Persona · attività documentata

Francesco Gennaro

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
376
Sedute con interventi
56
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 4 luglio 2015 al 28 gennaio 201957 osservazioni documentali
Movimento Cinque StelleOsservato il 30 marzo 20171 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

20 settembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 192
Pagina 37
Punto 3

Variazione al bilancio di previsione 2016 - 2018, al programma triennale dei lavori pubblici 2016 - 2018 e adeguamento al DUP 2016 - 2018

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

La domanda che volevamo fare era appunto questa, cioè abbiamo capito che adesso è necessario prendere l’impegno per attivare la procedura, ma nel caso che poi la Regione non eroghi gli 800.000 euro, noi abbiamo la possibilità di tornare indietro da questo tipo di impegno? Perché cambia radicalmente l’impegno per il Comune se invece di 800.000 arrivano 200.000. Questo è il discorso.

C'è un cambio radicale quando io vado a chieder un prestito in banca e poi mi dicono se mi danno 800 o 200, cambia completamente anche il peso degli interessi e tutto il resto. Quello che volevamo sapere se, eventualmente, possiamo tornare indietro in un secondo momento se la Regione non eroga quello promesso.

Intervento n. 194
Pagina 37
Punto 3

Variazione al bilancio di previsione 2016 - 2018, al programma triennale dei lavori pubblici 2016 - 2018 e adeguamento al DUP 2016 - 2018

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Sì, volevo chiedere all’Assessore Garbo sera possibile, dalla relazione di Ferlin, sapere quali erano le richieste che erano state fatte, e che poi non avevano dato oneri che abbiamo dovuto restituire, perché non costruite, non fatte.

Intervento n. 211
Pagina 39
Punto 3

Variazione al bilancio di previsione 2016 - 2018, al programma triennale dei lavori pubblici 2016 - 2018 e adeguamento al DUP 2016 - 2018

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Io non c’ero alla Conferenza dei Capigruppo, perché ero ancora in ferie quel giorno là, però la mia domanda è questa: se questa è una sospensione che serve per poi riprendere i lavori e finire i lavori che ci sono all’ordine del giorno, sono d’accordo, ampiamente d’accordo; se invece questa è una sospensione solo per prendere del tempo e poi fare saltare tutto, no, allora non sono d’accordo. Vale la pena allora fare uno sforzo e arrivare fin dove dobbiamo arrivare. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 212
Pagina 39
Punto 3

Variazione al bilancio di previsione 2016 - 2018, al programma triennale dei lavori pubblici 2016 - 2018 e adeguamento al DUP 2016 - 2018

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Lo chiedo ufficialmente e in modo chiaro, perchè ci sono state altre volte che le cose sono andate così.

Intervento n. 236
Pagine 43–44
Punto 4

Riconoscimento debito fuori bilancio per spese attinenti

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Fatta la premessa che ha detto Ivaldo, la dichiarazione di voto è questa. Noi ci asteniamo, però riconosciamo in maniera chiara in questa astensione, quindi non è un voto contro, che non è colpa di questa Amministrazione. Queste sono le solite buche del passato e quindi speriamo che ci sia messa una pietra definitiva e che si possa guardare avanti.

Quindi non è un voto contro. Questa è una delibera che chiaramente va fatta, però ci deve insegnare che per il futuro non dobbiamo ripetere questi errori qua. Che sia un monito, che almeno, risuccede, ci muoviamo diversamente, perché se no veramente, sentendo la storia da parte dell’Assessore, sembra di sentire l’Eneide, “Cominciamo nel 92, poi affidiamo...”.

Questa è una cosa che speriamo non si ripeta più.

Intervento n. 337
Pagina 61
Punto 6

Approvazione schema di convenzione da sottoscrivere

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Ci hanno convinto le spiegazioni dell’Assessore Saccardin. Riteniamo l’opera importante. La spesa è eventuale in un certo senso, è comunque una cifra che, rispetto a cifre di cui abbiamo parlato questa sera, è modesta e quindi può essere affrontata per il bene della città, quindi siamo favorevoli.

Intervento n. 359
Pagine 65–66
Punto 7

Mozione: Difendiamo il diritto e tuteliamo la proprietà

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Vista l’ora e andando subito al sodo, io in questa mozione vedo una buona intenzione. Si sa che spesso le strade sono lastricate di buone intenzioni, ma mi domando in concreto: il Comune, l’unica forza pubblica che ha sono i vigili; i vigili hanno legalmente la capacità, la possibilità di agire in questo senso, in questo modo, forse anche in attesa o addirittura in difformità da un parere di un Giudice? Io non lo so, ma mi pare di no.

Quindi in questo senso può essere espresso, è evidente che la storia che c'è e gli episodi che avvengono gridano vendetta, perché non sta da nessuna parte che uno debba trovarsi la casa occupata abusivamente e non riesca a rientrare in possesso del suo bene, però io penso che non riesca a entrare in possesso subito, ma io penso che la legge tuteli questo diritto, quindi o prima o dopo bisognerà che attraverso l’Autorità Giudiziaria o quello che sarà si arrivi a questo fatto qua.

Allora mi domando: pur essendo d'accordo con la finalità morale che sottende questa mozione, ma in concreto stiamo votando così una pia intenzione, o abbiamo qualche arma a disposizione da dare in mano al Comune? Perché altrimenti è un po’ inutile. Ma non è cattiva l’idea.

Intervento n. 440
Pagina 78
Punto 7

Mozione: Difendiamo il diritto e tuteliamo la proprietà

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Il nostro gruppo non vota a favore di questa mozione. Per due motivi: perché avevamo chiesto che fosse integrata e che non rimanesse una semplice dichiarazione così di tipo buoni intenzioni un po’ demagogiche, e quindi non c’era nessuna urgenza, si poteva fare benissimo anche il Consiglio prossimo e avremmo votato con una proposta concreta. Ad esempio ci sembrava interessante esplorare il discorso del patrocinio legale.

Il fatto è che questo tipo di mozione cavalca in qualche modo il sentimento e alimenta il sentimento della paura in un città come Rovigo dopo episodi di questo genere non sono ancora mai successi; forse a qualcuno può piacere andare sul giornale a dire che noi tuteliamo da qualcosa che ancora potrebbe accadere, come se minacciassimo il macigno che sta per cadere. Questo qua è legittimo, è un discorso politico che si può fare.

Però dal momento che anche in altre occasioni abbiamo discusso pacatamente e rilevando che una mozione poteva diventare, anche per la controparte in senso politico firmabile se ci fossero state delle modifiche, io ad esempio in alcune mozioni, vi ricordo quella del guardrail, vi ricordo anche le slot machine, eccetera, sono stato ampiamente disponibile ad accettare suggerimenti da parte vostra, pur di portare a una maggiore condivisione la mozione.

In questo caso questo non è avvenuto e quindi, pur rimanendo valido il principio generale della difesa della proprietà, che è tutelata dalla Costituzione, dal Codice Civile, dal Codice Penale e dall’Autorità Giudiziaria, io credo che con questa mozione è inutile, non cambia niente e non cambierà nulla. E’ solo una mossa un po’ propagandistica per andare sul giornale domani.

Intervento n. 459
Pagina 82
Punto 8

Mozione: Opposizione alle dichiarazioni in merito....” Pag. 80 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Il tema delle unioni civili è un tema che ha comportato molte discussioni sotto l’aspetto etico; c’è chi la vede sempre e ha considerato questa questione sotto un aspetto religioso, chi sotto l’aspetto laico, ma l’evoluzione della nostra società, seppure in maniera per gradi, ha portato al fatto che un Parlamento, che è fatto da rappresentanti del popolo, quindi rappresenta la sovranità popolare, ha varato una legge che diventa una norma, che deve valere per tutti.

Quindi, pur rimanendo valido il concetto che è anche legittimo avere atteggiamenti di tipo obiettivo di coscienza nei confronti di norme che non condividiamo, però quando una legge è legge, se siamo anche rappresentanti delle Istituzioni, quella dobbiamo applicare. Quindi prima di tutto questo.

Il nostro Sindaco, mi sia consentito un giudizio, ma così, con il sorriso, spesso per il gusto della battuta, per la voglia di far ridere i propri attivisti, i propri aderenti e farsi qualche sghignazzata magari sui social network, spara qualche castroneria, tipo quella del cavallo, tipo quella di Putin o quella delle pistolate. Però questo fa parte io penso del suo carattere, del suo modo di essere, e può essere compreso entro una certa parentesi di stile, è il suo stile.

Però nel caso specifico effettivamente ha ragione Rossini, poteva benissimo dire “Io non le faccio, le celebra un Assessore”, e finisce così. Certe norme, quando si rappresenta le Istituzioni, vanno semplicemente rispettate. Non si può andare contro la legge.

Si fanno delle campagne politiche quando si è in Parlamento perché non vengano approvate certe legge ma, quando è legge, è legge.

26 luglio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 110
Pagina 29
Punto 3

Destinazione quota parte dell’avanzo vincolato

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Nell’intervento precedente il mio collega Vernelli ha spiegato in modo abbastanza chiaro il motivo per cui votiamo contro. E’ una delibera che contiene molti punti, alcuni sono un atto dovuto, sono quasi degli atti d'ufficio che devono essere ottemperati e sui quali non ci sarebbe neanche tanto da discutere.

Però, come è stato evidenziato anche dagli interventi di Chendi o anche di Borgato, qui manca completamente, noi dobbiamo votare una delibera in toto, sia dal punti 1, sia se ci sono dei punti che ci piacciono, sui quali concordiamo, sia dei punti sui quali siamo completamente in disaccordo. E qui di punti sui quali siamo in disaccordo ce ne sono diversi. Soprattutto manca completamente - questo rileviamo - l’elenco delle priorità, manca completamente una visione politica d’insieme di queste.

Quanti debiti fuori bilancio giacciono ancora sepolti da qualche parte? L’abbiamo chiesto anche in Consigli Comunali precedenti e ci era stato detto che non ce ne erano più, e poi ne saltano fuori ogni volta a ogni piè sospinto. Quindi per questo motivo, per questo tipo di impostazione, noi votiamo contro.

Intervento n. 138
Pagina 37
Punto 4

Assestamento generale di bilancio 2016/2018

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

In merito a questo elenco della spesa, ho tre questioni da sottolineare. Una, me la passate, è un po’ una battuta, sul discorso delle minori entrate per le multe: è comunque un fatto positivo se significa che i cittadini sono più....

La battuta che ha fatto l’Assessore Garbo, che bisognerà augurarsi di avere più multe per avere un po’ di soldi disponibili, capisco che sia una battuta, ovviamente, però effettivamente ci sono due o tre viuzze a Rovigo che se mettiamo il Vigile penso che possa incassare delle belle cifre in una giornata, e mi riferisco soprattutto a quelle vie in cui c'è il cartello di divieto di accesso, tranne che per residenti ed attività varie, per esempio quella vicino alla Caserma dei Pompieri.

Siccome viene completamente disatteso da tutti, penso che piazzando un Vigiletto lì all’uscita può fare un introito notevole. O forse è il caso di ripensare a questo tipo di viabilità.

Noto i 5.000 euro in meno di spese dei Consiglieri, e allora, siccome prima è stata fatta, quasi con una punta di disappunto, da parte del Sindaco che qualcuno va a sfruculiare sui fondi del caffè per i videocitofoni, allora mi sembra che anche questo risparmio di 5.000 euro per i Consiglieri Comunali forse anche questo mi sembra che.... Vorrei sapere da dove saltano fuori, e forse anche questo è un po’ uno sfruculiare sui fondi del caffè!

Per quanto riguarda la stagione lirica e le spese culturali, c'è un minore introito da parte della Regione, c'è un minore introito di quanto non ho capito, ma è un minore introito, o è proprio una cessazione di qualsiasi introito da parte della Regione? Perché anche il fatto che la Regione non intenda finanziare in nessun modo l’attività teatrale del Comune di Rovigo è una scelta politica che va anche sottolineata.

Come ci si lamenta quando ci sono minori introiti da parte dello Stato, ci si può anche lamentare quando ci sono minori introiti da parte della Regione.

Intervento n. 147
Pagina 38
Punto 4

Assestamento generale di bilancio 2016/2018

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Nello mi ha preceduto. Anche noi ovviamente votiamo contro, per i motivi che abbiamo detto prima; abbiamo fatto delle domande, e non è che abbiano avuto delle grandi risposte. La cosa fondamentale che è sfuggita all’Assessore nell’illustrazione di questa delibera è la frase “Grignano non si deve preoccupare, non è dimenticata, il problema è che decidono gli uffici”.

Questa è la frase: decidono gli uffici. Cioè non c'è la politica del Consiglio. Cosa dobbiamo decidere noi?

Decidono gli uffici! Noi ci troviamo di fronte ad un Assessore che dice “noi vorremmo fare questo, vorremmo fare quell’altro, però gli uffici ci passano queste cose, quindi aspetteremo, ne parleremo, vedremo”. Qui mancano proprio le direttive politiche di dove si devono spendere, come si devono investire i finanziamenti che ci sono, e quindi il voto è no.

Intervento n. 197
Pagina 47
Punto 6

Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Non ho capito bene una cosa: quando il dirigente (che però capisco non è la dottoressa Cittadin) ha fatto la decurtazione dei 50, la Serenissima, siccome è una ditta molto grossa, che ha anche molti altri appalti, oltre a questi, in base a quali criteri si è fatta quella valutazione di poter spendere di meno? Quali sono le voci che si pensava che costituissero il risparmio? E poi ho capito come mai non è stata fatta.

Intervento n. 217
Pagina 50
Punto 7

Riconoscimento debito fuori bilancio derivante da...” Pag. 49 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Adesso, ascoltando quello che ha detto l'Avvocato Conchi, io farei una proposta, cioè dal momento che, se ho capito bene, mi corregga pure Avvocato, si tratta di un provvedimento provvisorio, nel senso che provvisoriamente si deve pagare, poi eventualmente si potrà impugnare la sentenza, e quindi potremmo anche avere ragione nel non dover pagare.

Cerco di fare un esercizio di buon senso, e siccome non è un debito fuori bilancio di dieci anni fa che arriva adesso e dobbiamo in qualche modo sanare, eccetera, ma è una questione abbastanza recente, praticamente in atto, penso che quelli che attendono l’eventuale risarcimento possono anche aspettare un po’, nel senso che così, viste le motivazioni della sentenza, il provvedimento non è più provvisorio, ma diventa definitivo, e non si rimanda di nuovo un’altra questione alle calende greche.

Quindi probabilmente ritirare questa delibera per spostarla nel prossimo Consiglio Comunale utile ci permette di avere tutti gli elementi per prendere una decisione definitiva in maniera molto più sensata.

Intervento n. 221
Pagine 51–52
Punto 7

Riconoscimento debito fuori bilancio derivante da...” Pag. 49 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

I 120 giorni non sono ancora scaduti. Dott.ssa DANIELA SCIPIONI - Dirigente Settore Risorse Umane - Organizzazione Sistemi Informativi: Scadono all’inizio di settembre, però, per un meccanismo di pagamento, noi possiamo pagarli, mettere nelle buste paga del 26 agosto, ed entro il 15 settembre si scala la sistemazione contributiva, altrimenti slitta il mese dopo, e si va oltre i 120.

Proprio per rimanere dentro quei termini lì. (Voce incomprensibile dall’Aula) Dott.ssa DANIELA SCIPIONI - Dirigente Settore Risorse Umane - Organizzazione Sistemi Informativi: Giugno, luglio, agosto, settembre sarebbero i 120, calcolando quattro mesi. Quindi non possiamo aspettare il 18 per pagarli, perché dobbiamo pagarli il 26 agosto nell’ambito delle buste paga, per poi fare la sistemazione contributiva entro metà settembre, che è il termine entro cui si applica la sistemazione contributiva.

Sono termini tecnici, collegati ai nostri obblighi nei confronti dell’IMPDAP, quando si versano degli stipendi, sia pur arretrati, ed i relativi contributi. Quindi questo era l’ultimo Consiglio utile per arrivare a quella data. Dal punto di vista del merito, c'è una relazione di accompagnamento a questa delibera che fa un po’ riassunto del contenzioso.

Il contenzioso nasce da una sospensione che era stata disposta prima nel mese di febbraio 2014, e poi nel mese di luglio 2014, rispetto ad incarichi di posizione organizzativa corrisposti a sei dipendenti, sei funzionari di categoria D.

I dirigenti avevano sospeso una prima volta l’incarico attribuito dal 1° febbraio; avevano sospeso, nel senso che avevano anticipato la data di scadenza al 28 febbraio, essendo pervenuto nel frattempo nei primi mesi di febbraio la prima risposta del MEF sui rilievi rispetto alla consistenza dei fondi per le risorse decentrate, e quindi da qui era nata un’indicazione, una direttiva, convenuta tra tutti i dirigenti, perché ovviamente la sospensione riguardava non solo questi sei, ma le 16 posizioni, tutte le posizioni organizzative che erano state istituite dal 1° febbraio.

Era stata convenuta tra tutti i dirigenti questa sospensione, a fronte di queste repliche pervenute dal MEF, al fine di evitare di continuare e di consolidare dei prelievi su un fondo per le risorse decentrate che era ancora sub iudice.

Poi a luglio, quando è stato conferito nuovamente l’incarico, da metà luglio, gli incarichi sono stati nuovamente conferiti, diciamo che a luglio le motivazioni con cui i dirigenti conferivano gli incarichi erano collegate al fatto che un mese prima sostanzialmente, nell’ambito di quello che si chiama conto annuale da mandare alla ragioneria dello Stato, era stata confermata una interpretazione più favorevole rispetto ad una norma che attiene alla costituzione/decurtazione dei fondi per le risorse decentrate, nel senso che si applicava un meccanismo di decurtazione che era meno penalizzante rispetto a quello che gli Enti fino ad allora avevano adottato.

Questo apriva la possibilità di disporre di risorse del fondo, sempre di quell’anno, che consentivano un margine per ripristinare da parte dei dirigenti queste posizioni organizzative.

