempimento sul quale l’Amministrazione da un punto di vista tecnico non può entrare nella bontà del calcolo dei cementi armati che venivano presentati. Quindi io penso, dico penso perché, come ho detto nel 2010 non era il mio compito, che comunque l'Amministrazione in quel caso si è fatta solamente notaio della presentazione dei cementi armati del progetto.

Per quanto riguarda la verifica e il controllo di tutte le operazioni che intorno alla realizzazione dell’opera, io in questo momento non posso rispondere e tanto meno farmene carico, però assicuro che comunque gli uffici e i cassetti dei lavori pubblici sono comunque aperti, come lo sono sempre stati e lo sono per tutti.

7 settembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 101
Pagina 27
Punto 8

Acquisizione area a sedime stradale di Viale della Tecnica

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Buongiorno. Si tratta praticamente di una delibera che perfeziona un rapporto che abbiamo già con i privati da molto tempo, e cioè che su un’area di proprietà privata di uso pubblico il Comune già da moltissimi anni opera degli interventi di manutenzione, e pertanto con questa delibera perfezioniamo un rapporto che da tempo vede l’Amministrazione Comunale occuparsi della manutenzione di quell’area.

Intervento n. 106
Pagina 28
Punto 8

Acquisizione area a sedime stradale di Viale della Tecnica

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Premesso che è possibile integrare la delibera, però era stata confezionata proprio per i motivi che avevo detto precedentemente, e cioè che è un’area che noi da molto tempo manuteniamo e pertanto in qualche modo è riconducibile a una strada che è già pubblica. Questo è il motivo per cui non è stata integrata con la relazione dell’ufficio suolo. Ripeto, però la possibilità di integrarla si può sempre fare.

14 luglio 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 32
Pagina 11
Punto 3

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere..” Pag. 10 2

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Solo perché non ho sentito.

Intervento n. 35
Pagina 11
Punto 3

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere..” Pag. 10 2

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Credo che ci sia un equivoco di fondo sulla natura del provvedimento. Questa è esclusivamente una delibera di ricognizione delle aree che l’Amministrazione all’interno dei piani di zona ha pendenze su vendite e su riscossioni.

Finalmente rispetto agli anni scorsi siamo riusciti a chiudere la partita con l’area di Grignano dell’Ater, siamo riusciti a farcela pagare, e adesso in questo momento non ci sono più aree perché non ci sono più piani di zona che siano in questo momento alienabili e soprattutto che abbiano aperta ancora la vicenda rispetto al pagamento delle aree stesse. Quindi non è una ricognizione di aree da alienare. E’ solamente una ricognizione delle aree che noi abbiamo in pendenza rispetto ai piani di zona.

Intervento n. 39
Pagina 12
Punto 3

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere..” Pag. 10 2

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Da un punto di vista normativo fa parte del fondo di rotazione, però francamente non sono in grado di rispondere tecnicamente che capitolo assume in bilancio in questo momento.

4 aprile 2014

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 13
Pagina 5
Punto 4

Approvazione progetto preliminare

Dirigente Ufficio Urbanistica

Leggi intervento

Buonasera. Si tratta del progetto preliminare per la realizzazione del primo stralcio della pista ciclabile di Sarzano, che interessa il tratto che va dal sottopasso, già realizzato da Veneto Strade, alla parte che costeggia il Ceresolo, che è necessario approvarla, in quanto deve costituire variante urbanistica per attuare gli espropri per realizzare l’area.

Il tracciato, all’interno del progetto preliminare, appunto si collega con la strada di Via Capitello all’interno della quale è previsto un secondo stralcio, una parte di adeguamento della stessa, per arrivare al centro di Sarzano.

Da un punto di vista espropriativo, l’area interessa quattro proprietà e sono previste nel quadro economico le somme a disposizione per gli espropri, come del resto tutte le somme necessarie per la realizzazione dell’opera, che prevede tra l’altro tutte le componentistiche delle piste ciclabili, compresa l’illuminazione pubblica.

Intervento n. 19
Pagina 7
Punto 4

Approvazione progetto preliminare

Dirigente Ufficio Urbanistica

Leggi intervento

Allora, intanto chiedo scusa per l’errore del Ceresolo con il Rezinella, non volevo mandarvi fuori strada!

Per quanto riguarda la questione sollevata sulla parte di fronte alla Cittadella Sanitaria, questo progetto in qualche modo si inserisce nella risoluzione del problema, nel senso che il tracciato che arriva a Sarzano in qualche modo taglia fuori quelle che sono le problematiche relative alla viabilità, a fronte della Cittadella Sanitaria, e pertanto con la sistemazione del sottopasso di via Maffei, che con l’approvazione di questo progetto andremo ad incontrare Veneto Strade per avere, come dire, una sinergia di intervento e risolvere le problematiche che erano più di carattere contenzioso che l’altro, ma con l’approvazione di questo progetto abbiamo la possibilità quindi di intervenire, in sinergia con Veneto Strade, per la sistemazione del sottopasso, e nel secondo stralcio si vuole intervenire con il risezionamento di via Capitello e la realizzazione della pista ciclabile, risolvendo le problematiche che sono, sia dal punto di vista del tombinamento del fosso che… sia dal punto di vista del sezionamento della strada attuale.

Questo è l’obiettivo del secondo stralcio che verrà messo nel triennale.

Intervento n. 23
Pagina 8
Punto 4

Approvazione progetto preliminare

Dirigente Ufficio Urbanistica

Leggi intervento

Il quadro economico relativo a quest’opera non va ad attingere alle somme che erano devolute per alla pista ciclabile di Grignano. La pista ciclabile di Grignano, che verrà inserita anch’essa nel triennale da 2014, ha -come dire- un problema di individuazione del tracciato che preveda minori costi di esproprio e soprattutto non vada ad utilizzare delle infrastrutture che sono dismesse dal punto di vista del percorso della ferrovia e che in questo momento non sono utilizzabili da questo punto di vista.

Quindi adesso stiamo verificando un tracciato che sia meno oneroso dal punto di vista degli espropri e che dia la possibilità di essere utilizzato per tutto il percorso, non utilizzando delle infrastrutture che sono dismesse e che sono di difficile recupero, in sostanza, all’interno dell’utilizzazione di una pista ciclabile.

31 dicembre 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 175
Pagina 33
Punto 6

Riconoscimento debito fuori Bilancio per collaudo effettuato

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Sulla questione relativa all’incarico all’ingegnere Sicca la vicenda è... si è concretizzata sulla questione che i finanziamenti derivanti dal Ministero che vengono elargiti attraverso tranche nel momento in cui è stata presentata la richiesta di pagamento dell’ingegnere riuscivano a coprire esclusivamente la realizzazione delle opere, pertanto in quel momento, benché anche le attività di collaudo fossero all’interno del finanziamento, non si riusciva a pagare la prestazione di collaudo del dirigente del Ministero.

30 luglio 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 322
Pagine 91–92
Punto 10

Approvazione Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2013, Relazione Previsionale e Programmatica 2013/2015, Bilancio Pluriennale 2013/2015 e relativi allegati

Dirigente Serttore Urbanistica

Leggi intervento

Grazie. Si tratta di un intervento che viene attuato nell’ambito degli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Edilizia Abitativa. E’ stato approvato dalla Regione un finanziamento di 6.471.216 euro per la realizzazione di un programma costruttivo che prevede la realizzazione complessiva di 74 alloggi, di cui 26 più 17 sono a disposizione del Comune all’interno di un programma costruttivo con Comune di Rovigo, Coedirep e la Cooperativa Edilizia Polecasa.

In questo ambito del programma costruttivo vengono realizzati in Via Baruchello 26 alloggi che verranno poi dati dal Comune a canone sociale per una volumetria di 5.500 metri cubi, mentre sul Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Luglio 2013 92 comparto di Via Scolo Valdentro verranno realizzati 3.000 metri cubi per 17 alloggi, sempre che il Comune darà a canone sociale. Questo finanziamento viene dato direttamente dal Ministero alla Regione.

Gli importi relativi al finanziamento pubblico statale e regionale per gli interventi saranno erogati compatibilmente con la disponibilità dell’Amministrazione Regionale e direttamente al soggetto attuatore, che è il Comune dall’interno del programma che è stato oggetto di finanziamento.

6 giugno 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 46
Pagine 13–14
Punto 5

Primo Piano degli Interventi ai sensi dell’art. 48, comma 5, punto bis L.R. 11/2004 - Inserimento scheda n. 108 ai sensi dell’articolo 2 delle N.T.A. di cui alla Variante ex art. 4, II c., LR. N. 24/85 approvata con D.G.R.V. n. 2217/2003 - ditta Chinaglia Marco

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Buonasera a tutti. Allora questo intervento… Questo intervento si va a collocare all’interno di una variante che è stata approvata nel 2003, una variante del Piano Regolatore, che individuava tutte le strutture che avevano perso la connessione con la ruralità e dava la possibilità a queste strutture di essere riconvertite e recuperate ad una serie di attività che erano state codificate all’interno della variante stessa.

