Persona · attività documentata

Francesco Gennaro

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
376
Sedute con interventi
56
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 4 luglio 2015 al 28 gennaio 201957 osservazioni documentali
Movimento Cinque StelleOsservato il 30 marzo 20171 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

21 dicembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 471
Pagine 108–109
Punto 15

Approvazione dei criteri generali in materia di

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Io faccio una domanda, mi faccio una domanda: non ho capito bene perché questa delibera dobbiamo approvarla subito. Essendo una specie di legge quadro, che prende una serie di delibere vecchie, che si sono accumulate negli anni, ad un certo punto dobbiamo mettere ordine, quindi è giusto mettere ordine, mettiamo ordine, però non c'è fretta, non dobbiamo farlo adesso, possiamo anche farlo fra un mese. Quindi è tutto urgente.

Qui stiamo parlando di cose, di criteri generali, questo è il titolo, ma questi criteri più che generali mi sembrano generici, perché nel momento in cui si contesta il numero, la quantità, da un lato, come fa la Consigliera Menon, e dall’altro si difende questo numero, come fa la dottoressa Rosito, però manca in entrambi i casi un dato: quando si deve stabilire una pianta organica, quanta gente ci deve essere, che cosa deve fare, non si può parlare sempre in generale, cioè quanta gente serve? Quella che serve.

Sembra Frassica! Dobbiamo avere quante persone? Quelle che servono!

Allora ogni volta qui diventa un criterio troppo pressappochista. Mi ricollego al discorso precedente che era stato fatto, di metodo di lavoro delle Commissioni. Ammetto, mea culpa, che per inesperienza sto imparando adesso come funzionano certi meccanismi, un po’ alla volta.

Chiedo scusa del tempo che ci vuole, però mi piacerebbe che di questo argomento se ne parlasse in Commissione, che venissero sviscerati alcuni temi, e dopo, con una condivisione di lavoro, venissero portate all’attenzione di questo Consiglio delle proposte che sono state studiate e condivise. Io, francamente, tutta la buona volontà di lavorare a questo scopo ce l’ho, ma tutta questa urgenza di approvare questa delibera, così vuota di contenuti, non la vedo, assolutamente.

Oppure mi si deve spiegare perché siamo arrivati che deve essere fatta adesso, una cosa che è estremamente generica.

30 novembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

15 interventi
Intervento n. 89
Pagina 25
Punto 8

Approvazione della convenzione per la costituzione

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Mi rivolgo, cari colleghi, a tutto il Consiglio Comunale per una proposta che, partendo dalla possibilità del Presidente del Consiglio di sospendere una seduta, in questo caso specifico per poter proseguire, al solo fine di poter proseguire un po’ l’iter dei lavori che abbiamo con 23 punti all’ordine del giorno, se facciamo una sospensione.

Il Regolamento non norma in maniera categorica come si possa procedere, quindi mi rendo conto di fare una domanda che è un po’ un’eccezione rispetto alla consuetudine che è sempre stata usata in questi casi, però se c'è l’unanimità da parte del Consiglio io proporrei, in attesa di avere i pareri tecnici che stiamo aspettando, di accantonare temporaneamente la discussione su questo punto, procedere con i punti che ci sono all’ordine del giorno, e quindi il punto successivo che è il 9; visto l’orario della mattina, di anticipare il punto all’ordine del giorno che è al numero 21, portarlo a questa mattina.

Io penso che nel frattempo arriveranno i pareri tecnici dagli uffici e a quel punto potremmo riprendere l’argomento che abbiamo temporaneamente accantonato. Il Regolamento parla chiaramente della possibilità di sospendere le sedute, interrompere, eccetera, però siccome non norma esattamente, diciamo ci da un po’ forse una facoltà di poterci muovere, se unanimemente siamo d'accordo per snellire un po’ i lavori invece di stare qui in attesa di poter procedere con la discussione di qualche altro punto.

Intervento n. 121
Pagina 32
Punto 9

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzioni

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Migliorare i servizi, la necessità degli asili nido, è fuori dubbio. La delibera però si intitolava “Criteri per”. Quindi nel momento in cui si fa uno sforzo di incentivare e di aiutare una specie di avviamento della struttura, niente da eccepire, però in una delibera dove è scritto “Criteri”, uno si aspetterebbe magari di vedere per esempio “alle famiglie più bisognose economicamente o per distanze”, eccetera.

Il mio parere favorevole è solo per la temporaneità di questa decisione, perché altrimenti è chiaro che si presterebbe a una discussione generale, perché altrimenti quelli che vanno a Buso hanno il trasporto gratuito. E gli altri? E’ chiaro che si potrebbe creare questa discrasia.

Quindi la temporaneità per l’avviamento della procedura d'accordo, però qui bisognerà avere poi dei criteri ben chiari che devono rispondere a dei requisiti chiari e che pagano per tutti. Non si può fare, perché stiamo avviando una procedura di questo tipo, delle eccezioni che poi possano prestare il fianco a delle critiche. Quindi solo per questo motivo chiaramente esprimo parere favorevole.

Intervento n. 139
Pagina 40
Punto 10

Modifica dei punteggi ed integrazione delle condizioni

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Scusi Presidente, io ho chiesto la parola prima.

Intervento n. 141
Pagina 40
Punto 10

Modifica dei punteggi ed integrazione delle condizioni

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Vorrei fare l'intervento prima di mettere in votazione.

Intervento n. 143
Pagine 40–41
Punto 10

Modifica dei punteggi ed integrazione delle condizioni

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Io speravo di poter parlare prima perché speravo, magari forse ingenuamente, di riuscire a convincervi dell’utilità di questa sospensione, perché questa discussione è stata in parte avviata già durante la Commissione.

Vi confesso che però io sono venuto a conoscenza di questa materia che riguarda i punteggi da dare per l’assegnazione delle case Ater, soltanto nel momento in cui ho messo piede nella Commissione, quindi ho messo piede nella Commissione, mi sono studiato le carte, ho chiesto dei chiarimenti all’Assessore e al tecnico consulente dell’Assessore per questa materia; mi sono andato a studiare le carte, soprattutto per quanto riguarda una sentenza del Consiglio di Stato, che finora qui non è stata citata in quest’aula ma che è stata accennata durante i lavori della Commissione, e mi sono convinto di alcune cose.

In questa delibera, così come in un certo senso ha anche evidenziato il collega Consigliere Ferrari, emerge in modo netto la discrepanza nel peso relativo dei punteggi così come erano stati dati dal Commissario Straordinario per le stesse identiche voci, così come vengono invece pesati dalla delibera. Mancavano completamente nelle determinazione del Commissario i punteggi relativi alla residenzialità. Perché mancavano?

Mancavano perché una sentenza del Consiglio di Stato ha riconosciuto colpevole il Comune di Vicenza che aveva messo tra i suoi criteri l’anzianità di residenza, e ha condannato il Comune di Vicenza al pagamento anche delle spese processuali di 4.000 euro. Perché? Nella sentenza del Consiglio di Stato è spiegato dettagliatamente il motivo per cui il Consiglio di Stato ritiene il criterio della residenza non solo illegittimo, ma addirittura non costituzionale.

La cosa era intuitiva anche nel momento in cui si discuteva in Commissione di questo fatto però, finché io non ho avuto la possibilità di leggere le motivazioni della sentenza del Consiglio di Stato, mi sono tenuto un po’ sul possibilista in merito al fatto di mettere questo criterio tra i criteri discriminanti che vengono riconosciuti dalle leggi regionali, di facoltà del Comune di poter aumentare o modificare certi punteggi in questa materia.

I criteri che sono vigenti per l’assegnazione delle case, i punteggi, misurano in vari modi il disagio e sono riconosciuti tutti nella delibera che viene proposta, delle voci che ha anche riletto e richiamato l’Assessore, che non sono solo quelle economiche, ma la posizione di sfrattato, di occupante di alloggio parcheggio, eccetera, eccetera. Il fatto della residenza di per sé non dice niente assolutamente delle condizioni economiche e del disagio, non lo misura assolutamente.

Io capisco che, così come ha illustrato il Presidente della Commissione Mella, ci sia l’esigenza o sia emersa l’esigenza di sistemare qualche situazione che poteva essere furbescamente essere messa in atto da qualche richiedente per ottenere di, però come ha evidenziato nettamente Ferrari, l’anzianità di presenza nella lista dei richiedenti, questa anzianità di graduatoria è già prevista dal norme vigenti e può essere lì che può essere eventualmente tarato diversamente e pesato diversamente la quota che il Comune può dare a sua discrezione.

Quindi avevo preparato un emendamento che inizialmente puntava a calibrare diversamente questi pesi. Una volta che ho letto la sentenza del Consiglio di Stato ho deciso di ritirare questo emendamento, perché la questione dell’anzianità di residenza è impugnabile immediatamente da chiunque si senta eventualmente superato in graduatoria per solo questo unico criterio.

Siccome mi dicono i tecnici che nella graduatoria questo criterio potrebbe essere veramente decisivo, perché molti hanno reddito praticamente zero, quindi a quel punto là valgono solo i criteri dei punteggi della graduatoria, perché avendo reddito zero non c'è una scala e una graduatoria di tipo economico, secondo me il Comune di Rovigo, se cerca di inserire questo tipo di criterio in questo modo, rischia di vedersi subito molti richiedenti fare ricorso e con ogni probabilità, avendo anche già una sentenza del Consiglio di Stato alle spalle favorevole, anche vincerlo.

Nella delibera veniva citato, nelle premesse, anche il discorso della Corte Europea, che riconosce ai Comuni un’importante voce di in capitolo in questa materia, e questo è vero. Però attenzione, nelle premesse, così come sono state scritte nella delibera, sembra quasi di capire che è la Corte Europea che dice che sono i Comuni che devono valutare tutte le condizioni che sono segnate qua.

Questa invece è una considerazione che viene fatta dall’estensore di questa delibera, non che si ricavi o si desumi dalle parole della Corte. E’ chiaro questo fatto, quindi non c'è nessun obbligo da parte della Corte Europea di dare questo tipo di punteggi. Non so se sono stato abbastanza chiaro.

Intervento n. 145
Pagina 41
Punto 10

Modifica dei punteggi ed integrazione delle condizioni

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Concludendo, se facciamo la sovrapposizione tra quelli che erano i punteggi assegnati per il disagio da parte del Commissario e i punteggi assegnati per il disagio da parte di questa delibera, ci sono delle differenze molto importanti, enormi, che io vi invito, vi invito data anche la sentenza del Consiglio di Stato, a valutare attentamente, prendervi il tempo che ci vuole per riconsiderare, ecco perché la richiesta di sospensione, perché lavorando con qualche emendamento condiviso siamo d’accordo anche noi e ve lo potremmo votare.

Così come sta, assolutamente no.

Intervento n. 231
Pagine 54–55
Punto 10

Modifica dei punteggi ed integrazione delle condizioni

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Mi dispiace Silvano, ma assolutamente no. Se sei onesto, mi devi dare atto che in Commissione avevo proposto degli emendamenti e avevo anche espresso un favore generale alla delibera. Gli emendamenti erano correttivi solo di alcune voci e di pesi.

Ora il discorso, mi è stato detto e fammi testimonianza se sto dicendo una cosa falsa, mi è stato detto “Non presentate gli emendamenti in Commissione perché è tardi, non ci sono i tempi tecnico, altrimenti dobbiamo andare di nuovo in Giunta, dalla Giunta dobbiamo riconvocare la Commissione, e non c'è il tempo perché il Consiglio è già convocato per lunedì”. E’ vero o no? Basta.

Quindi non c'è la volontà assolutamente di tirare per le lunghe o andare per le lunghe. Da parte mia assolutamente no. L’ho detto in Commissione e lo ribadisco qua, se ce ne era bisogno di questo discorso.

I miei emendamenti avevano il semplice compito e intento di migliorare, per quello che è la mia sensibilità, una delibera che per il resto mi andrebbe bene. Quando poi mi sono convinto, dalla lettura della sentenza del Consiglio di Stato, che quelle voci lì sono incostituzionali, sono incostituzionali, è evidente che a quel punto lì l’emendamento che ricalibrava l’anzianità di residenza l’ho ritirato, non l’ho più presentato, e infatti non lo trovi, infatti non lo trovi, e ho dato le spiegazioni di sullo questo.

E chiudo qui. Come è successo per un altro caso che abbiamo esaminato recentemente, in cui il Comune ha dovuto pagare un debito di bilancio perché c'erano stato i solleciti, i Dirigenti non l’avevano segnalato, eccetera, eccetera, ve lo ricordate tutti, io pretendo però che in questo caso, quando il Comune sarà costretto eventualmente a pagare, che il responsabile sia già da adesso individuato chi è, perché ha secondo me un nome e un cognome.

Quindi se il Comune perde la causa, va addebitata al responsabile che ha dato il parere in questo caso.

Intervento n. 319
Pagina 65
Punto 10

Modifica dei punteggi ed integrazione delle condizioni

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Faccio notare che non ho fatto nessun intervento prima, e si può apprezzare anche chi non interviene. Se mi permettete, da medico, esco un po’ dal seminato un attimo e, appellandomi all’articolo 59, comma 2, del regolamento “si ha interruzione quando, per la durata intercorsa dall’inizio, o per l’orario, è necessario assicurare l’indispensabile ristoro o risposo; all’interruzione può far seguito una ripresa, dopo breve tempo si può procedere con un aggiornamento”.

Siccome ho visto già diversi Consiglieri che, forse per la glicemia, interpretano il secondo emendamento come il primo emendamento, il terzo come... Forse se sospendiamo, interrompiamo e riprendiamo dopo un breve riposo, grazie.

Intervento n. 376
Pagine 76–77
Punto 8

Approvazione della convenzione per la costituzione e il.…

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Signor Sindaco, signori Consiglieri, signor Presidente, io mi rendo conto che delle volte si fa fatica, bisogna avere i nervi saldi, bisogna conservare la calma, eccetera. Effettivamente qui, in questo momento, più di qualcuno, probabilmente esasperato dall’ora, dal fatto che queste lungaggini portino via tanto tempo, discussioni inutili, io vi pregherei, tutti, se è possibile, di fare tre minuti di riflessione. Io non ho firmato questo emendamento, quindi io parlo proprio a titolo personale, come Consigliere.

Questo emendamento, dalla discussione, come è emersa adesso, è evidentemente sbagliato. C'è, da parte degli estensori, sembra di capire, una specie di errore materiale, per cui io credo che non avranno nessuna difficoltà a ritirarlo.

Il fatto di presentare un eventuale sub emendamento correttivo di questa cosa qua, cade in un brutto momento di questa discussione, perché c'è stata questa mattina tutta la tiritera degli emendamenti e dei sub emendamenti ripresentati, eccetera, che in maniera abbastanza evidente erano strumentali ad una certa perdita di tempo, di prolungamento, però mi sembra di poter dire con estrema franchezza e serietà che non è questo il caso che ricorre, quindi se da un certo punto di vista, ed è legittimo, da parte del signor Sindaco, del Presidente, di tutta la maggioranza pensare che siano in atto dei giochini o degli ostruzionismi, vi prego, assolutamente no.

Non c'è assolutamente questa volontà, proprio nel modo più assoluto. Siccome credo, e ho chiesto di parlare io proprio per evitare che ci fossero anche toni di voce che non sono neanche consoni poi a questa questione qua, perché è una questione che ci sta a cuore a tutti, e che vorremmo vedere tutti risolta nel modo che abbiamo capito è anche nelle intenzioni del Sindaco, quindi non è una questione che qui o si fa Roma o si muore. E’ stato scritto un emendamento?

Sì. Questo emendamento da parte degli stessi estensori non è scritto bene, non esprime esattamente il pensiero di quello che volevano esprimere. Qui non c'è nessun giochetto in atto.

