Persona · attività documentata

Caterina Casonato

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
206
Sedute con interventi
29
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

AssessoreDal 3 luglio 2006 al 20 dicembre 200729 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

29 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 89
Pagina 21
Punto 2

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzioni dei servizi a domanda individuale e relativi tassi di copertura - Anno 2007;

Assessore

Leggi intervento

Intanto devo chiarire una cosa rispetto al deliberato che c’è agli atti. In questo deliberato viene inserita la determinazione delle nuove tariffe per il Trasporto Disabili.

Allora alla luce di quanto previsto dalla normativa vigente, questa tariffa deve essere estraniata da quella che è la delibera per il semplice motivo che come risulta dall’e-mail inviata dal dirigente del servizio Casonato, in relazione alle schede presentate per il Trasporto Disabili, cui veniva evidenziato nell’ambito delle tabelle, la tabella allegata alla proposta n.

789 Criteri Contributi dei Servizi a domanda individuale, l’aggiornamento del costo del servizio Trasporto Disabili, si precisa che sono stati indicati nuovi valori del costo dell’abbonamento del biglietto, solo ai fini della dimostrazione statistica del tasso di copertura del servizio in quanto le tariffe di cui si sta parlando sono regolate dal Regolamento del Servizio Trasporto Disabili in cui all’articolo 5, recita: “La spesa a carico delle persone che usufruiscono dei servizi di trasporto, è pari a quella del trasporto pubblico locale, sia per l’abbonamento che per il costo del biglietto.

Infatti dall’1 gennaio del 2007, sono stati applicati nuovi importi cosa che non può avvenire per le altre tariffe che devono essere determinate con questa deliberazione”.

Allora dovete tener presente che questa delibera, questa parte di tariffa non fa parte assolutamente del deliberato e che c’è un impegno formale da parte della Giunta di andare a rivedere quel Regolamento concordato con le Associazioni dell’Handicap per vedere di determinare una tariffa differente, rispetto a quella che è la tariffa legata al trasporto normale.

A pagina 21, quella tariffa, quella parte di tariffa non fa parte della deliberazione perché non doveva essere inserita in questa deliberazione. (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 90
Pagine 21–22
Punto 2

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzioni dei servizi a domanda individuale e relativi tassi di copertura - Anno 2007;

Assessore

Leggi intervento

Solo il Trasporto Disabili scompare, quindi questa è la motivazione. Per quanto riguarda il resto delle altre tariffe che vengono determinate e che sono determinate in attuazione per la verifica del tasso di copertura, devo dire che ci sono il mantenimento delle tariffe per quanto riguarda le Mense per quanto riguarda il Trasporto Alunni e per quanto riguarda gli Asili Nido.

Vengono diminuite alcune tariffe di utilizzazione dei servizi del Teatro, sostanzialmente l’utilizzazione del Teatro, del Ridotto, tutti una serie di elementi di questa natura, si mantengono inalterate rispetto al 2006 le tariffe per quanto riguarda i costi della Stagione Lirica e la Stagione di Prosa, vengono invece rideterminate le tariffe per quanto riguarda l’aspetto dell’uso degli impianti sportivi.

Su questi impianti sportivi, viene aggiunto a differenza del passato, un Regolamento generale che va a determinare - al di là dell’aumento tariffario - nuove agevolazioni. Allora l’aumento tariffario che voi avete visto, è stato richiesto per cercare di dare uniformità a quelli che erano gli elementi che erano usciti per quanto riguarda l’uso di questi impianti. Ed è stato inserito questo nuovo Regolamento che tende a dare una garanzia di qualità dell’utilizzazione degli impianti stessi.

In questo Regolamento sono previste ad esempio una serie di riduzioni tariffarie per quanto riguarda gli impianti che vengono utilizzati per il settore giovanile.

Questa riduzione tariffaria al 50 per cento che può essere richiesta all’Assessorato, attraverso una serie di elementi che devono essere messi in evidenza, permette addirittura di utilizzare gli impianti a una tariffa, inferiore all’attuale tariffa, perché si è ritenuto che fosse importante avere una qualificazione e una migliore qualità 21 dell’utilizzo degli impianti attraverso le società sportive. Che cosa succede in questo caso?

Che si mettono in evidenza alcune situazioni che vanno salvaguardate dalle Associazioni che utilizzano gli impianti, se le Associazioni sono in grado di garantire un certo tipo di qualità, quindi come numero di utenza, come importo massimo di richiesta annua per quanto riguarda l’utilizzo dei servizi, come utilizzazione per quanto riguarda questi impianti di Personale con diploma Isef questa possibilità permette alle Associazioni e quindi a queste società di utilizzare e di avere questa riduzione al 50 per cento che va addirittura a diminuire l’importo dell’attuale utilizzo delle strutture.

Si è ritenuto in questo modo necessario regolamentare un sistema che in qualche modo penalizzava gli utenti e “privilegiava” le società le quali sfruttavano questo tipo di agevolazione.

Io ritengo che sia un’operazione estremamente importante che va incontro alla qualificazione di un certo tipo di intervento che noi vogliamo dare e che quindi questa questione, vada vista sotto questa ottica: è un nuovo sistema di calcolo, è un nuovo sistema di controllo rispetto a quello che va anche incontro al famoso Regolamento approvato in una delle ultime sedute del vecchio Consiglio comunale, che prevedeva di qualificare l’utilizzo degli impianti sportivi nel nostro territorio.

Mi fermo qui per dirvi che eventuali magari ulteriori richieste, c’è l’Assessore allo Sport che potrà dare delle altre indicazioni. Per quanto riguarda invece l’altro aspetto che è stato oggetto di profonde discussione che è l’animazione sportiva.

Su questa questione, è stato proposto un aumento tariffario e questo aumento tariffario si è reso necessario secondo una valutazione fatta sia dagli uffici che dall’Assessore competente, per qualificare il tipo di risposta che noi daremo ai nostri ragazzi che utilizzeranno l’Animazione estiva, perché riteniamo che non si possa dare una risposta di semplice controllo dei ragazzi ma bisogna dare anche delle risposte rispetto all’utilizzo degli impianti, per cui l’utilizzo degli impianti presuppone anche una serie di costi.

L’anno scorso se voi vi ricordate, questo tipo di utilizzazione è stata fatta attraverso una convenzione con il CSI che ha dimostrato che costava di più rispetto a quello che l’Amministrazione ha devoluto. Con questo tipo di intervento c’è un maggiore introito che permetterà di qualificare e di dare delle risposte diverse rispetto a delle residenze che sono venute sia delle famiglie che dai ragazzi che utilizzano l’Animazione sportiva.

Mi fermo qui e chiedo che l’Assessore Osti, magari integri quello che io non ho giustificato in questa sede per determinare questo tipo di tariffe.

Intervento n. 98
Pagine 27–28
Punto 2

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzioni dei servizi a domanda individuale e relativi tassi di copertura - Anno 2007;

Assessore

Leggi intervento

Io per quanto riguarda gli emendamenti aspetto l’aspetto tecnico, perché chiaramente voi comprendete che la riduzione tariffaria, siccome questa è una delibera allegata al Bilancio, ha incidenza sul Bilancio, per cui necessariamente per poter dare una valutazione agli emendamenti presentati, c’è bisogno di verificare quale incidenza avranno sul Bilancio per cui io credo che gli Uffici chiederanno anche una sospensione rispetto a questo.

Io voglio rispondere rispetto a due cose: voglio che sia chiarito, quando io mi riferivo prima a questo tipo di Regolamento che è stato inserito in questa delibera, con molta serenità lo ritengo estremamente innovativo, perché?

Perché in effetti pone delle condizioni di garanzia di qualità del Servizio, io ritengo che quando si dà la garanzia per la qualità del Servizio sia fondamentale poi dare una risposta rispetto a questo, perché quando è previsto che l’Amministrazione controlli al di là della questione sollevata da Paulon prima per quanto riguarda le persone da assommare sui Servizi Sociali, per cui ci sarà una certa duttilità, non c’è rigidità rispetto a questo, saranno segnalate con particolari condizioni, non avranno sicuramente nessun bollino, perché è la cosa che c’interessa di più è un aspetto di collaborazione tra l’Assessorato allo Sport e l’Assessorato ai Servizi Sociali per evitare che ci siano delle persone che non possono utilizzare gli impianti sportivi, perché non hanno la capacità economica di andare in qualche associazione, in qualche società.

Non mi pare che ci sia nulla di vergognoso, anzi credo che sia fondamentale questo tipo di collaborazione con le società sportive, credo sia importantissimo aver codificato una serie di vincoli che qualificano il Servizio che come vi dicevo prima in linea di massima producono l’effetto di trasformare le tariffe nelle stesse applicate l’anno scorso, ma migliorando la qualità. È anche giusto che chi autorizza gli impianti del territorio del Comune, debba rispondere rispetto a alcuni interventi che fa.

Sulla questione del Trasporti Disabili, io vorrei che fosse capito fino in fondo questa cosa, lì c’è un Regolamento concordato con l’Associazione Disabili del Comune, c’è una Consulta per l’Handicap che ha concordato assieme con l’Amministrazione in tempi non sospetti, visto che non l’ho fatto io un Regolamento nel quale sta scritto questo.

Io credo per correttezza istituzionale, impegno che vi ho detto che la Giunta ha che il Regolamento vada rivisto, riportato al Tavolo della Trattativa e riportato in questa sede, per cui non era possibile portarlo diversamente, perché se si fanno delle cose concordate il percorso di revisione deve essere concordato, c’è quest’impegno.

27 Se a quel Tavolo si decide di ridurre le tariffe, nonostante questo, mi risulta verba volant scripta manent, dicevano i latini, che fosse una richiesta fatta dalle Associazioni dell’Handicap se decideranno di mantenere questo tipo di Regolamento non si arriverà in Consiglio comunale, se invece decideranno di modificare quel Regolamento arriveremo in Consiglio comunale, con molta tranquillità sottoponendo una variazione a quel Regolamento per cercare di andare incontro alle esigenze, nessuna volontà vessatoria, né altre volontà.

Devo dire con molta serenità che nessuno aveva previsto un aumento d’entrata, tant’è che l’importo in Bilancio è uguale identico, è una variazione che non ha nessuna incidenza sul Bilancio.

Per cui io capisco l’infallibilità non è di questo mondo, c’è qualcuno che ritiene di essere infallibile, io non lo ritengo, se ho sbagliato..., diceva un vecchio Sindaco “Chiedo venia” io non chiedo venia, se volete comprendere bene, altrimenti francamente io non devo chiedere più scusa a nessuno rispetto a questa cosa, perché non è stata nessuna volontà politica.

Intervento n. 106
Pagina 30
Punto 2

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzioni dei servizi a domanda individuale e relativi tassi di copertura - Anno 2007;

Assessore

Leggi intervento

Io devo dire una cosa: questi emendamenti non sono ammissibili, perché se noi andiamo... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 107
Pagina 30
Punto 2

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzioni dei servizi a domanda individuale e relativi tassi di copertura - Anno 2007;

Assessore

Leggi intervento

Do un mio parere, vi rispondo..., ma non ho mica capito perché in questa sede ogni volta che uno comincia già si anticipa quello che deve dire lasciatemi finire, sono un po’ nervosa oggi, l’avete capito? Credo che a fine della seduta sarà peggio...

Io volevo dire questo che la delibera recita: “Criteri per la determinazione delle tariffe e la contribuzione dei Servizi” significa che sono criteri di carattere generale, non importi legati alle tariffe è la conseguenza l’importo legato alle tariffe quindi qualsiasi emendamento ammissibile può essere determinato se va a incidere sui criteri, cioè quello che diceva l’Assessore Osti adesso, la riduzione del 50 per cento il tipo di utilizzo cose di questa natura perché io chiedo anche un conforto del Segretario: la conseguenza della determinazione di un criterio diventa l’applicazione della tariffa, perché se voi sapete con le nuove disposizioni normative le tariffe sono di competenza della Giunta, mentre i criteri sono di competenza del Consiglio.

Noi abbiamo sottoposto una delibera che recita tutta una serie di criteri che mettono in evidenza alcune variabili, alla fine la conseguenza, quale è? Che necessariamente viene determinato quale è l’incidenza e quindi la quota di copertura e quindi presi così a sé stanti questi emendamenti, mi sembrano inammissibili. Se poi il Segretario non conferma questa cosa, possiamo anche discuterne.

Intervento n. 184
Pagina 48
Punto 2

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzioni dei servizi a domanda individuale e relativi tassi di copertura - Anno 2007;

Assessore

Leggi intervento

Io ho ascoltato con molta attenzione tutti gli interventi, devo dire che al di là del ruolo che ognuno ha, c’è chi fa opposizione e quindi tenta in qualche modo di fare un po’ di ostruzionismo, c’erano in mezzo delle cose estremamente interessanti, che poi annacquate da questo sistema per il quale alla fine “si butta via il bambino con l’acqua sporca”.

Allora sulla questione sollevata ad esempio dal Consigliere Zangirolami, sul fatto che c’è uniformità di applicazione delle tariffe per quanto riguarda l’Animazione estiva, indipendentemente dal reddito è una bella idea sulla quale bisogna lavorare, già si sta lavorando sulle tariffe per quanto riguarda le Mense, su questa bisognerà lavorare all’interno degli Uffici per cercare di dare una risposta in modo diverso e è un’operazione sulla quale io credo che l’Amministrazione voglia lavorare.

Le altre questioni, io voglio che tutti voi guardiate con attenzione i documenti perché tutto oggi sentiamo parlare di questi 10 mila euro che dovrebbero pagare i Disabili per il Nuoto, almeno leggete i documenti alla fine c’è un asterisco che dice: “Contributi di Terzi” sapete che cosa vuol dire? Sono 10 euro che dà la Uisp perché ha avuto l’incarico dall’U.L.S.S. di fare il Nuoto Disabili. Mi dite quale incidenza ha per questi poveri Disabili della nostra città?

Questa delibera non ha nulla rispetto a quello, è semplicemente una presa d’atto che c’è questo introito. Mi sono preoccupata di andarmi a prendere la delibera, lo può confermare il Presidente dei Revisori perché mi chiedevo finché ho sentito ripetere costantemente, 6 interventi che hanno ripetuto questa storia oggi, ma forse non l’abbiamo messo? Invece c’è evidenziato questo fatto.

E allora insieme a tutte allora cose positive che si possono dire, sulle quali si può ragionare, ci mancherebbe altro, si può ragionare sui Regolamenti sul metodo diverso, l’approccio per quanto riguarda lo Sport è estremamente interessante, va incontro ai nostri giovani, chi vuole negare questo? E è il motivo per il quale questa mattina evidenziavo il Regolamento che prevede tutta una serie di norme diverse.

Evitiamo di dare in mano i nostri bambini come succede già ora a dei praticoni che magari non hanno competenze e che rischiano magari di creare dei problemi. Qui invece si dice se l’Associazione invece di fare volontariato puro, cerca anche di dare una risposta, ha la possibilità di ottenere il 50 per cento, le altre cose che vengono fuori possono essere messe in discussione ci mancherebbe altro.

Sulla questione di dover andare a parametrare con l’Ise il Servizio a domanda individuale del Comune è un obiettivo che questa Amministrazione si pone che dovrà realizzare nei prossimi due anni, perché siamo convinti anche noi che non bisogna salvaguardare i Berlusconi rodigini ma che bisogna dare una risposta a tutti. E molte risposte ci sono, la possibilità di far accedere gratuitamente ai servizi.

L’Animazione estiva la paga chi ha la possibilità, chi non ha la possibilità ed è seguito dai Servizi Sociali o ha una realtà particolare non paga l’Animazione estiva. Allora ripeto: molte cose interessanti, annacquate in questo modo, rischiano poi di far cadere l’interesse.

Quindi la vicenda importante è questa, l’obiezione che io mi permetto di fare: questi emendamenti non trovano motivo di essere qui, dobbiamo discutere di Regolamenti, di metodi diversi, di approccio ai Servizi e allora avremo anche la possibilità di differenziare di dare qualità e di migliorare anche l’utilizzo dei nostri impianti.

Intervento n. 231
Pagine 58–60
Punto 3

Approvazione Bilancio di previsione - Esercizio finanzio 2007, Bilancio pluriennale 2007/2009 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Assessore

Leggi intervento

Credo che vada ribadito, quello che ho detto in sede di deposito del Bilancio, è un Bilancio realistico è un Bilancio che non vuole avere chissà quali soluzioni di problematiche fantasiose ma che vuole andare incontro a quelle che sono le esigenze dell’Ente. Quando ci siamo trovati a affrontare questo Bilancio, dovevamo confrontarci con delle situazioni che avevano delle difficoltà oggettive.

Difficoltà oggettive erano: una serie di entrate non confermate, perché erano entrate una tantum e invece una serie di spese che erano codificate e quindi non potevano essere tagliate. C’era poi la necessità di vedere e di realizzare e di mantenere un equilibrio per quanto riguarda i Servizi e di qualità dei Servizi.

Allora rispetto a questo, anche rispetto ai suggerimenti che erano avvenuti, io credo che molti di noi non li ricorderanno, in occasione dell’approvazione del Bilancio dell’anno scorso da parte dei Revisori dei Conti che erano quelli di andare a trovare una stabilizzazione dell’Entrate che permettesse una programmazione a più largo spettro quindi che non fosse solo limitata all’adozione di un Bilancio di tipo annuale ma che avesse la possibilità anche di sviluppi futuri.

Rispetto a questo credo che la scelta che abbiamo fatto che è quella dell’aumento dell’Addizionale e tutti una serie di interventi che abbiamo deciso di applicare a questo Bilancio che non hanno un respiro breve, ma che hanno un respiro più ampio perché per quanto riguarda ad esempio tutto il progetto di recupero dell’evasione, è un progetto che mette in campo risorse che dovranno essere verificate nel corso nell’anno, ma che poi devono allargare la cosiddetta base imponibile per permettere all’Amministrazione di avere effettivamente raggiunto un obiettivo che è quello della perequazione rispetto al Fisco.

L’altro progetto che abbiamo messo in campo che è quello di cui abbiamo parlato questa mattina è l’operazione di rinegoziazione dei mutui che ha un risultato di liberare risorse per un numero di anni consistente e che permette quindi di fare un certo tipo di programmazione. Quindi questi due obiettivi sono quelli che ci hanno indirizzato sulle entrate. Altro tipo di possibilità non c’era.

Prendiamo atto e credo che sia alla luce, sotto gli occhi di tutti che le entrate per quanto riguarda i trasferimenti dello Stato, pur essendo ridotti in misura non eccessiva, perché è il 6 per cento (è una riduzione che non è neanche un dimensionamento, una riduzione dei trasferimenti, perché è legata a un capitolo specifico che è il fondo consolidato di restituzione per quanto riguarda i mutui contratti fino al 1992, che va via - via riducendosi per effetto del fatto che si vanno a chiudere dei mutui per cui il rimborso non avviene più, quindi il fondo consolidato è l’unico che subisce questo tipo di arretramento rispetto ai termini di stanziamento dell’anno scorso.

La cosa che però bisogna evidenziare che fa parte un po’ delle critiche che fanno tutti gli Enti locali è che nell’occorso delle ultime tre Finanziarie, i trasferimenti non sono aumentati, sono rimasti abbastanza uguali, questo penalizza notevolmente tutti gli investimenti e tutte le capacità di spesa dell’Ente perché a fronte di un aumento dei costi di investimento e di aumento dei costi per quanto riguarda la realizzazione degli obiettivi il mantenere inalterato i trasferimenti crea comunque delle difficoltà.

Con la Finanziaria di quest’anno, sono stati introdotti anche dei correttivi diversi, per i quali ad esempio, nel bilancio ci sono anche delle allocazioni nelle Entrate in modo diversificato.

Questo io mi auguro che arrivi a realizzare un obiettivo che è quello di conoscere in tempi più reali quali sono i veri e propri trasferimenti che lo Stato centrale fa al nostro Comune, perché se noi pensiamo che la “compartecipazione IRPEF” che è il trasferimento più consistente, è ancora fermo a un calcolo legato agli anni 2002 e 2003, voi capite che nel 2007, riesce difficile avere anche una dimensione di quale è il vero e proprio trasferimento.

58 Con la Finanziaria è stato introdotto questo articolo che prevede un coefficiente per il quale il Ministero degli Interni, dovrà emanare tutta una serie di norme per le quali dovremmo essere a conoscenza in tempi molto più ravvicinati di quale è la capacità di trasferimento che noi avremo nel corso dell’anno.

Per quanto riguarda l’Addizionale, anche questa pur essendo aumentata consistentemente sconta un deficit di partenza che è quella di essere determinata su valori che sono valori di 2 - 3 anni fa quindi sono valori che non sono confermati, sono attendibili però non sono i valori reali sui quali dobbiamo confrontarci.

Quindi noi abbiamo cercato di dare un indirizzo a questo Bilancio che fosse più possibile un Bilancio gestibile, nel senso che ci fossero delle Entrate certe che possono essere programmate e che ti permettano di investire, quindi di fare un certo tipo di spese. Sul versante della spesa, esistevano dei problemi di questa natura, già venivano in scadenza quest’anno un aumento delle quote di mutuo che sono mutui contratti l’anno scorso, quindi c’era un aumento di quella che era la spesa per quanto riguardava i mutui.

C’era un aumento anche per quanto riguardava i costi del Personale, determinati dal fatto che c’è in scadenza un contratto con un biennio economico 2006 - 2007, per cui bisognava stanziare i fondi. Abbiamo provveduto a stanziare questi importi e abbiamo quindi cercato di dare anche rispetto a questo un’impronta diversa.

Sul versante, invece degli investimenti abbiamo inteso mantenere una certa qualità dei Servizi, non andando a intaccare, nonostante tutto quello che è avvenuto nella discussione precedente una serie di tariffe dei Servizi a domanda individuale che ritenevamo fosse importante rimassero in quelle condizioni e erano quelle che vanno effettivamente che vanno a colpire un certo tipo di famiglia, la famiglia cosiddetta tipo del nostro territorio e parliamo delle Mense, degli Asili Nido, dello Scuola Bus, quel tipo di esigenze che sono anche obbligatorie pur non essendo spese obbligatorie, però diventa obbligatorio dare una risposta rispetto a queste questioni.

L’altra grande questione sulla quale volevamo fosse tenuta molta attenzione, è la questione dei Servizi sociali. I Servizi Sociali che questo Comune eroga, erogava e eroga, hanno una certa qualità. Questa qualità andava mantenuta e andavano mantenute anche una serie di investimenti sia quelli già fatti che quelli che sono stati posti in campo dal nuovo Assessore, nel corso di questi 9 mesi.

Una nuova questione legata a investimenti per quanto riguardava i minori a rischio, la questione della cooperazione, quindi una certa qualificazione della spesa per quanto riguardava i Servizi Sociali che andava mantenuta.

Di queste cose abbiamo discusso con molta attenzione in Commissione, devo dire che abbiamo fatto diverse Commissioni, nelle quali abbiamo dibattuto evidenziando voce per voce quali erano le voci di Bilancio andando a incidere e a valutare fino in fondo quali erano gli investimenti che avevamo fatto e quali erano anche le cose sulle quali avevamo puntato rispetto a altre.

È ovvio che non abbiamo realizzato fino in fondo l’obiettivo che ci eravamo posti, ma partivamo da un grande handicap che era quello di non aver più a disposizione le risorse di ASM e lo stesso aumento dell’Addizionale non andava a coprire quelle risorse, quindi c’era addirittura da recuperare in più rispetto a questa questione.

Io credo che abbiamo fatto un’operazione, qualcuno dice di tipo ragionieristico, io m permetto di dire di tipo politico facendo un certo tipo di interventi, creando le condizioni di una soluzione in un momento difficile di questa Amministrazione che credo che in futuro dovrà essere molto più partecipato, dovrà avere un percorso un po’ meno accidentato e potrà anche avere la possibilità di essere discusso con un largo anticipo rispetto a quelli che sono gli obiettivi, perché avendo consolidato una serie di Entrate e volendo andare a qualificare anche la spesa che abbiamo voluto mettere in evidenzia, ad esempio attraverso la riduzione degli stanziamenti per quanto riguarda le utenze, per quanto riguarda l’Energia Elettrica, perché vogliamo porre in essere una serie di accorgimenti che già si stanno studiando per cercare di limare queste spese che sono quelle che vanno a incidere notevolmente sul Bilancio e che sono se volete “improduttive” e quindi devono essere per forza qualificate.

Io vorrei chiudere con due considerazioni rispetto a questo: noi abbiamo avuto un parere dei Revisori dei Conti che sono qui, che ci hanno invitato, io credo con giusta ragione, a vigilare rispetto alle Entrate per quanto riguarda il progetto dell’ICI.

Il progetto di recupero dell’ICI, è credibile anche questo perché è nella possibilità di questa Amministrazione di allargare la propria 59 base imponibile attraverso una serie di interventi che vadano a trovare i cosiddetti furbi, ce ne sono molti e questi furbi vanno in qualche modo colpiti.

Io credo che potremo avere, se ci sarà la possibilità di valutare, di gestire in modo tranquillo una situazione di questa natura, la possibilità anche di avere altre capacità di spesa, intervenendo anche in quei settori che in questo momento sono magari penalizzati, ma che però hanno una prospettiva di sviluppo nel corso dei prossimi mesi.

Il Bilancio di Previsione è di per sé un Bilancio che di solito ha un’ipotesi che non è un dato fisso e oggettivo, quindi il fatto stesso che sia un’ipotesi è un obiettivo che uno deve raggiungere.

L’obiettivo che noi ci siamo posti è quello di cercare di migliorare la qualità dei Servizi attraverso la partecipazione a tutti i bandi che ci saranno messi a disposizione per quanto riguarda i Servizi che verranno forniti, la possibilità di partecipare ai finanziamenti regionali, perché noi abbiamo creato molte aspettative e noi riteniamo di essere in grado di dare risposte a parecchie di quelle aspettative.

Sulle questioni invece per quanto riguarda le Spese in Conto Capitale, io dico due cose poi chiedo sarà opportuno intervenga l’Assessore Azzalin che in fin dei conti sarà in grado anche di dettagliare su alcune cose.

Lì abbiamo fatto due scelte: la prima di fare un investimento per quanto riguarda la capacità di indebitamento con i mutui di oltre 4 milioni di euro io credo che sia un grosso intervento che noi andiamo a fare andando a qualificare anche lì un certo tipo di intervento, inserendolo nei mutui rispetto a quelle che solo le alienazioni.

Cerchiamo di migliorare la qualità della vita attraverso una serie di interventi anche sul patrimonio della città, cerchiamo anche di intervenire dove non si sono fatti interventi negli ultimi anni.

Io credo che questo sia un obiettivo che ci siamo posti, non è un obiettivo di minima, è un obiettivo ambizioso e penso che nel futuro avremo anche la possibilità in questa Aula di discutere di altre cose, di ricevere anche suggerimenti perché ritengo che chi sia la possibilità nel confronto e nel dibattito e nel dialogo, di poter migliorare la qualità degli interventi e la qualità della vita.

20 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

32 interventi
Intervento n. 113
Pagina 20

Consiglio Comunale del 2007-03-20

Assessore

Leggi intervento

Sul Bilancio non c’è nessun accantonamento e credo che il Bilancio è alla visione di tutti, per cui non c’è nessun problema sotto questo aspetto. Devo dire che è una questione che è stata seguita giustamente dagli Uffici che è un aspetto meramente di tipo tecnico, non c’è nessuna implicazione di tipo politico, perché è una richiesta di indennizzo.

Tra parentesi, leggendo la normativa, mi sembra che non essendo stato reiterato il vincolo non sia dovuta nessuna indennità, per cui nel momento stesso in cui ci saranno comunicati, rischi, eventuali possibilità che si debba arrivare a una situazione di questa natura, provvederemo a trovare i fondi necessari.

Intervento n. 155
Pagina 28
Punto 1

Approvazione modifiche ed integrazioni al regolamento comunale di disciplina dell’imposta comunale sugli immobili;

Assessore

Leggi intervento

Qui è passata in Commissione e è stata approvata con tre voti favorevoli e tre astenuti. È una deliberazione che modifica il Regolamento relativo all’imposta comunale sugli immobili l’ ICI. Sono modifiche introdotte dalla nuova Legge Finanziaria che ha previsto una serie di valutazioni e di variazioni rispetto a quelli che erano i dati che noi avevamo nel nostro Regolamento.

Nel Regolamento comunale, erano previsti una serie di richiami a delibere di altra natura, in questo caso, adesso con la entrata in vigore della Legge Finanziaria si sono modificati alcuni dati, per cui si è provveduto ad adeguarlo.

Allora le modifiche riguardano l’articolo 3 sulla determinazione del valore delle aree edificabili che viene modificato, togliendo sostanzialmente il riferimento alla delibera del Consiglio comunale del 1997 aggiornata nel 2002, perché adesso si richiama soltanto, quanto previsto dalla normativa di carattere generale.

Poi viene introdotto un nuovo comma, l’articolo 3 che è questo: “Ai sensi dell’articolo 36 comma 2, Legge 223 - che è la Bersani -, convertito in Legge 4 agosto del 2006, un’area è da considerare fabbricabile se utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal Comune indipendentemente dall’approvazione della Regione o dall’adozione di strumenti attuativi del medesimo”.

Questa è stata una grossa innovazione posta in essere con il famoso decreto Bersani che ha stabilito che le aree diventano edificabili nel momento stesso in cui c’è il primo atto di approvazione e non si deve aspettare tutto l’iter procedurale. All’articolo 5, viene modificato per quanto riguarda i rimborsi.

