Persona · attività documentata

Alba Maria Rosito

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
234
Sedute con interventi
60
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

AssessoreDal 13 maggio 2014 al 28 dicembre 20172 osservazioni documentali
ConsigliereDal 23 luglio 2015 al 28 gennaio 201959 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

11 maggio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 51
Pagina 17
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Sul primo non posso essere soddisfatta perché già nel 2014 il regolamento era stato mandato alla Sovrintendenza, quindi volevo capire cosa è successo, nel frattempo. L’ho capito, e chiedo una risposta scritta.

Sul secondo, mi spiace non cogliere la necessità che ci siano anche delle soluzioni intermedie e temporanee perché, quando i tempi sono lunghi, per i motivi che condivido, ci sono tanti problemi, ci sono delle soluzioni anche che devono cercare di gestire la parte... per cui chiedo una risposta scritta, ma non sono contenta della risposta, mi spiace.

Intervento n. 132
Pagina 49
Punto 5

Interporto di Rovigo S.p.A. - Modifica Art. 5 dello Statuto Sociale “Durata e sua Proroga”.”. 40

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Il nostro Gruppo voterà a favore, del resto nella delibera del giugno del 2016 ci siamo astenuti perché ritenevamo che approvare quel prolungamento della durata della società secondo noi era un valore. Quello che non ho capito oggi è: come mai la minoranza, che era contraria, perché leggo il testo della delibera dell’altra volta: “Contrari a non approvare la proposta di deliberazione dell’assemblea straordinaria di Interporto inerente alla proroga della durata della società fino al”.

Erano contrari a non approvare. Oggi sono contrari ad approvare. Lo rilevo, scusate.

Grazie.

Intervento n. 153
Pagina 59
Punto 6

Richiesta di autoconvocazione del Consiglio Comunale ai sensi dell’Art. 39 - comma 2 del TUEL, per discutere in merito alla situazione del trasporto ferroviario sulla linea Rovigo - Verona e Rovigo - Chioggia e alle prospettive future (Proposta presentata dal consigliere e Giorgia Businaro e altri n. 6 Consiglieri).”.................................................................................................................................................51A

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Credo che, oltre che per motivi ambientali, per una Provincia come la nostra, lunga e stretta, avere una comunicazione su rotaia credo che sia una cosa estremamente importante. Per lavoro, ma per gli studenti, mi riferisco in particolare al nostro CUR che, se ha un servizio efficiente di questo tipo, certamente può avere un’affluenza più adeguata. E questo è il primo punto.

Per il secondo, lei ha già risposto sul discorso del rinnovo dei mezzi. Però ho una domanda, all’estero e in altre città, anche del Veneto, si parla di metropolitane di superficie. Ci può spiegare qual è la differenza tra rotaia e treno, come è adesso, magari con i vagoni nuovi, con le motrici nuove e una metropolitana di superficie?

Vantaggi e differenze? Per capire perché se ne sente solo il nome e perlomeno personalmente non mi è chiaro quali sono le differenze. Andando all’estero, specialmente in nord Europa, non si parla di trenini, ma sempre di metropolitane di superficie, che sono velocissime e molto utilizzate.

Volevo capire un attimo questa differenza. Grazie.

20 aprile 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 44
Pagine 18–19
Punto 2

Fusione per incorporazione di Polesine Acque S.p.A. in Centro Veneti Servizi S.p.A.”..............5

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Credo che, prima di tutto, si debba sciogliere l’equivoco di alcune affermazioni che sono state fatte, dicendo che è il peso patrimoniale che ha portato a queste percentuali. L’ha spiegato bene il consi- gliere Menon, visto che è il suo lavoro e conosce bene queste cose, però l’ho imparato anch’io, la mia impressione era stata quella della affermazione che era stata fatta sia dal consigliere della Lega e dall’altro collega è perché hanno loro patrimonializzato le reti.

In realtà, la modalità di conteggio è stata fatta dal punto di vista finanziario e non dal punto di vista patrimoniale. La parte patrimoniale ha inciso esattamente per il 6%. Ed è scritto nei documenti.

Poi il consigliere Menon ha spiegato che non è così, quindi sono state dette delle cose che sono am- piamente scorrette, che fanno capire come sia poco conosciuto e poco approfondito questo discorso. Alcune altre considerazioni.

Certamente ci sono motivazioni per cui sarebbe opportuno votare sì, al- cune di queste le ha specificate anche il consigliere Businaro perché credo che andrebbe valutata una politica un pochino più ampia, il Polesine da solo, per tante cose, è debole, è debole per la sani- tà, è debole per il nostro CUR, è debole per i rifiuti, è debole per tantissime cose.

Probabilmente un’area più ampia con il basso padovano sarebbe molto più interessante, sarebbe più forte la nostra zona e sarebbe più forte tutto il territorio, uniti con... Al di là di questi aspetti, ci sono aspetti tecnici precisi, Polesine Acque, ritorno al 2014, quando sta- va per fallire, io ero Assessore al Bilancio in quel momento, quindi io so bene che si poteva benissi- mo mettere in liquidazione la società, cercando di riscuotere il credito del Comune.

Invece, io fui una di quelle che disse: “No, piano, un momento perché è una società pubblica”. Quindi, secondo me dobbiamo condividere tutti che Polesine Acque non può vivere da sola e, non potendo vivere da sola, sarebbe motivo del sì, anche perché aleggiano tante, tante arie, che si chia- mano Hera o che si possono chiamare con altri nomi. Quindi, sono cose che non vengono dette, ma ci sono.

Sono state discusse, naturalmente il partito, un gruppo piccolo come il nostro non ha parte- cipato, ma si sono sentite queste cose e sono state dette. Allora, il no di oggi chiude un’ipotesi di po- tere avere una società che è del territorio nostro e del territorio vicino, sarebbe opportuno a questo punto dire un sì e ci sarebbero altre motivazioni per poter dire sì.

Però ci sono anche delle motiva- zioni per dire no, perché non abbiamo approfondito a sufficienza, perché non abbiamo ascoltato i responsabili dell’A.A.T.O., perché non abbiamo ascoltato per esempio CVS, i responsabili di CVS perché in Commissione non li abbiamo ascoltati?

Si parla di questi discorsi dal 2014, quando il Comune di Rovigo era commissariato, ma nel 2015 le fila potevano essere riprese e probabilmente gli squilibri finanziari, derivati da una contabilità che certamente è tecnica, potevano essere moderati da rapporti politici del nostro territorio. Credo che questo non sia stato fatto, ci sono stati trasmessi i documenti, ma non c’è altro.

Arriviamo ad una decisione che probabilmente chiuderà le possibilità di migliorare la situazione del nostro territorio, io ho sentito recentemente che per esempio per il nostro CUR ci sarebbero degli interessi anche fuo- ri dal nostro territorio. Ma se ci chiudiamo in questo modo, non so come andremo a finire perché il territorio polesano è un Pag. 18 di territorio debole perché ha pochi abitanti.

Ed è debole Polesine Acque perché è una delle società più piccole e rimanere società più piccola è una cosa estremamente negativa perché tutte le aziende di servizi hanno la tendenza agli accorpamenti. Allora la cosa più saggia sarebbe stata non decidere oggi, discutere, sono venute fuori tante posizioni, tante riflessioni, alcune anche sbagliate, come ho sottolineato prima, ma non decidere oggi, rinviare la decisione.

Sarebbe stata una ipotesi molto sag- gia, che io ho tentato di proporre, ma mi è stata ributtata in faccia come offesa. A questo punto, vi- sto che non è possibile avere un’ipotesi saggia, si va verso una strada che non so dove ci porterà. Noi comunque gruppo voteremo sì perché non vogliamo avere la responsabilità domani di non ave- re portato avanti questo aspetto.

Grazie.

Intervento n. 90
Pagine 30–31
Punto 2

Fusione per incorporazione di Polesine Acque S.p.A. in Centro Veneti Servizi S.p.A.”..............5

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Intanto la posizione del nostro gruppo è di votare sì perché si ribadisce che le decisioni sugli inve- stimenti da fare, sulle tariffe e su tante altre decisioni programmatorie non sono prese da aziende di servizio, ma vengono prese dall’A.A.T.O.. Quindi, avendo ribadito questo e, pur essendo consape- voli che i contenuti dell’accordo, che oggi si va a votare e che verrà annullato, a questo punto, non Pag.

30 di sono certamente i migliori, che avremmo auspicato, però riteniamo che sia il male minore rispetto a lasciare Polesine Acque da sola in una situazione che non potrà affrontare perché io credo che il Presidente di Polesine Acque sia una persona seria e, se ci ha detto che arriverà al massimo al 2018, io credo a questo. E quindi non c’è tempo per rivedere, per ricominciare daccapo.

Allora, per questo motivo e perché il rischio che l’azienda venga fagocitata da qualcuno di molto più grande, dove non ci sarà la piccola percentuale, che oggi viene attribuita, ma ci sarà molto meno come soci di Rovigo, allora di fronte a questi due rischi, ritengo che il male minore sia quello di an- dare avanti con questo accordo. Delle volte bisogna prendere anche delle decisioni che non sono l’ottimale, ma che sono il male minore. Quindi la nostra posizione è certamente positiva rispetto alla delibera.

30 marzo 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 26
Pagine 11–12
Punto 6

Interrogazioni ed interpellanze”.................................................................................12

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Abbiamo fretta ma temo che si perda l’occasione per poter fare una cosa, per quello la presento oggi, è un’interrogazione per il signor Sindaco perché non so quale Assessore potrebbe essere competente per questa cosa. C’è un disagio dei cittadini, che sono costretti, in particolare per il ritiro delle raccomandate inesitate, a recarsi in uffici o depositi postali lontani dalla zona di residenza, in alcuni casi raggiungibili solo con mezzi propri.

Segnalo al signor Sindaco il disagio di alcuni cittadini, in particolare anziani, che abitano in quartieri periferici o in frazioni del Comune, costretti per ritirare le raccomandate, la cui consegna a Pag. di 127 domicilio non è stata possibile perché non erano in casa, le cosiddette inesitate, a recarsi in uffici e depositi postali, raggiungibili solo con mezzo proprio. Per esempio chi abita nella zona periferica del quartiere San Bortolo deve andare in Viale Scienza in area Tosi.

Poiché risulterebbe che i dirigenti locali di Poste Italiane, probabilmente consapevoli del disagio che l’attuale organizzazione comporta per i cittadini, stanno valutando di introdurre modifiche organizzative riguardanti il ritiro delle raccomandate inesitate.

Chiedo al Sindaco, all’Assessore competente, che non saprei individuare, di verificare l’attuale situazione, chiedo, inoltre, al fine di evitare che venga attuata da parte di Poste Italiane una modifica organizzativa non soddisfacente per i residenti del Comune di Rovigo, se intende prendere contatto con i dirigenti locali dell’Azienda Poste Italiane per conoscere quali modifiche organizzative sono previste al fine di valutare, in particolare, al riguardo del ritiro delle raccomandate inesitate, ma anche per altri aspetti inerenti il servizio postale, se quanto in previsione di attuare sia coerente con le esigenze dei residenti del Comune di Rovigo, in particolare delle persone anziane.

Deposito il testo e chiedo se il Sindaco intende, magari con una risposta scritta rispondere, visto che oggi non abbiamo molto tempo.

Intervento n. 134
Pagina 42
Punto 7

Approvazione “Piano delle Alienazioni” - DUP - Bilancio di Previsione 2017 - 2019 ai sensi e per gli effetti dell’Art. 58 D.L. 25/06/2008, n. 112, convertito in legge 06/08/2008 n. 133..26

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Sono contraria a questo emendamento perché sulla proposta di inserimento di questo bene nell’elenco dei beni da alienare c’è il parere favorevole, che comprende la valorizzazione, da parte del dirigente e, siccome mi risulta che questo dirigente sia scrupoloso e competente, non temo delle responsabilità in questo senso. Perché dovrei dubitare di quello che è stato indicato?

A parte questo, è probabile secondo il mio punto di vista, che la riapertura del bando vada a chiudere una questione che da tempo si trascina e finalmente potrà consentire magari di avere un introito per il Comune, quindi dichiarazione di voto e parere contrario all’emendamento. Grazie.

Intervento n. 160
Pagina 49
Punto 7

Approvazione “Piano delle Alienazioni” - DUP - Bilancio di Previsione 2017 - 2019 ai sensi e per gli effetti dell’Art. 58 D.L. 25/06/2008, n. 112, convertito in legge 06/08/2008 n. 133..26

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Se posso chiedere una cosa all’ingegner Cavallaro, in che anno è stato messo la prima volta in alienazione Piazzale Di Vittorio? Qualcuno se lo ricorda? (Voci confuse dall’Aula)

Intervento n. 162
Pagina 49
Punto 7

Approvazione “Piano delle Alienazioni” - DUP - Bilancio di Previsione 2017 - 2019 ai sensi e per gli effetti dell’Art. 58 D.L. 25/06/2008, n. 112, convertito in legge 06/08/2008 n. 133..26

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Non ancora precedente al 2013? Okay. Grazie, volevo questo chiarimento.

14 marzo 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 47
Pagine 13–14
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie, Presidente. La complessità delle decisioni da prendere sulle partecipate è testimoniata anche dalla convocazione del Consiglio di oggi.

Quindi, prima di trovarsi a dover decidere su un’altra partecipata, il discorso di Polesine Acque, credo che varrebbe la pena di fare una considerazione, per quanto riguarda l’Azienda, in Commissione, se non ricordo male in Commissione aperta, il Presidente di Polesine Acque è venuto a relazionare e quindi abbiamo avuto la possibilità di conoscere abbastanza la situa- zione dell’Azienda. Dopo ci sono stati mandati tutti i documenti che riguardano le ipotesi di fusione con un’altra azien- da che gestisce l’acqua.

Direi una documentazione molto corposa e chi ha avuto la pazienza o il Pag.

13 di tempo per riuscire a leggerla si è reso conto e, credo, condivida che manca qualcosa su questa docu- mentazione, quindi mi permetto di chiedere, visto che il Consiglio di Bacino è quello che stabilisce le tariffe, che decide le cose da fare e che l’Azienda è esclusivamente quella che realizza, per poter valutare, sarebbe opportuno poter sentire che cosa ne pensano i responsabili del Consiglio di Bacino in modo che l'Ato Polesine, sappiamo questo territorio, diciamo, definito, dove si gestiscono le ri- sorse idriche, diciamo che è l’organismo che poi dà le indicazioni, che cosa ne pensa su questo aspetto della fusione.

Credo che sarebbe importante poterlo ascoltare o in Consiglio comunale o in una Commissione aperta. Quindi io chiedo che questa cosa venga presa in considerazione, grazie.

