Persona · attività documentata

Cristiano Pavarin

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
328
Sedute con interventi
73
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 3 luglio 2006 al 25 marzo 201172 osservazioni documentali
UILOsservato il 17 febbraio 20221 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

17 febbraio 2022

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 7
Pagine 6–7
Punto 1

Situazione IRAS - Discussione” Pag. 03 2

UIL

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Ringrazio il Presidente del Consiglio, ringrazio i Consiglieri e tutti i presenti per aver accettato questa nostra proposta di condividere queste nostre preoccupazioni che riguardano un Ente che riteniamo assolutamente fondamentale per la nostra città.

L'incontro di oggi, per quanto ci riguarda, è una parte di un percorso che abbiamo attivato; abbiamo chiesto di essere accolti anche a livello regionale, abbiamo mandato una comunicazione sia alla 5^ Commissione che all’Assessore regionale, e anche al Presidente Zaia, perché riteniamo che il problema che riguarda un Ente, ripeto, fondamentale per la nostra città, sia una questione che debba interessare in primis il Comune di Rovigo, ma anche l'altro attore fondamentale che è la Regione.

Io voglio entrare un po’ più nello specifico. Qualche anno fa ho avuto l'onore, e questo mi emoziona tantissimo, di far parte del Consiglio Comunale del Comune di Rovigo, proprio nel periodo da dove secondo me è partita la crisi dell’IRAS. Io ho fatto il Consigliere comunale dal 2006 al 2011 ed ho toccato con mano l’avvio di quello che è stato il percorso che ci porta ad oggi.

Il Consiglio Comunale di Rovigo, in continuità, perché io credo molto nella continuità amministrativa, ha una responsabilità enorme. E’ meglio che ci parliamo chiari da subito: la crisi dell’IRAS parte nel 2004, quando viene siglata una convenzione tra l’IRAS e il Comune di Rovigo per la gestione dello stabile di Casa Serena. Ve lo dico brutalmente.

Il Comune di Rovigo si libera di uno stabile che necessitava di interventi importanti, che impegnavano le casse del Comune per milioni di euro, se ne libera e lo dà all’IRAS. L’IRAS si impegna come onere modale, con l'obbligo di ristrutturare questo edificio. I debiti dell’IRAS, la crisi dell’IRAS, signori, parte da quella convenzione, per cui il Consiglio Comunale di Rovigo ha sbagliato.

Io ero presente tra il pubblico quel giorno del 2004 mentre qualche Consigliere comunale esultava sul fatto di essersi liberati di un peso, di un catorcio che andava ristrutturato. Ora io vi chiedo, Consiglieri comunali, non mi rivolgo al Sindaco, non mi rivolgo agli Assessori, io mi rivolgo al Consiglio Comunale.

Ora io vi chiedo, Consiglieri comunali, di fare il possibile per rivedere quella convenzione, perché il futuro di questo Ente, che è fondamentale per la nostra città, guardate che è la seconda attività produttiva purtroppo dopo l’ASL, non c’è solo una questione che riguarda, come diceva il collega prima, i 213 dipendenti giustamente e le loro famiglie, che riguarda anche tutto l'indotto, che riguarda anche l'assistenza.

E’ una questione che riguarda una delle primarie attività produttive della nostra città e qui il Consiglio Comunale ha una grandissima responsabilità. Il futuro di questo Ente, che deve per forza di cose passare attraverso un piano industriale, un piano industriale che potrà avere gli effetti nel momento in cui - è banale - poi i tecnici ci spiegheranno i rapporti con il ceto bancario, i rapporti con la Regione, ci spiegheranno quali potranno essere le caratteristiche per un piano industriale idoneo.

Però, consentitemi, il primo passaggio è quello di fare due passi indietro e rivedere quella convenzione. Non è possibile che un Ente che si sostiene solo, le entrate sono le rette, possa impegnarsi, non era possibile allora, non lo è oggi.

Per cui io vi richiamo ad un senso di responsabilità: mettere da parte veramente una volta per tutte quelli che sono gli antagonismi politici, qualche volta anche - si fa nella politica - le strumentalizzazioni e guardare in faccia -davvero non è retorica - questa gente che da più di dieci anni lavora - mi riferisco ai dipendenti - in una situazione per un tasso di loro precarietà; ci sono dei precari che li chiamiamo precari ma che sono sette, otto, nove 9 anni che continuano a lavorare senza sapere se c'è un futuro, gente che sta rinunciando forzatamente a una parte importante del loro stipendio, una parte importante del loro stipendio stabile - è una cosa un po’ tecnica - della loro produttività, e che sono l'unico elemento che ha caratterizzato la tenuta di un Ente che, ripeto, lo ripeto ancora una volta, è fondamentale per la nostra città e che è un'opportunità, un’unità soprattutto in un periodo dove è rappresentato appunto dalle opportunità, ad esempio la butto lì, del PNRR.

Fateci un ragionamento: risorse ce ne potrebbero essere, guardate avanti al futuro. Io vi richiamo a un senso di responsabilità su questo. Rivedete quella confezione.

Trovate il modo, abbiamo letto, abbiamo sentito, è un anno che facciamo incontri in Prefettura con le parti; fino a un paio di settimane fa sembrava che un futuro fosse certo, sembrava che fosse costruito un piano industriale, sembrava che attraverso incontri l’ASL fosse disponibile a trasferire tutta una serie di attività su Casa Serena, che permettevano anche di introitare delle risorse, la partecipazione dell’ATER. Insomma tutta una serie di progetti per costruire un piano industriale.

Poi improvvisamente si inizia a parlare di ingiunzioni di pagamento, di ulteriori debiti, non sappiamo cosa succederà, il destino di Casa Serena. Insomma cosa sta accadendo. Io vi chiedo, Consiglieri comunali, siamo nel Consiglio Comunale: riappropriatevi del vostro ruolo e prendete in mano la situazione, perché dipende - ne sono convinto, ne ero convinto allora e ne sono convinto ancora di più oggi - che dipenda molto da voi: riappropriatevi del vostro ruolo, mettete da parte le differenze.

Non c'è opposizione, non c’è maggioranza. Mettetevi assieme e date un futuro a questo Ente fondamentale per la nostra città.

Intervento n. 45
Pagina 32
Punto 1

Situazione IRAS - Discussione” Pag. 03 2

UIL

Leggi intervento

Sarò brevissimo. Con un po’ di ambizione dico che ci voleva il Sindacato per mettere assieme un po’ tutti. Da oggi c'è un elemento che ha messo assieme tutti: l'errore compiuto in passato e la voglia di rimediare a un errore.

L'errore è uno: l'errore si chiama convenzione. Io credo che, ho colto con molto favore anche l'intervento della Consigliera Gambardella, che a mio avviso ha colto ed ha centrato bene il punto: partite dalla revisione di quella convenzione. E’ una cosa che potete fare in tempi discretamente veloci.

Si presenta una mozione, si presenta un ordine del giorno; assieme si dà un indirizzo al Sindaco, alla Giunta, o a chi comunque rappresenta l’Amministrazione Comunale. Partite da li, date un segnale. Arrivano all'orecchio certi discorsi che si stanno facendo.

Un paio di giorni fa tutte le strutture del nostro territorio hanno fatto un incontro, una riunione. Tutti i Presidenti, dalla parte politico amministrativa delle altre strutture, pubbliche e private, che oramai non si distingue più nel nostro sistema pubblico privato, ma si parla di strutture accreditate, e sembrerebbe, un uccellino dice che ha sentito dire che qualcuno già paventa gli avvoltoi, su come utilizzare i 100 posti che si libereranno da Casa Serena.

Allora mi rivolgo al Sindaco: non possiamo permetterci questo. E’ una raccomandazione. Questa cosa qua non possiamo nemmeno immaginarla.

Fuori le unghie, fuori i denti e difendiamo il nostro territorio. La nostra città non si può permettere di perdere i 100 posti di Casa Serena. La nostra città non si può permettere di perdere Casa Serena.

La nostra città deve essere consapevole che Casa Serena rappresenta una opportunità, una grandissima opportunità. Qualcuno parlava tecnicamente, ma è un passaggio questo molto importante, qualcuno parlava di dismettere la convenzione per poi rifarne un'altra. Quello sarebbe l’errore, ma poi è una questione tecnica che sicuramente gli uffici, perché in quel modo lì si perderebbero proprio gli accreditamenti.

Qua si tratta di rivederla, ampliarla la convenzione e, come diceva prima la Consigliera, adattarla al periodo. Secondo me tecnicamente è una cosa che potete fare. E’ un suggerimento che vi diamo e la raccomandazione però è: fate presto, perché a questo punto tutti vi siete espressi, la maggior parte di voi anche se con passione, con il politichese, fate presto e adesso cercate di essere concreti.

25 marzo 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 45
Pagina 16
Punto 5

Approvazione Piano delle alienazioni 2011, ai sensi e per gli effetti dell’art. 58 D.L. 25.06.2008 convertito in legge 6 agosto 2008, n. 133

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

Presidente, posso…

Intervento n. 47
Pagina 17
Punto 5

Approvazione Piano delle alienazioni 2011, ai sensi e per gli effetti dell’art. 58 D.L. 25.06.2008 convertito in legge 6 agosto 2008, n. 133

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

Signor Presidente, mezz'ora di sospensione!

Intervento n. 55
Pagina 18
Punto 5

Approvazione Piano delle alienazioni 2011, ai sensi e per gli effetti dell’art. 58 D.L. 25.06.2008 convertito in legge 6 agosto 2008, n. 133

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

Niente, la ringrazio, signor Presidente. In realtà, per quanto ci riguarda, i lavori possono continuare, così come da elenco insomma, possiamo continuare rispettando l'ordine del giorno, grazie.

15 marzo 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 41
Pagine 13–14

Consiglio Comunale del 2011-03-15

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

14 Sì, sì, certo. Cercherò di essere… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 44
Pagina 14

Consiglio Comunale del 2011-03-15

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

Posso procedere, Presidente? La ringrazio. Cercherò di essere proprio brevissimo.

Allora, la mia è un'interrogazione che pongo all'attenzione dell'Assessore Romeo, che era qua un attimo fa… Procedo?

Intervento n. 46
Pagina 14

Consiglio Comunale del 2011-03-15

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

L’interrogazione era rivolta a lei, proprio perché avevo visto che era qua..

Intervento n. 48
Pagina 14

Consiglio Comunale del 2011-03-15

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

Beh a ‘sto punto se le devo fare a vuoto… Si può vedere se magari è chi fuori un attimo, posso?

Intervento n. 53
Pagina 15

Consiglio Comunale del 2011-03-15

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

La ringrazio, signor Presidente. La mia era un'interrogazione che rivolgevo all'attenzione dell'Assessore Romeo, per la sua delega al trasporto pubblico locale ed alla Polizia Locale. Allora, circa 40 - 45 giorni fa, non ricordo con precisione, avevo posto alla sua attenzione un'interpellanza, dove le chiedevo di prendere in visione una situazione che mi era stata segnalata, e che avevo poi verificato di persona, circa la pericolosità di un tratto di strada, che porta da Via Salvo D'Acquisto a Via Forlanini.

La strada nuova, tanto per capirci, per andare verso Grignano dal sottopasso. Uno dei motivi per cui quel tratto di strada è diventato molto pericoloso, è perché insiste un passaggio quotidiano, giornaliero e anche molto frequente, di automezzi pesanti in dotazione alle aziende che si occupano di trasporto pubblico locale, autobus e corriere. Allora sembra che in quel tratto di strada lì -almeno dalla segnaletica esistente- insista il divieto per il traffico pesante.

Non si capisce perché i mezzi di trasporto pubblico locale continuino a passare per quel tratto di strada, nonostante -mi è stato riferito dagli Uffici- il motivo del loro passaggio non sia per motivi di linea, ma sia solamente un motivo legato al fatto che riportano, alla sera o durante il giorno, gli automezzi al ricovero.

Le ricordo che verso la fine del tratto della strada interessata, l’intersezione tra Via, appunto, Salvo D’Acquisto e la vecchia Via Forlanini, la strada fa una sorta di imbuto, si restringe; e mi dicono che nel momento in cui passa una corriera lì sia veramente pericolosissimo per persone a piedi, per persone che transitano in bicicletta, o addirittura anche proprio mette in pericolo le persone che escono dalla propria abitazione, visto che la strada è talmente stretta -è circa 4 metri- che proprio impedisce, a volte, agli abitanti della zona di uscire a piedi.

E’ proprio una situazione pericolosissima. Le chiedo, cortesemente, di vagliare intanto quanto le ho detto, ovvero di verificare se è vero che gli automezzi del trasporto pubblico locale passano di lì senza motivi, diciamo, di servizio di linea, ma per altri motivi e, nel caso, di provvedere immediatamente a far sì che questi automezzi non passino più di lì, perché veramente rappresentano un gravissimo motivo di potere di pericolo per i residenti e per i passanti. Grazie.

Intervento n. 57
Pagina 16

Consiglio Comunale del 2011-03-15

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

Allora, innanzitutto sono molto rammaricato perché lei mi sta dicendo che non ha assolutamente letto e preso in considerazione una mia interpellanza, che aveva carattere urgente. Tant’è vero che il Presidente del Consiglio mi ha scritto che lei entro 30 gironi mi avrebbe dovuto dare risposta, proprio per il carattere, voglio dire, d’urgenza. E questo mi rammarica davvero molto.

Dopo di che io non le sto facendo una richiesta per ottimizzare un servizio o per valutare la possibilità di modificare un servizio in essere. Io le sto ponendo una questione che trova riscontro nel Codice della Strada. Ripeto: io le sto segnalando na gravissima situazione di pericolo, perché quella strada, che si presenta come una strada larga, che invita le macchine ad assumere, o gli automezzi, ad assumere una certa velocità, ad un certo punto, improvvisamente, si restringe in maniera molto, molto pericolosa.

Essendo una strada, che è l'unico mezzo di comunicazione, diciamo da una certa zona della periferia della città, in bicicletta, verso il centro urbano, è molto frequentata da persone in bicicletta. E nel momento dell'incrocio, in quell'imbuto, la situazione è davvero molto pericolosa. Per cui a mio modo...

Lì neanche un autobus potrebbe passare. Ma, ripeto, le sto chiedendo di interpretare il Codice della Strada, e di valutare una situazione di pericolo. Non sto facendo una richiesta!

Grazie.

Intervento n. 99
Pagine 31–32
Punto 8

Articoli 28 e 54 Legge Regionale Veneto N. 18 del 4 marzo 2010 - Conseguente attuazione della separazione societaria del ramo d'azienda preposto alle attività di Onoranze funebri di ASM Rovigo S.p.A

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

Sì, grazie, Presidente. Ho molto apprezzato l’ultima parte dell’intervento del collega Paolo Avezzù, che ha detto in modo anche molto più qualificato quello che intendevo dire io! Insomma mi trova pienamente d’accordo.

Infatti anche noi avremmo un paio di domande da porre a qualcuno per avere insomma… per ottimizzare quella che sarà poi la nostra posizione in riferimento a questo. Intanto volevamo capire se esiste per legge… In questa normativa se esiste un minimo e un massimo nella partecipazione del privato, cioè se è regolata o se, tanto per capirci, possa bastare 1% simbolico. Questo perché?

Perché faccio questa domanda? Perché fino ad ora abbiamo parlato, diciamo, in senso positivo; tutti quanti abbiamo immaginato una bella situazione, dove arriva il privato, si fanno degli investimenti, si apre il mercato, aumenta il volume d’affari, ci sono più risorse per l’Amministrazione Pubblica. Non abbiamo considerato il rovescio della medaglia: ovvero il mercato rimane, brutta parola anche da usare in queste circostanze e comunque va be’, la circostanza lo impone!

Il mercato rimane quello, per cui il volume d’affari, gli introiti, il positivo di bilancio è quello e corriamo il rischio di dover dividere, appunto, gli utili con un privato e dover addirittura, magari in un futuro, pagare un Consiglio di Amministrazione nuovo. Voglio dire… E’ anche questo che dobbiamo scongiurare!

Per cui mi trovo, ripeto, pienamente d’accordo con Paolo Avezzù, dove per quello che possiamo fare noi con le nostre competenze di Consiglio Comune già mettere un paletto eventualmente alla scelta poi che spetterà ad altri, di mettere un paletto riguardo ad un eventuale Consiglio di Amministrazione di massimo tre componenti, ma questo proprio perché saranno altri a decidere il futuro. E poi, insomma, dare quell’indirizzo politico che possiamo dare tutti assieme, di optare per la scelta dell’Amministratore Unico.

Ovvero, la nostra posizione è proprio questa.

Cioè, perché rischiare, in un futuro, di andare a compromettere utili che sono e fanno del bene alla nostra Amministrazione pubblica, una dei pochi servizi, come ci spiegava giustamente in maniera egregia il Presidente di ASM, uno dei pochi servizi rimasti, insieme alle farmacie, a portarci degli utili che possiamo utilizzare per il bene comune, perché dobbiamo andare a rischiare ad entrare nel mercato, voglio dire, con logiche che non dovrebbero appartenere alla Pubblica Amministrazione?

Per cui chiedo se c’è un minimo di partecipazione, previsto in termini di quote societarie da parte del privato, e di valutare la possibilità, appunto, di applicare la norma, perché bisogna applicarla, ma ridurre al minimo… Trovare il sistema di rendere quella quota riservata al privato, una forma simbolica, proprio in ottemperanza alla normativa, ma solo per quello! E di mantenere il più possibile questo servizio a gestione pubblica.

E, ripeto, con il mandato politico che sia un Amministratore Unico, proprio per evitare un nuovo Consiglio di Amministrazione.

Mi permetto una battuta: a pensar male -com’è che diceva quel famoso politico, Paolo Avezzù?- Qualche volta… Non vorrei… No, io penso male senza accusare nessuno, però così chiacchierando, qualcuno diceva… Non è che qualcuno si pone la questione e poi dal prossimo Consiglio di Amministrazione, perché proprio adesso in campagna elettorale sta già promettendo il posto nel Consiglio di Amministrazione a qualcun altro, per fare in modo che non ci siano delle frantumazioni ulteriori nelle aggregazioni elettorali!

Va be’, per carità, io sono convinto che questo… che non è così, che questo non succede. Però qualche volta, insomma, qualche brutto pensiero di questi tempi lo si fa anche, ecco, tutto qua! Ecco, questi chiarimenti e dopo di che valuteremo la nostra posizione.

Grazie. 32

Intervento n. 107
Pagine 34–35
Punto 8

Articoli 28 e 54 Legge Regionale Veneto N. 18 del 4 marzo 2010 - Conseguente attuazione della separazione societaria del ramo d'azienda preposto alle attività di Onoranze funebri di ASM Rovigo S.p.A

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

Sì, grazie, signor Presidente. 35 Noi oggi siamo chiamati ad esprimerci rispetto ad un’imposizione, insomma, che ci viene fatta dalla Regione Veneto che ci obbliga in qualche modo alla partecipazione del privato, per cui questo è fuori discussione che purtroppo oggi il Consiglio Comunale si deve adeguare a questa legge, che a nostro modo troviamo ingiusta e sbagliata.

Auspicavamo e abbiamo tentato di fare il possibile affinché un’azienda, voglio dire, a gestione praticamente pubblica, patrimonio del nostro Comune, azienda riconosciuta veramente come, voglio dire, ottima da tutti i punti di vista, anche dal punto di vista di quelli che erano gli introiti a favore della nostra comunità, un esempio di ottima gestione pubblica, e qua i complimenti anche al Presidente di ASM, un esempio di ottima gestione della cosa pubblica, un esempio eventualmente da imitare.

Auspicavamo, insomma, che questo passaggio fosse simbolico. Fosse simbolico per mantenere a tutti gli effetti il controllo pubblico. Il rischio non vale la candela.

Le preoccupazioni che un domani dobbiamo, voglio dire, condividere gli utili assieme ad un nuovo Consiglio di Amministrazione e ad un privato, ci preoccupano davvero. Solo per questi motivi il nostro voto sarà un voto contrario.

8 marzo 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 99
Pagine 37–38
Punto 6

Relazione del Garante dei diritti delle persone private della libertà…

Consigliere Federazione Della Sinistra

Leggi intervento

38 Sì, grazie Presidente. In realtà il Consigliere che mi ha preceduto, il Consigliere Zennaro, ha detto molte delle cose che io penso e lo ringrazio davvero. Anch'io ti ringrazio, Livio, per fortuna che esistono persone come te, insomma!

Io credo che il “grazie” che tu hai dato alla nostra Amministrazione per avere approvato la presenza di una figura, insomma, nel nostro Statuto come il Garante per i diritti ai carcerati, sia anche grazie allo stimolo che arriva da persone come te, insomma, che sono la testimonianza che anche nel nostro territorio è possibile migliorare questo tipo di politiche.

Anch'io credo che il reintegro, non solo -voglio dire- fisico e materiale di queste persone, dal momento in cui escono dal carcere, ma anche il reintegro sociale, sia l'unica strada da perseguire verso, diciamo, una società che sia il più giusta possibile. E credo anche, e mi rivolgo anche all'Assessore Moschin, che gli strumenti in realtà ce li siamo dati in questi anni.

Noi qualche tempo fa, tra i nostri Regolamenti, abbiamo approvato un’importante delibera, importantissima, alla quale abbiamo lavorato tutti assieme, che ci permette di dare in deroga al normale svolgimento dell'assegnazione degli appalti, sotto un certo importo di valore dell'appalto, che se non ricordo male è intorno ai € 200.000 - € 220.000, di dare direttamente la gestione di alcuni servizi alle cooperative sociali di tipo B.

Ebbene, io sono convinto che questo tipo di esperienza sia in parte… insomma non si sia concretizzata per tutta una serie di motivazioni, che poi non dipendono solamente dalla nostra gestione. Io credo che noi dobbiamo perseguire su questa strada.

