Grazie Presidente. Allora brevemente non sono intervenuto prima, volevo fare un breve intervento per motivare il mio voto. Allora brevi considerazioni su quanto è stato detto: dal punto di vista politico io partirei dal discorso che ha fatto Ferraccioli oggi, cioè dicendo che la ricapitalizzazione poteva essere evitata, mi sono segnato questa frase, perché effettivamente voglio dire colpisce la questione.
Volevo ribadire a questo proposito che è chiaro che i Verdi non hanno avuto alcuna responsabilità e non abbiamo dato alcun contributo alla situazione di crisi di Polesine Servizi che risulta essere del tutto evidente fin dal bilancio del 2004, non mi intendo di bilanci, però ho visto che già nel 2004, si parlava di criticità, chi doveva vigilare a questo punto è evidente che non l’ha fatto.
Secondo elemento è che non c’è, non rilevo una nuova impostazione nelle linee guida di Pol Servizi legata al concetto di acqua come bene comune, né adesione ai principi ispiratori del 74 Comitato italiano per il Contratto mondiale per l’Acqua che ritiene l’Acqua un diritto umano inalienabile e bene comune dell’umanità.
Avevamo espresso alcune questioni in ordine al Consiglio di Amministrazione che avrebbe dovuto essere non composto da politici, ma di tecnici, in modo tale che fossero in grado di rendere efficiente il servizio, che offrisse un’acqua di buona qualità al prezzo più basso possibile. Non abbiamo letto miglioramento del servizio in termini di qualità.
Non abbiamo letto di nessun costo aggiuntivo per l’utenza, non ho letto nessuna riflessione critica sul passato, né accenni a un governo partecipato quanto avevo già espresso nel passato nel mio intervento a un governo partecipato sostenibile e solidale del Ciclo Integrato dell’acqua.
Le motivazioni, brevissimamente, tecniche sono due: da un lato il discorso del Consiglio di Amministrazione che avevo anticipato prima e dall’altro avevamo chiesto un Piano di Risanamento visionato e certificato da una società di revisione, questo percorso non è stato attuato.
Allora credo per ultima che evidentemente come dicevo prima, non può essere la tariffa l’unico elemento che copre interamente il costo del servizio, proponevo anche l’altra volta di dar luogo a una revisione della normativa regionale e nazionale che partendo dal concetto di acqua come bene comune, a questo proposito verrà presentata una proposta di Legge di iniziativa popolare, già nel mese di gennaio, potesse tener conto della questione e quindi superare l’elemento che sia la tariffa che copre interamente il costo di un servizio essenziale come l’acqua.
Allora arrivo alle conclusioni: tutto ciò premesso, queste considerazioni che ho fatto potrebbero giustificare un voto contrario, ma ci sono altre considerazioni che io ho sentito in quest’aula e che ho fatte mie, per esempio, nel caso della non ricapitalizzazione, cioè un voto contrario, futuro incerto della Polesine Servizi, rischio della messa a gara del servizio, di metterla al mercato cosa che evidentemente non rientra nelle finalità che ci premono come partito, perché siamo convinti che l’acqua debba rimanere in mano pubblica e inoltre non ricapitalizzando l’acqua diventerebbe più cara per i nostri cittadini nel senso che dovrebbero rivolgersi a Polesine Servizi come a un’utenza estranea.
Ecco allora stante tutto questo il mio voto contrario si trasforma in un voto di astensione e voterei anche eventualmente a favore di una delibera che promuova l’azione di responsabilità se ovviamente separata dalla delibera di ricapitalizzazione e che preveda anche il controllo sull’attuale gestione.
Do atto - per ultimo - che sia da parte della nuova gestione di Polesine Servizi che anche da parte dell’attuale amministrazione del Comune di Rovigo che sono stati fatti passi avanti nella delicata questione di Polesine Servizi. Grazie.