Intervento n. 65
Pagina 24
Punto 2

RelazionI del Commissiario Liquidatore e del Direttore del Consorzio RSU - Discussione”.....27

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Mi scuso, però sono abituata a leggere le norme e ad interpretarle per cui penso di essere nella me- dia. Mi scusi, ma un intervento come il suo vuol dire non voler far capire.

Io non lo so gli altri, ma io onestamente ho provato a seguire, ma è impossibile. Cioè chi conosce in materia approfondita le cose, di solito, le presenta semplicemente perché tutti possano capire perché la mia intelligenza, spero, media non mi ha consentito di cogliere.

L’unica cosa che ho capito è che il Consorzio evidentemente aveva delle funzioni sia programmato- rie, tipo ente di bacino, sia gestionali, come, diciamo, azienda che faceva delle cose e quello che io volevo capire era non i riferimenti normativi perché, per capire quelli, bisogna prendersi tutte le norme e guardarle e non sentirle recitare così, mi scusi, ma è proprio... ma capire le attività di tipo gestionale, che il Consorzio faceva, che criticità hanno avuto, che cosa è successo.

L’unica cosa, che mi sono letta e ho capito, sono i rilievi che ha fatto la Corte dei Conti. Cioè, ci sono dei rilievi, ci sono delle cose, come devo dire, che richiedono chiarezza, speravo di sentirle. Onestamente non le ho sentite, ecco, quindi mi fermo.

23 febbraio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 73
Pagine 29–30
Punto 2

Relazione del Commissario Straordinario Regionale IRAS, Avv. Tiziana Stella”........................19

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Volevo sottolineare l’aspetto che il commissario ha rilevato sul discorso dell’incongruenza effettiva tra criteri di accreditamento e sostenibilità economica di quei criteri perché in momenti in cui giustamente si voleva migliorare la qualità assistenziale, si sono messi dei riferimenti standard che studi economici hanno dimostrato non essere compatibili con quelle che sono le tariffe attuali.

E quindi certamente questo crea dei grossi problemi perché la compatibilità si realizza praticamente solo in certe strutture dove il trattamento economico dei dipendenti è molto inferiore a quello che, invece, c’è nelle strutture pubbliche, con danno ovviamente dei lavoratori che si occupano di pazienti di uguale peso, uguale impegno.

In generale, il problema dell’IRAS rientra in quello che è il problema della programmazione sociosanitaria in cui i Comuni sono coinvolti ben dal 1999 con la 229 per cui mi aspettavo che lei facesse un confronto tra quello che prevede il nostro piano di zona come fabbisogno dei nostri cittadini e quello che, invece, è oggi l’offerta che viene garantita sia dal pubblico che dal privato nella stessa zona. Pag.

29 di Questo è un aspetto che certamente l’Assessore ai Servizi Sociali conosce e che ha delle criticità perché non mi risulta che nel nostro piano di zona ci sia la risposta a tutti i fabbisogni reali della nostra realtà.

È un momento particolarmente difficile perché la fusione delle due U.S.S.L. non ha ancora costituito la nuova conferenza dei Sindaci, quindi la revisione del piano di zona prevederà dei tempi, ma nel frattempo sarebbe bene capire che differenze ci sono tra fabbisogni e offerta perché, se non si ha la percezione chiara di quali sono le differenze, probabilmente non riusciamo neanche a capire se effettivamente l’utilizzo di Casa Serena è effettivamente inutile o in parte necessario.

Quindi, credo che questo sia l’elemento più importante da prendere in considerazione. Vorrei porre una domanda, visto il suo compito, assegnato da parte della Regione, se sa a che punto è la legge regionale di riforma sulle IPAB, considerato che la Regione del Veneto non è tra le prime, ma forse tra le ultime che questa legge deve adottare.

Per cui volevo capire a che punto si è, anche perché anche questo può influire su quelle che possono essere le applicazioni di una programmazione seria che potrebbe in qualche modo risolvere i problemi. Grazie.

Intervento n. 134
Pagine 61–62
Punto 3

Relazione del Presidente di AS2 S.r.l., Dr. Roberto Magaraggia”..............................................46

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Io mi sono letta i documenti, non so se ho capito tutto bene, però c’è stata molta trasparenza nella precisazione di quelli che sono i compensi degli amministratori, della dirigenza, eccetera, però, io quando ho finito di leggere, non ho capito chi sono i soci, in che proporzione rappresentano la società. Nel documento mi pare che non ci fossero.

Ho sentito adesso che il Comune di Rovigo è al 25% e gli introiti che derivano a AS2 dal Comune di Rovigo sono il 30%. Mi pareva che fossero delle informazioni piuttosto importanti da cogliere per rendersi conto di quali sono gli introiti dell’azienda per grandi capitoli perché io non sono certo un’esperta di Bilancio e quali sono le uscite di AS2, sempre per grandi capitoli. Quindi, diciamo, mi sembra che mancassero delle informazioni essenziali per cogliere l’essenza di questa azienda.

Un’altra cosa, il discorso dei prezzi, che sono praticati dalla vostra azienda, io avevo un’esperienza in sanità dove c’era un osservatorio prezzi, è vero che possono esserci qualità diverse di servizi, però ci sono spesso dei parametri di riferimento perché, se per gli autovelox una cosa è solo affittarli e una cosa è affittarli più la manutenzione. Per noi era comprare un TAC o comprare una TAC con la manutenzione e sapere quanto costava la manutenzione.

Per cui magari la TAC costava poco, però la prima volta che c’era un guasto, uno si ripagava mezza TAC.

Non so se nel vostro campo, potreste essere voi magari dei promotori di questo, di avere un osservatorio prezzi per le tipologie di servizi, che fate, perché probabilmente, se qualche Comune non viene a chiedervi l’offerta, però se voi avete una specie di listino e un osservatorio prezzi che fa vedere come voi vi discostiate da altri, in più o in meno, non c’è bisogno di venire a chiedere “Quanto mi fai per questo servizio?”, almeno per alcune cose. Per cui mi sembrerebbe importante.

Perciò chiederei di avere una indicazione su percentuale dei vari soci, una indicazione su chi paga per i vostri servizi e anche era interessante il discorso della durata degli affidamenti perché capisco bene che un’azienda, che ha affidamenti a breve, non può fare investimenti perché è un discorso, che viene fuori praticamente per tutte le aziende, partecipate Pag. 61 di e non, se uno ha dei contratti a breve, non si sogna di fare investimenti, che dopo non venga fuori che ci sono dei passivi.

Un’ultima cosa, non sono stata in Commissione nella modifica dello Statuto, però mi sono domandata... risale al 2010, se non sbaglio, la vostra azienda, lo Statuto era rimasto come Rovigo dal 2010, e mi domando anche perché il vostro Statuto ci lavora la dottoressa Righini per proporre la modifica? Non ho capito. (Voci incomprensibili dall’Aula) Scusate, non ho capito.

So bene che è la responsabile dell’ufficio, ma se non è proprietà solo di Rovigo, ed è una società che ha la sua autonomia, perché è l’ufficio nostro che prepara la modifica dello Statuto? Dovrebbero essere i loro uffici. Domando, probabilmente sbaglio.

Grazie.

27 gennaio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 26
Pagina 19
Punto 9

Presentazione del Documento Programmatico del Piano degli Interventi del Comune di Rovigo, ai sensi dell'art. 1, comma 1° L.R. 23.04.2004 n. 11”..........................................8

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie. Volevo chiedere all'Assessore: questo strumento urbanistico, mi pare di capire, complessivamente che da statico diventa dinamico. Ma da statico a diventare dinamico, per gli uffici significa più complesso, più impegnativo se capisco bene, perché un documento che è fisso, quando un cittadino fa una domanda è quello, è quello per anni, quindi diventerà più complesso?

Chiedo se è così. Se è così, gli uffici saranno in grado di rispondere alla maggiore complessività, visto che già adesso ci sono delle difficoltà? È una domanda.

L'altra cosa è: c'è stata già un'interlocuzione con l'Assessore che si occupa del piano del traffico visto che ci sono delle connessioni tra il piano del traffico e gli interventi che dovranno essere fatti in questo campo, quindi se può dirmi qualcosa su questi due aspetti. Grazie.

Intervento n. 88
Pagine 30–31
Punto 17

MOZIONE: Proposta soluzione problematiche su salario accessorio Dipendenti Comunali (Proposta presentata dal consigliere comunale Stefano Raule ed altri n. 3 Consiglieri”.. 30

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie. Egregio Presidente e Consiglieri, per presentare questa mozione, credo sia fondamentale esaminare almeno brevemente le vicende che hanno portato a questa situazione comprensibile di grave disagio di tutto il personale dipendente del Comune di Rovigo. È doveroso far capire anche ai cittadini sia le motivazioni che spingono il personale ad azioni di protesta, sia le difficoltà che l'Amministrazione deve affrontare per superare la situazione che si è creata.

Per chi non conosce i contenuti dei contratti di lavoro del pubblico impiego, ricordo che nel lontano 1993, è iniziato il lungo iter di modifica normativa definito privatizzazione del pubblico impiego che, in alcuni settori della Pubblica Amministrazione, è stato già applicato, ad esempio la Sanità, in altri, come i Comuni è timidamente iniziato e non ancora assestato; basti pensare che il passaggio dalla contabilità finanziaria alla contabilità economica, che è un fondamento del cambiamento della privatizzazione del pubblico impiego è attualmente ancora in corso per le Amministrazioni Comunali.

Nel vasto ambito delle modifiche normative volute dal legislatore, con il decreto 29/93, per superare l'inadeguatezza delle norme che risalgono alla prima metà del '900, che regolavano il funzionamento della Pubblica Amministrazione e per tentare di eliminare la diffusa inefficienza degli enti pubblici, è stata inserita nei contratti di lavoro dei dipendenti, oltre ad altre aspetti, anche la modifica della composizione della retribuzione.

In precedenza la retribuzione era complessiva e non collegata ad obiettivi risultati. A seguito delle modifiche è stata divisa in due parti. Quindi oggi è formata da una parte fissa e da una parte variabile, quindi non aggiuntiva, ma è stata divisa la precedente retribuzione in due parti.

Le rivendicazioni in atto riguardano la parte variabile dello stipendio che i dipendenti non percepiscono da molti anni. L'applicazione della modifica delle componenti dello stipendio, suddivisione in parte fissa e parte variabile, prevedeva due elementi importanti: la definizione dei criteri per costruire un fondo a cui attingere per retribuire la parte variabile; l'individuazione della tipologia e modalità di attribuzione di competenze, responsabilità e obiettivi al personale.

Per quanto riguarda gli obiettivi, è importante ma difficile individuare gli obiettivi il cui raggiungimento sia misurabile e stabilire i criteri oggettivi da adottare per giudicare se gli obiettivi assegnati sono stati raggiunti e, quindi, possa essere pagata la parte variabile dello stipendio.

Ovviamente è una semplice estrema semplificazione di un processo che si è scontrato con la difficile applicazione in ambito pubblico della contrattazione di tipo privato, il cui unico - certamente non trascurabile - vincolo, era la compatibilità economica delle richieste dei lavoratori rispetto alla redditività dell'impresa. In ambito pubblico invece i vincoli sono molteplici.

Per gli enti pubblici inoltre è molto complesso stabilire obiettivi di risultato, poiché l'erogazione del loro prodotto principale è essenzialmente costituito da erogazione di servizi. Il risultato di azioni complesse non è quasi mai collegati a dati quantitativi. Ad esempio non è importante il numero delle pratiche esaminate da un impiegato di un ufficio, ma l'adeguatezza e la tempestività delle risposte fornite ai cittadini in uno specifico ambito.

Gli aspetti qualitativi sono difficilmente misurabili in modo oggettivo, pertanto anche se tutti sanno quali dipendenti, di tutti i livelli, Pag. 30 di compresi i Dirigenti, tutti sanno coloro che lavorano meglio e sarebbero meritevoli di un compenso più elevato, ma l'applicazione del sistema attuale di calcolo, della parte variabile dello stipendio, quasi mai riesce a recepire la realtà.

In sintesi, le normative che regolano il calcolo della retribuzione variabile dei dipendenti degli enti pubblici sono molto complesse, sia per l'individuazione del quantum complessivo dedicare al fondo per il pagamento della retribuzione variabile, sia per la difficoltà di applicare dei criteri di suddivisione differenziata tra i dipendenti. Tanto che i complessi variabili sono restati prevalentemente distribuiti a pioggia, quindi come nel passato.

L'obiettivo prevalente delle organizzazioni sindacali ha riguardato quasi esclusivamente l'aumento della consistenza del fondo complessivo destinato alla retribuzione variabile. Nella contrattazione pubblica i vincoli sono, non solo numerosi, ma talvolta derivanti da normative farraginose, poco chiare e quindi difficilmente comprensibili e applicabili.

Il controllo nelle Pubbliche Amministrazioni da parte del MEF, inizia ad essere regolamentato nel 1999, ma solo nel 2006 viene definita l'articolazione interna del sistema dei controlli, in particolare con un decreto del 06 aprile del 2006. Tra i controlli previsti compare anche il controllo sull'applicazione dei contratti.

In tale contesto di cambiamento, una vasta letteratura ha documentato le difficoltà di applicazione nel pubblico impiego, i criteri che si possono riassumere nel concetto di valorizzazione e quindi retribuzione migliore di chi lavora bene. Criteri che tutti condividiamo, ma i cambiamenti di questo tipo sono fondamentalmente cambiamenti di tipo culturale, non si cambia per legge il modo di lavorare delle persone.

Quindi l'applicazione pratica nei comuni, ma anche in tante altre amministrazione pubbliche di queste modifiche contrattuali, riguardanti la destinazione della retribuzione di risultato, anche negli anni oggetti della verifica del MEF, dal 2007 al 2011, hanno avuto una applicazione formale e non sostanziale. Gli accordi sindacali si facevano quasi sempre non all'inizio dell'anno, ma alla fine dell'anno. I criteri di formazione...

Confusione in Aula

Intervento n. 90
Pagine 31–32
Punto 17

MOZIONE: Proposta soluzione problematiche su salario accessorio Dipendenti Comunali (Proposta presentata dal consigliere comunale Stefano Raule ed altri n. 3 Consiglieri”.. 30

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Allora, io non sto definendo di chi è la colpa, è un'analisi delle cose come sono avvenute, per far capire il contesto. Gli accordi sindacali si facevano quasi sempre non all'inizio dell'anno, ma alla fine.

I criteri di formazione dei fondi venivano forzati dalle spinte sindacali, che miravano a migliorare le retribuzioni dei loro iscritti, a fronte di una Pubblica Amministrazione che non aveva ancora stringenti vincoli di equilibrio economico e riteneva prioritario ottenere un clima lavorativo sereno piuttosto che un rigido adeguamento a vincoli normativi spesso non chiari, quindi soggetti ad interpretazioni non univoche. La situazione economica dei comuni, non era certo quella attuale.

