Questa mattina abbiamo fatto tutti una bella gita e una bella visita all’Interporto ci siamo fatti penso un po’ un’idea anche di che cosa sia l’Interporto, per molti erano cose note per altri un po’ meno note, però insomma, vedere con i propri occhi penso che sia sempre una cosa diversa rispetto al fatto del sentito dire di leggere sul giornale la zona dell’Interporto.
Io ho ascoltato con attenzione l’intervento di Maldi, ho ascoltato con interesse anche l’intervento del buon Masin come ho dovuto prendere atto di quella che è stata poi la scelta del Comune di Rovigo, della Giunta, in questo 28 momento mi rivolgo al Sindaco, di un’astensione che onestamente mi ha lasciato e mi lascia molto - molto perplesso. Io non so quali siano le aspettative del Maldi o del centrosinistra, in generale sull’area dell’Interporto, però parto dai dati oggettivi.
Io so soltanto che fino a una manciata di anni fa, 6 - 7 anni fa, dove questa mattina abbiamo visto che ci sono dei capannoni, ci sono delle chiatte, ci sono dei corsi, ci sono dei binari, ci sono delle attività che in un qualche modo stanno partendo, stoccaggio, non stoccaggio e dopo su questo si può andare a discutere, c’era il deserto, c’erano sterpaglie, c’erano i picchetti che individuavano dei lotti di terreno, questo è quello che c’era circa un 6 - 7 anni fa, chi andava nella zona dell’Interporto, andava probabilmente per divertimento e lascio intendere quale tipo di divertimento perché è una zona isolata, buia non c’era nessuno e quindi si poteva fare ben altre cose, probabilmente delle attività più divertenti e più interessanti però sicuramente attività produttive o altro non ve ne era assolutamente traccia.
Questa mattina siamo andati e abbiamo visto una realtà che è completamento diversa e io mi sarei aspettato dei giudizi onestamente da parte del centrosinistra che da anni tuona contro la gestione dell’Interporto chissà mai perché, dicendo: “Però 7 anni fa, c’erano sterpaglie, c’erano i picchetti che individuavano i lotti”, oggi invece qualche cosa, non dico tanto, però perlomeno qualcosa rispetto a ieri c’è. E invece no, e invece questo giudizio non è mica arrivato perché chiaramente fra un sorriso e l’altro...
“Sì va bene ci sono i capannoni, però sono vuoti, però che c’è l’acqua, però dopo l’acqua la porta via, le bottiglie di acqua le porta via”. “Ci sono i treni che sono fuori dai binari, quindi vuol dire che non vanno”, cioè questi qua erano i giudizi di grande spessore che abbiamo sentito, colto di qua e di là, durante la passeggiata che abbiamo fatto nell’area dell’Interporto.
Invece io avrei voluto anche ricordare a qualcuno che questa mattina disprezzava il lavoro, il risultato del lavoro svolto dal Presidente Borgatti che a suo tempo quando è venuto il Presidente Ciampi, non una ma ben due volte, ha citato nel proprio discorso - chi c’era ne è buon testimone - della potenzialità e dei grandi risultati conseguiti nell’area dell’Interporto e proprio il Presidente Ciampi, una volta citata l’Area dell’Interporto, per dire che era rimasto veramente sorpreso in senso positivo dell’importanza e dello sviluppo di questa area così importante per il Polesine, assolutamente sempre vista come la “Terronia” del Veneto, una zona povera dove si lavora di vanga e di semina e basta e quindi le realtà produttive e capannoni, sono cose che assolutamente non riguardano la nostra terra invece in realtà Ciampi ha sottolineato nel suo primo passaggio che questa era la testimonianza che non era così, che non siamo la terra degli alluvionati.
Il secondo passaggio che ha fatto il Presidente Ciampi, era quello di un invito all’Amministrazione, non solamente comunale, ma Provinciale, ovviamente di investire per quello che riguardava l’area dell’Interporto. Allora investire a casa mia che cosa significa? Investire per me vuol dire mettere delle risorse per incrementare lo sviluppo di una determinata area di quello che quel giorno aveva potuto vedere anche Ciampi che oggi abbiamo visto, tra l’altro anche nel suo spessore.
