Persona · attività documentata

Antonio Saccardin

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
490
Sedute con interventi
85
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

AssessoreDal 30 giugno 2011 al 28 gennaio 201984 osservazioni documentali
VicesindacoDal 24 aprile 2012 al 29 novembre 20132 osservazioni documentali
ConsigliereOsservato il 13 settembre 20181 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

30 marzo 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 889
Pagina 165
Punto 14

Interrogazioni ed interpellanze”. Pag. 164 2

Assessore

Leggi intervento

I 60.000 euro che avevamo messo a bilancio a novembre con l'assestamento ci hanno portato a coprire le buche fino a tre settimane fa. Dopodichè io ho chiesto se si poteva in dodicesimi: non era possibile neanche uno spicciolo. Oggi abbiamo approvato il bilancio, dalla manutenzione ordinaria cercheremo di fare il più presto possibile, per cominciare a riprendere il cammino.

11 febbraio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 209
Pagina 56
Punto 12

Interrogazioni ed interpellanze”- Pag. 50 2

Assessore

Leggi intervento

Non sulle zanzare, ma sulle caditoie. Il Comune ha messo 250.000 euro, già 90.000 sul 2015, e 160.000 sul 2016. Il lavoro è iniziato già a metà ottobre, e si va avanti.

La prossima volta le dirò quante sono già state fatte e quante saranno fatte. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 210
Pagina 56
Punto 12

Interrogazioni ed interpellanze”- Pag. 50 2

Assessore

Leggi intervento

Sì, contestualmente anche quello. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 222
Pagina 58
Punto 12

Interrogazioni ed interpellanze”- Pag. 50 2

Assessore

Leggi intervento

25 novembre in Sovrintendenza. Il Sovrintendente, per perorar quella che è la strada della pubblica utilità, ci aveva detto che nel giro di un mesetto ci avrebbe risposto. Io ho telefonato poco prima di Natale al Sovrintendente Magani, con la scusa degli auguri di buon Natale, per vedere se c'era questa risposta.

Mi ha detto: “Assessore, siamo in prossimità”. Ho tentato di telefonare a lui già due volte, insomma, ci stiamo dietro ed aspettiamo da un momento all’altro la risposta definitiva.

Intervento n. 226
Pagina 58
Punto 12

Interrogazioni ed interpellanze”- Pag. 50 2

Assessore

Leggi intervento

Andremo a fare un sopralluogo con l’ingegner Molica, e poi le diremo cosa è possibile fare.

21 dicembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

31 interventi
Intervento n. 10
Pagina 5
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Siccome era un’interrogazione che ricordava anche il discorso del personale, lei l’ha inviata agli Assessori competenti. Io ho saputo da Rossini in Commissione che c'era questa interrogazione, non l’ho mai vista. Me l’ha mandata via mail e io ho risposto subito.

E’ già agli atti.

Intervento n. 12
Pagina 5
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Io posso dire che la Giunta sta lavorando proprio su questo problema della riorganizzazione, e quindi quel tema che lui sollevava era proprio oggetto di approfondimento della Giunta.

Intervento n. 42
Pagine 9–10
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Non è stato fatto solo un incontro con il Sindaco e anche un sopralluogo, ma ne sono stati fatti altri due. Se il Comitato, a cui scriverò, avesse un po’ di pazienza, si accorgerebbe che tutte le cose vengono. Faccio un esempio: il Comitato ha chiesto che tra tutte le vie fosse asfaltata Via Volturno.

Via Volturno è una delle vie di Mardimago che sarà asfaltata appena la stagione lo permetterà, perché è dentro a quei 383.000 euro dell’avanzo vincolato. Dicevano di essere senza acqua. Io sono andato all’ATO, sono riuscito a vedere.

E’ nel programma del 2017, però c'è, perché è un programma triennale, che l’intera Via Morosine avrà l’acqua e quindi le tubazioni che sta chiedendo da trent’anni. Questa è la seconda cosa.

Confermo che il discorso della fermata è già un discorso che è andato avanti, perché dopo aver telefonato sia l’Assessore Brusaferro che il sottoscritto, il Dirigente Cavallaro e il Vice Comandante Cipriani sono andati proprio in loco per vedere se c'erano motivi ostativi perché lo spostamento avverrebbe poco prima di Via Volturno, dove c'è uno spazio che può contenere anche una pensilina, però è vicino a un incrocio, e si è visto che è possibile, quindi anche questa è una cosa che si muove.

Lo specchio rotto di Via Incao è già nel programma di acquisti con ordine prioritario. Io personalmente sono andato con il Presidente Vedovetto nella lottizzazione Via Incao, perché lì le luci ci sono ma non diamo luce, e abbiamo scoperto che tutto sommato anche le opere loro che dovevano fare della lottizzazione non sono perfette, perché tutti i chiusini sono tutti 3 centimetri sopra l’asfalto, il manto di usura manca.

Allora siccome nella convenzione sta scritto che il manto di usura loro metteranno, ho detto a Masiero “Lavorate che almeno abbiano la luce dove ci sono già le case”. Quindi queste sono cose che verranno: la strada verrà ai primi di marzo perché non si può asfaltare adesso; Cà Morosine è già nella lista ATO e l’acqua verrà; abbiamo fatto anche un sopralluogo con la Cesta su quella che è la sede circoscrizionale, perché lì ci sarà forse da ripassare il tetto, perché su qualche punto piove.

Quindi mi pare che siano elementi che vengono da sé. Solo che ci vuole la pazienza: qualcosa fra 15 giorni, qualcosa fra due mesi, ma sono già cose che sono dentro a quello che è il programma, e non è poco, e questo il Presidente lo sapeva. Solo che loro spingono, e noi abbiamo i tempi che ci sono permessi anche.

Intervento n. 52
Pagina 11
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Pensavo di averlo detto prima. Io proprio giovedì ho chiesto a Masiero conto se avevano sistemato quell’una o due luci vicino alla palestra. La risposta era sì.

Intervento n. 106
Pagina 24
Punto 3

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 173

Assessore

Leggi intervento

Io rispondo intanto alla seconda. Il servizio gestione integrata salute e sicurezza è un servizio obbligatorio per il Comune perché riguarda le visite del medico del lavoro e i corsi di sicurezza che bisogna fare. La convenzione la fa Consip, proprio fa la gara Consip.

E’ scaduto il precedente contratto triennale a novembre del 2015, quindi si è rifatta la gara, Consip ha rifatto la gara, ha vinto una ditta di Milano, la COM Metodi che, sulla base dei fabbisogni che abbiamo dichiarato noi, sia per quanto riguarda i corsi, sia lo scadenzario delle visite mediche, ha messo a punto una progettualità che è di 46.000 euro per i tre anni.

Siccome in bilancio ce ne erano già 21.000, questa è l’integrazione per andare i 46.000 di questo progetto triennale che riguarda la sicurezza e che riguarda i corsi. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 107
Pagina 24
Punto 3

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 173

Assessore

Leggi intervento

Siamo obbligati, è un corso obbligatorio. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 108
Pagina 24
Punto 3

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 173

Assessore

Leggi intervento

Penso proprio di sì perché, se il contratto è fatto adesso, bisogna... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 109
Pagine 24–25
Punto 3

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 173

Assessore

Leggi intervento

21.000, ma il contratto è 46.000, e quindi bisogna integrare la parte che manca per questo contratto triennale.

Intervento n. 134
Pagina 28
Punto 3

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 173

Assessore

Leggi intervento

Al Consigliere Vernelli, io non sarei tanto d’accordo sul capitolo tesoretto e le motivo. Se fosse nevicato a gennaio, febbraio e marzo del 2015, una nevicata costa al Comune di Rovigo tra i 30.000 e i 35.000 euro. Per fortuna non è nevicato, ma non c'è neanche stata una stagione freddissima da passare comunque con il sale.

Questi soldi sono venuti avanti, potevano servire anche se ci fosse stato un dicembre eccezionale. Non si potevano però imputare nel 2016.

Quindi una volta che ci hanno detto che la stagione era tale, non era nevicato a gennaio, febbraio e marzo 2015, che comunque la stagione teneva, quei soldi lì, visto che nel bilancio 2016 ho già i soldi per la neve, quella lì era un’occasione per metterlo sulle strade, e sapete che è stato messo 60.000 euro sulle strade, sul PICIL; la Polizia locale ci ha chiesto disponibilità, e noi abbiamo dato questa disponibilità. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 136
Pagina 29
Punto 3

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 173

Assessore

Leggi intervento

Ma i soldi che ci sono oggi, quelli che ci sono adesso sul bilancio 2015, servono anche per il 2016. Se a gennaio, febbraio e marzo nevica, con quali soldi li paghiamo? Con quelli che sono in bilancio.

Questi invece che erano del 2015, li dobbiamo spendere entro il 2015. Visto che non sono spendibili perché non nevicherà, perché ci hanno detto questo, li abbiamo usati sulla strada: illuminazione PICIL, 60.000 di manutenzione e 40.000 li hanno dati alla cosa.

Intervento n. 231
Pagina 46
Punto 6

Riconoscimento debito fuori bilancio derivante da sentenza

Assessore

Leggi intervento

Il 2 maggio 2012 viene notificato all’Amministrazione un ricorso promosso da una dipendente a parttime al 50% che invocava un diritto di precedenza nella copertura di un posto a tempo pieno nel piano occupazionale che il Comune aveva previsto nel 2009 e che secondo quella delibera quei posti dovevano essere riservati a personale precario, quindi a Co.Co.Co., persone a tempo determinato, e questa persona che ha fatto ricorso era un’accertatrice di sosta.

Il ricorso si concludeva a fine 2012 con sentenza notificata il gennaio 2013 a favore della dipendente. A seguito della sentenza, il rapporto di lavoro della ricorrente veniva intanto trasformato a tempo pieno e si corrispondevano intanto le differenze, ripristinandole dal 31.12.2009. Il Comune però in gennaio del 2013 ricorreva in appello; appello che ha perso con sentenza notificata nel 2015 e condannato a pagare 9.652 euro.

Il Tribunale, posso intanto leggere un passaggio - visto che è arrivato anche il Dirigente - con il quale si giustifica il perché del ricorso in appello.

Il passaggio che mi pare importante è questo: “L’Amministrazione riteneva di ricorrere in appello avverso alla sentenza di primo grado, considerando che il diritto alla trasformazione del rapporto da parttime a tempo pieno previsto anche in termini di legge, attiene solo all’aspetto della durata del rapporto di lavoro, quindi non può estendersi alla copertura di posti previsti nel piano di fabbisogno appartenenti a diversi profili professionali, perché il profilo della persona e il profilo previsto nell’ambito del piano occupazionale non era lo stesso”.

Questa è la motivazione. Il Tribunale però alla fine ha detto questo: ha stabilito che questo diritto di precedenza vantato dalla dipendente prevaleva sulle modalità di assunzione del personale precario così come deciso dal Comune. Questo è quanto.

Il debito è di 9.600 e rotti come già vi ho detto.

Intervento n. 251
Pagina 53
Punto 6

Riconoscimento debito fuori bilancio derivante da sentenza

Assessore

Leggi intervento

Adesso avete sentito anche la risposta tecnica dell’Avvocato. Io solo poche cose devo dire, e sono riferite all’intervento della Consigliera Menon, che secondo me dovrebbe essere un po’ più prudente qualche volta, perché dire che ci sono delle persone che non sanno neanche cosa fare, mi pare che sia poco delicato e poco rispondente al vero. Che si possa migliorare, senz’altro, però questo io al posto suo sarei stato un po’ più prudente.

Come sarei anche più prudente nel parlare del discorso Dirigenza, e spiego perché. Non molti anni fa erano dieci i Dirigenti. Non è che il Comune faccia meno lavoro, perché le esigenze dei cittadini stanno sempre più aumentando, perché aumentano anche come capacità di interrelarsi con gli uffici e io stesso, da Assessori ai lavori pubblici, ho fatto l’esperienza che c’è un Dirigente che non può stare qui e può stare all’urbanistica, perché non si riesce a lavorare né qui, né all’urbanistica.

Questo è un dato di fatto.

Invece prendo la parte buona del suo discorso, siccome lei ha investito tante cose, oltre a questo, anche per quanto riguarda il MEF, sappia fra l’altro che con il Sindaco saremo dal Sotto Segretario a breve proprio perché vogliamo approfondirla, io mi impegno perché nel mese di gennaio sia fatta una Commissione ad hoc per approfondire tutte le tematiche di cui lei in qualche modo ha tenuto voler fare esprimere, però ripeto pensare che ci siano dei dipendenti che non sanno cosa fare, mi pare che sia un po’ troppo.

Io sarei stato un po’ più prudente. Non voglio difendere nessuno perché c'è gente che lavora di più, chi lavora di meno, e questo sarà tutto un discorso da fare per aumentare, però ripeto sul discorso Dirigenza, sul discorso MEF e sul discorso personale, al di là di qualche suo intervento che meritava, ripeto, più prudenza, però c'era anche del buono, io mi impegno per fare una Commissione perché si possa ragionare su questo.

Intervento n. 262
Pagina 56
Punto 7

Riconoscimento debito fuori bilancio derivante da sentenza

Assessore

Leggi intervento

Anche questo è un copia e incolla dell’altro, sia perché la tipologia è sempre la stessa, un’altra accertatrice di sosta sempre a tempo parttime che ha fatto la stessa richiesta , ha avuto la stessa risposta, c'è stata una sentenza di primo grado, poi l’appello. Insomma tutto come prima, solo che il ricorso qui non è del 2012 ma è del 2010; la condanna in primo grado è stata fatta a ottobre; poi l’appello a dicembre del 2011, però la sentenza anche questa è arrivata nel 2015. Però sono completamente uguali.

Il debito fuori bilancio è lo stesso.

Intervento n. 283
Pagina 59
Punto 8

Riconoscimento debito fuori bilancio derivante da sentenza

Assessore

Leggi intervento

Questo è il terzo debito fuori bilancio sul personale e riguarda un ex dipendente comunale a tempo determinato che ha fatto ricorso al Tribunale del Lavoro per il fatto che il Comune, dopo i 36 mesi di durata del contratto, l’ha mantenuto in essere, l’ha mantenuto ancora in lavoro per altri diversi anni, addirittura sono quasi sette anni, oltre quei 36 mesi. E’ una persona che sostituiva, questi sono i dati che devo dare, si trattava di una persona che sostituiva l’aspettativa di un altro dipendente.

Era andato in aspettativa questo, è stato acquisito il posto. Dopo, finiti i 36 mesi, è continuata l’aspettativa di questa persona, e questa persona ha continuato a lavorare. Lei ha fatto causa dicendo “Tu Comune dovevi interromper il lavoro a tempo determinato perché tu, andando oltre i 36 mesi, hai fatto un utilizzo indebito della mia persona”.

Sembra un po’ particolare, però così è. Siamo a livello di primo grado. Siamo stati condannati con sentenza di primo grado.

Sapete che comunque la sentenza è esecutiva, quindi i soldini bisogna comunque metterli da parte e sono 14.950 euro. Quindi questo è quello che riguarda il terzo debito fuori bilancio. Lo ripeto, questa persona ha considerato indebita la continuazione del rapporto di lavoro che secondo lei doveva continuare dopo i 36 mesi, ma è rimasta perché a tutti gli effetti in qualche modo è continuata l’aspettativa dell’altra persona.

Leggo un passaggio importante della relazione che diceva questo: “Con determina dirigenziale - tutto si è svolto in quest’anno, quindi la sentenza è di quest’anno - l’Amministrazione disponeva la costituzione in giudizio dell’Ente richiamando le argomentazioni di fatto e in diritto rivolte da Risorse Umane all’Avvocatura Civica; argomentazioni fondate sulla considerazione che, nel caso in questione, non solo la normativa prevedeva per il personale scolastico delle espresse esclusioni dalla disciplina limitativa della durata massima di rapporto”, vuol dire che quell’interruzione, per quanto riguarda le persone che sono nell’ambito scolastico, la normativa non è che fosse tassativa, quindi lasciava questi spazi di manovra, ma che si trattava di precise e anche incontrovertibili ragioni sostitutive di un dipendente assente in aspettativa.

Pertanto il rapporto a termine, legato alla durata dell’assenza del titolare, non avrebbe potuto rappresentare in alcun modo un ricorso abusivo a contratti a termine dissimulanti ragioni durevoli e permanenti. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 284
Pagina 59
Punto 8

Riconoscimento debito fuori bilancio derivante da sentenza

Assessore

Leggi intervento

Un anno e 11 mesi in più. Chiedo scusa, pardon, ho commesso un errore io: avevo un appunto che riguardava l’educatrice, chiedo scusa, mi sono messo insieme. Stamattina c'era un’educatrice, se ricordate, per 14.000 euro.

Sono andato a sentire ed era lei che aveva questi, perché se no avevo spaventato qualcuno. Non era sette anni, ma un anno e 11 mesi.

Intervento n. 311
Pagina 67
Punto 10

Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio

Assessore

Leggi intervento

E’ il 25 marzo 2013 e viene attivato dai lavori pubblici, tramite la ditta EVOMATIC S.r.l., un servizio di gestione e di monitoraggio degli interventi di manutenzione stradale e degli impianti di illuminazione, attraverso una piattaforma Evo Gps Web, e il contratto scadrebbe il 31 maggio 2014, per la somma complessiva di 5.366 euro, come vedete in delibera. Questo servizio aveva lo scopo di far arrivare ai vari uffici proprio in tempo reale tutto quello che di solito viene segnalato dai Consiglieri.

Anche in questi giorni Aretusini, Sergi, il tombino di qua, la buca di là, eccetera, per cui c'era la possibilità in tempo reale, per tutto quello che riguardava il suolo, per quello che riguardava gli incidenti stradali, per quello che riguardava la pubblica illuminazione, questa ditta si spostava sul territorio, muniva di particolari cellulari con una piattaforma informatica le persone dei vari uffici, i quali venivano avvisati in tempo reale e loro da quel cellulare trasmettevano al loro impianto computer, e lì avevano la mappa di tutti gli interventi che di solito arrivano dopo 10-15 giorni perché il tal Consigliere addita.

E quindi come servizio era stato valutato sia dalla Polizia Stradale, sia dal settore opere pubbliche, sia sezione suolo pubblica illuminazione, una cosa importante, ed erano stati fatti anche quattro... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 312
Pagina 67
Punto 10

Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio

Assessore

Leggi intervento

Sì, Polizia locale, anche per il discorso incidenti, eccetera. Sono stati fatti quattro incontri anche per sapere un po’ maneggiare questo strumento e quindi questa piattaforma.

Le cose sono andate avanti, però poi ad un certo punto ci si è accorti che alcuni uffici erano dotati di strumentazione, computer internet scarsa, per cui diciamo il passaggio dal cellulare non creava le condizioni che invece si creavano nell’ufficio di Masiero Paolo che era entusiasta di questa cosa, perché in tempo reale sugli 11.000 punti luci aveva la situazione reale in ogni istante. Che cosa succede?

Succede che quando al 31 maggio scade il contratto, c’è disponibilità da parte della ditta di continuare il servizio; viene in qualche modo considerato il servizio da continuare non per tutti gli ambiti ma solo per il suolo pubblica illuminazione, per i motivi informatici che vi avevo detto, però il servizio continua, ma non vengono messi in posta i 3.500 euro che erano previsti soltanto per questo servizio, non vengono messi a disposizione, probabilmente lì siamo anche in un periodo difficile perché, chi aveva inventato il servizio era Piscopo, Piscopo aveva perso il posto di lì verso il 20 aprile, poi a giugno c'è stata tutta la vicenda della Giunta Piva che conoscete.

Fatto sta che alla fine i soldi, per continuare il servizio, non sono stati messi a bilancio. Questa è la realtà. Per cui poi alla fine il servizio è stato stoppato a fine anno.

La ditta ha emesso fattura di 2.272,13 euro, IVA compresa, che rimangono scoperti. Questo è il dato di fatto.

