Persona · attività documentata

Matteo Masin

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
953
Sedute con interventi
229
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 3 luglio 2006 al 3 luglio 2026235 osservazioni documentali
Rifondazione ComunistaOsservato il 13 luglio 20061 osservazione documentali
Capogruppo Federazione della SinistraOsservato il 28 febbraio 20111 osservazione documentali
Liberi Cittadini/Coscienza ComuneDal 11 aprile 2018 al 29 giugno 20185 osservazioni documentali
Liberi Cittadini - Coscienza ComuneOsservato il 13 novembre 20181 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

3 luglio 2026

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 5
Pagine 4–5
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Un'interrogazione e una conseguente interpellanza sempre al Sindaco Dottoressa Cittadin e nella prima l'interrogazione anche all’Assessore all'ambiente e alle frazioni Michele Aretusini.

Venerdì 26 giugno, alle ore 15, eravamo entrambi, assieme a pochi intimi, nella sala convegni di Interporto, nel giorno più caldo forse dell'anno, forse del secolo, erano 37-38 gradi; giornata scelta secondo me scientemente da chi doveva espletare un atto obbligatorio che era quello della presentazione del progetto in ZLS della FIR Srl.

Mancanza secondo me di cortesia e volontà di non favorire la partecipazione, perché non è possibile: se guardiamo alle presenze, di Borsea erano presenti tre persone, di cui uno studente universitario e due pensionati, pochi intimi, pochi tecnici, quasi tutti legati alla ditta proponente. Il progetto, che è stato illustrato di massima, perché veniva sempre rimandato poi al sito, al sito, al sito, dava per scontato la bontà del progetto, ma i progetti sono sempre buoni sulla carta, i venditori vendono per quello.

Ma si è glissato, secondo me anche lì scientemente, sul fatto che questo progetto è riuscito in un miracolo: riuscire a mettere d'accordo maggioranza e opposizione in un Consiglio Comunale, quello di Roncà. E fra l'altro questo ha anche generato un’interpellanza in Consiglio Regionale da parte di Consiglieri regionali della Lega. L'area interessata ricade in ZLS.

Ci si chiede cosa avrà a che fare la zona logistica con la produzione di lana di roccia. Mi sono preso degli appunti. Vale la pena ricordare le parole spese in quest'aula nel luglio del 2019, in occasione della discussione sulle linee programmatiche della Giunta Gaffeo, quando l'attuale Assessore con delega alle frazioni e all'ambiente, allora Capogruppo della Lega Nord, rimproverava l’Amministrazione ricordando come nella bassa padovana stessero spuntando come funghi i capannoni per lo smistamento delle merci.

Rovigo, grazie alla sua posizione, dovrebbe avere l'ambizione di diventare punto di riferimento per il trasporto delle merci. Dopo solo sette anni, per quelle aree destinate alla logistica, si pensa a una variante per favorire il progetto della FIR. E adesso leggo l'interrogazione.

L'oggetto è “Nuovo insediamento ZLS”. Premesso che in data 12 dicembre 2025 è stato presentato il progetto relativo al nuovo insediamento produttivo dell'azienda FIR Srl nell'area di Interporto di Rovigo, ricompresa all'interno della zona logistica semplificata; la disciplina della ZLS prevede il rilascio di un'autorizzazione unica quale atto conclusivo del procedimento amministrativo necessario all'insediamento delle attività produttive.

Con deliberazione della Giunta Regionale del Veneto del 22 ottobre 2024 è stato definito l'assetto delle competenze amministrative nell'ambito della ZLS, prevedendo che per il territorio del Comune di Rovigo il soggetto competente al rilascio dell'autorizzazione unica sia la Regione del Veneto, mentre per l'area di Chioggia tale funzione sia attribuita all’Autorità del sistema portuale e per il Comune di Venezia sia esercitata direttamente dal Comune stesso.

Tale scelta determina di fatto che per gli insediamenti produttivi ricadenti nella ZLS del territorio comunale di Rovigo la decisione finale venga assunta dalla Regione Veneto e non dall’Amministrazione Comunale.

Considerato che le aree limitrofe all’Interporto risultano già oggi caratterizzate dalla presenza di attività produttive particolarmente impattanti, tra cui due fonderie, io ci metterei anche qualcos’altro, però due fonderie bastano e avanzano; la medesima area è interessata quotidianamente da un rilevante traffico di mezzi pesanti, con conseguenze in termini di viabilità, emissioni atmosferiche, qualità dell'aria e impatto complessivo sul territorio circostante; l’insediamento di una nuova attività produttiva di rilevanti dimensioni potrebbe determinare un ulteriore incremento dei flussi di traffico pesante e dei fattori di pressione ambientale già presenti nell'area; la valutazione degli effetti cumulativi derivanti dalla presenza delle attività esistenti e di quelle di nuova realizzazione rappresenta un elemento essenziale per una corretta pianificazione di tutela del territorio.

Ricordo che il limite massimo per la salvaguardia della salute pubblica, di sforamenti, è 35 all'anno. Noi siamo intorno ai 70.

Rilevato che, pur non essendo il soggetto competente al rilascio dell’Autorizzazione unica, il Comune di Rovigo è chiamato a partecipare al procedimento mediante la formulazione di osservazioni e attraverso la propria presenza nelle sedi istruttorie e nelle eventuali Conferenze dei Servizi; nessun Ente regionale può possedere la stessa conoscenza puntuale delle caratteristiche del territorio, delle criticità esistenti e delle esigenze delle comunità locali che appartiene invece all’Amministrazione Comunale e ai suoi ordini elettivi; spetta alla politica territoriale il compito di contestualizzare gli interventi proposti, valutandone gli effetti concreti sulla realtà locale e sulla qualità della vita dei cittadini.

Tutto ciò premesso e considerato si chiede se l’Amministrazione Comunale intenda svolgere una valutazione complessiva e approfondita degli effetti che il nuovo insediamento dell'azienda FIR Srl potrebbe determinare sull'area dell’Interporto e sul territorio comunale; se tale valutazione terrà conto non soltanto dell'impatto del singolo progetto, ma anche degli effetti cumulativi derivanti dalla presenza delle attività industriali già esistenti nell'area, con particolare riferimento alla qualità dell'aria, alle emissioni e al rumore e alle alte pressioni ambientali; quali osservazioni il Comune intende presentare nell'ambito del procedimento autorizzativo e quali condizioni o prescrizioni ritenga necessario richiedere a tutela del territorio e dei cittadini, essendo almeno in termini di procedimento VIA, attività che rientra a pieno titolo tra quelli insalubri di prima classe.

Al di là della diatriba, lana di roccia, produzione, è nella prima classe delle attività insalubri, così come prevede il Regio Decreto del 1934.

Intervento n. 7
Pagina 5
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Se l’Amministrazione, pur in tempi ristretti, ritenga opportuno, in virtù di quanto detto dal Sindaco in varie occasioni, dopo la vicenda APIS a Sarzano, promuovere un confronto pubblico con i cittadini e con le realtà interessate, al fine di valutare gli impatti previsti e raccogliere eventuali osservazioni da rappresentare nelle sedi istituzionali competenti. Questa, mi rendo conto, è un po' articolata, per cui preferirei avere la risposta scritta. L'interpellanza che ne consegue è semplicissima, stringatissima.

Intervento n. 9
Pagina 5
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Sì, un minuto proprio. Le ricordo quello che lei ha detto in quest’aula il 17 febbraio 2025. “Io verrò sempre, anche se ci saranno delle situazioni che mi mettono in difficoltà.

Cari cittadini, io verrò sempre a testa alta a dirvi le cose come stanno. Vi ho detto che l'unica cosa che farei è magari venire subito a parlarvene”. Alla fine di tutto il suo intervento “Ho imparato che il prossimo che verrà a fare una richiesta di questo tipo, coinvolgerò i cittadini per informarli”.

E questo è quello che chiedo in pratica: un incontro, ma in tempi stretti, perché lei era presente e ha saputo come me che il giorno 16 è l'ultimo giorno utile per presentare eventuali osservazioni.

Intervento n. 13
Pagina 6
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Come dice l’Assessore, è una risposta.

La risposta che mi preme di più è la disponibilità da parte del Sindaco a venire in zona, a Borsea praticamente, se vuole Borsea, Sant’Apollinare, le zone interessate perché, come diceva proprio in quest'aula anche quando si sono presentati altri tipi di progetti, abbiamo parlato anche di Ecopol, la Sindaco ha detto chiaramente che è disponibile ad ascoltare tutti e lo farà, anche perché magari qualcuno potrebbe avere delle illuminazioni che qualche tecnico qualificato magari dà per scontato e così non è.

Intervento n. 100
Pagine 28–29
Punto 2

Variazione al bilancio di previsione 2026/2028 con destinazione di quota parte dell’avanzo di amministrazione vincolato, accantonato e destinato e adeguamento al DUP

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io ero presente in Commissione. Preso atto che c'era poco margine per eventuali richieste di spostamenti, per cui il fatto stesso che non ci sia stato nessun emendamento presentato dal nostro gruppo la dice lunga.

Si tratta di avere anche rispetto di quelle che sono le priorità degli altri, anche se non sono le nostre priorità, per cui il nostro voto sarà un voto di astensione.

Intervento n. 120
Pagina 33
Punto 5

Servizio di assistenza domiciliare: approvazione della relazione illustrativa ex art. 14 del D.Lgs. n. 201/2022 - Definizione delle modalità di gestione e indirizzi per l’affidamento mediante procedura ad evidenza pubblica ai sensi del D.Lgs. n. 36/2023

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Lei c'era, per cui mi è buon testimone che potrei essere frainteso, per cui preferisco…

Intervento n. 122
Pagina 33
Punto 5

Servizio di assistenza domiciliare: approvazione della relazione illustrativa ex art. 14 del D.Lgs. n. 201/2022 - Definizione delle modalità di gestione e indirizzi per l’affidamento mediante procedura ad evidenza pubblica ai sensi del D.Lgs. n. 36/2023

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Parlo a nome del gruppo del Forum naturalmente. Trattandosi del rinnovo di un bando per una nuova gara d'appalto per l'affidamento del servizio di assistenza domiciliare che va dal 1° novembre 2026 al 31 ottobre 2028, di fatto diventa una presa d'atto della scelta di affidamento a terzi di un servizio di sostegno sociale di estrema importanza, essendo rivolto principalmente ai nuclei più fragili.

Se si tiene conto che dal 1° aprile anche questo servizio entrerà a far parte di un progetto più ampio, quello dell'ATS, con forma giuridica di Consorzio, come ricordava il Dirigente, la votazione sembrerebbe scontata. Dico sembrerebbe perché riteniamo che la situazione attuale non corrisponda a quanto riportato in premessa, dove si afferma che l'obiettivo sarebbe quello di sviluppare efficientemente il servizio a tutela dei nuclei fragili; per nuclei fragili intendiamo anziani, disabili, indigenti e marginati.

Come ho fatto in Commissione, ricordo che siamo in continuità con le scelte operate già dal 2013, che hanno dimezzato un servizio che nel giro di pochi anni ha registrato la perdita di tutte le professionalità storiche e che, nonostante la continua pressione da parte della nostra ASL, che chiederebbe maggiore attenzione ai soggetti dimessi dalle strutture ospedaliere, riesce a dare poco più che un servizio di minima, perché il personale impegnato è di fatto dimezzato: all'epoca c'erano due assistenti sociali, adesso c'è una coordinatrice; c'erano almeno 12, forse più, OSS, adesso ce sono 6, il tutto per riuscire a garantire il monte ore di 780 mensili.

Quindi niente da eccepire rispetto alle procedure previste in delibera, ma un chiaro segnale rispetto a un servizio che, per come si riesce a garantire, riteniamo essere di minima e per questo il nostro voto sarà di astensione.

Intervento n. 179
Pagine 42–43
Punto 7

Piano urbanistico attuativo in variante al piano degli interventi per l’insediamento di una media struttura di vendita in Viale Porta Po, nn. 63-65 (art. 2, comma 8-ter, della L.R. 11/2004). Adozione

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Non vorrei ripetere quello che hanno detto i miei colleghi, però effettivamente delle criticità ci sono. Sarebbe facile liquidare tutto dicendo che si potrebbe rinominare Rovigo da città delle rose a città dei supermercati, però quella piccola rotatoria lì diventa un imbuto. Ci sono già veramente un sacco di persone che ogni giorno gravitano lì.

Pensiamo agli anziani che arrivano in prossimità della rotatoria e rallentano perché devono orientarsi su quale supermercato decide di prendere e lì si ferma tutto. Questo è il motivo anche della nostra astensione.

4 giugno 2026

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 44
Pagina 10

Consiglio Comunale del 2026-06-04

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Benvenuti al Sindaco e ai Consiglieri dei Ragazzi. E’ da un po' di anni che sono qua, per cui mi sento solo di dare un suggerimento: non perdete, come diceva il collega Federico, il vostro senso critico, la voglia di capire il perché e la curiosità soprattutto, perché quello che conta è anche l'ingenuità con cui si affrontano i problemi.

Non abbiate fretta di crescere perché c'è sempre tempo. Quello che conta in una democrazia è la partecipazione, però cresce davvero solo quando c'è il coraggio di chiedere il perché delle cose.

Intervento n. 161
Pagine 30–31
Punto 3

Approvazione applicazione dell’avanzo vincolato TARI

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Ero presente anch'io a quella Commissione e do atto al collega Tovo che ha detto le stesse cose di stasera. Purtroppo finirà anche il recupero dell'evaso, per cui ci sarà da fare i conti un po' con un aumento abbastanza importante per tutti.

Per cui ricordo che c'è sempre il discorso delle agevolazioni per quelle categorie che non sono state tenute in considerazione dall’ARERA, cioè ARERA praticamente da quest'anno mette a disposizione un 25% di sconto sulle fatture della TARI per quelle fattispecie che hanno un ISEE sotto una certa soglia, 9.530 euro; e poi per un'altra fattispecie che è il nucleo familiare di almeno quattro componenti; nucleo familiare di quattro componenti che spende l'ira di Dio per la TARI.

Per cui sono state scordate alcune categorie fragili, una per tutte quella dei disabili, che a questo punto dovrà in qualche maniera essere tenuta in considerazione. Per cui quest'anno abbiamo capito che la cifra messa a disposizione sarà molto meno del solito, per molto intendo proprio molto; bisognerà pensare in futuro a trovare risorse perché, quando verrà meno anche quel piccolo sconto del 10-11% come quest'anno, sarà dura veramente per certe fasce. Comunque il voto è favorevole.

Intervento n. 257
Pagina 54
Punto 9

Mozione per l’accertamento di danno erariale e attivazione delle…” Pag. 50 2

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io inizio da dove finisce il collega Federico Ferigato.

Il Consiglio Comunale è l’Organo di controllo per eccellenza per cui, io non sono un Avvocato collega Tosini, però mi sono un po' documentato e la giurisprudenza distingue tra errore valutabile e colpa grave, ma “in assenza di motivazioni logico giuridiche la Corte dei Conti ha più volte affermato che il costituirsi in giudizio, senza un interesse pubblico, concreto e proporzionato, può configurare danno erariale se si soccombe e se si fosse condannati alle spese”. La mozione solleva un punto reale.

Perché esporsi al rischio di soccombenza su un atto che non è nemmeno nostro? Come diceva il collega Frigato, bastava semplicemente che la ditta proponente o la Regione che aveva fatto l'atto si costituissero. Il Comune cosa c'entra?

Il Comune si è costituito su un atto di esclusiva competenza regionale, limitandosi ad esprimere il parere in fase di istruttoria. La scelta da difendere in giudizio di quell'atto va motivata, va motivata bene. Qual è l'interesse immediato per l’Ente?

Ci sono mille domande che ci si potrebbe porre, per esempio: chi ha deciso la costituzione in giudizio? C'è una delibera di Giunta? Una determina dirigenziale?

Il parere dell'Avvocatura? Ci sono pareri legali tecnici esterni a supporto della scelta? Era stata fatta una valutazione dei costi e dei benefici?

Il parere dei Dirigenti era favorevole alla costituzione in giudizio, è stato espresso prima o dopo che si conoscesse il contenuto del ricorso dei ricorrenti dei cittadini di Sarzano?

26 maggio 2026

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 33
Pagine 13–14
Punto 1

Discussione sul progetto della ditta Ecopol Srl” Pag. 06 2

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Ha detto tutto già il collega Tosini, era esattamente quello che volevo dire io, cioè in pratica il nostro interlocutore non è tanto la parte tecnica, bensì anche la parte politica, per cui per me è il mio Sindaco che è il garante della salute pubblica.

Però, visto che ci sono i tecnici, sarebbe giusto che anche loro dessero una mano a decidere, perché quello che dovrebbe pesare di più è il principio di precauzione; precauzione perché, se noi andiamo a vedere i progetti, di solito i progetti sono sempre quasi perfetti, perfetti in un regime però ideale. Poi succede che si arriva ad avere l'autorizzazione e la cosa non è più così.

Dovrebbero ricordarsene - manca il Consigliere Benetti, ma c'è il Consigliere Conchi - quando è stata l'ora della Greenfert: avevano avuto l'autorizzazione però poi, una volta avviato il lavoro, ci sono state due ordinanze per violazione correlate alle industrie insalubri e la ditta, piuttosto che sistemare la situazione, ha deciso di andare via.

Stessa situazione si è verificata, anzi, si poteva verificare all'epoca con la ditta E-Factory, quella che aveva presentato il progetto di biomasse a olio di colza, ha avuto un parere negativo da parte del TAR, ha fatto ricorso al Consiglio di Stato, il Consiglio di Stato ha messo una prescrizione ben precisa perché iniziassero i lavori, dovevano essere fatte alcune cose; la ditta ha preferito non spendere soldi e ha lasciato tutto così com'è.

Se poi andiamo più avanti, per dieci anni in Provincia abbiamo trattato la questione della riconversione a carbone nella centrale di Polesine Camerini, si è sentito di tutto e di più. A noi i vertici di ENI sono venuti a confronto più volte e una delle ultime volte ci avevano prospettato una soluzione tecnica che era il massimo, l'ideale, la … CO2: praticamente un congegno che avrebbe eliminato completamente la CO2 in emissione.

Mi sembra che la sentenza del processo Enel-2, Enel-bis, abbia in qualche maniera demolito questa possibilità. Per cui sinceramente faccio fatica a pensare che in un momento normale poi le situazioni possano andare come erano prospettate sulla carta. Allora chiedo solamente una domanda ai tecnici che abbiamo qua: esiste, o meglio può esistere un sistema industriale ad emissioni zero verso l'area ambiente?

Perché se ci fosse questa possibilità, allora potremmo andare a casa tutti tranquilli perché si può migliorare, ma per quanto mi riguarda, sebbene contenute e monitorate, ma ad emissioni zero non mi sembra nemmeno con il filtro a carbone attivo, nemmeno con il combustore si possa arrivare.

Intervento n. 47
Pagine 19–20
Punto 1

Discussione sul progetto della ditta Ecopol Srl” Pag. 06 2

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Non ho sentito la risposta alla domanda che avevo posto prima, che era semplicissima, se può esistere un sistema industriale ad emissioni zero verso l'area ambiente. Do per scontato che non esista, per cui è inutile andare tanto avanti.

Rassicuro i colleghi Ruggero e Venuto che non c'è nessuna volontà da parte nostra di mettere un cappello perché la ruota gira e prima o dopo capita a tutti di avere un problema davanti a casa. Prima avevo citato la Greenfert e per esempio a raccogliere le firme contro quella ditta c'era l'allora Capogruppo della Lega in Consiglio Comunale e un futuro Capogruppo sempre dall'altra parte che oggi non c'è.

Detto questo, ogni trattamento di rifiuti che preveda movimentazione, riscaldamento, separazione di contaminanti o trasformazione di fase, genera inevitabilmente un'emissione in atmosfera e l'aria resta il vettore non confinabile per definizione, per cui lo sa bene chi lavora a terra che quello che è nell'aria poi prima o dopo cade per terra o nell'acqua.

Le autorizzazioni AIA, VIA, valutano emissioni puntuali, valori medi, condizioni di esercizio standard, ma non intercettano bene le fasi transitorie, l'avviamento, l'arresto, la manutenzione, le anomalie, gli errori umani e io ci aggiungerei anche le situazioni di disagio economico, perché se una ditta in quel momento ha qualche disagio dal punto di vista della solvenza, potrebbe anche chiudere un occhio ed evitare di fare quello che dovrebbe essere fatto.

Quindi quello che mi preme e dovrebbe premere a tutti, a cominciare da chi ci governa, è il principio di precauzione, che non è un atteggiamento ideologico, ma una scelta di responsabilità verso il territorio, verso i cittadini che amministriamo. Il principio di precauzione, che non lo vedo, l’ha giustamente preso in mano all'epoca l’allora Sindaco Avezzù e c'era in maggioranza anche il collega Venuto. Cosa hanno fatto?

