Persona · attività documentata

Carmelo Sergi

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
139
Sedute con interventi
40
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 23 luglio 2015 al 28 gennaio 201940 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

20 settembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 381
Pagina 70
Punto 7

Mozione: Difendiamo il diritto e tuteliamo la proprietà

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Vabbè, allora non parlo più. Se devo essere d'accordo con te per forza, io sto solo.... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 382
Pagine 70–71
Punto 7

Mozione: Difendiamo il diritto e tuteliamo la proprietà

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Io sto solo ragionando sulla mozione, fermo restando che sono fermamente convinto della necessità di difendere la proprietà privata. Però il problema in concreto è che cosa possiamo fare perché io non sono in grado di agire per ripristinare nel più breve tempo possibile il diritto della proprietà che si è violato. In concreto non sono in grado di farlo.

Posso dare l’assistenza legale se qualcuno me lo chiede, ma con i tempi della giustizia. Quindi nel più breve tempo possibile questo è il problema. La Polizia locale sappiamo in quali condizioni è.

Figuriamoci se può o è in grado di intervenire per sgomberare un’abitazione. Questo volevo dire, queste sono le mie riflessioni.

30 giugno 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 11
Pagine 14–15
Punto 1

Relazione del Dirigente Generale U.L.S.S. n. 18

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Grazie Presidente e buongiorno a tutti.

Io ho ascoltato le relazioni che sono state svolte e, ascoltando, mi sono venute in mente alcune considerazioni, e una di queste riguarda l’Azienda zero, cioè con la costituzione dell’Azienda zero verrà meno, se ho capito bene ma ho letto il progetto di legge, il decentramento e quella sorta di federalismo sanitario che era stato il cardine della riforma sanitaria, per ritornare a una forma di accentramento dei poteri in capo a un organo, appunto l’Azienda zero, così come un tempo tutti i poteri nel settore sanitario erano del Ministero della Sanità.

Quindi tutti i servizi destinati alle aziende saranno accentrati, faranno capo all’Azienda zero, quindi appalti, servizi legali, eccetera, e ci sarà un accentramento di questi poteri in capo ad una persona, il Direttore Generale dell’Azienda zero, che risponderà unicamente al Presidente della Regione e - temo, è un mio dubbio - con perdita della specificità del territorio su cui sono radicate le varie aziende, per cui ogni azienda, se dovrà fare un appalto, avrà bisogno di materiale sanitario od altro, dovrà attendere che sia l’Azienda zero a muoversi perché l’Azienda zero, se ho capito bene, sarà l’azienda che curerà anche tutti gli approvvigionamenti.

Quindi mi chiedo questo: se questo accentramento poi non comporterà una diminuzione dei servizi per i cittadini, cioè la perdita della specificità dei bisogni, dei servizi, la perdita del contatto diretto con il territorio, se questo non possa comportare appunto una riduzione della qualità dei servizi, perché quando si parla di razionalizzazione, è chiaro che le intenzioni sono sempre buone.

Quando poi andiamo a vedere nella realtà quello che succede, recentemente le Poste hanno razionalizzato il servizio, conseguenza di questa razionalizzazione è che adesso le lettere vengono recapitate a giorni alterni, ed è successo anche quello che sappiamo con i bollettini delle tasse comunali che sono arrivati in ritardo ai cittadini. Poi mi chiedo questo.

Se ho capito bene, l’ospedale di Rovigo sarà capofila dove verranno accentrate le eccellenze o comunque tutte le funzioni, tutte le competenze, e sui due ospedali di Trecenta e di Adria saranno radicate delle competenze specifiche, cioè non ci saranno più le stesse competenze in tutti e tre gli ospedali come avviene finora, per cui ogni utente, ogni paziente, può scegliere alternativamente in quale ospedale andare.

Questo potrebbe comportare problemi per quanto riguarda i trasferimenti degli utenti, problemi sotto il profilo della logistica, cioè i servizi pubblici forse andrebbero potenziati per permettere, a chi abita lontano dal capoluogo, di raggiungere agevolmente Rovigo per usufruire dei servizi magari che non trova ad Adria. Questa è la questione che io pongo, se ho capito bene quello che lei, Direttore Generale, ha specificato.

E quindi auspico che razionalizzazione e questa riforma non sia solo un modo per diminuire i costi, perché c’è chi dice “Il risparmio sarà limitato alla diminuzione dei Direttori Generali e non invece a una diminuzione della qualità del servizio, anche perché mi pare che sia previsto l’assorbimento dei Direttori del sociale, scomparirà la figura dei Direttori del sociale per essere assorbiti dai Direttori sanitari. E tutto questo in che termini si riverbererà sul servizio? Grazie.

21 giugno 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 270
Pagina 72
Punto 13

Mozione rispetto dei parcheggi per invalidi nei centri...” Pag. 61 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Grazie Presidente. Volevo solo rilevare questo, al di là della bontà della mozione presentata dal Consigliere Gennaro, che sicuramente voterò, non mi pare che sia possibile configurare un obbligo da parte dei centri commerciali di istituire un servizio di vigilanza, così come è stato detto; c'è l’obbligo da parte loro di istituire degli spazi dedicati al parcheggio per invalidi, ma certamente non hanno né l’obbligo né l'interesse, credo, anche per i costi, ad istituire un simile servizio.

Tra l'altro in che modo poi gli addetti a questo servizio, qualora fosse istituito a cura dei privati, in che modo potrebbero far rispettare la normativa, non avendo il potere sanzionatorio per erogarla? Quindi in ogni caso è un servizio che può essere delegato solo a chi ha compito istituzionale di farlo, e quindi la Polizia Locale, i Carabinieri e quant’altro. Non credo che si possa pretendere dai centri commerciali un obbligo di questo tipo.

18 aprile 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 38
Pagina 7

Consiglio Comunale del 2016-04-18

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Volevo dire che Borgato Renato è bloccato a Terme Euganee. Si giustifica, perché c’è stato un incidente e quindi non so quando riuscirà ad arrivare.

Intervento n. 137
Pagina 35
Punto 1

I.R.A.S. - Relazione dei componenti del CdA - Discussione” Pag. 20 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io mi riporto a quello che hanno detto i colleghi che mi hanno preceduto, in particolare Consigliera Rosito e Consigliere Paron, per quanto riguarda l'opportunità di questo Consiglio.

Ma siccome ho anche partecipato alla conferenza stampa di questa mattina, mi rivolgo in particolare al Consigliere Vernelli e alla Consigliera Romeo, ma anche a tutti coloro che hanno firmato e sottoscritto la richiesta di convocazione, per dire che nessuno ha ipotizzato o detto che i Consiglieri che hanno chiesto la convocazione del Consiglio lo abbiano fatto per guadagnare il gettone di presenza.

La nostra è stata una critica politica e non personale, anche perché credo che nessuno di noi si sia candidato in Consiglio Comunale per guadagnare, tra virgolette, il gettone di presenza. Il rispetto della persona credo che sia imprescindibile al di là delle diversità di vedute, al di là delle diversità di opinioni; ci possono essere contrasti, ci può essere una dialettica anche feroce, ma non sul piano personale ma sul piano politico. Quello che è stato detto, è stata una cosa completamente diversa.

E’ stata criticata l’opportunità di convocare un Consiglio, i cui costi sono infinitamente superiori rispetto alla convocazione di una Commissione. Questo è stato detto, non che avete chiesto la convocazione del Consiglio per lucrare il gettone di presenza. Lo smentisco, io non l’ho detto.

