Non è un problema. Mi rivolgo, pertanto, al signor Sindaco e anche all'Assessore competente, per avere chiarimenti e conoscere le linee strategiche che l'Amministrazione intende porre in essere sul fronte energetico. Ciò che non comprendo è però la mancata partecipazione al bando, scaduto lo scorso 23 febbraio 2009, che il Consorzio di Sviluppo ha aperto ai Comuni della provincia di Rovigo.
Al bando hanno risposto 38 Comuni, tra cui spicca l'assenza del Comune di Rovigo. Faccio presente che il bando prevedeva l'installazione di tetti fotovoltaici su edifici pubblici, a costo zero, in quanto l’investimento veniva interamente ammortizzato con il conto energia. Vorrei sapere per quale motivo il Comune non ha partecipato, vista l'importanza dell'iniziativa e la velocità con cui la realizzazione sarebbe stata... sarebbe avvenuta.
Infatti, dal momento dell'aggiudicazione, erano previsti 60 giorni per la realizzazione dell'intervento.
Sono a chiedere se l'Amministrazione intende aderire all'Associazione Nazionale dei Comuni Virtuosi, che per statuto è un'associazione che non ha scopo di lucro, e tra le finalità del suo manifesto, do brevissima lettura, perché non voglio tediare molto: “… è impegnata a ridurre i consumi energetici per gli immobili di proprietà pubblica per la pubblica illuminazione, incentivando l'efficienza energetica e le fonti energetiche rinnovabili.
Governare in modo consapevole li territorio introducendo, negli strumenti urbanistici comunali, norme di contenimento del consumo di suolo e di efficienza energetica. Ridurre la produzione di rifiuti, attraverso progettualità concreta ed efficace, e introdurre la raccolta differenziata porta a porta spinta.
Promuovere la diffusione di mezzi ecologici per una mobilità realmente sostenibile e gestire correttamente il territorio, evitando il più possibile spostamenti motorizzati superflui -alcune di queste cose sono già state messe in atto da questa Amministrazione- Promuovere ed incentivare e sostenere nuovi stili di vita nelle comunità amministrate, attraverso progettualità partecipate, finalizzate alla riduzione dell'impronta ecologica di un territorio”. Queste sono le finalità che ha questo tipo di Associazione.
Ecco, infine, è vero che il Veneto è tra le poche Regioni del nord Italia a non avere emanato una legge sul risparmio e l'efficienza energetica degli edifici (ai sensi delle legge 192 del 2005 e del decreto legislativo 311 del 2006). Altre Regioni, quali la Lombardia, Piemonte, Liguria, recentemente anche l’Emilia-Romagna, oltre alla Casa Clima nella Provincia autonoma di Trento e Bolzano, hanno già legiferato in materia.
Come è noto l'obbligo di allegare alla certificazione energetica di derivazione regionale o la qualificazione in energetica in assenza di norma regionale, agli atti notarili di compravendite degli immobili, è stato eliminato con la legge 133 del 2008 dell'attuale Governo. Tra l'altro per detta cancellazione potrebbe essere aperta ad una procedura di infrazione a carico dell'Italia, da parte della Comunità Europea. Con l'art.
29 del decreto 207, il cosiddetto Mille Proroghe, già convertito in legge, è stato differito al 1º gennaio del 2010 il termine entro il quale i Regolamenti edilizi comunali avrebbero dovuto vincolare il rilascio del permesso di costruire, degli edifici di nuova costruzione, all'installazione di impianti per la produzione di energia di fonti rinnovabili. In sostanza le fonti rinnovabili dovrebbero entrare di diritto, obbligatoriamente negli immobili di nuova costruzione.
Questo termine, che era previsto originariamente al 1º gennaio del 2009, è slittato al 1º gennaio del 2010. Comunque il 2010 è qui alle porte. 24 Tra l'altro recentemente è stato emanato uno dei quattro decreti attuativi, che porterebbero a completare il quadro che impone l'applicazione di norme e procedure di risparmio e di efficienza energetica degli edifici.
Quindi, tutto è pressoché quasi pronto. Ciò detto, chiedo di conoscere quando verrà introdotto un regolamento edilizio sull'efficienza energetica degli edifici, che applichi misure minime di rendimento energetico di edifici di nuova costruzione e di ristrutturazione, in linea con il quadro normativo comunitario e nazionale, anche questo in assenza di una norma regionale in materia. Perché invece della certificazione può benissimo essere fatta la qualificazione energetica.