Persona · attività documentata

Matteo Masin

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
953
Sedute con interventi
229
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 3 luglio 2006 al 3 luglio 2026235 osservazioni documentali
Rifondazione ComunistaOsservato il 13 luglio 20061 osservazione documentali
Capogruppo Federazione della SinistraOsservato il 28 febbraio 20111 osservazione documentali
Liberi Cittadini/Coscienza ComuneDal 11 aprile 2018 al 29 giugno 20185 osservazioni documentali
Liberi Cittadini - Coscienza ComuneOsservato il 13 novembre 20181 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

17 luglio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 34
Pagine 15–16
Punto 6

Mozione moratoria per l'aborto

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie Presidente. Premetto subito che io parlo a titolo personale. Il collega Pavarin farà quello che ritiene opportuno di fare e parto dal presupposto che personalmente, essendo io profondamente credente, sottoscriverei in partenza le motivazioni, le argomentazioni del collega Carricato, in più ci aggiungo anche qualcosa, intanto a livello grammaticale dire moratoria sull'aborto non vuol dire niente, cioè non vuol dire niente!

Perché chi può essere la moratoria sulle esecuzioni capitali, cioè ci si mette d'accordo, si impone che i vari Stati non abbiano ad andare, a continuare in quella pratica, ma è ben difficile immaginarsi milioni e milioni di donne che devono essere assolutamente obbligate ad evitare una pratica.

Poi ci si potrebbe anche disquisire sopra sul discorso della 194, 30 anni, quello che dicevo prima il collega Papuzzi, 30 anni di 194 in qualche maniera hanno rappresentato un abbattimento di quelli che sono stati i numeri nudi e crudi degli aborti.

Io penso, a questo punto, che se non fossimo stati all'epoca della presentazione, si parla del 27 dicembre, per cui in un clima già praticamente pre-elettorale, la stessa situazione che si è verificata quando Giuliano Ferrara ha approfittato della situazione che si era appena verificata della moratoria sulle esecuzioni capitali, questa mozione 16 non sarebbe mai stata presentata.

Per cui per rispetto -a ‘sto punto- di un problema etico così importante, io preferirei fosse ritirata, ma a ‘sto punto proprio evito di pormi il problema e non partecipo al voto.

16 luglio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 30
Pagine 19–20
Punto 2

Ampliamento del depuratore di S. Apollinare

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie Presidente. Noi ci limitiamo ad un'osservazione rispetto alle osservazioni in Delibera. Mi riferisco solo e semplicemente all'ultima riga, dove si parla della dismissione auspicata del depuratore di Porta Po.

20 Per quanto mi riguarda, per quanto riguarda il mio Gruppo invece, secondo noi, questo auspicio sarebbe ben lontano dall'essere, perché? Perché attualmente l'impianto di Sant’Apollinare è legato a quello di Porta Po da una sorta di cordone ombelicale, lungo circa 5 km, una condotta interrata di 5 km con un diametro di un metro.

Ci chiediamo, eventualmente, se dovesse succedere qualcosa per cui si fosse necessità di avere una manutenzione straordinaria, che ne so, dovuta ad una rottura o ad un intasamento, cosa potrebbe succedere? Tenere fermo un giorno,10 giorni, 15 giorni per la manutenzione l'unica via da cui partono 10 - 12000 tonnellate di liquami al giorno!

Poi c'è anche un'altra cosa da dire: il depuratore di Porta Po attualmente non è che faccia solamente depurazione di liquami di fognatura, ma tratta anche rifiuti speciali liquidi per conto terzi, e si parla di una percentuale per il depuratore di Porta Po attorno ai 35.000 tonnellate all'anno.

Allora, siccome questi rifiuti liquidi sono per la maggior parte, fra l'altro, anche di provenienza esterna alla provincia di Rovigo per il 70% più o meno, sono sì i famosi bottini, ma sono anche i percolati da discariche, sono anche rifiuti da industrie agroalimentari. Allora, la domanda è: una volta che venisse dismesso Porta Po, queste 35.000 tonnellate dove vanno? Vanno anche queste a finire al depuratore di Sant’Apollinare?

Per cui si fa presto a parlare di ambientalizzazione, sarebbe sicuramente un problema in più.

Per cui, per quanto ci riguarda, la necessità è quella di eventualmente prevedere una differenziazione, ipotizzare Sant’Apollinare con il massimo i 74.500 previsti come impianto di smaltimento per il civile e lasciare eventualmente ad un altro depuratore da poter individuare in una zona industriale, per cui va benissimo secondo noi la zona che si diceva prima, Costa, Villamarzana, dove differenziare e andare a smaltire e trattare i residui industriali ed, eventualmente, anche queste sostanze che vengono trattate attualmente al depuratore di Porta Po.

30 giugno 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 49
Pagine 25–26
Punto 4

Individuazione degli Organismi Collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Amministrazione, anno 2008

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì, anche perché non so se oggi pomeriggio sarò presente. Se si va a discutere e approvare oggi pomeriggio, non so, non posso garantire la mia presenza. La perplessità che il nostro Gruppo ha sempre espresso e che continua ad avere rispetto a questa delibera, naturalmente per la parte che compete alla Commissione Edilizia, è legata al fatto che avremmo preferito, prima di procedere all’abolizione di quella che è l’esistente, ci fosse stata preventivamente una Variante del Regolamento dell’Edilizia.

Per cui, in qualche maniera quella che andremmo a fare ed andremmo ad approvare, è un’apertura di credito nei confronti di chi si farà onere poi di modificarlo. Tutto parte dalla necessità di procedere allo snellimento e ad evitare aggravamento del procedimento, per quanto riguarda le varie proposte presentate.

Mi dispiace che manchi l’Assessore perché, se poi i numeri che mi ha dato in Commissione, quelle poche volte che ci siamo confrontati su questa roba qua, sono veri, non mi sembra che poi sia così gravato di pregresso il lavoro della Commissione Edilizia. Mi ricordo che su 106 ore, più o meno di lavoro, hanno smaltito sulle 430 - 440 pratiche, per cui una media abbastanza considerevole.

Potrei essere cattivo e malizioso e ricordavi che esiste la Legge 241 del 1990 che tende ad evitare l’aggravio del procedimento e che l’art. 16 prevede anche dei termini perentori, per arrivare all’autorizzazione. Piuttosto ricordo, sempre all’Assessore che non c’è, che la stessa situazione si verifica con le nostre Interpellanze, con le nostre Interrogazioni che giacciono per mesi e mesi nei cassetti e a cui non vengono date risposte.

Comunque il parere del Gruppo Consiliare di Rifondazione Comunista, lo dico già adesso per oggi, è di un’apertura di credito rispetto a quello che sarà la Variazione, di 26 quello che sarà il nuovo aspetto che ci verrà presentato della nuova Commissione Edilizia.

Intervento n. 212
Pagina 79
Punto 7

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io sono arrivato in ritardo e mi scuso, per cui praticamente non sono neanche se siamo in fase di dichiarazione di voto o semplice discussione.

Solo che mi preme a ‘sto punto rispondere al collega amico Piscopo, proprio perché, per quanto mi riguarda, a suo tempo avevo sollevato delle perplessità sull'eliminazione della Commissione Edilizia, e l'Assessore Osti ne è ben testimone, proprio per questo motivo: proprio per lo stesso motivo per cui invece il collega Piscopo aveva predisposto l’allora mozione, poi non so se l’abbia trattata o meno, perché, per quanto riguarda il mio gruppo e me personalmente, quella era la motivazione sine qua non perché la Commissione Edilizia dovesse rimanere.

Perché? Perché secondo me, proprio in quel momento, i Commissari avevano preso coscienza del loro ruolo e ritenevano di non poter far finta di niente, perché sono tecnici e come tecnici avevano delle perplessità rispetto a quello che era l'andazzo generale rispetto a quel singolo progetto, perché? Perché sapevano benissimo che, come da più tempo chiediamo, per quel tipo di progettualità serviva una via provinciale.

Per cui volevamo sapere se era all'interno di un contesto più ampio, se era proprio un qualcosa fine a se stesso, per cui, per quanto ci riguarda e per quanto mi riguarda, quella era proprio la motivazione per cui, per me almeno, era difficile digerire l'eliminazione tout court della Commissione Edilizia. Grazie.

Intervento n. 228
Pagina 85
Punto 7

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Rifondazione

Leggi intervento

Mi collego al discorso del collega Bimbatti…

19 giugno 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 121
Pagine 83–86
Punto 2

Analisi problematiche correlate alle politiche

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora intanto registro un netto cambio di tensione e anche una certa retromarcia rispetto al clima che si viveva poco più di 10 giorni fa, in attesa della Commissione che ha trattato l'argomento relativo al recupero dell'ex San Michele.

Vi ricordo che quella sera, in qualche maniera, sia il capogruppo della Lega, Bedendo, che il collega Avezzù, avevano sdegnosamente respinto le accuse di xenofobia perché, secondo loro, il clima che si viveva in sede istituzionale non aveva niente a che vedere a quello che si registrava nell'ambito civile fuori di qui. Ed è vero. In fin dei conti anche allora in qualche maniera si è arrivati a ragionare sul progetto e sull'opportunità o inopportunità dello stesso.

Però da allora diciamo che è cambiato qualcosa, cioè nel frattempo c'è stata una sua sorta di escalation quotidiana, i giornali 84 hanno riproposto a più riprese il tema, c'è stato qualche personaggio illustre o qualcun altro meno che ha voluto dire la sua, si sono evocate situazioni paradossali, si è parlato di moschee, di interesse economico addirittura da parte della Caritas… di tutto!

Io, sinceramente, proprio perché questa è una sede istituzionale dove ci si deve far carico di responsabilità, anche rispetto a chi ascolta, al di là che poi se vogliamo essere onesti mi sembra che l'informazione su questa cosa sia un po' drogata, perché diciamo che sui giornali appare sempre la notizia ma non appare mai, diciamo, la spiegazione della notizia.

Io ho apprezzato in particolar modo un intervento che ho letto su La Voce, di un esponente politico, proprio assolutamente di orientamenti opposti ai miei, che in qualche maniera, parlando del pericolo evocato con questa ristrutturazione, diceva che l'elevata… la situazione di immigrati in territorio decentrati, difficilmente controllabile dalle forze dell'ordine, potrebbe fare insorgere i problemi della banlieu parigina.

E mi è venuto in mente che il mio primo atto da Consigliere Provinciale nel 2004, cioè appena finita la campagna elettorale per le provinciali, sono stato eletto in Provincia e, come capogruppo, ho presentato un ordine del giorno alla conferenza dei capigruppo provinciale, perché?

Perché era successo un fatto increscioso: a Villanova Marchesana erano stati oggetto di un attentato quattro nuclei familiari kosovari che erano da due anni integrati con lavoro, i figli inseriti a scuola in quel contesto specifico, e hanno rischiato di morire carbonizzati perché sono stati oggetto di un attentato incendiario da parte di qualcuno che probabilmente aveva male interpretato le diverse posizioni ideologiche, derivate dalla campagna elettorale di allora.

Allora stiamo attenti, perché abbiamo delle responsabilità, perché non è così semplice! Xenofobia vuol dire semplicemente paura del diverso. Ed oggi abbiamo avuto una vera e propria lezione di xenofobia da parte del Consigliere Zangirolami, perché ha incominciato partendo dai problemi legati all’immigrazione, spostando tutto sul ramo sicurezza.

Ramo sicurezza: allora un giornale, il giornale di Confindustria, non Liberazione, il giornale di Confindustria ha fatto una classifica rispetto alle città capoluogo di provincia, e ci pone al settantanovesimo posto su 103 per quanto riguarda i problemi legati ai reati, ma dice anche che c’è sì un incremento rispetto all'anno precedente 10,6%, ma questo incremento è dovuto assolutamente ai reati legati ai fenomeni di truffa, quasi sempre per via telematica, ed ai raggiri.

Allora io mi trovo anche un attimo in difficoltà immaginare che autori di questi reati siano gli immigrati. Cioè, chi di noi si fiderebbe fare affari con extracomunitari, visto il clima che gira?! E, sempre lo stesso giornale, parlando proprio della sensazione che si ha, dice che fra Po e Adige per la sicurezza percepita vige un clima di allarmismo, secondo un quotidiano di gastronomia, e la gente teme costantemente il peggio, aggravando il dato.

Per cui c'è la percezione dell’instabilità e dell’insicurezza che la fa da padrona. Sempre lo stesso articolo poi parlava di altre cose e diceva che ci sarebbero altre situazioni da tenere in considerazione, quali discorsi della sicurezza che non esistono, 85 almeno a Rovigo? Ed ha ragione, perché qua che si dimenticano quali sono i veri problemi di questa nostra comunità.

Mi sembra poi di dover in qualche maniera registrare anche un attimo di… per il collega Avezzù e normale, perché io l'ho sentito spesse volte tentare di aggiustare la mira e il discorso su posizioni rese precedentemente. Però mi sembra logico ricordare che così parla di sicurezza, sicurezza che per l'equazione extracomunitario è uguale quasi sempre clandestino; clandestino è uguale insicurezza, quando ci sono altre situazioni che vedrebbero bene l'approfondimento e l'interessamento di certi nostri colleghi.

Perché per esempio io ho sentito negli ultimi tempi sempre più volte il collega Piscopo parlare della necessità di avere noi gli utili, utilizzando le proposte di un inceneritore a livello locale. Avezzù parla o parlava all'epoca, come anche esponente del Consiglio di Amministrazione dell'Interporto, rimproverandoci di aver detto di no a che cosa? All'ingresso di cementifici in zona Interportuale.

Il mio collega in Provincia, Marangon, è l'unico ormai che si batte a testa bassa per il carbone nel Delta. Galan parla addirittura di insediare una centrale nucleare! Cioè, io penso quando si parla di sicurezza ci si dovrebbe far carico anche di quello che la gente effettivamente vuole, non di quello che noi vorremmo la gente si chiedesse!

Per quanto riguarda gli interventi di oggi, Zangirolami in qualche maniera ha definito inadeguata la nostra Assessore Pineda. Io vi ricordo che fino a tre mesi fa tutti, dal Sindaco fino anche l'opposizione, davano atto che l'unico di Assessore che era in linea con il programma, forse qualcuno, addirittura Salvan, aveva espresso che forse era in anticipo rispetto al programma, era proprio l'Assessore Pineda.

Comunque qua ci si dimentica che l'Assessore è un Amministratore, per cui se è riuscita in qualche maniera ad ottenere dei fondi per un progetto che non viene assolutamente ad intaccare il Bilancio Comunale, io penso che la si debba solamente ringraziare. Cioè, € 192.000 che vengono direttamente dal Ministero dell'Interno per fare un qualcosa, che tutti o tutti quanti dicono che è bene ci sia, però non li!

È sempre il solito discorso: non lì perché da una parte siamo in centro cittadino, dall'altra parte, invece, Avezzù un minuto fa diceva che lì siamo un po' spostati per quanto riguarda il discorso espositivo, per cui bisogna anche capire cosa si intende per centro cittadino. Poi, sempre il collega Zangirolami, parlava di “città dormitorio”.

Io, sinceramente, per il lavoro che faccio, so che se non ci fossero gli extracomunitari a Rovigo chi ha dare in locazione gli alloggi avrebbe il suo bel daffare, visto che c'è più offerta che domanda, e vi posso assicurare che la stragrande maggioranza degli alloggi in locazione, viene data agli extracomunitari ed a cifre anche non modeste.

Per quanto riguarda poi la competizione che si potrebbe avere per la locazione pubblica, ricordo a Simone e anche a Zangirolami, che non c'è, che le leggi disciplinano la locazione pubblica sono di emanazione regionale e là Rifondazione Comunista conta ben poco.

Altra cosa, l'inopportunità, espresse anche dal collega Bedendo, perché ha ricordato che ci sono le Magistrali, a parte che le Magistrali sono scuole provinciali, per cui il 86 Comune ha poco da spartire; io vi ricordo solamente l'ipocrisia di fondo, cioè quello che c'è, va bene c’è, però deve essere lontana dalla vista eccetera.

Se la stragrande maggioranza delle prostitute presenti nel nostro territorio, non parlo solo di Rovigo ma a livello nazionale, sono extracomunitarie, e perché c'è un'offerta, e non penso siano gli extracomunitari a richiedere le prestazioni; e lo stesso vale per le badanti. Tutto qui.

28 maggio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 117
Pagine 37–39
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Allora, due interrogazioni, la prima all'Assessore all'urbanistica e siccome non la firma solo il mio gruppo ma la firmano altri tre gruppi, correttamente la leggo e basta. L’oggetto è la corretta procedura per l'autorizzazione all'impianto a biomasse in area Interportuale.

“In un intervento pubblicato su un quotidiano locale, in data 23 maggio, i responsabili dell'ambiente e una formazione politica locale, nell'affrontare il tema delle autorizzazioni necessarie a certi progetti, ricordava come la Legge Regionale 10 del ‘99 per gli impianti con potenza termica superiore a 50 mega watt, come nel caso della Centrale di Borsea, che ricadessero anche parzialmente in particolari aree sensibili, prevedesse l'assoggettamento alla procedura di VIA.

Poi, constatando come la Pat Line di alimentazione della Centrale a biomasse di Borsea/Interporto, ricadesse all’interno di un'area considerata sensibile, in quanto limitrofa al Canalbianco, concludeva nel ritenere necessaria la VIA provinciale. 38 Tale ragionamento, lasciava in qualche modo sospeso il discorso legato alla correttezza dell'iter di presentazione del progetto, in quanto la Pat Line non può non essere considerata parte integrante del progetto della Centrale, essendo ad esclusivo servizio della stessa.

Quindi ci si potrebbe trovare in presenza, se non proprio di un preciso e voluto tentativo di aggiramento della normativa vigente, almeno di un nuovo errore, a cui dover porre rimedio. Per quanto sopra, si chiede di sapere se il primo progetto presentato dalla ditta E- Factory, per la Centrale a biomasse in zona Interportuale, prevedesse o meno la Pat Line di alimentazione e, se sì, da quale dei progetti successivi, sappiamo che ne sono stati presentati quattro o cinque, ne risultasse invece privo”.

Poi chiediamo, in pratica, di poter interessare dell'argomento la competente III Commissione, che legge per conoscenza, manderemo per conoscenza anche il Presidente. E questo è una. L’altra -non vedo l'Assessore al patrimonio- per cui rivolgo al Sindaco, che già aveva avuto modo di confrontarsi con me rispetto a questa questione.

Allora, più o meno un anno fa avevo fatto un'altra interrogazione, sul Poligono di Tiro di Ca’ Bianca, che risulta essere di proprietà nostra, perché non è mai stata perfezionata la permuta con l'area, Parco Langher, in pratica. Chiedevo se risultasse vero che non esisteva nessun tipo di condizionamento per l'assegnazione definitiva, e se risultasse l’omologazione delle strutture. Poi chiedevo anche ragione del fatto che non c'era un vero orario preciso per usufruire del servizio.

A queste interrogazioni mi ha risposto, in data 28 giugno, il Dirigente del settore patrimonio, confermando tutto quello che avevo scritto. È successo un fatto nuovo: con la Finanziaria del 2008 di fatto c'è una lista di Enti e istituzioni ritenute inutili, da sopprimere. Allora, fra queste è inserita anche la UITS, l'Unione Italiana del Tiro a Segno, che è l'attuale gestore del Poligono di tiro.

Allora, visto che la UITS non è più di fatto, diciamo, non ha più la privativa, perché non c'è più il Coni che può rispondere in caso dovesse succedere qualcosa alla struttura, e sapendo che c'è un po' di movimento intorno a questa roba, perché ci sono associazioni varie che si stanno interessando, per capire se continuerà o meno la gestione da parte Unione Italiana, e, appurato che non c'è ancora la permuta -me lo confermava proprio il Sindaco- con il Demanio per quanto riguarda il passaggio Tiro a segno/area ex tiro a segno.

Si chiede come questa Amministrazione intenda comportarsi, rispetto all'utilizzo dei locali del poligono di tiro, di cui continua ad essere proprietario, stante il fatto che la UITS potrà anche rinascere, ma come associazione privata, senza nessun tipo di prerogativa che desse privilegi particolari e con gli stessi diritti di una qualsiasi altra federazione che ne chiedesse logicamente l'utilizzo.

Ecco, volevano sapere, visto che il termine è il 30 giugno, siamo ormai prossimi, cosa si ha intenzione di fare il rispetto a quella struttura che continua ad essere 39 nostra. E poi questo è anche legato al fatto che si continuano a evocare possibili situazioni di armamento al corpo dei Vigili Urbani, anche perché in fin dei conti ci sarebbe la possibilità di sfruttare l'area, il poligono, per l'addestramento.

Approfitto adesso del fatto che c'è l'Assessore alla viabilità, visto che manca l'Assessore ai lavori pubblici, per chiedere: hanno fatto i lavori di illuminazione pubblica ancora l'anno scorso a Granzette, non si è ancora provveduto alla sistemazione dei tratti stradali, che sono per lo meno pericolosi. Volevo sapere se ci sono scadenze prossime o venture.

Intervento n. 123
Pagina 40
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Per l'Assessore all'Urbanistica… ho già messo a protocollo, per cui arriverà la nota scritta. Per quanto riguarda la risposta del Sindaco, sì, sono soddisfatto però forse questo è il momento giusto per andare noi a cercare la Regione, perché? Perché se l’ultimo, previsto per legge, è il 30 giugno, non vorremmo che, sforando quel termine, succedesse qualcosa e in qualche maniera fossimo poi noi a risponderne, perché non c'è più la possibilità di essere coperti dalle istituzioni.

Tutto lì.

22 maggio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 19
Pagine 19–20
Punto 2

Proposta riduzione del capitale sociale di Interporto

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie Presidente. Per me, come per l’Assessore Azzalin, questo è il secondo atto. Ieri, abbiamo già avuto modo di parlare di questo argomento in Consiglio Provinciale, ieri era il giorno di Marangon che ha fatto la difesa d'Ufficio, si è limitato a fare la difesa d'Ufficio.