La revoca, anche in questo caso, la sospensione degli incarichi disposta successivamente nel mese di luglio, di questi incarichi conferiti dal 15 luglio, fu determinata dal fatto che a luglio, con una circolare che è citata qui della Conferenza Unificata della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che poi fu ufficializzata solo ad agosto, ma già circolava in quel periodo di luglio, questa circolare dette una interpretazione alla famosa norma di sanatoria prevista dall’articolo 4 del DL 16/2014 più restrittiva rispetto a quella che i vari interpreti e commentatori, fino allora non c'era ufficialità, avevano dato alla norma, e cioè che la sanatoria poteva essere applicata solo alle erogazioni ed utilizzi dei fondi per le risorse decentrate in debiti degli anni precedenti, ma non agli atti di costituzione dei fondi, cioè di dimensionamento dei fondi stessi, e quindi questo ha fatto propendere la dirigenza, congiuntamente e in modo condiviso a partire dal Segretario che c'era allora, di mettere in ambito di comitato dei dirigenti, per una sospensione in via cautelare di questi incarichi, visto che la vicenda del MEF non era ancora conclusa.

In quel periodo erano state inviate a maggio le seconde deduzioni dell’Ente. Quindi questa è la vicenda che ha portato alle sospensioni.

Dopodichè, dopo alcuni mesi, nel 2015 si è arrivati al ricorso dei sei funzionari, che hanno ritenuto illegittima la sospensione, in quanto non completamente coerente con le casistiche contrattuali previste per la sospensione stessa, anzi, per la revoca per la verità, perché le disposizioni contrattuali disciplinano solo i casi di revoca, asserendo, appunto, di avere continuato a svolgere le stesse funzioni, che non erano cambiati gli assetti organizzativi interni, e quindi che non ci sarebbero stati i presupposti per le sospensioni e le revoche disposte dai dirigenti.

Questo, molto in sintesi, è il motivo del ricorso, che il Giudice di primo grado ha ritenuto fondato, in quanto non rientrante appieno nella casistica, cioè mutamenti organizzativi di fatto, alla base delle possibilità di revoca, e quindi ecco che è arrivata la sentenza a cui dobbiamo dare esecuzione. Ovviamente adesso il legale sta valutando anche le motivazioni del ricorso per un eventuale appello, che però non è ancora stato deciso.

14 luglio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

17 interventi
Intervento n. 24
Pagina 9
Punto 5

Mozione per l’intitolazione della Palestra di Borsea

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Anche a nome del nostro gruppo esprimo un parere favorevole all’intitolazione della palestra e quindi ringrazio anche la Lista Menon che ha presentato questa mozione e, analogamente a quello che ha suggerito il Consigliere Borgato, direi che un’iniziativa che non alteri la toponomastica in maniera definitiva, in attesa delle decisioni della Prefettura, eccetera, effettivamente la possibilità di mettere una targa o un qualcosa intanto commemorativa, mi trova favorevole.

Quindi spero che la Giunta e l’Avvocato Conchi riescano a trovare la formula per consentire alla città di potere ricordare degnamente una figura di sportivo veramente completa, soprattutto non solo per i risultati sportivi semplici che hanno ottenuto anche i suoi allievi, ma per le doti di umanità che ha potuto insegnare, soprattutto nel rispetto degli avversari. Grazie.

Intervento n. 32
Pagina 11
Punto 5

Mozione per l’intitolazione della Palestra di Borsea

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Molto brevemente, Avvocato, nell’articolo che ha citato lei parla - giustamente la legge dice - “strade e piazza”. Noi parliamo di una palestra. Faccio presente che una domanda analoga l’avevamo fatto anche per Mario Steffenel per un impianto sportivo, che non cambia la toponomastica di nessuna via e di nessuna piazza, non c'è cosa al Catasto o cose del genere.

In più a Taglio di Po, se non sbaglio, è stato intitolato il palazzetto a Vigor Bovolenta, che non è morto da dieci anni. Quindi secondo me ci dovrebbe essere lo spazio per arrivare a intitolare degli immobili senza aspettare la variazione toponomastica del Ministero, del Presidente del Consiglio, eccetera. Grazie.

Intervento n. 103
Pagine 25–26
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Io ho partecipato ai lavori in Commissione per la discussione e l’approvazione di questo nuovo Regolamento. Do atto all’Assessore Saccardin che ha partecipato e anche al Segretario Generale che molti piccoli suggerimenti, qualche modifica anche lessicale, stilistica, sono stati raccolti e inseriti. Non ho partecipato alle Commissioni con un senso strumentalmente pregiudizialmente ostile e critico, ma fin dall’inizio mi sono riproposto sempre di avere un atteggiamento costruttivo.

Perché? Perché il Regolamento di funzionamento di un Consiglio io lo ritengo un po’ come una specie di Carta Costituzionale che riguarda il Consiglio. E’ chiaro, come è scritto nelle premesse di questa delibera, che il Regolamento precedente, che data al 29 giugno 2005, nel corso del tempo ha subito vari interventi di adattamento qua e là, e in ogni caso non era più diciamo così supportato da una normativa nazionale, quindi c'era una normativa nazionale che è il Decreto Legislativo 18.08.2000 n.

267 che rimane sempre valido, però nel frattempo erano intervenute anche altre normative nazionali che obbligano, obbligavano comunque il Comune ad ammodernare, ad aggiornare, a rendere più funzionale se c'erano dei punti magari che in qualche modo creavano attriti o mal funzionamenti, e quindi mettere mano in modo un po’ più organico a tutto il malloppo del vecchio Regolamento comunale.

Lo spirito con il quale quindi mi sono apprestato a fare questo lavoro era di tipo costruttivo, vedere punto per punto e accettare anche suggerimenti da parte dei tecnici che su questa materia sono più ferrati di me.

L’atteggiamento però in generale è risultato un po’ strano all’inizio, e poi ho capito: è una questione proprio di visione filosofica diversa che abbiamo, cioè mentre io interpretavo i cambi di Regolamento, le modifiche, per renderlo più eventualmente snello, per renderlo più rapido, per permettere una maggiore partecipazione e approfondimento della discussione, un’apertura maggiore di temi, di coinvolgimenti, invece questo Regolamento - e mi dispiace se in quell’occasione il Segretario Generale si è un po’ adombrato - ho usato il termine austro ungarico per dire che mi sembrava un ritorno ad una burocratizzazione.

I punti sono notevoli perché si parla di diverse modalità di presentare gli emendamenti, diverse procedure di registrazione di certe istanze che devono essere depositate per iscritto, verificate.

Tutte le norme nazionali che potevano essere interpretate in modo diciamo o più elastico o più restrittivo, stranamente venivano sempre interpretate in modo restrittive, cioè se io potevo scegliere tra i dieci minuti e i cinque minuti, diventavano cinque; se potevo scegliere tra gli otto e i tre, diventavano tre, e avanti così; se prima poteva parlare qualsiasi Consiglieri, è meglio che parla solo il Capogruppo; se un Consigliere non è d'accordo ma è già intervenuto, non può reintervenire e avanti così.

Io non dico che questo Regolamento sia brutto, fatto anche un suggerimento di tipo linguistico ma vedo che è stato solo parzialmente raccolto, ma è proprio l’espressione di una filosofia che evidentemente oggi non solo qui è preferita; piuttosto che la partecipazione e il coinvolgimento personale individuale del singolo Consigliere, che fa parte chiaramente di un gruppo ma è autonomo, è indipendente, è libero e può esprimere il proprio parere, non c'è problema.

Qui invece si arriva a un’interpretazione di tipo delegante: mandiamo qualcuno che risolve i problemi per noi.

Io vi invito a fare questo ragionamento perché si confonde spesso ed è facile fare questo tipo di confusione, la Giunta con il Consiglio Comunale: la Giunta ha un potere diciamo esecutivo, prepara le cose, decide cosa deve fare, cosa vuole fare, propone questo tipo di cose al Consiglio Comunale; il Consiglio Comunale invece, che ha un potere legislativo in un certo senso deliberativo e che rappresenta veramente la totalità dei cittadini, ha il potere di dire sì o no ai singoli provvedimenti, sui singoli temi, e il fatto che voi, noi, possiamo non concordare su un singolo punto di questo Regolamento, non significa che la Giunta cade, non ha più la maggioranza, si deve dimettere.

Non c’entra niente tutto questo. Non dobbiamo sentire o vedere che siamo vincolati ad alzare la mano per un sì o alzare la mano per un no in base a dove siamo seduti in Consiglio e in base a chi ha redatto la delibera, se è nostro amico tra virgolette, oppure no. Assolutamente no, non succede assolutamente nulla.

Noi siamo qua ovviamente in rappresentanza dei cittadini che hanno votato, ma siamo anche uomini e persone libere che hanno capacità di discernimento. Quindi su un tema come questo, che è fondamentale, dobbiamo trovare la possibile maggior condivisione, quindi da parte mia l’idea che ad esempio qualcuno della maggioranza presenta un emendamento, io lo valuto con molta attenzione e non vi nascondo che non ho nessuna difficoltà se lo trovo e lo condivido a dare il voto favorevole, perché non mi interessa.

Tento di guardare il bene comune che in questo caso riguarda non solo l’andamento del nostro Consiglio Comunale di qui ai prossimi anni, ma io spero che le mani sui Regolamenti non le mettiamo ogni piè sospinto, cambia l’Amministrazione e rifacciamo ogni volta il Regolamento più consono per quel tipo di Amministrazione.

Sotto questo aspetto qui delle volte certe questioni vengono affrontate in maniera talmente io dico rigida e burocratica, ma comunque poi entreremo nei temi singoli con tutti gli emendamenti che sono stati presentati, che quasi quasi, se va bene così, mi auguro di essere magari il prossimo Sindaco di Rovigo perché così il lavoro sporco me lo trovo già fatto e potrò dire “Questo non è il Regolamento che ho voluto io e lo applico io”, ma non è giusto ragionare così. Bisogna che guardiamo in generale...

Intervento n. 105
Pagine 26–27
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Quindi valutiamo adesso emendamento per emendamento e valutiamo liberamente, se lo riteniamo, un miglioramento o un peggioramento, però senza immaginare che un voto di verso da quello che è scritto in questa delibera, cioè votare un emendamento che cambi questa delibera, determini un qualcosa di irreparabile per la permanenza del Sindaco dove sta. Grazie.

Intervento n. 155
Pagina 35
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Solo per dare proprio il voto, cioè nel senso che lo ripeto per vedere se ho capito e resta a verbale. Quindi il numero legale è di 17 Consiglieri escluso il Sindaco. Se sono in 17 con il Sindaco, non è numero legale.

E’ chiaro questo? Do voto positivo.

Intervento n. 204
Pagine 41–42
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Questo è stato un altro di quei punti in cui abbiamo avuto delle discussioni nelle Commissioni. La Conferenza dei Capigruppo a questo punto, per quello che serve, deve informare su qual è il prossimo Consiglio, deve informare qual è l’ordine del giorno, l’ordine delle discussioni. Cosa dobbiamo votare?

Cosa dobbiamo votare? Non c'è niente da votare.

Se volete porre la questione che bisogna votare e bisogna anche votare non per quelli che siamo lì che danno un parere in un senso positivo o negativo se fare una cosa prima all’ordine del giorno oppure quell’altra, o invertire, oppure non va bene quel giorno a quell’ora, proviamo a sostituire, cioè si fanno delle comuni proposte di buon senso al Presidente del Consiglio che, come Presidente del Consiglio le valuta, le recepisce, le giudica inopportune, se ne discute, ma è un consesso in cui si discute tra persone civili, cioè non c'è un discorso “Tu vieni qui ma il tuo gruppo ha preso il 10%, invece il mio gruppo ha preso il 12% e quindi io rappresento di più.

Anzi quando siamo andati al ballottaggio, voi avete perso le elezioni”. Quindi di cosa volete discutere? Cosa volete sapere?

Allora è questo quello che io dico adesso: cancelliamo regolarmente questa cosa perché da domani io non ci vengo più alla Conferenza dei Capigruppo, perché la Conferenza dei Capigruppo non serve, non serve se è fatta così, se è fatta in cui dobbiamo votare delle cose con il voto plurimo. Non è più una Conferenza dei Capigruppo. Cosa volete impormi?

Siete obbligati per legge a mandarmi la mail, in cui mi date l'ordine del giorno, il giorno e l’ora. Basta. Cosa devo fare?

Io lo so, lo comunico al mio gruppo e basta, fine delle operazioni. Volete la discussione? Siamo qui per discutere di qualcosa?

Volete sentire la mia opinione? Il mio parere? Ma di cosa dobbiamo votare?

Quando dobbiamo votare, mettete ai voti con il voto plurimo? Faccio a meno di venire. E’ uguale, è uguale.

Intervento n. 287
Pagine 56–57
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Su questo punto in Commissione ci siamo fatti anche qualche risata, perché - e lo dico così simpaticamente - proprio sulla conoscenza della lingua italiana, purtroppo, ho riscontrato che zoppichiamo parecchio. Questo naturalmente può essere normale per un leghista veneto, che dice “tutto sommato mi parlo in veneto, cosa me ne frega a mi”. Però il regolamento lo dobbiamo scrivere in italiano, e scritto in italiano sarebbe più bello che si usasse proprio l'italiano più corretto possibile.

Ha già detto prima Mattia Milan la differenza fra verbale. Il resoconto qui invece che ci viene proposto che cos’è? E’ come di un libro l’indice, cioè non i capitoli con la trama, la storia che c'è dentro.

C'è l'indicazione degli interventi e di chi la presiede, l'elenco degli argomenti e di quelli trattati, gli argomenti oggetto di discussione, i nomi di coloro che vi hanno partecipato, il risultato delle votazioni, chi si è astenuto, le dichiarazioni scritte relative agli argomenti. Quindi non è neanche il riassunto. Carissima Cristina, e anche Silvano Mella, avete parlato di resoconto quanto più possibile fedele e coerente.

Benissimo. Invece qua io ho perso del tempo a spiegare che qui è un resoconto sommario, e quindi ho dovuto tirare fuori il vocabolario per spiegare cosa vuol dire “sommario”, che è proprio il contrario del più possibile fedele, coerente, eccetera, eccetera.

Quindi se sono stati fatti sempre i verbali, almeno intesi nella mancanza della registrazione, della sbobinatura, della registrazione, intesi come riassunti, almeno riassunti, cioè dove c'è scritto l'argomento, chi ha detto e cosa ha detto, anche perché il verbale non è che serve tanto a chi partecipa, e scrive, e dice, e parla in quella seduta, serve eventualmente per gli assenti, che possono andare a vedersi cosa è stato detto e cosa è stato fatto, altrimenti non serve a niente.

Quindi la differenza fra verbale, riassunto e resoconto è notevole. Quando poi alla parola “resoconto” avevo proposto di togliere “sommario”, almeno un resoconto serio. No, sommario, proprio come dire “butta là che va bene, comunque va bene lo stesso, anche se mancano delle cose chi se ne frega, tanto questa democrazia a che servirà!”.

Quindi è rimasta lì. Resoconto sommario vuol dire proprio una cosa fatta da cane.

Intervento n. 402
Pagina 73
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Anch'io sono convinto che questo emendamento sia migliore rispetto al testo proposto dal nuovo regolamento, perché il parere negativo del dirigente Cavaliere, io mi permetto di osservare che, per quello che ci capisco io, non ha nessun fondamento, perché l'articolo 15 dello statuto dice chiaramente che i Consiglieri hanno l’obbligo di partecipare, ma qui è scritto, che hanno l’obbligo di comunicare se non vengono, e qui c'è scritto, quindi non vedo dove sia lo svuotamento della portata applicativa.

Il fatto è che noi qua siamo dei Consiglieri che dobbiamo prendere delle decisioni di tipo politico, non è che ci dobbiamo far dire anche la parte politica da parte del dirigente, del funzionario, che qui non ha dato un parere tecnico, ha espresso parere politico, e questo parere politico francamente io non solo non lo condivido, ma non vedo neanche su cosa sia realmente fondato, anche se viene citato a sproposito, secondo me, l'articolo 15 dello statuto.

Intervento n. 423
Pagina 77
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Concordo pienamente con le parole del signor Sindaco, infatti quando uno viene eletto si prende la responsabilità e ha l’obbligo di, e naturalmente risponderà a chi l’ha eletto delle sue assenze, cioè la figuraccia la fa con quelli che l’hanno mandato, e quindi risponderà moralmente di questo fatto. E’ evidente che c'è l’obbligo e l’impegno morale di partecipare alle Commissioni, di partecipare ai Consigli, di intervenire, però si capisce anche al volo che può succedere la malattia, l’impedimento temporale.

Queste sono cose che fanno parte dell’esistenza umana. Quindi la reiterata assenza, mancanza, eccetera, il primo giudice di quell’eletto saranno i suoi elettori, dico io.

Intervento n. 509
Pagine 95–96
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Questa norma, scritta così, il comma 7, cioè la questione che ha sollevato adesso Nadia Romeo, è la prova di quello che abbiamo detto anche in altri momenti, cioè che questo regolamento appesantisce, irrigidisce, blocca, però non in generale, a senso unico. Questa norma qui è una norma che può essere usata, perché opportunamente è stato scritto che “il Consiglio può decidere che, anche se presentati in numero maggiore a 4, gli emendamenti vengano comunque votati singolarmente”. Si può.

Quindi cosa succede? Succederà che se la minoranza presenta, come per esempio adesso, una serie di emendamenti, la maggioranza se ne può liberare facilmente, non consente la discussione del singolo emendamento, e questa è una specie di cangurino mascherato. Invece, se gli emendamenti vengono presentati dalla maggioranza, il Consiglio tranquillamente ha la maggioranza, decide che possono essere discussi singolarmente, e quindi si rientra nella norma del vecchio regolamento.

Questo è un modo astuto di inserire un cangurino taglia-emendamenti alla minoranza, senza dichiararlo in maniera palese.

Intervento n. 554
Pagine 106–107
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Quando abbiamo fatto i lavori in Commissione questo articolo qui, l'articolo 68, si è capito fin dall’inizio che era una piccola rogna, perché già la prima volta con la prima lettura, siccome qualcuno ha intuito che c'era qualcosa da ridire, abbiamo detto “andiamo avanti, ne parleremo la prossima volta”, poi anche le volte successive si è sempre rimandato l'argomento, “aspettiamo a vedere”, eccetera.

L'argomento era il più pesante del nuovo regolamento, cioè praticamente il contingentamento dei tempi, degli interventi, che vengono drasticamente ridotti.

Questo, anche ad un occhio abbastanza disattento, risalta subito come un chiaro modo di stringere, accorpare, ridurre il dibattito, impedire le spiegazioni un po’ più approfondite, una voglia di andare via, e non c'è stato verso nelle Commissioni di far penetrare una formula, anche avevamo proposto una via intermedia tra i minuti messi nel regolamento ed il minutaggio del vecchio regolamento.