Possiamo chiedere se c'è lo spazio per correggere l’errore materiale a questa maggioranza, oppure no. Se la risposta è no, non ci sarà nessun problema, perché non succede niente. E’ stato commesso un errore, e chi ha commesso l’errore se ne prenderà la responsabilità.

Vi invito alla razionalità: il regolamento dice chiaramente che un sub emendamento si può fare in ogni momento, quindi se non ci facciamo prendere dalla foga, o dall’ora, o dalla stanchezza, penso che sia possibile, con un piccolissimo sforzo di cinque minuti di pazienza, permettere la presentazione di un sub emendamento.

Se questa deve essere una questione che scatena una guerra, io vi invito a riflettere, perché non c'è da parte mia personale, ma penso di interpretare anche i colleghi qui che mi stanno vicino, non c'è nessuna intenzione di fare giochi, giochetti, ostruzionismo o perdere tempo, perché sta a cuore a tutti finire e portare bene a termine questo Consiglio Comunale, in tempi utili per andarsi a vedere anche la partita questa sera.

Quindi non c'è nessuna volontà da parte mia di stare qua fino a mezzanotte, non voglio perdere tempo. E c'è assolutamente la buona fede, nel senso che chi ha commesso un errore se ne assume la responsabilità. Però è possibile - questa è la mia domanda - presentare in due minuti un sub emendamento, considerando quello lì assolutamente superato?

Grazie.

Intervento n. 439
Pagina 83
Punto 8

Approvazione della convenzione per la costituzione e il.…

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Vorrei riportare il tono ai 3 minuti, e quindi a parlare di politica. Noi avremmo votato anche volentieri a favore di questa delibera, che condividiamo ampiamente nelle sue linee, anche perché è un atto dovuto, che va fatto così; però giustifico la nostra astensione, perché effettivamente se ci fosse stato permesso di presentare il sub emendamento e di collaborare in senso maggiormente positivo, avremmo dato anche una possibilità di voto favorevole.

Quindi la nostra astensione non è nell’insieme del documento in sè, ma è solo per sottolineare questo slittamento che c'è stato in corso di discussione.

Intervento n. 511
Pagina 97
Punto 11

Applicazione art. 14 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Chiedo preventivamente scusa se prendo un po’ di tempo, però l’intervento...

Intervento n. 513
Pagine 97–98
Punto 11

Applicazione art. 14 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

L’intervento che faccio adesso, per snellire anche i lavori di questo Consiglio Comunale, vale per tutte le altre delibere che ci sono a seguire, quindi è inutile che ogni volta chiederò la parola per dire una cosa che secondo me si trascina nello stesso modo, quindi intervengo adesso e non più dopo. Il concetto fondamentale a cui siamo di fronte qua non è che ci sia neanche lontanamente l’idea che qualcuno stia infrangendo la legge, o facendo qualcosa di irregolare.

Il Decreto Sviluppo è là, la Legge 106, eccetera . Però il problema è proprio lì, in quella legge. Quella legge è stata fatta con degli intenti, si chiama Decreto Sviluppo per dare del lavoro edilizio, con il concetto che il mattone è sempre una cosa utile, e non ha guardato tanto per il sottile com’è questo mattone e dove venisse fatto.

La dottoressa Ronsisvalle ci ha spiegato bene i termini, le questioni, quindi qui nessuno sta infrangendo alcunché, però è tutta una scelta sbagliata dal nostro punto di vista. Io quando ero bambino, avevo dieci anni, a Rovigo c'erano - ci insegnavano a scuola - 50.000 abitanti; Viale Gramsci non era neanche asfaltato; interi quartieri erano solo campagna, completamente.

Gli abitanti siamo ancora gli stessi, capisco ci sono i single, non ci sono più le coppie con figli numerose, ci sono gli anziani, ma qui c'è un patrimonio enorme di edifici vuoti. Quindi l’idea di demolire del vecchio per costruire del nuovo, anche con volumi superiori, è più che giusta, ma questo deve essere fatto nella sede dove avviene la demolizione, cioè butto via una casupola diroccata e la rifaccio bella. Qui pian piano la città aumenta e migliora.

Oggi abbiamo approvato l’asilo nido in una frazione, bellissima iniziativa, però bisogna che andiamo a prendere con il pulmino i bambini per portarli là. Va bene anche questo, però, se noi vogliamo che cresca la città, bisogna che ci siano le case in città, quindi è inutile continuare ad espandere le città, consumando suolo e facendo una città che è sempre nana, piccola, con case vuote, che non vanno vendute, eccetera.

Quindi il fatto che non si devono fare interventi edilizi, ma si devono fare interventi urbanistici, cioè si deve avere in mente quale tipo di città vogliamo costruire, cosa vogliamo fare. Allora ecco l'importanza del piano degli interventi. E se il piano degli interventi, come ha detto l’Assessore Ravenni, “tre mesi più o tre mesi meno cosa importa?”, appunto, cosa importa?

Quindi tre mesi in più, facciamo le cose fatte bene, piuttosto che continuare a fare degli interventi spizzichi e bocconi, accontentando uno di qua, o sistemando una cosa di là, ma non avendo la visione complessiva di quello che vogliamo fare. Io aspetterei anche un po’ di tempo. Se uno vuole costruire la sua casa, chiede agli uffici competenti le varie autorizzazioni, ha le risposte dei tecnici, e la cosa finisce là.

Non c'è bisogno di andare in Consiglio Comunale per avere il permesso di costruire delle case. Se queste pratiche arrivano in Consiglio Comunale, evidentemente è perché è necessario un parere di un Consiglio Comunale che deroga da piani, da progetti, che sono stati fino ad ora resi vigenti. Questa non è un’autorizzazione, che metti un visto, metti una firma.

Qui vuol dire proprio fare una scelta politica, perché altrimenti non verrebbe in Consiglio Comunale. Vuol dire che il Consiglio Comunale può dire sì, e può anche dire no; e può dire no spiegando anche il perché. Io non ho nessun conflitto di interessi nei confronti non solo di chi vuole costruire qui il caso del punto 11 all’ordine del giorno, ma neanche con il 12, 13, 14, 15, 16, eccetera.

Il mio è un discorso generale. Bisogna darsi da fare per fare il piano di intervento. Questo è importante.

La Regione doveva entro un certo tempo intervenire rispetto al decreto dello sviluppo, benissimo. La Regione non l’ha ancora fatto. Incentiviamo la Regione, spingiamo sulla Regione perché adempia e faccia questo piano.

In più sappiamo che Zaia ha presentato un progetto di legge per il non consumo di suolo, quindi vuol dire che quasi quasi anche Zaia, che interpreto governatore della Regione Veneto, e quindi darà la linea alla Regione Veneto politica, non credo che ci siano discrepanze fra Zaia e la Regione Veneto, quindi se c'è un progetto di legge per il non consumo di suolo, aspettiamo che venga fuori questa legge, e vediamo se questo tipo di interventi entra nella linea del non consumo di suolo, oppure no. Che fretta c'è?

Hanno aspettato fino adesso, possono aspettare ancora. Non sto dicendo che gli dobbiamo dire no per sempre, però attendiamo la legge sul consumo del suolo, il piano degli interventi; vediamo di avere una visione globale dello sviluppo della crescita della città prima di dire sì o no a questo o a quello. Questo è il mio punto di vista, perché altrimenti rischiamo di fare le solite brutture che sono state fatte in tanto tempo.

Perché il Commissario non si è preso la briga? Perché queste pratiche sono rimaste nel cassetto? Evidentemente perché ci vuole una decisione politica forte, che solo un Consiglio Comunale può dare e può prendere.

Quindi io vi invito a riflettere bene su questa cosa, perché è facile che altrimenti diamo la stura successiva a tante altre richieste di questo tipo, che sono speculative e basta. Grazie.

Intervento n. 575
Pagina 115
Punto 15

Applicazione art. 14 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Io vi ho risparmiato di intervenire, come avevo detto all’inizio, perché c'era il 12 e 13, quindi non sono intervenuto per la 14, la 13 e la 12. Dovete tenere conto che avrei diritto a venti minuti per ognuna di queste.

Intervento n. 577
Pagina 115
Punto 15

Applicazione art. 14 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Quindi praticamente cosa mi date perché io eviti di intervenire?!

Una cosa che invece non è stata detta, e vale per tutte, chiedo al tecnico, visto che ce l’abbiamo ancora qua presente: queste aree in cui si costruisce, per esempio la Tassina, ma vale anche per tanti altri posti di Rovigo, sono aree che tutti conoscevamo, che si allagano facilmente, che vanno sotto, sono sotto l’argine, è previsto da parte delle ditte che costruiscono i canali di scolo, la raccolta delle acque reflue, di non mettere dei garage sotterranei che hanno bisogno di 100.000 pompe, che poi manca la corrente?

Gran parte di queste nuove costruzioni, di questi quartieri “residenziali”, chiamiamoli così, in senso molto bonario, costruiti negli ultimi anni, non sto dicendo da voi, sia chiaro, sono stati fatti, per spendere poco, in aree che non erano ideali per costruirci delle casette. Allora la mia domanda è: sono obbligate queste ditte, oltre a fare una classe energetica, eccetera, anche però adottare tutto l'insieme che quando piove non si allaga, e non ci dobbiamo pensare noi come Comune? Grazie.

12 novembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

11 interventi
Intervento n. 28
Pagine 9–10
Punto 1

Mozione: No all’uscita del Comune di Rovigo dall’ANCI

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Io sorvolerò rapidamente sulla qualità dell’italiano con cui è scritta la mozione, sulle posizioni varie, eccetera, però c'è un punto che è fondamentale rimarcare, perché è una questione di metodo, non solo di forma. Non sono d’accordo con quanto detto da Borgato che questa è un’interrogazione che può fare il Sindaco.

Nella divisione dei poteri tra l’esecutivo ed il legislativo il parere del Consiglio Comunale è un parere vincolante, quindi il fatto che venga posta una mozione ad un Consiglio Comunale, il Consiglio Comunale se si esprime è il Consiglio Comunale che rappresenta il popolo, la democrazia.

Il fatto che il Consigliere Rossini abbia presentato questa mozione in modo pretestuoso e strumentale, ho avuto anch'io occasione di rilevarlo e di dirglielo, percependo Rossini, dalle dichiarazioni che sono apparse nella stampa anche nel mese di settembre, eccetera, dichiarazioni chiare, riportate tra virgolette, poi io non ho sentito le parole, le ho lette sul giornale, “chi se ne frega dell’ANCI”, parole riferite al Sindaco Bergamin, il Consigliere Rossini, valutando che all’interno della maggioranza ci fossero opinioni diverse su questo tema, ha pensato di presentare la mozione.

Però, ahimè, invece di presentare una mozione in positivo, cioè di proporre l’uscita dall’ANCI, ha proposto una mozione in negativo, cioè “no all’uscita dall’ANCI”. Questa cosa qui non fatevela sfuggire, perché se la mozione viene bocciata è una mozione bocciata che lascia le cose esattamente come stavano prima, non pone nessuna questione.

Quindi, davanti al dubbio amletico, io mi sono stupito, e ancora oggi avete chiesto una sospensione per mettervi d’accordo su questa roba qua; avete rinviato questa mozione dai Consigli Comunali precedenti come se fosse veramente uno scoglio insormontabile che vi creava delle grosse difficoltà, mentre una mozione che è in negativo quando viene bocciata lascia le cose esattamente come stavano prima, e non succede niente.

Io sono d’accordo al 100% con le considerazioni che ha fatto il Consigliere della Lista Silvia Menon.

E’ un carrozzone, va snellito, va cambiato, però purtroppo, caro Borgato, sappiamo come sono le cose in Italia generalmente: se c'è qualche azione di una certa forza, di una certa incisività, a qualcuno fischiano le orecchie e comincia a dire “sì, forse bisognerà che ci diamo le mani d’attorno”; se invece rimane un discorso “ne parleremo”, “ci troveremo”, “bisogna dall’interno andare...”, i tempi diventano biblici, e non cambia mai niente.

Quindi sotto questo aspetto qua una forma di protesta incisiva che possa arrivare in alto per snellire, cambiare, riformare radicalmente una struttura, che comunque potrebbe essere necessaria per i Comuni, per rappresentare i Comuni, ma che attualmente li rappresenta, ma non ottiene mai niente, non viene mai considerata da nessuna parte, dà dei pareri, fa degli studi, però non abbiamo mai visto un governo o qualcuno che davanti alle proteste, o alle rimostranze, o alle precisazioni dell’ANCI abbia fatto qualche marcia indietro.

Chiudo qui l’intervento. Non per tirare fuori le castagne dal fuoco, ma rendetevi conto, stiamo perdendo un sacco di tempo, abbiamo interrotto addirittura dei Consigli Comunali perché c'era questo bau bau della mozione “no all’ANCI”. Basta non votarla, e non è cambiato niente, perché una mozione ha un significato se viene approvata, ma se viene cancellata non cambia niente, è di una semplicità lapalissiana.

Grazie.

Intervento n. 277
Pagine 57–58
Punto 4

Riconoscimento debito fuori bilancio per pagamento RFI

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Il voto del nostro gruppo è di astensione. Spiego semplicemente il perché. Ci rendiamo conto che questa è una cosa che va onorata.

Qualsiasi Amministrazione che se la fosse trovata, doveva per forza fare così, e quindi su questo qui non ci piove, siamo d'accordo.

Però sarebbe importante che nell’individuazione del responsabile, perché il fattore umano lo capiamo tutti giustamente, Saccardin, però qui c'è un fattore umano ripetuto; un fattore umano ripetuto dei Dirigenti responsabili di certi uffici, e siccome noi abbiamo assistito recentemente, tipo gli episodi di San Remo, quelli che timbrano, non timbrano, vanno e non vanno, ad un certo punto la domanda che faccio è questa: che cosa intendete fare come Amministrazione nei confronti di?

Perché bisogna cominciare a mandare qualche segnale piccolo, piccolo segnale, perché è mandando un segnale, altri possono ricevere il segnale, drizzare le antenne che sta cambiando qualcosa anche nell’Amministrazione Pubblica. Non è che chi è dentro un ufficio è solo il passacarte che tanto se sbaglia, che tanto se si dimentica, “ma sì, sistemeranno”, due anni dopo, tre anni dopo ci saranno quelli che vengono dopo.

Quindi secondo me è giusto distinguere, cercare la transazione, tutto quello che avete fatto, sono d'accordo, però manca il segnalino che fa raddrizzare un po’ le antenne. Tutto qua. Grazie.

Intervento n. 318
Pagina 68
Punto 5

Mozione: “No alla chiusura della Prefettura di Rovigo

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Intervengo perché mi ha sollecitato la Consigliera Pietropoli, ma in realtà non è che uno è obbligato a parlare, quindi sarò brevissimo. Io sono completamente d'accordo con quello che ha detto Sergi e con quello che ha detto la Rosito. Il problema fondamentale per il Movimento 5 Stelle è che ci vorrebbe un riordino territoriale dello Stato, argomento già antico, dibattuto.

Vi cito uno studio recente su questo tema della Società Geografica Italiana, che prevede infatti non tanto l’abolizione delle Province così come è stata fatta, ma addirittura un’abolizione delle Regioni, oltre che dei piccoli Comuni, un accorpamento, eccetera. Quindi vi rimando a questo studio che potete trovare andando a visitare il sito della Società Geografica Italiana, che è un Ente antichissimo, un’accademia che ha sede a Firenze, che è ancora prima del 1860 l’anno di fondazione.

La ragione che sta dietro a queste riformette di Renzi, lui si dichiara, si auto definisce un riformista, ma è riformettista Renzi: fa tutte piccole variazioni, ma nel caso specifico non ha neanche colpa lui al 100%, perché l’ha già iniziata Monti la finta abolizione delle Province e via discorrendo. Quindi qui si procede per tutte cose.

