Persona · attività documentata

Beatrice Di Meo

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
35
Sedute con interventi
11
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

AssessoreDal 30 luglio 2015 al 20 settembre 201611 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

20 settembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 88
Pagine 18–19
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Buona sera. Per quanto riguarda il discorso del carcere, ho avuto modo di incontrare il Commissario, in maniera informale comunque, e lo stesso Commissario mi ha detto che non appena avrà terminato le sue valutazioni legate al bilancio, alle questioni per cui è lì a fare il suo lavoro, troverà il modo di incontrare noi, incontrare anche i Servizi Sociali, e valutare insieme quali attività, iniziative, progettazioni poter portare avanti. Quindi c'è la strada aperta.

Più di così.... Aspetto che lei termini il suo lavoro, e poi siamo disponibili comunque, anche perché gli anziani li seguiamo e ci stanno a cuore. Grazie.

Intervento n. 98
Pagina 20
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Consigliere, qualche volta anche lei mi ha chiamata, segnalandomi alcune persone, e mi sono immediatamente adoperata per venire incontro alle situazioni. Le posso assicurare che c'è un via vai enorme di persone, non è vero che non vengono accolti ed ascoltati, perché quando vengono da me vengono inviati; io li ascolto, intercetto sicuramente l’assistente sociale, che a sua volta si fa carico della situazione dell’utente, e l’utente viene preso in carico e viene accompagnato.

Se si riferisce al periodo di ferie, può essere accaduto che qualcuno era assente e qualche piccolo ritardo c'è stato, ma le assicuro che comunque anche le nostre telefonate, le nostre mail alle municipalizzate sono costanti, sono continue.

Non sto qui a dirle i casi particolari e difficili, anche ultimi, che abbiamo dovuto affrontare proprio per situazioni di questo tipo, sia per quanto riguarda chiusure eventuali che siamo riusciti ad allontanare; per quanto riguarda i nostri interventi presso l’ATER stessa, perché alle volte c'è un accumulo di morosità che, per evitare lo sfratto anche dall’ATER, perché accade anche questo, noi interveniamo. Quindi il nostro intervento c'è a tutti i livelli.

E’ anche vero che le persone a volte pensano, come arrivano, di avere la soluzione immediatamente; così non è, perché c'è un iter, un iter però dove ci si fa carico della persona. Le assicuro che tutte le persone che passano, chiaramente c'è anche chi si lamenta, ma si lamentano anche con me ,e ido sono pronta, e sono sempre disponibile a venire incontro e a risolvere il problema. I problemi li risolviamo per la maggior parte.

Grazie.

18 aprile 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 62
Pagina 13

Consiglio Comunale del 2016-04-18

Assessore

Leggi intervento

Buona sera. Per la prima richiesta, la chiusura, sì effettivamente dal 1° aprile c’è stata questa chiusura e quindi l’apertura solo per due giorni, il giovedì e il martedì. Le motivazioni sono semplici.

Il pubblico comunque l’accesso ce l’ha, ce l’ha comunque, le persone sanno quando devono venire. Diciamo che sono più incanalate, per cui il problema principale è stato la difficoltà del personale che si è trovato in un momento di sofferenza e di fatica, soprattutto anche relativamente alle graduatorie, alla messa a punto delle graduatorie per esempio Ater. Pertanto, fintanto che c'è un afflusso anche disordinato di pubblico, non si riesce a lavorare bene.

Quindi si sono voluti mettere dei paletti. Con questo senza crea precludere la possibilità che il pubblico venga, perché io ricevo una volta alla settimana, una volta ricevevo due volte; dopo c'è un traffico pazzesco all’interno senza controllo e anche problemi di sicurezza. Ecco, un altro dei motivi è problemi di sicurezza: ci sono state delle aggressioni.

Allora si è voluto un attimino mettere un argine.

C’è stata qualche aggressione a qualche dipendente e quindi, per evitare queste situazioni, abbiamo pensato, si è pensato, naturalmente è provvisoria questa situazione, fintanto che non c'è una ripresa a pieno ritmo anche del lavoro dei dipendenti che, con i cambiamenti anche dell’organigramma, ci sono stati dei rallentamenti perché chi entra, chi arriva nuovo, deve imparare dove prendere atto della nuova realtà e quindi c'è bisogno di tempo tempi e di spazi maggiormente tranquilli.

Ciò non toglie che il pubblico telefona, può telefonare, prende gli appuntamento e quindi è un po’ più incanalato piuttosto che venire così un po’ disordinatamente. Per quanto riguarda il Centro Antiviolenza, posso annunciare che verrà prorogata la convenzione per due mesi; la convenzione scade il 30 aprile, viene prorogata per due mesi, poi ci sarà un nuovo bando di gara al quale parteciperanno i vari soggetti che vorranno partecipare. I finanziamenti regionali ci sono, quindi particolari problemi non ci sono.

La stampa fa il suo lavoro come sempre, però io alla stampa ho già risposto, due volte ho risposto dicendo che non ci sono particolari problemi, che la cosa è sotto controllo, è monitorata; non siamo certo noi a chiudere il Centro Antiviolenza e tanto meno la Casa Rifugio. Anzi ripeto, ci sono i fondi regionali.

Inoltre il Centro Antiviolenza sta partecipando ad un bando ministeriale come capofila, anche questo l’avevo già annunciato sulla stampa, attraverso il quale arriveranno dei fondi, qualora venga accolta la domanda. Quindi problemi particolari non ce ne sono. Noi stiamo lavorando, stiamo lavorando insieme.

C’è il Comitato di pilotaggio che si è appena riunito, con il quale le varie figure professionali collaborano per portare avanti un tipo di lavoro, di intervento e di attenzione sempre più puntuale nei confronti della donna, anche valutando nuove opportunità e nuove possibilità che possano rendere la donna più sicura. Anche qui ho partecipato ad un altro incontro regionale proprio su queste questioni.

E’ la Regione che partecipa a un bando europeo, servendosi poi dei vari Comuni e dei vari Centri Antiviolenza, e stiamo lavorando anche su questo.

Intervento n. 66
Pagina 14

Consiglio Comunale del 2016-04-18

Assessore

Leggi intervento

Voglio solo dire che esiste un coordinamento regionale per cui si lavora qui, ma si lavora in rete, quindi non è che lavora solo il Centro Antiviolenza di Rovigo, che poi è Polesano, quindi c'è quello di Lendinara, c'è Porto Viro, poi c'è il coordinamento regionale, quindi si è agganciati. Per quanto riguarda il discorso dei giorni di chiusura, lì è anche una questione di tipo organizzativo.

Intervento n. 158
Pagina 43
Punto 1

I.R.A.S. - Relazione dei componenti del CdA - Discussione” Pag. 20 2

Assessore

Leggi intervento

Vedo una mano alzata. C’è la Romeo che ha alzato la mano.

Intervento n. 161
Pagine 43–44
Punto 1

I.R.A.S. - Relazione dei componenti del CdA - Discussione” Pag. 20 2

Assessore

Leggi intervento

Mi riferisco alla 2^ Commissione che è stata convocata qui in questo Consiglio, nella quale abbiamo ascoltato il CdA, il Presidente, il Direttore, il Vice presidente e anche una componente del CdA, dove è stata analizzata una situazione, c'è stata un’analisi della situazione. Dentro a questa analisi ciascuno è intervenuto dando il proprio apporto su possibili soluzioni.

E’ innegabile la criticità, la sofferenza è enorme di questo servizio, considerando che appunto gli anziani, tutto ciò che fa parte di Casa Serena e dell’IRAS, gli anziani e le persone, sono sul nostro territorio, cioè sono qualcosa che a noi sta a cuore, quindi c'è un’attenzione e una responsabilità nei confronti di questa realtà, nei confronti di questi servizi, di questo servizio che è complesso. C’è poi da una parte l’autonomia delle IPAB, dentro la quale fino a un certo punto noi possiamo entrare.

Io dico questa sera non ci sono gli interlocutori.

Ci siamo riascoltati, più o meno abbiamo detto, io non ho sentito molte cose diverse da quelle che ci siamo detti l’altra volta, ma mancano gli interlocutori che, memori e facendosi carico dell’incontro precedente, potevano venire e mettere sul piatto anche una proposta, Io come Assessore più volte mi sono interfacciata, l’ho detto anche in sede di Commissione, mi sono interfacciata con il Presidente, il Direttore e il CdA dell’IRAS, tentando di trovare delle strade che potessero mettere insieme alcune esigenze specifiche del sociale, il bisogno di case, di stanze, eccetera, utilizzando o trovando delle strade insieme con l’IRAS.