Si è dato mandato alla Giunta di fare una proposta; dopodichè ha detto “farete l'emendamento in Consiglio”, però che sia abbastanza una cartina di tornasole di questa situazione, di questa volontà e di questa filosofia che c'è dietro, che spero sia la stessa filosofia che ha Renzi nel costruirsi una legge elettorale, che magari è la corda alla quale si impiccherà, spero, la cosa probabilmente la trovo anche qui, perché il Presidente, comma 2, su richiesta del proponente, Sindaco, Assessore, Consigliere, ed informando preventivamente i Capigruppo, può accordare tempi superiori in caso di argomenti di rilievo, eccetera, eccetera.

Quindi, è vero, esiste attraverso una certa procedura la possibilità di sforare di questi tempi, naturalmente avvertendo prima. Ma attenzione: chi? Il proponente.

Quindi se il proponente è uno della minoranza può anche dirgli di no; se il proponente è uno della maggioranza può anche non chiederla. Quando abbiamo bisogno di parlare e di farvi parlare, di sentirvi parlare, e di sentirvi spiegare, non lo possiamo chiedere noi, deve essere il proponente che lo chiede. Capite dov’è la questione?

Se è il proponente, ma se il proponente è della maggioranza, e non lo chiede di aumentare i tempi, noi della minoranza dobbiamo discutere una questione vostra con i tempi ristretti, e questo è un modo per non farvi discutere. Se vi interessa, come proponenti della maggioranza, ed eventualmente di concederla, se vi interessa, come richiesta dei componenti della minoranza.

Per questo motivo l'articolo 68 meritava di essere discusso in maniera più approfondita, e anche con tutta la buona volontà di trovare eventualmente anche una via di mezzo, perché ci siamo trovati a discutere se andava bene 5 minuti, 8 minuti, 10 minuti, 12 minuti, cioè possibile che nessun minutaggio potesse andare bene, se non quello che era messo lì? Questa è la questione, cioè non c'è proprio la volontà politica di lavorare ad una cosa condivisa. Non c'è proprio, non traspare in nessun modo.

Anche se si tenta di fare delle proposte di mediazione, la risposta che arriva è veramente quasi nulla, quasi nulla. Quindi l'articolo 68 è proprio un articolo che stronca e mette il bavaglio con i minutaggi al Consiglio Comunale, c'è poco da fare. Questo è un dato di fatto, così com’è.

Stiamo proprio andando verso questo tipo di democrazia, cioè siamo qua in tanti, però meno parliamo, meno approfondiamo, meno rompiamo le scatole, meglio è per il manovratore. Adesso il manovratore è il Sindaco Bergamin e gli può far comodo che sia così.

Intervento n. 556
Pagina 107
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Gli può fare comodo che sia così. Un domani, forse, si trova impiccato anche lui alla stessa corda di Renzi.

Intervento n. 588
Pagine 112–113
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Parlo a titolo personale, va bene?

Intervento n. 590
Pagina 113
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Che mi asterrò.

Intervento n. 592
Pagina 113
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

In dissenso rispetto a Vernelli io mi asterrò.

Intanto ringrazio pubblicamente tutti quelli che hanno lavorato nella stesura di questi emendamenti, soprattutto Mattia Milan che ha fatto il lavoro più importante, più pesante e faticoso, però al caro amico Giacomo Sguotti gli dico che, non avrà tempo e voglia di farlo, però i nostri interventi, anche se ha giudicato che qualche intervento è stato incomprensibile, vuoto, eccetera, resteranno a verbale, quindi possono anche essere eventualmente consultabili, e non credo che tutti questi interventi siano stati fatti così.

Noi non abbiamo preparato, come Calderoli con un algoritmo, degli emendamenti di tipo ostruzionistico. Avremmo potuto farlo, perché finora le premesse erano state più o meno quelle, quindi si poteva anche prendere in mano questa scelta, ma per un regolamento di un Comune di 50.000 abitanti vale la pena fare questo lavoro qua? Io credo proprio di no.

E infatti l'atteggiamento è stato sempre diverso. In Commissione ci siamo trovati più volte, perché la Commissione l’abbiamo fatta proprio per lavorare su queste modifiche, in modo da arrivare qui a dover discutere il meno possibile, ma c'è stato detto “no, presenterete in Consiglio Comunale gli emendamenti”. Fin qua siamo arrivati, dopo no.

Quindi non c'è stata questa volontà, assolutamente. E questa è la prova di questo fatto. Giornali.

Non abbiamo fatto questioni sui giornali, o presentati con il bavaglio così. Sono tutte manifestazioni, le abbiamo viste, io ho 60 anni, le abbiamo viste, fatte da Pannella, dai Radicali. Vale la pena farlo per un Comune?

No, penso di no. L'atteggiamento di costruttività, di dialogo, non è stato proprio raccolto per niente, perché questi emendamenti qui non erano emendamenti scritti per perdere tempo, però è valsa la pena arrivarci lo stesso, e comunque quel poco - ecco perché mi asterrò - di attenzione e quel poco di possibilità di dialogo che era avviato in Commissione spero che non si spenga nelle mozioni, nelle interpellanze che seguiranno.

Intervento n. 596
Pagina 114
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Correttamente era stata affrontata questa discussione in Commissione, e quindi era stata sollevata questa piccola discrepanza, non l’ha spiegata adesso Ruggero, della possibilità in dissenso rispetto al Capogruppo per un Consigliere, e secondo noi il fatto che un Consigliere possa avere il diritto di parola quando non concorda, o dichiara che voterà in modo diverso, è una tutela della sua libertà, e quindi per me è un fatto positivo, io sono d’accordo sull’inserimento di questo emendamento.

Intervento n. 617
Pagina 117
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Questa precisazione che ha fatto il Segretario Generale, però è anche vero che alle Commissioni vi possono partecipare tutti i Capigruppo, quindi se la Commissione deve affrontare o discutere un certo tema che si ritiene di una particolare rilevanza, importanza, intanto ha una funzione solo consuntiva, alla fine non deve deliberare niente, però è anche aperta, cioè se è una Commissione nella quale non c'è un rappresentante del Movimento 5 Stelle nessuno mi impedisce di andare a quella Commissione come Capogruppo, quindi mi sembra che questa possibilità possa essere superat facilmente.

30 giugno 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 20
Pagine 19–20
Punto 1

Relazione del Dirigente Generale U.L.S.S. n. 18

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Buongiorno e grazie innanzitutto ai Direttori che sono venuti a farci questa importante relazione sull’attuale situazione e previsione di futuro del sistema sanitario della nostra U.L.S.S.. Un Consigliere comunale non ha tanta potenza, tanta forza. Sappiamo che non esiste un Assessore alla sanità.

E’ la Regione che decide i piani, decide i finanziamenti e cosa scegliere, come orientare e rimodulare le spese. Il Consigliere comunale può fare tre tipi di domande, sono tre livelli diversi di domande che può porre a un direttore di U.L.S.S..

Per esempio il livello più basso e più semplice, che è stato anticipato anche da alcuni miei colleghi Consiglieri comunali, sono le domande che si pongono i cittadini, del tipo: i cittadini si chiedono perché ci sono certe liste di attesa in certe specialità; si chiedono perché non vengono fatte le assunzioni di certo personale quando va in pensione, o va in maternità o in malattia; si chiede perché certe prestazioni con il ticket costano di più delle stesse prestazioni fatte anche in ospedale in libera professione; si chiede perché, quando prenotano certe prestazioni al centro unico di prenotazione provinciale, CUP, ricevono la risposta che certe cose non vengono fatte in ospedale e vengono dirottati presso strutture private, sono tutti fatti che possono essere, mi rendo conto, banali, semplici, errori di un singolo operatori, piccoli disservizi, però succedono molto frequentemente; come mai viene consegnato un referto, e questo secondo me è un autentico autogol da parte dell’U.L.S.S., della Regione diciamo, in cui sotto c'è scritto “Gentile cliente, le ricordiamo che il sistema sanitario per lei ha dovuto, per questa prestazione, spendere 16 euro”.

Poi uno si guarda, dice “Io ne ho appena pagati 35”, quindi non solo ho compartecipato alla spesa. Ho pagato la spesa e ho fatto guadagnare anche qualcosa alla struttura. Quindi tutte queste domande, tipo anche quella come mai abbiamo un bellissimo ingresso, meraviglioso.

E’ stato qui già detto che ricorda quello di un bellissimo aeroporto, è il biglietto da visita bellissimo dell’ospedale, però un cittadino si domanda perché deve fare 100 metri, magari anche sotto la pioggia, prima di riuscire a raggiungere il posto dove c'è la distribuzione delle carrozzine. Se vogliamo copiare un aeroporto, negli aeroporti c'è una stradina a senso unico che passa davanti e consente il carico e scarico del malato per esempio.

Tutte cose banali che possono essere, non è colpa vostra, è ovvio questo, qui c'è un progetto architettonico precedente, però se l’ingresso è il biglietto da visita di un ospedale, bisogna anche ricordarsi che il miglior biglietto da visita è la gentilezza, l’attenzione che il personale che è dentro all’ospedale, soprattutto quello che fa l’accettazione o che fa certi servizi di tipo ambulatoriali o di orientamento nei percorsi all’interno, il tempo e la disponibilità che ha nei confronti del cittadino di spiegare.

Tante volte, spiegando bene le cose, si ottengono molti più risultati che non mettendo solo dei cartelli. Quindi anche un’attenzione alla formazione empatica del personale, che sia non solo legato alla propria disponibilità o innata caratteristica individuale di riuscire a comunicare con le persone in maniera gentile, e nell’ospedale di Rovigo manca generalmente una certa gentilezza nel personale, che invece si riscontra in altre Regioni.

Poi un secondo livello che si trova a dover rappresentare un Consigliere comunale, che è rappresentante dei cittadini, sono anche tutti quei cittadini che ci lavorano all’interno di un servizio sanitario, e parlo degli infermieri e dei medici ovviamente.

Quindi sotto a questo aspetto io mi trovo anche a fare qualche domanda e qualche riflessione rappresentando questo tipo di categorie di cittadini, e allora per esempio, se parliamo di livelli essenziali, sarebbe interessante raccogliere il suggerimento che ci viene anche dai sindacati che dice di individuare, accanto ai LEA sanitari, anche i livelli essenziali delle prestazioni di assistenza sociale, i cosiddetti LIVEAS, e garantire ovunque le condizioni per la loro esigibilità.

Nel momento in cui si fa questo riassetto delle U.L.S.S. non sarebbe un’occasione persa quella di fare soltanto l’unione 18 e 19?

Da parte nostra, e parlo qui a nome del Movimento 5 Stelle, anche tenendo conto delle considerazioni che ha fatto la Dottoressa Rosito, che sono anche presenti nel piano socio sanitario regionale in vigore, effettivamente probabilmente sarebbe interessante, già che ci si mette mano e considerato che anche gli stessi Sindaci della bassa padovana, parlo di Monselice, Este, Montagnana, Cavarzere, Anguillara, eccetera, ne hanno fanno una quasi specifica richiesta: perché non individuiamo un’Area Vasta che comprenda anche l’U.L.S.S.

17? Dal momento che ci mettiamo le mani, mettiamole le mani e diamo a questa città, a questo ospedale hub di Rovigo, un bacino di utenza che consenta di stare in piedi in questo modo.

Il discorso dell’Azienda zero in questo Consiglio Comunale l’abbiamo già affrontato all’inizio già ancora dell’anno scorso, quando era stato esaminato il progetto di legge 23 di costituzione dell’Azienda zero e di riassetto delle U.L.S.S., e anche in quella sede io ho espresso un parere negativo, nel senso che l’Azienda zero, intesa proprio con la costituzione di un’Azienda con un capo, con un Direttore che fa non solo una centrale di acquisti per risparmiare su larga scala, che potrebbe essere anche una cosa giusta, ma non c'era la necessità di fare un’Azienda.

Il fatto è che nell’Azienda zero, così come leggiamo dai giornali e vediamo nella programmazione, l’Azienda zero programma anche, non fa solo acquisto centralizzato, programma.

Quindi mi sembra, Direttore Generale, che in qualche modo venga tolto al Direttore Generale una certa autonomia e capacità di programmazione per il suo territorio e, considerato purtroppo come è la situazione italiana a proposito di corruzioni, scandali, accentrare tutta questa parte così importante economicamente e così pesante, non è che faciliterà anche l’assegnazione e la vittoria di gare d’appalti ad amici di amici e di altri amici? Perché purtroppo questo in passato è avvenuto, l’abbiamo visto.

Quindi mi sembra che un sistema di controllo indipendente sarebbe necessario che fosse previsto e, dell’Azienda zero così accentrata, tutta nelle mani di un solo unico capo, noi francamente non ci fidiamo tanto.

Intervento n. 22
Pagine 20–21
Punto 1

Relazione del Dirigente Generale U.L.S.S. n. 18

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Sì concludendo, ho apprezzato molto nella relazione che ci sia stato il discorso dell’attenzione per l’assistenza territoriale, ma bisognerà implementarla e essere ben pungolanti nei confronti dei medici di medicina generale, e questa costituzione di posti di continuità, di comunità, hospice, cure palliative, eccetera. Ho apprezzato che ci sia stato questo annuncio di parziale sblocco del turnover.

Però concludendo, io direi che al cittadino non bastano le eccellenze che comunque, se ci sono, vanno salvaguardate e anche migliorate. Servono servizi uniformi sul territorio. Questa è la cosa importante, perché quando si parla di sopprimere e di riorganizzare le U.L.S.S., campanilisticamente sentiamo sempre il problema “ma ci taglieranno dei servizi, ci taglieranno delle cose”.

E invece sappiamo benissimo che la riorganizzazione numerica delle U.L.S.S. può comportare dei notevoli risparmi in termini di personale e di spese di questo tipo. L’importante è che i risparmi che si riescono ad ottenere vengano riallocati intelligentemente nell’ambito sanitario e reinvestiti lì.

Io ad esempio sono contento che venga ristrutturato l’ospedale che necessita di essere ristrutturato, però ho paura che i soldi per ristrutturate sotto l’aspetto edilizio e urbanistico l’ospedale si troveranno, come sono stati trovati per costruire l’ingresso nuovo, e invece non si troveranno per il personale. Grazie.

Intervento n. 102
Pagine 47–48
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

La prima interpellanza che ha presentato Andrea Borgato interessava anche a me, quindi in un certo senso anch'io sottoscrivo quello discorso. Due cose rapidissime. Nella città di Rovigo si vedono dei posteggi di biciclette rosa, sarebbe una specie di bici che possono essere date a noleggio per i cittadini.

Al di là che non ne ho mai viste girare qualcuna, però quattro sono rimastre intrappolate dentro il cantiere della Polizia, della Questura. Hanno l’erba alta che gli cresce intorno, quindi eliminiamo questa cosa qui perché, rendiamoci conto, non è da un mese, è da diversi mesi che sono finite lì, in quella situazione lì. La seconda cosa che volevo chiedere è questa.

Ho letto sul giornale che, e non so se corrisponde al vero, che il Comune spende 50.000 euro per mettere in regola il sottopasso Forlanini dalle infiltrazioni di acqua, eccetera. Domanda: ma non sarà la ditta che ha fatto i lavori che dovrà sistemare questa cosa e consegnare il manufatto a regola d’arte? Terza cosa velocissima, in merito alla mozione al punto 6 “Parcheggi rosa”, che ho presentato io, la ritiro.

Spiego rapidamente il perché, così la possiamo togliere dall’ordine del giorno e andare più veloci. Quando l’ho scritta, non sapevo che esisteva già la possibilità di avere un permesso. Siccome le donne in gravidanza o appena partorito hanno la possibilità di avere dalla Polizia un permesso che gli consente di parcheggiare dovunque, supera la mia richiesta di prevedere delle aree marchiate di rosa.

A questo punto consumiamo meno suolo e sono avvantaggiate le signore che possono andare dove vogliono. Però la cosa non è nota, quindi è necessario comunque che il Comune faccia pubblicità di questo fatto o comunque, dove ci sono i parcheggi in qualche modo riservati, aggiunga anche la parte rosa, nel senso che si può parcheggiare anche con il contrassegno rilasciato dalla Polizia Municipale.

21 giugno 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 11
Pagine 15–16
Punto 1

Relazione del Presidente del Consorzio di Sviluppo

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Io non devo fare qui un intervento. Io volevo fare una domanda, cioè qual è la posizione del Comune riguardo a queste proposte di politica che vengono fatte dal Presidente del Consvipo? Io vorrei sapere qual è la posizione del Comune di Rovigo in merito a questo.

Intervento n. 18
Pagine 18–19
Punto 1

Relazione del Presidente del Consorzio di Sviluppo

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

.......... voglia sapere di altri temi come ha accennato prima Vernelli.

Tutte queste questioni........ con una visione coerente che le mette tutte insieme, quindi cosa dovrebbe fare il Consorzio per lo Sviluppo? ...... dovrebbe azzerare....... questo Consorzio di Sviluppo, che ormai è uno strumento inservibile, inservibile nelle condizioni attuali, farsi promotore del tavolo della Conferenza con i Sindaci anche della bassa padovana, creare un’Area Vasta, chiamiamola Veneto Sud basso atesina rispetto agli alto atesini di Bolzano noi siamo i basso altesini, prendiamo la riva destra e la riva sinistra, e discutiamo in modo unitario e tutti assieme, gli attori istituzionali che ne hanno responsabilità, di rifiuti, di fusione degli acquedotti, di sanità, di servizi, di turismo, di area portuale, eccetera.

Sol se affrontiamo questi temi qui in questa ottica, allora serve uno strumento, un Consorzio di Sviluppo nuovo, che riguarda non solo il Polesine, ma un Consorzio di Sviluppo in cui i soci sono tutti i Sindaci del Veneto sud. E allora questo nuovo Consorzio di Sviluppo potrà avere dei compiti di programmazione condivisi, progetti condivisi che servono ai vari territori.

Non è possibile che noi assistiamo così senza fare nulla alla disgregazione completa del territorio, con chi vuole andare con Verona, con chi vuole andare con Padova, con chi vuole andare con Venezia, con chi vuole andare con Ferrara, e io non avrei neanche, qualora da parte della bassa padovana e della Regione non ci fosse un supporto di intenti di creare questa Area Vasta del Veneto sud, io non avrei neanche nessun pregiudizio di prendere le carte e cominciare a esaminare questi stessi temi con l’Emilia, con Ferrara e con Ravenna, perché sono altre due entità locali che hanno in Comune con noi una storia e anche un territorio, e delle stesse necessità di tipo di sviluppo.

