Persona · attività documentata

Renato Borgato

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
619
Sedute con interventi
136
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 3 luglio 2006 al 28 gennaio 2019162 osservazioni documentali
Capogruppo U.D.C CasiniOsservato il 24 luglio 20061 osservazione documentali
U.D.C. - CasiniOsservato il 2 dicembre 20101 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

20 settembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 442
Pagina 78
Punto 7

Mozione: Difendiamo il diritto e tuteliamo la proprietà

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Devo dire che mi dispiace. La minoranza non ha colto una buona occasione e ne fa una questione di lotta politica su un concetto su cui tutti noi, tutti noi, abbiamo detto che siamo per la tutela e la difesa della proprietà pubblica e privata. Questo fatto, che non è stato colto, mi fa molto dispiacere perché sono argomenti questi che non possono trovare divisioni su che cosa?

Abbiamo cercato, anzi ringrazio Sguotti che ha dato spessore politico con la modifica che ha fatto sul concreto, perché quando lui dice con la modifica di assumere iniziative politiche, è quello che in effetti dovremmo fare, che moralmente, eticamente, politicamente dovremmo fare presso le istituzioni pubbliche, eccetera. Quindi abbiamo detto una cosa che dal punto di vista politico ha una sua valenza rilevante.

Era un’occasione per dire usciamo con questa mozione tutti quanti insieme, ringrazio Rossini di aver colto questo momento significativo. Mi dispiace. Ero convinto che trovavamo un accordo, invece pazienza.

26 luglio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 102
Pagine 26–27
Punto 3

Destinazione quota parte dell’avanzo vincolato

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io non ho una formazione ragionieristica così precisa, sono stato attento alle vostre osservazioni e alle osservazioni delle minoranza che ritengo anzi che siano valutati alcuni passaggi perché questo serve anche per un quadro più preciso. Io ho sempre saputo che quando ci sono dei debiti, soprattutto debiti fuori bilancio, quando ci sono i soldini, con gli avanzi si mettono dentro, cioè per legge c'è la priorità assoluta.

Quindi da un punto di vista formale, se il Dirigente dice “Bisogna accantonare perché questo è un debito”, se mi dice che c'è il caro acciaio che dovrà comportare comunque un debito, credo che il ruolo non solo degli uffici ma anche dell’Amministrazione e di chi governa, proprio per non incorrere in illeciti, sia quello di inserirlo nell’avanzo di amministrazione.

Però non sono peregrine le osservazioni che sono venute fuori, ma sono passati dieci anni, cioè in tutti questi dieci anni viene fuori adesso il problema? La faccenda del Maddalena, stesso discorso, cioè io vorrei capire, perché va a finire che questa è un’Amministrazione che va a sanare tutte le stupidaggini che sono state fatte precedentemente.

Parliamoci chiaramente: ma ci sono ancora debiti fuori bilancio, oppure ci troviamo di fronte a situazioni che hanno una vetustà di dieci anni e noi siamo qua a dover incrociare le dita per dire “Dobbiamo comunque finanziare”, sacrificando le contingenti realtà e necessità che ci sono?

Le buche, la segnaletica, tutte queste cose, perché quando noi andiamo ad accantonare 133.000 euro per il caro acciaio dai proventi delle contravvenzioni, comincio ad avere anch'io qualche dubbio che qualcosa non funzioni, però se mi dicono “Guardate, non si può uscire da questa logica, altrimenti abbiamo il parere contrario dei Dirigenti, abbiamo il parere contrario sulla legittimità”. In fino dei conti il Consiglio Comunale ha due compiti, di indirizzo e di controllo.

Sul discorso di indirizzo, faccio un riferimento all’intervento di Nello, sì, tutto quello che tu dici è corretto, è giusto, dovrebbe esserci un progetto generale a monte che va a definire quali sono le priorità in maniera tale che, quando tu hai dei soldini, tu vai ad attingere da quelle priorità che hanno compilato, hanno format quel progetto.

E’ anche vero che ci sono delle situazioni urgenti per cui ad un certo punto è difficile inserirlo in questo progetto, però dovrebbe esserci questo progetto, dovrebbe esserci. Perché? Perché per esempio ormai io vedo un po’ nella casistica anche di altri Comuni un po’ più grossi di Rovigo, la struttura viaria dei marciapiedi e della strada va modificata.

Ormai con pochi soldini si cerca di asfaltare la strada, compreso il marciapiede e di fare la linea gialla, e questa linea gialla va a delimitare gli spazi per i pedoni, per i disabili. In questo modo si procede con la minima spesa e si risolvono diverse strade in cui abbiamo i marciapiedi che sono un disastro e il piano viabile che è altrettanto vergognoso. Non solo, ma è estremamente pericoloso per la viabilità.

Per esempio io ho visto su Via Cittadella, il lavoro per carità è fatto molto bene, ma scusate, il marciapiede non c'è più, sono stati impiegati dei cordoli alti 20 centimetri e dopo, per risolvere il problema del salto fra il marciapiede e il piano viabile, sono stati messi 20 centimetri di conglomerato, quindi abbiamo pagato il cordolo del marciapiede e poi abbiamo pagato un plus di strato di conglomerato per pareggiare.

Speriamo che i progetti futuri siano orientati nella minor spesa e soprattutto nell’efficacia degli interventi. Le perplessità sul caro acciaio sono forti. Il curatore chiede questa cifra ma andremo a valutarla penso con l’apposita delibera di riconoscimento dei debiti fuori bilancio.

E’ una manovra che spero nel dettaglio - e noi Consiglieri abbiamo la possibilità di accedere agli atti - in questi 400.000 euro segua una procedura di urgenza legata a situazioni viarie che hanno comportato anche incidenti mortali, cito per esempio Viale Roboni, e quindi con accorgimenti legati alla segnaletica quali restringimento di carreggiata, dossi, senza andare però in violazione al Codice della Strada, perché sulle strade di transito i dossi rappresentano un ostacolo per quanto riguarda la mobilità veicolare di soccorso.

Il fatto che noi oggi votiamo questa manovra, dei soldini del 2015, ci dia subito, da subito la possibilità di intervenire sulla segnaletica e sulle buche, da subito, in maniera tale che diamo almeno una risposta in positivo ai nostri cittadini.

Sugli altri aspetti io sono curioso di aspettare le delibere di riconoscimento del debito, perché effettivamente c'è qualcosa che non va, perché non è pensabile che pratiche con contabilità chiuse da anni, a un certo punto ci siano situazioni che vengono solo oggi a distanza di tutto questo tempo.

14 luglio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 37
Pagina 11
Punto 5

Mozione per l’intitolazione della Palestra di Borsea

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Colgo l’occasione per dire che è scontato il voto in senso favorevole. Volevo dire che c'è il precedente di Alberto Brigo. Io ricordo che anche con Alberto non erano trascorsi i dieci anni, però con tutto il Consiglio Comunale, era l’ultimo anno che ero Presidente del Consiglio Comunale, abbiamo adottato la soluzione di comunque intitolare l’ex pescheria ad Alberto Brigo, noto politico rodigino.

Il decreto probabilmente deve ancora arrivare, ma di fatto l’ex pescheria è già intitolata Alberto Brigo. Io sono convinto che con l’espressione unanime del Consiglio Comunale possiamo già da domani dire che la Palestra di Borsea è intitolata all’amico scomparso, senza aspettare il decreto, e il decreto arriverà a suo tempo, però già di fatto è un qualcosa che parte, al di là dell’aspetto formale ma sostanziale, con la targa.

Nel momento in cui il Consiglio Comunale decide, il Sindaco decide di apporre una targa, di fatto è già palestra intitolata a Modena. Grazie.

Intervento n. 109
Pagine 27–29
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Io non facevo parte della 4^ Commissione, però mi dicono che sono state fatte cinque o sei sedute, e credo che sia stato fatto un lavoro in cui i Consiglieri, i componenti della Commissione, hanno potuto magari esprimere e magari integrare alcuni aspetti. Però volevo sottolineare una cosa. Il Regolamento ha un suo percorso.

Non è che questo sia il Regolamento definitivo, che debba determinare e dettare delle regole da adesso per dieci anni. Io sono convinto che magari fra un mese, come è già successo, ci accorgiamo che forse bisognava correggere anche un articolo. E’ un atto fondamentale, è quello che regolamenta l’attività consiliare, però è anche vero che ci sono degli aspetti del Regolamento che vanno verificati anche in corso d’opera.

Cosa voglio dire? Voglio dire che se ci sono degli aspetti di novità, ne parlavo adesso con Carmelo sul discorso dell’emendamento, eccetera, questo attiene ad una soluzione che va collaudata e va verificato, tanto per dire. Quindi mi pare che il lavoro sia un lavoro che non debba essere per forza quello definitivo.

Diventa una base di idee, di accorgimenti, per potere dare maggiore o migliore funzionalità al Consiglio Comunale. Alcuni aspetti li sto guardando adesso, però so di certo che è stato presentato un emendamento che secondo me ha un significato importante. L’articolo 42 del TUEL, della 267/2000, fissa delle attribuzioni al Consiglio.

In pratica le Commissioni, essendo l’appendice dell’articolazione del Consiglio Comunale, di per sé dovrebbero discutere solo ed esclusivamente di competenze attribuite al Consiglio. Quello che si è elaborato, e su questo non mi sento di chiedere scusa a quello che ha detto la Menon e a quello che hanno detto gli altri, effettivamente il quarto d’ora di sospensione è stata un’esagerazione e credo che sia giusto chiedere scusa, con tutta franchezza.

Il problema è che è venuto fuori un emendamento che dà la possibilità al Consigliere comunale finalmente di poter entrare nel merito e di discutere di attività gestionali della Giunta in Commissione. Questo ritengo che sia una conquista, perché io ricordo quando è stata emanata la 267, il Consiglio Comunale è l’altro potere, il potere di indirizzo e di controllo. Che cosa vuol dire indirizzo allora?

Tutti gli atti fondamentale previsti dall’articolo 42, e di controllo. Il controllo vuol dire anche sull’attività di gestione dell’esecutivo.

Se questo poi lo portiamo, il cui compito non è demandato ai Consiglieri, se non attraverso le mozioni o le interpellanze, lo portiamo in un tavolo di discussione che è la Commissione Consiliare, io ritengo questo un risultato buono, un risultato ottimale perché alla fin fine il Consigliere comunale deve sentire..., già il Consigliere comunale è privato dei cosiddetti arnesi del lavoro, cioè nel senso che l’articolo 38 dice “I Consigli sono dotati di autonomia”.

E’ l’altro potere, è l’altro organi, funzionale e organizzativo. “Nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti possono essere previste strutture apposite per il funzionamento dei Consigli”. Io ricordo che quindici anni fa addirittura avevamo anche un budget; avevamo un budget che consentiva ai gruppi consiliari di fare convegni e quindi dare un significato mica di poco conto al ruolo del Consigliere.

Purtroppo sono cambiate tante cose, perché dal 2000 al 2015 io ricordo che avevo un budget di 10.000 euro; con 10.000 euro tutti i gruppi consiliari hanno fatto convegno al Gran Guardia, eccetera, e roba del genere. Questo possono, adesso bisogna dire come si può?

Come è che noi andiamo a dotare il Consiglio Comunale di una cifra sacrificando quelli che sono i bisogni primari in cui il Comune sappiamo come e in che condizioni è e come sono le finanze, eccetera, magari sottrarre anche i 1.000 euro ai servizi sociali diventa anche un problema. Per il resto vedete, il Consiglio Comunale è l’altro organo che fa da contrappeso al rafforzamento che ha avuto con l’elezione diretta il potere esecutivo.

Io ricordo che il Presidente Dominici diceva, e c'era anche nella circolare, diceva “Fatevi il Regolamento, cari Consiglieri, secondo una logica sartoriale, cioè che vada bene a voi”, cioè non è che ci sia una regola fissa. Al Comune di Rovigo come è che possiamo esprimere e i concetti per essere più valorizzati come Consigliere? Io credo che l’emendamento che è stato elaborato possa essere in questa direzione.

D’altra parte, guardate, non è che ci sia la maggioranza o la minoranza. Il funzionamento degli organi istituzionali è un prerequisito di fare politica, non è l’oggetto di lotta politica. Quindi dovrebbe essere una questione assembleare su cui ritrovare una condivisione.

Io stesso mi trovo in difficoltà perché non è solo una questione di riunire la Commissione quattro o cinque volte.

Dovrebbe essere metabolizzato per bene, per cui passi questo principio, Sindaco e Presidente del Consiglio, che in qualche modo si è rappezzato, si è sistemato e si sono sistemate alcune parti del Regolamento che dovevano essere sistemate anche in relazione a tutta una serie di praticità e di opportunità, anche in relazione poi ai Regolamenti che vediamo attorno e in giro, tipo Vicenza, tipo Padova, tipo Belluno.

Io ho avvertito che sono stati studiati altri Regolamenti perché ho dato un’occhiatina anche per uniformare, però ricordatevi, la prima cosa che dobbiamo fare è verificare se quello che è stato modificato funziona, perché di fatto il Regolamento potrebbe essere magari fra tre mesi e dire “Guarda che non va bene così” e magari va modificato, e questo attiene a noi, spetta al potere di iniziativa dei Consiglieri, ma non con la logica della maggioranza e della minoranza, con la logica di quello che fa più comodo all’espletamento delle funzioni del Consigliere comunale.

Io spero che la minoranza sull’emendamento che vi leggo, no, è dopo che devo dire l’emendamento. In pratica possiamo esaminare e metterci attorno ad un tavolo di lavoro su questioni che riguardano poi anche la gestione e quindi sono competenze della Giunta, e questo secondo me è un salto di qualità.

Intervento n. 158
Pagina 36
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Scusate, ma cos’è? Quando eravamo in 40 Consiglieri, il numero legale non era 21? Ma io non capisco.

I conti non li facevamo mica con il Sindaco, su 41. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 159
Pagina 36
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Allora ditemi se è venuto fuori qualcosa. Io ho visto due o tre sentenze e il conteggio va fatto, quando i componenti sono dispari con il Sindaco, escluso il Sindaco. Al di là di questo, scusate un attimo, ma non è questo il problema.

E’ che il Consiglio Comunale deve dire qual è la maggioranza assoluta, articolo 38 del TUEL, 267/2000. Scusate, Presidente del Consiglio Comunale di Rovigo, ascolti: il Regolamento, quindi quello che stiamo facendo adesso, deve indicare il numero dei Consiglieri necessario per la validità delle sedute, prevedendo che in ogni caso debba esservi la presenza di almeno un terzo dei Consiglieri assegnati per legge all’Ente.