Intervento n. 320
Pagina 69
Punto 10

Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio

Assessore

Leggi intervento

Non so se ci sia un errore, adesso mi sta dicendo che forse c'è un refuso, lo controlliamo questo, eventualmente si può correggere. Sul resto non ho niente da dire. Anch'io ho fatto fatica ad accoglierla, devo dire la verità, perché qualcosa è rimasto dentro.

Che devo dire? Dirigente, se ci viene a dare una mano. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 329
Pagina 71
Punto 10

Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio

Assessore

Leggi intervento

Io vedo con dispiacere, vorrà dire che mi prenderò l’impegno di guardare anche le fatture da oggi in poi, che la fatture è di 12 mesi, mentre la logica doveva essere di 6 mesi, perché il contratto era scaduto il 31 maggio 2014, era stato reiterato per un anno, ma poi a fine anno si era fermato. Quindi io la ritiro questa, subito seduta stante.

Intervento n. 455
Pagina 106
Punto 15

Approvazione dei criteri generali in materia di

Assessore

Leggi intervento

Molto in sintesi. Noi abbiamo un regolamento comunale sulla organizzazione degli uffici e servizi molto vecchio, perché è datato di oltre 15 anni, ed è stato via via in qualche modo aggiornato con tutta una serie di delibere, ne conto oltre 22.

C'è l’esigenza ormai di fare un nuovo regolamento per l'ordinamento degli uffici, e qui, con questa delibera, approviamo i principi ispiratori, quindi i criteri generali, che vi richiamo, e sono anche richiamati in delibera, e sono: la distinzione fra la funzione di indirizzo politico e quella gestionale; la necessità di dotarsi di una organizzazione flessibile e di una pianta organica, sia dal punto di vista quantitativo e qualitativo, che sia allineata con le funzioni del Comune; poi c'è tutto il problema della modalità di accesso al pubblico impiego, cioè assunzioni, concorsi, eccetera; poi la misurazione delle performance, quindi che cos’è..... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 456
Pagina 106
Punto 15

Approvazione dei criteri generali in materia di

Assessore

Leggi intervento

In delibera, dopo le premesse, riscontrato che, quel “ritenuto” sono un po’ i principi ispiratori, e sono arrivato a quello che misura e valuta la performance. Poi c'è il discorso dell’erogazione dei servizi e la valorizzazione delle risorse umane, e l’articolazione degli uffici e dei servizi per funzioni e settori omogenei.

In Commissione qualcuno ha sollevato, mi pare Vernelli, il problema di fare un riferimento alle norme anticorruzione, però, parlando con il dirigente, e anche con il Segretario Generale, pareva che questo ordinamento degli uffici sia altra cosa rispetto a questa problematica. Qui abbiamo anche il Segretario ed il dirigente che possono rispondere.

Quindi noi oggi approviamo i principi ispiratori per andare a riscrivere un regolamento nuovo, anche per rispondere a tutte le norme, perché dal 2000 avremmo fatto la bellezza di 22-23 delibere per aggiornarlo continuamente. E’ il caso di andarlo a rivedere e a riscrivere sulla base di questi principi ispiratori.

Intervento n. 461
Pagina 107
Punto 15

Approvazione dei criteri generali in materia di

Assessore

Leggi intervento

In sede di Commissione qualcuno, e ho specificato il Consigliere Vernelli, avrebbe voluto che almeno in delibera fosse fatto un esplicito riferimento alle norme anticorruzione. Parlandone con dirigente e Segretario Generale, mi dicevano che è altra cosa, quella lì ha tutta un’altra strada. Allora Vernelli chiede in qualche modo chiarimento in questo , diamoglielo.

Intervento n. 477
Pagine 110–111
Punto 15

Approvazione dei criteri generali in materia di

Assessore

Leggi intervento

Un attimo fa la Consigliera Menon diceva che qui i dirigenti sono sempre tutti bravi. Bene. E’ ora di mettere mano anche al discorso della performance, è un’occasione.

Quindi questo argomento qui, detto da lei, lo fa ritenere importante, perché lei sta dicendo non che non è importante, ma che deve essere fatto in un certo modo. Bene, questo è un criterio che andrà dentro a quel percorso. Dentro a queste voci possiamo metterci di tutto, non c'è nessun travestimento, Bonvento, e non ritiro la delibera, avendo già dimostrato che quando non mi sento sereno dentro, ho già ritirato una delibera e l’ho ritirata anche prima.

Questa non la ritiro, perché non c'è nessun cavallo di Troia qui. Non è che approvando questo si approva un dirigente. E quando lei dice “non capiamo, avendo già un dirigente”, lei dice di non capire perché non è nel posto convenuto.

Foste stati per un po’ di tempo, sia lei che la Menon ed altri, ai Lavori Pubblici, vi rendereste conto che chiunque, di tutti i sei dirigenti non può fare l’Urbanistica ed i Lavori Pubblici insieme. Non è possibile. Non è possibile.

Si può spostare una persona, ma non si possono dare due incarichi, neanche a Cavallaro. E’ questo il discorso. Quindi su questa cosa qui c'è convinzione profonda, e stiamo lavorando sulla riorganizzazione, che se erano dieci, e sono sei, possono essere sette, non per dare dei soldi a qualcuno, ma per rispondere alle esigenze della città.

Se io mi fermassi qui e le facessi l'elenco del sottoscritto di priorità che dovrà risolvere in due o tre mesi, lei si spaventerebbe. E allora lì ci vuole una persona 24 ore su 24, non a metà servizio di qua e di là. Quindi nessun cavallo di Troia, ma la ferma convinzione che eventualmente un nuovo dirigente possa dare a questa struttura intanto quello forza che non ha in questo momento, non per la persona, ma perché non si può accorpare su una persona, qualunque essa sia, due pesi di questo genere qui.

Gennaro dice che non c'è fretta. Assolutamente. Io vi ho dato la disponibilità già prima, quando lei è intervenuta ho detto “bene, facciamo la Commissione, volete che la facciamo ai primi di gennaio?”.

Ditemi che siete pronti, e prima dell'Epifania facciamo la Commissione, parliamo, approfondiamo. Ma non c'è nessun cavallo di Troia, perché se ci fosse io direi “signori, la ritiro”. E non c'è occasione di ritirare, perché quando ha parlato di qualitativo, ma guardate che c'è anche la quantità.

Ci sono certe situazioni dove non si riesce a venirne fuori, perché il peso è.... non ho aggiunto che c’è anche il patrimonio dentro ai Lavori Pubblici, con l’Urbanistica, eccetera. E’ impossibile per chiunque fare questo. Quindi noi andiamo in questa direzione.

I principi ispiratori di dover veramente distinguere, e l’ha chiesto prima indirettamente anche Vernelli, che si sappia cosa deve fare un Assessore, le responsabilità dove arrivano, e dove arrivano quelle di un dirigente. Questo andiamo a legiferare. Se aveste visto che ci sono ben 22 delibere che vanno a ripercorrere per aggiustare sempre quel benedetto regolamento, facciamone uno nuovo che tenga conto di tutto, anche delle osservazioni.

Se volete sono disposto il giorno dopo, prima dell’Epifania, ad incontrare la Commissione, ma in questo momento per me questa è da approvare.

Intervento n. 516
Pagina 119
Punto 16

Acquisizione area a sedime stradale di Viale della Tecnica e Via della Scienza dalle Ditte Romani Quirico e Romani Lauro ai sensi dell’Art. 31, comma 21, Legge 23/12/1998 n. 448

Assessore

Leggi intervento

Questa è la delibera che ho ritirato a settembre, che era quella di acquisizione al patrimonio comunale di due piccoli lembi di strade su Viale della Scienza e Viale della Tecnica, che dovevano essere acquisite dopo vent’anni che le utilizziamo al patrimonio comunale. La conoscete bene questa delibera. Era stato chiesto ci fosse anche applicato un parere tecnico sull’acquisizione; il parere tecnico c'è, è stato allegato.

Fra l’altro i sottoservizi che ci sono lì, che vale a dire fognature, acquedotto, eliminazione pubblica rete gas se si rompono ci va ciascuno: rete gas ci va il gas, se è la fognatura ci va il Comune, se è l’acquedotto ci va Polesine Acque, eccetera. Io non starei qui a spiegarvi. E’ una donazione che viene senza nessun impegno di spesa da parte del Comune, che la registra anche gratuitamente ai sensi della legge riportata lì in delibera.

La Commissione l’ha votata all’unanimità. Siccome l’abbiamo abbondantemente vista e rivista, aggiungo anche che da oltre vent’anni è utilizzata e manutenzionata dal Comune, in quanto rientra tra le opere pubbliche approvate nell’ambito di un pian di lottizzazione, quindi è una strada a tutti gli effetti pubblica, che ha solo bisogno di questa regolarizzazione patrimoniale.

Intervento n. 519
Pagina 120
Punto 17

Permuta aree tra Comune di Rovigo e le Ditte Gorini Iris...” Pag. 120 2

Assessore

Leggi intervento

Il 14 giugno 2005 la ditta Marcheselli Sestilio, proprietaria dell’Hotel Cristallo, chiede di regolarizzare la propria posizione, sia a livello patrimoniale che urbanistico, in quanto sta occupando abusivamente da oltre trent’anni 79 metri quadrati, che sono quel bar che è accostato al grattacielo del Cristallo, quel bar lì, 79 metri quadrati, che sta utilizzando da trent’anni.

Inizialmente quell’area era magari recintata soltanto da vasi, poi è andata avanti, è andata avanti, finchè è diventato un bar, che è da parecchi, parecchi anni. Il Comune ha due possibilità: o concede l’area, o chiede la demolizione. La via che vi è la concessione dell’uso alla ditta Marcheselli, anche per evitare contenziosi, che potevano essere anche di usucapione, perché io ho un ricordo, che ho detto a Rossini: cantavo “Portami tante rose” nel 1968, proprio lì al Cristallo. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 520
Pagine 120–121
Punto 17

Permuta aree tra Comune di Rovigo e le Ditte Gorini Iris...” Pag. 120 2

Assessore

Leggi intervento

No, la top era dentro, all’esterno. La top era sotto, era al chiuso, lì fuori era all’aperto. Se permettete questo, significa che da quel tempo sono passati 47 anni.

Si decide la cessione di quei 79 quadrati per 190 euro al mese, totale 2.280 euro annui. Intanto viene condonato; il condono costa circa 30.000 euro alla ditta, e intanto si va avanti. Ci si accorge, però, ad un certo punto, durante delle verifiche, che anche noi, Comune, occupiamo al di qua della mura che fa da confine tra i giardini davanti al CUR, i giardini di Piazzale Marconi, ed il Cristallo c'è una mura, se si va giù, lì c'è la discesa, si va anche alla palestra che è dietro al Marconi.

Noi stiamo occupando da tempo immemore 120 metri quadrati di quell’area, che in realtà sarebbe dell’Hotel Cristallo. Allora in quel momento lì che ci si accorge, siamo a ottobre del 2010, si dice “alto là, fermiamo il vostro obolo dell’affitto e cerchiamo di regolarizzare la cosa”.

Quindi si fanno tutti quelli che sono i sopralluoghi del nostro tecnico, del loro tecnico, e alla fine viene presentato all’Agenzia delle Entrate un frazionamento di questo tipo, che individua l’area comunale da cedere alla ditta - erano due ditte - Marcheselli, e sono 182 metri quadrati, non solo 79, perché se si guarda ancora dentro c'è lo spazio per entrare, c'è la discesa, quindi si fraziona l’area per 189; dall’altra parte loro dovrebbero cederci 158 metri quadrati, fatti tutti i frazionamenti, presentati anche all’Agenzia delle Entrate.

L’area di proprietà comunale viene stimata dal nostro tecnico in 16.815 euro. L’area che le ditte dovrebbero cedere al Comune viene stimata in 5.853 euro. La differenza è 11.000 euro.

Il frazionamento lo paghiamo noi, il notaio lo paghiamo noi. Alla fine ci accordiamo in 8.000 euro, che loro devono dare a noi. Questo è quanto io vi posso dire.

Se avete delle domande da fare, ne sono state fatte tante anche al tecnico Raisa, che era al posto del nostro dirigente in occasione della Commissione. E se la Commissione vuol dire anche qual è stato il risultato, la ringraziamo.

Intervento n. 532
Pagina 123
Punto 17

Permuta aree tra Comune di Rovigo e le Ditte Gorini Iris...” Pag. 120 2

Assessore

Leggi intervento

Diceva Rossini “non farne una questione di principio”. L’ho detto prima, io non faccio mai questioni di principio. Se il Consiglio Comunale è convinto che si sono chiesti meno soldi, e che la pratica non è stata seguita come dovrebbe, se lo dice io lo accolgo.

Ma voglio anche cogliere dei segnali di qua e di là, perché c'era anche un elemento etico, perché non è che io adesso gioco sul fatto che sono due metri lungo e gli altri sono di più, perché vale che tu hai usato per tanto tempo uno spazio, come l’ho usato io. Non riesco a dirvi, perché non sono tecnico, se è congruo. Poi 16 meno 5 fa 11; 8 nascevano dal discorso famoso....

Se se si va dal notaio 2.000-3.000 ci vogliono per qualunque cosa. Però, ripeto, non faccio nessuna motivazione di principio. Se siamo sereni, perché qui il Consiglio Comunale deve portare a casa o 8 o di più da una permuta.

Se il Consiglio Comunale è sereno che quegli 8.000 euro lì sono quelli congrui, bene; se non lo è, basta un cenno e l’Assessore fa quello che deve fare, senza nessun timore. I contributi vanno bene dappertutto, va bene anche se vengono dalla minoranza, perché questo è il Consiglio Comunale, quindi nessun problema. Faccio fatica, perché, non essendo un tecnico, io non so se questa stima, 16, 8, 5...

Quando ho ascoltato Raisa mi diceva “questi sono i dati oggettivi”, li ha spiegati anche in Commissione, ed è una persona preparata. Qui adesso viene fuori il discorso “ma in realtà non potevano usucapirla, eccetera, eccetera”. Io non so dure a questo momento qual è la cosa migliore, per cui chiederei anche alla mia maggioranza qualche intervento che mi possa aiutare a capire qual è la cosa migliore da fare, perché sono libero dentro, interiormente.

Intervento n. 542
Pagina 124
Punto 17

Permuta aree tra Comune di Rovigo e le Ditte Gorini Iris...” Pag. 120 2

Assessore

Leggi intervento

Io avevo chiesto di sentire qualche parere prima di prendere una decisione. E’ così il discorso.

Intervento n. 552
Pagina 125
Punto 17

Permuta aree tra Comune di Rovigo e le Ditte Gorini Iris...” Pag. 120 2

Assessore

Leggi intervento

Ascoltati tutti, compresa anche la dottoressa Rosito, io mi sent sereno. Se ritiro la delibera, chiedo un parere al nostro avvocato, in modo da ritornare con la delibera la prossima volta ed avere la serenità di tutti. Questo è quello che farei.

30 novembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 19
Pagine 9–10
Punto 6

Destinazione di quota parte dell’’avanzo di amministrazione

Assessore

Leggi intervento

Il progetto PRUST è un progetto partito nel 1998, che aveva circa 4.800.000 euro divisi in un milione di progettazione, 500.000 euro per assistenza e gli altri tre milioni e mezzo per lavori. Il progetto doveva essere rendicontato entro il 22 settembre di quest’anno. Prima di fare la rendicontazione, ci siamo resi conto che residuavano 55.000 euro dalla progettazione e 137.000- 138.000 euro per quanto riguarda i lavori.

Allora abbiamo riunito la Commissione che è costituita dal Dirigente dei lavori pubblici, dalla Regione, dal responsabile interregionale delle opere pubbliche Dottor Iovino, e dal Direttore di Unindustria, per chiedere se era possibile riutilizzare quei 55.000 euro sulla progettazione che, se non fossero stati riutilizzati, sarebbero stati persi.

Siccome il progetto PRUST fin dal 98 aveva già definito su quali siti si poteva intervenire, non è che si poteva intervenire su qualunque sito, uno di questi era Piazza XX Settembre, e allora abbiamo chiesto se era possibile usare quei 55.000 euro per progettazione, perché nel frattempo la Fondazione ci aveva detto che il risparmio dei 250.000 euro sulla torre campanaria, che sapete è stata sistemata, potevano essere eventualmente utilizzati nella rotonda, che vedete che è anche transennata, purché il Comune si facesse carico però di spese di progettazione, perché sapete che la Fondazione non finanzia mai spese di progettazione.

Allora lì siamo stati fortunati, abbiamo riunito la Commissione. Siccome Piazza XX Settembre era un sito, quei 55.000 euro prima del 22 li abbiamo stabiliti e quindi la Commissione li ha accettati, e li abbiamo destinati al progetto della Rotonda il quale, vedo Federico Modonesi che è qui presente, ha fatto anche uno studio perché il 29 maggio 2012 con il terremoto ne ha risentito e quindi quei 55.000, attraendo i 250.000, saranno soldi che saranno spesi a breve per sistemare la Rotonda.

Dopo il 22, tutti i soldi che residuassero dal PRUST, ed erano circa 138.000 euro, si doveva entro quattro mesi stabilire dove si poteva spenderli. Allora abbiamo aspettato che passasse il periodo dovuto.

Intanto è stata fatta la rendicontazione di quello che si era speso e circa una quindicina di giorni fa abbiamo riunito di nuovo la Commissione, gli abbiamo chiesto questi 138.000 euro di sistemarli in due siti: 15.000 sito Tre Martiri che è previsto, per un potenziamento dell’impianto gas della nuova Questura che nasce; i rimanenti 123.000 euro sul complesso San Michele. Il complesso San Michele attualmente ha la chiesta che è terminata; sapete che la chiesa sarà luogo solo di convegni, mostre, eccetera.

Lì è necessaria un po’ di pulizia, può essere già agibile. Chi guarda il San Michele, visto a destra, gli uffici sono già sistemati; manca invece qualcosa sulla parte a sinistra che guarda la scuola. Allora abbiamo chiesto quei 123.000 euro di sistemarli lì per andare avanti con i lavori, anche se con i 123.000 forse non finiremo tutto, e la Commissione ha detto di sì.

Per cui 138.000 euro di lavori, 15.000 vanno ai Tre Martiri per il potenziamento che vi ho detto e 123.000 sul complesso San Michele.

Intervento n. 210
Pagina 52
Punto 10

Modifica dei punteggi ed integrazione delle condizioni

Assessore

Leggi intervento

.... contributo di precisazione. La Consigliera Menon ha detto una cosa che non corrisponde al vero: non è vero che si ritorna ai tempi di Avezzù perché i criteri della residenza sono stati inseriti il 27 ottobre 2011. I criteri della decima condizione soggettiva del Regolamento regionale, Legge 10, sono dell’agosto 2006, quando Avezzù non c’era.

Quindi non è così. Si ritorna al 27 ottobre 2011. Dico una cosa in più che mi ha fatto ricordare alla canzone di Antoine “Le pietre: tu sei buono, ti tirano le pietre; sei cattivo, ti tirano le pietre; qualunque cosa fai, tu pietre in faccia prenderei”.

La Menon stamattina rimprovera l’Assessore Di Meo che non ha portato una relazione. La Menon, ricordandosi quello che ho portato, ha detto “Saccardin ha portato un sacco di fogli”. Allora, perché si sappia cosa valevano quei fogli lì, ho restituito al Consiglio Comunale tutti i dati di tutte le assegnazioni degli alloggi ERP 2002, 2003, 2004, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009 e 2010, dimostrando che cosa?

Che c’erano delle persone che aspettavano da anni la casa. Arrivava una persona residente da quindici giorni, su quel bando di quel mese lì vinceva la casa e mi passava davanti. L’anno dopo però quella persona riceveva il mezzo punto di anzianità come la ricevevo io, ma intanto mi era passata davanti.

