Persona · attività documentata

Luigi Osti

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
458
Sedute con interventi
100
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 3 luglio 2006 al 24 gennaio 200843 osservazioni documentali
AssessoreDal 14 febbraio 2008 al 1 aprile 201159 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

18 dicembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 156
Pagine 53–54
Punto 8

Approvazione Piano Comunale Protezione Civile

Assessore

Leggi intervento

Il dato è questo: noi abbiamo visto il Piano in Giunta, in Giunta abbiamo visto che c'erano delle dicotomie nel Piano ed abbiamo suggerito l'inserimento della Tavola del rischio idraulico. Sennonché, il progettista del Piano, che è un Piano provinciale della 54 Protezione Civile, il progettista non ha potuto e non può inserire la Tavola se non c'è un voto del Consiglio Comunale. Allora non è che sia stata scoperta la Tavola in Commissione!

Con la Giunta avevamo già visto questa cosa, e avevamo bisogno del passaggio in Consiglio Comunale. Io sono per ringraziare il lavoro della Commissione, in particolare l‘acutezza e l'impegno che ha messo questa notte il Consigliere Montagnolo nel confronto e nel rapporto tra i Piani, però la cosa l'avevamo già vista e le Tavole erano già pronte. C’era bisogno di questo voto del Consiglio Comunale, di questo voto su un emendamento che fa il Consiglio, per far diventare quella Tavola non più ufficiosa ma ufficiale.

Intervento n. 170
Pagine 56–57
Punto 8

Approvazione Piano Comunale Protezione Civile

Assessore

Leggi intervento

Il Piano della Protezione civile è un Piano che fotografa i dati ufficiali esistenti. Oggi i dati ufficiali esistenti sono quelli che sono dentro il Piano. 57 Noi, con l'emendamento Montagnolo, facciamo un passo avanti perché?

Perché in questa fase noi abbiamo dei documenti che sono e che possono avere caratteristica di ufficialità e sono: il documento, la Tavola ed anche il documento del rischio idraulico, prodotto dall'ingegnere Zoppellaro, che era uno dei tecnici incaricati all'argomento specifico, all'interno del costruendo Piano di Assetto del Territorio.

Allora, in questo momento, non avendo noi il Piano di Assetto del territorio approvato, ma avendo una serie di Tavole che fotografano con dettaglio la situazione attuale, questo l'argomento, l'assetto, il rischio idraulico; il Consigliere Montagnolo, ma prima di tutto la Giunta, chiede al Consiglio di fare un atto formalmente valido, che è quello di prendere questa Tavola, che noi abbiamo in maniera ufficiale ricevuto dall'ingegner Zoppellaro, ma non è ancora ufficiale in termini da produrre effetti, perché il PAT non è ancora stato approvato, ma nel momento in cui noi abbiamo la Tavola, negli Uffici è come se fosse per noi... è un documento ufficiale!

Chiediamo che questa Tavola diventi documento ufficiale da inserire all'interno del Piano della Protezione civile, come allegato. Quindi, in anticipo a quanto dice il Piano, perché il Piano della Protezione civile dice e fotografa i dati ufficiali. Quando ci sarà il PAT, il PAT avrà anche altre Tavole che lo accompagneranno; il Piano della Protezione civile dovrà tenere conto delle Tavole che arriveranno con l’ufficializzazione del PAT ed il Piano di Protezione civile sarà aggiornato.

28 novembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 77
Pagine 19–20

Consiglio Comunale del 2008-11-28

Assessore

Leggi intervento

Sì, trovo singolare l'interrogazione del Consigliere Maldi, visto che l'argomento è posto all'ordine del giorno della III Commissione, discussione che ha avuto inizio durante l'ultima riunione, che non si è conclusa perché era arrivata l'ora tarda, e abbiamo rinviato il completamento della discussione ad altra data. In quella sede, sarà chiarito tutto il valore del Protocollo d'Intesa che è stato sottoscritto. 20

18 novembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 7
Pagine 5–6

Consiglio Comunale del 2008-11-18

Assessore

Leggi intervento

Chiedo scusa al Consigliere Maldi per non avere seguito interamente la sua richiesta, però è ovvio che l'argomento necessiti di un ulteriore approfondimento e di attenzioni molto particolari.

Io non voglio fare la cronistoria del percorso che ha portato alla sottoscrizione di quel Protocollo d'Intesa, però vorrei tranquillizzare il Consigliere e il Consiglio in generale, in quanto si tratta di un Protocollo d'Intesa che nella sostanza dà avvio ad un percorso, non è né una soluzione di impegno definitivo, né è -come dire- un modo per assumere impegni fuori dalla volontà dell'Amministrazione.

Se voi ricordate, nel documento di Copianificazione con l'Amministrazione Provinciale per la redazione del PAT, uno dei punti era anche che il Comune si impegnasse a sistemare la questione che riguardava la Stazione delle Autocorriere - non scopro l'acqua calda- che tutti sanno oggi, essere una situazione di notevole difficoltà.

Non si può continuare a mantenere la Stazione delle Autocorriere davanti 6 alla Chiesa della Commenda, e quindi è necessario fare in modo di ricollocare la Stazione delle Autocorriere in una situazione molto diversa. Dal punto di vista urbanistico la Stazione delle Corriere, in quanto polo di scambio, non può che essere collocata in tutte le città del mondo a ridosso della Stazione dei Treni.

Cogliere l'occasione dello spostamento dello scalo merci, dall’attuale sede alla zona Interportuale, è uno degli elementi che bisogna cogliere in positivo.

E’ evidente che bisognerà studiare nel dettaglio e approfonditamente l’insieme che uscirà dal punto di vista urbanistico, un insieme che -badate bene- deve tener conto non solo dell'area oggetto del Protocollo d'Intesa, ma dovrà tenere conto dell'insieme del quadrante a nord della città, perché in questo quadro gravitano diversi e notevoli futuri carichi urbanistici.

Ricordo al Consiglio che già questo Piano Regolatore vigente ha in sé per quella zona dei carichi urbanistici consistenti e considerevoli: l'area della Sita, l'area degli ex Mulini Polesani, l'area della piscina Baldetti, per arrivare poi… l'area dell’ASM, il PIRUEA dell’ASM, l’area Cernigliaro che il Consiglio Comunale ha approvato alcuni mesi or sono, la questione che riguarda la collocazione della viabilità che porta fuori dal quadrante nord.

Ecco, questi sono tutti elementi che, dal punto di vista urbanistico, devono essere tenuti in notevole considerazione.

Io condivido con il Consigliere Maldi la necessità di fare un approfondimento, di studiare l’insieme delle questioni urbanistiche che si porranno, che si pongono in quell'area, però se non si dà avvio ad un’espressione di volontà tra le Ferrovie dello Stato e il Comune di Rovigo di dare definitiva collocazione, in termini prospettici, alla Stazione delle Autocorriere nel prossimo futuro, è evidente che ne avremmo solo chiacchierato, ne avremmo solo parlato, e invece adesso ci siamo impegnati a progettare.

Nel Protocollo d’Intesa ci siamo anche impegnati reciprocamente a valutare l'impatto che le eventuali future costruzioni avranno sulla città e anche l'impatto che avranno le eventuali costruzioni, dal punto di vista economico. Quindi abbiamo, sostanzialmente, sottoscritto uno scadenzario nel quale ci impegniamo, ognuno per la propria parte, a fare in modo di riqualificare l'intera area.

Ecco, da questo punto di vista io credo di dovere ulteriormente tranquillizzare il Consiglio Comunale e l'opinione pubblica: non abbiamo svenduto l'area per un piatto di lenticchie, ma abbiamo dato avvio ad un percorso che dovrà rivedere l’insieme della riqualificazione di tutto il comparto a nord della città. Mi pare di essere stato abbastanza esauriente e comunque sono a disposizione, ovviamente, per il resto delle questioni.

Intervento n. 87
Pagina 33
Punto 1

Riconoscimento del debito fuori bilancio ai sensi dell’Art. 194, comma 1, lett. e), decreto lgs n. 267 del 18.08.2000, per modifica impegno di spesa ed impegno di spesa retta di ricovero ed affido familiare minore straniero non accompagnato L.M

Assessore

Leggi intervento

Presidente, lei deve dire a Masin che è finita la discussione sul personale. Deve dire a Masin che è finita la discussione sul personale, ha capito? Avevamo degli impegni!

Intervento n. 116
Pagina 44
Punto 5

Variante al PRG ex art. 50, c. 4, lett. A), L.R. 61/85. Individuazione zona di degrado di cui all’art. 27 L. 457/78 Piano di recupero Bragato - Berto. Approvazione

Assessore

Leggi intervento

Stiamo parlando, Presidente, del Piano di Recupero Bragato/Berto, vero? Sì. Allora, questo è quel progetto che è già stato adottato dal Consiglio Comunale nella seduta del 16 luglio 2008, sono trascorsi i 30 giorni previsti per le osservazioni, non sono intervenute osservazioni, per cui adesso bisogna fare l’adozione definitiva del provvedimento da parte del Consiglio.

Siccome il Consiglio aveva già approvato all'unanimità il progetto, credo non ci siano problemi per riapprovarlo, dato che, ripeto, osservazioni in questo periodo non ne sono giunte.

Intervento n. 119
Pagina 45
Punto 6

Variante al PRG ex art. 50, c. 4, lett. A) L.R. 61/85

Assessore

Leggi intervento

Io chiedo al Consiglio di rinviare la discussione alla prossima seduta, visto che in Commissione è stata iniziata la valutazione, sono nati alcuni quesiti sui quali c'è bisogno di approfondimento, in particolare sulla viabilità nel comparto d’interesse del Piano di recupero, per cui, in accordo con il Presidente della III^ Commissione e con i Consiglieri della III^ Commissione, abbiamo chiesto la possibilità di approfondire l'argomento nella seduta della Commissione del 25, che è stata o sarà convocata quanto prima.

Di conseguenza l'argomento lo riportiamo alla discussione del Consiglio nella prossima seduta. Grazie.

29 settembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 77
Pagine 33–37
Punto 1

Accordo di copianificazione tra Provincia e Comune

Assessore

Leggi intervento

Grazie, signor Presidente. Grazie a tutti voi. 34 Prima di svolgere un ragionamento generale, ritengo doveroso tranquillizzare il Consiglio Comunale, tutti i Consiglieri circa il fatto che non ho fatto nulla di illegittimo, non ho sottratto a nessuno la possibilità di esprimersi, non ho né coscientemente né incoscientemente espropriato il Consiglio Comunale dal suo sacrosanto diritto e dovere di essere partecipe, attore principale, anzi vorrei dire unico, assieme al Sindaco, sulla pianificazione territoriale.

Avrei fatto uno sgarro a me stesso, visto che mi sono presentato come Consigliere Comunale, ho fatto una campagna elettorale su dei temi che sono all'oggetto della discussione di pianificazione territoriale che c'è nella discussione di questo Consiglio Comunale, almeno da quando ci siamo insediati. Ho avuto anche un discreto successo.

Penso che sia offensivo nei confronti di me stesso pensare che l'Organismo per il quale ho concorso alla conquista, questo Organismo io consideri inutile, ostacolo di -come dire- di non mi viene il termine comunque... Io penso che sia doveroso tranquillizzare tutti.

Così come giustamente ha fatto l'Avvocato Guarnieri, di illegittimo negli atti che abbiamo sottoscritto io e l'Assessore Provinciale Zanetti, non c'è nulla e quindi viene a mancare il presupposto principale del documento del Consigliere Stocco, il quale ipotizza una serie di illegittimità, due più mezza che io avrei commesso nella sottoscrizione di quel Protocollo di Copianificazione, ribadisco Protocollo di Copianificazione.

Poi, il Consigliere Stocco, molto abilmente, ma anche abbastanza scopertamente e in maniera un po' subdola, tenta di inoculare nel Consiglio, ma in particolare nei Consiglieri di maggioranza, un virus del sospetto che vorrebbe far sortire una malattia generale, da parte della maggioranza, che dovrebbe sfociare in una grave malattia dell'Assessore, tanto da dovere essere portato al camposanto.

Tranquillizzo anche da questo punto di vista il Consiglio, soprattutto la mia maggioranza: non faccio l'Assessore per grazia ricevuta, penso di essere utile al raggiungimento degli obiettivi politici che ci siamo dati in campagna elettorale. Penso di essere utile al raggiungimento degli obiettivi programmatici che fanno parte della relazione che il Sindaco ha letto il primo giorno in cui ci siamo insediati.

Penso di avere anche le capacità operative per fare in modo che lo strumento urbanistico di questa città venga alla luce del sole, avvenga… porti a compimento il suo percorso. Perché ricordo bene i due anni trascorsi recentemente, ricordo bene le accuse che venivano formulate alla collega Raffaella Salmaso di essere incapace, di non avere le idee chiare, di avere difficoltà a portare in Consiglio Comunale le linee strategiche del Piano di Assetto del Territorio.

Allora, proprio per mettere i puntini sulle i, e di essere il più possibile chiaro, io penso che in tutta questa vicenda molte delle perplessità -ma le metto molto fra virgolette questa perplessità- che vengono qui formulate, siano delle perplessità perché magari qualcuno si era convinto, magari illudendosi, che tutto sommato questa maggioranza di centrosinistra, questi Consiglieri del centrosinistra, un po' perché sono rotti, un po' perché sono troppi, un po' perché sono dei chiacchieroni e basta, ma alla fine lo strumento urbanistico non lo avrebbero mai portato a casa.

Lo strumento urbanistico sarebbe stato sempre in itinere e sarebbe stato sempre in discussione, ma 35 alla fine non ci sarebbe mai stato qualcuno che avrebbe portato il Consiglio Comunale a discutere di cose concrete. Tant’è che, nel momento in cui discutiamo di cose concrete, le questioni diventano di metodo, non sono di contenuto, sono di metodo.

E allora, detto che il metodo è anche contenuto politico, io ritengo che nel metodo che abbiamo scelto, ci siano tutte le garanzie istituzionali e legali per poter tutti portare il proprio contributo.

Mettendo in fila le questioni, perché bisogna fare chiarezza su che cosa si fa e in che tempi, è bene che -lo ripeto, perché l'ho già detto nel Consiglio precedente, lo ripeto oggi- è bene che si sappia che nel momento in cui siamo partiti con queste cose, c'erano e ci sono dei fatti politici straordinari, di combinazioni straordinarie di tempi.

I tempi sono che in questo momento si stanno chiudendo tre strumenti urbanistici di valore straordinario e di potenza verticale, si sta chiudendo il Piano Territoriale di Coordinamento Regionale, si sta chiudendo il Piano Provinciale di Coordinamento, si sta chiudendo il Piano di Assetto del Territorio del Comune di Rovigo.

Ho detto con molta chiarezza che secondo il mio modo di vedere, nei primi due anni dal nostro mandato, abbiamo commesso un errore che è stato sottolineato dall'intervento di Gianluca Nonnato nel passato Consiglio, noi non abbiamo saputo cogliere un'altra straordinaria opportunità che ci aveva messo a disposizione la legge Regionale: non abbiamo saputo cogliere l'opportunità di ricostruire un PATI con i Comuni del circondario che, loro sì, sono riusciti a mettersi insieme e a costruire una Pianificazione Urbanistica con un significativo anello di congiunzione che si metteva al nostro sud, al sud-ovest della nostra realtà, con una proposta che non solo viene raccolta all'interno delle linee strategiche del nostro strumento urbanistico, ma viene raccolta questa proposta, e viene raccolta dalla Pianificazione Provinciale e dalla Pianificazione Regionale.