Grazie.

Intervento n. 105
Pagine 40–41
Punto 2

Assemblea straordinaria di Interporto di Rovigo SpA

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Faccio anch'io la considerazione che la delibera è molto complessa, ci sono quarto parti diverse; effettivamente se esiste se la possibilità di votarle per stralci, il nostro voto sarebbe differenziato da parte a parte. Però, dal momento che alla fine comunque, anche se una parte stralciata avesse un voto negativo, comunque poi bisogna esprimere un voto totale sull’intera delibera, effettivamente questo passaggio diventa inutile, e quindi il voto del nostro Gruppo è negativo. Perché?

E’ negativo, e qui mi riallaccio a quello che ha detto anche prima il Consigliere Chendi. Qui bisogna prendere delle decisioni, è tutta la mattina che sentiamo la stessa tiritera: il Comune non parla con gli altri Comuni, non parla con la Provincia, con gli altri soci. Stiamo assistendo continuamente allo stesso tipo di difetto: non c'è colloquio, non c'è dialogo, non c'è progetto tra le varie parti, ognuno parla per la propria piccola parte, la nostra piccola parte qui è un 15%.

Qui l’unica decisione seria da prendere è che bisogna assolutamente azzerare la dirigenza dell’Interporto, soprattutto dopo i continui bilanci negativi. Punto. Ecco perché votiamo contro.

Intervento n. 196
Pagine 61–62
Punto 13

Mozione rispetto dei parcheggi per invalidi nei centri...” Pag. 61 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Ringrazio tutti i Consiglieri per questa inversione dell’ordine del giorno, di cui avevamo già un po’ parlato alla Conferenza, dal momento che questa mozione era stata già presentata l'altro Consiglio Comunale. Io ho modificato in parte il testo della precedente mozione, quindi questa è una mozione che ho auto-emendato. Riguarda il fatto che sui parcheggi previsti nei centri commerciali non vengono sempre effettuati controlli da parte dell’organo di Polizia Locale.

“ Premesso che su area privata ad uso pubblico è applicabile il Codice della Strada, e che già alcuni centri commerciali siti in territorio comunale, per esempio all’Aliper, hanno stipulato, con convenzione apposita, di autorizzare la Polizia Locale ad effettuare controlli e ad elevare sanzioni; Considerato che ai fini dell’applicazione delle norme del presente codice si definisce strada l’area ad uso pubblico destinata alla circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali; Visto che una strada e un’area privata possono essere ad uso pubblico, se destinate dall’indistinta circolazione delle vetture, e che le norme del Codice della Strada sono applicabili anche alle auto parcheggiate sull’area privata e su stalli destinati agli invalidi, e possono intervenire per sanzionare i comportamenti dei conducenti tutte le Forze di Polizia; Valutato che il parcheggio privato di un centro commerciale è un’area aperta all’indistinta circolazione dei veicoli; Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta - a dare mandato ai propri uffici di Polizia Locale di porre in essere le necessarie verifiche di violazione dell’articolo 158, comma 2, lettera g), e comma 5 del Codice della Strada nei parcheggi della grande distribuzione, divieto di fermata e di sosta dei veicoli negli spazi riservati alla fermata o alla sosta dei veicoli per persone invalide di cui all’articolo 188; violazione che determina, oltre alla sanzione amministrativa, la decurtazione di due punti della patente di guida; - a dare mandato agli organi competenti di operare una maggiore vigilanza anche nelle aree di zone di acceso ai centri commerciali, come incroci, rotatorie, e tutte quelle zone di particolare interesse per quanto riguarda la viabilità di zone considerate ad alto traffico, in particolare durante taluni orari o periodi dell’anno; - di trasmettere per conoscenza questo impegno a tutti i Comandi delle Forze dell’Ordine presenti nel territorio, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, rendendo pubblica questa disposizione attraverso una adeguata pubblicità”.

Lo scopo è molto chiaro e intuitivo, ed è il fatto che in certi centri commerciali non vengono rispettate in certi orari, soprattutto in certi giorno di grande affluenza, quelle minime norme che potremmo dire di buona educazione, ma nel momento in cui i cittadini sanno di non avere mai il pericolo di subire una sanzione, chiaramente c'è un certo parcheggio selvaggio, non sono garantite le possibilità di parcheggio anche per i disabili ed invalidi, e quindi in questo modo si auspica che con un’attenta e più costante vigilanza da parte degli organi di Polizia Locale, anche in questi settori, e limitrofi, si possa fare un’opera di educazione nei confronti della nostra cittadinanza.

Grazie.

Intervento n. 282
Pagina 74
Punto 13

Mozione rispetto dei parcheggi per invalidi nei centri...” Pag. 61 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

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Molto, molto brevemente, per dirvi, e già Sergi ha detto, e anche Renato, quello che volevo dire io, forse per far capire meglio alla Consigliera Romeo che ha fatto un intervento, che purtroppo - e questo è stato un mio errore - nella trascrizione della mozione, nella versione vecchia, originale, che poi è stata cambiata, io avevo anche riportato integralmente, e quindi dovreste averla agli atti, o averla vista l'altra volta, le due norme previste del Codice della Strada, ci sono anche sentenze della Cassazione, dove indicano chiaramente cosa si intende per spazio privato ad uso pubblico, come devono essere fatte le sanzioni, e chi può fare questo tipo di sanzioni.

Non l’ho riportata per brevità, per condensarla, perché pensavo che fossero già acquisite agli atti, quindi note, però vedo che si è sollevata una discussione megagalattica che dava un po’ per scontato che fosse già superata dal fatto noto dalla mozione precedente.

Anche rispetto alla dottoressa Pietropoli io ho accolto alcuni suggerimenti che mi sono stati fatti, e infatti nella premessa ho messo il discorso che può esistere la possibilità di una convenzione, qualora il centro commerciale opponesse una qualche forma di resistenza, però sempre per andare con le buone maniere e nel rispetto delle regole; rispetto delle regole, caro Ferrari, che, sì, magari derivano dalla mia formazione di tanti anni di militari, però io dico che quando ci sono delle regole da rispettare se c'è qualcuno che le fa rispettare la gente si abitua a rispettarle, quando invece ci si fida solo del senso civico, purtroppo nella nostra società non tutti ne sono dotati in maniera abbastanza copiosa, e quindi l’intento è comunque educativo.

Grazie.

18 maggio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 167
Pagine 42–43
Punto 6

Applicazione dell’ISEE alle prestazioni sociali agevolate

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Nel corso della Commissione, a proposito di questa valutazione sull’ISEE, avevo fatto presente ai Commissari e anche ai Dirigenti, che era intervenuta nel frattempo una sentenza del Consiglio di Stato, la n. 482 del 29 febbraio, che dichiarava non conforme, non regolare, non legittimo il calcolo dell’ISEE per quanto riguarda i disabili, che sono quindi fruitori anche di un’accompagnatoria o di altri tipi di indennità.

Per chi non fosse stato chiaramente edotto in merito, quindi chiedo scusa per i Consiglieri che fanno parte della Commissione queste cose le hanno già sentite, per quelli che non c'erano comunque voi sapete che l’ISEE è un indice che misura in un certo senso il reddito di una famiglia e, quando si devono erogare certi servizi, è previsto che venga fatta una graduatoria in base a questo indice, che cerca di essere il più oggettivo possibile.

Naturalmente poi spetta alla parte politica scegliere come distribuire le fasce all’interno delle quali poi ci sono le platee di chi usufruisce di questi vantaggi. I disabili hanno fatto ricorso al Consiglio di Stato, prima a TAR e poi al Consiglio di Stato, e il Consiglio di Stato gli ha dato ragione, cioè a differenza di quello che era stabilito dal Governo, non si può calcolare nell’ISEE anche le accompagnatorie e gli assegni di invalidità che vengono percepiti.

Quella è una specie di risarcimento di una forma di disabilità che non deve andare a confluire nel tetto massimo per calcolare il reddito di una persona. Questa sentenza del Consiglio di Stato è recente, febbraio. Quindi bisogna che l’INPS calcoli recependo questa indicazione del Consiglio di Stato, ma l’INPS non lo fa finché non c'è una legge che lo obbliga a farlo.

La notizia è che la settimana scorsa - è una notizia che io ho appreso dai giornali comunque - il Governo Renzi ha deciso di recepire la sentenza del Consiglio di Stato, e quindi di fare un Decreto Legge; in realtà ho letto che lo inserirà come emendamento su un Decreto Legge che riguarda anche tutt’altra materia che è quella della scuola, per cui praticamente nel giro di una quindicina, venti giorni, un mese al massimo, dovrebbe essere recepita la sentenza del Consiglio di Stato e quindi anche l’INPS dovrebbe calcolare l’ISEE secondo questi criteri.

Le Associazioni dei disabili, tra le quali ad esempio la FISH, si sono già mosse anche contro questa idea del Governo di recepire la sentenza del Consiglio di Stato, perché nell’emendamento, così come viene ventilato, viene recepita la sentenza, ma viene cambiato anche un coefficiente per il calcolo dei disabili, per cui praticamente i disabili si riterrebbero, anche in questa seconda formulazione, danneggiati.

Ora è chiaro che il Comune di Rovigo non può entrare in queste discussioni che spetteranno poi alla Magistratura o agli organi competenti se ci saranno dei ricorsi, però un’idea che io avevo suggerito in Commissione, che era quella di trovare una formula emendativa di una parte della delibera, in modo tale che venisse, magari con l’istituto della franchigia, in qualche modo raccolto o tamponato il periodo di vacanza della legge per tenere comunque conto di queste famiglie con disabilità, secondo me viene superata da questo fatto dell’atteggiamento del Governo che emanerà questo Decreto Legge a breve, per cui a breve bisognerà rifare di nuovo tutti i conteggi perché nuovamente bisognerà richiederli secondo la nuova norma all’INPS e quindi rifare tutto.

Quindi la mia proposta in questa sede è di ritirare la delibera, aspettare che venga emanato il Decreto Legge da parte del Governo, che venga recepito da parte dell’INPS e quindi non ci sia bisogno di fare una graduatoria adesso, che sarebbe suscettibile di ricorsi, di contrasti perché è fatta con un ISEE sbagliato (così come è adesso la delibera ha un ISEE che è matematicamente sbagliato); invece quando ci sarà il Decreto Legge, l'approvazione e il riconoscimento da parte dell’INPS, saremo in grado di fare una graduatoria corretta, che tiene conto della sentenza del Consiglio di Stato.

Intervento n. 296
Pagina 61
Punto 6

Applicazione dell’ISEE alle prestazioni sociali agevolate

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Il motivo per cui il mio voto è contrario si riassume in tre cose: 1) avevo chiesto il ritiro di questa delibera per la mancata integrazione della sentenza del Consiglio di Stato; 2) questa delibera crea delle fasce che non ritengo corrette, cioè ne avevo parlato anche in Commissione, sembrano fasce fatte per escludere, non per includere, quindi vanno proprio in un senso diverso da quello che dovrebbe essere il senso di una delibera che riguarda dei servizi sociali; 3) per il fatto che è vero che le risorse sono poche, e quindi bisogna fare le nozze con i fichi secchi, però se le risorse sono poche è compito dell'Amministrazione trovarle.

Qua abbiamo discusso un bilancio consuntivo in cui avanza qualcosa, e quindi si può pensare anche quello. E poi comunque, indipendentemente dall’entità delle risorse, stabilire le fasce vuol dire che, è chiaro, quando le risorse sono consumate non ce ne è più, e quindi non implica di dover far delle norme ultra restrittive perché abbiamo pochi soldi; dobbiamo fare delle norme giuste, e poi i soldi verranno dati finchè ce ne è, e ai più bisognosi rispetto agli altri.

Ma non ci si può tarpare prima le ali: siccome abbiamo pochi soldi, creiamo delle fasce, così non ci entra dentro nessuno. E’ un principio sbagliato. e per questo votiamo no.

Intervento n. 328
Pagine 66–67
Punto 7

Approvazione Regolamento per la concessione in uso

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Riguardo al regolamento com’è stato fatto, come è concepito, nulla da eccepire, sono d’accordo.

Anche in Commissione però ho avuto modo di far notare che il nostro disaccordo non è assolutamente sulla delibera o sul fatto che dobbiamo dare i cavidotti, ma è sulla troppo lunga durata della convenzione, 15 anni secondo me, da come sono messe le compagnie telefoniche, mi sembra una durata troppo lunga, e considerato qual è l'evoluzione in questo campo, in questo settore, mi sarei tenuto su una durata più breve, per esempio dieci anni, e sul fatto della cifra dei 15 euro che anche questa la ritengo un po’ troppo bassa, e l’avrei tenuta un po’ più alta.

Quindi, per questo motivo, ma sul principio che è quasi un atto dovuto che noi dobbiamo dare la possibilità di utilizzare i cavidotti, eccetera, ci asteniamo.

Intervento n. 410
Pagina 84
Punto 9

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Io non so francamente a chi esattamente fare questa interrogazione, se ai Lavori Pubblici o Urbanistica. La questione è questa, che è ampiamente nota: all’ospedale della nostra città è stato non tanto tempo fatto un nuovo ingresso; è stata costruita un’intera ala vicino al pronto soccorso, e l’ingresso non avviene più da Viale Tre Martiri, ma avviene da un parcheggio interno, che si trova su quello che una volta era il retro. Quindi il frontale è diventato quello che una volta era la parte dietro, e viceversa.

Pur essendo una costruzione bellissima, architettonicamente proprio niente da dire, gli architetti si sono dimenticati di prevedere, al momento in cui hanno fatto il progetto e poi è stata fatta la costruzione, le corsie di acceso per i disabili.

Successivamente sono stati aggiunti due corridoi, però rimane ancora un difetto di fondo, e allora la mia interpellanza è: chi può andare ad incidere sulla Direzione Sanitaria, in modo che venga fatta una corsia che consenta ai veicoli di poter portare fino all’ingresso il malato, il degente, il bisognoso; lì c'è già l’apposito reparto per la consegna da parte dei portieri delle eventualmente carrozzine a rotelle, eccetera, come negli aeroporti, che c'è un carico-scarico.

Non è possibile, perché, così come stanno le cose, il paziente che noi portiamo in ospedale deve fare come minimo cento metri per entrare in ospedale, senza contare quello che poi dovrà percorrere dopo, dentro, e manca completamente anche una pensilina per eventualmente il caso in cui piove.

Non è un lavoro enorme, e c'è lo spazio davanti al frontone di ingresso dell’ospedale per poter prevedere in un unico senso di marcia una stradina, dove non si deve sostare con l’automobile, però si può intanto scaricare vicino alle carrozzine, e poi liberare il passaggio. Chi deve stimolare l’ULSS perché corregga questo evidente difetto di progettazione? Grazie.

Intervento n. 412
Pagine 84–85
Punto 9

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Brevemente, sì, è giusto quello che dice, Presidente, però in quelle riunioni là di solito si parla dei massimi sistemi della sanità, eccetera; questa, invece, è proprio una cosa pratica, che riguarda gli ingegneri, gli operatori di quel tipo lì. E’ solo trovare il canale per andare a stimolare. Si fanno tante spese, si fanno tante cose belle, non si discute, però magari che non hanno...

Questa ha una funzionalità, e va incontro ad una necessità dei cittadini proprio.

Intervento n. 436
Pagina 90
Punto 10

Mozione: incentivare l’utilizzo di veicoli ad alimentazione

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Io esprimo un parere favorevole a questa mozione, che non risolve un problema, però innesca un meccanismo che dovrebbe essere virtuoso, logico, di attenzione verso lo sviluppo di un determinato sistema di locomozione.

Chiaramente dal mio punto di vista un progetto che avevamo presentato in campagna elettorale era quello che prevedeva la chiusura del Corso del Popolo, era che proprio Rovigo diventasse una città elettrica, quindi ad inquinamento zero sotto questo aspetto qui; per poterlo fare il primo passo intanto è cominciare ad avere delle colonnine dove chi ha la possibilità, o fa l'investimento di dotarsi di un determinato tipo di mezzo può... Quindi vedo positivamente questa iniziativa, e quindi voterò a favore.

Intervento n. 479
Pagina 98
Punto 11

Mozione su IRAS e Casa Serena”. Pag. 93 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Pacatamente faccio notare questo fatto: se noi la guardiamo proprio così, tra amici (quindi uso un termine diverso da quello di Consiglieri), l'intendimento della mozione è già stato messo in atto nei fatti, perché se avessimo votato questa mozione la volta scorsa, e voi aveste votato “sì, siamo d’accordo”, la prima cosa che avreste fatto secondo la mozione sarebbe quella, che avete fatto, di andare a fare un incontro, maggioranza e CdA, per dire “quand’è che ci presentate una proposta fattiva?”, “quand’è che portiamo in Consiglio Comunale un progetto, una soluzione di questo problema?”.

Quindi è tutto qui. Non è così complessa la questione. La mozione in realtà era solo “ci diamo una mossa”, “stimoliamo questi personaggi, questo CdA, questo Ente, perché dobbiamo risolvere questo fatto?”.

Quindi, in un certo senso, a questa mozione, che l'altra volta è stata messa ai voti se si poteva discutere o meno, e adesso ce la troviamo oggi qui, ma non è passata una settimana, è passato un po’ di più di tempo, in un certo senso potrei dire che avete già risposto nei fatti, perché vi siete già attivati, siete già andati. Quindi non è un tabù impossibile questa mozione, perché questa mozione non obbliga.

Impegna, stimola, diamoci una mossa, quindi costringiamo chi di dovere a fare i passi necessari perché noi possiamo dare una valutazione su un qualcosa, perché altrimenti continuiamo a parlare di aria fritta, perdiamo tempo. La mozione non dava una soluzione, cioè dice “bisogna fare la trasformazione in un modo piuttosto che in un altro”, “bisogna chiudere Casa Serena oppure no”.

Lasciava le cose aperte, perché deve essere, giustamente, come ha detto la dottoressa Rosito, una proposta che viene dal CdA, che dopo noi valuteremo, spero, in Consiglio Comunale. Quindi questo era lo spirito della mozione.

Intervento n. 523
Pagine 108–109
Punto 11

Mozione su IRAS e Casa Serena”. Pag. 93 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Su questo punto qui abbiamo parlato ancora altre volte, e non faccio altro che riciclare l’intervento che ha appena fatto Nello Chendi. In sostanza bisogna essere anche con l'occhio disincantato. Perché siamo in questa situazione?

