Persona · attività documentata

Flavio Mancin

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
256
Sedute con interventi
67
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 3 luglio 2006 al 5 aprile 201170 osservazioni documentali
Presidente del ConsiglioOsservato il 3 luglio 20061 osservazione documentali
Alleanza NazionaleOsservato il 22 maggio 20081 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

5 aprile 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 71
Pagine 34–37
Punto 7

Approvazione Bilancio di previsione esercizio finanziario 2011, Relazione Previsionale e programmatica 2011/2013, Bilancio Pluriennale 2011/2013 e relativi allegati

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì, mi riservo naturalmente nel proseguo della discussione del Bilancio, che riguarderà anche gli emendamenti e tutto il resto, di fare un intervento più approfondito. Prendo un po’ lo spunto da quello che ha detto poco fa il Capogruppo del PD, perché è qualcosa che abbiamo sentito dire per cinque anni. Siamo partiti con un Bilancio che non era il Bilancio di questa maggioranza; il secondo Bilancio non era il Bilancio di questa maggioranza; il terzo Bilancio non era Bilancio di questa maggioranza.

Siamo arrivati all'ultimo Bilancio e non è il Bilancio di questa maggioranza. 35 Allora io mi chiedo, e credo che anche i cittadini si chiederanno, che cosa ha fatto questa maggioranza!

Perché, se ogni volta il Bilancio di previsione non era il Bilancio di questa maggioranza, io credo che le problematiche che abbiamo visto in questi anni sulla città, che sono tranquillamente evidenti per tutti i cittadini, non siano altro che lo specchio di Bilanci fatti in maniera ragionieristica, tecnicamente perfetti, tranne l'ultimo, che è questo! Perché anche tecnicamente questo è un Bilancio che ha dei problemi.

Siamo riusciti ad arrivare addirittura ad avere un problema anche tecnico sul Bilancio, per cui credo che la conclusione più corretta sia quella che i cittadini decreteranno con le prossime elezioni. Oggi, però, siamo a discutere di un documento che è depositato, che a nostro parere non aveva le caratteristiche tali neanche per essere discusso, che però per tutta una serie di motivazioni oggi è all'attenzione del Consiglio.

E allora ridurre tutto ad una questione puramente tecnica e che non ha alcun tipo di valenza politica, mi sembra veramente svilire quello che è stato il ruolo anche del Capogruppo di questa maggioranza. È vero, la situazione economica italiana è difficile; è vero, ci sono dei tagli da parte dello Stato, e probabilmente anche da parte della Regione rispetto a quelle che sono le finanze poi locali, in questo caso del nostro Comune.

Però io credo che lo sforzo che è stato fatto da questa maggioranza sia realmente poca cosa, sia stato realmente poca cosa, e questo limitarsi ad un fatto puramente tecnico di un Bilancio di previsione che dovrebbe avere tutto tranne che una valenza prettamente tecnica, credo gridi vendetta!

Credo abbia necessità invece di un approfondimento vero, e che denunci come questa maggioranza abbia… non abbia cercato di trovare delle soluzioni, delle soluzioni valide che ci sono e che potevano essere di supporto, e lo sono state anche per certi versi in questo Bilancio, uno fra tutti, prendo ad esempio le multe. Ecco, quello che questa maggioranza è riuscita a fare in questi cinque anni, è sicuramente togliere dalle tasche dei cittadini parecchie decine di migliaia di euro.

E questo bisogna darne atto, dobbiamo darne atto, ed ha continuato a farlo. Ha continuato a farlo aumentando fino all'anno scorso questo numero delle multe, mi pare che si è partiti dai 2 milioni e mezzo di euro, mi sembra, dell'ultimo Bilancio Avezzù, e siamo arrivati ai € 9 milioni dello scorso anno. Credo che questi siano numeri importanti, e che necessitano sicuramente di una valutazione.

Sicuramente questa Giunta si è distinta e si distinguerà, spero sempre, per essere stata quella che ha vessato in misura maggiore i cittadini della nostra città, e non solo quelli della nostra città, visto che poi le multe sono anche un po' distribuite rispetto agli altri territori. E quindi forse va dato merito di avere trovato anche delle risorse dall'esterno portate verso di noi, anche se solo parzialmente.

Molti cittadini di Rovigo però sicuramente non vi ringraziano, anche per alcune necessità che vi erano di segnalare meglio questi strumenti, e quindi che fossero degli strumenti che avevano più una caratteristica di deterrente, rispetto agli errori e al Codice della Strada, piuttosto che avere quel ruolo vessatorio, e quindi di far cassetta, così come poi in realtà è avvenuto. Ecco, in questo senso questa Giunta si è distinta.

Si è distinta poi anche per tutta una serie di altre cose, alle quali in questi giorni si sta, in maniera raffazzonata, così cercando di dare una soluzione, parlo dell’asfaltatura delle strade, ad esempio di tutte quelle che sono le necessità che il cittadino chiede, ma le ha chieste in tutto l'arco dei cinque anni, non solo negli ultimi due mesi, dalla settimana scorsa, da 15 giorni fa al 15 di maggio, le ha chieste in tutti questi anni!

E la testimonianza di questa grande carenza, anche nelle cose ordinarie, lo dà un dato esterno, ma che sicuramente è molto significativo, lo dà il fatto che noi non siamo in grado di trovare sul mercato qualcuno che ci faccia l'assicurazione rispetto alle problematiche che i cittadini possono incorrere nel momento in cui transitano sulle nostre strade, comunque nel caso in cui abbiano delle difficoltà che sono create da apparecchiature, da condizioni legate al nostro Comune.

Il fatto che non troviamo un'assicurazione in grado di dare questo tipo di copertura, responsabilità civile, mi pare che si chiami, la dice lunga. La dicono lunga anche i 100 e passa migliaia di euro che 36 non abbiamo speso quest'anno, e abbiamo rimesso ancora in Bilancio, ma forse sono pochi perché tanti altri ne arriveranno, di franchigie.

Quindi, rispetto alla quantità importante di incidenti che ci sono stati sulle nostre strade, che sono un’enormità, hanno avuto una progressione non aritmetica, ma devo dire geometrica, rispetto al passato, la dicono lunga di come il nostro territorio sia effettivamente in condizioni difficili!

E il cittadino che transita sui nostri marciapiedi, che transita sulle nostre strade, che vive quotidianamente la nostra città, ha dovuto subire, dalle gomme delle auto, dai cerchi delle auto, ma fino anche ad incidenti diretti sulle persone, quindi su difficoltà vere, importanti, sul nostro cittadino rodigino. Ecco, questo sicuramente, anche per questo questa Giunta passerà alla storia, anche su questo sicuramente si può leggere anche questo all'interno di questo Bilancio.

E allora, come ho detto all'inizio, poi mi riserverò eventualmente anche di fare interventi più puntuali, anche in sede di… Nella parte, diciamo, che seguirà alla discussione di Bilancio vero e proprio.

Perché troppe sono le voci in carenza; troppo frettolose sono state, anche in sede di Commissione, le spiegazioni che sono state date da alcune voci che sono state tagliate; e troppo spesso si è data la croce alla Regione, piuttosto che allo Stato, piuttosto, comunque che a qualcun altro, piuttosto che dire: “Sì, effettivamente siamo stati carenti, non ci siamo adoperati in maniera adeguata per portare a casa dei risultati, avremmo potuto essere, da un punto di vista progettuale, più costruttivi, per portare a casa in questi anni poi dei risultati di finanziamento.

In realtà non lo siamo stati. I cassetti delle nostre progettualità sono vuoti, e noi abbiamo dato troppo spesso colpa ai trasferimenti degli altri, e non abbiamo invece pensato che con quello che noi avevamo avremmo potuto realmente creare delle nuove opportunità per la nostra città.

Abbiamo vissuto di rendita delle grandi progettualità e delle grandi opere che sono state messe ormai fino al 2006 in piedi della passata Giunta, e non siamo riusciti, invece, come nuova Giunta, dal 2006 al 2011, a creare realmente delle grandi opere, e dare delle risposte importanti alla città, se non in pochissimi casi, e con delle funzioni assolutamente puntuali. Allora io guarderei bene questo Bilancio, e farei anche un'analisi di quello che è stato realmente il lavoro di questa Giunta.

Un lavoro spesso invisibile, come invisibili sono stati i provvedimenti che sono stati presi.

Un lavoro spesso difficile, che ha visto una Giunta contrastata, in difficoltà anche nell'ordinaria; la quantità delle delibere che sono state prodotte la dice lunga anche rispetto a questo, e quindi non poteva che essere così -e guardo l'Assessore Milan che tanto si è prodigato nel trovare, anche nell'ultimo periodo, una possibilità di risorse che non fossero soltanto legate all'ordinario, ma che avessero quella caratteristica in più per dare comunque un minimo di fiato, e dico minimo perché la mancanza di quattrini, che poi si è rivelata in senso assoluto, ha portato sicuramente dei tagli forti.

Ma lo guardo perché dico: “Dove siete stati in questi cinque anni?” Certe risposte le avreste potute trovare, se ci fossero state delle valutazioni progettuali più forti, più importanti, se si fosse cercato anche di mutuare anche in altre realtà come la nostra la possibilità di dare delle voci di Bilancio, coerenti, ma soprattutto dei progetti, per andare a cercare poi sì all'esterno dei finanziamenti, forse non ci troveremo in questo modo.

Ecco, l'aver dedicato poco alla parte progettuale, ha fatto sì che noi abbiamo speso l'ordinario, abbiamo speso anche la parte straordinaria nell’ordinario, e ci siamo trovati all'ultimo momento che anche questo non bastava. E’ bastato un taglio di € 2 milioni, avvenuto qualche seduta fa, avvenuto qualche seduta fa, per poterci trovare di fronte ad una difficoltà importante di opere che non verranno mai realizzate.

E’ chiaro che comunque molte delle opere che sono scritte su questo Bilancio, che vanno accompagnate a questo Bilancio, sono comunque opere che probabilmente non verranno mai realizzate, come alcune alienazioni che sono state messe all'interno di questo Bilancio; così come sugli oneri, che è un'altra delle voci importanti, che alla fine porteranno sicuramente ad un grande taglio nelle prossime revisioni di Bilancio di settembre e di novembre.

Gli oneri sono una quantità enorme, sproporzionata, rispetto a quello che è oggi un mercato relativamente all’edilizia che langue, e che comunque non è in grado sicuramente di portare quelle 37 cifre, dovute ad una carenza di operatività nei prossimi mesi, che non si è vista negli ultimi mesi, e non si vedrà neanche nei prossimi. Credo che anche quella sia un'altra voce.

E ultima… pongo ancora la questione delle multe rispetto alle quali c'è una certa quantità di soldi ricavati da multe, che sono vincolati all'entrata delle stesse.

Ecco, lì sicuramente, vista anche una diminuita quantità di rilevatori, io direi che quel numero è eccessivo, quel numero verrà sicuramente tagliato, quel numero avrà bisogno nell'arco di tempo di poter essere sottoposto a delle verifiche serie e puntuali, perché dobbiamo essere certi che poi l’incassato corrisponda realmente a quello che noi oggi siamo andati a scrivere nel Bilancio di previsione. Quindi io direi che non possiamo parlare solo di un Bilancio ragionieristico.

Dobbiamo parlare di un Bilancio sicuramente tecnico, ma che vede, se così è come è stato, la soluzione che ha cercato di darsi in maniera autonoma il Capogruppo del PD, è una soluzione che non vale assolutamente niente, è solo un ragionamento che va ad inficiare ancora in misura maggiore quello che è stato il lavoro, quello che è stato il non lavoro di questa Giunta, e a rendere ancora più evidente che tutto il lavoro che è stato fatto, è stato un lavoro molto costretto all'interno di situazioni che non hanno portato ad una vera governabilità, ed hanno portato ad un caos, che poi anche nei numeri di Bilancio di oggi portano ad una disfatta totale di questa maggioranza.

Grazie.

1 aprile 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 57
Pagina 19
Punto 3

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzione dei servizi a domanda individuale e relativi tassi di copertura anno 2011

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì, ma intervengo solo a supporto di questo ragionamento che è stato fatto, tranne nell'ultima parte di Buson, soprattutto per quanto riguarda un'operazione a mezzo, in questo momento.

Alcune valutazioni in Commissione sono state viste; non sono, secondo me, state viste, però, come è stato accennato anche poco fa, realmente tarate sul territorio, nel senso anche di comprendere quante siano poi le famiglie che hanno una certa reddittualità, e quindi capire in che termini si va a colpire, tra virgolette, questa popolazione.

La problematica è abbastanza importante, perché appunto arriviamo addirittura ad un raddoppio di quelle che sono le tariffe, quindi su questo sicuramente, come abbiamo fatto in tantissimi altri casi in questi anni, bisogna andare a tarare la questione su una realtà come quella di Rovigo. Per cui, quello che è sicuramente uno strumento positivo, di qualità, bisogna che sia dapprima valutato in maniera più puntuale e soprattutto che le simulazioni vengano fatte direttamente sulle famiglie.

Il discorso che dice Dante io lo prenderei proprio per dire che quest’anno non è il caso di proseguire in maniera così diretta.

Utilizziamo questi 12 mesi per poter fare realmente delle sperimentazioni e tutte le valutazioni ed il sistema che è stato messo in piedi dall’Ufficio, tecnicamente e sicuramente corretto, deve essere però tarato, come è fatto sui rifiuti e su state altissime altre tariffe, per dare una disponibilità di scontistica rispetto a quello che è il valore del servizio e non far pagare a tutta una fascia di cittadini un servizio che poi peraltro viene invece ridotto quasi a nulla.

Per cui è giusto andare incontro alle fasce deboli. Tutti credo concordiamo sul fatto di andare incontro sulle tariffe per le fasce deboli, ma dobbiamo anche commisurare con la realtà della nostra città e non andare a penalizzare, in maniera forte e totale qualcuno, per poter dare invece disponibilità su qualcun altro. Io credo che questo vada valutato e che le modifiche vadano fatte con un criterio di equità maggiore.

Intervento n. 184
Pagine 57–58
Punto 4

Piano Urbanistico Attuativo del comparto “ex piscina Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì, l’intervento del Consigliere Zangirolami mi sembra sia stato abbastanza esaustivo. Volevo solo rimarcare con un paio di considerazioni quelle fatte dal Consigliere. Io volevo sottolineare che la data nella quale è stato emesso il certificato provvisorio di collaudo dei nuovi impianti, e che quindi doveva provvedere alla consegna dell’area al soggetto attuatore del Piano, è del 20 di aprile del 2010.

In maniera erronea prima l’Assessore Osti aveva quindi dato colpe alla passata Amministrazione, relativamente a tempistiche che non corrispondevano poi veramente a quelle che dovevano essere il succedersi delle questioni, soprattutto di carattere tecnico.

Le realtà credo che la convenzione sia del 2003, parliamo quindi di sette anni di distanza; c’era tutto il tempo sicuramente per fare tutte le valutazione del caso, e poter provvedere, in quei fatidici 30 giorni, che ribadisco partivano dal 20 di aprile del 2010, per poter fare in modo che il soggetto attuatore avesse a disposizione l’area. Per cui, andare a parlare di colpe di altri, che in questo momento non possono sicuramente… a cui non possono essere addebitate, credo sia assolutamente sbagliato.

L’altro dato, indipendentemente dalla posizione dell’attuale polo natatorio, sul quale tutti potrebbero dire tutto ed il contrario di tutto, secondo me bisogna trovare il modo di dare finalmente delle risposte. Queste, se vogliamo, di carattere politico come amministratori, perché per tutte le valutazioni che sono necessarie da una parte, e dall’altra di carattere tecnico, rispetto ad un impianto 58 che dopo appena cinque anni o quattro anni e qualche mese, presenta delle reali condizioni di degrado.

Su queste condizioni di degrado, proprio visto i termini di questa convenzione e i € 290.000 che ogni anno questo Comune dispensa, credo sia fondamentale vengano posti… Se mi segue qualcuno, soprattutto il Presidente… Chiedo, per cortesia, se possibile la sua attenzione, in maniera che poi possa essere registrato non solo a verbale, ma anche da parte politica e da parte tecnica le cose che sto dicendo. Il polo natatorio presenta assolutamente delle condizioni di degrado, rispetto alle quali bisogna intervenire.

Ma bisogna intervenire rispetto, e quindi ricalco la parola rispetto, alla convenzione che è stata stipulata. Noi non dobbiamo avere un polo natatorio che tra 25 anni ci verrà consegnato fatiscente e disastrato! Non possiamo neanche oggi avere, dopo quattro anni, un polo natatorio con delle carenze non solo di carattere strutturale, ma anche nell’utilizzo stesso delle attrezzatura che sono contenute all’interno!

Dobbiamo andare e trovare il modo di far verificare dai nostri Uffici tutte quelle che sono le condizioni di degrado che attualmente sono presenti, perché chi utilizza la piscina, deve avere la possibilità, vista la convenzione e visti i quattrini che ogni anno vengono sborsati, per avere le massime e le migliori condizioni possibili per poter fruire dell’intero polo natatorio. Dall’altro punto di vista, come Comune, dobbiamo avere l’accortezza di rendere possibile l’accesso a queste piscina.

Una parte della strada di accesso, che è all’esterno del perimetro che deve essere curato da chi gestisce il polo natatorio, è diventato inaccessibile. E l’altra parte lo diventerà tra poco, se il Comune non interviene risistemando la parte di asfalto e creando le condizioni anche perché non ci siano incidenti, perché la situazione di degrado è talmente importante che il rischio dell’incidente è continuo e quotidiano.

Ricordo che viene frequentata da persone adulte, ma anche da tanti bambini, soprattutto in questo periodo, in bici e con i più diversi mezzi. E’ veramente diventato quasi impossibile… nella parte terminale è assolutamente chiusa e quindi è impossibile anche l’accesso diretto, ma nell’altra parte diventa veramente difficile riuscire a gestire l’utilizzo di qualsiasi mezzo di locomozione. Fondamentale, quindi, questo tipo di passaggio.

Ecco, io mi fermo qua, poi eventualmente su altri ragionamenti andremo ad approfondire maggiormente. Però credo che su quello che è l’attuale polo natatorio e sulle qualità che questo deve esprimere, dobbiamo -come Comune- chiedere che il massimo venga fatto. Ci sono veramente condizioni anche di elementi d’uso, porte negli spogliatoi, docce delle condizioni veramente di degrado che non sono sopportabili.

Piscina nuova: 290.000 euro all’anno, dovrebbero prevedere un continuo miglioramento, da un punto di vista qualitativo delle strutture dell’impianto.

Intervento n. 298
Pagina 85
Punto 6

Programma sperimentale Regionale per l'Edilizia Residenziale 2007/2009 - Variante Urbanistica contro locazione - Adozione

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Il Consigliere Buson ha detto che ritirava la sua proposta, quindi è partita… ed ha chiuso la questione uno spostamento della data, sullo spostamento dell'orario. E allora è partita la proposta Zangirolami. Non esiste più una proposta, è partita la pregiudiziale Zangirolami.

Non esiste più quella proposta.

Intervento n. 300
Pagina 85
Punto 6

Programma sperimentale Regionale per l'Edilizia Residenziale 2007/2009 - Variante Urbanistica contro locazione - Adozione

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

E’ a verbale, eh!

28 febbraio 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 103
Pagina 34
Punto 1

Approvazione del Regolamento del servizio di Trasporto Disabili

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Grazie, grazie Presidente. Il primo ragionamento per ribadire quanto sostenuto dal Consigliere Zangirolami, che non è qui a fare demagogia ma è a fotografare una situazione che purtroppo è negativa per il nostro Comune. E’ negativa per questa Amministrazione.

E’ negativa per chi su questo servizio ha potuto contare in tutti questi anni, e pensavo probabilmente che l'Amministrazione, giustamente, rispetto ad una sensibilità dimostrata fino ad oggi, avesse perlomeno cercato di continuare in questo senso!

Perché l'intervento del Consigliere Zangirolami è quello di dire: verifichiamo dal Bilancio se ci sono i numeri necessari per poter procedere ulteriormente con questo servizio, da una parte; e dall'altra andiamo alla ricerca di economizzare rispetto allo svolgimento di questo servizio. Non è una proposta demagogica. E’ una proposta di buon senso.

E per questo propone di mantenere quello che è stato fino ad oggi, di continuare il servizio del trasporto in questo caso, ed io aggiungo anche che esiste un'ulteriore opportunità, che è un'opportunità per il Comune poteva addirittura essere a costo zero. Sono 5 anni, 6 anni che il Comune deve fare la gara per il trasporto pubblico locale. Il servizio, fino a poco tempo fa, era svolto da Sita proprio perché faceva parte di un ragionamento complessivo, legato al servizio di trasporto pubblico locale.

Nell’ambito del bando, che dovrebbe essere realizzato da questa Amministrazione per il trasporto pubblico locale, sarebbe possibile inserire anche questo servizio e quindi poter ottenere la disponibilità del nuovo gestore, di poterlo svolgere da una parte, di poter avere sulla nostra città una continuità rispetto a quanto è avvenuto fino ad oggi.

In questo momento chiaramente non si può andare a chiedere all'Ingegner Cavallaro che fine ha fatto il bando per il trasporto pubblico locale, perché il Presidente non concederebbe alcuna risposta, però credo sia invece importante che noi questo ragionamento lo andiamo a fare! Perché se è vero che quest'opportunità esiste, è chiaro che molti dei ragionamenti che abbiamo fatto qui oggi, debbano essere integrati.

E allora, andare oggi a discutere, a definire un regolamento che prevede delle tariffe a carico delle famiglie, di studenti, di lavoratori con più o meno caratteristiche di handicap, secondo noi è non solo sbagliato ma è prematuro. E’ chiaro che va migliorato e va comunque definito un regolamento rispetto a questo servizio di trasporto, ma va anche commisurato rispetto al servizio che deve andare, che dovrà essere svolto.

Per cui io credo che il primo passaggio, che avviene a brevissimo, è quello del Consiglio Comunale, capire se ci sono effettivamente -è questa la preoccupazione, mi sembrava, dell'Ingegnere- una quantità di quattrini tale da poter garantire un servizio, perché credo che comunque in ogni caso, anche a seguito di queste tariffe, comunque il servizio non è coperto.

Se parliamo di € 307.000, credo che con 2 euro a persona, 3 euro a persona… non so in che percentuale, non ho seguito esattamente i lavori da un punto di vista tecnico, però non andiamo a coprire tutto il servizio. Per cui comunque, da parte di questo Comune, ci sarà la necessità di mettere a disposizione delle somme, per poter svolgere questo servizio. Dall'altro verifichiamo come svolgere questo servizio!

E allora, se la proposta di Matteo ha un fondamento, e io credo che questo fondamento ce l'abbia, dall'altra dico anche: avremmo a brevissimo un nuovo gestore.

Impostiamo la gara per il trasporto pubblico locale, inserendo all'interno anche questa come condizione, quella di avere dei bus di qualità migliori, che abbiano delle emissioni che non siano quelle dei bus, che attualmente svolgono servizio da una parte, ma che dia la possibilità anche di inserire questo come servizio aggiuntivo, o di collegarlo comunque ad una spesa per il Comune, che non sia quella attuale!

29 dicembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 45
Pagine 14–15
Punto 3

Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio su fatture diverse…

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì, grazie Presidente. Il mio è un intervento che ha una valenza, anche su una serie di punti all'ordine del giorno, che riguardano la questione dei debiti fuori bilancio. Sono nove anni che siedo in questi banchi ed è il primo anno in assoluto che vedo tanti debiti fuori Bilancio in contemporanea arrivare in Commissione, un po’ alla chetichella, un po' all'ultimo momento, un po’ con l'urgenza, con urgenze non motivate.

Insomma è stato un disastro totale! L'ultima -e mio buon testimone il Presidente del Consiglio- se non facciamo una riunione, da me convocata, e con la sollecitazione poi fatta al Presidente, attraverso la dottoressa Cittadin e gli Uffici, non arriviamo neanche a portare gli ultimi debiti fuori bilancio, che vediamo in questi giorni, all'attenzione del Consiglio.

Credo che non sia il lavoro del Presidente della Commissione quello di portare i debiti fuori Bilancio, già approvati da un punto di vista degli stanziamenti, con la delibera di Giunta, poi approvata in Consiglio, quella diciamo della grande variazione del Bilancio, quella dell'assestamento, e quindi credo che stiamo vivendo un caos totale, un caos totale di carattere politico, che si riversa naturalmente anche sugli Uffici.

Uffici in totale difficoltà perché, vi invito a leggere l'ordine del giorno di oggi, è un ordine del giorno completamente dedicato ai debiti fuori Bilancio. Allora qui c'è qualcosa che non va!

E qualcosa che non va molto importante, perché non si può e non si deve togliere la possibilità a questo Comune di poter operare, indipendentemente da una difficoltà di governo, che vediamo ad ogni convocazione di Consiglio Comunale con la mancanza del numero legale, molti Consigli Comunali con sospensioni, che addirittura portano alla chiusura del Consiglio Comunale stesso, con difficoltà e indecisioni su punti all'ordine del giorno che vengono recuperati all'ultimo, solamente con modifiche, vediamo la Variante che è stata portata alle rotatorie di Via Sacro Cuore e tantissimi altri punti, anche molto importanti da un punto di vista politico, che vengono decisi all'ultimo momento, in Aula, in qualche maniera con qualcuno dei Consiglieri di maggioranza che si tura il naso.

Credo che sia molto grave quello che succede oggi e quello che andiamo a vedere oggi, indipendentemente dai contenuti. Se prendiamo il primo, ad esempio, effettivamente è una questione che sicuramente ha una valenza da un punto di vista tecnico molto scarsa, ne ho parlato anche con il Dirigente in questo senso. Naturalmente parliamo di numeri limitati, non ci sono assolutamente interessi, non ci sono debiti di nessun tipo, agli amministratori in questo caso.

Sono debiti che risalgono a molti anni fa, per cui non sto discutendo questo, in questi termini. Discuto solo che quel caos politico che si è creato in questo ultimo periodo in particolare, ha portato un caos anche negli Uffici.

E -ripeto- la sollecitazione all'ultimo momento, facendo un’ulteriore Commissione l'antivigilia di Natale, per arrivare oggi, agli ultimi giorni dell'anno a dover definire questo tipo di operatività che è per molta parte tecnica, credo rappresenti una vera difficoltà della politica in questo momento, di questa maggioranza che non è in grado di governare neanche sulle piccole cose.

Io sollecito agli Assessori e questa Amministrazione a svolgere il loro ruolo fino in fondo, a dedicarsi meno a quelle che sono le campagne delle primarie, a quelle che saranno le attività che sicuramente sono propedeutiche per la politica in questo periodo, in questi 4 o 5 mesi che ci aspettano prima delle elezioni, e di dedicarsi molto di più al bene di questo Comune. Le difficoltà le stiamo vivendo, le stanno vivendo i dipendenti.

I dipendenti che sono stati in qualche modo messi in grande difficoltà, attraverso delle promesse che non sono state mantenute rispetto al salario accessorio, che non sono state seguite adeguatamente, evidentemente, in tutto questo ultimo periodo, e rispetto ai quali noi dobbiamo molto, perché molta parte delle attività di queste Giunta sono state soprattutto di carattere tecnico, sono state indicazioni date ai Dirigenti, ai Dirigenti di settore, che poi hanno portato all'attenzione degli Uffici quelle che sono le problematiche che si sono evolute in tutto questo l'ultimo periodo.

Io credo che la politica dovrebbe voler molto più bene al proprio Comune e alle proprie maestranze.

15 In questo senso io volevo fare questo tipo di appello: basta con i debiti fuori Bilancio, perché qualcuno è vecchio, qualcun effettivamente era imprevedibile, ma molti di quelli che sono arrivati in tutto questo periodo erano prevedibili, erano quattrini che sapevamo dovessero essere messi a bilancio, erano quattrini che in ogni caso potevano essere stornati durante l'arco dell'anno, eventualmente quando queste previsioni sarebbero poi diventate attuali!

E quindi credo sia stato un grande errore da parte di questa Amministrazione, invece di creare le poste di bilancio per far fronte a quelle che erano eventuali situazioni che si creavano durante l'anno, far fronte a delle situazioni che di eventuale avevano poco, ma addirittura di certezze, parlo di alcuni debiti fuori Bilancio rispetto a pasti per le mense, rispetto ai trasporti, rispetto al trasporto anche di disabili, di cui ha parlato prima molto bene il Sindaco!

Su questi avevamo una quasi certezza dell'esistenza di possibile debito fuori Bilancio. Su questi dovevamo intervenire prima, stanziare dei quattrini, e in fase di assestamento, eventualmente, riproporre quelle che erano le somme che erano avanzate in questa parte di avanzo, per poter dare poi la possibilità ad altre voci di bilancio di trovare capienza. Ecco, io credo che sia stato un errore di carattere politico, quindi critico fortemente questa Giunta e le scelte operative di questa Giunta.

E invece non critico assolutamente gli Uffici, anzi ho visto nello sprint finale che hanno cercato di dare, in questa ultima parte, quell'attenzione e quella volontà di portare avanti quelle che sono le istanze che si trovano presso gli Uffici, e la voglia e la volontà di dare sempre una grande risposta. Credo che questa maggioranza non abbia avuto, rispetto ai dipendenti in particolare, alcuna attenzione adeguata rispetto al lavoro che loro svolgono quotidianamente.

Intervento n. 51
Pagina 16
Punto 3

Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio su fatture diverse…

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Io devo dire che speravo in una risposta da parte dell’Assessore, relativamente alle critiche che avevo lanciato; mi sembravano, soprattutto da un punto di vista politico, importanti.

Ma credo che ormai la situazione quasi vacanziera, che da qui a maggio, aprile, maggio, porterà questa Giunta, non porti più alcun tipo di operatività politica, anzi assisteremo sicuramente, anche alla luce dei cinque milioni di euro che mancheranno al Bilancio di questo Comune, porteranno sicuramente delle valutazioni, soprattutto di carattere tecnico e ben poco di carattere politico.

E allora credo che a questo punto, non potendo dare un voto contrario a questi debiti fuori Bilancio, perché, come spiega anche il… in particolare su questo, come ha spiegato poco fa il Dirigente, credo che ci sia poco da capire e poco da approfondire; sicuramente sviste, errori, la cosa è un po’ difficile e un po’ particolare. Riteniamo di non partecipare al voto per quanto riguarda tutti i debiti fuori Bilancio che troviamo oggi all’ordine del giorno. Non parteciperemo al voto.

Intervento n. 80
Pagina 24
Punto 7

Approvazione integrazione programmi incarichi professionali per l’esercizio 2010 (N. 6)

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì. Io ringrazio l’Assessore Romeo per la lettura della delibera. Credo però che, Presidente, uno: necessiti di un attimo, credo, di pausa, per capire le condizioni con le quali affronteremo i prossimi punti all'ordine del giorno, perché se ogni volta perdiamo 3, 4, 5 minuti solo per capire di che cosa stiamo parlando, credo sia difficoltà, sia per la Presidenza e sia per il Consiglio, di capire che cosa stiamo parlando.

La seconda parte direi: attrezziamoci almeno con parte tecnica per un minimo di spiegazione, per un minimo di approfondimento, altrimenti è una semplice lettura. Tutti abbiamo potuto dare un'occhiata alle pratiche, soprattutto perché si votano comunque problematiche di quattrini, che non sono stati affrontati per tempo, e che invece ci troviamo ad affrontare oggi.

Credo sia necessario che, perlomeno una rappresentante dell'Ufficio, sia chiamato a potere dare indicazioni, non solo se necessitano, ma un minimo almeno di indicazioni e approfondimenti rispetto al contenuto stretto della delibera, così come avvenuto poi in sede di Commissione, credo sia fondamentale per tutti e per dare tranquillità a tutti, non solo della trasparenza, ma anche del contenuto. Sono anche poche migliaia di euro, ma è giusto che tutti comprendano che cosa stanno votando.

Intervento n. 111
Pagine 30–31
Punto 7

Approvazione integrazione programmi incarichi professionali per l’esercizio 2010 (N. 6)

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì, io volevo fare un appunto e poi rispondere anche al quesito che è stato posto. Credo che l’appunto riguardi il fatto che incarichi così diversi, all'interno della stessa delibera, creano necessariamente delle difficoltà, andrebbero sicuramente suddivisi in più delibere, in maniera tale che singolarmente ogni provvedimento veniva analizzato e veniva posto alla votazione. Credo che questo sia l’ABC della parte amministrativa.

31 Non so di chi sia la decisione, però la trovo assolutamente sbagliata. Spero che sul nuovo anno situazioni come queste non si pongano. Dall'altro punto di vista credo che sia corretto che i 10 minuti di sospensione vanno dati necessariamente.

Intervento n. 113
Pagina 31
Punto 7

Approvazione integrazione programmi incarichi professionali per l’esercizio 2010 (N. 6)

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì, se posso. La mia era un auspicio sul 2011. Chiaramente la delibera, confezionata in questo modo, non lascia spazio ad ulteriori possibilità di ragionamento, va votata con un sì, con un no o con un'astensione.

Credo che in questo caso non c’è spazio per fare un ragionamento ulteriore. Il mio auspicio era sull’anno prossimo che delibere come questa, venendo tra l’altro da settori diversi, con complicazioni interne di un certo tipo insomma, con valutazioni di carattere non solo politico ma anche tecnico, necessitano per forza di un voto disgiunto, o comunque di un singolo voto per ogni provvedimento, perché qui si tratta di più provvedimenti all'interno di un'unica delibera.

Intervento n. 128
Pagina 34
Punto 7

Approvazione integrazione programmi incarichi professionali per l’esercizio 2010 (N. 6)

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì, credo che questa Giunta non si debba nascondere dietro ad una decisione insomma, sicuramente presa relativamente alla possibilità di realizzare questo impianto fotovoltaico. Nonnato ha sottolineato alcuni aspetti, ma credo che sia evidente, di cui si chiede lo studio di fattibilità in automatico la decisione rispetto a quella tipologia di impianto e a quella possibilità di realizzazione ci sia tutta, altrimenti non si capisce quale possa essere la decisione della Giunta!

Dall'altro punto di vista, invece, coerentemente con quanto sostenuto in precedenza, credo che le condizioni nelle quali è stata presentata la delibera, la consistenza, la diversità dei singoli provvedimenti, contenuti all'interno della delibera, ci impediscano di dare un voto con serenità, e in questo caso, proprio perché non solo è un desiderio, ma è una vera necessità del Consiglio Comunale, voteremo contro la delibera, proprio per il modo in cui è stata presentata, per il modo in cui è stata estesa, per la consistenza e per gli elementi che sono contenuti, che non è possibile decidere in questo modo, senza alcun tipo di critica diretta, ma dovendo rivotare assieme, come se fossero cose di ordinaria amministrazione, senza alcuna valenza!

2 dicembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 46
Pagine 12–13

Consiglio Comunale del 2010-12-02

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Grazie Presidente. “Sono le 16,00 di un ennesimo pomeriggio in cui la piazza e il Corso di Rovigo sono deserti. Signor Sindaco e signori Amministratori, dove siete?

Perché non venite a vedere con i vostri occhi cosa è diventata la nostra città, dopo la chiusura al traffico del Corso del Popolo? E soprattutto dopo aver messo tutti parcheggi a pagamento! Sono queste le idee che avete sviluppato per rendere più movimentata Rovigo, per renderla gradevole, per evitare che i negozi del centro muoiano?

Siamo amareggiati, stanchi anche di protestare. Tanto questa lettera finirà per l'ennesima volta nel dimenticatoio. Perché non passate di qua dal banco dei lavori e vedete voi stessi la situazione?

A noi rimane l'ultima soluzione: affiggere alle vostre vetrine un bel cartello con scritto “Organizziamo visite guidate gratuite pomeridiane in centro città”. P.S.: Con la presente ricordiamo anche che entro il 31 dicembre chiuderanno ben 10 attività del centro, lasciando senza lavoro almeno 20 persone. Proprio un bel Natale!”.

Questa è una lettera che troviamo stamattina sugli organi di stampa, firmata da tutti i negozianti del centro storico, e che fa eco rispetto a quella che è una situazione che è stata più volte mostrata, all'attenzione della Giunta e all’attenzione dell'Amministrazione, che è stata mostrata prima dell'esecuzione dei lavori del Corso del Popolo, durante l'esecuzione dei lavori del Corso del Popolo e oggi che il Corso del Popolo vede i lavori terminati.

È una città che trova delle realtà migliorate sicuramente, che trova delle zone della città sicuramente con una qualità invidiabile sotto il profilo delle strutture, sotto il profilo del miglioramento, sicuramente della qualità della vita; dall'altro punto di vista però continua a non trovare quella reale condizione di accessibilità, che permetta una fruibilità vera del centro storico. L'altro dato poi lo troviamo oggi, quando l'Assessore Rizzo esce dicendo: “Sfrattiamo le banche dal centro storico”.

Un'altra delle soluzioni veramente incredibili, che vogliono essere portate all'attenzione della nostra città, e che in realtà non creano altro che… Io spero una coscienza da parte del cittadino, che chi ci sta governando in questo momento non dà quella chiarezza e quelle indicazioni che servono per vivere realmente una città di qualità, quale la nostra città potrebbe essere.

13 Ecco, io chiedo all'Amministrazione quali siano i provvedimenti che intende adottare per dare soluzione reale ad una situazione che, a mio parere, è stata creata da questa Amministrazione, con scelte assolutamente sbagliate. Con le grandi possibilità che c'erano, le soluzioni potevano essere innumerevoli! Credo che ci si è andati ad infilare in un cul de sac che effettivamente oggi vede solo cambiamento radicale di scelte, poter dare quelle soluzioni che servono.

Dieci attività chiudono in questi giorni.

Credo sia doveroso da parte di tutti, maggioranza e opposizione, cercare di spronare questa Amministrazione, almeno per l'ultimo periodo che resta, per poter cambiare completamente quelle che sono state queste scelte deleterie che hanno portato il Corso del Popolo a diventare un tratto di città non frequentato durante i giorni infrasettimanali, che vede presenza di persone, di abitanti della nostra città, di nostri concittadini, solamente nei periodi nei quali alcune manifestazioni e alcune attività vengono realizzate.

Ecco, io chiedo quali sono, secondo la Giunta, secondo il Sindaco Merchiori, le soluzioni per poter modificare una situazione di degrado totale del centro storico, e soprattutto che ha penalizzato tutte indistintamente -e la lettera è firmata da tutti i negozianti del centro storico- che ha penalizzato quello che è il tessuto economico della nostra città. La seconda interrogazione, invece, riguarda una lettera.

Una lettera che è firmata dai Sindacati, Cisl e Uil in particolare, con una nota che è pervenuta a tutti i Consiglieri Comunali. E rispetto a tutte le promesse e rispetto... non sto qui a leggerla, ma credo sia pervenuta a tutti i Consiglieri sicuramente, la Giunta ne è a conoscenza. Vista la situazione e il comportamento e le risposte che sono state fornite ai lavoratori e, per tramite di queste, ai Sindacati, fornite sempre risposte contraddittorie.

Nella lettera, nella parte finale, si chiede, in prossimità dell’approvazione dell’assestamento di Bilancio 2010, di farsi carico di verificare come sia stato possibile trovare le consistenti risorse per finanziare la proroga di 2 mesi, che loro citano in premessa. Evidentemente era un altro degli impegni che questa Giunta si era presa, e quindi di verificare nell’assestamento di Bilancio quali fossero le possibilità di poter agire.