Ecco, noi abbiamo voluto fortemente, voluto assieme all'Amministrazione Provinciale e assieme alla Regione, abbiamo voluto prendere la nostra città capoluogo, che era fuori da qualsiasi tipo di scambio e di interconnettività tra le Pianificazioni, abbiamo voluto prenderla, tirarla dentro ad un assetto più generale del Veneto.

Un Veneto che si sta trasformando, un Veneto che non è più il Veneto agricolo, non è più il Veneto dei capannoni, è un Veneto che si dà come prospettiva e come sviluppo un assetto territoriale rispettoso dell'ambiente. Ecco, queste sono le linee che abbiamo costruito e queste linee, vedete bene, non sono il frutto di una mente malata che vi sta parlando in questo momento.

Sono il portato di una cultura politica di cui personalmente ho l'orgoglio di appartenere: è la cultura della Pianificazione di centrosinistra, la cultura di Pianificazione rispettosa dell'ambiente, delle risorse e dello sviluppo compatibile.

Detto questo, abbiamo messo in fila tutte queste cose, usando la massima trasparenza possibile, perché abbiamo fatto ai primi di luglio un riferimento in Giunta, in cui dicevamo quali erano le tempistiche di approvazione dello strumento urbanistico per poter avere una legislatura concreta.

Abbiamo individuato nell'Amministrazione Provinciale e nella Regione degli interlocutori forti, credibili; noi d'altro canto non eravamo né forti e né credibili, ciò nonostante abbiamo concluso dei protocolli di 36 intesa e abbiamo inserito in questi protocolli d'intesa, badate bene, di Copianificazione non vincolanti. Tutti coloro che oggi sono intervenuti, oggi e nei giorni scorsi, sono intervenuti per dire che abbiamo già chiuso tutto si sbagliano. Non abbiamo chiuso nulla, l'apertura è ampia, generale, totale.

Si può anche tornare indietro, non abbiamo vincolato nessuno. Abbiamo solo detto quali sono, secondo noi, le cose che dovrebbero trovare ospitalità all'interno del Piano Territoriale del Coordinamento Provinciale e all'interno del Piano Territoriale di Coordinamento Regionale, senza vincolare nessuno.

Il vincolo lo darete voi quando voterete il prima possibile, mi auguro presto, quando voterete tutto il pacchetto del Piano di Assetto del Territorio che, ripeto, lo ripeto a voi ma voi dovreste averlo capito, ma lo ripeto all'opinione pubblica, lo ripeto ai giornali, non è il Piano Regolatore! Quello che stiamo facendo è il Piano di Assetto del Territorio, che è molto diverso da quello a cui siamo abituati, che è il Piano Regolatore dove terre avevano dei retini.

Quello che stiamo facendo è un’altra cosa, è quello che è previsto dalla legge Regionale attuale che prevede un sistema. Tutte le polemiche che si sono sviluppate in questi giorni, circa il fatto di avere o meno partecipato a cene, come vedete la mia corporatura è abbastanza ampia per cui è molto probabile che io partecipi a cene. Molto spesso partecipo a cene a casa mia con mia moglie, con i miei ragazzi, con mia figlia e mio genero, con mia mamma e mia suocera.

Raramente vado a cena a casa di qualcuno, perché sono più abituato ad ospitare che a portare che ad andare ospite; quando però mi chiedono di partecipare, non ho nessuna difficoltà a partecipare, vado volentieri. Credo di non avere problemi di relazione, quindi se qualcuno mi chiede di partecipare a qualche incontro, ci vado. E così sono andato praticamente da tutti, a illustrare che cosa?

Ad illustrare delle linee strategiche che erano state condivise dai Capigruppo di maggioranza, che erano state approvate in un riferimento nella Giunta Comunale. Linee strategiche sulle quali abbiamo il dovere di confrontarci! Abbiamo il dovere di ascoltare e anche però, se permettete, abbiamo il dovere di sostenere, perché il sottoscritto, avendo assunto un impegno leale con la propria maggioranza, quelle linee strategiche le vuole difendere e le difenderà da tutti e da tutto.

Noi abbiamo scelto delle linee che sono garanzia di uno sviluppo sostenibile, abbiamo detto che siamo contrari all'allargamento delle superfici produttive di questa città, e proprio perché l’abbiamo detto, l’abbiamo sostenuto e lo sosterremo, abbiamo un dissenso profondo con alcune parti politiche dell'opposizione. Questo ne prendiamo atto, è un dato significativo che però non modifica la nostra convinzione.

Noi siamo della convinzione che si possa fare sviluppo economico con le aree produttive che ci sono già, con quelle che abbiamo inserito già nel Piano Regolatore del 1990, con il residuo del 1990. Una cosa, Paolo Avezzù, è la novità sostanziale delle nostre linee guida, ed è che noi prevediamo uno sviluppo, che abbiamo definito uno sviluppo dell'imprenditoria immateriale.

Abbiamo inserito, intorno al Censer e all'Università, abbiamo inserito una cittadella scientifica che è sicuramente un sogno, ma è un sogno che molto 37 probabilmente ha in sé i prodromi della realtà. Abbiamo inserito un sogno che attorno all'Università si possa fare quello che altre realtà in giro per l'Italia stanno facendo.

Ricordo un articolo letto alcuni giorni fa sul Corriere della Sera, una società che produceva lampadine, fatturato scarso di € 2.000.000,00 ha messo appunto un sistema di immagazzinaggio dell'energia solare, trasformandola in energia di calore attraverso la fusione di sali minerali, che sta avendo un successo straordinario, visto che ha battuto, sul piano della ricerca scientifica e del brevetto, ha battuto gli americani e i tedeschi, vendendo in tutto il Mediterraneo e nel Katar, vendendo un brevetto e vendendo un prodotto che sta realizzando in maniera molto produttiva.

Io mi rendo conto di avere abbondantemente abusato della vostra cortesia. Mi sembra però doveroso chiudere questo intervento respingendo con molta determinazione le frasi pronunciate dal Consigliere Magaraggia: Rovigo non è stata governata negli ultimi cinquant'anni da tutti ignoranti, così come è stato definito.

Io non credo che i Sindaci che hanno governato questa città e gli Assessori all'Urbanistica, uno dei quali siede proprio al suo fianco sul suo lato destro, un altro siede nei banchi della Giunta oggi, non credo che siano stati ignoranti, filibustieri, che si siano fatti tirare la giacca dagli imprenditori e abbiano governato una città portandola allo sfascio.

Io credo che questa città abbia svolto, in questi cinquant'anni, abbia prodotto un progredire continuo, che la città, che la nostra città non sia la migliore possibile, ma è certamente molto meglio di cinquant'anni fa. Grazie.

23 settembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 124
Pagine 49–52
Punto 2

Accordo copianificazione tra Provincia e Comune

Assessore

Leggi intervento

Grazie, signor Presidente. E’ abbastanza singolare che ci sia la richiesta di convocazione del Consiglio Comunale per discutere su di un accordo di Progettazione condivisa. Già il fatto di ragionare attorno alla Progettazione è un elemento abbastanza singolare, si discute generalmente di un Progetto quando è finito; discutere di un Progetto in via di definizione e nell'ambito di accordi abbastanza generici di pianificazione, è peraltro ancora abbastanza singolare.

Se noi non avessimo fatto seguire all’accordo tra la Provincia e il Comune, l’accordo di coprogettazione, se noi avessimo fatto seguire una delibera di Giunta dove mettevamo a fuoco dei contenuti, sarebbe stato per me impossibile riuscire a svolgere una relazione oggi, una relazione che avrebbe dovuto essere o riferirsi ad un Piano che ancora non c'è. Io credo che l’opposizione abbia avuto un po' troppa fretta nel chiedere la convocazione di questo Consiglio Comunale.

Poi, fortuna vuole che, durante la pausa tra la convocazione e l'Assemblea odierna, qualcuno abbia fatto qualcosa, per cui questo qualcosa sono in grado di illustrarvelo.

Ripeto che trovo abbastanza singolare che l'opposizione chieda a questa maggioranza oggi, di discutere su un accordo di copianificazione quando questa opposizione, nel 2005 maggioranza, votò e fece proprio trasferendolo anche a chi veniva dopo, e cioè a questa maggioranza, votò un documento che si chiama “Documento Preliminare”, Piano di Assetto del Territorio del Comune di Rovigo - Documento Preliminare”, lo votò in Giunta.

Questo documento, sul quale tornerò durante il mio intervento, se non subito anche dopo, sul quale tornerò, che per molta parte, personalmente condivido, ma condivide anche la Giunta di centro-sinistra, quel documento preliminare non ha mai -sottolineo mai- avuto una discussione in Consiglio Comunale.

E quindi trovo ulteriormente singolare che si senta la necessità di discutere di un argomento di copianificazione, cioè una pianificazione che deve ancora avvenire, e non si sia sentito il bisogno di discutere di un documento che invece aveva dei riflessi notevoli sul percorso del Piano dell'Assetto del Territorio e che tuttora, non avendo questa maggioranza messa in discussione quel documento preliminare, ha degli effetti consistenti sull'iter programmatorio del Piano di Assetto del Territorio.

Ripeto, credo che sia stato un errore politico quello che ha commesso il centro-destra, un errore politico per la verità che non mi aspettavo, visto che la stima, la simpatia che io nutro nei confronti di molti, dei 12 firmatari della richiesta di questo incontro di oggi. Allora, fortunatamente ripeto, abbiamo fatto un passo avanti.

Questa maggioranza, accusata per due anni e mezzo di essere inconcludente, arraffona, che non fa nessuna proposta, che non si fa gestire, tutto quello che avete detto insomma, per la verità, 50 ecco, nel momento in cui (l’ha detto la minoranza), nel momento in cui c'è qualcosa, ci si agita immediatamente, perché quel qualcosa rischia di stravolgere gli assetti.

Allora io per la verità, prima di entrare nel merito delle questioni, volevo leggervi alcuni passi della Carta Urbana Europea: “Manifesto per una nuova urbanità”, un documento votato da tutti gli Enti locali europei che si danno -come dire- una carta di indirizzo, sul quale svolgere le pianificazioni territoriali in un ambito europeo. Allora, vi leggo un punto: “Una città sostenibile”, Punto 51. “Per quanto concerne la forma urbana, rileviamo che desta serie preoccupazioni l'attuale espansione delle zone urbane.

La città, estesa e tentacolare, nella maggior parte dei casi, è accompagnata da una specializzazione funzionale e settoriale degli spazi urbani, con nette separazioni tra gli insediamenti commerciali, le zone residenziali, le aree dedicate agli svaghi, le zone industriali e artigianali, che portano a dilapidare in maniera drammatica il capitale ecologico delle nostre città”.

Sempre nella Carta, Punto 53: “Vogliamo una città in grado di controllare la propria crescita, mediante una migliore gestione del suo patrimonio fondiario”. Altro punto “Una città della conoscenza -Punto 73- vogliamo promuovere e diffondere le nostre culture locali, le nostre memorie territoriali, in quanto punto di forza in un universo ogni giorno più globalizzato. Ci impegniamo a proseguire i nostri sforzi per sostenere la creazione delle strutture culturali delle nostre città e mantenerle ad un livello elevato”.

Punto 75,: “Pensiamo che le nostre città, in questo nuovo millennio, debbano svolgere ora più che mai un ruolo storico nella realizzazione in Europa di questa economia della conoscenza. Il declino industriale dei nostri territori, il ritmo e la portata delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione, l'irruzione delle biotecnologie e più generalmente delle attività economiche immateriali, segnano le nuove forme del nostro sviluppo.

Sappiamo che i territori possono svolgere un ruolo di primissimo piano in questa evoluzione, per questo vogliamo dare la massima priorità al sapere e all'innovazione, all'accesso e all'istruzione, alle attività di ricerca e in modo più generale alle attività culturali ed artistiche che sono l'humus in cui affonda le sue radici questa nostra economia”.

Punto 78 -poi ho chiuso su questa Carta- “Siamo consci che i nostri paesaggi urbani, si sono spesso costituiti nell'arco di questi ultimi 50 anni, senza una reale prospettiva di elevata qualità architettonica, che abbiamo altresì trascurato numerosi paesaggi peri-urbani e che abbiamo lasciato prorompere alle porte delle nostre città, un'urbanistica commerciale priva di anima e di creatività.

Vogliamo, d'ora innanzi, prendere maggiormente in considerazione la dimensione architettonica dei nostri territori e favorire la ricerca, da parte dei decisori politici e dei cittadini, di una cultura architettonica vivace. Questa è la Carta Urbana Europea, votata in maggio di quest’anno dagli Enti locali europei riunitisi a Bruxelles.

Su queste basi la nostra maggioranza si è chiesta che anima dare, che prospettiva dare a questa città e, come avete potuto leggere da una conferenza stampa che abbiamo 51 fatto alcuni sabati fa, abbiamo voluto ragionare attorno ad una città che si collochi tutta dentro a quello che viene considerato il “Terzo Veneto”.

Il Primo Veneto, il Veneto dell'agricoltura, era stato travolto dal secondo Veneto, quello dei capannoni; oggi siamo in una realtà dove nel Veneto, nella pianificazione territoriale veneta si sta parlando di demolire per recuperare la storia, di demolire per recuperare l'identità, proprio sulla scorta della Carta Europea, della Carta Urbana Europea che dava le indicazioni di cui vi ho detto più sopra.

Siamo in una realtà, quindi, dove si fa un salto di qualità, questo salto di qualità è ben inserito all'interno del documento programmatorio Regionale in fase di chiusura, e un documento nel quale la tutela e la valorizzazione del paesaggio rurale è uno degli elementi qualificanti. Noi siamo una città che si dice è stata abbandonata dallo sviluppo.

Per molti anni noi abbiamo rincorso lo sviluppo Veneto, ci siamo sempre considerati la periferia estrema dello sviluppo, siamo stati considerati la periferia estrema dello sviluppo, e questa considerazione è stata per noi oggi, ieri un'occasione persa, ma oggi un'opportunità.

Oggi noi abbiamo l'opportunità di inserirci all'interno dello strumento di pianificazione regionale con una caratteristica territoriale, morfologica, geografica culturale, che ci permette di essere, ancora per la prima volta, punto di riferimento nel Veneto.

Il Veneto è costretto a demolire per rispettare queste linee, il Veneto ha al suo interno una realtà come la Provincia di Rovigo, il Comune di Rovigo, che non hanno questo bisogno: hanno la disponibilità perché quella idea di Terzo Veneto, il Veneto della cultura, il Veneto della tradizione, il Veneto dell'identità, il Veneto delle persone, il Veneto del vivere è una realtà che nella nostra realtà territoriale trova albergo. Noi siamo in questa dimensione. Di che cosa abbiamo bisogno?

Secondo il nostro modo di vedere, e in questo io credo che ci sia proprio la novità, abbiamo bisogno di caratterizzare la nostra città, il nostro territorio. Abbiamo bisogno di caratterizzarlo con una proposta che, dagli ambiti Veneti, sia considerata attraente. Allora, in questo contesto, abbiamo pensato che forse era utile verificare se nel nostro territorio c'erano degli embrioni di eccellenza sui quali poter lavorare per offrire un’opportunità al Veneto di trovare in Polesine, a Rovigo, un'occasione unica.