L’anno dopo ce ne è un’altra che mi passa davanti, e questa cosa l’avevo constatata con uno studio fatto anche a Lendinara, dove la Lega era all’opposizione. Anche lì ho fatto uno studio di sei anni, e ho dimostrato una decina di casi di persone che, a fronte di chi aspettava da 8-10 anni, era nel disagio da 8-10 anni, arrivava una persona, dopo quindici giorni residente, faceva la sua richiesta e riceveva la casa.

Allora il disagio è anche collegato alla residenza, perché se io sono in disagio da otto anni e ogni volta mi arriva qualcuno da fuori, il mio disagio permane, ma non viene riconosciuto che sto aspettando da tanto tempo, perché quel signore lì, dopo il primo anno, ha lo stesso mezzo punto in più che ho io nel rifare la domanda.

Quindi quelle carte lì avevano dimostrato che, a fronte di centinaia e centinaia di Comuni, di tutti i colori, nella Regione Veneto che hanno inserito la cittadinanza, anche la Provincia - vi ho mostrato in tutte quelle carte - aveva 16 Comuni di tutti i colori che avevano questo criterio. Quindi era solo perché, chi non c’era, sapesse la genesi, ma sappiate che è dall’ottobre 2011 e non dai tempi di Avezzù.

Intervento n. 284
Pagina 61
Punto 10

Modifica dei punteggi ed integrazione delle condizioni

Assessore

Leggi intervento

Non ho niente da spiegare. Quando è intervenuto Avezzù, dico quello che ho capito di lui: se io ho otto punti in tutto, e come Amministrazione voglio mettere sul piatto l’anzianità di residenza, se aumento altri punteggi li metto in concorrenza, perché viene meno l’anzianità di residenza. Questo ho detto sotto voce a lui.

12 novembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 82
Pagina 22
Punto 2

Approvazione del Programma degli Incarichi di cui all’art. 3

Assessore

Leggi intervento

Riprendiamo oggi in mano la delibera che era già all’ordine del giorno del precedente Consiglio Comunale. L’oggetto è “Approvazione del Programma degli Incarichi di cui all’articolo 3, comma 55, Legge 244/2007”. Si tratta di due incarichi: uno che fa riferimento al Settore Risorse Finanziarie; uno che fa riferimento al Settore Opere Pubbliche.

Per quanto riguarda quello riferito al Settore Risorse Finanziarie, è un incarico gratuito, non vincolante, di consulenza per l’analisi dei così detti derivati, che hanno come motivazione la necessità di fare un monitoraggio per valutarne eventualmente la congruità economica, come sta scritto in delibera, e l’eventuale presenza di costi impliciti non resi noti in sede di sottoscrizione. La durata, come leggete in delibera, è di 20 giorni, e non c'è nessun compenso previsto per il suddetto incarico.

L’indicazione per la quale si è fatta questa scelta è così esprimibile: la verifica richiede competenze altamente specialistiche ed adeguati strumenti di analisi finanziaria, che non sono rinvenibili nell’organico dell’Ente. Per quanto riguarda invece quello che fa riferimento al Settore Opere Pubbliche, questo è collegato al project financing della Piscina Baldetti.

La motivazione della richiesta è: parere di legittima richiesta di approfondimenti su complessi e multidisciplinari aspetti che vengono richiesti dal Sindaco, e vengono richiesti proprio per verificare questa questione, che sapete ha anche un peso economico molto, molto importante, e che merita quindi tutti gli approfondimenti, in modo che l'Amministrazione abbia la serenità e la convinzione che quella strada piuttosto che quell’altra sono importanti, per cui questa è una richiesta che è pervenuta dal Sindaco, chiaramente sostenuto dalla sua Giunta.

L’importo per questa consulenza è di 5.085, come è stato rivelato essere l’ammontare da parte dei qui presenti Revisori dei Conti per questa annualità 2015. Quindi oggi voi siete chiamati ad approvare questi due incarichi che ho testé specificato, poi, se è necessario qualche approfondimento in sede di discussione, posso rispondere.

Intervento n. 114
Pagine 30–31
Punto 2

Approvazione del Programma degli Incarichi di cui all’art. 3

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda l’intervento di Sergi, ha trovato risposta l’eliminazione dell’articolo 5, sostituito dalla richiesta del Sindaco.

Per quanto riguarda la sorpresa, non è che il materiale che è mancato è stato nascosto, perché è stata una sorpresa anche per me, l’ho detto in Commissione: non sapevo di questo parere dell’Avvocato, che fra l’altro, Lembo presente, aveva detto che l’aveva interpellato perché si sentiva non all’altezza a livello di diritto bancario, e questo poi ha aggiunto una sua opinione, anche importante, per carità.

Per quanto riguarda quanto è stato detto da parte di Milan, non mi assumo la responsabilità per i soldi dei cittadini, io Giunta, io Sindaco, me la assumo, perché qui si parla di 7, 8, 10 milioni di euro dei cittadini. Tutto quello che mi aiuterà a capire bene, perché qui il rischio è che una strada e l’altra faccia la differenza totale, fatto salvo che c'è sempre anche la politica che dopo deve fare la sua parte, ma io devo in coscienza capire qual è la strada migliore che devo in qualche modo intraprendere.

Sull’ANCI io ho dato una lettura, pur comprendendo il punto di vista di Romeo e di Rossini totalmente apposto. Perché? Il quesito era chiaro: possiamo parlare nell’ipotesi transattiva di retrocessione del bene?

Questa è la domanda centrale del quesito all’ANCI. L’ANCI dice sì, ad un certo punto, che è sprovvisto di indefettibili elementi per poter fornire una pertinente valutazione, dalla quale chiunque di noi pensava che la risposta poteva essere “non posso darti un parere per questo”.

Invece conclude scrivendo “l’inderogabile rispetto del richiamato disposto legislativo pregiudica”, quindi dà un parere che è completamente opposto all’ipotesi transattiva, per cui io mi trovo che l’ipotesi transattiva, che è sempre un’ipotesi, quasi tutti i contenziosi, mi viene completamente sbarrata dall’ANCI e dice “pur non avendo tutti gli elementi, sappi che questo potrebbe anche concretizzarsi in una violazione amministrativa, probabilmente sanzionabile anche sotto i profili di responsabilità erariale”.

Ora se fossero 500 euro, ma qui sono milioni di euro, e quindi la Giunta ha appoggiato in toto il Sindaco, che si prende la responsabilità di dire “signori, io ho bisogno di capire per il bene dei cittadini”.

Concordo poi che la persona dovrà essere una persona magari ferrata sul project, che conosco, un amministrativo; può darsi anche che i 5.000 non bastino, ma di fronte a 8 o 10 milioni di euro, signori, non si può scherzare, ed il Sindaco deve avere tutti gli elementi per cui potrà dire alla fine “qualunque cosa che è successa ho fatto tutto quanto dovevo fare”.

Per quanto riguarda, invece, Rosito, il Consiglio Comunale è chiamato a definire il programma degli incarichi, e a stabilire il tetto disponibile per quell’anno, che viene in qualche modo anche estrapolato da norme di legge, per quest’anno sono quei 5.000 e rotti euro di cui vi ho fatto relazione prima. Non so se ho dimenticato qualcosa, ma mi pare di aver sentito anche dalla Menon che è contenta che ci sia questa relazione. Non possiamo non essere contenti, perché in ballo c'è qualcosa di molto grande.

Intervento n. 234
Pagina 48
Punto 4

Destinazione di quota parte dell’Avanzo di Amministrazione

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda l’intervento del Consigliere Chendi, il Commissario aveva già individuato per 321.000 euro delle strade da fare nei quartieri cittadini, strade marciapiedi, sottoservizi, i quali però non possono essere utilizzati per il patto di stabilità. Quella è una cosa.

I 383 sono soldi che vengono adesso, saranno usati anche loro il prossimo anno, ma non sono già stati individuati, per cui, siccome i 321 hanno dato soprattutto attenzione al centro, ai quartieri cittadini, con i 383 il criterio primo è le frazioni. Questo posso dire.

Intervento n. 249
Pagina 51
Punto 4

Riconoscimento debito fuori bilancio per pagamento RFI

Assessore

Leggi intervento

Tutto è spiegato nella relazione, ed avevo già in qualche modo relazionato la prima volta sulla quota dei 4.700.000 euro sui due lotti di quello stralcio.

Il problema grosso è che l’altra volta nella delibera, accanto a quelli che erano i soldi dovuti a Rete Ferroviaria per quanto riguarda l’assistenza tecnica ai lavori del sottopasso, che noi non abbiamo messo in bilancio, nonostante ci fosse stato a luglio del 2008 un loro preventivo, e poi quattro successivi solleciti, la prima delibera portava, insieme alla quota che dobbiamo dare a Rete Ferroviaria, anche 11.500 e rotti euro per interessi.

Questa volta abbiamo stralciato soltanto la quota che noi dobbiamo dare a Rete Ferroviaria Italiana, che è pari a 24.444,28; per quanto riguarda il discorso interessi, che non compare più in questa delibera, noi prima faremo tutto un ragionamento per vedere quanto sono congrui ed opportuni, anche se fanno riferimento come interessi di mora ad un decreto legislativo, ed in secondo istanza già da domani il tentativo da parte nostra di addivenire ad una transazione su quella quota lì, che però non compare in delibera, perché oggi siete chiamati a deliberare sui lavori effettivamente eseguiti per 24.444 euro, nonostante ci siano state delle dimenticanze evidenti, perché trovate scritto anche in relazione come a quattro solleciti soltanto all’ultimo si è risposto, mettendo a bilancio la quota.

Io mi fermerei qui, perché l’altra volta ho relazionato tutto sul percorso, ma mi pare che abbiate sentito tutti, ed il motivo del contendere era proprio sul discorso interessi.

Intervento n. 270
Pagina 56
Punto 4

Riconoscimento debito fuori bilancio per pagamento RFI

Assessore

Leggi intervento

Io non ho risposte perché mi rendo conto che questa è materia delicata, però intanto ci tenevo a dire questo. Penso che la bacchettata data ai Revisori dei conti sia un po’ troppo, per un motivo molto semplice, che anche loro hanno deliberato sulla base di quello che abbiamo dato a loro. Poi già l’altra volta io ho avuto modo di dire che erano interessi di mora, non questa volta, già l’altra volta.

Si vada a vedere a verbale. Già avevamo fatto un tentativo di mediazione con le Ferrovie. Ne faremo un altro ancora più potente e più prepotente, e la delibera è stata cambiata perché quegli elementi umani che c’erano, e che forse non rendevano giustizia anche al contributo della minoranza, per quello in qualche modo siamo tornati qui, perché avessimo voluto fare un’azione di forza, no.

Tutto quello che di buono viene da qualunque parte è importante. L’altra volta, se vi ricordate, ad un certo punto si è detto che questa situazione aveva anche una componente umana, ma non come buonismo, come umanità.

L’umanità però va in qualche modo contemperata anche con la giustizia, e ne è venuta fuori - ed ècco la mia soddisfazione oggi - una delibera che contempera l’elemento umano con l'elemento di giustizia e anche con le responsabilità, perché non c'è niente da fare: quando la dimenticanza si protrae, non è difficile venirne fuori.

Toccherà a noi politica, come ha detto Chendi, di cercare tutte le vie di una possibile transazione, ma non vorremmo che passasse l'idea, per come io ho percepito un intervento, che si era cercato in qualche modo di accomodare, perché nessuno ha intenzione di accomodare niente. Vi posso dire che la persona stessa che io ho trovato sulle scale pochi giorni fa, l’ho avvicinata e le ho detto “Come è possibile??”, dice “Ma sa...”; “Non avete mandato neanche una mail?”.

Si comprendeva e si comprende che c'era anche un elemento umano. Ripeto, però per avvalorare questa ricerca etica delle responsabilità se ci sono, coniate con l’umanità che non è buonismo, noi accettiamo che la delibera sia questa, faremo la nostra parte politicamente fino in fondo, ma in nessuno di voi passi l’idea che la delibera presente voleva accomodare in qualche modo, perché chiunque avesse letto, anche un cittadino, non la Corte dei Conti, si sarebbe reso conto che qualcosa non era andato.

E questa volta, anche se per me andava bene come era, perché la relazione fa capire tutta la delibera, perché se voi leggete la delibera senza la relazione è monca, quindi bastava dire “La relazione fa parte integrante”. Siccome avete chiesto che le quattro date siano messe anche in delibera, siano messe anche in delibera, e mi pare che alla fine è stato l’ascolto di tutti per arrivare a una delibera la più trasparente possibile, che comprendesse anche qualche elemento di umanità.

Intervento n. 435
Pagine 94–95
Punto 7

Mozione: “Poca sicurezza, il Comune paghi le polizze antifurto

Assessore

Leggi intervento

Più che una risposta è un impegno, perché quello lì è un grosso problema, perché anche il Comitato Commenda Est una settimana fa lo sottolineava, perché alla mattina ci sono delle code terribili: chi arriva da Via Tre Martiri, che ha la freccia già fuori, la mantiene fuori è breve il tratto, la gente pensa di poter passare, lì si incoccia.

Parleremo con il Comandante per vedere se nel frattempo non si possa trovare una soluzione che adesso io in questo momento non ho, perché si è complicata la cosa anche con la ZTL di Via Ippodromo. Via Confalonieri ci hanno chiesto che quando si esce si vada a destra, no a sinistra, quindi lì non si dovrebbe passare; Via Ippodromo è ZTL, tutti vanno in Via De Polzer, quindi bisogna assolutamente affrontarlo con il Comandante e vedere.

Qui ho anche visto una persona che era presente e che ha sollevato questo problema, però è uno dei nodi importanti che va affrontato. Mi riprometto di seguire la cosa e di dare al più presto comunicazione se c'è qualche soluzione.

Intervento n. 442
Pagina 95
Punto 7

Mozione: “Poca sicurezza, il Comune paghi le polizze antifurto

Assessore

Leggi intervento

I soldi della neve sono dal capitolo delle multe, quindi io non li posso usare per le giostrine, per questo, ma li posso sistemare nei capitolo che hanno sempre riferimento con le strade, e questo è stato fatto. Vincolati in questo senso.

26 ottobre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

11 interventi
Intervento n. 76
Pagina 15
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Lei mi aveva già interpellato circa un mese fa. Io le ho risposto sia per iscritto che oralmente, dicendole che è nostro interesse nel giro di qualche mese avere chiarezza assoluta del problema del verde, che non riguarda solo lo sfalcio, perché riguarda lo sfalcio, il diserbo, la potatura, l’abbattimento delle piante, la ripiantumazione, quindi tutte queste cose qui. Noi abbiamo già fatto un incontro congiunto urbanistica, lavori pubblici, Dirigenti, Assessori, con le alte sfere di ASM.

Io ho fatto poi un secondo incontro con loro perché vedessero in questo nostro tentativo di capire per bene, non dei sospetti, ma il ruolo di un amministratore che deve capire bene se quel servizio lo posso fare altrettanto bene, spendendo meno, perché se è vero che noi spendiamo 500.000 euro a fronte del doppio, e i Revisori dei Conti dell’altra volta hanno considerato questo quasi un vulnus, una ferita.

Allora noi abbiamo il dovere per il bene dei cittadini di Rovigo, ma anche della stessa ASM, che non sia questo. C’è una certa fatica, diciamo ritardo, nella restituzione dei dati, perché io ho chiesto, dico; voglio sapere con precisione cosa si spende per lo sfalcio delle scuole, quanti sfalci fate, quanti metri quadrati, e quanto costa un metro quadrato.

Voglio la stessa cosa, non voglio, con delicatezza è chiaro, anche per quello che riguarda le frazioni, e ho detto proprio nell’ultimo incontro, faccio una considerazione se volete anche da bar, ma che ha un suo significato: se mi accorgessi che degli agricoltori nelle frazioni mi fanno il servizio nello stesso modo a metà prezzo, è chiaro che vado da loro perché questo è amministrare. Noi siamo in questo cammino, ma non da soli, perché è una cosa che ci coinvolge. Quindi ho già fatto un secondo incontro.

A breve ci sarà un incontro prettamente tecnico per rispondere a tutte queste domande, ma noi vogliamo tutti i dati. Non possiamo pagare delle fatture a fronte di un totale, quindi questo è l’impegno dell’Amministrazione. Quando avrà chiarezza di questo, sarà in Consiglio Comunale, sarà attraverso una Commissione, noi vi renderemo conto di tutto.

Intervento n. 99
Pagina 19
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Mi parrebbe di capire allora che non ci sono fognature. Probabilmente scaricano nei fossi. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 100
Pagina 19
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Allora faremo un sopralluogo intanto lì, ma ho già chiesto all’ufficio suolo di avere una mappa complessiva del territorio dove ci sono queste situazioni, per capire cosa fare, come fare e ordinarle nelle priorità. Però il sopralluogo lo faremo velocemente.

Intervento n. 201
Pagine 49–50
Punto 4

Riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio

Assessore

Leggi intervento

Questa è una delibera che era già stata annunciata come emendamento del Sindaco e allegata al bilancio già il 31 luglio, quando si diceva “Infine l'ufficio patrimonio ha segnalato la necessità di stanziare la somma per riconoscere un debito fuori bilancio a pagamento di canoni di locazione dal mese di novembre 2012 a gennaio 2014 per l’immobile sito in Piazzale Soccorso occupato senza titolo da varie Associazioni per 10.271”, quindi era già stata anticipata. La storia è questa.

Anno 1994: il Comune sottoscrive un contratto con una immobiliare per un certo numero di alloggi in Piazzale Soccorso n. 5, dove ha intenzione di sistemare delle Associazioni. Il canone mensile è di 840 euro, credo siano tre stanze, e tutto questo nel 1994, e nel 1994 non ci sono solo due Associazioni, ce ne sono ben 5: mi pare di ricordare l’ANLA, l’ANFFAS, l’ARV, la UILDM e i Mutilati della voce.

Il contratto è di sei anni, e di sei anni in sei anni 1999, 2005, 2011, finché l’1 ottobre 2011 si ripropone e si rinnova il contratto fino al 30.09.2017. In quel momento lì dentro ci sono due Associazioni, non cinque: non c'è più l’ARV, non c'è più l’ANFFAS che nel frattempo anche a livello zonale praticamente non dico è chiusa ma quasi, e rimangono dentro la UILDM e i Mutilati della voce. Siamo ripeto all’1 ottobre 2011 con scadenza 30.09.2017.

Cinque mesi dopo il Comune stabilisce che a causa della vetustà, quindi probabilmente anche un po’ di anti igienicità, sistemazione, eccetera, e anche e non da meno per il contenimento della spesa dice “Io voglio chiudere questo contratto con l’Immobiliare Tecnica”, e sei mesi prima, come previsto dal contratto, manda la comunicazione. Contestualmente la manda anche alle Associazioni dicendo “Signori guardate che io il 19 settembre 2012 chiudo, quindi voi dovete provvedere in qualche modo diversamente”.

Che cosa succede? Che nonostante questo, le due Associazioni che ho richiamato, la distrofia muscolare UILDM e i Mutilati della voce, rimangono dentro in quei locali. Viene fatto un ulteriore sollecito alle Associazioni, sia in data 13 marzo, sia in data 2 aprile, e addirittura il 29 marzo 2013 viene affisso un cartello che dice “Signori, qui bisogna proprio che usciate.

Anzi se non lo fate, vi sarà addebitato poi quello che è il vostro sostare lì in qualche modo”. Le cose non si sbloccano. Viene fatta per ultimo una diffida il 15 gennaio e finalmente il 6 febbraio si conclude in qualche modo tutto il percorso, perché le due Associazioni rilasciano l’immobile.

Nel frattempo però erano maturati 150 euro a novembre, perché qualcosa era stato pagato nel novembre 2012, 840 euro per dicembre 2012; il Comune non si sa perché, ma aveva già pagato anche gennaio e febbraio 2013, e rimaneva scoperto tutto quello che andava da marzo 2013 fino a febbraio 2014, per un totale di 10.241 euro, e nella delibera c'è anche scritto che il Comune procederà con separata azione al recupero di questa somma.