Nell’approvazione regionale è stata data la possibilità di tenere aperto l’elenco dei fabbricati che erano assoggettati a questo tipo di variante, dando la possibilità a dei fabbricati diciamo in Work in progress, in attuazione di questa variante, di entrare a far parte della codificazione all’interno del Piano Regolatore di queste strutture per usufruire di questo tipo di beneficio, che non è altro che un beneficio di conversione dell’uso dei fabbricati per dare la possibilità a questi fabbricati di essere tenuti in vita in qualche maniera.

La richiesta che viene sottoposta oggi al Consiglio Comunale è stata illustrata in III Commissione, sono state sollevate le perplessità che sono state elencate dal Consigliere La Paglia, e la sostanza è che di fatto si tratta di fabbricato che ha sancito la sua ruralità originaria, che adesso ha perso, e che è costituito da una residenza rurale e dagli annessi rustici; complessivamente nel suo interno, nella loro composizione volumetrica e planimetrica, complessivamente intendo sia la parte residenziale e rurale, sia gli annessi rustici, originariamente impiegati alla conduzione di un fondo che ormai non c’è più, viene richiesto il recupero degli stessi con una destinazione che, codificata all’interno della variante che viene chiamata residenza integrata, con la possibilità di integrare la residenza con delle attività di ristorazione, vendita di prodotti connessi all’agricoltura, artigianato artistico e studi professionali.

Le incongruità sollevate sul fatto che la scheda non riferisca esattamente cosa si farà della residenza e quanto invece si farà degli annessi rustici, sono facilmente controllabili dal progetto edilizio che Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 06 Giugno 2013 14 verrà presentato successivamente all’approvazione di questa variante. Di fatto comunque complessivamente la destinazione d’uso di questo bene sarà comunque sia residenziale che integrato con questo tipo di attività.

Il fatto che non sia specificato in questo momento, è dato dal fatto che la norma stessa prevede la possibilità di genericamente dare una destinazione di residenza integrata e poi, in fase di progetto esecutivo edilizio, di definire esattamente le quantità e tutti i parametri tecnici necessari per andare a recuperare il fabbricato secondo la norma stessa.

La questione sollevata dal Consigliere Nalin, può essere, diciamo, oggettivamente riscontrabile in linea generale; di fatto, nel momento in cui viene sancita la ruralità persa dal bene, in ogni caso questo bene ha la possibilità di entrare a far parte di questa variante approvata nel 2013, naturalmente secondo le norme previste dalla variante stessa.

In verde agricolo in questo momento se non ci fosse questa norma non si potrebbe fare del commercio, non si potrebbero fare le attività che sono integrate alla residenza con questa norma, però, diciamo, l’elemento che è scatenante, è il fatto che quell’edificio è stato sancito come edificio che ha perso la ruralità e quindi può usufruire di questa variante.

Intervento n. 59
Pagina 17
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

La questione risale al 1990 circa; dico circa per quanto riguarda il Piano di Zona di Boara che è stato realizzato nella frazione di Boara. All’interno del Piano di Zona nel progetto approvato… nel progetto urbanistico approvato, sono state individuate delle aree che, in base alla 167, la 865, dovevano essere date in proprietà, e le aree, all’interno del Piano di Zona, che dovevano essere cedute in diritto di superficie. Nel ’92 sono state individuate le aree da cedere ad Ater che…

Intervento n. 61
Pagine 17–18
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Nel ‘92 e nel ’93 è stata eseguita la localizzazione del finanziamento che l’Ater aveva all’interno del lotto in questione. Naturalmente nel frattempo il piano di zona era stato realizzato con tutte le organizzazioni necessarie e assegnati i lotti contermini.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 06 Giugno 2013 18 Ater, essendo assegnatario di un finanziamento, ha potuto godere della possibilità di realizzare il fabbricato, seppure in pendenza del perfezionamento della convenzione che istituisce il diritto di superficie. Questo in quanto la legge167 e la successiva 865 dà la possibilità ad Ater di avere questo tipo di percorso.

Successivamente, una volta realizzato il fabbricato, noi abbiamo individuato il corrispettivo che Ater doveva dare in base alla 167, la 865, il corrispettivo doveva essere congruo rispetto alla realizzazione delle opere di urbanizzazione in quota parte della volumetria di Ater, e sommando a queste il valore di esproprio, cioè quanto il Comune ha speso, quota parte di Ater, per l’esproprio. Questo tipo di valutazione nel ’92 ha portato ad un prezzo che Ater doveva corrispondere al Comune.

Una cosa mi interessa che sia chiara e cioè che su questi percorsi l’Amministrazione Comunale deve avere il corrispettivo di quanto ha speso, ma non può avere dei benefici da un punto di vista economico. Questo mi preme evidenziarlo perché è molto importante dal punto di vista della discussione, nel senso che il Comune deve farsi pagare quanto spende di esproprio e quanto spende di opere di urbanizzazione.

Successivamente negli anni noi abbiamo chiesto ad Ater di formalizzare la convenzione, abbiamo mandato gli schemi di convenzione perché venissero formalizzati e venisse chiusa la questione con… e ogni anno, essendo questo un debito che noi dobbiamo portare a bilancio, lo portiamo all’attenzione del Consiglio Comunale.

Quindi, riassumendo, il prezzo che c’è in delibera, è il prezzo del ’92 chi è stato indicizzato per tutti gli anni che sono passati e che deve essere riferito alle spese che il Comune ha sostenuto per la realizzazione delle opere di urbanizzazione e dell’esproprio in quota parte del volume che Ater ha realizzato.

Intervento n. 63
Pagina 18
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

La documentazione che è richiesta è a disposizione.

Intervento n. 70
Pagina 19
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

La risposta per quanto mi riguarda è che ATER, per problemi che non spetta a me..., non ha mai potuto onorare, diciamo, la... il debito e le Amministrazioni Comunali che si sono susseguite nel tempo non hanno mai ritenuto di arrivare a un contenzioso con ATER su questa questione che è l’unica, secondo il mio modo di vedere, l’unico modo per arrivare a una questione definitiva.

Intervento n. 141
Pagina 34
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

No, io volevo riallacciarmi a quello che aveva detto il Consigliere Bedendo nel senso che... (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 142
Pagina 34
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Cioè, riallacciandomi a quello che ha detto il Consigliere Bedendo poco fa, la delibera oggetto di discussione è una delibera tecnica di ricognizione dell’edilizia residenziale pubblica all’interno del Bilancio. Lì i contenuti, come dire, sulla modalità di chiusura dell’eventuale contenzioso non fanno parte della delibera in questione nella sostanza dell’approvazione da parte del Consiglio.

Per quanto riguarda la richiesta del Consigliere Montagnolo, la possibilità di mettere e anche mi riferisco all’emendamento che è stato presentato dal Consigliere Menon, la possibilità di aggiungere in delibera delle, come dire, prescrizioni per addivenire a una chiusura della questione sono giuridicamente sostenibili.

15 gennaio 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 15
Pagina 11
Punto 3

Esame e discussione sull’ipotesi di realizzazione del tracciato stradale cosiddetto Passante Nord

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Volevo confermare quanto riportato sulla richiesta del Consigliere Furin, e cioè che la Conferenza dei Servizi di approvazione del PAT ha individuato, con la prescrizione della VAS, il posizionamento del tracciato, che è, essendo una Conferenza dei Servizi decisoria, non prevede il passaggio in Consiglio Comunale per l’approvazione del PAT stesso, in sostanza.

13 settembre 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 149
Pagina 40
Punto 8

Piano di lottizzazione in Grignano Polesine in Ditta A.S.A. SRL art. 15 NTA di P.R.G. - Approvazione

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Per quanto riguarda la richiesta del Consigliere Ruzzante, l’area in cui va ad insistere il progetto di lottizzazione è dotata delle acque bianche, della rete delle acque bianche; non so rispondere invece sulla dotazione delle acque nere, che non so se siano già, come dire, separate o se siano ancora in fase mista.

Però questa è una questione che verrà affrontata nel momento in cui verrà presentato, una volta convenzionato il Piano, il progetto esecutivo delle opere di urbanizzazione, che in quella sede, con l’emendamento presentato e che verrà in qualche modo dibattuto e approvato, potremo richiedere a Polesine Acque, nell’espressione del parere sul progetto esecutivo, di valutare l’opportunità di realizzare in quel tipo di lottizzazione, che ha quelle caratteristiche abbastanza ristrette, di realizzare un bacino per l’utilizzo dell’acqua piovana.

Per quanto riguarda la questione della valutazione delle lottizzazioni che poi verranno presentate in seguito, io credo che possa essere una deliberazione del Consiglio separata, nel senso che per il progetto in questione non si può dare, credo io, una prescrizione per i progetti futuri. Io credo che comunque sia da valutare per fare un regolamento che lo imponga ai progetti che verranno nelle prossime lottizzazioni.