Le logiche della politica erano ancora scarsamente influenzate dall'esigenza di estremo rigore nell'applicazione delle norme. Nella maggior parte degli anni, oggetto di rilievo da parte del MEF, la contrattazione prevedeva accordi obbligatori con le organizzazioni sindacali, accordi che si trascinavano nel tempo rendendo di fatto necessario prendere atto molto spesso di quanto già avvenuto e quindi di definire a posteriori l'entità del fondo a cui attingere per la retribuzione del risultato.

Si deve anche dire che la responsabilizzazione della dirigenza e l'indipendenza nei confronti della politica nell'applicazione delle norme... Pag. 31 di

Intervento n. 92
Pagina 32
Punto 17

MOZIONE: Proposta soluzione problematiche su salario accessorio Dipendenti Comunali (Proposta presentata dal consigliere comunale Stefano Raule ed altri n. 3 Consiglieri”.. 30

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

La responsabilizzazione della dirigenza e l'indipendenza nei confronti della politica nell'applicazione delle norme, iniziava con la Legge Bassanini del '97, non era ancora consolidata e si scontrava con la precarietà degli incarichi come avviene purtroppo ancora oggi.

Nel 2009 sono cambiate delle cose, in particolare il Decreto Brunetta consente una decisione, nonostante non ci sia l'accordo con le organizzazioni sindacali, ma questo decreto di fine 2009 si prolunga nel tempo una abitudine di evitare di raggiungere accordi Sto concludendo. Alla fine del 2012, l'ispezione del MEF riguarda il Comune di Rovigo.

Per un periodo che si è in gran parte caratterizzato da incertezze interpretative delle norme, obblighi di accordi sindacali oltre che da un difficile cambiamento culturale, in merito all'utilizzo della parte variabile della retribuzione. Finito l'excursus si chiede... scusate, devo saltare un pezzo.

La mozione che presento oggi, a nome di tutti i firmatari, che spero tutti i Consiglieri voteranno, esprime condivisione del disagio che il personale sta vivendo e vuol fare richiesta alla Giunta di continuare nell'impegno preso di adattare al più presto una decisione finalizzata a sbloccare la situazione attuale.

La nostra richiesta viene formulata nella consapevolezza della grande responsabilità personale e per l'Amministrazione che i componenti della Giunta assumeranno nel decidere quale soluzione adottare, scegliendo fra quelle possibili che l'Assessore ha più volte prospettato alle organizzazioni sindacali, a tutto il personale e al Consiglio Comunale. La ponderatezza e la prudenza sono oggi, molto più che in passato, elementi indispensabili per ogni decisione.

Siamo certi che tutta la Giunta ha piena consapevolezza dei danni per il funzionamento della macchina amministrativa che possano derivare dalla scarsa collaborazione fornita da dipendenti che non si sentono valorizzati. Quindi è nostro intento chiedere particolare impegno ai componenti della Giunta. Grazie.

Intervento n. 113
Pagine 38–39
Punto 17

MOZIONE: Proposta soluzione problematiche su salario accessorio Dipendenti Comunali (Proposta presentata dal consigliere comunale Stefano Raule ed altri n. 3 Consiglieri”.. 30

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Ribadisco che nel presentare la mozione, ho cercato di chiarire quale era il contesto in cui si è creata questa drammatica situazione. Un momento, non credo che tutti i cittadini conoscano cose che sono molto tecniche e credono che, magari, i dipendenti pretendano delle cose a cui non hanno diritto.

Io ho cercato di spiegare e darò il documento scritto, che i dipendenti hanno diritto a questo, perché la parte variabile dello stipendio è stata una suddivisione della loro parte stipendiale, in due parti, una fissa e una variabile. Quindi ho cercato di spiegarlo, per cui effettivamente è un loro diritto. Quello che io dico è che la valutazione delle decisioni da prendere, l'Assessore credo che l'abbia spiegato più che bene e che si sia preso una grande responsabilità e un impegno.

Credo che questo vada rispettato. Il mio intento, anche quando abbiamo firmato la lettera per cui non ci siamo presentati in conferenza dei capigruppo per preparare una mozione che facesse prendere delle decisioni, valutando noi che non eravamo tecnici, che cosa bisognava fare. Ci siamo rifiutati e abbiamo spiegato perché ci siamo rifiutati, ma abbiamo anche spiegato che condividevamo il disagio del personale.

Quanto è stato fatto, da quando questa Giunta è stata nominata, non c'era tempo di spiegarlo prima, posso prendere il foglio e descrivere, per cui non c'è nessun rimprovero da fare all'Assessore perché non si è interessato. Ci sono state delle contingenze e delle situazioni che tutti devono capire. Ne stanno pagando le conseguenze i dipendenti, credete che per l'Amministrazione questo non sia una cosa negativa?

Il clima lavorativo è una delle cose fondamentali per poter riuscire a lavorare e già si sentono i riflessi di queste cose. È per questo che l'Assessore ha preso questo tipo di decisione. Perché effettivamente la cosa è intollerabile.

Però signori, quello che era alcuni anni fa, dove la politica poteva dire "si fa così, non importa che cosa dicono le regole", oggi non si può più fare, perché sono cambiate tantissime cose, sono molto più vincolanti, molto più vincolanti, ci sono responsabilità molto grandi. Quindi è facile dire "i diritti dei lavoratori devono essere rispettati", credete che questo non sia condiviso?

Lo condividiamo tutti che i diritti dei lavoratori devono essere rispettati, ma ci sono dei vincoli e delle cose molto complesse che è giusto che i cittadini le conoscano. Per cui devono sapere che effettivamente i dipendenti sono senza una parte della retribuzione da tanto tempo, quindi non è che chiedono delle cose ingiuste, chiedono delle cose giuste, ma devono anche capire qual è la difficoltà dell'Amministrazione per rispondere a Pag. 38 di queste cose.

Anche bisogna capire che il parere tecnico oggi è fondamentale, perché mentre una volta la politica diceva: "non mi interessa quello che dice il tecnico, si fa..."... come non è vero? Adesso, scusa ho i capelli bianchi, quindi onestamente ne ho vissuti di periodi, anche se ho fatto il funzionario e non il politico, in cui la politica diceva: "si fa così, non importa le regole, cosa vuoi? Si fa!", oggi non è più così!

Probabilmente è più giusto che sia in questo modo, però la Pubblica Amministrazione è troppo complicata in questo momento, perché se uno si mette a leggere i vincoli e le regole, sarebbe da stare fermi e non fare più niente. Però la buona volontà della Giunta è quella arrivare comunque a una conclusione, quindi non è giusto dire che non si sta facendo niente. Grazie.

Intervento n. 165
Pagine 52–53
Punto 16

MOZIONE: Proposta soluzione problematiche su salario accessorio Dipendenti Comunali (Proposta presentata dal consigliere comunale Luca Paron ed altri n. 6 Consiglieri”.......44

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie. Prima per brevità non ho completato l'analisi che avevo fatto nella precedente mozione. Però, visto che il Consigliere Vernelli, a un certo punto ha detto che la Giunta precedente non ha fatto quello che doveva fare e che ci sono dei soldi da distribuire, che in fin dei conti, l'unica cosa che deve fare la Giunta è decidersi a distribuirle, mi permetto di...

No, non è proprio così il discorso! Siccome non è proprio così, credo che sia non corretto.

Intanto, per quanto riguarda gli atti precedenti, sia della Giunta, sia degli Uffici, tengo a precisare che ci sono atti di Giunta fatti dopo che sono arrivate le contestazioni del MEF, perché le date sono queste: - La relazione della Ragioneria Generale dello Stato arriva in febbraio 2013; - L'ente controdeduce in luglio 2013, c'era la precedente Giunta; - Repliche del MEF nel gennaio 2014, c'era ancora la precedente Giunta; - 15 maggio 2014 e 19 giugno 2014 ulteriormente l'ente controdeduce.

Non solo, ma io ricordo di preciso che ci sono stati dei viaggi a Roma fatti dal Sindaco insieme, credo, all'Assessore del momento, in cui hanno interloquito con il Ministero; - Mentre è caduta la Giunta c'era il Commissario, il tutto non si è fermato perché in data 24 febbraio 2015, gli Uffici hanno risposto al MEF con le loro documentazioni; - Successivamente, in aprile 2015 e in giugno 2015, quindi bisogna dire che anche gli Uffici, nonostante ci fosse il commissariamento e non la spinta della parte politica che giustamente spinge Pag.

52 di a dire: "Muoviamoci per risolvere il problema", gli Uffici comunque in questo periodo si erano mossi. Riguardo al discorso che ci sono dei soldi da distribuire, non è questo il discorso! Perché credo che il problema principale sia capire, rispetto a quello che il MEF ha chiesto di restituire, quanto si può cercare di capire di non restituire, quello che è stato già trattenuto ai dipendenti e vedere qual è la situazione.

L'Assessore vi ha spiegato bene che ci sono quattro ipotesi tra cui scegliere. Il motivo per cui, secondo me, non va votata questa mozione è perché le parti condivisibili con la mozione precedente sono già state votate. C'è un punto preciso in cui si danno delle indicazioni tecniche dicendo: "Scegliete quella soluzione", questo non è competenza del Consiglio Comunale perché non è una indicazione politica, ma è una indicazione tecnica come è specificato nel parere negativo del Responsabile, del Dirigente.

Quindi questi, secondo me, sono i motivi. Grazie.

Intervento n. 253
Pagina 76
Punto 18

Mozione: No alla carta d'Identità ai richiedenti asilo non ancora identificati (Proposta dal consigliere comunale Riccardo Ruggero ed altri n. 12 Consiglieri)”..........................74

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Molto brevemente, non credo che avere diritto ad avere la carta d'identità che dura dieci anni, se non sbaglio, e ancora non è chiaro se sono persone che possono restare o che vengano rimpatriate, non mi sembrerebbe di ledere dei diritti che anche io condivido: le persone devono essere trattate con umanità perché devono essere tutte rispettate. Questa è una questione completamente diversa, secondo me. È una questione burocratica.

Non vedo perché debbano avere il diritto di avere una carta d'identità che dura dieci anni, quando non sappiamo se magari tra sei mesi, lo Stato decide di rimpatriarli. Questo è il mio punto di vista. Se ce l'hanno non la restituiscono, grazie.

26 gennaio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 137
Pagina 39
Punto 7

Relazione Amministratori ECOAMBIENTE S.r.l. - Discussione

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie Presidente. Vorrei dare uno sguardo al futuro e lasciar perdere il passato perché credo che se ne sia parlato anche troppo. Uno sguardo al futuro anche con l’auspicio che questo benedetto Consiglio di Bacino venga costituito, perché se non ho capito male è quello che deve dare gli indirizzi.

Nel quadro generale della programmazione regionale gli indirizzi per questo territorio li deve dare il Consiglio di Bacino. E l’azienda deve essere solo lo strumento operativo per applicare questi indirizzi operativi.

Ma la domanda che io voglio fare all’Amministratore Delegato è: da quello che Lei ha visto fino adesso, questa azienda sarà in grado di mantenere un’autonomia rispettando delle tariffe accettabili per i cittadini, e non si prospetti, invece, in futuro la necessità, come per altre aziende, di accorparsi, o di essere poi inglobate da altre più grandi? La tendenza è di accorpamento e di inglobamento da parte di aziende molto grandi. Lei come vede il futuro, in base a quello che ha visto fino ad oggi?

Grazie.

Intervento n. 195
Pagine 69–70
Punto 8

Relazione Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A., Dottor Alessandro Duò - Discussione

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Pag. 69 di Grazie. Faccio i complimenti ad un aziendalista che ha presentato il programma per l’azienda che deve dirigere.

Mi manca un elemento però molto importante, secondo me, che il proprietario di questa azienda è il Comune, e mi manca il passaggio di come questo programma può rispondere alla criticità in cui si trova il Comune in questo momento. Cioè è ovvio che dice: ma io ho avuto il compito di dirigere l’azienda. Ma qua non siamo per capire come l'azienda può andare.

Io aspetto di capire come un'azienda, che è di proprietà, e che è in difficoltà in questo momento, qualcuno propone di risolvere e dire: arriviamo al 2019 dove avremo degli introiti, poi una parte, il 50% andrà al Comune, e il 50% rimarrà all’azienda. Ma nel frattempo un Comune che ha un bilancio disastroso da presentare, per i tagli, per i problemi, per gli enormi problemi che esistono, come si rapporta con un programma che ha tempi abbastanza lunghi e che non dà delle soluzioni?

Io mi aspettavo... per esempio, sapevo che sulla parte di Arcobaleno c'erano stati dei rilievi del MEF e delle parti di privati che volevano subentrare. Non ne ho sentito parlare di questo. Anzi mi pare di capire che venga detto che anche Arcobaleno deve essere mantenuta, potenziata e diventare...

Intervento n. 197
Pagina 70
Punto 8

Relazione Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A., Dottor Alessandro Duò - Discussione

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Allora ho capito male, e mi scuso. Per cui su questo chiedo un chiarimento. Per quanto riguarda come poter avere...

Perché quello che era nel programma del Sindaco, se non ricordo male la cessione delle farmacie, può essere una cosa che si fa, o una cosa che non si fa, ma perché era stato messo nel programma del Sindaco, e chi lo ha appoggiato può aver condiviso? Perché credo che il Sindaco quando ha fatto il suo programma tenesse presente delle grandi difficoltà che il Bilancio aveva già dal 2014. Non si riusciva a chiudere il bilancio, per cui delle ipotesi di trovare delle soluzioni erano assolutamente necessarie.

Immagino che se le si dice: ma ci sono delle azioni importanti che hanno un valore molto elevato in questo periodo. Lei dice: non le posso vendere perché sono in passivo, e devo coprire i miei passivi. Ma erano fiorite in passato altre ipotesi, per esempio la cessione della partecipazione di ASM Set.

Cioè quello che mi manca, nel suo prezioso intervento, ripeto, di un aziendalista che propone come modificare, come migliorare la situazione dell’azienda, mi manca il pezzo che dice: il proprietario, il buon padre di famiglia, che ha delle grandissime difficoltà, come può essere aiutato da questa azienda. Questo pezzo credo che sia fondamentale, e immagino che nel mandato del Sindaco ci sia stato questo tipo di input. Allora le chiedo chiaramente: come pensa di poter rispondere a queste esigenze fondamentali?

Grazie.

13 dicembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 128
Pagine 31–32
Punto 3

Relazione del Presidente del CUR professor Mauro …” Pag. 20 2

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie. Intanto vorrei ribadire una cosa, che è interesse della città di Rovigo e di tutto il Polesine che le Università abbiano una sede decentrata in Rovigo. Non è interesse dell’Università avere le sedi decentrate, perché da qualche parte sembra che ci sia un discorso che all’Università interessa avere la sede a Rovigo.

