Buonasera a tutti. Io tento di dare delle risposte tecniche abbastanza brevi alle domande che ho sentito fare all’Aula e parto con la risposta sui residui inseriti in questo rendiconto. Ogni anno, in sede di approvazione del rendiconto di gestione, noi come Ufficio Ragioneria facciamo, in collaborazione con gli altri settori del Comune, una verifica sull’esistenza o sulla sussistenza di tutti i debiti e dei crediti del Comune.
I debiti corrispondono ai residui passivi, i crediti corrispondono ai residui attivi. Quindi, l'inserimento nel conto del bilancio di questi residui, deriva da una verifica che viene fatta dai singoli settori e che viene, appunto, trasmessa alla Ragioneria per essere trascritta nel conto del Bilancio.
Nel corso degli anni, però, si sono inseriti nelle varie annualità dei residui che si sono anche trascinati nel tempo e che hanno determinato una mole consistente, appunto, di residui attivi o passivi, che voi potete vedere sul Bilancio. Questo perché? Perché, soprattutto per quanto riguarda il passato, i primi anni ’90, il Comune non era informatizzato e quindi nel corso degli anni poi sono state molto difficili le operazioni di verifica di questi debiti-crediti provenienti dal passato.
Ciò non toglie che, proprio perché il principio di veridicità del Bilancio e di attendibilità, impone che vi sia sempre una verifica sempre più puntuale di queste somme che vengono iscritte in Bilancio, noi abbiamo già, su sollecitazione del Collegio dei Revisori dei Conti, ma anche diciamo proprio perché lo stesso buon senso lo dice, abbiamo attivato, da due anni a questa parte, un progetto di revisione straordinaria dei residui, che stiamo tuttora portando avanti e che ha già dato, diciamo, dei frutti, nel senso che è stato possibile verificare che alcuni residui passivi che avevamo trascinato nel tempo, era possibile utilizzarli; non erano più debiti in senso stretto del termine e quindi sono diventati delle risorse che il Comune ha potuto utilizzare per fare altri interventi.
E, quando parliamo di residui attivi e passivi, mi riferisco alla mole consistente di queste poste di Bilancio, mi riferisco in particolare ai residui della parte investimenti o della parte capitale -come si voglia dire è la stessa cosa, è indifferente- perché sono i debiti o i crediti, soprattutto i debiti, che ci riportiamo sugli interventi relativi alle opere pubbliche. Perché a volte si generano questi debiti?
Perché il Comune accende un mutuo per realizzare un'opera pubblica; l'opera pubblica viene realizzata nel corso degli anni a venire all’assunzione del mutuo, poi si verifica che la realizzazione dei lavori genera delle economie, delle economie rispetto al mutuo che è stato concesso. Ecco che Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 12 Luglio 2011 24 rimangono delle somme tra i residui passivi che possono essere utilizzate mediante l'istituto della devoluzione dei mutui, a favore di altri interventi.
Comunque, in linea generale, questo è come funziona il meccanismo d’inserimento e di gestione delle somme messe a residuo; comunque confermo che vi è in corso un progetto di revisione straordinaria in generale di tutti i residui.
Per quanto riguarda il residuo, in modo particolare che ho sentito la Consigliera Furini che parlava di oneri di urbanizzazione, allora effettivamente c'è un residuo molto grosso, che non è inserito però solo nella parte spesa, è inserito anche nella parte entrata, è di circa 1.300.000 euro e viene chiamato con un nome particolare, sono “oneri a scomputo”.
Questa operazione non è altro che la traduzione, a livello di bilancio, di somme che dovrebbero essere, diciamo, pagate dalle ditte che realizzano determinati lavori, come oneri di urbanizzazione, in realtà, previo ovviamente accordo con il Comune, le ditte realizzano delle opere, anziché pagare gli oneri di urbanizzazione. Da qui la dizione “oneri a scomputo”.
Noi li inseriamo… diciamo, il valore di questo intervento, sia nella parte entrata che nella parte spesa, proprio perché resti traccia in Bilancio di questa modalità sostitutiva di pagamento degli oneri di urbanizzazione; poi, mano a mano che l'Ufficio Urbanistica fa delle convenzioni con le ditte che devono realizzare questi lavori, facciamo degli aggiustamenti contabili, dei giroconti che, diciamo, compaiono sia nella spesa, che nell'entrata, e che vanno a compensare a livello generale e che si compensano a livello generale di Bilancio.
In realtà non si tratta di vere e proprie partite di debito, inteso in senso di pagamenti che dobbiamo realizzare. Altra domanda che ho sentito fare è sulle operazioni in finanza derivata. Come sulle operazioni dei derivati, come avete potuto vedere dalla nota che è allegata al rendiconto, alla relazione della Giunta, che è allegata al rendiconto di gestione, noi abbiamo in essere due operazioni di swap, una è stata perfezionata nell'anno 2004 e una è stata perfezionata nell'anno 2007.