Perché sono stati accreditati dei posti letto alla Casa di Cura, città di Rovigo, perché sono state aperte delle altre Case di Riposo, e quindi il mercato ha avuto... cioè sono fatti questi qua, non è colpa di uno che ha rubato, che ha preso. Il mercato che si è allargato in un certo modo, ed inevitabilmente chi offriva un servizio, perché si trova 100 persone in meno? Per questo motivo qua, perché queste 100 persone sono andate da altre parti.

Quindi qui è un discorso molto complesso, se questa operazione che fa chi ci crede la mano libera del mercato, non ci crede nessuno, oppure se qualcuno proprio ha pilotato in un certo senso perché le cose vadano così. In ogni caso questa mozione - e lo ripeto - è nel testo, è uno stimolo ad andare avanti per cercare queste soluzioni, perché l’abbiamo sentito.

Ieri sera voi non ceravate, ma eravate tutti invitati, c'era un Consiglio aperto in cui veniva spiegato il discorso della navigabilità, della navigazione interna, eccetera. Non ho visto una grande partecipazione, eppure anche quello è un tema molto importante, che andrebbe affrontato, però non è venuto nessuno a sentirlo. Io c’ero ieri sera, ma c’ero anche quando è venuto il CdA dell’IRAS, ho richiesto questi incontri, e sono stato presente.

Perché? Perché mi sta a cuore il problema, è chiaro? Io me le ricordo le persone, Presidente, Direttore, eccetera, che hanno detto “deve essere la politica che ci dà l’input, che ci dà una direzione, che ci fa delle proposte”.

E poi sento la politica che dice “eh, no, deve essere il CdA che ci fa una proposta, che ci dice cosa fare, eccetera”, e poi un altro dice “eh, no, è l’ULSS che deve fare questa roba”, oppure “è il Presidente della Conferenza dei Sindaci”.

Io ve lo dico chiaramente: il Presidente della Conferenza dei Sindaci, pur essendo una bravissima e degnissima persona, ma non lui, quella figura lì, chiunque esso sia, non conta niente, non ha nessun potere da nessuna parte, e non l’ha mai avuto, anche se non era lui, quando erano gli altri. Quindi ci vuole dell’altro per trovare una soluzione. Questo era il discorso.

E qui la disponibilità della minoranza, ed è la risposta dell’intervento di Renato Borgato, è: fateci una proposta, che ve la appoggiamo, condividiamo questo fatto. Ma deve essere la minoranza che va a parlare con il Direttore dell’ULSS, o in Regione? No.

Intervento n. 546
Pagine 110–111
Punto 11

Mozione su IRAS e Casa Serena”. Pag. 93 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Solo per dire che questa mozione andrà quindi al Consiglio prossimo, perché le mozioni che erano all’ordine del giorno presentate da me andranno discusse al Consiglio prossimo, perché faccio tesoro delle tue parole, e le mozioni devono essere anche scritte, per essere approvate, con il consenso di tutti, quindi emendate e corrette eventualmente, ma c'è sempre stata questa disponibilità.

18 aprile 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 76
Pagine 16–17

Consiglio Comunale del 2016-04-18

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Qualche tempo fa questa Amministrazione ha dimissionato l’Assessore all’urbanistica. Io volevo sapere, dal momento che il Sindaco ha preso questa iniziativa, se rispondeva al vero il fatto che non c'è nessuna intenzione alle viste di sostituire questo Assessorato, dal momento che la mancanza di un referente su questa materia pone un po’ di difficoltà alle Associazioni e ai Collegi Ingegneri, Architetti e Geometri, che non hanno una persona referente a cui fare riferimento.

Una seconda domanda che faccio sempre al Sindaco come vicario dell’Assessore all’urbanistica, vorrei sapere a che punto è il piano di ricognizione delle aree dismesse, dal momento che per quella che è stata l’ultima volta che ne abbiamo parlato, non ho visto citata l’area abbandonata vicino al Ponte Marabin che è subito a ridosso dell’ASM.

Vorrei sapere che intenzioni ha l’Amministrazione in merito, se ha delle intenzioni in merito al recupero, o la vendita, o la sistemazione di quell’area, così come anche di quell’antico forno abbandonato che c'è nella zona del ghetto retrostante Piazza Merlin. 1 Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 18-19 Aprile 2016 Una terza domanda, e riguarda sempre il Sindaco, io vorrei essere aggiornato su a che punto è la questione del Lodo Baldetti, perché non abbiamo più avuto notizie sulla questione.

Sappiamo che c'è un contenzioso sospeso e vorremmo anche sapere economicamente in che situazione versa il Comune in merito a questa vicenda. Mi sono dimenticato una cosa.

Riguardo al discorso del piano di ricognizione delle aree dismesse, abbiamo visto, l’ultima volta che abbiamo fatto la Commissione in merito, che ci sono delle difficoltà a vendere dei fabbricati, diciamo così, anche fuori mercato, però alcuni amici che seguono questa materia mi hanno segnalato che è quasi scontato che avvenga questo fatto, se non viene messo, quando viene messa in vendita un’area, anche l’eventuale destinazione d’uso che possa in qualche modo interessare il compratore investitore, sapendo che cosa se ne può fare.

Grazie.

Intervento n. 95
Pagine 23–24
Punto 1

I.R.A.S. - Relazione dei componenti del CdA - Discussione” Pag. 20 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Abbiamo chiesto di fare questo Consiglio Comunale monotematico perché è già stata fatta una Commissione, una Commissione aperta, però ci siamo accorti che alla Commissione aperta non erano presenti molti Consiglieri.

Il tema in quella sede è stato messo bene in evidenza dal Vice Presidente Moretto, che ci ha illustrato tutte le difficoltà che hanno a chiudere il bilancio, ci ha illustrato le difficoltà che derivano dal fatto che, io adesso qui ve la faccio breve, però sono stati toccati tutti i punti perché Casa Serena è in chiusura, perché è vuota, perché mancano delle coperture e delle impegnative da parte della Regione, perché sono state aperte delle altre case di riposo a Villadose o sono stati accreditati altri posti letto alla Casa di Cura Città di Rovigo, eccetera, eccetera, eccetera.

Sono stati illustrati tutti i motivi per cui noi leggiamo sui giornali, anche credo che il titolo, io non ho letto il giornale, non l’ho comperato però ho visto all’edicola il titolo della Voce di oggi che era “IRAS a rischio crac”, mi pare una cosa del genere. Effettivamente si parla di deficit di milioni di euro.

Quindi operazioni anche, scorrendo il bilancio che ci è stato mandato come il bilancio scorso, con una mail, io non sono un commercialista, quindi ho guardato il bilancio semplificato e vedo delle voci così, che balzano agli occhi, però le operazioni anche cosmetiche direi io da dermatologo magari: 750.000 euro spese per la pubblicità, uno dice “E’ possibile che si debba spendere 750.000 euro?”. Ma l’impressione è che anche andando a grattare 50.000 euro da una parte o 100.000 euro dall’altra, non risolviamo.

Qui c'è un buco di impostazione che è molto, molto più ampio. E allora ecco perché abbiamo chiesto questo Consiglio Comunale, e confermo quello che è già stato detto da Rossini, anche rinunciando al gettone di presenza, perché ci è stato fatto rilevare che il Consiglio Comunale è molto più costoso rispetto a una Commissione aperta. Però se l'importanza del tema è tale io - parlo per me - sono disposto ampiamente per poter discutere di questo tema a fare il Consiglio Comunale monotematico e senza gettone.

Perché abbiamo chiesto questo Consiglio Comunale? Perché non vi sfuggirà che, come abbiamo sentito l’Interporto recentemente, in modo analogo la stessa cosa si ripete per Casa Serena e per l’IRAS, cioè da una parte sentiamo i tecnici che da lì, dai banchi dove siede adesso il Sindaco e gli Assessori, imputano alla politica mancanza di progetti, di direttive, di piani strategici. “Diteci voi - dicono i tecnici - cosa dobbiamo fare”.

D’altro canto noi qui siamo una minoranza, le proposte possiamo anche farle. Qualcosa ho anche accennato in Commissione di cui faccio parte: il problema della trasformazione in corso, del progetto di legge regionale in corso, la proposta del Presidente della Regione Zaia della trasformazione delle IPAB in aziende di promozione per la persona, oppure in Fondazioni di tipo privato. La legge non è ancora stata fatta, siamo in attesa.

Ma in attesa di questa legge regionale, la politica a questi Dirigenti che ci vengono a dire che sono in difficoltà, che cosa dice? Quindi ecco l'importanza che era di avere qui il Consiglio di Amministrazione, perché da una parte il Consiglio di Amministrazione secondo me è la persona giuridica che deve fare delle proposte, in alternativa la Giunta. Il Consiglio Comunale nella sua interezza ha l’obbligo/dovere di fare delle domande e di fare delle proposte.

Il piano strategico c’è o non c’è. Quando abbiamo posto la questione cosa fare di Casa Serena, è perché qui ci è stato detto chiaramente dal Dirigente che Casa Serena è una specie di vascello fantasma, che va verso una specie di deriva, abbandonato a se stesso, vuoto. Cosa farne?

Cosa farne noi vorremmo sentire da voi. Il fatto che i Dirigenti, il Presidente Rizzo dice “Non ci sono novità rispetto a quello che vi abbiamo detto l’altra volta, quindi riteniamo inutile venire qui, non abbiamo altri fatti da dire”, questo secondo me è molto grave. Se non è stato qualcuno della Giunta che ha detto “Manda la lettera in questi termini perché non andiamo da nessuna parte, il piano strategico non ce l’hai tu, il piano strategico non ce l’abbiamo noi, lasciamo passare questa nottata e buona notte”.

Però se non è fatto 2 Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 18-19 Aprile 2016 così, se non è stato comandato, è grave il fatto che il Presidente dica “Io non ho nessun fatto nuovo”. Se non ce li ha lui i fatti nuovi da dirci, chi ce li deve dire i fatti nuovi? Verso dove andiamo?

C'è ad esempio, e qui chiudo il mio intervento, perché il mio intervento è per ascoltare, per provocare delle risposte, per vedere che carte avete in mano, nel senso cosa ci volete. Io ad esempio ritengo che sia una scelta fondamentale quella di trasformare l’IRAS in una azienda APS. Per me questa è la scelta migliore e non la Fondazione di tipo privato.

Però cosa vuol dire un’azienda che fa dei pubblici servizi? Vuol dire che oltre a gestire le persone in casa di riposo si assume, nell’ambito di quella che è la nuova riforma del sistema sanitario, si assume l’impegno a erogare anche altri servizi, e rimane una struttura di tipo pubblico.

Ecco, per dire questa qui è un’idea; può essere condivisa, discussa, dire “Non sono d'accordo con te”, possiamo entrare nel merito se qualcuno ha anche avuto l’occasione di leggersi la proposta di legge di Zaia e dire “Sì, sono d'accordo con questa parte della proposta di legge. Il Comune di Rovigo avrebbe intenzione di andare in quella direzione.

Diamo l’imput alla Dirigenza dell’IRAS di cominciare a perseguire quella strada”, e allora significa che vuol dire anche andare a sensibilizzare Enti e persone a livello regionale, che diano una mano a livello locale, Comune di Rovigo, per dire “Fai bene a perseguire quella strada e noi ti possiamo aiutare in questo e in quest’altro modo”.

Questa è la cosa che mi sembrerebbe di preferire, però vorrei sapere quali sono le altre ipotesi in campo perché, e finisco solo con l’ultima punta, questa sì un po’ velenosa, ma appositamente velenosa, perché l’atteggiamento...

Intervento n. 97
Pagina 24
Punto 1

I.R.A.S. - Relazione dei componenti del CdA - Discussione” Pag. 20 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Sì breve, perché il fatto che il Presidente del Consiglio dice “Il pallino spetta a voi, sentiamo cosa volete dire”.

Allora io sono proprio curioso di vedere come affronterete o affronteranno i Dirigenti le maestranze, i sindacati; come farà a licenziare le persone che ha assunto, perché non sfugge a nessuno, che è nato e vissuto a Rovigo, che le assunzioni dell’IRAS adesso sono in esubero, ma sono state tanto gonfiate, sono state tanto gonfiate, e sono state il bacino elettorale di qualche persona; e i concorsi e le assunzioni fatte sono state molto clientelari, molto clientelari, e qualcuno ha promesso posti ancora in quel senso lì.

Quindi sono proprio curioso di vedere come quella stesso persona, che su quel bacino elettorale ha fondato le sue fortune, adesso riuscirà a eliminare il proprio bacino elettorale. Grazie.

30 marzo 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

30 interventi
Intervento n. 62
Pagina 13
Punto 3

Approvazione modificazioni ed integrazioni al Regolamento

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

La dichiarazione di voto è contraria, e la motivazione in parte è quella che ha detto anche prima il Consigliere Chendi, cioè il concetto che sono stati sbagliati i tempi tra l’approvazione di questa delibera di recepimento della legge di stabilità e la determinazione delle aliquote, quindi o c'è stato un errore, oppure la conclusione è che, se è stato fatto ad arte, c'è la volontà di non ridurre le tasse, e prendiamo atto di questo fatto.

Quindi noi siamo contrari a chi non vuole ridurre le tasse anche quando potrebbe farlo.

Intervento n. 96
Pagine 18–19
Punto 5

Approvazione integrazione al Regolamento comunale

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Al di là del fatto che qui siamo ad approvare il Regolamento, quindi non c'è un discorso di spese, io non so quanto è stato previsto e messo a bilancio di poter incamerare attraverso queste forme di pubblicità. Se c'è una stima a questo proposito, mi piacerebbe saperlo. L’osservazione che faccio io riguarda la bellezza della città.

Recentemente c'è stata una campagna che si chiamava “Mi illumino di meno”, e serviva per dare un segnale di volontà di risparmiare dell’energia, perché culturalmente stiamo andando verso energie rinnovabili e l’abbandono delle energie da sistemi fossili. Il fatto della pubblicità è brutto da vedere e in più è un ulteriore segnale che si va verso un’ulteriore illuminazione.

Mi associo a quello che ha detto Bonvento, cioè in realtà l’automobilista, il motociclista, viene distratto da questi segnali, perché hanno lo scopo di distrarre, se no non sarebbe la pubblicità. E allora io dico: la pubblicità, se la consideriamo una forma inevitabile legata comunque al commercio, alle imprese, eccetera, però noi non possiamo, non siamo d'accordo nel seguirla, incentivarla, incrementarla. Noi la vorremmo rendere sempre più difficile, soprattutto nelle forme più intrusive, più invasive.

E con l’occasione il Comune dovrebbe sistemare la pubblicità che c'è in giro e che è abbandonata, messa male, cartelloni orrendi. Eliminarli. Questa sarebbe secondo me la via giusta di un Comune che sta dando un segnale.

Quindi il fatto che si dica “in altri posti si fa”, non significa che sia un fatto positivo. Il fatto che in altri posti si faccia e che si sia anche regolamentato per mettersi a posto dicendo “Se succede qualcosa non è colpa nostra, noi avevamo detto che non doveva passare il film, che ci dovevano essere i 30 secondi”, comunque ci sarà quello che passa nel momento in cui cambiano i 30 secondi.

E’ una questione di principio quella di dare un segnale che noi ci illuminiamo di meno e che certe forme di pubblicità non passano. Grazie.

Intervento n. 101
Pagina 19
Punto 5

Approvazione integrazione al Regolamento comunale

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

E’ un’integrazione.

Intervento n. 103
Pagina 19
Punto 5

Approvazione integrazione al Regolamento comunale

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

A integrazione di quello che avevo detto prima e collegato anche con la mozione “no slot” che questo Comune aveva approvato, anche che cosa viene pubblicizzato deve essere sottoposto a un controllo, perché altrimenti in queste pubblicità potrebbe passare teoricamente anche la pubblicità del gioco d’azzardo.

Intervento n. 113
Pagina 22
Punto 5

Approvazione integrazione al Regolamento comunale

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Signor Presidente, posso fare una richiesta?

Intervento n. 117
Pagina 22
Punto 5

Approvazione integrazione al Regolamento comunale

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Considerato che non è previsto un introito, che quindi questa delibera non va a incidere sul bilancio; considerato che il Regolamento potrebbe essere meglio e ulteriormente approfondito, individuando quali sono le aree, per esempio dico pedonali, quali sono le dimensioni, i tempi, cioè quelle questioni che sono legate alla sicurezza e di cui c'è stato cenno in questa discussione, perché non viene ritirata questa delibera, che tanto non incide sul bilancio, e viene rimandata la discussione e l’approfondimento del Regolamento alle ulteriori Commissioni?

Intervento n. 170
Pagina 31
Punto 6

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzione

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Il voto contrario del mio gruppo è semplicemente perché in questa delibera i criteri per la determinazione delle tariffe, eccetera, è la copia conforma delle delibere degli anni passati, cioè non c'è nessun segnale di novità in nessun senso che vada ad essere migliorativo dell’esistente.

Intervento n. 176
Pagina 33
Punto 7

Conferma, per l’anno 2016, dell’aliquota dell’addizionale

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Siccome anche qui c'è praticamente una fotocopia della tariffa del passato, la domanda che faccio io, ma proprio da profano è: c'è una qualche norma che ci obbliga o che ci impedisce di ritoccare questa tariffa? Cioè ci sono dei range nei quali si può stare, oppure c’è una qualche norma, come abbiamo visto nei casi precedenti, per cui è inutile scervellarsi più di tanto, questa è e questa deve rimanere? E quant’è che il Comune ricava da questa addizionale sul’Irpef ?

Grazie.

Intervento n. 246
Pagina 45
Punto 8

Approvazione piano finanziario della tassa sui rifiuti (TARI)

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Scusi Assessore, una domanda. Non ho capito bene: quindi AS2 individua i cosiddetti evasori e poi segnala i nomi ad Ecoambiente? E’ Ecoambiente che riscuote?

Non ho capito chi riscuote.

Intervento n. 270
Pagina 49
Punto 8

Approvazione piano finanziario della tassa sui rifiuti (TARI)

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Il mio voto sarà non favorevole perché il fatto che in questo emendamento viene messo come premessa il crescente fenomeno di mancato pagamento della tassa dei rifiuti, eccetera, va bene, però è per colpa di chi? Secondo, ci prendiamo un impegno che va bene nelle intenzioni senz’altro, ma solo sulla base che sarà incaricata una ditta di redigere un piano, e sarebbe meglio invece prendersi l’impegno quando il piano uno ce l’ha un po’ in mano.