Avete letto anche il parere dei Revisori dei Conti che dicono “Muovetevi in questo senso e fatelo celermente”. Questa è un poco la storia di quello che è avvenuto. Poi in Commissione ci sono stati ulteriori approfondimenti e contributi da ambo le parti, alcuni anche preziosi, per cui adesso durante la discussione penso che verrà fuori un po’ tutto il percorso e poi l’Assessore alla fine, in base alle vostre osservazioni, dirà la sua.

Intervento n. 229
Pagina 56
Punto 4

Riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio

Assessore

Leggi intervento

Leggendo questa delibera c'è qualche elemento di debolezza, lo colgo anch'io, perché che il Comune si accorga dopo cinque mesi che un locale non è, è un elemento di debolezza. Non lo è invece rendersi conto di una situazione economica che non si può gestire. Anno 2014.

La capo ragioniera ci dice che il Comune rischia un buco di quattro milioni e mezzo. Tutte le spese non obbligatorie devono essere fermate. Di fatto si è fermato il nuoto disabili.

Per dirvi che ci possono essere anche delle condizioni oggettive economiche per cui in quel momento tu non riesci ad andare. Il Comune la sua buona volontà gliel’aveva messa, perché ho fatto un rapido calcolo: 1994-2011, vuol dire diciassette anni. Prima erano milioni e poi euro.

Per un attimo facciamo solo euro: 10.271 euro, perché sono i soldi di un anno, moltiplicati per diciassette anni, vuol dire che il Comune comunque ha messo a disposizione 180.000 euro per quelle Associazioni, che erano cinque prima, tre dopo, e due adesso, non perché non si è chiari, ma perché il problema è venuto fuori proprio con le ultime due. Quindi quello che vi è stato riportato, i cinque, i tre, i due, sono la chiarezza di un percorso, non la confusione sui numeri, Rossini.

Questo bisogna dirlo. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 230
Pagine 56–57
Punto 4

Riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio

Assessore

Leggi intervento

Certo, perché il problema è con quelle tre, ma nel momento in cui vi parlavo della storia, ho voluto che fosse chiaro: 1994 fino al 2009, poi il 2011, eccetera, eccetera. Riconosco l’elemento di debolezza, riconosco l’elemento oggettivo. Le Associazioni erano cinque, poi tre, poi due, ma il problema era con le ultime perché le altre con il tempo avevano lasciato.

Si dovevano dare alternative. E’ vero. Vi leggo cosa sta scritto nella comunicazione del 2013 alla UILDM per dire che siamo qui per riconoscere il merito di quelle Associazioni profondamente, perché io ho lavorato con la UILDM proprio negli anni in cui ero Assessore ai servizi sociali con Avezzù Sindaco, e ha fatto un lavoro straordinario, quindi niente da dire.

E il buon signor Pavanello, che era il responsabile dei Mutilati della voce, ha lavorato per tanti anni con la Consulta, quindi il merito è totale e rimane ancora. Cosa c'era scritto in quella comunicazione alla UILDM del marzo? Di seguito alla nota del 2012 si dice: “Dovrete lasciare entro e non oltre la data di lunedì 18 marzo 2013.

Pertanto si resta in attesa di sollecito riscontro anche telefonico per concordare l’orario preciso di riconsegna del locale. Come anticipato telefonicamente, attualmente l’Amministrazione Comunale non dispone di locali. Si fa quindi presente che potrà essere messa a disposizione la saletta riunioni sita al primo piano del fabbricato di proprietà comunale sito in Via Samuele Donatoni”.

Io la conosco quella saletta: è una saletta dove, sia il CAE, che la Dante Alighieri se vogliono, però quello che c'era è stato in qualche modo offerto, ma questa offerta è stata declinata. Per dire che cosa? Che noi siamo qui per riconoscere i meriti delle Associazioni, ma anche loro dovevano capire che se il Comune, che aveva già speso 160.000 euro negli anni, si trova in difficoltà, beh insomma facciamoci un pensierino.

Poi non è quello che ha detto lei, Mattia, che chi ha gli zii.... No no no, cancelli. Chi è andato a Grignano è proprio la UILDM.

La UILDM, quando sapeva a gennaio che doveva lasciare, è venuta da me, Assessore ai servizi sociali che non conosceva la situazione del patrimonio, se è stata in silenzio... Mica sarò anche Assessore al patrimonio se pagano o non pagano le Associazioni. E’ venuta a dire “Noi siamo di Grignano.

Sappiamo che a Grignano c'è la Polisportiva che ha uno spazio a Grignano. Dentro hanno materiale. Noi ci accontenteremo anche di quello".

Dico “Guardate, in Consiglio Comunale c'è proprio un Consigliere di Grignano. Io vengo, vi faccio incontrare”. Quindi era la UILDM, è loro che hanno fatto una proposto e la UILDM poi la lasciato grazie a questo.

Per dire che cosa? Che la difficoltà del Comune era oggettiva, che la forza di queste Associazioni e i meriti rimangono; che ci sono dei punti di debolezza, ma ci sono anche da parte delle Associazioni, perché se io so che un Comune mi ha aiutato sempre e si trova in quel momento in difficoltà, non sto lì quattordici mesi in più. Se mi hanno offerto uno spazio anche aperto, vado in quello spazio se ho buona volontà.

Per dire c'è un po’ di qua e un po’ di là. Questo è un debito fuori bilancio perché non c'era la copertura e, come tale, va trattato. Ciò non toglie che per tutto quello che avete detto voi, non ritirando la delibera comunque si valuterà, insieme al Dirigente, tutte le forme possibili perché non si strangolino le Associazioni e si riconoscano quei meriti che sono comunque convenuti da tutti.

Intervento n. 268
Pagine 62–63
Punto 4

Riconoscimento debito fuori bilancio per pagamento

Assessore

Leggi intervento

Siamo nel 2003, e fra gli interventi previsti nel bilancio di previsione del 2003 c'è anche Via Forlanini e Circonvallazione Ovest.

Si tratta di due interventi: uno, per capirci, il sottopasso che da Via Forlanini porta in Viale del Lavoro, sottopasso, rotatoria, a sinistra si va in Via Vittorio Veneto, dritti in Viale del Lavoro e dall’altra parte Santa Rita, quel sottopasso lì; l’altro intervento invece è la prima rotonda che troviamo se dal corso andiamo verso i Frati: a destra si va giù per la bretella Gentili, a sinistra Via Mameli, dove c'è la scuola elementare Donatoni. Sono questi due interventi.

Il totale delle opere è 4.700.000, che vengono divisi in due lotti: quello che riguarda la rotatoria Via Mameli, sotto la voce Circonvallazione Ovest, è di 610.000 euro; il sottopasso con la strada, il sottopasso, la ciclabile, eccetera, che costituisce il secondo lotto, sono i restanti 4.090.000 euro, per un totale di 4.700.000.

Ad ottobre del 2005 il progettista rappresenta la necessità di modificare i quadri economici dei due lotti, perché si accorge che nel primo lotto, dove c'è da costruire la ciclabile, e c'erano a bilancio 15.000 euro per espropri, frazionamenti, eccetera, quei soldi sono pochi, ci sono problemi di espropri un po’ più elevati e ha bisogno di 50.000 euro, che vengono prelevati dal secondo lotto, quello del sottopasso.

Quindi vengono spostati 50.000 euro dai 4.090.000, che diventano 4.040.000, e si spostano dall’altra parte, e diventa 660.000 euro, per problemi di espropri, e quindi alla voce “espropri, servitù, frazionamenti” non ci sono più 15.000, ma 65.000.

Questo viene giustificato dallo stesso allora dirigente ai Lavori Pubblici, che scrive proprio nel progetto esecutivo, vi leggo testualmente, siamo al 20 ottobre 2005: “A seguito di specifici accertamenti con gli Enti interessati si è riscontrato che nel quadro economico del secondo lotto (sottopasso) era prevista una somma di 50.000 euro come voce per compenso della convenzione con Rete Ferroviaria Italiana, non necessaria”.

E la giustifica, perché dice “i costi degli attraversamenti si devono comunque inserire ogni anno nel bilancio di previsione”. E’ una specie di tassa che il Comune paga alla Rete Ferroviaria per passare sotto, quindi dice “non c'è bisogno, perché li dovremmo mettere a bilancio, li spostiamo dal secondo lotto al primo lotto”. Qual è il problema?

E’ duplice: intanto ci si è dimenticati poi di inserirli, magari in quell’anno lì non c'erano i soldi e si è detto “bene, li mettiamo il prossimo anno”, ma nei 50.000 c'erano anche 20.383, escluso IVA, che erano i soldi che il Comune doveva dare a Rete Ferroviaria per l’assistenza tecnica ai lavori al sottopasso; loro mandavano personale loro, che faceva assistenza tecnica al sottopasso, e noi dovevamo pagarlo, ed erano in quei 50.000 euro.

Quindi di fatto non sono stati messi a bilancio per tutta una serie di motivi, nonostante dei solleciti, che poi magari il Presidente della Commissione, anche con il contributo che c'è stato in Commissione da parte di esponenti della lista Menon, eccetera , ci si accorge che tutto questo non è messo a bilancio. La lettera che rivendicava i 20.383 è dell’11 luglio 2008, quindi 2009, 2010, 2011, 2012, 2013 non si mettono a bilancio. Risultato: maturano degli interessi.

Quanti? Oltre più di 11.500. In Commissione è anche stata fatta la richiesta “ma questi benedetti interessi sono legittimi?”, ed era una domanda che ha fatto Rossini.

Allora abbiamo fatto lo studio necessario: sono interessi non legali, che si aggirerebbero intorno all’1%-1,5%, ma interessi di mora che applica un Decreto Legislativo del 2012, n. 192, che proprio stabilisce che quando ci sono delle transazioni commerciali, e non si paga entro un certo periodo, ci sono degli interessi di mora che purtroppo sono del 7%, 8%, 9%. Per cui noi abbiamo maturato in questi sei anni, se volete, la bellezza di oltre 11.500 euro di interessi.

Io mi fermerei qui per quanto riguarda la spiegazione, perché so che ci saranno interventi anche delucidatori, non voglio rubare il mestiere al Presidente della Commissione, con i contributi che sono venuti dalla Commissione stessa. Se necessita poi eventuali integrazioni, me le chiedete, e per quanto io posso, dirò.

Intervento n. 296
Pagine 68–69
Punto 4

Riconoscimento debito fuori bilancio per pagamento

Assessore

Leggi intervento

Sentite tutte le osservazioni fatte in Consiglio, visto che non abbiamo la possibilità di avere con noi i Revisori, come è stato richiesto, ritiriamo sia la delibera n. 3 che la n. 4 bis per riconvocarci più prossimamente possibile, cercando di ordinare tutto, in modo che il Consiglio Comunale intero sia convinto, con la presenza dei Revisori.

Intervento n. 442
Pagine 104–105
Punto 12

Mozione: No al Passante Nord finché il Comune non ......” Pag. 94 2

Assessore

Leggi intervento

Ho poche cose da dire, perché Gennaro ha interpretato un mio sorriso. Io sono d’accordo assolutamente sulla trasparenza. Vi dirò di più: mercoledì, cioè post domani, viene Veneto Strade da me, perché dopo il sopralluogo per la presa in carico di Via Maffei, che dia finalmente il via alla ciclabile di Sarzano, verranno lì per ragionare con noi.

Io dirò quello che è successo oggi, e quindi lo ribadirò. Quindi in questo mi trovate a favore. Sento, però, che se non dividete le due cose c'è un pericolo.

Pochi giorni fa ero ad incontrare l’Assessore Corazzari, per chiedere un aiuto, con l’autorevolezza dell’Assessore, per quanto riguarda il milione di euro che noi abbiamo anticipato, come Comune, su soldi che la Regione deve metterci, a fronte del patto di stabilità, per creare le condizioni. Lì c'erano 7-8 Sindaci che dovevano parlare con Corazzari della Nogara Mare. Mi ha detto: “Già che tu sei l’Assessore dei Lavori Pubblici di Rovigo, vieni dentro anche tu”.

E lì si è capito il pericolo che non ci siano neanche più quei soldi lì, per tutta una serie di motivi. E così può essere anche per la Passante Nord. Io separerei le due cose.

Non sono un Consigliere Comunale. Un conto è chiedere, richiedere fino allo spasimo il discorso della trasparenza, perché deve essere un valore aggiunto di questo Consiglio Comunale; un conto invece è l’altro, perché se hanno veramente intenzione di non fare la Nogara Mare, o non la Passante Nord, prenderanno al balzo, “se mi dai questo - diranno - non ti do questo, non ti do neanche l’altro”. Separerei le due cose: un conto è la trasparenza; un conto è ragionare sulla Passante Nord.

Questo mi sento di dire, però mercoledì porterò avanti con tutta la forza questa vostra richiesta. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 443
Pagina 105
Punto 12

Mozione: No al Passante Nord finché il Comune non ......” Pag. 94 2

Assessore

Leggi intervento

Chi la boccia non è l’Assessore, ma il Consiglio Comunale, però vi sto dicendo che se non separate le cose diventa difficile. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 466
Pagine 108–109
Punto 12

Mozione: No al Passante Nord finché il Comune non ......” Pag. 94 2

Assessore

Leggi intervento

Lo dico con tutta la delicatezza, che Rossini tante volte ha delle frecciatine, non dico che se le deve tenere per sè, perché non si può concludere all’Assessore Saccardin, con tutta l’umiltà, di dire “sia onesto intellettualmente quando vuole”. Io mi sforzo di volerlo sempre. Ma io le dirò di più: non più di dieci giorni fa in Giunta ho detto “Sindaco, dobbiamo andare in Regione, perché, da quello che ho sentito, c'è il rischio che i soldi sia di Nogara Mare che della Passante Nord se ne vadano”.

E’ per quello che, con l'onesta che invoca lei, separerei le cose, perché se dovesse essere così, è stata chiesta chiarezza due anni e mezzo fa e non c'è stata, facciamo il gioco magari di chi non vuole metterli, si separano le cose, e sono convinto, come abbiamo fatto un passo indietro oggi rispetto a qualcosa che avete chiesto, come ho fatto un passo indietro sul sedime statale un mese fa, con la stesa convinzione vi dico che è un errore non separare le due cose, proprio perché c'è il rischio che magari si faccia quel gioco “nel pericolo di poter perdere i soldi, do anche una mano in questa direzione”.

No, io devo cercare invece di fare in modo che i soldi ci siano, poi si fanno tutti i ragionamenti di cui il Sindaco per un suo programma elettorale è stato anche votato a fronte di questo punto, ma, al di là di tutte le condizioni, mettere “se allora”, allora quel “se allora” lì può fare il gioco anche di perdere definitivamente quei soldi. E per me questo è un errore.

15 settembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 7
Pagine 4–5
Punto 1

Destinazione di quota parte dell’Avanzo di Amministrazione

Assessore

Leggi intervento

Avete sentito allora che questo progetto è partito nel 98 e la rendicontazione è per il 22 settembre di questo mese. Era un progetto finanziato dallo Stato per 4.826.000 euro (non cito, lascio soltanto intere le quote), di cui 3.335.000 per lavori, 974.000 per progettazione e 516.450 per assistenza. Era previsto il controllo da parte di una Commissione con componenti regionali.

C’erano una serie di siti entro i quali potevano essere fatti i lavori, che non potevano essere fatti dappertutto, ma c'era un elenco di siti. I soldi sono stati spesi quasi tutti per la passante e per la ciclabile di Rover di Cre; in particolare 2.626.000 euro per costruire le due rotatorie che conoscete, i sottopassi, la rotatoria cieca, la strada nuova del carcere; 569.000 e rotti per la ciclabile, e solo 2.000 euro per Palazzo Angeli perché c'era un progetto da far iniziare.

Quando sono stati fatti i conteggi per presentare questa rendicontazione, residuavano 55.876 per progettazione, che sono quelli che trovate, e 137.000 per lavori. Questi sono i soldi che se noi, non impegniamo, dovremo restituire di quei 4.826.000.

Allora, siccome nel frattempo c'era stato un risparmio per quanto riguarda la pulizia della torre campanaria con gli 800.000 euro della Fondazione, la Fondazione ci scriveva nel 2014 che ci avrebbe lasciato quei 250.000 euro per sistemare La Rotonda, in particolare la facciata della Rotonda se noi avessimo in qualche modo presentato un progetto tecnico relativo, di cui il preliminare lo abbiamo già presentato, ma ci vuole anche un definitivo e un esecutivo, e noi soldi in quel momento lì non li avevamo.

Allora che cosa abbiamo fatto? Abbiamo convocato velocemente quella che è la Commissione regionale, costituita dal Provveditore interregionale del Nucleo Operativo, dalla Regione Veneto (è venuto l’Ingegner Talato), eravamo presenti il sottoscritto e l’Assessore Ravenni; era assente il Presidente di Unindustria, che è il quinto componente della Commissione.

Noi abbiamo prospettato la possibilità che quei 55.000 euro ci servano per fare questo progetto che riguarda la facciata, ma non solo la facciata, perché ho una relazione dell’Ingegner Modenesi che inizia così, vi leggo solo le prime cinque righe che fanno capire tutto: “Il progetto prevede attività di indagine e di consolidamento strutturale per una prima messa in sicurezza della chiesa”, perché lo sballottamento di quel 29 maggio 2012 ha creato ulteriori fessurazioni che, mentre prima erano in qualche modo accettabili, adesso non lo sono più.

Quindi bisogna fare un progetto di sistemazione di quello che è il portale della chiesa, però anche con uno studio su quelle che sono le strutture portanti. Per fare questo allora abbiamo chiesto la Commissione, visto che Piazza XX Settembre era tra i siti, non La Rotonda, se accettavano di inserire dentro a questo anche La Rotonda, visto che è parte antistante del piazzale.

La Commissione ha detto sì, per cui noi possiamo utilizzare quei 55.000 euro per la progettazione e andare in Fondazione a dire “Abbiamo anche la possibilità di un progetto definitivo ed esecutivo per fare nostri questi 250.000 euro”. Io penso che possa bastare, ma se avete qualche altra domanda, sono qui presente.

Intervento n. 13
Pagina 6
Punto 1

Destinazione di quota parte dell’Avanzo di Amministrazione

Assessore

Leggi intervento

Il sistema SPRAR, Sistema di Protezione Richiedenti Asilo, vede il Comune di Rovigo dal 2000 impegnato. E’ uno dei cinque Comuni del Veneto. I soldi vengono messi assieme dal Ministero dell’interno, dall’alto Commissariato delle Nazioni Unite e, fino a non molto tempo fa, tutta la quota proveniva da Roma.

Noi fino a qualche anno fa avevamo 15 posti, perché è una rete di 3.000 posti che è tutta sul territorio nazionale.

C’è stato un aumento da 15 a 18 posti proprio un paio di anni fa; il bando l’ha vinto la cooperativa Porto Alegre e sono quelle persone che rimangono in carico, sempre con quei famosi 35 euro, di cui a loro vanno 7,25 euro, tutto il resto viene dato per mille altre cose, affitti, utenze, eccetera, andare e venire, perché poi devono andare nei sistemi, nei CAR, per vedere se effettivamente queste persone, alla fine del percorso di identificazione, sono a tutti gli effetti da considerare dei richiedenti e quindi dei rifugiati politici.

Il Comune ha continuato quest’opera di accoglienza che solo negli ultimi due anni è passato dai 15 ai 18 posti. Il cambiamento è stata la richiesta del 20% da parte dei Comuni, che però è messo anche come materiale operativo, per cui il Funzionario costa nel suo lavoro e quindi si scalano quei soldi lì. A livello di cache, fate conto su un totale di 250.000 euro, noi mettiamo 5.000-6.000 euro.

Quindi è un’azione che il Comune ha fatto da quindici anni, ripeto, che è un po’ diversa da tutto il discorso profughi, che invece è un altro versante. Mi pare che questo possa servire. Se c'è qualche domanda ulteriore, è questa.

