Buona sera a tutti. Premesso che c'è un accordo sostanziale da parte del Gruppo che rappresento sul documento, anche perché recepisce tutta una serie di indicazioni che erano anche nel nostro programma elettorale, però vorrei fare alcune riflessioni, chiedendo al Sindaco di tenerne conto quando andrà nell’operatività, perché nell’operatività poi ci sono delle cose molto concrete che bisogna fare.
Io mi scuso se non ho la capacità politica di tante persone che sono qua dentro, ma ho fatto il tecnico per una vita, e quindi magari sconfino sulla parte tecnica, però devo dire alcune cose.
La preoccupazione, per esempio, della compatibilità economica tra tutto il programma che viene definito e le risorse che sono particolarmente scarse, quindi la difficoltà che troverà il Sindaco non con questo bilancio, perché ovviamente le critiche su questo bilancio sono anche inutili, secondo me, perché è un bilancio tecnico, preparato prima che ci fossero le linee programmatiche, quindi il discorso potrà valere quando si parlerà di assestamento di bilancio, non nella presentazione della prima fase del bilancio.
Comunque questa preoccupazione della parte economica va ad inficiare la critica, per esempio, sul project financing. Io l’ho vissuto in sanità per 20-25 anni, quasi 30 anni. Io non sono un’economista, per carità, sono un medico, però mi sono occupata di organizzazione, e queste cose le ho molto approfondite nell’ambito dell’economia sanitaria.
Il project financing non è una soluzione economicamente valida; è l’unica soluzione possibile quando non ci sono finanziamenti per fare le cose che sono necessarie. L'importante è fare bene il project financing. Io ho partecipato a tante operazioni di questo tipo, e ne ho viste di fatte malissimo, e ne ho viste di fatte molto bene, quindi l’invito è quello di fare molta attenzione nell’applicare questa modalità, ma credo che sia indispensabile se si vuole andare avanti e fare le cose che sono necessarie.
Alcune altre considerazioni. Rovigo sicura, è stato detto tanto, e condivido pienamente il discorso della necessità, sia del terzo turno, sia della videosorveglianza, per le considerazioni che sono state già dette.
Vorrei fare una riflessione su Rovigo in movimento, perché quando si parla di pista ciclabile per il polo natatorio è una cosa estremamente importante per la sicurezza dei ragazzi, perché i ragazzi che devono andare al polo natatorio oggi o rischiano la vita, o devono essere a accompagnati per forza in macchina.
Però l’opportunità da valutare quando si penserà a questa pista ciclabile per arrivare al polo natatorio è di cercare di rispondere anche ad un’altra esigenza che i cittadini sentono nella zona della Tassina, che è divisa attualmente in due parti dalla ferrovia, e nel trovare una soluzione per fare un sottopasso sotto la ferrovia bisognerà cercare una soluzione che risolva sia il problema dell’accesso al polo natatorio, sia anche il ricongiungimento delle due parti della Tassina.
E’ molto interessante che ci sia l’indicazione di sviluppare piste ciclabili, anche perché sono il modo per collegare quartieri e frazioni, ed io a questo proposito vorrei richiamare l'attenzione sul grave problema per raggiungere sia l’ospedale, sia il distretto sanitario, e tanti altri servizi sanitari che sono al di là della tangenziale rispetto al centro di Rovigo.
Credo che sia a tutti noto che esiste un sottopassaggio sotto la tangenziale, che è a destra, e che è veramente da sistemare, perché così com’è non è accettabile. D'altronde sulla parte sinistra, verso nord, esiste un sottopassaggio già realizzato, chiuso e non praticabile. Credo che questa sia una delle cose da prendere in considerazione, perché le persone che hanno bisogno di arrivare o all’ospedale, o ai servizi sanitari, hanno in questo momento delle difficoltà.
Al riguardo delle partecipate, la frase “mettere il naso per capire e verificare” credo che sia la cosa fondamentale. Nella mia esperienza precedente per alcuni aspetti avevo iniziato a fare questo lavoro, e devo dire che mi auguro che la Giunta lavori senza compartimenti stagni e senza dire magari “le partecipate spettano ad un settore”, “chi si occupa del bilancio o di altre problematiche non deve mettere il naso in”. Io mi auguro che la Giunta lavori in maniera coordinata ed in collaborazione.
Cultura. Condivido l’affermazione che la cultura non è solo un costo, ma anche un investimento: è un’affermazione estremamente importante. Però devo evidenziare che si è parlato del CUR, qualcuno ha criticato, come dicendo “il CUR è una cosa da niente”.
Io vorrei ricordare che è una cosa estremamente importante, perché non esistono in Italia realtà che mettono insieme due università. Il mondo universitario è un mondo molto separato, ognuno lavora per conto suo, ed il CUR ha la possibilità, invece, di far collaborare in attività due università, e non è una cosa da poco.
Ho avuto io un’esperienza di portare avanti un progetto dove professionisti, professori universitari dell’una e dell’altra università hanno dato la loro collaborazione insieme, ed è stato veramente utile e proficuo. Il laboratorio Tesi credo che sia una delle realtà che vale la pena di valorizzare, non solo per gli aspetti culturali, ma soprattutto per gli aspetti economici e di sviluppo che può dare una realizzazione del genere.
Con l'occasione io, facendo parte del Comitato Scientifico del CUR, mi permetto di estendere l’invito che il Comitato Scientifico del CUR fa al Sindaco, alla Giunta e a tutti i Consiglieri Comunali di visitare questo laboratorio, perché rendersi conto personalmente è molto importante per capire, quando si vanno a mettere finanziamenti per sostenere determinate attività, di che cosa si sta parlando, e quindi mi permetto di fare questo invito, e spero che sia accolto da tutti.