Quindi da sempre va conteggiato sui Consiglieri, e comunque è importante, è fondamentale, il numero deve essere indicato nel Regolamento. La legge dice “E’ importante che sia garantita la presenza di almeno un terzo dei Consiglieri perché la seduta sia valida”, quindi il numero va messo nel Regolamento. Per me è ovvio che è 17.

Su 40 Consiglieri era 21, e quindi su 32, 16 più , fa 17.

Intervento n. 202
Pagina 41
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Sì, in effetti Vernelli ha colto un po’, cioè io lo voto contro ma voterei contro anche alla modifica che è stata fatta. Io ho sempre saputo che la Conferenza dei Capigruppo è un consesso politico, non esiste il voto, cioè è la prima che sento che dica la Conferenza dei Capigruppo, anzi no è la prima che sento, ho sperimentato una volta, due volte, sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio che bisognava votare.

Io sono rimasto sorpreso perché vuol dire che essere stato out dal Consiglio Comunale per cinque o sei anni, probabilmente è successo un sacco di robe e quindi non lo so io. Per fortuna io ho detto che probabilmente le norme regolamentari bisogna anche sperimentarle perché possono cambiare anche dopo due mesi quando sono sballate. Per me è un contesto politico la Conferenza dei Capigruppo, dove non si dovrebbe votare.

Si fanno dei ragionamenti politici, e poi il Presidente del Consiglio Comunale fa sintesi e fa la sua proposta, cioè è il Presidente del Consiglio Comunale che ad un certo punto sintetizza un pochino quella che è l’espressione politica dei vari gruppi. Il fatto di dover votare in Conferenza dei Capigruppo per me è una novità.

Intervento n. 332
Pagina 63
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Mozione d’ordine. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 334
Pagina 63
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

A cinque minuti a mezzanotte io ero abitato a chiudere il Consiglio, perché il giorno dopo bisognava pagare tutta la giornata ai Consiglieri.

Intervento n. 336
Pagina 63
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Dieci minuti a mezzanotte, si chiude. Rinviamo, perché non è giusto, non è giusto che domani.....

30 giugno 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

12 interventi
Intervento n. 24
Pagine 21–22
Punto 1

Relazione del Dirigente Generale U.L.S.S. n. 18

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Buongiorno a tutti, ringrazio vivamente ma sentitamente il Direttore Generale e i colleghi Direttori per la loro presenza in Consiglio Comunale e per questa possibilità straordinaria di interscambio che sicuramente serve a voi e serve a noi perché, se non ci confrontiamo, ovviamente noi qui rappresentiamo i cittadini, è l’assemblea elettiva che rappresenta i cittadini, quindi è quanto mai significativa la vostra presenza perché finalmente direttamente possiamo, e quindi sicuramente voi avete messo in conto che alcune criticità vi verranno sicuramente poste perché poi i cittadini si rivolgono quando ci sono le criticità; quando va tutto bene, si trova comunque qualcosa che non va bene.

Io sotto questo aspetto vi devo dire invece che, al di là delle varie criticità e nonostante i nonostante, credo che sia il caso di ringraziare tutto quello che attiene i vertici della sanità rodigina che da vent’anni ha dato dei risultati che io ritengo straordinari.

A fine anni 80 io ero componente del Comitato dei Garanti, che era quell’organismo che è subentrato al Consiglio di Amministrazione dell’ospedale, e vi devo dire che gli obiettivi di allora sono stati superati di molto, cioè gli obiettivi sui 20-25 anni, i risultati che ci sono stati, sono stati risultati straordinari, con un ospedale che presenta delle situazioni di eccellenza che sono a livello nazionale, che è invidiato anche da tante altre realtà locali.

Io ho apprezzato molto la qualità di una serie di realizzazioni, l’avanzamento tecnologico, l’adeguatezza strumentale accanto soprattutto a quei valori insostituibili rappresentati dalla componente umana.

Noi abbiamo avuto dei medici, abbiamo dei medici, abbiamo del personale che è straordinario, quindi quelle accentuazioni che qualcuno fa sono casi isolatissimi perché, io ho avuto modo di conoscere il personale che opera nelle strutture, è professionalmente molto valido e con qualità umane sicuramente apprezzabili. Quali potrebbero essere le istanze che qualcuna è già stata rivolta sulle criticità?

Ovviamente le liste di attesa non mancano ma direi che questo è un fatto abbastanza generale un po’ dappertutto, non è solo su Rovigo. Sul pronto soccorso so che ci sono delle prospettive di miglioramento. Se voi mi confermate, sarebbe una notizia importante per la giornata odierna, perché si parla di un miglioramento del pronto soccorso con separazione dei percorsi in base ai codici.

Questo è qualcosa che ho avvertito su cui state lavorando. Mi ha fatto molto piacere conoscere il programma di intervento, di ristrutturazione del presidio blocco M, vecchio, stravecchio. Io ricordo che già negli anni 80 c'era il problema degli ascensori nel blocco vecchio.

Provate a pensare, sono passati venticinque anni, sono ancora quelli. Quindi sicuramente c’è una necessità incombente di intervenire su questo blocco.

Mi permetto anche di dire, io ricordo che nel Consiglio Comunale del 2010 abbiamo fatto una lettera al Dottor Marco Longo; eravamo presenti purtroppo a un funerale di un nostro collega, e la situazione della camera ardente, della camera mortuaria, è stata veramente una cosa terribile: c'erano tutte foglie dentro il corridoio, cioè in quel tunnel di cemento non c'è niente di verde.

Io ricordo che il Dottor Marco Longo ci rispose nel giro di tre o quattro giorni condividendo questo problema che tocca i sentimenti più profondi in momenti drammatici per l’essere umano e, condividendo il nostro stato d’animo, si era anche impegnato di ricercare una soluzione. Io in questa sede rinnovo questa richiesta dal momento che si parla di ristrutturazione della parte vecchia. Se riuscite a individuare una soluzione per la camera mortuaria, sarebbe direi una bella cosa.

Il nodo cruciale qual è? Il nodo cruciale sono gli anziani. Voi sapete, è cresciuta, mi pare che dai dati di tre anni fa, nell’U.L.S.S. di Rovigo siamo 45.000, siamo, perché anch'io sono over 65, siamo 45.000 circa gli anziani, quindi è una situazione, direi è l’emergenza delle emergenze, anche per le patologie cronico degenerative che susseguono più l’età avanza.

Purtroppo sentire che i posti letto di degenza delle strutture ospedaliere sono diminuiti, questo però ci fa ben sperare che la possibilità di utilizzare le case di riposo, cioè di trovare una connessione anche con l’offerta del privato, dia la possibilità effettivamente di dare un servizio importante.

Lei Dottore è responsabile del sociale, ci ha parlato di questa centrale operativa territoriale, uso un termine che non mi piace molto, di smistamento, però credo che garantire i percorsi assistenziali integrati fra ospedale, territorio e assistenza primaria con i servizi sociali dei vari Comuni, sia estremamente importante e centralizzarla questa, che sia ben gestita da un punto di vista centrale con le offerte del privato, sottolineando il fatto che le strutture pubbliche hanno una valenza importante.

Il privato ovviamente è importante perché si presenta con delle offerte che possono integrare, ma io credo che bisogna stare attenti a non mettere in ginocchio le strutture pubbliche. Io qui faccio riferimento alla nostra IRAS, faccio riferimento alla Casa Serena che noi abbiamo, che secondo me è un polmone di accoglienza da valutare, non solo come RSA per non autosufficienti, ma anche come possibilità di risposta a dei servizi di disagio sociale presenti nel territorio.

Io vi prego di valutare bene questo che ci riguarda poi direttamente.

Guardate, il Comune di Rovigo sul sociale, sull’assistenza domiciliare, sui servizi sociali, sull’integrazione delle rette sociali, spende un milione e mezzo del proprio bilancio, 450.000- 460.000 euro, l’abbiamo visto nell’ultimo bilancio, di integrazione delle rette, e voi sapete in che condizioni sono messi i bilanci del Comune, ed è questo l’appello che io rivolgo a voi, che rivolgo al Sindaco, di farsi carico anche ai livelli regionali di far capire che la Provincia di Rovigo, anche per una sua configurazione diciamo territoriale che è polverizzata, disgiunta, ha bisogno di risorse, ha bisogno di risorse e quindi quando lei, Dottore, mi dice che le impegnative sono 930, questa cosa mi ha inorridito.

Io ricordo quando erano oltre 1.000, 1.100, 1.200, eravamo critici su quell’indicatore lì, perché quell’indicatore lì era basato su una programmazione di dieci anni prima...

Intervento n. 26
Pagina 22
Punto 1

Relazione del Dirigente Generale U.L.S.S. n. 18

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Voi capite bene, le situazioni soprattutto di difficoltà, se non c’è l’impegnativa della Regione sulla quota sanitaria, dove li mandiamo chi ha bisogno? Chi ha una pensione sociale dove va? Dove vanno?

Credo che serva questa seduta proprio anche per trovare una sintonia - mi spiace che adesso il Sindaco sia uscito - fra voi, il Sindaco e noi tutti, perché la Regione si faccia soprattutto carico di un problema che riguarda l’emergenza delle emergenze: i nostri anziani.

Intervento n. 124
Pagina 50
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Grazie Presidente. Segnalo sotto il sottopasso in Via Lina Merlin, la strada che da Via Poeta Adige va a Via Amendola. Da giorni c'è una fuoriuscita di acqua da entrambe le parti, le grate sono intasate da immondizie.

Per passare a piedi o in bici bisogna andare in mezzo alla strada con evidenti situazioni di pericolo che possono creare, perché tra l’altro le auto lì sfrecciano e sorpassano a tutta velocità. Seconda richiesta è l’erba, in un controllo particolare da parte del Comune sull’attività di ASM, che deve ottemperare a quelli che sono gli obblighi di capitolato per quanto riguarda lo sfalcio dell’erba sulle strade comunali.

Intervento n. 151
Pagina 62
Punto 4

Approvazione piano dell’illuminazione per il contenimento

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Diciamo che la questione è stata ben discussa per ben due volte in Commissione Consiliare, e ci troviamo di fronte ad un progetto, ed oggi il nostro voto è legato all’approvazione del progetto, anche se in Commissione più di qualcuno ha ribadito il fatto che gli aspetti procedurali hanno creato qualche incertezza.

Io, personalmente, avrei preferito sotto l’aspetto procedurale, ma è una cosa che non riguarda questo progetto, ma che comunque un vizio di origine c'è, legato al fatto che avrei preferito l’incarico di questo progetto ad un soggetto diverso dall’esecutore.

E nel caso in cui fosse stata scelta questa soluzione, io avrei chiesto direttamente al gestore o all’esecutore il progetto, ma con una norma specifica di capitolato che prevedeva la predisposizione del progetto in maniera gratuita, in maniera tale che non ci fosse stato un esborso di soldi da parte del Comune. Queste sono cose che sono state superate, probabilmente con una procedura un po’ più accorta iniziale forse si potevano esaminare.

Allo stato attuale abbiamo di fronte l’approvazione del progetto, e quindi credo che, come abbiamo espresso in Commissione, abbiamo votato tutti all’unanimità, non ci siano eccezioni.... Ah, sì, giusto, non era all’unanimità.

Intervento n. 153
Pagina 62
Punto 4

Approvazione piano dell’illuminazione per il contenimento

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Sì, sì, chiedo scusa. Comunque di per sè il progetto ha avuto l’approvazione da parte mia, da parte della maggioranza, con la considerazione però dei presupposti che ho espresso precedentemente. Grazie.

Intervento n. 264
Pagina 88
Punto 8

Mozione: Disposizioni per la trasformazione IPAB e per

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Io non sono sconcertato, Andrea, per niente, perché sono due mozioni che hanno sostanza diversa. La mozione che è stata bocciata, ti prego rileggila, impegna il Sindaco ad adempiere all’impegno assunto nel 2013 al versamento della quota annuale per quanto riguarda il fondo di rotazione dei due milioni e mezzo della Regione. Questa è una mozione di principio.

Se tu ti ricordi bene, ti ricordi che ad un certo punto ho detto “perché fate queste delibere qua?”. Volete impegnare la Giunta su un dato finanziario che non ha senso, su un ordine del giorno del 2013, un ordine del giorno, che poi non ha avuto riscontro nell’applicazione da una delibera di impegno di spesa. Ma perché non dite due parole?

Vogliamo la gestione pubblica, oppure vogliamo la gestione privata. Ti ricordi che ho detto in maniera molto chiara? Questa mozione cosa dice?

Questa mozione ha una valenza che è politica, seria, cioè il Consiglio Comunale si impegna, in relazione proprio a quanto è stato ribadito anche questa mattina con il Direttore Generale per individuare tutti i servizi che possono essere accolti in questo polmone di accoglienza che può essere Casa Serena, ma in una gestione non privatistica, ma pubblica. E’ stato detto che i posti letto di lunga degenza sono di molto diminuiti.

Abbiamo posto il problema che l'accreditamento di gestioni privatistiche mettono in ginocchio la situazione pubblica. La risposta del Direttore Generale è sulla linea di questa mozione. E’ sulla linea di questa mozione, tale e quale, dove viene individuata la Conferenza dei Sindaci l’organismo per poter individuare quali potrebbero essere gli eventuali servizi, il dopo di noi, i separati che dormono in auto, tutte quelle situazioni di disagio che l’IRAS, con Casa Serena, può ospitare.

Questo è il concetto, è il concetto che abbiamo espresso questa mattina, su cui mi pare che sia importante dirlo. Qualcuno potrebbe dire “no, non mi va bene, perché io sostengo la gestione privata”. Io sono favorevole, sono favorevole a questa mozione, perché l’ho provocata io, se ricordi.

Se ti ricordi, Andrea, l’ho provocata io. Ma dite cosa volete, se volete la gestione privata o la gestione pubblica. Questa mozione in maniera molto chiara lo dice, ed individua nell’organismo, che poi abbiamo sentito questa mattina il Direttore al sociale, che lo chiama.......