Ma la razionalità che c'è dietro sono due cause principali: una dichiarata, che è la spending review, ogni volta si sente nominare che per risparmiare un po’ di posti, di personale, dobbiamo chiudere un determinato servizio; l’altra non dichiarata, ma che c'è dentro, è quella della centralizzazione, cioè dà fastidio che il territorio sia organizzato e retto da Enti democratici, che ostacolano, che possono interferire, interloquire, e che possono gestire un certo determinato tipo di potere locale.

Questo centralismo strisciante è evidentissimo nel Governo Renzi, ma non è solo lui. Lui è la prosecuzione anche dei suoi predecessori, Letta e Monti in particolare. Quindi io sono completamente d'accordo con i Consiglieri che mi hanno preceduto; non sono tanto d’accordo con lei signor Sindaco, nel senso che non possiamo parlare di cose nazionali.

E’ vero, non possiamo parlare, però dobbiamo stare sempre zitti o riservarci il piacere di dire “L’avevamo detto, l’avevamo pensato?”, cioè qualcosa dobbiamo poter fare, qualcosa dobbiamo poter fare.

Quindi a livello nazionale ci saranno i nostri rappresentanti che a livello nazionale batteranno il chiodo su queste questioni qua; a livello locale, nel momento in cui giudichiamo queste riformette, questi palliativi, come negativi, dobbiamo avere la possibilità di esprimere la nostra opinione e di riuscire a vedere se riusciamo a fare squadra minoranza e maggioranza, per ottenere dei risultati sul territorio.

Quindi io mi associo a quello che è stato detto da chi mi ha preceduto negli interventi, che questo tipo di accorpamento rappresenta un impoverimento dei servizi e della capacità di governo del territorio locale. Quindi in questo senso anch'io sono d’accordo con dare il voto favorevole alla mozione che ha presentato Rossini. Il problema non lo risolveremo, però battiamo un colpo.

Grazie.

Intervento n. 334
Pagine 74–75
Punto 6

Mozione: “Trasparenza nella gestione del Tempio della Rotonda

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Il Tempio della Beata Maria Vergine del Soccorso, detto La Rotonda, è uno dei monumenti storici più antichi di Rovigo, di grande valore architettonico e simbolico per tutta la cittadinanza. La proprietà del Tempio, pur essendo una chiesa consacrata, nella quale si celebrano regolarmente le funzioni religiose, è del Comune di Rovigo.

La gestione ordinaria del Tempio è da secoli demandata a un collegio denominato Sindacato del Tempio, composto da un Presidente e da quattro Consiglieri nominati dal Sindaco per la durata di tre anni a titolo onorifico, volontario e gratuito. Brevemente. Il Tempio della Rotonda - per chi fosse interessato ho qui anche qualche nota di tipo storico - ha avuto un’evoluzione negli anni.

Dovete considerare che è una chiesa costruita nel 1604. Ebbene, fin da quando è stata costruita, è sempre stata gestita come una struttura che comunque era del popolo, era dei cittadini. E’ stata costruita grazie alle offerte e alle donazioni, e quindi in questo modo è sempre stato riconosciuto nel tempo l’appartenenza proprio alla città.

Ha subito naturalmente tante modifiche;è stato anche gestito direttamente dal Doge durante la Repubblica di Venezia, però in ogni caso il Sindacato del Tempio è espressione della città. Questo è un punto che probabilmente, lo dico però, chi lo sa già mi perdonerà la ripetizione, ma non tutti sanno che è così. L’ultima convenzione che è stata redatta da parte del Comune che regola quindi i compiti del Sindacato, è una delibera di Giunta dell’allora Sindaco di Rovigo Professor Fausto Melchiori.

E’ una delibera del 2010. Questa delibera non è mai passata al vaglio del Consiglio Comunale. E’ rimasta una delibera di Giunta.

Andando a guardare questa delibera vengono fuori alcune piccole incongruenze, cioè da una parte viene scritto che non ha nessun obbligo, nessun onere per il Comune, però nelle disposizioni successive viene stabilito ad esempio che la manutenzione straordinaria, il pagamento delle utenze, la luce, c'è un alloggio anche per quello che è il sacerdote che deve fare le funzioni, eccetera.

Non è ben chiara questa convenzione, cioè ci sono dei punti che, a parere di chi presenta questa mozione, richiederebbero una rivisitazione, cioè andrebbe ripresa la convenzione che c'è in essere e andrebbe riscritta, in modo che sia chiaro chi fa che cosa. La durata in carica del Sindacato del Tempio è fissata, come da consuetudine secolare, in tre anni, mentre l’ultima disposizione che fissa la scadenza dell’attuale organismo, e che è stata fatta dal Commissario, comporterebbe la durata in carica per quattro.

Il Commissario straordinario Ventrice ha tagliato i fondi che il Comune avrebbe erogato per l’anno in corso. Non risulta dalla convenzione quale dovrebbe essere l’ammontare dello stanziamento annuo da erogare. Non è noto a questo Consiglio Comunale il bilancio del Tempio, entità delle offerte, donazioni, ingressi a pagamento, affitto del monumento per funzioni religiose, concerti, spese per il personale.

Quindi la mozione ha l’intendimento di impegnare il Sindaco e la Giunta a redigere un nuovo schema di convenzione da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale; di esaminare i bilanci del Sindacato del Tempio; di predisporre lo stanziamento, qualora ne ravvisasse la necessità, da erogare annualmente o in altra forma che ritenesse idonea dopo l’esame dei documenti; e chiedere al Sindacato del Tempio un maggiore orario di apertura e la predisposizione da parte dello stesso di misure che comportino un maggiore coinvolgimento dell’importante monumento nella fruizione turistica e culturale della città, sia in occasione di mostre, convegni, stagioni concertistiche o liriche, ma anche indipendentemente da esse, proponendo in autonomia iniziative di carattere sia religioso che laiche, compatibili con il valore e il rispetto che si deve al monumento simbolo della nostra città.

Quello che non è scritto qui nella mozione, ma che vi dico così a braccio, è che a sua volta il Sindacato, per le sue funzioni, è regolato con la Diocesi da un’altra convenzione che regola le funzioni che deve fare e che può fare il Sindacato all’interno del Tempio. Per esempio anche questa convenzione meriterebbe di essere rivista, aggiornata, ridiscussa.

Ad esempio nel Tempio della Rotonda non ci si celebrano funerali o matrimoni, mentre potrebbe essere un’occasione anche questa di maggiore coinvolgimento da parte del Tempio nelle iniziative locali. Vi faccio un altro esempio di quando parlo di un maggiore coinvolgimento del Tempio nell’attività culturale della città.

Qui c'è un piccolo depliant “Antichi organi del Polesine”, che non è riferito al sottoscritto o a qualche altro collega di qui, e c'è tutta una concertistica che prevede Lendinara, Rovigo, Loreo, Rotonda assente. Casualmente sono stato a Bergamo un paio di settimane fa, e invece a Bergamo, nel Duomo della città di Bergamo, avviene un Festival organistico internazionale, che dura parecchie volte, molto frequentato.

Quindi il Sindacato del Tempio dovrebbe essere stimolato anche ad intraprendere iniziative di tipo culturale, turistico, si paga un biglietto, che potrebbe consentire anche di rientrare di quelle spese continue di cui ha bisogno per la manutenzione, per diventare un gioiello all’interno della città, come è già, ma anche attrazione turistica perché, se ci pensate bene e siete rodigini come me, effettivamente è il simbolo di Rovigo la Rotonda, in assoluto.

Intervento n. 353
Pagina 80
Punto 6

Mozione: “Trasparenza nella gestione del Tempio della Rotonda

Consigliere Movimento 5 Stelle

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Intanto vi ringrazio tutti per l’attenzione e i suggerimenti. I suggerimenti che mi vengono fatti in ordine sono tre correzioni che mi vengono suggerite dal collega Mella sul titolo, non solo da lui comunque, il titolo della mozione “Trasparenza nella gestione”, non ho nessuna difficoltà a modificare questo titolo, anche perché io mi sono espresso con questo termine ma era un termine che non voleva in nessun modo criticare un qualcosa di gestione.

Era semplicemente perché mi ero accorto di alcune discrepanze che venivano fuori dall’esame delle convenzioni e delle date delle nomine, delle delibere che erano state fatte. Quindi accolgo volentieri il suggerimento, che può essere benissimo intitolato, adesso ci pensiamo un attimo, datemi un secondo di tempo di rifletterci, però non ho difficoltà a cambiare il termine “trasparenza” con ad esempio “nuova gestione” o “nuova redazione della nuova convenzione”.

Per quanto riguarda il punto 1, mi viene detto giustamente che il Consiglio Comunale non è abilitato a esprimere pareri su questa questione, quindi “redigere il nuovo schema di convenzione”, e tagliare la riga successiva, anche qui non ho problemi.

Però l’intenzione che avevo io, mettendo una specie di obbligo che il Consiglio Comunale fosse reso edotto del problema, di quello che fa e di come gestisce il Sindacato, era perché dalla storia del Tempio, dalla storia secolare del Tempio, emerge chiaramente in chi ci ha preceduto nei secoli, la volontà che la cittadinanza fosse sempre resa partecipe di quelle che erano all’epoca le elemosine, le donazioni e la fruizione di questo tipo. Quindi chi più del Consiglio Comunale rappresenta la cittadinanza?

Nessuno io credo. E quindi questa era la volontà dietro la scrittura in questi termini. Va bene che così è la legge, così è il Regolamento, sia il Sindaco a fare le nomine e sia la Giunta a gestire la questione, però il Consiglio Comunale deve essere reso edotto di queste cose qua, non deve rimanere una cosa tra il Sindaco e il Sindacato.

Questa era la mia intenzione. I componenti del Sindacato sono componenti della società civile, ma chi meglio dei Consiglieri Comunali sono i rappresentanti della società civile? Perché non scegliere all’interno dei Consiglieri comunali i membri del Sindacato del Tempio? (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 354
Pagine 80–81
Punto 6

Mozione: “Trasparenza nella gestione del Tempio della Rotonda

Consigliere Movimento 5 Stelle

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No no, il concetto proprio perché sia democratico, ecco perché usavo il termine trasparente, però era quella la mia finalità, non era una finalità di creare. Della terza correzione che mi veniva suggerita da Mella era alla fine di lasciar perdere iniziative di carattere religioso che laiche. Io non ho difficoltà se questo termine risulta forse un po’ forte, ma io l’avevo messo subito compatibili con il valore e il rispetto che si deve al monumento simbolo della nostra città.

Questo era evidente, non è che qualsiasi manifestazione tra virgolette “laica” possa essere fatta o solo di tipo religioso, però quando io penso a convegni di tema religioso, faccio l'esempio: da qualche anno si fa anche a Rovigo una sezione del Festival Biblico. Il Festival Biblico parte come iniziativa da Vicenza, è a livello nazionale, è stata coinvolta anche Rovigo. Il risultato è stato molto buono, vengono fuori dei convegni, vengono fuori dei concerti ecumenici, e quindi è quello il senso che intendevo.

Non è un’iniziativa religiosa nel senso della celebrazione della messa di ricorrenza patriottica per i carristi, o gli alpini, o solo in questo senso. Aprire il monumento anche a iniziative che ovviamente devono essere di un certo tipo, e non può essere il carnevale, è chiaro questo. Quindi ho una certa difficoltà a tirare via questa riga qui, perché avevo messo proprio compatibili con il valore e il rispetto, e questo lo ritenevo proprio una conditio sine qua non per valutare questo fatto ma qua.

Mi sembra di averla messa in un modo abbastanza corretto in questo senso qua. Comunque, se fosse proprio questo il neo negativo che fa cascare il palco, non ho nessuna difficoltà a toglierlo.

Per quanto riguarda la proposta di Denti per quanto riguarda il Sindacato del Tempio, leggendo tutta la storia effettivamente diventa veramente una grossa novità e non è del tutto sbagliato, però è giusto che di questo ne discutiamo e se ne parli, ma in ogni caso chi fa parte del Sindacato del Tempio lo fa a titolo gratuito volontario, deve essere anche questo.

Potrebbe essere anche una cosa utile, ma allora in ogni caso questa sotto proposta, diciamo qui così, dovrà entrare nella discussione della Commissione che verificherà, perché il punto cardine rimane comunque di redigere un nuovo schema di convenzione, che sia chiaro per dire proprio chi fa che cosa, quali sono i compiti, e che anche dia una certezza di come sono i finanziamenti, come vengono erogati, cosa si può fare, cosa non si può fare.

E quindi in questo senso le correzioni e i suggerimenti che mi sono stati dati io li accolgo molto volentieri. Vi ringrazio dell’attenzione e, se mi date dieci minuti di tempo per auto emendare il testo, in modo che già questa sera possa essere messo in votazione. Vi ringrazio.

Intervento n. 356
Pagina 81
Punto 6

Mozione: “Trasparenza nella gestione del Tempio della Rotonda

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Forse non mi aveva ascoltato, ho chiesto dieci minuti di tempo per mettere proprio e scrivere a mano le correzioni anche con i colleghi se qualcuno mi aiuta.

Intervento n. 362
Pagina 82
Punto 6

Mozione: “Trasparenza nella gestione del Tempio della Rotonda

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Non so se avete sotto mano il testo, così vi dico. Il titolo della mozione è “Redazione nuova convenzione per la gestione del Tempio della Rotonda”. La prima pagina resta esattamente così come è.

Nella seconda pagina, l’ultimo capoverso del primo paragrafo, cioè “non è noto a questo Consiglio Comunale il bilancio del Tempio, l’entità delle offerte”, queste quattro righe spariscono, non ci sono. Quindi “Tutto ciò premesso il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta a: 1) redigere un nuovo schema di convenzione”.

Quindi non c'è “da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale”: questa è una frase cassata; il punto secondo rimane uguale, il terzo lo stesso; quarto: chiedere al Sindacato del Tempio un maggiore orario di apertura “anche in collaborazione con il volontariato”, questa è la frase aggiunta “anche in collaborazione con il volontariato”. Per il resto rimane tutto invariato.

Intervento n. 364
Pagina 82
Punto 6

Mozione: “Trasparenza nella gestione del Tempio della Rotonda

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

“Redazione nuova convenzione per la gestione del Tempio della Rotonda”.

Intervento n. 366
Pagina 82
Punto 6

Mozione: “Trasparenza nella gestione del Tempio della Rotonda

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Adesso mi viene fatta una domanda, magari tanti lo sanno già, però per chi non lo sapesse esiste una convenzione che è del Comune con il Sindacato, e una convenzione del Sindacato con la Diocesi. L’idea è che tutta questa materia deve essere ripresa in mano e aggiornata, dati i tempi, le nuove condizioni, le possibilità economiche, perché quando io parlo qui di stanziamento, è chiaro che nella convenzione dovrà essere scritto qualcosa di più, perché questo rimanda alla stipula e alla scrittura di una convenzione.

E’ la convenzione che nella mia idea doveva essere uno scritto che doveva diventare noto al Consiglio Comunale e che doveva essere il Consiglio Comunale anche partecipe di questa scrittura se, come mi viene detto, può avvenire attraverso la Commissione e poi si arrangia e lo fa il Sindaco e la Giunta a me sta bene, però bisogna che l’impegno di rendere note queste nuove convenzioni al Consiglio Comunale, è l’impegno che era la richiesta della mozione.

Intervento n. 368
Pagina 83
Punto 6

Mozione: “Trasparenza nella gestione del Tempio della Rotonda

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Scusate colleghi, mi viene suggerito un piccolo cambio: il punto 2 e il punto 3 sono il punto 2, quindi “esaminare i bilanci del Sindacato del Tempio e predisporre lo stanziamento”, eccetera. E’ una questione lessicale, “e”, non cambia niente.