Queste operazioni non sono rischiose o particolarmente rischiose per il Comune di Rovigo, perché la prima, quella del 2004, è un'operazione che consiste in un'operazione di rimodulazione delle rate e del piano di ammortamento del nozionale sottostante, cioè dei mutui sottostanti a queste operazioni di derivati, su un totale di circa € 15 milioni. Quest'operazione perché dico che non è rischiosa?
Perché è stato, diciamo, swappato un tasso fisso con un altro tasso fisso, quindi l'operazione ha comportato una rimodulazione del debito, tale per cui è conoscibile ed era conoscibile, fin dal momento della sua stipulazione, l'onere economico ricadente sugli anni fino alla scadenza di questa operazione.
La seconda operazione invece, quella fatta nel 2007, è una vera e propria operazione che ha un'incidenza anche sui tassi d'interesse, quindi a seconda dell'oscillazione dei tassi d’interesse, ci troviamo a pagare di più o di meno, rispetto a quello che avremmo fatto senza pagarla. Mi corre l'obbligo di dire, per completezza d’informazione, altre due cose: primo, che queste operazioni sono state monitorate dalla Corte dei Conti.
Questo è successo perché sono stati monitorati tutti i Comuni, sicuramente tutti i Comuni capoluogo di provincia, ma mi risulta anche tutti gli altri che hanno fatto queste operazioni. Quindi, la Corte dei Conti del Veneto ci ha più volte chiesto informazioni e più volte abbiamo risposto, per una parte per quello che potevamo fare in ufficio e per una parte più specialistica, tramite anche l'ausilio della banca, che è Banca Intesa, con la quale abbiamo sottoscritto entrambe queste operazioni.
Diciamo che la prima non è rischiosa, in termini di equilibri di Bilancio, può essere diciamo discussa sotto il profilo dell'opportunità, come magari può avvenire per qualsiasi altra operazione di rinegoziazione dei mutui. La seconda è, invece, un'operazione proprio di swap e lì va beh, insomma si può… si possono fare tanti ragionamenti.
Sono operazioni rispetto alle quali ogni anno Banca Intesa ci manda, anzi periodicamente direi, non ogni anno, più volte all'anno, ci manda dei report, in base ai quali è possibile verificare cosa comporta eventualmente recedere da questo tipo di operazioni.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 12 Luglio 2011 25 Direi che per qualsiasi, magari, altro dettaglio, noi siamo a disposizione in Ufficio Ragioneria, possiamo fornirvi proprio anche copia dei contratti che abbiamo fatto e di tutto quanto quello che abbiamo scritto alla Corte dei Conti, di cosa ci ha chiesto e di cosa ci ha risposto.
E poi ho sentito anche altre richieste che riguardavano… mi pare il Consigliere Masin, parlava di proventi del Codice della Strada e si chiedeva se i proventi del 2010, i € 9.200.000 che vedete accertati e praticamente tutti incassati anche nell'anno 2010, siano provenienti solo dal 2010, no, non è così!
Di quei € 9.200.000, 7 milioni sono relativi all’anno 2010, 2 milioni sono proventi derivanti da verbali insoluti, quindi accertati prima del 2010, ma che solo nel 2010, a seguito di un'attività di recupero, siamo riusciti ad incassare. Ultima considerazione, ho sentito parlare, giustamente in senso politico, della destinazione dell'avanzo di amministrazione.
Anche qui mi corre l'obbligo di sottolineare una cosa che ha già anticipato l'Assessore al Bilancio, Luigi Paulon, e cioè che la destinazione dell'avanzo, in questo caso sono circa € 720.000, è soggetta ad una verifica innanzitutto dell’esistenza di eventuali debiti fuori bilancio che il Comune non è tenuto a riconoscere; è però tenuto a sottoporli al Consiglio Comunale, che poi avrà la facoltà di riconoscerli, oppure no.
Al momento sappiamo che sono… abbiamo dichiarazioni che testimoniano l'esistenza di 190.000 euro di debito fuori bilancio, di cui necessariamente dovremmo prioritariamente tenere conto, prima di procedere con la destinazione dell'avanzo.
C'è un'altra operazione importantissima, però, che avremo modo di vedere, da un punto di vista tecnico; avrete modo di vederla ancora di più da un punto di vista politico in quest'Aula, e cioè che la destinazione dell'avanzo deve essere preceduta anche da una verifica dell'equilibrio di Bilancio.
Cioè, noi dobbiamo verificare che tutte le entrate che abbiamo messo a Bilancio, nel Bilancio di previsione 2011, siano in linea, cioè dobbiamo vedere, verificare che, nel momento in cui destiniamo l'avanzo, tutto sia a posto ecco, che non vi siano défaillance dovute magari a qualche minore entrata, di cui appunto non potevamo avere notizie prima d’ora. Mi pare di avere risposto un po' alle domande che ho sentito. Se ho dimenticato qualcosa, vi prego di ricordarmelo.