Onestamente io so che all’interno dell’Università c'è una certa resistenza per le sedi esterne e tante sedi esterne sono già state chiuse, perché gli studenti diminuiscono, ci sono problemi, e quindi tendono a volerle chiudere, per cui credo che la prima cosa sia quella di essere tutti d’accordo che l’interesse è della città e di tutto il Polesine, e non viceversa. E questa è la prima cosa.

La seconda cosa è quella che secondo noi non emerge, che c'è una criticità non da poco sul bilancio del CUR, la mancanza della convenzione e il rinnovo della convenzione deve avere un aspetto molto chiaro.

L’Assessore ha detto prima giustamente “dobbiamo valorizzare quello che il Comune mette a disposizione del CUR” anche perché, se si dovesse, spero, se ne parla da un anno e mezzo, spero che si arrivi all’apertura sui privati o altri Ente, quindi il peso del Comune è giusto che figuri, ma c’è l’intenzione che questo figurare di ciò che il Comune offre per la sopravvivenza del CUR sia una partito di giro o, come ha espresso prima l’Assessore Donzelli, valorizziamo e mettiamo a carico del bilancio del CUR sia l’affitto che la parte di utenze che non pagano?

Perché bisogna dire quello che non è stato ancor detto, che il bilancio del CUR sta in piedi ma, se c’è un minimo di soffio, è facile che non stia più in piedi, quindi questa difficoltà è importante nel valorizzare quello che fa il Comune, ma confermare l’intenzione della prima convenzione, quella che è scaduta nel 2014, dove si parlava di gratuità allora ma oggi, se l’intenzione è la stessa, si deve valorizzare quello che viene dato, ma dall’altra parte garantire con un contratto un obbligo di contributo, altrimenti il sistema non regge, e questa è una cosa secondo me fondamentale perché, se ci dimentichiamo di questo aspetto, rischiamo che veramente il CUR non sia una realtà che può continuare la sua funzione.

Quindi credo che bisogna sottolineare questo aspetto e ricordarsi che poco tempo fa è comparso sulla stampa che per quadrare il bilancio bisognava licenziare sei persone. Avete visto dal numero dei dipendenti del CUR, non è che ce ne sono 600, per cui bisogna fare meno sei, ma dai numeri che avete visto bisogna quasi dimezzare. Come è possibile che un Ente che ha pochi dipendenti, dimezzandoli, possa continuare a dare il servizio che ha dato fino adesso?

Questo credo non sia possibile. E’ anche comparso sulla stampa recentemente che probabilmente c’è un ripensamento su questo argomento, e quindi chiedo conferma che il ripensamento ci sia, proprio per capire e per rendermi conto se effettivamente viene confermato il personale che c’è perché, da quello che so io, serve per il funzionamento del CUR.

Quindi è una domanda che faccio: che cosa si pensa di fare su questo argomento?^ Perché, da quello che so io, gli altri soci, per quanto possano contribuire meno del Comune di Rovigo, non sono disponibili ad agire per far quadrare il bilancio nella cessazione di ben sei unità. Quindi chiedo chiarimento. Dopodiché c’è un altro aspetto, quello dell’intervento che ha fatto la Consigliera Pietropoli è un argomento molto interessante: come far vivere gli studenti a Rovigo?

C’è stata negli anni un’Università ai miei tempi, quindi tanti anni fa, che era molto gradita dagli studenti e molto frequentata, che era quella di Pavia, dove la residenzialità era stata organizzata in modo che gli studenti delle varie facoltà avevano possibilità di incontro o di scambio. Quindi il pensare alla residenzialità per gli studenti è fondamentale. Devo dire che circa tre anni fa alcuni discorsi cominciavano ad emergere su questo argomento.

Ci sono delle possibilità, non ultima per esempio a Casa Serena supponiamo, c'erano delle persone...

Intervento n. 130
Pagina 32
Punto 3

Relazione del Presidente del CUR professor Mauro …” Pag. 20 2

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Bisogna concludere, quindi la residenzialità, chiudo questo aspetto. Ultimo punto che mi domando: anche a Rovigo abbiamo delle Istituzioni di livello universitario il Conservatorio di Rovigo. Perché il Conservatorio di Rovigo non può diventare una delle Istituzioni di livello universitario che fa parte del Consorzio?

Me lo sono domandato più volte e questo era emerso anche nel Comitato Scientifico. E’ stato coinvolto nel Comitato Scientifico un Professore del Conservatorio, però tutte le proposte concretamente non sono andate avanti su questo elemento e mi auguro che vadano avanti.

Come mi auguro vadano avanti delle ipotesi che mi posso prendere l’impegno di portare avanti in Comitato Scientifico sul turismo e sull’ambiente, che potrebbero essere degli argomenti che l’Università potrebbe sviluppare nel nostro territorio e che sono molto legati proprio agli interessi del nostro territorio.

In questo modo i Comuni del basso Polesine, abbiamo visto che i dati ci dicono che ci sono degli studenti che vengono dal basso Polesine, ma sarebbe bello che potessero studiare cose che gli interessano per il loro lavoro e per lo sviluppo locale, quindi posso solo dire una cosa, che io nel Comitato Scientifico sono stata nominata recentemente e ho partecipato a una seduta, quindi farò quello che posso. Grazie.

5 dicembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

12 interventi
Intervento n. 72
Pagine 18–19
Punto 4

Interrogazioni/Interpellanze

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

In effetti anch'io volevo fare la domanda che ha fatto il Consigliere Romeo chi era lo sponsor, ma è già stato risposto e quindi domando una cosa: ma chi è che si occupa di questi problemi? L’Assessorato dell’Assessore Paulon o l’altro Assessorato? Perché mi sembra che ci sia un po’..... cioè così per capire.

Grazie.

Intervento n. 92
Pagina 22
Punto 5

Variante al P.R.G./P.I. denominata “Varianti verdi

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Unanimità dei presenti e quindi è stata approvata dalla Commissione.

Intervento n. 110
Pagina 25
Punto 5

Variante al P.R.G./P.I. denominata “Varianti verdi

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Non c'è corrispondenza tra quello che ha detto il Consigliere Borgato come modifiche e il documento che è stato distribuito, come numero di punti da modificare: lui ha parlato del 7 e dell’8, e nel documento c'è scritto 4 e 5. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 112
Pagina 25
Punto 5

Variante al P.R.G./P.I. denominata “Varianti verdi

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Scusate, mi avevano dato questo.

Intervento n. 139
Pagina 30
Punto 7

Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

L’esito è quello che è stato appena letto, cioè praticamente ci sono voti favorevoli che sono 4 e 2 astenuti. Il motivo dell’astensione...

Intervento n. 142
Pagina 30
Punto 7

Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Sì sì, è solo un errore, si è astenuto insieme al Consigliere Sergi. In particolare la motivazione dell’astensione del Consigliere Moretto, al momento io non ricordo quale fosse il motivo preciso, mentre io ricordo di preciso che il Consigliere Sergi aveva obiettato sulla necessità di avere un chiarimento se per caso il debito non fosse andato in prescrizione. Allora l’Assessore si è riservato di verificare dall’Avvocato Lembo se dalla documentazione si rilevava che non era in prescrizione.

E’ stato verificato che non era in prescrizione il debito, e quindi la motivazione dell’astensione credo che sia decaduta in questo momento, quindi credo che il Consigliere Sergi voterà anche a favore probabilmente.

Intervento n. 146
Pagina 31
Punto 7

Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Ho detto confermo perché l’altro Consigliere è uscito.

Intervento n. 167
Pagina 34
Punto 7

Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Volevo solo precisare che, dopo che si è discusso in Consiglio l’altra volta su questa delibera, che è stata ritirata proprio perché ci è accorti che c'era un’entità economica da rivedere, come ha appena detto il collega Mella, tutti i dubbi che la 1^ Commissione aveva espresso erano stati chiariti perché anche personalmente avevo chiesto all’Avvocato Lembo quale era il compito del Consiglio Comunale.

Era stato chiaramente spiegato che il Consiglio Comunale doveva capire e riconoscere se c'era stata l’utilità di ciò che veniva chiesto di essere pagato, cioè quella mediazione aveva dato qualcosa di positivo per il Comune? Si era arrivati ad avere il palazzo per il Tribunale con tutta l’urgenza che c’era? Quindi la serie dei dubbi era stata chiarita.

Era rimasto, dopo che è andata anche in 3^ Commissione questa delibera, il dubbio se ci fosse stata eventualmente una prescrizione, visto che è passato parecchio tempo.

Verificato anche questo, tutti gli elementi sono a posto e credo che veramente pensare che sia una responsabilità votarla questa delibera è assurdo, perché è una responsabilità eventualmente non votarla e quindi questo è il mio punto di vista perché l’ho approfondita personalmente perché credo che l'Avvocato Lembo si sia anche scocciato perché ho chiesto mille chiarimenti su questo argomento. Grazie.

Intervento n. 194
Pagina 39
Punto 7

Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Noi voteremo a favore, però devo dire che non mi sembra giusto accusare specificamente la dirigenza in questo senso, perché ricordiamoci che nei periodi a cui si fa riferimento c'è stato cambio di dirigenza, e nei cambi si sa che ci sono sempre problemi. Secondo: c'è stato in quel periodo un dirigente che aveva due uffici, Urbanistica e Lavori Pubblici, che secondo me sono incompatibili con la possibilità che un dirigente possa riuscire a seguire correttamente tutti e due.

Terzo: c'è stato di mezzo un commissariamento. Quindi meravigliarsi tanto perché è passato del tempo, secondo me non è corretto. Grazie.

Intervento n. 334
Pagine 62–63
Punto 12

Mozione consiliare per sollecitare il Governo Italiano...” Pag. 61 2

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Com’è scritta la mozione, perfettamente condivisibili tutti i principi, il problema è che se uno va a leggere la Carta di Genova si ritrova invece qualcosa che crea problemi, perché, per esempio, al punto 2 si dice “fatto divieto di sbarcare sulle nostre coste”. Io capisco che ci siano problemi, ma come si agisce quando in effetti poi queste persone sono in mare? E quindi è un discorso teorico che secondo me è difficilmente poi applicabile.

L'altro punto, secondo me il punto 8 della Carta di Genova, dove ripristinare il discorso del flusso degli immigrati, ma signori, stiamo parlando di un problema di movimento di persone, che in parte viene da guerra, in parte viene per motivi economici, cioè è un problema enorme che nella Carta di Genova sembra che basta che rifacciamo la legge che è stata fatta per i flussi, decidiamo che ne prendiamo 1.000, o 10.000, e siamo a posto. Non è così.

Mentre il testo della mozione specifica in maniera chiara dei concetti condivisibili, però quando richiama la Carta di Genova a quel punto lì, secondo me, ci sono dei punti molto critici, per cui certamente non si può essere contrari, però il nostro Gruppo si astiene, perché non è che sia contrario ai principi scritti nella mozione, ma la Carta di Genova contiene dei punti che devono essere chiariti, non sono condivisibili così come sono. Grazie.

28 novembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 202
Pagine 43–44
Punto 9

Mozione: Salvaguardia del futuro di Ecoambiente SrL” Pag. 40 2

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie. Volevo chiedere una cosa. A parte che ho firmato la mozione, e quindi ovviamente sono favorevole, però non capisco l’intervento del Consigliere Vernelli, cioè secondo il suo punto di vista non si deve cercare di arrivare ad un accordo, e come sempre gli accordi sono delle mediazioni, per realizzare da parte di tutti i Comuni una modalità per cui Ecoambiente diventa l’in house non di Rovigo, ma di tutta la Provincia.

Forse non ho capito. Allora, se non ho capito, mi scuso. Io sono veramente convinta che per salvare Ecoambiente, e tutto quello che è insieme a questa società, di cui Rovigo è la maggiore proprietaria, quindi l'interesse evidentemente c'è, si deve raggiungere un accordo e negli accordi bisogna cedere da una parte ed ottenere dall’altra.

Se ho capito male chiedo, per cortesia, di spiegare. Grazie.

8 novembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 42
Pagina 19
Punto 1

Relazione dell’Amministratore Unico di ASM ONORANZE FUNEBRI S.r.l., Sig.ra Drago Laura - Discussione

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie Presidente. Intanto apprezzo la capacità di riuscire a riportare in equilibrio questa azienda, ma ritorno un attimo indietro. L’obiettivo di un’azienda pubblica di questo tipo, se capisco bene, è quello di calmierare i prezzi di mercato su questo settore.

Allora chiedo: oggi il confronto tra i prezzi praticati dalla sua azienda e quelli delle aziende private, come è in questo momento? Tanto per capire se l’obiettivo del calmieramento dei costi effettivamente è stato raggiunto da questa azienda pubblica. Grazie.

Intervento n. 120
Pagina 41
Punto 2

Relazione del Presidente di ASM SET S.r.l., Sig.ra Folchini Cristina - Discussione

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Ringrazio la Presidente Folchini perché mi ha fatto capire una serie di aspetti dell’azienda che non conoscevo, e quindi mi fa piacere capire un po’ di più. Volevo però fare una domanda. Mi sembra che le aziende, nello scegliere il fornitore sia per il gas che per l’energia, correggetemi se sbaglio ma è una cosa che ho sentito, può darsi che sia vera o anche no, c’è un osservatorio prezzi del gas e dell’energia gestito da Confindustria.

Allora volevo capire se i prezzi che vengono stabiliti dall’azienda sono favorevoli in questa graduatoria, perché mi sembra che almeno qualche azienda che ho capito io ha scelto un altro fornitore perché era più favorevole. Siccome ovviamente le aziende sono dei consumatori consistenti, volevo chiedere questo aspetto qua.

Per la riflessione che già è un’azienda florida, e quindi mette a disposizione per il sociale dei contributi che possono essere molto utili vista la situazione, ovviamente se aumenta la possibilità di avere degli utili, ancora di più sarà possibile dare una mano a chi ne ha bisogno. Grazie.

Intervento n. 201
Pagine 70–71
Punto 3

Relazione del Consigliere Delegato di ECOAMBIENTE S.r.l., Sig.ra Astolfi Ornella- Discussione”. Pag. 58 2

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie. Io mi scuso, non sono molto competente, ma avevo bisogno di capire: il Consigliere Delegato Astolfi, giustamente secondo me, ha detto “questa è l’azienda del Polesine”. Allora da qualche cosa mi sembra di aver capito che è un’azienda che è nata dalla fusione della società di Rovigo più la società dei 49 Comuni, e come è venuto fuori il discorso che Rovigo ha il 67% e gli altri 49 Comuni hanno molto meno?

E questa è una cosa da capire. Soprattutto devo capire qual è il motivo vero, che non viene detto, perché in fin dei conti secondo me su queste cose ci sono delle cose che non vengono dette, per cui c'è questa opposizione dei Comuni che danneggia tutta l’azienda del Polesine. Quindi vorrei capire se qualcuno ha il coraggio di dire quali sono i problemi veri che portano le persone a non fare il bene della comunità, perché secondo me ci sono delle cose che non vengono dette, o degli interessi...

