Persona · attività documentata

Renato Borgato

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
619
Sedute con interventi
136
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 3 luglio 2006 al 28 gennaio 2019162 osservazioni documentali
Capogruppo U.D.C CasiniOsservato il 24 luglio 20061 osservazione documentali
U.D.C. - CasiniOsservato il 2 dicembre 20101 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

28 ottobre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 117
Pagine 36–37
Punto 8

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale N. 138 del 24/09/2010 ad oggetto: "Variazione al Bilancio di previsione esercizio finanziario 2010, al Bilancio pluriennale 2010- 2012 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere U.D.C. - Casini

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Questa è una ratifica di una delibera assunta dalla Giunta e quindi viene portata in Consiglio perché il Consiglio convalidi della scelta che l'Amministrazione ha fatto. Dal nostro punto di vista è una convalida che non trova un assenso, proprio perché non possiamo non essere coinvolti sulla scelta, sul merito dell'intervento che su Corso del Popolo è stato fatto.

Noi pensiamo che l’arredo urbano abbia una parte importantissima del progetto di sistemazione di Corso del Popolo e probabilmente poteva essere l'occasione per cercare una più ampia condivisione, attraverso un progetto che poteva essere sicuramente affrontato e posto all'attenzione, anche esternamente. Le soluzioni che sono state trovate non mi trovano d'accordo. Senza entrare in polemiche io credo che i delimitatori fra la carreggiata e la pista pedonale siano del tutto inopportune.

Se voi andate in qualsiasi altra città trovate magari dei paracarri arrotondati, perché provate a pensare se uno cade in bicicletta è veramente un pericolo. Io ero a Chioggia l'altro ieri e ho visto dei delineatori straordinari, arrotondati, bassi o addirittura utilizzando dei paracarri.

Se voi vi ricordate lungo le strade di una volta c'erano i paracarri e la sommità dei paracarri era arrotondata perché, guarda caso, probabilmente qualcuno aveva una testa migliore della nostra e pensava che, se qualcuno poteva cadere, il fatto che erano arrotondati probabilmente non si sarebbe fatto male. Credo che qui cubi lì siano stati una scelta del tutto sbagliata. E questa è un'occasione per dire: se noi dobbiamo convalidare questa scelta mi dispiace ma non ce la sentiamo.

In un'opera che io ritengo… io la chiamerei incompiuta, con piste pedonali larghe 8 o 9 metri, tant’è vero che le biciclette non percorrono la sede carrabile, ma percorrono la pista pedonale, perché il marmo si adatta al percorso di una bici, perché poi quella sigillatura, posta fra porfido e porfido, comporta continuamente delle fessurazioni, e quindi può essere pericolosa per la bicicletta. Quindi la bicicletta, soprattutto degli anziani, si sposta inevitabilmente nella pista pedonale.

37 Scusate, ma io dico: ma un'opera così nuova, che doveva essere il fiore all'occhiello della città, come diceva Roberto Magaraggia, il fatto che non ci siano delle fioriere, i fiori, su quello che poteva essere la caratteristica della nostra Rovigo, non la vediamo!

Io mi permetto, potrei sbagliare, perché ogni opinione è sempre opinabile come… Però, ecco, siamo in una situazione oggi che andiamo a convalidare la risultanza di quell'opera lì, attraverso un'operazione di variazione di Bilancio, e l'occasione è quella di, perché altre occasioni non ne abbiamo avuto, è quella di esprimere una nostra critica sull’intervento. La nostra convalida non ci sarà.

Intervento n. 130
Pagina 41
Punto 8

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale N. 138 del 24/09/2010 ad oggetto: "Variazione al Bilancio di previsione esercizio finanziario 2010, al Bilancio pluriennale 2010- 2012 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere U.D.C. - Casini

Leggi intervento

Beh, questo momento sicuramente è un momento che mi vede personalmente, ma vorrei parlare anche pensando a quello che può essere il momento anche emotivo da parte dei colleghi Consiglieri, il fatto che il Dottor Salvatore Palazzolo è arrivato all'epilogo!

Io dico all'epilogo, non per il fatto che va in pensione, ma all'epilogo con il Comune di Rovigo, perché spero che possa trovare magari tante altre possibilità da pensionato, perché non è detto che uno che va in pensione poi, ne so qualcosa anch'io, a parte 10 o 15 giorni un po' tragici, ma poi uno si rimette in piedi.

Ma io volevo soprattutto, qui al microfono del Presidente del Consiglio, ricordare i cinque anni che ho fatto con il Segretario, Dottor Palazzolo, i cinque anni come Presidente del Consiglio Comunale. Sono stati cinque anni intensi, nei quali il Dottor Palazzolo era sempre a fianco e ci ha dato un grandissimo contributo ed aiuto di grande competenza, vi assicuro di grande competenza, tant'è che la sua competenza è stata riconosciuta certamente anche al di fuori del Comune di Rovigo.

All’Anci, quando c'è bisogno di un Consulente, chiamano il Dottor Palazzolo.

Il fatto di averlo avuto, che praticamente è da più di 10 anni che è con noi, ha vissuto i momenti significativi della nostra vita politica/amministrativa, e quando c'erano problemi vi assicuro che anche in sede esterna al Comune, quando c'era bisogno di avere un contributo su cui essere convinti e credere, la telefonata al Dottor Palazzolo diventava anche un momento sicuramente qualificante, anche nel ruolo di Amministratore, anche fuori dagli orari di lavoro certamente!

Da parte mia, ma spero e credo sicuramente di interpretare anche il sentimento di tanti altri Consiglieri, c'è un po' di rammarico, c'è un po'… come quando dopo una persona magari non la vedi più nei contesti nel quale siamo abituati. C'è sicuramente un dispiacere, però c'è anche questa forte ricchezza che proviene dai nostri sentimenti di dire: “Caro Salvatore, noi ti ringraziamo, sei stato un grande e sei sempre stato al fianco della politica amministrativa rodigina, in maniera sicuramente eloquente e competente.

Se qualcosa abbiano fatto in positivo lo dobbiamo anche a te. Auguri e grazie, Salvatore”.

27 ottobre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 74
Pagine 29–30
Punto 4

Approvazione modifiche ed integrazioni al Regolamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi

Consigliere U.D.C. - Casini

Leggi intervento

Sì, grazie, Presidente. La circostanza mi dà occasione per aprire un inciso che è ben noto a questa Assemblea. Cioè, va benissimo l'iniziativa del Consiglio dei Ragazzi, è nata su spinta di tutto il Consiglio, io ricordo che lei, Presidente Montagnolo, era fra i più precisi a studiare in tutti i suoi aspetti il Regolamento, e diciamo che è stata con soddisfazione valutata da tutto il Consiglio la scelta che è stata fatta.

Va senz'altro bene tutto quello che nasce dai ragazzi, che è di sprone anche per noi; però il discorso fatto dal collega Piscopo ha la sua valenza, cioè deve essere patrimonio di tutto il Consiglio, proprio perché è un'iniziativa nata in questa sede, in quest'Assemblea.

E mi consenta, Presidente, e questo è un riferimento che faccio a lei, perché possa tenere ben in mente questa puntualizzazione che faccio: € 25.000 per il Consiglio dei Ragazzi va benissimo, ma per il Consiglio nostro neanche un euro, per il funzionamento del Consiglio, la cui possibilità viene riconosciuta dalla legge stessa, che 30 dice che il Consiglio Comunale ha autonomia finanziaria, neanche un euro! Perché l'attività esterna dei gruppi consiliari è un compito istituzionale, previsto anche dalla legge.

Ecco, per questo tipo di attività e per la gestione dei gruppi consiliari, questa Amministrazione non ha messo in questi bilanci degli ultimi anni, non ha messo neanche un euro.

14 ottobre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 40
Pagine 24–25
Punto 1

Relazione del Presidente CENSER S.p.A. sulla situazione dell'Ente, sulle prospettive future ed in particolare sulla situazione economica/finanziaria dello stesso. (Su richiesta da parte di 12 Consiglieri comunali ai sensi L 267/2000, art. 39, 2° comma)

Consigliere U.D.C. - Casini

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Un saluto all'amico Presidente Francesco Stocco, e un ringraziamento per darci la possibilità di scambiare qualche idea e soprattutto per l'informazione che possiamo avere sulla situazione attuale del CENSER.

Sì, io corro il rischio di essere ripetitivo perché si batte sempre su quella situazione che noi sappiamo: è da anni che abbiamo una realtà che, avendo praticamente assolto quella che era la funzione primaria del recupero degli immobili per le attività e le finalità a cui è preposta, c'è la necessità di guardare avanti. La necessità di guardare avanti è dettata da quello che qualche intervento che mi ha preceduto ha sottolineato: la volontà di essere impresa, voler essere impresa, essere volano di economia.

La realtà che noi abbiamo è una realtà che si può prestare a queste possibilità, ci sono diversi soggetti che concorrono alle finalità del CENSER. C’è una predominanza del pubblico che va salvaguardata, e questa deve garantire che tutto quello che viene fatto possa portare dei risultati alla comunità nostra, alla comunità di Rovigo.

Vedete, è da anni che noi parliamo sul fatto che ci vuole una professionalità per gestire il ramo Fiere, che questa professionalità purtroppo non si trova, che la situazione è comunque difficile. Ricordo Ferraccioli e Massimo Borgato che dicevano che addirittura che organizzi e prepari una fiera, e poi alla fin fine ogni fiera ti porta un risultato di perdita!

E questa, certamente, è una situazione di grave difficoltà, perché bisogna trovare comunque un concorso con privati, certamente che sono piazzati nel mercato, che diano una svolta, ma soprattutto c’è la necessità da parte nostra di fare marketing e creare quelle condizioni perché anche Rovigo possa avere il suo ramo fiere che sia competitivo.

Ma, al di là di questo aspetto, che direi che è uno degli aspetti fondamentali, è una finalità anche per Statuto che viene data al CENSER, di dare alla città di Rovigo un ramo Fiere che possa dare a Rovigo quel significato di città vera e propria; c’è quello che abbiamo capito, la finalità di poter fissare degli obbiettivi precisi da un punto di vista immobiliare.

Francesco Stocco diceva che nel momento in cui verrà esternalizzato il ramo Fiere, con apposito bando, anzi io direi che prima di preparare il bando, bisognerebbe già trovare quelle che sono le condizioni migliori perché ci sia una proposta che viene già in qualche modo concordata per arrivare poi alla formalità del bando. E, una volta esternalizzato il ramo Fiere, l’immobiliare… quali sono gli obbiettivi, le previsioni e le prospettive?

Perché se le prospettive sono quelle di comunque alienare del terreno, sempre e comunque con il denaro pubblico, perché per il Comune e l’ASM, che l’ASM si presta poi ad essere il salvatore della patria un po’ dappertutto! Cioè, io non vedo una… Cioè, diciamo chiaramente: l’idea dell’immobiliare, di fare impresa, vuol dire piazzarsi sul mercato con logiche di produttività.

E, quindi, se noi pensiamo di risolvere i problemi del CENSER con il denaro pubblico, senza concordare un’intesa con privati, con imprese concorrenti, con possibilità di risultati, perché poi alla fine l’immobiliare si propone di fare degli affari pubblici -affari pubblici- il che vuol dire risultato e soldi in tasca, e una situazione di benessere a quelle che sono le casse pubbliche, quindi il Comune, quindi i nostri cittadini!

Quindi io pensavo già oggi di poter metter sul tavolo qualche obbiettivo, un qualcosa su cui possiamo dire che le finalità, i presupposti, gli obbiettivi di questa impresa pubblica saranno quelli di portare questi risultati, secondo determinati schemi, secondo determinate azioni concordate. Perché alla fin fine chi ne avrà vantaggio è il cittadino di Rovigo, è la nostra comunità.

Perché voi sapete benissimo che fare impresa vuol dire chiaramente creare delle condizioni tali per cui ad un certo punto potrebbe anche andar bene, ma certo che va bene anche una speculazione significativa 25 anche immobiliare, che abbia però una finalità pubblica. Va benissimo! Ormai la logica è su questa linea per poter portare qualche risultato, qualche contributo a quelle che sono le iniziative pubbliche.

Se non hai però il privato, e se non hai le condizioni tali per cui quello che tu proponi ha un obbiettivo di produttività, io non so quali potrebbero essere. Mi piacerebbe sapere quali sono gli affari pubblici che questa immobiliare si propone a vantaggio dei cittadini di Rovigo!

Perché se mi dite che è quello di sovrastimare un’alienazione di un terreno a prezzi dove nessun altro può partecipare, se non le casse pubbliche del Comune o dell’ASM, allora scusatemi, ma dico che come operazione immobiliare è un’operazione che non porta a nessun risultato, perché è sempre e comunque che si mette in circolo il denaro pubblico!

Quindi io cercherei di dare quegli stimoli giusti al Presidente, che probabilmente sicuramente non ha bisogno dei miei consigli, a Francesco Stocco, per individuare quali potrebbero essere gli indirizzi, quali potrebbero essere le risorse, la Regione, la Camera di Commercio, la Fondazione, tutte quelle risorse per poter dire che noi portiamo a casa dei risultati che il cittadino di Rovigo potrà poi usufruirne.

Ecco, mi piacerebbe parlare di prospettive, cioè sapere che avere un'impresa pubblica come il CENSER, una Società pubblica come il CENSER, possa essere un volano per l'economia Polesana. E quindi quali sono i vantaggi che il Comune, il soggetto pubblico e i cittadini ne possono ricavare.

Intervento n. 68
Pagine 42–43
Punto 5

Prorogatio al 31 dicembre 2012 dell'affidamento ad ASM D.G. Srl del servizio pubblico di distribuzione del gas nel territorio comunale

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Proprio due semplici parole, anche perché l'ora è un po' tarda, e quindi... Diciamo che quando abbiamo deciso nel 2007 questo matrimonio, è stata una scelta corretta e giusta.

Devo dare atto al Sindaco di avere ed essersi presentato in Consiglio Comunale e spiegare le motivazioni della scelta: la salvaguardia, il marchio di Rovigo, tutto quello che poteva rappresentare il modello veneto, eccetera. E su questo io direi che non c'è maggioranza e minoranza! Siamo qua per fare gli interessi della comunità di Rovigo, quindi noi diciamo che questa è stata una scelta ed un percorso corretto e giusto.

Io ricordo che si parlava anche di una specie di funzione, di controllo politico se vogliamo, attraverso una governance, attraverso una situazione che doveva comunque garantire la presenza pubblica, garantire i nostri cittadini che comunque fanno riferimento a questa sede istituzionale. Io ricordo che si parlava poi di un Consiglio di Amministrazione che non mi risulta sia stato fatto.

Si parlava di una comunque… di persone che dovevano dare questo significato di governance territoriale, e quindi di forte presenza sul territorio, e quindi io sono qui ancora non perché voglia pensare… perché Ascopiave sicuramente è stata una soluzione ideale, però è sempre un privato che ha necessità comunque di essere mediato, le cui esigenze devono essere mediate anche con un'esigenza forte di presenza sul territorio.

Io ricordo che il Sindaco diceva che comunque veniva posta la possibilità di creare un amministratore unico nella figura di un ingegnere amico, per altro, persona qualificata bravissima, garante. Ecco, mi piacerebbe fosse il percorso che in qualche modo ha subito situazioni di non chiarezza, fosse dato, fosse esplicitato in maniera chiara. Scusatemi, ma mi piacerebbe che...

E’ chiaro che non può essere stabilito dai patti o da accordi, dall'intesa, ecc., però, insomma… Una persona che anche il Consiglio Comunale possa dire: “Ho la persona con cui mi confronto”! Situazioni per quanto riguarda la possibilità di estenderlo di due anni, di questa proroga due anni mi pare più che legittimo, più che ovvia. Sono contento di aver visto che in quest’ottica ci sono, c'è la possibilità di inserire nuove estensioni e prolungamenti.

Ci sono mi pare due strade, per esempio Via Bellini e un altro che non ho visto, però questo può essere una base di partenza per ragionare e poi in Commissione e per vedere se ci sono altre possibilità di estensione di quella che è la rete delle tubazioni.

Sulla sede: noi credevamo fortemente su questo tipo di investimento che ci dava la garanzia di guardare avanti, perché l'obiettivo poi è il soggetto unico dal 2012 in poi, e questo noi fortemente ribadiamo il ruolo di Rovigo, Rovigo capofila a braccetto con Ascopiave! Perché poi sono convinto che le altre realtà che sono presenti in provincia, Enel e via dicendo… non lo so! È qui che mettiamo la basi!

E’ qui che mettiamo le basi! E allora noi siamo qui per concorrere secondo gli stessi obiettivi i suoi, Presidente: Rovigo, forza centripeta. Momento centripeto di quello che può essere il risultato che andremo ad ottenere.

La sede era un punto di riferimento importante. Io concordo con lei, Presidente, quando dice: “Sono convinto che quella è l'area giusta”. Ecco, io sono d'accordo con lei.

Io sono arciconvinto che il disegno che avevate fatto è quello giusto, quel progetto è quello giusto, quell'area è quella giusta. Io non vedo nell'area CENSER depositi, parco macchine, un cantiere di lavoro, perché quando movimenti automezzi, escavatori e via dicendo, francamente non la vedo. Ecco, mi piacerebbe...

Il fatto che ci sia un rinvio su questa decisione non mi va molto. 43

Intervento n. 118
Pagina 65
Punto 2

Relazione del Presidente di ASM S.p.A. sulla situazione della Società

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Due semplici parole, perché qua ci dilunghiamo nei soliti discorsi, ci si parla tra sordi e quindi io pensavo oggi di trovare un momento di incontro per capire quali potrebbero essere le politiche future per individuare un centro di servizi, per capire come si potrà programmare aspetti come questo, che abbiamo visto che se viene chiuso in un semplice discorso, bando CENSER-ASM, parliamo di una situazione contingente, ma che non ha nessun ampio respiro in prospettiva.

Io vi dico con tutta franchezza, caro Presidente Giovanni, basta uno di quei punti critici che lei ha evidenziato per dire che l'area è inidonea! Ne basta uno solo. E non voglio dire altro.

Si faccia fare una perizia asseverata da un tecnico dell'Ufficio Erariale, per capire se quel prezzo è congruo.

29 settembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 181
Pagina 54
Punto 6

Verifica sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2010, variazione al Piano Triennale OO.PP. e all’elenco annuale 2010, variazioni al Bilancio di previsione 2010, al Bilancio pluriennale 2010/2012 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere U.D.C. - Casini

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Ebbi modo di dirlo anche in occasione del debito fuori bilancio, in relazione alla mensa. E’ indubbio che il momento amministrativo ed economico è alquanto problematico e difficile.

Certo che desta notevoli perplessità questa delibera che viene portata all'approvazione di questo Consiglio. Perplessità perché si ripete un po' la storia che io ebbi modo di annunciare al momento del Bilancio di previsione, ebbi modo di dire che il bilancio sicuramente incorrerà in tante variazioni, e purtroppo anche in debiti fuori bilancio.

Allora, quando si parla di debiti fuori Bilancio vuol dire ricorrere a spese che non vengono preventivate, che non sono autorizzate, e ci si rivolge al Consiglio perché sani una situazione che era prevedibile. Perché il debito fuori Bilancio di per sé è una situazione che si verifica nel momento in cui c'è un dato imprevisto, un dato che succede, e si spiega al Consiglio perché poi le responsabilità dei debiti fuori Bilancio ricade sull'atteggiamento, sul comportamento dei Consiglieri Comunali.

Però, quando parliamo di mense, quando parliamo del trasporto pubblico, questo continuo ricorso a non rispettare le previsioni fatte dagli Uffici, perché le esigenze sono tante, è quasi scontato arrivare al debito fuori Bilancio. E questa non è una buona pratica amministrativa! Io ho visto, a livello previsionale per esempio, si era preventivato ammende in violazione al Codice della Strada per recupero insoluti con € 700.000.

Allo stato attuale stiamo a € 850. C'è da preoccuparsi! C'è da preoccuparsi veramente!

Io sarei molto preoccupato se fossi il responsabile, l'Amministratore responsabile, per aver inserito una cifra, e poi siamo settembre e mi mancano € 650.000. Perché sicuramente il dato preventivato si basa su dati certi. E quindi è incomprensibile, per esempio, questo dato.

Come è incomprensibile, per esempio, a pagina 2 di 7 del quadro D), dove troviamo un € 70.000 di debiti fuori bilancio! Sinceramente a cosa sono imputabili? Non si sa!

Mi piacerebbe che l'Assessore mi spiegasse. Sì, mi spiegasse soprattutto questo passaggio, perché è abbastanza evidente. Quindi, io non faccio altro che dire che non è facile amministrare, però è anche vero che situazioni così eclatanti portano poi a considerare che probabilmente quello che avevo detto in sede di Bilancio, cioè le previsioni fatte ti comportano poi ad operare con diverse variazioni, e soprattutto i debiti fuori bilancio.

Io sono preoccupato che magari… ovviamente questo non può sfuggire ai funzionari e ai responsabili dei settori, io sono preoccupato che magari ce ne siano altri di debiti fuori Bilancio nei cassetti, che magari vengono fuori a mesi. È successo, mi ricordo, anche cinque anni fa!

Ecco, io chiederei all'Amministrazione di essere estremamente accorta e vigile su queste situazioni, perché purtroppo il ricorso a spese non previste comporta uno sbilanciamento e comporta soprattutto a noi Consiglieri di assumere delle responsabilità che sono abbastanza evidenti, e non è corretto, io ritengo, procedere in questo modo.

Intervento n. 246
Pagina 71
Punto 6

Verifica sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2010, variazione al Piano Triennale OO.PP. e all’elenco annuale 2010, variazioni al Bilancio di previsione 2010, al Bilancio pluriennale 2010/2012 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere U.D.C. - Casini

Leggi intervento

Grazie, Presidente.

Bene, io credo che questo provvedimento, che ci viene sottoposto al voto, sia un'opera di equilibrismo dei funzionari della Ragioneria, a cui va tutto il nostro ringraziamento, perché credo trovare un ragioniere capo che sa muoversi all'interno di tutte queste situazioni non chiare e non trasparenti, credo bisogna dar merito ai funzionari che compongono un quadro che è fatto di cifre disattese, di cifre che provano a soddisfare magari le esigenze di un Assessore più pressante, rispetto ad altri; a situazioni che sono piene di… che presentano dei dati non finanziati e che erano prevedibili, ricorrendo quindi alla formula del debito fuori bilancio, che è una procedura non corretta quando i dati sono esattamente prevedibili; quando si disattende quelle che sono le previsioni proposte dagli Uffici, perché legalmente, non è buona norma, legalmente poi le previsioni che vengono presentate dagli Uffici, legalmente dice la norma, legalmente devono essere operazioni di Bilancio.

Legalmente! Quindi, do merito agli Uffici che in qualche modo sono riusciti a presentare un quadro di questo tipo, però da un punto di vista politico, e anche da un punto di vista dei contenuti su alcune tematiche importanti, che credo non… devono essere coinvolti tutti, tutti!

Cioè, non vedo questo spessore politico che va a ridefinire alcune linee di Bilancio, che sapevamo erano un Bilancio con numeri anche ipotetici, ma si doveva arrivare a questo appuntamento con delle proposte serie, con delle proposte che potevano trovare la concertazione e l'omogeneità anche del Consiglio Comunale. Non mi è stato risposto su questa spesa prevista di € 700.000, che riguarda il recupero insoluti di ammende e violazioni del Codice della Strada, quando abbiamo ora accertato solo un introito di € 800.

Non mi è stata risposta, perché evidentemente questo è un dato eclatante, che merita una spiegazione. E quindi, non avendo una situazione certa, non pescando un qualcosa su cui poter dare un senso alla nostra presenza di Amministratori, il mio voto sarà contrario.

23 settembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 80
Pagine 22–23
Punto 5

Riconoscimento debito fuori Bilancio. Ditta Serenissima Ristorazione S.p.A. per quota parte delle somme dovute per produzione pasti mesi di novembre e dicembre 2009 presso scuole dell'infanzia, primarie secondarie di 1 grado

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Grazie Presidente. Queste delibere sono delibere che mi preoccupano assai, ma diciamo che nella pratica dell’amministrare succedono. 22 Io mi domando il prossimo anno e fra due anni, il prossimo anno con € 1.200.000 in meno di trasferimenti; fra due anni € 2.600.000 di trasferimenti, come potremo garantire questi servizi?

