Persona · attività documentata

Angelo Milan

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
475
Sedute con interventi
68
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

AssessoreDal 11 marzo 2008 al 5 aprile 201168 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

5 aprile 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 13
Pagina 5
Punto 7

Approvazione Bilancio di previsione esercizio finanziario 2011, Relazione Previsionale e programmatica 2011/2013, Bilancio Pluriennale 2011/2013 e relativi allegati

Assessore

Leggi intervento

Ecco, io ritengo di non doverlo illustrare, ma semplicemente leggere; poi se ci sono chiarimenti i Revisori sono qui, e credo siano più competenti rispetto al sottoscritto. Allora, questo è un parere dei Revisori datato 29 marzo, dove sostanzialmente si dice: “Si è riunito il Collegio dei Revisori dei Conti nelle persone sottoscritte, elette alla carica dal Consiglio Comunale, con un provvedimento N. 24 del 12 maggio 2009, composto dalla Dott.

Pavanello Andrea, Presidente; dottor Capuzzo Angelo membro e Ragionier Gianfilippo Grosselle membro, per procedere all'esame degli emendamenti presentati al Bilancio di previsione 2011. Constatata la regolarità della seduta, funge da Segretario il Ragioniere Grosselle, che accetta. Assiste il collegio nella proprie operazioni la Dottoressa Nicoli.

Esaminati -ecco il passaggio, passaggio che vi sottolineano, e quindi credo necessiti della vostra attenzione, è il seguente- esaminati gli emendamenti in presenza del dirigente settore finanziario dottoressa Cittadin, e sentiti il Presidente del Consiglio Comunale Montagnolo e il Segretario Generale, Dottoressa Falabella, il collegio riscontra che, a seguito dell'approvazione della delibera concernente il Piano delle alienazioni 2011, l'emendamento contrassegnato con il N.

7 debba necessariamente essere discusso in via prioritaria, in quanto solo a seguito della sua approvazione viene ristabilito il pareggio di Bilancio”. Ripeto: l'emendamento contrassegnato con il N. 7 debba necessariamente essere discusso in via prioritaria, in quanto solo a seguito della sua approvazione, viene ristabilito il pareggio di Bilancio”.

Io mi limito a dire che ha senso illustrare un Bilancio se il bilancio è approvabile, ma diventa approvabile solo con l'approvazione di questo emendamento. Ecco, mi limito a dire questo, e credo che si debba procedere in questo modo. Se ritenete lasciamo la parola ai Revisori o a chi chiede.

Grazie.

Intervento n. 38
Pagina 11
Punto 7

Approvazione Bilancio di previsione esercizio finanziario 2011, Relazione Previsionale e programmatica 2011/2013, Bilancio Pluriennale 2011/2013 e relativi allegati

Assessore

Leggi intervento

Come avevo preannunciato… Allora, come avevo preannunciato, il passaggio successivo per poter ripristinare l'equilibrio di Bilancio sta nell'approvazione dell'emendamento N. 7. Emendamento che è stato preso dal Consigliere Comunale Buson Dante, Matteo Masin e da Placido Maldi.

Quindi io inviterei almeno uno di questi tre Consiglieri Comunali alla presentazione dell'emendamento. Prego.

Intervento n. 46
Pagine 16–22
Punto 7

Approvazione Bilancio di previsione esercizio finanziario 2011, Relazione Previsionale e programmatica 2011/2013, Bilancio Pluriennale 2011/2013 e relativi allegati

Assessore

Leggi intervento

Allora credo di poter adesso, visto il riequilibrio di bilancio, di poter correttamente relazionare e illustrare il Bilancio. Tra l’altro il tempo è sufficiente, visto che alle 11.45 si dovrebbe sospendere, dico bene Presidente? Allora, il Bilancio previsionale 2011 è, almeno non solo a detta del sottoscritto. ma di tanti altri Amministratori, è certamente uno dei più difficili degli ultimi anni.

Io mi sono permesso di citare alcuni documenti, nei Comuni negli ultimi anni, per far fronte alle esigenze e alle esigenze sempre più consistenti, per dare i servizi che vengono erogati e per far fronte alle minori entrate dei trasferimenti, vi sono stati complessivamente in tutti i Comuni, quindi indipendentemente dalle loro appartenenze, degli aumenti medi di circa -lo riporta un articolo del Sole 24 Ore- aumenti di circa 123%. Perché dico questo?

Dico questo perché, a differenza di tante altre Amministrazioni Comunali, il Comune di Rovigo negli ultimi quattro o cinque anni non ha operato nessun aumento di nessuna tariffa. Questo effettivamente diventa poi anche un problema di quadratura del Bilancio, e certamente chi verrà ad amministrare fra qualche mese dovrà porsi questo tema! Pensare di mantenere fisse le tariffe con gli aumenti che comunque ci sono stati, non è certamente possibile per periodi così lunghi.

A questa difficoltà si aggiungono poi anche le difficoltà generalizzate dei Bilanci di tutti gli Enti locali, a partire dallo Stato, dal Governo che ha fatto i tagli che tutti conoscete, a quelli della Regione, che incidono in modo pesante, e poi vedremo anche nel dettaglio le cifre sul bilancio Comunale. Vi ricordo, per esempio, che il Bilancio della Regione Veneto ha fatto tagli consistenti.

Ci sono voci che sono state tagliate del tipo di trasferimento agli Enti locali per investimenti, che è una delle voci che interessa di più il nostro Bilancio, c’è un taglio dell’86%; oppure interventi sulla sicurezza 94%; interventi a sostegno della Protezione Civile 100% di tagli. Non le dico per denigrare il Bilancio della Regione, non ho assolutamente questa intenzione!

Ma lo dico perché è giusto che si conoscano esattamente le difficoltà che sono generali, le difficoltà di impostare un bilancio e quindi le difficoltà che abbiamo avuto anche noi nel preparare questo Bilancio. La bozza di Bilancio, la prima bozza, era stata predisposta già alla vigilia di Natale e quindi parliamo di quasi quattro mesi fa. Ed era una bozza che non riusciva a quadrare completamente il Bilancio, stante le esigenze e le risposte ai servizi che si vogliono dare.

Tante altre Amministrazioni Comunali hanno ritenuto di aumentare alcune tariffe e di far fronte, quindi, ai minori trasferimenti. Le linee guida che questa Amministrazione Comunale ha ritenuto di adottare, per poter impostare il Bilancio, così come oggi l’avete disponibile e allegato alla delibera, linee guida sostanzialmente che evidenziano, rispetto all’assestato, poi i parametri possono essere o l’assestato o il previsionale. Io vi do tutti e due i dati.

Rispetto all’assestato 2010 la differenza è di circa 5 milioni e 8, 5 milioni e 8 in meno di risorse disponibili. Se lo facciamo rispetto al previsionale, tenendo anche conto delle ultime entrate, e dopo lo vedremo nel dettaglio, ragioniamo di circa1 milione e 500, 1 milione e 600 mila in meno. 17 Quali sono le minori entrate su cui l’Amministrazione Comunale può far… deve far fronte?

Allora, i tagli ministeriali € 1 milione e 552; minori entrate dalle sanzioni stradali, non sto qui ad entrare nel dettaglio, in sede di Commissione abbiamo già avuto modo di illustrarlo, ma se ci saranno domande certamente risponderemo. Ma comunque anche dalle sanzioni stradali vi sono minori entrate previste di circa 2.200.000, in parte vengono recuperate da una maggior entrata, che si ritiene di poter avere attraverso il recupero delle sanzioni non ancora saldate, in corso degli anni precedenti.

Poi vi sono anche i minori trasferimenti. I minori trasferimenti per quanto riguarda il trasporto pubblico, per quanto riguarda una serie di voci legate al Bilancio della Regione e sono circa altri € 580.000. Poi sottolineano che nel 2010 vi è stata la disponibilità di un consistente avanzo, € 2.400.000, una parte, buona parte erano sostanzialmente, € 900 e rotti mila, accantonati per l’aumento di capitale di ASM, cosa che poi non è stata necessaria.

Comunque fatto sta che nel 2010 c’è stato questo consistente avanzo. Avanzo nel 2009 utilizzato nel 2010. Sicuramente c’è anche un avanzo del 2010, che sarà posto all’attenzione del Consiglio Comunale tra qualche settimana, ma non certamente di quest’ordine di grandezza, credo si possa ritenerlo molto inferiore.

Ovviamente, a fronte di queste voci, poi vanno fatte delle scelte, perché impostare un Bilancio vuol dire fare delle scelte su quali voci tagliare, perché se non vi sono le entrate sufficienti, indubbiamente bisogna da qualche parte tagliare! Bene, fermo restando il fatto che ci sono delle spese obbligatorie, e le spese obbligatorie sono quelle legate alle spese del personale, alle rate dei mutui, alle spese per le utenze, ai contratti che sono in essere.

Ovviamente queste sono voci che non possono essere tagliate, anzi spesso sono voci che prevedono degli aggiornamenti Istat e quindi sono semmai incrementate. Si è ritenuto, poi, di ridurre al minimo quelle che possono essere e saranno sicuramente dei disagi legati all’assistenza domiciliare, legati al servizio mensa, legati alle scuole materne, agli asili nido. Qui ci sono sicuramente delle voci, si è ritenuto di ridurle al minimo, al minimo possibile.

E quindi i tagli maggiori dove si trovano? I tagli maggiori si trovano nelle voci, come purtroppo spesso avviene e -ripeto- non solo nell’Amministrazione Comunale di Rovigo, ma anche in tante altre Amministrazioni Comunali! Io sono andato a leggermi in questi giorni i commenti di tante… di bilanci di tante città, potrei dire di Milano, potrei dire di Bologna, Modena, Padova.

Cambia il colore delle Amministrazioni, ma i risultati sono i medesimi, le discussioni che vengono fatte, le relazioni, sia da una parte che dall’altra, sono le medesime, perché purtroppo la situazione è questa ed è generalizzata. Quindi -ripeto- io non credo ci sia bisogno, su queste questioni, di dividerci tra maggioranza e opposizione, tra centrodestra o centrosinistra. La situazione generale del Paese è questa.

E quindi quali sono le voci sulle quali poi si determinano i tagli? Beh, lo dicevo prima: la Regione ha ritenuto di tagliare alcune voci che sono state il trasporto, che sono in particolare… ma altre ancora; il Governo in una prima fase aveva ritenuto di tagliare quelli che erano i trasferimenti per il teatro, per la cultura, cosa che poi è rientrata, ma è rientrata attraverso un aumento delle tasse, perché è vero che si paga attraverso le accise sulla benzina, ma comunque di fatto è un aumento delle tasse.

E quindi, voglio dire, le uniche voci che sono recuperabili lo sono solo se si trovano risorse aggiuntive. Ecco, questo è un po’ il quadro all’interno del quale si è riusciti ad impostare un Bilancio. Un bilancio che ha visto negli ultimi giorni la possibilità di utilizzare anche delle maggiori entrate relative ai maggiori utili che ASM o, meglio, ASM SET ha messo a disposizione.

Io colgo l’occasione per ringraziare gli amministratori delle società partecipate che danno utili, in particolare stiamo parlando di ASM SET, ASM Spa e quindi sono utili che tornano e che rientrano nelle casse dell’Amministrazione Comunale. 18 Faccio… credo sia doveroso anche un breve passaggio, una parentesi sul cosiddetto federalismo fiscale. Mi dispiace non ci sia qualche esponente della Lega, ma -ripeto- non per polemica, per correttezza di informazioni.

Il federalismo fiscale è tanto sbandierato, così come era stato sbandierato il federalismo demaniale, sappiamo tutti poi com’è la situazione! Il federalismo demaniale per il Comune di Rovigo vuol solo dire che se il Comune è interessato si può ottenere l’alveo dell’ex Adigetto e in cambio ottiene minori trasferimenti di pari importo, il federalismo demaniale vuol dire questo. Non ci hanno detto che ci regalano la Caserma di Via Silvestri o altre cose, qui… ecco!

Allo stesso modo, credo con la stessa modalità, con le stesse… devo riconoscere che Tremonti è intelligente su queste cose, così come ha visto la possibilità di fare entrate -e lo faranno- attraverso il 50% delle sanzioni stradali, ha ritenuto di poter far cassa attraverso l’alienazione, perché di questo difatti si tratta, alienazione di beni dal Demanio statale al Demanio Comunale, perché sono minori trasferimenti, è come aver fatto un’alienazione.

Per quanto riguarda le imposte locali, certo era stata cancellata l’Ici, prevedono l’Imu, prevedono che le Amministrazioni Comunali, a fronte dei minori trasferimenti, possano fare delle imposizioni fiscali proprie. Ma comunque nei fatti si tratterà per i cittadini di maggiori tasse.

Questo lo… sicuramente se ne accorgeranno tra qualche paio d’anni, non di più, perché gli incrementi previsti sono generalizzati, si parla di incrementi sulle vendite, sui contratti d’affitto, si parla di incrementi sull’addizionale, si parla sostanzialmente di far fronte alle minori entrate o ai minori trasferimenti dello Stato attraverso imposizioni locali. Più che di federalismo fiscale, mi pare si possa parlare tranquillamente di imposizione fiscale locale. Questo è quello che avverrà.

E alla fine chi ha il rapporto più stretto con i cittadini, con la cittadinanza, è l’amministratore locale, sono i sindaci, sono le persone che vengono elette direttamente. Certo, sono più facilmente controllabili le spese in sede locale, ma per far le spese bisogna avere le entrate, e per avere le entrate ci sarà l’obbligo, sostanzialmente, di intervenire in questo modo.

Tornando alle voci del nostro Bilancio per la parte corrente, perché per la parte delle opere pubbliche con l’emendamento che è stato approvato prima, sostanzialmente si è già detto cosa rimane, io non sto qui a entrare nel merito. Sono opere pubbliche in buona parte finanziate con alienazioni, adesso per il 50% sono state ridotte, ma comunque in buona parte rimangono ancora finanziate da alienazione.

Le capacità di investimento di un Comune capoluogo come Rovigo, 50.000 abitanti, in base al patto di stabilità è 1 milione di euro, cioè capacità di mutuo un milione di euro. Con 1 milione di euro chi ha un po’ sotto mano le necessità dell’Amministrazione Comunale sa che si può fare ben poco, si fanno asfalti per qualche chilometro, che è una quantità risibile rispetto alle esigenze che ha il territorio!

E sono esigenze che crescono sempre più, e che resteranno sempre più, perché sempre meno saranno le risorse e sempre più saranno le difficoltà a far fronte alle manutenzioni. Certo, spesso sento si parla di fare un piano delle manutenzioni, si può fare, non c’è problema, sapendo che la disponibilità è un milione. Allora con un milione si fanno circa… con 1 milione di euro si fanno circa 100.000 m² di strada che corrispondono a circa 10 km di asfalto.

Se poi diciamo che metà va in asfalto, e metà potrebbe andare in marciapiedi, perché i marciapiedi hanno bisogno, ma lì si fanno 5 km. 5 km è la strada che da Rovigo va a Boara. Ecco, vuol dire fare quella, una all’anno.

Quando le strade del Comune di Rovigo sono circa 200 km, ed un piano serio di investimento vorrebbe dire poter spendere ogni anno 10 milioni di asfalti, allora sì. Perché dico queste cose? Perché sicuramente in campagna elettorale saranno dette tante, molte cose, i numeri però sono questi e a questi si deve poi sottostare.

Tornando, dicevo… quindi lasciando da parte gli investimenti sulle opere pubbliche, quelli che sono rimasti, parlando invece della spesa corrente di come sono utilizzate, o come si propone l’utilizzo di queste risorse, allora il… cercavo lo specchietto per le percentuali. 19 Allora uso questo, è uno specchietto di cui poi se volete posso anche far copia, già in sede di Commissione comunque era stato distribuito.

Qui ho voluto fare evidenziare dagli Uffici anche le percentuali; ripeto, i numeri che adesso provo velocemente ad illustrare, voce per voce, se volete può anche essere dettagliata, ma direi casomai le risposte le lasciamo alla fase successiva o direttamente ai tecnici, io mi limito solo alle voci principali. Allora, spese di personale: il personale nel 2010 € 13.136.000, proposta 2011 € 12.786.000, c’è una piccola riduzione in termini percentuali è il 3,8%, sono € 500.000 circa. Come farvi fronte?

Certo, c’è l’esigenza di risparmiare e si ritiene di poter risparmiare. In che modo? Beh, sapete già che c’è il blocco delle assunzioni, perché con questi parametri di bilancio è impossibile far assunzioni; poi necessariamente si dovrà far fronte anche con minori assunzioni straordinarie esterne, eccetera … Spese per organi istituzionali: sono meno 163.000, previsionale 2011 € 160.000 e quindi meno 19%.

Spese di segreteria: sono € 53.700, meno 25.000 e quindi anche qui in percentuale il 31% di meno. Risorse umane: la proposta 2011 prevede una spesa di € 173.612 con una minor spesa di € 140.630 e quindi un taglio sostanzialmente del 44% su questa voce; anche qui -ripeto- risorse umane vuol dire personale straordinario in particolare e quindi -ripeto- si ritiene di potervi far fronte attraverso questi risparmi.

Attività economiche e finanziarie dell’Ente: qui ci sono gli interessi, le rate, i mutui, eccetera, c’è un incremento di costo, un incremento di costo, quando dicevo prima che ci sono delle spese obbligatorie che non possono essere ridotte e questa è una di quelle, incremento di € 47.000 pari a circa il 2%. Tributi: i tributi ovviamente spesi e non incassati, c’è una differenza anche qui in aumento, si passa a più € 90.000 rispetto al 2010.

Il patrimonio: spese sul patrimonio, anche qui si può e si deve fare qualche operazione di risparmio, si ritiene di poter, almeno nella fase iniziale, spendere meno € 27.730, attestando la proposta 2011 a € 584.000 e quindi meno 4,5 %.

Lavori pubblici: i lavori pubblici sono ovviamente... qui stiamo parlando di piccoli interventi, manutenzioni ordinarie in particolare, anche qui si deve tener conto che poi ci sono delle spese comunque obbligatorie è c’è un incremento di spesa di € 34.000 circa e quindi la proposta 2011 è di € 254.000.

Servizi demografici: ecco, qui c’è una spesa decisamente maggiore rispetto agli anni scorsi, si passa da € 22.950 a circa € 222.000, sostanzialmente perché vi sono le spese elettorali che sono € 200.000 in più che vanno messe in previsione. Statistica: ha una riduzione a zero della spesa. Sistemi informatici: qui ci sono dei costi legati ai contratti e quindi la proposta 2011 è di € 855.000, è stata comunque € 860 nel 2010, praticamente si ripropone.

Uffici Giudiziari: anche qui c’è un incremento dei costi, sempre spese obbligatorie, qui lasciamo sicuramente alla prossima Amministrazione verificare se è il caso di mantenere il personale di vigilanza presso quei locali, ma comunque ci sono costi legati anche alla struttura, eccetera, si passa da € 418 del 2010 a € 430.000 previsti per il 2011.

Polizia Municipale: qui in realtà la voce più consistente, se non ricordo male, è quella legata al costo della gestione delle sanzioni stradali, si ritiene di poter ridurre la spesa ad € 1.622.000 contro € 2.000.052 dell’assestato 2010. Questa consistente riduzione è anche dovuta al fatto che vi è una previsione di circa 2 milioni in meno di entrate da sanzioni stradali.

Contributi alle scuole materne: e qui sostanzialmente si propone una cifra, € 240, che è grosso modo quella che era nel previsionale del 2010 che era € 250. Vi è, quindi, rispetto però all’assestato 2010 che era € 291, vi è una riduzione di € 50.000, € 50.000 che si ritiene possano essere recuperati in corso d’anno, così come è avvenuto l’anno scorso.

20 Anche qui abbiamo ritenuto di ridurre al minimo quella che era la riduzione della spesa e quindi dei contributi, per quanto possibile, da dare alle scuole materne, ben sapendo che una consistente riduzione era stata fatta in sede regionale. Le scuole materne: non sto qui a fare l’elogio di questo tipo di convenzione, sono quelle in buona parte private, che danno un aiuto all’Amministrazione pubblica, laddove non vi è la presenza di strutture pubbliche.

Sono stati, invece, decisamente tagliati quelle che sono le previsioni di spesa legate alle scuole elementari, alle scuole medie inferiori, trovate in effetti delle proposte 2011 per scuole elementari € 60.000, era stata nel previsionale 2010 di € 70 e proposta 2011 per le scuole medie inferiori € 75.000 era stata di € 98.000 nel previsionale 2010. Ecco, qui ci sono effettivamente dei tagli.

Sono contributi che di solito venivano dati in corso d’anno per esigenze che hanno i singoli plessi elementari ma anche medie, legati alla didattica e all’acquisto di carta, di materiale didattico e di qualche piccola attrezzatura. Qui si è dovuto intervenire con una riduzione che risulta sicuramente paragonabile a quella del previsionale 2010, ma che dovrà essere in qualche modo recuperate in corso d’opera.

L’assistenza scolastica, trasporto e altri servizi, la spesa previsionale del 2010 era € 1.000.924, l’assestato è stato 2.000.150, la proposta del previsionale 2011 è di € 1.000.918, quindi con una riduzione quasi insignificante rispetto al previsionale del 2010. Però anche qui io mi permetto di anticipare alcuni emendamenti che ho visto e che consentono di ripristinare alcune di queste voci. Museo: la previsione è di € 18.700 contro € 71.000 del previsionale del 2010 e contro € 158 dell’assestato 2010.

Consistente è quindi il taglio, ma lo aveva anticipato che i maggiori tagli li troviamo sulle attività museali, la biblioteca, sull’Accademia, sul CUR, sul Teatro, Teatro che è stato in buona parte recuperato con l’emendamento sul FUS, ma che comunque sono quelle famose voci sulle quali si interviene più frequentemente. Politiche giovanili: qui il previsionale 2010 è € 24.000 e quindi, rispetto all’assestato c’è un consistente taglio, però rispetto al previsionale 2010 diciamo che invece la voce è positiva.

Il Teatro, ecco, leggere la voce adesso del previsionale 2011 non ha un grande significato, perché qui c’è in realtà l’emendamento che è stato approvato che ha il parere favorevole degli Uffici e che credo troverà anche il consenso unanime dell’Aula. Quindi, questo taglio che qui verrebbe quantificato in meno € 1.140.000, viene in buona parte recuperato e quindi, per quanto riguarda la Stagione Teatrale 2011, credo si possa ritenere risolto il problema.

Piscine: € 294.000, questa è una somma che è obbligatoria per contratto, il contratto di gestione del polo natatorio e quindi viene riportata nella stessa entità degli anni precedenti. Altri impianti sportivi, la proposta 2011 è di € 33.724, contro il previsionale che era di € 38.000, ma l’assestato è stato di € 142.000.

Qui sapete bene che gli impianti sportivi in corso d’anno normalmente trovano delle risorse aggiuntive, vuoi per contributi esterni, vuoi per maggiori disponibilità, è indubbiamente, come la cultura, anche lo sport è uno dei settori rispetto ai quali i tagli si sentono e si vedono in modo più consistente. Stessa cosa per le manifestazioni sportive, la proposta del 2011 è di € 25.000, la previsionale o, meglio, l’assestato 2010 è stato di € 230.000, quindi qui c’è un taglio oltre di € 200.000.

Manifestazioni turistiche: stessa cosa purtroppo. La proposta 2011 è di € 27.000, l’assestato è stato di € 208.000, quindi c’è un taglio di € 180 circa. Spese per la viabilità: previsionale 2011 € 10.000, l’assestato è stato di € 25.000, quindi c’è un taglio di € 15.

L’illuminazione pubblica: questa è la spesa prevista per la… sono € 795.000 nel 2011 e pari all’assestato 2010, questa somma è esattamente quella prevista nel bando di pubblica illuminazione, che dovrebbe essere già approvato, ma che dovrebbe essere reso pubblico nei prossimi giorni.

Trasporto pubblico locale: qui c’è un taglio consistente, taglio che non dipende dai fondi e da scelte dell’Amministrazione Comunale, ma dipende dai minori trasferimenti della Regione e 21 precisamente la proposta 2011 è di € 2.077.000 contro € 2.541.000 dell’assestato 2010, quindi il taglio è di € 464.000. Spese per i progetti legati al settore urbanistica ed edilizia privata: la proposta previsionale è di € 3.000, l’assestato 2010 ha visto una spesa complessiva di € 162.000.

L’edilizia residenziale pubblica, anche qui c’è una piccola somma, ma diciamo che è pari a quella dell’assestato 2010, quindi non vi sono particolari tagli su questa voce. Protezione Civile: la proposta 2011 è di € 23.161, l’assestato è stato di € 70.179, e quindi anche su questa voce ci sono tagli. Servizio idrico integrato: non incide sulle spese dell’Amministrazione Comunale.

Spese per la tutela ambiente: la proposta del 2011 è di 1.000.568, questa è sicuramente maggiore dell’assestato del 2010 che è stato di 1 milione 478, ma anche qui dipende da spese obbligatorie legate a contratti, e quindi ecco il motivo di un incremento di circa € 90.000. Asili nido: vi è una prevista riduzione di circa € 70.000, segnalo però che la proposta 2011 è di € 567, quasi uguale a quella del previsionale 2010, dov’era di € 573, quindi si ritiene che la voce sia più che attendibile.

Politiche giovanili: si passa ad un previsionale di € 260.000 contro un assestato di € 358.000, ma anche qui, come dicevo prima, al di là del taglio che è consistente ed è di € 97.000, è vero che in corso d’anno di solito sono sempre state trovate risorse legate a sponsorizzazioni o a contributi esterni che hanno consentito di reintegrare le minori disponibilità.

Servizi alla persona: allora, i servizi alla persona nella proposta 2011 sono € 3.726.000 nel previsionale 2010 erano € 3.800.00, se facessimo il confronto tra queste due voci il taglio sarebbe dio soli € 100.000, in realtà se lo paragoniamo all’assestato 2010, che è stato di € 6.065.000, ne deriva un taglio consistente, sono € 2.338.00.

Questi € 2.338.000 che possono, visti così, sembrare una somma enorme e difficilmente affrontabile, andando poi a vedere nel dettaglio da cosa derivano queste minori disponibilità, ci si accorge che in buona parte sono trasferimenti legati ai Fondi che la Regione dovrebbe trasferire, in corso d’anno è sempre avvenuto e speriamo che succeda altrettanto, questo però -ripeto- dipende dalla disponibilità regionali.

Servizi cimiteriali: la proposta 2011 è identica alla previsionale del 2010 ma, se confrontato con l’assestato 2010, sono… erano 275, quindi vi è una minor disponibilità finanziaria di € 89.000. Poi spese per pubbliche affissioni, pubblicità eccetera: previsionale € 258, contro un assestato di € 363, grosso modo è la stessa cifra, quindi non ci sono particolari difficoltà su questa voce.

Fiere e mercati: c’è qui un'altra voce che viene ridotta, passa a € 92.000, contro € 156.000 dell’assestato o € 121.00 del previsionale, d’altra parte, così come per lo sport, il turismo e la cultura, anche questa è una delle voci che vede i maggiori tagli.

Spese legate al commercio: vi ricordo che l’anno scorso, rispetto ad un previsionale di € 25.000, l’assestato ha portato invece ad una disponibilità finanziaria su questo settore per € 226.000, e oggi invece la somma è azzerata; qui si erano utilizzati l’anno scorso sia Fondi Regionali che Fondi dell’Amministrazione Comunale, in particolare legati all’animazione e agli incentivi per il commercio, correlati ai lavori del Corso del Popolo.

Sostanzialmente, quindi ecco, questi sono i tagli, parlo dei mutui, perché ci sono qui le rate dei mutui, il previsionale 2011 è uguale all’assestato del 2010 e quindi anche in questa voce non vi sono particolari difficoltà, ma sono comunque spese obbligatorie e non poteva essere diversamente. Ripeto, si passa da un previsionale 2010 di € 44.926.000 ad un previsionale 2011 di € 43.130.000.

Detta così -ripeto- potrebbe sembrare tutto sommato facilmente recuperabile la situazione, perché parliamo solo di un milione e mezzo, un milione e 6 circa di minore disponibilità, ma la realtà -vi sottolineo- è che mentre nel 2010 vi sono state poi in corso d’anno consistenti recuperi, che hanno portato quei € 44.900.000 a € 49.800.000, quindi quasi 5.000.000 di euro in più in corso d’anno, difficilmente, almeno per quello che è conoscenza degli Uffici, ma anche a conoscenza degli Amministratori, sarà possibile che nel 2011 vi sia un incremento di questo ordine di grandezza che possa recuperare tutti tagli che sono stati fatti.

22 Cosa dire? E’ un Bilancio sicuramente difficile. E’ una gestione e, ripeto, questo vale per tutti gli Enti Locali ormai, difficile, una situazione difficile da sostenere.

I tagli sono necessari. Purtroppo la parola tagli l’ho usata in modo consistente, perché questa è la verità di questo Bilancio.

Sulle scelte… certo, laddove è stato possibile, si sono fatte alcune scelte, dicevo prima all’inizio, al di là delle spese obbligatorie, laddove vi è stata qualche possibilità di manovra, si è privilegiato -e credo che sia da tutti condivisibile- si è privilegiato il settore del sociale, perché lì è dove si trovano le maggiori difficoltà, lì è dove si trovano le persone in difficoltà e quindi i servizi alla persona.

Certo, una delle voci che ha trovato per fortuna soluzione, è quella del Teatro che, grazie alla manovra sul FUS ha consentito la possibilità di reinserire -e chiudo- la possibilità di reinserire quella voce, e credo sia un… possa essere anche un vanto del Consiglio Comunale, perché attorno al Teatro non ci sono solo gli spettatori che pagano il biglietto, ma ci sono anche decine e decine di persone che ci lavorano.

E così come c’è la preoccupazione -anche ieri nel Convegno che c’è stato al Censer è stato più volte sottolineato- la preoccupazione per le grosse aziende, vi è anche la preoccupazione per le piccole aziende, vi è la preoccupazione per gli artigiani e vi è la preoccupazione anche per i lavoratori precari, come sono quelli del Teatro.

Precari che in sede Comunale hanno trovato, in pratica negli anni scorsi, ultimi due anni, una soluzione definitiva per tutti i precari che erano dipendenti comunali, per i precari del Teatro è inimmaginabile che possa succedere qualcosa di simile, ma credo sia nel senso e vada nel segno della responsabilità di tutti i Consiglieri Comunali quello di tener presente questa situazione. Io mi fermo qui. Ringrazio e sicuramente gli Uffici, che ringrazio per primi, potranno darvi ulteriori risposte tecniche.

Grazie.

Intervento n. 75
Pagina 39
Punto 7

Approvazione Bilancio di previsione esercizio finanziario 2011, Relazione Previsionale e programmatica 2011/2013, Bilancio Pluriennale 2011/2013 e relativi allegati

Assessore

Leggi intervento

Ringrazio i Consiglieri Maldi e Scarinzi per aver posto all’attenzione della Giunta e anche del Consiglio la problematica di Via Baruchello. Fra l'altro se ne è discusso anche qualche giorno fa relativamente all'approvazione di un'altra delibera. In effetti quel tratto di Viale Porta Adige, che va dalla rotatoria di Pittarello -tanto per intenderci- fino all'incrocio del Cristallo, effettivamente ha tutta una serie di punti neri che vanno studiati, analizzati e risolti.

Con questo emendamento, con questa proposta, l'intenzione dei Consiglieri Scarinzi e Maldi è proprio quella di dare una prima soluzione ad uno di questi nodi. Con l'emendamento N. 6, che è un emendamento più complesso, viene riproposta la soluzione del medesimo punto -e lo vedremo dopo più avanti- laddove, sempre per quanto riguarda la realizzazione di una nuova rotatoria di Via Baruchello, viene prevista la somma di € 120.000, così come in questo emendamento.

Quindi io chiederei ai Consiglieri Maldi e Scarinzi di ritirare questo emendamento, sicuramente con l'impegno di approvare l'emendamento N. 6 a firma del Sindaco, in quanto i due altrimenti sarebbero incompatibili. Quindi sicuramente l'impegno di approvare il N.

6, con la condivisione del contenuto. Grazie.

Intervento n. 81
Pagine 40–41
Punto 7

Approvazione Bilancio di previsione esercizio finanziario 2011, Relazione Previsionale e programmatica 2011/2013, Bilancio Pluriennale 2011/2013 e relativi allegati

Assessore

Leggi intervento

41 Prima una nota tecnica: sono due emendamenti, bisogna fare due votazioni. Capisco la disponibilità del Consigliere Zangirolami, posso anche condividerla sul piano delle economie del tempo di votazione, ma sono due emendamenti e vanno votati entrambi; sono collegati e quindi entrambi devono avere il parere positivo, altrimenti automaticamente l’uno impedisce l’altro e viceversa.

Nel riferire all’Aula che durante la pausa c’è stato un incontro fra i Capigruppo, nel corso del quale ero presente, abbiamo chiesto anche all’Ingegner Moscardi, oltre che alla Ragioneria, alcuni chiarimenti di natura tecnica su questo spostamento di somme all’interno del Bilancio, e mi pare di aver trovato la condivisione dei presenti, quindi dei Capigruppo, e ritengo quindi che possa trovare anche il consenso unanime dell’Aula.

Mi permetto -oltre comunque a comunicare anche il parere favorevole della Giunta su questo emendamento, che va sicuramente a favore della città- sottolineo però al Consigliere Zangirolami che tutte le proposte che vengono votate in Aula vanno a favore della città! Perché se le vedessimo come tante bandierine, probabilmente il rapporto e il ragionamento sarebbe diverso. Su questa, sicuramente meno di tante altre, la volontà quindi è quella di dare un giudizio più che positivo.

Grazie.

Intervento n. 87
Pagine 42–43
Punto 7

Approvazione Bilancio di previsione esercizio finanziario 2011, Relazione Previsionale e programmatica 2011/2013, Bilancio Pluriennale 2011/2013 e relativi allegati

Assessore

Leggi intervento

Chiedo scusa se non sono preciso, perché la risposta necessiterebbe di alcune informazioni tecniche precise, ma da quanto mi è stato riferito dagli Uffici, per quello che ho potuto anch’io prendere informazioni, è intervenuta negli ultimi tempi una modifica alla norma sugli espropri.

Questa modifica non consente più di passare attraverso l’acquisizione dell’esproprio, in situazioni tipo questa, laddove quindi vi è un’area che sarebbe oggetto di esproprio, ma sulla quale sono già intervenuti interventi dell’Amministrazione Comunale, e precisamente -ecco, questo è il dato che attendevo- l’articolo 43 del Testo Unico sugli espropri, che prevedeva questa procedura, è stato abrogato. Questo articolo non c’è più, quindi la procedura dell’esproprio per questo caso non è più applicabile.

Si deve, quindi, procedere con l’accordo bonario. Questo non vuol dire che non servono più i soldi. Vuol dire che si deve attuare un’altra procedura, sicuramente serviranno risorse finanziarie, probabilmente quelle previste in Bilancio potrebbero non essere sufficienti, ma -voglio dire- la somma era stata inserite in Bilancio proprio per avviare la procedura di proprio.

Oggi si deve avviare un’altra procedura, quindi quella somma in qualche modo può essere utilizzata come nell’emendamento che è stato proposto. Grazie. 43

Intervento n. 91
Pagina 45
Punto 7

Approvazione Bilancio di previsione esercizio finanziario 2011, Relazione Previsionale e programmatica 2011/2013, Bilancio Pluriennale 2011/2013 e relativi allegati

Assessore

Leggi intervento

Allora, nel confermare quanto a anticipato il Consigliere Avezzù nella sua presentazione, effettivamente l’esigenza e la necessità di questo emendamento era già emersa in sede di Commissione Consiliare quando abbiamo ragionato e discusso del Bilancio, perché già in quella giornata era trapelata la notizia che vi sarebbe stata la possibilità di un ulteriore contributo statale relativo al Fondo Unico sullo Spettacolo.

Questo ha consentito, quindi, di rimettere nelle entrate di 230.000 provenienti dallo Stato, 60.000 provenienti dal contributo della Regione e 110.000 come possibili entrate da incassi, 14.000 sponsorizzazioni da ditta privata Guerrato e 15.000 contributo della Cassa di Risparmio. Ovviamente queste entrate consentono poi di affrontare le spese necessarie per completare la stagione teatrale. Questo emendamento ha, ovviamente, il parere favorevole anche della Giunta.

Non solo, credo sia giusto anche sottolineare che la predisposizione di questo emendamento era stata suggerita direttamente dal Sindaco agli Uffici, poi fatta propria anche da tutti i Capogruppo o Consiglieri Comunali che l’hanno sottoscritta. Io credo che anche su questo emendamento, come sul precedente, si possa trovare l’unanime condivisione del Consiglio. Grazie.

Intervento n. 103
Pagina 49
Punto 7

Approvazione Bilancio di previsione esercizio finanziario 2011, Relazione Previsionale e programmatica 2011/2013, Bilancio Pluriennale 2011/2013 e relativi allegati

Assessore

Leggi intervento

Si esprime eccome! Anche perché il Consigliere Zangirolami si era anche dimenticato di averlo fatto l’emendamento! Mi pareva, mi pareva.

No, allora, al di là delle battute, in parte le esigenze manifestate dal Consigliere Zangirolami sono state, ripeto, in parte recepite con l’emendamento precedentemente approvato dall’Aula. Capisco le esigenze, credo che però qui per finanziare le somme o le voci che propone il Consigliere Zangirolami, si fa leva sulle sanzioni, prevedendo un incremento delle sanzioni, cosa completamente diversa da quello che ha detto il collega, il vostro collega Consigliere Mancin, che ha detto che invece bisognerebbe diminuirle!