Abbiamo realizzato il sistema economico Veneto e abbiamo visto, proprio anche in conseguenza della Carta Urbana Europea e della città della conoscenza, abbiamo individuato che attorno all'Università, al polo della ricerca scientifica, all'insediamento di Veneto Nanotec e del Consorzio delle Materie Plastiche, del distretto del Consorzio delle Materie Plastiche, forse era possibile cogliere e offrire quell’opportunità perché da Rovigo partisse al Veneto un messaggio che potesse essere accolto e sfruttato dal punto di vista economico.

Abbiamo pertanto pensato che, proprio mettendo a valore l'embrione della ricerca scientifica che c'è attorno all'Università di Rovigo, fosse possibile fare una proposta a grande scala. La città della scienza, la città della ricerca, la città del servizio, la città dell’offerta d'insediamento di tutto quello sviluppo immateriale di cui sicuramente c'è bisogno nel 52 Veneto.

Non più, pertanto, uno sviluppo legato alle ciminiere, non più uno sviluppo legato alla depauperazione del territorio, ma uno sviluppo legato all’intelligenza, alla cultura, all’eccellenza. Queste sono, sostanzialmente, le due linee forti che stanno dentro la linea strategica che questa maggioranza offre alla discussione di oggi, ma non solo di oggi.

Io credo che oggi parta una discussione, c'è il massimo di apertura possibile su questi temi nei confronti di chiunque, ovviamente nei confronti delle forze politiche ma anche nei confronti delle forze economiche, nei confronti dei portatori di interessi. Non abbiamo difficoltà a sostenere questo nostro disegno di fronte a nessuno e né vogliamo tenerlo carsico o carbonaro, come qualcuno ha scritto, come qualcuno si è fatto scivolare in questi giorni.

Carsico inteso come… che è roba sotto, che è roba sotto… I fiumi carsici sono fiumi che corrono sottoterra. Non è professore d’italiano. Il fiume carsico è un fiume che corre sotto terra e che poi ogni tanto esce.

Mi piace questo vostro interesse alla mia oratoria e l'uso dei miei termini sia molto stimolante per voi. La cosa mi gratifica in maniera particolare. (Voci dall’Aula incomprensibili)

Intervento n. 125
Pagine 52–53
Punto 2

Accordo copianificazione tra Provincia e Comune

Assessore

Leggi intervento

Allora, sono state dette un mucchio di cose in questi ultimi periodi, in questa frenesia di discussione, sono state dette un mucchio di cose, per carità, tutte condivisibili e tutte anche -come dire- abbastanza interessanti. Quello che secondo il nostro modo di vedere è che bisogna confrontarsi su un modello di sviluppo che sia cosa diversa dal modello di sviluppo a cui siamo stati abituati.

Siamo stati abituati a vedere lo sviluppo legato alla crescita dei capannoni, alla crescita delle ciminiere, al rapporto metri quadrati di costruito/posti occupazionali direttamente proporzionali. Bene, il modello di sviluppo a cui fa riferimento questo tipo di proposta è certamente altro. Non è più un'occupazione legata alla quantità di costruito, ma è un’occupazione legata alla quantità di sviluppo intellettuale che può essere trasferito sui prodotti.

Dicevo che due, quindi, sono le linee di indirizzo, le linee strategiche che sono state elaborate in questo documento che la Giunta ha approvato: l’identità del territorio, lo sviluppo della ricerca scientifica e dell'investimento sulla ricerca scientifica, attraverso la città della scientifica. Il terzo elemento, che è strettamente collegato al primo, è la riscoperta dei valori e delle tradizioni, delle nostre realtà frazionali. Anche questo è uno degli elementi che debbono caratterizzare la nostra comunità.

Ricordo al Consiglio che fino al 1928, molte frazioni dal nostro Comune erano Comuni esse stesse: Grignano, Sant’Apollinare, Concadirame, Sarzano, erano comuni che avevano una dignità, una storia, una tradizione, una collocazione, una dimensione. Pensare ad una città che trasbordi dei suoi confini e che avvolga con il costruito l'intero territorio comunale, così com'era in una delle Carte che ho visto nel 2005, beh credo che sia agli antipodi del modo che abbiamo noi di vedere le realtà delle frazioni.

53 Si potrà discutere, e l’abbiamo fatto anche questa mattina attraverso le interrogazioni, che c'è poca propensione all'investimento nelle frazioni, però non dobbiamo dimenticare che qui stiamo parlando di elementi di pianificazione e quindi la pianificazione, come diceva giustamente il Consigliere Zangirolami, è un momento in cui si pensa alzandosi molto dal livello del terreno. C'è qualcuno che dice “è il momento delle aquile, non è il momento delle tartarughe”.

E’ il momento in cui bisogna alzarsi e guardare lontano. Bene, guardare lontano vuol dire anche avere la capacità di individuare nelle frazioni delle opportunità per le nostre comunità, delle opportunità per la nostra città, delle opportunità per noi stessi. E quindi, il terzo elemento che abbiamo inserito nel documento che viene chiamato le Linee Strategiche di Indirizzo, l'elemento terzo è questo di dare dignità, dare riscoperta alle nostre fazioni.

Ecco, io penso per il momento, perché mi riservo poi, qualora il dibattito lo consenta e lo richieda, penso sia opportuno anche fare buoni altri riferimenti, che mi riservo di fare più avanti. Mi pare che su questi tre temi sia opportuno, se si vuole, se si vuole cogliere l'opportunità non solo oggi, ma anche nei prossimi giorni, se si vuole ci si può confrontare.

Ribadisco che non c'è, per quanto riguarda la nostra maggioranza e la nostra Giunta, nessuna -ripeto- nessuna difficoltà a sostenere in tutti gli ambiti in cui saremo chiamati a sostenere queste riflessioni. Sono riflessioni che, secondo noi, caratterizzeranno il nostro territorio nei prossimi 10 - 15 anni. Sono riflessioni a cui è bene partecipino tutti.

Concludo con questa nota di rammarico per le modalità con cui si è voluto scegliere di esperire un dibattito di questa natura. Ripeto, non fa parte della mia personale cultura politica, ma non fa parte della cultura politica del centro-sinistra, quella di mantenere le cose nascoste. La Legge Urbanistica Regionale va proprio nella direzione opposta, è stata fatta proprio per rendere questa tipologia di programmazione il più trasparente possibile.

Il coinvolgimento da parte di tutti su delle scelte strategiche che una maggioranza che governa ha l'obbligo di proporre, ma non è detto che abbia la scelleratezza di portare in fondo anche se si trovano delle soluzioni migliorative. Siamo disponibili a qualsiasi apporto migliorativo delle proposte che facciamo. Non siamo disponibili a chiacchiere o a situazioni del tutto per noi immotivate.

Intervento n. 157
Pagine 74–75
Punto 2

Accordo copianificazione tra Provincia e Comune

Assessore

Leggi intervento

Grazie, signor Presidente. Grazie al Consiglio Comunale. Io penso che sia opportuno che ci ripassiamo tutti quanti le parole del vocabolario italiano perché un discorso è Accordo di Pianificazione e un discorso è Adozione degli strumenti.

L’allora, Sindaco Avezzù fece, giustamente, un accordo con la Regione nel 2005 di copianificazione del PAT del Comune di Rovigo, perché la legge gli dava la possibilità di accelerare tutta la procedura in fase di adozione. Perché l’ha fatto la Giunta Avezzù?

Perché giustamente riteneva che fosse opportuno per questo Comune lavorare in sinergia con chi avvalla il documento che stava pianificando, e ha fatto quell'accordo di copianificazione con un atto deliberativo di Giunta e ha dato avvio alle procedure di copianificazione. Procedure che sono tuttora in corso, che non hanno ancora raggiunto la strada finale e che non hanno prodotto alcun nell'impegno rilevante da parte del Comune di Rovigo.

C'è una fase in cui la Regione è presente, il Comune è presente, e insieme si fanno le valutazioni di tipo tecnico. In analogia a quanto è stato fatto con la Regione, visto che non si era fatto precedentemente, perché?

Perché il Piano Territoriale del Coordinamento Provinciale era probabilmente ancora in fase molto lontana, molto lontana, anche se il documento preliminare era stato approvato e presentato in una cerimonia ufficiale al Censer nel 2007, ciò nonostante la Giunta Avezzù, proprio perché non c'era questo tipo di copianificazione non lo ha fatto con la Provincia. Non lo ha fatto neanche la prima parte della nostra Amministrazione, perché?

Perché probabilmente non c'erano le condizioni politiche perché tra Comune e Provincia ci fossero linee di indirizzo comuni; non c'erano indicazioni per mettersi insieme a progettare che è tutto diverso da atti da adottare.

Nella progettazione della Provincia, si sono fatti dei passi avanti, grazie all'Assessore Gianni Nonnato, che ha svolto un lavoro importante con gli Uffici del piano, tra l'altro apro una parentesi questa mattina al Museo dei Grandi Fiumi è stato presentato 75 il portale del Piano Territoriale Coordinamento Provinciale su quelle linee del Piano Territoriale Coordinamento Provinciale, bene, quando ho assunto l'onere di condurre l'Assessorato all'Urbanistica di questo Comune, mi sono preoccupato di verificare se con gli Enti competenti, Regione e Provincia, perché anche la Provincia ha competenze sulla Pianificazione Territoriale dei Comuni, mi sono preoccupato di verificare se c'erano atti formali di copianificazione, perché?

Perché questo ci avrebbe poi condotto a velocizzazioni del processo autorizzativo. Questa con la Provincia non c'era. Abbiamo fotografato la situazione e dato -come dire- un respiro di carattere importante che il Comune di Rovigo deve avere, che era, come diceva giustamente il Consigliere Nonnato nel suo intervento, che questa non è la pianificazione migliore possibile.

Quella che è oggi presentata in qualche modo, ma che presenteremo più avanti, è una progettazione di risulta. Perché se fosse stato per il mio modo di vedere, sarebbe stato opportuno che il Comune di Rovigo fosse capo fila dei Comuni della corona nella definizione di un PATI, di un Piano Territoriale Coordinamento Intercomunale.

Non è stata fatta questa operazione, nel frattempo i Comuni della corona hanno fatto loro sì un PATI; il Comune di Rovigo aveva la necessità, ha la necessità di svolgere quel ruolo di conduzione della Pianificazione Urbanistica Provinciale, e ci è sembrato giusto cogliere l'occasione di co-pianificare, co-progettare, per portare poi dopo averla pianificata, progettata, di portarla all'attenzione degli organi competenti e l'organo competente è il Consiglio Comunale.

Per cui, quando dico che c'è stata fretta nel voler discutere è perché in quel momento, quando si è fatta la richiesta di convocazione del Consiglio Comunale, a seguito della sottoscrizione di un accordo di pianificazione tra due Assessori, l'Assessore del Comune di Rovigo e l'Assessore Provinciale, si è voluto solo ed esclusivamente trovare le condizioni pianificatorie per poter costruire insieme, uno strumento da sottoporre ognuno per le proprie competenze, agli organi competenti che sono: il Consiglio Comunale per il Comune di Rovigo, il Consiglio Provinciale per la Provincia di Rovigo.

Perché tutto questo dibattito non si sta svolgendo in contemporanea in Provincia? Visto che le forze di opposizione in Comune, sono le stesse forze di opposizione in Provincia? Perché hanno capito che non è questa la fase.

Non è questo il momento, nel momento in cui si firma un accordo di co-pianificazione, non è la fase della decisione, la fase della… (Voci incomprensibili dal’Aula- fuori microfono)

Intervento n. 160
Pagina 76
Punto 2

Accordo copianificazione tra Provincia e Comune

Assessore

Leggi intervento

No, Presidente, voglio concludere questa…

Intervento n. 165
Pagina 76
Punto 2

Accordo copianificazione tra Provincia e Comune

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora, l’ordine del giorno che presenta il mio amico, rispettabilissimo amico, Albertino Stocco, personalmente credo che sia fuori luogo, fuori tempo, assolutamente fuori dalla logica che regola il mio modo di vedere, il modo di vedere della nostra Giunta. Io non credo di avere espropriato nessuno dei presenti di capacità di intervento sulle linee strategiche del PAT, né credo di avere nascosto a qualcuno il lavoro che si stava sviluppando.

Abbiamo solo tentato di portare la nostra città a quei livelli di pianificazione che le competono. Seconda considerazione, è bene che i Consiglieri Comunali sappiano, così come tutti gli altri, che noi stiamo parlando di Piano di Assetto del Territorio, e molto spesso - l'ho sentito anche oggi qui- si confonde il Piano di Assetto del Territorio con il Piano Regolatore. Non è così!

Non è il Piano Regolatore. Il PAT è un altro livello di pianificazione, innovativo, assolutamente nuovo e trasparente che ha l'obbligo di fissare le linee. E’ il Piano degli Interventi che è successivo al PAT che è parificabile al vecchio Piano Regolatore. (Voci dall’Aula - incomprensibili)

Intervento n. 166
Pagine 76–77
Punto 2

Accordo copianificazione tra Provincia e Comune

Assessore

Leggi intervento

77 Sono perfettamente d'accordo, Consigliere Maldi, che il PAT fissa i limiti. Si figuri se non deve essere così! Però il dato è che le terre, così come qualcuno malignamente nel suo intervento ha fatto, non le trasformano i tavoli di qualche Architetto o di qualche Assessore o di qualche Consulente.

Le terre vengono trasformate in fase di Piano degli interventi. Ultima considerazione, se permettete, è quello che riguarda tutta la fase di trasferimento alla città delle questioni pianificatorie. Allora perché non era stato possibile approvare il PAT da parte della Giunta Avezzù?

Non è stato possibile approvare il PAT da parte della Giunta Avezzù, Consigliere Zangirolami, non per una cortesia istituzionale, non è stato possibile perché mancavano strumenti essenziali, indispensabili, il documento di valutazione ambientale strategico; cosa che solo adesso c'è e solo adesso in concomitanza con la definizione della tavola della trasformabilità che si sta facendo negli uffici in questi momenti, è possibile avviare la fase di pubblicizzazione, così come è previsto dalle regole della VAS.

Voi non avete potuto fare il PAT solo per questo. Non per una cortesia Istituzionale, voi non avete fatto il PAT perché vi mancavano gli strumenti, e quello strumento, facciamo ammenda, ci abbiamo messo anche noi un po’ di tempo ad averlo, sta di fatto che solo oggi noi siamo in grado di costruire e definire tutti i documenti indispensabili per poterlo approvare il PAT, e questo sarà il mio prossimo impegno.

Vi assicuro che non sono uno di quelli che sta seduto sulla sedia a scaldarla, sono uno che in, qualche modo, si dà da fare e vi assicuro che farò il massimo sforzo possibile per coinvolgervi nel momento in cui avremmo definito, con assoluta certezza, quelle che sono le carte indispensabili verso cui poter ragionare. Oggi di carte indispensabili su cui è possibile ragionare, ci sono solo le linee di indirizzo che sono state approvate nella Giunta del 7 di settembre.

