Con il Gazzettino io sono in silenzio stampa da 6 mesi e quello che ha ordito contro il sottoscritto, adesso ve lo leggerò, trova puntualmente riscontro nelle interrogazioni degli amici della Casa della Libertà.
Vorrei che facessero una riflessione, io ero candidato Sindaco con altri amici, facciamo un’intervista, si parla dei problemi di Rovigo e i problemi sono le frazioni, sono il Corso del Popolo, sono la viabilità, cose che sono state affrontate dagli altri amici candidati Sindaci, poi c’era una battuta legata a una serie di contributi che erano partiti dalla Giunta Avezzù, guarda caso nei confronti di determinate società tutte schierate mentre agli altri non era toccato una lira.
Nasce una battuta, secondo la quale, io nel testo non figuro, perché sono abituato quando faccio le interviste a farle con il testo scritto e con la cassettina, con il dischetto e salta fuori una battuta dicendo: “Ma sì, farò il macellaio...” però non è stata riportata quello che adesso vi leggo, la concezione della macelleria sociale che è tutt’altra cosa e ve lo spiegherò.
Io sono abituato a far parlare i fatti, le parole lasciano il tempo che trovano e i fatti che io ho dimostrato nel mondo dello sport sono sempre stati ampiamente positivi per quegli enti che io ho servito, tanto è vero che l’attività fatta dal sottoscritto, le idee e le intuizioni fatte dal sottoscritto sono rimaste come parte fondamentale del quinquennio, dove io ho servito quella determinata amministrazione e sto facendo la stessa cosa anche per il Comune di Rovigo.
C’era una situazione e c’è una situazione a seguito di un bilancio creativo come è stato definito, che altro non è un bilancio ricreativo, per quanto concerne lo sport, perché sui provvedimenti che erano previsti a favore del mondo dello sport, erano soltanto delle indicazioni di volontà, di concreto non c’era niente.
Vi faccio soltanto tre esempi: la pista di atletica leggera con tanto di articolo sul Gazzettino dell’ex Sindaco in cui si prometteva all’amico Piva la costruzione di una nuova pista con l’impegno per 280 mila euro.
Fatte le elezioni l’amico Piva viene a trovarmi e mi dice: “Allora, mi raccomando, so che tu pensi alla Cittadella dello Sport però guarda che c’è già un impegno” “Guarda se c’è un impegno andiamo a verificarlo” L’impegno probabilmente era nella mente degli dei, perché a livello di bilancio comunale non esisteva niente. E questo è indice di come è stata fatta in quegli anni una certa politica, hanno creato un deserto e l’hanno chiamato bilancio, questa è la situazione.
Secondo esempio: l’animazione estiva, figuravano oltre 100 mila euro, alla fin fine se non troviamo gli amici del centro sportivo che ci danno una mano, quest’anno l’animazione estiva sarebbe saltata 27 perché non c’era una lira, ma la cosa più bella, più eclatante e più indicativa di come sia stato fatto un bilancio creativo..., parlate con i funzionari, è quella dei 120 mila euro a favore dell’impiantistica sportiva, di questi 70 mila euro erano stati impegnati, rimanevano 50 mila euro.
Io ringrazio la Casonato, perché in un momento di tagli rimangono i 50 mila a euro, andiamo a verifica, non ci sono mai stati perché dovevano entrare da sponsor, come credo che da sponsor dovevano entrare tante altre centinaia, non dico di migliaia, ma tante altre migliaia di euro che non ci sono verificati. Allora bisogna ricostruire il tutto e la ricostruzione almeno nel mio modo di agire e di operare, non viene fatta attraverso parole, ma viene fatta attraverso fatti concreti.
La ragnatela per portare il prossimo anno migliaia di euro alle società sportive è stata messa in essere e i risultati si vedranno. Volevo rivolgermi all’amico Guarnieri con il quale abbiamo sempre avuto una sintonia e sinceramente mi dispiace vederlo come uno dei maggiori interpreti dei giovani signori del Parini che fa lotta contro la cipria dalla mattina alla sera. Prova a andare a casa e spargiti della cipria in volto e poi cerca visibilità e vedrei che questa cipria qui si pone sempre sullo stesso piano.
È un esercizio fatuo, inutile e vuoto. Vedi, scriveva..., sono sempre stato abituato a insegnarlo a scuola: ad rivum eundem lupus et agnus venerant, siti compulsi. Superior stabat lupus, longeque inferior agnus.
La favola classica parlava di un lupo che vinceva, questa volta amico Guarnieri penso che sia l’agnello - che sarebbe il sottoscritto - che ha messo dei buoni denti e si difenderà dal lupo.