Ci sono dei problemi. Tutti sorvolano. Chiedo al Consigliere Astolfi, che prima ha fatto capire che la politica non sta facendo proprio quello che dovrebbe fare: per piacere, qual è il vero motivo per cui tutti i Comuni non riconoscono che questa è l’azienda del Polesine.

Io non lo capisco. Sarò ignorante... non lo so, non lo capisco. Allora se, per piacere, mi aiuta a capirlo.

28 ottobre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 178
Pagine 33–34
Punto 7

Articolo 194, comma 1, lettera e), Decreto Legislativo

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Vorrei capire una cosa, se è corretto, e probabilmente altri Consiglieri che si occupano, che sono Avvocati, possono correggermi se sbaglio, ma il Consiglio Comunale per i debiti fuori bilancio deve soltanto votare e decidere non sul merito e sulla procedura, ma esclusivamente se, tra virgolette, l'utilità a cui fa riferimento il debito fuori bilancio è avvenuta oppure no.

Questo mi è stato spiegato dall’Avvocato del Comune che, per la questione relativa alla delibera precedente, quella che è stata ritirata perché l’entità è diversa, e quindi giustamente è stata ritirata perché l’entità è diversa, ma siccome anch'io volevo capire, siccome ci sono state discussioni sulle responsabilità del Consiglio Comunale quando decide sui debiti fuori bilancio, mi è stato chiaramente spiegato, e spero che sia corretto in questo modo e chiedo conferma, che il Consiglio Comunale sui debiti fuori bilancio è chiamato esclusivamente a dire se una cosa è avvenuta oppure no.

E’ più semplice l'esempio della delibera precedente, cioè l’affitto di Palazzo Paoli, c'è stato o non c'è stato? Se c'è stato, automaticamente il Consiglio Comunale attesta che c'è stata l'utilità, viene definita, e basta. Così mi è stato spiegato.

Chiedo che, se è questo, è inutile che perdiamo tantissimo tempo quando si discute sui debiti fuori bilancio. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 185
Pagina 34
Punto 7

Articolo 194, comma 1, lettera e), Decreto Legislativo

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Quindi è corretto, è giusto quello che ho detto?

20 settembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 52
Pagina 11
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie Presidente. Ho un’interrogazione per il Sindaco: chiedo conferma della sua decisione di far riunire la Giunta del 22 settembre nella sede del nuovo carcere, e successivamente di programmare altre riunioni della Giunta presso le frazioni, o altre sedi in cui vengono segnalate situazioni critiche, con l’intento di dare un messaggio di vicinanza dell'Amministrazione a tutto il territorio.

Chiedo conferma, e se questo viene confermato ritengo che la decisione sia apprezzabile per la dimostrazione di interesse per un luogo di sofferenza come il carcere, dove non solo ci sono le persone che scontano la pena inflitta per reati commessi, o attendono che la giustizia decida sulla loro colpevolezza o innocenza, ma lavorano anche, e risiedono molte famiglie delle guardie carcerarie.

Pongo però una domanda: è previsto che lo svolgimento della seduta di Giunta sia seguita da un incontro tra Assessori, Direttore del carcere, garante, ed eventuali altre persone autorizzate a riferire su problematiche attinenti alle competenze dell'Amministrazione Comunale?

Pongo questa domanda poichè sono convinta che spostare la sede di svolgimento delle riunioni di Giunta è certamente un disagio per il Sindaco, gli Assessori, i dirigenti ed i collaboratori che devono partecipare o essere disponibili per essere chiamati in caso di necessità, ma può rappresentare un’opportunità solo se non si limita ad essere una sede diversa per l’usuale riunione, ma anche momento di ascolto collegiale di problemi talvolta già noti ad alcuni, ma spesso non conosciuti a tutti i componenti della Giunta, e spesso sono problemi che richiedono il contributo di tutta l'Amministrazione per trovare soluzioni.

E’ possibile che le mie informazioni non siano corrette, ma non risulta che questa seconda parte sia stata programmata, quindi completo la mia domanda: la Giunta del 22 settembre verrà fatta presso il nuovo carcere? E se la risposta è sì, dopo la seduta programmata la Giunta incontrerà il Direttore, il garante ed altri incaricati di riferire su problemi di competenza dell’Amministrazione Comunale? Queste sono le mie domande.

Ho un’altra interrogazione anche dopo. Devo andare avanti, o aspetto la risposta, e poi faccio l'altra richiesta?

Intervento n. 58
Pagine 11–12
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Va bene. Riguarda un’azienda partecipata, Ecoambiente. Viene segnalato dai cittadini di aver ricevuto dal Direttore di Ecoambiente una lettera indirizzata ai cittadini residenti, riguardante l’attività di verifica e controllo sulla TIA.

Questa nota del 13 settembre invita il cittadino a presentare documentazione riguardante planimetria dei locali, dati catastali, dati del conduttore, numero occupanti, eccetera. Viene anche specificato che il mancato conferimento, parziale o totale, dei dati comporta l'erogazione di imprecisate sanzioni previste dal regolamento comunale (vaga minaccia).

Chiedo di fornire informazioni su: motivo per cui le verifiche effettuabili presso l’Anagrafe e presso il Catasto non vengono fatte dagli uffici di back office di Ecoambiente, e invece vengono chieste al cittadino. Le documentazioni richieste comportano perdita di tempo e spese: planimetrie dei locali occupati, comprese pertinenze in scala adeguata, così è scritto nella lettera. Poichè molti non sono in grado di rispondere autonomamente, devono rivolgersi ad un professionista, e quindi hanno spese.

Seconda domanda di informazioni è: motivo per cui non viene fornito al cittadino l'informazione su quali anomalie sono state rilevate sulla sua posizione, in modo che la richiesta di chiarimenti sia circostanziata, evitando di disturbare chi ha una posizione regolare, e specificando a coloro che risultano avere anomalie quali dati sono in corso di verifica. Grazie.

Intervento n. 60
Pagina 12
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

No, a questa chiedo risposta scritta, perché allego la lettera.

Intervento n. 64
Pagina 12
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie della risposta, ed immagino che le mie informazioni siano sbagliate, perché pare che dall’ufficio sia stato risposto “noi facciamo solo Giunta”. Punto. Adesso chiedo di verificare.

Grazie.

Intervento n. 331
Pagina 60
Punto 6

Approvazione schema di convenzione da sottoscrivere

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Il nostro voto sarà senz’altro favorevole. Volevo ricordare che, quando si devono fare degli accordi, bisogna mediare con chi può ostacolare la realizzazione dell’opera e il Consorzio di Bonifica, da quello che so io, e ho parlato direttamente con le persone che si occupano di questi problemi, con il Direttore, è contrario totalmente a fare piste ciclabili lungo il percorso di questo tipo di canali, per cui avrebbe voluto dire di no, e devo dire che è stata una buona cosa essere riusciti a ottenere una mediazione.

Per cui a questo punto credo che non bisogna fare più di tante obiezioni.

Intervento n. 368
Pagine 67–68
Punto 7

Mozione: Difendiamo il diritto e tuteliamo la proprietà

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Quello che ci ha spiegato il Vice Sindaco è credo estremamente importante e preoccupante. Onestamente penso che molti di noi non lo sapessero e quindi convince ancora di più di essere a favore di questa mozione.

Il collega Gennaro dice praticamente, ma anche praticamente credo che, anche se non ci sono delle competenze dirette dell’Amministrazione Comunale, in maniera indiretta per la sorveglianza che si può fare, per le situazioni che si possono cogliere sul territorio, per esempio per tutelare la proprietà pubblica, essere certi che tutti... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 369
Pagina 68
Punto 7

Mozione: Difendiamo il diritto e tuteliamo la proprietà

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Ho capito che è rimasto il penale, però anche nel penale non è che le cose si risolvono subito, lo sappiamo benissimo.

Per cui che il Comune, attraverso le forze di Polizia, controlli che le abitazioni che sono di proprietà del Comune e che vengono attribuite con determinati criteri siano accuratamente custodite, chiuse, non rimangano in modo che le persone possano facilmente entrare, è una competenza indiretta che aiuta molto, e in situazioni come quelle raccontate su Thiene, non so, oso pensare positivamente che se quel Giudice avesse saputo che la persona era abusivamente in quella casa, forse non avrebbe preso quella decisione e certamente un’Amministrazione Comunale che, attraverso le forze di Polizia, fa un verbale di una cosa di questo tipo e aiuta la parte che è proprietaria con un verbale di questo tipo, è un aiuto concreto, indiretto ma concreto, per dare sostegno alla proprietà.

Grazie.

27 luglio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 39
Pagine 20–21
Punto 10

Nuovo Patto dei Sindaco (Covenant of mayors for climate...” Pag. 9 2

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Volevo chiedere una cosa. Nella piantina che è stata presentata, i colori di solito fanno capire. Mi pare che i colori sono stati riportati soltanto per Rovigo.

Volevo capire: in tutta la Provincia come siamo messi come situazione, e in particolare se c'è un PAES d’area del basso Polesine per esempio, perché il discorso che si sta facendo in questo momento è della progettualità sulla centrale di Porto Tolle, e allora volevo capire un po’ il significato. Sono poco competente, ma così, per rendermi conto e capire.

Quindi le domande sono: c’è un PAES d’area del basso Polesine; il significato di un’eventuale modifica sul discorso della centrale di Porto Tolle; e quali sono le zone più colorate di tutta la Provincia.

Intervento n. 70
Pagina 29
Punto 10

Nuovo Patto dei Sindaco (Covenant of mayors for climate...” Pag. 9 2

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Mi scusi un attimo, posso avere un esempio di tipo di azioni, in modo che capiamo un po’ meglio? Delle esemplificazioni del tipo di azioni. Chiedo a lei.

Intervento n. 73
Pagina 30
Punto 10

Nuovo Patto dei Sindaco (Covenant of mayors for climate...” Pag. 9 2

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie del chiarimento. Quindi le azioni sostanzialmente sono già previste, perché nelle schede ci sono, giusto? (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 74
Pagina 30
Punto 10

Nuovo Patto dei Sindaco (Covenant of mayors for climate...” Pag. 9 2

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Sì, generali, però sono previste nelle schede le tipologie di azioni. E se le tipologie di azioni, quelle che competono al pubblico, mi pare di capire che quelle che competono al privato sarà la competenza dell’Urbanistica inserirle nelle norme di costruzione, le regole di costruzione, quindi l’Urbanistica prende atto di queste schede ed inserisce queste norme nella regolamentazione urbanistica, se ho capito bene.

Per quanto riguarda le schede, e quindi gli indirizzi generali delle azioni che riguardano il pubblico, comunque finiranno per venire in Consiglio Comunale perché avranno degli oneri economici da sostenere, per cui dovrebbero tornare, se ho capito bene. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 75
Pagina 30
Punto 10

Nuovo Patto dei Sindaco (Covenant of mayors for climate...” Pag. 9 2

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Ok, grazie.

Intervento n. 77
Pagina 30
Punto 10

Nuovo Patto dei Sindaco (Covenant of mayors for climate...” Pag. 9 2

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Scusate, un’ultima cosa. L’eliminazione del punto 4 mi sembra assurda, cioè mentre ho cercato di avere un chiarimento sulla formulazione iniziale, l’eliminazione del punto 4 mi sembra assurda: è il Sindaco che deve firmare. Mi pare che non possa essere che il Sindaco che firma la documentazione.

Intervento n. 97
Pagine 35–36
Punto 11

Approvazione del programma degli incarichi di cui all'art. 3, comma 55, L. 244/2007 e S.M.I. - Anno 2016

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie Presidente. Volevo solo fare una domanda: le modalità di selezione con cui viene individuata la persona che prenderà questo incarico? Grazie.

26 luglio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 81
Pagina 19
Punto 3

Destinazione quota parte dell’avanzo vincolato

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Premetto di aver capito dai Dirigenti che l’assestamento di bilancio quest’anno è diverso da quello degli anni precedenti come periodo di presentazione, molto anticipato, perché in passato si faceva a novembre, adesso siamo alla fine di luglio. Questo che cosa significa? Che alcune cose che magari a novembre potevano essere più chiare, non lo sono in questo momento.

Allora ci sono tante cose che sono state affrontate in questo documento, tipo il cimitero di Concadirame o i pagamenti per Palazzo Angeli che bloccavano la prosecuzione dei lavori. Quindi ci sono tante cose che hanno consentito soluzioni. Ce ne sono altre che hanno qualche dubbio, per esempio il discorso dei 290.000 euro per l’esproprio del Parco Maddalena o i 133.000 per l’aumento del costo dell’acciaio in determinati lavori.

Però per quanto detto in premessa, non è detto che non si possa agire anche successivamente quando alcuni aspetti saranno meglio chiariti, come ha spiegato l’Assessore, sia per il discorso delle proposte che sono state fatte, che coinvolgono anche chi è coinvolto nel contenzioso del Parco Maddalena per cui, se verranno ottenuto i fondi necessari, probabilmente il discorso sarà diverso; come diverso potrà essere il discorso riguardante l’aumento del costo dell’acciaio nel momento in cui abbiamo una sentenza del TAR, se ho capito bene, che era a nostro favore, però in questo momento c'è un fallimento e quindi un liquidatore.

Dal punto di vista tecnico è ben comprensibile che i Dirigenti dicano “Un momento, su questo bisogna mettere da parte dei soldi”, che servirebbero invece per fare tante altre cose, ma c'è il tempo per farlo, e quindi successive variazioni di bilancio nel periodo che va da luglio a fine anno senz’altro potranno essere fatte. Quindi secondo me ciò che è stato proposto non risolve tutto ma un aiuto a tanti problema sospesi certamente lo dà. Grazie.

30 giugno 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 17
Pagine 17–18
Punto 1

Relazione del Dirigente Generale U.L.S.S. n. 18

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie Presidente. Saluto il Direttore Generale, il Direttore sanitario, il Direttore dei servizi sociali. E’ un settore in cui ho fatto un po’ di esperienza per chi mi conosce, e quindi ho delle domande precise che riguardano Rovigo ospedale hub da mantenere, mi piace, ho piacere di aver sentito che c’è l’impegno di mantenere l’ospedale hub, però ho bisogno di capire come si pensa di affrontare le difficoltà e le criticità che in teoria impediscono che questo ospedale resti hub.

Perché? I problemi strutturali il Direttore li ha citati. Per i colleghi giovani del Consiglio, il progetto dell’ospedale è degli anni ‘60, è stato attivato nel 1982 e circa dieci anni fa è stato fatto un po’ di riassetto, il nuovo ingresso e alcuni servizi.

Però ci sono problemi strutturali che il Direttore ha citato. Ha citato anche la costosità e i problemi di necessità di efficientamento perché i costi ospedalieri si riducano, considerando che da molto tempo si dice che una buona parte del bilancio delle U.L.S.S. deve andare al territorio. Ora mi domando: come si farà a mantenere un ospedale hub nel momento in cui già da molti anni, oltre vent’anni, si dice che una popolazione di circa 200.000 abitanti deve avere un ospedale di circa 400 posti letto.