Di fronte a un progetto che era più o meno la fotocopia di questo, naturalmente stavamo parlando di vent’anni prima, per cui tecnologie diverse, però si parlava all'epoca di fanghi inquinati, dovevano arrivare fanghi da Marghera.

C’è stato il sollevamento popolare della zona di Borsea e Sant’Apollinare e, di fronte a questo atteggiamento, il Sindaco Avezzù e la sua Giunta hanno deciso precauzionalmente di mettere un freno ed è lì che nasce l'articolo 23 delle norme tecniche attuative del piano particolareggiato dell'Interporto, perché non è decisivo quanto si emette, ma il fatto stesso che si emette in un contesto che non è compatibile.

Non mi interessa che ci siano milioni di tonnellate, ma anche se ce ne fosse solamente uno di chili, in un territorio che ha altre prospettive, non mi aggrada. Il problema non è dire se il progetto è legale o illegale, ma se è giusto collocare un'attività di quel tipo lì in quella zona lì, perché la tecnologia può ridurre i rischi, ma non li può cancellare. E quando l'attività è potenzialmente emissiva, il luogo conta quanto il prodotto.

E abbiamo una responsabilità anche nei confronti di chi non è parte di questa comunità, ma i vicini… adesso sto pensando alla zona di Lusia, che vive dei suoi prodotti. C'è una responsabilità anche nei confronti di questi. Per cui la questione è stabilire se un impianto sia formalmente a norma, non è questo, ma è valutare se sia compatibile con il luogo in cui dovrebbe operare, perché questa è la valutazione che dovremmo avere prima di prendere ogni decisione.

15 maggio 2026

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 77
Pagina 20
Punto 3

Variazioni al bilancio di previsione 2026/2028, destinazione quota…

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Come dicevano i colleghi precedentemente, avremmo avuto piacere, avremmo preferito che, vista l'unicità di questo caso, si fosse provveduto a una variazione di bilancio ad hoc, proprio solo per questa voce, perché è paradossale che la comunità interessata, in questo caso Sarzano, ma estendo a Mardimago e alle zone limitrofe, debba pagare, dopo aver trovato ragione al TAR, per un ricorso intentato ai suoi danni. E non è nemmeno il primo caso che capita negli ultimi 25 anni di progetti controversi.

Ce ne sono stati parecchi. Nel 2001, Sindaco Avezzù, si è affacciato al nostro territorio Ecoservizi da Brescia: voleva fare un trattamento di fanghi che arrivavano direttamente da Porto Marghera, per cui fanghi inquinati.

La comunità si è ribellata e il primo provvedimento che ha fatto il Sindaco Avezzù, giustamente, è stato quello di mettere un freno alla situazione ed ha dato il mandato perché si arrivasse a una norma tecnico ambientale, che tuttora è in essere, anche se è stata modificata, che è il famoso articolo 23 delle norme tecniche attuative del piano particolareggiato dell'Interporto.

Praticamente con l'articolo 23 si diceva no a tutte quelle attività considerate insalubri di prima e seconda classe che chiedessero di insediarsi in quell'area. Qualche anno dopo, Sindaco Merchiori, cioè l'altra parte politica, è capitata una cosa più o meno analoga: si è presentata un'attività, la E-Factory, anche questa aveva un capitale sociale di 10.000 euro, come in questo caso, sede straniera, e chiedeva di potersi insediare nell'area.

Provvedimento della Giunta Merchiori: ha rivisto l'articolo 23, modificandolo in maniera conciliante con chi potesse in qualche maniera portare benefici da una parte, ma anche compensazioni rispetto alle emissioni in atmosfera. Quella norma è tuttora valida, però la cosa più importante di quel periodo è che la Giunta Merchiori si è costituita in giudizio al TAR a favore però della comunità che aveva impugnato il permesso di costruire. E così andando avanti si sono presentate altre situazioni.

Mi ricordo adesso all'epoca di Piva: si è arrivati per continuità amministrativa a sostenere le ragioni del territorio andando al Consiglio di Stato contro la richiesta di Iniziative Industriali, in quel caso era macinazione clinker. La costante di tutti questi casi era il coinvolgimento delle cittadinanze: il coinvolgimento questa volta è stato tardivo, quasi a giochi fatti, che è quello che noi imputiamo a questa maggioranza.

Intervento n. 134
Pagina 33
Punto 3

Variazioni al bilancio di previsione 2026/2028, destinazione quota…

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Dichiarazione di voto al nome del Forum. Mi collego a quello che diceva il collega Tovo. Anche noi avremmo gradito che fosse stata stralciata la situazione legata a questo singolo importo.

Comunque se la costituzione in giudizio da parte di questo Ente sotto il profilo amministrativo potrebbe essere considerata un atto dovuto a tutela della decisione assunta, tuttavia sul piano politico si ritiene non condivisibile perseguire oggi, sostenendo economicamente un'impostazione decisionale che non ha visto un adeguato coinvolgimento del territorio, delle Associazioni e dei cittadini interessati.

Quindi si ritiene necessario segnalare una discontinuità rispetto a modalità decisionali che su temi di forte impatto ambientale e sociale non abbiano previsto un adeguato coinvolgimento di soggetti interessati.

Per tale ragione e per rispetto nei confronti di quanti si sono personalmente esposti, rischiando anche economicamente, non si ritiene opportuno sostenere la variazione di bilancio proposta, auspicando che in futuro questa Amministrazione adotti percorsi maggiormente partecipati e condivisi, prima di assumere posizioni così rilevanti per la comunità.

13 aprile 2026

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 133
Pagine 54–55
Punto 4

Audizione Consiglio di Amministrazione Ecoambiente Srl”. Pag. 23 2

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Buonasera a tutti. Io resterei sul quotidiano, per cui sul servizio reso.

Sappiamo che l’ARERA, che è l’Ente regolatore, prevede che tutti i costi di disservizio siano coperti dalla tariffa. Quindi giocoforza è nostro compito, in quanto soprattutto amministratori dell’Ente di riferimento, andare a verificare se ci sono situazioni che possono essere migliorate. Perché?

Perché la tariffa è percepita e lo è come troppo elevata. Per quanto riguarda l'efficienza del servizio, migliorare ulteriormente la raccolta differenziata non è solo un obiettivo ambientale, ma è uno strumento concreto per ridurre i costi.

La domanda è: con quale criterio vengono calcolate le tariffe ai cittadini quando forse, perché questo è un qualcosa che a me giunge nuova, però l’ho saputo, forse un 30% dei conferimenti del secco non viene letto, forse perché gli utenti hanno tolto il microchip o perché i sistemi di lettura non funzionano. Il rifiuto umido in centro a Rovigo sulla raccolta stradale non viene conferito con scheda magnetica e dunque dentro ci si trova un po’ di tutto.

Visto che si utilizza la scheda anche per altri conferimenti, perché non utilizzarla anche per l’umido? Gli interventi straordinari per il decoro urbano preannunciati dal Sindaco Cittadin, sette giorni su sette, dalle 6 alle 24. Visto che i costi dovrebbero essere in tariffa e la tariffa essere uguali per tutti, come vengono coperti i costi e a chi verrà affidato il servizio soprattutto, perché mi sa che ci si dovrà rivolgere a cooperative.

Contrasto all'evasione. Non è accettabile che il peso del servizio gravi su chi paga regolarmente, mentre una parte dell'utenza sfugge. Dottor Lentini si ricorda, perché ne abbiamo parlato più volte quando venivo in ASM, continuavo a chiedere “Come mai, come quando si faceva con ASM Ambiente, non si fa altrettanto con Ecoambiente?”, cioè il passaggio diretto delle variazioni anagrafiche e di residenza dal Comune al gestore.

Per mi ho saputo che da luglio 2025 finalmente anche Rovigo si è equiparata ad altre situazioni e trasmette, non dico quotidianamente, ma presumo mensilmente. Questo è un lavoro abbastanza delicato perché si parla solo per Rovigo di più o meno 500 persone che fra cambi residenza, quasi esclusivamente fra stranieri, anche morti e nati che anche quelli, una volta che vengono denunciati, mettono a nudo, praticamente riescono a far rintracciare parte del sommerso.

Però c'è il problema di chi lo ha fatto in anni antecedenti, per cui dovremmo tentare di recuperare tutto quello che è stato fatto, soprattutto con cambi di residenza prima del luglio 2025. Come si intende agire in questo senso? Poi la questione degli abbandoni.

Noi non possiamo pensare di risolverla solo con una videosorveglianza. Dobbiamo chiederci perché avvengono gli abbandoni e intervenire sulle cause. Mi viene da pensare che forse, se conferire scomodo, è più facile l'abbandono.

L’abbandono viene fatto quasi esclusivamente di notte. Per cui io direi che si potrebbe adeguare l'orario dei centri di raccolta con aperture serali o nei weekend. Serali perché?

Perché la gente lavora e a un certo se arriva a casa e trova l'ecocentro chiuso, forse gli viene più facile portare le cose, soprattutto gli ingombranti, dove ritiene più opportuno. E poi il ritiro degli ingombranti dovrebbe essere possibilmente a costo zero o quantomeno ridotto e in tempi certi, cioè massimo 48-72 ore. Poi una cosa a cui tengo particolarmente.

Da quest'anno l’ARERA, che è l’Ente di regolazione acqua, luce e gas e anche rifiuti, ha previsto un bonus che in qualche maniera dovrebbe sgravare certe situazioni. Il bonus previsto da ARERA per i rifiuti ha due limiti: uno a 9.530 euro come limite ISEE, a cui si va in deroga fino a 20.000 euro per quelle famiglie, quei nuclei familiari che hanno almeno quattro figli a carico, stiamo parlando di poco o nulla.

Resterebbero fuori alcune situazioni veramente gravose che, per quanto riguarda noi del Comune di Rovigo, tentiamo da anni di facilitare, cioè i portatori di handicap e poi anche altri soggetti.

Volevo chiedere: visto che il limite ISEE è lo stesso per l'acqua e per i rifiuti, 9.530 euro, e sia per l'acqua che per i rifiuti si va in deroga a 20.000 euro solo per i nuclei familiari con quattro figli a carico, se è previsto anche per quanto riguarda il bonus rifiuti in questo caso un bonus integrativo, perché per l'acqua ce ne sono ben due, cioè uno il Comune di Rovigo fa un bando ogni anno e va in deroga fino a 20.000 euro per i portatori di handicap; e l'altro l'ha messo in campo l'anno scorso Acquevenete, mettendo una voce propria, perché hanno preso risorse per 300.000 euro per un bonus integrativo.

Grazie.

30 marzo 2026

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 36
Pagine 12–13
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Un’interpellanza, possibilmente a risposta scritta, al Sindaco, all’Assessore ai servizi sociali e anche all’Assessore al bilancio. Siamo in aprile e solitamente di questi tempi, da oltre vent'anni, si parlava ed eravamo abituati a sentir parlare di bandi per le agevolazioni tariffarie della TARI, attualmente TARIP., Questo dal 2003, quando si è passati dalla TARSU, tassa di igiene urbana, acronimo di tassa asporto rifiuti solidi urbani, a TIA, tariffa di igiene ambientale.

In quel periodo si arrivava a definire il percorso che portava all'imposizione, secondo il principio di chi più inquina, più paga. Questo nuovo metodo influiva sui costi finali che il Comune cominciò ad individuare per una platea di soggetti fragili a cui destinare risorse attraverso agevolazioni. La platea era composta da tanti soggetti: c'erano pensionati, nuclei monogenitoriali, famiglie con portatori di handicap, nuclei con sei o più componenti.

Le risorse messe a disposizione all'epoca si aggiravano sui 200.000 euro, salvo eventuali integrazioni successive se si dovesse sforare. Questo fino a che, qualche anno fa, si è deciso di utilizzare l’ISEE come metodo per l'individuazione della platea di beneficiari. Anche in questo caso comunque si opereranno scelte per differenziare le risposte.

In quel caso le risposte riguardavano tre categorie: una categoria di soggetti con un ISEE sotto una certa cifra e si andava in deroga fino a 20.000 per quelle famiglie, quei nuclei familiari che avessero più componenti o un portatore di handicap.

Da quest'anno cambia un po’ tutto. l’ARERA, che è l’Authority che disciplina le politiche per acqua, luce, gas e rifiuti, da anni rilascia agevolazioni tariffarie praticamente in automatico, cioè nel momento in cui uno fa l’ISEE, se è sotto una certa cifra l’ARERA destina ai gestori le quote che devono essere di agevolazione. Da quest'anno ci sarà anche l'agevolazione sulla tariffa rifiuti, che non è che ce lo regalano.

E’ un ulteriore onere di perequazione, l’UR-3, di cui abbiamo già cominciato a parlarne l'anno scorso, infatti tutti quanti nelle nostre bollette di igiene ambientale paghiamo 6 euro: una sorta di fondo di solidarietà a cui poi va ad attingere ARERA per riconoscere le agevolazioni. Faccio una premessa. Ultimamente nelle fatture che arrivavano c'era un'agevolazione data dal Comune, che era dovuta al recupero dei crediti insoluti da anni.

Per cui da quest'anno noi avremo 6 euro in più da pagare e non avremo più quelle agevolazioni perché ormai sono andate esaurite. Negli ultimi anni si è passato da 20 a 15, adesso siamo praticamente azzerati, per cui ognuno di noi avrà almeno una ventina di euro in più rispetto a prima. Sulla basi di questa novità, il Comune avrebbe quindi deciso di disimpegnarsi in buona parte rispetto al fondo destinato da oltre vent'anni alle agevolazioni per il servizio di asporto rifiuti.

D'altra parte si parlava di 430.000 euro nell'ultima annualità. Sembrerebbe comunque si fosse deciso di accantonare almeno 100.000 euro per poter calmierare almeno in parte i costi per certi soggetti fragili, non individuati fra i beneficiari di bonus da ARERA. Infatti la platea individuata dall’Autorità nazionale riguarda solo due categorie: chi ha un ISEE inferiore a 9.530 euro, e chi avesse un ISEE superiore ma almeno con quattro figli a carico.

E lì si potrebbe arrivare fino a 20.000 euro., Detto questo, a questo punto si chiede: di investire la 1^ Commissione Consiliare, come sarebbe sempre stato giusto che fosse, ancora anni addietro avevamo sempre espresso la necessità di dover dire la nostra rispetto alle agevolazioni; del mandato a valutare ulteriori soggetti fragili rispetto ai quali individuare per le agevolazioni nazionali ARERA, perché le agevolazioni nazionali ARERA arrivano fino a un massimo del 25%.

Noi, fino all'anno scorso, beneficiavamo più di un migliaio di persone per agevolazioni che andavano minimo il 60%, ma anche il 100%. Ci siamo dimenticati che ci sono per esempio soggetti che, non dico in maniera continuativa, ma anche occasionale, vengono assistiti dal Comune e venivano esentati al 100%; più i disabili, che sono completamente dimenticati dall’ARERA, e c’è la necessità di andare a individuare questa platea ed eventualmente estenderla.

Con questa chiederei di formalizzare e dare incarico alla 2^ Commissione di andare a individuare proprio questa platea.

Intervento n. 166
Pagina 35
Punto 8

Istituzione Commissione Consiliare speciale, ai sensi dell’art. 18 c. 1

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Anche il nostro gruppo sarebbe per eventualmente provare a iniziare una Commissione, chiamiamola d'inchiesta, chiamiamola di approfondimento, perché io sono convinto che il 99,9% della popolazione di Rovigo, compreso il collega Conchi, non sa la genesi di quello che è successo e sarebbe giusto che la sapesse.

Intervento n. 229
Pagine 50–51
Punto 13

Mozione - No alle trivelle nel Delta del Po

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Io inizierei dicendo che a volte la storia si ripete, ritorna tale e uguale a prima: 30 luglio 2008…….. del Comune di Porto Viro, si sono incontrati tutti i Consiglieri dei Comuni interessati, per cui il basso Polesine, Adria, Loreo, Rosolina, Porto Viro, Taglio di Po. Papozze, Corbola, Ariano nel Polesine e Porto Tolle, più qualche Consigliere regionale, e fu firmato un documento unitario di contrarietà alle trivellazioni.

Anche all'epoca si parlava che un decreto del Governo voleva riaprire alla possibilità di estrarre metano nell'alto Adriatico, e anche allora il quantitativo era praticamente lo stesso di cui sta parlando adesso, cioè sei mensilità. I rischi quali erano? I soliti: subsidenza, erosione costiera, danni al Delta del Po.

Quel voto fu importante perché trovarono coincidenza sia i Comuni di Porto Tolle che per un po’ di anni era l'unico Comune a favore della riconversione a carbone della centrale Enel. Il nostro Sindaco si ricorda perché lei era schierata dall'altra parte. Io ero convintamente contrario.

Allo stesso modo il Comune di Porto Viro era l'unico Comune favorevole al rigassificatore, mentre tutti gli altri erano contrari. In quell'occasione, visto che nessuno aveva tra virgolette da portare a casa niente, ci siamo trovati tutti convintamente dalla stessa parte e abbiamo respinto, abbiamo fatto un documento unitario dove si respingeva a forza questa possibilità. Detto questo, mi urge dare anche la posizione ufficiale del Forum.

Premesso che la proposta di effettuazione delle estrazioni di metano nell'alto Adriatico è stata avanzata già all'inizio degli anni 2000, sulla quale vi fu una generale mobilitazione unitaria delle forze politiche ed istituzionali polesane; che sull'argomento vi furono autorevoli pareri scientifici che evidenziarono i rischi della ripresa di fenomeni di subsidenza in grado di provocare gravi conseguenze per il Polesine e per la stessa città di Venezia; che anche sulla base di tali pareri fu approvata la legge n.

133/2008 che stabilì il divieto di prospezione, ricerca di coltivazione di idrocarburi nell'area compresa fra la foce del Tagliamento e del Po di Goro, e che tale disposizione è ancora in vigore; che sono stati autorizzate 34 licenze per la ricerca di estrazione di idrocarburi, una parte rilevante dell'entroterra polesano, già interessato dalla subsidenza, provocata dalle estrazioni metanifere e dai gravi effetti che essa ha prodotto.

Considerato che siamo in presenza degli effetti del cambiamento climatico, tra i quali l'innalzamento del livello dei mari, fenomeno che si aggiungerebbe a quelli prodotti dall'abbassamento del suolo, dalla risalita del cuneo salino e dalla possibile presenza di acqua salata nelle falde; che tali effetti, una volta avviati, non cessano con l'interruzione delle cause che li producono, come è avvenuto in passato, ma proseguono per molto tempo condizionando le caratteristiche dei luoghi e la qualità della vita che in essa si svolge.

Ritenuto necessario applicare il principio di precauzione come riferimento essenziale all'esame di intervento, in grado di pregiudicare l'assetto del territorio, pur condividendo la premessa della mozione che sarà quella successiva a questa, che ricordano quale sia già stato il contributo del Polesine, non ne condivide le conclusioni che, rinviando ad approfondimenti tecnico scientifici, che ci sono già stati in questi ultimi cinquant'anni, aprono alla possibilità che vengano realizzati tali interventi e che riteniamo questa posizione insufficiente a garantire la salvaguardia del territorio e della popolazione polesana.

Il nostro compito come amministratori è quello di tutelare i nostri amministrati.

5 marzo 2026

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 57
Pagina 13
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. L’interpellanza sarebbe stata per l’Assessore Aretusini che manca. Non l’avevo previsto, però in ogni caso la risposta la chiedevo anche al Sindaco.

E’ di questi giorni l'annuncio sul giornale da parte del Sindaco di Villadose Pierpaolo Barison dell’intenzione dell'installazione di un impianto di videosorveglianza. Motivata come? “La decisione arriva a tutela delle famiglie che pongono i loro cari dopo un fenomeno di furto e danneggiamento che ha offeso la serenità in un luogo sacro, il ricordo dei defunti”, e compagnia.

Di furti, piccoli o grandi, nei cimiteri locali periferici ce ne sono tutti i giorni, però ci sono delle situazioni un po’ più inquietanti, e mi riferisco alla mia comunità, alla comunità anche dell’Assessore Aretusini, cioè Granzette.

Negli ultimi tempi ci sono stati una serie abbastanza inquietante di furti che vanno dai piccoli furti di piante, ornamenti di tombe, anche a vere e proprie razzie, come si è verificata la settimana scorsa quando qualcuno si è introdotto di notte e ha sradicato 15-20 metri di grondaia di rame, e non solo, perché poi ho fatto il giro io e ho visto che mancano anche altre cose di alcuni blocchi.