Intervento n. 19
Pagina 7
Punto 1

Destinazione di quota parte dell’Avanzo di Amministrazione

Assessore

Leggi intervento

Sulle barriere architettoniche funziona così: se un privato ha delle barriere da abbattere in casa, che cosa fa? Fa richiesta al Comune. Il Comune dice “Prepara un progettino.

Non iniziare i lavori prima che io venga a vedere e capire cosa devi fare”. Nel frattempo si fa domanda alla Regione. La Regione rispetto a quel progetto dice “Io ti do tot”.

Dentro a quei 90.000 euro lì ci sono i soldi da dare a eventuali privati che vogliono abbattere barriere architettoniche perché hanno disabili in casa. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 20
Pagina 7
Punto 1

Destinazione di quota parte dell’Avanzo di Amministrazione

Assessore

Leggi intervento

Sì, ci sono senz’altro perché ci sono persone che fanno richiesta e poi, sulla base della richiesta, si dà il contributo, che una volta era abbastanza abbondante, adesso è sotto senz’altro al 30%.

Intervento n. 22
Pagina 7
Punto 1

Destinazione di quota parte dell’Avanzo di Amministrazione

Assessore

Leggi intervento

La Regione Veneto dà dei soldi per l’assegno di cura. Poi tante volte nelle briciole che avanza dà qualcosina di più. Voi sapete che ci sono delle persone che nel frattempo vanno in non autosufficienza, fanno la richiesta e quindi la Regione ha dato questo contributo da andare ad integrare a quegli altri contributi.

Intervento n. 28
Pagina 8
Punto 1

Destinazione di quota parte dell’Avanzo di Amministrazione

Assessore

Leggi intervento

Non ci sono delle norme di mezzo per capire questi conti qui, però la legge 431/1998 è quella che assegna il fondo per gli affitti. Le persone che sono in affitto, che hanno un reddito basso, chiedono alla Regione un contributo. Quei 14.000 lì stanno dentro a questo contributo.

Vuol dire che dentro a quel contributo lì, 1.624... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 74
Pagina 16
Punto 2

Riconoscimento debito fuori bilancio. Esecuzione

Assessore

Leggi intervento

E’ un debito fuori bilancio che riguarda una persona che ha lavorato qui nel nostro Comune dall’1.08.2005 al 30.11.2007 come Co.Co.Co.; che ha lavorato poi dall’1.12.2007 al 30.11.2010 come lavoro subordinato a tempo determinato; e poi ha lavorato sempre nel nostro Comune con contratto di somministrazione dall’agenzia interinale presso la ragioneria in questi due periodi: 1.12.2010-31.12.2011 e dal 23 gennaio 2012 al 28 febbraio 2014.

Questa persona è ricorsa chiedendo al Giudice di accertare intanto la natura subordinata del rapporto di lavoro instaurato con il Comune mediante contratto di collaborazione coordinata continuativa, e di condannare a questa sua richiesta il Comune al pagamento delle differenze retributive tra contratto di collaborazione e rapporto di lavoro subordinato.

Ha chiesto anche di condannare il Comune al risarcimento del danno per aver utilizzato, chiaramente la sua azione, mediante forme di lavoro flessibile, che sono quelle che vi ho citato, per sopperire ad esigenze di carattere ordinario, per le quali avrebbe dovuto ricorrere a un’assunzione a tempo indeterminato. Ha chiesto anche gli interessi e il Giudice gli ha dato ragione, per quella quota che avete in delibera di 47.684 con tutti quelli che sono poi i parziali che vengono in qualche modo spiegati.

Il Giudice del Lavoro ha riconosciuto questo con la sentenza n. 140/2015 e ha riconosciuto come illegittimo il ricorso da parte del Comune a forme contrattuali flessibili a fabbisogni ordinari dell’Ente. Noi siamo ricorsi in appello e vediamo cosa succederà, però in ogni caso i soldi di questo bisogna metterli a bilancio.

Il perché lo sapete.

Intervento n. 89
Pagina 20
Punto 2

Riconoscimento debito fuori bilancio. Esecuzione

Assessore

Leggi intervento

Solo tre cose rispetto agli interventi. La prima mi pare che l'intervento dell’Avvocato Lembo abbia spiegato un po’ la complessità rispetto alle certezze che ho sentito esserci, quindi nessuno può dirsi sicuro che doveva essere così. Avete sentito quanto è complessa la cosa e vi ha anche motivato le risultanze di questo appello. quindi la prima cosa che sento è questa.

La seconda è riferita un po’ all’intervento di Paron. Come Assessore alle risorse umane sarà mio compito monitorare subito tutta la situazione del personale, in modo che non ci siano situazioni latenti o pendenti similari.

Terza cosa ed ultima, con riferimento al Consigliere Vernelli, al di là della Corte dei Conti, ritengo che un’Amministrazione abbia il compito autonomamente di verificare, e questo gli deriva dal fatto che la non verifica nei confronti dei cittadini suonerebbe come sempre “Ecco, i Dirigente fanno il bello e il cattivo tempo e non c'è nessuno che si muove”. Quindi in questo senso mi muoverò anche in difesa dei Dirigente dell’Amministrazione, per il particolare timbro che questo Sindaco vuol dare alla trasparenza.

Queste sono le tre cose che mi sentivo di dire.

7 settembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 10
Pagina 6
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

L’osservazione del Consigliere Moretto è un’osservazione puntuale. Nessuno può nascondere il disagio che proviamo tutti quando ci rendiamo conto che l’erba in certi punti raggiunge livelli.

Le posso dire questo: venerdì eravamo in un ufficio di urbanistica, il sottoscritto, l’Assessore Ravenni, il Dirigente all’ambiente e il Dirigente alla manutenzione e decoro, con i responsabili di ASM, per rivedere tutto il disciplinare, perché ci sono cose che in certi momenti sono anche vaghe, delle altre che abbiamo in qualche modo non dico contestato, ma abbiamo chiesto chiarimenti.

Vogliamo sapere in breve tempo i costi reali per gli sfalci dentro, abbiamo detto, quelle che sono le zone scolastiche, nelle frazioni, e per vedere anche se ci sono alternative. Loro ci dicono una cosa, che forse non sarà facile smaltire, e cioè che a fronte della quota che dà il Comune, che è intorno 500.000-550.000 euro, loro con gli sfalci che fanno già adesso, ne spendono quasi il doppio, se non il doppio. Proprio per questo è iniziato il percorso.

Vogliamo che questo percorso termini al più presto avendo chiarezza di tutto per capire se il Comune dovrà andare in quella direzione o anche trovare alternative nuove. Rispetto però al suo problema, convengo che realmente a livello di decoro qualche volta segniamo il passo, anche se è vero che qualcosa di meglio lo abbiamo visto negli ultimi tempi, io l’ho fatto notare. Gli ultimi sfalci che ho visto quando c'era il Dirigente, tagliavano l’erba e l’erba rimaneva lì.

Adesso gli ultimi tagli, se avete guardato, sono perfetti. Allora anche questo è un piccolo passo. Ho anche segnalato il fatto che su certi posti l’erba che è sui marciapiedi non è un’erba di un mese.

E’ erba da tanto tempo. Loro hanno tirato fuori il problema - reale - e qui c'è anche l’Assessore Ravenni, che per contrastare quell’erba bisogna buttare qualcosa, ma questo buttare qualcosa è fare i conti anche con l’ULSS. Di tutto questo stiamo parlando.

Venerdì c’è stato il primo incontro. A breve ci sarà il secondo. Spero che in un paio di mesi si possa dare una risposta definitiva al Consiglio Comunale.

Intervento n. 34
Pagina 11
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Io ho fatto la stessa domanda stamattina ai miei uffici. Adesso ho appena telefonato alla Cittadin che mi risponderà se quello che le dico è quello che è reale. Io ho capito che mancano 20.000 euro o poco più per pagare quella che è stata la sistemazione delle caldaie.

Non potendo pagare, la ditta non rilascia i certificati. Senza certificati, non si può chiamare i vigili del fuoco per il certificato prevenzione incendio e poi l’ULSS. Questo è.

Ho chiesto alla Cittadin se questi soldi sono stati bloccati dal patto di stabilità. Le risponderò tra un attimo in sede perché ho appena telefonato, mi ha detto che farà un sopralluogo, ma questo è quanto mi hanno detto gli uffici. La domanda è perché si sia inaugurato, quello è un altro discorso.

Non avendo pagato le caldaie, la ditta non ci rilascia i certificati; senza i certificati non si possono fare le certificazioni prevenzione incendi e quindi in questo momento non è per questo motivo. Tra un attimo le dirò anche il resto.

Intervento n. 44
Pagina 13
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Per quanto avevo detto prima, volevo la certezza, è la certezza: i soldi mancano per il patto di stabilità, Decreto 75 del 19 giugno e, notare bene questo, non sarebbe stato possibile neanche con il bilancio di previsione perché i 450.000 euro che ho a disposizione per strade, ponti, quindi spese di investimento sul bilancio di previsione, non li posso toccare. Quindi sarebbe stato in ogni caso così. E’ il patto di stabilità che ha bloccato questa spesa.

Intervento n. 58
Pagina 16
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Parte delle cose che ha chiesto il Consigliere Rossini, a ASM le abbiamo chieste anche noi. Lui ci sta chiedendo un momento in Commissione. Appena saranno chiare, perché abbiamo chiesto queste cose, questi dati, la Giunta non si sottrae alla possibilità di poter discutere anche in Commissione.

Intervento n. 79
Pagina 23
Punto 7

Nomina Commissione per la formazione degli elenchi

Assessore

Leggi intervento

A seguito del rinnovo dell’Amministrazione Comunale occorre provvedere alla ricostituzione della Commissione per la formazione degli elenchi dei Giudici Popolari di Corte di Assise e di Corte di Assise di Appello. Quindi bisogna, secondo legge, nominare questa Commissione che dovrà entro il 10 poi in qualche modo approvare tutti questi due elenchi, Giudici Popolari di Corte di Assise e Giudici di Corte di Assise di Appello.

La Commissione è formata dal Sindaco o da un suo rappresentante, e da due Consiglieri comunali. Quindi dovrete apprestarvi a una votazione segreta con una preferenza, per dar corpo a questa Commissione che ha già il Sindaco o un suo delegato, perché entro il 10 bisogna approvare questi elenchi, che vengono in qualche modo ogni due anni aggiornati.

Intervento n. 93
Pagina 26
Punto 8

Acquisizione area a sedime stradale di Viale della Tecnica

Assessore

Leggi intervento

Il Comune utilizza come sedimi stradali di utilità pubblica numerosi terreni di proprietà privata, sulla quale anche da tempo passa con strade pubbliche, eccetera. Perché un’area privata venga a far parte del patrimonio comunale e quindi del Demanio stradale, non basta semplicemente passarvi sopra e manutentare la strada, ma è necessario un atto e anche il parere positivo di quelli che sono i proprietari.

Questo lo dice bene il comma 21 della legge 448, tre righe, che dice “E’ data facoltà agli Enti Locali con proprio procedimento di disporre l’accorpamento al Demanio stradale delle porzioni di terreno utilizzate ad uso pubblico ininterrottamente da oltre vent’anni, previa acquisizione del consenso da parte degli attuali proprietari”.

Questo è il caso di una porzione di terreno in Viale della Tecnica e un altro in Viale della Scienza, che da vent’anni vengono utilizzati come strada pubblica, dove il Comune fa anche le sue manutenzioni, e per le quali il 18 maggio e il 19 maggio le due ditte di cui si diceva prima hanno dato il loro assenso per far sì che questi sedimi stradali vengano a far parte del patrimonio comunale.

Chiaramente questa acquisizione è a titolo gratuito, come è a titolo gratuito, proprio a norma del comma 22 della stessa legge, la trascrizione del provvedimento. Quindi gratuitamente questi due sedimi stradali, se voi lo decidete, vengono a far parte di quello che è il patrimonio comunale.

Intervento n. 110
Pagina 28
Punto 8

Acquisizione area a sedime stradale di Viale della Tecnica

Assessore

Leggi intervento

Siccome la trasparenza e la risposta ai Consiglieri è la cosa più importante, io chiedo di ritirare questa delibera, di ritornare la prossima volta, e sia così sempre, lo facciamo, in modo che nessuno abbia niente da dire. Ritiro la delibera.

30 luglio 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 35
Pagina 10
Punto 5

Approvazione Piano delle Alienazioni anno 2015 ai sensi e per gli effetti dell’Art. 58 DL 25.06.2008, n. 112, convertito in Legge 06 agosto 2008 n. 133

Assessore

Leggi intervento

Come avete avuto modo di vedere nel Piano Alienazioni 2015, abbiamo immobili che erano presenti anche nel Piano Alienazioni 2014, nel Piano Alienazioni 2013 e alcuni da tempo immemore. Sono sette immobili, perché nel 2014 sono stati venduti due relitti: uno di Santa Apollinare, per il quale è già stato stipulato l’atto di compravendita, e un altro della Fattoria, dove la stipula è in itinere, ma con qualche problema.

Avete avuto modo di vedere nella delibera che si è tentata anche un’asta pubblica a gennaio del 2015 per vendere l’immobile di Piazza Garibaldi. L’asta è andata deserta. Di quei sette immobili lì, per evitare che il Piano Alienazioni 2016-2017-2018 si ripeta e nessuno acquista, si è tentato di rendere appetibile, almeno per alcuni, l’eventuale acquisto.

Allora vedete in delibera che ci sono quattro immobili: il fabbricato di Via Caracchio, il fabbricato di Piazza Garibaldi di cui vi dicevo prima, un relitto di terreno nella frazione Sant’Apollinare e la profumeria Mariuccia qui sotto, che in realtà non è una variazione di destinazione, ma è una precisazione, perché comunque per questa c'è già da tempo esistente catastalmente la denominazione di indicazione “bottega”; soltanto che la profumeria, essendo dentro a quello che è l’impianto pubblico del Comune, era sempre stata considerata tale.

Ma lo è da tempo, per cui è una precisazione di una destinazione già esistente. Vengo allora ai tre immobili. Via Caracchio: Via Caracchio è un immobile di 140 metri quadrati, che era stato costruito dall’Istituto Autonomo Case Popolari con l’idea che diventasse in qualche modo un luogo di vicinato.

Lì doveva ancora ai tempi si pensava, vicino anche ad alloggi ERP, che potesse nascere un luogo dove la gente si ritrovava, associativo. Non è mai stato occupato. Credo che siano dieci o dodici anni che è in quelle condizioni.

Allora l’idea è di variarne la destinazione urbanistica e di creare le condizioni che, se uno lì vuole fare nascere un piccolo bar, o una piccola zona commercio, che è comunque in armonia con il comparto, gli diamo questa possibilità. Per Piazza Garibaldi, per la quale sapete che è andata deserta l’asta, si cambierebbe la destinazione da servizi ed attrezzatori di pubblico interesse.

Per dire “Lì puoi costruire uffici a destinazione prevista dall’articolo 5”, e cioè lì puoi fare anche uffici non solo pubblici, ma privati, e anche residenza. E anche lì siamo in armonia con l’intero comparto. Vediamo se questo può rendere più appetibile.

Il terzo ed ultimo relitto sarebbe la variazione di destinazione da verde pubblico a verde privato vincolato. Si sappia che con la denominazione verde privato vincolato non possiamo costruirci sopra. Questo in quanto - avete visto in delibera - tentiamo con questa piccola variazione di destinazione di rendere un po’ più appetibili alcuni immobili.

Intervento n. 117
Pagina 40
Punto 6

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2015, Relazione Previsionale e Programmatica 2015/2017, Bilancio Pluriennale 2015/2017, Bilancio armonizzato 2015/2017 e relativi allegati

Assessore

Leggi intervento

Telegrafico per una domanda fatta dal Consigliere Borgato. I crediti che vantiamo dalla Regione e che abbiamo anticipato noi già su lavori come fondo di bilancio è intorno ai 650.000 euro.

Intervento n. 132
Pagine 43–44
Punto 6

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2015, Relazione Previsionale e Programmatica 2015/2017, Bilancio Pluriennale 2015/2017, Bilancio armonizzato 2015/2017 e relativi allegati

Assessore

Leggi intervento

Lei sa che la Regione, quando fa dei bandi, ad un certo punto ci sono alcuni che vengono ammessi e altri no. Questo ti dice “non ammesso”; accolto, ma non ammesso, perché le risorse arrivano dove arrivano. Fanno così.

Per quanto riguarda una domanda che non è stata fatta direttamente, ma era arrivata anche una richiesta da parte della Menon, per quanto riguarda i progetti Turn River. Intanto dico cos’era questo progetto: era un progetto di valorizzazione di quello che è il percorso ciclabile che porta da Concadirame a Granzette.

Si doveva sistemare la strada sterrata sopra dove passa un sacco di gente a piedi e in bicicletta, si doveva sistemare il parco di Concadirame, che è tuttora dell’associazione Idragalante, e si dovevano fare delle zone di sosta nel tragitto proprio per rendere accogliente. Che cosa è successo? Il 26 agosto del 2013 viene approvata sotto il punto di vista tecnico questa richiesta del Comune di partecipare ad un bando GAL Adige.

Il 12 marzo del 2014 il Comune di Rovigo risulta beneficiare del contributo di 104.000 che si diceva. Lui poteva partecipare a questo con i restanti 20.000 e rotti, che fanno 125.000. L’intervento viene inserito nel Piano delle Opere Pubbliche 2014 allegato al Bilancio, approvato dal Commissario il 29 settembre.

Un mese dopo, probabilmente misurando i tempi, perché bisognava fare un progetto esecutivo e si è capito subito che i tempi non c'erano, il Comune di Rovigo inoltra al GAL richiesta di possibile proroga al 31 luglio, perché sente che non ce la fa con i tempi. Il GAL risponde “Mi dispiace, ma tutto finisce il 30 aprile” ed è per questo che non si è andati avanti.

Probabilmente, fatti i conti, il progetto esecutivo non sarebbe arrivato in tempo e quindi vuole dire che il Commissario non ha trovato i fondi, perché qualche volta, quando si sfora e ci sono altri due progetti di cui l’Aula aveva chiesto in separata sede di ricercare come mai non sono stati finanziati, quando tu sfori, ti possono anche dare il contributo, però decurtato. Quindi già la previsione era comunque di un sicuro debito fuori bilancio.

Il Commissario non se l’è sentita e quindi non ha individuato le risorse e Turn Rivers è morto così. La domanda di Vernelli riferita alle associazioni. Dal 10.03.1994 l’Amministrazione ha assunto in locazione un immobile di Piazza Soccorso numero 5 da destinare come sede per attività culturali e sociali ad alcune associazioni importanti.

Erano l’Associazione della Distrofia Muscolare, gli Operati per Tumore in Gola, laringizzati, e poi c’era l’ANLAA, l’Associazione Nazionale Lavoratore Anziani in Azienda, quelli che poi premiano anche per merito nel lavoro. Il Comune ha pagato l’affitto in questi anni, poi ad un certo punto la vetustà dei locali e le difficoltà economiche hanno portato il 14 marzo 2012 il Comune a dire “Signori, chiudiamo. Non potete più stare in quel luogo lì”.

Alternative non ce n’erano, gli uffici in sequenza diversa, 10 aprile 2012, 13 marzo 2013, 2 aprile 2014, eccetera, hanno fatto solleciti perché queste associazioni uscissero. In realtà, sono rimaste lì un anno, come succede, dopodiché sono uscite e quindi il debito è riferito a quella parte di tempo per la quale loro hanno occupato lo spazio, nonostante che il Comune avesse in qualche modo detto “Dovete allontanarvi da quel luogo”. Questo è quanto.