Certo che una delibera di debiti fuori Bilancio va certamente alla Corte dei Conti, ma qua non c’è da dire mi preoccupo delle responsabilità, sì in effetti chi la vota comunque risponde. Però è anche vero, come ha precisato il Segretario Palazzolo, noi siamo qui per riconoscere se questo è un debito fuori Bilancio, ma è anche vero che bisognerebbe capire in sede di previsione cosa ha scelto la Giunta per dire: “Riduco quello che l’ufficio mi ha prospettato”, perché, di fatto, una parte dello stanziamento c’è.

Quindi comunque c’è una responsabilità! Perché se l’Ufficio aveva detto, come si diceva: “Per fare questo servizio ci vuole 100”, qualcuno ha nesso 80! E siccome che la cosa è abbastanza metodica, però è anche vero che chi ha messo 80, non l’ha messo per il gusto di mettere 80, perché schei non ghe n’è!

Perché per fare un’altra cosa sono cose che si fanno! Io lo dico francamente, cioè: quando si amministra ci si trova di fronte che l’Ufficio chiede 100, però per finanziare un’altra cosa che riguarda comunque i servizi eccetera. Però queste cose qua bisognerebbe anche saperle prima!

E bisognerebbe trovare le soluzioni prima, magari prima dell’assestamento. Fra le tante variazioni di Bilancio io l’ho detto all’inizio dell’anno, vedrete quante variazioni faremo e vedrete quanti debiti fuori Bilancio ci saranno. Perché sono convinto che non sono mica solo questi!

Perché si è capito benissimo in sede di previsione che andremo avanti con questa strada, anche se effettivamente mi rendo conto che io non credo che per fare questa operazione ci sia stata… Sono cose che possono succedere a chi amministra. Io non me la sento, siccome comunque servizi primari, legati alla collettività, sono fondamentali, io non me la sento di dire: “Voto contro a questa delibera”.

Però la mia astensione vuole essere un segnale che quando si fa… si fanno delle previsioni, e se non siamo in grado di dire sì al 100% agli Uffici queste cose qua vanno preparate e concordate anche con il Consiglio, perché noi siamo qui in Consiglio anche per assumerci anche queste responsabilità, perché amministrare, come ho sempre detto, non è facile.

22 settembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 130
Pagine 36–37
Punto 2

Variante parziale al Piano Regolatore Generale ex art. 50, c. 4, lett. h) L.R. 61/1985 (CEN.SER) Adozione

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io vi risparmio tutto quello che può essere connesso e che riguarda l'operazione ASM. I contenuti sono stati espressi… ampiamente espressi in Commissione Consiliare; abbiamo convenuto che l'operazione all’ASM… Convenuto?!

Io e altri, che l'operazione ASM non è per 36 niente conveniente, e quindi mi soffermo a valutare sotto l'aspetto urbanistico l'operazione che viene presentata con questa delibera. Già ebbi modo di dire che pianificare il territorio non vuol dire fare un segno e fare le cose così, a tratti! Vuol dire individuare un progetto generale.

E questo progetto generale dobbiamo elaborarlo in relazione al PTRC che demanda ai criteri del Master Plan per la destinazione e tutti gli ambiti di intervento e via dicendo, su quell'area e, in relazione a questo, io ritengo che debba sicuramente fare… bisogna sicuramente procedere attraverso un'operazione a PAT approvato, perché solo in questo caso noi possiamo pianificare esattamente quella zona li.

Adesso, individuare una variante di 1 ettaro, si corre il rischio di pregiudicare quella che può essere poi il piano complessivo. In Commissione avevo detto che si rischia di fare un'operazione sbagliata, come quella piccola tratta viaria del CENSER, quando si è trascurato il progetto generale della Passante nord, e che adesso quella piccola tratta, che va a sboccare in Viale Porta Adige, quella piccola tratta lì condiziona tutto l'anello della Passante Nord.

E quindi i criteri di pianificare il territorio non possono essere dettati da una linea, che poi io sono convinto che se non c'era l'operazione del CENSER nessuno si sarebbe sognato di fare, perché è una cosa, guarda caso poi, delimitata strettamente ad un mappale! Quindi, io ritengo, proprio senza addentrarmi in altri temi, in altre questioni che abbiamo ampiamente discusso, abbiamo trovato un mare di perplessità!

Ecco, io dico, proprio da un punto di vista del disegno pianificatorio della città è un errore madornale. Aspettiamo che il PRG ci dia i criteri sul Master Plan, che sarà realizzato dal Comune e che ovviamente, attraverso questa operazione, noi andremo ad individuare quali sono i settori su cui pianificare il territorio. Permettetemi un'osservazione particolare: se qualcuno ha in mente di portare gli sportelli dei servizi pubblici al di fuori del centro è un errore madornale!

La gente viene in centro e io vi chiedo di trovare le soluzioni perché gli sportelli dei cittadini siano unificati, quindi Polesine Acque, eccetera, e che abbiano luogo in centro, non dico proprio in piazza, ma in centro, e che non siano dislocati, perché uno se deve andare all’Ecogest non debba andare in Zona Industriale, se uno deve andare a Polesine Acque, che non debba andare in Commenda! Ma modificare uno sportello in centro credo che sia la cosa migliore.

Questo ve lo dico perché anche questo fa parte della pianificazione, pianificazione che deve essere a servizio dei cittadini e non di una matita che, guarda caso, si muove su input di qualcuno, e non certamente secondo le esigenze del territorio.

30 luglio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 32
Pagine 14–15

Consiglio Comunale del 2010-07-30

Consigliere U.D.C. - Casini

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Sì, ho apprezzato in parte l'intervento di Guido Romanin, che è sempre molto preciso nelle sue osservazioni, anche con punte critiche che condivido. Tu capisci però, Guido!

Io non capisco questo provvedimento. Proprio è un provvedimento che, e sono particolarmente perplesso, perché non capisco, siamo quasi a fine mandato e parliamo di sperimentazione, parliamo di un incremento dei parcheggi, 161 più 278, con questa motivazione: per coprire le minori entrate per il sabato gratuito. Cioè, se noi facciamo un discorso e un progetto legato alla viabilità, al Piano del traffico, ai parcheggi, non può mica essere questa la motivazione!

Cioè, io mi aspettavo che a fine mandato, quasi a fine mandato, questa Amministrazione presentasse quello che è veramente l'idea precisa, progettuale, su come stabilire le linee principali, su come va fruito il centro storico, su come va servito il centro storico, su quali sono tutte le soluzioni di parcheggio, comprese quelle dei residenti, perché mi pare che quello che è stato dichiarato dall'Assessore Milan sui parcheggi dei residenti sia una cosa così ridottissima, perché quando si parla che è stata destinata una quota parte ai residenti su Via Caffaratti, su Piazza Caffaratti… Piazza Caffaratti saranno cinque posti auto!

Cioè, scusatemi! Questo è un provvedimento, che non so, la motivazione per liberalizzare i parcheggi al sabato… Cioè, per carità, è chiaro che i commercianti sono un’importante categoria che contribuisce alla crescita della città e quindi deve operare in sintonia con le scelte dell'Amministrazione, ma non ci sono solo i commercianti, non siamo mica amministrati dai commercianti! Noi siamo amministratori di tutta la città.

E quindi mi pare che arrivare a definizioni di questo tipo, a pochi mesi dalla chiusura del mandato, con un provvedimento sperimentale legato al fatto di liberalizzare il sabato, mi pare che... sì, resto alquanto stupito! Io avrei gradito un piano complessivo, un disegno complessivo. E non a caso, guardate… non è… la richiesta di Guerrato, che dice: “Fornitemi una planimetria che mi renda conto dei flussi di traffico, dei parcheggi”.

E ha ragione. Ha ragione! Perché noi qua parliamo di una cosa così, dove si parlano di vie, di parcheggi, però di fatto un disegno, un elaborato che ci faccia capire l'accessibilità alla città, la possibilità di quello che diceva Guido di istituire navette per...

E poi comunque il sabato portiamo comunque la gente in città. Cioè, vedo una serie di contraddizioni in un provvedimento così, buttato lì! Buttato lì.

Ma si vuole dare una concessione ai commercianti? Va beh, insomma, allora ditelo! Anche perché da un punto di vista finanziario, guardate, io la prima domanda che ho fatto in Commissione è stata questa: “Qual è l'introito da questa operazione?” € 350.000 all'anno.

Bene, allora spiegatemi, come Amministratori, se questo introito ha una finalità, ha un obiettivo, ha un piano finanziario che mi consente un investimento, allora potrei anche starci. Perché porto un risultato particolare su Rovigo con questa maggiore entrata. No!

E’ un introito che mi serve per fare patta la storia della liberalizzazione del sabato. Quindi, praticamente, non lo vedo anche da un punto di vista finanziario, cioè non c'è niente! Scusatemi, ma credo che l’Amministratore, invece, dia un senso ai provvedimenti e alle scelte che fa.

Quindi io sono veramente perplesso da questo tipo di provvedimento e quindi, magari, come dichiarazione di voto, poi mi esprimerò successivamente, ma non vedo una finalità che possa 14 coinvolgere tutta la città, che possa coinvolgere anche noi stessi in un confronto su questi temi che io ritengo fondamentali.

Poi non voglio inoltrarmi oltre, perché non voglio neanche fare prediche, tanto alla fin fine io ho visto che il confronto in Consiglio Comunale non c'è, perché rischiamo di dire la nostra anche in termini propositivi, per cercare di trovare un momento anche di incontro. Poi comunque parla la minoranza e finisce lì, e poi si passa al voto. E ovviamente il dato numerico è quello che decide su provvedimenti che io ritengo sono troppo portati in Consiglio Comunale a scatola chiusa.

Ecco, forse meriterebbero un confronto a livello consiliare, più volte a livello di Commissioni, anche perché non vedo un risultato politico amministrativo da questo provvedimento, anzi lo ritengo estremamente carente di motivazioni e di idee.

Intervento n. 109
Pagine 40–41

Consiglio Comunale del 2010-07-30

Consigliere U.D.C. - Casini

Leggi intervento

Grazie Presidente. 40 Giorni fa ero a Bolzano. Sì. sì, ero a Bolzano e in un convegno ho sentito un emerito professore dell'Università, che diceva che spesso il dato di socialità che una città dà, è rappresentato dal tenore dei parcheggi.

Bolzano, addirittura, attraverso strade secondarie, ti porta ad un parcheggio, proprio sotto, con un ascensore ci si arriva, alla piazza centrale. E, in effetti, pensiamo il turista che viene da fuori. Quindi, che visione diamo noi, che vetrina ha la città di Rovigo nei confronti di chi si presenta in città?

Cioè, deve esserci un qualcosa che conduce il turista, chi abita distante da Rovigo, che conduce il turista, che conduce questa gente al parcheggio, che ovviamente è a pagamento. La proposta, l'emendamento fatto da Roberto Magaraggia, certamente è poco praticabile, perché come è già stato detto, è difficile: come fai a distinguere l'automobilista attraverso i dati della vettura se è più o meno di Rovigo?

Però io accetto questa provocazione, perché è una provocazione dettata dal fatto prima di tutto che la gente di Rovigo deve girare in bicicletta. Noi dobbiamo renderci conto che il livello altissimo di inquinamento, provocato soprattutto da gente di Rovigo che è abituata a parcheggiare sotto l'ufficio, e che gira in continuazione, gira in continuazione 7, 8 o 10 volte, perché deve trovare l’ufficio!

Cioè, è una forma di educazione civica che io vorrei fosse studiata, e per questo io mi astengo, ma non voto contro questo emendamento, perché è provocatorio per poter studiare questo tipo di sistema, che consenta e possa consentire a chi abita fuori Rovigo, di trovare possibilità di parcheggio immediato, e soprattutto di trovare quei meccanismi per condizionare il cittadino locale a non usare la macchina. Quindi io mi astengo sull'emendamento di Magaraggia.

Intervento n. 126
Pagine 45–46

Consiglio Comunale del 2010-07-30

Consigliere U.D.C. - Casini

Leggi intervento

Grazie Presidente. L'ho detto prima in fase di discussione: non mi piace questo provvedimento! È una delibera che mette insieme tutta una serie di situazioni.

Avrei preferito ci fosse una delibera che andava a regolarizzare i termini del Project. E quella è una cosa. Sperando ovviamente che il tutto… e io vorrei essere certo, per carità, perché ho sentito delle affermazioni, spero non sia così in sede di dichiarazione di voto.

Quello è un aspetto! La situazione del Project che va modificato come, in che modo, nel rispetto del contratto iniziale, nel rispetto dei lavori da fare. E questo non emerge dalla delibera.

Tra l'altro si fa riferimento a due delibere precedenti del Project, dove si dice che le aree previste sono queste: Via Sacro Cuore, Via Badaloni. Però nelle delibere precedenti non le ho trovate queste localizzazioni. Non le ho trovate.

E quindi pregherei di valutare attentamente l'aspetto del rigoroso rispetto delle norme contrattuali, determinate dal Project sui lavori di Piazza XX Settembre.

E avrei preferito che questa fosse una delibera a parte, perché riguarda un determinato e specifico intervento, ma inserirlo in un contesto generale, in un calderone dove mettiamo tutto un discorso legato ai parcheggi, con la creazione di aree a pagamento, che io avrei preferito forse scritto quali sono le aree limitrofe al centro storico che non sono soggette a pagamento.

Anche perché tutta la dottrina e anche la giurisprudenza dice che deve essere garantita comunque, se uno non vuol pagare, ha la possibilità di dire: “Ho la possibilità di mettere la macchina vicina al centro storico che non sia a pagamento”. 45 Ricordo c’è anche una sentenza recente di questo. Mi pare che andiamo...

Con quale motivazione andiamo a fare poi questo tipo di intervento? Con la motivazione che andrebbe a risolvere il mancato introito per il sabato gratuito. Quindi noi facciamo questo tipo di provvedimento che ha una dimensione importante, estremamente importante, che meriterebbe una pianificazione complessiva: le piste ciclabili, l'accessibilità al centro, tutte queste cose inserite in un Piano, in un piano del traffico, inserito in un disegno complessivo della città.

Ho esaurito i miei 3 minuti? Bene. Allora questo… Non mi ripeto, perché già ho espresso in sede di discussione, e quindi il mio voto sarà contrario.

Intervento n. 175
Pagina 53
Punto 5

Approvazione integrazione programma incarichi professionali per l'esercizio 2010

Consigliere U.D.C. - Casini

Leggi intervento

Sentendo un po' gli amici Consiglieri, mi pare di capire che queste due delibere abbiano una certa importanza, e quindi da parte dell'opposizione io sono sempre sensibile alle cose che riguardano le buone pratiche amministrative. So che c'è al punto del giorno una delibera che attiene al finanziamento del fotovoltaico, che è una cosa che tra l’altro, su cui ho una certa anche sensibilità amministrativa.

E quindi io vi chiedo questo -e guai sarebbe… non vorrei neanche essere preso in giro- io rimango in Aula per queste tre delibere. Ecco, quindi la mia disponibilità è questa. Se mi date questa sicurezza, nel senso che poi si chiudono i lavori, io resto in Aula, altrimenti vado via subito.

E non so quanto possa essere utile approvare deliberazioni senza la presenza della minoranza. È un atto antidemocraticità, che a sua volta anch'io ho dimostrato nella legislatura precedente.

Intervento n. 193
Pagina 56
Punto 5

Approvazione integrazione programma incarichi professionali per l'esercizio 2010

Consigliere U.D.C. - Casini

Leggi intervento

Io ho detto che partecipavo ai lavori per queste tre deliberazioni, perché mi sono state riferite urgenti. Ma avevo anche chiesto che… è da ieri sera, cioè ho necessità veramente… o sospendiamo una mezz'oretta, vado a prendermi un panino, ma francamente c'è la possibilità dell'autoconvocazione eventualmente. Ci sono diverse delibere, mi sembrava di aver concordato con diversi che la proposta che avevo fatto era condivisa.

Mi dispiace, perché tra l'altro non garantendo il numero di 21 per l'immediata esecutività, probabilmente qualcuno che aspetta i soldi, dovrà aspettare ulteriormente. Ma mi pare che ad un certo punto ci debba essere un punto di incontro, e se le condizioni sono queste, io abbandono l’Aula, con molto dispiacere, perché senza il voto mio e di Paolo Avezzù, non avete i 21 per l'immediata esecutività.

29 luglio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 87
Pagine 32–33
Punto 1

Interrogazioni e Interpellanze

Consigliere U.D.C. - Casini

Leggi intervento

Lei ha capito bene che basta esitare un pochino e tutto si riprende nella normalità. Signor Presidente, grazie. Io ne approfitto per associarmi alla proposta -non lo vedo più- di Nonnato.

Sì, non è un'interrogazione ma, lui no, e tanti di noi, ma io l'ho conosciuto Silvio Baruchello e devo garantire che quando era, negli anni ’70, Assessore ai Lavori Pubblici, lui si è fatto proprio promotore ed iniziatore di quella che era la valorizzazione dell'area al Castello. Tra l'altro lui abitava proprio, Moschin lo sa bene, perché siamo andati a trovarlo, abitava dietro la Torre.

E quindi questa proposta mi vede perfettamente in linea e anzi credo che l'installazione, la collocazione di una targa, che evoca la benemerita azione di amministratore di una persona, di un gentiluomo, di un signore che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente, come Silvio Baruchello, sia una cosa che questa Amministrazione, anche per dare senso a dei personaggi che hanno fatto un po' la storia della nostra città.

Quindi la condivido al massimo e anzi ringrazio Nonnato per avere, per rievocare, perché queste cose qua hanno un significato, hanno un senso! Alle volte se perdemo sulla mezza busa, ma queste cose sono cose di valore e vanno ricercate! Io ho fatto un'interrogazione tempo fa, è uno sbarramento fra Via Goldoni e Via Baruchello.

Uno sbarramento che è stato creato da un privato, in pratica una strada che viene segnalata come PRG, che è una strada che dà ad una continuità. Io ho avuto mezza risposta, mi ricordo, da Azzalin, che era problematico trovare soluzioni particolari, perché il privato, di fatto, era proprietario -mi pare strano- della strada, però la strada ha un significato di uso pubblico. Quindi, mi chiedo come possa essere stata sbarrata da un privato.

Io chiederei, c'è anche il dirigente Ferlin che conosce la situazione, io chiederei che fosse approfondita questa questione, per cortesia, anche per dare un senso! Sembra quasi che l'edilizia residenziale pubblica debba essere per forza separata dall'edilizia privata con questo sbarramento. È una forma di ghettizzazione che non mi piace.

È da tempo che lo dico e io chiedo ci sia un approfondimento e anche una disamina, perché di per sé il Piano Regolatore lì non prevede sbarramenti a tutta strada. L'interrogazione che faccio, l'ho buttata giù, riguarda il ponte, il ponticello ad arco sull’Adigetto, in località San Sisto, che è spesso interessato da transiti eccezionali, con macchine operatrici, macchine agricole, che addirittura, dato che il ponte è estremamente stretto di carreggiata, cosa succede?

Che queste macchine si incastrano sul ponte, e fanno danni. Se voi andate a vedere il parapetto è tutto danneggiato. Io vorrei capire… perché questi transiti dovrebbero essere autorizzati.

Sono autorizzati? Chi li autorizza? Perché se un transito ha una sagoma eccedente, certamente non potrà essere autorizzato 32 per passare sul ponte.

Quindi mi interessa sapere, perché non so se la proprietà del ponte sia del Consorzio di Bonifica o del Comune, ma, di fatto, interessa strade comunali, quindi di fatto il Comune è interessato. Se questo non è… se questo non è, e quindi non è autorizzato, è un traffico abusivo.

È un traffico abusivo, e quindi che può creare pericolo, che crea danni, e quindi bisogna cercare soluzioni anche tecniche per evitare le possibilità che ci siano passaggi di mezzi di questo tipo, che tra l'altro durante le ore notturne, mi segnalano, che passano anche di Tir, dei mezzi pesanti sotto questo ponticello. Io non vorrei che dopo il problema è che con questo ponticello poi presenta dei dissesti alla struttura portante, e poi magari viene chiuso per anni.

Allora forse è opportuno dire: creo una soluzione di delimitazione della carreggiata, in maniera tale che sia accessibile solo ai mezzi leggeri. Ecco, questa è la prima interrogazione. La seconda interrogazione è su Via Volturno.

Intervento n. 89
Pagina 33
Punto 1

Interrogazioni e Interpellanze

Consigliere U.D.C. - Casini

Leggi intervento

No, ho ricordato questa interrogazione che non ho mai avuto una risposta. È una rievocazione, ne ho approfittato... ho finito subito, ho finito subito. Via Volturno… No, no, questa non è un'interrogazione, le due interrogazioni sono San Sisto e Via Volturno.

Quella non era un'interrogazione, era una richiesta, perché il Comune… cioè perché l'Amministrazione è da due anni, io ricordo che questa interrogazione l’abbiamo fatta io e Masin! Io e Masin e non abbiamo mai avuto una risposta. Abbiamo chiesto una risposta scritta, è un problema che secondo me va esaminato.

Al limite io do la massima disponibilità. Ecco! Allora il ponte di San Sisto, l'altra è Via Volturno che presenta dissesti spaventosi al manto stradale.

Ho avuto occasione di sentire l'Ingegner Moscardi, l'Ingegner Moscardi mi ha detto che la situazione è nota, è sotto controllo e lui prevede che i lavori siano fatti quest'anno di asfaltatura. Ecco, con l'occasione, allora, tra l'altro il tutto l'ho trascritto, proprio perché ci sia anche un'interrogazione scritta, a supporto di quello che vi sto dicendo, mi piacerebbe conoscere l'elenco delle strade che saranno interessante dai lavori di asfaltatura entro l'anno.

Entro l'anno, possibilmente entro l'inverno, perché voi sapete bene che le asfaltature quando… a temperature basse, il manto poi si sgretola. Quindi io presento al Presidente queste due interrogazioni e vi ringrazio.

Intervento n. 123
Pagine 42–43
Punto 3

Variante parziale alla PRG ex art. 50, c. 4, lett. F) L.R. 61/85 - Realizzazione nuova viabilità ciclo pedonale di Viale Fuà Fusinato - Rovigo. Adozione

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Grazie Presidente. Guardi, io ricordo che questo problema è stato più volte dibattuto anche nella precedente legislatura. Io ricordo che sono venuti anche da me dei residenti e si cercava di trovare una soluzione.

Una soluzione che poi alla fin fine… non so, non è stata provata! Probabilmente perché c'erano altre priorità, ma indubbiamente io sono favorevole, perché questa è una soluzione che doveva essere fatta ancora a suo tempo! Perché una situazione anacronistica com'è adesso e che è lì da tanti anni, va risolta e quindi io sposo l'iniziativa dell'Amministrazione, nel senso che si prende a cuore la faccenda e vuole sanare una situazione che va risolta.

Ma è sulla procedura che mi domando… Cioè, noi facciamo una variante perché poi ci consenta di espropriare e di fare i lavori.

Ma io... per carità, non voglio essere quello che... ma approviamo il 42 progetto e sappiamo come viene fatto il progetto, che adesso non lo sappiamo; sappiamo... abbiamo una sezione che ci dica se viene fatto il marciapiede, come viene fatta questa pista ciclopedonale e l'approvazione di questo progetto, finché non sono smentito da qualcuno ma già di per sé l'approvazione di questo progetto costituisce variante!

Perché mi piacerebbe sapere quale importo è il progetto, quanto costa il progetto, quanto costa l'esproprio… Cioè, io vorrei che ci fosse anche un'analisi dal punto di vista finanziario dell'intervento! Cioè, sono perplesso sulla procedura. Noi facciamo una variante però non abbiamo i dati progettuali.

Fermo restando, per carità, io non voterò contro questa delibera, fermo restando che l'iniziativa è sicuramente meritoria, perché viene affrontata e si spera si arrivi ad una determinazione. Però io mi astengo, anche perché non ho elementi chiari sull'entità dell'intervento che verrà fatto: quanto mi costa di esproprio, come viene realizzata la sezione, come viene realizzata se uno che viene fuori dalla porta si trova la pista ciclabile davanti, oppure si trova il marciapiede... Non lo so!