Perché questo? Non per risparmiare, ma perché ci siano i numeri sufficienti perché in quell’ospedale si possa garantire la qualità. Sono cose che il Dottor Compostella ha insegnato a tutti per tanto tempo, e quindi certamente non ignora questo aspetto, anzi gli è particolarmente caro.

Però riflettiamo un attimo: 200.000 abitanti, 400 posti letto. Le due U.L.S.S. insieme hanno 250.000 abitanti. Attualmente, avete sentito il Dottor Contato, solo sulla U.L.S.S.

18, solo sul pubblico, sono 500; poi ci sono posti letto dell’ospedale di Adria, e poi ci sono tutti i posti letto degli ospedali privati. Il totale, non lo dico io perché certamente loro hanno i dati totali, fa capire come i posti letto che ci sono nel nostro territorio quando diventeranno le due U.L.S.S. insieme, sono molto eccedenti rispetto agli standard.

Quindi come affrontare questo problema, tenendo presente che Rovigo deve rimanere ospedale hub, come mi auguro e come tutti ci auguriamo, perché ospedale hub per un territorio significa che andare in ospedale non è il problema delle visite specialistiche. Il Consigliere Borgato ha sottolineato il problema dei tempi di attesa, ma i tempi di attesa, mentre per il pronto soccorso è un tipo di problema, per la specialistica non è un discorso nettamente ospedaliero.

Ospedale è ricovero ospedaliero che, per i cittadini, è un episodio, non è che uno si ricovera tutti gli anni o tutti i momenti. E’ un episodio in un percorso, un episodio importante, un episodio che ha bisogno di grandi qualità e che i cittadini accettano di affrontare alcuni chilometri per poter avere una buona qualità di servizio.

Completamente inverso è il discorso del territorio dove i servizi sia sanitari, sia di tipo sociale, debbono essere ovviamente vicini al cittadino, perché uno non ha bisogno della visita specialistica magari una, due, tre volte in una vita, ma ne ha bisogno abbastanza in maniera continuativa.

Quindi il problema importante è quello di avere un ospedale che rispetti gli standard e attenzione, standard qualitativi, perché i numeri ci sono solo se i posti letto non sono troppi, perché altrimenti l'attività si sminuisce e le persone, i medici, non hanno l’esperienza sufficiente. Questo è un punto importante, quindi la mia domanda è: si pensa di affrontare questo problema per garantire a Rovigo di essere ospedale hub?

Un territorio non vicino nel Veneto ha affrontato anni fa questo problema e ha trovato una soluzione di un certo numero di posti letto proporzionato alla sua popolazione. Noi abbiamo la difficoltà di avere solo 250.000 abitanti. E’ una delle U.L.S.S. più piccole del Veneto, anche quando ci sarà la fusione, quindi è questo il nodo, ed è particolarmente difficile.

Solo le comunità locali possono condividere con la U.L.S.S. la necessità di ridurre tanto per avere un nucleo centrale importante.

Il timore è che, tirando da tutte le parti, perché ogni campanile purtroppo, anche se sono cose di anni 70, oggi è ancora così, ognuno vuole, ognuno vuole, dimenticando che fa il danno dei cittadini, perché se continueranno a esserci quasi tutti i posti letto di oggi e quasi tutte le strutture di oggi, significherà che i cittadini non avranno un hub reale, non avranno una qualità sufficiente. Avranno il cartello “ospedale”.

Credo che questo sia un dovere di chi si occupa della programmazione futura e delle comunità locali, però io credo che una Direzione generale da sola non può riuscire a fare questo, perché è troppa la tensione che porta a dire “Io voglio questo, io voglio quell’altro”. Per cui è importante che le comunità locali, sia quello di Rovigo, sia le altre del nostro territorio, capiscano quali sono le esigenze dei cittadini.

Per avere un ospedale hub in altre zone bisogna fare delle rinunce, e questa è una realtà, altrimenti ci saranno cartelli di “ospedale”, però la gente, quando avrà bisogno di qualità, dovrà spostarsi in altre zone.

Secondo me questo è il nodo dopodiché, se si riesce a ridurre e avere l’hub, ci sono anche le risorse, come prevede da tanto tempo la normativa, il 50% del bilancio dedicato ai servizi territoriali che finora non è stato possibile probabilmente realizzare appieno, perché i soldi, o si spendono da una parte, o si spendono dall’altra, e finché ci sono tanti ospedali, credo che la cosa sia difficile. Allora volevo chiedere se è condiviso questa impostazione. Grazie.

21 giugno 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 7
Pagine 14–15
Punto 1

Relazione del Presidente del Consorzio di Sviluppo

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io ho cercato di ascoltare. L’impressione è quella che non è chiaro che cosa il Consorzio fa e vorrebbe fare.

Credo che realizzazioni importanti sono state elencate e sono state fatte, però oggi non è chiaro, perché a me hanno insegnato che la programmazione è separata dall’operatività e realizzazione. Da quello che ho sentito dalla relazione ed è nei documenti, in parte si vuol fare programmazione, in parte si vuol fare realizzazione. I fondi dalla Regione passano attraverso questo Consorzio.

A me sembra una confusione perché va definito, e sono perfettamente d'accordo che manca un tavolo dove si discute, si fa programmazione e si mette insieme quello che è il problema di tutto il nostro territorio, anche perché la Provincia non ci sarà più. forse questo ruolo non l’ha molto fatto, almeno per le cose che conosco io direttamente, ma non ci sarà più, e quindi serve un tavolo dove queste cose si fanno, ma non può essere un tavolo che da una parte fa programmazione e poi per un pezzettino si occupa anche di pagare le borse lavoro.

Onestamente non capisco come funziona. Forse sono io che non capisco. Tante cose che sono state dette, io le ho sentite anche da parte del GAL.

Dentro effettivamente ci sono delle sovrapposizioni, ma mi sembra che nelle proposte che sono state fatte in fondo, queste sovrapposizioni o diventa tutto Consorzio, o queste sovrapposizioni non vengono superate e, ripeto di nuovo, programmazione e azione. Anche perché purtroppo nel nostro territorio l’azione è veramente difficile.

Sono stata proprio nei giorni scorsi in alto Veneto e in Friuli, dove hanno ricavato dalle campagne, in comunicazione con le vie d’acqua, porti incredibili con migliaia di barche all’interno; molta gente lavora per questa attività e sono in collegamento con le vie d’acqua, house boat che girano dappertutto. Nella nostra zona abbiamo il Fissero-Tartaro-Canalbianco però non ci passa nessuno, qualche imbarcazione commerciale. Ma attenzione, io non lo so veramente come siamo messi.

Sarà la difficoltà della non programmazione, però in altre zone evidentemente qualche cosa hanno imparato a fare. Il discorso che ha fatto lei, i ciclisti vanno in Romea, effettivamente arrivano fino ad Albarella e dopodiché si trovano un traghetto che non c'è. E’ scritto nelle carte, ma non c'è, e quindi devono farsi 8 chilometri per andare in Romea e altri otto per rientrare in pista ciclabile del basso Polesine.

Secondo me è una follia. Pensiamo a un’alta pista ciclabile per investire degli altri soldi sulla Destra Adige, ma nel nostro basso Polesine i ciclisti hanno smesso di andare perché se uno deve andare in Romea, permettete, quando si passano la parola, e in giro nelle carte c'è scritto che la comunicazione c'è. Ma siccome personalmente mi sono interessata con la Provincia, quando c'era, perché riuscissero a fare questa comunicazione, non ci sono riusciti.

A me sembra veramente che siamo un popolo molto strano. Per cui continuiamo a fare investimenti ma non usiamo quello che abbiamo. Abbiamo 65 approdi in Polesine, qualcuno che era della Provincia, qualcuno del Comune, quell’altro del Consorzio di Bonifica, quell’altro dei Vigili del fuoco, di tutto e di più, però la maggior parte di questi approdi non ha corrente, non ha acqua, molti sono rotti e abbandonati, non c'è comunicazione con le piste ciclabili.

Quindi io credo che una riflessione importantissima va fatta sul discorso di rendere fruibile almeno quello che c’è, perché soldi per investimenti, non mi risulta che sia un periodo di grande disponibilità, ma almeno rendere fruibile quello che c'è, mi sembrerebbe un compito importante a livello anche programmatorio di come fare, riunire chi gestisce queste cose. Per cui mi sembra che veramente vadano fatte delle riflessioni importanti, anche perché le sovrapposizioni sono anche con la Camera di Commercio.

E’ strano, perché la Camera di Commercio è un socio del Consorzio, eppure la promozione del territorio se la fa per conto suo. Perché? Non lo so.

Forse adesso non la farà più perché, essendo unita con Venezia, non so se si ricorderanno ancora che esiste il Polesine. Credo che sia veramente un momento difficile per cui tutti quanti dovrebbero mettersi d'accordo per “ragioniamo come usare quello che abbiamo”. E’ veramente una sofferenza vedere che in alcuni territori sono riusciti a sfruttare le loro potenzialità.

E il nostro territorio no, perché la realtà è questa. Sono state fatte tante cose ma non vengono usate.

Quindi credo che vada chiarito per il futuro, se il Consorzio continuerà a esistere, che ruolo effettivamente deve avere, perché non si può fare un po’ di tutto a meno ché non sia una struttura mega galattica, per cui un gruppo si occupa di una cosa, un gruppo si occupa di un’altra e va fino in fondo perché funzioni, Ma se in general generico si fa un po’ di programmazione, un po’ di attività, un po’ di questo, un po’ di quell’altro, io credo che se non sono dei maghi le poche persone che ci lavorano, sarà impossibile.

Grazie.

18 maggio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 93
Pagina 28
Punto 4

Fusione per incorporazione di Rotonda Park Srl in ASM

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Chiedo soltanto al Segretario di confermare la legittimità del provvedimento come risposta a quello che ha detto la Consigliera Menon. Grazie.

Intervento n. 123
Pagina 34
Punto 5

Adesione al nuovo Patto dei Sindaci (Covenant of Majors)

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Credo che, come in Commissione, non si possa che votare positivamente su questa delibera. La preoccupazione del Dirigente dell’ambiente è comprensibile perché effettivamente il Comune non è che abbia moltissime risorse per dare supporto. Allora la giusta preoccupazione è di chiedere appunto a chi si deve occupare di questo che non gravi eccessivamente sulle risorse del Comune come personale, come disponibilità, in modo che le cose possano essere fatte nei termini.

E’ indubbio che il tempo è breve, però credo che le difficoltà non devono impedire di fare cose che sono positive. Grazie.

Intervento n. 294
Pagine 60–61
Punto 6

Applicazione dell’ISEE alle prestazioni sociali agevolate

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Non mi sembra giusto, però, dire che non c'è sensibilità in questo senso. Quando i fondi sono limitati è corretto riuscire ad individuare un criterio per cui dare risposta a chi ha più bisogno. Purtroppo i bisogni sono tanti, ma i fondi è notissimo che sono molto limitati, quindi adottare un criterio che cerchi di andare incontro a chi ha più bisogno di un altro, che comunque ha bisogno, mi sembra che sia corretto.

Grazie.

Intervento n. 342
Pagina 71
Punto 8

Convenzione con la Provincia di Padova per disciplinare

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie Presidente. Solo un’attenzione: la dirigenza credo che debba essere molto attenta dopo nella convenzione, perché di fatto è un qualcosa che assomiglia molto ai project, direi proprio di si.

Non avendo fondi per fare direttamente determinate cose, si fanno con queste modalità, che anch'io sono d’accordo e sono favorevole per la delibera, perché non c'è altro modo per poterlo fare, però molta attenzione quando saranno scritte le convenzioni, perché su questi aspetti si gioca dopo le probabilità di avere dei problemi, quindi solo questo. Ma so che l’ingegner Cavallaro è molto preciso su questi aspetti, quindi ho fiducia che venga fatto correttamente. Grazie.

Intervento n. 357
Pagina 73
Punto 8

Convenzione con la Provincia di Padova per disciplinare

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Sono d’accordo sulla regolarità, però io personalmente, forse per l'età, ho difficoltà, quando apro tutti gli allegati non ci sono riferimenti che facilitino l’individuazione di qual è il documento che devo andare a cercare, cioè non ci sono i riferimenti come sono messi all’ordine del giorno, o con i riferimenti che ci sono nell’ordine del giorno. Non si trovano. Bisogna che uno si apra tutti i documenti, e dopo deve trovare quello che gli interessa.

Se è possibile con il tempo di individuare meglio i singoli documenti messi nell’archivio, in modo che quando uno va ad aprirli sa che cosa va ad aprire, altrimenti se li deve aprire tutti. Almeno questa è la mia esperienza, non so se è colpa della carta di identità! Grazie.

Intervento n. 418
Pagina 86
Punto 9

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Intanto un benvenuto al nuovo Assessore Paulon e buon lavoro. Volevo fare un breve intervento al riguardo del discorso che ha fatto il Consigliere Gennaro. Attualmente, se non ricordo male, le persone con disabilità transitano in ospedale arrivando attraverso il pronto soccorso, per cui le macchine che portano di questo tipo arrivano alla zona protetta davanti al pronto soccorso, lì trovano le carrozzine e poi entrato, ma ovviamente è un disagio, perché devono entrare attraverso una zona, che non è quella adatta.

Il problema probabilmente, se non ricordo male, è proprio la ULSS che dà i pareri sulla congruenza dei progetti per quanto riguarda i disabili, quindi bisogna andare a parlare probabilmente con il responsabile dell’Ufficio Tecnico in ULSS, e chi si occupa dei permessi per i disabili per capire come mai sulla parte di accesso, non attraverso il pronto soccorso, questo problema non è stato affrontato. Grazie.

Intervento n. 477
Pagine 97–98
Punto 11

Mozione su IRAS e Casa Serena”. Pag. 93 2

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Credo che certamente è un problema importante per la città, però bisogna tener conto che l’IPAB è un Ente autonomo, quindi l’indirizzo del Comune può essere espresso sulle proposte del’Ente, e non come proposte autonome, perché è un Ente autonomo. C'è l’impegno del CdA, sollecitato nel recente incontro con la maggioranza, di presentare una proposta entro pochi giorni, perché ci sono delle scadenze precise.

Alla presentazione della proposta certamente il Comune esprimerà la propria posizione e le eventuali integrazioni, ma la mozione sarebbe di fatto una inversione di ruoli. Ognuno ha le responsabilità che la normativa attribuisce, quindi credo che sia opportuno che l’IPAB esprima la propria proposta. Se non è in grado di farlo, saranno altri tipi di problemi.

Grazie.