Su queste siamo aperti -ripeto- in qualsiasi momento io ho già cominciato a ricevere e ad andare in giro a presentare queste linee strategiche, abbiamo già calendarizzato alcune presenze, siamo disponibili ovviamente a qualsiasi altro tipo di incontro. Non è la stessa cosa della gestione, della vicenda Ascopiave, Paolo. E’ una questione totalmente diversa.

Qui noi abbiamo sostanzialmente definito alcune linee strategiche, abbiamo tentato di portare queste linee strategiche all’interno di due strumenti di Pianificazione superiori al nostro: il Piano Territoriale e il Coordinamento Provinciale, e il Piano Territoriale e il Coordinamento Regionale, su questi due strumenti ci auguriamo vengano recepite alcune delle linee indicazione. Mi fa piacere che abbiate tutti discusso del metodo, ma mi dispiace molto che non abbiate discusso i contenuti.

Intervento n. 170
Pagina 78
Punto 2

Accordo copianificazione tra Provincia e Comune

Assessore

Leggi intervento

Niente affatto, caro Renato, bisogna leggere.

30 giugno 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 140
Pagine 59–61
Punto 7

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Io mi scuso con il Consiglio per l'assenza di questa mattina. Voi sapete che nella mia convinzione politica e nella mia propensione anche culturale, i lavori del Consiglio sono preminenti a qualsiasi altra attività che riguarda la mia attività personale.

Questa mattina ho dovuto assentarmi perché, con molta sofferenza, da tempo stavo costruendo un incontro presso il nostro Assessorato con tutti i tecnici del Piano dell'assetto del territorio; la riunione era stata convocata in prima battuta per lunedì scorso e poi, per improvvisi problemi di natura personale di alcuni tecnici, abbiamo dovuto rinviare ad oggi, proprio nella convinzione di fare un interesse del Consiglio, ho privilegiato la riunione con i tecnici per capire e per sollecitare una veloce presentazione del nuovo strumento urbanistico.

Di questo ovviamente mi assumo la responsabilità, mi dispiace questa mattina non aver potuto illustrare le ragioni per le quali la Giunta ha chiesto il superamento della Commissione Edilizia, ritenendola non più strumento indispensabile al funzionamento dell'attività comunale, per una serie di ragioni. Io ovviamente sono a vostra disposizione.

So che questa mattina si è sviluppato un dibattito dove sono intervenuti molti Consiglieri che si sono dichiarati stranamente, per la verità, a mio modo di vedere, contrari al superamento della Commissione Edilizia.

Io vi posso confermare quanto è stato scritto nell’emendamento proposto dalla Giunta, perché abbiamo tentato fino all'ultimo minuto di riuscire a trovare una formulazione che potesse, già dalla delibera di oggi, essere attuativa di una nuova forma di consultazione per il nostro Dirigente all'urbanistica, perché quello che è bene e deve essere chiaro a tutti, è che con il d.p.r. 380 del 2001, la Commissione Edilizia è stata sostanzialmente eliminata, legge dell'edilizia nazionale.

In questo d.p.r. è stata data facoltà ai Comuni di avvalersi di una Commissione ritenuta consultiva agli effetti della concessione del titolo edilizio.

Questo elemento è quello che negli anni precedenti ha prodotto, come dire, la responsabilizzazione di quest'organismo, arrivando prima di tutto a non farla più presiedere dalla politica, a ridimensionarne i compiti e le funzioni, ma quello che è più importante a ritenerne solo ed esclusivamente un organismo consultivo del legittimo titolare alla concessione di costruire, al permesso di costruire, che è il qui presente Architetto Ferlin, Dirigente del settore urbanistica ed edilizia privata.

Cioè, il dato di fondo è che noi abbiamo un organismo formato da nove membri eletti dal Consiglio Comunale, che esprimono parere consultivo su una materia che è regolamentata dai voleri di questo Consiglio. Voleri che si sono esplicitati attraverso 60 il regolamento edilizio. Cioè, questo Consiglio Comunale, il Consiglio Comunale, ha adottato il regolamento edilizio, dando al Dirigente dell'urbanistica, tutte le condizioni per esprimerne il proprio assenso o diniego alla costruzione.

Nel percorso, sostanzialmente, che vogliamo compiere noi, che è quello che è stato un orientamento che la Giunta porta al Consiglio, perché, come voi ben sapete, su questa materia, sul ritenere o meno la Commissione Edilizia strumento indispensabile, la responsabilità di decisione spetta al Consiglio, non spetta alla Giunta; la Giunta propone al Consiglio un deliberato. In questa deliberato che cosa noi chiediamo al Consiglio?

Chiediamo di superare le competenze della Commissione Edilizia che sono in questo momento, e che più o meno oggettivamente sono in questo momento origine di difficoltà di rapporto con la nostra cittadinanza.

Vi posso assicurare che molti sono i cittadini che quando si rendono conto che la loro pratica edilizia deve andare in Commissione, tirano sospiri molto profondi, si augurano che le questioni vengano affrontate con la dovuta attenzione e non con intralci ulteriori; si augurano che la Commissione Edilizia... sostanzialmente molte delle persone che incontro… Appena qualche giornale ha pubblicato una notizia, peraltro non da me offerta, perché voi, come ben sapete, io parlo pochissimo e raramente e solo su fatti già deliberati, con i giornali, i giornali hanno pubblicato che l'Assessore Osti vuole eliminare la Commissione Edilizia, vi assicuro -lo dichiaro pubblicamente adesso- che non sono disponibile a legare il mio destino politico alla Commissione Edilizia.

Non l'ho mai avuto nel passato e non l'avrò in futuro. Esprimo delle convinzioni personali, ma essendo la decisione del Consiglio, la rispetto nell'assoluta serenità e tranquillità.

Quello che secondo noi, invece, è un elemento molto significativo e che deve aiutare il Consiglio Comunale e la pianificazione generale, è tutto quello che riguarda invece l'urbanistica, la pianificazione, i piani attuativi, i piani di recupero, tutte realtà che inevitabilmente coinvolgono il Consiglio, perché quella di cui vi ho appena enunciato è materia di Consiglio Comunale.

E proprio perché questa materia di Consiglio Comunale, nella proposta che abbiamo fatto e che fa la Giunta alle forze politiche, sia di maggioranza che di minoranza, noi proponiamo che venga costituita una Commissione per il territorio e il paesaggio, che compendia in sé le competenze della Commissione Edilizia integrata per i beni ambientali, che per legge non possiamo abolire, che per legge noi dobbiamo mantenere.

Ecco il significato dell'emendamento presentato dal Vicesindaco questa mattina, che accompagna la delibera degli organismi ritenuti indispensabili al funzionamento del Consiglio, non potendo eliminare completamente nella sua interezza la Commissione edilizia, perché i due membri della Commissione Urbanistica integrata per i beni ambientali, non possono essere superati.

Di conseguenza noi oggi abbiamo il compito di valutare se superare la Commissione Edilizia per nove noni di Commissione Edilizia, e per nove undicesimi di Commissione Edilizia integrata. Per fare che cosa? E qui occorre il contributo, io mi auguro, di tutti, perché su questa materia, nel lavoro di proposizione che abbiamo fatto, abbiamo voluto raccogliere le sollecitazioni che provengono da tutti i raggruppamenti politici: maggioranza e opposizione.

Perché in tutti i raggruppamenti politici c'è questa propensione a superare e a rendere più 61 agevole la concessione edilizia, il permesso di costruire pardon, per rendere più facile e più trasparente e più economico e più veloce il rapporto tra l'edilizia e il cittadino.

Che il cittadino si senta sereno e tranquillo che non ha, dall'altra parte, un insieme di orchi che guardano la sua pratica con sentimenti poco piacevoli, ma c'è un ufficio che ha delle sue competenze, c'è un Regolamento che ha fatto il Consiglio Comunale, c’è un responsabile del procedimento che la valuta e propone e si mette in relazione con la gente, c'è un dirigente che non è un orco cattivo, ma che è una persona che si rende conto di quello che sta succedendo.

Quello di cui c'è bisogno, secondo il mio modo di vedere, ma secondo credo anche il modo di vedere di quasi tutte le forze politiche, perché questo è stato il dibattito che si è sviluppato in questi anni dal 2001 ad oggi, di tutte le forze politiche c’è il desiderio di essere attori e partecipi delle decisioni urbanistiche, di che assetto diamo alla nostra città, di cosa viene fuori dalle nostre decisioni.

Ma una volta che abbiamo preso le decisioni, e le abbiamo prese quando abbiamo adottato il Regolamento Edilizio, non possiamo più ritornare sui nostri passi e andare ulteriormente ad appesantire il procedimento edilizio! Su un procedimento urbanistico, invece, è giusto e doveroso che ci sia la partecipazione delle forze politiche per la città. Non è della maggioranza, ma la città è di tutti.

Per cui io mi attendo che da questo dibattito di oggi scaturisca un unanime consenso a questo percorso. Se da questo percorso troviamo unitarietà d’intenti ne beneficiamo tutti, ma soprattutto ne beneficia il procedimento edilizio e ne beneficia la nostra città. Da questo punto di vista è ovvio che io, il Sindaco e la Giunta, siamo disponibili a qualsiasi soluzione, siamo disponibili a ragionare sulle proposta che avete a disposizione, siamo disponibili a fare integrazioni e tagli alla nostra proposta.

Non siamo disponibili a perdere del tempo. Grazie.

Intervento n. 169
Pagina 66
Punto 7

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Non ricordiamo le voci di corridoio, Guarnieri, che la riguardano… (parole incomprensibili a microfono spento)

Intervento n. 191
Pagina 72
Punto 7

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Credevo che la sospensione non fosse solo per la maggioranza, ma fosse solo per i Capigruppo.

Intervento n. 216
Pagine 81–82
Punto 7

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente e grazie ai Consigliere per l'intensità del dibattito che si è sviluppato attorno a questo argomento. Allora, noi abbiamo preso le mosse in tutta questa vicenda da una mozione che è stata presentata e che sarà in discussione nei prossimi Consigli Comunali. Una mozione che ci chiedeva lo scioglimento della Commissione Edilizia.

Mi pare, dal dibattito sviluppato qui, ma molto anche fuori da qui, che l'argomento necessiti, necessitasse e necessiti di discussione.

Mi pare che le differenze di valutazione sulla Commissione Edilizia siano ampie, variegate, trasversali e che quindi qualcuno che si assumesse un’iniziativa di portare la discussione nell'ambiente proprio che è il Consiglio Comunale, per vedere se esistono delle condizioni politiche perché sull'argomento ognuno, singoli e associati, potesse esprimere la propria valutazione, la propria convinzione politica, la propria idea, mi sembrava opportuno.

Qualcuno, finché noi sviluppavamo il dibattito, qualcuno qui dentro, in questi minuti mi ha messaggiato diverse cosine: “Che figura! Guarda che roba! Ti eri speso.

Che figura!” Allora io tranquillizzo: ho sempre detto che personalmente, ma la Giunta Merchiori, non solo l'Assessore all'urbanistica, non c’impicchiamo all'albero della Commissione Edilizia. Ci sembra opportuno che si sviluppasse questo dibattito, un dibattito che si è sviluppato e che ha messo in evidenza quello che tutti avete visto. Non ci sono dichiarazioni virgolettate del sottoscritto che dicano che sono fautore dell'abolizione della Commissione Edilizia.

Qualcuno ha interpretato il riferimento che ho fatto in Giunta come una mia esigenza personale, sappiate -si tranquillizzi il Consiglio- ne ho altre esigenze, non questa! Quello che mi pare però politicamente rilevante è che finalmente su questo argomento si comincia a fare chiarezza, si comincia a capire dove sta la politica e 82 dove sta magari qualcos'altro, dove c'è l'interesse collettivo e dove c'è magari la debolezza personale.

Quindi, io penso che non sia un arretramento da parte della maggioranza che governa questo consiglio, penso che sia invece un passo avanti. Un passo avanti nella condivisione da parte di tutti di un miglioramento del funzionamento degli organi considerati indispensabili per il funzionamento del Consiglio Comunale. Abbiamo colto che c'è una volontà quasi unanime di modificare gli articoli 22, 23 e 24 dell'attuale Regolamento Edilizio.

Di questo ovviamente ne prendiamo atto, è buona norma. Per la verità una proposta di modifica -questa fuori microfono e senza ipocrisia- la conoscete già, l'avete già vista, vi è già stata consegnata, ne avete già discusso in qualche sede politica, una proposta su quella proposta c’è tempo, c'era il tempo, c'è il tempo per fare approfondimenti, per dare indicazioni, per migliorare quanto viene proposto.

Quella proposta, tra l'altro, di modifica del regolamento edilizio, è già a conoscenza anche dei membri dell'attuale Commissione Edilizia. L'hanno già vista. Saranno chiamati quanto prima di esprimersi.

Quello di cui io sollecito il Consiglio è di dare mandato sì, proprio per rispondere concretamente alla sollecitazione che viene formulata nell'emendamento del Presidente della III Commissione, è quello di sapere bene qual è la procedura di modifica del Regolamento Edilizio, di ricordarselo!

Perché oggi è un treno che parte, forse è già partito, perché la Commissione Edilizia c'è; è un treno che parte, che dovrà arrivare in Consiglio Comunale prima possibile per l'adozione della modifica del Regolamento Edilizio, che ci saranno 30 giorni di tempo per le osservazioni alla modifica del Regolamento Edilizio e che dovrà ritornare in Consiglio Comunale per l'approvazione definitiva delle modifica del Regolamento Edilizio.

Quando vi ho chiesto di fare uno sforzo di modifica immediata, avevo chiesto sapendo qual è la tempistica, qual è la procedura. La procedura è quella che vi ho appena detto, mi auguro che tutti siate consapevoli di questa procedura e che quindi, anche se qualche passaggio lo acceleriamo, lo acceleriamo a fin di bene. Quindi, la questione è sostanzialmente un passo avanti.

Consigliere Zangirolami, se avessimo eliminato la Commissione Edilizia oggi, non ci sarebbe stato un vuoto, perché l’emendamento che ha proposto la Giunta era proprio per evitare quel vuoto. Noi preferiamo ritirare l'emendamento della Giunta per sposare l'emendamento Romanin, perché ha un valore aggiunto in più, ha il valore aggiunto del fatto che è condiviso. E’ un valore aggiunto che è l’insieme del Consiglio Comunale che lo vota.

Questo, per quanto mi riguarda ma per quanto riguarda la Giunta Merchiori, è sicuramente un passo avanti che ci aiuta nella definizione di un nuovo strumento che faciliti e che renda più facile il servizio alla nostra comunità. Grazie.

19 giugno 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 86
Pagine 42–45
Punto 1

CEN.SER. S.p.A

Assessore

Leggi intervento

Mi ero iscritto da tempo e ovviamente il ragionamento arriva al momento giusto, anche perché, insomma, un po’ di esperienza sul Settore, piccola l’ho maturata, e un po’ di cammino l’ho percorso.

Allora bisogna fare chiarezza di competenze, nella storia delle Fiere a Rovigo, o delle Manifestazioni Fieristiche che è meglio dire così, a Rovigo, storie di flop, ce ne sono, ce ne sono stati, flop magari di visitatori, com’è il caso di questo, perché mi risulta che non sia stato un flop economico, ma solo un flop di visitatori. Flop economico con i visitatori, flop di entrambe le cose ci sono stati, ma è naturale che sia così!