Ho detto semplicemente che secondo un conteggio che era stato fatto, la convocazione del Consiglio costa 6,7 volte di più che la convocazione della Commissione. E quindi è stata criticata questa scelta. Si dice, e qui per carità c'è diversità di vedute, che non è la stessa cosa che convocare la Commissione.

In realtà, primo, abbiamo ritenuto che fosse inopportuna la convocazione del Consiglio Comunale per sentire un CdA che era venuto in Commissione non più di 15-20 giorni fa, e abbiamo detto che a fronte di una risposta di indisponibilità del CdA a venire questa sera perché non c'era nessun fatto nuovo, ci saremmo aspettati un ritiro della richiesta di convocazione del Consiglio. Quindi non c'è stata nessuna offesa sul piano personale, ma è stata solo una critica politica sull’iniziativa della minoranza.

Non credo che avere detto che la richiesta di convocazione del Consiglio comportante un maggiore onere per il Comune possa costituire un’offesa per i Consiglieri che l’hanno richiesto. Voi l’avete richiesto perché come minoranza avete ritenuto opportuno farla, e noi come maggioranza abbiamo criticato questa scelta esclusivamente sul piano politico. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 138
Pagina 35
Punto 1

I.R.A.S. - Relazione dei componenti del CdA - Discussione” Pag. 20 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Ma Consigliere Vernelli, non è solo una questione di gettone, perché il maggior costo non deriva solo dal gettone di presenza, ma anche da altri costi, per esempio il personale, eccetera. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 139
Pagine 35–36
Punto 1

I.R.A.S. - Relazione dei componenti del CdA - Discussione” Pag. 20 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Sì, ma non potete dire che c'è stata un’offesa sul piano personale. 3 Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 18-19 Aprile 2016 (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 140
Pagina 36
Punto 1

I.R.A.S. - Relazione dei componenti del CdA - Discussione” Pag. 20 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Eh no che non è un’offesa sul piano personale, perché non abbiamo detto questo. Questo per ristabilire la verità dei fatti. Poi restano tutte le critiche, ripeto, sul piano politico sul fatto che secondo noi questa riunione di Consiglio non è utile.

Tutto qua. Grazie.

8 marzo 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 17
Pagina 7
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Era quello che auspicavo e quindi mi ritengo soddisfatto. Volevo solo ricordare magari l'opportunità per quei turisti che si dovessero fermare a Rovigo per più di qualche giorno, dal momento che si parla di Area Vasta, inserire nel circuito anche le visite della nella zona del Delta del Po, in modo tale da far conoscere anche questa zona a chi magari desidera permanere qualche giorno in più a Rovigo. Grazie.

Intervento n. 80
Pagina 18
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Grazie Presidente. Prendo lo spunto da un articolo apparso ieri sulla Voce mi pare, che riguarda lo stato di degrado del sacrario che c'è al cimitero dove ci sono i resti di nostri soldati e di soldati austroungarici morti nel corso della Prima Guerra Mondiale. Il sacrario è in condizioni pietose, fa acqua da tutte le parti letteralmente, è in stato di abbandono mi pare di avere letto dal 1993, e per molti motivi credo che abbia bisogno di essere ristrutturato e adeguatamente valorizzato.

Un primo motivo credo sia legato a un problema di sicurezza perché la situazione di degrado è tale che magari qualche pezzo di intonaco potrebbe staccarsi e ferire qualcuno. Io adesso non lo so se sia stato messo in sicurezza e transennato.

Poi l’altra questione è il recupero di un monumento che ha un valore storico, perché è il primo più antico sacrario di Italia, risale al ‘33 mi pare; ha un valore quindi storico, un recupero della memoria di coloro che hanno dato la vita nel corso di quella guerra, un valore culturale perché in quel sacrario ci sono opere di Virgilio Milani, che è uno scultore di Rovigo poco conosciuto a Rovigo forse, ma di statura... (Consigliere non identificato) Molto importante.

Intervento n. 81
Pagina 18
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Certo, è molto importante, ma è poco conosciuto a Rovigo. (Consigliere non identificato) Gli esperti lo conoscono.

Intervento n. 82
Pagine 18–19
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Sì, gli esperti, ma al grande pubblico no. Gli esperti sicuramente sì, perché ho un amico docente universitario che me ne parla, e quindi certamente gli esperti, però va valorizzato a livello proprio anche di pubblico, non addetto ai lavori, perché qualche anno fa era stata anche indetta una mostra, ora credo che le opere di Virgilio Milani si trovino al Museo dei Grandi Fiumi se non erro. Quindi il 2015 poteva essere l’anno in cui mettere mano alla ristrutturazione del sacrario.

Non si è potuto farlo perché il Comune nel 2014 è stato commissariato, ma spero e mi auguro che si possano trovare le risorse per valorizzare un’opera monumentale che ha anche un valore simbolico perché è la nostra memoria storica di quello che è stato. Questa è la prima interpellanza. La seconda riguarda il problema dell’accattonaggio e vorrei chiedere al Sindaco, alla Giunta, di adottare un qualche provvedimento atto a porre fine a questo problema.

So che c'è un’ordinanza sindacale, che però mi pare non viene rispettata. L’altro giorno e anche questa mattina c'era qualcuno che chiedeva l’elemosina qui sotto, proprio sotto il Comune, e guardate che il problema dell’accattonaggio è un problema che non va sottovalutato, perché qui non si tratta di perseguire dei poveretti che non hanno i mezzi per vivere e che quindi si affidano alla bontà delle persone. Molto spesso dietro all’accattonaggio c'è un vero e proprio racket.

Non so se questo sia il caso di Rovigo, mi auguro di no, ma il fenomeno dell’accattonaggio è un problema sul quale vive la criminalità, anche la criminalità organizzata.

Non tutti coloro che girano per il nostro centro sono persone bisognose, e quindi chiedo che quanto meno venga fatta rispettare l’ordinanza che c'è, perché mi pare che la Polizia locale in questo momento non la stia osservando, e adottare qualche altro provvedimento, se ritenuto necessario, mi riferisco per esempio all’ordinanza del Comune di Verona che addirittura è arrivato a sanzionare chi fa l’elemosina e non chi la riceve. Grazie.

Intervento n. 86
Pagina 20
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Prendo atto dell’attenzione dell’Amministrazione a questo problema. Certamente il problema della sicurezza deve passare attraverso un potenziamento della Polizia locale, e credo che su questo siamo tutti d’accordo. Si tratterebbe magari di cercare di limitare quegli episodi, quei fatti che magari sono particolarmente evidenti, ma comunque quelle persone che vanno poi a occupare di notte gli edifici abbandonati, sono poi le stesse persone che poi vengono in centro a elemosinare.

Non vorrei che dietro a tutto questo ci fosse un’organizzazione. Tutto qua.

Intervento n. 165
Pagine 33–34
Punto 4

Approvazione aliquote per l’anno 2026 dell’imposta

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Grazie Presidente. Purtroppo ne prendo atto con rammarico anche quest’anno, le aliquote relative alle imposte locali rimarranno invariate. Come l’anno scorso, una riduzione delle imposte comunali sembra essere impossibile da effettuare e, come l’anno scorso, abbiamo a che fare con un bilancio tecnico che non lascia spazio in tal senso a manovre di questo tipo.