Più o meno un mese prima, sempre di notte, qualcuno era entrato nella chiesetta del cimitero e l'aveva praticamente usata come latrina, infatti il giorno dopo si erano trovati una sorpresa i frequentatori del cimitero che vanno spesso nella chiesetta, e la settimana successiva sempre di notte qualcuno si è introdotto e ha pensato di asportare da alcuni loculi delle borchie che vengono fissati i loculi stessi.

In attesa del completamento del nuovo piano di viabilità di quell'area, che in qualche maniera diventerebbe un disincentivo per chi opera di notte, soprattutto in posti un po’ appartati, si chiedeva se non fosse il caso anche per Granzette di pensare, visto che c'è la possibilità di farlo, alla videosorveglianza.

Per cui la sintesi, dispositivo dell'interpellanza a risposta scritta che deposito, è se non si ritenga opportuno e non più procrastinabile l'installazione del sistema di videosorveglianza nel rispetto della normativa vigente all'interno e in prossimità del cimitero di Granzette, in particolare negli accessi e nelle aree più sensibili. E se si intenda assumere ulteriori iniziative volte a garantire sicurezza, decoro e rispetto per un luogo che rappresenta un presidio di civiltà in memoria collettiva.

Faccio un inciso. Abbiamo chiesto la videosorveglianza anche per l'area nel piazzale della chiesa perché ogni mattina chi passa vede sempre i cestini pieni di rifiuti e, da quando è stata installata, sarà un miracolo, non lo so, fatto sta che è diminuita, quasi azzerata quella situazione.

30 dicembre 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 112
Pagine 27–28
Punto 7

Approvazione progetto di fattibilità tecnico economica per i lavori di realizzazione di un nuovo tratto di strada nella frazione di Granzette collegamento Via Bazzan con cimitero” e dichiarazione di pubblica utilità dell’opera

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Ci tenevo un attimo a fare un po’ la cronistoria, la genesi di questo intervento; intervento che era stato preannunciato il 5 luglio 2021, in occasione dell'intitolazione della strada alla memoria del nostro compaesano giovane Federico Bazzan.

In quel momento erano presenti anche due Consiglieri di opposizione, il Collega Aretusini e il collega Sette, avevo preannunciato che in un futuro quantomeno prossimo ci sarebbe stata la possibilità di allungare quella strada, quella via, e di portarla fino al cimitero locale; in un secondo momento di collegarla con Via Cavalletto, che da anni ormai è a senso unico, è una strada strettissima a senso unico, e spesso si ritrovano a fronteggiarsi vetture che arrivano in senso contrario, per cui c’è la necessità di mettere in sicurezza anche quella via.

Con la Giunta ci siamo capiti dopo, perché sono lievitati i costi: in pratica dai probabili possibili 200.000 euro e rotti di cui si ipotizzava all'inizio, siamo passati a oltre 800.000 euro. Al ché si è deciso con l’Assessore Favaretto di dividere in due stralci l'opera.

Quella che ha preannunciato oggi l’Assessore Rizzato sarebbe il primo stralcio, prevederebbe praticamente l'allungamento della Via Federico Bazzan, poi fra le altre cose il ricavo di parcheggi che mancano, anche l’illuminazione pubblica mi pare di ricordare, mentre secondo stralcio prevederebbe il collegamento con Via Cavalletto.

Entrambe poi dovrebbero uscire, la messa in sicurezza in Via Chiarugi; messa in sicurezza che è dovuta per Via Cavalletto da anni e anni, e che tanti di quelli che attualmente abitano e comunque vanno in quella via lì, in Via Federico Bazzan, non sanno che c'è l'obbligo di svolta a destra e continuano a svoltare verso la piccola rotatoria a loro rischio e pericolo.

Detto questo, c’è stato anche un attimo di imbarazzo poi quando, nel 2023, ci è stato proposto di soprassedere all'opera momentaneamente perché ci servivano delle risorse per finanziare il progetto della rotatoria di Via Gramsci e Viale della Pace.

In quel momento le due opere che erano in rettilineo erano questa della viabilità di Granzette e l'allargamento del cimitero di Concadirame; abbiamo pensato bene di finanziare anche il progetto della rotatoria perché è la città stessa che lo chiedeva da tantissimo, per poi ridestinare quei fondi subito dopo, perché mi pare che dopo un paio di mesi, due o tre mesi, sono stati subito riposizionati dove erano prima. Anzi addirittura l'ampliamento del cimitero di Concadirame da 170.000 euro è passato a 260.000 euro.

Preme sottolineare, come diceva l’Assessore Rizzato, che il progetto complessivo avrà luce quando porteremo in aula anche l'altro stralcio e comunque, per fare una citazione, non importa il colore del gatto, che sia bianco o che sia nero. Quello che conta è che acchiappi il topo.

22 dicembre 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 32
Pagina 11
Punto 5

Revisione periodica delle partecipazioni societarie da approvarsi entro il 31.12.2025, con riferimento ai dati relativi alle partecipazioni detenute al 31.12.2024 e appendice - Ricognizione della situazione gestionale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica affidati in house providing, con riferimento all’anno 2024 e corrente anno 2025 (art. 20, comma 1, del D.Lgs. n. 175/2016 e art. 30, comma 2, del D.Lgs. n. 201/2022)

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Solo per dichiarare che non parteciperò al voto in quanto mi avvalgo dall'opportunità che mi riserva la legge. Grazie.

28 novembre 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 44
Pagine 12–13
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Due interpellanze, possibilmente a risposta scritta, tutte e due legate al periodo in cui stiamo per andare incontro, il periodo natalizio. La prima all’Assessore agli eventi.

Premesso che con l'arrivo della festività natalizia è stato organizzato un calendario di eventi ed attività che coinvolgono tutto il centro città, iniziative che tutti noi ci auguriamo possano contribuire a migliorare l'attività del Comune. Considerato che la serenità dei cittadini a frequentare il centro per usufruire delle attività sopracitate passa anche dalla percezione di sicurezza che potrebbero indurre le luminarie posizionate in Piazza Matteotti.

Evidenziato inoltre come risulti altrettanto importante predisporre le attività affinché non vi siano situazioni di disagio per i lavoratori dello spettacolo viaggiante, oltre che per il Comune stesso. Considerato che è stata collocata in Piazza Matteotti una tra le attività organizzate per bambini e che la conformazione della piazza non risulta essere tra le più sicure, vista la presenza di dislivelli, scalini e spazi che potrebbero essere oggettivamente pericolosi durante lo svolgimento dei festeggiamenti.

Si invita, per l'organizzazione delle attività venture, a considerare in maniera più approfondita il posizionamento delle stesse in spazi dove, se non può essere eliminato il rischio di infortunio, quantomeno sia reso il più basso possibile, al fine di evitare inconvenienti che potrebbero comportare disagio per i cittadini, per gli operatori dello spettacolo, per l’Ente. Questa è una. L’altra invece all’Assessore ai servizi sociali.

Le ultime rilevazioni fatte. dati emersi dai rapporti Caritas, parlano di situazioni di povertà assoluta dal 2023 al 2024 aumentate del 3%, segnando un aumento dal 2014 al 2024 del 62,4%. Nel 2024 ben 5,8 milioni di italiani hanno rinunciato alle cure mediche, e di questi due milioni per motivi economici.

Ad oggi, complice molteplici fattori, dall'inflazione, al costo della vita, lavoro precario e altre questioni, queste persone sono aumentate e le si trova abbandonate a se stesse per strada, alla pari di altre città ben più grandi, intendo anche qua. Rovigo è una piccola città con molte potenzialità ma anche criticità, che per ora potrebbero essere risolte con piccoli investimenti.

A poco meno di un mese dal Natale, bene che la città si rivesta di luminarie e proponga piccole e grandi attrazioni che invitano i cittadini a fermarsi per ore all'insegna del divertimento, ma Rovigo sembrerebbe anche essere l'unica città dove non ci sono spazi idonei adatti ad accogliere semplicemente una persona per farla rimanere al caldo, offrendo anche solo una bevanda, o banalmente per poter andare in bagno o per stare in compagnia.

E questa è una grave marginalità: da una parte vogliamo la sicurezza urbana e la zona antidegrado e antibivacco, ma dall'altro non offriamo un posto ai cittadini, non solo stranieri ma anche italiani, dove possono stare semplicemente sostando in attesa di arrivare all'ora di pranzo o dell'apertura del dormitorio, senza dover occupare ospedali e senza andare ad ammassarsi in stazione.

Ad oggi a Rovigo c'è un asilo notturno che funge da dormitorio, un servizio di unità di strada e una mensa per i poveri offerto dalla Locanda della Casa gestita dalla Caritas, ma sono tutte accoglienze e risposte temporanee, notturne o di qualche ora durante il giorno.

Un investimento opportuno potrebbe essere quello di stabilire di puntare su un ambiente che potesse restare aperto per tutto il giorno, perché un’Istituzione come quella comunale, quella più vicina ai bisogni reali, non può lasciare che tutto il peso del sostegno a quello che sembra sempre più un esercito di invisibili, gravi tutto sul terzo settore, ed è quindi pensare sia a quei cittadini che vogliono passare le festività natalizie immerse in strutture ricche di luminarie, ma anche a quelli che si accontenterebbero di una struttura che offrisse loro un riparo dal freddo o un tè caldo, e poter trascorrere una decina di ore in serenità.

Si invita l’Amministrazione a prendere in considerazione l'aumento delle persone che si ritrovano anche nella nostra città nelle situazioni sopra descritte, e ce ne sono; si chiede se non si intenda adottare in tempi brevi interventi mirati per queste realtà e in quale modo.

Intervento n. 105
Pagina 28
Punto 8

Mozione per trasporto pubblico gratuito o agevolato per gli studenti frequentanti corsi universitari a Rovigo

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Forse è pleonastico ricordare i termini della mozione. Leggo semplicemente il dispositivo della prima mozione.

Il Consiglio Comunale impegna Giunta e Sindaco ad attivarsi assieme al CUR nei confronti di Regione e Provincia per garantire la gratuità del trasporto pubblico locale per gli studenti frequentanti i corsi universitari presenti nella città di Rovigo, sul modello di quanto fatto dal Comune di Padova. Durante il dibattito è emersa la possibilità di trovare convergenza con tutto l’emiciclo.

Mi è stato chiesto di sospendere, ci siamo trovati in Commissione Capigruppo, ne abbiamo parlato abbastanza profondamente; ci sono state pochissime divergenze di vedute, appianate quasi subito, anche perché la mozione, non dico alternativa, però suppletiva che mi aveva proposto il collega Lubian, era facilmente sovrapponibile a quella che avevo presentato io; abbiamo fatto una sorta di copia e incolla delle premesse, leggo semplicemente il dispositivo finale che dice: il Consiglio Comunale di Rovigo impegna il Sindaco e la Giunta ad attivarsi, assieme ai rappresentanti del CUR, nei confronti di Regione e Provincia, per verificare la possibilità di utilizzo di fondi che consentono di azzerare o quantomeno ridurre significativamente i costi di trasporto per gli studenti universitari, da regolamentare secondo criteri di equità.

Per quanto riguarda questo dispositivo molto telegrafico, ringrazio il collega Rossini e il collega Tovo che mi hanno, e il collega Lubian che ha condisceso.

23 ottobre 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 50
Pagine 13–14
Punto 11

Mozione: Riconoscimento dello Stato di Palestina

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Trovare condivisione fra maggioranza e opposizione quando si parla di qualcosa di ideologico è sempre molto difficile. Mi sembrava quasi strano che si potesse essere arrivati a una soluzione definitiva.

Mi spiace per quello che ho sentito dai colleghi. Non siamo certo di fronte a una fuga in avanti, perché se 157 su 192 Stati appartenenti all'ONU hanno già riconosciuto lo Stato di Palestina, mi sembra che sia quasi una cosa non dico dovuta, però è il gioco delle cose. Siamo stati ostaggio anche noi di Hamas, però stiamo parlando di uno sparuto gruppo, perché Gaza è più o meno 360 chilometri quadrati.

L'Autorità palestinese governa da solo il 18% di 5.660 chilometri quadrati e assieme a Israele altro 22%. Per cui sinceramente, quando si parla di Stato palestinese, faccio fatica a pensare solo ed esclusivamente ad Hamas, e faccio fatica a pensare a come la popolazione di Gaza abbia vissuto gli ultimi tre anni, due anni. Per cui per noi questo è un atto dovuto e il nostro voto è convintamente positivo.

7 ottobre 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 33
Pagina 20
Punto 1

Audizione Consiglio di Amministrazione AS2 Srl

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Saluto i nostri ospiti. Ho ascoltato attentamente tutti gli interventi dei colleghi e personalmente penso siano tutti quanti sul pezzo.

Una considerazione personale. Trovo valida l'intuizione della Società strutturata sui tre canali di servizio come prospettato, cioè progettazione, digitalizzazione e riscossione. Tutto questo però bisogna verificare quanto la politica, specialmente la politica locale, riterrà di puntare su una struttura stabile, perché a volte le scelte vengono fatte più per calcolo che non per interesse effettivo della collettività.

Poi si citava il Consvipo. Il Consvipo sarebbe servito assolutamente in un’ottica PNRR. Si è voluto affossarlo, prendiamo atto.

Comunque il Comune di Rovigo, come è giusto che sia, sarebbe la chiave di tutto, cioè non avrebbe alcun senso adesso riprendersi i servizi che sono stati esternalizzati a suo tempo, per cui ritengo che il suggerimento che arriva dalla parte sindacale sia giusto, cioè quello di acquisire le quote di Consvipo, che consentirebbe al Comune di Rovigo di acquisire leadership. Detto questo, ricordiamoci che il 2030 è dietro l'angolo.

Lo Statuto prevede la cessazione di AS2 proprio per quell'anno, e quindi in un'ottica di risanamento, rilancio e consolidamento, mi permetto di fare alcune considerazioni. Esiste o non esiste un piano industriale? Perché l'ultimo, quello risalente al 2021-2023 con il piano di sviluppo del 2022, è un po’ datato.

E comunque l'apertura ai nuovi mercati era una soluzione, come suggeriva il collega Rossini, che si doveva cercare già con il CdA precedente, dopo che l’Amministrazione Gaffeo aveva deciso di tagliare gli affidamenti. Sono stati introdotti o pianificati sistemi di contabilità analitica per misurare l'andamento del rilancio? Quali sono gli indicatori di performance usati dal CdA per monitorare l'andamento del rilancio?

Infine esiste un piano per partnership o reti di imprese con altre Società pubbliche?

1 ottobre 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 77
Pagina 23
Punto 1

Variazione al bilancio di previsione 2025/2027 per destinazione quota parte dell’avanzo di amministrazione libero, vincolato, variazione al programma OO.PP. 2025/2027 e adeguamento al DUP 2025/2027

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Il mio voto naturalmente sarà favorevole perché non è solo una questione di sensibilità ambientale, ma è anche soprattutto una questione di giustizia e di equità, perché ricordiamoci che gli abbandoni dei rifiuti sono dovuti quasi esclusivamente alla mancata messa a ruolo di parte dei nostri concittadini. Praticamente quello che non pagano loro, poi viene equamente suddiviso su tutti gli altri.

Intervento n. 91
Pagine 25–26
Punto 1

Variazione al bilancio di previsione 2025/2027 per destinazione quota parte dell’avanzo di amministrazione libero, vincolato, variazione al programma OO.PP. 2025/2027 e adeguamento al DUP 2025/2027

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

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Grazie Presidente. Questo sarebbe stato l'ennesimo tentativo di rimediare a un torto nei confronti di un’intera comunità, perché è una questione di rispetto nei confronti di chi dal 1985 sta attendendo la realizzazione di un'opera. Il capitolo relativo all’allargamento del cimitero di Concadirame di fatto è diventato un'acquasantiera, perché tutti vanno a prelevare da lì, tutti attingono in caso di necessità, e poi però di solito viene anche ripristinato.

Stavolta però il capitolo è rimasto azzerato, nonostante lo scorso anno proprio in quest’aula l’Assessore Rizzato avesse dato conferma della priorità anche per questa Amministrazione di quest’opera; opera che, ricordo, inizia la genesi dal 1985 con la richiesta di allargamento da parte di 20-25 famiglie di Concadirame.

Siamo arrivati al 2013 con la Giunta Piva che, a seguito di una raccolta firme, circa 300 firme su un migliaio di residenti, aveva dato la sua disponibilità, aveva trovato i fondi, 200.000 euro, per l'allargamento del cimitero. Poi nel 2014 è caduta la Giunta Piva, per cui di fatto non se ne è fatto niente. Il Commissario che è arrivato si è trovato di fronte a un’emergenza vera, in quel periodo c'era da mettere in sicurezza la sede del CUR, e i soldi sono stati prelevati da lì.

Però è anche vero che lo stesso Commissario, capendo la necessità, aveva poi rimpinguato il capitolo con una cifra di 200.000 euro, però da alienazioni, cioè non da mutui ma da alienazioni.

Nel 2015, a seguito di un'Assemblea molto partecipata a Concadirame, il Sindaco Bergamin aveva ripristinato la cifra ancora da mutui e, o per incapacità, o per calcolo, si è arrivati alla fine del suo mandato, poi è stato sfiduciato, di fatto non si era fatto niente, tanto è vero che nel 2019, quando è subentrato il Sindaco Gaffeo, ha dovuto rimettere in piedi tutta la parte tecnica perché si era capito che si era arrivati solo all'avvio del procedimento e non si era fatto nient'altro.

Nel 2023 cade la Giunta, rassegna le dimissioni il Sindaco Gaffeo; il nuovo Commissario ha dovuto anche lì riprendere una decisione drastica, perché c'era da mettere in sicurezza la piscina, la Baldetti, per cui ha spostato anche lì praticamente 260.000 euro che erano diventati 170.000 euro a 260.000 euro proprio per volontà dell’Amministrazione Gaffeo. Però quel capitolo è rimasto azzerato, per cui si chiedeva di ripristinarlo.

Il discorso di dove prendere le risorse: i 100.000 euro, che poi è il motivo per cui è stato dato parere negativo, per quanto riguarda il discorso del prelievo dai lavori di manutenzione straordinaria della piscina, se ci fosse stato qualcuno che ci desse delle risposte in Commissione, forse non avremmo attinto da lì. Tutto lì.

Intervento n. 105
Pagina 28
Punto 1

Variazione al bilancio di previsione 2025/2027 per destinazione quota parte dell’avanzo di amministrazione libero, vincolato, variazione al programma OO.PP. 2025/2027 e adeguamento al DUP 2025/2027

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

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Grazie Presidente. Sfrutto i miei due minuti per rispondere all’Assessore Bimbatti. La Giunta Gaffeo era stata messa in una situazione un po’ particolare…

Intervento n. 107
Pagina 28
Punto 1

Variazione al bilancio di previsione 2025/2027 per destinazione quota parte dell’avanzo di amministrazione libero, vincolato, variazione al programma OO.PP. 2025/2027 e adeguamento al DUP 2025/2027

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

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C'era la necessità di rispondere in maniera urgentissima alla possibilità di mettere delle cifre che servivano per un qualcosa che alla città sta molto a cuore, che è la rotatoria di Viale della Pace. In quel momento storico, gli unici capitoli a disposizione per fare quell'operazione lì erano due: uno era la nuova viabilità di Granzette e l'altra era il cimitero di Concadirame.

Sono stati presi dei soldi, li abbiamo stanziati per il progetto, ma nel giro di qualche mese poi sono stati risistemati e addirittura da 170.000 euro i fondi per il cimitero di Concadirame sono passati a 260.000 euro. Per cui la volontà di farlo c’era eccome. Prendo atto di quello che dice l’Assessore Rizzato.

L’Assessore Rizzato aveva detto effettivamente che anche per questa Amministrazione quel lavoro era una priorità. Non aveva dato una sua particolare… anzi aveva detto addirittura in partenza che lui aveva ben altre aspettative, lui era molto più indirizzato verso la realizzazione di Via Merlin.

Il fatto che non ci fosse nessuno, né l’Assessore, non è una colpa, come dice l’Assessore Bimbatti, non è che tutti gli Assessori devono essere presenti ad ogni Commissione Bilancio, però quando si tratta di bilancio consuntivo e destinazione, almeno che ci fossero i Dirigenti perché, se c'è bisogno di sapere qualcosa di specifico, quel qualcuno ci desse risposte. Il mio voto naturalmente è favorevole.

Intervento n. 215
Pagina 55
Punto 1

Variazione al bilancio di previsione 2025/2027 per destinazione quota parte dell’avanzo di amministrazione libero, vincolato, variazione al programma OO.PP. 2025/2027 e adeguamento al DUP 2025/2027

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

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Grazie Presidente. Io credo che sia legittimo per questa maggioranza, come per ogni maggioranza, che la destinazione di un avanzo possa porre rimedio a delle lacune lasciate per strada però, da qualunque parte la si voglia guardare, questa manovra dice che nonostante l'importo cospicuo, 5 milioni di euro, siamo in assenza di un importo di ben 700.000 euro che sarà compreso nel prossimo avanzo di amministrazione e che si tratta comunque di risorse dei rodigini, di cui i rodigini avrebbero diritto di fruire.