Il percorso si è arrestato per tutta una serie di questioni di tipo burocratico. Certo, c'è una convenzione. Noi su quella interagiamo sicuramente.

Cercheremo di agire ancora secondo quelle che sono le nostre competenze e le nostre responsabilità su tutte le condizioni che sono emerse questa sera, ce ne stiamo facendo carico.

Una cosa interessante a cui io ho partecipato, l’ho già detto anche l’altra volta, è stato l’incontro in rete, era un incontro di rete, di Sindaci, Presidenti delle varie case di riposo e Direttori delle varie case di riposo, e in quella circostanza si è cercato di guardare un po’ complessivamente cosa c'è sul territorio, quali sono le criticità, in particolar modo per esempio il fatto che la Regione sulle impegnative di residenzialità non risponde, o le ha bloccate o sono semi bloccate.

Allora a questo punto, ripeto, ci sono state delle soluzioni? Ce ne sono tantissime di soluzioni: si parlava di ospedale di comunità, di recupero dell’esperienza AD con esperienza infermieristica da mettere all’interno di una situazione, di una struttura che di per sé ha già i suoi infermieri, ha già il suo personale e potrebbe dare un apporto positivo a quel tipo di servizio, ma io ne ho sentite delle altre.

Per esempio ho anche sentito parlare, al di fuori di questo contesto, di cittadella socio sanitaria, cioè ci sono proposte di diversa natura, soluzioni di diversa natura. Certo ci mancano gli interlocutori.

C’è la Regione intanto, ma il Sindaco si è mosso: segno che non stiamo con le braccia conserte a non prendere in considerazione la problematica seria dell’IRAS, considerando che ci sono gli ospiti, i nostri anziani, ma c'è anche del personale che lavora, e le proposte che giravano, che girano, come sono state riportate, non soddisfano una possibilità di soluzione positiva tipo licenziamenti o aumento rette, che sono appena state abbassate da poco, per cui riaumentarle sarebbe qualcosa di effettivamente assurdo.

4 Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 18-19 Aprile 2016 Allora dico che c’è un percorso da fare. Allora di fronte a delle proposte e anche di fronte ad una valutazione che il Direttore dell’IRAS, che la componente IRAS fa confrontandosi con la Conferenza dei Sindaci certo, perché è sul territorio che dobbiamo agire, cioè non possiamo pensare che noi soli, come Amministrazione, diamo le nostre ricette e si trova una soluzione. Non si trova in questo modo.

E’ un questione di rete; di rete anche con le altre case di riposo, per esempio ho in mente, mi veniva così un po’ riportata questa considerazione: case di riposo che hanno pochi posti ma hanno richieste enormi, richieste enormi di persone che vogliono entrare in determinate strutture naturalmente fuori da Rovigo, ma anche lì è una questione appunto della Conferenza dei Sindaci per vedere di dirottare eventualmente. Voglio dire lo scenario è ampio, non lo risolviamo non.

Allora io dico: valutiamo, sentiamo come l’IRAS, i componenti dell’IRAS, quale posizione prendono, che tipo di percorso pensano di portare avanti. Su questo ci confrontiamo. Allora ecco che possono intervenire anche le nostre proposte che hanno un minimo, altrimenti sono proposte così, valide tutte perché possono essere valide tutte, ma che non hanno un riscontro oggettivo sulla situazione reale.

Esiste un bilancio che è lì, che non riescono a presentare, come tutte le altre criticità.

Quindi ripeto, per quanto ci riguarda noi stiamo valutando tutta la documentazione, tutte le carte che sono a nostra disposizione per trovare anche, per vedere quali sono le nostre responsabilità, quali sono le nostre competenze e in che modo interfacciarci con questa realtà, ma c'è il contorno che non e un contorno, comunque c'è l’affondo naturalmente della posizione della Regione che è da valutare, e c'è la competizione, lo dicevano loro l’altra volta; vivono una competizione forte con le strutture private per esempio, ma anche questo dentro una rete ed un affronto della situazione dal punto di vista territoriale, Conferenza dei Sindaci, eccetera, quella è la via dentro la quale trovare delle soluzioni.

Quindi ho sentito alcuni interventi prima che danno l’affondo su questo, per esempio Renato Borgato ma non solo. Questa è una strada e un percorso nel quale noi ci mettiamo con responsabilità, con competenza, agendo là dove possiamo agire. Certo non possiamo agire, non possiamo intervenire dove ci è precluso di agire.

Possiamo fare delle proposte, possiamo interfacciarci, ma non siamo da soli noi che risolviamo la questione dell’IRAS. E’ complessa la problematica, quindi io penso che più di così non è che noi qua la risolviamo, e comunque bisognerebbe che con gli interlocutori potessimo, ci doveva essere una discussione, abbiamo discusso di nuovo fra di noi, ripercorrendo varie cose dette in Commissione, e le abbiamo un po’ riproposte magari con accenti un po’ diversi, ma sono quelle.

Io non ho sentito nulla di nuovo rispetto a quello che ci siamo detti l’altra volta. D’altra parte non potevamo dirci nulla di nuovo non avendo l’interlocutore. Grazie.

30 marzo 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 598
Pagina 118
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda il trasporto disabili, il trasporto disabili è partito ancora tempo fa, fino a dicembre; a dicembre abbiamo rinnovato, e stiamo andando avanti, cioè il trasporto disabili sta andando avanti. E’ cambiata la società, la cooperativa. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 599
Pagina 118
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Assessore

Leggi intervento

E’ la Pilotto di Cavarzene, mentre prima era l’Airone. Quindi sta andando avanti, è garantito, quindi non vedo quale problema ci sia. Magari tu rispondi sul discorso della neve, ma per quanto ci riguarda non ci sono problemi, cioè sta andando avanti tranquillamente.

Ci sarà probabilmente una proroga, perché era stato avviato fino ad aprile, ma la ditta ha presentato, rispetto alla precedente cooperativa, un prezzo molto conveniente, per cui nella gara ha vinto questa società, che andrà avanti. Quindi per tutto l'anno è garantito.

8 marzo 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 19
Pagina 7
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Noi non siamo in possesso dei dati richiesti, quindi abbiamo girato la richiesta all’ASL. Non appena li abbiamo, daremo risposta scritta.

Tra l’altro ieri c'è stato anche un incontro interessante all’IRAS tra i Direttori delle Case di riposo polesane e alcuni Sindaci, e tra i punti posti in essere c'è questo di questi dati relativi alla residenzialità, richiesti con una certa urgenza anche perché c'è una questione di bilanci delle varie realtà di Case di riposo che sono urgenti anche per il futuro, per il prossimo futuro.

Quindi verrà data prontamente risposta e siamo anche aperti a questo discorso nuovo, interessante, comunque anche legato alla Regione, visto che le varie IPAB dovranno prendere prima o poi una strada liberamente di depublicizzazione, o Fondazione, o privatizzazione. Si vedrà. Quindi si sta lavorando su questo insieme con la Conferenza dei Sindaci, insieme con le varie realtà delle Case di riposo e poi con la Regione.

Intervento n. 100
Pagina 23
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Come prima ho accennato, si sta monitorando la situazione. Non potevo certo portare avanti io, convocare la 2^ Commissione in mancanza del Presidente che avrebbe dovuto lui e che dovrebbe lui portare dei dati precisi e fare il punto della situazione dell’IRAS.

Comunque nell’incontro di ieri è stata posta l’urgenza della questione relativa all’impegnativa di cura, al bilancio; sono state poste due questioni: una appunto relativa e non solo all’IRAS ma è stata posta anche dalle altre zone in cui sono presenti le case di riposo, presenti Direttori, come ho accennato, i Presidenti delle diverse Case di riposo, presenti anche i Sindaci. C’era il Sindaco di Occhiobello.

Se avete visto c'è un articolo sul giornale proprio di oggi che fa riferimento a quell’incontro, proprio per monitorare la situazione, per organizzarsi, per trovare un punto comune.

