Persona · attività documentata

Flavio Mancin

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
256
Sedute con interventi
67
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 3 luglio 2006 al 5 aprile 201170 osservazioni documentali
Presidente del ConsiglioOsservato il 3 luglio 20061 osservazione documentali
Alleanza NazionaleOsservato il 22 maggio 20081 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

28 marzo 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

35 interventi
Intervento n. 552
Pagina 190
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

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Dagli Uffici competenti.

Intervento n. 554
Pagina 190
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

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Non sono passati 6 minuti... ma no...

Intervento n. 556
Pagine 190–191
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

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191 2.05.19, faremo così perché altrimenti abbiamo il problema di essere tagliati anche sugli interventi. Come stavo dicendo, c'è una difficoltà nel comprendere come non vi sia più una valutazione tecnica da parte della Ragioneria, rispetto all'approvazione o meno degli emendamenti, ma si ricorra al parere degli Uffici attraverso delle non bene identificate motivazioni che non si leggono sui pareri che vengono dati.

Nel senso che, la giustificazione che viene data dall'Ufficio Ragioneria, è un ufficio negativo da parte degli uffici competenti. Allora, io non capisco perché non venga allegato, da parte dell'ufficio competente il parere, perché altrimenti andiamo incontro a degli equivoci, tipo quello sulle utenze dell’Enel di prima, sulle utenze elettriche di prima, che sono assolutamente in contrasto con quanto è avvenuto fino all'altro ieri.

Perché, fino all'altro ieri si poteva tranquillamente prendere il Bilancio, mettere la posta in aumento, mettere la stessa posta in diminuzione, poi decidere a distanza di due o tre mesi, di mettere la stessa posta in aumento.. Non c'erano pareri negativi da parte degli uffici.

Allora, o si allega un parere dell'Ufficio competente, e quindi si giustifica in maniera chiara quelle che sono le motivazioni che portano ad esprimere un parere non favorevole, oppure bisogna che comunque l'Assessore almeno esprima le motivazioni, o il Sindaco, esprimano le reali motivazioni che portano da un punto di vista tecnico gli Uffici a non dare parere favorevole.

Alla luce di queste prime considerazioni, bisogna evidenziare che riguarda ad un progetto come quello dello sport per gli anziani, non esiste alcun altra posta all'interno del Bilancio.

Non esiste, quindi, un'attenzione rispetto al mondo degli anziani, rispetto a quelle che dovrebbero essere delle condizioni di vivibilità, ricordo che gli anziani, il popolo degli anziani sta aumentando di anno in anno, ricordo che vi è la necessità... rispetto agli anziani ci deve essere quell’attenzione che un emendamento come questo sicuramente viene a dare, le cifre di riferimento sono congrue.. E giustamente, come fa notare Masin, sono passati i 6 minuti e quindi...

Intervento n. 558
Pagina 191
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

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Do il mio voto favorevole.

Intervento n. 769
Pagine 218–219
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

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Grazie, Presidente, per la parola.

Io credo che, oltre a questo emendamento sui proventi da parchimetro, ne troveremo degli altri, ed è una delle prime bugie di questa Giunta, che rimane ancora una bugia perché dopo quasi due anni, anzi forse sono già passati due anni da quel tempo, o comunque sicuramente due Bilanci, questo 30% di aumenti sui parcheggi sia, essendo ancora.. essendo ancora presente, sia per i cittadini una tassa quasi invisibile, ma credo poi neanche tanto, perché se uno va a guardarsi nelle proprie tasche, si trova sicuramente dei soldi in meno ogni giorno, 1 euro, 2 euro, 3 euro, moltiplicati per 300 giorni, sarebbero 365 ma ne togliamo un paio di mesi, arriviamo ad avere anche 3, € 400 per cittadino in nemmeno, per chi 219 utilizza i parcheggi al centro storico.

Quindi, ci troviamo sicuramente di fronte a delle cifre importanti. Dall'altro punto di vista ci troviamo ad una mancanza totale di parcheggi, una mancanza di progettualità rispetto a questa tematica, delle necessità di fare delle opere, Paulon le indicava rispetto a quanto io avevo già detto in precedenza, sicuramente il cantiere del Corso del Popolo, pare che il Corso del Popolo inizi entro pochissimi mesi, prima dell'estate addirittura, non vedo l'Assessore Azzalin, ma i tempi dovrebbero essere strettissimi.

Piazza XX Settembre dovrebbe iniziare quasi subito. Insomma, parliamo di circa 400 parcheggi, forse, in meno a disposizione del Comune, il Multipiano che viene dato in gestione al promotore del Project Finacing. Quindi decine di migliaia di euro, forse centinaia di migliaia di euro, già previste in meno.

Allora, se da una parte c’è un parere non favorevole, e anche in questo caso dobbiamo purtroppo registrare un parere non favorevole, dall'altro è un invito questo emendamento, dal punto di vista politico, a ritornare, a fare ritornare la Giunta sui propri passi.

Perlomeno aver avuto il coraggio, visto che è evidente questa mancanza di proventi da parchimetri durante l'arco dell'anno, indipendentemente dalla possibilità di diminuirne il valore, riportarlo perlomeno a quell'euro, sicuramente quei € 300.000, sui quali si va ad intervenire, rappresenteranno forse neanche il valore poi reale che probabilmente già a giugno, ma poi nei vari assestamenti, vedranno la Giunta, o comunque il Consiglio intervenire per riportare le somme alla reale quantificazione.

Sulla seconda parte, quindi sull'adeguamento al Parco dell’Iras, credo sarebbe sicuramente un ulteriore importante intervento, già iniziato, appunto, con la Giunta Avezzù, per dare un volto adeguato a quella che è una necessità, non soltanto dell'Iras stessa, ma anche di tutto il quartiere di San Bortolo.

E un punto in più, diciamo, rispetto a quanto Paulon aveva proposto relativamente all'educazione stradale, e alla possibilità effettivamente per le scuole, per i ragazzi, chiaramente non solo di San Bortolo, ma di tutta la città e forse anche oltre, di poter avere uno spazio adeguato con delle mini strutture o comunque con un'area attrezzata per poter realizzare quell'educazione stradale di cui sicuramente l'Assessore Romeo -abbiamo visto anche l'opuscolo, che ha presentato- sta già dando un'impronta di qualità, ma che anche se trovasse riscontro anche da un punto di vista pratico, sicuramente quello che lei sta tentando, da un punto di vista teorico di improntare, avrebbe quella possibilità di poter dare una corretta informazione ai ragazzi, cominciando proprio dalle scuole di base, dalle scuole elementari e dalle scuole medie, per poter avere una coscienza rispetto a quello che è l'utilizzo della strada da parte dei nostri giovani, che hanno - secondo me- il bisogno davvero di quello stimolo in più che deve venire naturalmente dall'Amministrazione Comunale, in questo caso in primis.

Intervento n. 798
Pagina 225
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Sì, grazie, Presidente, della parola.

Intervento n. 800
Pagine 225–226
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Certo, certo. Era necessario, secondo me, che ci fosse una proposta organica relativamente alla problematica dei parcheggi.

Era necessario cercare di trovare una soluzione rispetto a questo momento assurdo che è stato fatto già nel 2006, ma era soprattutto necessario realmente trovare degli spazi perché tutte le nuove opere che stanno per essere realizzate toglieranno dei quattrini, e qui parliamo appunto del Bilancio nello specifico, ma toglieranno soprattutto delle possibilità di poter parcheggiare per i nostri concittadini.

Allora, le attività del centro, che non sono soltanto le attività commerciali, ricordo appunto che in centro ci sono attività commerciali, attività artigianali, ci sono gli uffici pubblici, ci sono gli uffici del Comune, gli uffici della Provincia, c’è il Tribunale, c'è la Prefettura, c'è la Questura, ci sono tutta una serie di attività per le quali sono interessati tutti i cittadini di Rovigo, e non soltanto i cittadini di Rovigo, ci sono servizi a livello provinciale, che fanno capo alla nostra città.

Impedire, quindi, ai nostri concittadini di poter venire in centro e di potere effettuare le loro azioni relativamente ai servizi, o relativamente all'attività commerciale, o relativamente comunque a tutte le attività che coinvolgono il centro storico, e non dimentichiamo anche i residenti, rappresenta una mancanza di progettualità politica, rappresenta una mancanza di capacità di dare risposte alle attese, alle attese di quanti hanno dato un voto a questa Giunta, e che si sono trovati immediatamente in disaccordo, si sono trovati immediatamente beffati da questo momento, già da settembre del 2006, 226 appena due mesi dopo l'insediamento di questa Giunta, e soprattutto per la mancanza di coerenza da una parte, ma anche un tentativo anche minimo di potere ritornare sui propri passi, e soprattutto di poter dare un volto a una città che sta per essere modificata in molte sue parti: Corso del Popolo, Piazza XX Settembre, in particolare rappresentano due momenti importanti per la nostra città, rappresenteranno due momenti di difficoltà veri.

Piazza XX Settembre: 120 posti auto che con l'inizio del cantiere non ci saranno più, non ci saranno più neanche dopo però, cominciano a non esserci più già da subito; il Corso del Popolo: i lavori inizieranno a breve, altri 250 parcheggi che non ci saranno più. Sono numeri importanti dei quali non si può non tenere conto.

La seconda parte dell'emendamento, per il quale appunto io do il mio parere favorevole, indipendentemente da quello che è il parere degli uffici, lo do perché da un punto di vista politico questo intervento sull'adeguamento del Parco dell’Iras, è realmente necessario per dare un supporto ulteriore agli interventi sul sociale, interventi sulla terza età.

In questo caso accomunati anche da un intervento su quello che è un supporto, appunto come abbiamo visto all'educazione stradale, alla possibilità per le scuole di potere avere quelle nozioni di carattere teorico, accompagnate anche dalla pratica, che sicuramente in epoca scolare diventa un modo corretto per i nostri ragazzi di imparare a comportarsi sulla strada, di capire in che modo comportarsi e di capire quali sono i pericoli a cui vanno incontro, potranno andare incontro e sicuramente nel momento in cui avranno la possibilità di guidare un'auto quali sono realmente le difficoltà che la strada, in questo momento, sta dando per loro stessi direttamente, ma anche per l'eventualità di situazioni che potrebbero essere create anche in maniera...

Intervento n. 857
Pagine 236–237
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Allora, innanzitutto io non so se.. probabilmente è stato detto da Gigi che ha presentato, da Gigi che ha presentato l'emendamento, dal Consigliere Paulon, che il 237 parere in questo caso è un parere favorevole. In questo caso ha il parere favorevole. Rimarco questo passaggio per permettere finalmente ai Consiglieri di maggioranza di poter esprimere sullo specifico di questo emendamento almeno un parere.

L'avvocato Carricato, del quale tra l'altro apprezzo tantissimo dal punto di vista professionale la sua opera, insomma, oltre che come persona, ha fatto delle specifiche, su alcuni emendamenti, tralasciando, come ha fatto l'Assessore ai lavori pubblici in precedenza, alcune parti in questo caso… (Qualcuno interviene a microfono spento)

Intervento n. 858
Pagine 237–238
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Bene, grazie. Abbiamo bisogno veramente del suo conforto rispetto alle tematiche. No, no lui ha detto notizie reali, è che alcune, giustamente sottolineando per colpa del Vicepresidente, non è riuscito ad esprimere nella loro interezza, e quindi ha dovuto in ogni caso, vista la mancanza di tempo, definire solo quella parte della quale ha esplicitato in maniera adeguata al Consiglio.

Allora, dicevo, rispetto al discorso di Carricato, che ho trovato interessante perché comunque almeno c'è stata una valutazione rispetto a quello che è il contenuto degli emendamenti. Diventava difficile, altrimenti, capire anche se il voto era eloquente, quali erano le considerazioni che stavano dietro alla valutazione degli emendamenti.

Però, sullo specifico di questi emendamenti, che trovano il parere favorevole, secondo me un minimo di considerazione va fatta, e va fatta in funzione di quello che è soprattutto il contenuto a cui si riferisce l'emendamento.

La risposta rispetto al quartiere Tassina, e rispetto al Parco Curiel, va fatta come valutazione rispetto ad un percorso, rispetto ad un percorso iniziato molti anni fa, rispetto ad un percorso che vede una campagna elettorale dove il vostro Partito, i vostri partiti che hanno sostenuto questa coalizione si sono battuti, e nello specifico della Tassina, una dei cavalli di battaglia più importanti sicuramente è stato il parco Curiel.

Di questo, nei Bilanci che sono stati proposti da questa Giunta, non si trova traccia. Allora, il segnale politico che si deve dare, secondo noi, secondo il Consigliere Paulon, ma chiaramente secondo chi va a dare un proprio voto favorevole a questo emendamento, nasce dalla necessità finalmente che ci sia questo indirizzo politico, che ci siano delle chiare espressioni di voto per le quali non si possa più dire: “Questo Bilancio abbiamo dovuto farlo, perché non ci sono i margini per dare un'impronta politica”.

I margini per dare un'impronta politica ci sono, risposte come quelle sul parco Curiel hanno una grande valenza politica. E quando troviamo anche un voto, un parere favorevole da parte degli Uffici, relativamente a questa indicazione, significa che se c'è la volontà si trova anche il margine per poterlo operare.

Per esempio il passaggio sul recupero di via Ponte Roda, in particolare su Ponte Roda, è chiaro che c'è una valutazione chiara e lampante di un'impossibilità di poter realizzare in questo momento, dopo che si è tergiversato per due anni su Via Cavour, mettendo e togliendo i quattrini, facendo partire ma poi bloccando i lavori 100 volte, in questo momento, quando si andrà ad agire su Corso del Popolo, le difficoltà già nella 238 realizzazione dei cantieri nel Corso del Popolo creeranno un enorme caos sul centro, che speriamo, attraverso l'opera degli Uffici, di riuscire a limitare, ma se andiamo anche a chiudere le Vie esterne di accesso al centro, è chiaro che creiamo un caos talmente grande che in questo momento è possibile spostare con gli interventi.

Spostare alcuni interventi significa però dare delle risposte chiare, importanti alla città, significa anche in questo caso poter trovare anche somme consistenti, se effettivamente c'è una volontà di poter operare in questo senso. Se invece la volontà politica viene espressa attraverso le raccolte di firme, che poi rimangono fine a se stesse, che servono soltanto per le campagne elettorali, e non per dare le risposte ai cittadini, di questo sicuramente verrà tenuto conto.

Paolo parlava di 10.000 parti ciclostilate che andranno a finire in Tassina.

Io credo che basterà riuscire a dare un'informazione capillare di quello che non è stato fatto, e riconfermarlo poi nei prossimi tre anni, perché la risposta poi non debba venire da questi banchi, ma possa tranquillamente venire dai cittadini che non daranno certo un'approvazione a chi, avendo promesso tanto, troppo e da subito in maniera evidente non trovando risposte, non essendo in grado di dare risposte, credo che un'opportunità come quella di poter avere chiaramente un'opportunità come quella di un emendamento, come questo, che poteva essere sicuramente condiviso, che poteva trovare un accordo, questo poteva essere realmente uno di quelli “pesanti” sui quali si poteva intervenire, tutto il Consiglio Comunale con l'approvazione della Giunta. quindi, abbiamo perso una grande occasione, ribadisco.

Intervento n. 872
Pagine 241–242
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

242 Avevo chiesto... e allora rinuncio all'intervento. Rinuncio all'intervento Presidente.

Intervento n. 889
Pagine 245–246
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Nell’esporre quelle che sono le progettualità dei lavori pubblici, l'Assessore oggi, anzi ieri, ragionava su una difficoltà di reperire risorse, e quindi su una difficoltà nel poter rispondere a tutte quelle che sono le esigenze, chiaramente, che provengono dai cittadini.

E’ chiaro che si condivide il ragionamento in senso generale, però se andiamo poi nelle questioni puntuali, come evidenziava il Consigliere Paulon poco fa, nell'emendamento, che poi vedremo del Sindaco, ci sono tantissimi spostamenti di cifre e anche nuove impostazioni per quanto riguarda la parte legata ai lavori pubblici.

Per cui, credo che anche questo emendamento che, ribadisco, ha un parere favorevole da parte degli Uffici, possa trovare riscontro o perlomeno un margine di discussione, perché sicuramente questa è un'altra di quelle opere annunciate da tempo, che trovano spazio nei cassetti degli Uffici dei Lavori Pubblici, ma che non hanno mai ottenuto realizzazione.

È il momento per cominciare a ragionare sulle questioni, per capire quali possano essere, e devono essere le opere sulle quali bisogna porre attenzione, le opere sulle 246 quali la ricerca dei Fondi, vista la difficoltà che noi abbiamo come Comune di far fronte a cifre superiori ai € 2 milioni, così come è evidenziata da questo Bilancio, deve far comprendere che dia la necessità di uscire all'esterno, di cercare soluzioni che possano supportare il Comune in queste spese, che possano supportare il Comune anche nell'affrontare quelle che sono delle opere che risolvano delle problematiche importanti.

Delle opere che, come sottolineava Paulon poco fa, rappresentano una risposta alle gravi difficoltà di una zona, soprattutto per quanto riguarda, appunto, questo collegamento ad est della città, a sud-est della città.Non dobbiamo ottenere il confronto su questo.

Ecco, l'occasione di questi emendamenti, potrebbe essere quella -l’ho sollecitata anche prima, ma la sollecito anche ora- quella di un confronto, di sentire anche cosa ne pensano i Consiglieri della maggioranza, perché sono convinto che un voto negativo in questo momento, senza una giustificazione vera, troverà sicuramente un riscontro contrario.

Perché queste che vengono presentate sono opere rispetto alle quali l'intero Consiglio Comunale deve avere un occhio di riguardo, deve avere una necessità di chiarimento, una necessità di condivisione.

Se oggi ci sarà il voto contrario, come pare di capire da parte della maggioranza, sicuramente in un futuro prossimo, anche il completamento di Via Pizzarda e via Fermi, saranno oggetto di valutazione, saranno oggetto di presa in carico da parte dell'Assessore dei Lavori Pubblici, dei progetti per cercare di dare una soluzione anche da un punto di vista economico. Perché, è chiaro che la questione economica è quella che lega poi anche la possibilità di realizzazione dell'opera.

Ecco, io chiedo, e lo chiedo al Presidente, perché possa essere poi veicolatore di questo presso tutto il Consiglio, di poter sentire anche e di sollecitare, per poter sentire anche la voce dei Consiglieri della maggioranza su questa tematica e quindi poter discutere poi, e poter avere, anche in sede di dichiarazione di voto, la possibilità di capire che da parte della maggioranza, indipendentemente da questo voto negativo, comunque la volontà per la realizzazione di opere così importanti per la nostra città vi è, e magari un impegno che possa non essere nell'immediato, ma possa essere sicuramente nel futuro.

Grazie.

Intervento n. 909
Pagine 252–253
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Grazie Presidente. Anche in questo caso i € 50.000, io affronto questo ragionamento sulla differenza del capitolo di spesa “Manutenzione degli Uffici Giudiziari”, specificando che non credo che gli Uffici abbiano fatto una previsione superiore rispetto alla necessità. Evidentemente i numeri che sono stati richiesti sono questi.

Però, come può accadere in alcuni casi, è possibile, in fase esecutiva, verificare magari una minore spesa, in ogni caso potere prevedere la previsione a stralci, trattandosi poi di impianti di riscaldamento, e quindi poter prevedere tra giugno e settembre eventualmente ulteriori numeri da aggiungere a questo capitolo. Il fatto che ci sia un parere favorevole significa che questa necessità può trovare risposte anche evidentemente in un secondo momento.

Per quanto riguarda la questione delle spese, cioè sulla creazione delle aree protette sui basamenti per la raccolta rifiuti, sono un esempio di come con migliaia, poche decine di migliaia di euro, alcune risposte ai cittadini, in maniera diretta, si possono dare. La creazione delle aree protette, lo diceva poco fa Bimbatti, è qualcosa che attiene soprattutto alle frazioni, in città tra il 2005 e il 2006 alcune aree di sosta sono state create dopo tanti anni.

Credo che eventualmente si possa ragionare, adesso dovremo andare a fare il bando per il trasporto pubblico entro la fine dell'anno, quindi si sta creando quella che è finalmente -e lo speriamo tutti- una dimensione del trasporto pubblico sulla nostra città, grazie anche un Piano che questo Consiglio Comunale nel 2003 quasi all'unanimità ha votato, quindi ha già dei contenuti importanti, condivisi da tutto il Consiglio Comunale, possa essere anche eventualmente inserita una voce su questo bando, che possa prevedere, non soltanto quelle modifiche alle linee, a tutto quello che è il sistema del trasporto sulla città e quindi, iniziare a ragionare realmente di parcheggi scambiatori, di possibilità di collegamenti, di qualità per la nostra città, anche appunto per quanto riguarda la linea di trasporto locale, la possibilità realmente di vedere se vi è una grande opportunità 253 anche per la nostra città dal trasporto pubblico locale, limitando per una buona percentuale l'utilizzo delle auto verso il centro storico, soprattutto da parte di quanti abitano nelle frazioni.

Per cui, credo che questo sia il momento opportuno proprio per cominciare a ragionare nella creazione di aree protette per il trasporto pubblico locale. Lo diceva poco fa Bimbatti: chi fruisce della trasporto pubblico locale nelle frazioni? Sono soprattutto gli anziani, negli orari magari intermedi della giornata, della mattina e del pomeriggio, ma soprattutto al mattino e all'ora di pranzo sono i nostri ragazzi.

I ragazzi che vengono nelle scuole del centro, i ragazzi che frequentano le scuole medie, che frequentano le scuole superiori, i ragazzi che si recano magari alla stazione per andare all'Università, e quindi, hanno una necessità vera: quella di vedere finalmente protetta la loro azione di poter approcciare al trasporto pubblico, una condizione che riguarda sia, rispetto ad una condizione positiva, sia riguardo alle intemperie, sia riguardo proprio alla situazione di traffico che magari in certi orari, soprattutto nella prima mattinata, magari nelle giornate di nebbia, può crearsi come situazione di difficoltà ad accedere al mezzo pubblico da una parte, ma anche per l'incolumità degli stessi utenti.

Ecco, credo sia un emendamento facilmente accoglibile, sul quale io ancora faccio un appello alla maggioranza, perché possa perlomeno fare una valutazione, magari disquisire con noi dell'opposizione alcune ragioni che possono trovare un parere favorevole, anche da parte dei Consiglieri di maggioranza, perché dei segnali nuovi, diversi, rispetto a quelli che sono di contenuto del Bilancio nella sua totalità, crediamo debbano essere dati.

Se effettivamente si trova quella convergenza di intenti, come io credo, nonostante l'orario particolare nel quale andiamo a disquisire sugli emendamenti, si possa trovare una convergenza, se la volontà non è soltanto quella di fare un ostruzionismo, al contrario, da parte della maggioranza, e quindi di evitare il blocco anche solo di argomentare le ragioni rispetto agli emendamenti e quindi, iniziare un percorso positivo, cominciando da tutta una serie di approvazioni, ce ne sono stati su vari argomenti di Rifondazione Comunista piuttosto che dell'opposizione in questi giorni, per quanto riguarda la TIA, per quanto riguarda l’Ici, per quanto riguarda tante materie che ci vedano convergere per il bene dei nostri cittadini, in questo caso soprattutto per i nostri cittadini della frazione.

Grazie.

Intervento n. 922
Pagine 256–257
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Si, credo che 10 minuti di pausa sarebbero serviti a tutti anche per calmare gli animi, ma evidentemente.. Nella fase di dichiarazione di voto, grazie anche ad uno spunto che mi ha dato il Consigliere Zangirolami, ho verificato anche un attimo qual era la condizione di quella che è la situazione madre, poi in riferimento anche alla creazione delle aree protette per gli utenti del trasporto pubblico locale.

E mi riferisco in particolare alla questione dello Scalo Merci, di quello di cui appunto ragionava poco fa il Consigliere Zangirolami. Credo che la situazione vada accelerata parecchio, perché, almeno per quanto si legge qui nel nostro Bilancio, ci sono delle difficoltà importanti su quest'area. Ci sono stati dei proclami, evidentemente fuori luogo, ci sono state delle questioni che non hanno poi avuto evidentemente il ritorno positivo che qualcuno si attendeva, anzi sicuramente hanno avuto una ritorno in negativo.

E spiego il motivo per il quale sostengo questa cosa, perché compare solo nel 2009, con un mutuo non bene identificato, una spesa relativamente alla sistemazione dell'ex Scalo Merci. Cosa significa questo? Significa che naturalmente i lavori per il 2008 non verranno realizzati, allora vuol dire che c'è qualcuno che ha detto qualcosa di non propriamente corretto in questi ultimi due anni.

Vuol dire che c'è qualcosa che non ha funzionato nei programmi. Tra l'altro mettendo nel 2010 -adesso non ricordo esattamente con che tipo di proventi- una sistemazione di Piazzale Cervi. Bisogna dirlo a Don Antonio questo fatto, perché probabilmente c'è ancora qualcuno in Commenda che 257 crede che, entro la fine dell'anno, qualcuno dell'Amministrazione Comunale vada in quell'area, e vada a sistemarla.

Questo è un dato molto importante perché è questo un modo di leggere il Bilancio, e di leggere le politiche di questa Amministrazione relativamente alle promesse fatte. Ma queste, non sono solo promesse elettorali, sono promesse di questi giorni, di qualche mese fa, quando ancora si sosteneva che l'accordo era fatto, che ormai gli Uffici avevano trovato la quadra sulla questione, che le opere si andavano a realizzare.

In realtà in quest'anno non si realizzerà né l'opera dello Scalo Merci, né l'opera della sistemazione di Piazzale Cervi. Su una questione nello specifico, naturalmente dell'emendamento, che ribadisco, trova un parere favorevole da parte degli Uffici, credo non si possa che dare un voto favorevole, soprattutto perché le due questioni che vengono proposte sono meritevoli di una valutazione, soprattutto dovuta al fatto che il costo è un costo relativo, le opere sono facilmente realizzabili.

Potrebbero far parte di quel pacchetto di situazioni nuove che si andrebbero a creare realmente nel 2008, e che darebbero, almeno nelle frazioni finalmente, quella disponibilità che i nostri cittadini si aspettano, che i nostri cittadini, un po' spero ormai disillusi da tante promesse, ma da condizioni di degrado ormai a livelli evidenti, perché sulla stampa tutti giorni -le ultime anche a Sarzano purtroppo dove abita il nostro Assessore- si fanno ormai quasi quotidiane, ma una protesta che monta anche in maniera forte, dove si stanno creando comitati in funzione di trovare realmente delle risposte, e non più soltanto delle vaghe promesse alle situazioni di degrado ormai che comportano delle difficoltà veramente importanti.

Il voto del nostro gruppo è favorevole.

Intervento n. 938
Pagina 261
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Come no, no. Non si legge, non si legge il contenuto dell'emendamento per cui chiediamo che venga esposto come dovrebbe essere per il Consiglio. Non si legge. rispondi, succintamente, un minuto.

Intervento n. 942
Pagina 262
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Per fatto personale, Presidente, non si legge, cos'è questa roba?

Intervento n. 946
Pagina 262
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

In un minuto ci permette che Masin lo esprima.

Intervento n. 977
Pagine 268–269
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Grazie Presidente. Sì, l'emendamento ha un parere non favorevole, lo ribadiva il Consigliere Avezzù poco fa, il ragionamento credo fatto era relativamente alla possibilità di attingere a quei capitoli che normalmente, come è già avvenuto in passato, erano passibili di valutazioni alternative, nel senso di poter prendere, togliere o comunque aggiungere delle poste, indipendentemente da valutazioni, come in questo caso vengono fatte, di assoluta impossibilità.

La tematica è importante, soprattutto quando parliamo di una Spa, non parliamo di un rapporto tra Enti Pubblici, dove magari alcuni passaggi di denaro possono essere visti in maniera molto più pacata, se vogliamo, ma parliamo di una Spa, dove invece in realtà i ritorni economici, anche di un’entità, quella di cui stiamo parlando, cioè i € 166.000, possono rappresentare in un momento soprattutto di difficoltà, un'entrata importante rispetto alla quale non si può non entrare in disponibilità in tempi brevi.

Questo, soprattutto, alla luce della lettera che il Comune di Rovigo, a firma del dirigente Ferlin, riscontra, rispetto a quella che era stata una nota dell'Interporto, relativamente ai permessi di costruire, relativi alle aziende, sulle quali poi si appunta questa possibilità di ritorno economico per l'Interporto, dovuta alla concessione dei permessi di costruire.

Momento nel quale dovrebbe avvenire, al momento appunto del versamento da parte delle aziende, un ritorno di pari importo, lo esprimeva prima il Consigliere Avezzù, relativamente appunto ai famosi cinque euro al metro quadrato. E quindi, in questo caso, vista la dimensione delle somme versate dalle aziende, una possibilità che per l'intera somma versata questa possa essere immediatamente girata da parte del Comune di Rovigo alla società Interporto Spa.

Credo che la cosa sia evidente, e non si capisce come mai non si trovi a Bilancio una 269 posta che indichi una volontà da parte dell'Amministrazione Comunale di far fronte a questo tipo di attività! Dobbiamo riscontrare quindi che, a fronte di una valutazione tecnica positiva, e quindi di una disponibilità da un punto di vista tecnico del Dirigente nello specifico, non esiste una posta sul Bilancio.

Significa che a livello di indirizzo politico, da una parte non si tiene conto di quelle che sono le necessità degli Uffici, che gli Uffici appunto vanno ad indicare in maniera chiara con questo documento del 3 di marzo 2008, quindi in tempo utile per poter essere inserito all'interno dei provvedimenti che fanno parte poi del Bilancio.

E dall'altra vi è questa continua volontà, si ritorna a creare ostacolo alla società Interporto, un ostacolo iniziato con una non condivisione prima dell'aumento di capitale sociale, con un'indicazione all'articolo 35 del piano particolareggiato, invece di intervenire in maniera puntuale, si è voluti intervenire in maniera molto più generale e generica, creando le difficoltà di cui abbiamo trattato non molto tempo fa.