Allora l’investimento quale è? L’investimento per questa Amministrazione è quello di dire: “Mi astengo” e per me è lo stesso sapore di quando leggo certi test sul giornale dove mettono la domanda e dicono: “Secondo voi è giusto andare in vacanza d’estate”? “Sì - no - non lo so”.
Quando uno risponde: “Non lo so” significa che non ha un’opinione, c’è sempre quel 3 - 4 per cento che non ha mai idea di nulla, questa Amministrazione - con l’astensione - ha dato dello stesso sapore, non sa da nulla, è un’astensione, la sua astensione caro Sindaco è un’astensione che non sa di nulla, perché non è un sì, non è un no, però segue a un proclama che all' interno del programma del centrosinistra, da voi anche votato, dove si dice: “Bisognerà puntare molto sull’area dell’Interporto perché è un’area importante” quindi si riconosce l’importanza dell’area però alla fine non gli diamo nulla.
Allora questo è un po’ leit-motiv... leit, per modo di dire che è un po’ una caratteristiche del modo di gestire la Cosa Pubblica da parte sua Sindaco, perché? Quando lei dice: “Bisogna investire per gli anziani all’IRAS” non è stata data neanche una lira. Quando lei dice: “Bisogna investire per la zona dell’Interporto” si è astenuto e dice: “Mi dispiace non diamo neanche un soldo”.
A questo punto io 29 preferirei che lei non condividesse determinate cose perché forse c’è una maggiore possibilità che qualcosa venga dato, perché nel momento stesso in cui lei si interessa di qualcosa, siamo sicuri che nulla viene dato da parte di questa Amministrazione. Allora sono curioso anche di vedere in prospettiva che cosa succederà da parte di questa Amministrazione quando dovremo parlare di ricapitalizzare il Cen.
Ser. sono curioso di vedere, proprio analizzando i risultati sulla carta che cosa succederà. Siccome a suo tempo quando si era presentato il Presidente Ferraccioli diceva che mediamente per ogni manifestazione perdeva..., l’ha detto con una vera tranquillità una quarantina di milioni a botta, quindi ne facciamo circa 8 all’anno, insomma 400 milioni all’anno perderli, che cosa volete che sia? Poi c’è sempre qualcuno “Pantalone” che paga.
Allora per la mostra sul criceto, sui fiori orientali, non so, perché fanno delle mostre che hanno particolarmente un grande richiamo e voglio vedere quando verranno a chiedere soldi che cosa dirà questa Amministrazione che si è astenuta sull’Interporto il quale abbiamo visto questa mattina risultati concreti, voglio vedere che cosa farà per il Cen.
Ser. e mi dispiace doverlo sottolineare caro Maldi che quando tu mi dici: “La politica - perché tanto questo qua salta fuori - la politica deve...” allora invece il mio problema sai quale è?
Che forse il problema è proprio la politica, il problema, la “sfiga” che abbiamo caro Presidente Borgatti è che lei è di Forza Italia, lei deve smetterla di essere di Forza Italia, la deve smettere di fare il coordinatore di partito, il segretario di partito lei deve essere una sorta di ameba, di un qualcosa di astratto che possa mettere il centrosinistra nelle condizioni di poter dire un sì che oggi non può dire, perché lei è di Forza Italia, perché lei fa parte del centrodestra e rientriamo non sui binari dell’Interporto ma sui binari di una ottusità politica, caro Maldi, che è spaventosa, perché quando mi si dice: “I progetti dell’Interporto, i progetti per l’Interporto, la politica deve decidere” ma ci fosse un progetto, bene ha fatto Zangirolami a dirlo, un progetto, un’idea diversa.
E si continua a dire: “No, no, no, no...” e che cosa bisogna fare? Quell’area che ha una determinata vocazione da destinazione come deve essere sfruttata? Allora è giusto ricordare come ha fatto prima Masin, il fatto dell’Eco Servizi, mi ricordo perché io e Salvan abbiamo predisposto la mozione che poi è stata votata da tutti, come contrarietà all’Eco Servizi perché c’erano dei rischi che avevamo verificato, dove era la Eco Servizi, cosa era a Brescia, a Bergamo?
Non mi ricordo più, avevamo raccolto del materiale, aveva creato dei problemi nella zona non indifferenti, io non vado a portare una bomba fondamentalmente nel mio territorio che è già gravato di questo.