Viene allungato il termine per quanto riguarda la definitività della possibilità di ottenere rimborso, tant’è che il vecchio testo recitava che il termine erano tre anni dal giorno del pagamento e ora invece diventano 5 anni dal giorno del pagamento e c’è stata un’omogeneizzazione rispetto a quelli che sono tutti i tributi locali. C’è un’ulteriore modifica che è la definizione di abitazione principale.

Questa era una richiesta che avevano fatto anche diversi Comuni all’interno dell’ANCI, perché c’era una normativa che era un po’ diversificata tra cosa prevedeva la normativa sull’ICI e cosa invece prevedeva la normativa per quanto riguarda la prima casa, in tema di imposte di registro ipotecario catastale. Con questa nuova formulazione si omogenizza anche questo in attuazione a quelle che sono le disposizioni della Legge Finanziaria.

Si dà atto che queste modifiche entrano in vigore a partire dal primo gennaio del 2007 e questa è la delibera. Ci sono gli uffici per ulteriori informazioni.

Intervento n. 166
Pagina 30
Punto 2

Aggiornamento valori delle aree fabbricabili ai fini dell’Imposta Comunale sugli Immobili;

Assessore

Leggi intervento

Questa delibera non è stata approvata in Commissione, in quanto ha ottenuto 1 voto contrario e 5 astenuti. È una delibera necessaria ai fini della determinazione dei valori delle aree edificabili per quanto riguarda l’applicazione dell’ICI.

Voglio spiegare due cose: la determinazione dei valori viene fatta in base a una Legge del 1992 che prevede una base imponibile che è costituita dal valore venale di comune commercio, avendo riguardo all’ubicazione e all’indice di fabbricabilità e alla destinazione d’uso consentita agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno, necessari per la costruzione e i prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.

Questa valutazione è stata fatta, una prima volta nel 1997 e viene fatta con una Commissione attraverso una adeguata istruttoria in collaborazione con categorie professionali e altri uffici pubblici interessati.

La Giunta ha già preso la decisione di convocare questa Commissione per rivedere questo valore in quanto è fermo al 1997 ed è stato adeguato solo nel 2002, in base all’indice di rivalutazione dei prezzi all’ISTAT e viene rivalutato con questa delibera del 7,8 per cento che è il valore ISTAT rilevato nel periodo dicembre del 2002 - dicembre del 2006. Questi valori sono determinati come vedete dal prospetto diversificando la città e le frazioni e i vari territori.

Sono dati che sono di tipo statistico e quindi non posso entrare nel merito della questione del 7,8 per cento, perché è semplicemente un dato, un coefficiente che è determinato dalla Camera di Commercio rispetto agli indici al consumo. Se ci sono altre richieste, ci sono anche gli uffici.

Intervento n. 191
Pagina 35
Punto 2

Aggiornamento valori delle aree fabbricabili ai fini dell’Imposta Comunale sugli Immobili;

Assessore

Leggi intervento

Cioè volevo chiarire solo una cosa e è la cosa che mi interessa anche rispondendo al Consigliere Paulon, lui parlava di una perizia di stima in Via Carducci, noi stiamo parlando di valori medi di mercato.

I valori medi di mercato risentono dell’edificabilità, delle distanze, tant’è che il prospetto che vi viene sottoposto dice proprio a corredo di questo, anche perché ha un senso quello che diciamo: “Le valutazioni espresse sono da intendersi come valori medi, assegnati ai terreni che presentano caratteristiche normali di edificabilità, possibilità di usufruire con tutta una serie di caratteristiche, essendo valori medi non possono essere identificati né con una perizia di stima specifica, né con una valutazione di qualsiasi altra natura, hanno la necessità, trovando collocazione in un particolare territorio di essere valutati.

Ciò non toglie che questa Commissione che è già stata posta in essere, dovrà necessariamente rivedere, perché alla luce di quello che è successo negli ultimi anni, gli indici di edificabilità, l’edificabilità ha subìto un notevole incremento per cui potrebbe anche avvenire che questi valori sia sottostimati rispetto al mercato.

Intervento n. 198
Pagina 37
Punto 3

Determinazione aliquote, agevolazioni e maggiori detrazioni ICI anno 2007

Assessore

Leggi intervento

Questa è una delibera che viene riprodotta ogni anno ed è un corredo del Bilancio, uno dei famosi lenzuoli che si portano per coprire il Bilancio. È stata approvata in Commissione con 4 voti favorevoli e 3 astenuti. Due cose vanno chiarite: questa è una delibera che conferma le agevolazioni che erano state già introdotte negli anni precedenti, modificata però sostanzialmente in alcuni casi.

Allora c’è una riduzione della aliquota per quanto riguarda esclusivamente l’abitazione principale dei residenti dal 5,25 al 5/1000, stessa aliquota che si applica anche ai soci assegnatari di cooperative per quanto riguarda l’Edilizia Proprietà Indivisa. C’è la conferma come dicevo prima di tutte le agevolazioni già introdotte, aggiungendo altre due agevolazioni.

Allora per quanto riguarda le agevolazioni introdotte, viene aumentato il reddito annuo complessivo ai fini IRPEF per le famiglie composte da un solo pensionato a 8500 euro, per ottenere una detrazione maggiore di 258,23 euro al posto della detrazione ordinaria di 103,29 poi vengono aggiunte due agevolazioni che sono le famiglie con 4 - 5 componenti con il reddito annuo complessivo fino a 30 mila euro e le famiglie con 6 o più componenti con un reddito annuo complessivo fino a 40 mila euro che ottengono anche queste questa agevolazione di 258,23 euro che è una detrazione ICI, al posto di 103 euro.

Rimangono inalterate tutte le altre agevolazioni. Io vorrei sottolineare una cosa: al punto 7 della delibera, è previsto di confermare, l’azzeramento dell’imposta per quanto riguarda un accordo territoriale che è stato stipulato con le associazioni di categoria. Dall’analisi di questo accordo, mi sono resa conto anche su suggerimento avvenuto da parte dei Sindacati in questi giorni, che questo accordo non è stato sottoscritto da parecchie rappresentanze di organizzazioni sindacali.

Allora pur ritenendo che questo tipo di agevolazione, debba essere mantenuto all’interno di questa delibera, ritengo che dovremo andare a rivedere, per poter far partecipare in modo diverso anche queste associazioni che rappresentano in effetti gli inquilini e che non hanno sottoscritto il precedente accordo del 2004, rivisto nel 2005.

Quindi lo manteniamo in questi termini quindi manteniamo l’agevolazione perché riteniamo che vada incontro alle esigenze della popolazione in quanto si riferisce a contratti specifici che hanno un determinato percorso. Però riteniamo anche che vadano coinvolte le altre associazioni che non avendo sottoscritto allora dovranno essere riportate al Tavolo di trattativa per verificare e migliorare anche se volete quell’accordo.

Chiudo con una questione: in questi giorni si sta molto discutendo da parte anche delle associazioni... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 200
Pagine 37–38
Punto 3

Determinazione aliquote, agevolazioni e maggiori detrazioni ICI anno 2007

Assessore

Leggi intervento

Allora confermo quindi la necessità di andare a rivedere quell’accordo, mentre per quanto riguarda le associazioni sindacali, hanno sollevato una questione che è molto interessante e che va anche valutata, che è quella dell’azzeramento dell’ICI, per quanto riguarda le case ATER. È arrivato ieri un documento da parte del Sindacato C.G.I.L. C.I.S.L. e U.I.L. e altri sindacati in cui si chiedeva questa cosa.

Questa valutazione che è all’attenzione, credo anche del Governo e che dovrà essere valutata nell’arco dei prossimi mesi, è una situazione che prevede questo tipo di 37 azzeramento, prevedendo che l’importo poi venga reinvestito per quanto riguarda abitazioni da dare in locazione ai meno abbienti.

È una situazione che va comunque normata a livello nazionale che dovrà essere valutata in quella sede, perché ritengo che sia anche una questione estremamente importante che debba avere un percorso legislativo, perché è opportuno ed è ovvio che nel momento in cui gli Enti locali dovranno andare a rinunciare una parte consistente delle loro entrate per quanto riguarda gli alloggi gestiti dall’ATER è anche giusto che si preveda un reinvestimento di queste risorse per quanto riguarda quegli alloggi.

Non solo ma si preveda anche di far fronte a questi mancati introiti per i Comuni attraverso trasferimenti di altre risorse che diventano necessarie per la valutazione, questo alla luce proprio della necessità di normare in modo corretto e coerente tutta una serie di operazioni.

Intervento n. 214
Pagine 40–41
Punto 3

Determinazione aliquote, agevolazioni e maggiori detrazioni ICI anno 2007

Assessore

Leggi intervento

Scusate preciso solo questo: gli alloggi dell’ATER hanno già in base a una circolare nazionale, l’agevolazione della detrazione fiscale delle 103 euro, nel senso che l’ATER paga 129 mila euro all’anno, perché già usufruisce di questa detrazione, per cui la stragrande maggioranza degli alloggi ATER, essendo di un valore notevolmente basso, soprattutto quello dove ci sono degli affitti bassi, 40 già è esentato, perché utilizza in base alla circolare ministeriale la detrazione di 103,29, che viene applicata.

Intervento n. 242
Pagine 45–46
Punto 3

Determinazione aliquote, agevolazioni e maggiori detrazioni ICI anno 2007

Assessore

Leggi intervento

La proposta di Stocco, mi sembra estremamente interessante e potremo valutarla, può trovare allocazione non in un calcolo così, perché non è possibile, può trovare in un emendamento al Regolamento inteso in questo senso che l’applicazione di quei limiti di reddito che abbiamo applicato per tutti i cittadini, sia applicabile anche per quelli che vivono negli alloggi ATER, per cui di conseguenza questo tipo di agevolazione ricade anche sull’ATER che paga l’ICI.

Noi abbiamo 45 stabilito che fino a 8500 euro di un pensionato, ha una detrazione pari a 258, anziché 103, che si applichi la stessa cosa per il residente nell’alloggio ATER. La stessa cosa dicasi per due persone che hanno un reddito fino a 16.500 euro perché queste sono le fattispecie poi sulle quali l’ATER applica gli affitti in misura ridotta.

Questo potrebbe trovare perché non si può, essendo un Regolamento che stabilisce delle fasce, non si può decidere che per l’ATER, si agevola e quindi non si pagano così, c’è già un’agevolazione di 103,29 per gli alloggi ATER così come previsto per tutti i cittadini. Se in un alloggio ATER vive un cittadino che ha un reddito di 8500 euro, per cui paga 9 euro di affitto all’ATER, si potrebbe chiedere l’integrazione e quindi avere lo stesso tipo di agevolazione che hanno fuori.

Perché io dico con molta serenità, gli alloggi dell’ATER, hanno un valore basso, cioè sono classificati soprattutto in Comenda, in A4 - A5, quindi con una rendita catastale talmente tanto bassa che l’applicazione del coefficiente del 5/1000 riduce a zero l’imposta da versare, perché con la detrazione di 103 euro si azzera. Però per venire incontro si può fare questo tipo di Regolamento e applicare le stesse caratteristiche ai residenti negli alloggi ATER.

Allora in quel modo mettiamo sullo stesso piano tutti i cittadini, sia quello che vive in un alloggio di proprietà che quello che vive in un alloggio dell’ATER, tentando di fare un equilibrio, di fare un’equità.

Intervento n. 264
Pagina 49
Punto 3

Determinazione aliquote, agevolazioni e maggiori detrazioni ICI anno 2007

Assessore

Leggi intervento

(Intervento a microfono spento)… Certo.

Intervento n. 272
Pagina 51
Punto 3

Determinazione aliquote, agevolazioni e maggiori detrazioni ICI anno 2007

Assessore

Leggi intervento

Io vorrei fare una valutazione complessiva su tutt’e tre gli emendamenti, però partiamo dal primo. Allora l’emendamento del Consigliere Paulon, e tecnicamente dicevo il parere favorevole se ha 24 mesi, io voglio ricordarvelo che ha incidenza in base alla normativa anche sugli immobili ATER sfitti, siamo chiari? Il 9/1000 significa questo, significa applicare quell’importo anche agli immobili dell’ATER che sono sfitti.

Per quanto riguarda la questione io ho detto che l’emendamento del Consigliere Paulon che è accettabile perché la normativa lo prevede, se si mette da più di 24 mesi, ha incidenza anche sugli immobili dell’ATER, perché qui si parla di immobili sfitti, per cui sono tutti gli immobili sfitti e il Presidente sa bene che attualmente paga il 7 per mille per quelli che ha sfitti, quindi il patrimonio sfitto indipendentemente dal proprietario. Questo è il primo.

Io vorrei ricordarvi che quello che risparmio da una parte, recupero dall’altra... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 273
Pagine 51–52
Punto 3

Determinazione aliquote, agevolazioni e maggiori detrazioni ICI anno 2007

Assessore

Leggi intervento

No, no, riguarda tutti gli immobili sfitti, purtroppo la normativa o correggete o altrimenti è così. Io ho letto l’emendamento... posso?

Allora io mi ero già pronunciata per quanto riguarda la proposta del Consigliere Borgato, avevo già detto che esiste già un’agevolazione attuata che è quella delle 103,29 che ricevono a differenza di quella che diceva il Consigliere Avezzù che sembra molto farraginoso questa è una norma fatta dal governo Berlusconi, Avezzù che ha previsto che in base a una circolare anche nel caso che l’ATER paghi l’affitto per immobili locati come Prima Casa, riesce a ottenere l’agevolazione Prima Casa e quindi all’agevolazione di 103.

Siccome Avezzù aveva detto: “Ma non è possibile farlo etc.” allora questa agevolazione esiste già, la questione quale è?

Per quanto riguarda la proposta del Consigliere Stocco io credo una situazione di questa natura di difficile attuazione perché vorrebbe dire che l’ATER presenta un dettaglio di tutti gli alloggi sui quali paga i 9 euro..., dove riceve i 9 euro andiamo a valutare per singolo alloggio in base al coefficiente catastale quant’è l’ICI, se ci rimane dentro nei 103,29, non paga nulla, se invece paga 51 una cifra superiore, l’agevolazione riguarda quella cifra superiore, quindi di difficile quantificazione e quindi di difficile dimostrazione anche poi dell’incidenza che questo ha sul bilancio.

Vi dico semplicemente perché io prima avevo fatto una proposta che sembrava osé a qualcuno, ma che era una proposta che aveva una situazione di questa natura, vuol dire che l’ATER, si preoccupa di dare questi dati per i propri alloggi al Comune di Rovigo, che i benefici di cui al punto 13 delle lettere da A) ad E), si applicano anche agli affittuari ATER, se sono in Edilizia sovvenzionata, che significa se sono edifici che hanno caratteristiche di quella natura.

Perché guardate che una proposta di questa natura, diventa difficile, anche da applicare, stiamo parlando di immobili, non stiamo parlando di persone, per cui dobbiamo collocare la persona all’interno dell’immobile, ve lo stavo dicendo per quello.

Quindi io sono disposta ad accettare le proposte del Consiglio comunale giustamente, come si dice, il Consiglio comunale, diventa sovrano, ma deve fare delle proposte percorribili che non abbiano anche un’altra incidenza, perché quando vi dicevo che il 9 per mille, riguarda anche gli alloggi ATER, è perché... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 274
Pagina 52
Punto 3

Determinazione aliquote, agevolazioni e maggiori detrazioni ICI anno 2007

Assessore

Leggi intervento

Guardate ma io ho detto quello che ho davanti, insomma. Quindi io adesso, tecnicamente vi ho risposto quale è il problema, poi vedete voi, insomma.

Intervento n. 310
Pagina 56
Punto 3

Determinazione aliquote, agevolazioni e maggiori detrazioni ICI anno 2007

Assessore

Leggi intervento

La formulazione di cui parlavo prima, sarebbe questa: aggiungere alla fine della delibera che i benefici di cui al punto n. 13, lettere da A) ad E), si applicano anche all’ATER e nelle frazioni in regime sovvenzionato” il che significa che verranno presentata la documentazione e quindi la documentazione sarà perequata tra cittadini che sono proprietari e quelli che sono affittuari dell’ATER con le stesse condizioni.

Intervento n. 324
Pagina 57
Punto 3

Determinazione aliquote, agevolazioni e maggiori detrazioni ICI anno 2007

Assessore

Leggi intervento

Borgato questo raccoglieva l’emendamento di Stocco che parlava di 9 euro, scusami, l’emendamento di Stocco parla di 9 euro.

Intervento n. 373
Pagine 65–66
Punto 4

Determinazione tariffe gestione rifiuti anno 2007;

Assessore

Leggi intervento

Se volete siccome il 4 e il 5, sono due delibere che sono abbastanza vicine, nel senso che una tratta le modifiche del Regolamento e l’altra l’approvazione delle nuove tariffe, potrei fare una relazione unica, così poi le votazioni le facciamo distinte, però siccome riguardano lo stesso tipo di argomento, sarebbe opportuno.

Allora parliamo prima della modifica del Regolamento sono due modifiche che sono state richieste in quanto si sono rese necessarie da parte di ASM per una migliore gestione di questo tipo di rapporto. Una modifica riguarda il comma 2 dell’articolo 11, dove si aggiorna il limite minimo di versamento della tariffa giornaliera di smaltimento da 5 a 6 euro. Per spiegare riguarda le occupazioni temporanee, mercati e quant’altro.

L’altra modifica riguarda il comma 7 dell’articolo 15 che c’è l’inserimento da parte della società di poter applicare delle somme a titolo di recupero spese amministrative. Cosa succede? In caso di cessazione dell’uso dei locali, ci dovrebbe essere una tempestività da parte dell’utente nel segnalare questo fatto.

Allora molto spesso succede che viene segnalato con enorme ritardo e poi c’è da dare un rimborso e quant’altro. La ASM dice: “Siccome bisogna anche rendere più produttivo e anche gestibile questa situazione, di applicare in caso di ritardo una tariffa di 10 euro, a recupero spese amministrative in quanto si pone in essere tutta una serie di procedure.

Questa cosa è richiesta anche perché sostanzialmente ci sono dei tempi per fare le dichiarazioni entro il 31 gennaio delle variazioni e quindi è stata richiesta questa modifica. Queste sono le due modifiche richieste. Sono delle esigenze di carattere semplicemente amministrativo da parte di ASM.

Per quanto riguarda le tariffe, invece, vi devo dire che l’approvazione del Piano, ha previsto che c’è stata da parte degli utenti, dei cittadini di Rovigo, una efficiente trattamento della cosiddetta raccolta differenziata. La raccolta differenziata ha ormai superato il 54 per cento, non è prevedibile arrivare a cifre molto più alte, ci dicevano i tecnici, perché ci sono delle enormi difficoltà ma c’è stata una virtuosità nel tipo di atteggiamento dei nostri cittadini. Questo che cosa ha prodotto?

Ha prodotto un risparmio nei costi di gestione dello smaltimento dei rifiuti, perché meno roba va a finire in discarica e meno si paga. Questa operazione è un’operazione che abbiamo ritenuto opportuno che andasse anche incontro quindi e che fosse anche ribaltata a favore dei cittadini. Allora c’è stata questa proposta che segue una proposta fatta anche negli anni scorsi di riduzione della tariffa.

Nel caso del Comune di Rovigo, gli utenti del Comune di Rovigo, a differenza di quello che è avvenuto in altre città, nel corso dell’ultimo triennio, con questa manovra, hanno una riduzione di circa il 15 per cento del costo per la raccolta dei rifiuti.

Mi sembra che sia una cosa positiva che va incontro anche a indicare ai nostri cittadini la necessità di continuare nella raccolta differenziata e per quest’anno, come è stato anche previsto l’anno scorso, c’è una riduzione del 3,15 della tariffa per quanto riguarda la parte variabile.

La tariffa è formata di due parti, circa un 40 per cento che è la parte fissa che è legata ai metri quadri degli alloggi e degli abitati, per una parte il 60 per cento variabile, legata al numero dei componenti del nucleo familiare, proprio in ossequio allo spirito di questa normativa che prevede meno rifiuti si fanno e più dovrebbe il beneficio che uno ottiene.

Quindi c’è una riduzione della parte variabile del 3,15 per cento che si sostanzia a secondo del numero dei componenti del nucleo familiare, da una riduzione dal 2, 2 al 2, 5 per cento del totale della bolletta che si andrà a emettere nel giro dei prossimi mesi. Questa è la proposta.

65 Sostanzialmente il risparmio che la ASM ha avuto, che però in realtà nei costi di gestione è stato azzerato, viene recuperato e quindi restituito in parte ai cittadini attraverso quel progetto di cui avevamo già parlato anche l’altra volta, che è il progetto di recupero dell’evasione per cui una parte di questo recupero sarà indirizzata a una riduzione tariffaria che permetterà quindi di avere nel nostro caso una riduzione nell’arco degli ultimi 3 anni, del 15 per cento a differenza di quello che è l’andamento medio di altre situazioni, proprio alla luce di questo fatto che è avvenuto.

La raccolta differenziata sta proseguendo bene credo che bisognerà continuare in questo modo. Chiudo con una considerazione: questi risparmi di gestione sono stati anche indirizzati a altri settori per la pulizia della città, per cui ad esempio già dal primo di gennaio c’è un aumento dello spazzamento delle strade, della città e delle frazioni perché vogliamo dare una risposta sempre migliore a quella che è l’immagine che poi ne esce di questa nostra città.

Io mi auguro che si arrivi a fare ancora di più una raccolta spinta per cercare di agevolare ancora di più questo tipo di atteggiamento.

Intervento n. 422
Pagina 71
Punto 4

Determinazione tariffe gestione rifiuti anno 2007;

Assessore

Leggi intervento

La questione della Commissione che io non ho citato prima, è questa: la Commissione ha approvavo con tre voti favorevoli e tre astensioni, ci siamo? Mi scuso perché la colpa è mia, di non averlo citato... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 423
Pagina 71
Punto 4

Determinazione tariffe gestione rifiuti anno 2007;

Assessore

Leggi intervento

Consigliere Guarnieri lei non ha rispetto per una signora che sarei io, perché io volevo relazionare, mi lasci tranquilla che relaziono io, ho chiesto scusa se ho sbagliato.

Intervento n. 425
Pagine 71–72
Punto 4

Determinazione tariffe gestione rifiuti anno 2007;

Assessore

Leggi intervento

In Commissione è venuto fuori una questione legata che poi è l’osservazione che faceva il Consigliere Paulon e volevo comunque rispondere che era quella della riduzione da non darsi alla 71 seconda casa, è un’opzione legittima che io ritengo che possiamo anche accogliere, non ci sono dubbi, non ne ho parlato prima, perché quell’emendamento è stato ritirato in Commissione e quindi il Consigliere che l’aveva presentato aveva tutto il diritto di presentarlo in Aula oggi e non c’è nessun problema e nessuna difficoltà a dire queste cose.

Quell’emendamento è accettabile, la questione invece di assimilare la seconda casa a più di due, non era accettabile perché dall’indagine esperita, i nuclei del nostro Comune sono in media di 2,38, per cui gli uffici per un principio normale che si usa, il 2,38 essendo sotto il 2,50, si applica il 2.

C’è stata una relazione anche fatta da ASM che io ho letto in Commissione dove c’è scritto che queste case sono 472 in città che molto spesso, non tutte sono relative a fabbricati che sono sotto utilizzati perché magari persone anziane sono state ricoverate in Casa di Riposo, o sono sotto utilizzate che sono temporaneamente sfitte per cui la proposta di Paulon, relativa a togliere la riduzione del 3,15 sulla seconda casa, può essere tranquillamente accolta, per quanto riguarda invece le cose dette da Frigato, la questione della virtuosità è un fatto fondamentale, ne abbiamo parlato anche in Commissione, ci sono molti Comuni che la stanno facendo, ma abbisogna di tutta una serie di procedure perché bisogna necessariamente fare la raccolta porta a porta, cosa che nella nostra... porta a porta, perché di fatto ci sono dei cassonetti dove con una chiave tu...

Intervento n. 427
Pagina 72
Punto 4

Determinazione tariffe gestione rifiuti anno 2007;

Assessore

Leggi intervento

Allora sulla questione degli ingombranti..., eh no, perché io avevo capito la raccolta porta a porta. Sugli ingombranti...

Intervento n. 429
Pagina 72
Punto 4

Determinazione tariffe gestione rifiuti anno 2007;

Assessore

Leggi intervento

Ma noi attualmente non facciamo pagare nulla rispetto a questo, c’è una raccolta che viene fatta da parte di ASM con prelevamento senza mettere nessun costo a carico dell’utente, perché come scelta ASM ha ritenuto, sia in questo caso, che nella raccolta del verde che non vale la pena di far pagare questo tipo di servizio, perché altrimenti si rischia veramente di non trovare un comportamento virtuoso da parte degli utenti.

Per cui anche la raccolta del verde che grava sulla tariffa costa all’Amministrazione, quindi costa ai cittadini, però è una scelta che va incontro a un determinato tipo di esigenza che è quello di evitare che ad esempio nel caso del verde, si butti il verde nel cassonetto e quindi si aumenti il conferimento in discarica.

Per quanto riguarda questa cosa che è un’operazione che io ritengo che sia anche da incentivare, così evitiamo di dover andare a pulire, laddove si portano rifiuti ingombranti, possiamo strutturare un certo tipo di regolamento, un certo tipo di intervento per poter fare questo tipo di operazione. Già si fa - e chiudo qui - con ad esempio le grandi utenze che non sono quelle domestiche.

Per farvi un esempio, già ASM su questo investe 50 mila euro perché ad esempio chi fa un accordo con ASM per i cartoni per cui si portano i cartoni, riceve una riduzione per quanto riguarda la bolletta. La stessa cosa si fa con i bar, la stessa cosa si fa con quelli che vengono frutta. Questa cosa c’è.

Sul privato e stavo finendo, è operazione che bisognerà porre in essere, perché ritengo che sia estremamente interessante.

Intervento n. 437
Pagina 73
Punto 4

Determinazione tariffe gestione rifiuti anno 2007;

Assessore

Leggi intervento

C’è già un Regolamento che ha stabilito e che viene applicato da ASM che in questi casi si chiede addirittura la riduzione del 30 per cento. E quindi ASM valuta questa cosa alla luce di queste situazioni.

Intervento n. 454
Pagina 75
Punto 4

Determinazione tariffe gestione rifiuti anno 2007;

Assessore

Leggi intervento

Io ho detto prima ma non a caso, è ingestibile da parte di ASM perché non è in grado di farlo, io vi ho detto prima che c’è nel Regolamento già questa norma che dice che se uno va da ASM e dice: “Quella casa è una seconda casa però ha queste caratteristiche previste chiedo la riduzione del 30 per cento” ASM già applica il 30 per cento.

Sulle seconde case diversamente voi state chiedendo io credo che sia un emendamento che ha una difficoltà oggettiva poi di gestione da parte di ASM, però sono 472, io posso anche ritenere accoglibile quella parte dell’emendamento sapendo che nel momento in cui vengono emesse le cartelle, ASM dovrà tener conto da chi sono abitate.

Intervento n. 485
Pagine 80–81
Punto 6

Approvazione del Regolamento per l’applicazione dell’addizionale comunale sull’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche e determinazione aliquota 2007;

Assessore

Leggi intervento

Questa delibera è importante, è stata votata con 3 voti favorevoli, 1 contrario e 1 astenuto in Commissione, se volete c’è scritto a malincuore però... Allora questa è una delibera estremamente importante perché va a normare l’addizionale IRPEF. Fino al 2006, l’aliquota dell’addizionale IRPEF era lo 0,475 con questa manovra portiamo l’aliquota allo 0,8, limite massimo stabilito cui ci è data la possibilità.

Questo perché come ho già detto anche in altre occasioni, c’era un problema di dare certezza di entrate a questa Amministrazione. Nel corso degli ultimi anni, si è utilizzato per andare a coprire le spese correnti che erano spese fisse, codificate e stigmatizzate in modo anche preponderante, attraverso una serie di entrate che erano entrate una tantum che non potevano quindi garantire assolutamente quella che era la normale attività di questo Ente.

Con questa operazione molto dolorosa, siamo arrivati a fare questo tipo di scelta. Voglio solo evidenziare una cosa: c’è stata la possibilità data quest’anno, di poter anche inserire un limite sotto il quale non poter applicare l’addizionale.

È stato un limite che abbiamo scelto e proponiamo nella misura di 8500 euro, che è l’importo che è stato utilizzato anche in altri tipi di agevolazioni fiscale che noi abbiamo dato che incide complessivamente per circa 50.000 euro di minori entrate rispetto all’applicazione della vecchia aliquota e per circa 75 mila euro con l’applicazione della nuova aliquota. Questa cosa per dire che le difficoltà oggettive nelle quali ci siamo trovati dovendo andare impopolarmente a aumentare questa addizionale.

Noi riteniamo che l’aumento della addizionale fosse uno degli atti necessari che questa Amministrazione doveva fare per poter garantire una qualità e quantità di servizi erogati, per poter far fronte alle richieste dei nostri cittadini.

È chiaro che l’operazione non è molto..., cioè questo tipo di agevolazione non va incontro alle effettive esigenze che potrebbe avere questa città, però qualsiasi altro importo, avrebbe inciso in modo notevole sulle entrate dell’addizionale quindi ci avrebbe impedito di fatto, di poter realizzare quell’obiettivo che era quello di mantenere le spese e di dare le risposte che noi vogliamo dare.

Quindi questa proposta viene fatta in questi termini 80 proprio alla luce di un’esigenza di avere un’entrata certa che dà risposte rispetto a delle esigenze che ci sono che aumentano sempre di a più e che invece seriamente hanno visto questa amministrazione dover fare questa scelta.

Intervento n. 576
Pagina 98
Punto 6

Approvazione del Regolamento per l’applicazione dell’addizionale comunale sull’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche e determinazione aliquota 2007;

Assessore

Leggi intervento

Io vorrei ricordare a Zangirolami... Guarnieri mi lasci parlare una volta...