26 ottobre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 171
Pagina 44
Punto 3

Approvazione del programma degli incarichi

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

In merito a questo punto dell’ordine del giorno, intanto dichiaro che non ho conflitto di interesse. Per dare incarichi - condivido quello che ha detto adesso il Consigliere Rossini - io non ne vedo assolutamente la necessità. Mi domando anzi come può approdare all’ordine del giorno un argomento che ha avuto un esito negativo nella Commissione.

Allora la Commissione a cosa serve? Se la Commissione dà un esito negativo, finisce là. In ogni caso il Consiglio Comunale deve esprimere la sua opinione.

Allora nel caso specifico, per quanto riguarda il conferimento di incarichi e consulenze esterne, sono assolutamente contrario. Se è possibile evitarlo, viste le condizioni economiche in cui viaggia mediamente il Comune di Rovigo oggi, mi sembra un lusso che non ci possiamo permettere. Per quanto riguarda la piscina Baldetti, solo sentire la parola project financing mi viene male, perché i project financing sono stati dovunque un disastro aereo per i cittadini.

Quindi se abbandoniamo anche l'idea del project financing, forse è meglio. Grazie.

Intervento n. 197
Pagine 47–48
Punto 3

Approvazione del programma degli incarichi

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Capisco l’orario però, proprio per una questione, abbiamo perso un po’ di tempo questa mattina, poi dobbiamo ridiscutere di questa che posticipiamo, facciamo un piccolo sforzo e facciamo un altro punto dell’ordine del giorno e poi la sospensione. Se siamo un po’ attenti di non fare interventi megagalattici e stiamo nei tempi giusti, penso che ce la caviamo abbastanza rapidamente secondo me, in modo che poi abbiamo un qualcosa di meno da fare a pomeriggio. La mia proposta è di fare un altro passaggio.

Intervento n. 336
Pagine 74–76
Punto 8

Mozione: Richiesta a Consiglio e Giunta della Regione

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Gentili Consiglieri, signor Presidente del Consiglio, questa mozione trova la sua necessità nel fatto che la Regione Veneto, e precisamente il Presidente Zaia, ha depositato, subito dopo le elezioni, immediatamente, una serie di progetti di legge regionale, alcuni dei quali hanno come oggetto il sistema sanitario. Per chi non lo sapesse ricordo i titoli di alcuni di alcuni di questi progetti di legge: governo delle liste di attesa, nuovo regolamento delle Ipab, delle Case di Riposo.

Molto importante è il progetto di Legge Regionale n. 23, che prevede un profondo riordino del sistema sanitario, così com’è concepito oggi, in due punti fondamentali: l’accorpamento delle ULSS, quindi la loro riduzione dalle 21 attuali a 7, con un territorio su base provinciale, le vecchie Province; la creazione di un’azienda nuova, che si chiama Azienda Zero, che avrebbe il compito di centralizzare tutti gli acquisti, per evidentemente ottenere dei risparmi su larga scala.

All’interno di questi due, che sono le cose principali, e naturalmente il progetto di legge io adesso non ve lo sto ad illustrare, perché è una cosa un po’ lunga, però chi è interessato può trovarlo direttamente anche dal sito della Regione, e comunque il progetto di legge da quando ho scritto la mozione, che è circa un mese fa, ad oggi ha subito delle ulteriori modifiche. Perché ho presentato questa mozione?

Perché in realtà la legge proprio prevede che la Quinta Commissione, che è quella che si interessa della sanità, ed il Consiglio Regionale del Veneto, prima di mettere mano nel campo sanitario ha l’obbligo di sentire i Comuni, quindi sono previste delle audizioni che sono anche già avvenute, ha l’obbligo di sentire il discorso della Conferenza dei Sindaci, che voi sapete che è quell’organo che riunisce tutti i Sindaci appartenenti ad una stessa ULSS, e che hanno un compito consuntivo nei confronti del Direttore Generale, della programmazione, eccetera.

Il Comune non ha delle grandi responsabilità in campo sanitario, e soprattutto nel campo socio-sanitario, più che in campo sanitario.

Quello che emerge dalla lettura delle bozze del progetto di legge di revisione del sistema sanitario regionale veneto è che viene a mancare, o comunque viene molto ridotto il compito del cosiddetto Direttore dei servizi sociali, tanto che nella versione che avevo letto e studiato io era una figura che era addirittura abolita, e invece adesso - sentendo le lamentele che ci saranno state a questo proposito - è stata ripristinata questa figura. Quindi il compito della mozione qual è?

Il compito della mozione è quello di stimolare, come Consiglio Comunale, il Sindaco, la Giunta, o chi per esso, io parlo dall’opposizione, io non ho un canale preferenziale che mi possa dire “telefono al Governatore Zaia e gli dico fai questo o fai quello”, quindi la mozione la presento in Consiglio Comunale perché possa essere discussa, spero anche condivisa, e perché contiene.... qui io sono il Capogruppo del Movimento 5 Stelle di Rovigo, però io qui in questo momento vi sto parlando da medico, cioè questa qui è un po’ la mia materia, io la conosco un po’ approfonditamente, quindi mi sento veramente di dare dei consigli che ritengo utili a chi mette mano a questa materia qua, che è molto complessa.

Io condivido l’idea di fondo che c'è nel progetto di legge del Governatore Zaia, ad esempio l’accorpamento delle ULSS è una cosa che (per chi mi conosce lo sa, chi non mi conosce glielo ribadisco) 15 anni fa io dicevo già che bisognava farlo, quindi quando ho letto un progetto di legge finalmente, anche se è della Regione Veneto ed è di un Governatore leghista, io lo condivido, cioè l’idea di fondo è che in sanità ci sono due compiti principali: uno, che è quello vero, la mission che tutti conoscono, erogare servizi per garantire la salute ai cittadini; l’altro, che è una mission che esiste, ma non è mai dichiarata da nessuno, ed è sotterranea, ed è quella che ha creato i grossi problemi di sanità, è quello di creare posti di lavoro.

Nel campo sanitario è ormai evidente da tanti studi che, mentre nella parte medica, infermieristica, eccetera, cominciano ad essere delle carenze negli organici che erogano i servizi ai cittadini, nella parte amministrativa invece ci sono degli esuberi. Bisogna dire la verità: rispetto a quelle che sono le necessità ci sono degli esuberi.

Quindi questa forma è una forma iniziale, perché non si potrà, come nel caso delle Province, lasciare a casa di punto in bianco tutto il personale che lavora nelle ULSS, però ogni ULSS ha un Direttore Generale, una serie di Direttori che sono dirigenti al massimo livello con stipendi molto alti, che sono il Direttore Sanitario, Amministrativo, Direttore dei servizi sociali, e ognuno di questi ha altri dipendenti, uffici, segreterie, eccetera, per cui il risparmio, facendo l’accorpamento, sarà sicuro, certo; non sarà un risparmio che risolverà tutti i problemi, però è un buon inizio.

Io quindi questa idea di fondo la condivido. Il messaggio che però mi sento di mandare è questo: non facciamo le divisioni, gli accorpamenti delle ULSS secondo il criterio vecchio amministrativo provinciale.

Dobbiamo fare le ULSS tarate sui bacini di utenza, quindi, per esempio, l’ospedale di Rovigo, che è riconosciuto come un ospedale Hub, se a noi sta a cuore salvare la sanità polesana, ed è giusto salvare l’ospedale di Rovigo con le sue eccellenze, bisogna che gli diamo un bacino d’utenza, che non è solo il Polesine, ma deve comprendere anche tutta la riviera sinistra dell’Adige, per farci un esempio, perché nel piano socio-sanitario regionale, che è stato approvato dopo 16 anni solo tre anni fa, nel 2012, e che non è stato ancora implementato e messo a regime, questi dati per far funzionare la sanità ci sono.

Io sono del Movimento 5 Stelle, però il piano socio-sanitario che ha approvato la Regione Veneto mi sta benissimo, però vorrei che fosse fatto quello che è stato scritto.

Per quanto riguarda l’Azienda Zero, è giusto centralizzare, però ci sono anche molti studi che dicono che quando si centralizza troppo, oltre una certa misura, si rischia una grande burocratizzazione, e poi, siccome, ricordo a tutti, siamo in Italia, e tra San Remo, Roma, eccetera, sapete che quando è tutto centralizzato basta corrompere una persona, cioè se ci sono dei sistemi di controllo va bene centralizzare, ma se i sistemi di controllo non ci sono è molto pericoloso centralizzare, ed in Veneto abbiamo avuto il Mose, abbiamo avuto scandali nella sanità, nell’aggiudicazione degli appalti, e tante altre cose, per cui mi fiderei poco di una centralizzazione.

In più esiste già anche un centro regionale acquisti sanità, esiste già. Perché non rinforzare quello e creare ex novo tutta un’altra azienda? Quindi il primo messaggio è quello di fare le ULSS non con il territorio amministrativo, ma con il bacino di utenza per salvare la sanità polesana.

Il secondo è che l’Azienda Zero, a differenza di quello che è scritto qua nel progetto di legge, non si curi della programmazione, ma solo degli acquisti, perché se si cura della programmazione viene tolto al Direttore Generale dell’ULSS il compito principale che ha, ed alle Conferenze dei Sindaci che devono discutere queste cose viene tolto ogni potere consultivo in merito a questo.

Quindi il secondo messaggio che io manderei alla Regione è questo qua: l’Azienda Zero non doppione della centrale regionale acquisti, ed in ogni caso che non parli di programmazione, perché altrimenti togli il pane ed il lavoro al Direttore Generale, che allora a quel punto fa un’azienda sola, invece di sette, che è la stessa cosa.

Per quanto riguarda il discorso dei servizi sociali, che è il punto chiave, devo dire che la mozione in un certo senso è un po’ superata, perché è stata ripristinata la figura del Direttore dei servizi sociali, ed in ogni caso però non è ben spiegato nel progetto di legge, è un progetto di legge, quindi è chiaro che deve poi passare in Commissione, andare in Consiglio, ci saranno emendamenti, quindi è un discorso che facciamo preventivamente, quindi può darsi che qualcosa che io dico qui poi venga superato dagli eventi, comunque è fondamentale che venga stabilito un ruolo chiaro dei Comuni, perché rispetto al vecchio sistema delle ULSS, quando sono state aziendalizzate per toglierle dal potere dei partiti, bisogna riconoscere il fatto che questa aziendalizzazione delle ULSS non ha funzionato.

Si diceva sempre che quando il Direttore Generale di un ULSS sfora, va in passivo, va in rosso, salta. Non è mai saltato nessuno, i Direttori sono stati sempre nominati politicamente. E quindi alla fin fine è stata tutta una specie di facciata, di pantomima, ma non è cambiato tanto.

Però è cambiata una cosa certa: il controllo da parte dei cittadini e da parte dei loro eletti su quella che è l’attività delle ULSS. La Conferenza dei Sindaci conta, è importante, viene ascoltata, però, stringi stringi, un Direttore Generale è un organo monocratico che alla fine fa quello che vuole lui, o meglio, quello che gli dicono di fare da parte della Regione.

Quindi bisognerebbe che dal momento che finalmente abbiamo un piano socio-sanitario bellissimo, che è stato fatto da voi, abbiamo finalmente il coraggio di mettere mano alla sanità, avete vinto le elezioni con un margine che vi garantisce da tutti i campanilismi, adesso questo ed il prossimo sono gli anni buoni in cui non vi può succedere niente, finalmente si metta mano alla sanità, però facciamo una roba fatta bene, non creiamo un altro sgorbio, un altro obbrobrio, che dobbiamo vedere il sistema sanitario italiano ridotto in 20 sistemi diversi.

Noi siamo al confine sia con l’Emilia Romagna che con la Lombardia dalla parte di Mantova, sono tre sistemi diversi: la stessa medicina da una parte è prescrivibile con la ricetta, da un’altra parte è rimborsata metà, da un’altra parte te la devi pagare.

D’altro canto il Governo Renzi con la riforma costituzionale sta andando nel senso contrario e sta tentando di centralizzare di nuovo il sistema sanitario, quindi qui bisogna fare le cose in maniera, sì, risparmiosa, ma possibilmente efficientando il sistema, e soprattutto dotandolo di sistemi di controllo, perché l’Azienda Zero nel nostro campo sanitario ospedaliero ha già un soprannome: la chiamano la Mantovanina, nel senso che si sa già chi è il Direttore Generale di questa Azienda Zero, che è l’attuale Direttore Generale della sanità, che diventerà il deus, e farà tutto quanto, però io onestamente avrei dei dubbi che questo possa rappresentare veramente un vantaggio, quindi vorrei che il Comune di Rovigo, che ha la possibilità di parlare in maniera più diretta con chi traffica, lavora, prepara, predispone queste norme, suggerisca, dal momento che sono mosse giuste, però se vanno fatte anche nella giusta direzione.

Grazie.

Intervento n. 347
Pagina 81
Punto 8

Mozione: Richiesta a Consiglio e Giunta della Regione

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Molto brevemente, concordo con quello che è stato detto sia dalla Ravenni che dalla Rosito. Io non volevo farla troppo lunga, però chiaramente certi temi ho evitato di toccarli e di metterli dentro nella mozione perché mi sono limitato a restringere il campo a quello che è l'interesse comunale, perché è chiaro che tutto il discorso sulla appropriatezza, sul tipo di organizzazione, eccetera, non dipende dal Comune, e quindi non possiamo qui dialogare solo dei massimi sistemi, questo è ovvio.

E’ chiaro che sono temi molto importanti, molto approfonditi, che toccano la salute di tutti i cittadini. Consentitemi una nota di leggerezza: questa Provincia ha vissuto la Diocesi di Adria che è diventata ad un certo punto la Diocesi di Rovigo, con lo spostamento del Vescovo da Adria a Rovigo, e ho visto delle foto anche dell’epoca con dei quasi sommovimenti popolari di chi non voleva accettare questo discorso.

Oggi - io l’ho detto tranquillamente - per me la sede materiale dell’ULSS potrebbe anche essere Adria, non c'è nessun problema, perché qui non cambia niente, quello che contano sono i servizi. Dopo ci sono i collegamenti con i computer, dove si trova materialmente l'ufficio del Direttore Generale è assolutamente ininfluente.

Questo è importante che noi facciamo capire ai nostri cittadini, perché molti credono, purtroppo, e qui ritorno sul discorso del campanilismo, un po’ ad arte, fomentato, accarezzato e sviluppato anche dai giornali locali, sembra che con questo cambiamento si modifichi il servizio, che cali il numero di medici in servizio, degli infermieri, degli ambulatori. Niente di tutto questo. Niente di tutto questo.

Quindi dal mio punto di vista, anche se la mozione non è più aggiornatissima al 100%, però vi inviterei a votarla ugualmente, perché il massaggio è duplice: da un lato che come città siamo tutti d’accordo di difendere la nostra sanità, di battere un colpo tutti insieme su questo punto qua, e di stressare moltissimo il Governatore sull’importanza che devono continuare ad avere i Comuni quando si discute di sanità e di servizi sociali. Grazie.

Intervento n. 353
Pagina 82
Punto 8

Mozione: Richiesta a Consiglio e Giunta della Regione

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Rispondo proprio a questa domanda.

Intervento n. 355
Pagina 82
Punto 8

Mozione: Richiesta a Consiglio e Giunta della Regione

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

In dieci secondi rispondo a questa domanda. Secondo me deve essere mantenuta ed essere votata perché, come avete sentito dalle parole anche della dottoressa Ravenni, è un processo che sta avvenendo, cioè non è che le domande che si pone questa mozione hanno già avuto una risposta; avranno, spero, quella risposta positiva che è stata detta, però secondo me una certa pressione sugli organi istituzionali che stanno facendo questa cosa dovrebbe rimanere, per il semplice fatto che lo devono ancora fare.