Non è riuscito neanche poi a convincere tutto il centro-destra, tanto è vero che poi, quando è stato il momento di votare, è stata notata da tutti -diciamo- una frattura all'interno dell'opposizione Provinciale. Oggi Borgatti, invece, ha fatto una difesa accorata, di quella che è stata la sua presenza, e la sua presidenza, in questi sette anni.

Tutti e due però, hanno convenuto, tutti e due, hanno puntato il dito, rispetto ad altre responsabilità, che sarebbero in capo, per esempio, al Comune, per le scelte scellerate che il Comune ha fatto, modificando la Norma Tecnica Attuativa dell'art. 23. Sì, infatti, i colleghi dicono, questione degli ultimi mesi, il problema è che è un trend negativo da qualche anno.

Noi pensiamo che il Comune, per esempio, soprattutto tra le sue funzioni ha l'obbligo di controllare, per cui sinceramente, mi viene anche da sorridere, pensare che ci dobbiamo fare carico noi, di pensare alle strategie di una società. 20 Noi abbiamo altre valenze, abbiamo altri impegni, abbiamo sicuramente una funzione, che è quella di controllo che c'impone di capire fin dove le cose sono lecite, e dove poi sforano nell'illegalità.

E allora mi chiedo se la strategia dell'Interporto degli ultimi anni è stata quella di aprire, fare aperture nell'ordine: a Eco Servizi, all’Impianto a Colza, al Klinker, ad un'altra macinazione roccia che sarebbe un altro cementificio. Io non vedo, strategia. Mi chiedo l'art.

23 in fin dei conti, dovrebbe bloccare, solo ed esclusivamente le attività inquinanti. Ma possibile che ci siano solo attività inquinanti che vogliono venire qua? Ricordava il collega Nonnato che ci sono altre realtà che hanno preferito andare da altre parti, e perché?

Probabilmente, perché allettati da costi minori. Quand’è che il Comune di Rovigo riuscirà a proporre cinquecento posti di lavoro? Perché trecento l’Ikea e duecento Serenissima, non siamo stati in grado di attirarli qua.

Oggi l’Interporto ha 16.000 m² di sua proprietà, quindi ha venduto tutto il suo patrimonio. La logistica: la logistica, che doveva essere il fiore all'occhiello, di fatto, quella al servizio della via navigabile, è solo quella di Pagnan, mentre tutto il resto è a servizio della rotaia. Cos’è che non funziona?

Come mai non siamo riusciti a dare veramente l'attuazione all'intera navigabilità dell'asta? E’ solamente per un motivo di carico? Di difficoltà di portare merci di un certo quantitativo?

Ma per quanto riguarda il discorso strategico, io faccio una considerazione banale, fatta anche ieri: in fin dei conti, visto che non c'era la necessità di diminuire il valore delle quote sociali, perché i nuovi Amministratori lo pretendono? Probabilmente perché, vogliono mettere una linea di demarcazione netta fra quello che è il passato, cioè la vecchia Amministrazione, e quello che sarà il futuro.

Questo vuol dire che la Regione, che ha il controllo con il 54% attraverso Sistemi Territoriali, ha in mente una strategia. Personalmente, sarebbe facile adesso rivendicare che abbiamo sempre sostenuto che quella società non funziona, che non avrebbe avuto sviluppo. Ritengo sicuramente di ribadire che sarebbe meglio, per il Comune di Rovigo, uscire da quella società, perché potrebbe in questo modo, avere più libertà di controllo, ed è quello che personalmente per il mio Gruppo, interessa di più.

Intervento n. 150
Pagina 73
Punto 3

Convenzione ex art. 30 del decr. Leg. 267/2000

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie Presidente. Il mio non vuole essere nemmeno un intervento, perché personalmente poi mi asterrò dal partecipare al voto. A ‘sto punto qua più che l'intervento è la dichiarazione di voto anticipata del mio gruppo.

A me preme non entrare nel merito della delibera se non per il famoso articolo 6, comma 2, quello che riguarda il controllo analogo.

Ci preme dire semplicemente che è dovuto perché mi sembra che sia né più e né meno che un controllo contabile, però questo non deve essere la foglia di fico che va in qualche maniera ad aggirare un ostacolo, come quando da tante parti si dice che è quello della mancanza effettiva di un controllo diretto da parte dei Comuni che sono poi i veri proprietari dell’azienda e della gestione poi che dovrebbe essere fatta proprio come fosse un servizio diretto.

Diciamo che ben venga un preciso e puntuale controllo contabile. Però dobbiamo sempre ricordare che sotto il profilo della legittimità, c'è un qualcosa che è ancora al di là da essere risolto, e mi riferisco naturalmente al contenzioso in essere, in cui è coinvolto anche l’ATO, che riguarda sia Sodea, che l’ATI, Associazione Temporanea di Imprese. Per questo motivo il gruppo, perché io mi astengo per altri motivi, il gruppo si astiene al momento del voto.

28 marzo 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 239
Pagine 102–103
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora, sono sette anni che sono qua dentro, due in maggioranza, e sempre più mi tocca apprezzare il mio ruolo di Consigliere Provinciale, perché quello che non riesco a digerire di fatto è il cinismo con cui ogni volta che si è in sede di Bilancio, si propongono emendamenti, si fanno -in qualche maniera- considerazioni di un certo tipo. 103 In Consiglio Provinciale, abbiamo anche là delle prime donne, ci sono persone che veramente sanno tenere viva l'attenzione.

Quando parla Marangon, riesce a tenere il filo anche per delle mezz'ore, e il Presidente non riesce neanche a controllarlo poi alla fine, e va sempre in deroga. Lo stesso vale anche per altri Consiglieri. Però, in sede di bilancio, in quattro anni io non ho mai visto presentare un emendamento, perché non c'è il rientro, il ritorno di fatto che invece c'è qui in Comune.

La realtà è che ogni volta che si va ad affrontare il Bilancio, sentiamo l'opposizione che si dovrebbe, in qualche maniera, e poi anche lo rivendica, sostituire alla maggioranza. Allora, che cosa ci stiamo a fare? Dicono giustamente e i colleghi di minoranza, noi della sinistra, noi di Rifondazione in questa maggioranza?

Mi ricordo che l'anno scorso, in sede di consuntivo, la mia collega ricordava Marangon che a volte per governare bene basta anche tentare di nuocere il meno possibile.

Allora, è questo che vorrei ricordare a tutti i colleghi che hanno partecipato finora con i loro interventi, perché le cifre sono cifre, e alla fine se nessun Bilancio dove abbiamo il 33% di costo del personale, il 38 di servizi, il 10 di mutui, con gli interessi da pagare, alla fine gli investimenti rimangono più o meno sull'ordine del 10, forse anche meno per 100.

Allora, mi sembra quasi il tentativo che i vari Zangirolami, Aldo, l'amico Aldo, anche Avezzù, si mettano in testa di raggiungere, è quello di tentare di farci spendere il più possibile, su quello che anche loro dovrebbero avere a cuore, ma anche quando sono in maggioranza questo, cioè sul sociale, per lasciare il minimo possibile agli investimenti. E poi arriva Piscopo che fa praticamente il suo intervento da manager, e che ci ricorda che non abbiamo fatto niente, che c'è poco, c'è poca carne al fuoco.

Allora, io tenterei...

Intervento n. 245
Pagine 103–104
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

104 Non per spirito di polemica, Aniello, però mi ricordo che quando ho fatto il mio intervento su Polesine Servizi, pur hai preso lucciole per lanterne, per cui... comunque Presidente..

Intervento n. 247
Pagina 104
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Scusa Presidente, ma cioè, ci sono anche minacce che volano così...

Intervento n. 249
Pagine 104–105
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Quello che dicevo prima, era che in fin dei conti se noi siamo parte integrante di questa maggioranza, è anche per tentare, per quello che ci è possibile, di mitigare eventuali effetti negativi che le scelte sempre comportano, da una parte come dall'altra.

Allora, se poi alla fine vengono anche accettati degli emendamenti condivisibili, e condivisi sull’Ici, io non credo ci sia da scandalizzarsi, perché alla fine il ruolo del Consigliere è quello di prendere atto se una cosa è fattibile o no, oppure se è solamente dettata da puro spirito demagogico e populista, visto poi il periodo elettorale anche. Stamattina c'è stato, adesso io non voglio sostituirmi a nessuno, perché la realtà è che siamo stati chiamati in ballo su una questione che è un po' spinosa: l’Iras.

Io non voglio difendere le posizioni dei singoli, dico solamente, e vorrei ricordare specialmente a Piscopo che è uscito, ma c'è Avezzù, per cui penso sia la persona più indicata, che all'epoca, nel 2003, quando si è fatta quella famosa Convenzione che di fatto dava per 99 anni Casa Serena all'Iras, lo scopo vero era quello di liberarsi di un problema economico, cioè di pagare € 25.000 in meno ogni anno, fino ad azzerare quello che era il contributo che il Comune dava.

Cioè, noi quest'anno invece abbiamo dato € 100.000 per calmierare le rette, gli aumenti sulle rette. Cioè, non è la stessa 105 cosa! Poi vorrei anche invitare chi ci ha accusato di qualcosa, non me personalmente, però alla fine nel calderone ci va il gruppo, che il procurato allarme è quello di dire e dare delle cifre che non esistono.

Cosa sono questi 3, 4 milioni di euro? Si parla dell'ordine massimo di € 300.000, e comunque visto che poi alla fin fine tutto quanto verte sul fatto della conoscenza o meno, anzi del rispetto o meno delle leggi, ricordo che ad Avezzù quando all'epoca lo stesso Ufficio del Difensore Civico della Regione aveva dato ragione al sottoscritto, si era tentato di minimizzare -buon testimone il Presidente Borgato- su quello che era un parere, era un semplice parere.

Oggi invece sembrava quasi che fosse successo chissà che cosa. Comunque, invito tutti a leggersi la Finanziaria 2008, dove al Punto n. 18 c'è scritto: “200 milioni al fondo per i non autosufficienti.

Il fondo per la non autosufficienza cresce di oltre € 200 milioni, che andranno a finanziare l'avvio di nuovi servizi previsti dal decreto delega per la non autosufficienza, anch'esso collegata alla manovra finanziaria, di prossima presentazione al Consiglio dei Ministri su proposta -guarda caso- del Ministro Ferrero, assieme alla Ministra Turco”.

Per cui, ci sono possibilità di accedere a fondi che lo Stato mette a disposizione, anche per la non autosufficienza, e a questo punto io inviterei il collega Avezzù a ripensare a quello che è il ruolo di Sindaco, di rispettare le leggi dello Stato, e di non far finta che per i cinque anni c'era qualcun altro qua. Andiamo avanti. Questo preme particolarmente, perché, data l'amicizia con Simone!

Allora, i € 50.000 che ci sono a Bilancio per uno dei pochi lavori che sicuramente verranno fatti quest'anno, cioè quello del tombinamento dello scolo Cesta, almeno quello lì è un lavoro sicuro, perché quelli lì sono su mutui, per cui siamo sicuri che verranno fatti.

Mentre... mentre… Invito Simone ad avere un attimo di pazienza per quel progetto che abbiamo tutti e due condiviso da vecchia data, che è quello della realizzazione della strada che verrà fuori direttamente per il cimitero, perché quella, avendo un minimo di pazienza, ci costerà molto meno che non averla fatta da soli, perché tra poco potremo approfittare, visto che hanno venduto l'area, dell'opera di urbanizzazione dei privati. Zangirolami parlava che c'è poco di caratterizzante.

Purtroppo è vero: caratterizzante, per quello che sono i margini di manovra!

Però vorrei ricordare al collega Zangirolami che, e mi dispiace che manchi sempre Piscopo, che ci sono a monte delle scelte, che io definisco scellerate, perché alla fin fine poi pagheremo noi nei confronti della cittadinanza lo scotto di avviare e portare a compimento lavori tipo il Polo natatorio, che è veramente un obbrobrio, per non parlare poi di altre cose, tipo non so... e qua chiamo in causa l'amico Paolo Avezzù... (Qualcuno risponde dal’Aula microfono spento - incomprensibile)

Intervento n. 250
Pagine 105–106
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Ma andate voi! Per quanto riguarda chi abita in quella zona, sicuramente quello è uno dei peggiori risultati degli ultimi vent'anni. Cioè questo lo sanno tutti, tutti quelli che gravitano nella zona di Borsea, Grignano..

106 Le scelte che fa un amministratore devono essere ponderate e nel rispetto della legge, e allora vorrei ricordare, per l'ennesima volta al collega Paolo Avezzù, che lui di notte come i ladri -è un eufemismo- è andato senza nessun mandato, all'epoca, a votare una variazione statutaria in sede di Polesine Servizi, per far diventare Polesine Acque, Polesine Servizi, e adesso noi siamo venuti a conoscenza del fatto che era illegale il tutto, e dobbiamo ritornare a Polesine Acque.

Quella volta l'ha fatto in violazione di legge, perché il nostro Comune non era decaduto, il nostro Consiglio era nel pieno della sua attività. Poteva passare, se non prima, almeno dopo a riferire, ma non si è mai degnato di portare almeno la sua parola su quello che aveva fatto. E questo per ricordargli cosa è costato alla collettività quella variazione, che sembrava una cosa normale.

Magaraggia, Magaraggia ha fatto dei discorsi anche condivisibili a volte... Anzi l'ultima cosa per Simone Bedendo, visto che la mia collega, ah, la mia collega Assessore c'è... Per quanto riguarda il discorso immigrazione, Ferrero non ha mai fatto nessun decreto sull'immigrazione, ti sbagli con Amato...

Amato. No, no lascia stare, Ferrero ha solamente partecipato solo perché lui è lì che rappresenta una certa delega. La morosità -e lo può affermare anche il collega Borgato- non ha diritto d'accesso per avere l'alloggio Ater, per cui..

Per quanto riguarda, invece, il discorso di poter accedere a edilizia nostra del Comune, c'è una lista tanto lunga che chiunque dovesse entrarci, campa cavallo. Comunque, lui è buon testimone dell'accortezza con cui prendiamo in esame ogni volta i casi, perché.. e comunque anche questo a riscontro che poi le proposte del collega Paulon, che noi abbiamo respinto in sede di valutazione per la TIA e per l’Ici, in qualche maniera erano da considerare inopportune perché?

Perché poi.. per le considerazioni che facciamo sempre in Commissione. Ecco, per tutti questi motivi noi ci sentiamo in qualche maniera giustificati e nel giusto, proprio, di dare il nostro contributo, visto che l'abbiamo dato anche in sede di preparazione, con il voto favorevole a questa proposta di Bilancio. Grazie.

Intervento n. 937
Pagina 261
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Penso di poter parlare anche a nome dei miei colleghi, Pavarin e Romanin, quando avevamo inteso presentare l'emendamento, anzi i due emendamenti era il 20 di marzo. Poi, pochi giorni dopo, abbiamo appreso che c'è stato un incontro fra le rappresentanze unitarie sindacali del Comune e l'Assessore al personale.

Prima di illustrare i miei emendamenti avrei piacere di sentire dall'Assessore al personale l'esito di quest'incontro. (Qualcuno interviene senza microfono- incomprensibile)

Intervento n. 968
Pagina 264
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì, a questo punto, penso sempre anche a nome dei miei colleghi, penso di ritenermi soddisfatto delle rassicurazioni avute dall'Assessore. Per cui, ritiro il mio emendamento.

27 marzo 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

14 interventi
Intervento n. 29
Pagina 11
Punto 1

Approvazione delle tariffe gestione.. l'anno 2008

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io guardo sempre l'aspetto positivo anche degli interventi dei miei colleghi di minoranza e anche stavolta devo rimarcare che il buon Zangirolami, di fatto, dice che eventualmente la possibilità di avere un termovalorizzatore avrebbe anche delle conseguenze negative. Quando ci dicono di valutare i pro e i contro, questo vuol dire!

E allora, se in prospettiva futura le maggioranze che verranno, prenderanno in considerazione la possibilità di avere un termovalorizzatore che non sarà solo ed esclusivamente per smaltire quella che è la produzione locale, ma anche e soprattutto per quella che ci potrebbe venire dalle province limitrofe, sappiamo che ci sarà anche il lato negativo: cioè la possibilità che questo qua possa incidere sulla salute della nostra popolazione.

Per quanto riguarda il discorso, invece, del collega Avezzù, io posso anche accettare in linea di massima un discorso del genere, però vorrei anche ricordargli che è da adesso, da un po' di mesi che il petrolio è arrivato a superare la soglia dei € 100 e chi ha la macchina a gasolio sa quanto incide e quanto ha inciso in quest'ultimo anno fare il pieno. Per cui mi sembra un po' ingeneroso dire che di fatto non è successo niente. Il nostro voto è favorevole.

Intervento n. 62
Pagina 28
Punto 2

Determinazione aliquoteIci per l'anno 2008

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora, parliamo di Ici, l’Ici è una tassa, forse la più odiosa delle tasse, perché di fatto va in qualche maniera ad incidere su quello che è anche l'immaginario collettivo: il sacrificio di una famiglia per farsi una casa propria. Io vorrei entrare nel merito, invece, più che altro delle agevolazioni, anche perché poi il discorso che facevo il mio collega Paulon e che continua a fare da un po' di Consigli a questa parte… (Voci confuse dall'Aula - incomprensibili)

Intervento n. 64
Pagine 28–29
Punto 2

Determinazione aliquoteIci per l'anno 2008

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Dicevo che è da un po' di Consigli che sento il collega Paulon sorprendersi perché di fatto “gli tocca fare emendamenti migliorativi”, a parte il fatto che io penso sia una cosa normale e dovuta, perché il ruolo del Consigliere Comunale, sia di maggioranza e di opposizione, è quello di tentare, almeno per quanto è possibile, di migliorare le situazioni, ma poi alla fin fine e anche ridicolo discorso del genere, perché se partiamo dal presupposto che c'è il consenso da parte della maggioranza, di capire quanto le richieste e le proposte fatte dell'opposizione sono accettabili o meno, non vedo perché ci si debba scandalizzare.

Ci si dovrebbe scandalizzare invece perché, a parti invertite, qualche anno fa succedeva sistematicamente il contrario! E allora le agevolazioni, ogni volta che si viene in Aula, si tenta sempre di migliorarle. Allora, per quanto mi riguarda, come hai fatto tu in Commissione, anch'io ho dato il mio contributo per quello che posso, per quello che ritengo essere un qualcosa che di stortura rispetto alla situazione in generale.

Poi mi dà anche un po' di stizza sentire -e mi rivolgo al collega Avezzù- che noi continuiamo ad aumentare le previsioni d’Ici. Anche lui qualche maniera lo fa perché in un suo emendamento al Bilancio, magari in maniera.. siamo in campagna elettorale, demagogica, destina come aumento, cioè a favore delle società sportive, un € 30.000 in più di Ici, per cui diciamo che il gioco delle parti prevede anche che poi, quando è l'altro a doverne rispondere, tutto sembra più facile!

L'1,33% dello Stato, ci dimentichiamo che negli ultimi anni, magari non proprio l'ultimo, ma negli ultimi anni dallo Stato arrivavano sempre meno trasferimenti, per cui mi sembra logico che, se arriva la possibilità di avere anche da parte dello Stato una sua partecipazione per abbattere questa tassa, ben venga. 29 Non capisco a questo punto però Zangirolami quando si appella alla volontà di questa maggioranza di pulire le fasce deboli cioè, le fasce deboli...

Gli immobili concessi allocazione agevolata non è che abbiamo portato da 0 a 7, abbiamo dato la pari dignità, perché poi voglio anche capire.. da 0 a 5! Allora, se io ho un immobile di mia proprietà, e lo do a un familiare, ho un'agevolazione del 5 x 1000, per cui mi sembra doveroso, anche perché poi qua si sta parlando di immobili non di proprietà di povera gente, ma di piccoli imprenditori che ne hanno anche a decine! Non è il discorso... (Voci confuse dall'Aula - incomprensibili)

Intervento n. 65
Pagina 29
Punto 2

Determinazione aliquoteIci per l'anno 2008

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Mi sembra di capire che il collega Mancin ha degli interessi personali su queste cose, comunque va beh... (Voci confuse dall'Aula - incomprensibili)

Intervento n. 68
Pagina 29
Punto 2

Determinazione aliquoteIci per l'anno 2008

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Presidente, io ho solamente..

Intervento n. 70
Pagina 29
Punto 2

Determinazione aliquoteIci per l'anno 2008

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Stavo intervenendo... Presidente, stavo intervenendo io, è intervenuto, non so a che titolo, il Consigliere Mancin. Ho semplicemente detto che mi sembra di capire che il Consigliere Mancin ha degli interessi rispetto a questa cosa.

Basta, non credo di aver detto niente di diverso.

Intervento n. 72
Pagine 29–30
Punto 2

Determinazione aliquoteIci per l'anno 2008

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

30 E’ a verbale! Il fatto.. (Voci confuse dall'Aula - incomprensibili)

Intervento n. 76
Pagina 30
Punto 2

Determinazione aliquoteIci per l'anno 2008

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Ripeto quello che è a verbale: ho semplicemente constatato che, visto che stavo intervenendo io e ci ha messo lingua il Consigliere Mancin, probabilmente il Consigliere Mancin ha degli interessi a metterci lingua su questa cosa! Tutto li!

Intervento n. 78
Pagina 30
Punto 2

Determinazione aliquoteIci per l'anno 2008

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Presidente, io non mi permetto mai di intervenire quando interviene un altro collega!

Intervento n. 80
Pagina 30
Punto 2

Determinazione aliquoteIci per l'anno 2008

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Se lo fanno nei miei confronti io rispondo..