18 aprile 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 135
Pagine 34–35
Punto 1

I.R.A.S. - Relazione dei componenti del CdA - Discussione” Pag. 20 2

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie. Non stiamo dicendo le cose concrete, perché la cosa è nata da una richiesta provocatoria della minoranza. L’Assessore che si occupa dei rapporti con il Consiglio Comunale ha tentato una mediazione perché, quando ci sono contrasti, è meglio mediare, e in effetti c'era stato un accordo: ho partecipato alla riunione dove è stato accettato dalla minoranza di trattare un argomento alla volta.

Dall’altra parte si fa prima la Commissione per capire e poi si va in Consiglio Comunale per le decisioni importanti. Ma il problema era che ci voleva un attimo di tempo in più. Quello che io non ho capito è perché c'è stato, da quello che ho capito, il rifiuto di aspettare una settimana.

Per cui se ci fosse stata la buona volontà di aspettare una settimana, si era raggiunto un accordo: si trattano gli argomenti in Consiglio Comunale dopo averli approfonditi in Commissione, ma c'è bisogno di una settimana perché effettivamente è giusto che la maggioranza arrivi, e soprattutto la Giunta arrivi con una proposta. Non ho capito perché c'è stata la posizione “No, la data deve essere quella”. Ma scusate, questo proprio non lo capisco.

Si vede che ci saranno delle altre ragioni per far fallire evidentemente le mediazioni, non lo so. Comunque al di là di questo, il concreto per quanto riguarda l’IRAS urgente, il decidere se deve essere un’azienda pubblica o un’azienda privata spetta alla Regione perché deve discutere il disegno di legge che ha portato. Quindi ci può essere un’idea che il Consiglio Comunale esprime, ma non spetta a questo Consiglio Comunale decidere se l’impostazione è di un tipo o dell’altro.

Quindi eliminato questo aspetto, il problema è che l’IRAS, da quello che ho capito io l’altra volta, loro hanno bisogno di capire se possono togliere gli ospiti da Casa Serena, perché chi conosce la turnistica, e le turnistiche nelle case di riposo sono uguali a quelle degli ospedali che io conosco bene, i costi derivano dalla turnistica sulle 24 ore.

Per cui se ci si ritrova con un numero di ospiti che obbligatoriamente deve essere distribuito in due strutture, le turnistiche non sono incompatibili con il bilancio da fare.

E quindi l’urgenza che ha l’IRAS è quella di capire: succede chissà che cosa nel momento in cui non si rinuncia a fare dei servizi per la comunità a Casa Serena, poi chi li debba gestire sono problemi e proposte che l’IRAS deve fare, ma nell’immediato il problema è compattare gli ospiti in una struttura sola, anche se diminuiscono di numero, per fare in modo che sia possibile farlo con un numero di personale minore. Giustamente c'è la preoccupazione: che cosa si fa del rimanente personale?

Qui vengono le proposte di servizi che a Rovigo non ci sono. Onestamente non sono molto d’accordo con il collega che fa il riferimento all’ospedale di comunità, perché un ospedale di comunità staccato dai servizi sanitari è un problema. Comunque è un cosa da discutere e da valutare, che l’IRAS deve proporre, ma questo è un secondo momento.

In questo momento c'è la ridiscussione sui mutui che sono eccessivamente onerosi, per cui non riescono, e il discorso del compattamento degli ospiti. Queste sono le due decisioni di questo momento.

E allora probabilmente dalla Direzione dell’IRAS c'è la paura che, se si va nel corso che è stato preso da un po’ di tempo, io ho letto il bilancio, ho letto quello del 2014, ho letto i pareri dei Revisori, mi pare che nel 2014 sono stati dati tutti i pareri favorevoli, e l’indirizzo che era stato dato era quello man mano di compattare per diminuire le spese. E’ questo il discorso.

Probabilmente, se aveste avuto la pazienza come minoranza di aspettare una settimana, ci sarebbe stata una proposta da parte della Giunta su questo argomento qua, ma non avete avuto questa pazienza. Onestamente io non ho partecipato alla conferenza stampa, perché non ritengo che ci debbano essere posizioni contrastanti e così, solo per fare il gioco delle parti. I problemi sono reali, importanti, ed è su questo che bisogna decidere.

Secondo me dovete dare quella settimana di tempo perché la Giunta prenda delle decisioni sulle prime cose, perché se poi devono essere fatti dei servizi che, ripeto, a Rovigo non ci sono e possono 3 Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 18-19 Aprile 2016 essere svolti dall’IRAS, magari in parte di Casa Serena, ci vuole una proposta da parte di chi lavora all’IRAS.

Quindi in una settimana la Giunta può dargli l’idea sul discorso della compattazione degli ospiti e sul discorso della rinegoziazione dei mutui e della presa in carico eventuale di alcuni spazi di Casa Serena. Se date il tempo, probabilmente questa cosa verrà fatta. Grazie.

30 marzo 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 645
Pagina 123
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Se posso rispondere, intanto ero assente perché dovevo firmare un atto dal notaio qua vicino, quindi potete anche verificarlo che sono andata a firmare un atto dal notaio, quindi ero assente per questo motivo. Io ho ritirato questo emendamento, cioè l’avevo depositato, e poi l’ho ritirato.

In realtà la cosa migliore è guardare il consuntivo 2015, per cui quello era un impegno per andare all’assestamento del bilancio 2016, mentre nel momento in cui ci sarà il consuntivo 2015 è possibile che ci siano dei fondi che siano utilizzabili prima, quindi sono d’accordo che il CUR debba avere un fondo incrementato, perché così non può reggere, però come utilizzare i vari fondi, c'è l'emendamento del Sindaco che stabilisce come utilizzare i vari fondi disponibili, e quindi il mio era un emendamento che diceva “in assestamento vi diamo”.

Però ho capito che era meglio ritirarlo, ed aspettare il consuntivo 2015 perché la cosa sarebbe stata anticipata rispetto all’assestamento. Quindi questo è tutto.

22 marzo 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 247
Pagina 82
Punto 3

Approvazione della convenzione per la costituzione....” Pag. 63 2

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Secondo me si tratta di una delibera emendata, cioè quando verrà approvata, se verrà approvata, la delibera emendata al primo punto avrà la revoca del provvedimento precedente. Di solito, in tanti atti che ho visto io, quando si adotta un atto diverso di dice “revocato il precedente”, ma questo è soltanto un emendamento di una delibera. E’ la delibera che revoca il precedente, non è l'emendamento.

Questo secondo il mio punto di vista.

8 marzo 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 217
Pagine 43–44
Punto 4

Approvazione aliquote per l’anno 2026 dell’imposta

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Io credo che sia necessario un attimo fare chiarezza sull’iter che ha portato alle decisioni. Ho partecipato alla Commissione Bilancio anche se io non faccio parte della Commissione Bilancio, però mi è consentito partecipare, perché volevo capire.

Durante la Commissione Bilancio è stato presentato da parte del Consigliere Denti una proposta che aveva i contenuti del documento che è stato presentato prima, cioè delle agevolazioni per coloro che hanno dei locali sfitti e che fanno dei contratti per attività produttive. Naturalmente questa è una cosa interessante perché sviluppa la città.

Siamo usciti dalla Commissione con la proposta di fare un emendamento su questa tipologia; emendamento che avrebbe avuto parere favorevole degli uffici, come ha avuto parere favorevole anche la proposta che è stata fatta prima, e quindi ci sarebbe stato da parte degli uffici il parere favorevole.

Però le valutazioni che sono state fatte è in considerazione della scarsissima flessibilità del bilancio, perché aver definito il bilancio e poter avere una flessibilità quando c'era un po’ di grasso che consentiva, probabilmente queste cose sarebbero passate, sia la proposta del Consigliere Denti, sia la proposta che è stata recentemente fatta. Ma quando la flessibilità è praticamente inesistente, bisogna soltanto arrivare in assestamento di bilancio per poter capire.

Non solo, ma queste proposte richiedono Regolamento e stima precisa dell’impatto che possono avere, proprio perché manca la flessibilità.

Allora la decisione sulla proposta del Consigliere Denti è stata di dire, non portiamo l’emendamento che, ripeto, avrebbe avuto il parere favorevole degli uffici, come quelli degli emendamenti presentati dalla minoranza, ma facciamo la proposta che è stata presentata prima di studiare il Regolamento e impegnare la Giunta a proporre per il prossimo anno ipotesi molto concrete su queste agevolazioni.

Quindi questo è stato l’iter, e credo che sia un iter corretto, per cui il votare contro a quegli emendamenti non è una contraddizione o essere contrari a quello che è stato proposto, ma mantenere la stessa linea che si è utilizzata per le proposte della maggioranza. Quindi credo che ci sia una modalità corretta con cui comportarsi. Grazie.

Intervento n. 324
Pagina 62
Punto 6

Determinazione agevolazioni sociali per l’anno 2016

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Per questa parte, siccome in Commissione non se ne era parlato, il voto è stato favorevole all’emendamento precedente, perché....

Intervento n. 326
Pagina 62
Punto 6

Determinazione agevolazioni sociali per l’anno 2016

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Ho capito, però io devo spiegare perché prima ho votato a favore e adesso non sono d’accordo, perché in Commissione era stato valutato l'emendamento precedente in maniera favorevole da chi era presente, mentre su questo no. E’ una dichiarazione di voto, scusate. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 327
Pagine 62–63
Punto 6

Determinazione agevolazioni sociali per l’anno 2016

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Quella precedente era in Commissione. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 328
Pagina 63
Punto 6

Determinazione agevolazioni sociali per l’anno 2016

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Non la vostra. Ce ne era una uguale, che aveva presentato il Consigliere Denti in Commissione. Quindi il significato di quell’emendamento votato prima era condiviso, questo no.

Intervento n. 454
Pagina 80
Punto 10

Mozione: Condivisione della necessità di tempestiva

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Super sintesi. Per idea del Consigliere Rossini, che aveva saputo che in altri Consigli Comunale era stata appoggiata la proposta di un’Associazione che proponeva di far entrare tra le malattie rare la fibromialgia. Passato del tempo. questa proposta è stata già recepita a livello regionale nel 2015 con la legge di stabilità della Regione, all’articolo 27 questa patologia è stata inserita tra le patologie rare.

Qual è il problema e perché la mozione? Che comunque è stata presentata e firmata da moltissimi Consiglieri. Perché il riconoscimento di malattia rara come legge non dà nessun vantaggio alle persone che hanno questo tipo di patologia, perché ci vuole il Regolamento applicativo che dica quali facilitazioni possono esserci per le persone affetta da questa malattia, che tra l'altro ha delle difficoltà diagnostiche particolari.

Quindi la mozione vuole chiedere al Sindaco e alla Giunta di sollecitare gli uffici regionali perché, siccome la legge di stabilità del 2015 risale ad aprile 2015, siamo in aprile 2016, se la persona è affetta da questa malattia rara, ha dei diritti non fruibili, perché non c'è il Regolamento applicativo. Tutto qua. La mozione dice: chiede alla Giunta di interessarsi perché gli uffici regionali facciano questo benedetto Regolamento.

Grazie.

11 febbraio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 49
Pagina 15
Punto 7

Art. 11 L.R. 10/1996: riserva degli alloggi per situazioni

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Volevo chiedere: quanti sono in totale questi appartamenti di cui si parla della percentuale del 25%. E sul totale degli appartamenti, quanti sono quelli che richiedo piccoli interventi per poter essere utilizzabili, cioè quelli che sono bloccati perché non hanno la possibilità di essere messi a norma. Grazie.

Intervento n. 53
Pagine 15–16
Punto 7

Art. 11 L.R. 10/1996: riserva degli alloggi per situazioni

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Brevemente. Per quanto riguarda l’ATER, ho capito. Per quanto riguarda il Comune, di proprietà ho capito che sono 102, che 18 state per consegnarli, già 4 li avete consegnati, ma significa che gli altri sono tutti da sistemare?

Cioè devo capire quanti sono quelli non sono disponibili per la consegna perché mancano delle manutenzioni. Volevo avere una dimensione.

Intervento n. 74
Pagina 22
Punto 8

Mozione: “In difesa della nostra Costituzione” (Proposta

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Mi scuso, non avevo sentito.

Intervento n. 77
Pagine 22–23
Punto 8

Mozione: “In difesa della nostra Costituzione” (Proposta

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Mi scuso perché non avevo sentito il richiamo. Molto brevemente e proprio sul tema. Tante delle criticità che il Consigliere Gennaro ha evidenziato sono condivisibili.

Sarebbe stato meglio un accordo ampio, ma la politica non è più in grado di farlo. E’ così spezzettata, ci hanno provato per anni e non si è fatto niente. La modifica dell’articolo V della Costituzione ha creato tanti di quei danni in un settore che io conosco profondamente, che è quello della sanità, che veramente modificarlo è indispensabile, perché in Italia oggi tra le Regioni non si sta lavorando in collaborazione, ma si sta lavorando in concorrenza, e credo che questo sia un fatto estremamente negativo.

Quindi se si va a modificare, bene. Oggi ci troviamo tra una scelta tra rimanere con quelle regole di funzionamento che andavano bene settant’anni fa, quasi settant’anni fa, e credo che il mondo in questi settant’anni sia profondamente cambiato. Abbiamo bisogno di una celerità di funzionamento che non è più quella di settant’anni fa.

Quindi tra la scelta di aspettare ancora anni e anni per modificare qualcosa e quella di accettare una soluzione certamente imperfetta, credo che non si possa condividere di opporsi a questa modalità di andare avanti comunque. Questo è il mio punto di vista, quindi io non sono favorevole a questa mozione per le motivazioni che ho spiegato. Grazie.

Intervento n. 120
Pagina 32
Punto 8

Mozione: “In difesa della nostra Costituzione” (Proposta

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Piuttosto che rimanere ingessati per altri settant’anni, la nostra posizione è quella di dire: accettiamo un qualche cosa anche se è imperfetto. Per cui il voto sarà contrario.

21 dicembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 83
Pagina 20
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie. Volevo sapere qual era la posizione del Sindaco rispetto all’articolo 23 del Regolamento Urbanistico, per queste considerazioni. Indubbiamente il problema Interporto, anche per le motivazioni che sono state spiegate prima dal Consigliere Vernelli, è un problema complesso e auspico che verrà affrontato il prima possibile.

Ma al di là di questo sono certa che tutto il Consiglio Comunale condivide i contenuti di fondo dell’articolo 23, che sono quelli della salvaguardia rispetto agli insediamenti pericolosi e a possibili inquinanti che possono essere dannosi per il nostro territorio.

Però visto che questo articolo contiene un punto che è veramente assurdo, che ostacola altri tipi di intervento che possono risparmiare inquinamento ambientale, e mi riferisco al discorso della navigazione fluviale in cui Intertorto è un punto di riferimento importante, quindi mentre si andrà ad affrontare il problema complessivo di Interporto, chiedo che venga risolto questo punto assurdo dove è previsto.