E, per finire, ora, cercando addirittura di non restituire le somme che abbiamo in maniera normale -diciamo- introitato dalle aziende, ma che in maniera altrettanto normale, ma anche celere, io ritengo avremmo dovuto restituire alla società Interporto Spa.

Per cui, credo che di questo si dovrebbe tenerne conto, abbiamo messo delle poste del tutto aleatorie, tipo quella dell’Ici € 800.000 per il recupero dell’Ici, non dell'evasione rispetto all’Ici, e non andiamo ad inserire all'interno della programmazione, e quindi del Bilancio -10 secondi- del Bilancio di quest'anno, una posta certa rispetto alla quale dobbiamo rendere conto, anche alla luce di un documento che noi stessi, Comune, andiamo a produrre.

Intervento n. 982
Pagine 270–271
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Sì, allora la dichiarazione di voto. Allora, la dichiarazione di voto è assolutamente favorevole. La questione, secondo me va valutata con attenzione, deve esserci una chiara evidenza di quanto è stato sostenuto poco fa da Luigi Paulon, del fatto che non inserendo al Bilancio alcuna posta relativamente a questa voce, è chiaro che andiamo a realizzare un debito fuori Bilancio.

Mi sembra un qualcosa di incomprensibile, qualcosa che poteva essere assolutamente evitato, vi erano le condizioni per poter operare in maniera chiara e diretta senza alcun tipo di problematica. Evidentemente vi è una volontà politica di dimostrare che, rispetto all'Interporto, questa Amministrazione ha un atteggiamento assolutamente negativo e questo la dice lunga sullo sviluppo economico del nostro territorio.

Quindi, non più soltanto relativamente problematiche che riguardano l'entità industriale di quell'area, e quindi l'eventualità di insediamenti particolari che su quell'area poi possono provocare agli abitanti che vivono nelle zone limitrofe a 271 quest'area, ma quindi è un accanimento diretto nei confronti della società Interporto Spa. Ne prendiamo atto.

Prendiamo atto che tra l'altro questa cosa avviene senza alcun tipo di spiegazione, non vi sono valutazioni sulle quali poter comprendere quale ne sia il motivo, per cui ormai da 25 giorni, 26 giorni si è a conoscenza del riconoscimento di questa entrata da parte degli Uffici dell'Urbanistica, quindi, rimane come unica evidenza questo scollamento che vi è tra Uffici e parte politica.

Questa volontà di non ottemperare a quelli che sono degli obblighi previsti dai regolamenti, dalle convenzioni che sono state stipulate a suo tempo, quindi, non si ha la volontà palese di ottemperare agli obblighi e di dare, come dovuto, l'importo, appunto, spettante di € 166.000 e rotti, come rimborso all'Interporto per gli oneri che sono stati riscossi dalle aziende. Non è un bel segnale, anzi è assolutamente un segnale negativo. Credo su questo si debba riflettere, e riflettere molto.

Creare un debito fuori bilancio in maniera così diretta e palese, credo sia la prima volta che accade.

Anche su questo stiamo imparando molto, e spero che vi sia una presa di coscienza da parte dei Consiglieri della maggioranza, che anche da un punto di vista operativo il degrado sta diventando ormai parte operativa, e quelle che sono le indicazioni degli Uffici non vengono tenute in alcuna considerazione, anzi si procede, nonostante quelle che sono le documentazioni che gli Uffici, in maniera puntuale e definita, mettono a disposizione, sia dell'Amministrazione Comunale, sia delle società, di cui tra l'altro appunto siamo soci, l'Interporto Spa è una nostra partecipata, e questo accanimento, che si sta perpetrando ormai da tempo, non trova alcun tipo di spiegazione.

Il voto sarà quindi assolutamente un voto favorevole.

Intervento n. 992
Pagine 274–275
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Sì, grazie Presidente. Siamo su un ragionamento che già abbiamo fatto in precedenza, perlomeno per quanto riguarda la posta sulla quale andiamo ad attingere per questo tipo di intervento. Anche in questo caso, in maniera del tutto inspiegabile, ci troviamo di fronte a una parere negativo da parte degli uffici.

Dall'altro punto di vista, invece, credo che la posta sulla quale si è andati ad intervenire in aumento, sia una posta che necessiti un ragionamento in più rispetto alla consuetudine.

In questo momento, nel quale tutto sta aumentando in maniera spropositata, in un momento nel quale l'inflazione a 2,9 in realtà su quelli che sono i prodotti di prima necessità è una percentuale attorno al 5%, non si può non pensare alle persone che vivono in una condizione di difficoltà, famiglie che hanno redditi bassi, famiglie 275 rispetto alle quali anche un piccolo aiuto può essere vitale per la sopravvivenza della famiglia stessa.

Ecco, un contributo di sostegno alla famiglia è qualcosa che va meditato, qualcosa che va valutato necessariamente in senso positivo.

Non si può prendere sottogamba, in questo momento, una condizione di disagio, una situazione a livello italiano, che soprattutto negli ultimi due anni di governo Prodi ha visto quasi completamente mancare quelle che sono le risposte, soprattutto alle persone più in difficoltà, un provvedimento generale, sicuramente dovuto anche a delle congiunture economiche a livello europeo, ma che ha visto la nostra Italia, purtroppo, protagonista in negativo sotto tantissime voci di bilancio, sia a livello nazionale, sia a livello locale.

La famiglia in particolare, quella monoreddito, è sicuramente passata in questi ultimi anni da una condizione di vivibilità e di sopportazione di quelle che erano le difficoltà delle spese necessarie per il sostentamento, ad una condizione, invece, di indigenza e di difficoltà vera.

Per cui, poter mettere a disposizione una somma congrua per poter effettuare alcuni interventi, rispetto ai nostri cittadini più in difficoltà, credo sia un impegno al quale non possiamo non dare risposta, un impegno che non possiamo.. a cui non possiamo non dare il nostro sostegno. Quindi, credo che ci sia, e ci debba essere la volontà da parte di tutto il Consiglio Comunale di potere rispondere in maniera positiva, e di poter, quindi, approvare questo emendamento dedicato appunto al sostegno della famiglia.

Intervento n. 1021
Pagine 279–280
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Allora, la questione della sospensione, è solo per accennarne un attimo... La questione della sospensione, Presidente, era qualcosa che credo desiderano tutti qua dentro. È chiaro che, posta a mo’ di ricatto, la cosa diventa difficile da sostenere.

Però, se lei fa valutazioni diverse, cioè dà la disponibilità di una sospensione, credo che il Consiglio non abbia alcuna difficoltà ad accettarla. Diversamente, è chiaro che, se non viene proposta nei crismi di una normale sospensione, diventa anche difficile per i Consiglieri poter fare una valutazione, e poterla accettare. Ma credo che tra qualche minuto qualcuno la riproporrà.

Quindi, magari troveremo una maniera concorde, un sistema normale di poter essere comunque trattati come delle persone umane e non come qualcos'altro. Relativamente allo specifico dell'emendamento, non possiamo dire di no a dei contributi per il sostegno alla famiglia. Non possiamo dire di no a tante cose.

Questo è un parere del tutto di parte, tra virgolette, però, rispetto ai contributi per il sostegno alla famiglia, credo che ci debba necessariamente essere una condivisione. Ma non soltanto una condivisione di intenti, di buone parole, né vedremo di vedere di fare; ci deve essere, invece, una condivisione nel fare, nel fare davvero quello che ci si era sempre proposti, quello che era il contenuto di tante.. quello che era il contenuto di tante proposte e di un'intera -credo- campagna elettorale.

Se vi è questa volontà di dare, di essere presenti con la volontà, con determinazione rispetto alle difficoltà che le nostre famiglie stanno vivendo in questi giorni, credo che lo possiamo e lo dobbiamo assolutamente fare. 280 La crisi che stiamo sopportando è una crisi particolare, una crisi difficile.

Molti dei prodotti di prima necessità stanno aumentando in maniera indiscriminata, e senza un vero controllo: il pane, il latte, la pasta, tutto quello che le nostre famiglie consumano giornalmente, prodotti dei quale non ci si può privare, almeno nelle nostre famiglie italiane. Credo sia, rappresenti una condizione di, ormai, difficoltà che va cautelata da una parte e, soprattutto per quelle che sono le famiglie appunto monoreddito, va assolutamente gestita.

Prima non ho accennato alla questione dei mutui, del caro dei mutui che in questo momento sta attraversando tutte le nostre famiglie. Ci sono famiglie che fino ad un paio di anni fa ancora vivevano nella tranquillità, con la possibilità di realizzare anche dei risparmi per il futuro, Quelle stesse famiglie oggi, purtroppo con l'aumento dei mutui che c'è stato, devono far fronte, per far fronte alla rata del mutuo che è diventata ormai impraticabile, devono cercare di tirare la cinghia.

Quindi, quel po' di risparmi che riuscivano a realizzare, ormai sono scomparsi, e addirittura per qualcuno questa è diventata una difficoltà, una vera e grande difficoltà.

Per cui, cercare di dare un minimo di contributi, quel minimo di disponibilità, come sostegno alla famiglia, io credo -come appello rispetto ai Consiglieri di maggioranza- si debbano non soltanto tener conto, ma si debba trovare di comune accordo il modo di votare questo emendamento, perché una risposta chiara, diretta e determinata può e deve venire, dando appunto un voto favorevole all'emendamento.

Intervento n. 1036
Pagine 284–285
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Si, grazie Presidente. Purtroppo continuiamo a rilevare questi pareri non favorevoli relativamente all'utilizzo dei capitoli riguardanti le utenze elettriche per la pubblica illuminazione, e continua a rimanere sempre più inspiegabile, inspiegabili le motivazioni che hanno prodotto questo tipo di parere. Continua a non essere allegata l'indicazione da parte del Settore dei Lavori Pubblici, le motivazioni per cui non risulta attendibile la previsione della riduzione.

Ribadisco, che esiste un progetto che l'Assessore Milan ha continuato a definire ormai in fase attuativa, e quindi dovrebbe esserci quasi certamente una diminuzione, visto che poi tra l'altro è già prevista -mi pare di aver capito- per un paio di mesi, l'attuazione di questo progetto, deve portare almeno il 30% della riduzione di costo relativamente, appunto, alle utenze elettriche del Comune. Quindi, è assolutamente inspiegabile che un ulteriore 5% di riduzione non possa essere accolto.

Non possa essere accolto anche perché la posta in gioco era una posta importante. Prima, abbiamo visto i sostegni alle famiglie, oggi parliamo quindi.. ora parliamo delle persone indigenti. Quindi, ragioniamo di contributi, in questo caso non soltanto per famiglie in difficoltà, ma per le persone indigenti.

Allora, quella sensibilità, di cui parlava poco fa Avezzù, non può non essere accolta dai Consiglieri della maggioranza. Se da parte della Giunta c'è stata un'operazione per il 99% di carattere ragionieristico, un po' di carattere da parte dei Consiglieri di maggioranza ce lo si 285 doveva aspettare.

Si doveva perlomeno aspettare che ci fossero delle indicazioni di carattere politico per il quale almeno per i singoli gruppi potersi distinguere, e poter effettivamente caratterizzare questo Bilancio con delle scelte, tra l'altro, che potevano anche essere condivise dall'opposizione in questo caso. Non è possibile fare questo. Io ritengo che manchi la volontà, ritengo che da parte dei Consiglieri di maggioranza ci sia un atteggiamento assolutamente incomprensibile.

Non si può continuare a tacere su ogni emendamento che è stato presentato. Non si può continuare a definire gli emendamenti semplicemente strumentali.

Non sono emendamenti che vengono indirizzati a delle poste stravaganti, vanno indirizzate alle persone che hanno bisogno, vanno indirizzate a quei cittadini di Rovigo che si aspettano da questa Amministrazione delle risposte importanti, che si aspettano dalla Pubblica Amministrazione in genere, ma in particolare dal Comune, da questo Sindaco, un aiuto soprattutto per le difficoltà che in questo periodo, da un punto di vista economico, tutti stiamo attraversando, ma che in particolare le persone indigenti attraversano già per una loro condizione di difficoltà.

Sul sociale. Sul sociale è stato fatto un ragionamento positivo da parte dell'Assessore Moschin, l'abbiamo apprezzato -devo dire-, quando lui dice: “Ci vuole continuità amministrativa”. Bisogna chiarire che c'è stata effettivamente, da parte dell'Assessorato, una buona attenzione rispetto a quelli che erano i progetti di qualità che la Giunta Avezzù aveva lasciato in eredità alla Giunta Merchiori.

Però, se cominciamo a non dare quel sostegno per la progettualità da una parte, e per la realizzazione di progetti dall'altra, anche l'Assessorato ai Servizi Sociali sicuramente si viene a trovare in difficoltà. Allora, bisogna intervenire, bisogna dare invece quella linfa vitale a un “fiore all'occhiello”, un'eredità importante che questa Giunta ha ricevuto, una possibilità di vedere risolte situazioni difficili, situazioni importanti.

Quante volte il Sindaco non si trova davanti alla sua porta, o comunque a dover ricevere persone che hanno questo tipo di problematica? Persone che si aggiungono ad altre che già sono conosciute da parte del Comune. Ogni giorno, io credo, il Sindaco affronta famiglie intere, o comunque famiglie che si trovano da un momento all'altro ad avere, da una condizione di tranquillità e di serenità economica, delle difficoltà vere, e quindi ad essere anche impossibilitato spesso a dare delle risposte.

Rispetto a questo bisogna rendere capienti questi capitoli; bisogna cercare di avere le armi, “impugnare le armi”, con forza le armi della disponibilità, le armi della capacità di potere rendere possibile i progetti, di poter chiedere, attraverso dei cofinanziamenti alla Regione, allo Stato italiano, e perché no all'Europa, una possibilità di rispondere in maniera chiara ed inequivocabile che noi rispetto i nostri cittadini, rispetto alle persone in difficoltà, siano in grado di dare delle risposte.

Questo emendamento andava proprio in questo senso.

Intervento n. 1038
Pagina 286
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Ecco, la volontà chiaramente è quella di trovare una convergenza, anche se è difficile, rispetto ad una necessità. La necessità di -come dire- ricercare quell'opportunità che noi ci aspettavamo. Un'opportunità di vedere alcuni emendamenti, alcuni...

Intervento n. 1040
Pagina 286
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Quando si tratta di mettere ordine nell'Aula credo che la cosa sia positiva per tutti.

Ecco, in questo senso credo che anche Paolo Avezzù abbia voluto presentare questo emendamento, cercando di dare un'opportunità anche ai Consiglieri di maggioranza di potersi esprimere, di poter dare un contributo vero, come Consiglio Comunale, all'azione della Giunta e a caratterizzare quest'azione rispetto a un'attenzione sulle tematiche del sociale che sono le tematiche più delicate, quelle sulle quali la sensibilità di tutti molto spesso ha permesso di poter lavorare insieme, ha permesso ad esempio degli emendamenti sull’Ici, alle persone che non arrivano agli € 8.500 l’anno.

Lo stesso ragionamento che abbiamo fatto sulla TIA relativamente alle agevolazioni per la stessa categoria di persone.

Ecco, io credo che se è stato possibile arrivare a dei punti in comune, a delle condizioni comuni relativamente alle delibere che hanno preceduto l'elaborazione, la discussione del Bilancio, non vedo perché non si debba ritrovare, partendo da una “posta difficile”, così com’è definita in maniera del tutto inspiegabile dagli Uffici, per questa tornata di Bilancio, mentre invece sugli altri Bilanci che la stessa Amministrazione, ma ancora prima dei cinque anni di Amministrazione Avezzù, non era mai stato dato un parere negativo rispetto alle modifiche sulle utenze elettriche della pubblica illuminazione, e in particolare in questo caso, dove già si prevede l'esistenza di un progetto importante di grande diminuzione, per quanto riguarda le utenze, addirittura si parla del 30 - 40 - 50% di risparmio, non si capisce perché l'ostacolo degli Uffici possa in qualche modo rendere non utilizzabili questi Fondi, un quasi 5%, quindi quasi un'inezia rispetto ai € 635.000 che sono stati stanziati.

Ecco, io su questo credo che, così come era stato già esposto dall'Assessore Milan in precedenza, vi era la possibilità di poter intervenire, poter fare quella “forzatura”...

Intervento n. 1042
Pagina 287
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Sì, stavo dicendo, appunto, che si tratta di fare una piccola forzatura, come prima diceva l'Assessore Milan, che era possibile se ci fosse stata una convergenza da parte del Consiglio Comunale; evidentemente i Consiglieri stanno agli ordini di scuderia, tralasciano quelli che sono i reali contenuti degli emendamenti che sono stati presentati, non danno disponibilità, rispetto anche a tematiche che in altri momenti forse renderebbero sensibili le loro coscienze, e quindi, non si crea quella grande opportunità di erogare dei contributi alle persone indigenti, e questo sicuramente non fa bene al Consiglio Comunale, non dà quello spunto in più alla Giunta che servirebbe, ma soprattutto non caratterizza questo Bilancio con un contenuto in più che poteva essere votato dai Consiglieri di maggioranza e di minoranza.

Grazie.

Intervento n. 1050
Pagine 290–291
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Grazie Presidente. Contributi a Enti ed Associazioni. Un'altra delle tematiche fondamentali per il nostro territorio, un'altra grande opportunità che secondo me questo Consiglio Comunale non può che prendere in considerazione ed esprimere un parere positivo.

Paolo poco fa ragionava nei termini comunque di trovare una soluzione, indipendentemente da quello che sarà il voto di quest'oggi in Aula. Ci vuole un'unità di vedute rispetto ad alcune tematiche fondamentali, come in questo caso rispetto al Conservatorio Venezze.

Ancora ci scontriamo su questa questione delle utenze elettriche, della pubblica illuminazione, sempre con cifre realmente esigue, 6-7% in diminuzione che non debbono, e non possono creare un ostacolo ad un voto che deve essere innanzitutto finalizzato ad una valutazione di quella che è la voce, il capitolo che si intende istituire o comunque andare a rimpinguare.

Le valutazioni fondamentali sono di dare un impulso a uno degli Enti al quale il Comune partecipa con iniziative, le più diverse, contributo rispetto al quale noi dobbiamo, come Amministrazione Comunale, rispondere e sul quale ci sono stati, come sottolineava Paolo, incontri e impegni dei più diversi, per cercare di trovare una soluzione, di trovare delle risorse che rispondano alle necessità, e alle richieste, ma soprattutto che vedono noi, come Amministrazione Comunale, contribuire in maniera diretta e non soltanto con dei “vedremo di vedere di fare”, ma questa volta in maniera chiara e limpida.

Non c'è quest'impegno all'interno del Bilancio Comunale, come dicevo; viene fatta una proposta da parte della minoranza. Io invito la maggioranza a fare delle valutazioni, indipendentemente dalla parte politica che la propone.

Vi deve essere una condivisione di intenti in questi casi, dove il colore politico non ha alcun valore, invece dove la necessità di Enti, quale il Conservatorio, per poter continuare la sua attività e esprimere quello che è sempre stato una fucina di talenti nostri rodigini in questo caso, con grandi capacità e con grande attenzione, rispetto a quello, appunto, in particolare che è il mondo della musica, ma ricordo anche che il Conservatorio non è soltanto musica, è anche una scuola, e quindi un’opportunità per i nostri ragazzi di poter studiare, di poter amare un'arte come quella della musica, e di poter avere una formazione di qualità, com’è sempre avvenuto, attraverso appunto la frequenza del nostro Conservatorio rodigino.

Da qui sono partiti tantissimi talenti, da cui si sono formati tantissimi ragazzi. Il mondo ci invidia questa grande opportunità che abbiamo nella nostra città, non possiamo non tenerne conto, dobbiamo essere attenti a 291 mantenere inalterate quelle che sono le caratteristiche positive di questo Ente.

Anzi dobbiamo anche cercare di dare una disponibilità per poterli implementare, dobbiamo essere coesi in questo senso, e quindi l'emendamento Avezzù in questo caso è sicuramente nei tempi e nei modi da cogliere, e soprattutto, se non verrà votato in maniera positiva, d’accogliere però come spunto e come attenzione massima per il voto di quest'oggi. Grazie.

Intervento n. 1052
Pagina 291
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

A nome del mio gruppo esprimo un parere positivo. Poteva anche questa essere un'occasione per ragionare, almeno per affrontare le tematiche che sono suggerite da questo emendamento. Mi sembra che non ci sia alcuna volontà, da parte della maggioranza, di dimostrare la sensibilità rispetto a una tematica così importante.

Una tematica che coinvolge le nuove generazioni. Non si comprende questo tipo di.. perché questa scarsa attenzione e rispetto a un momento di valutazione, in questo caso ha questo contributo all'Ente Conservatorio Venezze di Rovigo, però si ritiene che questo possa comunque essere stato un emendamento positivo, perché anche dalle esternazioni fatte dal Consigliere Avezzù sicuramente vi è una possibilità grande di valutazione e di attenzione.

Va risposto, va data risposta a quelle che sono le esigenze del Conservatorio. Se oggi non verrà data questa risposta, crediamo comunque che l'Amministrazione si farà carico, quanto prima, di trovare le risorse per essere di nuovo protagonisti rispetto a quelli che sono i contributi alle Associazioni, agli Enti, in particolare in questo caso al Conservatorio Venezze di Rovigo.

Intervento n. 1060
Pagine 294–295
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

In questo caso, devo sottolineare che non può esserci alcuna difficoltà nel potere esprimere un voto favorevole a questo emendamento. Credo che l'attenzione rispetto agli asili nido, che ha visto questa Amministrazione anche protagonista per quanto riguarda alcune progettualità, sia in passato, sia anche attualmente con l'Assessore Moschin, non si possa non dare quell'aiuto ulteriore, che è già presente con il 15% dovuto al finanziamento regionale.

Nell'intenzione, appunto di Paolo Avezzù vi era quella di rendere operativo il 100% di quel finanziamento e quindi di rimpinguarlo con i quasi € 9.000 che vengono proposti dall'emendamento. Gli asili nido sono una grande risorsa per le famiglie, sono una grande opportunità, sono una grande opportunità per la società. Hanno visto un aumento esponenziale delle domande, e quindi vi è una necessità di poter fare in modo che l'accesso alle famiglie diventi il più agevolato possibile.

Quindi, andare ad intervenire con un ulteriore finanziamento, mi sembra che sia non solo una condizione possibile, ma una condizione dovuta.

Allora, prendo spunto per fare un ulteriore appello a questa maggioranza, ai Consiglieri che sono rimasti sui banchi assieme a noi per poter ragionare degli emendamenti, per poter esprimere anche qualche loro pensiero relativamente a degli emendamenti che lo stesso Assessore Milan ha definito “interessanti”, o perlomeno valutabili, si riferiva in particolare non a quelli dove le modifiche sono (parola 295 incomprensibile), ma in questo caso parliamo di modifiche veramente di scarsa entità economica, almeno all'apparenza, ma in realtà di grande portata economica, perché vanno a rimpinguare quei € 9.000 che la Giunta ha deciso di non stanziare sulle...

Intervento n. 1062
Pagina 295
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Quindi, il fatto del punto di poter rimpinguare quei € 9.000, che inspiegabilmente la Giunta non ha messo come possibilità ulteriore in diminuzione delle quote di frequenza e di refezione per gli asili nido.

Quindi, di dare una risposta chiara, che tutte le valutazioni possibili in positivo vanno verso questo tipo di disponibilità, e che su questo, oltre che la parte di definizione che viene data al Bilancio da parte della Giunta, vi è anche da parte dei Consiglieri uno sforzo, perché comunque il capitolo relativo al gettone presenza dei Consiglieri, rispetto poi ad una cifra del genere, chiaramente i gettoni presenza vengono liquidati durante tutto l'arco dell'anno, quindi, non sono somme che attualmente devono essere impegnato da subito, possono tranquillamente, nelle varie fasi di Bilancio, trovare una variazione di Bilancio, o in fase di assestamento o quant'altro, la possibilità di raggiungere quel risultato di capienza totale.

Quindi, in questo caso si può tranquillamente votare quest'emendamento e trovare quella differenza di quattrini che corrispondono al contributo totale che la Regione aveva destinato al Comune di Rovigo, proprio su questa voce di Bilancio.

Intervento n. 1067
Pagine 296–297
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Grazie Presidente. Questo per ribadire a quanto espresso nel mio intervento, un voto assolutamente favorevole, rispetto a questa proposta di emendamento. Un voto che, ribadisco con forza, come rispetto a tematiche come questa, vi dovrebbe essere un coinvolgimento maggiore del Consiglio.

Capisco l'ora, capisco la situazione, capisco tutto, però se perlomeno una condivisione, o una non condivisione rispetto alle tematiche che vengono affrontate, io credo che almeno come espressione politica di dovrebbe essere.

È chiara l'attenzione inesistente rispetto alla tematica, è chiaro che il voto negativo andrà a sancire una mancanza di disponibilità rispetto all’avere anche cercato, non soltanto di risolvere una problematica che si era creata, quella di una mancanza di tutto il contributo regionale all'interno della diminuzione della forte frequenza della 297 refezione degli asili nido, non soltanto questo, ma si era trovato in un capitolo, che tra l'altro riguarda gli stessi Consiglieri. Quindi, l'approvazione andava verso...

Presidente? Presidente?...

Intervento n. 1069
Pagina 297
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Non si possa poi, come Consiglieri di maggioranza, andare a ragionare solo come è stato fatto nei primi interventi, nei pochi interventi che abbiamo sentito, in termini strumentali rispetto a questi emendamenti. Sono emendamenti di grande contenuto politico, sono emendamenti che danno risposte chiare e definite ai nostri concittadini, sono interventi che vanno incontro alle famiglie, alle difficoltà, alle difficoltà di ordine economico, alle difficoltà di ordine organizzativo.

La necessità, ormai, delle famiglie moderne che vedono in queste strutture un'opportunità per far crescere i figli, per poter iniziare il rapporto dei figli con l'istruzione, per poter permettere ai genitori di poter affrontare l'orario di lavoro con la tranquillità che contraddistingue, appunto, queste strutture quali sono gli asili nido.

Ecco, io devo riscontrare ancora una volta una disattenzione totale da parte della maggioranza rispetto a queste tematiche, l'avevamo già visto da parte della Giunta che non aveva dato l'intero contributo destinato dalla Regione, lo vediamo oggi anche sui Consiglieri che, nonostante sia stata trovata la formula e l'opzione giusta per poter intervenire direttamente, rimpinguare i € 9.000 che mancano sul Bilancio, ancora una volta si dimostrano assolutamente non attenti, e quel voto, probabilmente che sarà negativo, andrà a sancire direttamente le parole che io ho detto.

Il voto del mio gruppo sarà positivo.

Intervento n. 1109
Pagine 308–309
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

309 Sì, il Consigliere Zangirolami ha sottolineato alcuni passaggi fondamentali della delibera. Credo che vi siano delle difficoltà del poter votare quest'emendamento. Ci sono delle poste in diminuzione, che non trovano giustificazione, soprattutto per il fatto che, a distanza di pochi giorni, si vada ad intervenire in maniera consistente, rispetto ad una previsione di Bilancio che aveva già una sua difficoltà di sostegno.

Le voci che abbiamo visto sono, vanno a togliere, anche in maniera consistente, da una parte gli impianti sportivi, dall'altra la manutenzione delle strade e i marciapiedi nelle frazioni.

E, appunto come diceva prima Matteo, giusto per non fare torto a nessuno, andiamo anche a togliere dal recupero di Piazza Garibaldi, che doveva essere uno dei punti cardine di sistemazione di quello che è stato già un'operatività negli scorsi anni sul centro storico, e che ora invece, probabilmente con una riduzione di questo tipo, ci saranno sicuramente delle difficoltà nel gestire questo tipo di operatività.

La questione poi sui fabbricati e le manutenzioni, considerando le necessità che vi sono in misura notevole, soprattutto le urgenze, andare a tagliarle di circa la metà, diventa difficoltà, anche perché rimangono € 76.000 realmente utilizzabili, che sono quelli che sono con un mutuo a carico del Comune, sui 280.000 previsti, gli altri 200.000 praticamente sono cancellati, se non mettendo quei € 50.000 da proventi di alienazioni, che come abbiamo visto, non andranno mai realizzate.

Per cui, non può essere rispetto a questa, a queste voci che emergono dalla proposta di questo maxiemendamento che, se da un punto di vista politico denota una certa debolezza e una certa necessità, evidentemente del Sindaco, di dare risposte ai Consiglieri che hanno chiesto che ci fossero delle caratterizzazioni diverse da una parte, le richieste degli Uffici evidentemente non adeguatamente.. ai quali non sarà stata data un’adeguata risposta, e che hanno evidenziato fino all'ultimo evidentemente quelle che erano delle poste di Bilancio, con un'urgenza notevole alle quali bisognava assolutamente dare risposte, e dall'altra credo che ancora di più si legga, da questo maxiemendamento una certa confusione per quanto riguarda l'indirizzo politico, il taglio politico che si voleva dare a questo bBilancio.

Quindi, il voto non può essere che negativo.

Intervento n. 1242
Pagine 343–345
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

344 Si, grazie al Presidente, mi scuso per essermi assentato un paio d'ore, però non è stato per mancanza di rispetto nei confronti di chi è stato con noi per tutta la nottata, ma è stato per una questione di carattere familiare urgente. Questo emendamento, che è l'ultimo che abbiamo predisposto, il penultimo che abbiamo predisposto, è un contributo alla scuola materna. Segnalo innanzitutto il fatto che è un emendamento che ha un parere favorevole da parte della Ragioneria.

Quindi, da un punto di vista economico e finanziario non ci sono preclusioni di alcun genere rispetto a questo emendamento.

È chiaro che anche in questo caso abbiamo un'evidenza chiara del fatto che c'era la possibilità di intervenire sul Bilancio, l'abbiamo detto più volte, c'era la possibilità di intervenire senza creare difficoltà alcuna, c'era difficoltà per poter intervenire, poter dare dei segnali di carattere politico che, come abbiamo visto, non caratterizzano di certo né il Bilancio per come è stato presentato, né tanto meno quell'emendamento, quel maxiemendamento presentato dal Sindaco, che assolutamente non ha contenuti importanti da sottolineare, che in qualche modo potevano dare una marcia in più al Bilancio, in realtà vanno assolutamente in retromarcia, abbiamo visto la mancanza di consistenza.