L’incipit del mio intervento vuole evidenziare quanto siano pretestuose e fuori luogo le richieste fatte dal Consigliere Aldo Guarnieri e supportate dal Consigliere Zangirolami, sulle motività di una presunta incapacità da parte nostra di allestire lo schermo per i mondiali di calcio, risultata un vero e proprio autogol, perché in 48 ore siamo stati in grado di reperire i fondi necessari, 18 mila euro, più IVA, sono costate le seminali e la finale, dando una dimostrazione di capacità e di serietà amministrativa, mai vista in passato perché il Comune non ha speso un euro.
Questa è la prima parte, rispondo alle voci dell’interpellanza fatta dall’amico Guarnieri. Ma ormai la figuraccia era stata fatta e non si poteva più tornare indietro, ma come è stata preconfezionata la mozione?
La rassegna stampa che vi è stata consegnata, ed è per questo che ve l’ho portata, provate a leggere i vari passaggi che adesso io vi commento, la rassegna stampa che vi è stata consegnata credo possa essere esaustiva e sufficiente per evidenziare la strumentalizzazione messa in atto - non dalla stampa rodigina - ma da un giornale, i cui redattori sparano contro il sottoscritto dal 1994, anno in cui sono stato eletto per la prima volta Presidente provinciale del CONI, con un solo voto, contro una candidatura sostenuta dal parroco, dal Provvedimento agli Studi, dall’allora Presidente uscente Camillo Norbiato e naturalmente da chi a Rovigo, si considerava il quarto potere, mentre lo vedo come discendente degli (annalis bolusi) di catulliana memoria.
Tali nicchie ripetevano l’assalto nel 1997, nel 2001 e nel 2005, con dei risultati sempre più disastrosi tanto è vero che nel 2005, nonostante si fossero schierati contro di me, sia il centrodestra che il centrosinistra e il Gazzettino stesso che vedeva in un suo cronista l’ispiratore del candidato a me contrapposto Steffenel, vinsi per 29 voti contro 17..., è lo scorso anno non è anni luce, riportando quasi 2/3 dei voti.
Caro Guarnieri, amici Consiglieri comunali, il CONI non è una prepositura politica, mettetevelo in testa, è dal 1094 che cercate di occuparlo ma è un ente democratico che elegge i propri rappresentanti liberamente, in base alla capacità manageriale che hanno e se il sottoscritto lo regge da ben quattro mandati, evidentemente ha saputo cogliere quei valori trasversali che sono nelle varie componenti, senza trasformarlo in un ghetto partitico.
Sulla mia Presidenza del CONI ha fatto una battaglia feroce il Gazzettino nel 2001, in occasione della mia chiamata a reggere l’Assessorato provinciale allo Sport, quando sempre il solito giornalista si inventò la balla della incompatibilità. Gli feci avere l’elenco di tutti i Presidenti provinciali che avevano incarichi amministrativi e politici ma non servì a niente, perché non c’è più sordo di chi non vuol sentire.
Puntuale sempre lo stesso giornale e lo stesso cronista, almeno così si definisce, riproposero la stessa polemica dopo la mia nomina a Assessore nel Comune di Rovigo, aggiungendo la variante della inopportunità fatta propria dal Consigliere Guarnieri nella sua interpellanza.
E anche questa variante sul tema non solo non ha senso, ma cozza contro i risultati da me ottenuti come amministratore, dove in Provincia dal 2001 al 2004, riuscii a distribuire da 40 28 milioni di soldi che c’erano a mezzo miliardo di lire dal 2001 al 2004, facendo sì che con il Top I0, osteggiato dal Comune di Rovigo del tempo che preferì far perdere i soldi alle società sportive, con delle circolari che partirono invitando gli Assessori di centrodestra a non aderire, per fortuna non lo ascoltarono, con il Top 50, la Provincia di Rovigo, diventò punto di riferimento nazionale, nei convegni di Cernobbio, di Milano e di Roma, altro che inopportunità.
E anche in questi giorni sono reduce da un successo straordinario con l’organizzazione dei giochi internazionali del Parco del Po, che sono riuscito a sponsorizzare con 250 mila euro, diconsi 250 mila euro, ottenendone già la riconferma per il 2007, edizione che vedrà una fase anche a Rovigo che si cimenterà con le sue città gemellate, dando così vita a un momento di aggregazione sociale, di sport, arte e di cultura, mai viste in precedenza.
E già sto lavorando per il 2007, per riuscire a sponsorizzazioni per le società rodigine, tutte le società rodigine che organizzano manifestazioni e riflettete su questo passaggio. Io vengo dal mondo dello sport, quindi quello che ho sempre cercato di interpretare è la giustizia sportiva non il favoritismo sportivo non il clientelismo sportivo. Io non ho mai trasformato in santuari, in chiese gli spogliatoi della città e delle società sportive.
Se voi andavate nel giugno di questo anno negli impianti sportivi, trovavate tutti i santini di Forza Italia e della coalizione che condizionavano queste società, se volevano ottenere o fare qualcosa, e abbiamo visto poi i risultati giungere addirittura a non rinnovare convenzioni se non ci fosse stato questo orientamento, vergogna, vergogna, vergogna...