Quale Consigliere comunale di Area Popolare tuttavia non posso non ricordare quello che era stato promesso dall’allora candidato Sindaco Paolo Avezzù di Area Popolare, del quale ho fatto parte, il quale si era impegnato ad operare una riduzione delle aliquote delle imposte comunali qualora fosse stato eletto. Ricordo che questo impegno elettorale era stato preso proprio a seguito di un incontro avvenuto nel mio studio, presente Nello Chendi e qualcun altro, che non ricordo, la Consigliera Romeo, Vernelli, eccetera.

Si tratta, questa della riduzione delle aliquote, di un’esigenza che è sentita da tutti i cittadini proprietari di immobili i quali, sia per la crisi economica, sia per la sciagurata politica fiscale a livello governativo, hanno visto deprezzare il loro patrimonio e aumentare anche i costi di gestione.

Ecco perché non solo come Consigliere comunale ma anche come socio di APE-Confedilizia, non posso non dare voce alle istanze del suo Presidente, Avvocato Paolo Mercuri, il quale per ravvivare il mercato immobiliare della città, in leggerissima ripresa ma ancora alquanto asfittico, chiede a gran voce una riduzione, un contenimento della fiscalità locale.

Chiedo pertanto alla Giunta di adoperarsi, quanto meno per il 2017, per reperire le risorse che consentano di ridurre l’imposizione fiscale, e a questo proposito ad esempio penso al piano di razionalizzazione delle partecipate, alla vendita delle farmacie, e di tutte quelle società che sono in programma per essere vendute o comunque dismesse.

Credo che sia anche auspicabile che siano introdotte delle agevolazioni per coloro che affittano gli immobili agli studenti universitari, con ulteriore riduzione dell’IMU, che attualmente è del 9,60 per mille, portandola se possibile a 8,60.

L’incentivazione dei contratto di locazione agli studenti universitari può costituire un volano per l’economia della città e del centro perché lo sappiamo, gli studenti universitari e gli studenti portano vita al centro, sono di utilità per le attività commerciali, bar, pizzerie, pub, eccetera, e quindi possono costituire un elemento di sviluppo della città.

Per queste ragioni, pur votando le delibere presentate a questo Consiglio, chiedo un impegno della Giunta di attivarsi per una riduzione dell’IMU per il 2017, che credo sia imprescindibile alla luce anche di quelli che sono stati gli impegni elettorali di Area Popolare. Grazie.

11 febbraio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 162
Pagina 47
Punto 11

Mozione: “Progetto sicurezza, campagna di raccolta

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Noi non condividiamo la mozione Rossini, non che non l'abbiamo capita, Consigliere Rossini, siamo perfettamente in grado di capire quello che lei dice e quello che lei scrive, semplicemente non la condividiamo. Possiamo non essere d’accordo con la sua mozione, Consigliere Rossini? Il punto è questo, è il messaggio che contiene questa mozione.

Il messaggio è una dichiarazione di impotenza: non siamo in grado di garantirvi la sicurezza, assicuratevi. Non può passare questo principio. Troppe volte lo Stato ha delegato i privati.

Sono problemi che devono essere risolti dallo Stato e da chi è delegato a garantire determinati servizi. Mi riferisco all’Amministrazione della Giustizia, che è delegata alla buona volontà dei privati, in particolare di avvocati che esercitano funzioni giudiziarie; adesso ultimamente ai laureati in giurisprudenza, che vengono impiegati presso gli Uffici Giudiziari per svolgere funzioni di cancelleria in ausilio ai Giudici. E quindi un messaggio di questo tipo non può passare.

E’ una questione di principio, non è neanche solo una questione di operatività della polizza. Dire ai cittadini “non siamo in grado di garantirvi la sicurezza, perciò vi agevoliamo e si assicuriamo”, è innanzitutto un palliativo, perché non risolve il problema, e secondo è una dichiarazione di impotenza.

Lo Stato non c'è, non tutela i suoi cittadini, e quindi non trova di meglio da fare - in questo caso il Comune, non lo Stato - che consigliare o favorire delle polizze di assicurazione, che poi vanno a favorire solo chi le fa, e cioè le compagnie di assicurazione. Quindi è voto contrario alla mozione da parte del Gruppo di Area Popolare.

30 novembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 108
Pagina 30
Punto 9

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzioni

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Grazie Presidente. Un brevissimo intervento per dire che, quale componente della 4^ Commissione e anche con l’opposizione ho votato a favore della delibera, perché è evidente che questa delibera va incontro alle esigenze della famiglia ed è anche un modo, proprio come diceva il Consigliere Romeo, di incentivare le famiglie a utilizzare questo servizio.

Quindi credo che la delibera, che credo verrà approvata, sarà utile per la città e porterà forse - mi auguro - un qualche beneficio anche alla frazione di Buso, per la quale vi è molto da fare. Grazie.

Intervento n. 111
Pagina 31
Punto 9

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzioni

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Indubbiamente. Per cui non vedo nessun ritardo in questo senso qui, anzi lode alla celerità che ha permesso di arrivare a questa apertura, pure in corso d’anno. Faccio già la dichiarazione di voto.

Per tutti questi motivi e per confermare quello che abbiamo detto in Commissione, i gruppi di Obiettivo Rovigo e Area Popolare voteranno a favore.

Intervento n. 476
Pagine 91–92
Punto 11

Applicazione art. 14 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Grazie Presidente. Mi riallaccio, e mi ha anche anticipato, a quello che ha affermato il Consigliere Rossini: su questa delibera credo che ci voglia più fantasia a dire che non c'è l'interesse pubblico, piuttosto che ci sia, perché la motivazione ce la dà la norma, il fine di incentivare la razionalizzazione del patrimonio edilizio, nonchè di promuovere ed agevolare la riqualificazione di aree urbane degradate, con presenze di funzioni eterogenee, tessuti edilizi disorganici.

Cioè l'interesse pubblico è quello della riqualificazione di un’area agricola, e quindi questo è l'interesse pubblico che la norma sottende. Inoltre c'è anche un’altra questione, cioè c'è anche un problema di sicurezza, perché gli edifici che poi restano in stato di abbandono poi vengono occupati, sono ricettacolo anche di delinquenza, eccetera, quindi c'è anche un problema, credo, di tutela anche della sicurezza pubblica.

Ho visto le foto di questo intervento, mi pare che non incida assolutamente in modo negativo sull’ambiente, perché vedo le foto del prima e del dopo, e non mi pare che la cosa sia così dannosa per l’ambiente, anzi. Quindi credo che l’intervento debba essere votato dal Consiglio, anche tenuto conto del fatto che non c'è nessuna sottrazione di aree, perché questa zona è già area verde, e perché verrà comunque riqualificata. Quindi credo che la delibera debba essere approvata.

Grazie.

12 novembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 90
Pagina 23
Punto 2

Approvazione del Programma degli Incarichi di cui all’art. 3

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Buongiorno Presidente. La questione era stata già dibattuta in una precedente seduta della Quarta Commissione, di cui faccio parte, sulla quale la maggioranza si era astenuta per una questione di forma, perché faceva riferimento ad un articolo 5 del regolamento dell’Avvocatura Civica che non era pertinente rispetto al fatto che l’Avvocatura Civica non aveva chiesto in realtà formalmente alcun parere.

La Quarta Commissione poi, depurata la proposta di delibera da questo riferimento non pertinente, ha poi approvato la proposta di delibera.

Credo che l’approvazione di questa delibera debba essere ancora più convinta dopo aver letto il parere del professor Baldassarri, perché il parere del professor Baldassarri evidentemente non è che sia esaustivo e ci aiuti a dirimere la controversia dove sono in gioco milioni di euro, anche se il professor Baldassarri suggerisce, appunto, una transazione, che reputa però irta di difficoltà.