I tempi con cui viene portato in Consiglio sono poco funzionali; anche se gli uffici dovessero impegnare tutti i fondi, gli interventi non saranno realizzati certamente entro l'anno in corso, almeno salvo miracoli. Molte voci della destinazione sono generiche e questo rende difficile individuare la precisa e puntuale destinazione.

C'è l'assenza pressoché totale di risorse per interventi a sostegno del commercio, del centro naturalmente, a fronte di una inesorabile agonia del settore che registra ulteriori serrande abbassate anche nelle ultime settimane.

E non cambia la musica per quanto riguarda l'attenzione alla periferia, e ricordiamoci che la periferia ha più o meno il 45% di residenti, per cui se pensiamo che tutto si basa sugli eventi, non mi pare che alla periferia sia stato destinato qualcosa di più che briciole, e comunque signor Sindaco, lei è Sindaco di tutti, opposizione e maggioranza, centro, periferia, quartieri. Sul sociale poco più del minimo sindacale; sull'ambiente praticamente niente.

Per cui un giudizio preciso lo potremmo dare in occasione della predisposizione del prossimo bilancio a cui spero si faccia attenzione anche a tutte le proposte emendative che sono state presentate oggi, quando saranno più evidenti gli effetti di questa manovra e la sua attuazione.

Io avrei preferito, come faccio di solito in questi casi, astenermi, però oggi, proprio perché mi ritengo offeso, visto quello che è stato il passato di chi ha seduto in questi banchi, come citava il collega Frigato, tutti si ricordano Bimbatti, Avezzù, Piscopo: ad ogni tornata elettorale c'era una maggioranza e un'opposizione. Quando ci si sedeva qua in certi momenti, bilancio, avanzo di amministrazione, c'era sempre la condivisione, almeno in parte, di un qualcosa che desse la dignità anche all'opposizione.

Questo non l'ho rilevato e per questo io dichiaro di non partecipare al voto.

29 settembre 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 61
Pagina 18
Punto 2

Approvazione dello schema di bilancio consolidato del Comune di Rovigo relativo all’esercizio 2024

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Solo per opportunità dichiaro di non partecipare al voto.

Intervento n. 79
Pagine 24–25
Punto 4

Mozione per il trasporto pubblico gratuito per gli studenti frequentanti corsi universitari a Rovigo

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Per illustrare questa mozione io partirei da un'altra mozione, una mozione che è stata approvata all'unanimità qualche mese fa qui in Consiglio Comunale, che è quella presentata dal collega Lubian e aveva come oggetto “Rovigo città universitaria per gli studenti universitari. Valorizzazione dell'identità accademica e promozione di politiche attive per il diritto allo studio, alla mobilità e alla vita studentesca”.

Nella premessa dice “Considerato che la University Card del Comune, già attiva, costituisce uno strumento utile per accedere a costi, servizi e opportunità, ma necessita di una valorizzazione, di una promozione più capillare e un ampliamento delle convenzioni con il territorio; la mobilità sostenibile, l'accesso ai servizi, le opportunità abitative e culturali sono elementi chiave per rendere Rovigo una città realmente attrattiva e funzionale per la popolazione studentesca”.

Si va al dispositivo che dice “Il Consiglio Comunale di Rovigo impegna il Sindaco e la Giunta a promuovere, in accordo con la Provincia di Rovigo, gli Enti e i gestori del trasporto pubblico locale, l'integrazione della University Card con il sistema dei trasporti al fine di garantire agevolazioni tariffarie per gli studenti universitari in servizi urbani ed extraurbani; incentivare l'uso di mezzi pubblici e sostenibili tra sedi universitarie, residenza e luoghi di interesse cittadino”.

E chiede di attivarsi presso la Regione Veneto e gli Enti competenti per il riconoscimento ufficiali di Rovigo come città universitaria regionale, anche al fine di accedere ai finanziamenti dedicati.

Tutto questo, a onor del vero il collega Lubian l’ha ribadito solo qualche giorno fa al suo intervento al Festival Universitario di Rovigo, e diceva testualmente “Si deve investire sui servizi che vanno comunque dal trasporto pubblico, infatti vorrei portare delle agevolazioni sia dal punto di vista ambientale per favorire questo concetto, ma anche per gli studenti per poterli agevolare in tutto quello che fanno”.

Qualche giorno prima del 29 maggio, quando Lubian ha presentato questa mozione, il Mattino di Padova e subito dopo il TG3, dava una notizia che riguardava proprio il trasporto studentesco, in riferimento proprio alle sedi universitarie, alla sede universitaria di Padova.

Infatti parlava di gratuità per trasporto scolastico per gli studenti dell’Università e citava praticamente una specie di tavolo che si era in qualche maniera istituito in quel periodo fra l'Università di Padova, il Comune di Padova e come interlocutori aveva la Regione, che poi ha chiesto, per quanto riguarda le competenze, a Bus Italia di quantificare le spese. La spesa per la gratuità del trasporto universitario a Padova, stiamo parlando di 75.000 studenti, è intorno ai sei milioni di euro.

I costi sarebbero coperti dal fondo nazionale per la riduzione dello smog e spiegano anche che questa iniziativa darebbe più risposte, al di là della gratuità per gli studenti, c'è sicuramente una risposta di sostenibilità ambientale, di abbattimento dei costi per la mobilità e di risposta della crisi abitativa, perché gli studenti fuori sede, avrebbe poca importanza per loro essere in periferia piuttosto che in centro.

Si attendeva una risposta per prima dell'inizio dell'anno accademico, ma probabilmente ha inciso il periodo elettorale ed è un peccato, perché il tavolo vedeva come protagonista sicuramente l’Assessore regionale all'istruzione, che è una nostra polesana. Per cui in qualche maniera un'attenzione in più. Praticamente si tratta di verificare se questi fondi nazionali potessero essere utilizzabili e utilizzati per quanto riguarda l'abbattimento definitivo dei costi per gli studenti.

Stiamo parlando di 75.000, a Rovigo sono paio di migliaia grosso modo.

E infatti il dispositivo della mia mozione dice: impegna la Giunta e il Sindaco ad attivarsi insieme al Comune nei confronti di Regione e Provincia per garantire la gratuità del trasporto pubblico locale per gli studenti frequentanti i corsi universitari presenti nella città di Rovigo, sul modello di quanto fatto dal Comune di Padova, che vorrebbe dire fare lo stesso passaggio che ha fatto Padova nei confronti della Regione che è deputata a dare risposte. Quale sarebbe il vantaggio?

Il vantaggio è quello che dicevo prima, al di là della sostenibilità ambientale, anche risposte alla crisi abitativa che anche noi abbiamo. Questo e per illustrare a grandi linee quella che è la proposta.

Intervento n. 87
Pagina 26
Punto 4

Mozione per il trasporto pubblico gratuito per gli studenti frequentanti corsi universitari a Rovigo

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Ho premesso prima, infatti ho letto solo il dispositivo finale, ad attivarsi così come ha fatto l’Ateneo di Padova e il Comune di Padova hanno avviato un tavolo con la Regione e la Regione ha coinvolto Bus Italia, per verificare la possibilità, non che ci sia già, per verificare la possibilità di estendere gratuitamente il servizio ai 75.000 studenti universitari.

Questo tavolo è ancora attivo ma non c'è ancora una risposta e, come dicevo prima, probabilmente il tutto è dovuto al fatto che siamo in piena campagna elettorale, per cui probabilmente ritengono di aspettare almeno quantomeno l'esito elettorale per dare non solo questa risposta, per darne tantissime altre in altri settori. Ed è questo che chiedo, cioè non è che dobbiamo fare una guerra al ribasso o al rialzo.

Se c'è una possibilità, se esiste una possibilità, se questa possibilità l’ha intravista Padova, erano anni che gli studenti universitari chiedevano questo, l'hanno intravista e hanno attivato, Comune e Università, questa interlocuzione con la Regione, non vedo perché non potremmo farlo anche noi. In fin dei conti è un'opportunità. I fondi sono fondi europei, come diceva il collega Lubian, ma gestiti dalla Regione, che lo Stato ha girato alla Regione per l'abbattimento del dello smog.

Se c'è la possibilità per farlo per Padova, perché non anche altre sedi universitarie?

Intervento n. 102
Pagina 29
Punto 4

Mozione per il trasporto pubblico gratuito per gli studenti frequentanti corsi universitari a Rovigo

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

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Grazie Presidente. Io non ho nessuna preclusione nei confronti di nessuno, soprattutto di chi in buona fede aveva già presentato a suo tempo qualcosa che anch'io ho votato, per cui posso benissimo congelare la mozione, ritirarla per adesso, vedere se ci sono margini per trovare una condivisione e riproporla.

Intervento n. 130
Pagine 38–39
Punto 6

Mozione: riconoscimento dello Stato di Palestina

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Adesso non è che voglio dare i numeri, però dovrebbero essere 157 i paesi che aderiscono all'ONU e che hanno riconosciuto lo Stato di Palestina. Solo nell'ultimo mese, Regno Unito, Francia, Canada, Australia, Portogallo, Lussemburgo, Belgio, Andorra, Malta, Monaco e San Marino Per la stragrande maggioranza dei rimanenti c'è la prospettiva di “Due popoli, due Stati”.

Però detta così sembra quasi uno slogan privo di senso compiuto e di qualsiasi credibilità, perché se vogliamo un percorso negoziale, deve esserci un riconoscimento formale, per cui lo Stato di Palestina non è uno slogan solo se gli dai quello che dovrebbe essere come premessa, tanto è vero che qualche mese fa, una settantina di ambasciatori hanno firmato una petizione che hanno trasmesso alla Premier, alla Giorgia Meloni, in cui dicono testualmente “Ci sono momenti nella storia in cui non sono più possibili ambiguità né collocazione intermedie.

Questo momento è giunto per Gaza. Ormai da molti mesi non ci sono più giustificazioni possibili e argomentazioni convincenti sulla condotta delle operazioni militari israeliane a Gaza.

Gli esecrabili attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023 non hanno più alcuna relazione, né quantitativa, né qualitativa, con l’orrore perpetrato nella Striscia da Israele nei confronti della stragrande maggioranza dei civili inermi. che non ha nulla a che vedere con il diritto di Israele all'autodifesa e non è affatto improprio qualificare in termini di Polizia etnica, mentre la Corte Internazionale di Giustizia esamina gli estremi da genocidio.

Le fragranti violazioni dei diritti umani e della dignità delle persone, che non risparmiano bambini, donne, anziani e malati, i crimini contro l'umanità, i crimini di guerra, la costante inosservanza della legalità internazionale del diritto umano di cui il Governo israeliano, come avviene per tutti i Governi, dovrà rispondere, minano le stesse fondamenta della comunità internazionale e cancellano conquiste etiche maturate in decenni di consuetudine internazionale.

Le inaccettabili restrizioni per l'accesso umanitario a Gaza - perché stiamo parlando di sterminio ma usando addirittura la fame - stanno provocando migliaia di nuove vittime innocenti che si aggiungono alle decine di migliaia già provocate dai massicci e indiscriminati bombardamenti israeliani in tutta la Striscia. In questi mesi abbiamo assistito a incessanti spostamenti forzati di popolazione che da una parte all'altra della Striscia, senza che ci fossero delle reali zone di protezione internazionale.

Tutto ciò è avvenuto mentre tutte le infrastrutture di Gaza, necessarie anche solo alla sopravvivenza della popolazione, sono state sistematicamente distrutte, a cominciare dagli ospedali, per continuare con le scuole, le Università e gli stessi campi profughi. Servono gesti politici diplomatici, concreti ed efficaci. Dinanzi al ripetersi di eccidi e massacri di civili, chiediamo al Governo di adottare comportamenti conseguenti.

L'iniziativa di assumere con urgenza di altissimo significato politico, tutt'altro che meramente simbolica, è l'immediato riconoscimento nazionale dello Stato di Palestina”. Questo è stato firmato da una settantina di ex ambasciatori italiani ed è penso una cosa che dà il senso di quello che è l’imbarazzo che ormai grava su tutti.

15 settembre 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 39
Pagina 11
Punto 1

Variazione al bilancio di previsione 2025/2027 per destinazione…” Pag. 04 2

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Al contrario della mia collega Merlo, io rimango in aula, però mi astengo anch'io, per gli stessi motivi che diceva adesso la collega Biasin, cioè se c'è una prerogativa che rimane all'opposizione che è quella del controllo, anche perché possibilità di incidere con proposte abbiamo capito che ce ne sono ben poche, per cui è una questione di metodo. Non vorrei creare ulteriori precedenti, però la presenza c'è, nel merito anch'io sarei d'accordo, però è una questione di metodo, per cui mi astengo.

11 settembre 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 67
Pagina 17
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Due interrogazioni all’Assessore Rizzato e, visto l'oggetto. coinvolgiamo anche l’Assessore Aretusini. La prima è una risposta flash, presumo, perché a fine anno scolastico è stata rimossa la pensilina che c'è sul piazzale di Granzette, pensilina che serve naturalmente quasi sempre agli studenti.

Siamo arrivati all'inizio dell'anno scolastico, ieri, fra l'altro pioveva, e non c’è ancora la pensilina. Volevo sapere se c'era una tempistica senza questa roba perché, ripeto, tra poco comincerà seriamente a far freddo, a piovere. E questa è una.

L’altra è a risposta scritta perché ci tengo particolarmente. In data 21 marzo 2006 veniva stipulato tra il Comune di Rovigo, nella persona del Dirigente dei lavori pubblici e del patrimonio Alberto Moscardi, e la parrocchia di San Pietro Apostolo nella persona del legale rappresentante, il parroco dell'epoca Don Adriano Galvan, comodato gratuito per l'utilizzo del piazzale antistante la chiesa parrocchiale.

Tale comodato, che all'articolo 5 prevedeva la durata di 19 anni con possibilità di rinnovo d'intesa, risulta scaduta da oltre cinque mesi. Per tale motivo si chiede se e quando l’Amministrazione Comunale intenda rinnovare l'atto di comodato, evitando vuoti decisionali e usi impropri dell'area. Preciso che ad aprile, al momento proprio della scadenza naturale, dalla parrocchia era arrivata una pec, presumo al patrimonio, chiedendo le stesse cose, però non hanno ancora ricevuto risposta.

Intervento n. 69
Pagina 17
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Il piazzale antistante la chiesa parrocchiale di Granzette.

Intervento n. 73
Pagina 18
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Non sono del tutto soddisfatto perché c'era stata un'altra mia interrogazione per la pensilina che era lì, che risultava non proprio insicurezza, e mi avevate risposto che a breve venivano sostituite. Per cui quella pensilina è stata rimossa anche perché c'è stato un intervento dei pompieri che l'aveva transennata, però che fine ha fatto? Chiudo il capitolo pensilina.

Per quanto riguarda l'altro, mi darete risposta scritta. Faccio presente che, essendo scaduto il comodato - la butto là - se a qualcuno girasse il matto potrebbe dire “Beh, adesso il tram che si ferma lì e poi fa il giro del piazzale non passa più”, o meglio dall'altra parte potrebbero dire “Dovevamo fare la segnaletica orizzontale, non la facciamo più”. Per cui la tempistica è quella.

30 luglio 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 45
Pagina 16
Punto 1

Verifica dello stato di attuazione dei programmi, assestamento generale e salvaguardia degli equilibri di bilancio 2025/2027 e adeguamento del DUP

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. E’ inutile recriminare su un qualcosa che non c'è: l'avanzo non c'è, per cui stiamo parlando di una delibera tecnicamente ineccepibile, quindi margini di riflessione non ce ne sono o quantomeno limitati. Però per quanto riguarda il nostro gruppo, una considerazione su una voce, la riscossione dell'addizionale IRPEF.

Se, come sembrerebbe, venisse confermato il trend degli ultimi anni, ci sarà anche questa volta un qualcosa che andrà in avanzo.

Allora a questo punto, mutuando quello che ci ha sempre rimproverato l’Assessore Aretusini, vi invitiamo ad avere un po’ più di coraggio ed eventualmente il prossimo anno, quando si andrà a trattare l'aliquota IRPEF, pensare seriamente non tanto ad alzare la soglia di esenzione, ma quantomeno a tentare di andare in controtendenza pensando a un'aliquota progressiva come c'è già in qualche altro Comune capoluogo: mi viene da citare Vicenza, che ha una fascia di esenzione a 15.000 euro, noi l'abbiamo a 10.000 euro, e ha tre aliquote: 0,70 per i redditi da 15.000 euro a 28.000 euro, 0,75 da 28.000 euro a 50.000 euro, e 0,80 sui redditi oltre i 50.000 euro.

Sarebbe un segnale in controtendenza rispetto agli ultimi decenni. Comunque il voto è di astensione per il Forum.

Intervento n. 81
Pagine 24–25
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Non vedo l’Assessore Aretusini, era indirizzata a lui. Abbiamo appreso prima dall’Assessore che l'istituzione di una zona rossa in centro città sarà il preludio di risposte strutturali che garantiranno la sicurezza alla nostra città.

La domanda è se la zona rossa sarà veramente deterrente per certi episodi, si ha già un'idea di come affrontare gli stessi problemi se questi si spostassero in periferia? Cosa facciamo? Istituiamo tutte zone rosse da Fenil del Turco a Concadirame?

E poi una risposta strutturale non è certamente quella che può essere occasionale data adesso come disponibilità dal Governo, ma qualcosa che noi riusciamo a mettere come strutturale. So del bando per un posto, mi sembra, di agente di Polizia Locale. Tengo presente che ci sono degli avvicendamenti, ci dovrebbero essere degli avvicendamenti anche solo per le quiescenze, perché nei prossimi anni almeno due o tre agenti andranno in quiescenza.

Intervento n. 83
Pagina 25
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Faccio la sintesi della sintesi. Dicevo che Aretusini nella sua risposta prima ha citato, l'ha definita una risposta strutturale ai problemi di sicurezza della città.

La domanda è: se i problemi dal centro cittadino si spostassero in periferia, cosa facciamo? Risolviamo con tutte zone rosse da Fenil del Turco a Concadirame? E poi una considerazione personale, risposta strutturale, qualcosa di cui noi siamo certi.

Abbiamo in qualche maniera messo in campo il discorso del bando per la Polizia Locale, che mi sembra un po’ pochino perché, per riuscire a fare un terzo turno, come minimo ci vorrebbero 8-10 persone. Tenendo conto che c'è anche qualcuno che va in quiescenza, forse non è non è proprio questa la risposta.

Intervento n. 87
Pagina 25
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Non ho sentito risposte rispetto ai numeri. Comunque per quanto riguarda il discorso del “potevate farlo voi”, ricordo all’Assessore Aretusini che era presente già con la Giunta Bergamin, che la Giunta Bergamin ha messo a disposizione, ha speso dei soldi per delle pistole, in mancanza di un vero e proprio Regolamento. Il Regolamento è stato approvato con la Giunta Gaffeo.

Questa Giunta ha dato il là al Taser, per cui c'è una certa continuità.

15 luglio 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 9
Pagine 4–5
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Non è una vera e propria interrogazione, è un sollecito che faccio, una richiesta che faccio all’Assessore all'ambiente Andrea Denti. Sono partiti da poco dei lavori di messa in sicurezza dei danni della tromba d'aria dentro all’ex ospedale psichiatrico di Granzette.

Mi dicono è stato ripulito quello che è rimasto, perché era già stato ripulito ampiamente da tempo. Alcuni residenti di Via Chiarugi mi chiedono a che punto sia la situazione legata a una segnalazione che avevano fatto ancora nel 2006 tramite il WWF, rispetto a una situazione analoga in pratica: in Via Chiarugi, all'altezza del civico 43, almeno da quello che leggo dagli atti, c'erano rifiuti e fra questi molte lastre di amianto usurato.

Hanno fatto una specie di interpellanza nei confronti di ARPAV, che ha risposto con una nota del 2007, indirizzata a WWF e Comune, dove si chiede al Sindaco i necessari provvedimenti a carico dei proprietari dell'area, finalizzati alla rimozione e smaltimento delle lastre di cemento amianto. Nel frattempo, da quello che ho capito, c'è stata una liquidazione o un fallimento. Fatto sta che era intervenuta a suo tempo anche la Procura.

Faccio avere all’Assessore la nota di ARPAV per sapere come qual è la situazione attuale anche perché se lì vicino si sta ripulendo quello che si può ripulire rispetto al cemento amianto che lascia un po’ perplessi, sarebbe quantomeno disdicevole che una cosa più o meno analoga, anche come portata da quello che mi dicono, fosse rimasta lì dal 2006, sono quasi vent'anni, e non se ne sappia ancora niente. Casomai mi dà risposta per iscritto, perché mi rendo conto che è una cosa datata.