In più ho dei grossi dubbi sul fatto che bisogna alla ditta, cioè AS2 nel caso specifico, dare una percentuale che mi sembra così alta il 20% per questo tipo di servizio.

Intervento n. 421
Pagina 89
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

L'emendamento che ha presentato Silvia Menon secondo me è un segnale che si vuol dare in una certa direzione, perché la cifra destinata di cui stiamo parlando non è una cifra che consente delle grandi assunzioni, soprattutto a tempo indeterminato, con 100.000 euro forse, quante? (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 422
Pagine 89–90
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Quindi il discorso, se l’ho interpretato correttamente, e Silvia mi può correggere se sbaglio, è che si deve dire “in questo momento possiamo operare quello che è un piccolo taglio su una voce di spesa, per indirizzare quella cifra su un’altra voce di spesa”.

Il discorso della riorganizzazione del personale, che è una nobile impresa, e molto difficile, può iniziare se al personale cominciano ad arrivare dei segnali, uno dei quali può essere questo: qui si riorganizza man mano che qualcuno va in pensione, non si sostituisce quella figura, ma si sostituisce con una figura che manca, si trovano altre formule...

Tra le righe l’Assessore Saccardin ha detto “dobbiamo fare le assunzioni a tempo indeterminato”, però nulla impedisce ad un’Amministrazione che intende riorganizzare il personale di studiare anche altre formule, concordando con i sindacati per esempio per il passaggio di personale da tempo pieno al part-time, dove ci sono certi servizi che non richiedono più quell’impegno orario, e dove questo può permettere anche lo spostamento di persone da una parte all’altra.

Naturalmente tutto questo è molto difficile da fare, soprattutto quando manca una pianta organica con i numeri certi di quante persone devono servire in quel determinato servizio. Qua possiamo dircelo chiaramente: negli anni (non è colpa vostra, di chi vi precedeva) trovare un “postesin” in Comune era una prassi che era usata spesso dalla politica, consolidata a tutte le latitudini, e che pian piano determinava poi quello che si dice l’aumento della spesa pubblica per il personale.

Quindi dare un piccolo segnale in questo senso, secondo me, io do il voto favorevole all’emendamento della Silvia Menon.

Serve per cominciare a mettere le mani su quella che si chiama la riorganizzazione del personale, che non può prescindere da uno studio organico di una pianta organica e dei carichi di lavoro, perché altrimenti continuiamo ad avere, e chiunque di noi lo sa, va in giro fra gli uffici e trova degli uffici dove c'è la gente che - sarò stato sfortunato - a quell’ora là si girava i pollici, e trova altri uffici dove non riesce ad avere risposta perché l’impiegato è uno solo e deve fare 100.000 giri.

Quindi una riorganizzazione è necessari, va studiata accuratamente, e non bisogna escludere la possibilità anche di rivedere qualche formula di contratto da contrattare con le stesse persone, comunque mandare il segnale che soldi per le assunzioni non se ne usano più mi sembra molto positivo.

Intervento n. 554
Pagina 109
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Concordo pienamente con quanto detto adesso dal Consigliere Romeo, cioè al di là dell’importanza della voce sociale a cui si darebbero questi soldi, che sono le scuole materne, ma - ritorno sul discorso della AS2 - a me risulta che ci siano delle società, ad esempio ne conosco una, l’Assessore responsabile di questa cosa, per esempio, è l’Assessore Garbo? (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 555
Pagina 109
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Cioè la società AS2 a chi fa riferimento all’interno della Giunta? (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 556
Pagina 109
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Al Sindaco. Allora mi permetto di suggerire al Sindaco, magari poi ne parliamo in separata sede, il fatto che esistono in altre città, per esempio ne conosco una che si chiama Brescia, a Brescia c'è una cooperativa, che si chiama Fraternità Sociale, che fa questo lavoro proprio specializzata nel recupero crediti, cioè sostituisce Equitalia e fa tutta la parte che riguarda il recupero crediti da parte del Comune.

Secondo me sarebbe molto interessante dire a quelli di AS2 di informarsi di come funziona quella cooperativa, che funziona con ottimi successi, e probabilmente anche con molta meno spesa di quella prevista. Ho i dati, e quindi si può fare questo discorso. Secondo me in un bilancio di previsione si può azzardare la micro riduzione di questa quota AS2, per poterla destinare alle scuole.

Quindi secondo me, essendoci anche il parere favorevole e contabile, non mi sembra una cosa di non buon senso poterla approvare.

Intervento n. 624
Pagine 120–121
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Qui sembra proprio di essere come quei cagnolini ai banchetti che vanno ad elemosinare la briciola, perché stiamo parlando di cifre assolutamente minime, però, nonostante il detto “bussate e vi sarà aperto”, che a qualcuno della Lista Presenza gli risuona qualcosa nelle orecchie, viene da dubitare della veridicità di questa possibilità, perché qui mi sembra che stiamo bussando veramente, ed andando anche con il cappello in mano, ma non cade niente.

Allora rinnovo anch'io il voto positivo a questo emendamento, bussando per l’ennesima volta con fiducia alla porta della maggioranza.

Intervento n. 654
Pagina 124
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Invece io, in difformità dalle votazioni precedenti, dopo aver sentito l’accorato appello ed il discorso del nostro Vice Sindaco, mi ha convinto, e quindi io questa volta voterò contro a questo emendamento.

Intervento n. 662
Pagina 126
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Anch'io sono d’accordo nel non accettare questo emendamento, perché le scuole paritarie, si usa spesso questo termine, scuole paritarie, pensando che possano essere di qualsiasi tipo, invece in Italia, essendo un Paese di tradizione cattolica molto importante, quando diciamo “scuole paritarie” intendiamo le scuole confessionali cattoliche, che l’Europa attuale, che può essere culla di fondamentalismi, secondo me forse sono anche troppi i soldi che sono stati dati e messi in bilancio, 160, perché la nostra Costituzione adombrerebbe questa possibilità di garantire la scuola a tutti quanti, ma non con spese e oneri a carico.

Quindi, tutto sommato, io voto contro a questo emendamento.

Intervento n. 681
Pagine 131–132
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Il discorso è questo qui, cioè si poteva pensare ad un’inversione nell’ordine del giorno, nel calendario: discutevamo prima di questo, e forse del super emendamento, e allora ci risparmiavamo forse tutta la discussione degli altri emendamenti.

Io mi rendo conto che ci sono delle voci in questo super emendamento che le avrei tranquillamente votate, perché certe sono un fatto quasi tecnico, sono dei buchi che vanno riempiti e delle necessità amministrative, però la forma non va bene, cioè mettere tutto in un calderone unico, dove c'è capra e cavoli, mi costringe a dare un voto solo.

Mentre avrei potuto votare le singole voci con molti sì, e forse qualche no, nel momento in cui mi si porta là una pietanza che la devo prendere tutta, o sì o no, se c'è dentro qualche ingrediente che non mi piace sono costretto a dire di no. In questo modo qui non si lavora bene, cioè non c'è la ricerca del meglio e della casa comune che lavoriamo tutti per raggiungere risultati buoni.

Io da parte mia, da quando il primo giorno sono qua in Consiglio Comunale, ho sempre cercato di vedere se c'era una soluzione da suggerire, se credevo di avere una soluzione migliore di quella proposta, o anche accettare la proposta che veniva fatta; non sono mai partito con un pregiudizio aprioristico. Invece oggi qua proprio ho toccato con mano una questione di pregiudizio.

Se voi sapevate già - e lo sapevate - che c'era il super emendamento, discutevamo prima quello, voce per voce, scanditi in tanti emendamenti piccolini come quelli che aveva presentato la Romeo, ed arrivavamo tranquillamente in tempi più brevi ad approvare molte più cose.

Intervento n. 811
Pagina 151
Punto 12

Mozione: Per la salvaguardia ambientale <Legge n. 221

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Io faccio un intervento unico, che vale anche come dichiarazione di voto. Io sono d’accordo nel sottoscrivere questa mozione. Ho sempre invidiato, girando all’estero, non dico la Svizzera, che chiaramente fa da esempio, ma molti altri Paesi Nordici, il senso civico e la pulizia delle strade.

Effettivamente non è che gli italiani sono proprio i più incivili, perché anche l'italiano quando si trova in un determinato ambiente, pulito, anche lui si fa lo scrupolo di non buttare la carta. Quindi se si comincia a respirare una certa aria, anche chi è meno educato, più superficiale, comincia a rendersi conto dell’utilità di certi comportamenti.

Quindi secondo me questo tipo di sensibilizzazione, di mozione, soprattutto se il Vigile non sarà subito con l’idea di punire, ma con l’idea di educare, di accompagnare, sapendo che c'è chi ti guarda, chi ti rimprovera, chi ti fa osservazioni, pian piano secondo me il senso civico dovrebbe entrare dentro la maggioranza delle persone, quindi dovremmo avere una città più decorosa sotto questo aspetto.

Intervento n. 829
Pagina 155
Punto 13

Mozione: Acquisto e messa in opera di dispositivo

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Sarò brevissimo, anche perché la mozione è depositata agli atti da più di un mese, quindi qualcuno avrà avuto modo di darne una lettera. Il punto chiave di questa mozione è il fatto che è noto che la moto è un mezzo considerato pericoloso; non è considerato, è pericoloso, perché ci sono dati statistici che lo rilevano.

Però il fatto che un incidente per un motociclista sia un po’ più pericoloso che non per quanto riguarda l’automobilista è dovuto non solo al fatto intrinseco di cadere da un mezzo e non essere come dentro un automobile, che è una scatola in un certo senso protettiva, ma il fatto che quando si cade, come vedete anche, se qualcuno è appassionato di Moto GP, eccetera, la caduta di per sè non è drammatica, può non essere drammatica, o comunque non diventare così drammatica se non si va a sbattere contro qualcosa.

E’ stato rilevato da degli studi europei che soprattutto i guardrail diventano delle trappole micidiali, ed abbiamo avuto anche dei casi anche a Rovigo di motociclisti che, purtroppo, vanno a finire sotto il guardrail, o prendono in pieno il paletto di sostegno, e quindi hanno avuto amputazioni delle gambe, in alcuni casi naturalmente la morte, quindi il danno da infrastrutture, da ostacoli che si possono trovare in corso dell’incidente diventano molto, molto più gravi.

A livello europeo è stata fatta una normativa per aumentare la sicurezza delle strade, che prevede la messa di un dispositivo continuo, cioè praticamente è come dire un sotto guardrail, che ripara tra la strada ed il guardrail, in modo da impedire al motociclista di finirci sotto. Questa doveva diventare una legge che obbligava tutti i Paesi Europei ad adottare questa misura, però, per la resistenza di alcuni Paesi, non è mai diventata una legge, è diventata solo una normativa, una indicazione, un consiglio.

Lo scopo della mozione è quello, in base al fatto che la legge prevede che i soldi che vengono su dalle contravvenzioni dovrebbero essere spesi in sicurezza stradale, manutenzione delle strade, eccetera, di vedere di destinare una parte di questi soldi per migliorare, almeno per quanto riguarda il Comune di Rovigo, si tratta di alcuni punti dove ci sono delle rotatorie o degli svincoli dove c'è il guardrail, di munire questi guardrail di un dispositivo continuo di sicurezza che viene messo sotto.

Come hanno fatto molti altri Comuni in Italia, anche il Comune di Rovigo potrebbe avere il fiore all’occhiello di aver adottato le norme per la sicurezza dei motociclisti.

Trovate nelle premesse in sintesi quello che vi ho detto, e quindi la mozione impegnerebbe il Sindaco e la Giunta ad utilizzare una parte - leggo il finale, che è la chiusura - dei proventi delle contravvenzioni per la sicurezza stradale secondo l'articolo 25 della Legge 120/2010, acquistare guardrail omologati secondo le specifiche tecniche europee vigenti, ed installare tali barriere di sicurezza nei tratti di competenza del Comune con priorità ai tratti di maggior incidentalità.

Intervento n. 855
Pagina 159
Punto 13

Mozione: Acquisto e messa in opera di dispositivo

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Ringrazio Borgato per il suggerimento. Premetto all’Assessore Brusaferro che non sono stato io a scrivere quegli articoli di giornale, assolutamente. Nella mozione non è stata messa nessuna data in cui c'è l’obbligo di adeguare il discorso, perché si può adeguare.

Adesso ti porterò le fotografie: esistono le traversine solo rasoterra, che si possono aggiungere ai guardrail tradizionali. Ci sono, perché le hanno fatte in molti Comuni, e ti porterò le fotografie.

Intervento n. 857
Pagina 159
Punto 13

Mozione: Acquisto e messa in opera di dispositivo

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

No, no, esiste anche la normativa europea che parla di un dispositivo unico, continuo, che si aggiunge. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 858
Pagina 159
Punto 13

Mozione: Acquisto e messa in opera di dispositivo

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Sono fatti apposta per i motociclisti. Comunque, in ogni caso, qui la mozione è un discorso che la Giunta, il Comune è sensibile a questo tema, e quindi nei tempi in cui riterrà opportuno, nel senso quando avrà anche la disponibilità, qui non si fa un riferimento “devono essere acquistate entro il giorno tale con quei soldi”, i soldi possono provenire e possono essere presi in percentuale in base a quello che prevede l'articolo 25 dai proventi delle contravvenzioni. Non c'è un tempo che obbliga.

In ogni caso va a finire nel bilancio successivo, cioè è un impegno che poi vedremo a consuntivo successivamente. E in ogni caso, altro riferimento che Lei ha fatto, Assessore, non è la stessa persona che ha presentato l'emendamento che Lei ha detto l’ha usato, si è attaccato un po’ all’orecchio il discorso, perchè “tirate via i dispositivi di sicurezza, invece qui parlate di sicurezza”.

Intanto non era stato detto di tirare via tutto; era una rimodulazione di una certa cifra, non era un togliere tutte le sicurezze da una parte per metterle dall’altra. E’ evidente che ci sono queste necessità. La mozione era stata scritta anche appositamente in un modo che non mettesse obblighi temporali, e neanche quantitativi, nel senso che non si può fare tutto subito, si possono fare certi punti e certe aree man mano nel tempo.

Intervento n. 871
Pagine 161–162
Punto 13

Mozione: Acquisto e messa in opera di dispositivo

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Non vorrei essere troppo tonto. Ho capito che mi state proponendo una modifica, quindi si tratta di emendare in questo senso la mozione, che poi resta comunque un atto di indirizzo, viene votata, e la Giunta farà quello che farà, oppure mi state dicendo di ritirarla per ridiscuterla? Perché questa seconda ipotesi mi sembra che non sia percorribile, cioè il regolamento prevede che in Commissione si discutano i provvedimenti della Giunta. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 872
Pagina 162
Punto 13

Mozione: Acquisto e messa in opera di dispositivo

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Come no? (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 873
Pagina 162
Punto 13

Mozione: Acquisto e messa in opera di dispositivo

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Allora io in sto caso chiedo alla Segretaria cosa devo fare, perché la mia disponibilità è sia di emendarla in quella parola, il discorso dei guardrail nuovi, e sia anche di ritirarla. Ad un certo punto io voglio seguire le regole. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 874
Pagina 162
Punto 13

Mozione: Acquisto e messa in opera di dispositivo

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Allora la ritiro, e la discuteremo in Commissione. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 875
Pagina 162
Punto 13

Mozione: Acquisto e messa in opera di dispositivo

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Ma mi deve dare una risposta l’Assessore, giusto? Io ho dato la disponibilità, se mi dà una risposta, perché se non mi dà una risposta la mettiamo ai voti. Quindi chiedo formalmente all’Assessore se accetta questo suggerimento di Sguotti e di Borgato di portare in Commissione questa mozione.

Intervento n. 882
Pagina 163
Punto 13

Mozione: Acquisto e messa in opera di dispositivo

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Quindi, preso atto di queste rassicurazioni, di questo impegno da parte dell’Assessore, io ritiro la mozione, e vi ringrazio per il contributo.

8 marzo 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 75
Pagina 17
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

La mia interrogazione riguarda il fatto che questo Consiglio Comunale ha approvato negli ultimi mesi dell’anno scorso una mozione che riguardava le slot, il gioco d’azzardo, e in quella mozione il Comune si impegnava entro il mese di gennaio di mettere mano al Regolamento che riguarda il commercio e qualche misura che potesse cominciare a dissuadere dall’uso delle macchinette in certi locali pubblici. Comunque è stata votata la mozione e tutti ne conoscono i contenuti. Perché faccio questa domanda?

Perché alla data di venerdì scorso, mi risulta da un accertamento fatto presso gli uffici, che gli uffici deputati al Regolamento sul commercio ancora ignoravano l’esistenza di questa mozione.

Quindi è abbastanza improbabile e non mi stupisce che, diversamente da come avete visto nella stampa presso altri Comuni, non solo del Polesine ma anche della nazione italiana, siano iniziate delle attività di dissuasione del gioco d’azzardo, mentre il Comune di Rovigo, pur avendo approvato la mozione a suo tempo, non ha ancora messo in atto nulla.

Io vorrei sapere come mai c'è questa scarsa comunicazione tra gli atti che vengono approvati in Consiglio Comunale e la conoscenza degli stessi da parte degli uffici competenti.

Intervento n. 268
Pagine 53–54
Punto 5

Approvazione aliquote per l’anno 2016 del tributo

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Io non sono intervenuto prima, così mi sono riposato per poter intervenire adesso! Sono le 20.17, quindi mi dovete scusare, perché è tutto il pomeriggio che siamo qua, può darsi che qualcosa, la stanchezza mi tradisca, mi faccia dire.

Io parto dall’intervento del Consigliere Rossini che, giustamente, ci ha ricordato come ci sia in questa corsa ad attaccarsi la medaglia sul petto di chi è quello che abbassa le tasse, ha fatto giustamente un po’ di cronistoria, “io l’avevo detto prima di te”, “lui l’aveva detto ancora prima”, quindi andiamo indietro. E allora, a forza di andare indietro, io parto da ancora più indietro, quindi quando Enea, sbarcando con il padre Anchise, sulle coste italiane...

Sono le 20,20, quindi evitiamo, e vediamo se riusciamo ad essere sintetici. Chi muove le proposte che vengono fatte, qua sono stati citati l'APE, l’associazione dei proprietari, sono stati citati i commercianti del centro, quindi sembra quasi che ci sia una corsa da parte di qualche, chiamiamola lobbetta, piccolina così, a spingere nei Consiglieri Comunali la gara a difendere i loro interessi. Queste due categorie, APE ed i commercianti del centro.