Io credo, Assessore, che dovremmo trovare il modo proprio di mettere dei vincoli, di porre dei vincoli all’interno di… aggiornare quella delibera, e fare in modo che queste cooperative, proprio in queste cooperative ci sia proprio la presenza, dico collaborando con i Servizi Sociali, collaborando con le istituzioni preposte, con il carcere, eccetera, per fare in modo che ci sia una costante e significativa presenza di persone proprio che escono dal carcere all'interno di queste cooperative.

E questa è la strada che trovo giusta, e che so che l'Assessore ha in qualche modo cercato di attivare. Io credo che sia questo un obiettivo concreto e reale.

So che addirittura… parlavo prima, qualche minuto fa, con uno di questi ragazzi, che è da poco uscito dal carcere, e appunto mi presentava questo tipo di problema, mi diceva: “Io voglio anche dimostrare che sono cambiato, non solo perché sono stato in carcere, proprio voglio cambiare, voglio cambiare anche nel modo di rapportarmi con gli altri, voglio veramente reintegrarmi, ma non ho la possibilità.

Non ho la possibilità, perché se mi reco ai Servizi Sociali, giustamente in un momento di tagli, mi dicono che non c'è nessuna possibilità. Addirittura che non c'è la possibilità di fare le borse lavoro; addirittura che… sto cercando una casa, perché sono provvisoriamente ospitato dai miei genitori, perché se non ho un tetto mi tocca ritornare in carcere.

Sono in difficoltà, ho una certa età, mi tocca ancora chiedere la mancia...” Cioè, ci sono dei problemi che sono veramente dei problemi oggettivi, e non possiamo nasconderci dietro ad un dito. Anche chi, voglio dire, nel suo animo non ha un'attenzione particolare, diciamo dal punto di vista sociale, si deve rendere conto che queste persone sono potenzialmente dei nuovi delinquenti, perché come possono… come può fare una persona a tirare avanti? E ce ne sono dei casi.

Ce ne sono molti anche Rovigo! Ce ne sono tantissime di queste persone che purtroppo, nel momento in cui ritornano al di fuori del carcere, non hanno altra possibilità che, a volte, che tornare a delinquere. E questo è un dato oggettivo, sul quale non ci possiamo nascondere!

E noi dobbiamo fare tutti gli sforzi possibili perché questo non avvenga. E io credo che lo strumento delle cooperative sociali di tipo B, possa essere la strada giusta per affrontare questo importantissimo problema. E’ un impegno che ci dobbiamo prendere tutti quanti assieme.

Grazie.

Intervento n. 110
Pagine 46–47
Punto 7

Approvazione moratoria contro la pubblicità lesiva dell'immagine della dignità delle donne

Consigliere Federazione Della Sinistra

Leggi intervento

Grazie, signor Presidente. Ecco, io sono membro della 2^ Commissione, e veramente è stato, nel corso della seconda Commissione, per trattare questa proposta di delibera, è stato davvero molto interessante, insomma. Abbiamo approfondito davvero con qualità questo tema insomma;sono emerse anche delle problematiche relativamente all'applicazione in senso pratico, ma che poi si superano, eccetera.

E condivido pienamente l'emendamento che trovo davvero molto importante ed intelligente, proposto dall'amico Andrea Bimbatti, e lo sottoscrivo in pieno. Ecco,io molto brevemente volevo focalizzare l'attenzione degli amici Consiglieri sull'importanza che ha la pubblicità, in senso generale, nella nostra società, davvero è molto importante. Tanto da diventare una vera e propria forma di comunicazione.

Guardate, perché trovo interessante la proposta che fa Andrea Bimbatti? Soprattutto sui ragazzi e sui bambini. Io ho una bambina di otto anni, e veramente si parlano tra di loro, si esprimono usando proprio il linguaggio della pubblicità.

La pubblicità diventa proprio un modello per loro, un punto di riferimento. È triste dire che è così, ma è così! Per noi, quando ero ragazzino io, lo erano magari su quei prodotti che riguardavano i bambini, sui giocattoli, allora sì si aveva una certa -come dire- confidenza con questo tipo di pubblicità, magari c'erano delle regole diverse, magari una volta era anche meglio, adesso, veramente, certe pubblicità, certe pubblicità, non hanno più limiti.

Ecco è importante, secondo me, nello svolgimento delle nostre funzioni, che sono in riferimento al Regolamento che andiamo ad approvare, è importante che questo tipo di pubblicità, che è fuorviante, sia veramente escluso dalla nostra città. Perché guardate che i ragazzi queste cose le vivono... Magari, voglio dire, anche se non le assecondano, non voglio dire che poi copiano per forza questo tipo di comportamenti, ma assimilano dentro di loro questo tipo di segnale come una cosa normale, normalissima.

Cioè, vedere una donna buttata per terra sopra una macchina, o in 7 - 8 che le stanno addosso, che sembra la simulazione di uno stupro, diventa una cosa, per i ragazzini, normale, normale. Diventa, proprio… il segnale che gli arriva è di normalità. E questa è una cosa che noi dobbiamo scongiurare con tutti i mezzi.

Per cui, allora l'auspicio è quello che si riesca in qualche modo a realizzare un Regolamento, coinvolgendo anche le pubbliche affissioni di ASM, e comunque le altre società, e gli Enti gestori degli spazi dedicati alla pubblicità nella nostra città, per far sì, insomma, di prevenire il fatto che questi tipi di segnali vadano esposti, attraverso un corso di formazione, non lo so… Trovare la sinergia giusta affinché chi, dopo, sarà la persona che dovrà autorizzare l'affissione sia resa edotta di quello che è il tipo di problema.

Primo. 47 E poi non dimentichiamoci, permettetemi il segnale, di tipo tra virgolette, politico -politico intendo in senso lato- chiediamo! Perché il nostro contributo sarà quello di far sì che un'altra città si aggrega alle altre 50, mi sembra, capoluoghi, che hanno adottato questo tipo di Regolamento, l'Assessore citava prima, al di là della connotazione politica della città, questo è un modo per scongiurare che queste aziende producano questo tipo di pubblicità.

Questo deve essere un modo per far sì che non siano stimolati, e che diano altri tipi di segnali, che siano più consoni alle nostre società, all'educazione dei nostri bambini, eccetera. Per cui la trovo davvero molto, molto importante questa delibera, che il nostro Gruppo voterà in maniera convinta.

1 marzo 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

12 interventi
Intervento n. 26
Pagina 7

Consiglio Comunale del 2011-03-01

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

No! Io, signor Presidente, le chiedo… siccome la questione è molto importante da trattare, chiedo se fosse possibile, proprio 5 minuti, 5 minuti di numero di sospensione, per tentare di trovare un accordo in base ai due emendamenti, insomma. Tutto qua.

Intervento n. 34
Pagina 8

Consiglio Comunale del 2011-03-01

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

Ecco, grazie Presidente. Niente… lo scopo di questa interruzione era quello di tentare di trovare, insomma, la più alta condivisione possibile su uno dei due emendamenti. Perché, insomma, su una materia così importante e francamente anche… Come dire, è brutto dividersi, insomma, su una questione così importante; purtroppo questo ennesimo, estremo tentativo di trovare, voglio dire, un accordo è saltato.

Se poi l’accordo, mi sembra di capire poi alla fine sulla delibera, sia uno o l’altro emendamento che passa ci sarà, sugli emendamenti purtroppo non c’è stata. Per cui abbiamo deciso di procedere votando tutti e due gli emendamenti. Grazie, Presidente.

Intervento n. 36
Pagine 8–9

Consiglio Comunale del 2011-03-01

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

Ecco qua. Bene, grazie Presidente. Nel frattempo sono giunti anche un po’ di dati qua, statistici rispetto al bacino di utenza che abbiamo, per cui penso sia importante.

Stiamo parlando, ecco, da giorni in Consiglio Comunale che le persone che usufruiscono di questo servizio adesso, che hanno un’invalidità compresa tra il 75 e il 99% sono circa 17 o 20 persone, per 9 cui… Altro elemento che si aggiunge, insomma, alla discussione, nel senso che stiamo parlando veramente di termini economici di poca, pochissima cosa. Allora io invito naturalmente a votare per il primo emendamento, francamente perché… Scusate.

Non è assolutamente comprensibile il motivo per cui, nel momento in cui esiste una reale carenza di risorse, la si voglia far pagare alle persone che non possono, con le proprie gambe, raggiungere la prima fermata dell’autobus! Questo tipo… la nostra, una tra le nostre missioni giuridiche, forse la più importante di Amministrazione Comunale, è proprio quella di creare le condizioni, affinché tutti i cittadini siano messi sullo stesso livello, a partire dalle persone veramente più deboli.

Allora noi siamo estremamente convinti che il nuovo Regolamento, così come è stato scritto, in maniera veramente eccellente, ponga in essere una scrematura importante del servizio e lo riduca drasticamente all’utenza del servizio, producendo un ingente, davvero, un importante risparmio economico, assommato al fatto che abbiamo tutti capito, testimoniato dal fatto che adesso il prorogatio è stato provvisoriamente assegnato ad una cooperativa sociale che, rivolgendosi ad una cooperativa sociale si abbatte anche più della metà il costo del servizio in capo al Comune.

Questi due elementi messi assieme ci fanno sì di produrre veramente un notevole risparmio di gestione, ed è veramente incomprensibile, da questo punto di vista, il motivo per cui si voglia collegare il reddito, al situazione economica al diritto di usufruire di un servizio pubblico importante.

Chiudo facendo un esempio: stiamo parlando di servizio pubblico; tutti sappiamo i tagli, pare stimato intorno al 25% di trasferimenti di risorse verso il servizio di trasporto pubblico locale, qualcuno mi deve chiedere perché non è stato applicato, non sarà applicato anche questo principio!

Qualcuno mi deve chiedere… se domani mattina io in autobus incontro la persona più ricca di Rovigo, perché debba pagare 1 euro come me il biglietto, semplicemente perché è un servizio pubblico, e il servizio pubblico va esteso anche a quelle persone che ne hanno ancora più di bisogno, che non possono recarsi alla fermata. Tutto qui! Tutto qui!

Altrimenti smontiamo proprio il concetto di servizio pubblico. Così noi, attenzione amici e Consiglieri, stiamo smontando il concetto di servizio pubblico, lo stiamo collegando al reddito. Questo, per quanto ci riguarda, è un servizio pubblico, perché è un servito importante che serve alle persone disabili, per potersi recare al lavoro, per andare a scuola o per andare a fare delle sedute di riabilitazione.

Per cui, attenzione stiamo… con questa delibera rischiamo di mettere in discussione la garanzia del servizio pubblico. Grazie.

Intervento n. 60
Pagina 17

Consiglio Comunale del 2011-03-01

Consigliere Federazione della Sinistra

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Sì, grazie. Allora, seppur riconoscendo lo spirito di questo Regolamento, Presidente che va veramente a mettere ordine, rispetto ad una situazione che prima così non poteva essere sostenibile, la mia coscienza ed il mio ruolo, qui di Consigliere Comunale, mi impongono comunque di considerare importante e fondamentale la parte tariffaria. Proprio per principio avevo tentato, con la proposta di emendamento, di dimostrare anche nei fatti che c’erano altre vie.

Io credo veramente, ma parlo proprio sinceramente con il cuore, che se ci sono delle difficoltà anche economiche, non possiamo partire dai più deboli a tutti i costi, a tutti i costi! A costo di… che ne so! Di lasciare delle buche per le strade, non lo so!

Ma in questo caso le risorse le si devono trovare. Per me questi capitoli di bilancio, che riguardano le persone con disabilità o comunque persone che hanno bisogno di aiuto, sono, equivalgono a spese correnti.

Se troviamo i soldi per pagare le bollette, per pagare i dipendenti, dobbiamo trovare i soldi per fare in modo che tutti possano andare a lavorare, che tutti possano andare a fare delle visite, che tutti possono andare a scuola, senza che siano ulteriormente tassati, solo perché vivono in una condizione di non autosufficienza.

Sentivo parlare… l’esempio mi ha colpito in senso, tra virgolette, senza nessuna polemica, l’intervento che ha fatto ieri il Consigliere Avezzù, che aveva fatto un esempio concreto e diretto di una persona che, seppur con un’invalidità, ma seppur con uno stipendio decente e una -voglio dire- un contributo dato dall’accompagnatoria, dall’indennità di accompagnatoria, non si chiedeva perché non dovesse contribuire.

Bene, quei 400 o 500 euro che queste persone, riconosciute invalide dal 75% dall’Inps, dal minimo del 75% dell’Inps hanno questa indennità di accompagnamento, perché spesso i loro familiari devono rinunciare a lavorare, andare al lavoro, devono fare delle grandi rinunce, e dà un piccolo sostegno che va a sostegno di queste persone, tanto che quella parte d’indennità non è considerata ai fini dell’Irpef, per cui non va neanche nell’ISEE, non c’entra assolutamente niente, è un piccolo sostegno.

Apprezzo e stimo il lavoro fatto sia dal Presidente della Commissione soprattutto, che dall’Assessore, anche dagli Uffici, ed il mio voto sarà assolutamente contrario. Non voglio assumermi questa responsabilità di mettere una tassa a chi non può recarsi, con le proprie gambe, a prendere l’autobus alla fermata.

Intervento n. 93
Pagine 25–26
Punto 3

Mozioni ed O.d.G non discussi e deliberati nella seduta del precedente Consiglio Comunale

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

Sì. Grazie, signor Presidente. Ecco io intendo leggere integralmente il testo di questa mozione perché la trovo esaustiva, già così come è stata scritta!

Per onestà intellettuale devo riconoscere che io non ho fatto altro che integrarla, insomma! Una mozione che il partito della Lega Nord sta presentando un po’ in tutto il territorio dove sono presenti, ecco per onestà intellettuale. Perché sono convinto che ci sia sempre un po’ di buono da tutte le parti.

Per cui, ecco, per onestà, voglio dire, questa mi sembrava una premessa necessaria. Vedo che il collega Simone sorride ed è contento! Allora: “Mozione per la promozione dei menù a chilometri di zero nelle mense scolastiche.

Premesso - che con l’inizio del nuovo anno scolastico in corso, su indicazione delle linee guida per la ristorazione scolastica, fissate dal Ministero della salute, viene introdotta la possibilità di inserire nelle mense scolastiche il cosiddetto menù a chilometri zero, considerando la varietà e la stagionalità dei cibi, utilizzando anche proposte di alimenti tipici della Regione, Provincia o Comune di appartenenza, con lo scopo di insegnare ai bambini ed ai ragazzi il mantenimento delle tradizioni, con la possibilità di imparare a conoscere i prodotti come frutto del proprio territorio, a partire dalle mense scolastiche, ad un importante valore educativo e culturale, nei confronti delle giovani generazioni, allo scopo di ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con i cibi consumati quotidianamente; - che, dando la presenza ai produttori locali, si valorizza la filiera corta, riducendo in questo modo la distanza tra produttori e consumatori, con il vantaggio di risparmiare nei costi di trasporto e nel contempo si garantisce la tracciabilità e la qualità stessa del prodotto; 26 - che la minimizzazione del fattore trasporto ridurrebbe nei fatti l’inquinamento prodotto dai gas di scarico dei mezzi di trasporto, utilizzati per lo scopo.

Visto che mangiare cibi genuini, di cui si conosce la provenienza, è fondamentale per assicurare una sana crescita dei nostri figli; - che per il Comune di Rovigo questo impegno rappresenterebbe una grande occasione per applicare modelli di consumo sostenibile, legato alla riscoperta e alla tutela delle produzioni locali. - Considerate le linee di indirizzo della Regione Veneto, per orientare e sostenere il consumo dei prodotti locali di origine regionale, contenute nella proposta di legge di iniziativa popolare, norme per orientare e sostenere il consumo di prodotti di origine regionale, (è una proposta di legge numero 525 approvata in Consiglio Regionale in data 9 luglio del 2008), e le linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica, che prevedono sia in capo al Comune l’inserimento nel capitolato della scelta della tipologia di servizio che si intende offrire; - verificato che la scadenza del contratto di fornitura, refezione scolastica, avverrà inderogabilmente entro la fine di quest’ultimo anno scolastico, e che gli uffici competenti dovranno predisporre un nuovo capitolato di appalto, allo scopo di rimettere a gara la gestione del servizio di ristorazione scolastica del Comune di Rovigo; Ciò premesso il Consiglio Comunale di Rovigo impegna il Sindaco e l'Assessore alla Pubblica Istruzione affinché, nel prossimo capitolato di appalto relativo all'affidamento del servizio di refezione scolastica, sia privilegiata la scelta del menù a chilometri zero, nei modi e nei termini indicati nelle linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica, con provvedimento della Conferenza Unificata del 29 aprile 2010, presso il Dipartimento per la Sanità Pubblica, Veterinaria, la Nutrizione e sicurezza degli alimenti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale con il n°134 dell'11/06/2010”.

Niente, penso sia stata comprensiva, insomma, la lettura di questa mozione, che abbiamo cercato di farla insomma il più comprensibile possibile, che sia più comprensibile possibile.

E allora… in pratica quello che chiediamo alla nostra Amministrazione è quella di trovare dei meccanismi che sono già, voglio dire, indicati nelle linee di indirizzo che fa al Ministero della Salute, per far sì che nel prossimo capitolato d'appalto che accetti questo modo, insomma, di fornire pasti a chilometri zero, abbia un punteggio superiore nel compito, insomma, dei punteggi per l'assegnare l'appalto.

Si tratta appunto di valorizzare i nostri prodotti locali e insegnare ai nostri ragazzi la nostra cultura, anche attraverso la cultura alimentare; cibi… è importante il fattore della stagionalità dei prodotti, che molto spesso succede che adesso i nostri bambini mangiano cibi anche fuori stagione, perché congelati o perché… o perché vengono, insomma, comprati anche molto, molto distante da qui, vengono prodotti molto distante da qui.

Questo, voglio dire, induce ad inquinare di più, perché c'è un trasferimento delle merci eccetera. Il nostro territorio, per fortuna, è un territorio dotato di caratteristiche che permette di essere autosufficiente rispetto a quello che deve poi essere l'apporto nutrizionale dei nostri ragazzi, che di solito le diete sono scritte, appunto, da esperti dietologi dell'Asl, per cui ci sono tutte le caratteristiche affinché questo progetto possa essere messo in campo.

Ecco chiedo il sostegno, chiediamo insomma la condivisione piena dell'Aula, per un progetto che secondo noi è molto, molto interessante ed utile. Grazie.

Intervento n. 97
Pagine 27–28
Punto 3

Mozioni ed O.d.G non discussi e deliberati nella seduta del precedente Consiglio Comunale

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

Francamente, non so… Trovo sia indifferente, nel senso che il Consiglio Comunale sarà chiamato a fare delle valutazioni rispetto ad un indirizzo da dare. Il Consiglio Comunale è sovrano. Poi, insomma, se dal punto di vista, diciamo, tecnico ci sono delle… Voglio dire, ci sono delle precisazioni ben vengano, insomma!

Se c'è qualcosa da modificare, da dare un apporto tecnico alla mozione, sono disponibilissimo, insomma ecco, tutto qua! Non… Mi sembra, voglio dire… E’ lo stesso. E’ indifferente, per altre mozioni vedo che non succede, comunque ben volentieri, insomma ecco, tutto qua!

Sono io forse che rappresento sempre qualcosa di strano. Comunque, vabbé! Non c'è nessun programma, grazie.

28

Intervento n. 109
Pagina 30
Punto 3

Mozioni ed O.d.G non discussi e deliberati nella seduta del precedente Consiglio Comunale

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

Sì, io ringrazio la dottoressa Corniani. Effettivamente, infatti, quando… è chiaro che in una mozione non si possono scrivere dettagli e particolari, quando ho citato le linee guida del Ministero della Salute sono ivi compresi, insomma, tutti i ragionamenti che ha fatto, che bene ha fatto la Dottoressa.

Mi sento d'avere, Consigliere del Zangirolami, che appunto quando si tratta di privilegiare è in fase di segnalazione d'appalto, ovvero quelle ditte che garantiscono il mantenimento dei chilometri zero avranno una valutazione in termini di punteggio superiore, in quel senso e il resto poi sarà specificato nel capitolato d'appalto, okay? Il voto… evidentemente il nostro voto sarà favorevole.

Intervento n. 132
Pagina 38
Punto 3

Mozioni ed O.d.G non discussi e deliberati nella seduta del precedente Consiglio Comunale

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

Posso illustrare la mozione? Allora un attimo di attenzione! Presidente, posso procedere?

Intervento n. 134
Pagina 38
Punto 3

Mozioni ed O.d.G non discussi e deliberati nella seduta del precedente Consiglio Comunale

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

Ditemi voi cosa devo fare, ah! La presento?

Intervento n. 136
Pagine 38–39
Punto 3

Mozioni ed O.d.G non discussi e deliberati nella seduta del precedente Consiglio Comunale

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

Allora, anche in questo caso, Presidente, la nostra mozione abbiamo cercato… E’ una mozione che presento assieme al Consigliere del gruppo Matteo Masin e al Consigliere dei Verdi, Guido Romanin. Allora, anche in questo caso abbiamo voluto, insomma, abbiamo inteso scriverla in modo più preciso possibile, perché sia di facile comprensione ai colleghi Consiglieri Comunali e direi di leggerla direttamente, prima di aprire la discussione. Qualcuno sì… qualcuno è duro anche di comprendonio si!

La leggo allora, allora: “Massima trasparenza del Consiglio Comunale”. -Ciao Guerrato, arrivederci e buon pranzo!- Allora, “Premesso che tra gli obiettivi ritenuti prioritari della Pubblica Amministrazione, vi è la trasparenza e il miglioramento del rapporto tra cittadini e pubblici amministratori.