Cioè, sono nell’assoluta incapacità di avere elementi tali che mi consentano di dare il mio assenso, che vorrei darlo, a questo tipo di iniziativa.

Intervento n. 147
Pagina 48
Punto 3

Variante parziale alla PRG ex art. 50, c. 4, lett. F) L.R. 61/85 - Realizzazione nuova viabilità ciclo pedonale di Viale Fuà Fusinato - Rovigo. Adozione

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Posso fare una proposta? Posso fare una proposta?

Intervento n. 149
Pagina 48
Punto 3

Variante parziale alla PRG ex art. 50, c. 4, lett. F) L.R. 61/85 - Realizzazione nuova viabilità ciclo pedonale di Viale Fuà Fusinato - Rovigo. Adozione

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Un'altra proposta!

Intervento n. 151
Pagina 48
Punto 3

Variante parziale alla PRG ex art. 50, c. 4, lett. F) L.R. 61/85 - Realizzazione nuova viabilità ciclo pedonale di Viale Fuà Fusinato - Rovigo. Adozione

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Io… io chiedo semplicemente un quarto d'ora per andare a prendere un panino! Perché io dico questo, se noi andiamo via... Se noi andiamo via, voi avete il coraggio di andare avanti?

Intervento n. 153
Pagina 48
Punto 3

Variante parziale alla PRG ex art. 50, c. 4, lett. F) L.R. 61/85 - Realizzazione nuova viabilità ciclo pedonale di Viale Fuà Fusinato - Rovigo. Adozione

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Io, Presidente del Consiglio Comunale, con la maggioranza che c'era ho sospeso il Consiglio Comunale! Io Chiedo…

Intervento n. 155
Pagina 49
Punto 3

Variante parziale alla PRG ex art. 50, c. 4, lett. F) L.R. 61/85 - Realizzazione nuova viabilità ciclo pedonale di Viale Fuà Fusinato - Rovigo. Adozione

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Chiedo un quarto d'ora per andare a mangiare un panino!

Intervento n. 157
Pagina 49
Punto 3

Variante parziale alla PRG ex art. 50, c. 4, lett. F) L.R. 61/85 - Realizzazione nuova viabilità ciclo pedonale di Viale Fuà Fusinato - Rovigo. Adozione

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Un quarto d'ora per prendere un panino! Un quarto d’ora! Chiedo la sospensione di un quarto d’ora per un panino!

29 giugno 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 120
Pagine 40–41
Punto 4

Mozione “Immediata applicazione dell’art. 6 - comma 4, legge n. 328 del 2000

Consigliere U.D.C. - Casini

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Io ritengo che non debbano esistere primogeniture sul tema in questione.

E’ una situazione non facile da risolvere, lo sappiamo tutti, l'abbiamo valutata anche in altre circostanze, e mi trovo abbastanza in linea con l'intervento fatto da Buson sulla situazione… situazione reale in cui si trova, l'emanazione della legge risale al 2000, quando c'era una situazione finanziaria completamente diversa di adesso, quando la fiscalità generale si faceva carico, e quindi c'era una disponibilità finanziaria che poteva consentire di risolvere tante questioni che riguardavano questi aspetti di socialità.

Adesso la questione è ben diversa, perché è giusto dire che alle situazioni di difficoltà siano le Istituzioni che si devono far carico, per carità, ci mancherebbe altro! Però dobbiamo fare i conti con le situazioni finanziarie, che sono ben diverse rispetto a quando è stata emanata la legge. Vedete, qui non c'è uno schieramento bravo, l'altro schieramento… non so, Adria è riuscita a fare questa cosa, Rovigo non è riuscita a fare questa cosa, non c'è uno bravo e uno meno bravo!

Non c'è nessuno che possa dettare una strategia ed una soluzione a questo problema, né tantomeno il Difensore Civico Regionale, che ha il solo compito persuasivo, ecco! Non è che noi dobbiamo appellarci al Difensore Civico; il Difensore Civico dice: “Sì, effettivamente”… quello che diciamo noi, perché io sfido chiunque non sia d'accordo sull'ordine del giorno, che hai riproposto tu l'anno scorso e sul tema, non credo! Ma sicuramente il Sindaco e la Giunta, tutti siamo d'accordo!

Tutti siamo d'accordo che per le persone in difficoltà in qualche modo bisogna trovare una soluzione. Quindi è chiaro, il Difensore Civico ha sostenuto la posizione che è unanime, dicendo: “Trovate una soluzione. Perché la legge dice che è l'Ente, è il Comune che si deve fare carico”.

40 Ma lo dice la legge, perché poi sappiamo benissimo che il tutto è compatibile con le disponibilità finanziarie. E allora io dico questo, abbiamo fatto una valutazione -ma possiamo chiederla al Presidente Albertino Stocco- una valutazione delle effettive necessità, tenendo conto che, chiaramente, i familiari non possono essere estranei dal fatto di sostenere situazioni di difficoltà! Beh, per carità, ci mancherebbe altro!

Ma abbiamo fatto una valutazione per capire se, in termini finanziari, questo può dare un significato, dare una quantità di quella che può essere l'effettiva necessità economica? Perché questa è una valutazione da farsi!

E io dico adesso, per carità la mozione presentata da Bimbatti aveva anche un significato un po' provocatorio, è stata presentata in occasione dell'avanzo di amministrazione, per capire un avanzo così consistente se c'era la possibilità di trovare una soluzione, di trovare un fondo, anche minimo, per dire: “Siamo di questo parere tutti”, che poi non è altro che l'applicazione di una mozione che è stata -quella tua, Pavarin- che è stata votata all'unanimità da tutti.

Ecco, quindi aveva questo presupposto, se vuoi provocatorio, ma detto in senso positivo, se vuoi, eh! E allora perché non chiediamo al Sindaco, all'esecutivo, di -insieme alla Presidenza dell'Iras- di valutare attentamente quali potrebbero essere le reali necessità, studiare la problematica, e poi prevederle in bilancio. Prevederla in bilancio.

Cioè, non dico magari tutta la cifra richiesta, ma un qualcosa per dire: “Il Comune comunque si fa garante delle situazioni particolarmente in difficoltà”. Si fa garante! Questa potrebbe essere una soluzione.

Però guardate, l’Anci -io faccio parte dell’Anci- l’Anci esprime chiaramente una posizione che è a vantaggio dei Comuni, perché quando una legge obbliga i Comuni a farsi carico, voi sapete benissimo la situazione finanziaria dei Comuni qual è, e quindi è assurda! Quindi la posizione dell’Anci è ovvia! È ovvia, è naturale.

L’Anci non può dire che il Comune è garante al 100% e può far fronte a questa situazione! Non lo può dire il Difensore Civico, non lo può dire nessuno. Concordo con te che la Regione deve farsi carico della quota parte legata all'aspetto sanitario, però anche lì, guarda, ti assicuro che le risorse sono sempre meno, sono sempre meno!

E quindi in sede di bilancio, in sede di bilancio noi sicuramente, se non è previsto, presenteremo un emendamento, magari se l'emendamento del Consiglio Comunale che può -io magari auspico che l'emendamento sia proprio del Sindaco- di trovare una piccola risposta, perché mi rendo conto, perché con il Bilancio… ormai il Bilancio lo fa il ragioniere! C'è poco da fare!

Se c'è una piccola risposta che nasce da quest'Aula, che trova tutti d'accordo -perché non c'è uno che non è sensibile a queste tematiche- ecco io auspico questo. Ovviamente io voto a favore. Cioè, non ho capito, mi pare che ci sia un no da parte di qualcuno, rispetto a questa proposta di mozione!

Cioè, noi dovremmo per coerenza mantenere questa posizione che abbiamo già assunto precedentemente. E perché, se c'è questo impegno poi, questa spinta, di metter mano a quello che può… alle possibilità che il bilancio può darci, ecco che parta già da questa sera questo tipo di impegno.

Intervento n. 137
Pagina 46
Punto 4

Mozione “Immediata applicazione dell’art. 6 - comma 4, legge n. 328 del 2000

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Sì. Grazie, Presidente. Avevo annunciato prima, soprattutto dopo il fatto che viene ritirato il termine “immediata” perché, come ha spiegato Zangirolami, aveva semplicemente il significato di sensibilizzare l'Assemblea sulla possibilità di fare un emendamento per la costituzione di un fondo specifico.

Chiederei tanto, proprio per le sensibilità che sono state esposte, che ci sia una sinergia della Giunta e del Consiglio su un tema così delicato, perché eventuali divisioni potrebbero creare non comprensioni, che non si addicono al tema in questione.

28 giugno 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 40
Pagine 13–14
Punto 2

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell'Amministrazione - Anno 2010

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io volevo esprimere un mio dato, così, di incertezza, di forma e anche di sostanza sul dispositivo della delibera. Al Punto 2 viene detto: “Di dare atto che gli organismi collegiali, non elencati nell'elenco, saranno soppressi a decorrere dal mese successivo al provvedimento”.

E quali sono? Cioè, sono stati soppressi degli organismi? Allora la delibera dovrebbe dire che l'organismo viene soppresso, eccetera.

Perché è incomprensibile! Saranno soppressi! Non elencati nel regolamento.

E quali erano? Ce n'erano? Cioè, è incomprensibile!

13 Io non ho un elemento che mi consenta di esprimere un giudizio sereno su questa delibera. E quindi faccio fatica, cioè se non mi si dice che si sono soppressi degli organismi, e quali sono? Sono gli stessi questi, l'individuazione… sono gli stessi dell'anno scorso?

Cioè, è completamente carente questa delibera. Questa delibera, scusatemi, per quel po' che conosco di diritto amministrativo è insufficiente. E’ incomprensibile.

È incomprensibile. E dopo, io volevo chiedere questo: io mi associo alla proposta di Bedendo, di Bruno Candita, cioè in effetti il fatto che non ci sia la Commissione, la Consulta cultura o consulta sport, o... Ma questo dipende dall'Amministrazione fare un bando!

E poi saranno le realtà! Cioè, io apro una consulta alle realtà locali, alle realtà territoriali, attraverso un bando! Poi chi partecipa, partecipa, chi non vuole partecipare non partecipa!

Ma io devo creare, come Amministrazione, uno strumento, una condizione perché si attivi, si attivi quella che è la partecipazione delle realtà che sono presenti nel territorio. Ecco, quindi, io esprimo questa mia incertezza che è dettata da una delibera che non precisa esattamente le condizioni per cui io… Cosa voto? Sono stati sottratti degli organismi?

Ecco, quindi, datemi per cortesia degli elementi perché possa, nelle dichiarazioni di voto, poi esprimere il giudizio. Grazie.

Intervento n. 76
Pagine 22–23
Punto 2

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell'Amministrazione - Anno 2010

Consigliere U.D.C. - Casini

Leggi intervento

Grazie Presidente, e grazie all'amico Simone Bedendo. Io prendo atto del fatto del Segretario che dice che rispetto all'anno scorso non ci sono stati organismi in sottrazione. Avrei avuto piacere fosse stato inserito in delibera, perché voi lo sapete meglio di me, la delibera deve essere chiara, esaustiva, e il Punto 2 fa pensare il contrario.

Il Punto 2: “Di dare atto che gli organismi collegiali non elencati sono soppressi”, ecco. Quindi, secondo me sarebbe anche da rivedere la delibera, magari nelle premesse, dicendo che rispetto agli organismi dello scorso anno nulla è variato, e di prendere atto di quanto detto nelle premesse. Perché, detta così, sembra che ci siano delle sottrazioni e non è chiara.

Ecco, quindi volevo sottolineare questo aspetto anche per un fatto di chiarezza, che ritengo fondamentale perché si possa esprimere serenamente il proprio voto. Per quanto riguarda l'emendamento relativo al reinserimento della Commissione Cultura, io non voglio cozzare contro quello che ha detto, la disponibilità poi data., mi pare di aver capito, da tutto il Consiglio Comunale, sull'ordine del giorno. E per me quello che si dice a livello unanime dell'ordine del giorno prevale su tutto.

Ecco, io volevo comunque precisare che quell'emendamento li, al di là del parere contrario del Segretario, voi capite bene che l'espressione del Consiglio Comunale è sovrana, e quindi poteva tranquillamente andare in votazione senza alcun problema.

Io vi dico questo: avrei avuto desiderio che questa Consulta fosse inserita fra gli organismi ritenuti indispensabili, e quindi votati entro la scadenza del 30/06, perché così non c'era bisogno di un ulteriore iter che comporta tempi più lunghi, che comporta la nomina, la convocazione della 22 Commissione, comporta la presentazione di un ulteriore delibera, e secondo me era opportuno quanto prima mettere in moto questo organismo. Per cui, se veniva accolto l'emendamento, già si poteva partire da domani mattina.

Per quanto riguarda le incertezze espresse da più di qualcuno su come poi individuare, beh la Giunta ha la competenza di fare un bando, che fissi i requisiti per quali realtà possono poi partecipare alla composizione del collegio. Quindi, visto che c'è questo impegno di tutto il Consiglio Comunale di votare l'ordine del giorno e l'impegno che la prima delibera che viene al prossimo Consiglio Comunale è l'istituzione della Consulta, io sottoscrivo l'ordine del giorno.

18 giugno 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 180
Pagina 42
Punto 4

Variazione al progr. triennale OOPP 2010/2012, annualità 2010…

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Una domanda?

Intervento n. 184
Pagina 43
Punto 4

Variazione al progr. triennale OOPP 2010/2012, annualità 2010…

Consigliere UDC - Casini

Leggi intervento

Avrei… Mi dispiace non essere intervenuto negli incontri di Commissione, perché avrei fatto una domanda specifica per quanto riguarda gli interventi di edilizia scolastica. So, infatti, che è stato firmato il decreto a Roma per l'attribuzione alle Regioni di quota parte, da distribuire alle Regioni per l'edilizia scolastica.

Ecco, in questo volevo capire come… con questi interventi che ovviamente sono soldi che la Regione poi assegna ai vari Comuni e quindi è più che legittimo ed ovvio il deliberato di variazione di bilancio, volevo capire quali sono le partite che rimangono ancora in sospeso per quanto riguarda l'edilizia scolastica per la messa a norma e per la sicurezza degli impianti. Ecco, avremo modo magari di approfondire la questione.

La dichiarazione di voto è certamente di astensione, perché mi pare che, sia da un punto di vista politico che amministrativo, la variazione di bilancio sia alquanto lecita e valida, perché ovviamente si tratta di dare corso ad degli interventi che io spero vengano attuati prestino, possibilmente adottando procedure di urgenza per poter fare gli interventi prima dell'inizio dell’attività scolastica. Grazie.

Intervento n. 194
Pagine 44–45
Punto 4

Variazione al progr. triennale OOPP 2010/2012, annualità 2010…

Consigliere UDC - Casini

Leggi intervento

Sì, in relazione al mio ultimo intervento, proprio perché… con cui ho invocato l'urgenza delle procedure, perché ribadisco, noi siamo adesso a metà giugno, se le procedure di emergenza corrono, probabilmente riusciamo a fare i lavori sulle scuole prima dell'inizio dell'anno scolastico. Quindi, 44 proprio in funzione di questo, il mio sarà un voto favorevole alla immediata esecutività per favorire le procedure più accelerate possibili.

15 giugno 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 46
Pagine 28–29
Punto 1

Problematiche IRAS- relazione del Presidente Prof. Albertino Stocco…

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Grazie Presidente. Un saluto e un ringraziamento al Presidente Albertino Stocco e al suo CdA per essere qui presenti. Un bel tornato al direttore Dottor Buongiorno.

Volevo spendere due parole, due parole che riguardano il significato di che cosa vuol dire -ma non sono io certamente che ve lo suggerisco- la gestione di un istituto così complesso. Quando Albertino Stocco mi ha detto: “Mi è stata chiesta la mia disponibilità e io l'ho data”, io ho detto ad Albertino Stocco -e lui me lo può confermare- “Ti prendi una grande rogna”.

Perché la gestione di un istituto di questo tipo comprende tutto, e ogni giorno tu devi giostrare fra quello che è un dato che riguarda il sociale con la managerialità che pretende un'azienda che deve fare i conti quotidianamente con la situazione di bilancio, investendo campi che sono fuori dalla logica della gestione di chi si deve occupare del sociale. Provate a pensare alle perizie tecniche, provate pensare alla struttura...

A proposito, apro un inciso: rivolgetevi alle strutture pubbliche, rivolgetevi all'ingegnere del Comune, rivolgetevi a strutture dove non c'è un profitto, perché ovviamente l'economicità credo debba fa parte di quella che è una dritta del buono amministrare.

Non voglio fare propaganda aziendale, però io vedo che la convenzione che ho fatto con il CIAS in Basso Polesine rende soddisfatti il Consiglio di Amministrazione dei Comuni di Ariano, di Taglio di Po e di Corbola, e nello stesso tempo mi dà la possibilità, come ATER per esempio, di dare una struttura che è sempre disponibile senza utili, quindi in funzione di quella che può essere la dedizione alla cosa pubblica, all'amministrare la cosa pubblica.

Vedete, quello che io non ho mai… ho sempre visto in maniera non negativa, ma mi ha sempre disturbato, è la strumentalizzazione politica che è stata fatta dell'Istituto. Perché è già difficile amministrarlo questo Istituto che ha bisogno di tutti, deve battere cassa per cercare di far quadrare i conti e di poter pensare alle migliorie che si fanno in funzione a degli extra che tu devi trovare. Ecco il dato manageriale!

Come si fa a trovare gli extra? Qual è la soluzione? Può essere un'azienda impostata sui diritti alla persona, sui servizi alla persona, e quindi di dare un respiro più ampio, che possa servire anche alle città?

28 È chiaro, va valutata questa situazione, perché… ecco il dato manageriale: è quello di individuare risorse, possibilità di risorse, per dire non solo che vado a coprire un disavanzo, ma addirittura ho un po’ di ossigeno, perché mi dà questa la possibilità di avere entrate diverse da quelle che sono semplicemente le rette. Credo che le strumentalizzazioni politiche siano servite a poco, se non quello di inasprire tutta una situazione che è già difficile da gestire.

Il fatto che ci siano dei profili altamente riconosciuti nella città sull'impostazione all'accoglienza, che è io credo la condizione fondamentale, perché l'immagine non è cosa da poco, è importante. È importante quando un familiare affida il genitore ad una gestione del genere, la prima cosa che pensa non è quanto si paga, ma in che struttura vado? Trovo l'accoglienza?

Trovo la disponibilità? Trovo il servizio? Poi una delle problematiche più importanti è la gestione del personale, è estremamente difficile in un’azienda, in un istituto.

Ricordatevi che nel personale c'è sempre qualcuno che semina zizzania! Ci sono le mele marce! Le mele marce non sono dettate dall'amore, perché chi lavora là deve avere amore per il suo servizio, per il significato che ha la sua presenza all'interno di questa struttura.

Le mele marce vanno tirate via! Sindacati o non Sindacati! Bisogna avere il coraggio, bisogna levarle via!

Perché tante volte sanare le condizioni vuol dire assumere delle decisioni anche severe, dei tagli anche severi. Il personale che è lì deve essere ovviamente dotato di grande disponibilità, di grande carità, perché è una missione vera e propria. Se vi ricordate certe strutture che erano gestite dalle suore: c’era disciplina, non c'erano problemi e le cose andavano a meraviglia.

Andavano a meraviglia! Ecco, tanto per dirvi. È chiaro che questo, faccio riferimento ad esempi che oramai trovano, bisogna girarsi indietro per diversi anni, quindi non sono più attuali, perché oramai le aziende, l'istituto, deve viaggiare su logiche che sono di economicità, di efficienza, eccetera.

Però, ecco, questi alcuni aspetti che io vi ho dato è per farvi capire che da parte del Consiglio non deve esserci la logica: io ho fatto, tu non hai fatto, la Giunta di sinistra ha fatto, la Giunta di destra ha fatto. Sul fatto che il Consiglio Comunale deve camminare a pari passo con voi, perché?

Perché quello che voi fate, quello che voi producete, deve per forza trovare coinvolto il Consiglio Comunale, perché ovviamente è l'istituto delle città, è l'istituto che dà quei servizi ai nostri anziani, per cui ci rivolgiamo con grande attenzione. Io credo che il dato di managerialità che è richiesto nella gestione di questi istituti non debba mancare, e dal punto di vista del sociale… prima è stato fatto l'esempio di Banzi, è persona straordinaria!

Quando c'è il volontariato, provate ad inserire il volontariato! Il volontariato è quello che si esprime al meglio, che non ha bisogno di quadri d'autore. E’ lì che si esprime...

Io ricordo la gestione del Teatro, del cinema, le associazioni che aveva messo in piedi il Dottor Banzi… era un qualcosa di straordinario che si collegava a quel dato importante, morale, etico, che l'istituto deve avere.

Quindi, secondo me coinvolgere il volontariato, perché possa espletare una sua funzione importante all'interno di Casa Serena, ovviamente ben controllato, perché anche in questo caso bisogna stare attenti a qualcuno che ci specula sopra, ecco con una gestione sana, questa è quella che vi dà la possibilità di dire: noi abbiamo un istituto che può senz'altro dare delle risposte importanti, e le deve dare perché? Perché voi sapete bene che, se non ci fosse l’IRAS, Rovigo sarebbe veramente un disastro.

Quando ci sono le dimissioni dall’ospedale di qualche paziente in geriatria e che chiaramente non puoi collocarlo a casa, per forza i genitori, le famiglie, si aggrappano all'Iras. Ecco, c'è la sensibilità di accogliere fondamentale, ma c'è anche la sensibilità di dire: “Devo fare i conti”. Ecco, sotto… all'insegna di questi concetti che vi ho espresso proprio cuore aperto, io vi faccio gli auguri.

Intervento n. 197
Pagine 65–67
Punto 2

Situazione Grimeca Spa con la partecipazione delle OOSS di categoria

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Grazie Presidente. 65 Non vorrei, ecco, incorrere in parole di convenienza ma che sono inutili, ma cercare di focalizzare e di riprendere l'invito e l'appello fatto dalle Segreterie Provinciali ai Sindacati. Già il tema è un tema che tocca le nostre coscienze in maniera forte, pesante, dove c'è un misto di tristezza, di impotenza e di consapevolezza che tutte le situazioni che abbiamo visto precedentemente non hanno trovato risultati positivi.

Mi viene in mente Felisatti e anche tutti i nostri documenti che noi abbiamo fatto a sostegno, a sostegno… Purtroppo la situazione di crisi è una cosa veramente preoccupante, e quindi non vale proprio... Se poi aggiungiamo anche uno spettacolo del tutto indegno di quella che è l’Assise Comunale, che rappresenta la città, sul fatto di chi si reca al sit-in, al presidio, di chi è più bravo ad esprimere la solidarietà, ecco, andiamo veramente a creare delle provocazioni e divisioni che proprio non servono!

Credo che l'appello fondamentale fatto qui dai rappresentanti sindacali è di dire: “Mettiamo insieme tutte le istituzioni, perché tutte le istituzioni, le istituzioni che siano né di un colore e né di un altro, si mettano veramente a lavorare attorno a questa questione”.

Io sono convinto che la Regione, che ha compiti istituzionali ben precisi, ricordiamoci l'ultima legge regionale sul lavoro, che detta le linee e via dicendo, la Provincia, che applica le linee guida della Regione, eccetera; io sono convinto che tutti i livelli istituzionali fanno il proprio dovere.

Perché d'altra parte è un problema così forte, così consistente, che tocca la nostra popolazione, tocca il nostro Comune comunque, perché a volte noi perdiamo magari 2 ore di Consiglio Comunale per una persona, qua ci sono… sono coinvolte 20 famiglie! Certamente noi dobbiamo assumere delle posizioni di responsabilità. Ma santo Dio, e ci mancherebbe altro!

Altrimenti che Amministratori siamo? E allora diamo una risposta concreta, ma per carità smettiamola con la logica: mancava Corazzari, ma la Isi Coppola non ha fatto il suo dovere, e tutte queste cose! No, insomma!

Cadiamo nello squallore più assoluto. Io sono convinto che uno che ha le responsabilità pubbliche deve lavorare, perché è la cosa più importante questa. Io mi ricordo in sede di Bilancio di previsione, vi ricordate?