Ecco, io credo che non il aver portato in Aula il Bilancio di assestamento, sia stato qualcosa di molto grave, soprattutto da un punto di vista politico ma anche -e lo vedremo- da un punto di vista pratico. Perché aver deciso in Giunta, in maniera unilaterale, quello che era l’assestamento del Bilancio, fa sì che quest’Aula non sia in grado di discuterlo appieno, ovvero che possa andarlo a discutere in un secondo momento, ma non si possano apportare modifiche a quel Bilancio.

E quindi si debba votare o in toto quello che è stato deciso dalla Giunta, o bocciare in toto quello che è stato deciso dalla Giunta. Ecco, l’impossibilità di poter intervenire sul Bilancio sarà una delle questioni importanti dei prossimi gironi.

Nello specifico io chiedo a che punto è la questione che viene proposta, attraverso questa lettera e chiedo al Sindaco se effettivamente, all’interno del Bilancio di assestamento, siano state previste quelle somme che erano state promesse, e rispetto alle quali vi era assolutamente la necessità di far fronte, visto tra l’altro quello che abbiamo vissuto in questi ultimi anni, relativamente al salario accessorio e tutte le questioni riguardanti, purtroppo, le tasche dei nostri dipendenti del Comune, che nonostante le promesse, anzi proprio grazie al fatto della buona fede, rispetto alle promesse che avevano ricevuto, si sono in realtà trovati spogliati di quello che, in quel momento, nel momento particolare in cui la Giunta si era preso l’impegno, era assolutamente dovuto.

15 ottobre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 113
Pagine 38–39
Punto 4

Mozione Urgente: richiesta effettuazione perizia di stima giurata, relativa all’area di proprietà di CEN.SER. S.p.A

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Credo che l'intervento del Consigliere Curina dia realmente la misura della situazione: una maggioranza incapace di fare la maggioranza. Ed è quello che sta succedendo, caro Claudio. Perché delegare ad altri le cose che sono importanti per la città, è l'errore più grande, e dimostra la vostra debolezza, quella che leggiamo, praticamente molto spesso, ma praticamente sempre, quando si tratta di delibere importanti.

Una maggioranza sfilacciata, che vota 13, 14, 15 delibere importanti, arriva a votare in 21 il Bilancio, arriva a delle situazioni che sono assolutamente drammatiche! E questo è l'epilogo di una condizione che in questi anni si è continuamente trascinata. Quella di ASM è una delibera importante, una delibera che avrebbe bisogno, e chiaramente sarà il Sindaco in Assemblea poi a dare indicazioni ad ASM, non è ASM che autonomamente decide!

Il Sindaco va in Assemblea di ASM e dà indicazioni di quello che è, secondo quelli che sono i dettami dell'Amministrazione Comunale, la soluzione migliore. Rispetto a questo, poi, chiaramente ASM, il Consiglio di Amministrazione di ASM andrà a decidere. Ma ti ripeto, c'è un passaggio precedente che è quello dell'assemblea.

Allora, se vogliamo supportare il Sindaco, se vogliamo essere Consiglio Comunale realmente, se vogliamo fare davvero politica, su queste cose qua dobbiamo esprimerci. Se non siamo in grado, come voi avete dimostrato più volte, di trovare compattezza e di poter dare dei giudizi, e di poter esprimere un voto vero, politico, è chiaro che voi, come avete fatto già anche in altri casi, delegate alla Giunta.

La Giunta ovviamente ha le idee chiare, le ha molto chiare; aveva già espresso una volontà, rispetto a quella che era stata la partecipazione al bando del CENSER, aveva probabilmente già espresso tutta una serie di giudizi. Mi è sembrato che questo Consiglio Comunale su questo avesse delle perplessità. E oggi, da oggi, era il momento per poter esplicitare queste perplessità, fare delle valutazioni ulteriori.

È chiaro che nel passaggio di Borsetto c'è qualcosa di nuovo, ma ci mancherebbe che si rimanesse ancora ancorati a delle posizioni precedenti, sarebbe stato deleterio per tutti, per voi in primis! Però io credo che un passaggio in Consiglio Comunale, per decidere di una questione così importante e così delicata, era necessario. 39 Noi siamo stati eletti dai cittadini, in particolare la minoranza in ASM non è rappresentata; in particolare in Giunta la minoranza non è rappresentata.

Questo era il consesso nel quale le valutazioni di carattere politico andavano esplicitate, rispetto a delle valutazioni di carattere tecnico che abbiamo chiesto fossero presentate, fossero ricercate e poi presentate. Non c'è niente di male: la maggioranza siete voi, noi siamo l'opposizione.

Avete i numeri per poter svolgere tranquillamente qualsiasi attività qui all’interno; se le relazioni, le indagini e quanto era stato chiesto poi portavano a dei valori che secondo voi erano congrui, noi esprimevamo il nostro giudizio e voi votavate quello che poi ritenevate fosse opportuno. Non c'è d'aver paura!

Qui invece, a votare le questioni importanti che hanno delle valenze, pare ci sia della paura, pare ci sia l'incapacità di poter far vedere che effettivamente c'è una maggioranza, e quindi, come abbiamo visto ultimamente, maggioranze spaccate, voti diversi, sia per Rifondazione, sia all'interno dello stesso PD, e sia delle Civiche, e quindi una necessità di non passare mai in Consiglio Comunale, se non per le questioni determinanti, quelle che sono obbligatorie! Questa è una grande occasione per fare politica.

Per quattro anni qui di politica se n’è vista veramente poca, veramente poca. Nelle occasioni in cui abbiamo fatto veramente politica, in quelle occasioni specifiche, la maggioranza si è spaccata continuamente, pochissime sono le occasioni di aver visto una maggioranza che ha portato avanti le progettualità. Ha subito completamente la Giunta e, anche in questo caso, la subisce completamente perché non è in grado di fare squadra.

Non è in grado poi di esprimere qui dentro questo, che è il consesso nel quale i cittadini sono rappresentati, quello che è il giudizio della politica. E quindi, ancora una volta, qui politica non se n'è fatta, caro Claudio, e probabilmente da qua alle prossime elezioni, non se ne farà più. Potremo -io suggerisco per voi- fare in modo che la maggior parte delle questioni non arrivino neanche più in Consiglio.

Cercate di far in modo che la Giunta decida prima, così vi toglie le castagne dal fuoco! Perché, sei qui c'è paura a votare, c'è paura a prendere delle decisioni, credo che sia arrivato il momento, invece, di cambiare rotta, e questa era un'occasione. Se continuiamo in questo modo qua arriveremo a marzo o ad aprile chiaramente, portando forse il Bilancio di previsione, se sarà il caso!

14 ottobre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 42
Pagine 25–27
Punto 1

Relazione del Presidente CENSER S.p.A. sulla situazione dell'Ente, sulle prospettive future ed in particolare sulla situazione economica/finanziaria dello stesso. (Su richiesta da parte di 12 Consiglieri comunali ai sensi L 267/2000, art. 39, 2° comma)

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Rispetto alla relazione del Presidente Stocco, che saluto, tra l'altro, devo dire che ci sono delle incongruenze. Ma la prima cosa che mi preme sottolineare è la responsabilità politica di una situazione assolutamente negativa di questo Ente.

E siccome per 10 anni ormai, da 10 anni la guida, non soltanto la guida, ma la maggioranza in Consiglio di Amministrazione è rappresentata del centro-sinistra, credo che non si possa far altro che addebitare al centro-sinistra questo disastro, tra virgolette. E perché lo definisco disastro?

Perché i vari Presidenti che si sono succeduti e che hanno… con i quali abbiamo prima come Amministrazione dialogato, e poi come Consiglieri Comunali abbiamo avuto occasione di ospitare all'interno di questo consesso, hanno dato più o meno le stesse risposte. Le risposte che hanno dato è: miglioreremo la situazione, ce la possiamo fare da soli, non abbiamo bisogno di qualcuno che gestisca per noi il ramo Fiere.

Negli ultimi tre anni poi ci si è accorti che la situazione diventava impossibile, qualcuno ha pensato di fare un bando; è stato pensato di fare questo quando ormai la situazione era non più gestibile, e quindi di conseguenza il bando è andato deserto. Abbiamo una grande difficoltà, che è quella di non dare dei segnali in qualche modo di ripresa rispetto a dei dati che non hanno significato. Mi spiego meglio: non è mai partito il CENSER!

Non è mai partito quel CENSER che qualcuno, prima degli anni 2000, aveva pensato, quel CENSER per il quale erano previsti stanziamenti di milioni di euro, allora miliardi di lire, e che avrebbe dovuto realmente essere il volano dell'economia del Polesine. Non lo è mai stato e probabilmente, continuando di questo passo, non lo sarà mai.

E non lo sarà mai perché è proprio del centro-sinistra questa mentalità chiusa e questa incapacità di poter realmente aprire a chi le fiere le sa fare, quella necessità di mantenere e di portare le decisioni 26 tutte dietro la parte politica, di non lasciare, invece, libero spazio a quelle che sono le occasioni per fare realmente economia. E allora il CENSER non potrà mai partire. Il CENSER ha alienato l'area Margherita.

Il CENSER ha una quantità di debiti che sono enormi. Se siamo arrivati al punto di avere la necessità di diventare una vera e propria società immobiliare di compravendita e di gestione di immobili terzi, non di immobili del CENSER, allora la cosa diventa anche difficile da comprendere da una parte, dall'altra parte di vedere una fine a questo tunnel, che sta diventando sempre più pericoloso!

Sta diventando pericoloso perché non si riesce a dare una soluzione, non si riesce effettivamente a fare le fiere, portare l'economia, muovere quello che è il mercato, e in questo momento non si riesce neanche a fare probabilmente quella parte immobiliare che qualcuno si aspettava. Quella parte delle fiere, che è la cosa forse più importante.

La Regione ci ha provato con l'aggiunta, con Paolo, prima, appunto l'accenno che ha fatto, avevamo cercato di dare un impulso in più, anche in Consiglio di Amministrazione le volte che ho avuto occasione di essere a contatto con gli altri membri dell'Assemblea, e le volte in cui invece, appunto, ha fatto presenza Paolo al CENSER, si era cercato di trovare una soluzione che permettesse anche alla parte politica di essere presente, ma anche di essere presente, non di essere l'unica parte presente.

Perché la politica spesso fa a pugni con l'economia, non porta economia, crea delle condizioni per cui l'economia non riesce a svilupparsi. E allora quella di mantenere necessariamente legate al ramo immobiliare anche il Ramo Fiere, in automatico ha portato a quella cosa per la quale ci siamo più volte battuti, e per la quale la stessa Regione aveva stanziato quei € 300.000 per poter far partire le fiere. Qual è stato il messaggio del centro-sinistra della Provincia di Rovigo?

Quello di dire: “Eh no! La Regione è di centro-destra, se comincia a fare le fiere, poi magari queste funzionano, chissà cosa succede. Manteniamo tutto in casa, cerchiamo comunque di fare fiera -e non so, forse sperando in qualche miracolo, perché solo quello può salvare una situazione debitoria come quella del CENSER- forse avremo risolto tutti problemi”.

I miracoli non sono arrivati e siamo arrivati al punto in cui i ricavi sono dei ricavi da disperazione e la situazione debitoria è sempre più disastrosa. E allora vanno bene i tagli e le situazioni, il Presidente Stocco ha evidenziato alcuni passaggi minimali che la sua Amministrazione è riuscita in qualche modo a portare, però qui se non diamo realmente una svolta non andiamo da nessuna parte.

È chiaro, l'economia in questo momento non chiama a grandi opportunità l'esterno, però noi non abbiamo neanche cercato, Presidente! I suoi predecessori non hanno neanche provato a trovare delle condizioni tali per cui la fiera di Rovigo poteva collegarsi al tessuto economico non solo locale, ma anche al tessuto economico esterno. Se ci sono stati dei contatti all'esterno, sono stati talmente deboli e marginali, che non hanno prodotto alcun tipo di azione poi da un punto di vista reale.

Se noi guardiamo le fiere che funzionano sono sempre quelle; se noi guardiamo le innovazioni, le novità che sono state portate, tranne rarissimi casi, sono comunque innovazioni e novità che hanno portato a dei naufragi. Abbiamo realmente degli esempi di perdite negli anni, non soltanto per ogni fiera, di 30, 60, 80, qualcuno parla di fiere dove abbiamo perso oltre € 100.000.

Allora diventa difficile pensare di continuare con un ragionamento di gestire in casa qualcosa per la quale noi non siamo in grado di portare alcun tipo di risultato. E allora io lo spero veramente in quest’anno e mezzo, che si prospetta davanti al Presidente Stocco, definiamo anche ragionamenti di tipo diverso, ma concentriamoci su quella che è realmente la mission. La mission del CENSER non è fare l’impresa immobiliare: compra, vende, acquista, fa per terzi.

Ma in realtà il CENSER deve fare impresa, deve fare da volano per l'impresa, deve non solo partecipare alla vita economica dell'impresa, ma deve essere quell’input positivo che deve portare l'economia del nostro Polesine effettivamente ad essere vista e poter essere mostrata a tutto quello che è la rimanente parte del Veneto, e chiaramente la rimanente parte dell'Italia. Non continuiamo su questa strada, Presidente Stocco. Non continuiamo a creare un ulteriore disavanzo.

Non continuiamo a coprire perdite con artifici. Non continuiamo a fare acquisti, per 27 poter mettere a bilancio poi dei numeri che ci permettano di sopravvivere. Non andiamo ad impegnare il Comune di Rovigo su somme, o il Comune o l’ASM, su somme che sono importanti per la nostra città, e che spettano di diritto agli investimenti sulla nostra città.

Cerchiamo di dare delle risposte che siano coerenti con le necessità del nostro Polesine, coerenti con le necessità del CENSER, e diamo una svolta finalmente, cercando e trovando chi le fiere le sa fare, che supporti anche, e lo speriamo, delle persone locali, persone capaci, evidentemente, di supportare in questa prima fase chi le fiere le sa fare, per farli crescere e finalmente avere un Ente Fiere di Rovigo che si possa chiamare in questo modo.

Credo che questo, che da parte nostra, almeno se avessimo la possibilità di dare un voto, di esprimere un voto oggi, il voto sarebbe assolutamente negativo e sarebbe non un quattro o un tre, ma sarebbe uno zero. Perché da zero siamo partiti, e a zero siamo rimasti. Ma se fossimo rimasti a zero la cosa sarebbe andata anche bene.

Siamo sotto di qualche milione di euro! Quello zero non ci basta, non va bene. Quei milioni di euro sono i milioni di euro di questo Polesine, di questi cittadini di Rovigo, in questo caso parliamo chiaramente della nostra città, non meritano di dover pagare quanto è voluto da un centro-sinistra che in questi anni ha sbagliato completamente la politica, almeno e sicuramente su quello che riguarda CENSER S.p.A.

29 settembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 151
Pagina 46
Punto 6

Verifica sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2010, variazione al Piano Triennale OO.PP. e all’elenco annuale 2010, variazioni al Bilancio di previsione 2010, al Bilancio pluriennale 2010/2012 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì, io purtroppo non sono riuscito ad intervenire a inizio di seduta e quindi, chiaramente come Presidente di Commissione, volevo comunque fare il mio intervento. Il dato di Guerrato e di Boniolo, io credo che se riusciamo a tenere, se non ci sono altri interventi, o se qualcun altro ha da prenotarsi, se ci sono solo i nostri tre, io credo che per l’una e mezza potremmo anche sperare di chiudere i lavori, per cui io cercherei, se è possibile, di chiudere... (Voci incomprensibili dal’Aula)

Intervento n. 152
Pagina 46
Punto 6

Verifica sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2010, variazione al Piano Triennale OO.PP. e all’elenco annuale 2010, variazioni al Bilancio di previsione 2010, al Bilancio pluriennale 2010/2012 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

La dichiarazione noi la facciamo uno e quindi, voglio dire, sono 3 minuti di dichiarazione di voto. Cioè, Presidente, se riusciamo a trovare un metodo per tutti che sia di tranquillità e di chiudere per l’una e mazza, noi ci prendiamo la responsabilità di poterlo… Anche l'intervento sarà un intervento lineare, non...

Intervento n. 177
Pagine 51–53
Punto 6

Verifica sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2010, variazione al Piano Triennale OO.PP. e all’elenco annuale 2010, variazioni al Bilancio di previsione 2010, al Bilancio pluriennale 2010/2012 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì. Grazie, Presidente. Allora, il mio è un intervento che dovrebbe iniziare con l'avevamo detto, ma stamattina Matteo è stato sicuramente esaustivo rispetto ad alcune specifiche e ad alcuni rilievi specifici che sono stati fatti.

E parto da uno di quelli che mi sembrano i più evidenti, insomma!Noi non avevamo gridato “al lupo, al lupo”, avevamo semplicemente segnalato una situazione che era evidente, era naturale, era una situazione a livello nazionale, e che naturalmente si ripercuoteva anche a livello locale! E mi riferisco agli oneri di urbanizzazione. Purtroppo la situazione, nel campo appunto dell'edilizia, è quello che è, era conosciuta.

Non si sa per quale motivo è stata data un'estensione così importante agli oneri, che sono una diretta derivazione della quantità di costruzioni che vengono realizzate durante l'anno, e il fatto che vengano tagliati in maniera così netta, significa che la previsione non era leggermente sbagliata: era completamente sbagliata! E l'impressione che abbiamo è che a novembre andremo sicuramente a fare un ulteriore taglio.

Per cui in questo momento ci siamo limitati a fare un taglio importante di oltre € 500.000, credo… di € 350.000, credo che rischiamo… di € 500.000 esatti, e rischiamo di andare a fare un taglio che ne preveda qualche altra sicuramente decina di migliaia, e forse anche qualche altre centinaia di migliaia. Questo è molto grave. È molto grave perché non si può fare un Bilancio su delle voci inesistenti.

E questa è una voce assolutamente inesistente. Sulle multe, dalla Ragioneria abbiamo avuto una rassicurazione in sede di Commissione che siamo sull'ordine di € 5 milioni, e quindi di 7 milioni e 2 rimangono invariati. Anche qui secondo me sicuramente andremo a fare un taglio finale a novembre che andrà nell'ordine, sicuramente meno delle decine di migliaia, forse delle centinaia di migliaia.

Anche questo è un dato sconfortante perché sulle multe e sugli oneri, molte erano le opere che dovevano essere realizzate, molti erano i capitoli che assolutamente bisognava che questi soldi ci fossero e soprattutto venissero spesi durante l'arco dell'anno. E questo naturalmente non avverrà! Spenderemmo invece molti quattrini in franchigie!

E il rischio molto importante da sottolineare è che, oltre ad aver speso una quantità enorme di quattrini, credo € 53.000 in più per le franchigie, rischiamo che l'anno prossimo, quando andremo a fare un bando per l'assegnazione al broker per quanto riguarda le assicurazioni del Comune, troveremo delle grandissime difficoltà a definire, a trovare chi ci assicurerà.

Perché l'aumento delle franchigie e l'aumento della quantità degli incidenti è ormai ad una misura enorme, credo sia più che raddoppiato rispetto al primo anno dell'insediamento di questa Giunta. La situazione delle strade, dei marciapiedi, di tutta quella che è la città, è una situazione disastrosa. I Consiglieri di maggioranza mi sembra che abbiano supportato questo tipo di situazione.

E’ una situazione molto delicata e che vede una grande inaugurazione del Corso del Popolo, rispetto al quale c’è stata questa larga partecipazione da destra, sinistra, centro, nessuno esclusi! Grande partecipazione sui lavori del Castello, ci saranno grandi partecipazioni in tantissime delle inaugurazioni che andrà a fare, da qui al mese di maggio, il nostro Sindaco; dobbiamo però pensare a quella che è la realtà della città.

La città non è solo il Corso del Popolo, non è solo il centro, sono anche realtà del centro che soffrono… Non so, tutti i giorni il Sindaco percorre Viale Trieste, credo che tra un po' serviranno i carro armati per passare su Viale Trieste! Il 90% dei Consiglieri che sono arrivati oggi in Consiglio sono entrati da Viale Trieste e hanno visto un po’ lo stato di una delle vie principali della città.

Ma se prendiamo Via Bramante, per esempio di fronte a Casa Serena, è un disastro continuo di auto che stanno su quella via, e che trovano condizioni assolutamente non disagiate ma disastrose del manto stradale. Caro Sindaco, bisogna intervenire! Non si può rinunciare assolutamente a quella che è una condizione di normalità.

51 Per non parlare poi delle alienazioni che non ci sono, non sono state fatte. Era evidente che le alienazioni non sarebbero state fatte. Le esternalizzazioni, no… le alienazioni.

Le alienazioni non se ne vedono, non se ne parla. Forse qualcuna verrà realizzata, forse, chissà! Non c'è una chiarezza nei tempi, nelle modalità.

Intanto ci sono delle voci di Bilancio sulle quali questa Giunta ha fatto delle grandi promesse, e che in realtà cadranno nel vuoto, perché se non alieniamo, in automatico i lavori non vengono fatti. Il progetto dell'illuminazione pubblica -e qui guardo l'Ingegnere- tre anni fa era pronto, e abbiamo messo a Bilancio una voce; due anni fa abbiamo messo a Bilancio una voce; quest'anno abbiamo messo a Bilancio una voce.

Il bando era pronto due anni fa, un anno e mezzo fa, un anno fa, sei mesi fa, tre mesi fa, è pronto oggi, sarà pronto tra tre mesi, probabilmente sarà pronto a fine maggio, quando andremo ad elezioni nuove, magari verrà riconfermato l'ingegner Milan, magari anche con qualche altro ruolo.

Però, credo di vederla un po' dura insomma, il fatto che su questo progetto d’illuminazione pubblica sull’esternalizzazione, ci sia la possibilità di realizzare quei risparmi importanti, si parlava di qualche centinaio di migliaia di euro, moltiplicati per i cinque anni di questa Giunta, avremmo potuto avere un milione e mezzo - due milioni di euro da spendere sulle strade, da spendere sulle attività che anche i Consiglieri di maggioranza hanno specificato poco fa, ma sulle quali non si sa assolutamente nulla!

E allora… per non parlare di una Giunta dei debiti fuori Bilancio. Io credo che non si sia mai visto nel Comune di Rovigo, almeno sicuramente, non so in giro per l'Italia, una quantità di debiti fuori Bilancio, quali quelli che arrivano in Commissione 1^, e poi in Consiglio Comunale.

Ci sono cose vecchie, anche del ‘97, anche dell'88, anche del 2000, anche del 2002; ce ne sono di anni passati che ormai arrivano per motivazioni che sono reali, motivazioni tecniche, per cause perse, per cause sulle quali comunque parcelle da pagare, ci sono parcelle da pagare e tutto il resto. Ma ci sono anche quelle, tipo quella della mensa, di recente, dove la Giunta, non stanzia i quattrini per pagare quello che si deve pagare! O anche riguardo il trasporto, sapendo che questi soldi sono da pagare.

L'Iva sul trasporto è da pagare, e si sa prima che è da pagare quell'Iva. Se c'è una modifica di una certa percentuale sui servizi che noi prendiamo dall'esterno, ogni anno quella percentuale è prevista dal contratto, la Giunta è tenuta a mettere a disposizione quelle che sono le somme necessarie per pagare quella differenza! Non sono somme straordinarie, sono le somme ordinarie che vanno messe a disposizione sul Bilancio.

Non si può poi andare a piangere e arrivare addirittura non solo fuori tempo massimo, ma addirittura con il debito fuori Bilancio. È un continuo stillicidio di debiti fuori Bilancio. Io credo che non si siano mai visti qui dentro.

Per non parlare poi dei Servizi Sociali. E qui avevo promesso all'Assessore Moschin che i suoi si sarebbero adoperati per creare un fondo adeguato per dare quelle risposte che lui ha portato anche di recente in Commissione 1^. Non vediamo traccia!

Non vi è traccia! Se non che vi siano entrate vincolate da fondi regionali, che vanno in qualche modo a rimpinguare dei capitoli che già erano presi visti. Ma nessuno, non c'è stata dalla Giunta Merchiori, nessun tipo di segnale rispetto a quelle che sono le reali problematiche attuali.

Le esigenze che riguardano la casa, che riguardano in qualche modo anche non solo l'assistenza, ma il fatto proprio di esistere di tante persone che hanno delle difficoltà realmente a tirare avanti in questo momento.

Non parlo dell'emendamento Maldi, che mi sembra evidente il ragionamento che ha fatto oggi, arriviamo addirittura non solo a non sentire quelli che possono essere i suggerimenti anche importanti dell’opposizione, ma credo che almeno il Consigliere di maggioranza, in qualche modo, il quale si è dato più volte disponibilità, anche soprattutto sulla Stazione delle autocorriere, Maldi anche l'ultima volta ha votato a favore, pur essendo non propriamente d'accordo su alcuni passaggi, l'ultima volta lo avete convinto a votare a favore, dandogli disponibilità su questa cosa!

E siamo ancora lì che aspettiamo le alienazioni, che il progetto non è posto. Abbiamo fatto con l’allora 52 dottor Perrone, nel 2005, un accordo di programma che prevedeva che lì sarebbe stata fatta l'Autostazione, che sarebbe stato fatto un accordo con il Comune e le FFSS. Che cosa è successo?

Nulla! Abbiamo continuato a sentire parlare di progetti, di progetti, di incontri, di progetti, incontri, e adesso siamo arrivati al punto che era tutto pronto: se uno va là, non vede assolutamente niente! E credo che, dal momento in cui sono pronti i progetti e la realizzazione, sicuramente passerà un tempo che probabilmente non vedrà noi, almeno in questa prima fase, fino a maggio, protagonisti di questo evento.

E allora non parliamo dei dipendenti, sui quali è nato assolutamente un disagio totale. Questa Giunta non è stata in grado in nessun modo e in nessun tempo di dare risposte, rispetto al salario accessorio, e anche rispetto alle promesse che erano state fatte, non soltanto a quello che si può fare e si dovrebbe fare, ma rispetto agli impegni che sono stati presi. E allora lì la cosa diventa molto grave.

Ma di questo chiaramente il Sindaco dovrà farne ammenda, probabilmente direttamente con i dipendenti, visto che anche questa volta la risposta non è arrivata, pure essendo stati da più parti, dopo aver sentito anche poco fa l'intervento di chi mi ha preceduto, c'è una necessità di dare risposta, un segnale, almeno, rispetto a queste persone.

Ecco, io chiudo dicendo che non ho, veramente… In sede di verifica sullo stato di attuazione dei programmi, se andiamo a vedere le cartelle che sono state fornite, il disastro è totale! E soprattutto quello che mi ha stupito, quando la dottoressa Cittadin ha cominciato ad elencare quelle che erano le voci di Bilancio, una carenza totale di voci sulle quali si è andati effettivamente a rimpinguare.

Io credo che in una verifica di Bilancio così, poche siano le possibilità di dire che c'è qualcosa di politico all'interno; realmente siamo solo di fronte a dei passaggi su dei capitoli che ormai necessitavano talmente tanto di essere rimpinguati, che non si poteva più rinunciare! Quindi niente di politico!

Uno degli ultimi Bilanci, che vengono realizzati da questa Giunta, danno l'idea realmente della pochezza di quello che è stato costruito progettualmente all'inizio dell'anno, e di quello che poi si è realizzato, che veramente è poca cosa, anzi è una delusione totale.

22 settembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 135
Pagine 38–39
Punto 2

Variante parziale al Piano Regolatore Generale ex art. 50, c. 4, lett. h) L.R. 61/1985 (CEN.SER) Adozione

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì. Grazie, Presidente. Io ho ascoltato un po' tutti gli interventi, credo che quello di Maldi su alcuni passaggi sia stato eloquente, rispetto a quella che è la tipologia dell'appezzamento di terreno che ci affrontiamo oggi, sul quale affrontiamo quella richiesta di variante.

38 Leggendo le norme, una delle questioni sulle quali secondo me dovremmo soffermarci un attimo è quella relativa all'art. 65, perché è quello che è stato più volte citato, dove vengono identificate le aree F2A ed F2B, e rispetto alle quali sono anche definite, in maniera abbastanza chiara, quelle che sono le attrezzature comuni di interesse urbano e quelle di interesse urbano e territoriale. Perché queste erano un po' le questioni determinanti, come dice Curina.

Il resto è un po' esterno rispetto a quella che è la decisione del Consiglio di oggi, però questo, invece, è determinante rispetto alle decisioni che i Consiglieri devono prendere. E rispetto, appunto, a questo, innanzitutto di difficile pensiero è credere che valutazioni, stime, perizie, rispetto a quest'area, possano essere fatte rispetto ad altre aree che sono nel libero mercato. Per cui, andare a definire valori di mercato a paragone rispetto a quest'area, secondo me è assolutamente completamente sbagliato.

Quindi non andiamo a pensare i valori, i 70, 80 o 90.000 che sono stati fatti, sicuramente non sono valori che possono attribuirsi ad aree come questa, perché questa è un'area particolare, che ha delle peculiarità che assolutamente le aree a libero mercato non hanno. Ha delle restrizioni che sono dovute all'art. 65, alle definizioni, appunto, rispetto a quelle sono le aree F2A e F2B, e quindi difficilmente valutabili rispetto ad aree su libero mercato.

L'altro dato, invece, leggendo sempre l'art. 65, è quello relativo agli ultimi due commi. Nelle frazioni, in questo caso noi siamo al di fuori… L'utilizzo agli ultimi due commi dell'art.

65, nelle frazioni -e questo è il nostro caso, cioè quando siamo fuori dal centro urbano- “le attrezzature comuni previste all'interno delle zone di cui al presente articolo, possono essere realizzate da parte di privati”. Qui parla di privati, e chiaramente per estensione, tutti quelli che non sono Enti pubblici, quindi che non sono Comune, che non sono Provincia, o che non sono quegli Enti che sono poi citati nell'art.

65, per quanto riguarda, appunto, le aree F2A ed F2B, possono essere realizzate, quindi, nelle zone non urbane, quindi nelle zone frazionali come la nostra, devono stipulare una specifica convenzione con l'Amministrazione Comunale.

In questa convenzione deve essere convenuto che le quantità edificabili per le attrezzature, sale per riunioni, uffici postali, farmacie, ambulatori, altre funzioni similari, non possono essere inferiori al 50% della volumetria massima ammissibile e l’indice edilizio fondiario non deve superare i 2 m³ per metro quadro.

Da quello che si intuisce dalle norme, se il Comune di Rovigo, la Provincia, Enti pubblici, vanno a realizzare direttamente quelle che sono le infrastrutture o comunque le opere all'interno di queste aree, sono previste le norme che riguarda la prima parte, indice di edificabilità fondiaria di 3 metri cubi, superficie coperta non può essere inferiore al 50%, eccetera, eccetera. Quello che teoricamente dovrebbe essere.

Nel caso specifico deve essere chiaro che nel momento in cui il pubblico non è il Comune, non è la Provincia, non sono gli Enti pubblici che vanno ad analizzare questo tipo di opere, il tutto si riduce a 2 m³ su metro quadro, non più di due piani, con tutta una serie di definizioni che sono contenute qui all'interno.

Per cui, andando a votare la delibera di oggi dobbiamo tenere conto di questo secondo fattore, perché se noi pensiamo ad ASM, se noi pensiamo ad altre aziende che possono inserirsi all'interno di queste aree, che non siano pubbliche o, come nel caso di ASM, sono delle Spa, anche se sono di proprietà pubblica, però hanno una natura giuridica privata, in questi casi abbiamo in fondo all'ultimo capoverso, penultimo, ultimo capoverso dell'art. 65.

Per cui tutto quello che era pensato di poter realizzare, in realtà non è realizzabile. Per cui oggi andiamo a realizzare una nuova previsione di piano, una variante, che penalizza notevolmente quest'area, che la rende inappetibile a chiunque, soprattutto da un punto di vista della parte privata, e quindi che riduce notevolmente quei numeri di perizia che sono in questo caso assolutamente fuori dalla realtà.

Quindi noi come Comune andiamo ad impegnarci in questo caso a dare delle disponibilità rispetto non ad un miglioramento, ad un'attività migliorativa rispetto all'area, ma sicuramente a delle attività che peggiorano e rendono peggiorative quelle che sono le iniziative sull'area. 39

30 luglio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 70
Pagina 22

Consiglio Comunale del 2010-07-30

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Mi sembra che ci sia stato un po' di stupore nel prendere… nella pratica, quanto era invece espresso a parole all'interno della delibera. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 71
Pagine 22–24

Consiglio Comunale del 2010-07-30

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Alza il microfono. Ah, no! era acceso quello del Presidente, quindi non si sentiva. Grazie a voi per la richiesta.

Allora, sì Credo che lo stupore che è stato espresso sia lo stupore un po', sarà lo stupore dei cittadini insomma, credo che vedere tutta la città immersa all'interno di strisce blu non sarà certo un qualcosa di piacevole. Sono rimasto colpito anche dall'intervento di Maldi, e parto da lì. Non lo guardo, lo guardo solo in questo attimo, e poi guardo la Presidenza per evitare questioni.

Perché secondo me, con la sua verifica su Rovigo, una delle città agli ultimi posti per quanto riguarda il pagamento dell'area di sosta, per quanto riguarda la quantità di quattrini necessaria per l'ora di sosta, io credo che avrebbe dovuto guardare quando la città è stata consegnata a questa Amministrazione nel 2006, qual era la quantità dei parcheggi disponibili rispetto a quelli che saranno disponibili oggi. E anche la tipologia di questi parcheggi.

Io credo che si renderebbe conto che mancano all'appello qualche centinaia di parcheggi. E mi riferisco, l’abbiamo citato poco fa, a Piazza XX Settembre, un centinaio di parcheggi in meno; il Corso del Popolo, quasi 200 parcheggi in meno; mi riferisco a Piazzale di Vittorio, una delle alienazioni che sono in itinere, e parliamo di altri 250 - 300 parcheggi. Quindi, parliamo di centinaia e centinaia di parcheggi che nella nostra città non ci sono più!

E, oltre a questo, andiamo a penalizzare anche il cittadino, andiamo a intervenire sulle tasche del cittadino, con quei € 350.000 di contenuto della delibera, e andiamo a rendere blu tutte le aree di parcheggio possibile.

Allora la confusione secondo me è grande, e parte sempre dal primo punto che abbiamo più volte messo in evidenza: manca una strategia complessiva, manca un Piano della viabilità, tutta la documentazione che era stata messa a disposizione dalla precedente Amministrazione non solo non è stata valutata, ma è stata presa e messa da parte, e non è stata sostituita da nulla.

Per cui la gran parte dei provvedimenti, di cui abbiamo assistito in questi quattro anni, è stata una serie, probabilmente di spot senza una regia organica, e quindi di conseguenza senza un filo conduttore che potesse portare a dei risultati.

La viabilità va valutata sui parcheggi, va valutata sul trasporto pubblico, va valutata sul trasporto privato, va valutata sul Piano del traffico, va valutata su parametri che non sono la decisione della Giunta o soltanto una decisione che deve avere un carattere politico, ma deve avere anche un carattere scientifico.

E questo, chiaramente, dalla documentazione che c’è stata prodotta e da tutti gli atti che in questi quattro anni si sono succeduti, è evidente che non c'è stata alcuna valutazione, con uno studio reale di fattibilità rispetto a quella che è la nostra città. Allora, quando giustamente Romanin parla di parcheggi scambiatori, non parla della Giunta Merchiori, parla della Giunta Avezzù.

La Giunta Merchiori di parcheggi scambiatori non ne parla, non ne può parlare, non li mette in atto, assolutamente non c'è alcun tipo di provvedimento in quattro anni, quindi voglio dire non in un anno, in pochi mesi, ma parliamo di quattro anni, ormai a fine mandato, e non esistono documenti che portino a questo tipo di condizione.

Se parliamo di bus navetta e dobbiamo andare a fare un nuovo sistema di trasporto pubblico locale, abbiamo sempre quei sette bus a metano che non possono fare da bus navetta nei 3, 4, 5 parcheggi scambiatori, che ti verranno raccontati!

Perché nel prossimo anno tutti i parcheggi scambiatori, non 22 so, mi pare dei lavori in Piazza Appiotti, che forse raggiungeranno qualche tipo di funzionalità, ma sul resto non esiste nulla; e non si può con sette autobus continuare a dire che faremo nuove linee, che andremo a realizzare un nuovo sistema del trasporto sul Corso del Popolo con undici linee, fatte con sette autobus, e che questi autobus passeranno più volte nella giornata per fare, magari, anche i bus navetta o altro!

È un ragionamento che non sta in piedi. E quando io dico che con questi provvedimenti stiamo rendendo difficile la città, lo dico anche proprio dal punto di vista ambientale. La maggiore percorrenza sulla città, da parte del trasporto privato, sta aumentando notevolmente quella che è la quantità di gas di scarico che escono dalle automobili.

Se io, nell'ambito della città per raggiungere il centro, ci metto un quarto d'ora, anziché 5 minuti, in automatico ho 10 minuti in più di tempo di percorrenza.

Se poi per aggiungere un parcheggio, che non si trova, l'unico è Maldi che trova i parcheggi a tutte le ore del giorno e della notte, gli altri cittadini di Rovigo, vi assicuro, non li trovano, soprattutto nelle ore di punta quelle nelle quali il cittadino che esce per andare a fare la spesa, per venire negli uffici pubblici, per fare quelle che sono le normali attività che sono in itinere, io credo che andiamo a misurare quant’è la quantità di gas di scarico che andiamo ad emettere in atmosfera, ti assicuro che nei quattro anni in cui la vostra maggioranza, la tua maggioranza ha governato Rovigo, questa è aumentata in maniera esponenziale!

Se poi pensiamo che la difficoltà di trovare parcheggio l'andiamo ad aggiungere anche ad un aumento dell'esborso da parte del cittadino, andiamo a creare sicuramente una situazione negativa di una città, così, per come vi era stata consegnata nel 2006.

Allora io andrei a vedere, avrei fatto un ragionamento diverso ed era quello che avevamo iniziato: eravamo partiti con un Piano dei trasporti, votato all'unanimità o quasi, mi pare un'astensione di Rifondazione, ma c'era il centrodestra e il centrosinistra unanime sul Piano dei trasporti, che prevedeva un 26% in più dei trasportati sui mezzi pubblici, che rendeva possibile un miglioramento del parco di questi automezzi, reale, quindi non solo i sette che abbiamo oggi, ma probabilmente tutto o quasi la forza dei mezzi a metano, che rendeva possibile al cittadino di accedere ad un servizio che oggi non c'è, con quella scelta, secondo noi scellerata, di chiudere il Corso del Popolo, soprattutto durante i lavori, per come invece era stata prevista l'operazione in precedenza, ha reso ancora minore l’effettività dei trasporti, minore l’utilizzo, minore la quantità di utenti che hanno potuto accedervi.

Quindi un maggiore utilizzo dell'auto e quindi un maggiore inquinamento, se vogliamo tornare sempre sul sistema ambientale. Ma soprattutto non è stato creato alcun sistema di viabilità.

Oggi le vie più intasate sono le vie più piccole e più strette della città, per raggiungere qualsiasi posto all'interno della città, qualsiasi luogo pubblico o privato, in assoluto i tempi di percorrenza sono notevolmente aumentati, e in più tante persone arrivano ad un certo punto che vengono scoraggiate dell'utilizzo dell'auto per arrivare in centro, e questo non è che li porti ad utilizzare la bici o venire a piedi in centro, perché molta gente viene delle frazioni, ci sono 11 frazioni, con tutte le loro caratteristiche e le loro difficoltà.

E allora la gente va giustamente nei centri commerciali.

Scelta alternativa al centro è quella di non addentrarsi nella giungla del centro cittadino di Rovigo, per raggiungere invece un luogo più appetibile da un punto di vista del commercio, più accessibile, d'estate con l'aria condizionata, d’inverno con il riscaldamento, senza dover necessariamente andare alla ricerca della chimera di turno che è il… esatto, tra l’altro con il parcheggio gratuito, visto che stiamo incentivando il centro storico, è giusto che andiamo ad aggiungerci questi posti auto nuovi a pagamento!