Quindi, proprio alla luce anche del parere del professor Baldassarri, e letta anche la relazione che è stata inviata a tutti i Consiglieri, credo che di fronte all’enormità della cifra in gioco sia non solo opportuno, ma anche necessario, chiedere un parere, anche in considerazione della comunicazione che ci aveva mandato l’ANCI, la quale aveva espresso un parere negativo, o comunque molto dubbioso, sull’opportunità di una transazione, a fronte invece di una indicazione contraria dell’Avvocatura Civica.

Quindi ritengo che, appunto, la delibera debba essere approvata, ed invito il Consiglio a regolarsi di conseguenza. Grazie.

Intervento n. 308
Pagine 64–66
Punto 5

Mozione: “No alla chiusura della Prefettura di Rovigo

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Sono perfettamente d’accordo sul contenuto della mozione che io voterò senz’altro. Devo dire che finora si è parlato del problema della Prefettura e della Questura, ma la riforma che ha in mente il Governo Renzi va ben oltre, perché è stata approvata la legge n.

124 del 7 agosto 2015 che all’articolo 8 prevede la trasformazione della Prefettura Ufficio Territoriale del Governo in Ufficio Territoriale dello Stato, quale punto di contatto unico tra Amministrazione periferica dello Stato e cittadini; attribuzione al Prefetto della responsabilità dell’erogazione dei servizi ai cittadini, nonché di funzioni di Direzione e coordinamento dei Dirigenti degli uffici facenti parte dell’Ufficio Territoriale dello Stato , eventualmente prevedendo l’attribuzione allo stesso di poteri sostitutivi, ferma restando la separazione tra funzioni di Amministrazione attiva e di controllo e rappresentanza dell’Amministrazione centrale.

Traduco: questo vuol dire che verrà costituito un unico Ufficio Territoriale, nel quale verranno accentrate tutte le Amministrazioni Provinciali dello Stato. Quindi si configura un unico palazzo, nel quale saranno concentrate tutti gli uffici.

Quindi per fare degli esempi: oltre alla Prefettura e alla Questura che vanno insieme perché così prevede il Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza, perché il Prefetto poi presiede il Comitato Provinciale della Sicurezza, tutte le altre Amministrazioni periferiche dello Stato, Agenzia delle Entrate, Archivio Notarile, Vigili del Fuoco, Direzione Territoriale del Lavoro, la Ragioneria dello Stato, tutte verranno accentrate in questo ufficio.

C’è il disegno, il progetto di accorpamento, anzi di abolizione della Prefettura di Rovigo e accorpamento a Padova, il ché significa che tutte le Amministrazioni Provinciali dello Stato presenti nel territorio della Provincia di Rovigo se ne andranno a Padova. Conseguenza: chi di noi riceverà una multa, se vorrà fare un ricorso al Prefetto dovrà andare a Padova; chi avrà a che fare con l’Agenzia delle Entrate o dovrà avere un contatto, un chiarimento, o qualcosa, dovrà andare a Padova.

Quindi immaginate dal Delta del Po le persone, i cittadini che partono, e devono andare a Padova, in altra Provincia. La Questura scomparirà e diventerà un Commissariato, quindi come quello di Porto Tolle; i Vigili del Fuoco diventeranno un presidio nella Provincia di Rovigo ma non ci sarà più il Comando Provinciale. Tutto questo in un’ottica di abolizione di credo 23 Prefetture su 101 o 110, non ricordo mai il numero esatto.

Il ché significa che la Provincia di Rovigo dal Governo Renzi è considerata Provincia di Serie B, o C, o D, non lo so, perché abolirne solo 23 su 110 significa considerare quelle 23 o meno delle Province di Serie B.

Se a tutto questo aggiungiamo che non abbiamo più la Camera di Commercio, perché la Camera di Commercio se ne è andata a Padova, non abbiamo più da anni la Banca d’Italia, non abbiamo l’Associazione Industriali, la Direzione dell’ENEL se ne è andata da tempo, assistiamo a un impoverimento, anzi a una colonizzazione della Provincia di Rovigo in favore delle Provincie di Padova e Venezia, che rischia proprio di far diventare Rovigo una colonia.

Addirittura c'è stata una soppressione di alcuni treni intercity, e anche questo fa parte di un impoverimento, della nostra Provincia. Tra un po’ i treni passeranno, vedranno il cartello Rovigo e tireranno dritti. Dopo il Congresso di Vienna qualcuno ha detto, gli si attribuisce questa frase anche se pare che non la abbia detta il Conte di Metternich che l'Italia è un’espressione geografica.

Facciamo in modo che anche il Polesine non diventi un’espressione geografica perché il rischio può essere anche questo, perché rischiamo di perdere la valenza politica come Provincia intesa non come Ente politico, che ormai non esistono più le Provincie, ma proprio come Ente territoriale, gruppo di Comuni che fanno parte di un unico complesso territoriale. Quindi dobbiamo fare quello che è nelle nostre possibilità per impedire questo scempio.

Certo altro sarebbe che tutte le Prefetture venissero abrogate, ma questo farebbe parte di un progetto più ampio di riorganizzazione generale dell’architettura dello Stato, che non può essere fatto a spizzichi e bocconi con leggi, leggine e decreti legge, cioè bisogna riformare completamente lo Stato. Questo è chiaro che esula dalle competenze di un Comune, ma noi nel nostro piccolo credo che dobbiamo fare tutto il possibile per evitare questo declassamento della Provincia.

E’ stato a rischio anche il Tribunale ricordo, e ci è mancato poco che il Tribunale di Rovigo venisse accorpato a Padova, perché di questo si parlava. Questo problema andava oltre anche le nostre teste perché certamente era un progetto a livello nazionale, però a livello locale ci siamo mossi anche come Avvocatura per scongiurare questo pericolo e qualcosa siamo riusciti a ottenere perché il Tribunale di Rovigo non solo è rimasto, ma si è anche ampliato.

Quindi dobbiamo attivarci perché la Prefettura di Rovigo rimanga, anche perché perdere la Prefettura di Rovigo significa a mio avviso anche minore sicurezza perché non è che i poteri dell’ex Prefettura andrebbero al Comune di Rovigo. Andrebbero al Prefetto di Padova, il quale dovrebbe decidere della sicurezza dei nostri... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 309
Pagina 66
Punto 5

Mozione: “No alla chiusura della Prefettura di Rovigo

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Sì sì, è così, sarebbe così. Comunque ho concluso. Vi ringrazio.

Intervento n. 431
Pagine 93–94
Punto 7

Mozione: “Poca sicurezza, il Comune paghi le polizze antifurto

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Grazie Presidente. Ieri mattina ho partecipato alla presentazione del programma della Fondazione della Cassa di Risparmio e si è parlato del programma della prossima mostra che verrà tenuta nel 2016, andremo a settembre del prossimo anno, che avrà per oggetto la mostra pittorica, dove saranno presente opere di grandi pittori come Gauguin, forse Van Gogh, Cezanne, eccetera.

Quindi è un evento che credo sarà molto importante per Rovigo, sarà un’occasione credo da non perdere per far conoscere la città, per far conoscere i nostri monumenti. Però c'è un però, perché quando, come spesso succede, arrivano i turisti da fuori città, dalle altre città arrivano, vedono la mostra, poi scendono in piazza e trovano il deserto: non c'è un ufficio informazioni, non c'è nulla, e quindi cosa fanno? Riprendono il loro torpedone e se ne tornano da dove sono venuti.