In effetti si è deciso di prendere una posizione comune e tutti i soggetti presenti a quel tavolo hanno deciso di incontrare, e la Conferenza dei Sindaci, e la ASL che dovrà dirci qualcosa di chiaro e di preciso sulle impegnative di cura; di conseguenza, di fronte a un piano che verrà stabilito da questo tavolo allargato, ci si confronterà con Venezia, perché i problemi sono due: uno appunto quale sarà il destino delle Case di ricovero e l’altro quello più immediato e urgente del bilancio, perché le problematiche ci sono, e le Case di riposo sono effettivamente in sofferenza, così come le famiglie, eccetera.

Quindi noi monitoriamo e, appena il Presidente sarà pronto e appena sarà pronto questo sviluppo, faremo la Commissione.

11 febbraio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 31
Pagina 12
Punto 7

Art. 11 L.R. 10/1996: riserva degli alloggi per situazioni

Assessore

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. In base alla Legge Regionale 10/1996 e con successive modifiche e integrazioni viene disciplinata l’assegnazione per i canoni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. L’articolo 11 prevede che il Comune possa riservare un’aliquota non superiore al 15% degli alloggi da assegnare annualmente per situazioni documentate come emergenza abitativa, pubbliche calamità, sfratti esecutivi, sgombero di unità abitative da recuperare o per provvedere nei confronti di particolari categorie sociali.

Inoltre lo stesso articolo concede ai Comuni ad alta tensione abitativa la facoltà di elevare la quota sopra indicata, previa autorizzazione della Giunta Regionale. Una serie di considerazioni. Intanto il Comune di Rovigo è inserito nell’elenco dei Comuni ad alta tensione abitativa, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18.02.2004.

Si prende atto che è aumentata la situazione di disagio abitativo a causa dell’aumento delle procedure di sfratto per morosità, sempre legate alla maggiore difficoltà dei nuclei familiari di pagare i canoni di locazione, oppure anche a causa della perdita del lavoro.

Quindi il numero degli alloggi di proprietà del Comune non è sufficiente a soddisfare le richieste; la situazione economica e la situazione di emergenza del nostro Comune si è aggravata, pertanto una soluzione del problema parziale, una soluzione del problema abitativo, deriva dall’elevare - come di fatto viene fatto ogni anno comunque - la quota degli alloggi da destinare alle situazioni di disagio abitativo dal 15% al 25%.

Preso atto di questo, precisato che la percentuale andrà determinata su un numero annuale di alloggi di edilizia residenziale pubblica messi a disposizione dall’ATER di Rovigo, si delibera appunto questo innalzamento della quota da destinare all’emergenza dal 15% al 25%. Inoltre si prende atto che per quanto riguarda gli alloggi di proprietà ATER c'è una quota del 10% che va a far fronte a situazioni abitative derivanti da richieste avanzate da appartenenti alle Forze dell’ordine.

Questo provvedimento non ha rilevanza contabile, se ne è discusso in Commissione. Non so se il Consigliere Mella vuole parlarne.

Intervento n. 51
Pagina 15
Punto 7

Art. 11 L.R. 10/1996: riserva degli alloggi per situazioni

Assessore

Leggi intervento

Consigliere, volevamo capire di quali alloggi parla, se degli alloggi parcheggio o quelli dell’ATER, perché degli alloggi dell’ATER noi siamo in attesa: ci mettono a disposizione 46 alloggi entro quest’anno; hanno iniziato già a darne alcuni; dovrebbero darne dai cinque ai sette al mese, naturalmente devono consegnarceli in stato di sicurezza, idonei ad essere abitati, ma questo è l’ATER che, nel momento in cui li assegna, è un problema dell’ATER.

I nostri alloggi, invece gli alloggi parcheggio, sono 102 di proprietà del Comune; 18, lo abbiamo anche detto in Commissione, 4 sono già assegnabili a breve tempo quindi sono già pronti, gli altri sono da assegnare. Il problema è che è necessaria la manutenzione, ma intanto bisognava aspettare questo Consiglio Comunale, questa delibera che passasse, per poi iniziare a provvedere a consegnare gli alloggi parcheggio è. C’è il problema della manutenzione e delle risorse.

Su questo noi stiamo lavorando parecchio prendendo contatti con varie realtà di tipo sindacale, per esempio dei piccoli proprietari immobiliari, o cercando degli accordi, delle convenzioni con cooperative e con altre realtà che possano intervenire, oltre che la richiesta di contributo alla Fondazione, che mi auguro venga concessa. Noi stiamo lavorando anche perché il mese di marzo sarà un mese cruciale per gli sfratti.

Sono venute meno alcune convenzioni, viene chiusa la convenzione con l’Arci Solidarietà voluta dall’Arci Solidarietà, e quindi noi ci troviamo ad avere anche quei cinque appartamenti o quelle famiglia che si trovavano ad alloggiare in convivenza, a cui dobbiamo trovare una sistemazione e stiamo valutando tutte le strade. Siamo in movimento e noi contiamo di sistemare nel tempo tutti. Non lasciamo nessuno fuori strada.

Questo è quanto. Grazie.

Intervento n. 55
Pagina 16
Punto 7

Art. 11 L.R. 10/1996: riserva degli alloggi per situazioni

Assessore

Leggi intervento

Sì, sono 14 alloggi che hanno bisogno di manutenzione. Per alcuni non ci sono grandi lavori da fare.

Il problema è quando c'è da cambiare la caldaia, allora lì c'è bisogno di risorse più consistenti, ma anche qui stiamo provvedendo con incontri anche congiunti con il patrimonio perché poi queste questioni vengono gestite non solo dal sociale, ma anche dal patrimonio, cioè il sociale assegna e dopo è il patrimonio che mette a disposizione l’alloggio e indica a noi quando l’alloggio è disponibile per essere assegnato.

21 dicembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 33
Pagina 7
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Posso solo dire che probabilmente è una questione che attiene al patrimonio perché si tratta probabilmente, noi non abbiamo nessuna convenzione diretta con questa Associazione. Ho verificato con il Dirigente e c'è la richiesta, da quello che ho appreso, di una revisione della spesa relativa all’ambiente che occupano. Sarà questione del patrimonio da verificare all’inizio dell’anno.

Intervento n. 76
Pagina 18
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Parto dall’ultimo punto. Sì, sono al corrente che esiste questa opportunità regionale, e sicuramente faremo la richiesta per quanto riguarda lo sportello “Pronto... Qui donna”, che già è partito comunque e nei confronti del quale c'è la convenzione ed è già operativo.

E cercheremo anche, tra l’altro esistono già degli incontri insieme con la Provincia e altre realtà che lavorano intorno al problema della donna. Comunque sicuramente faremo questa richiesta. Per quanto riguarda il discorso Nuoto disabili, io avevo risposto, probabilmente non le è sufficiente la risposta.

Provo a rileggere, eventualmente la integro. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 77
Pagine 18–19
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Allora di quali fondi lei parla non lo so. Per quanto riguarda il Nuoto disabili, la questione è in questi termini. Certo a bilancio c'erano i 20.000 euro, rifacciamo un po’ la storia.

A settembre si è preso atto, la storia è che l’Amministrazione Comunale ancora con Ventrice, il Commissario Ventrice e prima mi pare con l’Assessore Saccardin, aveva chiuso la questione del Nuoto disabili essendo considerata, visto le condizioni così economiche del Comune, essendo considerato, perché così risulta dall’ASL, un intervento di tipo socializzante e non terapeutico. Questo è quanto risulta.

A settembre abbiamo preso atto che, a fronte di una spesa esosa del Comune per quanto riguarda il Nuoto disabili, considerando poi che nel mese di agosto non è stato fatto niente, comunque per quanto riguarda la spesa esosa, dovendo rientrare, quindi fare domanda, riprendere contatti con l’ASL, aspettare la risposta, eccetera, e comunque i 20.000 euro non sarebbero stati sufficienti, abbiamo ritenuto di rivedere la questione, di sospendere la questione con l’ASL.

Sappiamo però che il servizio è andato avanti ugualmente con il Centro Sportivo Italiano. Pertanto abbiamo preso contatti direttamente con il Centro Sportivo e abbiamo ritenuto di risarcire la somma erogata che ha messo il CSI per 20 persone, per 20 disabili, le quali famiglie hanno pagato e pagano tuttora fino a fine mese, fino fine dicembre, la somma di 40 euro mensili come da tariffa.