A tal proposito esistono gli strumenti legislativi che regolano tali aspetti, con particolare riferimento al Codice dell'Amministrazione Digitale, definito dal decreto legislativo n° 82 del 7 marzo del 2005 e successivamente integrato con il decreto legislativo n° 159 del 4 aprile del 2006, che rappresenta una grande opportunità di partecipazione democratica e di trasparenza senza precedenti. All'art.

9, infatti, precisa che lo Stato favorisce ogni forma di uso delle nuove tecnologie per promuovere una maggiore partecipazione da parte dei cittadini, anche quando sono residenti all'estero ad esempio, al processo democratico e per facilitare l'esercizio dei diritti politici e civili, sia individuali che collettivi.

39 - Rilevato che le sedute in Consiglio Comunale sono di carattere pubblico e rappresentano la massima espressione del lavoro istituzionale dell'Amministrazione Comunale, tutti i Consiglieri Comunali sono pubblicamente eletti e svolgono una funzione pubblica, durante le sedute del Consiglio Comunale.

I medesimi Consiglieri percepiscono un compenso dai cittadini contribuenti per la loro presenza durante i Consigli Comunali, e che viene riconosciuta economicamente ai loro datori di lavoro la giornata lavorativa persa.

E quindi un costo. - Nel rispetto dei principi Costituzionali, i Consiglieri Comunali rispondono ai cittadini che devono poter venire a conoscenza dell'attività amministrativa delle persone da loro elette. - Molti cittadini a causa di problemi di salute, di lavoro, di problemi familiari, non sono nelle condizioni di poter presenziare a tali sedute.

L'attuale contesto storico produce grande sfiducia nei confronti… purtroppo nei confronti del mondo politico e amministrativo in generale, ed un intervento di trasparenza potrebbe incentivare la partecipazione dei cittadini alla vita politico/amministrativa della città. Già numerose amministrazioni, tantissime, hanno adottato provvedimenti in questo senso, a testimonianza che nulla osta al rispetto della privacy, già garantita dalla normativa vigente, che regola la materia.

Infatti il garante della privacy si è già espresso nel 2002, in merito alla pubblicazione in streaming dei Consigli Comunali, con riferimento alla normativa vigente, che trova riscontri esclusivamente nel decreto n. 267 del 2000, il famoso testo Unico degli Enti Locali. Verificato che questa operazione può favorire la puntuale informazione, con la video pubblicazione dei lavori del Consiglio Comunale, attraverso…

Intervento n. 138
Pagina 39
Punto 3

Mozioni ed O.d.G non discussi e deliberati nella seduta del precedente Consiglio Comunale

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

Uno ho fatto una battuta! Ci vorrebbero le telecamere adesso in Consiglio! No, ci vorrebbero le telecamere! (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 140
Pagine 39–41
Punto 3

Mozioni ed O.d.G non discussi e deliberati nella seduta del precedente Consiglio Comunale

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

La ringrazio, signor Presidente. Allora, verificato che -ripeto- quest'operazione può favorire la puntuale informazione con la video pubblicazione dei lavori del Consiglio Comunale, attraverso il sito web del Comune.

La video registrazione, essendo realizzata con l'unico obiettivo di documentarne, di documentare e dovendo di conseguenza essere adottata ad una distribuzione via internet può essere effettuata attraverso di una sola postazione fissa, di una sola postazione fissa -costi bassi, voglio dire- escludendo la presenza di un operatore specializzato, ma utilizzando uno tra i numerosi mezzi che la tecnologia mette a disposizione, già in uso dalla nostra Amministrazione Comunale.

Tale operazione la si potrebbe realizzare con costi veramente irrisori, sfruttando le tecnologie già in uso dal Comune di Rovigo.

40 In questo modo sarebbero favoriti i cittadini, soprattutto i più giovani, per poter entrare più facilmente in contatto con l'attività amministrativa, attraverso appunto il sito del Comune; i Comuni che hanno già adottato tale politica e sono veramente moltissimi e sono veramente moltissimi anche qui vicino a noi, tale politica di diffusione delle informazioni hanno riscontrato un apprezzabile incremento della partecipazione diretta dei cittadini all'attività dell'Amministrazione Comunale, non solo delle sedute Consiliari, perché i cittadini vengono indotti ad entrare nel sito del comune per vedere le sedute, e a questo punto si rendono conto che esistono dei servizi proprio dentro al sito web del Comune, di cui non avevano conoscenza.

Soprattutto i più giovani, la statistica dice che si avvicinano alla macchina amministrativa del Comune anche con cognizione di causa. L’eventuale successo dell'iniziativa, incentiverebbe l'accesso anche per le altre sezioni del sito web del nostro Comune.

Allora, e il Consiglio Comunale di Rovigo, impegna il Sindaco e il Presidente del Consiglio e la Giunta tutta, affinché vengano al più presto attivate le azioni necessarie per adottare le modifiche del Consiglio Comunale, allo scopo di rendere possibili le riprese delle sedute del Consiglio Comunale, predisponendo l'immediata pubblicazione in streaming nel sito web del Comune.

Al punto n.2 venga sottoposta, quanto prima al Consiglio Comunale, la delibera di modifica del regolamento del Consiglio Comunale, allo scopo di rendere possibile ai cittadini, le riprese audio e video delle sedute Consiliari pubbliche, ecco! Allora la richiesta, la nostra richiesta si sviluppa in due rami essenzialmente no?

Allora, da una parte… Da una parte, come detto in premessa, il fatto di una telecamera a postazione fissa che sia sempre in grado di riprendere le sedute dei Consigli Comunali, in modo che in forma diretta o indiretta i nostri concittadini si possano rendere conto di come si svolgono i lavori, gli interventi, insomma come si arriva ad poi assumere una decisione condivisa o meno in questo consenso.

Dall'altro lato si pone un'altra questione molto importante, che adesso, attuando il nostro regolamento che è in questo senso ambiguo, nonostante la legge nazionale di riferimento sia chiara, un qualsiasi cittadino che venga dentro che non sia un -voglio dire- un operatore di una tivù pubblica, eccetera, non è nelle condizioni, se non previa autorizzazione, di fare delle riprese.

Noi tutti abbiano visto l'anno scorso, quando i ragazzi lì del Movimento Cinque Stelle sono venuti per riprendere le nostre sedute, abbiano dovuto fare una richiesta prima per essere autorizzati. Ecco, noi invece pensiamo che questo luogo della città, debba essere il Consiglio Comunale il luogo più importante della città, dove si prendono le decisioni più importanti, e debba essere il luogo di massima trasparenza.

Cioè, tutto quello che noi facciamo qua dentro, i nostri atteggiamenti, le nostre presenze e i nostri interventi, i nostri dibattiti, le nostre discussioni, tutto ciò che avviene, nel bene e nel male, debba essere trasparente. E il fatto stesso di dare la possibilità ai nostri concittadini di seguire direttamente da casa con il proprio PC, alla sera quando tornano dal lavoro o se hanno la possibilità di farlo in diretta, induce proprio i cittadini a partecipare, ad una grande forma di partecipazione.

Tutti i Comuni più importanti in Italia hanno già eseguito questo tipo di operazione; l'ultimo è stato il Comune di Padova, circa un mesetto fa! Ma il Comune di Ferrara, ma la Regione Veneto… Ormai è una questione diffusa, proprio incentivare la partecipazione e la trasparenza, attraverso le telecamere. Qualcuno mi obiettava il ragionamento sui costi: come abbiamo ben specificato qua nella… scrivendo la mozione, in realtà il nostro sistema di registrazione è già strutturato per quello!

Serve una semplice modifica e trovare un posto dove mettere uno o due telecamere, con una spesa guardate veramente che potrebbe essere il capo, ad esempio, ai lavori pubblici, veramente molto esigua, si potrebbe eseguire questo tipo di operazione da un lato. Per cui io credo, insomma, mi auspico di trovare estrema condivisione, nel senso che tutti noi, insomma, non abbiamo assolutamente niente da nascondere!

Anzi, siamo orgogliosi di essere qua, siamo orgogliosi che i nostri cittadini ci abbiano eletto, e ci abbiano dato questo mandato così importantissimo e fondamentale. A volte sui giornali appaiono delle notizie così come non sono, a volte -voglio dire- i 41 giornali stessi, i mezzi di comunicazione non possono addentrarsi nei dettagli, certe notizie non hanno rilevanza, insomma!

Io credo, insomma, noi crediamo che invece sia necessario che, dal momento in cui un cittadino si è interessato ad una particolare una situazione, o ai lavori in senso generale, debba essere messo nelle condizioni -adesso finisco subito, Presidente- debba essere messo nelle condizioni di poter anche partecipare in questo senso. E guardate che fuori da questo Palazzo, questa richiesta è veramente viva, eh! È veramente viva!

Per cui credo che faremmo in questo modo un favore necessario, utile e indispensabile ai nostri concittadini.

28 febbraio 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 65
Pagina 22
Punto 1

Approvazione del Regolamento del servizio di Trasporto Disabili

Consigliere Federazione Della Sinistra

Leggi intervento

Sì, ma volevo integrare, posso?

Intervento n. 67
Pagina 22
Punto 1

Approvazione del Regolamento del servizio di Trasporto Disabili

Consigliere Federazione Della Sinistra

Leggi intervento

No, integrar…

Intervento n. 71
Pagina 23
Punto 1

Approvazione del Regolamento del servizio di Trasporto Disabili

Consigliere Federazione Della Sinistra

Leggi intervento

No, volevo fare una domanda, volevo coinvolgere… Siccome sono sopra… (Parole incomprensibili per microfono spento)

Intervento n. 73
Pagina 23
Punto 1

Approvazione del Regolamento del servizio di Trasporto Disabili

Consigliere Federazione Della Sinistra

Leggi intervento

Va beh…. Allora…

Intervento n. 76
Pagina 23
Punto 1

Approvazione del Regolamento del servizio di Trasporto Disabili

Consigliere Federazione Della Sinistra

Leggi intervento

Presidente, la ringrazio, e ringrazio anche il Consigliere Zangirolami. No, no, niente! A beneficio della discussione mi sembrava, a parte che sono completamente d'accordo con il ragionamento che faceva il Consigliere Zangirolami, e credo sia giusto, insomma, che chiunque possa integrare con emendamenti questa delibera.

Nel frattempo, dalla discussione che abbiamo avuto nella… dall'ultimo Consiglio Comunale ad oggi, sono sopravvenute delle novità, rispetto alla gestione del servizio e credevo e chiedevo se fosse importante che il Dirigente, che è qui presente, relazionasse al Consiglio Comunale, in merito al… Insomma, dare questo tipo di contributo, visto che il servizio è stato momentaneamente sospeso e poi è stato ripreso con una nuova gestione, vorrei capire insomma com'è lo stato dei fatti, tutto qua!

Chiedevo che fosse di contributo a questa discussione, tutto qua

Intervento n. 93
Pagine 29–31
Punto 1

Approvazione del Regolamento del servizio di Trasporto Disabili

Consigliere Federazione Della Sinistra

Leggi intervento

Sì, la ringrazio, signor Presidente. Io mi riallaccio alle conclusioni che ha tratto… dell'intervento del Consigliere Zangirolami, del consigliere Zangirolami, persona che stimo e che dimostra ogni volta di arrivare in quest'Aula preparato, che si prepara per i temi che andiamo a trattare, ma questa volta, mi dispiace, dimostra in modo anche palese di non essere a conoscenza della materia che andiamo a trattare.

Ripeto, che forse non ha sentito: in pratica stavo dicendo che mi riallaccio all'intervento del Consigliere Zangirolami, che di solito stimo perché dimostra di venire in Aula preparato, che si prepara con cognizione di causa rispetta alle materie che andiamo a trattare; ma questa volta, mi dispiace, dimostra di non conoscere questo tipo di materia e questo Regolamento.

Semplicemente perché non si può prendere spunto dal titolo di un regolamento che si chiama sì Trasporto Disabili, ma che in realtà adesso, a tutti gli effetti non è un trasporto disabili, semplicemente perché il Regolamento stesso, non prevede un limite di disabilità per poter usufruire di questo tipo di servizio ed è addirittura allargato a persone anziane over ‘65enne, al di là della propria condizione fisica.

Per cui adesso, oggi come oggi, non stiamo ragionando su un servizio di trasporto disabili, così come dovrebbe essere, ma un servizio allargato.

L’altra volta, probabilmente il Consigliere Zangirolami non c'era, avevamo espresso tutti quanti assieme la necessità, non solo in tempi di restrizione economica, non era solo un ragionamento economico, ma anche un ragionamento di fare, di cercare di apportare qualche modo, insomma, qualche correttivo che andasse a migliorare la qualità in questo tipo di servizio e avevamo deciso e abbiamo stabilito che su questo, insomma, siamo un po' tutti d'accordo, di renderlo veramente un servizio di trasporto disabili.

Questo perché in tempi di restrizione economica purtroppo non è più possibile allargare questo tipo di servizio così importante a tutti e per dei motivi, insomma, il più possibile allargati, (vi chiedo scusa, perché a non riesso…) il più possibile allargarsi, ma la necessità era quella, m proprio per non pesare sulle persone che veramente devono per forza di cose usufruire di questo servizio importantissimo, fare un attimo di scrematura, okay!

Allora, per rinfrescare un po' la memoria ai Consiglieri: il Regolamento, infatti, va in questo senso, nel senso che per la prima volta si introduce il principio del limite di disabilità, necessaria per poter accedere a questo tipo di servizio che è il 75%, pari ai parametri stabiliti, ad esempio, dall'INPS per l'invalidità civile,okay!

Si erano stabiliti dei… delle motivazioni, voglio dire necessarie, per poter usufruire di questo tipo di servizio, e si era reso necessario mettere nel Regolamento, appunto come presupposto, quello che, una persona che usufruisce di questo servizio, debba documentare, attraverso autocertificazione, il fatto che nessun altro lo possa trasportare verso, appunto, il lavoro, verso l'ospedale o comunque verso dei centri per fare riabilitazione, o verso gli studi okay! E questo era un atto dovuto.

Il problema si poneva nel momento in cui si introduce per la prima volta il principio dell’ISEE. Il Regolamento, così come viene presentato, dice che la compartecipazione da parte dell'utente debba essere comunque in base al reddito ISEE, in base ad una fascia ISEE.

L’emendamento che il nostro Gruppo Consiliare ha presentato, tendeva a eliminare questo parametro, nel senso che in linea di principio eravamo, voglio dire, più che d'accordo sul fatto che, essendo questo un servizio più che necessario, rivolto a persone che ne hanno bisogno, ci sembra veramente assurdo dover collegare al reddito, alla proprio situazione economica, attraverso l’ISEE.

Questo semplicemente perché, se vale il discorso che faceva Paolo Avezzù, che non si spiega come mai una persona che abbia un reddito elevato e che soffra, appunto, di disabilità, non si spiega perché non debba contribuire. Allora io giro la domanda al Consigliere Avezzù: non mi spiego perché una persona normalissima che debba andare a lavorare alla mattina o che debba andare a scuola e che abbia un reddito elevatissimo, debba comunque pagare 1 euro di biglietto.

Anche se, voglio dire, per un servizio di trasporto normale! Per cui, o noi siamo qui a fare dei regolamenti rivolti per il servizio pubblico, o siamo qui a stabilire delle tariffe, e non mi pare a caso! 30 Allora c'erano due elementi: l’Assessore ci aveva ben spiegato il perché bisognava ritoccare, anche dal punto di vista della spesa, questo capitolo di bilancio, semplicemente perché nel bilancio dell'anno scorso abbiamo registrato una spesa € 330.000,00, spesa che non si poteva sostenere.

Ci spiegava ottimamente come questa scrematura, necessaria per rivolgerle il servizio solo a chi ne ha bisogno, di fatto riduceva in maniera drastica il numero dell'utenza, e di fatto questo produceva già un risparmio di gestione. Primo elemento!

Il secondo elemento era dato al fatto che l'attuale gestore del servizio, di una parte di questo servizio, ovvero la Sita, per poter continuare appunto ad eseguire questo servizio, visto che era in regime di prorogatio, a contratto scaduto, chiedeva una tariffa, che è una tariffa a chilometro, molto superiore. E questo incrementava sensibilmente la spesa!

Si era convenuti sul fatto, anche relazionato dal Dirigente Cavallaro, attraverso uno scritto che ha fatto pervenire alla II Commissione che, dando questo servizio ad una cooperativa sociale, il risparmio era notevole. Fattore per cui secondo noi, mettendo insieme le due cose, cioè meno utenza, risparmio nel rapporto con il gestore, produceva un risparmio che lui stesso, il dirigente, ci viene a dire: “Non lo possiamo, ad oggi, quantificare”.

Motivo per cui il risparmio reale, quello cioè che risparmieremo veramente, lo andremo a capire solo tra qualche mese, quando ci metteremo con carta e penna, tireremo le somme e capiremo il perché e di quanto abbiamo risparmiato.

Solo allora potremo capire se veramente, con le risorse che abbiamo a disposizione, possiamo continuare a mantenere questo servizio, che a nostro modo di pensare è un servizio indispensabile e che deve, per forza di cose, essere erogato; oppure se dobbiamo trovare il modo per mettere altre risorse.

Il nostro emendamento dice proprio questo, dice: “Mettiamo assieme questi due importanti situazioni”, ovvero il Regolamento, così come fatto, diciamo sulla parte normativa va benissimo, perché va a scremare a favore di chi ne ha veramente bisogno il bacino d'utenza, assommato al risparmio che abbiamo consegnando questo tipo di servizio, che pare oggi, che pare oggi in regime, dopo mi confermeranno se è vero, che pare essere ridotto ad € 1.80,00 al km, quando prima costava € 5,00,00 al chilometro, mettendo assieme questi due fattori, secondo noi, possono essere più che sufficienti per garantire il servizio alle persone che ne hanno bisogno.

Tutto qua! Motivo per cui mettiamo un tempo, diciamo di sperimentazione in un limite di sei mesi, questo si può anche rivedere tutti quanti assieme. Cioè, noi diciamo: applichiamo il regolamento così com’è, lasciamo la tariffa intatta, cioè facciamo pagare a queste persone un euro, come paga qualsiasi altro cittadino per prendere il mezzo pubblico.

Ritroviamoci tra sei mesi chi sarà… il dirigente verrà a relazionare su quanto si è… appunto quanto è costato questo servizio e vediamo se è il caso di mettere nuove risorse o di lasciarlo intatto così com’è! Questa è una cosa che ci appare anche più che logica insomma, senza andare a incidere veramente e mettere un nuovo balzello sulle tasche di chi non si può permettere, come tutti noi, di andare a lavorare, o di andare a scuola, o di andare, voglio dire, a fare delle terapie.

Non mi trova completamente d'accordo, seppure apprezzo gli sforzi fatti dal Presidente di Commissione, Ruzzante, il fatto -di voglio dire- in qualche maniera di lasciare intatte, anche abbassando di poco le tariffe, il ragionamento di lasciare 1 euro per chi è invalido al 100%. Questo semplicemente perché la stragrande maggioranza delle persone, che sono invalide al 100%, purtroppo non ci vanno al lavoro, non possono recarsi al lavoro.

Per cui stiamo parlando proprio di una manciata di persone nella nostra città, oltre al fatto appunto che… Non riesco a concentrarmi, veramente è una roba incredibile. Scusate, perché è una cosa importante, alla quale tengo in modo particolare, però non riesco a concentrarmi. Scusatemi.

Scusatemi! Per cui, secondo me, stiamo facendo un errore innanzitutto in linea di principio, perché, come si diceva l'altra volta, stiamo parlando di servizio pubblico, di servizio pubblico, per cui il fatto di comparare la propria situazione economica, al fatto di poter contribuire verso un servizio pubblico, qualsiasi esso sia, è una cosa completamente sbagliata, per qualsiasi tipo di servizio! A maggior ragione quando parliamo di persone di questo tipo, prima cosa.

Seconda cosa, guardate che, così com’è il Regolamento, dalla sua parte normativa produrrà un sensibile risparmio di gestione, che potrà bastare assolutamente, senza aumentare le tariffe. 31 Per cui, prima di mettere dei balzelli, che potranno rivelarsi veramente inutili, pensiamoci bene. Tutto qua!

11 febbraio 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 52
Pagine 14–17
Punto 11

Approvazione del “Regolamento del Servizio di Trasporto Disabili

Consigliere Federazione Della Sinistra

Leggi intervento

15 Sì, la ringrazio, signor Presidente. Io, in realtà preferirei, insomma, anche a beneficio della discussione, fare il mio intervento così generale, generalizzato, in merito alla delibera. E mi riservo in un secondo momento, perché mi farebbe piacere anche sentire gli interventi degli altri colleghi, e mi riservo in un secondo momento di entrare nel merito dell'emendamento.

Allora, innanzitutto mi sento in dovere di fare da subito un paio di premesse prima di esprimere, insomma, il mio concetto, i miei concetti. Innanzitutto un pubblico ringraziamento all'Assessore Moschin, che si sta impegnando veramente in modo netto e deciso, per far sì che questo importante servizio, importante servizio che voglio ricordare, così come sia condivisa in maniera trasversale questa problematica inerente, insomma, a queste persone, a questo tipo di utenza di cui andiamo a parlare.

Delibera, appunto, che era stata approvata dalla precedente Amministrazione, un'ottima idea che è venuta dopo un percorso -voglio dire- di consultazione con le associazioni che rappresentano i disabili. E’ vero, qualcuno dice erano altri tempi, c'erano più risorse, io sono completamente d'accordo su questo. Adesso i tempi sono cambiati.