Io sono un igienista di formazione e quindi quello che sto dicendo non è collegato a un non conoscere i vari aspetti. Come è formulato attualmente l'articolo 23, nel tempo in cui tutti hanno paura di qualsiasi cosa, non ci sarà nessuno che consente insediamenti anche con il riscaldamento necessario per eventuali insediamenti.

Quindi chiedo che contestualmente o prima addirittura di affrontare i problemi complessivi di Interporto, si intervenga su questo aspetto, che è banale da un certo punto di vista, ma anche sostanziale per eventualmente considerare che cosa si può fare in quell’area. Chiedo che cosa ne pensa il Sindaco. Grazie.

Intervento n. 469
Pagina 108
Punto 15

Approvazione dei criteri generali in materia di

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Credo che contestare il criterio di numerosità dei dirigenti rispetto alle competenze ed ai problemi che devono essere affrontati è assurdo, perché quando non c'è proporzione fra il lavoro che si deve fare e le persone che lo devono fare, è impossibile.

Quindi, siccome l’ho provato anche personalmente che cosa significa non poter lavorare con i dirigenti, perché se hanno troppo da fare, ed hanno troppo da fare in questo Comune, non si può neanche giudicare se lavorano bene o lavorano male, quindi mi meraviglio che si faccia questa considerazione, perché veramente è importante poter contare sulle risorse necessarie anche dal punto di vista quantitativo, certamente anche dal punto di vista anche qualitativo, per cui pretendere responsabilità delle persone è fondamentale, ma se non gli diamo la possibilità di avere il tempo per lavorare non potremmo mai contestare quello che fanno.

Certamente sono favorevole che questa delibera venga adottata, probabilmente perché deve essere fatta prima del riordino, perché immagino che non sia stata fatta da tanto tempo, come ho letto nella deliberazione, quindi ci voleva il ribadire criteri generali. E’ vero che sono criteri generali, ma contestare che ci deve essere congruità mi sembra una cosa assurda.

Intervento n. 534
Pagina 123
Punto 17

Permuta aree tra Comune di Rovigo e le Ditte Gorini Iris...” Pag. 120 2

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Volevo chiedere se anche in questo caso se non si conclude con questa proposta non finiamo in contenzioso, perché il condono che è stato concesso, i tanti aspetti, io non vorrei che anche su questo campo finiamo in contenzioso. Probabilmente chiudere delle questioni che sono aperte da tantissimi anni è una cosa saggia per concludere e per cercare di evitare di avere 1.000 cose, 1.000 aspetti aperti davanti.

Quindi, per quanto mi riguarda, anche se ci sono discussioni, problemi, però l'interesse principale è non finire in contenzioso, in questo caso.

30 novembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 474
Pagina 91
Punto 11

Applicazione art. 14 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie Presidente. Volevo specificare che ogni volta che si deve prendere una decisione ovviamente bisogna valutare i pro ed i contro. E’ indubbio che il contro, sollevato anche in Commissione dal Consigliere Bonvento, è quello che non c'è ancora un piano degli interventi; però bisogno guardare anche i però, perché oggi - si parlava prima con il Consigliere Vernelli - quanti sono i cantieri in città?

Molto pochi. Il lavoro non è una cosa da trascurare, per i professionisti e per le aziende che lavorano, quindi se la normativa prevede che queste cose possano essere fatte, anche se sarebbe meglio poterle fare dopo il piano degli interventi, rinviare ulteriormente, visto che il tempo certamente è lungo, non è opportuno.

Quindi l'interesse pubblico nel procurare il lavoro certamente esiste, come esiste interesse pubblico nella riqualificazione di un territorio, nel momento in cui si demolisce un fabbricato, che non serve a niente, e che con i tempi che corrono può essere anche utilizzato per modalità improprie. Quindi io direi che, valutato il pro e il contro, bene farebbe questo Consiglio Comunale ad approvare, magari all’unanimità, tenendo conto della necessità di lavoro che c'è, questo intervento. Grazie.

Intervento n. 560
Pagina 111
Punto 12

Applicazione art. 14 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Anche se le pagine sono quattro, la sintesi è molto breve, perché, rileggendo il documento, si è visto che ci sono delle errata corrige, quindi abbiamo inserito anche quelle, perché era inutile lasciare degli errori, e sono stati modificati. Sostanzialmente in Commissione, quando è stata esaminata la delibera, nella delibera relativa all’edificio n.

5, che è il primo su cui la proprietà chiede già di procedere, c'erano i documenti allegati che consentono di arrivare praticamente alla costruzione, e c'è un documento che si chiama atto unilaterale d’obbligo, che la proprietà deve firmare prima di cominciare i lavori.

La preoccupazione dell’interesse del Comune era quella di essere certi che le cose che venivano chieste sarebbero state fatte prima di iniziare a costruire per quanto riguarda la demolizione e rimozione del materiale di risulta dalla demolizione, e per quanto riguarda le opere di urbanizzazione, perché sono previste delle opere di urbanizzazione e costruzione di una strada e sottoservizi, queste comunque fossero garantite dalla proprietà che costruisce, anche se non dovessero costruire le altre villette, perché il problema poteva essere che tutto rimaneva in sospeso.

Allora si è pensato insieme di vincolare alla prima villetta che viene costruita tutta l’urbanizzazione che è prevista nel progetto generale, quindi le modifiche che sono contenute in questo documento, a parte gli errata corrige, che credo non vi interessino, sono legati a questo aspetto, cioè i sottoservizi devono essere completati, come da progetto generale, prima di ritirare il secondo permesso di costruire la seconda villetta. Quindi nella delibera n.

5 viene previsto questo documento allegato con le modifiche che, onde evitare qualsiasi equivoco, discussione, dire “ma lì il significato era diverso, non dovevo”, è stato specificato che tutto deve essere fatto con la prima villetta, dicendo che certi lavori vanno fatti addirittura prima di cominciare a costruire la prima villetta, ed altri devono essere conclusi, salvo il manto stradale, perché era inutile pensare che facessero anche l'asfalto sui sottoservizi, e dopo magari per fare i collegamenti si deve rompere l'asfalto un’altra volta, ma comunque tutti i sottoservizi di quanto previsto nel progetto generale devono essere completati prima di ritirare il secondo permesso.

Mi pare che questa sia la sintesi. Se volete qualche altro chiarimento, però è questo.

12 novembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

10 interventi
Intervento n. 49
Pagina 15
Punto 1

Mozione: No all’uscita del Comune di Rovigo dall’ANCI

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Molto rapidamente. Perché è strumentale questa mozione? Perché il Sindaco può prendere la decisione nella sua autonomia, e ci ha spiegato prima che cosa intende come vuole muoversi, perché il termine della non adesione è già scaduto, e quindi stiamo parlando per niente, eventualmente....

Intervento n. 50
Pagina 15
Punto 1

Mozione: No all’uscita del Comune di Rovigo dall’ANCI

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Ok, però oggi è un’altra data.

Intervento n. 52
Pagina 16
Punto 1

Mozione: No all’uscita del Comune di Rovigo dall’ANCI

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Ed eventualmente ne dobbiamo parlare fra molti mesi. La terza motivazione è che non è una questione importante per la città, e su questo prima voglio concludere sull’aspetto dell’ANCI. Attenzione che effettivamente i grandi costi, le questioni forse più importanti che l’ANCI dovrebbe portare avanti anche con maggiore incisività è un impegno che molti qua hanno chiesto, e che dobbiamo chiedere al nostro Presidente del Consiglio che fa parte dell’ANCI.

Al di là di questo, sono d’accordo che questo Consiglio Comunale non ha ancora affrontato nessuna delle questioni importanti per la città, per cui onestamente non mi sento di scaldare una sedia, e questo mi dispiace, perché credo che ci siano tante cose importanti su cui prendere delle decisioni, in cui la maggioranza giustamente deve decidere, però va discusso prima, perché tutte le idee, tutte le posizioni e tutte le proposte devono essere prese in considerazione, discutere e poi decidere.

Io chiedo veramente a tutta la Giunta, e al Sindaco in prima persona, di cercare di sintetizzare quali sono i problemi importanti della città, decidere insieme quali sono le priorità e cominciare a discuterne, perché è ora, alcuni mesi sono passati.

Io faccio i complimenti al Sindaco per la conclusione su Ecoambiente, ma è una delle tante questioni che non abbiamo discusso noi come Consiglio Comunale, che ha portato avanti bene e ha concluso correttamente il Sindaco, però io chiedo che il Consiglio Comunale, che ha il ruolo di dare gli indirizzi politici, io non mi intendo di politica, però se devo capire che la politica è perdere il tempo che finora io ho perso venendo in questo consesso, mi dispiace, ma probabilmente deciderò di non scaldare più la sedia.

Grazie.

Intervento n. 108
Pagine 27–28
Punto 2

Approvazione del Programma degli Incarichi di cui all’art. 3

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Ho bisogno di un chiarimento, forse sono io che non capisco. Questa delibera, con il contenuto della specifica consulenza che viene richiesta, viene in Consiglio Comunale perché non c'era a monte una delibera di bilancio che conteneva fondi per i lavori pubblici, per eventuali incarichi, o sbaglio?

Chiedo un chiarimento in questo senso qua, anche perché se è vero questo, perché ovviamente sappiamo che gli incarichi esterni sono stati nell’occhio del ciclone per tanti motivi, per cui c'è stata una regolamentazione molto stringente, per cui magari non ne sono a conoscenza, quindi volevo capire se ogni incarico dovrà avvenire comunque in Consiglio Comunale, oppure se, redigendo il bilancio del prossimo anno, ci saranno, in base alle richieste dei vari uffici, delle previsioni di massima che si può avere bisogno di una collaborazione esterna per un problema, per un altro, e viene definita una cifra di massima, indicativa, che dopo il dirigente utilizza con i criteri che la normativa è molto precisa ad individuare.

Quindi domando: è così? Anche perché di nuovo stiamo perdendo tantissimo tempo su 5.000 euro, quando probabilmente ci sono tantissimi problemi molto più ampi da trattare. Chiedo risposta all’Assessore e al dirigente del bilancio.

Intervento n. 238
Pagina 49
Punto 4

Destinazione di quota parte dell’Avanzo di Amministrazione

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

La posizione è favorevole del nostro Gruppo, per due motivi: uno, l'avvio della sistemazione dello scalo merci indubbiamente è una priorità, perché la stazione delle corriere dov’è adesso è una cosa molto precaria, e la maggiore vicinanza alla stazione dei treni ovviamente facilità la mobilita delle persone, quindi positività.

C'è anche un altro aspetto, un invito a valutare come può essere possibile in maniera legittima lo svincolo di quei fondi che la normativa adesso obbliga a tenere depositati a fronte di un credito che abbiamo nei confronti di Polesine Acque, quindi un invito a valutare tutte le possibili soluzioni per poter riscuotere questo credito, e non avere addirittura dei soldi depositati che potremmo utilizzare per tante cose estremamente utili. Grazie.

Intervento n. 260
Pagina 54
Punto 4

Riconoscimento debito fuori bilancio per pagamento RFI

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Secondo me questa delibera praticamente risponde alle indicazioni che avevano dato i Revisori di evitare la maturazione di altri interessi e, siccome è un problema che non riguarda questa Amministrazione, però ha il merito di cercare di tirar fuori le cose che sono rimaste sospese e di mettere un punto, quindi di pagare il dovuto, una volta verificato che effettivamente è dovuto, e questo è stato verificato da parte dell’Assessore, che la quota dei lavori fatti dovevano essere pagati e quindi è giusto che vengano pagati, però se non si paga in questo momento, maturano altri interessi che, ripeto, era quello che i Revisori avevano messo nella prima delibera.

Dopodiché ad ulteriore riflessione si pensa di poter trattare sugli interessi maturati, bene, sarà un qualcosa di un secondo momento. Questa secondo me è la motivazione che rende accettabile questa delibera. Grazie.

Intervento n. 306
Pagina 64
Punto 5

Mozione: “No alla chiusura della Prefettura di Rovigo

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Grazie. Diciamo che questa mozione consente di fare una riflessione culturale per i giovani che sono in questo Consiglio.

I giovani qua dentro sono tanti e probabilmente nessuno si ricorda, come me che ho i capelli bianchi e qualcuno magari che non li ha, che quando c'è stata la riforma della sanità, quella del 78, si parlava della riforma degli Enti Locali, e nella riforma degli Enti Locali era previsto l’abolizione delle Province, l’abolizione dei Comuni di poche migliaia di abitanti o addirittura di centinaia di abitanti, che è una cosa folle del nostro sistema, che poi è stata abbandonata.

Quindi correttamente o tutte le Prefetture abolite, nel senso che ci sia una riforma vera degli Enti Locali, oppure è giusto opporsi che solo Rovigo e qualche altra piccola comunità venga accorpata ad altri. Quindi ricordiamoci che sono molti anni che la politica, quella rottamata, ha parlato di riforma degli Enti Locali. Poi tutti si sono dimenticati e attualmente si fa il pezzo della Provincia che non capiamo come è, o questo pezzo delle Prefetture.

Quindi solo dal punto di vista culturale e confermando la posizione della mozione e quello che ha detto il Sindaco giustamente, o tutte o nessuna, ricordiamoci che la riforma degli Enti Locali credo che sia la base del cambiamento della nostra nazione. Negli atti parlamentari della riforma sanitaria del 78 si definiva nel mondo inglese una comunità locale dai 200 ai 400.000 abitanti, che poteva avere un significato non solo per la sanità ma per tutti i servizi per i cittadini.

Quindi faccio solo questa riflessione e ovviamente sono d'accordo sulla mozione. Grazie.

Intervento n. 369
Pagina 83
Punto 6

Mozione: “Trasparenza nella gestione del Tempio della Rotonda

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Mi scusi, l’Assessore competente chi è?

Intervento n. 371
Pagina 83
Punto 6

Mozione: “Trasparenza nella gestione del Tempio della Rotonda

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Non chiedevo per la nomina. Chiedevo per la redazione della convenzione: chi è competente?

Intervento n. 385
Pagine 85–86
Punto 6

Mozione: “Trasparenza nella gestione del Tempio della Rotonda

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Favorevoli senz’altro ad approvarlo con le modifiche. Visto che non è competente il Consiglio Comunale della nuova convenzione, chiederei che ci fosse l’impegno poi di relazionare per conoscenza al Consiglio Comunale delle decisioni prese. Domando al Sindaco se intende trattare in prima persona questo aspetto o se intende affidarlo a uno degli Assessori, e a chi.

Grazie.

26 ottobre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 254
Pagina 60
Punto 4

Riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio

Consigliere Presenza Cristiana

Leggi intervento

Voto favorevole da parte nostra perché si deve evitare che ci siano ingiunzioni o ulteriori oneri. La fase successiva sarà quella di vedere come risolvere il problema, quindi voto favorevole. Grazie.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.