Intervento n. 579
Pagine 98–99
Punto 6

Approvazione del Regolamento per l’applicazione dell’addizionale comunale sull’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche e determinazione aliquota 2007;

Assessore

Leggi intervento

Stiamo anche dentro al rispetto di questa Aula, io sono stata richiamata mille volte in passato da un certo Consigliere Zangirolami perché parlavo per la seconda volta, oggi ho contato le volte che è intervenuto, mi vergogno e mi vergogno di come si sta comportando in quest’aula, visto che la richiamava... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili) 98

Intervento n. 580
Pagina 99
Punto 6

Approvazione del Regolamento per l’applicazione dell’addizionale comunale sull’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche e determinazione aliquota 2007;

Assessore

Leggi intervento

Io volevo dire solo due cose: la ritualità della discussione sul Bilancio, è stata fornita in questa occasione, due volte una in questa riunione e una la sentiremo, repetita iuvant dicevano i latini nella riunione del 29.

Però io vorrei che anche fosse chiarita una cosa, io l’ho detto prima c’è la necessità di dare una certa stabilità al bilancio, io non mi sento assolutamente quello delle tasse, se quella delle tasse, significa essere uno che va a gabellare, però ritengo che sia una questione di correttezza dare un bilancio serio a chiunque governi questa città, quindi un Bilancio con delle entrate certe, non certo con una tantum, che deve ogni volta tentare di rincorrere e che magari lo mettono nelle condizioni di sottostimare come è avvenuto, le spese e arrivare nelle condizioni di non poter far fronte a questo.

Quindi questa necessità era determinata da questo, correttezza e trasparenza. Se volete che questo sia un atteggiamento sbagliato, io lo condivido fino in fondo.

Non siamo infallibili, non siamo neppure coloro che non riconoscono la gravità di questo, però l’onestà culturale di tutti voi, come quella deve essere la nostra, vi prego di non dire bugie; perché l’addizionale per un reddito lordo di 1700 euro, aumenta di 8 euro al mese, per 11 mensilità sono 88 euro, per un reddito di 1278 euro, ha un’incidenza di quella natura.

È un’incidenza pesante, lo chiarisco, però non so i dati che sono stati riferiti, stiamo parlando di questi importi, perché ognuno ha fatto i conteggi, per cui il rispetto deve essere reciproco, cioè deve essere quello che dice che questa imposta non la condividete, ci sono una marea di cose, io ritengo che fosse l’unica soluzione a un problema che c’era di stabilità d’entrate, altre possibilità non c’erano, perché qualsiasi altra ricerca di escamotage, avrebbe creato le condizioni per risolvere, tamponare parzialmente una soluzione, ma non trovare una condizione di percorribilità futura di quella che è la gestione di questo ente.

E chiudo sulla questione delle tariffe. Io ho dichiarato ai giornali che le tariffe non sono aumentate, alcune avrò dimenticato le tariffe dei servizi sportivi, però non sono le uniche tariffe... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 581
Pagina 99
Punto 6

Approvazione del Regolamento per l’applicazione dell’addizionale comunale sull’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche e determinazione aliquota 2007;

Assessore

Leggi intervento

Le tariffe degli Asilo Nido, della Scuola Materna, delle Mense, le tariffe dei Trasporti, escluso quello dei Trasporti dei Disabili di cui ha detto Mancin prima, è stato un problema che andrà risolto, non sono aumentate a differenza di una situazione che poteva richiedere questo, dovuto al fatto che ci sono stati aumenti sensibili del costo dei servizi.

È ovvio che le tariffe dei servizi sportivi sono aumentate, ci mancherebbe altro, sono diminuite altre tariffe e la situazione è che le tariffe complessive non sono diminuite, questa cosa va sottolineata fino in fondo, perché si sono fatte anche delle dichiarazioni che non stanno da nessuna parte.

Sulla questione dell’animazione l’Assessore vi ha spiegato ieri sera, l’Assessore Osti, quale è la situazione, in questa aula, quando discuteremo di tariffe, vi verrà chiarito il motivo che ha indotto l’Assessorato allo Sport a proporre un certo tipo di percorso, un certo punto di indirizzo. Però non c’è nulla di cui vergognarsi, ma la soluzione che è stata prospettata è quella che ritenevamo idonea a risolvere i problemi di questo Comune.

Intervento n. 617
Pagina 105
Punto 6

Approvazione del Regolamento per l’applicazione dell’addizionale comunale sull’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche e determinazione aliquota 2007;

Assessore

Leggi intervento

(Intervento a microfono spento)

Intervento n. 743
Pagina 128
Punto 6

Approvazione del Regolamento per l’applicazione dell’addizionale comunale sull’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche e determinazione aliquota 2007;

Assessore

Leggi intervento

Rispetto alla proposta di Paulon che non vedo più, la questione era in questi termini, io condivido alcune delle obiezioni che lui ha fatto rispetto alle società che sono state costituite e che sono un’emanazione di ASM S.p.a. con tutte le implicazioni di cui parlava Paulon prima, ci sarebbe la necessità di riappropriarsi e è una cosa sulla quale valuteremo anche in Giunta rispetto a questo. L’altra questione di trasformazione di una S.p.a. in azienda municipalizzata, vorrei verificare alcuni passaggi.

Chiudo con una situazione però: sappiate che ogni e qualsiasi bilancio indipendentemente da tutto non può che discendere da dati certi e reali, per cui quell’importo di cui parlava Paulon prima è un importo che non sarebbe garantito con un’ipotetica previsione di accorpamento di società o di suddivisione di società.

Chiudo con una questione: sulla questione dell’IVA, non è poi vero tutto quello che è stato evidenziato perché mantenendo in capo all’Amministrazione il servizio, tipo la questione dei parcheggi non si paga l’Iva, per quanto riguarda le proiezioni, gli importi che noi destiniamo a ASM.

12 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 5
Pagine 4–9
Punto 1

Presentazione del Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2007, del Bilancio pluriennale 2007/2009 e della relativa relazione previsionale e programmatica, unitamente agli allegati ai sensi dell’Art. 29 - 1° comma del vigente Regolamento di Contabilità;

Assessore

Leggi intervento

Oggi è una giornata un po’ particolare visto che discutiamo del primo bilancio di questa nuova amministrazione. Anche se dopo mesi, nasce qualcosa, si vede che oggi deve nascere questo Bilancio. Prima di tutto due informazioni di carattere generale.

Noi distribuiremo questa mattina una copia di un Bilancio, un’elaborazione sintetica a ogni singolo Consigliere, che non è il bilancio ufficiale, perché il Bilancio ufficiale è molto corposo, ma è stata fatta dagli Uffici un’elaborazione sintetica, leggibile, in grado di permettere a ogni Consigliere di valutare e poi di verificare le eventuali domande o richieste che possono essere fatte attraverso gli uffici di verificare altre valutazioni. Quando arriverà un messo ve lo distribuirà questo sarà il Bilancio.

Il Bilancio ufficiale è depositato con alcuni allegati che sono obbligatori, questo invece è un sintetico perché voi sapete che viene fatto in base a dei dati statistici, quindi tutte le spese e le entrate sono indicate per singoli capitoli. Tant’è che vi spiego nella lettura di questo documento, qualcuno più avere dei dubbi, li ho avuti anche io perché ad esempio sono state collocate in modo diverso le entrate a seconda di quello che è stabilito dai programmi ministeriali.

Per quanto riguarda ad esempio - un dato per tutti - la compartecipazione IRPEF dalla lettura di questo sembrerebbe che abbiamo una riduzione dei trasferimenti allo Stato, ciò non è perché in realtà è stato messo in un altro capitolo, perché con la Finanziaria, si sono stabiliti altri meccanismi di trasferimento dei fondi da parte dello Stato. Per qualsiasi informazione gli uffici sono a disposizione e il Bilancio in forma normale è depositato agli atti.

Voglio fare due considerazioni: in sede di presentazione del Bilancio, di solito, non si fanno più di tante considerazioni, voglio dare una lettura di una relazione sintetica, su come è stato strutturato il Bilancio, anche perché i numeri sono importanti in questa sede, perché vanno valutati, però lasciatemi due considerazioni iniziali. La prima è questa: è un bilancio di sana razionalità, non ha voluto fare né voli pindarici, né vuole essere un piagnisteo che mi sembrerebbe una cosa inopportuna e improponibile.

È un Bilancio di sana razionalità, perché voleva raggiungere due obiettivi: il mantenimento dei servizi e il mantenimento della qualità dei servizi, partendo da una situazione che se permettete, criticata anche da me negli anni scorsi, partiva con una situazione di entrate che non erano entrate sicure, erano entrate che erano legate a trasferimenti temporanei, una tantum, per cui l’obiettivo principale che poi era l’obiettivo che doveva essere realizzato, era quello di creare le condizioni per avere una regolarità nelle entrate, che ci permettesse, negli anni futuri, di poter far fronte alle spese consolidate e ai servizi che si vogliono erogare da parte di quest’Amministrazione.

Allora partendo da questo, in considerazione del fatto che negli ultimi due anni, sono stati utilizzati trasferimenti, prelievi di ASM, si chiamano effettivamente così, che erano prelievi di riserve, il primo anno nel 2005, riserve di utili, ma il secondo anno riserve di valutazione, quindi poste rettificative, che non erano certe e spendibili in quel periodo e che quindi avevano la necessità di avere questa valutazione.

Noi abbiamo fatto una scommessa, abbiamo cercato di creare una situazione che ci permettesse di avere una stabilità nelle entrate e la stabilità nelle entrate si è realizzata attraverso due o tre operazioni di cosiddetta finanza creativa, come dice qualcuno o di fantasia. Questo grande progetto che è già in corso di attuazione che è quello del recupero dell’evasione fiscale.

Voglio ricordarvi che questo progetto va incontro all’esigenza di allargare il numero dei contribuenti di questo Comune, cioè di trovare dove ci sono le sacche di evasione e non certo di 4 andare a colpire chi attualmente paga ed è un progetto serio che ci mette nella condizione, allargando la base imponibile di avere risorse anche negli anni futuri.

L’altra operazione è stata quella della rinegoziazione dei mutui e dell’operazione SUOP, che incide quest’anno in misura più ridotta, rispetto a quello che inciderà negli anni futuri. È un’operazione senza rischio che dà la possibilità all’Amministrazione di avere a disposizione risorse per andare incontro e quindi per cercare di mantenere la qualità dei servizi. L’ultima operazione, quella più dolorosa, però anche quella necessaria in questo momento, è stata quella dell’aumento dell’addizionale IRPEF.

L’aumento dell’addizionale IRPEF, purtroppo, inciderà necessariamente sulle tasche dei nostri cittadini, si è resa necessaria in quella misura proprio a fronte di quella situazione che si era verificata nei due anni precedenti.

Nei due anni precedenti si erano consolidate delle spese a fronte di entrate che erano una tantum e temporanee, bisognava in qualche modo trovare una soluzione a quelle spese, il che avrebbe potuto significare tagliare dei servizi, cosa che noi non volevamo assolutamente fare, o diminuire la qualità dei servizi, altra operazione che non ritenevamo di fare.

Quindi è un Bilancio di sano realismo, come dicevo prima non è un piagnisteo, perché anche i trasferimenti dello Stato, indipendentemente da quello che si dice, che si vocifera non sono così ridotti come sembrerebbe ci sono però delle riduzioni consistenti da parte di trasferimenti della Regione.

Mi auguro che questa cosa si modifichi nel corso dei prossimi due o tre mesi in quanto anche il bilancio della Regione Veneto è stato approvato da poco tempo, per cui alcuni interventi straordinari che la Regione aveva effettuato negli anni scorsi, dovrebbero trovare allocazione anche nel prossimo periodo.

Ci sono una serie di costi necessariamente in aumento, perché voi sapete che i rinnovi contrattuali vanno previsti, come vanno previsti gli aumenti per quanto riguarda le rate di mutuo che vanno in scadenza quest’anno e quindi una serie di operazioni che purtroppo, e questo sì, è un vecchio vizio delle Finanziarie statali, sia di questa che di quelle precedenti, sta mantenendo i trasferimenti nello stesso valore di tre anni fa.

È chiaro che i costi di gestione degli enti locali sono notevolmente aumentati, le esigenze e le problematiche degli enti locali sono aumentate e a fronte di questo non si è data risposta, questo sì è un grande problema. Ma è il problema che si è verificato da due o tre anni a questa parte - ed è un problema che non ci deve assolutamente far piangere - deve indurci ad attrezzarci per poter dare le risposte anche laddove alcune iniziative non trovino la debita considerazione da parte dello Stato.

Chiusa questa breve parentesi, perché mi riservo di valutare, vorrei fare leggere alcune note introduttive per dare anche la dimensione di quale è il Bilancio di questo Comune.

Allora le entrate correnti dei Titoli I - II - III comprensivi dei contributi finalizzati iscritti a Bilancio, ammontano a 41.861.918 esclusi gli oneri di urbanizzazione che sono previsti nel Titolo IV e registrano un decremento di 271 milioni e 499 rispetto a quelle previste nel Bilancio assestato 2006, quindi c’è stata una riduzione delle entrate e ci sarà una conseguente riduzione delle uscite. Questa cosa la sottolineo per evidenziare quant’è la differenza.

La differenza in realtà non è solo di 271.000 euro, quindi abbiamo anche operato una riduzione di spesa. La differenza è di oltre 500.000 euro, perché nelle entrate sono previste in totale, il progetto di recupero dell’evasione fiscale per 1 milione di euro e nelle uscite sono previsti 300.000 euro che sono la quota parte che noi dobbiamo all’ASM, nel momento in cui realizza questo obiettivo.

Se noi togliamo e mettiamo effettivamente questi due importi, il decremento delle spese e quindi il decremento delle entrate nel bilancio del 2007 rispetto al 2006, vediamo che è di 571.000 euro. È una cifra importante, ed è significativa dell’aver ridotto le spese e gli stanziamenti di questo importo. Le entrate tributarie al Titolo I sono pari a 18.107.497 euro e costituiscono il 43,26 delle entrate correnti.

Quelle per trasferimenti statali e regionali, al Titolo II sono pari a 14.074.077 e costituiscono il 33, 62 per cento, quelle extra tributarie sono pari a 9.680.344 e sono pari al 23,12. Qui le entrate tributarie, le entrate afferenti a questo Titolo, sono stimate in diminuzione rispetto all’anno 2006 per 4.506.000 euro.

Questo è dovuto a più variazioni di segno opposto, si ha nel 2006 5 un maggior gettito dell’ICI di 700.000 euro e l’addizionale IRPEF per 2.200.000 e per l’effetto dell’aumento delle aliquote e dell’addizionale ENEL per 525 e di altre imposte per 15.000.

Per contro è stata prevista una diminuzione rispetto al 2006, del canone per l’appalto ai servizi di pubblicità di 30.000 euro, per effetto delle disposizioni della Finanziaria, della compartecipazione IRPEF di 7 milioni, poiché non si conosce ancora l’importo della nuova compartecipazione dinamica che sarà assegnata per l’anno 2007 e corrisponderà ad analoga riduzione dei trasferimenti dello Stato, articolo 1, commi 189 della Legge 296, quello che vi spiegavo prima.

Sostanzialmente la compartecipazione sarà legata al vero e proprio, un principio di “federalismo fiscale” perché sarà legata a un coefficiente che va moltiplicato a quella che è la capacità contribuiva del nostro territorio. Titolo II: entrate per trasferimenti dello Stato, delle Regioni e di altri Enti.

I trasferimenti statali: i contributi dello Stato, a titolo di concorso al finanziamento dei bilanci dei Comuni per l’anno 2007 sono stati iscritti, secondo quanto stabilito nella manovra finanziaria del 2007, che ha sostanzialmente confermato l’ammontare degli stessi sulla base del 2006.

Il fondo per lo sviluppo degli investimenti a copertura degli oneri di ammortamento dei mutui contratti nel 1992 e precedenti, risulta inferiore rispetto al 2006, di 164.767 euro, a causa dei contributi estinti il 31 dicembre del 2006.

È opportuno osservare che i mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti, per i quali nel triennio 2007/2009, vengono a cessare i contributi erariali, sono stati rinegoziati nel corso dell’esercizio finanziario 1996, così il termine del periodo di ammortamento relativo al capitale residuo all’1 gennaio del 1997, degli stessi mutui, finirà di essere ammortizzato nel 2016 pertanto non c’è più corrispondenza diretta tra l’ammontare di tali mutui e gli interventi erariali compresi del Fondo per lo sviluppo degli investimenti.

Il contributo ordinario subisce un aumento rispetto al 2006 di 5.950.294 e sarà oggetto di definizione nel corso dell’esercizio quando il Ministero dell’Interno, quantificherà l’ammontare della compartecipazione dell’IRPEF.

Il contributo per spese Uffici giudiziari, confermato per lo stesso importo dell’anno 2006, è stato allocato al Titolo III della entrata per ottemperare alle nuove disposizioni di codifica dei capitoli, codici gestionali (Siope), così come il contributo statale per il rimborso IVA, sul servizio di trasporto pubblico locale.

Il contributo per l’allestimento della stagione il ricapitalizzazione è stimato in 540 mila euro, invariato rispetto all’esercizio precedente; il contributo statale per interventi socio assistenziali, progetto Rifugiati nel Polesine è stato iscritto per 118.260.

Trasferimenti regionali: nel complesso le entrate iscritte nella categoria seconda “Contributi e trasferimenti correnti dalla Regione” e terzo, “Contributi e trasferimenti correnti dalla Regione per funzioni delegate”, sono stimate per euro 3.764.482 in riduzione di euro di 554.632 rispetto all’anno 2006. In particolare le cifre più significative, il contributo regionale per il trasporto pubblico locale, pari a euro 1.304.575 rimane pressoché inalterato rispetto all’anno 2006.

Vengono ridotti rispettivamente di 16.000 euro e 80.000 euro, gli stanziamenti dei contributi per l’assistenza domiciliare integrata e per la sperimentazione del reddito di ultima istanza, mentre viene ridotto di 50.000 euro, quello per la promozione dei Diritti Umani e Cultura di pace e cooperazione e solidarietà e di 50.017 il contributo per l’integrazione sociale e scolastica degli immigrati.

Viene altresì ridotto di 20.480 il contributo finalizzato alla promozione della legalità e della sicurezza, di 45.000 quello erogato ai sensi della Legge Regionale 285 e di 367.481 per l’assistenza domiciliare. Viene iscritto con un importo di 20.000 euro il contributo per la promozione delle tradizioni culturali e sportive, mentre subisce un aumento di 18.147 il contributo per il “Progetto Solitudine.

I contributi provinciali subiscono rispetto al 2006, una riduzione di 10.000 euro mentre quelli da altri enti del settore pubblico, subiscono una contrazione di euro 287.820 di cui solo 200.000 della Fondazione Cassa di Risparmio. 6 Entrate extra tributarie, Titolo III. Le entrate iscritte in questo titolo ammontano a 9.680.344 con una riduzione di 1.427.983 rispetto a quote del bilancio assestato 2006.

I proventi dei servizi pubblici ammontano a euro 4.845.747 con un aumento di 70.909 rispetto alla previsione definitiva 2006. Viene aumentato lo stanziamento dei proventi da parcheggi di euro 90.000, da animazione sportiva di euro 115.000, cui va chiarito l’anno scorso, l’animazione sportiva è stata esternalizzata, mentre c’è una riduzione di 200.000 euro dei proventi delle piscine e di 189.061 relativamente agli introiti derivanti dalla Mostra di Palazzo Roverella che quest’anno è gestita direttamente dalla...

Particolare trattamento deve essere fatta per le contribuzioni degli utenti di servizi pubblici a domanda individuale, i quali nel loro complesso vanno a coprire parte del costo, 54,67 di tutti i servizi in parola, non essendo questo ente soggetto alla norma di cui all’articolo 243 della Legge 267 che ha stabilito la copertura del 36 per cento solo a carico degli enti strutturalmente deficitari.

Tali servizi sono stati individuati con decreto ministeriale dell’83 e le relative tariffe per l’anno 2007, sono determinate con apposita deliberazione dell’ente. Per quanto riguarda le tariffe, voglio chiarire una cosa: vengono aumentate soltanto le tariffe sportive per le attività che non riguardino la promozione giovanile e c’è invece una riduzione per quanto riguarda l’utilizzo delle tariffe delle strutture del Teatro, quindi il resto delle tariffe rimane inalterato.

Per quanto concerne i proventi dei beni comunali ammontanti a euro 803.000 si verifica una diminuzione di euro 405.483 determinata per la maggior parte dalla riduzione dello stanziamento riguardante il canone gestione Tritubo, 401.905 applicato l’anno scorso al Bilancio, ma riguardante un affitto di circa 12 anni. Per quelli riguardanti gli interessi su anticipazioni e crediti iscritti per euro 570.000 si è previsto un aumento di 13.000 rispetto all’assestato 2006.

Nella categoria utili netti per le aziende speciali e partecipate, l’introito è stato stimato pari a euro 780.000 con una riduzione di 1.718.094 rispetto all’assestato del 2006. Qui chiarisco: i 780.000 riguardano 280.000 euro e un utile di esercizio 2005 di ASM che è obbligatoriamente qui inserito nel pagamento del canone della gestione Calore per gli anni pregressi al 2006, che erano ancora sospesi, quindi un sospeso che c’era con ASM, per 500.000, invece, vanno a inserirsi in questo bilancio.

I proventi diversi sono previsti in complessivi 2.681.596 con una maggiore previsione di 611.685 euro rispetto all’assestato del 2006, determinato principalmente dal saldo di alcuni importi: rimborso stampati, concorso spese di ricovero, sponsorizzazioni per dei servizi diversi, IVA a credito, spostata a proventi servizi, concorsi e rimborsi vari, canoni e distributori automatici, rimborso quote ammortamento mutui ATO che attualmente è passato a 1.100.000 euro, rimborso spese personale distaccato, concorso utenti e servizio assistenza domiciliare, rimborso dello Stato per le spese uffici giudiziari, rimborso dello Stato per l’IVA, contributo CARIPARO convenzione di tesoreria.

Le entrate per il Titolo IV: le entrate per alienazione e ammortamento di beni patrimoniali per trasferimento di capitali e per la riscossione di crediti, l’ammontare delle entrate iscritte in questo titolo è 7.134.580 ed è inferiore di 14.160.419 al totale delle analoghe entrate previste nel Bilancio assestato 2006 e si riferisce principalmente ad Alienazione di Beni patrimoniali, per 2.824.795 e sono il fabbricato di Piazza Garibaldi, ora sede uffici Teatro, il fabbricato ex Stazione Autolinee piazzale Di Vittorio, fabbricato di Via Angeli Buso, fabbricato ex casa Barotto e fabbricato ex Centro Sociale Via (Caracchio).

Trasferimenti di capitali da altri soggetti: 4.309.785. Vi è compresa l’entrata degli (inc.) delle concessioni edilizie per 2.180.000 che in ossequio al disposto di cui al comma 713, articolo 1, è stava destinata per 1.625.000 al finanziamento delle spese correnti, di cui 535.000 per manutenzioni ordinarie e 1.090.000 per finanziare altre spese correnti e 555.000 al finanziamento di spese in conto capitale.

Le entrate derivanti dalla accensione di prestiti nel Bilancio sono iscritti finanziamenti a breve e a lungo termine, che l’Amministrazione ha programmato di assumere nel 2007, per l’attuazione del Piano Triennale delle opere pubbliche. Si nota al riguardo che escludendo le anticipazioni di tesoreria, previste in 10.000.000 l’ammontare dei prestiti a lungo termine iscritti nel Bilancio è di euro 4.000.000 mentre ammontano a 750.000 i finanziamenti a breve.

7 Come già detto i prestiti compresi nel titolo in esame, si differiscono dalle spese per investimenti del titolo II, specificate nel Bilancio pluriennale. Le partite di giro ammontano a 11.882.000. Per la spesa.

Le spese correnti - ovvero quelle concernenti il funzionamento di tutti i servizi di istituto - sono iscritte nel Bilancio 2007, per un complessivo importo di euro 37.575.918 comprensivo delle uscite correlate ad entrate vincolate con aumento di 458.000 rispetto al Bilancio assestato 2006. Le voci di spesa vincolate ammontate a complessivi 3.104.696.

All’importo di 37.575.918 va aggiunta la spesa per il rimborso delle quote capitali dei mutui, stimata in euro 5.420.000 titolo III, che dà un importo complessivo di 42.995.918.

A seconda della loro naturale destinazione e secondo i criteri richiesti, di tipo economico finanziario, le spese possono essere così distinte: retribuzioni oneri riflessi IRAP su personale, 31,79 per cento del totale delle spese correnti; interessi passivi sui mutui e interessi pre- ammortamento 8,07 del totale delle spese correnti; altri interessi passivi 0,03 per cento; rimborso quote capitali mutui in ammortamento 12,60 del totale delle spese correnti, spese di funzionamento dei vari servizi di istituto 0,64; prestazioni di servizi 33,72; trasferimenti a famiglie e a terzi, 9,17; utilizzo beni di terzi 2,51; altre imposte e tasse 0,53; oneri straordinari e gestione corrente 0,69; fondo di riserva 0,28.

Spese in conto capitale.

Come è noto le spese in conto capitale di investimento vengono finanziate con mezzi straordinari e a seconda del diverso modo di finanziamento, gli oneri della specie possono essere così suddivisi: finanziamento con fondi propri per l’alienazione per 2.824.795; finanziamenti con mutui e finanziamenti a breve per 4.750.000; finanziamenti con contributi privati, le spese per l’esecuzione di opere pubbliche, finanziate con contributi in conto capitale a privati sono iscritte nel presente bilancio per un importo di euro 2.129.785 e 555.000 finanziate con parte dei proventi delle concessioni edilizie.

Sono incluse tali spese in conto capitale, quelle finanziate con entrate correnti, pari a 491 mila e le spese in conto capitale o investimento iscritto nel titolo II, ammontano complessivamente a 10.750.580. Spese per rimborso di prestiti.

Unitamente alle spese correnti del titolo I, gli oneri previsti in questo settore concorrono alla determinazione della situazione economica del bilancio ed essi concernono il rimborso delle quote capitali, ovvero il graduale rimborso dei mutui in corso di ammortamento per 5.420.000, un aumento di 247.000 rispetto all’assestato 2006, determinato oltre che dal naturale incremento delle quote di capitale dei mutui in corso, secondo il sistema di ammortamento in uso, dal saldo tra i maggiori oneri per la quota capitale e dei nuovi ammortamenti e in scadenza dal primo gennaio del 2007 e dai minori oneri per quelli estinti al 31 dicembre del 2000.

La posta passiva di 10.818.000 euro riguardanti il rimborso e le anticipazioni straordinarie di tesoreria è correlata all’entrata in pari importo. Le partite di giro sono pari a 11.882.000 euro. Devo finire con due brevi valutazioni che sono poi nella delibera di approvazione del Bilancio che determinano - credo sia importante questo - di confermare la destinazione dell’8 per cento degli oneri di urbanizzazione secondaria e per le opere di culto.

Di confermare per l’anno 2007 la misura delle indennità degli amministratori vigenti per l’anno 2006, ai sensi dell’articolo 1 della Legge 266 e precisamente l’indennità di funzione al Sindaco e ai componenti degli organi esecutivi e degli uffici di Presidenza. L’indennità e il gettone di presenza dei Consiglieri comunali, le utilità comunque denominate e spettanti per la partecipazione a organi collegiali, dei soggetti su indicati in ragione della carica rivestita.

Di dare atto che le previsioni di entrata e di spesa iscritta nel Bilancio di Previsione del 2007 e nel pluriennale 2007/2009, consentono il raggiungimento dell’obiettivo programmatico del Patto di Stabilità interno, determinato per ciascuno degli esercizi finanziari, considerati come calcolato dalla Legge Finanziaria ultima. Chiudo con la questione del pluriennale.

Sul pluriennale c’è un grosso investimento che l’Amministrazione ha inteso portare avanti che è quello relativo alla realizzazione del Corso del Popolo, non dimenticando che pur essendo questo un grosso importo di tipo economico, la necessità di intervenire sia per le manutenzioni che per interventi nelle frazioni e anche in città.

8 Per quanto riguarda gli interventi saranno fatti sui marciapiedi, sull’asfaltatura delle strade, fermo al 2002 mi sembra che sia l’ultimo appalto del 2002, interventi sui cimiteri e altri interventi frazionali e sono le richieste pervenute da parte dei nostri cittadini. Credo - e concludo - che il sano realismo di cui vi parlavo prima, è un Bilancio che tiene conto della capacità economica del Comune e della capacità di spesa anche sull’ambito delle opere pluriennali.

Non ho voluto indicare degli importi che non sarebbero comunque stati raggiunti - come è avvenuto anche in altre occasioni - perché si vuole dimostrare che la capacità che c’è può essere tutta utilizzata nel corso dell’anno. Gli emendamenti. In base all’articolo 29 gli emendamenti devono essere presentati almeno 5 giorni prima della discussione del Bilancio e devono essere presentati in forma scritta e non possono determinare squilibri di bilancio.

Quindi siccome la riunione per l’approvazione del Bilancio è il 29 di marzo, entro il 24 marzo devono essere presentati in forma scritta gli emendamenti.

Intervento n. 8
Pagina 9
Punto 1

Presentazione del Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2007, del Bilancio pluriennale 2007/2009 e della relativa relazione previsionale e programmatica, unitamente agli allegati ai sensi dell’Art. 29 - 1° comma del vigente Regolamento di Contabilità;

Assessore

Leggi intervento

Questa è una relazione fatta per l’Assessore perché sinteticamente...