Intervento n. 83
Pagine 30–31
Punto 2

Determinazione aliquoteIci per l'anno 2008

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

31 Evito di fare qualsiasi altro tipo di commento. A ‘sto punto presento solamente un mio emendamento che aveva già presentato in sede di…

Intervento n. 87
Pagina 31
Punto 2

Determinazione aliquoteIci per l'anno 2008

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Allora per me la discussione finisce qui.

Intervento n. 259
Pagina 82
Punto 2

Determinazione aliquoteIci per l'anno 2008

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie Presidente. È praticamente la riproposizione in chiave agevolazione Ici di quello che avevamo già presentato rispetto alla TIA. Praticamente è l’estensione di un'agevolazione che è già prevista per le coppie, per le famiglie di due componenti; noi chiediamo di allargare il beneficio anche ad eventuali minori, perché se € 14.560 all'anno sono pochi per due, tanto più dovrebbe essere per un'eventuale terzo o un quarto incomodo.

Grazie.

11 marzo 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 103
Pagine 34–35
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie Presidente. Per l'Assessore Azzalin: sono delle semplici segnalazioni, però sono un po' datate, almeno un anno, una l’ho verificata personalmente. Marcipiedi: a volte i marciapiedi non si sgretolano, sprofondano proprio completamente.

Allora, l’ho visto io, di fronte a Trinacria, all'inizio di Corso del Popolo, davanti alla porta d'entrata dell'agenzia Adecco, c'è una lamierino di 50 x 50, alzandolo, sotto si vede che è sprofondato di almeno 1 metro; lì c’è il lamierino che può essere rimosso, tant'è vero che un'altra segnalazione riguarda Via Tre Martiri, angolo Via Piero Micca, lì c'era il lamierino, però qualche mese fa è stato sostituito da due bancali e sono lì precari, per cui potrebbe essere rimosso in ogni momento.

Un'ultima segnalazione, mi riguarda personalmente, visto che ho mio figlio che frequenta la scuola lì: alla scuola materna Tassina è stato segnalato più volte che ci 35 sono delle buche, allora, finché si tratta della buca nel cortile a scalino, va beh, è pericolosa, ma speriamo che con il bel tempo qualcuno la sistemi, però ce ne sono una serie che sono pericolose perché è sprofondato il marciapiede che era ricoperto con piastrelle, queste sono scheggiate e se i bambini finiscono dentro si possono far male.

Grazie.

Intervento n. 139
Pagine 48–49
Punto 4

Determinazione agevolazione TIA 2008

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie Presidente. Come sempre intervengo dopo il collega Paulon, almeno su queste cose, e in parte concordo con lui sul criterio che dovremmo adottare. Allora, stiamo parlando di determinazione ed agevolazioni sociali.

Per cui, la prima cosa da fare a questo punto è capire quali possono essere considerate categorie socialmente deboli. Ed io, guardandolo stampato che da anni ormai siamo abituati ad utilizzare per le richieste in questi periodi, dopo l'approvazione del Bilancio, sinceramente faccio anche fatica ad individuare qualcosa da aggiungere rispetto a quello che già è previsto, perché effettivamente quando è stato fatto, un minimo di criterio si è adottato.

Mi compiaccio di sapere che all'epoca aveva partecipato proprio Paulon in prima persona, a dare un contributo fattivo a che quello che è riportato qui, perché fosse poi di fatto utilizzabile e utilizzato.

Per cui, vedendo che sono in qualche maniera tenuti in considerazione, come soggetti deboli, i pensionati al di sotto di una certa fascia di reddito, e sono sicuramente socialmente deboli; le famiglie monogenitoriali con figli minori o monoreddito con tre o più figli a carico; le famiglie che abbiano portatori di handicap; quelle con componenti che superano i cinque o addirittura i sei, tenendo conto che poi ci sono situazioni diverse, tipo i disoccupati o gli indigenti in genere, che possono avere l'esenzione totale, secondo me, e secondo i colleghi di maggioranza, c'era la possibilità di apportare un ulteriore miglioramento, partendo da un presupposto che c'è troppa disparità fra una riduzione all'80% per una certa fascia, per un limite di reddito, e poi per coloro che dovessero superare questo limite, che secondo noi è anche abbastanza risibile, si andava direttamente al 20.

Per cui, gli emendamenti che presenterò sono mirati proprio a formare, a dare uno scalino intermedio a queste due possibilità, prevedendo una fascia con riduzione al 35% per quelli che dovessero superare il primo limite, che mi sembra abbastanza basso da 8.500, aggiungendo una percentuale pari al 10%.

E, per quanto riguarda le famiglie con due componenti, prevedere che ci potrebbero essere situazioni particolari legate al fatto che non è poi così strano immaginarsi una famiglia di due pensionati che abbiano ancora dei minori, o almeno un minore a carico. 49 Per cui, io presento due emendamenti, uno in questo senso: “aggiungere alla famiglia con due componenti pensionati anche un’eventuale possibilità di minori o minore a carico”.

E poi la possibilità di prevedere una fascia di esenzione al 35% per le famiglie che superino di un 10% quelli che erano i due limiti stabiliti, per cui passare da 8.500 a 9.350 per un componente, e da 14.560 a 16.000 per i due od eventuali minori a carico.

Intervento n. 148
Pagina 51
Punto 4

Determinazione agevolazione TIA 2008

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Al Punto 1, comma B) aggiungere dopo famiglie con due componenti “ed eventuali minori”.

Intervento n. 156
Pagina 53
Punto 4

Determinazione agevolazione TIA 2008

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Allora, l'emendamento praticamente sarebbe un'aggiunta di un punto bis. Leggo: “di riconoscere sull'importo totale della Tariffa Rifiuti per l'anno 2008 un contributo pari al 35% per le abitazioni occupate da: Abis) - famiglie composte da pensionato, avente come reddito complessivo annuo, ai fini Irpef, un importo pari o inferiore a 9.350; Bbis) - famiglie con due componenti ed eventuali minori, il cui reddito complessivo annuo, ai fini Irpef, derivi esclusivamente da pensioni e non superi € 16.000”.

Intervento n. 164
Pagine 56–57
Punto 4

Determinazione agevolazione TIA 2008

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Beh, mi ha dato lo spunto il collega Zangirolami! Mi dispiace non ci sia in Aula il collega Magaraggia, perché l'avrei citato volentieri per tentare di spiegare quello che non sono riuscito a spiegare in Commissione, perché il mio amico, Gigi Paulon, mi ha letto nel pensiero ed è andato anche oltre, magari.

Allora, per quanto riguarda questo emendamento, io tenterei, se non altro, di far capire a Paulon che il fatto di levare il paletto, la discriminante esclusivamente della pensione, e quindi ampliare tutta la fascia, secondo me crea una disparità enorme, perché?

Perché, intanto andremo a dare una riduzione dell'80% a chi, avendo anche un reddito di € 14.560, che con le trattenute al 23%, come gli scaglioni sarebbe grosso modo attorno ai 900 - 900 e qualcosa, mentre c'è già al punto E) prevista una riduzione del 20% a chi ha un reddito inferiore a 17.500, gli scaglioni lì sono al 27%, per cui grosso modo € 1.050 euro al mese, mi sembra un po'.. Perché poi?

Perché poi ci sarebbero delle categorie diverse, tipo quelle famiglie con portatori di handicap, che avrebbero una riduzione pari al 35, io vorrei che si capisce che se una famiglia è 57 toccata dalla casualità: un familiare ha un incidente e rimane praticamente inerte in casa, cioè con il 35% non è che tu dai il senso della gravità rispetto a chi ha una situazione da reddito pari a. Mi sembra comunque non congrua la differenza.

Mentre, per quanto riguarda il discorso di quello che è successo in Commissione, io avevo tentato quel giorno.. intanto non avevo fatto nessun accenno al discorso del lavoro autonomo o al lavoro dipendente, tanto è vero che citavo la Commissione Alloggi, di cui faccio parte, assieme al collega Guerrato e a Magaraggia, tentando di spiegare che i criteri per cui noi poi in qualche maniera diamo il nostro voto favorevole o contrario a richiesta di alloggio, viene dato sulla base di presentazione di documentazioni oggettive.

Quando ci si presentano, ci si presentano dei Cud che sono da reddito dipendente per 5, 4 € 3.000 annuì, comincia ad essere difficile immaginarsi che non ci sia qualcosa dietro! Allora dicevo... che non ci sia qualcosa dietro. Allora, può una famiglia di 3 o 4 persone di vivere con un reddito da € 3.000 all'anno?

Bene, però a quel punto lì quello è quello che ho in mano per poter decidere. E lo stesso potrebbe verificarsi nel momento in cui vengono presentate le richieste per le detrazioni, per le agevolazioni... (Qualcuno risponde a microfono spento - incomprensibile)

Intervento n. 165
Pagina 57
Punto 4

Determinazione agevolazione TIA 2008

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Non è che il Comune si deve fare, adesso, carico di fare i controlli a campione, o altro! Comunque, va beh... Per quanto ci riguarda, per quanto mi riguarda, il mio Gruppo non è d'accordo per quanto concerne questo tipo di emendamento perché?

Perché potrebbe favorire la categoria dei furbetti, furbetti a prescindere dal tipo di lavoro che hanno. Tutto lì.

Intervento n. 243
Pagina 73
Punto 4

Determinazione agevolazione TIA 2008

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Si, grazie Presidente. Semplicemente per chiedere una sospensione di 5 minuti.

Intervento n. 250
Pagina 74
Punto 4

Determinazione agevolazione TIA 2008

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie. Allora, la richiesta di sospensione si basava su un presupposto, guardando la sequenza di emendamenti presentati dal collega Paulon, e cioè che ce n'erano più di uno, sei o sette addirittura, che avevano un'analogia, e l'analogia è quella dell'adeguamento all'indice Istat del 2,9%.

Allora, ho chiesto ai colleghi se era possibile raggruppare tutti questi emendamenti in un unico emendamento, dove, partendo da questo presupposto, si andava ad approvarli in un'unica soluzione, senza doverli trattare di volta in volta, uno a uno. Naturalmente chiedo la disponibilità da parte del proponente.

14 febbraio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 46
Pagina 19
Punto 1

Piano particolareggiato delle zone per attrezzature produttive e portuali. Variante 5 ai sensi dell’art. 11 della L.R. n. 61/85. Approvazione

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie Presidente. Sono contento finalmente di intervenire dopo il Consigliere Avezzù a vederlo in Aula, così almeno se c'è qualcosa da appianare... Allora, intanto ho piacere che per l'ennesima volta il Consigliere Avezzù citi la zona di Borsea e citi le cause prime d’inquinamento della zona: l’Infunfor e Scaranello.

Per la cronaca Scaranello è da un po' di anni che si è abbastanza adeguato alla normativa, per cui... per noi che ci abitiamo vediamo la differenza; per lei, Consigliere Avezzù, forse questo non è importante. Infunfor: l'altra volta lei ha accennato al fatto che durante il suo mandato avevate pensato a spostare la Fonderia. Però, domanda: spostare dove?

Perché se la spostate all'interno dell'Interporto non è che risolvete tanto il problema, spostare la Fonderia. E poi aveva anche detto che ci ha ripensato quando nel 2003 è successo l'incendio. Cioè, io penso che invece un sindaco se aveva in mente di fare questo, a maggior ragione dopo l'incendio avrebbe dovuto prendere atto della situazione e, casomai, agire.

Comunque prendiamo per buone le dichiarazioni del Consigliere Avezzù. AVEZZU’ PAOLO - Consigliere Forza Italia Presidente!

Intervento n. 47
Pagine 19–20
Punto 1

Piano particolareggiato delle zone per attrezzature produttive e portuali. Variante 5 ai sensi dell’art. 11 della L.R. n. 61/85. Approvazione

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Dopo. Dopo replichi. AVEZZU’ PAOLO - Consigliere Forza Italia (A microfono spento) Presidente, mi mette in bocca una cosa… 20

Intervento n. 48
Pagine 20–21
Punto 1

Piano particolareggiato delle zone per attrezzature produttive e portuali. Variante 5 ai sensi dell’art. 11 della L.R. n. 61/85. Approvazione

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

L’hai detto. È a verbale. Sì, se vuoi andiamo a trovarlo, prendiamo la stampa... ce l’ho anch’io la stampa, poi te la faccio vedere.

Poi, sempre il Consigliere Avezzù, confonde il diritto d'impresa con il business a ‘sto punto, e sembra quasi che tutto quello che può dare occupazione sia legato solo ed esclusivamente alle attività insalubri di primo grado, perché ci si sforza tanto di capire il motivo per cui abbiamo tentato di fare un'ulteriore lettura e rilettura di questo articolo 23!

Ma partiamo da un concetto: l'articolo 23 parla esclusivamente di quelle attività che sono considerate insalubri di primo grado, ai sensi di una legge che sarà vecchia finché si vuole, ma è il regio decreto del 1934 che dice questo ed elenca una serie di attività che sono da considerare insalubri. E cosa vuol dire questo? Che non possono avere locazione praticamente ai margini o comunque vicine a centri abitati.

Lì si parla di una zona che praticamente è a ridosso di ben tre comunità: Bosaro, Pontecchio a Borsea, 150 metri, non tanti di più!

È saltato il business plan, va beh, sarà un caso, però mi sembra di capire, per chi gestisce la cosa pubblica, per chi è all'interno del CdA dell'Interporto è essenziale che invece passi la variante, perché in quella variante c'è scritto che c'è la possibilità di tornare a fare logistica, si possono liberare risorse, aree; fatalità c’è lo scalo merci che può portare un 500.000 e qualcosa, che servono come l'aria per continuare ad andare avanti!

Mi sa che i primi tifosi perché passi questa variante, dovrebbero essere proprio Avezzù e Borgatti! L'articolo 23: l'articolo 23.. non ci facciamo illusioni che con questo sistematicamente ogni attività insalubre che fa richiesta di arrivare lì, venga bloccata! Anche perché siamo in Italia, siamo nel Veneto, siamo in una Provincia che riesce a mettere in discussione la legge istitutiva del Parco del Delta per riconvertire una Centrale a carbone.

Siamo in presenza di veri e propri interessi, perché, sarà un caso ma chi può avere nel suo territorio insediata una centrale a carbone, è favorevole all'insediamento, tutti i comuni limitrofi sono contrari. Viceversa, quando si parla, invece, di terminal gasiero, che ha i vantaggi di questo in Comune, su tutti è a favore, tutti gli altri, compreso Porto Tolle, sono contro. Per cui, sinceramente è un po' da verificare poi anche la buona fede.

Nel 2002 avevamo già, di fatto, messo mano all'articolo 23 delle Norme Tecniche Attuative ed io mi aspetto, a ‘sto punto, che chi era in Aula quella volta che ha portato, perché è stato votato all'unanimità, faccia altrettanto.

Proprio... siamo rimasti in pochi, però Bimbatti, Borgato, Magaraggia non c'è, Guarnieri, Guerrato, io stesso, il Sindaco, Montagnolo, Osti Armido che non c'è, Piccininno e Rossi Gabriella, all'epoca abbiamo votato all'unanimità una nuova lettura dell'articolo 23 che, volendo, visto che è apparsa sui giornali la diatriba fra la “virgola” e il “con”, è più restrittiva di adesso perché questa ha la virgola.

Praticamente divide in due il concetto, per cui ci passerebbe sia l'attività insalubre di primo grado, sia quelle cosiddette di categoria b). Per cui, per coerenza e per decenza, io penso che a chi era in Aula e l’ha votata, debba in qualche maniera prendere atto e votare anche stavolta, perché? Perché la volontà di allora è la stessa di adesso: quella di limitare al massimo i disagi per una 21 zona che è sicuramente più sfortunata di altre, perché purtroppo in quella zona gravitano tante attività.

E comunque la libertà di impresa, in ogni caso, penso venga sempre dopo il diritto alla salute. Cosa dire rispetto al Piano Particolareggiato a questo tipo di Variante? Niente.. noi siamo d'accordo, siamo d'accordo nel modificare, perché è logico riportare la zona alla sua vocazione originaria, la logistica, però ci sembra strano che fino adesso si sia fatto solo ed esclusivamente attività immobiliare “virgola”, speculativa “punto”.

Per cui, per quanto ci riguarda, la variante.. la variazione dell'articolo 23, come viene proposta, soprattutto dopo gli emendamenti approvati ieri sera in Commissione, ci trova favorevoli e già da adesso do il nostro voto favorevole.

31 gennaio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 117
Pagina 24
Punto 2

Surrogazione dei Consiglieri Comunali

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Allora, se si ricorda, quell'ordine del giorno l'altra volta l'aveva presentato il neo Assessore Osti. Allora io, a ‘sto punto qua, ricordando anche passaggi in Aula e non solo, volevo chiedere di posticipare questo punto, praticamente allegandolo alla prossima discussione che verrà fatta sulla Variante al Piano Particolareggiato, proprio per attinenza ai due punti. Per cui, al Consiglio Comunale che verrà a trattare la Variante al Piano Particolareggiato, dovrà trattare anche questo ordine del giorno.

Grazie.

24 gennaio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 116
Pagine 48–49
Punto 2

O.d.G. su insediamenti in area Interporto di attività produttive. (Proponenti: i Capigruppo di Maggioranza)

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora, mi ero ripromesso di rispondere al Consigliere Avezzù, però prendo che come fa il suo omologo in Consiglio Provinciale, butta la pietra nello stagno e poi se ne va, così non c'è possibilità di replica. Allora ne approfitto per rispondere eventualmente al quesito che si poneva il Consigliere Albertino Stocco, perché riproporre, a distanza di tanti mesi, un ulteriore ordine del giorno?

Per i motivi che spiegava prima il collega Ruzzante, perché? Perché a marzo qui in Aula in qualche maniera si è trattato lo stesso argomento, si è avuto un voto a maggioranza, il voto dava un mandato ben preciso, però da allora si sono modificate le condizioni, che ci sono state quattro o cinque Conferenza dei Servizi in Regione, il progetto originario è stato più volte modificato e stiamo parlando praticamente di un'altra cosa.

Nel frattempo, sempre poi in Aula, c'è stato un passaggio ulteriore ancora ad ottobre, dove un emendamento del collega Magaraggia, tendenzioso anche, tendeva praticamente a far passare l'idea che ci fosse solamente una motivazione politica rispetto al no che il Consiglio Comunale doveva dare in Conferenza dei Servizi; all'epoca ricordo di aver tentato anche di emendarlo, facendo capire che c'era una scorta tecnica a supporto del nostro no, perché effettivamente il progetto che avevano presentato, quello originario, era un progetto di larghissima massima, era un progetto che lasciava veramente delle perplessità.

Era un progetto che dava la possibilità a chi ci abita soprattutto, di essere sicuramente sospettosi, perché? Perché il progetto parlava di tutto e poi si smentiva una riga nella pagina dopo. Per esempio, come ricordava Ruzzante, si faceva cenno: nessun prelievo di acqua dal Canalbianco, bensì dalla rete acquedottistica locale.

E siccome loro stessi parlavano di 6 litri al secondo, a conti fatti si parlava dell'equivalente del consumo annuale dell'intero paese di Borsea, tenendo conto che lì in quella zona gravitano anche attività produttive che complessivamente abbisognano di 90.000 m³ all'anno, questo voleva dire che se improvvisamente si attivava la rete acquedottistica -perché loro parlano poi di periodo estivo, è quello il bello, il periodo estivo dove c'è anche carenza idrica- se improvvisamente si attivava la rete acquedottistica, voleva dire lasciare a secco un'intera comunità.

Adesso il progetto è stato rivisto, improvvisamente non abbisognano più di 6 litri al secondo ma di 2.30, 2.09, adesso non so, questo è il fabbisogno di Bosaro. È ancora più inquietante perché Bosaro, e anche Pontecchio che più o meno ha le stesse 49 dimensioni, sono a valle, per cui di fatto stessa situazione: dovessero attivare una rete acquedottistica resterebbe a secco un’intera comunità.

Parlavano anche degli scarichi, gli scarichi avevano un'autorizzazione di massima per le acque metereologiche; poi, rivedendo bene il progetto, ci si accorge che non c'era solamente quello ma anche eventualmente lo scarico di attività produttive; a quel punto hanno dovuto fare dietro-front, c'era stato il Consorzio di Bonifica che aveva ritirato l'approvazione e poi hanno ripresentato il progetto. Praticamente qui siamo in presenza di un progetto che è quantomeno inquietante.

Il progetto è stato rivisto, corretto più volte, però in ogni caso, siccome dalla presentazione ad adesso sono passati 15 mesi, se, come dicono loro, noi siamo una ditta seria che vuol essere trasparente, benissimo!

La ditta seria e trasparente a quel punto lì, per evitare che ci possano essere situazioni di questa natura, presenta essa stessa una proposta e si sottopone alla VIA, così almeno risolviamo anche il problema della pop line, che sembrerebbe un corpo estraneo e invece è solo ed esclusivamente congeniale all'attività. Per cui, c'è la necessità effettivamente di riprendere mano all'indirizzo da dare ai nostri rappresentanti perché?

Perché, quando si andrà là, mentre c'è stata da parte della ditta proponente una serie infinita di aggiustamenti in corsa, noi ci siamo adeguati, ci adeguiamo e, nonostante questo, siamo tuttora perplessi, perché la proposta di insediamento produttivo in quella zona in questo momento non va a scongiurare quelli che poi sono i dati oggettivi. Quali sono? Che, a fronte di uno sforamento per legge, consentito, di 35 volte in un anno, lì siamo oltre 90.

E poi? E poi tutta una serie di considerazioni che vanno dagli approvvigionamenti, al discorso della pop line, al teleriscaldamento. Cioè, ci sono tante cose che ci inducono ad essere cauti e a pensare che quella zona, perché poi passa l'idea: “Ma voi non volete niente!” No, come diceva Ruzzante prima, il problema è che tutti gli altri non vogliono niente e alla fine si è individuata quella zona, e a quel punto lì è l'effetto nebbia al contrario, cioè tutto quello che nessuno vuole deve finire lì.