Basta conoscere un po' qual è il sistema entro cui si muovono le Fiere, e ci si rende conto che i flop delle Fiere ci sono in tutto il mondo, non a Rovigo in particolare, in tutto il mondo. 43 Non a caso il sistema fieristico si sta ristrutturando in maniera straordinaria, e si sta aggregando attorno a dei poli, a dei poli fieristici che sono, per quanto riguarda il nord Italia, Milano, e per quanto riguarda il centro sud Italia, Roma.

AAnche la fiera del Levante, che ha avuto un grande passato economico, è in crisi, tant'è che la nuova fiera di Roma sta acquisendo probabilmente i diritti della fiera del Levante. Anche la Fiera di Verona, assieme alla Fiera di Parma, è in crisi, tant'è che stanno tentando di consorziare: Cibus per Parma, Vinitaly, e Fiera Cavalli per Verona per salvare un polo fieristico in queste aree.

Per cui, enfatizzare il fatto che è fallita una Manifestazione a Rovigo, tanto da far suscitare un dibattito falso all'interno del Consiglio Comunale, mi è sembrato molto eccessivo. Che ci sia bisogno di fare un ragionamento attorno alle prospettive politiche ed economiche del Centro Servizi S.p.A. è un dato che è ormai sul tavolo dal 2005, Consigliere Avezzù!

E’ dal 2005 -basta leggersi i verbali del CEN.SER- è dal 2005 che si dice che bisogna andare in una direzione dove le manifestazioni di promozione delle attività economiche del Polesine, debbono avere un proprietario diverso dal proprietario dell’immobile. Questo è dal 2005 che si sta dicendo. Perché non si è ancora giunti alla conclusione?

Perché non bastano le affermazioni di principio politico, perché le questioni vere, quelle che pesano, pesano sulle tasche dei cittadini, e pesano sulle tasche degli Enti proprietari del CEN.SER, sono che la struttura si è sviluppata attorno al recupero edilizio.

Fortunatamente c'è stato il DOCUP che ci ha dato in varie, in successive tranche dei danari, che ci hanno permesso di fare recupero, il recupero di quell'immobile che è un fiore all'occhiello della nostra comunità, che ha preso a modello di come vengono utilizzati i soldi europei per il recupero di complessi industriali dismessi.

Quel recupero però, cari colleghi, amici, fratelli, sorelle dico sempre così, ha avuto sì un finanziatore di Bruxelles ma, guarda caso, ha dovuto anche finanziarsi in proprio, perché i finanziamenti europei, come voi ben sapete, io sono in parte, in percentuale. Allora ci sono stati immobili che erano stati finanziati con il 70% europeo, come l'ultimo padiglione, altri con il 65%. Il resto del 35% chi lo mette?

Il resto del 35% ce l'hanno messo i soci, la comunità. E chi è che deve pagare questa parte? La deve pagare il socio.

Come? Attraverso i costi di ammortamento. Allora, nel 2005, l’allora Presidente Ferracioli, lanciò l'aumento di capitale che teneva conto anche del 35% del costo che il padiglione E) aveva.

Mi risulta che il Comune di Rovigo, nel 2005, fu l’unico socio che disse di non avere le potenzialità per sottoscrivere un aumento di capitale di € 4 milioni, ma che arrivava a sottoscrivere un aumento di capitale al massimo di € 2 milioni, che sarebbero serviti solo esclusivamente per fare il recupero, che però immediatamente avrebbero causato quello che si è verificato.

Fino al 2005, grazie alla vendita di una parte del terreno di proprietà CEN.SER l'ex Margherita, tanto per fare nome e cognome, aveva prodotto introiti che avevano portato il Bilancio nel 2004 e nel 2005 ad essere in attivo.

Dal 2005 in avanti, visto che c'era questo impegno nella costruzione del padiglione, ritenuto essenziale per il 44 raggiungimento degli obiettivi generali per mettere a disposizione un complesso edilizio che avesse la capacità di ospitare manifestazioni promozionali dell'attività economica polesana, bene: quei denari si sapeva già dal 2005 che sarebbero mancati e che avrebbero prodotto il debito della società, quel debito che abbiamo visto nel 2006, che abbiamo visto nel 2007 e che vedremo anche nel 2008.

Non c'è nulla di straordinario in questo.

Quello che è straordinario, dal punto di vista politico, è come la politica ha risposto a queste cose, e la politica si è comportata, secondo il mio modo di vedere, in maniera abbastanza strabica: il centro-sinistra ha scelto di investire sulla promozione economica anche attraverso le Fiere, all'interno della società CEN.SER S.p.A., perché fin tanto che non era completato il percorso del recupero edilizio, era bene che i rimanenti capannoni, che già erano finiti, dovessero essere produttivi e produrre reddito.

Il centro-destra, invece, riteneva che già dal 2005 si dovesse sciogliere la Divisione Fiere del CEN.SER, per traghettare tutto all'interno di una società all’uopo costituita, che era la Rovigo Fiere S.p.A., con finanziamenti della Regione Veneto e della Camera di Commercio, ed un impegno da parte della Giunta Avezzù di sottoscrivere una capitale di € 50.000. Dov’è che il percorso che io avevo incominciato a fare si è arenato?

Si è arenato nel momento in cui abbiamo avuto la netta sensazione che il finanziamento della Regione Veneto, non fosse un finanziamento costante nel tempo. Non avevamo le certezze, tant'è che nel Bilancio 2008 della Regione, la Regione ha cominciato un percorso di ritiro dei finanziamenti alle società Fieristiche, Verona quest'anno non ottiene il finanziamento dalla Regione perché ovviamente, sarà un problema di assetto di Bilancio Regionale, da questo momento in avanti c'è difficoltà.

Se una società, che si mette nel cammino, ha la certezza del finanziamento, può essere interlocutore credibile, se la società con la quale si instaurano rapporti non dà garanzie di finanziamenti costanti, diventa, come diceva benissimo il Presidente Borgato, diventa un interlocutore non definitivo.

Questo è uno degli elementi essenziali che hanno bloccato la trattativa, tant'è che la Fiera di Verona che ha dato la sua disponibilità a gestire, non è stata in grado di fare una proposta di acquisizione di quote, ma ha solo dato la disponibilità a sottoscrivere patti parasociali per la gestione della fiera; non ha tirato fuori una lira e non ha nessuna intenzione di tirare fuori una lira, salvo da mettere a disposizione il know- how che ha la Fiera di Verona.

Ma questo, sempre per quanto riguarda l’interlocutore CEN.SER, non è una delle opzioni credibili che danno garanzia cha al soggetto a cui si affida la gestione dell’Immobile, avrà le forze economiche per sostenerla nel tempo. Ecco perché c’è stata, è in atto una pausa di riflessione, perché non si capisce fino in fondo quant’è la potenzialità di Rovigo -io l’ho sempre chiamata Rovigo Expo, proprio per dividerla, perché Rovigo Fiere -se permettete- è una proprietà del CEN.SER S.p.A.

45 E anche giocare sull’equivoco nominale di brevettare o di depositare il marchio di Rovigo Fiere S.p.A. è stata anche questa, una degli artifizi poco piacevoli che qualcuno del centro-destra ha usato. Chiudo, perché penso di aver sforato anche il tempo che è messo a disposizione, io credo che il punto d’incontro di tutte le sensibilità e delle prospettive sia stato individuato.

E’ evidente a tutti che il CEN.SER S.p.A. è una società Immobiliare, e come tale si occuperà qua esclusivamente della gestione degli Immobili e in prospettiva anche, dell’ampliamento della sua posizione immobiliare; così come è abbastanza evidente che per far funzionare una fiera, un sistema di esposizione dei prodotti locali, della promozione dei distretti di cui siamo destinatari, noi siamo destinatari del distretto della Pesca, siamo destinatari del distretto della plastica, siamo destinatari del distretto delle giostre.

Questa è la storia, non è… scusate, non voglio aprire una polemica, ma non è facendo slow food che si rilancia la Fiera di Rovigo, o ci si mette nel mercato in maniera credibile. Grazie.

28 maggio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 119
Pagina 39
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Beh, l'autorevolezza della richiesta sulle questioni che riguardano la E-Factory richiede una risposta articolata da parte mia e quindi invito il Consigliere Masin a farmi pervenire la richiesta.

Posso dire, per quello che conosco, che all'unica riunione ufficiale a cui ho partecipato, cioè alla Conferenza dei Servizi, che non ha peraltro ancora prodotto effetti concreti, io posso dire che questa richiesta di VIA Provinciale è stata fatta e fa parte anche di una richiesta specifica del Comune di Rovigo, ma che la Regione ritiene che a questa richiesta sia già stata data ampiamente risposta, in quanto la legge regionale prevede che l'impianto abbia una potenza di 60 mega watt e non 50.

Per cui oggettivamente questa è una situazione di rilevo che il Comune di Rovigo ha fatto in sede di Conferenza dei Servizi, a cui la Regione, in seduta, ha risposto dicendo che non è necessaria la VIA Provinciale. Queste però, ripeto, sono cose, l'articolazione dell'interrogazione è molto più ampia, ovviamente daremo risposte articolate secondo quanto sarà la richiesta.

Per quanto riguarda l'illuminazione pubblica su Granzette, anche questo è un elemento che non curo direttamente, mi faccio carico di trasferire la richiesta all'Assessore ai lavori pubblici per poi dare una risposta. Grazie.

22 maggio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 46
Pagine 31–32
Punto 2

Proposta riduzione del capitale sociale di Interporto

Assessore

Leggi intervento

Sì. Grazie Presidente. Grazie al Consiglio.

Io intervengo perché… immagino che sarà il Sindaco a dare le risposte politiche, in particolare all'intervento del Consigliere Avezzù, e prima anche del Consigliere Piscopo che, per certi versi, almeno nell'intervento di Piscopo, ho colto l'intervento che “parla a nuora, perché suocera intenda”. 32 Io mi riferisco sostanzialmente all'intervento, perché, sostanzialmente interessa il ruolo che svolgo in questo momento, che interessa solo ed esclusivamente la pianificazione territoriale.

Forse il Consigliere, ex Assessore all'Urbanistica, Guarnieri, non ha capito benissimo qual è… quali sono i livelli di pianificazione che coinvolgono il Comune, e non avendolo capito benissimo oggi, probabilmente questa mancanza di comprensione ne deriva anche dall'aver svolto il ruolo di Assessore all'Urbanistica in termini abbastanza fugaci e assenti; perché ricordo al Consiglio Comunale e non al Consigliere Guarnieri, ricordo al Consiglio Comunale, che Rovigo è la città capoluogo del Polesine, ma non è l'ombelico del mondo!

Rovigo è inserito in un ambito di pianificazione provinciale e in un ambito molto più articolato di pianificazione regionale. E non a caso in questi giorni si sta presentando in tutto il Veneto il Piano Territoriale di Coordinamento Regionale, che è lo strumento madre di tutte le Pianificazioni Territoriali e che è all'interno di questo grande strumento che vengono a collocarsi tutte le pianificazioni territoriali a livello Comunale, e Rovigo non può sottrarsi a questa sua responsabilità.

Non può sottrarsi, tant'è che partecipa molto assiduamente l’Amministrazione Provinciale in questo ambito, e l'Amministrazione Provinciale ha presentato un… e ha adottato già un documento preliminare di Piano Territoriale Provinciale, al quale, che è datato, è partito già dal 2004 - 2005, e che aveva come presupposto che il Comune di Rovigo, avesse, nell'ambito della pianificazione Territoriale Provinciale, un ruolo importante e decisivo.

Alle riunioni sulla Pianificazione Provinciale, il Comune di Rovigo, con Assessore Aldo Guarnieri, non ha mai partecipato, tant'è che Aldo Guarnieri insiste, ormai per l'ennesima volta, ed io questo ne prendo atto, insiste per dire: “Comune di Rovigo, tu che stai facendo il PAT, devi dirmi con assoluta certezza dove metti le aree industriali nel Comune di Rovigo”.

Bene, ricordo al Consiglio che le aree industriali possono essere collocate in un ambito di area vasta, e che possono, quindi, essere collocate anche fuori dal territorio comunale di Rovigo, senza per questo obbligare il Comune di Rovigo ad avere aree industriali! Così come aree di servizio alla comunità larga, alla comunità di area, possono essere collocate nel Comune di Rovigo, perché centro del Polesine, e perché area di coordinamento di attività complesse che si trovano fuori dal Comune di Rovigo.

Queste cose il Consigliere Guarnieri oggi, l’Assessore Guarnieri prima, avrebbe dovuto dirle nei tavoli giusti, all'interno del Piano Territoriale Provinciale, e meglio ancora all'interno del Piano di Coordinamento Regionale. Bene, io queste cose, ho cominciato a farle, ho partecipato già alle riunioni di realizzazione del Piano Territoriale Provinciale, così come ho intenzione di partecipare e partecipo alle riunioni del Piano Territoriale di Coordinamento Regionale. Questo è quanto.

Intervento n. 73
Pagina 42
Punto 2

Proposta riduzione del capitale sociale di Interporto

Assessore

Leggi intervento

Io ho dato l’autorizzazione a fare opere di urbanizzazione.

Intervento n. 165
Pagine 80–81
Punto 4

Ampliamento complesso cimiteriale Sant’Apollinare

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Le delibere che riguardavano i cimiteri di Sant’Apollinare e Grignano sono andate contemporaneamente in Commissione, è stata discussa in 81 Commissione prima la delibera sul cimitero di Sant’Apollinare, è stata valutata ampiamente ed approvata dalla Commissione, perché tutti i problemi che sono stati.. a tutte le domande che è stata data risposta, i Commissari l'hanno valutato attentamente e alla fine hanno dato il loro assenso, la loro approvazione.

Per quanto riguarda, invece, il cimitero di Grignano, la situazione è completamente diversa, c'è bisogno di fare un ulteriore passaggio nella valutazione, perché non ci siamo capiti bene sulle fasce di rispetto sanitarie, e quindi ho ritenuto, in quella sede, di approfondire la discussione con gli Uffici e con i progettisti, per portarla quanto prima. Quindi le due cose sono completamente diverse.

Io penso sia opportuno e doveroso discutere oggi la delibera che riguarda il cimitero di Sant’Apollinare, perché c'è un'esigenza notevole di ampliamento di quel sito e quindi dare una risposta finalmente, anche se ritardo, alla domanda di moltissimi cittadini di Sant’Apollinare. Per la verità anche alle moltissime richieste che provengono da Grignano bisognerà dare velocemente una risposta e lo faremo quanto prima.

Si tratta pertanto di deliberare oggi lo spostamento della fasce di rispetto cimiteriale, derivante dall'allargamento del cimitero stesso. L'allargamento avviene in una porzione di terreno che è di proprietà del Comune, di conseguenza non c'è bisogno di nessuna comunicazione di esproprio ad altri.

La situazione posta la vostra attenzione è sostanzialmente una presa d'atto che, nel momento in cui c'è un nuovo allargamento, per motivi sanitari la fascia di rispetto, che deve essere non meno di 50 metri dal perimetro, si deve allargare. Di conseguenza c’è una necessità di fare una Variante urbanistica; oggi dobbiamo adottare questa variante urbanistica che avrà la procedura del consueto e varianti urbanistiche: adozione, osservazione e adozione definitiva. Grazie.

Intervento n. 178
Pagina 88
Punto 4

Ampliamento complesso cimiteriale Sant’Apollinare

Assessore

Leggi intervento

Presidente, tranquillizzo il Consigliere Zangirolami. Io non intervengo perché le cose che c'erano da dire, le risposte sono state ampiamente date dal Vicesindaco.