In questo caso, nello specifico delle scuole materne, si vuole intervenire, si interviene con un aumento del capitolo di spesa, per quanto riguarda appunto i contributi di € 50.000. € 50.000 sono una somma se vogliamo simbolica, però rispetto a quella che è la necessità delle scuole materne, sicuramente rappresenterebbe un modo chiaro, limpido ed efficace che questa Amministrazione, questo Consiglio Comunale, rispetto a queste tematiche c'è, vuole dare delle risposte, vuole essere chiara, vuole dire che rispetto alle scuole materne non vi devono essere dubbi.

Rappresentano una delle questioni importanti e sulle quali ci si vuole spendere in questo quinquennio, e si vuole effettivamente far capire, in maniera chiara e indelebile, che non vi sono alcune difficoltà delle potersi esprimere, anche con una somma di questo tipo sull'anno 2008, perché si ritiene che dare un contributo alle scuole materne rappresenti da un punto di vista politico una grande opportunità.

Io ho perso un po' degli ultimi emendamenti, e su questo volevo anche intervenire un attimo, se mi era possibile, nell'ambito dei 6 minuti della presentazione, perché ritengo sia stato fatto un grande sforzo da parte dell'opposizione, e soprattutto nell'ultima parte, quando gli emendamenti sono diventati transitabili da un punto di vista economico e finanziario, mi aspettavo che ci sarebbe stato, da parte della maggioranza, un qualche tipo di approccio, seppur almeno da un punto di vista politico, per poter ragionare su questi emendamenti.

Un'espressione all'interno del Consiglio che avrebbe voluto dire almeno, rispetto al lavoro che è stato fatto, che c'era perlomeno una base di condivisione, poi magari si potevano trovare anche dei distinguo da un punto di vista tecnico, da punto di vista che voi volevate.

Però, il fatto di avere assolutamente ignorato, senza alcun tipo di discussione, questioni importanti che andavano a caratterizzare questo Bilancio, e potevano dare quel maggiore contributo, è stato secondo me è un passaggio assolutamente negativo. 345 Ci vuole un pochino più di attenzione nei confronti del Consiglio. Questa attenzione da parte della Giunta non c'è stata.

Non solo non c'è stato un Bilancio condiviso, non c'è stata neanche una volontà di condividere alcune parti importanti, sulle quali, sulle quali lavorando con...

Intervento n. 1244
Pagina 345
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Sulle quali, come in questo caso e anche…

Intervento n. 1246
Pagina 345
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

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In altri casi, almeno una decina di casi vi è stato un lavoro particolare, un lavoro portato avanti con tutta l'attenzione possibile, cercando di non andare a “colpire” il Bilancio che era stato predisposto dall'Amministrazione, ma cercando di dare a questo quel valore in più che poteva venire, partendo da alcuni ragionamenti dell'opposizione, ma sicuramente condividendoli, come Consiglio Comunale, potevano diventare patrimonio di tutto il Consiglio.

Già in altri casi questo è avvenuto, e abbiamo visto quando sono stati proposti gli emendamenti Paulon sull’Ici, gli emendamenti sulla TIA sempre del Popolo della Libertà; c'è una necessità di cambiare, signor Sindaco, l'atteggiamento nei confronti del Consiglio Comunale,l soprattutto nel caso del Bilancio, quando appunto si vedono quelle che sono le politiche che verranno avanti da parte dell'Amministrazione per il 2008.

In questo caso credo che ci sarebbe voluta davvero quella condivisione che non c'è stata, ci sarebbe voluta davvero, come lei più volte ha espresso questo davvero in campagna elettorale, un tentativo di poter trovare, di poter dare alla maggioranza, perché anche i Consiglieri di maggioranza hanno espresso le loro perplessità rispetto al bilancio.

E dare quindi la possibilità al Consiglio tutto di potersi esprimere, di poter migliorare, dare quel contributo che è necessario, perché in questo caso tutti i cittadini sono rappresentati, l'intero Consiglio Comunale rappresenta l'intera cittadinanza.

Questo non c'è stato, mi dispiace, questo rimarrà un Bilancio di parte, un Bilancio ragionieristico, un Bilancio senz'anima e rimarranno tutte quelle pecche che sono state evidenziate non soltanto dei Consiglieri dell'opposizione, ma anche da qualche Consigliere della maggioranza.

Intervento n. 1250
Pagine 347–348
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Alleanza Nazionale

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Sì, si tratta in questo caso di un capitolo di nuova istituzione: “Addestramento e formazione Polizia Municipale”.

Fa parte di quel ragionamento che avevamo intrapreso in maniera unanime in questo Consiglio Comunale, fa parte di quel pacchetto sicurezza che è stato licenziato in maniera positiva da tutti e che deve necessariamente... e che, ad opinione nostra, andrebbe sicuramente presa in considerazione in maniera positiva, così come è stato favorevole il parere della Ragioneria relativamente all'equilibrio economico finanziario.

A quanto è dato sapere tra l'altro era uno di quegli emendamenti che anche da parte dell'Assessore Milan poteva trovare valutazione di carattere positivo. È l'ultimo degli emendamenti, ma non per questo quello meno importante.

Sicuramente rappresenterebbe quel passo in più rispetto alla dotazione, in questo caso finanziaria, che è stata data all'Assessore Romeo, scarsissima anche in questo caso, viste le esigenze, visto l'importanza dell'Assessorato e dei documenti che sono stati licenziati, anche di carattere politico, comune a tutto il Consiglio.

Questo rappresenterebbe sicuramente un altro elemento fondamentale per poter far vedere che realmente si è partiti, si è partiti con il progetto sicurezza in maniera determinata e determinante.

348 Ritengo che rispetto a tutto il lavoro che è stato fatto, anche l'entità dei € 10.000 che vengono proposti, possono trovare d'accordo il Consiglio Comunale e dare quel segnale positivo che si attende, che potrebbe accomunare finalmente in un voto all'unanimità questa proposta di miglioramento per il Bilancio che è stato presentato a questa Amministrazione.

27 marzo 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 99
Pagine 36–39
Punto 2

Determinazione aliquoteIci per l'anno 2008

Consigliere Alleanza Nazionale

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Grazie Presidente. Il nervosismo di Matteo Masin secondo me fa trasparire delle difficoltà grandi nel poter votare questo tipo di delibera! Attualmente non ho alcun interesse né diretto né indiretto nella cosa, per cui, insomma, mi sembra palese anche, visto il ruolo che ricopro.

37 Ripeto: allora, non mi sembra palese il fatto che non ho alcun interesse né diretto né indiretto rispetto a questa problematica. Credo che il nervosismo di Matteo Masin sia dovuto al Partito che rappresenta, rispetto al quale probabilmente questa tipologia di voto, dare una disponibilità di voto positivo su una delibera di questo tipo, sicuramente rappresenta una grande sofferenza.

Rappresenta una grande sofferenza perché l’Ici sulla prima casa colpisce la maggior parte dei cittadini della nostra città, colpisce tante persone che sicuramente hanno anche delle disponibilità economiche, ma tante che invece, in realtà, di disponibilità economiche, soprattutto in questi tempi, le disponibilità economiche rappresentino in realtà una difficoltà.

Carricato ha fatto un ragionamento demagogico, dicendo che l'opposizione fa della pedagogia, in realtà tenta di giustificare qualcosa che non è giustificabile.

Un’attenzione data alle persone che si possono rivolgere ad un mercato particolare, come quello dell'affitto agevolato, che siano 10, 50, 500, 1000, quelli che sono stati poi i cittadini hanno potuto usufruire di questa agevolazione, credo siano tutte persone rispetto alle quali noi dobbiamo avere quel grado di attenzione, persone che hanno difficoltà ad intervenire sul mercato libero, devono avere una possibilità in più.

Sono persone che non possono chiaramente accedere ad un mercato, ad un aiuto diretto da parte del Comune e possono accedere però a delle agevolazioni che sono necessarie spesso..

Lo studente... ci sono delle categorie specifiche -rispetto alle quali Matteo Masin dovrebbe avere un'attenzione particolare- che in questo caso non sono assolutamente tutelate, anzi ci si dimentica di questi e si cerca in qualche modo di giustificare, perché comunque poi c'è un proprietario di una casa che sicuramente è un evasore fiscale, una brutta persona, uno che ha degli interessi sulle questioni, magari anche in negativo...

Sono tutte persone, i proprietari di abitazioni che affittano a canone agevolato, evidentemente persone che non meritano lo status di cittadino o comunque qualcosa di simile.

In realtà io credo, invece, che la proposta della Giunta Avezzù, di cui mi onoro di aver fatto parte, è stata una proposta innovativa, che ha dato forse un impulso importante per far capire al cittadino che anche l'Amministrazione Comunale è vicina ai problemi delle persone, probabilmente si poteva anche modificare e tarare magari diversamente questo tipo di agevolazione, se vogliamo, era possibile trovare, magari rinnovarla anche, però andare a togliere sicuramente qualcosa di negativo.

E’ qualcosa di negativo, qualcosa soprattutto, perché, come ha specificato poco fa Guarnieri, avviene in corsa, per cui non c'era stata alcuna avvisaglia in precedenza che questi contratti che, ripeto, sono tre più due, mi pare pluriennali, alla fine nascono magari l'anno scorso, ritenendo che appunto ci siano queste agevolazioni, e oggi, a distanza di un anno, le agevolazioni non ci sono più e quindi i proprietari che hanno affittato a questo tipo di agevolazioni si trovano effettivamente ad avere una minore riduzione rispetto a quelle che erano le quote di pagamento di questa tassa.

Ma il problema non è sul proprietario, il problema è sui prossimi fruitori di quest’opportunità. I proprietari che vedono ridotto questa opportunità naturalmente 38 saranno meno attratti dal mettere sul mercato questo tipo di immobili ad affitto agevolato, e quindi di conseguenza ci sarà meno possibilità per i cittadini -quelli appunto di questa fascia intermedia, persone anche in difficoltà, se vogliamo- nel reperire un'abitazione che non hanno più questo tipo di opportunità.

Però, la cosa che mi fa specie, è il passaggio che Aldo ha fatto citando appunto articoli o addirittura dichiarazioni del Sindaco. Sono due anni che sentiamo dire che quello che è stato detto in campagna elettorale non ha alcun valore, e quando non lo sentiamo dire lo vediamo negli atti che questa Amministrazione sta continuando a fare.

Atti assolutamente in contrasto con quanto sostenuto in un programma che era stato esposto in più occasioni durante la campagna elettorale ai cittadini, abbiamo visto addirittura delle firme apposte su dei documenti, per cui spesso si tratta anche non solo di dichiarazioni fatte sulla stampa, ma addirittura di qualcosa di più, di qualcosa scritto sulla carta.

Quello che è in qualche modo sconvolgente è una mancanza di andare verso quelle che sono state queste promesse elettorali, almeno di far vedere che c'è un tentativo! Che ci sono delle difficoltà lo sappiamo tutti, che ci sono delle situazioni che non sono chiare, anche per quanto riguarda i trasferimenti allo Stato, lo sappiamo tutti; quando abbiamo amministrato anche noi abbiamo avuto questo tipo di difficoltà, però un indirizzo politico rispetto a quelle che sono le indicazioni di questa Giunta non esiste.

Non esiste! Non esiste la politica. E lo diremo poi nell'ambito del Bilancio.

In questo bilancio non esiste la politica, non si vede un indirizzo, si vede solo una necessità di raschiare il barile qua e là per trovare le risorse che servono a coprire qualche cosa. Non c'è un indirizzo politico, non si vede qualcosa per il quale questa Amministrazione, nei prossimi tre anni, andrà a realizzare, delle progettualità che in qualche modo caratterizzino questa Giunta di centro-sinistra.

Ecco, io vedo questa Giunta un po' come il governo Prodi e vedo il Sindaco un po' come Prodi: continuamente in difficoltà nel cercare di accontentare tutti, senza però dare effettivamente quell'impulso vero che dovrebbe avere. Quello dell’Ici era un impegno chiaro, preciso, decisivo per la cittadinanza, signor Sindaco! Ecco, lei lo sta completamente disattendendo.

Su questo non possono esserci giustificazioni da parte dei Consiglieri. Ho piacere che quest'oggi, anche su questioni così difficili, così dolorose, così poco giustificabili, i Consiglieri di maggioranza stiamo cercando di intervenire. È importante perché è un segnale che un po' di vivacità c’è anche da parte dei Consiglieri di maggioranza, però dovrebbe esserci un animo diverso, dovrebbe essere espresso prima, quando le delibere vengono predisposte, non dopo, per supportare decisioni dolorose.

Ecco, io spero che ci sia un'attenzione diversa. Non possiamo continuare, non può, questa Amministrazione, continuare a disattendere quelli che sono dei cardini fondamentali. L’Ici andava ridotta, l’Ici va azzerata.

C'è un impegno delle forze che stanno sostenendo la campagna elettorale a livello nazionale proprio in questa direzione, un segnale da questo Comune oggi doveva venire.

39 Purtroppo, come tutto quello che è stato, tantissimo, non tutto, tantissime delle cose che erano state prodotte e proposta in un programma di governo di questa Amministrazione sono completamente disattese e il problema non l'abbiamo noi, Consiglieri Comunali, l’abbiamo noi cittadini, l'hanno tutti i cittadini di Rovigo, e questo è assolutamente negativo per una città che vuole crescere e che teoricamente dovrebbe essere inserita in un Nord-Est protagonista di questa modernità del nostro territorio.

In realtà rappresentiamo, come ha detto poco fa Aldo, quel nono, il nono posto per quei Comuni, in realtà, che hanno la maglia nera, ed hanno la maglia nera appunto per le tasse che i nostri cittadini continuamente devono pagare.

Intervento n. 136
Pagine 50–51
Punto 2

Determinazione aliquoteIci per l'anno 2008

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Io credo che un atteggiamento positivo da parte della Giunta è stato quello di pensare, nel momento in cui si commetteva l'errore di togliere quelle agevolazioni sui canoni agevolati, almeno di spalmare una parte, anzi direi tutti, ma una parte almeno di quei quattrini per agevolare l’Ici. In questo caso poi, nello specifico, qui forse si doveva vedere quell’attenzione particolare nei confronti delle persone che hanno realmente bisogno.

E questo era il 51 nodo principale sul quale vedere realmente l'intervento sulle persone che hanno una stretta necessità. Prima parlavamo di contratti nei quali non è verificato l'esatto ammontare del reddito della persona, alla quale il contratto fa riferimento, in questo caso è lampante ed è evidente che queste sono persone che hanno realmente bisogno.

Su queste persone, quelle agevolazioni che sono state tolte da una parte, forse avrebbero avuto un grande significato, un significato politico per andare incontro a quei cittadini, quelli della terza settimana, o quelli della quarta, quelli che erano della quarta prima ed oggi sono della terza settimana, con grandi difficoltà, con grandi difficoltà nell'avere un futuro davanti, sia per le persone che hanno magari già trenta o quarant'anni, sia per quelli di vent'anni che, di fronte a questo tipo di atteggiamento da parte dell'Amministrazione Comunale, sicuramente nella nostra città un futuro lo vedono poco, lo vedono grigio, lo vedono scuro, lo vedono com’è questa Amministrazione, come sta dimostrando questa Amministrazione.

Io credo che i quattrini, soprattutto per questo emendamento, ci fossero, ce n'erano parecchi, però non si è voluto, no non si è potuto. Non si è voluto di proposito andare incontro alle persone che realmente in questa città meritano, perché le necessità sono reali.

Intervento n. 316
Pagine 107–108
Punto 4

Criteri per la determinazione tariffe servizi

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

L'Assessore Milan ha fatto un ragionamento che era stato uno dei cardini, relativamente alla Commissione, nella quale ci si era stupiti di alcune voci che effettivamente venivano aumentate in maniera del tutto... cioè, senza una logica, in maniera così assolutamente al di fuori di quello che è un ragionamento chiaro e politico. 108 Una questione, invece, molto importante, che non è stata toccata e la tocca adesso in sede di dichiarazione di voto, riguarda i parcheggi, la questione dei parcheggi.

La questione dei parcheggi è molto delicata, non è stata fatta una valutazione in sede di Commissione, non l'ho sentita fare nemmeno oggi; la questione del Project Financing di Piazza XX Settembre andrà ad intervenire sulla questione delle tariffe dei parcheggi in maniera forte. In che modo?

Nel senso che noi non avremmo più la disponibilità della gestione, pur mantenendo l’ASM la gestione, in realtà gli introiti non entreranno più nelle nostre casse, ma andranno nelle casse delle aziende che hanno promosso il project financing. Quindi credo che su questo sicuramente la Giunta avrebbe dovuto tenerne conto, ci sarà un minore introito importante e quindi credo che la delibera, per quanto riguarda soprattutto questo punto, abbia dei contenuti che non possono essere assolutamente condivisi.

L'altra questione importante che è stata sottolineata: quel 15% di diminuzione delle tariffe degli asili è una diminuzione che non arriva neppure al contributo regionale che era di circa € 10.000 superiore.

Questo è un dato, che secondo noi non trova assolutamente una valutazione positiva, pur essendoci chiaramente una diminuzione, una diminuzione che non è assolutamente portata da sforzi o da operatività dati da questa Giunta, ma da questo contributo regionale, che tra l'altro, appunto, come abbiamo verificato, non avviene per intero. Per cui il nostro voto non può essere assolutamente positivo.

Intervento n. 380
Pagine 129–130
Punto 5

Conferma per l'anno 2008 dell'aliquota Irpef

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Grazie Presidente. Mi pare che la stanchezza stia prendendo abbastanza, però..

Potrei fare anche domani l'intervento, ma è difficile... mi metto un po' nei panni dei Consiglieri di maggioranza, è difficile, dopo aver lavorato in una campagna elettorale sicuramente estenuante, la campagna del 2006 nella quale questa maggioranza ha promesso molto ed è stata una campagna elettorale piena di cose che probabilmente sono irrealizzabili, ma molte di queste lo erano e la consapevolezza delle difficoltà che si sarebbero affrontate non ha però impedito di dire delle bugie, di fare delle promesse che si sapeva perfettamente non si sarebbero potute mantenere.

E l'esempio è quello dell’Irpef: 0,475 e 0,8. Milioni di euro. Milioni di euro che vengono tolti dalle tasche dei cittadini di Rovigo, perché di questo stiamo parlando, milioni di euro che sono stati tolti dai parcheggi, da quanti fruiscono dei parcheggi nella nostra città, con un provvedimento che doveva durare il tempo di tre mesi alla fine del 2006, perpetrato nel 2007, che oggi ci propone anche per il 2008, milioni di euro!

Milioni e milioni di euro che il Sindaco Merchiori ha nella sua coscienza. Ha nella sua coscienza perché quando si prende un impegno con i cittadini, quando si prende.. si dedica la propria vita, la disponibilità del proprio tempo per svolgere un ruolo importante come quello del primo cittadino di una città, quando si prendono degli impegni con le persone e si disattendono in maniera totale, perché questo sta accadendo, credo abbia bisogno di una grande riflessione.

Promettere continuamente provvedimenti dolorosi e temporanei, che invece vengono perpetrarsi nel tempo, è qualcosa di non soltanto negativo per le tasche dei cittadini, ma qualcosa che crea delle difficoltà al cittadino. L’Irpef in particolare colpisce tutti cittadini, in maniera indistinta, lo vedremo dopo nell'emendamento, che io spero riusciremo a salvare, perché è importante salvare quell'emendamento.

E’ un emendamento che va nel senso di responsabilità che la Giunta e il Consiglio Comunale tutto deve avere nei confronti dei cittadini che sono in difficoltà. Quando l'Assessore Milan ha introdotto il Bilancio qualche giorno fa, alcuni giorni fa, ha parlato di difficoltà dei nostri cittadini, le problematiche della quarta settimana, ha parlato dell'inflazione, di una situazione problematica per tanti nostri concittadini, e allora bisognava intervenire.

Era un obbligo di questa Amministrazione intervenire, era un obbligo di questa Amministrazione fare una proposta concreta per diminuire le tasse ai nostri cittadini. Un cittadino che supera gli € 8.500 oggi si trova all'interno di 130 questo aumento di tassazione, di questo perpetrarsi di questo aumento di tassazione. Era necessario intervenire.

E allora m'interessa poco che fra tre anni questo continuo aumento delle tasse possa creare una difficoltà a questa Amministrazione. A me interessa che i cittadini da subito abbiano delle risposte. Queste risposte dovevano essere date.

Era un obbligo di questa Amministrazione darle. Era un obbligo di questa Amministrazione proporre. E’ un obbligo di questo Consiglio Comunale cercare di dare delle risposte e delle soluzioni.

Io credo che dobbiamo cercare di intervenire, non possiamo dare una disponibilità, un voto favorevole a questa delibera, non lo possiamo fare perché lo dobbiamo a quelli che noi rappresentiamo. Questo Consiglio rappresenta l'intera cittadinanza e non si può assolutamente consentire, da parte dei Consiglieri di maggioranza, alcun intervento su questa che è sicuramente una questione che riguarda non soltanto la Giunta, ma che riguarda tutto il Consiglio Comunale.

Io credo che sia necessario assolutamente che dai banchi della maggioranza si levi un ragionamento a sostegno di questa delibera. Io oggi ho visto tanta sofferenza da parte dei Consiglieri Comunali, l'intervento di Masin -lo ripeto- di oggi sicuramente è uno sfogo forte di fronte ad un'azione politica assolutamente in contrasto a quanto prevede l'azione, a livello soprattutto nazionale, di un Partito, comunque dei Partiti sicuramente che qui sono rappresentati come maggioranza.

Qui si sta andando in senso assolutamente contrario rispetto a quelle che sono le esigenze dei cittadini e rispetto a quello che la politica chiama. Chiama a proporre e chiama ad esporre. Io vorrei sentire davvero dai banchi della maggioranza un intervento a sostegno di questa manovra che sull’Irpef viene perpetrata al massimo possibile, senza alcuna attenzione rispetto ai cittadini che va a colpire.

Sulla questione poi naturalmente dell'emendamento vedremo più tardi di intervenire. PICCININNO VITO: Presidente del Consiglio: Grazie Consigliere Mancin. Io non ho altre richieste di intervento..

11 marzo 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 23
Pagine 9–10
Punto 1

Servizio trasporto funebre,

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Due indicazioni assolutamente diverse, da una parte un sì convinto alla revoca della privativa, molte delle motivazioni sono già state dette e allora per quanto riguarda questa prima parte credo di non dover aggiungere molto.

Però noi diciamo no alla tassa, diciamo no alla tassa sul morto, perché non andiamo a gravare, in un momento come questo di ulteriori condizioni di difficoltà le famiglie; non andiamo a dare un'ulteriore situazione di difficoltà di fronte alla grande possibilità che avevamo: quella di ridurre e di dare una risposta al cittadino, non avendo ulteriori balzelli e ulteriori aggravi per le famiglie.

In più evidenziavo un'ulteriore questione importante: questo ritardo di sei mesi che c'è stato, un ritardo “colpevole”, al quale bisognava dare immediatamente una risposta, una difficoltà che si è creata per l'Azienda da una parte e chiaramente anche per il ritorno economico dell'Azienda.

Ecco, questo è importante evidenziarlo, come è importante evidenziare quanto ha espresso Paolo Avezzù, relativamente alla necessità, in questi prossimi sei mesi, di capire quale sarà la portata di quanto viene proposto dalla Giunta e quanto verrà votato favorevolmente da questa maggioranza. Il voto nostro sarà di astensione. 10

Intervento n. 316
Pagina 87
Punto 4

Determinazione agevolazione TIA 2008

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Lei ha spiegato prima che nessuno deve insegnarle a fare il Presidente.

Intervento n. 318
Pagina 87
Punto 4

Determinazione agevolazione TIA 2008

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Presidente, la invito alla calma, prima di tutto, e a fare il Presidente. Dopo che è stato espresso da parte del proponente l'emendamento nel suo contenuto, viene chiesto ai Consiglieri che intendono intervenire. Questo lei lo fa normalmente, questa sera invece no.

Allora io la invito, per cortesia, a chiederlo, perché può essere anche che chi vuole intervenire e in quel momento non è attento, la svalutazione può essere fatta da parte sua, chiaramente senza alcun tipo di, come dire, attenzione, però credo sia importante, visto che stiamo ragionando degli emendamenti che fanno parte di una delibera molto delicata, di poter chiedere ai Consiglieri chi vuole intervenire. La invito, per cortesia.

Intervento n. 338
Pagina 92
Punto 4

Determinazione agevolazione TIA 2008

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Grazie Presidente per la parola. Deficit, inflazione, difficoltà ad arrivare alla quarta settimana, problemi per tutte le città, anche quelle simili alle nostre. Serve uno sforzo di tutti per cercare di dare delle risposte alle emergenze sociali. (Voci confuse dall'Aula - incomprensibili)

Intervento n. 339
Pagine 92–94
Punto 4

Determinazione agevolazione TIA 2008

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Serve uno sforzo di tutti per cercare di dare delle risposte alle emergenze sociali. Queste sono le parole che ho ripreso dall'Assessore prima, quando ha presentato il Bilancio. Sono condivisibili, le vediamo un pochino tutti i giorni sui telegiornali, sui giornali, sono una condizione soprattutto di questi ultimi due anni.

E qui non ragiono in termini di politica, non è colpa di Prodi -o forse sì- ma questo non è forse il dato importante, è comunque un dato che l'Italia effettivamente sta attraversando una crisi, forse una delle più nere che, per lo meno io che ho 44 anni, ricordo.

E lo vediamo rispetto agli altri Paesi europei, dove l'euro è presente così come in Italia, dove le condizioni forse erano addirittura più difficile delle nostre, quelle di partenza, almeno di alcuni anni fa; noi invece lo sviluppo che è stato creato, ha dato delle opportunità vere a quelle nazioni.

E allora, se riconosciamo che ci sono nel nostro Paese delle difficoltà così evidenti, se riconosciamo anche la difficoltà di bilancio, perché anche di questo ha parlato prima l'Assessore Milan, dobbiamo però tenere conto delle persone che realmente hanno bisogno, delle famiglie che sono realmente in difficoltà.

93 Gli emendamenti di Rifondazione Comunista prima e gli emendamenti di Paulon poi, vanno proprio in questa direzione, e io credo che non bisogna,.. cioè è necessario non fare delle valutazioni di schieramento, ma cercare di fare quanto abbiamo visto prima da parte dei rappresentanti socialisti e da parte di Turcato in particolare, un atteggiamento costruttivo, che significa quell'atteggiamento di condivisione di problematiche e di questioni che vanno al di là delle casacche e dei colori politici.

E allora, quello che io chiedo è un grado di attenzione rispetto ai contenuti, e questo lo chiedo al Sindaco, lo chiedo al Sindaco perché prima forse io ho interpretato male la disponibilità da parte della maggioranza, che è stata una disponibilità strumentale, se ho interpretato correttamente quanto è stato detto da uno dei Consiglieri di maggioranza.

E qui si va al di là di quelli che sono i problemi della povera gente, delle famiglie numerose, di chi ha delle difficoltà ad arrivare alla quarta settimana, di chi vive il deficit economico dell'Italia in maniera così difficile, di chi ha problemi di varia natura, soprattutto dovuto ad un reddito medio-basso. Mi sembra che questa maggioranza di questo si stia assolutamente disinteressando, anzi dà una disponibilità strumentale su accorpamenti di emendamenti, ma non dà disponibilità sui contenuti degli emendamenti.

E allora non si capisce, e qui prendo tutti i Consiglieri Comunali di maggioranza, quali siano state realamente le valutazioni che spingevano ad un voto positivo su questi emendamenti, non si capisce se ci sia una reale sensibilità rispetto alle problematiche che stiamo andando a toccare.

Le agevolazioni, lo ricordo per tutti, ma sicuramente voi le valutazione le avrete fatte, sono riferite effettivamente a chi ha redditi medio-bassi, chi ha delle difficoltà, chi da noi, Consiglio Comunale, deve ricevere delle disponibilità che in questo momento, in particolare, debbono nascere, debbono trovare una condivisione da parte di questo Consiglio.

E allora io chiedo realmente una valutazione emendamento per emendamento, questo è il significato che Luigi Paulon ha voluto dare prima a quel ragionamento: no a tutti gli emendamenti, sì ai singoli emendamenti.

Perché ciascuno di noi, rispetto ad ogni emendamento, può avere una determinata sensibilità e può trovare effettivamente delle basi per poter effettuare, come è stato fatta in precedenza per un paio di emendamenti, anche quella condivisione di contenuto e quella necessità anche di modificare il Bilancio, perché no!

L’ho detto più volte: queste delibere devono essere portate prima all'attenzione del consiglio, non dovevano essere vincolate dalle entrate e dalle uscite di bilancio, dovevano costituire.. dovevano essere fatte delle valutazioni precedenti, slegate da quelle che sono le esigenze dirette dei numeri, cercando di dare delle risposte che i cittadini chiedono o che comunque noi dobbiamo sentirsi in dovere di dare come Consiglio Comunale.

E allora su questo in particolare, che è un emendamento destinato alle famiglie con cinque componenti, credo che ci debba essere attenzione, e ci debba essere anche, credo, una risposta accanto a quello che è stato il voto che abbiamo visto più volte fare, da parte della maggioranza, perché c'è bisogno di chiarire quali sono i motivi per 94 cui questa maggioranza sta dando un voto negativo a delle agevolazioni che riguardano cittadini che hanno bisogno. Questo io chiedo.

Intervento n. 365
Pagine 102–103
Punto 4

Determinazione agevolazione TIA 2008

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Sì, riprendo brevemente il ragionamento di Guarnieri, solo per dire, appunto, che spesso veniamo tacciati di opposizione strumentale. Mi sembra, invece, che questa opposizione, che noi abbiamo anche definito spesso governante, anche per dare un peso maggiore a quelli che sono stati i provvedimenti sui quali abbiamo cercato di 103 dare un contributo, in realtà abbia permesso, anche ai Consiglieri di maggioranza di poter esprimere alcune difficoltà nell'accettare i provvedimenti di Giunta.