Oltre naturalmente ai parcheggi che compaiono e scompaiono, tipo quello dell'urbanistica, c’è e non c'è, c'è stato fino a ieri, da domani non c'è più e non si capisce quali siano i legami che portano ad avere dei posti auto in centro in questo modo. La terza questione importante è quella del Centro delle Torri. Da quattro anni sentiamo parlare di una convenzione del Comune di Rovigo con il Centro Le Torri.

Siamo passati… sono passati i primi mesi, il primo anno, il secondo anno, il terzo anno, il quarto anno, c'è stato di tutto e di più, e alla fine parliamo ancora del parcheggio delle Torri!

23 Andiamo alle 10,00 del mattino al parcheggio alle Torri, quel parcheggio è pieno, non andiamo ad aggiungere nulla nel momento in cui lo prenderemo come Comune in gestione, andremo solo a regolare, o probabilmente ad avere titolo per poter mettere un’ulteriore gabella nelle tasche, e andare di nuovo nelle tasche dei cittadini, perché andremo comunque a rendere a pagamento un'ulteriore area, che in questo momento non lo è.

Quindi, credo che a questa Giunta, così come abbiamo verificato in questi quattro anni, manchi quella regia complessiva, quel disegno complessivo della città, che oggi era il momento di tirar fuori. Queste decisioni importanti, così come aveva sottolineato Maldi in precedenza, è un atto, questo è un atto concreto. Un atto concreto che doveva avere in precedenza altri atti concreti, per definire quale sarebbe stata la condizione della città nel momento in cui andavo a chiudere l'arteria principale.

Questo non c'è, non è stato fatto!

Le difficoltà che noi viviamo quotidianamente sono davanti agli occhi di tutti, per cui credo che continuare su questa decisione sbagliata assolutamente, di chiudere in maniera definitiva il Corso del Popolo, quindi non una zona a trenta, ma una ZTL a tutti gli effetti porterà sicuramente ulteriori difficoltà di utilizzo della città, scoraggerà maggiormente i cittadini a venire in centro per fruire di quelli che sono i servizi, chiaramente, pubblici e privati, e questo ulteriore passaggio che viene fatto con una maggiorazione notevole delle aree a parcheggio e a pagamento, andrà ad disincentivare ancora di più l'arrivo nel centro.

Io credo che quando la Giunta si coordina con i commercianti, o ci sono tipi diversi di commercianti, oppure vengono raccontato delle cose che alla fine poi non si concretizzano! Io credo che uno studio fatto con qualità e definitivo… un'analisi dovesse essere fatta; sono passati cinque anni dall'analisi precedente, quindi andava fatta e andava sicuramente valutato quello che è stato l'impatto dei lavori che sono avvenuti sul Corso del Popolo, e andava fatta anche per decidere quelle che erano le zone blu.

Quindi nell’insieme delle prospettive che sono state create, noi possiamo soltanto dire che ancora una volta non c'è la valutazione che doveva essere portata, non c'è un'idea chiara di quello che doveva essere Rovigo, e quando sento dire da Maldi che Rovigo è come Parma, io credo che facciamo un torto a Parma! Noi stiamo rendendo quello che era il gap tra Rovigo e Parma, con questi provvedimenti, assolutamente lontano!

La Giunta precedente aveva cercato di dare nuovo vigore al centro e di portare nuove attività, e di creare quelle attività corrette anche da un punto di vista pubblico, per rendere veramente Rovigo una città moderna, la città del 2000; in realtà siamo in una regressione quasi totale e credo che questo provvedimento andrà sempre nell'ordine di quella che è stata l'operatività di questa Giunta e l'operatività della Giunta del “vedremo di vedere di fare”, che anche oggi si conferma.

29 luglio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 91
Pagine 33–35
Punto 1

Interrogazioni e Interpellanze

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì. Grazie, Presidente. Io inizio proprio da dove ha lasciato il Consigliere Borgato, perché la mia interrogazione va proprio nel senso della viabilità.

Una viabilità, quella della città di Rovigo, che è disastrosa sotto i due profili principali: primo è quello degli asfalti. Allora ribadisco un concetto espresso poco fa da Borgato: un elenco delle asfaltature che sono previste entro l'anno è necessario; è necessario per chiarire quello che è stato l'equivoco degli ultimi tre anni, che ha visto grandi proclami, pochi asfalti realizzati, rappezzi qua e là, realizzati in funzione di dare delle risposte puntuali, ma poi assolutamente niente di concreto!

Situazioni difficili e la lettura viene data soprattutto attraverso i costi dell'assicurazione. 33 Ne è stato accennato anche prima del tema: grandi quantitativi di quattrini spesi sulle franchigie. Quando un cittadino fa una denuncia al Comune di sinistri, in automatico parte la possibilità del ritorno economico per il cittadino di quello che è stato il danno, ma dall'altro punto di vista parte anche il pagamento di una franchigia da parte del Comune.

Il costo delle franchigie del Comune di Rovigo è aumentato in maniera esponenziale. Quindi non asfaltare le strade, non sistemare i marciapiedi, non dare le risposte alla città che si aspetta, non solo non paga da un punto di vista estetico, ma non paga neanche da un punto di vista pratico. Per cui noi andiamo a sborsare una grande quantità di soldini.

E va a finire che poi l'anno prossimo l’assicurazione neanche più ci assicura, perché come ben sappiamo le assicurazioni fanno le valutazioni rispetto ai rischi che corrono nel rispetto, quindi a chi è l’assicurato in questo caso, e il Comune di Rovigo, rispetto a questo tipo di situazioni, sta diventando un elemento difficile da poter tenere in un ambito assicurativo normale, quindi rischiamo di dover pagare premi assicurativi enormi da una parte, e dall'altra dover aumentare ancora la quantità di franchigia.

Abbiamo, come diceva uno dei colleghi poco fa, 2 milioni e mezzo in più rispetto alla vecchia Amministrazione, di quattrini da poter spendere, vediamo di spenderli. Siamo al quinto anno di amministrazione, non possiamo più dire è colpa di qualcun altro, dobbiamo guardare quello che è stato il programma di questi anni, togliere tutti i programmi che sono stati fatti e andare veramente a verificare quelle che sono le opere realizzate, e soprattutto quelle che sono le opere che hanno la necessità di essere realizzate.

E quando parliamo di asfaltature parliamo non solo di rifare il manto stradale, quindi di dare solo una soluzione a quello che è l'ultimo strato dell'asfalto, ma anche ci sono realtà che abbisognano realmente di una sistemazione.

Alcune delle opere realizzate, guardo ad esempio Viale della Pace negli ultimi anni, abbisognava di intervento diverso; quell'intervento che è stato fatto, quei quattrini che sono stati spesi, in realtà alla fine sono stati spesi per poco o nulla, perché l'asfalto, a distanza di poco tempo, è ancora da rifare. La seconda interrogazione, invece, riguarda sempre le questioni di viabilità, ma è una questione un pochino più ampia. In particolare manca sulla città un Piano della Viabilità.

Manca un Piano della Viabilità. La viabilità di Rovigo è diventata disastrosa. La chiusura dell'arteria principale, che è il Corso del Popolo, a maggior ragione dopo la delibera di Giunta di questi giorni, apre una necessità: quella di dare delle risposte.

La risposta che è stata data con la chiusura del Corso del Popolo, rispetto alla quale, chiaramente da parte mia in particolare, non c'è un’adesione assolutamente, va oltre a quella che è la problematica della singola arteria, ma in realtà collega tutto quello che è il sistema di viabilità della città. Non c'è una risposta complessiva, non c'è un'analisi di quelle che sono le situazioni che si verranno a creare rispetto alla decisione delle ZTL.

In questo momento per transitare sulla città i tempi di percorrenza sono almeno raddoppiati e ci sono difficoltà di avvicinarsi alle zone alle quali i cittadini avrebbero necessità di accesso, e parlo soprattutto di quelli che sono gli elementi più importanti della città, parlo degli uffici pubblici, Provincia, Comune, Tribunale, parlo della Prefettura, parlo della Questura, di quelle realtà dove il cittadino dovrebbe avere una tranquillità di accesso, che invece in qualche modo o viene impedita o viene resa comunque difficile.

Situazioni di vie alternative disastrate, parlo degli accessi a Corso del Popolo attraverso Via Pascoli, Via Sant'Agostino, Via Sichirollo, strade disastrate e dissestate, sulle quali non c'è un impegno da parte di questa Amministrazione di sistemazione, non si vede e non c'è! Per questo le due interrogazioni che io vado a fare sono collegate.

Da una parte se si vuole realmente intervenire su quelle che sono le vie di collegamento nuove che si sono venute a creare a seguito della chiusura del Corso del Popolo da una parte, e dall'altra un Piano di Viabilità complessiva! Ci sono zone dove il carico di auto è talmente elevato rispetto ad una dimensione piccola delle strade, che vanno modificate. 34 Si devono trovare e dare delle risposte di carattere scientifico, e non più: “Io penso che” e “Io ritengo che”.

Ma, effettivamente, un'analisi vera dello stato della situazione del nostro centro storico ed una soluzione che dia risposte a tutto questo. Mantengo poi un ragionamento legato alla questione del Corso del Popolo, sempre parlando di viabilità. In questo momento io ritengo che Sita non sia in grado di dare le risposte di cui parlava prima il Sindaco; i mezzi a metano sono pochi, parlavamo di sette mezzi poco fa, appunto, con il Sindaco.

Non vi è la possibilità, con sette mezzi, di svolgere un'attività su undici linee urbane, e nelle ore di punta sicuramente verranno utilizzati quei mezzi arancioni di cui si parlava prima, o comunque mezzi simili, magari di colore diverso, ma simili a quelli arancioni, potranno essere grigi o verdi, o tutti verdi, o tutti blu, non importa il colore, ma sicuramente quella è la dimensione, quello è il carico.

Saranno moltissimi quelli che sono i mezzi a gasolio, perché negli orari di punta l'Azienda in questo momento non dispone, almeno per quanto è stato visto fino ad oggi, di mezzi che abbiano le caratteristiche che necessitano. Lo diceva poco fa Bimbatti, ma io lo approfondisco: la problematica dovrebbe essere risolta con l'assegnazione, attraverso il bando, del servizio di trasporto pubblico locale. Ritengo che nel bando debbano esserci le caratteristiche della nostra città.

Non si deve più pensare ad una città qualsiasi nella realizzazione del bando, bisogna che ci colleghiamo direttamente alle nostre necessità di città e che quindi il sistema di mezzi a metano, piccoli, con determinate caratteristiche, debbano essere presi in considerazione, perché oggi il trasporto pubblico locale, completamente abbandonato o quasi, o comunque allo sbando in questo momento, deve ritornare ad avere quelle caratteristiche di qualità che con il Piano dei Trasporti, che era stato realizzato nel 2003, la città poteva avere.

Quindi un aumento del 26% di quella che era allora la capacità di risposta da parte dei mezzi pubblici, rispetto alle necessità della città; oggi questo sicuramente è andato degradandosi rispetto alle scelte sbagliate di questa Amministrazione, rispetto alla modifica del tragitto dei bus, a seguito dei lavori su Corso del Popolo.

E quindi, credo che certe risposte, se non sono organizzate con un sistema scientifico, quindi con un'analisi vera, fatta dai tecnici, rispetto a quella che è la realtà della nostra città, potranno essere risposte del “vedremo di vedere di fare”, e che non troveranno assolutamente la soddisfazione da parte del cittadino, anzi, e che dovranno sicuramente dalla prossima Amministrazione, da maggio dell'anno prossimo in avanti, essere trovate.

Intervento n. 95
Pagine 36–37
Punto 1

Interrogazioni e Interpellanze

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì. Grazie signor Sindaco per la risposta. Io ritengo che non… Innanzitutto di non essere soddisfatto della risposta, anche se il Sindaco ha cercato in qualche modo di rispondere.

Io credo che errori come quelli che lei ha segnalato siano presenti in città, tipo in Via Umberto I dove la strada è stata asfaltata, poi sono stati fatti i lavori per i sottoservizi, e adesso dobbiamo andare a riasfaltare la strada. Questo per esempio è un caso cittadino. Ma abbiamo anche un caso tipo Viale Trieste dove ormai da più di due anni la situazione è disastrata, il Sindaco percorrere questa strada almeno 7, 8, 10 volte al giorno, e si trova a percorrere quelle buche di continuo.

Credo che come il Sindaco e come me, qualche migliaia di cittadini ogni giorno percorrano questo tipo di strada e credo che un intervento, almeno di sistemazione parziale, per permettere l'accesso alle strade principali della città, comunque si dovrebbe fare, indipendentemente dai € 900.000 del grande spazio che verrà dato gli asfalti, probabilmente da qui a chissà quando!

Perché ad oggi, non avendo fatto ancora il bando, come accennava poco fa Renato Borgato, sicuramente andremo a non spendere quei € 900.000 in tempo utile.

Perché se dobbiamo ancora confezionare il bando, dobbiamo andare a fare la gara, dobbiamo andare a realizzare di tutto, la prossima settimana siamo in agosto, quando arriviamo a settembre forse il bando non è ancora 36 stato definito, può esserci qualche problematica, anche di assegnazione, come è già accaduto, e quindi andiamo ad asfaltare, tra ottobre e i primi di novembre, perché poi naturalmente a dicembre non è più possibile asfaltare.

Quindi credo che ancora una volta, in quanto alle necessità che ci sia una tempistica prevista in anticipo, sicuramente siamo fuori, non siamo in linea assolutamente. Sulla questione dell’assicurazione delle posizioni recidive sono d'accordo con lei, vanno analizzate. Ma io guardo quelli che sono i dati.

I dati dicono che noi spendiamo parecchie decine di migliaia di euro, dico che oltrepassiamo sicuramente € 100.000 di franchigia, non va bene, non ci possiamo stare. Quei soldi potrebbero essere spesi molto meglio in sistemazione marciapiedi, in asfalti.

Quindi, invece di andare a spendere i quattrini sulle franchigie, sulle assicurazioni, andiamo invece a spendere per il bene del cittadino, perché pagando le franchigie non sistemiamo le strade e possiamo rischiare che qualche altro nostro concittadino abbia delle problematiche. Sull'altra questione, quella più importante della viabilità, dopo quattro anni una risposta sulla viabilità la città deve averla.

Non possiamo dire: “Stiamo ancora lavorando, vedremo di vedere di fare, ci stiamo attivando, gli Uffici stanno lavorando”. Sono quattro anni che siamo seduti su questi banchi e che esiste questa Amministrazione. Le risposte alla città vanno date prima di definire il Corso del Popolo.

Nel momento che lei dice che è già da mesi che abbiamo deciso che il Corso del Popolo va chiuso con la ZTL, avremmo dovuto avviare prima quello studio sulla città, sulla viabilità, per permettere oggi di poter dire: il Corso del Popolo va chiuso come ZTL. Ma non soltanto il Corso del Popolo va chiuso, vanno fatte tutta una serie di attività rispetto alla città, e queste vie avranno questo tipo di connotazione, e il sistema di viabilità funzionerà in questo modo. Questo non esiste.

Gli Uffici lavoreranno. Lavorarono fino ad aprile o a maggio. Probabilmente una risposta… Una risposta chiara, vera e totale sulla città non l’avremo, perché questo è quello che è avvenuto fino ad oggi.

E quindi continueremo a dire situazioni di viabilità disastrosa, sia per quanto riguarda i manti stradali, i marciapiedi e tutto il resto, che anche per quanto riguarda una progettualità sulla viabilità, che vede Rovigo una delle città più inquinate d'Italia. Abbiamo voluto inquinare molto di più la nostra città, perché i tempi di percorrenza aumentati significano auto che consumano molto più gasolio, molta più benzina, e quindi che emettono dai tubi di scappamento molto più… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 96
Pagina 37
Punto 1

Interrogazioni e Interpellanze

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

No! E invece sono in aumento, le assicuro, signor Sindaco! Da quando lei è Sindaco sono aumentati, e sono aumentati notevolmente, perlomeno quelli del traffico privato.

Sono diminuiti quelli del traffico pubblico perché le linee sono state ristrutturate, e soprattutto sono diminuiti in maniera -quelli lì sì che sono diminuiti in maniera negativa- gli utenti del trasporto pubblico. Bisogna ridare forza al trasporto pubblico e bisogna che il trasporto privato riesca ad arrivare nei punti strategici della città, trovando i parcheggi, trovando la possibilità di utilizzare il percorso bene, meno impattivo possibile, soprattutto da un punto di vista ambientale. Grazie, signor Sindaco.

Intervento n. 111
Pagina 40
Punto 3

Variante parziale alla PRG ex art. 50, c. 4, lett. F) L.R. 61/85 - Realizzazione nuova viabilità ciclo pedonale di Viale Fuà Fusinato - Rovigo. Adozione

Consigliere Popolo Delle Libertà

Leggi intervento

Sì, più che un intervento sul merito all'intervento di chiarificazione, perché dall'intervento, appunto, dell'Architetto, non si evince qual è poi effettivamente la consistenza del progetto. Per cui, se fosse magari più esplicito…. (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 112
Pagina 40
Punto 3

Variante parziale alla PRG ex art. 50, c. 4, lett. F) L.R. 61/85 - Realizzazione nuova viabilità ciclo pedonale di Viale Fuà Fusinato - Rovigo. Adozione

Consigliere Popolo Delle Libertà

Leggi intervento

Ecco esatto! Il Consigliere Guarnieri suggerisce: il progetto in cosa consiste poi effettivamente?

Intervento n. 125
Pagina 43
Punto 3

Variante parziale alla PRG ex art. 50, c. 4, lett. F) L.R. 61/85 - Realizzazione nuova viabilità ciclo pedonale di Viale Fuà Fusinato - Rovigo. Adozione

Consigliere Popolo Delle Libertà

Leggi intervento

Sì, ora faccio l'intervento.

Intervento n. 127
Pagina 43
Punto 3

Variante parziale alla PRG ex art. 50, c. 4, lett. F) L.R. 61/85 - Realizzazione nuova viabilità ciclo pedonale di Viale Fuà Fusinato - Rovigo. Adozione

Consigliere Popolo Delle Libertà

Leggi intervento

Sì, il mio intervento... Grazie Presidente. Il mio intervento è sulla falsariga di quello del Consigliere Borgato.

Io credo che, nel momento in cui si prende una decisione anche importante, soprattutto per il comparto, debba essere necessariamente anche prevista effettivamente quella che è la parte progettuale. Non si può pensare di dare delle indicazioni di massima, indicazioni di costi di massima, tutto di massima, perché altrimenti diventa difficile poi comprendere appieno se effettivamente ci sono le condizioni per la realizzazione vera, non di massima!

Soprattutto per quanto riguarda gli importi che mi è stato possibile vedere allegati come documentazione, sicuramente a livello di costi progettuali, di costi di realizzazione, di costi di esproprio, sicuramente non c'è un’analisi vera, perché i numeri che abbiamo visto transitare sono assolutamente numeri irrisori rispetto a quello che poi sarà realmente la condizione che ci troveremo ad affrontare.

Soltanto per quanto riguarda gli espropri sicuramente verranno chieste delle cifre importanti, insomma, trattandosi di aree centrali, e che in questo momento sono state assegnate come parte delle adiacenze collegate all’abitazione, sicuramente i costi per gli espropri saranno notevoli.

Quindi bisogna anche comprendere poi alla fine se la buona volontà da una parte e la necessità di risolvere una situazione, che da anni si trascina, effettivamente poi corrisponde anche ad una realizzazione di un progetto di qualità, che preveda, come è stato annunciato, una parte ciclabile ed una parte pedonalizzata; se poi queste non stridano con le realtà delle abitazioni che si affacciano su questo nuovo tratto stradale, se effettivamente poi è come sarà la situazione rispetto a quello che era un atto sugli espropri, che vedono tantissime particelle catastali, quindi tantissimi proprietari, e in che modo questo andrà ad incidere sulla reale realizzazione dell'opera, e i tempi soprattutto con questa collegata.

Quindi, capire positivamente quella che è la consistenza di tutto il sistema, e non solo la parte, tra virgolette, positiva che è quella di risolvere la situazione negativa di Via Fuà Fusinato che tutti noi conosciamo. 43

21 aprile 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 3
Pagina 4
Punto 1

Elezione del Presidente del Consiglio Comunale, a seguito nomina ad Assessore del Presidente Vito Piccininno

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì. Grazie Presidente. La mia è proprio una domanda di carattere tecnico, per capire effettivamente come avviene la votazione nel caso di uno o più nomi dati, diciamo, dall'Aula, messi a disposizione dall'Aula.

Volevo capire un attimo, ad esempio, nel caso in cui il nome fosse unico, come avviene la votazione.

Intervento n. 6
Pagine 4–5
Punto 1

Elezione del Presidente del Consiglio Comunale, a seguito nomina ad Assessore del Presidente Vito Piccininno

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì, la domanda è questa: nel momento in cui da parte di alcuni i Consiglieri, non vi fosse un'indicazione su un nome specifico, quale dovrebbe essere il voto espresso dai Consiglieri? 4 (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 8
Pagina 5
Punto 1

Elezione del Presidente del Consiglio Comunale, a seguito nomina ad Assessore del Presidente Vito Piccininno

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

La mia domanda è questa: nel momento in cui uno o più Consiglieri non intendessero esprimere un nome, in che modo dovrebbero dare il loro voto?

10 marzo 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 212
Pagine 61–62
Punto 12

Approvazione di Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2010, relazione previsionale e programmatica 2010/2012, Bilancio Pluriennale 2010/2012 e relativi allegati

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Ringrazio il Consigliere Piscopo del sostegno.

Sì, sarei intervenuto più tardi, ma visto che… No, no, la mia non è una battuta, perché io attendo, visto che secondo me si presta a grandi discussioni questo Bilancio, attendo degli interventi da parte della maggioranza, attendo gli interventi di questa maggioranza, soprattutto dei Consiglieri di maggioranza, perché quando abbiamo analizzato il Bilancio, ho visto persone che si grattavano in testa, ho visto facce preoccupate, ho visto una situazione realmente di difficoltà, un silenzio assordante come quello che sentiamo dai banchi della maggioranza anche oggi, e sentiremo fino, credo, al termine di questo Bilancio.

Ed ho una grande preoccupazione. Una preoccupazione… una preoccupazione per la città, perché sono terminati i Bilanci dovuti alla famosa Giunta Avezzù, ma mi pare che stiano anche terminando i Bilanci di questa Giunta. Non vedo niente di politicamente importante in questo Bilancio.

E invito la maggioranza e il Consiglio di maggioranza a supportare, al contrario, un'indicazione per trovare, dentro a questo Bilancio, qualcosa di politicamente avanti, qualcosa che proietti questa Giunta sul prossimo mandato. Paolo prima diceva: “Abbiamo visto una mostra di progetti della Giunta Avezzù e di realizzazioni fatte in questi anni, di realizzazioni fatte, non di progetti portati”.

Bisognerebbe che questa Giunta portasse una mostra con i progetti della Rovigo del 2015, per avere finalmente un'indicazione di che cosa intende questa Giunta di progetto di città. Non esiste un progetto di città per questa Giunta neanche sulle cose piccole! La Giunta del “vedremo di vedere di fare”, si sta confermando totale!

E non è un refrain di quelli che vogliamo mettere in piedi come minoranza, come opposizione in questo caso, ma è un refrain che il cittadino sta oramai ascoltando dal primo giorno nel quale si è insediata la Giunta. I tecnici stanno lavorando, prendiamo a cuore quelle che sono le istanze del cittadino, daremo a brevissimo delle risposte. Poi passa un mese, due mesi, tre mesi, dodici mesi, oramai quattro anni.

Risposte non ce ne sono. Gli stessi lavori, che sono stati predisposti per quelle progettazioni, sono state finanziate dalla precedente Giunta, vengono portati avanti in maniera, come dire, un po' a tentoni, ritardi continui, programmatiche legate alle ditte, legate al tempo, legate ad una serie di fattori, ma in realtà, comunque e sempre posticipate nel tempo.

L'inaugurazione di piste ciclabili senza asfalti, inaugurazione a tratti di opere, giusto perché esistono dei momenti nei quali non si può fare a meno di inaugurare qualcosa, e via discorrendo. La città è piena di buche, una città piena di buche! Quattro anni di buche, quattro anni di situazioni di difficoltà totale.

È un grande ed un forte segnale. Le compagnie assicurative, le compagnie assicurative, rispetto alle quali noi ci siamo rivolti, si sfregano le mani perché stiamo pagando fior di quattrini in più, rispetto a quelli che sono gli anni passati.

Se andiamo a guardare la statistica sono aumentati in maniera esponenziale la quantità degli incidenti dovuti all'Amministrazione, che vanno poi in capo all'Amministrazione; i cittadini si rivolgono a noi perché ci sono delle situazioni di pericolo tale, per cui alla fine incidenti gravi, anche di grossa entità, stanno avvenendo oramai quotidianamente. È anche un Bilancio difficile da leggere, però che va letto bene.

61 È un bilancio, dove mancano -e l’abbiamo visto in Commissione- mancano in tantissime voci la reale copertura della capienza necessaria. Non è politichese il mio, è la realtà. Ci sono voci che abbisognerebbero di € 100.000, ce ne sono 90.000, ci sono voci che abbisognerebbero di € 50.000, ce ne sono € 35.000.

Ci sono voci che abbisognerebbero di € 400.000, € 500.000, € 600.000, ne mancano € 200.000, € 300.000, ma questo per ogni singolo capitolo. E allora, se fare un Bilancio del genere la politica non serve, io credo che questo Bilancio porti per il 90% la firma degli Uffici, ma la porti anche per il 110%, perché credo che sia stato difficile in questa fase dare il via libera su molte voci che non trovano capienza.

I colleghi hanno segnalato un paio di situazioni non così chiare, che ancora adesso insomma, rispetto anche alle risposte di carattere tecnico, effettivamente, non trovano ragioni in maniera così definita, ma ne troverai tantissime altre dove effettivamente le necessità vanno al di là di quelli che sono i numeri scritti.

Quando andiamo, ad esempio -lo diceva poco fa Paolo- sugli oneri ad intervenire con € 1.225.000 di oneri, che sono un numero che è spropositato rispetto a quella che è una situazione attuale, su un settore, in particolare quello dell'edilizia, che effettivamente se andiamo in giro per la città, andiamo a vedere quante gru effettivamente stanno… si possono notare andando nei vari quartieri e nelle varie aree della città, e vediamo che effettivamente è un po' dura pensare che cantieri ancora da improntare ce ne siano tanti da poter coprire effettivamente quel milione e € 225.000.

E quindi lì molte delle voci che sono vincolate, cioè significa che se arrivano gli oneri vengono spesi i quattrini, se non arrivano gli oneri i quattrini non vengono spesi, quindi il Bilancio è salvo da questo punto di vista, da un punto di vista tecnico.

In realtà sono voci messe lì in qualche modo, insomma bisogna dare delle risposte ai cittadini, bisogna comunque dire qualcosa, e quindi mettere magari, anche in maniera figurata, dei numeri in questo pezzo di carta, per poter poi andare in giro e dire: “Ecco vedi, io a Bilancio li ho messi”.

Poi magari il 31 dicembre -l'Assessore Azzalin, in particolare che mi sta guardando con attenzione, e lo ringrazio di questo- no, no, lo ringrazio di questo, che non sarà più qui, nel senso che sarà qui magari il 31 dicembre, farà un giro per gli uffici, e andrà a verificare quello che è stato detto… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 213
Pagine 62–64
Punto 12

Approvazione di Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2010, relazione previsionale e programmatica 2010/2012, Bilancio Pluriennale 2010/2012 e relativi allegati

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Esatto, ricordati di noi! Forse in quel momento, essendo fuori un po' dai giochi, fuori un po' dai giochi, però verrà anche a dire: “Sì, effettivamente rispetto ad alcune questioni che erano state sollevate, non era una questione politica, non erano diatribe apposta strumentali, c'era effettivamente una grande difficoltà e rispetto ad alcune questioni sicuramente l'opposizione aveva ragione”.

Un Bilancio fatto sulle multe, perché i € 7.200.000 è un Bilancio di multe, ma quello che è assurdo quest'anno è che buona parte di quelle multe in realtà non ci sono, non ci saranno. I tecnici del Comune non le certificano. Non le certificano.

Sono quattrini vincolati. Anche questi quattrini vincolati. Allora quattrino vincolato significa che se arriva il quattrino lo spendiamo, se non arriva il quattrino non lo spendiamo.

Giustamente Matteo, il Consigliere Zangirolami suggerisce -e allora non parlarmi sotto- suggerisce che avrebbero dovuto farli anche l'anno scorso. Ma in ogni caso io credo che su quest'anno ci siano delle problematiche ulteriori. Si è spinto al massimo sulle multe, si sono portati quattrini delle multe addirittura ad un livello tale per cui ci stiamo aspettando che la Giunta vada ad implementare ulteriormente quello che è il parco macchine.

E quando intendo parco macchine, intendo quelle macchine che permettono di ottenere un adeguato quattrino rispetto alle previsioni che sono state fatte. Se guardiamo il trend rispetto alle posizioni attuali di autovelox, indicativamente non possiamo, nella situazione attuale, sostenere € 7.200.000. Per cui probabilmente, una delle 62 progettualità più importanti di questa Giunta è quella dell'individuazione di nuovi postazioni di autovelox.

E anche su questo c'è tutta una problematica legata se è il caso di continuare in questo modo, a prendere dalle tasche dei cittadini una grande quantità di quattrini, per poi vedere in realtà che molta parte di questi quattrini il Comune non li incassa direttamente. E anche lì avremo bisogno effettivamente di mettere un po' d'ordine. A marzo dell'anno scorso è stato fatto un primo passaggio.

Credo che un passaggio importante sarebbe quello di ricostruire completamente quella situazione, perché comunque tutta quella quantità di quattrini, che noi portiamo all'esterno, e che non vanno direttamente alla nostra società, ma vanno a chi effettivamente e tecnicamente gestisce poi le operazioni, debbono, almeno per buona parte, ritornare in capo al Comune.

E in più, se andiamo a ripristinare postazioni autovelox che il Codice della Strada ha tolto, andiamo effettivamente a svolgere quell'attività di incassare quattrini dal cittadino e non di fare prevenzione. Gli autovelox che ci sono, sono già abbastanza e sono anche troppi, e la prevenzione è già assicurata dalla strumentazione che oggi è sulla strada. Il sociale preoccupa tantissimo, è il settore che preoccupa di più.

La situazione economica attuale non dà ancora, non vede ancora dei segnali di luce importanti. In questi giorni, lo vediamo anche dai giornali, dalle tv, non c'è effettivamente una ripresa vera. Anzi, c'è chi ha tirato la cinghia fino ad oggi e si trova invece, come nucleo familiare, come attività di persone e anche di lavoro, in una grandissima difficoltà.

Non abbiamo previsto, come Comune, nessun, paracadute! Anzi -ho battuto solo per lei, Presidente, grazie- Anzi, secondo me un'Amministrazione, in un momento come questo, doveva dare delle risposte al cittadino, trovare comunque delle soluzioni che, nel momento in cui le difficoltà diventassero ancora più forti, potesse fare in modo di essere a sostegno.

Abbiamo visto le imprese e le associazioni, con i Consorzi Fidi, hanno cercato di dare un'implementazione a quella che era la capacità delle imprese di poter accedere al credito. Lo stesso avremmo dovuto fare noi come Comune per dare la possibilità alle famiglie, in questo momento di difficoltà, di poter avere almeno quel minimo di sostentamento di cui hanno bisogno. Non vedo nulla di tutto questo: vecchi progetti, vecchie situazioni, tagli in maniera assoluta.

Adesso io non vado a leggere le voci, ma saranno almeno una quindicina le voci del sociale che subiscono un taglio, che dovranno necessariamente essere rimpinguate. Per cui abbiamo nell’insieme delle voci solo del sociale circa € 1 milioni, che durante l’arco dell'anno dobbiamo andare a trovare, perlomeno per ripristinare le voci dell'anno scorso. È un Bilancio molto preoccupante.

E’ un Bilancio che effettivamente non solo non dà risposte, ma crea dei grandi interrogativi. E crea soprattutto degli interrogativi perché non c'è, all'orizzonte di questo Bilancio, quel progetto di città che tanto era stato sventolato. Non esistono, come dire, delle volontà politiche espresse.

Prendo un esempio: si va a Grignano, giustamente, come Giunta, a presentare quelle che sono le attività svolte, i marciapiedi, tutte le cose che non sono state realizzate e si stanno realizzando Grignano. Si va a dire che si completa la pista ciclabile. Allora, se io guardo nel Piano delle alienazioni ci sono € 1.100.000 che derivano dalle alienazioni, per poter approntare questi progetti.

Allora io dico: dobbiamo stare attenti quando parliamo di soldi provenienti dalle alienazioni. Abbiamo visto oneri: difficoltà; multe: difficoltà; alienazioni, ci sono delle alienazioni che giustamente l'Assessore Azzalin viene in Commissione e dice: “Fermi tutti, venderemo l’area, ma finché non abbiamo deciso che cosa fare, qui non si vende niente”. Allora, io credo che, per mettere in alienazione un'area con questa convinzione, bisogna essere convinti.

Non si può pensare di dare un valore ad un'area in maniera asettica, perché un'area può avere un valore, piuttosto che un altro valore, a seconda dell'utilizzo che tu vai a farne! A seconda del fatto se la vendi tutta o se ne vendi una parte, a seconda del fatto se c'è una cubatura un A3, un A5, un A7, un A 57, il valore è assolutamente diverso. Dire che una area vale € 2 milioni in maniera così estemporanea, non ha alcun senso.

63 Però è anche questo significativo del fatto che abbiamo bisogno di dare delle risposte. Quindi con quei € 2 milioni si danno delle risposte a 7- 8 realtà cittadine, e in più gli stessi soldi pare poi si dovranno anche spendere per sistemare lo Scalo merci, se mai si riuscirà effettivamente a portare a casa questo risultato, la realizzazione di questo parcheggio, la Stazione famosa delle Autocorriere, che oramai è diventata molto famosa e che in quattro anni però è rimasta semplicemente famosa sulla carta.

E allora io vado a concludere, perché mi sembra di essere stato anche prolisso questa sera, ma è una preoccupazione che io lascio in capo ai Consiglieri di maggioranza, perché parlare con la Giunta, abbiamo capito, non serve, il “vedremo di vedere di fare” non serve più.

E allora io chiedo ai Consiglieri, per cortesia, intervenite, cercate almeno voi di farvi ascoltare, cercate nelle segrete stanze di riuscire a dare effettivamente una scossa a questa Giunta, perché la problematica che andiamo ad affrontare è quella di un anno di campagna elettorale. Un anno di campagna elettorale significa un tempo molto breve.

E in campagna elettorale si va anche per portare quelle che sono le realizzazioni che effettivamente sono state fatte, quella che è una città e i cambiamenti che questa città ha subito nei 5 anni, ma sicuramente il progetto politico di una città che non c'è, il progetto politico che era stato espresso dalla relazione che era stata presentata al Consiglio Comunale quattro anni fa, è un progetto politico che non si è realizzato, che certamente in un anno non andrà a realizzarsi, e io vi chiedo veramente di dare un cambio di rotta, perché è una città che è diventata stanca, è una città che era proiettata sul futuro!

In realtà è una città che rimane proiettata al passato, piena di buche, con tantissime problematiche, senza quattrini, e con difficoltà anche a dare risposte, soprattutto a quella fascia debole di cittadini che chiede aiuto ogni giorno, che viene anche da noi dell'opposizione, e noi di conseguenza chiaramente andiamo da questa Amministrazione a portare le istanze di queste persone, oggi non trovano risposta.

Rispetto a quella che è una problematica delle difficoltà di questi giorni, di questo momento storico difficile, io vi chiedo veramente di darvi ancora di più da fare, per cercare di essere ascoltati da un'Amministrazione, che probabilmente ha bisogno di voi, per potere riuscire a portare a casa almeno le risposte più chiare e più normali che la città chiede oggi. Grazie.

Intervento n. 233
Pagina 75
Punto 12

Approvazione di Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2010, relazione previsionale e programmatica 2010/2012, Bilancio Pluriennale 2010/2012 e relativi allegati

Consigliere Popolo della Libertà

Leggi intervento

Allora, probabilmente quello che dicono gli Assessori qui dentro non vale nulla, l’abbiamo visto prima con il documento, adesso capita anche a Milan. Milan ha fatto un ragionamento che dopo possiamo condividere o meno, ma mi sembrava una proposta di lavoro. C'è un'attenzione, rispetto agli emendamenti presentati, sui quali eventualmente si può fare una discussione.

E’ sbagliato iniziare a discutere degli emendamenti prima di aver capito dove può trovarsi qualche punto di incontro, rispetto agli emendamenti presentati. Per cui, prima di iniziare qualsiasi discussione, se da parte della maggioranza c'è una proposta, così come mi sembrava, caldeggiata da Milan e partita dal Capogruppo del PD, di fare una valutazione su quelli che sono di emendamenti, credo che sia il caso di farlo ora se si decide, o non si fa più, insomma, perché poi è cominciata la discussione…

Intervento n. 288
Pagine 86–87
Punto 12

Approvazione di Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2010, relazione previsionale e programmatica 2010/2012, Bilancio Pluriennale 2010/2012 e relativi allegati

Consigliere Popolo della Libertà

Leggi intervento

Grazie Presidente. È giusto il grido di Ongaro rispetto alla problematica che è tuttora presente sul piazzale della Chiesa della Commenda. Però Ongaro non ha una memoria storica per poter affrontare, credo, un argomento come questo, sono quelle del parrocchiano che si è trovato da qualche anno, insomma, la presenza delle autocorriere all'interno del piazzale.

La problematica è un pochino più complessa. Nel 2005, a dicembre, arriva una lettera da parte del dottor Perrone, che era il responsabile per il nostro territorio, per la parte veneta almeno delle Ferrovie dello Stato, che dava una disponibilità proprio di quell'area di cui stiamo parlando oggi.

E ne dà una disponibilità tale per cui ci sono una serie di incontri da parte dei nostri tecnici per poter addivenire ad una soluzione che possa vedere, appunto, la presenza delle autocorriere, perlomeno in maniera temporanea, già dal 2006, a seguito appunto di tutta una serie di procedure che prevedevano lo spostamento dello scalo merci.

Come in tantissimi altri casi, in questi quattro anni però, la politica non è riuscita ad ottenere il risultato che si prefiggeva, quindi siamo rimasti a quel documento del 2005; qualche passo piccolo credo sia stato fatto solamente in questi giorni tanto da… in questi giorni nell'ultimo periodo, tanto da poter ragionare di uno spostamento reale dello scalo merci all'Interporto, ma credo che in questi anni si sia dormito parecchio!

Perché se la problematica è così semplice sono quattro anni che quella problematica è così semplice. Vedi, Ongaro, il problema del Parroco è un problema di reale necessità. Il grido del Parroco del 2006 anche in campagna elettorale è un grido vero che crea, perché c'è una situazione difficile sul piazzale, ma è un grido che deve essere ripetuto nel 2007, nel 2008, nel 2009, in questi giorni in maniera chiara e precisa, indipendentemente dall'Amministrazione che sta governando la città.

Capisci qual è il problema? Allora, se c'è veramente da parte dei parrocchiani e da parte in questo caso di un Consigliere Comunale, deve esserci una presa di posizione netta e deve andare presso l'Amministrazione e portare tutte le rimostranze necessarie. Non si può venire in Consiglio Comunale e difendere l'Amministrazione rispetto ad una problematica che da quattro anni è lì ed è ferma e continua ad essere sui giornali ogni sei mesi, ogni otto mesi, ogni 10 mesi dicendo che una soluzione c’è.