Intervento n. 266
Pagina 89
Punto 8

Mozione: Disposizioni per la trasformazione IPAB e per

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Individua nella centralità della Conferenza dei Sindaci la possibilità di individuare, ha usato un termine che non mi è piaciuto, se vi ricordate, l’ho sottolineato: smistare. Non è che le persone si smistano. Si indirizzano quelli che possono essere i servizi, perché la gestione sia pubblica.

Io, insieme ad altri, insieme ai Capigruppo, abbiamo visto questa mozione, la condividiamo, Livio Ferrari, la condividiamo, e la votiamo, perché è la mozione che finalmente individua un dato politico certo. Fino a poco tempo fa qualcuno poteva dire “no, forse c'è la cordata dei privati che se l’IRAS va in ginocchio è pronta con quattro soldini ad accaparrarsi il tutto”.

Questa mozione se viene sottoscritta da tutto il Consiglio Comunale all’unanimità ha una valenza politica non di poco conto, perché questa mozione qua deve andare in Regione, deve andare all’ULSS, è una posizione forte, politica, non quella posizione dell’altra mozione che impegnava il Sindaco a versare un contributo sul fondo di rotazione di 2.500.000. Questa è una mozione politica, questa io almeno la voto.

Intervento n. 287
Pagina 92
Punto 8

Mozione: Disposizioni per la trasformazione IPAB e per

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Presidente, chiedo scusa.

Intervento n. 289
Pagina 92
Punto 8

Mozione: Disposizioni per la trasformazione IPAB e per

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Con quanto è emerso in aula, questa mozione deve essere trasmessa alla Regione, agli organismi competenti, con la precisazione che è stata votata all’unanimità.

Intervento n. 321
Pagine 100–101
Punto 7

Mozione: Utilizzo incisivo dell’istituto della

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Questa mozione la vedo in senso positivo. Io credo che tutto sommato i floricoltori che noi abbiamo in zona siano loro interessati, siamo tutti noi interessati, perché le aiuole di verde, le rotatorie, eccetera, siano ben mantenute, perché non è che noi siamo nei lavori che svolgiamo direttamente degli artisti nel taglio dell’erba. Sale un trattore, e taglia; le aiuole, invece, devono avere anche una valenza di arredo, devono avere un significato.

E quindi io direi, previa un’indagine esplorativa fra i floricoltori interessati, si possono avviare delle convenzioni specifiche dove ad un certo punto prevediamo nelle convenzioni obblighi, e gli impegni gli adempimenti che devono essere, soprattutto in relazione anche al controllo che il Comune deve esercitare, in cambio cosa chiede il privato? Ci sistema le aiuole, ce le cura, in cambio cosa chiede? Chiede che ci sia una targhetta che sponsorizza la sua azienda.

Mi pare una cosa normale, purchè la targhetta non sia un targone che impedisce la visibilità. Secondo me è una cosa da valutare come atto di indirizzo, perché gli uffici cominciano a pensare di dire “invitiamo i floricoltori della zona”. Insomma, è un modo di agire corretto questo dal punto di vista amministrativo, e tutto sommato è anche piacevole questa mozione, che mi pare che debba essere approvata come atto di indirizzo, perché si proceda per gli adempimenti in tal senso.

21 giugno 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 268
Pagine 71–72
Punto 13

Mozione rispetto dei parcheggi per invalidi nei centri...” Pag. 61 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Direi che la mozione è abbastanza scontata, nel senso che il Codice della Strada in maniera inequivocabile dice che l’area privata ad uso pubblico è come fosse pubblica, quindi vale tutto quello che è legato agli adempimenti previsti dal Codice della Strada, sanzioni comprese. Direi, comunque, che la mozione ha una sua efficacia. Il fatto stesso che ne parliamo è importante.

Soprattutto la parte finale, l’ultimo capoverso, la ritengo importante, “di trasmettere alle Forze dell’Ordine, Carabinieri, Polizia”, eccetera, perché tanti non lo sanno, cioè questa mozione secondo me ha un significato, una valenza, di dire che anche nei centri commerciali, anche in quelle aree ampie e private ad uso pubblico, la circolazione va regolamentata.

E questi adempimenti non sono solo degli utenti della strada; questo obbligo deve essere fatto comunque, che fa carico alla Polizia e ai Vigili di controllare che la segnaletica che viene posta dal privato sia conforme al Codice della Strada. E’ chiaro che in un’area del genere se uno non rispetta lo stop è sanzionabile, perché di fatto è area pubblica, nel senso che tutti hanno la possibilità di circolare.

Quindi è vero che è scontata la mozione, però, per l’effetto che può dare, che tutto il Consiglio Comunale in questo caso invita gli organi di Polizia ad una vigilanza e ad un controllo su questa questione, io la vedo in maniera positiva, con l'accorgimento che ci sia qualcuno da parte della Polizia Stradale, oppure della Polizia Locale, di fare un controllo sulla regolarità della segnaletica che è posta in essere.

18 maggio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

17 interventi
Intervento n. 55
Pagine 20–21
Punto 3

Esame ed approvazione del Rendiconto di Gestione

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Prendiamo spunto anche da alcuni interventi interessanti della minoranza per dire che effettivamente la situazione, nella difficoltà più assoluta con cui si è dovuto fare i conti, tutti i servizi del sociale, l’istruzione, sport, eccetera, sono stati praticamente mantenuti in un periodo che sappiamo benissimo di notevole difficoltà e di diminuzione di quelli che sono i trasferimenti dello Stato e della Regione.

E’ vero, siamo in un’area soprattutto tecnica che va a determinare questi conteggi, però dal punto di vista politico possiamo pur dire che c'è stata anche una diminuzione delle sanzioni del Codice della Strada. Io ricordo che anni precedenti, la cassa la facevamo con gli autovelox, con le multe. Vuol dire che questa Amministrazione ha scelto la linea non di fare cassa a tutti i costi, e quindi una linea non di accanimento nei confronti degli utenti della strada, ma di prevenzione e di sicurezza.

Questo lo ritengo molto importante perché tanti Comune purtroppo, per andare avanti e per tirare avanti e far cassa, vanno a penalizzare con multe che sono salatissime l’operaio che va a lavorare e che si trova a dover pagare multe sui 200-300 euro, è una situazione veramente penosa. Questa Amministrazione ha scelto una linea diversa. Certo, c’è questo disavanzo tecnico per via appunto degli accantonamenti.

Il problema della Pol Acque secondo me va senz’altro affrontato, magari con una rimodulazione di quello che è il piano di rientro. Questo è un problema che il Sindaco l’ha posto nei giorni precedenti, ma secondo me merita un approfondimento per vedere cosa riusciamo a portare a casa, qualche risultato come Comune. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 56
Pagina 21
Punto 3

Esame ed approvazione del Rendiconto di Gestione

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Certo, la dichiarazione di voto è senz’altro favorevole anche perché il bilancio tutto sommato è sano e lo dimostra il fondo di cassa di cinque milioni.

Nei due milioni di avanzo vincolato, accolgo quello che ha detto Nello Chendi per quanto riguarda l’introito delle multe che auspichiamo che ci sia una destinazione veloce quanto prima per realizzare i lavori che attengono alle strade, la ripresa delle buche soprattutto in questi giorni con le piogge che ci sono state, c'è una situazione di colabrodo nelle strade che va quanto prima risolta.

Quindi auspichiamo che ci sia immediatamente la necessità, e mi rivolgo all’Assessore Saccardin, di mettere mano a queste disponibilità che noi dobbiamo subito dare la disponibilità. Ovviamente il nostro voto sarà favorevole.

Intervento n. 143
Pagina 38
Punto 5

Adesione al nuovo Patto dei Sindaci (Covenant of Majors)

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Parere favorevole.

Intervento n. 145
Pagina 38
Punto 5

Adesione al nuovo Patto dei Sindaci (Covenant of Majors)

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Volevo aggiungere: ci mancherebbe solo di non aderire a questo patto.

Intervento n. 249
Pagina 54
Punto 6

Applicazione dell’ISEE alle prestazioni sociali agevolate

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Presidente, io volevo far presente che, quanto presentato dal Consigliere collega Ferrari, sono obiezioni di tipo tecnico riferite a norme e quindi sì, si tratta di integrare su un dato che poi riguarda la legittimità dell’atto in base a quello che lui ha detto, è chiaro, cioè è implicito che l’aula è d’accordo sui rilievi tecnici legati appunto a una normativa ben precisa. Quindi se noi riusciamo a migliorare quella delibera, proprio perché vengono supportati elementi normativi...

Intervento n. 251
Pagine 54–55
Punto 6

Applicazione dell’ISEE alle prestazioni sociali agevolate

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Sono obiezioni e quindi, una volta inseriti, possiamo votarli in blocco .

Intervento n. 416
Pagine 85–86
Punto 9

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Un saluto particolare al neo Assessore Luigi Paulon ed un augurio di buon lavoro. Lo mettiamo subito al lavoro, ma lui è abituato, quindi non ci sono problemi! Ne parlavo questa mattina con alcune persona su Corso del Popolo, le auto che parcheggiano sui marciapiedi, e questo è un problema che secondo me deve essere affrontato.

Non è di facile soluzione, perché la separazione della carreggiata dalla pista pedonale comporta, in base al Codice, comunque un delineatore, un ostacolo, proprio è anche per questione di sicurezza. La soluzione dei cubi che era stata fatta, abbiamo visto che risultato ha avuto, e direi che non siamo per niente in linea neanche con quello che può dare un senso al significato di arredo urbano.

Bisognerebbe trovare una soluzione tipo portabici, magari intervallati con delle fioriere, in maniera tale che caratterizziamo sempre di più questa nostra Rovigo Città delle Rose; e soprattutto trovare una soluzione perché al martedì, e quando c'è la fiera, i camion non possono danneggiare quella che è la pista pedonale in trachite, che ovviamente non può sopportare determinati pesi dei camioncini, e quindi, se andate a vedere, vedrete che ha già comportato danni.

Quindi chiedo all’Assessore di studiare una soluzione che possa risolvere questo problema, che può causare danni non facilmente risolvibili, considerando anche il fatto che il Corso del Popolo abbiamo definito che è una strada di scorrimento, e quindi il fatto del mercato del martedì con tutti questi camioncini che crea 10.000 problemi, anche di danneggiamento di quello che è il nostro patrimonio, io credo vada considerato per ricercare altre soluzioni per quanto riguarda il mercato e le fiere su Corso del Popolo.

Intervento n. 498
Pagine 103–105
Punto 11

Mozione su IRAS e Casa Serena”. Pag. 93 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Volevo dire al mio collega Andrea Borgato che, sì, parliamo di aria fritta, perché è da sempre che si parla di aria fritta! Nel 2009 ha avuto il momento più difficile, con disavanzo di 1.400.000 euro. Il picco più brutto è stato nel 2009.

E 2009 cosa vuol dire? 2010, 2011, 2013, 2014, 2015, 2016, sono passati sei anni. Avete fatto due Consigli Comunali, tre Consigli Comunali su delle lettere anonime.

Avete solo parlato. Abbiamo solo parlato! Ma cosa facciamo?

Quali sono le linee di indirizzo? Cos’è che vogliamo fare? C'è un dissesto spaventoso, da anni, da decenni.

Cos’è che vogliamo fare? Ma secondo voi, il Sindaco non sta cercando di trovare una soluzione per dire “troviamo degli affitti, diamo la possibilità di dare dei soldi per vedere cosa possono fare?”. L’idea di Casa Serena, di utilizzarla con le aziende municipalizzate, collocando aziende pubbliche e uffici comunali, è un’idea per poter dire “aiutiamo l’IRAS, che è in una situazione che è disperata”.

Francamente se uno mi chiede “come ne veniamo fuori?”, non lo so. Ma non si sapeva neanche nel 2009! Ma mi dite voi la Conferenza dei Sindaci cosa ha combinato?

Cosa ha fatto? Ma cosa centra il Comune? Il Comune ha il proprio rappresentante nella Conferenza dei Sindaci, che è presieduta dal Sindaco del Comune di Costa.

Mi dite voi cosa ha fatto la Conferenza dei Sindaci, si è tanto preoccupata per l’IRAS? Mi dite voi quali sono stati i risultati? Abbiamo continuato a parlare, parlare, “si mangia male all’IRAS”, “c'è qualcosa che non funziona”.

Tre sedute, due o tre sedute, sono andato a vedere, 2013, 2012. Sono venuti in Commissione? Io purtroppo non c’ero, ero distante da Rovigo, e mi è dispiaciuto molto.

Io sono stato invitato lunedì, sono andato lì all’IRAS per sentire: la situazione è drammatica. La situazione è drammatica! Hanno verificato con noi quella che poteva essere una possibilità contingente.

Ho imparato che nello stabile di San Bortolo c'è una cinquantina di posti letto liberi, e in Casa Serena sono 50 non autosufficienti. E quindi bisognerà considerare una nuova dimensione un'IRAS più vicina alla realtà. I 50 non autosufficienti provate a pensare i costi che continuando a mantenere a Casa Serena.

Bisogna concentrare i servizi, e i non autosufficienti dove c'è già una specializzazione, dove ci sono i medici, eccetera. E’ la prima cosa che ho detto.

Il primo intervento immediato e contingente, anche se mi rendo conto che da un punto di vista psicologico possono esserci dei problemi traslocare degli anziani di 90 anni, però la prima cosa che mi viene in mente è quella di dire che quei 50 non autosufficienti, che probabilmente non godono di tutte le funzionalità che può dare lo stabile di San Bortolo, occorre trasferirli. Questo comporta una diminuzione dei costi.

Io ricordo che quando rappresentavo gli ospiti, nel 2014, quando il Presidente Albertino Stocco ci ha presentato l’accorpamento per dire “i non autosufficienti li portiamo a San Bortolo”, io ero un po’ restio a dire “ci va bene”, perché ovviamente ci preoccupavamo dell’aspetto psicologico che vi ho detto prima, il fatto di spostare delle persone anziane, malate, eccetera.

Come amministratore è la cosa più logica, ma questa cosa ha sollevato un polverone di critiche, tutti i giorno sul giornali che si perdono i posti letto, si perdono i posti accreditati! Bisognerà fare qualcosa. Io nell’incontro in cui sono stato invitato ho detto “si faccia qualcosa”, perché qua stiamo parlando, parlando, parlando, incontri, incontri.

Ma il risultato? Qualcuno di voi è andato dal Direttore Generale dell’ULSS e ha posto veramente la questione? Io so che il Sindaco è andato in Regione per porre la questione.