Allora, la precedente Amministrazione, aveva tarato questo tipo di servizio, non solo in riferimento a quelle che erano le necessità di queste persone, ma anche in base a quelli che erano -voglio dire- le entrate di Bilancio di allora. Per cui, un grande ringraziamento alla precedente Amministrazione, soprattutto nella persona dell'Assessore di allora, Saccardin, che ho avuto modo di apprezzare poi anche per altri provvedimenti intrapresi in quel periodo, pasti a domicilio e non solo. Perfetto!

Allora, questa è la prima premessa. La seconda premessa, che poi è alla base, è proprio basata, come dire, sul principio. E’ basata sul principio, però ci tengo a farla… potrebbe essere la conclusione del mio intervento, però io ci tengo a farla come premessa.

Perché poi io credo che sia una buona base di partenza per poi sviluppare tutti i ragionamenti possibili che vogliamo fare. Qualcuno, in quest'Aula e anche fuori, mi deve spiegare, mi deve convincere, mi dovrà convincere perché il sottoscritto, o qualsiasi di noi che usa il servizio pubblico, prende l'autobus alla mattina per andare a lavorare e spende un euro, nonostante i tagli di trasferimenti, nonostante i problemi che ci sono legati ai Bilanci del trasporto pubblico locale, e continua pagare un euro!

Mentre una persona che non si può muovere con le sue gambe e deve recarsi al lavoro, come facciamo tutti noi, oppure deve andare a fare delle visite, oppure ha anche degli impegni, che sono poi -voglio dire- conseguenti alla sua situazione fisica, perché… Perché questa persona debba pagare due euro e mezzo, o tre euro, o cinque euro andata e ritorno? Qualcuno mi deve spiegare questo!

Se mi convincete di questo, in linea di principio, sono disponibile poi a modificare -voglio dire- quelle che sono le mie intenzioni, che poi dopo vi illustrerò. Credo che alla base di tutto… invito, in modo assolutamente trasversale, invito tutti a ragionare con cognizione di causa, partendo da questo fondamentale ed importante presupposto, perché noi siamo il servizio pubblico, noi abbiamo l'obbligo di dare il servizio pubblico.

E noi dobbiamo avere un'idea di servizio pubblico, che si basa proprio partendo… il presupposto indispensabile è quello di partire dai più deboli. In questo senso -voglio dire- credo che si svolga anche l'azione dell'ottimo Assessore Moschin, per cui abbiamo tutti lo stesso obiettivo: tutti vogliamo mantenere questo importante servizio, con i problemi di Bilancio che abbiamo. Qualcuno mi fa osservare: “Sì, i principi sono belli, sono validi, però poi bisogna anche trovare il modo di finanziarli ‘sti principi”.

Sono completamente d'accordo con voi! Parlavamo prima del Regolamento vigente, del Regolamento attuale, che poi è stato addirittura… nasce nel 2004; nel 2005 si sente l'esigenza di -voglio dire- integrarlo con un'altra delibera, che non fa altro che amplificare, insomma, il plafond di queste persone. Non è rivolto solamente alle persone, diciamo, disabili o con problemi per camminare, eccetera, lo si rivolge anche, lo si estende anche agli anziani over 65.

Non sono ben chiari, insomma, i motivi per cui si debba usare questo 16 tipo di servizio, e insomma, francamente... Poi c'è anche il ragionamento sull'autocertificazione, dove in pratica il cittadino, utente, disabile, deve comunque dichiarare che non ha altro modo, altro mezzo, insomma non ha nessuno che lo possa accompagnare. Insomma, è tutto un po' così da registrare questo ragionamento qua.

E questo è forse anche il motivo per cui c'è un uso -come dire- esagerato del servizio, potrebbe essere che qualcuno usa questo servizio solo perché ha più di 65 anni, solo perché ha un’invalidità che magari non è un’invalidità che non gli permette, insomma… che in qualche modo potrebbe fare anche in altro modo! Insomma non c'è un controllo così diretto. E questo fa sì che le spese in questi anni aumentano, insomma diventano i € 330.000, di cui parlava l'Assessore, che è una spesa francamente insostenibile.

Allora si sente la necessità -e qui parte l'ottimo lavoro, ripeto, dell'Assessore Moschin- che è quello che si pone il problema con gli Uffici, e dice: “Va beh, abbiamo il problema di andare a verificare, andare a normare, andare a regolare la materia, per far sì che veramente chi ne ha bisogno lo usi questo servizio”.

Fino adesso abbiamo portato avanti questo ottimo servizio, dando un sostegno anche a chi in qualche modo poteva andarci da solo a lavorare, insomma, perché le risorse ce lo permettevano; adesso le risorse non ce lo permettono più e dobbiamo ridurre questo bacino di utenza. Perché altrimenti, le persone che ne hanno veramente bisogno, vengono in qualche modo danneggiate, diciamo, da chi ne ha bisogno sì e anche no.

Questo di fatto produrrà -e lo dovremo capire questo, dovremo solo vedere- questo di fatto produrrà un calo sensibile del bacino di utenza, per cui di fatto ridurrà le corse, per cui di fatto, insomma, porterà un risparmio di gestione.

C’è un altro aspetto poi -l'Assessore Romeo, che ho visto in giro, che ha la delega ai trasporti, magari ci potrà -voglio dire- relazionare anche su questo- c'è un altro aspetto che sembrerebbe, insomma, che l'azienda, la ditta, il colosso del trasporto locale, che effettua parte di questo servizio, abbia chiesto un aumento tariffario; abbia detto: “In qualche modo sta scadendo l'appalto, ma noi, con i soldi che ci dai al chilometro, adesso tu, Comune di Rovigo, non possiamo più farlo questo servizio”.

E sembrerebbe -io non so se c’è stato un incontro, poi -ripeto- uso il condizionale, perché poi, insomma sono cose anche… questioni anche interne all’Assessorato, volevo capire se fosse vero che Sita dice: “Per continuare questo tipo di servizio ho bisogno di € 5, e mi dai € 5 al chilometro”. E si pone la questione di incrementare le risorse.

Mi sono permesso -non faccio nomi- di… così, attraverso una telefonata che può fare qualsiasi di voi, di interessarmi presso una Cooperativa sociale -dopo arrivo anche al significato importante della Cooperativa sociale, eventualmente per gestire questo tipo di servizio- che mi dicono: “No, ma noi lo stesso servizio, ovvero il mezzo, con l'autista, con l'accompagnatore, lo facciamo ad € 1,80, domani mattina! E’ la nostra tariffa. Chiunque ce lo può venire a chiedere, eh!

Chiunque”. Per cui dico abbiamo già individuato due elementi, abbiamo già individuato due elementi importanti: il modo per ridurre l'utenza e restringerla a chi veramente ne ha bisogno, e il modo di risparmiare nel rapporto che abbiamo con chi andrà a gestire il servizio. E fa due, okay?

Ieri l’Assessore Piccinino parlava di… quando presentava la sua delibera, parlava di impegno di spesa, diceva: “Ci sono delle delibere che hanno degli impegni di spesa; ci sono delle altre delibere che non hanno un impegno di spesa, ma che imputano una spesa. Non la sappiamo calcolare - parlava di Via Olmo- la spesa, adesso, perché in essere capiremo quanto ci servirà da spendere”. E’ la stessa identica cosa.

Allora noi, adesso, partiamo da un dato che abbiamo speso l'anno scorso € 330.000. Sono troppi, non ce lo possiamo permettere e dobbiamo ridurre la spesa; dobbiamo ridurre la spesa, regoliamo, facciamo un nuovo regolamento che va in questo senso, ed è così, e lo approvo quasi tutto -e dopo spiegherò dove non approvo- e vedremo, a mio modesto parere, nel tempo, che tipo di spesa andiamo a ridurre!

17 Cioè come dire: quando parliamo di carenza di risorse, quando parliamo “non ce lo possiamo permettere”, quando parliamo di ridurre le spese, cosa vogliamo dire? Vogliamo dire che i € 330.000 sono troppi e che dobbiamo spenderne di meno, e dobbiamo trovare dei meccanismi per spenderne di meno!

Allora, tornando a quel famoso ragionamento di principio di cui vi parlavo prima, chiedo a voi, ma chiedo a tutti voi, ma veramente ritenete che sia proprio necessario andare a far pagare € 5 al giorno a persone di questo tipo, che hanno un reddito familiare, familiare che supera gli € 8.000, che è una fascia compresa tra gli € 8.000 e € 15.000 di Isee? Di Isee? E’ così necessario che andiamo ad applicare una tassa a queste persone?

A fare pagare € 70 - € 80 in più al mese, solo perché non hanno le gambe per andare alla fermata del tram? Ciapare el tram come ca fago mi tutte e mattine? Lo vogliamo, colleghi Amministratori, colleghi Consiglieri Comunali, provarle tutte, prima?

Vogliamo metterci tutti assieme, al di là -insomma- delle nostre appartenenze anche politiche, al di là della nostra sensibilità, che qua è alla pari di tutti, è alla pari di tutti, io non mi sto ritenendo più o meno sensibile e diverso agli altri! Sto facendo, appunto, un ragionamento di principio. Vogliamo scongiurare che questo avvenga, tutti assieme?

Vogliamo provare? Vogliamo dare un segnale? Addirittura guardate che questo regolamento prevede che chi ha più di € 20.000 di Isee non debba nemmeno usufruire del servizio!

Ma perché? Ma perché? Ma perché?

Voi mi state dicendo che calano le risorse e domani mattina tutti noi andiamo a prendere il mezzo pubblico, e paghiamo il biglietto in base all’Isee! O andiamo all’Ospedale e paghiamo in base all’Isee, perché non ci sono le risorse, o andiamo chissà dove! E permettetemi un’altra cosa: l’istituto dell’Isee è un istituto importante.

Adesso, giustamente, Paolo Avezzù, con il quale abbiamo un'ottima amica, insomma, preparata in Comune, Maria Luisa Tezza, che è esperta di materia, è lei che propone, insomma, questo tipo di innovazioni, voglio dire… Perché quando qua dentro parliamo, ad esempio, di dare un contributo, riferito anche alla legge -è una domanda che vi faccio- ad altri tipi di persone che hanno bisogno, mi riferisco ai familiari dei non autosufficienti nelle case di riposo, non si vuole sentire parlare di Isee, mi si dice che non è vero, che non è un motivo per dare un contributo, e quando, invece, abbiamo bisogno di risorse dobbiamo fare pagare gli utenti, in questo caso i cittadini disabili, tiriamo fuori l'istituto dell’Isee?

Qua qualcuno mi deve far capire questo.! Un altro piccolo passaggio con l'Assessore Moschin: Assessore Moschin, se abbaiare alla luna serve per attirare l'attenzione su di un problema così importante, io sono disponibile a trasformarmi in cane e ad abbaiare anche alla luna!

Intervento n. 73
Pagina 26
Punto 11

Approvazione del “Regolamento del Servizio di Trasporto Disabili

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

Sì, certo, signor Presidente. Infatti lo spirito con il quale mi presto, assieme al collega Masin, collega di gruppo, a presentare questo emendamento, è proprio per dare un ulteriore spunto di condivisione, insomma, perché siamo noi pienamente convinti che questa questione debba comunque essere una questione che andrà risolta ed affrontata, voglio dire, tutti assieme. Questo è stato in premessa dell’intervento e questa è la nostra intenzione fondamentalmente, insomma.

Intervento n. 82
Pagine 27–28
Punto 11

Approvazione del “Regolamento del Servizio di Trasporto Disabili

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

Nessun problema, dai! Ecco, invito gli amici Consiglieri, insomma, all’attenzione dovuta a un tema così importante, ecco, insomma. Allora, l’emendamento che sottoponiamo l’attenzione dei nostri colleghi, è un emendamento che si rivolge sostanzialmente ad un preciso articolo di questa proposta di delibera.

Questo perché condividiamo in pieno, condividiamo pienamente l’impianto del Regolamento così modificato che -ripeto- anche adesso, con il contributi del dirigente Cavallaro che ci ha ben spiegato anche i motivi per cui, insomma, il Comune non può più permettersi di sopportare una spesa di questo tipo, noi riteniamo, appunto, che il Regolamento, così com’è proposto, vada benissimo, sia perfetto.

Perché, ripeto, va ad introdurre degli elementi che di fatto andranno a limitare quello che sarà il bacino di utenza futuro, relativo a questo servizio, e andrà a mettere, farà un’azione, tra virgolette, di giustizia, perché di fatto sarà il modo per concedere questo servizio a chi ne ha veramente bisogno.

Se fino ad oggi, abbiamo detto prima, il bilancio aveva permesso di allargare questo tipo di servizi anche a persone non con un grado d’invalidità così importante o addirittura anche ad utenti anziani, over 65, o per usufruire di questo servizio per motivi non inerenti alle tematiche sul lavoro, oppure per essere accompagnati a fare visite, riabilitazione, eccetera, adesso andiamo a normarlo in questo modo.

Per cui siamo pienamente convinti, ma anche -voglio dire- rafforzati dall’ottima relazione del dirigente Cavallaro, che già questo di per sé sia un elemento che porterà un risparmio di gestione. L’Ingegner Cavallaro ha poi avallato un’altra tesi che noi sosteniamo, ovvero che, andando a rivedere i rapporti con il gestore futuro, si presume che anche questo comporti un risparmio di gestione.

Se è vero, manca l’Assessore al Trasporto pubblico locale, che non vedo più, se è vero che SITA, per continuare questo tipo di servizio, chiede € 5 al chilometro, e se è altrettanto vero che cooperative sociali nel nostro territorio potrebbero dare questo tipo di servizio a € 1,80, c’è un altro risparmio di gestione. Queste due cose, messe assieme, tra un periodo ci diranno, ci metteremo carta, penna e calcolatrice e avremo la possibilità di vedere quanto abbiamo risparmiato.

Allora noi riteniamo che, prima ancora di andare ad incidere su quella che è la compartecipazione che andrà in capo agli utenti e alle loro famiglie, che hanno, a nostro modo di vedere, ma credo condiviso con voi, tutto il diritto di usufruire di un servizio di trasporto pubblico locale, pagando il prezzo di un biglietto, prima ancora di andare a rivedere queste tariffe, siamo pienamente convinti che quei due nuovi elementi introdotti e dalle limitazioni previste all’accesso al fruire del servizio, dal nuovo regolamento e il rapporto futuro con nuovi gestori, produca secondo noi un significativo, quanto importante, risparmio di gestione.

Per cui di fatto chiediamo a tutti voi di sospendere, di sostituire completamente l’articolo 7 del nuovo Regolamento, che prevede quelle forme di compartecipazione degli utenti, di sospenderlo 28 sostanzialmente per lasciare intatta la tariffa così com’è oggi, ovvero la tariffa per tutti, per tutti i nuovi utenti, i nuovi utenti, ripeto, scremati come diceva, il termine che ha usato l’Assessore! La scrematura produrrà una riduzione degli utenti.

Questi utenti che rimarranno, noi riteniamo che abbiano tutto il diritto di pagare lo stesso prezzo del biglietto che pago io quando prendo l’autobus. Noi siamo pienamente convinti di questo. Per cui l’invito che vi facciamo è quello di lasciare la compartecipazione com’è adesso, ovvero il prezzo del biglietto, e questo si può rivedere!

Ripeto, lo spirito è collaborativo, propositivo che abbiamo. Questo emendamento lo possiamo anche sub-emendare assieme, lo possiamo rivedere tutti assieme. Noi crediamo che in un tempo, stimato in sei mesi dall’entrata in vigore del nuovo Regolamento, ci siano le condizioni per poter valutare il risparmio prodotto da questi due nuovi elementi.

Se per qualcuno… possono essere tanti, possono essere pochi o ha altre modalità per andare poi… per andarsi poi a confrontare sul reale costo, ben venga! Però chiediamo di condividere questo spirito: lo spirito che il risparmi di gestione, ripeto, è dato da questi due importanti elementi.

Ci saranno meno utenti, per cui utenti che veramente ne hanno di bisogno, per i motivi per cui veramente ne hanno di bisogno, e ci sarà per forza di cose un risparmio di gestione, dovuto dal nuovo appalto, che introdurrà elementi nuovi di risparmio.

Noi crediamo che questi due elementi siano sufficienti per valutare, tra un tempo di sei mesi lo decidiamo assieme, quanto abbiamo risparmiato, prima ancora di mettere un balzello a sfavore d questo tipo di persone, che sono persone disabili, che sono persone che devono, per forza di cose, usufruire di questo servizio per andare a scuola, per andare a lavorare, per andare a fare delle terapie, per andare a fare delle visite mediche, eccetera. Grazie.

Intervento n. 101
Pagina 33
Punto 9

Mozioni ed O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

Sì, anch’io… Anche il mio voto sarà un voto certamente favorevole. Ringrazio Paolo Avezzù, insomma, per riportare all’attenzione della nostra Amministrazione un problema così importante. Quando cade un muro, Paolo, è sempre un… si aprono gli spazi della libertà!

Questo però deve essere un auspicio a riflettere per i muri che esistono. I muri, voglio dire, fittizi o i muri anche quelli veri. Non ultimo ricordiamoci cosa sta succedendo nel territorio della Palestina, che anche là c’è un muro dove muoiono continuamente persone… Voglio dire, io credo che Paolo… Lo spirito con cui Paolo Avezzù ha presentato questa mozione, sia proprio… vada oltre, diciamo, lo staccato del muro di Berlino, nel senso di mai più muri, più libertà per tutti.

Intervento n. 108
Pagina 34
Punto 9

Mozioni ed O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

Io la ringrazio, signor Presidente. A A me rincresce dover verificare che l’Aula insomma è, come dire, quasi deserta, è quasi deserta. La mozione che noi avevamo intenzione di sottoporre, assieme ad altre mozioni che abbiamo sottoposto, giacciono lì da mesi e sono veramente importanti.

Ecco, l’invito che io faccio è quello di chiudere qui, perché non vedo le condizioni di poter proseguire. Però con l’impegno, signor Presidente… Però con l’impegno, signor Presidente, di mettere queste mozioni all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, ma però di creare le condizioni per trattarle veramente! Perché non è possibile… Ce n’è una, soprattutto quella dove proponiamo un nuovo sistema per le mense scolastiche che, voglio dire, c’è anche una scadenza!

Nel senso che bisogna rifare l’appalto ed il nostro apporto che vorremmo dare, voglio dire, è necessario prima della scadenza dell’appalto, faccio solo un esempio. Per cui io le chiedo addirittura di vagliare la possibilità, attraverso la Conferenza dei Capigruppo, di fare un Consiglio Comunale serale, dedicato solo alle mozioni. Grazie.

10 febbraio 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 63
Pagine 20–21
Punto 10

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Federazione Della Sinistra

Leggi intervento

Sì, Grazie Presidente. 21 La mia è un'interpellanza che avevo intenzione di rivolgere all'attenzione del signor Sindaco, ma credo che la presenza del Vice Sindaco in Aula possa comunque, ecco, insomma, riqualificare la presenza del Sindaco.

In questi giorni i rappresentanti legali delle case di riposo, degli istituti presenti nel territorio di competenza della nostra Asl, dell'Asl 18, hanno avuto diversi incontri, per formalizzare un'azione comune da intraprendere nei confronti della nostra Regione Veneto che, in previsione di bilancio, sembra, ormai sembra quasi sia certo, abbia intenzione di tagliare drasticamente quello che è il fondo da trasferire, appunto, agli istituti, alle case di riposo, fondo derivato dal fondo della non autosufficienza regionale.

In pratica sembra che, anche per bocca dell'Assessore Regionale Sernagiotto, la Regione Veneto non voglia adeguare quelle che sono le impegnative di residenzialità, cioè il contributo che dà ad ogni singolo anziano non autosufficiente, ospitato, appunto, in queste strutture.

Questo, purtroppo, se accadesse, così come denunciano giustamente i rappresentanti delle case di riposo, assieme, tutti assieme ed indistintamente che i Consigli di Amministrazione abbiano una tendenza, come dire, politica di una parte, piuttosto che di un'altra, tutti assieme denunciano che, se così fosse, se così fosse, questo potrebbe divenire veramente un dramma.

Un dramma, perché le ricadute inevitabilmente, le ricadute di questi drastici tagli, andrebbero interamente negli ospiti, appunto persone anziane non autosufficienti e dei loro familiari. Contemporaneamente sembrerebbe che anche i comitati dei familiari si stiano adoperando per unirsi, appunto, a questa forma di protesta, che verrà in seguito decisa dai Consigli di Amministrazione delle case di riposo, per cercare di scongiurare, scongiurare la Regione Veneto, ad attuare provvedimenti drammatici di questo tipo.

Io sono a chiederle di convocare al più presto, di adoperarsi per convocare al più presto la Conferenza dei Sindaci, attraverso -insomma- le modalità previste. Sappiamo che purtroppo il nostro Comune capoluogo non ha un ruolo primario purtroppo, rispetto alla Conferenza dei Sindaci, ma comunque di adoperarsi, attraverso gli strumenti previsti, per far sì che venga convocata al più presto una Conferenza dei Sindaci dell'Asl 18, per -come dire- unirsi per capire come fare per scongiurare che ciò non avvenga.

In pratica mi farebbe molto piacere, vedrei una cosa molto utile, al di là dell'appartenenza politica, che tutti i Consigli di Amministrazione delle case di riposo, che tutti i comitati dei rappresentanti dei familiari degli ospiti, assieme ai nostri Comuni che rappresentano la nostra comunità, decidessero assieme il dà farsi, per scongiurare -guardate, veramente- quello che potrebbe verificarsi come un dramma.