Non c'era prima, non so se c'è adesso, perché non ho potuto fare delle valutazioni, ma fino a qualche giorno fa non c'era alcuna soluzione!

La problematica era ferma al 2005, quando noi abbiamo 86 lasciato delle carte nei cassetti e abbiamo lasciato anche un progetto, che la Provincia in quel momento non ha approvato, di sistemazione delle corriere in Viale Marconi, con tutta una serie di condizioni positive, anche per quanto riguarda l'utenza che non è stata accettata, probabilmente anche per una questione di carattere politico, di differenza, come in tantissimi altri casi, soprattutto per quanto riguarda ad esempio il sistema dei trasporti e dell'intermodalità che era possibile fare con la Provincia, che fino all'anno scorso non era possibile!

Poi, da qualche mese a questa parte -e mi dispiace non ci sia l'Assessore Romeo- questa possibilità di integrare o comunque di passare a un sistema di trasporti, almeno parzialmente integrato, Padova e Rovigo così com’è adesso, oggi forse è possibile. Ma, quando eravamo noi al Governo e fino a qualche mese fa, non era possibile dialogare con la Provincia, non era possibile trovare delle soluzioni che prevedessero un accordo rispetto all'autostazione.

Allora, io dico: non dobbiamo dimenticarci quando siamo al Governo -e parlo di sinistra, in questo caso di centro-sinistra- che le problematiche vanno affrontate in maniera diretta e portate a casa, perché in questo caso abbiamo aspettato, abbiamo atteso, anche questa sera all'Assessore Milan ci ha detto: “Ci stiamo lavorando, faremo, vedremo, andremo, ci preoccupiamo, stiamo cercando…” Questo “stiamo cercando” sono quattro anni che stiamo cercando.

Sulla problematica come quella della Chiesa della Commenda è troppo tempo lo “stiamo cercando” da quattro anni. Dobbiamo dare realmente una soluzione. Qualcuno ha detto: “C'è un iter”, quell'iter non si può concludere in pochi mesi.

Io guardo Maldi, Maldi giustamente propone una soluzione veloce, dà addirittura una disponibilità di tipo personale, ma conosce anche la macchina amministrativa: in pochi mesi non si farà nulla. Io spero di sbagliarmi, lo dico davanti a tutti, io spero questa volta di sbagliarmi, ma sarebbe la prima volta dopo 100 volte! E quindi ci credo molto, molto, molto poco.

Io credo che se veramente ci fosse una presa di posizione di qualcuno che segua direttamente questa cosa in maniera forte e chiara, soprattutto da un punto di vista politico, non prendo gli uffici in mezzo a questo tipo di ragionamento, prendo la parte politica, che per quattro anni si è succeduta all'interno dell'Amministrazione, probabilmente persone diverse nella gestione delle pratiche, nella gestione della cosa, perché poi è un’interconnessione tra urbanistica, lavori pubblici e parte dei trasporti.

Per cui ci sono delle problematiche da mettere insieme. Nel momento in cui non c'è dialogo tra gli Assessorati, in automatico è questo quello che succede. Io, ripeto, credo che in sei mesi non andremo a risolvere assolutamente nulla.

Tutti ci aspettiamo una Stazione delle Autocorriere in regola, nelle condizioni migliori, che segua realmente quello che è un processo sulla città, che guardi al futuro. Ma i quattrini non ci sono. Non ci sono i quattrini per sistemare l'eventuale piazzale della Chiesa.

Ongaro, informati dove sono i quattrini per sistemare piazzale della Chiesa, perché se tra sei mesi va via la stazione delle autocorriere non ci sono i quattrini a fare la piazza! Non ci sono, non sono previsti! E forse te li metteranno, forse, come alienazione, te li metteranno in qualche altra maniera, ma la problematica non va risolta.

E ti dimostreremo tra sei mesi, oggi è il 10 marzo, al 10 settembre andremo a vedere, vedrai che non sarà stato fatto alcun passo, non ci sarà stato alcun trasferimento dello scalo merci all'Interporto, sarà tutto ancora in itinere! Qualcuno starà ancora facendo delle valutazioni, i tecnici si incontreranno ancora per la centesima volta su questa tematica e saremo ancora lì a dire: “Vedremo, faremo, cercheremo”.

Intervento n. 365
Pagine 107–108
Punto 12

Approvazione di Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2010, relazione previsionale e programmatica 2010/2012, Bilancio Pluriennale 2010/2012 e relativi allegati

Consigliere popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì. Grazie Presidente. Io credo che stiamo gettando dei quattrini dalla finestra.

E l'emendamento di Maldi, quello che è stato cassato, lo evidenzia in maniera chiara e lampante. Decine di migliaia di euro buttate via, decine di migliaia di euro che vogliono dire anche inquinamento in più, vogliono dire tante cose negative per la nostra città, bus che fanno più chilometri, diventano più vecchi, problematiche di diversa natura che si innestano in questo tipo di problematica.

Un Corso del Popolo chiuso, con lavori che comunque ci hanno messo una vita per essere realizzati, che dovevano essere invece realizzati a scacchiera, in maniera da permettere l'utilizzo dei bus, sistema dei trasporti che ha perso una quantità enorme di passeggeri, visto che ha modificato i percorsi in maniera tale che diventi in molti casi non più necessario per il cittadino, mancanza di un Piano dei trasporti che in qualche modo prevede i supporti di quelle che sono state le scelte effettuate nella modifica dei percorsi dei bus!

Una situazione caotica, che vede una città in balia del traffico, in balia di tutte quelle che sono le rimostranze dei cittadini che vivono nel centro e che stanno soffrendo, proprio perché le scelte sono avventate, senza alcun supporto di carattere tecnico. Ma siccome si parla di basi culturali, prima che di basi tecniche e scientifiche, è chiaro che si va verso il massacro.

E allora io dico proprio a Maldi che, quale tecnico e quale cultore di questa tipologia di materia, il bando va fatto perché la legge lo prevede. All'Assessore dico è giusto, noi non possiamo fare un bando integrato, possiamo integrare il bando, nel senso che si può effettivamente fare come era già nelle intenzioni in passato, gestire i due sistemi di trasporti pubblico e urbano, in maniera da realizzare una possibilità di contenere i costi in funzione di creare eventualmente un unico gestore.

Però due bandi separati. Prima c'era una grande difficoltà di dialogo con la Provincia. Oggi sembra che certe difficoltà siano superate, e quindi si possa veramente ragionare con due Piani di trasporti: quello comunale e quello provinciale, che dialoghino perlomeno in maniera costruttiva.

Il problema oggi è quello di dire se il Corso del Popolo è aperto o chiuso, perlomeno al trasporto pubblico, è quello di dire in che modo funzionerà la mobilità del centro, è quello di dire in che modo i cittadini potranno vivere il centro e potranno arrivare in centro, attraverso i mezzi privati, attraverso la bici, a piedi, oppure con il mezzo pubblico.

Il vecchio Piano dei trasporti del 2003 prevedeva un più 26% nell'utilizzo dei trasporto pubblico, e quindi l'eliminazione di una certa quantità di auto dal centro, vorrei capire in che modo questo è possibile, con il nuovo Piano dei trasporti, perché non si può fare un bando senza un Piano, non si può fare un Piano dei trasporti senza il Piano della mobilità!

Mi sembra che qua stiamo veramente andando un po' alla cieca, ma alla fine i nodi verranno al pettine, perché se documenti tecnici non ce ne sono, non si può certo confezionare un bando e non si può certo dare risposte a quelle che sono le caratteristiche della legge. Io credo che -e lo dico a Maldi, che è un grande difensore di quelle che sono alcune tematiche- è meglio che ti informi un po' di più e vai realmente alla ricerca del problema.

Perché qui ci vai vicino, ma non vai effettivamente a cogliere il nocciolo della questione. E allora il nocciolo della questione è: dove sono il Piano dei trasporti e il Piano della mobilità per realizzare il bando e cercare di dare un po' di ordine a questa città. Non mi sembra che questo ci sia, anzi ne sono quasi certo, visto che a tutte le varie interpellanze che abbiamo cercato di porre, non abbiamo avuto risposte!

Perché in questo modo rischiamo veramente di creare un danno ai cittadini, a Romanin, che veramente in questa Giunta aveva sperato di trovare degli alleati, invece ha trovato, nelle varie fasi dei lavori che si è trovato ad affrontare, degli acerrimi nemici!

E in più lo sperpero di denaro pubblico, quei € 48.000, che sono stati 107 assolutamente sperperati, abbiamo sperperato qualche altra decina di migliaia l'anno scorso, per l'aumento del percorso, che prevede una difficoltà nella gestione del trasporto e inutilizzo da parte dell'utenza dei mezzi pubblici.

E sulla questione dei mezzi pubblici -e chiudo- la questione dell'acquisto dei mezzi a metano piccoli, che abbiano certe caratteristiche da un punto di vista ambientale, e appunto per la salvaguardia di quello che è l'ambiente, la problematica è che noi abbiamo dei fondi che ci vengono dati dalla Regione, quasi ogni anno vengono dati dei quattrini. I soldi con i quali sono stati acquistati gli ultimi tre bus piccoli e due grandi, sono soldi che partono credo dai fondi del 2002 e 2003 della Regione, fino ad oggi.

Per cui, per poter acquistare e migliorare il parco dei mezzi nei prossimi anni, bisogna aspettare almeno 4 o 5 anni per acquistare altri 4 o 5 bus. A meno che nel bando, di cui ha fatto cenno Maldi, non vengano previsti a carico del gestore tutta una serie di paletti. Questi paletti sono possibili, però se io ho in mano un documento tecnico/scientifico, che mi sopporta in funzione di creare questo bando.

Se non ho questo, ci dimentichiamo di essere dalla parte dell'ambiente e rimaniamo nell'ambito di quelle che sono le necessità dell'Azienda e non delle necessità della città, portando ulteriori quattrini a spendere, portando un parco macchine che oramai è assolutamente obsoleto, che non dovrebbe neanche transitare per il centro, perché credo che molti di quei bus lì non siano neanche… non sia neanche possibile apporre il bollino blu.

Intervento n. 373
Pagina 110
Punto 12

Approvazione di Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2010, relazione previsionale e programmatica 2010/2012, Bilancio Pluriennale 2010/2012 e relativi allegati

Consigliere popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì Volevo capire un attimo, siccome abbiamo una proroga fino al 31 dicembre per poter realizzare il bando, volevo capire, siccome è una norma di legge quella di realizzare il bando, non è una decisione nostra, autonoma, voglio capire se nell'ambito del Bilancio, questa spesa, essendo obbligatoria entro l'anno doverla affrontare, non debba già essere prevista all'interno del Bilancio.

Intervento n. 426
Pagine 121–122
Punto 12

Approvazione di Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2010, relazione previsionale e programmatica 2010/2012, Bilancio Pluriennale 2010/2012 e relativi allegati

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Grazie Presidente. Come avevamo segnalato in sede di dibattito sul Bilancio, ci sono parecchie voci che sono in forte carenza. In particolare in questo caso ne segnaliamo tre: una legata alle scuole materne, un'altra legata al Consorzio Università e l'ultima al contributo per le persone indigenti.

È soprattutto sull'ultima parte dell'emendamento che mi sembra ci sia una grande carenza e che non ci sia… e qui, appunto, riprendo l'intervento dell'Assessore al Bilancio, quando dice che mancano i fondi che provengono dalla Regione, per poter far fronte alle spese.

In realtà questi sono fondi comunali, che negli anni passati sono stati spesi da questa Amministrazione, messi a disposizione da questa Amministrazione Comunale; ben altre invece 121 sono le somme che ogni anno mancano all'appello del Bilancio del nostro Comune, perché i fondi regionali arrivano man mano durante l'anno. Per cui dico che l'Assessore Milan non è un bugiardo, però non dice esattamente la verità.

Nel senso che, giustamente segnala una mancanza di somme, ma come lui ben sa, non fosse altro perché è Assessore al Bilancio, ogni anno le somme della Regione arrivano in corso d'anno. Non si possono mettere a Bilancio somme per le quali non vi è ancora un'indicazione certa del loro arrivo, però puntualmente ogni anno la Regione fa fronte a quelle che sono le necessità e gli impegni che questa si è presa nei confronti, non solo del Comune di Rovigo, credo di tutti i Comuni del Veneto.

Quello che manca all'appello, quel milione di euro che noi andiamo a segnalare, invece, dipende dal nostro Comune, dipende da questa Amministrazione, dipende da una carenza progettuale, che negli anni è andata sempre più scarseggiando: se non si fanno progetti, non si portano a casa quattrini. Questa è la dura legge che vale non solo per il sociale, ma vale per i lavori pubblici, vale per tutte quelle che sono le materie che tratta questa Amministrazione.

Se ci sono le progettualità, ci sono possibilità di raggiungere i finanziamenti a livello regionale, a livello nazionale, a livello europeo, qualsiasi sia la provenienza di fondi.

Questa Amministrazione progetti non ne fa, li fa in pochissimi casi; qualche settore ancora sta producendo effettivamente le progettualità e vediamo che i quattrini arrivano; in molti casi, come nel sociale, purtroppo, in questo ultimo periodo, abbiamo visto che la mancanza di progetti, e sicuramente anche la carenza di fondi, fa sì che non vi siano risultati.

Allora, sulle persone indigenti, in questo momento poi in particolare non si può scherzare, non si possono non stanziare dei fondi, non si possono non trovare le risorse che servono per sostenere quelle persone che effettivamente sono in grandi difficoltà. Tra l'altro queste persone sono in aumento. La quantità delle persone che hanno bisogno di fondi di questo genere, sono sempre in aumento.

Non possiamo, come Amministrazione Comunale, come Comune, non riuscire ad essere attenti alle difficoltà dei nostri concittadini, non riuscire a dare delle risposte e buttare via, come abbiamo ben visto prima, quei € 48.000 che comunque verranno buttati via, e forse non saranno neanche abbastanza quei € 48.000 per aver prolungato i chilometri che devono effettuare i nostri bus all'interno del territorio comunale!

È un esempio di uno spreco, è un esempio di come quei € 48.000 sarebbero invece necessari in altri settori, in settori particolari, in settori che hanno effettivamente bisogno. E anche sul Consorzio Università -e quindi qui mi rivolgo al Sindaco- non si può scherzare con soldi vincolati, dei quali non si ha la certezza delle entrate.

Se crediamo veramente nell'Università, come abbiamo dichiarato qui tutti, in maniera bipartisan, senza alcun tipo di definizione di colore politico, perché crediamo nell'università, dobbiamo dare delle risposte certe, con concretezza. Questa concretezza sta mancando, sta mancando in tantissimi settori, ma non andiamo a fare… a crearci delle problematiche sull’Università.

L'Università ha bisogno di noi, ha bisogno del Comune, ha bisogno di tutte le Istituzioni, in un momento soprattutto nel quale mancano le sponsorizzazioni, e quindi mancano quell'effetto di quattrini dall'esterno, esterne agli Enti pubblici, che invece prima riuscivano in qualche modo ad andare a tamponare tante voci e tante situazioni.

Ecco, noi crediamo che questo emendamento che è stato proposto, appunto dal Gruppo del PDL, debba trovare necessariamente un voto favorevole da parte dell'Aula, perché anche le voci che andiamo a toccare, da un punto di vista tecnico, sono state effettivamente… hanno avuto l'approvazione, e quindi credo che anche da un punto di vista politico non sia pensabile e non ci debba essere colore politico, rispetto a tre problematiche così importanti per tutti noi.

9 marzo 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 10
Pagina 4
Punto 1

Determinazione aliquote Ici per l’anno 2010

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì. Grazie Presidente. Rispetto a questa delibera, già le perplessità erano forti in Commissione, relativamente ad una mancanza di attenzione da parte di questa Giunta, rispetto ad una problematica importante, rispetto ad un momento difficile per le nostre famiglie, rispetto al fatto che, soprattutto sulla questione degli immobili locati a canone agevolato, si doveva -secondo noi- si poteva e si doveva effettivamente ritornare a quella proposta del 2004.

Perché, vediamo… è davanti a noi, insomma, quelle che sono le difficoltà oggi per le famiglie di accedere a dei mutui, di poter ottenere effettivamente e di poter acquistare la prima casa, soprattutto le giovani coppie e le famiglie che in qualche modo hanno bisogno. In questo momento serviva da parte di questa Amministrazione lo stimolo giusto e corretto per permettere di avere un patrimonio comunale del privato, ma legato al Comune, attraverso convenzione, per poter addivenire ad un canone agevolato.

In questo modo portando l’Ici al 5, noi abbiamo, appunto, questa ulteriore difficoltà e non vediamo, appunto, alcun aiuto. Per questo noi del Popolo Della Libertà voteremo contro questa delibera.

29 settembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 47
Pagine 21–23
Punto 3

Verifica stato di attuazione programmi esercizio finanziario…

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì. Grazie, signor Presidente. Credo che i due interventi che mi hanno preceduto sicuramente sono stati adeguatamente esaustivi rispetto ad alcune problematiche importanti di contenuto, ma non soltanto di contenuto, mi pare che abbiano evidenziato anche una mancanza di indirizzo.

Quindi, non soltanto una difficoltà nel leggere quelli che sono gli obiettivi, quindi il risultato alla programmazione, ma una programmazione alquanto scarna e alquanto, a questo punto, anche scarsa. Lo dico perché non ci sono punti che vadano in positivo, nuove scoperte, nuove possibilità di dare impulso a quello che era già stato un programma iniziale davvero con pochissimo contenuto. L'Assessore Milan sostiene che le sostanze messe a disposizione non sono mai abbastanza rispetto alle opere che sono necessarie.

Concordo con lui, ma è chiaro che fare il libro dei sogni, alla fine non porta da nessuna parte! Per cui, credo che i quattrini, che sono stati messi a disposizione, non sono stati spesi adeguatamente, nonostante, appunto, vi sia stato un aumento, lo abbiamo registrato anche… registriamo anche questi quasi € 500.000, che alla fine vengono sistemati in qualche modo, rispetto a delle esigenze dell'immediato, ma quindi non sono esigenze che vanno verso un miglioramento di quella che era la programmazione.

Ci sono risposte magari anche puntuali rispetto a quelle che sono state un po' le indicazioni nuove date dall'Assessore, rispetto alle sollecitazioni di Zangirolami, in particolare, diciamo che, parlare ad esempio di calore, separato dalla parte dell'illuminazione pubblica, è un errore, quindi lo spezzatino non porta sicuramente alla possibilità di un risparmio di qualità, ma semplicemente a dei piccoli risparmi.

Invece in questo caso con un progetto di qualità è possibile effettivamente raggiungere dei validi risultati, noi crediamo fermamente in questo. Per quanto riguarda, appunto, lo sviluppo economico, l'ha detto anche prima, Paolo, dovevamo intervenire! L’operazione di Cofidi, d’accordo!

Noi, in sede di Bilancio, abbiamo presentato un emendamento che è stato tra l'altro accolto e quindi in parte abbiamo rimpinguato il capitolo che poco fa ha nominato l'Assessore, però crediamo che un'azione vera, importante da parte dell'Amministrazione, di fronte ad una crisi vera e reale a cui ci siamo trovati di fronte, dovesse essere fatta. Questa non è stata assolutamente fatta.

Addirittura l’Assessore sottolinea che nessun impegno è stato preso, attendendo la fine, di quelli che sono invece situazioni che andranno a modificare quanto avvenuto fino ad oggi.

Io credo che l'errore di base sia quello di attendere all'infinito una soluzione di una crisi che sì, sta andando verso una soluzione, ma che le nostre imprese non possono attendere invano aiuti e indicazioni anche importanti da parte di questo Comune; azioni forti rispetto a quelle che sono la presenza delle imprese, la possibilità anche di chi vuole investire sul nostro territorio, di realizzare nuova impresa, andava accompagnato con una programmazione e con delle politiche a questo dedicate.

21 Ci sono una serie di temi che… sui quali non si è agito o non si sta agendo. Forse c'è bisogno, comunque, di una spiegazione. La viabilità, i trasporti, il commercio non sono stati menzionati prima.

Riguardo ai trasporti credo si stia realizzando il bando, il nuovo bando per il trasporto pubblico locale. Su questo, secondo me, andava fatto un ragionamento importante. Fino a qualche anno fa non si era mai parlato di unire quelle che erano le due situazioni Comune/Provincia.

Nonostante da parte del Comune ci siano stati diversi tentativi, anche attraverso la Regione, di poter aggiungere un Piano di Trasporti complessivo, che comprendesse l'intera Provincia e il Comune, fino al 2006, almeno da parte della Provincia, non c'era stata alcuna disponibilità nel realizzare questo tipo di operazione.

Oggi, accanto ad una difficoltà vera e importante da parte dell'Azienda che oggi sta… è l'operatore, diciamo, nella nostra città, ci troviamo di fronte credo anche ad una grande occasione, che è quella, sia per la Provincia che per il Comune, a quanto mi constano -forse l'Assessore potrà essere anche più chiaro- di poter realizzare un unico bando e di vedere integrate quelle che sono le situazioni di un Comune capoluogo di provincia, da cui partono tutti i sistemi pubblici per l'intera Provincia.

Quindi in questo senso spero si stia lavorando, non se n'è parlato, ci sono diverse situazioni in atto.

Credo che la Regione abbia dato il via libera, perché finalmente il Comune possa e anche la Provincia possano operare separatamente rispetto a quelli che sono invece gli altri Comuni e le altre Province della Regione, che invece sono necessariamente all'interno di un’operatività legata al sistema ferroviario, leggero, quindi, insomma tutto un sistema di trasporti che noi non abbiamo, e quindi è necessario che su questo andiamo ad intervenire. Perché dico questo?

Perché vediamo quella che oggi è la situazione di Corso del Popolo, che è una situazione drammatica, sia per quanto riguarda la situazione dei lavori, ma soprattutto per quanto riguarda il sistema viario della città, il sistema dei parcheggi, il sistema di quello che è una situazione che la città di Rovigo oggi non è in grado di rendere operativo, non si riesce a far fronte a quello che è il sistema veicolare attuale, ma che un domani sicuramente sarà ancora più difficile, visto che verranno a mancare diversi parcheggi che fino ad oggi sono stati operativi e, se non si dà effettivamente un’operatività a quello che è un Piano dei trasporti pubblico, un Piano dei trasporti pubblico che verrebbe a portare un aumento, così com'era stato definito dal progetto approvato, quasi all'unanimità da questo Consiglio nel 2003, dovrebbe portare un aumento del 26% della quantità di passeggeri sui mezzi pubblici.

Questo è fondamentale perché abbiamo, accanto a Corso del Popolo che dovrebbe andare, se rimarrà aperto, e questa sarà un'altra delle tematiche sulla quale andremo, credo, a lavorare nei prossimi mesi, accanto a questa operatività di un Corso del Popolo a 30 km/h, quindi non più una strada di scorrimento, ma una strada di accesso rispetto al centro storico del capoluogo, dovremo andare a lavorare su quella che è una viabilità esterna e su quella che è una possibilità in più da parte dei trasporti pubblici di poter prendere all'interno dei passeggeri che oggi non utilizzano il mezzo pubblico.

Quindi stimolare la città, stimolare i cittadini delle frazioni, e dal centro verso le frazioni, per poter utilizzare il mezzo pubblico. Questo non compare nei programmi, questo non si legge da nessuna parte. Invece è una delle tematiche importanti e forti che nell'anno prossimo, e sarà un anno decisivo anche per questa Amministrazione, verranno ad essere affrontati.

Accanto a questo, che secondo me era da sottolineare, c'è una difficoltà nel leggere anche quello che è un programma di opere che non verranno terminate. Mi riferisco, Assessore Azzalin, in particolare, alla questione dell’asfaltatura del centro. Assistiamo quotidianamente ad incidenti e situazioni che coinvolgono tantissime persone nelle diverse età, all'interno di questo che è diventato un circuito cittadino pieno di difficoltà.

Sono state realizzate alcune operazioni di asfaltatura nel centro, non vorremmo che fosse più che altro un'operazione di vetrina. Vie importanti, come Via Fuà Fusinato, oggi anche Via Pascoli, Via Sant’Agostino, Via Sichirollo, ad esempio, che normalmente sono vie di basso traffico, oggi sono vie di grande traffico, e sono vie 22 che hanno una difficoltà di circolazione, nel senso che accanto alle auto parcheggiate in sosta, c'è una problematica proprio di stato degli asfalti che è drammatico.

Ma una via ancora più importante, Via Tre Martiri, se vogliamo all'altezza… tra la rotatoria, diciamo, e il campo di Marte, c'è una problematica enorme, c'è una difficoltà… ci sono delle buche che sono micidiali! Più di qualche di bici, ho visto l'altro giorno uno volare con la bicicletta, cioè, ci sono delle problematiche vere, che vanno tenute in considerazione. Bisogna intervenire, ed intervenire subito.

A quanto ci consta, ci si è spostati a fare gli asfalti oggi nelle frazioni. Giusto fare gli asfalti sulle frazioni, nessuno ha nulla da dire su questo, anzi, ben vengano tutte le asfaltature sulle frazioni. Però non dobbiamo avere esaurito oggi i soldi per gli asfalti per il centro storico.

Per il centro della città, non per il centro storico è il mio ragionamento. Ci sono delle situazioni, Viale Trieste, all'altezza dell'edicola, ci sono delle buche che sono micidiali! Bici continuamente che vanno a terra.

Persone che cadono sulle strisce pedonali, che tra l'altro non ci sono in molte zone, e quindi la invito anche ad intervenire, perché abbiamo visto degli interventi anche sulle buche, soprattutto in rotatoria, all'altezza del Censer, e questo ce ne dispiace moltissimo, dobbiamo intervenire comunque per creare delle condizioni, visto l'arrivo dell'inverno, perché ci siano i passaggi pedonali, in particolare.

Molti di questi non sono visibili, le persone continuano, appunto, a transitare su questi, perché comunque è consuetudine; in realtà l'automobilista che arriva non vede fisicamente le strisce, e succede il disastro. In questi giorni ne abbiamo viste tante, ce ne sono state tante.

Accennavo ieri ad un giornalista con il quale, appunto, si faceva un po' la disanima sull'argomento, ci sono un sacco di denunce in più da parte dei cittadini per quanto riguarda le problematiche dovute al suolo stradale, che siano marciapiedi, che siano strade, che sia… qualsiasi tipo di condizione. Vuol dire che c'è un problema importante, sul quale, almeno, agiamo parzialmente. Chiaro che la cosa migliore sarebbe riasfaltare tutte le strade, solo che prima non bastano i soldi per farle tutte.

E’ chiaro che nessuno vuole tutto, questo è fuori dubbio, ma non si può avere esaurito i quattrini sulle opere che sono state realizzate fino ad oggi. Bisogna assolutamente intervenire. Poi, chiaramente, l'Assessore andrà… l'Assessore andrà a dare delle indicazioni sicuramente più puntuali, però… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 48
Pagina 23
Punto 3

Verifica stato di attuazione programmi esercizio finanziario…

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Poi quando toccherà a lei, Assessore, lei prenderà la parola e spiegherà qual è la realtà delle cose. Ecco! Poi ci spiegherà rispetto alle vie, magari, che ho citato, come intende agire. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 50
Pagina 23
Punto 3

Verifica stato di attuazione programmi esercizio finanziario…

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Posso continuare?

Intervento n. 52
Pagine 23–24
Punto 3

Verifica stato di attuazione programmi esercizio finanziario…

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Grazie. 23 Allora, io ho piacere, Assessore, davvero, e ne ho tanto di piacere, se lei riesce a risolvermi tutti i problemi che ci sono sulle nostre strade, per lo meno quelli più evidenti e quelli che necessitano assolutamente di un intervento in questa settimana, nei prossimi 10 giorni, non nel prossimo mese, marzo, aprile, maggio dell'anno prossimo!

Anche quelli saranno importanti, rispetto a questi e sicuramente lei riuscirà a dare delle risposte, però… e sono importanti anche quelli che vedono veramente dei disastri sulla strada, delle buche pazzesche, delle condizioni assolutamente di disagio per tutti i cittadini, e non soltanto per quelli che, appunto, affrontano le buche con l'auto, ma soprattutto quelli in bici e quelli a piedi.

Intervento n. 54
Pagina 24
Punto 3

Verifica stato di attuazione programmi esercizio finanziario…

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Non ho terminato. Se ho esaurito il tempo, esaurisco il mio intervento, altrimenti…

Intervento n. 56
Pagina 24
Punto 3

Verifica stato di attuazione programmi esercizio finanziario…

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

E io la ringrazio, Presidente, per la sua disponibilità. Io credo che, senza che l'Assessore Azzalin s'arrabbi, molti dei proclami che abbiamo visto, non hanno poi corrisposto, almeno nei tempi, a quelle che sono state le cose poi realizzate. E la cosa che preoccupa molto è quel 4 di dicembre che lei si è impegnato a dare come data di chiusura dei lavori.

Se questo corrisponde alla verità, poi magari lo spiegherà bene, come data di chiusura, almeno parziale, in condizione di transitabilità, dell'intera operatività del Corso del Popolo.

Perché questa data non può essere diversa dal 4 di dicembre, perché il mese di dicembre, come oramai credo sappiamo tutti, è stato ripetuto più volte, ma è meglio che tutti ne siano a conoscenza e bene, rappresenta per tutto il mondo del commercio e del centro in particolare, quella possibilità di avere un'entrata certa e sicura per… praticamente almeno il 30%, rispetto a quello che è l’insieme del ritorno economico di tutto l'anno.

Se avremo, oltre a tutti i disagi che, grazie ad una scelta che io non ho condiviso da subito e non condivido tuttora, di chiudere completamente il Corso del Popolo in questo modo, senza mantenere quelle che sono state le indicazioni, invece, iniziali, di un’operatività dei lavori a scacchiera, se non accadrà questo, avremo dato una mazzata definitiva a molte attività, avremo messo realmente… già la situazione difficile di crisi che c'è, anche nella nostra città, purtroppo, è notevole, andremo a dare veramente una difficoltà, che questi nostri cittadini non meritano, che queste attività del centro, così importanti, non meritano, rispetto alle quali, invece, bisogna dare non solo una risposta oggi, e speriamo che quella del 4 di dicembre sia una risposta chiara, precisa e definita, ma soprattutto poi, siano accompagnate da un adeguato programma che questa Amministrazione ci deve dare di supporto, per far ritornare effettivamente quanti oggi non si recano più nel centro storico dovuto a tutta questa serie di disagi, un domani dovranno tornare non soltanto nel centro, ma ridare linfa e forza.

Anche perché tutti quei lavori che si stanno eseguendo oggi servono sicuramente per rendere più bella la città, ma servono anche per renderla più fruibile, utilizzabile e soprattutto per far vivere ancora in maniera maggiore quelle che sono tutte le attività, uffici e quant'altro, negozi del nostro centro storico.

29 giugno 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 136
Pagine 50–51
Punto 7

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Amministrazione - Anno 2009

Consigliere Popolo della Libertà

Leggi intervento

Ho seguito naturalmente il dibattito e approvo soprattutto la parte nella quale Matteo dice: “Fondamentale un accordo di maggioranza e opposizione su tematiche così importanti”. Devo però sottolineare che questa è una sconfitta dell'Assessore Osti, e l’ha ammesso lui in diretta poco fa, quando dice che è passato un anno e non è stato deciso nulla.

Evidentemente ci sono materie che vengono delegate dal Sindaco ai singoli Assessori e questi devono cercare di portare a casa, naturalmente, i risultati, soprattutto coinvolgendo la propria maggioranza. Mi sembra che la maggioranza su questo non abbia le idee chiare.

Un po' le idee si sono chiarite oggi, di fronte al dibattito; in questi 12 mesi evidentemente nessuno ha provveduto a fornire ai Consiglieri di maggioranza, naturalmente tanto meno ai Consiglieri dell'opposizione, la documentazione e la capacità poi di fare sintesi rispetto alla problematica.

Mi sembra che in questo momento ci siano ancora delle condizioni nebulose, delle condizioni rispetto alle quali, da un punto di vista tecnico i Consiglieri Comunali non abbiano capito qual è l'importanza di mantenere, in questo momento, inalterate quelle che sono le situazioni, per poter creare effettivamente una condizione positiva, di tranquillità e di trasparenza, per effettuare quelle modifiche al Regolamento Edilizio che servono per dare forma a quell'organismo, di cui abbiamo sentito parlare oggi da più parti, e rispetto alle quali sembra ci sia effettivamente una condivisione.

Ad Albertino Stocco dico: sono presupposti sbagliati, Albertino! Non si può tagliare per poi cercare di andare alla ricerca di qualcosa che non c'è. Questo è il dato, Albertino.

I 2 Commissari, gli esperti ambientali esistono, ci sono e possono continuare tranquillamente a fare il loro lavoro. La problematica però diversa: si vuole costituire un organismo che sia di salvaguardia per la città e per il Consiglio Comunale.

Io credo che lo si possa fare e lo si debba fare a bocce ferme, con la condizione che c'è attualmente, non tagliando per poi andare alla ricerca di trovare qualcosa che non c'è, qualcosa che non sappiamo se saremo in grado poi effettivamente di andare a realizzare, facendo quindi un salto al buio e decidendo che a questo punto per dare fretta al Consiglio Comunale, che sui fatti era informato molto poco e forse anche male fino ad oggi, per cercare invece di dare, come dire, un supporto a chi avrebbe dovuto, invece, operare per portare all'attenzione del Consiglio Comunale una proposta concreta, e mi riferisco appunto all'Assessore Osti.

51 Io di proposte concrete e vere, non ne ho viste. E dico che con questo passaggio del mantenimento dei due aspetti, con la seconda delibera, si va soltanto a cercare di tamponare e a salvaguardare una situazione che non è ben chiara nessuno.

Io sarei dell'opinione di mantenere lo stato attuale, di continuare la discussione che c'è stata anche qui in Consiglio; entro settembre, ottobre, entro la fine dell'anno assolutamente di venire a quelle modifiche che sono necessarie, per poterci presentare come Consiglio Comunale con una condivisione totale di quella che è l'operatività futura. Perché qui non c'è maggioranza e opposizione nei prossimi cinque, sei, sette, dieci anni!

Ci sono dei Consiglieri Comunali che vogliono il rispetto delle regole, vogliono essere salvaguardati rispetto a quelle che sono le decisioni in materia tecnico e urbanistica, un supporto anche per il Dirigente, che probabilmente con una Commissione, con la Commissione attuale trova delle difficoltà anche nel procedere con una certa speditezza, però non possiamo tagliare completamente tutto per poi andare a ricostruire qualcosa che non c'è.

Partiamo da quello che c'è, andiamo ulteriormente a modificarlo per dargli quella concretezza e quella velocità nell'esecuzione che anche i cittadini ci chiedono.

15 giugno 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 29
Pagine 14–16
Punto 1

Interrogazioni e Interpellanze

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Grazie Presidente. 15 Sì, io torno su una tematica, che è quella del Corso del Popolo, che è una tematica assolutamente di strettissima attualità, sulla quale invito, in particolare il Sindaco, ad approfondire un attimo quella che è la reale situazione dei lavori da una parte, e il mancato coinvolgimento della maggior parte degli attori legati a questa vicenda. Che cosa intendo?

Non si possono convocare riunioni che coincidano esclusivamente con la raccolta dei frontisti. Che cosa intendo? Sono stati convocati esclusivamente i commercianti che fanno parte di quel gruppo di operatori che hanno le loro vetrine su Corso del Popolo.

Un'opera come quella del Corso del Popolo interessa tutta la città, interessa tutti gli operatori della città, interessa uffici, interessa negozi, interessa le attività anche pubbliche, le più importanti, credo, della nostra provincia. E quindi non possiamo non tenere conto di quelle che sono le criticità attuali, e non possiamo cercare di forzare i tempi, in realtà senza essere in grado di dare quel tipo di risposta.

Le opere, che abbiamo realizzato in questo ultimo periodo, sono state tutte, e dico tutte, opere che hanno sforato, ma non hanno sforato di poco i tempi. Ricordo che nella prima parte, quella piccola parte che è stata realizzata, che è ancora in fase di realizzazione del Corso del Popolo, doveva essere terminata il 12 di febbraio. Oggi, a distanza di quattro mesi, quell’opera è ancora in corso.

Si tratta di un pezzettino del Corso del Popolo. Cosa significa? Significa che se abbiamo avuto una problematica con la Sovraintendenza, questa è durata alcuni mesi, ma da quel febbraio in poi i lavori sono proseguiti e in quattro mesi siamo riusciti a fare meno di 1/6 di quella che è l'opera da realizzare.

Allora, signor Sindaco, bisogna che noi in qualche modo portiamo in evidenza le nostre carte. Se il sistema che vogliamo adottare è quello della chiusura del Corso del Popolo, con la scusa dei lavori per poi tenerlo chiuso, dobbiamo dirlo. Dare agli operatori il miraggio che entro settembre i lavori saranno conclusi per buona parte dei tratti del Corso del Popolo, vuol dire almeno per due terzi, è un miraggio che noi non ci possiamo permettere.

Non ce lo possiamo permettere rispetto, ripeto, agli operatori che su quel tratto del Corso del Popolo insistono, e non ce lo possiamo permettere neanche nei confronti della città. La carenza di parcheggi è ormai una situazione che non si può non guardare con grande attenzione, ma soprattutto con la criticità che questo comporta.

Trenta posti messi su in qualche maniera, con una massicciata e neanche, tra l'altro, asfaltata, che è localizzata nell’area dell'ex ospedale, non è una risposta che un Comune, come quello di Rovigo, può dare alla cittadinanza, togliendo, con i lavori che si andranno a realizzare, ben oltre il doppio di quelli che sono in realtà i posti auto che si vanno a realizzare.

Pensare di mettere in moto in questi giorni anche le opere di Piazza XX Settembre, togliendo 120 posti auto ulteriori, significa uccidere… uccidere, creare una problematica enorme a tutta l’attività economica del centro storico. Dobbiamo essere chiari, signor Sindaco, dobbiamo rispondere in Consiglio Comunale rispetto a questa tematica, e siamo disponibili anche a fare una convocazione urgente del Consiglio Comunale rispetto a questo.

Dobbiamo esserlo nei confronti di chi vive il centro storico e opera nel centro storico, e di chi usufruisce di quanto è questo tessuto economico sociale del centro storico.

Dobbiamo essere in grado finalmente, signor Sindaco, davvero, come lei dice spesso nelle sue esternazioni, di togliersi, come dire, un po’ di “spocchia”, perché non si può far passare delle riunioni con il mondo del commercio, come delle riunioni semi segrete per pochi intimi, impedendo alla stampa e ai fotografi addirittura di fare il loro lavoro! Dobbiamo, al contrario, cercare di essere trasparenti e lineari nella nostra opera.

Perché questo, signor Sindaco, è un'opera di tutti, non è un'opera della maggioranza e di qualcuno della maggioranza. È un'opera rispetto alla quale ci si misura molto, e rispetto alla quale i cassetti dei commercianti del centro storico sono la valutazione rispetto alla quale verrà poi alla fine decretato quello che è stato il nostro buono o cattivo operato.

Non si può promettere ai negozianti che ai primi di settembre i lavori sono conclusi, quando dai primi di settembre si lancia quello che è il periodo più importante dell'annata economica di un negozio. Da settembre a dicembre avviene praticamente oltre due terzi dell'incasso di tutta l'annata.

16 E allora, promettere cose non in maniera concreta, ma con il solito “vedremo di vedere di fare, molto probabilmente, se piove poco o se piove tanto”, rispetto a famiglie intere che di questo “se piove tanto o se piove poco”, ci passa una bella differenza!