30 novembre 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

23 interventi
Intervento n. 17
Pagina 5

Consiglio Comunale del 2011-11-30

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Volevo solo precisare che il parere negativo non è sul contenuto, è sul fatto che l'articolo citato, cioè l'articolo 10, è riferito esclusivamente alle corti rurali e non alla generalità della zona agricola. Quindi non è un parere negativo sul contenuto dell'emendamento, ma è che così come è scritto non può essere accoglibile.

Intervento n. 23
Pagina 6

Consiglio Comunale del 2011-11-30

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Cioè, l’articolo che ha… l’articolo che ha citato il Consigliere è l'articolo che è riferito alle costruzioni in zona rurale; l'emendamento che è stato presentato, viene riferito con i contenuti di una zona rurale all'interno di una zonizzazione specifica, che è riferita all'articolo 10 della legge 24, che sottintende le corti rurali che sono disciplinate all'interno del Piano Regolatore.

Ora, ripeto, il contenuto del subemendamento è corretto da un punto di vista tecnico: non può essere inserito negli insediamenti rurali, art. 10 della legge 24, che riguardano esclusivamente le corti rurali, può essere tecnicamente ammissibile per il verde agricolo in generale.

Intervento n. 27
Pagina 6

Consiglio Comunale del 2011-11-30

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Il parere tecnico ricalca lo stesso del subemendamento, cioè tecnicamente ammissibile da un punto di vista dei contenuti, non può essere inserito nell'art. 10 sulle corti rurali.

Intervento n. 39
Pagina 8

Consiglio Comunale del 2011-11-30

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Allora io chiedo scusa, evidentemente ho sbagliato nel formulare il parere del subemendamento e cioè, se posso chiederei di cambiare il parere dicendo che tecnicamente è ammissibile, deve essere però inserito in un altro capitolo dell'allegato A). Questo risolverebbe... Nell'emendamento 2 e nel subemendamento... (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 46
Pagina 9

Consiglio Comunale del 2011-11-30

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

L'emendamento n. 3 è tecnicamente accoglibile.

Intervento n. 411
Pagina 80

Consiglio Comunale del 2011-11-30

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

L'emendamento non è pertinente, in quanto riguarda l'art. 5 su cui non è chiamata ad esprimersi l'Amministrazione.

Intervento n. 419
Pagina 81

Consiglio Comunale del 2011-11-30

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

L’emendamento è tecnicamente accoglibile.

Intervento n. 421
Pagine 81–82

Consiglio Comunale del 2011-11-30

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

L’emendamento è tecnicamente accoglibile. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2011 82

Intervento n. 425
Pagina 82

Consiglio Comunale del 2011-11-30

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

L’emendamento è tecnicamente accoglibile.

Intervento n. 435
Pagina 83

Consiglio Comunale del 2011-11-30

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

L’emendamento n. 25 è tecnicamente accoglibile.

Intervento n. 439
Pagina 83

Consiglio Comunale del 2011-11-30

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

L’emendamento è tecnicamente accoglibile.

Intervento n. 441
Pagine 83–84

Consiglio Comunale del 2011-11-30

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2011 84 Tecnicamente accoglibile.

Intervento n. 443
Pagina 84

Consiglio Comunale del 2011-11-30

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Il parere tecnico sull'emendamento è che lo stesso non è pertinente, in quanto prevede una posticipazione dell'applicazione della norma che non è prevista dalla legge.

Intervento n. 445
Pagina 84

Consiglio Comunale del 2011-11-30

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

L’emendamento è tecnicamente accoglibile.

Intervento n. 447
Pagina 85

Consiglio Comunale del 2011-11-30

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Tecnicamente accoglibile anche se pleonastico, in quanto è un termine che è insito nell'impianto della legge.

Intervento n. 449
Pagina 85

Consiglio Comunale del 2011-11-30

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Sì, nella stesura del allegato A) e della relazione al provvedimento, si è avuto un refuso sull'articolo della legge 11 del 2004, in quanto è stato richiamato l'art. 18 in merito ai Piani Urbanistici Attuativi, mentre invece la legge 11 fa riferimento ai Piani Urbanistici Attuativi all'art. 19.

Quindi erroneamente è stato scritto art. 18, mentre invece è 19.

29 novembre 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 110
Pagina 42
Punto 2

Legge regionale 8 luglio 2009 n. 14 legge Piano Casa, come modificata dalla legge regionale 8 luglio 2011 n. 13, adempimenti ai sensi dell'art. 9 comma 5, adozione, revoca di deliberazione Consiglio Comunale n. 56 del 30/10/2009

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Favorevole. L'emendamento n. 23 è tecnicamente accoglibile.

24, scusatemi, perché prima era 23!

Intervento n. 127
Pagina 45
Punto 2

Legge regionale 8 luglio 2009 n. 14 legge Piano Casa, come modificata dalla legge regionale 8 luglio 2011 n. 13, adempimenti ai sensi dell'art. 9 comma 5, adozione, revoca di deliberazione Consiglio Comunale n. 56 del 30/10/2009

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

L'emendamento n. 30 è tecnicamente accoglibile.

Intervento n. 135
Pagina 46
Punto 2

Legge regionale 8 luglio 2009 n. 14 legge Piano Casa, come modificata dalla legge regionale 8 luglio 2011 n. 13, adempimenti ai sensi dell'art. 9 comma 5, adozione, revoca di deliberazione Consiglio Comunale n. 56 del 30/10/2009

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Il parere tecnico dell'emendamento n. 28 è tecnicamente accoglibile.

Intervento n. 141
Pagina 46
Punto 2

Legge regionale 8 luglio 2009 n. 14 legge Piano Casa, come modificata dalla legge regionale 8 luglio 2011 n. 13, adempimenti ai sensi dell'art. 9 comma 5, adozione, revoca di deliberazione Consiglio Comunale n. 56 del 30/10/2009

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Tecnicamente accoglibile.

Intervento n. 147
Pagina 47
Punto 2

Legge regionale 8 luglio 2009 n. 14 legge Piano Casa, come modificata dalla legge regionale 8 luglio 2011 n. 13, adempimenti ai sensi dell'art. 9 comma 5, adozione, revoca di deliberazione Consiglio Comunale n. 56 del 30/10/2009

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Il parere tecnico dell'emendamento n. 2 è tecnicamente accoglibile.

10 novembre 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 124
Pagina 66
Punto 4

Piano di lottizzazione di iniziativa privata. Area di progetto n. 7 zona C3 Cappellozza Alessandro e Matteo - Variante Approvazione

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Allora, per quanto riguarda gli standard urbanistici che sono stati... di cui è stata dotata la lottizzazione di cui stiamo parlando, gli standard ricadono dalle leggi, dalla legge Regionale 61 dell’85, che a sua volta era preceduta dalla legge regionale 40, che stabiliva dei minimi di standard primari e secondari, da dotare nei nuovi insediamenti urbanistici.

Alle leggi di cui 40 e 61, che ho citato prima, sono state emesse delle circolari dalla Regione Veneto che ha dato istruzioni per quanto riguarda le istruttorie dei Piani Urbanistici, indicando quali erano le dotazioni minime per quanto riguarda gli standard urbanistici primari, e dando l’indicazione di monetizzazione per le opere di urbanizzazione secondarie, che non venivano realizzate all'interno degli standard, ma che potevano essere monetizzate da parte di chi andava ad operare la trasformazione.

Questo tipo di indicazione, che ripeto è nella legge 40 del ’78, che poi si sono fino all'85 della 61, sono state applicate per tutti gli strumenti urbanistici di tutto il Comune di Rovigo, che ricordo erano prima di tutto, prima della modifica della legge 61, venivano approvate definitivamente prima dalla Regione e poi dalla Provincia, e che quindi hanno avuto l'approvazione sia dalla Regione che della Provincia con questi standard medesimi, e poi, a comprova di quello che io sostengo e soprattutto per darmi, in qualche modo, sicurezza su quello che più o meno quotidianamente vado a fare, sono stati approvati 23 Piruea, approvati da questo Consiglio Comunale, con la dotazione di standard primari di 3,5 m quadri di verde minimo e 5 m quadri parcheggio.

Ebbene, questi 23 Piani sono stati approvati dalla Regione Veneto con questa dotazione di parcheggio. Ora io capisco che ci siano, come dire, delle verifiche da fare, ma io, permettetemi di dire che il modo che è stato scelto per, in qualche modo, esprimerle, sia abbastanza, come dire, abbastanza duro anche da un punto di vista personale nei confronti di chi svolge questa attività, cercando di farla il meglio possibile, insomma!

18 ottobre 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 169
Pagina 49
Punto 6

P.I.R.U.E.A. denominato “Via Adige Loc. Granzette…

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Buonasera. Per quanto riguarda la richiesta della Consigliere Furin, sulla modifica delle opere speciali, i P.I.R.U.E.A. -magari dopo la Dottoressa che ha seguito i lavori sarà più approfondita di me, sulla questione della modifica delle opere speciali- i P.I.R.U.E.A. che sono stati approvati in Consiglio Comunale contenevano già la possibilità di modificare, da parte dell'Amministrazione, in corso d'opera le opere speciali riferite al plusvalore dei P.I.R.U.E.A..

