Relazione del Presidente del CUR professor Mauro …” Pag. 20 2
Consigliere Presenza Cristiana
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Grazie Presidente. Ritenevo di poter intervenire in merito agli argomenti trattati, perché prima ho fatto solo un invito a beneficio di tutti i colleghi del Consiglio, avere la bella relazione del Presidente del CUR. In merito agli argomenti trattati, in particolare la risposta di Donzelli, mi dispiace di dire che è molto deludente.
Pur capendo il ruolo che ha di amministratore, che deve stare nei tempi che la baracca ci permette di avere, che sono sempre minimalisti, però non possiamo affrontare la valorizzazione di un’entità di valori di questo livello, culturale e formativo dei giovano, economico e quant’altro, che dà lustro al nostro Polesine che ci sia questo CUR, trattando solo in termini di tentativo di sopravvivenza contabile, eccetera, pur il ruolo, è chiaro, le impone Assessore di parlare in questi termini.
Io la vedo una realtà molto più grande che dobbiamo assolutamente custodire e far crescere, perché già è cresciuta da sol senza il nostro merito, perché è una realtà che risponde ai bisogni del territorio, ai nostri giovani. Sono centinaia, sono 2.000, non so quanti che il Presidente ha citato. Non sono brustoline.
Sono i nostri giovani che ricevono dal CUR e da questa Università la formazione vicino a casa dello stesso livello di Ferrara e di Padova. Quindi dobbiamo tenerla come un gioiello di grande valore. Non possiamo per 20.000, 30.000, 50.000 euro, mettere a rischio il fatto che le due Università si sono degnate di venire sul nostro territorio a portare la loro scienza e i tituli per fregiare i nostri giovani.
Noi dobbiamo superare questa difficoltà economica che è obiettiva, conosco benissimo, Donzelli, questa situazione. Allora vedo delle soluzioni molto facili, e pratiche no, che non si possono rimandare ulteriormente, perché sono mesi e mesi che ne parliamo. Il CUR è fatto da un Consorzio di tre o quattro soci, quelli che sono, che non ce la fanno a tener su l’impianto.
Caspita, potrebbero questi soci riformare il loro Statuto, vecchio e stantio, non è più al passo con i tempi, e aprire ai soci privati? Che abbiamo un sacco di gente danarosa in giro nel Polesine ben disposta a fare i mecenati per un’opera del genere. Perché non chiediamo ai nostri partner delle altre zone che ci mandino i loro giovani, il Comune di Monselice, Este, non so, e facciamo diventare anche loro soci del nostro CUR?
Forse che loro sono contrari a diventare soci di una realtà così bella di ampio raggio? Come mettiamo noi e le nostre sostanze e facciamo sacrifici, altri Comuni che mandano stole di giovani a Rovigo possono aprirsi e diventare soci di questo, ma soprattutto i privati. Allora diamoci una mossa per favore, perché questo Statuto, se non si riforma, seppellisce il CUR.
E’ quasi garantito, perché i costi nel tempo aumenteranno. Altra cosa.
Dobbiamo lavorare quindi in prospettiva futura dei giovani e, per dare lustro a questa Università, che adesso figura essere in Cubo là in mezzo campagna soltanto, manca Enrico Boni, e dare finalmente velocemente soluzione all’apertura della sede in città di Palazzo Angeli che è nato, e per il quale sono state spese enormi cifre, perché con quei pochi lavori di messa a norma venga aperto come sede dell’Università per tutte le facoltà che ci possono stare, dove si possono celebrare le lauree dei nostri figlioli in questa sede prestigiosa, e quindi chiedo per favore che ci si dia una mossa perché entro l’anno 2017 siano finiti i lavori e aperto, in modo da cominciare l’anno accademico 2017/2018 a Palazzo Angeli.
Grazie signori.