Intervento n. 10
Pagina 9
Punto 1

Presentazione del Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2007, del Bilancio pluriennale 2007/2009 e della relativa relazione previsionale e programmatica, unitamente agli allegati ai sensi dell’Art. 29 - 1° comma del vigente Regolamento di Contabilità;

Assessore

Leggi intervento

Non c’è nessun problema, sono delle note, si chiamano note introduttive, proprio per quello, per capire sostanzialmente.

Intervento n. 97
Pagina 25
Punto 3

Approvazione nuova delimitazione della categoria speciale ai fini dell’imposta di pubblicità o dei diritti sulle pubbliche affissioni;

Assessore

Leggi intervento

Questa è una delibera che è stata approvata in Commissione consiliare, con l’astensione di 3 Consiglieri, c’è una dichiarazione di voto resa dal Consigliere Paulon che io ritengo sia giusto leggere. L’astensione è motivata dal fatto che in delibera non è chiaramente riportato il valore dell’area così come inserito al patrimonio comunale..., hanno allegato questo sbagliando, facciamo finta di niente, iniziamo di nuovo. Cominciamo questa è stata allegata male e questo non è molto chiaro.

È una cartina della città che delimita le aree..., adesso ve la facciamo vedere con dei segnetti diversi che delimita le aree di cosiddette categorie speciali. Le categorie speciali della pubblicità sono quelle in cui si paga di più.

Allora con questa delibera, questa è quella giusta, quindi con l’individuazione di quali sono le direttrici, per le quali l’installazione degli impianti hanno un costo maggiore rispetto a quello che è il costo degli altri impianti, e individua le varie direttrici nelle quali si applica questa tariffa.

Con questa delibera è stata aggiunta soltanto Via Lina Merlin e Via Luigi Einaudi, tenendo presente che per Via Luigi Einaudi, quella inserita nel Centro Commerciale Tosi, mi pare che sia area Tosi, c’è un contenzioso in atto per cui qualsiasi installazione di impianti dovrà essere assoggettata ad un’altra valutazione, però noi qui dobbiamo delimitare quali sono le categorie alle quali applica questa tariffa e quindi sono state inserite queste due vie, Via Lina Merlin e Via Luigi Einaudi, aggiungendole a tutte le altre vie che erano già individuate in questa cartina, perché sono considerate forse quelle più vantaggiose per la pubblicità.

Come diceva l’altra volta il Consigliere Montagnolo, siamo riempiti di una serie di cartelloni pubblicitari, però sono anche le direttrici sulle quali vengono richiesti più impianti. Non è che le altre vie manchino é perché fanno parte di altro tipo di categoria. Quindi questa delibera individua, inserisce, diciamo, negli eco-piano, per quanto riguarda le categorie speciali, queste due vie, Via Lina Merlin e via Luigi Einaudi.

In via Lina Merlin, abbiamo discusso l’altra volta ci sono dei nuovi impianti che vengono inseriti, in Via Luigi Einaudi non ci sono impianti per le motivazioni di questo contenzioso che c’è, però le strutture che fanno una certa pubblicità all’interno di quella via, devono pagare una tariffa che è maggiore rispetto alle altre.

Intervento n. 101
Pagine 26–27
Punto 3

Approvazione nuova delimitazione della categoria speciale ai fini dell’imposta di pubblicità o dei diritti sulle pubbliche affissioni;

Assessore

Leggi intervento

Chiariamo questa cosa: la delimitazione in questi termini, è stata fatta con una delibera, l’ultima, la n. 204 del 23 dicembre del 1996 in base a quello che è il Regolamento per la pubblicità. L’articolo 29 sulle categorie delle località dice che le località in categoria speciale, si riferiscono al centro abitato per cui bisognava delimitare il centro abitato e poi ci abbiamo aggiunto i Centri commerciali quindi le altre due direttrici, “delimitato ai sensi della Legge 265 come da delibera consiliare”.

Quindi c’è una Legge che stabilisce quale è il criterio del centro abitato. Non solo, ma la categoria speciale, bisogna anche compatibilmente con quanto previsto dalla Legge, non superare determinati coefficienti, che sono ad esempio in questo caso, il 35 per cento del totale delle affissioni che ci sono. Io raccolgo questa proposta, però è chiaro che va rivista in questo momento questa operazione fatta semplicemente per evitare che ci siano contribuenti di serie A e di serie B.

Via Einaudi è una laterale di Viale Porta Po per cui necessariamente andava inserita perché altrimenti se non fosse stata inserita ci sarebbe stato un trattamento diverso tra l’uno e l’altro. Via Lina Merlin va inserita perché è un collegamento tra Via Porta Adige e Via Amendola, che sono due vie già inserite nello speciale.

La proposta del Consigliere Paulon, che mi sembra abbia una sua validità anche, va rivista alla luce e daremo gli incarichi agli uffici, fatta questa delibera di verificare quella delibera del 1996, compatibilmente a quello che è la nuova struttura della città, perché poi è cambiata dal 1996 al 2007 e di ripresentare, quindi questo sì nel corso dei prossimi mesi, un piano che individui la categoria speciale sulla quale potrebbero esserci inserite delle vie, di cui parlava Paulon prima, o tolte delle altre, che magari non sono compatibili, tenendo presente che questa Legge del 1995 vincola la 265 del 1992, vincola determinati equilibri e quindi va valutata in questo modo.

26 Sarà un’operazione che io credo che gli uffici dovranno predisporre e verrà in Commissione, la valuteremo complessivamente tutti quanti e valuteremo quali sono le caratteristiche per poter andare, magari a modificare questo progetto. La delibera di oggi, è semplicemente invece legata a quelle due vie.

Intervento n. 107
Pagina 28
Punto 3

Approvazione nuova delimitazione della categoria speciale ai fini dell’imposta di pubblicità o dei diritti sulle pubbliche affissioni;

Assessore

Leggi intervento

Io devo rispondere necessariamente. Io non sono dell’avviso di ritirare questa delibera e vi spiego perché, perché come ho detto prima, bisogna rivedere tutto il Piano, in una concertazione, anche con le attività economiche.

Guardate per rivedere questo Piano, fermo dal 1996, bisogna mettere assieme la Polizia Municipale, l'ASM, gli uffici del Comune e anche le categorie perché si tratta, individuando ad esempio Viale della Pace, di inserire quella strada, quindi quelle attività che espongono dei cartelli pubblicitari in quella strada, ad un aumento notevole dell’imposta di pubblicità.

E allora io direi che un’operazione di questa natura, rivista dopo 11 anni, ha bisogno di un tempo un po’ più lungo per essere concertata assieme alle associazioni di categoria, a quelli che buttano giù gli impianti, che sono l’ASM, alla Polizia Municipale, non perché sia capziosa, ma perché la Polizia Municipale è competente per quanto riguarda la questione della circolazione, quindi anche questa ci vuole.

Non posso permettere il ritiro perché darei un trattamento diverso, come vi dicevo prima a delle attività che sono conseguenti e vicinissime. Non posso neanche - se permettete - impegnarmi nel giro di 15 giorni, a realizzare una revisione di un Piano fermo dal 1996 che ha bisogno di tutta una serie di valutazioni.

Intervento n. 136
Pagina 33
Punto 4

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o diritto di superficie anno 2007;

Assessore

Leggi intervento

Voglio chiarire questo: impropriamente, se volete, è inserito in questo Bilancio come valore patrimoniale perché in realtà non si è perfezionato l’atto, ma c’è già un atto di concessione dell’area per cui stiamo parlando di un atto non perfezionato, ma che comunque risente dei valori del 1992 e non può essere diversamente perché quella superficie sulla quale si è costruito, è stata assegnata nel 1992 a seguito di un decreto di esproprio della Provincia e di un atto di esproprio che la l’Amministrazione ha fatto.

Quindi non può esserci un aggiornamento di valore perché di fatto si tratta di un atto che non ha avuto perfezionamento, ma che è già a tutti gli effetti assegnato.

8 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

17 interventi
Intervento n. 161
Pagine 34–35
Punto 5

Approvazione modifiche e integrazioni al regolamento generale delle entrate tributarie

Assessore

Leggi intervento

Vi chiedo un secondo perché sto chiamando giù l’Ufficio che arrivi su perché vi spieghi tecnicamente. Intanto inizio io. Queste modifiche e integrazioni al regolamento generale delle entrate tributarie, è un’esigenza determinata dalla formulazione della nuova Legge Finanziaria.

Con la Legge Finanziaria, si sono stabiliti dei criteri diversi, si sono stabiliti dei criteri e si sono dati dei tempi per quanto riguarda gli accertamenti, si sono stabiliti dei termini per quanto riguarda i rimborsi e si sono determinate tutta una serie di formulazioni ex novo, che prima erano legate soprattutto a delibere consiliari. Allora essendo stata normata questa materia, si è provveduto alla modifica di questo regolamento.

Di fatto vengono modificati alcuni articoli: allora viene modificato l’articolo 5 che stabilisce ad esempio l’effettività della decorrenza delle nuove tariffe e quindi c’è una nuova formulazione che è più in linea con quelle che sono le normative di carattere nazionale. Viene modificato il nuovo articolo 13, perché mentre prima era legato alla cosiddetta legge sulla trasparenza 241, adesso con la Finanziaria, si sono stabiliti anche i metodi e i sistemi per procedere all’accertamento dei tributi locali.

Viene modificato l’articolo 18, per quanto riguarda la riscossione stabilendo un termine ultimativo per quanto riguarda l’incasso degli eventuali accertamenti: l’articolo 20 per i rimborsi e l’articolo 21 per i limiti di esenzione per versamenti e rimborsi. Questo è stato l’articolo oggetto di discussione in Commissione Consiliare Prima perché era ancora stabilita una vecchia somma di importo di 20 mila lire.

Questa somma è stata adeguata con questa formulazione a 20 euro, 20 euro, sia nel caso dell’accertamento, quindi significa che l'ufficio abbandonerà tutti gli accertamenti di imposta inferiori a 20 euro, questo perché i 20 euro, sono il costo di gestione della pratica, perché poi la pratica di accertamento abbisogna, magari in alcuni casi dell’incasso tramite il concessionario per la riscossione, i costi della riscossione del concessionario più i costi di gestione amministrativa sono addirittura superiori a questo importo.

Viene indicato anche l’importo di 20 euro, di abbandono per quanto riguarda le somme rimborsate e su queste ci sono state delle proposte in Commissione.

Allora in Commissione c’è stata la proposta del Consigliere Osti Luigi, che ha proposto di variare l’articolo 1 e di abbandonare l’accertamento a 16 euro e 53 che era l’importo relativo a un vecchio Testo Unico che esisteva e che stabiliva questo limite e all’articolo 21 comunque di portare lo stesso a 16,53, l’importo che si abbandona per quanto riguarda il rimborso. Queste sono le variazioni che sono state richieste. Io mi permetto di dissentire da questo perché?

Perché c’è un problema di questa natura, tecnicamente poi risponderanno anche gli Uffici, sembra non si possono distinguere i due importi.

L’abbandonare a 20 euro, è un’agevolazione se volete che noi diamo ai nostri concittadini e è anche un’agevolazione e un non spendere male le risorse del Comune perché fare un accertamento inferiore a 20 euro, significa spendere risorse per quanto riguarda il Personale e anche l’incasso e non avere quindi, addirittura spendere di più, di quello che magari è l’importo da recuperare, per cui ritenevamo che 20 euro - e ritengo ancora di confermare questa proposta - che 20 euro sia un limite accettabile che non fa spendere di più all’Amministrazione e che va incontro a determinate esigenze.

È ovvio che questa questione per quanto riguarda il rimborso è un po’ più penalizzante per i cittadini, perché? Perché abbandonare a 20 euro, significa non dare la possibilità a un cittadino di chiedere un rimborso fino a questa cifra. Se è possibile io non lo so, diranno gli Uffici, variare le due cifre, i due importi, l’abbandono per quanto riguarda l’accertamento e l’abbandono per quanto riguarda il rimborso, ci verrà detto adesso.

Io devo dire che i rimborsi comunque sono molto, ma 34 molto limitati, sono di più gli accertamenti e quindi c’è anche la necessità, voi sapete che in questo momento e poi discuteremo in Consiglio comunale, c’è tutto un progetto di recupero dell’evasione che noi abbiamo fatto assieme a ASM che verrà posto anche alla vostra attenzione in occasione della presentazione del Bilancio, nel quale si prevede di dover corrispondere a chi effettua questo tipo di recupero 1/3 circa dell’importo.

Quindi abbandonare a 20 euro, è una questione che ci mette nella condizione anche di non avere dei costi aggiuntivi di gestione delle pratiche che poi si rivelano molto spesso di difficile esazione. Quindi questa è la questione. L’ultima importante variazione, riguarda l’articolo 22 sui criteri per l’applicazione della sanzione che determina anche il tasso medio di interesse annuo sull’imposta che viene applicata.

Il 5 per cento è stato stabilito è un limite che ha deciso l’Amministrazione mantenendo inalterato il vecchio limite esistente e che rientra nei parametri stabiliti. L’articolo 26, invece, che è una nuova formulazione è una cosa estremamente interessante che è uscita con la Finanziaria e con i decreti Bersani, che è la possibilità di compensare tra debiti e crediti.

Voi sapete che in passato non era possibile assolutamente fare compensazione di partite, tra attive e passive, questa cosa creava una serie di problemi per i quali molto spesso si andava a incassare un tributo e magari questo stesso contribuente aveva diritto a rimborsi per altri tipi di tributo.

Con la nuova formulazione Finanziaria, c’è la possibilità di compensare le partite che sorgeranno in capo allo stesso contribuente e quindi di agevolare sia il contribuente che l’Amministrazione in un percorso un po’ più trasparente e di risposta rispetto alle esigenze che vengono mantenute. L’ultima cosa: l’emendamento è stato approvato con il voto favorevole di 3 Consiglieri e astenuti 3 Consiglieri e la delibera è stata approvata con la stessa formulazione.

Intervento n. 166
Pagina 36
Punto 5

Approvazione modifiche e integrazioni al regolamento generale delle entrate tributarie

Assessore

Leggi intervento

Te lo diamo Delibera Consiliare 86 del 30 novembre del 1999, si chiama Regolamento Generale delle Entrate Tributarie Comunali.

Intervento n. 170
Pagine 37–38
Punto 5

Approvazione modifiche e integrazioni al regolamento generale delle entrate tributarie

Assessore

Leggi intervento

Partiamo da due considerazioni: noi possiamo normare le Entrate Tributarie perché su quelle possiamo fare accertamenti e rimborsi, sulle Entrate extra Tributarie, così chiamata Addizionale chi fa gli accertamenti e i rimborsi è l’Agenzia delle Entrata e è l’Agenzia delle Entrate che norma quella cosa.

Noi nel momento in cui andremo a approvare la delibera per l’aumento dell’Addizionale IRPEF faremo una specie di Regolamento nel quale stabiliremo quello che ci è permesso stabilire che sono i limiti sui quali non applicare l’Addizionale e basta, perché gli accertamenti li fa in base alla norma nazionale l’Agenzia delle Entrate. Seconda questione: quindi noi possiamo normare...

Paulon vorrei ricordarti che guarda caso, lavoro alle Agenzie delle Entrate e faccio accertamenti tutti i giorni, quindi è l’unica cosa che so fare forse. (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili) 37

Intervento n. 172
Pagina 38
Punto 5

Approvazione modifiche e integrazioni al regolamento generale delle entrate tributarie

Assessore

Leggi intervento

Le Entrate tributarie, noi possiamo siccome sono Entrate nostre, possiamo regolamentarle, non possiamo regolamentare le Entrate che non sono Entrate che gestiamo noi ma che ci vengono ribaltate da parte dello Stato. Seconda questione: sulla vicenda dell’Addizionale, il calcolo dell’Addizionale si fa in modo automatico e è calcolato sull’IRPEF lorda e c’è il moltiplicatore dell’Addizionale, questo è il meccanismo di calcolo. (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 173
Pagina 38
Punto 5

Approvazione modifiche e integrazioni al regolamento generale delle entrate tributarie

Assessore

Leggi intervento

Allora vi spiego perché, posso spiegare il motivo? Allora funziona così: il calcolo dell’Addizionale viene fatto in 11/12, per cui l’importo che viene trattenuto in busta paga a ogni singolo lavoratore è fatto in modo diverso, per quanto riguarda l’Addizionale comunale.

Per quanto riguarda l’Addizionale regionale non c’è un calcolo fatto in quel modo per quanto riguarda la comunale, perché è fatto su imponibili diversi con due limiti, comunque è un calcolo automatico sul quale noi decideremo e discuteremo in sede di adozione della delibera per quanto riguarda l’Addizionale.

Per quanto invece riguarda la questione dei rimborsi, io vi leggo, gli uffici, poi confermeranno, il comma 168 articolo 1 della Legge 296 del 27 dicembre Finanziaria dice: “Gli Enti locali nel rispetto dei principi posti dall’articolo 25 della Legge 27 dicembre del 2002 n. 289 stabiliscono per ciascun tributo di propria competenza gli importi fino a concorrenza dei quali i versamenti non sono dovuti o non sono effettuati i rimborsi”.

La lettura che ne danno gli uffici - e che francamente condivido anch’io è questa - che per ciascun tributo si deve stabilire un unico importo sia per quanto riguarda l’accertamento che per quanto riguarda il rimborso. Quindi non si può diversificare, rispondo alla questione sollevata giustamente dal Consigliere Osti prima, perché dice: “Per ciascun tributo quali sono i versamenti non dovuti o rimborsati”, quindi c’è un unico importo che si può stabilire... (Voci confuse dall’Aula: “Può rileggere”)

Intervento n. 174
Pagine 38–39
Punto 5

Approvazione modifiche e integrazioni al regolamento generale delle entrate tributarie

Assessore

Leggi intervento

Rileggo il testo: “Gli Enti locali nel rispetto dei principi posti dall’articolo 25 della Legge 27 dicembre del 2002 n. 289, stabiliscono per ciascun tributo di propria competenza gli importi fino a concorrenza dei quali i versamenti non sono dovuti o non sono effettuati i rimborsi”... per ciascun tributo i versamenti non dovuti oppure non sono effettuati i rimborsi. L’interpretazione che ne dà l’Ufficio è che non si possono stabilire due importi, bisogna stabilirne uno solo.

Allora considerato che il numero degli accertamenti è superiore rispetto al numero dei rimborsi, stabilendo un importo di 20 euro, avevamo pensato che ci fosse un’agevolazione maggiore, anche perché - come dicevo prima - c’è un costo di gestione della pratica che è abbastanza consistente.

Se fosse stato possibile distinguerlo, l’ho richiesto ancora agli Uffici, chiedo anche al Segretario se è possibile con questa interpretazione ritenere di poter indicare un importo a rimborso e un importo a accertamento perché questo è il programma di carattere tecnico non politico.

38 Sulla questione - e ritorno sul Regolamento - noi abbiamo voluto con questo Regolamento che devo ricordare che le 20 mila lire, per giustificare anche perché si arriva a 20 euro oggi, sono state stabilite nel 1999 con una delibera consiliare del 1999, siamo nel 2007, i costi di gestione del 1999 potevano essere giustificati nelle 20 mila lire, non sono più giustificati oggi. Quindi quell’importo era fermo dal 1999 e non era mai stato adeguato.

Quindi vi sto spiegando il motivo per il quale si arriva adesso, il Regolamento quindi è stato adottato nel ’99 regola tutte le Entrate tributarie e mette in evidenza quali sono i percorsi da fare anche nell’ambito della trasparenza nei confronti degli utenti e di quant’altro. Se il Segretario vuol dare una risposta rispetto a questo...

Intervento n. 176
Pagina 39
Punto 5

Approvazione modifiche e integrazioni al regolamento generale delle entrate tributarie

Assessore

Leggi intervento

È un emendamento presentato in Commissione, mi scuso con Paulon, non mi ricordavo, perché non l’avevo trovato dentro, che chiedeva: “Si propone di modificare il nuovo testo dell’articolo 20 aggiungendo il punto 3 dell’articolo 22 anche nell’articolo 20 dopo il punto 4)” che è la questione degli interessi. Questo è l’emendamento che è accoglibile e che non ci sono problemi.

Intervento n. 180
Pagine 39–40
Punto 5

Approvazione modifiche e integrazioni al regolamento generale delle entrate tributarie

Assessore

Leggi intervento

Le aree sulle quali abbiamo discusso dal 2002, era l’8 per cento, quell’importo che diceva lei potrebbe essere un importo accettabile sul 20 per cento. 39

Intervento n. 189
Pagine 41–42
Punto 5

Approvazione modifiche e integrazioni al regolamento generale delle entrate tributarie

Assessore

Leggi intervento

Allora due cose. La prima: questo si chiama approvazione..., perché così poi lo chiariamo siccome non vorrei tirarlo fuori ogni volta, questo è Regolamento generale delle Entrate Tributarie, poi ci sarà l’approvazione e modifica al Regolamento comunale sulla pubblicità e poi la prossima volta verrà quello sull’ICI e poi verrà quello sulla Tariffa Rifiuti. Cioè c’è un Regolamento generale sulle Entrate Tributarie.

Per quanto riguarda le altre Entrate extra tributarie, ci sono Regolamenti specifici necessariamente perché come si può normale le entrate per quanto riguarda ad esempio gli affitti delle case del Comune? Come si possono normale altre Entrate patrimoniali? Ci sono Regolamenti specifici.

Per quanto riguarda questo riguarda le Entrate tributarie. 41 Per l’Addizionale vi ha già detto la Cittadin che sarà collegato a questo, nei termini generali, però avrà una sua specificità per l’Addizionale.

Per quanto riguarda invece le due proposte, non ci sono problemi io francamente ritengo che il Consiglio sia sovrano c’è un emendamento che si propone a 16 euro, non possiamo differenziare i due importi, accettiamo 16 euro con le perplessità che mantengo legate semplicemente al fatto che il costo di gestione è corposo però si possono accogliere.

Quindi si possono accogliere tutt’e due gli emendamenti sia quello presentato per i 16 euro e 53 che quello presentato da Paulon di inserire nell’articolo 22 che l’applicazione degli interessi del 5 per cento nei termini in cui è previsto l’articolo 20.

Intervento n. 205
Pagina 45
Punto 5

Approvazione modifiche e integrazioni al regolamento generale delle entrate tributarie

Assessore

Leggi intervento

Non è corretto la modifica riguarda sia il rimborso che l’accertamento a 16,53.

Intervento n. 210
Pagina 48
Punto 7

Determinazione agevolazioni sociali sulla tariffa rifiuti per l’anno 2007

Assessore

Leggi intervento

Questa è una delibera più politica e allora parlo io sperando di non perdere la pazienza anch’io. Allora la questione è questa: ogni anno, in occasione del Bilancio si determinano anche delle agevolazioni tariffarie per quanto riguarda le cosiddette fasce sociali. Sapete bene che questa è una richiesta specifica che va fatta agli uffici nostri, pur essendo gestita la TIA da ASM e ha un costo che grava sul Bilancio del Comune.

Già in occasione del Bilancio dell’anno scorso del 2006, erano state inserite una serie di agevolazioni. Con questa delibera abbiamo voluto adeguare tutta una serie di importi e aggiungere delle altre categorie di agevolazioni.

Allora abbiamo aggiunto la cosa più importante che credo poi abbia anche una rilevanza sociale notevole, portata il reddito del pensionato che vive con da solo, a 8500 euro, tenete conto che il minimo INPS è attualmente attestato sui 7160 euro quindi abbiamo fatto uno sforzo notevole per cercare di riconoscere a quei pensionati che hanno anche il cosiddetto assegno di reversibilità che è un assegno di poco conto però che li faceva uscire da questo tipo di agevolazione.

E quindi portandolo a 8500 euro, lo stanziamento in Bilancio lo vedrete quando discuteremo nel Bilancio ha anche una sua importanza perché avrà anche un’incidenza per quanto riguarda questo tipo di agevolazione. Sono un po’ figure che uscivano fuori per pochi euro in quanto avevano questo assegno che veniva dalla reversibilità del coniuge.

Abbiamo adeguato invece per quanto riguarda i due componenti a due volte il minimo INPS, abbiamo adeguato a 16 mila euro le famiglie con portatore di handicap e abbiamo aggiunto queste due nuove categorie..., aggiunto, allargato anche ai redditi per queste due nuove categorie che sono quelle inserite l’anno scorso.

Le famiglie con 4 - 5 componenti con reddito annuo fino a 30 mila euro, l’anno scorso era 26 mila mi pare, 26.800 e le famiglie con 6 o più componenti che abbiamo portato a 40 mila che l’anno scorso era a 32 mila.

Abbiamo voluto dare un segnale rispetto a quest’esigenza che c’è di riconoscere anche un grave problema di tipo finanziario a queste famiglie e quindi questo tipo di manovra che non agisce sulla tariffa per quanto riguarda l’applicazione di ASM ma è un’agevolazione concessa dal Comune che poi viene riversata tout court come differenza all’ASM, avrà un costo di circa 170 mila euro, per quanto riguarda il Bilancio 2007.

È stata approvata in Commissione con tre voti favorevoli e 3 astenuti perché avevano bisogno di ulteriori approfondimenti.

Intervento n. 215
Pagine 49–50
Punto 7

Determinazione agevolazioni sociali sulla tariffa rifiuti per l’anno 2007

Assessore

Leggi intervento

Questa qui è stata inserita l’anno scorso e credo Avezzù se la ricorda bene, è una proposta fatta dall’allora Assessore ai Servizi Sociali Saccardin che ha individuato con un Regolamento specifico una serie di figure che erano le cosiddette famiglie monogenitoriali che rientrano in una casistica specifica, tant’è che vengono, qui non si può individuare un limite di reddito e quant’altro, perché vengono segnalate dal settore. Io non credo che ci siano queste differenze nell’interpretazione.

Devo dire che con molta serenità che l’abbiamo discussa in Commissione io allora ero all’opposizione, l’abbiamo discussa con Saccardin in Commissione e era chiara, ci sono dei limite ISEE che applica il Settore Servizi Sociali obbligatoriamente in base alla 328 e che stabiliscono il rientrare o meno in quella categoria e il tipo di agevolazione lo stabilisce, lo segnala l’Ufficio Servizi Sociali perché potrebbe essere che c’è una 49 famiglia con un reddito, vi faccio un esempio e era il limite che si era tenuto allora l’Assessore Saccardin di 10 mila euro che abbisogna di avere la agevolazione e l’esenzione per quanto riguardava la TIA perché aveva una serie di altri impegni economici familiari, mentre c’era una famiglia con limite di ISEE 6000 che invece poteva pagare, non so il 20 per cento della tariffa.

Giustamente siccome è una questione un po’ delicata, sono quei casi che vengono gestiti e che sono assistiti, che hanno un percorso gestito dalle assistenti sociali, gestito attraverso un meccanismo di collaborazione con i Servizi Sociali e che i Servizi Sociali segnalano.

Per cui non si può determinare, non siamo in presenza di quelle altre fattispecie che non ci starebbe bene qui con molta serenità, però siccome era inserito nella delibera dell’anno scorso, l’abbiamo ritenuto di mantenere perché riteniamo anche che ci sia un’autonomia e un modo di gestire i Servizi Sociali serio da quel punto di vista attraverso quel Regolamento che abbiamo fatto due anni fa in Commissione e che si continua a mantenere.

E vi ho detto: “Non è legato solo al reddito” perché questi qui sono quei casi specifici che possono essere anche legati a situazioni di disagio familiare, a situazione temporanea di disagio. Tipo arrivano perché hanno una separazione e quant’altro, sono figure un po’ particolari e non possono trovare una collocazione legata semplicemente al reddito perché c’è un percorso che va concluso.

Intervento n. 222
Pagina 52
Punto 7

Determinazione agevolazioni sociali sulla tariffa rifiuti per l’anno 2007

Assessore

Leggi intervento

Io penso che potremmo fare una piccola informazione tramite la bolletta di ASM la bolletta del Gas di mandare a casa perché ci rendiamo conto delle difficoltà della conoscenza di queste agevolazioni per cui adesso sentiremo anche ASM se sarà possibile mettere un pieghevole, qualcosa dentro che dica semplicemente di rivolgersi agli Uffici.

Volevo garantire al Consiglio comunale che quella attenzione sia alle famiglie numerose che alle famiglie che hanno un reddito molto basso l’abbiamo considerata nel momento in cui abbiamo determinato l’Addizionale dell’IRPEF che quando andremo a discutere di ICI, perché abbiamo inserito delle nuove categorie di agevolazione che discuteremo nei tempi dovuti.

Intervento n. 225
Pagina 53
Punto 8

Approvazione integrazioni al piano generale degli impianti pubblicitari

Assessore

Leggi intervento

Siccome abbiamo avuto discussione in Commissione e non sono in grado di dare una risposta rispetto a una richiesta che faceva il Consigliere Paulon di inserimento degli impianti in via Forlanini..., volevo chiarire, la delibera è quella che abbiamo discusso in Commissione. Per quanto riguarda non si sono ancora informati verificheremo questa compatibilità.

Allora questa è una delibera che va a individuare nuovi impianti pubblicitari, chiaramente richiesti da ASM, ASM avrà fatto una serie di verifiche e avrà valutato quali sono gli impianti che possono essere interessanti e quindi chiede la collocazione di impianti in Via Lina Merlin, lato destro da Viale Porta Adige.

In via Lina Merlin lato destro da Viale Amendola e poi quelle plance che ci sono attorno ai marciapiedi in cui ne viene chiesta una in più, nell’angolo in via Benvenuto Tisi da Garofano con viale Gramsci, due impianti in più nell’angolo tra viale della Pace e viale Gramsci, uno in più tra viale della Pace e l’incrocio e viale Regina Margherita. E una nuova installazione in via del Sacro Cuore di fronte al Centro Commerciale Le Torri.