In fase di approvazione la Regione Veneto ha, in qualche modo, messo in discussione questa possibilità, però nel contempo, nel dispositivo di voto, non ha in alcun modo modificato questa prerogativa che l’Amministrazione si è data nell’approvazione.

Pertanto l’approvazione dei P.I.R.U.E.A. a livello regionale non ha modificato il punto nel quale la delibera di approvazione dei P.I.R.U.E.A. dà la possibilità all’Amministrazione, attraverso un’approvazione di Giunta del progetto e naturalmente della conseguente modifica della convenzione, per modificare le opere speciali derivanti dal plusvalore. Caso mai la Dottoressa sarà più approfondita sulla questione.

27 luglio 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 52
Pagine 11–12
Punto 3

Programma Sperimentale Regionale per l’Edilizia Residenziale

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Buonasera. Come ha detto l’Assessore Bimbatti, questa Variante… l’approvazione della Variante consta anche sulla decisione dell’osservazione presentata. E’ un’osservazione che si articola su tre punti, e cioè chiede d’integrare le norme tecniche di attuazione della Variante in oggetto, consentendo, per le case singole, isolate e abbinate o a schiera e a blocco, non sono computati ai fini del calcolo del volume gli spazi adibiti a parcheggio.

Sono scomputati -questa la numero 1- la seconda chiede che venga introdotta, all’interno delle Norme Tecniche, il concetto che non sono… sono scomputati dal conteggio della cubatura i portici, giardini d’inverno, destinati alla mitigazione ambientale, con l’obiettivo di minimizzare i consumi dell’energia e delle risorse ambientali in generale, concepiti e realizzati in maniera tale da garantire il benessere e la salute degli occupanti.

Al punto 3 dell’osservazione viene richiesto che siano scomputati i sottotetti destinati ad impianti tecnologici, boiler per pannelli solari e termici, inverter per pannelli fotovoltaici, caldaie ecc.

La motivazione di queste... di questi punti all’interno dell’osservazione, è che si ritiene che l’accoglimento di queste osservazioni possa portare ad eliminare o limitare le problematiche collegate agli eventi di allagamento, così come suggerito agli enti preposti alla regimazione delle acque, incentivare le mitigazioni ambientali e potenziare gli effetti degli apporti energetici naturali, favorire la localizzazione e gli apparati complementari la produzione di energia rinnovabile, in posizioni convenientemente utile e protetta, atta a massimizzare l’utilizzo delle fonti rinnovabili medesime, senza alterare le sagome dei fabbricati ed evitando di sottrarre superficie utile agli alloggi.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 27 Luglio 2011 12 Rispetto all’osservazione, l’istruttoria dell’Ufficio Urbanistica nella Sezione Pianificazione, è stata di accogliere l’osservazione presentata, articolata nei tre punti, con la seguente motivazione: “Si concorda con il contenuto dei tre punti, in quanto le integrazioni proposte sono finalizzate al miglioramento ambientale ed architettonico degli edifici residenziali, in piena sintonia con il prontuario di mitigazione ambientale e di qualità architettonica in fase di redazione dell’ufficio pianificazione, e di prossima applicazione e approvazione da parte del Consiglio Comunale, attraverso l’introduzione di accorgimenti, che si potrà quindi eliminare o limitare le problematiche collegate agli eventi di allagamento, così come suggerito dagli Enti preposti alla regimazione delle acque, incentivare le mitigazioni ambientali e i potenziali effetti degli apporti energetici naturali, favorire la localizzazione degli apparati complementari per la produzione di energie rinnovabili”.

In sostanza, il parere dell’Ufficio Urbanistica è favorevole all’accoglimento dell’osservazione presentata.

Intervento n. 72
Pagine 17–18
Punto 3

Programma Sperimentale Regionale per l’Edilizia Residenziale

Dirigente Urbanistica

Leggi intervento

Io mi scuso, perché evidentemente la mia concisione nell'esplicare l’osservazione è stata, come dire, troppo stringata, però mi riservavo di intervenire nel dibattito. Beh, per prima cosa voglio sgombrare l'ombra della possibilità di creare danni a qualcuno, che non è proprio il caso della posizione che prenderà il Consiglio. In ogni caso, se verrà approvata la delibera, anche bocciando completamente l'osservazione, non ci sarà nessun tipo di danno a nessuno e pertanto è una posizione che è assolutamente legittima.

Il primo punto dell'osservazione, relativo alla richiesta di inserire nelle Norme Tecniche di Attuazione, la possibilità di realizzare i parcheggi e i garage relativi agli appartamenti, al di sopra del livello del terreno, da un punto di vista della dotazione volumetrica implica che i minimi previsti dalla 122 che 1 m² ogni 10 m³, che sono inderogabili per quanto riguarda la dotazione volumetrica di garage, per quanto riguarda i fabbricati residenziali, questo minimo di 1 m² ogni 10 m³, che in questo momento non sono in grado di poter dare un'espressione in volume di quanto in più verrà realizzato, verrà realizzato, anziché nel sottosuolo, viene richiesto di realizzarlo fuori dal terreno.

Questo non implica aumento della volumetria, come dire, della densità e dell'indice fondiario del terreno su cui viene edificato, perché nel momento in cui viene riconosciuta la dotazione di garage, che invece di essere al di sotto del terreno è al di sopra, da un punto di vista di incidenza volumetrica nel terreno, viene riconosciuto come scomputato dalla volumetria.

Quindi, se su quel terreno è possibile realizzare tot metri cubi, i metri cubi che verranno conteggiati saranno esclusivamente quelli residenziali che verrebbero conteggiati se i garages fossero nel sottosuolo. Pertanto, la richiesta di tirar fuori la volumetria dal sottosuolo, è relativa esclusivamente alla volumetria che… della dotazione della legge 122. Da un punto di vista dell'onerosità questo non cambia per quanto riguarda l'incidenza sugli oneri da versare al Comune se dovuti.

Questo bisogna vedere sui tipi di intervento, se agevolato o non agevolato o quant'altro. Quindi, per l'Amministrazione Comunale che i garages siano sottoterra o che stiano fuori terra, da un punto di vista dell'onerosità, non cambia.

La questione di porre i garages fuori terra è una questione che anche l'Amministrazione, e verrete chiamati a discutere su questa scelta, che non sarà puntuale, come può essere puntuale per questa variante, ma che sarà una scelta generale per tutti gli interventi di trasformazione del territorio, perché è riconosciuto anche negli studi propedeutici all'adozione, approvazione del PAT, che la mitigazione del regime idraulico passa attraverso anche questo tipo di scelte, e cioè di capire se effettivamente nel territorio Comunale è più -come dire- premiante, da un punto di vista della prevenzione sulla regolazione del regime idraulico, uscir fuori da terra o se è -come dire- da un punto di vista del pesare i pregi e i difetti degli interventi nel sottosuolo.

Questo farà parte di una scelta, delle scelte che quando avremo il PAT approvato in Regione e dovremo pensare e discutere sul Piano degli interventi, gioco forza saremo chiamati a discutere su queste questioni. Il parere favorevole, che è stato dato dall'ufficio su queste osservazioni, andava esclusivamente da un punto di vista tecnico, a pesare queste valutazioni che sto facendo in questo momento.

Per quanto riguarda poi il secondo punto dei giardini d'inverno cosiddetti, si tratta di introdurre la possibilità con le premialità volumetriche, e cioè di dire che le parti comuni che sono attrezzate a dover dare degli apporti energetici naturali, non sono conteggiati nella volumetria e quindi possono essere realizzati, questo per dare la possibilità, ancora una volta, di andare ad avere delle condizioni nelle nuove costruzioni per apporti energetici naturali, diversi dalla… migliorare gli apporti energetici in sostanza.

E così anche per la questione inerente la localizzazione degli apparati complementari per la produzione dell'energia rinnovabile, trovando così una posizione convenientemente utile e protetta per massimizzare l'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 27 Luglio 2011 18 Ecco, questo è, da punto di vista tecnico… io credo di avere toccato tutti i punti che mi sono stati richiesti. Se ho dimenticato qualcosa, vi prego di chiedermelo.

Chiedo ancora scusa se nel primo intervento sono stato troppo conciso, ma pensavo che in quella fase fosse solamente un’enunciazione.

Intervento n. 100
Pagine 22–23
Punto 3

Programma Sperimentale Regionale per l’Edilizia Residenziale

Dirigente Urbanistica

Leggi intervento

Sì, volevo intervenire sull’appunto del Consigliere Furin, e probabilmente ancora una volta per mia mancanza, questa variante è seguita non da interventi diretti per un Piano Particolareggiato che dovrà tornare sui banchi del Consiglio Comunale. Nelle Norme Tecniche dei Piani Particolareggiati, saranno fissate le quantità e le modalità di interventi relativamente alle, tra virgolette, agevolazioni per questo tipo di interventi edilizi.