Intervento n. 206
Pagina 57
Punto 6

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2015, Relazione Previsionale e Programmatica 2015/2017, Bilancio Pluriennale 2015/2017, Bilancio armonizzato 2015/2017 e relativi allegati

Assessore

Leggi intervento

Il nuoto disabili non è mai arrivato a 70.000, 80.000, mai. Il nuoto disabili ha avuto sempre un intorno 58.000-63.000. La diminuzione delle ore è stata da tutti i Comuni che partecipano alla Conferenza dei Sindaci che hanno chiesto che ad agosto non si facesse e fosse ferie per tutti, proprio per diminuire.

Io ho tutti i dati su questo, perché sono memoria storica. Almeno negli ultimi quattro o cinque anni.

23 luglio 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 90
Pagina 49
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze”- Pag. 46 2

Assessore

Leggi intervento

La facciamo nostra subito, e domani mattina la approfondiamo subito. Grazie.

13 maggio 2014

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 73
Pagine 22–23
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze …

Assessore

Leggi intervento

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Maggio 2014 23 Molto brevemente anche perché c'era già stato un intervento dei Cinque Stelle a suo tempo su questo tema. Noi a ottobre siamo stati convocati, i Comuni capoluogo, in Regione e ci era stata prospettata questa sperimentazione, che rimango dell’idea che come sperimentazione poteva avere un senso. Le dirò di più: circa quindici giorni fa ero presente all’incontro dell’Unione Italiana Ciechi.

Anche i ciechi sono stati fortemente critici rispetto a questo progetto, ma quando ho ricordato a loro qual era il significato, lo stesso Presidente mi ha risposto che forse a livello sperimentale poteva avere un senso. Qual era il senso? Che un disabile in genere deve essere per forza accompagnato, perché se ha la carrozzina, eccetera.

Fra l’altro la proposta era venuta da un Consigliere regionale, anche lui disabile, che l’ha fatta lui a Sernagiotto. Questi sono i retroscena. Allora quando un disabile deve tirar giù la carrozzina, se una città è sensibilizzata, e in alcuni posti ci fosse una luce blu che dice “Qui c'è una persona che ha bisogno”, suscitare la possibilità che si possa rispondere al bisogno, penso che non sia niente di male.

E’ la vecchia azione buona scout che si faceva. Quindi prima di affossare come significato il progetto, io andrei piano. Ho detto il mio pensiero anche con i ciechi.

Adesso non vorrei essere troppo succinto, ma il senso era questo: si era data la disponibilità che in quindici zone parcheggio dei disabili fosse installato un sistema dove, quando un disabile arriva, se è da solo, ha la carrozzina e ha bisogno in qualche modo di essere aiutato, ci fosse la sensibilizzazione della città che una luce blu avrebbe voluto dire “C'è una persona che ha bisogno di te”. Non so dove stia lo scandalo in questo, e l’ho detto anche all’Unione Italiana Ciechi.

Il progetto però non è andato avanti, è già cassato. Perché? Perché chi aveva dato disponibilità era il Comune di Rovigo che aveva segnalato le 15 postazioni, e il Vice Comandante dei vigili era la persona che avrebbe seguito questo.

Questo siamo a ottobre. Poi ci sono stati tutti i rimescolamenti, la FISH che è stata critica rispetto ai 197.000 euro. Che cosa è successo?

Che a febbraio è venuta fuori una DGR che diceva “I Comuni che vogliono formalmente aderire”, eccetera , ma di questa DGR il Comune di Rovigo non ha neanche saputo che ci fosse. Era naturale che la Regione dovesse dire “Tu che mi hai dato la disponibilità a ottobre, sei disponibile adesso formalmente a sottoscriverla?”.

Questo non c'è stato, per cui di fatto il progetto è cassato, perché il Comune non ha fatto la sua richiesta formale perché la Regione non l’ha interpellato dopo aver dato la sua disponibilità; gli altri Comuni si sono ritirati per cui il progetto non si farà.

Ma vorrei difendere l'idea che invece di spendere 197.000 euro si poteva in una piccola zona di una città fare una sperimentazione, e a fine sperimentazione poter dire se una cosa va o non va, perché dire di no a priori questo mi pareva non fosse corretto, tanto più che il sì del Comune di Rovigo non è venuto dall’Assessore Saccardin; ha convocato la Consulta per l’handicap che ha 14 Associazioni, e dalle Associazioni dell’handicap è venuto il sì, non dall’Assessore Saccardin.

Comunque, per rispondere alla sua domanda, il progetto non è andato avanti per i motivi che le ho detto.

Intervento n. 122
Pagine 33–34
Punto 6

Mozione “SFRATTI ZERO” (Proposta presentata dal…)

Assessore

Leggi intervento

La mozione aveva come primo punto quello di sensibilizzare il Prefetto. La mozione è del 10 ottobre. Io sono stato dal Prefetto il 12 luglio 2013, insieme a Questore e Presidente dell’ATER e il mio dirigente.

Poi ho reincontrato il Prefetto, presente il Questore e il Presidente dell’ATER, anche il 19 novembre, poi il 12 dicembre, poi il 4 febbraio ed il 16 aprile, poco tempo fa.

Chiaramente abbiamo rappresentato tutta la situazione, gli ho anche letto i passi del Decreto 102, dove viene chiesto anche che sia lo stesso Prefetto a lavorare perché ci sia una graduazione programmata degli sfratti; e l’ultima volta che ci sono stato ho chiesto ancora una volta se è possibile che convochi il comitato di ordine e sicurezza, perché la situazione è veramente drammatica.

Quando ci siamo incontrati il 12 dicembre con Giorgetti, due erano state le disponibilità che aveva dato, perché, come stiamo affrontando complessivamente la cosa? Sistemando gli alloggi parcheggio, che sono rimasti vuoti... scusate, è una cosa che non mi fa dormire questa, è la cosa che più mi tocca da vicino.

Sistemando gli alloggi parcheggio, ne abbiamo già sistemati 11, pare che il 12°, , quello di Borsea, sia a giorni, e poi ne rimangono una decina ancora; 6 di questi sono già stati assegnati, gli altri 5 saranno assegnati a partire da questi giorni, perché sapete che ogni volta per gli alloggi parcheggio si fa l'assegnazione degli alloggi dati, intanto arrivano le domande, si fa la nuova graduatoria; la graduatoria rimane fuori 15 giorni, e poi altri 15 per eventuali ricorsi.

Sono scaduti, e adesso possiamo andare ad assegnare questi altri alloggi, intanto si sistemano gli altri. Questa è l'azione nostra. L'altra l'abbiamo fatta nei confronti dell’Assessore Giorgetti.

Perché? Quando prima ha citato Masin il Decreto 102, purtroppo è successa una cosa anche un po’ scandalosa: il Decreto 102 aveva promesso quei 20 milioni per la morosità incolpevole; due giorni prima di convertirlo in legge hanno aggiunto una riga e mezza, che è questa: doveva essere per tutti i Comuni, invece “per i Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Maggio 2014 34 Comune che abbiano avviato dentro la data di entrata in vigore del presente decreto bandi o procedure”.

Sembra fatto apposta per qualcuno che lo sapeva! Quindi due giorni prima della conversione in legge, di fatto l’hanno fatto solo per quei Comuni che avessero fatto qualche bando, e probabilmente qualcuno lo avrà fatto perché magari qualcuno in Commissione nel tempo lo sapeva. E’ successo anche questo. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 123
Pagine 34–35
Punto 6

Mozione “SFRATTI ZERO” (Proposta presentata dal…)

Assessore

Leggi intervento

Dovrebbe essere fuori. L’incontro con Giorgetti aveva due modalità: mentre stiamo sistemando i nostri alloggi ci siamo accorti che si fa differenza anche tra le persone, tra quelle che si accontentano - ve l’ho già detto un’altra volta - e quelle che non si accontentano.

C'è stata la disponibilità dell’ARCI Solidarietà, che ha un immobile, di ricoverare anche in una stanza tre persone, in due stanze cinque persone, però queste persone devono condividere anche il momento in cui si lavano, nel senso che dovranno fare la coda, e anche il momento del pranzo: o mangiano assieme, o una mangia un’ora e una un’altra. Ci sono state molte - non poche - famiglie che di fronte a questa prospettiva non l’hanno accettata, ed hanno trovato soluzioni proprie.

Quindi vuol dire che, anche al di là delle morosità incolpevoli, c'è chi si accontenta del momento emergenziale, e chi non lo fa.

Eravamo andati a chiedere al Presidente Guarnieri se era possibile avere degli altri immobili che fossero fuori dal piano di vendita, fuori da quelli che sono gli alloggi che l’ATER ha intenzione di sistemare, per avere ancora un paio di immobili per questi ricoveri di emergenza, perché ad oggi la situazione è questa: 23 settembre 2011 ad aprile 80 sfratti eseguiti, praticamente con 105 minori, 10 sono, la maggioranza fate conto 26-27 famiglie italiane, le altre famiglie immigrate.

La situazione ormai è questa, però. In questo momento io ho una lista di 62 famiglie che sono in una lista di emergenza, e sono tutte quelle già sfrattate, che sono qua e là posticce, oppure hanno trovato qualche soluzione temporanea, però abbiamo altri 20 sfratti che stanno arrivando, quindi chi arriva va in strada. Questa è la situazione.

E’ drammatica. Pensate che prima, quando sono uscito, era un avvocato con il quale c’eravamo sentiti, perché c'è uno sfratto di una famiglia con sei minori giovedì, e non c'è possibilità di dove metterla, perché anche la graduatoria che esiste è fatta delle persone già sfrattate, non è che l’ultimo sfrattato lo possiamo mettere in una casa a fronte di quelli già sfrattati una settimana prima o un mese prima che non hanno una casa, quindi la situazione è veramente drammatica.

Allora con il Prefetto si è cercata questa possibilità. Chiamato Giorgetti, che non aveva sponda sulla Legge 10/96, ha dato questa disponibilità.

So che l’ATER ha già fatto la delibera, siamo già andati a vedere due immobili, e quindi adesso abbiamo immobili di Fondazione Caritaro, perché i due immobili avrebbero bisogno di 50.000 euro per essere sistemati; l’ARCI Solidarietà riesce a fare in economia con 20.000 euro, gli basta semplicemente la lettera, perché loro sono disposti anche ad anticipare i soldi, pur di fare i lavori. E questa è un’altra via.

L’altra via del Prefetto è questa: ci sono in Via Stacche 30 alloggi che sono per le Forze, non dell’Ordine, ma per i soldati della Caserma di Padova e di Rovigo; di quei 30 alloggi ce se non 20 vuoti, e mi risulta che siano anche riscaldati durante l’inverno per evitare che siano deperiti. Allora io sono andato dal Prefetto e ho detto: “Mi dia una mano, andiamo dove vuole, ma cerchiamo di vedere se almeno quattro o cinque ce li date in comodato”.

Ha promesso che mi farà al più presto - il 16 ci siamo incontrati - incontrare con i responsabile delle Forze Armate. Il 25 aprile, mentre ci spostavamo a portare le corone per ricordare il momento, si avvicina a me il Comandante dei Carabinieri e mi dice: “Assessore, so che ha preso un’iniziativa in questo senso. Guardi che li abbiamo chiesti anche noi come Carabinieri, ma ci hanno detto di no”.

“Io tento lo stesso”. E questa è un’altra via.

L'altra via, ed è dal 16, dopo l’incontro del Prefetto che sto telefonando, è che Giorgetti mi riceva, perché un’altra promessa aveva fatto: non solo di mettere a disposizione questi immobili per le Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Maggio 2014 35 associazioni a darli in comodato, e quindi abbiamo già visto gli immobili, eccetera, ed il Prefetto ci darà una mano anche per spingere con la Fondazione Cariparo, ma Giorgetti aveva fatto anche questa promessa: faremo un fondo regionale per andare incontro a quella che è la morosità incolpevole.

Allora mio compito è andare - adesso che hanno approvato il bilancio a marzo - a ricordare questo, perché se riuscissimo a fare quel fondo, che in realtà c'era, perché nel 2009 e 2010 la Regione aveva fatto questo, aveva stanziato dei soldi per tutti coloro che avevano morosità comprese fra i 3 mesi e i 12 mesi; era una specie di transazione che si faceva con il proprietario, il quale, a fronte di 3.000 euro al posto di 5.000 magari sanava la cosa per quei 12 mesi.

Quindi Via Stacche, i nostri alloggi, gli alloggi in comodato, il bando morosità, queste sono tutte vie che stiamo cercando in qualche modo di perseguire, compreso quella con Via Stacche, che senz'altro è la più difficile, perché mi diceva il Prefetto che il demanio militare ha veramente dei tempi lunghissimi, però questa è una preoccupazione, perché non abbiamo in questo momento da ricoverare nessuno. Vi dico di più: nell’ultimo immobile....

Intervento n. 125
Pagine 35–36
Punto 6

Mozione “SFRATTI ZERO” (Proposta presentata dal…)

Assessore

Leggi intervento

Per cui tutte le sensibilizzazioni sono state fatte, dal Prefetto, sono andato anche dal Questore, che mi aveva chiamato, perché loro pretenderebbero che i Servizi Sociali fossero sempre lì accanto a loro. No, non funziona così. Una famiglia che sa che è sfrattata viene ai Servizi Sociali, e tentiamo di fare i percorsi.

Sappiate che in questo momento dei 78 sfratti (il 79° sarà giovedì), sono 15 le case date, quindi tutti le altre sono soluzioni in gran parte posticce. L’ultima cosa: tre o quattro famiglie che erano andate in bed and breakfast verranno sfrattate da lì, perché i comportamenti sono stati tali da pregiudicare addirittura il rapporto del Comune con il proprietario del bed and breakfast. Le persone che avevamo nell’immobile dell’ARCI Solidarietà verranno fuori tutte entro il 31 maggio, perché sono lì da più di un anno.

Quindi non riusciamo assolutamente a dare il giro alla cosa, perché, a fronte dei 20 sfratti che ci saranno da qui a ottobre- novembre, io di fatto ho già una lista di 62 famiglie, che sono già o sfrattate o ormai con sfratto, e non so più dove metterli. Io ho già avuto contatti con 24-25 avvocati, proprietari, perché qualche volta riusciamo anche a soprassedere per 5-6 mesi a fronte di un contributo di 150 euro, 200 euro, ma vi dico che è una cosa che non lascia dormire.

Tutte le persone che vanno rischiano di andare in strada, oppure si arrangiano. L’ultima famiglia, e ci sarà una con sei minori, è ospitata da un’altra famiglia, che si trova otto in casa. Questa è la situazione.

Anche questa mattina ho telefonato in Regione e ho detto: “Ma scusate, vi ho chiamato tre volte! Dovete in qualche modo ricevere, perché la situazione è drammatica”. Padova ha 5.000 alloggi comunali, Rovigo ne ha 100; ma Padova non è che abbia una popolazione di 600.000 abitanti.

Verona ha 5.000 alloggi comunali, non ATER, comunali; Treviso ne ha 900. Noi ne abbiamo un centinaio, di cui 25 sono a tutti gli effetti alloggi ERP, quindi man mano si libereranno dovranno essere assegnati. Quindi siamo poveri di questo.

Al di là di tutto il discorso contratti di quartiere, che bisogna lavorare, qui ci stiamo dannando per cercare delle soluzioni, non ultime anche quelle di Via Stacche, degli alloggi, eccetera. Ma, ripeto, mi sento realmente impotente. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Maggio 2014 36

Intervento n. 129
Pagina 36
Punto 6

Mozione “SFRATTI ZERO” (Proposta presentata dal…)

Assessore

Leggi intervento

Io avevo già incontrato il Presidente dopo che lei ha parlato, ma la precedenza era il discorso dell’Ospedale di Comunità, se si ricorda, che è proprio la mozione che viene dopo.

Poi c'è un altro problema: pochi giorni fa io ero in Regione con l’architetto Canini e il dottor Modolo, perché anche sulla struttura di Casa Serena ci sarà un po’ da ragionare su quello che è il discorso antisismico, e siamo andati dentro ad una problematica che adesso meriterà ulteriori accertamenti, quindi anche su quel percorso lì vedremo che cosa succederà, ma di questo avevo anche già parlato con il Presidente, il quale dava precedenza al discorso Ospedale di Comunità.

Intervento n. 137
Pagine 38–39
Punto 7

Mozione: Individuazione dell’IRAS di Rovigo quale Ospedale di Comunità (Proposta presentata dai Consiglieri Masin, La Paglia e Nalin)

Assessore

Leggi intervento

Intanto comunico che ieri sera c'è stato un incontro della Commissione Seconda, presenti i Direttori dei Servizi Sociali dell’ULSS 18, la dottoressa Baccarin, che ha spiegato tutto sulle strutture intermedie, sia esse ospedali di comunità, unità riabilitative territoriali, e le AFT, Aggregazioni Funzionali Territoriali, che saranno il futuro dei medici di medicina generale, che si aggregheranno nel territorio, su porzioni del territorio stesso. Ieri ha spiegato tutto dettagliatamente.

L’incontro aveva anche il suo significato, perché c'era stata un’interpellanza a suo tempo del 5 Stelle rispetto ad alcune possibilità che la Conferenza dei Sindaci intervenisse in riferimento all’ospedale di comunità, e alla richiesta che le persone che dovessero in qualche modo essere ospitate nell’ospedale di comunità debbano pagare una loro quota dopo il 31° giorno di 25 euro, dopo il 60° giorno di 45 euro, fatto salvo che potrebbero essere 35 e 45, a seconda di chi fa anche il servizio medico interno.

Intanto, in riferimento a quello che ha chiesto La Paglia, posso già dire che questo è già stato fatto, perché sia a febbraio, in rappresentanza dei Sindaci, e sia il 4 aprile, in Conferenza dei Sindaci, io ho perorato la causa della possibilità che l’ospedale di comunità possa trovare posto presso Casa Serena, per un motivo molto semplice.

La mia proposta è stata questa, senza paura di conflitti di interessi: 69 sono i posti previsti, allora ho detto, senza che ci facciamo battaglie, 35-34, anche se il Distretto ormai con il nuovo piano è unico, in realtà sono sempre due Distretti, Distretto 1 e Distretto 2, senza farci lotte, noi ne assegniamo 35 al Medio Polesine e 34 all’Alto Polesine, o viceversa. Dentro a quelli lì, però, era già previsto che 30 posti andassero presso l’ospedale di Trecenta, e che 25 andassero presso la Casa di Cura.

Io già quella cosa lì l’avevo un po’ sottolineata, perché c'è stato un cambio all’ultimo momento, come nel decreto, per quanto riguarda il piano sociosanitario regionale, che prima scriveva che gli ospedali di comunità, le strutture intermedie dovevano essere albergate in ospedali dismessi o in centri residenziali di servizio; poi hanno aggiunto anche la parolina “anche”, per cui stanno dando precedenza gli ospedali, per cui ci sono già le strutture, eccetera, eccetera, per cui può essere e negli ospedali, e nei centri servizi, e negli ospedali dismessi.

Io ho chiesto che questi posti andassero da noi. Perché? Perché se sono 69 posti, ma tra le strutture intermedie vengono considerati anche gli hospice; ci sono 8 posti a Lendinara, che fa parte del Distretto 2, quindi a maggior ragione l'Alto Polesine, con i 30 e l’hospice, è già a posto, quindi devono essere appannaggio del Medio Polesine i 25 più 14.

Io ho chiesto all’Orsini come mai i 25 vanno in Casa di Cura. La risposta è questa: la Regione ogni anno stabilisce lei un budget per il cosiddetto policlinico, la casa di Cura, sto parlando di quella che verrà nuova, e lui vorrebbe, a parità di budget, spostare lì 25 posti di ospedale di comunità, recuperando alcuni servizi di medicina e geriatria che verrebbero avocati al pubblico, all’ospedale nostro pubblico. Quindi questa è la manovra.

Però io ho detto che mi sta bene anche che i 25 vadano lì, perché sapete che, tutto sommato, facendo in ospedale si fanno subito, in altri posti forse ci vuole più tempo, ma io avanzo la candidatura dell’IRAS per gli altri 14 posti, più 7, perché ci sono 7 posti che abbiamo rinvenuto - adesso non saprei dire su quale servizio - che la dottoressa Baccarin ha detto che si possono tranquillamente accorpare ai 14, per cui diventerebbero 21 i posti.