Quindi credo che bisognerà fare qualcosa per creare un circuito culturale in modo tale che le visite poi non si fermino solo alla mostra per quanto prestigiosa, ma coinvolga anche gli altri monumenti, appunto la Rotonda, la Pinacoteca, eccetera. Credo che a tal fine sarebbe opportuno istituire un ufficio del turismo esterno al Comune, in modo tal che sia possibile, per chiunque arrivi anche di domenica, avere informazioni sulla mostra e sui monumenti, sui luoghi da visitare.

Credo anche che bisognerebbe creare degli eventi o qualcosa per trattenere i visitatori nella piazza, nel centro della città, in modo da poter favorire anche il commercio e le attività economiche del centro storico. In questo modo il centro storico potrebbe essere rivitalizzato. E’ un’interrogazione che faccio all’Assessore alla cultura, non so se sia coinvolto in un’iniziativa di questo tipo anche l’Assessore al patrimonio, e chiedo una risposta scritta.

Grazie.

26 ottobre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 185
Pagina 46
Punto 3

Approvazione del programma degli incarichi

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Grazie Presidente. Con riferimento al punto 3 dell’ordine del giorno, la questione degli incarichi, siccome i gruppi intendono proporre un emendamento per il quale occorrerà acquisire il parere dei Revisori dei Conti, chiedo che la questione sia discussa nel pomeriggio e che si passi al punto successivo dell’ordine del giorno.

Intervento n. 225
Pagina 55
Punto 4

Riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Grazie Presidente. C’è un principio che va rispettato, che è quello che viene richiamato costantemente dal Sindaco che è il principio di legalità. Esiste un rapporto giuridico trilaterale tra il Comune, la proprietaria dell’immobile e queste Associazioni.

Il Comune si è fatto carico di pagare i canoni di locazione; per non esporsi - ed è tenuto a farlo - per non esporsi a eventuali azioni giudiziarie, il Comune è tenuto a pagare queste somme che la società proprietaria degli immobili richiede. A questo punto, se si trattasse di un privato, un privato potrebbe autonomamente decidere di regalare o di rinunciare al recupero di queste somme nei confronti delle Associazioni, ma questo non è un privato.

Qui stiamo parlando di un Ente Pubblico e l’Ente Pubblico è tenuto a recuperare queste somme nei confronti delle Associazioni, cioè non c'è niente da fare. La delibera a mio avviso va approvata. Poi si troverà la soluzione politica per aiutare queste Associazioni, perché nessuno di noi vuole vessare delle Associazioni benemerite che svolgono un’attività certamente utile per la comunità.

Grazie.

Intervento n. 327
Pagina 72
Punto 4

Riconoscimento debito fuori bilancio per pagamento

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

E’ una richiesta di mozione di ordine: ripropongo la mozione presentata dal Consigliere Paron di anticipazione dei punti 8, 10, 11 e 12, in quanto urgenti. Per quanto riguarda il discorso inammissibilità, comunque, vorrei dire, se posso, che la mozione di ordine del Consigliere Paron non era inammissibile perché l'articolo 25 del Consiglio Comunale, se io ho capito bene, non sanziona l’inammissibilità, e la inammissibilità o la nullità deve essere espressamente dichiarata, certo.

E la richiesta era stata comunque accompagnata dalla motivazione successiva. Comunque la ripropongo io, e quindi il problema credo che sia superato sotto questo profilo.

10 settembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 213
Pagina 83
Punto 3

Relazione del Presidente di ATER Rovigo, Aldo Guarnieri...” Pag. 58 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Buonasera Presidente Guarnieri. Le volevo chiedere, riguardo la questione dello scheletro di Via Bramante, ma alla fine queste case quanto verranno a costare alla collettività? C’è già un danno derivante dalla necessità di abbattere la struttura metallica, mi pare di capire.

Sono arrivato in ritardo quindi non so, magari vado a dire qualcosa che è già stato detto. Sono stati spostati o debbono essere spostati i sotto servizi e la dorsale idrica....

Intervento n. 215
Pagine 83–84
Punto 3

Relazione del Presidente di ATER Rovigo, Aldo Guarnieri...” Pag. 58 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Però hanno avuto anche questi un costo. E poi non ho capito: anche le fondamenta dovranno essere rifatte, o almeno il terreno è stabile? Perché mi pareva di aver capito che ci fosse anche un problema proprio geologico, ma forse ho capito male.

E poi volevo chiedere se è stata promossa una causa di risarcimento danni già, o se deve ancora essere avviata e contro chi, immagino contro il Direttore dei lavori, perché contro Opera non ci sarà possibilità di recupero perché è fallita. Poi volevo chiedere questo. Lei scadrà il mandato al 30 ottobre, subentrerà un Direttore Generale con la nuova normativa.

Quale programmazione lascerà alla futura Dirigenza di ATER? Ho sentito progettualità credo di no, perché mi pare di aver capito non ci sono i fondi.

A questo proposito, la questione anche della tassazione elevata, questo è vero, ma purtroppo la tassazione elevata che viene applicata dai Comuni - io non sono qui a difendere le Amministrazioni precedenti anche perché sono qua da tre mesi e quindi non mi interessa - ma obiettivamente il Governo centrale dà la possibilità ai Comuni di applicare un’aliquota che va da un minimo a un massimo, dopodiché taglia i fondi ai Comuni - un ultimo caso quest’anno 2.400.000 - e poi di fatto costringe i Comuni ad elevare la tassazione per poter far fronte ai servizi pubblici.

La questione che lei ha sollevato in relazione ai controlli da parte del Comune sugli edifici occupati dall’ATER credo che sia un problema che va affrontato, ma credo anche, anche dalle dichiarazioni del Sindaco rese pubblicamente, che questo sia l’orientamento dell’Amministrazione di verificare quali siano le modalità di uso degli immobili; eventualmente certamente credo è giusto e corretto procedere attivando la procedura di decadenza, perché questo è quello che prevede la legge qualora dell’immobile sia fatto un uso improprio.

Addirittura si parla di subaffitti, eccetera, quindi qua potrebbe anche scattare un discorso di carattere penale, non lo so, potrebbe.

E poi c'è anche il problema delle graduatorie dell’ATER, e qui credo che andrebbe rivisto anche l’attuale Regolamento, infatti mi rivolgo all’Assessore Di Meo, per introdurre nel Regolamento del Comune il criterio della residenzialità, ossia attribuendo dei punteggi aggiuntivi a coloro che risiedono nel Comune di Rovigo da un tot numero di anni attraverso un punteggio che può andare fino a 10 punti.

Questo per salvaguardare non solo i cittadini autoctoni, perché evidentemente non può essere un criterio discriminatorio nei confronti degli stranieri, ma a difendere anche loro, ad evitare che chi arriva all’ultimo momento a Rovigo poi, perché ha un famiglia numerosa o un reddito basso, possa sopravanzare coloro che da anni risiedono nella città o nella Provincia, partecipano alla vita pubblica, pagano le tasse e quindi contribuiscono al benessere - speriamo che nei prossimi anni la situazione migliori - e quindi debbono avere il diritto di avere una preferenza rispetto a chi arriva dopo e magari sopravanza gli altri solo per altre ragioni, ad esempio appunto la famiglia numerosa.