Per quanto riguarda poi la questione se questo tipo di, come dire, di nuova attenzione alle Norme Tecniche sulla mitigazione ambientale, ho detto… mi sembrava di avere detto che questo tipo di discussione su questi interventi, che per la prima volta e per un caso specifico hanno destato questo dibattito, secondo me interessante, saranno poi riportati in fase di Piano degli interventi Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 27 Luglio 2011 23 all'attenzione dell'Aula, che deciderà sulle integrazioni delle Norme Tecniche del Piano degli Interventi anche su queste questioni.

Quindi è un dibattito che sarà sicuramente approfondito anche per quanto riguarda gli interventi privati.

24 marzo 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 81
Pagina 21
Punto 2

Completamento del piano di lottizzazione denominato “Le Acacie” approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n.50/2001 - Approvazione

Dirigente Urbanistica

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Si tratta del completamento di un Piano di lottizzazione in area di progetto nella lottizzazione di Granzette. La lottizzazione originaria era stata riperimetrata nell'occasione dell'approvazione del Piano nel 2001, in quanto a quel tempo gli attuatori non avevano la proprietà della totalità dell'area e quindi è stata riperimetrata ai sensi dell'articolo 15 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore.

Ora viene proposto il completamento della lottizzazione nella totalità dell'area progetto; vengano rispettati gli indici di Piano Regolatore e gli standard delle Norme urbanistiche regionali e statali.

Intervento n. 83
Pagina 21
Punto 2

Completamento del piano di lottizzazione denominato “Le Acacie” approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n.50/2001 - Approvazione

Dirigente Urbanistica

Leggi intervento

La III Commissione ha esaminato l'oggetto di cui stiamo trattando ed è stato votato favorevolmente all’unanimità dei 5 membri presenti.

Intervento n. 86
Pagina 22
Punto 3

Variante ex art. 50, c.4, lett I L.R. n.61/85 per correzione perimetro Scheda n. 6 - Edifici ed insediamenti rurali di cui all’art. 10 L.R. n. 24/1985 - Adozione

Dirigente Urbanistica

Leggi intervento

Si tratta della modifica di una perimetrazione di una scheda, facente parte del Piano Regolatore che, ai sensi dell'articolo 10 della legge 24, individuava una corte con caratteristiche rurali.

All'interno di questo perimetro… All'interno di questo perimetro… Allora, all’interno del Piano Regolatore sono state individuate, ai sensi della legge 24, e perimetrate, delle corti rurali, all'interno delle quali vengono… sono state individuate delle categorie di intervento per il recupero degli edifici con rilevanti tipologie da salvaguardare.

All'interno della corte specifica di cui andiamo a trattare, si è… La proprietà ha richiesto la riperimetrazione escludendo dalla corte gli edifici che non hanno la tipologia rurale da salvaguardare, e pertanto erano stati messi all'interno della perimetrazione in maniera errata.

Pertanto si tratta di una correzione della perimetrazione della scheda, escludendo gli edifici che non hanno caratteristiche ambientali tali da essere salvaguardati e pertanto dando la destinazione urbanistica di verde agricolo ai fabbricati esclusi dalla perimetrazione.

La documentazione che è stata allegata alla delibera evince dalla documentazione… si evince chiaramente che la tipologia del fabbricato che viene… di cui viene chiesta l'esclusione dal perimetro è una tipologia di recente formazione e che pertanto non ha i requisiti per collocarsi fra le tipologie da salvaguardare. La Commissione ha votato, nell’esame dell’oggetto in questione, all’unanimità con i cinque presenti alla seduta.

16 marzo 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 79
Pagina 25
Punto 4

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - anno 2011

Dirigente Urbanistica

Leggi intervento

Buongiorno. Per la formulazione di questa delibera, accessoria al Bilancio, è stata fatta la ricognizione delle aree che… delle aree edificabili, per l’assegnazione di edilizia residenziale pubblica. Dalla verifica è emersa la disponibilità per un importo complessivo di € 140.450,00 nel nucleo di Boara Polesine, per l’assegnazione ad Ater, che ha già realizzato i fabbricati con un titolo edilizio del… per edilizia residenziale pubblica.

Ater ha già versato, per il titolo che ho richiamato, la somma complessiva di € 33.253,00, quale incidenza per gli oneri di urbanizzazione dei permessi di costruire rilasciati. Quindi l’importo complessivo corrispettivo da avere da Ater è di € 140.450,00.

7 marzo 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 47
Pagina 14
Punto 2

Variante al P.R.G. ex art. 50, comma 3 L. R. n. 61/1985 - Tangenziale Ovest - Adozione

Dirigente Urbanistica

Leggi intervento

Buonasera. Nella discussione che si è avuta in III Commissione Consiliare, sulla Variante del tracciato, nel dibattito che è sorto per quanto riguarda la proposta di modifica del tracciato della viabilità accessoria del Consigliere Maldi, e la mediazione che si è giunta con Veneto Strade, abbiamo potuto approfondire che, da un punto di vista tecnico, c'è il parere favorevole all'acquisizione del nuovo tracciato, dell'emendamento presentato dal Consigliere Fiorenzato.

11 febbraio 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 17
Pagina 5
Punto 12

Individuazione zona degradata ai sensi dell'art. 27 L.R. 457/1998 - Variante parziale al P.R.G. ex art. 50, comma 4, lett. a) L.R. 61/1985 - Piano di recupero in Ditta Orizzonte S.r.l. Viale Trieste Rovigo -Adozione

Dirigente all’Urbanistica

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Buongiorno. La delibera di cui all’oggetto riguarda l’approvazione di un Piano di Recupero e l'indicazione, l'attestazione di area degradata di un immobile, attualmente ad uso residenziale, direzionale e commerciale, che è localizzato in Viale Trieste.

L'immobile ha già ottenuto un permesso di costruire per ristrutturazione complessiva dello stesso. Prima dell'inizio dei lavori, in una verifica strutturale, si sono presentate delle carenze, come dire, strutturali, tali per cui la ditta per intervenire ha verificato la necessità di demolire completamente l'immobile.

Nel caso specifico la demolizione e nuova ricostruzione dell'immobile, non essendo il progetto, non prevedendo, il progetto, il mantenimento della sagoma preesistente, l'immobile non può essere ricostruito con intervento diretto, in quanto la ricostruzione dello stesso non rispetterebbe i distacchi tra i fabbricati.

E’ stata richiesta, pertanto, una… è stato presentato un progetto per l'approvazione di un Piano di recupero, che come caratteristica ha la possibilità di andare in deroga al distacco dai confini, dai fabbricati, previsto dalle norme, mantenendo comunque i minimi previsti dal Codice Civile. Questo attraverso l'approvazione del Consiglio Comunale.

L’intervento riguarda un immobile che di fatto è abbastanza -come dire- contenuto, sia nella volumetria che nella superficie del lotto di pertinenza; la volumetria complessiva del progetto rimane, mantiene la volumetria esistente; viene di fatto operata una riorganizzazione volumetrica, complessiva.

Il progetto è corredato da una relazione sulle caratteristiche dell’area degradata, che l’Ufficio ha ritenuto di convalidare, e pertanto l’Ufficio stesso dichiara che l’area presenta le caratteristiche di area degradata, pertanto è possibile l’approvazione di un Piano di recupero dell’immobile in questione. La previsione d’intervento sull'immobile è caratterizzata da una tecnica costruttiva che prevede elementi verticali ed orizzontali portanti, e non l'uso di pannelli prefabbricati multistrato.

Questa tecnica è altamente innovativa e necessita di una fondazione platea superficie con scavi limitati, e permette di erigere il nuovo fabbricato in un periodo molto ristretto. E’, praticamente, un… si inserisce in un contesto edilizio di recente formazione, però la nuova progettazione rappresenta un esempio di edilizia contemporanea, ad alta efficienza energetica ed ambientale.

Il progetto riteniamo che qualifichi la cortina edilizia del tratto interessato da Viale Trieste, andando a sostituire un edificio di epoca recente e privo di un valore storico architettonico. Grazie.

Intervento n. 23
Pagine 6–7
Punto 12

Individuazione zona degradata ai sensi dell'art. 27 L.R. 457/1998 - Variante parziale al P.R.G. ex art. 50, comma 4, lett. a) L.R. 61/1985 - Piano di recupero in Ditta Orizzonte S.r.l. Viale Trieste Rovigo -Adozione

Dirigente all’Urbanistica

Leggi intervento

Sì, volevo solamente chiarire un aspetto che forse nella relazione non ho chiarito a sufficienza, e cioè il ricorso al Piano di Recupero è stato proposto, in quanto il permesso di costruire, rilasciato in forma diretta, prevedeva la ristrutturazione dell'immobile, con il mantenimento delle murature esistenti perimetrali.