Intervento n. 183
Pagina 90
Punto 6

P.E.E.P. Tassina

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Non per essere pleonastico, ma perché rimanga a verbale. Guardate che quella che è stata fatta, la votazione che è stata fatta, è un’adozione di Variante, pertanto l'argomento adesso va in osservazione ai cittadini e ritornerà fra 30 giorni.

Quindi non abbiamo ancora fatto il cimitero di Sant’Apollinare, ce n’è...! Per chiarezza. Per chiarezza!

Scusate, però mi sembrava corretto… A differenza, invece, di quello che andremo a dire adesso che è sostanzialmente la sistemazione dell'assetto viario del quartiere Tassina, che è frutto di un adeguamento all'accoglimento, da parte del Consiglio Comunale, di una delibera, la 78, del 22 settembre 2004, era un'osservazione all'adozione del piano. In quella ... bravo.

Allora, tanto per essere chiari: con questa delibera sistemiamo, dal punto di vista proprio normativo e cartografico, le situazioni che sono state di fatto adottate, accogliendo quell'osservazione nel 2004. E mi riferisco in particolare alla modifica del tracciato della strada che era prevista dovesse passare sui Giardini, e sulla realizzazione della rotatoria, altezza Lidl sostanzialmente, perché il Piano prevedeva un innesto a raso, senza nessuna regolamentazione.

Oggi, in fase di esecuzione dei lavori, si è deciso di fare una rotatoria che dà uno sfogo migliore, dal punto di vista viabilistico,; inoltre c’è una… Lo ripeto due volte che una rotatoria è certamente, dal punto di vista viabilistico, un elemento che favorisce la scorrevolezza degli incroci a raso. Non a caso le prime due rotatorie, fatte a Rovigo, sono state fatte quando io ero ancora Assessore all'Urbanistica, nel lontano 1998, per la precisione!

E sono le due rotatorie che sono presenti in viale Gramsci, chiusa la parentesi. Quindi io, no no, caro Consigliere Piscopo, non ho nessuna difficoltà a rendere merito a chi mi ha seguito. Figurarsi!

Concludo la presentazione di questa deliberazione, quello cioè che noi facciamo oggi è sistemare, dal punto di vista cartografico, la situazione, per rendere possibile il collaudo e la presa in carico.

9 maggio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 36
Pagine 17–20
Punto 2

Presentazione del tracciato della Nogara Mare

Assessore

Leggi intervento

Ho anche del cartaceo, diciamo che il cartaceo riguarda tutto il percorso del tracciato della Nogara Mare, da Nogara fino a Bottrighe. Se permette, se mi scusate, io vorrei stare seduto, perché contemporaneamente guardo il file che è aperto. Quello che vedete è il tracciato che comincia ad interessare il Comune di Rovigo per questo tratto qui.

Questo tratto che è qua sopra, vedete? E’ un tratto di collegamento tra la strada che da Villamarzana, qui siamo all'incrocio tra l'autostrada, che è questa, la A13, e questo è il percorso dell'attuale Transpolesana. Voi sapete che per quanto riguarda il tracciato nel Comune di Rovigo, il tracciato sarà quello..

Se volete lo posso ingrandire.

Volevo solo farvi vedere, però, che noi siamo interessati sostanzialmente solo da questo tratto di strada, che è un tratto di strada provinciale che però, partendo da via Scolo Valdentro di Grignano, arriva fino.. passa su via Scolo Valdentro -questo pezzo qui- perché quello che vedete in rosso, sono tutte opere viarie, collaterali all'allargamento del tracciato dell'attuale Transpolesana, cioè sono opere che attualmente sono previste come collaterali, quindi sono state inserite nel Piano Finanziario.

Quindi, per quanto riguarda il tracciato nel Comune di Rovigo, ripeto, non siamo interessati per l'allargamento di via Scolo Valdentro, via Forlani. Via Forlani e tutta, strada dea Busa. Poi siamo interessati, vedete, da queste due rampe che sono a ridosso -e giriamo pagina- che sono a ridosso dei centri commerciali.

E siamo qui. Vedete, questo è il Centro Commerciale 13, questo è il Centro Commerciale La Fattoria -siamo qui- queste rampe sono previste nella realizzazione dell'opera. Che cosa succede, guardando dal punto di vista viabilistico?

Quello che succede in questi punti è certamente molto problematico, dal punto di vista viabilistico, perché immaginate un'autostrada che prosegue, che salta con un sovrapasso la rotatoria del 13 e che ha i suoi svincoli che scendono nella rotatoria, sostanzialmente. L'autostrada, poi, vedete?

Questo è il confine del Comune di Arquà, il Comune di Arquà è qui, nel Comune di Rovigo si è qui, per cui la strada, il manufatto, va fatto tutto nel Comune di Rovigo e le discese di collegamento vanno a finire tutte nel Comune di Rovigo.

18 La quarta pagina del tracciato prevede, invece, il collegamento, sempre al Comune di Rovigo, vedete, questo è il confine territoriale, si entra nel Comune di Bosaro, il Comune di Bosaro è quello compreso tra questa linea a pallini azzurri e quest'altra linea di pallini azzurri, per arrivare nel Comune di Pontecchio. La polemica, che in questi giorni si sta sviluppando con il Comune di Pontecchio, è che il Comune di Pontecchio chiede sostanzialmente che questo innesto in questa comunale, venga spostato più a sud.

Questo è quello che chiede il Comune di Pontecchio. Vi faccio vedere qual è lo sviluppo, eccolo qui, questo è lo sviluppo di tutto il territorio comunale di Rovigo, quello che farà, qui siamo al 13, qui siamo a Pontecchio, questa qui è via Scolo Valdentro a Grignano, via Forlanini a Rovigo, questo pezzo qui. E’ possibile anche vedere il tracciato, vederlo con fotografie aeree, vedete?

Siamo sostanzialmente qui sopra La Fattoria, Centro Commerciale 13. Che osservazioni ha presentato la Giunta? La Giunta ha presentato… Allora chiarisco: il progetto è stato presentato ufficialmente il 19 marzo al Museo dei Grandi Fiumi.

Da quella data partivano 30 giorni per presentare le osservazioni, perché il procedimento di valutazione (questo è l'avvio del progetto di Valutazione di Impatto Ambientale), i cittadini tutti hanno la possibilità di presentare osservazioni a quel tracciato, avevano la possibilità di presentarle in maniera ufficiale fino all'11 di aprile, è stato comunicato in quella sede dall'ingegner Vernizzi, che ha presentato il progetto, è stato anche detto che il termine non è perentorio e che pertanto la Commissione VIA potrà valutare anche osservazioni che giungeranno fuori termine.

Di conseguenza, la Giunta ha ritenuto di presentare delle osservazioni al tracciato, in parte tenendo conto anche di un’interpellanza fatta dal Consigliere Armido Osti, che fece al tempo in cui si aprì il casello di Villamarzana, e che dimostrava la sua preoccupazione circa lo sviluppo che ci sarebbe stato della viabilità di via Scolo Valdentro e via Forlanini, dichiarando la sua indisponibilità ad approvare questo tipo di percorso.

Per cui, la Giunta, tenendo conto di questo, ha predisposto un’osservazione -vedete che è quel punto 2 del riferimento- che io ho fatto alla Giunta, che poi è stato approvato il riferimento.

Per la verità io sono abituato a parlare sempre molto chiaro, il riferimento è stato approvato a maggioranza dalla Giunta, con l'astensione dell'Assessore Pineda, la quale ha dichiarato la sua contrarietà e la contrarietà del gruppo di cui lei fa riferimento, all'autostrada nel suo complesso, ritenendo che, con le valutazioni oggettivamente anche condivisibili, però ritenendo che della progettazione di una nuova arteria in Polesine, non ce ne sia bisogno.

Sta di fatto che la questione è aperta, noi abbiamo ritenuto comunque di voler presentare osservazioni al tracciato, perché riteniamo che quel tracciato, così com’e stato proposto, abbia due problemi. Il secondo problema è quello che leggete al punto 2, la soluzione proposta dal potenziamento di via Forlanini e di via Scolo Valdentro, aggiungo adesso, si ritiene non congrua l'effettiva esigenza di fluidificare il carico di traffico derivante dalla realizzazione della nuova viabilità verso il centro città.

19 Questa è stata una delle osservazioni che abbiamo fatto. La seconda osservazione, invece, si riferiva al fatto che gli svincoli sono tutti sulla rotatoria del 13, per cui abbiamo chiesto l'abbassamento del percorso verso sud. Quindi, sostanzialmente, la questione è questa: noi chiediamo che, questo azzurro è il tracciato proposto, vedete?

Qui si è sul sovrapasso sulla ferrovia di Arquà, è l'attuale arrivo della Transpolesana, noi chiediamo che, nel momento in cui si è passati sopra il cavalcavia, ci sia una abbassamento verso sud e si esca dal territorio, quindi comunale di Rovigo -questo è territorio di Arquà- si esca dal territorio comunale di Rovigo e ci si avvii verso anche l'abbassamento di questo punto di innesto a Pontecchio.

Perché voi sapete che i raggi di curvatura delle autostrade non possono essere fatti a piacere, ma debbono avere dei raggi di curvatura particolare, per cui se si vuole abbassare anche il punto d’innesto a Pontecchio, che è qui, bisogna oggettivamente partire da più a monte. E partendo con questo abbassamento si riesce a passare in questo punto, sopra il Collettore Padano e andare più a sud di dove è previsto all'innesto su Pontecchio.

Diciamo che questa soluzione non è comunque digerita dal Comune di Pontecchio, perché il Comune di Pontecchio allo stato attuale è perché l'autostrada non ci sia, ma qualora ci dovesse essere, questa soluzione è di suo gradimento. Questo è stato dichiarato dal Sindaco in un incontro fatto in Provincia due lunedì fa. Due lunedì fa noi abbiamo fatto un incontro, dove la Provincia ha chiamato sostanzialmente tutti coloro che hanno fatto osservazioni in maniera ufficiale.

In cambio dell'opera di via Forlanini, che noi abbiamo chiesto di non potenziare, abbiamo chiesto di realizzare come opera collaterale, di realizzare questo percorso lungo la ferrovia, in modo tale da collegare il Passante Ovest, collegandolo senza sprecare territorio, collegarlo all'autostrada. Questa è la rotatoria del 13, questo è il percorso previsto, questo è il percorso modificato secondo la nostra osservazione.

Chiediamo, come opere collaterali, che venga realizzata questa arteria, questa qui lungo la ferrovia. E la ferrovia è bassa e qui l'autostrada è alta, perché stiamo superando la ferrovia ad Arquà, di conseguenza questa strada qui può passare senza altre opere sotto il cavalcavia e inserirsi nella rotatoria, e quindi collegare Rovigo con il Passante Ovest, collegarlo alle zone dei centri commerciali. Non abbiamo previsto in questa osservazione l'attacco, perché non sappiamo..

Ecco, l'attacco dovrebbe essere qui che è sul cavalcavia di Grignano; qui c’è la strada, Via Giotto, che va a Grignano, questo pezzo di strada qui, da qui alle Casette, a qui, è già fatto, non è Via Dosso Faiti eh! Via delle Comune, sul lato sinistro della ferrovia Rovigo-Ferrara. Questo.. c'è già questo pezzo di strada qui eh!

C'è già. Continuando questo percorso si arriva qui sotto, poi l'innesto più a nord è un problema, invece, di altra natura. Noi chiediamo sostanzialmente, perché poi bisogna anche sapere che non si può chiedere l'universo, bisogna chiedere un'opera che sia paragonabile a quella che si chiede di sostituire.

Noi chiediamo di sostituire l'allargamento di Via Forlanini e Via Scolo Valdentro con la realizzazione di questo tratto di strada, sostanzialmente. 20 Dicevo che è stata proposta questa osservazione, anche in funzione delle richieste che faceva il Comune di Pontecchio. Di conseguenza noi poi ovviamente non abbiamo potuto -perché non è nostra competenza- continuare in un disegno più basso, qua sotto, abbiamo dovuto ritornare al tracciato originario e che non faceva parte delle nostre competenze.

La competenza del Comune di Rovigo è quella di fare delle proposte per il Comune di Rovigo della nostra comunità, e quindi noi siamo ritornati, prima di uscire dal territorio comunale, siamo ritornati al tracciato proposto da Veneto Strade. Però è evidente che se si è realizzato lo stacco da questo punto, c’è il raggio di curvatura prestare più bassi e per andare più sotto, più a sud per l'innesto su Pontecchio.

Ecco, queste sono, sostanzialmente, le due osservazioni che sono state proposte dalla Giunta e la Giunta e le ha proposte -devo essere molto chiaro da questo punto di vista- la Giunta le ha proposte come se fosse un cittadino normale. Non aveva bisogno, la Giunta, di ottenere il preventivo consenso del Comune per fare una proposta di osservazione, perché la legge prevede che le osservazioni possono essere fatte dei singoli, degli enti, dagli organismi.

Per cui chi vuole, ripeto, secondo il mio modo di vedere e secondo quanto ha detto l'Ingegnere Vernizzi, anche il Consiglio Comunale di oggi può fare proposte di osservazioni, e inviarle al Comitato di Valutazione, sia in Regione che a Roma. Però, voglio dire, queste proposte giungerebbero fuori termini, ma non essendo in termini perentori, si può anche decidere di...

Noi riteniamo comunque di avere rappresentato onorevolmente le esigenze della nostra comunità, eliminando un pericolo lungo la Via Forlanini e Via Scolo Valdentro, favorendo invece l'accesso alla zona sud della città, alla zona commerciale, attraverso la realizzazione di questa bretella. Grazie.

Intervento n. 38
Pagina 20
Punto 2

Presentazione del tracciato della Nogara Mare

Assessore

Leggi intervento

Noi ci siamo occupati, ripeto quello che ho detto prima, Consigliere Paron, allora noi ci siamo limitati ad arrivare a questo punto qui. Qui siamo via Giotto, si va a Grignano.

Intervento n. 40
Pagine 20–21
Punto 2

Presentazione del tracciato della Nogara Mare

Assessore

Leggi intervento

E noi ci fermiamo con la nostra proposta, ci fermiamo qui, perché il costo di quest’opera, da qui a qua sotto, è paragonabile, simile al costo invece che era previsto al costo paragonabile per fare questo pezzo qui, e questo pezzo qui di allargamento di 21 Via Forlanini e Via Scolo Valdentro, cioè più o meno calibrando dei costi dell'allargamento, non facendolo si possono trasferire i fondi che si erano previsti, si possono trasferire per fare quell'altro.

Fin dove si arriva con questa proposta, si arriva all'incrocio con Via Giotto. Poi da lì...

Intervento n. 42
Pagina 21
Punto 2

Presentazione del tracciato della Nogara Mare

Assessore

Leggi intervento

E’ stata messa lì perché ovviamente, siccome si arriva lì, si crea tutto quello tutto questo snodo, è ovvio che c'è la possibilità, con opere che avranno finanziamenti diversi, c'è la possibilità, visto che si è alti e che la strada corre sul piano campagna, mentre qui c'è già un sovrapasso già costruito, ci sono possibilità per continuare il tracciato e andarsi a raccordare con o Via del Lavoro o l'innesto da dove sta arrivando la bretella Gentili.