E questa, se permettete, è ancora una volta sintomo della sconfitta della politica! Perché la politica non deve essere solo ed esclusivamente mettersi là ad aspettare che gli eventi ti arrivino addosso, o comunque favorire, attraverso un'attività che, ritornando al discorso dell'Interporto, fa da volano di sviluppo per l'economia polesana. L'Interporto era diventato.. è diventato un'attività speculativa immobiliare, perché questa è la realtà!

Si vuole fare cassa, proponendo praticamente a ditte che non sanno dove sbattere la testa, zone, facendo pagare cifre anche incredibili, mentre si potrebbe favorire.. Perché la Porsche va' a Costa? Perché l’Ikea va' a Villamarzana?

Perché probabilmente nessuno ha avuto modo o ci ha pensato di proporre l'insediamento in zona, perché? Perché c'è la necessità di fare cassa e la cassa la si fa in altra maniera. E comunque, vorrei ricordare a chi non c'è..

Intervento n. 119
Pagine 50–51
Punto 2

O.d.G. su insediamenti in area Interporto di attività produttive. (Proponenti: i Capigruppo di Maggioranza)

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie. Allora, visto che Avezzù continua ad essere latitante, a ‘sto punto mi guardo attorno e individuo il Piscopo, il mio punto di riferimento! Perché.. se vogliamo essere concreti e sinceri fino in fondo, bisognerebbe capire a ‘sto punto se è un ordine di scuderia quello di far passare per volontà di bloccare lo sviluppo, quello che sta succedendo, quello che dovrebbe succedere prossimamente all'Interporto, oppure.. oppure… perché?

Perché più volte si è evocato, durante quest'anno, il pregresso, cioè quello che è successo nel 2001. Nel 2001 arriva la proposta di insediarsi in quella zona da parte di Ecoservizi, c’è la volontà di accondiscendere e poi, sotto pressione per motivi di natura diversa, fatto sta che poi c'è il dietro-front da parte dell’allora Amministrazione.

Avezzù dichiara che è, che è stato uno dei promotori dell'allontanamento di Ecoservizi, perché Ecoservizi era una ditta che non dava garanzie, perché effettivamente c'erano cose inquietanti. Bene, allora cos'è successo dopo, anzi cos'è successo in quel periodo? È successo che la variante alle norme tecniche è stata cambiata e la volontà di cambiarla, l’ha ribadito Zangirolami durante una Commissione, era quella di bloccare certi tipi di insediamento.

Allora, se da una parte Avezzù dichiara che quello era un insediamento particolare, che la volontà, confermata anche da Zangirolami, era quella di mettere un freno a certe attività, adesso invece si parla di queste due richieste di insediamento, come di due opportunità di sviluppo di occupazione.

Allora, intanto bisogna capire chi ha ragione anche all'interno dello stesso gruppo, perché Marangon più volte, anche in Consiglio Provinciale l'11 aprile, ha dichiarato pubblicamente che Ecoservizi era un'opportunità, era una ditta seria, portava sviluppo e occupazione, mentre per il suo omologo Avezzù non era così.

Adesso qui siamo in presenza di due richieste di insediamento di attività che... oddio, è opinabile, però personalmente non credo che razza di opportunità siano, a livello 51 occupazionale una ventina di posti e poi bisogna vedere di che natura poi sono anche questi posti! Va ben che a cavallo donato non si guarda in bocca, però...

E comunque noi abbiamo una responsabilità rispetto ai nostri amministrati, la responsabilità di prevedere anche quello che adesso potrebbe essere futuribile, però si immaginava che nel giro di tre anni si potessero essere due incendi alla Infunfor? Chi immaginava negli anni ’90 che potesse esplodere una fabbrica che era praticamente in mezzo al paese e che ha provocato anche la morte di alcune persone?

Può succedere l'imponderabile, una fabbrica di clinker, che frantuma il clinker, se dovesse succedere qualcosa lì 500 mila tonnellate che viaggiano, potrebbero essere un problema. La centrale a colza... eh vabbè, sicuramente le emissioni in atmosfera sono già oltre alla norma, per cui io penso che questo ordine del giorno sia attuale e sia il caso di votarlo.

Intervento n. 192
Pagine 86–91
Punto 3

Polesine Servizi SpA: Situazione attuale e prospettive future. (Su richiesta di n. 13 Consiglieri Comunali di opposizione, ex art. 39, comma 2 del D. lgs. n. 267/00)

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie Presidente. Questo qua per me che siedo in questi banchi da sette anni è un evento, perché in sette anni è la seconda volta che posso parlare e dire la mia rispetto a quella che è la mia Azienda, in pratica. E devo essere grato a ‘sto punto a Guarnieri e all'opposizione che hanno fatto sì che quest'oggi il mio Presidente e il dottor Stefanoni potessero venire qua a rendere conto ai Soci.

E chiedo, a ‘sto punto qua e mi è parso di capire che anche noi politici dobbiamo rendere conto ai nostri soci, i nostri soci sono naturalmente cittadini. Cittadini che forse non apprezzano appieno il tentativo finora riuscito di tenere l'azienda in capo al soggetto pubblico, perché purtroppo sono altre le considerazioni che chi deve fare i conti con i bilanci familiari, deve valutare alla fine del mese.

Comunque io sono stato sollecitato l'altra volta da una casualità, che era quella di aver saputo della volontà di eliminare all'epoca, nel 2001, le concessioni degli sgravi per le rotture degli impianti interni. Ho presentato una mozione, l’ho illustrata e non ho partecipato al voto, come faccio sempre quando si tratta di Polesine Servizi.

Adesso c'è un'altra opportunità e mi viene data da una nota proprio interna che ho visto pubblicata nella nostra bacheca, dove l'Azienda, avendo necessità di ascoltare continuamente tutti gli attori interni ed esterni all'organizzazione, di fatto prende atto della situazione esistente in Azienda e ci chiede se è possibile tentare di migliorarla.

Allora, siccome mi trovo nella situazione, un po' singolare, di essere dipendente e utente, rappresentante della proprietà, rappresentante tra poco anche del controllore, perché, quando a giugno passerò come competenze in Provincia, sono anche Consigliere in Provincia, mi sento in obbligo-mi sono fatto qualche appunto-di dire la mia rispetto a quella che la situazione in Polesine Servizi. Qualche appunto che leggo, altrimenti non riuscirei a dire tutto.

“A più di un anno dalla seduta del Consiglio Comunale di questa città, che ha voluto dare fiducia a un CdA, quello di Polesine Servizi, che si è assunto l'onere pesantissimo di risanamento del Bilancio, partendo dai due fattori che rappresentano la vera risorsa dell'azienda: l'affidamento diretto del servizio per vent'anni e una tariffa al limite della sostenibilità.

Personalmente ritengo di dovermi complimentare, in primis con il Presidente Ferraccioli, perché di sicuro dovuto fare i conti con fortissime pressioni, anche politiche, che avrebbero potuto fargli perdere la determinazione nella recuperare quella credibilità che l'azienda stava inesorabilmente perdendo per i soci, oltre che tra 87 i numerosi creditori.

Poi con il dottor Stefanoni, che invece i conti li deve tener tutti i giorni sotto controllo, se vuole che la mission e l'equilibrio economico dell'azienda possa essere conseguito effettivamente e definitivamente.

Infine, se permettete, vorrei complimentarmi con i miei colleghi ed il personale tutto di Polesine Servizi, perché in quell'Azienda è dal ‘92, all'epoca delle autobotti, per ricordare.. e dell'emergenza idrica, che si lavora sotto pressione e costantemente in prima pagina per colpe, mancanze o interessi di certo non riconducibili alla nostra responsabilità.

Quel personale in tutti questi anni ha garantito e continua a farlo, un servizio dignitoso, spesso subendo in silenzio contumelie e offese, da parte di utenti esasperati che non afferrando l'importanza del mantenimento pubblico di un servizio essenziale, come quello della distribuzione dell'acqua, comprensibilmente ritengono non giustificato il continuo aumento delle tariffe, che specie dopo l'ultimo adeguamento di ottobre 2006, ripropongono in maniera non più eludibile la riconsiderazione su quale oggi sia la vera fascia debole sociale, vista l'incongruenza di quello che viene a costare 1 m³ d'acqua al nucleo familiare di un componente, magari anche un manager d'impresa, e quello che è il costo per il nucleo di cinque o sei componenti o anche più.

Teniamo conto che i nuclei da un componente in Polesine sono 25.000. I nuclei da cinque o sei componenti in su sono esigui, proprio un numero esiguo: 1323. Per cui, un minimo di attenzione sarebbe dovuta rispetto a queste situazioni di limite.

In tal senso ricordo che a breve saremo chiamati a discutere una mozione presentata dal collega Turcato, che proprio fa riferimento ai disagi di queste famiglie numerose, e che magari hanno anche portatori di handicap. Fanno bene i nostri dirigenti, comunque i dirigenti di Polesine Servizi, ad essere orgogliosamente soddisfatti delle risposte che si riescono a dare in termini di servizi, perché a loro viene chiesto di farsi bastare quel poco che continua a rimanere a disposizione.

In pratica devono fare di necessità virtù! E abbiamo sentito prima che il numero di dipendenti è diminuito di una quindicina di unità negli ultimi anni, i servizi sono aumentati e di fatto ci facciamo carico anche per quelli che adesso non ci sono più.

Il personale, ecco, vedete, per anni si è favoleggiato di esuberi di personale, se ne parlava molto ai tempi della Presidenza Dall’Ara, quella, per intenderci, che aveva assunto la responsabilità di accorpare i cinque acquedotti polesani esistenti e si è sentita anche autorizzata ad assumere decine di dipendenti che non andavano quasi mai a ricoprire vuoti in pianta organica, ma a creare doppioni di figure già esistenti. Queste assunzioni sono state fatte dopo l'accorpamento.

In seguito, con la Presidenza Bendin, si arrivò addirittura a dare i numeri di questi esuberi, si diceva a volte 20 a volte 30 unità. Una volta avvicendato il CdA sul discorso della storia di Polesine Acque e Polesine Servizi, si arrivò a vociferare di un più equilibrato -ed è quello che succede anche adesso- esubero di una quindicina di persone, adesso si parla però di sbilanciamento di questa entità, tra il personale di vari settori.

Siamo in difetto fra il personale tecnico, specialmente quello di rete, e in esubero tra gli amministrativi. 88 Beh, è logico che se si continui a dare all'esterno e servizi, l'esubero esisterà sempre, anzi andrà ad aumentare. Poi mi sembra di ricordare che c'era la volontà di tagliare le sedi periferiche, a ‘sto punto anche i dipendenti che lavorano, e sono tutti amministrativi, nelle sedi periferiche, risulterebbero essere degli esuberi.

Altrettanto logico è la logica di chi all'epoca aveva congeniato il tutto, che se dovessimo ora di prenderci certi servizi che non aspettiamo più da anni, non saremo più in grado di soddisfarli al meglio, non riusciremo mai a sostituire tutte le squadre private, gli interventi che da anni fanno praticamente tutto in rete, e tra qualche anno andranno in quiescenza degli ultimi operai che erano a conoscenza diretta di quella che le reti di distribuzione, specialmente quella qua della città. Qualche esempio?

Ad agosto è andato in pensione l'operaio che da solo garantiva chiusure, riaperture e il recupero crediti per la zona di Rovigo e i comuni limitrofi, più parte di quella ex Adria per aperture e morosità. Adesso, in questo momento, stiamo garantendo lo stesso servizio, aperture e chiusure, ovviando con il resto di quello che è rimasto in rete, mentre per il recupero crediti delle utenze attive, come per quello delle utenze già cessate, ci si avvale di Equitalia Polis, la Gestline in pratica.

E questo per il Comune di Rovigo che è proprietario di circa 100 appartamenti parcheggio, per cui situazioni di emergenza abitativa, è un problema. Non facendo più chiusure per morosità, l'inquilino potrebbe, nel frattempo, cambiare alloggio, perché Equitalia lascia anche i tempi per poter assolvere al pagamento del debito.

La presa però risulterebbe morosa e i proprietari, cioè noi, Comune di Rovigo, saremmo chiamati a corrispondere attualmente € 156, fino ad un anno fa erano € 258 solo per il ripristino, perché chi subentra certo non può rispondere, sono persone in qualche maniera svantaggiate e non possono certo rispondere per quella cifra lì, allora se ne deve far carico il Comune di Rovigo.

Qualche settimana fa siamo stati chiamati a riprendere in mano un servizio che abbiamo da tempo esternalizzato del tutto, stampare e imbustare 5000 fatture per la zona, per intenderci la new entry di Cavarzere.

A parte l'errore umano, che già ci può stare, di aver imbustato qualche fattura doppia in una sola busta, e il cliente che ha ricevuto le due fatture ha mandato una e-mail, anche ironica, dove diceva certe cose, il dato vero che emerge in quell'occasione è che noi da anni non facciamo più questo tipo di operazione; abbiamo dovuto precettare sette o otto dipendenti per due giorni, per fare una cosa che se avessimo tenuto il macchinario che era arrivato da Adria, una cinquantina di milioni, invece di venderlo -sempre epoca Bendin- avrebbe potuto fare il tutto in qualche ora!

Allora, che cosa può fare il gestore per riguadagnarsi la fiducia dei clienti? Cominciamo col dire che compito del gestore unico non è quello di decidere la tariffa del servizio, che spetta invece all’ATO, ma di sicuro l'obiettivo del progressivo e continuo miglioramento della qualità del servizio, adottando soluzioni tecnologiche, organizzative, procedurali e (parola incomprensibile) allo scopo. Questo è quello che c'è scritto nella carta dei servizi, attualmente ancora valevole, e sono i principi fondamentali.

Si parla ora di controllo analogo. L'ingegner Favaretto, già nel suo parere di novembre 2006, nel ribadire i pareri rispetto alla ricapitalizzazione di Polesine 89 Servizi, si raccomandava addirittura che il controllo fosse analogo e stringente, quale garanzia per riuscire a risanare l'azienda.

Ma in quel parere dell'11 ottobre 2006, fatto circolare per tutti i Consigli Comunali e che ha avuto il consenso da parte di tutti i Consigli Comunali, si parlava anche, si indicava anche come via per risanare al più presto l'Azienda, il riacquisire in proprio, in house, tutti quei servizi che erano stati dati all'esterno. Stessa raccomandazione, lo sapete, arriva anche dal dottor Ferrata, il tecnico incaricato dall’ATO, e da più o meno la stessa medicina.

Questo perché si ridurrebbero sicuramente i costi e si limiterebbero al massimo tutti quei disservizi dovuti all'impossibilità di operare un vero controllo rispetto ai servizi resi da terzi. Perché vale la pena ricordarli, negli ultimi 5 - 6 mesi ci sono stati dei disservizi, perché non siamo in grado di avere un vero controllo rispetto a chi gestisce servizi minori, però importanti.

Allora, cinque, sei mesi fa escono per errore due fatture identiche a circa 6, 7 mila utenti; la ditta che le stampa le consegna alle Poste Italiane incaricate al recapito, e poi, visto che l'Amministrazione di Polesine Servizi ha deciso di rivolgersi per risparmiare a una ditta privata, anche la ditta privata: stessa fattura, consegnato due volte in una decina di giorni.

Ma la ditta privata ha bisogno di tempo per capire come muoversi per le zone, e allora ci riporta indietro le fatture, ci troviamo dei pacchi di fatture che poi noi siamo obbligati a mandare note in carta semplice e raccomandata per invitare l'utente a passare, perché risulta esserci un credito o un debito, con costi a carico naturalmente.

Per rimediare si pensa a provvedere spedendo a tutto il giro di bollettazione precedente, cioè quello che aveva ricevuto le due fatture, una nota, solo che non sappiamo quali erano quelli che l'avevano ricevuta e quali che invece erano rimasti, praticamente. Unico risultato il panico. La gente non capiva cosa fosse questa nota, continuava a telefonare e veniva da noi a chiedere ragione.

Poi il modulo assicurativo, il modulo assicurativo che veniva proposto agli utenti che non avevano ancora aderito, per errore viene spedito a tutto un gruppo di bollettazione, compresi quelli che l'avevano già sottoscritto. Risultato: tanti pensavano di doverlo rinnovare di anno in anno e si sono presentati agli sportelli. Tanti l'hanno risottoscritto, per cui ci siamo trovati anche un attimo inguaiati, perché avevamo due sottoscrizioni.

Infine il modulo non è stato più riproposto a nessuno. Risultato: ci sono 60.000 utenti che non hanno la possibilità, perché ormai non hanno più il modulo, di ripensarci e aderire all'assicurazione. L'altro ieri è venuta una signora: € 7.000 di bolletta perché le si era rotto un tubo.

I preavvisi di rimborso che dovevano uscire allegati alle sole fatture cessate, escono invece per tutta l'intera bollettazione, 6000 utenti se li ritrovano insieme al foglio che spiega il recupero retroattivo, nell'ultimo aumento tariffario approvato, credendo sia stata revocata loro la fornitura, danno l'assalto ai centralini. Parolacce... Tutto questo a riprova del fatto che si continua ad arrivare in ritardo nel fare quel che serve.

E oggi più che mai, con il continuo lievitare delle tariffe, che tra l'altro penalizzano sempre di più le famiglie numerose, salvo di sicuro riconciliarsi con il 90 cittadino-cliente, che ha ragione da vendere quando protesta, perché paga sempre di più per avere praticamente sempre un po' di meno. Proposte, questo dovrebbe essere il luogo del Consigliere Comunale, cioè se c'è qualcosa che non va, c’è se qualche anomalia fare delle proposte che possono in qualche maniera essere tenute in considerazione.

Allora, una proposta che mi sento di fare, perché l’ho fatta un anno fa al Presidente Ferraccioli, e poi anche a qualche dirigente, che però mi rendo conto, i tempi della politica sono lunghi.. i tempi delle aziende probabilmente anche! Allora, cominciare come diceva l'ingegner Favaretto a riprendere in house quei servizi dati all'esterno, cominciando dai minori e razionalizzandoli.

L'anno scorso, ho fatto un esempio al Presidente, partendo dei costi, non so se fossero 3 e 400.000 € all'anno per i servizi esterni di lettura dei contatori. Ora con la stessa cifra si potrebbe pensare di assumere un certo numero di addetti, magari gli stessi che lavorano per la ditta specializzata, perché conoscono già il giro, il mestiere e sanno cosa si deve fare.

Invece di far fare loro, come succede adesso, dalla ditta, tre letture all'anno, si potrebbero farne due, fate bene però, non di corsa, perché a noi capita spesso di renderci conto che le letture sbagliate, e sono 1 o 2 su 10, sono sbagliate perché effettivamente c'è anche difficoltà a leggere contatori vecchi, sporchi...

Si potrebbe utilizzare quel terzo di orario che resterebbe scoperto, cioè in più, visto che avremo meno lavoro da fare, per fare altre cose, altri servizi in rete e possiamo risolvere problemi veri, seri, come quello che dicevo prima; cioè, non è pensabile che per le utenze attive si ricorra a Equitalia, anche perché noi, se facessimo noi il recupero crediti, potremmo avere gli stessi benefici che ha Equitalia, cioè quel qualcosa in più, e mi ricordo perché l'ho fatto per 15 anni, so quanto potrebbe ritornare in più alle casse dell'azienda.

Si potrebbe obiettare che con il consumo di due letture si avrebbero bollette più pesanti, non è così! Perché potremmo adottare lo stesso sistema che ha adottato ASM da anni, cioè praticamente spedire due fatture con acconto e saldo assieme. Avremo meno spese di lettura, meno spese di benzina per chi deve andare a fare le letture, meno spese di stampa, meno spese di spedizione, meno spese, e avremmo la possibilità di suddividere in quattro quello che adesso l'utente paga in tre.

Cioè praticamente daremmo la possibilità agli utenti che hanno fatture pesanti di poterle pagare con, non dico con più tranquillità, perché pagano lo stesso, però dilazionandole.

Poi bisognerebbe ricominciare a promozionare le assicurazioni sulle perdite occulte, riproponendo il modulo allegato alle fatture, come minimo quello, perché non è possibile che 60 mila persone siano all'oscuro che c'è la possibilità di aderire all'assicurazione, e se succede un guaio vengono da noi piangendo e ti mettono anche difficoltà a livello umano, perché quando uno arriva lì con 3 o 4 mila euro e gli devi dire: “Guarda, l'unica cosa possiamo fare è rateizzarla”, cioè, sempre 3 o 4 mila euro da pagare sono!

Ripensando alle modalità di adesione e magari rivedendo il regolamento vigente, perché così com'è proposto è congeniale solo a speculare sui sinistri degli utenti non assicurati, visto che l'assicurazione si sostituisce all'utente nel pagamento della franchigia, scusate, dello sgravio. 91 Cosa succede, in pratica, nel 2005? L'allora Amministrazione Bendin, fa quattro conti e vede che per le rotture l'Azienda, fra virgolette, che mette € 1 milioni all'anno, perché?

Perché concediamo lo sgravio facendo pagare praticamente una franchigia pari a tre volte il consumo medio e la differenza la graviamo, per cui noi ci rimettiamo la tariffa intera. Allora...

Intervento n. 194
Pagina 91
Punto 3

Polesine Servizi SpA: Situazione attuale e prospettive future. (Su richiesta di n. 13 Consiglieri Comunali di opposizione, ex art. 39, comma 2 del D. lgs. n. 267/00)

Consigliere Rifondazione Comunista

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Scusate, allora praticamente succede questo, mentre prima ci aveva una rottura veniva riconosciuto lo sgravio, lui pagava tre volte il consumo medio e la differenza per arrivare al completamento della bolletta veniva fatta pagare al minimo del costo, per cui il nostro costo di gestione. Subentra l'assicurazione, non è che l'assicurazione si sostituisce nel pagamento della fattura, no! L'assicurazione paga solo lo sgravio, praticamente si sostituisce a quello che faceva prima l'utente.