Noi abbiamo ritenuto di risarcire non soltanto la spesa ma anche il tipo di servizio che il CSI eroga, un servizio a tutti gli effetti di più di quello, non il semplice nuoto, ma il servizio che favorisce tutti quegli operatori in grado di sostenere nel rapporto uno a uno, o uno a due, o a tre, a seconda delle problematiche del disabile, quindi abbiamo ritenuto di risarcire questo tipo di servizio che il CSI ha portato avanti comunque.

Pronti comunque, e già lo stiamo valutando, abbiamo fatto una serie di incontri ma proprio all’interno della problematica della trasparenza, stiamo valutando di eventualmente aprire un rapporto diretto in convenzione, attraverso una gara, attraverso il Regolamento che prevede anche l’Amministrazione, per affidare eventualmente, sempre ripeto come bando di gara, il servizio ad altre realtà.

Potrebbe essere il CSI come altre che hanno fatto richiesta per venire incontro a questo servizio che è un servizio, ripeto, socializzante, anche se io lo ritengo necessario assolutamente, e non terapeutico, a fronte di una spesa dai 57.000 ai 60.000 che il Comune annualmente versava.

Posso anche dirvi che ci sono già dei Comuni, Lendinara, Occhiobello o altri, che non hanno più un rapporto diretto con l’USL, ma si stanno appunto interfacciando direttamente con altre realtà, con altre Associazioni sportive comunque addette al servizio. Spero di aver chiarito.

Intervento n. 164
Pagine 32–33
Punto 4

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 175

Assessore

Leggi intervento

Penso che ci si debba informare un po’ meglio di quello che sta operando il sociale in questo tempo.

Per quanto riguarda il Nuoto disabili, verrà chiarito, probabilmente non mi sono spiegata, o lei è intervenuta in una questione già definita a cui è stata già data una risposta, di un contributo che l’Amministrazione ha dato al Centro Sportivo, che ha portato comunque avanti il servizio, quindi è la prima volta che l’Amministrazione dà un contributo di questo tipo ad un servizio portato avanti dal Centro Sportivo Italiano.

Comunque questo è un capitolo che verrà chiarito meglio, sui giornali apparirà, in seguito anche alla risposta che non ha tenuto conto delle risposte che sono state date a lei riguardo al Nuoto disabili, spiegato in tutti i termini e in tutti i modi. Quindi il sociale si sta muovendo e ha dato un contributo notevole a un servizio, non alle famiglie, perché le famiglie hanno pagato una tariffa agevolata al Centro Sportivo.

Abbiamo dato un contributo notevole al Centro Sportivo che ha portato avanti un servizio di qualità, fornendo operatori, ripeto anche nel rapporto uno a uno con i disabili. E il servizio andrà avanti, le ho già detto che andrà avanti nel 2016. Stiamo naturalmente valutando il tipo di convenzione, con quale realtà portarlo avanti, nella trasparenza, con un bando di gara, eccetera, questo è stato già detto.

Per quanto riguarda il discorso dei 15.000 euro, sono stati poi trovati i 15.000 euro impegnati nel trasporto disabili del 2016, perché lei sa bene che nel 2015 termina il trasporto disabili e ripartirà con il bando di gara, nella trasparenza, nel 2016, per fornire un servizio preciso e importante a realtà e di minori e non solo perché, entrando nel merito, abbiamo un’utenza di circa 8 persone al momento che sono dei minori, ma non solo, ci sono anche lo studente e la studentessa universitaria, c’è il lavoratore, eccetera.

Quindi questo servizio è un servizio con accompagnatore. Le spese sono notevoli. Noi stiamo portando avanti questo.

Quindi non è vero che non stiamo lavorando. Certo ci siamo trovati in una realtà dove c'è da mettere le mani su una serie di questioni.

Non voglio dire altro su questo, quanto però aggiungere che per esempio sulla questione che è sociale del problema casa, del problema abitazioni, non soltanto è partito il Regolamento ed è partito il bando, ed è una risposta importante, richiesta comunque dai cittadini; non soltanto continuano le erogazioni e i pagamenti delle bollette, di tutta quella processione purtroppo di persone sempre di più che afferiscono al sociale, con problematiche serie e gravi, e di casa ma anche di gas che manca e di riscaldamento, per cui noi siamo intervenuti e continuiamo ad intervenire.

Ancor, magari ripeto, l’ho già detto altre volte, se si vuole vedere insieme un momento in cui si precisa tutto il tipo di intervento, di proposte e di prospettive che sul sociale si sta portando avanti, lo possiamo fare tranquillamente, perché per esempio ci sono incontri, c'è la possibilità di fare, e qua già si sono avviati gli incontri, aprire lo sportello disabili o l’Informa handicap, come lo vogliamo chiamare. Noi siamo già in questa prospettiva.

Certo, in questi pochi mesi del 2015 non si può fare tutto, però abbiamo iniziato ad impostare una politica di questo tipo, di apertura, di rinnovo di convenzioni, e anche di novità, di ripristino di realtà che erano state sospese, come quella dell’Informa handicap, che è stata definitivamente sospesa.

Intervento n. 181
Pagina 36
Punto 4

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 175

Assessore

Leggi intervento

I 15.000 euro che verranno spesi ora, perché stiamo preparando un bando di gara per continuare il servizio del trasporto disabili nel 2016, quindi 15.000 euro per noi sociale non sono andati persi. In qualche modo li abbiamo, sono a bilancio, posti sul triennale e vengono impegnati per il trasporto disabili nel 2016, vengono impegnati adesso per il 2016. L’avevo chiarito anche prima questo.

Quindi non è che il sociale sia stato penalizzato. Il sociale non è stato penalizzato, perché i 15.000 euro comunque poi li ho a bilancio e vengono impegnati adesso per il 2016, per continuare e non bloccare il trasporto disabili che è un servizio importante che sta funzionando, c'è il contratto fino al 31 dicembre, c’è la copertura , con l’accompagnatore, eccetera.

Dal 2016 stiamo predisponendo oggi, perché bisogna predisporlo entro il 2015, il nuovo servizio, il bando di gara comunque che darà poi il servizio alla realtà che avrà vinto il bando di gara, che si sarà aggiudicato il servizio.

Intervento n. 302
Pagina 64
Punto 9

Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio

Assessore

Leggi intervento

In data 27 dicembre 2007 la Regione Veneto e il Comune di Rovigo stipulavano una convenzione, con la quale la prima conferiva al Comune l’incarico di realizzare il progetto di “Sperimentazione di domotica nell’edilizia residenziale pubblica comunale, prevedendo un finanziamento di 30.000 euro e comunque non superiore all’80% della spesa complessivamente sostenuta per la realizzazione del progetto.

Successivamente il 4 giugno 2008, il Comune di Rovigo, ATER e ASM, per dare attuazione al suddetto progetto, stipulavano una convenzione in base alla quale l’ATER si impegnava a mettere a disposizione gli alloggi da destinare agli interventi di domotica previsti e ASM si impegnava alla realizzazione dei suddetti interventi, entro il termine assegnato dalla Regione del 30 settembre 2009.

Il Comune di Rovigo si impegnava a liquidare ad ASM l’importo di 37.500 euro, mentre l’ATER si impegnava per la somma di 2.500 euro. Alla data del 30.09.2009 i lavori previsti nel progetto non erano ultimati, per cui il Comune liquidava ad ASM e rendicontava alla Regione Veneto un acconto di 27.500 euro, corrisposti con determinazione dirigenziale n. 2856/2009.

La Regione Veneto, a seguito della mandata rendicontazione dell’intero progetto, riduceva il finanziamento a 22.000 euro. Di conseguenza 22.000 euro della Regione, più 5.500 messi a bilancio dal Comune, si è arrivati a 27.500 euro che è la somma che il Comune intanto ha liquidato alla ASM.

Quindi c’erano 7.500 euro in più richiesti da ASM per appunto ulteriori lavori sviluppati; questi 27.500 più 7.500 che comunque erano già a bilancio, quindi già erogati in pratica, già pronti, si arriva ad una cifra di 35.000 euro. A questo punto, a fonte dei 35.000 rispetto ai 37.000 che dovevano essere erogati dall’ASM, c’è uno scarto di 2.500 euro che è il debito che il Comune deve dare, deve pagare alla ASM. Questo è quanto io ho rilevato.