Questi sono gli impianti che sono in discussione oggi che sono stati richiesti e che sono gli impianti che saranno installati prossimamente su sollecitazione.

Intervento n. 229
Pagine 53–54
Punto 8

Approvazione integrazioni al piano generale degli impianti pubblicitari

Assessore

Leggi intervento

Meno male, perché il mio timore era che fossero quei tabelloni 6 metri x 4 che solitamente vengono posti negli incroci, negli incroci dove non sempre la visibilità viene garantita e dove viene compromesso anche con l’affissione di pubblicità accattivante anche il deflusso normale della 53 viabilità, anche perché si pensa anche a questo.

Nell’approvare la manovra per le ragioni che dicevo, ecco che bisogna tener conto anche di queste entrate tributarie, però io inviterei l’Amministrazione comunale, perché quando le affissioni sono poste anche in modo abusivo, creano anche un disturbo alla visuale e anche all’estetica, di fare una riflessione che probabilmente anche Rovigo è tappezzata di questa cartellonistica in modo improprio e che probabilmente metter mano in questo settore si andrebbero anche a garantire dei maggiori introiti da parte delle casse del Comune oltre che rendere più estetica e migliore anche l’aspetto della città.

È una questione che non nasce oggi, proviene da lontano che ne sono a conoscenza anche determinati uffici dell’Amministrazione comunale, compreso la Polizia Municipale, sarebbe opportuno fare delle verifiche sul territorio complessivo. Ecco lancio questo invito.

Intervento n. 234
Pagina 55
Punto 8

Approvazione integrazioni al piano generale degli impianti pubblicitari

Assessore

Leggi intervento

Io raccolgo le osservazioni di Montagnolo perché anche a me non piace molto vedere tutti quei tabelloni, però in questo caso siamo in presenza di impianti che non hanno un grande impatto ambientale, perché sono quelle plance che delimitano il marciapiede per cui non sono - se volete anche poco brutto - rispetto a altri impianti che ci sono nella nostra città e poi sono delle frecce direzionali.

Sugli impianti pubblicitari si sta discutendo molto però sulla pubblicità si gioca tutta l’economia del paese e quindi il fatto stesso che nel periodo elettorale siano state utilizzate le plance in modo così massiccio da parte di qualcuno dimostra che la pubblicità produce anche un certo effetto, da parte di qualcuno... (Voci confuse dall’Aula: “Di tutti”)

Intervento n. 235
Pagina 55
Punto 8

Approvazione integrazioni al piano generale degli impianti pubblicitari

Assessore

Leggi intervento

Il problema è questo: la questione che solleva invece Paulon è in contrasto con quella che sollevava prima Montagnolo, Paulon dice: “Perché sa via Forlanini che è bella via grande non ci mettiamo degli impianti”?

Io dico che gli impianti invece io credo che ASM non è che non ha un Piano, c’è un Piano approvato che prevede tutta una serie di impianti e a seconda delle scelte e delle domande che riceve interviene su quella zona o un'altra, quindi ha un Piano programmatorio, perché se riceve domande di inserire nelle plance che sono dietro i marciapiedi sulle due direttrici, viale della Pace e Viale Gramsci, chiede l’integrazione delle plance di quello.

Se chiede di avere delle frecce direzionali è perché la nuova strada, Via Lina Merlin è una strada di collegamento per arrivare al centro città e le aziende hanno necessità di farsi pubblicità e quindi di inserire questi. Quindi io non credo che ASM sia così sprovveduta da non aver considerato quali sono le esigenze e quali sono economicamente più vantaggiosi gli interventi da fare. Penso che ragioni in un Piano complessivo di gestione degli impianti.

21 febbraio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 23
Pagina 7
Punto 4

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Ringrazio il Consigliere Montagnolo di questa interpellanza e vi informo che avevamo già predisposto come uffici la risposta nella quale nella Giunta della settimana scorsa è stata approvata la delibera che è in discussione venerdì prossimo in Prima Commissione consiliare, relativa alle agevolazioni per la tariffa rifiuti, prevedendo un elevamento ad esempio dell’indice di esenzione di tipo reddituale per quanto riguarda coloro che vivono da soli, quindi portano dal minimo stabilito all’INPS a 8500 euro.

Poi ci sono state una serie di agevolazioni poste in essere anche per quanto riguarda le famiglie numerose e si sono mantenuti, aggiornandoli, i valori per quanto riguarda le altre categorie che erano state inserite negli anni scorsi.

Questa era in discussione in Commissione consiliare prima venerdì prossimo che è già convocata, mentre per quanto riguarda la Tariffa dell’ICI, si ritiene di voler confermare le agevolazioni che erano previste negli anni scorsi e pertanto sarà portata anche questa in discussione al più presto, quindi abbiamo predisposto un ulteriore aggiornamento di quelli che erano gli elementi che erano stati approntati l’anno scorso e vi informo anche che il numero delle agevolazioni, ad esempio per la TIA, è notevolmente aumentato per quanto riguarda l’anno scorso e credo aumenterà anche per quanto riguarda gli aggiornamenti che abbiamo fatto questo anno.

15 dicembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 111
Pagina 24
Punto 2

Ratifica deliberazione di G.C. n. 263 del 30/11/2006 ad oggetto: Variazioni di Bilancio di previsione, al Bilancio pluriennale 2006/2008” nonché alla Relazione previsionale e programmatica e Variazione del PEG

Assessore

Leggi intervento

Questa delibera è passata in Commissione il giorno 11 è stata approvata con due voti favorevoli e 3 astenuti. È una delibera fatta all’ultimo momento e si è resa necessaria per quanto riguarda il ragionamento della riduzione dei trasferimenti a Polesine Servizi. Voi sapete che è stato indicato questo importo e poi ci sono delle altre piccole variazioni che si sono rese necessarie in quel momento.

La cosa fondamentale, è questo passaggio relativo alla riallocazione dei fondi che erano stati destinati a Polesine Servizi e che noi abbiamo inteso riallocare per 68 mila euro per i salari accessori per personale dipendente, perché il contratto del personale dipendente è stato firmato durante questo anno e non era prevista l’integrazione del salario accessorio.

Per una parte invece viene stabilito di darlo a un capitolo di spesa per l’Organizzazione delle Manifestazioni natalizie per circa 12.000 euro mentre 5.000 euro sono una sponsorizzazione da parte della Cassa di Risparmio che vengono indicate sia in entrata che in uscita e 16.200 euro vengono a integrare invece un capitolo di spesa che era sotto stimato per esigenze dovute al mantenimento del Patto di Stabilità, per quanto riguarda il pagamento di imposte e tasse.

A fronte di questa situazione il Patto di Stabilità viene confermato nella misura circa di 60.000 euro in più e quindi abbiamo una certa tranquillità anche rispetto alle osservazioni fatte dalla Corte dei Conti, rispetto al bilancio iniziale. Poi in realtà, come vi dicevo abbiamo approfittato di questa delibera per indicare alcune altre voci che si erano nel frattempo notiziate agli uffici.

E sono l’aumento dello stanziamento per il fondo sociale di 1.301 euro e 500 euro per quanto riguarda Concorsi e Rimborsi vari perché si è reso necessario stanziare i fondi per andare a fare un intervento sul registratore di cassa del Teatro sociale. Quindi tutta la delibera è sostanzialmente formata, diciamo, dalla gran parte di importo che abbiamo risparmiato rispetto a quanto dovevamo per Polesine Servizi.

Il salario accessorio ai dipendenti in questo modo viene integrato quasi totalmente nella misura massima stabilita dal contratto nazionale di lavoro e quindi abbiamo anche dato una risposta, rispetto a alcune richieste che venivano dai dipendenti, nell’incontro che abbiamo avuto in questa sala, perché non avevamo potuto precedentemente integrare quel fondo in quanto non avevamo a disposizione le risorse sufficienti.

28 novembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 8
Pagine 4–5
Punto 1

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 246 del 09/11/2006 ad oggetto “Variazione al Bilancio di previsione 2006, al Bilancio pluriennale 2006/2008 e alla Relazione previsionale e programmatica e variazione del PEG

Assessore

Leggi intervento

Il primo punto è la ratifica della delibera, io vi prego, eventualmente rispondo se qualcuno chiede e lascio la parola alla dottoressa Cittadin così vi spiega un attimo, se avete bisogno di informazioni sono qui, però non ho certo il tono per poter relazionare.

DOTTORESSA CITTADIN: Buongiorno a tutti, questa è una variazione di bilancio che è stata adottata in via d’urgenza dalla Giunta, in specie perché contiene uno storno di bilancio che è stato diciamo, girato a favore della assistenza ordinaria e straordinaria di indigenti. Quindi per poter procedere all’erogazione di questi contributi la Giunta ha adottato - con i poteri del Consiglio - questa delibera.

Questo provvedimento si può dividere in due parti una parte dove abbiamo applicato, inserito in bilancio delle ulteriori entrate, corrispondentemente delle ulteriori spese e una parte che consiste in storni tra un capitolo e l’altro a seconda delle segnalazioni e delle esigenze che sono state rappresentate dai vari settori.

Allora abbiamo iscritto una somma di 9.470,98 in un capitolo generico che si chiama introiti e rimborsi diversi, si tratta del riversamento di somme fatte ad opera di dipendenti per incarichi che non erano stati autorizzati dal Comune. Il contratto di lavoro prevede che in tal caso i compensi percepiti vengano reintroitati al bilancio comunale. Tali somme vanno destinate sempre a termine di contratto a integrazione del salario accessorio dei dipendenti.

Abbiamo poi inserito un contributo regionale per l’integrazione scolastica e sociale degli immigrati non comunitari di 50.017,08 euro. Ovviamente è stato di pari passo riportato, come potete vedere nel secondo capitolo che trovate nella parte spesa, tra i progetti dei Servizi Sociali.

Il resto si tratta di tutta una serie di storni vedete “- 120 euro” da una parte “+ 120 euro” dall’altra, la riduzione sia in entrata e corrispondentemente nella spesa anche di un altro progetto comunitario che è il progetto Venere, è un progetto di lotta contro la prostituzione. Abbiamo degli storni di fondi all’interno del Centro di Costo del Patrimonio tra interessi e aree demaniali.

Abbiamo uno spostamento di fondi di 21.390 da servizi e assistenza domiciliare che però vengono lasciati all’interno dei Servizi Sociali e vengono girati per l’assistenza ordinaria, le funzioni delegate dell’A.S.L. e il contributo per Affido Minori, quindi è una redistribuzione di fondi all’interno del Centro di Costo Servizi Sociali.

Altro piccolo spostamento di 150 euro per sistemare l’acquisto di abbonamenti e riviste, altri storni all’interno sempre del Centro di Costo seguito dalla Ragioneria e Economato, spostando 3000 euro dal Servizio di Pulizia del Comune e degli immobili comunali al Servizio di Pulizia del Tribunale che è sempre a nostro carico.

E uno spostamento di fondi di 10.000 euro tra capitolo Progettazioni e 4 Acquisto di Beni per realizzazione in economia che è stato fatto all’interno del Centro di Costo Lavori Pubblici, dove abbiamo preso 10.000 euro che non erano ancora stati impegnati per degli incarichi particolari e li abbiamo girati alle Officine che si occupano di piccoli interventi sistemazioni varie negli immobili di proprietà comunale.

So che parte di questi fondi sono stati utilizzati per fare la manutenzione a degli impianti idraulici di alcune scuole che comportavano la perdita di acqua. Questo per quanto riguarda il Bilancio del 2006. Nel secondo foglio trovate delle Variazioni al Bilancio Pluriennale 2006 - 2008.

Ecco queste variazioni consistono nella iscrizione di 3 progetti, tutt’e tre dei Servizi Sociali. Sono delle intenzioni che ha la amministrazione su queste progettualità, salve poi realizzarle se effettivamente la Regione accorderà questo tipo di contribuzioni rispetto alle quali, adesso noi li abbiamo iscritti in Bilancio per poter partecipare ai bandi regionali.

Si tratta di un progetto rifugiati nel Polesine, di 50 mila euro, di un altro progetto..., ma è lo stesso progetto Rifugiati nel Polesine che però abbiamo suddiviso in due capitoli diversi, uno di 50 mila euro e uno di 68.160 per una ragione di tipo contabile ma l’entrata a cui fa riferimento è sempre la stessa e è il contributo in generale, sul Progetto Rifugiati nel Polesine di 118.260 che viene iscritto in un unico capitolo di entrata e che finanzia questi progetti sociali.

Da ultimo abbiamo iscritto un contributo sempre per un progetto sociale contributo regionale progetto solitudine di 18.147 euro. La manovra di Bilancio è questa.

Intervento n. 10
Pagina 5
Punto 1

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 246 del 09/11/2006 ad oggetto “Variazione al Bilancio di previsione 2006, al Bilancio pluriennale 2006/2008 e alla Relazione previsionale e programmatica e variazione del PEG

Assessore

Leggi intervento

Allora la Commissione Prima che si è convocata nei tempi ha dato parere favorevole a questa delibera con l’astensione del Consigliere Mancin.

Intervento n. 13
Pagine 6–8
Punto 2

Assestamento generale di Bilancio di previsione esercizio finanziario 2006, variazioni al Bilancio pluriennale 2006/2008 e alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Assessore

Leggi intervento

L’assestamento di Bilancio è un atto fondamentale necessario per riequilibrare i conti, noi abbiamo già fatto tre operazioni di questa natura che ci hanno portato a avere un assestamento di Bilancio adesso che non dà grandi variazioni. Io voglio ricordare che nel mese di luglio abbiamo provveduto a riequilibrare le entrate, poi abbiamo fatto un riequilibrio vero e proprio a settembre e questa è l’ultima fase rispetto alla gestione del bilancio del 2006.

Due considerazioni prioritarie: in sede di assestamento la prima cosa che abbiamo teso a raggiungere era il cosiddetto equilibrio e il rispetto del Patto di Stabilità. Il rispetto del Patto di Stabilità voi sapete che è fondamentale in quanto le sanzioni previste in caso di mancato rispetto per l’anno successivo sono estremamente pesanti.

In sede di adozione del Bilancio 2006, erano state previste alcune variazioni che avevano messo in discussione questo equilibrio, tant’è che la Corte dei Conti nella sua prima relazione chiese il parere rispetto a questo. Durante l’anno è stato scelto di estrarre dal cosiddetto Patto di Stabilità, un finanziamento per quanto riguarda il Trasporto Disabili ritenendo che, essendo questa una spesa sociale, andava esclusa dal conteggio del Patto di Stabilità.

In realtà in base a alcune informazioni che abbiamo avuto e alla difficoltà perché il Patto di Stabilità si relaziona direttamente con i dati del Bilancio del 2004 e in considerazione del fatto che nel 2004 il Trasporto Disabili era all’interno del Patto di Stabilità, abbiamo dovuto con questo atto, con questa operazione rimettere dentro.

Le cose importanti che vogliamo sottolineare sono queste: con questo assestamento si confermano grosso modo le entrate che erano state previste, ci sono alcune variazioni che non sono di grande valore ma che si sono resi necessari soprattutto nei capitoli relativi alla Ragioneria e all’Economato, per cercare di rispettare il Patto di Stabilità, perché le uniche spese che non entrano nel conteggio del Patto di Stabilità, sono i costi per il Personale e i costi per i Servizi Sociali, tutto il resto, comprese le utenze e quant’altro, rientrano nel Patto di Stabilità.

Quindi le variazioni che sono state apportate - che poi illustrerà la dottoressa Cittadin - sono variazioni necessarie all’interno di un riequilibrio per cercare di rispettare il Patto. Noi vogliamo dirvi che il Patto, a questa delibera, è rispettato per circa 800 euro, quindi una cifra molto risibile perché?

Perché gli interventi che sono stati fatti sono stati abbastanza consistenti soprattutto all’inizio dell’anno e hanno un po’ direzionato in un certo modo, tutto l’intervento che poi si è potuto fare in sede di assestamento.

La questione importante è che in questo momento noi possiamo dire di aver rispettato questo Patto auto, di averlo rispettato, quindi di essere in grado, di avere per il prossimo anno la possibilità di non subire sanzioni che sarebbero abbastanza gravi per la città perché riguarderebbero la mancata possibilità di fare interventi sulle opere pubbliche e una riduzione del 10 per cento per quanto riguarda i costi di gestione e il blocco totale delle assunzioni di qualsiasi tipo, dai Co.Co.Co. a personale per quanto riguarda i concorsi.

Quindi io vi lascio alle spiegazioni che vi darà la dottoressa Cittadin e eventualmente se che qualcosa altro sono qua.

DOTTORESSA CITTADIN: Allora io vi do qualche numero in più: la manovra è stata ispirata, da quanto vi diceva l’Assessore, cioè principalmente dal rispetto del Patto di Stabilità che non ci ha consentito di utilizzare altre entrate per destinarle a altrettante spese, pena appunto lo sforamento del Patto con le conseguenze pesanti, di sanzioni pesanti che la violazione di questa normativa comporta e che si riferiscono principalmente al divieto di fare investimenti l’anno successivo al divieto di assumere personale comunque in sostanza limitano di molto poi l’attività amministrativa del Comune.

Non abbiamo voluto correre questo rischio, come è quasi ovvio che sia e quindi in questa manovra di 6 assestamento abbiamo proceduto a una ulteriore tranche di tagli sulla spesa corrente, tagli secchi ulteriori rispetto a quelli che nella prima manovra di luglio erano già stati posti in essere da questa Amministrazione. Il totale dei tagli che noi facciamo a carico della spesa corrente, adesso, sono complessivamente di 141.000 per la verità è 141.129,28 vi dico un po’ le cifre tonde giusto per comodità di parola.

In questi 141.000 euro noi abbiamo tagliato circa 108.000 euro al Centro di Costo della Ragioneria quindi siamo andati a eliminare tutto quello che era possibile consulenze tecniche e legali, per esempio “- 6400 euro” Prestazioni Verso Terzi “- 11.000 euro” Servizio di Pulizia e Traslochi “- 12.000 euro” siamo andati praticamente a raschiare il barile e laddove avevamo la possibilità di limare abbiamo limato.

Abbiamo tirato via, se vedete nei tabulati, una somma cospicua di 71.294 euro alla voce Restituzione Addizionale Enel.

In realtà qui abbiamo sfruttato la possibilità che queste somme ci vengono già trasferite dallo Stato decurtate, l’abbiamo tirate via dalla parte Spesa, semplicemente per evitare di fare semplicemente un giro contabile che comunque ci ha aiutato perché ci ha in definitiva consentito di diminuire la spesa di 71.000 euro procedendo, diciamo, a una specie di compensazione delle entrate, dato che queste somme ci vengono già passate al netto, ovviamente questo ci ha aiutato in termini di conteggi sul Patto di Stabilità.

Abbiamo tagliato poi un’altra somma di circa 455 euro sul Centro di Costo del Patrimonio, abbiamo tirato via altri 8600 euro circa dal Centro di Costo della Anagrafe la somma consistente in questo caso si riferisce a 7264 euro che era nel risparmio sulle spese stanziate per le Elezioni amministrative che sono state fatte a giugno, abbiamo tirato via altri 11.393 euro dal Centro di Costo dei Servizi Giudiziari, per minori fitti che dobbiamo pagare per uffici giudiziari e per minori fondi che servono per la tariffa Asporto Rifiuti, sempre degli Uffici Giudiziari.

Sono stati tirati via 25.000 euro dal Servizio per il Trasporto Pubblico Locale, tuttavia si tratta di somme vincolate, le abbiamo tirate via nell’entrata che nella spesa e le abbiamo trasposte all’annualità 2007, sempre per riuscire a rispettare il Patto di Stabilità.

E da ultimo abbiamo fatto un taglio di quasi 12.000 euro, 11.720 sul Centro di Costo Turismo e Immagine del Comune e Manifestazioni Varie e sono i fondi che in genere vengono utilizzati per le manifestazioni che riguardano attività come l’Ottobre Rodigino, il Natale e comunque manifestazioni varie.

Il totale complessivo di questa manovra è di circa 141.000 euro e è un taglio secco sul bilancio che viene fatto sul Bilancio del Comune, quindi sono effettivamente dei risparmi di spesa che se uniti al risparmio secco che c’è stato con la manovra di luglio, di 373.000 euro, capite che sono circa 500.000 euro e non è stato semplice che nel corso degli ultimi 6 mesi, sono stati tagliati dal bilancio del Comune.

Questo un po’ a grandi linee, poi la manovra deve essere vista anche sotto un altro profilo, cioè questo è quello che abbiamo tagliato, che cosa ci è stato possibile dare in più, che cosa abbiamo messo di più.

Abbiamo stanziato circa 15.000 sugli stipendi, sui capitoli in generale degli stipendi perché abbiamo fatto la verifica che facciamo sempre entro fine anno e visto che nel corso d’anno ci sono stati anche il pagamento dei rinnovi contrattuali, abbiamo dovuto aggiustare il tiro per pagare gli stipendi fino a fine anno.

Abbiamo aggiunto poi 19.000 euro sul capitolo dove paghiamo il trattamento di quiescenza, sono dei capitoli dove paghiamo dei contributi dove la Cipidel ci manda ogni tanto da pagare e si riferiscono a personale, sono contributi relativi a personale che è già andato in pensione, semplicemente sono dei ricalcoli che vengono fatti e rispetto ai quali l’Ente è obbligato a pagare.

Abbiamo poi inserito 13.000 euro sul capitolo straordinario del Personale di ruolo per pagare il lavoro straordinario che il Personale in parte aveva già fatto e che in parte dovrà fare entro fine anno. L’integrazione di questi capitoli è stata più facile rispetto a quella su altri capitoli di bilancio perché la spesa del Personale non incide sul limite del Patto di Stabilità, quindi a seconda delle disponibilità dell’Ente ha la possibilità di integrare questi capitoli senza violare le norme sul Patto di Stabilità.

Tutto il resto, tutte le altre variazioni di bilancio, che non siano spesa del Personale o spesa del Sociale, sono variazioni che purtroppo vanno a incidere su questo particolare limite. Ecco voi avete due tabulati uno per la parte entrata e uno per la parte spesa, i capitoli che vedete evidenziati non sono tutti i capitoli di bilancio, ma sono solo i capitoli di bilancio che con questo 7 tipo di assestamento sono stati movimentati, quindi che sono stati ritoccati e non in combinazione.

Come diceva l’Assessore prima grosso modo noi abbiamo confermato tutte le entrate che sono state mantenute con la manovra di riequilibrio di bilancio, sono entrate corrette, non sono entrate gonfiate, il bilancio è rientrato solitamente in equilibrio, soprattutto grazie al taglio di 500 mila euro che abbiamo fatto sulla spesa corrente che è stato più difficile da fare ovviamente.

Io direi che la filosofia che ha ispirato un po’ questa manovra di assestamento ve l’ho detta, se avete magari delle domande da fare in maniera specifica sui singoli capitoli, siamo qui. Poi so che vi è stato distribuito un foglio che riguarda l’assicurazione... (Voci dall’aula) DOTTORESSA CITTADIN: Li avete stracciati? Va bene, non c’è nessun problema, pensavamo questa mattina che il nostro consulente assicurativo potesse venire qui per darvi qualche informazione in più e non so cosa dirvi.

Intervento n. 16
Pagine 8–9
Punto 2

Assestamento generale di Bilancio di previsione esercizio finanziario 2006, variazioni al Bilancio pluriennale 2006/2008 e alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Assessore

Leggi intervento

Io dicevo prima che qualora noi non avessimo rispettato il Patto di Stabilità che viene rispettato per 800 euro, il Patto di Stabilità è stabilito dalla Finanziaria che dice che il totale delle spese che si fanno quest’anno non possono superare le spese sostenute nel 2004 “- l’1 per cento”. Questo patto era stato inserito, voi sapete che è oggetto di discussione volta all’interno dell’Anci e dei Comuni.

Il vincolo di spesa è questo - apro una parentesi e poi la chiudo - c’è anche un problema ulteriore che con la Finanziaria 2006, entrata in vigore, dice che bisogna oltre che rispettare il Patto di Stabilità, che vuol dire il totale delle spese, escluse le spese per Servizi Sociali e per il Personale fatte nel corso del 2006, devono essere inferiori dell’1 per cento rispetto a quelle fatte nell’anno 2004. Questo è il Patto di Stabilità.

C’è un ulteriore problema legato al costo del Personale, con la Finanziaria 2006 è entrato in vigore un ulteriore vincolo che dice che le spese del Personale, quindi nel Patto di Stabilità surrettiziamente entrano anche le spese del personale che però è un calcolo a parte che si sta facendo e che dovrà essere relazionato, ma caso mai ne parleremo la prossima volta. Il superamento di questo limite, quindi lo sforamento del Patto di Stabilità, cosa presume?

Presume delle sanzioni l’anno successivo e le sanzioni sono: mancati investimenti, impossibilità alle assunzioni e riduzione dei costi fissi di una misura percentuale pari a circa il 10 per cento. Noi abbiamo quindi fatto l’operazione sull’assestamento tenendo ben presente che la prima cosa da rispettare era il Patto di Stabilità. Io prima vi ho detto: c’è stata un po’ di discussione, per quanto riguardava il servizio Trasporti Disabili.

Durante l’anno, quando è arrivato un finanziamento da parte della Regione Veneto, la Giunta precedente aveva deciso che..., ma non l’aveva deciso in modo sbagliato, perché teoricamente il costo del Trasporto Disabili dovrebbe essere una spesa sociale, per cui una spesa “escludibile” dal Patto di Stabilità. Quale è il problema?

Che nel momento in cui ci siamo resi conto che questa spesa era inserita nel calcolo del Patto di Stabilità 2004, doveva necessariamente rientrare anche nel 2006, perché altrimenti avremmo avuto un confronto tra due dati non omogenei, togliendolo dal 2004, i vincoli comunque dal 2006 sarebbero 8 rimasti e quindi l’obiettivo principale era questo.

Sapete che il Patto di Stabilità è uno degli obiettivi che si sono poste le varie finanziarie negli ultimi anni, per cercare di rientrare nei parametri di Maastricht, questo è il problema.

Intervento n. 19
Pagine 9–10
Punto 2

Assestamento generale di Bilancio di previsione esercizio finanziario 2006, variazioni al Bilancio pluriennale 2006/2008 e alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Assessore

Leggi intervento

Ho fatto molta fatica. Vi dicevo prima, non a caso ho segnalato la questione del Trasporto Disabili, perché la verifica del Patto di Stabilità si fa in due momenti, diciamo tre, il primo è la redazione del Bilancio Preventivo e il secondo è l’assestamento e il terzo è il conto consuntivo dove si arriva a fagiolo rispetto a questo. Abbiamo dovuto fare grande fatica, perché?

Perché c’era stata questa scelta a monte, allora cosa incide sul Patto di Stabilità? Incidono sul Patto di Stabilità le scelte che l’Amministrazione fa, che non sono indirizzate né al Sociale e né al Personale, però che cosa è successo?

Che in sede di redazione del Bilancio 2006, la vecchia Amministrazione aveva a disposizione dei fondi che sono i fondi relativi al trasferimento degli utili di ASM e ha utilizzato questi fondi per fare alcuni tipi di investimento senza tener conto in sede successiva che c’era questo pericolo perché ogni e qualsiasi investimento doveva tener conto di quali erano gli investimenti del 2004, tenendo presente che nel 2004 non c’erano a disposizione quei fondi.

Allora nel momento in cui sono arrivati, perché c’è stata una interpretazione un po’ diversa, nel momento in cui sono arrivati i fondi della Regione che andavano ad agevolare l’Amministrazione, per quanto riguarda il trasporto Disabili, per poterli utilizzare, perché altrimenti non era possibile, qualcuno ha deciso: “Portiamo fuori - giustamente sono scelte che poi si fanno - portiamo fuori dal Patto di Stabilità il costo dei Disabili perché è un costo sociale”, quindi questo permette di avere più capacità di spesa, stiamo parlando sempre di più capacità di spesa ma in altri settori.

Nel corso di questo periodo, perché questa manovra è così risibile? Perché già le spese, quindi un certo tipo di impronta era già stato fatto fino a un certo periodo e quindi poi con gli assestamenti fatti sia con la variazione di bilancio dei primi di luglio che con il riequilibrio di settembre, avevamo già provveduto a scremare tutta una serie di dati, il problema grosso, perché è stato così, perché teoricamente noi avremmo avuto a disposizione delle entrate per poter operare e non possiamo spenderle.

L’assurdo che è denunciabile è questo: noi avremmo potuto stimare magari qualche entrata un po’ più in eccesso rispetto a quelle che abbiamo confermato, perché in effetti la situazione si è evoluta con tutti gli accorgimenti messi in atto, abbiamo raggiunto una serie di obiettivi che erano nel bilancio di previsione con una serie di operazioni che abbiamo fatto nel corso di questo periodo, però non possiamo spenderli, perché il vincolo del patto è talmente tanto pesante che ci impedisce di fatto di spendere quelle risorse.

I risparmi di spese di cui parlava la dottoressa Cittadin prima sono molti, noi abbiamo tagliato, vorrei ricordarlo, 500 mila euro, nel corso dell’anno da luglio a oggi e sono 500 mila euro di spese 9 che erano state inserite nei capitoli di bilancio e che non potevano essere spesi proprio per la necessità di questo. Apro una piccolissima parentesi.

È fuori da questa sede, io leggevo, dicevo anche - e qualcuno ieri me lo ricordava - quello che ha dichiarato il signor Zuolo sui giornali domenica, sulla questione relativa alle sponsorizzazioni, noi abbiamo tagliato le sponsorizzazioni non perché non siamo stati in grado di andarle a incassare, ma perché non c’era nessun dettaglio rispetto a quello, cioè c’erano delle sponsorizzazioni buttate lì ma non avevano nessuna rilevanza, non c'era un percorso, non c’era un contratto, non c’era un impegno, per cui abbiamo dovuto tagliarle.