E questo è un meccanismo naturale, non è una problematica di una Giunta di centro- sinistra, è una problematica di una Giunta di qualsiasi colore essa sia, e quindi credo che questa continua discussione che avviene sui provvedimenti di Giunta, posso soltanto far bene, da una parte ai Consiglieri, che riescono anche ad esprimere delle sensibilità diverse, che spesso sono diverse, e spesso sono anche delle sensibilità chiuse, costrette in un angolo, costrette a dover dare comunque un assenso anche a qualcosa che la loro sensibilità porterebbe altrove.

E quindi in questo senso capisco anche l'intervento di Angelo Montagnolo, che più volte ha sottolineato anche alcuni passaggi di diversità dei Consiglieri rispetto alla Giunta. E dall'altro, abbiamo visto anche questa sera, un esempio pratico di come non si possa andare da gruppi di Consiglieri, mi riferisco ai Socialisti, a Turcato in particolare, che comprendono che le agevolazioni hanno un rilievo particolare, e non devono essere tacciati di “abbiamo fatto una riunione di ieri sera, dovevate dirlo ieri sera”.

Non stiamo parlando di tre patate o di due carote, stiamo parlando di qualcosa che fa verso le persone che hanno delle difficoltà. Quindi, se c'è una sensibilità da parte dei Consiglieri, questa deve essere colta.

E quell’opposizione che è stata definita strumentale oggi, ha permesso di approvare all'unanimità due emendamenti di Rifondazione Comunista, ha permesso di approvare all'unanimità due emendamenti del Consigliere Paulon per il centro- destra; permetterà, probabilmente, di approvare anche altri emendamenti, che la delibera non prevedeva, provvedimenti che non erano contenuti nella delibera e che, grazie all'opera di chi fa ostruzione, perché così veniamo definiti, ma in realtà cerchiamo di dare un contributo rispetto alle nostre sensibilità.

E vediamo spesso, l’abbiamo visto in più provvedimenti all'interno di quest'Aula, incontrano anche la sensibilità dei Consiglieri che se si slegano un attimo dalla casacca che hanno addosso, riescono a dare maggiormente quel contributo che noi tutti spesso sentiamo quasi vicino, e che poi magari, per posizioni di Partito, alla fine invece poi si allontanano. L'ultima cosa, sempre riprendendo un ragionamento di Montagnolo.

Sì, un'inflazione di 2,9% non è un'inflazione reale, le persone più in difficoltà, che sono quelle per le quali si rivolgono queste agevolazioni, hanno un'inflazione al 5%, al 4,9 al 5%, il latte, la pasta, i prodotti di prima necessità sono quelli che incidono maggiormente nel paniere della famiglia.

E quindi oggi, e quindi oggi dovremo ragionare di inflazione al 5%, non del 2,9 %, perché su alcuni provvedimenti c'è quel qualcosa in più, che giustamente il Consigliere Paulon ha voluto mettere in evidenza, e perché oggi stiamo vivendo questa triste realtà: un'inflazione teorica al 2,9 è un'inflazione reale al 5. Ecco perché bisogna cercare di essere maggiormente sensibili di quanto era stato richiesto dalla Giunta, perché effettivamente le famiglie sono in una grandissima difficoltà.

5 marzo 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 94
Pagina 52
Punto 4

Servizio trasporto funebre

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Siccome alle 18.30 purtroppo devo lasciare l'Aula, se posso fare un mini intervento...

Intervento n. 96
Pagina 53
Punto 4

Servizio trasporto funebre

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Sì grazie. Volevo solo un piccolissimo intervento, il Consigliere Zangirolami è stato esaustivo, credo in maniera adeguata, rispetto alle tematiche, sia da un punto di vista tecnico che da un punto di vista politico. Volevo solo evidenziare, rispetto all'intervento dell'Assessore Azzalin che sono due anni che c'è questa Giunta nel Comune di Rovigo.

Quindi, se difficoltà ci sono state, difficoltà ci sono, è inutile andare in cerca dei “fantasmi del passato”, visto che stiamo trattando un tema delicatissimo. Andiamo invece a prenderci e a prendere la responsabilità di questa Giunta, e di un mancato e tempestivo intervento rispetto ad una problematica che c'è tempo, ma che ha avuto questo risvolto negativo solamente da pochi mesi, in maniera così definita, e quindi anche da un punto di vista economico.

Sicuramente gli incontri che lei ha fatto recenti con le Aziende che si occupano di questo tipo di attività, i privati che si occupano di questo tipo di attività, credo siano state altrettanto esaustive di una problematica che non era più sostenibile. Per cui, il mancato e tempestivo intervento ha creato quella che è una situazione che mette in difficoltà l'Azienda, gli addetti, i funzionari dell'Azienda ASM da una parte, e da un punto di vista economico l'Azienda, e di conseguenza anche il Comune di Rovigo.

Vorrei che fosse precisato, visto che poi è ventilato di situazione del passato, che si ripercuotono rispetto anche ad altri servizi, dei quali parleremo più avanti, io credo che dobbiamo pensare che sono due anni che c'è questa Giunta. E quindi, rispetto a questo, dobbiamo fare delle debite conseguenze. Grazie.

31 gennaio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 101
Pagina 21
Punto 2

Surrogazione dei Consiglieri Comunali

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Grazie Presidente. Naturalmente il mio è un intervento doveroso per la situazione, ma vuole essere anche un grande augurio per i due nuovi Consiglieri Comunali, per Bertacin e Carricato. Vuole essere un augurio importante per i nuovi Assessori che hanno, due in particolare, sono stati dei “compagni di viaggio” in questi due anni, con i quali abbiamo avuto modo di scontrarci, ma di trovare anche posizioni comuni per il bene della città, naturalmente.

Un saluto, naturalmente, doveroso a Caterina Casonato, a Francesco Ennio, a Raffaella Salmaso, perché hanno rappresentato quello che questa Amministrazione è riuscita a costruire in questi due anni, insieme al Consiglio Comunale che li ha supportati.

E naturalmente l'ultimo, ma è molto gradito sicuramente, il saluto va al nuovo Capogruppo del Partito Democratico, quindi un saluto al nuovo Partito che si presenta in Consiglio Comunale, naturalmente a capogruppo del quale le doti e le qualità, soprattutto nei rapporti con gli altri, sono già state in qualche modo menzionate, ma credo che sicuramente con lui ci sarà quella necessità di costruire la Rovigo dei prossimi tre anni.

Quindi, la capacità di comprendere quando, e ci siamo già trovati in altre situazioni, le questioni non devono essere soltanto di contrapposizione politica, ma ci deve essere una costruzione per tutta la città, perché le opere positive sulla città non devono avere assolutamente un colore politico o comunque non necessariamente un colore politico.

Ecco, in questo senso io auguro a tutti un buon lavoro e credo che sicuramente da queste novità, il Consiglio potrà trattarne quella linfa vitale ulteriore per togliere quelle difficoltà e quell'immobilismo, di cui abbiamo parlato tante volte e forse del quale questa Amministrazione, in particolare, è stata tante volte tacciata. Grazie.

24 gennaio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 140
Pagina 54
Punto 2

O.d.G. su insediamenti in area Interporto di attività produttive. (Proponenti: i Capigruppo di Maggioranza)

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Chiedo la parola, Presidente, se possibile.

Intervento n. 142
Pagina 54
Punto 2

O.d.G. su insediamenti in area Interporto di attività produttive. (Proponenti: i Capigruppo di Maggioranza)

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

E’ importante capire le motivazioni che portano a ritirare momentaneamente, momentaneamente, questo punto all'ordine del giorno! Perché, la lettura che abbiamo noi e penso che avranno i cittadini domani, è quella di una difficoltà della maggioranza, già evidente per tutta una serie di questioni che conosce molto bene, ed evidenzia anche un’incapacità di dare seguito a quella che è stata una decisione che la maggioranza, prima con il Consiglio Comunale e poi come Giunta, ha preso.

Non dobbiamo cercare di dare una risposta a questo, non possiamo cercare oggi un rinvio perché ci troviamo in difficoltà, ecco, questo io volevo dire. Per cui non sono d'accordo nella proposta Osti.

10 dicembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 174
Pagina 90
Punto 5

Interrogazioni - Interpellanze

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Grazie Presidente. Si tratta di dare un'indicazione ancora naturalmente rivolta al Sindaco, ma all'Assessore competente in questo caso, relativamente ad una segnalazione, anzi a più segnalazioni fatte e relative ad una delle vie centrali della città, in particolare via Cecchetti.

Abbiamo ragionato di recente sul tema della sicurezza, e quindi sulla necessità che soprattutto le vie del centro siano adeguatamente illuminate, quelle più pedonali, tra virgolette, siano maggiormente illuminate per impedire che accadono fatti di qualsiasi natura. Quindi chiedo con questa interrogazione se vi sono… è un incrocio tra via Oroboni e via Baroni, venendo dal liceo scientifico e andando verso via Baroni, prima di arrivare su viale Oroboni si gira a sinistra.

Quindi chiedo se sono state fatte delle valutazioni rispetto alla via, eventualmente se non sono state fatte di farle ed a verificare, perché una parte della via è assolutamente buia, e quindi rispetto a questo c'è una necessità urgente di intervenire. Grazie.

Intervento n. 180
Pagina 91
Punto 5

Interrogazioni - Interpellanze

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Sì, io non ho da porre un ragionamento contrario, anche se ritengo che la necessità di parlare di queste tematiche sia fondamentale. Quindi ci sia da fare un'ulteriore valutazione nel prossimo ordine del giorno, perché la tematica delle tasse vada comunque discussa e quindi sia, indipendentemente dall'importanza naturalmente e delle mozioni e degli ordini presentati, ci sia una priorità forte rispetto a queste tematiche.

29 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 11
Pagine 9–10
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere di Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Grazie Presidente. Sempre sulla questione dei mutui che ha sollevato Nonnato, ed era la questione del mutuo del privato, del mutuo cantiere, così si chiama poi nelle questioni di carattere privato. Due situazioni diverse però, mi sembra che… non conosco tecnicamente la cosa, però poter pagare prima per il Comune significa poi avere comunque nel tempo una diluizione di quella che è la dimensione dell'impatto, e comunque iniziare prima vuol dire terminare prima di pagare il mutuo.

Per cui forse non c'è quell'impatto forte! Però approfondisco un attimo il ragionamento da Nonnato. Effettivamente all'impresa privata viene data una disponibilità di quattrini e gli interessi vengono considerati davvero sulla quantità dell'utilizzo che viene fatto di quei fondi.

E poi una seconda fase inizialmente: quello che non viene restituito in un certo tempo diventa poi mutuo vero e proprio, e quindi si iniziano a pagare degli interessi su questa parte di mutuo.

Sicuramente, se non esiste, siccome questa cosa del mutuo cantiere per l'impresa esiste da alcuni anni, ma non è una cosa che esiste da molto tempo, potremo veramente tentare di dare -e qui trovo lo spunto di Nonnato molto forte e molto interessante- di poter creare tecnicamente un'opportunità per il Comune, che se oggi non esiste, poterla però supportare a livello Anci e quindi poterla proporre come opportunità per i Comuni in questo caso, senza togliere nulla a nessuno.

Perché veramente è una condizione positiva, senza andare ad intaccare eventualmente situazioni di interessi bancari o di Cassa Depositi e Prestiti o quant'altro.

Per cui effettivamente se tecnicamente si trovano delle valutazioni possibili per fare convogliare il ragionamento di Nonnato sulla capacità di ottenere comunque dei finanziamenti in parti, che non è un mutuo a stralci, è diverso il discorso mutuo a stralci, perché è una cosa molto più rigida e quindi difficilmente gestibile da un punto di vista finanziario, soprattutto da un punto di vista tecnico per la realizzazione dei lavori.

Ma il mutuo cantiere è proprio 1 milione di euro, suddiviso in parti che vengono man mano erogate e quindi man mano producono degli interessi negativi. E poi, solo in una seconda fase, si tramutano realmente in un mutuo, quindi con la consistenza degli interessi di un mutuo. Poter trovare una soluzione eventualmente poterla proporre e verificare con l’Anci se è tecnicamente plausibile.

Scusate dell'intervento.

Intervento n. 68
Pagine 40–41
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere di Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Grazie Presidente. Credo che ancora una volta, ancora una volta (anche per i sordi!), ci sia la possibilità di vedere una.. no, di vedere e di fare no, spero che ci sia una possibilità concreta di poterlo dare questo contributo che viene chiesto all'opposizione.

Perché, l'abbiamo visto in questi giorni, l'abbiamo visto in diverse occasioni, proposte dall'opposizione ne arrivano molte, disponibilità di poter dare realmente un contributo per la nostra città, sui diversi campi, mi sembra che siano stati segnali molto chiari quelli che sono arrivati alla Giunta, soprattutto attraverso il Consiglio.

E anche in questo caso la proposta nell’emendamento specifico Zangirolami è una proposta seria, concreta, fattibile, collegato con un percorso che stiamo facendo e al quale realmente crediamo. Non è un atteggiamento o un attacco strumentale, ecco il tentativo di poter essere a disposizione della cittadinanza, non soltanto per dire di no a quello che la Giunta non sta facendo, ha le cose negative che sta facendo o quello che in questo Consiglio non si riesce a concretizzare per il bene della cittadinanza.

Non si sente. Chiedo al Presidente di poter alzare il volume dei microfoni perché io sto sforzandomi molto, ma mi sembra di sentire, dalla voce del Consigliere Piscopo, che ci sono difficoltà per ascoltare le parole, non solo mie ma anche degli altri Consiglieri.

Intervento n. 70
Pagina 41
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere di Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Io credo che ci debba essere questa disponibilità da parte della Giunta e soprattutto da parte del Sindaco. E’, come ho detto, una proposta concreta, che va nel senso del documento che abbiamo votato ieri, che va nel senso degli impegni che ci stiamo prendendo con delle realtà, come quella di Don Gelmini, che cresceranno, che cresceranno per dare risposta a nostri cittadini rispetto ha delle problematiche importante e forti.

Ricordo che abbiamo anche approvato insieme un documento sulla droga, anche questo fondamentale, dove abbiamo riconosciuto che tutte le droghe fanno male e dove su questo la Comunità Incontro farà, come ha già fatto in passato, ma farà dall'8 dicembre in poi, direttamente sulla nostra città, e spero che questa Giunta e questo Consiglio potrà anche collaborare rispetto a un percorso che vedrà la Comunità Incontro dall'8 dicembre direttamente operativa.

Ecco, io chiedo una disponibilità, perché in questo caso specifico, più che in tanti altri, sicuramente un punto d'incontro con l'opposizione ci può essere in questo caso io dico ci deve essere. Grazie.

Intervento n. 100
Pagina 47
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere di Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Vede Presidente, chi è all'opposizione deve forse supportare un pochino di più quello che porta all'attenzione del Consiglio.

Intervento n. 102
Pagine 47–48
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere di Alleanza Nazionale

Leggi intervento

E non è soltanto ad abbundantiam e io intervengo, ma intervengo perché alcuni documenti che sono stati votati qui dentro, quando sono stati votati con una larghissima maggioranza, all'unanimità o quasi dai presenti, hanno un grande valore. Un valore come quello della sicurezza va perseguito da subito.

Ci sono dei contenuti chiari e immediati nel documento di ieri; ci sono dei documenti che leggeremo nel futuro, che hanno bisogno di una preparazione, hanno bisogno di un tempo dedicato perché alcune questioni possono essere trattate nel tempo e perché queste effettivamente possono essere svolte nel migliore dei modi.

Quella del vademecum è una piccola cosa, una piccola parte di quel documento, ma che ha una valenza forte e importante, è un documento che va predisposto nell'immediato perché possa essere quanto prima recepito dei nostri cittadini.

La possibilità di fare emendamenti di oggi, vede un emendamento del Sindaco, che viene portato a casa naturalmente dalla maggioranza; vede anche delle proposte dell'opposizione, in questo caso assolutamente costruttive, che ritengo debbano avere la stessa dignità e la stessa possibilità da parte del Consiglio, per poter transitare con un voto favorevole. Quello che è successo poco fa sull'emendamento precedente è un dato forte, chiaro e importante.

Tralascio in questo momento il dato politico puro, mettono invece in evidenza che è un bellissimo esempio di come si debba comportare il Consiglio Comunale di fronte a delle tematiche che non hanno un colore politico. Quella spaccatura della maggioranza di poco fa non la valuto da un punto di vista politico, la valuto da un punto di vista essenziale, che è quello di dire su alcuni temi sui quali ci sono concordanze di visioni, ci deve essere una valutazione che va al di là dell'appartenenza politica.

Lo stesso chiedo su questo. Ieri c'è stato un voto sulla sicurezza che andava al di là dell'appartenenza politica, con all'Assessore Romeo, con chi ha collaborato, con Masin anche in prima istanza, nonostante ci sia Alleanza Nazionale e Rifondazione Comunista, che è stata una ricerca di una identità di vedute dove era possibile, indipendentemente dall'appartenenza politica.

Così chiedo anche su questo emendamento che vede un sì tecnico ed una valutazione dei Revisori dei Conti positiva, un ulteriore sforzo importante, per dare inizio a quel percorso che ieri insieme abbiamo condiviso.

Per cui chiedo, ed è per questo, Presidente, che ho preso la parola, per supportare ma in maniera forte e decisa il documento di ieri e questa possibilità importante nelle pieghe di bilancio, di poter avere dei quattrini che mettano subito in condizione l'assessorato e gli uffici di lavorare, su un documento necessario ai nostri cittadini. Grazie.

Intervento n. 196
Pagine 76–77
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere di Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Quest'oggi il Consigliere Guarnieri è intervenuto nel punto precedente, abbastanza simile a quello che è stato presentato in questa seconda fase, ragionando, appunto, nei termini della consistenza di questo vademecum, dopo che c'era stato da parte della maggioranza, una opposizione, tra virgolette, dovuta al fatto della creazione di un progetto.

L'articolazione che è stata fatta del documento, permette effettivamente di potere scindere questi 16 punti non in maniera, come dire, esterna, ma di poter ragionare comunque, almeno in alcuni casi, per parti. Questo è uno di questi casi.

Ed è uno dei casi nei quali se vogliamo davvero fare prevenzione, in un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo, in una situazione che siamo fortunati, è vero, stiamo vivendo per buona parte attraverso il video, attraverso i giornali come difficoltà nostra, anche di popolazione della nostra città.

Però non dimentichiamoci che leggendo anche le nostre cronache locali, troviamo uno scippo in via Mazzini l'altro giorno, una rapina in banca ieri, tre giorni fa un'altra rapina in banca, nell'interland di Badia, Porto Viro, Adria succede un po' di tutto di più, e quindi dobbiamo capire che è il momento vero, visto il documento che è stato presentato ieri, almeno per dare un segnale forte sulla prevenzione.

Se sul comando dei vigili urbani chiaramente servono tutta una serie di momenti di riflessione e di confronto, siamo perfettamente d'accordo: non si può iniziare da oggi un percorso difficile, bisogna cominciare con le dovute cautele, nei termini e modi appropriati.

Su alcune altre tematiche, chiaramente bisogna comunque che ci siano dei tempi e dei modi per procedere, ma su un vademecum, che è qualcosa di immediato, che deve essere visibile e palpabile rispetto a quella che è l'attività che già stiamo svolgendo sul… Per dare risposta al cittadino io credo non si debba perdere neanche un minuto; bisogna cercar da subito di dare delle risposte, bisogna cercare di mettere le persone in condizioni di sentirsi sicuri!

Non possiamo, fare come è successo a Roma, che viene approvato un mezzo documento dal governo e il giorno dopo fa retromarcia perché c'è stata una recrudescenza rispetto ad alcune azioni. Non dobbiamo aspettare che sulla nostra città accadano dei fatti negativi per fare prevenzione.

Sindaco, qui parliamo di prevenzione, non parliamo di atti sulla cittadinanza, parliamo di mettere in condizioni il cittadino di conoscere attività che già svolgiamo rispetto alle quali possono loro, in momenti particolari di difficoltà, poter accedere, perché noi consentiamo che loro siano informati di quanto stiamo facendo. Lo dobbiamo fare subito, ci sono risorse a disposizione, che sono quelle che vediamo qui, una parte ancora deriva dal fondo di riserva, ma soltanto una parte.

Per cui, in questo caso, visto che nel passaggio precedente il Sindaco giustamente si era appellato alla necessità di non intaccare quasi totalmente il fondo di riserva, andando ad intaccare misure minori, in questo caso questo fondo, ritengo sia necessario, da parte del Sindaco in particolare, quindi una spinta poi sul Consiglio, per condividere questo passo fondamentale che è il contenuto dell'articolo 13 di un documento che abbiamo votato, ripeto, quasi all'unanimità, e il voto del Sindaco in primis, proprio ieri.

Non dimentichiamoci, a distanza di 24 ore, di quello che abbiamo fatto, grazie

Intervento n. 199
Pagine 77–78
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere di Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Ringrazio il Presidente per la sottolineatura, che questo documento contiene, credo che la prima volta, l'approvazione da parte dell'Aula di un emendamento dell'opposizione. Ed è un significato politico importante, indipendentemente dalla cifra in questo caso, non è indipendente dal contenuto che riteniamo sia un contenuto forte, importante, richiama un documento di ieri, però richiama anche un impegno che non può essere considerate di ieri, deve essere un impegno di oggi e del futuro.

E’ un emendamento che il significato politico lo trova nel voto che è stato espresso e nei contenuti del voto. Lo trova in una maggioranza in difficoltà totale, soprattutto quando deve gestire degli impegni che si è presa, e il voto va a contraddire questi impegni. Va a contraddire un momento che dovrebbe essere di coesione, quale bilancio di assestamento, invece diventa un momento in cui si evidenziano in maniera chiara quelle che sono le contraddizioni interne questa maggioranza.

Oggi abbiamo visto il Sindaco, rispetto ad un impegno che si era preso, votare in senso contrario. È la prima volta che accade questo, ed è una presa di posizione forte del Sindaco che invece di avvenire in senso positivo, avviene in senso negativo.

I suoi stessi componenti di partito votano in maniera diversa rispetto ad un provvedimento e rispetto ad un impegno preso nel tempo, di poter attuare quella che era una disponibilità su un'attività che ricomincia dopo anni e rispetto alla quale l'intero Consiglio Comunale dovrebbe avere un'attenzione particolare. Abbiamo bisogno di chiarire, da un punto di vista politico, che cosa sta accadendo nella maggioranza.

Abbiamo bisogno di capire quel documento che è stato presentato dai consiglieri di maggioranza che fine ha fatto e quelle sono le conseguenze politiche di quel documento. Siamo stanchi di veder nascondere la testa sotto la sabbia, come gli struzzi, da parte della maggioranza, non dando le indicazioni chiare alla città di quello che sta accadendo.

Non è possibile prendere dei provvedimenti che arrivano all'attenzione con delle grandissime difficoltà e che vedono continuamente voti disgiunti da parte della maggioranza. Chiediamo chiarezza! Ringraziamo i Consiglieri che hanno dato la disponibilità nel votare l'emendamento, presentato in particolare dal Consigliere Zangirolami.

Credo sia un elemento forte e importante di come in qualche caso bisogna dismettere i panni del partito politico e dare un voto rispetto a quello che è il contenuto di una delibera. In questo caso un contenuto che ha una valenza forte e importante e che non deve avere un colore politico.

Siamo però costretti a non dare il nostro voto favorevole al Bilancio, perché i contenuti, molti dei contenuti, altri che chiaramente compongono questo Bilancio, non trovano la nostra condivisione, per cui annuncio un voto negativo da parte di Alleanza Nazionale.

28 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 13
Pagine 6–8
Punto 1

Ordine del giorno sulla sicurezza - Prot. 3586 del 29.10.2007 (Proponenti: F. Mancin e Zangirolami) su richiesta di n. 12 Consiglieri Comunali, ai sensi dell’art. 39 - comma 2 - del D.LGS N. 267/00

Consigliere di Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Grazie Presidente.

L'impegno che era stato preso era quello di verificare se dal documento che noi, come Alleanza Nazionale, abbiamo presentato nello scorso Consiglio Comunale e dall'emendamento che il centro sinistra ha portato all'attenzione del Consiglio, era possibile ricavare qualcosa che fosse non soltanto un sunto, tra virgolette, di quelli che erano documenti all'attenzione, ma che trovava il modo di coordinare, di dare un impulso vero a quella che deve essere una condizione di sicurezza che i cittadini di Rovigo devono poter avere e poter dimostrare.

E questo naturalmente passava attraverso una necessità che era quella di non snaturare quella che era stata l'operazione presentata e di trovare invece delle convergenze rispetto al documento di cui ho parlato in precedenza.

L'ordine del giorno quindi prevede: “Premesso che un'Amministrazione territoriale, pur non dovendo sostituire le istituzioni destinate dal sistema costituzionale a garantire l'ordine e la sicurezza pubblici, anzitutto la Polizia di Stato e i Carabinieri, collabora con esse per la parte di propria competenza.

Fra i Comuni presenti in aree omogenee si sta diffondendo la buona pratica di consorziare corpi di polizia locale per consentire una programmazione e un quadro di interventi più efficaci, per esempio con la predisposizione dei turni notturni. L'attività di formazione si rivela sempre più importante per arrivare a modalità di intervento tendenzialmente univoche.

L'uso più ampio dei sistemi di video sorveglianza fissa concorre alla prevenzione contro il deturpamento di edifici pubblici, che non può peraltro essere impedito dal frequente passaggio di unità di polizia nazionale o municipale, ma può essere scoraggiato dalla videoregistrazione.

La soddisfazione ed il bisogno di sicurezza nell'attuale contesto geografico e sociale è vissuto dai cittadini italiani come priorità assoluta; che il metodo della prevenzione 7 va privilegiato rispetto a quello della repressione che all'occorrenza deve essere applicata senza esitazione o falsi moralismi.

Tenuto conto che l'Amministrazione ha avviato le seguenti iniziative: - realizzazione di un progetto di videosorveglianza cittadina di intesa con le forze dell'ordine nazionale e la predisposizione della rete di collegamento fra le stesse forze, per una maggiore tempestività di intervento, anche a fini preventivi; - promozione di un tavolo con le forze della Polizia di Stato e dei Carabinieri per assicurare alle forze di polizia locale una proficua ed efficace collaborazione; - costituzione del Nucleo di Volontari della Sicurezza con il duplice obiettivo raggiunto di liberare risorse umane della polizia locale da compiti meno impegnativi, svolgere un servizio sociale, utile alla cittadinanza; - adozione di iniziative di prevenzione e contrasti in materia di lotta alla droga, ai fenomeni di bullismo e di devianza sociale; - acquisto di nuove autovetture e di un ufficio mobile attrezzato.

Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta a: - investire nella formazione e aggiornamento permanente degli agenti di polizia municipale; - creare un sistema telematico per lo scambio di informazioni in tempo reale fra la polizia locale e le forze di polizia nazionale, al fine di garantire interventi tempestivi e quindi preventivi; - implementare la pianta organica del corpo di polizia locale; - acquisto di ulteriori mezzi e le attrezzature tecnologicamente avanzate; - dare mandato al Comandante della polizia locale, in accordo con le organizzazioni sindacali, nell'ambito di una riorganizzazione del personale e del servizio, di valutare la dotazione di strumenti idonei atti a garantire la tutela degli agenti nell'espletamento delle loro funzioni nel settore della pubblica sicurezza; - dare inoltre mandato allo stesso Comandante di proporre quanto prima, in concertazione con le organizzazioni sindacali, un nuovo piano di riorganizzazione del servizio dei vigili di quartiere; - incrementare di adeguati impianti di illuminazione le zone più a rischio, al fine di rendere più efficace la video sorveglianza; - istituire un turno serale permanente, da organizzare in forma programmata, a seconda delle effettive esigenze; - intensificare i controlli del commercio fisso e ambulante nelle sue forme, spesso precarie e non autorizzate, al fine di verificare l'esatto adempimento delle disposizioni valide per tutti gli operatori economici, evitando improprie concorrenza fondate sulla vendita di merci contraffatte o sullo sfruttamento del lavoro nero; - perfezionare un protocollo d'intesa con i comuni confinanti per stabilire forme di intervento continuate, non episodico, fra le diverse polizie municipali; 8 - porsi come interlocutore privilegiato delle strutture di recupero pubbliche e private delle tossicodipendenze, offrendo tutta la collaborazione possibile e facendo conoscere le opportunità di recupero esistenti sul territorio; - continuare a favorire l'inserimento del volontariato che prevenga e contrasti attività di spaccio nelle scuole; - promuovere, con l'aiuto di associazioni che hanno già maturato esperienza in tal senso, in collaborazione con gli istituti scolastici, con l'università con le banche, corsi di educazione all'uso responsabile del denaro, in chiave di prevenzione dell'usura e del gioco d'azzardo, utilizzando con gli studenti l'apporto di testimonial, cioè di persone che, avendo vissuto in prima persona il problema, sono in grado di raccontare come se ne esce; - redigere e distribuire in allegato con uno dei prossimi numeri del BIC, Bollettino d'Informazione Comunale, un vademecum, quale quello promosso e finanziato dalla Regione Veneto “Cittadini informati, cittadini sicuri”, con la consulenza dell'Osservatorio Regionale per la Sicurezza.

Il vademecum hai il duplice obiettivo d'informare i cittadini sulle attività svolte dalla polizia locale, il tutto per avvicinare i cittadini alle istituzioni e in particolare creare un dialogo diretto tra cittadini e polizia locale; - continuare nel programma di informazione specifica per gli anziani, al fine di prevenire raggiri e truffe; - avviare un osservatorio locale sulla violenza domestica ed extradomestica con l'impegno di attivare al più presto, in base ai dati raccolti, un centro antiviolenza..

Questo è il documento.

22 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 134
Pagine 64–65
Punto 1

Approvazione del regolamento comunale sulla gestione del ciclo dei rifiuti

Consigliere di Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Grazie Presidente. Dagli interventi che ho sentito dai banchi della maggioranza, mi sembra di capire che il titolo dell’ordine del giorno di oggi non mi sembra legato alla sicurezza, quanto piuttosto a Rovigo città sicura.