Intervento n. 41
Pagine 10–11
Punto 2

Approvazione schema di convenzione per la delega della funzione riferita alle impegnative ICDB - ICDB PLUS - ICDM - ICDMGS - da parte dei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale n. 18 all’Azienda ULSS 5 Polesana (RO)

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Era solo per……….. l’unanimità del voto in Commissione dopo discussione, naturalmente non è che hai passato così, che la cosa era già stata fatta anche l'anno scorso all'epoca del Commissario. L'unico cambiamento è proprio quello che diceva l’Assessore, che per snellire il procedimento è previsto che il Sindaco di Lendinara intervenga nella stipula della convenzione anche in nome e per conto di tutti gli altri Comuni delegati.

E lì io mi sono permesso in Commissione di fare un inciso, ricordando che il ruolo di capofila del Distretto 1, che spetta attualmente a Lendinara, spetterebbe almeno dal mio punto di vista, ma penso la pensino così anche gli altri, al Comune capoluogo perché è l'unico Comune capoluogo che non ha questo ruolo all'interno del proprio Distretto; Distretto che ha, ricordiamo, un numero secondo me troppo elevato di componenti, sono 41.

Mi sembra un'esagerazione, tenendo conto che l’Asl 19, il Distretto 2 quanti ne ha? (Voce incomprensibile dall’Aula)

8 luglio 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 25
Pagina 11
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Continuiamo con l’Assessore Aretusini come Assessore alla viabilità. Ci sono alcune ordinanze che hanno un po’ disorientato non solo i residenti di Granzette, ma anche chi dovesse recarsi nei posti di lavoro tipo Via Grandi, perché riguardano sia i lavori in Via Merlin, sia i lavori che dovevano essere già iniziati, però ad oggi non è così per Via Zuccherificio, intendo il sottopasso ferroviario, sia quelli che stiamo aspettando da tre anni per Via Chiarugi.

Tenendo conto che non dipende da noi la tempistica delle Ferrovie dello Stato, per quanto riguarda Via Chiarugi, lì chiedo conforto all’Assessore Rizzato, da quello che mi risulta dovrebbero partire i lavori il 14, sempre che non abbiano slittato.

E poi per Via Merlin si è un po’ invertito l’ordine, cioè doveva essere che prima veniva fatto dallo svincolo di Via Chiarugi fino al distributore, e poi dal distributore fino all'intersezione con Via Amendola, mentre mi pare che sia stato fatto il contrario: abbiano iniziato adesso i lavori sulla tratta che va dal distributore a Via Amendola. Capire qual è la tempistica e qual è soprattutto, se c'è, la tempistica che riguarda Via Chiarugi. Perché?

Perché se dovessero partire i lavori su Via Zuccherificio, per cui chiusura di Via zuccherificio, i lavori di Via Merlin e contemporaneamente nello stesso periodo anche quelli di Via Chiarugi, sarebbe un problemino non da poco. Ringrazio per il posizionamento dello specchio che avevamo chiesto qualche settimana fa, però chiederei di sapere la tempistica per il riposizionamento della pensilina che è stata rimossa in questi giorni dal piazzale della chiesa di Granzette. Grazie

Intervento n. 31
Pagina 12
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Ringrazio per le risposte. Quel che conta è che inizino i lavori su Via Chiarugi, perché dopo tre anni si sta andando verso l’esasperazione totale e se dovesse succedere che per qualche motivo saltasse l’inizio lavori, sarebbe veramente un caos.

Mi permetto di segnalare una eventuale via di fuga per chi dovesse fare la strada dall’uscita autostradale verso Granzette: quando abbiamo asfaltato Via Roverello Busa, è stato proprio in occasione di un'emergenza, l’Assessore Aretusini si dovrebbe ricordare; quella strada adesso potrebbe, almeno per una direzione, Via Amendola-Via Munerati, tornare utile in caso di evenienza.

Intervento n. 74
Pagine 31–32
Punto 2

Approvazione schema di “accordo di definizione stragiudiziale” tra il Comune di Rovigo, l’Istituto Rodigino di Assistenza Sociale e la Regione del Veneto in merito alla controversia pendente avanti al Consiglio di Stato R.G. 3890/2024 (PDLC87)

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io vorrei partire dall’excursus che ha fatto il Sindaco a inizio seduta, per arrivare poi alle considerazioni che hanno fatto i colleghi dell’altra lista civica, e soprattutto alla proposta arrivata dal collega Borgato nella Commissione. Sullo sfondo due termini: fiducia e pareri.

Non è così che è iniziata la storia, signor Sindaco, perché se fosse iniziata così, vorrebbe dire che la maggioranza del CdA di IRAS dell'epoca.

16 Consiglieri più il Sindaco 17, all'epoca i Consiglieri in Comune a Rovigo erano 41 con il Sindaco, per cui mancava parecchia gente; l’Assessore che ha presentato la famosa convenzione, definita poi negli anni convenzione capestro, sarebbero tutti da internare, perché praticamente si riversava sulle rette e quindi sugli ospiti tutti i costi, diminuendo progressivamente quello che era il contributo che il Comune dava ogni anno per le spese di luce, acqua e gas, che era di 200.000 euro, che andava a scalare fino ad azzerarsi.

Per cui alla fine, mi viene in mente il titolo di un film, “Arrangiatevi”. Per 99 anni IRAS avrebbe dovuto arrangiarsi. Ma per quale motivo IRAS e il Comune convenivano su una proposta del genere?

Probabilmente proprio in fiducia di quelli che erano i pareri dell’allora Segretario Generale, probabilmente di qualche consulente. Io vorrei sapere se i Revisori dei Conti che ci sono adesso, al posto di quelli che c'erano all'epoca, avrebbero accettato una convenzione del genere; una convenzione che il Dottor Zanon definisce contratto capestro, esclusivamente idoneo a portare alla dissoluzione dell'Istituto.

Ma non è proprio neanche così, perché se riavvolgiamo il nastro, ci troviamo davanti una situazione che è chiara volendo, cioè in pratica l’IRAS, che ricordiamo è un IPAB, per cui ha piena autonomia, e l'unico aggancio che ha con il Comune è il Sindaco che ha l'onere di nominare il CdA, tutto il CdA, perché l'allora Sindaco Avezzù a un certo punto ha detto “Eh no, perché se noi dobbiamo rinunciare alle nomine per favorire dei privati in CdA, a questo punto facciamo un passo indietro”.

Comunque da 72, le IPAB sono sottoposte a vigilanza e controllo sugli atti da parte della Regione, soprattutto sull’approvazione di Statuti e loro modifiche, e in effetti stiamo parlando di questo. Nell'estate di quell'anno teneva banco la questione della mancata messa a norma di Casa Serena e tutti si chiedevano come avrebbe potuto il Comune trovare 11-12 milioni di euro per la sistemazione.

In quel momento nessuno pensava a quello che sarebbe successo, però il 6 ottobre 2003 a maggioranza, tre voti su cinque, il CdA di IRAS approva una variazione statutaria, che prevede la privatizzazione, o meglio si chiamava depubblicizzazione della gestione. Questa delibera arriva in Comune a Rovigo, il Comune doveva dare un parere che era obbligatorio ma non vincolante. Doveva essere il Consiglio Comunale a dare quel parere; invece è stata la Giunta Comunale: voto unanime dei presenti, ne mancava uno.

Una delibera abbastanza inquietante perché fra l'altro, a parte l'errore materiale di mettere un numero di una legge che non esiste, fa riferimento a un'altra legge regionale che consente effettivamente la privatizzazione di una gestione di un IPAB, però quella legge regionale, che praticamente richiamava alla Legge Crispi del 1990, aveva anche una circolare che diceva chiaramente a chi spettavano le competenze, e cioè al Consiglio Comunale e non alla Giunta. Per quale motivo l’ha approvato la Giunta?

Semplicemente per quello che dicevo prima: probabilmente era difficile per la maggioranza portare in quest'aula una proposta di privatizzazione di un'azienda pubblica, di un Istituto pubblico, e così facendo si è levata l'imbarazzo di farsi bocciare, perché secondo me sarebbe stato ben difficile che l'ala destra di quella maggioranza, che aveva fra l'altro la maggioranza di quell’ala destra che era molto legata al sociale, avrebbe solo pensato di votare una roba del genere.

Fatto sta che in marzo qualcuno da questi banchi ha deciso di rivolgersi a terzi: sono stato io, mi sono rivolto alla Regione Veneto per chiedere un parere rispetto a quello che era successo, e il parere arrivato il 14 aprile dal Difensore Civico della Regione, che assolutamente non è in linea politica con il sottoscritto, che però parlava di eccesso di potere, violazione di legge e incompetenza, e chiedeva all’Amministrazione di sanare il vulnus.

Ormai la convenzione era stata approvata a fine anno, per cui mi chiedo adesso: la Regione Veneto ha esercitato il suo diritto dovere di controllo rispetto agli atti con quella variazione statutaria, alla base di quella sciagurata scelta di arrivare alla convenzione capestro? Perché dovremmo dare fiducia a noi a chi dietro le quinte ha orchestrato?

Perché dividere le situazioni, cioè quello non è chiaro, quello che c'è sullo sfondo, e in questo caso è proprio la stessa ripetizione, cioè per quanto mi riguarda portare in aula questa delibera che vuol dire tutto e vuol dire niente, cioè se non c'è un qualcosa di complessivo, che risultato ci dà?

A distanza di 23 anni quasi, siamo al punto di partenza di dover decidere adesso un qualcosa che ha avuto una genesi ben diversa; chi ha deciso all'epoca ha deciso sulla base di pareri; i pareri sono potenzialmente validi fino a prova contraria. Vi ricordo che ci sono stati pareri anche sulla questione del polo acquatico e sappiamo com'è andata a finire.

Intervento n. 115
Pagine 48–49
Punto 2

Approvazione schema di “accordo di definizione stragiudiziale” tra il Comune di Rovigo, l’Istituto Rodigino di Assistenza Sociale e la Regione del Veneto in merito alla controversia pendente avanti al Consiglio di Stato R.G. 3890/2024 (PDLC87)

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Il gruppo del Forum non sa se questa operazione contribuirà a far sì che IRAS possa continuare la sua gestione pubblica. Noi ce lo auguriamo vivamente.

Di sicuro un vincitore c'è già: il vincitore è la Regione Veneto; quella Regione che, assieme alla Regione Sicilia, è l'unica Regione italiana che non ha ancora deciso cosa fare di una Legge dello Stato, la 207/2001, quella che riordina le IPAB e che avrebbe potuto e potrebbe finalmente una volta per tutte eliminare il problema che angoscia i nostri dipendenti, cioè quello di avere un Istituto pubblico di servizi alla persona; quella che ha chiuso ambi gli occhi in occasione del tentativo di privatizzare l’IRAS e che ha permesso poi la convenzione tra IRAS e Comune che ha stritolato l’IRAS e lo sta ancora stritolando; quella che avrebbe potuto salvare la situazione se, invece di accreditare al privato 100 posti letto, li avesse accreditati all’IRAS a suo tempo anni fa.

Quindi, visto che non ci sono i presupposti per essere sicuri che alla fine il risultato sia quello che tutti si spera, cioè che la gestione pubblica continui a esistere senza se e senza ma, noi non parteciperemo a questo voto.

12 giugno 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 69
Pagine 18–19
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Saluto tutti. Un’interpellanza e un'interrogazione all’Assessore Bala, tutte e due sulla scorta del malessere avvertito tra il personale operativo del settore dei servizi sociali.

Tutte e due riguardano l’ATS, l'ambito territoriale sociale. L’interpellanza è sul ruolo del Comune di Rovigo nell’Ambito. Il passaggio ad una gestione più centralizzata dei servizi sociali tramite gli ATS rappresenta un cambiamento significativo.

I Comuni manterranno alcune competenze, ma molte decisioni operative e gestionali passeranno agli ATS, a cui verranno trasferite in buona parte le competenze.

Da quel momento ci si dovrà rapportare con una struttura più ampia, quindi la comunicazione risulterebbe più lenta, dando una percezione di minore trasparenza, soprattutto in fase di transizione, e questo si rifletterà soprattutto su quelle figure istituzionali, Consiglieri comunali in primis, abituati a rivolgersi direttamente agli uffici comunali per avere risposte rapide, perché i servizi interni conoscono bene il territorio e i bisogni dei cittadini.

Per questo, anche se il Comune di Lendinara è stato capofila dei 40 Comuni del Distretto, 40 più 1, e pur riconoscendogli l'impegno di questa nuova organizzazione dei servizi sociali previsti dalla Legge Regionale 9/2024, risulta incomprensibile che il Comune di Rovigo non sia capofila d’Ambito come gli altri Comuni capoluogo di Provincia veneti.

Sarebbe fondamentale dare un ruolo più significativo al Comune di Rovigo, che ha una struttura dei servizi sociali più articolata e che deve organizzare risposte ai bisogni di grave marginalità sociale e bisogni abitativi concentrati soprattutto nella città di Rovigo.

Per questo si ritiene indispensabile, in questa fase ancora interlocutoria, un maggiore coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, a partire per competenza dalla 2^ Commissione Consiliare che andrebbe convocata quanto prima ed adeguatamente informata. E questa è l'interpellanza. L’interrogazione riguarda sempre gli ATS, è quasi una risposta in parte a quello che aveva il collega Tovo.

La Legge 328/2000, legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali, definiva il principio di ambito territoriale per la gestione associata dei servizi sociali con riferimento ai LEPS, cioè i livelli essenziali della prestazione sociale, lasciando autonomia alle Regioni nel determinare l'organizzazione dei servizi sociali.

Con la Legge Regionale 9 del 4 aprile 2024, si vorrebbe arrivare a formalizzare entro un anno il protocollo d'intesa ed entro due anni dovrebbe essere operativa la forma associativa; entro il 2026 gli ATS diventerebbero il fulcro della pianificazione, coordinamento e gestione della funzione socio assistenziale della Regione.

L’articolo 8, comma 3, stabilisce che la funzione socio assistenziale sia esercitata attraverso l’Azienda Speciale Consortile, cioè un Ente strumentale dotato di personalità giuridica, autonomia imprenditoriale e proprio Statuto, ed è la forma giuridica di diritto pubblico che gli Enti Locali possono scegliere per la gestione dei servizi, che dovrà perseguire il miglior risultato economico possibile, pur mantenendo l’orientamento pubblico.

All’articolo 10, comma 6, si prevede la procedura di reclutamento del personale; in sede di definizione dell'assetto strutturale degli ATS l'operatività viene garantita con assegnazione temporanea di personale dei Comuni, che può avvenire in forma consensuale o d'ufficio, mantenendo la stessa tipologia contrattuale. Per quanto sopra, e qui ci sono le domande; tra Consorzio e Azienda Speciale, a quale forma associativa è più propenso l’Ambito?

La seconda: quali saranno i servizi che passeranno in ATS e cosa ne sarà del personale che opera attualmente in quei servizi, se e quando ritornassero in capo al Comune? Il personale che venisse assegnato temporaneamente in ATS dove e per quanto verrebbe impegnato?

Per ultimo: cosa sarà programmato per rispettare i livelli essenziali di prestazioni sociali previsto dal Ministero del Lavoro e dei Servizi Sociali in presenza di almeno un assistente sociale ogni 5.000 abitanti e di un assistente sociale per ogni 4.000 abitanti per progettualità più complesse. Sono previste nell'ambito del Distretto nuove assunzioni di assistenti sociali e di altri operatori per raggiungere questi LEPS?

Intervento n. 73
Pagina 20
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Sono parzialmente, ma poco parzialmente soddisfatto perché la storia, come l’ha raccontata l’Assessore, non è che mi suoni nuova. Non mi suona nuova e soprattutto, da quella che è la mia memoria, risale ancora da molto tempo prima il discorso di aver rinunciato ad essere capofila per quanto riguarda l’Ambito, il Distretto. La cosa che mi premeva di più era quella che riguardava la funzione del personale che verrà probabilmente messo a comando in ATS.

Il fatto che una volta che sarà terminato il periodo, se dovessero ritornare in seno al Comune, cosa fanno? Dove vanno, si servizi sono in ATS? Questa è la cosa che mi sembra sia più importante adesso come adesso.

Per quanto riguarda il discorso della Commissione, sono contento perché mi aveva già accennato che c'era in vista una Commissione. Sarà il caso di integrarla con queste tematiche.

Intervento n. 103
Pagina 29
Punto 4

Variazioni al bilancio di previsione 2025/2027, destinazione quota parte dell’avanzo di amministrazione vincolato, variazioni al programma opere pubbliche 2025/2027 e adeguamento al DUP (76/2025)

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Una sola domanda. Fra le varie voci che citava l’Assessore Bregolin, ce ne è una che riguarda 20.000 euro per manutenzione delle scuole.

Volevo sapere se erano già stati destinati e, se sì, dove?

Intervento n. 145
Pagina 38
Punto 4

Variazioni al bilancio di previsione 2025/2027, destinazione quota parte dell’avanzo di amministrazione vincolato, variazioni al programma opere pubbliche 2025/2027 e adeguamento al DUP (76/2025)

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Solo per ricordare che era proprio quello lo scopo dell'interrogazione che ho fatto prima, dell'interpellanza che ho fatto prima, perché le Commissioni sono aperte, per cui la possibilità di far intervenire anche le rappresentanze sindacali alla Commissione Servizi Sociali che spero venga convocata a breve.

16 maggio 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 82
Pagina 26
Punto 2

Variazioni al bilancio di previsione 2025/2027, destinazione quota…” Pag. 18 2

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Di sicuro hanno ragione un po’ tutti, nel senso che l’Assessore Bimbatti ha ragione a sentirsi un attimo mortificato perché stiamo anticipando un qualcosa che potrebbe essere la Caporetto, come potrebbe essere anche un evento epocale; come il Consigliere Rossini che ricordava tuttora quello che noi siamo chiamati a fare qua, cioè a rendere conto di quello che è la spesa pubblica. In Commissione abbiamo sentito con enfasi portare la partenza del Giro come un qualcosa di unico.

Sinceramente dal mio punto di vista non è proprio così perché sinceramente se dovessi scegliere fra partenza e arrivo, preferirei dal punto di vista dello spettacolo l'arrivo; e fra partenza e passaggio preferirei il passaggio perché quantomeno, se devo spendere dei soldi, che rimangano poi alla città. Il passaggio del Giro vorrebbe dire quantomeno asfaltare le strade che vengono percorse dal Giro stesso.

L'unica cosa che abbiamo davanti è una cifra che è abbastanza importante per un evento che è effimero perché, passato il giorno, lodato il Santo. Non so se se ne parlerà il 24 o il 25. Sicuramente dopo una settimana non se ne parlerà più.

Comunque 241.000 euro sono una bella cifra e noi dobbiamo rendere conto anche di quella. Tanto più se poi ci sono spese tipo gli 8.400 euro di gadget, gadget che sinceramente, essendo un qualcosa da donare, mi fa venire in mente la difficoltà a trovare 3.000 euro, quanto hanno recuperato con la delibera del 9 maggio, per le pastiglie antilarvali, faccio un esempio. Io avevo segnalato già l’anno scorso, durante la discussione sulle linee programmatiche, che da aprile non ce ne erano più.

Ci sono voluti vari interventi, un’interrogazione, poi ripresa anche dal collega Rossini, per avere finalmente i 3.000 euro, che poi probabilmente troveranno compimento con impegno di spesa più avanti, speriamo che entro fine mese si faccia almeno questo, che io penso sia più utile alla città.

Intervento n. 110
Pagine 32–33
Punto 2

Variazioni al bilancio di previsione 2025/2027, destinazione quota…” Pag. 18 2

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Sarebbe naturale prendere nettamente le distanze da questa delibera che scialla altri 141.000 euro per un effimero momento di rinomanza. Sto parlando a titolo personale naturalmente.

Prendo atto che questa maggioranza intende continuare nel solco degli eventi, nella speranza che questi possano invertire la tendenza storica all’irrilevanza della nostra città. Pragmaticamente ricordo alla maggioranza che ci sono milioni di euro di avanzo da destinare, e se c'è un tempo per ogni cosa, che una comunità non vive di soli eventi, ma anche di priorità meno frivole.

Quindi sospendo il mio giudizio personale su questa scelta, che comunque mi vede critico, attendendo il momento del confronto sulla destinazione dell'avanzo di amministrazione. Quindi mi astengo.

12 maggio 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 19
Pagine 7–8
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Un’interpellanza all’Assessore alla Polizia Locale e un’interrogazione a risposta scritta all’Assessore ai lavori pubblici. Incrocio Via Manfredini-Via Chiarugi.