Io ho detto: “Ma perché non mettiamo un fondo di solidarietà? Un fondo di solidarietà, un prestito, magari che ci dia la possibilità di poter far fronte, di dire studiamo le varie situazioni che si presentano”. Perché il problema del lavoro è la cosa più importante.

È la cosa più importante. E’ la cosa più importante! Ma io non voglio che questo debba avere per forza i meriti di una componente politica.

E’ un problema nostro! E’ un problema istituzionale! Ecco allora, per carità, io sono convinto, devo anche dire che il Consorzio di Sviluppo ha fatto la sua parte, ma con questo non vuol dire aver esaurito quella che è la sua funzione, tutti devono essere impegnati: Regione, Provincia, Comune, devono essere impegnati.

Perché ognuno di noi, per esempio, ha un suo rappresentante nel Consorzio di Sviluppo: che faccia la sua parte, che gli dica! Perché è chiaro che ci sono dei rischi nel momento in cui tu affidi e anticipi, con delle garanzie che non sai poi, non hai la sicurezza assoluta di queste garanzie. È chiaro che si rischia, ma amministrare vuol dire anche rischiare!

Perché dobbiamo… Il bene dei nostri cittadini è la cosa più importante. Noi siamo stati eletti per assumere queste responsabilità. Ecco, quindi studiamo la possibilità di creare un fondo di solidarietà, di rotazione, di prestito, studiamola questa cosa.

Soprattutto che riguarda le nostre famiglie, perché questo è un compito istituzionale del nostro Comune. Monitoriamo le famiglie, le famiglie di Rovigo, perché non credo che noi dovremmo preoccuparci, per compiti ovviamente istituzionali, della famiglia di Ceregnano.

Cioè, questo va visto in un complesso complessivo, in un complesso intero sul piano politico; però sul piano pratico le famiglie che abitano Rovigo vanno monitorate, perché se queste rischiano di stare a casa, provate a pensare qual è la situazione estremamente preoccupante, alla quale siamo tenuti, siamo tenuti di dare delle risposte. 66 Quindi, studiamo. Romanin ha fatto una proposta che sia la Commissione che si metta al lavoro in questo senso, benissimo!

Studiamo forme di servizio alla persona, che riguardano le famiglie disagiate che si trovano da un momento all'altro a casa, espulse dal dato produttivo della società, e che quindi… che poi tra l'altro non sono giovani, è gente che ha 50 anni, con figli a carico, eccetera! Quindi sono responsabilità grosse. Ecco, io pregherei che questo Consiglio Comunale -che già il tema è veramente toccante- che non vada a scadere sui personalismi e sulle polemiche che non servono a nessuno.

21 maggio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 13
Pagine 5–6

Consiglio Comunale del 2010-05-21

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Grazie Presidente. Sull'argomento specifico, che è stato discusso nella seduta precedente, io ero assente, ero impegnato, so che sono stato anche da lei giustificato per l'assenza e quindi non ho assistito alla discussione e alla relazione dell'Assessore. Ecco, mi dispiace essere stato assente, anche perché il tema è un tema estremamente importante per la città, si tratta di un Piano di recupero.

Questa questione, comunque, l’ho affrontata in Commissione e quindi conosco abbastanza bene la questione che viene posta in votazione oggi e ripeto quella che è stata la mia posizione in Commissione Consiliare: questo è un intervento di cui riconosco il valore. E’ un intervento, dal punto di vista qualitativo, estremamente importante e di pregio e diciamo anche tecnologicamente all'avanguardia, secondo i crismi con cui vengono concepite le nuove edificazioni.

Il modo di edificare è sicuramente un aspetto che farebbe onore, che fa onore a Rovigo, alla città di Rovigo, è un modo di costruire, di progettare e di realizzare secondo i crismi, secondo gli schemi che la nuova edificazione esige, in vista anche di una modernità che va sottolineata, soprattutto nella concezione dell'abitare.

Però c'è un presupposto che riguarda proprio lo strumento dei Piani di recupero, e l'Assessore Osti lo sa bene che è una mia posizione diciamo storica, che spesso ho evidenziato anche nella Giunta precedente e con il Sindaco Avezzù. La questione delle aree degradate non può essere determinata di volta in volta, secondo le iniziative e le proposte del privato.

Ritengo che il Comune si debba dotare di uno strumento, di un Piano che vada a identificare esattamente quali sono le aree degradate e in base a questo poi devono susseguirsi gli interventi. Andare a macchia di leopardo, mettendo anche nelle condizioni l’Ufficio di dire… perché il presupposto dei Piani di recupero è la dichiarazione di area degradata, ritengo sia una forzatura. E quindi la conoscete, la mia posizione è proprio questa.

Noi, ritengo… ritengo che il Comune debba dotarsi di questo strumento, tra l'altro previsto anche dalla normativa, previsto dalla legge, e mi dispiace perché, proprio in funzione di questa mia 5 coerenza, perché questa mia posizione l'ho sempre mantenuta, anche sui PIRUEA, su alcuni PIRUEA, proprio in funzione di questo aspetto, perché effettivamente devo riconoscere che il progetto è qualitativamente molto valido, forse avrei votato anche a favore, ma proprio perché c'è questo presupposto, che io ritengo fondamentale di questo strumento che manca, la mia posizione sarà quella di astenermi, come in effetti ho espresso in Commissione.

21 aprile 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 36
Pagine 13–14
Punto 1

Elezione del Presidente del Consiglio Comunale, a seguito nomina ad Assessore del Presidente Vito Piccininno

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Grazie Presidente. Vedete, oggi la circostanza è quella, è dettata dall'elezione del Presidente del Consiglio Comunale, una figura istituzionale alla quale l'assemblea elettiva si riferisce come suo punto di riferimento preciso.

Una persona terza, al di sopra delle parti, che quando si siede su quella sedia non è più… esprime le sue idee certamente, perché è comunque un Consigliere Comunale, ma è una figura istituzionale che si deve occupare del Consiglio Comunale, del funzionamento del Consiglio Comunale, e aggiungo una cosa che io ho sempre detto, e qualcuno fa finta sempre di non sentire: della tutela della minoranza. La normativa attuale non è che dia grosse possibilità, fissi dei paletti ben precisi, perché la minoranza sia tutelata.

C'è il Regolamento che prevede una Commissione di garanzia, con una Presidenza alla minoranza, però in 10 anni non è mai stata fatta, se non, mi pare, su situazioni particolari, tipo sul Corso, eccetera, ancora 10 o 15 anni fa. Allora, il Presidente del Consiglio Comunale ha un occhio di riguardo nei confronti della minoranza, tanto è vero che un bravo Presidente del Consiglio Comunale -ve ne accorgerete- sarà tante volte inviso della stessa maggioranza.

Perché la figura del Presidente del Consiglio Comunale, si… quando uno è sopra là, si dimentica, perché è una figura istituzionale. Ha solo in mente il funzionamento del Consiglio Comunale. Si dimentica dell'appartenenza!

Questo fa parte della persona seria che si rende conto di quel ruolo, ruolo di Giudice, ruolo di arbitro, ruolo di super partes, ruolo di garanzia. Però ricordatevi questo: deve esserci un interscambio in questo rapporto fiduciario, perché il Presidente per lavorare bene ha bisogno del consenso e del riconoscimento di tutti i Consiglieri nella sua figura di essere rappresentati. 13 Quindi io, per carità, abbandonerei per un attimo la logica degli schieramenti.

Noi oggi siamo chiamati per nominare il nostro rappresentante. Due secondi dopo riparliamo di politica, se volete anche in un confronto aspro e in un confronto invece molto, molto, molto serio, su alcuni passaggi che ha fatto Nello Piscopo adesso. Però la figura istituzionale della nomina del Presidente, concedetemi di fare questo, di dire come la penso: cioè, noi oggi nominiamo la persona che ci rappresenta.

Io non voglio scendere sul dato personale, perché sarebbe scontato. Angelo ha fatto il Vicepresidente con me, è quello che mi ha assistito, è quello che mi ha, tutto sommato, mi ha anche dato la possibilità di fare al meglio il Presidente del Consiglio Comunale, quindi conosco la sua rigorosità, la sua logica leale, giusta e corretta.

Ma, al di là della valutazione personale, perché la persona giusta, secondo me, che ha anche esperienza in questo senso, io ritengo che oggi il Presidente del Consiglio Comunale sia forte perché è eletto e nominato da tutti. Questa è la forza del Presidente del Consiglio Comunale. Quando uno si siede là e sa che qualcuno non lo vuole, non è stimato, oppure qualcuno ha un atteggiamento diverso, rendiamo meno forte il Presidente del Consiglio Comunale.

Quindi, a maggior ragione se è la maggioranza, scusatemi, perché io questi inviti fatti alla minoranza mi fanno ridere, nel momento in cui nella maggioranza c’è qualcuno che non lo vota! E’ incomprensibile. Grazie.

Intervento n. 64
Pagina 22
Punto 1

Elezione del Presidente del Consiglio Comunale, a seguito nomina ad Assessore del Presidente Vito Piccininno

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Siccome mi sembrava di essere stato estremamente esplicito prima, sul voto, proprio perché…

Intervento n. 66
Pagina 22
Punto 1

Elezione del Presidente del Consiglio Comunale, a seguito nomina ad Assessore del Presidente Vito Piccininno

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Mi sembrava di essere stato chiaro prima, proprio in questa fase, proprio per il significato che ha questa votazione, quindi esco da qualsiasi logica, o di parte o politica, per individuare qual è il mio rappresentante che deve rappresentarmi, a livello di Presidente di Consiglio Comunale. Nella figura di Angelo Montagnolo, io mi ritrovo perfettamente, quindi il mio voto sarà favorevole e sono contento per lui, perché se lo merita.

13 aprile 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 28
Pagina 10
Punto 2

Surrogazione dimissionario Cons. Com.le G. Papuzzi…

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

E’ una pregiudiziale perché, un saluto a chi ha lasciato questo Consiglio Comunale ed un saluto e due parole di espressione nei confronti dei nuovi entrati, questa è una prassi che è super consolidata! Non c'è bisogno di mozioni e non esiste una casistica di Regolamento. Esiste una prassi che è consolidata dappertutto e in tutte le assemblee elettive.

Intervento n. 53
Pagina 15
Punto 3

Elezione del Presidente del Consiglio Comunale a seguito a nomina ad Assessore del Consigliere Presidente Piccininno Vito

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Volevo semplicemente… Che avevo posto prima una pregiudiziale, perché credo sia doveroso esprimere un saluto a chi non c'è più in Consiglio Comunale. E’ una cosa normalissima, che attiene alla prassi consolidata del Consiglio Comunale. Questo io chiedevo: esprimere due parole per chi non c'è e per chi entra.

Mi pare sia doveroso, soprattutto nei confronti di chi ha lavorato in questo Consiglio e con questa Amministrazione per quattro anni.

Intervento n. 55
Pagine 15–16
Punto 3

Elezione del Presidente del Consiglio Comunale a seguito a nomina ad Assessore del Consigliere Presidente Piccininno Vito

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Grazie Presidente e grazie Sindaco. Beh, diciamo che è una giornata di convenevoli, anche se poi si poteva discutere anche su quanto è successo: queste surroghe e questa gente che non c’è, e altri che rientrano. Io volevo salutare Papuzzi e ricordare il suo ruolo in seno al Consiglio Comunale.

E poi sicuramente non voglio dimenticare nessuno. Anche il Vicesindaco Azzalin, che è chiamato ad un ruolo estremamente importante, io credo possa dare a Rovigo e al Polesine un suo grande contributo, e per lo meno spero e mi auguro che possa essere il riferimento di questo Consiglio Comunale, dal momento che nasce la sua candidatura da ruolo di Vicesindaco. E quindi auguro a lui un buon lavoro, sperando che possa rappresentare tutta la cittadinanza, tutta la popolazione di Rovigo e del Polesine.

Volevo dire due parole a Vito Piccinino: lo so, abbiamo trascorso momenti anche assolutamente divergenti su alcune posizioni, però devo riconoscere, dalla lettera che mi è arrivata via e-mail e dalle dichiarazioni fatte alla stampa, devo riconoscere che lascia la Presidenza del Consiglio Comunale con grande stile e, come ha ricordato Matteo Zangirolami, lo stile tante volte non è solo forma ma è anche sostanza, e di questo gliene do atto.

Un grande saluto ai due nuovi ingressi, Zanforlin e Cinzia Sivier, che finalmente la Nadia Rossi non è più sola come donna! Così va… Gabriella, scusa. Chiedo scusa.

15 Nadia Rossi è un'altra persona che conosco. Bene… le cosiddette quote rosa, che noi tante volte trascuriamo! Possa avere un elemento in più, e tra l'altro anche qualificato, perché conosciamo le qualità di Cinzia.

Per quanto riguarda la Giunta, io posso dire semplicemente questo: sono problemi e sono scelte fatte dal Sindaco in relazione alle deleghe. Sono contento, da un punto di vista personale, per la nomina di Riccardo Rizzo, che è indubbiamente un mio caro amico e lui so che ci teneva molto a poter dare un suo contributo personale nell'attività di questa Amministrazione.

E sul piano personale io potrei anche condividere, anzi condivido questa sua soddisfazione; dal punto di vista politico credo che questa sia un'operazione politica fallimentare. Vedete, c'è chi crede alle favole, c'è chi pensa che i consensi siano caramelle! Ma credo che queste caramelle non le abbia mai mangiate e tanto meno le mangerà!

In democrazia, per fortuna, sono i consensi che contano, e il gruppo dell’UDC di Rovigo è rappresentato da questo gruppo consiliare, fatto da me e da Rinaldo Salvan, e proprio per mettere e far tacere tutte le varie montature che sono state fatte, soprattutto sui giornali, dico che non c'è alcuna compromissione per quanto riguarda l'UDC sulla nomina.

Per quanto riguarda il gruppo consiliare di Rovigo, da me rappresentato e da Rinaldo Salvan, non c'è stata alcuna complicità o compromissione di questo gruppo consiliare sulla nomina di Riccardo Rizzo, che ha fatto la sua scelta, ha scelto una Giunta, ha scelto di schierarsi per una Giunta di centro-sinistra, e se dal punto di vista personale lui ha una sua soddisfazione, che io condivido, dal punto di vista politico devo dire che l'investimento politico proprio non lo vedo, proprio!

E gli investimenti si fanno sulle persone, al di là delle sigle, al di là delle rappresentanze, si fanno sulle persone. Io gli faccio gli auguri. Non so quanto potrà caratterizzare la sua presenza, che io ritengo anche estremamente positiva per quanto riguarda questi 10 mesi, penso solo che sia una manovra interna a logiche di palazzo, e questo mi fa, nell'esprimere gli auguri, mi crea anche una preoccupazione, proprio per i rapporti personali che ho con Rizzo.

Volevo precisare questo, dal momento che tutti i giorni, tutti i giorni si dice che l’UDC entra in Giunta; anche oggi sul giornale per fortuna qualcuno mi dice che il commento è stato fatto dal giornalista e non esponenti del mio Partito! Ecco volevo dire che il gruppo dell’UDC a questa operazione è completamente estraneo. Auguro a Vito Piccinino, quale nuovo Vicesindaco, un proficuo lavoro, d'altronde lui va a ricoprire un ruolo che già ben conosce nei cinque anni che ha fatto precedentemente.

E a Riccardo Rizzo di poter far vedere che la sua presenza porta un po' di clima roseo in questa Giunta. Grazie.

11 marzo 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 78
Pagine 34–35

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Consigliere U.D.C. - Casini

Leggi intervento

Grazie Presidente. L’occasione del Bilancio pone tanti interrogativi, pone anche una considerazione, secondo me fondamentale, che è stata anche rimarcata, l'ho sentito adesso e anche ripetuta dal Consigliere Bimbatti: il problema occupazionale, il problema del lavoro. Noi, nel giro di due anni è raddoppiato il tasso di disoccupazione.

Tanta gente, quarantenni e cinquantenni che vengono espulsi dal sistema produttivo, dal sistema lavoro. E provate a pensare… e voi lo sapete benissimo la situazione drammatica in cui si trovano tante famiglie. Questo è un tema, secondo me, prioritario.

Non ho visto in questo Bilancio una particolare spinta, una firma forte su un qualcosa su cui il Comune quest’anno vuole dare un significato, una forte presa di posizione su quelli che sono i temi prioritari e fondamentali. È pur vero che non c'è un Bilancio di centro-destra o di centro-sinistra. C'è un dato inequivocabile: il 90% dei Bilanci sono Bilanci tecnici, perché le entrate sappiamo quelle che sono.

C'è una situazione di minori gettiti e di vincoli dettati dal Patto di Stabilità, tra l'altro più del 30% dei Comuni d'Italia, e addirittura nel Veneto anche il 40% sarà costretto ad uscire dal Patto di Stabilità, a sforare, perché se si vogliono dare dei servizi e le entrate non ci sono, questi rischi si devono anche correre.

Io credo che al primo posto dobbiamo mettere la nostra cittadinanza, i bisogni della nostra gente, e quindi vincoli che ci sono imposti dallo Stato tante volte, secondo me, come facciamo a dire di no ad un Sindaco che ad un certo punto pone l'esigenza, e tutto deve gravare, tutto il problema, tutti gli oneri della finanza pubblica, devono gravare sul sistema delle autonomie locali? È un'assurdità!

E 34 su questo quel po' che facciamo all’Anci, quel po' che noi facciamo un po' da per tutto, vediamo che non ha quello spessore forte!

Perché se non c'è questa presa di cognizione da parte di tutti, che il primo livello dei cittadini, il primo livello di richiesta dei cittadini è il Comune, è il suo Comune, è il suo Sindaco, e questo Sindaco noi lo spogliamo di quelle che sono le facoltà, le potenzialità, per dare delle risposte, voi capite bene che è estremamente difficile poi assicurare una gestione nel territorio, che dia dei risultati soddisfacenti.

E quindi, questo momento drammatico direi, che noi avvertiamo, soprattutto nel settore dell'occupazione, del lavoro, credo debba essere motivo per una seduta specifica del Consiglio Comunale per trattare questi temi. Perché, quando un'azienda, anche una piccola azienda, anche artigianale, chiude, voi capite bene i drammi che poi ne conseguono, a livello familiare e di credibilità degli stessi livelli istituzionali. Perché il cittadino in queste situazioni, dove si deve aggrappare?

Si aggrappa a quella che è la prima istanza istituzionale che è il Comune. E noi su queste cose siamo perdenti! Non siamo in grado di garantire niente.

Però sono convinto che, se c'è un’accomunanza, c'è una convergenza di prese di posizioni, di idee, su questi temi possiamo anche dare una pur minima risposta. Il Bilancio, così come è stato redatto, è una mera gestione dell'esistente. Addirittura io direi che poteva essere anche disquisita nel merito le varie destinazioni delle spese, soprattutto incentrate sulla conservazione del patrimonio.

Perché la faccenda delle buche è una situazione contingente, presente a tutti gli occhi. Però voi capite bene che magari una buca, come dice Bimbatti, che viene subito riparata o ripristinata, ti dà un'idea di un minimo di efficienza dell'Amministrazione.

Però una buca pericolosa, che è insidiosa per la circolazione stradale, per il pedone, per il ciclista, che rimane lì una settimana, dieci giorni, quindici giorni, un mese, ti dà l'idea di un Comune che non sa… non è nelle condizioni di poter dare delle risposte, soprattutto in relazione a problematiche che sono sotto gli occhi di tutti e che devono trovare un'immediatezza.

Ecco, quindi, è chiaro che non abbiamo più il furgoncino come una volta, il furgoncino come una volta che con i due o tre operai che riusciva a risolvere la questione, però noi abbiamo con l’ASM possibilità di poter fare una convenzione sugli interventi di emergenza e di somma urgenza, perché una buca in mezzo ad una strada è di somma urgenza, perché è estremamente insidiosa, perché ci può cadere anche il morto con una buca! Voi capite bene! L'Amministrazione deve dare una risposta significativa di efficienza.

E quindi, anche quando ieri ho detto, sull'emendamento proposto, la possibilità di potenziare la manutenzione, l'aspetto manutentivo è indispensabile, è fondamentale. Perché se noi non conserviamo il patrimonio, poi il patrimonio si deteriora, la buca è dovuta al fatto che è un patrimonio vetusto, che non viene mantenuto. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 79
Pagine 35–36

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Consigliere U.D.C. - Casini

Leggi intervento

Ecco, la buca, al di là, così, di qualche allegorica insinuazione, anche tutto sommato una forma di ironia che a qualcuno può dare anche… può anche essere simpatica, però la realtà è questa: la buca significa che non si è fatta una sana politica di conservazione del patrimonio stradale, del patrimonio viabile, che è sicuramente da preferire, è sicuramente da preferire a quella che potrebbe essere la realizzazione di una rotatoria in mezzo campagna, che serve magari a qualcuno, a qualche carro agricolo, mentre la buca è un problema che riguarda la collettività, ci riguarda tutti!

Ecco, quindi, io non voglio dire che questo è un Bilancio che doveva risolvere il problema delle buche, però è un significato per dire: “Mettiamo a disposizione più fondi possibili per la manutenzione e creiamo quei presupposti perché alla manutenzione sia data una risposta esaustiva”. Poi -scusatemi- è un mio pallino, la faccenda del Consiglio Comunale, del funzionamento del Consiglio Comunale.

35 Io ho sempre detto, anche l'anno scorso, ma è possibile che non sia previsto un minimo budget di spesa per il funzionamento del Consiglio Comunale.? Il Consiglio Comunale in questi ultimi anni è smorto, ha bisogno di essere ravvivato, anche una pur piccola modestissima cifra a disposizione, per poter fare delle conferenze da parte dei Gruppi Consiliari, per poter... Ecco, questa è indispensabile per caratterizzare un'Amministrazione che vuole nel Consiglio Comunale, nell'assemblea elettiva, un suo protagonismo.

Questa è una cosa che avevo chiesto anche l'anno scorso, che non vedo neanche quest'anno, e consentitemi di dire la mia critica forte su questa questione. Bilancio: momento che ha forti significati politici, e quindi assumo la posizione dell'opposizione. Avrei voluto tanto trovare un qualcosa che in questo Bilancio mi avrebbe trasportato a dire: “Beh, c'è una firma, c'è un qualcosa su cui lavoriamo quest'anno”.

Non l’ho trovato.

10 marzo 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 312
Pagina 94
Punto 12

Approvazione di Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2010, relazione previsionale e programmatica 2010/2012, Bilancio Pluriennale 2010/2012 e relativi allegati

Consigliere U.D.C. - Casini

Leggi intervento

Sì, mi pare che l'emendamento che emerge, che è emerso, sia il frutto di un'operazione sicuramente valida, e quindi mi viene quasi tentativo, la voglia di condividerlo con la maggioranza. Esprimo un rammarico, quello che Zangirolami ha detto, il fatto che in Commissione questo tema che era conosciuto non sia emerso, è una grave mancanza perché...

Intervento n. 314
Pagine 94–95
Punto 12

Approvazione di Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2010, relazione previsionale e programmatica 2010/2012, Bilancio Pluriennale 2010/2012 e relativi allegati

Consigliere U.D.C. - Casini

Leggi intervento

No, io ripeto quello che è stato detto. Fintantoché non viene smentito… Fintantoché non viene smentito… perché se l'informazione c'era, voi capite bene perché allora si poteva anche valutarlo in maniera diversa, perché sicuramente chi era a conoscenza di questo risultato è ovvio! E’ ovvio, ti dà la possibilità di uscire in assemblea con una proposta che ritengo valida.

Poi il merito, per carità, benissimo il piazzale della Commenda, perché è una cosa che si trascina da anni e tutta la cittadina 94 di Rovigo si lamenta, però… insomma! Condivido anche il discorso di Zangirolami, che magari ad una rotatoria in mezzo campagna è da preferire la manutenzione delle strade perché sappiamo come sono messe! Cioè, ma questo è merito su cui ognuno di noi ha una sua logica di dare una propria interpretazione!

Proprio per quanto detto, esprimo un voto di astensione.

15 gennaio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 13
Pagina 7
Punto 1

Surrogazione del dimissionario Consigliere Comunale Capogruppo Albertino Stocco e convalida dell'elezione a Consigliere del sig. Renzo Ongaro

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Grazie Presidente. Credo che con l'ingresso in quest'Aula Consiliare dell'amico Renzo Ongaro, non si possa non - almeno dal punto di vista mio personale e anche politico, ma soprattutto personale- non posso esimermi dal non dargli un saluto, proprio per il rapporto che ci lega da tanto tempo, e di cogliere l'occasione anche per dare un saluto al caro Albertino Stocco, con cui ho condiviso tanti percorsi della mia vita politica e al quale mi lega anche un certo affetto.