Per quanto riguarda il Fondo di riserva, è vero c’è e le esigenze sono innumerevoli e sicuramente qualcosa andrà anche in questa direzione. Ma il parere della Giunta non è quello di ricevere o di dare parere favorevole a questo emendamento, tra l’altro il Consigliere Zangirolami sa bene che nell’incontro dei Capigruppo che c’è stato oggi, l’impegno era di approvare l’altro emendamento, mentre questo non avrebbe trovato la condizione.

Colgo l’occasione, perché l’ho già detto personalmente al Consigliere, ma credo sia giusto dirlo anche all’Aula, che per quanto riguarda il precedente emendamento che è stato illustrato dal Sindaco, ma siccome il Consigliere Zangirolami in un passaggio sulla stampa ha detto che vi è stata l’ennesima scorrettezza dell’Assessore Milan, mi permetta il Consigliere di dire che non era una scorrettezza!

Se vogliamo può essere una, come si può dire, un artifizio contabile, se vogliamo, ma non certo una scorrettezza, altrimenti non avrebbe avuto parere favorevole. Quindi mi permetto di sottolineare questa cosa con estrema franchezza e, visto il rapporto che oggi pomeriggio è cordiale, credo si possa mantenere tale, anche con il parere negativo della Giunta su questo emendamento. Grazie.

Intervento n. 105
Pagine 50–51
Punto 7

Approvazione Bilancio di previsione esercizio finanziario 2011, Relazione Previsionale e programmatica 2011/2013, Bilancio Pluriennale 2011/2013 e relativi allegati

Assessore

Leggi intervento

Posso? Allora, non potendo intervenire con la dichiarazione di voto, volevo comunque dare alcune risposte agli interventi che erano stati fatti sul Bilancio, perché adesso si dovrebbe passare alla votazione sul Bilancio, e credo che, rispetto agli interventi fatti da Zangirolami, Avezzù, Bedendo, Masin, Buson e Mancin, alcune risposte vadano date. Allora, in primo luogo… e mi rivolgo al Consigliere Zangirolami che ha parlato di Bilancio fotocopia.

Devo dire che purtroppo il Bilancio di quest’anno magari fosse stato la fotocopia di quello dell’anno scorso! Avremmo avuto più risorse. Non è così!

Come non è vero che è un Bilancio tecnico, fatto solo dagli Uffici, perché altrimenti ci sarebbero state voci diverse. Vi è stata, è vero, seppure in un’esigua parte, ma vi è stata una scelta politica su come e dove fare alcuni tagli.

L’ho detto in premessa, quando è stata illustrata la relazione sul Bilancio e lo ripeto ora: laddove è stato possibile si è privilegiato… si è privilegiato l’impegno di risorse nel settore del sociale, a fronte invece di tagli più consistenti su altri settori, quali la cultura, il turismo e lo sport. Comunque, ripeto, scelte sulle priorità sono state fatte. Se fosse stato solo un Bilancio ragioneristico, ripeto, probabilmente i tagli sarebbero stati diversi, anzi sicuramente diversi.

Poi si lamentava l’impossibilità o comunque la scarsa, lo scarso lavoro di questa Giunta nella ricerca di finanziamenti straordinari. Allora, finanziamenti straordinari è possibile averli a fronte di leggi che finanziano progetti straordinari. E, come penso tutti i Consiglieri dell’Aula sappiano, progetti tipo i Patti Territoriali o tipo altri finanziamenti straordinari che sono stati negli anni passati, negli ultimi due o tre anni, hanno visto dei tagli generalizzati.

Tant’è che lo stesso Consorzio di Sviluppo, che avrebbe un credito di circa € 5 milioni nei confronti del Ministero dello Sviluppo Economico, si è visto tagliare quei € 5 milioni ed una parte di quei € 5 milioni, circa 2 milioni, sarebbero stati reinvestiti nell’Interporto di Rovigo per -come si può dire- l’ammodernamento dello scalo che vi è in quel sito. Quindi, voglio dire, la ricerca di risorse diverse c’è stata, ma la situazione è quella ben nota.

Altra questione legata alla mancanza di pianificazione: è stato detto che non vi è stata alcuna pianificazione, dimenticando che invece in più di qualche settore si è intervenuto in proposito, ed in particolare -non starebbe a me dirlo, ma lo sottolineo, visto che ho la parola- per quanto riguarda il rapporto con il commercio dovreste bene ricordare nel Bilancio dell’anno scorso, a sostegno del commercio, a sostegno della visitazione del centro storico, a sostegno delle attività, sono state risorse messe a disposizione dall’Amministrazione Comunale circa € 200.000, di cui parte è stata data proprio alle associazioni.

Perché il rapporto stretto è stato tenuto con le associazioni, le quali stanno collaborando per la predisposizione di questa pianificazione. Altra puntata, che è già più di qualche volta che sempre viene fatta in Aula, circa l’illuminazione pubblica. Certo, è risaputo che è una cosa che dal primo Bilancio che ho avuto modo di presentare in quest’Aula è stata inserita.

Si è dovuto lavorare perché questa cosa arrivasse in porto, e c’è arrivata. Non è una questione di meriti o demeriti. La prossima Amministrazione avrà la facoltà di fermarlo, se ritiene che sia inopportuno.

Il bando è pronto per essere pubblicato ed è un bando che, per i conti che ho visto fare, prevede un risparmio di circa 250.000 € 300.000 all’anno. Certo, si potevano fare soluzioni diverse, allargate, il famoso Global Service, se ricordo, proposto anche in quest’Aula e condiviso tra l’altro anche in quest’Aula, però la situazione e le modalità, la situazione e le modalità per arrivare in quella direzione sono più complesse e necessitano anche di provvedimenti diversi.

Sull’emendamento dell’ASM ho già avuto modo di dire. 51 Io non credo manchino le idee, altra frase che è stata usata, in particolare per quanto riguarda la questione, anche questa che verrà sicuramente ripresa dalla prossima Amministrazione, nel Bilancio dell’Amministrazione Comunale pesano affitti per € 400 o € 450.000. Certo la soluzione va trovata, nelle forme che si riterranno, però le idee anche qui non sono mancate.

Semmai non si è riusciti a raggiungere l’obiettivo per una serie di questioni, non ultima la questione della sede dell’Acquedotto, perché anche quella era un modo per poter eliminare gli affitti: bastava comprare l’altro 50% delle quote. Così come potrebbe essere fatto un investimento sul Piazzale Di Vittorio, o come sarà probabile che in futuro si metta mano, se sarà disponibile, la Caserma Silvestri. Queste sono delle idee, che vengono ovviamente lasciate a disposizione di chi vorrà affrontare.

È stato detto da più parti che è stato un Bilancio difficile. Io l’ho sottolineato. La bozza -e lo ripeto ancora una volta- con un notevole taglio era pronta fin da prima delle feste di Natale.

Abbiamo ritenuto di ritardarla sulla presentazione, proprio per… di giorno in giorno, quasi andare a verificare sempre in modo più approfondito e gli Uffici -e per questo li ringrazio ancora una volta- l’hanno scritta e riscritta più volte, proprio per arrivare -come si usa dire- per approssimazioni successive al risultato odierno. Non dimentichiamo comunque che lo stesso Bilancio regionale è stato approvato qualche giorno prima della presentazione di quello Comunale, e anche quello è un documento necessario.

Chiudo, perché sento che il Presidente mi… Ecco, io chiudo, perché questo è sicuramente -almeno credo di poterlo dire- è sicuramente l’ultimo Bilancio che io ho modo di presentare in quest’Aula. Io ringrazio tutti i Consiglieri Comunali anche per la collaborazione che è stata data oggi, che mi pare una delle più costruttive.

Sarà il clima forse di fine legislatura, ma delle discussioni e dei dibattiti precedenti, pur essendo questo il Bilancio più difficile, quello che ha anche maggiori tagli, è quello che però è riuscito a trovare una condivisione ed un clima favorevole di discussione e penso anche di approvazione. Così come ovviamente ringrazio i colleghi di Giunta e il Sindaco e gli Uffici per il lavoro che hanno fatto e -credetemi- questo di quest’anno l’hanno fatta e rifatto due o tre volte per poter arrivare a questo risultato.

Non sta a me, non sta alla Giunta giudicare se si poteva far meglio. Certo, si può sempre far meglio e si può sempre far di più. Siamo qui per poter fare del nostro meglio e credo che abbiamo fatto il più possibile.

Grazie.

1 aprile 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 40
Pagina 13
Punto 3

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzione dei servizi a domanda individuale e relativi tassi di copertura anno 2011

Assessore

Leggi intervento

Questa delibera è stata vista in sede di Commissione Consiliare il 23 marzo, e ha visto il parere favorevole di 3 Consiglieri Comunali e 3 astenuti. Le tariffe, sostanzialmente, sono rimaste invariate rispetto a quelle degli anni precedenti, e quindi la discussione in Commissione è stata abbastanza celere. Non credo sia il caso di leggere tutte le tariffe, credo possano essere date per conosciute.

Ripeto solo il concetto, che è poi il concetto guida che poi vedremo ed illustreremo meglio in fase di Bilancio, che è stato quello di mantenere inalterate le tariffe, pur essendo coscienti e consapevoli che sono già 4 o 5 anni che le tariffe non vengono toccate, e quindi ci sono anche delle -come si può dire- delle correlazioni per quanto riguarda la parte delle entrate e spese di Bilancio. Io mi limito a dire questo. Eventualmente gli Uffici sono disponibili per integrare quanto necessario.

Grazie.

Intervento n. 86
Pagine 24–26
Punto 3

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzione dei servizi a domanda individuale e relativi tassi di copertura anno 2011

Assessore

Leggi intervento

25 Le preoccupazioni che sono emerse, non solo dall’emendamento formulato dal Consigliere Zangirolami, ma anche dal dibattito in Aula, ma anche dal dibattito che c’era stato in Commissione, sono delle preoccupazioni più che condivise; con gli Uffici e in particolare con la Dottoressa Corniani già da qualche giorno avevo cercato di entrare nel dettaglio di queste questioni, e quindi credo che oggi si possa anche arrivare ad una definizione.

Credo sia giusto, però, premettere una cosa, che passare dal sistema Isee al sistema quoziente, che si chiami Parma Rovigo o un altro modo, non è quello il tema! Credo che superare il sistema di applicazione, legato solo al modello Isee, sia più che doveroso, quindi è stato un mandato, una decisione condivisa all’unanimità dal Consiglio Comunale, e in questa direzione gli Uffici hanno lavorato e hanno prodotto un lavoro che è anche corposo. Un lavoro che poi è anche difficile da comprendere nel dettaglio.

Sicuramente, quando si passa da un sistema ad un altro, c’è sempre qualcuno che pagherà un po’ di più e qualcuno che pagherà un po’ di meno. E’ inevitabile, perché altrimenti non ci sarebbe motivo per cambiare! Tra l’altro il sistema del quoziente Rovigo, così come è stato impostato, prende in esame più parametri: il patrimonio della famiglia, il fatto se ci sono situazioni di handicap, il fatto se ci sono mono genitoriali o mono reddito, eccetera.

Quindi l’intenzione e l’obiettivo è più che condivisibile. Il problema che nasce è avere il tempo di sperimentarla questa cosa, perché effettivamente le simulazioni che ha fatto l’Ufficio, ne sono state fatte, le abbiamo illustrate in Giunta, in Commissione e possono essere illustrate anche in Consiglio, sono delle simulazioni su alcuni casi! Lo diceva prima la Dottoressa Corniani, non tutti i casi, non tutti gli utenti possono essere esaminati, perché non tutti, tra l’altro, danno i documenti.

Quindi serve un periodo perché questa cosa venga applicata. C’è effettivamente il rischio di applicare un meccanismo senza conoscere appieno e fino in fondo i risultati. Ripeto, fermo restando il fatto che, l’obiettivo e l’input che è stato dato, è quello di mantenere comunque fisso il totale delle entrate.

Quindi non c’è complessivamente un aumento, però certamente qualche famiglia avrà… avrebbe avuto aumenti e qualcun altro delle riduzioni. L’entità di queste è effettivamente da verificare. Allora cosa dire… Tra l’altro aggiungo, ci sono anche dei problemi pratici, perché giustamente la Dottoressa Corniani fa presente che le iscrizioni all’anno scolastico non si fanno a settembre o ad ottobre, le iscrizioni si fanno a maggio o giugno!

E quindi è già da maggio o giugno, è fra un mese e mezzo due che i cittadini e le famiglie hanno bisogno di sapere qual è la loro tariffa. E quindi non è neanche possibile dire: “Facciamo -chessò- tre mesi di verifica, sei mesi di sperimentazione” e purtroppo -come si dice- l’oggetto della delibera è quello di fissare la tariffa che vale per tutto l’anno scolastico.

Allora, la proposta di rinviare l’applicazione di 12 mesi, ha significato se in questi 12 mesi però si fanno tutte le verifiche, le analisi e le simulazioni del caso.

E quindi già partire con l’iscrizione adesso dell’anno scolastico si chiedono alle famiglie tutte le informazioni necessarie per poter verificare se il loro… se la loro tariffa sarà questa o quell’altra, in modo tale che poi la nuova Amministrazione, fra sei mesi, otto mesi, quello che sarà, avrà gli elementi per poter definitivamente… Quindi credo vada da tutti riconosciuta la bontà dello strumento.

Il fatto che questo si debba applicare, perché effettivamente è un metodo più corretto rispetto all’altro che analizza meno elementi, siamo, mi pare, anche tutti consapevoli che qualsiasi sperimentazione, qualsiasi cambio ha bisogno di un periodo di transizione, chiamiamolo rodaggio, chiamatelo come volete, però questo può essere, ecco! Quindi, il ragionamento che si può fare è questo. Mi pare che ci sia la condivisione spero di tutta l’Aula in questa direzione.

Ripeto ancora una volta, ringraziando gli Uffici per il lavoro fatto, è un lavoro richiesto e condiviso da tutta l’Aula, però tutta l’Aula ritiene anche che vada applicato con una certa attenzione e non d’improvviso, insomma! E’ comunque un cambio e ogni cambio comporta dei disguidi. Cerchiamo di ridurli al minimo!

Grazie. 26

24 marzo 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 110
Pagine 32–33
Punto 5

Approvazione Piano delle alienazioni 2011, ai sensi e per gli effetti dell’Art. 58, D.L. 25.06.2008, convertito in legge 6 agosto 2008, n. 133

Assessore

Leggi intervento

Sulla questione della vendita o dell’alienazione, meglio, dell’Acquedotto Consorzio di Rovigo, allora non sto qui a citare tutte le delibere, sia del Consorzio Acquedotto, che di Polesine Acque, in cui il tema è stato affrontato, la questione è partita già dall’indomani della costituzione di Polesine Acque, tant’è che subito dopo il Consorzio Acquedotto aveva sollevato la questione! Questione che di anno in anno è stata rinviata.

La perizia ultima di stima è stata condivisa dai due Enti, approvata sia dall’Assemblea del Consorzio Acquedotto di Rovigo, sia dal CdA e anche dall’Assemblea di Polesine Acque. L’interesse all’acquisto della sede è stato manifestato con lettera da Polesine Acque ed è stato approvato in CdA di Polesine Acque, l’interesse all’acquisto.

L’argomento è stato posto all’ordine del giorno di varie Assemblee di Coordinamento di Polesine Acque, ma nella prima occasione è stato chiesto il rinvio per trovare un’intesa -parlo del luglio dell’anno scorso- intesa che è stata trovata ma che poi è stata smentita nella successiva Assemblea. Assemblea che poi continua ad andare deserta L’Assemblea di coordinamento di Polesine Acque che può deliberare solo con il 67% dei favorevoli.

Cosa che non avviene più da tempo, anzi non si riesce neanche più a fare il numero legale per la sua costituzione, quindi il tema viene continuamente rinviato.

Nel frattempo però, perché altrimenti le cose si potevano comunque risolvere, nel frattempo però c’è stata una lettera del 9 giugno 2010 del Sindaco di Lendinara, dove manifestava tutta una serie di dubbi sulla legittimità dell’alienazione; rispetto a quella lettera il Consorzio Acquedotto ha risposto precisando punto per punto tutte le delibere che c’erano state, in particolare precisando che la sede non è un bene strumentale, quindi non andava conferito come gli altri, ma bensì è un bene utilizzato come sede, ma nel momento in cui viene meno il Consorzio Acquedotto, quell’edificio si libera da quella destinazione d’uso.

Ciò nonostante vi è stata un’altra lettera, sempre primo firmatario il Sindaco di Lendinara, poi altri Sindaci di Castelmassa, Pincara, Pettorazza, Castelnovo Bariano, Ficarolo, eccetera, dove si scrive che il Consorzio Acquedotto di Rovigo veniva chiesto come mai non si era ancora sciolto! Il fatto che il Consorzio Acquedotto di Rovigo non è ancora sciolto è perché il proprietario dell’edificio, finché non lo cede, non può essere sciolto.

Poi veniva chiesto il riconoscimento della sede come bene strumentale, e quindi si chiedeva che venisse ceduto. Veniva chiesto anche l’eventuale impatto sulla tariffa, e veniva chiesto all’ATO di pronunciarsi. L’ATO si è pronunciato dicendo che non c’è impatto sulla tariffa, che comunque l’acquisizione poteva essere considerata come all’interno del Piano d’Ambito, come opera che andava riconosciuta e rimborsata.

E successivamente vi è stata una richiesta, da parte del Sindaco Ferlin, all’Autorità di 33 Vigilanza, Commissione Nazionale per la Vigilanza sulle risorse idriche, dove chiedeva anche qua la legittimità dell’operazione.

Questo parere lo leggo per ultimo, perché nel frattempo il Consorzio Acquedotto ha chiesto un parere al professor Dugatto, e il professor Dugatto in data 5 dicembre 2010, quindi parliamo di tre mesi fa, ha scritto e lo leggo che “dopo attento esame degli atti del Consorzio Acquedotto di Rovigo, condivide l’opinione che l’immobile sia qualificabile come bene patrimoniale disponibile, e quindi legittimamente cedibile ad altri”, quindi tra l’altro neanche necessariamente a Polesine Acque, a chiunque.

“Ad altri tramite alienazione, inoltre nel parere vengono illustrate le modalità di trasferimento del bene” perché il professor Dugatto ritiene che sia un bene da cedere o ai soci o a Polesine Acque, perché in qualche modo già oggi è presente o altrimenti con un bando pubblico. Tant’è che il Consorzio Acquedotto, dopo questa lettera, aveva… anzi prima ancora in previsione di questa lettera, aveva chiesto a tutti i soci, quindi ai Comuni, se qualcuno era interessato all’acquisto.

Tutti i Comuni hanno manifestato il proprio parere, chiudo in 2 minuti, 2 secondi! L’unico Comune, che ha manifestato l’interesse per l’eventuale acquisto, è stato il Comune di Rovigo, ma va anche ricordato che, per correttezza di rapporti istituzionali, nonostante qualcuno abbia scritto sui giornali che il Comune di Rovigo, o il Comune capoluogo su questa questione è arrogante e prepotente, casomai è qualcun altro che desidera la cosa d’altri!

Leggo l’ultimo parere, quello che ha chiesto Ferlin alla Commissione Nazionale per la Vigilanza delle risorse idriche c’è scritto… La domanda era… non sto qui a leggerla tutta perché altrimenti mi dilungo, esatto “appare pertanto che l’obbligo di trasferire in concessione d’uso riguarda i beni strumentali, acquedotti, fognature e depuratori in senso stretto”, quindi sono solo questi, acquedotti, fognature e depuratori e le loro pertinenze, quindi le aree cortilive eccetera, “in quanto non duplicabili a costi socialmente sostenibili.

In relazione al servizio idrico integrato, tale ultima locuzione non appare irragionevole che venga intesa nel senso che i costi per l’eventuale duplicazione del bene non possono avere incidenza sulla tariffa”. Ecco, questa cosa io l’ho letta anche nell’ultima assemblea dell’ATO.

E nonostante tutti pareri siano concordi che quella sede può essere ceduta, che Polesine Acque la può acquistare se ritiene, la situazione non si è sbloccata ma si è ripetuto il ragionamento che qualcuno, non sto qui a far polemiche, continua a portare avanti, indipendentemente dai pareri. Grazie.

15 marzo 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 77
Pagine 20–21
Punto 3

Presentazione del Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2011, del Bilancio Pluriennale 2011 - 2013 e della relativa Relazione Previsionale e Programmatica, ai sensi dell'art. 29- 1° Comma del vigente Regolamento di Contabilità

Assessore

Leggi intervento

Grazie. Ringrazio anche i Consiglieri per l'inversione dell'Ordine del giorno, sia su questo che sull'altro. Relativamente al terzo Punto all'ordine del giorno, come è prassi, non si tratta di una presentazione ed illustrazione del Bilancio, ma semplicemente il deposito ufficiale della documentazione che è agli atti, quindi il mio intervento si limita nel leggere quanto ha già letto il Presidente.

Vale a dire, agli atti è stato depositato il Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2011, del Pluriennale 2011-2013 e della relativa Relazione Previsionale e Programmatica, ai sensi dell'art. 29 1° comma del vigente Regolamento di Contabilità. Grazie.

E credo che si possa passare al Punto 8, invitando in Sala… e questo spetta al Presidente del Consiglio. 21

Intervento n. 79
Pagina 21
Punto 8

Articoli 28 e 54 Legge Regionale Veneto N. 18 del 4 marzo 2010 - Conseguente attuazione della separazione societaria del ramo d'azienda preposto alle attività di Onoranze funebri di ASM Rovigo S.p.A

Assessore

Leggi intervento

Se è possibile, vista la presenza del Presidente e del Dirigente Onoranze funebri, credo possano essere invitati in Aula, perché la mia presentazione sarà molto breve, e lascerei volentieri la parola al Presidente e al Dirigente, per quanto necessario. Presidente, li invita lei?

Intervento n. 81
Pagine 21–22
Punto 8

Articoli 28 e 54 Legge Regionale Veneto N. 18 del 4 marzo 2010 - Conseguente attuazione della separazione societaria del ramo d'azienda preposto alle attività di Onoranze funebri di ASM Rovigo S.p.A

Assessore

Leggi intervento

Grazie. Ringrazio ovviamente, sia il Presidente dottor Salvaggio, che il responsabile del servizio Onoranze funebri e cimiteri, se non sbaglio, anche il dottor Muneratti. Questo argomento è all’Ordine del giorno, in quanto c’è una Legge Regionale che ci impone di procedere verso lo scorporo del ramo d’azienda o, diversamente, l’alternativa è abbandonare questo servizio.

La volontà, mi pare unanime, almeno così come ho avuto modo di riscontrare in sede di Commissione, fatta qualche giorno fa, è quella di mantenere il servizio e di procedere, però, verso lo scorporo.

In particolare ricordo -e poi sicuramente meglio di me il Presidente Salvaggio approfondirà le questioni- ricordo che ASM Spa, oltre ad avere partecipazioni societarie in altre aziende collegate, come sono la SET, come sono la Polesine TLC, eccetera, svolge servizi anche legati alla gestione delle Farmacie, Onoranze funebri, e questi sono due servizi cosiddetti a mercato; poi svolge, ancora per qualche mese, il servizio di rifiuti, vista la precedente delibera in cui abbiamo approvato lo scorporo svolge il servizio parcheggi, servizi ambientali, verde pubblico, manutenzione, cimiteri e trasporti funebri, gestione calore e pubbliche affissioni.

Questi sono tutti servizi pubblici, che sono sottoposti ad una serie di norme, ripeto, che devono essere rispettate. In particolare, il famoso art. 23 bis è quello che ci ha in qualche modo orientato verso lo scorporo ramo rifiuti.

L’articolo 28 e 54 della legge regionale 18 invece prevede la separazione societaria del ramo di azienda delle onoranze funebri dal resto dei servizi. In particolare ricordo che ASM è affidataria di questo servizio, così come del servizio illuminazione votiva, così come del servizio gestione servizi cimiteriali, trasporto funebre, eccetera. Questi servizi, come dicevo, non possono più rimanere all’interno dello stesso soggetto gestore.

La proposta è, quindi, quella di scorporare onoranze funebri, in che modo? Lo scorporo la legge 22 prevede che debba avvenire o, meglio, che il soggetto gestore debba prevedere la presenza di un privato; in questo caso non è stabilita la percentuale, come invece prevedeva all’articolo 23 bis di cui abbiamo parlato per l’acqua per i rifiuti, dove era un minimo il 40%. In questo caso non c’è un minimo.

La proposta di questa delibera è quella del 10%. È un servizio che -parlo di onoranze funebri- è un servizio che ha dato degli utili, che è stato però anche soggetto di alcune traversie, che eventualmente il Presidente, se vorrà, illustrerà all’Aula. Fatto sta che comunque è un servizio che può dare degli utili, che può dare anche delle utilità più in generale.

L’orientamento, se si fa lo scorporo e se si procederà poi all’ingresso di un privato, l’orientamento credo debba essere quello di anche uscire dai confini del Comune di Rovigo, di far sì che questa nuova società, perché sarà una nuova società, possa avere degli ambiti d’interesse ben più vasti, quanto meno provinciali direi io. Lo Statuto che viene proposto è uno Statuto abbastanza standard.

In sede di Commissione abbiamo avuto modo di approfondirlo e in particolare su un punto, il famoso articolo 14 dello Statuto, laddove si prevede la composizione del Consiglio, la nomina dell’Amministratore unico, eccetera, era emerso in sede di Commissione la volontà che, quanto meno nel primo esercizio finanziario, non ci fosse la nomina di un Presidente, di un CdA, eccetera, eccetera, ma semplicemente di un Amministratore Unico.

Questa cosa è stata condivisa ed è oggetto di una richiesta di modifica che il Consigliere Bimbatti, insieme al Consigliere Dante Buson, hanno sottoscritto e lascio quindi poi al Consigliere Bimbatti d’illustrarla. È una modifica condivisa, credo vada nella direzione di limitare i costi di queste società che si vanno a creare. Tra l’altro -ripeto- si vanno a creare queste società perché ci sono degli obblighi di legge che ce lo impongono.

Diversamente ASM avrebbe tenuto, e faccio il riassunto -passatemi la battuta- delle puntate precedenti, avrebbe tenuto la tutela acque, avrebbe tenuto le fognature, avrebbe tenuto il gas, avrebbe tenuto… eccetera, eccetera… E qui si innesca anche un’altra riflessione che non può essere oggetto del dibattito di questa sera, ma in sede di Commissione Consiliare io avevo proposto o una Commissione ad hoc su questo argomento, o addirittura, meglio ancora, un Consiglio Comune, se ci sarà tempo, che è quello di discutere realmente del futuro di ciò che resta all’interno dell’ASM, perché prima ho fatto un veloce elenco dei servizi, ed effettivamente i problemi su cosa sarà questa azienda vanno affrontati.

Sicuramente è una società che ha un buon patrimonio. Il patrimonio c’è, rimane! Quello non è mai stato né scorporato e né dismesso, ma comunque qualcuno intravvede, io condivido questa ipotesi, in ASM S.p.A. una sorta di cassaforte dell’Amministrazione Comunale, dove possono essere mantenute le partecipazioni societarie che devono essere partecipazioni in utile.

Ascopiave lo è stata. Speriamo lo siano anche le aziende ultime create, in particolare i rifiuti. Io mi fermo qui e darei volentieri la parola al Presidente Dott.

Salvaggio. Grazie.

Intervento n. 105
Pagine 33–34
Punto 8

Articoli 28 e 54 Legge Regionale Veneto N. 18 del 4 marzo 2010 - Conseguente attuazione della separazione societaria del ramo d'azienda preposto alle attività di Onoranze funebri di ASM Rovigo S.p.A

Assessore

Leggi intervento

Alcune risposte agli interventi sono emersi dall’Aula. Allora mi pare che la proposta dell’Amministratore Unico sia più che condivisa. Io dico non solo per dato economico e quindi per un fatto di risparmio, ma proprio perché, in una fase iniziale come questa, è anche sinonimo di struttura più snella.

Certo è che però dobbiamo metterlo in conto fin da subito: con l’ingresso del privato quanto meno chiederà di aver voce in capitolo sulle decisioni. Ecco perché è previsto anche il CdA. Sul numero dei componenti del CdA, a parte quello che è scritto nello Statuto, quindi tre o cinque, ma proprio per legge il numero dei componenti di nomina pubblica è fissato in massimo tre, se il capitale sociale è meno di un milione come in questo caso; può diventare cinque se supera il milione.

Faccio un esempio: Veneto Strade, che ha capitale di qualche centinaio di milioni di euro, sono massimo cinque. Quindi questo mi pare sia condiviso da tutti, quindi sicuramente si è cercato nella stesura dello Statuto, e qui ringrazio gli Uffici anche per il lavoro che hanno fatto in tempi brevi, perché non sono passati otto giorni dalla precedente delibera che subito è stata predisposta questa, oltre che ringrazio ovviamente anche l’ASM per la collaborazione data.

Per quanto riguarda, poi, le questioni legate al fatto che un pezzo alla volta -lo diceva prima il Presidente Salvaggio- sì, effettivamente ci sono dei vincoli che impongono questi scorpori, ha usato una frase che la ripeto perché mi è piaciuta, si tratta di capire o di trasformare quei vincoli in opportunità. Questo è un esempio. Secondo me anche la partita dei rifiuti lo può essere, se gestita bene, se portata in fondo, come questo Consiglio Comunale ha deliberato.

Anni fa -lo ripeto, perché chi fa politica se lo ricorda sicuramente- si parlava della famosa multiutility provinciale, che doveva occuparsi di questo, quest’altro e quell’altro. Il dibattito era se 34 dovesse essere Polesine Acque trasformata in Polesine Servizi, non lo è stato! Il dibattito poi era se doveva essere un compito del Consorzio di Sviluppo ristrutturato… ecc. non lo è stato!

Anzi, sono intervenute le norme che hanno detto: “No, fermi tutti. Non si fa niente, si fanno tante società”. Però il fatto che ASM abbia la partecipazione della prossima società rifiuti, abbia la partecipazione su Polesine TLC, abbia la partecipazione sul gas, abbia la partecipazione sulle Onoranze -lo stiamo facendo adesso- poteva avere, ma abbiamo deciso in modo diverso, la partecipazione sulla AS2.

Ecco, sono scelte. Io la butto lì e colgo la sollecitazione che faceva il Consigliere Avezzù e così come lui anch’io, per chi sarà il prossimo amministratore, ASM S.p.A. se non un’holding può essere comunque quella società che detiene quelle partecipazioni strategiche. E quali sono?

Oltre a queste ce ne sono altre. Il Comune ha quote di tante altre società. Allora va fatta la riflessione e questa, perdonatemi, è una cosa… credo di averla detta con uno dei primi Bilanci che ho avuto il piacere di presentare in questa Amministrazione, ci sono altre società, Censer, Interporto eccetera, Polesine Immobiliare non c’è più ma era… C’era anche quella!

Ce ne sono altre. Allora forse è il caso, una volta per tutte, di metterle tutte in una chiamiamola holding, chiamiamola come volete, chiamiamola forziere, ma il concetto è questo. E quella è la società, l’interlocutore immediato che deve aver il Consiglio Comunale.

Poi condivido anche quanto diceva il Consigliere Candita: nomine a fine mandato non si fanno, sono pienamente consapevole, condivido; la polemica c’era stata quando era ora di fare le nomine in Censer prima delle elezioni regionali, non le abbiamo fatte, le abbiamo rinviate. Così credo che ci siano altre società che vanno in scadenza e ritengo corretto che non si facciano le nomine, almeno di queste società, non si facciano le nomine 15 giorni prima delle votazioni! Parlo della società.

Ci sono altre cose invece che hanno situazioni e percorsi diversi. Io chiudo ringraziando ancora una volta il Consiglio che ha accolto la richiesta di anticipare questo punto. Vi chiedo scusa -lo dico adesso- perché domani non posso essere in Aula per le altre delibere, perché sono impegnato a Roma per cercare qualche finanziamento.

E ringrazio, ripeto, non solo i Consiglieri, mi pare di aver intuito che ci sia la condivisione su questa votazione. Spero all’unanimità. E’ un segnale di auspicio per questa società, che credo possa superare i confini comunali, provinciali ed essere anche di vanto, perché ancora una volta il Comune capoluogo, con proprie aziende, sa varcare i propri confini e dare servizi all’intera comunità.

Grazie.

8 marzo 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 21
Pagine 5–8
Punto 4

Art 23 bis legge 133/2008 e succ. int. Ricerca del socio privato ai sensi del comma 8 lettera a) per salvaguardare l’affidamento del servizio pubblico gestione igiene urbana e affini, attualmente conferito alle società in house providing ASM Rovigo SpA

Assessore

Leggi intervento

L’argomento è certamente uno dei più importanti, non solo all’ordine del giorno, ma ritengo anche della vita della nostra società ASM. ASM negli ultimi anni ha visto lo scorporo di vari rami dei servizi che vi erano stati a suo tempo affidati, mi riferisco in particolare al primo ramo della tutela acque, poi al ramo del gas, poi al ramo dei servizi strumentali. Oggi parliamo del ramo rifiuti.

Io evidenzio, prima di passare all’illustrazione della delibera, che tutti questi scorpori sono sempre avvenuti per obblighi di legge, altrimenti oggi avremmo una società 100% del Comune di Rovigo, che sarebbe la famosa multiservizi.

Oggi le norme non vanno più verso la direzione delle società multiservizi, ma bensì, e ne avremo un’ulteriore riprova con la prossima delibera che sarà nel prossimo Consiglio, legata alla questione onoranze funebri, dicevo, oggi le norme, sia quelle nazionali che quelle regionali, impongono di andare verso lo scorporo dei servizi e quindi una sorta di società mono servizio. E in particolare per quanto riguarda la questione rifiuti è da anni che si cerca di superare la presenza in provincia di Rovigo di due società.

Noi abbiamo l’ASM che svolge il servizio del Comune di Rovigo e abbiamo Ecogest che svolge il servizio nei rimanenti 49 comuni.

Circa un anno fa, febbraio 2010, vi era stato un primo protocollo d’intesa, condiviso fra tutti i soggetti che partecipano, che in qualche modo sono coinvolti in questa questione, mi riferisco quindi all’ATO Rifiuti, al Consorzio Rifiuti, ad Ecogest, ad ASM ed anche al Comune di Rovigo, si era -dicevo- raggiunta un’intesa che vedeva o prevedeva, meglio, l’accorpamento di ASM ramo rifiuti e di Ecogest entro il 2010. Cosa che per motivi tecnici non è avvenuta, ma siamo qui oggi a proseguire in questo percorso.

Con il documento approvato all’unanimità in sede di Consorzio Rifiuti recentemente, e mi riferisco al documento approvato dall’Assemblea dei Sindaci del Consorzio Rifiuti il 5 di febbraio; il 5 di febbraio è stato approvato un documento nel quale, oltre a riconfermare l’importanza politico/amministrativa delle tematiche legate alla gestione dei rifiuti, al fatto di superare -dicevo prima- la presenza di queste due società, veniva riconfermato l’impegno per arrivare alla fusione di questi due soggetti.

Ed in particolare veniva dato mandato al Consorzio Rifiuti affinché avviasse tutte le procedure, al CdA -sempre del Consorzio Rifiuti- affinché predisponesse tutta la documentazione, al Comune di Rovigo affinché avviasse allo scorporo del ramo rifiuti ASM, e siamo qui oggi per questo specifico argomento.

Al CdA di Ecogest attivarsi affinché le date previste fossero rispettate e alle singole amministrazioni comunali perché, tutti e 50 i Comuni, approvassero la delibera di fusione, con ovviamente gli allegati Statuto, Progetto di fusione e Perizie. Sempre in quel documento erano previsti non sono gli impegni da rispettare, e quindi anche le date, in particolare la data del 28 febbraio era la data indicativa entro la quale le amministrazioni comunali dovevano pronunciarsi.

6 E’ vero poi che qualche giorno in più di slittamento è consentito, tant’è che oggi il Comune di Rovigo, siamo all’8 di marzo e stiamo per approvare questa delibera. Sempre il documento, dicevo, che prevede comunque che qualora, entro il termine del 28 di febbraio o comunque entro marzo, non si arrivi alla costituzione del nuovo soggetto, Ecogest per un verso e ASM ramo rifiuti per l’altro verso, venivano autorizzate a procedere nella messa in salvaguardia. Cosa vuol dire “messa in salvaguardia”?

In base all’articolo 23 bis -penso l’avrete sentito citare più volte, non solo nella questione dei rifiuti, ma anche nell’acqua, ma anche in altri servizi, in particolare dicevo per quanto riguarda i rifiuti questo famoso articolo prevede che è possibile mantenere l’affidamento in house, quindi l’affidamento diretto che oggi hanno queste due società, in particolare ASM ha l’affidamento del servizio raccolta e smaltimento dei rifiuti fino al 2030; Ecogest ha l’affidamento del servizio nei rimanenti 49 comuni fino al 2025.

Questo affidamento è possibile mantenerlo in cosiddetto house, a patto che, nella compagine societaria che svolge il servizio, ci sia la presenza nel privato per almeno il 40%. Quindi, mettere in salvaguardia queste due aziende, meglio, come prevede la delibera, mettere in salvaguardia il nuovo soggetto gestore risultante dalla fusione di queste due aziende, vuol dire effettuare una gara che scelga il partner privato a cui cedere il 40% delle quote. Ecco, questa è quindi la premessa.

A questo punto, dicevo, il percorso prevede cosa? A differenza degli altri Comuni, il Comune di Rovigo ha un problema diverso, mentre gli altri Comuni hanno li semplice impegno di deliberare la costituzione del nuovo soggetto, risultante dalla fusione di ASM ramo rifiuti e di Ecogest, il Comune di Rovigo ha, prima ancora, preliminarmente, lo scorporo.

Lo scorporo sta a significare che oggi ASM svolge vari servizi, ve ne cito alcuni a memoria, svolge il servizi, dicevo, della gestione della raccolta rifiuti, ma anche nella gestione del calore ma anche della gestione della pubblicità, ma anche della gestione delle farmacie, ma anche della gestione delle soste a pagamento, eccetera.