Su Via Manfredini affluisce il traffico di chi risiede in Via Manfredini naturalmente, quelli che risiedono in Via Ghirardini, e quelli che arrivano da Via Zuccherificio, perché poi sono dirottati o per Via Cavalletto o per Via Manfredini. Mi dicono i residenti che c'è molta difficoltà all'uscita, nel senso che già all'epoca, quando c'erano i cassonetti, li abbiamo fatti spostare perché, guardando verso destra, cioè verso Granzette, la visuale era impedita.

Adesso, con la parte estiva del bar che prende buona parte della visuale, lì c'è una mezza curva, in più ogni tanto si parcheggiano non solo vetture ma anche furgoni, chi deve uscire per passare la strada ha difficoltà. Fra l'altro ha difficoltà anche guardando a sinistra perché c'è un’aiuola con della vegetazione che anche quella impedisce. Lì davanti c'è un punto luce.

Sarebbe normale pensare di posizionare uno specchio, almeno per quanto riguarda la direttiva da Granzette verso San Pio X. E questa è una. Assessore ai lavori pubblici, abbiamo parlato di lavori l'altra sera.

Mi è venuto d'istinto quasi. L’interrogazione riguarda la tempistica di avvio dei lavori per la realizzazione della rete in fibra ottica da parte di Open Fiber SpA. Premesso che con deliberazione di Giunta Comunale n.

141 del 24 aprile è stato approvato lo schema di accordo quadro con Open Fiber SpA per l'uso di infrastrutture comunali finalizzato alla realizzazione della rete a banda ultra larga nell'ambito del piano Italia 1 Giga. Il suddetto progetto è finanziato con fondi del piano nazionale, PNRR, e prevede un corrispettivo per l’Ente pari a 136.549 euro, distribuito tra il secondo semestre del 2025 e il primo semestre del 2026.

Nella delibera viene dichiara l’immediata eseguibilità del provvedimento, ma non viene specificata una data di avvio dei lavori. Considerato che i lavori per la posa della rete in fibra ottica comportano inevitabilmente impatti temporanei sulla viabilità, sul suolo pubblico e sulla vita quotidiana dei cittadini, ed è quindi importante che l’Amministrazione comunichi le tempistiche di avvio e sviluppo degli interventi.

Si chiede quali siano le tempistiche previste per l'inizio effettivo dei lavori di realizzazione della rete in fibra ottica nel territorio del Comune di Rovigo, della Open Fiber naturalmente; se sia già stato predisposto un cronoprogramma degli interventi eventualmente distinto per zone o quartieri del Comune; se si intenda informare relativamente la cittadinanza circa le aree interessate dai lavori, le modalità di esecuzione, i tempi e le eventuali modifiche alla viabilità; se siano già stati avviati confronti tecnici tra Open Fiber e gli uffici comunali competenti anche in merito al ripristino delle aree pubbliche coinvolte.

Ne approfitto per chiedere se ha verificato il discorso della panchina, quella di cui le ho mandato copia.

Intervento n. 25
Pagina 8
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Ringrazio l’Assessore Rizzato. Per quanto riguarda l’Assessore Aretusini, c'è anche il palo proprio davanti al di là dalla strada, per cui penso non ci siano impedimenti.

Intervento n. 72
Pagina 23
Punto 3

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 126 del 14.04.2025 ad oggetto: “Variazione urgente al bilancio di previsione 2025/2027

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Noi invece ci asteniamo proprio per rispetto delle priorità di ognuno. Queste non sono le nostre, per cui ci asteniamo.

Intervento n. 146
Pagina 39
Punto 9

Mozione: Riconoscimento dello Stato di Palestina

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente.

Anche il gruppo del Forum ha sottoscritto la mozione, perché crediamo che sia il caso di uscire un attimo dall'ipocrisia che sta pervadendo un po’ tutto il mondo occidentale e non solo, perché è vero che storicamente c’è uno Stato, e non era uno Stato ancora, la Palestina che si ritrova nel 1948 con una risoluzione dell'ONU a dover accettare un intruso in pratica, perché non è mai stato riconosciuto Israele dai paesi arabi, e la risoluzione dell'ONU prevedeva proprio la spartizione della Palestina in due Stati: uno ebraico e uno arabo.

Il collega Tosini parlava di genocidio. Effettivamente non ci sono parole che possono esprimere diversamente quello che sta succedendo ed è abbastanza ipocrita l’atteggiamento di tutto il mondo occidentale, compresa l'Italia, che nonostante il sostegno alla causa palestinese, finora non hanno mai riconosciuto lo Stato di Palestina.

Ed è proprio il fatto di non riconoscerlo che in un certo qual senso legittima Hamas; legittima Hamas perché, essendoci un vuoto, si ritiene - volenti o nolenti - l'unico difensore della causa palestinese. Per cui sarebbe opportuno per l'Italia riconoscere lo Stato palestinese, primo per allinearsi con l’Unione Europea che ha espresso il sostegno per una soluzione a due Stati; secondo per un motivo umanitario, perché sarebbe un vero passo verso la promozione della pace.

Ricordiamoci che proprio con la scusa di chiudere definitivamente la questione Hamas, di fatto stanno annientando un intero popolo. Non per ultimo vorrei ricordare che Netanyahu ha avuto dalla Corte Penale internazionale un mandato di arresto per crimini contro l'umanità.

Intervento n. 166
Pagina 44
Punto 9

Mozione: Riconoscimento dello Stato di Palestina

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Lo Stato palestinese finora è stato riconosciuto da oltre 140 membri effettivi dell’ONU e dalla Santa Sede, che è uno Stato osservatore non membro. Il riconoscimento dello stato palestinese secondo noi sarebbe il primo passo verso la soluzione a due Stati, per una coesistenza pacifica come era negli auspici dell'ONU.

Il mondo e la comunità internazionale a parole si dichiara favorevole alla soluzione a due Stati, uno Stato ebraico e uno Stato arabo, ma assiste inerte all’escalation, in buona parte non arriva al riconoscimento dello Stato palestinese, per non incrinare le strette relazioni diplomatiche con Israele. Voto favorevole.

30 aprile 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 41
Pagine 11–12
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Un’interrogazione all’Assessore all'ambiente e al Sindaco per competenza. In data 8 aprile è stata emessa ordinanza sindacale n.

12 relativamente alla manutenzione delle aree di proprietà privata e il contrasto alla proliferazione di zanzare. L’hanno già fatto un mese fa a Padova, per cui sono d'accordissimo; ordinanza condivisibile essendo anche il nostro territorio interessato da anni dal fenomeno West Nile e la scorsa estate anche da un caso di dengue in pieno centro cittadino, che ha comportato la necessità di ricorrere a disinfestazione con interventi adulticidi, larvicidi e di eliminazione di focolai larvali.

Negli anni passati, in seguito all'ordinanza nei confronti dei privati cittadini, veniva anche comunicata l’erogazione gratuita di pastiglie larvicide da utilizzare presso le proprietà private, la propria dimora in pratica; pastiglie che lo scorso anno di questi tempi erano già esaurite, proprio non ce ne erano più. Questo a riprova della bontà e dell'apprezzamento da parte della cittadinanza di questa iniziativa. Quest'anno tale servizio non è stato annunciato lasciando perplessità da parte di molti cittadini.

Si chiede quale sia il motivo per il quale non è ancora stato attivato e comunicato il servizio; se si intenda far partire entro la fine del prossimo mese, cioè di quello a venire, per cui maggio, prima che entri nel pieno la stagione estiva. Rispetto a questa mi è venuta in mente una cosa che ha sempre a che fare con l'ordinanza sindacale.

Praticamente gli interessati ogni anno sono gli stessi, ogni anno più o meno qualche centinaio di persone devono essere sollecitate a sistemare le parti private, il verde che deborda. Siccome sono sempre gli stessi, io direi che forse sarebbe il caso, perché poi la cosa ci induce a dover fare dei passaggi, l'anno scorso erano circa 200, hanno comportato sopralluoghi con diffida e sanzioni da parte della Polizia Locale, poche magari, ma ci sono state.

Sembrerebbe che dal 2025 si desse subito avvio al procedimento e subito subito dopo l'ordinanza dirigenziale. Forse in prospettiva dal prossimo anno sarebbe il caso che verso febbraio, a quelli che avevano avuto l'avvio del procedimento, o quantomeno erano stati diffidati, venisse mandata una comunicazione ricordando qual è il termine rispetto al Regolamento di igiene pubblica.

Intervento n. 47
Pagina 12
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie per le risposte.

Intervento n. 89
Pagina 25
Punto 6

Adeguamento dei valori tabellari relativi al contributo di costruzione per oneri di urbanizzazione, costo di costruzione e smaltimento rifiuti. Determinazione degli importi relativi alla monetizzazione delle dotazioni territoriali e pertinenziali

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Anche il nostro gruppo si asterrà per le stesse motivazioni che ha qui esposto la collega Biasin e per quelle che ha dato in Commissione la collega Merlo.

Intervento n. 108
Pagine 32–33
Punto 2

Esame ed approvazione del rendiconto di gestione esercizio 2024

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Ognuno dice la sua, giustamente le parti sono opposte. Quello che conta sono i numeri a un certo punto e i numeri dicono 54 milioni e rotti di conto, con avanzo di 5.700.000 euro, per cui la prima cosa che viene da pensare è: sono servizi che non sono stati dati alla comunità, a quei cittadini che per la maggior parte, per la stragrande maggior parte pagano le tasse perché li vogliono quei servizi.

Ha ragione il collega Sette, sarebbe ipocrita non ricordare che il bilancio era il nostro, quello dell’Amministrazione precedente, per cui sarebbe ipocrita non ricordarlo e sarebbe altrettanto ipocrita pensare che l'attuale maggioranza dovesse realizzare al 100% quello che erano state le nostre linee di indirizzo.

Però i numeri dicono anche, al netto dei fondi precauzionalmente accantonati, 41 milioni e rotti, spese vincolate per 7 milioni, un limitato utilizzo dei fondi stanziati per interventi in conto capitale, a cui si aggiunge in alcuni casi un limitato utilizzo di quelli impegnati.

Facciamo qualche esempio: le politiche giovanili e sport, è stato impegnato il 44% di quello che era stato stanziato e speso solo il 29%; assetto del territorio, impegnato il 26% e speso il 64%; la valorizzazione dei beni di interesse storico, impegnato il 34%, speso il 54%; edilizia residenziale pubblica, impegnato il 29% e speso solo il 45%. Ad onor del vero c'è una voce che va in controtendenza, e sono contento, è la voce sui servizi sociali che vede impegnato il 70% e speso il 70%.

Intervento n. 161
Pagina 45
Punto 3

Acquisizione di partecipazione da parte di ASM Rovigo S.p.A. in Cooperativa Esercenti Farmacia Soc. Coop. a r.l. - in sigla CEF

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Al di là delle cifre, perché uno 0,000 è abbastanza risibile. Il dato politico importante è che si va in controtendenza rispetto a quello che per 25 anni ho sentito periodicamente, ciclicamente in quest’aula, cioè la vendita delle farmacie che doveva essere la panacea per risolvere quelle che di volta in volta erano le priorità.

Adesso mi ricordo per esempio nella campagna elettorale del 2011, si voleva vendere le farmacie per ricavare alcuni milioni, all'epoca ne servivano 15, per sistemare le buche della città.

Detto questo, il dato politico è quello lì: si ha - e qui do ragione all’amico Piscopo - è chiaro che se si vuole, si può migliorare quello che è l'aspetto dal punto di vista economico delle entrate delle farmacie comunali, senza dimenticare che comunque le farmacie comunali nascono per dare un servizio; un servizio che ricordava anche il Presidente Nicoli, per quelle realtà che sono un po’ più svantaggiate: al di là dio Boara, che magari già nel 1999 si voleva vendere, non vendere, si voleva spostare la farmacia all’Aliper, dando un servizio in più, cioè si voleva dare a quelle categorie un po’ più fragili un servizio a domicilio che potesse in qualche maniera compensare lo spostamento.

Per esempio quella di Sant'Apollinare gestisce anche un'area un po’ così ai confini del Comune, come Fenil del Turco. Quello è il dato politico importante, che non c'è bisogno di privarsi delle farmacie comunali che continuano a dare un servizio degno ed essere un presidio in certi posti. Si può migliorare e ricordiamoci che comunque danno lavoro a 15-20 persone, adesso non so quanti siano attualmente gli impiegati nelle farmacie comunali, comunque sicuramente più di 15.

Intervento n. 181
Pagina 48
Punto 3

Acquisizione di partecipazione da parte di ASM Rovigo S.p.A. in Cooperativa Esercenti Farmacia Soc. Coop. a r.l. - in sigla CEF

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Anche il mio sarà un voto favorevole proprio per le stesse motivazioni che adesso ricordava il Consigliere Venuto, che sono le stesse che ho sempre ribadito in quest’aula fin dal 2001, quando nelle linee programmatiche dell’Amministrazione Avezzù c'era proprio la vendita delle farmacie. Per quanto mi riguarda, le farmacie sono un presidio in certi posti dove, ricordava Marco, difficilmente un privato potrebbe investire.

E poi non è che dovevano nascere per fare utili, dovevano nascere per dare questo servizio. Poi se di fronte alle sfide c'è bisogno di migliorare, ben venga il tentativo di migliorare, sperando che poi il prossimo tentativo riguardi proprio un servizio in più che si potrebbe dare utilizzando sul territorio la farmacia stessa.

14 aprile 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 120
Pagina 32
Punto 4

Legge Regionale n. 39/2017 - Individuazione fattispecie e punteggi per l’assegnazione di alloggi ERP per emergenza abitativa (art. 44 L.R. n. 39/2017)

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente.

Sono contento che sia intervenuta anche la Presidente della Commissione perché noi come opposizione in Commissione abbiamo premesso subito che eravamo d'accordo con l’impianto generale; l’unica perplessità l'ho sollevata ieri rispetto alla condizione soggettiva di cui accennava prima l’Assessore Bala, cioè quella della disabilità, non perché non fossimo d'accordo, perché anche la DSU delle attestazioni ISEE prevede la diversificazione fra media, grave e non autosufficienza, per cui diversificare è una cosa corretta, ci sta.

Era semplicemente per il fatto che, volenti o nolenti, con l'attribuzione di un punteggio diverso da quello previsto dallo spirito generale della legge, cioè la 39/2017, anche se previsto con l'articolo 44, è discrezione dell’Ente poter giostrare con i punteggi. Avevo chiesto semplicemente, per evitare proprio che ci possono essere speculazioni o retro pensieri, che ci fosse una specifica in aula, quello che correttamente ha fatto l’Assessore, che ha spiegato le motivazioni.

Per cui per quanto ci riguardava siamo stati soddisfatti sia in Commissione e annuncio fin da adesso il voto favorevole del Forum.

Intervento n. 139
Pagina 36
Punto 6

IRAS - Centro Servizi per Anziani Rovigo. Dichiarazione di non esercizio del diritto di prelazione su immobile sito in Rovigo, Via della Resistenza (N.C.E.U. Sez. RO., fg. 28, mapp. 469, sub. 2-6)

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Una domanda: Assessore, quant'è il canone di locazione che paghiamo per l’ufficio tributi annualmente?

Intervento n. 161
Pagina 38
Punto 8

Proposta di istituzione Commissione speciale di inchiesta per analisi politico amministrativa sulla gestione del Polo Natatorio di Rovigo dal 2014 fino al momento di insediamento della Commissione stessa

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Per il gruppo del Forum, Consigliere Merlo Dina.

20 marzo 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 143
Pagina 36
Punto 4

Variazione al bilancio di previsione 2025/2027, destinazione quota parte dell’avanzo di amministrazione presunto vincolato, variazioni al programma opere pubbliche 2025/2027 e adeguamento al DUP

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Per quanto riguarda il gruppo del Forum, sarà un voto di astensione. Non entriamo nel merito delle scelte rispetto alla maggioranza naturalmente.

Mi preme solo sottolineare che non è che siano cose diverse da quelle che si facevano anche con l'altra maggioranza, per esempio la redistribuzione degli avanzi della TARI l’abbiamo fatta anche noi. Potrei rimarcare che non c'è un centesimo per il commercio.

Intervento n. 217
Pagine 50–51
Punto 7

Mozione: Richiesta di appropriate verifiche tecnico-ambientali a fronte degli intendimenti dell’Amministrazione Comunale di adozione di specifica variante al piano particolareggiato per le zone produttive e portuali di Rovigo

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Volevo ringraziare il collega Piscopo perché, almeno stasera, lui si è assunto la responsabilità di uscire dall'ipocrisia che imperversa dalla campagna elettorale su questa norma tecnico ambientale che sembra diventata, anzi lo è sempre stata, perché da quando l'abbiamo varata, nel 2008, da lì è cominciata la litania del fatto che era quella norma ad impedire gli insediamenti in area interportuale.

Vorrei ricordare a tutti, e il collega Piscopo lo sa benissimo perché all'epoca era in Giunta, che l'articolo 23 non se l'è inventato la Giunta Merchiori, bensì la Giunta Avezzù che, sull'onda emozionale di un Consiglio Comunale molto affollato, era pieno, tutta la gente di Borsea e Sant’Apollinare, ma c'era anche qualcuno di Pontecchio, ha chiesto a gran voce di essere tutelati perché all'epoca c'era all’orizzonte l'arrivo di un’attività che rientrava nelle cosiddette attività insalubri di prima di prima classe, ed era Ecoservizi da Brescia, che avrebbe portato qua i fanghi inquinati di Porto Marghera.

L’articolo 23, come l’ha messo giù la giunta Avezzù all'epoca, era molto più stringente rispetto a quello che è stato varato qualche anno dopo, nel 2008, dalla Giunta Merchiori, e la Giunta Merchiori non ha fatto altro che prendere in considerazione le varie esigenze e le varie richieste che arrivavano perché secondo tanti, secondo molti, quella norma era troppo restrittiva.

E allora l'hanno modificata dando una possibilità nel caso di un’eventuale compensazione a chi avesse voluto insediarsi in area interportuale, nonostante facesse parte di quella categoria di attività insalubri ai sensi della legge sanitaria del 1934, perché è questo che continuiamo a scordare: l’articolo 23 non impedisce a nessuno di entrare in area interportuale, se non alle attività insalubri di prima e seconda classe, e non è che lo fa perché dà fastidio.

C’’è proprio il Decreto 27 luglio 1934, che è la norma attualmente ancora in vigore del Testo Unico delle leggi sanitarie, che dice proprio dove devono andare quel tipo di attività lì. Detto questo negli anni si sono presentati all'orizzonte altre attività, ma tutte quante avevano la stessa caratteristica: erano le uniche attività che si sapeva volevano entrare in area interportuale. A quell'epoca Interporto faceva solo l'attività speculativa, immobiliare.

Dopo Ecoservizi si è presentata la colza, l'olio di colza, la E-Factory; poi Iniziative Industriali che era macinazione clinker; poi all'epoca di Piva una centrale a pirolisi e, dulcis in fondo, nel 2012 un bitumificio che ha avuto il permesso di costruire, non si sa bene come perché, con l'articolo 23 vigente, non avrebbe potuto però l'ha ottenuto, dopo tre anni senza nemmeno iniziare a cantierare, ha ripresentato aumentando i volumi, ha chiesto un permesso di costruire per un ampliamento e lì si è bloccato tutto.

Detto questo, non è neanche vero che nessun altro potesse insidiarsi in area interportuale perché con l’articolo 23, Avezzù-Merchiori, si sono insediate attività come la Bellelli, che faceva assemblaggio meccanico, la Polimero alla ex Rigeneral Plast, che è quella che poi ha preso fuoco addirittura, la Solmec che voleva portare la verniciatura, e poi una ditta di cosmetici. Diciamo che l'articolo 23 a questo punto non è quello lì l'obiettivo.

Dal mio punto di vista l'obiettivo è sempre stato un altro, perché se diciamo che non può arrivare nessuna attività, nemmeno un motorino, come dice sempre il Sindaco nelle sue uscite, perché? Il motorino non rientra nelle attività insalubri, né di prima, né di seconda classe. Allora se c’è un qualcosa che dà fastidio, probabilmente è qualcos’altro e si prende a riscontro sempre l’articolo 23 perché ormai nell'immaginario è diventato l'impedimento di tutto.

Quale potrebbe essere l'altro obiettivo? L’articolo 5, lo dico da tanto tempo. Signor Sindaco lei lo sa, per me è lì che volete andare a parare.

Però allora su questo punto bisogna essere chiari, perché l’Interporto di Rovigo è stato approvato in Consiglio Comunale il 15 dicembre 1994 con delibera 167, in ossequio alla Legge 240/1990, che parlava di interventi dello Stato per la realizzazione di Interporti finalizzati al trasporto merci e in favore dell'intermodalità.