Ci sono famiglie che sono costrette già adesso, a nostro modo di vedere, anche più di qualche volta in maniera illegittima, di sborsare dei € 1.500, dei € 2.000 al mese, colpevoli di avere questa disgrazia in famiglia; si rischia di aumentare in maniera esponenziale queste rette, che di conseguenza molte di queste famiglie non se lo potranno permettere, e le ricadute saranno inevitabilmente nei bilanci delle nostre Amministrazioni. Grazie.

Intervento n. 67
Pagina 22
Punto 10

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Federazione Della Sinistra

Leggi intervento

Sì, certo! Certo! E faccio presente, così molto onestamente, che questo tipo di atteggiamento andrebbe ad assommarsi alla posizione che hanno preso la maggior parte delle altre provincie del Veneto, indistintamente.

Ripeto: la prima è stata la provincia di Treviso, si è accodata la provincia di Vicenza, ma so che altre provincie si stanno adoperando in questo. Questo per valorizzare, voglio dire, il dato, che non è una questione puramente politica. Addirittura il più arrabbiato sembra che sia il Segretario Regionale della Lega, Gobbo, che ha fatto delle dichiarazioni molto ma molto dure in questo senso.

Questo per far capire, insomma, quanto il problema sia trasversale, insomma, ecco! Non sta a me poi capire come… e dire e dare indicazioni su come poi la Regione possa ritrovare le risorse, ma sembra che, con cognizione di causa, ci sia anche -voglio dire- qualche idea in questo senso. Grazie.

Intervento n. 198
Pagina 53
Punto 6

Approvazione bando speciale assegnazione di n. 2 alloggi

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

Sì, grazie Presidente. Certamente il voto del nostro Gruppo sarà favorevole, con un piccolo rammarico, insomma, che vuole essere da stimolo per provvedimenti futuri: la locazione. Abbiamo piccolo rammarico rispetto alla locazione, insomma, trattandosi di persone -come dire- disabili, eventualmente con problemi di locazione auspicavamo, insomma, una collocazione più vicina possibile ai servizi e -diciamo- al centro della nostra città.

So che probabilmente non dipende dall’organizzazione dei nostri Uffici, è un piccolo rammarico che vuole essere comunque un incentivo per, insomma, il futuro. Grazie.

28 gennaio 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 34
Pagine 18–19
Punto 1

Relazione del Direttore Generale Dr. Adriano Marcolongo - A.S.L. 18 - sull’attuale situazione della Sanità del nostro territorio

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

Sì. Grazie, Presidente. Ringrazio davvero il Direttore Generale per essere presente qui oggi.

Il mio, in realtà, non è un intervento, Direttore, volevo solo chiedere la conferma, rispetto ad alcuni dati che lei ha presentato prima. Che, se fosse così, sarebbe veramente molto, molto… Una situazione veramente molto grave.

Parlando di residenzialità, ovvero l'opportunità che diamo, insomma che il nostro territorio dà, attraverso appunto i fondi che derivano dalla Regione, ai nostri anziani, riconosciuti da un'apposita Commissione, appunto dell'Usl, come non autosufficienti, di poter -voglio dire- essere ospitati nelle strutture accreditate dalla Regione.

Lei ha detto che, in base a parametri che sono riferiti a qualche anno fa insomma, che poi la situazione si è ulteriormente modificata nel nostro territorio, dice che i posti disponibili per le cosiddette impegnative di residenzialità, cioè i posti che la Regione, attraverso l’Asl, finanzia a queste persone non autosufficienti, che per motivi clinici devono soggiornare in questo tipo di strutture, per avere appunto una cura assistenziale socio-sanitaria, sono 1031 nel territorio di competenza dell’Asl.

Contemporaneamente ci dice che, escluse, cioè altre persone che hanno questi requisiti, cioè che sono stati valutati come non autosufficienti, sono 250 anziani. In pratica mi sta dicendo che quasi il 25% dei nostri anziani, non autosufficienti, sono in lista d'attesa. E già questo dato di per sé è un dato che ci spaventa molto, eh!

Nel nostro territorio, con una percentuale così alta di anziani affetti da patologie croniche degenerative, eccetera, in un contesto di popolazione anziana.

Faccio notare che però, Direttore, la maggior parte di queste persone purtroppo, per motivi anche familiari, sono allo stesso modo ospitate nelle strutture, perché gli accreditamenti che fa la Regione, al di là del finanziamento di questa impegnativa per pagare appunto la quota sanitaria, la Regione accredita alle nostre strutture, dà la possibilità di accoglierle, trovando la soluzione del cosiddetto ospiti a libero mercato.

In pratica sta succedendo che la maggior parte di queste 250 persone, che sono escluse da questa impegnativa, cioè che non hanno l’impegnativa di residenzialità, soggiornano nelle nostre strutture, pagando in proprio cifre che vanno sommate già alle rette di € 1.500 e € 1.600, sommando circa € 20 al giorno in più. Per cui di fatto, di fatto, qui c’è una palese -voglio dire- mancanza, in riferimento alla normativa vigente, da parte della Regione, attraverso l’Asl. Lei queste cose le deve riportare correttamente.

Sa, lei, nell’espletamento delle sue funzioni, le deve fare presenti queste cose qua. Cioè, dobbiamo battere i pugni su queste cose qua!

Perché, ripeto, nel nostro territorio quasi il 25% degli anziani non autosufficienti, che la vostra Commissione riconosce come persone invalide, persone che hanno bisogno di cure fisse e continuative, e che per motivi strategici, di poca conoscenza della materia, voglio dire, non possono stare a casa, non possono stare a casa perché non hanno nessuno che li può assistere, e allo stesso modo le strutture li accolgono pagando dei 500 - 600 - 700 euro in più al mese, anche se non possono!

Per cui, questa è una palese gravissima mancanza da parte della Regione, che non ottempera la normativa vigente e che prevede in modo inequivocabile, inequivocabile… C’è un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che lo dice chiaramente, in modo inequivocabile che questo tipo di persone la quota -voglio dire- di assistenza, la quota sanitaria deve essere retribuita. 19 Per cui il 25%, ripeto, degli anziani, non autosufficienti nel nostro territorio, è esclusa da questo tipo di finanziamento.

E questa è una cosa gravissima. Questa è una cosa gravissima! Grazie.

29 dicembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 137
Pagina 36
Punto 8

Riconoscimento della legittimità di debiti fuori Bilancio derivanti da sentenza di condanna dell’Autorità Giudiziaria

Consigliere Federazione della Sinistra

Leggi intervento

Sì, grazie. La mia è solo una domanda tecnica e mi rivolgo… E vedo che c'è in Aula il nostro legale. È un problema che abbiamo già posto tempo fa, al quale era stata data una risposta, ma che poi vedo che...

Vorrei capire una volta per tutte quale sia la differenza del riconoscimento della legittimità di un debito fuori Bilancio dal riconoscimento di un debito fuori Bilancio? Vorrei capire una volta per tutte, perché alcune delibere hanno un'intestazione di un tipo e alcune hanno un'intestazione di un altro! Quale sia la differenza, anche in capo alla responsabilità giuridica dei Consiglieri Comunali!

Grazie.

29 giugno 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

10 interventi
Intervento n. 10
Pagina 4
Punto 1

Richiesta di dichiarazione del territorio comunale denuclearizzato

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì, per dichiarazione di voto. Beh, annuncio intanto che il voto del nostro Gruppo sarà certamente favorevole, rispetto, insomma, all'ottima illustrazione tecnica che il Consigliere Guido Romanin ha fatto ieri.

Motivo in più che ci spinge, insomma, a votare favorevolmente e convintamente rispetto a questa mozione è stato l'intervento del Consigliere Zangirolami ieri, che a nome del PDL ha cercato, insomma, di scansare, si è limitato, insomma, a rimarcare un secco no rispetto a questa richiesta che, ripeto, la mozione prevede di far sì che il nostro territorio diventi un Comune denuclearizzato, dove una centrale nucleare non possa esistere. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 11
Pagina 4
Punto 1

Richiesta di dichiarazione del territorio comunale denuclearizzato

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Dichiarazione di voto. Come no? C'è una paura terribile di parlare di questa questione, Presidente!

C’è una paura incredibile di parlare di questa mozione. C'è una paura impressionante. Qual è questa paura?

Forse perché nel programma di Zaia non c'era la Centrale nucleare nel nostro territorio, e adesso c'è questa possibilità? No, chiedo! (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 16
Pagina 5
Punto 1

Richiesta di dichiarazione del territorio comunale denuclearizzato

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì, sì, onestamente, come sempre… Onestamente, come sempre, mi hanno ricordato i colleghi, ieri non ricordavo, effettivamente eravamo in fase di voto, per cui i colleghi dell'opposizione questa volta hanno ragione e rinuncio all'intervento. Basta solo spiegarsi, Presidente.

Intervento n. 81
Pagina 25
Punto 11

Agevolazioni posteggio portatori di handicap

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì. Grazie Presidente. Io, solo per capire, chiedo scusa.

Volevo capire come funziona adesso il Regolamento per i parcheggi rispetto ai disabili, in questo senso: se un disabile arriva e trova il posto occupato, perché comunque non ci sia un abuso in corso, ma altri disabili abbiano già occupato quello spazio lì, può comunque parcheggiare a titolo gratuito presso altri posti, insomma, a pagamento? Chiedo eh, come funziona il Regolamento. No, non è così.

Allora a questo punto vediamo, se ci mettiamo d'accordo per fare eventualmente anche un emendamento, direi che questo diritto venga esteso non solo nel raggio di 300 metri, ma nell'arco di tutto lo spazio possibile. Nel senso che, voglio dire, mi sembra limitativo il ragionamento del raggio sui 300 metri, ma che possa essere esteso, condividendo ed apprezzando lo spirito attraverso il quale Magaraggia ha presentato questa proposta, direi di estenderlo in tutto il territorio, insomma. Se lo ritenete possibile.

Intervento n. 103
Pagine 32–34
Punto 4

Mozione “Immediata applicazione dell’art. 6 - comma 4, legge n. 328 del 2000

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io sono veramente stupefatto, è incredibile, cioè non ho parole. Guardi, è incredibile quello che sta succedendo.

Allora questa materia è una materia veramente importantissima, fondamentale e che tocca moltissime famiglie, non solo del nostro territorio, ma è un problema di portata nazionale, è un problema molto sentito, soprattutto dalle nostre parti.

Io vorrei che i colleghi Consiglieri innanzitutto capissero di cosa stiamo parlando, e mi dispiace veramente, mi dispiace, ma veramente -lo dico, Andrea- che una questione così importante venga banalizzata, proprio anche da come viene presentata da parte vostra questa questione, che non è possibile parlare di una materia così importante e fondamentale, i dise a Padova scritta su un tocco de carta de formaio, durante un Consiglio Comunale, per cercare di mettere in difficoltà l'Amministrazione! Non è così che si fa!

Non è così che si fa! Qua voi prendete e copiate pari, pari l'articolo di una legge che dice tutto e non dice niente. In realtà la materia è molto più complessa.

È molto più complessa, mi dispiace anche di come affronta la questione l'Assessore Moschin, veramente mi dispiace, ma di cuore, ma sinceramente. In realtà -e questo per capire che quanto questa questione non sia una questione di destra, di sinistra, di maggioranza o di opposizione. Questa è una questione di richiesta di legalità, va bene?

Allora ricordo a tutti che il 18 di giugno dell'anno scorso, tutti assieme noi qua, tutti assieme, abbiamo approvato una mozione che ho presentato io, e che è stata emendata anche dalla vostra parte, un'ottima mozione, direi, che è la stessa mozione attraverso la quale ha preso lo spunto prima Adria e poi Ariano, per essere i primi Comuni nel Veneto che si adeguano alla normativa.

In questa mozione noi facciamo tutta una serie di premesse dove citiamo tutta una serie di leggi, insomma, diciamo cosa dice la legge, noi tutti assieme, citiamo tutta una serie di sentenze, di Tar e del Consiglio di Stato, che vanno in questo senso, e chiediamo, citiamo la Regione Veneto, dove diciamo che non fa pienamente la sua parte, e non fa pienamente la sua parte che dovrebbe farla, e diamo un mandato preciso alla nostra Giunta, al Sindaco, al rappresentante legale del nostro Ente, di attivarsi presso la Regione Veneto per trovare le risorse, perché gli diciamo: “Guarda che la Regione Veneto ha un fondo, nella ripartizione del fondo nazionale per la non autosufficienza, che è aumentato anche quest'anno di € 30 milioni, e che la Regione Veneto in qualche modo può, può eh!

Può farlo, può farlo, e decide di spenderlo altrove, in altra maniera, lo butta nel mucchio. Lo butta per coprire le quote sanitarie”. E gli diciamo: “Guarda, Sindaco, attivati in tutti i modi, attraverso 32 l’Anci, attraverso la Conferenza Stato/Regione, attraverso gli Enti locali, per trovare la sostenibilità economica alla legge 328 del 2000”.

Lo diciamo perché sappiamo benissimo che attualmente le casse del nostro Ente, ma non solo, non se lo potrebbero permettere! Punto. Allora, premetto a tutti che stiamo parlando di integrazione delle rette, eh!

Perché come l'Assessore dice che non c'è scritto da nessuna parte che l'Ente locale non deve intervenire, perché questo non è vero, ma comunque non c'è nessuna legge in Italia, non c'è nessuna legge in Italia, eh!

Attualmente nello Stato italiano non c'è nessuna legge che obblighi i familiari, i parenti di persone non autosufficienti, ricoverate presso le strutture, ad integrare la retta, dal momento in cui… dal momento in cui lo stesso assistito non se lo possa permettere, in riferimento alla propria situazione economica. E badate bene che chi fa causa vince! Per cui io la considero, nonostante tutto, questo -scusatemi il termine- pezzo di carta che avete presentato, lo considero un rafforzativo.

Lo considero un rafforzativo, perché in qualche modo citate, magari in maniera strumentale, però andate a citare quella che è la responsabilità del Comune, perché il nostro Comune prima cosa si deve -per quanto mi riguarda- adeguare alla normativa, prima cosa, e lo devo fare! Dopo di che noi eravamo andati più in là, tutti assieme, avevamo anche indicato la via per come fare a trovare le risorse. Questo mi dispiace.

A distanza di un anno non so niente, a parte un parere, Sindaco, che mi ha trasmesso, che così l’ho trovato nel cassetto, un parere dell’Anci… cioè, voglio dire, che mi aspettavo, oltre al parere dell’Anci mi aspettavo anche tutti i pareri del Difensore Civico Regionale, guardate, perché in un anno non so quante volte il Difensore Civico Regionale ha scritto alla nostra Amministrazione, dicendo: “Cara Amministrazione, guarda che stai sbagliando.

Caro dirigente ai Servizi Sociali di prima e caro Dirigente i Servizi Sociali di adesso, guarda che stai commettendo anche un danno erariale. Guarda, stai attento. Guarda che ti commissario ad acta”.

E’ successo di tutto! E allora le informazioni, per rendere edotti i Consiglieri Comunali, va bene? Le si danno complete, casomai!

E dopo, sulla base di quello facciamo anche dei ragionamenti. E questo mi dispiace tantissimo. E mi dispiace tantissimo che non succeda questo, perché questa è una materia che non è una materia che si deve usare per strumentalizzare.

Questa è una materia che va trattata coerentemente, correttamente. Tanto che l'Amministrazione di Adria, che non è un'Amministrazione di Rifondazione Comunista, o l'Amministrazione di Ariano, che non è un'Amministrazione di centro-sinistra, sono Amministrazioni di centro-destra, l'hanno applicata questa legge!

Addirittura… addirittura… addirittura Ariano lo fa in una maniera, guardate, veramente… Ariano lo fa in una maniera che è eccellente, perché Ariano dice… Ariano, il Comune… l’Amministrazione di Ariano dice: “Guardate, non riusciamo a coprire all’incirca il 50% di quello che dobbiamo noi, l'altro 50%, cari cittadini, sì, la legge dice che dobbiamo pagare, però per adesso non ce li abbiamo, chiederemo alla Regione”. E questo è un comportamento corretto. Questo è un comportamento corretto.

Va altresì detto, va altresì detto che la Regione Veneto non sta assolutamente facendo la sua parte, eh! Assolutamente, perché tanto… No, Andrea, per capire, perché io sono convinto che qua siamo in pochi che abbiamo le idee chiare su che cosa stiamo parlando, e questo è veramente, tra virgolette, triste! La retta in una casa di riposo si divide in due parti, va bene?

Per le persone non autosufficienti: il 50% si chiama quota sanitaria, lo deve mettere la Regione. La legge dice che la Regione per tutti i cittadini non autosufficienti, che vengono ricoverati presso una struttura, deve pagare il 50%. La Regione Veneto, se conoscete qualche Assessore, se avete confidenza, eccetera, spiegateglielo, non lo fa!

Assolutamente non lo fa. Non lo fa. La Regione Veneto si è inventata i paganti in proprio, il libero mercato, addirittura il libero mercato quando si parla di diritti di queste!

E questo già non lo fa di per sé. 33 All’Iras ci sono centinaia di persone che pagano in proprio anche quella quota là che già dovrebbe essere definito dal Regolamento che dovrebbe pagare la Regione, per cui le responsabilità sono di tutti. Dopo di che… dopo di che, per quanto riguarda l'altro 50%, che si chiama quota alberghiera e che la legge dice che debba pagare l'anziano, insomma l'assistito, in riferimento alla propria situazione economica, l'eventuale integrazione la deve fare il Comune.

Noi interpretiamo, noi interpretiamo una legge del ‘98, precisamente la legge 130 art. 3 - comma 3 del ’98, dove diciamo che la Regione non solo deve trasferire le competenze, ma lo deve fare con adeguate risorse. E su questo se volete ci si confronta tutti quanti assieme.

Mi dispiace che un dibattito vero, un dibattito vero, sincero e onesto, dovuto, non l’abbiamo mai aperto in questa città, rispetto a ‘sta roba qua.

E ogni uscita ed ogni incontro, perché io ho girato, perché pubblicamente sto andando anche fuori provincia ad incontrare persone, presto apriremo un Onlus, perché è nata un Onlus che tutte le associazioni in Italia che si occupano di questa materia e che stanno vincendo le cause a raffica -guardate, Sindaco, stanno vincendo le cause- si sono costituiti in una Onlus che presto troverà sede e riscontro anche nella nostra città.

Allora, per ritornare al tema, insomma, io voterò a favore sinceramente di questa vostra mozione, che -ripeto- voi fate il giochetto delle parti, insomma, siete all'opposizione… Io, guardate, quando faccio gli incontri in giro mi dicono: “Ma ti te si dell'opposizione, vero? No, sono della maggioranza”. Però la legge è uguale per tutti.

Esiste ancora, per ora, “la legge è uguale per tutti”. Non è vero, ma potrebbe essere così! Guardate, io vi chiedo coerentemente, tutti quanti assieme, tutti assieme, se volete vi fornisco tutto il materiale possibile e immaginabile, abbiamo fatto degli opuscoli esemplificativi per capire anche concettualmente, partendo dall'art.

32 della Costituzione ed arrivando fino all'ultima legge soppressa dal decreto Brunetta, che era l'unico appiglio che le Amministrazioni avevano fino a due anni fa, di ragionare completamente e compiutamente su questa materia, ma vi invito a non farlo in maniera strumentale, assolutamente. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 104
Pagina 34
Punto 4

Mozione “Immediata applicazione dell’art. 6 - comma 4, legge n. 328 del 2000

Consigliere Rifondazione Comunista

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Io voterò. Fallo sempre, certo, certo, certo, Giuseppe, certo, Giuseppe, sempre e comunque! Allora io vi chiedo… io penso che questa mozione che voi presentate oggi sia il primo appiglio, il primo passaggio, anche perché citate la prima legge, insomma, no?

E’ la prima legge con la quale poi si inizia a ragionare, poi ci sono delle altre che sviluppano la materia, non è proprio così semplice. Vi invito a fare questo primo passo, il mio Gruppo non ha difficoltà a votare a favore di questa mozione, che la consideriamo un rafforzativo. Invito l'Amministrazione di trattare correttamente e coerentemente la materia, aspetto ancora, mi aspetto, guardate, Assessore, Sindaco, sì Presidente, c'è una presa di posizione di tutto il Consiglio qua, tutti aspettiamo una risposta!

Cioè, quel giorno che abbiamo alzato la mano tutti assieme, più nessuno si è informato di ‘sta roba qua. La aspettiamo una risposta! La vogliamo.

La vogliamo. La vogliamo. La vogliamo tutti assieme una risposta attraverso questa cosa qua!

E chiedo, ne approfitto… Ne approfitto… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 105
Pagine 34–35
Punto 4

Mozione “Immediata applicazione dell’art. 6 - comma 4, legge n. 328 del 2000

Consigliere Rifondazione Comunista

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Non mettetemi il bavaglio e fatemi parlare! Ne approfitto una volta per tutte… Ne approfitto una volta per tutte, e lo chiedo formalmente, di rendere edotti questi Consiglieri Comunali rispetto a quello che è il rapporto tra la nostra Amministrazione e l'Ufficio del Difensore Civico Regionale, me ne avete combinate di tutti i colori! L’avviso lo mandate al funzionario, non era il funzionario, ed era messo così, avete voluto… Tutto quello che è successo, rendete ridotte queste persone!

E 34 allora sono convinto che tutti assieme, correttamente e coerentemente, potremo trattare questa materia, veramente guardate fondamentale, guardate. Grazie e scusate del tempo.

Intervento n. 124
Pagine 43–44
Punto 4

Mozione “Immediata applicazione dell’art. 6 - comma 4, legge n. 328 del 2000

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì. Mi sento di fare una richiesta ai proponenti, nel senso di modificarla: di trovare una formula, insomma, condivisa, per non dare l'immediata applicabilità, cioè attuazione a quel comma di quell'articolo di quella legge, ma di far si che vada ad incidere per modificare il Regolamento. Cioè mi spiego meglio: non dare un taglio squisitamente economico.