Vuol dire che, da questa società che svolge tutti questi servizi, il servizio rifiuti va tolto, va messo, va stimato e c’è la perizia di stima e va messo in un’altra società provvisoria. Quindi noi, allegati alla delibera, abbiamo due bozze di Statuto: la bozza di Statuto della società provvisoria, e la bozza di Statuto della nuova società provinciale dei rifiuti, perché questo è il percorso. Non possiamo scorporare e metterlo subito nella nuova società, perché non esiste!

Dobbiamo scorporarla e metterla in una società provvisoria e poi questa società provvisoria entrerà, si fonderà assieme ad Ecogest, nella nuova società rifiuti. Può sembrare macchinoso il percorso ma è obbligatorio. Perché è obbligatorio?

Perché, per non perdere l’affidamento, il risultato finale deve essere la somma dei soggetti che avevano l’affidamento inizialmente, e quindi Ecogest da una parte, e ramo rifiuti, ASM, dall’altra. Altra questione: i valori di queste aziende.

Allora ricordo che ASM ha un suo valore ramo rifiuti e, in base alla perizia di stima che è tarata sui valori economici del 31 luglio, in base alla stima fatta dai tecnici incaricati, Advisor, perizia che poi è stata comunque condivisa dal gruppo di lavoro formato da tutti i soggetti che dicevo prima, e ripeto, dall’ATO Rifiuti, Consorzio Rifiuti, Ecogest, ASM e Comune di Rovigo, questo gruppo di lavoro, che si è attivato per oltre un anno, era arrivato a condividere sia la perizia del ramo rifiuti nel valore di 5.057.476,00 euro, che è allegata alla delibera, sia nel valore di Ecogest, stimata in 7.016.000,00.

Questi sono i risultati delle due perizie. Perizie che dovranno necessariamente essere aggiornate con i valori al 31/12 e che poi saranno quelle che determinano effettivamente il valore e i rapporti societari della nuova società. Dicevo prima, ASM però detiene anche una quota di Ecogest, e precisamente il 32,45%, questo da alcuni anni.

E quindi di quei 7.016.000,00, che è il valore di stima di Ecogest, ASM detiene il 32,45% che corrisponde a 2.276.692,00. 7 Sommando il valore della divisione ambientale di ASM con il valore della partecipazione in Ecogest, il valore complessivo che ASM porta con sé e porta all’interno della nuova società, risulta pari 7.334.158,00.

In base a questi valori, vuol dire che la nuova società che si va o che si dovrebbe formare, vedrà la presenza quindi di questi due soggetti con i valori di stima che dicevo prima e precisamente ASM avrà circa, arrotondo, 7.300.000,00 e Ecogest, o meglio il Consorzio Rifiuti che è proprietario di Ecogest, avrà la restante parte. Quindi per arrotondare e per spiegare meglio il concetto su circa 12 milioni, il valore complessivo, ASM avrà 7 milioni, Consorzio Rifiuti avrà 5 milioni.

Sempre parlando di cifre arrotondate, ma che chiariscono il concetto, ASM avrà il 60% e il Consorzio Rifiuti avrà il 40%. Chiusa questa prima fase si ottiene il nuovo soggetto gestore provinciale dei rifiuti, da farsi quanto prima. Perché quanto prima?

Perché si inserisce un altro elemento! Il Consorzio Rifiuti è titolare del progetto della nuova discarica o, meglio, del Taglietto 1, che sostanzialmente consiste nella bonifica della vecchia discarica e quindi contestualmente in un suo ampliamento. La discarica attuale, oggi in esercizio denominata Taglietto 0, ha una capienza che, dalle stime degli uffici del Consorzio Rifiuti, consente il conferimento sino a fine 2011, massimo qualche mese dal 2012.

Cosa vuol dire questo? Vuol dire che entro questa data dovrebbe essere attiva e funzionante la nuova discarica. Per fare questo, però, bisogna affidare la costruzione, realizzazione e gestione della discarica ad un soggetto.

Sempre il famoso articolo 23 bis, dice che per la concessione di servizi, come quello della gestione della discarica, non si può procedere con affidamento diretto; sarebbe stato semplice dire: “Cara Ecogest, questa è la discarica, gestisci la discarica”. No! Questo non può essere fatto perché, sempre l’articolo 23 bis, dice che i nuovi affidamenti vanno fatti o con gara 100% o possono essere fatti solo ad uno soggetto che all’interno abbia il famoso 40% privato.

Ecco che allora il Consorzio Rifiuti propone, e mi pare sia una cosa più che condivisibile, che si faccia un’unica gara per la ricerca del socio privato, che sia contemporaneamente interessato alla partecipazione societaria, ma anche alla gestione nella misura del 40% del servizio integrato, che vuol dire raccolta, smaltimento, gestione discarica, eccetera. Ovviamente qui si potrebbero inserire discussioni che vanno a riflettere su come possa essere nei prossimi anni la gestione del sistema raccolta rifiuti.

Ma io mi fermo qui e rimango solo sugli aspetti societari. Allora, tornando alla famosa società che dicevo prima, avrebbe inizialmente il valore di circa 12 milioni, 40% Consorzio Rifiuti, 60% ASM. Se deve entrare un privato, lo si può far entrare in vari modi, le modalità sono quelle della cessione delle quote o sono quelle dell’aumento di capitale.

Il ragionamento fatto in sede di Consorzio Rifiuti, dal CdA ma anche dalla Commissione Tecnica che è stata istituita e che vede la presenza di tecnici di tutti i soggetti che dicevo prima, oltre che anche il Comune di Villadose, dato che la discarica insiste nel Comune di Villadose, dicevo questa Commissione e il CdA del Consorzio Rifiuti ha poi inteso suggerire questa soluzione, prevede che si vada non con la cessione di quote, e quindi con la vendita di quote, ma bensì con l’aumento di capitale.

Allora vuol dire che quei 12 milioni devono essere aumentati, in modo tale che il capitale finale veda il 40% al privato. Sempre arrotondando e così comprendiamo meglio il concetto, se si va verso un aumento di capitale che porti la società a 20 milioni di capitale, di quei 20 milioni il 40% vuol dire 8 milioni e li deve mettere il privato, quello che rimane sono 12 e sono i 12 che dicevo prima.

Quindi lo scenario finale dovrebbe essere questo: una società che vale 20 milioni, 40% privato 8 milioni, gli altri 12 divisi nel modo che conosciamo fra ASM e Consorzio Rifiuti. A questo punto si è costituita la nuova società, si è trovato il socio privato e può lavorare. 8 Rimane poi un altro aspetto, e questo è puramente politico e di rapporto fra le Amministrazioni Comunali, è facile intuire che in una situazione di questo tipo il Comune di Rovigo avrebbe una presenza maggioritaria rispetto agli altri Comuni.

La riduzione di questa presenza può avvenire attraverso vari sistemi: o dei patti parasociali che prevedono comunque delle regole interne di comportamento nelle decisioni, o che prevedano un progressivo, una progressiva riduzione della presenza di Comune di Rovigo, attraverso sistemi di con-cambio economico, che potrebbero o che potranno essere messi in atto.

Io credo che, come peraltro sono impostate le delibere, in questo momento non sia necessario entrare nel dettaglio e capire o decidere quanto dovrà essere alla fine la presenza del Comune di Rovigo. Io ricordo che nella prima stesura del documento del febbraio del 2010 si proponeva una presenza intorno al 30 - 35%, potrà essere questa, potrà essere un’altra. Non credo ci siano problemi più di tanto.

Stringo. Sottolineo comunque che l’Assemblea del Consorzio di Rifiuti in quella fase fu sostanzialmente di dire: “Si faccia la fusione, si tengono per buoni i valori delle perizie di stima; si proceda con la costituzione della nuova società, si proceda con la ricerca del socio privato, attraverso il bando pubblico. Una volta chiusa questa operazione, vedrà poi l’Assemblea del Consorzio Rifiuti che se e come riallineare le quote”.

Ecco, questo è l’oggetto della delibera.

E quindi, riassumendo velocemente, con questa delibera si propone di autorizzare ASM per lo scorporo del ramo rifiuti e quindi della Divisione Ambiente, di autorizzare, sempre ASM, affinché… per superare il frazionamento nell’ambito territoriale della presenza di due società, si vada verso la fusione, e di autorizzare, sempre nell’ipotesi che si realizzi la fusione, di procedere poi con il conferimento delle quote e successivamente -ecco una cosa che stavo dimenticando- successivamente, chiusa l’operazione, le quote non saranno di ASM.

Punto D) della delibera “di autorizzare ASM, una volta che la società in house sarà trasformata in società mista, a cedere quelle quote al Comune di Rovigo”. Alla fine gli unici proprietari pubblici della nuova società saranno solo i Comuni, tutti i Comuni, attraverso il Consorzio Rifiuti e il Comune di Rovigo, perché si è riappropriato delle quote di ASM. Ecco, spero di essere stato sufficientemente chiaro.

Sì, ripeto. Allora, alla fine, il Punto D) della delibera, prevede che, chiusa l’operazione societaria, le quote ASM non le terrà più ASM, le cederà al Comune di Rovigo, perché? Perché si vuol costituire -è una decisione politica ovviamente- si vuol costituire una società dove ci sia sì il privato al 40%, l’altro 60 è di tutti i Comuni, Comune di Rovigo compreso.

Quindi non più di ASM, ma del Comune di Rovigo. Alla fine per il Comune di Rovigo, direttamente o indirettamente non cambiano le quote, però è anche una questione di forma istituzionale sulla presenza nel Consorzio. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 22
Pagine 8–9
Punto 4

Art 23 bis legge 133/2008 e succ. int. Ricerca del socio privato ai sensi del comma 8 lettera a) per salvaguardare l’affidamento del servizio pubblico gestione igiene urbana e affini, attualmente conferito alle società in house providing ASM Rovigo SpA

Assessore

Leggi intervento

Saranno tutte di ASM. Oggi quelle di Ecogest sono di ASM. ASM, quei 7 milioni di suo valore, le cede al Comune di Rovigo, è solo un passaggio di chi detiene le quote.

E’ una decisione politica, condivisa da tempo, sulla quale tra l’altro è sempre stata l’unanimità.

Ecco, e chiudo -l’ultima cosa, mi perdoni il Presidente del Consiglio- ricordo all’Assemblea che su queste tematiche c’è stata una condivisione in più momenti, non solo quelli assembleari del Consorzio Rifiuti, ma anche in altri momenti di incontri politici, e che al momento mi risulta che ci siano già delle altre Amministrazioni Comunali che hanno deliberato e, per quanto ne so io, hanno deliberato anche all’unanimità e questo credo sia un segnale per tutti noi.

Credo che con questa delibera il Comune capoluogo faccia e abbia fatto in fondo la propria parte. Grazie. 9

Intervento n. 44
Pagine 18–20
Punto 4

Art 23 bis legge 133/2008 e succ. int. Ricerca del socio privato ai sensi del comma 8 lettera a) per salvaguardare l’affidamento del servizio pubblico gestione igiene urbana e affini, attualmente conferito alle società in house providing ASM Rovigo SpA

Assessore

Leggi intervento

Provo a rispondere alle domande che venivano fatte dai Consiglieri nei loro interventi. Inizio con l’intervento del Consigliere Zangirolami. Allora io ricordo al Consigliere Zangirolami che l’opposizione dal CdA di ASM è assente per scelta propria dell’opposizione!

Questo certamente… Questa risposta da sola certamente non comprende tutto l’arco delle vicende legate al rinnovo degli enti di secondo grado, ma come Amministrazione Comunale credo che in più occasioni sia stata data la disponibilità a far sì che l’opposizione sia all’interno e partecipe non solo della ASM, ma anche di altre società. Cosa diversa è la gestione degli Enti di secondo grado a livello provinciale, sui quali credo debbano rispondere altri ambiti politici, non solo il Comune capoluogo.

Credo sia una riflessione che vada ampliata, non solo all’interno della maggioranza, ma anche all’interno dell’opposizione. 19 Poi sui tempi: certamente il tempi previsti, per arrivare alla delibera di oggi, erano diversi, erano ridotti. Io ricordavo prima che la previsione era di chiudere questa vicenda in novembre.

Penso che tutti ricordiate l’esito dell’Assemblea Consorzio Rifiuti di novembre, le… -passatemi il termine- fughe in avanti del Presidente del Consorzio dei Rifiuti, poi rientrate e oggi, grazie anche, credo vada dato atto al lavoro di tutti, compreso il centrodestra, si è arrivati ad una condivisione. E quindi sicuramente la pausa del periodo natalizio è servita per riflettere e trovare una condivisione!

Sulla preoccupazione che ci sia ancora qualcuno che fa finta di andare verso una direzione ma che in realtà l’obiettivo sia un altro, mi pare che, anche con l’intervento dell’Ingegner Cavallaro prima, questa sia in qualche modo fugata, nel senso che l’ipotesi del piano b) è vero, è scritta, ma c’è anche scritto che l’obiettivo è comunque di arrivare alla fusione, seppur attraverso un percorso separato inizialmente.

Ma io aggiungo un’altra cosa, che se questa fosse stata l’intuizione, dopo l’Assemblea di novembre il Comune capoluogo avrebbe abbandonato la partita; invece, credo vada dato atto a tutti, tutti, che si è continuato, abbiamo continuato a lavorare per arrivare al risultato di oggi. Certo, i tempi non dipendono solo dal Comune di Rovigo, i tempi dipendono dalla politica, i tempi dipendono dagli enti, i tempi dipendono anche dalle altre Amministrazioni Comunali.

Dicevo prima, il Comune di Rovigo ha fatto quello che poteva e doveva fare! Altra questione, che veniva sempre citata dal Consigliere Zangirolami, ma io avevo solo detto che non è questo l’ambito e sono convinto che non sia il dibattito di oggi a sviluppare le tematiche del futuro della gestione dei servizi o, meglio, più che dei servizi, dei rifiuti.

Il Consigliere Zangirolami citava prima il separatore, citava gli impianti di Fusina e di Padova, citava la Centrale Enel e il famoso 5% previsto di CDR in quella Centrale. E’ un tema che sicuramente va ripreso e credo sarà oggetto non di questo Consiglio Comunale, probabilmente del Consiglio che ci sarà dopo il rinnovo amministrativo.

Ma mi pare, comunque, di intuire che anche qui si vada verso una sostanziale condivisione, perché nel momento in cui all’interno del nostro territorio si sono impianti di questo tipo, non solo: dal momento in cui Ecogest è anche proprietaria, e quindi il pubblico è proprietario di impianti di questo tipo, vedi la separazione, credo che necessariamente si dovrà andare verso l’utilizzo di questi impianti, il loro ammodernamento e la loro razionalizzazione. Però, ripeto, è un ragionamento che va oltre.

È un ragionamento che tra l’altro dovrebbe essere ricompreso nel Piano Provinciale dei rifiuti, quel famoso Piano Provinciale di cui spesso si parla, ma che non ha ancora trovato un’approvazione definitiva. E, rispondo quindi già da subito a chi chiedeva l’ATO Rifiuti che fine fa: l’ATO Rifiuti dovrebbe essere sciolto il giorno dopo dell’approvazione del Piano Provinciale. Altra questione: i costi, è difficile dire se la tariffa sarà inferiore.

Una cosa però può aiutarci in questa riflessione, se il pubblico beneficerà degli utili della gestione della discarica, quanto meno per il 60%, quegli utili potrebbero essere utilizzati per la riduzione dei costi e quindi delle tariffe, ecco! Quindi, questo è sicuramente un elemento che va in questa direzione. Poi si parla spesso di economie di scala, si parla spesso di razionalizzazione dei servizi, eccetera, eccetera, tutte cose vere!

Si tratta di metterle in atto, però, perché le esperienze di Polesine Acque, per esempio nella fase iniziale non sono andate in questa direzione, e quindi anche qui gli amministratori, la politica deve fare la propria parte nel controllare, nel monitorare che questo avvenga e non che ci sia la creazione, magari, di costi aggiuntivi.

Il tema del rapporto con il personale e quindi con i sindacati: sia personalmente ma anche assieme al Sindaco incontri con i sindacati ne abbiamo fatti più di uno su questo tema specifico. Abbiamo sempre trovato una condivisione su questo percorso, certamente qualsiasi accordo prevederà la salvaguardia, non solo dell’aspetto occupazionale, ma anche dei diritti che le maestranze hanno fino ad oggi acquisito.

Altre riflessioni fatte dal Consigliere Avezzù, in particolare il ruolo del Comune capoluogo anche in termini percentuali societari: ecco io dicevo prima, nella relazione introduttiva, che non è oggi scritto quanto sarà il ruolo o, meglio, quale sarà la percentuale.

L’unica cosa che oggi, sulla base delle perizie, possiamo dire, è che ASM, almeno nella fase iniziale, avrà circa il 60; del rimanente 20 40% il Comune di Rovigo, come socio del Consorzio Rifiuti, ha un’altra quota; la somma è quello che sarà il valore, il rapporto societario del Comune di Rovigo.

È altresì previsto, e questo è nella logica delle cose che, una volta entrato il privato e che quindi questo, anche in termini percentuali, vada a ridurre la presenza del Comune di Rovigo, sicuramente anche nella fase iniziale, dopo l’ingresso del privato sarà sotto il 50%; se poi questo si vuole ridurre ulteriormente, dovrà avvenire attraverso scambi di natura societaria, economica che l’Assemblea del Consorzio Rifiuti definirà, perché questo è stato stabilito, almeno nei documenti fino ad oggi approvati.

Scenari futuri: se tutto va nella direzione giusta, entro qualche mese, avremo una società provinciale che si occuperà della gestione dei rifiuti, che avrà una discarica, che avrà un separatore. Ma limitare il futuro al solo perimetro del Polesine, credo sia limitante.

E qui ovviamente la politica, e qui ovviamente la nuova Amministrazione avrà un altro compito, così come è avvenuto con il gas, avrà il compito, e questo ce l’avrà in particolare il Consorzio Rifiuti, ma ce l’avrà anche il Comune capoluogo, perché avrà una presenza determinante; ma ce l’avrà anche il privato che sarà in questa società, avranno il compito di -secondo me- accompagnare questa società in uno scenario quantomeno regionale.

Oggi la gestione dei servizi pubblici, questo vale per l’acqua, vale per il gas e anche per i rifiuti, o ci sono soggetti che ragionano in ambiti regionali, ma rischia di essere anche poco, perché oggi le società, parliamo di Ascopiave sul gas, ma parliamo di Hera su altre questioni, ma parliamo della ASM di Brescia/Milano per altre, quindi ho accertato tutte le regioni a noi attorno, hanno scenari che sono nazionali, sono quotate in Borsa e allora ha senso anche una presenza significativa del Comune, del Polesine all’interno di questi scenari.

Io mi limito a questa previsione. Ripeto, è il compito che avranno i nuovi amministratori. Grazie.

10 febbraio 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 21
Pagine 7–9
Punto 1

Comunicazioni del Presidente

Assessore

Leggi intervento

Posso? Allora vi leggo prima la lettera che è già stata consegnata, penso, al Consigliere Borgato, giusto? E poi...

Allora, relativamente alle problematiche sollevate dal Consigliere Borgato… Se interessa!

Allora, dicevo, relativamente alle problematiche che il Consigliere Borgato ha sollevato con la nota del 2 febbraio, indirizzata al Presidente e poi girata al sottoscritto, come Assessore alle Società Partecipate, abbiamo avuto modo già di rispondere per iscritto che in data 2 dicembre -quindi qualche giorno dopo l'approvazione di quella delibera- è stata inviata ad Ascopiave una lettera, con la quale si comunicava, e ve la leggo: “Comunico che nella serata di ieri -quindi il giorno dopo- il Consiglio Comunale di Rovigo ha approvato la delibera citata in oggetto con atto, e immediatamente eseguibile”.

Il testo deliberativo riprende, dunque, quanto indicato nella proposta deliberativa e rappresentato nelle note del 3 e 18 novembre del 2010. Si fa presente con emendamento consiliare i tratti di via da metanizzare, indicati nella lettera del 3 novembre, e l'impegno finanziario contenuto nella lettera del 18 novembre, sono stati trasposti nell'atto integrativo che si sottoscriverà.

Il provvedimento contiene delle richieste e indicazioni emerse nell'ambito dei lavori del Consiglio Comunale, che mi pregio di anticipare, riservandomi di trasmettere il testo deliberativo appena redatto. Cosa che poi è stata fatta.

In primis, nell'ambito della seduta è stata segnalata l'esigenza di metanizzare tre nuovi tratti: Via Adige, a Boara Polesine, Via Borghetto e Via Olmo, invece, a Fenil del Turco, che sottopongo, dunque, subito, alla sua attenzione, affinché valuti tecnicamente ed economicamente la fattibilità, e rispetto alle quali auspico quanto prima di avere riscontro. In particolare la richiesta dei lavori di Via Borghetto di Via Olmo sono stati oggetto di apposito emendamento approvato.

8 Inoltre il Consiglio Comunale, in relazione al particolare contesto socio-economico e, tenuta presente l'autonomia gestionale di ASM DG e quanto previsto dai contratti collettivi, si ha espresso a seguito di emendamento, chiedendo che in capo ai dipendenti della società vengano mantenuti tutti i diritti riconosciuti nell'ambito dell'accordo quadro del 4 febbraio del 2008 e le condizioni di maggior favore, oggi esistenti per tutta la durata della prorogatio. Questa è la richiesta di quest'ulteriore emendamento.

Il Consiglio Comunale di Rovigo, sulla base di specifico emendamento, ha infine deliberato -perché sono stati tre quelli deliberati- ha infine deliberato di chiedere alla società capogruppo Ascopiave che sia attivato un tavolo di confronto, allargato ad ASM DG, affinché sia data esecutività agli impegni a suo tempo assunti, con particolare riferimento sulla possibile gestione da dare ad ASM DG delle reti di Rosolina, Porto Viro e Loreo, con l'obiettivo di giungere, entro il 2012, all'individuazione del soggetto gestore unico, previa gara, come pure l'avvento del gas nei medesimi territori.

Successivamente a questa, è stata inviata una lettera al Comune di Pontecchio -perché sapevamo già che per quanto riguarda Via Olmo non c'erano, almeno sotto l'aspetto tecnico, non c'era il giudizio di fattibilità positivo, e quindi -tra l'altro con il Sindaco di Pontecchio ho già avuto modo di parlarne un paio di volte- ma l'abbiamo anche messa per iscritto.

Questa è del 24 di gennaio: “Facendo seguito al colloquio intercorso circa la metanizzazione di Via Olmo, che delimita i confini tra Rovigo e Pontecchio, le chiedo la cortesia di pormi al più presto in contatto con il referente del gestore distribuzione gas del suo Comune”.

Infatti, come mi è stato significato con nota del 21 gennaio del 2011 da ASM DG. distributore gas di Rovigo, le reti gas di Pontecchio Polesine sono più prossime a Via Olmo, e i loro prolungamenti potrebbero servire anche gli abitanti Rodigini della via. Ecco, poi -come si può dire- il contratto che è stato firmato, la proroga del contratto effettivamente non contiene questi aspetti.

Allora ho preteso, così come mi era stato assicurato, quanto meno verbalmente, ho preteso da ASM DG una nota scritta, che vada a chiarire quanto meno cosa intendono fare. La nota è del 9 febbraio, di qualche… ieri, 9, ieri o l'altro ieri.

Allora, questa è la risposta: “Con riferimento alle richieste in oggetto e ai successivi colloqui, in considerazione della disponibilità data all'epoca, di approvazione della prorogatio, confermiamo - quindi è la conferma della disponibilità- confermiamo di poter inserire tra i prolungamenti previsti anche quello di Via Borghetto, circa 550 metri, per un importo di stima pari a 63.000, secondo lo schema già inviato.

Per quanto attiene, invece, Via Olmo, segnaliamo l’evidente opportunità geografica di realizzare l'ulteriore estensione, per mezzo della rete del Comune di Pontecchio Polesine, cui sono già stati collegati altri frontisti, ricadenti sempre nel territorio comunale di Rovigo”.

Manca qui un passaggio relativo a Via Adige, perché lì -ho avuto modo di parlarne personalmente con l'Ingegnere Pasqualini- lì non è chiaro se il Genio Civile possa autorizzare o meno, o se sia più utile trovare un'intesa con i privati confinanti, per arrivare. Però so che è intenzione -almeno mi ha confermato- che, essendo un'opera anche relativamente ridotta come importo, mi ha confermato l'intenzione di procedere in tal senso.

Per quanto riguarda l'ultimo emendamento, relativo al fatto che Ascopiave o, meglio, l’ASM DG, già ASM SET è coinvolta nella vendita del metano anche su territori oltre il confine del comune di Rovigo, ma sulla questione che ASM DG si occupi anche della gestione delle reti dei Comuni citati nell'emendamento di -e parlo di Rosolina, Porto Viro e Loreo- abbiamo avuto modo, in un colloquio, di parlarne con il Presidente Salton, ed è una cosa che si sta valutando, aspetti anche più delicati, e quindi mi fermo qui.

L'altra questione, invece, che credo abbia sollevato più di qualche preoccupazione, è nei rapporti sindacali, quindi fra i dipendenti e la società.

Allora in questa lettera -leggo- scrivono: “Riguardo alle garanzie relative al personale dipendente, nel far presente di aver inserito negli obblighi di prorogatio la riduzione da 1500 o a 1100 della cosiddetta clausola sociale, con ciò migliorando decisamente quanto previsto dall’intesa tra il 9 Ministero per lo Sviluppo Economico, l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas e l’Anci, confermiamo che al personale in organico sono e saranno mantenuti tutti i diritti acquisiti”.

Io ho cercato anche… quindi do risposta anche a qualche altro Consigliere che mi ha personalmente evidenziato le problematiche relative ai rapporti sindacali, fra le associazioni sindacali, rappresentanze sindacali meglio, e l'azienda. Allora, mi pare di avere capito, nei colloqui che ho avuto sia con l'Azienda che con le Rappresentanze Sindacali, che la questione verte in particolar modo sui rientri.

Allora io sono anche autorizzato dal Presidente Salton a dire quello che sto dicendo: tutti i dipendenti di Ascopiave, esclusi quelli di Rovigo, facevano e fanno cinque rientri settimanali; i dipendenti ASM DG, fino al 31/12, facevano tre rientri settimanali, fermo restando il numero delle ore, perché quello non si tocca.

Nell'organizzazione e nell’omogeneizzazione -se volete- interna del personale, e tengo a sottolineare che anche l'emendamento diceva: “Fatta salva l'autonomia gestionale”, quindi sono rapporti interni; sicuramente hanno anche qualche aspetto di natura pubblica, però -ripeto- sono rapporti aziendali interni, che in qualche modo erano già estrapolati da quell'emendamento, laddove si diceva: “Fatti salvi”, o comunque “Sempre rispettata l'autonomia gestionale”.

Il tema vero, mi pare di aver capito da questi colloqui, che ho avuto, dicevo, sia con le Rappresentanze, che con l'Amministratore delegato di ASM DG, il tema è questi due rientri aggiuntivi, che sarebbero in particolare quello del venerdì. Come lo giustifica l'Azienda? L'Azienda lo giustifica dicendo: “Tutti i nostri dipendenti facevano e fanno già questo tipo di orario.

Riteniamo che anche i dipendenti di Rovigo debbano adeguarsi a questa cosa”. Ripeto, fa parte dei rapporti tra di loro. Personalmente credo debba rimanere al di fuori di quelli che sono le prescrizioni o i vincoli che può aver messo l'Amministrazione Comunale o, meglio, il Consiglio con quelli emendamenti.

Io -ripeto- capisco che cambiare forse non è sempre… Cambiare orari, cambiare anche abitudini, non sia sempre facile; ritengo che un'intesa fra le Organizzazioni Sindacali e la società debba essere cercata, fa parte del modo di gestire e di mantenere i rapporti. Io mi fermo qui, perché -ripeto- non credo che questo Consiglio debba entrare sul merito di queste questioni.

Credo che, quando si parla di situazione sociale, situazione economica, di diritti, credo voglia dire numero di dipendenti, credo voglia dire stipendi, credo voglia dire i posti di lavoro, credo voglia dire questo. Questo sì è compito dell'Amministrazione Comunale. Compito nostro è quello di salvaguardare queste situazioni.

Io sto bene attento ad entrare su altre questioni, che sono prettamente di natura sindacale, se non addirittura rapporti a volte anche personali. Credo ci sia qualche spiraglio, dai colloqui che ho avuto, qualche spiraglio fra i soggetti, in campo ci sia la possibilità di trovare qualche intesa anche su altre questioni legate alle ore, se sono 37, qualcuno fa 38, qualcuno 38 e mezzo, quindi anche lì c'è qualcosa da… so che hanno qualcosa da discutere e da ragionare.

Io, ripeto, auspico che la soluzione di queste vertenze avvenga nella sicuramente nell'autonomia, ma anche nel rispetto di quelli che sono i rapporti a suo tempo sottoscritti. Mi fermo qui. Grazie.

Intervento n. 43
Pagine 14–15
Punto 10

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Allora, sicuramente -mi permetto, eh- il numero legale c’è sempre all'inizio del Consiglio Comunale, soprattutto quando si fanno le Interpellanze; casomai manca quando ci sono le delibere da votare! Tornando, invece, al tema specifico, io credo che il Consigliere Zangirolami non… sì, può essere preoccupato, ma per le cose che andrò a dire può ritenersi tranquillo. Tranquillo!

Tranquillo! E spiego il perché. Come il Consigliere Zangirolami e altri Consiglieri che erano presenti alla riunione di quella Commissione Consiliare che io chiesi a fine anno, che era relativa ad una, due questioni, in quella Commissione, avevamo avuto modo di affrontare due questioni: una legata alla questione acqua e l'altra legata alla questione ramo rifiuti ASM.

Allora io posso informare l'Aula che quella riunione ha dato i suoi frutti. Altre riunioni che si sono susseguite, che sono anche avvenute prima, hanno visto un lavoro produttivo, ossia di tutte le componenti politiche, quanto meno rappresentate in questi ambiti.

Tant'è che si è arrivati nell'assemblea del… non vorrei sbagliare la data, ma comunque era verso il 19 - 20 di gennaio, in assemblea Consorzio Rifiuti si è arrivati all'approvazione di un documento che impegna l’ASM, 15 impegna Ecogest e impegna tutti i Consigli Comunali ad assumere delle delibere entro il 28 febbraio. Entro il 28 febbraio in quest’Aula arriverà sicuramente la delibera, che sarà preceduta sicuramente da una riunione di Commissione, e quindi prima ancora da una delibera di Giunta.

C’è stato, proprio questa mattina, una riunione tecnica che ha messo a fuoco gli ultimi elementi, necessari per la predisposizione di questa delibera. Delibera che vede cosa?

Che vede… si dà mandato all’ASM di procedere con lo scorporo del ramo rifiuti; si dà mandato all’ASM di mettere in atto tutte le iniziative necessarie per poter arrivare alla fusione con Ecogest; si parla già, e questo era uno scoglio -passatemi il termine- del range entro il quale si può indicativamente determinare la quota di rappresentanza di ASM nella nuova società, eccetera.

Ovviamente questo ha seguito nel momento in cui tutti i Comuni, entro il 28 febbraio o qualche giorno dopo, assumono delibere simili, per la costituzione di questa nuova società.

Diversamente, questo è scritto nel Protocollo d'Intesa, raggiunto in sede di assemblea Consorzio Rifiuti, dicevo diversamente Ecogest procederà o, meglio, il Consorzio Rifiuti procederà con la messa in salvaguardia di Ecogest, allo stesso modo il Comune di Rovigo dà mandato ad ASM affinché venga messa in salvaguardia, e quindi l'eventuale fusione avverrà in momento successivo.

Nell’affrontare queste questioni -e c'è stata un'Assemblea di ASM martedì mattina- nell'affrontare queste questioni si è valutata, e si sono affrontati anche gli altri servizi che vengono svolti da ASM, e in particolare le scadenze di questi servizi, e quindi le scadenze anche dei servizi che citava prima il Consigliere Zangirolami.

Gli Uffici stanno predisponendo una bozza di delibera, che sarà portata in parallelo, diciamo la delibera subito dopo rispetto a quella dei rifiuti, perché hanno problematiche diverse e anche scadenze diverse, ma sicuramente stanno predisponendo una delibera, che -ripeto- non riguarderà solo il tema Onoranze, solo il tema Cimiteri, ma anche le altre tematiche svolte da ASM.

Perché abbiamo ritenuto che sia necessaria una rivisitazione complessiva di tutti i servizi svolti, delle scadenze di questi servizi; si dovrà decidere se andare a gara, come andare a gara, con che soggetti o in che modo, comunque, attivare.

Ecco, l'impegno, ripeto -quindi anche in risposta alla domanda e alle tematiche poste dal Consigliere Zangirolami- io posso sicuramente assumere l'impegno e rispondo in questi termini che, non appena ci sarà, non la bozza della delibera, non la delibera, scusate, approvata in Giunta, ma appena avremo la bozza di delibera mi permetterò di chiedere la convocazione delle due Commissioni Consiliari. Perché, se non vado errato, su queste questioni è competente sia la Commissione 1^, che la numero 4, se non sbaglio.

O la 3 o la 4. Ecco, non vorrei sbagliare i numeri, la 4. Ecco.

Quindi, sarà sicuramente mio impegno -ripeto- non appena avremo la bozza di delibera, di convocare queste Commissioni, per affrontare queste discussioni, sicuramente importanti, che credo debbano trovare la condivisione di tutti, così come ritengo possa avvenire sulla questione rifiuti. Grazie.

Intervento n. 97
Pagina 27
Punto 10

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Velocissimo. Le stesse cose che ho anticipato al Consigliere Avezzù le rendo partecipi all'Aula. Proprio ieri, nella Giunta di ieri, il collega Assessore Moschin, coadiuvato dalla Dottoressa Corniani, hanno illustrato il nuovo impianto tariffario “Criteri omogenei di equità familiare”, che riguarda proprio la questione del quoziente familiare.

E’ un riferimento che è ovviamente disponibile, io non entro nel merito delle questioni. Dico solo che, come Giunta, si è ritenuto di approvare lo schema generale, che poi sarà sicuramente posto all'attenzione della Commissione Consiliare competente e arriverà in Consiglio Comunale, perché indubbiamente è un tema che sta a cuore a tutti.

E’ un tema propedeutico al Bilancio, ma soprattutto per le tematiche che anche il Consigliere Avezzù ha anticipato, vale a dire le esigue disponibilità, la necessità comunque di migliorare, o quanto meno di aver un monitoraggio più preciso su quelli che sono poi i cittadini che hanno più o meno il diritto di queste agevolazioni.

Sicuramente questo è uno strumento che va in questa direzione, che mette assieme una serie di fattori, quindi si supera solo il modello Isee, si supera la sola denuncia dei redditi, si superano tante cose, ma tutte assieme si valutano assieme anche al patrimonio familiare, al numero dei componenti, anche alle caratteristiche, se vogliamo, stesse dei singoli componenti, che possono… in base all'età, in base alla situazione anche fisica a volte, quindi portatori di handicap, eccetera.

Ecco, questa cosa -ripeto- come riferimento è stata condivisa ieri dalla Giunta, come impianto generale, e sarà all'attenzione della Commissione e di uno dei prossimi Consigli. Grazie.

15 dicembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 91
Pagine 39–41
Punto 7

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale N. 200 del 29.11.2010 ad oggetto: “Variazione al bilancio di previsione esercizio finanziario 2010, variazione al bilancio pluriennale anni 2010/2012 ed alla relativa relazione previsionale e programmatica

Assessore

Leggi intervento

Allora, in tanto ringrazio il Consiglio per avere accolto la richiesta di anticipare questo Punto. Credo vada anche a beneficio di tutti avere un maggior tempo per la discussione di questo Punto e di poter consentire anche agli Uffici, quindi, di essere presenti per le eventuali richieste di chiarimenti. Allora io inizio intanto con far presente che questa variazione di Bilancio è -passatemi il termine- la famosa variazione che ha sostituito l'assestamento.

L'Amministrazione Comunale, la Giunta, e quindi la maggioranza, hanno ritenuto di, anziché procedere con l'assestamento, che avrebbe avuto dei tempi diversi e una rigidità anche di intervento diversa, basti pensare che avremmo dovuto approvarlo entro il 30 di novembre, ma 10 giorni prima bisognava approvarlo in Commissione, ma 10 giorni prima ancora bisognava approvare in Giunta!

Quindi sostanzialmente avremmo avuto un mese di inattività, ma soprattutto un mese all'interno del quale si sono poi concretizzate anche delle disponibilità finanziarie non di poco conto, che vengono inserite, quindi, in questa variazione. Mi riferisco in particolare a due voci: alla voce relativa alle sanzioni stradali e alla voce relativa al contributo straordinario che, con la proroga del servizio gas, abbiamo potuto utilizzare.

La variazione, invece, questa che si propone oggi, è stata approvata in Giunta il 29 novembre, è uno strumento già utilizzato in passato da entrambe le Amministrazioni, quindi voglio dire, non è una novità sull'utilizzo di questa forma. D'altra parte anche l'assestamento poi nei fatti è una variazione di Bilancio. Quindi sotto l'aspetto tecnico non ci sono né ci sono state difficoltà particolari.

Io voglio soffermarmi solo sulle voci principali e lasciare quindi poi spazio al dibattito.

Le maggiori entrate, di cui abbiamo potuto prendere atto e che sono oggetto della variazione, sono sostanzialmente -arrotondo le cifre- un maggior contributo regionale per il trasporto pubblico di € 68.000; contributi statali che vanno a coprire delle minori entrate Ici, e sono comunque relative all'annualità 2009 per € 264.000; Iva a credito dell'Ente sono 114.000; rimborso IVA su servizi esternalizzati € 33.000 circa; recupero insoluti da ammende stradali € 1.200.000; concorso delle famiglie per mense scolastiche più € 80.000; concorso delle famiglie per trasporto scolastico più € 46.000; contributo per concessione straordinaria, contributo straordinario, dicevo, distribuzione gas più € 150.000.