L’Interporto ha lavorato per valorizzare il patrimonio realizzato con denaro pubblico, stiamo parlando di quasi 110 miliardi di lire che sono stati spesi fra gli interventi sull'asta navigabile e le infrastrutture, cioè piazzale, sede e banchina.

E la Società, pur non avendo una proprietà sull'intera area ma solo una parte limitata, perché c'è anche una parte privata, Interporto Srl, mantiene una funzione di controllo, soprattutto sulle tipologie di insediamento, che devono essere consone alla modalità di trasporto che la stessa Società offre, condizioni essenziali e discutibili, cioè l'intermodalità. Lo Stato, anzi la Regione, ha pagato dei soldi purché si facesse ricorso all'intermodalità. Era quello il motivo per cui siamo stati foraggiati.

Le funzioni e i relativi comparti legati all'intermodalità, per capirci tutto quello che c'è al di là della linea ferroviaria, devono rimanere collegati all’intermodalità. Una cosa bisogna ricordarci sempre, che Interporto di Rovigo è forse l'unica realtà territoriale a non essere ancora fusa con nessuno, cioè Camera di Commercio è fusa, anche i Sindacati sono fusi.

L’Interporto è ancora un'entità solo nostra, eppure in tutti gli ultimi vent'anni, a parte gli ultimi quattro o cinque, tutti legati a strategie immobiliari, siamo andati sempre in perdita. Ultimamente, da quando c'è un Amministratore Delegato, si è invertita la tendenza. Detto questo, forse sarebbe meglio che la politica, invece di porsi il problema del cambiamento dell'articolo 23 o meglio di tutte le norme tecniche del piano particolareggiato, pensasse seriamente a quello che può fare veramente per migliorare.

Adesso è un po’ una provocazione, mi spiace che manchi l’Assessore Bimbatti: per anni la stampa locale ha riportato delle proteste e delle accuse di chi non riceveva nei tempi dovuti risposte alle richieste di insediamento.

Intervento n. 219
Pagina 52
Punto 7

Mozione: Richiesta di appropriate verifiche tecnico-ambientali a fronte degli intendimenti dell’Amministrazione Comunale di adozione di specifica variante al piano particolareggiato per le zone produttive e portuali di Rovigo

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Possiamo pensare che forse potrebbe essere quello l’ostacolo? E poi un'altra cosa che era sempre stato un tappo, si è sempre protestato con Ferrovie Italiane per ottenere l'arrivo non solo di treni completi monoprodotto, ma anche di singoli vagoni, perché così avrebbero avuto molte più possibilità altri che in questo momento scelgono altre strade.

Intervento n. 241
Pagine 57–58
Punto 7

Mozione: Richiesta di appropriate verifiche tecnico-ambientali a fronte degli intendimenti dell’Amministrazione Comunale di adozione di specifica variante al piano particolareggiato per le zone produttive e portuali di Rovigo

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Questo è un dialogo fra sordi per cui non vale nemmeno la pena ritornare sempre sulle stesse cose. Vorrei semplicemente ricordare però alla nostra Sindaco che certe opportunità sono svanite anche per merito - naturalmente è ironico - della politica.

Ricordo, a chi c'era all'epoca, che nel 2009 Interporto non ha avuto la possibilità di avere un'opportunità storica: erano circa 20 milioni, di cui 13 a fondo perduto, che si calavano proprio perfettamente nell'alveo dell’intermodalità e per chissà quali strategie o volontà esterne, comunque date dalla politica locale, li abbiamo persi.

6 marzo 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 57
Pagina 19
Punto 2

Agevolazioni sociali sulla tariffa puntuale corrispettiva (TARIP) per l’anno 2025

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Non vorrei rifare lo stesso discorso che ho fatto in Commissione, però qualcosa è doveroso dirlo. Intanto ringrazio l’Assessore Bregolin perché ha dato atto che la foto di quello che era stato il bando del 2023 corrisponde esattamente a quello che sono le attuali possibilità e sicuramente non è facile arrivare a questi livelli.

Perché? Perché quando siamo partiti nel 2021, le agevolazioni prevedevano un limite ISEE di 9.000 euro per il 100% di agevolazione; negli anni, in tre anni, l'abbiamo portato a 11.000 euro.

L’agevolazione più bassa era del 55% e l'abbiamo portata al 60%, ed era da 9.000 euro a 13.000 euro e l’abbiamo portata da 11.000 euro a 15.000 euro; lo stesso discorso vale per i portatori di handicap: da 11.000 euro a 13.000 euro; e poi abbiamo inserito nell'ultimo anno, l'ho fatta inserire io, l'agevolazione al 60% per le famiglie numerose.

Non era facile migliorarlo, però almeno adesso, a distanza di qualche anno, abbiamo coscienza che quello che ci veniva rimproverato, cioè il poco coraggio, di fatto era solo un gioco delle parti. Il discorso di Ecoambiente. Dottoressa Beccati, sì, stiamo comprimendo un po’ i tempi per quanto riguarda chi deve andare ai CAAF per avere in tempo utile l’ISEE, però è anche vero che le agevolazioni al 60% non sono ancora arrivate, cioè quelle del 2024 stanno ancora aspettando di avere il bollettino da Ecoambiente.

Non so se siano motivi tecnici o quali altri motivi possono esserci. Fatto sta che c'è il pericolo che ricevano il bollettino per pagare il 40% dell'anno scorso in concomitanza con l'arrivo nelle bollette di quest'anno.

Per cui io darei sì per scontato che, anticipando i termini nostri, ed è giusto che sia così, quello che esce e quello che devono pagare, almeno così eliminiamo qualche sbadataggine che può sempre capitare, però bisognerebbe affinare un po’ meglio il rapporto con Ecoambiente, perché non è possibile che ci vogliano otto mesi, nove mesi. Avevo fatto anche un’interrogazione all’Assessore De Luca che si era prodigata per capire che cosa poteva essere che ostacolava la riuscita, ma ad oggi è ancora così.

Comunque ribadisco il mio voto favorevole.

Intervento n. 63
Pagina 20
Punto 2

Agevolazioni sociali sulla tariffa puntuale corrispettiva (TARIP) per l’anno 2025

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Approfitto della dichiarazione di voto per fare un discorsetto proprio in sintesi. Quando siamo passati dalla platea riconosciuta per anni di chi metteva a disposizione il suo reddito o la pensione, all'epoca c'erano 200.000 euro di plafond. Il primo anno, con un azzardo non da poco, abbiamo messo giù le basi per i limiti ISEE, e siamo arrivati ad avere più del doppio.

Nonostante questo abbiamo confermato anche l'anno successivo e l'anno successivo ancora, per cui passare da 200.000 euro che erano storicizzati e consolidati, a più di 400.000 euro, è stato un atto di coraggio dell’Amministrazione perché, se è anche vero che l'opposizione fa il suo ruolo, a me non risulta che - ho fatto tanti anni all'opposizione - che ogni qualvolta si chiede qualcosa, la maggioranza dall'altra parte la accetta passivamente. La accetta se è in grado e se sa che può farlo.

Noi abbiamo accettato perché sapevamo di poterlo fare, o quantomeno di rischiare sì, ma non così. Per cui il nostro voto adesso è anche di riconoscimento a quello che diceva in premessa l’Assessore Bregolin, cioè fotografato che questo è un bando di buon senso, che è quello che abbiamo fatto noi.

Intervento n. 162
Pagine 43–44
Punto 10

Mozione: Proposta di dichiarare Rovigo “Città antifascista” e di introdurre una clausola antifascista nei Regolamenti del Comune di Rovigo

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Perché Rovigo città antifascista? Io partirei da quello che diceva prima il collega Crivellari quando diceva che il fascismo è praticamente la negazione della democrazia.

Torniamo indietro di un po’, di un centinaio di anni. Parlando del Polesine, tutti ricordano la rotta del Po del 51, che mise in ginocchio la nostra città e, come conseguenza, ebbe un ennesimo esodo biblico dalle nostre terre. Ma ce ne era stata un'altra nel 1982, quella dell’Adige, che altrettanto mise in ginocchio la popolazione che all'epoca era fatta da braccianti che già versavano in condizioni economiche insostenibili per una tassazione ottusa e cieca che vessava il proletariato italiano.

L'alluvione del settembre dell’82 impedì il raccolto dell’83 e quasi completamente anche quello dell’84, lo limitò quantomeno. In quel contesto nacque la Boje. La Boje nasce nella zona di Magnolina, Gavello, Pezzoli, Lama, quella zona lì.

Si è estesa poi ad altri Comuni, 29 Comuni della Provincia di Rovigo. Il primo sciopero agrario, largo partecipato, era proprio quello della Boje del maggio dell’84, che vide l'astensione dal lavoro per molti giorni, che paralizzò l'attività della mietitura. Gli aderenti chiedevano un aumento fino al 30%.

In quel contesto, lo strapotere dei grossi latifondisti agrari si avvalse dell'esercito, che sostituì i braccianti nella mietitura, e dei Carabinieri che soffocarono la protesta, che poi venne stroncata a suon di processi e condanne. Ma quel grido di rivolta si riversò poi nelle Province attigue, stiamo parlando del mantovano, del veronese, del padovano e nel veneziano. Alla fine dell’Ottocento, il Polesine era una Provincia con masse di lavoratori per lo più braccianti salariati, ridotti in condizioni di miseria.

Questo anche a causa dei processi di modernizzazione che rendevano sempre più limitati il ricorso alla manodopera locale, ampliando il numero dei disoccupati. In questo quadro desolante, il proletariato locale acquisisce coscienza della necessità di strutturarsi per meglio far valere i propri diritti, e nascono le prime leghe contadine, che videro nel Partito Socialista l'opportunità di farsi sentire anche ai livelli più alti. Il biennio rosso in pratica.

Siamo alle elezioni politiche del 16 novembre 2019, e nel Collegio di Rovigo e Ferrara i socialisti prendono il 70% di voti, sei deputati su otto; e Rovigo è la Provincia più rossa d'Italia. La media nazionale del Partito Socialista all'epoca era del 32%. Alle elezioni amministrative dell'anno dopo, 15 ottobre 1920, i socialisti vinsero in tutti i 63 Comuni polesani.

In quel contesto il fascio economico, nato il 20 giugno 2020, con la convinzione di poter battere alle elezioni i socialisti, concentrano tutti i partiti borghesi in un unico blocco, ma si rendono conto che la situazione è ormai precipitata e dal fascio economico nasce il fascio di combattimento.

Siamo a 27 ottobre 1920, e tre giorni dopo nasce quello di Adria, frutto dell'accordo con i potenti agrari locali, che garantiscono l'armamento ed iniziano subito anche nella nostra Provincia, ad opera degli squadristi, violenze e sopraffazioni. Ed arriviamo a Matteotti.

Matteotti è Deputato dal 1919 e denuncia subito le violenze fasciste contro i contadini e i socialisti, e anche contro se stesso perché l'hanno beccato più volte e l'hanno sequestrato fisicamente, svelando le connivenze fra fascisti e i grossi proprietari terrieri, che si servivano dello squadrismo. Il 31 gennaio del 21 denunciò in Parlamento le violenze fasciste, documentando quello che succedeva nei paesini qua locali del Polesine.

E dice “Nel cuore della notte arrivavano camion di fascisti nei paeselli e nelle campagne si sente l'ordine “Circondate la casa”; sono 20, sono 100 persone armate di fucili e rivoltelle. Se non scendi, ti bruciano la casa; tua moglie e i tuoi figli, gli fanno passare le torture inenarrabili, fingendo di ammazzarlo e di annegarlo.

Questa è una pratica diffusa; diffusa a tal punto che siamo arrivati all’11 aprile del ‘21, in occasione in occasione delle elezioni che ci sarebbero state poi a maggio; si riuniscono a Rovigo tutti i partiti nazionali per decidere come procedere per le elezioni. Il giorno dopo, quella pratica così diffusa si concretizza.

Alla sera, nella notte fra l’11 e il 12 aprile, alcuni camion, quattro per l'esattezza, tre o quattro, si ritrovano in quella che era nell'immaginario una località da punire, perché era la località per eccellenza più difficile da trattare, avevano una Lega di contadini di 207 iscritti, era la più grossa del Polesine, per cui la più grossa d'Italia, e hanno praticamente hanno messo a ferro e fuoco, hanno occupato militarmente, hanno bruciato la sede della cooperativa, la sede del Partito Socialista; poi hanno cercato il capo Lega, non l'hanno trovato, e si sono accontentati di uccidere davanti ai familiari il suo vice.

Quel paese era il mio paese e quello che è stato ammazzato era mio nonno.

Intervento n. 201
Pagine 57–58
Punto 11

Mozione: Il Comune di Rovigo sostenga il ricorso contro il provvedimento della Regione Veneto con il quale la ditta APIS RO 1 è stata autorizzata alla costruzione di un impianto di biometano a Sarzano

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Non siamo tecnici, siano Sindaco, né noi, né lei. Ci sta che magari uno dia un parere che magari con un po’ di tempo a disposizione, se avessimo avuto il tempo di incontrarci a suo tempo, con tutte le Assemblee che ci sono stati nell'ultimo periodo, adesso abbiamo assunto tutti quanti conoscenza di quelle che sono le criticità, ce ne sono tantissime: le case che si svalutano, i terreni agricoli che non hanno più, quelli soprattutto, come scrivono là, prodotti di pregio, la viabilità.

Una cosa che mi ha colpito, che non ricordavo più perché ho fatto quattro anni a Mardimago, e avevo rimosso il problema degli odori molesti, era che oltre alle questioni legate alla viabilità, c'è anche quella del digestato in uscita.

Mi sono un po’ informato e il digestato solido, lo stoccaggio, è previsto in trincea coperta con pareti di contenimento sui tre lati a cemento, ma senza alcun sistema di aspirazione odori; mentre il digestato liquido, destinato allo spargimento agronomico, avviene in una vasca con una semplice copertura di polietilene e il volume di stoccaggio dovrebbe essere di una produzione di 30 giorni dell'impianto.

Però mi dicono anche che c'è un periodo in cui non si può spargere, ed è un periodo che va da dicembre a febbraio. Allora quello stoccaggio lì, in quelle situazioni lì, chissà quanti altri odori molesti può produrre.

Io dico che dobbiamo qualcosa a questa comunità, anche perché tutti i progetti, come ricordava il collega Rossini, sulla carta sono tutti buoni, però poi se vengono presi singolarmente sono buoni, ma se vengono calati in un contesto che è già di per sé oberato, stiamo parlando di due forse tre impianti del genere in un'area di pochi chilometri quadrati. Cambiare idea si può. Penso che non sia un segno di debolezza, anzi sarebbe il caso veramente di pensarci sopra.

Intervento n. 227
Pagina 64
Punto 11

Mozione: Il Comune di Rovigo sostenga il ricorso contro il provvedimento della Regione Veneto con il quale la ditta APIS RO 1 è stata autorizzata alla costruzione di un impianto di biometano a Sarzano

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Qui siamo tutti problemi protempore, chi più, chi meno, siamo tutti protempore, per cui qualsiasi decisione prendiamo noi in quest’aula, potrebbe poi riflettersi in futuro su chi ci succederà, su chi sarà seduto qua al posto nostro, al posto suo signor Sindaco, per cui io starei attento anche a non perdere un'occasione come questa. Si dice che il Sindaco ha il diritto e dovere di vigilare.

Sì, ma bisognerebbe anche avere le armi per farlo. Se un domani lei non c'è, chi si troverà al suo posto avrà delle difficoltà. Le armi potevano essere chieste, pretese più che chieste, quando ha avuto la possibilità di confrontarsi con l'azienda, perché quei 400.000 euro per il ponte servono all'azienda più che a noi.

Anche se non è obbligatorio, avrebbe potuto chiedere molto di più, tanto di più.

Intervento n. 229
Pagina 64
Punto 11

Mozione: Il Comune di Rovigo sostenga il ricorso contro il provvedimento della Regione Veneto con il quale la ditta APIS RO 1 è stata autorizzata alla costruzione di un impianto di biometano a Sarzano

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Arrivo. Quelle cose che potrebbero tutelare lei, noi, loro. Io l’altra volta ho citato il controllo in continuo che non è previsto obbligatorio però, se fosse per me, lo pretenderei perché voglio avere in ogni momento la sicurezza che quello che il progetto prevede poi verrà rispettato.

Sono favorevole alla mozione.

17 febbraio 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 87
Pagina 41
Punto 5

Discussione relativa alla costruzione ed esercizio di un impianto di…” Pag. 12 2

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Al Funzionario dell'ARPAV: il progetto che, pur tra emissioni odorigene, traffico e PM 10, consumo di suolo, emissioni di CO2, che la ditta stessa dichiara di non voler catturare in quanto è antieconomico, e questo è riportato nel decreto autorizzativo, sapendo poi che la ditta ha un capitale sociale di 10.000 euro, sicuramente il progetto rientra nei parametri di legge previsti. Ma questo, se fosse calato in un contesto asettico, in un contesto incontaminato.

Lì è una situazione che è critica da decenni. Allora vorrei sapere effettivamente quanti sono attualmente e quanti in itinere i progetti di questa natura, che fanno richiesta di arrivare nel nostro territorio comunale e, volendo, anche nel territorio polesano.

Al Funzionario regionale: considerando che l’impianto non sarebbe in grado di sostenere economicamente, se non ci fossero quei 15 anni di incentivi, esiste ed è stato preventivato un piano di dismissioni sostenibili finanziariamente con le dovute fideiussioni, dato che l'insediamento prevede un consumo di suolo di ben 9 ettari? E poi per la Funzionaria ULSS: l’impianto si trova a una distanza inferiore ai 500 metri rispetto a una ventina di abitazioni in località Ca’ Matte.

E’ stato considerato l'impatto ambientale delle emissioni odorigene oltre che del traffico? Sono previsti degli scrubber per una maggiore efficienza di abbattimento degli odori rispetto ai biofiltri, e sono motori che costano e che consumano.

Solo applicati a una sola sezione odorigene dell'impianto, quella della raccolta della pollina e di altre tipologie di scarti, ma ci sono più punti di lavorazione a cui andrebbe estesa l'aspirazione degli odori per abbatterli, e sarebbe interessante conoscere se esiste un monitoraggio H24 e di controlli da remoto da parte di Enti preposti del funzionamento in continuo dei sistemi di abbattimento degli odori. Grazie.

Intervento n. 101
Pagina 46
Punto 5

Discussione relativa alla costruzione ed esercizio di un impianto di…” Pag. 12 2

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Ma non si poteva chiederlo anche per le altre sezioni?

Intervento n. 130
Pagine 52–53
Punto 5

Discussione relativa alla costruzione ed esercizio di un impianto di…” Pag. 12 2

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Cerco di stare dentro nei miei sei minuti e mezzo che mi sono rimasti. Parlava il collega Crivellari di comunità di Serie A e comunità di Serie B.

Nella permessa che ha fatto il Sindaco oggi ha citato l'impianto di rigassificazione. Si ricorda benissimo che fino a vent'anni fa il Polesine dava l’8% del fabbisogno nazionale con la centrale di Porto Tolle, che lei ha sempre difeso come riconversione anche a carbone. E quando è stato approvato il progetto del rigassificatore, dovevano essere sette i progetti in Italia.

Sono quattro, per cui il Polesine è praticamente un 25% dell'autonomia nazionale. Detto questo, direi che è il caso di fare un attimo il punto della situazione. In quella zona lì abbiamo già un impianto Eni per 40.000 tonnellate, autorizzato, che ha avuto l'autorizzazione per trasformare l'impianto in anaerobico, sempre con le stesse quantità, e va a sostituire un vecchio impianto che, per chi come me ha abitato quattro anni a Mardimago, sa quanto comportava come disagio odorifero: la ex Bio-fer-Amit e no-Amit.

Poi c'è il progetto pubblico di Ecoambiente, approvato nel 2021, per un impianto da 50.000 tonnellate, che utilizzerebbe la frazione umida. Si continua a dire rifiuti: è frazione umida della differenziata, 35.000 tonnellate, e il verde raccolto da Ecoambiente per altre 15.000 tonnellate. Il traffico rimarrebbe lo stesso di adesso, perché si transita per la bretella verso Villadose.

E poi c'è il progetto privato della APIS, approvato dalla Giunta Cittadin il 2 dicembre 2024 e autorizzato il 23 dicembre con Decreto regionale, per un impianto di 74.000 tonnellate di cui 52.000 sono liquami, suini, bovini e poi pollina, e il resto è verde.

In mezzo, dal 25 giugno 2024, c'è la nuova Giunta del Sindaco Cittadin, che continua a ripetere di non essere un esperto e di fidarsi dei tecnici; Sindaco che però ha voluto tenere fin da subito, e l'ha fatto per sette mesi, la delega più spinosa, quella dell'ambiente. Vi ricordo che da allora sono passati anche qua, abbiamo parlato di articolo 23, abbiamo parlato di ecopol e adesso di biometano. Forse è un caso, però questo è.