Allora, per assurdo, se tutti aderissero all'assicurazione, ritorneremmo nella stessa situazione di prima, cioè praticamente l'azienda ci rimetterebbe la differenza fra la sgravio e la tariffa intera. Allora, siccome poi chi non ha la tariffa domestica, cioè le attività, e questo è ridicolo, le attività che consumano magari 1 o 2 m³ d'acqua, la franchigia sarebbe praticamente niente, loro potrebbero mettere a bilancio quelle perdite e in qualche maniera rientrerebbero. No!

Loro, senza bisogno di aderire all'assicurazione possono chiedere lo sgravio tutti, mentre in questo momento che non è assicurato non può richiedere lo sgravio. Il concetto è questo.

Lo sgravio dà in qualche maniera la possibilità a tutti di pagare almeno un costo di gestione, l'assicurazione si dovrebbe sostituire in questo, cioè uno deve decidere: o pago io lo sgravio, e mi assumo la responsabilità di rimanere scoperto, oppure aderisco, tanto per 3 euro e qualcosa a fattura, se mi succede qualcosa che l'assicurazione che paga per intero. basta.

Queste sono le indicazioni, quelle che mi sento di dare adesso, perché sono quelle che, facendo un servizi al pubblico da tantissimi anni, vedo, verifico, tocco con mano tutti i giorni, e mi rendo conto che sono in qualche maniera i veri problemi e poi in definitiva ha l'utente-cliente che si avvicina alla nostra azienda. Grazie.

20 dicembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 68
Pagina 25
Punto 13

Mozioni ed O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale del 10 dicembre 2007, come da elenco allegato

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Possiamo, Presidente, fare una richiesta? Volevamo richiedere un'inversione dell'ordine del giorno, trattare, se è possibile, l'ordine del giorno che attualmente è in posizione 2 delle tre mozioni non trattate nella seduta precedente, cioè: “Insediamenti aree interportuale di attività produttive”.

10 dicembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 178
Pagina 90
Punto 5

Interrogazioni - Interpellanze

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

La presidente. Volevo chiedere, visto che sono stati esauriti praticamente tutti punti all'ordine del giorno, resterebbero solo le mozioni e per quanto mi riguarda, almeno ce ne sono alcune di una certa pesantezza, di un certo spessore, e preferirei -e questo è un invito che faccio al resto dell'Aula- venissero trattate quando c'è l'Aula non dico al completo, però quasi. Per io penso che, visto che è stato esaurito l'ordine del giorno, si può anche dichiarare chiusa la giornata.

29 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 249
Pagine 90–91
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere Rifondazione Comunista

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Grazie Presidente. Volevo chiedere l'inversione dell'ordine del giorno, al Punto 8 dell'ordine del giorno c'è un ordine del giorno riguardante la giornata internazionale contro la violenza alle donne. La giornata è del 25 di novembre però, siccome ci sarebbe la possibilità di parlare di una campagna promozionale di sensibilizzazione da effettuare presso le scuole, volevo chiedere che quest'Aula si esprimesse.

22 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 140
Pagine 69–70
Punto 1

Approvazione del regolamento comunale sulla gestione del ciclo dei rifiuti

Consigliere di Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora, abbiamo assistito stasera ad una lunga serie di interventi sul problema sicurezza e a seguirli tutti sembra quasi che la sicurezza sia un concetto di una parte e invece che dall'altra. Ma siamo sicuri che la sicurezza non è né di destra né di sinistra, tanto per stare nei termini dei discorsi fatti dal collega Simone Bedendo, il problema è che le risposte sono diverse, cioè sono di destra certi tipi di risposte, noi sicuramente ne privilegiamo delle altre.

La domanda è, siamo poi... perché poi su 16 punti in cui si articola quell'ordine del giorno di Zangirolami, alla fin fine tutto pesa sul punto quattro, cioè quello che parla sulla possibilità o meno di armare il nostro corpo di polizia municipale. A questo punto viene spontaneo chiedersi: ma siamo veramente obbligati a porci il problema adesso?

Perché la statistica che ci dava stamattina il collega Osti era chiara, cioè negli ultimi tre anni il trend di reati nell'ambito comunale è invariato, addirittura mi dicevano che, sebbene invariato il numero di reati, sono sempre di più quei reati che hanno poi alla fine un esito positivo, cioè vengono presi gli autori degli stessi.

A ‘sto punto parlare di armi, di dotazioni di armi alla polizia municipale, sembra quasi la possibilità per un medico di decidere se curare in maniera ortodossa una qualsiasi malattia o arrivare addirittura ad amputare un arto! Cioè, mi sembra un po' strano, perché non mi sembra sia il motivo del contendere. E poi, fra l'altro, la domanda che viene anche spontanea è: siamo sicuri che c'è maggiore sicurezza con delle armi in più in circolazione?

Cioè, praticamente gli agenti di polizia municipale, quelli operativi che sembrano essere 15 - 18 - 20 non di più, prima di avere la possibilità di girare con un'arma dovranno essere sottoposti a test psichico attitudinali, ad una sorta di formazione e addirittura di addestramento. Una volta superati questi tre scogli, quanti ne avremo di abili, di abilitati? Molti di loro?

Benissimo. Molti di loro. Allora, se diamo per scontato che questi qua dovrebbero girare con un'arma, chi ci dice che non potrebbero essere loro stessi dei bersagli mobili per chi avesse intenzioni poco gradite?

E comunque, se dovessero trovarsi in una situazione, diciamo così conflittuale, dall'altra parte ci sarà sempre qualcuno che pensa: “questi sono armati, li voglio anticipare”. Per cui sicuramente potremo anche mettere in pericolo gli stessi operatori di polizia municipale.

Mi sembra anche di dover fare un altro ragionamento, rispetto agli eventuali carichi, ne parlava oggi così il collega Paulon, arrivare a dotare la polizia municipale di armi da fuoco, vuol dire anche, oltre ai costi delle armi stesse, avere dei supporti logistici particolari, c'è bisogno di avere, oltre a persone che fungono da armieri, di tutta una serie di sicurezze, tipo armadio blindato, sistemi d'allarme, condizionamento, antincendio, pavimenti, soffitti e pareti antisfondamento, antintrusione, tutta una serie di cose che alla fin fine non è che sia poi così semplice attuare, se teniamo conto che il nostro corpo di polizia municipale deve fare i conti, giorno dopo giorno, con il quotidiano.

Faccio un esempio: sono alcuni mesi che non c'è la possibilità di utilizzare il cancello elettrico perché questo è rotto, tanto per dire!

Le risposte... le risposte che noi potremmo dare potrebbero far sorridere a ‘sto punto, cioè proposte di integrazione, però ricordiamoci che è pur sempre il centrosinistra che ha tentato la soluzione per via Anelli a Padova, che poi sia riuscita o meno, più o 70 meno bene, la realtà è che quello che è stato fatto a Padova è nel rispetto delle leggi vigenti e con una serie di politiche sociali ad integrazione, per tentare di limitare eventualmente i danni che nuovi soggetti potrebbero portare nel territorio.

Piuttosto si è sempre detto: sicurezza, sicurezza. Io vorrei focalizzare il punto da un'altra parte, cioè, se parliamo di sicurezza, faccio un esempio anche lì: sicurezza io la intendo per esempio sicurezza sui posti di lavoro; cioè il trend invece dei deceduti per -questi sono dati Inail- per infortuni sul lavoro sono in aumento costante, nel 2005 erano quattro, nel 2006 -territorio provinciale- erano nove, siamo già al 9 ottobre del 2007… (Parole incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 141
Pagina 70
Punto 1

Approvazione del regolamento comunale sulla gestione del ciclo dei rifiuti

Consigliere di Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Non ha attinenza con il punto.

Intervento n. 143
Pagina 70
Punto 1

Approvazione del regolamento comunale sulla gestione del ciclo dei rifiuti

Consigliere di Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Volevo solamente ricordare al collega Zangirolami che di sicurezza a volte si può anche morire! Esempio clamoroso quello che è successo ad Arezzo pochi giorni fa e non mi sembra che sia proprio... Mancin, la realtà è quella lì!

La realtà è quella lì e ci sono agenti di pubblica sicurezza che sono sicuramente idonei all'utilizzo alle armi… (Parole incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 144
Pagina 70
Punto 1

Approvazione del regolamento comunale sulla gestione del ciclo dei rifiuti

Consigliere di Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Non è quello che ho detto!

Intervento n. 146
Pagina 70
Punto 1

Approvazione del regolamento comunale sulla gestione del ciclo dei rifiuti

Consigliere di Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Comunque si può arrivare sicuramente a dare risposte senza arrivare a degli eccessi. Ci sono situazioni, Ferrara e Roma non hanno la dotazione, il corpo di polizia municipale non ha in dotazione l'arma. E comunque risposte al problema sicurezza si possono dare anche mediando, ci sono possibilità diverse, tipo non so... spray paralizzanti, estolittori (parola non certa) elettronici, altre cose.

Non mi sembra che sia il caso!

25 ottobre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 18
Pagine 10–12
Punto 3

Zona interportuale: esclusione dalle aree produttive di tutti gli insediamenti che aumentano il tasso di inquinamento rodigino e polesano. (su proposta del Consigliere Gianluca Nonnato);

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie Presidente io ringrazio intanto i due colleghi Magaraggia e Nonnato per avere riproposto dopo 7 - 8 mesi un argomento che è sempre di attualità.

Intanto ricordiamoci che il problema legato alla Centrale a Olio di Colza è un problema che ormai ha un anno, perché più o meno a novembre dell’anno scorso, abbiamo saputo della richiesta di insediamento in quell’area di quella ditta e “ripetita iuvant” sono contento a questo punto che venga riproposto il problema perché potremmo in qualche maniera già andare a verificare che questa Aula aveva già dato di fatto un parere ancora a febbraio - marzo di quest’anno, un parere che - guarda caso - legava le due mozioni di oggi, perché 10 di fatto con l’ordine del giorno approvato a maggioranza in questa Aula da una parte si diceva in maniera esplicita che quell’area era la meno idonea per poter trovare spazio per un tipo di insediamento del genere..., due tipi di insediamento del genere, perché c’era anche il discorso del Klincher e dall’altra si finiva dando mandato ai nostri rappresentanti sia qua che in Provincia perché l’ordine del giorno è stato presentato pari - pari anche in Provincia e approvato in aprile a che venisse modificata la norma tecnica attuativa del Piano Particolareggiato, per cui di fatto le due mozioni hanno già trovato a suo tempo compimento.

A questo punto direi che forse è anche riduttiva la mozione del collega Magaraggia, perché? Perché parla di un “no” politico che avrebbe senso se fossimo all’inizio del nostro percorso, cioè 7 - 8 mesi fa quando siamo venuti in questa Aula ci hanno accusato, io che ero uno dei..., sono stato io a illustrare l’ordine del giorno che era più che altro un “no” politico.

Poteva anche essere, forse all’inizio un “no” politico però nel tempo sono passati, ripeto 7 - 8 mesi da quell’ordine del giorno e questo “no” politico è stato anche suffragato da altre situazioni e mi riferisco per esempio a tutta una serie di considerazioni che il Comune e la Provincia hanno espresso per dare anche una motivazione tecnica per cui “no” politico sì, però di fatto suffragato da considerazioni tecniche che non sono poi fra l'altro rilevanti, perché adesso io mi avvalgo di un documento, in quanto Consigliere Provinciale, ho avuto a suo tempo, la Provincia già a giugno aveva fatto una serie di botta e risposta con la Regione dove dava anche la sua lettura di quell’insediamento e infatti da una parte considerava il voto a maggioranza della Commissione Edilizia un po’ affrettato perché dice infatti nel suo passaggio: “Nel caso in cui si considerasse la linea di pop- line di alimentazione dell’impianto come facente parte dell’impianto medesimo, lo stesso avendo una potenzialità termica maggiore di 50 megawatt ricadrebbe all’interno di aree sensibili per la presenza del Canal Bianco e sarebbe soggetto a Via Provinciale”.

Quello che diceva prima il collega Magaraggia e questo per dire che cosa? Che quando è stato espresso il voto in Commissione Edilizia si è espresso solo e esclusivamente rispetto alla pip-line, ma non perché la pip-line fosse congeniale a un altro progetto, al progetto complessivo.

Poi se andiamo sempre sulle osservazioni generali, si dà per scontato che citano addirittura articoli di Legge: “La normativa degli impianti produttivi per combustibili, prevede l’articolo 5 una ben precisa procedura per il rilascio dell’autorizzazione come la pubblicizzazione della domanda sui giornali a cura e a spese del richiedente, la possibilità per il pubblico di presentare osservazioni”.

Quello che è successo in pratica, infatti la sospensiva chiesta da Comune e Provincia, era proprio perché si rientrava in questa fattispecie, poi se andiamo sul particolare la qualità dell’aria di quella zona come rilevato dalle centraline di Borsea indica una situazione critica per quanto attiene gli NOX con sforatura dei limiti di Legge, soprattutto nei mesi invernali a causa del riscaldamento domestico, per conto delle elevate concentrazioni di ozono nei mesi estivi, superamenti dei limiti di Legge, si hanno anche per le polveri nei mesi invernali.

“L’impianto in oggetto, seppur poco come messo in evidenza dal modello di ricaduta al suolo, contribuisce all’inquinamento nella zona e le emissioni di polveri sono per il 95 per cento dei casi polveri sottili” per cui inferiori ai famosi PM10, ma PM2,5, per cui abbastanza pericoli da questo punto di vista.

Poi per entrare in qualcosa che mi compete emozionalmente: “Gli approvvigionamenti idrici sono valutati in circa 195 metri cubi all’anno d’acquedotto corrispondenti a circa...”, adesso loro fanno un calcolo con 250 litri al giorno e dicono che sarebbero come 2135 abitanti, io penso che una stima media sia sui 150 - 200 litri al giorno, per cui siamo sui 1600 abitanti in più.

Sarebbero spese che ricadrebbero sulla collettività, perché dovremmo adeguare anche tutta la rete idrica dell’area perché l’area è già densamente abitata e siamo sui 4000 abitanti e gli scarichi sono valutati in circa 55 mila metri cubi all’anno pari a 754 abitanti.

E finisce con l’eventuale approvazione chiede che sia subordinata alla realizzazione di una rete di teleriscaldamento che però abbiamo visto essere un po’ così campata in aria, perché abbiamo avuto la possibilità di sentire dalla viva voce dei proponenti cosa dovrebbe essere questo teleriscaldamento e mi ricordo che ho chiesto anch’io: “Ma se noi non dovessimo usare l’aria che viene prodotta per il teleriscaldamento che fine farebbe”? E ci hanno detto: “Andrebbe praticamente 11 dispersa nell’ambiente”.

E infatti qua dicono: “Alla scopo di evitare la dispersine di notevoli quantità di calore nell’atmosfera con conseguente aggravamento dell’inquinamento atmosferico”.

Questo perché i passaggi che sono stati fatti da febbraio in avanti, hanno avuto delle cadenze ben precise non è che ci si è sognati dall’oggi al domani: “No, non ci aggrava quell’area là, deve essere off limits e basta, perché è così” no, ci sono considerazioni che sono state portate avanti, pari - pari da Comune e Provincia e fra l’altro c’è anche il parere che a suo tempo ha espresso l’A.S.L. sia per l’impianto del Klincher sia per la Centrale a Biomasse, dove dice l’A.S.L.

18: “La scelta della localizzazione dell’intervento sia pur compatibile da un punto di vista urbanistico con la zona del PRG va a impattare sulla ricaduta delle polveri in particolare nella frazione respirabile. L’impianto infatti contribuirebbe comunque a incrementare l’inquinamento al suolo di una situazione già fragile rispetto alla frazione di Borsea” e poi cita anche naturalmente le zone limitrofe per cui Pontecchio, Bosaro e Sant’Apollinare.

A questo punto io dico che bisognerebbe, tenendo conto delle due mozioni avere un attimo di attenzione sicuramente per quella di Nonnato, però ricordare a Nonnato che già a suo tempo la volontà di mettere un freno a eventuali insediamenti era stata espressa dal Consiglio Comunale, però purtroppo le norme tecniche come sono state sviluppate all’epoca abbiamo visto l’ha ricordato Zangirolami più volte che non sono servite per cui a questo punto: “Va bene noi diamo l’indirizzo in questa aula per la modifica delle Norme Tecniche del Piano Particolareggiato” però se c’è la possibilità che queste cose vengano fatte con una massima oculatezza proprio per evitare che tra due o tre anni ci ritroviamo qua a dover parlare ancora una volta di una rimodifica di quel famoso articolo 23, sarebbe meglio.

Per quanto riguarda la mozione del collega Magaraggia, io chiedo al collega Magaraggia di poterla a questo punto un attimo emendare, perché?

Perché sembrerebbe quasi che da novembre quando la ditta ha presentato la richiesta di insediamento, ad oggi non fosse successo niente, invece qualcosa è successo perché a febbraio, abbiamo presentato un ordine del giorno che è stato approvato a maggioranza, però è stato approvato, qua a marzo, aprile è stato approvato in Provincia poi ci sono state riunioni, c’è stata la Conferenza dei Servizi in Regione, io direi, se posso, che al termine esprimere si potrebbe sostituire il termine “ribadire” il no politico aggiungendo “di fatto già espresso dal Consiglio Comunale con ordine del giorno del... - adesso non lo sa data precisa - all’insediamento della Centrale a Colza di Borsea, in quanto suffragato anche da tutta una serie di considerazioni tecniche espresse dai competenti uffici comunali, oltre che dal parere già espresso dalla competente A.S.L.

18”. Così almeno diamo un attimo di senso a quello che abbiamo fatto in questi ultimi 7 - 8 mesi perché non è la prima volta che ci ritroviamo a dover discutere di questo argomento. Per quanto riguarda i due ordini del giorno, le due mozioni dal mio punto di vista si possono approvare entrambi.

18 ottobre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 19
Pagine 6–7
Punto 1

Accettazione e finanziamento Regione Veneto per intervento su Casa Serena

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

6 Anch’io avrei da fare una richiesta di emendamento aggiuntivo, nell’ultima parte dove si evoca la contribuzione per stabilizzare la situazione finanziaria e praticare una politica di contenimento delle rette, vorrei che fosse scritto esplicitamente: “In riferimento alla delibera del Consiglio di Amministrazione dell’Iras, con la quale si decide di aumentare le rette a far corso dal primo gennaio del 2008”.

Cioè siccome questo è un fatto già accaduto, io chiedo che a questo punto venga messo sull’ordine del giorno, in riferimento alla delibera del Cda dell’Iras con cui si è stabilito di aumentare le rette a far corso dal primo gennaio del 2008.

Intervento n. 54
Pagine 21–22
Punto 1

Accettazione e finanziamento Regione Veneto per intervento su Casa Serena

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Volevo intanto spiegare che l’emendamento che avevo presentato prima, ritengo di doverlo ritirare in quanto sono riuscito finalmente a leggere la famosa delibera 53, la 12 ottobre del Cda Iras per cui ritengo di dover eliminare quell’emendamento sostituendolo con un altro che di fatto più o meno è la stessa cosa, ricalca il precedente, però fa un po’ di chiarezza perché di aumenti previsti se ne parla a far corso dal 2010, ulteriori 1,20 euro per cui nel passaggio in cui si dice: “Impegna la Giunta Municipale a farsi carico a partire dal 2010 della restituzione del Fondo di Rotazione regionale previa la revisione della concessione - contratto” aggiungerei: “Intendendo contribuire al contenimento dell’aumento previsto con la delibera del Cda Iras n.

53 del 12 ottobre del 2007”. Mentre nella parte del dispositivo finale, dove si fa riferimento al contenimento delle rette, aggiungerei: “Già deliberata a partire dal 2008, nella misura di 1,50 euro giornaliere”. Questo perché mi sembra corretto rispetto a quello che sono cose già avvenute cioè la delibera dell’Iras.

Poi per l’intervento vorrei partire da come finiva il collega Nonnato, effettivamente anch’io sono dell’avviso che tutto questo si poteva evitare, si poteva evitare semplicemente perché..., e adesso mi riallaccio a un altro discorso fatto prima, evocato prima dal Consigliere Avezzù, ci sono tanti modi di dettare i tempi e taccuino alla controparte, uno di questi è creare problemi e problemi che ci ha creato il nostro amico Avezzù nei 5 anni in cui era a capo di questa Amministrazione, sono molteplici, uno di questi problemi riguarda proprio esclusivamente il passaggio che lui intendeva fare assieme all’allora Cda dell’Iras, rispetto alla..., lui l’ha spiegato in una certa maniera, per me è un po’ diverso rispetto al risolvere i problemi di Casa Serena.

Casa Serena è e era e probabilmente sarà un problema, all’epoca Avezzù e Moretto avevano pensato di risolverlo semplicemente con un passaggio che prevedeva di ridurre i trasferimenti che questa Amministrazione dava ogni anno all’Iras per Casa Serena e erano di 200 mila euro all’anno, azzerandoli nel giro di 8 anni con 25 mila euro a scalare in meno ogni anno, questo sulla base di una convenzione che loro hanno scelleratamente per me voluto a tutti i costi.

Io mi ricordo all’epoca che la sera in cui abbiamo approvato quella convenzione, la maggioranza l’ha approvata, noi abbiamo votato contro, c’era tra il pubblico il Presidente Moretto, assieme al coordinatore di Forza Italia, mio collega di lavoro Zuolo e al momento del voto si sono battuti il “cinque” dicendo tra di loro: “Bon adesso tocca allo Statuto, alla modifica dello Statuto”.