In realtà poi ci sono state anche delle minori entrate che devono essere coperte, mi riferisco a meno € 15.000 dalla TOSAP; meno € 20.000 dal servizio affissioni pubbliche; meno € 74.000 il famoso personale che è in distacco presso la Procura della Repubblica; e meno € 100.000 proventi dai parcheggi, relativi all'anno 2010; meno € 330.000 relativo ad interessi attivi sulle somme depositate; meno € 16.000 da canoni di utilizzo di impianti di affissione pubblica; meno € 25.000 per diritti di segreteria sulle autorizzazioni comunali; meno € 25.000 concorso utenti e assistenza domiciliare; e meno € 27.000 concorso anziani.

40 Complessivamente, comunque, la disponibilità finanziaria che è stata utilizzata in questa manovra, è per un totale di 1.450.000, sempre arrotondando le cifre. Ovviamente queste somme sono state utilizzate per andare a coprire alcuni capitoli che erano scoperti, o comunque di cui le somme erano esaurite, e per mettere a disposizione somme anche per altre iniziative.

In realtà, di questo milione e cinquecentomila, buona parte è comunque stata destinata a spese obbligatorie o per somme vincolate; la capacità reale di manovra, di questo milione quattrocentocinquantamila, è stata poi in realtà di 350.000. Ecco, quindi, la possibilità di manovra è stata di 350.000. A fronte di richieste degli Uffici, ma anche dei colleghi Assessori, eccetera, la richiesta era ben superiore, c'erano richieste per circa € 900.000.

Comunque abbiamo ritenuto di fare delle scelte di priorità e di destinare queste somme nel modo seguente, già relazionato in sede di Commissione, ma velocemente relaziono anche al Consiglio: maggiori utenze per gli Uffici € 115.000; utenze per pubblica illuminazione più € 95.000; agi sulle sanzioni € 50.000; spese per notifiche, sempre legate alle sanzioni, € 180.000; manutenzione segnaletica impianti semaforici € 62.000; messa in sicurezza Comando Vigili € 38.000; spese, sempre per i Vigili, fra cui anche il vestiario, € 20.000; contributi alle scuole -più che contributi in realtà si tratta di procedere alla igienizzazione di alcuni plessi scolastici- € 5.000; poi abbiamo € 8.000 per ludoteca di San Pio X; € 114.000 per mense trasporto scolastico; € 15.000 per incremento Istat negli asili nido; € 10.000 per manifestazioni culturali; € 25.000 contributi alle associazioni, sempre culturali; € 60.000 è un maggior contributo all'Accademia Dei Concordi; 103.000 contributo alle società sportive -dentro a questi 103.000 ovviamente c‘è anche il contributo al calcio e al rugby; € 22.000 maggiori percorsi o, meglio, maggior costo per i maggiori percorsi del trasporto pubblico; € 12.000 è un incarico dell'Urbanistica, necessario per poter portare a compimento il PAT, tra l'altro si tratta di un incarico solo rifinanziato, ma già esistente da vecchia data; € 10.000 per finanziare un concorso di idee nel comparto di Via Badaloni; € 7.400 destinati al CRAL, gestito dalla Cooperativa Raggio Verde; € 5.000 per politiche giovanili; € 40.000 per finanziare dei progetti nel settore ambiente; € 35.000 per spese relative al ricovero, alle rette di ricovero; € 15.000 è un contributo all’Iras; 77.000 saldo funzioni delegate dell'Usl; € 10.000 per affidamento minori; € 2500 Consulta pace gemellaggi; € 9.800 debiti fuori Bilancio legati comunque alle spese legali dei Servizi Sociali; € 19.500 agi per i Servizi Funerari; € 10.000 per incrementare il capitolo del Cofidi, che passa così a circa € 20.000; impianti sportivi e attrezzature € 11.000; € 190.000 per manutenzione strade e marciapiedi; € 5.000 per la pubblicazione del bando di illuminazione pubblica; € 9.000 per maggiori spese postali e altre spese varie, che riassumo in € 33.000, oltre che € 5.000 per finanziare il proseguimento della campagna di scavi in località Campestrin.

Complessivamente -ecco, io vorrei sottolineare queste tre voci- complessivamente nel campo dei Servizi Sociali vengono impegnati € 320.000. Sottolineo queste cose perché poi sono le scelte fatte, e quindi anche le priorità che sono state date: € 350.000 per lavori pubblici e € 210.000 per la cultura e sport.

Sottolineo anche un'altra cosa, che queste voci sono state possibili grazie alla manovra che dicevo prima, ma soprattutto… altra scelta che è stata fatta è quella che quest'anno la norma finanziaria consente ancora di poter dare contributi alle società che collaborano e che spesso coprono delle carenze anche, che altrimenti avrebbe l'Amministrazione!

Ma, nel proseguo, nel Bilancio 2011, sarà impossibile, perché saranno, per norma, non sarà più possibile né procedere attraverso la concessione di contributi, se non a fronte di servizi, e meno ancora sarà possibile l'utilizzo di sponsorizzazioni. Ecco che allora abbiamo scelto proprio di incrementare a fine anno queste voci. Io -e chiudo- evidenzio un'altra voce significativa, che è il risultato poi della gestione di un anno di Bilancio.

Il Bilancio previsionale prevedeva una disponibilità finanziaria di € 42.858.000; oggi, con questa variazione di Bilancio, si arriva ad una disponibilità finanziaria -parlo del totale complessivo 41 del Titolo I- di 44 milioni. Quindi, c'è stato un incremento abbastanza consistente che ha consentito di dare copertura a queste voci.

Io credo si possa dire che il Bilancio, in questo modo, 2010 si chiude con un segno positivo sicuramente, e anche con più di qualche risposta a quel mondo delle Associazioni, dei Servizi Sociali e anche delle manutenzioni dei Lavori Pubblici, che effettivamente aveva bisogno di una risposta. Ovviamente resto a disposizione per le eventuali domande. Ultima cosa, altrimenti viene chiesta dopo, in Commissione questa delibera è stata portata, la Commissione l’ha approvata con 3 voti favorevoli e 1 contrario.

Grazie.

Intervento n. 103
Pagine 45–46
Punto 7

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale N. 200 del 29.11.2010 ad oggetto: “Variazione al bilancio di previsione esercizio finanziario 2010, variazione al bilancio pluriennale anni 2010/2012 ed alla relativa relazione previsionale e programmatica

Assessore

Leggi intervento

Sì, volevo dare alcune risposte ai Consiglieri che sono intervenuti, e dopo due brevi riflessioni di chiusura. Allora è stata chiesta, sono stati chiesti chiarimenti su come saranno dati questi contributi a società sportive e ad associazioni culturali, sostanzialmente. Da quello che conosco io sono in buona parte -non vi so dire se 100% o 90%- legati a convenzioni in essere.

Tanto per dire con il calcio c'è un impegno, con il rugby c'è un impegno, con alcune associazioni culturali ci sono degli impegni legati a delle convenzioni. L'Accademia in particolare, va beh, ma quello credo non fosse oggetto... credo non fosse oggetto… Esatto.

Ma, tanto per citarne uno che è quello più sostanzioso, società sportive calcio e rugby, lì ci sono delle convenzioni in base alle quali, non essendoci più il custode, c'è un impegno dell'Amministrazione Comunale, che da anni deve riconoscere, sono esattamente 25 all'uno, più c’è il recupero di una parte del 2009, e così… Ecco, ecco.

Poi anche altre associazioni -le ho citate prima- tipo il Raggio Verde, o tipo -vado a memoria, quelle che ricordo, insomma- sono tutti, almeno quelli che conosco, legati a delle convenzioni. Altra, invece, questione… Diceva, contributi ambiente. Ecco sono -almeno anche di questo ne abbiamo ragionato in Giunta- i contributi sono legati alla realizzazione di due progetti, e precisamente: uno per incentivare la sostituzione delle caldaie vecchie.

Caldaie vecchie che ovviamente non danno risultati ambientali consoni, quindi si propone di incentivare -questa almeno è stata la proposta illustrata dall'Assessore Romeo- quello di incentivare la sostituzione delle caldaie, affinché siano installate caldaie più moderne, con recupero fumi, a condensazione, eccetera, che danno sicuramente dei risultati migliori.

Per quanto riguarda poi, come si dice, un altro progetto, invece, è legato alla… prevede di incentivare l'uso di pannolini non usa e getta, ma riciclabili, quindi andando a ridurre quello che è il conferimento dei rifiuti in discarica. Poi io non sto qui ad entrare nella polemica se era meglio l'assestamento, se è meglio la variazione di Bilancio.

Ho ascoltato volentieri, eventuali risposte di natura tecnica sicuramente le possono dare gli Uffici, io mi sono limitato a dire in premessa che in qualche modo c'è stata l'esigenza di procedere in questa direzione, proprio per poter utilizzare anche quelle risorse che si sono concretizzate negli ultimi giorni di novembre, ecco perché si è seguita la strada della variazione, anziché dell'assestamento.

E, come avevo anticipato, vorrei chiudere con… non vi dico quali Comuni sono, ma per curiosità sono andato a vedere su internet gli altri Comuni come hanno chiuso l'assestamento e quali sono stati commenti. E non vi dico, ripeto, qual è il Comune, perché tanto non cambia che sia di centro destra o di centro sinistra, ve ne leggo due, però: uno di centro destra e uno di centro sinistra. Allora, dice questo Sindaco: “Pesano -ovviamente sull'assestamento- i minori trasferimenti da parte dello Stato.

Quest'anno abbiamo avuto un taglio di quasi € 10 milioni -è un Comune importante- 46 oltre ai 40 milioni di arretrati che ancora non abbiamo ricevuto dalla Regione -dice questo Comune- come faremo a fare il 2011? Maggiori entrate non ne sono previste, né tantomeno vi è la possibilità di incidere con nuove capacità della parte dell’Ente locale”. E questo è un Comune.

Ve ne leggo un altro: “Il Comune ha deciso di attingere alle proprie risorse dal tesoretto della sua società partecipata, con € 250 milioni”, per poter chiudere l'assestamento di Bilancio. Ed è un altro Comune. Ripeto: uno di centrodestra e uno è di centro sinistra.

Questa è la realtà delle finanze degli Enti locali in Italia. Purtroppo, ripeto, la situazione è questa. E chiudo con un altro Comune, questo, invece, è vicino a noi, il quale dice: “Facciamo sicurezza stradale e facciamo prevenzione.

Le risorse poi ci consentiranno di sistemare il Bilancio”. Ed è, ripeto, un altro Comune. Allora, voglio dire, purtroppo la realtà è questa.

E io dicevo in premessa: il Bilancio 2010 si chiude tutto sommato -almeno credo si possa riconfermare- si chiude tutto sommato abbastanza bene, senza particolari sofferenze. Sicuramente il Patto di Stabilità ne ha vincolato le possibilità di manovra, così come la situazione finanziaria non ha consentito di fare le alienazioni che erano previste, ma le troviamo scritte anche in quel Comune che ha dovuto chiedere 250 milioni alla propria società partecipata.

Ma, voglio dire, questo è quello che stiamo riusciti a fare nel 2010. Il problema vero sarà il 2011. E chiudo con questa… Grazie

Intervento n. 129
Pagine 52–53
Punto 5

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale N. 156 del 19/10/2010 ad oggetto: “Variazione di Bilancio di previsione esercizio finanziario 2010, al Bilancio pluriennale 2010/2012 e alla relativa Relazione Previsionale e programmatica

Assessore

Leggi intervento

Con questa Variazione di Bilancio si è preso atto di alcune voci in entrata, che adesso vi elenco, che poi ovviamente vengono assegnate ai vari Capitoli di spesa.

Allora, abbiamo: € 140.000 di entrata per rimborso Usl, per gestione associati interventi per la tutela dei minori; € 15.000 contributi da Provincia per progetto dei senza fissa dimora; € 70.000 proventi da riscossione di loculi retrocessi; € 5.000 utilizzo di entrate aventi specifica destinazione, vincolate, adesso qui c'è il Capitolo, quindi non mi ricordo quale sia la voce, ma dopo probabilmente lo troviamo; € 5.513 contributi e sponsorizzazioni da privati per le politiche culturali; € 11.750 contributi da privati e sponsor, sempre vincolati; e € 780 quota frequenza refezione asili nido.

Per un totale di € 248.043.

Queste voci vengono, quindi, reimpiegate: € 70.000, sono quelli vincolati in entrata, 70.000 per attuazione servizio trasporto studenti e lavoratori disabili; € 30.000 erogazione contributi economici, in forma straordinaria e ordinaria, a persone indigenti; abbiamo € 20.000 saldo competenze per attuazione funzioni delegate socio/assistenziali; € 20.000 contributo a sostegno alla famiglia; € 15.000 assistenza ai senza fissa dimora, sono i 15.000 che avevamo visto prima; 70.000 per retrocessione dei loculi e cellette, sono sempre i 70.000 che avevamo visto in entrata; € 5.000 riutilizzo di entrate, aventi specifica destinazione; € 513 contributi per animazione culturale; € 5.000 contributi per manifestazioni culturali; € 11.750 contributo per progetto giovani; poi abbiamo meno € 1.300 dalla manutenzione ordinaria di beni immobili; e più € 1300 per rimborso quote utenti per refezione e trasporto; meno € 4.000 materiale di consumo; ma più € 2.500 per acquisto di beni e attrezzature, e più € 1500 manutenzione attrezzature.

Quindi sempre i € 4.000 di prima. Poi abbiamo: meno € 21.000 da interessi passivi a oneri finanziari; e più € 21.000 interessi passivi per operazioni derivati, quindi è solo un cambio di Capitolo; meno € 79.400 per noleggio rilevatori negli impianti semaforici; e più € 79.400 per le spese di notifica, sempre legate alle sanzioni stradali.

Poi abbiamo: meno € 2000 per sorveglianza servizi scolastici, l’ausilio delle associazioni di volontariato; e più 2.000 per contributi a terzi; meno € 3.843 come fondo interno per progettazione da distribuire a personale dell'Ufficio Urbanistica, quindi meno; e più € 3.843 come IRAP sul fondo interno per progettazioni.

Poi abbiamo: meno € 3.200 compenso avvocato civico; ma più 3.200 IRAP su compenso avvocato civico; poi abbiamo meno € 4.471 incarico responsabile sicurezza; meno € 6000 per progettazioni esterne incarichi vari; meno € 1.599 manutenzione ordinaria degli immobili, queste somme vengono reimpiegate, sono circa € 12.070, in manutenzione straordinaria di beni immobili.

Poi abbiamo meno € 30.000 manutenzione ordinaria di beni immobili, e più € 30.000 manutenzione, quindi passa da ordinaria a straordinaria, manutenzione straordinaria di beni immobili. Poi abbiamo meno € 20.000 prestazioni su supporti di ditte specializzate per interventi urgenti, derivanti da oneri, e più € 20.000 per materiali specifici per servizi tecnologici. Quindi, sono sempre cambi di capitolo a pari importo.

53 Poi abbiamo meno € 18.000 per progettazioni esterne incarichi vari, che vengono impiegati: € 10.500 in manutenzione straordinaria Ufficio Casa; € 1.900 manutenzione straordinaria di beni immobili; € 5.600 manutenzione straordinaria delle strade. Poi abbiamo meno € 2.467 interventi alternativi su minori a rischio; e più € 2.467 per locazioni per progetto accoglienza persone senza fissa dimora; poi abbiamo meno € 1.600 spese per gestione centro prima accoglienza; e più € 1600 per contributi a terzi.

Poi abbiamo più € 66.020 rimborso minori entrate da parcheggi, e meno € 66.020 prestazioni diverse di terzi per… sempre parcheggi, recupero insoluti. Poi abbiamo € 780.000 prestazioni diverse di terzi. In totale sono € 248.043, pari all'importo delle maggiori entrate.

Poi una piccola variazione nella parte del Bilancio 2011, abbiamo: meno € 2.467 interventi alternativi sui minori a rischio; e più 2.467 per locazioni per progetto accoglienza a persone senza fissa dimora. Sostanzialmente, come avrete visto, in buona parte sono variazioni di pari importo, da un Capitolo all'altro, e in sostanza le maggiori entrate sono stati quei € 248, di cui buona parte sono quasi tutti vincolati. Grazie.

Intervento n. 135
Pagine 55–56
Punto 5

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale N. 156 del 19/10/2010 ad oggetto: “Variazione di Bilancio di previsione esercizio finanziario 2010, al Bilancio pluriennale 2010/2012 e alla relativa Relazione Previsionale e programmatica

Assessore

Leggi intervento

Allora, la prima domanda che veniva posta dal Consigliere Maldi. Ci sono dei loculi che sono stati restituiti per… o spostamento della salma per avvicinamento parentale, o perché non più utilizzati. Questi sono nella disponibilità della società che gestisce e quindi ASM.

Però a quei cittadini va rimborsato, perché va rimborsata la quota parte del loculo. 56 ASM ha dato al Comune le somme necessarie, che poi ASM incasserà nel riaffidamento dei loculi, e quindi il Comune, parità di somma, avete visto, vado a memoria, 77 in entrata e 77 in uscita, il Comune restituisce le somme.

Cosa ben diversa, invece, era la polemica che era venuta fuori sul giornale, il cosiddetto doppio pagamento, che è legata non tanto a questa operazione, ma è legata alla vicenda che veniva citata in particolare dal Consigliere Zangirolami, relativa ai problemi… lui ha usato il termine scandalo, io uso il termine indagini che ci sono, che ci sono state, che stanno continuando con secondo filone, e sul quale non mi permetto di entrare nel merito.

Se la Presidenza o se la Commissione, o se i Capigruppo vorranno affrontarlo in un'altra Commissione secretata facciano, ma -ripeto- non mi addentro in questa questione. Sicuramente questa è una variazione fortemente tecnica, perché sono delle somme in entrata, quasi tutte vincolate, che vengono investite.

Capisco che il Consigliere Zangirolami ha, in qualche modo, cercato di recuperare con questo intervento qualcosa che non ha potuto dire prima, e quindi non può trovare qui qualcosa di anima o qualcosa di politica, o di scelta politica, perché eventualmente sarebbe stata l’altra parte.

Però, quando io ho presentato l'altra delibera, ho sottolineato che le somme disponibili -e chiudo- poche o tante che siano, ma quelle somme che erano realmente disponibili, sono state investite per circa, riassumendo, un terzo in Servizi Sociali, un terzo in manutenzione stradale, e un terzo nello sport e cultura. Perché sono stati i tre capitoli che questa Amministrazione ha deciso di privilegiare nel, chiamiamolo così, assestamento, tra virgolette, perché in realtà è stata una variazione.

Ecco, non entro nelle questioni dell’AS2, eccetera. Chiudo, però, facendo presente all'Aula, ai Consiglieri che è vero che nel Bilancio ci sono circa 10 milioni, complessivamente, provenienti da sanzioni, ai quali, però, vanno tolti i costi per il recupero di quelle sanzioni; il 50% di quello che rimane è stato invece investito in sicurezza stradale. Questo è certificato, è un allegato della delibera precedente, tra l'altro, quindi credo che su questo non ci sia il minimo dubbio.

Il problema è un altro, semmai, e io ricordo all'Aula che il prossimo anno, invece, il 50% dell’incassato dovremo darlo a qualcun altro, dovremo darlo in buona parte all'Anas. E guardate che, visto che ho avuto anche il piacere di parlare con un Dirigente Anas nazionale, l’Anas sta aspettando questi soldi perché da due anni non ne vede altri! Grazie.

Intervento n. 144
Pagina 58
Punto 6

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale N. 170 del 29.10.2010 ad oggetto: “Variazione al Bilancio di previsione esercizio finanziario 2010, al bilancio pluriennale 2010/2012 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Assessore

Leggi intervento

Grazie. Questa variazione è ancora più semplice, c'è un'unica voce in entrata e un'unica voce in uscita. In pratica viene finanziata, o è stata finanziata con € 100.000 il recupero delle sanzioni; 100.000 previsti maggiori entrate dalle sanzioni, 100.000 utilizzati per il costo del servizio che viene coperto con questi € 100.000.

Quindi c'è un'unica voce in entrata e in uscita. Se avete bisogno di informazioni tecniche, ovviamente la dottoressa… o gli Uffici sono disponibili. Per finanziare tutto il procedimento di recupero delle sanzioni ed è relativo non a qualche mese, ma a 2 o 3 anni?

3 anni.

Intervento n. 155
Pagine 63–64
Punto 6

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale N. 170 del 29.10.2010 ad oggetto: “Variazione al Bilancio di previsione esercizio finanziario 2010, al bilancio pluriennale 2010/2012 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Assessore

Leggi intervento

Mi pare che tutto il dibattito sia sul ruolo di AS2, perché giustamente il servizio era stato affidato anni fa ad ASM; poi, per l'anno scorso, un anno esatto fa, circa, si è dovuto fare lo scorporo del ramo e si è costituita la società AS2, che ha sostanzialmente preso in mano lo stesso contratto e ha continuato nel servizio.

AS2 è una società oggi che vede come soci non solo il Comune di Rovigo, ma circa -vado a memoria- una ventina di Comuni, oltre che la Provincia, Comuni di entrambe le appartenenze, visto che si fa il commento, peggio ancora, di entrambe, da Taglio di Po ad Adria, a Villadose, a Rovigo, Occhiobello, Lendinara, non mi ricordo se anche Badia, e si occupa di vari servizi, fra cui anche la gestione delle sanzioni. Gestione delle sanzioni che sta facendo, prima ASM, oggi AS2, da anni per il Comune!

Tant’è che con questa variazione di bilancio si è affidato il recupero delle sanzioni non ancora saldate, quindi non stiamo parlando della gestione ordinaria, ma il recupero delle sanzioni. Credo di non dire segreti se riferisco all'Aula che l'Amministrazione Comunale vanta per il 2007, 2008 e 2009 circa... circa 10 milioni di sanzioni da recuperare. Era riportato anche nella stampa!

Bene, è stato affidato all’AS2 il recupero bonario, perché la procedura prevede una parte bonaria e, qualora questa non dia esito, si procede poi con il recupero coattivo o fiscale; il recupero bonario è stato affidato alla società AS2 e quei € 100.000 è il costo previsto, preventivato per questo servizio.

Il recupero, invece, della parte coattiva, non per tutti questi anni, ma solo per una parte, è stato affidato ad Equitalia per anche problemi di natura… come si può dire, vado a memoria: le società che svolgono il recupero forzato, devono avere determinati requisiti, essere iscritte, devono avere delle certificazioni, eccetera, eccetera. Cosa che AS2 non aveva in quel momento e penso si stia attrezzando per poter fare anche questo.

Quindi, per quanto riguarda questo aspetto, credo si possa dire che nel territorio della provincia sta dando buoni risultati, non solo per il Comune di Rovigo: è apprezzata anche dagli altri Comuni.

Dicevo, il fatto che ci siano 30 dipendenti circa, sta a dimostrare che una parte del servizio può anche essere data fuori, probabilmente la parte più specialistica, ma la gestione di consistenti, di numeri abbastanza consistenti di sanzioni, comporta anche un numero di persone che se ne stanno occupando, e credo lo stiano facendo in modo egregio, tant'è che i risultati dei recuperi che abbiamo visto nella variazione di bilancio sono significativi.

Nella variazione di bilancio ovviamente abbiamo previsto di finanziare questi 100.000, con 100.000 provenienti dalle sanzioni, ecco perché 100 in entrata e 100 in uscita, non certo perché spendiamo tutto quello che recuperiamo per… cioè che incassiamo lo spendiamo per il recupero!

Altra questione, perché credo sia giusto anche… è stata citata: i maggiori costi derivanti dall'Iva, in qualsiasi società l’Iva è in entrata ed in uscita, si pareggia se non per il differenziale che rimane poi al soggetto che gestisce i vari passaggi, quindi non è che si paga l'Iva due volte, come è stato detto! L’Iva si paga in realtà una volta sola e la paga sempre l'utente finale!

Un'ultima questione, anche per… credo giustamente dover dare atto ai Dirigenti: Lovisari non è più un Dirigente, ma credo che questa Amministrazione Comunale abbia perso un valido Dirigente! Se è vero, come mi risulta, che finanziamenti come Urban Labor, scusate… No, il finanziamento dell’Urban portato a casa per € 5 milioni, li ha portati a casa Lovisari quando si occupava per l'Amministrazione Comunale di queste cose!

E guardate che, lo dico anche per conoscenza professionale, avere qualche dirigente che viaggia in treno e va avanti indietro da Venezia, da 64 Roma, che si dà da fare per recuperare finanziamenti, ben vengano questi Dirigenti! Purtroppo è che ne abbiamo sempre meno! Grazie.

2 dicembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 31
Pagine 8–9

Consiglio Comunale del 2010-12-02

Assessore

Leggi intervento

Allora, così come richiesto per iscritto in sede di Commissione Consiliare e ribadito nella Commissione Consiliare successiva del 24/11, l'urgenza relativa alla proroga dell'affidamento servizio gestione gas all'ASM DG è dettata dal fatto che questa proroga va materializzata, deve essere esecutiva entro il 31/12.

Oggi siamo già ai primi di dicembre, voi sapete che la delibera, una volta approvata dal Consiglio Comunale, deve diventare esecutiva; dopo di che i soggetti, e quindi Amministrazione Comunale, Società ASM DG, indirettamente anche con Ascopiave, devono procedere alla firma. Ovviamente siamo in un periodo prenatalizio, sappiamo tutti che queste cose andrebbero sistemate e concluse entro il 20 di dicembre, e l'urgenza è dettata proprio da queste considerazioni.

Neanche a farlo apposta, già in sede di Commissione avevo anche paventato l'ipotesi che, qualora l'oggetto non fosse stato possibile discuterlo nel Consiglio Comunale del 30, questo avrebbe comportato uno slittamento, cosa che poi è già avvenuta! Quindi io credo che l'urgenza ci sia tutta e sia più che dimostrata. Grazie.

9

Intervento n. 82
Pagine 24–26
Punto 1

Prorogatio al 31.12.2012 dell'affidamento ad ASM DG srl del servizio pubblico di distribuzione del gas nel territorio comunale

Assessore

Leggi intervento

L’argomento, come già anticipato dal Presidente, è relativo alla proroga sino al 31.12.2012 dell'affidamento ad ASM DG del servizio pubblico di distribuzione del gas nel territorio comunale. Il contratto di servizio per l'affidamento della gestione del gas risale al 25 maggio 2001, poi integrato nel 27 marzo 2008, quando c'è stato lo scorporo del ramo da ASM, la costituzione di ASM DG e quindi, attraverso la collaborazione di Ascopiave, il servizio oggi è gestito da questa nuova società.

La normativa ultima prevede che si debba andare verso il riaffidamento del servizio, attraverso un nuovo bando, nuovo bando che dovrebbe però tenere conto degli ambiti territoriali, ambiti territoriali che non sono ancora stati definiti per norma di legge, e quindi la normativa, ma anche i suggerimenti che vengono dati dall’Anci, consigliano di andare verso una proroga sino al 31.12.2012.

Quindi una proroga di due anni, nella convinzione che nel frattempo possano essere definiti e soprattutto possano essere attivi gli ambiti territoriali. Ovviamente proroga che deve essere votata dal Consiglio Comunale. Alcune Amministrazioni Comunali, vedi per esempio il Comune di Calto, avevano avviato addirittura il bando di gara, poi ritirato.

Altre Amministrazioni Comunali, invece, vedi Porto Viro e Rosolina -mi pare anche Loreo- hanno ritenuto, così come stiamo facendo noi, o com'è la proposta della delibera, di andare verso la proroga del servizio per questi due anni. Quindi si tratta di andare ad integrare e ad aggiornare quei contratti di servizio che venivano citati prima.

Nel Consiglio Comunale del -se non ricordo male- 14 ottobre, in quest'Aula il Presidente di Ascopiave Salton, ma anche poi l'Amministratore delegato di ASM DG l'Ingegnere Pasqualini, hanno illustrato quella che è la proposta di proroga, e quindi cosa intendono e come intendono operare.

In particolare faccio presente che l'attuale organico ammonta a 23 dipendenti, che le principali attività -credo sia giusto anche ricordarlo- riguardano l'esecuzione di alcuni tratti di rete, l'esecuzione allacciamenti, manutenzione ordinaria, pronto intervento 24 ore su 24, l'installazione e rimozione di contatori, organizzazione del gas, ispezione delle reti, telecontrollo, eccetera. Attualmente, nel territorio della provincia di Rovigo, ci sono una decina di operatori nel settore del gas, nella gestione del gas.

Faccio presente che stiamo parlando della gestione della rete, non della commercializzazione, la commercializzazione è in capo ad ASM SET. Dicevo prima, una decina di società sono: Enel Energia, Argo Energia, Italcons, Eni Gas, Hera, Edison, E. On Energia, A.F.

Energia, Estenergy, Gascom, eccetera. Allora, in questa galassia di società, che nel nostro territorio si stanno occupando di gas, sappiamo bene che entro il 31.12.2012 si dovrà andare al gestore unico.

Ecco che allora serve anche del tempo per avviare questo percorso; credo che, così com’è stato ribadito anche negli interventi del Consiglio Comunale che citavo prima, il 14 ottobre, ci sia la volontà dell'intero Consiglio Comunale di andare verso la proroga, ma soprattutto di creare le condizioni affinché si possa arrivare all'appuntamento del 2012 con struttura… e con una società partecipata presente nel territorio, e che quindi possa poter avere l'affidamento, previa gara, su tutto il territorio della provincia.

La proposta che veniva fatta per ottenere la proroga -proposta di nuovi investimenti fatta da ASM DG- è quella contenuta nella delibera e precisamente viene proposta la realizzazione di nuovi tratti, 25 li cito velocemente: Via Martiri Bel Fiore, Via Pozzato, Destra Canalbianco, Bottego, Via del Carso, Via Rodolfo Rossi, Via Sant'Antonio, Via Teano, via Delle Comune, Vicolo ex Sgarzi e Via Risorgimento, per un totale opere… importo opere previsto di circa un € 1.032.000.

Ovviamente anche questo proposta era stata illustrata, ed è stata anche in Commissione Consiliare esaminata. Oltre a questa proposta, come Amministrazione Comunale, come Giunta, abbiamo ritenuto di chiedere all’ASM DG anche un contributo di natura economica che, dopo la trattativa che c'è stata, la somma è stata quantificata in € 150.000, come contributo una tantum straordinario per questa motivazione. Nei giorni scorsi abbiamo avuto modo anche di incontrare le Organizzazioni Sindacali.

Le Organizzazioni Sindacali ovviamente hanno manifestato le loro esigenze e le loro preoccupazioni. Abbiamo incontrato tutte e tre le Organizzazioni Sindacali -anzi io direi anche la quarta, che è quella degli autonomi- e hanno sostanzialmente chiesto che ci sia un'attenzione verso la salvaguardia dei diritti acquisiti, la valorizzazione delle professionalità, che sia mantenuto valido l'accordo che avevano firmato ancora nel 2008, eccetera.

Su queste questioni c'è stata ovviamente la disponibilità dell'Amministrazione Comunale e in quel momento di chi la rappresentava, di… dicevo, tener conto e far si che ASM DG, e indirettamente Ascopiave, diano giusta soddisfazione a queste richieste.

Dicevo prima, il dibattito che c'è stato nel Consiglio Comunale del 14 di ottobre, ha visto tutti i presenti, e gli intervenuti in particolare, favorevoli a questa proroga del servizio; da tutti è stata manifestato l'apprezzamento di quanto Ascopiave sta realizzando e di quanto, in collaborazione ovviamente con l’ASM, dei risultati che si stanno ottenendo, uno per tutti lo cito, rispetto ai circa 20 - 25.000 utenti del Comune di Rovigo, oggi ASM SET e quindi ASM DG per quanto riguarda la distribuzione, ha un'utenza di circa 30 - 35.000 utenti.

Quindi, vuol dire che è andata ben oltre i confini del territorio comunale, tant'è che mi risulta ci siano anche altre Amministrazioni Comunali a noi vicine, con termini che stanno chiedendo di poter interloquire con Ascopiave, per potere anche loro in qualche modo far parte di questa opportunità. In Commissione Consiliare, presente l'Ingegnere Pasqualini, sono state ribadite le cose che dicevo prima.

L'ingegnere Pasqualini in particolare ha evidenziato che nella proposta di estensione delle reti sono ricomprese tutte le domande giacenti e risultanti agli Uffici, quindi credo sia un’ottima proposta. Sempre in sede di Commissione Consiliare è stata anche formulata l'esigenza di far sì che queste estensioni siano contrattualmente previste anche nei termini temporali. Cioè, laddove si dice che devono essere realizzate entro il tempo della proroga, quindi entro il 31.12.2012, questa cosa debba essere evidenziata.

Bene, allora a questo proposito… dopo do la parola alla dottoressa Righini perché è stato predisposto un emendamento integrativo che contiene, che va… due emendamenti integrativi che vanno proprio in questa direzione, e quindi accogliendo le osservazioni che erano state formulate in sede di Commissione, proprio per fissare in modo preciso che sono opere da realizzare, in modo che… A scanso anche di future ed eventuali errate interpretazioni, proprio di -dicevo- di fissare non solo in delibera, ma anche poi nei contratti che saranno firmati, il fatto che queste opere devono essere realizzate entro e non oltre il 31.12.2012.

Quindi nei prossimi due anni, 2011 - 2012, € 1 milione di interventi in questa direzione.

Mi pare che la proposta, quindi, sia un'ottima proposta; mi pare che vada nel segno e anche in accoglimento alle esigenze manifestate più volte in sede di Consigli Comunali per quanto riguarda l'estensione delle reti, e quindi far sì che anche alcuni cittadini -ne cito un caso per tutti- Vicolo Sgarzi che è in centro città, è integrato nel quartiere Tassina, ma non ha l'estensione del gas -cito questo perché credo sia l'esempio più eclatante- ma anche altre parti del territorio possono essere servite dal gas.

Questo mi pare sia un risultato più che positivo, come positiva -ripeto- è la collaborazione con ASM DG o, meglio, con Ascopiave. 26 Ascopiave già in sede di Consiglio Comunale il Presidente Salton aveva manifestato la volontà di mantenere anche in futuro il servizio, e di essere sempre disponibile a verificare e a collaborare sul servizio della distribuzione del gas. Io credo e spero di avere detto tutto.

Ovviamente, disponibile per le domande. Passerei ora la parola, per cortesia, alla dottoressa Righini.

Intervento n. 158
Pagina 48
Punto 4

Approvazione Piano di Azione per la parità in attuazione dei principi della Carta Europea per l’uguaglianza e le parità delle donne e degli uomini nella vita locale

Assessore

Leggi intervento

Partendo dall'intervento del Consigliere Bimbatti, io colgo più che volentieri lo spirito e la richiesta di poter verificare assieme l’accoglibilità e la fattibilità di alcuni emendamenti, questo richiede una breve sospensione, non sta a me chiederla né concederla. E quindi io dico ben venga il confronto, il colloquio, come è avvenuto in altri casi. Il mio intervento lo farei dopo il risultato di questo, perché altrimenti rischierei di anticipare delle conclusioni affrettate.

Grazie.

Intervento n. 165
Pagina 50
Punto 4

Approvazione Piano di Azione per la parità in attuazione dei principi della Carta Europea per l’uguaglianza e le parità delle donne e degli uomini nella vita locale

Assessore

Leggi intervento

Allora come -e quindi confermo- come avevo detto nell'intervento precedente, io avevo chiesto o, meglio, avevo dato l'adesione e la disponibilità all'incontro prima di fare la replica, quindi la replica non l’ho neanche iniziata, e quindi, voglio dire, non colgo le preoccupazioni sulla legittimità degli emendamenti che sono stati presentati. Il dibattito che c'è stato con i Capigruppo ha consentito di verificare, anche sotto l'aspetto tecnico, non solo politico, quali sono gli emendamenti accoglibili e quali no.

In particolare su due questioni: un emendamento, che era stato formulato dal Consigliere Borgato, si è ritenuto di modificarlo, proprio per renderlo accoglibile; e un altro emendamento, che era stato preannunciato nell'intervento del Consigliere Maldi, che è stato messo -mi si passi il termine- in bella copia su carta, e quindi anche quello si è aggiunto agli altri emendamenti già precedentemente presentati.

Se non vado errato se ne sono aggiunti due, rispetto ai sette precedenti, e uno comunque prevede il ritiro -l'emendamento ultimo di Borgato- prevede il ritiro dell'emendamento, sempre suo precedente che aveva fatto. Ecco, questo tanto per informare l’Aula sul risultato dell'incontro che c'è stato. Se il dibattito è concluso, io passo alla replica, altrimenti attendo. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 166
Pagine 50–52
Punto 4

Approvazione Piano di Azione per la parità in attuazione dei principi della Carta Europea per l’uguaglianza e le parità delle donne e degli uomini nella vita locale

Assessore

Leggi intervento

Chiedo! Ecco. No, io direi… si può procedere o con… Perché, prima di passare alla votazione io dovrei fare la replica sugli interventi, poi si presentano gli emendamenti, se non vado errato.

Sì, ma già discussi. Allora: io adesso faccio la replica sulla delibera, sull'intervento della delibera, poi vediamo sugli emendamenti. Allora gli interventi che ci sono stati, del Consigliere Zangirolami, Consigliere Maldi, Avezzù e Borgato, credo sia giusto anche dare le risposte.

Allora, è stato detto: “La Giunta è arrogante, mancanza di coinvolgimento, urgenza, eccetera”. Allora, intanto, io ripeto quello che ho già detto in sede di Commissione: su questo argomento, preventivamente, preventivamente, il 14 di ottobre ho chiesto, ed è stato inserito all'ordine del giorno, e c'è stato il dibattito in quest'Aula, sulla proroga. Quindi non è che sia arrivata all'ultimo minuto, voglio dire.