Intervento n. 409
Pagina 94
Punto 11

Mozione: Valutazione dei rischi di costruzione di un

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Anche la mia è una dichiarazione di voto favorevole. Su questo tema noi abbiamo lavorato anche con i Comitati che si sono riuniti già da qualche mese, avevamo stressato anche il discorso della ditta Lagarina, che appartiene al Gruppo Vittadello, che è attualmente anche inquisito con l’ANAS, che ha un capitale sociale di 10.000 euro, e quindi, Silvano, mi puoi dare atto, quando ho visto la tua mozione ti ho detto “la condivido al 100%, nelle premesse, com’è stata fatta”.

Se cambiamo un po’, per me è proprio condivisibilissima. Quindi voto favorevole.

Intervento n. 432
Pagina 102
Punto 12

Mozione: No al Passante Nord finché il Comune non ......” Pag. 94 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Il mio intervento è il tentativo di spiegare - Renato se mi puoi ascoltare un secondo - il concetto che nella mozione non c'è scritto che non si farà o non si può fare il Passante Nord. E’ chiaro? Non c'è scritto che non si farà e non si può fare.

Semplicemente è messo - correggimi Silvia se mi sbaglio - come un atto preliminare, che mi sembra sia da tutti, anche vedo dai cenni di assenso dell’Assessore ai Lavori Pubblici, un atto dovuto. Noi qui, come Consiglio Comunale, abbiamo bisogno di avere delle carte, di sapere delle cose che non sappiamo. Tutti avete evidenziato che ci vuole il piano del traffico, senza il piano del traffico non si può prevedere qual è il tracciato, eccetera, eccetera.

In più sappiamo anche che il Parco Langer deve essere non toccato, perché ha un suo valore, ed è vincolato, eccetera, quindi a questo punto la mozione non controindica il fatto di eventualmente terminare l’opera, che è una necessità, come andrà studiato, eccetera, però, rispetto ad un recente passato, qui io vedo anche un’analogia con le delibere che abbiamo rimandato oggi: c'è una nuova Amministrazione, trova dei buchi di altri, e non voglio dire dell’Amministrazione precedente, che aveva lo stesso colore, anche dell’Amministrazione precedente ancora, che aveva un colore diverso.

Qui saltano fuori dei buchi, bisogna sistemare queste cose. La questione del Passante Nord è un altro di questi buchi, perché è una gestione vecchia, contorta, che ha avuto centomila passaggi diversi, dei sì, dei no, variante Sasso, e chi più ne ha più ne metta. A questo punto io sono d’accordo: mettiamo dei punti fermi, guardiamo le carte, vediamo se è tutto in regola, se è tutto a posto, se ci sono dei bei progetti, andiamo avanti.

Quindi non c'è l’imbarazzo che dico “se voto questo mi precludo la possibilità di completare l’opera”, assolutamente no. Se leggete bene il testo, è chiaro.

Intervento n. 472
Pagine 109–110
Punto 12

Mozione: No al Passante Nord finché il Comune non ......” Pag. 94 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Avevo fatto prima delle considerazioni, e vedo che sono state solo parzialmente accolte. Però accolgo il suggerimento dell’Assessore Saccardin, e quindi inviterei la prima sottoscrittrice di questa mozione a ritirarla, che è Silvia Menon.

Io l’ho sottoscritta, l’ho difesa, sono d’accordo su questo punto, ma il suggerimento che c'è stato da parte dell’Assessore Saccardin lo trovo una mossa che può essere utile, nel senso che mi sembra che abbiate tutti compreso l'importanza di avere le carte da Veneto Strade, perché se no qui continuiamo ad andare avanti con le sorprese, i buchi, i “non so”, l’ambiguo, eccetera, eccetera. Avete compreso che non riguarda un sì o un no alla costruzione, alla progettazione, eccetera.

Se però per lavorare insieme serve questo passaggio, e quindi facciamo un Consiglio monotematico, affrontiamo di dovere, diamo forza a Saccardin di andar veramente a “rompere” per pretendere di avere quello che è dovuto, allora a questo punto io invito Silvia a valutare l’ipotesi, perché il problema è venuto fuori e dobbiamo trovare il modo di risolverlo. Questo è il mio discorso. Non vorrei qui creare, per un “finchè” interpretato in modo magari diverso, trovare...

E faccio una battuta: mi piacerebbe anche sentire l'opinione di Conchi. Non ti sent mai parlare, Conchi, su questa roba qua! Il fatto che sei là, puoi anche esprimere una tua opinione su questa cosa qua, non è che sei l’ultima ruota del carro!

Grazie.

15 settembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

11 interventi
Intervento n. 217
Pagina 47
Punto 5

Mozione: “No alle Politiche Nazionali in tema di

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Apprezzo molto il lavoro che deve avere fatto il mio collega Silvano Mella nel tentativo di edulcorare in qualche modo una mozione che invece era stata nella prima relazione firmata dal Sindaco, e apprezzo questo sforzo, però capisco la politica di riuscire a tenere unita una maggioranza che è un po’ composita, e su qualche tema può anche avere punti di vista anche notevolmente diversi....

Intervento n. 219
Pagina 47
Punto 5

Mozione: “No alle Politiche Nazionali in tema di

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Però tutta la parte finale del tuo intervento, Silvano, quello che riguarda l’azione solidale da parte dei cittadini, delle comunità, delle associazioni di volontariato, eccetera, è presente a parole nel tuo intervento, ma non se ne trova traccia assolutamente nella mozione.

Intervento n. 221
Pagina 47
Punto 5

Mozione: “No alle Politiche Nazionali in tema di

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Comunque, andiamo con ordine. Io mi sono segnato le cose che proprio poi giustificheranno il motivo per cui è impossibile da parte mia dare un voto positivo. La mozione si intitola “No alle politiche nazionali in tema di immigrati”.

No alle politiche nazionali quali? Attuali? Pregresse?

Quelle che si sono sempre fatte? Perché si usa ancora il termine “immigrati”? Infatti la mozione fa spesso una.....

Intervento n. 223
Pagina 47
Punto 5

Mozione: “No alle Politiche Nazionali in tema di

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Fa spesso una discreta confusione tra i clandestini, i migranti economici, i profughi, i rifugiati, come se fosse sempre la stessa cosa. Qui, invece, non stiamo parlando di queste cose qui. Quindi leggo, parole testuali, “soprattutto a causa della mancanza di una rapida forma di distinzione al momento dell’arrivo tra profughi e clandestini”.

Certo, finchè non ci si parla chiaramente e non si applicano le regole che già ci sono in maniera anche un po’ più veloce....

Intervento n. 225
Pagina 48
Punto 5

Mozione: “No alle Politiche Nazionali in tema di

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Ed era quello il motivo che c'era dentro la mozione che avevamo presentato e sottoscritto io e Rossini, sarà sempre così.

Poi c'è un’altra frase, il terzo capoverso, e qui sono quelle che ha scritto il Sindaco, da come capisco che hai detto, Silvano, “a causa del perdurare della crisi economica che sta interessando tutta l’Europa”, vi invito a riflettere su quello che è scritto qui, perché è quasi ironicamente un autogol, “le Amministrazioni Locali non riescono nemmeno a garantire un alloggio alle famiglie dei residenti in emergenza abitativa”.

Ma questo indipendentemente dal problema dei profughi, dei migranti e dei rifugiati, è chiaro. Qui questa carenza delle Amministrazioni Locali non riguarda assolutamente il fatto che ci sia della gente che attraversa il mare e viene qua. Poi vengono citate, per quanto riguarda l’immigrazione, anche delle sentenze della Corte Costituzionale, e io non entro nel merito di queste sentenze, non le conosco; ho dei dubbi che siano proprio pertinenti per l’oggetto del capoverso a cui si riferiscono.

Poi si scrive “dare piena applicazione alle norme vigenti concernenti i requisiti necessari per l’ingresso degli stranieri nel nostro territorio, quali il lavoro, il reddito adeguato e l’idonea abitazione nel rispetto della dignità della persone”, cioè gliela dobbiamo dare e garantire questa cosa, o qui si capisce che la devono avere prima di entrare qua? Perché se si pretende che ce l’abbiano prima di entrare qua.....

Qui non c'è nessuna accoglienza, cioè se arrivano medici già con il lavoro, non in cerca di lavoro, se arrivano professionisti che hanno già anche dove andare ad abitare, bene, ottimo. Ma questa non è l’emergenza profughi, qui stiamo parlando di migrazioni economiche. E avanti così.

E avanti così.

Il fatto della confusione che permea tutta la mozione è evidente anche all’inizio della pagina 2: “Il nostro Paese possa accogliere tutte le persone che per motivi economici abbandonano la terra di origine”, e questa è una categoria, e abbiamo visto dai numeri che le persone che per motivi economici vogliono venire in Italia non ce ne sono quasi più, anzi, addirittura c'è un saldo quasi negativo, cioè cominciano ad andare via perché manca il lavoro in Italia, e cominciano ad andare via cinesi, magrebini, rumeni, italiani ovviamente; “impegnati a dare risposta adeguata a coloro che hanno diritto di asilo”, e allora qui quelli che hanno diritto di asilo sono diversi dagli economici che sono stati citati prima, “ritiene doveroso organizzare con modalità rispettose della dignità umana”, e qui, Silvano, penso di cogliere esattamente la tua penna, “il rimpatrio di tutti coloro che ne hanno diritto”, eccetera.

Quindi qua poi si fa una critica alle soluzioni proposte dal Ministero dell’Interno, e va bene, però qui siamo in un Consiglio Comunale, quindi bellissimo volare alto, parlare di tutte queste cose, è bellissimo, però lo dite anche voi che non è possibile che il nostro Paese risolva, che la disciplina dell’immigrazione, a pagina 3, è di competenza legislativa non solo statale, ma soprattutto comunitaria, pertanto l’Unione Europea, eccetera, eccetera, quindi da parte di un Consiglio Comunale possiamo esprimere delle opinione, degli intenti, però al lato pratico è una discussione che possiamo definire “accademica”, perché non impegna il Comune di Rovigo a fare alcunché, “impegna la Giunta Comunale ad intervenire presso la Regione ed il Ministero affinchè vengano comunicati ai Sindaci il numero... eccetera, siano rese note le modalità”, ma questo già avviene; “a sollecitare presso ogni sede la revisione del Regolamento di Dublino”, ma mica può il Sindaco cambiare il Regolamento di Dublino!

Sarebbe stata interessante una mozione che ci avesse detto “stante il Regolamento di Dublino vigente, e che pure auspichiamo che possa essere modificato, intanto noi cosa possiamo fare?”. Questo poteva essere interessante.

Intervento n. 227
Pagina 49
Punto 5

Mozione: “No alle Politiche Nazionali in tema di

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Benissimo. Quindi il tavolo permanente con la Prefettura e tutte le Autorità, giusto, bisogna andarci però se c'è! Mi sembra che il Sindaco, invitato ad un tavolo con i Prefetti, non ci sia andato.

“Stipula e costante rinnovo degli accordi con i Paesi in cui hanno origine i maggiori flussi e pattugliamento”, non spetta certo a noi; “fondo di rimpatrio”, non spetta certo a noi; “impiego di strutture di accoglienza in ogni comunità”. Bisognerebbe che la comunità cominciasse a dire quali sono le strutture di accoglienza che ha a disposizione, che può mettere a disposizione, e quanti posti sono, e quindi di conseguenza quanti può accoglierne. “Deciso richiamo alla Comunità Europea, all’ONU”.

Non credo che un Consiglio Comunale ed un Sindaco si debba mettere a discutere o possa essere in grado di interloquire con Autorità di un tale livello. Quindi, in conclusione, questa è una mozione velleitaria. Ecco, questo vorrei dire.

Non impegna il Comune a fare nulla di concreto, non dà soluzioni pratiche, la solidarietà, come poter fare l’accoglienza; non distingue bene nelle migrazioni quali sono quelli economici da quelli che sono i profughi; anche nelle cifre “presenti in Veneto 515.000 stranieri”, certo, ma sono tutti regolari, che sono qui da 10-15 anni che lavorano, se ci mettiamo dentro le badanti e tutti gli altri. Quindi non sono questi il problema. Il problema adesso sono i profughi di guerra.

Che noi diciamo “la Comunità Europea è avara” perché si impegna, forse, doveva impegnarsi ieri e ha rimandato adesso all’8 ottobre, doveva impegnarsi per accoglierne in tutto 120.000. Ce ne sono 2 milioni! Questa non è un’emergenza, un fenomeno.

Questa è una cosa biblica, epocale, che andrà avanti ancora per molti anni, e non lo dico io lo dicono tutti i giornali e tutti gli esperti....

Intervento n. 229
Pagina 49
Punto 5

Mozione: “No alle Politiche Nazionali in tema di

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Ho finito. E quindi bisogna affrontare questo tema non con il solito concetto dell’emergenza lì per lì; bisogna avere un po’ di lungimiranza, e sperare anche che questa lungimiranza ce l’abbiano soprattutto i nostri governanti. Grazie.

Intervento n. 262
Pagina 61
Punto 5

Mozione: “No alle Politiche Nazionali in tema di

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Molto brevemente. Cara Pietropoli, il tuo intervento è pieno di paura, è pieno di paura, però, attraverso questa paura, e c'è chi alimenta questa paura, si creano dei meccanismi che poi fanno prendere delle decisioni che, dettate dalla paura, non sono sagge, non sono lungimiranti.

Comunque la mia dichiarazione, vorrei quasi dire provocatoriamente, è una dichiarazione di non voto, perché questa mozione che avete scritto e preparato è talmente vuota ed inutile che, la votiamo o non la votiamo, non cambia niente, non cambia niente da nessuna parte, né a livello dell’ONU, né della Comunità Europea, né del Governo Nazionale, e purtroppo neanche a livello comunale.

Intervento n. 280
Pagine 65–66
Punto 3

Commissioni Consiliari Consultive - Nomina componenti”. Pag. 63 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Avevamo spostato gli orari perché ci stesse tutto dentro una giornata. Adesso questa qui è la seconda volta che succede; l’altra volta l’aveva chiesta Sguotti la conclusione. Io non ho niente in contrario, però mi viene veramente in mente qualche romanzo, o qualche vignetta riferita al regime sovietico, di quando ci sono gli operai che stanno mettendo giù un tubo, suona la campanella, tac, molliamo tutto là e ce ne andiamo!

Io sono qua per lavorare in un certo senso, quindi sono le sei, anche considerato che la Juve gioca alle 8,45, il tempo per andare avanti.... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 281
Pagina 66
Punto 3

Commissioni Consiliari Consultive - Nomina componenti”. Pag. 63 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Pino lo sa che concordo con questa idea, però è solo una questione di principio. E’ poi una questione, se mi permettete, di metodo. Allora se la maggioranza chiede, cioè fa una domanda alla minoranza se si può sospendere, allora solo la minoranza ha diritto di voto e decide se sì o no; se invece non me lo chiede, ma me lo dice, mi comunica, allora è inutile che facciamo la votazione, perché l’avete già deciso, e va bene così, cioè evitiamo la pantomima.

E’ chiara la differenza? (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 283
Pagina 66
Punto 3

Commissioni Consiliari Consultive - Nomina componenti”. Pag. 63 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Io credo di essere stato abbastanza chiaro in quello che intendevo dire, cioè non serve che facciamo una votazione se la maggioranza ha già deciso. Allora non è che ce lo chiede, ce lo comunica, perché se ce lo chiede dovreste astenervi completamente dalla votazione, e la minoranza decide se sì o no. Allora quello vuol dire chieder qualcosa.