Io credo si dovrebbe fare una valutazione più complessiva: toglierci dalle stanze segrete e portare, invece, la problematica all'attenzione di questo che è un consesso che rappresenta tutta la città, e soprattutto coinvolgere veramente la città, e cercare di essere non soltanto concreti, ma essere realmente attenti a quella che è la problematica. Il Castello insegna, signor Sindaco: ogni due mesi salta fuori che i lavori riprendono e i lavori sono in fase definitivamente di chiusura.

In realtà non hanno chiuso niente. Sono anni che i lavori vanno avanti e non è stato ancora messo giù, se non da ieri… si è visto di nuovo un bel gruppo di operai che stavano all'interno del cantiere, spero sia stata posata almeno alla prima lastra di pietra, perché è più di un anno che questa cosa è lì e non si fa.

Chiudo dicendo: abbiamo un'esperienza importante sul cantiere di Corso del Popolo, la colpa non è dell'impresa, la colpa è di una tipologia di lavori che abbisognano molto tempo, di molto tempo, di una particolare cura, si rinnovano situazioni che nel tempo non erano mai state toccate. Non ci si può prendere impegni sul “forse sarebbe, vedremo, ma la pioggia, la non pioggia, ma se il ghiaccio, ma forse, può darsi che…”.

Qui bisogna essere concreti, aprire questa opportunità a tutti di conoscenza, di condivisione e soprattutto, siccome l'impegno era di non chiudere il Corso del Popolo, non lo era nella precedente Giunta, non lo era di questa Giunta. E’ stato fatto un bando perché prevedeva un'esecuzione dei lavori a scacchiera, su questo ci si è battuti tutti, su questo si è cercato di dare soluzione attraverso il capitolato dell'impresa.

Cerchiamo di essere coerenti con quello che è stato tracciato, non andiamo, per cercare di finire il prima possibile, a creare delle difficoltà che rispetto a “prima possibile” diventerebbero il “prima possibile” delle operazioni negative per il mondo del commercio, per la città, e soprattutto cerchiamo di far condividere al Consiglio Comunale e a tutti i cittadini quelle che sono scelte di tutti e non di pochi nelle segrete stanze.

Intervento n. 39
Pagina 19
Punto 1

Interrogazioni e Interpellanze

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì, solo per ricordare a Sindaco che a settembre abbiamo l'impegno degli Alpini, e quindi la chiusura del Corso del Popolo sarebbe ulteriormente drammatica anche rispetto a questo impegno.

22 maggio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 4
Pagine 6–7
Punto 2

Esame ed approvazione del Rendiconto di Gest. esercizio fin. 2008

Consigliere Popolo della Libertà

Leggi intervento

Sì, anche in qualità di Presidente della 1^ Commissione, rispetto alla quale, appunto, vi è stata una valutazione dei numeri e delle questioni che sono state poste in particolare dalla dottoressa Cittadin. Sull'analisi dei numeri io credo che ci troviamo di fronte ad una sorpresa sicuramente in negativo. Credo che le attese -e lo aveva espresso lo stesso Assessore Milan- fossero per un'opportunità che doveva venire da un'eventuale avanzo di Amministrazione, anche consistente.

Lo attendevano gli Uffici, ci sono settori che richiedevano fondi per poter addirittura fare sopravvivere dei servizi, riuscire in qualche modo a dare quelle risposte che il cittadino si aspetta, e che da questo avanzo di Amministrazione avrebbero potuto effettivamente trovare riscontro. Questo non lo è stato. È un Bilancio in negativo quello da 2008.

Un bilancio che con 5 milioni e mezzo di multe non si può certo dire un bilancio sostenibile, e non si può chiamare bilancio sostenibile per tante questioni, lo dicono innanzitutto i Revisori dei Conti che non ritengono chiaramente che straordinaria l'entrata delle multe, quindi è un bilancio difficilmente, come dire, di qualità.

Difficilmente di qualità perché 5 milioni e mezzo di multe quest'anno, nel 2008, nell'anno passato, multe che potrebbero non corrispondere poi nella quantità, soprattutto nella quantità finanziaria, anche quest'anno. Quindi, un riscontro, come dire, in positivo per lo scorso anno, dove la previsione è stata superata, mi sembra di oltre sicuramente di € 2 milioni rispetto a quello che erano i numeri del preventivo. Riscontro che però, appunto, ha questo carattere di straordinarietà.

Quindi, anche, diciamo, abbastanza aleatorio come numero di riferimento. Io credo che questo rappresenti, quindi, una sconfitta, tra virgolette, un elemento negativo di un bilancio che già nella sua presentazione lo era stato molto, e che ha rivelato tutti i suoi limiti durante l'arco dell'anno.

Abbiamo visto che le richieste degli Uffici sono state tante, vi erano richieste proprio... c'era un’aspettativa grande rispetto, appunto, a questo avanzo di Amministrazione; vi era un'aspettativa che doveva avere, appunto, un riscontro forte e chiaro per poter permettere quelle opere che il bilancio 2009 già dà come impossibile realizzare.

E parlo di Lavori Pubblici, ma parlo di Servizi Sociali, parlo di quei settori anche sensibili del nostro Comune, rispetto ai quali non si può non trovare e mandare riscontro alla ricerca, appunto, dei quattrini che servono per mandare avanti i servizi essenziali.

Per ora è chiaro che un giudizio su quello che è stato un Bilancio all'inizio poi portato come primo bilancio di questa Giunta Merchiori assolutamente politico, con delle qualità notevoli, in realtà si è rivelato un bilancio che di qualità non ha avute neanche una, un bilancio che ha portato a casa solo risultati di ordinaria Amministrazione, che non ha avuto al suo interno quella capacità di poter trovare, durante l'arco dell'anno, risorse ulteriori per poter dare una svolta anche politica da parte di questa Amministrazione, e quindi un Bilancio che ha navigato, ha permesso, insomma, all'Amministrazione di navigare in acque assolutamente non tranquille, e che alla fine tra l'altro, per certi servizi, riguardo appunto in particolare faccio riferimento ai Servizi Sociali, è stato bilancio molto tirato, con situazioni che abbiamo visto appunto nell'ultima Commissione, addirittura siamo arrivati al debito fuori bilancio, perché ai Dirigenti e ai Settori è stato chiesto di tirare al massimo, soprattutto con la verifica di novembre, di tirare al massimo quelli che erano i loro capitoli, e quindi siamo arrivati addirittura all'effetto contrario, che invece di avere degli avanzi, siamo arrivati ai debiti fuori bilancio e alla necessità di rimpinguare oggi quattrini che invece dovevano essere presenti nel bilancio dello scorso anno.

Quindi, il giudizio assolutamente negativo, una impossibilità di manovra praticamente su tutti i settori, risposte alla città praticamente quasi nulle.

La situazione del degrado è evidente a tutti, quindi sicuramente scelte che sono state oltre che -come dire- condizionate naturalmente dalla 7 scarsità dei quattrini a disposizione dell'Amministrazione, sono state anche dettate da probabilmente scelte che non hanno visto risolvere tanti problemi, tanti problemi di questa città, che soprattutto negli ultimi tre anni, vedono un declino, una difficoltà di visibilità in positivo, come invece era stato nei primi anni del 2000.

Io credo che non si possa che, quindi, dare un giudizio negativo e, visto per come è stata appunto composto il bilancio di quest'anno, che non ha, appunto, novità di rilievo, credo dovremmo aspettarci un altro anno così, diciamo, interlocutorio, dove un po' la città è lasciata a se stessa, e dove i servizi essenziali, per fortuna speriamo verranno garantiti, ma rispetto alla quale novità di qualità non se ne intravedono. PICCININNO VITO - Presidente del Consiglio. Grazie al Consigliere Mancin.

Altre richieste di intervento? Bene. Consigliere Guarnieri, prego Consigliere.

Intervento n. 22
Pagine 24–25
Punto 2

Esame ed approvazione del Rendiconto di Gest. esercizio fin. 2008

Consigliere Popolo della Libertà

Leggi intervento

Grazie Presidente. 25 Io intervengo in questo caso a titolo personale, non intervengo a nome del Gruppo. Lo farà poi l'avvocato Guarnieri l'intervento per il gruppo PDL.

Intervengo in quanto voglio evidenziare una situazione di una gravità importante, non dico estrema, perché sarei forse esagerato, però è molto grave quello che è accaduto con la presentazione di questo Bilancio, il Bilancio consuntivo, che vi è una legge, la 189 del 2008, che dava un termine al 30 di aprile per l'approvazione del rendiconto. Oggi mi sembra che sia il 22 di maggio, quindi siamo abbondantemente al di fuori dei termini previsti.

E non ritengo una cosa così importante il fatto che questa legge non dia una sanzione diretta ai Comuni che provvedono all'approvazione del rendiconto oltre i termini di legge. Dico che è una cosa grave! E lo dico anche alla luce di quanto sostiene la Corte dei Conti che testualmente dice: “La mancata approvazione nei termini di legge, rappresenta un comportamento difforme da una sana gestione finanziaria”.

Allora, io ritengo che, siccome nessuno l'ha sottolineato, non c'è stato nella relazione, in quanto è stato dato come indicazione anche qui in Aula da parte della maggioranza, ritengo che questo sia stato un passaggio grave, ho inteso sottolinearlo, e lo sottolineo non partecipando al voto del rendiconto, ma è importante che siate a conoscenza che, dopo tutta una serie di contenuti di scarsa qualità, di tutte le varie indicazioni che sono state date dai banchi dell'opposizione relativamente alla gestione assolutamente negativa di quello che è stato l'anno scorso e che abbiamo, appunto, potuto notare sia da un punto di vista tecnico, che da un punto di vista politico, questa rappresenti il culmine di una situazione che deve cambiare, è necessario che cambi, il rispetto delle leggi vi deve essere, vi deve essere fino in fondo anche se, come in questo caso, non vi è alcuna sanzione diretta.

Io credo che questa Giunta non si sia comportata in maniera corretta, non sia stata data una corretta informazione. Non parteciperò al voto, avrei voluto votare in maniera negativa, ma una questione legata al Gruppo naturalmente mi impedisce di poter dare un mio voto, che comunque sarebbe stato negativo. In questo caso uscirò dall'Aula.

Intervento n. 34
Pagina 30
Punto 4

Riconoscimento debito fuori bilancio. Maggiori spese legali dell'Avv. Paolo Pavarin per attività presentata nelle cause Comune di Rovigo c/fallimento CO.NA.SER

Consigliere Popolo della Libertà

Leggi intervento

Sì, proprio un minuto e sfioro solo la questione di questa... del Punto all'ordine del giorno, ma ne approfitto anche per rispondere all’Assessore Milan, che ricordo che il 2006 è stato l'anno delle votazioni da una parte, e dall'altro non è corretto e non è giusto, visto che qui si doveva dare un cambio notevole con questa Giunta Merchiori! In realtà cambi non ce ne sono, anzi se andiamo a riprendere solo quanto c'è di negativo della passata legislatura, credo che stiamo assolutamente sbagliando strada!

21 maggio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 43
Pagine 14–15
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

15 Allora, visto il protrarsi della nostra riunione, che era propedeutica al momento che stiamo vivendo, è importante sottolineare che vi è la necessità -e lo chiedo a nome del Gruppo che rappresento- di dare la possibilità ai lavoratori di usufruire di un’ulteriore mezz'ora di tempo per poter partecipare direttamente, e quindi la presenza loro, che in questo momento è in Aula, anche se chiaramente è al di fuori del consesso, di poter partecipare alla nostra discussione, che indicativamente dovrebbe terminare attorno alle 12.30.

In caso contrario i lavoratori tra, al massimo credo 2 minuti, dovrebbero lasciare l'Aula, e quindi saremmo impediti nel poter procedere in questo senso. La seconda questione, anche questa importantissima -e le rubo ancora un secondo, uno- era che la proposta, almeno della minoranza, era stata quella di poter far parlare un rappresentante territoriale e un rappresentante delle RSU. Grazie.

Intervento n. 93
Pagine 30–31
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì. Grazie Presidente. 31 Telegrafico, perché credo che l'ora sia abbastanza tarda, ma allo stesso tempo credo che gli interventi, soprattutto gli ultimi, sono stati illuminanti di come il disagio dei dipendenti non è un disagio strumentalizzato, ma è un disagio condiviso.

E soprattutto la loro presenza di oggi testimonia, anche con il fatto che abbiamo deciso insieme di svolgere qui questo dibattito, che la loro difficoltà è anche per noi una grande difficoltà.

I premi che loro prendono sono sicuramente merito di tanti anni di lavoro, di tanti anni in cui l'Amministrazione ha cercato, con i propri dipendenti, di trovare soluzioni e modalità di lavoro di qualità, ma credo che oggi, nonostante il tentativo del Sindaco di spiegare con chiarezza quella che è la situazione, forse chiarezza non è stata fatta abbastanza.

Allora tre cose principali: la prima, i € 140.000, con chiarezza bisogna dire che non potranno essere erogati, perché altrimenti non si capisce bene qual è la situazione. E continuiamo a dirlo ai dipendenti. La seconda, importantissima: ci sono dei dipendenti con contratto a tempo determinato.

Avevamo preso un impegno, era stato preso un impegno da parte di questa Amministrazione di stabilizzare il loro contratto in un tempo molto breve. Non è stato fatto, e non se ne parla in maniera chiara e diretta. Terzo, la riorganizzazione: è il terzo anno dell'Amministrazione Merchiori, non si può continuare a sbandierare delibere della Giunta Avezzù!

Bisogna procedere, fare le modifiche che anche a seguito di decreti legislativi che si modificano, hanno bisogno di essere apportate, bisogna farlo subito con chiarezza, trenta, sessanta, novanta giorni. Ci si prende un impegno davanti a tutti i lavoratori e si porta a termine quella che è una necessità ormai impellente.

La loro presenza qui è stata determinante, li ringrazio di essere qui, perché la loro presenza serena, con le modalità con cui loro si sono presentati, dimostra che il problema è grande, è importante, bisogna prenderlo in mano e finalmente “vedremo di vedere di fare”! E’ il momento di decidere, di prendere una decisione giusta o sbagliata, poi chi avrà deciso si prenderà la responsabilità. Ma è il momento di decidere, signor Sindaco, davvero!

22 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 27
Pagina 11
Punto 9

Inserimento ai sensi dell’art. 2 delle N.T.A. della Variante ex art. 4, 2° c. L.R. 24/1985 approvata con D.G.R.V 2217/2003 della scheda 99 Ditta Borgato-Vanzan

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì. Credo che le considerazioni portate dal Consigliere Montagnolo abbiano una duplice valenza: una valenza di carattere tecnico che mi sembra difficile da confutare da una parte, e invece una valenza di carattere politico dove si sarebbe, e così anche da parte nostra, la sensibilità nei confronti dei Gruppi minori, che però mi sembra difficilmente concretizzabile con la proposta fatta, pur - come dire- in linea di principio anche condivisibile per certi aspetti, per altri diventerebbe di difficile attuazione.

Per cui, l'effetto di un Gruppo, ad esempio, non dobbiamo pensare a come è oggi la situazione, domani mattina si stacca qualcuno dai Gruppi principali o uno dei Gruppi minori non fa parte di coalizioni, diventa un problema la gestione di questo, o si possano addirittura creare delle mini strumentalizzazioni su situazioni, invece, che di strumentale hanno poco o niente.

Per cui io credo che, a meno che non ci siano proposte ulteriori, sicuramente la proposta è quella di procedere rispetto, appunto, alla proposta di Borgato, chiamiamola così, perché vi è davvero una necessità… Anche come Presidente di Commissione posso dire che spesso per il numero legale, siamo costretti ad attendere anche tempi molto lunghi, volendo naturalmente sempre dare corso ai lavori, e in alcuni casi siamo stati addirittura costretti a non tenere la Commissione.

Se ci fosse invece stata la possibilità della sostituzione, questo non sarebbe accaduto, i lavori sarebbero terminati prima, o comunque si sarebbero svolti nei casi, nei quali appunto, ci sono state queste difficoltà.

2 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 17
Pagine 7–8

Consiglio Comunale del 2009-04-02

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io ritengo che la sensibilità di tutti sia stata in qualche modo la forza che ha portato al riconoscimento di un ulteriore step nei lavori che stiamo svolgendo in questo Consiglio Comunale. 8 Il Bilancio rappresenta un po' il punto di riferimento della politica, degli indirizzi non solo strategici, ma anche di indirizzi che poi andranno a rivelarsi come poi attuazione delle progettualità di un'Amministrazione.

Questa progettualità le abbiamo viste, per noi, almeno, sono progettualità che non hanno ancora quell'efficacia che ci si poteva aspettare, e quindi gli emendamenti che abbiamo presentato, sono andati in senso sempre costruttivo, rispetto a tematiche forti e importanti, sulle quali noi abbiamo visto una certa debolezza.

Quella sul sociale che ieri il Sindaco rimarcava come un importante settore sul quale l'Amministrazione aveva puntato, in realtà secondo noi aveva bisogno di una spinta in più, e questa spinta in più, anche se non è una grandissima spinta come ha sottolineato poco fa Cristiano, è comunque una spinta importante perché vede tutti concentrati, opposizione e maggioranza, su una tematica così delicata e così importante. Allora, io sottolineo che ci sono sensibilità comuni sulle quali si può lavorare.

Questi mesi che sono trascorsi, probabilmente sono serviti anche a far capire l'importanza sia della maggioranza, e quindi della necessità che la maggioranza sia forte e coesa per governare una città, ma sia che anche l'opposizione è importante, perché certi risultati sono possibili solamente lavorando insieme. Con l'Assessore Milan già dall'anno scorso abbiamo iniziato un percorso e abbiamo ottenuto un piccolo risultato di partenza; oggi il risultato è superiore.

Crediamo che rispetto alle difficoltà di Bilancio tanto sbandierate, ci sia comunque la possibilità, lavorando con coerenza rispetto ai programmi, e soprattutto su alcune tematiche oggi molto delicate, sempre più importanti, si possa corroborare per trovare delle soluzioni.

Questo è un punto di partenza, crediamo si sia lavorato bene, e questo credo sia il Consiglio Comunale sul Bilancio più lungo che si ricordi, però un Consiglio che ci vede, almeno oggi, abbastanza rilassati e convinti di quel passo in avanti per lavorare anche dentro questa stanza che, come l’abbiamo ripetuto tante volte, pur essendo anche mancati nell'ultimo periodo, la stanza più importante della città, quella a cui tutti i cittadini guardano e dalla quale devono nascere le proposte, ma soprattutto la concretizzazione di tante idee e di tante aspettative dei nostri cittadini.

1 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 62
Pagine 26–28
Punto 11

Approvazione Bilancio di previsione Esercizio Finanziario 2009, Relazione Previsionale e Programmatica 2009/2011, Bilancio Pluriennale 2009/2011 e Relativi allegati

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io riprenderei dove ha lasciato Bimbatti, proprio perché credo sia importante che se critiche devono essere fatte a questa Giunta, le critiche devono essere fatte sulle questioni pratiche. Poi le faremo anche sulle questioni progettuali e programmatiche, che sicuramente sono carenti, lacunose, e spesso, come tutte le cose che abbiamo visto in questi anni, vengono rimandate.

Ma soprattutto sulle questioni pratiche non si può tacere. Facciamo inaugurazioni di opere che non sono terminate. C'è un problema di sicurezza.

Allora se si ha il desiderio di terminare le opere, dovrebbe esserci anche la capacità di portarle a compimento. Ne prendo una piccola, però, determinante e fondamentale: in tutti questi anni, già prima durante la Giunta Avezzù, si ragionava della ciclabile che porta dalla Stazione Ferroviaria al Censer. Qualche mese fa, qualche tempo fa, è stata inaugurata, non è stata asfaltata, e questo secondo me è un mistero come si possa inaugurare una pista ciclabile senza l'asfalto.

Ci sono dei punti nei quali c'è una certa pericolosità, e io ritengo che ci sia una responsabilità da parte degli Amministratori, relativamente alle operazioni che vanno a compiere. Questo secondo me è un esempio piccolo ma calzante di come si stia cercando di rincorrere qualcosa che non si è in grado di raggiungere, o qualcosa che non si è in grado di raggiungere compiutamente.

Siamo passati dalle critiche alla Giunta Avezzù del primo anno, primo anno e mezzo, oggi siamo già al terzo anno, entriamo nel quarto e ci attacchiamo alle problematiche create dal Governo nazionale. Mi aspetto, sull’anno prossimo e sull'ultimo anno 2011, critiche probabilmente all'Europa o magari agli Stati Uniti d'America! Perché quando si critica troppo all'esterno, significa che i problemi all'interno della propria casa sono veramente importanti.

E lo vediamo, appunto, con una scarsa capacità progettuale di questa Giunta che, a nostro vedere e a vedere anche dei cittadini, passa molto tempo a discutere, delibera molto poco e soprattutto, nonostante deliberi poco, arriva a realizzare quasi niente.

Il Polo Natatorio di questi giorni non è frutto certo di questa Giunta; tutta una serie di inaugurazioni di questo periodo non fanno parte dell'operato di questa Giunta. € 3.000.000 sulle strade sono frutto di tre anni di mancate manutenzioni, e quindi si tratta di aver messo, alla fine, € 1.000.000 ogni anno, mentre negli anni passati, praticamente nulla, tanto che la situazione delle strade che è passata da manutenzione ordinaria, è passata a manutenzione straordinaria, se non addirittura alla necessità di ristrutturazione di alcune strade.

Io parlo in termini, diciamo, non propriamente da lavori pubblici, magari in termini più edilizi, però la situazione effettivamente è quella che più si abbandona una strada alle intemperie e alla situazione di difficoltà, e più servono quattrini per andare poi ad intervenire. Lo stato delle strade del capoluogo è veramente drammatico. Lo stato delle strade delle frazioni -ne prova poco fa Bimbatti che ho accompagnato prima a Boara- è drammatico.

Lo stato di altre frazioni lo è altrettanto. Lo stato delle strade della città del centro storico è davvero difficile. E soprattutto non si è neanche cercato di intervenire, cioè quegli interventi a tampone che sono stati fatti, sono interventi a tampone di minima, con situazioni tuttora assolutamente carenti da un punto di vista della sicurezza.

Ci sono buche che compaiono ogni giorno e ci sono buche che sono comparse tre mesi fa e che oggi sono ancora lì, sono state magari tamponate, sono state addirittura tamponate male. Per cui io spero veramente che questa volta, con questi quattrini che si sono... questa grande quantità di quattrini che sono stati evidenziati, si intervenga. Non ci si faccia solamente belli per la stampa, non ci si faccia soltanto belli di fronte ai cittadini nel promettere di portare avanti il classico: "Vedremo di vedere di fare”.

27 Qualcuno dei Consiglieri che mi ha preceduto, ha citato i giornali. Ne avremo tantissimi di… tantissime possibilità di portare copia di quanto affermato dai suoi Assessori, signor Sindaco, durante questi tre anni. Affermazioni che non hanno assolutamente trovato riscontro nella realtà, e probabilmente alcune, addirittura, non le troveranno neanche nei prossimi due anni!

Per cui è molto grave quando un pubblico Amministratore fa delle affermazioni, non solo in campagna elettorale, perché abbiamo visto che molte di queste affermazioni, che sono state portate avanti da lei durante la sua campagna elettorale, sono state assolutamente smentite: la riduzione delle tasse, la riduzione dell'Ici, gli aiuti alle famiglie, il sociale.

Tutta una serie di contenuti che in questi tre anni abbiamo evidenziato, non si sono assolutamente avverati e soprattutto non sono neanche in alcuni casi stati presi in considerazione.

Io ritengo che sia deficitario, non parlo di fallimentare, questo magari ne parleremo fra due anni, alla conclusione di questo mandato, diciamo che in questo momento l'operato di questa Giunta, della sua Giunta, nonostante il ricambio che c'è stato, nonostante una serie di rinforzi, così vi voglio dire, rinforzi, perché sicuramente alcuni Assessori, cito Frigato e Milan, per dirne due, hanno dato sicuramente più di voi un'impronta diversa a quello che è il lavoro della sua Giunta.

Però mi sembra che la carenza sia anche da un punto di vista politico, carenza delle idee e la conflittualità tra forze politiche che l'ha dimostrato -mi allargo un attimo- il governo Prodi, hanno degli atteggiamenti e degli approcci e delle sensibilità talmente diverse, che spesso è impossibile metterle assieme anche nelle cose più semplici. E questo la dice lunga su quello che saranno i prossimi due anni.

La dice lunga su questo Bilancio che non ha costrutto, non ha qualità, è stato messo insieme in qualche modo, abbiamo dato la colpa a tutto e a tutti. Non ci siamo presi abbastanza le colpe, Assessore Milan! Dovevamo prenderci un pochino più colpe!

Probabilmente magari non direttamente personali, voglio dire, ma delle colpe politiche di questa maggioranza, perché alcune questioni probabilmente si sarebbero potute fare lavorando in maniera diversa in questi tre anni, ma soprattutto, secondo me, si parla poco dei progetti. Si parla poco di progetti perché senza progetti non si costruisce una città. Non parlo di progettualità, di idee progettuali, parlo di progetti concreti.

Parliamo anche di cose... Andiamo ancora più sul concreto: se mancano i progetti ai Lavori Pubblici, non possiamo promettere che tra sei mesi realizziamo le cose. Ieri Zangirolami sottolineava come nel Piano delle Opere Pubbliche tutte le progettualità sono definitive: inizio lavori entro settembre e termine dei lavori entro la metà dell'anno prossimo.

Non è possibile, non corrisponde alla realtà. Dobbiamo fare in modo che questa Giunta si renda conto che sta lavorando su qualcosa che non esiste. Non è neanche un libro dei sogni, è un libro della irrealtà.

Ci sono dei cassetti vuoti, ci sono alcuni progetti che realmente sono a livello del definitivo, molti sono anche a livello dell'esecutivo. Ci sono opere iniziate, ma ci sono tante carenze sia nella realizzazione, sia nel mettere in moto queste progettualità. I cantieri vanno a rilento.

Ogni volta c'è una situazione, la più incredibile, che blocca i lavori!

Quelli del Castello, per esempio, non è mai stato neanche spiegato il motivo per il quale per tanti mesi, attività commerciali del centro storico hanno sofferto in maniera indecente, e sottolineo indecente, un'incuria e una situazione di difficoltà, che non dico bisognava prevedere, ma perlomeno bisognava aiutare, bisognava agevolare, bisognava comunque essere presenti per cercare di fare in modo che il disagio e le difficoltà durassero solo il tempo necessario per rendere operativo quanto già da tempo -vi ricordo che il Castello è partito quando c'era ancora la Giunta Avezzù- già da tempo queste opere erano in itinere.

E allora non si possono dare voti all'operato di questa Giunta. Non voglio, non voglio dare un voto all'operato di questa Giunta, però le considerazioni devono essere fatte. Il Sindaco deve prendere coscienza delle difficoltà che esistono, mettere la sua buona volontà, così come riconosco fa, così come riconosco cerca di fare, però bisogna dare una scossa, bisogna cercare di cambiare marcia.

28 L'anno scorso -lo sottolineava Avezzù- alcuni Consiglieri della maggioranza hanno detto: "Da questo Bilancio, dal Bilancio 2008 cambieranno tante cose. Ci impegniamo personalmente a fare, a dire, a fare in modo che accada qualcosa di diverso". Ecco, se io prendo gli interventi dell'anno scorso, potrei tranquillamente trasporli a quest’anno e sarebbero gli stessi interventi.

Sono passati 365 giorni e questa Giunta non ha cambiato marcia, anzi ha acuito, giorno per giorno, le difficoltà e la carenza di motivazione probabilmente che anima quella dovuta... quella conflittualità che forze politiche così diverse, non riescono a fare sintesi. Non riescono a fare sintesi, e quindi non riescono a trovare al loro interno la possibilità di realizzare quanto probabilmente ha in animo questa Amministrazione.

E allora non ci si può basare sulle multe per riuscire a risolvere le problematiche di un Bilancio. Non si può risolvere in questo modo, con dei numeri straordinari, da € 1.800.000 a € 5.500.000 di oggi, delle carenze nelle capacità di questa Giunta. Non si può dire che lo Stato taglia, che lo Stato è contro i Comuni, che si sta creando chissà quale tipo di situazioni negative rispetto al nostro Comune!

Tutti i Comuni italiani sono nelle stesse condizioni, effettivamente hanno subito dei tagli, però con 3.500.000 in più da multe, e queste sono tutte spese correnti, io credo ci sia la possibilità non solo di dare risposte ai tagli che sono stati fatti, ma c'è la possibilità anche di dare risposte alla città, che da questa Giunta si è attesa, si aspettava molto, da quel “davvero”, signor Sindaco, che è stato scandito in tutti i suoi slogan elettorali.

In realtà quel “davvero”, almeno fino a questo momento, si sta ritorcendo contro, perché la città “davvero” sta andando verso il declino.

31 marzo 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 150
Pagine 38–39
Punto 9

Criteri per la determinazione tariffe e contribuzioni dei servizi…

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Grazie Presidente. Due sottolineature in particolare: la prima l'ha fatta l'Assessore in Commissione e l’ha fatta credo per sottolineare anche una volontà, probabilmente da parte sua almeno, relativamente alla condizione che citava ad affrontare su alcuni servizi in particolare, e rispetto a questo noi abbiamo colto questo tipo di situazione, di necessità, di segnale se vogliamo, da dare forte e chiaro.

Dall'altra, l’ha sottolineato poco fa Matteo, ci sono degli emendamenti che... tra quelli presentati, che vanno ad attingere a capitoli che veramente non creano alcun tipo di difficoltà al Bilancio 2009, anzi danno, secondo me, un'opportunità in più: di caratterizzare politicamente alcuni, una parte di quattrini che invece non lo sono, questo del trasporto scolastico, in particolare, mi sembra abbastanza evidente.

E’ un servizio che utilizzano le famiglie della nostra città, è un servizio che viene svolto da tantissimo tempo, che trova il favore del famiglie ma famiglie che in questo momento hanno delle difficoltà economiche importanti, soprattutto quelle famiglie che rimangono appena al di là della soglia dell'esenzione, e quindi sommando insieme trasporto scolastico, mensa e quant'altro, alla fine si trovano realmente ad avere delle difficoltà di accesso a questi servizi.

E allora il nostro non è soltanto un appello fine a se stesso, ma è un appello importante che rivolgiamo alla Giunta, e rivolgiamo naturalmente al Sindaco, come punto di riferimento alla Giunta, perché su questo emendamento, così come su altri, che poi vedremo in seguito, ci sia una possibilità reale di condivisione.

Non sono… non è un emendamento strumentale, è un emendamento costruttivo, un emendamento che, per l'importo di € 6.500, credo possa essere sicuramente un aiuto, non dico determinante, ma sicuramente quell'aiuto anche di supporto alle famiglie della nostra città, che le famiglie naturalmente chiedono e si aspettano.

Anche di fronte, come ribadisco e ribadirò più volte, durante la presentazione degli emendamenti al Bilancio, è stata fatta una campagna elettorale, ragionata soprattutto sulla diminuzione delle tariffe e di quanto di competenza dei Comuni potesse agire a favore del famiglie, ci troviamo invece che questo non è stato fatto, e ancora una volta oggi registriamo, anche relativamente alle tariffe a domanda individuale, una situazione assolutamente di 39 disagio e in controtendenza, rispetto a quelle erano state le promesse di questa Giunta e del nostro Sindaco.

Intervento n. 173
Pagina 44
Punto 9

Criteri per la determinazione tariffe e contribuzioni dei servizi…

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Ecco, mi ricollego all'emendamento precedente e alla necessità di poter in qualche modo soccorrere le nostre famiglie e le difficoltà che queste stanno attraversando.

La mensa scolastica rappresenta, a differenza del trasporto scolastico, invece, un elemento, come dire, di criticità in questo caso, in quanto tutti i nostri figli, in età scolare, in età soprattutto della scuola dell'infanzia e delle elementari, usufruiscono quotidianamente del pasto della mensa, quindi rappresenta sicuramente questo un elemento fondante di quella che è la fase, diciamo, di educazione, da una parte, e la possibilità appunto per i nostri figli di poter accedere a questo servizio fondamentale.

Il servizio mensa è un servizio importante, tra l’altro è un servizio che andrà ad essere appaltato, come accennava l'Assessore, a fine anno, e quindi poter ragionare anche in termini di economicità, senza naturalmente togliere nulla a quella che è la qualità dei pasti che vengono serviti, appunto, nelle scuole, credo che in questo senso si poteva ragionare, oltre che rispetto ai capitoli sui quali noi siamo andati ad attingere per poter far fronte a questo 10% di richiesta, appunto, di riduzione, la possibilità anche direttamente dal bando, di poter avere prezzi diversi, e quindi costi minori da parte del Comune, da poter poi naturalmente poter girare sulle nostre famiglie.

Io credo che un segnale, anche in questo senso, sarebbe stato in qualche modo obbligatorio, per lo meno trovare il modo di poter ragionare anche su elementi così importanti, che riguardano la vita delle famiglie della nostra città, credo dovesse necessariamente essere trattato. Noi lo abbiamo voluto fare con questo emendamento.

Abbiamo voluto dare un nostro contributo, siamo intervenuti naturalmente su poste di Bilancio che sono già state decise, non abbiamo potuto intervenire chiaramente nel momento alla costituzione del Bilancio e quindi siamo riusciti, comunque, in ogni caso, a dare una risposta concreta, trovando capitoli rispetto ai quali c'è la possibilità, e riteniamo ci sia assolutamente la possibilità, durante l'arco dell'anno, di poter rimpinguare, e quindi poter dare soddisfazione ai diversi Assessorati, ai quali siamo andati a togliere, appunto, parte di questi capitoli e da cui, appunto, abbiamo attinto per poter rimpinguare questi € 36.000.

Parliamo appunto soltanto di € 36.000, è un soltanto relativo, significa un aiuto. Però se è un numero non così evidente, per quanto riguarda le casse comunali, dall'altro rappresenta invece un aiuto e un sostegno forte e importante, anche e soprattutto come segnale rispetto alle nostre famiglie.

30 marzo 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 16
Pagine 10–11
Punto 2

Approvazione verbali sedute di Consiglio Comunale del: 27/11/2008 e 28/11/2008

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io ritengo che la cosa più giusta da fare sarebbe ascoltare in Aula la registrazione. Il verbale è pubblico, stiamo ragionando su un documento che è stato stilato sulla base di quanto avvenuto in Aula.

Quanto avvenuto in Aula quel giorno era nell'ambito di un dibattito pubblico, mi sembra corretto che, così come è stato fatto anche pubblicamente, venga ascoltata la registrazione, che non è altro che il contenuto di quella seduta pubblica. Questo, secondo me, permetterebbe sicuramente di trovare quello spazio, tra virgolette, per poter fare in modo che tutti possano realmente comprendere in maniera univoca quanto accaduto. Quanto è stato raccontato dal Presidente poco fa, secondo me porta delle inesattezze.

Il Presidente riporta un... Il commento del Presidente è un commento rispetto probabilmente a quanto gli è stato riferito e puntualizzo che il ragionamento è sulla pausa che troviamo nella registrazione. Due i significati importanti di questa pausa: alla fine è più importante quello che non è detto rispetto a quanto è detto.

11 Io, come Consigliere, non mi sento assolutamente tutelato da questo sistema di verbalizzazione e intendo precisarlo bene: questo sistema di verbalizzazione non tutela i Consiglieri, Presidente, Sindaco. Secondo me non ci tutela adeguatamente. Io credo che tutti abbiano presente alcuni passaggi che su questo verbale non ci sono.

Qualcuno magari può averli intesi in un modo o qualcuno in un altro, ma tutti sono convinti e siamo certi che alcuni passaggi su questo verbale non ci siano. Al posto di quei passaggi c'è una pausa, e non è un vociare di sottofondo, perché prima si è detto: “Succede, nell'ambito della registrazione, che quando non si parla ci siano dei momenti nei quali non si sente nulla”. E questa è una bugia.

Intendo sottolineare che non è una situazione corretta, perché quando c'è la registrazione in funzione e nessuno parla, si sente comunque un sottofondo, un brusio, qualcosa si sente, magari indistinto però si sente. In questo caso su questa registrazione, in quei secondi che mancano non c'è assolutamente nulla. Non c'è assolutamente nulla!

E allora è molto importante, è molto importante ascoltare tutti nello stesso momento. Io credo che questo sia il momento opportuno per poter comprendere appieno quanto stiamo andando a votare. Anche perché, come sottolineava poco fa Guarnieri, da quella situazione sono nati poi gli altri eventi che sono andati oltre a quella che è la normale condizione che avviene in Consiglio Comunale, anche dopo la pausa, rispetto ai quali c’è stata tutta una problematica.

E allora io, carissimo Presidente, proprio perché abbiamo avuto dei momenti difficili in tutto questo periodo, e solo per comprendere fino in fondo la verità e null'altro, se c'è una richiesta che mi sembra abbastanza importante da parte dell'opposizione, relativamente ad ascoltare qualcosa, non a fare o a realizzare qualcosa di nuovo, ma semplicemente ascoltare la cosa dalla quale proviene quanto andiamo a votare, credo sarebbe una cosa opportuna che lei desse realmente questa possibilità importante.

Non può rimanere una sensazione di mancanza di trasparenza. Deve necessariamente, da questa situazione, venir fuori la verità per quello che è stato e soprattutto la… deve essere possibile comprendere per tutto che noi con questo sistema siamo realmente tutelati. Io da questo non mi sento assolutamente in questa condizione.

Io chiedo tra l'altro, appunto, che si ascolti quindi la registrazione, si dia la possibilità per quei tratti, e sono breve cosa, l'abbiamo sottolineato già nel passato Consiglio e avete provveduto, in un tempo breve, mi sembra, a fare delle valutazioni in sede di Conferenza dei Capigruppo.

Il tempo quindi è un tempo possibile sul quale poter fare quelle valutazioni e farle qui tutti insieme, in maniera che nessuno di noi, ripeto, nessuno, né della maggioranza né dell'opposizione, possa trovarsi di fronte a questo documento in una condizione di difficoltà, di non aver compreso appieno quelli che sono i contenuti e di non potere anche discutere di una parte di registrazione che non c'è, come ha sottolineato Guarnieri, una parte di registrazione non c'è ed è evidente se noi ascoltiamo il CD.

Intervento n. 195
Pagina 47
Punto 4

Approvazione tariffe per la gestione rifiuti urbani anno 2009

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì, grazie Presidente. Io credo che, così come abbiamo cercato di esprimere in Commissione, il fatto che ragioniamo di tariffe che non variano non sia un grande risultato. E non lo sia soprattutto per il periodo difficile che stiamo vivendo, che stiamo vivendo tutti noi, e soprattutto le nostre famiglie.

La difficoltà di poter arrivare alla fine del mese, è sotto gli occhi di tutti; una certa situazione non così positiva la stiamo vivendo quotidianamente, e quindi credo che da parte di questa Giunta che ha sempre indicato una sua propensione rispetto a quanti, ai nostri cittadini, e aveva professato soprattutto in campagna elettorale che avrebbe diminuito tutte le tariffe, in realtà ci troviamo invece di fronte a… con un nulla di fatto, a celebrare questo come un grande risultato.

Lo vedremo poi naturalmente nella delibera del Bilancio, nelle varie poste che sono state messe all'interno di questo scarno Bilancio 2009. Non ci sono novità positive, non ci sono attenzioni particolari rispetto a quei soggetti che effettivamente hanno bisogno e quindi, anche in questo caso, non vedo come sia possibile dare... comunque, in ogni caso, un assenso positivo a questa delibera.