Io mi ricordo che ho anche detto al mio amico Zuolo: “Vediamo se ci riesci” e infatti dopo qualche mese hanno dovuto prendere atto che non era semplice, hanno dovuto prendere atto che quello che noi dicevamo da mesi e mesi, che non era possibile il passaggio perché la Legge non lo consentiva.

Non è vero che c’è stata confusione in Regione, in Regione non hanno fatto altro che prendere atto che le Leggi vigenti, quelle a cui si appellava questo Ente e il Cda dell’Iras per modificare lo Statuto, non davano la possibilità di depubblicizzare, di privatizzare in pratica e di fatti si sono trovati in pratica ad avere una convenzione che li legava senza avere la possibilità di poter gestire in maniera privatistica il tutto e questo avrebbe voluto dire trovare fondi attraverso partecipazioni di privati e per cui con tutta la sequenza di conseguenze che ci sarebbero state.

Per cui mi sembra, non dico scandaloso, ma se non altro strano quello che diceva prima il collega Avezzù che dovrebbe quanto meno fare il mea culpa, perché i problemi in una certa maniera 21 partono esclusivamente da lui perché non è possibile che poi quando si prende atto di un naufragio come è stato quello della richiesta di depubblicizzazione dell’Iras e si prende atto che la convenzione diventava un capestro, lui per tutta risposta non ha fatto altro che rinominare e di conseguenza riconfermare alla presidenza di quell’Istituto un soggetto che è..., vorrei usare un termine forte, mi limito a dire che probabilmente è il meno indicato per ricoprire quel ruolo.

Ecco si poteva evitare tutto questo, però si è voluto perseguire per forza di cose una politica che si basava sul bilancino sul far confluire in un Cda soggetti che in qualche maniera erano sicuramente i meno indicati, perché avevano problematiche tra di loro e adesso stiamo pagando le conseguenze. Per quanto riguarda il mio emendamento ritengo di dover eliminare il precedente e riproporre quello che ho lasciato agli atti.

Intervento n. 90
Pagina 32
Punto 1

Accettazione e finanziamento Regione Veneto per intervento su Casa Serena

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Arrivo al capoverso: “Impegna la Giunta Municipale a farsi carico a partire dal 2010 della restituzione del Fondo di Rotazione regionale previa la revisione della concessione - contratto - aggiungo - intendendo contribuire al contenimento dell’aumento previsto con la delibera del Cda Iras n. 53/01 del 12 ottobre del 2007.

Ritiene di impegnare la Giunta Comunale a concedere a decorrere dall’esercizio 2008 un contributo che dovrà essere quantificato in collaborazione con il Cda dell’Iras che dovrà rivedere il proprio Piano Aziendale in accordo con il Comune pur nel rispetto delle singole autonomie in modo da migliorare l’offerta dei servizi resi dagli Istituti e contribuire così a stabilizzare la situazione finanziaria e a praticare una politica di contenimento delle rette - aggiungiamo - già deliberata a partire dal 2008 nella misura di euro 1,50 giornaliere”.

Intervento n. 103
Pagine 33–34
Punto 1

Accettazione e finanziamento Regione Veneto per intervento su Casa Serena

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Presidente scusi, se il problema è nel termine delibera, si può benissimo, l’ultimo capoverso, “Contenimento delle rette previste nella misura di 1,50 giornaliere” così eliminiamo... 33

2 ottobre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 14
Pagine 6–7
Punto 1

Mozione: Rovigo città deindustrializzata - Conversione di tutte le aree commerciali - industriali in aree a verde pubblico. (Su proposta del Consigliere Piscopo Aniello);

Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie Presidente.

Allora praticamente è passato un anno, più o meno un anno dalla proposta, dalla richiesta che ha fatto la ditta in questione la E-Factory di insediare nella zona interportuale una centrale elettrica a olio di colza e da un anno a questa parte, di fatto siamo partiti un po’ in sordina ma abbiamo avuto dei passaggi ben precisi, siamo arrivati anche a un voto in questa Aula in marzo, che in qualche maniera impegnava la nostra maggioranza e la nostra maggioranza si è comportata anche di conseguenza, perché vorrei anche ricordare al collega Magaraggia che praticamente l’Aula si è già impegnata di fatto con un ordine del giorno, ancora a marzo e lo stesso abbiamo fatto in Provincia e da allora i passaggi che si sono avuti sono stati corretti - secondo me - si è convocata un paio di volte la Conferenza dei Servizi per l’olio di colza, si è convocata una Commissione Tecnica in Provincia per la centrale del klinker perché dobbiamo ricordare che tutti quanti buttiamo sempre l’occhio al discorso “colza” ma l’ordine del giorno che abbiamo approvato in Consiglio parlava di insediamenti produttivi in area interportuale per cui di fatto il problema vero è cosa si è fatto, cosa si vuol fare per l’area interportuale.

Il collega Avezzù la volta scorsa parlava del volano di sviluppo dell’economia polesana, parlava di tante cose, il collega Zangirolami, parlava di opportunità che potevano essere sprecate. Io ricordo a entrambi che le vere opportunità potevano essere anche altre, chissà perché in aerea interportuale vengono a cercare casa attività produttive un po’ non dico discutibili, ma discusse se non altro che non hanno delle caratteristiche particolari, mentre le vere opportunità ce le facciamo scappare.

Ci siamo fatti scappare a suo tempo Ikea che va vicino al casello autostradale di Villamarzana, adesso ci dicono che a breve nel prossimo anno, dovrebbe arrivare o nel 2009, dovrebbe arrivare la Serenissima a Boara Pisani, quelle potrebbero essere in qualche maniera vere e proprie opportunità per questo territorio. Ma quello che conta è anche capire a questo punto se abbiamo o no a cuore un’area che di fatto, di per se stessa ha delle criticità... (Voci dall’Aula). 6

Intervento n. 19
Pagine 7–8
Punto 1

Mozione: Rovigo città deindustrializzata - Conversione di tutte le aree commerciali - industriali in aree a verde pubblico. (Su proposta del Consigliere Piscopo Aniello);

Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Riprendendo il discorso che facevo prima, adesso abbiamo di fatto la mozione del collega Piscopo che prvocatoriamente ci mette nelle condizioni di riflettere un attimo su quello che sono le caratteristiche di quell’area e su quello che noi effettivamente vogliamo per quell’area.

Io personalmente all’epoca quando il collega Piscopo l’aveva presentata l’avevo letta in un’altra maniera, però visto che ormai al giorno di oggi, va di moda l’interpretazione esatta mi rendo conto che abbiamo qua il proponente e se lui dice che era così, io mi adeguo.

Allora sono convinto che l’area è sicuramente inserita in un contesto industriale però è anche vero che bisogna vedere poi come diceva il collega Ruzzante la volta scorsa se quell’area industriale, è nata prima, si è sviluppata dopo la nascita del paese o viceversa.

Lì vicino ricordo che per scelte della vecchia Amministrazione si dovrà insediare anche il famoso Polo Acquatico, per cui mi viene anche un po’ difficile pensare a una zona che già è compromessa di per se stessa a cui vada a aggiungersi altre emissioni in atmosfera come potrebbero essere quelle e della centrale a colza e addirittura quelli eventuali del cementificio e mi va di sottolineare il discorso del cementificio a questo punto, perché tutti quanti si ostinano a pensare sempre e esclusivamente al discorso colza, perché la colza è quella che nel nostro immaginario dà gli spunti sia da una parte che dall’altra per osteggiare o per favorire la proposta.

La colza per quanto mi riguarda è un attimo un azzardo, perché? Perché sappiamo benissimo che non essendo presente in natura sotto forma di olio debba essere ricavata quindi ci deve essere dispendio di energia per produrre ulteriore energia e per cui ci sarà la necessità di farla arrivare, per contenere i costi dall’Estero e per questo motivo c’è il discorso anche della mancata tracciabilità del prodotto.

In più se vogliamo essere anche maliziosi, una volta che non dovessero più esserci disponibili i famosi certificati verdi che cosa potrebbe succedere a quella centrale?

Per mio conto ho sempre 7 paventato che potesse diventare un micro inceneritore o a limite a essere convertita per altro tipo di combustibile e sono in tal senso confortato anche dal fatto che esiste un decreto ministeriale del 2003 dell’allora Ministro Matteoli che paragona, equipara il CDR, il combustibile da rifiuti alle biomasse, se dopo 5 anni la centrale fosse già predisposta non potesse alimentarsi con combustibile derivato da biomasse locali, si potrebbe convertire con rifiuti solidi urbani.

Per quanto riguarda il discorso del cementificio invece, quello che lascia perplessi è il fatto che nel 2005, la ditta proponente aveva già presentato il progetto, l’aveva presentato e subito ha dovuto ritirarlo perché? Perché nel 2005, la Commissione Edilizia aveva fatto notare che quel progetto andava in qualche maniera in violazione della Legge Galasso, non rispettava i 150 metri di tolleranza di rispetto dall’argine del Canal Bianco.

La ditta non ha fatto altro che elevare il progetto e ripresentarlo pari a prima solo con un piccolo taglio, la parte dove si parlava dell’insacchettamento, così rientrava in quell’ambito di rispetto.

Poi una volta avuto il primo okay dalla Commissione Edilizia, ha presentato il progetto in Provincia alla Commissione Tecnica e anche lì ha avuto un attimo di imbarazzo perché la Commissione Tecnica ha fatto notare che essendoci di mezzo la presenza di rifiuti, perché il klinker stesso è fatto con rifiuti ma verrebbe miscelato con ulteriori rifiuti come la cenere e la loppa, di fatto aveva la necessità di avere una via, una vita che è prevista, obbligatoria per il discorso rifiuti.

La ditta proponente ha ritirato il progetto e l’ha ripresentato levando solamente i due riferimenti alla loppa e alla cenere e dicendo che praticamente quello che veniva a utilizzare era materia prima. A questo punto la domanda è: se pur di entrare in quell’area a funzionare a far funzionare una attività, sia disposti a ritirare e a presentare più volte un progetto, forse quel progetto non è che proprio tutto quanto questa bontà.

Ritornando invece al discorso della centrale a colza, mi preme sottolineare che la centrale a colza di fatto è congeniale e alla (inc.) che è stata approvata qualche settimana fa in Commissione Edilizia, però anche a una banchina che non c’è, dovrebbe essere in qualche maniera costruita, la banchina non c’è e quella - a questo punto - per assurdo dovrebbe essere pagata con i soldi pubblici, a questo punto dovremmo pagare noi di tasca nostra per un qualcosa che potrebbe essere a scapito della collettività, se non altro di quella di Borsea, Pontecchio, Sant’Apollinare e Bosaro.

Mi viene anche in mente, il discorso Ecoservizi, più volte il nostro ex Sindaco e il Consigliere Zangirolami che manca, hanno rivendicato - e hanno fatto bene secondo me - la “cacciata” dell’allora ditta proponente, si proponeva una lavorazione dei fanghi di Porto Marghera però non è univoco il discorso, perché parte dell’allora maggioranza che io mi ritrovo adesso in minoranza in Provincia rivendica come una un’occasione persa, la cacciata di quella attività che poteva portare posti di lavoro.

Ripeto, quello che conta è capire che cosa si vuol fare di quell’area, se quell’area è vocata o meno a attività industriali e quali attività industriali eventuali si possono insediare, perché per quanto ci riguarda attività che possono avere emissione in atmosfera di sostanze più o meno inquinanti, di questo non ce ne è di bisogno. Se ci sarà la possibilità di approvare assieme alla minoranza un testo che mi sembra possa essere già predisposto, mi sembrava di capire dal collega Nonnato, noi siamo disponibili.

28 settembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 181
Pagina 50
Punto 12

Progetto lavori di ristrutturazione e ampliamento ala est fabbricato sede caserma dei Carabinieri - Via Silvestri/Via Boscolo - Ditta Amministrazione Provinciale - Rovigo - Applicazione Art. 14 D.P.R. n. 380/2001”;

Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Vista l’ora e vista anche la platea sembrerebbe quasi..., perché se poi c’è qualche proposta da fare sarebbe meglio farla con un numero più adeguato di componenti del Consiglio...

27 settembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 19
Pagina 16
Punto 1

Linee di indirizzo finalizzate all’alleanza strategica e all’integrazione dell’attività gas di Asm Rovigo”. ;

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie Presidente, a questo punto, mi sembra quasi naturale partire dalla fine cioè da quello che dice il nostro collega Salvan, sembra quasi dispiaccia ai colleghi del Centro Destra, a questo punto la scelta, dopo peripezie, dopo un lungo e affannoso susseguirsi di novità, sia stata fatta in un secondo a loro in qualche maniera gradita, cioè sembra quasi che questo fatto che dopo tanti mesi di discussioni, di condivisioni, di confronti ci si sia sentiti in dovere di far pendere la bilancia, tenendo presente certi parametri e a questo punto io dico invece grazie, grazie veramente al nostro Sindaco che ci ha assillati quasi, perché abbiamo fatto riunioni fiume con e senza i colleghi di minoranza sugli aspetti che abbiamo conosciuto minuto per minuto sembrava quasi veramente il calcio minuto per minuto, a questo punto qua noi che non abbiamo mai parlato finora che non avevamo mai espresso la nostra posizione, riteniamo che invece sia stata veramente la scelta giusta quella di far condividere a tutti, quello che succedeva giorno dopo giorno.

Per cui ringrazio il nostro Sindaco per averci coinvolti così pesantemente perché ci siamo sentiti in dovere di seguire veramente passo, passo.

E per riallacciarmi a quello che diceva il collega Buson prima che parlava di efficienza e di efficacia, io spero che veramente alla fine il servizio che verrà offerto ai nostri cittadini, sia più efficiente e più efficace e non solo più economico e soprattutto vorrei ribadire che per quanto ci riguarda almeno la scelta che è stata fatta, è condivisibile, anche perché oltre che nell’interesse della cittadinanza, dell’azienda stessa, del Comune proprietario ma anche negli interessi dei lavoratori, i lavoratori di Asm che così hanno più certezze e possano stare anche un attimo più tranquilli, soprattutto nell’interesse di quei clienti che avevano sempre visto come punto di riferimento quella sede e per una città come la nostra che ha dovuto rinunciare qualche anno fa anche a un punto fisico di incontro come la sede dell’Enel non è poco, per cui noi siamo assolutamente convinti che la scelta sia quella giusta.

Intervento n. 36
Pagine 24–25
Punto 1

Linee di indirizzo finalizzate all’alleanza strategica e all’integrazione dell’attività gas di Asm Rovigo”. ;

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Anche noi stimiamo che è stata strategica e vincente la scelta del nostro Sindaco di coinvolgere tutti maggioranza e minoranza per arrivare a una scelta che sia la più condivisa possibile, secondo noi, ci ha convinti proprio per questa sua cocciutaggine e per cui siamo convinti della scelta che faremo per cui il nostro voto sarà sicuramente favorevole però non vorrei a questo punto qua lasciare senza un minimo di verifica che questa scelta, la scelta del nostro Sindaco attuale, stride molto con quello che era invece l’atteggiamento che l’allora maggioranza ha assunto e che in qualche maniera ci aveva anche messi un po’ in imbarazzo.

Per cui ben venga da qui innanzi, ogni volta che lo vorrà il coinvolgimento da parte di tutti, maggioranza e opposizione, soprattutto tenendo conto dei pericoli scampati che come diceva il collega Osti sono ben altri. 24

13 settembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 220
Pagine 76–77
Punto 10

O.d.G.: “22 Marzo - Giornata mondiale dell’acqua”. (Su proposta di un Consigliere di maggioranza);

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Il mio intervento doveva essere solo e esclusivamente una sintesi proprio stringata, rispetto a questa mozione, perché di fatto volevo focalizzare i concetti, solo e esclusivamente nella parte del dispositivo dove richiama il disegno di Legge, perché di fatto la Legge di cui anche noi siamo 76 promotori assieme a tantissime altre associazioni, partiti e soggetti anche individuali, di fatto è importante è un deterrente rispetto alla possibilità che un’Europa che si va a esaurire il periodo di affidamento in house, quasi tutto in house adesso, un deterrente, rispetto a aspettative che i privati potrebbero avere.

Di fatto che cosa succede? Succede che il decreto delle liberalizzazioni da questo è stato stralciato il discorso dell’acqua, l’acqua non va a gara, però ci sono delle situazioni come la nostra, per esempio, dove c’è già un soggetto che è affidatario della gestione alla scadenza, il servizio non è che possa essere messo a gara, deve andare al soggetto che era deputato per Legge a averne la titolarità, cioè i Comuni che poi decideranno cosa fare.

Per cui un mettere le mani avanti come soggetto pubblico rispetto a un bene pubblico come Comune, come l’acqua. Questo anche perché tutti sappiamo quanto ci costa e quanto ci è costato mantenere il servizio pubblico, per cui sarebbe veramente una rottura se alla scadenza ci dovesse essere la possibilità da parte di privati di approfittare di una situazione contingente, tipo per esempio un fallimento o roba del genere per avere con poco, un bene prezioso come l’acqua.

Però volevo rispondere a questo punto a Flavio che probabilmente non è aggiuntato, io l’ho saputo ieri, quando si parlava: “Ma non è così semplice come può apparire, non è che si possa fare di accantonare le spese militari”.

Allora leggo una disposizione del Consiglio della Regione Veneto di questi giorni: “A garanzia di una gestione del Servizio Idrico Integrato, coerente con le esigenze ambientali e le acque come risorse da utilizzare secondo il criterio di solidarietà e di conservazione del patrimonio idrico - per cui anche loro parlano di solidarietà - ai sensi degli articoli 141 - 144 del decreto legislativo 3 aprile del 2006 n.

152 norma in materia ambientale e successive modificazioni - tutte le Autorità d’Ambito provvedono con una quota di contribuzione individuata nella previsione annuale dei proventi da tariffa relativa ai Servizi Idrici per i vari settori del Piano dell’Acqua, di cui al Piano Economico Finanziario, la quota non inferiore al 3 per cento degli effettivi introiti da tariffa”, cosa vuol dire questo?

Vuol dire, diceva il collega Simone che è membro dell’Ato Polesine, che grosso modo noi dovremo pagare un obolo più o meno di 1 milione di euro, da dove salterà fuori questo milione di euro? Salterà fuori dalle tariffe per cui ci sarà un’ulteriore una tantum annuale che si identificherà..., sono 100 mila le utenze, fai conto, 100 mila per un milione di euro, fai presto a fare i conti. E questo per farti capire che cosa?

Che poi ci sono situazioni avvantaggiate e situazioni svantaggiate.

Per quanto ci riguarda se torniamo indietro con la memoria, al 1992, emergenza idrica Autobotti e tutto quello che ne derivava, di fatto c’è stata una sequenza di situazioni penalmente rilevanti, alla fine c’è stato un processo, qualcuno qui ha pagato, è stato messo anche a pubblico (inc.), poi viene fuori che non è che fosse quello che sembrava, noi siamo la zona più penalizzata perché siamo praticamente a valle del percorso di due fiumi che portano liquami praticamente, non arriva acqua, dovremo essere noi a essere tutelati dalla Regione Veneto, dovremmo essere noi che dovremo essere sollevati di certe spese perché quello che ci arriva ha necessità di essere superato con spesse superiori o superflue rispetto a altre zone.

Questo per dirti l’attenzione che quella mozione riserva alle situazioni e questa è una di quelle. Comunque il nostro gruppo vota sicuramente favorevole alla mozione.

25 luglio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 63
Pagina 19
Punto 11

Mozione: proposta riforma Statuto I.R.A.S. di Rovigo (Su proposta del Consigliere Masin);

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Prima di dire che cosa farò di questa mia mozione, voglio spiegarvi il perché della mozione stessa. All'epoca c’è stata una proposta di riforma statutaria, presentata dal C.d.A dell’IRAS e questa proposta era a norma della Legge 2890 la n.

6972 la stessa legge che, all’articolo 62, diceva chiaramente: “Le riforme degli Istituti organici e dell’Amministrazione e le fusioni, le mutazioni ai fini di istituire pubbliche assistenze possono essere proposte dall’Amministrazione interessata e dalla... o dal Consiglio comunale”. Proprio in base all’articolo 62, ritenevo - e ritengo tuttora - che in assenza di una proposta di riforma statutaria o anche in presenza di una proposta di riforma statutaria, questo Ente potesse fare la propria proposta.

Il dispositivo della mia mozione diceva anche che convinto che tutti i rilievi e le osservazioni fatte dal Comune di Rovigo, alla proposta di nuovo Statuto rappresenti una condizione minima, perché risulta accettabile una riforma che non si ritiene indispensabile, proprio perché c’era il regime di proroga stabilito dalla Legge del 2001, dall’articolo 21, praticamente impegnavo Sindaco e Giunta, in assenza del recepimento di queste nostre osservazioni, delle osservazioni addotte dalla Giunta a prendere in considerazione e a favorire l’avvio delle procedure per la formulazione di un nostro Statuto.

La Legge stessa, però all’articolo 68, dice anche: “Se tutte le proposte entro il termine di 30 giorni dalla pubblicazione o inserzione, le persone di Enti interessati possono presentare le loro osservazioni o opposizioni al Prefetto o al Ministro dell’Interno” tradotto l’articolo 68 dice: “L’eventuale impugnativa dei pareri può essere promossa soltanto congiuntamente al provvedimento di adozione da parte della Regione - e questo è avvenuto qualche mese fa - poiché, soltanto al momento della sua adozione, gli stessi possono essere suscettibili di ledere l’altrui sfera giuridica”.

Purtroppo sono passati più di 30 giorni, per cui a questo punto non c’è più la possibilità da parte di questo Consiglio di adottare una propria proposta di riforma statutaria, quindi a questo punto la mozione viene meno e io la ritiro.

22 maggio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 26
Pagina 11
Punto 2

Mozione per recupero e valorizzazione aree dell’ex Ospedale Psichiatrico”. (Su proposta dei Consiglieri Bedendo Simone e Zanforlini d’Isanto Alessandro);

Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Intanto ringrazio Simone, perché sembra quasi un passaggio ideale di testimone, per quanto riguarda le mozioni che in qualche maniera veicolino quell’area, perché lui cita all’altra mozione che è quella che ho presentato io qualche anno fa.