Auguro ad Albertino Stocco quello che… Sicuramente all’Iras troverà più lavoro, di quello che ha trovato qui, perché fare il Consigliere Comunale, purtroppo con le norme che ci dicono che i Consigli Comunali, purtroppo, contano sempre meno, anche nonostante le nostre azioni siano sempre propulsive e atte a dare all’assemblea elettiva una valorizzazione ed un significato importante di rappresentatività della città.

Albertino Stocco andrà… come Presidente dell’Iras ci sarà sicuramente tanto da lavorare, dovrà trovare, ma non ci sono problemi, perché sicuramente troverà quel giusto equilibrio fra quello che è una propensione sua naturale, rivolta al sociale, agli anziani, agli ospiti dell’Iras e tutto quello che viene dettato dalle norme e dalle procedure amministrative.

Per quanto riguarda il benvenuto a Renzo Ongaro, sono contento da parte mia personale, da parte del mio Partito, da parte del collega Rinaldo Salvan, un saluto, cioè un gran benvenuto, proprio in funzione anche della persona che conosciamo, conosciamo la sua rettitudine, la sua onestà intellettuale, e sono convinto che potrà dare un contributo importante ai lavori del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari.

Intervento n. 24
Pagina 10
Punto 2

Surrogazione del dimissionario Consigliere Comunale Marcello Mazzo e convalida dell'elezione a Consigliere del sig. Ottavio Borsetto detto Vanni

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Sì. Grazie Presidente. Due parole per un saluto al nuovo arrivato, Vanni Borsetto, ma soprattutto per ringraziare e riconoscere il lavoro e l'impegno assunto da Marcello Mazzo.

Una persona squisita, una persona con cui era facile discutere, con cui è attualmente facile discutere, perché magari ci troviamo a gustarci un sigaro toscano insieme, visto che abbiamo questa passione entrambi! E’ una persona che spesso da questi banchi, anziché intervenire in maniera decisa e in maniera di parte, spesso faceva domande. Chiedeva: “Ma perché questa cosa?

Non si potrebbe…”. E questo è un atteggiamento di grande umiltà, di grande significato che dà alla persona e di grande disponibilità, per poter arrivare insieme, come abbiamo fatto in diverse circostanze, insieme ad un risultato complessivo. E quindi speriamo che la figura del dottor Mazzo non ci manchi, ecco, nell'ambito di questa assemblea.

Io non conosco Vanni Borsetto, ma certo che il fatto che Mazzo abbia lasciato un'impronta, questo è poco ma sicuro. 10

22 dicembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 99
Pagine 44–46
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere UDC - Casini

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io inizio da dove ha finito il mio amico Salvan Rinaldo. Credo che la dialettica e la capacità di esporre le proprie opinioni sia un patrimonio di ognuno di noi, e debba essere espresso proprio nel contesto della sede rappresentativa dei cittadini che è il Consiglio Comunale.

Salvan non ha fatto altro che ripercorrere il percorso di questo PAT, riconoscendo il suo piacere, la sua contentezza, che credo debba appartenere un po' a tutti, di essere arrivato al traguardo. In effetti di tempo ne è passato. Giovanni Salizzoni diceva ieri certi ritardi sono dovuti a fenomeni di adattamento normativo, però credo che sia in animo di tutti noi portare a casa questo strumento per poter cominciare ad operare sulla città.

Quindi, da parte di Salvan, da parte mia, da parte del mio Partito c'è comunque un apprezzamento per il fatto che si arrivi al risultato, anche se in maniera frettolosa, le ultime due settimane: tre Commissioni in una settimana, senza possibilità poi anche fra noi di confrontarci. E poi in questi due giorni, dove devo dire, l'avevo annunciato anche in Commissione, si deve compendiare impegni tipici di queste giornate.

Vedete, ci sono sicuramente dei meriti, dei meriti ed una continuità ovvia, il documento preliminare che è partito con la Giunta precedente, che mai, nonostante tutti i vari incontri di concertazione e di partecipazione, però mai è venuto in Consiglio Comunale. Quindi, non è che io devo additare responsabilità, oppure demeriti a questa Amministrazione o all'altra!

Sta di fatto che questo è un atto politico e amministrativo che parte come presupposto dal documento preliminare della Giunta Avezzù, su cui tra l'altro, con molta schiettezza, la mia componente politica aveva tante riserve: un PAT che accoglie un insieme di PIRUEA sul quali noi abbiamo, ed è nota la nostra posizione, eravamo estremamente critici.

Mai e poi mai questo documento, proprio per un fatto normativo, è venuto in Consiglio Comunale, perché se il presupposto fondamentale del Piano è il documento preliminare, perché da qui poi ci disegniamo tutti i vari elaborati, vengono stabiliti tutte le varie tavole, eccetera, voi capite che se devo muovere, se muovevo delle eccezioni allora, sono le eccezioni che muovo anche adesso, per fortuna in Consiglio Comunale, perché mai il documento preliminare è venuto in Consiglio Comunale.

Quindi, le posizioni sui PIRUEA era una posizione critica, quindi diventa una posizione critica sul documento preliminare, con una serie di passaggi non condivisibili. Poi ovviamente la co- pianificazione con la Regione, tutti i vari passaggi che sono stati fatti, eccetera, tutto sommato hanno portato ad un disegno che trova attuazione della seduta attuale.

Io dico che per fortuna noi non abbiamo avuto timore di esprimere le nostre valutazioni allora, come lo facciamo adesso, forse perché nella Giunta Avezzù c'era più spazio di dialettica e anche di posizione diverse. Io ho apprezzato molto in Commissione le posizioni puntuali e critiche anche di Maldi, e con questo Maldi non era un rompiscatole, era uno che portava un contributo, tant'è che io ho sottoscritto il suo emendamento, perché calza a pennello.

Quindi, se ci sono delle voci che assumono posizioni di criticità ben vengano, in un discorso però complessivo dove che alla fin fine questa esigenza di portare a casa il risultato è avvertita da tutti.

Non nascondo che nel disegno originario, che poi viene mantenuto… per esempio sulla viabilità ci sono tante cose da dire, sulla Passante Nord, così come è disegnata, guardo il mio amico Albertino Stocco, perché anche lui non è mai stato favorevole alla Passante Nord che passa sull'argine del Ceresolo, e noi l'abbiamo ben evidenziato! Questo disegno, che va a fare una rotatoria, che passa il canale per andare di là del Ceresolo, fa semplicemente ridere, scusate! Fa ridere!

O vai diritto, oppure la Passante Nord è quella che viene 44 chiaramente inserita nel Piano Regolatore che è molto più in alto, molto più a Nord. Ecco, queste opzioni il PAT le ha accolte, quindi c'è una posizione critica che viene mantenuta e viene assunta.

Poi c'è un discorso legato, io in Commissione Consiliare ho preso la decisione di non partecipare al voto della Commissione, perché in tre giorni non ero padrone della situazione, i tempi così affrettati non mi mettevano in condizione di studiare, l’ho fatto ieri sera con qualche mio collaboratore, che dal punto di vista tecnico sa qualcosa, e soprattutto in relazione all'emendamento che Maldi ha presentato, se mi consentite volevo precisare e dare, quindi, un contributo al Consiglio Comunale sulle considerazioni che ho tratto relativamente alle politiche abitative, che poi è un settore che mi riguarda particolarmente, ma che è un settore che riguarda chiunque di noi, perché il problema casa è un problema non di poco conto, è un'emergenza vera e proprie, quindi credo che uno strumento come il PAT debba individuare dei momenti particolari e dei presupposti fondamentali per le decisioni future.

Il PAT deve riconoscere la rilevanza della funzione abitativa quale fattore essenziale e imprescindibile per la crescita individuale e sociale della persona e della famiglia, allo scopo di garantire l'equilibrio dell'assetto sociale. Qui ci troviamo tutti d'accordo. L'obiettivo del soddisfacimento del fabbisogno abitativo deve, quindi, trovare risposta in tutti gli ATO.

Per rendere istituzionale e visibile tra le scelte il PAT, credo debba prevedere, secondo l'Art. 39.2 della Legge Regionale 11 del 2004, una riserva di cessioni, di superfici o volumi per soddisfare la quota di edilizia residenziale pubblica, di cui alla stessa normativa, di cui il PAT deve tener conto di quanto prevede la legge.

Dall'esame della documentazione di corredo del PAT, mi si permette di osservare però, come nell'analisi sociologica e demografica -ecco l’appunto sul documento preliminare del 2005- come nell'analisi sociologica e demografica pare non essere stata sufficientemente evidenziata la previsione sull'andamento economico medio della popolazione cittadina, funzionale ad effettuare previsioni, ancorché di massima sul futuro andamento delle domande di alloggi a canone sociale, nonostante l'attivazione di -come viene detto- di politiche di sostegno.

C'è un'affermazione: di politiche di sostegno all'offerta residenziale per particolari fasce sociali. Tutto quello che si dice è chiuso in questa frase. Sia stata dichiarata fra le politiche urbanistiche di indirizzo del Piano.

Il rischio è che uno strumento programmatico essenziale, come il PAT, non consenta al decisore pubblico/politico di far fronte, con idonee previsioni, ai fenomeni di entità sociale non previsti.

Proseguendo poi nell'analisi dello strumento, si può notare come nella dichiarazione di intenti delle iniziative di marketing urbano per una città di vivere, inserito nel documento preliminare, si pensi - tra virgolette quello che c'è scritto nel documento preliminare- alla realizzazione di una qualità urbana ed edilizia e di una politica di incentivi, capace di attirare nuove quote di residenti con abitazioni a costi contenuti: i giovani sposi, i neo diplomati, i laureati, eccetera.

Mentre una seria politica di inserimento obbligatorio di quote abitative di edilizia pubblica, unita però ovviamente all'edilizia privata, pare, cioè è prevista praticamente solo sulle frazioni.

L'ulteriore rischio è quello che, tenendo anche conto delle possibili politiche di cessione del patrimonio abitativo a canone sociale, sarebbe quello di una localizzazione delle quote di abitazione a canone sostenibile in ambiti periferici, o comunque marginalizzati, con un inevitabile aumento del fenomeno dell'inaccessibilità urbana, a seguito di una obbligatoria mobilità globale, non sopportabile da alcuna politica di trasporto pubblico urbano, specie se tiene conto della percentuale di utilizzo dei mezzi pubblici dichiarata al 70%, valore invero non trascurabile, ma che implicherebbe la necessità di aumento dell'offerta, a fronte di un aumento di richieste di mobilità sostenibile.

Scenario che non sembra economicamente raggiungibile. Ecco quindi allora, sarà Maldi che illustra l'emendamento, ecco quindi che da parte mia, da parte credo possa emergere da tutto il Consiglio Comunale, di rendere obbligatoria la presenza di alloggi di edilizia residenziale pubblica a canone sociale, ai sensi della legge regionale 10, o a canone concertato ai sensi della legge regionale 431, che riguarda gli affitti nella locazione privata, definendo precisi criteri da inserire nel PAT.

45 Ecco, l'emendamento che sottoscrivo che è quello di Maldi. In grado, quindi, di salvaguardare il grado attuale di soddisfazione delle richieste di ERP, Edilizia Residenziale Pubblica, e la creazione di condizioni per un aumento dell'offerta di tale servizio, sia esso di edilizia abitativa a canone sociale, sia a canone calmierato, per periodi sufficientemente lunghi, 9 - 15 anni. Ecco, questo è il significato dell'emendamento, del quale devo ringraziare Maldi, che mi trova perfettamente d'accordo.

E poi un'altra mia considerazione, cioè quest'eccessiva urbanizzazione e trasformazione, con criteri di edificabilità nelle frazioni, ecco, mi pare sia estremamente eccessiva. Tra l'altro, non dico in contrasto, ma che comunque non va proprio in linea con quanto detto nel documento preliminare, dove la valorizzazione dell'identità locale, che devono basarsi certamente sulla conservazione, perché il nostro patrimonio a livello di frazioni è un patrimonio che va salvaguardato e va valorizzato il più possibile!

Però il tutto va riferito al tema dell'accessibilità, perché voi capite bene che, estendendo urbanisticamente e in maniera edificatoria le frazioni, sono costi pubblici che crescono, servizi che crescono. E quindi è una previsione, secondo me, eccessiva. Questa estensione che viene data alle frazioni io la ritengo eccessiva.

Servirebbe solo quella fondamentale per valorizzare e conservare la caratteristica frazionale.

Intervento n. 128
Pagina 64
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Due semplici parole, nel senso che la puntualizzazione tecnica è corretta, che proprio va a specificare e ad individuare meglio la proposta che è stata fatta da Maldi. Quindi, mi trovo pienamente d'accordo.

Intervento n. 160
Pagina 68
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Sì, solo per puntualizzare. Il fatto che venga ripartito nei singoli ATO, questo dà la possibilità di dare, è un indirizzo politico che l'Amministrazione deve dare, che non c'è. Nel PAT non c'è!

E vi assicuro, tutti i PAT che ho visto, da Vicenza, eccetera, cioè c’è esattamente! In questo modo qua, quando noi ripartiamo, assegniamo una quota, è chiaro che poi ogni ATO produce in volumi e questo… e viene ripartito... Provate a pensare, vi faccio un esempio: le persone anziane, se voi volete dare edilizia pubblica alle persone anziane, ma dove le mettete?

A Concadirame le persone anziane? Faccio un esempio. Non c'è questo dato politico inserito nel PAT e quindi è per dare un significato importante a questa questione.

Non solo, ma vi dirò di più, nel documento è scritto che l’ERP si sviluppa sulle frazioni. Allora, voi capite bene, ritornando al discorso di prima, le persone che non hanno possibilità di muoversi, di spostarsi, eccetera, cioè va ripartito. Poi, tra l'altro, la legge stabilisce che nell'ambito di ATO c’è l’altra... come si chiama quella?

Cioè, la percentuale si può, c'è una percentuale stabilita dalla legge che può essere trasl... come se dise? Traslata. Può essere traslata.

Ma è importante, però, che ci sia un dato politico significativo, che attiene all'edilizia pubblica, in base alle tipologie; gli studenti… potrà essere l'ATO che accorpa il CUR. Ecco, è un segnale politico che viene dato. Questo io lo suggerisco, ma mi pare che sia tanto... scusate, mi pare che sia tanto ovvio!

Poi, soprattutto con la precisazione tecnica fatta dall'Architetto Ferlin, questo di demandare quindi, di demandare quindi al Piano degli interventi poi la Pianificazione, pur restando che però ogni ATO esprime una volumetria, la cui quota va all'edilizia pubblica.

Intervento n. 170
Pagine 69–70
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Il traguardo, di cui accennavo prima di questo significativo e importante atto amministrativo, programmatorio della nostra città, voluto da tempo, sono convinto che non tutti i ritardi siano dovuti a fenomeni di adattamento normativo, come è stato precisato. È uno strumento voluto per poter operare quanto prima.

Quindi, noi del Gruppo UDC, questo è uno strumento che aspettavamo con ansia, perché solo da adesso noi possiamo operare e dare significato al disegno della città. E quindi è una cosa… Cioè, e quindi di fronte a questa situazione vogliamo quanto prima che questo strumento possa dare attuazione. Però, prima nel mio intervento ho precisato alcune situazioni di criticità, situazioni di criticità derivate in particolar modo da un disegno di espansione urbanistica ed edilizia sulle frazioni, che riteniamo eccessiva.

Provate a pensare: i costi pubblici, i trasporti, tutta una serie di servizi che sicuramente l'Amministrazione non sarà in grado di dare! Provate a pensare al significato di tutta questa gente, di cui noi prevediamo l'espansione nelle frazioni, che deve alle otto di mattina venire in centro, alle scuole, e via dicendo, crediamo che l'espansione che è stata data alle frazioni sia una cosa eccessiva e vada a complicare questo disegno.

69 Premetto comunque che, già in sede di documento preliminare, la posizione dell'UDC era alquanto critica su un disegno che riguardava anche le infrastrutture, come ho detto prima, soprattutto sulla Passante Nord. E quindi, di fronte ad una situazione di questo tipo, il Gruppo nostro ritiene di potersi astenere, perché è difficile individuare una contrapposizione netta, per dire che questo strumento non lo vogliamo!

Perché questo strumento è stato costruito dalla Giunta Avezzù, voluta con la pianificazione regionale, sono stati fatti tutti passaggi di concertazione e di partecipazione, ha raccolto tutta una serie di istanze. Ecco, questa posizione di criticità, che comunque noi abbiamo espresso è una posizione che noi manteniamo. Allora, proprio per non compromettere quelle che sono le risultanze immediate di uno strumento di cui Rovigo ha bisogno, noi ci asteniamo.

17 dicembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 9
Pagine 9–10

Consiglio Comunale del 2009-12-17

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Eccellenza, io la ringrazio perché lei è venuto qui a presentare l'evento, il Sinodo, ma il primo evento è che lei sia qui! La sua partecipazione, nella sede deputata a rappresentare tutti i cittadini e la città di Rovigo, è un fatto estremamente significativo, quindi il primo evento è questo.

E’ di una straordinarietà, è di un significato veramente importante. Ecco, le sue parole, i suoi spunti, sono sicuramente motivo di grande riflessione. La Chiesa non è solo il baluardo della fede ma, secondo le esperienze e le culture passate, può considerarsi un'educazione vera e propria che si inserisce e deve coinvolgere la vita sociale e civile.

E’ una simbiosi. Il Sinodo, quindi, non è solo un periodo di riflessione, di percorso, o di costruzione per una nuova comunità ecclesiale, ma credo sia anche per la comunità civile, un tempo che richiama alla costruzione di una nuova coscienza, soprattutto dal punto di vista sociale, che coinvolge la nostra società, la nostra città e il nostro territorio.

Noi, Amministratori della città di Rovigo, Amministratori soprattutto della cosa pubblica, di quel bene comune che lei ha messo al centro dell'azione sociale, ecco, noi Amministratori siamo… giustamente siamo da lei sollecitati a misurarci con coerenza, in un'azione politica e in un impegno, che debba essere espressione di un momento nuovo, di una nuova politica, in cui sia distintivo il rispetto e la dignità delle persone.

Lei più volte l’ha richiamato, ha richiamato anche questo tema il Presidente del Consiglio Comunale Piccinino: al centro la persona. Questo deve caratterizzarci. Una delle prime cose che io ho fatto, nella mia funzione di Presidente all'Ater, è proprio, in segno di accoglienza, cioè chi ha responsabilità pubbliche sono quelle e deve preoccuparsi di essere prima di tutto accogliente, di ascoltare e di trovare insieme una risposta.

Dicevo che una delle prime cose che ho fatto, ma l'ho fatto così, a titolo esemplificativo, ma che non deve essere un cartello, ho messo un manifesto all'ingresso della mia porta: al centro delle politiche abitative, sta la persona che ha il sacrosanto diritto di vivere bene, di trovarsi a suo agio dove abita, nella sua casa. Ecco, questa è la salvaguardia, la tutela dei diritti che devono coinvolgere tutti.

E in questa logica credo, Eccellenza, che essere Chiesa, essere comunità, vuol dire aiutarci, vuol dire creare una catena di collaborazione che non debba escludere nessuno, perché la società attuale è piena, è ricca purtroppo di individualismo, di difficoltà di risolvere determinate situazioni.

Le sacche di povertà, di miseria che ci sono, soprattutto nel Polesine, le cito un esempio: il problema delle politiche abitative del territorio di Rovigo è largamente molto più sentito, rispetto alle altre province del Veneto. Tanto per dirle: quando viene stilata una graduatoria di chi ha più bisogno, noi arriviamo a punteggi sull'ordine di 20 - 25, e addirittura con quel punteggio lì la nostra gente non riesce neanche a trovare la casa, quando le altre province, con 7 - 8 punti, 10 punti, ha la casa!

Quindi, le sacche di povertà che abbiamo nel Polesine, sono un momento che deve suscitare una particolare attenzione e sensibilità da parte di tutti. Vorrei dire un particolare che mi è venuto in mente ieri, alla Conferenza in cui era presente anche il Sindaco, le dirò che alcuni suoi Parroci sono ancora più bravi dei Sindaci! Di alcuni Sindaci!

Perché 9 quando il Parroco viene per presentarmi un problema di quella famiglia, delle altre famiglie, eccetera, viene da me, ma mi propone anche una soluzione e mi aiuta, perché magari... Ecco, mi aiuta! Questa è la collaborazione!

Cioè, il significato di non essere quelli che… di non essere coloro che comunque c'è sempre qualcuno che ha la responsabilità. Ecco, l'aiuto concreto, la sinergia si crea proprio nella collaborazione… nella collaborazione reciproca. Quindi, questa collaborazione fra la Chiesa locale e il potere della politica, io auspico che continui a rimanere cordiale com'è, ma addirittura possa arricchirsi e possa crescere.

Ecco, va comunque rivisto dentro i punti fermi che oggi, Eccellenza, ci ha riferito, che sono gli elementi parte del Sinodo. Ecco, viviamo in un tempo, come dicevo prima, dove mancano ancoraggi e riferimenti solidi e chiari, le sue espressioni sono comunque un’iniezione di speranza, di fiducia, un dato valoriale al quale noi vogliamo tendere. Ed è per questo che mi sento, a nome del gruppo che rappresento, di doverla ringraziare.

Auspico che incontri, però, di questo tenore, di questi tavoli, di questi momenti insieme, possano avvenire in seguito, cioè noi abbiamo bisogno di parlarci, di aiutarci. Questo è il dato significativo. Solo così noi possiamo… Anche perché la sensibilità, l'aiuto e l'attenzione che ognuno di noi che ha responsabilità ci mette, automaticamente diventa anche uno specchio per noi stessi.

Quando vediamo l'impegno, la forza, la volontà di dover risolvere delle situazioni, automaticamente è una ricchezza in più, che serve a noi per arricchire e dare significato al nostro lavoro.

19 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 12
Pagina 6
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua. (Proponente il Consigliere Guido Romanin)

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Ecco, in relazione a quanto ha dichiarato adesso il collega Guido, e facendo seguito, appunto, alla situazione che si era creata ieri di non pronunciarci, in attesa dell'incontro di ieri, a livello di Anci, all’interno di un convegno però, di un convegno di zona. Allora, è prevalsa una posizione dei Sindaci, il cui risultato dovrà scaturire in un documento ufficiale nei prossimi giorni, attraverso però l'organismo competente.

Intervento n. 14
Pagine 6–7
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua. (Proponente il Consigliere Guido Romanin)

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Quindi, c'è stato ieri un incontro a livello di zona, per quanto riguarda i Sindaci del Nord Est. La cosa è sentita a livello nazionale e, dalle informazioni che ho avuto proprio ieri sera, il tutto dovrà far parte di un documento, che l’Anci, con un pronunciamento ufficiale dell’Anci, che però deve essere emanato dall'organismo ufficiale, che è il Consiglio Nazionale dell’Anci.

Quindi, in pratica, gira questa bozza su cui c'è una larga intesa dei Sindaci; in pratica cosa dice in soldoni e in parole povere, dice che nessun problema, nessun… sul fatto che la gestione sia gestita e sul fatto che la gestione sia del privato, perché oramai la gestione pubblica comporta carrozzoni con costi, con Consigli di Amministrazione a iosa. Quindi, bisogna creare una situazione di tagli, per quanto riguarda la gestione, però… Però chi controlla, chi comanda è il Pubblico. Questa è!

Perché l'acqua è un bene primario e quindi deve essere una gestione mista, dove però c'è un'impostazione di tutta la questione, deve essere comunque in mano, nelle mani pubbliche, con gestione, 6 eventualmente privata, per ridurre i costi, per non tenere in piedi, appunto, i carrozzoni che noi ben possiamo immaginare. Il tutto però verrà ufficializzato dall'organismo competente che è il Consiglio nazionale dell’Anci.

E quindi si parla che il Consiglio nazionale dell’Anci possa riunirsi entro la prima quindicina di dicembre. Sull'Ordine del giorno specifico direi che -proposto da Guido- direi che è un Ordine del giorno di principio, direi che è scontato che l’acqua è un bene comune, è un diritto per tutti, e quindi...