Qua ci vuole qualcuno che ci aiuti. Quando si verifica un dissesto di questo tipo, io non sono uno che va a ricercare le responsabilità o robe del genere, però bisogna darsi una mano, ragazzi. Non ne veniamo fuori!

Se vogliamo, come è vero, a meno che qualcuno non faccia il fintone di non volere la struttura pubblica, io credo che tutti noi vogliamo la struttura pubblica. Noi la vogliamo, perché l’IRAS di Rovigo è un fiore all’occhiello. L’IRAS di Rovigo ha una storia, è nato nel 1500 l’IRAS di Rovigo, con dei Presidenti ai quali bisognerebbe fare un monumento, e cito Carlizzi, tanto per dire un nome.

Ricordo quando veniva al CO.RE.CO. Preoccupato se una deliberaina che non andava bene, e non c'erano le indennità a quel tempo, sapete, perché chi andava ad amministrare lo faceva per volontariato. E, guarda caso, quando c'erano loro le cose andavano bene, Guarda caso quando c'era Carlizzi, quando c'erano dei volontari che si assumevano delle responsabilità importanti le cose andavano bene.

Abbiamo bisogno di parlarci ancora? La pensiamo tutti allo steso modo, credo. Allora vogliamo l’azienda pubblica?

Allora il Presidente della Conferenza dei Sindaci, che è il Sindaco Bombonato di Costa, è lui che dobbiamo sentire, è a lui che dobbiamo dire “il Comune di Rovigo in questa logica vuole portare a casa il risultato, l'IRAS che non vada in mano ai privati, e che l’IRAS non chiuda”. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 499
Pagina 105
Punto 11

Mozione su IRAS e Casa Serena”. Pag. 93 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Certo, certo. Anche l'altro ieri l’abbiamo detto. Guardate che l’IRAS è autonoma su queste cose , c'è un Consiglio di Amministrazione, c'è un CdA, ed è un CdA che non deve mica attendere cosa dice Borgato Renato per quello che deve fare!

Io credo che, insomma, ad un certo punto dovranno pure andare in Regione, dovranno pure andare dal Direttore Generale, dovranno pure essere rappresentati dalla Conferenza dei Sindaci. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 500
Pagina 105
Punto 11

Mozione su IRAS e Casa Serena”. Pag. 93 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Ma avete capito che la situazione è così da 15 anni? Da 15 anni la situazione è così. Non voglio ricercare responsabilità, ma è da 15 anni che ci parliamo, ci parliamo.... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 501
Pagina 105
Punto 11

Mozione su IRAS e Casa Serena”. Pag. 93 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

La proposta è quella che in Conferenza dei Servizi a livello di ULSS, che quindi rappresenta anche la Regione....

Intervento n. 503
Pagina 105
Punto 11

Mozione su IRAS e Casa Serena”. Pag. 93 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

E’ quella che i nostri rappresentanti, che non sono solo i rappresentanti del Comune di Rovigo, perché l’IRAS è una realtà che ospita anziani del Comune di Costa, del Comune di Bosaro, di altri Comuni. Allora la Conferenza dei Sindaci in questo senso trovi una soluzione perché l’IRAS di Rovigo - è 15 anni che lo diciamo - possa essere anche sede di eventuali servizi alla persona. E chi va a monitorare quali sono i disagi sociali che ci sono nel territorio?

Il Comune di Rovigo? E’ l’ULSS. E’ l’ULSS che è competente di dire quali sono le necessità.

Quindi l'azione è questa. Il Comune di Rovigo ha un suo rappresentante, credo che il Sindaco o un suo delegato sia rappresentato nella Conferenza dei Sindaci, e vanno studiate queste cose. Ma che sia il Comune che debba risolver tutti questi problemi, no.

Il Comune ha fatto la sua parte, ed è pronto a collaborare per trovare delle soluzioni, ma non a breve termine.

Intervento n. 525
Pagina 109
Punto 11

Mozione su IRAS e Casa Serena”. Pag. 93 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

La mozione, come purtroppo tante mozioni, vengono elaborate così, sono di parte, e ha ragione Nello, noi eravamo abituati anni fa, ma ormai siamo superati, le mozioni di solito vengono elaborate, cioè c'è un obiettivo quando si fanno le obiezioni, non quello di fare bella figura da una parte. L’obiettivo è quello di trovare l’unanimità nel Consiglio Comunale, perché abbiano un senso. Io sono di quello stampo lì.

Adesso invece uno fa la sua mozione, così è, e lì la manteniamo. Questa mozione, così come è articolata, io non la voto, non mi va. Fate la mozione “il Consiglio Comunale vuole che l’IRAS mantenga la sua specificità pubblica”, e credo che la votiamo tutti.

Una mozione che impegna tutto il Consiglio Comunale in questo senso, se c'è qualcuno che ha in mente di fare come è successo in altre realtà del Veneto, o in altra parte, che magari ci sono delle cordate dei privati che acquistano le strutture pubbliche, noi diciamo no, ci opporremo in tutto e per tutto. Se c'è una mozione di questo tipo dove il Consiglio Comunale ha questa determinata posizione, io la voto, la voto, subito. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 526
Pagina 109
Punto 11

Mozione su IRAS e Casa Serena”. Pag. 93 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Ma le proposte fanno parte di quelle chiacchiere, delle tante parole che abbiamo edificato in tutti questi anni. La Conferenza dei Sindaci (l’amico Saccardin che per tanti anni ha rappresentato il Comune di Rovigo nella Conferenza dei Sindaci) non mi pare che non conti niente, anche perché la Conferenza dei Sindaci è insediata all’ULSS, insieme alla Conferenza delle IPAB. Ma è da lì che nascono le idee, nascono le soluzioni da presentare in Regione!

E’ da lì. Come è possibile?

Intervento n. 528
Pagina 109
Punto 11

Mozione su IRAS e Casa Serena”. Pag. 93 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Scrivete, lo scrivo io “il Consiglio Comunale vuole che l'IRAS rimanga pubblica.

Intervento n. 534
Pagine 109–110
Punto 11

Mozione su IRAS e Casa Serena”. Pag. 93 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Allora ritira quella delibera lì che dice tutto e non dice niente, e facciamo due righe così.

18 aprile 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 143
Pagine 36–37
Punto 1

I.R.A.S. - Relazione dei componenti del CdA - Discussione” Pag. 20 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Grazie Presidente. Tema IRAS. Io vi dico francamente, da quando sono in questa aula, dell’IRAS si è sempre parlato male, e io credo che questo stillicidio mediatico, che dal 2000 e fino adesso, continua ad essere fino adesso, alla fin fine non abbia fatto certamente bene all’IRAS.

Io ricordo, quando ero Presidente del Consiglio Comunale, interpellanze e incontri perché magari si diceva che si mangiava male, che le cose non andavano bene. Ho letto giorni fa un verbale del 2012-2013, con Sindaco Piva, che addirittura sono state convocate due riunioni del Consiglio Comunale in base a una lettera anonima sul fatto che il cibo non era adeguato. Ma tutto questo spargimento di fango che c'è stato fa bene all’IRAS?

Ha sempre fatto bene all’IRAS? Guardate, quello che si dice adesso della situazione di estrema difficoltà dell’IRAS, lo sapevamo nel 2005, 2006, 2007, 2008, 2010. Ma guardate, vi ricordate il 2010?

C’era un disavanzo, una perdita di gestione di oltre un milione. Guardate che adesso a distanza di cinque anni addirittura c'è stata una riduzione rispetto alla un situazione che era ancora più gravosa nel 2010, e ve lo dice uno che da quattro anni ha la mamma lì dentro. Qualcuno mi ha chiesto di fare il Presidente degli ospiti, e l’ho fatto volentieri, e io sono andato a documentarmi.

Ma vi rendete conto? Sono stati spesi dal 2002 al 2011, sono stati spesi 8 milioni; 8 milione di interventi; spese di centinaia di migliaia di euro per uno studio legale, migliaia di euro per uno studio tecnico di consulenze. Ma guardate, che cosa è che abbiamo inventato adesso?

E’ successo il finimondo. Io vi posso garantire, se voi andate a vedere i bilanci 2009, 2010, adesso la situazione è migliorata rispetto a cinque anni fa. Cosa ha fatto il CdA precedente, su cui c'è stato uno spargimento di fango spaventoso?

Ha assunto una linea politica di rigore. Io ricordo benissimo il disagio quando il Presidente è venuto a chiederci, noi rappresentanti degli ospiti, di ridurre le spese e quindi di liberare il quinto e sesto piano di Casa Serena. Noi abbiamo detto di no, perché trasferire un anziano di 90 anni, per altro ammalato, e portarlo nella struttura IRAS, voi capite bene che crea dei trambusti non da poco.

Ma loro ci hanno spiegato che, facendo questa operazione, c'era la possibilità di ridurre sul bilancio una spesa di 200.000-300.000 euro. E’ chiaro che questo processo di togliere da Casa Serena chi c'è ancora per portarlo all’IRAS, dove ci sono dei posti vuoti, è una cosa ovvia, normale; come è ovvio e come è normale pensare a cosa si può fare di Casa Serena. E voglio ricordare una cosa: a Casa Serena c’è stata una spesa abissale per fare una cucina che doveva servire 2.000 pasti.

Ma sapete quanto è costata quella cucina senza realizzare alcunché? Tra l’altro vi dirò di più: una cucina dell’IRAS su un immobile di proprietà del Comune. Sono state fatte delle cose inaudite all’IRAS.

Adesso ci troviamo di fronte a una situazione dove, ovviamente, c’è una contrazione dei posti letto. Perché? Perché la retta è elevata, c'è più mercato, 3 Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 18-19 Aprile 2016 ma soprattutto c'è una crisi del settore, c'è una crisi spaventosa del settore.

Pensate, c'è una perdita di quasi un milione di euro, questo da due o tre anni, e adesso aumenta perché la gente non paga. E cosa facciamo? Ma non è solo un problema del Comune di Rovigo.

Guardate che c'è il Comune di Pontecchio, c'è il Comune di Bosaro che non sanno cosa fare, perché hanno cinque o sei ospiti che non pagano. Provate a pensare a quei comunelli lì come possono far fronte loro alla retta che l’ospite, poveretto, non è in grado di pagare. Cosa facciamo?

Lo prendono con la sedia a rotelle e lo mettono sulla strada? Non è solo un problema del Comune di Rovigo. Il Comune di Rovigo ha comunque il problema di “Reintegrare la retta”.

Pensate al Comune di Pontecchio, al Comune di Bosaro, al Comune di Frassinelle. Il Comune di Frassinelle ha ospiti. Provate a pensare: come si fa a recuperare rette non pagate?

Secondo voi quei Comuni sono in grado di pagarle? E’ il sistema che è andato in collasso nella maniera più assoluta, soprattutto per il fatto poi che si è speso il finimondo in 10-15 anni, con spese inaudite spaventose, documentate. Voi dovete pensare che a bilancio c'è una rata di 700.000 euro, rata di mutuo, che mi pare finisca nel 2026-2027.

Ma queste sono spese fatte. Presidente del Consiglio, si ricorda quando abbiamo fatto l'operazione di Casa Serena? Quell’operazione là non è stata fatta bene, e mi ritengo anch'io responsabile perché l’ho votata, perché non si può un Istituto del genere metterlo nelle condizioni di sopportare spese spaventose che nel corso degli anni sono costate 8 milioni di interventi su Casa Serena.

Io ho sbagliato. Casa Serena, d’accordo la convenzione, d'accordo la convenzione perché io ricordo benissimo in quel tempo, 2002-2003, c'era il grosso problema che i vigili del fuoco avevano detto “Guardate, Casa Serena non può avere l’agibilità”. E io ricordo benissimo che l’allora CdA dell’IRAS è venuto a proporsi: risolviamo noi la questione, proponiamo un comodato d’uso di 99 anni, paghiamo fior fiori di quattrini con l'introito della vendita di proprietà . (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 144
Pagina 37
Punto 1

I.R.A.S. - Relazione dei componenti del CdA - Discussione” Pag. 20 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Perché l’IRAS è un tema... A volte cerco di non esserci perché mi ha fatto tanto patire, però vi devo dire una cosa: io ho mia mamma lì, il servizio è sempre stato ottimale. Tutto quello che si è detto in giro, il fango che si è buttato, che si mangia male, eccetera, non è vero.

Ci sono delle persone straordinarie. Bisogna fare dei monumenti a certi operatori. Però bisogna anche dire che forse, anche negli anni precedenti, quando la situazione era critica, non era necessario gonfiare le assunzioni, non era necessario, perché la situazione era critica già nel 2006, 2007, 2008 e 2010.

Forse ancora più critica di adesso.

Intervento n. 146
Pagine 37–38
Punto 1

I.R.A.S. - Relazione dei componenti del CdA - Discussione” Pag. 20 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Va bene. Io mi auguro che ci sia questa Assemblea, insieme all’Assemblea dei Sindaci dell’ULSS, perché è l’Assemblea dei Sindaci dell’ULSS che deve studiare bene la questione, deve mettere in piedi un osservatorio sul territorio, delle vere esigenze di disagio sociale. Non è solo un problema del Comune di Rovigo.

Il Comune di Rovigo concorre con gli altri Comuni. Bisogna pensare quali sono le reali esigenze. E allora cominciamo a dire che non è solo un ospizio, non è solo una casa di riposo.

Troviamo soluzioni, l’osservatorio che va a monitorare le difficoltà e i disagi sociali che ci sono nel territorio per dire per esempio dei separati che vivono da soli, le situazioni di disagio, tutte queste cose. L’IRAS ha la possibilità che diventi quell’azienda che possa dare delle risposte, però per cortesia non continuiamo a sparare addosso all’IRAS.

E’ quindici anni che spariamo addosso e poi parliamo 3 Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 18-19 Aprile 2016 di marketing, parliamo di essere competitivi con le case di riposo private, quando noi spariamo addosso.

30 marzo 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

16 interventi
Intervento n. 326
Pagine 60–61
Punto 10

Approvazione “Piano delle alienazioni anno 2016)

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Su questa questione, faccio seguito all’intervento fatto dall’amico Bonvento, abbiamo aperto una discussione in Terza Commissione. Sono quelle Commissioni che a me piacciono perché ci scambiamo pareri e idee, al di là della singola valutazione sulla delibera, perché poi è dalla Commissione che poi nascono quei momenti su cui possiamo confrontarci per far decollare un qualcosa di positivo.

