Grazie. Buonasera a tutti. Il progetto di fusione è, diciamo, il documento principale su cui verte la fusione, nel nostro caso poi la fusione propria tra ASM Ambiente ed Ecogest.
I tratti salienti dell'operazione, come ripeto, sono dati dal Progetto di fusione dove sono rappresentate, oltre che i dati identificativi delle società partecipanti alla fusione, anche delle informazioni che sono di capitale importanza, non tanto e non solo per i soci e per le società, ma quanto anche per i terzi. Dal momento che i contenuti del progetto di fusione sono assoggettati a pubblicità legale, mediante deposito nel Registro delle Imprese.
Quindi, come diceva l'Ingegner Romanello, i dati identificativi della nuova società, che è una società che nasce ex novo, e che nascerà una volta depositato e iscritto al Registro delle Imprese l’atto di fusione, è una società in house, a completa partecipazione societaria pubblica.
Ricordiamo che, quindi per effetto anche dell'operazione posta in essere di trasferimento delle quote da ASM S.p.A. al Comune di Rovigo, delle quote costituenti il 100% del capitale sociale di ASM Ambiente, alla fine della procedura di fusione avremo -e quindi ecco il primo dato interessante che emerge dal Progetto di fusione- avremo due soci: il Consorzio RSU e il Comune di Rovigo, dove saranno rispettivamente titolari di una partecipazione del 66% -faccio un conto tondo- in capo al Comune di Rovigo, e il 34% in capo al Consorzio RSU.
Si tratta di una società in house, con capitale sociale che è stato ritenuto congruo nella misura di 5 milioni di euro.
Sarà amministrata da un Consiglio, almeno così in prima battuta, da un Consiglio di Amministrazione di tre componenti, dove la designazione dei componenti l'Organo amministrativo avverrà in base, diciamo, alla ripartizione del capitale sociale, quindi avremo il Presidente del Consiglio di Amministrazione, un Consigliere di emanazione, diciamo comunale, e l'altro Consigliere di amministrazione di emanazione consortile. Soprattutto quello che preme sottolineare è la configurazione dello Statuto.
Lo Statuto ricalca per sommi capi lo Statuto di Ecogest. E’ stato sottoposto all'esame anche del Professor Caia, che a suo tempo aveva rivisitato gli Statuti, sia di ASM S.p.A, che di Ecogest; l'oggetto sociale riprende per sommi capi quello di Ecogest, ed è stato integrato di attività specifiche svolte da ASM Ambiente, in modo tale ad avere la più vasta gamma di servizi ambientali che la società sia in grado legittimamente di svolgere.
Quello che preme sottolineare ancora è che i quorum deliberativi in sede assembleare, stante la connotazione in house, sono stati riproposti nella stessa misura di quelli vigenti in Ecogest, cioè all'80% del capitale sociale, in modo da favorire il coinvolgimento di entrambi i soci, dove appunto, a prescindere dalla partecipazione percentuale al capitale sociale, le decisioni di capitale importanza per le sorti societarie devono essere prese con un quorum dell'80%, ciò che equivale a dire che entrambi i soci debbono essere d'accordo.
Non ci sono particolarità tecniche, stante il fatto che si tratta di una fusione che coinvolge due società a responsabilità limitata, quindi non avendo la complessità connaturata al fatto che ci sia una società per azioni in cui ci possono essere dei problemi, dati da, per esempio, l'esistenza di varie categorie di azioni con trattamenti diversi e privilegiati rispetto all'azione ordinaria, o quella di risparmio, o quelle privilegiate.
Ecco, quanto dicevo prima -e vado a chiudere, casomai se c'è qualche punto ancora oscuro sono a disposizione- la società che scaturirà dalla fusione avrà vita giuridica, inizio giuridico diciamo, con l'iscrizione dell'atto di fusione, che sarà fatto presumibilmente tra la fine di giugno e i primi giorni di luglio, ammesso e non concesso che ci siano altri impedimenti di sorta, e che quindi da quel momento comincerà, diciamo, a vivere.
Non ci sono vantaggi particolari previsti in favore degli Amministratori delle due società partecipanti alla fusione, e non ci sono modalità particolari nell'assegnazione delle quote, quindi vige la rigida applicazione del criterio matematico, che è stato quello che ha preceduto alla determinazione del rapporto di cambio, cioè una semplice operazione di proporzione matematica.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 24 Aprile 2012 25 Non ci sono stati altri fattori che abbiano influenzato in maniera diversa, con altre argomentazioni di carattere industriale, giuridico, di mercato, o finanziario o quant'altro, ma c'è stata solo la semplice applicazione di un criterio matematico.
Quanto dicevo prima -e vado a chiudere- l'Ingegner Romanello, in ordine al terzo documento che viene sottoposto al vostro esame, e anche poi che sarà oggetto delle delibere di fusione, è la relazione dell'Organo amministrativo, dove credo sia opportuno fare un cenno anche alla seconda parte della relazione, e di questo magari ve ne parlerà in sintesi l'Ingegner Romanello, sulle motivazioni e sui vantaggi particolari di tipo industriale, operativo e gestionale, che sono connessi al perfezionamento della fusione.
Per quanto riguarda, invece, l’aspetto di cui io mi sono occupato in maniera principale, cioè la delimitazione del perimetro normativo e giuridico dell'operazione, qui c'è una forte cointeressenza dell’aspetto civilistico, e quindi delle norme previste dal libro V del Codice Civile, e dalle norme di diritto pubblico che si sono succedute anche di recente, e che hanno riguardato la nuova disciplina, dall’abrogazione, diciamo, dell'art. 23 bis, fino al Decreto Cresci Italia dello scorso mese di gennaio.
E quindi l'accento è stato posto, oltre che sull'opportunità di compiere un'operazione straordinaria di questo genere, anche sul fatto che la normativa di recente emanazione ha previsto che si possa avere una forma di salvaguardia anche della connotazione… delle società connotate dal in house, purché arrivino ad integrare un unico gestore per un certo territorio, per un ambito territoriale.
Noi addirittura vogliamo andare più in là, e vogliamo che, con questa operazione, che questa operazione sia il trampolino di lancio per costituire una società mista, che possa avere quindi un ampio respiro operativo, un ampio respiro gestionale, non soggiacendo ai vincoli che la legislazione pone all’house, e che possa essere in grado di svolgere la sua attività in un arco temporale congruo, in modo tale che gli investimenti programmati, soprattutto quelli che riguardano l'impiantistica dei servizi ambientali, possano avere esecuzione ed anche remunerazione.