Questa è la questione. Non so se è stata chiara. Eventualmente per ulteriori spiegazioni, qui c’è il Dirigente che può, come tecnico, dare delle spiegazioni più precise.

Comunque l’iter è questo. Non so se vi è chiaro.

Intervento n. 402
Pagine 92–93
Punto 14

Approvazione Regolamento per l’applicazione dell’ISEE

Assessore

Leggi intervento

Dal 1° gennaio entra in vigore il nuovo regolamento che disciplina l’applicazione dell’indicatore della situazione economica equivalente in relazione alle prestazioni sociali agevolate erogate dal Comune di Rovigo. Il Comune adotta l’indicatore della situazione economica equivalente ai sensi del DPCM del 5.12.2013 n.

159 e del Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 7.11.2014, in quanto strumento di valutazione della situazione economica del nucleo familiare del richiedente la prestazione, ed in aderenza al disposto di cui all’articolo 25 della Legge 8 novembre 2000 n. 328. Viene dato atto che con delibera n.

94 del 2015 del Commissario straordinario, naturalmente assunta con i poteri della Giunta Comunale, l'Amministrazione Comunale ha preso atto dell’entrata in vigore del nuovo indicatore come strumento di valutazione. Questo strumento di valutazione è andato avanti, e sulla base di queste indicazioni sono stati dati contributi, cioè i riferimenti ISEE, i contributi ISEE, l’indicatore ISEE è stato considerato in tutto questo periodo. Vediamo gli ambiti di applicazione.

Questo è un atto normativo di carattere generale. Per quanto riguarda, invece, l’adozione di criteri specifici per quanto riguarda le prestazioni sociali agevolate sarà la Giunta Comunale, con uno o più atti, ad individuare i singoli servizi oggetto di prestazioni sociali agevolate, quindi a definire i criteri per ottenere il beneficio, e anche i livelli ISEE, e anche per la graduazione delle tariffe per l’utente.

La quota di compartecipazione ai costi dei servizi viene aggiornata annualmente con determina dirigenziale, e l’aggiornamento ha validità dal 1° gennaio dell’anno successivo. C'è tutta una serie di procedure applicative di tale regolamento: la domanda del richiedente deve essere presentata utilizzando il modulo messo a disposizione dall’ufficio destinatario dell’istanza, e la domanda viene resa sotto forma di dichiarazione sostitutiva, ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR 28 dicembre 2000 n.

445, deve contenere tutte le indicazioni relative all’avvio del procedimento, l’informativa sulla privacy e l’avvertenza che l'ufficio incaricato dell’istruttoria - questo è importante ed è un tema su cui poi si è discusso in Commissione - è tenuto ad effettuare controlli sulla domanda e sugli eventuali documenti allegati; qualora dovessero essere accertate o dichiarazioni mendaci, si procederà alla segnalazione alla competente Autorità Giudiziaria.

L'attestazione ISEE ha validità dal momento della presentazione il 15 gennaio dell’anno successivo. Ai fini del mantenimento delle agevolazioni, i cittadini interessati presentano la nuova attestazione ISEE entro il 15 gennaio di ogni anno, salvo diverse determinazioni. In caso di mancata prestazione della nuova attestazione, si applica quanto previsto dall’articolo 6.

L'articolo 6 recita così: “E’ sempre fatto salvo il diritto dell’interessato a non presentare la dichiarazione ISEE al fine di ottenere l'erogazione di una prestazione sociale agevolata; in tal caso l’acceso sarà precluso per i servizi che prevedono una soglia di ammissione. Non verrà invece concessa alcuna agevolazione tariffaria nei casi di prestazioni sociali agevolate per le quali la misura della compartecipazione al costo del servizio è correlata all’ISEE”.

In caso invece di ISEE incompleta, o carente di elementi, non si dà seguito alla richiesta di agevolazione, salva presentazione di integrazione da parte dell’interessato effettuata a seguito della richiesta del Comune. E qui adesso c'è tutta la questione dei controlli.

L’attività di controllo viene fatta attraverso una serie di verifiche previste attraverso l’accesso telematico alla banca dati ISEE detenuta dall’INPS; ancora può essere fatta in forma generalizzata o in forma puntuale, sempre i controlli, o anche a campione, e possono essere di tipo preventivo o successivo, a seconda che vengano effettuati durante l’iter del procedimento o successivamente.

Il controllo riguarda singoli casi per i quali il dirigente competente riterrà necessaria l’attivazione di verifiche e di riscontri. Laddove ci sono dei contrasti o anche delle incoerenze di dati dichiarati, anche qua il controllo avviene laddove c'è questa incoerenza e dove c'è contraddizione. Altra incoerenza potrebbe essere che c'è incoerenza fra i dati dichiarati ed il tenore di vita del nucleo familiare, che viene dedotto da informazioni diverse da quelle dichiarate e in possesso dell’Amministrazione Comunale.

Quindi l’attività di controllo - vado un po’ alla conclusione, perché è abbastanza complessa - può avvenire attraverso quindi l’acquisizione diretta dei dati mediante la consultazione degli archivi, banche dati e collegamenti informatici, eccetera, sempre stabilite nei singoli atti di autorizzazione nelle singole convenzioni, protocolli stipulati con altri servizi pubblici. L'Amministrazione certificante dovrà indicare l’esito del controllo, l'ufficio ed il responsabile procedimento e la data.

Naturalmente meglio se attraverso posta elettronica certificata. Mi fermo un attimo qua, anche perché so che sul controllo in Commissione si è discusso con alcune valutazioni, e magari potete adesso intervenire.

30 novembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 130
Pagine 35–37
Punto 10

Modifica dei punteggi ed integrazione delle condizioni

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente e buongiorno. Nel presentare la modifica dei punteggi ed integrazione delle condizioni particolari stabilite con delibera del Commissario Straordinario appena presentato dal Presidente, faccio una breve premessa. Prima di mettere mano a questo Regolamento, come Amministrazione, come comunque Ufficio Casa, come Assessorato, abbiamo sviscerato, valutato e approfondito la conoscenza sulla questione che riguardava l’eventuale legittimità o illegittimità di questo provvedimento.

Solo dopo, in seguito a quanto è emerso dai tecnici, dall’incontro con il Segretario Generale, abbiamo proceduto, valutando che era possibile. Quindi questa è la prima cosa. Poi faccio anche presente che le agevolazioni per la residenzialità hanno origine dal 2001-2006, durante l’Amministrazione Avezzù, dove allora era Assessore Saccardin e c'era stata un’approvazione se non ricordo male unanime di questi provvedimenti.

Questa è la premessa che ho voluto fare. Entro nel merito della delibera che comunque è stata sviscerata anche in Commissione. Leggo un attimo.

Premesso che con delibera n. 15 del 21 ottobre 2014 adottata dal Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio Comunale sono state individuate le seguenti condizioni particolari presenti nel territorio del Comune, e ai fini dell’attribuzione di un punteggio aggiuntivo in applicazione dell’articolo 7, comma 1, lettera a), n. 10 e successive modificazioni.

Adesso non sto a leggere quanto aveva indicato il Commissario. Poi se volete lo riprendo. C’è da precisare che c'era una graduatoria, la graduatoria del 2011, che è andata avanti; poi è stata riveduta appunto con il Commissario nel 2014, senza il criterio della residenza.

Dato atto che la grave situazione di crisi economica ed occupazionale che da tempo colpisce anche il nostro territorio sta portando in un numero sempre più consistente di nuclei familiari all’azzeramento e all’riduzione delle capacità reddituali - e questa è una realtà che noi constatiamo giornalmente all’Ufficio Casa - con la conseguenza che molte famiglie non riescono più a pagare i canini di locazione degli immobili privati, o anche le rate dei mutui contratti per l’acquisto dell’abitazione, venendosi così a trovare nella necessità di fare domanda per l’assegnazione di un alloggio pubblico.

Alla luce di tale contesto socio economico e della conseguente grave emergenza abitativa presente nel territorio, appare prioritario mettere in campo tutti gli strumenti capaci di aiutare chi risiede da più tempo nel Comune di Rovigo, anche considerando che alla luce delle recenti pronunce della Corte Europea, sempre più marcato è il ruolo del Comune - questo penso sia un passaggio importante - quale Ente competente a tutelare nella gestione delle risorse, delle opportunità e dei servizi pubblici in via prioritaria, i propri residenti, valorizzando nell’attribuzione di eventuali benefici il criterio dell’anzianità di residenza nel proprio territorio.