Parlando fra noi in Commissione su Piazza Di Vittorio, che ovviamente è un biglietto da visita per la città che è veramente una cosa disgustosa, credo anche che il Sindaco, che è al corrente della faccenda, si stia impegnando su quello che è nato e si è sviluppato nei lavori di Commissione. Io sono andato a guardarmi il progetto. Qui c'è l’Architetto Ferlin che vi può dare conferma su quello che dico, quel progetto è redatto da Ferlin e dall’Architetto Tezzon.

E’ un piano particolareggiato di iniziativa pubblica che mi è piaciuto molto, devo fare i complimenti all’ufficio per il progetto che ho esaminato.

Sono 19.000 metri cubi di direzionale, distribuiti in tre o quattro piani; 1.500 metri quadri di commerciale, che è sicuramente appetibile in un posto di quel tipo lì, io provo a pensare a un esercizio tipo pizzeria, o tipo bar, eccetera, e poi è prevista anche tutta la riqualificazione del sito, compresa anche la pista ciclabile, e quindi il progetto è un progetto che vale. Adesso io mi domando: questo progetto che vale, trova il privato acquirente con il bando?

Il privato acquirente che acquisisce un’area con un progetto del genere, mi pare che a base d’asta sia previsto circa un milione. Fate conto poi che l’investimento dovrà essere sui cinque o sei milioni per poter realizzare una cosa del genere. Ai tempi d’oggi io sono molto, molto scettico che troviamo un privato che possa impegnarsi in questo modo.

Ecco allora che la discussione che è nata in Commissione non è aria fritta. Io chiedo che venga fatto veramente un tavolo di riscontro fra le società pubbliche che noi abbiamo. Non a caso due o tre anni fa l’ASM si era anche sbilanciata in questo senso, con una possibilità di acquisto per circa un milione.

Era una soluzione che io ho conosciuto proprio perché si voleva animare quel sito lì, chiamandolo cittadella dei servizi. E perché cittadella dei servizi? Provate a pensare uno sportello unico dove mettiamo le società pubbliche, e quindi sgraviamo queste società da affitti che sono onerosissimi: Ecoambiente, Polesine Acque, ASM.

E’ un grande servizio che noi daremmo al cittadino: viene lì con la macchina, trova il parcheggio e risolve i suoi problemi di bolletta dell’acqua, del gas, dei rifiuti. Perché questo deve essere solo un sogno? Mettiamoci al lavoro per vedere se riusciamo a concretizzare qualcosa.

Sarebbe una cosa straordinaria per Rovigo e forse io credo che in questi tre o quattro anni, nel giro di tre o quattro anni, se noi realizziamo una cosa del genere, possiamo veramente gratificarci di un qualcosa di valido che possiamo fare. Grazie.

Intervento n. 701
Pagina 134
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

L’amico Nello Chendi ha parlato di silenzio assordante. E’ un silenzio eloquente. Rimpinguare credo di qualche soldo qualche stanziamento carente (e sappiamo tutti quanti che tanti stanziamenti sono carenti) dice poco o niente.

Caro Nello, caro Ivaldo, i tempi nostri sono passati. Inventavamo in sede di bilancio nuovi capitoli, nuovi stanziamenti, nuovi incentivi. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 702
Pagine 134–135
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Ma non è questione di assegnazione, è la verità, è la situazione reale che ci porta.... Ieri sera ero a cena con un Sindaco di un Comune Romagnolo, e mi diceva: “Sì, ho anch'io il bilancio domani, ma le tasse le devo tenere al massimo, il bilancio me lo fa il ragioniere, quel po’ che si cerca di fare è di rimpinguare qualcosina sul sociale, se si può”. Questo è gioco delle parti.

La maggioranza si trova di fronte ad un bilancio tecnico, ingessato, dove fai fatica a muoverti. Non solo, ma abbiamo detto, qualcuno ha detto che manca la relazione: non c'è più la relazione. La famosa paginetta di relazione, che c'era una volta, era la prima cosa che noi andavamo a discutere, era la relazione al bilancio.

L’ho imparato anch'io oggi sapete, e questo non va bene, perché vuol dire che non ci aggiorniamo, almeno io non mi aggiorno.

Oggi c'è il DUP, c'è questo Documento Unico di Programmazione, dove praticamente dice tutto e non dice niente, nel senso che fa riferimento alle linee programmatiche del Sindaco, fa riferimento ad una sere di obiettivi, che bisognerebbe avere stanziamenti di miliardi per dare una risposta seria, però c'è una paginetta importante, che dice che praticamente la scelta politica amministrativa di quest’anno è quella di un bilancio rigorosissimo.

Io avevo pensato ad un minimo di capacità di indebitamento per dire “facciamo qualche mutuo”, “prospettiamo qualcosa”. No, l'Amministrazione ha scelto di chiudere per quasi 2 milioni i mutui che c'erano, quindi l'Amministrazione ha scelto di non indebitarsi di più e di guardare avanti con qualche possibilità di entrata che ci dia quelle garanzie minimali per dire “l'Amministrazione c'è”.

Forse questo bisognava dirlo subito, senza tanti conti o conticini, bastava leggere una paginetta qua per dire “quest’anno, primo anno di gestione di questa Amministrazione, la scelta è quella rigorosissima di ricorrere alla chiusura dell’indebitamente”. Io, per carità, direi che ho apprezzato tutti i 17 emendamenti, perché ogni emendamento dava un segnale, ma è un segnale che non ha consistenza. Non ha consistenza!

Probabilmente il segnale che voi avete dato, che può servire magari con qualche variazione di bilancio, soprattutto sul sociale, e faccio riferimento ai corsi di nuoto per gli handicappati, dove abbiamo ridotto qualcosina rispetto al 2015, trovare la possibilità..... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 703
Pagina 135
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Area Popolare

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Sì, sì, l’ho vista, l’ho vista. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 704
Pagina 135
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Area Popolare

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Con questo voglio dire alla Giunta, quello poco che è a bilancio, di utilizzarlo nel miglior modo possibile, di capire che i soldi sono pochi, ma vanno spesi in funzione delle necessità e delle esigenze sociali che la nostra comunità richiede, e mi riferisco soprattutto ai disabili, ai corsi nuoto, al trasporto, eccetera, su cui non bisogna fare.... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 705
Pagina 135
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Area Popolare

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Sì, ma non bisogna fare.....

Intervento n. 707
Pagina 135
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Fare i moralisti su queste cose non serve, perché sfondi una porta aperta in ognuno di noi. Ma ti pare che noi non siamo sensibili al problema del trasporto disabili, ai corsi nuoto dei disabili? Ma no, ma non serve neanche menare la testa!

Sono cose che quando uno governa e deve fare i conti “tiro via 1.000 euro di qua”, “tiro via 1.000 euro di là”, poi ti trovi di fronte ad una situazione in cui fai fatica a muoverti e a toccare altre cifre, perché ogni cifra nel centesimo ha una sua logica, una sua motivazione. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 708
Pagina 135
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Area Popolare

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E’ così , dai Nadia...

Intervento n. 710
Pagina 135
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Se tu fossi dall’altra parte ed io fossi dalla tua parte le cose sarebbero invariate. Sarebbero invariate. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 711
Pagine 135–136
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Su questa scelta io posso dire comunque che questo è un bilancio che non ha scelto di aumentare le tasse, non ha scelto di aumentare le tariffe, i tributi. Ho visto che c'è un ulteriore taglio di 500.000 euro da parte dello Stato. Su queste cose dobbiamo parlarci chiaramente.

Siamo qua per il bene della città, tutto quello che si può fare per il bene della città. Rispetto al 2015 abbiamo 750.000 euro di multe in meno. Cosa vuol dire?

Vuol dire che non abbiamo seguito la logica persecutoria dell’autovelox, che vuol dire che c'è un po’ di socialità anche nel modo di presentarci alla comunità.

Intervento n. 713
Pagina 136
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Ah, chiedo scusa, chiedo scusa.

Intervento n. 715
Pagina 136
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

E’ ovvio, il voto è favorevole da parte dei due Gruppi, il Gruppo Obiettivo Rovigo e Area Popolare.

Intervento n. 853
Pagine 158–159
Punto 13

Mozione: Acquisto e messa in opera di dispositivo

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Caro collega Gennaro, sulla sicurezza stradale qualcosa ne so, perché per tanti anni ho seguito un po’ la viabilità provinciale. Il quesito che lei pone, che è giusto, perché a livello europeo c'è un’indicazione sui dispositivi dei guardrail di questo tipo, ma che riguardano le nuove installazioni. Secondo me questa mozione potrebbe essere seguita per eventuali nuovi acquisti.

Quando noi andiamo ad acquistare una barriera di guardrail, prendere quella stabilita dalla normativa europea, che comporta la traversina sottostante, che però non è attuabile ed applicabile ai guardrail che ci sono adesso, perché sono bassi, quindi non può essere utilizzata. Il guardrail di per sè è un dispositivo di sicurezza a protezione. Dove va messo?

Va messo negli argini, nelle curve pericolose, eccetera, magari davanti a dei platani è consigliabile, e se avete visto nella strada di Borsea, dove ci sono le alberature, ci sono i guardrail, perché il guardrail di solito, soprattutto se l’impatto non è frontale, fa slittare l'auto. Purtroppo per il motociclista, invece, la situazione è diversa. Per coniugare le protezioni che riguardano le auto ci vogliono i nuovi dispositivi, che costano molto tra l'altro, costano parecchio.

Io pregherei di cogliere positivamente questa mozione nel senso delle nuove installazioni, di vedere se c'è la possibilità, anzichè prendere la semplice barriera a onda del guardrail, di prender la tripla onda e la traversina sottostante per la sicurezza anche dei motociclisti. Installare questa traversina sugli attuali guardrail è impossibile, perché non hanno l’altezza riconosciuta corretta da parte della normativa.

Intervento n. 856
Pagina 159
Punto 13

Mozione: Acquisto e messa in opera di dispositivo

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Scusa, il dispositivo è a tre onde; noi non abbiamo guardrail a tre onde, ma solo a due onde. Sono le nuove installazioni.

Intervento n. 860
Pagina 160
Punto 13

Mozione: Acquisto e messa in opera di dispositivo

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Scusate se sono ripetitivo, ma il fatto di inserire le traversine sugli attuali guardrail non ci sta, non si può. Sono nelle nuove installazioni eventualmente, ma gli attuali guardrail hanno un’altezza tale che non consentono di mettere le traversine, anche perché poi i cosiddetti piantoni devono avere una volumetria che consenta l'applicazione delle traversine, cioè è inapplicabile, nella maniera più assoluta. Se voi andiate ad Asiago fanno le corse con le moto.

Voi andate a vedere: lì ci sono i guardrail, e c’è gente che ha perso la vita sui guardrail. Io lo so. Lì dovrebbero rimuovere tutti gli attuali guardrail, perché sono tutti bassi, e rimettere i nuovi dispositivi previsti dalla normativa europea, che sono costi astronomici.

Quello che si potrebbe cogliere da questa mozione è che le nuove installazioni, anzichè spendere 80 euro al metro, nelle prossime installazioni vedere, compatibilmente alle disponibilità di bilancio, e sui punti critici previsti dalla norma, di installare quel tipo di dispositivo.

Intervento n. 868
Pagina 161
Punto 13

Mozione: Acquisto e messa in opera di dispositivo

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Veramente ha ragione Giacomo, è una materia da discutere in Commissione. E’ compito degli uffici, del responsabile; è compito del responsabile individuare, in base alle norme, non è che debba avere bisogno di un input nostro. Ci sono vari tipi di barriere in funzione ai punti dove verrebbero installate, e quindi sono gli uffici stessi, cioè il tecnico che deve acquistare, deve individuare che per la sicurezza quel punto lì debba essere protetto, deve proporre quel tipo di barriere che è conforme.

E’ un problema non del Consiglio Comunale, è un problema direttamente che deve essere svolto dagli uffici competenti.

8 marzo 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

16 interventi
Intervento n. 190
Pagina 40
Punto 4

Approvazione aliquote per l’anno 2026 dell’imposta

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Presidente una cortesia, è possibile due minuti di sospensione? (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 191
Pagina 40
Punto 4

Approvazione aliquote per l’anno 2026 dell’imposta

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

L’Assessore ha detto. Ma guardate che sul convincimento è bellissimo fare la minoranza. Vorrei essere anch'io a fare la minoranza, perché voi avete posto delle condizioni e delle situazioni che sono sicuramente ovvie.

Non a caso è stato letto questo documento qua, perché sul piano politico si cerca, in seno al bilancio, in seno a questi momenti propedeutici del bilancio, trovare tutte le condizioni a favore. Se è possibile, l’interruzione io la chiedo.

Intervento n. 193
Pagina 40
Punto 4

Approvazione aliquote per l’anno 2026 dell’imposta

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Altrimenti facciamo la dichiarazione di voto.

Intervento n. 202
Pagina 41
Punto 4

Approvazione aliquote per l’anno 2026 dell’imposta

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

I due minuti, che sono diventati cinque o forse dieci, di sospensione, era per capire se c’erano, visto che il Consigliere Denti aveva letto un documento a firma dei Capigruppo, se c'erano delle posizioni diverse da parte di alcuni componenti della maggioranza, e quindi si trattava di guardarci in faccia e di capire se c'erano dei distinguo. In pratica non c'è nessun distinguo. Sostanzialmente abbiamo definito quello che il collega Denti ha letto.

In quel documento lì siamo consapevoli della possibilità di poter trovare delle soluzioni per abbattere l’IMU, per favorire lo sviluppo, per favorire la possibilità dei negozi in centro, tutte queste situazioni che le avvertiamo. Le avvertiamo da cittadini addirittura, più che da amministratori, perché sono evidenti, quindi c’è la ricerca di ognuno di noi per risolvere queste situazioni che vedono Rovigo un po’ addormentata. Perché abbiamo fatto il documento?

Perché di fronte a una situazione di questo tipo, abbiamo detto “Facciamo un Regolamento che vada a disciplinare”. Facciamo un Regolamento. Non è che uno si inventa una cifra, abbattimento di qua, ammettiamo il 5, il 6, il 7.

No. Deve essere fatto un Regolamento che deve venire in Consiglio Comunale e che va a disciplinare tutte queste situazioni, ma su dati certi, su riscontri certi. Noi non siamo adesso assolutamente in grado di farlo.