Si è iniziato a discuterne un mese e mezzo fa, abbondante. Non solo: abbiamo fatto sì che in quell'occasione ci fosse anche, ci fossero i massimi rappresentanti, sia di Ascopiave che di ASM DG, che hanno illustrato quella che era la proposta di proroga, che poi oggi è all'ordine del giorno, seppur nel frattempo corretta ed integrata con alcuni aspetti. L'urgenza: certo il 14 di ottobre non c'era nessuna urgenza; oggi siamo al 2 dicembre e l'urgenza c'è.

È innegabile, perché questa delibera deve diventare esecutiva e io chiedo all'Aula se c'è la disponibilità di dare l’immediata esecutività, se non c'è, pazienza! Faccio comunque presente che, una volta esecutiva, gli Uffici del Comune, con gli uffici di ASM DG, con gli uffici di Ascopiave, si devono incontrare, devono chiudere il contratto e firmarlo entro il 31/12.

Come già dicevo stamattina, nell'intervento iniziale, ‘sta cosa, ovviamente, va chiusa nel giro dei prossimi 15 giorni, visto che ci sono anche le vacanze di Natale. Si poteva migliorare. Io ho dato la mia disponibilità all'incontro che c'è stato prima fra i capigruppo, proprio per vedere in che modo si poteva migliorare, e quali erano le parti migliorabili.

Fermo restando il fatto che già -ripeto- già l'Ingegnere Pasqualini aveva preannunciato, aveva evidenziato che le proposte o, meglio, le richieste di estensione della rete erano state tutte accolte. 51 Oggi abbiamo visto che su altre 3 o 4 richieste qualcosa è accoglibile, in particolare Via Borghetto. Poi magari entreremo in fase di discussione dell'emendamento, spiegheremo meglio l'argomento.

Ecco, quindi, mi pare di cogliere sicuramente -se non vado errato- la condivisione sulla proroga - passatemi il termine- alcune obiezioni vengono fatte non tanto sull’urgenza, perché mi pare sia condivisa anche quella, ma sul metodo. Sappiamo bene che quando a volte il metodo si usa… o la questione di metodo si usa per poter avere qualcosa da obiettare.

Circa le richieste del Consigliere Maldi: allora, è bene ricordare che ASM SET si occupa della vendita, ASM DG si occupa della gestione delle reti, Ascopiave, assieme al Comune di Rovigo, ha le quote di queste società. Maldi ricordava che quando fu fatta, prima del contratto che è stato firmato nel 2008, quindi nel 2007, quando fu fatta tutta l’istruttoria su questa questione, ci fu una Commissione che diede degli indirizzi.

Bene, quegli indirizzi, poi, in parte concretizzati e in parte meno, in particolare faceva rilevare il fatto che una delle richieste che venivano fatte stava nel vedere, o comunque nel dare all’ASM DG un ruolo che andasse oltre i confini comunali e che iniziasse ad occuparsi della gestione anche di altre parti del territorio.

Bene, questa è sicuramente una parte che non si è concretizzata, e quindi credo che con l'emendamento che il Consigliere Maldi ha proposto si possa riprendere la questione e ovviamente poi ci deve essere l'impegno di tutte le parti, per far sì che si concretizzi -io aggiungo- entro il 2012, perché quella è la data entro la quale dobbiamo avere un soggetto che possa realmente proporsi come candidato alla gestione unica del servizio gas.

Il Consigliere Borgato faceva un riferimento all'opportunità di avere come interlocutore di ASM DG, non solo -dico io- non solo l'Amministratore Delegato, ma anche un CDA. Certo, questo è previsto negli atti, previsto nell'atto costitutivo; sta alla politica dare corso a questo aspetto, non può essere certo il Consiglio Comunale che impone questa cosa. Fa parte, ripeto, delle scelte politiche.

Mi si dice che in quel momento fu deciso di non procedere alla nomina di un CDA, con Consiglieri, eccetera, eccetera, per poter in qualche modo contenere i costi di gestione della società; se oggi, invece, ci sono delle condizioni diverse, se la politica ritiene che si debba procedere con questa nomina, ripeto, spetta ai luoghi politici questa decisione. Altra questione, e rispondo al Consigliere Avezzù.

Allora, la sede di ASM DG, prevista in zona Interporto, progetto tra l'altro illustrato in quest'Aula, non è ferma perché qualcuno si è precipitato a bloccare -sembra quasi che siamo corsi con le Forze dell'Ordine ad ammanettare Salton. Guardate, per chi conosce il Presidente Salton o per chi conosce bene la realtà di Ascopiave, non è certo una realtà che si lascia imbrigliare da situazioni come quelle del Comune di Rovigo. La realtà è ben diversa!

Basterebbe andare a leggere le decisioni del CDA di Ascopiave, per capire il perché la sede non viene realizzata nei prossimi mesi. Io non parlo di zone, di aree o di lotti, ma non viene realizzata nei prossimi mesi! E’ facilmente comprensibile che, se c'è una scadenza al 2012, qualsiasi imprenditore aspetterebbe di vedere cosa succede.

Quindi è facilmente intuibile la motivazione! Ma non solo, aggiungo che quel CDA risale a qualche settimana prima di quella visita. E aggiungo anche che quella visita era stata richiesta, e in qualche modo, come si dice… L'appuntamento era stato fissato, e se qualcuno di voi prova a telefonare in Ascopiave per avere un appuntamento con Salton, anche se è il Sindaco di Rovigo, aspetta qualche 10 o 15 giorni, di solito.

Di solito. Quindi, voglio dire, non c'è stata nessuna pressione, nessun ricatto, nessuno si è precipitato, nessuno ha voluto bloccare niente, ma semplicemente, come ha detto il Presidente in quest'Aula, per il futuro, per il futuro sottolineo, è disponibile a ragionare in funzione delle decisioni che saranno assunte dall'Amministrazione Comunale di Rovigo. Quindi, nessuno ha detto: “Fermati!”, anzi abbiamo chiesto di capire quali sono i tempi e le intenzioni.

In particolare, ripeto, in particolare una delle motivazioni che, per quanto mi riguarda, una motivazione convincente, per dare la proroga, è stata quella di capire quali sono le intenzioni di Ascopiave, e quindi ASM DG, per il futuro, di 52 capire se è intenzionata e interessata a crescere in questo periodo, per potersi poi candidare a soggetto gestore. Cosa che vi posso dire non è avvenuta con altre realtà gestori del gas nel territorio della provincia di Rovigo.

Perché i colloqui ci sono stati anche con altre aziende e non abbiamo ricevuto o ottenuto risposte positive. Mi limito a dire questo perché poi si entra nel piano della… come si dice? Dei rapporti anche societari e soprattutto personali, con le società.

Però, ripeto, se oggi c'è un soggetto di quelli che sono stati elencati anche stamattina, interessato realmente a crescere, ad allargarsi, anche al di là dei confini comunali di Rovigo, ma anche quelli di Loreo, Rosolina, Porto Viro, dove c'è già questo, è Ascopiave. Le assicurazioni che abbiamo ottenuto credo siano più che sufficienti.

Credo che la disponibilità, anche odierna, durante la pausa pranzo, di aver insistito perché si possa prolungare di qualche altro centinaio di metri in Via Borghetto va in questa direzione, perché non è stata una risposta tecnica: “No, non si può perché costa troppo”. Anche lì c'è stato uno scambio di vedute; il risultato, credo, per quanto possibile, è stato ottenuto. Ultima questione, e così evitiamo di discuterne dopo: i famosi € 150.000.

Qualcuno dice che sono pochi. Allora il Comune di Porto Viro, è vero, ha portato a casa € 100.000. Uno potrebbe dire, come ho tentato anch'io in sede di trattativa fare, ben convinto che i ragionamenti sono diversi, ma ho tentato anch'io di dire: “Beh, il Comune di Porto Viro fa X abitanti, se là avete dato 100, da noi dovete dare di più.

Molto di più”. Bene. Allora, il Comune di Porto Viro non è socio di Ascopiave, non porta a casa i dividendi, non porta a casa il milione circa che porta a casa il Comune di Rovigo o, meglio, l'ASM, e poi trasferito al Comune di Rovigo.

Il Comune di Porto Viro, come il Comune di Rosolina, come il Comune di Loreo, hanno un canone di affitto, un canone di concessione. E quindi, voglio dire, non è che possiamo pretendere oltre agli utili, oltre ai dividendi, anche dei canoni di affitto. Comunque la trattativa, che mi è testimone la Dottoressa Righini, è durata circa 3 ore, ha fatto sì che da uno zero iniziale, si arrivasse a 150.

Non vi dico da quanto siamo partiti, ma è facile intuirlo, perché questo fa parte, quindi, delle trattative di natura anche -passatemi il termine- commerciale, come abbiamo tentato di fare! Mi pare che il risultato sia più che soddisfacente. Mi limito a dire questo, e chiudo così la mia replica.

Grazie.

Intervento n. 168
Pagine 52–53
Punto 4

Approvazione Piano di Azione per la parità in attuazione dei principi della Carta Europea per l’uguaglianza e le parità delle donne e degli uomini nella vita locale

Assessore

Leggi intervento

Sì, velocemente. Il parere tecnico della Ragioneria è ovviamente favorevole. Perché?

Perché, già in sede di variazione di Bilancio, fatta qualche giorno fa, la Giunta ha ritenuto di destinare ai settori, complessivamente dei Servizi Sociali, circa € 300.000, quindi ben oltre i 150 che vengono chiesti con questo emendamento. E’ pacifico che sono stati destinati a voci e a capitoli, che la Giunta ha ritenuto di dover rimpinguare, e quindi ritengo sia già stato ampiamente accolto.

Ovviamente non può essere, come si può dire… non può essere accolto con delibera, perché andrebbe a, se non sbaglio tecnicamente, non vorrei sbagliare, se accolto oggi, andrebbe a creare un altro problema, perché accogliere i 150 per destinarli, bisognerebbe anche sapere come vanno destinati! Il come la Giunta l’ha già deciso e non può essere oggetto di discussione oggi. 53

Intervento n. 207
Pagina 62
Punto 4

Approvazione Piano di Azione per la parità in attuazione dei principi della Carta Europea per l’uguaglianza e le parità delle donne e degli uomini nella vita locale

Assessore

Leggi intervento

Allora, nell'incontro che c'è stato durante la sospensione di un'ora abbondante fa, d'accordo con il Consigliere Bimbatti, abbiamo preso atto del parere negativo del Genio Civile, in quanto ASM DG ha già chiesto l'autorizzazione per poter realizzare questo tratto di condotta, seppur su aree di sedime privato.

Vi è comunque -ecco, questo ci tenevo a dirlo- vi è comunque l'impegno dell'Amministrazione Comunale di verificare con ASM DG se ci possano essere le condizioni di dare questo servizio ai residenti che lo chiedono, attraverso soluzioni tecniche diverse. In particolare si ipotizzava di individuare un tratto di condotta, magari posata in proprietà privata, attraverso una servitù, qualora si trovi disponibilità dei -ripeto- proprietari privati, e quindi, ecco l'impegno.

Voglio dire, tecnicamente questo non è accoglibile, ma comunque come Amministrazione Comunale ci assumiamo l'impegno di approfondire la questione e di verificare con ASM DG circa la possibilità di trovare soluzioni tecniche alternative. Grazie.

Intervento n. 236
Pagina 68
Punto 4

Approvazione Piano di Azione per la parità in attuazione dei principi della Carta Europea per l’uguaglianza e le parità delle donne e degli uomini nella vita locale

Assessore

Leggi intervento

Allora, come avevo anticipato prima, ma illustrato anche durante la pausa, su questo emendamento, come anche sugli altri, ho avuto il tempo di fare una verifica anche tecnica con ASM DG, in particolare con l'Amministratore Delegato, Ingegnere Pasqualini.

In particolare su questo abbiamo visto che c'era la possibilità di poter, o meglio ASM DG ha visto la possibilità di poter realizzare l'intervento su Via Borghetto, mentre non c'erano le condizioni su Via Olmo per una serie di questioni, vuoi per la lunghezza, vuoi perché è una strada di confine, vuoi perché forse è più economicamente vantaggioso utilizzare un altro gestore che è nel territorio di Pontecchio, fatto sta che comunque si è ritenuto di modificare l'emendamento, e quindi di chiedere l'ampliamento su Via Borghetto, e di chiedere all'Amministrazione Comunale l'impegno di trovare una soluzione per Via Olmo, quindi è sicuramente accoglibile.

Grazie.

Intervento n. 261
Pagina 73
Punto 4

Approvazione Piano di Azione per la parità in attuazione dei principi della Carta Europea per l’uguaglianza e le parità delle donne e degli uomini nella vita locale

Assessore

Leggi intervento

Sì, nel ringraziare per l’unanimità, si chiede l'immediata esecutività, grazie.

29 novembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 35
Pagina 11
Punto 3

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

In merito alla richiesta che ha fatto il Consigliere Zanforlin, concordo con quello che ha detto il Consigliere Zanforlin. Ho già chiesto agli Uffici che procedura ha seguito quella pratica! E’ stata presentata dalla ditta richiedente, è stata vista dagli Uffici, è stata autorizzata dagli Uffici con i pareri del caso.

Non è passata per la Giunta, così sgombriamo gli Uffici competenti. Occupazione suolo pubblico. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 43
Pagina 12
Punto 3

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Allora, ripeto, ma avrei anche dato una risposta scritta al Consigliere Zanforlin. Non c’è problema! Ho solo cercato di darla verbalmente, pensando di anticipare i tempi.

E mi rivolgo al Consigliere Zanforlin che ha fatto la domanda, in primo luogo. Poi ovviamente l'Assemblea prende atto ed ascolta. Il problema sollevato dal Consigliere Zanforlin, ripeto, è conosciuto; la preoccupazione è condivisa.

La procedura prevede che, chi vuole installare attrezzature di quel tipo, provvisorie, così come avvenuto in Piazza Vittorio, così come avvenuto in altre parti, fa domanda, gli Uffici istruiscono la pratica. Se ci sono i pareri favorevoli degli Uffici competenti, ripeto, la pratica viene rilasciata.

In questo caso comprendo e condivido che ci sia anche un problema di natura, se vogliamo ambientale, visto il comparto in cui è stato installato e sarà cura della Giunta verificare se è possibile -penso proprio di sì- spostarlo in spazi meno invasivi.

28 ottobre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 79
Pagina 22
Punto 8

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale N. 138 del 24/09/2010 ad oggetto: "Variazione al Bilancio di previsione esercizio finanziario 2010, al Bilancio pluriennale 2010- 2012 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Assessore

Leggi intervento

Allora, questa delibera, come dice il titolo, è una variazione di Bilancio. Nella sostanza sono due voci: c'è da parte della Cassa di Risparmio del Veneto un contributo di € 50.000 da destinare al capitolo di spesa -salto i numeri- per arredo urbano, per il finanziamento arredo urbano della riqualificazione del Corso del Popolo.

Su questo punto preciso, in sede di Commissione sono state fatte delle domande dai Consiglieri Bimbatti e Zangirolami, e poi la parola o all'Assessore ai Lavori Pubblici o all'Ingegnere Moscardi, per le risposte. L'altra variazione consiste nella riduzione di € 20.000 relativi allo stanziamento concorso spese di gestione Accademia dei Concordi, Palazzo Roverella, e l'utilizzo di questi € 20.000 in un altro capitolo di spesa, e precisamente acquisto materiale per attività teatrali, sempre di 20.000.

Quindi rimane, sostanzialmente, all'interno del medesimo settore della cultura. Ecco queste sono le due voci. Quindi la proposta della delibera è quella di approvare la variazione del Piano esecutivo di gestione 2010, con le modifiche ai capitoli detti sopra.

Io credo sia sufficiente da parte mia questa introduzione, e lascerei la parola o al collega Piccinino o all'ingegnere Moscardi, per le risposte che erano state chieste in Commissione. Grazie.

27 ottobre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 21
Pagine 6–8
Punto 1

Relazione dell'Assessore alle Società Partecipate in merito agli indirizzi politici-amministrativi della Giunta, relativi alle sopraccitate Società ed in merito alla manifestata volontà, del Comune, dell'acquisto delle quote residue, relative all'immobile di proprietà del Consorzio Acquedotto di Rovigo, che attualmente ospita la sede di Polacque S.p.A. (su richiesta da parte di N. 12 Consiglieri Comunali ai sensi della L. 267/2000, arti. 39, 2° comma)

Assessore

Leggi intervento

Il tema della cessione della sede di proprietà dell'ex Consorzio Acquedotto di Rovigo è già stato, seppur velocemente, affrontato in quest'Aula quando ci fu l'interpellanza del Consigliere Zanforlin. Già lì ebbi modo di citare tutti i passaggi, ma oggi cerco di approfondire la questione, avendo anche maggior tempo a disposizione.

Ricordo a tutti i Consiglieri che, con la costituzione della società Polesine Acque e l'affidamento a questa Società del servizio idrico, i Consorzi affidarono non solo la gestione del servizio, affidarono la gestione manutenzione delle reti e, in particolare il Consorzio Acquedotto di Rovigo, diede in uso anche la sede. Già subito, dopo la costituzione della società, fu sollevato dal Consorzio Acquedotto di Rovigo la questione della sede.

Non sto qui ad elencare tutti i pronunciamenti e tutte le delibere che ci sono state dal ‘98, quando è stato fatto il conferimento, però leggo che con… tutti i Comuni hanno a suo tempo deliberato il conferimento delle stesse -parlo delle reti- a Polesine Acque, e che ora, anche a fronte degli ultimi autorevoli pareri, giuridicamente motivati, i Comuni, se intendono tutelare e garantire il servizio pubblico attraverso la loro società, dovranno munirsi di un criterio di normale dirigenza, e soprattutto verificare le posizioni giuridiche.

Cosa vuol dire? Allora, soprattutto in questi ultimi tempi, si è parlato del conferimento delle reti, mai si è parlato del conferimento della sede! Nella delibera, con cui si è affidato il servizio Polesine Acque, si è stabilito che dovevano essere conferiti tutti i beni strumentali.

Allora, con l'accezione beni strumentali, cosa s'intende? Si intendono gli strumenti necessari per fornire il servizio idrico. E quindi sicuramente la centrale di potabilizzazione, sicuramente le reti di distribuzione, le reti adduttrici, ecco.

Il fatto che la sede sia un bene strumentale, questo non risulta da nessuna parte, anzi ci sono pareri diversi. Nello specifico ricordo che su questa questione -come dicevo prima- ci sono numerose delibere del Consorzio Acquedotto di Rovigo, e ci sono anche stati più pronunciamenti dello stesso CdA di Polesine Acque. Con il conferimento ultimo e definitivo, fatto l'anno scorso, in questo periodo, il Consorzio Acquedotto ha ulteriormente deliberato e ribadito che la sede non era oggetto di conferimento.

7 Sulla sede, d'intesa con Polesine Acque, è stata fatta una perizia di stima. La stima fatta, e concordata e condivisa -ripeto- fra il Consorzio Acquedotto e Polesine Acque, ha un importo di € 5 milioni. Dopo di che il Consorzio Acquedotto ha chiesto ufficialmente a Polesine Acque se era interessata all'acquisto.

Il CdA di Polesine Acque ha manifestato l'interesse all’acquisizione e ha posto la questione all'attenzione dell'Assemblea. Sono due le Assemblee coinvolte: l'Assemblea di Coordinamento e l'Assemblea dei Soci. L’Assemblea dei soci fino ad oggi non ha mai avuto modo di pronunciarsi, perché è sempre andata deserta l'Assemblea di Coordinamento.

O, meglio, in assemblea di coordinamento il tema è stato trattato tre volte: la prima volta è stata in luglio, in quell'occasione alcuni Sindaci, in particolare il Sindaco di Lendinara, chiesero il rinvio, manifestando la disponibilità a trovare una soluzione.

Successivamente ci furono degli incontri; in quegli incontri fu trovata anche un'intesa, intesa che poi venne illustrata e resa pubblica dal Vicesindaco di Badia nella successiva assemblea dei primi di agosto, ma anche in quell'occasione l'Assemblea andò poi deserta, l'Assemblea si riconvocò ai primi di settembre, e in quell'occasione numerosi Sindaci uscirono dall'Aula per far venir meno il numero legale.

Dato è che a tutt'oggi l'assemblea di coordinamento di Polesine Acque sulla questione dell'acquisizione della sede non si è ancora ufficialmente pronunciata. In particolare il Sindaco di Lendinara ha manifestato anche qualche perplessità sulla legittimità di questo percorso, ritenendo che fosse obbligatorio il conferimento della sede.

Su questa questione il Consorzio Acquedotto si è attivato, ha verificato anche sul piano legale la legittimità, e ci sono tutti i riscontri positivi;: nel senso che, con il venir meno del Consorzio Acquedotto, viene meno anche l'uso della sede, finalizzata, di proprietà del Consorzio, finalizzata alle esigenze del Consorzio acquedotto, e quindi in quel momento si libera la sede non solo dall'uso, ma anche dal… come si dice? Da eventuali vincoli di destinazione.

Il tema, quindi, oggi è: abbiamo -il Consorzio Acquedotto- ancora esistente, gli altri sono già stati sciolti. Non si può sciogliere fintanto che è proprietario di qualcosa. Oggi è proprietario, quindi, della sede.

In assemblea del Consorzio Acquedotto, convocata ad hoc, il liquidatore ha chiesto poi, ufficialmente con lettera a tutti i soci Comuni, se sono più o meno interessati all'acquisizione del bene, dei soci, nove sono esattamente, otto hanno risposto di non avere interesse, il Comune di Rovigo ha risposto manifestando l'interesse.

Quindi, allo stato attuale -ripeto- c'è una manifestazione d'interesse all'acquisto e un non pronunciamento da parte dell'Assemblea di Polesine Acque, fatto salvo un colloquio -mi è stato riferito dal liquidatore- del Vice Presidente di Polesine Acque che ha proposto l'affitto. Che ha proposto l'affitto! Proporre l'affitto vuol dire non essere nelle condizioni di alienare la sede, e di dover, conseguentemente, mantenere il Consorzio Acquedotto.

Cosa che, invece, credo da tutti sia auspicato quanto prima lo scioglimento. Ecco che allora non è certo all'ordine del giorno di oggi, ma l'argomento è sicuramente all'ordine del giorno delle discussioni che seguiranno, soprattutto in fase di Bilancio triennale o di Bilancio 2011. Perché?

Perché effettivamente una soluzione va trovata, va trovata quanto prima; è già riconvocata l'Assemblea di Coordinamento di Polesine Acque per il 10 di novembre, quindi fra una decina di giorni. Se in quella sede, con tutti i pareri necessari, questa soluzione sarà trovata, e se Polesine Acque si pronuncerà per l'acquisto, credo ci sia anche un impegno, dico di natura istituzionale, affinché questo soggetto possa rimanere e acquisire.

Qualora questa manifestazione d’interesse non ci fosse, indubbiamente il Comune di Rovigo è chiamato a svolgere il proprio ruolo e a tutelare gli interessi dell'Ente, e quindi a garantire e a tutelare la proprietà. Come? Sicuramente un'ipotesi, quella già anticipata, è quella dell'acquisto da parte del Comune di Rovigo.

I modi per arrivarci ci sono, sono al vaglio della Ragioneria e, come dicevo prima, saranno sicuramente inseriti nel prossimo Bilancio. Questo allo stato attuale. Credo di non dover aggiungere altro, se non… Allora la domanda, prima di rispondere a questa domanda di natura economica, voglio far presente alcuni altri elementi, che probabilmente avrete 8 letto sulla stampa, ma credo sia giusto sottolinearli.

Cos'hanno fatto gli altri Consorzi Acquedotto? Perché è facile chiedere al Consorzio Acquedotto di Rovigo che ceda la sede, ma la stessa richiesta, per coerenza, andrebbe e andava fatta, soprattutto da chi è stato Vice Presidente anche di Polesine Acque, agli altri Consorzi Acquedotto! Si dovrebbe chiedere al Consorzio Acquedotto di Adria di ricomprarsi la sede che ha venduto, o ai Comuni di restituire i soldi che quel Consorzio Acquedotto ha incassato.

Oppure si dovrebbe chiedere al Consorzio Acquedotto di Fiesso di cedere le 2 o 3 stanze che venivano utilizzate dal Consorzio Acquedotto, oppure al Consorzio di Castelmassa di fare altrettanto, oppure al Consorzio Acquedotto di Lendinara, che da anni era andato in affitto, perché aveva una sede vetusta, non più agibile -tra l'altro affitti, da quello che mi risulta, pagati a Polesine Acque e non al Consorzio Acquedotto- si dovrebbe chiedere anche a questi di cedere quello che non hanno ceduto!

Ma non mi risulta che questo sia stato fatto, né ci sia l'intenzione di farlo. Ecco che allora viene sicuramente il dubbio che tutta questa polemica abbia fini non istituzionali, abbia finalità diverse, di natura probabilmente politica.

E nell'intervento che ho avuto modo di fare qualche occasione fa, ho detto: “Mi sa tanto che qui l'unico obiettivo è quello di ritardare il più possibile questa operazione, per impedire ai Comuni del Consorzio Acquedotto di Rovigo di chiudere il Consorzio e di poter avere delle risorse per realizzare opere”. La domanda: quanto costa la sede? La perizia di stima sono 5 milioni.

Sono 5 milioni. Quella è la perizia fatta dal tecnico incaricato, in accordo fra Consorzio e Polesine Acque, è una perizia di stima che tiene conto dello stato attuale, della situazione attuale degli uffici, che sono stati in buona parte ristrutturati, sistemati e ammodernati. Quindi, per avere un ulteriore elemento, mi risulta che siano circa -non vorrei sbagliare, perché vado a memoria- ma sono circa 3000 m² di uffici, distribuiti sui vari piani e sui vari locali.

È pacifico che, qualora il Comune di Rovigo fosse interessato all'acquisto, e Polesine Acque non fosse interessata a rimanere, possono trovare spazio molti uffici che oggi il Comune ha in affitto, sparsi in giro per la città. Mi fermo qui. Se ci sono domande, ben volentieri.

Grazie.

Intervento n. 25
Pagina 9
Punto 1

Relazione dell'Assessore alle Società Partecipate in merito agli indirizzi politici-amministrativi della Giunta, relativi alle sopraccitate Società ed in merito alla manifestata volontà, del Comune, dell'acquisto delle quote residue, relative all'immobile di proprietà del Consorzio Acquedotto di Rovigo, che attualmente ospita la sede di Polacque S.p.A. (su richiesta da parte di N. 12 Consiglieri Comunali ai sensi della L. 267/2000, arti. 39, 2° comma)

Assessore

Leggi intervento

Allora, l'oggetto era in merito agli indirizzi politici e amministrativi della Giunta relativi alle sopraccitate Società. Le sopraccitate Società, per quello che mi ricordo io, erano quella del gas, abbiamo parlato la volta scorsa; rifiuti, abbiamo parlato la volta scorsa; ASM, abbiamo parlato la volta scorsa. Non ho problemi a parlare, se volete, dell'Interporto, o a parlare… del Censer abbiamo già parlato.

Io direi, se -ma mi permetto, voglio dire- che il secondo Punto sarebbe certamente inerente alla questione, perché si parla… lì si parla di Polesine Acque, si può parlare se volete di Sodea; si può parlare di Engineering, si può parlare del tema acqua complessivamente!

Ecco, ma tutte le Società partecipate, non ho problemi a parlare di ognuna, basta sapere di quali, perché detta così -ripeto- è proprio ampia, andiamo dall'Aeroporto di Catullo a Polesine Innovazione, voglio dire, ecco! (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 26
Pagina 9
Punto 1

Relazione dell'Assessore alle Società Partecipate in merito agli indirizzi politici-amministrativi della Giunta, relativi alle sopraccitate Società ed in merito alla manifestata volontà, del Comune, dell'acquisto delle quote residue, relative all'immobile di proprietà del Consorzio Acquedotto di Rovigo, che attualmente ospita la sede di Polacque S.p.A. (su richiesta da parte di N. 12 Consiglieri Comunali ai sensi della L. 267/2000, arti. 39, 2° comma)

Assessore

Leggi intervento

Non ho problemi, basta sapere! Io credo che, proprio anche per essere costruttivi, sarebbe il caso di completare la relazione sul sistema acqua, ecco! E affrontiamo tutta la questione… Io direi questo.

Poi nulla vieta, se ritenete, che si possa parlare anche di altre cose. Massima disponibilità!

Intervento n. 37
Pagina 15
Punto 1

Relazione dell'Assessore alle Società Partecipate in merito agli indirizzi politici-amministrativi della Giunta, relativi alle sopraccitate Società ed in merito alla manifestata volontà, del Comune, dell'acquisto delle quote residue, relative all'immobile di proprietà del Consorzio Acquedotto di Rovigo, che attualmente ospita la sede di Polacque S.p.A. (su richiesta da parte di N. 12 Consiglieri Comunali ai sensi della L. 267/2000, arti. 39, 2° comma)

Assessore

Leggi intervento

Allora cerco di seguire l'ordine degli interventi. Allora mi pare intanto, in primo luogo, che l'intervento del Consigliere Avezzù abbia confermato che negli atti amministrativi precedenti -mi sono fatto consegnare l'elenco- abbiamo delibere del 2001, 2002, 2003, la famosa perizia -e poi torno- è del 2004; poi atti dell'Assemblea Consortile 2008, c'è anche una lettera del Presidente di Polesine Servizi, dove conferma la volontà di procedere all'acquisizione.

Ci sono poi delibere più recenti: 2009, 2010, e le ultime che citavo, dove il Consorzio Acquedotto ha deliberato di chiedere, sia a Polesine Acque che ai propri Soci, di manifestare la volontà circa l'acquisto. Quindi, credo che questo sia un dato inequivocabile. E’ una cosa che era stata decisa, al di là delle appartenenze, perché nel frattempo sono cambiati sia i colori delle Presidenze di Polesine Acque, che i colori dell'Amministrazione Comunale di Rovigo.

Quindi credo si debba ritenere questa una decisione che va ben oltre le appartenenze politiche, almeno dovrebbe essere così! Ecco, poi io contestavo, e chiedo scusa se ho interrotto, quando veniva detto: “Ma si acquista la sede per farne cosa, per costruire nuove cose…” No, niente! Niente di tutto questo!

Semplicemente la proposta, qualora -ripeto- entrasse nel triennale e nel Bilancio prossimo, la proposta è semplicemente quella di utilizzare quegli spazi, qualora Polesine Acque manifesti o non manifesti, come sta succedendo, l’intenzione di acquistare; trasferire in quegli spazi i locali o, meglio, i servizi che oggi sono sparsi in tutta la città di Rovigo. Oggi il Bilancio del Comune è gravato da affitti per circa € 450.000 all'anno. Questa è l’intenzione, non quella di costruire altri fabbricati.

Anzi, credo che in quell'area ci sia uno spazio verde che vada lasciato al quartiere. Credo che in quell'area ci siano dei servizi pubblici che vanno mantenuti. Se Polesine Acque è interessata a rimanere ben venga, ma non può pensare di non decidere mai.

Questa è la questione! Ripeto: abbiamo una marea di locali in affitto. Sarebbe ora che questa Amministrazione Comunale, anziché pagare gli affitti, capitalizzasse, impegnasse. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 38
Pagine 15–16
Punto 1

Relazione dell'Assessore alle Società Partecipate in merito agli indirizzi politici-amministrativi della Giunta, relativi alle sopraccitate Società ed in merito alla manifestata volontà, del Comune, dell'acquisto delle quote residue, relative all'immobile di proprietà del Consorzio Acquedotto di Rovigo, che attualmente ospita la sede di Polacque S.p.A. (su richiesta da parte di N. 12 Consiglieri Comunali ai sensi della L. 267/2000, arti. 39, 2° comma)

Assessore

Leggi intervento

È vero! È vero! È vero!

Capitalizzasse le proprie risorse in questi termini. E questo è, quindi! La proposta è questa.

Non sono altre. Vado avanti. Quindi, il cosiddetto piano B -e mi rivolgo sempre al Consigliere Avezzù- il piano B esiste nella misura in cui Polesine Acque non dà il via al piano A, e non può pensare di darlo fra un anno.

E vi spiego il motivo: il Consorzio -e qui adesso inizio anche a dare risposte al Consigliere Maldi- il Consorzio Acquedotto di Rovigo purtroppo lo dobbiamo tenere in piedi finché è proprietario di qualche cosa. Allora, prima vendiamo -e do ragione- prima vendiamo, prima qualcuno acquista, e meglio è! Perché ci sono comunque dei costi aggiuntivi che qualcuno sta sostenendo.

Poi, restando sulle domande che faceva il Consigliere Maldi, la mia relazione, volutamente stringata, era solo relativa alla sede, perché al punto 2 c'è tutta la relazione e quindi risponderò a tutte le domande sul punto 2, ecco. Quindi risponderò sulla tariffa, su come nasce, sui costi, sull’ATO, sui compiti di Polesine Acque. Quindi, mi permetta, ma lo tengo per… altrimenti passerebbero non i 10 minuti, che mi concede il Presidente, ma passerebbero delle ore!

Invece riprendo dalle affermazioni del Consigliere Zangirolami. Allora, qui non è il Comune di Rovigo che vuole fare l'arrogante. Qui c'è qualcuno che accusa gli Amministratori del Comune di Rovigo di essere arroganti!

È ben diversa la questione! È ben diversa la questione! 16 Allora mi pare di avere dimostrato che eravamo tutti d'accordo.

O, meglio, chi c'era, erano tutti d'accordo. Oggi, stranamente, questo non è più vero! Oggi, stranamente, si portano in questione: ma la legittimità, ma doveva essere ceduta, ma… Una serie di ma!

Ma perché, dico io, questi ma sono stati sollevati per il Consorzio di Adria o per gli altri Consorzi, o per il proprio Consorzio di Lendinara, che era a spese di Polesine Acque, in affitto, su un palazzo in centro! Perché? Qui si dimostra la strumentalità della posizione.

Scusa, qui si dimostra la strumentalità, si dimostra la stessa, da sola! Altrimenti nell'assemblea del 10 di novembre si chiude. Il 10 di novembre si chiude, se non è strumentale quella posizione.

Ma ho -io sì- dei dubbi sulla correttezza delle posizioni. E quando parlavo di parole date, l'accordo con i Sindaci del Consorzio Acquedotto di Lendinara era stato trovato e non è mai stato smentito. È stato solo detto che, a nome -io ripeto le stesse parole- a nome dei Sindaci di centrodestra usciamo.

Allora ditemi se questa non è una posizione strumentale! Continuo. Sulle perplessità della perizia di stima, la perizia di stima è la stessa del 2004, fatta non da questa Amministrazione, da chi governava nel 2004.

A quella perizia di stima è stato aggiunto il valore delle opere realizzate negli ultimi 2 - 3 anni, e quindi si arriva dai 3.200.000, che era, si aggiunge 1.800.000 delle opere realizzate, e si arriva ai 5 milioni. Vogliamo anche qui dire che la perizia non va bene perché non ci comoda? Diciamolo pure!

Ma se qui mettiamo in dubbio ogni perizia che viene fatta, non andrà mai bene niente! La perizia è quella li, e -ripeto- la perizia è quella lì ed è stata condivisa dall'Assemblea all'unanimità, dall'Assemblea del Consorzio Acquedotto, dal CdA di Polesine Acque, nessuno l'ha mai discussa, e quindi riteniamo… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 39
Pagina 16
Punto 1

Relazione dell'Assessore alle Società Partecipate in merito agli indirizzi politici-amministrativi della Giunta, relativi alle sopraccitate Società ed in merito alla manifestata volontà, del Comune, dell'acquisto delle quote residue, relative all'immobile di proprietà del Consorzio Acquedotto di Rovigo, che attualmente ospita la sede di Polacque S.p.A. (su richiesta da parte di N. 12 Consiglieri Comunali ai sensi della L. 267/2000, arti. 39, 2° comma)

Assessore

Leggi intervento

E quindi -ripeto- è stata aggiornata da professionisti che fanno questo di mestiere, sicuramente altamente qualificati. Quindi non c'è questo dubbio. Poi dire: “Ma dobbiamo parlarne, dobbiamo capire cosa farne, dobbiamo aspettare, dobbiamo rinviare…” Ho capito!

L'opposizione chiede di rinviare! Questa maggioranza, questa Amministrazione ritiene che non ci sia ancora tempo da rinviare. Queste scelte vanno fatte.

Se si tratta di capitalizzare l’Ente facciamolo. Grazie. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 42
Pagine 17–19
Punto 2

Relazione dell’Assessore circa l’efficacia del conferimento delle reti ad aumento del capitale sociale di Polesine Acque da parte degli ex Consorzi Acquedotti

Assessore

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Indubbiamente questo secondo argomento è più importante, in termini di servizio pubblico. Il tema dell'acqua credo che sia all'attenzione, non solo di questo Consiglio ma dell'intera comunità locale e oltre. Tutti sanno che il famoso dibattito acqua pubblica/acqua privata è in corso, ci sono dei referendum che probabilmente verranno portati all'attenzione dei cittadini, e quindi ci sono degli appuntamenti fondamentali.

Ma, oltre a questi, ci sono altri appuntamenti previsti dalle norme, in particolare l'art. 23 bis, che veniva ricordato anche prima dal Consigliere Maldi. Ma io, proprio per una chiarezza di esposizione, vorrei partire e ricordare i passaggi che ci sono stati.

Allora, quando in Provincia di Rovigo, ed è stata una delle prime realtà che ha avviato l'accorpamento del servizio, Provincia di Rovigo (quindi si parla degli anni ‘97 - ’98) si è deciso di accorpare tutti gli acquedotti in un unico soggetto, che era Polesine Acque e che è ancor oggi Polesine Acque, l'idea era proprio quella di dire: “Riduciamo il numero dei Consorzi Acquedotti, cerchiamo di ridurre i costi, cerchiamo di aumentare la qualità, l'efficienza del servizio, di far sì che arrivi acqua buona”.