Voi ragionate nel senso… voi dite: “Applichiamo, in modo che il Comune trovi subito la forma per dare il sostentamento economico”. Io invece vi chiedo di trovare assieme la formula per andare nel senso dell'ordine del giorno, precedentemente approvato tutti assieme, ovvero di chiedere all'Amministrazione di modificare il Regolamento. È logico che poi conseguentemente deve essere anche finanziato.

Bisogna comunque trovare un fondo, questo è fuori discussione! Però di agire più sotto l'aspetto, diciamo, giuridico, di trovare 43 assieme la strada, affinché gli Uffici trovino un impegno preciso, eh! Non sto, voglio dire, cercando escamotage o altro, assolutamente!

Assolutamente! Ecco, questa è una richiesta che mi sento di farvi, insomma.

Intervento n. 133
Pagina 46
Punto 4

Mozione “Immediata applicazione dell’art. 6 - comma 4, legge n. 328 del 2000

Consigliere Rifondazione Comunista

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Sì, sì, sì.

Intervento n. 135
Pagina 46
Punto 4

Mozione “Immediata applicazione dell’art. 6 - comma 4, legge n. 328 del 2000

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Adesso ad onor del vero, Matteo, non mi ricordo che voi abbiate presentato degli emendamenti per l'avanzo, l'altra volta, per l'avanzo di amministrazione, per finanziare questo tipo di cose. Va beh, ma al di là di questo… Al di là di questo la mia posizione sarà di voto favorevole, certamente, perché non fate altro perché ribadire solamente una piccola parte di quell'ordine del giorno, che avevamo votato tutti assieme un anno fa.

Ecco, avrei preferito -lo dico di cuore- un contributo maggiore, nel senso di lavorare più sul regolamento, perché è anche vero: questo comma di questa legge è solamente una piccola parte di tutto questo mondo normativo che regola questa materia; per cui magari era un contributo migliore agire sul regolamento, però lo considero un rafforzativo. E’ già parte questo articolo, appunto questo comma di questo articolo è già parte integrante di quell'ordine del giorno, e non può essere che così.

Ripeto: avrei voluto, voglio dire, più coerenza, rispetto alla materia, e lavorare di più sul regolamento, perché è quella la parte più importante, eh! Adeguare il Regolamento. E comunque il mio voto sarà certamente un voto favorevole.

15 giugno 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

10 interventi
Intervento n. 17
Pagine 13–14
Punto 1

Problematiche IRAS- relazione del Presidente Prof. Albertino Stocco…

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Posso procedere, Presidente? Grazie Presidente. Anch’io sono a ringraziare veramente il Consiglio di Amministrazione dell'Iras, che oggi sono qui a dimostrarci, insomma, il loro impegno, e mi compiaccio con il Presidente Albertino Stocco per l'ottima relazione introduttiva che ha fatto.

Mi riservo dopo però di chiedere all'esperto contabile del Consiglio di Amministrazione, l'altro componente, Stocco, di fare una relazione veramente sullo stato economico dell'Ente.

Perché dalla 13 relazione che ci avete consegnato in cartaceo si evince, insomma, che ci siano dei grossi problemi di tipo economico, si parla addirittura di € 1 milione di disavanzo, insomma di debito da parte dell’Iras; e volevamo capire come il vostro Consiglio di Amministrazione intende, insomma, far fronte a questo debito, che sappiamo evidentemente che non appartiene a voi, ma che avete ereditato dal passato, insomma!

Ecco, se fosse possibile capire come si sviluppa, si è sviluppato nel dettaglio questo debito e come avete programmato di ripianarlo, insomma! Il Presidente Stocco, credo volutamente, ha tralasciato una parte, che io considero, guardate, importantissima e fondamentale nella sua relazione, ovvero che tra i primissimi provvedimenti che questo Consiglio di Amministrazione ha assunto, c'è stato quello -ripeto importantissimo- di ridurre la propria indennità del 25%, se non sbaglio.

E questo è veramente un provvedimento che ritengo encomiabile, veramente! Questo è un esempio! Si parla tanto, tanto parliamo di costi della politica in questi giorni, insomma un tema anche importante, no?

Come abbassare i costi della politica in questo momento di crisi, voi siete un esempio concreto, continuate a non dirlo, ma io lo dico e sono fiero di questo. E va benissimo.

Allora, un'altra domanda che dopo vorrei fare al Presidente Stocco, perché è molto interessante anche questo aspetto, visto che qualcuno chiama in causa la Regione, sembra che la Regione in qualche modo abbia elargito risorse, sembra che l'amico Consigliere che mi ha preceduto, Zangirolami, mah… paventava rimborsi aiuti dalla Regione, finanziamenti extra, vorrei capire nel dettaglio, invece, qual è il vero rapporto con la Regione! In che senso?

Prima mi ha colto veramente di sorpresa quando il Presidente Stocco parlava di posti accreditati e di posti convenzionati. C'è una grossa differenza tra questi due termini, importante, fondamentale, e vorrei che fosse chiara una volta per tutte. Allora, quando la Regione Veneto accredita dei posti presso le strutture pubbliche o private, okay?

Accredita dei posti, significa che accerta la possibilità di quella struttura di accogliere delle persone non autosufficienti. Diversa è poi la convenzione, okay? Diversa è la convenzione.

Quando il Presidente Albertino Stocco ci parla che ci sono 71 ospiti, immagino non autosufficienti, che pagano in proprio, nel libero mercato, sono quelle persone che, siccome nel nostro territorio di competenza dell'Usl 18 ci sono tot impegnative finanziate, sanitarie, ovvero persone non autosufficienti che hanno un’impegnativa che copre la quota sanitaria, nonostante le finanzi a pochi, in base a dei parametri che ha deciso, non soddisfa pienamente la richiesta del territorio.

Ovvero all’Iras, ma in tanti altri posti, ci sono delle persone che pagano in proprio non solo la quota alberghiera, dopo ne parliamo meglio, Zangirolami...

Intervento n. 19
Pagina 14
Punto 1

Problematiche IRAS- relazione del Presidente Prof. Albertino Stocco…

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Scusi, sì, sì! Sono abituato a rivolgermi al Consiglio. Chiedo scusa!

Intervento n. 21
Pagina 14
Punto 1

Problematiche IRAS- relazione del Presidente Prof. Albertino Stocco…

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Chiedo scusa! Le chiedo scusa. E’ il mio nodo di fare, mi scuso!

Intervento n. 23
Pagine 14–15
Punto 1

Problematiche IRAS- relazione del Presidente Prof. Albertino Stocco…

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

14 Presidente, sarà perché sono dalla parte completamente opposta a Zangirolami, sicché, insomma… E’ una battuta! Allora per proseguire, ecco volevo dire in pratica che quando parliamo di accreditamenti, nuovi accreditamenti, quando si sbandierano nuovi accreditamenti da parte della Regione, sono solamente posti riconosciuti come posti accoglibili, come strutture strutturate dal punto di vista socio-sanitario e assistenziale per accogliere questo tipo di ospiti.

Dopo di che all’Iras ce ne sono 71, in giro per il nostro territorio, in giro nel Veneto ce ne sono tantissimi, che se non pagano in proprio, anche quella quota alberghiera, anche parte di quella quota alberghiera, va bene? On potrebbero… certamente non avrebbero questa possibilità di essere ospitati.

Per cui quando parliamo di intervento della Regione, quando parliamo di contributo della Regione, stiamo un po' attenti, perché lo dico qua chiaramente e mi prendo la responsabilità di quello che dico, la Regione non soddisfa pienamente le esigenze previste dalla legge, okay? Per quanto sono le competenze del nostro territorio. Punto.

Ecco cosa fa la Regione! Se poi qualcuno intende dire, insomma, che il Comune, la precedente Amministrazione, assieme alla Regione, ha fatto sì che l’Iras comunque abbia avuto delle risorse per ristrutturare Casa Serena, beh… scusatemi, concordo con la famosa convenzione capestro, insomma! Nel 2001 l'Amministrazione Avezzù, assieme al Consiglio di Amministrazione dell'Iras, condotto dal Presidente Moretto, ha firmato una convenzione che dire capestro è poco!

E’ l'inizio del dramma dell’Iras! E’ l'inizio della privatizzazione dell’Iras. Perché è una convenzione che dice benissimo: “Ti do questo stabile in concessione, te lo lascio per 99 anni, ti arrangi a metterlo a posto, lo adegui alle normative, con risorse tue.” Va bene?

“Anzi, lo devi fare come obbligo, hai un obbligo modale, non mi paghi l'affitto, ma mi rendi fruibile questa struttura per la mia città, per cui te la paghi. L'unica entrata dell’Iras, lo sappiamo tutti, sono le rette, per cui, caro Consigliere Avezzù, caro Presidente Moretto, che non c'è quella convenzione che avete firmato è di fatto un trasferire i costi sulle spalle dei familiari dei suoi ospiti. Va bene!

Okay! Il Comune Adria… Allora, arrivando al discorso delle rette, i Consiglieri Comunali, il Gruppo Consiliare Comunale di Rifondazione Comunista sta facendo tutto il possibile, presto arriveranno anche delle novità, per quanto riguarda il regolamento del Comune di Rovigo, arriveranno delle importanti novità che non soddisferanno in pieno quelle che sono le nostre richieste di adeguamento alla legge, ma saranno passi importanti.

E per fortuna, Consigliere Zangirolami, che qualcuno ha tirato fuori la questione, perché sennò nemmeno Adria, nemmeno Ariano e nemmeno tutti gli altri Comuni che si adegueranno, perché se dipendeva… La legge 328, la legge 328 che le ricordo… stiamo parlando della legge 328 del 2000 esiste appunto dall'anno 2000, e chi ha governato dal 2000 in poi se poteva fare qualcosa lo faceva. Non l'ha fatto, sicché adesso che si venga ad insegnare a qualcuno che è arrivato, allora...

Intervento n. 25
Pagina 15
Punto 1

Problematiche IRAS- relazione del Presidente Prof. Albertino Stocco…

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Va bene!

Intervento n. 27
Pagine 15–16
Punto 1

Problematiche IRAS- relazione del Presidente Prof. Albertino Stocco…

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Perfetto. Allora, le chiedo scusa, solamente che ritengo importante, perché le spiego, Presidente, se siamo arrivati a questo punto, che io considero un punto, come dire, che rappresenta un dramma, per quanto riguarda la gestione dell’Iras, che la vedo una questione molto importante, credo che 15 esistano politicamente delle precise responsabilità e cercavo di evidenziarle nello svolgimento delle mie funzioni, insomma, di Consigliere Comunale.

Dopo di che l'intervento che mi ha preceduto mi ha praticamente chiamato in causa, ci ha chiamato in causa su delle questioni ben precise, pubblicamente ritengo di fare chiarezza. Tutto qua Presidente. È tutto qua!

Allora il discorso… volevo capire anche il discorso delle cucine, signor Presidente. Queste nuove cucine che sono state strutturate per… voglio dire, per fare il doppio dei pasti di cui necessita in realtà la struttura, che oramai le avete ereditate, no? Queste cucine che -ripeto- sono state… Adesso perché non li guardo parlano, insomma, voglio dire... ecco.

Andavamo meglio prima, Presidente! Volevamo capire se avete prospettato un futuro per rendere veramente fruibile questo servizio, per far sì anche in qualche modo di ripianare il debito prodotto dal mutuo che è stato -voglio dire- acquisito, per pagare queste cucine, che se non sbaglio andrà avanti fino al 2000 e boh… ’27 - ’37! Per cui se avete qualche idea per ripianare anche questo tipo, anche per ripianare questo tipo di debito!

Uno. Seconda cosa: quando lei si riferisce di cambiare la convenzione in atto… guardi, io le posso garantire che da questa parte ha tutta la nostra condivisione rispetto a questo, volevamo capire, ecco, visto che ci siamo, più precisamente che cosa intende per modificare, quale punto secondo lei debba essere modificato, e siamo disponibili, mi rendo disponibile, ma immagino la Commissione e il Presidente, per lavorare per fare questo.

Perché, ripeto, quella convenzione rappresentava l'inizio della privatizzazione dell’Iras. Altra cosa, volevo capire meglio, cortesemente, quando lei parla dei nuovi 28 posti accreditati, cosa intende? Cioè, che la struttura Iras avrà 28 posti in più per accogliere persone accreditate?

No, dopo ci spiega meglio, perché questa parte... Altra cosa, anche qui volevo capire un attimo rispetto alla concorrenza, insomma, se vi fate qualche idea, se ci pensate!

All'inizio, quando lei è venuto in Commissione nostra e paventava insomma, aveva spiegato, aveva questa preoccupazione, anche sembrava dimostrata nei fatti, che in conseguenza a questa situazione che stava vivendo l’Iras, purtroppo tanti anziani anche della nostra città, tanti che avevano anche l'impegnativa di residenzialità, preferivano altre strutture, insomma. Se questo esodo continua o se siete riusciti in qualche modo ad arginarlo e che idea avete nell'immediato futuro rispetto a questo!

Per concorrenza intendo anche nuove strutture in città. Abbiamo letto in questi giorni che è molto probabile, insomma, che la parte vecchia, diciamo, del Policlinico, diventi una RSA, ovvero una struttura che sia accreditata dalla Regione -c'è una delibera che parla in questo senso- per accogliere 100 anziani. Ricordo ancora una volta che non stiamo parlando di nuovi finanziamenti, nuovi posti, nuove impegnative di residenzialità, che arrivano nel nostro territorio, ma parliamo di nuovi posti accreditati.

Per cui la preoccupazione che abbiamo, chiunque abbia seguito veramente e coerentemente la vicenda dell’Iras, coerentemente, non politicamente, non guardando i voti, non guardando le alleanze, non guardando quelle robacce li, ma seguendo direttamente le questioni dell’Iras, siamo tutti preoccupati da un pseudo progetto che possa in qualche modo trasferire ospiti e risorse in qualche modo dall’Iras verso nuove strutture private.

Se avete in mente qualcosa, se avete delle preoccupazioni e cose intendete eventualmente fare per arginare questo tipo di problema che consideriamo grave! Grazie.

Intervento n. 56
Pagina 32
Punto 1

Problematiche IRAS- relazione del Presidente Prof. Albertino Stocco…

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì, solo a beneficio dei nostri lavori, Presidente, grazie. Ricordo all’Aula… ricordo all’Aula, un attimo di attenzione, che in data 16 giugno 2009 quest’Aula ha già approvato una mia mozione, emendata da alcuni Consiglieri dell’opposizione, approvata all’unanimità, che dice sostanzialmente la stessa identica cosa! 16 giugno 2009.

Per cui io credo che sia più... (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 57
Pagina 32
Punto 1

Problematiche IRAS- relazione del Presidente Prof. Albertino Stocco…

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Io Credo… io credo…

Intervento n. 59
Pagina 32
Punto 1

Problematiche IRAS- relazione del Presidente Prof. Albertino Stocco…

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Posso finire il mio intervento?

Intervento n. 63
Pagina 33
Punto 1

Problematiche IRAS- relazione del Presidente Prof. Albertino Stocco…

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Allora, ripeto: questo tipo di richiesta è già stata formulata ed approvata all'unanimità da quest'Aula. Okay? Le risposte per adesso pervenute sono risposte di tipo tecnico, per cui gli Uffici, assieme all'Ufficio legale del Comune, chi coerentemente sta seguendo la faccenda dovrebbe saperlo, dovrebbe saperlo… Gli Uffici, in collaborazione con il legale del Comune di Rovigo, stanno trattando la materia.

Stano trattando la materia, okay? Per cui mi è stato anticipato che in qualche modo verrà fatto un Regolamento che non sarà, voglio dire, consono rispetto a quelle che sono le richieste, ma che ci sarà comunque un miglioramento del Regolamento.

Ma, dato lo svolgimento dei lavori di oggi, chiedo che questo ordine del giorno non sia trattato, appunto perché c’è già una questione aperta, di cui sono ancora in attesa di risposta, e soprattutto per rispetto dei lavoratori della Bassano di Grimeca, che sono stati da noi convocati oggi, e che si aspettano, comunque, non dico delle risposte, ma comunque sostegno alla loro lotta per il lavoro, oggi da noi. E chiedo di procedere in questo senso.

12 maggio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 48
Pagina 12
Punto 8

Relazioni programmatiche di Vito Piccininno, Assessore Rapporti con il Consiglio Comunale, Valorizzazione delle Risorse Umane, Lavori Pubblici e Patrimonio, Servizi Cimiteriali, e di Riccardo Rizzo, Assessore alla Cultura e Università, Politiche per le frazioni Decentramento e Partecipazione, Associazionismo e Volontariato, e relativa discussione

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

(Parla a microfono spento) Ha ragione Presidente. Chiedo scusa.

10 marzo 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 58
Pagina 13
Punto 9

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzioni dei servizi a domanda individuale e relativi tassi di copertura hanno 2010

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

(Il Consigliere Pavarin parla a microfono spento) No no, vorrei fare una domanda.

Intervento n. 60
Pagina 13
Punto 9

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzioni dei servizi a domanda individuale e relativi tassi di copertura hanno 2010

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì, la ringrazio. Per rendere così edotta completamente l'Aula, dottoressa, cortesemente, per capire cos'è il quoziente Icef? Sommariamente, anche se non… Per capire, insomma, più nel dettaglio cos’è l’Icef.

Grazie.

Intervento n. 68
Pagina 15
Punto 9

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzioni dei servizi a domanda individuale e relativi tassi di copertura hanno 2010

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì, perfetto su questo punto, siamo completamente d'accordo. Semplicemente perché la necessità, penso anche da parte di questa Amministrazione, sia quella di arrivare ad un'equità sociale anche in questo senso. Risulta sempre più difficile -sappiamo- trovare comunque dei fattori, trovare i presupposti che siano, voglio dire, veramente concreti, per valutare quella che è la reale ricchezza, insomma, degli individui anche nel nostro territorio.

Non è di certo una questione, voglio dire, politica o ideologica, verso il ragionamento che si fa sulla famiglia, ma è un ragionamento di equità sociale.

Come componente della Commissione Servizi Sociali, mi aspetto, insomma, quanto prima che iniziamo a fare un ragionamento di questo tipo, per arrivare assieme, in comune accordo insomma, a quella Commissione che si occuperà di fare un nuovo regolamento, per accogliere pienamente quelle che sono le proposte, le ottime proposte, fatte da parte del Consigliere Avezzù, che secondo me avranno bisogno di qualche aggiustamento, pur sempre condiviso.

Intervento n. 465
Pagine 130–131
Punto 12

Approvazione di Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2010, relazione previsionale e programmatica 2010/2012, Bilancio Pluriennale 2010/2012 e relativi allegati

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì. Grazie Presidente. Io mi attengo naturalmente a quello che sarà il parere dell'Aula.

Però mi sento in dovere, così, di fare alcune precisazioni. Andrea, tutti qua dobbiamo essere rispettosi, voglio dire, del consesso a cui apparteniamo. Cioè, mi vien da dire, l'invito che tu fai agli Assessori di essere presenti, io la farei a tutto il Consiglio Comunale.

Cioè, chi manca oggi è in torto, e sempre. Cioè, non è un problema solo di Giunta! Il fatto che tutti siamo qua, siamo qua per la città, e siamo qua a quest'ora e abbiamo famiglia, no… Andrea, per precisazione, che siamo tutti qua, cioè nel momento in cui i lavori del Consiglio proseguono e qualcuno manca, cioè… Troppo spesso assistiamo, e soprattutto in questi due giorni, di persone che vengono, fanno l'intervento polemico, fanno su un casino, prendono su e vanno via!

Cioè è questo atteggiamento che deve finire di tutti, e poco rispettoso! Senza considerare epiteti, voglio dire, sbeffeggi che succedono non certamente voi, ma qualcun altro. Per cui se dobbiamo darci, voglio dire, una regolata, per rispetto dell'Istituzione e per i cittadini che vogliamo rappresentare, ce la dobbiamo dare tutti, non solo nei momenti dove...

Per cui noi ritenevamo opportuno, Andrea, proseguire i lavori proprio per rispetto di chi è qui presente, di chi è qui presente. Cioè, in questo senso, va bene. Adesso la questione, così come la pone il Sindaco, su una questione di opportunità, voglio dire, di rivederci domani, anche perché l'orario… anche perché molto probabilmente non siamo più in sé, e si rischia di cadere, di cadere tutti assieme, probabilmente adesso così può essere accoglibile.

Però, da domani mattina, vediamo se siamo in grado di… voglio dire, rappresentare il ruolo che svolgiamo in quest'Aula correttamente tutti quanti, tutti i Gruppi. Io ho dei dubbi. Io ho dei dubbi e non vorrei… Cioè, mi fido… anche quando diceva Paolo: “Noi garantiamo il numero...” e va beh!

Mi fido, lo dice la sua parola, la vostra parola vale. Non è quello il problema, il problema è che non vorrei che domani mattina riprendesse il carosello di qualcuno che va e che 130 viene, che viene qua, che fa interventi, che parla 20 minuti, che sbeffeggia guardando la stampa. Voglio dire, allora, siamo corretti.

Per quanto mi riguarda rivediamoci domani per i lavori, però siamo in grado di farli correttamente? Cioè, questo voglio dire. Chissà, non sono molto convinto.

17 febbraio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 58
Pagine 16–17
Punto 4

Determinazione aliquote ICI per l’anno 2010

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Ringrazio di cuore il collega e amico Andrea Bimbatti. Velocissimamente mi rivolgo alla Presidenza del Consiglio, Presidente. Una decina di giorni fa circa, sul quotidiano Il Gazzettino, è stato pubblicato l'elenco, praticamente, delle presenze dei Consiglieri Comunali dell’anno, relativi all'anno 2009.