Intervento n. 233
Pagine 61–62
Punto 5

Determinazione agevolazioni soc. tariffa rifiuti l'anno 2009

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì. Nel fare, appunto, le valutazioni relativamente alla determinazione delle agevolazioni sociali sulla tariffa dei rifiuti, credo Matteo abbia dato in maniera adeguata una lettura di quella che è appunto la nostra posizione relativamente alla necessità di trovare delle soluzioni per dare almeno un segnale. Mi dispiace che Masin non colga una volontà di poter andare incontro a delle esigenze che in questo caso ci vedono, indipendentemente dal colore politico, assieme nel cercare delle soluzioni.

Chiaro che questa maggioranza ha avuto molto più tempo, ha costruito un bilancio, e quindi ha potuto, nella costruzione, ragionare se era anche il caso di mantenere inalterate queste tariffe, o di 62 poter ragionare per dare una risposta alle… a queste categorie particolari, alle nostre famiglie, alle famiglie di chi è più in difficoltà, e quindi poter almeno, così come poi riscontreremo anche molto probabilmente in altre... in altri punti il… quando andremo a ragionare di bilancio, ma anche in altri punti quando parleremo appunto di agevolazioni, e quindi era necessario, secondo noi, dare un segnale.

Questo segnale non c'è. Questo segnale non è presente. Questo segnale la Giunta Merchiori non l'ha voluto dare.

La Giunta “dell’abbassiamo le tariffe, non andiamo ad incidere sulle tasche del cittadino, anzi andremo sicuramente a dare delle risposte concrete con delle diminuzioni”, in realtà è la giunta del “manteniamo inalterato quello che abbiamo trovato”, addirittura non andiamo neanche a modificare dell'indice Istat quelle che sono le soglie di agevolazione.

E allora... questo era stato detto in Commissione, diamo almeno un’indicazione che cerchiamo, per lo meno per quella che è una piccola percentuale, di poter diminuire la soglia per accedere alle agevolazioni, di aumentare quindi il livello di reddito per poter accedere alle agevolazioni. Io credo che questo sarebbe stato sicuramente il segnale che bisognava dare. Probabilmente non erano grandissime le cifre che si mettevano a disposizione, però su queste non c'era la possibilità di agire, almeno in questo momento.

Noi abbiamo chiesto in Commissione di poterlo fare e c'è stato risposto che non è possibile andare a toccare in questo momento i numeri che sono stati predisposti. Io credo che questo non solo fosse possibile, ma si potesse anche ragionare, e ripeto era importante almeno dare il segnale. Questa Giunta non ha voluto dare neanche questo.

18 dicembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 25
Pagine 11–12
Punto 20

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

12 Sì. Due considerazioni, quindi due interrogazioni che pongo alla Giunta, ma sono due rilievi: uno per quanto riguarda il centro storico nel particolare. Abbiamo assistito ad un deterioramento di alcuni muri del centro storico, e di alcune anche parti importanti e delicate del nostro centro storico, in particolare oggi sono salito dallo scalone del nostro Comune e, abbiamo visto tutti, pieno di scritte anche ingiuriose e che portano vilipendio alla religione.

Io chiedo, in maniera immediata ed urgente, che si intervenga.

Due anni e mezzo fa, tre anni fa, è stato fatto un restauro completo di quella che è tutta l'area della Loggia di Palazzo Nodari, credo che sia fondamentale intervenire immediatamente per riportare ad una condizione di normalità, togliere quel degrado formale che è stato realizzato, e soprattutto che ci sia un controllo importante da parte della nostra Polizia Municipale in quelle che sono le situazioni di sporcizia o di imbrattatura che stanno avvenendo nel centro storico.

Con la seconda interrogazione, invece, riprendo quello che è il tema degli autovelox. Io credo che l’autovelox sito in Tangenziale, costituisca un vero e proprio agguato nei confronti del cittadino. E’ assolutamente mal segnalato.

Con questo tipo di procedura non si fa prevenzione, ma si tolgono dalle tasche dei cittadini solamente dei quattrini. Voglio sviluppare un attimo bene l'interrogazione, specificando che non sono contrario all'uso dell’autovelox, sono contrario ad un uso sbagliato degli autovelox.

Così, come è stato posto quel… -io lo chiamo autovelox, magari impropriamente, però, così viene definito in generale dai cittadini- così, come è stato posto quell’autovelox, non porta, chi sta transitando in auto in quell'area, a rallentare in presenza di quell'incrocio. Le multe che verranno rilevate in questi giorni saranno una quantità enorme, perché non c'è nessuna segnalazione adeguata della presenza di quell'autovelox. Quindi, cosa succede?

Succede che con i flash che provengono da quegli strumenti, prima o poi scatterà un incidente, perché nel momento in cui scatta il flash, in maniera improvvisa, senza che uno ne abbia coscienza, possono accadere degli incidenti da una parte, e dall'altra vi è una -come dire- l'auto comunque transita sull'incrocio che, credo fosse la valutazione che era stata fatta, soprattutto da parte della Polizia Municipale, quindi quella di far rallentare in presenza di un incrocio pericoloso le auto, in realtà questo non avviene e avverrebbe, al contrario, se quell'autovelox fosse effettivamente segnalato.

Con una segnalazione di qualità, nessuno passerebbe oltre i 70 km/h, e quell'autovelox raggiungerebbe lo scopo per il quale è stato posto: non quello di fare cassetta, di togliere quattrini dalle tasche dei cittadini, ma di fare rallentare realmente le persone all'altezza di quell'incrocio.

Io chiedo formalmente che l’autovelox venga meglio segnalato, vengano posti i cittadini in condizione di non essere vessati da questo Comune, ma in realtà vengano protetti e vengano aiutati a transitare su quell'incrocio alla velocità che è consentita. Grazie.

28 novembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 115
Pagine 36–37
Punto 1

Assestamento generale al Bilancio di previsione 2008

Consigliere Popolo Delle Libertà

Leggi intervento

Sì, io ringrazio il dottor Santaniello per il parere che ha espresso, però riteniamo che non sia quello che era stato richiesto. Nel senso che non stiamo ragionando di un servizio che viene affidato direttamente dal Comune di Rovigo, parliamo di un servizio che il Comune di Rovigo affida all’ASM e che, a sua volta, l’ASM affida a qualcun altro. Allora, io capisco la volontà e la decisione con la quale il Dott.

Santaniello esprime questa indicazione, però crediamo che la valutazione sia più complessa e che non coinvolga esclusivamente quella che è -come abbiamo detto anche in precedenza- la figura del Comandante dei Vigili Urbani.

Non è la ricerca assolutamente di un colpevole di qualcosa, ma è la ricerca di un atto che renda legittimo un passaggio di quattrini, che prevede 4 milioni e rotti di euro alla fine dell'ammontare intero delle 37 multe, e che prevede € 1.200.000,00 da destinare ad un'azienda, l’ASM prima e poi chiaramente con trasferimento ad altri, di soldi del Comune, in funzione dell'utilizzo di queste apparecchiature e delle relative pratiche amministrative necessarie per arrivare ad introitare, appunto, queste somme delle multe.

Quindi, il dato, secondo noi, è importante che venga chiarito, perché il parere del Direttore Generale, in questo caso del Segretario Generale, è quello di dire se l'atto che è stato fatto è legittimo. Noi non valutiamo l’atto, la determina del Comandante. Non è quella la domanda che viene fatta.

Forse è su quella la problematica, nel senso che su questo noi non abbiamo posto nessun tipo di questione e deve essere chiaro questo dato. Il passaggio è che avviene un affidamento all’ASM, a sua volta l’ASM affida a qualcun altro, c'è un passaggio di quattrini che non si capisce bene come avvenga poi, perché necessariamente deve esistere un contratto! Non può, da un certo punto in poi, non esistere il contratto!

Sulla determina del Comandante ha risposto il Segretario, sull’altra parte dell’iter non esiste documento, quindi questo è quello che viene richiesto.

Intervento n. 244
Pagine 85–86
Punto 1

Assestamento generale al Bilancio di previsione 2008

Consigliere Popolo Delle Libertà

Leggi intervento

Non volevo intervenire, ma siccome vengono dette delle cose inesatte, devo farlo perché è giusto che la maggioranza faccia la sua parte, ma è giusto anche che l'opposizione, in questo caso, esprima coerentemente quelli che sono stati dei concetti che ieri erano molto chiari. Esiste un documento firmato dal Sindaco che prevede dei passaggi che non sono stati rispettati. E su questo, credo che siamo d'accordo tutti, basta leggerlo, uno su tutti quello sulla riorganizzazione, ma comunque tutta una serie di questioni.

Non è corretto, secondo me, il documento di ieri, presentato dalla maggioranza che formalmente è corretto naturalmente, però che sa tanto di una difesa politica di qualcosa che non si è stati in grado di mantenere. Cosa abbiamo detto ieri? Che è carta straccia, non tanto formalmente, ma nel senso che ci vediamo per il Bilancio preventivo del prossimo anno e lì si discuterà sulle questioni.

Presentarlo in questo momento e in questo modo servirà solo, probabilmente, a tenere buono qualcuno che effettivamente ha firmato a marzo un documento nel quale si riconosceva pienamente, e che oggi invece, da quel documento, si ritrova in qualche modo, non dico una parola negativa perché oggi è giusto concludere anche in maniera tranquilla, quindi non dico beffato, che è magari un termine brutto, dico solo in difficoltà!

Non si riconosce poi pienamente in quella che è stata la conclusione di tutta questa operazione. Quindi, non si vuole mettere nel negativo assolutamente. Si voleva solo di evidenziare che il documento di ieri è un ulteriore impegno di questa maggioranza di dare una soluzione che a marzo sembrava già definita e che poi, per tutta una serie di motivazioni, non è stata possibile.

Quindi, non è che c'è un tentativo denigratorio di tutto questo. C'è una non condivisione, qualcuno si è preso l'impegno, non l'ha rispettato, oggi lo rinnova. 86 Noi invece ritenevamo, così come abbiamo fatto coerentemente nel Bilancio di previsione, che quei soldi erano da stanziare allora e lo riteniamo tutt'oggi.

Quindi noi abbiamo mantenuto una coerenza rispetto ad un percorso iniziato a marzo e che oggi, a novembre, si va a concludere con questo Bilancio.

Intervento n. 250
Pagine 87–89
Punto 1

Assestamento generale al Bilancio di previsione 2008

Consigliere Popolo Delle Libertà

Leggi intervento

Grazie Presidente. La conclusione della serata è una conclusione sicuramente che noi reputiamo positiva, perché è frutto di un percorso iniziato a giugno, è frutto di un lavoro della I Commissione che il nuovo Assessore, tra virgolette, il nuovo Milan, sta -come dire- migliorando nella sua… sta dando un grande contributo in questa funzione di supporto al lavoro del Consiglio Comunale.

Però, il problema vero è che se oggi ragioniamo di un emendamento condiviso, ragioniamo anche di un Bilancio che nella sua consistenza è assolutamente privo di iniziative importanti, l'abbiamo detto tante volte, è un Bilancio senz'anima, anche con questo assestamento, anche con questa 88 parte finale, con questa integrazione finale possibile.

Non ci sono nuove progettualità, non ci sono elementi, in qualche modo di novità importanti, non ci sono state -come dire- delle valutazioni possibili e diverse rispetto a quello che è stato un percorso di tutto quest'anno.

Allora, ecco che questa grande opportunità di poter lavorare insieme forse, serve a dire qualcosa di più, serve a risaltare ancora una volta come il Consiglio Comunale che, più volte è stato protagonista di voti comuni, oggi ragioniamo nello specifico del Bilancio, ma ci sono anche altri momenti nei quali questo Consiglio Comunale ha supportato carenze di questa Giunta e mancanza di proposte da parte di questa Giunta.

Allora il vero banco di prova sarà l'anno prossimo, caro Assessore, dove i buoni propositi devono tramutarsi in qualcosa di concreto, non più il libro dei sogni ma qualcosa che, prendiamo forse anche da un libro dei sogni, ma lo tramutiamo in realtà.

Ecco, noi in questi due anni e mezzo abbiamo visto molto poco, abbiamo visto una città immobile, abbiamo visto opere pubbliche che non si concretizzano, abbiamo visto cittadini che sono ancora in difficoltà, rispetto alle tante tematiche che li riguardano direttamente e che vorrebbero delle risposte da questa Amministrazione, ma questa Amministrazione non è in grado di darle. Molti sono i soldi che sono pervenuti dalle multe, troppi! Troppi per due motivi particolari, il primo: dobbiamo fare realmente prevenzione.

Un impegno che io chiedo formalmente qui è quello di migliorare e di aumentare la visibilità della cartellonistica, rispetto a quelle che sono le aree più difficili.

Non andiamo più a fare cassa, come abbiamo fatto adesso, l'ho denunciato più volte, miglioriamo la visibilità della cartellonistica, in maniera tale che il cittadino sia più ligio al dovere, ma lo sia perché avvertito, non perché l'avvertimento è intimidatorio, quello dopo, quando gli arriva la multa: l'avvertimento deve essere preventivo se vogliamo aiutare le persone. Ci sono famiglie che hanno grandi difficoltà e € 150,00, € 200,00, € 300,00 di multa, diventano, effettivamente, una stangata!

Di questo dobbiamo tenere conto. Non possiamo stangare le persone in difficoltà per distribuire poi questi quattrini, una piccola parte, ad altre persone in difficoltà.

Quindi, chiedo che su questo, così come sulla questione di ASM di oggi si vada a far luce in maniera forte, ma si valuti anche di migliorare, di aumentare la visibilità di queste strutture, in particolare delle nuove che sono state poste in questi giorni, perché il cittadino non venga vessato, ma ci sia un'educazione all'esistenza di aree nelle quali bisogna necessariamente, su tutte le aree, ma in particolare su queste, l'attenzione deve essere a non provocare l’incidente a che non ci siano ulteriori settori di insicurezza.

Chiudo dicendo che abbiamo concluso un anno difficile, reso ancora più difficile da una mancanza di progettualità e da un'assoluta mancanza di concretizzazione di quel poco di contenuto. Il voto naturalmente nostro, sul provvedimento nella sua completezza, è negativo. 89

27 novembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 8
Pagina 7
Punto 6

Mozione: “Costituzione fondo di riserva per incrementare il fondo salario accessorio 2008. (Proponenti: Consigliere Marcello Mazzo ed altri)

Consigliere Popolo Delle Libertà

Leggi intervento

Sì, grazie Presidente. Credo che sia necessario, almeno per quanto riguarda il Popolo della Libertà, ma credo anche a nome dell'opposizione, poter fare una valutazione, anche sulla base di questo parere di cui ha parlato poco fa il Consigliere Mazzo, che non è stato… almeno personalmente non l’ho visto e nessuno dei miei l’ha visto.

Quindi credo sia necessaria una sospensione, una sospensione di quindici minuti, per dare un'occhiata e capire di cosa stiamo parlando e potere effettivamente ragionare con una maggiore conoscenza, rispetto alla mozione che è stata presentata, quindi capirne maggiormente i contorni e soprattutto il contesto, visto che sembra ci sia un parere tecnico che supporta solo questo tipo di iniziativa.

Intervento n. 12
Pagine 7–8
Punto 6

Mozione: “Costituzione fondo di riserva per incrementare il fondo salario accessorio 2008. (Proponenti: Consigliere Marcello Mazzo ed altri)

Consigliere Popolo Delle Libertà

Leggi intervento

Sì, grazie Presidente. Credo sia servito un po' a tutti, perlomeno all'opposizione, per poter valutare il documento che è stato fornito. Tra l'altro, abbiamo avuto la possibilità di dare un'occhiata ad un ulteriore documento che c'è stato fornito direttamente dal signor 8 Sindaco, relativamente appunto ad una deliberazione della Corte dei Conti che ha dato ulteriori indicazioni sui contenuti.

Io mi fermo qui, poi mi riservo eventualmente di fare un intervento più definito e lascio la parola a Renato e poi a chi l'aveva chiesta. Mi riservo più tardi di fare un intervento di replica.

Intervento n. 18
Pagina 9
Punto 6

Mozione: “Costituzione fondo di riserva per incrementare il fondo salario accessorio 2008. (Proponenti: Consigliere Marcello Mazzo ed altri)

Consigliere Popolo Delle Libertà

Leggi intervento

Sì, solo per integrare quanto sostenuto dal Consigliere Salvan, perché, sempre da parte delle Segreterie Provinciali Sindacali, vi è un altro passaggio -secondo me- visto che abbiamo la necessità in questa prima parte di un chiarimento tecnico e ne chiediamo anche una seconda, perché, oltre a nessun parere sulla reale fattibilità su cui ha ragionato adesso Salvan, vi è, non prevedendo neanche in fase di assestamento la somma pari allo 0,60% del monte salario dell’anno 2005 -circa 60.000,00- prevista dal Contratto Nazionale, sottoscritto l'11/04/2008.

Volevo capire anche, rispetto a questo ulteriore dato, se effettivamente, tecnicamente, non è possibile su questi € 60.000,00 poter intervenire. Grazie.

Intervento n. 22
Pagina 10
Punto 6

Mozione: “Costituzione fondo di riserva per incrementare il fondo salario accessorio 2008. (Proponenti: Consigliere Marcello Mazzo ed altri)

Consigliere Popolo Delle Libertà

Leggi intervento

Sì, se posso, in maniera che così dipaniamo un attimo, da un punto di vista tecnico, le questioni, anche relativamente alla risposta che ha dato poco fa la dottoressa. Se noi avessimo, invece, messo a disposizione queste somme con il Bilancio Preventivo 2008, l'intervento di aprile avrebbe in qualche modo inficiato queste somme, avrebbe inficiato la possibilità di utilizzare queste somme? O in quel momento effettivamente, da quel momento, quelle somme a disposizione potevano essere spese?

Intervento n. 31
Pagine 12–15
Punto 6

Mozione: “Costituzione fondo di riserva per incrementare il fondo salario accessorio 2008. (Proponenti: Consigliere Marcello Mazzo ed altri)

Consigliere Popolo Delle Libertà

Leggi intervento

Secondo me siamo di fronte ai risultati della politica del “vedremo di vedere di fare”. I risultati della politica del “vedremo di vedere di fare” portano molto spesso ad impantanarci in questioni che, prese per tempo e con una certa decisione, alla fine possono permettere di risolvere tante situazioni difficili, perché questa non è chiaramente una situazione semplicissima! Ma se noi l’affrontiamo con il rimandare le cose sempre al dopo, alla fine le cose non si risolvono mai!

13 E’ quello che è accaduto il 29 di marzo, quando sono state bocciate, in maniera perentoria, le due indicazioni contenute negli emendamenti al Bilancio, presentato dall'opposizione, e quando il Sindaco ha dato la sua disponibilità a firmare un documento. Un documento che, alla luce di quanto è stato espresso tecnicamente e alla luce degli sviluppi tecnici che ci sono stati su queste questioni, alla fine, ci fa dire che non era così espressa la volontà politica di dare risposte ai dipendenti.

E lo dico in maniera pacata e senza entusiasmi, perché oggi, secondo me, stiamo bruciando, ancora una volta, una grande occasione di dare disponibilità a persone che, rispetto alla firma del Sindaco sul documento, hanno ritenuto, come probabilmente tutti noi, che quest'impegno sarebbe stato rispettato. Ci sono diverse parti tecniche che non coincidono esattamente con quelli che sono poi… come dire, su quello che è poi stato l’iter per arrivare oggi a dire: “Vedremo se nel 2009 ci saranno le condizioni.

Allora saremo disponibili a pensare che, nell'ambito del nuovo Bilancio preventivo del 2009, potremo mettere delle somme adeguate rispetto a quello che la normativa ci permetterà, se la Corte dei Conti deciderà che...” Mi sembra un po' macchinoso e mi sembra un po' difficile, anche per le persone presenti in Aula, capire effettivamente quale sarà realmente il futuro di questo tipo di operazione.

Capisco le difficoltà degli Uffici in questo momento per trovare delle soluzioni rispetto ai ragionamenti che sono stati fatti in Aula.

Capisco la situazione della Corte dei Conti, che sta facendo delle valutazioni rispetto alle quali sicuramente una parte di irrigidimento, rispetto ad eventuali soluzioni, sicuramente si deve -come dire- all'incognita, perché questa… Chiaramente, quando la Corte dei Conti fa delle valutazioni, ci sono poi sicuramente dei lati, delle questioni che vanno valutate in un secondo momento e sulle quali vanno fatti poi dei rilievi anche con il supporto dei Revisori dei Conti.

Però, non è stato un percorso, secondo me, limpido, nel senso… Il famoso PEG che il Sindaco ha mostrato in Aula, rispetto al quale gli Uffici stavano facendo delle valutazioni per capire quali potessero essere, come dire, nell'ambito di una situazione, di una via molto stretta, di trovare magari delle piccole aperture per dare, rispetto ai € 140.000,00 famosi, almeno una base di risposta.

E sembrava che, effettivamente, una base di risposta fosse anche possibile darla, per cui almeno dalla prima convocazione che c’era stata della Commissione, qui in sede, in ambito di Aula di Consiglio, sembrava almeno che si stessero cercando delle soluzioni e non “Il vedremo di vedere di fare”, ma realmente da un punto di vista pratico delle soluzioni tecniche, da permettere di potere di dare almeno parzialmente una risposta.

Se non si prevede una somma stanziata nel Bilancio preventivo, se nel PEG non si prevedono delle possibilità ulteriori di sviluppo, lo dice nella risposta… nel parere che c'è stato fornito prima, e mi dispiace di avere fermato il Consiglio, ma effettivamente e personalmente anche molti di noi non avevano visto questo documento, devono essere individuati nuovi servizi o accrescimenti di quelli esistenti, che comportano un aumento delle prestazioni di personale.

Se io nel PEG non prevedo questo, non posso andare, alla fine, a novembre, a raschiare quello che 14 non c'è! Il PEG non l'ho fatto dopo… l'ho fatto a seguito delle previsioni di Bilancio che avevano una previsione del tutto simile a quella del 2007. Quindi, non avevo la possibilità di allargare.

Se avessi previsto più soldi, in sede di Bilancio preventivo, probabilmente avrei previsto nuovi servizi all'interno del PEG e oggi potremo ragionare nella possibilità di dare anche dei quattrini. Se io non faccio previsioni in precedenza, non posso, a novembre, andare a ricavare, da un documento che ormai è scritto, qualcosa che non c'è a livello di contenuto. Quindi, secondo me non c'è neanche la volontà politica!

Se le problematiche tecniche, in qualche modo, non rendono -come dire- valide quelle che erano le previsioni, e quindi non rendono valido il documento che il Sindaco ha firmato, non lo prevedono neanche le questioni politiche, perché non ci sono contenuti all'interno di quel documento, che possano prevedere un allargamento dei servizi, tale da poter destinare ulteriori fondi per i dipendenti.

Questa mi sembra una questione evidente, che deve essere in qualche modo non denunciata, ma posta all'attenzione del Consiglio. Quindi, quando noi adesso cerchiamo, all'ultimo minuto, di dire: “Si impegna a costituire in sede di previsione di Bilancio la previsione 2009 il Fondo di Riserva, in misura tale da poter prelevare… In caso siano soddisfatti i presupposti normativi necessari”, non serve a niente!

Andremo a fare un Bilancio preventivo, in quel momento sapremo se ci sono delle condizioni nuove, se qualcuno si impegnerà a cercarle, anche da un punto di vista politico, decideremo, come Consiglio Comunale, se dare una disponibilità ulteriore per queste somme. Oggi questa mozione serve solo per cercare di parare un colpo, che è un colpo basso inferto ai dipendenti, questo è il dato! Questo è il dato.

E’ stato firmato, secondo me, un documento senza che fossero state fatte tutte le considerazioni di contenuto. Se in quel momento non era possibile fare variazioni al Bilancio Previsionale, se in quel momento c'era tutta una serie di documentazioni che impedivano di poter effettuare… non si doveva firmare il documento! Si doveva dire in quel momento ai dipendenti: “Scusate, non è possibile”.

Non: “Vedremo di vedere di fare, vi firmo una cambiale…” che dopo alla fine, siccome tecnicamente questo non è più possibile, intanto l’ho firmata, io do la mia disponibilità e i dipendenti sono sereni sulla mia disponibilità! Poi escono fuori alcune difficoltà di carattere giuridico e queste servono un po' a trovare quelli che possono essere… quello che può essere lo scudo rispetto alle problematiche che poi, come oggi stiamo vedendo, sono effettivamente importanti.

Io credo che, se sul Bilancio di previsione 2009… se è possibile mettere sul Bilancio di Previsione 2009 questi soldi, da un punto di vista politico, come disponibilità, sulla parte che riguarda il Fondo di riserva era necessario mettere € 140.000,00 sul Bilancio 2008. Questa era la risposta politica! Sul Bilancio 2008 doveva essere previsto sul Fondo di riserva una somma di € 140.000,00.

Primo dato. E non si è voluto fare! Non c’è stata la volontà politica di fare questo.

Non si sono poi perseguite, quindi, delle strade, anche sul PEG evidentemente, sulle indicazioni che dovevano essere date per poter avere la possibilità, e questo 15 naturalmente lo dice il parere del settore Risorse Umane, per poter avere un aumento della prestazione di personale, che è quella che permette di arrivare ai € 140.000,00. Non c’è stata!

Allora io credo che se guardiamo l'ultimo documento che è arrivato a Consiglio Comunale iniziato, io credo che dobbiamo spiegare ai dipendenti che avremmo voluto ma non siamo stati in grado, non sapevamo, ma non possiamo -come loro dicono- non si può certamente condividere una mozione che rimanda ancora una volta al prossimo anno le somme concordate. Io credo che questo sia un dato politico forte! Non possiamo più continuare con la politica del “vedremo di vedere di fare”.

Nel 2009 ci troveremo di fronte a un Bilancio di previsione, in quel momento avremo più chiare quelle che sono le modifiche normative; su questa cosa non intervengono modifiche normative del 2009, intervengono quelle modifiche normative delle quali si era a conoscenza.

E quindi io credo che non si possa dare un via libera ad una mozione che ha, secondo me, solamente il senso di mitigare una brutta figura che è stata fatta, soprattutto sull'impegno che in quel momento il Sindaco ha preso, probabilmente in mancanza delle dovute cautele.

Intervento n. 98
Pagine 42–43
Punto 6

Mozione: “Costituzione fondo di riserva per incrementare il fondo salario accessorio 2008. (Proponenti: Consigliere Marcello Mazzo ed altri)

Consigliere Popolo Delle Libertà

Leggi intervento

Grazie Presidente.

Io credo che ai Consiglieri di maggioranza sia stato detto che l'Amministrazione ha trovato un'intesa con le Organizzazioni Sindacali, perché il contenuto di quanto firmato dal Sindaco, che mi è stato sottoposto in copia, credo sia una copia dell'originale, vorrei sperare, dice non soltanto che il Sindaco si impegna a incrementare il fondo complessivo per il salario accessorio 2008, e a fare questo entro luglio del 2000, ma le parti concordano nell'avviare il confronto tra la riorganizzazione e il piano occupazionale, da portare in approvazione entro il mese di maggio”.

Di cosa stiamo parlando, Nonnato? Di cosa stiamo parlando! La colpevolezza politica di questa Giunta è totale, è totale!

Si promettono dei quattrini che non si possono spendere, si fanno delle operazioni di negligenza totale, totale! Firmiamo degli accordi che sono carta straccia, degli impegni che non siamo in grado di rispettare. Quello della riorganizzazione è un impegno politico mancato.

Non c'è una problematica di carattere tecnico, è un impegno ulteriore di questa maggioranza, del “vedremo di vedere di fare” è alla prova dei fatti è questa. L’imbarazzo dei partiti della maggioranza deve essere enorme, ci deve essere un controllo da parte dei Consiglieri di quanto la vostra Amministrazione va firmando. Non si possono prendere impegni carta straccia.

Questo è il dato vero, Mazzo! Io ti ringrazio per il “pacatamente e serenamente”, sono stato pacato e sereno quattro ore stamattina. 43 Non è possibile continuare in questo modo, perché è un'offesa ai dipendenti!

Bisogna chiedere e dipendente, prima si chiede scusa e poi si votano i documenti, altrimenti diventa un altro documento carta straccia. Noi siamo qui per votare oggi un emendamento che prevede su quest'anno lo stanziamento dei quattrini, questo è il dato formale, ed è il dato fondamentale per il quale partire sull'anno prossimo e poter, eventualmente, dare le risposte che quest’anno non si possono dare. Non si può ragionare sul “vedremo di vedere di fare”!

L'impegno del 2009 lo prendiamo una 2009. Questo è il dato! E non può esserci altro documento ulteriore che non serve a niente.

Questa maggioranza deve imparare, e la parte conclusiva del documento firmato lo dice: “Le parti concordano nell'avviare un confronto per la riorganizzazione entro il mese di maggio. Contestualmente, nel pieno rispetto dei modelli relazionali previsti, verrà portata all'attenzione delle Organizzazioni Sindacali, nei termini di cui sopra, anche la revisione dei criteri per la corresponsione delle connesse indennità”. Maggio 2008 non maggio 2009!

Maggio 2008. L'avete firmato voi!

18 novembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 135
Pagine 49–50
Punto 7

Approvazione del regolamento di tutela degli animali

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Grazie Presidente. L'Assessore poco fa ha fatto riferimento ad una normativa che, almeno per me che sono entrato al termine di tutte quelle che sono state le operatività della Commissione, è sembrato un po' stridere rispetto a tutto il lavoro che è stato fatto in positivo, secondo me, dalla Commissione. Esiste, così come ho citato, una decisione del Consiglio Comunale, tra l'altro all'unanimità, rispetto alla problematica collegata con i circhi.

Mi sembra che 50 all'interno di questo Regolamento si voglia dare quella risposta definitiva alla domanda che era stata posta dal Consiglio, però la si sta dando in maniera secondo me troppo radicale.

Così come spiegato dall'Assessore, credo che solamente uno o due circhi in Italia rispettino questa normativa e quindi praticamente, siccome tra l'altro ci sono circhi di grandissima dimensione, probabilmente non frequenterebbero e non frequenteranno mai la nostra città per problematiche di carattere economico, aboliamo quindi la presenza in maniera definitiva dei circhi dalla nostra città.

Io credo che, siccome questa non è una normativa -magari sarà più preciso l'Assessore o il Dirigente- non è una normativa applicata in tutta Italia, non è una normativa che ci viene imposta dalla Comunità Europea, è qualcosa che noi prendiamo per stabilire delle regole particolari all'interno del nostro Comune.

Allora io chiedo, rispetto a questo, di poter fare un ulteriore ragionamento, di non chiudere qui questa partita che per il 90 e più percento del Regolamento potrà dare anche una condivisione, ma su questa particolare problematica secondo me rischiamo alla fine di andare oltre a quelle che erano le necessità vere su una tematica delicata, che per molti aspetti chiaramente posso anche condividere.

Però in questo modo siamo troppo al di là e quindi rischiamo alla fine di non ottenere il risultato che ci si aspettava, ma di precludere a questa attività particolare, che come diceva l'Assessore poc'anzi, è tutelata anche dal Ministero della Cultura, facciamo invece qualcosa che va contro quelle che sono le stesse, diciamo, normative italiane, all'indicazione di un Ministero, che oggi naturalmente è in capo al centro-destra, ma queste indicazioni sono sorte anche quando a quel Ministero c'era una persona dal centro-sinistra.

Per cui da un punto di vista politico ribadisco che rischiamo di fare, applicando questa normativa così restrittiva, un qualcosa che va nel senso della negatività assoluta, mentre invece qui credo che l'interesse fosse quello di tutelare gli animali e di cercare di dare una risposta, senza però penalizzare questo tipo di attività.

30 ottobre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 141
Pagina 46

Consiglio Comunale del 2008-10-30

Consigliere Popolo Delle Libertà

Leggi intervento

Quell’apriremo significa che cominciano a ragionare su questo oggi o...?

Intervento n. 143
Pagine 46–47

Consiglio Comunale del 2008-10-30

Consigliere Popolo Delle Libertà

Leggi intervento

Io credo che l'urgenza sia già stata segnalata, nel senso che il 1º di dicembre è una data che toglie qualsiasi tipo di valenza ai ragionamenti possibili. E’ chiaro che la I^ Commissione c’è e poteva essere davvero il luogo nel quale poter portare da subito le distanze, le proposte e poter fare le prime verifiche.

Il dato importante è questo: capire tecnicamente quanto sostenuto in precedenza dal Vicesindaco, cioè le verifiche tecniche devono andare o comunque cercare di dare delle disponibilità per poter ragionare sugli argomenti. Non dobbiamo, secondo me, abbassare la guardia a ragionare nei termini del 1º dicembre in poi, perché chiaramente significa ragionare sul 2009 e quindi immediatamente avere una mancanza di opportunità se questa si troverà, da un punto di vista tecnico, per poter operare già da subito.

Io sono disponibile a convocare, se naturalmente il Consiglio Comunale stabilirà che quello è il tavolo operativo sul quale poter ragionare, convocare la I^ Commissione già la prossima settimana, avevamo già intenzione di farlo su un argomento che riguarda il nostro Bilancio ed una disponibilità dell'Assessore per poter argomentare una parte di quattrini che derivavano delle multe, sulla quale oggi appunto convochiamo la Commissione.

Nulla vieterebbe di portare un secondo punto 47 all'ordine del giorno, che è quello di iniziare subito da martedì addirittura questo ragionamento che mi sembra, come dire, coinvolgente per tutti e tutti siamo curiosi di capire se tecnicamente, da qui al 30 di novembre, siamo in grado di dare quella risposta che tutti si attendono, e comunque iniziare a capire se poi le proposte, in particolare quella dei Sindacati, anche in un ambito di budget ormai congelato, possono comunque riuscire a dare delle disponibilità ai lavoratori.

Credo che queste siano due domande alle quali dobbiamo dare immediatamente risposte, quindi do la mia disponibilità, ma ragionandone poi eventualmente e chiaramente con tutto il Consiglio, per poter iniziare già da martedì un percorso immediatamente operativo.

Intervento n. 165
Pagina 62
Punto 1

Mozione: “Sicurezza dei cittadini di Rovigo

Consigliere Popolo Delle Libertà

Leggi intervento

Prepariamo un emendamento. Cosa vuol dire? Come si fa chiudere alle ore 18.00?

E’ impossibile.

Intervento n. 182
Pagine 73–75
Punto 1

Mozione: “Sicurezza dei cittadini di Rovigo

Consigliere Popolo Delle Libertà

Leggi intervento

Grazie Presidente.

Io ho colto, e parto proprio da questo, lo spunto del Consigliere Pavarin quando dice: “Padova è sicuramente diversa”, molto spesso ci vorremmo accostare a Padova rispetto a quelle che sono le capacità di dare un'impronta allo sviluppo economico del suo territorio, rispetto a quella che è stata anche l'attenzione rivolta ad alcune questioni, alcune problematiche che hanno caratterizzato il sistema Veneto e il sistema Triveneto per quanto riguarda un'evoluzione importante che ha avuto questa parte di territorio in questi anni.

Non vogliamo, è giusto, essere uguali a Padova per quanto riguarda il sistema della criminalità e tutte quelli che sono quegli aspetti negativi che probabilmente un certo benessere alla fine portano necessariamente con se. Però non vogliamo neanche diventarlo! Abbassare la guardia in questo momento, invece che alzare quello che il livello di sicurezza reale, quindi degli strumenti per poter fare sicurezza, è vero, la sicurezza reale deve essere la sicurezza percepita.

Alcuni dati, sicuramente significativi, danno un’indicazione che c'è una diminuzione dei reati, però dell'altro punto di vista, se non continuiamo, come città di Rovigo e come esempio per tutto il Polesine, in un'attività di prevenzione e in un'attività che circa un anno fa abbiamo cercato di implementare, con un documento molto significativo, credo uno dei pochissimi casi nei quali l'unanimità del Consiglio, pur con partenze, come è stato sottolineato, con partenze da posizioni assolutamente distanti, ha permesso invece di raggiungere quello che è un risultato notevole.

Un documento condiviso non può essere trattato come qualcosa, come è stato detto poco fa dal Consigliere Stocco, di scarsa importanza o di poco conto. Io credo sia stato uno dei pochi documenti, invece, non solo significativi ma che permettono di dare grande dignità al Consiglio Comunale.

Grande dignità significa grande dignità anche per la Giunta, nel senso un grande supporto, un documento di indirizzo, una condivisione di quelli che sono gli indirizzi della maggioranza alle volte non è… un indirizzo dei Consiglieri di maggioranza non è sempre così proficuo, per quanto riguarda l'attività dell'amministrazione, un documento condiviso da tutto il Consesso Consiliare sicuramente lo è molto di più.

In questo senso io credo che dobbiamo fare un passo in avanti da un punto di vista del modo di porsi, e la sicurezza, anche se partiamo da basi diverse, può essere sicuramente un argomento condiviso. Poco fa Romanin ragionava in termini di implementare l'operatività nel sociale. Io credo che la Giunta Avezzù e nei cinque anni che ha governato ha implementato notevolmente quelle che erano le caratteristiche da un punto di vista sociale dell'attività dell'Amministrazione, ha dato sicuramente delle grandi risposte.

74 Questa Giunta, altrettanto deve dare risposte in questo senso, ma non basta e non è solo questo. Sicuramente una grande struttura che opera nel sociale, serve a limitare in qualche modo i danni. Però la percezione, e qui torno sul ragionamento della percezione del cittadino, è molto importante in questo caso.

È molto importante in questo caso e dobbiamo dare sicurezza al cittadino per quanto riguarda la diminuzione dei reati e sicurezza al cittadino per il suo modo di porsi, di sentire e del suo modo di vivere la città. E io credo che quanto sta facendo la Regione, l'aiuto che sta dando ai Comuni e soprattutto l'organizzazione che sta cercando di dare a quelle che sono le Forze di Polizia Locale sia fondamentale, e dobbiamo seguire questo filone.

Dobbiamo cercare non solo di raccogliere, come è stato fatto in maniera positiva, l'indicazione attraverso quel protocollo che, con un contributo nostro di soli € 40.000, ci porta però ad una dotazione di strumenti fondamentali per poter continuare in un miglioramento delle condizioni e soprattutto miglioramento operativo della nostra Polizia Municipale.

Però è importante anche che noi capiamo e cerchiamo di dare quell'input in più che siamo stati in grado di trovare, attraverso la condivisione dell'ordine del giorno.

La questione delle pistole, e tornò un po’ al documento proposto dalla Lega oggi, è una questione importante, sulla quale -lo diceva poco fa l'Assessore Romeo- a livello nazionale prima della fine dell'anno probabilmente uscirà una legge che regolerà quello che è l'utilizzo delle armi, nel nostro documento, che abbiamo condiviso tutti, non era escluso assolutamente l'utilizzo delle armi, anzi veniva data indicazione che il Comandante potesse provvedere ad dotare le Forze di Polizia Locale degli strumenti idonei ad un determinato tipo di attività, per cui si dava anche la disponibilità eventualmente, se si fosse deciso di farlo da parte del Comandante dei Vigili, anche dell'utilizzo di armi.

Devo fare una critica, non posso esimermi dal non farlo: l'Assessore Romeo ha specificato tutta una serie di punti sui quali la Giunta ha operato, però ci sono dei punti fondamentali sui quali è necessario e avrebbe dovuto già succedere che per lo meno su questi ci fosse stato un inizio di operatività e bisogna iniziare quanto prima ad operare, la questione della riorganizzazione del corpo di Polizia Municipale.

Questo è un momento molto delicato, un momento nel quale la Regione sta iniziando ad operare in maniera forte, in maniera, come dire, giusta per quello che riguarda, dare un volto nuovo alla Polizia Locale.