Sarà il consuntivo 2016 che ci darà la prova provata di quale potrebbe essere la somma che viene sgravata per incentivare appunto lo sviluppo e agevolare certe situazioni, considerando che tra l’altro c'è già la norma nazionale che agevola i proprietari in regime di concordato con uno sconto del 25%. E comunque, anche per quanto riguarda gli studenti universitari, c'è l’aliquota IMU che è già ridotta del 9,6 per mille, e sono compresi i contratti per alloggi concessi appunto agli studenti universitari.

Quindi un segnale di attenzione c'è stato da parte dell’Assessore e da parte della Giunta. Anzi volevo dire questo. E’ inutile che te ridi, Rossini.

Mi sai dire la cifra che vai a mettere a bilancio con questo emendamento che è stato proposto?

Intervento n. 204
Pagine 41–42
Punto 4

Approvazione aliquote per l’anno 2026 dell’imposta

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Allora come si fa, se non c'è un Regolamento che va a stabilire quale potrebbe essere la cifra da mettere a bilancio in detrazione, come si fa ad approvare questo emendamento?

Io ve lo dico francamente: il fatto che abbiamo presentato questo documento era proprio perché sentiamo questa esigenza, e devo fare i complimenti all’Assessore, perché l’Assessore in maniera molto leale e onesta ha detto chiaramente che il problema è sentito ma, ora come ora, anche da un punto di vista tecnico, è difficile trovare una soluzione, perché non conosciamo quale potrebbe essere la cifra da poter poi mettere a bilancio, non la conosciamo.

Quindi il problema è sentito, la posizione per quanto ci riguarda è quella riferita a questo documento che è stato espresso da Denti, che è stato anche rimarcato da Sergi, nel senso che il problema esiste. E il Regolamento fissa però dei criteri, dovrà fissare dei criteri per cui il prossimo anno, con il 2017, avremo in maniera molto precisa e su dati certi risolto la situazione.

Intervento n. 223
Pagina 45
Punto 4

Approvazione aliquote per l’anno 2026 dell’imposta

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Grazie Presidente. Prendo atto che l’Assessore, quindi la Giunta, ha recepito, ha colto il documento sottoscritto dalla maggioranza su questo impegno ben preciso. Do atto alla minoranza di avere fatto bene il suo mestiere.

Probabilmente anch'io avrei fatto così. Avete colto il nostro spunto, importante, con un emendamento. Però c'è un problema, che non sappiamo cosa possa incidere sul bilancio, e quindi questa è una condizione fondamentale per non avere idee precise, chiare, su quella che può essere la cifra, che in una situazione veramente drammatica di questo bilancio, con il taglio ulteriore di trasferimenti, non siamo in grado di qualificare.

E poi vi dirò di più: in sede di bilancio si tratta di capire se eventualmente ci sono delle correzioni, perché, per esempio, questo aspetto è molto importante, su questo credo che da un punto di vista logico potremmo essere tutti d’accordo, ma per esempio vorrei capire di ponderare anche la questione sul sociale. Perché qui andiamo a dedurre, a detrarre, e magari sul sociale tocca detrarre ancora di più?

E’ una questione politica che va vista in un contesto complessivo, che è quello di bilancio, soprattutto dopo aver avuto i dati certi del consuntivo, attraverso un Regolamento che ovviamente deve coinvolgere tutto il Consiglio Comunale, perché poi per poter partecipare a quello che potrà essere un bando che comporterà appunto delle riduzioni dovrà essere inserito in un Regolamento, e quindi sarà redatto con il concorso di tutto il Consiglio Comunale. Il voto sul emendamento è contrario.

Intervento n. 244
Pagina 49
Punto 4

Approvazione aliquote per l’anno 2026 dell’imposta

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Questo è il vostro ruolo! Guarda caso, da questa parte c'è un discorso governativo che deve fare i conti anche con i numeri, e con le scelte politiche, che vanno calibrate in relazione a dati certi. Ovviamente è contrario.

Intervento n. 338
Pagina 64
Punto 6

Determinazione agevolazioni sociali per l’anno 2016

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Presidente, volevo replicare sull’intervento della Consigliera Romeo.

Intervento n. 347
Pagina 65
Punto 6

Determinazione agevolazioni sociali per l’anno 2016

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Il tema che viene posto è sicuramente molto delicato, e dovrebbe essere approfondito, non certamente così a quest’ora e di corsa, riguarda le famiglie povere, ed io volevo però semplicemente dire alla Consigliera Romeo che, insomma, conosce come vanno le cose. L'emendamento, se poi è nato in Commissione, quando lei l’ho presentato, faccia un giro, soprattutto se Denti l’aveva proposto lui, in maniera tale che un emendamento poteva essere..... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 348
Pagina 65
Punto 6

Determinazione agevolazioni sociali per l’anno 2016

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Quello che ha detto Denti, ha detto che l’aveva proposto lui.... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 349
Pagina 65
Punto 6

Determinazione agevolazioni sociali per l’anno 2016

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Voi lo sapete bene, gli emendamenti.... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 350
Pagina 65
Punto 6

Determinazione agevolazioni sociali per l’anno 2016

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

C'è una differenza sostanziale da chi vuole attribuirsi un merito e da chi, invece, vuole arrivare al risultato. Se lei voleva arrivare al risultato, faccia un giro qua, che mettevamo la firma anche noi sul suo emendamento!

Intervento n. 361
Pagina 66
Punto 6

Determinazione agevolazioni sociali per l’anno 2016

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Secondo voi, perché sono state istituite le Commissioni? (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 364
Pagina 66
Punto 6

Determinazione agevolazioni sociali per l’anno 2016

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Secondo me questi emendamenti dovevano... E’ chiaro che non si propongono gli emendamenti, ma per lo meno presentare e lavorare insieme in maniera collegiale per portare in Consiglio Comunale un emendamento condiviso, doveva nascere in Commissione, a maggiora ragione se addirittura i proponenti sono della maggioranza, come è stato detto prima. Visto che non c'è stata questa possibilità, e qualcuno vuole prendersi il merito, io voto contro. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 441
Pagine 76–77
Punto 8

Metodologia per il calcolo del contributo straordinario

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Presidente, io non ero presente ai lavori di Commissione, perché la convocazione è partita, ma non mi è arrivata. Questa mattina l'abbiamo chiarito con i tecnici della AS2. E’è auspicabile che ci sia la conferma della ricezione, perché io non sapevo, tant’è vero mi domandavo perché la Commissione non era stata convocata, per me, ma invece è stata regolarmente convocata, solo che non mi è arrivata la comunicazione.

Io volevo dire questo: all’inizio di ogni delibera il Presidente della Commissione, o qualcuno illustri i lavori della Commissione, perché adesso io mi fido. La Commissione serve anche per snellire i lavori del Consiglio. Se questa delibera è stata approvata da tutti, maggioranza e minoranza, per me va bene, cioè una volta che leggo la delibera e so che è stata affrontata e discussa in Commissione, per me va bene, quindi possiamo anche votarla, anche subito, a meno che non ci siano eccezioni particolari.

E poi, Presidente, mi consenta una cosa: a me dispiace quelle situazioni che in qualche modo siamo stati coinvolti prima, ma anche perché si arriva all’ultimo secondo che le cose non vengono discusse. Io credo che alcune delibere, alcuni emendamenti, eccetera, portati così, all’improvviso, non hanno avuto quel momento giusto di discuterne, di riflettere, eccetera. Anche perché iniziare alle tre e mezza con un programma di questo tipo, non va bene.

Non va bene. Voi dovete pensare che alle otto e mezza c'è della gente che deve andare a casa, ha dei compiti, ognuno di noi ha degli impegni. Si inizia la mattina, anche alle sette, ma alle otto si va a casa, e si rinvia al giorno dopo.

Non si può arrivare a questi livelli, perché viene fuori quello che è venuto fuori prima. Temi così importanti che riguardano le fasce deboli, eccetera. Perché io chiedevo in Commissione?

Perché io credo che la Commissione serva per agevolare il lavoro del Consiglio Comunale, per rendere i lavori del Consiglio Comunale molto più snelli, e invece è il contrario, è esattamente il contrario. Io non credo che non si possa elaborare un emendamento in Commissione, è la prima che sento. Mi pare di essere sulla luna!

In Commissione si elabora un emendamento, viene protocollato il giorno dopo. Sono cose incredibili quello che avverto. Non lo so, mi pare di essere tornato...

Non lo so. Comunque, per quanto ci riguarda, noi siamo pronti a votare, perché se maggioranza e minoranza hanno votato in maniera unanime, quindi mi fido.

Intervento n. 469
Pagina 83
Punto 13

Mozione Urgente: Sciopero della fame del Segretario ...” Pag. 82 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Volevo dire al Consiglio Comunale, in particolare a Rossini, che quando si tratta di solidarietà, io ci sono sempre.

11 febbraio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 144
Pagine 41–42
Punto 9

Mozione: “Parco Langer non sia attraversato dal Passante

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Grazie Presidente. Finalmente un bel sentire con una mozione che riguarda la città. Io, con tutto il rispetto su posizioni che parlano di fatti politici, situazioni politiche e modo di pensare dal punto di vista politico, che ovviamente va tenuto anche in considerazione, però sono queste poi le mozioni che hanno sostanza.

Io ringrazio anche il Sindaco per aver presentato una mozione così ben articolata, specificando tutta una serie di aspetti.

Non sono d’accordo che la questione Passante Nord e Parco Langer non siano correlate, perché la posizione di Veneto Strade la conosciamo bene: Veneto Strade ha sempre sostenuto che tecnicamente, ma non è perché a Veneto Strade ci siano delle figure che guardano la carta e buttano delle soluzioni, tecnicamente le strade si fanno con i rettifili, e per congiungere due punti si chiude con un rettifilo, che, guarda caso, va a passare sul Parco Langer.

Mi pare tanto ovvio, è una posizione tecnicamente sostenibile, dai tecnici. Veneto Strade è l’organismo tecnico della Regione e delle Province, quindi non ha fatto altro che dire “la soluzione tecnica è questa”.

Il Consiglio Comunale più volte ha ribadito che passare a sud del Ceresolo non va bene, anche se c'è un vizio all’origine, il vizio è della Giunta precedente a quella di Paolo Avezzù, che ha scelto di fare la Passante a sud del Ceresolo, perché la bretella Gentili anzichè andare, come prevedeva lo strumento urbanistico a nord, dietro il Censer, ha scelto di andare a sud con Via Merlin.

Ovviamente le strade si fanno congiungendosi, no a tratti, una a sud, una a nord, eccetera; hanno una logica, è come fare un palazzo. Quindi la posizione di Veneto Strade è giusta, è corretta. Noi adesso diciamo a Veneto Strade “trova un’altra soluzione, perché guarda che il Consiglio Comunale il Parco Langer lo vuole salvaguardare a tutti gli effetti”, anche se, detto fra noi, è già salvaguardato, perché c'è un vincolo sul Parco Langer che è lo stesso vincolo che ha il Palazzo Ducale in Piazza San Marco.

Quindi è già salvaguardato. Nel ribadire - ed è giusto - che il Consiglio Comunale si pronunci per dire a Veneto Strade “non ha più senso parlare di Passante che attraversa il Parco Langer”, andiamo ad individuare altre soluzioni, compatibilmente e tecnicamente possibili. Questo è il concetto di questa mozione, avvertendo tra l'altro come punto centrale il cosiddetto - perché non è parco adesso - Parco Langer, quello che chiamano Parco Langer.

E non a caso nel dispositivo della mozione cosa dice? Vogliamo veramente valorizzarlo e chiamarlo veramente Parco Langer? Bisognerà pensare a riqualificarlo, perché adesso chi può andare là si rende conto di entrare in una foresta, cioè se deve essere a servizio della città dobbiamo pensare cosa poter fare del Parco Langer.

Quindi questa mozione è esaustiva, comprende tutto. Poi, non solo, io vi ricordo, perché tra l'altro a quei tempi c'era Gigi Paulon, nel 2002 l’ha presentato lui il primo progetto, che passava addirittura sotto il Parco Langer, e passava sotto anche Viale Porta Adige, naturalmente nella logica di un rettifilo. E’ intervenuto a livello progettuale il fatto che quell’area lì comprende un sottofondo che è pieno, strapieno di piombo, perché era il tiro a segno, quindi quell’area lì andrebbe bonificata.

Allora è inutile che portiamo dei bambini su un parco dove c'è un’area che rischia di creare dei problemi alla salute. Quindi il tema centrale è quello di dire “caro Veneto Strade, ricorso o non ricorso, vittoria sul TAR, eccetera, sappi che noi su Parco Langer, è anche vincolato, non andremo mai a mettere la viabilità”. Ma nello stesso tempo la mozione cosa dice?

Dice “esaminiamo quello che è il punto centrale di questa mozione, la valorizzazione, il significato del Parco Langer come vorremmo intendere”. Mi pare che il discorso legato Passante e Parco sia correlato, ed in questo senso diamo la possibilità al Sindaco di valutare, anzichè dire di convocare, “di concordare”, modificare questo verbo, di concordare con i tecnici di Veneto Strade quelle che possono essere le soluzioni che il Consiglio Comunale potrà indicare, e che siano tecnicamente compatibile.

Cosa vuol dire concordare? Concordare vuol dire che ci sarà una scelta del Consiglio Comunale, forse potrebbero esserci anche due o tre opzioni, e secondo me la cosa migliore è di capire queste opzioni per il proseguo, perché pensare di aver fatto un’arteria che va a finire con una rotatoria in mezzo alla campagna, mi pare sia molto assurdo, sia ridicolo, sia vergognoso anche sotto certi aspetti, e abbiamo perso fin troppo tempo.

Concordiamo pure con Veneto Strade le possibili soluzioni, in maniera tale che ci sia una volontà del Consiglio Comunale, coniugata con la concretezza e la praticità tecnica, e nello stesso tempo poniamoci il problema di riqualificare e valorizzare un polmone di verde che per la città significherebbe molto. grazie.

Intervento n. 224
Pagina 58
Punto 12

Interrogazioni ed interpellanze”- Pag. 50 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Una cosa brevissima. Interrogo l’Assessore ai Lavori Pubblici in relazione al transito ciclopedonale in Viale Tre Martiri (noi siamo portavoce dei cittadini, quindi 3-4 cittadini mi hanno mandato questo messaggio).