Chiaro che quando io in Conferenza dei Sindaci ho perorato la causa dell’ITAS qualcuno ha digrignato i denti, perché tutto sommato non arriverebbe la sua parte. Ho detto “voi avete già 38 posti, lasciateli a noi adesso i restanti”. E quindi l’Orsini aveva già accettato anche il verbale della rappresentanza, dove lui scriveva IRAS.

Lì qualcuno ha detto “adesso andiamo alle elezioni, Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Maggio 2014 39 aspettiamo il nuovo”, però il nostro compito sarà quello lì, perché io ho già espresso la candidatura dell’IRAS per questo ospedale di comunità,m che doveva essere 14 più 7 posti. Approfitto per dire anche una cosa molto importante, che era stata chiesta.

La Conferenza dei Sindaci ha fatto questa scelta: no alle unità riabilitative territoriali, no all’ospedale comunità pagato dopo il 30° giorno e dopo il 60°. Per un motivo molto semplice: io c’ero quando Padrin della Quinta Commissione è venuto a parlarci del piano sociosanitario, e ci aveva detto “i tagli dei posti letto saranno riversati su quello che è il nostro territorio, con quelle che sono le strutture intermedie.

Il costo di un posto in un ospedale comunitario è 117 euro; il costo di un posto in ospedale non è meno di 600 euro, quindi in questo passaggio c'è un risparmio. Chiaro che se, invece, dopo il 30° giorno e il 60° fanno pagare 25, che potrebbero essere 35, o 45, che potrebbero essere 55, quel risparmio lì va sulle spalle delle persone che, se non possono pagare, ancora una volta vanno sulle spalle del Comune.

Nell’ultima Conferenza del 4 il Comune di Rovigo, il Comune di Fiesso ed il Comune di Fratta hanno trascinato la Conferenza dei Sindaci con questo passaggio: “Si conferma quindi l’assoluta contrarietà di questa Conferenza alla compartecipazione da parte dei pazienti oltre il 30° giorno di ricovero presso l’ospedale di comunità”, perché se c'è un risparmio, questo risparmio dovrebbe essere.... Perché quando io sono intervenuto in Conferenza dei Sindaci come andava?

Finchè non c'è l’ospedale di comunità come funziona una cosa? Così: una persona parte, va all’ospedale, viene ricoverata perché è acuta; finita la settimana di acuzia che cosa succede? Questa persona viene mandata a casa.

E se a casa non ci può stare cosa fa la persona? Riprende, va nel pronto soccorso e viene ricoverata di nuovo. Se troviamo un ospedale intermedio e c'è il risparmio di circa 500 euro per un posto tra ospedale e ospedale di comunità, quel risparmio lì deve pagare l’ospedale di comunità, non le persone.

Per cui la Conferenza dei Sindaci ha accolto quelle che erano istanze che avevamo letto di alcune associazioni sui giornali per dire il nostro no. Noi non sappiamo se poi lo accetterà, ma proprio per questo abbiamo detto di no alle unità riabilitative territoriali, non le vogliamo sul territorio, perché quelle si deve pagare dal primo giorno, e allora cosa succederà se una persona viene dimessa e non sta bene?

Va di nuovo all’ospedale, perché quello che era stato promesso che ogni risparmio si sarebbe riversato sul territorio sia mantenuto. Questo è un po’ quello che ha fatto la Conferenza dei Sindaci, e comunque per l’IRAS la candidatura è già là, ufficiale, poi lotteremo perché questo avvenga.

Intervento n. 151
Pagine 42–43
Punto 7

Mozione: Individuazione dell’IRAS di Rovigo quale Ospedale di Comunità (Proposta presentata dai Consiglieri Masin, La Paglia e Nalin)

Assessore

Leggi intervento

Io ho due pensieri che ritengo importanti, e sono questi: intanto questa è una delibera che ha già fatto la Conferenza dei Sindaci, e non sarà neanche facile poi che sia appannaggio, perché anche Crispino potrebbe dire “li voglio io”, chiunque potrebbe dire “li voglio io”, quindi se 14 più 7, che sono 21 posti, e nella mozione su questo c'è l’unanimità, divento forte io in Conferenza dei Sindaci. Tanto più che i 25, vi leggo cosa dice l’allegato A. Dice “indicativamente non meno di 24-25”.

Detto questo, per un migliore uso costo efficiente delle risorse umane. Ma se dice “indicativamente” vuol dire che anche 21 sono una buona cosa, perché non dice “tassativamente”, dice “indicativamente”, e quello è il numero. Allora io dico 21 posti e una mozione votata all’unanimità è una cosa importante.

Andare adesso su un orientamento che la Conferenza ha già deliberato, per dire “io sono il Comune e voglio che invece di 21 siano 25”, scusate tanto, sento che anche nel curare i rapporti con tutti, perché tante volte passano delibere anche in quella che è l'attenzione agli altri, perché guardate che Trecenta si sente soprattutto espropriata, perchè hanno l’impressione che quell’ospedale un poco alla volta si svuoti.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Maggio 2014 43 Allora io direi 21 posti con una mozione all’unanimità fa forte il Comune di Rovigo. Andare a dire “ne voglio 25” su un qualcosa che hanno già deliberato e mandato anche in Regione, perché questo è un documento che è andrà in Regione, o è andato, divento debole, anche per il proseguo di tutto quello che è il percorso in Conferenza dei Sindaci.

3 aprile 2014

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 82
Pagine 22–23
Punto 3

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Sì. Il discorso del nuoto disabili sta a cuore a tutti però la realtà è questa, che quando noi abbiamo preparato la delibera per ridare la delega all’U.L.S.S. la Capo Ragioniera ci ha detto: signori, no, non c’è copertura, anzi la situazione è così drammatica che non si sta lavorando neanche in Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 03 Aprile 2014 23 dodicesimi e se dovessi essere ligia, ligia, ligia, dovrei scrivere ai Servizi sociali “chiuso” perché ci sono grossi problemi di quadratura di Bilancio.

Quindi nessuno deve giocare su questo, nessuno, al punto che io ho anche incontrato 20 genitori, 15 contemporaneamente, hanno chiesto di essere incontrati, ho spiegato a loro com’è la situazione, ho detto: guardate, io in questo momento non so dirvi se è una sospensione che poi riprenderà con il servizio completo, non so dirvi se dopo la sospensione ci sarà ancora il servizio e non so dirvi neanche se sarà dimezzato, il mio impegno sarà fare in modo che la risposta sia quanto prima perché come stanno a cuore a loro, stanno a cuore anche a noi.

Quindi nessuno deve giocare “ma il nuoto disabili”, i primi dispiaciuti siamo noi, non c’era possibilità di utilizzare nessun fondo, punto, perché non c’è in qualche modo la firma del Capo Ragioniere. Prima cosa.

I genitori a questa mia affermazione, li può contattare tutti, sono stati di una civiltà incredibile perché capiscono anche loro, loro hanno fatto intendere anche la loro disponibilità eventualmente anche a ragionare su una contribuzione, stiamo aspettando di capire se questa quadratura cosa ci riuscirà a far fare, dopodiché ragioneremo anche con loro.

Pochi giorni fa ho anche incontrato i quattro dirigenti dei quattro Istituti comprensivi e la Direzione dei Servizi sociali per capire se questi ragazzini, che quando non vanno a nuoto sono a scuola, hanno creato problemi, come sembrava, che qualcuno aveva tenuto a casa i bambini, la risposta dei Direttori è: siamo senz'altro in difficoltà, perché quando abbiamo compilato l’orario abbiamo pensato che in quest’ora i ragazzi non erano qui ma a nuoto, ma non abbiamo lasciato a casa nessuno.

Quindi tutti abbiamo il desiderio di poter rispondere affermativamente ma in questo momento non è possibile farlo.

Sulla seconda cosa rispondo questo, io sono riuscito ad essere... dunque, quell’alloggio lì certo sarà dato qui a breve perché lei sa che è della Commissione Alloggi, che abbiamo assegnato degli alloggi con una graduatoria, abbiamo tenuto ferme le domande; su queste domande, lei era presente, abbiamo approvato la seconda graduatoria che rimane fuori 15 giorni più 15 giorni dopodiché questo sarà uno degli alloggi che sarà assegnato previa, diciamo, compatibilità energetico- ambientale, perché adesso sta succedendo un’altra cosa, le nuove norme finché un alloggio è occupato non c’è niente, ma quando si va fuori si rientra e deve rispondere anche alle norme così chiamate “nuove norme energetiche”, ma è uno degli alloggi che andremo ad assegnare su questa graduatoria che anche lei era presente e che tutto sommato ha già visto una decina di giorni passati e fra venti giorni siamo già...

Le voglio dire una cosa di più, sui 4 alloggi assegnati a Boara, che lei conosce, 3 sono assegnati ma la gente non è ancora entrata dentro perché dobbiamo fare queste parametrazioni sulla compatibilità energetica che ci richiede la legge qui ultimamente, quindi quell’alloggio sarà assegnato con questa graduatoria.

Intervento n. 93
Pagine 25–26
Punto 3

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

L’osservazione che ha fatto il Vicepresidente Montagnolo è un’osservazione corretta perché è successo questo: fino all’anno scorso era un atto puramente gestionale il concedere Aule eccetera eccetera, quest’anno la Giunta ha voluto compartecipare a queste, tutte le richieste che sono venute di solito da ottobre e che chiedevano anche fino a giugno le abbiamo concesse a tutti, in tutte le frazioni e vi posso assicurare che sono mancati introiti di decine e decine di migliaia di euro, non di 50 euro.

Adesso, quando ci siamo trovati con la stessa storia del nuoto disabili, anche per 50 euro non abbiamo il sì perché? Perché ne ha diverse l’Assessore Zangirolami, diverse il sottoscritto, diverse Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 03 Aprile 2014 26 l’Assessore Nezzo e proprio oggi in Giunta ci siamo detti: dobbiamo superare questa questione. E quindi proprio oggi abbiamo posto il problema perché non possiamo dire di no per 50 euro.

Allora c’è, ci sono delle possibilità, vedremo di andare incontro ma la possibilità principe è avere questa idea di quadratura che ci faccia superare questo momento particolari che è particolarmente difficile.

Quindi una delle possibilità era questa, che l’iniziativa sia, diciamo, fatta in collaborazione perché se è fatta in collaborazione col Comune allora il Comune la concede a se stesso e non è più un mancato introito, però capite bene che non può essere per decine e decine di migliaia di euro, bisogna che ci sia un minimo di quadratura del Bilancio ma, ripeto, oggi eravamo lì a condividere la sua preoccupazione perché anche a noi non ce la sentiamo per 50 euro di dover dire di no ma questi 50 poi si sommano a tutti le altre migliaia di qualunque altra richiesta.

Faremo del nostro meglio.

Intervento n. 125
Pagine 32–34
Punto 3

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Sì, sì. Allora, in riguardo al progetto per quanto riguarda i disabili la storia è questa: 10 ottobre 2013, l’Assessore Regionale Sernagiotto chiama i sette Assessori alle Politiche Sociali dei sette Comuni capoluogo, presenta a loro una ipotesi peraltro anche che aveva condiviso a livello europeo Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 03 Aprile 2014 33 nella rete ELISAN su questa possibilità e la presenta così come ve la dico.

Per quello do la risposta anche orale, perché c’è della gente e anche loro sappiano cosa è successo. Dice: in genere quando un disabile va via in macchina deve sempre essere accompagnato.

M’è venuta un’idea che ho condiviso anche nella rete ELISAN che potremmo, in posti particolari dove sappiamo che c’è spesso e volentieri fermata di qualche disabile, mettere una luce luminosa, fare una grossa campagna di sensibilizzazione alle persone in modo che se una persona arriva da sola e ha bisogno quella luce blu stia dicendo al cittadino: c’è una persona che ha bisogno di te. E così l’ho presentata all’Assessore. Ascolti bene, che cosa fa l’Assessore Saccardin?

Non dice sì e no, siccome è stato dato tempo fino ai primi di novembre, io il 24 ottobre convoco la Consulta per l’handicap che consta di 14 associazioni, quella sera ce n’erano più di 10 presenti, presento il progetto a loro e loro dicono: per noi può andar bene. I Presidenti delle Consulte di tutte le associazioni handicap che erano presenti quella sera, una decina. Che cosa fa allora l’Assessore?

Risponde all’Assessore Sernagiotto dicendo: c’è questa disponibilità, non c’è contrarietà da parte delle associazioni handicap, quindi quello che ci avete chiesto di avere una persona di riferimento e alcune postazioni io ho demandato ai Vigili di fare un rapido excursus sulla città, capire quali erano i posti eventualmente utilizzabili e abbiamo mandato su le 15 postazioni possibili e il nominativo del Vicecomandante dei Vigili, questo dopo aver consultato la Consulta per l’handicap.

Mi risulta questo, che ad oggi i due Comuni non erano neanche presenti quella volta all’incontro quindi non so se tutti i Comuni si siano defilati, mi piacerebbe sapere se tutti i Comuni hanno consultato la Consulta handicap: io l’ho fatto. Quindi la mia risposta non è stata la risposta dell’Assessore Saccardin ma la risposta delle associazioni per l'handicap.

La FISH mi ha cercato, io ho cercato loro telefonicamente e anche col mio cellulare, mi auguro che mi chiamino in modo da poter spiegare quello che è successo. Questo per la prima cosa. La seconda: Ospedale di comunità, come si sta muovendo?

Allora dico quello che è successo, dell’Ospedale di comunità ne stiamo parlando adesso, ci sono stati due incontri di rappresentanza, uno in Conferenza dei Sindaci non più di 15 giorni fa e uno domani. L’Assessore Saccardin, sapendo che l’IRAS ha fatto richiesta sia nel 2013 che ai primi del 2014 di fare ospitalità per un Ospedale di comunità, ha detto in Conferenza dei Sindaci: sono 69 i posti?

Invece che... siccome l’orientamento è fare dei paradossi negli ospedali perché allora lì i costi si abbattono, allora io ho ricordato questo, le leggo cosa ho detto in Conferenza dei Sindaci: “L’Assessore Saccardin ricorda che in occasione dell’incontro col Presidente della Quinta Commissione Regionale era stato assicurato che le risorse economiche derivanti dall’eliminazione di alcuni posti letto ospedalieri sarebbero andate al territorio” questo ci aveva detto Padrin “si sta verificando invece che la Regione risparmia ma a pagare il rischio è che sia il paziente, la sua famiglia o il Comune” quindi ho già stigmatizzato questo.

Non solo, ma le unità riabilitative territoriali, che sono due Ospedali di comunità, unità riabilitative territoriali abbiamo già detto di no come Conferenza dei Sindaci perché quelle prevedono che dopo la dimissione subito al primo giorno la persona deve pagare 25 euro e ne paga 45 dopo 35 giorni, allora io ho detto, Presidente, al Direttore Generale: mi scusi, fino a poco tempo fa quando una persona aveva bisogno andava in pronto soccorso e poi veniva ricoverata, finito il momento di acuzie andava a casa, se quella a casa non poteva stare ritornava ancora in pronto soccorso e vi arrangiavate in qualche modo, perché adesso volete spostare tutti i soldi sulle famiglie?

Allora la Conferenza ha deciso che alle unità riabilitative territoriali diremo no. Sugli Ospedali di comunità i primi 30 giorni sono gratuiti... no, i primi 30 giorni sono gratuiti, dal 31° in poi c’è la richiesta di compartecipazione. Questo è il discorso.

Allora i primi 30 giorni sono in genere una quantità di giorni che serve per quella che è la riabilitazione e la rifunzionalizzazione. Il compito nostro questo, ho chiesto che non si facciano lotte, che dei 69 posti si distribuisca metà nel Distretto n. 1, metà nel Distretto n.

2, perché l’intenzione è fare 30 posti a Trecenta, 24 qui al Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 03 Aprile 2014 34 Policlinico che uscirà e i restanti porti 14-15 ho chiesto che siano nel medio Polesine perché i 30 sono già nell’alto Polesine e oltre questi vengono conteggiati sia gli hospice che sono a Lendinara e sia i SAPA che sono a Badia.

È scritto a verbale la posizione dell’Assessore Saccardin che ha trascinato la Conferenza a dire no alle unità riabilitative territoriali, stiamo parlando dell’Ospedale di comunità e ho detto esplicitamente che non c’è conflitto di interessi per me, i posti devono andare nel medio Polesine quelli risultati, perché ce ne sono da 30 più di SAPA.

Chiaramente non ho trovato subito la Conferenza dei Sindaci che mi segue, perché anche gli altri hanno i loro interessi, però sul verbale il Direttore ha detto che possibilmente saranno 35 o 34, allora quei posti lì dovrebbero toccare a quello che è il medio Polesine.

Però il problema è questo, che questi posti dovrebbero nascere senza tirar fuori un soldo per cui l’orientamento per adesso, far nascere Ospedale di comunità in Trecenta a 30 posti, qui nel Policlinico con questa idea al Policlinico dove si pagano già delle prestazioni, all’interno di quelle prestazioni fare in modo che cadano anche gli Ospedali di comunità, magari con alcuni servizi risucchiati dal pubblico.

Quindi l’azione del Comune di Rovigo è chiara, è a verbale della rappresentanza e della Conferenza, domani sono lì per riprendere la cosa. Ultima, pochi giorni fa ero in Regione perché? Perché oltre che dall’Ospedale, a portare una persona in Ospedale di comunità, lo può fare anche il medico dai famiglia dalla casa subito all’Ospedale di comunità... (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 126
Pagina 34
Punto 3

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

No, no... Lì non c’era chiarezza. Mi sono incontrato con il dottor Aggio della Sanità e con il dirigente Corti e ho posto questo problema.

Non è vero, non è scritto da nessuna parte... non è scritto da nessuna parte che le persone che passano con un... un lunedì dalla casa all’Ospedale di comunità devono pagare dal primo giorno, io sono andato in Regione per altre cose e ho chiesto questo tre giorni fa e domani sarò a ripeterlo in Conferenza dei Sindaci. Il resto lo scriverò per iscritto.

Intervento n. 168
Pagina 42
Punto 3

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Sì. Ho sentito che ha fatto un po’... ha messo insieme due cose, sono tutte e due importanti. Il progetto Home Care è il progetto che ho spiegato per una interpellanza fatta da Ongaro ancora tempo fa ma, siccome vedo del pubblico, è giusto che lo sappia.

È un progetto per la quale tutte le persone che sono ex INPDAP e che hanno familiari o loro stessi sono non autosufficienti, possono avere dei contributi mensili fino a 1.300, c’è una famiglia che prende 1.700 euro al mese... (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 169
Pagina 42
Punto 3

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Fino a 1.300, vi posso dire sono 101 le persone, il 45% di uno prende più di 650 euro, una famiglia prende anche 1.700 euro perché ha due persone. Quel progetto lì che abbiamo preso per i capelli e allargato al Distretto n. 1 porta al Comune di Rovigo in questo anno più di 1 milione di euro, senza che noi si spenda 1 centesimo.

300.000 li si trovano a Bilancio e servono per tutte le cose che adesso è inutile... ho già spiegato l’altra volta, gli altri vengono pagati dall’INPS per cui ci sono 101 persone che ogni mese prendono 600-700-800-1.000-1.300 fino a 1.700, quella è una cosa. È arrivato il secondo Home Care, manca solo l’ufficialità ma noi siamo scritti automaticamente il che vuol dire che arrivati a ottobre, finito questo anno avremo un altro milione di euro il prossimo anno e sono 2 milioni di euro.