Pertanto l’anzianità di residenza nel territorio può ragionevolmente essere considerata come condizione di punteggio aggiuntiva con carattere di premialità per coloro che risiedono da più tempo nel territorio e dunque sono maggiormente radicati e danno maggiore contributo alla comunità in termini di risorse.

Oltre all’anzianità di residenza nel Comune, possono essere considerate altre condizioni di punteggio strettamente legate alla segnalata situazione di emergenza abitativa, riconoscendo specifici punteggi per le situazioni di precarietà abitativa, per esempio persone in alloggio parcheggio, regolarmente adempienti agli obblighi contrattuali, persone ospitate in alloggi in condivisione; o per quei casi di disagio sociale per i quali la soluzione del problema abitativo risulti elemento essenziale per il compimento di un progetto di recupero sociale.

Ritenuto di ridefinire le condizioni previste dalla delibera adottata dal Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio Comunale n.

15 del 21 ottobre 2014, al fine di utilizzare il margine di discrezionalità riconosciuto al Comune dalla Legge Regionale 10/1996 nell’attribuzione dei punteggi per l’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica secondo un criterio di ragionevolezza e sostenibilità giuridica, in considerazione della realtà economica, sociale ed abitativa del territorio comunale sopra dettagliatamente descritta; quindi di individuare a tal fine e per le motivazioni sopra esposte le seguenti condizioni particolari e i relativi punteggi, per anzianità di residenza del richiedente nel Comune di Rovigo: - con anzianità di residenza da 2 anni e 1 giorno, a quattro anni, punti 1; - con anzianità di residenza da 4 anni e 1 giorno, a 6 anni, punti 2; - con anzianità di residenza da 6 anni e 1 giorno, a 10 anni, punti 3; - con anzianità di residenza da 10 anni e 1 giorno, a 15 anni, punti 4; - con anzianità di residenza da oltre ad oltre 15 anni, punti 5 L’altro aspetto è il richiedente intestatario.

E l’altra condizione riguarda il richiedente intestatario di contratto di locazione il cui canone, risultante dal relativo contratto regolarmente registrato e sottoposto a regolare rinnovo fiscale e/o pluriennale, incida sulla capacità economica complessiva del nucleo familiare, derivante da redditi fiscalmente imponibili o da altre entrate, eccetera, secondo le seguenti percentuali: - dal 25% al 50%, punti 0,5; - oltre il 50%, punti 1.

Altro elemento è: - il richiedente assegnatario di alloggio comunale in regola con i pagamenti dei canoni di locazione alla data di presentazione della domanda: punti 1,5; - Il richiedente che, non disponendo di un alloggio a seguito dell’avvenuta esecuzione del provvedimento di spazio, occupa temporaneamente con il proprio nucleo familiare un alloggio in condivisione, punti 1; - presenza nel nucleo familiare di situazioni di particolare rilevanza sociale legate a specifiche problematiche, rispetto alle quali la soluzione del problema abitativo risulti elemento essenziale per il compimento di un progetto in atto di tutela, recupero sociale, su proposta documentata e motivata dai servizi competenti, punti 1.

Il presente provvedimento non comporta alcun impegno di spesa. Quindi delibera di ridefinire nella modalità che ho appena esposto i punteggi che sono appunto punteggi aggiuntivi. Posso anche dare un’ulteriore indicazione, pensando a quanto alla Commissione.

Le domande relative al bando 2014 sono 339; abbiamo 11 alloggi parcheggio ancora vuoti, ma ora pronti per cominciare ad essere assegnati in quanto quel piccolo finanziamento richiesto a suo tempo è arrivato, è in arrivo, e quindi si comincia a sbloccare la situazione. Gli alloggi consegnati dall’Ater al 30.10.2015 sono 17: 8 assegnati con graduatoria 2011, 2 con graduatoria 2014, 5 in emergenza abitativa e 2 in mobilità. Questi sono alcuni dati.

L’altro dato è che nell’incontro del 9.09.20515 con l’Ater, l’Ater avrebbe messo a disposizione - cosa di cui ancora non abbiamo riscontro - entro i primi mesi, entro gennaio, 66 appartamenti, 66 alloggi. C’è stata una scansione particolare mese per mese di quanti alloggi dovevano arrivare. Diciamo che ultimamente, a partire da questa data, ci sono arrivati tre alloggi.

Questo tanto per poter dare sommariamente un minimo di riferimento di alcuni dati. Gli sfratti sono in aumento, questo posso dirvelo da quando ci sono; sicuri dieci, ma sono in aumento, sono famiglie sia italiane che non. Qua si parla di vari criteri, sono criteri quindi socio economici e residenziali, di residenza, quindi riferiti a tutti i cittadini.

Quindi voglio precisare questo. In Commissione devo dirlo io o lo dice il Consigliere Mella?

Intervento n. 137
Pagine 39–40
Punto 10

Modifica dei punteggi ed integrazione delle condizioni

Assessore

Leggi intervento

Grazie. Volevo solo sottolineare che la conoscenza di una seria o di una grave situazione di emergenza abitativa è sotto i nostri occhi ogni giorno: noi abbiamo le fila di persone, da quando io mi sono insediata abbiamo file di persone sfrattate, italiani e non; persone anche che dopo tre anni o quattro anni, perché negli alloggi parcheggio ci sono due anni più eventualmente altri due, quindi questo viene sempre concesso, e lì c'è la difficoltà. Non lasciamo mai nessuno per strada , questo è certo.

Come Amministrazione, come Ufficio Casa, stiamo lavorando fortemente per trovare delle soluzioni, per prendere per esempio in comodato d’uso degli alloggi. E’ chiaro che è sempre una questione di finanziamenti, ma con l’Ater siamo in questa linea per trovare strade che, al di là al limite anche della graduatoria, possano dare risposte all’emergenza abitativa.

Già questo avviene comunque che l’emergenza abitativa o la mobilità permette a chi si trova in condizioni gravissime, ha lo sfratto, ha il figlio disabile, eccetera, possa avere una priorità, su un tot numero di alloggi c'è quel 10% che viene dato. Inoltre gli alloggi parcheggio, non è che uno, una volta sfrattato, trova subito l’alloggio. Il problema è anche questo.

Quindi ci stiamo attivando per trovare varie strade che possano dare delle risposte soprattutto agli sfratti ultimamente, ma anche alle persone che sono in convivenza, oppure a quei nuclei che si trovano a stare all’interno di un’unica stanza, quattro persone in un’unica stanza. Questo è all’ordine del giorno, quindi è una sensibilità che l’Amministrazione ha in maniera molto forte e precisa, e ci stiamo attivando su più fronti per trovare delle soluzioni. Qualcosa abbiamo iniziato a fare.

Io qui mi fermo, perché questo è il Regolamento e quindi, se si vuole approfondire - questo è un discorso che faccio al di fuori del Regolamento - la questione alloggi, che è complessa, perché prende tanti aspetti, facciamo pure, o in Commissione, o in Consiglio Comunale, un incontro ad hoc tematico dove svisceriamo, ma questo nulla toglie ai punteggi, che sono punteggi, aggiuntivi perché già la legge 10 assegna dei punteggi.

A quelli ci sono i punteggi aggiuntivi, 8 punti che il Consiglio Comunale può dare in più rispetto a quanto è contenuto nella legge 10. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 154
Pagine 43–44
Punto 10

Modifica dei punteggi ed integrazione delle condizioni

Assessore

Leggi intervento

Brevemente. Per quanto riguarda la questione della legge, è chiaro che ci sono all’interno della legge già dei criteri. Questi sono criteri aggiuntivi, quindi non è vero che non vengono considerate le fasce deboli, eccetera.

A quei criteri, che sono contemplati all’interno della legge, noi aggiungiamo qualcos’altro, scegliendo in base alla graduatoria che ha dei criteri messi all’interno della graduatoria.

Poi volevo precisare sì una questione, senza entrare più di tanto nel merito, eventualmente qua ci sono i tecnici che potranno dire qualcosa di più preciso, per quanto riguarda il discorso della Commissione Europea: ha archiviato la procedura di infrazione aperta nei confronti dell’Italia, ritenendo che dia ragione al fatto che nella gestione delle risorse, delle opportunità e dei servizi pubblici, ogni Comune deve tutelare prioritariamente i propri residenti e l’anzianità di residenza o di lavoro nel proprio territorio.