Così, mentre li leggevo, ho accolto tutta una serie di errori. Mi sono permesso di telefonare ad un cronista per capire, insomma chi e in che modo avessero avuto questi dati, mi hanno detto che sono stati trasmessi da un Ufficio del Comune insomma, afferente al Comune. Chiedo cortesemente di appurare, perché contenente veramente… Ci sono delle inesattezze, ci tengo molto alla trasparenza della Pubblica Amministrazione.

In questa ottica di trasparenza della Pubblica Amministrazione, chiedo che vengano consegnate, che vengano spedite ai giornali non solo le presenze, voglio dire, la firma di presenza ai Consigli Comunali, ma se è possibile rendere, voglio dire, edotti anche i nostri concittadini sulle effettive presenze al momento del voto delle delibere.

Proprio perché veramente mi rammarica molto leggere sui giornali articoli di qualche Consigliere Comunale che, voglio dire, fa la morale agli altri, detta le 16 condizioni, si permette di criticare, magari su questioni dove non ha partecipato, voglio dire, al relativo Consiglio! E chiedo, nell’ottica di trasparenza, credo che sia giusto così, che vengano pubblicate proprio la sommatoria di tutte le presenze di ogni singolo Consigliere alle singole delibere. Questo proprio per fare chiarezza sul tema.

Grazie.

Intervento n. 60
Pagina 17
Punto 4

Determinazione aliquote ICI per l’anno 2010

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

La ringrazio Presidente. Mi piace veramente quando è seduto lì lei! Veramente mi piace in tutti i sensi.!

Veramente, guardi… Guardi mi fa tornare indietro di un paio… di 2 - 3 anni e veramente, va beh! Mi fa ricredere su… Va beh…va beh, mi piace veramente! Ascolti, adesso al di là della battuta!

Non è così poi banale questa questione, è una questione che credo che sia veramente importante e fondamentale, e credo, soprattutto con la confusione che regna sovrana oggi insomma, tra i cittadini, che sia importante che i nostri concittadini sappiano come si comportano i loro rappresentanti. Nel momento in cui hanno eletto una persona che non sia valutata solamente per ciò che scrivono nei giornali, ma che sia valutata veramente per l'impegno che dimostra presso l'Istituzione.

E questo credo che sia uno strumento veramente fondamentale e importante. Grazie Presidente.

18 dicembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 45
Pagina 12
Punto 5

Riconoscimento di debito fuori Bilancio per la liquidazione del Prof. Avv. Vittorio Domenichelli -TAR Veneto RR.GG. nn. 762 e 833 del 2006

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì. Chiedo scusa, io non ho la delibera sotto mano e mi scuso per questo. Volevo sapere alcuni dettagli rispetto all'ammontare della cifra e capire se si riferisce a quel ricorso al TAR, eseguito dalla precedente Amministrazione, contro il Consiglio di Amministrazione dell'Iras, per la destituzione del CdA, la doppia nomina sostanzialmente, sulla questione dimissioni in bianco, tanto per capire.

Grazie.

Intervento n. 49
Pagina 13
Punto 5

Riconoscimento di debito fuori Bilancio per la liquidazione del Prof. Avv. Vittorio Domenichelli -TAR Veneto RR.GG. nn. 762 e 833 del 2006

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì, mi vien da dire quanto ci costi, Presidente, questo Consiglio di Amministrazione! Se Dio vuole, oggi questo supplizio sarà finito, e vorrei far notare all'Aula due modi diversi di rapportarsi con questo tipo di problemi. Voglio ricordare a tutti come, invece, la nostra Amministrazione abbia voluto e inteso investire con il nostro legale, su un contenzioso molto simile, che è in atto proprio in questi giorni e che oggi, credo fortunatamente, darà esito positivo a favore della nostra Amministrazione.

E un ringraziamento pubblico al comportamento e all'atteggiamento del nostro Sindaco, che non ha voluto compiere errori del passato, ovvero sovrapporre una nomina di un nuovo Consiglio di Amministrazione a questo, fin tanto che il Tar non dia esito... non dia un parere, insomma, che mi auspico quanto prima positivo, dal nostro punto di vista. Per cui, un ringraziamento al modo di agire della nostra Amministrazione, in questo caso palesemente in controtendenza, rispetto al passato.

19 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 29
Pagina 10
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua. (Proponente il Consigliere Guido Romanin)

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Solo un contributo per fugare ogni dubbio. Ieri, con la proposta di emendamento, con l'ottima proposta del Consigliere Montagnolo, ora della fine togliamo ogni dubbio.

Perché, il Consigliere Montagnolo ci chiede di allegare a questo Ordine del giorno, quel documento che abbiamo sottoscritto all'unanimità il 28 maggio del 2008, un documento importante, sottoscritto all'unanimità di questo Consiglio Comunale, anche dal Consigliere Avezzù, che ieri si è espresso contrariamente, insomma, ultimamente fa il richiamo alla coerenza, il Consigliere Avezzù, mi dispiace che oggi non ci sia.

E, così mi premeva leggere solamente il primo paragrafo di quel documento, che forse alcuni Consiglieri hanno dimenticato. Il primo paragrafo diceva proprio così: “Mantenere nella sfera pubblica la proprietà e la gestione dell'acqua, ovvero il capitale ed i servizi ad essa collegati: infrastrutture, ed insieme dei servizi di captazione, adduzione, distribuzione, fognature e depurazione”.

Di fatto, questo documento, già approvato all'unanimità da quest'Aula, già approvato all'unanimità di quest'Aula, sgombera ogni dubbio. Ci siamo già espressi. Allegandolo a questo documento, ripeto, mi sembra una soluzione che ci mette tutti d'accordo.

Intervento n. 41
Pagine 13–14
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua. (Proponente il Consigliere Guido Romanin)

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì. Grazie, Presidente. Certamente per annunciare il voto di Rifondazione Comunista, certamente favorevole a questo documento.

E ricordando e ribadendo ancora una volta di cosa stiamo parlando. 13 Io vorrei che i colleghi così, dell'opposizione, pensassero veramente a quello che stiamo parlando. Stiamo parlando della gestione dell'acqua, del bene primario per eccellenza!

Sentire che viene così… messo nel mucchio di tutti gli altri servizi, così considerata una merce, un qualcosa che va... un servizio che va solamente così controllato e non gestito in mani pubbliche, veramente mi impressiona un po'. Mi dispiace che sia andato via il Consigliere Zangirolami -un po' per abitudine, così, fa gli interventi e poi va via- gli volevo ricordare che quando parla di libero mercato, insomma, cosa intende per controllo pubblico!

Non vorrei che si riferisse, ad esempio, a quello che sta accadendo, a quello che è successo, insomma. Se per controllo pubblico è così come si è comportato questo Governo con le banche o le assicurazioni o cose di questo genere, cioè che interviene… Nel momento in cui le cose vanno bene, il privato, voglio dire, fa profitto per sé, nel momento in cui le cose vanno male, il pubblico interviene. Se è questo il controllo che ha in mente, insomma, mi sembra ancora una volta in contraddizione!

Intervento n. 107
Pagine 29–30
Punto 3

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì, grazie Presidente. La mia è un'interrogazione rivolta all'attenzione del signor Sindaco. Mi creda, signor Sindaco, io vengo quotidianamente, così, contattato da famigliari, ospiti e dipendenti dell’Iras.

Io mi scuso se insisto, ma è una materia… No, non c'è niente da ridere, Andrea, lo so che far sorridere, insomma, pensando così, ma è una cosa molto seria. Insomma, il futuro di quest'Ente è veramente, veramente molto incerto, ma vissuto proprio. So che è stato contattato anche lei direttamente, insomma, dalle persone, insomma, che usufruiscono direttamente o indirettamente di questo importantissimo e direi fondamentale servizio rivolto alla nostra città.

Un'incertezza veramente incredibile! Tutti sappiamo che lei ha scritto, insomma, alla Regione; lei si è mosso nello svolgimento delle sue funzioni bene, si è mosso bene nello svolgimento delle sue funzioni istituzionali, all'attenzione dell'Assessore Valdegamberi, chiedendo addirittura il ripristino della legalità all’Iras. Perché all’Iras c'è un problema di legalità!

Un forte problema di legalità! Allora, vorremmo capire, una volta per tutte, Sindaco, perché queste persone, queste persone che usufruiscono direttamente o indirettamente di questo servizio, hanno il diritto di sapere cosa sta succedendo. Le ricordo che il 30 di novembre di questo mese, saranno... inizieranno le prove selettive per un concorso, addirittura.

Cioè, un Consiglio di Amministrazione, che noi reputiamo in scadenza di mandato, assumerà, qualche ora prima di essere destituito, delle persone, cioè impegnerà... E’ stato, voglio dire, pubblicato sul BUR il concorso per un nuovo direttore generale, che impegnerà l'Ente. Ci sono dei mutui da iniziare a pagare!

Ci sono dei mutui da iniziare a pagare! Saranno delle rette che aumenteranno per forza di cose. Insomma questa gente ha il diritto di sapere, se non altro, se non altro come la nostra Amministrazione si sta muovendo in questo senso!

Io ho saputo che lei ha scritto nuovamente, non so se è stata una diffida, ha scritto nuovamente, rivolgendosi alla Giunta Regionale, insomma, nella veste dell'Assessore Valdegamberi; sembrerebbe, ripeto sembrerebbe, perché adesso anche noi ci muoviamo, insomma, con il nostro gruppo regionale, perché diventa un problema di competenza regionale, perché sembrerebbe che addirittura dagli Uffici dell’Assessorato non siano stati interessati gli Uffici dei Servizi Regionali della Regione.

E di questo chiedo conferma anche a lei, è un ipotesi che faccio, per cui anche noi 29 adesso, diciamo come Partito, come Gruppo Consigliare, come Partito ci stiamo... stiamo cercando di capire. Formuleremo un'interrogazione, attraverso i nostri rappresentanti in Regione. Le chiedo cortesemente di illustrarci, insomma lo stato dell'arte, come siamo messi e quali sono le intenzioni, chiedendole, una volta verificato insomma il tutto, se ne vale la pena.

Se vale la pena, se è possibile intraprendere addirittura un'azione legale, con il nostro ufficio legale, nei confronti di questa situazione che è veramente paradossale. Grazie.

Intervento n. 111
Pagine 30–31
Punto 3

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì. Io la ringrazio molto, Sindaco. Voglio dire, era fuori dubbio, insomma, il suo impegno, l’avevo detto anche in premessa e mi piace poi questo suo modo, insomma, di rispettare le persone, che poi dovranno assumere questo incarico, e sono pienamente d'accordo con lei.

Purtroppo, però, mi tocca rimarcare che la situazione di disagio, la grave situazione la stanno già vivendo! Cioè, voglio dire, così com’è gestita adesso la cosa, questo Ente, è motivo di disagio importante davvero. 30 Purtroppo questo… io adesso, per carità, non voglio usare ragionamenti strani, però io ho un sospetto, signor Sindaco, ho un sospetto!

Ho un sospetto che in realtà arriveremo, insomma, alla legalità, perché è scritto! Già a suo tempo avevamo avuto le assicurazioni, insomma, quando facemmo le osservazioni al nuovo Statuto, per cui questo Consiglio di Amministrazione decadrà. E il mio sospetto è che in qualche modo, insomma, lo si sappia che decadrà.

Il problema è che sta assumendo delle decisioni ora, che un Consiglio di Amministrazione, in scadenza di mandato, non dovrebbe assumere, e lo fanno sul presupposto del fatto che dicono: “Resteremo là”. Lo dicono tutti! Tutti, tutti e cinque, anche chi ha votato contro il fatto di continuare di autoproclamarsi per due anni e mezzo.

Tutti e cinque stanno assumendo delle decisioni importanti, che non si fanno a fine mandato, sulla base del presupposto che dicono: “Tanto rimarremo altri due anni e mezzo”. Non vorrei che ci fosse questo giochetto, voglio dire, ambiguo, molto, molto e molto pericoloso per il futuro di questo importante Ente. E le chiedo di fare guardia anche su questo.

Grazie.

18 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 25
Pagina 8
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua - (Proponente Consigliere Guido Romanin)

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì, molto brevemente, Presidente. Grazie. Appunto per ringraziare il collega Romanin che ci dà la possibilità di esprimere, insomma, il nostro parere, anche in merito a questa importantissima questione.

Ringrazio anche il Consigliere Avezzù che, senza girare tanto attorno, ci fa capire, insomma, come sia a favore alla privatizzazione dei servizi, come la sua idea, insomma, rispecchi un po' l'idea di questo Governo che anche i servizi, essenziali e indispensabili, possano essere, debbano essere comunque privatizzati. Non parleremo… oggi ci troviamo a parlare di acqua, dovremmo parlare anche di sanità, e comunque di servizi indispensabili, in senso generale.

Un piccolo appunto, mi auguro, ci auguriamo, se non altro, noi come gruppo, che l'approvazione di questo Ordine del giorno, che credo, insomma, sarà quasi certa, sia anche uno stimolo per andare a rivedere, insomma, così com'è organizzata la gestione dell'acqua, veramente, nel nostro territorio.

Ricordando che già, tra l'altro, insomma, con una forzatura normativa e con il famoso sistema delle scatole cinesi, purtroppo da noi il ciclo idrico dell'acqua è già in qualche modo privatizzato, e di far fronte anche a questo problema. Considerando che quella che è la depurazione, quella che è la depurazione, di fatto è privatizzata, attraverso un'azienda, insomma, un socio, Sagidep, che detiene il 30%, appunto, di questo servizio.

Per cui sarà l'occasione, ancora una volta, per rimarcare come l'acqua non è una merce, come l'acqua sia il bene primario, bene comune primario per eccellenza, e come questa Amministrazione, come possa essere, insomma, un input a questa Amministrazione, per far sì che l'affido in house sia veramente rispettato. Perché non possiamo immaginare -ripeto- che l'acqua, stiamo parlando di acqua, di bene vitale per eccellenza, possa diventare in qualche modo una merce.

E qualcosa che ci fa pensare che da noi, nella nostra realtà, in realtà sia gestito in qualche modo anche da privati. Per cui il nostro voto sarà certamente favorevole, anche perché sia da stimolo proprio per una revisione di quello che è la gestione dell'acqua nel nostro territorio.

12 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 88
Pagina 17
Punto 4

Accettazione donazione immobile sito in Rovigo, Via Forlanini n. 14 (ex via Pestrina Busa n. 14) di proprietà della Signora Veronese Ada

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Chiedo scusa, non avevo capito, Presidente. Ascolti, leggendomi attentamente questa delibera, qualcuno mi corregga, per cortesia. Assessore Azzalin, lei che ha presentato la delibera, mi corregga se sto dicendo qualcosa di sbagliato.

Sembrerebbe che il motivo per cui la signora esegua questa donazione a favore della nostra Amministrazione, sia il fatto che il Comune poi gli garantisca la permanenza in un istituto. Può essere? Eh!

La signora vive in una condizione di non autosufficienza? Ha superato i 65 anni di età? Cioè, siamo a conoscenza di questo?

E’ seguita dai Servizi Sociali? Faccio queste domande, perché è una situazione completamente diversa. Perché se la signora fosse in una situazione di non autosufficienza, il Comune avrebbe comunque dei vincoli imposti per legge lo stesso, nonostante lei sia proprietaria dell'immobile.

Questo è un chiarimento. Se avete notizie in questo senso… Altra cosa è, se invece, la persona è una persona in condizioni di autosufficienza perfetta e che liberamente, liberamente sceglie la permanenza, insomma, dei suoi prossimi anni di vita nella casa di riposo, e allora lì la situazione diventa diversa, anche se mi vien da dire, paradossale. E qua, se così fosse, mi tocca sposare veramente la tesi del Consigliere Magaraggia, insomma.

Che coincide con il mio pensiero.

Intervento n. 92
Pagina 18
Punto 4

Accettazione donazione immobile sito in Rovigo, Via Forlanini n. 14 (ex via Pestrina Busa n. 14) di proprietà della Signora Veronese Ada

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

(Parla a microfono spento) Ho fatto una domanda.

Intervento n. 94
Pagina 18
Punto 4

Accettazione donazione immobile sito in Rovigo, Via Forlanini n. 14 (ex via Pestrina Busa n. 14) di proprietà della Signora Veronese Ada

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

No, le chiedo scusa, signor Presidente, non voglio, per carità, Non voglio fare come qualcun altro, non voglio destabilizzare i lavori di questo Consiglio! Ho fatto una domanda che, per il proseguo dei lavori relativi alla discussione, relativa a questa… è fondamentale. È fondamentale.

Noi, ripeto, lo dico senza nessuna... non possiamo mercanteggiare l'assistenza di una persona. Noi non possiamo vincolare il fatto che la signora dia questo immobile in concessione, o per essere alienato al Comune di Rovigo, affinché il Comune di Rovigo la supporti in una struttura. O questa signora vive in una condizione di non autosufficienza, e questo è dovere del Comune di Rovigo, che l'ha sempre e comunque.

Va bene? Altrimenti, per quanto mi riguarda, si dà un supporto, anche da un punto di vista giuridico -che ne so- alla signora, per vendere il suo immobile, e per poi fare la scelta della sua vita che ritiene più opportuna, fra cui quella di andare in casa di riposo. Mi sembra assolutamente strano e fuori luogo questo modo di rapportarsi con la gente che ha bisogno di assistenza.

Tutto qui. Ripeto: la signora è over 65 non autosufficiente? Se qualcuno mi risponde, altrimenti non sono in grado di continuare, voglio dire, di dare il mio apporto a questa delibera.

Intervento n. 108
Pagine 20–21
Punto 4

Accettazione donazione immobile sito in Rovigo, Via Forlanini n. 14 (ex via Pestrina Busa n. 14) di proprietà della Signora Veronese Ada

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Beh, non si offenda Consigliere Salvan e tutti gli altri, io non sono intervenuto per dettare, voglio dire, insegnare a nessuno. Ci mancherebbe! Ci mancherebbe.

Dopo su quello che… in riferimento alla materia, insomma, voglio dire, il parere del nostro Dirigente è messo in discussione da organismi anche ben più importanti, in termini proprio istituzionale. Non è quello il punto. Okay?

Siccome mi permetto di dire la mia e conosco bene la materia, mi permetto di rilanciare. 20 Allora, io intanto metto in discussione il concetto di donazione. Perché se io faccio una donazione, dono!

Questa non è una donazione! Questo è uno scambio? Questo è uno scambio!

Per cui la signora dà un bene immobile al Comune, affinché il Comune provveda a mantenerla in casa di riposo. Non è una donazione. È uno scambio.

Va bene? Allora, cose di questo tipo… Le IPAB, cosa sono le IPAB? Sono degli istituti di assistenza e beneficenza.

Perché beneficenza? Perché se io fossi stato -voglio dire- il responsabile o comunque il responsabile dei Servizi Sociali, avrei indicato la strada giusta alla signora -e lo dico molto coerentemente, chiunque qua dentro sa cosa ne pensi io dell’Iras e dell'attuale CDA. Avrei indicato a questa signora che la donazione la faceva direttamente all'istituto dove andava.

All'istituto dove andava. E allora quello era un motivo affinché lei permanesse senza pagare la retta, così come è accaduto sempre e per tantissime altre persone in questi anni. I beni immobili dell’Iras partono proprio da questi.

Questo è uno scambio a tutti gli effetti. Vuol dire che la nostra Amministrazione sta mercanteggiando il diritto alla tutela, comunque all'assistenza di una persona anziana, in cambio di un immobile. Questa non è una donazione.

Xè da dire: “Siccome ca te vien in Comune e che te ga bisogno, de qua e de là, dame anche ea casa! E a questo non ci sto! Nella maniera più assoluta, perché le prestazioni sociali agevolate a favore degli utenti, vengono calcolate in riferimento alla propria situazione economica.

E il bene immobile non è altro che un parametro per calcolare la propria situazione economica. Per quanto mi riguarda, questa signora, questa signora, con la sua pensione di € 580 più il valore dell'immobile, veniva fuori un tot, e il resto, il resto lo doveva integrare il Comune, se la signora, anche per la sua età, era da considerarsi non autosufficiente. Per cui il mio… -per chiarire, Salvan- il mio intervento è a tutela e a favore della signora, di questa cittadina.

Dopo di che, se liberamente una persona decide di regalare l’immobile al Comune, ben venga! In questi tempi, voglio dire, cioè... invito ed esorto i cittadini a farlo. Ma non è così!

Perché questo è uno scambio. Questa non è una donazione. Assolutamente!

Per cui, annuncio già il mio voto sfavorevole a questo emendamento.

Intervento n. 110
Pagine 21–22
Punto 4

Accettazione donazione immobile sito in Rovigo, Via Forlanini n. 14 (ex via Pestrina Busa n. 14) di proprietà della Signora Veronese Ada

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Ripeto ancora una volta: io adesso non parteciperò al voto ed esprimo qui i miei dubbi di legittimità, anche in riferimento a questo atto. Non posso dire che è illegittimo, perché, insomma, dovrei accertarlo in separata sede, ma prometto che approfondirò la questione.

21 Al di là, voglio dire, di un parere politico assolutamente contrario al mercato dell'assistenza, assolutamente contrario, assistenza, voglio dire, alle persone anziane e comunque bisognose, che deve essere sempre e comunque garantita, al di là del fatto che siano proprietarie di un immobile o meno. Va bene? Qui stiamo mettendo in discussione il diritto dell'assistenza.

E ripeto, il mio non partecipare al voto, con dubbi di legittimità, sarà proprio a tutela di questa signora e di tutte le altre persone messe nelle identiche condizioni.