Però non vorrei che fosse frainteso, nel senso che secondo me… Secondo me, quanto il Consiglio Comunale ha deliberato in data 28 maggio, con delibera consiliare, all'unanimità, rimane un punto fermo, e quindi non è altro che un riconfermare una delibera già assunta, una posizione già assunta. E quindi, secondo me, è un qualche cosa in più, insomma. Ecco!

Intervento n. 27
Pagina 10
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua. (Proponente il Consigliere Guido Romanin)

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Penso che, quanto suggerito ora da Romanin, possa trovare una soluzione, se noi inseriamo il concetto di questo emendamento, dove mettiamo “gestione di controllo pubblico”. Non “gestione pubblica”, ma “gestione con controllo pubblico”, l’emendamento. La gestione pubblica e la gestione diretta, vuol dire carrozzoni, vuol dire costi, vuol dire quello che c'è di più grigio che c'è in Italia.

Ecco, gestione con controllo pubblico è un'altra cosa. Se siete d'accordo, probabilmente la mozione diventa… trova l'unanimità.

18 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 36
Pagine 11–12
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua - (Proponente Consigliere Guido Romanin)

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Ma, io concordo con tanti passaggi che sono stati fatti da chi mi ha preceduto, come si fa a discutere che l'acqua non sia un bene comune, che non sia un diritto, che non sia un valore fondamentale per tutti i cittadini, che deve essere garantito da chi poi gestisce la cosa pubblica, che è fondamentale! Il diritto, come tanti altri diritti, devono essere… devono essere garantiti da chi ha responsabilità pubbliche, responsabilità della cosa pubblica per l'interesse generale.

E, quindi, mi pare che questo sia un principio che non si può, non è incontrovertibile, è un principio sacrosanto e va ribadito. Io ringrazio Romanin che coglie l'occasione per ribadirlo questo, però mi pare anche abbastanza ovvio. Io, però… c'è anche questo rischio, come diceva Bruno Candita, che certe situazioni sfuggono dal controllo della mano pubblica e siano poi ad appannaggio di lobby, su cui il cittadino non avrebbe più quel ruolo essenziale di fruitore.

D'altra parte noi sappiamo benissimo: il metro di misura nell'amministrare, da parte di chi poi riceve il servizio, è la qualità proprio dei servizi. E allora, io sono sempre dell'idea che quando si parla di qualità dei servizi, come tutti i servizi, anche se c'è una partnership del privato, ma il controllo fondamentale deve essere del pubblico.

E’ il pubblico che fa gestire privato, ma è il pubblico che lo controlla, che dà le linee di indirizzo ed è garante davanti a tutti, davanti alla comunità, davanti alle sue responsabilità, che la gestione della cosa pubblica… perché poi amministrare vuol dire orientarsi, cioè operare per il bene comune. Il bene comune vuol dire che l'interesse generale viene garantito.

Quindi... solo che, se mi si chiede di esprimersi in una votazione, fra una mozione di principio, com’è stata presentata dal collega Guido Romanin, ed una posizione di Avezzù che entra nel merito 11 di quella che è poi un'attività gestionale, io mi ritrovo a metà, forse mi troverei nelle condizioni di dover proporre un'altra mozione.

Io dico, ma perché magari non soprassedere a questa mozione e aspettare la mozione dell'Anci, che sicuramente l’Anci è un laboratorio che sa mettere insieme tutti gli interessi generali dei Comuni? E quindi, io vedo che quando c'è una mozione di questo tipo, l’Anci non ha colore, ha solo un obiettivo che è quello dell'interesse dei Comuni, proprio perché sia garantito il bene comune.

Ecco, quindi, se c'è una richiesta di dovere a tutti i costi passare ad una votazione della mozione presentata, io mi troverei in difficoltà. Dovrei elaborare alcuni passaggi, perché non si può non disconoscere in quella che è la gestione che, se anche non è pubblica, ma che ci sia il controllo del pubblico. Non si può non fare questo passaggio!

Perché voi sapete bene che direttamente i servizi la mano pubblica non è in grado di garantirli, deve per forza… D'altronde, uno dei concetti fondamentali, che tengono in piedi quella che è l'attività amministrativa, è la sussidiarietà. Noi parliamo di sussidiarietà, sussidiarietà vuol dire anche ricerca di partenariato, vuol dire che c'è un contributo del privato, perché questo viene a costare anche meno- perché c'è una struttura che garantisce il risultato.

Però è anche vero, ed è fondamentale, che un bene come l'acqua deve essere comunque garantito dalla mano pubblica che ha il controllo della gestione, gestione che può essere del privato. Ecco, quindi mi troverei nelle condizioni di dover fare alcuni passaggi su quella mozione.

Ecco, se volete, io sono anche disponibile per trovare, insieme a Paolo Avezzù, eccetera, un documento unitario, però dal momento che viene espresso questa sera dall’Anci, e quindi dai Comuni, dove l'interesse generale è preminente, non c'è l'interesse di uno schieramento, ma c'è l'interesse sulla… Ecco io vi chiedo, eventualmente, di soprassedere e di attendere questo documento che, mi hanno anche informato, dovrebbe uscire proprio dal Presidente Chiamparino, su cui anche… su cui anche Amministrazioni, gestite e governate dal centro-destra, hanno trovato un accordo.

Quindi, secondo me quello è il documento su cui ci ritroviamo tutti, insomma. Grazie.

Intervento n. 42
Pagine 13–14
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua - (Proponente Consigliere Guido Romanin)

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

13 Sì. Chiedo scusa, Presidente. Ecco, in base all'intervento che avevo fatto prima, ovviamente se si ricorre alla votazione io avevo proposto la possibilità di poter portare il documento Anci, su cui il Consiglio Comunale poteva tranquillamente trovare l'unanimità.

Perché mi pare che dividerci su questo tema, che è solo un fatto, direi, sì… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 43
Pagina 14
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua - (Proponente Consigliere Guido Romanin)

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Sì, ma già l’Anci ha una bozza… Non lo so… Mi hanno detto che praticamente è già stata condivisa e viene presentata oggi da Zanonato, Chiamparino e via dicendo. Cioè, ma ci mettiamo a lavorare con dei passaggi, eccetera, quando, se c'è questa possibilità… Io ritengo che un Ordine del giorno, scusate, un Ordine del giorno che sia parziale, da mandare all'incontro dell’Anci oggi pomeriggio, sia un fatto negativo.

Cioè, o c'è un documento… Di fatto, c'è già un accordo a livello nazionale fra i Sindaci d'Italia, e questa sera dovrebbe… il tutto, mi hanno detto che è già stata presentata una bozza e che ha trovato la condivisione di tutti, al di là degli schieramenti. Perché l'interesse generale è quello di -come ho detto prima- è il fattore prioritario.

Intervento n. 54
Pagina 16
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua - (Proponente Consigliere Guido Romanin)

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Mi pare che la proposta di Romanin possa essere accoglibile. Eventualmente, se proprio si volesse uscire da questo Consiglio Comunale, perché i Sindaci che si ritrovano oggi abbiano un qualcosa anche del Consiglio Comunale di Rovigo, si può tranquillamente… il Sindaco può andare tranquillamente con la delibera del Consiglio Comunale del 28 maggio, che esprime all’unanimità… esprime concetti che sicuramente vanno ad individuare qual è la posizione del Consiglio Comunale sulla questione acqua.

Quindi, in teoria… cioè questo è un precedente. La preoccupazione mia era proprio di non risultare riduttivi a presentare all’Anci un Ordine del giorno attuale non unanime. Ecco, questo è il mio problema.

29 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 126
Pagina 40
Punto 2

Legge Regionale 8 luglio del 2009, 14 (Piano casa) - Adempimenti ai sensi dell'art. 9, c. 5 - Adozione

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

C’è una mozione? (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 128
Pagine 40–41
Punto 2

Legge Regionale 8 luglio del 2009, 14 (Piano casa) - Adempimenti ai sensi dell'art. 9, c. 5 - Adozione

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Due parole, tanto per esplicitare la posizione che ho già espresso in Commissione, ma che fa parte anche del nostro gruppo. Mi sono confrontato con il Consigliere Salvan su questa situazione, la legge è uscita con questa filosofia, con questo spirito di dare un significato, un incentivo al sistema economico, legato all'edilizia.

Dopo ovviamente la legge ha fissato dei passaggi -questo parte a livello nazionale- e la Regione Veneto ha definito alcuni passaggi fondamentali, e poi ci sono le maglie, le maglie le puoi allargare, e questo spetta ai Comuni. Cioè, la legge fissa dei punti, poi i Comuni, nell'ambito della loro autonomia di decisione, hanno la possibilità di allargarle o stringerle queste maglie.

Ecco, io, con tutta franchezza, mi pare che la posizione assunta dal Comune di Rovigo, sia una posizione che condivido: le ha strette, le ha ristrette. Ricordiamoci, comunque, che questa è una legge che consente ampliamenti e consente di poter risolvere delle situazioni, nel caso di demolizione, noi abbiamo dei fabbricati, in caso di demolizione, che effettivamente questa ti dà la possibilità di utili incentivi, di poter dire: “Studiamo l’ipotesi”.

Ovviamente l’attore è sempre il Comune, perché il Comune è un'interfaccia di chi poi è l'attore principale, il proprietario. Però dobbiamo ricordarci che tutto quello che viene fatto, viene eseguito, è sotto una logica che riguarda il rispetto dell'ambiente. Quindi, la posizione della legge e la posizione del Comune, è una posizione amica dell'ambiente, perché le possibilità edificatorie devono essere legate ad interventi di bioedilizia, di fonti alternative, di eco-compatibilità, di eco-sostenibilità ambientale.

E quindi mi pare che sia un'occasione che i Comuni è giusto che valutino e che, con queste premesse, siano nelle condizioni di dare quella che è… di trovare quella che è la misura migliore, che si confà a quelle che sono le esigenze del proprio territorio. Mi pare che il Comune di Rovigo abbia valutato, che l'Assessorato abbia valutato bene queste ipotesi.

40 Sì, mi rendo conto che quanto detto da Maldi e anche da Zangirolami, andrebbe colto, cioè diamo un segnale forte all’incentivo, magari aumentiamo lo sconto sul costo di costruzione.

Però voi capite anche bene: il Comune si trova anche nelle condizioni di dire: “Io devo far i conti anche con quello che posso introitare”, perché nelle condizioni attuali, di ristrettezza economica, voi sapete bene che, praticamente, se esegui e se sei in grado di fare degli interventi, lo fai solo attraverso gli oneri di urbanizzazione, attraverso degli introiti, che diano la possibilità al Comune di poter investire.

Quindi, come ho espresso in Commissione, noi vediamo positivamente, poi magari discuteremo degli emendamenti, ma noi vediamo positivamente quanto il Comune ha recepito ed ha proposto. Grazie.

29 settembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 13
Pagina 6
Punto 3

Verifica stato di attuazione programmi esercizio finanziario…

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Grazie Presidente. Se ci saranno 5 minuti di sospensione, andiamo tutti al bar.

13 luglio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 3
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2009-07-13

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io chiedo scusa se porto via due minuti all'Aula, ma credo, soprattutto nel ruolo che ho rivestito nella passata legislatura da Presidente del Consiglio Comunale, io, soprattutto io, debba ricordare Nazareno Lavezzo, persona sobria, giusta, schietta. È una persona che mi ha molto aiutato nell'adempimento del non semplice lavoro di Presidente di Consiglio Comunale.

Quando c'erano anche difficoltà di rapporti con i Consiglieri, perché credo sia evidente che non sempre è facile mettere d'accordo quaranta teste, lui mi ha aiutato, e molto. Era lui che si occupava di stemperare le situazioni di difficoltà con i colleghi Consiglieri. Era una persona a cui io mi sono legato, anche dal punto di vista affettivo.

Era una persona alla quale ho voluto bene e, non a caso, il giorno dei suoi funerali era presente una gran parte dei Consiglieri della passata legislatura, che insieme, in maniera commossa e toccante, abbiamo accompagnato Nazareno in questo suo ultimo viaggio. Ci manca vedere il suo sorriso sobrio in piazza, il suo chiedersi: “Come va? Va un po’ meglio di prima?”.

Queste sue domande tese comunque a rassicurare, mai a creare tensioni, questa è una cosa che ci mancherà. Io ringrazio il Presidente per i tre minuti che abbiamo fatto di meditazione, di riflessione. Credo che la presenza di Nazareno Lavezzo abbia veramente segnato quella che è la figura e la presenza del vero Consigliere Comunale.

E di questo gliene do atto, e mi sento di ringraziarlo e di essere sempre, sempre e comunque in debito nei suoi confronti per quanto mi ha aiutato, per quanto mi sia stato vicino in diversi momenti. Era una persona squisita!

Intervento n. 95
Pagina 25
Punto 2

Ratifica deliberazione di Giunta N. 94 del 25.06.2009 ad oggetto: "Variazioni al bilancio di previsione esercizio finanziario 2009, al bilancio pluriennale 2009/2011, alla relativa relazione previsionale e programmatica e rideterminazione obiettivo programmatico del Patto di Stabilità del triennio per effetto delle modifiche introdotte dalla legge 33 del 2009

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Sono stato chiamato in causa e quindi ritengo di dare una precisazione. Avete capito perché non ero molto amato! Perché io ricordo quel particolare, e in effetti il Regolamento parlava chiaro: non era contemplata la motivazione d'urgenza e non era sottoscritta e dichiarata dal Segretario, quindi ho restituito il provvedimento alla Giunta.

Non era il caso di specie. Non era la fattispecie, era un'altra cosa, non era una variazione di bilancio. Ma proprio perché si tratta di una variazione di bilancio, io volevo ricordare all'Assessore e alla Giunta e anche al Consiglio, che le variazioni di bilancio sono di competenza esclusiva del Consiglio Comunale.

Questa è una materia che compete al Consiglio. Viene data alla Giunta solo ed esclusivamente per motivazioni d'urgenza, salvo ratifica. Quindi, la Giunta in pratica può adottare variazioni di bilancio che sono di competenza del Consiglio Comunale, con provvedimento d'urgenza della Giunta, salvo ratifica.

Ecco, io credo che, proprio per il significato che ha la delibera di variazione di bilancio, dovrebbe esserci comunque un percorso che interessa il Consiglio Comunale e le Commissioni.

E questo mi dispiace non sia successo, perché vuol dire proprio fregarsene dell'attività consiliare, perché questa è una delibera del Consiglio Comunale, che voi avete adottato per motivazioni d'urgenza, però nel momento in cui adottavate questa delibera per motivazioni d'urgenza, dovevate andare in Commissione, perché è una delibera del Consiglio Comunale! Queste sono le motivazioni.

E questo… hanno ragione i Consiglieri quando dicono: “E’ inutile che noi facciamo una battaglia sulla valorizzazione del Consiglio Comunale, e voi ve ne fregate”. Questo è il concetto. Cioè, viene svilito continuamente quello che è il ruolo fondamentale di questo consesso!

E quindi è chiaro! Questa è una delibera… Ma, io non voglio neanche pensare al parere, eccetera. E’ una delibera che nel momento in cui la Giunta verifica che ci sono le motivazioni d'urgenza… per carità, la legge lo prevede, la Giunta può deliberare entro 60 giorni dalla ratifica!

Iniziate... iniziate subito l'intervento... iniziate subito di intervenire chiamando in causa il Consiglio Comunale attraverso le Commissioni. Il fatto che questa delibera non sia andata in Commissione Consiliare, per me vuol dire svilire quello... cioè il nostro ruolo. Il nostro ruolo è svilito!

E siccome, visto il bilancio come si è presentato, si ricorrerà ancora parecchio alle variazioni di bilancio, su questo... Allora sappiatevi regolare che queste materie... queste materie sono... Sappiatevi regolare che questa è una materia del Consiglio Comunale. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 96
Pagina 25
Punto 2

Ratifica deliberazione di Giunta N. 94 del 25.06.2009 ad oggetto: "Variazioni al bilancio di previsione esercizio finanziario 2009, al bilancio pluriennale 2009/2011, alla relativa relazione previsionale e programmatica e rideterminazione obiettivo programmatico del Patto di Stabilità del triennio per effetto delle modifiche introdotte dalla legge 33 del 2009

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Dopo, chiedo scusa, chiedo scusa! Dopo chiedo scusa, il parere di legittimità non è più contemplato dalla legge. Non esiste il parere di legittimità.

Quindi, chi dice che è legittimo è solo il Tar. È solo il Tar se noi andiamo al Tar. E davanti al parere di legittimità chi ha assunto una… chi ha approvato -mi permetto di dirvi questo- chi ha approvato una delibera in violazione al Regolamento, se ne assume tutta la responsabilità, cioè i Consiglieri Comunali.

Nessuno di noi ricorrerà al Tar, però sappiate che il parere di legittimità non è contemplato dalla legge.

16 giugno 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 91
Pagina 31

Consiglio Comunale del 2009-06-16

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Grazie Presidente. Solo due secondi. Prima non sono intervenuto perché si correva il rischio di essere ripetitivi, perché ho condiviso, sono d'accordo su tante… su tanti aspetti che sono stati illustrati stasera in Consiglio Comunale.

Devo dare atto anche a Cristiano Pavarin e al suo Partito di avere, su questa questione, approfondito, ha assunto anche delle posizioni se vogliamo anche forti, ma noi sappiamo che quando vuoi buttare giù una porta e creare un problema, bisogna anche essere energici. Su questo io do atto, anche se c'è stato un confronto forse eccessivo con l'Assessore Valdegamberi, ma io ho sempre detto che il problema era istituzionale, era proprio... riguardava i Sindaci.

Sono convinto che questa era una problematica che deve far carico ai Sindaci, perché poi ai Sindaci spetta l’intervento diretto sulle questioni che noi sappiamo, e forse Valdegamberi doveva rispondere ai Sindaci. E quindi quando c'è un dialogo così strano, poi magari si corre il rischio di fare, di andare un po' oltre il seminato. Ma sta di fatto che il problema c'è.

Il problema c'è, è un problema serio ed è solo il legislatore che lo può risolvere. Noi siamo... sono pienamente convinto, anche in linea con le osservazioni fatte in questa Sala, che è la Conferenza Stato, Regioni ed Enti locali che può affrontare la questione. C'è una legge che effettivamente, come dice Pavarin, mette nelle condizioni... mette una serie di incertezze applicative non di poco conto, al punto tale che va in capo ai Comuni una situazione che poi è impensabile, è impensabile poter affrontare.

C'è la necessità di una norma legislativa che vada a regolamentare il tutto. E poi c'è il solito problema che tante volte si fanno le leggi, ma non si finanziano, non si finanziano perché se non ci sono i trasferimenti uno può fare la legge, ma se non ci sono poi i trasferimenti, la Regione non ha la capacità economica poi di sostenere l'intervento e né tantomeno i Comuni. Quindi, mi pare che la mozione così immediata, così studiata, un po' fra tutti noi, sia… faccia parte, ecco, di quello che noi vogliamo.

Vogliamo che, come del resto non ho dubbi che lo faccia, e che lo abbia già fatto, vogliamo che il Sindaco si faccia carico con la Regione, che so già comunque che l'Assessore Valdegamberi ha posto la questione a livello nazionale, ma comunque bisogna pressare, bisogna -come ha fatto Rifondazione Comunista- bisogna pressare! Bisogna pressare!

Per ottenere bisogna pressare e sono convinto che si troverà una soluzione, perché così, in un ambito così di non certezza, di non chiarezza, non si possono, non si danno le risposte giuste. Quindi io voterò a favore di questa mozione.

21 maggio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 88
Pagine 29–30
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Sì. Due sole parole, proprio per non incorrere, magari, in qualche accusa che qualcuno può fare di cadere nella demagogia, per arrivare al concreto, perché di parole ne sono state fatte, ma se i dipendenti si sono appellati al Consiglio Comunale, vuol dire che la questione ha assunto delle dimensioni tali da essere esaminate in un contesto più ampio, e non ristretto della Giunta e dei Dirigenti.

E su questo noi vogliamo ci sia un percorso da fare insieme, in maniera tale che ci sia anche un rappresentante del Consiglio che sia ben attento a quelle che sono le procedure che d’ora in poi vengono innescate. Vedete, il Rappresentante Sindacale, Malin, non ha parlato di soldi, oppure ha accennato minimamente, ha posto il problema di quella che è una ragione sacrosanta dei servizi collassati.

Ci sono i servizi collassati nell'Amministrazione Comunale e sono stati individuati nella Polizia Locale, nei Servizi Sociali. Quindi, quando viene richiesta dai dipendenti una riorganizzazione, la risposta da dare è quella di mettersi davanti ad un tavolo, in sede di contrattazione, e studiare una razionalizzazione valida perché i dipendenti possano lavorare nell'ambito della loro dignità, nell'ambito dell'efficienza operativa, e via dicendo.

Fate una mini organizzazione, create una mini organizzazione, presentatela al Consiglio Comunale. E’ per quello che io dico: diamo delle risposte! Perché se è vero che c'è stata una sottoscrizione dell'accordo 2007 che riguardava il fondo 2008, e questo è un impegno ben preciso, se ci sono dei rigori giuridici legislativi, riguardano il 2009.

Tutto quello che si poteva fare nel 2008 cerchiamo di vedere di studiare quale possibilità è da attuare. Però, vedete, il problema della efficienza e della razionalizzazione del personale, è un criterio fondamentale per mettere nelle condizioni il personale di lavorare bene e di avere dei risultati. Insieme a questo creiamo dei presupposti, diamo dei percorsi legati alla produttività.

Ma al limite anche per comparti orizzontali, visto che l'aspetto gerarchico comporta dei risultati non sempre efficienti. E allora io vi chiedo di iniziare subito una contrattazione per andare ad individuare una mini ristrutturazione del personale che riguardi soprattutto i servizi che sono in crisi.

Questa è la prima risposta da dare, perché credo che mettere nelle condizioni il personale a lavorare bene, è un risultato per il personale, ed è un risultato per l'Amministrazione ed è soprattutto un risultato per la comunità. Per cortesia ascoltatemi perché... Ecco.

E dopo, scusatemi, resta questa grande sorpresa, questo grande punto di domanda, che anche se è legata da aspetti giuridici, € 240.000 vengono ripartiti fra dieci Dirigenti, gli altri € 240.000 vengono ripartiti fra 300 persone dei lavoratori! Io sono convinto che all'interno del fondo ci siano dei criteri di distribuzione equa, basata proprio sulla possibilità ai dipendenti di poter realizzarsi e di poter sentire che il loro lavoro va a capacitare e va a gratificare quello che è l'impegno che c'è sempre stato.

Vi chiedo di mettere in piedi quanto prima… Quanto prima vi chiedo di mettere in piedi... 30 (Voci dall’Aula incomprensibili)

Intervento n. 89
Pagina 30
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Ma si possano modificare! Allora applichiamo dei nuovi criteri. Fate una Commissione, vi chiedo che sia interessato il Consiglio Comunale, perché questo è un problema estremamente serio, per creare tutte le condizioni per dare una risposta il più concreta possibile e più immediata.

Grazie.

22 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 20
Pagine 9–10
Punto 9

Inserimento ai sensi dell’art. 2 delle N.T.A. della Variante ex art. 4, 2° c. L.R. 24/1985 approvata con D.G.R.V 2217/2003 della scheda 99 Ditta Borgato-Vanzan

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Sì, grazie Presidente. Direi che la delibera di oggi ha un significato puramente tecnico, nel senso che abbiamo riconosciuto che nella formulazione del nuovo Regolamento forse avevamo omesso quella parte - 10 che io ritengo importante- perché quando nelle Commissioni uno,cioè un componente è assente, abbia la possibilità di farsi sostituire.

Questo è per dare un significato a quella che è l'azione amministrativa che deve avere... non deve avere mai intoppi, deve essere sempre garantita; anche perché nel corso di questa legislatura abbiamo visto che tante Commissioni poi andavano deserte, proprio perché mancava il componente effettivo.