Io credo che queste limature dello zero virgola niente, che sono state decise, proposte, non sono quello che risolvono il problema che vi sta tanto a cuore della crescita, dello sviluppo, dell’aumento del commercio, dell’occupazione. No. è tutta sbagliata dal mio punto di vista la vostra visione politica su queste cose, perché i veri affossatori del commercio e della città sono i supermercati, il Famila, il Cinergia, e tutte queste cose qua.

Quindi non mi meraviglio che Chendi abbia fatto un bellissimo intervento, però, così come lui ha citato quel politico sovietico che prometteva i ponti anche dove non c'erano i fiumi, io, citando magari un altro, un registra italiano, tipo Moretti, gli potrei dire “Chendi, di qualcosa di sinistra!”. Invece le categorie che diventano la stella polare sono i proprietari ed i commercianti.

Allora, a questo punto, si è detto che non si è in grado di accettare gli emendamenti che prevedono un microscopico taglio/abbassamento delle aliquote, perché, quasi montianamente, non si è in grado di far quadrare i conti, non si conoscono le vere cifre. Allora adesso qui, invece, in questo punto qua le cifre si conoscono perfettamente, e la legge consente, è vero, di non aumentare, ma possiamo anche ridurla, azzerare, toglierla.

E se qualcuno dice “ma non è possibile rinunciar a 25.000 euro, che abbiamo una illuminazione che ci costa 1.400.000”, benissimo. Allora se nell’ottica della spending review chi fa una proposta di taglio deve sempre anche indicare l'altro taglio che va a fare, io vi voglio proprio provocare in questo senso, positivamente, perché conviene a chi è all’opposizione, nella vicinanza di prossime elezioni amministrative, dare dei consigli utili ad una maggioranza che poi si troverà dall’altra parte della barricata?

No, per me potreste affondare con le vostre mani, cioè io imposto tutta la futura campagna elettorale e dico “il partito delle tasse, eccolo là: potevano ridurre, e non hanno ridotto niente; avevano promesso, hanno preso in giro tutti”. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 269
Pagina 54
Punto 5

Approvazione aliquote per l’anno 2016 del tributo

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

No, non è detto. Scusa, ho sbagliato a risponderti. Scusa.

Quindi il concetto, invece, dove voglio arrivare è questo: qui abbiamo seriamente la possibilità di azzerare completamente questa tassa. Dice “è una cosa simbolica, sono solo 25.000 euro”. Dove li troviamo 25.000 euro?

Butto là: il Segretario Generale diventa Capo di Gabinetto, c'è una differenza di circa 20.000 euro. Volendo, si possono trovare delle soluzioni. Qualcuno aveva accennato anche, così, en passant, ai premi dei dirigenti. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 270
Pagina 54
Punto 5

Approvazione aliquote per l’anno 2016 del tributo

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Quando ci sono periodi di vacche magre si può anche provare a pensare di tagliare qualcosa lì. Quindi non è impossibile ridurre questa tassa, perché questa tassa, a differenza dell’altra, che vi siete trincerati dietro “non si può quantificare”, “dove andremo”, “mancano le cifre”, questa è quantificabile, è possibile. E’ un segnale minimo, vuol dire che invece dell’APE e dei commercianti del centro si aiutano gli agricoltori.

E’ una categoria che magari qua gode di meno successo, di meno appeal, però sono 25.000 euro. Quindi il mio invito è: volete dare un segnale minimo che qualcosa in questo senso è possibile fare? Secondo me avete l'occasione per poterlo fare.

Grazie.

Intervento n. 368
Pagina 67
Punto 6

Determinazione agevolazioni sociali per l’anno 2016

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Dichiarazione di voto: è una dichiarazione di voto favorevole, ed invito comunque... qui c'è la prova provata che non c'è una volontà di collaborare, perché hai detto ripetutamente, Renato, che qualcuno si vuole intestare il merito di qualcosa. Ma non è così! Se si vuole ottenere un risultato si parla, si discute.

Nelle Commissioni è stato detto che non si presentano gli emendamenti nelle Commissioni, si presentano in Consiglio. Quindi non veniamo adesso a cambiare le carte in tavola. Se vogliamo togliere una tassa, e la volete togliere con la firma vostra, siete voi in maggioranza, e vi prendete il merito. (Voci incomprensibili dall’Aula)

11 febbraio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 58
Pagine 17–19
Punto 8

Mozione: “In difesa della nostra Costituzione” (Proposta

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Per illustrare questa mozione è necessario prima fare una premessa. Nella mozione ho scritto che assistiamo da tempo a forzature da parte della maggioranza di governo, che hanno come oggetto la revisione di alcune norme costituzionali. Ho usato il termine “forzature” in modo sintetico per raggruppare tutti quelli che potremmo definire escamotage, trucchi e trucchetti che sono stati usati nell’iter di approvazione di questa modifica di alcune norme costituzionali in Parlamento.

Siccome mi trovo di fronte a un’assemblea di politici, quindi non serve fare tutta una lunga storia che rischia di essere anche prolissa, per farvi venire in mente di cosa stiamo parlando, basti pensare ai famosi canguri, anti canguri, ghigliottine, ai 5 milioni di emendamenti preparati ad esempio da Calderoli attraverso un algoritmo; il problema regolamentare che è stato posto ad esempio al Presidente del Senato Grasso che non riusciva a risolvere la questione, eccetera, eccetera, cioè ci sono state parecchie di queste forzature, cioè niente di illegale e di illegittimo, però sempre al limite del Regolamento.

Quindi nella mozione non c'è una critica aprioristica alla legittimità o meno di questo Parlamento e di questo governo. Sappiamo che questo governo è stato nominato dal Presidente della Repubblica, che ha avuto la fiducia del Parlamento.

Quindi tutta la questione che riguarda il fatto che questo Parlamento è stato eletto con una legge che poi è stata giudicata - mi riferisco al Porcellum - non costituzionale dalla Corte per una sua parte, e che alcuni Parlamentari sono eletti in virtù di questa legge, e che ci troviamo di fronte a 240 Parlamentari che nel frattempo hanno cambiato casacca. Tutta questa roba qua non c'è nella mozione. Andiamo avanti lo stesso, cioè la mozione riguarda il merito delle proposte che sono state fatte.

Ecco il termine “forzatura” che cosa voleva dire. Insieme al cambiamento di alcune norme costituzionali, è stata approvata anche una nuova legge elettorale, che va comunemente e giornalisticamente parlando sotto il nome di “Italicum”. Questa legge elettorale assegnerà un premio di maggioranza tale da dare la maggioranza effettiva del numero di Parlamentari al partito che vincerà le elezioni, indipendentemente dalla percentuale con la quale vincerà queste elezioni.

La combinazione del cambiamento delle norme costituzionali con la contemporanea vigenza di una legge elettorale di questo tipo, che eventualmente la Corte Costituzionale giudicherà quando sarà tempo se è costituzionale o meno, determina che ci troviamo di fronte e ci troveremo di fronte a una sola Camera, quella dei Deputati, che sarà composta, in virtù della legge elettorale, da una maggioranza di Parlamentari del partito che ha vinto le elezioni.

Quindi indipendentemente dal partito che vincerà le elezioni, questo combinato disposto di modifica delle norme e della legge elettorale determina un cambiamento epocale della nostra forma di Repubblica parlamentare, perché tutto il potere legislativo va nelle mani della maggioranza di governo, qualunque essa sia. Contemporaneamente sono state modificate molte norme che riguardano il rapporto tra Stato e Regioni. Questa non è una novità.

La parziale riforma del Titolo V della Costituzione è stata fatta anche da altri governi e per la precisione da governi di centro sinistra in passato, però ha dimostrato di non essere stata una buona riforma. Infatti il contenzioso tra Stato e Regioni è aumentato in una maniera esponenziale.

L’impressione di chi vi parla adesso è che aumenterà ancora di più, e in senso contrario, nel senso che le norme costituzionali che vengono approvate adesso prevedono una diminuzione delle autonomie territoriali delle Regioni, cioè diminuisce la materia che è prerogativa delle Regioni per passarla a ricentralizzare. E’ un passo indietro rispetto al processo di riconoscimento di maggiore autonomia territoriale agli Enti Locali.

Quindi insieme alla nuova legge elettorale denominata Italicum, le modifiche che vengono proposte e approvate, e specialmente il metodo usato per completarne l’iter, hanno contemporaneamente indebolito e svilito il ruolo del Parlamento, sede della rappresentanza popolare da un lato, mentre dall’altro fanno in modo che la Costituzione repubblicana non sia più la stessa, così pensata e voluta da chi la costruì come carta di garanzie e tutele per i diritti fondamentali della persona.

La nostra Costituzione ha una storia, ha una storia antica. Parte dallo Statuto Albertino, attraversa il periodo fascista, e poi nasce dopo la Resistenza.

In quell’atto dell’Assemblea costituente si sono unite tante personalità: cattolici, comunisti, socialisti, liberali, e hanno raggiunto un compromesso, ma nel senso buono del termine, un compromesso: sono riusciti a scrivere una Carta, che non a caso è stata definita da molti come una delle migliori del mondo, grazie alla rinuncia da parte di ognuno di qualche propria ideologia, per trovare la forma migliore in assoluto.

Quindi la Carta fondamentale, così come è nata, è la garanzia dell’equilibrio fra i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario. Pertanto ogni sua revisione deve trovare la più ampia condivisione fra le forze politiche. Non si può parlare di riforma costituzionale, e invece è una riforma voluta dal Governo.

E siamo di fronte in questi anni a uno slittamento progressivo. La funzione legislativa è del Parlamento, mentre qui ormai ogni legge, ogni cosa che si fa, e a maggior ragione suona strano per una riforma costituzionale, le riforme sono del governo, cioè il governo è diventato ormai il potere legislativo, svuotando il Parlamento da questa sua funzione che invece è fondamentale.

Tutti i più importanti provvedimenti che sono stati presi non solo da questo governo ma anche già dal governo Monti, ad esempio solo per ricordare la cosiddetta abolizione delle Province, che poi le Province sono ancora là, quindi c’è stata una serie di errori macroscopici: per abolire le Province era necessario il cambio della Costituzione; non si è voluto passare da questa parte; si è provveduto a una specie di svuotamento dei compiti delle Province, diventando l’elezione, invece che diretta, indiretta, e comunque l’organo della Provincia rimane, rimane con un suo bilancio, rimane con i suoi Funzionari, rimane con i Dirigenti, e ancora siamo in attesa di sapere da chi e dove andranno le competenze, eccetera; o provvedimenti tipo quello che viene chiamato “Sblocca Italia”.

Tanto per dire cosa c'era dentro lo “Sblocca Italia”, c'era ad esempio tutto il problema delle trivellazioni, e allora addirittura dieci Regioni hanno dovuto impugnare quel provvedimento per poter ottenere di fare un referendum su questa materia. Quindi diventa sempre più stringente e evidente il contrasto che avviene tra organi costituzionali, organi territoriali, Istituzioni e governo.

Qui siamo di fronte a una maggioranza di governo che intende procedere indipendentemente, e se le cose non sono previste e possibili secondo certi Regolamenti, si cambiano i Regolamenti. Quindi fatte tutte queste considerazioni e nel merito chi vi sta parlando adesso non ritiene che la Costituzione sia una cosa intoccabile.

E’ chiaro, la Costituzione per un laico è una specie di Bibbia, ci sono le regole etiche di comportamento; è il Regolamento al quale tutti i cittadini devono essere fedeli; tutti noi che siamo dei politici, quindi ai quali è stata affidata in qualche modo anche la rappresentanza e un qualche compito, abbiamo l’obbligo previsto dalla Costituzione di assolvere a questo compito con disciplina e con onore.

Non c'è in questo caso un giudizio di intoccabilità della Costituzione, però la Costituzione, per essere cambiata, prevede delle procedure, dei passaggi. C’è un apposito articolo 138 che prevede che ci sia una maggioranza dei due terzi, che sia molto ampia; prevede che eventualmente ci sia il referendum, senza quorum e di tipo confermativo.

Quindi vuol dire che i costituenti hanno previsto come si può o si possa cambiare la Costituzione, non l’hanno resa un totem intoccabile, però è necessario seguire le regole e le procedure per cambiarla. Non si può andare avanti a colpi di ghigliottine e canguri e “se non approvate questo, andiamo tutti a casa e vi mando tutti a casa”. Questo è un modo arrogante secondo me di interpretare la politica.

Nel caso specifico quindi non è un giudizio sulla legittimità o meno di un governo di proporre dei cambiamenti. E’ il fatto che è il Parlamento che è rappresentante del popolo sovrano, al quale in ultima istanza spetta di esprimere un giudizio vero su questa questione.

Quindi la mozione esprime una condanna nei confronti di queste modifiche che sono state poste in essere; rivolge un appello al Presidente della Repubblica a richiamare questo Parlamento al rispetto dei principi democratici sanciti dalla nostra Costituzione, e si impegna a sensibilizzare l’opinione pubblica per la salvaguardia della nostra Costituzione e dei suoi principi, soprattutto in previsione del fatto che ci sarà un referendum confermativo in merito. Grazie.

Intervento n. 100
Pagine 28–29
Punto 8

Mozione: “In difesa della nostra Costituzione” (Proposta

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

In questo mio intervento di replica spero di non risultare forse troppo puntiglioso, però risponderò ad alcune critiche che mi sono pervenute durante gli interventi. La prima, che mi ha fatto il Consigliere Mella, è di una presentazione fuori tempo massimo. Faccio notare che chiaramente la mozione era stata presentata ancora il 18 novembre, poi non è mai stata discussa, non per colpa mia ma perché, come voi sapete, i Consigli si sono interrotti ed è sempre andata.

Quindi è chiaro che sono d'accordo che è un po’ fuori tempo massimo, ma non per colpa mia, e quando è depositato un atto, così è scritto come è scritto quel giorno. E comunque non è fuori tempo massimo in assoluto, perché ci sarà un referendum. E quindi ognuno di noi, non solo qui adesso, ma poi sarà chiamato a esprimere un voto a favore o contro questo tipo di riforma, quindi non è mai fuori tempo massimo questo tipo di mozione.

Un’altra critica che mi è stata fatta è che questa riforma comporterebbe una semplificazione delle Istituzioni, e non è vero. Qui non è stato abolito alcunché: il Senato c'è ancora, non è stato abolito. E’ stato svuotato, è stato depotenziato, e quindi anche il cosiddetto fantomatico spending review, il risparmio di spesa, sarà irrisorio perché tutta la macchina amministrativa collegata con il Senato rimane identica: i Funzionari, i Commissari, tutti gli uffici.

Saranno solo diminuiti i Senatori.

A Mella faccio anche rilevare che quando distingue l’attacco alla Costituzione che è stato fatto adesso dall’attacco alla Costituzione dell’articolo 29 riguardo le unioni civili - ma non vado fuori tema e non mi dilungo sul tema - gli faccio solo notare che è proprio questa modifica di adesso, di alcune cose parziali, senza modificare contemporaneamente l’articolo 138, che è quello che disciplina come può essere modificata la Costituzione, che consentirà al prossimo governo di cambiare anche l'articolo 29 e anche in principi fondamentali, perché non saranno più necessarie quelle grandi maggioranze difficoltose e vaste da trovare che richiede la Costituzione.

Ci sarà, grazie all’Italicum, un solo partito al comando, un solo uomo al governo che, se vuole cambiare anche l'articolo 29, lo potrà fare. Quindi attenzione. Se abbiamo dei valori e dei principi, è adesso che si vede che li possiamo difendere.

Quando noi permettiamo di violare così alla buona qualche principio e qualche valore, domani scopriremo che dovremo veder violati anche gli altri principi e gli altri valori perché è stato instaurato un metodo, è stato instaurato un metodo. Questo paese sta cambiando, mi dispiace che Borgato e gli altri amici qui del PD siano fuori. Questo paese sta cambiando, ma non è vero che sta cambiando in meglio.

Qui il luogo comune del renzismo sembra quello che qualsiasi cosa nuova che modifica una cosa vecchia è migliore per definizione. Questo non è vero, è dimostrato dalla storia, lo sappiamo tutti. Le modifiche che sono state fatte in passato hanno peggiorato la situazione preesistente.

Qui non vuol dire che trasformisticamente qualsiasi cosa “facite ammuina”, basta che si muove qualcosa è sempre meglio. Non è vero, si può anche peggiorare. Quindi dobbiamo valutare il merito delle questioni, non solo tanto per cambiare, qualsiasi cosa si cambia e va meglio.

Questo paese sta cambiando. E mi tira fuori il discorso del pil? Ma il pil in Italia è aumentato.

Benissimo, ma in tutti gli altri paesi è aumentato molto di più, e quindi che merito ha il governo italiano, che è quello che ha aumentato di meno rispetto agli altri? Se il debito pubblico è rimasto lo stesso o addirittura peggiorato, se la disoccupazione è rimasta la stessa, questi sono i dati macro economici che interessano ai cittadini; se gli interessi che dobbiamo pagare alla BCE sono sempre gli stessi, dove è il miglioramento dato? Quindi sono tutte balle queste qua.

E’ inutile che mi si dice che sono miglioramenti. Tutti gli altri paesi, che non hanno avuto questo governo, sono migliorati di più. Quindi sarà vantaggio del petrolio che costa poco, vantaggio di tutte le altre congiunture internazionali.

Quindi non gli do né il merito, né la colpa, però non si può attribuire dei meriti che non ha. L’Italicum come riforma moderna. Non è una riforma moderna questa qui.

Se il Porcellum è stato giudicato anticostituzionale otto anni dopo, quanti anni dovremo aspettare perché l’Italicum venga dichiarato incostituzionale?

E poi qui vi parlo da grillino, va bene, e allora vorrei solo, per stressare l’argomento, che proviate ad immaginare che per caso l’Italicum è l’unico sistema elettorale che potrebbe consentire a un movimento come quello dei 5 Stelle di vincere le elezioni, perché mai un movimento che ha il 25% può pretendere di governare l’Italia da solo, ma l’Italicum glielo potrebbe consentire, e con quel meccanismo lì non vorrei, non vorrei per tutti quanti, che capitasse proprio questo.

E allora vorrei sentirvi parlare e dire quando un movimento come il Movimento 5 Stelle avesse la maggioranza assoluta dell’unica Camera che conta. Io sono contro questa possibilità. Vi rendete conto che stiamo stravolgendo la democrazia?