Quanto è stato messo in evidenza dal capogruppo Osti in particolare, è il fatto che la nostra è una città tranquilla, dove non ci sono problematiche che invece vediamo a carattere nazionale, le cose che accadono -evidentemente lui non legge giornali tutti i giorni- ma sono situazioni evidentemente di scarso è di poco conto; Il Sole 24 Ore, dalla statistica, stabilisce che a Rovigo praticamente non esiste o quasi delinquenza, e quindi forse quello che noi abbiamo proposto non ha quella valenza forte e importante che in realtà dovrebbe avere.

Io credo che, così come Amato si è accorto prima degli altri che forse a livello nazionale qualche piccola difficoltà c’era riguardo alla sicurezza ed era ormai evidente ed importante da valutare; così come, a seguito di una serie di incidenti, tutta la sinistra all'ultimo momento si è accorta che realmente qualcosa non andava e che c'erano dei meccanismi da cambiare, non erano soltanto dei fatti sporadici o delle 65 situazioni casuali che creavano effettivamente delle situazioni di degrado, soprattutto nelle grandi città.

Ecco, io credo che dovremo invece partire dal pensare a quello che era Rovigo 10 anni fa e soprattutto quello che è Rovigo negli ultimi due anni.

Quelli che sono stati una serie di provvedimenti sicuramente creati anche da chi sta operando a livello nazionale, e in particolare rispetto all'indulto, che ha creato una serie di situazioni dove chiaramente la concentrazione degli aspetti negativi nelle grandi città, ma io credo, guardando i giornali, quotidianamente ci accorgiamo che alcuni aspetti sicuramente ci sono anche nella nostra Rovigo. Rovigo non è una città sicura.

Rovigo è una città dove la qualità della vita è ancora nettamente superiore alle altre città, soprattutto nelle grandi città. Però è una realtà che ha delle necessità importanti, che noi dobbiamo soddisfare soprattutto livello di prevenzione. E’ una città che rischia il degrado nel momento in cui si tiene la guardia bassa e non si affrontano quei provvedimenti che servono a farla crescere.

La città cresce se ci si danno gli impulsi giusti per quanto riguarda il sistema economico, per quanto riguarda il sistema della territorio, ma cresce soprattutto se si danno qui gli impulsi corretti per quanto riguarda la sicurezza. Questa Giunta ha portato avanti dei progetti, li abbiamo visti nel documento, in una parte degli emendamenti.. dell'emendamento, al maxiemendamento che è stato portato al documento.

In realtà sono interventi una parte ereditati, una parte sono anche di nuova costituzione, ma sono interventi che riguardano soprattutto la parte del sociale, non la sicurezza nel senso stretto, l'ha detto poco fa Matteo! Non vediamo degli input che vadano nel senso di come si sono modificati, soprattutto in questi due ultimi anni, la situazione sul territorio, che con il nuovo Comandante dei vigili urbani ci sia stato un nuovo modo di vedere e di prevedere la città dal punto di vista della sicurezza.

Io non riesco a parlare. (Brusio dall'Aula)

Intervento n. 136
Pagine 65–67
Punto 1

Approvazione del regolamento comunale sulla gestione del ciclo dei rifiuti

Consigliere di Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Ritengo anzi ci sia stata una regressione, una forte regressione in questi due ultimi due anni per quanto riguarda l'attenzione alla sicurezza. La mancanza del terzo turno estivo è stata secondo me un momento assolutamente negativo e rappresenta, come dire una mancanza di volontà nel dare la sicurezza alla città.

E’ nella casualità che non siano accaduti episodi particolari quest'estate, così come probabilmente a Roma era una casualità che, nonostante tutto quello che nel frattempo stava accadendo, non sia successo, fino a tre settimane fa, alcunché che portasse poi qualcuno ad accorgersi che invece la situazione era difficile.

Ecco, io ritengo che una città sia sicura nel momento in cui ci sia una coordinamento delle forze di polizia, così come sta avvenendo, ma che vi sia un apporto anche da 66 parte di questo Comune rispetto a quelli che sono i propri obblighi, ma anche un tentativo in più che è quello di dare quell'apporto di qualità rispetto al sentire questa difficoltà che c'è nei nostri cittadini. Abbiamo una possibilità in più, abbiamo un'arma in più, tra virgolette, che è quella dei quattrini che vengono dall'autovelox.

Qualcuno prima ha sollevato questa problematica. Abbiamo improntato, e secondo me l'ho già detto più volte anche sulla stampa, dobbiamo fare prevenzione con gli autovelox e non dobbiamo fare cassa, dobbiamo segnalare, così come non è ancora attualmente, nonostante i richiami continui che sono stati fatti, i posizionamenti degli autovelox. Non possiamo, con un cartello 40 x 40 posto qualche centinaio di metri prima, addirittura qualche chilometro prima, segnalare che ci sono degli strumenti che rilevano la velocità.

Se vogliamo cassa questo è il sistema migliore. Se vogliamo fare prevenzione dobbiamo indicare chiaramente che ci si trova oltre che il limite di velocità e ci si trova di fronte ad uno strumento che rileva la velocità.

In quel modo vedremo i nostri cittadini rallentare realmente, percorrere le strade alla velocità che necessita, invece di impedire a questi di sapere, come è già successo e come è stato raccontato più volte, che addirittura qualcuno prenda anche parecchie multe a distanza di tempo e quindi nell'arco di tanti mesi si trova poi alla fine a dover pagare cifre che non sono, come dire, sicuramente il frutto di un'azione di prevenzione.

Io credo che il documento che abbiamo presentato abbia già ottenuto un grande successo e l'ha ottenuto perché abbiamo capito, e c'è stata una determinazione anche nel proporre l'emendamento che è stato presentato da parte della sinistra, c’è il tentativo di voler dare delle risposte. Ci sono contenuti nuovi anche nell’emendamento che è stato presentato; c'è finalmente un'estensione di una volontà politica rispetto ad alcune azioni che fino ad oggi non avevamo riscontrato.

Chiaramente oggi discutiamo… discutiamo di un documento composto da 16 punti, che tocca in diversi momenti e in diversi tempi quello che è un pacchetto, tra virgolette, sicurezza per la nostra città.

Allora, noi credevamo ci sarebbe stato un supporto al nostro documento, un tentativo realmente di intervenire direttamente sul documento e non, invece, come a noi al momento è parso, per questo abbiamo chiesto al Presidente la possibilità di valutare in maniera puntuale il documento presentato dalla sinistra, però un documento che ci sembra una specie di contro-documento.

E quindi vi è effettivamente una difficoltà a recepirlo come un emendamento, e quindi come punti che vanno ad integrare il nostro ordine del giorno. Sulla questione importantissima che è quella delle armi, anche per rispondere al capogruppo di Forza Italia, la necessità delle armi è dovuta a un decreto-legge, che tra l'altro non è dell'ultima ora, ma è un decreto ministeriale del 4 marzo del 1987.

Il Ministero dell'Interno, l'anno scorso, relativamente al possesso e uso di armi da parte degli operatori della polizia locale risponde che “per quanto concerne l'impiego del personale nei servizi notturni, non vi sono dubbi che l'espletamento degli stessi deve essere effettuato da coloro che abbiano in dotazione l'arma, rientrando nell'ipotesi dell'articolo 20 del decreto ministeriale 145 del 1987, proprio perché si tratta sempre 67 di esigenze essenzialmente di prevenzione, il cui svolgimento può concretamente porre in pericolo l'incolumità di chi li esplica”.

Allora, noi oggi ci troviamo di fronte ad un terzo turno che non viene effettuato, ad una necessità -così come mi sembra- di approntare questo terzo turno, ad una necessità quindi per la presenza di questo decreto ministeriale e di dover dotare di armi chi va ad effettuare il servizio.

Ricordo che non siamo un esempio strano, tra virgolette, nel territorio, nel momento in cui proponiamo questo tipo di condizioni, le polizie locali che sono già dotate di armi sono: Badia, Lendinara, Adria, Rosolina, Porto Viro e Villamarzana, per citarne alcuni.

Ricordo che la polizia municipale in passato è già stata dotata di armi sul nostro territorio, per cui non sarebbe comunque una novità dell'ultima ora, e credo che, se vogliamo realmente fare questo terzo turno, noi siamo per ventiquattr'ore su 24, quindi oltre al terzo turno anche il quarto turno, la città anche in misura minore però deve essere comunque protetta, anche da elementi del nostro corpo di polizia municipale.

Ma per effettuare il terzo turno, se si ha realmente la volontà, bisogna procedere con un sistema di formazione, con un sistema che preveda effettivamente l'uso delle armi, così come è contenuto all'interno del documento che abbiamo presentato.

Intervento n. 181
Pagina 79
Punto 1

Approvazione del regolamento comunale sulla gestione del ciclo dei rifiuti

Consigliere di Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Allora, Presidente, la proposta la chiarisco perché altrimenti diventa un problema. Il punto all'ordine del giorno è quello che stiamo discutendo adesso, la disponibilità è che se riusciamo a trovare un accordo, come stavamo tentando di fare con l'Assessore Romeo, e c’erano tutte le condizioni per poter tentare questa cosa. Non siamo arrivati al dunque, alla conclusione, perché ci sono dei punti da limare, soprattutto per il tempo.

La proposta Osti è quella di avere sei giorni di tempo per fare delle valutazioni, di continuare su questo lavoro e di arrivare ad una proposta condivisa. Noi riteniamo che se non si arriva a questa proposta condivisa, al primo punto... chiediamo che al primo punto dell'ordine del giorno del prossimo Consiglio ci sia lo stesso ordine del giorno di oggi e che vengano fatte le votazioni del caso, con sole dichiarazioni di voto, senza discussione, perché ripartiamo da dove ci siamo lasciati.

13 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 62
Pagine 36–38
Punto 1

Nomina del nuovo Presidente del Censer SpA, situazione generale e prospettive future

Consigliere Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Grazie Presidente. Credo che iniziare l'intervento relativamente alla grande opportunità che nel ‘91 è stata vista nel recuperare una parte degradata nella città sia doveroso. Ha ripercorso in maniera molto positiva il Presidente Borgato in sede di commissione quelle che sono state le varie tappe che hanno fatto sì che oggi possiamo ammirare uno degli esempi più importanti sicuramente per quanto riguarda l'area veneta di recupero di archeologia industriale.

Volevo dire che le varie amministrazioni che si sono succedute in questo hanno creduto e hanno creduto molto; hanno creduto molto anche grazie quello che è stato l'apporto, il supporto più che l'apporto finanziario da parte della Cassa di Risparmio da una parte e della Fondazione della Cassa di Risparmio dall'altra. E’ uno degli esempi più importanti dove la collaborazione in questo caso dell'istituto di credito ha fatto sì che effettivamente Rovigo avesse una sua connotazione forte.

Poi arrivo a questi giorni subito, dal ‘91 a questi giorni. Oggi, chi ha creduto dall'inizio assieme alle amministrazioni pubbliche a questo tipo di iniziativa, chiede certezze. Non lo chiede più in punta di piedi, non lo chiede più in riunioni separate, in riunioni congiunte, in riunioni fuori dai verbali, lo chiede nel verbale di un'assemblea che vede un voto di astensione, ed è un segnale che da una parte è preoccupante, dall'altra però esalta questa situazione.

Esalta questa situazione perché finalmente speriamo, e credo lo speriamo tutti qui dentro, l'ordine del giorno va in questo senso, che dalle parole, che vedremo di vedere di fare, passiamo ai fatti. Che questa sia la volta buona che effettivamente qualcuno faccia la fiera Rovigo.

Che le fiere a Rovigo non siano frutto di una estemporaneità di associazioni, di attività esterne che vengono a svolgere queste nel nostro centro fieristico, di situazioni molto 37 spesso casuali e che poco hanno a che fare con un sistema di managerialità collegato alle fiere.

In questi anni non abbiamo fatto crescere nessuno per poter avere a distanza di tanti anni, persone in grado realmente di poter essere punto di riferimento per le fiere nella nostra città, nonostante in questi anni il Censer, attraverso la sua divisione delle fiere abbia in qualche modo, e non lo dico a caso in qualche modo, operato relativamente a supporto di manifestazioni che si dovevano svolgere all'interno degli spazi espositivi del Censer, non possiamo, come dire, rimarcare alcun tipo di crescita relativamente a questo settore.

La Regione del Veneto, prima Osti ragionava del 31.01.2003 ma sicuramente nel maggio del 2004 decide in solido, con qualche centinaia di migliaia di euro di far vedere, di dimostrare concretamente che Rovigo può essere un riferimento per quanto riguarda il settore fieristico della regione del Veneto.

Lo fa naturalmente identificando nella Camera di Commercio, che è la casa delle associazioni, e quindi quando diciamo dove sono le associazioni imprenditoriali della nostra provincia, dobbiamo pensare abbiamo la Camera di Commercio come punto di riferimento in questo caso, decide di creare un'attività direttamente collegata alla gestione delle fiere; decide di dare la disponibilità perché dei quattrini vengono investiti per creare un'azione concreta collegata alle attività economiche del nostro territorio per fare le fiere, però -l'hanno sottolineato in tanti- la politica non ci sta.

La politica, e qui giustamente Paolo Avezzù prima ragionava del Presidente Saccardin in particolare, di Ferraccioli per quanto riguarda poi la gestione diretta dell'ente, la politica non ci sta, non ci sta a vedere che qualcun altro esterno alla politica ad un certo punto possa divenire protagonista di uno sforzo fatto dal pubblico per realizzare quell'immobile di cui parlava prima Osti.

Allora io capisco che c'è uno studio del direttore della fiera di Piacenza che ragiona nei temi di un accompagnamento necessario di un'eventuale nuova società di gestione rispetto all'attualità della gestione delle fiere. Io, quello che non capisco è come si possa pensare che a distanza di tre anni non vi sia ancora un'attività diretta per quanto riguarda la gestione delle fiere che posso gestire le fiere; oggi siamo all'anno zero.

Insomma, l'anno zero perché se in questi 60 giorni di tempo che ci sono stati dati verrà effettivamente svolto il lavoro che è stato da più parti indicato e che il Presidente Osti a suo tempo aveva raccolto, cioè quello di arrivare a dare in affitto il ramo d'azienda di miele, allora finalmente potremo realmente ripartire e poter dare una qualificazione reale a quel luogo di cui abbiamo parlato. Non è possibile oggi pensare ad un'altra soluzione.

Non è possibile oggi pensare di fare delle fiere senza cercare di trovare realmente una managerialità adeguata rispetto a quello che richiedono gli ormai 15 - 16 - 17.000 m² che sono la consistenza degli immobili che attualmente possono essere destinati alla fiera. Non abbiamo più 2500 o 3000 m da vendere, ne abbiamo 10 - 12 - 13 mila.

Abbiamo la necessità che questi collegamenti con le altre fiere del Veneto e quell’input importante rispetto alla fiera di Verona credo debba essere colto veramente in maniera forte, devono servire per far sì che, con l'aiuto della Regione e 38 con l'aiuto anche nostro, con un'indicazione forte e chiara finalmente, un supporto rispetto quello che deve essere la parte del pubblico, ancora forte in questo caso, una parte che deve essere necessaria per agevolare quella che sarà un'operatività da parte privata, da parte delle imprese, da parte dalla casa delle imprese, in questo caso dalla Camera di Commercio che è il punto di riferimento delle attività economiche della nostra provincia.

Una cosa lascia ancora perplessi ed è il fatto che non si è capito - l'ha detto più di qualcuno ma io lo ribadisco - che si sia realmente operato per creare questo fantomatico piano industriale. Com'è possibile che la società che dovrebbe gestire il futuro delle fiere della nostra realtà fieristica, in realtà non sia a conoscenza dell'operatività rispetto questo piano!

Non è possibile che chi sta realizzando questo piano oggi non sia poi lo stesso soggetto che andrà a fare la gestione di questa operatività, vi deve essere da subito un coinvolgimento da parte di tutti gli attori, soprattutto da parte di quelli che andranno ad operare in futuro. Lasciano di stucco sia le dichiarazioni dell'Associazione degli Industriali, sia le dichiarazioni del Presidente della Camera di Commercio Zampini.

Lasciano di stucco perché sembrava ci fosse chiarezza, l'indirizzo era forte, deciso, chiaro; il Presidente Osti più volte si era espresso in questo senso, sembra invece che il cambio di gestione effettivamente porti a dei ripensamenti o a delle valutazioni che rischiano di portarci dietro.

Non vi devono essere ripensamenti di alcun tipo, vi deve essere invece un tendere verso il futuro, siamo stanchi di seguire, come abbiamo fatto fino ad oggi, i tempi; dobbiamo percorrerli e trovare in questo momento la forza la capacità di dare una vivacità da un punto di vista del management a questa società, di chiudere con il passato non in senso negativo, perché tutto in questo tempo ha contribuito rispetto a tutto quello che oggi il Censer, però dobbiamo cercare di definire delle professionalità che oggi non si vedono e che devono invece portare effettivamente a quel valore aggiunto di cui tutti hanno parlato che vi deve essere, rispetto delle strutture di qualità, delle strutture che da un punto di vista immobiliare hanno sicuramente delle qualità enormi.

Da un punto di vista fieristico dobbiamo iniziare un percorso, un percorso che passerà sicuramente attraverso delle alleanze importanti, ma che deve nascere con il piede giusto, con la volontà della politica di affiancare, se vogliamo, quella che è la parte economica, ma di non essere ancora una volta preponderante nelle scelte o addirittura diventare una forza di interferenza.

Siamo stanchi di questo tipo di azione e chiediamo soprattutto che ci sia, attraverso questo ordine del giorno che abbiamo presentato, una presa di posizione chiara, su quello che noi vogliamo, in funzione dell'assemblea, per il futuro del Censer.

Intervento n. 70
Pagine 42–43
Punto 1

Nomina del nuovo Presidente del Censer SpA, situazione generale e prospettive future

Consigliere di Alleanza Nazionale

Leggi intervento

Grazie Presidente. Credo che un dato fondamentale rispetto a quelli che sono i contenuti dell'ordine del giorno presentato, sia quello di capire che effettivamente il punto zero, cioè il momento di incontro tra quelle che sono le necessità del Censer e 43 quelle che sono le disponibilità della società che deve realizzare le fiere, sia raggiungibile. Questo dato, secondo me, molto molto molto importante rispetto al quale noi dobbiamo trovare soluzione.

Abbiamo parlato prima di una serie di costi rispetto ai quali la società immobiliare in questo caso dovrà far fronte a rispetto ai quali l'eventuale affitto della ramo d'azienda deve ritornare in termini economici. Se ci sarà qualcuno che verrà a dare indicazioni, come Rovigo Fiere SPA, di quella che sarà l'attività, credo che si dia il beneplacito, non c'è alcuna volontà, come abbiamo detto prima, ostruzionistica, anzi!

Il problema è che noi abbiamo votato come consiglio comunale una possibilità di poter entrare in queste società; oggi il sindaco, invece, ci dice che dobbiamo valutare, valuteremo, vedremo. Sento spesso questo tipo di ragionamento, vedremo, i tempi, i modi, ci sono delle difficoltà di carattere amministrativo, di carattere tecnico che ci impediscono di fare un certo tipo di azione.

Quello che non ho sentito dal Sindaco è un'indicazione chiara di dove vogliamo andare, l'ordine del giorno a questo tipo di contenuti, non possiamo pensare in questo momento a società alternative rispetto ad una società che è nata proprio per questo tipo di scopo: per operare rispetto a quegli edifici, rispetto a quegli immobili che sono stati recuperati.

Per cui, la risposta di Curina è una risposta che serve a spostare il problema, serve a cercare ancora una volta di non dare come Comune di Rovigo le risposte che tutti si aspettano; se da una parte la volontà espressa, e quindi al Sindaco do chiarezza del fatto che è stata espressa la volontà di scindere in due parti questo!

E questo va bene, è un dato rispetto al quale spero che la giornata di oggi sia chiarificatrice in senso assoluto, e questo è un dato, però dobbiamo anche dare delle indicazioni di percorso e le dobbiamo dare come Consiglio Comunale di Rovigo. Le valutazioni in sede di assemblea saranno diverse, saranno valutazioni che metteranno insieme le nostre con quelle degli altri, ed il risultato finale potrebbe non essere quello che noi auspichiamo.

Però una decisione di quello che deve essere il mandato del Sindaco a partecipare con delle indicazioni chiare ci deve essere e possiamo darle qui oggi. Per cui eventualmente aggiungiamo delle valutazioni a questo ordine del giorno, ma non cerchiamo come al solito di spostare i termini o le questioni, non cerchiamo di fare aria fritta, cerchiamo invece di dare delle indicazioni chiare e precise come quelle contenute in quest'ordine del giorno.

25 ottobre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 114
Pagina 42
Punto 3

Zona interportuale: esclusione dalle aree produttive di tutti gli insediamenti che aumentano il tasso di inquinamento rodigino e polesano. (su proposta del Consigliere Gianluca Nonnato);

Consigliere A.N.

Leggi intervento

Ad integrazione, credo all’intervento di Zangirolami, io vorrei che fosse analizzato bene quello che noi stiamo per andare a votare, perché mi sembra difficile coniugare quanto prima ha asserito il Sindaco, cioè una necessità di tenere lontano da determinate aree un certo tipo di produttività che non crea quella qualità e quelle necessità che dipendono dall’area e invece la realtà dei fatti, quella cioè di poter fare in modo che rispetto alla nostra realtà di città, possano intervenire nuove realtà produttive.

Mi ricollego perché è importante questo passaggio che ha fatto l’architetto Ferlin che secondo me non è stato capito, andava secondo me fatto transitare...

Intervento n. 116
Pagine 42–43
Punto 3

Zona interportuale: esclusione dalle aree produttive di tutti gli insediamenti che aumentano il tasso di inquinamento rodigino e polesano. (su proposta del Consigliere Gianluca Nonnato);

Consigliere A.N.

Leggi intervento

Io sto dando indicazioni relativamente ai contenuti del documento dell’architetto Ferlin che è fondamentale per poter votare quello che abbiamo da votare più tardi, per cui Presidente se mi lascia parlare e non interrompe non perdiamo tempo e siamo superchiari, proprio per dare una indicazione ulteriore di chiarezza che ho voluto intervenire in questo momento. Quale è la problematica?

La problematica è che la mozione Nonnato recita: “Sono vietati insediamenti, depositi di attività produttive, che emettano fumi, polveri, rumori e esalazioni”. Quale è il problema? Che noi decidiamo che perlomeno intervenendo nelle Norme Tecniche relative al Piano Particolareggiato dell’insediamento di Borsea non vogliamo che ci sia più inserimento di alcun tipo di attività che possa definirsi produttiva.

E questo deve essere chiaro, non lo dice la parte politica, lo dice la parte tecnica, dice: “Escludendo di fatto la maggior parte dell’attività produttive”.

Io direi quasi tutte perché la maggior parte, forse è poco, io direi quasi tutte e aggiunge l’architetto: “Dà una scappatoia, dà una possibilità in più di poter ragionare” e dice: “Specificando all’articolo 5, quale attività produttive e legate all’Interportualità siano ammissibili perché in questo caso, andiamo a rischio di interrompere anche quella che è l’attività dell’Interporto nel senso che si parla tanto di dire: “Diamo la Logistica a quell’area interpretiamo rispetto alla Logistica quest’area, in realtà andiamo a escludere questa area non solo dalla parte produttiva, ma addirittura dalla possibilità di un utilizzo interportuale”, per cui prima di andare a votare una mozione come quella che è stata presentata, io direi anche alla luce del fatto che ci siamo resi conti tutti che oggi stiamo discutendo sul futuro, non stiamo discutendo né sul passato e né sul presente perché quello che è stato presentato - e mi pare sia chiaro a tutti - i progetti già presentati hanno una valenza che è quella di avere captato ormai quelle che erano le possibilità di quei luoghi e quindi rispetto a quelle che sono state le Norme Tecniche fino a un minuto prima della votazione di questa mozione sono le possibilità di quell’azienda di poter realizzare.

Sono stato un po’ prolisso ma è per dire: “Oggi se noi votiamo è che lì non si può fare più nulla, tutti i progetti che sono stati presentati regolarmente con le modalità delle Norme Tecniche precedenti, valgono” e quindi anche tra un anno e due anni vedremo realizzato quanto noi oggi stiamo discutendo e stiamo dicendo che non vogliamo.

E questo è il primo dato, il secondo dato è che rischiamo nella programmazione sbagliata che andiamo a imporre oggi attraverso il Consiglio Comunale di inserire una norma tecnica al Piano Particolareggiato che in realtà va a danneggiare e a 42 creare delle problematiche che oggi possono sembrare a fini politici positive, ma in realtà da un punto di vista pratico, saranno assolutamente dannose.

Intervento n. 137
Pagine 45–46
Punto 3

Zona interportuale: esclusione dalle aree produttive di tutti gli insediamenti che aumentano il tasso di inquinamento rodigino e polesano. (su proposta del Consigliere Gianluca Nonnato);

Consigliere A.N.

Leggi intervento

Rispettando il ragionamento fatto da Paolo Avezzù che mi sembra coerente rispetto a quello che è stato anche il dibattito di oggi, anche per me sarà una non partecipazione al voto, però tengo a sottolineare, anche in sede di dichiarazioni di voto che c’è un rischio dietro alla mozione Nonnato e 45 il rischio è che chiudiamo per sempre quell’Area Produttiva e che sull’Intermodalità, se questi sono i contenuti, sicuramente avremo difficoltà ancora a parlarne.

Non interrompiamo come è stato detto quello che è il processo che è iniziato, non interromperemo sicuramente grazie a questa mozione quelli che sono i processi iniziati sia per la Centrale a Olio di Colza sia per quanto riguarda la questione del Klincher sono due questioni che verranno eventualmente stoppati in altre sedi e per altri motivi.

Andiamo a rischio con questa mozione e con questi contenuti specifici di andare a bloccare per sempre queste aree e io non credo che sia la volontà di questo Consiglio, per cui vi chiedo di pensarci bene prima di votarlo e di pensare invece a come estendere in maniera chiara puntuale con degli esempi, con delle identificazioni reali di quelle che sono le attività produttive che non dovranno mai più sorgere su questa area e non andare invece con indicazioni molto puntuali per quanto riguarda non si potrà più fare niente, ma molto e molto fumose e difficili poi da interpretare per tutte quelle che invece potranno essere le attività possibili, per cui - secondo me - andiamo a finire in un vicolo cieco che invece di rispondere alle domande di tutto il Consiglio Comunale, metto dentro me e metto dentro tutti i Consiglieri indipendentemente dal fatto di essere di Centro Destra o di Centro Sinistra che sicuramente non vogliono chiudere rispetto a attività produttive che possono venirsi a inserire.

Sono queste attività produttive in senso assoluto siano queste direttamente legate alla parte Intermodale.

18 ottobre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 15
Pagina 6
Punto 1

Accettazione e finanziamento Regione Veneto per intervento su Casa Serena

Consigliere A.N.

Leggi intervento

Sì, anche il mio intervento, grazie Presidente è per avere un chiarimento, nel documento si cita testualmente: “Impegna la Giunta Municipale a farsi carico dal 2010 della restituzione del Fondo di Rotazione regionale”. Quindi la Giunta Comunale si fa carico del Fondo. Nell’ultima parte dice: “Ritiene di impegnare la Giunta Comunale a concedere dal 2008 un contributo”, quindi oltre a farci carico del Fondo regionale di Rotazione, daremo anche un contributo.

Ecco questo volevo che fosse chiaro perché si legge questo, quindi ci facciamo interamente carico del Fondo di Rotazione e in più andiamo a concedere un contributo. Grazie.

Intervento n. 62
Pagine 25–27
Punto 1

Accettazione e finanziamento Regione Veneto per intervento su Casa Serena

Consigliere A.N.

Leggi intervento

Grazie Presidente sono particolarmente felice di prendere la parola dopo il Consigliere Osti, perché mancava questa parte così folcloristica.

Spesso assistiamo a scene folcloristiche in questo Consiglio, 25 mi sembra però che accanto a tanto “folclore” spesso questo Consiglio Comunale riesce anche a dare molta sostanza..., folclore tra virgolette, scusi Presidente non era offensivo nei confronti di nessuno era che chiaramente quello che è successo un secondo è folcloristico, insomma, quindi ho pensato di evidenziarlo.

Per fortuna, dico, alla fine le delibere che vengono definite da questo Consiglio, sono delibere che hanno tantissima sostanza e è per questo motivo che abbiamo pensato, come Consiglieri di opposizione in sede di Capigruppo, di proporre un Consiglio Comunale e non una riunione ulteriore dei Capigruppo per definire quella che è la problematica “Iras”.

Vorrei spiegare che in sede di Commissione Capigruppo era stata data indicazione che non vi era alcun bisogno di una delibera in quanto da parte dell’Iras vi era la possibilità di dare l’okay alla Regione senza che poi vi fosse alcuna indicazione da parte del Comune, a nessun titolo, né a titolo di Amministrazione e né a titolo di Consiglio e né in qualsiasi altro modo.

Io credo che ci fosse un errore di fondo, ci sono stati parecchi errori di fondo in tutto questo cammino, in questo anno e mezzo quasi di Amministrazione, questo era un’ulteriore difficoltà, un ulteriore errore di valutazione e lo vediamo oggi.

Lo vediamo perché il primo grido di allarme era stato lanciato dallo stesso Assessore Moschin, proprio sui giornali e quindi ritorno ai giornali anche se qualcuno in questo momento li sta in qualche modo sottovalutando perché questa ricerca di condivisione su una problematica come questa, è un altro dei momenti forti e importanti che debbono transitare attraverso questo Consiglio.

E non è vero che un impegno lo si può prendere in tante maniere, un impegno così importante lo si deve prendere qui dentro; lo si deve prendere qui dentro per dare tranquillità agli operatori, tranquillità che rispetto a molte delle problematiche che loro da tempo stanno subendo, non dagli ultimi 5 anni, ma da tempo stanno subendo e in riferimento alla questione sulle ferie risale addirittura all’86, per cui credo che non ci debba andare a ricercare il colpevole di questo ma si debba - come mi pare si sia facendo - cercare di andare al sodo e di dare risposte definitive a problematiche che non possono più attendere, bisogna dare al Personale una condizione tale per cui si possa operare all’interno dell’Ente nel migliore dei modi con la tranquillità di sentirsi finalmente nella condizione di essere ascoltati dall’altra sugli Anziani.