La nuova scuola che viene messa, che è stata deliberata della Giunta Regionale è sicuramente un esempio chiaro di come il nostro corpo di Polizia Municipale deve rimanere al passo con gli altri corpi di Polizia Municipale del Veneto, partecipando a questo tipo di attività che sicuramente serve a collegare anche la nostra attività con quella delle città più grandi, sempre del Veneto. Dall'altro punto di vista il terzo turno permanente non è assolutamente il terzo turno che è stato fatto.

C'è stato un impegno, e quindi di questo va dato atto, però dobbiamo arrivare sicuramente a fare un terzo turno permanente, come era stato deliberato dal Consiglio Comunale, non è un'iniziativa del singoli Consigliere! Qui c'è un Consiglio Comunale che chiede al Sindaco, tra l'altro partecipe di questo provvedimento che è stato votato, di portare sulla città un’attenzione maggiore e quella percezione di 75 sicurezza dei cittadini, data anche dall'utilizzo delle forze di Polizia Locale a questi fini.

Ci sono degli esempi banali che però cito, qualcosa ha citato anche poco fa il Consigliere Bimbatti: non si può più continuare a vedere, l'abbiamo visto tutti oggi salendo lo scalone del Palazzo Comunale, che viene fatto l'accattonaggio sotto la Casa Comunale, all'interno della Casa Comunale, nel sotto il portico della Casa Comunale. Alcune situazioni, che sono state più volte segnalate e che sono state più volte condannate, non devono più accadere.

Dobbiamo provvedere, almeno a livello di Polizia Locale, almeno a livello di chi ha in questo momento la capacità per poter dare questo è input forte alle nostre forze di Polizia Locale, perché alcuni esempi, a semafori, dappertutto, ma in particolare poi dentro alla Casa Comunale, non possono più accadere.

Ecco, io credo che quanto presentato dalla Lega eventualmente avrebbe bisogno di qualche, come dire, implementazione, se vogliamo, per essere votato, non ha contenuti che stravolgono quanto abbiamo votato qui un anno fa, anzi va nel senso di quanto abbiamo letto oggi nel Gazzettino, nel senso di quanto si è svolto nella riunione a cui ha partecipato l'Assessore Romeo, e quindi credo che vada preso e vada votato in maniera che positiva.

Votare contro questo documento, secondo me significa un po' stravolgere quello che era stato il giudizio, invece, di merito che tutto il Consiglio Comunale aveva dato rispetto ad una politica che va nel senso dell'organizzazione del sociale, così come è stato detto da Romanin, ma anche nel senso dell'organizzazione del corpo di Polizia Municipale, per rispondere direttamente e pienamente a quelle che sono le nuove esigenze.

Il Sindaco ha partecipato a tantissime riunioni, il Sindaco è pienamente cosciente che ci sono nuove mansioni per i Sindaci da quest'anno in poi, e quindi è necessario che anche quest’ordine del giorno eventualmente abbia un’approvazione per far vedere che abbiamo verso il futuro e che non facciamo passi indietro in nome di una strumentalizzazione che non è contenuta in questo documento, ma forse è contenuta in qualche intervento che abbiamo sentito poco fa.

30 settembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 53
Pagine 33–35
Punto 5

Verifica stato di attuazione programmi esercizio”…

Consigliere Popolo Delle Libertà

Leggi intervento

Mi scuso con l’Aula e con il Presidente. Avevo alzato la mano ma evidentemente non era stato visto, e ringrazio il Consigliere Borgato di avermi dato questa opportunità, devo assentarmi un attimo ma poi tornerò, è che in questa prima fase sicuramente era giusto dare, anche se piccolo, un contributo alla discussione.

Credo che ragionare di una mancanza di veridicità del Bilancio, come è stato fatto poc'anzi, sia un giusto inizio di una valutazione, un dato importante che doveva essere il contenuto di questo strumento che in realtà si è rivelato effettivamente poca cosa. Su molti numeri non c'è chiarezza.

Partiamo, se vogliamo, dalle alienazioni, non sono state effettuate alienazioni; ci sono diverse opere pubbliche che per questo motivo non solo non verranno realizzate nell'immediato, ma sicuramente non entro il 31/12, ma probabilmente neanche negli anni a venire. Parliamo poi di alcuni passaggi dove la politica è ancora titubante, vedi la questione di Piazzale Di Vittorio.

34 C’è una questione sicurezza, secondo me, che non è stata trattata, probabilmente non si vede questa difficoltà, che è stata invece per parecchio tempo sulle pagine dei giornali, non sollevata dall'opposizione, ma sollevata dai cittadini. Su questa tematica sicuramente nel riequilibrio si poteva andare ad investire, si potevano dare delle risposte, che invece naturalmente non si trovano, non si vedono.

Anzi, ci sono introiti importanti da contravvenzioni dove la parola sicurezza sicuramente è in secondo piano, perché fare cassa non significa fare sicurezza. Credo che un'iniziativa, che poteva avere anche dei risvolti positivi, quale quello appunto dei T-Red o degli strumenti per la misurazione della velocità, in questo modo non sia gestita per lo scopo che dovrebbe avere, in questo modo si gestisce unicamente per portare a casa dei quattrini, che tra l'altro si portano a casa male!

Perché, d'accordo che sono moltissimi, oltre € 4.000.000,00, però non è neanche giusto che dall'Amministrazione pubblica vengano sprecati, dando all'Azienda quei €900.000.00, di cui abbiamo già sentito parlare, dei quali abbiamo ragionato in Commissione e sui quali -secondo me- ci sarebbe davvero la necessità di fare un pensiero, per avere una tranquillità di poter gestire direttamente tutte quelle che sono le operazioni collegate e quindi avere una risparmio su quelle che poi sono le spese derivanti da questo tipo di attuazione che è collegata, appunto, alle contravvenzioni.

Tante piccole cose, per esempio questa è una domanda che metto, non sono intervenuto prima, per esempio il negozio della biglietteria delle autocorriere, come siamo messi con certi passaggi che sono rimasti un po' invischiati in una situazione che non è perfettamente chiara. Poi, se l'Assessore è in grado di poter dare risposta, prima è stato accennato anche ad altre attività commerciali che fanno capo al Comune.

Io direi che non si può ancora sottacere quella questione dei € 226.000,00 della Regione sul Sociale, ci deve essere una risposta chiara, non è stata data in questa prima fase di trattazione del Bilancio. In questa seconda fase questa deve essere ancora più chiara, perché allora non esistevano documenti dalla Regione inviati dal Comune, in maniera da capire effettivamente quanto spendibili potevano essere questi quattrini.

Credo che se manteniamo questo tipo di posizione molto probabilmente dalla Regione saranno arrivati documenti che confermano che abbiamo la disponibilità per poter spendere questi soldi. Chiedo all'Assessore di poter dare una risposta. Faccio solo un accenno agli emendamenti che abbiamo presentato, sono emendamenti che noi riteniamo di qualità; sono emendamenti che speriamo abbiano il placet tecnico per poter essere approvati.

Su questi ci sono tantissime voci sulle quali poi singolarmente andremo a ragionare.

Ed è chiaro che una mancanza di disponibilità su questi, una mancanza di disponibilità totale su questi, chiaramente fa pendere, come è stato in una fase di valutazione sulla predisposizione iniziale di Bilancio, e chiaramente anche sulle non risposte contenute in questo riequilibrio, credo che chiaramente il voto non potrà essere contrario, ma naturalmente mi riservo di dare questo tipo di indicazione, una volta fatte tutte le valutazioni anche sugli emendamenti presentati, non soltanto quelli che io ho sottoscritto, ma anche agli altri 35 che probabilmente verranno posti all'attenzione, per poter avere in quel momento una visione più chiara del Bilancio.

30 giugno 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 202
Pagine 75–76
Punto 7

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Partito Della Libertà

Leggi intervento

Grazie Presidente. Credo che la decisione presa dei capigruppo sia la decisione più concreta che si possa prendere, di fronte ad una necessità manifestata a più voci dall'Aula. Devo sottolineare che ci si trova veramente in difficoltà e questa difficoltà non era soltanto dell'opposizione, ma era una difficoltà evidenziata anche dalla maggioranza.

Una delibera che non aveva un passaggio di Commissione, quindi una conoscenza da parte dei Consiglieri, adeguata perché potesse venire discussa, una tematica così importante e così -come dire- anche per buona parte condivisa. Io ringrazio l'Assessore Osti di aver dato questa importante disponibilità.

Una disponibilità che viene data a tutto il Consiglio Comunale, perché un approfondimento di questa materia sicuramente che permette al Consiglio di dare anche indicazioni chiare rispetto a quelle che sono le tematiche che questa Commissione, che non definirei Edilizia, proprio perché da più parti su questo ci sono delle difficoltà, ma una Commissione che sicuramente deve continuare la sua operatività.

Ci sono stati momenti difficili, l’ha sottolineato il Sindaco, su provvedimenti che avevano anche, come dire, un carattere politico al loro interno. Ci sono state delle difficoltà da superare, però io non andrei a dare alla Commissione Edilizia, che ha delle responsabilità che questa Commissione non ha avuto. 76 Io vedo nella Commissione Edilizia, per quello che è stato il lavoro, almeno fin qui svolto, un'opportunità di dare un supporto reale e vitalità da un punto di vista soprattutto tecnico agli Uffici.

I tempi sono cambiati, le leggi si sono modificate, c'è già stato un primo passaggio per togliere alla Commissione Edilizia alcune sue opportunità; dall'altro oggi si chiede di snellire maggiormente le procedure per andare incontro maggiormente ai cittadini. Ed è in questo senso che il Consiglio deve rispondere.

E lo deve fare, ripeto, così come si sta decidendo di fare, non con una delibera che arriva all'ultimo momento, una delibera che non passa in Commissione, una delibera che i Consiglieri non hanno potuto condividere.

Nel modo in cui viene trattato quell'emendamento che viene proposto, effettivamente c'è la possibilità di ragionare e di arrivare probabilmente a quel punto determinante che è quello di migliorare e dare una maggiore qualità alle risposte che la pubblica amministrazione deve dare al cittadino ed in questo senso porterò il placet a quello che è stato l'emendamento proposto.

19 giugno 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 88
Pagine 45–47
Punto 1

CEN.SER. S.p.A

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Sì, grazie, Presidente. Mi ha lasciato un po’ perplesso l’ultimo intervento dell’Assessore Osti, già Presidente del CEN.SER, perché accanto a delle considerazioni sempre molto precise e puntuali, con tanto di indicazioni di date, di cifre, identificando in maniera adeguata gli avvenimenti, in realtà ha voluto dare purtroppo, un taglio politico agli accadimenti e, come sempre accade, ognuno ha il proprio taglio politico, in questo caso è un taglio politico di centro-sinistra.

Anch’io vorrei ricordare, come ha fatto più di qualcuno ma lo sottolineo, che da quando è nato il CEN.SER la parte politica cha ha gestito l’Ente Fiere, è il centro- sinistra; altrimenti si rischia di confondere un’Amministrazione Comunale di centro- destra che ha cercato in tutte le maniere di dare realmente una svolta al CEN.SER, si rischia di far pensare che negli anni di governo Avezzù nella città ci sia stato anche un governo di centro-destra del CEN.SER.

Questo non è avvenuto, purtroppo, e ribadisco purtroppo, soprattutto perché quella sensibilità di cui ha parlato alla fine del suo intervento l'Assessore Osti, quella sensibilità nel dare finalmente un volto diverso all'Ente Fiere, cercando di comprendere fino in fondo che non è possibile che una società immobiliare possa fare le Fiere, una convinzione che dal 2001, da quando io ho avuto la possibilità di svolgere l'attività amministrativa all'interno di questo Ente, abbiamo cercato di far capire… doveva essere il nodo principale della questione.

46 Io ricordo soprattutto nel 2003-2004 gli anni nei quali poi si è sviluppato quel dibattito, culminato appunto nel 2005, con quel famoso aumento di capitale in cui ha ragionato Osti, ma del quale lui ha dato una sua interpretazione.

Io do l’interpretazione esatta dell'Amministrazione Comunale di Rovigo poi nel proseguo dell'intervento, non c'era da parte della Presidenza Ferracioli, quindi intendo come Presidenza Ferracioli da parte della Provincia, da parte delle forze del centro-sinistra, la reale volontà di scindere la proprietà rispetto alla gestione delle fiere.

Ma io parlo non solo per il momento storico 2003 - 2004, ma proprio anche in prospettiva, più volte incalzati dal Comune di Rovigo, ma non soltanto del Comune di Rovigo, anche da chi è detentore di quella che una grande forza che è quella del denaro in questo caso, e parlo sia della Fondazione e sia della Cassa di Risparmio, di vedere finalmente che vi era una possibilità di creare realmente sviluppo sul territorio attraverso il CEN.SER, ma soprattutto cercare di portare in attivo o perlomeno a pareggio i Bilanci.

Questo temere che continuare a mantenere legata la parte di gestione a quella parte immobiliare, potesse non dare in nessun modo, nonostante ormai la maggior parte degli edifici fossero stati ristrutturati, un'occasione di operatività vera per il CEN.SER. Anch’io come gli altri non vado a fare un plauso a chi ha operato fino ad oggi nel CEN.SER, soprattutto nella parte di gestione delle fiere.

Non c'è assolutamente alcun tipo di valutazione negativa; credo che ci sia stato sempre da parte di tutti quanti che operano all'interno del CEN.SER, la volontà di fare il massimo e di poter dare il massimo.

Però è chiaro che, come ha detto qualcuno, ognuno deve fare il suo mestiere, per cui accanto ad una parte operativa, che ormai sicuramente ha anche l'esperienza per poter dare dei risultati, occorre anche una parte strategica ed una parte di gestione vera e propria che assolutamente non c'è mai stata e sulla quale credo debbano puntarsi anche questi ultimi € 3 milioni e sono stati spesi. Ed è lì che voglio focalizzare l'intervento.

Osti dice che la Regione non è propriamente convinta su questa società che viene fatta, non si capisce; evidentemente gli attuali Amministratori del Comune di Rovigo, non leggono quanto viene fatto in Regione, non leggono le documentazioni ufficiali della Regione, si è persa durante la Presidenza Borgato, si è perso quel contatto con la Regione iniziato attraverso la presidenza Ferracioli e transitato attraverso la presidenza Osti.

Dire in questo consesso che non c'è stato alcun contatto in funzione della gestione delle fiere, credo sia una cosa molto grave, perché se c'è un documento della Regione del dicembre del 2007, quindi parlo di sei mesi fa, con l'indicazione di continuare, addirittura di aumentare la quantità di capitale all'interno di Rovigo Fiere S.p.A., l'inserimento vero di Verona Fiere, io non capisco l'intervento dell'Assessore Osti, dice: “Verona Fiere non c’è”, diceva prima “ Verona va sui Patti Sociali, non è disponibile a mettere denaro”, non è vero!

Entra con €. 25.000 all’interno della Società Rovigo Fiere S.p.A., credo che più che una volontà politica, questa sia una volontà in solido!

E quindi ci sia realmente la disponibilità a partecipare a questo, e sia nel documento viene menzionata anche l'ultima parte di Osti: “L'opportunità di distretti”, un'opportunità vera di collegamento anche attraverso la Regione, per poter 47 avere non soltanto Slow Food, come lui ha accennato prima, che secondo me dunque è un primo passo importante, sul quale si possa realmente pensare a Rovigo anche su eventi a livello nazionale, ed è questo il dato che secondo me in questi anni 2000 di CEN.SER Fiere non c'è stato mai un vero pensiero, perché non era possibile, non avendo chiaramente una linea strategica ed una capacità di poter dare le risposte vere a chi vuol fare delle Fiere a livello nazionale!

Io credo che questi €. 3.000.000 siano stati spesi male. Questi €.

3.000.000 che sono la somma del €. 1.200.000 più €. 900.000 più €.

700 e rotti mila di cui si parlava prima, siano stati spesi male. Che la politica non abbia dato quelle risposte che doveva dare, che si siano persi tre anni e ci troviamo ancora qui oggi, nel giugno del 2008 a ragionare degli stessi argomenti di cui si parlava tre anni fa, gli argomenti sono gli stessi, i quattrini e le difficoltà sono le stesse, il soggetto di riferimento possibile per poter trovare una soluzione al CEN.SER S.p.A. è sempre Rovigo Fiere S.p.A.

Allora, o il centro-sinistra non vuol capire che fino in fondo bisogna percorrere questa strada per analizzare la situazione, per trovare veramente quella via d’uscita per il CEN.SER, altrimenti non si capisce perché temporeggiare! Non si capisce, qualcuno l’ha detto prima, mi pare Osti, e diceva: “Nel 2008 ci sarà un’ulteriore perdita”, sì avremo un’ulteriore perdita, l’incidente di percorso di qualche giorno fa… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 89
Pagine 47–48
Punto 1

CEN.SER. S.p.A

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Lo so! Compriamo i terreni… Allora il problema è: non si può assolutamente perdere un’occasione come questa, bisogna analizzare e fare delle valutazioni, cercare di convincere la Regione eventualmente ad essere ancora più propositiva.

La vicenda su quanto diceva prima Osti, da parte della Regione di una diminuzione di Fondi, trova assolutamente una smentita su questo documento, che è un documento ufficiale, per cui credo che la Regione creda molto sulla possibilità di fare anche nella nostra città le Fiere, creda nella possibilità che si possa arrivare ad un pareggio di Bilancio come minimo rispetto alla gestione delle Fiere sulla nostra città, vede nell’opportunità della Camera di Commercio che è la casa delle Associazioni, per mettere in moto quel meccanismo che tolga la politica da un ruolo che non le compete.

Alla politica spetta il ruolo di dire quale deve essere il futuro, ma deve solo dirlo. Nella realtà, nella parte operativa, nella realtà strategica deve esserci qualcuno che è in grado di portare avanti questo, con la capacità del ruolo, questo tipo di operatività.

Se continueremo in questo modo a parlare, a raccontarci che le sensibilità del centro sinistra vanno incontro anche del centro-destra, però le colpe sono di Avezzù piuttosto che di Saccardin, o piuttosto di Borgato, credo che noi stiamo assolutamente sbagliando. Non abbiamo visto questo Piano Industriale promesso dal Presidente Borgato, e questo mi lascia un po’ perplesso, mi lascia un po’ amareggiato.

Io spero che nella prossima Assemblea il Presidente Borgato porterà questo Piano Industriale, che vedrà 48 effettivamente dei risultati economici vantaggiosi, un reale sviluppo dell’Ente Fiere nel prossimo triennio, vedrà che effettivamente ci sono e si sono trovati quegli accorgimenti giusti per far sì che non si parli appunto di Rovigo come “la Fiera del cane e del gatto”, non si parli di Rovigo come dei flop o dei Carabinieri che arrivano a dirimere non si capisce bene quale questione, non si parli delle Fiere di Rovigo dove la perdita di una media di €.

1.000.000 è almeno per i prossimi tre anni dietro l’angolo, non si parli di una Fiera di Rovigo dove continuamente il rimpallo politico anzi, una incapacità del centro-sinistra di dare gli input politici che servono per arrivare ad una gestione vera delle Fiere, impediscono al CEN.SER di decollare, i quattrini sono dei cittadini.

Io credo che ad un certo punto la politica debba lasciare spazio a chi ha la volontà di operare, e debba dare quella disponibilità, così come è sempre stato fatto, per poter creare le strutture e per poter creare le condizioni affinché poi ci sia qualcuno che venga realmente a gestire la cosa. Non possiamo -come dire- rimpallarci responsabilità.

Questo centro-sinistra, che ha la maggioranza fra Provincia e Comune di quello che è l’Ente CEN.SER, deve finalmente scoprire completamente le carte e portare all’evidenza di quanti, soprattutto all’interno di questo Consiglio Comunale, dove spero verrà finalmente a relazionare Borgato nel prossimo futuro, credo immediatamente dopo l’Assemblea che verrà svolta, la prossima Assemblea del CEN.SER che verrà svolta, per poter capire che si chiuda finalmente un’agonia, si chiuda effettivamente una mancanza di prospettive ed io spero, almeno in questo periodo di tempo che passa da qui all’Assemblea, Borgato vada a guardarsi questi documenti della Regione, prenda i contatti con Rovigo Fiere S.p.A., con la Regione e con Rovigo Fiere S.p.A., perché sia chiaro fino in fondo che ci sono dei quattrini spesi, c’è un capitale a disposizione, c’è la possibilità attraverso le conoscenze -lo diceva prima giustamente Paolo- di Verona Fiere che è all’interno della Società con tanto di capitale sociale versato, per poter far si che una pagina brutta, una pagina negativa, un’altra di quelle aziende sulle quali noi abbiamo investito molto in questi anni, ha investito l’Europa, ha investito la Regione, ha investito lo Stato, abbiamo investito noi come Comune, ha investito anche la Provincia, finalmente comincino a vedersi i frutti, e la politica finalmente si faccia da parte.

Direi meno politica in questo caso e invece, più operatività e dando spazio naturalmente a quelle… a quanti hanno capacità per poter portare una gestione adeguata alle nostre Fiere.

28 maggio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 218
Pagine 67–69
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io volevo iniziare l'intervento, che tra l'altro sarà breve e ringrazio il Presidente per aver fatto subito un accenno alla necessità della brevità degli interventi, però è un tema, secondo me, che ha bisogno sicuramente di approfondimenti.

Andare a votare una proposta come quella di Turcato oggi, visto che mi sembra sia mancato il dibattito, soprattutto all'interno dei gruppi, perché questa divisione, come dire, non è partitica ma è appunto delle singole parti, ma addirittura all'interno degli stessi gruppi ci sono posizioni e sensibilità che, secondo me, sono differenti solamente per il fatto che probabilmente questa proposta non è stata, non è transitata, diciamo così, nelle sedi necessarie, non è stata presa in considerazione maniera 68 adeguata, non è stato proposto un documento già condiviso, ma si è lasciato il dibattito alla proposta, che tra l'altro trova sicuramente delle qualità forti, che sono quelle di proporre all'attenzione del Consiglio una necessità, che probabilmente è vista dai cittadini delle frazioni, ma che naturalmente anche il Consiglio Comunale a sua volta vede.

La questione del decentramento, Curina poco fa -e qui vediamo anche che su alcune tematiche non ci sono contrapposizioni, anzi ci sono dei punti di vicinanza forti- ha sottolineato come l'esperienza del decentramento sia stata un'esperienza, se vogliamo, nei primi anni anche positiva.

Anch'io, come Curina, sono stato all'interno, appunto, della Circoscrizione n.1, e abbiamo vissuto momenti anche positivi, se vogliamo di condivisione o anche di scontro su alcune tematiche, ma le tematiche erano talmente poche quelle importanti, quelle per le quali effettivamente quel tipo di organismo aveva la sua “vitalità”, e invece tantissime altre situazioni alle quali o addirittura mancava il numero legale, o addirittura ci trovava per discutere delle questioni probabilmente senza una possibilità vera di decisione.

E allora secondo me il dato è questo, io ringrazio Danilo per la proposta che ha fatto, per aver portato all'attenzione del Consiglio una questione sicuramente importante. Qualcuno di noi ha già dato un'indicazione che l'operatività dell'Assessore va verso quello che è un ragionamento di partecipazione.

Nel nostro programma c'era quella addirittura di assemblee nelle frazioni, con la presenza del Sindaco, quindi non soltanto l'Assessore, che pure è sicuramente il rappresentante del Sindaco, ma una presenza forte sulla frazione, in maniera che ci fosse la possibilità di capire, di condividere e anche di scontrarsi rispetto ad alcune tematiche forti che riguardavano direttamente la frazione. Non c'era quell'indicazione, invece, di ricreare un organismo che in qualche modo riporta verso il decentramento.

Allora, se questa mia posizione o nostra posizione, si trova anche parzialmente in continuità con quanto ha detto Turcato, ma si trova in sintonia con altre posizioni espresse, io inviterei ad una necessità di non proseguire con un voto rispetto a questa delibera, per non creare un -come dire- un momento di distinzione netta e di chiusura rispetto a quella che è una tematica come questa a livello poi di lancio in Commissione.

Perché un voto comunque significa dire di sì alla proposta, che poi transiterebbe, secondo me, in Commissione in maniera un po' blanda, con meno convinzione. La cosa invece che io dico: portiamo pure in Commissione il ragionamento di Turcato, però con lo spirito di poter costruire qualcosa, che magari non è esattamente quello che ha richiesto lui, ma è un qualcosa che vada nel senso della partecipazione.

Mi sembra che sulla partecipazione siamo d'accordo tutti, su quello che è invece lo strumento da utilizzare per quella partecipazione, mi sembra che si debba ancora lavorare e debba maturare un attimo.

La convinzione è una condizione di sensibilità generale, togliendo quelle che sono le questioni, appunto, di carattere politico e addirittura partitico, ma di più le questioni che interessano il cittadino, cioè in che modo accogliere e raccogliere e cercare di condividere con il cittadino le cose che noi facciamo qua dentro o, al contrario, poter 69 fare in modo che dall'esterno possiamo ricevere quelle sollecitazioni di cui realmente i cittadini hanno bisogno di una risposta.

22 maggio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 69
Pagine 38–40
Punto 2

Proposta riduzione del capitale sociale di Interporto

Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Grazie Presidente. Partirei da una considerazione. Sono passati, sono trascorsi oramai due anni dall'insediamento della Giunta Merchiori, e come abbiamo potuto constatare in quest'Aula, spesso, non vi sono indirizzi chiari, relativamente alle politiche da perseguire.

In particolare sulle politiche dello sviluppo, accanto ad una lettura come quella che è stata fatta relativamente al programma, non si riscontrano poi, degli atti conseguenti ai buoni propositi, anzi, i buoni propositi rimangono tali, gli atti invece spesso, sono negativi, e a quest'Aula tocca il compito di modificarli.

Quel passaggio di poco fa, sulla delibera del Consorzio dello Sviluppo, è sicuramente uno degli atti topici in questo senso, una Giunta che propone qualcosa che in primis i Consiglieri di maggioranza bocciano e che trova naturalmente concorde anche i Consiglieri dell'opposizione. L’Interporto rappresenta un bene di questa città, l'Interporto, si trova sul territorio della nostra città.

Non possiamo rendere, diciamo, banalizzare, quella che è una relazione che è stata portata all’attenzione del Consiglio da parte del Presidente Borgatti, che ha dei contenuti forti e importanti, dicendo: “Forse da fuori riusciamo a controllare meglio quello che sta accadendo”. Forse questa Giunta non ha le idee chiare. Forse in questa Giunta c'è qualcuno che la pensa in maniera diversa.

Quello di uscire dall’Interporto può essere un ragionamento che può essere fatto solo se si verificano le condizioni per poterlo fare. Bisogna creare queste condizioni. Non mi sembra che questo sia stato fatto.

La confusione più grande è quella di dare disponibilità per un aumento di capitale, che poi non si aumenta; non dare disponibilità per poter togliere in questo momento, per chi verrà poi in futuro, la possibilità, appunto, di togliere un debito, per poter partire, invece, da una posizione diversa rispetto a quella che è stata fino ad oggi. Dall’altra, se si dice che si vuole uscire dall'altra, però si vuole mantenere il controllo, e allora, così come quel fatidico art.

23, si è creata parecchia confusione, da una parte cercando di dare delle risposte ai cittadini, ma dall'altra creando sicuramente un impatto negativo, rispetto al mondo dell'impresa, di chi vuol fare impresa e chi avrebbe voluto e potuto venire a fare impresa. Dall'altra non si tratta di un percorso di sviluppo per la nostra città, una risposta reale dei cittadini.

Poco fa l'Assessore all'Urbanistica, ha ragionato nei termini: “E’ possibile che noi spostiamo, rispetto al nostro territorio, l'attività industriale” è vero! Esistono Piani Territoriali di coordinamento di carattere regionale, esistono dei Piani 39 Provinciali Territoriali, esistono degli strumenti sovra-comunali che possono dare finalmente, se bene utilizzati, delle risposte coerenti con il territorio, un territorio più vasto non solo quello del Comune di Rovigo.

Però io credo che se non pensassimo ad un'area industriale collocata sul nostro territorio, saremmo, credo, l'unico esempio in Italia, dove questo accadrebbe, e l'errore, secondo me, in questo caso, è quello di pensare di togliere un'area a vocazione industriale, quale era quella dell'Interporto, perché così recita il Piano Regolatore approvato nel 1994, senza aver pensato nel nostro territorio a delle alternative.

Il Sindaco nella sua dichiarazione diceva: ”Sì, togliamo questo tipo condizione all'area Interportuale, però troveremo sicuramente, nell'ambito del nostro territorio, un’adeguata collocazione”. Lo disse qualche mese fa!

Non è possibile non pensare ad uno sviluppo della nostra città, uno sviluppo che, deve essere sicuramente coerente con il territorio, lontano da possibilità di insediamenti nocivi, però allo stesso tempo, deve essere una politica chiara, altrimenti deleghiamo agli altri Comuni del Polesine il nostro sviluppo, e questo credo sia assolutamente un aspetto negativo rispetto al quale mai se ne era parlato, oggi questa è sicuramente una novità, ma credo sul quale saremo pronti a batterci, perché questo assolutamente non accada.

Lo sviluppo deve accadere nel nostro territorio.

Allora, non si può dare la croce a chi non ha potuto, viste le nostre scelte, che io non ho condiviso, le scelte di questa Amministrazione, di non addivenire a degli aumenti di capitale, continuare a parlare di rilancio, anzi con forte lancio di quella che è l’attività non industriale, ma quella della logistica dell'Interporto, senza dare la possibilità all’Interporto S.p.A. di costruire quelli che sono gli spazi, per poter realizzare poi effettivamente della logistica.

Ecco io credo che, non possiamo oggi ragionare di Interporto in senso negativo, l'Interporto ha avuto una storia difficile sicuramente, in questi anni però è cresciuto, e quello che è fondamentale è che il patrimonio della società Interporto è cresciuto.

I soldi sono stati investiti, hanno portato, nonostante le difficoltà, e anche gli ultimi bilanci sui quali abbiamo fatto… stiamo facendo questa valutazione, hanno portato ad uno sviluppo di quell'area, e hanno dato la possibilità di vedere il patrimonio che anche da parte del Comune di Rovigo degli altri enti pubblici è stato investito. E‘ stato un passaggio positivo che merita questo tipo di sottolineatura. Io credo che il futuro per l’Interporto debba essere un futuro, probabilmente lontano dalla politica.

La politica giustamente ha preso in mano quelle che erano le redini di una situazione difficile, precaria, che vedeva effettivamente una difficoltà da parte dell'imprenditoria, soprattutto quella locale, nel poter gestire una macchina così grande e così importante. Una serie di accadimenti, non ultimo appunto la banchina a mare, rappresentano però, il sistema attraverso il quale la politica è riuscita a mettere in rete tante situazioni che sicuramente l'imprenditoria privata non sarebbe stata in grado.

Oggi, però, la politica deve rendere attrattiva quest’area, deve dare realmente quell'idea di un'area di sviluppo, di un'area dove la logistica è possibile, di un'area 40 dove l'investimento, soprattutto del privato, potrà creare sviluppo per il territorio e sviluppo soprattutto per le imprese che potranno andarsi ad insediare. Quell'alone negativo, che con la modifica dell'art. 23 abbiamo creato, deve essere necessariamente tolto.

Si è parlato tanto su questo territorio, nell'ultimo anno, di un'area, nella quale dovevano avvenire le situazioni più negative in assoluto per la popolazione e per quanti andavano ad insediarsi, credo si debba togliere questo tipo di attenzione, e la si debba invece ricollegare a quello che può essere, ed è stata definita anche dal Presidente della Repubblica che è stato qui in visita nel nostro territorio: “Il quel fiore all'occhiello per il territorio” e la possibilità che realmente Rovigo, possa assurgere a quelle che sono le cronache nazionali, perché effettivamente questo tipo di struttura, l’asta navigabile in particolare, possa e debba far crescere quello che è lo scambio delle merci e l'attività per le quali l'Interporto è stato creato.

Intervento n. 97
Pagina 54
Punto 2

Indirizzo: Proposta di riduzione capitale Interporto

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Sì, il mio non è un intervento, ma è una richiesta di 5 minuti di sospensione che chiediamo, se è possibile averli, da parte della Presidenza. Grazie.

Intervento n. 100
Pagina 54
Punto 2

Indirizzo: Proposta di riduzione capitale Interporto

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Grazie Presidente per aver concesso questa sospensione, però cedo la parola a Stefano Bellinazzi esprimere in funzione del mio gruppo e anche di altri gruppi. Grazie.

Intervento n. 154
Pagine 75–76
Punto 3

Convenzione ex art. 30 del decr. Leg. 267/2000

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Grazie Presidente. Un po' sulle questioni che riguardano lo specifico della delibera si sono espressi gli altri Consiglieri prima di me dell'opposizione, alcuni passaggi li ho colti, altri non li ho sentiti, ma immagino siano stati appunto nel senso degli ultimi che ho potuto ascoltare.

Sulla questione più ampia, sui consorzi acquedottistici, sulla tariffa, sulle opere da realizzare, credo ci sia effettivamente da discutere da capire, l'ultima relazione di Ferraccioli era stata dettagliata, ma al tempo stesso con ragionamenti in prospettiva che non portavano dati concreti, situazioni realmente approvabili.

C'erano parecchie questioni in divenire e sarebbe il caso realmente di invitare il Presidente di Polacque per capire a che punto siamo e qual è in realtà… quanto di quelle prospettive che lui ci aveva dato in questo Consiglio effettivamente si sono realizzate.

Parto invece, anzi faccio un ragionamento su quelli che sono i dubbi, partendo proprio dal Comitato di Coordinamento, sullo specifico del Comitato di Coordinamento Intercomunale, alcuni Consiglieri in altri Consigli Comunali, hanno sollevato alcuni dubbi, dubbi in particolare sul fatto che appunto la creazione del Comitato di Coordinamento Intercomunale non possa configurarsi eventualmente come un patto parasociale tra Enti pubblici, che potrebbe andare contro la legge.

Ecco, questo era uno dei dati principale sul quale poi, indipendentemente dalla volontà politica che poi esprimeremo con il nostro voto, sicuramente alcune valutazioni di carattere tecnico dovrebbero essere fatte. C'è poi una sentenza del Consiglio di Stato del giugno del 2007, che dice che il soggetto affidatario deve svolgere la maggiore parte delle sue attività a favore dell'ente pubblico di appartenenza.

Il fatto che Polacque appunto fattura ai cittadini e non agli enti, per qualcuno si potrebbe ritenere come una condizione che potrebbe portare ad una difficoltà per l'azienda.

Un altro ragionamento riguarda il Consiglio di Stato, una sentenza di quest'anno, la n.1 del 2008, che chiarendo cosa significa l’house providing, dice appunto che non basta essere soggetti con capitale interamente pubblico, serve anche che l'azienda non abbia acquisito una vocazione commerciale e che le decisioni che vengono prese debbano essere sottoposte a un vaglio preventivo dell'ente affidante.

76 Quindi, parlano in un linguaggio un po' tecnico però, insomma, il mio ragionamento è per porre l'attenzione di questo Consiglio -se il Presidente mi dà la possibilità di parlare- interessa porre alcune questioni al Consiglio che, collegate con l’atto, con la convenzione che andiamo ad approvare oggi, sono questioni però che si aprono rispetto a quello che è il futuro di Polacque e quindi la sua capacità di poter mantenere l'operazione in house providing e di non andare in questo momento a gara.

Siccome le sentenze si susseguono nel tempo e alcune di queste vanno in un senso tale per cui l'azienda non è propriamente all'interno o perlomeno ritengo si debbano fare delle valutazioni, se rispetto alle ultime sentenze, l'azienda rientra pienamente con lo Statuto rispetto alle caratteristiche che vengono richieste.

Per spiegare appunto in questo caso: l'ente affidante, che è l’ATO in questo caso, dovrebbe essere l'ente di riferimento e non i Comuni a costituire l'eventuale appunto Comitato Comunale che noi andiamo ad attuare. Questo è uno dei dubbi che possono sorgere di fronte a questo tipo di delibera.

Altro, invece, per il fatto -lo accennava prima Luca- ma è ancora più evidente il fatto che nello Statuto di Polacque, all'articolo 3 viene lasciata la possibilità di assumere partecipazioni in società o enti o imprese o consorzi di imprese di carattere privatistico.

Ecco, questo passaggio quasi sicuramente è un passaggio sul quale bisogna andare a fare delle analisi perché questo, questa apertura, tra virgolette, che come azienda abbiamo fare verso i privati, essendo appunto questa sentenza di quest'anno molto chiara su che cos'è l'house providing, sicuramente può crearci, nel caso in cui qualcuno vada a prendere in mano documentazione (parole incomprensibili) che possano esserci delle problematiche da affrontare. Per cui, su questo bisogna analizzare il tempo.

L'ultimo problema è il rischio, appunto, di ragionare nei termini se poter mantenere il capitale pubblico, come mi pare sia stato espresso più volte anche in questo consesso, e potere, appunto, fare in modo di poter continuare a mantenere l'operazione in house providing. Perché ho fatto questo tipo di ragionamento?

Perché mi sembra che si sia persa un po' di vista la situazione, cioè si sia cercato di dare risposte a quelle che sono le difficoltà dell'azienda di carattere economico, poco secondo me, invece, si è cercato di verificare quelle che sono le difficoltà dell'azienda di carattere tecnico, per potersi strutturare in questo momento e poter evitare, almeno al momento, le gare e potersi strutturare in maniera da poter competere sul mercato per il futuro.

Credo che su questo, come su altre cose, sia necessario lavorare in maniera più puntuale e, come ho espresso all'inizio, l'importanza è che vi sia, da parte dell'azienda, la possibilità di dare in questo... di poter partecipare a un Consiglio ad essa dedicato, per poter capire quali sono attualmente le situazioni in essere e poter capire soprattutto quale possa essere il futuro di questo tipo di aziende. Grazie.

9 maggio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 64
Pagine 33–34
Punto 2

Presentazione del tracciato della Nogara Mare

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io sottolineo l'intervento, partendo dalla motivazione che ha spinto a chiedere all'Assessore Osti, in sede di Capigruppo, di discutere dell'argomento della Nogara Mare in Consiglio Comunale. L'impressione è stata un'impressione immediatamente negativa.

Le spiegazioni di oggi sicuramente hanno contribuito un pochino a dipanare la matassa, però credo che una Giunta non possa ragionare come un privato cittadino di fronte ad un'opera come questa.

Secondo me la Giunta e l'Amministrazione Comunale avrebbero dovuto fare quell'osservazione, probabilmente così come è stata fatta, perché nella libertà naturalmente di poter agire o comunque in ambito di questi famosi 30 giorni in cui vi era la necessità di dover dare delle indicazioni come Amministrazione, l'Amministrazione ha ritenuto di volerle dare e quindi queste sono state date.

Però ritengo che un'opera così impattante sul nostro territorio non possa e non debba non trovare delle indicazioni all'interno di questo consesso. Nel Consiglio Comunale ci sono tutte le forze politiche e ci sono quegli elementi rispetto ai quali opere di questo tipo necessariamente devono trovare delle indicazioni.

Non ho trovato corretto e quindi non dico che il comportamento è stato assolutamente scorretto, non ho trovato corretto il modo nel quale la Giunta poi non si è rapportata con il Consiglio Comunale, il modo nel quale, anche nella presentazione di oggi, si vuole e si è voluto dare indicazioni di quelli che sono i contenuti delle due osservazioni -e di questo sicuramente ringraziamo l'Assessore Osti- però non si è data l'indicazione di flussi di traffico, dell'impatto di questa viabilità sul nostro territorio, anche spiegando che cosa significano quelle modifiche che vengono proposte.