Anche se paradossalmente questo tipo di legge potrebbe favorire il movimento della mia parte politica. Quindi per concludere, c'è ancora il referendum. Questo è importante.

Dobbiamo convincerci noi e convincere i nostri cittadini, i nostri elettori, questo è l’impegno, che il referendum è la possibilità che ha il popolo di salvare ancora la democrazia in Italia. Grazie.

Intervento n. 160
Pagine 46–47
Punto 11

Mozione: “Progetto sicurezza, campagna di raccolta

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Io, invece, concordo con la visione e le spiegazioni che ha dato Rossini, mi meraviglio che non vengano capite. L'assicurazione è evidente che non sostituisce il servizio dei Vigili, della Polizia, o dei Carabinieri, questo lo capisce anche un bambino. Il tentativo - che io apprezzo invece - è che è una proposta quella di Rossini, un tentativo che non dice che bisogna fare; il Comune può esperire in vari modi, come, con chi, valutare se....

Io sono d’accordo che ci sono delle criticità sui premi, sulle polizze, e infatti non dice la mozione “devi stipulare con - faccio per dire - Axa”. No, ne possiamo cercare delle altre, ma non ha avuto il tempo materiale per farlo. Ci possono essere anche delle assicurazioni qua di Rovigo.

In ogni caso il concetto della mozione, se capisco bene, Rossini, è di fare il tentativo, poi o se non trovi l'assicurazione, o perché non ci sono le adesioni, pace, ci ho provato, ma non vi devo suggerire io cosa dovreste fare voi. Quindi in questo senso la vedevo come un tentativo positivo. Anche può essere: manca l'ufficio in Comune?

Ma io posso vedere se c'è una qualche associazione di volontariato, qualche sportello, tipo Informagiovani, quello che volete voi, che mi dà la disponibilità di una persona a raccogliere le adesioni, a convogliarle. Vedere uno studio se può partire una cosa di questo genere, non che deve partire. Secondo me la mozione di Rossini voleva dire questo.

Proviamo a studiare questo tema. Quindi in questo senso questa intenzione, nonostante ci siano delle criticità che riguardano le cose che avete detto voi, io a questa intenzione do un voto favorevole.

Intervento n. 228
Pagina 58
Punto 12

Interrogazioni ed interpellanze”- Pag. 50 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Ho dieci interpellanze, quindi tre minuti l’una, mezzora ce la caviamo, state tranquilli! Scherzo. La cosa è semplice, mi rivolgo al Sindaco, e riguarda una questione con Polesine Acque, con l’acquedotto, cioè la lettura del contatore è a carico del singolo cittadino.

Voi sapete che i contatori spesso sono sottoterra, e quindi ci sono delle persone anziane, sole, che non riescono ad andare a fare la lettura di questo contatore. L’acquedotto dice “se vuole che facciamo noi la lettura, deve pagare 40 euro”.

A me questa cosa qua sembra un po’ ingiusta, cioè se qualcuno ha un amico, un parente, un figlio, qualcuno che gli va a fare la lettura, benissimo; ma siccome ci sono le persone che non sono materialmente in grado, bisognerebbe che almeno per queste persone fosse garantita la possibilità della lettura del contatore gratuitamente. Grazie.

21 dicembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 37
Pagina 8
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Io rivolgo alla Giunta e agli Assessori di competenza, specificamente Brusaferro e Saccardin, in merito alla situazione della viabilità di Mardimago. Voi sapete che in questi giorni è in atto una protesta da parte degli abitanti di Mardimago, che avevano presentato già come Comitato, ancora nel dicembre 2014, quindi alla Giunta precedente, una serie di criticità.

Poi successivamente era stato richiesto un incontro, e la frazione è stata molto contenta e soddisfatta che il Sindaco e gli Assessori si siano recati sul posto, abbiano avuto l’incontro e quindi abbiano preso nota delle difficoltà in cui vive la viabilità di Mardimago, però dopo quell’incontro gli abitanti lamentano il fatto che non sono state prese iniziative, non sono state fatte anche cose diciamo così minime che riguardavano anche una semplice cartellonistica, e poi non sono state date risposte su quali saranno i passi futuri che la Giunta penserà di fare in merito a questa questione.

Quindi prendo atto con soddisfazione che la Giunta ha recepito le istanze, che si è fatta anche vedere nel territorio, però poi non si è più saputo niente e non ha più fatto niente. Quindi io vorrei proprio ricalcare questo discorso e avere una risposta scritta su qual è il piano nel prossimo anno che si intende fare concretamente a questo proposito. Grazie.

Intervento n. 46
Pagina 10
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Io sono soddisfatto della risposta, vi ringrazio. Di questo spero che verranno seguiti i tempi che a queste promesse e a questi impegni seguano poi i fatti. Mi permetto una micro critica a Brusaferro, cioè non è un problema mio se lei deve andare con il secchiello personalmente, cioè nessuno ha preteso o pretende questo, che lei si metta a fare quel tipo di lavoro, però è evidente che quando si dice “Abbiamo chiesto di spostare, abbiamo chiesto di fare”.

Chi? Ha chiesto a chi? E’ la Giunta che fa queste cose.

Io prendo atto che vengono mandate le mail, però poi bisogna che segua qualcosa di concreto. Tutto qua. Grazie comunque.

Intervento n. 190
Pagina 37
Punto 4

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 175

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Chiedo scusa se sono un po’ un testone. Se ho capito bene, ci sono 15.000 euro che non sono stati spesi e sono in un capitolo X che riguarda il sociale. Come mai non sono stati spesi?

Ci sono stati regalati i panettoni. Si poteva fare anche un regalo alla Caritas o ad altre Associazioni sportive. Come mai non sono stati spesi?

Mi sembra strano che nei tempi in cui viviamo oggi sono rimasti dei soldi in quel capitolo da spendere. Se c'è una piaga sociale che non è altro là che aspetta che gli dai dei contributi o degli aiuti, mi sembra strano che non siamo riusciti a trovare il modo di impiegarli. La seconda cosa, e vi chiedo scusa se sono un testone, è che se ho capito bene l’Avvocatura vince delle cause, la parte perdente in causa deve pagare le spese legali dell’Avvocatura in questo caso Civica che ha vinto la causa.

Qual è il problema? Quando ci saranno questi soldi, sono loro che devono pagare, e l'Avvocato eventualmente aspetterà. Questi sono tempi di magra, tutti gli Avvocati lo so che attraversano il problema di dover aspettare che i clienti non sono sempre tempestivi nel pagare, però perché dobbiamo fare noi Comune una specie di banca che anticipa, se ho capito bene, i soldi all’Avvocatura che arriveranno dopo da chi ha perso la causa?

Io non capisco perché, per pagare l’Avvocatura, dobbiamo prendere dal bilancio. Questo francamente non l’ho capito.

Intervento n. 271
Pagina 57
Punto 7

Riconoscimento debito fuori bilancio derivante da sentenza

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Siccome è già due volte che le mozioni non vengono discusse, normalmente si ponevano le mozioni del Consiglio successivo. Qui sono di nuovo in coda. La mia proposta è questa: chiudere la mattinata con la discussione di una mozione, così cominciamo ad avvantaggiarci sul lavoro del pomeriggio, e propongo quale: quella dell’intitolazione del campo sportivo per la pratica dell’Hockey su prato, in modo che ci avvantaggiamo sul lavoro pomeridiano, perché altrimenti non ci si arriva mai a queste discussioni.

Intervento n. 294
Pagina 62
Punto 19

Mozione: “Intitolazione del campo sportivo per la pratica

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Gentili Consiglieri, signor Sindaco, signor Presidente del Consiglio. Questa mozione che presento qui oggi, e casualmente mi trova ad essere nella veste politica di Capogruppo del Movimento 5 Stelle. Se non fossi stato eletto in Consiglio Comunale, avrei chiesto a un Consigliere comunale di presentarla e di farsi partecipe di questa cosa.

Io sono anche un ex giocatore di Hockey su prato, quindi in questo senso raccolgo il desiderio di tutto il club che segue la pratica di questo sport, e quindi mi sono fatto portavoce in questo momento di questa mozione. Ve la leggo, perché così sono anche più rapido nei tempi. Il campo sportivo in fondo sintetico per l’Hockey su prato è di proprietà comunale.

E’ concesso in uso all’Associazione Sportiva Dilettantistico Rovigo Hockey Club con un’apposita convenzione che viene di volta in volta rinnovata. L’anno scorso è prematuramente scomparso Mario Steffenel, fondatore del Club nel 1966, giocatore, allenatore e Dirigente dello stesso fino alla sua scomparsa. Mario Steffenel, come qualcuno ha già avuto modo di dire, era noto a tutto il mondo dello sport rodigino per la sua competenza, passione, dedizione e serietà.

Era altresì conosciuto e apprezzato anche a livello regionale e nazionale, essendo stato anche Dirigente del CONI, della Federazione Italiana Hockey su prato a Roma per molti anni. E’ stato conosciuto anche a livello politico da molti qui dei presenti per essere stato Consigliere comunale. E’ stata una figura di sportivo veramente completa.

Bravo giocatore, bravissimo allenatore, impareggiabile Dirigente. I campionati e i trofei vinti con la squadra da lui fondata e diretta hanno fatto conoscere e apprezzare la città di Rovigo in tutta Italia e anche all’estero.

Nel nostro mondo sportivo Rovigo è famosa per il rugby specialmente, però nonostante questo sia uno sport minore, la squadra ha disputato campionati all’estero, ha disputato campionati di massimo livello, quindi con anche squadre sarde, piemontesi, siciliane, e nel nostro piccolo quindi abbiamo anche contribuito a far conoscere la città di Rovigo.

Educando intere schiere di ragazzi alla pratica di questo sport considerato minore, ma in realtà completo e difficile, Mario Steffenel ha saputo trasmettere il valore della correttezza, del rispetto per le regole e per gli altri, come uno stile di vita che si impara sul campo e si pratica poi anche in società.

Fatta questa premessa, la mozione chiede al Sindaco e alla Giunta di intitolare a Mario Steffenel il campo riservato alla pratica dell’Hockey su prato che è sito in Viale Tre Martiri all’interno del complesso sportivo dell’ex Ippodromo, senza con questo necessitare di nessuna variazione toponomastica di vie o di piazze. E’ solo l’intitolazione del campo. Spese zero.

Grazie.

Intervento n. 352
Pagine 76–77
Punto 11

Riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Caro Comandante, non è nessun impegno per il Consiglio Comunale, lo fa volentieri questo lavoro qua, però credo che per forza di cose debbano essere messe come debito fuori bilancio, perché anche se mi sono chiesto qualche volta se questa Amministrazione è la fotocopia con qualche modifica dell’Amministrazione precedente, oppure è un’Amministrazione ex novo.

Però questa Amministrazione ex novo si trova a dover ripianare, ogni volta che si fanno le campagne elettorali lo vediamo, le buche dell’Amministrazione precedente. Qui stiamo assistendo a una serie di ripianamenti di buchi delle Amministrazioni precedenti. Nel caso specifico non solo delle multe, e l’abbiamo visto, è la mattina che abbiamo perso a discutere di debiti fuori bilancio, di fatture, ma anche nei Consigli precedenti, fatti da altri.

Quindi nel caso specifico questi contenziosi sono del passato, non sono roba vostra di quest’anno o solo molto in parte immagino perché, io non sono stato in Commissione, ma mi riferiscono dalla Commissione che stiamo sistemando anche questioni pregresse che non sono imputabili al Comandante che c'è adesso o all’Amministrazione che c'è adesso.

Quindi sarebbe interessante sapere per curiosità se con questa operazione poi non ritroveremo nei prossimi anni altre questioni pregresse, altri faldoni che non sono ancora emersi e che riguardano questa Amministrazione o ulteriori cose, cioè stiamo ripianando definitivamente le buche degli altri? Non voglio dare la colpa, penso di essere stato abbastanza chiaro. Ci sono delle cose che sono dovute.

Bisogna farle, facciamole. Ma come mai ci troviamo, e non è solo questo caso, sempre a dover discutere di roba che è rimasta nei cassetti, che salta fuori così? Speriamo che questa operazione, perché sono d'accordo con lei, la ringrazio per essere stato molto esauriente e chiaro, io spero che sia la volta definitiva che passiamo e dopo non ne parliamo più, che non debbano più saltare fuori queste cose qua.

Una domanda: i verbali che sono stati impugnati e che ci hanno visto soccombenti, per caso - lei ha accennato che è stato fatto il monitoraggio e lo studio - una curiosità personale se si può sapere: ci sono dei vigili che cadono più facilmente e più frequentemente in questo caso, o è diffuso in maniera del tutto casuale? Perché? Essendo abitante, nato a Rovigo, eccetera, mi è capitato qualche volta di dovermi scontrare con una certa arroganza, diciamo così.

Nel caso specifico era un residente in città con il permesso, c'era il permesso sull’auto, il vigile non lo vede, io arrivo che sta scrivendo, ho capito il suo discorso dell’autotutela, e mi ha detto “Eh sì, ho sbagliato, faccia ricorso”. Cioè siamo lì, presenti lì, “Ho sbagliato, faccia ricorso”, che vuol dire che uno deve fare ricorso, lo vince, nessun problema, però è tutta una procedura che disturba: ti sei accorto dell’errore, quindi...

Allora volevo sapere se per caso non sono sempre gli stessi che commettono questo tipo di errore. Grazie.

Intervento n. 381
Pagina 88
Punto 13

Indirizzo circa il programma di scissione trasformativa

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Un brevissimo intervento, soltanto semplicemente per precisare due cose, di cui aveva già accennato e parlato il mio collega Ivaldo Vernelli.

Primo: nello statuto del nuovo Ente deve essere scritto chiaramente che non ci devono entrare i privati, perché, al di là dell’affermazione che ha fatto la Consigliera Folchini, la materia sembrerebbe un po’ più complessa di come viene presentata, e da pareri legali che sono in nostro possesso risulta che la norma, così com’è, permetterebbe l’ingresso dei privati, leggo testualmente, “negli organismi affidatari in house a condizione che questi non possano svolgere ruoli strategici”, però significa che una volta che sono dentro poi le cose possono cambiare.

Quindi sarebbe importante per noi che nello statuto fosse scritto chiaramente che non possono entrare i privati. Secondo punto: che potesse essere prevista nello statuto una qualche forma di possibilità di partecipazione popolare. Per noi è molto importante che ci sia la possibilità da parte dei cittadini di poter controllare, verificare, dare pareri di indirizzo ad una struttura, ad un Ente Pubblico che svolge una funzione pubblica di questa rilevanza.

Il discorso che ho sentito fare, e che mi trova completamente d’accordo, sul referendum che è stato vinto dai cittadini perché l’acqua resti un bene... non ci ha garantito abbastanza, perché ci sono stati Governi che, nonostante il referendum, sono riusciti lo stesso a permettere di privatizzare società erogatrici dell’acqua.

Quindi la vittoria di un referendum, purtroppo, in Italia non è una garanzia sufficiente, quindi è meglio se usiamo qualche altra arma a nostra disposizione per avere le garanzie che riteniamo importanti. Grazie.

Intervento n. 414
Pagina 98
Punto 14

Approvazione Regolamento per l’applicazione dell’ISEE

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Faccio l’intervento adesso, perché mi sembra più coerente con l’andamento della discussione, nel senso che intanto l'opinione del Movimento 5 Stelle che riguarda questa delibera, non ripeto, per non perdere tempo, però è copia conforme delle osservazioni che sono state fatte da Milan prima, identiche, e anche mi associo al discorso di Livio Ferrari; avevamo rilevato anche noi che è fondamentale da questo regolamento il fatto che mancano poi le prestazioni come forma di allegato, eccetera, e non viene riconosciuto in maniera chiara che quello che deciderà di adottare la Giunta deve comunque passare attraverso il Consiglio Comunale, è un’approvazione del Consiglio Comunale, non solo esclusiva giurisdizione della Giunta.

Al di là di questo, quindi condivido le osservazioni che sono state fatte dai colleghi che mi hanno preceduto negli interventi.

Anch'io ho imparato dall’esperienza precedente della Commissione precedente la difficoltà della discussione, come l’ha impostata, come l’ha vista, come si è accorto anche Ferrari, cioè nel momento in cui si va in Commissione pensando di fare delle osservazioni che possono essere razionali, che possono essere accolte lì, si pensa che la Commissione è il luogo in cui non è così aperto come un Consiglio Comunale, ci si guarda in faccia, c'è il tempo di discutere, di sviscerare, e quindi si pensa qualche volta che se vien accolta un’osservazione ritenuta giusta lì la Commissione è un posto di lavoro, si sa che non delibera, però si possono trovare delle formule che sono convincenti per tutti, minoranza e maggioranza.

Naturalmente ho imparato anch'io che poi, invece, operando in questo modo si deve ritornare in Giunta, poi bisogna riconvocare la Commissione, eccetera, eccetera. Purtroppo, però, cosa rilevo? Rilevo che in questo modo si è costretti a presentare, come è già successo, gli emendamenti qua in Consiglio Comunale, seduta stante.

Si deve presentare l'emendamento, l'emendamento deve essere recepito, eccetera, eccetera.

Purtroppo il regolamento è questo, ed è giusto seguire il regolamento, però - e qui mi faccio un po’ interprete dell’osservazione fatta da Ferrari, penso di interpretare bene, perché la condivido al 100%, e l’ho rilevata anch'io nell’altra precedente occasione - quando ci si presenta con gli emendamenti qui, sembra di parlare ad un muro di gomma, cioè che non ci sia più capacità e possibilità di raccoglierlo quell’emendamento, perché ormai le cose sono state fatte, decise.

E allora a quel punto là ci si sente un po’ imponenti e si dice “io sono in minoranza, faccio una proposta che penso utile, che ve la voterei anche, però ormai le cose sono fatte”, e quindi in questo modo viene un po’ svilita, frustrata la buona intenzione anche del Consigliere Comunale di minoranza, che pensava di poter fare una proposta interessante, che potesse essere accolta, perché la voleva mettere se non altro alla discussione, al confronto; invece con questo sistema sembra che le cose ormai sono fatte, e mi dispiace, i tempi sono così, pazienza.

Presenta l'emendamento. L'emendamento l’abbiamo approvato, con questo modo non passa mai e finisce così. Ecco perché dobbiamo trovare un sistema, se è possibile, perché le Commissioni possano essere un po’ più operative in questo senso, dove ci possiamo venire per parlare, fare delle proposte, con un significato, altrimenti rischiamo anche di non venire più.

Grazie.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.