Nel momento in cui il mantenimento della muratura, per questioni strutturali, non è -come dire- praticabile da un punto di vista anche di organizzazione del cantiere, e cioè del mantenimento della 7 muratura esistente, la ricostruzione, la demolizione e successiva ricostruzione, qualora l'immobile non venga ricostruito fedelmente, e cioè anche con la sagoma originaria dello stesso, non rientra nel concetto di ristrutturazione.

E quindi la nuova ricostruzione della muratura perimetrale deve rispettare le distanze previste dalla norma di Piano, che in questo caso, essendo di completamento, un'area di completamento, sono 5 metri dal confine, vanificando pertanto la riqualificazione con mantenimento della volumetria.

Le caratteristiche dell'area, ripeto, fatte proprie dagli Uffici, perché anche nel riferimento… nell'istruttoria dell'Ufficio Pianificazione, si fa riferimento, la proposta… la leggo testualmente: “La proposta rispetta il permesso di costruire originario. Il Piano di recupero è giustificato in quanto l’area presenta le caratteristiche previste dalla legge di area degradata, come emerge dalla dichiarazione agli atti, convalidata dall’Ufficio scrivente”.

A firma dell’Architetto Ronsisvalle, e poi la delibera è stata controfirmata da me.

Quindi, pertanto le caratteristiche di area degradata sono state certificate dall'Ufficio, e pertanto si ritiene che, ricorrendo alla possibilità di approvare un Piano di Recupero, lo stesso, per le caratteristiche previste dalle norme specifiche, è possibile, attraverso -ripeto- l'approvazione del Piano, andare in deroga, per quanto riguarda ai distacchi previsti dalle Norme Tecniche, mantenendo comunque i minimi previsti dal Codice Civile.

10 febbraio 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 136
Pagine 34–35
Punto 4

Applicazione art.14 D.P.R. 380/2001-Permesso di costruire…

Dirigente all’Urbanistica

Leggi intervento

Si tratta di un intervento di ristrutturazione e parziale sopraelevazione dell’edificio dell’Accademia dei Concordi, e di palazzo Bosi. I fabbricati sono connotati all’interno della variante del centro storico, con un grado di protezione restauro, secondo le indicazioni delle Norme Tecniche di Attuazione, un restauro conservativo. Gli interventi non interessano le facciate su Piazza Vittorio Emanuele, ma riguardano la ristrutturazione della parte di edificio retrostante, con affaccio su Via Bedendo.

I lavori, necessari ad adeguare la biblioteca e alle esigenze dell’utilizzo, sono stati presentati assieme a tutte le modifiche necessarie per venire al rispetto delle norme antincendio e quindi con la realizzazione delle vie di fuga all’interno del Palazzo Bosi stesso. Viene realizzata in particolare una nuova scala di sicurezza antincendio, modificati alcuni solai e sopraelevato parzialmente il coperto di un solaio, il tetto, il sottotetto, con un solaio per ospitare il castello librario.

La sopraelevazione risulta percepibile, da un punto di vista visivo, esclusivamente da Via Bedendo e non è direttamente affacciata sulla strada, in quanto è arretrata rispetto al filo del fabbricato. Tutti gli interventi prevedono un aumento di volumetria di 615 m³ circa.

Sono stati acquisiti il parere dell’Ulss 18, parzialmente favorevole, in quanto ci sono alcune deroghe derivanti dal fatto che il fabbricato ha un grado di vincolo monumentale; è stato acquisito il parere di Polesine Acque e il parere dei Vigili del Fuoco in data 11 luglio 2010.

Dovendo acquisire il parere della Sovrintendenza dei Beni Ambientali di Verona, si è convocata una Conferenza di Servizi ai sensi della legge 241; la Conferenza di Servizi, che è stata convocata per il 26 luglio 2010, si è conclusa con l’approvazione del progetto presentato dall’Accademia dei Concordi.

35 Si tratta però, questo intervento che ho appena descritto, di un intervento che è in contrasto con le Norme Tecniche di Attuazione della categoria d’intervento a cui è soggetto il fabbricato, e quindi è necessario approvare la delibera di questo strumento, di questo progetto in variante al Piano Regolatore, così come previsto ai sensi dell’articolo 14 del D.P.R. 380/2001 che prevede la possibilità di deroga, da parte del Consiglio Comunale, per i fabbricati adibiti ad attrezzature pubbliche. Grazie.

Intervento n. 201
Pagina 54
Punto 7

P.I.R.U.E.A. denominato “Loc. Mardimago - P.A. n. 29/2005” - Variante - Approvazione

Dirigente all’Urbanistica

Leggi intervento

Si tratta dell’approvazione di una Variante che ha già avuto un’adozione in Giunta al Piano Urbanistico Attuativo, facente parte del P.I.R.U.E.A. n. 29/2005 di Mardimago. La Variante consiste in una modifica delle Norme Tecniche, prevedendo la possibilità di frazionamento dei lotti per avere delle dimensioni… per aver maggiore flessibilità nella realizzazione delle dimensioni dei lotti.

Intervento n. 204
Pagina 55
Punto 8

Piano Particolareggiato “Corte Tassina” - Variante - Approvazione

Dirigente all’Urbanistica

Leggi intervento

Si tratta di una variante, l’approvazione di una variante al Piano Particolareggiato, denominato Corte Tassina, anche se la Corte Tassina è da un’altra parte. In sostanza la variante prevede esclusivamente la trasposizione volumetrica tra unità; prevede la trasposizione volumetrica tra due unità minime d’intervento, individuate all’interno del Piano Particolareggiato, mantenendo comunque la volumetria complessiva originaria e non modificando gli standard previsti originariamente.

Intervento n. 207
Pagina 55
Punto 8

Piano Particolareggiato “Corte Tassina” - Variante - Approvazione

Dirigente all’Urbanistica

Leggi intervento

Chiedo scusa.

29 dicembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 107
Pagina 30
Punto 7

Approvazione integrazione programmi incarichi professionali per l’esercizio 2010 (N. 6)

Dirigente Urbanistica

Leggi intervento

Buongiorno. La questione sollevata dal Consigliere era già stata, in qualche modo, affrontata della discussione della 3^ Commissione. La sostanza della questione è questa, da un punto di vista tecnico, e cioè: la parte di incarico, che era già oggetto di contratto con il professionista esterno, necessita di seguire i tematismi e gli aggiornamenti necessari quando verrà approvata la VAS, cioè la Valutazione Ambientale Strategica.

Questo perché il meccanismo del PAT, da un punto di vista informatico e da un punto di vista dell'aggiornamento del quadro conoscitivo, necessita di tutta una serie di passaggi, di professionalità che sono acquisite dal professionista già incaricato, e che quindi portano a confezionare definitivamente il Piano di Assetto del Territorio che è propedeutico per il Piano degli interventi. Il caso che il PAT non sia approvato, è un caso che nello scenario amministrativo ritengo che sia difficile che avvenga. Perché?

Perché, come voi sapete, il PAT è stato oggetto di una progettazione condivisa con la Regione Veneto, quindi penso sia difficile che la Regione Veneto bocci in qualche modo se stessa nella progettazione del PAT. Probabilmente potrà accadere che necessiteranno, nella disgraziata ipotesi di non condivisione di alcune questioni, necessiteranno dei chiarimenti, necessiteranno delle integrazioni! Ma io credo che la questione inerente la non approvazione del PAT sia uno scenario non proponibile.

Intervento n. 209
Pagina 54
Punto 14

Variante Parziale PRG ex art. 50, comma 4, lettera H9, L.R. 61/85, Area comunale di Via dell’Artigianato - Adozione

Dirigente Urbanistica

Leggi intervento

L'Amministrazione Comunale è intenzionata a realizzare la nuova sede del servizio di gestione operativo, rivolto principalmente alla manutenzione dei fabbricati comunali, e in generale alle opere pubbliche. Questo in sostituzione dell'attuale sede che si trova in uno stato manutentivo non più idoneo al mantenimento dell'attività lavorativa dello SGO stesso.

L’area individuata per la localizzazione della nuova sede è di proprietà comunale, ed è situata nella frazione di Borsea in Via dell'Artigianato, in prossimità dell'intersezione con Via 1º Maggio. L’attuale destinazione di quest'area è, nel Piano Regolatore Generale vigente, è verde ambientale, e pertanto non è in questo momento una destinazione compatibile con l'insediamento della struttura che si vuole realizzare.

E’ necessaria quindi l'approvazione di questa Variante, che in questa fase è adozione, per dare la destinazione di attrezzature pubbliche all'area in questione, per poi andare insediare il nuovo capannone dello SGO. Il tutto ai sensi dell’art. 50 comma 4 della Legge 61 dell’85, in quanto si tratta di un'area che è inferiore ai 10.000 m².