Perché è importante quello che si decide oggi? Perché da oggi parte una condizione di condivisione rispetto a quello che deve essere il futuro di questo Ente.

Prima è stato indicato, ma forse bisogna sottolinearlo bene, rischiamo di svuotare Casa Serena, rischiamo che se non rendiamo Casa Serena appetibile rispetto a quelle che sono le altre situazioni dello stesso tipo attorno a noi, i nostri anziani con il contributo che viene versato direttamente ad personam possano fare scelte alternative rispetto a Casa Serena e quindi ci verremo a trovare non più nella necessità di rammodernare Casa Serena ma nella necessità di decidere che cosa fare di Casa Serena e questo sarebbe un dramma per tutti.

Però se non riusciamo a trovare il modo di creare quell’ambiente di qualità, quell’ambiente almeno corretto, quell’ambiente sereno, proprio come il nome di Casa Serena, perché i nostri anziani possano vivere all’interno di questa struttura, credo che noi politicamente come qualcuno ha sottolineato ma soprattutto praticamente abbiamo sbagliato il nostro obiettivo.

E allora io credo che le grandi contraddizioni di questa maggioranza e qui prendo dentro sia la Giunta, sia i Consiglieri Comunali che si sono espressi in questi giorni, abbiano bisogno ancora di ulteriori chiarimenti, abbiano bisogno di comprendere che le beghe interne tra Partiti devono essere superate immediatamente non può esserci un’attenzione che viene risolta con situazioni casuali, puntuali, non programmate su alcune situazioni importanti come testimonia quella di oggi, non possono essere che definite prima, ragionate prima.

Non può esserci il Sindaco che ragiona in un modo, i Consiglieri di maggioranza che ragionano in un altro, documenti che saltano fuori all’ultimo momento dove alcuni Consiglieri neanche hanno avuto la possibilità non solo di discuterlo ma neanche di leggerlo prima di questa mattina, capire che vengono emendamenti su emendamenti da parte della maggioranza su un documento che teoricamente dovrebbe essere un documento della maggioranza perché questo è quello a cui stiamo assistendo e l’assurdo finale è che il documento predisposto dall’opposizione viene sposato dalla maggioranza senza metterci il 26 nome dell’opposizione.

E allora io dico questo: nessuno ha nulla da dire sull’impegno del Sindaco, nessuno ha nulla da dire sull’impegno del Sindaco, perché d’impegno ne mette tanto, questo credo sia innegabile, il problema dell’impegno del Sindaco deve essere però un impegno che è preso politicamente da tutta la maggioranza altrimenti vedremo il Sindaco spendere tante e tantissime risorse sue personali per ottenere dei risultati suoi personali.

Se non vi è una condivisione della Politica rispetto a un obiettivo, chiaramente diventa difficile poi da parte della Politica poter condividere quell’obiettivo mi pare che di base ci sia una mancanza progettuale.

Mi pare anche che quello noi abbiamo voluto dare oggi, potendo decidere per fortuna, perché esiste un Regolamento Comunale che ha permesso a 12 sparuti Consiglieri Comunali, in questo caso di opposizione di poter chiedere di mettere questo punto all’ordine del giorno, sia stato risultato migliore possibile perché questa maggioranza potesse far transitare assieme a noi un messaggio forte e chiaro su due problematiche in particolare che sono quelle all’attenzione di tutti e sulle quali bisognava dare una risposta comune abbiamo trovato un obiettivo comune.

Quelle che saranno poi le definizioni rispetto ai contenuti degli emendamenti, vedremo un attimo di trovare l’accordo e è importante in questo caso e chiedo, faccio appello al Sindaco e al Presidente perché possono dare quell’ulteriore contributo per riuscire a trovare le parole esatte per definire l’ordine del giorno di oggi, però io credo che quella spinta che noi avremmo voluto dare su diversi temi, su diverse situazioni che stanno venendo avanti importanti, l’abbiamo visto sull’Asm, l’abbiamo visto sulla Fondazione della Cultura, l’abbiamo visto su tutta una serie di problematiche importanti per questa città, ma soprattutto lo vediamo oggi sull’Iras dove la necessità della condivisione degli argomenti e soprattutto delle istanze dell’opposizione deve essere non soltanto motivo per verificare una presa di posizione sui ritmi della Giunta, non sui ritmi della Giunta o sui ritmi della Amministrazione, ma sulle necessità vere che questa città ha.

Se riusciamo a trovare punti di incontro su queste tematiche e vi assicuro e l’abbiamo dimostrato in 5 anni che sulle questioni del Sociale anche il DNA del Centro Destra ha tantissime possibilità di poter dare delle risposte. Non è nel DNA della Sinistra questo tipo di tematiche, in 5 anni abbiamo proposto innumerevoli progetti e abbiamo investito tantissimo su quelli che sono i progetti del Sociale.

Credo che trovare un modo di condivisione e soprattutto cercare di dare delle risposte su questioni che vanno al di là di chi è oggi alla guida dell’Ente non è questa la problematica, andiamo a vedere fin là, andiamo a vedere dal 2010 in poi che tipo di struttura andremo a dare alle persone che operano all’interno di questa ma soprattutto agli Anziani che dovranno abitare all’interno di questa.

Oggi ragioniamo di sistemare le cose, ma sistemare le cose significa non dare quella qualità che in futuro sarà necessaria, oggi è un punto di partenza quello di definire quello che è stato una situazione del passato, iniziamo però a ragionare da subito e cerchiamo di coinvolgere il Consiglio e quindi eventualmente anche valutazioni da parte dei Consiglieri e quindi anche da parte dell’opposizione e in questo chiederemo con forza che il Sindaco se ne faccia carico per poter dare un contributo ulteriore di verifica perché no, ma soprattutto di indicazioni progettuali perché ci possa essere a breve, nel più breve tempo possibile una Casa Serena riattata, una Casa Serena che è a norma, ma soprattutto una Casa Serena che ha quelle qualità necessarie per i nostri Anziani per poter vivere serenamente e nella tranquillità di poter essere nella nostra città e non dover per necessità e per qualità migliori in altre strutture, dover migrare al di fuori di Rovigo.

Grazie.

Intervento n. 81
Pagina 31
Punto 1

Accettazione e finanziamento Regione Veneto per intervento su Casa Serena

Consigliere A.N.

Leggi intervento

Posso prendere la parola Presidente?

Intervento n. 83
Pagina 31
Punto 1

Accettazione e finanziamento Regione Veneto per intervento su Casa Serena

Consigliere A.N.

Leggi intervento

Sulla questione che...

Intervento n. 85
Pagina 31
Punto 1

Accettazione e finanziamento Regione Veneto per intervento su Casa Serena

Consigliere A.N.

Leggi intervento

Mozione d’ordine.

La cosa che dispiace tantissimo è che è stato chiesto tre volte dall’Aula quale fosse il contenuto dell’ordine del giorno presentato dall’Assessore Moschin e è stato - secondo me - diciamo in maniera per un’imprecisione è stato spiegato in maniera sbagliata, abbiamo discusso di qualcosa che è stato sbagliato tanto che adesso è necessario un emendamento perché la domanda era stata chiara per tre volte e per tre volte è stato detto che ci sarebbe stato un contributo per il Fondo di Rotazione più un altro contributo.

Adesso all’ultimo intervento del Sindaco scopriamo che invece questo secondo contributo è finalizzato al 2008 - 2009.

Direi che abbiamo sbagliato e c’è stato un errore, abbiamo discusso tre ore sul nulla, questo mi pare il risultato, almeno per la parte che riguarda la quantità di contributo, non su tutto, perché su buona parte chiaramente ci siamo capiti e credo che le posizioni politiche siano state espresse correttamente ma crudo che ci sia una bella differenza dire: “Il contributo lo daremo fino al 2009” e invece il contributo continuerà in funzione di quello che è il contenuto dell’ordine del giorno presentato da Moschin.

Chiederei fosse fatta molta chiarezza e fossero date le indicazioni in maniera tale che nelle fasi a di espressioni di volontà di voto ci siano tutte le condizioni per poterlo fare per evitare ulteriori incomprensioni.

Intervento n. 97
Pagina 33
Punto 1

Accettazione e finanziamento Regione Veneto per intervento su Casa Serena

Consigliere A.N.

Leggi intervento

Stiamo stravolgendo un pezzettino alla volta quello che era stato tutto il percorso che abbiamo fatto questa mattina, questa mattina ci trovavamo d’accordo su quella che doveva essere la soluzione finale, quella di dare una disponibilità all’Iras... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 99
Pagina 33
Punto 1

Accettazione e finanziamento Regione Veneto per intervento su Casa Serena

Consigliere A.N.

Leggi intervento

Sto attendendo che ci sia un attimo di attenzione...

Intervento n. 101
Pagina 33
Punto 1

Accettazione e finanziamento Regione Veneto per intervento su Casa Serena

Consigliere A.N.

Leggi intervento

Questa mattina ritenevamo di aver trovato il modo di dare una disponibilità come Consiglio Comunale alla soluzione di due grandi problematiche che l’Ente Iras sta attraversando e pensavamo di trovarlo con una condizione di condivisione anche sul metodo, sul percorso, su quello che era anche l’arrivo finale per raggiungere l’obiettivo.

Mi sembra che dopo le ultime dichiarazioni del Sindaco, dopo il sistema che è stato messo in atto per arrivare alla definizione degli emendamenti, cioè non c’è stata una volontà di trovare la sintesi sugli emendamenti pare che non si voglia - e ripeto - non si voglia di proposito arrivare a una condivisione finale su quello che è il voto.

Io invito il Presidente e in dichiarazione di voto, visto che lo sto facendo su un emendamento che porta fuori da quello che era stato il tentativo di tutti i Consiglieri di dare il proprio contributo, porta fuori rispetto a quello che doveva essere invece un ragionamento di sintesi e che porta finalmente a un documento condiviso da tutti.

Mentre l’emendamento Magaraggia era un emendamento alternativo a qualsiasi altro ragionamento all’interno e quindi andava comunque votato in maniera singola, mi sembra che ci sia la necessità - e le chiedo questo - Presidente - di cercare un attimo di tempo per fare sintesi rispetto a tutti gli emendamenti metterli insieme e far vedere che questo Consiglio Comunale è in grado di proporre un documento su una tematica così particolare condiviso da tutti.

Se non si cerca almeno questo, vuol dire che c’era la volontà di non arrivare a un voto comune e ne prendiamo atto.

2 ottobre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 194
Pagina 58
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Consigliere Gruppo A.N.

Leggi intervento

Ma come si fa a ritenere un atto legittimo se il Segretario dice che è illegittimo?

Intervento n. 196
Pagina 58
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Consigliere Gruppo A.N.

Leggi intervento

Presidente ci dà la parola? È grave quello che sta dicendo.

Intervento n. 198
Pagina 58
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Consigliere Gruppo A.N.

Leggi intervento

(Intervento a microfono spento).

Intervento n. 207
Pagina 59
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Consigliere Gruppo A.N.

Leggi intervento

Brevissimo una prima cosa è stato citato l’architetto Ferlin, per cui credo che in effetti rispetto a quelle che sono le necessità eventualmente di una spesa relativamente al passaggio di consegne rispetto al Comune è importante sentire la risposta di Ferlin e dall’altro volevo capire se l’ultimo ragionamento che ha fatto il Segretario era rivolto alla delibera così come è stata presentata e quindi indipendentemente da quelli che saranno gli emendamenti o le altre situazioni che verranno a corollario, voglio capire se l’ultimo suo parere era relativo al fatto che non presenti alcun tipo di impegno di spesa, è relativo alla delibera così come è stata presentata e poi come ho detto è chiaro e importante il passaggio di Ferlin che magari ci spieghi...

Intervento n. 210
Pagina 59
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Consigliere Gruppo A.N.

Leggi intervento

Scusi Presidente se posso prendere la parola, faccio la domanda altrimenti la scrivo: se la delibera così come è stata presentata - indipendentemente dagli emendamenti che da ora in poi verranno presentati compreso l’emendamento del Sindaco e quindi rimane fuori da questo - la delibera presentata che è agli atti, quella che è agli atti ha dei contenuti per i quali si possa prevedere un impegno di spesa per cui serviva il parere della Ragioneria.

Intervento n. 219
Pagina 60
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Consigliere Gruppo A.N.

Leggi intervento

Presidente abbiamo fatto una domanda chiara...

Intervento n. 297
Pagine 80–81
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Consigliere Gruppo A.N.

Leggi intervento

Grazie Presidente. Ci sono diverse condizioni di gravità dentro a questo atto, gravità principalmente da un punto di vista politico.

È gravissimo il comportamento dell’Amministrazione Comunale di Rovigo, del Sindaco in questo caso, che non vota in data 18 settembre del 2007, ho questa come data di riferimento, con la sua Giunta una delibera che fa riferimento a un DPCM del 14 di giugno del 2007, non può votare una delibera portando poi oggi all’attenzione del Consiglio una decisione che va assolutamente in senso contrario.

80 Non può il Sindaco del Comune di Rovigo prendere un impegno con il Consorzio di Sviluppo, prendere un impegno con gli altri Comuni della Provincia di Rovigo, prima del 18 di settembre del 2007, prima Signor Sindaco ha preso questo impegno e mi dispiace che non ci sia il Consigliere Osti..., ah eccolo lì, la casualità ha voluto che oggi noi andassimo a votare questo provvedimento, la casualità, le decisioni politiche vengono prese prima, soprattutto quando sono strategiche per il territorio, così era stato presentato quel progetto, strategico per il territorio.

Invece abbiamo ottenuto oggi un unico risultato, quello di impedire agli altri Comuni della Provincia di poter accedere a una grande possibilità, quella di unirsi tra di loro con il Comune di Rovigo, capofila di un progetto che va nel senso del Federalismo di cui qualcuno prima ha sbandierato tanto la parola, non poi nei fatti, non nei fatti, una operatività.

E abbiamo deciso oggi, anzi qualcuno deciderà più tardi che tutto quello che viene deciso sulla Provincia di a Rovigo, gli impegni che vengono presi nei confronti degli altri Comuni, così come avviene spesso qui dentro, l’abbiamo vissuta più volte questa situazione, ma oggi abbiamo toccato l’apice, il punto più alto, il Presidente del Consorzio di Sviluppo ha parlato oggi di comportamenti da Circo di fronte alla temuta situazione che alcuni impegni che sono stati presi da parte di questa Amministrazione, oggi potessero avvenire in maniera così assurda, disattesi.

E l’impegno l’ha preso l’Amministrazione Comunale, l’hanno preso il Sindaco e la sua Giunta, l’ho preso nel momento in cui hanno presentato una delibera votata da questa Giunta, perché per arrivare all’attenzione del Consiglio Comunale una Giunta deve... (Voci dall’Aula).

Intervento n. 298
Pagine 81–82
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Consigliere Gruppo A.N.

Leggi intervento

Era proposto credo dalla Giunta, ho qui una delibera di Giunta, rispetto alla quale uno statino, ci deve essere un voto per portare questa all’attenzione del Consiglio, normalmente è così, siccome si parla di delibere aperte e è una novità di delibere illegittime che si possono discutere, delibere illegittime sulle quali si fanno degli emendamenti che modificano completamente la delibera al punto tale che è un’altra delibera, abbiamo scoperto delle cose nuove oggi.

Però abbiamo un grande problema che rispetto al resto dei Comuni della Provincia, noi avevamo preso degli impegni e questi effettivamente hanno già votato nei loro Consigli Comunali un’opzione che equivale a 150 mila abitanti che in questo momento si trovano con una convenzione che probabilmente non riusciranno a portare avanti, per cui ci sono dei Consigli Comunali che in buona fede ritenendo che gli impegni del Comune di Rovigo fossero impegni che hanno un valore, hanno votato, hanno dato la loro disponibilità di vedersi accanto al Comune di Rovigo, in un contenitore che era quello del Consorzio di Sviluppo, poter avere uno sviluppo rispetto a queste tematiche, in realtà si troveranno con tutt’altro e questo da un punto di vista politico è gravissimo.

È gravissimo perché oggi si voterà, qualcuno voterà partendo da una delibera illegittima, che è portata avanti dalla Giunta e dal Sindaco con un Consiglio Comunale che assolutamente modifica completamente, vota contro alla delibera della Giunta in funzione di una nuova indicazione assolutamente diversa rispetto a quello che è il contenuto della delibera iniziale.

Noi dovremmo farlo per un rispetto nei confronti degli altri Comuni quello adesso non votare oggi questa delibera, almeno dovremmo avere il rispetto nei confronti degli altri Comuni per poter ripartire alla pari tutti quanti alla pari in funzione di creare un’aggregazione di Comuni eventualmente che può non essere in quel contenitore che è stato indicato per i mille motivi che sono stati detti oggi, però non dovremmo dopo che abbiamo preso un impegno di essere punto di riferimento per gli altri Comuni della Provincia iniziare noi un percorso e lasciare gli altri al palo.

Questo mi sembra come minimo un aspetto da considerare, troppo tardi oggi, abbiamo sentito le considerazioni dell’Ufficio del Territorio, è stato limpidissimo ogni passaggio che i funzionari hanno voluto trasmettere ai Consiglieri Comunali.

Troppo tardi queste considerazioni sono state portate alla nostra attenzione e quindi troppo tardi effettivamente per poter decidere, prendere una 81 decisione in senso consapevole, troppo tardi per poter dare realmente una risposta e poter anche capire in che modo poter approntare una nuova condizione che andiamo a affrontare.

Anche la lettera A), non è una cosa da poco che si può pensare con impegno di routine per il quale noi come Comune siamo tranquillamente attrezzati e possiamo svolgere qualsiasi tempo di attività, ci sono delle condizioni che vanno condivise e in questo caso era proprio il caso nel quale il Comune di Rovigo, Comune capoluogo, poteva essere capofila dell’aggregazione dei Comuni dove allora tutti quei valori importanti che hanno sottolineato oggi i funzionari dell’Ufficio del Territorio, potevano essere portati avanti, potevano avere realmente un valore anche per il futuro, poter essere da subito quel riferimento importante su una tematica che sicuramente deve vedere un collegamento su tutto il nostro territorio.

E allora il problema è molto grave e è un problema che questa maggioranza non può ignorare, quello che è accaduto oggi è assolutamente qualcosa che non era, credo, immaginabile, insomma i contenuti sono talmente fuori dalla normalità che anche il cadere del numero legale in precedenza, era una soluzione importante, non è stato colto dal professor Stocco era una condizione che permetteva di mettere anche la maggioranza di fronte a una delibera illegittima perché così è stato detto più volte e anche testimoniato dal Segretario Generale, impedisce secondo me un voto, crea una difficoltà di approccio iniziale e certo modificarla con un emendamento non riporta in condizioni positive una delibera che nasce con un’illegittimità.

Per cui andava nel senso di un “non voto” nel senso della proposta che noi come opposizione abbiamo fatto in precedenza, per cui non era “un esco per far mancare il numero legale”, fine a se stessa “esco per dare un grande segnale e per impedire che qualcuno oggi vada nei confronti dei nostri cittadini, nei confronti dell’Ufficio del Territorio, nei confronti degli altri Comuni della Provincia a fare qualcosa che è da un punto di vista pratico, non perfettamente corretto, ma soprattutto da un punto di vista politico, assolutamente negativo” e di questo bisognerà necessariamente che questa maggioranza se ne faccia carico.

Intervento n. 338
Pagina 93
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Consigliere Gruppo A.N.

Leggi intervento

Mi dissocio.

Il Vice Presidente del Consiglio era stato esaustivo secondo me nella sua indicazione, però credo, probabilmente sarà anche l’ora, che l’ultima requisitoria, chiamiamola così del Sindaco è stupefacente, soprattutto per quelli che ieri sera hanno partecipato alla riunione di maggioranza, per quelli che hanno vissuto in questi giorni una proposta della Giunta, del Comune di Rovigo, non siamo parlando di qualcosa che qualcuno si è inventato e ha lanciato in Commissione, una proposta della Giunta del Comune di Rovigo, targata 18 settembre!

Le decisioni vanno prese con serietà, quando si porta avanti un ragionamento lo si deve portare avanti fino in fondo, quando si prendono delle decisioni che coinvolgono altri 50 Comuni vanno portate avanti fino in fondo, signor Sindaco, non può addebitare a noi un cambiamento di rotta, è lei che ha cambiato completamente rotta. Prima Paolo ha sbagliato e le ha dato ragione perché ha detto: “A 360 gradi”, no, lei ha fatto un 180 gradi perché ha cambiato completamente direzione, completamente direzione...

E allora non può addebitarci un cambiamento di rotta e le valutazioni le abbiamo dovute fare a posteriori, abbiamo dovuto inseguire una decisione che lei ha preso il 18 di settembre, questa è la difficoltà che abbiamo vissuto, abbiamo vissuto male questi giorni, abbiamo avuto tutto all’ultimo momento in maniera assolutamente negativa sotto tutti i profili, abbiamo visto oggi, soltanto oggi il Presidente del Consorzio di Sviluppo, venire a dare delle indicazioni di quelle che erano i contenuti e delle necessità dell’Ufficio del Territorio lo stesso, oggi all’ultimo minuto, fuori tempo massimo oltre ogni possibilità da parte nostra di fare le valutazioni che erano necessarie, questo lei doveva dire.

Non ci avete messo - come Consiglio Comunale - nelle condizioni di valutare serenamente le cose, per cui non potete chiedere di modificare il nostro parere, lei l’ha potuto fare, l’ha voluto fare e ne pagherà le conseguenze in positivo o in negativo, questo poi staremo a vedere forse non saremo noi a giudicarlo questa sera, però credo che perlomeno il Consiglio debba riconoscere di aver lavorare con coerenza, in maniera sicuramente lineare nonostante i vari zigzag che ci sono stati e una sua decisione del 18 settembre che lei ha voluto in maniera netta e inequivocabile sconfessare e già dal 18 di settembre, lei ha abbandonato quella che era l’opzione rispetto all’Ufficio del Territorio, nonostante i suoi elogi sicuramente validi rispetto all’Ufficio del Territorio, lei è già da molto tempo che aveva abbandonato l’Ufficio del Territorio, rispetto al lavoro diretto.

Voterò contro.

27 settembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 86
Pagine 52–54
Punto 2

Ricognizione stato di attuazione dei programmi 2007, variazione al programma triennale dei Lavori Pubblici 2007/2009, variazione al Bilancio di previsione 2007, al Bilancio pluriennale 2007/2009 e relativa relazione previsionale e Programmatica

Consigliere A.N.

Leggi intervento

Sì, gli spunti degli ultimi interventi in particolare sono numerosi e devo dire anche hanno portato un po’ di qualità al dibattito. Parto un po’ dall’intervento di Mazzo che purtroppo non vedo in aula e spero rientri nel mentre “Sicurezza Sociale”. Il tema della Sicurezza Sociale è sicuramente uno dei temi fondamentali sui quali nei 5 anni precedenti si è lavorato e si è lavorato molto e si sono tenuti dei risultati importanti.

Effettivamente nell’ultimo anno e mezzo progetti di Sicurezza Sociali se ne vedono pochi o sono ereditati nella maggior parte dei casi o sono novità che non hanno sicuramente la portata necessaria per fare in modo che la città, abbia delle risposte rispetto a queste tematiche.

Mazzo faceva un ragionamento specifico sulla Sicurezza Sociale e io faccio un ragionamento ancora più ampio sulla Sicurezza perché quello che è importante è che scompaiano dai nostri quotidiani ogni giorno, 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6, tra un po’ arriveremo a un’unica intera pagina e forse poi di più, con un contenuto relativo a quelli che sono stati i fatti che hanno origine criminale della nostra città.

Oggi parliamo di un furto di una bici, come di una cosa che deve accadere, ormai è una cosa normale per cui deve accadere che almeno una bicicletta venga rubata. Oggi ragioniamo nei termini che se accade una rapina questa non fa più grande notizia come faceva invece qualche anno fa, ma potrei citare altri esempi di altre situazioni che purtroppo viviamo forse in maniera proprio passiva.

E allora quanto diceva prima Zangirolami, quanto abbiamo sostenuto e stiamo sostenendo prima negli anni dell’Amministrazione e oggi da questi banchi, cerchiamo di portare avanti un progetto sulla Sicurezza della nostra città, progetto sulla Sicurezza dove il contributo del Comune, dell’Amministrazione comunale e del Sindaco e di questo Consiglio, deve se non un contenuto teorico ma un contenuto pratico.

L’operatività del Terzo Turno debba essere il minimo che nei prossimi tre mesi deve essere messo come punto di riferimento per la Sicurezza della nostra città. Le difficoltà interne al corpo sicuramente possono creare quei movimenti di attrito che possono anche essere superati che devono essere necessariamente superati per il bene della nostra città e per la Sicurezza dei nostri cittadini.

Ci deve essere assolutamente una presa di posizione rispetto a questo, dobbiamo fare quel salto di qualità necessario per essere trainanti rispetto alle forze dell’ordine che abbiamo visto più volte, danno delle indicazioni forti.

Il nostro Questore, ad esempio, appena è arrivato, ha cercato subito di modificare l’operatività di alcuni uffici in questo senso e ha cercato subito di dire: “Noi siamo pronti per dare una risposta con il poliziotto di quartiere e con tutta una serie di iniziative che noi dobbiamo raccogliere e portare avanti in maniera diretta.

Questo coordinamento delle forze, questo coordinamento da parte del Prefetto, deve diventare sicuramente un tavolo di coordinamento non soltanto con l’autorevolezza di poter prendere delle 52 decisioni ma soprattutto con l’autorevolezza di mettere in pratica le decisioni. Noi dobbiamo essere chiari e dobbiamo soprattutto essere probabilmente di fronte a un Consiglio comunale, in grado di dare delle risposte.

Accolgo favorevolmente un passaggio un po’ strano, se volete che adesso vado a citare che dà l’idea di come abbiamo visto una difficoltà della Giunta di decidere, una difficoltà dei partiti che sostengono la Giunta a capire decisioni della Giunta, una difficoltà dei partiti che sostengono la Giunta a dare delle indicazioni alla Giunta. Abbiamo invece assistito a una possibilità di poter attraverso la mediazione del Consiglio Comunale, prendere delle decisioni per il bene dei nostri cittadini.

Mi riferisco ad esempio alla questione dei Parchi Commerciali, una di quelle questioni che la maggioranza, l’attuale Amministrazione Comunale, recepisce perché? Perché c’è stata una discussione, una presa di conoscenza reale di quelle che sono alcune problematiche le fa proprie e quindi in sede di discussione di Consiglio comunale, diventa transitabile quello che invece prima sembrava non fosse possibile.

Prendiamo la Fondazione Cultura, attraverso un lavoro in Commissione nei Capigruppo i punti di riferimento dell’attuale Amministrazione, gli attuali Capigruppo della maggioranza arrivano a condividere un progetto e a trovare insieme il modo per renderlo sicuramente migliore e quindi per attuarlo.

Io credo che questo in questo senso, ci si possa e ci si debba muovere, qualcuno prima ha detto appunto: “Consiglio Comunale in grado di svolgere un’attività” quindi non soltanto di decidere qualcosa che è già deciso ma attraverso il contributo di tutti portare avanti tante questioni e le questioni più importanti perché questo ci chiede la città.

Molte sono le difficoltà della Giunta, purtroppo lo segnalo anch’io, perché è una questione molto delicata, non si può scherzare sulle alienazioni, non si può, non può una maggioranza come quella attuale portare avanti dei progetti sulle opere da realizzare attraverso alienazioni che non farà mai sulle quali non è d’accordo, sulle quali non era d’accordo prima e non è d’accordo neanche adesso. Non è possibile, ci sono delle condizioni impossibili da realizzare e allora a un certo punto bisogna tenerne conto.

Quando si va a vedere, si vanno a verificare le situazioni attuali di Bilancio, si deve tenerne conto, bisogna eliminarle delle poste, perché non sono poste reali, non sono poste reali. Se dai banchi della maggioranza qualcuno si alza e comincia a dire che non è d’accordo, è a verbale, credo che di questo non si possa non tenerne conto, anzi si debba tenerne conto proprio per togliere delle poste, queste poste bisogna assolutamente toglierle.

C’è poca progettualità e questo è purtroppo un altro dato che noi abbiamo trovato, con questa verifica sullo stato dei programmi ci si aspettava, vista la pochezza dei progetti presentati in sede di Bilancio Preventivo che ci sarebbero state delle novità, normalmente una Amministrazione all’inizio dell’anno prevede determinate cose e chiaramente qualcosa non viene realizzato, però qualcosa nel frattempo, di importante e di qualificante, qualche opportunità vera per la nostra città, viene colta.

Viene colta attraverso delle opportunità date dallo Stato, date dall’Europa, date dalla Regione non abbiamo visto nulla, abbiamo visto poche cose, qualcosa l’ha menzionata prima il dottor Mazzo, ma poche cose. Poche - come dire - opportunità che ci sono l’importante è poterle cogliere.

Dico una banalità ad esempio, si ragiona molto sulle questioni ambientali e allora c’è una progettualità da un punto di vista ambientale rispetto alla quale sono stati fatti anche dei passi in avanti, però per esempio uno dei finanziamenti possibili credo da parte dello Stato, sono relativamente ai pannelli solari da porre sui tetti delle scuole perché ad esempio su questo non andiamo a cogliere delle opportunità che vanno incontro a delle necessità rispetto agli edifici scolastici da una parte e dall’altra per dare una risposta all’Ambiente.

Dico una cosa per dirne una di quelle possibili sulle quali lavorando con gli Uffici, dando indicazione agli Uffici, sicuramente si potevano trovare delle risposte, anche a un ritorno economico lì pronto a portata di mano per poterlo avere immediatamente disponibile. 53 12 opere in via di realizzazione, 9 in progetto e 19 non se ne sa nulla, è chiaro.

È chiara una difficoltà evidentemente palese, se uno legge questi dati, non li ho dati io, li ha dati il Consigliere Stocco, li prendo solo per renderli forse ancora più evidenti, è chiara una difficoltà, siamo sotto del 50 per cento di quelle che dovevano essere sicuramente opere rispetto alle quali la città si trova a aver bisogno.