Nel momento in cui invece si comunica, evitiamo di perdere tempo. Grazie.

10 settembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 140
Pagine 51–52
Punto 2

Relazione dell’Amministratore Unico di ASM Onoranze

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Io vorrei fare una piccola riflessione di questo tipo: facciamo un po’ di cronistoria di questa azienda. Questa azienda è nata (potrei sbagliarmi, perché devo andare indietro con la memoria, ricordarmi quello che era uscito sui giornali, eccetera) per calmierare il mercato del funerale, perché chiaramente le aziende private che fanno già questo mestiere c'erano prima, e continuano ad esserci dopo, e non solo per garantire una cerimonia decorosa a chi, poco abbiente, non sarebbe stato in grado di farla.

All’inizio, se non ricordo male, l’azienda era incorporata insieme al servizio delle farmacie comunali, aveva la sua sede in una palazzina in Viale della Pace, dove pagava l’affitto; poi evidentemente, per risparmiare sui costi, l’azienda è stata incorporata in ASM, doveva - almeno io avevo capito così - essere incorporata in ASM, perché in questo modo tutte le spese di affitto sparivano.

Invece mi sembra di capire che siamo arrivati al punto in cui c'è un’azienda, la ASM, che non ha un ramo al suo interno, ha una seconda aziendina autonoma, indipendente, che paga l’affitto alla ASM, che addirittura - questo mi ha fatto proprio molto stupore - trova conveniente dare in gestione le buste paga fuori, perché addirittura ha un risparmio rispetto a quello che avrebbe fatto il servizio la ASM.

Se tutte queste cose sono vere, e mi sembra che la signora nel suo modo di, anche attraverso la consulente, siano del tutto attendibili come racconti, questa è veramente una cosa straordinaria.

Io sono ancora convinto che la scelta di avere un’azienda comunale pubblica che eroga un servizio con lo scopo non di fare una concorrenza sleale, ma di servire una certa nicchia, di tenere calmierato il mercato, sia giusta, però non deve essere un carrozzoncino indipendente che deve pagare degli affitti, che deve fare un sacco di altre spese che potrebbero essere contenute, e da lì secondo me deriva quel lento declino per cui un’azienda che poteva essere tranquillamente in attivo pian piano scivola verso margini minimi.

Un noto filosofo ancora vivente, che scrive ancora, si chiama Naumovsky, ha detto “quando qualcuno vuole privatizzare una cosa deve cominciare a non farla funzionare”. Quindi si comincia così con il pubblico: non la si sa funzionare appositamente; pian piano arrivano le lamentele, e ad un certo punto si dice “beh, basta, adesso questa roba qua non può stare in piedi, bisogna privatizzarla”. Io dico che vendere adesso un’azienda che è in calo diventa una svendita.

Quindi io inviterei la maggioranza a pensare non di liquidare, di eliminare tout court il servizio, il servizio deve rimanere, ma deve essere riportato com’era in origine; è un servizio del Comune gestito all’interno di società più grosse, che fanno anche altre cose, e che quindi fanno risparmiare tutte quelle voci che ha elencato la dottoressa. Grazie.

7 settembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

14 interventi
Intervento n. 135
Pagine 35–36
Punto 9

Proposta di delibera avanzata dal gruppo consiliare Lega

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Nelle Conferenze dei Capigruppo abbiamo condiviso, discusso abbastanza ampiamente questi temi qua. Adesso io mi trovo la proposta di questo emendamento e mi sembra di notare qualche piccola diversità rispetto a quelli che erano gli accordi che erano intervenuti tra i Capigruppo nelle varie riunioni che abbiamo fatto.

Per esempio vedo che la Polizia Municipale e la Protezione Civile, che avevamo concordato di tenere in 2^ Commissione, nell’emendamento viene spostata per esempio nella 3^, e quindi adesso dovrei visionare un po’ meglio l’emendamento per vedere se ci sono altre differenze rispetto a quello che era stato concordato.

Nelle discussioni che avevamo fatto, è ovvio, do per scontato tutto quello che è stato detto sia dalla signora Pietropoli che da Sguotti, cioè è giusto, condivido anch'io che vengano riunite le materie per affinità, ne abbiamo discusso in vario modo, però avevamo anche condiviso l'idea, non solo quella di ridurre a quattro.

Un piccola precisazione: è vero che ne ha parlato la Silvia Menon però anch'io, e sarà sicuramente trovabile nei verbali, credo di essere stato il primo a proporre questa riduzione a quattro Commissioni.

Comunque il peso di tentare anche di equilibrare il peso in modo che non ci siano Commissioni che per la loro natura lavorano e si riuniscono molto spesso rispetto ad altre, ed era stato fatto l’esempio, mi è stato riferito perché io non c’ero, della precedente legislatura, di Commissioni che non si erano neanche mai riunite.

Avevamo anche pensato di mettere insieme le materie non solo per affinità fin dove è possibile e dove diventa anche in per certi versi logico, ma anche di dare materie a Commissioni in modo che tutte le Commissioni avessero anche motivo per lavorare, dal momento che le Commissioni lavorano sulle delibere e sulle proposte di delibera che andranno in Consiglio e non necessariamente su ogni cosa di cui si parla. Grazie.

Intervento n. 151
Pagina 39
Punto 9

Proposta di delibera avanzata dal gruppo consiliare Lega

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Chiedo cinque minuti di sospensione.

Intervento n. 153
Pagina 39
Punto 9

Proposta di delibera avanzata dal gruppo consiliare Lega

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Spiego il motivo. Il motivo è perché c'è quella discrepanza.

Intervento n. 175
Pagine 42–43
Punto 9

Proposta di delibera avanzata dal gruppo consiliare Lega

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Anch'io penso che il termine accozzaglia sia uscito così un po’ nel momento, senza essere troppo pensato, perché alla fin fine le materie sono quelle là, le chiamiamo anche qualche volta con un nome diverso, però sostanzialmente, sì probabilmente è una parola uscita in più.

Siccome ho condiviso il lavoro che risulta dalla proposta della Lega, e siccome l’unica cosa che avevo notato che mi lasciava perplesso, ma mi ricordo anche in Commissione ho detto “decidete voi”, che era una questione che era relativa al commercio, dove avevo capito che c'erano delle sensibilità diverse, cioè teoricamente qua ci voleva lo sforzo di fantasia di inventare delle altre parole che sostituissero la parola commercio, in modo da far sparire la parola commercio come un unico monolite che lo devi mettere da una parte e non lo puoi mettere da un’altra, e che recepisse i discorsi che sentivo fare da qualcuno, che quello che riguarda il commercio con l’urbanistica deve andare con l’urbanistica, quello che è il commercio con lo sviluppo economico deve andare con lo sviluppo economico, quello che è il commercio che deve andare con gli eventi e manifestazioni deve andare con gli eventi e manifestazioni.

Quindi io pensavo che all’interno della maggioranza venisse fatto questo sforzo di fantasia, di trovare le parole adatte per queste tre diverse definizioni e sensibilità, necessarie tutte comunque al commercio, e che quindi qua ci venisse presentato un documento completo ed esaustivo.

Siccome non mi sembra che siamo arrivati a questo punti, e vedo che la parola commercio è ancora là dove stava, ed è stata cambiata senza che io ne avessi nessuna condivisione, io e gli altri Capigruppo della minoranza, quindi io rimango che do un voto favorevole al documento della Lega così come è, che era quello concordato, e quindi no all’emendamento, per una questione di metodo.

Intervento n. 259
Pagine 57–58
Punto 11

Mozione “NO SLOT

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

La mozione “no slot” è stata depositata il 24 luglio, ed io non voglio dilungarmi tanto nei dettagli, perché do per scontato che sia stata già ampiamente letta.

Il punto fondamentale di questa mozione, che è il frutto anche di molto lavoro a livello nazionale e parlamentare, non solo da parte del Movimento 5 Stelle, ma anche da parte di molti altri parlamentari in modo assolutamente trasversale, che comprende tutti i partiti, riguarda due punti fondamentalmente: uno è quello di sensibilizzare non solo chi è qui presente in questa aula, ma l'opinione pubblica riguardo ad un gravissimo problema, che è quello del gioco d’azzardo, delle ludopatie; il secondo riguarda le misure concrete che un Comune è in grado di impegnarsi e di poter fare in questo campo.

Esiste già un manifesto dei Comuni, dei Sindaci italiani, al quale naturalmente la mozione invita anche il Comune di Rovigo ad aderire, ed esistono delle iniziative che sono state già sperimentate in altre realtà e che hanno dato un buon risultato in questo campo, fermo restando che una mozione, anche se si chiama “no slot”, non ha chiaramente l’ingenua pretesa di credere che possa essere eliminato il gioco d’azzardo, che fa parte della natura umana, però regolamentato e resi minori i danni che sono sotto gli occhi di tutti, questo sì, c'è questa possibilità.

Prima di illustrare questa mozione sono stato invitato dalla maggioranza a rivedere alcuni punti, nella speranza che possano poi diventare un motivo in meno per una opposizione, quindi vado ai punti che, rispetto alla mozione così come è depositata, ho, d’accordo con la signora Pietropoli, un po’ modificato, sperando in questo modo di ottenere il consenso della maggior parte di voi.

Quello che rimane evidente è che sarà il regolamento che disciplina questo tipo di attività che dovrà prevedere, qualora già non lo preveda, una maggiore e più cogente presenza di norme restrittive per l’apertura di future attività commerciali, che prevedano al loro interno l’uso di apparecchi elettronici o terminali atti al gioco d’azzardo, e la disincentivazione e maggior controllo di tutte quelle attività commerciali che ad oggi vedono al loro interno la presenza di apparecchi.

Quindi la mozione, fatte le premesse che adesso, per brevità di tempo, vi risparmio, impegna il Sindaco e la Giunta Comunale: 1) ad aderire al Manifesto dei Sindaci, pubblicizzando tale atto attraverso tutti i canali di comunicazioni, quali il sito web ed istituzionale, e comunicarne l’adesione a Lega Autonomia, Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo; 2) ad inserire entro l’anno nel regolamento comunale attualmente in vigore norme più restrittive per l’apertura di future attività commerciali che prevedono il gioco d’azzardo.

Per quanto riguarda le norme che si suggerisce che siano incluse nel regolamento, qualora già non lo preveda, si elenca in questo modo: per le attività di prossima apertura o per le attività che ne facciano richiesta, a far data dal giorno successivo dell’approvazione del regolamento, sia vietata l’installazione di apparecchi elettronici VLT videolottery, nei locali commerciali pubblici presenti all’interno dell’intero territorio comunale, che devono avere, nella mozione era scritto distanza di 500 metri, e questo effettivamente può essere un valore che è valido per le grandi città, comunque bisogna che sia prevista una distanza minima dai luoghi così detti sensibili, quali scuole pubbliche e private, luoghi di culto, luoghi di aggregazione sportivi, oratori, biblioteche, centri anziani, parchi, giardini pubblici, uffici postali, sportelli bancomat; per le attività che abbiano già installati gli apparecchi prevedere l’obbligo da parte del personale operante nell’esercizio della verifica della maggiore età delle persone che accedono tramite esibizione di un documento di identità valido, e divieto di pubblicizzare in qualsiasi forma la presenza delle sale slot; programmare con l’Azienda Sanitaria ULSS un ciclo di attività informative/formative e di sensibilizzazione rivolte agli alunni delle scuole primarie e secondarie, ai cittadini, mirate sui rischi derivanti dal gioco d’azzardo.

Questa è un’attività naturalmente che una mozione può solo suggerire, ma è fondamentale che noi insegniamo ai nostri ragazzi che le possibilità di vincere qualcosa in questo campo sono nulle, e dobbiamo insegnarglielo già da giovani, attraverso degli strumenti che sono già stati provati, che sono il calcolo delle probabilità , che sono spiegando come funziona esattamente la ripartizione del montepremi delle lotterie, dal Superenalotto alla macchinetta, al Gratta e Vinci, cioè non è solo la roulette, o blackjack, o il poker che sono i giochi d’azzardo, anzi, bisogna avere anche il coraggio di dire che, tutto sommato, la roulotte (e non stupitevi di quello che dico adesso, perché sono dati scientifici) è il gioco più onesto che c'è nell’ambito dell’azzardo, perché la probabilità di vittoria su 36 numeri, 35 più lo zero, te lo pagano uno a 35, o quando giochi sul nero e rosso, il 50%.

Se noi insegniamo e spieghiamo che, invece, quando vanno con una slot la probabilità di vittoria non è una a 50, è una a 1.000, a 2.000, a 3.000; quando spieghiamo che il 60%, nei casi onesti, non viene più ridistribuito; quando spieghiamo che le macchinette sono tarate già per dare una vincita quando hanno accumulato una certa somma, che è possibile che i gestori siano anche a conoscenza di quando viene erogata questa somma, che siano i gestori stessi che introitano questa somma, e avanti con questo sistema, cioè le scommesse non sono eque, se noi lo spieghiamo bene ai ragazzi, che sono in grado di capire queste cose, probabilmente faremo un’opera di prevenzione nei confronti di queste cose.

Quindi indire un concorso di idee anche per le scuole, concordare iniziative per promuovere locali liberi dal gioco, e quindi anche prevedere - le forme possono essere tante - forme di disincentivazione fiscale o di premio fiscale per chi si libera dalle macchinette. Tutte queste cose possono essere importanti, nessuna da sola può risolvere questo problema, però l’intento della mozione è sensibilizzare il Comune ed “obbligare” il Comune a fare qualcosa di concreto in tempi brevi per risolvere questa piaga. Grazie.

Intervento n. 270
Pagine 60–61
Punto 11

Mozione “NO SLOT

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

In pratica mi avete fatto tutti la stessa domanda, se ho capito bene. Effettivamente però, Sergi (parto da te, poi arrivo anche al discorso), il divieto di pubblicizzare in qualsiasi forma c'è, però è proprio in quella pagina che tu dicevi, è dopo le pagine.

Quindi, con Pietropoli, se avete la mozione, le premesse rimangono quelle che sono, d’altro canto sono dei dati scientifici di studi epidemiologici, che al limite mi dispiace, ma quando è stata preparata, se l’avessi preparata oggi, avrei avuto anche dei dati che riguardavano proprio l’ULS di Rovigo, che sono venuti fuori dopo, comunque il problema c'è. Considerato che, valutato che, lì non cambia niente, sono tutte questioni di principi generali.

Arriviamo a “impegnare il Sindaco e la Giunta Comunale”, e sono i due punti. Il secondo punto alla prima riga, dove nella mozione presentata era scritto “ad adottare un nuovo regolamento comunale che includa norme più restrittive”, questa frase verrebbe cambiata con “ad inserire entro l’anno nel regolamento comunale attualmente in vigore norme più restrittive”. Cambiano un po’ le parole, cambia il senso, nel senso che c'è un regolamento, e si va ad inserire nel regolamento.

L’elenco delle cose che ci sono dopo, ci sono delle cose che programmare con l’Azienda Sanitaria le conferenze, con le scuole, queste non sono cose da regolamento, sono lo stesso delle iniziative generali, però nella frase iniziale era scritto “le norme che devono essere incluse nel nuovo regolamento devono prevedere che”. Questa frase viene cambiata in questo modo: “Le norme che si suggerisce che siano incluse nel regolamento, qualora non previste, potrebbero prevedere che”.

Questa è una mozione, non è una legge, cioè è un impegno che si prende davanti ai cittadini di fare delle cose concrete, però prendiamo un impegno anche in un senso un po’ impegnativo, cioè non rimandiamo, scriviamo un bel pezzo di carta, lo mettiamo nell’archivio, siamo tutti d’accordo e buona notte. Noi vorremmo che entro un certo tempo si potesse anche verificare che qualcuna di queste iniziative che si sono suggerite le abbiamo anche portate a termine, le facciamo.