Intervento n. 73
Pagine 38–41
Punto 2

Presentazione del tracciato della Nogara Mare

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente e grazie al Consiglio Comunale, perché 14 interventi su questo argomento, molti dei quali hanno condiviso le osservazioni della Giunta, sono certamente non l'eccezione per questo Consiglio Comunale, ma sono un utilissimo contributo al perfezionamento della qualità della progettazione del nostro territorio.

Io sono d'accordo con il Consigliere Avezzù che il verbale di questa riunione sia allegato, sia inviato alla Commissioni di Valutazione di Impatto Ambientale; non ho nessuna difficoltà, mi pare che sia giusto e corretto che le opinioni dei singoli cittadini Consiglieri Comunali, qui espresse oggi, vengano portate a conoscenza della Commissione di Valutazione di Impatto Ambientale.

Devo però dire che tutti cittadini, Rovigo compresa, che hanno voluto intervenire su questo argomento, anche in termini istituzionali, cioè seguendo le vie previste dalla legge, l'hanno fatto, si sono costituiti comitati, hanno presentato osservazioni, hanno smosso l'opinione pubblica e si sono fatti sentire. Evidentemente per chi questo argomento interessa, le vie di comunicazione del proprio pensiero ci sono state.

Ribadisco che era dovere della Giunta Comunale e del Sindaco di Rovigo presentare delle osservazioni in tempo utile, il tempo utile era la scadenza dell'11 aprile 2008, la presentazione e la documentazione che c'è stata consegnata in quella sede è stato il 19 marzo. Ricordo ai Consigliere Comunali che c'è stata una campagna elettorale in quei giorni, ricordo che 30 giorni, con Pasqua in mezzo, sono oggettivamente un tratto di strada molto corto.

Di conseguenza, abbiamo ritenuto, senza volerci sottrarre a nessun dibattito, senza volerci sottrarre o espropriare qualche competenza di qualcun altro, abbiamo voluto esprimere un'opinione della Giunta Comunale, della maggioranza che governa il Comune di Rovigo, ben sapendo che occasioni per discussioni, dibattiti, ampliamento del dibattito, presentazione di ulteriori osservazioni, ci sarebbero state.

Quando c'è stato chiesto di venire in Consiglio Comunale a illustrare le osservazioni che abbiamo prodotto, non abbiamo avuto nessuna difficoltà, non abbiamo segreti per nessuno, abbiamo aderito volentieri e volentieri abbiamo ascoltato il dibattito e 39 volentieri facciamo nostro il dibattito. Ma questo non toglie che la Giunta e il Sindaco di Rovigo, avessero il dovere di esprimere le proprie valutazioni e di inviarle alle Commissioni di Impatto Ambientale.

Non siamo preoccupati per nulla di andare a presentare le nostre proposte sul territorio, quando i cittadini ci chiameranno a presentare le nostre osservazioni, a presentare il tracciato, a fare un dibattito come quello di oggi, non avrfemo nessunissima difficoltà ad aderire, anzi se ci sarà qualcuno che ci chiederà di andare a illustrare quanto presentato oggi, non avremo difficoltà ad aderire all'invito.

Quindi, nessun carbonismo, abbiamo espresso, nei termini di legge, le valutazioni della Giunta, tenendo conto, ripeto, che c’è stata Pasqua in mezzo e che c'è stata la campagna elettorale, ciò nonostante noi siamo disponibilissimi ad illustrare a tutti quanto abbiamo fatto. Questo non solo per quanto riguarda il tracciato della Nogara mare, anche sul resto. L'abbiamo dimostrato più volte, la vicenda Ascopiave ne è l'esempio più eclatante: non ci siamo mai sottratti al dibattito e al colloquio con chicchessia.

Allora, entrando nel dettaglio delle risposte che ovviamente molte non hanno bisogno di risposta da parte mia, ma alcune richieste sono certamente da puntualizzare, quello che noi abbiamo fatto è sostanzialmente un’osservazione su un tracciato in un progetto abbastanza in embrione che potrà avere i suoi effetti in un arco di tempo abbastanza lungo. Di conseguenza, tutto ciò che riguarda la progettazione in essere, non viene minimamente toccata.

Mi riferisco alla richiesta formulata dal Consigliere Piscopo, secondo cui non si vede in questo tracciato che fine farà il sovrapasso, la rotatoria che sta a monte dei centri commerciali, non è oggetto di osservazione. Questa non fa parte dell'osservazione che noi dovevamo fare sulla Valutazione di Impatto Ambientale e sul tracciato della Nogara Mare, di conseguenza abbiamo ritenuto di non indicarla in queste planimetrie.

Ma la progettazione e gli accordi con Anas vanno avanti, non fanno parte di questo percorso e quindi non c'era bisogno di ulteriormente specificarli.

Per quanto riguarda lo spreco di territorio, allora vi prego di guardarla questa cartina, perché lo spreco di territorio nel prolungamento dell'attuale sede della Transpolesana che non c'è, farla dove ha previsto Veneto Strade, o farlo dove prevediamo noi, non cambia assolutamente nulla, anzi ho voluto proprio portare questo disegno che contiene le mappe catastali del Comune di Rovigo.

Ho anche, ve le ho fatte vedere, delle fotografie aeree con delle coltivazioni; se voi guardate dove taglia le campagne il tratto a nord, vedrete che il tratto a sud le taglia molto meno.

Di conseguenza stiamo dando alle campagne e allo spreco del territorio una risposta migliore perché siamo i conoscitori del territorio, a differenza dei pianificatori a livello regionale che fotografano e passano con la matita, proprio perché conosciamo com’è il nostro territorio, proponiamo una modifica del tracciato che rispetti le nostre campagne. Questa è un’osservazione che ci indica che forse, spostandolo a sud, facciamo un interesse della nostra comunità.

E facciamo un interesse, come diceva adesso il Consigliere Montagnolo, perché, nell'ambito delle politiche di relazione, cominciamo a far intravedere ai pianificatori, ai disegnatore del percorso, cominciamo a far vedere che forse, abbassandolo già di Rovigo il tracciato, si può abbassare anche a 40 Pontecchio.

Su Pontecchio devo onestamente -io potrei anche non dirle le cose- ma onestamente io credo di poter rappresentare anche, come dire, delle valutazioni, perché un po' la mia esperienza politica è datata nel tempo: se oggi il Comune di Pontecchio protesta perché il tracciato non è sufficientemente fuori dal territorio cittadino, è altrettanto vero che il tracciato lo ha proprio chiesto il Comune di Pontecchio in altri tempi, perché in origine la Transpolesana che doveva andare al mare doveva passare per questa strada qui, che va all'Interporto, per attraversare eventualmente Pontecchio in questo tratto qui, dove vedete che c'è il Canalbianco e il Collettore Padano molto vicini.

E quindi, con un manufatto unico era possibile saltare entrambe le barriere. Con questo tracciato qui si passa dove il Collettore Padano e il Canalbianco sono più lontani, quindi i manufatti debbono essere due, uno che salta il Canalbianco, o qui o qui, ed uno che salta il Collettore Padano, o qui o qui. Questo per dire che quando si fanno delle richieste, bisogna anche avere la lungimiranza che queste richieste siano correlate con gli investimenti, con il rispetto delle aree, e anche che siano costanti nel tempo.

Perché cambiare di anno in anno e di amministrazione in amministrazione le progettazioni, al di là di avere un costo progettuale, poi anche ci sono degli impatti di questa natura che rischiano ovviamente di indebolire l'intero percorso dell'opera, rallentandola. Noi stiamo dicendo che ci avevamo messo quarant'anni per fare la Transpolesana da Verona a Rovigo, se andremo avanti così ne impiegheremo ottanta per arrivare da Rovigo a Curicchi.

Allora io condivido la proposta, sia del Consigliere Mancin che del Consigliere Borgato che gli altri, che ci sia un organismo terzo, un organismo che sappia fondere l’insieme delle esigenze e che sappia scrivere la parola fine sul percorso, sul tracciato. Poi mi pare che sia corretto che i singoli Comuni abbiano il diretto coinvolgimento per tutto ciò che riguarda le opere collaterali.

Sulle opere collaterali che sono a servizio della comunità locale, della comunità periferica; è opportuno che i Comuni continuino ad esprimere le proprie valutazioni e le proprie opinioni e i propri suggerimenti, proprio perché sono gli enti conoscitori nel dettaglio del proprio territorio. Ed in questo ambito il collega Angelo Milan ha abbondantemente risposto sulla questione che riguarda la seconda osservazione, il punto 2 dell'osservazione che abbiamo presentato che riguarda Via Scolo Valdentro e Via Forlanini.

Ritengo su quel tratto di strada non venga a mancare l'interesse dell'Amministrazione nei confronti dell'Amministrazione Provinciale, perché continui l'opera di messa in sicurezza e di asfaltatura corretta, però trasformarla da via di comunicazione per i residenti o per i collegamenti locali in una complanare della Transpolesana, mi pare che la differenza sia notevole e quindi e si debba andare nell'altra direzione.

Un'altra direzione che, ripeto, è questa che dà al territorio di Grignano, a cui personalmente sono affettivamente molto legato, dà al territorio di Grignano la possibilità di accedere in sicurezza alla zona commerciale, rappresentata dai due centri commerciali, senza ulteriori passaggi.

Di conseguenza, sia questo accordo che, come vedete sempre nell'ambito del rispetto delle campagne, corre parallelamente alla ferrovia, senza sprecare un ulteriore territorio, insieme con l'abbassamento per 41 rispettare l'ulteriore territorio di nostra competenza, credo che sia la risposta corretta che la Giunta si è sentita in dovere di fare. Ecco, io penso di avere esaurito tutte le cose che dovevamo dire.

È ovvio che i materiali -Bellinazzi- sono a disposizione, non abbiamo difficoltà a consegnarli, a presentarli, a metterli a disposizione. Quello che bisogna fare è quello di organizzarsi per venirselo a prendere e noi siamo abbondantemente a disposizione, sia per dare la documentazione, sia per continuare la discussione nella nostra città. Grazie.

Intervento n. 127
Pagina 55
Punto 10

P.P. Centri rurali San Sisto, Ca’ Bianca, Canale…

Assessore

Leggi intervento

Sì, Grazie signor Presidente. La Delibera precedente ha bisogno di essere ulteriormente approfondita per una questione tecnica, ovviamente la porteremo al prossimo Consiglio Comunale. La Delibera di cui parliamo adesso, invece, si riferisce alla riperimetrazione e sistemazione del Centro Rurale di: Cà Bianca, Canale, Cantonazzo, Concilio Vaticano II e si riferisce questa, a San Sisto, vero?

Sì! La Delibera è passata nella Commissione, nella Commissione è stata attentamente valutata, nessun Consigliere ha ritenuto di apportare -come dire- cambiamenti, per cui ritengo - ecco, se ritenete - di dare la Delibera come già presentata. Se invece volete che approfondiamo l'argomento, si tratta sostanzialmente di sistemare alcuni allineamenti di fabbricati, e di riposizionare il verde dell'intero perimetro del Centro Rurale.

Intervento n. 130
Pagina 56
Punto 11

Variante ai sensi dell’Art. 50, comma 4, lett. L) L.R. 61/85

Assessore

Leggi intervento

Allora qui portiamo finalmente a compimento quel percorso che è stato indicato abbastanza tempo fa, dal Consigliere Maldi, circa la Variazione delle norme tecniche sui cosiddetti condizionatori. Grazie al dibattito che si è sviluppato, anche su questo, c'è stato un percorso di approfondimento molto sentito, adesso portiamo la modifica dell'art.

10 delle norme tecniche, facendo nostre, molte delle osservazioni che i cittadini hanno fatto, tra cui anche quella di qualche Consigliere Comunale, come il Consigliere Piscopo. Anche questa è stata una Delibera che ha avuto il suo consenso in Commissione, pertanto la do anche questa per illustrata.

7 aprile 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 113
Pagina 30
Punto 1

Surrogazione del dimissionario Consigliere Comunale Paulon Luigi e convalida dell'elezione a Consigliere del signor Bellinazzi Stefano

Assessore

Leggi intervento

Si, grazie Presidente. Confesso che non sono preparato sull'argomento ex Gabar, forse è più preparato di me il Consigliere Guarnieri su questo argomento. Io chiedo al Presidente di farmi avere il verbale della riunione di oggi per avere poi nel dettaglio le questioni che ha posto il Consigliere Zangirolami, ma come è mia consuetudine mi impegno a dare profonda attenzione all'argomento che ha sollevato.

Intervento n. 119
Pagine 32–33
Punto 1

Surrogazione del dimissionario Consigliere Comunale Paulon Luigi e convalida dell'elezione a Consigliere del signor Bellinazzi Stefano

Assessore

Leggi intervento

Sì. Per quanto riguarda l'interrogazione sul tratto da Grompo a Lusia, sono in grado di dare la risposta, anche se la competenza è stata mia per tre giorni. Io per tre giorni sono stato Assessore alla Mobilità poi, nella fase di assetto definitivo delle deleghe, io non ho più la Mobilità, quindi, non ho competenza da questo punto di vista.

Però, nei tre giorni in cui ho fatto l'Assessore anche alla mobilità, mi sono occupato del problema. Ho incontrato l'Assessore Provinciale ai Trasporti, Nonnato, unitamente al Dirigente dei Trasporti, Ingegnere Zerbinati, ho anche incontrato il Direttore di Sita, il dottor Buoso. In entrambi gli incontri mi è stato confermato che i due appalti del trasporto urbano e del trasporto extra urbano sono in regime di prorogatio perché l'appalto è scaduto.

Attualmente è vero, l’autobus, l’autobus della linea urbana per problemi tecnici svolge un tratto da Grompo a Ca’ Zen di Lusia vuoto perché deve andarsi a girare da quella parte. In questo tratto non è possibile trasportare passeggeri, perché la linea è urbana e non può svolgere trasporto di passeggeri in linea extra urbana per motivi di sicurezza. Il Dirigente dei trasporti provinciale ha chiesto... scusate... il Dirigente di Sita, Dott.

Buoso, ha chiesto di valutare l'ipotesi di mettere insieme le competenze del Comune per le linee urbane, e le competenze dell'Amministrazione Provinciale per le linee extraurbane. Complessivamente sono circa 900.000 km che deve fare, che devono fare nelle linee urbane, e circa 4.100.000 km nelle linee extraurbane. Mettendo insieme le due percorrenze, si potrebbe fare un appalto da 5 milioni di chilometri.

In questo ambito, avendo un unico appalto, si potrebbe dare risposta positiva all'interrogazione che viene formulata dal Consigliere Bimbatti, ma anche a nome.. perché poi io avevo visto personalmente l'interrogazione del Consigliere Montagnolo. Gli Uffici provinciali stanno studiando questa situazione, e nei prossimi giorni presumo, visto che l'appalto scadrà definitivamente a giugno, nei prossimi giorni mi daranno conferma se è possibile fare un appalto unico per far fronte a problemi di questa natura.

Per quanto riguarda, invece, i PIRUEA convenzionati, i PIRUEA convenzionati ovviamente possono partire, possono partire con la cessione delle quote di plusvalore che hanno convenzionato i titolari.