Togliere al Centro Storico, una delle vie principali, rispetto alle quali erano già pronti i finanziamenti, rispetto ai quali già da più di un anno e mezzo c’erano delle aspettative è un errore. Fare il Centro Storico a “macchia di leopardo” è un errore, è un errore nel momento in cui ci sono degli impegni presi e ci sono delle somme stanziate.

Io avevo predisposto un’interrogazione, ma svolgo direttamente un ragionamento alla Giunta, visto che poi deve rispondere e quindi elimino la parte sulle interrogazioni che magari hanno bisogno di 30 giorni per rispondere alla domanda e mi riferisco alle problematiche sui loculi non so se qualcuno di noi, qualcuno di voi poi ha visto l’articolo oggi sulla “Voce”.

Ci sono delle famiglie che hanno per necessità loro, insomma, dovuto spostare la salma dal vecchio cimitero al nuovo cimitero, si trovano a affrontare una nuova spesa relativamente allo spossamento su questo nuovo loculo per intero e non ottengono da parte del Comune, alcun ritorno, rispetto a quelli che sono le annualità che non hanno utilizzato.

Faccio un esempio per capire magari in maniera un po’ spicciola: 3000 euro per 30 anni, utilizzato per 10 anni, rimangono 20 anni, teoricamente ci sono 2000 euro, non utilizzati e non vi è riconosciuto alcunché. Le problematiche sono legate a tutta un serie di passaggi, per una diversa figura che è quella del venditore o comunque del fornitore del loculo nel caso del nuovo Cimitero, però in realtà la famiglia si trova a fare una nuova spesa per intero, come se l’altra spesa venisse in qualche modo annullata.

Siccome ci sono parecchie domande che giacciono sono senza alcun tipo di risposta negli uffici, chiedo che tipo di attenzione la Giunta, vuol dare rispetto a questa problematica e soprattutto la motivazione viene dal fatto che non c’è una posta di Bilancio relativamente a questo ragionamento. Quindi la pongo adesso in maniera tale da poter avere una risposta diretta. Concludo.

Concludo dicendo che stiamo vedendo una città che sta in qualche modo sfiorendo.

Poco fa il professor Stocco diceva: “Okay alle manifestazioni, però vediamo tutto il resto” e è andato a porre un po’ l’accento sui Parchi, io vado a porre l’accento sulle frazioni e su tutto quello che è il sistema città, io vedo uno sfiorire della città, vedo dei momenti di qualità su quelle che sono le situazioni collegate con le manifestazioni e tutto il resto, non posso negare il passaggio del professor Stocco, però colgo questa come esempio rarissimo, non so spiegarlo, ma vedo una città che non ha brillantezza, non vede decisioni prese con la forza di decidere, non ci sono nuove condizioni e nuove risposte a questa città.

C’è un’evoluzione in questi anni in atto, non c’è una evoluzione di questa Giunta per rispondere alla città.

Io credo che non ci possa che essere un voto negativo rispetto al contenuto della delibera di oggi e soprattutto chiedo che nel momento in cui la Giunta ravvisa delle difficoltà nel poter procedere su alcuni temi, venga utilizzato maggiormente lo strumento importante che è il Consiglio comunale, portate in Consiglio comunale decisioni che sono difficili, perché abbiamo già visto su alcune, in particolare l’abbiamo visto oggi, io non sono intervenuto su Asm, dico solo una parola per completare il ragionamento, se c’è una volontà che va al di là degli schieramenti politici, qui dentro, questi 40 Consiglieri più il Sindaco sicuramente sono in grado di dare la migliore risposta possibile a questa città.

Intervento n. 137
Pagine 72–73
Punto 2

Ricognizione stato di attuazione dei programmi 2007, variazione al programma triennale dei Lavori Pubblici 2007/2009, variazione al Bilancio di previsione 2007, al Bilancio pluriennale 2007/2009 e relativa relazione previsionale e Programmatica

Consigliere A.N.

Leggi intervento

L’arte di arrampicarsi sugli specchi è un’arte difficile, credo che il Consigliere Osti sia maestro in questo e questa sera gliene do atto.

Non è una semestrale di cassa, non è una semestrale di cassa, Capogruppo dei DS, ancora per poco, è un grande problema, è un documento politico che dà una grande bocciatura a questa maggioranza e a questa Giunta, è un documento politico che dice che quello che è successo in questi 6 mesi, disattende quello che era stato scritto 6 mesi prima, lo 72 disattende perché molte delle cose non sono state realizzate, molte delle cose non verranno mai realizzate, molte delle cose che si stanno realizzando non trovano la condivisione di tutti.

Questo credo che se vuole essere il primo Bilancio di questa Giunta, perché l’altro giustamente come ha sottolineato più volte l’Assessore Casonato, era stato un Bilancio di condivisione e quindi difficile da poter valutare, questo è un Bilancio che si valuta bene, si valuta perfettamente, si valuta per quello che è, un Bilancio senza anima, un Bilancio che non porta Rovigo, la nostra città quella condizione che questa merita.

Lo dicono coloro che avevano dato un voto favorevole, l’hanno testimoniato in questa ultima parte di questa discussione, una discussione molto proficua, una discussione che ha evidenziato e qui sposo in pieno quel passaggio di Osti, ha evidenziato delle indicazioni forti che da questo Consiglio Comunale, sono nate ma devono essere prese per quelle che sono.

Non posso accettare Maldi che viene a dirmi che il vice Sindaco ha dato risposte positive alla sua domanda, ha dato risposte negative alla sua domanda, forse ha sentito male, forse ha sentito male. Prego Maldi di andare a leggere i verbali perché ha sentito male, le assicuro che ha sentito male.

Capisco Albertino Stocco, sempre in difficoltà a rincorrere questa Amministrazione, a cercare di portare un contributo e di questo gliene viene dato atto, nonostante le grandi critiche che lui ha sempre fatto a noi di Centro Destra, però ha sempre cercato di portare dei contributi che sono stati non ascoltati all’inizio e in questo momento alla verifica completamente disattesi.

Il passaggio di Curina non posso condividerlo nel senso che non ne conosco poi la effettiva base di partenza, perché non posso dare un giudizio.

Io non parteciperò al voto, Presidente, quindi le tolgo anche lo scampanellio finale perché ritengo che non si possa difronte a una ultima parte di discussione, un’ultima parte di dichiarazioni che non condivido da parte di persone a cui riconosco l’onestà intellettuale ma che in questo caso hanno cercato di trovare delle motivazioni, dove le motivazioni non ci sono e quindi un voto negativo in precedenza diventa un voto di uscita dall’Aula per dare un segnale ulteriore di come questa non è una Semestrale di cassa, ma è una bocciatura politica che viene data da molta parte, per chi ha voluto esprimere in maniera diretta ma anche da qualcuno che non ha voluto esprimerlo e andrà comunque a votare positivamente questa verifica di fine settembre.

13 settembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 183
Pagine 59–60
Punto 7

Integrazione e deliberazione di Consiglio Comunale n. 40: criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzione dei servizi a domanda individuale e relativi tassi di copertura per l’anno 2007”;

Consigliere A.N.

Leggi intervento

59 Grazie Presidente per la parola.

Sì è un progetto sicuramente che dà un’estensione all’esterno di una necessità del cittadino, quindi che promuove sicuramente una delle condizioni importanti per risolvere problematiche che interessano tutta la famiglia, da una parte i bambini in un’età particolare, in cui è l’età di mezzo tra il Nido e la Scuola Materna, che hanno la possibilità di affrontare con un po’ di anticipo quelle che sono le citazioni appunto che incontreranno nella prima fase di approccio all’età scolare, dall’altra la possibilità per la famiglia effettivamente di trovare il modo di avere un aiuto rispetto a quelle che sono le problematiche classiche della famiglia tradizionale, soprattutto per i genitori di un’età compresa tra i 25 e i 35, perché più o meno quella è l’età dei genitori di questi bimbi, per poter avere un supporto in più, visto che normalmente ormai la coppia ha la necessità del lavoro di uno dei due componenti, è come una necessità di poter trovare anche per i bambini una possibilità non di un “babysitteraggio” ma proprio di poter avere per i bambini una possibilità di esprimere anche quelle che sono le qualità in una età così particolare.

L’unico appunto, Paolo ha parlato..., benissimo è un ragionamento che abbiamo condiviso insieme e è il motivo per il quale sicuramente diamo un voto favorevole a questa proposta, l’unico appunto che io posso fare è un appunto che va un po’ più sul concreto, forse banalizza un po’ invece questa progettualità importante alla quale è stata data disponibilità di questo finanziario da parte dello Stato e è relativamente per i quattrini.

La presenza di un finanziamento statale dovrebbe permettere da quello che si è potuto vedere, sicuramente un andare maggiormente incontro alle famiglie, sicuramente quello che è stato fatto è stata una valutazione per fare in modo che in questa prima fase, in questo anno sperimentale ci siano tutte le caratteristiche per svolgere al meglio il servizio.

Io credo e spero che riusciamo a fare delle economie che riusciamo da questo a trovare da subito una possibilità di rendere operativo anche per il futuro questo primo anno di esperienza ma soprattutto che si trovi di dare le risposte soprattutto alle famiglie che hanno più difficoltà, che hanno più necessità con delle tariffe che possono essere ancora più vicine appunto alla famiglia, visto il momento particolare, visto un po’ la situazione che non è solo una situazione di Rovigo, ma è una situazione di difficoltà a carattere nazionale.

Intervento n. 218
Pagine 75–76
Punto 10

O.d.G.: “22 Marzo - Giornata mondiale dell’acqua”. (Su proposta di un Consigliere di maggioranza);

Consigliere A.N.

Leggi intervento

Sì, grazie Presidente. Il Consigliere Mazzo poco fa sottolineava il fatto che probabilmente qualcuno prima di venire in aula non ha letto i contenuti a fondo di quelle che sono le tante tematiche inserite all’interno di questa proposta di deliberazione.

Io credo però che non siano stati sottolineati, accanto a cose che io condivido che credo condividano la maggiore parte non solo dei presenti qui in aula, ma la maggior parte dei cittadini italiani, ci sono anche però delle questioni, secondo me, che impediscono un voto favorevole sulla 75 delibera, sul voto della mozione, insomma.

Uno su tutti ad esempio: “I lavoratori del servizio idrico e gli abitanti del territorio, partecipano attivamente alle decisioni sugli atti fondamentali di gestione del Servizio Idrico Integrato”, un qualcosa come dire, sulle tasse proposte dal Sindaco Merchiori vengono i cittadini al posto dei Consiglieri e decidono se le tasse che vengono proposte sono corrette o meno. Banalizzo e estremizzo però il contenuto che io leggo è più o meno questo.

Allora se vogliamo fare un dibattito, serio non che la proposta non sia seria, la proposta di Romanin è serissima e in buona parte dei contenuti è anche condivisibile, poi magari specifico quali sono i contenuti.

Però se vogliamo dare un contributo vero, come Consiglio Comunale rispetto a una tematica come questa, dobbiamo secondo me cercare di togliere quelle caratteristiche di parte che sono contenute pregnante di questo documento, uso delle parole un po’ barocche, se vogliamo, ma servono a far capire bene quale è il significato del mio intervento, per cercare una condivisione fondamentale, ripeto, soprattutto su tematiche che coinvolgono tutti noi, in misura assolutamente forte, importante.

Non possiamo pensare che lo finanziamo il servizio con la riduzione delle spese militari in senso “dispregiativo” del concetto, con tassi ambientali di scopo, significa che noi tassiamo i cittadini per effettuare un servizio che addirittura nel documento vogliamo gratuito, cioè un controsenso assoluto. Perché non scriviamo con dei risparmi sulla pubblica Amministrazione su quello che è un sistema dei servizi che in Italia funziona male?

Allora una condivisione che ci può essere sul fatto che questo bene che è di tutti, ha bisogno di una tutela di carattere assoluto, e quindi un concetto sul quale io credo tutti ci troviamo d’accordo, alla fine diventa invece un qualcosa, un contenuto troppo mirato su una proposta che è a sua volta mirata e proprio connotata politicamente alla fine porta fuori strada.

Allora io faccio una proposta a Romanin, perché di contenuti questa mozione ne ha tantissimi e ho visto poi tra l’altro che porta già la firma dei Capigruppo della maggioranza, quindi non è una mozione “qualsiasi” di un Consigliere, ma diventa una mozione proprio della maggioranza, io invito poi Romanin, come ho fatto poco fa, a far votare alla Giunta e al Sindaco poi l’impegno di poter portare avanti questo se effettivamente la caratterizzazione politica di questo documento porta verso un impegno da parte del Sindaco e della Giunta.

La invito invece Romanin a fare un “passo indietro” se è possibile, a poter ragionare su una possibilità di creare un documento comune. Io credo sia molto difficile riuscire con 7 firme già presenti e un documento “blindato” da una proposta di Legge che è questa che quindi è difficile cambiare, modificare questo documento invece in una proposta del Consiglio Comunale di Rovigo, sulla questione dell’acqua.

La parte che riguarda l’azienda che oggi svolge il servizio pubblico integrato, ha bisogno di un approfondimento, sia nei termini della questione pubblico, che si pone in maniera forte sul documento sia come sistema di gestione a tutti i livelli, partendo da questi di carattere amministrativo per arrivare al Cap che circa la metà delle nostre condotte perdono acqua, creano una dispersione assurda.

Allora io credo che in questo senso potremmo, se Romanin è d’accordo poter riprendere questo argomento, non cassarlo con un voto o farlo votare dalla maggioranza tout court così come l’abbiamo visto adesso, ma cercare di affrontare l’argomento non partendo da Pol Servizi, ma partendo da quello che è il soggetto principale che è l’acqua.

Intervento n. 230
Pagina 80
Punto 10

O.d.G.: “22 Marzo - Giornata mondiale dell’acqua”. (Su proposta di un Consigliere di maggioranza);

Consigliere A.N.

Leggi intervento

Sì, intanto ringrazio il Consigliere Romanin per la disponibilità parziale, naturalmente, perché è chiaro che nel momento in cui il documento presenta più firme al proprio interno, diventa patrimonio della maggioranza e non soltanto del Consigliere Romanin, io direi che la proposta Romanin è accoglibile, nel senso che è chiaro abbiamo il Bilancio, abbiamo la tematica Asm, abbiamo delle problematiche abbastanza forti, però nel momento in cui diamo la disponibilità di poter votare questo a capo di tutte le questioni legate a mozioni e altro, io credo che se non riusciamo per il 27 a votare e la votiamo per la metà di ottobre, se non ci sono scadenze collegate rispetto alle quali Romanin, ha delle difficoltà, io credo che sulla prima settimana di ottobre, sicuramente si è in grado di votare questa, naturalmente il passaggio è della maggioranza al completo che deve dare una disponibilità.

13 luglio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 122
Pagina 33
Punto 2

Individuazioni Parchi Commerciali Variante al P.R.G. ex Art. 18 L.R. 15/2004. Approvazione;

Consigliere A.N.

Leggi intervento

Sì, grazie Presidente. Non so come iniziare l’intervento perché mi sa che c’è molta confusione. Parlo per alcune posizioni che sono state poi da un punto di vista politico che sono indecifrabili e per alcuni passaggi di carattere anche tecnico che sono stati fatti, secondo me con poca conoscenza di quelli che sono i reali contenuti.

Parto della questione dei trasformisti che aveva evidenziato prima Angelo Montagnolo. Siete dei trasformisti, siete dei trasformisti perché la delibera esattamente è quella, quindi non c’è una giustificazione, non può esistere una giustificazione la delibera era quella, avete votato contro e viene riportata la stessa delibera e votata a favore, siete dei trasformisti. E cercare delle giustificazioni di carattere tecnico... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 124
Pagina 33
Punto 2

Individuazioni Parchi Commerciali Variante al P.R.G. ex Art. 18 L.R. 15/2004. Approvazione;

Consigliere A.N.

Leggi intervento

C’è il rimpasto vero...? Ci provo... Non ci sono giustificazioni né di carattere politico e né di carattere tecnico, evidentemente vi eravate sbagliati, evidentemente erano pretestuose come è stato detto le vostre giustificazioni lo sono attualmente perché è impossibile non c’è un’uscita anche della maggioranza che supporti questa cosa, è evidente, no?

È impossibile. Perché i casi sono due: o votate a favore delle osservazioni o votate a favore del Piano per cui vedremo come è poi alla fine il risultato, però cercare di giustificare in qualche modo la arrampicata sugli specchi di prima di Montagnolo, mi dispiace ma è evidente che è un’”arrampicata sugli specchi”.

Dall’altro punto di vista, parto un po’ da lontano, ci sono delle previsioni di Piano del 1994 lì c’è la responsabilità, qualcuno che ha capito poco di quelli che erano i contenuti di un Piano che andava a predisporre e votare. Se effettivamente ci fosse stato quell’amore per il Centro Storico tanto sbandierato, in quel momento alcune scelte non sarebbero state fatte.

Quando parliamo di aree D) e sono i ragionamenti, l’ordine del giorno, le ho evidenziate in maniera forte, cercando di portare in evidenza contraddizioni forti che non appartengono alla Politica che noi abbiamo svolto in prima persona dal 2001, appartengono a delle condizioni che noi ci siamo trovati a affrontare. Nel 1994 è stato stabilito che sarebbe nato il Centro Commerciale della Fattoria, non nel 1999, nel 1998 e nel 1997, è stato stabilito nel 1994.

È stato stabilito che ci sarebbe stato uno sviluppo delle aree artigianali commerciali, nel 1994, è stata operata la variante, quindi in quel momento il disegno della città che noi abbiamo oggi, sul quale stiamo lavorando l’abbiamo definito nel 1994, la data esatta non ce l’ho... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 125
Pagine 33–35
Punto 2

Individuazioni Parchi Commerciali Variante al P.R.G. ex Art. 18 L.R. 15/2004. Approvazione;

Consigliere A.N.

Leggi intervento

Barbatella ha votato questo non so con che responsabilità dell’Assessore Osti, allora vice Sindaco, però queste sono le responsabilità vere, per cui se c’è una problematica del Centro Storico sulla città, del Commercio del Centro Storico, lì vanno ricercate le cause. E vanno ricercate quindi molto lontane, è difficile governare una situazione che già presenta delle caratteristiche definite.

Quando noi abbiamo affrontato la definizione delle aree a Parchi Commerciali abbiamo dovuto tenere conto di questo, non era possibile fare nient’altro che una fotografia dello stato di fatto, la Regione questo 33 chiedeva, chiedeva ai vari Comuni di identificare quelle che erano le aree che dovevano essere non tanto destinate a Parco, ma avevano le caratteristiche per essere definite Parchi Commerciali, è questo quello che noi abbiamo fatto.

Evidenzio una questione che altrimenti utilizzati in maniera strumentali, può far diventare una cosa semplice lineare, come qualcosa di improbabile e che rende questa cosa ingovernabile. Quando noi parliamo della famosa strada e della dimensione degli oltre 10 metri e 50, ma che è di penetrazione e non è di scorrimento, stiamo parlando del nulla.

Parliamo della possibilità di includere nella perimetrazione dei Parchi Commerciali di poche centinaia di metri, di qualcosa che oggi è utilizzato neanche a scopo direttamente commerciale e quindi definibile per l’interpretazione di Parco Commerciale, pochi centinaia di metri, pochissimi, per dire 300 - 400 cioè una cosa irrisoria, insignificante.

Se noi andiamo a ricomprendere quella strada all’interno della perimetrazione del Parco non andiamo a perimetrale la zona Inarpo all’interno del Parco Commerciale, assolutamente. Andiamo a ricomprendere un’area talmente piccola che non ha neanche significato stare qui a discutere come stiamo facendo, bisogna che le chiamiamo queste cose, perché altrimenti la questione della strada sembra che vada a coinvolgere decine di migliaia di metri quadrati, in realtà parliamo di 300 - 400 - 500 metri o qualcosa di simile.

Perché dico questo? Dico questo perché un Parco Commerciale, per inserire all’interno del Parco Commerciale quell’area al di là della famosa strada, deve superare i 2500 metri quadrati, già esistono delle attività, esistevano delle attività.

La perimetrazione sarebbe andata a incidere, va a incidere solo sulla parte di nuova realizzazione che è in pratica solo il completamento di quella piccola parte del capannone, bisogna essere chiari su questo, perché altrimenti si rischia di creare dell’allarmismo, di creare una situazione che è compresa male ma è estesa all’esterno attraverso il Consiglio comunale diventa qualcosa di assolutamente negativo. Bisogna che su questo siamo tutti chiari.

E allora se effettivamente una disputa ci può essere, Stocco diceva prima: “Ci può essere l’interpretazione in questo caso dell’architetto Calzavara, come dell’architetto Giovannini domani mattina che supporta la tesi Stocco” stiamo parlando di un’area piccolissima. Se questo avviene parliamo di un’area piccolissima, noi chiaramente abbiamo utilizzato lo studio dell’architetto Calzavara per supportare tecnicamente gli uffici questa è la risposta e rispetto a questo noi ci siamo comportati.

E quindi il supporto tecnico ha definito la fotografia o lo stato delle cose... Ho bisogno di un attimo di tempo Presidente. Quindi bisogna che sfatiamo un po’ le situazioni.

Le aree D), esistono verranno realizzate altri Parchi Commerciali che noi non siamo in grado di fermare perché nel 1994, qualcuno ha detto: “Lì verranno realizzate delle opere che porteranno degli edifici con carattere artigianale e commerciale”. Che cosa possiamo fare? Che cosa possiamo fare?

Dobbiamo vigilare attentamente affinché dall’insieme di queste attività commerciali non possano nascere delle aggregazioni che si possono configurare con i nuovi Parchi Commerciali. Dobbiamo avere l’attenzione che alcune tipologie merceologiche aggregate in un certo modo possono portare alla formazione di nuovi Parchi Commerciali e su questo dobbiamo essere vigili e vi assicuro che come minoranza, faremo tutte le valutazioni possibili affinché questo non accada. E questo è il primo dato.

In particolare le aree limitrofe ai Centri Commerciali, in particolare le aree come l’Inarpo che hanno questa vocazione commerciale e che per la costituzione, per la tipologia per le valutazioni di carattere urbanistico che sono state fatte con una Legge precedente a quella sui Parchi Commerciali possono dar luogo a nuove formazione di Parchi Commerciali, su questo dobbiamo essere assolutamente vigili.

Ritorno sul ragionamento che lo sblocco delle Aree D), era necessario per gli investimenti che erano stati fatti e perché un Piano Regolatore del 1994, dava indicazione che su quelle aree quella tipologia di edifici era possibile realizzare con quelle caratteristiche. Il Centro Storico.

Il Centro Storico è supertutelato rispetto a questo, purtroppo come ho detto prima c’è stata una mancanza di comprensione di quello che quel Piano Regolatore comportava, sia da un punto di vista della Grande Distribuzione, abbiamo visto che tipo di situazione negativa abbiamo dovuto sopportare, sia da un punto di vista delle aggregazioni anche per quanto riguarda la Piccola e la 34 Media distribuzione.

Il Centro Storico, ha reagito, sta reagendo, vi sono stati dei provvedimenti importanti sia per quanto riarda le opere realizzate nel Centro Storico, le abbiamo visti in questi 5 anni, qualcosa si sta..., e spero soprattutto nel Corso del Popolo realizzato nei prossimi anni.

Per quanto riguarda le attività commerciali sono state distribuite una certa quantità di denari, direttamente a quei commercianti che hanno voluto investire sui loro negozi, che sono un patrimonio non solo del privato ma sono un patrimonio di tutta la città.

C’è ancora mezzo milione di euro in Regione che sta per arrivare a seguito di un progetto che l’Assessorato, il mio ex Assessorato, aveva predisposto grazie anche all’aiuto dell’architetto Calzavara, 200 mila euro sono arrivati nelle casse del Comune in funzione di una serie di attività dedicate al Commercio, 500 mila euro credo a giorni arriveranno in 39 attività del Centro Storico, perché hanno creduto nel Centro Storico e hanno investito nella loro attività e quindi hanno dato una maggiore vitalità al Centro Storico.

Per quanto riguarda il ragionamento di Stocco poco fa, la signora Manfrin ha fatto un documento che ha distribuito un po’ a tutti, credo che è importante conservare un patrimonio che è stato portato negli ultimi 5 anni, con un rilievo particolare, era importante che nei prossimi 5 anni, quello che è stato fatto non venga perso ma venga incrementato.

È chiaro si vedono tante difficoltà, le difficoltà di questa Giunta, sono evidenti, sono importanti e vengono dimostrate ogni giorno, è importante però che ci sia una presa di posizione, il famoso Tesoretto di cui ho parlato prima deve essere investito anche per il Centro Storico, cercando di migliorare molto oltre che sull’attività che hanno un interesse ludico, soprattutto su quella che è la rete commerciale e la capacità di incidere sul territorio da parte di quella che è questa struttura forte del Commercio, che è importante per la estensione di quella che è l’immagine del Centro Storico.

Io credo che su questo bisognerà intervenire e su questo dovranno essere portate nuove progettualità perché la Regione puntualmente quasi ogni anni esce all’esterno con la possibilità, se vengono presentate delle progettualità di qualità, di poter dare delle disponibilità sia al pubblico per migliorare la qualità della rete distributiva del centro e anche per quei commercianti che nel Centro Storico ci credono.

La Legge che è stata fatta, quella per la possibilità dell’apertura domenicale, che in qualche modo trova una difficoltà di comprensione è stata fatta con questa volontà. Sicuramente ha bisogno di essere migliorata, sicuramente ha bisogno di essere calata anche sulle singole realtà territoriali, però vi assicuro che se delle buone progettualità, verranno presentate da questa Giunta, sicuramente la Regione sarà attenta.

Io lo spero, vedo molte difficoltà, vedo in questo momento, quasi l’impossibilità di procedere in questo senso, spero che le cose cambiano e noi daremo sicuramente come ho detto, come opposizione governante possibilità che questo possa accadere.

Intervento n. 177
Pagine 46–47
Punto 2

Individuazioni Parchi Commerciali Variante al P.R.G. ex Art. 18 L.R. 15/2004. Approvazione;

Consigliere A.N.

Leggi intervento

46 Dico qualcosa di “Sinistra”. Diciamo che appunto sicuramente il Centro Sinistra è a favore della Grande Distribuzione, direttamente e indirettamente perché da una parte ha previsto delle aree per la Grande Distribuzione e dall’altro ha previsto delle aree che si potevano configurare come dei Parchi Commerciali. L’assoluta casualità, ha voluto che siano stati individuati solo quei Parchi Commerciali perché solo quelle aree avevano quelle determinate caratteristiche.

Il Centro Destra, ha cercato invece, sia a livello regionale ma poi chiaramente anche a livello comunale di dare delle risposte al Centro Storico cercare di fermare la Grande Distribuzione attraverso la Legge sui Parchi Commerciali l’ha detto prima bene Calzavara, questa Legge serve a fermare ulteriori aggregazioni che possono configurarsi come dei Centri Commerciali all’aperto, grandi aggregazioni sempre in tetto comune all’interno del quale scorrere con aria condizionata o con riscaldamento d’inverno, però sono delle grandi aggregazioni che era possibile che potessimo trovare anche all’interno della nostra città.

La “Fortuna”, lo sviluppo, l’assetto commerciale della nostra città ha fatto sì che effettivamente di queste situazioni ne trovassimo soltanto pochissime. Ci sono ancora delle difficoltà secondo me di comprendere tecnicamente quelli che sono gli elementi che sono contenuti all’interno di questa delibera e questo comporta secondo me una “strumentalizzazione” secondo me non voluta.

Non sto qui adesso a citare varie questioni, non spetta a me, però sicuramente anche delle diverse situazioni che ho sentito sicuramente c’è una difficoltà nel comprendere le varie conduzioni. C’è una questione importante secondo me da sottolineare che riguarda il Centro Storico e è una questione fondamentale per il futuro della nostra città e del nostro Commercio.

Un no assoluto - dico qualcosa di Destra - alla chiusura del Centro Storico in qualsiasi forma, tipologia e modo si pensi di dare una chiusura, una regolamentazione, chiamiamola come vogliamo, rispetto allo scorrimento possibile di questa arteria fondamentale per il nostro Centro Storico.

Eliminiamo quello che è il traffico di scorrimento, il traffico nocivo quello che porta solamente una condizione negativa per quanto riguarda l’Ambiente, per quanto riguarda anche l’impossibilità di utilizzare questa arteria per accedere al Centro Storico. Evitiamo qualsiasi tipo di regolamentazione che possa comportare anche una minima possibilità per i cittadini di poter accedere al Centro Storico, evitiamola. Curiamo la questione dei parcheggi cerchiamo di dare delle risposte importanti sotto questi profili.

L’approvazione di questa delibera, sicuramente dà delle risposte, secondo me le ha date anche in senso positivo, però non c’è stato dai banchi della maggioranza, alcun tipo di spiegazione da un punto di vista politico che in qualche modo dia risposte rispetto a un voto negativo, soprattutto di chi era presente in aula al momento della votazione precedente. Per cui il voto che ha espresso prima Paolo Avezzù come Forza Italia è un voto che esprimo anche come Alleanza. Nazionale.

Purtroppo è un voto di astensione dovuto alla incapacità ancora una volta da un punto di vista politico di dare una risposta, il non intervento del Sindaco in aula, dà oggi idea di una pochezza politica che si legge anche nel programma, giustamente come diceva prima Magaraggia la pochezza del Nulla sul Commercio. Nadia Romeo ha evidenziato quanto la Giunta Avezzù e il mio Assessorato hanno svolto in questi 5 anni rispetto ai quali giustamente nella continuità amministrativa, qualcuno sta pensando di portare avanti.

Non c’è nulla di nuovo, anzi il rischio è quello di sbagliare completamente l’indirizzo soprattutto si evidenza la mancanza di una guida politica a questa città e a queste problematiche che vi assicuro sono molto delicate. Centro Storico è il cuore pensante della città, i nostri commercianti hanno bisogno di una...

28 giugno 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 78
Pagine 36–37
Punto 2

Rendiconto di Gestione Esercizio Finanziario anno 2006;

Consigliere A.N.