Ricordo che questa esigenza partiva anche dal fatto, tutt'oggi esistente peraltro, di oltre 10 centrali di potabilizzazione presenti in Polesine; ce ne sono che funzionano bene, ce ne sono che probabilmente non funzionano molto bene, ce ne sono che potrebbero essere e che andrebbero ampliate, ce ne sono alcune che invece andrebbero tolte.

Qui interviene il modello strutturale degli acquedotti del Veneto -lo cito perché poi è un passaggio che richiamerò più avanti- il modello strutturale degli acquedotti del Veneto, sostanzialmente stabilisce cosa? In linea teorica stabilisce che tutta l'acqua venga prelevata dalle falde della pedemontana -quindi acqua buona- e poi venga distribuita in tutto il territorio del Veneto, attraverso delle condotte che Veneto Acque, società completamente della Regione Veneto, sta in parte realizzando. Questo è il modello.

Su questo modello nel 2000 - 2001 ci fu un forte dibattito se mantenere o no le centrali del Polesine. Quel dibattito si concluse con la soluzione di dire: “Okay, va bene il prelievo dalle falde pedemontane. Non può essere l'unico, perché anche quelle potrebbero essere soggette ad inquinamento -ci sono stati dei casi negli anni- manteniamo comunque almeno tre grosse centrali in Polesine.

Tre grosse centrali che però non ci sono, ci sono le vecchie centrali. Quindi è mancato sicuramente un investimento in questa direzione. Vado avanti.

Nel frattempo sono intervenuti i cosiddetti ATO. In provincia di Rovigo l’ATO Polesine comprende tutti i Comuni della provincia, più Castagnaro e Cavarzere. Quindi, questi Comuni sono serviti dal gestore.

Oggi il gestore che ha ricevuto il servizio in, cosiddetto, house (affidamento diretto) perché società pubblica, è Polesine Acque. Polesine Acque è una società di cui i soci sono tutti i Comuni. E, proprio perché i soci sono i Comuni, ha potuto ricevere l'affidamento in house.

Ma Polesine Acque si è anche assunta l'onere di realizzare quanto previsto dal Piano d'Ambito. Piano d'Ambito che, ricordo, era stato fatto in una prima fase, prevedeva un investimento -vado a 18 memoria- di circa 200 milioni negli anni, cosa impossibile, insostenibile, tant'è che è stato rifatto; oggi c'è un Piano d'Ambito decisamente inferiore, e su quello Polesine Acque è chiamata ad intervenire. Come si pagano le opere?

Mentre anni fa le opere venivano finanziate con finanziamenti nazionali, europei o regionali, oggi gli unici soldi disponibili sono quelli provenienti dalla tariffa, e quindi il Piano d'Ambito, gli investimenti del Piano d'Ambito sono sostenuti dalla tariffa. Quando i cittadini, per esempio, protestano che manca un prolungamento della rete della fognatura, o che ci sono problemi, spesso si rivolgono al Comune, ma non è il soggetto deputato a dare queste risposte.

E’ un soggetto, il Comune, sicuramente che può sollecitare l'ATO, può sollecitare Polesine che esegua, ma se c'è il finanziamento si possono fare, altrimenti no! Allora si è arrivati, quindi, a cosa?

Alla proposta di legge, perché credo sia questa la motivazione, è quella di dire: okay, siccome il pubblico non ha più risorse, e siccome il pubblico non garantisce l'efficienza -perché credo fosse questo, o sia stata questa la logica che ha mosso il legislatore- è stato inserito il famoso articolo, o previsto il famoso art. 23 bis, più volte modificato. Cosa prevede questo articolo?

Questo articolo dice: entro il 2011 -quindi un anno- i soggetti gestori verranno scelti con tre modalità: o con la gara, quindi possono partecipare chiunque, soggetti privati; o può mantenere il gestore che ha il servizio in house, quindi servizio pubblico, gestito dal pubblico, a condizione che almeno il 40% sia partecipato dal privato, un 40% che poi nel tempo diventerà di più, qualora la società sia quotata in borsa. Questo 40% diverrà il 70 e poi l'80.

Terza ipotesi: servizio in deroga o, meglio, non ci sono le condizioni perché qualcuno partecipi, non ci sono… non c'è nessun privato che voglia partecipare al servizio, quindi si va in deroga e si mantiene il servizio cosiddetto in house, completamente pubblico. Bene, bisogna arrivare a questo. Oggi, oggi Polesine Acque, nostro gestore, vede cosa?

Vede il conferimento delle reti. Cosa vuol dire conferimento? La proprietà delle reti prima era degli acquedotti, oppure possiamo dire che era dei Comuni attraverso gli acquedotti; oggi è ancora dei Comuni, seppure attraverso Polesine Acque.

E’ solo cambiato il -passatemi il termine- la scatola dove sono state messe le reti. Ma la proprietà era ed è e rimarrà pubblica. Conferimento, quindi si tratta sostanzialmente di avere dato l'uso delle reti, non sicuramente la proprietà, ma non solo l'uso, di aver dato anche l'obbligo di mantenerle, di manutenzionarle, di ampliarle, di fare tutti gli investimenti necessari perché il servizio possa essere erogato razionalmente nel tempo.

A questo punto è nata -credo sia giusto anche ricordarlo in Aula- è nata una divergenza di parere fra l’ATO e Polesine Acque. L’ATO ritiene che andasse specificato nelle delibere che il conferimento era inteso solo come uso, data in uso, questa cosa non è contenuta nella delibera, ma tengo a ricordare che le delibere di tutto il percorso parte nel ‘98, nel frattempo sono cambiate le leggi, quindi è molto probabile che nel frattempo qualcosa sia anche modificato, e che ci sia bisogno di qualche correzione.

Polesine Acque ha un parere diverso, Polesine Acque dice: “Tutto quello che ho fatto fino ad oggi è più che legittimo. Il patrimonio, certo, è dei Comuni, è dei soci. Il patrimonio è dei soci, perché i soci sono i Comuni, e quindi se è dei soci è della società, sostanzialmente”.

Ecco perché nel Bilancio o nel patrimonio della società vengono messe le reti. E’ un patrimonio fittizio, è una proprietà fittizia, perché le reti non si possono vendere, quindi non è che abbiano un valore di mercato!

Su queste diversità di parere si è innescata anche un po' una polemica, che si è chiusa spero positivamente con l'ultima Assemblea dell'ATO di Polesine Acque, dove è stato congiuntamente conferito l'incarico al professor Dugato, il quale sta predisponendo il parere che verrà relazionato nell'assemblea, che dicevo prima, del 10 novembre. Un parere che sostanzialmente dirà cosa?

È quello che trovate -chi ha avuto il tempo di leggersi il riferimento che è nella cartella, trovate riportato- che sostanzialmente dice: “Il percorso fatto fino ad oggi è legittimo perché le reti non sono state vendute, è solo cambiato il soggetto che le teneva - 19 passatemi il termine- in custodia, però se si va verso l'apertura al privato, per il 40% della compagine societaria, bisogna prima mettere in salvaguardia le reti”.

Come dire: puoi fare entrare nella società il privato, ma il privato non può partecipare alla proprietà delle reti, deve partecipare solo alla gestione. Allora, tecnicamente come realizzare questo passaggio, ripeto, lo stanno predisponendo i tecnici.

Credo che le soluzioni possano essere, come si può dire… Io non vorrei esporre più di tanto, perché sono cose ancora in fase di studio, ma per esempio lo scorporo all'interno della società, un ramo si occupa solo della gestione, l'altro ramo si occupa della proprietà, della manutenzione. E la cosa potrebbe essere risolta. Aggiungo: oggi noi, all'interno o, meglio, come Società partecipate di Polesine Acque, abbiamo due società: Sodea ed Engineering.

Allora, già pubblicamente il Presidente Ferraccioli ha manifestato l'intenzione di chiudere l’Engineering, di liquidarla, che ha un soggetto privato all'interno, ma comunque è una società che non ha grande operatività, e quindi il problema è abbastanza esiguo in termini anche economici.

Cosa ben diversa, invece, la presenza di un privato in Sodea, società che si occupa della depurazione, che è un privato che potrebbe, non solo vantare diritti di natura economica, qualora questo fosse estromesso o fosse chiusa quella società, ma potrebbe vantare anche diritti di prelazione nel momento in cui si fa la gara per aprire al privato. Anche questi sono aspetti in fase di valutazione, circa la legittimità di queste cose.

Certo che gli appuntamenti prossimi saranno su queste tematiche, dicevo prima, il 10 di novembre è già convocata l'Assemblea. I temi saranno questi. Quindi ci sarà l'illustrazione di un percorso che porti al superamento di questi aspetti.

Io spero di avere... No, ultima cosa, guardavo qui gli appunti. Nel frattempo la Regione Veneto, entro fine anno, dovrebbe stabilire quali sono gli ambiti, perché gli ambiti pare che non saranno più quelli attuali; pare che l’ATO, tra l'altro per legge l'ATO deve essere sciolto, e quindi la Regione deve istituire i nuovi ambiti.

Pare che l'intenzione regionale -uso la frase dubitativa- sia quella di andare verso un unico ambito per tutta la Regione Veneto. Sui rifiuti, invece, pare che ci siano cose diverse, pare che l'idea sia quella di andare ad ambiti coincidenti con il territorio provinciale; per il gas, diversamente ancora, pare che il territorio della provincia di Rovigo venga messo assieme a quello di Padova, o Venezia, perché le cose sono ancora in fase di movimento. Ma restiamo in tema di acqua.

Qualora ci sia un ambito unico regionale, sicuramente viene spontanea la domanda: ma chi sarà il soggetto unico regionale? Credo sia molto difficile pensare che gli attuali nove soggetti gestori sono tutte Società tra l'altro dei Comuni, e sappiamo bene che il peso dei Comuni oggi è decisamente importante nel Veneto e per una particolare fascia del Veneto. Allora, io credo che si debba andare con un po' di attenzione su questa cosa.

Però, qualora ci fosse - e qui dico un pensiero mio personale- qualora ci fosse un unico ambito della Regione Veneto -e io non credo sia una sciagura- anzi ci dovrà essere, però, anche un'unica tariffa! Perché chi ha l'acqua buona, a Treviso basta un buco per terra, vien fuori l'acqua; da noi dobbiamo andarcela a prendere sull’Adige o sul Po, e l'acqua che ha scaricato magari la Regione Lombardia o Piemonte, e dobbiamo sostenere costi, e costi, e costi per depurarla!

Allora -e chiudo- va bene anche l’ATO unico, qualora la Regione sia interessata a fare questo, però ci deve essere anche la tariffa unica, altrimenti ci stiamo prendendo in giro un'altra volta ancora. Grazie.

Intervento n. 50
Pagine 23–24
Punto 2

Relazione dell’Assessore circa l’efficacia del conferimento delle reti ad aumento del capitale sociale di Polesine Acque da parte degli ex Consorzi Acquedotti

Assessore

Leggi intervento

Allora, indubbiamente con altro tempo a disposizione potremmo parlare sia del Piano d'Ambito che dell'ultimo bilancio di Polesine Acque. Ricordo comunque che Polesine Acque o, meglio, gli amministratori sono venuti in quest'Aula a relazionare in occasione della delibera che abbiamo fatto qualche mese fa, ormai un anno fa sul conferimento, però si può tranquillamente fare.

Ricordo, per le informazioni che ho, che comunque rispetto a qualche anno fa la situazione è sicuramente migliorata, ma non tanto per il fatto che ci sia stato il conferimento e quindi un aumento del patrimonio, e poi torno, quanto dal fatto che è diminuita l'esposizione finanziaria, che quindi sono diminuiti gli interessi passivi, e che anche una certa ristrutturazione e una migliore gestione interna hanno portato al miglioramento della situazione finanziaria dell’Ente.

Ecco, mi limito a queste… Però, ecco, completa disponibilità a relazionare su questi due argomenti in sede di Commissione Consiliare, credo sia quella dei Lavori Pubblici per quanto riguarda il Piano d'Ambito, sia quella prima per quanto riguarda la situazione finanziaria ma anche quella che si occupa, perché mi pare sia un'altra Commissione delle Società Partecipate, ben venga la mia disponibilità. Riprendo, invece, l'ordine degli interventi. Allora, perché oggi parliamo di efficacia del conferimento?

Parliamo di efficacia del conferimento perché, come dicevo prima, da parte dell’ATO c'è stata una interpretazione leggermente diversa, tant'è che il consulente, l'avvocato Testa, ha messo in dubbio l'efficacia.

Dicevo prima: Polesine Acque, con due pareri prima ma con un terzo congiunto che stanno predisponendo oggi, la questione dell'efficacia, mi pare, per quello che conosco, sia superata; semmai -ripeto- si tratta di precisare che si è trattato del conferimento dell'uso e non della proprietà, in quanto la proprietà rimane, era dei Comuni e rimane dei Comuni, soci comunque di Polesine Acque. Conseguenze sulla tariffa: nessuna!

Perché la tariffa non aumenta perché è aumentato il capitale, perché è capitale che comunque già era stato in buona parte ammortizzato, comunque ricompreso nei Piani di Ammortamento, tant'è che quando è stato approvato il bilancio, e lì è iniziata la polemica, perché qualcuno proponeva di non approvare il bilancio, e quella sì sarebbe stata una scelta a mio avviso sbagliata, perché avere una società con il bilancio non approvato dai soci, vuol dire mettere in crisi la società.

Ecco, si era chiesto in quell'assemblea -mi ricordo bene- si erano chiesti chiarimenti, eventualmente se… come si dice, se l'ammortamento di questo capitale andasse ad incidere sulla tariffazione ed è stata data garanzia, ma poi è avvenuto anche nei fatti, che quindi sia il conferimento, ma anche l'ammortamento non incideva sulla tariffa, e anche questo è stato superato, altrimenti oggi ci sarebbe il rischio, ci sarebbe stato il rischio di trovarci ancora oggi senza il bilancio approvato di Polesine Acque, visto che da mesi dura questa diversità di interpretazione.

Tra l'altro l’ATO non è chiamato a dare giudizi sull'efficacia o meno delle delibere, perché le delibere sono state viste da altri soggetti che hanno tutela in merito. In particolare, quando prima il Consigliere Maldi citava le modifiche allo Statuto, ecco proprio lì, in quella fase lì sono state fatte le modifiche allo Statuto e consentono e che hanno consentito oggi di mantenere l'affidamento in house e in quella fase è stata anche verificata la legittimità dei passaggi.

I beni, sicuramente dicevo prima, sono pubblici, rimangono demaniali e dicevo la problematica sarà nei passi successivi, come far entrare, qualora entri il privato -e qui do, cerco di dare una risposta al Consigliere Romanin- se noi restassimo fermi fino al 31/12/2011 il privato arriva, 100%. Quindi, non ci sarebbe neanche il dubbio di cosa succede! E’ per questo che, ferme restando le norme attuali, ci si vede preparare ed attrezzare perché ciò non avvenga.

24 Poi, certo, se in luglio o settembre o giugno dell'anno prossimo ci sarà il referendum sarà, credo - come si può dire- logico o tener ferma la procedura o attendere quanto meno il risultato del referendum, ma comunque ci si deve attrezzare Sulla questione… beh, qui l’abbiamo già detto e ripetuto, l'acqua è un bene pubblico, credo lo stesso Zangirolami diceva anche, per quanto relazionava anche da parte sua, non c’è l'idea è di farlo diventare un bene privato.

Allora, la questione è: il privato cosa fa, che ruolo ha? Io ho avuto modo di dirlo qualche sera fa nell'incontro che c'è stato, il privato, se svolge correttamente il proprio compito, credo non vada demonizzato, e qual è il proprio compito? È quello di fare la manutenzione, è quello di intervenire, è quello di collaborare.

Certo che in una società, in qualsiasi società avere un socio privato che da solo ha il 40% e avere poi 50 soci pubblici, 50 soci pubblici… difficilmente i 50 soci pubblici riescono a mettersi assieme e fare maggioranza, perché già oggi vediamo che non si riesce a fare! Quindi, in una situazione di questo tipo in privato, seppur con il 40, governa e comanda.

Ecco che allora non è più quel privato che si occupa semplicemente della manutenzione delle reti o della manutenzione, o della gestione della depurazione, è un socio privato che esercita un ruolo ben diverso ed egemone. Basta, mi pare d'avere detto tutto. Se ho dimenticato qualcosa… sempre a disposizione.

Grazie.

15 ottobre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 23
Pagina 6
Punto 4

Mozione Urgente: richiesta effettuazione perizia di stima giurata…

Assessore

Leggi intervento

La proposta credo possa, visto la presenza del Presidente di ASM e il dibattito che ieri sì si è svolto sul Punto 2, ma se vogliamo, non completamente compiuto, tant'è che, per quanto riguarda le prospettive future di ASM, c'era stata la disponibilità del Presidente di parlarne in occasione di punti successivi.

Quindi io proporrei all’Aula, se condivisa, di passare al Punto 7, quindi di anticipare il Punto 7 all'Ordine del giorno, che riguarda l’aggregazione Ecogest/ASM, ramo rifiuti - Divisione Ambiente, che in qualche modo è legata alle prospettive future di questa azienda. Quindi, se dite… Ecco, Presidente, credo vada messa ai voti, però!

Intervento n. 38
Pagine 9–11
Punto 7

Relazione dell’Assessore circa l’aggregazione di Ecogest ed ASM Rovigo - Divisione Ambiente

Assessore

Leggi intervento

Allora, prima di illustrare questo preciso argomento, vorrei fare alcune premesse di natura giuridica, che spiegano un po' il perché si deve procedere in determinati modi, e questo vale non solo per i rifiuti, vale anche per l'acqua -e parleremo più avanti del tema- e vale anche per il gas, di cui abbiamo parlato ieri. Mi riferisco in particolare al famoso art.

23 Bis, che è stato rivisto più volte, ma nella stesura finale prevede sostanzialmente che il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali possa avvenire solo attraverso tre modalità: o a favore di imprenditori o società, di qualunque forma costituiti, ma mediante procedure di gara di evidenza pubblica; o a Società a partecipazione mista pubblico- privata, a condizione che il privato abbia almeno il 40% delle quote societarie; o, in casi particolari, attraverso una deroga, casi eccezionali attraverso la deroga, deroga che va chiesta all'Autorità di Vigilanza.

Ecco, è bene aver presente queste cose. Il tutto, per quanto riguarda rifiuti e acqua, si deve compiere, quindi tutto il percorso, compresa la ricerca del completamento della procedura per la ricerca dell'eventuale socio privato al 40%, si deve completare entro il 31/12/2011, quindi fra circa un anno. È pacifico che per poter arrivare a questo appuntamento preparati, bisogna partire per tempo.

Sono gare queste che portano via tecnicamente dai sei ai nove mesi, salvo ricorsi che purtroppo ormai sono all'ordine del giorno in quasi tutte le gare. Ecco, tenevo a precisare questo, perché, qualora non si giunga a questo, rimane solo o la deroga, qualora la gara andasse deserta, perché allora si potrebbe dimostrare che non c'è stato l'interesse di nessuno, eccetera, eccetera; o la cosiddetta gara aperta a tutti, e quindi la presenza di società private anche al 100% private.

Ecco, credo che sia importante avere conoscenza precisa di questi elementi, perché sono quelli che poi dettano i tempi e dettano i percorsi da seguire. Per quanto riguarda il tema rifiuti. Oggi le questioni sono legate, per la provincia di Rovigo, alla presenza di due soggetti oggi esistenti: ASM che svolge il servizio nel territorio del Comune di Rovigo, società 100% del Comune di Rovigo, e la Ecogest, società che svolge -pubblica anch’essa- che svolge il servizio nei rimanenti 49 Comuni.

Ecogest è al 33% partecipata da ASM, il 67% è invece dei Comuni, attraverso il Consorzio Rifiuti, ma all'interno del Consorzio Rifiuti il Comune di Rovigo ha una quota, che è circa il 20%. Allora cosa vuol dire questo? Vuol dire che se noi sommiamo il 33% all'altro circa 13%, vuol dire che arriviamo al 43% - 44%.

Quindi oggi Ecogest è direttamente o indirettamente, per il 40 circa, il 45%, del Comune di Rovigo. È abbastanza facile pensare o prevedere che, qualora si arrivi ad un accorpamento fra ramo rifiuti ASM ed Ecogest, in un nuovo soggetto unico, la quota del 45% salta, probabilmente, sull'ordine del 60% - 65%, 70%. 10 Per il Comune di Rovigo questo non sarebbe un problema.

Diventa un problema, probabilmente politico, per i rimanenti Comuni, perché sappiamo bene che in una nuova società avere un socio con una presenza di questa natura, diventa quasi, non direi… non è un solo socio in maggioranza, è ben di più, è un socio egemone.

Ecco che allora, proprio per evitare queste previsioni, quando è stato predisposto il protocollo d'intesa per l’accorpamento fra ASM ed Ecogest, ramo rifiuti, si era previsto, nella stesura iniziale, che la presenza societaria del Comune di Rovigo non fosse oltre il 35%.

In quel momento, però, l'Assemblea del Consorzio Rifiuti, per richiesta di una componente dei Sindaci, chiese che fosse tolta quella previsione e che fosse scritto che la presenza societaria, quindi le quote possedute dal Comune capoluogo, fossero oggetto di successiva valutazione, in accordo, dopo la conoscenza delle stime. A che punto siamo con le stime?

I soggetti ASM ed Ecogest, Consorzio Rifiuti, da mesi stanno lavorando su questa procedura, sono mesi che facciamo incontri quasi settimanali, e io ringrazio non solo l’ASM, che è qui oggi, ma anche gli altri soggetti, quindi anche Ecogest, Consorzio Rifiuti e l’ATO Rifiuti, che fino ad oggi hanno lavorato, e -ritengo collaborato costruttivamente; oggi, dicevo, sono stati individuati i tecnici denominati Advisor, per l'individuazione dei valori di stima.

E’ stata predisposta una bozza di Statuto, che è ancora oggetto di esame, ed è stato pensato un progetto di fusione. Ovviamente saranno, non appena questi elementi saranno definiti, sicuramente si arriverà in Consiglio Comunale, prima ancora nelle Commissioni, e queste cose saranno valutate. Abbiamo ritenuto oggi, comunque, di partecipare a tutto il Consiglio; il tema, è non arrivare a - passatemi il termine- a piatti lavati con la delibera pronta.

Stessa cosa abbiamo fatto ieri con la metanizzazione, e stessa cosa vedremo dopo su altre questioni. Quindi, ecco, l'obiettivo del riferimento di oggi è questo: è quello di informare tutto il Consiglio sul percorso, sullo stato di avanzamento di questo percorso. Sempre nel protocollo d'intesa si era stabilito che comunque, qualsiasi fosse la soluzione finale, questa non doveva incidere né sulle casse dei Comuni, né sulla tariffa, né sulla qualità del servizio.

Questi sono gli obiettivi irrinunciabili. Perché se ha senso parlare di gestore unico, se ha senso parlare di accorpamento, se ha senso parlare di efficienze, economicità, eccetera, eccetera, questo avviene solo se il costo non aumenta, solo se non ci sono oneri per gli Enti locali, e solo se la qualità, dicevo, del servizio, rimane inalterata. Su questa partita si inserisce poi… si inseriscono poi altri due elementi: dicevo prima, il percorso va concluso o andrebbe concluso entro fine 2011.

Però l'attuale normativa prevede che entro fine anno, quest’anno, quindi fra due mesi, non ci siano più né l’ATO Rifiuti, né il Consorzio Rifiuti. Per l’ATO Rifiuti si attende una delibera della Regione Veneto, che dovrebbe individuare gli ATO; per quanto riguarda il Consorzio, o avviene una trasformazione dello stesso, o anche lì ci sono problemi.

A ‘sto punto nasce anche un'altra preoccupazione: se questi due soggetti fra qualche mese potrebbero non esserci più, l'eventuale gara per la ricerca del socio privato, chi la fa? Teoricamente dovrebbe farla oggi il Consorzio Rifiuti, probabilmente il Consorzio Rifiuti potrà avviarla. Altra questione, e questa ha portato via qualche… più di qualche incontro come discussione.

L'altra questione è: ma il nuovo soggetto come avviene, come si crea? Provo a spiegarmi. Tutto questo ragionamento ha, ovviamente, la finalità di mantenere l'affidamento in house, di mantenere l'affidamento pubblico, perché altrimenti basterebbe dire: “Non ci interessa, facciamo la gara, e troviamo il soggetto gestore”.

Allora vuol dire che il percorso, vuol dire che la nuova società che si dovrà creare deve avere questi requisiti! O, meglio, vuol dire che quello che si va a conferire, quello che va a finire dentro a questa nuova scatola, deve portare con sé il mantenimento dell'affidamento. Provo a spiegare ancora meglio, perché non sono temi facili.

Oggi Ecogest svolge, dicevo, il servizio su 49 Comuni, e ha l'affidamento per 49 Comuni. Non ha l'affidamento per il Comune di Rovigo. 11 Oggi Ecogest da sola non potrebbe essere individuato come soggetto gestore.

ASM svolge il servizio per il Comune di Rovigo, non lo svolge negli altri 49 Comuni, però lo svolge attraverso Ecogest. Non possiamo dimenticare questo.! Verrebbe quasi spontaneo dire, e questo è contenuto nel riferimento che è oggetto di presentazione, di discussione, verrebbe quasi spontaneo dire: “Beh, allora vuol dire che ASM potrebbe!” Certo ASM potrebbe!

Però ci sono anche delle condizioni politiche da rispettare: pensare che ASM assorba tutti non passerebbe! Ecco perché allora l'idea, prevista in quel protocollo d'intesa che ho più volte citato, è quello di costituire una nuova società: in questa nuova società portare dentro il ramo rifiuti di ASM, che porta con sé, quando parlo di ramo rifiuti vuol dire che porta con sé, per esempio, anche il capannone che c’è in zona industriale; vuol dire che porta con sé i mezzi, gli uomini, tutto il servizio ambientale.

In questa nuova, il termine che va di moda è newco, nuova società, io la chiamo scatola, in questa scatola poi deve entrare anche Ecogest. Per far questo servono dei passaggi, servono delle delibere, e servono anche dei pareri legali soprattutto, per evitare che ci siano incidenti di percorso, soprattutto il tema lo vedremo più avanti quando parleremo dell'acqua.

Ma in questo specifico caso ASM si è già dotata di un parere legale, che conforta le cose che dicevo prima, che conforta il fatto che ASM possa avere, e avrà i requisiti. Altrettanto sta facendo il Consorzio Rifiuti per conto di Ecogest, attraverso un altro legale, i contatti ci sono già, e mi pare che si stia lavorando nella direzione giusta.

Prossimo passaggio: necessariamente dovrà essere una delibera dell'Assemblea del Consorzio Rifiuti, perché se non c'è una delibera dell'Assemblea del Consorzio Rifiuti che stabilisce che si fa la nuova società, e quali sono, dopo aver conosciuto i numeri, qual è la presenza che si ritiene, tra virgolette, accettabile -passatemi il termine- del Comune capoluogo, non si può procedere!

È pacifico che se viene accettata una presenza pari al valore societario risultante dalle perizie, il problema è semplice finanziariamente e tecnicamente, lo è un po' meno sul piano politico. Pensare, invece, di ridurre le quote e di compensare le quote del Comune di Rovigo, si complica!

Primo perché non mi risulta che ci siano disponibilità finanziarie del Consorzio Rifiuti o di altri soggetti, dell'importo che potrebbe risultare -e parliamo di qualche milione di euro- né è possibile, come ho sentito dire da qualcuno: “Beh, basta aspettare che arrivi il privato, il privato porta i soldi”.

Sì, ma quei soldi per buona parte sono del Comune di Rovigo, perché se la nuova società avrà -dico un numero a caso- 60% il Comune di Rovigo, il 40% degli altri, dei soldi che porta il privato il 60% è ancora del Comune di Rovigo. Ecco che allora ci sono questi problemi che oggi sono proprio sul tappeto.

Vi è l'esigenza di risolvere questo aspetto in particolare: quale sarà il ruolo del Comune capoluogo o, meglio, come far sì che la presenza del Comune capoluogo non sia -non dico totalitaria, perché non lo è nei numeri, ma lo potrebbe diventare nei fatti.

E lo dico consapevole che il Comune capoluogo deve avere un ruolo, ma deve avere anche la consapevolezza che essere capoluogo, vuol dire anche essere coordinatore, vuol dire anche essere colui che in qualche modo imposta le soluzioni, ma non certo il ruolo di chi le impone. Okay? Nessuno può avere il diritto di veto su queste cose, e non lo dico a caso, perché poi ne parleremo sull'altro tema dell'acqua.

Nessuno può avere il diritto di veto! Finisco. Ecco che allora vi è l'esigenza di codificare queste cose in patti parasociali, si potrebbe anche accettare una presenza consistente, in termini finanziari, in termini numerici, ma avere per esempio dei patti parasociali che comunque limitano nei fatti la possibilità di, come si può dire?

Di imporre eventuali soluzioni, non gradite quanto meno alla maggioranza del 50% più uno. Mi fermo qui. Grazie.

Intervento n. 70
Pagina 24
Punto 7

Relazione dell’Assessore circa l’aggregazione di Ecogest ed ASM Rovigo - Divisione Ambiente

Assessore

Leggi intervento

Sì, sì.

Intervento n. 72
Pagine 24–25
Punto 7

Relazione dell’Assessore circa l’aggregazione di Ecogest ed ASM Rovigo - Divisione Ambiente

Assessore

Leggi intervento

Grazie, solo per alcune brevi risposte. Allora, parto dalla citazione che faceva il Consigliere Avezzù quando, in gennaio, a quest'Aula riferii che la previsione del… previsione, era il contenuto di un documento che era stato condiviso tra ASM, Ecogest, Consorzio Rifiuti, CUR Rovigo e ATO Rifiuti.

In quel documento, lo leggo testualmente, c'era scritto: “È auspicabile che il nuovo soggetto giuridico che ne scaturirà, preveda una possibile ripartizione delle quote della newco nel rapporto di quote di possesso, pari a circa il 35% per il Comune di Rovigo”. Questo era scritto, era condiviso ed era anche stato firmato.

Poi l'Assemblea del Consorzio Rifiuti ha chiesto la modifica e ha approvato un documento, al quale poi ci siamo adeguati, dove c'è scritto: “Ai soci della newco verranno assegnate azioni nella misura determinata dai rapporti di concambio”. Che vuol dire? Vuol dire che la scelta o, meglio, l'idea della parte, chiamiamola così, politica era quella di far sì che alla fine fosse il 30-35%, 35 in particolare ma come?

Attraverso una… come si può dire, una cessione di quote a seguito di un conguaglio in denaro; invece della nuova stesura c'è scritto: “Determinata dai rapporti di concambio”, quindi determinata dai rapporti delle perizie di stima. Il nuovo soggetto giuridico che ne scaturirà, avrà quindi una ripartizione delle quote che l'Assemblea del Consorzio dei Rifiuti stabilirà, d’intesa con il Comune Capoluogo.

Quindi si dovrà, l'Assemblea del Consorzio Rifiuti dovrà fare una delibera, possibilmente condivisa, perché se non è condivisa non va da nessuna parte, fermo restando che tale obiettivo potrà essere perseguito anche con le successive cessioni di quota. Quindi, non c'è più la percentuale ma sostanzialmente si prevede qualsiasi possibilità. Questa è stata la modifica, quindi non è stata una previsione sbagliata, né faccio il mago di professione, faccio dell’altro e a volte sbaglio anch’io!

Organizzazioni sindacali: sono già state informate personalmente, ma anche con il Sindaco abbiamo avuto modo di parlare con le Segreterie Provinciali e c’è l'impegno di rivederci e di tenerci in contatto con i successivi passaggi che ci saranno. La riduzione al 40-45%, che è l'ipotesi B) che suggeriva il Consigliere Avezzù, è una delle ipotesi che abbiamo visto e che sarebbe anche, tra virgolette, tecnicamente e facilmente raggiungibile!

Basterebbe che il Consorzio Rifiuti acquistasse le quote di ASN dentro ad Ecogest, valgono circa 5 25 milioni. Se vogliono comprarle ben vengano, en vengano! Ma mi pare che una parte dei Sindaci oggi non sia di questo avviso né suoi rifiuti, né sull'acqua e ne parleremo dopo.

Ne approfitto per dire che se l'osservazione di dire che all'interno di questi organismi una parte dell'opposizione non si sente coinvolta, questo non è vero per l'acqua, ma ne parleremo quando arriveremo per l'acqua.

Allora, io chiudo semplicemente ringraziando per gli interventi che ho ascoltato, perché mi pare di cogliere -ma lo diceva Maldi, l’ha detto anche Curina, e in particolare i primi interventi di Zangirolami- mi pare di cogliere che ci sia la volontà di un percorso che ci veda assieme, che veda coinvolto tutto il Consiglio; per quanto mi riguarda, io lo dico sempre, chiederò la convocazione della Commissione su questo, come ho già fatto anche su altri argomenti, perché credo che sia quello il luogo, poi magari torneremo in Consiglio, ma credo sia quello il luogo.

Quindi, ripeto, per quanto mi riguarda sicuramente la disponibilità a parlarne e riparlarne e a costruire un percorso insieme. Se poi questo clima che c'è oggi in quest'Aula, quindi colgo anche l'auspicio e l'invito che faceva il Consigliere Zangirolami, se questo clima poi riusciamo, per quanto di competenza, per i rapporti che ognuno di noi può avere, a trasmetterlo, a trasferirlo all'Assemblea del Consorzio Rifiuti, meglio ancora!

Perché allora vuol dire che oggi non abbiamo perso tempo, anzi abbiamo seminato per poter raccogliere fra qualche settimana. Grazie.

14 ottobre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 50
Pagina 30
Punto 1

Relazione del Presidente CENSER S.p.A. sulla situazione dell'Ente, sulle prospettive future ed in particolare sulla situazione economica/finanziaria dello stesso. (Su richiesta da parte di 12 Consiglieri comunali ai sensi L 267/2000, art. 39, 2° comma)

Assessore

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Avrei molte cose da dire, però visto che in Aula c'è la presenza del Presidente di Ascopiave, io mi limito a qualche breve minuto, perché credo che sia anche un dovere di cortesia per gli ospiti.

Io ringrazio il Presidente del CENSER, amico Stocco, perché, al di là di tutti i discorsi che ho sentito, mi pare che il deficit -e sarebbero i debiti che si creano ogni anno- sia passati -e lo ripeto, perché è giusto sottolineare questi risultati- dai 780.000 deficit del 2008, ai 500.000 deficit del 2009, ai 350.000 previsti, forse anche meno, deficit del 2010, e al pareggio per il 2011.

Allora, arrivare ad un trend di questo tipo, e poter avere il pareggio nel 2011, credo sia il risultato migliore che questa Società possa fare. Non mi sembra che altre società pubbliche, non governate dal centro-sinistra, stiano prevedendo trend di risanamento di questo tipo. E quindi un grazie sincero credo di poterlo sottolineare.

Non sto qui a ripetere molte cose, però volevo solo ricordare che il famoso studio della Sinloc sulla situazione, perché era uno studio complessivo sulla situazione economica, e quindi il piano industriale del CENSER prevedeva una serie di azioni.

Le azioni previste erano: la cessione di immobili, e in questa direzione il CENSER e chi lo sta governando è andato; prevedeva l’aumento di capitale, ma qualcuno in Aula si è vantato di non averlo fatto; prevedeva il famoso bando che è stato fatto, e sappiamo tutti quanti i motivi per il quale è andato deserto. L'auspicio, quindi, è che ci sia qualcuno che effettivamente è interessato a partecipare a questa Società.

Ultima cosa, che credo valga la pena di approfondire, ma questo sì lo do come elemento di eventuale approfondimento nelle prossime occasioni. Il cosiddetto ramo Fiere del CENSER, che è quello di cui abbiamo parlato e che è oggetto di attenzione, perché ritenuto elemento di creazione dei debiti, è un ramo d'azienda. È un ramo d'azienda!

Bene, allora se è un ramo d'azienda credo si possano pensare operazioni anche di cosiddetto spin off, e poi andare a vedere se, anziché fare un bando, cedere quel ramo d’azienda. Grazie.

Intervento n. 52
Pagina 31
Punto 1

Relazione del Presidente CENSER S.p.A. sulla situazione dell'Ente, sulle prospettive future ed in particolare sulla situazione economica/finanziaria dello stesso. (Su richiesta da parte di 12 Consiglieri comunali ai sensi L 267/2000, art. 39, 2° comma)

Assessore

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Sì. Come anticipava il Presidente, noi avremmo al quinto Punto all’Ordine del giorno la previsione della proroga dell’affidamento ad ASM DG del servizio pubblico distribuzione del gas nel territorio. Come dicevo, visto che è presente il Presidente Salton e anche i tecnici del suo staff, credo sia il caso di anticipare, quanto meno la presentazione di questo Punto all’Ordine del giorno, invitando il Presidente a sedere su questi banchi e lasciare, direi, la parola al Presidente Salton, insomma.

Grazie.

Intervento n. 97
Pagina 59
Punto 2

Relazione del Presidente di ASM S.p.A. sulla situazione della Società

Assessore

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(Parla a microfono spento) E’ offensivo nei confronti di chi ha fatto la perizia.

Intervento n. 113
Pagina 64
Punto 2

Relazione del Presidente di ASM S.p.A. sulla situazione della Società

Assessore

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(Parla a microfono spento): No, ho detto che è vero che è scritto!

Intervento n. 127
Pagine 68–70
Punto 2

Relazione del Presidente di ASM S.p.A. sulla situazione della Società

Assessore

Leggi intervento

69 L'ordine del giorno era: situazione della società futura e prospettiva in particolare in merito all'acquisto della sede. Ma l'acquisto della sede era una parte del discorso. Io non so quando faremo la seconda parte.