Questo è un punto fermo. Per quanto riguarda invece il problema che ha sollevato la Consigliera Romeo sulle politiche e sulle procedure e come questo Assessorato, questa Amministrazione si sta muovendo, ma io sono ben felice, l’ho già detto, l’ho detto in Commissione e lo ridico, di aprire un dibattito, una conoscenza in Commissione, in Consiglio Comunale, nel quale valutiamo e vediamo insieme quali sono appunto le politiche che già l’Amministrazione sta portando avanti.

Per quanto mi riguarda mi sono attivata per avere dei fondi, sono pochi , però non c'era nulla sugli alloggi parcheggio - questo è doveroso dirlo - non c'era nulla: 11 alloggi parcheggio chiusi da mesi con una graduatoria; gente che viene a chiedermi in processione ogni giorno. Mi sono attivata per ottenere qualcosa e ad oggi finalmente qualcosa è arrivato e cominceremo a distribuire. Perché questo?

Perché erano chiusi? Perché, per poter dare l’alloggio parcheggio, nel momento in cui entra l’utente e attiva gli allacciamenti, è lì che si vede che cosa c'è in particolar modo da fare. Un tecnico più o meno riesce a dare già un’idea di quelli che potrebbero essere i lavori da fare.

Quindi noi cerchiamo di avere degli alloggi dove non ci sia necessariamente da cambiare la caldaia, perché quanto abbiamo al momento è poco. Ho anche avuto la possibilità, attraverso una variazione di bilancio, anche lì piccole cifre, però di dare la possibilità a famiglie che, con l’inizio dell’inverno, del freddo, si trovavano senza riscaldamento, noi abbiamo dato la possibilità ad alcune famiglie di avere questo. Inoltre c'è un’altra cosa da dire, a proposito delle morosità incolpevoli, quanti ce ne sono.

Esiste un fondo che adesso è finanziato, quindi ci sarà un incremento nel 2016, attraverso il quale noi veniamo incontro a coloro che non riescono a pagare completamente l’affitto, e questo noi lo stiamo già facendo. C’è una politica che si sta muovendo ad ampio raggio. Mi sto attivando per trovare altri finanziamenti, è chiaro, perché ci sono quegli alloggi chiusi, L’Ater ce ne ha promessi 66.

Al momento ce ne sono arrivati tre. Allora ho già chiesto un incontro con il Commissario Ater, che è appena arrivato, per valutare queste questioni e per vedere come poterci muovere, perché sappiamo che ci sono realtà... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 155
Pagina 44
Punto 10

Modifica dei punteggi ed integrazione delle condizioni

Assessore

Leggi intervento

Io come Assessore mi sto muovendo in questa linea. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 156
Pagina 44
Punto 10

Modifica dei punteggi ed integrazione delle condizioni

Assessore

Leggi intervento

Comunque come Amministrazione stiamo lavorando e sto lavorando in questo, ed è una priorità, per quanto mi riguarda, per il mio Assessorato è una priorità. Ci ho tenuto a fare in modo che questi criteri venissero rivisti; ripeto sono criteri aggiuntivi, da aggiungere a ciò che la legge prevede sulle problematiche degli anziani, sull’handicap, eccetera. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 157
Pagine 44–45
Punto 10

Modifica dei punteggi ed integrazione delle condizioni

Assessore

Leggi intervento

Questo volevo un attimo precisare e questa è la posizione nella quale mi sto muovendo in questi mesi. Grandi opportunità non ne abbiamo avute, però delle risposte le abbiamo già iniziate a dare e c'è chi oggi, che era sulla strada, non è sulla strada. Stiamo venendo incontro anche con delle possibilità a privati, persone sfrattate da alloggi privati, a cui stiamo cercando di dare una sistemazione dignitosa a famiglie di quattro persone, con bambino, eccetera, che vivono in case per esempio malsane.

Questo è un altro problema. Anche questo sarà un problema da valutare, perché ci sono degli alloggi Ater malsani, dove ci sono, vi dico, un nucleo familiare di sette persone in un alloggio piccolissimo, pieno di muffa - a Boara - e non si riesce a trovare la modalità per dare un’assegnazione diversa. Adesso spero che con il Commissario Ater si riesca a trovare una soluzione anche a queste questioni.

Grazie.

Intervento n. 196
Pagina 49
Punto 10

Modifica dei punteggi ed integrazione delle condizioni

Assessore

Leggi intervento

Come ho detto all’inizio, prima di imbarcarci in questo lavoro, abbiamo consultato, ho consultato in maniera specifica anche l'Avvocato Lembo, il Segretario Generale, il Dirigente. Quindi dal punto di vista tecnico abbiamo sviscerato quelli che potevano essere i punti deboli proprio legati alla illegittimità. Nel momento in cui si è ben capito che venivano superati, siamo andati avanti, se no non sarei andata avanti, mi sarei fermata anch'io.

Questa è la mia posizione.

Intervento n. 282
Pagina 60
Punto 10

Modifica dei punteggi ed integrazione delle condizioni

Assessore

Leggi intervento

Lascio rispondere l’Assessore Saccardin perché per nove anni ha seguito i servizi sociali. Questa è una questione che ha posto il Consigliere, abbiamo capito, la spiegazione ci è stata già data, ci può essere l’alternativa. Dopo dipende dalla scelta che come Amministrazione decidiamo di fare.

26 ottobre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 7
Pagina 4
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

In merito alla richiesta del Consigliere Ferrari sulle IPAB sull’IRAS, nella sua interpellanza chiedeva di assicurare l’aspetto pubblico del’IRAS. La risposta è questa, adesso le arriverà, non so perché non le è ancora stata inviata. La competenza in materia di definizione della forma giuridica delle IPAB è della Regione.

L’Amministrazione assicura che ci saranno gli opportuni passaggi e interventi affinché le scelte vadano nella direzione dell’interesse dei cittadini in termini di qualità ed efficienza dei servizi.

Io ho partecipato ancora un mese, quasi due mesi fa, ad un incontro dove si parlava proprio di questo, con la presenza dell’Assessore regionale ai servizi sociali, e si sta valutando una terza via, quella del Veneto, tra l’aspetto pubblico come ha adottato l’Emilia Romagna e quello del tutto privato come ha adottato la Lombardia. Il Veneto cerca una strada diversa. Siamo in attesa anche noi degli sviluppi.

Grazie.

Intervento n. 93
Pagina 19
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Sul secondo aspetto stiamo prendendo in considerazione tutte queste associazioni; sulla disabilità ho già parlato con chi di dovere, con la specifica di cui parlava lei ancora no, comunque ci sarà a breve un incontro per ripartire sul problema della disabilità, allargandoci e prendendo in considerazione le richieste delle associazioni.

15 settembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 11
Pagine 5–6
Punto 1

Destinazione di quota parte dell’Avanzo di Amministrazione

Assessore

Leggi intervento

Questa somma è versata dal Ministero dell’Interno per il progetto SPRAR 2014 per posti aggiuntivi di 6.510 incassata nel 2014; comunque per un totale, perché ci sono 700 accantonati in avanzo vincolato, avete il prospetto, per un totale complessivo di 7.336. A cosa serve? Intanto la domanda qual era?

Cioè che cosa era riferito il “Progetto SPRAR”. C’è una cooperativa che è Porto Alegre che si interessa dei rifugiati, dei profughi, per cui il Comune è in convenzione con questa cooperativa che segue la questione. Io personalmente sono stata ancora un mese fa a incontrare il signor Zago che mi ha spiegato come lavorano, il tipo di attività che svolgono.

Volete sapere l'attività che svolgono? C’è l'attività di formazione, per esempio l'italiano ma non solo; anche determinati lavori, progetti, per essere in grado eventualmente di spenderli in possibili occupazioni, qualora ce ne siano; hanno delle strutture proprie di abitazione, dove alloggiano questi rifugiati; c'è un buon numero di rifugiati, naturalmente sono a tempo determinato; ci sono educatori, insegnanti; c'è personale vario. E’ molto efficiente.

Il discorso dei profughi, attualmente quelli che arrivano, ne hanno una quindicina, è proprio una verifica che ho fatto ieri. Di questi però c'è anche da dire una cosa: forse non appare da nessuna parte, però di questi profughi alcuno - si parlava di un certo numero di pakistani, cinque - sfuggono al controllo.