Mentre il lato sud, dove aprirà la nuova Questura, è oggetto di costruzione di marciapiede e pista ciclabile, il lato nord, sul quale insiste la maggior parte delle abitazioni e tutte le attività commerciali, è un misto di fango, cemento e platani, costringendo le persone a camminare sulla carreggiata stradale, comprese le persone anziane, in uno dei viali più trafficati della città. E questo nel mezzo di un quartiere residenziale in piena città.

Chiedo all’Assessore se è possibile intanto studiare, monitorare questa situazione, e poi eventualmente quali potrebbero essere eventuali soluzioni applicabili. Grazie.

21 dicembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 276
Pagina 57
Punto 7

Riconoscimento debito fuori bilancio derivante da sentenza

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Ritengo condivisibile la proposta, anche perché è Natale, l’intitolazione del campo all’ex Consigliere Mario Steffenel è un qualcosa che appartiene alla storia di questo Consiglio. Quindi ci tengo particolarmente anch'io.

Intervento n. 375
Pagine 84–85
Punto 13

Indirizzo circa il programma di scissione trasformativa

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io mi sovrappongo un pochino agli interventi che ho sentito. Ringrazio il Sindaco anche per la chiarezza di una questione che non è facile, non è semplice, e io spero che emerga da questo Consiglio Comunale un atto di indirizzo complessivo che possa andar bene anche ai Consigli Comunali degli altri Comuni soci, perché se il percorso è nella chiarezza come viene detto e come è esplicitato nella volontà, non dovrebbero esserci problemi.

Gli eventuali timori di Vernelli, ti ha risposto bene la collega Folchini, abbiamo votato un referendum che i servizi devono essere pubblici e quindi non ci sono problemi. Ci troviamo d'accordo, ci troviamo su questa linea e, come ho detto prima, io spero che gli altri Consigli Comunali prendano spunto, che sia un indirizzo per tutti quello che noi votiamo stasera. Ovviamente, se è unanime, avrà maggior peso nella valutazione di quello che può essere un percorso che deve secondo me andare in discesa adesso.

Grazie.

Intervento n. 507
Pagine 116–117
Punto 15

Approvazione dei criteri generali in materia di

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Grazie Presidente.

Io sono stupefatto di come si svolgono questi lavori in Consiglio Comunale, e lo dico anche con assoluta franchezza: secondo me quando si esce fuori tema, completamente fuori tema, bisogna anche interrompere, cioè non è pensabile parlare del portavoce del Sindaco, parlare del dirigente, su una delibera che fissa dei criteri generali, che giustamente qualcuno dice deve essere coinvolto tutto il Consiglio Comunale, però non è pensabile che si parli di Ferlin, di Cavallaro, del portavoce del Sindaco.

Mi dispiace, ma non si può accettare. Quando uno va fuori tema bisogna dire “sei fuori tema, resta sulla delibera”, perché altrimenti viene fuori questa confusione. Allora ve lo dico con tutta franchezza: da quello che ho capito, l'articolo 42 del TUEL dice che per attuare i regolamenti ci vogliono questi criteri generali che, convengo, devono essere studiati dal Consiglio Comunale, in Commissione.

Anch'io sono d’accordo che in Commissione non è che debba arrivare per forza la scatola chiusa, perché se in Commissione, per esempio, tutti sono d’accordo, o qualcuno propone un emendamento, la Commissione è fatta apposta per andare a pari passo con i lavori del Consiglio. Si trova una soluzione. Se c'è la necessità di inserire qualche altra frase che riguarda...

A parte che mi pare che in linea di massima ci sia tutto, perché quando si parla di trasparenza si parla anche di tutto il resto, però quello che mi ha incoraggiato è la dichiarazione dell’Assessore Saccardin che ha detto che viene istituita una Commissione.

Io le chiedo una cosa, Assessore: siccome questa è una delibera di massima, che fissa dei criteri generali, dice tutto e non dice niente, il regolamento che voi lo approvate, perché di competenza della Giunta, magari facciamo un passaggio in Commissione se c'è da aggiungere qualcosa.

Siccome siamo in un profilo che è quasi esclusivamente tecnico, che non va a contraddistinguere il colore di un’Amministrazione rispetto ad un altro, sono linee generali che riguardano l’iter procedurale dell'Amministrazione, che sia di destra o di sinistra non conta, quindi su queste cose qua troviamo le condizioni perché ci sia un coinvolgimento di tutti, però quello di perdere un’ora e mezza per sentire le storia del portavoce, di questo e di quest’altro questa è una cosa che io non accetto, perché bisogna stare sul tema.

Questi sono criteri generali che vanno discussi in Commissione, e le Commissioni servono apposta per creare tutte le condizioni perché poi il Consiglio Comunale lavori in maniera agevole, non in questo modo.

Intervento n. 544
Pagine 124–125
Punto 17

Permuta aree tra Comune di Rovigo e le Ditte Gorini Iris...” Pag. 120 2

Consigliere Area Popolare

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Presidente, questa delibera è stata ampiamente discussa in Commissione; ad un certo punto ognuno dava una sua interpretazione tecnica, “il Comune prende pochi soldi”. Scusate, io ho fatto una domanda all’Assessore in Commissione: c'è la congruità del tecnico? C'è il parere di regolarità tecnica?

Io non mi sostituisco al tecnico, e quindi se la permuta ha tutte le condizioni previste dalla norma perché sia regolare, perché mi devo opporre? E quindi il mio vote è favorevole.

12 novembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

11 interventi
Intervento n. 11
Pagine 5–6
Punto 1

Mozione: No all’uscita del Comune di Rovigo dall’ANCI

Consigliere Area Popolare

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Buongiorno a tutti. La questione ANCI. Io ho sottolineato più volte il significato delle mozioni.

Secondo me questa è impropria come mozione, perché può essere individuata come una semplice interrogazione. Il Consigliere Rossini, e chi altri, eccetera, vogliono sapere se il Sindaco vuole uscire, sì o no, dall’ANCI. E’ un’interrogazione, non è una mozione.

Tra l’altro la mozione impegna il Consiglio Comunale; il Consiglio Comunale con la mozione esprime una volontà, che di solito ha il significato di far valere la volontà del Consiglio Comunale, appunto, ai livelli istituzionali, tipo Regione, tipo Stato, tipo Parlamento, tipo Governo, eccetera. Le mozioni di questo tipo qua non sono mozioni. Io vorrei dire anche al Presidente di entrare nel merito su quello che viene presentato.

Questa non è una mozione. Il Consigliere Rossini interroga il Sindaco su che intenzioni ha, se uscire o rimanere nell’ANCI. Non è una mozione questa.

Però, se vogliamo discuterne, allora io ringrazio il Consigliere Rossini, perché tutto sommato la possibilità di discutere dell’ANCI mi trova a meraviglia, perché io sono cresciuto nell’ANCI fino dagli anni ’80, quindi conosco bene la storia dell’ANCI, conosco bene la realtà ANCI.

E’ una storia millenaria, fu don Sturzo a fondarla, ed è l’eredità che ci ha lasciato lui, con il suo Movimento Popolare, all’inizi degli anni 900, di un pensiero che è tutto ora attuale, autonomistico, che fece degli Enti Locali non più gli estremi tentacoli di un poter centrale, ma strumenti di azione, di valorizzazione di una cultura antistatalista, pluralista e solidarista.

Era la forma associativa che metteva nelle condizioni le Autonomie Locali, gli Enti Locali a costituirsi per portare dei risultati straordinari in periferia. L'associazione dava la possibilità di dire, rispetto al potere centrale, siamo nelle condizioni di essere un sindacato che si contrappone addirittura allo Stato. Su questa logica, non a caso, sono iscritti la bellezza del 90% dei Comuni, perché è la forma associativa dei Comuni.

Sono più di 7.000 i soci, fra piccoli e grandi Comuni, di ogni colore politico, di ogni grandezza, di ogni parte d’Italia, perché la caratteristica proprio straordinaria dell’ANCI è proprio quella che uno non è targato in base alla sigla, ma in base al lavoro, in base alle possibilità che crea per gli interessi dei propri cittadini. L’altro venerdì ero all’Assemblea Nazionale dell’ANCI a Torino, e con mia grande delusione non ho trovato l’ANCI dei miei anni. E’ un ANCI filo governativo, troppo filo governativo.

I partiti si sono impossessati dell’ANCI, in maniera direi che non ha niente a che vedere con lo spirito dell’associazione, perché sia i dirigenti, sia alcuni vertici dell’ANCI sono espressione di nomine fatte dall'esterno dai partiti. Non era così diversi anni fa: eravamo noi amministratori che sceglievamo le condizioni migliori perché l'associazione fosse rappresentata. Vi dirò che ho avvertito queste forme di critica in maniera anche pesante.

C'erano anche dei leghisti, dei leghisti lombardi che conosco benissimo, che ovviamente anche loro puntavano sul fatto che l’ANCI non dava più quelle garanzie che negli anni passati aveva caratterizzato l’azione. Uno come Bitonci era una ricchezza dell’ANCI. Io ricordo 5 o 6 anni fa alcuni suoi interventi; persona che ha amministrato, una persona di grande buon senso, una persona che doveva essere una parte fondamentale dell’organizzazione.

Sentire che Bitonci esce mi ha fatto dispiacere; come ha fatto dispiacere a tanti giovani, c'erano dei giovani Consiglieri Comunali di Padova, che comunque loro, al di là dell’uscita di Bitonci dall’ANCI, mantengono comunque il ruolo, perché se il Sindaco dice “io esco dall’ANCI”, io continuo a frequentare l’ANCI, perché è un ambiente che mi va, ed io preferisco fare le mie battaglie all’interno dell’ANCI.

Una cosa però mi sento di dire: se il Sindaco mi dice “questi 10.000 euro che noi spendiamo per l’ANCI Nazionale, se questi soldi invece di spenderli per una associazione che ultimamente sta creando delle perplessità, li spendiamo per alcuni servizi sociali, che sappiamo quanto siano impellenti e fondamentali”, mi metterebbe in crisi. Io, uomo dell’ANCI, cresciuto nell’ANCI, mi metterebbe in crisi. Perché?

Perché i 10.000 euro è comunque una cifra, e ritengo che siano spesi nel modo migliore.

E’ chiaro che la mia è una valutazione personale, ed io personalmente trovo da un punto di vista politico, strategico, problematico uscirne, perché la mia battaglia, come ho detto prima, la farei all’interno, vedrei di modificare alcune condizioni che appaiono non certamente in linea con lo spirito dell’organizzazione, però rispetto anche il Sindaco e l’esecutivo di questo Comune su quella che può essere una scelta, che potrebbe essere una scelta di opportunità.

Poi non è detto, l’ANCI è sempre là, è un’associazione che ci dà dei grossi servizi. Io credo che quotidianamente i nostri uffici utilizzano l’ANCI, l’ANCI risponde per i quesiti, eccetera.

Abbiamo avuto modo anche di vedere recentemente su una delibera relativa agli incarichi, dove c'era il parere dell’ANCI, che è un parere di gente qualificata, soprattutto dell’IFEL, che è la società strumentale dell’ANCI, e quindi questo è un presupposto che serve al Comune, però, con tutta franchezza, di fronte ad una posizione dove il Sindaco, con il suo esecutivo, mette sulla bilancia l’utilità dell’ANCI, soprattutto l’utilità dell’ANCI, in relazione al fatto del bisogno di poter usufruire i 10.000 euro in maniera diversa, io alzo le mani.

Intervento n. 57
Pagina 18
Punto 1

Mozione: No all’uscita del Comune di Rovigo dall’ANCI

Consigliere Area Popolare

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il discorso delle mozioni, io le ho fatte ancora due o tre mesi fa. Io invito francamente il Presidente del Consiglio ed il Presidente della Quarta Commissione a modificare il regolamento affinché sia dato un significato preciso alle mozioni. Andate a vedere cosa la mozione si propone: è un’azione volta a chiedere un impegno del Consiglio Comunale su questioni che riguardano la posizione del nostro Comune nei confronti innanzi alle Istituzioni, quali il Governo, la Regione, eccetera.

Voi avete visto che le mozioni che abbiamo approvato all’unanimità hanno veramente dato un segnale di forza, di consistenza del Consiglio Comunale, e sono quelle le mozioni. Rossini, la mozione sulla Prefettura, quella è una mozione. In quella impegniamo tutto il Consiglio Comunale ed il Comune ad un’azione forte perché Rovigo non sia penalizzata.

Quella è una mozione. E’ una mozione in cui si impegna il Consiglio Comunale, dai valenza al Consiglio Comunale. Ma se tu sei curioso di sapere se il Sindaco va fuori o dentro all’ANCI, lo interroghi, lo interroghi.

Non è una mozione. E te lo dico con l’esperienza che ho avuto in tanti anni: non è una mozione. Ed è per questo che ribadisco, come ribadisco quello che tu hai letto sui giornali, scusami sai, ma se continui a fare la politica sui giornali... non si fa politica su quello che leggi sui giornali.

La politica si fa qui, hai capito? Confrontandoci. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 59
Pagina 18
Punto 1

Mozione: No all’uscita del Comune di Rovigo dall’ANCI

Consigliere Area Popolare

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Il giornale dice.....

Intervento n. 61
Pagina 19
Punto 1

Mozione: No all’uscita del Comune di Rovigo dall’ANCI

Consigliere Area Popolare

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Seconda cosa: per fortuna abbiamo delle differenziazioni sulle valutazioni, sulle idee, perché questo è il sale della democrazia, è il sale della democrazia, il confronto. Per fortuna....

Intervento n. 63
Pagina 19
Punto 1

Mozione: No all’uscita del Comune di Rovigo dall’ANCI

Consigliere Area Popolare

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E’ un fatto personale anche, Presidente, perché, insomma, qua si va a confutare il fatto... Io mantengo questa posizione, io sono uno dell’ANCI, anche se il Sindaco va fuori dell’ANCI. Io ho appreso questa mattina, e sono sorpreso, sono incredibilmente sorpreso e contento della decisione di avere rinnovato l’iscrizione all’ANCI.

Non lo sapevo. Non lo sapevo. Questo mi dà ulteriore soddisfazione.

Ma anche se il Sindaco, nell’ambito della sua competenza, perché vedi, Bitonci ha scelto questa linea, e l’ha detto, come protesta. Rossini, ascoltami! Come protesta, perché i suoi Consiglieri sono all’ANCI.

Pasqualotto è Presidente della Consulta Giovani...