Però una cosa “normale”, si vede che per Zuolo non è normale, perché è una cosa che è avvenuta, se noi andiamo a analizzare i bilanci degli ultimi 3 - 4 anni, è avvenuta proprio ogni anno, si è iniziato con un consistente apporto di questo capitolo che poi si è, via, via nel corso dell’anno dissolto arrivando a degli importi un po’ più accettabili, tant’è che gli importi di questo anno, sono grosso modo gli importi dell’anno scorso e degli altri anni.

Intervento n. 25
Pagine 12–13
Punto 2

Assestamento generale di Bilancio di previsione esercizio finanziario 2006, variazioni al Bilancio pluriennale 2006/2008 e alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Assessore

Leggi intervento

Io vorrei che mi ascoltasse Paulon, io non ho voluto alzare i toni però vorrei ricordarvi che il percorso di questo Bilancio ha avuto due fasi fondamentali che sono luglio e settembre, nel quale abbiamo tagliato un milione di euro di entrate ed è per quello che adesso non abbiamo più..., abbiamo già tagliato e quindi non possiamo dire che erano perfettamente in linea rispetto a quelli che erano gli obiettivi.

Abbiamo già tagliato 350 mila euro di spese, cioè i meccanismi, la falcidiazione di questo bilancio è già avvenuta con degli atti per cui abbiamo discusso in questa sede.

Non ritenevo opportuno far nessun altro tipo di valutazione se non prendere atto e l’avevo detto con molta chiarezza che alcune delle entrate, sovrastimate avevamo detto verso metà di giugno, ma non detto da noi, detto dalla precedente amministrazione, sovrastimate, invece attraverso una serie di accorgimenti, leggasi multe, si sono perfezionate nei limiti stabiliti, cosa che è diversa da quello che abbiamo approvato ai primi di giugno, quando siamo arrivati, però abbiamo già tagliato.

Abbiamo già tagliato tutto quello che era possibile tagliare, che non era realizzabile in corso d’anno, nel periodo che va da luglio a settembre. Adesso per fortuna, non abbiamo più questo bisogno, ciò non toglie che rispetto al Patto di Stabilità che è un vincolo per tutta l’Amministrazione, discutibile se volete, però va incontro a quelle che sono le esigenze del rispetto del rientro nei limiti di Maastricht, però il problema quale è?

È che quando si hanno a disposizione dei fondi, io non a caso dicevo che c’erano dei fondi relativi all’ASM, non era una critica, è una scelta politica fatta dalla vecchia Amministrazione che però ha utilizzato in modo da andare a incidere sul Patto di Stabilità, semplicemente quello che ci ha messo nelle condizioni di discutere oggi in modo diverso e di dover andare a tagliare anche i capitoli di spesa che magari potevano avere qualche rilevanza, che ci ha messo nella condizioni di dire oggi: “Abbiamo delle entrate in 12 più e non possiamo spendere perché sono già state spese all’inizio dell’anno”.

È una scelta politica fatta prima, che noi adesso non abbiamo potuto fare che forse avremmo fatto nello stesso modo, ciò non toglie che non... Paulon? La questione non è che noi stiamo dicendo: andava tutto bene, non andava tutto bene, perché un milione di euro più 350 mila li abbiamo già tagliati per cui il Bilancio ora è in equilibrio, perché necessariamente abbiamo dovuto metterlo in equilibrio nel corso del periodo che è già passato.

Sulla questione dell’emendamento. Avremmo voluto portare oggi l’emendamento ma siccome non è ancora predisposta la delibera per quanto riguarda il ripianamento, l’emendamento riguardava questo. Voi sapete che in sede di adozione del riequilibrio abbiamo approvato, appostato 222 mila euro per quanto riguarda la copertura del deficit di Polesine Servizi, attualmente quell’importo del deficit che noi dobbiamo a copertura è inferiore di circa 100 mila euro.

Quell’importo di 100 mila euro, 96 - 97 mila euro, sarà già destinato parte al Personale, quindi al riequilibrio del Fondo del Salario accessorio, parte a imposte e tasse e parte andrà a coprire le spese per quanto riguarda il Natale in città, ma non perché ci siano chissà quali sponsorizzazioni, perché in sede di manovra o rispetto del Patto abbiamo dovuto tagliare quel capitolo che era necessario per arrivare a farle, perché altrimenti non rientravamo con gli 800 euro del Patto di Stabilità.

Allora adesso in sede di chiusura della vicenda legata a Polesine Servizi provvederemo a reintegrare quel capitolo che era stato risparmiato dall’Ufficio Immagine per arrivare a finire la questione dell’anno e che noi purtroppo per esigenze tecniche avevamo dovuto tagliare.

Non facciamo un emendamento perché siamo in attesa di documenti che arrivino da Polesine Servizi, pensiamo di fare, data l’urgenza, una delibera di Giunta giovedì che è l'ultimo giorno che poi arriverà a ratifica in Consiglio, però l’operazione si farà. Voi capite che in una situazione di questa natura, avevamo anche bisogno di chiudere il cerchio in modo serio, quindi di avere la certezza che quei fondi andavano in quel modo, per cui oggi non abbiamo provveduto all’emendamento.

Sulla questione delle sponsorizzazioni io voglio essere chiara fino in fondo: questi conti sono stati tagliati man mano, ma non è vero che l’Amministrazione non ha ricevuto sponsorizzazioni, sono andati a capitoli diretti, non sono passati per quel capitolo lì, tant’è che io non ho detto: “Si incassano 9.500 euro quest’anno di sponsorizzazioni”, io ho detto: “Ci sono gli importi degli altri anni che sono circa su un centinaio, 100 mila euro tra i vari capitoli di spesa”, quelli che sono arrivati a consuntivo per il 2005, per il 2004 e un po’ meno per il 2003, quindi non c’è stato nulla di diverso rispetto a quello è un capitolo solo che è stato portato a quello, però all’interno del Bilancio il conteggio finale è quello lì.

Alcune spese, sono direttamente pagate dagli sponsor per esigenze, se volete di utilità..., possiamo dire la verità? Per farli uscire dal Patto di Stabilità, non per mancata trasparenza, anche per farli uscire dal Patto di Stabilità.

E allora se abbiamo dei rischi di questa natura, molto spesso sarebbe necessario farlo, credo che siano moltissime le amministrazioni che lo fanno, noi non l’abbiamo fatto quest’anno se c’è stato qualcosa che è uscito in questi termini di sicuro è avvenuto perché c’era la necessità di carattere tecnico di farlo transitare in quel modo.

16 novembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 121
Pagina 32
Punto 2

Variazione di programma OO.PP. 2006/2008, all’elenco annuale 2006 - Variazione al Bilancio di Previsione Esercizio 2006, al Bilancio Pluriennale 2006 - 2008 e alla Relazione Previsionale e Programmatica o variazione del PEG.;

Assessore

Leggi intervento

Allora questa è una variazione di Bilancio che abbiamo portato in Consiglio comunale con urgenza e quindi non ha potuto fare i passaggi a previsti per quanto riguarda la Commissione consiliare in quanto pur trattandosi di una variazione di Bilancio, è di fatto anche una variazione al programma delle Opere Pubbliche e quindi i Revisori dei Conti, a differenza di quello che era avvenuto in altre delibere, hanno chiesto che questa delibera diventasse una delibera di Consiglio comunale.

Allora è una variazione importante - e data l’urgenza che ha anche in termini di adozione - perché va a modificare una serie di destinazione di fondi che sono attualmente indicati in Bilancio in modo diverso. Poi sarà compito dell’Assessore Azzalin spiegarvi che cosa interviene rispetto a questo, c’è l’assunzione di un contributo della Regione Veneto per quanto riguarda la realizzazione del percorso pedonale in via dei Cappuccini quindi si andrà a intervenire in questo settore.

La seconda questione è il dirottare una parte dei Fondi indicati nel Bilancio 2006, pari a 400 mila euro, dall’aumento di capitale sociale delle partecipate all’utilizzazione invece per una serie di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su edifici pubblici e su strade, marciapiedi, percorsi pedonali luminosi.

Quindi questa parte di importo viene dirottata da questo tipo di investimento a un altro tipo di investimento che abbisogna di un intervento in quanto gli interventi di manutenzione, erano stati inseriti in bilancio con la alienazione di piazzale Di Vittorio che è un punto che si sta realizzando con molta fatica. L’altra questione è invece legata alla devoluzione di una parte dei cosiddetti fondi di contratti di quartiere dal restauro ex casa Barotto a un intervento sul Parco Maddalena.

Voi sapete che sul Parco Maddalena c’è un Piruea approvato, quindi c’è la necessità di rimettere in sesto quell’area che fa parte di un patrimonio che viene acquisito al Comune con l’adozione del Piruea e quindi la delibera si sostanzia in variazione di Bilancio tout court e in variazione di opere pubbliche perché c’è la trasformazione e la devoluzione di alcuni importi. Questa in sintesi la questione della variazione di Bilancio.

La Commissione ha preso atto e ha avuto delucidazioni rispetto a questo, c’è questa urgenza determinata dalla necessità di inviare i nuovi sistemi di adozione per quanto riguarda i contratti di quartiere, di intervenire con urgenza per alcune manutenzioni, passo quindi se non c’è altro, la parola all’Assessore Azzalin che vi spiega come funzionerà questa devoluzione e questo cambiamento sul contratto di quartiere.

Intervento n. 165
Pagina 43
Punto 2

Variazione di programma OO.PP. 2006/2008, all’elenco annuale 2006 - Variazione al Bilancio di Previsione Esercizio 2006, al Bilancio Pluriennale 2006 - 2008 e alla Relazione Previsionale e Programmatica o variazione del PEG.;

Assessore

Leggi intervento

Allora io volevo spiegare due cose. Non vorrei che facessimo confusione, questa è una variazione di Bilancio, non è una approvazione di progetto, perché vogliamo essere chiari fino in fondo e non va alla Terza Commissione per Opere Pubbliche, perché l’adozione del progetto, viene fatta dalla Giunta, qui siamo in presenza di una variazione di Bilancio, io credevo di essere stata chiara all’inizio, vi ho detto: “È una variazione che di solito si fa dalla Giunta con i poteri del Consiglio”... (Voci confuse)

Intervento n. 166
Pagine 43–44
Punto 2

Variazione di programma OO.PP. 2006/2008, all’elenco annuale 2006 - Variazione al Bilancio di Previsione Esercizio 2006, al Bilancio Pluriennale 2006 - 2008 e alla Relazione Previsionale e Programmatica o variazione del PEG.;

Assessore

Leggi intervento

Io pretendo rispetto come ce l’ho il rispetto quando parlate, pretendo lo stesso. Allora volevo spiegare una cosa: è una semplice variazione di Bilancio in questo caso i Revisori a differenza di quello che hanno pensato 1000 altre volte, hanno ritenuto che sia anche una variazione di Opere Pubbliche, ma non è vero come è strutturata la delibera perché di fatto non va a variare quello che è il piano delle Opere Pubbliche, va a variare i capitoli di istituzione.

Allora se voi chiedete - e avete ragione - di capire dove vengono indirizzati, allegati alla delibera che erano agli atti, io lo so che è stata fatta la Commissione di Urgenza, però gli atti erano a disposizione quando è stato inviato l’invito, c’è la richiesta. Ad esempio per i contributi regionali c’è già scritto l’allestimento delle aule multimediali presso le scuole elementari e medie, la manutenzione straordinaria della pavimentazione stradale e pedonale al n.

2, anno 2006, quindi era il Piano delle Opere Pubbliche approvato. La parte seconda: per quanto riguarda il percorso pedonale di via dei Cappuccini era in quei termini.

Io vorrei chiedervi una cosa: questa è una variazione che va a interessare alcune cose, poi è ovvio che a fonte di questo, come voi sapete quando si fa una variazione di istituzione di capitolo ci sono i progetti pronti, se chiedete che vi venga detto quali saranno i percorsi pedonali che diventeranno se con segnale luminoso, io credo che adesso ve lo diranno ma non sono direttamente connessi a questi.

La richiesta di rinvio, è una richiesta capziosa, perché in realtà come ha detto il Presidente dell’Ater, c’è un problema di tempi. Allora questa delibera è stata portata e l’urgenza è determinata da quello. La questione sulla trasformazione del Parco, io credo che sarà anche opportuno che qualcuno relazioni o quant’altro, possiamo anche discuterne, perché io sono 43 vecchia delle aule consiliari, quindi so bene quale è la situazione, però dobbiamo anche valutare quale è l’oggetto in discussione.

Rispetto a questo, Presidente, proprio per andare avanti, rispetto a quando diceva il Consigliere Avezzù prima, volevo dire una cosa, sulla questione di Asm, c’è un impegno è vero a monte, però c’è anche un’assemblea ordinaria fatta nel mese di ottobre, dove d’accordo con Asm, si è deciso di dividere quell’importo in due trance. Non avrà ripercussioni di cassa, per il semplice motivo che le due trance sono direttamente correlate.

Io mi auguro che Asm non faccia avere ripercussioni, perché è chiaro che nel momento in cui il Comune darà i 900 mila euro, Asm darà i 900 mila euro che deve, l’altra parte dei 400 mila euro, sarà liquidata nel corso dell’anno 2007. Qui io voglio interferire rispetto a una questione. Questa richiesta di devoluzione di questa parte, dai 400 Asm, a questo tipo di interventi, è un’esigenza determinata anche da cose che dite voi nelle vostre interrogazioni che sono gli interventi manutenzione in questa città.

Purtroppo in sede di predisposizione di bilancio del 2006, gli interventi di manutenzione ordinaria e quant’altro, erano stati inseriti con l’alienazione di piazzale Di Vittorio che non si è ancora perfezionata, c’è un’esigenza di andare a fare alcune opere siccome, l’esigenza di Asm che può anche essere finanziaria e è chiaro, però è direttamente correlata al fatto che noi chiediamo l’immediata erogazione dell’importo, cosa che finora non abbiamo fatto è chiaro che diventa molto più semplice intervenire in alcune esigenze e criticità della città, rispetto a quello che è il rapporto con Asm che è un’azienda con la quale abbiamo un rapporto diretto e quindi possiamo discutere.

Sul resto, su alcune altre cose, abbiamo utilizzato quei fondi per predisporre quei progetti che sono di immediata esecutività, per cui è chiaro, per rispondere a quello che diceva prima Paulon che questi progetti sono già pronti e per cui l’adozione della delibera darà il via all’iter di predisposizione e di quant’altro. Chiudo con passaggio e spererei che Paulon mi ascoltasse.

Siccome io ero di quelli che era più contraria a quel famoso intervento su Parco Langher, io vorrei che fosse chiaro: io sono favorevole a mantenere quell’area e bisognerà come diceva Curina prima, destinarla a quant’altro, però la scelta di direzionarla su Parco Maddalena mi vede più consapevole di una cosa che c’è la necessità, non si può intervenire a pezzi e a pezzettoni.

Io credo che allora quando è stata fatta la scelta di contratti di quartiere e Avezzù se lo ricorda, non c’era ancora il Piruea reale per cui non c’erano ancora quelle condizioni che si sono sviluppate successivamente dall’acquisizione gratuita di quell’area etc..

È un intervento più favorevole alla città e rimango del parere Paulon che l’intervento di Passante Nord, su quella zona non era solo brutto, perché andava a colpire il Parco Langher, ma perché andava con una strada a 10 metri da Casa Serena non mi sembrava opportuno.

9 novembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 65
Pagina 20
Punto 2

Ratifica delibera di Giunta Comunale n. 203 del 21.09.2006 Approvazione progetto Trasporto Pubblico Sicuro e contestuale variazione al Bilancio di Previsione 2006, al Bilancio Pluriennale 2006/2008 e relativa Relazione Previsionale e programmatica e variazione al PEG

Assessore

Leggi intervento

Si tratta di una ratifica di una delibera relativa alla istituzione di due capitoli di Bilancio per una iniziativa che è relativa a un progetto finanziato parzialmente dalla Regione Veneto, per l’acquisto di strumentazione di video sorveglianza, un progetto per trasporto pubblico locale e sicuro. Ha un’incidenza totale di 79 mila euro di cui 46 finanziati con mutuo dell’Amministrazione e 33 attraverso un contributo regionale.

In Commissione consiliare questa delibera è stata approvata con l’astensione del Consigliere Mancin, Presidente, c’era stata una richiesta di spiegazione rispetto a questo progetto che non fa parte della delibera perché la delibera è semplicemente la ratifica dell’istituzione dei capitoli di bilancio...

Presidente, se si può dare la parola all’ingegner Lovisari che dovrebbe spiegare ai Consiglieri questo progetto in che termini viene messo in evidenza che fa parte di un finanziamento della Regione Veneto dedicato a problemi della sicurezza in termini di trasporto pubblico ai capoluoghi di Provincia.

Intervento n. 72
Pagina 22
Punto 3

Ratifica delibera G.C. n. 219 del 12.10.2006 Variazione al Bilancio di Previsione Esercizio 2006, Pluriennale 2006/2008 e alla Relazione Previsionale e programmatica e variazione del PEG

Assessore

Leggi intervento

Allora, questa è un’altra ratifica, per una parte ne abbiamo discusso attentamente anche in Commissione, per una parte si tratta di aggiustamento semplicissimo di capitoli di Bilancio. Per fare l’esempio il contributo regionale per il canile era stato erroneamente indicato come contributo regionale, in realtà si tratta di un contributo statale. Quindi vedete, la variazione da 50 mila dal capitolo Contributo Regionale al contributo di carattere statale.

Per quanto riguarda il progetto pubblico locale l’operazione di cui abbiamo discusso adesso era stato erroneamente indicato in un capitolo non idoneo e quindi viene messo anche questo correttamente.

L’operazione più corposa riguarda l’inserimento di una parte di uno stanziamento fatto dalla Fondazione della Cassa di Risparmio pari a 65 mila euro, che erano per una parte 50 mila che dovevano essere indirizzati per gli interventi a favore del Roverella, pagamento delle utenze quando è stato aperto il Roverella, per il resto sono stati invece girati a capitoli di Bilancio per altre iniziative.

Allora, siccome lo stanziamento per il Roverella era stato utilizzato con il capitolo delle utenze, si è provveduto a ridurre impinguando il capitolo delle utenze e ridistribuendo negli altri capitoli che erano in questo momento necessari, quel tipo di finanziamento.

Allora, la parte del capitolo delle utenze, è andato per una parte alle spese per le notifiche delle multe, per una parte a manifestazioni culturali varie, che sono l’“Ottobre in città” e l’iniziativa del Natale e per una parte 500 euro per le convenzioni per gli anni ruggenti che erano una vecchia convenzione.

Gli altri 15 mila, invece, sono stati distribuiti per 12 mila euro alla Minelliana, un impegno che era assunto per quanto riguarda l’iniziativa “Ande, Balle e Cante” e per una parte anche per gli anni ruggenti. Erano impegni che si era presa la Giunta precedente che poi sono stati mantenuti quest’anno per poter far fronte a queste iniziative.

Per una parte invece è stato inserito per il palco perché erano stati utilizzati fondi del capitolo per quanto riguarda l’ufficio immagine per acquistare quel palco che è messo a disposizione perché questa estate è stato acquistato il palco che era in piazza che sarà messo a disposizione e ne abbiamo parlato anche in Commissione, bisognerà fare un piccolo Regolamento perché sarà dato anche gratuitamente a chi lo richiede se sono enti o associazioni che hanno un determinato scopo mentre sarà affittato nel caso in cui ci siano iniziative che non hanno rilevanza di tipo sociale e culturale.

Sarà una cosa che dovrà essere presentata e discussa penso in Commissione, per cui è patrimonio del Comune questo palco che altrimenti sarebbe costato l’affitto molto di più di quello che è costato l’acquisto del palco. C’è la dottoressa Cittadin per altre spiegazioni.

Intervento n. 414
Pagina 91
Punto 11

Mozione d’Urgenza: rilascio a tutti i richiedenti in zona ATL, permesso di sosta gratuita in zona a pagamento. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Assessore

Leggi intervento

Io volevo chiarire una cosa sul piano tecnico anche perché poi il funzionamento del Consiglio comunale è regolato, come insegna il Consigliere Zangirolami dal Regolamento, una bella cacofonia a questa ora ci voleva. Il problema è questo: sulle interrogazioni e sulle interpellanze presentate in forma scritta, la presidenza del Consiglio procede inviare i vari Assessori queste interpellanze o interrogazioni perché arrivino le risposte ai Consiglieri.

Sulle mozioni vi prego di capire, non sono a disposizione degli Assessori, per cui l’Assessore non ha dato il proprio parere perché non è stato investito di questo. Allora la vicenda prima: la collega Salmaso non è qui perché è impegnata in un intervento a Roma sempre a favore dell’Amministrazione... (Voci confuse dall’aula: “È qua fuori”)

Intervento n. 415
Pagina 91
Punto 11

Mozione d’Urgenza: rilascio a tutti i richiedenti in zona ATL, permesso di sosta gratuita in zona a pagamento. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Assessore

Leggi intervento

Adesso è arrivata allora, era in missione a Roma. Dove è? Io non l’ho vista francamente..., è arrivata adesso, perché era in missione a Roma.

La questione che io volevo sollevare era questa: sulla vicenda di questa delibera che è vera, io non ero presente, devo dire con molta franchezza alla delibera di Giunta, c’è stato un problema di questa natura, è chiaro che alla luce delle discussioni che sono avvenute e di quanto viene richiesto al Consiglio comunale, sarà lo stesso Presidente del Consiglio, a inviare le mozioni ai vari Assessori in modo che nel momento in cui c’è la discussione, possano intervenire perché vi devo dire che il Regolamento non lo prevedrebbe.

Il Sindaco interviene perché è Consigliere comunale. Se vogliamo essere così fiscali da utilizzare il Regolamento quando lo vogliamo utilizzare gli Assessori non possono parlare se non interpellati sulle interrogazioni e sulle interpellanze.

Allora sulla vicenda delle mozioni c’è questa richiesta, vorrà dire che da ora in poi, si farà una valutazione in ambito della situazione ma non è pensabile usarlo come uno vuole, come un elastico il Regolamento, perché altrimenti l’Assessore Salmaso avrebbe provveduto a dare una risposta chiara, rispetto a questa iniziativa. (Voci confuse)

Intervento n. 416
Pagine 91–92
Punto 11

Mozione d’Urgenza: rilascio a tutti i richiedenti in zona ATL, permesso di sosta gratuita in zona a pagamento. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Assessore

Leggi intervento

No dal Regolamento che abbiamo approvato noi caro Salvan! Sulla vicenda - e chiudo - sulla questione nel merito, devo dire una cosa: si sta studiando qualcosa per quanto riguarda i residenti 91 perché dovete sapere che con l’entrata in funzione del Multipiano, si erano cassati tutti i cosiddetti parcheggi mensili dati ai residenti, perché si voleva in qualche modo dirottare al Multipiano i residenti per poterlo utilizzare.

È chiaro che non ha avuto un grande risultato, c’è una lamentela continua e è oggetto di valutazione anche questa cosa, sarà oggetto di valutazione. La prospettiva di avere un abbonamento a tariffa che era già agevolata, perché è prevista la tariffa agevolata per i residenti che non hanno il posto macchina, dovrà essere valutata per essere collocata in altre zone della città, perché attualmente è collocata solo al Multipiano.

Quindi nell’ambito di un’economia generale sulla questione dei parcheggi si sta valutando come e come pervenire a alcune proposte che siano il più possibile compatibili con le esigenze sia dei cittadini che dell’Amministrazione.

3 ottobre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 118
Pagine 35–37
Punto 1

Destinazione dell’avanzo di amministrazione dell’Esercizio 2005;

Assessore

Leggi intervento

Io intanto devo ringraziare perché c’è stato un dibattito molto interessante sulla vicenda di Polesine Servizi; io sono molta interessata, sto studiando da parecchio tempo, da anni, credo che Avezzù si ricordi diversi interventi. Voglio scindere le mie risposte in due parti: la prima rispondendo alle obiezioni sollevate sul piano procedurale dall’atteggiamento assunto dal Sindaco in occasione dell’assemblea del 4 agosto.

Io vorrei essere chiara e mi dispiace che proprio Avezzù l’abbia sollevato proprio: sappia che ci sono delle pratiche che vanno seguite in un certo modo. Allora la convocazione dell’assemblea ordinaria di approvazione del bilancio è un atto dovuto ed è un atto amministrativo che non nulla ha a che vedere, se volete, con la gestione del Consiglio comunale, però su questa vicenda il Sindaco aveva reso la propria disponibilità facendo un certo tipo di ragionamento.

E’ un atto dovuto la semplice partecipazione obbligatoria di approvazione del bilancio. Non c’è stato e non c’è alcun impegno perché in quella sede viene adottato il bilancio e viene deliberata dall’assemblea la convocazione dell’assemblea straordinaria per i provvedimenti del Codice Civile.

Quindi la copertura dei deficit e la ricapitalizzazione sono atti di assemblea straordinaria che non ha deliberato nessuno, quindi non c’è un vincolo già fatto ma c’è semplicemente il seguire una procedura di tipo amministrativo e di tipo civilistico. Ci siamo?

Quindi abbiamo chiarito non c’è stato nessun impegno personale da parte del Sindaco ma un obbligo, dovuto al fatto che facente parte di un’assemblea, l’obbligo di partecipare all’assemblea ordinaria di approvazione del bilancio, entro sei mesi dice la legge, sarebbe il 30 giugno.

C’è stato un rinvio per i noti problemi che sapevamo, quella sede era l’ultima nella quale si poteva approvare quel bilancio altrimenti l’automatismo sarebbe stato lo scioglimento della società, quindi la messa in liquidazione con danni di tipo erariale e patrimoniale per tutti, quindi una responsabilità per il Sindaco.

Io volevo leggervi, se volete, un commento in cui si dice che l’adozione, quindi l’approvazione del bilancio non è un vincolo per quanto riguarda le scelte che si faranno nell’assemblea del 10 ottobre, perché nell’assemblea del 10 ottobre i soci potrebbero scegliere altri percorsi e saranno i percorsi che verranno proposti.

Voglio chiudere questa parte spiegandovi una cosa: l’abbiamo avuta venerdì anche noi come Giunta, abbiamo visto questo piano di risanamento, chiamiamolo così, in realtà è una semplice predisposizione di un bilancio al 31 di agosto, con alcune considerazioni del consiglio di amministrazione.

Allora le cose che vanno incontro a questo sono: questa è un’azienda che ha dei problemi finanziari ma ha problemi di tipo industriale, cioè i costi di gestione del servizio sono superiori rispetto ai ricavi che si sono realizzati.

La cosa che salta all’occhio, che spero salti all’occhio anche a voi nel momento in cui leggerete questa cosa, è che nella relazione del consiglio di amministrazione si dice che già da aprile l’ATO aveva deliberato che c’erano dei mancati ricavi da parte di questa azienda negli ultimi tre anni per mancato adeguamento tariffario.

Quindi il consiglio di amministrazione aveva già preso atto di questo, rimodulando il Piano d’Ambito che non può essere rimodulato, perché essendoci l’affidamento in house non è pensabile, è stato rimodulato attraverso una rivisitazione del Piano d’Ambito che è stato predisposto, inviato in Regione e approvato in Regione con la riduzione del Piano degli investimenti.

Questa cosa di fatto riconosce un danno, se volete, che c’è stato per mancato adeguamento tariffario negli anni che vanno dal 2003 al 2005, che ha comunque prodotto quel deficit che nel 2005 noi poi siamo andati a discutere per quanto riguarda il bilancio. Questa cosa - e io su questo mantengo delle 35 serie perplessità - manca però nel Piano rispetto agli investimenti che si vogliono fare, alle economie che si intendono realizzare per cercare di presentare un’azienda che vada al risanamento.

In questo frangente si sono presentati dei fatti straordinari. Il primo di tutti è quello della società di revisione KPMG che ha approvato i bilanci precedenti e che in questo caso sostiene che non c’era continuità aziendale.

La preoccupazione del Sindaco e di tutti i Sindaci è stata quella di ritenere un’azienda decotta, non più in grado di andare a rispondere; è stata un’esagerazione di tipo tecnico- contabile che ha voluto proteggere questa società di revisione ma che di fatto non si è realizzata perché una società che viaggia in regime di monopolio e che fattura quello che fattura ogni anno non può essere considerata una società che non ha continuità aziendale.

Io vi prego sui documenti che vi sono stati presentati di valutare con attenzione queste tabelle che ci sono; dal punto di vista patrimoniale le tabelle non sono perfettamente coerenti perché sono sbagliate, però sul piano economico danno una dimensione, forse solo in termini di numeri, di quali sono gli interventi strutturali da fare dal 2006 al 2008 per cercare di andare incontro alle esigenze della società. Vi dico questo per dire che la valutazione la facevo in questi momenti qui.

La valutazione che ne esce da questo stato dei costi di gestione dimostra come nei prossimi anni la riduzione dei costi attraverso un piano - che io mi auguro che ci venga presentato - di investimento che prevede una rivisitazione dei rapporti con Sodea, una rivisitazione di tutti i rapporti con gli esterni, prevedono che nell’anno 2008 i costi gestionali saranno il 90 per cento rispetto alla tariffa che è applicata.

Questo significa che c’è la possibilità da parte di parte di questa azienda - se questi dati sono reali e sono legati ad un piano industriale - di fare anche degli investimenti, quelli che diceva Paulon prima, relativi agli interventi sulle reti.