L'altra considerazione che faccio è che poi al Punto n. 4 dell'ordine del giorno c’è la mozione che parla della stessa sostanza, sostanzialmente, quindi non so se fra qualche ora dovremo ripetere le stesse cose! E questo, per il mio modo di fare, mi mette un po'… mescola le carte, perché avrei preferito parlare prima del futuro di ASM e poi, sulla base del futuro di ASM, ragionare del resto.

E io cerco di farlo, perché ha senso una nuova sede se c'è qualcuno da metterci dentro! Ha senso una nuova sede se ci sono degli scopi sociali da raggiungere, degli obiettivi da raggiungere, delle finalità da perseguire. Oggi abbiamo parlato di ASM SET, D.G., AS2, rifiuti e possiamo aggiungere… E io parto da questo, perché credo che si debba dire da questo, altrimenti non si comprende o faremo fatica a comprendere di cosa stiamo parlando.

Ma mi pare che il Presidente avesse chiesto se vogliamo affrontarlo subito o se rinviarlo! Io sono stato zitto perché ho ritenuto di non intervenire. Allora, faccio quindi una premessa al ragionamento sulla sede.

Allo stato attuale ASM, è stato detto oggi, è anche stato fatto vedere o, meglio, l'area attuale di ASM ospita una serie di funzioni.

ASM si occupa, ASM Spa si occupa oggi del servizio ambientale, del servizio rifiuti, si occupa del servizio cimiteriale, delle onoranze funebri, della pubblica affissione, si occupa delle farmacie, parcheggi -non so se dimentico qualcosa- pubblicità, giusto pubbliche affissioni; all'interno c'è AS2 che si occupa del servizio informatico, che si occupa della riscossione delle sanzioni, che si occupa della gestione delle apparecchiature per il controllo della velocità, che si occupa anche di servizi progettuali.

Sempre all'interno abbiamo ASM D.G. oggi, che si occupa della distribuzione del gas, ma anche ci sono le officine, i magazzino. Abbiamo l’ASM SET che si occupa della commercializzazione del gas, dell'energia, abbiamo ascoltato oggi con 30.000 utenti, credo sia un vanto, credo che già questo, non ho avuto modo di dirlo stamattina ma lo sottolineo oggi, il fatto che l'azienda del Comune di Rovigo abbia 30.000 utenti vuol dire che va ben oltre i confini del Comune di Rovigo!

Vuol dire che questa società ha già varcato i confini, vuol dire che si è già proposta per diventare quel soggetto provinciale che anche questa mattina il Presidente Salton proponeva! E credo sia un vanto. Credo vada sottolineato questo aspetto.

Ma non solo, se parliamo di un centro servizi, se parliamo di un centro servizi non può essere limitato a una sola società, vuol dire che deve trovare, devono trovare spazio tante società di servizi. E, oltre a queste che ho citato, ci sono altre società che si occupano dei rifiuti, vedi Ecogest e parleremo fra qualche ora sulla questione dell'accorpamento, ci sono società che si occupano -e uso il plurale, ma anche qui ne parleremo- che si occupano della gestione del servizio idrico, eccetera.

Allora, quello che questa Amministrazione Comunale, questa Giunta, questa maggioranza ha in animo è l'individuazione di un'area e la realizzazione di strutture atte ad accogliere un vero centro servizi, altrimenti parliamo di altre cose, altrimenti potremmo fare tranquillamente qualche palazzina uffici da qualche parte e non avrebbe alcun significato urbanistico, quanto meno. La scelta urbanistica è stata fatta con il PAT, ribadita con il PAT. Io non entro nel merito delle previsioni dell’Urban Labor.

Certo è che lì è stata individuata un'area dove fare il centro servizi. All'Interporto è stata individuata da anni un'area dove fare attività di logistica, attività produttive. O teniamo presente questo o vuol dire che fino ad oggi o, meglio, negli ultimi vent'anni abbiamo scherzato.

E personalmente, ma è stato detto anche da qualcun altro che mi ha preceduto, l'area dell'Interporto non è vocata per fare i centri servizi, non solo per le distanze, ma perché là -ripeto ancora una volta- dovrebbero essere sviluppate le attività logistiche, le attività produttive, dovrebbero viaggiare i vagoni, dovrebbero viaggiare le navi, non le biciclette dei cittadini che vanno a pagare la bolletta! Tra virgolette. Tra virgolette.

Quindi, cosa sarà ASM domani? Io, ripeto, non mi preoccupo tanto oggi, in questo momento, in questo argomento, di cosa sarà ASM domani. Mi preoccupo di cosa voglio che sia il centro servizi 70 domani, di cosa voglio che sia un'area attrattiva per la città capoluogo.

Di questo ci dobbiamo occupare, e solo nel CENSER riteniamo e abbiamo ritenuto chi siano questi elementi. Qualcuno ha detto: “va bene li ma non dietro. Meglio davanti”.

Certo, per chi non lo sapesse quando tempo fa iniziò il ragionamento di dove spostare, perché le cose non nascono dalla mattina alla sera, non è chi amministra si sveglia e dice: “Oh, oggi spostiamo la sede dell’ASM”. No, le cose si pensano per tempo. Quando si iniziò a pensare… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 132
Pagina 70
Punto 2

Relazione del Presidente di ASM S.p.A. sulla situazione della Società

Assessore

Leggi intervento

Mi fa piacere che comunque sia condiviso.

Intervento n. 134
Pagine 70–71
Punto 2

Relazione del Presidente di ASM S.p.A. sulla situazione della Società

Assessore

Leggi intervento

Mi fa piacere che comunque sia condiviso. Allora, stavo dicendo, quando si iniziò a ragionare di dove spostare, visto che c'era un PIRUEA approvato, visto che c'era comunque l'intenzione di riqualificare quel comparto, ed è un comparto che va riqualificato, qualcuno citava prima e chiedeva cosa ne farete dell'area di Via Dante, cosa farete dell'area dell'ex Sita, o attuale Sita non so di chi sia, o l'area Cernigliaro, che sinceramente non so dove sia, sono scelte che sono già contenute negli strumenti urbanistici.

E’ già stato deciso che cosa ci sarà! Casomai ASM valuterà, prima della vendita, se vendere quell'aria oggi così come è approvato, o se predisporre progetti diversi; qualora siano progetti diversi dovranno venire in Consiglio. Sicuramente sarà ceduta con bando pubblico, sicuramente, perché è proprietà pubblica!

Tornando, invece, alla questione dell'individuazione di dove pensare nuove sedi, ripeto, fu fatto un sopralluogo nell'area del CENSER, e si ritenne che ubicare, o pensare oggi di piazzare strutture di questo tipo sul fronte strada, fosse si utile per chi acquistava, ma andava a deprezzare tutto il resto per chi doveva vendere. Ed è pacifico che oggi chi decide il futuro dell'area, non è chi vuole comprare, ma è semmai chi vende.

E’ chi vende che stabilisce cosa vendere, non chi compra che impone cosa vuole comprare! Ecco da dove è nata la scelta di pensare ad un posizionamento sul retro; un posizionamento che comunque, ricordo - e lo citava anche il Presidente di ASM- è servito da pista ciclabile, è servito da parcheggi.

Certo, a qualche decina di metri ci sono le reti tecnologiche, non a centinaia di metri, a qualche decina di metri, perché sullo Zuccherificio ci sono tutte le linee, quindi basta fare gli allacciamenti delle normali utenze, come avviene in qualsiasi nuovo insediamento. 71 La questione della… quindi la scelta -ripeto- è stata una scelta urbanistica e viene riconfermata. E’ vero che ASM ha il dovere di valutare le ipotesi insediative, ma è altrettanto vero che ci sono delle azioni programmatorie impostate.

Per quanto riguarda poi il valore, la polemica sulla perizia di stima, allora le perizie di stima sono tre, una fatta dall'Ingegnere Modonesi, si può dire che è del CENSER certo; una fatta dall'Architetto Avezzù che è l'estensore della variante, ripeto, una fatta dall'Architetto Avezzù e un'altra fatta dall'Ingegnere capo del Comune di Rovigo. Ora, leggere o sentire che servono delle perizie serie, scusatemi è offensivo per chi ha fatto queste perizie. O leggere ancora, come... (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 140
Pagine 71–72
Punto 2

Relazione del Presidente di ASM S.p.A. sulla situazione della Società

Assessore

Leggi intervento

Nessuno scusa, posso fare una battuta? Sono stato zitto tutta questa mattina, consentitemi di dire qualcosa in più. Allora, dicevo sempre sulla questione delle perizie, certo ne ritorneremo quando parleremo o si parlerà della mozione, e anche lì c'è scritto: “Perizia giurata” -dov’è che l'avevo letto, un attimo, mi è sfuggito- so che si parlava di capacità, veniva messa in dubbio la capacità di chi ha fatto le perizie, ma torneremo, me lo rileggerò.

Tornando, invece, alle perizie, ripeto, io… O qui mettiamo in dubbio la serietà di chi le ha fatte, mettiamo in dubbio anche l'onestà di chi le ha fatte, in primis quella dell'ingegnere capo del 72 Comune! E se la fa l'ingegnere capo del Comune questa quanto meno vale per il Comune, quanto meno! E quando il Comune ha autorizzato ASM a partecipare, ha preso atto, ha valutato queste perizie, le ha ritenute.

Vado avanti. L'altra questione, è stata fatta una ricerca di mercato? Allora, anche qua il Comune di Rovigo ha venduto la piscina Baldetti, sì o no?

Bene. Per chi non lo sapesse è stata venduta a € 300 al metro quadrato, 300. 300 € al metro quadrato, ed è a qualche centinaio di metri!

Per chi non lo sapesse… qualche centinaio di metri! L’area fronte strada aveva un'offerta privata, se non ricordo male, di € 100 al metro quadrato, rifiutata dal CENSER, ed ero presente ad un’assemblea del CENSER quando fu detto che vale almeno 200 il fronte strada. Ero presente!

L'area dell'Interporto certo vale meno, vale la metà, €50 ma è all'Interporto! Ed è comprensibile perché vale la metà. Altre aree similari sappiamo bene, e Zangirolami -visto che adesso come attività fa l'intermediario immobiliare- sa bene i valori di mercato di aree dove si possono realizzare queste strutture, e sa bene che questo è l'ordine di grandezza!

E sa bene che questo è l'ordine di grandezza. Non solo, sa anche altrettanto bene che non si sono in giro aree per attrezzature pubbliche dove realizzare uffici pubblici di queste dimensioni, perché sul Piano Regolatore sono queste, non ce ne sono altre. Certo, ci sono delle aree private di piccole dimensioni e valgono molto di più.

Valgono molto di più. Vado avanti. Vado avanti.

Quindi non credo… avevo un altro foglio, chi me l'ha portato via? Altra questione: la delibera che è stata approvata in questo Consiglio Comunale qualche settimana fa aveva all'ordine del giorno e l'argomento era: “Variante dell'area CENSER”, all'ordine del giorno non c'era la sede di ASM. Oggi stiamo parlando della sede ASM ed è giusto che oggi ci sia il Presidente di ASM.

Il denaro pubblico va speso con oculatezza. Certo! E più oculatezza di questo dove l'intervento è interamente pubblico?!

Mi dispiace che sia assente adesso dall'Aula Paolo Avezzù, ma evocare ancora una volta la Magistratura, il Tribunale, i Carabinieri, la Corte dei Conti non è sufficiente per fermare quest'operazione. Non è sufficiente! Questa è un’operazione che, mi dispiace per chi non la condivide, è una delle più intelligenti fatte negli ultimi anni.

E’ la prima volta che il denaro pubblico viene speso per iniziative pubbliche!

Intervento n. 142
Pagine 72–73
Punto 2

Relazione del Presidente di ASM S.p.A. sulla situazione della Società

Assessore

Leggi intervento

Chiudo con i debiti! E chiudo con i debiti. Allora, questa mattina il Presidente del CENSER ci ha ricordato che, per quanto riguarda la perdita annuale di gestione, è passata dai 780-800 mila euro del 2008 a 300 mila probabile quest'anno, al pareggio dell'anno prossimo.

E quello che ha letto per il 2010 non era una cosa taroccata, era il bilancio preventivo approvato in Assemblea; la copia che vi è stata consegnata è il bilancio preventivo approvato in Assemblea. Primo. Secondo: sappiamo bene, e chi non lo ricorda è bene… un attimo di attenzione, che l'esposizione due anni fa del CENSER era 4 milioni e mezzo.

Oggi l'esposizione del CENSER è 3 milioni, non 4 e mezzo, 3 milioni. E quando qualcuno dice sulla stampa, o la stampa riporta che se si vendesse il cubo, e si vendesse quest'area quel reddito verrebbe, o quell’esposizione verrebbe azzerata, è la verità, non è una fantasia!

E credo che chi amministra debba far questo, e il mandato che ha ricevuto l'attuale CdA del CENSER, quando è stato nominato, era proprio questo, l'ho letto questa mattina, era quello di procedere alle alienazioni per estinguere l'esposizione finanziaria, era quello di ridurre i costi di gestione, ed era quello di risolvere il problema del cosiddetto ramo fiere.

E, come ho detto stamattina, sul ramo fiere è bene che mi riparliamo, perché se l'offerta della famosa Rovigo Expo sarà € 100.000 anziché 200, com’era previsto, è meglio che si studino altre soluzioni. E’ meglio che si valutino altre soluzioni. Mi fermo qui, grazie.

73

29 settembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

10 interventi
Intervento n. 110
Pagina 31
Punto 4

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Si, allora sulla questione della situazione attuale di Polesine Acque, come probabilmente più di qualcuno avrà avuto modo di apprendere dalla stampa, allo stato attuale Polesine Acque e l’ATO Acque hanno o stanno procedendo con incarico congiunto a professionisti che poi hanno già, tra l'altro...

Intervento n. 112
Pagina 32
Punto 4

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Sì, do volentieri questa risposta perché è un tema importante, e quindi credo sia giusto dare la risposta non solo per iscritto, ma di informare l'intera Assemblea Consiliare. Dicevo che Polesine Acque e anche l’ATO Acque stanno procedendo ad un incarico, congiunto e condiviso, a professionisti che già hanno espresso pareri in materia per entrambi questi due soggetti.

In particolare il quesito posto a questi professionisti è la regolarità, la verifica sulla regolarità dell'iter fino ad oggi seguito, in particolare sul conferimento delle reti dai vari consorzi a Polesine Acque, e poi anche sulla predisposizione di un percorso, di un progetto che porti agli adempimenti previsti dall'art. 23R Ricordo che il famoso art.

23 prevede che il servizio idrico, il servizio idrico integrato, quindi la gestione interna del sistema acqua, dal prelievo alla depurazione, all’erogazione, distribuzione, potabilizzazione, eccetera, comunque tutto questo servizio sia in capo ad un unico soggetto. L'art. 23 dice che il servizio non può più essere mantenuto in house, salvo deroghe difficilmente ottenibili da parte del territorio corrispondente alla nostra provincia, più i due Comuni di Cavarzere e Castagnaro.

L'altra condizione è che nella compagine societaria del soggetto gestore ci sia almeno il 40% della presenza del privato; ricordo che oggi, seppure indirettamente, ci sono già un paio di privati, uno all'interno di Polesine Engineering e un altro all'interno della Sodea, e quindi anche questo è un tema da risolvere, perché o questi privati escono e vanno ristorati, o questi privati partecipano e in qualche modo vengono coinvolti. Questa è una questione… anche questa di natura legale da studiare.

Terza ipotesi, ma mi pare che questa sia scongiurata almeno nelle dichiarazioni pubbliche e da tutti, è che si abbandoni la gestione del soggetto pubblico, si faccia un'unica gara, 100% privata. Ecco, questi sono gli scenari. Su questi scenari, ripeto, mi pare si sia, almeno fino ad oggi, dichiarata la condivisione, l'interesse di quasi tutti gli schieramenti, anche se vogliamo usare questo termine, che si vada verso il mantenimento del soggetto gestore Polesine Acque, seppur aperto al 40% di presenza privata.

Saranno incaricati questi professionisti per studiare, per preparare un percorso da seguire. I tempi? i tempi non sono certo lunghi, nel senso che entro il 31.12.2011 ci dovrà essere la gara chiusa con l'individuazione di questo 40% privato.

È una gara che comporta tempi intorno ai 6/9 mesi, salvo eventuali ricorsi, quindi sarebbe intenzione o, meglio, queste sono le previsioni che Polesine Acque fa, sarebbe intenzione di avviare questo percorso entro la fine dell'anno, quindi in modo di avere davanti quei 12 mesi da cui verranno necessariamente tolti i tempi della pausa elettorale che coinvolgerà il Comune capoluogo. Ecco, si sta lavorando in questa direzione. Appena ci saranno dati più precisi sicuramente avremo modo di dare ulteriore informazione.

Ne approfitto, ma proprio un flash, per ricordare che le stesse tematiche sono sul tavolo del comparto rifiuti e anche qui fra qualche, ritengo 10 o 15 giorni, avremo modo di parlarne anche in sede di Consiglio Comunale. Grazie.

Intervento n. 116
Pagina 33
Punto 6

Verifica sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2010, variazione al Piano Triennale OO.PP. e all’elenco annuale 2010, variazioni al Bilancio di previsione 2010, al Bilancio pluriennale 2010/2012 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Assessore

Leggi intervento

Allora, come risulta dall'oggetto della delibera, si tratta di valutare l'attuazione del programma finanziario 2010 del triennale Opere Pubbliche e quindi anche della Relazione Previsionale e Programmatica. E’ un appuntamento che viene di solito atteso, perché in queste occasioni c'è qualche risorsa finanziaria disponibile da destinare ai vari settori.

Ecco, parto con questa premessa perché, così come hanno avuto modo i componenti della Commissione Consiliare che si è espressa con -lo dico per dovere di cronaca- quattro favorevoli e tra contrari, ecco già in sede di Commissione i Consiglieri Comunali presenti hanno avuto modo di verificare che purtroppo non ci sono particolari disponibilità finanziarie, tant'è che tutta la delibera potrebbe essere riassunta in tre numeri, che io dico e poi passo la parola al Dirigente.

Allora, sostanzialmente maggiori entrate: ci sono 760mila dal contributo statale, non si sono altre maggiori entrate previste. Minori uscite: ci sono almeno 500.000 dagli oneri di urbanizzazione che vengono quindi coperti come?

150.000 erano già stati coperti con la destinazione dell'avanzo, 350.000 vengono coperti dai soldi che dicevo prima, dai 760; rimangono circa altri € 400.000 che vengono destinati: 130mila per rimpinguare i capitoli del personale, 50mila per spese legali, 70.000 per funzioni delegate dell'Usl, quindi i Servizi Sociali, 100.000 per la copertura dei debiti fuori bilancio che abbiamo già avuto modo di vedere in Commissione oltre che in Consiglio, e altri 50.000 per integrare il premio del costo delle assicurazioni, premio assicurativo.

Totale: 400mila più 350 degli oneri fa circa 750-760. Ecco, io sono stato molto sintetico. Perché lo dico?

Questa è la reale situazione delle entrate e delle uscite. Sarebbe piaciuto avere maggiore disponibilità per dare ulteriori risposte a vari settori che sono in difficoltà, in sofferenza, però questa è la reale situazione delle entrate e delle uscite per quanto possibile. Lascerei la parola alla Dirigente per l'integrazione.

Grazie.

Intervento n. 201
Pagine 58–59
Punto 6

Verifica sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2010, variazione al Piano Triennale OO.PP. e all’elenco annuale 2010, variazioni al Bilancio di previsione 2010, al Bilancio pluriennale 2010/2012 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Assessore

Leggi intervento

Allora, come ho anticipato nella breve relazione, qualcuno l'ha definita stringata, e sempre qualche Consigliere anche ha aggiunto che non poteva essere diversamente, ed è la verità, vorrei adesso tentare di dare alcune risposte, io ho seguito tutti gli interventi, mi sono fatto degli appunti e provo dare delle risposte nel tempo a disposizione.

Allora, parto dalle osservazioni, da più parti manifestate, circa la presenza di debiti fuori bilancio, in parte riconosciuto sono derivanti da servizi non sufficientemente previsti in termini economici, potrei farvi presente che per quanto riguarda, per esempio il trasporto disabili, l'anno scorso ha avuto un incremento di costo di € 40.000, quest'anno stiamo valutando attentamente e monitorando la questione perché c'è il rischio che si ripeta, non 40.000 in più, c'è il rischio che si ripeta qualcos'altro in più.

58 Quindi, voglio dire, questi sono degli imprevisti che si riescono a recuperare attraverso un monitoraggio quasi costante. E gli Uffici sono invitati a monitorare la situazione. Per altre questioni, vedi per esempio… è stata citata la AV Costruzioni e il caro acciaio, è il caro acciai del sottopasso di Via Forlanini costruito molti anni fa.

Boh! È un debito fuori bilancio perché è maturato anni fa e solo oggi -tra l'altro vi è un contenzioso in piedi con l'Amministrazione Comunale, tra l'Amministrazione e l'impresa- solo oggi vi è quanto meno una, come si può dire? Una determina del dirigente in tal senso.

Ve ne sono altri, forse a qualcuno è sfuggito, ma nel Piano degli investimenti 2011 vi è un accordo bonario, raggiunto solo in questi giorni tra gli Uffici e l'impresa, di € 130.000, maturato non negli ultimi mesi, maturato anni fa, è riferito in buona parte ai lavori del Teatro. Quindi, voglio dire, ci sono delle dinamiche sulla formazione di queste voci che non sempre sono facilmente, come si può dire? Prevedibili o quantificabili.

Stessa cosa vale per la questione delle spese legali che incide per € 50.000. Io ricordo che le spese legali -mi sono fatto fare un promemoria per capire per poter rispondere- sono legate a cause, a contenziosi chiusi favorevolmente per l'Amministrazione Comunale, che partono dal 2001, dal 2003 e arrivano ai giorni attuali.

E’ pacifico che laddove una causa -e sapete tutti i tempi delle cause, in particolare civili, come sono queste- è pacifico che, laddove una causa si conclude, dopo qualche anno, in quel momento matura il debito e in quel momento va pagato. Tra l'altro credo che sia giusto anche, e io sono per ringraziare l'attuale Ufficio Legale, perché... (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 202
Pagina 59
Punto 6

Verifica sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2010, variazione al Piano Triennale OO.PP. e all’elenco annuale 2010, variazioni al Bilancio di previsione 2010, al Bilancio pluriennale 2010/2012 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Assessore

Leggi intervento

No, no, era venuto fuori. No, perdonatemi! Tra l'altro dicevo, io sono per ringraziare l'attuale Ufficio Legale perché i costi sono, ritengo contenuti, mentre in episodi passati per una sola causa si sono spesi anche € 60.000.

Oggi parliamo di cifre diverse. Provo andare avanti e arrivo agli interventi, quindi alle domande poste in particolare negli interventi. La questione del personale, che è stata più volte citata da molti interventi.

Ha risposto sul piano tecnico la Dott.ssa Scipioni. Io aggiungo che sul piano, ovviamente amministrativo e politico, vi sono non solo questo problema, ve ne sono anche altri. Il fatto che vi siano dei limiti entro i quali l'Amministrazione si può muovere, questi limiti non insuperabili.

Gli stessi Revisori dei Conti, per chi non lo sapesse, hanno espresso parere negativo sulla possibilità oggi, oggi, di poter, per esempio, trasformare, o in qualche modo risolvere le situazioni di precariato che esistono… che esistono oggi. Oggi. Oggi. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 205
Pagina 60
Punto 6

Verifica sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2010, variazione al Piano Triennale OO.PP. e all’elenco annuale 2010, variazioni al Bilancio di previsione 2010, al Bilancio pluriennale 2010/2012 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Assessore

Leggi intervento

Riprendo da dove ero arrivato. Quindi, ecco, già sulle richieste, in particolare, ripeto, emerse da molti Consiglieri, vi è l'impossibilità di poter integrare quei capitoli e ad oggi, ripeto, ad oggi l'impossibilità di dar corso al superamento di alcune situazioni di precariato. Poi alla fine dell'intervento leggo il parere dei Revisori.

Un'altra osservazione: l'incremento dei costi previsti per il prossimo anno delle assicurazioni. Allora, non è assolutamente vero che l’incremento dipende dagli incidenti.

Tra l'altro sono monitorati anche questi, ma bensì dal fatto che si procederà ad un nuovo bando, e gli Uffici ritengono che il nuovo bando possa comportare un incremento di spesa, dato che il precedente bando è di qualche anno fa, ed è normale ed è fisiologico che, a distanza di anni, il costo dei contratti di assicurazione possa essere modificato.

Ma aggiungo anche che interventi di asfaltatura per ridurre le cosiddette buche, sono stati fatti in primavera, saranno fatti a giorni e saranno fatti anche nella primavera prossima, perché questo è quello che si prevede in Bilancio. Provo ad andare avanti. Quindi, non è un problema di quantità di sinistri, ma bensì di rinnovi contrattuali.

L'altra questione, la previsione degli organi di urbanizzazione. Beh, mi fa piacere sentire che la crisi si conosceva già in febbraio. Non mi fa piacere la crisi!

Oggi… Oggi è stato detto che la crisi c'è, c'era, la famosa questione. In particolare io aggiungo, in particolare aggiungo che già l'importo che era previsto in bilancio era ridotto rispetto all'anno precedente. Certamente gli Uffici non avevano stimato che la crisi -parlo del settore edilizio, ma non è purtroppo solo del settore edilizio- fosse così pesante.

Ma aggiungo che, in previsione per i prossimi anni, sarà più consistente, e spiego perché: sotto l'aspetto tecnico gli oneri di urbanizzazione si pagano laddove si fanno degli interventi diretti in zone di completamento o di ristrutturazione.

Allora, siccome buona parte dell'edificato prevedibile nei prossimi anni non sarà nelle aree di completamento, ma sarà eventualmente in tutti i PIRUEA che sono stati approvati, sarà eventualmente, e così do risposta anche al Consigliere Guarnieri che non c'è, sarà eventualmente nelle aree soggette a espansione, e questi interventi, quelli del PIRUEA prima, ma anche quelli futuri nei piani, nelle zone di espansione, non saranno soggetti ad oneri di urbanizzazione primaria, perché saranno scomputati, non saranno soggetti a oneri di urbanizzazione secondaria, perché ci saranno eventualmente delle opere compensative, così come è avvenuto per i PIRUEA.

Quindi, sia chiaro che gli oneri di urbanizzazione primaria sono destinati a calare fisiologicamente per queste questioni, non tanto perché sono previsioni sbagliate degli Uffici. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 206
Pagine 60–63
Punto 6

Verifica sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2010, variazione al Piano Triennale OO.PP. e all’elenco annuale 2010, variazioni al Bilancio di previsione 2010, al Bilancio pluriennale 2010/2012 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Assessore

Leggi intervento

Certo! Tant'è che gli Uffici hanno già ridotto di 500.000 su un importo che era già esiguo, quindi siamo quasi dimezzati. Quasi dimezzati!

Non credo che, come ha detto qualche Consigliere, questo assestamento di settembre sia patetico. È un aggettivo che non riesco a vederlo collegato ad un assestamento. Un Consigliere Comunale l'ha detto!

Caso mai patetici possono essere gli interventi, casomai! E, per quanto riguarda questo assestamento, qualcuno ha detto che non c'è un'anima politica. 60 Certo è vero, l'ho detto io in premessa: è un passaggio tecnico, volutamente lasciato tecnico, perché già il fatto di essere riusciti a far quadrare i conti, perdonatemi, è già stata una gran fatica, e ringrazio gli Uffici che hanno ben collaborato su questa questione.

Semmai il passaggio politico, là sì lo faremo, sarà nel Consuntivo di novembre, quella sarà la verifica vera dell'attuazione del Bilancio. Vado avanti. È stato evidenziato, correttamente, e ringrazio chi ha notato un aggettivo che era sfuggito, che su alcune voci, anziché essere scritto “in attesa di finanziamento”, è scritto solo “sospeso”, senza giustificare il motivo.

Giustamente io posso già anticipare, ma so che è stato presentato un emendamento in tal senso, che la motivazione della sospensione è proprio perché non si è ancora… Non si è ancora verificata l'alienazione. E arrivo alle alienazioni.

In particolare mi riferisco all'alienazione della sede ex Acquedotto, dato che altre alienazioni, purtroppo, sono andate deserte, mi riferisco al bando che gli Uffici hanno predisposto e che è stato pubblicato da qualche mese; mi riferisco, dicevo, alle alienazioni degli ex Vigili Urbani in Piazza Garibaldi, e all'ex fienile Barotto in fianco alla piscina Baldetti. Due bandi che sono andati deserti, adesso sono stati -mi risulta- riaperti i termini, e quindi vedremo se vanno a buon fine.

Ma in particolare sulla sede del Consorzio Acquedotto, dove questa Amministrazione aveva previsto, ma non solo questa Amministrazione, anche la precedente, aveva previsto la possibilità di poter avere delle risorse, è stato -come ben sapete- per tre volte rinviato come argomento in assemblea di Polesine Acque. Tant'è che oggi, oggi, l'Amministrazione Comunale, gli Uffici, stanno valutando anche un'altra possibilità, che è quella che il Comune acquisti direttamente il bene.

E francamente, mi pare, e colgo l'indicazione anche data dal Consigliere Zangirolami nel suo intervento, laddove dice: “Ma perché continuiamo a pagare gli affitti, quando potremmo capitalizzare?” Io accolgo volentieri questa cosa, ho già avuto modo di dirlo in precedenti occasioni e, per quanto di mia competenza, cercherò di andare in questa direzione.

Credo sia una scelta corretta per l'Ente comunale e credo che sia anche quella che dà il massimo vantaggio al Comune di Rovigo, che qui, e anche quando sono in assemblea del Consorzio Acquedotto, rappresento. Vado avanti. Le risposte al Consigliere Zanforlin mi pare siano state date dall'Ufficio.

Io aggiungo però un'altra cosa: è sicuramente impegno di questa Giunta cercare tutti i modi possibili, ovviamente nel rispetto delle norme, affinché entro fine anno si possa… speriamo si possano creare le condizioni, si possano superare quelle difficoltà che oggi ci impediscono di superare le situazioni di precariato che dicevo prima, e che sottolineava anche il Consigliere Masin nel suo intervento. Per quanto riguarda il fotovoltaico, o meglio il Consvipo.

Il Consorzio di Sviluppo, come ben sapete, ha un progetto ampio, era originariamente partecipato da, se non ricordo male, 35 Comuni; alcuni Comuni stanno oggi rivedendo la loro posizione stranamente, perché tra l'altro nel mondo invece imprenditoriale, nel mondo esterno, vi è, non dico la corsa, ma vi è comunque una notevole attenzione verso questo tipo di investimenti, ci sono alcuni Comuni che hanno fatto scelte diverse, presumibilmente non legate alla potenzialità dell'iniziativa, ma dovute forse a scelte politiche.

Per quanto riguarda il Comune di Rovigo -io faccio solo un cenno, ed eventualmente in altre occasioni meglio di me riferirà l’Assessore Romeo- io dico, il Comune di Rovigo sta già intervenendo con alcuni interventi che riguardano gli impianti sportivi ,Gabrielli e il Battaglini. Sta, si stanno valutando altre opportunità, ma si vedrà più avanti. Certamente non siamo per scartare a priori la collaborazione con il Consvipo, che tra l'altro ha un finanziamento pubblico su questa materia.

Interventi sulle frazioni. È stato detto che nelle frazioni non vi è stato -testuali parole- non vi è stata nessuna attenzione e nessun intervento. Io faccio solo alcuni esempi: interventi sulla piazza di Concadirame, sono stati fatti; interventi a Boara, si stanno facendo; interventi a Sant’Apollinare, si 61 stanno facendo; interventi a Borsea, si stanno facendo; interventi in altre frazioni, si stanno facendo.

Alcuni sono già stati completati, altri lo saranno nelle prossime settimane. Questo lo posso dire sicuro di quello che vado dicendo. Certamente ci sono dei ritardi dovuti… vuoi per la difficoltà di reperire i finanziamenti, vuoi per anche questioni tecniche, laddove necessita ottenere e predisporre pareri, preventivi e quant'altro.

L'intervento del Consigliere Boniolo: anch'io faccio solo un cenno, perché la competenza è di altri, mi riferisco ad urbanistica e ambiente. Il problema si conosce, si conosce da anni, purtroppo. E ricordo all'Aula che l'Amministrazione Comunale, tra l'altro, avanza circa € 100.000 da quella società, che dovevano e dovranno, eventualmente, essere utilizzati proprio per risolvere il problema della viabilità.

Quindi c'è l'attenzione, non ci sono ancora le risorse necessarie, e so che l'Urbanistica sta lavorando, ma anche l'ambiente sta lavorando per trovare una soluzione che sia condivisa. Alle questioni poste dal Consigliere Fiorenzato spero che la dottoressa abbia sufficientemente risposto. Sono questioni tecniche, sulle quali personalmente più di questo non saprei aggiungere.

Sto guardando se manca qualcosa, sì l'ultima. Ultime due sollevate da Mancin: illuminazione pubblica e impianti di riscaldamento. Allora, in particolare sull'ultima questione impianti di riscaldamento, ricordo che in quest'Aula era stato approvato un emendamento che prevedeva una sorta di Global Service, e in particolare lo ricordo al Consigliere Zangirolami perché era stato un suo emendamento; su quella questione è stata più volte sollecitata anche l’ASM.

E’ di questi giorni una proposta che sarà valutata dagli Uffici, e se ritenuta corretta, sarà fatto ovviamente anche lì un bando. Così come è pronto l'altro, ma non lo dico in battuta! È stato ritardato perché gli Uffici hanno fatto un'ulteriore valutazione in queste ultime settimane.

Voi sapete che ci sono, come si può dire? La tecnologia cambia con una certa frequenza, hanno fatto valutazioni circa la possibilità di operare con lampade a led, anziché lampade tradizionali. Questione spero di ore, poi si chiuderà anche questa e il bando sarà pubblicato.

Certamente non stiamo parlando di bandi semplici da fare, non stiamo parlando di importi esigui, ma bensì di cifre consistenti, e sono bandi che impegneranno l'Amministrazione Comunale per qualche decina di anni. Ovviamente laddove ci siano le previsioni di risparmi certi. Ho cercato, ripeto, di dare risposte.

Se ne ho saltata qualcuna chiedo venia, come si dice. Sempre comunque disponibile ad integrare. Grazie.

Va bene, allora il Presidente Montagnolo mi ricorda che ho ancora 1 minuto, pensavo di averli esauriti tutti! E giustamente mi ha ricordato il famoso parere. Allora lo leggo, così non c'è equivoco.

“Per tutto quanto sopra -salto la premessa- Parere dei Revisori dei Conti relativamente alle questioni che ho accennato prima. Ripeto, salto le premesse, perché altrimenti staremmo qui molto di più.

Allora: ritiene -il Collegio dei Revisori- ritiene che l’importo complessivo delle risorse destinate al salario accessorio per l'anno 2010 sia incompatibile con le disposizioni di finanza pubblica sopra richiamate, che impongono di orientare le scelte in materia delle spese di personale, nel senso di massima razionalizzazione, proprio a partire dai costi della contrattazione decentrata.

Si ritiene quindi che tali risorse aggiuntive, in quanto non aventi una struttura contrattuale predefinita, ma finalizzate all'incentivazione economica della produttività, debbano essere ricalcolate in misura non superiore a quelle stabilite per il 2009. -Quindi non si possano incrementare.

Continuo- Inoltre, al fine dell'attuazione del vigente Piano del personale e ai fini della predisposizione del nuovo Piano triennale dei fabbisogni del personale, si raccomanda di tenere in giusta considerazione la dinamica della rigidità della spesa del personale sulle entrate correnti, che nella certezza della diminuzione di quest'ultima -la certezza della diminuzione delle entrate correnti, questo è un dato certo- vedi nuovi tagli ai trasferimenti e la riforma del Codice della Strada -due voci che da sole valgono qualche milione di euro, non qualche 100.000, qualche milione di euro- rende inopportuno qualsiasi ulteriore incremento della spesa connesso a nuove assunzioni”.

62 Questo è il parere del Collegio dei Revisori dei Conti firmato. Purtroppo è così! Ci sarebbe piaciuto scrivere o ascoltare, o leggere cose diverse.

Grazie.

Intervento n. 210
Pagina 64
Punto 6

Verifica sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2010, variazione al Piano Triennale OO.PP. e all’elenco annuale 2010, variazioni al Bilancio di previsione 2010, al Bilancio pluriennale 2010/2012 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Assessore

Leggi intervento

Allora, prima di esprimere un parere volevo correggere alcune affermazioni. Allora, i Revisori dei Conti si sono attivati o sono stati attivati, chiedendo un parere scritto, già dal 13 luglio, non qualche giorno fa, perché è una questione che sta a cuore a questa maggioranza, a questa Giunta e a questa Amministrazione Comunale.

Spero si riescano a trovare -e questa è la speranza penso di tutta l’Aula- si possano trovare nelle prossime settimane le condizioni per poter superare le precarietà di questi nostri dipendenti.

Per quanto riguarda la proposta di emendamento che chiede… presentata dal Zangirolami, ma mi pare anche si sia aggiunta la firma di Bimbatti, dove si chiede di utilizzare gli € 8.000 previsti per il Fondo di riserva, e quindi destinarli al personale straordinario, vi è il parere favorevole non solo della Ragioneria e dei Revisori, ma anche della Giunta e dell'Amministrazione Comunale, e penso anche dai banchi dei Consiglieri dell'opposizione, perché è un tema che sta a cuore a tutti, e credo sarebbe sbagliato dividerci su queste questioni.

Grazie. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 211
Pagina 64
Punto 6

Verifica sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2010, variazione al Piano Triennale OO.PP. e all’elenco annuale 2010, variazioni al Bilancio di previsione 2010, al Bilancio pluriennale 2010/2012 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Assessore

Leggi intervento

Eh? No, no! Ho detto dai banchi della maggioranza, ho detto!