L’avevo presentata, perché è l’ora di finirla con le ipotesi che si facevano continuamente rispetto a quell’area, perché quell’area di fatto ha una storia, la storia risale ancora all’era asburgica, quell’area per tantissimi anni era considerata quasi un Paese nel Paese, alla fine un classico punto di riferimento - quando si parlava di Granzette - si diceva sempre: “Ah il manicomio”.

Ricordo che nel 2004 tutto nasce perché Marcolongo che è stato beneficiato di una Legge Regionale che di fatto dava alla Regione la titolarità di aree di dismissione di Ospedali, ex Manicomi, la Legge 180 del 1978 - 1979 e lui - secondo me per far cassa - avrebbe ipotizzato la vendita di quell’area.

Allora in qualche maniera avevamo quasi un club privè qua in Consiglio comunale, ci siamo consultati Centro Destra e Centro Sinistra e abbiamo stabilito che era il momento di mettere i paletti, che non si poteva ogni qualvolta qualcuno si alzava con l’idea di fare business.

Dall’IRCS proposto in Campagna Elettorale da una certa parte politica, si è passati poi alla minaccia di un carcere minorale, a un CPT e la gente che abita lì, sicuramente non dormiva sonni tranquilli, per cui ben venga Marcolongo se al posto del CPT ci porta un’area residenziale, però non era neanche quello il sogno. Filippo Ascierto aveva chiesto di fare un CPT qua, Filippo Ascierto, un Consigliere di Alleanza Nazionale.

Comunque all’epoca ci siamo trovati tutti quanti d’accordo anche se il Sindaco di allora non conveniva con il sottoscritto che aveva proposto la mozione, rispetto al vincolo sanitario, lui diceva che non esiste più, io sono ancora convinto che il vincolo sanitario esiste e comunque con quella mozione noi abbiamo impegnato l’allora Consiglio comunale, adesso c’è un altro Consiglio comunale, mi sembrerebbe il caso di rinnovare l’impegno.

Chiedo solamente al collega Simone Bedendo, un emendamento di tre parole: “Entro un mese” mi sembra che sia un termine temporale troppo precipitoso, perché? Perché proprio il fatto che ci sia ancora questo vincolo, ha impedito che chi gestiva il potere potesse utilizzare a scopi personali o propagandistici o di ritorno particolare quell’area. Per cui io chiedo al collega Simone, premettendo già che il mio voto del mio gruppo sarà favorevole di levare questo vincolo di “entro un mese” dalla data di approvazione.

Intervento n. 47
Pagine 15–16
Punto 2

Mozione per recupero e valorizzazione aree dell’ex Ospedale Psichiatrico”. (Su proposta dei Consiglieri Bedendo Simone e Zanforlini d’Isanto Alessandro);

Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Allora a questo punto qua possiamo anche ipotizzare un lasso di tempo che lasciando così vago, potrebbe essere anche male interpretato, però ricordo che lì si parla di un’area che negli ultimi 10 anni ha avuto centomila proposte di utilizzo. Allora se noi a questo punto qua, invece di tirare per la giacchetta, chi ha necessità giustamente di ragionarci sopra, io direi - anche se aspettiamo qualche mese - non cambia più di tanto.

Voi che ci mettiamo entro questo anno o entro settembre - ottobre di quest’anno, però mi sembrerebbe... 15 (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 48
Pagina 16
Punto 2

Mozione per recupero e valorizzazione aree dell’ex Ospedale Psichiatrico”. (Su proposta dei Consiglieri Bedendo Simone e Zanforlini d’Isanto Alessandro);

Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Non per niente siamo a giugno, c’è la necessità di trovarci tutti quanti, maggioranza e opposizione per il Consuntivo, poi a luglio di fatto c’è lo “sciogliete le righe” perché è così e ci si ritrova a settembre. Mi sembra che sia proprio il momento meno indicato. Posso dire due cose a Maldi?

Prima l’ho spiegato nel mio intervento, quando ho presentato..., perché quella mozione è mia, quella lì a cui fai riferimento tu, è una mia mozione l’abbiamo presentata perché?

Perché ad agosto dell’anno prima, Marcolongo aveva detto chiaramente che lui voleva dismettere quell’area, voleva venderla, voleva alienarla, assieme a tante altre aree, al che tutti d’accordo abbiamo ovviato, mettendo quei paletti, proprio perché lì c’era la necessità, dopo tante ipotesi, di evitare quella che sarebbe stata gravosa per l’Amministrazione comunale, perché se lì diventava area residenziale, poi i sottoservizi esterni a chi andavano a finire i conti? Tutto lì.

Intervento n. 67
Pagine 18–19
Punto 2

Mozione per recupero e valorizzazione aree dell’ex Ospedale Psichiatrico”. (Su proposta dei Consiglieri Bedendo Simone e Zanforlini d’Isanto Alessandro);

Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Non potevo esimermi visto che io sono ancora residente lì a Granzette. Allora come ha tentato di spiegarti l’Assessore Casonato, un conto è l’area ex residuo manicomiale e un conto è tutta l’area incontro e nell’83 - ’85 lì c’era anche una cooperativa di lavoro agricolo di cui lei è vice Presidente e è abbastanza consistente, si parla non di 20, ma di una quindicina di ettari.

Io non capisco tutta questa fretta, comunque mi adeguo perché a me interessa che effettivamente venga rinnovato l’impegno da parte di questo Consesso perché quell’area abbia finalità sociali. Che poi uno può 18 interpretare come vuole, perché siamo in 40, tutti avremmo volontà di farci qualcosa lì dentro eventualmente. Quello che conta è che poi alla fin fine, il controllo sia sempre comunque pubblico, per cui il gruppo consiliare di Rifondazione voterà a favore.

Intervento n. 81
Pagina 23
Punto 3

Mozione: Riconoscimento da parte dello Stato degli oneri affrontati dalle popolazioni polesane per rendere potabili le acque inquinate del Po e dell’Adige. (Su proposta del Consigliere Albertino Stocco);

Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Dico già quale sarà l’intendimento del mio gruppo: voteremo questa mozione anche se è un po’..., mi ricordo quando c’è stata emergenza idrica a fine Anni Ottanta che già all’epoca si era sollevato questo tipo di problema, perché l’allora Consigliere di Amministrazione che poi era il Consiglio direttivo dell’Acquedotto che poi è stato anche rinviato a giudizio, tra l’altro, di fatto tentava di far passare proprio l’idea che purtroppo i costi erano gravosi e gravati del passaggio di acqua che di fatto arrivava a noi che era vera e propria fogna e che alla fine, in qualche maniera dovevamo provvedere a ripulire per cui i costi di gestione dell’Acquedotto di allora, erano anche dovuti anche in buona parte a questo.

Poi c’erano anche altri messaggi che passavano allora, tipo bisognava fare tutte le reti idriche della Provincia perché erano obsolete e mi dispiace collega Paulon non sono d’accordo, perché mi ricordo che all’epoca avevamo monitorato le reti idriche, proprio quelle risalenti agli Anni Cinquanta e forse anche prima, erano quelle che davano meno problematiche, rispetto a eventuali rotture, mentre quelle che sono state comperate con scelta discutibile negli Anni Settanta, di fatto di materiale cosiddetto crachizzato e sistematicamente a ogni variazione di pressione partivano per cui costi su costi per il risanamento.

All’epoca poi non si sostituivano neanche le linee, si aggiustavano, un pezzo di qua, un pezzo di là, per cui aggiustavamo e dopo due giorni andavamo a riparare a due metri di distanza. Per cui sono d’accordo in linea teorica che noi non possiamo pagarci il fatto di essere a valle di altri 100 realtà che scaricano nei nostri fiumi per cui di fatto a noi spetta l’onere anche del risanamento e della bonifica dei fiumi che passano di qua, per cui - per carità - il mio gruppo voterà a favore di questa mozione.

Intervento n. 182
Pagine 58–59
Punto 8

Mozione: Richiesta avanzata dall’ENEL S.p.a. di riconversione a carbone della centrale termoelettrica di Polesine Camerini. (Su proposta del Consigliere Romanin Guido);

Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista

Leggi intervento

A questo punto mi sembra che sarà doveroso da parte mia puntare di fare una Difesa quasi d’ufficio rispetto al Presidente della Provincia. È vero che l’Oriemulsion all’epoca era stato in qualche maniera digerito perché c’era una data certa di dismissione però è anche vero che a sentire ENEL c’è anche, per quanto riguarda la riconversione a carbone una data certa e dovrebbe essere il 2030. A conti fatti, visto che dovrebbe funzionare a partire dal 2011 sarebbe 19 anni.

La mia posizione, la posizione del mio gruppo da sempre, assieme all’UDC è contrarissima a questa ipotesi a carbone, perché? Perché sembra quasi che veramente alla fine si faccia violenza all’intelligenza umana. Cioè quando è venuto Scaroni prima e Fano dopo a presentare il progetto, veramente sembrava quasi che avessimo a che fare con degli Ufo, perché tu potevi chiedere chiarimenti e tentare in qualche maniera di far balenare contraddizioni, però era la realtà che vado a scontrarmi con il muro?

Cioè questi qua ti dicono c’è la necessità per contenere i costi di riconvertire tutte le nostre Centrali a carbone e a gas, 50 per cento e 50 per cento. Allora 50 e 50 per cento proprio a Porto Tolle, bisogna utilizzare il carbone, utilizzalo da un’altra parte. “Eh no, perché lì c’è la via d’acqua”.

E allora non poi neanche così tanto semplice, ipotizzare il passaggio perché andrei a violentare interamente il territorio e allora uno dice: “Ma quel territorio lì è veramente sfigato” scusate il termine, perché? Perché abbiamo un tubo che te lo tagli a metà, andando in su per poi arrivare giù fino a Minerbio, per avere qualche chilometro in più, per avere dei soldi dalla comunità europea, fanno chilometri in più.

Poi hai il tubo lì quel serbatoio immenso a disposizione e utilizzi il carbone invece di utilizzare il metano. È una cosa incredibile, però questo punto, l’unica cosa che ti viene in mente è che quella riconversione che sia a carbone, che sia a qualsiasi cosa, la si deve fare perché? Perché ci sono degli affari di mezzo.

E allora ricordava Maldi i 7 miliardi di ICI che prima incassava Porto Tolle per 4 gruppi, adesso incassa anche per 3, poi il 58 milione di euro, secondo me è a fondo perduto, perché loro dicono: “Lo diamo perché venga utilizzato da Regione, Provincia e Comune di Porto Tolle per un osservatorio”, a quel punto ho chiesto: “Ma se un osservatorio dovesse dare delle risultanze negative che cosa facciamo? Blocchiamo il traffico delle chiatte, blocchiamo la Centrale”?

“No, questo non succederà mai” questo vuol dire che il milione di euro lo danno a prescindere, lo danno per invogliare. La realtà è che Porto Tolle è l’unico Comune del Delta che è favorevole alla riconversione, perché non mi risulta che ce ne siano altri. Rosolina sicuramente è uscita prepotentemente perché cavolo lì la tradizione loro e la loro vocazione è turistica e questa viene messa assolutamente in discussione.

Poi ci sono altre cose che lasciano perplessi. Effettivamente ricordava Romanin prima che sono venuti, mi ricordo, i componenti della Commissione Ambiente della Provincia di Ferrara e ci ricordavano che loro hanno 1/7 del territorio come Parco e loro con 1/7 del territorio riescono a trovare nell’indotto 2000 posti di lavoro.

Noi siamo praticamente ostaggio di tutta una tradizione che vuole padre, figli e pro-nipoti debbono per forse di cose essere dipendenti ENEL, senza dare conto che poi personalmente vedo anche delle incompatibilità rispetto a certe figure politiche che si prendono la briga di decidere e poi vieni a sapere che in qualche maniera sono riconducibili a ENEL.

Ultima cosa, ultima chicca, mi ricordo che quando abbiamo fatto l’ultima riunione con questi esperti dell’ENEL alla presenza del loro amministratore delegato a tutte le nostre richieste di chiarimenti, poi ti vai a scontrare con l’ovvietà. Mi ricordo che al capogruppo della Lega Nord che diceva: “Sì, va bene ma cosa vuol dire? Se non ci fosse la Centrale, mica la faremmo lì”.

E io gli ho risposto: “Anche il Terminal non c’è, però l’hanno voluto fare lì per forza” per cui a questo punto non è neanche vero in senso assoluto. E loro ci hanno risposto: “L’unico problema eventualmente è sulle ricadute legate al C02 e quello lì noi non lo possiamo negare, però vi possiamo promettere che metteremo a disposizione addirittura un nuovo congegno l’acchiappa C02” quando ti arrivano queste risposte, capisci che vai a cozzare contro interessi enormi.

E quando mi chiedevo: cosa può capitare di peggio che avere un Terminal e una Centrale, può capitare di avere un inceneritore in quella zona lì e un inceneritore è arrivato perché il 5 per cento di biomasse con un blitz in Regione è diventato 3 per cento a biomasse e 2 per cento a CDR e questo vuol dire, detto in soldini, 200 mila tonnellate di CDR che verranno bruciate lì.

E fra l’altro il colmo di sventura, dovremo anche pagare, perché poi il combustibile lo faranno pagare meno degli 80 euro che paghiamo adesso a portarlo in..., ma sarebbe 50 euro, per cui a questo punto benché bastonati. Noi siamo a favore della mozione di Romanin.

17 maggio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 137
Pagine 48–49
Punto 5

Approvazione nuovo Regolamento Commissione Pari Opportunità;

Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Non era mia intenzione intervenire assolutamente, però visto che l’avrebbe fatto il Consigliere Pavarin che oggi non è presente, allora a questo punto dico due parole anch’io.

Mi è sembrato strano assistere alla contrapposizione tra chi in qualche maniera a ragion veduta dà una lettura 48 positiva di questo Regolamento e chi per ordini di scuderia, a questo punto fa il contrario perché mi sembrava quasi di assistere a una lezione di trigonometria piana quando si va a dimostrare la validità delle proprie tesi, dimostrando per assurdo il contrario, il classico “cvd” che ci insegnavano a scuola.

Comunque mi sembra un po’ strano che poi tutto questo contrapporsi sia dovuto esclusivamente alla legge perché di fatto quello che è cambiato è che è stato messo nero su bianco, è stata riportata e recepita la direttiva europea e è stata riportata passo passo, pari pari, per cui a questo punto, Luca, dura lex sed lex, cioè non riesco a capire per quale motivo uno si debba - per forza di cose - incaponire nel voler trovare una motivazione per votar contro a un qualcosa che fra l’altro, per il 99,9 per cento è condivisibile e solamente perché c’è un avverbio che potrebbe anche dare fastidio, a questo punto ti dà la possibilità di fare un passo indietro e di sottrarti.

Per quanto ci riguarda noi siamo assolutamente d’accordo con il nostro Assessore che ha voluto fare opera di convincimento tentando di avere il massimo del consenso e voteremo questo Regolamento.

19 aprile 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 43
Pagine 27–28

Consiglio Comunale del 2007-04-19

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Per me questo è un film già visto, le parole del collega Zangirolami sono pari - pari quelle dette in Consiglio Provinciale il 13 marzo il collega Marangon quel giorno si doveva votare, dare mandato al Presidente per l’aumento al capitale sociale e c’era anche all’ordine del giorno quello famoso sulle attività produttive in aree interportuali. E il mio collega in Provincia ha risposto a Marangon che a volte un buon amministratore è anche chi cerca di nuocere il meno possibile.

Comunque quel giorno nella discussione che abbiamo fatto per le attività produttive, per la centrale a colza per capirci, si è partiti da questa problematica per arrivare poi a dare un’idea compita di quello che secondo noi dovrebbe essere lo sviluppo. Mi ricordo che c’è stata una terna di riflessioni tra me, Marangon e il collega Azzalin.

Io allora avevo parlato per primo perché avevo illustrato 27 l’ordine del giorno per cui non ho potuto poi rispondere a Renzo Marangon, però mi sono fatto fare la registrazione di quello che ha detto e siccome questa mattina Gigi Paulon ha ricordato giustamente l’apporto dell’allora maggioranza nella battaglia poi vinta per il mancato insediamento di Eco Servizi, mi sono ricordato che visto che si parlava di sviluppo per ricordare a Marangon che sviluppo è un'altra cosa, testuale: “Vi assicuro che fuori di qui c’è gente che ha grande attenzione nei confronti di questa Provincia”.

Chiudo ricordando un’infelice esperienza della società Eco Servizi. Siccome mi sono informato, perché se non so non parlo, la società Eco Servizi è stata messa nelle condizioni di andarsene grazie a un comitato che aveva sede nell’Interporto..., scusate, all’interno della sede del Partito dei Democratici di Sinistra, quindi una posizione politicamente guidata non una posizione spontanea.

Ebbene questo nel caso rinunciasse - si intende la ditta E-Factory - sarebbe il secondo insediamento che viene messo in condizione di non allocarsi nella nostra Provincia grazie a una posizione ideologica” .

Poi dice: “La libertà di impresa è una grande cosa, io chiedo ai miei due colleghi - cioè io e Azzalin - se sono bravi come sono di prepararsi un intervento sulla capacità di creare posti di lavoro e libertà d’impresa, fantasie e capacità di stare sul mercato, che la vengano a spiegare e che la vengano a spiegare in una Provincia dove non c’è una mano che gli diamo per fare una cosa e con l’altra gliela neghiamo, perché questa istituzione oggi mi è sembrato proprio che la maggior parte vivesse in un altro mondo dove di notte le.... ma di giorno si scopre che non è così”.

Poi alla fine addirittura si è passati a dire, a una mia osservazione quando dicevo..: Poi alla fine addirittura si è passati a dire a mia osservazione quando dicevo... “Poi un’altra cosa che mi preme sottolineare è che oggi ho capito, che per te - per Marangon - lo sviluppo è anche Eco Servizi, per cui se arriva Eco Servizi e ti porta i fanghi inquinati di Porto Marghera, lui dice: certo perché non erano fanghi inquinanti, si è costruita una polemica incredibile su quella cosa”.

E poi per finire dice: “Ma cosa c’entra, cosa c’entra, lo sviluppo è tutto un’altra cosa, ci sono tante altre cose”.

Allora io convengo con Marangon che lo sviluppo sono tante cose, per me lo sviluppo è anche opportunità, creare posti di lavoro per cui la prima domanda che faccio al Presidente Borgatti è se ci siano stati o meno contatti all’epoca con Ikea per un’eventuale insediamento nell’area interportuale di questa attività, perché la ditta E-Factory se dovesse venire potrebbe portare sviluppo e occupazione per una ventina di persona a farla grande, mentre Ikea avrebbe potuto portare centinaia di posti di lavoro.

Poi il collega Avezzù ci ha richiamato alle problematiche ambientali spiegando i vantaggi di fruire di una via navigabile rispetto all’utilizzo per gomma. Allora chiedo - sempre al Presidente Borgatti - quanto è navigabile l’asta fluviale, cioè le chiatte che dovrebbero portare la colza, 1500 tonnellate passano o non passano per l’asta navigabile?

E ancora: con quali soldi, si pensa e si prevede di poter fare la banchina a sostegno delle attività produttive di Clinker e della colza, perché se la banchina la dobbiamo fare noi personalmente, io che abito in quella zona avrei delle difficoltà a pensare che con i soldi pubblici si fa qualcosa a scapito della collettività.

30 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 324
Pagina 111

Consiglio Comunale del 2007-03-30

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie Presidente. Qualche mese fa è apparso sui giornali un sondaggio a Rovigo, che dava in controtendenza rispetto al resto d’Italia, l’uomo di centro Sinistra, in vantaggio rispetto all’uomo di centrodestra. Cioè praticamente Fausto Merchiori, come credibilità superava Paolo Avezzù.

Abbiamo avuto la prova, secondo me, la riprova oggi, perché mentre ieri c’era l’emiciclo completo di dipendenti che in qualche maniera rivendicavano qualcosa, dopo avere avuto rassicurazioni tramite le loro organizzazioni sindacali, rispetto alle aspettative, alle proposte che faceva il nostro Sindaco, oggi vedo, anzi non vedo quei dipendenti, non li ho visti, per tutta la giornata. La realtà è che i dipendenti non sono così “fessi” come qualcuno può pensare perché?

Perché probabilmente hanno anche loro notato, come l’ho notato io che ieri al momento di votare la rinegoziazione dei mutui, il collega Paolo Avezzù, ha votato contro, mentre oggi quella stessa rinegoziazione che portava 90 mila euro in cassa, vorrebbe destinarla alle rivendicazioni dei nostri dipendenti, per cui stona un po’. È solo una questione di credibilità.

Allora per noi il fatto che nessuno di noi, anzi il mio gruppo, assolutamente, ma alla fine nessuno di questa maggioranza ha presentato emendamenti è anche per rispetto verso quelle priorità che noi riteniamo siano assolutamente da salvaguardare e quella legata alle rivendicazioni salariali dei dipendenti, è sicuramente ai primi posti. I dipendenti hanno capito l’impegno di questa maggioranza danno fiducia a questo Sindaco per cui non vedo che cosa ci sia ancora da dire.

Intervento n. 387
Pagine 123–124

Consiglio Comunale del 2007-03-30

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Più o meno 4 anni fa e più o meno alla stessa ora, mi ricordo che ho illustrato un emendamento più o meno uguale a quello di Paolo Avezzù e mi ricordo anche che l’ho motivato dicendo che in quel momento la Scuola Materna di Granzette, da cui uscivo io e penso spero di portare anche mio figlio viveva momenti difficili come li sta vivendo adesso e se chiudeva come potrebbe chiudere adesso, la Scuola Materna di Granzette, a caduta probabilmente avrebbe chiuso anche la Scuola Elementare e mi ricordo che gioco delle parti vuole, Paolo Avezzù e la sua maggioranza mi ha cassato e erano cifre molte più basse, si parlava di 8 - 10 mila euro, a favore delle scuole materne.