Intervento n. 65
Pagina 19
Punto 1

Mozione: No all’uscita del Comune di Rovigo dall’ANCI

Consigliere Area Popolare

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Tanto per dirti, bisogna informarsi. Bitonci ha scelto questa forma di protesta. Ho imparato questa mattina che il Comune ha rinnovato l’iscrizione all’ANCI.

Mi fa doppiamente piacere, perché se c'è una protesta - è questo che non condivido con Bitonci - la si deve fare all’interno dell’ANCI. E quindi ben venga la notizia che ho avuto. Mantengo questa posizione di astensione, come ho detto prima, sia per il significato inconsistente della mozione....

Intervento n. 67
Pagina 19
Punto 1

Mozione: No all’uscita del Comune di Rovigo dall’ANCI

Consigliere Area Popolare

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Sia per le valutazioni che abbiamo espresso. Grazie.

Intervento n. 242
Pagina 49
Punto 4

Destinazione di quota parte dell’Avanzo di Amministrazione

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Nell’anticipare il voto favorevole mi sovrappongo a quanto proposto e detto dalla collega Rosito, in ragione soprattutto di risolvere definitivamente il problema del piazzale delle corriere davanti alla Commenda. La soluzione dello scalo merci sicuramente potrebbe essere la condizione per dire, una volta per tutte, che abbiamo risolto un problema di cui ci lamentiamo, tutta la cittadinanza di Rovigo si lamenta quotidianamente.

Secondo me è una delle emergenze, delle tante incompiute che noi ereditiamo, ma questa è un’emergenza che secondo me va fatta con massima celerità. Grazie.

Intervento n. 262
Pagine 54–55
Punto 4

Riconoscimento debito fuori bilancio per pagamento RFI

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Presidente, come è stato detto l’altra volta, sul riconoscimento nella prestazione per l’esecuzione dell’opera non ci sono problemi. Questa apporta un’utilità, un arricchimento del Comune, e quindi rientra nei compiti del Consigliere sanare e riconoscerla come debito fuori bilancio.

Tutto quello che riguarda invece quello che ne consegue, per interessi dal 2009 in poi, questo evidentemente appartiene ad una pratica che è stata dimenticata e, proprio perché è stata dimenticata, poi si vuole dimenticare del tutto, perché poi diventa una rogna. Qualcuno l’ha tirata fuori adesso, anche perché la prestazione doveva essere pagata, e bisogna cercare una soluzione.

Mi pareva di aver letto che una proposta transattiva poteva essere quasi equivalente, quasi, ma comunque poteva, in una sentenza mi pare della Corte dei Conti, poteva avvicinarsi a quella che poteva essere una sentenza vera e propria, e quindi con l’obbligo di riconoscerla. Non lo so, studiate questa strada qua oppure, se c'è una proposta transattiva, io credo che con le Ferrovie si può trovare una proposta.

Una volta pagata l’opera di cui alla fattura del 2009, gli interessi secondo me fanno parte di un’altra partita, vanno contrattati, vanno contrattati. Dipende anche da come il Dirigente vuole affrontare la situazione. L’altra volta era stata presentata come indennizzo; se non veniva sollevato il problema degli interessi probabilmente sarebbe stata risolta la questione.

Comunque è una rogna e non è che noi possiamo dire “ce ne freghiamo”. Troviamo una soluzione. I panni in casa si lavano in casa.

Intervento n. 342
Pagine 77–78
Punto 6

Mozione: “Trasparenza nella gestione del Tempio della Rotonda

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Siamo sulla strada giusta, di cercare di dar senso ed efficacia alle delibere di mozione, nel senso che vediamo che tutto il Consiglio Comunale certa di sentirsi partecipe su un risultato univoco. E quindi diventano efficaci, sono mozioni non di parte ma diventano efficaci di tutto il Consiglio Comunale.

Anche in questa delibera io credo che secondo me l’aggiustamento da fare è sull’oggetto, “trasparenza” non mi piace, “migliore gestione” se vuoi, modificare quella “trasparenza” lì, e ti ringrazio perché poni la questione su un problema che è importante: il Tempio della Rotonda è il nostro gioiello, ci vuole una grande spinta.

L’idea di Denti non è male, quella di dire “la aggreghiamo alla Fondazione cultura, studiamo; ci sono dei passaggi antistorici”. perché probabilmente il Sindacato del Tempio ha un valore storico, bisogna vedere perché c'è il Sindacato del Tempio che ha delle caratteristiche sue specifiche, ma la Rotonda va rilanciata, è una cosa a sé, è un monumento a sé, non viene sfruttato minimamente, è il nostro gioiello. Io più volte ho detto inseriamolo nei circuiti religiosi.

Ma sapete quanto turismo c'è sui circuiti religiosi? Basta chiedere a Lendinara e a Badia: corriere che arrivano dal Veneto, ma non solo dal Veneto, per andare a vedere la Vangadizza e per la Madonna del Pilastrello. Ma inseriamoci in questo circuito e portiamoli a Rovigo a vedere la Rotonda.

Per fare questo ci vuole energia, ci vuole vitalità. Il Comune di Rovigo deve trovare quelle condizioni fondamentali e poi esplicitare quelle che sono le modalità, le procedure, eccetera, ma ci vuole un motore vivo che possibilità a Rovigo di risorgere, perché l'esempio della Rotonda è uno dei motivi per cui vediamo che Rovigo è addormentata.

Un gioiello così straordinario, perché quando un turista va lì, qualche turista che noi vediamo lo indirizziamo alla Rotonda, è entusiasma, perché effettivamente abbiamo un gioiello che va valorizzato al massimo. Sì è vero che la competenza è del Consiglio Comunale, eccetera, però nessuno toglie che si possa studiare insieme agli uffici competenti o all’Assessore competente la questione in Commissione Consiliare.

Io credo che il Consiglio alla fin fine è rappresentato dalle Commissioni, che è un sostegno, è un aiuto a quella che può essere una predisposizione di una soluzione valida per affrontare la questione. Un piccolo suggerimento: se modifichi al posto di “trasparenza” e metti “migliore gestione” io credo che non ci siano problemi e il Consiglio Comunale sposa mozione al 100%.

Intervento n. 426
Pagina 93
Punto 7

Mozione: “Poca sicurezza, il Comune paghi le polizze antifurto

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Una richiesta brevissima ma dal punto di vista sostanziale io ritengo importante. Chiedo che l’Amministrazione affronti il problema dell’assicurazione ai Consiglieri comunali contro i rischi conseguenti all’espletamento del loro mandato, in base a quanto viene precisato dall’articolo 86 del Testo Unico della 267/2000, modificato all’articolo 7/bis dell’ultimo Decreto sugli Enti Locali. Grazie.

26 ottobre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 137
Pagina 36
Punto 2

Relazione del Sig. Sindaco sul problema rifiuti - Discuss

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Io ringrazio il Sindaco per averci spiegato tutta una serie di passaggi, che tra l’altro più di qualcuno mi sfuggiva, non conoscevo, quindi come Consigliere io la ringrazio per avere dato a noi tutte le informazioni, cioè quelle informazioni necessarie forse per capire alcuni momenti di grande conflitto e di grandi momenti non facilmente spiegabili se non si è ben addentro.

Sicuramente il Consiglio Comunale deve essere protagonista su questa faccenda, cioè deve ricercare qual è la linea, che è una linea che io credo debba essere unanime, perché su questa questione, al di là di sfaccettature che magari non conosco oppure mi sfuggono, noi siamo qui a fare gli amministratori perché siamo legati ai nostri cittadini e al nostro territorio. E quindi io sono veramente preoccupato e impressionato dal fatto che ci sia un’importazione di rifiuti al di fuori della nostra Provincia.

Tra l’altro mi pare tanto ovvio che tutti sui rifiuti ricavano, fanno economia, tutti. Ma perché noi non dovremmo farlo? Ma siamo l’ultima ruota del carro?

Cioè nel Veneto è possibile che il Polesine sia terra di discarica? Sono posizioni forti, sono posizioni sulle quali io credo che il Consiglio Comunale non abbia nessun problema. Queste sono le emozioni che contano, non le emozioni, “Io la penso così, voi come la pensate”.

Le emozioni dove il Consiglio Comunale in maniera unanime approva un ordine del giorno dove dice “Noi la pensiamo così”. Per questo è fondamentale individuare una giornata monotematica sulla questione, per uscirne con una linea politica chiara. E qual è?

Guardate, io credo di non essere chissà chi se vi anticipo che è quella di essere dalla parte dei nostri cittadini che non devono pagare tariffe esorbitanti, che è già alta, e che siano tutelati nella salute. Questa è la condizione fondamentale per affrontare in maniera chiara tutta la questione, e allora per carità, salvaguardiamo la bonifica. Dopo tutti i retroscena che toccano anche aspetti penali, sarà di qualcun altro la competenza, ma la linea politica del Consiglio Comunale quale sarà?

La esaminiamo in un Consiglio Comunale monotematico, ma sicuramente per quanto mi riguarda, per quanto ci riguarda anche negli incontri che ho avuto, nello scambio di pareri con altre forze politiche, è quella di salvaguardare la bonifica. E come si fa a trovare le risorse? Le risorse le affidiamo a degli studi specializzati, a degli studi alternativi.

Troviamo il sistema, un piano finanziario alternativo. Di fatto accettare una discarica con 55.000 tonnellate è una cosa inaccettabile. Troviamo tutte queste condizioni e direi che i rifiuti vanno valorizzati.

Tutti fanno economia, facciamo impresa, troviamo le condizioni perché siano messe in atto tutte quelle soluzioni possibili perché attraverso i rifiuti si possa fare impresa con le nostre realtà, a tutto vantaggio del nostro territorio e della nostra popolazione. Se queste sono le condizioni fondamentali, che io direi che sono ovvie per un amministratore come noi, trovare una situazione condivisa credo non sarà difficile.

Intervento n. 213
Pagine 52–53
Punto 4

Riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Signor Presidente, signor Sindaco e Consiglieri, qui noi ci troviamo di fronte ad una situazione di questo tipo: o vogliamo che la macchina amministrativa corra, perché vedete, questa è una delibera, insieme all’altra delle Ferrovie, di fatture che sono rimaste nei cassetti per anni, e adesso per fortuna che c'è un Funzionario che dice “Le tiriamo fuori”. Questa Amministrazione è in carica da tre mesi, e noi dovremmo risolvere i problemi secondo il buon senso di tutti io penso.

Voi capite bene che se a un certo queste Associazioni che sono straordinarie, benemerite, eccetera, hanno occupato senza l’autorizzazione del Comune, questa delibera qua è sacrosanta, cioè il Comune paga, poi tu mi restituisci - sono costretto, perché altrimenti sarebbe illegittima la delibera - sono costretto a muovere l’azione di recupero. Altrimenti sarebbe illegittima, non sarebbe qua.

E dopo ci vuole il buon senso di dire “Facciamo una mozione la prossima volta dove diciamo che diamo un contributo”, ma dobbiamo staccare il contributo dal deliberato di questa delibera. Allora tutto il Consiglio Comunale prepara una mozione dove dice che queste Associazioni sono benemerite, eccetera, robe del genere, non facciamo naturalmente riferimento a questa delibera, e diamo contributi in maniera tale che ne veniamo fuori. Questi sono indirizzi di vita amministrativa.

E poi scusami, Rossini, ma dai. Ti pare? Tutti quanti noi abbiamo la sensibilità nei confronti di queste Associazioni che sono benemerite, è inutile speculare su questo e su quest’altro.

Andiamo ad esaminare la delibera nella sua legittimità, e quindi secondo me è giusta. Poi ci impegniamo, ci impegniamo a fare una mozione in cui tutto il Consiglio Comunale impegna la Giunta ad inserire nel prossimo bilancio un contributo specifico. Questo vuol dire buon senso e pratica amministrativa per risolvere le situazioni.

Intervento n. 245
Pagina 59
Punto 4

Riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

La delibera la votiamo e siamo favorevoli, anche per non incorrere nel rischio che per caso ha un po’ menzionato Vernelli: se la ritiriamo, pericolo dell’ingiunzione, pericolo di interessi, quindi prima la votiamo e meglio è.

Intervento n. 276
Pagina 64
Punto 4

Riconoscimento debito fuori bilancio per pagamento

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Questa delibera l’abbiamo vista in Commissione Terza due o tre giorni fa. Vi dico subito che la delibera così com’è io non avrei problemi a votarla, ma se inseriamo un emendamento come quello che ha proposto il Capogruppo della Lega, sul quale io non mi trovo d’accordo, perché è contraddittoria la cosa: o noi votiamo la delibera così com’è, e quindi non parliamo di interessi moratori, ma parliamo di indennizzo... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 277
Pagina 64
Punto 4

Riconoscimento debito fuori bilancio per pagamento

Consigliere Area Popolare

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Eh sì, ho capito, ma nel momento in cui solleciti, solleciti, solleciti... Quindi il discorso è molto semplice: se l’indennizzo rientra, è riconosciuto fra i debiti fuori bilancio; gli interessi moratori no.

E allora se parliamo di indennizzo, la delibera può essere votata; se invece parliamo di interessi, bisogna scorporare le due cose, va approvata la spesa, la spesa che è stata ritenuta utile per l'Amministrazione, quindi rientra nel disposto di cui all’articolo 194 del Testo Unico 267/2000, ma per gli interessi bisogna seguire una procedura a parte, che riguarda un aspetto transattivo della questione. Io credo che non sia difficile con le Ferrovie trovare una soluzione diversa.

Quindi, o parliamo di indennizzo, parliamo di cifra totale, non di due fatture distinte, di una fattura totale, allora la votiamo; se invece parliamo di interessi moratori, gli interessi moratori non possono essere riconosciti dalla norma come debiti fuori bilancio.

Intervento n. 407
Pagina 94
Punto 11

Mozione: Valutazione dei rischi di costruzione di un

Consigliere Area Popolare

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Anche noi esprimiamo il nostro parere favorevole soprattutto sul metodo di come ci si arriva all’unanimità, sperando che tutte le mozioni abbiano questo senso. E’ la mozione all’unanimità che poi ha un’efficacia, ha una forza. L’intervento critico di Vernelli ha creato una situazione, per cui tutti hanno concorso per un risultato, perché la delibera possa essere - almeno spero non ci siano delle eccezioni - accolta da tutti quanti, e quindi diamo forza soprattutto al Consiglio Comunale.

Voi sapete quanto io ci tenga perché il Consiglio abbia una sua autonomia ed una sua capacità di esprimere, proprio perché rappresenta la comunità.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.