Leggi intervento

Grazie Presidente riprendo appunto da dove ha lasciato Gigi, il Consigliere Paulon, perché le promesse in Campagna Elettorale, si pagano poi dentro questa Aula e mi sembra che almeno un minimo di dignità, un minimo di disponibilità nel rendere edotto il cittadino che quelle che voi avete fatto, erano delle semplici promesse elettorali, sarebbe il minimo da fare difronte a dei numeri che parlano chiaro, difronte ai vostri Partiti che stanno chiedendo a voi di fare qualcosa.

Ai vostri Partiti che difronte “al vedremo di vedere di fare....” si sono stancati e perfino segnali di chi ha effettivamente conoscenza di quello che sta succedendo qui dentro, il cittadino purtroppo in questo momento non lo è ancora, o non lo è ancora adeguatamente.

Credo che il segnale allarmante che è stato lanciato dai vostri partiti, debba essere preso, valutato con attenzione, così come spesso dice il Sindaco, analizzato nei minimi particolari ma che da subito deve essere dato un cambiamento di rotta, altrimenti si rischia veramente di trovarci difronte a un’inattività quasi totale della macchina Comunale, a delle difficoltà dovute a mancanza di progettualità, a una situazione che può diventare stagnante e quindi creare delle problematiche ai cittadini che ignari quest’anno si troveranno a pagare milioni di euro in più di tasse a fronte di un ritorno di servizi o comunque di utilità di quanto espresso da questa Amministrazione, pari a zero o addirittura inferiore a quello che è stato fatto negli anni precedenti.

E allora prima si parlava di condivisione politica di questo documento.

Avremmo potuto dare una condivisione politica a questo documento, avremmo potuto sicuramente condividere visto che la prima parte dell’attività e visto che il Bilancio Preventivo da cui questo documento discende, li abbiamo realizzati come passata Amministrazione, avremmo potuto nel momento in cui il tutto non fosse stato condito da bugie, da indicazioni di fantomatici Buchi dovuti a una cattiva Amministrazione precedente, difronte a delle questioni che alla luce dei fatti, alla luce dei dati che sono emersi, perché i dati che sono emersi sono tracciati anche da quei grafici che prima Paolo Avezzù ha indicato come indicazione forte di quello che è stato il lavoro svolto negli ultimi anni e in particolare nella prima parte dell’anno scorso, che però non hanno visto più un’Amministrazione protagonista ma un’Amministrazione al traino di quello che è stato.

Una difficoltà di gestire un patrimonio che è stato lasciato in positivo, tante progettualità, progettualità che abbiamo visto il risultato, abbiamo potuto toccare con mano i risultati di queste progettualità, quando prima si parlava: “La Regione ha dato disponibilità a questa Amministrazione”.

Sì l’ha data soprattutto sulla base dei progetti che la passata Amministrazione aveva presentato, molte delle progettualità che lo scorso anno e anche quest’anno nella prima parte, almeno, sono state, hanno trovato la disponibilità della Regione, sono progettualità che sono state presentate dalla passata Amministrazione.

Vedremo quello che sarà il cammino, la Regione è sempre pronta a dare disponibilità a qualsiasi Amministrazione di qualsiasi colore essa sia, lo vediamo un pochino in tutto il Polesine, quando le progettualità ci sono e sono di qualità, la Regione non guarda il colore politico, guarda quello che può essere il risultato dei cittadini del territorio della Regione del Veneto.

E allora in questo senso, dobbiamo lavorare, dobbiamo chiudere una parentesi fatta di bugie e di mistificazioni, di indicazioni così come a livello nazionale sono state fatte di Buchi inesistenti, di una mancanza iniziale e sicuramente di una difficoltà di questa Amministrazione di mettersi in moto, di dare delle risposte, risposte che ancora oggi non vediamo e ritorno sulla questione politica.

36 La politica serve a dare un’indicazione, a dare degli indirizzi, qui politica se ne fa poca e quella poca evidentemente non è fatta bene.

Se i segretari politici, se le segreterie dei partiti di maggioranza in questo caso arrivano a esprimersi sui giornali, quindi a rendere il più possibile all’esterno questa cosa, per dare uno sprone forte a questa Amministrazione, significa che la misura è colma, significa che c’è una situazione disastrata che va modificata, significa che c’è un immobilismo quasi totale che deve essere assolutamente modificato, deve essere chiusa la fase del “vedremo di vedere di fare” deve aprirsi una fase nuova che non è quella delle Elezioni signor Sindaco, non è più quella delle promesse elettorali, è quella della verifica di quante di quelle promesse elettorali che sono state fatte, siano in grado di portare a termine.

È la verifica che andate a fare puntualmente nelle frazioni in particolare come abbiamo visto ultimamente, ancora con dei “vedremo di vedere di fare”.

I numeri parlano chiaro per dare delle risposte ai cittadini, bisogna che questa Giunta sia in grado di stanziare dei quattrini per dare le risposte con le parole non si va più avanti questa Giunta è in forte difficoltà, la denuncia dei segretari politici è evidente a tutti deve essere evidente anche ai cittadini che questa Giunta le risposte le deve dare e le deve trovare attraverso nuovi stanziamenti, verso delle progettualità che non ci sono, attraverso tante parole che sono state dette e ancora si stanno dicendo.

Non condividiamo politicamente questo Bilancio, non lo condividiamo soprattutto nell’ultima parte per quanto riguarda i numeri, riteniamo che le previsioni che erano state fatte fossero congrue rispetto a quella che era la situazione di carattere tecnico e anche di carattere politico, riteniamo che questa Giunta non abbia fatto abbastanza per rispettare quelle previsioni, riteniamo che molte delle previsioni che erano contenute siano state tagliate in maniera ingiustificata, per cui noi non daremo un voto favorevole, daremo un voto contrario a questo Consuntivo e vogliamo che la Giunta effettivamente si impegni per dare delle risposte certe ai cittadini e di concludere finalmente che il momento che è durato fin troppo tempo del “vedremo di vedere di fare”.

Grazie.

31 maggio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 208
Pagine 58–59
Punto 8

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 60 del 02/05/07 ad oggetto: Variazione al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2007, al Bilancio Pluriennale 2007/2009 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica;

Consigliere A.N.

Leggi intervento

Il nostro sarà un voto di astensione, metto davanti il voto a quella che è invece un’indicazione quella soprattutto al progetto sul discorso dei Trasporti, attinente al Centro Storico.

È un ragionamento di astensione, soprattutto per quanto riguarda quella parte sull’Animazione estiva che non è assolutamente chiara, non è assolutamente chiara non soltanto da un punto di vista finanziario, quindi de numeri così come sono stati espressi, che mi sembra siano stati espressi anche in maniera corretta, ma una serie di perplessità che ci sono anche relativamente all’intervento questa mattina del Consigliere Paulon.

La questione invece sul programma che riguarda questo studio di fattibilità per Commercio, io credo che ci sia un errore di base, l’errore di base è quello di non aver coinvolto i commercianti.

È corretto lo studio di fattibilità, non sto a disquisire, sicuramente c’è l’esempio di Vicenza che dà una qualità a quello che è stato lo studio effettuato, però io credo che anche in questa fase che è una fase di lancio e quindi di proposta al Ministero, sicuramente bisognava coinvolgere i commercianti perché la problematica nel momento in cui questo finanziamento verrà dato sarà una problematica - secondo me - più difficile da risolvere, mentre nella fase di lancio, nella fase di predisposizione un coinvolgimento del mondo del Commercio, avrebbe potuto dare forse quel qualcosa in più a questo progetto, poterlo non soltanto imitare dall’esterno, ma cercare anche di dare un volto rodigino, diretto al progetto che è stato effettuato, la possibilità di poter avere una base solida, sulla quale una volta ottenuto il finanziamento, poter direttamente lavorare.

Invece io vedo una difficoltà, nonostante sono convinto che tecnicamente, per come è stato confezionato, per la base anche di studi che sono stati presi in considerazione, Piano dei Trasporti, quella base di Piano del Traffico che è a disposizione degli uffici, tutta una serie di parametri anche diretti sulla nostra città, quello che sicuramente manca è il coinvolgimento del mondo del Commercio.

Questo non c’è e è secondo me una pecca grandissima, perché da un punto di vista politico non avere poi i destinatari di questa progettualità, le necessità dei commercianti del nostro Centro Storico con tutte le difficoltà di distribuzione che ci sono, è vero ci sono diversi canoni, diversi automezzi anche di dimensione grande che attraversano il nostro Centro Storico, per cui è giusto anche ragionare nei termini di dare una risposta diversa, innovativa che va dalla parte dell’Ambiente, però dall’altro punto di vista, bisogna anche capire le esigenze di questi commercianti che hanno già delle difficoltà, delle difficoltà vere, più volte abbiamo discusso all’interno di questo Consiglio relativamente al fatto che il Centro Storico, ha bisogno di un impulso in positivo per poter ottenere quei risultati che sono importanti per il mantenimento di tutto quello che è un patrimonio e quindi generalizzo, lascio il mondo del Commercio prendere tutto quello che è il patrimonio del nostro Centro Storico che va rivalutato e va rivitalizzato.

E allora non vorrei che questo mancato coinvolgimento, in questa fase preparatoria, chiamiamola così, non comporti invece un atteggiamento negativo e quindi una calata dall’alto, una presa di posizione come di una calata dall’alto, il progetto che potrebbe avere anche delle fasi sicuramente positive ma che in questo modo potrà effettivamente trovare delle difficoltà. Questo è un progetto del Commercio del Centro Storico, non è il Commercio del Comune di Rovigo.

Per cui credo che accanto a quello che deve essere necessariamente il lavoro degli uffici e il lavoro dell’Amministrazione per avere questa possibilità importante, dall’altro punto di vista ci voleva naturalmente chi sarà poi il “beneficiario” comunque quel Mondo che verrà interessato direttamente e che dovrà naturalmente cambiare le proprie abitudini, cambiare il modo di definire quelli che sono i sistemi di spedizione, i sistemi di distribuzione, sono questioni molto - molto importanti che necessariamente vanno a coinvolgere il singolo commerciante, il Mondo del Centro Storico, del Commercio del Centro Storico ma anche soprattutto il singolo commerciante con le proprie sensibilità, con le proprie necessità, con delle differenziazioni merceologiche e che quindi predispongono anche delle differenziazioni per quanto riguarda proprio il sistema distributivo.

Ecco io credo che in questo senso questo progetto manchi di qualcosa e credo che sarà necessario quanto prima, proporlo all’attenzione del Mondo del Commercio in maniera diretta per far comprendere quelli che sono soprattutto i momenti positivi di contenuto e il bene naturalmente che potrebbe fare 58 alla città, poter togliere tanti mezzi che sulla città transitano e che portano certamente una certa quantità di inquinamento, una certa quantità di polveri e una certa situazione che migliorata sicuramente e potrà dare dei vantaggi per quanto riguarda l’ambiente.

22 maggio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 124
Pagina 35
Punto 4

Mozione: Ripristino Servizi Igienici Pubblici in centro città. (Su proposta del Consigliere Papuzzi Giovanni);

Consigliere Gruppo A.N.

Leggi intervento

Rileggendo attentamente la mozione presentata, una delle questioni secondo me di fattibilità, riguarda al contrario di quanto è stato espresso prima su Palazzo Angeli dove effettivamente è un progetto ormai esecutivo in fase di definizione per quanto riguarda le opere da eseguire e quindi difficilmente modificabile, quello che invece potrebbe trovare una valutazione diversa, e quindi di fattibilità è proprio in Piazza Merlin.

All’interno dei locali di Piazza Merlin dove già una volta vi erano dei bagni pubblici, vi sono le macchine dei condizionatori legate alle strutture interne alla piazzetta.

Molti di questi sono dimessi, non ci sono più attacchi collegati con quel sistema, non conosco gli ultimi sviluppi della situazione ma credo che ci fosse allora la volontà e quindi anche la attuabilità odierna di poter togliere completamente tutti quelli che sono gli attacchi delle macchine che funzionano per la refrigerazione all’interno della piazzetta, per cui è possibile liberare quei locali e quindi di conseguenza - effettuando una progettazione anche interna agli uffici - poter provvedere, se si decide, naturalmente se la Giunta, l’Amministrazione comunale lo deciderà, proprio per attuare effettivamente quello che in un luogo centrale nel cuore della città e quindi di utilizzo anche per gli altri stessi negozianti della piazzetta quindi come servizio per il Commercio da una parte, da quella parte di città, in particolare, ma anche per tutta la cittadinanza poter essere effettivamente un punto di riferimento.

La problematica - e qui termino - è quella della gestione quindi se decidiamo di fare una cosa di questo tipo e una spesa di 40 - 30 - 40 mila euro, può essere anche una spesa di fattibilità, trovando le risorse e definendo quelle che possono essere i contributi esterni per l’attuabilità, la problematica è sulla gestione perché quel tipo di situazioni prevede la necessità assoluta, non soltanto della pulizia ma soprattutto di una garanzia della tenuta di quelle che sono le strutture, in questo caso nuove e efficienti che andranno a essere effettuate così si possa dare una valutazione positiva alla mozione presentata e in più su questo poter effettivamente lavorare per dare anche una risposta concreta.

26 aprile 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 130
Pagine 50–52
Punto 4

Mozioni e O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 19 aprile u.s

Consigliere Gruppo A.N.

Leggi intervento

Non mi sembra che ci sia stato oggi nel dibattito un apprendere come rispetto al tema ci siano parecchi punti in comune indipendentemente dallo schieramento politico.

Una delle questioni principali mi sembra sia proprio quello che la droga è nociva alla salute, mi sembra un’ovvietà, però difronte a quelle che sono delle schermaglie politiche, tutto diventa difficile da comprendere così come ho sentito spesso parlare e mettere insieme droga, alcool, fumo della sigaretta, lo spritz, una serie di comportamenti leciti con comportamenti assolutamente illeciti, lo diceva poco fa Matteo, “tutti in galera quelli che fumano gli spinelli” non ce ne è traccia quindi se qualcuno ha statistiche alla mano le porti e dimostri che sono tutti in galera quelli che fumano gli spinelli, mi sembra un attimo un modo sbagliato difronte a una necessità sicuramente che è quella di capire come ci si debba comportare, non tanto per quella che è la situazione di oggi, ma per quello che sarà il futuro.

La legge Fini-Giovanardi è un punto di partenza per cominciare realmente a ragionare di qualcosa che è stato fatto, prima della legge Fini-Giovanardi, non esisteva un punto di partenza.

La stessa Turco, in maniera errata come abbiamo visto, ha cercato di dare a suo modo una risposta che speriamo sia stato solo un primo approccio, un qualcosa di frettoloso, giusto per dare un’impressione in questo momento che qualcosa si voleva fare, chiaramente l’approccio non scientifico ha immediatamente penalizzato un provvedimento come quello della Turco e quindi ritorno sul ragionamento precedente.

Se approccio scientifico ci è stato prima, il motivo per cui è stato dato un no secco al provvedimento Turco, proprio per questa mancanza di approccio scientifico.

Tutti ci siamo stupiti quando il Comitato Scientifico ha parlato di 20 spinelli, 20 spinelli sono una quantità enorme, una quantità assolutamente enorme io non ho mai avuto un’esperienza diretta in questo campo, per cui parlo da profano, parlo da chi ha letto molto su questa tematica, da chi ha discusso ormai quasi 10 anni fa, di questa tematica anche in Consiglio Provinciale, cercando di trovare una coesione tra le forze di Centro Destra e di Centro Sinistra, non riuscendoci purtroppo quella volta perché il sistema della politica non sempre permette anche a situazioni trasversali al lavoro fatto da Consiglieri dell’una e dell’altra parte, poi di portare a un risultato comune anche su tematiche così forti.

Io spero ci riusciremo oggi, c’è già una base di lavoro ma non saprei a chi improntato questo lavoro al quale abbiamo cercato di dare un appoggio un nostro modo di far vedere che su alcune tematiche la spinta della politica è importante ma deve essere una spinta, quello che ci deve essere invece alla base, è un lavoro che serve a cercare di dare una soluzione al problema.

Noi siamo una pubblica amministrazione siamo quelli che in qualche modo debbono dare una possibilità a chi opera in questo campo di riuscire poi a dare delle risposte dirette e concrete alle persone in questo caso, di supporto alle famiglie per essere - come dire - quel luogo dove non ci 50 devono essere delle incertezze, non si deve pensare e ragionare in termini di problematiche di serie A - B - C, questa mattina giustamente il dottor Mazzo ragionava da medico e diceva: “C’è una nocività che va classificata”.

Io ragiono nei termini di: “C’è una nocività” e basta, non dobbiamo far passare un messaggio che alcune sostanze sono meno pericolose di altre perché poi il secondo passaggio che noi non diciamo perché non è corretto, però viene immediato nel dire: “Se non è così nociva allora andiamo avanti”.

Allora non dobbiamo assolutamente in nessun caso, e qui mi riallaccio anche all’intervento del Consigliere Zennaro questa mattina, il Consigliere Zennaro è assolutamente contrario a qualsiasi utilizzo di droghe il “dottor bacchettone”, si definiva questa mattina, non è così, è il giusto approccio che una persona che è padre che ha un’esperienza di vita, deve avere difronte a delle sostanze, non parlo dell’utilizzo parlo proprio delle sostanze e anche lì dobbiamo in qualche modo andarci a calare, perché se noi riusciamo a dare un messaggio forte sul fatto ne non si deve, che è un no chiaro, limpido e lampante allora siamo in grado poi anche di fare il modo che questo messaggio con i vari sistemi che ci sono, con le varie possibilità di veicolazione diventi poi quel messaggio che noi tutti vogliamo, quel messaggio che deve arrivare ai ragazzi ai nostri figli, alle mie figlie perché rimangono lontani dalle sostanze, non lontane dall’uso delle sostanze e lontani da chi fa uso delle sostanze, ma lontani in qualsiasi modo da queste sostanze.

Allora questa mattina si era ragionato molto di quantità e di carcere, secondo me è un approccio “sbagliato” dobbiamo cercare di essere al di là di quelli che sono alcuni tecnicismi necessari per arrivare a costruire un decreto legge, per arrivare a costruire una legge, dobbiamo cercare di essere propositivi e dobbiamo cercare di essere portatori di un messaggio che non deve assolutamente creare disinformazione, dobbiamo far vedere - e questa mattina Mazzo l’ha detto bene - noi non siamo per la liberalizzazione delle droghe.

Non siamo per la liberalizzazione delle droghe, dobbiamo dirlo assolutamente in maniera forte. non siamo per mettere in carcere i ragazzi che hanno avuto questa sfortuna di incontrare nel percorso della loro vita, quella condizione, non abbiamo questo tipo di persone, non siamo un’amministrazione che vuole questo, siamo però un’amministrazione che vede in un percorso legislativo forte come quella che è stata la legge Fini-Giovanardi, siamo nella condizione di poter vedere in questo un punto di partenza che ognuno di noi può vedere nel suo modo, nel suo stile di vita, ma che deve arrivare assolutamente a essere attraverso questo stimolo un luogo propositivo e soprattutto creare e far vedere che crediamo in un percorso che tenga lontani i nostri ragazzi da quello che può essere un approccio - e lo diceva poco fa Matteo - importante, un approccio per quello che può essere un futuro incerto, abbracciamo e facciamo abbracciare i nostri figli un futuro certo tenendoli lontani da queste sostanze e cercando di far sì che se modifiche alla legge Fini- Giovanardi debbono esistere, debbono esistere nel senso di dare una possibilità maggiore ai nostri figli di tenersi lontani da questo tipo di sostanze.

E riprendo un attimo il discorso di Romanin di questa mattina.

La scuola è sicuramente un grande punto di riferimento, la collaborazione con la scuola non solo deve esistere, ma deve essere un punto forte in progetti che devono vedere gli insegnanti protagonisti del veicolare questo messaggio però devono essere gli studenti il veicolo del messaggio, devono essere gli studenti per primi a captare in maniera positiva un messaggio che debba essere forte e chiaro, farlo loro e cercare loro da dentro del gruppo all’interno del gruppo, cercare di fare in modo che escano le situazioni negative e possono invece mantenersi le situazioni positive che sicuramente dalla scuola e dagli insegnanti provengono, che sono poi quell’espressione che ritroviamo anche nelle famiglie che sicuramente da queste condizioni vengono messe in difficoltà, spesso sono disarmate completamente nei confronti dei ragazzi e quindi dobbiamo cercare di fare in modo che dalla scuola e dalle famiglie possa nascere quel modo per far sì che le droghe non possano far parte della vita dei nostri ragazzi principalmente e soprattutto ci possa essere una condizione per evitare il carcere, per cercare di fare in modo che non partano delle condizioni negative rispetto all’età spesso difficile e particolare nella quale vivono i nostri ragazzi.

Io credo che si debba, come Consiglio Comunale, 51 trovare, sia possibile trovare, lo vedremo tra poco lo spero veramente un modo per dare quel segnale all’esterno forte.

Intervento n. 153
Pagina 57
Punto 4

Mozioni e O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 19 aprile u.s

Consigliere Gruppo A.N.

Leggi intervento

Forse farò anche più confusione ma spero che con un po’ di confusione il Consigliere Pavarin capisca meglio. Ci sono due condizioni diverse, l’ha spiegato molto bene il professor Stocco è arrivato a spiegare che ci sono due situazioni diverse, si uniscono solo perché abbiamo necessità in questo caso tecnica che ci sia un unico documento diviso in due parti per cui rende votabile la mozione Avezzù da una parte e il documento stilato partenza Mazzo per capirci ma assunto un po’ da tutti come ragionamento comune.

Due sono gli scopi: uno quello del Consigliere Avezzù di far comprendere e di dare un segnale all’esterno rispetto a quella che è stata una proposta sbagliata del decreto Turco.

2): una necessità che mi pare è emersa dopo i primi interventi da parte di tutti e Mazzo è stato chi ha sintetizzato con la sua sensibilità un pochino i vari umori che ci sono stati oggi nell’ambito del Consiglio, per dare un segnale indipendentemente dal voto sulla proposta Avezzù che su questo tema il Consiglio fino a quel punto, cioè fino ai contenuti di questa parte di documento il Consiglio c’è e mi sembra che questo sia un segnale forte.

Aggiungo solo una parola per dire che io quasi 10 anni fa ho provato in Consiglio provinciale, ho costruito un documento con allora una parte importante della maggioranza, io ero minoranza siamo arrivati al punto per definire questa cosa, arrivare quasi al voto, poi un input di carattere politico ha assolutamente distrutto ogni cosa.

Mi sembra invece che in questo caso, partendo dal ragionamento che va al di là della politica anche se chiaramente questo è lo strumento principale della politica della nostra città, in questo caso rimanendo fuori dagli schieramenti della politica ognuno mettendo la sensibilità del proprio partito, dentro a questo documento, mi sembra che si raggiungerà - lo spero - un risultato importante che è quello di dare un segnale contro la droga da parte di questa amministrazione comunale e da parte del Consiglio Comunale in particolare.

19 aprile 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 53
Pagine 34–35

Consiglio Comunale del 2007-04-19

Consigliere A.N.

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Parto da alcune considerazioni che ho sentito questa mattina, qualcuno ha preso in mano una relazione del 1997 e ha ragionato di Interporto come se oggi fossimo nel 1997 io non ho avuto l’occasione di leggere, se non di sentire quei pochi passi, che sono stati citati e accanto a questi passi che sono stati citati è stato anche detto che l’Interporto è ancora una Cattedrale nel deserto.

Io credo che chi ha detto questa cosa ha sottovalutato quella che invece è una struttura, una infrastruttura, quella che in realtà è una grande, grandissima possibilità di questo territorio. Mi stupisco moltissimo che questa maggioranza che purtroppo l’abbiamo riscontrato in tantissime occasioni, in tantissimi Consigli comunali, in Campagna Elettorale, ha dato delle indicazioni forti ai cittadini e sta disattendendo puntualmente tutte le indicazioni che ha dato.

Quando ragioniamo di Interporto, è giusto che ragioniamo di Intermodalità, è giusto che parliamo di uno sviluppo sostenibile, è giusto che ragioniamo nei termini di fare decollare una infrastruttura che è un punto importante, punto strategico del nostro territorio comunale, punto strategico della nostra economia non solo a livello comunale, a livello di Polesine e forse anche a livello regionale, perché?

Perché questa mattina è stato spiegato bene che c’è una differenziazione tra l’area interportuale vera e propria e qui sta la richiesta di ricapitalizzazione che viene fatta al nostro Comune rispetto a quella che invece è l’Area Industriale circostante l’area interportuale e rispetto al piazzale e rispetto alla logistica, rispetto a quelle che sono le necessità di Interporto, vengono fatte le richieste per migliorare una situazione che ha delle necessità forti per poter decollare finalmente dopo i primi tre anni, nei quali effettivamente si è vista una differenza enorme rispetto a quando appunto nel 2000 e qui bisogna fare un plauso diretto al Presidente Borgatti, che ha avuto il coraggio di crederci fino in fondo, ma soprattutto di far credere fino in fondo la Regione del Veneto, perché moltissimi dei quattrini che sono transitati sul nostro Interporto sono di derivazione europea, sono quattrini che sono stati ottenuti grazie a delle progettualità presentate alla Regione del Veneto che ha avuto una valutazione importante rispetto a queste progettualità presentate.

E allora se vogliamo veramente che la nostra città dica qualcosa di importante, qualcosa di forte, su tematiche quali lo sviluppo sostenibile, su questo la Sinistra dovrebbe essere - come dire - non solo ferrata in materia, ma dovrebbe avere anche quello spunto in più per portare avanti queste tematiche in realtà andiamo a scontrarci rispetto a quelle che sono questioni esterne rispetto all’Intermodalità, rispetto all’Interporto, rispetto alla necessità della banchina, rispetto alla necessità realmente di rendere questa area fruibile.

E fruibile anche per quelle imprese, prima si citava: “Basta soldi pubblici, vogliamo che i privati ci credano” come fanno i privati a crederci, se noi come politica non diamo quel segnale importante e positivo rispetto all’Interporto? A livello nazionale stiamo vedendo la stessa cosa, come si fa a credere in Telecom se il governo si mette di traverso e la politica si mette di traverso rispetto alla possibilità degli investitori di poter realizzare realmente uno sviluppo economico?

Noi qui stiamo distruggendo tutto. Con il voto di astensione che è stato dato, è un voto assolutamente negativo, è un voto che va in controtendenza rispetto al mondo, è un voto che probabilmente era giusto nel 1997, un voto non del 2007, ma del 1997.

In questi ultimi anni sono successe delle cose signor Sindaco e lei come qualcuno dei 34 Consiglieri che sono qui seduti su questi banchi, ha partecipato a questo sviluppo, ha partecipato a tutto quello che è successo in questi anni, alle difficoltà che ci sono state, alle opportunità che sono state colte e agli obiettivi che si sono messi in piedi, un ragionamento di 80 anni fa è stato detto prima, un ragionamento di 30 anni fa, di 20 anni fa, di 10 anni fa, un ragionamento che bisogna fare oggi nel 2007, un ragionamento che va verso lo sviluppo sostenibile, che va verso una necessità di una città che può rispetto agli errori delle altre realtà provinciali, anche quelle che stanno attorno a noi, poter portare della qualità nello sviluppo, delle opportunità nello sviluppo, una Intermodalità che solo noi abbiamo.

Qualcuno ha detto: “No: ferro, gomma, l’acqua!” L’Acqua è una grande occasione, è la nostra unica occasione è la nostra forte occasione per poter dare delle indicazioni all’esterno che siamo realmente un territorio che ha delle opportunità per gli imprenditori, ci ha creduto l’Ikea, ci ha creduto la Porche, se diamo una svolta da un punto di vista politico, se politicamente tutti e questa mattina le è stato fatto un accorato appello signor Sindaco, perché tutte le forze politiche partecipino in questa azione, tutte le forze politiche, tutte non ci deve essere solo una condivisione della Sinistra, perché abbiamo visto che la condivisione della Sinistra porta a un’astensione, porta a un nulla di fatto.

Qui non siamo in Senato dove il voto di astensione è un voto negativo, qui siamo ancora peggio un voto negativo è una macchia rispetto allo sviluppo della nostra città, è una macchia rispetto allo sviluppo del Polesine. Qui bisogna crederci signor Sindaco, basta: “Vedremo di vedere di fare” oggi noi facciamo, decidiamo di chiudere l’Interporto, benissimo il Sindaco si prende la responsabilità di chiudere l’Interporto, decidiamo che l’Interporto è una infrastruttura che vale?

Decidiamo che il futuro della nostra città si può giocare sull’Interporto? Allora investiamo i nostri quattrini sull’Interporto, basta rimanere sulla linea di mezzo, basta ricatti della Politica signor Sindaco, basta ricatti della Politica. L’imprenditore deve sentirsi nella condizione di poter investire i quattrini, di portare delle disponibilità sul nostro territorio, chiaro?

Bisogna fare una valutazione su quelle che sono queste opportunità, nel momento in cui queste opportunità sono nocive creano delle difficoltà, creano delle situazioni negative per la nostra cittadinanza e noi dobbiamo sentirci in obbligo di dire no.

Bisogna creare delle regole chiare e specifiche perché non possano accadere assolutamente episodi negativi, però bisogna anche dare il via libera perché lo sviluppo sostenibile e su questo noi in 5 anni noi abbiamo investito moltissimo abbiamo fatto un premio sulla responsabilità sociale, abbiamo ragionato di sostenibilità, portando questa nostra bandiera di piccola città, di piccolo capoluogo di Provincia in tutta Italia, vogliamo e desideriamo che questo possa continuare.

E l’Interporto così come detto più volte, citato da Ciampi deve essere un grande punto di riferimento e la politica deve credere nell’Interporto non ci devono essere “se” non ci devono “ma” non ci devono essere voti di astensione ci deve essere un voto di questo Consiglio comunale che va in senso positivo sull’Interporto eventualmente modificando parzialmente le regole ma non ci devono essere dubbi, ci deve essere solo la volontà dello sviluppo sostenibile che passa da Rovigo dalla capitale dal Polesine che può diventare un punto di riferimento per il Veneto e non soltanto per il Veneto.

Grazie.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.