22 settembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 162
Pagina 50
Punto 2

Variante parziale al Piano Regolatore Generale ex art. 50, c. 4, lett. h) L.R. 61/1985 (CEN.SER) Adozione

Dirigente all'Urbanistica

Leggi intervento

Ecco, sulla questione sollevata… Io partirei dalle domande che sono… dalle questioni sollevate dal Consigliere Mancin, e cioè sull'indice volumetrico e la capacità d’intervento, la possibilità d’intervento di privati, proprio per saltare questa ipotesi delle parti… della realizzazione nelle frazioni, abbiamo introdotto nelle Norme Tecniche l'obbligatorietà di un Piano Attuativo preventivo, che non è previsto nelle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore per le aree all'interno del perimetro, del centro, proprio per dare la possibilità di intervenire con indice di 3 m³ su metro quadro a soggetti che non sono il Comune medesimo.

Quindi, l'introduzione del Piano Particolareggiato, con l'indice di 3 m³, previsto nel centro e non nelle frazioni, è stato introdotto proprio per dare la possibilità anche agli Enti che non sono il Comune, di intervenire per realizzare attrezzature, comunque con le stesse affinità campite all'interno dell'articolo 65.

Per quanto riguarda, invece, la richiesta che ha fatto il Consigliere Zangirolami, il fatto di individuare l'area da parte dell'Amministrazione con una Variante, non presuppone l'obbligatorietà di avere preventivamente un frazionamento. La campitura della variante determina la zona che si vuole andare a modificare con la Variante stessa. C'era un'altra questione sollevata che era la destinazione d'uso.

Le destinazioni d'uso sono quelle previste per le attrezzature collettive, quindi dagli uffici pubblici a tutte le attrezzature che hanno come peculiarità quella di essere collettive, appunto.

29 luglio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 108
Pagine 39–40
Punto 3

Variante parziale alla PRG ex art. 50, c. 4, lett. F) L.R. 61/85 - Realizzazione nuova viabilità ciclo pedonale di Viale Fuà Fusinato - Rovigo. Adozione

Dirigente all’Urbanistica

Leggi intervento

39 Buonasera. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 109
Pagina 40
Punto 3

Variante parziale alla PRG ex art. 50, c. 4, lett. F) L.R. 61/85 - Realizzazione nuova viabilità ciclo pedonale di Viale Fuà Fusinato - Rovigo. Adozione

Dirigente all’Urbanistica

Leggi intervento

Beh, ho l'impressione che lei, Consigliere… sia meglio un vestito, economicamente più conveniente, come a me del resto! Allora, si tratta di una delibera di Variante per individuare una zona ciclo pedonale all'interno della viabilità di Via Fuà Fusinato, per dare così la possibilità di realizzare un progetto redatto dai Lavori Pubblici, per la sistemazione della viabilità, e quindi andare ad espropriare le parti di terreno che servono per realizzare la pista ciclabile, il cui progetto è allegato alla delibera.

Da un punto di vista urbanistico la procedura viene effettuata con l'adozione in Consiglio Comunale, con l'art. 50, e verrà poi pubblicata e seguiranno le osservazioni, e dopo 30 giorni verrà riproposta al Consiglio Comunale per l'approvazione. Questa Variante è stata sottoposta all'attenzione della 3^ Commissione e ha avuto solamente un Consigliere astenuto.

Intervento n. 113
Pagina 40
Punto 3

Variante parziale alla PRG ex art. 50, c. 4, lett. F) L.R. 61/85 - Realizzazione nuova viabilità ciclo pedonale di Viale Fuà Fusinato - Rovigo. Adozione

Dirigente all'Urbanistica

Leggi intervento

Si tratta di….

Intervento n. 115
Pagina 40
Punto 3

Variante parziale alla PRG ex art. 50, c. 4, lett. F) L.R. 61/85 - Realizzazione nuova viabilità ciclo pedonale di Viale Fuà Fusinato - Rovigo. Adozione

Dirigente all'Urbanistica

Leggi intervento

Si tratta del potenziamento della sistemazione della sezione, della parte di marciapiede che costeggia la... per intenderci il lato est della parte della Caserma delle Forze Armate. E viene previsto il potenziamento della sezione e anche la possibilità di utilizzarlo da un punto di vista ciclabile. Quest'approvazione del progetto dà, praticamente, la possibilità di andare ad espropriare le ditte che nel tempo hanno realizzato la recinzione della loro proprietà.

La variante dà quella possibilità, inserendo il progetto nel Piano Regolatore, di procedere all'esproprio delle aree per realizzare questa pista ciclopedonale.

12 maggio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 148
Pagine 52–53
Punto 4

Individuazione Zona degradata ai sensi dell’art. 27 L. n. 457/1978 - Variante Parziale al P.R.G ex art. 50, c. 4, lett. a) L. R. n. 61/1985 - Piano di recupero in Ditta G.D. Uno Via Alberto Mario Rovigo. Approvazione

Dirigente Urbanistica

Leggi intervento

Sulla questione è giusto puntualizzare il fatto che in questa delibera viene approvata una Variante al Piano Regolatore Generale per l'individuazione di una zona degradata. Quindi, il progetto che è stato oggetto di discussione della delibera approvata dal Consiglio Comunale nel dicembre del 2009, è già stato approvato. Questo per ribadire l'oggetto della delibera.

La questione delle aree degradate, come giustamente viene posta all'attenzione come un argomento di grande importanza all'interno della pianificazione del recupero della città storica, è -come ho avuto più volte modo di esplicitare- fa parte delle scelte urbanistiche all'interno del Piano Regolatore che, come dire, per il working progress della sua attuazione, e quindi per la sua durata negli anni, ha necessità, negli interventi di recupero delle varie aree, di venire in qualche modo modificato con l'individuazione di nuove aree che nel frattempo si vengono a determinare.

Questo può avvenire o attraverso delle vere e proprie variante messe in campo dalla pubblica Amministrazione che, a scadenza o con l'attuazione di Piani puntuali, va ad individuare e a perimetrare le zone degradate; questo peraltro già avvenuto: le famose aree a progetto all'interno del Piano Regolatore sono nate con questo tipo di atteggiamento urbanistico, oppure attraverso l'attuazione di questi strumenti attuativi, che per definizione della norma urbanistica dà la possibilità di essere realizzati all'interno di aree dichiarate degradate, attraverso dei meccanismi di legge che prevedono la Variante Urbanistica.

Quindi vorrei, come dire, ancora una volta ribadire che l'individuazione di area degradata in Variante del Piano Regolatore è una prassi urbanistica che esiste dal ‘78 e che non è stata mai rinnegata dalla strumentazione urbanistica e dai Piani Urbanistici, sia regionali che comunali. Questo per mettere un punto, perché non si può avere sempre il retaggio del sospetto in ogni delibera di individuazione di area degradata.

La strumentazione urbanistica, le norme urbanistiche, la prassi urbanistica prevede l'approvazione di Piani di Recupero attraverso varianti al Piano Regolatore per l'individuazione di zona degradata. Questo da un punto di vista urbanistico. I criteri per individuare la zona degradata: non è previsto nelle Norme Urbanistiche nazionali né regionali delle caratteristiche e delle casistiche specifiche per individuare le zone degradate.

52 È necessario rifarsi alla letteratura urbanistica, alla manualistica urbanistica e, se mi permettete, anche all'esperienza.

E’ per questo che quando è sorta fortemente la preoccupazione dell'individuazione della zona degradata, che guarda caso è legata a delle norme di tipo fiscale, sui benefici fiscali per chi interviene per la riduzione… per il recupero delle aree, l'Ufficio ha individuato una griglia di riferimento per poter dare delle indicazioni sul degrado delle aree all'interno di cui intervenire attraverso Piani di Recupero.

E, quindi, su questa griglia va da sé che caso per caso nelle aree che sono oggetto di studi di Piani di Recupero, questa griglia l'ufficio si propone di adattarla caso per caso. I punti cardine sono l’individuazione del degrado urbanistico, del degrado edilizio, del degrado ambientale e del degrado socio-economico.

Questi, come dire, punti non è detto che devono coesistere insieme nell'individuazione dell'area degradata, ma possono in qualche modo essere una delle parti fondamentali per cui si dichiara un'area degradata. Questa è una regola che l'Ufficio ha cercato di darsi nelle varie individuazioni di aree degradate per l'approvazione dei Piani di Recupero. Mi viene in mente Cernigliaro, che è l’intervento che si sta attuando vicino all’area di ASM.

Nel caso specifico, questo per cercare di rispondere alle domande del Consigliere Nonnato, il Piano di Recupero originario, quello di due piani sottoterra, perimetrava l'area oltre che con i fabbricati relativi all'attività artigiana che esisteva all'interno, e quindi con una classificazione D4, che all'interno delle Norme Tecniche di Attuazione della variante del centro storico è già di per sé individuato come zona degradata, questo è stato fatto per consentire una realizzazione degli indici di piano, senza passare attraverso una Variante al Piano Regolatore di individuazione dell'area per quei manufatti che si ritenevano oggetto di demolizione e ricostruzione, in adeguamento degli indici di 5 m³ su metro quadro.

