Sarò molto breve, Presidente. Siamo esausti anche perché la sua richiesta di invito al Consiglio di Amministrazione è partita il 17 ottobre 2025, il Consiglio di Amministrazione ha risposto che era disponibile il 17 marzo 2026, disponibile poi un mese dopo, il 13 aprile 2026. Quindi portate pazienza se siamo stati un po’ esigenti stasera nel martellarvi di domande o di questioni, perché giustamente è trascorso diverso tempo nel frattempo.
Tante risposte le avete già date ai colleghi, quindi non ci torno sopra, ma ci sono alcune questioni che mi hanno solleticato e che, da quando ho letto almeno i documenti che ci sono stati condivisi, un po’ di mal di testa mi è venuto, nel senso che avete avuto fretta di condividerci due documenti, che erano la lettera del precedente Presidente Frigato Pier Paolo ai Sindaci e la risposta dell’Amministratore Delegato della nuova Presidente, per dimostrare un po’, anche per darci conto probabilmente delle beghe interne che avete avuto all'interno dei vostri Consigli e dei vostri ruoli, e non ci avete condiviso - l’ho scoperto stasera - un documento eccezionale, fondamentale, che spero che domani mattina ce lo vogliate condividere per totale trasparenza e lo richiamo, che è quello che ci ha detto questa sera il Consigliere Pier Paolo Frigato del precedente Direttore Giacetti, che ha fatto la cronistoria del finanziamento del digestore di Sarzano.
Credo che quello sia illuminante anche perché, nonostante abbiate tentato di darci delle risposte circa i ritardi dal momento in cui c'è stato il finanziamento da parte del MASE al momento in cui il progetto effettivamente è partito, io personalmente non ho capito molto, ma probabilmente perché sono un po’ anche stanco o forse perché non ci arrivo a questo, cioè io non mi trovo soddisfatto rispetto alle questioni che avete tentato di spiegarci.
Quindi come siete stati trasparenti nel condividerci la relazione che ha fatto il RUP, tra l'altro anche quella molto utile e la ringrazio Ingegner Boschini, e le altre due comunicazioni, se ci condividete anche questo documento credo che sia nel principio della totale trasparenza anche di un'azienda partecipata come Ecoambiente per gli amministratori anche di questo Comune.
In un'azienda normale queste cose non capitano mai, in una partecipata succedono, e non capisco perché, cioè Ecoambiente ha continuato ad operare nel 2024 e nel 2025 in assenza di un budget approvato. Io nell’azienda, nell’organizzazione del lavoro, se non c'è il budget approvato, come minimo il Collegio Sindacale al primo controllo mi fa un verbale. E me lo fa portare in Consiglio di Amministrazione, o lo stesso anche il Comitato di Controllo.
Non capisco perché in una partecipata, ma ripeto, probabilmente perché funziona in modo diverso, questa cosa non sia emersa.
Capisco la disaffezione che diceva prima l’Amministratore Delegato dei Sindaci, ma non può essere la disaffezione, perché sennò a questo punto gli amministratori dei nostri Comuni sono dei lazzaroni, scusate il termine con tanto rispetto, se non hanno a cuore che un'azienda partecipata come Ecoambiente, che gestisce una delle questioni più importanti e dei problemi più importanti della nostra Provincia che sono i rifiuti, non approvano un budget che dà la possibilità a un'azienda di poter lavorare in serenità e di poter fare gli investimenti e gestire l'ordinario come Dio comanda.
A me questa cosa veramente mi ha lasciato proprio fuori da ogni grazia di Dio. Ma vabbè, probabilmente funziona in modo diverso. L'altra cosa che volevo un po’ sottolineare riguarda la questione dei tempi della realizzazione del progetto di Sarzano.
Non dico che ci ha fatto un po’ di terrorismo, come diceva prima il collega Tosini, Dottor Boschini.
E’ ovvio che quello che ci ha detto questa sera ci preoccupa ulteriormente, e quindi la cosa che mi sento di dire in quest’aula qua è: starete facendo le corse per poter andare a Roma a discutere con il MASE quali sono i termini per poter avere questa benedetta proroga delle scadenze, anche perché credo che non sia soltanto la realtà di Rovigo; ci sono stati tanti progetti finanziati dal PNRR che probabilmente non riusciranno ad essere gestiti e rendicontati entro il 30 giugno 2026.
E quindi immagino che anche da parte vostra sia il primo pensiero dalla mattina alla sera quello cioè di coinvolgere in modo pesante quelli che sono, e di questo ne sono certo che lo state facendo, quelli che sono gli Organismi nazionali, in questo caso il Ministero, il MASE in primis, che potranno eventualmente concedere, dopo aver sentito ovviamente la Commissione Europea, questa proroga, proprio perché immagino che la massa critica di altre realtà che sono in ritardo ci sarà e non sarà soltanto Rovigo.
Un’ultima riflessione riguarda il piano straordinario che è stato accordato al capoluogo. Io credo che sia stata un'iniziativa assolutamente lodevole e questo non posso non dirlo. E’ ovvio che mi rimangono ancora tanti dubbi perché anche rispetto alla relazione tecnica, Dottor Boschini che ci ha condiviso, non abbiamo capito veramente chi la finanzia.
Che cosa vuol dire ottimizzare le risorse che ci sono e i servizi? Non si capisce. Vuol dire che probabilmente, da quello che credo di aver inteso, stiamo pagando una tariffa così alta che ci permette che non ce la date più indietro e la ottimizzate con risparmio per poter anche dare questo servizio in più; un servizio peraltro che oggi viene chiesto dalla città capoluogo e domani potrebbe essere chiesto da Castelmassa, da Bergantino, da Adria.
Come fate a rispondere di no? Immagino io. Quindi c'è una questione anche di equità anche rispetto a tutti gli altri Soci della Società, che eventualmente possono rappresentare questo bisogno.
Per questo credo che sarebbe interessante capire anche davvero come questo processo viene coperto finanziariamente da questa opportunità che state dando al Comune capoluogo. Mi avvio alla conclusione. Non possiamo non farci i complimenti tutti che la nostra Provincia è una Provincia reciclona.
I dati che ci avete riportato stasera non possono che darci soddisfazione e premiare anche tutta quell’attività che in questi anni è stata fatta anche rispetto a quello che anche altre Amministrazioni avevano messo in programma. Quindi il fatto che siamo bravi a differenziare, almeno ci proviamo, questo ci premia un po’ tutti. Peccato quello che ci diceva lei, cioè ci ha portato l'esempio della plastica, perdere un milione di euro è un delitto che non possiamo più permetterci.
Ci sono tante modalità per tornare a far capire alla gente come fare la separazione o come punire i furbi. Credo che ci sono senz'altro dei furbi che tentano di fare i furbi, ma ci sono ancora tante persone che non hanno capito come si fa la differenziata. Avete fatto un ottimo lavoro quando siete andati in tutte le comunità, avete incontrato le persone e gli avete spiegato come parte questa differenziata.
Per favore, tornateci a parlare con le persone, tornateci nelle comunità. So che è una fatica enorme, però avrete anche modo di ascoltare la cittadinanza e i problemi che ha nel fare la differenziata, oppure magari vi racconta quella che è la loro quotidianità rispetto al modo di mettere da parte il rifiuto. Io credo che veramente, se voi tornate a incontrare e a rispiegare alla gente meglio come va fatta la differenziata. secondo me recuperiamo tanto, tanto e tanto rispetto a quello che è già stato fatto.
Grazie.