Esiste un progetto, appunto un progetto formativo, di accoglienza, di recupero, per dare la possibilità a costoro poi di andare dove meglio credono, dove trovano occupazione, però è anche vero che c'è una piccola quota di persone che sfugge al controllo, escono dal progetto, non si sa dove sono. Sappiamo per certo che nella città c'è qualcuno che gira non controllato, e questo è un problema comunque che esiste.

Andando avanti nella relazione dei pagamenti, per quanto riguarda i beneficiari, sono stati pagati 13.720 che la Regione aveva versato nel 2014 e che sono stati incassati nello stesso anno; a breve la Regione per l’impegnativa di cura verserà ulteriori somme da erogare agli aventi diritto; verserà però in meno 6.720 dal momento che li aveva già versati negli anni 2013 e 2014.

Alla fine di tutto si chiede di svincolare per l’impegnativa di cura la somma complessiva di 20.440 euro accantonata in avanzo vincolato, iscrivendola in questo bilancio denominato “assegno di cura”. Non so se sono stata esauriente eventualmente chiavo Cavaliere.

Intervento n. 26
Pagina 8
Punto 1

Destinazione di quota parte dell’Avanzo di Amministrazione

Assessore

Leggi intervento

Provo a rispondere, eventualmente chiamo Cavaliere che spiega meglio lui. Sui 90.600, quello per le barriere architettoniche, erano stato erogati 18.405 per contributi per il fondo sociale a favore degli inquilini ATER. La somma è stata incassata nel 2014 ed in sede di riaccertamento è stata accantonata in avanzo vincolato da destinare.

Questa somma verrà liquidata ai destinatari entro l’anno. Poi c'è 14.482 per contributi per sostegno alle abitazioni in locazione. In effetti c'è stata un somma, quasi 2.000 euro, eccetera, che era già stata erogata dalla Regione.

Non è stata utilizzata e quindi la richiede indietro e la rimette in circolo. Questo è quanto ho compreso. Se qualcuno vuole spiegare meglio...

10 settembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 225
Pagina 87
Punto 3

Relazione del Presidente di ATER Rovigo, Aldo Guarnieri...” Pag. 58 2

Assessore

Leggi intervento

Grazie. Per quanto riguarda la questione sollevata del Regolamento, tra l’altro è una questione che avevamo già preso in considerazione ancora durante il periodo della campagna elettorale, proprio per dare un ordine, per non penalizzare il territorio e i cittadini del nostro territorio, ma non solo, anche per non penalizzare coloro, magari extracomunitari che sono qui da diversi anni, che rischiano di vedersi soppiantati dai nuovi arrivi.

E questo è un punto che già abbiamo messo in cantiere e adesso lo stiamo studiando perché bisognerà vedere anche il punteggio come modularlo, questo lo vedremo con i tecnici. Il primo problema che mi sono trovata come Assessore ai servizi sociali è stato proprio quello della casa, un grossissimo problema: richieste a non finire e graduatoria bloccata per mancanza di alloggi.

Diciamo che finalmente sono arrivati quei 6-7 alloggi che erano stati promessi ancora due mesi fa, sono arrivati e abbiamo cominciato a destinare.

Sono in arrivo - questo è l’incontro di ieri, c'è stato un incontro ieri, non con la sottoscritta, comunque con i tecnici - e sono in programma, se ho ben capito, in tutto una sessantina di alloggi, però divisi, cioè una quarantina entro fine anno e il rimanente i primi del prossimo anno, e questo è qualcosa che ci solleva abbastanza perché le richieste sono parecchie e sono pressanti.

C’è un altro problema grosso che non riusciamo ancora a risolvere ma stiamo valutando, bisognerà trovare altre strade: persone che vogliono fare un cambio, o perché è aumentata la famiglia e sono in ambienti troppo ristretti, o perché l’abitazione è effettivamente inidonea, ma qui mi si dice che per fare il cambio bisogna che il cambio sia consensuale, e qua si blocca un po’ la macchina e stiamo valutando altre soluzioni per venire incontro a delle esigenze che sono veramente pesanti.

Per quanto riguarda poi chi occupa gli alloggi, ne abbiamo parlato; io sono già pronta perché con gli uffici abbiamo un resoconto di tutte le persone, di tutte le realtà, di tutte le utenze che sono all’interno sia negli alloggi parcheggio che negli altri, negli alloggi ERP, precisato in maniera evidente e in maniera chiara i requisiti, se i requisiti non ci sono più, se ci sono delle morosità, se ci sono delle problematiche relative alla manutenzione non idoneamente condotta.

Ecco, noi abbiamo già questa mappatura precisa che farò vedere, ne parleremo insieme se volete, comunque poi in Commissione penso che questa cosa verrà affrontata, anche su richiesta del Sindaco che più volte mi ha detto “Voglio vedere la situazione”. La situazione è già predisposta, basta vederla. Come Assessorato, come Ufficio Casa, stiamo anche portando avanti un discorso di controlli, perché non basta avere la mappatura, ma bisogna cominciare a controllare.

La prima cosa che almeno io ho fatto è andare direttamente in alcune abitazioni, naturalmente con gli addetti, per vedere direttamente le condizioni di questi alloggi. Vi dico la verità: alcune situazioni sono veramente al limite, che vanno affrontate. Noi stiamo facendo i controlli.

Là dove sarà necessario, la decadenza non la diamo noi direttamente, però possiamo indicare quali sono le utenze che non hanno più i requisiti per stare dentro gli alloggi. Quindi lo segnaleremo e di conseguenza mi pare che sia l'ufficio patrimonio poi a dare la decadenza. Grazie.

30 luglio 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 24
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Punto 2

Riconoscimento debito fuori bilancio derivante da sentenza

Assessore

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Buongiorno a tutti. Riconoscimento debito fuori bilancio derivante da sentenza numero 125/2015 della signora Sahraoui Loubna contro il Comune di Rovigo. Brevemente, la signora in data 16.07.2014 ha presentato richiesta per ottenere la concessione dell’assegno di maternità in favore delle madri in possesso di limitate risorse economiche.

L’Amministrazione Comunale, visto che nella domanda non vi era la prova che la signora fosse in possesso della carta di soggiorno e di altro permesso di lunga durata, con nota di preavviso di diniego ha assegnato alla signora stessa dieci giorni di tempo per produrre memorie ed osservazioni.

La signora non ha prodotto nulla, ma successivamente ha presentato ricorso innanzi al Giudice del Lavoro sostenendo che il Comune di Rovigo avesse adottato un comportamento contrario all’articolo 65 dell’accordo Euromediterraneo con il Marocco, stipulato a Bruxelles nel 26.02 del ’96, reso esecutivo in Italia con legge 302/1999.

Con questo provvedimento in materia di sicurezza sociale i cittadini del Marocco godono di un regime caratterizzato dall’assenza di ogni discriminazione basata sulla cittadinanza rispetto ai cittadini degli Stati membri nei quali essi sono occupati.

Il Comune, attraverso la documentazione prodotta in giudizio, ha preso atto del ricorrere dei requisiti per la concessione del beneficio e ha appurato che diversi Giudici del Lavoro si erano pronunciati a favore di questa applicabilità di questo accordo Euromediterraneo e ha deciso quindi di concedere alla signora il beneficio in parola, ben prima dell’udienza di trattazione della causa.

Nella memoria di costituzione il Comune ha chiesto che venisse dichiarata cessata la materia del contendere a spese di lite integralmente compensate, non essendo addebitabile al Comune la mancata produzione documentale nel procedimento amministrativo richiesta alla ricorrente, alla signora, nel preavviso di diniego che le era stato opposto.

Comunque il Giudice del Lavoro, con sentenza del 24.04.2015 numero 125, dichiara cessata la materia del contendere, tuttavia condanna il Comune di Rovigo a rifondere alla signora, e per lei all’Avvocato Federica Prelevato, le spese di lite per compenso di Avvocato per un totale di 2.371,07.

Ecco, allora a questo punto, visto il parere favorevole e del Servizio Tecnico, e del Servizio Finanziario, quindi presa in considerazione la delibera, l’Avvocato Lembo ha ottenuto che non venisse ancora notificato il provvedimento per consentire il pagamento spontaneo senza ulteriori aggravi di costo.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.