Perché l’azienda da diversi anni non fa più alcun intervento sulle reti, per cui il rischio che corriamo è quello di avere acqua potabilizzata con dei costi enormi, che poi viene distribuita in condotte che dire che sono bloccate è dir poco e che poi rendono poco appetibile o potabile questo tipo di acqua. Quindi ci sono delle condizioni, io mi auguro che il consiglio di amministrazione ci produca degli elementi in più perché diventino questi numeri progetti e percorsi per il risanamento della società.

Questo è il ragionamento complessivo; quindi non c’è stata nessuna prevaricazione da parte del Sindaco né quant’altro, perché la scelta verrà fatta il 10 di ottobre. Mi sembra anche molto consapevole sulle difficoltà che ci sono state e ci sarebbero state in caso di mancata adozione del bilancio, anche di responsabilità da parte di questo Consiglio comunale.

Tant’è che c’è la presentazione dell’ordine del giorno del 10 che dice: “Deliberazioni ai sensi dell’articolo 2447“ e non dice “Copertura del deficit e ripristino capitale sociale”, perché sono atti che dovranno essere scelti in quella sede. Io voglio chiarire con Stocco due cose: il finanziamento è diviso in due parti: come diceva il Sindaco, prima c’è una parte che è ricostituzione capitale sociale a 490.000 euro.

E qui apro una parentesi: già nell’approvazione del bilancio 2004, con la presenza anche dell’ex sindaco Avezzù, c’era stata un’esigenza di ricapitalizzare la società; poi non ha avuto conseguenze questo fatto, la società è rimasta con quel tipo di capitale sociale e che quindi poi in realtà gli ha impedito di avere una patrimonializzazione e una bancabilità, come dice qualcuno, per poter andare incontro alle esigenze.

Quindi è divisa in due parti: una parte è la ricapitalizzazione che per il nostro Comune sono 87.000 euro e sono accantonati già nel bilancio 2005, una parte sono 120.000 euro.

Era questa scelta del consiglio di amministrazione che non aveva considerato che era già stato adottato il Piano d’Ambito, per cui ritenendo di avere una gestione in passivo anche per il 2006 intendeva in questo modo ricapitalizzare la società per evitare un passivo più consistente; quindi questa cosa di sicuro potrebbe non avere nessun seguito perché una scelta da parte dei Sindaci soci è una scelta che in questo momento, alla presentazione di un bilancio di questa natura, non ha più motivo di esistere perché i dati di questo bilancio al 31 agosto diventano così positivi, perché qualcuno ha pensato bene di applicare la nuova tariffa media, non avrà quindi questa esigenza.

La parte relativa alla scopertura delle perdite, che non poteva essere assorbita dalle riserve e dal capitale sociale: su questa io mantengo tutte le mie perplessità, sulle quali io non vorrei deliberare questo atto però sarà una scelta che dovremo fare assieme a tutti i Comuni perché è un percorso virtuoso che dovrebbe anche andare incontro ad alcune esigenze.

L’atto invece che viene sottoposto 36 oggi: io vi prego di prendere atto, è vero di quello che dice il collegio dei revisori, ma di quello che c’è scritto in delibera noi stiamo facendo la destinazione dell’avanzo di amministrazione. La destinazione dell’avanzo di amministrazione per legge va fatto a secondo di una serie di percorsi stabiliti normativamente.

Allora si dice che il decreto legislativo stabilisce che l’avanzo può essere utilizzato: per reinvestimento delle quote accantonate per ammortamento, cosa che noi non abbiamo; per la copertura dei debiti fuori bilancio, e abbiamo preso atto di questo e quindi questa è la motivazione per la quale andiamo a proporre questa delibera non altra motivazione… No, non sto rispondendo. Siccome qualcuno dice “ma è una scelta”, è una scelta obbligata… (Voci confuse dall’aula: incomprensibili)

Intervento n. 119
Pagina 37
Punto 1

Destinazione dell’avanzo di amministrazione dell’Esercizio 2005;

Assessore

Leggi intervento

Era questo, semplicemente siccome qualcuno aveva sollevato, era in delibera e quindi chiudo.

Intervento n. 161
Pagina 51
Punto 2

Ricognizione stato di attuazione dei programmi per l’Esercizio Finanziario 2006 e variazioni al Bilancio di Previsione 206, al Bilancio Pluriennale 206/2008 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica;

Assessore

Leggi intervento

Io speravo che il bon-ton continuasse, invece l’intervento di Guarnieri di bon-ton aveva ben poco. Due cose, la prima: è vero quello che diceva, non c’è Paulon ma dobbiamo dire che è vero l’aumento per quanto riguarda le entrate per le mense, però non corrisponde l’aumento delle entrate perché era già stimata, considerati anche i dati degli anni precedenti misura sufficiente a coprire il costo del servizio. Quindi c’è una maggiore entrata per maggiori bambini però… Due cose allora su questi benedetti sponsor.

Io non voglio fare delle sterile polemica però vi do dei dati: nel bilancio dell’anno scorso 2005 erano stati inseriti in preventivo 225.000 euro, quest’anno sono stati inseriti 505.000 euro, quindi delle due l’una: o dovevate lasciare dei nomi e cognomi di chi vi aveva garantito qualcosa o c’è qualcosa che non ha funzionato, c’è qualcuno che ha inserito dei dati che non erano legittimi.

Oltretutto, chiariamo, a conclusione del bilancio del 2005 dai 225.000 euro le sponsorizzazioni sono attestate in 150.000 euro, che sono i dati di quest’anno, quindi le cose non sono cambiate, quell’Amministrazione vecchia piaceva come questa. Quindi su questo stendiamo un velo pietoso.

E’ un meccanismo un po’ elettoralistico se volete, fa parte del gioco delle parti, io non mi vergogno di dire una cosa del genere, però cerchiamo di stare con i piedi per terra, perché su questa cosa abbiamo discusso in questo Consiglio comunale anni e anni ed è ora di finirla perché sono cose che si mettono, le metterò io il prossimo anno, mi criticherete e poi alla fine arriveremo a queste conclusioni. Le altre cose su cui vorrei intervenire.

Io vorrei dividere le questioni che vanno chiarite fino in fondo, caro Avezzù, sulla Fondazione; i contributi della Regione Veneto non sono indicati in bilancio perché c’era una scelta precisa che andavano direttamente alla Fondazione, quindi nessuna possibilità di trasmigrare da una parte all’altra, quindi era un’operazione di questa natura… (Voci confuse dall’aula: incomprensibili)

Intervento n. 162
Pagine 51–52
Punto 2

Ricognizione stato di attuazione dei programmi per l’Esercizio Finanziario 2006 e variazioni al Bilancio di Previsione 206, al Bilancio Pluriennale 206/2008 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica;

Assessore

Leggi intervento

No, no, perché aveva dei vincoli ben precisi, aveva dei vincoli che dobbiamo discutere. Sulla Fondazione poi vi relazionerà anche il Sindaco; c’è una valutazione che va fatta in modo serio, equilibrato, tenendo presente quali sono le finanze e quali sono le capacità che noi abbiamo per il futuro, e qui chiudo perché è una questione che va verificata. Le altre cose.

Questa è una delibera che va a fare riequilibrio di bilancio per alcuni dati, è vero quello che ha detto Avezzù prima per quanto riguarda Polesine Servizi che c’era stato un ricorso al 51 Presidente della Repubblica per quanto riguardava la mancata concessione da parte dell’ATO di quel milione e mezzo, nessuno ha fatto un dramma rispetto a questo perché è un dato che si è consolidato con il “decreto Matteoli”, sul quale non si poteva neanche più procedere con ricorso al Consiglio di Stato.

Com’è vero che questo bilancio risente di tutta una serie di cose che sono avvenute successivamente alla sua redazione. Però le cose vanno viste in un’attenzione particolare. Prima giustamente il consigliere Stocco, che ha controllato bene tutti dati, ha detto “ci sono degli obiettivi che vengono cancellati e ci sono degli obiettivi che vengono aggiunti”.

Sono gli obiettivi programmatici sullo stato di attuazione dei programmi. Tra questi quello che viene confermato, che contestava un attimo prima il consigliere Paulon, è quello per quanto riguarda l’educazione stradale, che è stato anche integrato, mentre ad esempio nello stato di attuazione dei programmi nulla si diceva per quanto riguarda la Fondazione e quindi sembrava quasi una cosa a latere del programma dell’Amministrazione già precedente.

Abbiamo fatto le verifiche e non c’era neanche nel 2004 e nel 2005, quindi non era tra gli obiettivi di questa Amministrazione, è una cosa che è nata un po’ fuori da queste cose. Ma ciò che mi meraviglia di più sono le cose dette dall’ex assessore Guarnieri sul workshop. Io leggevo con attenzione quello che c’era scritto qua: non c’è nessuno che ha voluto cassare quel programma perché non si è realizzato dopo.

Perché non si è realizzato prima? Perché il progetto prevedeva che entro giugno si doveva fare una fase particolare che doveva avere tutta una serie di percorsi che non si sono realizzati. E adesso se le colpe sono… (Voci confuse dall’aula: incomprensibili)

Intervento n. 163
Pagina 52
Punto 2

Ricognizione stato di attuazione dei programmi per l’Esercizio Finanziario 2006 e variazioni al Bilancio di Previsione 206, al Bilancio Pluriennale 206/2008 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica;

Assessore

Leggi intervento

No, è questo il concorso di idee; se vuole, consigliere Guarnieri, le leggo tutto il progetto, glielo leggo, che era agli atti, perché la questione è questa. Su quella riqualificazione urbana andava fatto un percorso a cui non ha dato attuazione nulla l’assessore Salmaso, ma un certo assessore Guarnieri, perché non si è realizzato fino al 30 di giugno… (Voci confuse dall’aula: incomprensibili)

Intervento n. 165
Pagine 52–53
Punto 2

Ricognizione stato di attuazione dei programmi per l’Esercizio Finanziario 2006 e variazioni al Bilancio di Previsione 206, al Bilancio Pluriennale 206/2008 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica;

Assessore

Leggi intervento

Era per chiarire. E’ per dire che era un progetto; quella che è stata cancellata è una serie piccolissima, sono quelli ai quali non è stata data attuazione perché la ricognizione è avvenuta in più fasi, il 30 giugno e adesso il 30 settembre. Al 30 giugno non si era dato corso a queste fasi, per cui necessariamente c’è un rinvio al prossimo anno, perché bisogna dare attuazione ai programmi.

Tengo a precisare una cosa, che questo ha rilevanza anche ai fini dell’applicazione del salario accessorio dei dipendenti, per cui la cancellazione di un obiettivo è importante anche ai fini dell’andare a suddividere il salario accessorio per i dipendenti Quindi la ricognizione che noi facciamo adesso è per prendere atto che non si è realizzato quell’obiettivo.

Per cui quella parte, siccome ogni obiettivo ha un peso per quanto riguarda la corresponsione di questi importi ai vari settori, aveva rilevanza questo tipo di valutazione.

Io voglio chiudere con due questioni: io non ho avuto molta preoccupazione al di là del fatto di dover aumentare i parcheggi, sui quali c’era la necessità di farlo, perché sulle multe di cui io ho sentito tanto parlare qui nessuno ha fatto tagli, perché è mantenuta la previsione iniziale con gli obiettivi che sono diversi rispetto a quelli della vecchia Amministrazione, ma che perseguono lo stesso sistema che è quello di andare a recuperare quel 1.800.000 euro inseriti in bilancio, nessuno li ha tagliati, tant’è che il percorso prevede il recupero interno delle multe tramite l’utilizzo di personale interno.

Se il nuovo dirigente ha ritenuto di poter perseguire questo obiettivo con il 52 personale interno vuol dire che ci sono le condizioni. Il posizionamento dei due Autovelox sarà fatto perché è uno degli obiettivi fondamentali per mantenere quell’importo, non per aumentarlo, perché non avevamo altra possibilità; perché è vero quello che si è detto però non abbiamo provveduto a tagliare.

La preoccupazione che invece deve interessare tutti è non è tanto su questo riequilibrio, che è stato aggravato dalla situazione di Polesine Servizi, ma è quello che avremo per le proposte future, perché è vero che adesso andiamo a tagliare così poco però vorrei ricordarvi che abbiamo già fatto un taglio di 350.000 euro a luglio, quindi c’è stato un ridimensionamento delle entrate.

E’ ovvio che in questo momento la questione delle sponsorizzazioni ha preso atto di un atto che non si realizzavano quegli obiettivi, perché non c’erano in questo momento, al di là dell’assessore Tizio o Caio, momenti nei quali c’era qualcuno che si era impegnato per quelle sponsorizzazioni. Che non vuol dire la questua degli Assessori ma significa progetti e programmi che ci siamo dati o che vogliamo dare.

28 settembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 72
Pagine 26–27

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Assessore

Leggi intervento

Intanto la disponibilità della Giunta e mia c’è; se il Consiglio decide che oggi presentiamo la delibera e domani la si vota, non c’è nessuna…è una decisione del Consiglio comunale, perché ritengo che questi siano atti, che vanno tenuti in considerazione in questi termini.

Vorrei partire da due cose su questa vicenda: io non ho proprio alcun problema circa la regolarità, perché la regolarità è un atto deliberativo e l’attesta il Segretario comunale; c’è un problema di procedura, della quale io mi assumo la responsabilità e dico che sul piano della situazione che si è venuta a creare, non è tanto per la delibera di destinazione dell’avanzo di Amministrazione, che sarebbe stata pronto dieci giorni fa e che è stata portata assieme all’altra necessariamente, la situazione è arrivata a questo punto, per la scelta consapevole di una Giunta, che sapendo di andare ad incidere su un aumento tariffario, aveva bisogno di riflettere fino all’ultimo.

E fino all’ultimo i dati ci sono, è stato ricercato un percorso, che impedisse di fatto un aumento tariffario, attraverso una serie di verifiche sull’economia di bilancio, sulle valutazioni dei capitoli di bilancio, per i quelli l'Ufficio si è dato molto da fare. Allora, la questione parte da questi punti.

Verso la metà di settembre, l’Ufficio chiedeva ai dirigenti del Comune di dare gli elementi per poter arrivare all’equilibrio di bilancio, cosa che non è affatto avvenuta e che ha messo nelle condizioni l’organismo politico, che doveva decidere, rispetto al riequilibrio, di fare una scelta non facile, che era quella dell’aumento di alcune tariffe.

Allora, partendo da questo presupposto, la necessità…io credo che in questo momento questa sia la giustificazione politica, una scelta consapevole di riconoscere che, a fronte di una situazione di disagio, creatasi non certo per colpa o per dolo, ma semplicemente perché non si sono realizzati alcuni dati, che erano posti in un bilancio nato ai primi di quest’anno, ha avuto una serie di variazioni.

Non voglio quindi farvi dimenticare che a luglio avevamo già fatto una manovra di riequilibrio, che era costata molto e che adesso voleva essere una manovra di riequilibrio che non andava ad intaccare i servizi per cui aveva la necessità di essere ponderata sul piano politico.

Se questa è una responsabilità sui ritardi, è una responsabilità che mi assumo molto volentieri, perché abbiamo riflettuto e io volevo quindi parlarvi anche della delibera, per quanto riguarda la questione dell’aumento dei parcheggi, che è una delibera tipicamente di Giunta, che avrà incidenza per questi tre mesi, che sono proprio quelli che ci servono per arrivare alla fine dell’anno e che dovrà, nel frattempo, essere valutata, perché non diventerà effettiva anche con l’anno 2007, perché nel frattempo dovranno essere discusse nuove modulazioni tariffarie, nuovi sistemi, quindi una verifica costante di quant’è il monitoraggio degli incassi, per quanto riguarda i parchimetri, perché in questo momento alcuni dati non sono perfettamente in possesso di quest’Amministrazione.

Noi abbiamo mandato questa situazione, perché volevamo capire fino in fondo quanto era stato speso e quanto poteva non essere speso e andare a risparmio, perché avevamo un dato oggettivo, che era un dato sul quale si discuteva in questo Comune, non certo solo questa Giunta, ma anche la precedente, da circa 6 mesi, che era una sovrastima giustificata - può anche essere - era il deficit di Polesine Servizi e quindi che andava a mangiare, come diceva giustamente il consigliere Avezzù, i 2/3 dell’importo dell’avanzo di Amministrazione.

È una tegola sulla quale bisognava poi riflettere, perché non potevamo far ricadere in modo indiscriminato sui servizi una situazione di questa 26 natura. Allora, la responsabilità politica sta in questo, cioè nell’aver voluto ritardare, forse in modo eccessivo e su questo posso essere d’accordo con voi, l’emanazione del provvedimento di Giunta, di riequilibrio, non parlo della destinazione, perché era un atto semplicissimo, ma l’emanazione di questo provvedimento, riflettendo su dove e come intervenire.

Non è stato indolore e lo sapete benissimo e quindi questa situazione ha comportato questo disagio. Io credo proprio che sarebbe opportuno valutare che in fin dei conti la situazione...nessuno vuole dare colpa, non voglio dare assolutamente la colpa ai Revisori dei Conti, perché quelli hanno proprio fatto il loro ruolo.

Mi permetto soltanto di dire una cosa sola, rispetto a questo, forse hanno, in qualche modo by-passato il loro ruolo, perché a fronte di una situazione, che era certificata dalla Ragioneria e dal Dirigente della Ragioneria, che poteva essere certificata dal Direttore, hanno preteso un ulteriore elemento che non avevano mai preteso, cioè che ci fosse la certificazione di tutti i dirigenti. È chiaro quindi che in questo frangente si sono creati dei disagi.

Noi non abbiamo proprio nulla da nascondere, perché venerdì, nonostante questa situazione, avrei potuto benissimo non presentarmi in prima Commissione, invece mi sono presentata in Prima Commissione e con molta onestà ho detto: “Guardate, non sono in grado di portarvi i dati, perché non ci sono proprio, perché non abbiamo gli elementi, perché dobbiamo ancora discutere”, ma ho dato degli elementi, che poi sono quelli che ho mantenuto.

C’è stato quindi un percorso che formalmente non è stato rispettato e di ciò mi dispiace profondamente, perché io, come altri, l’avevo contestato alla passata Amministrazione, per cui ritengo proprio che in questo caso la colpa sia duplice nei miei confronti, però la questione importante è quella di riuscire a ragionare con serenità, rispetto ad una situazione che si è creata in quest’Amministrazione e che vede la necessità di discutere di queste due delibere.

Se il Consiglio Comunale decide che oggi si fa la presentazione e domani la discussione e il successivo voto, per noi va benissimo, perché siamo disponibili a qualsiasi richiesta venga da parte del Consiglio.

Termino con un breve passaggio, perché aspetto che mi si dia la valutazione, rispetto a questo: i dati e gli elementi che sono oggetto di questa variazione di bilancio, con molta franchezza non sono poi così elevati, da aver bisogno di un tempo molto più lungo, rispetto ad una discussione, che si può creare nella mattinata di domani.

Intervento n. 165
Pagina 42

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Assessore

Leggi intervento

Io volevo farvi una proposta, che era anche nelle parole del Sindaco.

Siccome nessuno ha paura di discutere in modo approfondito questa delibera, io mi sono assunta poi delle responsabilità - se volete - politiche del fatto di essere arrivava in ritardo e adesso vi propongo un percorso di questa natura, che io mi rendo conto che se poi le dialettiche vengono fuori come sono gli screzi che avvenivano anche nei passati Consigli comunali, ciò fa parte della dialettica politica del gioco della minoranza e del gioco della maggioranza, il problema è solo che qui stiamo discutendo di un atto fondamentale, così fondamentale che a mio parere se noi oggi proponiamo e quindi relazioniamo su quest’atto, io non ritengo che domani ci siano i tempi sufficienti per discutere, quindi vi proporrei di fare un Consiglio comunale martedì, perché ritengo che se non è solo screzio politico, vi devo dare del tempo in più ed è giusto quindi che ci sia del tempo in più.

E allora, anche domani non è un fatto sufficiente, per prendere atto di tutti i documenti, perché è vero ce ne sono parecchi. E allora siccome io vorrei andare avanti in modo propositivo, vi dico: oggi pomeriggio alle quattro relazionerò su due argomenti, poi si continuerà l’ordine del giorno, la convocazione del Consiglio la si farà martedì mattina, quindi ci ritroveremo qui e ognuno di noi avrà quindi scienza e coscienza dei documenti che ci sono a disposizione.

Però vi chiedo una cosa, perché intendo che non sia un atteggiamento provocatorio da parte della minoranza, ma che non sia affatto un atteggiamento dilatorio, per cercare di andare avanti o per mostrare i muscoli, ritengo solo che sia una certa correttezza nell’ambito dei rapporti tra Giunta, maggioranza e opposizione.

Intervento n. 188
Pagina 45

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Assessore

Leggi intervento

In premessa due considerazioni: non è che la mia proposta vuol dire che le delibere non erano urgenti e non dovevano essere adottate entro il 30 di settembre, il termine perentorio del 30 settembre è stato assolto con l’iscrizione all’ordine del giorno e la relazione sulle delibere. La sospensione della discussione, la discussione di martedì è un atto che ci è permesso per arrivare a una conclusione di questa vicenda, quindi legittimamente siamo nell’ordine di idea.

La seconda considerazione, siccome questa mattina il prode Guarnieri ci ha illustrato da leguleio alcune cose, devo dire che gli atti erano depositati in Segreteria, perché il problema del deposito è semplicemente la collocazione presso gli organi istituzionali degli atti, il fatto che non fossero a disposizione dei Consiglieri nel senso che non ci fosse la fotocopia è un atto che formalmente era dovuto a delle esigenze di fare delle copie di documenti, però in Segreteria...

Intervento n. 190
Pagine 45–48

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Assessore

Leggi intervento

Allora le due delibere. “Destinazione avanzo di amministrazione derivante dal rendiconto di gestione”. Una cosa: il Consiglio comunale di luglio ha approvato il conto consuntivo del 2005; nel conto consuntivo 2005era previsto un avanzo di amministrazione derivante parzialmente da residui e da un debito di spesa corrente per l’anno 2005 di 367.990 euro.

Questo avanzo di amministrazione, però, aveva una parte vincolata ed era vincolata a contributi regionali per quanto riguarda la sistemazione dell’area Geotecas, era un contributo della Regione Veneto e pertanto questa parte non può essere disposta secondo la norma vigente ma deve essere vincolata a quella operazione. Il resto dell’importo è stato suddiviso secondo quello previsto dalla normativa, tra le varie questioni che sono venute alla luce. La prima di tutte è la questione dei debiti fuori bilancio.

In questa delibera non si fa menzione di quali sono i debiti fuori bilancio. I debiti fuori bilancio ai quali viene accantonato l’importo sono: per 224.000 che riguardano due debiti fuori bilancio di Polesine Servizi e per 9.810 euro un debito fuori bilancio che riguarda la gestione delle mense. Non c’è menzione di questi perché dovrà essere, con successivo atto, fatta la ricognizione e il riconoscimento del debito e la successiva definizione complessiva.

È chiaro che la Amministrazione si riserva per alcune cose di verificare questa vicenda. Per quanto riguarda Polesine Servizi sapete bene il percorso che è stato virtuoso, diciamo, che vogliamo porre in essere.

Per quanto riguarda il capitolo, l’altro debito che ci sono circa 2800 euro di acqua, dal 2000 al 2005, su un immobile di proprietà comunale dato in uso a degli utenti e per quanto riguarda quello di 9810 - invece - è una ricognizione fatta rispetto a quello che è il saldo delle mense, nel periodo settembre- dicembre del 2005 la cui conclusione è avvenuta dopo la predisposizione del conto consuntivo del 2005, pertanto necessariamente è diventato un debito fuori bilancio.

Il resto, che sono 81.600 euro, viene applicato ad un capitolo specifico che è quello delle utenze che rispetto alla previsione iniziale era sottostimato e pertanto non avrebbe permesso di pagare le utenze fino al 31 di dicembre del 2006. Quindi questo oggi noi riconosciamo semplicemente di destinazione dell’avanzo, tutti i 45 successivi atti saranno oggetto di dibattito in Consiglio comunale e dovranno anche essere discussi.

C’è il parere favorevole dei Revisori i quali hanno teso, nonostante la delibera non facesse menzione del debito di Polesine Servizi, ad evidenziare le cose che loro vorranno verificare prima del riconoscimento del debito che sono: acquisire il piano di risanamento con particolare attenzione al Piano Industriale, la valutazione economico patrimoniale dell’esercizio in corso sempre di Polesine Servizi e la regolarità dell’azione dell’organo di amministrazione.

Quindi oggi noi stanziamo solo le somme, se dovesse succedere - per grazia ricevuta - che la situazione di Polesine Servizi ha un’evoluzione diversa, queste somme saranno disponibili a copertura di altri interventi che l’Amministrazione potrà fare e dovrà fare entro il 30 di novembre. Quindi questa è la destinazione dell’avanzo di amministrazione.

A chiosa di questo devo dire per fortuna li avevamo tenuti da parte, non li abbiamo destinati prima perché il debito di Polesine Servizi forse ci avrebbe messo un po’ in difficoltà. Per quanto riguarda l’altra delibera è una delibera un po’ più complessa e riguarda la verifica dello stato di attuazione dei programmi, per cui ne sono stati cancellati alcuni e inseriti degli altri, il cosiddetto PEG e la definizione dell’equilibrio di bilancio.

Per quanto riguarda l’equilibrio di bilancio ci sono alcuni interventi che hanno avuto la necessità di essere oggetto di valutazione partendo dal presupposto che ci sono delle differenze per quanto riguarda sia l’aspetto delle entrate che l’aspetto delle uscite.

Allora, per quanto riguarda le entrate, che è il prospetto che vi è stato presentato, ci sono due prospetti dentro alla pratica: uno è il saldo contabile della situazione di bilancio dopo le varie variazioni che sono intervenute nel corso di questo anno, invece il riequilibrio vero e proprio è quel prospettino che riguarda le entrate che è stato consegnato e che riguarda la parte, diciamo la terza colonna dove si indicano le minori o le maggiori entrate, perché questo è l’intervento di riequilibrio di questa volta, tutto il resto sono equilibri già fatti con altre delibere di variazione nel corso di questo periodo.

Due cose importanti: le variazioni in meno e le variazioni in più. Tra le variazioni in meno vediamo quella sull’addizionale dei consumi di energia elettrica che è arrivata la comunicazione, ci sono 70 mila euro in meno, non sono pochi e quindi hanno una loro rilevanza. Tra le variazioni in meno ci sono ad esempio 279.000 euro per il fondo consolidato, 403.000 euro per quanto riguarda i trasferimenti di Polesine Servizi, per la concessione delle reti e tutta un’altra serie di valori.

Gli importi invece in più, più consistenti, riguardano la compartecipazione IRPEF che va a compensare il differenziale per quanto riguarda il fondo consolidato che è in più di 285.000 euro, il contributo statale ordinario di 158.000 euro in più e basta, perché poi in realtà gli altri interventi di maggiori entrate non ci sono.

Abbiamo provveduto con questa ricognizione anche a cancellare tutta una serie di entrate e di uscite che erano le cosiddette “Entrate da sponsorizzazioni”, ed erano legate alle uscite nel caso si fossero realizzate queste entrate. La cosa che viene all’occhio di questo è che la differenza è di oltre 200.000 euro.

Era un valore sovrastimato nelle entrate anche rispetto a quello che era la stima che era avvenuta per il bilancio del 2005, nel senso che le entrate da sponsorizzazioni vincolate per l’anno 2005 iscritte a bilancio erano 225.000, nel 2006 sono passate a 505.000, un po’ allargate, e pertanto avevano bisogno di essere riviste.

A data attuale le entrate vincolate sono passate da 505.000 a 153.000 attraverso tutta una serie di variazioni e diminuzioni fatte nel corso del periodo, prima dalla Giunta precedente e poi da questa Giunta. Quindi questi sono i dati che hanno interessato la parte delle entrate.

Nella parte delle entrate la parte più consistente riguarda l’aumento delle entrate per quanto riguarda le concessioni edilizie che sono stimate su 260.000 euro e l’aumento delle entrate per quanto riguarda i parchimetri per i quali si è previsto l’aumento e, come dicevo questa mattina, è una delibera cosiddetta a termine in quella situazione in cui è stata fatta adesso perché la competenza della Giunta è semplicemente quella di determinare nuove tariffe e non di determinare un sistema tariffario che permetta anche di mettere in discussione e di valutare tutta una serie di avvenimenti che devono venire anche a conoscenza 46 dell’Amministrazione, per cui l’utilizzo in modo differenziato del Multipiano, le cosiddette strisce bianche di cui parlava questa mattina l’amico Paulon e quant’altro dovrà venire fuori.

Per quanto riguarda invece le uscite, la questione è stata più che altro legata per parecchi capitoli alla necessità di integrare e di modificare i capitoli che erano, alcuni parzialmente sovrastimati e altri che erano sottostimati. Le cose fondamentali sono due: c’erano due capitoli che avevano bisogno di integrazione che sono quelli per quanto riguarda i Consigli comunali e le Commissioni consiliari e per quanto riguarda le indennità agli amministratori.

Altro capitolo che doveva essere integrato era quello delle utenze e dell’energia elettrica. Su questo si è dovuto provvedere a integrarlo per 174.000 euro, 100.000 euro + 74.000, facendo fronte con una riduzione dello stanziamento che era stato messo in bilancio per quanto riguardava il riscaldamento delle piscine.

Il resto delle variazioni sono semplicemente movimentazioni... se volete poi le spieghiamo un po’ più dettagliatamente ma sono movimentazioni tra vari capitoli per andare ad integrare capitoli che non erano sufficientemente corposi. Qualcuno mi faceva notare questa mattina che siamo arrivati a ridurre anche di 0,06 centesimi ed è semplicemente una decisione di poter andare ad avere un bilancio che permettesse poi di non avere tutte queste differenze.