Sicuramente un lapsus.

Intervento n. 226
Pagina 67
Punto 6

Verifica sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2010, variazione al Piano Triennale OO.PP. e all’elenco annuale 2010, variazioni al Bilancio di previsione 2010, al Bilancio pluriennale 2010/2012 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Assessore

Leggi intervento

Così come ho ringraziato prima il presentatore dell'altro emendamento, ringrazio anche chi ha presentato quest'altro emendamento, che è condiviso dalla Giunta, e presumo sia condiviso anche dai Consiglieri di maggioranza, così siamo sicuri che non sbaglio.

Nella sostanza si vanno a riconfermare delle scelte già fatte in sede di approvazione dell'emendamento del Bilancio, e ovviamente, come dicevo prima, qualora si riesca a concretizzare, a concretizzare le alienazioni previste, sicuramente questi rientrano fra gli interventi prioritari. Grazie.

23 settembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 23
Pagina 9
Punto 5

Riconoscimento debito fuori Bilancio. Ditta Serenissima Ristorazione S.p.A. per quota parte delle somme dovute per produzione pasti mesi di novembre e dicembre 2009 presso scuole dell'infanzia, primarie secondarie di 1 grado

Assessore

Leggi intervento

L'Assessore Cattozzi mi ha chiesto di sostituirlo nella presentazione di questa delibera. Si tratta di riconoscere un debito alla Società Serenissima Ristorazione, che ha presentato, successivamente l'approvazione dell'assestamento 2009, le fatture che vengono riportate. È emerso, quindi, un importo complessivo risultante di ulteriori, leggo € 50.870, che ha trovato parziale copertura nell'impegno di spesa esistente per € 34.087.

Mentre vi è stato una maggior, quindi spesa, di € 16.782. Quindi si propone il riconoscimento del debito. Ecco, la dottoressa Corniani mi fa presente che poi ci sono anche altre delibere, e quindi per evitare, scusate, più fatture, quindi per evitare di dare numeri errati, lascio la parola alla dottoressa.

Grazie.

Intervento n. 40
Pagina 13
Punto 5

Riconoscimento debito fuori Bilancio. Ditta Serenissima Ristorazione S.p.A. per quota parte delle somme dovute per produzione pasti mesi di novembre e dicembre 2009 presso scuole dell'infanzia, primarie secondarie di 1 grado

Assessore

Leggi intervento

In merito alla formazione del debito fuori Bilancio, ha già, credo in modo più che sufficiente, risposto la dottoressa Corniani. Io invece volevo dare una risposta al Consigliere Zangirolami circa la necessità di avere ulteriore documentazione, in particolare chiedeva la richiesta degli Uffici su questa voce.

Allora faccio presente che, quando in Consiglio Comunale è stato votato il Bilancio preventivo, fra tutti gli atti allegati e collegati al Bilancio previsionale c'è certamente anche l'elenco di tutte le richieste per ogni capitolo e per ogni voce di spesa fatte dagli Uffici. Quindi è una documentazione che è già in possesso del... (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 41
Pagina 13
Punto 5

Riconoscimento debito fuori Bilancio. Ditta Serenissima Ristorazione S.p.A. per quota parte delle somme dovute per produzione pasti mesi di novembre e dicembre 2009 presso scuole dell'infanzia, primarie secondarie di 1 grado

Assessore

Leggi intervento

Va bene. Però non si può neanche, perdoni, Consigliere, non si può neanche ogni volta chiedere di fare -passatemi la battuta- di fare il riassunto di tutte le puntate precedenti, perché, insomma, ogni delibera è a se stante! Gli Uffici, tra l'altro, confermano e assicurano che la documentazione oggi allegata a questa delibera è più che sufficiente per valutarla e per esprimere un giudizio.

Se poi qualche Consigliere Comunale ha bisogno di ulteriori informazioni, eccetera, ci sono stati tutti i tempi! Io non sto qui a dire che doveva essere fatto in Commissione o meno, sicuramente bastava chiedere agli Uffici, la documentazione c'è! Ma, ripeto, è anche patrimonio di quest'Aula, visto che quest'Aula ha approvato il Bilancio previsionale.

Grazie.

Intervento n. 70
Pagina 20
Punto 5

Riconoscimento debito fuori Bilancio. Ditta Serenissima Ristorazione S.p.A. per quota parte delle somme dovute per produzione pasti mesi di novembre e dicembre 2009 presso scuole dell'infanzia, primarie secondarie di 1 grado

Assessore

Leggi intervento

Beh, io non posso fare altro che confermare quello che è già stato detto, vale a dire che la legittimità dell'atto è confermata dai funzionari che l'hanno predisposta; che la documentazione presente, allegata alla delibera, è più che sufficiente, che ovviamente da parte della Giunta c'è la proposta di riconoscere questo debito. Mi pare che il dottor Palazzolo abbia anche richiamato per tutti quelli che sono i compiti e le modalità per riconoscere questo tipo di spese.

Quindi più di questo non saprei cosa aggiungere. Grazie.

Intervento n. 92
Pagina 27
Punto 6

Riconoscimento di debito fuori Bilancio. Cooperativa di Servizi Sociali Scarl Rovigo per aggiornamento prezzi per il servizio di trasporto scolastico periodo gennaio/agosto 2009

Assessore

Leggi intervento

Sì, sempre in sostituzione dell'Assessore Cattozzi. Anche questa delibera, come la precedente, prevede un riconoscimento di debito fuori Bilancio per la copertura di servizi, in particolare stiamo parlando di servizi relativi al trasporto scolastico. L'importo, oggetto della delibera, è di riconoscere un debito nei confronti della ditta, che è una cooperativa, di €.

9.788. Se ci sono domande, sicuramente gli Uffici, o la dottoressa, daranno le risposte.

Io, se mi consentite, ma non per polemica… Guardate, non per polemica, se mi consentite, è vero che il tema dei debiti fuori Bilancio è un tema un po' spinoso, è vero che quando si fanno i Bilanci di previsione, poi nel corso dell'anno sono soggetti a numerose variazioni; è anche vero che è uno strumento sempre utilizzato, e se -ma lo dico non per far polemica- se andiamo a vedere, a parte queste due e probabilmente quelle che seguiranno, ma tutte le delibere che hanno riconosciuto debiti fuori Bilancio precedenti, in buona parte risalgono anche a qualche, qualche non cinque, ma a volte qualche 10 anni fa.

Quindi… ma lo dico, ripeto, non per polemica, perché ha ragione il Consigliere Borgato, prima, quando diceva: “Non mi piace, ma purtroppo spesso le Amministrazioni sono quasi costrette ad arrivare a questo tipo di delibera”. Ecco, mi limito a dire questo. Grazie.

Intervento n. 100
Pagina 31
Punto 6

Riconoscimento di debito fuori Bilancio. Cooperativa di Servizi Sociali Scarl Rovigo per aggiornamento prezzi per il servizio di trasporto scolastico periodo gennaio/agosto 2009

Assessore

Leggi intervento

No, ripeterei quello che ho già detto. Quindi non vedo… No, non è che va bene così, Consigliere Zangirolami, perché io potrei ricordare tanti altri debiti fuori Bilancio o tante altre spese di qualche anno fa, che magari discuteremo prossimamente in quest’Aula, di importi notevolmente anche superiori. Però sarebbe solo polemica sterile, che a mio giudizio non porta a nessun beneficio.

22 settembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 36
Pagina 10
Punto 1

Approvazione verbali sedute: 11/12.05.2010

Assessore

Leggi intervento

Sì, sono in grado perché non faccio altro che illustrare in Aula alcuni documenti già inviati a tutti i Sindaci. Sì, vado via veloce. Allora, premesso che chiede: “Qual è lo stato attuale della procedura”, allora la procedura del Consorzio Acquedotto è la seguente: ci sono state alcune delibere, all'unanimità votate, che prevedono l'alienazione della sede.

C'è una manifestazione d’interesse di Polesine Acque, del CdA di Polesine Acque. L'assemblea di Polesine Acque per tre volte consecutive è andata deserta, e recentemente - esattamente lunedì sera- si è riconvocata l'assemblea del Consorzio Acquedotto di Rovigo, la quale ha, sempre all'unanimità, ha deliberato di avviare le procedure del caso, stante la manifestazione di interesse all'acquisto del Comune di Rovigo. Ricordo che il Comune di Rovigo in quel Consorzio Acquedotto detiene il 49%.

L'altro 51 è degli altri 8 Comuni. La questione è stata in qualche modo… o, meglio, la questione ostativa è stata in qualche modo illustrata dal Sindaco Ferlin di Lendinara, in sede di assemblea di Polesine Acque, e la motivazione… O, meglio, ha chiesto un ulteriore rinvio, in attesa che si esprima, non so se l'ATO, non so se qualche legale, non so chi, ma comunque in attesa che qualcuno si esprima sulla legittimità delle procedure sino ad oggi intercorse.

Io ricordo a quest'Aula che già la precedente Amministrazione Comunale, presieduta dal Sindaco, o governata dal Sindaco Avezzù allora, e quindi penso che in Giunta ci fossero stati anche alcuni Assessori, che ho visto nella conferenza stampa di qualche giorno fa, quella -ripeto- quell'Amministrazione Comunale, aveva già manifestato questo interesse, aveva già, non so se deliberato, ma comunque avviato queste procedure.

Tant'è che potrei citarvi tutte le delibere intercorse dal 2002, quando si è avviata la questione. Ma ricordo anche a quest'Aula che… ecco, ricordo al Sindaco Avezzù, che annuisce, che mi ha telefonato dicendo: “Guarda che c'è una delibera dell'assemblea di Polesine Acque, dove si decide questo”. Ed è vero, l'ho trovata.

Sì, è vero. Ma c'è anche l'assemblea del Consorzio Acquedotto dove si… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 37
Pagina 10
Punto 1

Approvazione verbali sedute: 11/12.05.2010

Assessore

Leggi intervento

C'è anche l'assemblea, c'è anche l'assemblea... Allora, Assemblea Consortile del 22 luglio… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 38
Pagine 10–11
Punto 1

Approvazione verbali sedute: 11/12.05.2010

Assessore

Leggi intervento

10 Ma perché vi agitate? Ma io credo che se il Sindaco va in assemblea del Consorzio Acquedotto, e delibera in quell'assemblea, credo abbia…

Intervento n. 40
Pagina 11
Punto 1

Approvazione verbali sedute: 11/12.05.2010

Assessore

Leggi intervento

Credo abbia l'autorizzazione della sua Amministrazione Comunale. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 41
Pagina 11
Punto 1

Approvazione verbali sedute: 11/12.05.2010

Assessore

Leggi intervento

Esatto! Esatto. Va benissimo!

Va benissimo! Va benissimo! Va benissimo!

Intervento n. 48
Pagina 11
Punto 1

Approvazione verbali sedute: 11/12.05.2010

Assessore

Leggi intervento

No, non ho detto questo! Non ho detto questo! (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 50
Pagina 12
Punto 1

Approvazione verbali sedute: 11/12.05.2010

Assessore

Leggi intervento

No, non ho detto questo! Non ho detto questo! (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 53
Pagine 12–13
Punto 1

Approvazione verbali sedute: 11/12.05.2010

Assessore

Leggi intervento

Allora, per evitare di sbagliare qualche termine, per essere il più preciso possibile, leggo! Leggo. Allora, “Il Consiglio Comunale di Rovigo, con espressa delibera, ha approvato che del conferimento alla Polesine Acque di tutti i beni strumentali di proprietà dei singoli Comuni, con contestuale liquidazione dei singoli Comuni, con contestuale…-ho ripetuto, perdonatemi- con contestuale liquidazione dei Consorzi interessati.

La soluzione più razionale appare quella di conferire alla società Polesine Acque le attrezzature delle attuali aziende consortili, ossia il complesso dei beni, dei singoli consorzi destinati alla gestione del servizio idrico”. Questo è il contenuto della delibera che viene oggi, da una parte dell'assemblea dei Sindaci, contestata.

Nel punto cinque, sempre della stessa delibera, si recita: “Di disporre il conferimento l'assegnazione alla società Polesine Acque S.p.A. alle condizioni e secondo le modalità in premessa indicate, dei beni facenti capo all'Acquedotto Consorziale di Rovigo per la gestione del servizio idrico, secondo la valutazione che verrà eseguita dal perito del Tribunale di Rovigo.

La manutenzione ordinaria e straordinaria di tali beni rimarrà a carico dell'ente gestore, quindi di Polesine Acque, così come verranno ad esso trasferite le quote di rateo capitale/interessi, ancora in corso, per i mutui accesi per la razionalizzazione delle opere, oggetto di trasformazione”. Questa è la delibera. Ripeto: parte dell'Assemblea dei Sindaci ritiene che in queste righe che vi ho detto ci sia scritto che va ceduta anche la sede.

Nella delibera del Consiglio Comunale non troverà… Questa è la lettera, sto parlando con Giulio Zanforlin, sto leggendo! Nella delibera del Consiglio di Rovigo non si troverà, come indicato, una esplicita esclusione del conferimento dell'immobile di Via Benvenuto Tisi da Garofolo, quanto, invece, l'indicazione che è oggetto del conferimento, non potevano essere quei beni aziendali, attrezzature, concretamente dirette allo svolgimento del servizio idrico.

E quindi da intendersi: le reti, i depuratori, le relative aree, eccetera. Del resto per l'esercizio e la funzionalità del servizio idrico era, ed è indifferente l'immobile che ne contiene gli uffici amministrativi, tant'è che il Consorzio Acquedotto Castelnovo Bariano ha conferito solo le reti, mentre gli uffici erano ubicati all'interno della Centrale, e quindi non aveva uffici particolari.

Il Consorzio Acquedotto Medio Delta Po di Andria -e sottolineo questo- il Consorzio Acquedotto Medio Delta Po di Adria, ha venduto parte della sede prima di conferire. Questa è la dimostrazione che la sede si può prendere. Nessuno l’ha contestata, neanche gli attuali contestatori.

12 Il Consorzio Acquedotto di Fiesso Umbertiano non aveva alcuna sede ed era ospitato negli uffici del Comune, ma non risulta che questi uffici siano stati conferiti. Il Consorzio Acquedotto di Lendinara non ha conferito alcuna sede, in quanto l'immobile originario, dov'era la sede da tempo, era inagibile, e da tempo era in affitto, tra l'altro a spese di Polesine Acque e non del Consorzio, era in affitto su un immobile in centro a Lendinara.

Ora, per il Consorzio Acquedotto di Rovigo possiamo osservare che sono stati regolarmente conferiti le reti, eccetera, e gli immobili che fanno parte della Centrale di potabilizzazione, che sono a Boara. Non è stato conferito, invece, il complesso di via Benvenuto da Garofolo. Non risulta altresì che vi siano conferimenti immobiliari, perché l'altra questione è la presenza di immobili e il valore di questi mobili all'interno della perizia.

Non risulta, ripeto, che vi siano conferimenti immobiliari da parte degli altri Consorzi, per valore di circa € 5 milioni, pari al 25%. In realtà -e qui cito le delibere, che così non ci sono equivoci- stringo, stringo! Nel 28 giugno 2001 il Presidente del Consorzio Acquedotto di Rovigo inviava una lettera a Polesine acque relativamente alla questione della sede.

Nella seduta del CdA di Polesine Acque del 19.11.2002 veniva discusso il progetto di ristrutturazione. Tra l'altro ristrutturazione dell'immobile, mai autorizzato dal Consorzio, quindi anche le spese fatte non sono autorizzate dal Consorzio. L'Assemblea Consortile -e qui parlo del Consorzio Acquedotto- in data 22 luglio 2003 delibera!

L'Assemblea Consorzio Acquedotto di Rovigo delibera di dare mandato al liquidatore affinché verifichi la vendita con Polesine Acque. Quando io parlavo della delibera mi riferivo a questa, presente il Sindaco Avezzù. E ritengo che se il Sindaco Avezzù fosse presente in quell'assemblea avesse l'autorizzazione dell'Amministrazione in quel momento!

Sennò vuol dire che ha parlato a titolo personale, e allora risponderà a titolo personale! Siccome ho visto qualche Assessore dell’allora Giunta che non ricorda questo, ritengo giusto ricordarglielo. E vado avanti.

No, mi fermo qui.

30 luglio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

13 interventi
Intervento n. 46
Pagine 17–18

Consiglio Comunale del 2010-07-30

Assessore

Leggi intervento

Allora, in merito alle richieste, sia del Consigliere Guerrato prima, e del Consigliere Zangirolami adesso, ma Zangirolami ora ha sostanzialmente ripetuto una richiesta fatta all'inizio della seduta, rispondo che sono più che legittime, ci mancherebbe altro!

Che personalmente non ero a conoscenza, che all'inizio della seduta, dopo la richiesta del Consigliere Zangirolami, l'Ingegner Cavallaro ha prodotto le copie delle delibere che adesso consegno, le hanno appena fatte durante, non durante l'intervallo, qualche minuto prima le avevano consegnate.

Per quanto riguarda la richiesta del Consigliere Guerrato, altrettanto necessaria per una più approfondita analisi del tema, l'Ingegner Cavallaro ha procurato le slide, che dopo saranno proiettate, c'è stato qualche disguido nel collegamento del proiettore con il PC, ora siamo nelle condizioni di fare entrambe le cose.

Tengo, però, a puntualizzare una frase che forse può essere stata fraintesa, che -come diceva il dirigente Ingegner Cavallaro prima- le due delibere non sono necessarie per… come allegati della delibera oggetto di approvazione, sono sicuramente degli elementi utili ed integrativi per comprendere complessivamente il ragionamento. Stessa cosa vale ovviamente per la planimetria.

Ma, al di là di questo, credo che sia anche doveroso da parte di chi illustra le delibere e da parte di chi mi chiede poi il parere, il voto, e quindi il giudizio dell'Aula, sia anche doveroso -ripeto- fornire quante più indicazioni e informazioni utili. 17 Quindi è con questo spirito che -ripeto- personalmente consegno le due delibere e darei subito la parola all'Ingegnere Cavallaro, sempre che la mozione, ovviamente, venga ritirata, per illustrare la planimetria. Grazie.

Intervento n. 83
Pagina 31

Consiglio Comunale del 2010-07-30

Assessore

Leggi intervento

Replico molto volentieri. Allora, inizio ricordando alcuni passaggi, alcuni punti di un documento che è stato votato in Giunta il 19 aprile. Perché?

Perché sembra, dopo aver ascoltato l'intervento dei Consiglieri dell'opposizione, che tutte le cose capitino per caso, che non ci sia nessun disegno, che si navighi a vista, che non ci sia nessun accordo, eccetera, eccetera. Invece, proprio per evitare questo, è stato adottato un riferimento che cerca di coordinare tutte le iniziative.

Dicevo prima, ma lo ripeto, ho parlato di lavori relativi al Corso, e fra i lavori ci sono molte questioni che sono state sollevate oggi, qualcuno le ha chieste oggi come fossero novità, invece sono già scritte e già previste. Non è che ci sia bisogno di attendere i Consigli, sempre graditi, ma in ritardo questi sì, dell'opposizione. Allora, per quanto riguarda…

Intervento n. 85
Pagine 31–33

Consiglio Comunale del 2010-07-30

Assessore

Leggi intervento

Allora dicevo i lavori. Fra i lavori previsti ce ne sono due che sono stati citati oggi, e dopo arrivo nel dettaglio: uno è la questione dei parcheggi sulla realizzazione di ulteriori nuovi parcheggi su parte del Corso e l'altro è quella di Piazza Appiotti. Ma ci arrivo.

L'altra questione è quella della ZTL, annunciata oggi. Qualcuno ha detto: “Corso completamente chiuso”. Allora, credo farò copia per tutti i Consiglieri.

Si scrive: “Si ritiene pertanto di consentire il transito a biciclette, mezzi elettrici, residenti e muniti di garage, categorie protette, clienti degli alberghi, attività per carico e scarico -ovviamente nelle ore stabilite- mezzi leggeri, Forze dell'Ordine, Vigilanza, mezzi di servizio, mezzi di soccorso e autorizzati”. Se questo vuol dire “Corso chiuso”, credo che non si conosca l'italiano! ZTL vuol dire, proprio per definizione, zona a traffico limitato.

Qualcuno chiedeva, qualcuno chiedeva di ritornare, di ritornare alla situazione di qualche anno fa. Chiedere che il Corso sia lasciato transitabile a tutti in ogni orario, seppur ai 30 all'ora, è la stessa cosa che c'era qualche anno fa. Non era una cosa diversa!

Parcheggi dappertutto, a volte anche selvaggi sopra i marciapiedi, e gente che viaggiava a tutte le ore. Sicuramente non più di 30 all'ora, perché era impossibile fare di più. Quindi, ritornare a quella situazione mi pare sia, questo sì, anacronistico.

Questione dei parcheggi. Sempre in questo documento vi è la previsione, come dicevo prima, di incrementare il numero dei parcheggi. In effetti, i lavori, che qualcuno forse avrà notato prima del Giro d'Italia, non servivano per rifare quel pezzo di Corso del Popolo, perché dopo qualche ora sarebbe passato il Giro d'Italia, erano già previsti in questo documento, erano già finanziati e servivano per aumentare… e servivano… e servivano per aumentare… e servivano per… E servivano per aumentare il numero di posti auto.

Tant'è che le strisce non sono ancora state fatte, perché solo domani, speriamo dopo aver approvato questa delibera, potranno essere fatte. 31 Altra questione, si è parlato di parcheggi scambiatori. Certo è da anni che se ne parla, è dai danni che se ne parla.

Nessuno li ha ancora realizzati, nessuno li ha ancora messi in rete, però. Perché non basta dire che i parcheggi scambiatori sono Piazza D'Armi, Città Giardino, parcheggio del Censer, Piazzale di Vittorio. No!

Servono dei bus navetta che colleghino questo. Questo documento -e sono mesi e ringrazio la collaborazione dell'Ingegnere Cavallaro- sono mesi che stiamo lavorando con la Sita perché con l'inizio dell'anno scolastico ci siano i bus navetta. E questi parcheggi scambiatori siano fra di loro collegati.

E stiamo verificando anche, qualcuno ha chiesto che siano gratuiti, stiamo verificando se ci sono le condizioni economiche per poterlo fare. Sicuramente servirà un'altra delibera. Qualcuno diceva: “Ma, sono tutte delibere, una collegata all'altra”.

No, le delibere si fanno man mano che le cose maturano, ma all'interno di un disegno omogeneo, di un quadro che c'è. Piazza Appiotti. Allora siamo tutti d'accordo, è stato detto da tutti che i carrozzoni, così detti tra virgolette, non devono più passare per il Corso.

Bene, allora vuol dire che si devono fermare da qualche parte, allora vuol dire che gli studenti che arrivano da Borsea, o da qualche altra frazione sud, da qualche parte si devono fermare! Fino a qualche settimana fa si sono tutti fermati su un pezzo del Corso del Popolo, di fronte a Piazza Appiotti, con grossi problemi nelle ore di punta. Allora, in quella parte della città, e ripeto questo documento, votato in Giunta in aprile, risale anche a qualche mese prima, quindi non è vero quello che diceva lei!

Allora, è stato chiesto: che tipo di lavori ci saranno? Certo, visto che serve un posto dove poter far sostare i mezzi durante la fase di salita e di discesa degli studenti in particolare, perché sappiamo bene che la maggior parte degli utenti degli autobus sono gli studenti, si è pensato di utilizzare quello spazio. Certo, oggi ci sono circa 45 parcheggi, domani ce ne saranno 30 di meno.

Certo! Vero! Ma, o abbiamo i parcheggi, o abbiamo il posto dove far salire e scendere gli studenti, senza che siano in mezzo al Corso, perché quello è un pezzo del Corso.

Allo stesso modo gli autobus che arriveranno da nord si fermeranno nell'altra stazione o posizione a nord. Fra questi due punti -e quindi ci si riferisce a Piazza Appiotti e Stazione dei treni- viaggeranno i bus navetta, e in questo documento che ho citato è previsto, ed è prevista una frequenza di ogni 10 - 15 minuti, passaggio su Corso del Popolo. Ovviamente bus navetta, non sto parlando di carrozzoni.

Allora, voglio dire, da questi chiarimenti credo sia palese che non stiamo navigando a vista, che stiamo lavorando da mesi per risolvere i problemi, che non sono semplici, né facili. Cerco adesso di dare risposte ai Consiglieri che sono intervenuti, in base gli appunti che mi sono fatto. Allora, per quanto riguarda posti residenti, certamente, possono essere pochi quelli davanti a Piazza Matteotti e quelli a Piazza Caffaratti, si stanno valutando anche altre posizioni.

Non entro nel dettaglio. Questione dei posti per gli scooter. E’ una richiesta corretta, già fatta presente, quindi quando andranno a segnalare i parcheggi, saranno segnalati anche questi.

La questione delle multe al sabato. Io non sto qui a leggere tutti gli articoli, se uno legge l’articolo o gli articoli, sono più d'uno, tra l'altro di più di Assessori e non di uno solo, si evince chiaramente che era riportata una decisione di Giunta, delibera di Giunta subordinata -c'è anche scritto- all'approvazione in Consiglio Comunale. Poi è vero: chi fa i titoli, scrive “Sosta gratuita”.

Certo, chi fa i titoli! I cittadini in primo luogo dovrebbero chiedere allora più correttezza a chi fa i titoli. Ma, ciò nonostante, ciò nonostante, se ci sono le condizioni di non legittimità di quelle sanzioni, perché quelle sanzioni sono legittime, ma se ci sono le condizioni di legittimità perché possano essere quelle restituite, quelle somme restituite, si procederà in tal senso.

Se ci sono le condizioni di legittimità. È già stato chiesto al Comandante di verificarlo. L'abbiamo chiesto.

32 Poi, l'ha detto prima il Consigliere Borgato, questa operazione non porta nelle casse, oggi allo stato attuale, nessuna risorsa aggiuntiva. Quindi, non si venga a dire che stiamo aumentando, okay? Non si venga a dire che stiamo aumentando!

L’ha detto… Ripeto… Ripeto. Questa… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 90
Pagine 33–34

Consiglio Comunale del 2010-07-30

Assessore

Leggi intervento

Vado avanti. È stato chiesto dove si può sostare senza pagare. Certo!

Giusto! Legittimo! Adesso non c'è la tavola proiettata, però con un po' di attenzione, e se questa domanda fosse stata fatta quando c'era la tavola, avremmo fatto vedere che bastano 2 o 300 metri da Piazza Vittorio e ci sono i parcheggi non a pagamento.

Ripeto: siamo sull'ordine di 2 o 300 metri da Piazza Vittorio. Vado avanti. Non credo di dover fare l'elenco di tutte le vie, sennò mi date lo stradario e lo faccio!

Allora, si è detto che questo provvedimento… si è detto che questo provvedimento doveva essere fatto semmai l'anno scorso. Certo, l'anno scorso per alcuni mesi si è adottato un provvedimento simile a questo. Ovviamente i provvedimenti di questo tipo si adottano e si mettono in atto nel misura in cui ci sono le risorse finanziarie per poterlo fare.

Si è detto che ci si muove senza idee, senza nessuna idea urbanistica. Non è vero! Un'idea urbanistica c'è!

Ripeto, se volete rileggo un'altra volta quel documento. C'è l'idea di avere un centro vivibile, di avere la presenza di parcheggi che consentano veramente lo scambio, perché qualcuno ha citato prima -e così ne approfitto- il parcheggio dietro l'Urbanistica. Bene quel parcheggio lì, che aveva la finalità di aumentare i posti auto, in realtà, se voi andate alle sette e mezza, sette e tre quarti, è già occupato.

Ma non è occupato dai clienti dei commercianti, è occupato da dipendenti, probabilmente di uffici pubblici. 33 Allora anche qui va fatta una riflessione: che tipo di parcheggi vogliamo in centro? Parcheggi occupati dalla mattina alle sette fino alla sera alle otto?

O parcheggi, invece, che siano a rotazione? E per essere a rotazione devono essere a pagamento, perché sennò uno sta lì tutta la giornata! Bisogna essere consapevoli di questo!

Sappiamo che lo girano. È stato detto: “Ma avete parlato con i commercianti? Avete chiesto agli operatori come la pensano?

Ma questa chiusura è accettata o no?”. E’ stato detto: “La città non vuole questo”. Ma io ho visto molti cittadini soddisfatti di quello che è stato fatto, vedo una città vissuta tutte le sere praticamente, ho sentito molti pareri favorevoli degli esercenti di chi ha le vetrine sul Corso; sicuramente c'è anche qualcuno che si lamenta.

Ma c'è anche qualcuno che ha chiesto: “Come mai non è stato fatto prima?” È stato citato il… E’ stato da qualche Consigliere criticato o, quanto meno, non condiviso il fatto che il sabato sia gratuito. Ovviamente è un'opinione. Potremmo discutere certamente se l'iniziativa più utile sia il sabato gratuito o se sia il rimborso del biglietto.

Entrambe le ipotesi erano contenute nel documento iniziale. Poi si è ritenuta più praticabile questa soluzione. Il rimborso del biglietto del parcheggio avrebbe creato maggiori problemi, in particolare ai commercianti, e quindi si è ritenuto, d'intesa con loro, che questa fosse la soluzione più adottabile.

È stato più volte, anche l'opposizione, qualche Consigliere dell'opposizione ha detto: “Va beh, visto che è una bella idea, perché non la proponete anche il prossimo anno?” Ripeto quello che ho detto all'inizio: ogni proposta va finanziata, e per poterla finanziare serve il Bilancio Previsionale 2011. Quando faremo quello, andremo a vedere se ci sono le condizioni. Ultima cosa.

Io non so se il Piano dei trasporti, votato anni fa prevedesse un incremento del 25%, non so se sia stato attuato o meno, so che oggi la situazione è quella che tutti conoscono, cioè il trasporto pubblico non è molto utilizzato.

Forse… Forse con questo tipo… Forse con questo tipo di provvedimenti può darsi che convenga partire in autobus qualche centinaio di metri prima può darsi che convenga, per esempio lasciare l'auto a Piazzale D’Armi; può darsi che convenga parcheggiare a Piazzale D’Armi e, gratuitamente magari con il bus navetta arrivare in centro. Questo è l'obiettivo. Ovviamente -ripeto- ferme restando le condizioni finanziarie.

Perché? Perché se, così come mi risulta, i trasferimenti alle Regioni, dallo Stato alle Regioni, non il Comune, poi il Comune verrà dopo, ma i trasferimenti dallo Stato alle Regioni in materia di trasporto sono stati ridotti del 15%. Io non so se poi anche la Regione ridurrà di un altro 15%!

Però, se così fosse, faremo molta fatica a mantenere il livello di servizio che pensiamo di mantenere. Ecco, io spero di aver risposto a tutti. Questa era quanto meno l'intenzione.

E grazie.

Intervento n. 173
Pagina 53
Punto 5

Approvazione integrazione programma incarichi professionali per l'esercizio 2010

Assessore

Leggi intervento

Allora, la delibera n. 5 -è assente il Sindaco- e mi ha chiesto di presentarla: “E’ l'approvazione integrazione programma incarichi professionali”.

E’ stata vista in Commissione e, sostanzialmente -vado veloce- si tratta di integrare gli incarichi per quanto riguarda docenza attività e pittura, verifiche catastali, variazioni catastali, incarico coordinamento e sicurezza, incarico direzione lavori coordinamento sicurezza, incarico collaudo statico, incarico coordinamento per la sicurezza, progettazione ed esecuzione di intervento, incarico coordinamento sicurezza, incarico progettazione definitiva esecutiva, incarico di coordinamento sicurezza, incarico completamento atti contabili, incarico pratica antincendio, rilevazione esterna tramite rilevatori e -un attimo che giro il foglio- rilevazione ancora esterna, vari capitoli, incarico costruzione di allestimenti scenici, incarico costruzione allestimenti scenici e incarico di volontari della sicurezza.

È stata vista, ripeto, in Commissione: favorevoli 2 della maggioranza e 3 contrari dell'opposizione. Il verbale non è errato, cioè scusate, non è corretto, tant’è che questa mattina mi hanno predisposto la correzione, in realtà sono 2 favorevoli e 3 astenuti, non contrari. Grazie.

Intervento n. 191
Pagina 56
Punto 5

Approvazione integrazione programma incarichi professionali per l'esercizio 2010

Assessore

Leggi intervento

Più che altro per dare una risposta al Consigliere Borgato. Sono state citate prima alcune delibere ritenute urgenti, la 5, la 6, su incarichi, la 12, per un contributo del Ministero Ambiente da utilizzare. Però io ricordo che altre delibere sono altrettanto urgenti, vuoi perché altrimenti decadono, in quanto ratifica di variazione di Bilancio, vuoi perché contengono finanziamenti di voci importanti, tipo l'assistenza domiciliare, oppure come la segnaletica stradale.

Quindi io faccio appello ai due Consiglieri di minoranza rimasti, a Borgato e al Consigliere Avezzù, se possiamo procedere celermente. Perché -ripeto- non si tratta di delibere che, anche se approvate fra un mese, non cambia nulla. Sono delibere che o decadono, o siamo nelle condizioni di rinunciare ai finanziamenti… domani no.

Però, ecco, io comprendendo le motivazioni di tutti i Consiglieri Comunali presenti in Aula, sia da una parte che dall'altra, siccome credo che in 10 - 15 minuti si possano fare, quest'ultimo sforzo si può fare, e così chiudiamo.

Intervento n. 200
Pagina 58
Punto 6

Approvazione integrazione programma incarichi professionali per l'esercizio del 2010

Assessore

Leggi intervento

Allora, velocemente. Anche questa delibera è stata esaminata in sede di Commissione Consiliare: 2 favorevoli, Ongaro e Scarinzi; 3 contrari, Bellinazzi, Mancin e Paron. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 201
Pagina 58
Punto 6

Approvazione integrazione programma incarichi professionali per l'esercizio del 2010

Assessore

Leggi intervento

L'oggetto… E allora sempre il solito errore, scusate. Oggetto della delibera ovviamente sono integrazioni incarichi per consulenza psicologia servizio antiviolenza, incarico di consulenza legale, servizio antiviolenza. E basta.

Grazie.

Intervento n. 208
Pagina 60
Punto 12

Variazione al programma triennale OO.PP 2010/2012 - Annualità 2010 al Bilancio di previsione esercizio finanziario 2010, al Bilancio pluriennale 2010/2012 e alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Assessore

Leggi intervento

Allora, anche questa delibera è stata vista in Commissione con il seguente esito: i Consiglieri favorevoli 2, contrari zero, astenuti 3. La delibera, sostanzialmente, inserisce nelle entrate un contributo statale per l'installazione impianti solari su edifici comunali del valore di € 38.345; un contributo di ASM SET per installazione impianti solari su edifici comunali per l'importo di € 49.941; un contributo statale per installazione impianti fotovoltaici sulle scuole medie di € 37.485. Per un totale di € 125.777.

Ovviamente queste somme poi vengono inserite nei Capitoli di spesa per pari importo e precisamente: installazione impianti solari su edifici comunali per € 88.287, realizzazione impianti fotovoltaici su scuole medie per € 41.233; e poi vi è una piccola modifica del fondo di riserva per - € 3.164, che vengono destinati a prestazioni diverse, prestazioni servizi uffici e acquisto materiale manifestazione organizzata per conto di terzi.

Intervento n. 213
Pagina 62
Punto 7

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale N. 99 del 1° luglio 2010. Ad oggetto variazione di Bilancio di previsione Esercizio finanziario 2010 e Bilancio pluriennale 2010/2012 e alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Assessore

Leggi intervento

Sì, allora questa delibera è stata esaminata in sede di Commissione Consiliare con 2 voti favorevoli, 3 astensioni. Nello specifico, una sola voce: vengono finanziati € 111.000 a servizio assistenza domiciliare.

Intervento n. 216
Pagina 63
Punto 8

Ratifica deliberazione di Giunta comunale N. 87 del 21.06.2010, ad oggetto variazione al Bilancio di previsione esercizio finanziario 2010 e Bilancio pluriennale 2010/2012 e alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Assessore

Leggi intervento

Allora, questa delibera è stata esaminata in sede di Commissione Consiliare: 3 voti favorevoli e 3 astensioni. Nello specifico vengono finanziati o destinati, meglio: contributo a Sita per € 486.000, per l’acquisto bus. Poi altre voci più esigue come importo, ma importanti come il Centro Antiviolenza donna € 11.800, Progetto per la rete opportunità € 5.000, contributi progetti Pari Opportunità € 3.000, eccetera.

Grazie.

Intervento n. 220
Pagina 64
Punto 9

Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori Bilancio. Sentenza del Giudice di Pace di Rovigo di condanna al pagamento di spese di lite a seguito di giudizi di opposizione a verbali di violazione al Codice della Strada

Assessore

Leggi intervento

Io son qui che guardavo in mezzo alle carte, non ho quella delibera li. Ho la N. 11, ma mi mancano la 9 e la 10.

Le ha l’Assessore Romeo, però… Allora, le delibere di riconoscimento e debiti fuori Bilancio sono tre: la prima, che è questa, ed è quella che propone di riconoscere quale debito fuori Bilancio la spesa di… un attimo che la trovo… Scusatemi ma chiedo aiuto alla dottoressa perché non trovo l’importo. Eccolo qua! Dunque: Avvocato Carlo Cristante e Avvocato Elisabetta Massaro.

Decisa sentenza condanna il Comune di Rovigo a pagare cento… oltre ad accessori, totale centoquaranta. E’ questa? Dico bene?

Intervento n. 228
Pagina 65
Punto 9

Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori Bilancio. Sentenza del Giudice di Pace di Rovigo di condanna al pagamento di spese di lite a seguito di giudizi di opposizione a verbali di violazione al Codice della Strada

Assessore

Leggi intervento

Velocemente. Sono spese per ricorsi contro sanzioni stradali presentate da cittadini, rispetto alle quali il Comune è stato condannato a pagare le spese di istruttoria dei ricorsi.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.