Si tratta di legare l’assegnazione delle case alla territorialità, e in questa maniera credo che anche questa possa essere una ragione per cui coloro che poi sono essere assegnatari delle case, possano avere una maggiore cura e una maggiore attenzione nell’utilizzo degli alloggi di chi magari viene qui e non ha nessun legame con questa terra anche perché, ricordiamocelo, le case popolari, le case ATER sono state costruite con i contributi dell’ex Gescal, sono i soldi che i nostri padri, i nostri nonni, i nostri parenti, i nostri amici, hanno versato al fondo per costruire queste case.

Quindi questo criterio credo che debba essere introdotto nel Regolamento proprio per queste ragioni. E quindi dovremo anzi attivarci quanto prima per fare questo. E poi volevo sapere quale sarà la situazione patrimoniale all’esaurimento, ma forse sono già state esaurite le graduatorie del 2011.

E’ stata aperta la graduatoria del 2014 e quindi magari forse sarebbe utile avere una relazione dettagliata sulla situazione patrimoniale dell’ATER, in modo che il Consiglio Comunale e la Giunta siano a conoscenza in modo preciso della situazione attuale dell’ATER. Grazie.

Intervento n. 222
Pagina 86
Punto 3

Relazione del Presidente di ATER Rovigo, Aldo Guarnieri...” Pag. 58 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

La situazione del patrimonio dell’ATER all’esaurimento delle graduatorie, cioè di quanti immobili si potrà disporre ancora, tenuto conto di non so quanti sono chiusi perché inagibili.

7 settembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 40
Pagina 12
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Grazie Presidente. Il mio intervento si riallaccia un po’ a quello del Consigliere Moretto riguardo lo sfalcio dell’erba, perché il problema non riguarda solo le aree pubbliche ma anche le aree private. A causa della crisi del mercato immobiliare, vi sono numerosi cantieri in stato di abbandono; proprio qualche giorno ho fatto un giro nella città giardino e questa è la situazione.

I problemi che si vengono a creare sono gli stessi che derivano dal mancato sfalcio del verde pubblico: problema di igiene, proliferare di zanzare, insetti e quant’altro. Quindi il Comune ha il potere di intervenire presso i privati per obbligarli a sfalciare l’erba e rendere i terreni e le loro proprietà in condizioni decorose e che non pregiudichino la sicurezza e l’igiene di coloro che vi abitano.

In materia di decoro, vorrei aggiungere anche un’altra questione, che può essere risolta certamente a costo zero, basta un po’ di buona volontà, e mi riferisco alle deiezioni degli animali nel centro, nei giardini dove giocano i bambini; esiste mi pare un’ordinanza comunale di qualche anno fa che sanziona i proprietari di cani che non sono muniti di paletta e di apposito sacchetto, ma questa ordinanza mi risulta sia completamente inattuata, inapplicata dalla Polizia locale, perché basta girare per la città e vediamo escrementi di cani in centro storico, nelle vie, nei giardini.

Oltre tutto, oltre che un problema di igiene e di decoro, è anche un problema di sicurezza, perché può capitare che qualcuno ci cammini sopra e possa anche cadere perché l’effetto è quello anche proprio della classica buccia di banana lasciata cadere a terra. Quindi chiedo che appunto si intervenga nei confronti della Polizia locale affinché diano attuazione all’ordinanza che c'è già o comunque, se non ci fosse, che la Giunta si regoli di conseguenza.

In materia di decoro faccio anche presente ciò che ho già comunicato verbalmente all’Assessore Ravenni: l’esistenza di un fabbricato all’inizio di Corso del Popolo al civico 15, angolo Via Goia, lasciato con finestre aperte. E’ diventato un nido di piccioni, le finestre sbattono e creano pericolo perché, con il vento, potrebbero rompersi i vetri, cadere a terra, recando pericolo all’incolumità delle persone. Grazie.

Intervento n. 46
Pagine 13–14
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Grazie Presidente. Per quanto riguarda il verde e le aree private, prendo atto e chiaramente bisognerà intervenire più pesantemente qualora i proprietari di queste aree non provvedano a quanto debbano fare.

Per quanto riguarda le deiezioni di cani, il problema è risolvibile non tanto nel cogliere in flagranza di reato, tra virgolette naturalmente, i proprietari dei cani nel momento in cui compiono l’atto, ma di verificare che i proprietari di cani circolino per la città muniti di una paletta e di un sacchetto per raccogliere gli escrementi.

Se non lo fanno, vanno sanzionati perché, di fronte a comportamenti incivili, l’unico modo è applicare una sanzione pecuniaria, in modo tale che questo possa agire da deterrente nei confronti di persone che non rispettano il minimo sindacale dal punto di vista dei comportamenti civili. Grazie.

Intervento n. 177
Pagina 43
Punto 9

Proposta di delibera avanzata dal gruppo consiliare Lega

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Mi sembra che il lavoro che è stato fatto, e mi riferisco anche all’emendamento, sia stato uno sforzo che è derivato dalla decisione di portare da cinque a quattro le Commissioni, e quindi è chiaro che portando da cinque a quattro le Commissioni, si sono dovute riempire le quattro rimanenti delle competenze della quinta che è stata eliminata, abrogata.

La divisione settoriale per argomenti e per competenze mi sembra che sia razionale, sia utile, e quindi il mio gruppo, in assenza di Renato Borgato che è il Capogruppo di Area Popolare, esprime parere favorevole all’emendamento.

Intervento n. 203
Pagina 46
Punto 9

Proposta di delibera avanzata dal gruppo consiliare Lega

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Scusi Presidente, la mia assenza, avevo anticipato per il Consiglio Comunale del 10.

Intervento n. 246
Pagina 54
Punto 10

Mozione per l’applicazione del D.L. 133 del 12/09/2014

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Sulla mozione credo che siamo d’accordo tutti in linea di principio sulla bontà dell’iniziativa, superate qualche perplessità in relazione all’operatività e alla fattibilità della cosa, credo che sia un’ottima iniziativa, che cerca anche di avvicinare i cittadini alle Istituzioni, in modo da portare una sorta di reciproca collaborazione nella gestione del bene pubblico, quindi da parte del Gruppo di Area Popolare c'è piena approvazione.

Si valuti un attimo, che mi pare che non incida sul contenuto della delibera, la proposta fatta dal Consigliere Rosito, depurata del riferimento all’anno, perchè in effetti questo ci porterebbe qualche problema operativo, qualora non si riuscisse a rispettare la data. Grazie.

Intervento n. 268
Pagina 60
Punto 11

Mozione “NO SLOT

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Anch'io, sentendo la relazione del Consigliere Gennaro, ho avuto le stesse perplessità di chi mi ha preceduto, cioè non ho capito esattamente quale sia il contenuto della modifica della mozione, perché dalla lettura mi è sembrato di capire che in realtà non sia cambiato molto.

Anch'io mi aspettavo che la mozione si fermasse al secondo punto, e quindi alla terzultima pagina, togliendo le altre due pagine, che appunto contengono una parte regolamentare; parte regolamentare che è da verificare se poi sia o no compatibile con la legge nazionale e con il regolamento attualmente vigente. Detto questo, sono assolutamente favorevole a questa mozione, che non può non essere condivisa.

Il gioco d’azzardo è una piaga sociale, e quello che fa specie, e che io personalmente trovo vergognoso, è che al gioco d’azzardo si dia pubblicità alle tv e sui quotidiani, perché è un qualcosa che andrebbe abrogato. Io auspico addirittura che si arrivi ad un divieto di fare pubblicità al gioco d’azzardo, così come avviene per le sigarette e per gli alcolici, la cui pubblicità da anni è vietata. Quindi piena condivisione e pieno appoggio, con quel distinguo che ho fatto prima.