Siamo anche in grado, come Gruppo, di dire “c’eravamo presi questo impegno, quand’è che lo facciamo?”. Tutto qua. Mi sembra che in questo modo avevamo recepito le vostre indicazioni.

Le ultime due voci, la 8 e la 9, che penso che si faccia fatica a metterle anche in un regolamento, però se sono un motivo che richieda approfondimenti, eccetera, possiamo anche toglierle, non è così determinante ai fini dell’interesse generale, assolutamente. Grazie.

Intervento n. 276
Pagina 61
Punto 11

Mozione “NO SLOT

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Mi stai dicendo che questo non fa parte del regolamento?

Intervento n. 278
Pagine 61–62
Punto 11

Mozione “NO SLOT

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

E’ l’apertura di una qualsiasi attività commerciale. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 280
Pagina 62
Punto 11

Mozione “NO SLOT

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

La risposta a questa domanda che mi sento di dire in questo momento è che è materia di regolamento.

Intervento n. 294
Pagina 65
Punto 11

Mozione “NO SLOT

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Grazie Presidente, e grazie comunque a tutto il Consiglio per la collaborazione. In un certo senso aveva già risposto Pietropoli, comunque se vogliamo fare un riassunto proprio brevissimo, non so se abbiate sotto mano, comunque la prima pagina rimane com’è, la seconda pagina anche, la terza pure.

Alla quarta pagina “tutto ciò premesso e considerato, con la presente mozione si intende impegnare il Sindaco e la Giunta Comunale”, il punto 1 rimane com’è; il punto 2 viene modificato nel modo seguente: “Ad inserire entro il 31.12.2015 nel regolamento comunale in vigore norme più restrittive per l’apertura di future attività commerciali, eccetera, eccetera”.

La pagina successiva viene così corretta: “Le norme che si suggerisce che siano incluse nel regolamento, qualora non previste, potrebbero prevedere”, il punto A, che rimane così com’è fino alla quarta riga, dove si toglie la distanza dei 500 metri, ma si mette una distanza minima, che sarà il regolamento che prevederà qual è la misura eventualmente, eccetera; il resto rimane poi tutto invariato.

Il punto 7, “al fine di recuperare le risorse per le azioni sopra indicate, compensare i costi sociali sostenuti dal Comune e descritti in premessa, nonchè calmierare l'offerta del gioco d’azzardo e ridurre i rischi per i cittadini, valutare l’applicazione di aliquote maggiorate nella fiscalità, eccetera”, cioè valutare, sarà il regolamento che lo farà. Il punto 8 cassato. Il punto 9 cassato.

Non ci sono altre modifiche.

Intervento n. 364
Pagine 82–84
Punto 14

Mozione: Per i profughi permesso umanitario temporaneo...” Pag. 68 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Io non pensavo di dover intervenire, però in un certo senso mi sono sentito proprio tirato in ballo, e non posso farne a meno. Non voglio fare nessun tipo di polemica, io parlerò al Vice Sindaco, oltre che al Consiglio Comunale, non ha importanza. Ho sentito alcune osservazioni che sono talmente imprecise, che proprio ai fini di una conoscenza migliore da parte di tutti dei termini, perché altrimenti non ci capiamo, è necessaria una precisazione.

Intanto, Silvia Menon, non sono assolutamente d’accordo con te che non possiamo parlare di queste cose, anzi, siamo in un momento storico particolare, e noi, come Consiglieri, come politichetti da niente, abbiamo il compito di dare il nostro contributo non solo per l'opinione pubblica, ma anche per i politici più grandi di noi, che devono sapere che a livello di territorio, di opinione pubblica, c'è la condivisione di certe cose, quindi è giusto discutere dello sfalcio, del motorino, però è molto più importante, ed è importante almeno nella stessa misura, discutere e spiegare ai nostri figli o ai nostri vicini perché circolano certe persone nelle nostre strade, perché abitano, che cosa fanno, perché vengono in ospedale, perché abbiamo bisogno dei mediatori culturali, eccetera, eccetera, eccetera.

Due imprecisioni che ho sentito, molto importanti, sono: il lavoro volontario, il volontario con i voucher; addirittura ho sentito, Livio, lo sfruttamento.

Nell’intento della mozione c'era proprio esattamente il contrario, esattamente il contrario, perché non sia come la favola del vecchio ed il bambino sull’asino, che penso che conoscete tutti, che se sono tutti e due sull’asino li prendono in giro perché sono due fessi che fanno male all’asino; se uno cammina e c'è il bambino, è fesso il vecchio che cammina, che invece di camminare lui, e viceversa, eccetera.

Allora qui se questi profughi gironzolano per le nostre città senza fare niente, bighellonano, cosa stanno a fare qua? Li dobbiamo impiegare, dobbiamo fare. Se gli diamo una cosa da fare, che gli dà anche dignità, è una cosa che richiedono loro, ci sono già esperienze di questo tipo in molte città italiane, che hanno dato ottimi risultati, diamo da lavorare agli altri che manca il lavoro ai nostri!

E quanti soldi spendiamo? Precisiamo: ci sono i migranti economici e ci sono i profughi. I migranti economici che vogliono venire a lavorare in Italia non ce ne sono più, anzi, il saldo è addirittura negativo, perché cominciano ad andare via, magrebini, cinesi, non viene più nessuno, perché qui può riuscire a trovare un lavoro in Italia oggi, che non sia, questo sì, il lavoro dello schiavo, con il caporalato, a raccogliere i pomodori o robe di quest’altro genere, i vucumprà?

Quindi distinguiamo le due cose. E’ stato molto importante che alcuni giornali abbiano pubblicato la foto del piccolo bambino, Aylan, adagiato sulla spiaggia di Bodrum, morto. Tutti inorriditi, “pubblichiamo la foto”, “vale la pena pubblicarla”, eccetera, però dal mio punto di vista era ora che la pubblicassero, perché quel bambino lì non è mica l’ultimo o il primo che muore così!

Ce ne sono a migliaia, e ce ne sono stati a migliaia. Noi su questo tema qua abbiamo fatto anche dei convegni, ma non adesso, li abbiamo fatti anche l’anno scorso i convegni su questa questione qua, e quindi era nel nostro programma elettorale. Sai, Silvia Menon, nelle politiche sociali noi avevamo anche il problema dell’immigrazione nel nostro programma comunale, e quindi è un nostro dovere/diritto parlarne e prendere posizione su questo punto.

Quando è stata scritta la mozione, in origine è stata scritta dal solo Antonio Rossini, poi io l’ho condivisa, facendo alcune modifiche, e proprio con lo spirito di andare in cerca della maggiore condivisione possibile, com’è nel mio carattere, ho detto “alcune cose non mi vanno di questa mozione, come sono messe, se però le modifichiamo un po’ te la posso firmare tranquillamente”, e con lo stesso spirito mi avvicinerei anche ad una mozione fatta da voi, o fatta da altri.

Il punto è che dobbiamo intenderci anche sulle parole. Adesso molti, ma molti anche nei giornali, nella televisione, dicono “emergenza”. Quanti articoli e quanti servizi giornalistici sento partire “parliamo dell’emergenza profughi”.

Non è un’emergenza: primo, perché è già in atto da diverso tempo; secondo, perché tutti dicono che durerà ancora per diverso tempo. E’ un commento di ieri di una persona dell’ONU che dice “almeno vent’anni sicuri deve durare”. E allora questa non è più un’emergenza, questo è un esodo biblico, determinato dalla guerra.

Perché? Perché se andiamo a vedere è vero che ci sono gli eritrei, ci sono i nigeriani, i libici, ci sono i libici, che non c'erano mai stati i libici, quando mai i libici venivano via dalla Libia? Però ci sono 2 milioni di siriani.

Nei posti dove dici tu, è vero, non c'è la guerra, ma quasi. Come dice Papa Francesco “c'è la Terza Guerra Mondiale”, che c'è e non la vedi, perché in Nigeria combattono e muoiono, e ammazzano, anche in base alla semplice appartenenza religiosa. In Ciad si combatte, nel Niger si combatte, nel Camerun si combatte.

Non è vero che non ci sono le guerre! Allora, davanti a questi, la foto del piccolo Aylan sembra che ad un certo punto abbia fatto la svolta. E allora cos’è successo?

Improvvisamente la Merkel dice “va bene, apriamo”. I siriani si mettono in cammino da soli, avete visto tutti per televisione, partono da Budapest che vogliono arrivare a piedi, e non può non venire in mente Mosè. A quel punto lì partono con le macchine e se li vanno a prendere.

E’ intervenuto il Vaticano, in parrocchia li vuole, e quindi ci saranno dei progetti. Fa parte di una risposta nuova che noi europei siamo tenuti a dare in questo momento storico assolutamente particolare, e che non sarà di breve durata, quindi noi dobbiamo trovare delle soluzioni. La mozione è stata scritta prima che Aylan fosse morto sulla spiaggia, perché, come sapete, queste robe qua le devi preparare, eccetera.

Però era l'intendimento, e intanto non è un blocco monolitico che una volta scolpito sulla pietra non si può cambiare niente; secondo, era in quel momento in cui è stata scritta una risposta su alcune cose concrete, che sono fattibili da parte dei governi nazionali, e che danno la possibilità di calmierare e regolamentare un po’ il flusso a livello locale, ma fermo restando, Livio, che si fa una scelta per la accoglienza.

Non era scritta in modo evidentemente troppo poetico, però lo spirito della mozione era questo, vi assicuro che è questo, cioè è un’accoglienza del profugo ed un modo per sensibilizzare, soprattutto guardate che la cosa interessante principalmente è quel permesso temporaneo di transito che c'è dentro, quel permesso umanitario, perché la gente staziona non per propria volontà. Ho sentito dire “possono girare dove vogliono”. Non è vero, devono essere identificati, non vogliono identificarsi.

Loro hanno tutto l'interesse a volersi identificare, perché appena sono identificati potranno muoversi; finchè non sono identificati devono stare qua, sono prigionieri.

Intervento n. 366
Pagina 84
Punto 14

Mozione: Per i profughi permesso umanitario temporaneo...” Pag. 68 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Quelli che erano nei CIE, tutte quelle robe là, quelli là sono dei prigionieri; scappavano da Lampedusa, perché erano dentro in prigione. Quindi bisogna che ci sia una sensibilità diversa. Questo era lo scopo della mozione.

Tutto qua. A questo punto....

Intervento n. 368
Pagina 84
Punto 14

Mozione: Per i profughi permesso umanitario temporaneo...” Pag. 68 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

E’ finito il tempo, ed io faccio anche la proposta, visto che c'è stato un dibattito, per quanto non amplissimo, dati i tempi, però comunque c'è stato un dibattito, su un tema che meriterebbe e merita di essere approfondito, io sono anche disposto a sospendere la votazione su questa mozione.

30 luglio 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 19
Pagina 5

Consiglio Comunale del 2015-07-30

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Vede Presidente, questa votazione qui sulla proposta del Consigliere Sguotti non era neanche ricevibile, perché c'è già un Ordine del Giorno votato da un Consiglio la volta precedente. Quindi questo modo di procedere qui non va bene, perché lei non doveva neanche accogliere e mettere a votazione una proposta che è irricevibile. C'è già un Ordine del Giorno e si segue quello.

Punto e basta. Quindi noi usciamo.

Intervento n. 90
Pagine 26–27
Punto 6

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2015, Relazione Previsionale e Programmatica 2015/2017, Bilancio Pluriennale 2015/2017, Bilancio armonizzato 2015/2017 e relativi allegati

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Sono d'accordo anch'io con quello che è stato detto, che è un Bilancio che non è stato fatto da questa Amministrazione e quindi i discorsi sono più rivolti al futuro, cioè prendiamo questo Bilancio come un fatto tecnico, un atto dovuto, però qualche domanda comunque ce la poniamo. Per esempio, cosa intende fare il Sindaco con l’Interporto? Visto che sono previsti accantonamenti per perdite nei prossimi esercizi per importi superiori ai 100.000 euro.

Non mi dilungo tanto sul problema dei derivati, che è già stato ampiamente spiegato dalla Consigliera Menon, cioè quanto il Comune ha pagato finora, quanto ha incassato, può esistere un piano B per uscire da questa situazione? Speriamo di vederlo presentare da parte dell’Amministrazione.

Il Collegio dei Revisori, pur esprimendo un parere favorevole al Bilancio preventivo, ha rilevato che non viene rispettato il principio della prudenza della sana e corretta gestione, in quanto il pareggio viene conseguito attribuendo una distribuzione di riserve da Asm di 700.000 euro più 145.656 di utili, senza il parere favorevole del Collegio Sindacale della società.

Ecco, cioè questi sono piccoli rilievi che però necessitano di una risposta metodologica, perché non si può andare a pensare in periodi di scarsità di risorse di non trovare come risolvere questi problemi. Non ho capito bene - ed è una domanda che faccio, io non sono assolutamente un tecnico, anzi mi scuso perché mi trovo a parlare di argomenti che per me sono spinosissimi - cosa significano i 4.000.000 di aumento previsto per l’acquisizione di beni immobili nella categoria impianti sportivi.

Siccome però sono uno sportivo e ancora praticante, mi piacerebbe sapere esattamente cosa significa questa cosa qua, perché una carenza enorme della nostra città è quella di certi impianti sportivi.

Per esempio, ho dovuto partecipare ad una riunione ieri qui in Comune all’Ufficio Sport dove ci siamo trovati come società sportive - io in quel caso rappresento l’hockey su prato, ma c'è anche la polisportiva di San Pio e altri - a dovere quasi litigare per dividersi gli spazi dell’unico impianto esistente a Rovigo, 40 per 20, coperto, che può essere usufruito da varie società e non ci sono spazi. Quindi non ci sono spazi, ci sono impianti obsoleti che non sono manutenuti bene.

Addirittura il Responsabile dell’Ufficio Sport del Comune ci ha detto “Vi dovete un po’ arrangiare” e la cosa non è tanto semplice per chi non ha sponsorizzazioni, non sono società ricche, eccetera. Quindi non ho capito bene questa voce. Poi i contributi alle associazioni di volontariato vorrei sapere con quale criterio vengono scelte, quali associazioni e come dare se esiste, perché non mi è stato tanto chiaro.

Il fatto che invece di dare zero si dia 20.000 è chiaramente un fatto positivo, però mi piacerebbe anche sapere prima quando vengono dati questi contributi, che sono sacrosanti per il volontariato, però anche sapere con quali criteri vengono scelte delle associazioni, piuttosto che altre, perché mi dispiacerebbe che fossero dati solo alle associazioni di amici e non associazioni che magari si occupano di argomenti che interessano poco. Grazie.

Intervento n. 234
Pagina 62
Punto 6

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2015, Relazione Previsionale e Programmatica 2015/2017, Bilancio Pluriennale 2015/2017, Bilancio armonizzato 2015/2017 e relativi allegati

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Un minuto proprio. Era solo per dire che avrei votato contro l’emendamento per le ragioni che ha spiegato anche l’Assessore e che condivido. Ma anche per una questione che è rimasta sospesa con l’Accademia dei Concordi.

Io, ancora quando c'era il Commissario e si parlava di questa transazione, avevo avuto assicurazioni anche dall’Avvocato Lembo che si trattava di una bozza, che la cosa sarebbe stata poi ridiscussa, perché io non sono tanto d'accordo di finanziare l’Accademia dei Concordi in quel modo, senza avere una anche responsabilità gestionale dell’Accademia dei Concordi.

