Sarò breve, allora. Oggi andiamo ad approvare il nuovo Regolamento di Polizia Urbana, andando a sostituire il precedente, ormai direi antico e inadeguato ai giorni nostri, visto che risale al lontano 1923, non c’era nemmeno la Repubblica, e quindi era decisamente un mondo un po’ diverso da quello attuale.
È stato un lavoro molto impegnativo, durato circa un anno, a cui ho lavorato personalmente, insieme al Comandante e al Segretario Generale, che ringrazio per la disponibilità, e l’importante supporto tecnico e legale necessario per la stesura del Regolamento. Si tratta di un Regolamento moderno ed aggiornato alle attuali normative, che include pure il Daspo urbano, introdotto dal Decreto Minniti lo scorso anno.
In questo Regolamento vi sono alcune norme 20 di che ho voluto fortemente e che mirano a mantenere il decoro, la sicurezza, la legalità e la vivibilità della nostra città, e che garantiranno un migliore tenere di vita ai nostri cittadini.
Queste norme sono il divieto di campeggio e bivacco sulle aree pubbliche e aperte al pubblico, che è l’articolo 9, che mira ad evitare che, prima o poi, non si creino situazioni che in altre città succedono, di campi nomadi o situazioni analoghe, che, per fortuna, il nostro Ministro dell’Interno si sta occupando di risolvere, ma è sempre meglio normale questa cosa, affinché non succeda.
C’è una norma innovativa, che è quella che riguarda il volantinaggio nelle cassette postali, poiché a molti dà fastidio, giustamente, che se è indicato “no pubblicità”, o c’è una cassetta apposta per la pubblicità, di ritrovarsi la cassetta piena, quella principale, di pubblicità non richiesta.
C’è un’altra norma, che è il divieto di accattonaggio, che è l’articolo 14, che è comprensivo anche del divieto, oltre che di chiedere l’elemosina e di utilizzare animali, bambini e altro per aumentare la pena che creano queste persone, anche il divieto di effettuare la professione di lavavetri, di venditore di rose, o quant’altro.
Per rendere più efficace questa norma, poiché spesso queste multe vengono date a persone nullatenenti, vi è anche, almeno ufficialmente, il sequestro dell’elemosina e dei proventi da queste attività, che sono considerate illecite. Quindi non è una norma che va contro i poveri, che sia chiaro.
Queste persone devono essere aiutate, ma tramite i canali adeguati, perché altrimenti queste persone finiscono troppo spesso in mano alla criminalità organizzata, che li sfrutta; invece noi vogliamo aiutare le persone che sono in difficoltà, però nei modi adeguamenti, ad esempio tramite le associazioni, tramite i Servizi Sociali e quant’altro.
Ho inserito una norma anche che sono contento che siamo riusciti ad inserire, visto che si tratta di una mozione di un anno fa, nonostante c’era un egregio collega che era presente ieri sera, ma che stasera non c’è, quindi non farò il nome visto che non c’è, ha detto che le mozioni non servono a niente, non portano mai a nulla, servono solo a farsi belli.
Invece c’è l’articolo 18, che è “misura e tutela della sicurezza nell’accesso ai siti istituzionali del Comune”, che non è altro l’inserimento della norma che ho proposto l’anno scorso con una mozione approvata dal Consiglio Comunale, di vietare di entrare a volto coperto o in modo non riconoscibile negli edifici comunali e nelle partecipate che quindi è come se fossero parte integrante del Comune. Quindi, questa norma è stata inserita, nonostante si dica che le mozioni non servono, e invece servono, evidentemente.
Ho inserito anche una disciplina anti bullismo, poiché è un comportamento molto grave, che va sanzionato e contrastato con ogni mezzo che la legge permette, poiché sempre più spesso si vanno a verificare atti di bullismo che non dovrebbero succedere, poiché vanno a ledere le persone più deboli, e quindi un comportamento che va combattuto e sanzionato in ogni modo, dal mio punto di vista.
Mi permetto di rispondere al consigliere Borella, che ha detto che ci sono molte norme che non sono inserite, e gli spiego perché.
Tutte le norme che ha indicato sono già presenti in altri Regolamenti, le deiezioni dei cani sono già presenti, come anche l’obbligo di girare con il sacchetto, girare sotto i portici, se non sbaglio, penso che faccia parte proprio del Codice della Strada, e quindi sono tutte norme che sono già presenti e non le abbiamo inserite, proprio per non andare in contrasto, in modo tale da non dovere continuare ad aggiornare il Regolamento perennemente, quando vengono cambiate le norme, quando, in realtà, se sono già presenti in altri Regolamenti, sia nazionali che di qualunque altro livello, sono già sanzionati.
Riguardo a sedie e tavolini, poi risponderà anche il Comandante o l’assessore Falconi, poiché è stato detto che adesso dovranno essere rimossi, invece è chiaro nell’articolo, che finisce con “se non diversamente concordato con l’ufficio comunale competente”, e quindi si continuerà a seguire il Regolamento Plateatici, per chi ha il plateatico fisso. Anche sui monumenti, è chiaro che c’è una differenza tra arrampicarsi e sedersi, come anche stendersi e sdraiarsi. Il regolamento non parla di sedersi.
A dire il vero, quello del ‘23 - adesso non sono riuscito a trovare l’articolo, perché non mi ricordo più l’articolo, però l’avevo visto - diceva proprio che era vietato, in realtà, proprio anche solo sedersi, e quindi, in realtà, andiamo a rendere più lieve una norma che prima c’era già. Chiaramente era una questione di buonsenso non andare a sanzionare chi andava a sedersi su un monumento, e lo sarà tutt’ora, in ogni caso. 21 di