Intervento n. 326
Pagina 75
Punto 14

Mozione: Per i profughi permesso umanitario temporaneo...” Pag. 68 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Siccome Area Popolare è stata tirata in ballo dal Consigliere Rossini, vorrei fare presente che la maggioranza ha una propria proposta, che è condivisa, e che sarebbe stata discussa oggi se il Sindaco...... Quindi noi abbiamo una nostra proposta, che sarà un proposta di sintesi, che verrà formulata ormai al prossimo Consiglio, dal momento che il Sindaco non è presente, e quindi sono le motivazioni che ha portato poco fa il Consigliere Mella.

Per quanto riguarda il merito della proposta, mi limito solamente a dire che non mi pare che sia condivisibile la concessione di un permesso umanitario, in primo luogo perché si rischia di attirare in Italia più persone di quante non ne arrivino, e poi dobbiamo anche valutare da dove vengono queste persone: queste persone vengono in gran parte dalla Nigeria, dal Senegal, dal Gambia, dalla Tunisia, dalla Costa d’Avorio, dall’Eritrea, dall’Etiopia, dalla Tunisia, dall’Egitto, Paesi dove non ci sono guerre.

In Costa d’Avorio non c'è una guerra, le guerre sono in Siria e in Eritrea, cioè stiamo parlando di migranti economici che, per carità, soffrono una situazione precaria nei loro Paesi, ma non possono essere considerati profughi di guerra, cioè una distinzione la dobbiamo fare, perché se noi concediamo un permesso umanitario a tutti coloro che verranno in Italia, in Nigeria ci sono 154 milioni di abitanti, il Senegal fa 18 milioni di abitanti, la Costa d’Avorio ne fa 12 milioni!

Non possiamo accoglierli.... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 327
Pagine 75–76
Punto 14

Mozione: Per i profughi permesso umanitario temporaneo...” Pag. 68 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Andremo noi in Svizzera, sì. Certo che andremo in Svizzera noi e lasceremo campo libero. Non è realistico, non è realistico, perché è come svuotare il mare.

Dobbiamo creare le condizioni perché stiano meglio a casa loro, e non è una frase fatta.

Questa è l’unica soluzione che possiamo avere, d’altra parte l’accoglienza così com’è, farli entrare per poi abbandonarli a se stessi, perché l’accoglienza che viene data è semplicemente che vengono fatti entrare, dopodichè vengono ospitati in questi centri, dai quali possono entrare ed uscire come e quando vogliono, e non vengono in gran parte identificati, perché c'è un problema anche: possono rifiutarsi di essere identificati mediante il prelievo delle impronte digitali, perché non sono obbligati a farlo, possono dare generalità false.

E come li identifichiamo? Come viene concesso il permesso di soggiorno umanitario se non vengono identificati in modo attendibile? Non con gli alias, perché è stato riscontrato che ci sono immigrati che hanno dato 3, 4, 5, 6 diverse identità, e se non sono schedati non possono neanche essere identificati con certezza.

L’immigrato che è accusato, e pare ci siano gravi indizi di colpevolezza, quei due poveri coniugi, non credo che possa essere considerato un profugo di guerra, perché non mi risulta - correggetemi se sbaglio - che in Costa d’Avorio ci sia una guerra: era una persona che è venuta in Italia per cercare un futuro migliore, questo sì, ma è un migrante economico, non un rifugiato di guerra.

Da parte mia non voterò la mozione del Consigliere Rossini, perché non è condivisibile, e non è neppure dal punto di vista concreto attuabile, anche perché dal punto di vista economico, se poi utilizziamo queste persone per lavori socialmente utili, dobbiamo fornirgli non solo i costi della polizza infortuni, ci sono i costi delle attrezzature di cui dovranno essere dotati, attrezzature di tipo infortunistico di cui dovranno essere dotati per poter svolgere questi lavori, e a questo si aggiungano i 35 euro per il mantenimento, quindi sarebbe forse anche un costo eccessivo, se consideriamo la cosa da un punto di vista prettamente economico.

Grazie.

23 luglio 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 22
Pagine 25–26
Punto 1

Linee Programmatiche di Governo 2015/2020 - Relazione

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Grazie Presidente. Signor Sindaco, condivido le linee programmatiche della sua azione di governo, e ho letto con piacere che al primo posto della sua azione è stato inserito il problema della sicurezza. Il problema della legalità e della sicurezza della città deve essere al primo posto, perché è il fondamento, come Lei ha scritto, il cardine del convivere civile.

Senza il rispetto delle regole e senza il mantenimento della sicurezza e della legalità i cittadini non sono liberi: non sono liberi di passeggiare, non sono liberi di andare in vacanza senza la paura di ritornare a casa e di ritrovare la loro abitazione svaligiata dai ladri.

Quindi un’azione di prevenzione ed un potenziamento della sicurezza della città è necessaria, serve perché, nonostante quello che si è detto, Rovigo fortunatamente non è ancora il Bronx, ma non aspettiamo che lo diventi, perché le cronache dei nostri giorni, delle settimane scorse ci parlano di quartieri che vengono visitati dai ladri di notte, di rapine che sono state fatte, però diciamolo a quelli che hanno subito i furti e hanno subito le rapine che non occorre potenziare la sicurezza, che Rovigo è una città tranquilla, e che quindi non occorre fare nulla.

Del resto la tutela della pubblica sicurezza è prevista dalla legge, perché l'articolo 54 del Decreto Legge 267/2000 delega anche il Sindaco a tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica. Quindi un Sindaco ed un’Amministrazione che abbia a cuore la tutela dei cittadini deve porsi il problema della sicurezza, e lo deve fare, come è scritto nelle linee programmatiche, potenziando innanzitutto la Polizia Locale. La riorganizzazione ed il potenziamento della Polizia Locale è preliminare ad ogni altra programmazione.

Oggi l’organico è ridotto all’osso. L'età media degli Agenti della Polizia Locale è molto alta, la maggior parte di loro se ne sta negli uffici, mentre fuori, nelle vie, i Vigili Urbani che pattugliano la città sono molto pochi, io non riesco a vederne più di 4 o 5 quando giro per la città. E quando poi succede un incidente questi Agenti di Polizia Locale sono naturalmente distolti dai loro servizi di istituto e di vigilanza per dover andare ad effettuare rilievi dell’incidente.

Quindi condivido il fatto che la Polizia Locale debba essere utilizzata in modo più razionale, e che per le pratiche dell’ufficio venga impiegato il personale amministrativo. Il potenziamento della Polizia Locale potrebbe anche essere attuato attraverso l’assunzione - sempre che il bilancio lo consenta - di personale stagionale, come mi pare sia avvenuto già nel 2011, con contratto a tempo determinato nove mesi più nove mesi, o magari nei periodi di maggiore necessità.

Certo che ci sono i Carabinieri, c'è la Polizia, c'è la Guardia di Finanza che svolgono i servizi di vigilanza della città, ma non è che la Polizia Locale possa estraniarsi dal problema della sicurezza, tenuto conto anche del fatto che Polizia e Carabinieri hanno un organico ridotto all’osso anche loro, e credo che di notte ci sia una pattuglia che gira per strada.

Quindi ben venga anche il ripristino del terzo turno serale fisso, e tutto questo certamente contribuirà a rendere i cittadini onesti più contenti e più sicuri. Credo anche che la Polizia Locale debba essere rispettata, e anche temuta da chi non rispetta naturalmente le regole. Poi si è parlato di dotare la Polizia Locale dell’uso delle armi, e non vedo dove sia lo scandalo, perché molte Amministrazioni Comunali, di destra e di sinistra, hanno dotato le loro Polizie Locali di armi da fuoco.