Non essendoci il presupposto della sostituzione, io direi che, siccome faceva parte del vecchio Regolamento, che stranamente non è stato inserito nel nuovo e credo non sia stato un fatto… un fatto proprio definito e stabilito, ma sia stata una mera dimenticanza, proprio per questo effetto di dare azione amministrativa, dare continuità e non creare questi intoppi in quello che è l'esercizio dell'attività delle Commissioni Consiliari, io ho esposto la questione, ma è una questione che era conosciuta da tutti i Consiglieri, e quindi è una proposta, così, di tipo tecnico fatta… mi pare che tutto il Consiglio abbia condiviso- e quindi sia un aggiustamento, ecco, che riguarda la funzionalità dell'attività Consiliare delle Commissioni.

Grazie.

Intervento n. 37
Pagine 13–14
Punto 9

Inserimento ai sensi dell’art. 2 delle N.T.A. della Variante ex art. 4, 2° c. L.R. 24/1985 approvata con D.G.R.V 2217/2003 della scheda 99 Ditta Borgato-Vanzan

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Come ho precisato prima, l'aspetto è direi tecnico, squisitamente tecnico. L'integrazione che viene richiesta è proprio perché è stata, evidentemente, una mera dimenticanza da parte del Consiglio Comunale nell'occasione in cui abbiamo riformato il Regolamento, e quindi… tant'è che è un automatismo. Cioè uno del Gruppo, non può esserci, va benissimo la motivazione inserita dal Segretario: che deve giustificare l'assenza.

E quindi nell'ambito del proprio Gruppo avvia la sostituzione, che è un fatto che diventa veramente automatico. La proposta fatta dal Consigliere Albertino Stocco, intanto io ritenga debba essere valutata in Commissione, prima cosa. E’ un quid novi, è un fatto nuovo che va a modificare il Regolamento con contenuti squisitamente nuovi.

Perché voi capite bene il significato di chi ha acquisito e di chi ha i voti e chi rappresenta l'elettorato, che poi deve avere una configurazione precisa, che non può essere assoggettata a confusioni, “al posto mio ce n'è un altro”.

Perché questo, secondo me, può generare una serie di confusioni, di non chiarezze, che sul piano della legittimità e della carta che disciplina quello che è il funzionamento del Consiglio Comunale e attività conseguenti, debba essere regolamentato nel migliore dei modi, nel rispetto anche della rappresentanza che il Consiglio Comunale ha.

Quindi, io ritengo che l'emendamento di Albertino Stocco… io per carità, io ritengo debba essere approfondito in Commissione perché è un elemento nuovo, che probabilmente era stato approfondito… approfondito… (Voci incomprensibili dall’Aula) 14

Intervento n. 38
Pagina 14
Punto 9

Inserimento ai sensi dell’art. 2 delle N.T.A. della Variante ex art. 4, 2° c. L.R. 24/1985 approvata con D.G.R.V 2217/2003 della scheda 99 Ditta Borgato-Vanzan

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Approfondito… perché il buon Angelo Montagnolo sa quanto... sa quanto anche le virgole, per quello che mi stupisce il fatto che abbiamo dimenticato quelle due righe lì! Sa quanto anche la virgola del Regolamento deve essere ben approfondita e studiata. Ecco, quindi... per carità, ma io… io mi affido alla volontà del Consiglio.

Sull’emendamento di Albertino Stocco, a parte il fatto della legittimità, perché secondo me, sul piano della legittimità deve eventualmente indicare un altro Gruppo, non una maggioranza, non uno schieramento, io mi astengo se... Non è questione di sensibilità o di insensibilità, io ritengo che sia una questione che debba essere ben valutata.

Intervento n. 42
Pagina 14
Punto 9

Inserimento ai sensi dell’art. 2 delle N.T.A. della Variante ex art. 4, 2° c. L.R. 24/1985 approvata con D.G.R.V 2217/2003 della scheda 99 Ditta Borgato-Vanzan

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

(Parla a microfono spento) Il Regolamento dice che proprio per queste questioni…

Intervento n. 44
Pagina 14
Punto 9

Inserimento ai sensi dell’art. 2 delle N.T.A. della Variante ex art. 4, 2° c. L.R. 24/1985 approvata con D.G.R.V 2217/2003 della scheda 99 Ditta Borgato-Vanzan

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Chiedo scusa.

Intervento n. 55
Pagina 16
Punto 9

Inserimento ai sensi dell’art. 2 delle N.T.A. della Variante ex art. 4, 2° c. L.R. 24/1985 approvata con D.G.R.V 2217/2003 della scheda 99 Ditta Borgato-Vanzan

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Questa, Albertino, se questa proposta di ritirare la delibera è perché vada in Commissione, e quindi che abbia suo significato di regolarità procedurale, come tutte le altre delibere, io sono pienamente d'accordo. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 56
Pagina 16
Punto 9

Inserimento ai sensi dell’art. 2 delle N.T.A. della Variante ex art. 4, 2° c. L.R. 24/1985 approvata con D.G.R.V 2217/2003 della scheda 99 Ditta Borgato-Vanzan

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Sì, però… No, ma scusate, qua si tratta di modificare il Regolamento. E’ uno di quegli aspetti fondamentali che deve avere il suo... scusate un attimo! Qui si tratta di modificare il Regolamento.

È uno degli aspetti fondamentali, per cui l'iter amministrativo procedurale deve essere osservato in tutto e per tutto. Scusate, noi portiamo in Commissione la nomina del rappresentante dei parrucchieri e non portiamo in Commissione una modifica del Regolamento? Ma scherziamo!

La regolarità amministrativa è una cosa seria. Mi hanno insegnato che le buone pratiche sono quelle che garantiscano la democrazia.

Intervento n. 78
Pagina 21
Punto 9

Inserimento ai sensi dell’art. 2 delle N.T.A. della Variante ex art. 4, 2° c. L.R. 24/1985 approvata con D.G.R.V 2217/2003 della scheda 99 Ditta Borgato-Vanzan

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Va bene, Presidente.

Intervento n. 80
Pagina 21
Punto 9

Inserimento ai sensi dell’art. 2 delle N.T.A. della Variante ex art. 4, 2° c. L.R. 24/1985 approvata con D.G.R.V 2217/2003 della scheda 99 Ditta Borgato-Vanzan

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Visto che in Aula Consiliare è emerso un fatto nuovo, che ritengo debba essere approfondito e debba avere un’istruttoria di regolarità, tecnica e via dicendo. allora io non ho nessun problema di dire: valutiamo questo fatto nuovo.

Alla luce di questa modifica che allora potrà comprendere anche la possibilità di poter soddisfare le esigenze di chi è… che ha un Gruppo rappresentato da un'unica persona, anche se, ripeto, di solito il Regolamento dice: “un gruppo deve essere costituito un minimo di due” proprio perché il tutto va studiato nell'ambito del Regolamento che è stato così confezionato. Quindi, questa è una cosa che potrebbe contrastare senza, per carità, figurati, Albertino, ti pare ci sia insensibilità su questo?

Ma questo sul piano delle cosiddette buone pratiche di prima, potrebbe contrastare con altri contenuti inseriti nel Regolamento. Quindi, proprio alla luce di questo, proprio perché l'aspetto amministrativo non è una cosa così, che si può inventare da un momento all'altro, ecco, io, chiedo di poter ritirare tutta la delibera alla luce di questi elementi nuovi che sono emersi, perché abbiano quella regolarità delle procedure come deve essere fatto.

2 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 95
Pagine 33–34

Consiglio Comunale del 2009-04-02

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Grazie Presidente. Signor Sindaco, l’ho accennato ieri, questo Bilancio è caratterizzato dal segno meno, dalla contrazione, dalle riduzioni; ma nel caso specifico… e quindi contrazione dei costi delle spese. Nel caso specifico, mi dispiace rilevare che conferire incarichi in questo modo non è una buona pratica del buon padre di famiglia.

34 Voi sapete bene che all'interno della struttura c'è della gente abilitata e idonea a fare il coordinatore per la sicurezza, e quindi non vengono incentivate queste professionalità che già la struttura ha. E si va fuori, e si va a conferire incarichi esterni perché, ricordiamolo, il coordinamento della sicurezza, tra l'altro, fa parte del progetto.

Quindi, c'è già il progettista interno che fa il progetto, e il collega che gli è a fianco, che ha il patentino della sicurezza, non si capisce perché non debba essere... E quindi, quando l'Assessore Azzalin parla… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 96
Pagina 34

Consiglio Comunale del 2009-04-02

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Certo! Adesso ti spiego. Adesso ti spiego.

No. No. E adesso ti spiego, perché su queste cose sai, su queste cose consentimi!

Non è che io voglia dare lezioni, però la buona pratica amministrativa è una cosa seria che riguarda poi anche come tu vai ad economizzare e a trovare le risorse migliori. Perché tu su 50 incarichi, trovi 50 persone non solo hai dei tempi che sono più lunghi e ti creano degli intoppi, e fare la delibera di conferimento, e fare tutta una serie di cose, ma non solo! Ma hai una persona esterna che nulla ha a... non conosce il progetto, quando tu il progetto lo costruisci in casa.

Quindi, io vi dico che porre la questione in questo modo, ritengo... siccome che, qua non si parla di affidamenti ad incarichi esterni, questo non è altro che una specifica dettagliata delle esigenze, però date già un segnale. Io sono convinto che qui potete realizzare, nell'ambito del progetto, gli oneri della sicurezza che fa parte del progetto in casa, nella struttura. Ci sono dei lavori di una semplicità tale, che io sono convinto...

Ma scusate un attimo: mi dite perché allora il Comune ha speso dei soldi per fare dei corsi ai geometri? (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 97
Pagina 34

Consiglio Comunale del 2009-04-02

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Ma scusa, perché il Comune ha speso…? Li ha buttati via i soldi! Per fare i corsi, il patentino… perché i propri dipendenti abbiano il patentino per fare le progettazioni in relazione alla sicurezza. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 98
Pagina 34

Consiglio Comunale del 2009-04-02

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Ma voi avete speso dei soldi… Questa è la Procura della Corte dei Conti! Nel senso che voi avete speso dei soldi per il vostro personale e poi gli incarichi esterni li affidate all'esterno! Allora, mettiamoci d'accordo.

Questa, per carità, io… quello che ha detto Matteo Zangirolami posso anche accogliere, nel senso di dire: “Cerchiamo anche un'astensione”, per farvi capire che su questa cosa vigiliamo, e vi chiedo… vi chiedo di trovare le forme per valorizzare e per dare significato ai soldi che il Comune ha speso per creare professionalità interne, questa è la prima questione.

E poi la seconda questione, secondo me, se fate degli accorpamenti, fatelo, ma non distribuendo a pioggia, uno, uno, uno a ciascuno, gli incarichi, ma facendo un bando, ovviamente ad evidenza pubblica, dove possono partecipare degli studi attrezzati, che sicuramente possono garantire una professionalità, che questo va in sintonia con quella che è l'economicità per quanto riguarda l'Ente e in sintonia quindi, con questa riduzione dei costi che state predicando con il Bilancio attuale.

Intervento n. 126
Pagine 43–44

Consiglio Comunale del 2009-04-02

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Grazie Presidente. In questo periodo ne vedo diversi di Bilanci, anche in altri Comuni, anche in relazione al ruolo che ho all'interno dell’Anci, e non a caso ieri dissi che tante volte è difficile distinguere un bilancio del centro-destra, rispetto al Bilancio del centro-sinistra. Buona parte dei bilanci, per non dire quasi tutti i bilanci, sono dettati da vincoli tecnici, per il buon 90% diretti è fatto da funzionari.

In questo periodo di estrema crisi, credo che se sia soprattutto importante far funzionare quello che uno ha nel migliore dei modi, perché una contrazione delle spese bisogna per forza farla, quindi soprattutto bisogna mantenere quelli che sono i servizi di emergenza, di fronte ai quali non si può dire di no; dare risposte ovviamente alle domande prioritarie e primarie, che servono per garantire un minimo di sopravvivenza, soprattutto alle fasce che sono in condizioni veramente precarie.

Ci sono delle sacche di povertà che aumentano e quindi quando si fa un bilancio di previsione io ho apprezzato, non a caso l'ho detto ieri, ho apprezzato che come emergenza prioritaria di questo Bilancio si sia convenuto, cioè abbia dato questa impostazione l'Amministrazione sull'aspetto sociale.

Ed ho apprezzato ancora di più l'accoglimento del maxiemendamento che, di fatto, ha vanificato la pluralità di emendamenti che l'opposizione aveva predisposto, proprio per toccare tutti i vari aspetti in cui noi pensavamo di dare maggior peso. Credo che la mediazione che ci ha garantito l'Assessore Milan è una cosa positiva, è una cosa che poteva succedere anche l'anno scorso, forse la lezione dell'anno scorso, la contrapposizione di posizioni rigide ha portato poi allo scenario veramente pietoso dell’anno scorso.

Quest'anno si è cercata la concordia del Consiglio Comunale, e questo è un passo in avanti. Questo passo in avanti! Certo che quella piccola parte che poteva essere distribuita, forse in maniera migliore, non l'abbiamo evidenziata.

Io credo comunque, al di là dalla concordia positiva che abbiamo trovato quest'anno, c'è comunque la necessità di dare maggior peso alle istanze dei Consiglieri Comunali. Ci sono diverse mozioni, diversi ordini del giorno che sono stati approvati dal Consiglio Comunale, che impegnavano la Giunta su istanze del Consiglio Comunale, che poi non hanno trovato attuazione.

L’emendamento di Maldi, la soluzione viaria di Viale Porta Adige, eccetera, è uno degli impegni che la Giunta si doveva assumere, in relazione proprio alla mozione, all'ordine del giorno che tutto il Consiglio Comunale, in maniera unanime, ha espresso. 44 Quindi, su questo dato che c'è questa necessità di dare peso, di dare un maggior peso, di dare un significato, valorizzare di più l'Assemblea elettiva, che purtroppo anche quest'anno devo dire che non ho avuto grosse soddisfazioni, grosse risposte.

E mi riferisco ancora, sempre riferendomi all'intervento di ieri, che anche una cifra simbolica che poteva essere destinata al funzionamento dei Consigli Comunali, non c’è stata una risposta affermativa e voluta. Non c’è stata questa volontà.

Io ritengo che € 3.000 - 4.000 per le attività che attengono ai Gruppi Consiliari su aspetti culturali, su aspetti legati ai convegni che il Gruppo Consigliare può svolgere all'esterno, perché questo te lo dice la legge, è la legge che ti dà autonomia finanziaria e organizzativa dei Consigli Comunali! Ma Santo Dio, ma anche il fatto che il Gruppo Consigliare possa organizzare un convegno proprio sui temi sociali, poi… Perché… vedete, è anche importante uscire da quest'Aula.

Io ho visto che alcuni temi che vengono affrontati e magari promossi da alcuni Gruppi Consiliari all'esterno, portano anche una situazione di costruzione assieme, un qualcosa su cui si vuole costruire insieme. Io credo che questa autonomia, organizzativa e finanziaria, che al Consiglio Comunale viene dato per legge, sia garantita, debba essere garantita. Albertino Stocco dice: “Non è importante” ma sono d’accordo anch’io che non è essenziale! (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 127
Pagine 44–45

Consiglio Comunale del 2009-04-02

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Sì. Sicuramente non è una priorità assoluta! Però se noi vogliamo valorizzare l’Assemblea elettiva, il nostro peso, il nostro significato, il nostro mandato, il nostro dato di rappresentanza dei cittadini ma, Santo Dio, troviamo un modo!

Io, per carità, è chiaro che con il Bilancio qui abbiamo fatto una previsione annuale, io mi affido ancora, perché questo possa nascere dal Consiglio Comunale, perché il Consiglio Comunale è anche capacità di iniziativa, di proposta, possa nascere, nell'ambito di una variazione di bilancio, anche una proposta di questo tipo, ma che nasca qui, che nasca da questa sede, da queste esigenze che ognuno di noi credo debba avere e tutelare.

L'aspetto che mi lascia sconcertato è, l'ho detto ieri, c'è un dato contabile esagerato: un milione di previsti introiti, rispetto all'assestato del 2008, per le sanzioni contravvenzionali, io credo sia un'esagerazione! Sia un'esagerazione e poco educativo, poco... cioè, sembra quasi che impostiamo dei dati sulla repressione, anziché creare tutte le condizioni perché le contravvenzioni siano sempre meno.

Siamo nelle condizioni di dover dire: speriamo che la gente che gira per le strade non osservi il Codice della Strada, perché questo ci dà la possibilità di far cassa! Io mi rendo conto… io mi rendo conto che per dare equilibrio alle spese che noi abbiamo, in qualche modo devi cercare di gonfiare le cose. Però, sinceramente questo incremento così esagerato io lo ritengo non corretto.

Non corretto, ed è motivo di poca consapevolezza, anche da parte di chi può recepire queste cose.

C'è la rabbia... adesso, per carità, sono vandali quelli che vanno ad incendiare gli autovelox, però questo, questo atteggiamento non fa altro che inasprire gli animi di gente che a un certo punto perché… anziché andare ai 70 all'ora, va ai 75 all'ora, poi si trova punti in meno sulla patente e sanzioni che sono anche abbastanza pesanti e che vanno ad incidere sul... provate a pensare al povero Cristo che ha uno stipendio ridottissimo, e magari per problemi che ha in casa, magari per cinque, dieci chilometri supera il limite di velocità, che si trova i € 200, € 300 di ammenda, di sanzione.

Non è una cosa da poco! Non è una cosa da poco! Abbiamo tre minuti, sono già fuori?

Ho già sforato… Bene allora, io volevo ancora fare un discorso più generale, io vi dico questo: c'era un'intenzione di sentire questa concordia e di cercare un momento per… collaborativo. Mi ha fatto arrabbiare la delibera sugli incarichi, perché il buon padre di famiglia che deve fare le pratiche diligenti, e questa delibera sugli incarichi veramente mi ha disturbato. Mi ha disturbato 45 perché va contro quella che era una caratteristica di questo Bilancio, che è quella di grande contrazione delle spese.

La delibera presentata, oltre a cozzare contro le professionalità che abbiamo all'interno dell'Ente, comporta un dispendio di spesa che io non la condivido. Come ho detto ieri, è una mia idea, è una mia convinzione, ma la ribadisco, ritengo... c'è da ritenersi, secondo me, l'immediata esecutività, atto nullo, poiché il presupposto della delibera che riguardava l’approvazione delle tariffe a domanda individuale, non ha avuto l’immediata esecutività.

Quindi ritengo che, almeno per quanto mi riguarda e per quanto riguarda tutta l’opposizione, noi non faremo parte del voto sull’immediata eseguibilità.

1 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 39
Pagine 14–15
Punto 11

Approvazione Bilancio di previsione Esercizio Finanziario 2009, Relazione Previsionale e Programmatica 2009/2011, Bilancio Pluriennale 2009/2011 e Relativi allegati

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Farò molto meno. 15

Intervento n. 41
Pagina 15
Punto 11

Approvazione Bilancio di previsione Esercizio Finanziario 2009, Relazione Previsionale e Programmatica 2009/2011, Bilancio Pluriennale 2009/2011 e Relativi allegati

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Grazie Presidente. Sì, oggi pomeriggio, l'avevo informata, alle 5,00 ho un incontro con l’Anci a Rubano, se riesco vengo un'ora, dalle 4,00 alle 5,00, perché nel frattempo ho un altro impegno. Sì, ci sono diversi aspetti da toccare.

Mi si consenta, non ho avuto modo di esprimerlo ieri ma, visto che c'è il Segretario Generale, c'è la Dottoressa Cittadin, io un piccolo accenno, in linea puramente tecnica e teorica… volevo dire che dal momento in cui il Consiglio Comunale ha portato il discorso delle tariffe, che già la legge, già la legge stabilisce il blocco delle tariffe, per cui tanti Comuni addirittura non hanno neanche portato la delibera, no?

Ecco, il fatto che il Consiglio Comunale abbia scelto questo procedimento, questo procedimento, per avere la sua regolarità per il Bilancio, giustamente è stato posto all’immediata esecutività che non è avvenuta!

E allora volevo dirvi questo, io… mancando il presupposto dell'immediata esecutività dell'applicazione delle aliquote, il Consiglio Comunale dovrebbe esimersi dall'immediata esecutività sul Bilancio, perché bisogna aspettare i famosi 15 giorni perché sia resa esecutiva, perché quella delibera non è stata dichiarata immediatamente eseguibile.

Poi, ovviamente… ma io volevo informare il Consiglio Comunale che c’è questa incertezza sul piano, per carità, prettamente teorico, perché non ci sarebbe stato motivo, allora, porre al Consiglio Comunale l’immediata esecutività. Che non è avvenuta! (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 42
Pagine 15–16
Punto 11

Approvazione Bilancio di previsione Esercizio Finanziario 2009, Relazione Previsionale e Programmatica 2009/2011, Bilancio Pluriennale 2009/2011 e Relativi allegati

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

No, ma.. Sì, ma… vede? Non c'è più il Comitato di Controllo, ci sono gli organismi interni!

C'è il Dirigente, ma ci sono i Revisori. Ecco, in questo senso volevo dirvi. Cioè, vi informo di questo aspetto, che non è che sia chiarito sul piano squisitamente della legittimità.

Secondo me il Bilancio dovrà essere esecutivo al quindicesimo giorno dell'approvazione, secondo me. Comunque lascio al Segretario Generale di studiare la questione. Siamo in una situazione di crisi.

E’ una crisi che tocca tutti i Comuni. Non è un problema di centro- destra o di centro-sinistra. Questo Bilancio, al di là di alcune sfumature e al di là di alcune possibilità che abbiamo dato di privilegiare alcuni aspetti, e in questo, io ritengo… ritengo di dare un parere favorevole alla mediazione fatta dal Sindaco e fatta all'Assessore Milan, di apertura e di accoglimento di quello che può essere un tema così tanto importante di sostegno alle famiglie.

Mi pare di capire che il Bilancio, su questo dato, pone come esigenza prioritaria, e questo… il sostegno, il sostegno alle famiglie, attraverso i Servizi Sociali, ha tutti i suoi filtri di attenzione legati alla Commissione specifica dei Servizi Sociali e all'assistenza sociale, eccetera, mi pare un dato positivo.

Un dato positivo, anche perché questo va ad interrompere e a chiudere un problema che l'anno scorso ha avuto risvolti apocalittici: un'intera notte a studiare tutti gli emendamenti, eccetera, e in questo senso do atto all’Assessore Milan di avere trovato quella giusta mediazione che ci vuole, perché il Consiglio Comunale possa operare anche nella giusta serenità! Perché abbiamo necessità certamente di confrontarci, ma certamente nessuno di noi, credo, sente il bisogno di far baruffa.

Ecco, questo clima è già positivo, e di questo do atto al Sindaco, alla maggioranza che, da quello che ho capito, all'opposizione, a noi, che rinunciamo anche a tutta una serie di emendamenti che sono emendamenti che comunque significavano una nostra… una nostra presenza, un significato che volevamo dare all'impostazione di questo Bilancio.

16 Gli aspetti che sono stati toccati ieri dall'Assessore Milan che riguarda la situazione economica che è disastrosa, legata alle vicende ben note del debito pubblico e della crisi che è in atto, non risparmia il Comune di Rovigo, come non risparmia tutta una serie di Comuni.

Oltre 40% dei Comuni, si diceva, sono costretti a sforare il Patto di Stabilità, con addirittura impossibilità da parte dei Comuni, e con limitate possibilità del Comune di Rovigo di poter contrarre mutui per soddisfare le esigenze che sono richieste. Quindi si parla di Federalismo Fiscale, però non a caso tutto il Consiglio Comunale, giorni precedenti, ha assunto quella posizione che io ritengo importante che riguarda la contribuzione dell’Irpef del 20% che debba essere data ai Comuni.

È un dato simbolico per dire: “Caro Stato, cara Regione, se noi non abbiamo risorse immediate, con le limitazioni che abbiamo, con il blocco delle tariffe, con tutta una situazione che non ci dà la possibilità di poter dare autonomia e risposte adeguate alla popolazione, purtroppo i risultati sono questi. Sono di un Bilancio che di politico ha ben poco, perché per il 95% è costruito su aspetti e su percorsi che sono squisitamente tecnici.