Per quello che riguarda le altre attività produttive che vengono proposte, è giusto valutare con attenzione come è stato fatto anche a suo tempo, si possono creare dei problemi, però non bisogna neanche minimizzare dicendo che in quell’area lì non ci deve essere nulla, perché altrimenti io a questo punto io mi chiedo e bene è stata fatta la provocazione di Nello Piscopo a suo tempo: “Allora abbiate il coraggio come Amministrazione di dire: lì d’ora in avanti modifichiamo”, c’è un Piano Regolatore parlare di Piano Regolatore qui con l’Assessore Salmaso è come parlare non so di che cosa, di fantasie, comunque quando mai si deciderà questa Amministrazione di prendere in considerazione almeno il termine Piano Regolatore, potreste veramente dire: “In quell’area lì non ci saranno più attività produttive” e mi dovrete pure dire dove le volete fare, perché un’alternativa dovrà pure esserci, oppure a Rovigo non avremo più attività industriali, non avremo più attività commerciali, non avremo più nulla, perché in fin dei conti, il primo comitato che viene fuori, allora Merchiori non può andare là e dire: “Guardate io ho delle mie, ritengo che investire sul territorio anche sull’occupazione sia una cosa importante” è giusto dirlo sulla carta ma non farlo poi nei fatti.
E allora credere nell’Interporto, in che cosa crede lei Sindaco, dove si astiene. In che cosa crede lei quando questa mattina è venuto in visita con il centrosinistra che è in grado soltanto di criticare e dire: “Va bene, ci sono i capannoni, che cosa vuoi che sia un capannone in fin dei conti”? È tutto in fin dei conti, poi in realtà è frutto di fatica e di lavoro.
Perlomeno qualcosa c’è, qualcosa su cui lavorare c’è. Allora su questo qualcosa mi sarei aspettato un po’ un atto di coraggio che uscisse ripeto da quell’ottusità politica a cui facevo riferimento poc’anzi, invece no, invece purtroppo anche lei è sotto il giogo della politica per cui anche e le continuo a dire, magari vorrebbe fare qualcosa di diverso ma le tocca, Sindaco, mandare giù questo rospo e dire: “No, mi astengo 30 perché i soldi piuttosto li daremo per il Cen.
Ser. che c’è Osti che è dei Democratici di Sinistra, dovremo tenere i soldi per altre cose perché l’Interporto se anche... comunque no” e avrà sempre le giustificazioni, i soldi servono sempre per qualcosa altro e per quelli che sono più vicini alla mia corrente. Questo è quello che io penso Osti.
E quindi ripeto in questa ottusità caro Maldi, per quanto tu mi possa dire: “La politica...” purtroppo siamo sempre - ripeto - resteremo sempre il paese di Pulcinella che è sempre legato a questi meccanismi talmente biechi e ottusi che non si riuscirà mai andare avanti, per quanto buona volontà ci possa mettere una persona, il fatto di essere etichettato Forza Italia già questo è un qualcosa che dà fastidio.
Dà fastidio non si guarda a quello che potrà essere, dà fastidio perché è Forza Italia, il Piano Regolatore che è nei cassetti e non va bene perché è targato Amministrazione Avezzù di Forza Italia, il Piano della Viabilità si ricomincia daccapo perché è stato fatto da Avezzù e Forza Italia, tutto non va mai bene perché ha una patente politica, il danno è questo: la patente politica.
Allora le ripeto: il più grosso invito che le posso fare a lei Presidente dell’Interporto perché non posso rivolgermi al Sindaco, perché il Sindaco - ripeto - purtroppo è un primus inter pares però è schiavo in mezzo a questi pares e io posso chiedere di strappare formalmente la tessera di Forza Italia per dire: “Guardate io sono un uomo libero sto lavorando come Presidente dell’Interporto perché mi interessa la crescita di questo territorio, di questo Comune e di questa Provincia”.
“Se non mi credete perché sono di Forza Italia”, faccia questo sacrificio, rinunci alla sua identità politica e lavori, perché in fin dei conti è questo che a noi interessa, come ha lavorato fino ad oggi, continuando a cercare di portare in quella zona, ciò che fino a pochi anni fa, prima che arrivasse era completamente una randa deserta. Grazie.