Fatto sta che l’impressione che se ne ha è che si sia più concentrata la nostra Sindaco a mettere in discussione il progetto di Ecoambiente piuttosto che a ragionare sul progetto privato, e non può essere una roba del genere, perché un progetto privato, ricordavo prima al Funzionario dell’ARPAV, cioè stiamo parlando - come sempre comunque - di una Società da 10.000 euro di capitale sociale, una Società che arriva perché è incentivata a farlo per gli incentivi europei, che quando può rifugge, infatti ritiene non economico la cattura del CO2 e di sua iniziativa….

Io non ce l’ho con la ditta perché, come ricorda sempre il Sindaco, i privati fanno i loro interessi. Ha detto in più occasioni “logicamente pensano al profitto”. Però lei è il Sindaco, lei deve pensare alla nostra incolumità, alla nostra salute.

Per cui che vantaggio è quello di chiedere come compensazione 400.000 euro per un ponte che serve a loro? Una strada che serve a loro? Avrei avuto più piacere che avesse imbastito un discorso con chi è a conoscenza di quella che è la materia.

Io e lei l'abbiamo imparata adesso, ma chi ci vive, chi vive sulla sua pelle, sulla propria pelle, poteva darle delle delucidazioni; potrebbe avere avuto così la possibilità di chiedere qualcosa che magari dall'altra parte, sapendo, poteva anche essere accettata. Detto questo, ha perso un'occasione e la comunità si aspetta da lei qualcosa e anche noi.

23 dicembre 2024

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 13
Pagina 6
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

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Grazie. Un'interpellanza all’Assessore Rizzato e manca Aretusini. E’ di questi giorni, me l'hanno segnalato oggi, pensilina davanti alla fermata del tram a Granzette: si è staccata la struttura, probabilmente qualche camion, facendo qualche manovra, non dico camion, può essere anche un autobus, deve aver staccato la parte sopra.

Fatto sta che è barcollante ed è abbastanza pericolosa, anche perché lì ci vanno bambini, anziani. Se potete dare un'occhiata per sistemare. Grazie.

Intervento n. 76
Pagina 20
Punto 8

Ricognizione della situazione gestionale degli affidamenti di servizi pubblici locali di rilevanza economica del Comune di Rovigo - Anno 2023 e corrente anno 2024 (art. 30 del D.Lgs. n. 201/2022)

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

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Solo per specificare meglio, Assessore Rizzato. All'inizio il primo step per di 200.000 euro, portati a 170.000 euro perché avevano prelevato 30.000 euro per la costruzione di 15 loculi prefabbricati. Ci siamo portati a 200.000 euro, e poi con l'ultima variazione fatta dalla Giunta Gaffeo eravamo arrivati a 250.000 euro, a cui sono stati prelevati 173.000 euro, per cui la cifra era congrua, cioè quello che serviva c'era a bilancio, 250.000 euro, tanto per amore di verità.

Intervento n. 85
Pagine 23–24
Punto 9

Revisione periodica delle partecipazioni societarie da approvarsi entro il 31.12.2024, con riferimento ai dati relativi alle partecipazioni detenute al 31.12.2023 e appendice - Ricognizione della situazione gestionale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica affidati in house providing, con riferimento all’anno 2023 e corrente anno 2024 (art. 20, comma 1, del D.Lgs. n. 175/2016 e art. 30, comma 2, del D.Lgs. n. 201/2022)

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

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Grazie Presidente. Intanto anticipo che, come di prassi, trattando questa delibera un qualcosa che ha a che fare con il mio posto di lavoro, uscirò e non parteciperò al voto. Però vorrei fare una piccola considerazione che avrei voluto fare in Commissione, ma sono arrivato in ritardo, per cui non ho potuto partecipare ai lavori.

Parto dal presupposto che come Centro Fieristico questo non è mai decollato e, nonostante il passaggio da SpA a Srl nel 2021, e con il piano triennale di rilancio, abbiamo visto praticamente un passivo di tre annualità su quattro. Non abbiamo mai creduto veramente in questa struttura, però il potenziale, come diceva il collega Rossini, c'è. E’ un potenziale che è inespresso perché non c'è una visione attualmente.

Guardiamoci intorno: Padova aveva lo stesso problema e ha ovviato, tutti i Soci hanno fatto una scelta coraggiosa e hanno ovviato nell'investire nell’Università. Per quanto riguarda noi, mi piacerebbe capire quali sono eventualmente le interlocuzioni che può avere il Comune di Rovigo con l'Università di Padova e Ferrara, e cosa potrebbe mettere a disposizione il Comune per essere più attrattivo per corsi che potrebbero arrivare da queste Università.

Il termine del recesso è un po’ lontano, abbiamo ancora un anno e mezzo di tempo per pensarci. Vorrei capire cosa si può pensare.

19 dicembre 2024

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

12 interventi
Intervento n. 9
Pagina 4

Consiglio Comunale del 2024-12-19

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

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Presidente, solo per far presente al collega Piscopo che in questo momento noi staremmo garantendo il numero legale, per cui una richiesta fatta in tal senso potrebbe e dovrebbe essere accolta.

Intervento n. 60
Pagina 15
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

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Grazie Presidente. In realtà l’interpellanza, l’interrogazione, sarebbe stata rivolta all’Assessore De Luca, che non vedo fra i banchi della Giunta, per cui la rivolgo al Sindaco. Ogni anno, da una ventina di anni, verso aprile-maggio esce un bando per le agevolazioni sui rifiuti; bando che ha anche delle risorse abbastanza importanti perché si è passati negli ultimi anni dai 200.000 euro storici a 420.000 euro, per cui una cosa di una certa rilevanza.

Gli ultimi partecipanti, 1.764, hanno avuto conoscenza di essere stata accettata la loro richiesta ancora a settembre, sia per il 100%, che per il 60%. Allora quelli che erano risultati al 100%, vabbè non pagano, finisce lì; quelli però che avevano richiesto l'esenzione al 60%, di fatto non sanno ancora quanto dovranno pagare e quando dovranno pagare, perché siamo praticamente a Natale e Ecoambiente non ha ancora inviato le fatture a questi 412 che avevano fatto richiesta di agevolazione al 60%.

Chiedevo di tentare di capire quali erano i problemi che avevano impedito finora l'invio delle bollette ed eventualmente di accelerare, perché altrimenti questo 40% che loro devono pagare si porta nell'anno 2025 che, se fanno domanda e hanno gli stessi requisiti, avranno un altro 40% da pagare, per cui comincia a essere l’80%; metti che i requisiti non ci siano più, diventerebbe il 140%. Tentare di capire se ci sono problemi e di raggirare l’ostacolo.

Intervento n. 64
Pagina 15
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

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Casomai butto giù due righe e le indirizzo direttamente all’Assessore De Luca.

Intervento n. 89
Pagina 22
Punto 3

Conferma, per l’anno 2025, dell’aliquota dell’addizionale comunale all’I.R.P.E.F

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

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Grazie Presidente. Questa proposta del Consigliere Rossini mi ritroverebbe sicuramente d'accordo, sia idealmente che socialmente, perché parte da un presupposto che c'è un aumento di reddito, aumento nominale però di reddito, non reale, perché negli ultimi anni siamo passati da un'inflazione del meno 0,2 del 2020, fino a un attuale 0,9 massimo 1,3 passando per un 8 e un 5 degli ultimi due anni.

Noi abbiamo alzato l'asticella a 10.000 euro nel 2021, proprio tenendo conto del fatto che bene o male altre città capoluogo come Padova, 15.000 euro confermato anche nel 2024, Treviso 15.000 euro già dal 2022, Verona è arrivata adesso a portare la soglia a 12.000 euro. Tenendo conto anche di quello che ricordava il collega Tovo, noi siamo stati convinti che quella soglia potesse essere confermata per i periodi a cui faceva riferimento.

E’ logico che il valore reale del reddito non è quello di qualche anno fa, per cui l'unica motivazione per votare questa proposta sta proprio nelle necessità di non aggravare ulteriormente il potere d'acquisto delle famiglie.

Intervento n. 109
Pagine 26–27
Punto 3

Conferma, per l’anno 2025, dell’aliquota dell’addizionale comunale all’I.R.P.E.F

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

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Grazie Presidente. Io invece vado in controtendenza rispetto a quello che è stato il mio recente passato perché bisogna, come diceva il collega Sette, contestualizzare.

Noi abbiamo avuto il coraggio di alzare l'asticella a 10.000 in un momento in cui l'inflazione praticamente non c'era, perché nell'anno 2020 era meno 0,2; è anche vero che negli anni poi si è alzata fino ad arrivare a un 8,1% nel 2022, per cui sento la necessità di non aggravare ulteriormente il potere d'acquisto delle fasce di reddito più basse, per cui in questo momento il mio punto di vista mi dice è giusto, anche fosse solo per star dietro all’incremento ISTAT, alzare l'asticella.

Per cui il mio voto sarà favorevole.

Intervento n. 243
Pagina 59
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP) 2025…” Pag. 47 2

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

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Grazie Presidente. Dopo tanti anni di presenza in questo Consiglio, sia dalla parte della maggioranza, sia da parte dell'opposizione, mi ero abituato ormai all'idea di essere sempre asettico ogni volta che si trattava di bilancio, infatti il più delle volte mi sono quasi sempre astenuto.

Però questa volta, per riprendere il discorso che faceva il collega Tovo prima, ho trovato delle serie difficoltà, perché davo per scontato la possibilità di partecipare alle Commissioni, cosa che ultimamente non è più data per scontata, perché continuano a essere convocate alle tre del pomeriggio, a volte addirittura in giorni di non rientro del personale, per cui anche stavolta sono rimasto spiazzato.

Per cui faccio mia la posizione politica dell’Associazione di cui io sono espressione in Consiglio e do il punto di vista del Forum. Il bilancio è l'atto politico più rilevante che un’Amministrazione possa compiere, che qualifica la proposta politica e indica quali sono gli obiettivi che si propone di realizzare. E’ un atto sicuramente complesso che deve poter essere valutato non solo all'interno della maggioranza, ma da tutte le forze politiche rappresentative di questa nostra comunità.

Il primo dato che rileviamo è il metodo utilizzato: la discussione si è svolta su una proposta che oggi viene profondamente modificata dagli emendamenti proposti dal Sindaco; emendamenti sui quali non è stato possibile svolgere una approfondita disamina in Commissione. Possiamo affermare che questi emendamenti non sono una limitata integrazione e modifica della proposta oggetto di esame, ma sono la vera proposta di bilancio; una proposta che contiene elementi che non condividiamo.

Anche la spada stampa ha rilevato che si tratta di una ripartizione di risorse fatta in funzione delle esigenze di visibilità delle singole componenti che costituiscono la maggioranza e non hanno un disegno di prospettiva che corrisponda al progetto politico con cui la maggioranza ha chiesto il voto ai cittadini di Rovigo. E’ vero che le risorse libere da vincoli di destinazione sono limitate, così è stato anche per chi ha amministrato negli anni scorsi.

Tuttavia non è dato sapere come saranno utilizzate le risorse dell'avanzo di amministrazione, che non sono state destinate. Si tratta di un importo rilevante che sfugge da una possibile valutazione in sede di approfondimento di bilancio. Non è nota la motivazione del finanziamento da parte di imprese, quali: gli interventi sul Ponte Munari e sulla viabilità ad esso correlata.

Se si trattasse delle imprese che si propongono di realizzare l'impianto di produzione di biogas, questa scelta poco trasparente significherebbe che esiste già una volontà di consentirne la realizzazione, che noi non condividiamo. Rileviamo infine che non sono previsti nel triennio nuovi mutui. Ciò significa che non vi sono previsioni di interventi strutturali significativi e che questa Amministrazione utilizzerà quasi esclusivamente le risorse che la precedente Amministrazione ha acquisito.

Questa considerazione ci porterebbe a un voto contrario, ma mi riservo verso la fine di dare la posizione del gruppo. Grazie.

Intervento n. 320
Pagina 78
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP) 2025…” Pag. 47 2

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

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Grazie Presidente. Due semplici considerazioni. Rispetto al discorso dei parcheggi gratuiti al sabato, io sono anche personalmente d'accordo che può essere un vantaggio per la comunità nel complesso, però non abbiamo mai capito e mai saputo se qualcosa hanno prodotto fattivamente.

E’ una decisione fatta, atta ad andare incontro alle esigenze dei commercianti, ma c'è qualcosa che ci dice che effettivamente ha avuto un vantaggio, e chi, e quanto? Per quanto riguarda invece il discorso sempre del ponte e della viabilità su Via Calatafimi, di fatto abbiamo messo a disposizione, cioè si mettono a disposizione delle risorse per risolvere un loro problema. Ma siamo poi sicuri che in caso di ulteriori manutenzioni sarà il privato che se ne farà carico?

Adesso penso maliziosamente alla piscina: abbiamo capito che in tanti anni le manutenzioni erano così, e c'era un problema di cui dovevamo farci carico noi eventualmente, per cui se eventualmente ci fosse la necessità di votare una situazione del genere, sapendo anche che quell'azienda non dovrebbe produrre liquami o pollina sufficienti per far funzionare l'impianto, che arriverebbe, cioè il quantitativo arriverebbe da fuori.

Per cui dal mio punto di vista ci sarebbe un inquinamento, altro che inquinamento, sia per il traffico pesante che per altro.

Intervento n. 333
Pagina 81
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP) 2025…” Pag. 47 2

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

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Grazie Presidente. Anche il nostro sarà un voto contrario. Ci rendiamo conto che in un maxi emendamento ci sono sempre voci positive e voci un po’ così.

In questo caso la voce che riguarda questa attività in questa zona periferica di Rovigo, per quanto ci riguarda non ha giustificazioni, per cui purtroppo il voto sarà negativo.

Intervento n. 372
Pagina 89
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP) 2025…” Pag. 47 2

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

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Grazie Presidente. Anche il nostro voto, il mio voto sarà favorevole. Ricordo al collega Ruggero che è dal 2011 che si parla di trovare una soluzione organica.

All'epoca il Vice Sindaco era del suo partito, e si ragionava proprio in virtù di questa considerazione. Da allora siamo stati praticamente per 13-14 anni, in attesa che arrivasse un demiurgo che trovasse la formula giusta. Bisogna pure iniziare.

Intervento n. 374
Pagine 89–90
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP) 2025…” Pag. 47 2

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

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Grazie Presidente. Con questo emendamento si chiede di finanziare un apposito capitolo relativo all'ampliamento del cimitero di Concadirame con 190.000 euro, riducendo dello stesso importo il capitolo 230201/6072, relativo a manutenzione strade oneri per lo stesso importo di 190.000 euro.

Conseguentemente si chiede di modificare il programma delle opere pubbliche 2025-2027, per l’annualità 2025, intervenendo sul capitolo che diventerebbe di 230.000 euro, erano 420.000 euro, e contestualmente inserendo nel nuovo capitolo 190.000 euro come ampliamento del cimitero di Concadirame.

Ricordo che esisteva un progetto definitivo, primo stralcio, già finanziato per 250.000 euro da cui, su disposizione dell'ultimo Commissario, sono stati prelevati 173.000 euro, utilizzati per le opere di messa in sicurezza della piscina. E questa è la seconda volta che arriva un Commissario che preleva sempre dallo stesso capitolo le cifre che servirebbero per l'opera. Detto questo, vorrei ricordare che la genesi va indietro negli anni.

Si è cominciato a parlare dell'ampliamento del cimitero di Concadirame nel 1985, quando ci sono stati più o meno una ventina di residenti che avevano fatto richiesta per realizzare tombe di famiglia, per cui di ampliare il cimitero, e poi se ne è discusso in quest'aula, su mia richiesta, nel 2013, quando l’allora Sindaco Piva ha accettato e ha trovato i soldi per l'opera, sull'onda di 320 firme arrivate: 320 firme su un paese di 1.000 abitanti, praticamente hanno firmato tutte le famiglie.

Nel 2014 l’Assessore Saccardin preleva da quei 200.000 euro, 30.000 euro per la costruzione di 15 loculi prefabbricati. Questo a riprova dell'emergenza. Praticamente chi purtroppo aveva un familiare che veniva meno in quel periodo, doveva scegliere se portarlo in un altro cimitero, cremarlo.

Per cui si tratta di riconoscere la dignità di una frazione che in questi 11 anni ha visto quattro volte di fila arrivare e andar via i soldi per situazioni diverse: tre volte perché sono caduti i Sindaci, adesso qua, fossi nel Sindaco, ci penserei sopra, perché Piva, Bergamin e Gaffeo, tutti e tre avevano messo a disposizione i fondi, tutti e tre poi sono andati a casa anzitempo.

Questo progetto assomiglia più a una tela di Penelope, per cui direi che sarebbe il caso una volta per tutte di arrivare, visto che c'è questo progetto definitivo, primo stralcio, a compimento.

Intervento n. 379
Pagina 91
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP) 2025…” Pag. 47 2

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

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Volevo ricordare che era stato implementato anche quel fondo, perché è stato portato a 250.000 euro dai 170.000 euro iniziali. Tornando alla memoria di quando per la prima volta sono stati postati i 200.000 euro, e alla necessità di levarne subito 30.000 euro per i 15 loculi prefabbricati, perché non c'era assolutamente un solo posto libero, all'epoca con l'allora Sindaco Piva si ragionava sul discorso del project financing del cimitero di Rovigo. L'arcobaleno tanto per intenderci.

Avevo proposto, e lui era anche d'accordo, sulla necessità eventualmente di spalmare anche nelle frazioni tutto quello che purtroppo a scadenza sarà un peso, un macigno, sulle casse comunali, che sarà legato ai tantissimi loculi invenduti e che l’Amministrazione sarà obbligata a comprare.

Vorrei in qualche maniera far presente che un paese con una media di età molto alta come Concadirame, questo progetto l'ha sentito suo fin dall'inizio, fino a quando ha visto la possibilità di soluzione, per cui dal 2013; dal 2013 ad oggi aveva visto svanire più volte questa possibilità.

Intervento n. 423
Pagina 99
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP) 2025…” Pag. 47 2

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

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Grazie Presidente. Io avrei voluto, come faccio di solito dall'opposizione, astenermi sui bilanci, nel rispetto delle prerogative della maggioranza, ma oggi ho avuto chiara l'immagine di quello che è, che c'è un muro praticamente. Dispiace perché il bilancio è l'emendamento, l'emendamento del Sindaco.

Su quello per coerenza ho votato contro, voterò contro all’impianto complessivo. Grazie.

5 dicembre 2024

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 58
Pagina 17
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo

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Grazie Presidente. A questo punto leggo, visto che abbiamo i minuti contati. E’ a risposta scritta al Sindaco, all’Assessore alle partecipate e per una quota parte anche al Presidente del Consiglio.

Stando al rapporto di Legambiente sui Comuni ricicloni, Rovigo si trova all’83% di differenziata, al terzo posto in Veneto tra i Comuni capoluoghi, grazie a un incremento del ben 15% in un solo anno. Tutti i soggetti coinvolti, sia i precedenti che gli attuali amministratori, hanno giustamente elogiato i cittadini che, con il loro impegno, hanno consentito il raggiungimento di questo importante risultato.

Adesso, se si vuole non solo consolidare, ma addirittura incrementare tale risultato, bisogna sì pensare ad azzerare l'evasione, ma soprattutto premiare chi questo risultato lo ha reso possibile, calmierando la tariffa che, con il passaggio da TARI a TARIP è aumentata notevolmente.

Visto il peso del Comune di Rovigo in seno a Ecoambiente, sarebbe anche doveroso che i vertici della Società, che in questi ultimi anni ha riportato sempre utili importanti ma anche subito parecchie critiche per la modalità di erogazione del servizio, presentassero in Consiglio Comunale operato ed obiettivi.

Per quanto sopra premesso, si chiede al Sindaco come intenda operare e premiare fattivamente la virtuosità dei cittadini di Rovigo che, con il loro impegno, hanno consentito alla Società Ecoambiente di raggiungere l'attuale traguardo di raccolta differenziata, e al Presidente del Consiglio Comunale di Rovigo di convocare i vertici di Ecoambiente perché possano illustrare lo stato di salute della Società e i futuri obiettivi che intende perseguire.

Ricordo che la raccolta differenziata è iniziata nel 2017 nelle frazioni, non è che sia cosa dell'anno scorso ed è da allora che si è raggiunto un risultato importante negli anni. Però è anche vero che in tutti i tour promozionali di Ecoambiente, qualcuno qui dentro era presente, è sempre stata fatta questa considerazione: con il tempo, con il raggiungimento dei risultati importanti, ci sarebbe stato anche un vantaggio per chi la raccolta differenziata la deve fare. Grazie.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.