C'è un tentativo dell'Amministrazione di dire -diciamo anche una forzatura- di dire: “Portiamo le ammende... -io non sono d'accordo su questo dato- portiamo i proventi contravvenzionali a € 5.710.000 rispetto ai 4.785.000 dell'assestato 2008”. Un milione in più! Ecco, io ritengo… ritengo che presentare un Bilancio che per far cassa ha bisogno delle multe, non sia un dato di grande esempio, di grande educazione civica nei confronti della gente che amministriamo. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 43
Pagine 16–17
Punto 11

Approvazione Bilancio di previsione Esercizio Finanziario 2009, Relazione Previsionale e Programmatica 2009/2011, Bilancio Pluriennale 2009/2011 e Relativi allegati

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

5.710.000, rispetto a 4.785.000 dell'assestato. Anche perché c'è anche un filone che non so come andrà a finire, ma che parla, a livello giurisdizionale, di legittimità degli autovelox. Allora io chiedo se per caso questi strumenti fossero giudicati illegittimi, perché c'è questo filone, c'è questo filone e sta andando avanti, io vi dico, cosa facciamo?

Se manca questo introito, questa entrata, cosa facciamo? Quindi, non a caso i Revisori, alla fine, dicono nelle conclusioni: “In merito alle entrate derivanti da ammende e contravvenzioni per violazioni del Codice della Strada, in considerazione del consistente ammontare iscritto in Bilancio di monitorare costantemente l'andamento delle entrate”. Direi che è una posizione dei Revisori anche fin troppo soft!

Perché, arrivare a pensare ad un'entrata di questo tipo, non lo so! Anche perché forse la gente ha capito dove sono gli autovelox e probabilmente le multe saranno sempre meno, non sempre di più! Però, voi capite bene che per dare un equilibrio al Bilancio, c'è un milione di multe, che voi… non è che speriamo, l'Amministrazione invece vorrebbe introitare, vuole introitare, per motivare poi le spese che deve fare.

E questo è un dato che io ritengo di allarme e di grande preoccupazione. Io spero oggi pomeriggio anche di esserci una mezz'oretta, però avrei auspicato che, al di là del mega emendamento che si va profilando, legato al sostegno della famiglia, su cui ovviamente su questo tema siamo tutti d'accordo, una cosa simbolica, magari € 1.000, € 1.000 € 2.000, da ricavare, non so... il discorso del Difensore Civico, della mancata spesa in questi mesi del Difensore Civico e destinarlo al Consiglio Comunale.

È una cosa che ogni anno da… io l’ho sempre sostenuta, perché ritengo che anche una cifra simbolica di € 1.000, € 2.000 che il Consiglio propone, perché sia inserita questa cifra fra le spese, legate al funzionamento, alla possibilità di qualche Gruppo Consiliare di poter fare qualche convegno e di finanziarlo… perché questo lo dice anche la norma che attribuisce ai Consigli Comunali piena autonomia finanziaria.

Quindi, il fatto di omettere, ritengo sia un'omissione che va a scapito di quello che è il ruolo, il significato dell'assemblea elettiva. E su questo… è una cosa che ho rimarcato anche l'anno scorso, 17 che avrei sperato di trovare fra i numeri di Bilancio e non l'ho trovata.

Io penso che siamo in grado, visto che c'è in questa concordia, di trovare una soluzione, forse siamo in grado anche oggi, una cifra simbolica, da destinare appunto al funzionamento del Consiglio Comunale, al funzionamento dei Gruppi Consiliari. Le dichiarazioni di voto vedremo di farle questa sera. Certo che la situazione del nostro territorio è una situazione di difficoltà e di disagio. le sacche di povertà purtroppo aumentano sempre di più, le risposte purtroppo sempre meno.

I Bilanci, come questo, sono contraddistinti dal meno. Dal meno: meno, meno, mono. Meno, dappertutto!

Cioè, non è che i meno sia l'Amministrazione che li mette. Ecco, e quindi io di questo, me ne rendo estremamente conto!

Su questi due - tre aspetti però che ho fatto riferimento, alle multe, alle contravvenzioni, alla possibilità di dare due soldini al funzionamento del Consiglio Comunale, su cui si trova sicuramente, si può trovare sicuramente convergenza, credo che questo sia un motivo di collaborazione, di sentirci reciprocamente e di cercare insieme di risolvere le situazioni, al di là dalla posizione acclamata di chi governa e di chi si oppone.

Ieri, per esempio, su alcuni emendamenti significativi, mi è dispiaciuto che la maggioranza non abbia accolto, solo per un fatto numerico, alcuni segnali, che tra l'altro lo spostamento delle cifre era anche esiguo, soprattutto sui trasporti, sui disabili. Forse già ieri poteva già esserci un segnale importante in questo senso. Il dovere essere legati ai numeri, tante volte porta ad una chiusura, e la chiusura tante volte vuol dire posizioni rigide che non sempre poi riescono a trovare punti d'incontro.

Speriamo che nella proposta che verrà fatta oggi pomeriggio ci sia questa grande volontà, da parte di tutto il Consiglio Comunale, di trovare una… di trovare quello stato di disagio che io credo tutti gli Amministratori, perché non è il primo, io tra l'altro, in questi giorni, ho avuto anche la fortuna, sfortuna, di partecipare anche ad alcuni Consigli Comunali, perché sono stato invitato come rappresentato Anci, e c'è un grande disagio che accomuna tutti. Da una parte anche dall'altra!

Che è il disagio che noi abbiamo sott'occhio, e che solo con la buona volontà dell'amministrare e delle buone pratiche, e delle buone pratiche, riusciamo in qualche modo a spiegare anche… a spiegare anche alla gente la situazione di difficoltà. Un altro particolare, l’Assessore Azzalin, ecco… sul discorso delle manutenzioni. Io ho visto che c'è un importo cospicuo che riguarda un'emergenza, che è quella della manutenzione del patrimonio.

Io anche l'anno scorso avevo chiesto: “Siamo in grado di fare dei progetti generali, dei progetti che diano delle priorità e dei criteri, al di là della pronta urgenza, dell'intervento d'urgenza, proprio perché non si possa dire: “Decidiamo all'ultimo momento questa strada invece dell'altra”.

Ecco, io credo che dare un progetto generale che indichi quali sono i criteri e le priorità della scelta sulla strada, sulle strade, sugli interventi da fare, e poi di finanziarli ogni anno, in base alle risorse finanziarie disponibili, in base a stralci se vogliamo, sia un criterio oggettivo, serio, che non va a dire: “Scelgo questa perché magari è una via che mi piace di più rispetto ad un'altra”, ma che l’intervento sia in funzione di quello che è un criterio preciso che viene adottato dall'Amministrazione.

La strada primaria, la strada secondaria, la strada vicinale, l'ultimo posto. Un criterio. Un criterio che sia portato in Consiglio Comunale, per cui sappiamo chiaramente come l'Amministrazione sceglie, non a caso, ma sceglie secondo determinati criteri.

Questa credo sia una buona pratica dell'Amministrazione. Come siamo messi con il tempo? Bene.

Esaurisco qui il mio intervento. Grazie.

31 marzo 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 152
Pagina 39
Punto 9

Criteri per la determinazione tariffe e contribuzioni dei servizi…

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Grazie Presidente. A sostegno di questo emendamento, volevo cogliere la circostanza e l'occasione per esprimere il fatto che andremo ad attingere a dei fondi che sono previsti in Bilancio per il Difensore Civico. A parte il fatto che questi due o tre mesi di assenza, già questo comporta una disponibilità…

Intervento n. 154
Pagina 39
Punto 9

Criteri per la determinazione tariffe e contribuzioni dei servizi…

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Quindi c'è già una disponibilità in atto.

E volevo anche evidenziare il fatto che questa disponibilità potrebbe anche essere maggiore perché, come ben sappiamo, la figura del Difensore Civico, se non c'è una concordia da parte di tutto il Consiglio Comunale, io pregherei il Sindaco di esaminare la possibilità, ed è questa un'informazione che do anche al Consiglio Comunale, ad una mia richiesta che ho rivolto allo stesso Sindaco, di vedere se ci sono problemi, anche di tipo finanziario per sostenere la figura del Difensore Civico, di potersi affidare al Difensore Civico con una Convenzione con l'Amministrazione Provinciale al Difensore Civico che ricopre questa funzione presso la Provincia.

Una Convenzione con la Provincia di questo tipo, consentirebbe di avere una figura riconosciuta da tutti, super partes, e la possibilità all'attuale Difensore, che è il dottor Bragato, di poter fare un giorno o due alla settimana, di prestare servizio presso il Comune, con un risparmio di fondi e quindi di fare economia sulla situazione, e di avere una figura che è sicuramente riconosciuta da tutto il Consiglio Comunale, ben identificabile, conoscendo appunto il curriculum, conoscendo la storia del Difensore Civico della Provincia, che peraltro ha fatto anche il Difensore Civico di questo Comune.

Grazie.

Intervento n. 312
Pagina 75
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Una domanda molto semplice, Assessore Azzalin. Ecco, volevo chiedere: le alienazioni, il ricavo delle alienazioni nel corso dell'anno, sono tutte utilizzabili come investimenti poi e non deroghiamo dal Patto di Stabilità? Il ricavo delle alienazioni sono... (Voci confuse dall'Aula - incomprensibili)

Intervento n. 313
Pagine 75–76
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Esulano queste... Vanno fuori. Quindi, in pratica questo serve per… per risolvere il problema del recuperare, sì.

Poi, la delibera, quella provata dalla Giunta in novembre, ecco, il pluriennale è 2009, 2010 e 2011. Ecco, non ho capito il passaggio di prima, cioè il 2011, data la situazione, è impossibile programmare? Cioè, non trovo il 2011, trovo 2008, 2009 e 2010.

76 (Voci confuse dall'Aula - incomprensibili)

Intervento n. 314
Pagina 76
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Sì, il 2008... il 2008… (Voci confuse dall'Aula - incomprensibili)

Intervento n. 316
Pagina 76
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Anche se non è formale la risposta…

Intervento n. 318
Pagina 76
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Mi può dare la risposta in di via breve anche…

30 marzo 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 175
Pagine 42–43
Punto 3

Verifica e determinazione delle aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie. Anno 2009

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Grazie Presidente. Sulla questione della mozione abbiamo raccolto oggi un significativo ed importante gesto e parole di solidarietà da parte del Sindaco e da parte di tutto il Consiglio Comunale e questa è… ha una valenza importante per dare un significato forte al ruolo a cui noi siamo tenuti, perché quasi sempre, come nel caso specifico, ci troviamo ad assumere provvedimenti e delibere che sono meramente esecutive.

Il Piano di lottizzazione è un Piano attuativo, già la parola dice che viene... si attua in conformità alle norme. Quindi… e di Piani attuativi ne approviamo a iosa!

Quindi ritengo... ritengo la posizione che il Consiglio Comunale oggi va a supportare, va a dare con questa mozione, non fa altro che dare un significato importante a quella che è la funzione di un pubblico amministratore che, in presenza di atti amministrativi, ovviamente, si affida all'istruttoria, che nel caso specifico poi è squisitamente tecnica, non ha valenze politiche, anzi potrebbe essere addirittura il contrario, che non votare un atto che è legittimo e che ha la regolarità sotto tutti gli aspetti, si possa addirittura configurare in un eccesso dall'altra parte.

E quindi, proprio sul fatto che questa azione di questo consesso di oggi, ha proprio questa valenza di dare all'Amministratore Pubblico che deve adottare gli atti, di dare tutte le sue funzioni, fidandosi ovviamente di quelle che sono le istruttorie predisposte dagli Uffici, che non ci sono motivi per cui possiamo... possiamo pensare che ci siano dei condizionamenti o delle irregolarità in tal senso.

Ed è proprio in questo senso che io ritengo valida, al di là del sostegno ai Consiglieri Comunali, soprattutto da parte del Sindaco e da parte di tutta l'Amministrazione, nei confronti del funzionario che ha predisposto l'atto, che lo ha istruito, e che ha portato in Consiglio Comunale, perché il Consiglio Comunale sia l'esecutore deliberante su una questione che non può avere implicazioni di questo genere. Ovviamente, come è stato ribadito, chi è parte in causa si dovrebbe astenere, ritengo, dalla votazione.

Quindi… a dire il vero io non l’ho ancora ricevuto, ma probabilmente, avendo cambiato residenza, probabilmente l'atto chissà dov'è! Però ho visto che c’è anche il mio nome e quindi mi ritengo in causa, e quindi mi astengo, cioè… non mi astengo, esco dall'Aula perché non mi sento di poter partecipare alla votazione. Grazie.

43

12 marzo 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 21
Pagina 10
Punto 1

Verbali sedute di Consiglio Comunale del 23/09/2008 - 29/09/2008 - 30/09/2008 - 30/10/2008 - 18/11/2008 - 27/11/2008 - 28/11/2008 - 18/12/2008

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Caro Presidente. Buongiorno signor Sindaco. Sulla questione specifica mi pare che si voglia trasferire il problema su un tavolo politico.

Non è il caso! Se il floppy, che è in possesso dell'Avvocato Guarnieri, è prova di ciò che l'Amministrazione è in possesso, io chiedo che gli Uffici competenti, i funzionari competenti, facciano questa trascrizione che riporti fedelmente come stanno le cose, perché è ovvio che questo va a garanzia di ogni Consigliere Comunale, perché un Consigliere Comunale che vota una cosa che è un falso, ne risponde direttamente.

Quindi, se è vero che ci sono delle omissioni, vengono risolte, vengono sistemate, perché ogni Consigliere Comunale si fida, si fida dell'Amministrazione Comunale che ha come Notaio il Segretario Generale che, a sua volta, deve mettere nelle condizioni il Consigliere Comunale ad approvare un atto che sia regolarmente e fedelmente riportato.

E quindi, trasferire il tutto nella sede dei Capigruppo per ascoltare la registrazione, io ritengo del tutto superfluo, che non serve e che il tutto debba essere fatto secondo le procedure amministrative che consentano la regolarità, anche dal punto di vista del diritto e dal punto di vista anche sotto l'aspetto giuridico.

Nel senso che se l'Amministrazione ci mette nelle condizioni di votare un verbale, che di solito i verbali per l'approvazione, è ormai una prassi consolidata, vengono approvati all'unanimità, ecco, tante volte senza leggere, però nel caso specifico può implicare anche problematiche legate ad aggiustamenti che devono essere fatti, io chiedo all'Amministrazione che si occupi di questa cosa specifica, in maniera molto attenta, in maniera tale che non ci sia neanche una virgola omessa, con il dovuto rispetto a quella che è la regolarità degli atti.

28 gennaio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 31
Pagina 8
Punto 1

Approvazione programma degli incarichi professionali per l'esercizio provvisorio 2009

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Presidente, la ringrazio. Grazie signor Sindaco, anche della puntualizzazione che lei ha fatto. C'era una richiesta di iniziare i lavori con le Interrogazioni e Interpellanze e, visto soprattutto il grave ritardo con cui l'Amministrazione risponde, o perlomeno non risponde alle Interrogazioni dei Consiglieri, Interpellanze che sono depositate da tempo.

Io volevo semplicemente dire questo. Scusatemi, dal momento che questa era una posizione di richiesta di poter portare al primo Punto all'ordine del giorno le Interrogazioni e le Interpellanze che ci è stata negata, io volevo dire questo, che il gettone di presenza, sicuramente per quanto mi riguarda e per quanto riguarda il mio partito, ma credo sia generale, non debba essere messo, cioè non debba essere retribuito.

Il gettone di presenza della giornata o della seduta odierna, non debba essere retribuito ai Consiglieri Comunali, perché a noi adesso non ci resta altro che essere coerenti con la decisione assunta, non potendo trattare le mozioni e le interpellanze, usciamo dall'Aula con questa precisazione: che il gettone di presenza sia defalcato, oppure destinato in beneficenza, ma comunque non sia destinato alle nostre tasche. Grazie Presidente.

18 dicembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 31
Pagine 14–15
Punto 20

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io chiedo di utilizzare questo spazio per proporre… ogni Consigliere ha il diritto di iniziativa di fare una proposta per un atto deliberativo, ovviamente che dovrà seguire tutto l'iter del procedimento per il Consiglio Comunale e quindi, Commissione eccetera. Non lo firmo io, perché penso che possa essere firmato dalla stragrande maggioranza del Consiglio Comunale, perché riguarda il funzionamento delle Commissioni Consiliari.

Però, se formalmente viene richiesta una firma, magari, questo ve lo faccio girare, e così possiamo firmarlo. “Proposta di delibera Premesso che il nuovo Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale non fa riferimento alla sostituzione dei rappresentanti in seno ad ogni Gruppo nell'ambito della Commissione Consiliare; 15 - considerato che l'art. 15, comma 2 del vecchio Regolamento, approvato con Delibera Consiliare N.

7 del 06/02/1995, citava testualmente: il Consigliere che non possa intervenire ad una seduta della propria Commissione, può farsi sostituire da un altro Consigliere, disposto dal Capogruppo di appartenenza e comunicato prima della seduta, al Presidente di Commissione; - che la rimozione di tale articolo - che, evidentemente non ce ne siamo accorti, oppure in quella seduta conclusiva del Regolamento è scappato a tutti, non lo so!- - che la rimozione di quell'articolo, che prevedeva la sostituzione, non la troviamo più nel nuovo Regolamento; - che la rimozione di tale articolo crea non poche difficoltà nei lavori di Commissione poiché, in caso di assenza del componente della Commissione, si possono determinare riunioni deserte a causa della mancanza del numero legale; - che si ritiene abbia priorità lo svolgimento e la continuità dell'azione amministrativa rispetto alla presenza specifica del componente effettivo, che in sua assenza abbia diritto ad essere sostituito, a tutti gli effetti, da componente dello stesso Gruppo Politico, nominato dal Capogruppo, si propone di introdurre nel Regolamento, per il funzionamento del Consiglio Comunale, la clausola che prevede la sostituzione disposta dal Capogruppo di appartenenza del Consigliere componente la Commissione con un altro Consigliere dello stesso Gruppo, che ha valenza partecipativa a tutti gli effetti”.

D'altronde credo che l'istituto della delega, abbia una valenza assolutamente democratica e, piuttosto di correre il rischio di dare, di bloccare quella che può essere l'azione amministrativa, che questo istituto sia favorito, perché è volto alla partecipazione ed alla continuità dell'azione amministrativa e quindi anche al ruolo, al significato del ruolo che ogni Consigliere Comunale possa avere nell'ambito dei lavori Consiliari. Grazie Presidente.

Intervento n. 33
Pagina 15
Punto 20

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Io ho anche la conferma da parte… Sì, come ho detto prima, quindi, in pratica potremmo firmare tutti, se formalmente dobbiamo firmare tutti, ma ho anche la conferma del Capogruppo della maggioranza su questa proposta, quindi, la firmano magari i Capigruppo, se lei crede. Va bene?

27 novembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 14
Pagine 8–9
Punto 6

Mozione: “Costituzione fondo di riserva per incrementare il fondo salario accessorio 2008. (Proponenti: Consigliere Marcello Mazzo ed altri)

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Grazie Presidente. Ecco, in relazione alla mozione presentata dalla maggioranza, a me dispiace disilludere il mio amico Mazzo, perché sono convinto che ci creda su questa… sul contenuto e sul significato di questa mozione. Faccio anche fatica, come ho detto nell'incontro avuto con i dipendenti e l'Assessore, faccio anche fatica a pensare che l'Amministrazione, l'Assessore Azzalin sia contrario alle istanze dei dipendenti, e quindi ci sia un problema di difficoltà tecnica per risolvere la questione.

La proposta che viene fatta, attraverso la mozione presentata dalla maggioranza, non mi può trovare d'accordo, perché è una mozione che è legata alla possibilità di individuare nel Fondo di Riserva lo stanziamento dell'incremento del salario accessorio. Il Fondo di Riserva -e che qui c'è anche la responsabile, Dottoressa Cittadin- è chiaro, per legge dice che è utilizzato solo per straordinarie esigenze di Bilancio, impreviste e imprevedibili.

E quindi, faccio fatica a individuare la possibilità di risolvere questo problema con lo stanziamento nel 2009 del Fondo di Riserva. Se è forte questa volontà di mantenere gli impegni assunti e di dare possibilità all'incremento del salario accessorio per il personale, facciamo una delibera e lo possiamo fare, venite in Consiglio Comunale con una delibera e stanziamo, per il 2009, quanto richiesto con una delibera del Consiglio Comunale.

Questa mozione è una mozione di intenti, che però non vedo un’applicazione rapida e concreta, se non quella di una delibera che possiamo portare in Consiglio Comunale, che va a stanziare la somma prevista anche per l'esercizio 2009.

Io pensavo che potesse essere fatta anche con il Bilancio dell'esercizio in corso, tanto poi si andrà a vedere dopo, le risultanze in base ai conti reali, perché queste sono cifre che vengono erogate nell'esercizio successivo, quindi avremmo la possibilità eventualmente di aggiustare con il 2009 le somme previste. Però, come vi ho detto prima, l'unico atto che può trovare applicazione concreta è quello di una delibera Consiliare.

Quindi, al di là che sono convinto delle intenzioni serie da parte della maggioranza di individuare in una mozione che possa impegnare la Giunta, però non trovo applicazione proprio perché, andare a ricercare nel Fondo di Riserva…il Fondo di Riserva del 2009, chiaramente è destinato ad esigenze straordinarie di Bilancio e per 9 spese impreviste e imprevedibili. Questo dice la Legge e quindi direi che proprio non ci siamo!

Quindi, solo di fronte ad una delibera che va a stanziare la somma, approvata dal Consiglio Comunale, io do il mio consenso. Grazie.

Intervento n. 90
Pagina 39
Punto 6

Mozione: “Costituzione fondo di riserva per incrementare il fondo salario accessorio 2008. (Proponenti: Consigliere Marcello Mazzo ed altri)

Consigliere U.D.C. Casini

Leggi intervento

Signor Presidente, signor Sindaco, non avete certamente bisogno di capire da me il significato e l'importanza dei dipendenti comunali, che già subiscono una situazione che li discrimina in maniera eccessiva ed esorbitante nei confronti dei vertici e dei Dirigenti, i quali possono distribuirsi il salario accessorio a termini di legge, mentre chi viene penalizzata è proprio tutta quella gran parte di personale che poi è il braccio operativo dell'Amministrazione, con stipendi che voi sapete bene sono di una esiguità spaventosa.

Di fronte ad ostacoli o situazioni che, da un punto di vista tecnico, vengono giudicate non percorribili, io chiedo ci sia un atto politico forte perché, con questa mozione che ha il solo sapore di coprire, di dare una copertura al fatto che l'Amministrazione su questa questione non sa come venirne fuori, io sono convinto che il problema non si risolve e non si risolverà.

Lo stesso ricorso al Fondo di Riserva del 2009, continuo a ripetere, è una cosa che non mi convince, perché l'articolo 166 del Testo Unico dice che il Fondo di Riserva va utilizzato per straordinarie esigenze o nei casi in cui le dotazioni degli interventi di spesa si rivelino insufficienti. Questo vuol dire che basta crolli una strada ed a quel punto lì gli impegni e le promesse per i dipendenti vanno in fumo. Quindi, è una strada che io ritengo fasulla e non percorribile.

Io vi chiedo, ma non è un atto di coraggio, con determinazione, di fare una delibera sulla quale, anche se c’è il parere tecnico contrario -ma non può esserci, perché se c'è la copertura finanziaria non può esserci- io la delibera la voto, di stanziare per il 2008 il fondo accessorio che è stato impegnato, che doveva essere ancora impegnato in sede di Bilancio e che non ho capito perché non sia stato impegnato, dal momento in cui c'erano tutte le condizioni per incrementare il salario accessorio.

Quindi, questa mozione per me è solo una semplice copertura che non risolve i problemi. Ricordatevelo, perché ve lo farò ricordare, in sede di Bilancio 2009 si prospetterà la stessa situazione e non ci saranno le condizioni, caro Cristiano Pavarin, non ci saranno le condizioni, come non ci sono state nel 2008.

Quindi, questa è una mozione fumosa e quindi, di fronte ad una situazione fumosa, io esprimo il voto contrario, mentre invoco ancora l'Amministrazione di venire con un atto deliberativo, e lo possiamo fare in sede di assestamento, che dia la possibilità di stanziare la somma nel 2008, tanto più che l'erogazione avviene nel 2009, e nel 2009 ci saranno delle economie, ci saranno due dirigenti in meno e quindi si potranno trovare delle condizioni per fare rientrare il tutto all'interno della spesa consentita. Grazie.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.