Questo per dire cosa? Che sicuramente adesso come allora sono molto preoccupato, perché effettivamente la situazione è grave, non solo per la scuola materna di Granzette, per tutte le scuole materne, so il carattere sociale che svolge una scuola materna in una frazione, so anche che come io sono interessato per la mia sensibilità a questo tipo di argomento, grazie ai miei colleghi di maggioranza sono sensibilmente e sicuramente interessati a altri argomenti, questo per dire cosa?

Che tutti quanti avremo la necessità di avere una visibilità chi la va cercare, o comunque un qualcosa da rivendicare, penso ai capitoli di spesa del mio Assessore, Assessorato alla Pace 750 euro, la realtà è che quel Bilancio è così, così è e purtroppo così verrà votato. 123

12 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

14 interventi
Intervento n. 140
Pagina 34
Punto 4

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o diritto di superficie anno 2007;

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Volevo chiedere, visto il giorno, noi siamo a 3 - 4 giorni dall’assemblea dell’Interporto per l’aumento del capitale sociale e visto che in qualche maniera un mio ordine del giorno che è presente agli atti, richiama questa situazione volevo chiedere un’inversione dell’ordine del giorno, per cui chiedo che il n. 17 che è il mio ordine del giorno sulla autorizzazione degli insediamenti produttivi particolari a carattere industriale venisse trattato prima degli altri.

Intervento n. 152
Pagina 35
Punto 4

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o diritto di superficie anno 2007;

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Consultandomi con i miei colleghi riteniamo di avere la necessità di iniziare adesso, anche perché nessuno sa quel che può succedere oggi. Personalmente collega Zangirolami ho una necessità, domani ho lo stesso ordine del giorno anche in Provincia, per cui avrei piacere di trattarlo oggi per avere..., “se ti succede qualcosa andando a casa”, non lo so...

Intervento n. 159
Pagina 36
Punto 4

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o diritto di superficie anno 2007;

Consigliere Rifondazione Comunista

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Mi sembra di capire che si sospende adesso e si riprende al pomeriggio.

Intervento n. 167
Pagine 38–39
Punto 5

Autorizzazioni ad insediamenti produttivi particolare a carattere industriale

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Prima di illustrare l’ordine del giorno vorrei in qualche maniera spiegare, perché in questi ultimi giorni su “La Stampa”, sono apparsi più volte articoli che in qualche maniera facevano riferimento a questo esplicito ordine del giorno.

L’ordine del giorno che ho presentato in data 7 febbraio fa il paio con quello che avevo presentato la settimana prima in Provincia. diciamo che è stato un po’ forse troppo tempestiva la mia volontà di avere un documento che in qualche maniera prendesse in mano la situazione locale ed era votato dal fatto che da lì a poco c’era la Conferenza di Servizi in Regione, per cui volevamo in qualche maniera dare un’indicazione a chi si presentava, in ordine per conto di questo ente, non ho tenuto conto - e sarebbe stato opportuno farlo - di quelle che potevano essere le ragioni dell’altra parte.

Per cui il testo che ho presentato, quello originario, aveva la firma come condivisione di 5 delle componenti dell’attuale maggioranza. In questo mese, più di un mese, abbiamo avuto modo di confrontarci anche con il resto della maggioranza, per cui questo mio documento di fatto è stato superato da un ulteriore testo che se la Presidenza vuole potremo anche distribuire ai colleghi in Aula. Di fatto è un emendamento che però comprende integralmente questo mio documento.

Adesso posso illustrare la motivazione: ero presente a tutte le iniziative anche a quelle locali, anche all’assemblea cittadina che abbiamo avuto a gennaio a Borsea, e di fatto proprio nasce dalla necessità di dare ascolto alla società civile che in qualche maniera ci chiedeva un attimo di attenzione per quella zona particolare, la zona interportuale che gravita sulla comunità di Borsea.

Da lì, potrei dividere l’oggetto di questo ordine del giorno in tre fasi: una fase che riguarda la centrale a biomasse, una fase che riguarda la successiva richiesta di insediamento produttivo, cioè la macinazione del clinker e poi l’articolo 23 del Piano particolareggiato “Norme tecniche attuative” che erano già a suo tempo state modificate, allorché era stata presentata la richiesta di insediamento della ditta Eco Servizi di Brescia.

Intanto cominciamo con il dire che noi non siamo pre-concettualmente contrari alle biomasse e comunque ad un combustibile diverso da quello fossile, anzi tenendo conto che è in itinere la richiesta di VIA al Ministero per la riconversione a carbone della Centrale di Porto Tolle, Polesine Camerini, - si parla di 1980 megawatt -, se noi fossimo in grado di suddividere il disagio utilizzando 70 di queste centrali saremmo i più contenti di tutti.

Però in realtà può essere che tra qualche anno ci sia con i 1980 Megawatt a Polesine Camerini e tutte le varie richieste di insediamento per centrale a biomassa, che in questo periodo vengono presentate, e si parla di una quindicina più o meno.

Noi partendo da questo presupposto e facendo il mea culpa perché manca un piano energetico provinciale che faccia chiarezza su quella che è la vera esigenza di energia per quanto riguarda questo territorio che già produce più del 10 per cento del fabbisogno nazionale, ci chiediamo se sia proprio necessario a questo punto avere degli insediamenti di questa natura che fra l’altro lasciano anche un po’ perplessi, perché?

Perché se per fare un megawatt ci vogliono più o meno 1000 ettari di territorio e sapendo che la composizione del territorio polesano arriva come utile a 114 o 115 mila ettari, e tenendo conto che già ci sono già state altre richieste, vediamo che non è credibile. E comunque - ripeto - stiamo parlando di biomassa, a impatto zero, quindi sarebbe da valutare sicuramente positivamente se la fonte fosse di produzione locale, in questo caso invece si parla di olio di colza che arriva addirittura dall’estero.

Siccome l’olio di colza, tra l’altro non esiste in natura deve essere ricavato, per cui ci deve essere anche un dispendio energetico per produrlo, a questo punto dal nostro punto di vista non sarebbe neanche conveniente mettendo assieme i costi per ricavare l’olio e il portarlo sul posto, rispetto a quello che potrebbe essere l’energia prodotta.

Comunque in ogni caso, noi focalizziamo quella zona 38 e diciamo che riteniamo in qualche maniera inopportuno pensare di installare una centrale di quella natura, non tanto perché ci possa dare dei problemi effettivi ma perché una semplice goccia in un recipiente che è già saturo, di fatto sarebbe inaccettabile. Poi c’è il riferimento al clinker che è già un qualcosa di più impattante e che per noi è sicuramente più preoccupante perché?

Perché nonostante la ditta proponente ci parli tranquillizzandoci sul fatto che non è un vero e proprio cementificio, di fatto, del cementificio ha tutte le caratteristiche, cioè manca solamente della parte finale, cioè quella dell’insacchettamento che la ditta ha levato ad arte perché non rientrava, se lasciava l’ultimo spazio nei 150 metri di distanza, tenendo conto della Legge Galasso, dall’argine.

Noi pensiamo a un qualcosa di veramente impattante, 500 mila tonnellate all’anno di materiale che adesso addirittura i proponenti dicono essere messo a disposizione come sfuso per cui secondo noi, la cosa è addirittura più preoccupante.

Poi tenendo conto che per macinare c’è bisogno di tenere in qualche maniera deumidificato tutto l’ambiente, si parla di una temperatura costante tra i 110 e i 300 gradi, con emissioni sia di polveri che di CO2, dobbiamo tener conto, come diceva questa mattina il collega Nonnato, che quell’area è considerata ormai satura e non so si diceva... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 168
Pagina 39
Punto 5

Autorizzazioni ad insediamenti produttivi particolare a carattere industriale

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

…E tenendo conto che la normativa di riferimento a cui alludono anche gli stessi proponenti è ancora un vecchio Decreto Legge del 1934, e che però è il Testo Unico delle Leggi Sanitarie, che individua la tipologia del clinker come un prodotto insalubre, noi riteniamo che sia anche da questo punto di vista inopportuno il progetto e pensiamo sia assolutamente da respingere. La terza fase che ci preme ricordare è la modifica dell’articolo 23 delle norme tecniche attuative del piano particolareggiato.

Me lo sono scritto qua... Loro dicono - parlo sempre del clinker - che l’unica emissione di cui ci deve preoccupare è quella delle polveri inerti, per cui sarà oggetto di specifica autorizzazione da parte della Provincia.

Poi dicono e implicitamente lo ammettono: “Se l’ipotesi che l’essere classificato molto insalubre ai sensi del Testo Unico portasse all’essere conseguentemente anche attività incompatibile ai sensi delle norme tecniche attuative...” allora non si capisce come sia accettabile e accettato in una zona, dove abitano altre realtà produttive che hanno parimenti lo stesso problema. Noi diciamo semplicemente perché?

Perché quelle attività già c’erano, già ci sono, per cui non ritengo che se ne debbano aggiungere delle altre e quindi respingiamo. Questo discorso perché? Perché quando a suo tempo alla proposta di Eco Servizi la Giunta...

Intervento n. 170
Pagina 39
Punto 5

Autorizzazioni ad insediamenti produttivi particolare a carattere industriale

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sì, sto illustrando, sto dando una spiegazione.

Intervento n. 172
Pagina 39
Punto 5

Autorizzazioni ad insediamenti produttivi particolare a carattere industriale

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Vuole che lo legga?

Intervento n. 176
Pagina 40
Punto 5

Autorizzazioni ad insediamenti produttivi particolare a carattere industriale

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Noi riteniamo che a suo tempo, quando si è dovuto variare quell’articolo 23 delle norme tecniche attuative, di fatto non si è fatto in maniera lungimirante, per cui pensiamo sia dovere nostro, in quanto spetta a noi prendere in considerazione la modifica di quell’articolo 23, in maniera che non possa dare adito ad altre interpretazioni se non a quelle che noi riteniamo siano dovute.

Per cui c’è un impegno da parte nostra a variare quelle norme tecniche e di fatto lo leggo perché era parte del dispositivo: “A dare mandato ai rappresentanti degli enti locali all’interno del CdA Interporto...” e di fatto di questo si parla del fatto che l’Interporto, che secondo noi nasceva con una certa vocazione, quella dell’intermodalità, della logistica, del favorire la via navigabile, di fatto negli anni è diventato un'altra cosa, è diventata una attività immobiliare.

“Noi intendiamo dare un mandato ai nostri rappresentanti all’interno nel CdA dell’Interporto a rappresentare l’esigenza di ricondurre la normativa sull’uso delle aree a ridosso dell’abitato di Borsea, allo scopo originario - proprio quello che dicevo prima - impegnandosi a sua volta a modificare le norme tecniche attuative del piano particolareggiato, al fine di scongiurare per il futuro rischi di insediamento produttivi con caratteristiche simili a quelle che sono state proposte”.

Intervento n. 232
Pagina 64
Punto 5

Autorizzazioni ad insediamenti produttivi particolare a carattere industriale

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Non mi sembra che da quello che è stato l’andamento della serata ci siano i presupposti... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 243
Pagina 66
Punto 5

Autorizzazioni ad insediamenti produttivi particolare a carattere industriale

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Io non voglio far torto a nessuno, però mi sembra che quello che ha proposto il collega Paulon, più che un’integrazione a un documento politico, perché di fatto, con l’ordine del giorno, è un documento politico, abbia il senso di una prescrizione, cioè una sequenza di prescrizioni che avrebbero una valenza, un calo tecnico per cui potrebbe essere che noi a questo punto, prendiamo atto di quelle indicazioni e le giriamo all’Assessore competente, perché quando ci sarà il tavolo tecnico... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 244
Pagina 66
Punto 5

Autorizzazioni ad insediamenti produttivi particolare a carattere industriale

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Anche quelli possono andare allo stesso indirizzo all’Assessore che le faccia proprie per portarle al tavolo tecnico. (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 270
Pagina 69
Punto 5

Autorizzazioni ad insediamenti produttivi particolare a carattere industriale

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Se l’osservazione del collega Borgato è legata proprio al fatto di chiedere lo stralcio di quel riferimento al programma del centrosinistra... (Voci confuse in Aula: incomprensibili)

Intervento n. 271
Pagina 69
Punto 5

Autorizzazioni ad insediamenti produttivi particolare a carattere industriale

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Per quanto riguarda questo singolo aspetto, noi siamo disponibili anche a emendare, a tagliare, perché effettivamente per quanto ci riguarda quello lì è un refuso di stampa, doveva essere levato a prescindere dall’osservazione del collega Borgato.

Intervento n. 294
Pagina 73
Punto 5

Autorizzazioni ad insediamenti produttivi particolare a carattere industriale

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Presidente allora prima cosa, volevo confermare la volontà nostra come coalizione del centrosinistra, di andare incontro alla richiesta del collega Borgato, per cui eliminare quella parte che fa riferimento al programma del centrosinistra. Chiedo al Segretario - se è possibile - evitando di dover ritornare al discorso mozione contro mozione..., solamente questo: eliminare quella parte lì.

Per quanto riguarda la dichiarazione di voto di Rifondazione Comunista, ne approfitto per ricordare che i residenti in zona, caro Guarnieri hanno interessi legittimi rispetto alle problematiche di ricaduta sulla salute e io vivo lì per cui di fatto io ho questa responsabilità. Responsabilità che ritengo sia anche nei confronti non solo di quelli che vivono nel territorio comunale, ma anche di quelli che per qualche decina di metri sforano, per cui le comunità di Pontecchio e di Bosaro.

Mi sembra di aver capito durante tutto il dibattimento di oggi che ben pochi hanno ascoltato anche le ragioni di questa parte, quando avevo promesso che noi non siamo pregiudizialmente contrari alle biomasse, le biomasse possono andare, però diciamo che siamo un po’ sospettosi, quando facciamo un piccolo calcolo matematico, ci troviamo che nella zona di Porto Viro, l’ex zuccherificio, 55 mila ettari. La zona di Calto, 10 mila ettari, poi la zona di Villanova 5 mila ettari e andiamo a 70 mila.

Aggiungiamoci i 30 più 30, Rovigo 30 e 30 a Loreo andremo oltre i 130. Se leggiamo le dichiarazioni del Presidente della Coldiretti Boscolo che dice che le agricolture abbandoneranno le coltivazioni attuali per passare alle biomasse, su un territorio già insufficiente a garantire il combustibile necessario.

E aggiungiamoci le dichiarazioni fatte in quest’aula oggi dal collega Avezzù, anche da Gigi Paulon quando evocano scenari che per quanto riguarda la gente del luogo, sono anche un po’ così, paurosi perché quando mi citi con tranquillità il termovalorizzatore, uno potrebbe dire: “Visto che per una decina di anni ci sarà interesse a utilizzare la Centrale, perché ci saranno i crediti nuovi e quando questi crediti non ci saranno più e non sarà più conveniente utilizzare la centrale utilizzando le produzioni locali, che cosa si fa di quella centrale che costa 40 milioni di euro”?

E comunque il Polesine non è né l’Amazzonia e né il Montana. Per quanto riguarda il cementificio, io cito solamente una dichiarazione del direttore dell’ARPAV di Padova che dice riferendosi al PM10: “Dimentichiamo che le industrie come le cementerie di Monselice e Este, immettono nell’aria tanto PM10, quanto l’intera città di Padova”. Voto a favore.

21 febbraio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 27
Pagine 7–8
Punto 4

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Mi sono accorto che siete già entrati nell’argomento delle interpellanze e delle interrogazioni, io avevo alzato la mano per chiedere un’ulteriore inversione. Come avevo chiesto già in Conferenza 7 dei Capigruppo, vista l’attualità dell’argomento, volevo chiedere l’inversione dell’ultimo punto tra quelli previsti, cioè il trentesimo, appena finita l’ora di interrogazioni.

15 febbraio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 12
Pagina 4

Consiglio Comunale del 2007-02-15

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Volevo associarmi anch’io al collega Fiorenzato, anche perché comincia a essere un po’ stucchevole questo fatto di voler sentire a compatimenti a stagno prima uno e poi l’altro i soggetti in causa, l’abbiamo fatto con l’Iras, noi a Borsea abbiamo invitato la ditta, non si sono presentati, anzi hanno proprio detto che non si presentavano appositamente, per cui il contraddittorio a questo punto...

Intervento n. 14
Pagina 4

Consiglio Comunale del 2007-02-15

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Infatti stavo dicendo proprio quello che alla fine si è presentato a lei l’ingegner Morini, è giusto a questo punto che ci sia..., è venuto lì alla fine comunque, è giusto che ci sia la possibilità di altri... Benissimo, basta.

Intervento n. 18
Pagina 5

Consiglio Comunale del 2007-02-15

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Chiedo scusa, dato il poco tempo che abbiamo a disposizione, data l’importanza di questa questione che ci vede per forza partecipi data la vicinanza con il Comune di Vicenza, chiedo di avere spiegazioni in questo senso, non possiamo rimandarlo a altra data.

Mi scuso se lo faccio in un momento dove non sono previste le interrogazioni, ma ripeto non è un’interrogazione e chiedo cortesemente di sapere, penso che sia nel diritto dei cittadini di Rovigo, sapere se sono rappresentati in forma ufficiale a questa manifestazione.

Intervento n. 202
Pagina 38
Punto 3

Mozione di sfiducia dell’Assessore Nadia Romeo. (Su proposta del Consigliere Aldo Guarnieri);

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Sarò ancora più rapido del collega Osti. Io ho letto la mozione e mi sembra anche che sia un po’ sballata in certi punti, come quando fanno riferimento al partito dell’Assessore Romeo, chiamandolo ancora con il vecchio nome Nuovo Partito Socialista se non lo sai, loro hanno avuto un congresso, hanno cambiato nome... (Voci confuse)

Intervento n. 203
Pagine 38–39
Punto 3

Mozione di sfiducia dell’Assessore Nadia Romeo. (Su proposta del Consigliere Aldo Guarnieri);

Consigliere Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Io l'ho letto e non lo condivido, non lo condivide il mio gruppo, per il semplice fatto che già la seconda mozione di sfiducia che ci arriva in aula e se facciamo caso, è partita dal gruppo dell’Assessore Osti che è quello che numericamente ha ricevuto meno consensi per passare poi a quello dell’Assessore Romeo, non vorrei che poi ci fosse in cantiere già una mozione di sfiducia anche per il nostro Assessore. Per cosa poi? Per aver espresso delle considerazioni che personalmente ritengo anche condivisibili.

E comunque io peno che debba essere portato rispetto a chi ha avuto un percorso - secondo me - corretto è uscita in tempo non sospetto, non approvando il Bilancio della precedente Giunta e ha preso le distanze.

Ha condiviso il programma con cui il Centro Sinistra ha vinto le Elezioni, si è presentata e è stata favorita perché mi sembra che i voti che ha ottenuto, siano anche un successo personale, in quanto il suo Partito, qualche mese prima aveva 38 avuto numericamente altro risultato, per cui per quanto ci riguarda riteniamo che sia demagogica e strumentare la mozione e la respingiamo.

6 febbraio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 23
Pagina 17
Punto 1

Valutazioni problema IRAS di Rovigo

Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Scusi Presidente, non era meglio, magari prima fare qualche domanda al direttore Avanzi e dopo eventualmente dare spazio al dottor Romeo?

Intervento n. 51
Pagine 28–29
Punto 1

Valutazioni problema IRAS di Rovigo

Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista

Leggi intervento

Grazie Presidente. Volevo solamente spiegare, visto che siamo stati citati dal collega Paulon, che la linea di Rifondazione Comunista verrà più avanti, cioè nel senso che durante il prosieguo dei lavori faremo un intervento su tutta la materia, sia sulla presentazione fatta dal direttore Avanzi sia su quel che ci preme un po’ meno adesso, il discorso dello statuto e quello che ci preme veramente che è la politica per gli anziani di questa città.

Volevo spiegare che se il collega Pavarin ha letto il comunicato congiunto delle due organizzazioni sindacali C.G.I.L. e U.I.L. è solamente perché, visto che lui è componente della Commissione Servizi Sociali e visto che lui ha fatto l’itinerante, cioè prima ha sentito i Sindacati e poi è andato all’IRAS per sentire l’altra campana, ma non tutti hanno avuto la possibilità di sentire le due campane, visto che oggi c’era l’IRAS presente qua che relazionava, sembrava corretto a lui, e sono d’accordo con lui, che ci fosse la possibilità anche di sentire l’altra voce anche perché c’è un passaggio che inquieta, quando alla fine dicono che i dati forniti dal rappresentante della F.P.

C.G.I.L. di Rovigo, alla Commissione consiliare non sono invenzioni ma dati raccolti da relazioni interne dell’IRAS, per cui di fatto si parla di qualcosa di concreto, non solo di voci di corridoio e roba del genere. Poi mi premeva anche rispondere indirettamente o direttamente al Consigliere Avezzù, cioè il Sindaco la responsabilità del Sindaco la politica che porta avanti questa Amministrazione.

28 Torniamo indietro: 2001, noi abbiamo un Consigliere, il nostro Partito ha espresso un Consigliere, c’era già da 4 anni, questo Consigliere dopo 6 mesi di convivenza con l’allora ancora Presidente Moretto, ha deciso di dare le dimissioni perché il clima che si era instaurato all’interno di quel CdA era rissoso, era improponibile, non venivano tenute in considerazione parte delle proposte che parte di quel CdA esprimeva, di fatto Moretto aveva già iniziato dal primo mandato la sua politica, cioè faceva comunella con una parte e metteva in un cantuccio l’altra parte, per cui se già si sapeva che quella era la situazione con Moretto, caro collega Avezzù, io a questo punto giro a lei il problema, lei alla fine del mandato... (Voci dall’Aula).

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.