Invece lei voleva parlare del RUI che è un progetto, lo spiego in due parole perché non è così semplice... (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 170
Pagine 42–44
Punto 3

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

No, rispondo anche a questo: non è datato. Ha fatto bene, Masin, e allora spiego perché Masin dice “è datato”. Quando io sono arrivato nel 2002 il Comune di Rovigo era uno tra i 5 Comuni del nord che sperimentava il reddito minimo di inserimento, cioè si dava un contributo a una persona che non lavorava, era una specie di paracadute, mentre le persone d’oggi che non lavorano sono senza... i xé Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 03 Aprile 2014 43 in caduta libera.

Quel reddito minimo di inserimento che arrivava anche a quote abbastanza elevate per chi aveva figli, ad un certo punto il Sottosegretario Sistini viene qui a Rovigo nel 2004 e in Gran Guardia dice che lei lo vuole cassare. Aveva dei punti neri, tanta gente andava a lavorare in nero per avere la certezza di avere gli altri soldi. Bastava ripulire i neri e che cosa ha fatto?

Nonostante io abbia lottato quella volta in Gran Guardia, lo ha cassato, è morto, e parlavano che al loro posto sarebbe stato messo un reddito ultima istanza, che lo Stato non ha mai, mai e mai fatto. Io non mi sono perso d’animo, sono andato in Regione da De Poli e gli ho prospettato questa possibilità.

De Poli ha dato un contributo che nel 2005 era di 120.000, poi è andato a 100.000, intanto io ho finito di fare l’Assessore qua, poi è andato giù, giù, giù, quando sono arrivato non c’era più niente, c’erano solo i 20.000 euro che il Comune di Rovigo ormai metteva come memoria ma di fatto era anche quella lì una forma di assistenzialismo. Che cosa assistiamo in questi giorni? Altro che c’è una luce in fondo al tunnel!

Guardate, vi do un dato semplice senza dirvi il numero: nel mio passato mandato di quattro anni e mezzo di Assessore io ho ricevuto un certo numero di persone che era intorno alle 2.300, in due anni e otto mesi ho già ricevuto 2.400 persone per dirvi quanto bisogno c’è.

C’è un’emergenza a casa, poi si parlerà degli sfratti, che fa rabbrividire ma dentro a queste categorie che vengono, e sono di tutti i tipi anche persone che si vergognano a venire ai Servizi Sociali, ci sono due tipologie di persone: quelle che hanno qualche patologia per un passato da SERT, da alcolismo, Dipartimento Salute mentale, i quali, non avendo niente o al massimo quei 270 euro di invalidità, abbruttiscono, si allontanano dai servizi, non si fanno più vedere e vengono ogni tanto perché non si chiuda la bolletta dell’acqua, della luce, del gas, puro assistenzialismo; l’altra categoria di persone sono quelle che ormai hanno perso il lavoro da tanto tempo, che non sono neanche tanto presentabili, e guardate che qua non sto offendendo nessuno perché mi è successo anche a Lendinara, c’erano le borse lavoro che il Consorzio di Sviluppo aveva dato per il discorso dell’NG, quando presentavamo a delle persone la possibilità di prendere il lavoro e loro non pagavano niente, pagava il Comune con i soldi dati dal Consorzio di Sviluppo, la gente diceva “sì, sì” e poi mi telefonava e diceva “Mi chel lì non lo voio miga”, perché ci sono persone che non sono presentabili per il loro passato, perché non lavorano più.

Queste due tipologie di persone sono in assoluto le più deboli che vengono solo assistite e alle volte non ci può essere un’altra via e allora il RUI ha avuto una fisionomia che è questa: prima ho pensato un po’ a com’era il discorso poi sono andato in Fondazione e ho detto “Sareste disposti voi a darmi una mano eccetera?” e mi hanno detto “Ma c’è già il Fondo di solidarietà, diamo 600.000 euro per la...”, dico “No, questi sono gli ultimi degli ultimi” insomma li ho convinti e loro mi hanno detto: siamo disponibili se lei troverà anche la Regione altrettanto disponibile a dare 50.000 euro per tre anni: 50.000, 50.000, 50.000”, dico “Se voi fate questo, io vado in Regione e mi prendo l’impegno che non sarà solo il Comune di Rovigo ma nel primo anno un certo numero di Comuni, nel secondo anno tutti i Comuni del l’U.L.S.S.

18, nel terzo anno tutta la Provincia”. La sfida è andata. Sono andato da Sernagiotto e ho detto “Io ho questa idea, ma ho anche la Fondazione che mi dà 50.000 euro”, allora lui ha detto “Beh, io faccio un bando” e ha fatto un bando per certi versi con le caratteristiche del progetto che gli avevo presentato.

Risultato: in quel bando non ha messo tanti soldi, ha messo 45.000 euro, però 50, più 45, più 0,25 per abitante, io ho coinvolto 20 Comuni e ogni Comune per quello che ci ha messo lui ha triplicato, chi aveva messo 1.000 euro ne aveva 4.000, chi 13.000 come il Comune di Rovigo 52.000. In che cosa consiste?

Che quelle persone che verrebbero da mattina a sera comunque a chiederti la bolletta, puro assistenzialismo, abbiamo fatto un sacco di corsi, di tinteggiatore, di pulizie, di manutenzione del verde, falegnameria, muratura, idraulica... me le sono scritte perché me le sogno anche di notte e vi posso assicurare che loro hanno sistemato, tinteggiato i famosi 9 alloggi parcheggio, 4 di quelli consegnati e 5 che lo saranno adesso con questa graduatoria, e quando si andava a visitarli, perché seguiti dall’ENAIP non lasciati a sé, da un Ente di formazione, queste Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 03 Aprile 2014 44 persone avevano il contributo ma non assistenzialistico, per aver fatto il corso di sicurezza, per aver fatto questo corso, per aver fatto quell’altro e alcuni di loro anche inseriti nel mondo lavorativo.

Quante persone? 180 in tutti i Comuni. Fatto questo passo qui sono andato in Regione e ho detto: io sono pronto per la sfida degli altri Comuni.

Allora Sernagiotto ha detto “Io te ne do 100.000 quest’anno” e il progetto è piaciuto talmente che ha chiesto al sottoscritto di presentarlo a tutti i capoluoghi di Provincia, abbiamo già istituito un tavolo regionale, io sono già andato due volte, martedì 8 sono con tutti i Comuni di Venezia per spiegare questo progetto ma lui si è preso un impegno e l’impegno è: renderlo strutturale, perché il passaggio mio adesso sarà Provincia, Camere di Commercio, Consorzio di Sviluppo, che anche loro mettano fuori i soldi, che se noi dovessimo andare a casa fra un mese, due anni, quello che è, morto l’Assessore continua il progetto, sia strutturato, la Regione lo faccia proprio per cui tutte le persone che hanno un contributo lo hanno dopo aver fatto qualcosa.

Gli ultimi degli ultimi, fra l’altro, diamo un contributo a quelle persone che hanno abbandonato il SERT, che hanno abbandonato il Dipartimento di salute a patto che prendano contatto con i servizi e facciano qualche ora di volontariato in ambienti per cui diamo anche i contributi alle associazioni e queste persone va al suo SERT, va al Dipartimento Salute, fanno le quattro ore di volontariato e hanno quello stesso contributo e qualche volta di più che avrei dovuto dare io comunque in maniera, diciamo, puramente assistenzialistica.

Se Sernagiotto sarà, diciamo, di parola e il prossimo... perché dovete sapere che ha dato 100.000 a noi ma ne ha tirati fuori altri 300.000 per gli altri capoluoghi che iniziano il primo step, per noi questo anno sarà i 41 Comuni, il prossimo anno i 51 e io andrò a bussare alla Fondazione perché - e ho finito - se il prossimo anno sono 51 il Comune ne ha anche meno, allora abbiamo generosità ma almeno mantenere e quindi chiedere qualcosina di più alla Fondazione e qualcosina di più alla Regione.

18 febbraio 2014

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 94
Pagine 25–26
Punto 3

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Allora, per il primo progetto, che è il Premium, lei ha spiegato bene, è un progetto che abbiamo preso per i capelli, abbiamo avuto una fiducia grande e poi sentirete che ricaduta ha avuto, perché era un progetto che era arrivato sul mio tavolo il 3 di dicembre su un pezzo di carta mandato dalla Segreteria della Conferenza dei Sindaci dove si faceva riferimento a un sito INPS dicendo che era un progetto a favore dei non autosufficienti.

Era il 3 di dicembre, bisognava coinvolgere i Comuni del Distretto, quindi Rovigo doveva coinvolgere i 15 Comuni, entro il 10 di dicembre col ponte dell’Immacolata. Questa è stata. Allora io ho chiamato i miei Uffici e ho detto: noi non riusciamo a coinvolgere in tre giorni, scriviamo lo stesso, partecipiamo lo stesso.

Abbiamo scritto e lo ci hanno risposto: a noi sta bene, però vogliamo che coinvolgiate. Ed è stato fatto. Che cosa è successo?

Lei ha spiegato bene che questo progetto è a favore di persone non autosufficienti che siano stati dipendenti ex INPDAP o loro familiari di primo grado. Quali sono i benefici che possono avere queste persone? E noi per quel progetto lì per quante persone l’abbiamo pensato?

Per 100 persone. Il progetto poteva partire solo per c’erano almeno 50 persone, noi abbiamo avuto un poco la stima di quante persone ex INPDAP c’erano nei paraggi su Rovigo che era circa 4.000 e abbiamo stimato che almeno 100 persone non autosufficienti si potevano trovare. Il progetto è andato avanti poi con formazione e al Comune di Rovigo sono stati dati 300.000 euro a fondo perduto.

Questi 300.000 euro servono in parte per lo sportello perché abbiamo fatto una gara, ha vinto un’assistente sociale di Napoli che è dedicata a quel servizio la quale ha visitato tutte le 100 persone del Comune di Rovigo e dei Comuni del Distretto, perché poi alla fine sentirete che sono 101 le persone che ci hanno permesso di mettere già dentro al progetto che hanno già iniziato ormai da mesi e Rovigo ne ha circa 89, gli altri 12 sono di 8 Comuni che siamo riusciti dei 15 che fanno parte del Distretto.

Questi 300.000 euro servono tutto per la parte dello sportello perché abbiamo uno sportello di 20 ore, ogni mattina dalle 8 e mezza alle 12 e mezza, servono per pagare l’assistente sociale che fa la visita a tutte le 100 persone perché è lei che stabilisce il grado di non autosufficienza e poi 150.000 di quei 300.000 sono le spese prevalenti... pardon, le spese integrative che noi paghiamo ma c’è anche una quota di spese prevalenti. Cosa vuol dire?

Ogni persona che si è iscritta ha la possibilità di avere una badante e questa badante viene pagata. Oltre ai 300.000 che sono dati ai Comuni sapete quanti se ne riversano ogni mese? 53.000 su Rovigo, il che vuol dire che in un anno il Comune di Rovigo avrà avuto 968.000 euro qui.

Siamo partiti praticamente ad aprile, ad aprile del prossimo anno saranno stati riversati quasi 1 milione di euro. 1 milione di euro!

Ci sono, dovrei avere qui da qualche parte, alcuni dati... ecco, pensate che ci sono 66 persone su quelle 101 che prendono più di 500 euro al mese, ce ne sono ben 45 che prendono più di 600 euro al mese e 24 che ne prendono più di 700, fino a un massimo di 1.300, c’è una famiglia che prende 1.700 euro al mese e questa da oggi a domani si è trovata, grazie a questo progetto, ad avere 1.700 euro al mese. Per quanti mesi?

Intanto per 12, ma poi a dicembre di quest’anno è venuto fuori di nuovo il progetto, che noi automaticamente per aver partecipato il primo anno l’avremo anche per il secondo anno, le persone saranno sempre quelle e se qualche persona viene meno, perché la vita insomma può essere anche corta per alcune persone, allora subentrano le altre. Attualmente abbiamo una lista di attesa di una trentina di persone, appena sarà codificato anche il secondo progetto io farò tutta la campagna pubblicitaria che c’è.

Posso anche dirle questo, 10 di queste famiglie nel momento in cui hanno avuto questa possibilità hanno anche assunto una badante, perché l’albo delle badanti lo deve tenere il Comune che deve fare il corso per le badanti e anche il corso obbligatorio per i genitori.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 18 Febbraio 2014 26 Quindi abbiamo dato la pubblicità senza dire... ma adesso lei mi dà l’occasione per dire una cosa grande, si chiama fra l’altro Home Care Premium perché il 10% di quella che è la spesa prevalente, che sono quei 53.000, vengono dati ai Comuni per progetti integrativi.

Faccio una parentesi: noi quest’anno abbiamo partecipato al Servizio civile anziani, la Regione ce l’ha adottato definanziato; abbiamo partecipato anche al Servizio civile giovani, ce l’ha approvato ma non ce l’ha finanziato. Allora abbiamo chiesto se possiamo accodarci con la Regione fatto salvo che Home Care Premium con 10% sarà qualche migliaio per poter fare anche il Servizio civile giovani all’interno dell’Home Care Premium per quelli che sono i servizi: vado a farti la spesa, vado a prenderti le medicine.

Quindi alla fine qui ci saranno ancora 40-50.000 euro e in un anno questo progetto porterà più di 1 milione di euro e già abbiamo certezza del prossimo. Noi abbiamo dato tutta la disponibilità e la pubblicità perché sono arrivate più di 140 persone a iscriversi quando il massimo era 100, però possono subentrare. Posso dire l’ultima cosa e poi concludo?

Sì, ho finito, dicendo che 15 persone, mi pare una quindicina, che erano in SAD sono passati adesso lì con l’Home Care Premium e quindi hanno il contributo badante per ogni mese, hanno le attività integrative che paga il Comune che sono ausili, trasporto, se uno va all’ospedale, trasporto pasti a domicilio, in più sollievo perché una badante ha dei suoi orari quindi deve avere un monte ore durante il mese dove lei stacca e allora lì c’è la possibilità, in più per una parte di loro che avevano il servizio di assistenza domiciliare viene pagato dal servizio di assistenza domiciliare presso un’agenzia privata accreditata.

Quindi un grosso miracolo da 1 milione di euro che continuerà. Veloce, velocissima. L’anno scorso a febbraio lei mi ha interpellato e mi ricordo che avevo detto che era arrivata una lettera da Mestre che diceva: potrebbe esserci la possibilità di darvi 9 stanze, che sono circa 4 metri per 5 o 5 per 5, presso la Stazione ferroviaria sopra la Polfer e io ho risposto, me lo ricordo bene, che nel giro di un mesetto forse avremmo concluso la cosa.

Com’è andata avanti la cosa? Che marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre... ogni 7-8 giorni o mail o telefonate appunto, che mi vergognavo perché ho insistito in maniera bifolca direi, troppo ho insistito, al punto che mi sono anche un po’ disturbato e al 5 di novembre ho scritto: sentite, è da marzo che mi state dicendo “vedremo il nazionale cosa dice”... Fra l’altro avevamo anche chiesto “diteci qual è l’Ufficio nazionale che andiamo a Roma”, ma ci hanno sconsigliato.

Hanno risposto: Assessore, faremo l’ultimo tentativo. E rispondono il 5 di novembre che quel comodato non può essere gratuito, siccome lo spazio è di circa 180 metri quadrati bisognerebbe almeno corrispondere un affitto di 1.500 euro al mese. Figurati se il Comune può dare 1.500 euro al mese.

E allora io non rispondo, sono deluso, rispondo a quella mail dicendo: ma non ci sono altre strade? Dice: provate a fare un’offerta. Sono andato dalla Cittadin, ho chiesto qual è la spesa di luce, acqua e gas delle persone che erano lì in Via Donatoni, e mi hanno detto che era intorno ai 6.500, allora io ho fatto un’offerta a loro di un affitto di 6.500, che tutto sommato è 1/3 di quello che chiedono loro.

A dicembre rispondono che Roma dice sì a questo. Allora è venuto giù il geometra Pistellato, abbiamo fatto un sopralluogo e siamo stati basiti perché le 9 stanze sono ben grandi, ci possono stare anche 2-3 associazioni per ogni stanza e sono messe abbastanza bene.

Risultato, per farla breve, venerdì 21 il Sindaco sarà lì perché ci sia il passaggio, ce lo danno intanto poi il comodato si farà, per quanto riguarda alle nostre condizioni che abbiamo dettato ma il giorno 21 vengono giù da Mestre a fare l’atto di consegna, poi faremo qualche lavoretto dentro e vedremo come andare avanti ma dopo un anno si è risolta la cosa.

Intervento n. 142
Pagina 36
Punto 3

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

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Sì.

In quell’incontro lì non è che si sono sentite cose molto diverse, perché tutto sommato è stata fatta un poco, diciamo, la presentazione che anche in Seconda Commissione aveva fatto il Presidente sottolineando ancora una volta il discorso di quella convenzione quasi che tutto il problema fosse lì, i Capigruppo, qui c’è anche Guarnieri, ha ripreso in mano quel famoso discorso delle... dei contributi pagati o non pagati, dati o non dati, compensati eccetera, e quindi diciamo abbiamo risentito cose che già avevamo sentito.

Fra l’altro anche, Guarnieri posso dirlo, ha cercato di spronare il Consiglio di amministrazione che secondo me lì ha fatto un po’ impressione, nessuno ha risposto quando lui ha tentato... questa è stata un po’ per me una sorpresa, però alla fine la proposta è stata quella di un tavolo tecnico che mette insieme persone a livello regionale, territoriale, provinciale, Sindacati eccetera e dovrebbe essere quanto prima.

Quanto prima e io penso che non dovrebbe passare neanche questo mese senza che sia insediato, questo è quanto, perché poi tutto sommato ci stavamo anche perdendo perché ha preso piede soprattutto il discorso delle rette verso la fine e io sono intervenuto proprio soprattutto non per dare ragione a nessuno, perché ancora lì non si sa come sarà la risposta dell’U.L.S.S. e io ho detto: andiamo piano che Guarnieri potrebbe avere torto ma potrebbe anche avere ragione. Questo ho detto.

Quindi, signori, su queste cose semmai ritorniamo in noi stessi, cerchiamo di fare un tavolo tecnico che abbia di riguardo gli ospiti le persone che vi lavorano e Casa Serena. Dovrebbe senz'altro, secondo me, entro febbraio partire questo tavolo e questo non è solo un auspicio, è qualcosa di più.

Tra l’altro io domani sono in Regione e vedo anche Sernagiotto e chiederò se anche lui a livello regionale ha qualcosa da dire rispetto a questo, magari ci fosse qualcuno del livello regionale che facesse parte di questo tavolo. È una richiesta che farò, sarà informale ma la farò. Questo è quanto.

Intervento n. 168
Pagina 41
Punto 3

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

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Io la ringrazio di quello che ha detto perché mi dà la possibilità di risponderle. Se lei va a vedersi i verbali di tutti gli incontri io non ho difeso nessuno se non la conoscenza della verità e adesso glielo spiego, vedrà che sono preparato. Lo stesso Guarnieri nell’ultimo incontro del 31 ha tirato fuori il verbale dove l’Assessore Saccardin spiegava di quelle quote non rese alle persone, lei vada a vedersi.

Prima cosa.

Intervento n. 170
Pagina 41
Punto 3

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

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No, no, lei vada a vedersi, c’è il verbale, il coso... i verbali parlano.

Intervento n. 174
Pagina 41
Punto 3

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

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Allora facciamo così, qui c’è un consesso, non è che ci sfidiamo, la prossima volta porti i verbali e vedrà che è così. Io ho tabulato anche per la mia conoscenza quelli che erano i soldi non restituiti, prima cosa. Secondo.

Quando si è parlato qui in Seconda Commissione, senza aspettare l’ultimo, al Presidente ho detto: io sono estremamente preoccupato, Presidente, della retta alzata a 106 euro. Però ho dovuto sempre correggere, e non l’ho fatto l’ultima volta il 31, Guarnieri perché si dice “le rette si sono alzate”, no! Si sono alzate le rete a libero mercato.

È chiaro? (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 175
Pagina 41
Punto 3

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

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Scusate... Sì, signori, sì, l’aumento... (Voci incomprensibili dall'Aula)

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.