Quindi se c'erano da risolvere delle questioni vecchie attraverso una transazione temporanea, ci può stare questo discorso, ovviamente, però passare da un lodo, chiamiamolo così, che diventa perenne, ecco, quello non sono d'accordo. Anzi, su questa questione vorrei avere la documentazione e anche possibilità di vederci chiaro e di potere interloquire. Grazie.

Intervento n. 261
Pagina 70
Punto 7

Mozione: Per i Profughi permesso umanitario temporaneo...” Pag. 65 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Avevo chiesto di intervenire prima di Rossini e volevo invitare Rossini a ritirare la mozione, perché per avere il mio voto favorevole secondo me necessita di alcune piccole modifiche. Tutto qua.

23 luglio 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 26
Pagine 27–29
Punto 1

Linee Programmatiche di Governo 2015/2020 - Relazione

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Signor Sindaco, intanto mi unisco anch'io al coro degli auguri, e glieli faccio proprio di cuore, perché Lei abbia una vita familiare felice. Il fatto che ci siano degli interventi da parte di chi è la minoranza, e siano un po’ critici delle linee programmatiche, e il fatto che gli interventi di chi appartiene alla maggioranza tutto sommato siano condivisibili delle linee e lo appoggino, è un discorso abbastanza legittimo, scontato, umano, prevedibile.

Però le confesso che io, e la ringrazio di avermi mandato le linee programmatiche, mi sono messo a computer, ho detto “adesso mi faccio il compitino, me le leggo bene”, ed effettivamente però alla fine non sono riuscito a farmi una scaletta di qualcosa da dire. Perché?

Perché i programmi elettorali spesso sono un fascicoletto di 10, 20, 30, 50, o quello che è, pagine che dicono molte cose che sono impossibili da non condividere, “organizzeremo meglio i servizi”, “staremo vicino agli anziani”, “porte aperte ai disabili”, “attenzione ai giovani”. Sì, come si fa a dire “non siamo d’accordo”?

La cosa che invece è mancata, secondo me, è proprio quanto si deve dire come, perché è lì che viene fuori un po’ la differenza tra quello che uno si propone, e che è facile condividere, ed il modo come intende raggiungere quel risultato, sul quale magari potremmo anche non essere tutti della stessa opinione.

Quindi, anche se sono una serie di buoni propositi, e che verificheremo nel tempo strada facendo, a me sarebbe piaciuto che le linee programmatiche di presentazione del Sindaco fossero state qualcosa di un po’ diverso, più approfondito rispetto al programmino elettorale standard, infatti speravo che Lei non leggesse il documento, perché il documento l’avevo già letto anch’io, speravo che spiegasse, magari a braccio, quali erano i punti salienti, perché qualche punticino, come la punta dell’iceberg, viene fuori, e sono punti che dal mio punto di vista (mi scusi la ripetizione della parola) sono molto positivi.

Per esempio il fatto che viene messa una parola definitiva che il Passante Nord non asfalterà il Parco Langer per me è un bellissimo risultato, è già un punto fatto.

Ancora con le urne calde e fumanti, il primo articolo di giornale era sulla sicurezza; non erano magari le parole riportate dalla stampa, che chiaramente ha la necessità di fare una notizia, anche se la notizia vera proprio non c'è, e sappiamo che fa parte della tecnica giornalistica, la prima notizia, ancora con Lei sul listone vincente, è stata la parola “pistola”, “pistola” e “Vigili”.

Io sono convinto che quello che hanno detto i colleghi sia giusto, vero, la necessità della sicurezza, di garantire tutte queste cose, però sul fatto di armare i Vigili, io preferirei che Lei ascoltasse i Vigili, cioè i tecnici veramente di questo campo qua, se veramente loro ritengono utile e migliorativo il fatto di avere la pistola, perché è vero, come ha detto il collega, che la divisa è un simbolo e può essere un bersaglio, però è anche vero che la presenza della divisa in giro può diventare un deterrente per il solo fatto che c'è.

Nelle sue linee programmatiche mi viene di fare un parallelismo fra i Vigili e le case popolari. Il problema dei Vigili, secondo me, non è tanto pistola o non pistola; il problema è che ci siano in giro, che si vedano.

Il problema delle case popolari non è la graduatoria, il punteggio, perché ci sono già dei criteri a livello nazionale studiati, standardizzati, degli indici per fare questi calcoli; il problema è - ed è stato detto qui - che quando uno ha 13 punti, ma mancano le case, non servono a niente questi indici, il problema è che mancano le case.

Quindi qui dobbiamo non tanto lavorare sugli indici, oppure lavoriamo pure sugli indici tenendo conto delle famiglie numerose e di aggiornamenti che l’ISEE, e anche tante associazioni di ispirazione non solo cattolica, anche laica, in questi anni hanno prodotto, bibliografie su queste cose qua, però troviamo il modo di costruire più case, di dare più case a disposizione di chi partecipa a queste graduatorie.

C'è un altro punto positivo, però non viene poi detto come, ad esempio per valorizzare i quartieri viene nominato il discorso dell’istituzione o il ripristino delle Consulte per le frazioni; secondo me è una cosa molto positiva, democratica, che va incontro alle esigenze locali, aumenta la partecipazione dei cittadini, in un certo senso anche li responsabilizza, però nelle linee non c'è scritto come fare, eccetera.

Quindi, Consigliere Borgato, se una certa indeterminatezza delle linee viene vista come lungimiranza, può essere anche un modo positivo di vedere le cose; a me sembra, invece, che una eccesiva indeterminatezza significhi che alla fine si tengono le mani libere su decisioni che verranno poi perfezionate in seguito, che non sono ancora state molto approfondite e studiate.

Lo spirito di collaborazione, però, tra la minoranza e la maggioranza dovrebbe essere, non solo perché tutto sommato la città è piccola, ci conosciamo, e quindi è meglio parlarsi, magari confrontarsi, vedere le cose, ma anche perché la inviterei, signor Sindaco, a non avere un atteggiamento (che non ho ancora visto, quindi la mia è una prevenzione) di tipo arrogante sull’interpretazione del voto, perché è vero che chi ha vinto apre il Corso, era nel programma, quando un altro vincerà lo chiuderà, era nel programma.

D’accordo, questo fa parte della politica. Però se noi andiamo a vedere il voto dei cittadini al primo turno, Lei non ha preso la maggioranza dei voti, anzi, quelli che hanno preso la maggioranza adesso sono in minoranza, ma quello è un problema nostro chiaramente, questo è un problema nostro.

Però tenga conto di questo fatto, perché vuol dire che di fronte ad una città, che non è proprio tutta convinta al 100%, Lei ha vinto legittimamente e regolarmente, e tanto di cappello, e applausi, e auguri, perché ha vinto bene le elezioni, non sono in dubbio, però non potete dimenticare che lo scrutinio del primo turno è stato un fatto abbastanza singolar nella città di Rovigo questa volta, non per colpa sua, sia chiaro, non per colpa sua, però il fatto che siano stati annullati 1.300 e rotti voti, il fatto che ci siano stati seggi con discrepanze evidenti tra i risultati veri, le preferenze non date, è un fatto grave, che speriamo non si ripeta più, però a noi sarebbe piaciuto...... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 27
Pagina 29
Punto 1

Linee Programmatiche di Governo 2015/2020 - Relazione

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Non ho detto che....

Intervento n. 29
Pagina 29
Punto 1

Linee Programmatiche di Governo 2015/2020 - Relazione

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Sguotti, cerco di parlare in maniera.....

Intervento n. 31
Pagine 29–30
Punto 1

Linee Programmatiche di Governo 2015/2020 - Relazione

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Ho detto che le elezioni le ha vinte in modo regolare; ho detto solo che nello scrutinio del primo turno sono avvenute molte irregolarità. Non ho detto che le avete fatte voi. Tutti sono stati danneggiati, tutte le liste.

Le preferenze che non sappiamo bene se erano il numero preciso... dopo lo so anch'io che cambia poco, però è un principio, che chi va a votare e si è visto annullato il proprio voto, secondo me ha il diritto di protestare, ed io speravo che il Comune si facesse in qualche modo anche parte attiva per vedere di risolvere questa questione, se era possibile.

Comunque, per finire il mio intervento, io su certi aspetti, per esempio quello del programma culturale, mi viene in mente una parola sola, “folcloristico, però nella doppia accezione di folclore, cioè recupero delle tradizioni, della natura, della storia del popolo, quindi senso molto positivo, però l’ho visto anche, nella sua formulazione delle linee, veramente folcloristico, nel senso che rimane legato ad un aspetto che sembra quello della sagra della polente e osei, del salame e della salsiccia, cioè oltre allo sviluppo agricolo risi e bisi, che sono importanti, e ci sono, io infatti vedo spesso, non dico tutte le domeniche, ma una volta sicuramente al mese nel circuito delle sagre enogastronomiche dell’Emilia Romagna, Modena e Rovigo, compreso quella di Melara, eccetera: anguilla, rane, porcini, me le becco tutte, è una mia passione, perché sono un goloso.

Quindi ben venga anche la sagra specificamente dedicata a Rovigo, però non si può Rovigo sperare che diventi una attrazione turistica di cultura solo sperando di incentivare gli stand enogastronomici, tipo piadine e wurstel. Io penso molto di più che un’attrazione di tipo turistico può essere quella della valorizzazione del Tempio; la valorizzazione della stagione del teatro sociale lirico, per cui so che vengono anche da fuori città; la stagione della prosa; le mostre che sono state fatte a Roverella.

Questi secondo me sono i fiori all’occhiello che hanno portato della gente, dei turisti, e li ho portati io stesso degli amici da altre parte d’Italia a Rovigo per vedere queste mostre. Poi, però, organizzandosi in modo che quando arrivino ci siano anche i negozi aperti, o ci siano delle altre attività, e questo fa parte del coordinamento che deve essere fatto fra cultura, commercio, manifestazioni.

Per tutte queste cose qua, se vogliamo recuperare un valore di Rovigo come veramente capoluogo, l’impegno da parte nostra, del Movimento 5 Stelle c'è tutto, però noi vogliamo sapere anche delle cose concrete. Non si può dire “chiuderemo le buche delle strade”. Qual è l'Amministrazione?

Tutte le Amministrazioni che si sono succedute qua, io mi ricordo che Avezzù doveva chiudere le buche delle strade precedenti, Merchiorri doveva chiudere le buche che aveva lasciato Avezzù, Piva doveva chiudere le buche che aveva lasciato Merchiorri! E che fosse vero o non vero, le buche c'erano comunque. Allora uno dice “riscuoteremo tutte le multe”.

E bellissimo, chi può dire “no, è sbagliata questa roba”? Però mi dovreste dire come mai e come pensate di poterlo fare, visto che è dimostrato che un 30% viene assolutamente non riscosso e inevaso. Oppure destiniamo un fondo specifico proprio per le strade?

Ma allora uno ci pensa e dice che c'è una legge, proprio nazionale, che dice che proprio tutti i proventi delle multe dovrebbero costituire quel fondo per la manutenzione delle strade. Come mai non tutti i soldi vanno a finire in quel fondo? Se entriamo su delle cose un po’ più tecniche, si può anche riuscire a dire “siamo d’accordo”, o “siamo contrari”.

Se rimaniamo sempre un po’ così sul generico, sul generale, purtroppo non riusciamo a dare dei giudizi tutto sommato superficiali. Grazie.

4 luglio 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 25
Pagina 10
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Prima di eleggere la carica di Presidente del Consiglio Comunale, io farei la proposta alla maggioranza e a lei signor Sindaco in modo particolare di prendere in considerazione la possibilità che questa carica, che riteniamo una garanzia per tutti, diversamente da una logica predatoria che prevede che chi vince prende tutto, potesse essere assegnata a un esponente della minoranza.

Questo perché riteniamo che per il buon andamento dei lavori del Consiglio Comunale, il Presidente del Consiglio dovrebbe essere una figura quasi neutrale. In una logica di interpretazione liberale delle Istituzioni, non sarebbe brutto che venisse riconosciuta questa possibilità di espressione della minoranza.

Se è necessaria una piccola pausa di sospensione del Consiglio per prendere in considerazione questa proposta, noi come minoranza potremmo farvi dei nomi in modo da condividere, dato che intendiamo condividere, dialogare, concordare, condividere.

Certo, lei ha avuto il tempo in queste settimane di convocare all’Hotel Regina Margherita i suoi uomini per concordare i posti di Assessore e quella che era l’idea di fare un Consiglio Comunale in questa sede, fuori quindi dal Palazzo istituzionale, e poteva chiederlo anche a noi se condividevamo questa sua scelta; poteva avere facilmente una risposta positiva, perché da parte nostra non c'è nessuna pregiudiziale contro nessuno, però ci sarebbe piaciuto che lei avesse trovato il tempo per chiedere anche alla minoranza se eravamo d'accordo di trovarci qua nella Palestra di San Pio X, e se avevamo qualche proposta in merito alla Presidenza del Consiglio, in modo da non trovarci oggi qui davanti a soluzioni del tipo.......

Grazie.

Intervento n. 50
Pagina 15
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Chiedo scusa ai Consiglieri, però io confesso che non sapevo che non sarei mai potuto intervenire perché avevo già parlato. Essendo il primo Consiglio Comunale della mia vita, vi chiedo scusa e vi chiedo la possibilità di poter reintervenire un’altra volta, per l’ultima volta, questo errore non lo farò più, ho imparato la lezione. Me lo concedete?

Intervento n. 52
Pagine 15–16
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Grazie signor Sindaco. Io credo che l'intervento che avevo fatto prima forse non era stato ben compreso. Nell’ottica di iniziare in maniera collaborativa e costruttiva, avevo espresso l'idea che magari poteva essere considerata alta, il piano A, che il Presidente del Consiglio fosse espressione della minoranza, proprio per cambiare la prassi consolidata che non condivido; però c'era anche il piano B, cioè da parte vostra la possibilità di farci qualche nome, e che noi potessimo condividerlo.

In questo punto invece, dove tutto sembra ormai già predestinato, io faccio la mia personale dichiarazione di voto, per cui non voterò Paolo Avezzù. Perché?

Perché qui è vero siamo in una palestra, quindi l’atmosfera è sportiva, c'è il pubblico, e non dobbiamo assegnare una medaglia d’oro per una qualche prestazione sportiva però, se dovessimo assegnare una medaglia d’oro per la prestazione sportiva che si chiama tuffo acrobatico, io individuerei effettivamente nello scaltro Paolo Avezzù il campione di tuffo acrobatico, triplo salto mortale con avvitamento carpiato coefficiente nove e mezzo.

Primo salto mortale: è andato a firmare la caduta del Sindaco Piva; secondo salto mortale: si è costituito la rete di protezione stringendo un accordo, solo verbale, con la famiglia Romeo e immagino come ci possa essere rimasto il Senatore Domenico, che è un calabrese, uomo d’onore, appartenente ancora a quel mondo arcaico per cui la stretta di mano vale più di un qualsiasi contratto ; terzo salto mortale: l’accordo con la Lista Tosi, e poi abbandonato nella fase degli apparentamenti, in dissenso completo con gli altri della lista, con i quali aveva un accordo verbale.

Allora io dico se questa persona qua dovesse rappresentare proprio la figura scaltra, competente da premiare, secondo me commettete un grave errore, commettete un grave errore, e questo è il motivo, è proprio per la storia politica di questa persona, per cui secondo noi non può rappresentare la figura di garanzia. Sotto l’aspetto politico e fuori da ogni metafora, noi lo riteniamo moralmente indegno di presiedere il Consiglio e di rappresentarlo in qualsiasi...

11 aprile 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 306
Pagina 72
Punto 16

BASTA CONSUMO DI SUOLO PER NUOVI SUPERMERCATI (PROPOSTA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE FRANCESCO GENNARO".....................................................................................................................................................73

Consigliere Movimento 5 stelle

Leggi intervento

Sì.

28 ottobre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.