Grazie Presidente. Signor Sindaco, anch'io un po' mi ripeterò su quello che gli altri colleghi hanno detto. Io ho cercato di ascoltare, signor Sindaco, le sue linee, le ho ascoltate con attenzione, ho anche letto il documento, ma francamente devo dire che è un documento vuoto, cioè non trovo alcuna linea direi su nessun progetto.
Non le trova neppure... Adesso l'amico Bedendo ha appena parlato di Passante Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 11 Luglio 2011 27 Nord, se dovessimo parlare di Passante Nord o di grande viabilità, vorrei capire se le linee programmatiche l’amico Bedendo le ha lette, io non lo trovate! Cioè, francamente anche su questo settore non c'è assolutamente nulla.
Allora sono andato un po' a ritroso con la mente, e ricordavo quando il Consigliere Guarnieri, nell'esposizione delle linee programmatiche di Merchiori, diceva che era il documento dei sogni. Io credo che qui ci avete tolto anche la possibilità di sognare, perché è vero che non c'è assolutamente nulla, e credo anche che un buon oratore come Guarnieri oggi avrà forti difficoltà… forti difficoltà a difendere… a difendere questo testo! Ho pazienza io, lo sa!
Io credo, diversamente da quanto ha detto l'amico Bedendo, il Consigliere Bedendo, che alla fine lascerete, mi auguro, una città meglio anche di questa, se volete; però una cosa è certa: che noi abbiamo lasciato, l'Amministrazione Merchiori ha lasciato una città sicuramente meglio di quella che ha trovato. E l’ha lasciata dando… eseguendo quelle linee programmatiche che nel 2006, l'allora Amministrazione Merchiori presentò.
Linee programmatiche sicuramente… magari, voglio dire, non vogliamo essere così presuntuosi da dire che siano state rispettate al cento per cento, però su quelle linee tracciate, se noi andiamo a vedere e a rileggere quel testo, io credo che abbiamo dato delle risposte e lasciamo, appunto, una città meglio di quella che abbiamo trovato, perché l'abbiamo riqualificata, non solo Corso del Popolo, abbiamo completato varie.. varie… varie iniziative, già iniziate nella precedentemente Amministrazione, parlo del Castello, ma poi si è rifatta con Piazza XX Settembre.
Una città sicuramente sicura, ma questo -voglio dire- non c'è dubbio, è stato detto anche prima! Una città che è stata attenta per cinque anni al sociale e ha dato delle risposte al sociale. E l’unica cosa positiva che non trovo su queste linee programmatiche sono le solite e ormai ripetitive idee dell'amico Bedendo su chi deve avere la risposta per primo, se deve averla per primo chi abita qui da dieci anni, da cinque, da venti, se è immigrato o non lo è.
Ecco, questo è un fatto positivo che non l'abbia inserito, signor Sindaco, nelle sue linee... nelle sue linee programmatiche. Ma lasciamo in eredità a questa Amministrazione quando si parla del territorio, lasciamo in eredità un PAT che era iniziato nella precedente Amministrazione; su quelle linee l'abbiamo corretto, rivisto e possiamo dire che oggi è fermo da 18 mesi nella Regione Veneto. In quella Regione Veneto nella quale la Regione del fare e dell'agire, ecc., però da 18 mesi quello strumento rimane fermo.
Intanto l'economia della nostra città è ferma anche per questo. Quindi io credo che ci sia una forte differenza fra le linee che oggi ci ha detto lei, signor Sindaco, le 10 paginette che, francamente, non danno alcun indirizzo alle 35 pagine che avevamo preparato cinque anni fa e che hanno saputo dare delle risposte alla città. Io credo che la città abbia bisogno proprio che vi siano adesso dei progetti concreti, tangibili che lei deve andare... la sua maggioranza deve dare un indirizzo.
Però oggi, voglio dire, non le ho trovati. Trovo, in uno dei primi punti che lei mette, o che anche ripete più volte nei quotidiani, che si vuole risvegliare questa città, dare un impulso. Beh, se il risveglio della città passa attraverso l'apertura del Corso del Popolo, per vedere pullulare auto a ripetizione nello smog, affossare nel grigiore, più che nel risveglio cittadino… Beh, è stato bocciato anche ieri, da quanto, leggendo sui giornali, i cittadini di Rovigo hanno già detto no ieri.
Quindi, se escludiamo quella piccola parte di commercianti che ancora pensa di poter ristabilire i bilanci attraverso... vedendo passare delle auto davanti al loro negozio, beh, io credo che questo... sia stato proprio ieri, la stragrande maggioranza dei cittadini di Rovigo, interpellati dai quotidiani, hanno detto: “No, va bene così”.
In ogni caso, io credo che, come hanno fatto anche altri colleghi di opposizione, un contributo noi pensiamo di darlo, entrando anche nei temi, o quanto meno esprimendo la nostra… il nostro parere su alcune questioni.
Quando leggo “Quartieri e frazioni” che si vuole ritornare alle delegazioni, ma sono francamente perplesso, primo perché nell’era tecnologica, voglio dire di Internet, ormai le delegazioni credo siano state chiuse da 10 o 15 anni, non so se chiuse nella passata Amministrazione, l'Amministrazione di Avezzù o quella precedente addirittura, però stiamo parlando di rimettere in Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 11 Luglio 2011 28 piedi un sistema oneroso sicuramente.