29 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 49
Pagina 13
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì. Grazie. L’interrogazione è rivolta alla cortese attenzione del signor Sindaco.

Eventualmente, poi, se mi risponde per iscritto, perché le chiedo dei dati specifici. In sostanza, questo Consiglio Comunale, nel corso del 2007, inizio 2008, aveva previsto, attraverso una delibera, appunto, di Consiglio, di dare un contributo all'Ente Iras, affinché venissero calmierate le rette degli ospiti, insomma, delle loro famiglie. Poi, alla fine, questo contributo si è tradotto in € 100.000.

Mi risulta, mi risulta -però non posso certificarlo- che tale somma, praticamente sia stata più che sufficiente allo scopo e che siano addirittura avanzate delle risorse. Che siano ritornate nelle casse del Comune dai 20.000 ai € 30.000. Mi scuso, ma non so, nel dettaglio.

Volevo chiederle, signor Sindaco, come intende la nostra Amministrazione spendere quelle risorse, facendo presente e ricordando che, a mio modo, insomma, di interpretare la questione, sono vincolate. Nel senso che quei € 100.000 che la nostra Amministrazione ha deciso di dare a favore, appunto, degli ospiti, servono per calmierare le rette. Chiedo: in che modo intendiamo ridistribuirle per le famiglie?

Grazie.

Intervento n. 53
Pagine 13–14
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì. La ringrazio, signor Sindaco. 13 Mi permetto di ricordare che poi, in seguito, sempre questo importante consesso, il Consiglio Comunale, ha approvato -mi sembra il 16 giugno- una mozione molto importante, dove chiede ai Servizi Sociali, insomma, alla nostra Amministrazione, di far sì e di attuare la legge 328 del 2000.

Ritengo opportuno doverne riparlare di questa questione. E potrebbe essere l'occasione, l'occasione giusta -mi rivolgo anche ai colleghi- di usare, adoperare queste risorse, anche per iniziare pian pianino, ad adeguarci, rispetto alla normativa nazionale, insomma. Chiedo, cortesemente, alla nostra Amministrazione, di considerare anche questa ipotesi giuridica.

Grazie.

23 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 21
Pagina 6

Consiglio Comunale del 2009-10-23

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì. Grazie, Presidente. La mia interrogazione era relativa, appunto, alle pubbliche dichiarazioni eseguite dal Ministro Brunetta, che in diverse occasioni aveva descritto l'operato dei dipendenti pubblici, in senso generalizzato, spesso molto simile a dei fannulloni, screditando il lavoro di centinaia e migliaia di persone che in realtà, insomma, sappiamo benissimo tutti non essere così.

Beh, adesso è passato quel periodo, nonostante insomma… è passato e forse in certi casi è anche peggiorato. Mi interessava sapere, così pubblicamente, chiedevo al Sindaco, così che pubblicamente facesse delle dichiarazioni che andassero in senso opposto, cioè di rendere chiarezza in merito a quella che era in realtà il modo in cui lui pensava, in riferimento all'operato dei nostri dipendenti. Dei nostri dipendenti che sappiamo invece, insomma, essere al contrario!

Insomma essere persone professionali che hanno dimostrato negli anni, testimoniato anche dai nostri concittadini, attraverso, insomma, dei sondaggi, di essere persone preparate e di essere al contrario di quanto diceva il Ministro Brunetta allora. Io credo che questo tema sia ancora attuale, e mi interessava appunto sapere, signor Sindaco, cosa ne pensa in merito?

Intervento n. 25
Pagina 7

Consiglio Comunale del 2009-10-23

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì. Io la ringrazio, signor Sindaco. Sono pienamente d'accordo con lei, anche se le dico molto francamente e molto sinceramente...

Dicevo, signor Sindaco, io sono pienamente e condivido pienamente l'analisi che lei ha fatto, voglio dire, poi il tempo le dà anche ragione, perché poi i veri obiettivi del Ministro Brunetta poi si traducono, insomma, in tagli ed esternalizzazione dei pubblici servizi e quant'altro, insomma. La strategia è chiara, insomma. Probabilmente gli interessi del Ministro Brunetta e di questo Governo, sono quelli.

Però mi rammarica, signor Sindaco, e glielo dico molto francamente, che queste sue dichiarazioni non siano state eseguite pubblicamente al momento più opportuno, ovvero in coincidenza di queste pubbliche dichiarazioni del Ministro Brunetta, proprio perché il clima che si era creato di ostilità nei confronti dei pubblici dipendenti, è stato pesante.

Guardi, sono un pubblico dipendente, le posso garantire che situazioni veramente imbarazzanti, con cittadini, con comportamenti veramente assurdi e discriminatori nei confronti dei dipendenti pubblici.

Magari, ecco in quell'occasione, se pubblicamente il primo cittadino della nostra città proprio diceva che in realtà, insomma, non è proprio così, come descriveva i pubblici dipendenti il Ministro Brunetta, poteva in qualche modo, insomma, far sì che… come dire, di migliorare, insomma, il rapporto tra i nostri dipendenti e i nostri concittadini. Grazie.

Intervento n. 38
Pagina 9

Consiglio Comunale del 2009-10-23

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

L'abbiamo già trattata ieri, signor Presidente. Mi ha già dato la risposta, della quale non sono stato soddisfatto. Comunque l’ho già avuta ieri.

Intervento n. 76
Pagina 17

Consiglio Comunale del 2009-10-23

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì. Grazie Presidente. Io, per espletare così le mie funzioni di commissario, in un'apposita commissione che avrebbe dovuto, che avrebbe certamente dovuto in qualche modo, per mandato dato da questo consesso, rivedere il piano aziendale dell’Iras, purtroppo questo non è successo.

Non solo non è successo, ma noi, componenti di questa Commissione, non siamo stati assolutamente, assolutamente, nonostante le mie molteplici richieste, anche per iscritto, di partecipare in queste occasioni, non siamo stati assolutamente coinvolti. Il significato di questa mia interrogazione era proprio questo, era proprio il cercare di avere dei documenti, delle carte per poter abbozzare, insomma, delle proposte, per capire che cosa sta succedendo all'interno della gestione di questo importante Ente.

La risposta all'interpellanza che ho avuto ieri è veramente… mi imbarazza tantissimo, veramente sono imbarazzato, perché questa risposta mi dice che in merito alla mia interpellanza, in cui appunto chiedevo il piano ammortamento mutui 2008 e il bilancio di previsione 2009 dell’Iras, questi dati dovrebbero essere depositati presso la Segreteria del Sindaco.

Mi dispiace, io sono andato alla Segreteria del Sindaco, ma mi dicono che non ne sanno niente, che adesso provvederanno, che cercheranno, che guarderanno, insomma, ecco. Sì, però… sì, sì…perfetto. Leggo la risposta, allora, Presidente?

Lo fa lei? Grazie.

Intervento n. 78
Pagine 17–18

Consiglio Comunale del 2009-10-23

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Volevo ribadire e rimarcare come poi in realtà potremo solo prenderne atto di quanto sta succedendo all'Iras, certamente non possiamo influire nella maniera più assoluta.

17 Ricordo a tutti voi Consiglieri Comunali, che ci avete dato un mandato ben preciso, che era quello che, dal momento in cui l'Ente Iras accettasse un contributo, che ha accettato per calmierare le rette degli ospiti e delle loro famiglie, doveva, doveva, doveva costruire e trovare la possibilità di, come dire, costruire assieme a noi, assieme a noi che siamo dei rappresentanti di questo consesso, eletti in questo consesso, nominati in questo consesso, un nuovo piano aziendale. Ritengo sia davvero molto grave.

Molto grave. Il passato poi ci dirà quanto sarà grave il fatto che ciò non sia venuto. La mia parte l'ho fatta, gli altri componenti della Commissione non lo so, gli altri componenti della Commissione: Sindaco, Assessore e altri tre Consiglieri Comunali, non lo so.

Io la mia parte l’ho fatta. Come si dice in questi casi la mia coscienza è a posto. Vedremo poi in futuro che cosa succederà.

Grazie.

Intervento n. 80
Pagina 18

Consiglio Comunale del 2009-10-23

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie, signor Presidente. Anche qui purtroppo ho qualcosina da dire. In che senso?

La nostra era anche una richiesta per capire innanzitutto, va beh, quanto in realtà costasse questo contributo alle casse del nostro Ente, perché?

Mi spiego meglio: il contributo che questo Consiglio Comunale ha deciso di dare a favore degli ospiti, aveva un mandato ben preciso, ovvero il significato era quello di calmierare la differenza esistente tra l'aumento applicato delle rette e l’aumento Istat, cosiddetto Istat, e recuperare quel gap importante, importante -che mi sembrava che fosse più di un euro al giorno, adesso non ricordo- per, appunto, calmierare le rette.

Volevamo capire innanzitutto se i € 100.000 sono bastati, se sono avanzate delle risorse e con le risorse avanzate, in che modo spenderli, come spenderli e come ridistribuirli per le famiglie, insomma, ecco. E anche in questo caso, purtroppo, riformuleremo un'altra interrogazione, interpellanza… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 81
Pagina 18

Consiglio Comunale del 2009-10-23

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì. Sì. Le faccio già tutte assieme… replica.

Faremo già un’interrogazione e un'interpellanza per capire se sono ritornate indietro delle risorse, e come li vogliamo restituire ai familiari e agli ospiti, insomma, dell'Iras. Grazie.

22 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 189
Pagine 40–41
Punto 1

Risposta alle Interrogazioni ed Interpellanze come da allegati elenchi (anni 2007/2008/2009)

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì. Grazie Presidente. Io mi ero rivolto all'attenzione dell'Assessore Azzalin, perché avevo verificato di persona, anche in seguito a segnalazioni di genitori che si erano recati presso il parco giochi dei Giardini Torri, perché era stata installata una nuova giostrina, che da tutti era considerata pericolosa.

Una volta verificato di persona, che poi in realtà quella giostrina era comunque, voglio dire, legale dal punto di vista della sicurezza, perché era stata, appunto, come si dice, era stata… era a norma, insomma, era stata giudicata a norma, con tanto di tabella.

A mio avviso, e ad avviso anche dei genitori, eravamo preoccupati, perché si sviluppava in diverse altezze, con degli anelli che, adesso non mi ricordo, a 2 m e 70, a 2 m e 80 di altezza, che rappresentavano un vero e proprio pericolo, appunto per i bambini. Mi era stato assicurato da parte della… di una dirigente, o comunque di una dipendente di ASM, che si occupa appunto di queste cose, che avrebbero fatto in modo di separare lo spazio sotto, con lo spazio superiore, ma ad oggi questa cosa non è ancora avvenuta.

E chiedevo in merito che 40 intenzioni ha l'Amministrazione, rispetto a questa situazione, che mi risulta abbia anche prodotto qualche piccolo malanno ai bambini, insomma.

Intervento n. 193
Pagina 41
Punto 1

Risposta alle Interrogazioni ed Interpellanze come da allegati elenchi (anni 2007/2008/2009)

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Mi scuso se sono un po' rallentato, ho lavorato tutta ‘sta notte, scusatemi. Mi scuso per questo. Il problema, Assessore, come appunto cercavo di spiegarle prima, non era un problema di adeguamento alle norme, che ho riscontrato di persona, poi tra l'altro nel mio mestiere e ho riconosciuto che, voglio dire, la giostrina, insomma, è a norma.

Questo è fuori discussione. Ma a me e alle mamme, e comunque ai genitori che frequentano per abitudine quel parco giochi, sembra inopportuno. Perché a dire il vero, così da una conseguente verifica fatta, sembra che quel tipo di aree attrezzate per bambini, vengano solitamente, insomma, installate in spiaggia, insomma, dove c'è la spiaggia, o cose di questo genere.

Il pericolo sta nel fatto che, mentre alcuni bambini si portano ad un'altezza elevata, se non ricordo male 2 m e 70 - 2 m e 80 per fare questi attraversamenti sugli anelli, altri bambini più piccoli sono obbligati a passare proprio sotto, proprio sotto per andare nell'area giochi riservata a quelli un po' più piccolini. Va beh, non c'è stata ancora nessuna segnalazione, prevenire è meglio che curare.

Sembrava che la cosa, che l'accordo fosse stato raggiunto, cercando di delimitare le due aree, facendo in modo che l'area sottostante gli anelli fosse, come dire, separata, dall'area di accesso ai bambini più piccoli. Tutto qui, insomma, senza nessuna polemica.

Intervento n. 219
Pagine 46–47
Punto 1

Risposta alle Interrogazioni ed Interpellanze come da allegati elenchi (anni 2007/2008/2009)

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì. Adesso il testo integro non lo ricorda memoria. Cerco di sintetizzare il più possibile.

Nell'anno 2008, in un paio di occasioni, l'USL 18 fece un paio di ispezioni all’Iras, sembrerebbe ispezioni socio-assistenziali, dal punto di vista sanitario. Ispezioni del quale non si sa e non si è mai saputa, se non qualche salvo illazione, insomma, da parte di qualche familiare, di qualche lavoratore, o di qualche ospite, non si è mai saputo come sia andata a finire d'ispezione.

Ovvero, se siano stati trovati comunque, se siano stati e riscontrati inefficienze o cose del genere, in relazione al servizio, all’importante servizio che l'Ente Iras svolge per la nostra città. 46 Mi rivolsi allora all'Assessore Moschin chiedendo se fosse possibile, se fosse stato possibile, insomma, rendere edotti, attraverso, appunto, una risposta, attraverso una richiesta all’Usl 18, da poi girare ai familiari, i quali mi sollecitavano, per cercare di capire quale in realtà poi l'esito di questa ispezione.

Ad oggi, leggendo la risposta che gentilmente, per iscritto, mi ha fatto avere l'Assessore Moschin, sembrerebbe che l'esito di queste ispezioni siano ancora sconosciute.

Intervento n. 221
Pagina 47
Punto 1

Risposta alle Interrogazioni ed Interpellanze come da allegati elenchi (anni 2007/2008/2009)

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì, grazie Presidente. Non è senza imbarazzo, insomma, che riscontro ancora una volta che la gestione di questo importante Ente rodigino è un po' così, insomma, se non altro discutibile. E mi impressiona un po'!

Sto riscontrando carenze di carattere igienico-sanitario.

Io credo che i familiari, gli ospiti, insomma tutti coloro che, voglio dire, usufruiscono di questo importante servizio che viene svolto là dentro in questo importante Ente Rodigino, abbiano tutto il diritto di sapere e di conoscere quali fossero poi in realtà le carenze igienico-sanitarie, perché per carenze igienico-sanitarie è una parola del tutto… è un termine del tutto generico, possono essere carenze che sono verificabili, di cui gli ospiti e i loro familiari si rendono conto, insomma, giorno dopo giorno, e ci sono delle carenze che magari non si vedono: somministrazione di farmaci e cose di questo tipo.

Ritengo, tra virgolette… tra virgolette, sia grave che a me, almeno a me, ad oggi risulta che i familiari, appunto gli ospiti o gli operatori e chiunque frequenta l’Iras, non sia ancora conoscenza di quali siano le carenze, per cui non sono a conoscenza del fatto che queste carenze sono state superate o meno. Ritengo che sia, tra virgolette, grave. Grazie.

29 settembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 109
Pagina 38
Punto 4

Integrazione Piano alienazioni 2009 - Alienazione area di proprietà comunale sita in Rovigo, quartiere S. Pio X, Via Gaspare Campo, confinante con la Scuola Materna Paritaria - Nido Integrato Pio X

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì. Grazie Presidente. Io in realtà volevo intervenire perché abito, sono un cittadino che abita in quella zona, proprio sono adiacente.

La mia proprietà confina con la proprietà dell'asilo, per cui conosco… Ho seguito pari passo, insomma, la questione! E mi sento in questo caso di ringraziare anche veramente la precedente Amministrazione, perché in realtà questa operazione di cessione, diciamo, di questo terreno alla parrocchia, è un'operazione che è iniziata -per merito, stavolta bisogna dirlo- della precedente Amministrazione, che questo è un onere di urbanizzazione che deriva da una concessione edilizia… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 110
Pagine 38–39
Punto 4

Integrazione Piano alienazioni 2009 - Alienazione area di proprietà comunale sita in Rovigo, quartiere S. Pio X, Via Gaspare Campo, confinante con la Scuola Materna Paritaria - Nido Integrato Pio X

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Paolo Avezzù! Sindaco Paolo Avezzù. E per cui, insomma, come dicevo… Come dicevo, insomma, questo asilo, questa parrocchia che gestisce questo asilo ha veramente bisogno di questi spazi per ampliarsi.

C'è un evidente problema anche di parcheggi e di viabilità. Insomma, la soluzione migliore era proprio quella di dare, appunto all'asilo, la gestione anche di questo terreno, per potersi ampliare, eccetera.

Mi fa molto piacere e voterò personalmente e convintamente questa delibera, anche per le dichiarazioni precedentemente fatte dal Vicesindaco Azzalin, perché ricordiamoci che stiamo parlando di 6000 m che verranno… che verranno ceduti all'asilo, sui 9000 complessivi che il Comune ha ricevuto come oneri di urbanizzazione.

Mi rassicuro, dalle rassicurazioni fatte, in merito al fatto di apprezzare i 3000 metri rimanenti che veramente servono, insomma, di cui la comunità che abita in quella zona ne ha veramente bisogno, uno spazio verde per i bambini, eccetera, anche in questo caso, con una strada e un piccolo parcheggio, a servizio di questa nuova area verde.

38 E sarà in questo senso che chiedo formalmente in quest'Aula all'Assessore di venire nella nostra comunità a spiegare e ad illustrare, insomma, questo progetto quanto prima, non appena, insomma, gli Uffici avranno redatto una sorta di programmazione, nonché di progetto. Per questi motivi, insomma, il voto… annuncio già il voto favorevole del nostro Gruppo.

17 settembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 141
Pagina 37
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Molto tranquillamente, signor Presidente, grazie. Io veramente sta prendendo un po' il filo del discorso, proprio mi rivolgo ai dipendenti e andrei a... No, vorrei mettere un altro in ordine, insomma, andare per questioni, ecco, in merito anche a quelle che sono anche le nostre competenze poi di Consiglieri Comunali.

L'altra volta che siete venuti, a maggio mi sembra, avete formulato una richiesta ben precisa, la richiesta principale che voi chiedevate, insomma, a quest'Aula, era quella di incrementare il fondo di produttività, giustamente. Avevate questa pretesa perché era stata firmato una accordo, una pre- intesa tra le parti, i famosi € 140.000 e poi altri 60 o € 70.000, giustamente ripeto. In quest'Aula è stata votata una mozione all'unanimità, correggetemi, magari adesso posso avere anche le idee...

Questa mozione dava mandato comunque all'Amministrazione di verificare, dal punto di vista giuridico, se questo incremento fosse fattibile o meno. Ad oggi, ad oggi, a noi questa cosa non c'è ancora stata comunicata.

Sembrerebbe dal ragionamento o dai ragionamenti che sono stati eseguiti in quest'Aula sembrerebbe, sembrerebbe che nel frattempo siano stati dei passaggi, voglio dire, di… siano stati chiesti comunque dei pareri a siti istituzionali, dove questa ipotesi non trovi riscontro per effetto di non solo dal decreto Brunetta, ma del famoso decreto Prodi del 2004 sul patto di stabilità.

Ma posso sbagliare e il prossimo Consiglio monotematico potrà, voglio dire, chiarire anche questo aspetto che è molto importante, perché altrimenti parliamo di aria fritta.

Prima sono venuto di là e ho parlato con molti di voi, insomma, ho preso anche tante parole, ho preso… insomma vi arrabbiate, probabilmente qualcuno non ha le idee chiare in merito alle competenze, perché se si crede di venire qua e risolvere tutto, insomma, richiamando l'attenzione dei Consiglieri Comunali, sì, può essere un buon viatico, può essere un buon punto di partenza, ma non basta, insomma, no?

Mi sembra di capire che adesso avanzate delle altre richieste e che sono veramente molto interessanti, che interessano molto questo Consiglio. Ad esempio, qualcuno di voi mi diceva: “Sì, abbiamo verificato che purtroppo il fondo così com'è, probabilmente non può essere incrementato, ma abbiamo delle soluzioni alternative, che si chiama ridistribuzione della spesa”. Cioè, all'interno di quel fondo, che si chiama fondo di spesa comunque per il personale, c'è una sperequazione forte.

Appunto rivendicavate il fatto che qualcuno da anni, da anni, non da tre anni, da due anni o da un anno, da molti anni abbiate tantissimi dirigenti con un'indennità, voglio dire, esosa, che ci siano tante posizioni organizzative, mi parlavate di 400 o € 500 mensili, insomma, a queste figure, a queste posizioni organizzative che sono 27 o 28, e avete delle proposte concrete che vanno in questa direzione, a dire: "Vabbè, è vero, dopo gli accertamenti fatti, conseguenti all'impegno che questo Consiglio Comunale si è preso, cioè di vedere se fosse giuridicamente fattibile la proposta di incrementare il fondo così com'è”, non si può, non si può, perché dopo quell'accordo… (Voci confuse dall'Aula - incomprensibili)

Intervento n. 142
Pagina 37
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Dopo quell'accordo io... Io sto parlando in merito agli scritti che sembra che sia così, se non è così vi prego di mostrarmi il contrario, insomma! Ed incominciate a ragionare su un atto così di giustizia, di redistribuzione di quello che è il fondo.

E questo è un aspetto veramente molto interessante, veramente in quest'Aula… allora questo lo possiamo approfondire. Questa è una proposta, voglio dire... per quanto sono le nostre… (Voci confuse dall'Aula - incomprensibili)

Intervento n. 143
Pagine 37–38
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì, ma attenzione, chiedo scusa… 37 (Voci confuse dall'Aula - incomprensibili)

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.