Il ruolo di Rovigo per quanto riguarda il CUR è importante. La critica che è stata fatta nella precedente Amministrazione era “non si capisce se il CUR è effettivamente una priorità per la città di Rovigo, oppure no”. Io credo che lo sia, e questo deve essere esplicitato.
A questo si collega il discorso che ha fatto un collega prima al riguardo del completamento dei lavori di Palazzo Angeli. E’ un elemento che fa veramente paura.
Io ho vissuto l’esperienza di un nuovo ospedale abbandonato per anni perché non si riusciva a completarlo; vi assicuro che gli impianti e le cose rovinate che si sono trovate sono state enormi, e le spese che si ritrovano quando non si completa un’opera sono molte di più di quelle che sono necessarie per completare l'investimento, quindi è un roba veramente importante.
Credo che anche chi ha finora finanziato, che è la Fondazione Cariparo, ci sia bisogno di capire se il Comune ed il CUR sono veramente interessati all’utilizzo di Palazzo Angeli, ben sapendo che Palazzo Angeli non può rispondere a tutte le esigenze dell’università di Ferrara per quanto riguarda giurisprudenza, ma saranno necessari degli accordi sia con l’Accademia, sia con altre strutture, per dare le risposte complete che sono necessarie. Però è un problema che deve essere rapidamente affrontato.
Una cosa mi spiace, cioè che non si è tenuto conto che nella cultura di Rovigo c'è un’altra realtà che è veramente molto importante, che è quella del Conservatorio.
Io vorrei ricordare che gli studi di Conservatorio, non quelli dei primi anni, ma degli anni successivi, sono equiparati a studi universitari, e le persone che vengono a studiare a Rovigo al Conservatorio sono tantissime, e quando si parla di residenzialità per gli studenti del CUR non bisogna trascurare che altrettanti studenti e altrettanti docenti del Conservatorio, e persone che vengono dall’estero a perfezionarsi, avrebbero bisogno di residenzialità, che deve essere in centro.
Io ho sentito ipotesi di residenzialità fuori dal centro: secondo me il Comune deve contrastare queste ipotesi, perché non sono a vantaggio della vita della città. C'è un altro aspetto di cui ho abbastanza esperienza e vorrei sottolineare: il ruolo di Rovigo per quanto riguarda tutto il territorio in campo sanitario.
E’ vero che non è competenza del Comune occuparsi della programmazione sanitaria, però chi ha vissuto gli anni ’70 sa benissimo che era un’epoca in cui gli ospedali del territorio avevano tutti una valenza simile, i campanili prevalevano e non c'era differenza fra l’ospedale che c'era a Lendinara, quello che c'era a Badia, quello che c'era a Rovigo, quello che c'era ad Adria, non c'era nessuna differenza. Negli anni questo è stato superato, e Rovigo ha assunto un ruolo di preminenza.
Ricordiamoci che la sanità non è solo un costo per i servizi dati ai cittadini, ma è anche un motore di sviluppo, perché dà occupazione, e perché c'è tanto di indotto per le attività sanitarie. Per cui per Rovigo perdere quello che è stato conquistato negli ultimi trent’anni sarebbe veramente molto pericoloso, e la nuova programmazione ospedaliera sta muovendosi per rimodulare tutta l’attività e, o l’ospedale di Rovigo mantiene il suo ruolo, o altrimenti ritorneremo agli anni ’70. Le ordinanze.
Le ordinanze di rispetto del decoro del territorio. Io credo che il Sindaco - e l’ha scritto anche nei suoi documenti - cercherà di far rispettare quelle che sono norme a cui i cittadini si devono adeguare.
Sono norme che possono riguardare dagli escrementi dei cani che .... interruzione registrazione..... perché per esempio se i fossi non vengono regolarmente puliti, nel momento in cui ci sarà pioggia abbondante, visto il caldo abbondante che c'è adesso, è facile che si creino dei problemi dal punto di vista idraulico. Siccome le norme ci sono, servono le ordinanze per farle rispettare. Rovigo solidale.
C’è il problema del quoziente familiare, che era un progetto nato nella precedente Amministrazione, e che si era fermato perché sono uscite le nuove norme sull’ISEE. Ora sono state applicate, e quindi è possibile cercare di dare contenuto al quoziente familiare, in modo che le famiglie più numerose, con maggiore difficoltà, possono avere delle agevolazioni maggiori rispetto ad altre. Lo sport.
Lo sport è stato inserito come una cosa importante, sia dal punto di vista dello sport professionistico, sia dal punto di vista dello sport amatoriale.
Lo sport secondo me va valutato con attenzione costante e particolare per le attività di avviamento dei giovani, in particolare per le polisportive di tutti i quartieri e delle frazioni, oltre che per i gruppi di addestramento allo sport in acqua, come ad esempio il Gruppo Canoe di Rovigo, che è attivo presso il porticciolo, ed attualmente in grave situazione di difficoltà.
Sostenere queste attività credo che sia sia educativo, sia un riconoscimento per chi mette tanto impegno per sviluppare e per cercare di portare i ragazzi a qualcosa di non pericoloso.
Concludo con una comunicazione: il Presidente del Sindacato del Tempio della Rotonda rivolge a tutti i componenti del Consiglio Comunale, oltre che al Sindaco, alla Giunta e ai dirigenti, di fare una visita guidata per conoscere bene la struttura ed i suoi tesori, perché è importante che chi amministra la città conosca in modo approfondito queste cose, perché tutti vediamo la bellezza di questa chiesa, però non tutti conosciamo quanto effettivamente può essere inserita in un percorso di visitazione, che arricchirebbe da tanti punti di vista la nostra città.
Spero di avere detto le cose che possono essere utili. Auguro al Sindaco buon lavoro, e grazie dell’attenzione.