Le delegazioni, come tutti sanno, dove c'erano sono già occupate tra l'altro da altre situazioni. Ad oggi, quindi, bisognerebbe ritrovare, ricreare gli spazi o ritrovarli, quindi è un percorso… E’ un percorso molto difficile. Se poi si parla che per rivitalizzare le frazioni bisogna essere più presenti, d'accordo, ma -voglio dire- questo anche altre amministrazioni lo facevano prima e continuare a farlo è un bene.
Quando lei parla poi sempre di Amministrazione Comunale e vedo che valorizza molto l’URP, beh io credo che… sicuramente è un ufficio importante per questa Amministrazione, ma ho difficoltà a pensare che sia determinante per la buona amministrazione del Comune di Rovigo.
Io credo che oggi abbiamo altre necessità, perché gli uffici che io ritengo oggi molto, molto importanti in questa Amministrazione, e li vedo, sono quelli secondo me dell’Urbanistica e dei Lavori Pubblici, che meritano semmai grande attenzione, anche perché sono quelli che danno, oltre ai Servizi Sociali, quelli che danno le maggiori risposte alla cittadinanza. Se noi non abbiamo questi uffici che funzionano appieno, ed in uno tra l’altro credo che… o in due credo che manchino i funzionari preposti.
E questo è un tema secondo me che merita anche questo molta attenzione. Se questi uffici non funzionano appieno, noi possiamo anche avere l’ufficio Relazioni con il Pubblico che dà tutte le risposte, ma darà risposte negative o quanto meno parziali. Quindi io credo che dovremmo concentrarci molto di più su altri settori e poi concentriamo che su questo, ma non credo sia il fulcro proprio del Comune di Rovigo.
Anch’io quando lei parla… Qualcun altro ha parlato di parcheggi, penso che quando si dice che ridurremo i costi bisognerebbe… E’ facile dire che ridurremo i costi.
A parte che non mi sembra che i parcheggi a Rovigo abbiano prezzi molto più alti di altre città, anzi probabilmente sono anche più bassi che in altre città, ma lei sa che molti dei parcheggi a strisce blu fanno parte di un project, non si possono cancellare, e comunque se ne cancello altri, è evidente -qualcuno l'ha già detto anche prima- bisogna... bisogna reperire altre risorse in altri punti. Quindi io.. Cioè, mi sembra più uno spot elettorale.
Andavano benissimo in campagna elettorale, quindi se… queste linee programmatiche ricalcano il suo programma elettorale. In campagna elettorale si possono anche dire queste cose, ma -voglio dire- e poi, quando si entra nel concreto dell'Amministrazione Comunale, allora bisogna cominciare a fare il ragionamento con le economie e vedrà... E vedrà che sarà molto ma molto difficile cancellare tante strisce blu, perché sarà così; sennò bisognerà ovviamente tagliare in altri servizi.
Dicevo prima che lasciamo in eredità un PAT che lei dice, nelle sue linee, che è da rivedere. Allora ho già detto prima che è fermo da 18 mesi in Regione; è stato discusso, ridiscusso, ci sono stati confronti con la città e con tutte le associazioni, enti, eccetera, nei passati anni; un progetto che parte dal 2005, 2004/2005 e che si è concluso nel 2010 per noi.
Ma ho notato anche che settori industriali, leggevo l’altro giorno credo sul giornale, o tre giorni fa, adesso non ricordo bene, che gli industriali chiedono con forza che finalmente questo strumento venga messo in essere, proprio per rilanciare l'economia.
Quindi, le forze economiche chiedono, e quindi io trovo davvero che sia grave il fatto che lei, nelle linee programmatiche del Comune, metta che il PAT é da rivedere, sapendo che se dovessimo intraprendere questa strada; se solo nell’attesa di aspettare che la Regione ce lo mandi indietro, sono passati 18 mesi, lei immagina se inizia un nuovo iter… Penso che ci vorranno altri 4 o 5 anni, prima che questo strumento importante cominci ad essere realmente operativo nella nostra città.
E questo sarebbe un danno gravissimo, credo che non ce lo possiamo permettere, anche per questo insisto, e poi farò anche una proposta se si può fare. Io credo che la situazione delle frazioni, perché poi sul PAT lei… lei la cita, la delicata situazione delle frazioni è un elemento strategico del PAT, con l'obiettivo di conservare e valorizzare le identità locali e migliorare il collegamento tra il centro principale e le frazioni.
A tal fine il Piano prevede il potenziamento della rete delle piste ciclabili, -era già stato detto anche prima da qualche collega- che consente la connessione tra frazioni e la cintura verde, progetto di mobilità ciclabile diffuso sul territorio. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 11 Luglio 2011 29 Il rafforzamento delle frazioni -e su questo mi voglio soffermare- prevede anche l'inserimento di quote abitative di edilizia privata e pubblica, che consentano così un'opportuna integrazione.