Quindi, capire in che modo questo tracciato si inserisce, in che modo questo tracciato può divenire in realtà un'opportunità per il territorio. Se da una parte le difficoltà, e chiaramente anche quelli che possono essere gli impatti negativi sul territorio li abbiamo in qualche modo capiti, almeno in linea generale, dobbiamo capire quali sono invece l'impatto sulla cittadinanza, sulle abitudini del cittadino, sulle possibilità di ricevere all'interno del nostro.. del nuovo PAT, questo tipo di viabilità.

Capire in che modo gran parte del nostro territorio poi viene investito da queste modifiche.

Anche la seconda modifica proposta, in particolare, sulla quale adesso non do un giudizio di merito, perché sicuramente è una proposta incompleta, che ha bisogno di essere valutata per quello che è poi appunto l’influsso che questa può avere, è una proposta che andava formulata tenendo conto di quelli che sono i crismi per fare una proposta di carattere urbanistico, che si inserisce in un territorio come quello della città di Rovigo.

Il non raddoppio della Forlanini ha un significato; l'inserimento di questa nuova proposta sulla Bretella Gentili, su quella che è questa operatività nuova della viabilità sul nostro territorio andava valutato; sicuramente andavano fatte delle 34 valutazioni più puntuali, anche di carattere tecnico, e poi, secondo me, ed è questo il motivo, appunto, di questo Consiglio Comunale, di questo punto dell'ordine del giorno del Consiglio Comunale, andavano valutate qui dentro una volta che c’erano gli strumenti per poterlo fare.

Oggi io credo che si sia data un'indicazione di carattere generale, non si sia data quell’indicazione agli stessi Consiglieri di carattere tecnico-funzionale che servivano per dare delle considerazioni di qualità. Dall'altro punto di vista, il punto di vista del cittadino: non è stata fatta quella giusta, secondo me, come il Sindaco Merchiori in campagna elettorale aveva detto: “Le decisioni le prenderemo con i cittadini”.

I cittadini non conoscono i contenuti di questa proposta della Nogara Mare, meno che meno conoscono i contenuti delle proposte che questa Giunta ha fatto. Tra l'altro è una Giunta che non decide all'unanimità, e questo è un dato da sottolineare. Una decisione non all'unanimità su un’opera così importante ha un significato politico forte.

Dall'altro punto di vista i cittadini di Grignano, i cittadini della Tassina, i cittadini che sono direttamente interessati dalle opere, devono essere a conoscenza di queste.

Quanto ha detto prima Bellinazzi mi sembra qualcosa che dovrebbe essere ovvio: quello di portare all'attenzione dei cittadini le proposte, la proposta da una parte il Project Financing e dall'altro una possibilità di conoscere quali sono gli importi e le alternative possibili, poter dare un'indicazione di quelle che sono le condizioni del territorio e che sul territorio andranno a svilupparsi. Questo, secondo me, è il modo corretto.

Prima l'Assessore Milan, in qualità di cittadino di Grignano, ha detto che su Grignano c'è già stata un'estensione. Non c'è stata alcuna estensione, probabilmente c'è stato uno pour parler di qualcuno che ha avuto la fortuna o la sfortuna di incontrare delle conoscenze minimali di quanto oggi è stato esposto.

Io credo che invece vadano coinvolti direttamente, dall'Amministrazione dovrebbe partire una possibilità di confronto direttamente sul territorio, per far conoscere quelle che sono le opportunità che da questa Nogara Mare si possono trarre. Qui parliamo di opere che sono correlate… Blocco il mio intervento.

Intervento n. 67
Pagine 34–35
Punto 2

Presentazione del tracciato della Nogara Mare

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Grazie Presidente. Dicevo, appunto, quindi che una valutazione dobbiamo poterla fare noi, in maniera approfondita come Consigliere da una parte, ma deve poterla fare 35 anche la cittadinanza, che è interessata poi direttamente da queste opere. Opere che andranno ad inserirsi in un panorama più ampio all'interno del nostro futuro PAT, e che quindi hanno un’importanza che secondo me in questo caso si è assolutamente sottovalutata.

L'ultima questione importante è il rapporto con gli altri Comuni. Questa è un'opera che interessa direttamente noi, ma buona parte dei comuni che ci stanno attorno.

In questo senso è assolutamente cosa da fare: coordinarci, coordinare le proposte, coordinare le proposte di modifica del tracciato, verificando anche quella che poi è la viabilità correlata, perché questa sicuramente andrà ad essere un punto di partenza per quell'attività che sul territorio fino ad oggi non è stata fatta, che è quella di veder i Comuni, attorno a noi, poter ragionare con il Comune di Rovigo, per far effettivamente una programmazione per il nostro futuro.

28 marzo 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

12 interventi
Intervento n. 276
Pagina 119
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Posso? Si, grazie Presidente, spero arrivi l'Assessore Milan, perché chiaramente... alle 11, mettilo in votazione che...

Intervento n. 278
Pagine 119–125
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Grazie Presidente, sarò nei tempi, altrimenti chiaramente verrò richiamato. Parto da... c’è Curina, ecco sta arrivando l’Assessore, attendiamo proprio quell’attimo così, sta arrivando, sta arrivando, è qui, è qui, infatti, buona sera, Assessore, grazie. 120 Sì, parto dall'intervento di Curina di poco fa, perché secondo me è stato l'intervento della maggioranza più costruttivo.

Ha sottolineato -e di questo naturalmente ha anche ragione- che spesso accade in questo Consiglio Comunale, che viene messo in scena il gioco delle parti. Ha sottolineato che più di qualche volta ci sono degli interventi strumentali, ma ha anche sottolineato che c'è della qualità nell'operatività di questo Consiglio Comunale. C'è della qualità nell'operatività, anche se lui l'ha definita un po' non in maniera così.. dico una parola sbagliata ma sincera, l’opposizione governante.

Ha dato un'indicazione, però, di un impegno di questa opposizione, nel cercare di dare un vero contributo. A differenza di Masin che prima ha dato un’indicazione sbagliata su quello che è il lavoro che sta svolgendo l'opposizione in questi due anni, mettendo tutto sul piano, appunto, della strumentalizzazione, dell'ostruzione, della mancanza di prospettive del lavoro dell'opposizione. In realtà Curina prima, invece, ha sottolineato che alcuni interventi sono stati di qualità, e che c'è un tentativo di contribuire.

C'è stato un tentativo di contribuire all’operatività di questa Amministrazione sin dal primo giorno, e l'abbiamo riscontrato più volte in molti degli interventi importanti di questa Amministrazione. Qualche volta addirittura a supporto del Sindaco, qualche volta in maniera -come dire- togliendoci quelle che sono le casacche di Partito e cercando di fare, come sempre abbiamo cercato di fare, ma in quei momenti più del solito il bene della nostra città.

Allora, bisogna partire sottolineando che una campagna elettorale è una promessa che viene fatta ai cittadini, è una promessa per la quale tu ti impegni, tu Amministrazione, tu Consigliere che ti candidi in quel momento, una promessa che fai con delle indicazioni programmatiche, con il taglio politico che tu vuoi dare alla tua azione di governo.

Ecco, io credo che questi due anni si siano caratterizzati, lo vediamo in questo Bilancio, l’abbiamo visto chiaramente nel Bilancio 2006, dove probabilmente le giustificazioni ci sono tutte, un Bilancio ereditato, quindi un Bilancio che in qualche modo si è dovuto concludere rispetto a quelle che erano state le previsioni, però già dal 2007, poi confermate nel 2008, una mancanza quasi totale di indicazioni di carattere politico all'interno del documento cardine dell'Amministrazione, che è il Bilancio.

Curina ha sottolineato alcuni passaggi, io lo prendo come punto di riferimento, perché ritengo che non sia l'unico della maggioranza che voterà favorevolmente questo documento. E lo dico perché giustamente ci sono delle difficoltà, per tutti i Comuni d'Italia, non è solo nel Comune di Rovigo, si sono modificate molte regole, ci sono dei tagli dello Stato, ci sono situazioni delle più diverse, ci sono degli aumenti anche dei costi del personale, dei servizi e di tutto quanto. Questo è innegabile.

Però, manca completamente quella che è la parte di indirizzo, manca comunque una capacità di dimostrare che quanto si è scritto e detto, e promesso in campagna elettorale, perlomeno si è nell'intenzione di portarlo a termine. La città in coda; nel centro storico non esistono parcheggi gratuiti o a rotazione, in compenso le tariffe per i parcheggi sono le più alte che in qualsiasi altra nostra zona, 121 primo atto dell'Amministrazione -da settembre 2006- i parcheggi sono aumentati del 30%.

Anche gli autobus sono pochi, inefficienti però ci fanno pagare un biglietto di quasi un euro, siccome era quasi un euro, questa Amministrazione l'ha fatto diventare un euro. La città che non cresce e non da lavoro. Non ci sono alloggi e servizi per gli studenti rodigini, né per quelli che vengono da fuori.

Tagliamo anche quella che era quella cosa un po' strana che la Giunta Avezzù aveva fatto, di questa agevolazione sull'Ici e i proprietari di abitazioni che affittano a canone agevolato. La città delle tasse. In questi cinque anni le tasse che paghiamo al Comune sono aumentate e le tariffe dei servizi pubblici sono tra le più alte del Veneto.

Abbasseremo subito l’Ici della prima casa al 4%, con un risparmio di circa € 100 all'anno per ogni famiglia, e poi continueremo a ridurre via via, fino ad afferrarla nel corso della legislatura. Io credo che dopo 0,25 in meno dell'anno scorso, quello che poteva essere un tentativo lontanissimo rispetto alla promessa elettorale, lontanissimo, quest'anno si è fermata. Quindi, falso anche questo tipo di ragionamento di contenuto.

La città che abbandona le frazioni. Le frazioni sono state abbandonate a se stesse, ai loro problemi, primo tra tutti i servizi che mancano. Non permetteremo più che le nostre frazioni rimangano isolate rispetto al centro della città e ci impegneremo per risolvere subito, subito -forse c'è un errore di stampa- subito i loro problemi, nel servizio della manutenzione delle strade, fognature ed illuminazione, eccetera.

Io non trovo che ci sia questa attenzione sulle frazioni. Qualcuno ha sottolineato che l'Assessore Frigato è Assessore alle frazioni, quindi si spera tutti davvero -e lo dico non in senso ironico- dico un davvero significativo, che rispetto alle frazioni ci sia quell'attenzione promessa e che in questi due anni però è assolutamente mancata. Prima è stato detto: “Non è vero che alcune frazioni sono state trascurate a discapito di altre”.

No, voi avete fatto una cosa giustamente di sinistra: quella di trascurarle tutte in maniera che così problemi non ce ne sono per nessuno e non c'è invidia in questo senso! Questo era per riprendere un poco il filone lanciato da Aldo che ha colto, molto bene, secondo me, l'Assessore ai lavori pubblici, che è quello di verificare lo stato delle cose, di capire gli impegni che si sono presi, rispetto a quelle che sono le azioni reali di governo.

Credo che in questi due anni, rispetto al Bilancio che rappresenta la certificazione di quanto si è fatto e di quanto si vuol fare, il contenuto sia assolutamente negativo. Sia negativo per quel passaggio che tutti hanno fatto sull'Italia che non va bene, sulle difficoltà degli Enti Pubblici in generale, ma sia negativo soprattutto per questo Bilancio e per i contenuti scarsissimi di questo Bilancio.

L'Assessore ai lavori pubblici prima ragionava di quanto l'operatività in questi due anni sia stata migliore rispetto a quella della Giunta Avezzù, migliore nel senso che, pur avendo meno quattrini, sono state fatte un sacco di cose. Secondo me le cose sono invisibili. Sono invece molto visibili quelle che sono state le opere realizzate o comunque iniziate o comunque finanziate dalla Giunta Avezzù.

122 Allora, riprendendo un po' quello che ha dimenticato di elencare l'Assessore, credo sia giusto e doveroso, insomma, dare qualche indicazione di quelle che sono state le reali operatività, non quelle citate poco fa dall'Assessore, anche quelle inseriamo, ma ne inseriamo qualcun'altra: il Passante nord, il Teatro Sociale, i Contratti di Quartiere, il Castello, il Cavalcavia dell’Anas, il Passante ovest, i € 5 milioni che arrivarono dai PIRUEA, il recupero dell'Auditorium, il Palazzo Angeli, il recupero dei palazzi del centro storico, siamo circa a quasi € 70 milioni solo su questi, Bretella Gentili, il sistema delle piazze, il Corso del Popolo, il Polo notatorio che qualcuno ha ricordato prima, Casa Serena, il Project finacing di Piazza XX Settembre, oltre a marciapiedi e opere varie, per qualche milioni di euro.

Quando si dice che non ci sono state opere nella città dal 2000 al 2006, credo si dica una bugia, e si dica molto grande, o comunque si nasconda una verità vera che è quella di guardare i cantieri che ci sono nella città, i cantieri che ci sono stati in quei cinque anni e i cantieri che ci sono attualmente in questi due anni. Io parlo di quelli significativi.

Poi sicuramente qualche manutenzione straordinaria, qualcosa sicuramente proviene anche dagli uffici del Comune, dove alacremente lavorano i nostri tecnici, dove si cerca, si vorrebbe, si desidererebbe dare le risposte che i cittadini cercano. In realtà queste risposte non arrivano, i soldi risparmiati anche sulle progettazioni di cui parlava prima l'Assessore Azzalin, sicuramente derivano anche dal fatto che poche sono le progettazioni che vengono realizzate, e quindi pochi sono i quattrini che vengono spesi.

Credo che questa sia una condizione di un dare e avere che è naturale: poche le cose da realizzare, poche idee, pochi progetti uguali e poche spese per le progettazioni. Credo, che anche questa sia un'equazione di cui bisogna tenere conto. Gli impianti sportivi prima, voci che vengono tolte, però sono legate a qualcosa che comunque non si sa se si farà, e quindi le mettiamo nelle voci nelle quali invece abbiamo certezza di fare, non si sa bene che cosa.

Ho intravisto l'emendamento della Giunta, del Sindaco, prima, ci sono diverse variazioni per quanto riguarda le opere pubbliche, vedremo se poi effettivamente queste sono voci che verranno realizzate o meno, perché a distanza di 20 giorni mi sembra che sia anche.. si sia modificato parecchio quello che era il tiro di contenuto proprio di questa parte operativa. € 2.103.000, da dove derivano questi € 2.103.000 di opere pubbliche?

Derivano da una rimodulazione fatta nel ‘96 dalla Giunta Baratella, in sede di rinegoziazione dei mutui. Stiamo, cioè, pagando per gli anni positivi che sono stati i primi, la fine degli anni ‘90, e che invece poi oggi trovano invece un ingessamento, un ingessamento della struttura di questo Bilancio che impedisce effettivamente di poter realizzare opere.

Una difficoltà -e qui devo riprendere un attimo il discorso dell'Assessore di prima- devo riprendere l'Assessore proprio nel suo ragionamento, perché siamo impediti nel poter procedere. Non è che noi possiamo decidere di fare 2.103.000, o farne 7 milioni o farne 5 milioni! Abbiamo una difficoltà anche di carattere tecnico nel poter andare oltre a quella che è questa quantità di spesa.

123 Allora, rimanendo sempre nell'ambito della questione lavori pubblici, sulle alienazioni ci vuole un po' di chiarezza, ci vuole un po' di chiarezza perché se ci si schiera contro la alienazioni bisogna non mettere a Bilancio le alienazioni. E quindi se non si vuole vendere per esempio piazzale Di Vittorio, non si deve mettere come alienazione € 1.560.000, va tolta questa voce, vanno tolte le relative voci che riguardano le opere da realizzar.

Se vi è una condizione di difficoltà nella vendita di casa Barotto, ad esempio, € 500.000 vanno tolte, va tolta questa voce perché impedisce poi alla fine realmente di poter vedere spesi questa parte in uscita che poi viene messa per fare delle opere pubbliche. Io credo che la città in questi due anni sia andata in un forte degrado. Io credo che questa cosa sia visibile non solo ha sottoscritto, ma sia visibile più o meno a tutti.

Sono convinto che i Consiglieri di maggioranza abbiano sicuramente chiesto più quattrini, soprattutto per le manutenzioni, per il rifacimento di certi marciapiedi, per la sistemazione di alcune strade che sono realmente in grande di difficoltà. Ed è giusto, io credo che sia una cosa che è l'Assessore stesso, credo, la senta come sua, come parte rispetto la quale se potesse darebbe delle risposte anche immediate.

E allora io dico, e riprendo anche qualcosa che ho sentito dei Consiglieri di maggioranza: non si può ricostruire un Bilancio, con la maggioranza, con il Consiglio Comunale, con i cittadini, se non si desidera farlo. Non si può preconfezionare un documento trincerandosi dietro a una condizione ormai ragionieristica nelle valutazioni politiche, e quindi abbandonare quello che è il nostro vestito, quello del Consigliere Comunale, quello del Sindaco, quello degli Assessori, per poter cercare realmente delle soluzioni.

E quando ci si impegna nel 2007 a dire che alcune voci, o già nel 2006 come sui parcheggi, l'aumento del 30% dei parcheggi, sarà una voce da settembre a dicembre, abbiamo € 300.000 di buco lasciato dalla precedente Amministrazione, però poi vedrete che torneremo subito sui nostri passi: lo abbiamo mantenuto nel 2007, lo manterremo nel 2008, probabilmente vedremo la stessa condizione nel 2009, anzi su quella voce -l’ho puntualizzato in sede di valutazione sull'Ici, e sulle tariffe a domanda individuale- c'è un problema su quella quantità di euro derivanti dai parcheggi, il Project finacing di Piazza XX Settembre prevede che i quattrini non arrivino più al Comune di Rovigo!

Non è possibile mantenere una voce di quel tipo in carico al Comune, tanti quattrini, spese correnti che sicuramente, nel momento in cui viene presa in carico l'operatività del Project finacing non sono più del Comune di Rovigo. Se il Project prende piede dal mese di giugno, dal mese di giugno i quattrini non sono più del Comune di Rovigo; se prende piede nel mese di settembre, non sono più del Comune di Rovigo. Per cui, ci sono delle problematiche importanti.

Questi sono i quattrini del Multipiano: sono parecchie decine di migliaia di euro che non ci saranno, ci sono anche credo alcune aree blu che non faranno più parte della dotazione del Comune. Anche su questo un ragionamento bisognerà farlo anche per tempo, una valutazione sull'utilizzo dei parcheggi e sulla necessità del Comune, in certi periodi dell'anno, di 124 dare delle disponibilità alla cittadinanza per attività diverse, per manifestazioni o peraltro, non saranno più possibili.

E se ne pensiamo addirittura a chiudere il Corso del Popolo, e a togliere gli ulteriori 100 parcheggi che rimarranno, abbiamo tolto tutti quelli di Piazza XX Settembre che sono altri 120 - 150, abbiamo tolto, toglieremo quelli di piazzale Di Vittorio, che cosa ci resterà? In che modo vogliamo fare vivere il centro storico?

Io questo chiedo, e chiedo soprattutto ai Consiglieri di maggioranza: abbiamo un anno davanti per un nuovo Bilancio, abbiamo un anno per lavorare a giugno per la prima rivisitazione, alla valutazione su.. speriamo in un avanzo di amministrazione che permetta di realizzare opere, di fare dell'attività, avremo settembre, novembre, avremo diversi momenti nei quali valutare questo Bilancio che stiamo votando.

Ma io chiedo che nel Bilancio 2008 ci sia una volontà vera di portare a casa un risultato come Amministrazione, una volontà vera di portare a casa, come maggioranza, un risultato, non di accontentarci. Giustamente Curina ha detto: “Lo voterò, mi accontento”, ma la politica dove sta? Quello che abbiamo scritto in campagna elettorale, un programma, che poi è stato per fortuna “ridotto” in sede di presentazione di programma qui al Consiglio Comunale, non c'è!

Non c'è. Non c'è Sindaco, non c'è Giunta, non c'è per nessuno dei Consiglieri Comunali, soprattutto di maggioranza, perché con loro avete costruito il documento, con loro dovreste condividere quelle che sono le difficoltà... Parlerò dopo, continuerò più tardi, mi dai ancora 4 minuti? perché poi abbiamo aspettato, abbiamo aspettato l'Assessore, abbiamo atteso..

Allora la difficoltà che io vedo, la difficoltà che ho visto anche nelle ultime delibere propedeutiche al Bilancio, nell'accettare da parte della maggioranza un IRPEF raddoppiato dallo scorso anno, nel vedere l’Ici che non diminuisce, anzi ricavare dell’Ici dalle aree fabbricabili e non vederlo spalmato per diminuire l’Ici per le persone, per la prima casa, una promessa fatta e sbandierata, una sulle quali, signor Sindaco, io credo alcuni cittadini, nella loro onestà intellettuale, nella loro condizione anche di credere alle sue parole, hanno dato anche un voto!

Lo hanno dato su tante cose probabilmente, ma una di queste: nel vedere la possibilità di raggiungere immediatamente il 4 x 1000, e poi di vederla azzerata, è stata una delle questioni, un suo cavallo di battaglia sul quale lei si è speso molto, e sul quale i cittadini molto hanno dato. Cosa che assolutamente in questo momento non è neanche lontanamente prevista, non è neanche lontanamente prevista. Non si ragiona neanche sul: vedremo di vedere di fare.

Non se ne parla più. Perché, coerentemente con quella che è la reale che lei, Sindaco, la sua Giunta e molta parte dei Consiglieri conoscevano, e la situazione di Bilancio del Comune di Rovigo, non c'era spazio per queste promesse! Erano castelli in aria, erano delle promesse fatte al vento, promesse proprio per cercare quel consenso, senza poi chiaramente avvertire il cittadino che erano comunque delle promesse sulle quali uno ha delle speranze.

Però nella realtà, nella parte tecnica, nella parte vera di Bilancio, non potevano esistere, ma per fare uno dei tanti esempi. Ecco, una cosa soltanto, introduco due parole sugli emendamenti e poi chiudo, perché altrimenti il Presidente mi riprende, e lo dico sempre a Curina. Gli emendamenti che 125 abbiamo presentato, ce ne sarà qualcuno che verrà bocciato probabilmente da un punto di vista tecnico... (Voci dall’Aula a microfono spento - incomprensibili).

Intervento n. 279
Pagina 125
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Allora, anche se alcuni di questi verranno bocciati tecnicamente, ti assicuro che alcuni, così com’è stato su alcuni emendamenti di Paulon, per esempio di ieri, tra l’altro sono stati votati all'unanimità, qualche emendamento di Rifondazione Comunista, che viene presentato più di qualche volta, viene approvato.

Vuol dire -e questo lo dico in senso positivo rispetto anche al tuo ragionamento che hai fatto- riprendo qualcosa di negativo che hai detto, ma lo riprendo anche in senso positivo: c'è un tentativo del Consiglio Comunale, spesso, di vedere se si vuole vedere, in questo caso la maggioranza non vuole vedere il contenuto di questo Bilancio, non lo vuole vedere, non lo vuol approfondire, non interessa!

Alzerà le mani e dirà: “A noi sta bene”, tranne poi chiaramente, come nell'intervento di Curina poco fa, far capire in maniera diretta che ci sono delle questioni che andrebbero valutate meglio, sulle quali si può costruire.

Noi gli emendamenti, li vedrai poi, non so se hai avuto realmente la possibilità di leggerli e di approfondirli; sono emendamenti che tecnicamente sono compatibili, e che se ci fosse una volontà politica vera, una volontà politica vera, andrebbero a migliorare quel documento scarso, che merita neanche l'insufficienza, merita un 2 perché è un documento fatto dalla Ragioneria con un'anima che non esiste.

Intervento n. 317
Pagina 140
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Sì, grazie Presidente… Mi scuso, c'era un attimo di disturbo... Sì, sicuramente l'emendamento Paulon, in questo caso, è un emendamento che poteva trovare, viste le ragioni portate dal Consigliere, anche forse un approfondimento da parte degli Uffici, però la cosa più importante da sottolineare era una volontà politica, una volontà politica che questa Amministrazione non ha dimostrato.

Questa Amministrazione ha lavorato sulle voci dell’Ici, per quanto riguarda la possibilità di “fare cassa”, trovare il modo di finanziare eventualmente tante voci di Bilancio, però non si è preoccupata di dare proprio risposta al cittadino rispetto all’Ici. Quindi, questi € 300.000 che sono sicuramente un numero importante… Se magari il Presidente mi dà una mano riesco anche a fare l'intervento, se mi dà una mano rispetto al brusio dell'Aula, la ringrazio.

Questi € 300.000, dicevo, sicuramente potevano essere una risposta importante, una risposta che i cittadini si attendono, una risposta che doveva essere data, poteva e doveva essere data, l'abbiamo visto in più occasioni, l'abbiamo visto anche nei prossimi emendamenti che portano la firma del Sindaco stesso tra l'altro, dove voci di bilancio sono state all'ultimo momento chiaramente, probabilmente per una condivisione anche con la sua maggioranza, sono stati spostati.. sono state spostate delle voci, sia delle voci di entrata che delle voci di uscita, ed è strana questa volontà, questa volontà di non rispondere rispetto all'abbassamento dell’Ici…

Intervento n. 319
Pagina 140
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Andasse valutata proprio in questo senso, questo emendamento.

Intervento n. 387
Pagina 152
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Grazie Presidente. Sì, io volevo sottolineare… (Voci dall’Aula incomprensibili).

Intervento n. 388
Pagine 152–153
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Non è cosa semplice Presidente… Allora, no, la questione in questo caso è legata agli € 8.000 ed è una cosa abbastanza strana, lo spiegava prima Paolo Avezzù, vedere che questi € 8.000 da un punto di vista tecnico non vengono avvalorati, mi sembra una cosa assolutamente sbagliata. Mi sembra una cosa sbagliata e mi sembra strano che gli stessi Revisori dei Conti non abbiano verificato invece un'attendibilità di questa voce.

Non capisco quali possono essere stati gli appunti del settore Lavori Pubblici, relativamente ad un impegno, e quindi di un progetto, ormai a stadio avanzato, come è stato accennato all'Assessore Milan in Commissione ma anche in altre occasioni, di un risparmio notevole, di fronte ad esempi sui quali appunto si basa questo progetto che verrà a brevissimo realizzato, perché si tratta sicuramente di una realizzazione durante l'anno, si tratta di un bando che dovrebbe essere in uscita, non ho capito bene i tempi, ma che uscirà brevissimo.

Si tratta, almeno a parole sentite dall'Assessore, quindi sicuramente da una persona non solo informata sui fatti ma di chi dovrebbe in qualche modo guidare questo tipo di azioni, per cui, in tempi brevissimi dovremmo avere un risparmio almeno del 25-30%. 25-30% su un valore di € 663.000 credo che stiamo parlando sicuramente di numeri diversi dagli 8000 di risparmio.

Per cui, trovo assolutamente in questo caso -credo sia una delle prime volte che accade- inverosimile che questo emendamento, indipendentemente dal contenuto politico, abbia una valutazione negativa da un punto di vista tecnico. 153 Non è possibile.

Non è possibile perché ci sono tantissime altre voci, ma una l'hanno sottolineato prima i miei colleghi, quella degli € 800.000 di ricavo sull’Ici da situazioni pregresse con € 100.000 negli ultimi anni di ritorno, lo stesso tipo di attività, lo dicono i Revisori dei Conti, dovrebbe portare quest'anno, a differenza degli altri anni, € 800.000.

Se andiamo a fare delle valutazioni così aleatori su capitoli di spesa così elevati, capitoli di entrata così elevati, € 8.000 non debbono neanche essere trattati da un punto di vista tecnico come valutazione, devono essere immediatamente passati con il parere favorevole. Perché questa parte, questo emendamento in particolare, trova una difficoltà di valutazione da parte della maggioranza io credo, anzi un'impossibilità di valutazione positiva.

Cosa che invece, rispetto anche alla voce che si va a ritoccare in aumento, quei € 10.000 di cui si parlava prima, indipendentemente dalla bravura di Nadia, di questa sua grande operatività che tutti le riconosciamo, rispetto alla capacità di poter introitare anche dall'esterno, dai privati, un certo tipo di sostanze, a favore dell'Amministrazione... -Sì, ti chiedo solo 30 secondi per il tempo che non mi è stato concesso all'inizio, rispetto a quello che c'è stato- io credo che sulla sicurezza stradale, oggi chi ha avuto l'occasione per me è stato solo purtroppo per circa un'ora, una presenza al Convegno dei Sindacati Autonomo di Polizia, ma Beppe Osti c'era ed ha sentito bene anche da parte del Presidente del SAP, questa necessità di coordinamento tra le forze di Polizia importante, e ritorno sul discorso, dammi 2 secondi in più perché è fondamentale questo passaggio, non è strumentale, è fondamentale, non è strumentale...

Ecco, c'è una condivisione del Consiglio Comunale rispetto al Piano Sicurezza. Quindi, vi è una necessità, ed oggi è stata espressa in maniera forte e diretta, davanti all'Assessore Beppe Osti in primis, per cui c'è la necessità di vedere che le nostre forze di Polizia siano collegate alle altre forze di Polizia, soprattutto nei turni notturni, perché la difficoltà per i nostri ragazzi è nell'uscita dalle discoteche, in tutte quelle che sono le attività che si svolgono dopo le 10 di sera...

Intervento n. 390
Pagina 153
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Per cui, anche questa voce poteva andare a contribuire...

Intervento n. 438
Pagine 166–168
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Sì, riprendo un ragionamento che era partito sulla questione delle utenze elettriche, e che va appunto anche sulle utenze telefoniche. Credo che ci sia una problema di fondo, mi pare di capire, mi pare che in questo caso ci sia un po' una strumentalizzazione da parte della Giunta relativamente alla possibilità di ragionare su questi temi, perché o c'è un parere negativo degli Uffici, o non c'era un parere negativo degli Uffici.

Per cui, se viene mantenuto un parere negativo degli Uffici, non vedo come si possano modificare degli emendamenti. Allora, o ci sono delle vie di uscita tecniche per poter dare una disponibilità su queste somme che vengono modificate, altrimenti non so come fa la Giunta a poter dire: “Ragioniamo su questi emendamenti”. Anche l'emendamento precedente era accoglibile.

167 Siccome, l'ha spiegato bene prima Paolo Avezzù, in particolare sulle utenze elettriche c'è stato un balletto, almeno per tre volte, sulle cifre relativamente agli stessi capitoli dello scorso anno, non si capisce come mai quest'anno non si possa ragionare sullo 0,1%, sull'1%, mentre invece gli altri anni i balletti erano di percentuali assolutamente maggiori. Sulle utenze telefoniche la questione dei gestori è per tutti, credo; continua.

Paulon specificava prima quante sono le telefonate, i fax che riceviamo tutti relativamente alla possibilità, non solo di altri gestori, ma degli stessi nostri gestori che ci danno indicazioni per come arrivare con i diversi piani a raggiungere il risultato di un maggiore risparmio. Io personalmente ho avuto un'esperienza diretta su questo e vi assicuro che quest'anno, lo stesso contratto dello scorso anno costa meno della metà.

Per cui, credo che sia improbabile che le cifre dello scorso anno, pensando agli stessi utenti, e pensando allo stesso numero di telefonate, possa non avere un risvolto migliore, in quanto a valutazione sul monte spese. Per cui, ci sono due valutazioni da fare, una: è possibile modificare il parere degli Uffici? E quindi raggiungere un parere tecnico positivo su queste e quindi ragionarne?

Altrimenti quello che ha detto prima l'Assessore Milan, non si capisce a che cosa serva e dove effettivamente ci possa essere disponibilità, visto che almeno sui primi emendamenti che hanno un parere negativo, non è possibile, almeno da parte degli Uffici, lavorare.

Dall'altro punto di vista, siccome abbiamo parlato tutt'oggi, e c'era il tempo per fermarci, per ragionare, si sapeva che si sarebbe effettivamente arrivati agli emendamenti, se veramente c'era una volontà di discutere tutti gli emendamenti ed arrivare a chiarire quali erano eventualmente dei punti di convergenza, non si capisce perché chi ragiona a mezzanotte, o comunque alle 23.30, quando anch'io prima ho sentito di questa teorica disponibilità a ragionarne, invece di farlo prima e di avere il tempo poi di arrivare a questo punto, a condividere perlomeno quello che è stato lo spirito, come diceva poco fa Aldo, che non deve prevedere il singolo emendamento come disponibilità, o all'emendamento di € 2000, o trovare una convergenza sullo specifico.

Deve trovare una convergenza su quelle che sono le disponibilità che vengono chieste dai cittadini di Rovigo, sui quali anche la minoranza ha cercato di dire, l'opposizione ha cercato di dire la sua, e sulla quale noi crediamo che in molti degli emendamenti che sono stati presentati, ci siano valutazioni di carattere politico che siano pienamente condivisibili anche dalla maggioranza.

Per cui, l’essersi arroccati, fino a questo momento, in una posizione assolutamente contraria a qualsiasi tipo di valutazione sugli emendamenti -mi sembra che addirittura ci siano delle difficoltà, anche su quelle di Rifondazione Comunista- mi sembra un atteggiamento assolutamente poco nell'indirizzo di una valutazione, che deve vedere il Consiglio Comunale condividere questo Bilancio, ma nell'atteggiamento di chi dice: “A noi non interessa, andiamo avanti per la nostra strada, abbiamo fatto delle scelte definitive, salvo poi un emendamento del Sindaco particolarmente corposo, e quindi non ci interessa quella che è l'espressione dell'intera partecipazione del consenso consiliare, ma ci interessa quella che è stata la nostra decisione, e di quei Consiglieri che stanotte 168 hanno deciso di darci il voto di finalmente, in maniera tale che si possa portare realmente all'approvazione questo Bilancio”.

Intervento n. 448
Pagine 171–172
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Sì, Presidente, prendo la parola per... Prendo la parola perché è un momento secondo me delicato, è un momento delicato che riguarda la questione Bilancio del Comune di Rovigo.

È un momento delicato perché, di fronte a una proposta che sembra quasi un 172 ostacolo in realtà -perlomeno per quello che ho visto dei volti dei Consiglieri- è in realtà una proposta alquanto costruttiva, perché prevede davvero -e lo dico proprio nel senso della campagna elettorale del Sindaco Merchiori- una possibilità di dialogo che in molti casi e all'interno di questo Consiglio Comunale, ha visto i Consiglieri protagonisti.

Quindi, all'appello più che alla Giunta, lo faccio direttamente ai Consiglieri di maggioranza. Alcune valutazioni, se voi avete preso in mano gli emendamenti, ma non ho visto fotocopie, a differenza dei Consiglieri di minoranza, girare nei banchi della maggioranza, perché ci sono sicuramente molte delle voci che la stessa maggioranza, gli stessi Consiglieri di maggioranza avrebbero voluto modificare.

Allora, questa è una grande occasione per tutti, così come è accaduto in altri casi di grande importanza, in questo Consiglio Comunale, in questi due anni, anche questa può essere l'occasione per risolvere alcune diatribe interne alla maggioranza, vedere comunque soddisfatti in alcuni punti quelle che sono le esigenze della città, e non facendolo in maniera strumentale. Torno sulla questione di 41 emendamenti.

41 emendamenti prevedono un emendamento del Sindaco molto corposo, che potrebbe corrispondere circa alla metà o poco più degli emendamenti che noi abbiamo presentato; un emendamento di Rifondazione Comunista, anche questo consistente nel suo contenuto. Per cui, non vedo un atteggiamento strumentale dell'opposizione; vedo una necessità di dare delle risposte, così come gli avute il Sindaco, così come le hanno avute i Consiglieri di maggioranza, di Rifondazione Comunista.

Per cui, siccome mi pare di capire che anche sull'emendamento di Rifondazione ci sia qualche piccola difficoltà, non è un'occasione da perdere, quella di poter fermare il Consiglio, fare delle valutazioni della giornata, tra domani e domenica e lunedì, e arrivare martedì, magari, con una proposta costruttiva, per la città, per il Consiglio Comunale ma per tutta la città!

Perché, se andate a guardare bene gli emendamenti che abbiamo presentato, ce ne sono parecchi che hanno dei contenuti positivi, qualcuno anche che ha qualche contenuto innovativo, rispetto al quale, pensandoci bene, magari anche la maggioranza potrebbe tornare sui suoi passi. Differenziandomi dal Vicepresidente del Consiglio, il mio sarà un voto di astensione.

Intervento n. 545
Pagina 188
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Sì, abbiamo parlato prima della necessità di dare risposte alle scuole dei diversi gradi...

Intervento n. 550
Pagine 189–190
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Va beh, posso? Sì, prima abbiamo ragionato di una categoria di nostri concittadini, che sono i nostri bimbi che frequentano le scuole. Questo emendamento Paulon, sicuramente è un emendamento che va incontro, invece, ad una categoria che oggi, a sentire l'Assessore Moschin, sicuramente sta molto a cuore a questa Giunta, che ha tutelato, non solo progetti nuovi, ma addirittura ha continuato, rispetto ad un passato, di qualità che lui ha ereditato ecco.

Così come, rispetto agli anziani c’era stato questo finanziamento regionale che aveva iniziato.. quest'attività rispetto all’utilizzo di palestre, all'utilizzo appunto di personale, di animatori e quant'altro, per poter dare risposta ad un mondo che sta cambiando per quanto riguarda l'età, per quanto riguarda le necessità della terza età.

Credo che poterlo continuare, così come abbiamo fatto, ad esempio con altri progetti sempre legati al sociale, ricordo il reddito di ultima istanza, ad esempio, sul quale come Amministrazione c’eravamo impegnati, ereditando parzialmente un vecchio progetto con un finanziamento statale, indicando la possibilità di inserire sostanze comunali accanto ad un progetto presentato in Regione, che aveva ottenuto anche un parziale finanziamento, così come per questo c'è stata una sensibilità da parte di questa Giunta nel mantenere, almeno parzialmente, attuale, il progetto, quindi inserendo ulteriori finanziamenti comunali per quanto già previsto.

Credo, che anche in questo caso poter pensare a una continuità di azione sull'anziano fosse necessario. Come ha detto Paulon poco fa, in due parti si suddivide l'emendamento, da una parte naturalmente la necessità di intervenire direttamente attraverso operatori, attraverso 190 quindi personale che dia la possibilità di realizzare, appunto, questo progetto; dall'altro anche una necessità di reperire le strutture, e di poter, appunto, utilizzare materiale per potere attuare questo progetto.

Sul discorso delle consulenze tecnico-legali, io ritorno su un ragionamento prima delle utenze, giustamente l'Assessore faceva notare che molta parte di questi numeri sono in qualche modo vincolati da situazioni precedenti, già esistenti o pendenti.

Credo che però, ragionando sempre sul 20% di una somma che viene messa in previsione a Bilancio, non ci dovrebbero essere problematiche, a meno che queste somme non siano già stanziate, e quindi si è deciso già un vincolo di stanziamento, allora, in quel caso si può dire: “No, queste sono somme che non vanno toccate”.

Nel caso in cui effettivamente questo non sia avvenuto, è una decisione assolutamente politica quella di non dare una disponibilità tecnica, e qui entriamo in un contrasto che continua a segnalare.. è, credo, la prima volta, almeno in maniera così evidente, che si viene a effettuare.

Normalmente il parere negativo degli uffici è sempre un parere che nasce da un'effettiva difficoltà tecnica; in questo caso, mi sembra che le giustificazioni tecniche che vengono date siano spesso labili, o siano addirittura vari bypassabili da un’eventuale disponibilità politica, nel potere ottenere il via libera da parte della Ragioneria.

Ci sono, in pratica, non più delle valutazioni direttamente da parte della Ragioniere Capo su quelle che sono le possibilità di ragionare tecnicamente sull'emendamento, ma l'attendibilità della previsione viene valutata in maniera non favorevole per un parere che viene dato...

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.