Poi non è detto che debbano per forza essere armi da fuoco, potrebbero anche essere armi alternative, laser, spray, eccetera, ma comunque ricordatevi che gli Agenti di Polizia Locale per il solo fatto di indossare una divisa possono essere di per sè un bersaglio, quindi non è il fatto solo di tutelare i cittadini, ma anche di tutelare se stessi, perché potrebbero essere oggetto di qualche azione violenta, e non possono certo essere alla mercé di chiunque.

I tempi del Vigile Urbano che accompagnava la vecchietta e la aiutava ad attraversare la strada e si limitava a questi compiti, che comunque rimangono, sono un po’ passati, cioè la Polizia Locale oggi ha compiti ben più rilevanti, oltre a quelli che svolgeva in precedenza. Il problema della sicurezza credo che si accompagni anche alla questione dell’illuminazione della città: una città buia di notte non è sicura.

Il buio e l’oscurità agevola evidentemente chi vuole delinquere, quindi credo che questa sia una questione che debba essere presa in considerazione, perché contribuisce a rendere la città più sicura. Ci sono punti della città che sono scarsamente illuminati, e penso ad esempio in pieno centro storico alla zona dei giardini e delle due torri, dove veramente non si riesce neanche, se si passeggia di sera, a vedere dove si mettono i piedi. La videosorveglianza.

Non capisco perché non si voglia la videosorveglianza. Ripeto: chi non ha nulla da temere non deve avere paura della videosorveglianza. Tra l’altro videosorveglianza che è adottata ormai da tutti i Comuni d’Italia, ed in particolare ce ne sono un centinaio in Italia che stanno utilizzando un sistema particolare.

Prima il Consigliere Chendi ha parlato di smart city, città intelligente. Il progetto di città intelligente può contemplare anche la videosorveglianza della città. E mi spiego.

E non è il futuro, è il presente, perché ci sono un centinaio di Comuni che hanno adottato questo sistema, tra i quali il Comune di Rossano Veneto.

E’ una cosa che faceva parte e fa parte anche del programma di area popolare, e si tratta di installare in tutta la città (ovviamente anche le frazioni, perché le frazioni sono città), una rete di comunicazione informatica realizzando sfruttando il sistema della Pubblica Amministrazione già esistente, collegando ai lampioni il servizio di videosorveglianza, che consente di installare su ogni lampione della città delle lampadine dotate di telecamera.

Si tratta di una piattaforma innovativa, che garantisce risparmio energetico e consente giorno e notte un capillare controllo del territorio, quindi siamo oltre la sistemazione di telecamere in un qualche punto strategico, in qualche angolo della città. Se non sbaglio ci sono circa 11.000 lampioni nella nostra città, e questi 11.000 lampioni possono essere trasformati in 11.000 telecamere che controllano la città.

E’ un sistema che non richiede lavori di escavazione, i costi ed i tempi di installazione sono contenuti, ed i Comuni che l’hanno sperimentato hanno anche constatato che l'investimento si ripaga da solo anche in pochi anni, e questo consentirebbe anche di liberare risorse per altri servizi comunali. Il Sindaco, o ex Sindaco del Comune di Rossano Veneto ci ha raccontato che in un caso è stata sventata una rapina grazie a queste telecamere, che hanno appunto ritratto i criminali in azione.

Ma non c'è solo un problema di videosorveglianza, perché questo sistema consente anche di regolare il funzionamento delle lampadine, regolando l’accensione e lo spegnimento, e quindi questo può comportare anche un risparmio dal punto di vista dei costi, perché il sistema attuale è regolato in base alla intensità della luce, e quindi quando questa luce viene meno, per esempio per un temporale, eccetera, spesso succede che i lampioni si accendono anche di giorno.

Quindi è un sistema innovativo, che unisce la videosorveglianza all’illuminazione, e poi è anche implementabile con altri servizi che attengono per esempio la ricarica dei mezzi elettrici, oppure anche un sistema di telesoccorso.

Credo che questo sistema possa e debba essere preso in considerazione, anche se in questo momento mi risulta che ci sia una convenzione in essere con la Consip, della quale bisognerà verificare la congruità, perché la convenzione Consip alla quale ha aderito il Comune di Rovigo non prevede questo servizio di videosorveglianza così come è stato concepito, ma è semplicemente un servizio di gestione del servizio di illuminazione, quindi se si potesse rivedere questa convenzione, magari anche riuscire a liberarsene, io non la conosco, non l’ho vista nei particolari, ma credo che si debba anche prendere.....

Intervento n. 24
Pagina 27
Punto 1

Linee Programmatiche di Governo 2015/2020 - Relazione

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Poi c'è la questione di Rovigo organizzata.

Si tratta di organizzare i servizi comunali, e su questo sono pienamente d’accordo, e a questo proposito mi viene in mente il negozio ex Pavanello, che è chiuso da un paio di anni, da un anno e mezzo, che potrebbe essere utilizzato per collocarvi per esempio il servizio URP, Informagiovani, o altri servizi di informazione, per esempio il turismo, in modo da costituire un punto esterno a Palazzo Nodari, e quindi instaurando un servizio per i turisti, i quali possono trovare un punto di riferimento non solo negli orari di apertura degli Uffici Comunali, ma anche il sabato e la domenica, perché molto spesso i turisti che vengono a Rovigo anche per vedere le mostre o visitare la città sono allo sbando e non san nemmeno dove andare.

E poi si potrebbe anche pensare ad una riorganizzazione degli Uffici Comunali, degli uffici che in questo momento sono adibiti all’Ufficio Anagrafe, in quanto il cittadino che cambia residenza deve fare un po’ il giro delle sette chiese per la città: deve andare all’Ufficio Anagrafe, poi deve andare alla Polesine Acque per l’utenza del acqua, dalla ASM, eccetera; se invece all’Ufficio Anagrafe si desse la possibilità di fare tutto, quindi istituendo lo sportello della Polesine Acque e per le partecipate del Comune, questo potrebbe razionalizzare il servizio, e quindi potrebbe agevolare i cittadini, che così non dovrebbero perdere una mattinata per un cambio di residenza.

L’altra cosa, ai fini di razionalizzar un po’ il servizio, riguarda le frazioni, di cui anche si è parlato in campagna elettorale, e mi riferisco al fatto che gli anziani, o comunque persone che abitano nelle frazioni che non sono in grado di venire a Rovigo per chiedere un certificato, possono usufruire di quel servizio che una volta era assicurato dalle delegazioni, quindi un servizio itinerante, un furgone dotato di computer, di una stampante, per rilasciare un certificato a quelle persone che non sono in grado di utilizzare un computer per collegarsi al Comune e chiedere il certificato per via telematica, ma che magari hanno bisogno del certificato ed hanno difficoltà a spostarsi.

Quindi chiedo che anche questo servizio possa essere istituito. La spesa credo che sia alquanto modesta, e questo potrebbe essere un segno di attenzione del Comune nei confronti degli abitanti delle frazioni, facendo vedere che è il Comune che va da loro, e non loro che debbono venire in città per un certificato.

Io concludo, dicendo appunto che condivido le linee programmatiche da Lei redatte, signor Sindaco, da Lei presentato oggi, e quindi auguro a Lei e alla Giunta un buon lavoro, ed un buon lavoro anche a tutti noi. Grazie.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.