Ecco, quando lei dice che probabilmente non c'è bisogno di ulteriore edificazioni, che nel PAT sono previste, ma sono previste soprattutto in alcune realtà frazionali; mi riferisco a Grignano, per esempio, Rinaldo lo ricorda bene perché era sostenitore. Ma altre realtà che possono avere necessità di avere uno sviluppo urbanistico, penso a Concadirame e alla stessa S. Apollinare.
Cioè, sono realtà frazionali che in questi anni stanno morendo, signor Sindaco, stanno morendo, hanno difficoltà a sostenere gli istituti scolastici, perché non hanno più bambini da portare; il che significa non c'è un aumento di popolazione, che è ferma ormai da un decennio. Abbiamo addirittura realtà nelle quali… Borsea porta i bambini delle medie a Grignano, perché Grignano sennò non potrebbe più, dopo quarant'anni, permettersi di avere la scuola media.
E questo perché lo sviluppo urbanistico a Grignano è rimasto bloccato. Allora, continuare a tenerlo bloccato per altri cinque anni, come lei chiede, signor Sindaco, è grave in questa realtà, come nelle altre due realtà che ho elencato, e potremmo andare anche oltre!
Quindi io credo che quello che ha a disposizione questa Amministrazione è un patrimonio di scelte strategiche discusse tra l'altro, raffiguranti un'assoluta opportunità, e che raffigurano un'assoluta opportunità per il nostro Comune che dobbiamo cogliere. Buttare via questo lavoro, io credo sarebbe un errore grave, politicamente imperdonabile. La vera sfida a cui siete chiamati a rispondere è quella di attrezzarvi.
Questo è compito vostro. E correre per dare attuazione alle linee strategiche che sul PAT sono state inserite. Io credo che, continuare a tenerlo fermo, porti solo un danno alla nostra comunità.
La proposta che andavo a fare, perché io credo che davvero non possiamo permetterci di tenere fermo, e sarebbe gravissimo, questo strumento.
Io non so se servono i due terzi, ma questa poi è una scelta che farete voi, se vorrete accettarla, signor Sindaco, due terzi dei componenti, ma credo che sulle linee programmatiche quando lei -e lo chiedo umilmente- quando lei, signor Sindaco, chiede… la proposta è che al terzo punto, la mia proposta, delle linee programmatiche, nel capitolo che riguarda un cambiamento della città per la riqualificazione del territorio, laddove si legge “il PAT dovrà essere rivisto in alcuni aspetti” -creando tutte le problematiche che prima ho detto- propongo la variazione: “il PAT, strumento principe per la pianificazione urbanistica della nostra città, verrà percepito, così come approvato in data 22.12.2009”, sarà poi, signor Sindaco, il Piano degli Interventi a determinarne le priorità, e i tempi.
Sarà lei dopo, non è che noi vogliamo -voglio dire- dettare come amministrare, ma credo che sarebbe un grosso errore -lo ripeto e poi vado avanti- fermarci, fermare l'economia, l'economia di questa città che è in forte… in forte... è in forte difficoltà. Quando poi si parla di famiglia, di quoziente familiare se n’è parlato anche prima, io credo anche questo era un progetto che si era avviato con la passata Amministrazione, probabilmente è da ricalibrare, rivedere un po', però, voglio dire, la via era tracciata.
Comunque va benissimo se si vuole perseguire questa via, vedremo magari assieme come avviarla bene.
Ma, quando si parla di sociale, io penso che quando si parla di attivare servizi in favore degli anziani, penso al SAD o ai pasti a domicilio, o quando penso ai disabili, quando penso al trasporto disabili o al nuoto, o a politiche per il sostegno economico per le famiglie in difficoltà, che sono i disoccupati, i cassaintegrati, situazioni che sono acuite in questo ultimo periodo, quando penso a politiche per la casa, agli sfrattati… E potremmo anche continuare, perché la questione del sociale, l’Assessore lo sa, ha mille rivoli, mille problematiche, una è diversa dall'altra e quindi sono tantissime.
Ma c'è una contraddizione forte che io faccio fatica ad accettare, cioè quando lei… lei scrive nel testo che “salvaguardare le fasce deboli non è solo questione di umanità, ma di solidarietà per una maggiore giustizia”, io… io credo che non sia così. Penso che anche l'Assessore Saccardin sia d'accordo con me.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 11 Luglio 2011 30 Io credo che il Comune di Rovigo, l'Amministrazione Comunale eroghi dei servizi e sia un diritto per i soggetti che prima ho indicato, avere determinati servizi. Voglio dire, non è perché in una fase della vita o in certi momenti un nostro concittadino ha determinate necessità e queste vengono viste come solidarietà. Ma questo è un diritto che noi dobbiamo!
Anche se poi al termine... al termine lei dice: “Non solo assistenzialismo”. Ecco, qui possiamo anche essere d'accordo: non possiamo fare solo assistenzialismo, però c’è una contraddizione, quindi io direi che quelle due righe vanno tolte, insomma, perché è inaccettabile che un servizio così importante venga visto in questo modo. Dopo, per quanto… E’ anche marginale, voglio dire, l’attenzione che rilascia il terzo settore…