Ma, il perimetro di quest'area, dove il Piano di Recupero originario è stato approvato, riguardava anche uno dei due fabbricati che attualmente sono prospicienti la strada. La variante, che è oggetto di attenzione in Consiglio Comunale di adesso, individua il fabbricato esistente, prospiciente alla strada, guardando l'area sulla sinistra, che non era all'interno della perimetrazione dell'area degradata.

L'inserimento di questo fabbricato come area degradata, sempre per cercare di rispondere al Consigliere Nonnato, non dà una volumetria in più, ma consente di perimetrare l'area e realizzare il progetto sia in termini di istanze, che in rapporti plani volumetrici, dialogando con il fabbricato esistente. Per quanto riguarda la volumetria in questo momento mi viene in mente che i 15.000 m³ sono quelli effettivi oggetto di approvazione, che però comprendono la volumetria dei fabbricati oggetto di ristrutturazione.

Se ho dimenticato qualcosa... (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 149
Pagina 53
Punto 4

Individuazione Zona degradata ai sensi dell’art. 27 L. n. 457/1978 - Variante Parziale al P.R.G ex art. 50, c. 4, lett. a) L. R. n. 61/1985 - Piano di recupero in Ditta G.D. Uno Via Alberto Mario Rovigo. Approvazione

Dirigente Urbanistica

Leggi intervento

A questo non so rispondere. Credo che, però non sono un esperto, che il fatto che gli interventi siano all'interno di un Piano di Recupero, siano fiscalmente… abbiano fiscalmente delle agevolazioni. Questo credo però che sia così.

Da un punto di vista delle tasse comunali non ne ho idea.

9 marzo 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 176
Pagine 44–45
Punto 6

Variante al PRG ai sensi dell’art. 5 del DPR n. 447/199 Ditta Cuccato Legno Srl. Approvazione

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

E’ una precisazione che volevo dare, prima di rispondere, a quanto ha riferito l'Assessore Osti. 44 L'area in questione in questo momento non è verde agricolo, è l'individuazione, all'interno del Piano Regolatore, di attività esistenti che si svolgono in zona incongrua. Quindi, già l’attività di Cuccato ha una scheda all'interno del Piano Regolatore Generale, attualmente vigente.

Questa scheda non permetteva all'attività, quindi non solo a Cuccato -ecco una prima risposta a Maldi- all'attività esistente, che è già commerciale e artigianale, di ampliarsi. Per esigenze produttive… cioè, come dire, di tipologia merceologica del bene che viene venduto, la Cuccato, la Ditta Cuccato, aveva l'esigenza di ampliare la sua attività come superficie coperta.

Per fare questo è stato richiesto l'intervento dello Sportello Unico per le attività produttive, che sono leggi specifiche per questi tipi di intervento. La Variante, che il Consiglio Comunale andrà ad approvare, è relativa, non tanto alla ditta Cuccato ma all’attività. E’ vero quello che diceva l’Assessore, e cioè che nel momento in cui la Ditta Cuccato può vendere questa attività, ma deve rimanere lo stesso tipo di attività e con la stessa consistenza.

Intervento n. 181
Pagina 45
Punto 6

Variante al PRG ai sensi dell’art. 5 del DPR n. 447/199 Ditta Cuccato Legno Srl. Approvazione

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

La Variante riguarda la consistenza dell'attività esistente che, con le norme attuali, non può pervenire all’ampliamento. Con questa procedura, attraverso la Conferenza di Servizi, presieduta dalla Regione Veneto, si è pervenuti alla Variante dell'attività sul lotto in questione.

22 dicembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 126
Pagine 63–64
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Responsabile all’Urbanistica

Leggi intervento

Farò un po' di sintesi. Il Consigliere Maldi, Borgato e Masin hanno presentato un emendamento, che è stato verificato da parte degli Uffici, che hanno espresso il loro parere favorevole -quindi parere favorevole degli Uffici- precisando e quindi aggiungendo all'acronimo ATO la specificazione a vocazione residenziale, per il fatto che le ATO non sono tutte a vocazione residenziale, quindi danno una specificazione.

E lasciando generico gli strumenti di cui avvalersi per reperire le aree, in quanto un'elencazione potrebbe dare adito al fatto di non poterli più cambiare questi strumenti. 63 E, quindi, è stato proposto di modificare l'emendamento in questo modo: cioè, le aree necessarie saranno reperite con l'utilizzo degli strumenti, previsti dalle Norme Statali e Regionali, ed individuate all'interno del Piano degli interventi. È comunque un parere favorevole all'emendamento.

Intervento n. 152
Pagina 67
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Responsabile all’Urbanistica

Leggi intervento

Il senso di… di avere inserito l'individuazione di mandare l'individuazione al Piano degli interventi, era proprio quello di pianificare l'insediamento nel…

21 dicembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 97
Pagina 33
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Dirigente Sezione Urbanistica

Leggi intervento

No, volevo solo… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 99
Pagina 34
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Dirigente Sezione Urbanistica

Leggi intervento

Sono domande assolutamente pretestuose. Non voglio assolutamente rispondere. Voglio solo precisare che l'Ingegner Salizzoni non è assolutamente al corrente…

Intervento n. 101
Pagina 34
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Dirigente Sezione Urbanistica

Leggi intervento

Appunto per quello, che sono domande assolutamente pretestuose!

Intervento n. 103
Pagina 34
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Dirigente Sezione Urbanistica

Leggi intervento

…Anche perché sottendono la volontà di mettere in bocca al Consiglio Comunale delle cose che non vanno bene e, se permette, se permette, questo mi dà molto fastidio, Ingegnere! Votando no, ha già assunto il suo... Se lei, invece, insinua il dubbio sulla votazione, questo è assolutamente scorretto anche nei confronti del…

Intervento n. 179
Pagine 47–48
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Dirigente Sezione Urbanistica

Leggi intervento

Per quanto riguarda la questione di Urban Labor… Per quanto riguarda la questione inerente il Progetto Urban Labor, è una previsione che è stata in qualche modo elaborata all'interno del PAT e che fa parte di un progetto strategico a livello regionale, che è una previsione che si concretizzerà attraverso una master plan e che gestirà in qualche modo le trasformazioni che verranno effettuate all'interno della perimetrazione individuata, come obiettivo specifico del PAT e obiettivo più generale, a livello regionale.

Le funzioni all'interno, che si sono immaginate all'interno di Urban Labor, sono in gran parte funzioni che già esistono e che quindi presuppongono l'esistenza di attività già avviate e cioè il centro mostre, queste attività scientifiche già avviate e queste… che in qualche modo si correlano a tutta una serie di attività che coinvolgono nello specifico anche quelle zone che altrimenti 47 potrebbero arrivare in un degrado irreversibile, penso all'area dell'ex manicomio e che, invece, potrebbero avere una nuova rivitalizzazione, attraverso una serie di attività che si possono andare ad insediare attraverso, appunto, questo master plan che ne identifichi i percorsi di attuazione.

I mezzi normativi che abbiamo a disposizione sono molteplici, iniziando dalle società di trasformazione urbana a tutti quei tipi di interventi che si possono mettere in piedi, attraverso uno studio, un rating finanziario, come diceva l'Architetto Toffano, e che si avvii un -come dire- un percorso di condivisione anche con le proprietà.

Certo è che, come tutti i progetti strategici, la perimetrazione all’interno di uno strumento di pianificazione generale, presuppone poi tutto, come dire, un lavoro di attuazione che questo non significa però essere una scatola vuota.

Intervento n. 190
Pagina 52
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Dirigente Sezione Urbanistica

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Il perimetro del progetto strategico non prevede un indice fondiario nella fase del PAT. Questo perché? Perché è il progetto unitario dell'area vasta, cosiddetto master plan, che verrà poi in qualche modo predisposto, attraverso le linee guida con la Regione, che ne detterà la norma.

In sostanza il progetto farà la norma all'interno della perimetrazione master plan. Questo anche per dare una maggiore possibilità e flessibilità per individuare le modalità di intervento e di attuazione dell'area medesima. Però non ricordo la seconda…

Intervento n. 192
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Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Dirigente Sezione Urbanistica

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Per modificare le destinazioni, che avrà poi fissato il master plan nelle varie percentuali, piuttosto che in altri tipi di... dovrà comunque essere modificato anche per il PTRC, perché essendo lo strumento di interesse regionale, farà parte… anche nelle varie funzioni sarà inglobato, sarà previsto all'interno del PTRC.

Allora, ripeto: ritengo che per modificare le destinazioni, che verranno fissate all'interno del master plan, lo si possa fare solo ed esclusivamente se verrà modificato anche il Piano Territoriale di Coordinamento, in quanto Urban Labor, che è un fatto urbano di Rovigo, è comunque… fa parte di un piano strategico regionale e pertanto deve essere rispettato.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.