La questione che è uscita fuori sulla quale poi c’è stata un po’ di discussione anche con il Collegio dei Revisori è per quanto riguarda le entrate; voi capite che quest’anno la normativa finanziaria ha previsto che la Corte dei Conti vigili sull’equilibrio di bilancio in corso d’anno attraverso una serie di elementi che richiede ai Revisori dei Conti, i quali devono predisporre elementi e dati tali per poter dare risposta rispetto al mantenimento degli equilibri.

È chiaro che a fronte di questo i Revisori si sono trovati anche di fronte alla necessità di avere delle garanzie sugli stanziamenti, sia in entrata che in uscita, che permettessero loro di dichiarare l’equilibrio. Diciamo che nel frattempo era anche arrivata - e voi lo sapete bene - una lettera dalla Corte dei Conti che chiedeva alcune informazioni rispetto al bilancio di previsione adottato ai primi di quest’anno e che aveva messo un attimo in difficoltà rispetto ad alcuni stanziamenti.

Quindi è vero che non bisogna mai essere più realisti del re, però è anche vero che in questo caso i Revisori hanno voluto testare in modo diverso, sia le entrate che le uscite per poter poi dare una risposta che fosse la più consapevole possibile anche rispetto ad eventuali richieste successive che fossero pervenute alla Corte dei Conti.

Per quanto riguarda la lettera della Corte dei Conti, l’ho detto in Commissione e lo dico anche qui, il Comune ha provveduto a rispondere con molta tranquillità, nel senso che non si è sforato il Patto di Stabilità che era stato messo in discussione, si sono fornite tutte le documentazioni relative alle società partecipate con più del 10 per cento che negli ultimi tre anni hanno presentato dei bilanci con deficit e poi vedremo, rispetto a questo, quali saranno gli ulteriori elementi e gli ulteriori chiarimenti che la Corte dei Conti chiederà.

Quindi l’operazione ha avuto un parto molto difficile perché avevamo la necessità di andare a riequilibrare un bilancio necessariamente non fatto da noi, ma che aveva avuto una sua evoluzione nel corso del tempo e che anche in questo caso doveva prendere atto di minori entrate in modo consistente che erano i 400.000 euro di Polesine Servizi, quando avevamo già fatto la stessa operazione a luglio, dove avevamo dovuto tirare via 350.000 euro per quanto riguardava le entrate delle piscine.

Quindi una situazione che era abbastanza difficile, che ha dovuto avere bisogno di una serie di valutazioni, di una serie di elementi che potessero confermarci che con questa situazione possiamo arrivare a fine anno.

Non è che poi alla fine la questione sarà così semplice, nel senso che le entrate sono stimate, le uscite anche per cui prevediamo tranquillamente di arrivare a fine anno avendo bloccato, ad esempio, il piano occupazionale per il quale avremmo dovuto nel frattempo, invece, iscrivere in bilancio degli importi che in questo momento non avevamo a disposizione. Per cui il Piano Occupazionale è fermo, se ne discuterà con il prossimo anno, valuteremo tutta una serie di dati.

Ne approfitto anche per dare una risposta al Consigliere Guarnieri quando chiedeva sulla questione dei Co.Co.Co., sarà una valutazione che è all’attenzione della Giunta per la predisposizione del prossimo bilancio, alla luce anche delle proposte che verranno dai dirigenti per verificare se c’è o meno la necessità, rispetto al rinnovo dei Co.Co.Co., quale sarà la situazione che si svilupperà nel 47 corso del tempo e quali saranno i progetti che necessitano di questi interventi e quali altri non ci sono.

Io credo che di più non sia necessario vi dica; sono a disposizione per l’eventuale dibattito che avverrà per rispondere - assieme agli Uffici - su tutte le cose che verranno chieste.

Noi pensiamo di aver fatto quanto era possibile in questo momento tenendo presente che alcune situazioni di aggravamento si sono verificate e non erano assolutamente prevedibili, altre invece hanno bisogno di essere monitorate e credo che l’impegno più grosso che dovremo fare è quello del contenimento della spesa a cui abbiamo già dato attuazione ad esempio attraverso un sistema di centralizzazione degli acquisti, perché a partire dal prossimo anno faremo questo tipo di operazione perché, pur essendoci dei centri di costo distinti, gli acquisti avverranno all’economato in modo da cercare di risparmiare il più possibile.

Non so quanto sarà possibile, vedo delle facce un po’ disarmate, ci tentiamo, tenteremo anche questa operazione. Il resto è che con questo tipo di bilancio abbiamo la possibilità di andare a risolvere gli impegni istituzionali che abbiamo, tenendo presente che alcuni interventi erano in itinere, non potevamo assolutamente tagliarli.

La cosa che mi preme sottolineare è che nonostante questa grossa difficoltà, determinata dal fatto che ci sono minori entrate, non certo compensate dalle maggiori, non abbiamo provveduto a tagliare capitoli di spesa, non è che abbiamo sottostimato o tagliato, questi sono i capitoli necessari con la capacità di arrivare al 31 dicembre.

Intervento n. 463
Pagina 101
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Assessore

Leggi intervento

Lei è abituato nelle aule di Tribunale.

12 settembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 27
Pagina 12
Punto 3

Ratifica delibera di Giunta Comunale n. 165 del 20/7/2006 “Riadozione Variazione di Bilancio n. 133 del 22/5/2006 ad oggetto: Variazione del Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2006, del Bilancio Pluriennale 2006/2008 e della relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Assessore

Leggi intervento

Questa delibera, se me la porta il consigliere Paulon così la vediamo, comunque ne ho un’altra copia, me l’ha sequestrata il consigliere Paulon. Allora questa è una delibera della quale abbiamo già discusso, era una delibera, la 133 di maggio del 2006, dimenticata e che è stata riadottata dalla Giunta prima della scadenza dei 60 giorni e che dovrà essere oggi portata a ratifica.

Allora la delibera ha preso atto di un finanziamento da parte del Ministero della Salute a favore del Comune di Rovigo di 50 mila euro vincolato al famoso canile di Fienil Del Turco e del finanziamento di un contributo concesso dalla Regione Veneto per interventi sul miglioramento del trasporto pubblico di 482 mila euro, di cui 267 sono stati inseriti nell’esercizio finanziario 2006 e 215 nel pluriennale 2006/2008, in riferimento all’esercizio 2007.

Questo importo di 267 mila euro ha liberato risorse del Comune e quindi queste ricorse del Comune che erano finanziate con fondi del Comune per 170 mila euro relativi all’attuazione del trasporto servizio a studenti e a lavoratori disabili, sono state utilizzate rispetto a questioni legate a minori entrate, minori entrate per 95 mila euro derivanti dall’animazione estiva, 30 mila euro per quanto riguardava le sponsorizzazioni e una maggiore spesa di 35 mila euro per l’aumento dello stanziamento perché l’animazione estiva poi è stata data in concessione alle società sportive.

Ci sono altre piccole variazioni, comunque questa parte dell’importo consistente è andata a risparmio di risorse del Comune che ha permesso quindi anche l’attuazione dell’animazione estiva. Una parte di questo importo è stato utilizzato poi per un rapporto di Co.Co.Co. all’interno del settore trasporto e quindi in tutto ha creato una variazione di bilancio.

L’ulteriore intervento riguarda 77 mila euro che sono un altro importo che è stato, un altro contributo della Regione Veneto a favore del servizio di assistenza domiciliare che è vincolato quello al servizio medesimo. Quindi è un movimento di tipo finanziario determinato da contributi pervenuti dalla Regione Veneto e da contributi pervenuti dal Ministero della Salute, parte vincolati, parte hanno liberato risorse e hanno permesso di dare attuazione quindi al servizio di animazione estiva.

Vi dicevo che la delibera è la 133 del 22 maggio 2006, riadottata dalla Giunta Comunale il 19 luglio, prima della scadenza, e viene portata a ratifica oggi.

24 luglio 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 62
Pagina 20
Punto 2

Esame ed approvazione Rendiconto di Gestione Esercizio Finanziario 2005;

Assessore

Leggi intervento

Grazie. Io devo dire due cose, in premessa. La prima è che questo rendiconto è stato adottato dalla Giunta precedente, perché è stato adottato in data 20 maggio e quindi è un dato che io ho preso così com’era, perché giustamente va portato in Consiglio comunale secondo quelle che sono le valutazioni ed i rilievi e le eventuali delucidazioni che riteneva di fare la Giunta precedente che l’ha potuto verificare ed osservare.

Rispetto a questo, io ho voluto anche fare un’analisi di questo rendiconto, più che altro per verificare come era andata la gestione 2005, per vedere quali erano i risultati e le conseguenze sia sulla gestione 2006, di cui il Sindaco aveva già parlato, dei problemi di equilibrio di bilancio, sia su quelle che sono le prospettive future di gestione del bilancio del Comune. Due cose sono fondamentali nella lettura di questo bilancio e sono.

Che è un bilancio che risente di una tantum, che vuol dire quote applicate e che non si ripetono, quindi non c’è una visione complessiva e stabilizzata di quelle che sono le entrate; e questo è dovuto anche al fatto che si sono fatte delle scelte, tipo riduzione di alcune tariffe e quant’altro, e che quindi con una tantum il rischio che poi si corre è che nel momento in cui non ci sono più, manca una stabilizzazione del bilancio.

La seconda questione, che mi sembra importante che venga sottolineata, soprattutto ai nuovi consiglieri comunali, è che dall’analisi di questo bilancio ne esce che le spese del costo del personale, rispetto alle spese fisse, alla capacità di spesa del Comune, incide per oltre il 30%, con un trend in aumento dal 2002 al 2005.

Questo non è certo dovuto al fatto che ci sia stato nel 2005 un aumento del costo del personale, ma quanto al fatto che la capacità di spesa del Comune è diminuita nel corso degli anni ed ha prodotto questo tipo di incidenza. È una preoccupazione che mi sento di sollevare e di mettere anche a disposizione del Consiglio comunale, perché vuol dire che abbiamo un bilancio un po’ rigido che ci impedisce di fatto di fare un certo tipo di programmazione.

Questa è una cosa fondamentale, perché se i costi fissi, che vanno dal personale, al pagamento delle quote dei mutui ed al pagamento delle spese generali, incidono in misura così forte sulla capacità di spesa del Comune, l’impossibilità di fare e di dare attuazione a certi tipi di interventi diventa una cosa sempre più difficile.

Intervento n. 64
Pagina 20
Punto 2

Esame ed approvazione Rendiconto di Gestione Esercizio Finanziario 2005;

Assessore

Leggi intervento

Mi scusi, non avevo visto. Io credo, consigliere Avezzù, come consigliere Guarnieri, che nel momento in cui si discute di una cosa come questa, che è una cosa fondamentale anche per dare una valutazione delle cose che avete fatto voi poi, fare delle battutine non mi sembra quanto meno di buon giusto, mi permetto di dire solo di buongusto.

Anche perché io non sto assolutamente assumendo alcuni tipi di atteggiamento e lo faccio e ripeto, vorrei che lo faceste anche voi, per rispetto di coloro che hanno gestito questo, perché mi sarei potuta permettere di venire qui e fare una bella sparata, rispetto a quelle che sono delle scelte che sono state fatte, ma non ritengo che sia opportuno, per correttezza, per diplomazia e anche per un certo atteggiamento nei confronti...

Intervento n. 68
Pagina 21
Punto 2

Esame ed approvazione Rendiconto di Gestione Esercizio Finanziario 2005;

Assessore

Leggi intervento

Volevo evidenziare alcune cose che mi sembravano anche importanti, che sono queste.

Questo bilancio, chiudesi con un avanzo di Amministrazione di oltre 350.000,00 euro, che sarà applicato per una parte al bilancio 2006 e per una parte è vincolato e quindi sono circa 300.000,00 euro che potranno essere applicati al bilancio 2006, però chiude con un avanzo di Amministrazione per effetto di rivisitazione dei residui, perché il vero e proprio bilancio di competenza e se noi togliessimo l’avanzo di Amministrazione, che è stato applicato, che era quello relativo all’anno 2004, chiuderebbe con un deficit consistente, di oltre 700.000,00 euro.

È un problema, vuol dire che ci sono stati una serie di impegni superiori rispetto a quelle che sono le entrate. La motivazione sta nella relazione, perché ci sono state una serie di entrate che non si sono perfezionate, vedi la questione delle multe; ed altre entrate che non sono poi state riversate rispetto ad impegni o a situazioni che si erano verificate l’anno precedente. Io credo che questo tipo di bilancio ci debba far riflettere su alcune cose.

Un bilancio che ha un totale di 87.000,00 milioni di euro, quindi una consistenza enorme, di stanziamenti iniziali, e che poi, alla fine, arriva con una situazione di 59.000,00 milioni come bilancio assestato, vuol dire che era un po’ sopravalutato rispetto a quelle che erano le capacità di quest’Amministrazione.

Il fatto più grave, però, è che non si sia tenuto conto, fatto un monitoraggio costante e continuo di questa situazione, per evitare di arrivare ad una chiusura che diventa positiva solo per effetto della valutazione dei residui, che è stata fatta cancellando alcuni residui degli anni precedenti, che sono in misura maggiore i residui passivi rispetto ai residui attivi. La situazione, comunque, è sotto controllo; e questo ci ha permesso anche di valutare qual è la situazione del bilancio 2006.

Ci sono stati, nel frattempo, altri tipi di impegno, che sono venuti avanti, tipo la nuova legge finanziaria che prevede un controllo più costante sugli equilibri di bilancio, che i Revisori dei Conti stanno facendo in questo periodo, proprio per evitare di avere delle differenze che possano consistentemente agire sugli impegni di spesa. Io credo di non dovervi dire altro, rispetto a questo.

Credo che la preoccupazione che ho avuto io, nella valutazione di questo bilancio, che come tutti i consuntivi è una fotografia di quello che è avvenuto, per cui bisogna prenderne semplicemente atto, ci debba far riflettere rispetto alle priorità che si vorranno mettere in campo.

Delle cose diventano fondamentali, e sono ad esempio le alienazioni, che non si sono perfezionate rispetto agli impegni che si erano messi nel bilancio di previsione, per i quali bisognerà verificare quali sono state le motivazioni che hanno prodotto questo tipo di differenza. E l’altra questione è la differenza avvenuta tra il bilancio di previsione e quindi stanziamento iniziate, ed il bilancio assestato, rispetto alle spese correnti. C’è una differenza di circa 3.000.000,00 milioni di euro.

Per una gran parte si tratta di differenza dovuta a spese impegnate a seguito di entrate derivanti da contributi della Regione e di quant’altro, però per una parte consistente c’è stato un aumento delle spese in base alle quali non c’è stato, di conseguenza, un aumento delle entrate. Io rimango quindi a disposizione e c’è anche il dirigente Cittadin, per delle eventuali spiegazioni. Credo quindi che di più non devo dire e vi ringrazio.

Intervento n. 98
Pagina 27
Punto 2

Esame ed approvazione Rendiconto di Gestione Esercizio Finanziario 2005;

Assessore

Leggi intervento

Io vorrei mettere un po’ di pepe anch’io: vorrei ricordare, magari a Piscopo, che l’inaugurazione fatta al sottopasso di Boara, appena all’inizio legislatura, non è caduta dal cielo e forse non l’avete fatta in quindici giorni! (Confusione in aula).

Intervento n. 99
Pagina 27
Punto 2

Esame ed approvazione Rendiconto di Gestione Esercizio Finanziario 2005;

Assessore

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Volevo mettere un po’ di pepe. (Confusione in aula).

Intervento n. 101
Pagina 27
Punto 2

Esame ed approvazione Rendiconto di Gestione Esercizio Finanziario 2005;

Assessore

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Non l’ho letto. (Intervento: allora lo legga!)

Intervento n. 102
Pagine 27–28
Punto 2

Esame ed approvazione Rendiconto di Gestione Esercizio Finanziario 2005;

Assessore

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Io invece volevo rispondere ad Avezzù su alcune cose. Io avevo tenuto, non a caso, una relazione che fosse nel tono di un passaggio di consegne e di una presa d’atto di una situazione che ormai è chiusa e che si è verificata. Però devo dire al consigliere Avezzù due cose.

I tempi di deposito del bilancio non era possibile rispettarli, e fare quindi prima questo Consiglio comunale, per il semplice motivo che bisognava invitare i consiglieri comunali ad avere conoscenza del bilancio e la convalida degli eletti è stata fatta il 3 di luglio, quindi il problema diventava chi subentrava rispetto a quella situazione. E quindi dal 3 di luglio si poteva inviare questo tipo di comunicazione, e questa la chiudo per spiegare il perché siamo arrivati adesso.

La seconda cosa: comunque non avremmo potuto fare la destinazione di bilancio, perché c’è un verbale fatto il 29 maggio 2006, con la presenza di Avezzù e di Dalla Gatta, nel quale viene sollevata la questione del disequilibrio di bilancio da parte dei Revisori dei Conti, quindi prima di fare qualsiasi assegnazione e destinazione dell’avanzo bisognava andare a valutare quali erano le 27 situazioni.

Quindi la destinazione dell’avanzo necessariamente ha dei tempi un po’ più lunghi, sarà fatta a settembre; ci sono dei capitoli da integrare, che erano già previste, che erano carenti, che sono i capitoli per quanto riguarda le utenza ed il personale, e quindi andremo a valutare rispetto a questo ed anche rispetto ad una serie di percorsi messi in atto per il controllo e la vigilanza sulle entrate.

Io l’ho fatto come un passaggio molto sottile prima, però con l’entrata in vigore della finanziaria quest’anno c’è un controllo, fatto da parte dei Revisori dei Conti, che viene suggerito poi dalla Corte dei Conti, sull’equilibrio di bilancio, che viene vigilato molto di più dei tempi passati, attraverso anche una serie di atti che i revisori devono inviare alla Corte dei Conti stessa, per il rispetto dei limiti stabiliti dalla finanziaria.

C’è quindi una situazione, se volete, un po’ più problematica, determinata dal fatto che c’è l’esigenza di vigilare e controllare costantemente che i conti siano a posto e che abbiano comunque attinenza con quanto indicato in bilancio. Sulla questione delle alienazioni il passaggio che io ho fatto non si riferiva certo alla ex Gabar, ma ad una serie di impegni messi in bilancio che poi non si sono realizzati. Ma è un problema normale, io non entro nel merito di questa situazione.

La situazione va valutata fino in fondo ed è chiaro che con le alienazioni ci sono delle opere che si andranno a fare nel corso dei prossimi anni ed essendoci continuità, ed è il discorso per il quale prima io avevo fatto quel tipo di intervento e di relazione sul bilancio: essendoci continuità, c’è la necessità di prendere atto di quello che è stato fatto nella precedente Amministrazione e di quello che poi succederà a questa Amministrazione.

È un’operazione normale, della quale noi abbiamo coscienza, devo dire con molta franchezza e chiudo qui, che durante il periodo dei cinque anni precedenti, in alcuni casi, quando abbiamo sollevato queste questioni, c’è stato detto qualcosa di diverso. Sembrava quasi che ci fosse un’interruzione. Io invece ritengo che l’interruzione non ci sia, che ci sia continuità e che vada tenuto di buono quanto fatto; vada ridiscusso e rivisto quanto non si condivide e si proceda.

Perché i cittadini di Rovigo, indipendentemente da chi governa una città, hanno bisogno di servizi, di efficienza e di efficacia nell’azione amministrativa.

Intervento n. 107
Pagina 30
Punto 4

Ratifica Delibera di G.C. n° 158 del 10/07/2006. Variazione al Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2006, Pluriennale 2006/2008 e alla Relazione Previsionale e Programmatica;

Assessore

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Io chiedo al Consiglio di relazionare le due delibere insieme, perché la numero 3 è la ratifica di una delibera che ha stabilito un determinato stanziamento e la numero 4 è semplicemente l’attribuzione ai centri di costo degli stanziamenti di cui alla delibera numero 3, per cui sostanzialmente la numero 4 è integrativa della numero 3. Se il Consiglio è d’accordo, la metterei in un’unica discussione, anche perché la numero 4 stabilisce dei centri di costo.

Intervento n. 113
Pagine 30–33
Punto 4

Ratifica Delibera di G.C. n° 158 del 10/07/2006. Variazione al Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2006, Pluriennale 2006/2008 e alla Relazione Previsionale e Programmatica;

Assessore

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Io vi spiego perché ho detto di metterli insieme: siccome la discussione è unica, perché in effetti si tratta di una variazione che una integra l’altra, a parte alcune variazioni, quindi necessariamente la discussione può essere unica. Il problema che ha sollevato il consigliere Paulon è chiaramente necessario nel momento in cui si va a valutare una variazione di bilancio.

Io mi riservo di passare poi la parola alla dottoressa Cittadin, 30 per spiegare specificatamente a quali centri di costo si riferiscono le variazioni di bilancio, perché anch’io non li conosco tutti, quindi non sono in grado di dare una valutazione. Volevo spiegare solo alcune cose, di come si è operato.

In primis, c’era un problema, vi ho sollevato prima, di riequilibrio di bilancio, necessario; e qui credo che sia corretto che lo sappiate: necessario in quanto il 1° giugno c’è stato il trasferimento delle piscine ad una gestione diversa, di gestione project financing. L’affidamento delle piscine al project financing presupponeva la cancellazione di entrate pari a 350.000 euro.

Non era possibile derogare, se non in questo momento, per il semplice motivo che era un dato assodato il 1° giugno, nel momento stesso in cui si sono trasferite le piscine, bisognava andare alla riduzione del capitolo d’entrata. Quindi questo era il primo atto necessario per poter continuare ad operare.

Perché voi dovete sapere che dal 29 maggio, quando c’è stato quell’incontro tra i revisori e l’Amministrazione precedente, si sono bloccati tutti gli impegni di spesa in questa Amministrazione e si sono bloccati fino al momento in cui si cominciava a fare il primo riequilibrio di bilancio. Il primo riequilibrio l’abbiamo fatto in data 5 luglio, perché avevamo la necessità di avere formalmente costituita l’Amministrazione.

Allora io vi dico una cosa, che poi la dottoressa vi spiegherà: i capitoli di spesa sono dei tagli che sono stati fatti dalla Ragioneria rispetto agli impegni che c’erano su determinati capitoli e non è intervenuta assolutamente la Giunta in questo, perché la Giunta era appena stata costituita e non era in grado di fare una valutazione diversa, mentre gli uffici avevano dei capitoli di spesa che non erano stati impegnati e che potevano essere immediatamente tagliati per andare incontro a questa esigenza, a questa necessità del trasferimento delle piscine.

Devo dire che rispetto a questo si è sollevata la seconda questione, che era la proroga dell’incarico dei cosiddetti Co.Co.Co., che chiamiamo Co.Co.Co. o Co.Co.Pro.. Nell’ambito di questa situazione, l’avevamo già detto in altre occasioni, il Sindaco, attraverso il Direttore, aveva inviato una lettera ai Dirigenti, invitandoli a dichiarare la loro richiesta rispetto ai contratti che scadevano il 30 di giugno.

I Dirigenti hanno inviato e-mail, chi lettere, etc., alla Direzione, chiedendo che venissero finanziati alcuni progetti, che erano in itinere, indicando le persone che dovevano realizzare quei progetti e chiedendo anche il finanziamento, con fondi di bilancio per altri operatori che lavoravano all’interno dell’Amministrazione e che non ritrovavano invece capacità di finanziamento in fondi esterni all’Amministrazione.

Questo importo, che è circa 126.000 euro, che è stato valutato, ha previsto quindi una serie di variazioni che permettessero il finanziamento di questi contratti, i quali credo siano stati stipulati la settimana scorsa da parte dei Dirigenti. Quindi noi non siamo entrati nel merito né delle scelte che sono state fatte dai Dirigenti rispetto alla progettualità o all’indicazione del tipo di finanziamento, né rispetto a chi doveva o non doveva rimanere all’interno dell’Amministrazione.

Rispetto a questo, va sottolineato che esistevano circa quarantaquattro contratti precari, chiamiamoli in questi termini, e nove di questi sono stati finanziati con progetti, quindi con finanziamenti che avevano i vari Dirigenti per progettualità: vedi fondi urban, i fondi proust, i fondi della Commissione elettorale che sono i rimborsi che danno gli altri Comuni per la gestione della commissione elettorale; i fondi del RUI, reddito di ultima istanza; i fondi per quanto riguarda la statistica.

Altri invece, ad esempio un progetto di rivisitazione dell’inventario, quindi per quanto riguardava un certo settore dell’Economato dell’Amministrazione. Il resto dovevano essere finanziati con fondi di bilancio. Rispetto a questo, con una prima risposta alla lettera e con un successivo incontro tra i Dirigenti sono stati stabiliti determinati criteri e si sono finanziati quei contratti, perché erano ritenuti dalla Dirigenza in quel momento necessari per risolvere alcuni problemi.

Gli altri, che non sono stati finanziati, hanno delle particolari motivazioni: alcuni perché erano contratti di tipo occasionale, che eventualmente se ci sarà la necessità saranno rifinanziati attraverso i vari contratti dei Dirigenti; altri non sono stati rifinanziati, perché erano ritenuti non necessari alla finalità della prosecuzione del lavoro. Questo è il quadro nel quale abbiamo operato. Rispetto a questo vi devo dare anche un’ulteriore informazione per quanto riguarda la situazione delle piscine.

Rispetto alle piscine gli stanziamenti che erano avvenuti in bilancio dovevano 31 chiaramente essere rivisitati e sono stati rivisitati in questo periodo, per verificare quali erano i risparmi che avvenivano per questo tipo di trasferimento e quali invece erano le minori entrate che si perfezionavano.

Due cose: le minori entrate sono 350.000 euro; inoltre c’è un contributo che è dovuto alla società del project financing di 63.000 euro, quindi ci sono delle differenze di 413.000 euro; i minori costi a carico dell’Amministrazione attualmente valutati sono sull’ordine di 260.000 euro.

Inoltre il personale, cosiddetto stabile e fisso, che gravava sul bilancio del Comune per oltre 100.000 euro nel totale delle proprie unità e per 89.000 euro nel bilancio 2005, perché di questo personale una persona è andata in quiescenza e quindi si riduceva l’importo, è rimasto a carico del Comune. Quindi il risultato di quell’operazione è un risultato negativo, rispetto al bilancio 2006.

Quindi è una situazione che dovrà essere valutata fino in fondo ed è anche oggetto di controllo e di rivisitazione rispetto al progetto, perché è necessario prendere coscienza di cosa si è realizzato. Questi dati sono i dati che sono stati indicati anche dall’allora assessore Piscopo in Consiglio comunale, nel momento in cui si è discusso del project financing, e quindi la valutazione è stata fatta in questi termini.

Dovremo fare e questo ve lo dico già adesso, un altro riequilibrio di bilancio a settembre, perché ci sarà pure la necessità di andare ad utilizzare e quindi a destinare l’avanzo di Amministrazione; dovremo fare quindi un ulteriore equilibrio, perché c’è la necessità anche di rivisitare, come vi dicevo prima, tutta una serie di entrate che in questo momento sono al di sotto dei limiti indicati nel bilancio e che hanno bisogno di essere visitate alla luce delle esigenze che vengono avanti.

Io lascio adesso la parola alla dottoressa Cittadin, per quanto riguarda la spiegazione di come si leggono i capitoli, così i consiglieri avranno la possibilità di capire. DOTTORESSA CITTADIN: Buongiorno a tutti! Come potete vedere nella delibera, la n.

156 della Giunta, ogni capitolo di spesa è contraddistinto da un numero; ecco, questo numero è indicativo del centro di spesa o del centro di costo, come si voglia dire, a cui fa riferimento. Non è un numero standard che va bene per tutti i Comuni d’Italia ma è un numero che è stato dato e codificato dal Comune di Rovigo in sede di redazione del suo PEC. Io ho un elenco che praticamente contraddistingue tutti i centri di costo che noi abbiamo creato all’interno del Comune ed il numero a cui fa riferimento.

Vi do una leggera scorsa, affinché voi possiate capire proprio con un esempio pratico cosa sto dicendo. Il primo capitolo interessato da questa manovra di riequilibrio, il primo capitolo che è stato leggermente tagliato, è lo 010120/1210. Le prime tre cifre contraddistinguono il centro di costo.

Lo 010, infatti, è il centro di costo che per noi rappresenta gli organi istituzionali, partecipazioni e decentramento. Andando giù, continuiamo a vedere 010, quindi sono tagli su capitoli che insistono sul medesimo centro di costo. Abbiamo il capitolo ad esempio 030110/1101.

Il codice 030 contraddistingue l’ufficio personale ed organizzazione. Quando voi vedete questo codice davanti agli altri numeri sta a significare che stiamo incidendo su capitoli dell’ufficio personale. E così via: lo 040 contraddistingue l’ufficio di ragioneria; lo 050 l’ufficio tributi; lo 060 l’ufficio patrimonio; lo 070 i lavori pubblici; il 120 la Polizia municipale; il 180 il museo; il 210 lo sport.

Io direi che per maggiore chiarezza e comprensione da parte di tutti voi, alcuni dei quali per la prima volta si trovano ad avere a che fare con questi numeri, io vi farei una fotocopia di tutti i codici che noi abbiamo qui in Comune e che vi consentono di identificare il centro di costo a cui fa riferimento il capitolo di spesa guardando le prime tre cifre. Vi faccio fare una fotocopia e ve la faccio distribuire.

Come diceva l’assessore Casonato, il resto della manovra è stato confezionato semplicemente guardando quelle che erano le disponibilità di bilancio alla data del 3 luglio. Per disponibilità di bilancio io intendo gli stanziamenti presenti nei capitoli ma non ancora formalmente impegnati. Conseguentemente disponibilità che era possibile in teoria tagliare e considerare all’interno di una manovra di riequilibrio di bilancio.

Grazie. 32

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.