Il problema è che alcuni PIRUEA non è stato possibile convenzionarli, perché alcuni PIRUEA probabilmente -e questo lo stiamo verificando- hanno qualche problema tecnico di convenzionamento, perché pare, sono abbastanza evasivo da questo punto di vista, perché non ho gli elementi certi, ma pare che ci siano dei problemi di proprietà. Quindi, le opere che debbono essere fatte dal PIRUEA incontrano delle difficoltà ad essere eseguite, perché non tutte le proprietà hanno dato il consenso. Allora...

Scusa un attimo, Vito, che finisco… Allora, la questione la stiamo analizzando nel dettaglio PIRUEA per PIRUEA, allo stato attuale sono tre i PIRUEA non convenzionati, la stiamo valutando perché se 33 siamo in queste situazioni molto probabilmente dovremmo ritornare in Consiglio Comunale, perché bisogna che sia il Consiglio Comunale a valutare l'eventuale sostituzione delle opere pubbliche che si debbono eseguire come valore aggiunto dei PIRUEA.

In particolare due convenzioni portano un tratto di pista ciclabile che, se non convenzionato, non possono essere fatti. Se non possono essere fatti questi due tratti di pista ciclabile, si corre il rischio, facendo gli altri PIRUEA, dove la pista ciclabile viene fatta, di fare spezzoni.

Quindi, a me pare che da questo punto di vista il Consiglio Comunale debba riprendere in mano la situazione, per vedere se è possibile riposizionare l'intero pacchetto delle opere per fare in modo di avere un'opera completa, e non delle opere a spot, perché mancano delle possibilità di convenzionamento. Siamo in questa fase.

Intervento n. 127
Pagina 34
Punto 1

Surrogazione del dimissionario Consigliere Comunale Paulon Luigi e convalida dell'elezione a Consigliere del signor Bellinazzi Stefano

Assessore

Leggi intervento

Sì, velocissimamente, perché il Consigliere Turcato, mi dispiace ma non è di mia competenza, non è competenza dell'Assessore all'Urbanistica là... No, no lui ha chiesto all'Assessore all'Urbanistica e i tempi di attesa su via Vittorio Veneto sulle sbarre chiuse. La competenza è della Mobilità.

Io, ripeto, sono stato Assessore alla Mobilità per tre giorni e credo di aver fatto la mia parte. Però, credo che sia doveroso da parte mia farmi carico della questione, così com’è stata sottoposta, so che uno dei PIRUEA non convenzionati aveva come opere una sottopasso da fare su Tassina. Questo... (Qualcuno interviene a microfono spento- incomprensibile)

Intervento n. 128
Pagine 34–35
Punto 1

Surrogazione del dimissionario Consigliere Comunale Paulon Luigi e convalida dell'elezione a Consigliere del signor Bellinazzi Stefano

Assessore

Leggi intervento

No, no, no il PIRUEA di via Martiri di Belfiore aveva come opere quello di fare un sottopasso. Il PIREUA non è stato convenzionato. Quindi, attualmente non è possibile.

La questione con le Ferrovie dello Stato... 35 (Qualcuno interviene a microfono spento- incomprensibile)

Intervento n. 129
Pagina 35
Punto 1

Surrogazione del dimissionario Consigliere Comunale Paulon Luigi e convalida dell'elezione a Consigliere del signor Bellinazzi Stefano

Assessore

Leggi intervento

Sì sì, era previsto stai tranquillo, forse qualche Consigliere si è dimenticato. Allora, allo stato attuale... Voi dimenticate che sono opere, ragazzi...

No, lui ha parlato delle auto che sostano e che devono spegnere i motori. Questo è un problema di cui io mi faccio carico per trasferirlo all'Assessore Romeo, che in questo momento non c'è, però non è di competenza dell'Assessore all'Urbanistica.

Per quanto riguarda l'Assessore all'urbanistica, ripeto, la questione è un sottopasso ciclopedonale che era previsto dal PIRUEA di via Martiri di Belfiore, che non è stato convenzionato, per cui, allo stato attuale è una di quelle opere che bisognerà ridiscutere nel momento in cui quella Convenzione non fosse eseguita. Poi, Salvan, per quanto riguarda via Tre Martiri con via De Polzer, trasferirò anche questa sua interrogazione all'Assessore Romeo.

28 marzo 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento

27 marzo 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 274
Pagina 87
Punto 3

Verifica e determinazione prezzo aree di e fabbricati

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Buonasera a tutti. Chiedo all'Architetto Ferlin di entrare in Aula per assistere il Consiglio della deliberazione.

Questo è uno degli atti preliminari all'approvazione del Bilancio, che è un atto dovuto sostanzialmente, e con questa deliberazione noi andiamo a determinare i prezzi di cessione delle aree per l'edilizia economico-popolare. Voi sapete che nel nostro Comune aree che hanno questa qualifica non ce ne sono più, l'unico residuo che ci portiamo dietro del 1994 è quello che si riferisce all'area di Boara.

Con questo atto, tra parentesi dico finalmente, arriviamo alla conclusione di un iter abbastanza, come dire, complicato e lungo nel tempo, perché? Perché l'area era stata data in concessione, è stata venduta, per la verità, al vecchio IACP, ora ATER, per la costruzione di 12 alloggi popolari. Siamo nel 1992 - ‘ 93.

Nel 1993 e nel 1994 l’ATER è intervenuta, ha costruito gli alloggi, ha pagato gli oneri di urbanizzazione. Questi oneri di urbanizzazione sono stati introitati erroneamente, sono stati introitati, tiro via erroneamente, sono stati introitati ed erroneamente collocati in una parte del Bilancio che non era oneri di urbanizzazione. Conclusione di questo percorso: siamo arrivati che l’ATER, nel frattempo trasformatasi da IACP, ha oggi nella disponibilità il saldo di quanto dovuto.

Di conseguenza, con questo atto, finiamo praticamente tutte le aree PEEP, introitiamo una somma che è di € 154.495; in effetti noi incasseremo questa somma diminuita dagli oneri di urbanizzazione che l’ATER ha già pagato negli anni in cui ha costruito i 12 alloggi. Mi pare di non dover dire altro.

Intervento n. 278
Pagina 88
Punto 3

Verifica e determinazione prezzo aree di e fabbricati

Assessore

Leggi intervento

Sì, diciamo che le questioni dei conteggi sono formalmente sempre corrette. Il problema è che in questo caso, e solo in questo caso, si è verificata una prolungata esistenza della pratica, perché? Perché in questo caso l’ATER, vecchio IACP, non aveva in origine tutti i quattrini per pagare il prezzo dell'area, per cui si è sempre dilazionato nel tempo il saldo.

Ma normalmente, quando si fanno degli interventi di questa natura, il prezzo dell'area viene introitato ed è inserito in un particolare capitolo che serve come fondo di rotazione per continuare nella costruzione di edilizia economico-popolare. Questo Fondo sostanzialmente ci serve per riacquistare aree da mettere in disponibilità per l'edilizia economico-popolare.

Adesso, ripeto, stiamo completando, completiamo l'iter procedurale di una delle residuali aree, che si riferisce a Boara, che era in disponibilità dell’ATER. Adesso, completando questo percorso, avremo a disposizione € 154.000 che ci serviranno per continuare con i Fondi di rotazione nei prossimi interventi di edilizia economico-popolare.

Intervento n. 295
Pagine 94–95
Punto 3

Verifica e determinazione prezzo aree di e fabbricati

Assessore

Leggi intervento

Mi riferisco ai due interventi, ovviamente di natura politica, che sono gli interventi del Consigliere Montagnolo e del Consigliere Stocco, ai quali do tranquillità per quanto riguarda lo studio che stiamo elaborando, stiamo facendo, e che oggettivamente darà risposte alla domanda di aree per l'edilizia residenziale pubblica.

Lasciatemi fare anche un piccolo inciso di natura morale perché, come diceva bene il Consigliere Stocco, queste aree sono aree che hanno una loro delicatezza intrinseca, perché sono indirizzate a insediamento di una tipologia di popolazione che ha delle necessità economiche diverse dalla maggioranza dei compratori di casa, e che pertanto richiede un'attenzione molto particolare. Vi ricordo che aree di questa natura non le vuole nessuno, vogliono tutti che siano lontane dalla propria residenza.

Ne è testimonianza solo quella piccola ipotesi che abbiamo messo per partecipare ad un bando che ha suscitato l'ira di Dio di alcuni Consiglieri che hanno visto, in una proposta di partecipazione ad un bando di area di questo tipo, hanno visto la necropoli, situazioni che non nobilitano il centro, che mettono a repentaglio e in difficoltà i grandi... Vi ricordo che stiamo parlando di questo.

Allora io credo di essere interprete di una sensibilità politica che ha questa attenzione nei confronti di questo tipo di popolazione alla quale l'Amministrazione non può, non può dedicare solo i margini della nostra comunità. E a questi, proprio perché abbiamo ancora a disposizione un po' di danaro, dobbiamo dare delle risposte di integrazione e 95 di collocazione in aree dignitose della nostra città, dare indicazioni che vanno in questa direzione.

Per cui, caro Consigliere Stocco e caro Consigliere Montagnolo, sappiate che nel nostro uso e nel nostro costume politico, quello di farci carico delle situazioni di difficoltà e però non vogliamo costruire dei ghetti.

Intervento n. 299
Pagina 95
Punto 3

Verifica e determinazione prezzo aree di e fabbricati

Assessore

Leggi intervento

Allora la questione è semplicissima, la dottoressa Gasparetto ha detto con molta chiarezza e anche onestà intellettuale, qual è stato il percorso di questa deliberazione. Una deliberazione che è stata vista in Giunta, non aveva bisogno di votazione in Giunta, perché in Giunta doveva transitare per la deliberazione del Consiglio. È stata vista in Giunta, è andata in Commissione e in Commissione sono emersi i problemi che hanno sollevato i Commissari e che sono stati fatti propri dalla Commissione.

E dopo questo percorso è ritornata, con l'assenso da parte del dirigente, è ritornata nella sede propria che è il Consiglio Comunale che la deve votare.

Intervento n. 354
Pagina 117
Punto 5

Conferma per l'anno 2008 dell'aliquota Irpef

Assessore

Leggi intervento

(Senza microfono) Potrebbe essere una buona idea.

11 marzo 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 110
Pagina 39
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Come ben sa il Consigliere Avezzù, da attento osservatore qual è delle pratiche amministrative, avrà notato che nei giorni scorsi c'è stata una delibera di Giunta che ha dato mandato di presentare la richiesta alla Regione Veneto per l'attribuzione di fondi per l'edilizia economico-popolare ERP, e avrà visto che tra le aree indicate per l'intervento, c’è anche l'area dell'ex Caserma -tra le altre- dell'ex Caserma dei Vigili del Fuoco.

Perché, si ritiene che solo attraverso un forte coinvolgimento degli interventi di natura pubblica, possono essere lo strumento operativo per intervenire in un'area così delicata come quella di cui stiamo parlando.

Noi ci auguriamo che la proposta, il concorso a cui abbiamo partecipato dia esito favorevole; qualora l'esito abbia questa aspettativa, ci impegniamo a valutare più in dettaglio e con più attenzione la localizzazione degli interventi che si possono fare, tenendo ovviamente conto che l'area è degradata, che l'area ha bisogno di un intervento anche sollecito, ma che le risorse sono quelle che lei, Consigliere, conosce bene essere nella disponibilità del Comune.

14 febbraio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 4
Pagina 2
Punto 1

Piano particolareggiato delle zone per attrezzature produttive e portuali. Variante 5 ai sensi dell’art. 11 della L.R. n. 61/85. Approvazione

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Buongiorno a tutti. Nell'economia dei lavori è opportuno che il ragionamento di natura politica che sta al fondamento della deliberazione, venga preceduto dalla presentazione, in termini tecnici, della deliberazione che è oggetto della nostra.. dell'impegno di oggi.

Per cui, vi chiederei di sentire prima la relazione dell'Architetto Ferlin, Dirigente del Settore, e in conseguenza del dibattito, magari anche a seguito del dibattito, portiamo il contributo della Giunta. Grazie.

Intervento n. 93
Pagina 39
Punto 1

Piano particolareggiato delle zone per attrezzature produttive e portuali. Variante 5 ai sensi dell’art. 11 della L.R. n. 61/85. Approvazione

Assessore

Leggi intervento

Abbiamo anche i pantaloni!

Intervento n. 123
Pagina 51
Punto 1

Piano particolareggiato delle zone per attrezzature produttive e portuali. Variante 5 ai sensi dell’art. 11 della L.R. n. 61/85. Approvazione

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Grazie a tutti voi per il nutrito dibattito che si è sviluppato attorno a questa deliberazione. Ditemi... sto alla decisione che volete assumere.

Io posso parlare anche in altre occasioni. Non ho problemi. Io tento di essere il più conciso possibile, anche se un po' la mia caratteristica e un po' anche la complessità del dibattito, rischiano e rischieranno sicuramente di farmi andare molto al di là dei tempi che dovrebbero essere..

Intervento n. 125
Pagina 52
Punto 1

Piano particolareggiato delle zone per attrezzature produttive e portuali. Variante 5 ai sensi dell’art. 11 della L.R. n. 61/85. Approvazione

Assessore

Leggi intervento

Cosa faccio, signor Presidente? Posso andare avanti?

24 gennaio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 93
Pagine 35–36
Punto 2

O.d.G. su insediamenti in area Interporto di attività produttive. (Proponenti: i Capigruppo di Maggioranza)

Consigliere D.S.

Leggi intervento

La questione… noi abbiamo presentato un ordine del giorno in data 13 novembre 2007, perché era programmata per il 19 novembre la riunione della Conferenza dei servizi per valutare la possibilità di insediamento nell'area Interportuale di un'attività produttiva che indubbiamente ha, sul territorio comunale e non solo, ma anche in relazione con il territorio intercomunale, ha un impatto, dal punto di vista antropico, abbastanza complicato.

Già con l'ordine del giorno Nonnato avevamo dato indicazioni al Sindaco e alla Giunta sulla difficoltà a dare assenso in sede di Conferenza dei Servizi.

Riteniamo di dover ribadire quell'ordine del giorno con un ulteriore ordine del giorno, visto che sull'argomento sono intervenuti anche esponenti autorevoli della centro destra, mi riferisco all'Onorevole Bellotti, che, in una sua dichiarazione, aveva parlato del fatto che era difficile ipotizzare l'insediamento in aree produttive di centrali a biomasse, quando la filiera di alimentazione della centrale stessa non è corta.

Questo voleva dire, sostanzialmente, che le centrali a biomasse hanno senso se abbattono in loco la produzione di anidride carbonica, perché bruciano sostanzialmente quella parte che viene prodotta. Io ho letto e basta andare a leggere quello che ha detto sia l'Onorevole Bellotti che il presidente di Legambiente Regionale. Per di più non siamo in presenza di un piano energetico regionale, per la verità anche nazionale, ma mancano sostanzialmente tutti i piani per l'insediamento di questo tipo di attività.

Per di più abbiamo nelle orecchie e nel nostro prossimo, abbiamo la contrarietà assoluta, non solo delle popolazioni di una delle nostre frazioni, importante, Borsea, ma abbiamo la contrarietà già dimostrata anche con atti amministrativi, con ordini del giorno già approvati dai comuni contermini all'area dove dovrebbe collocarsi questa realtà produttiva.

Un'altra considerazione dal punto di vista proprio strategico, per dare il senso vero di come è nato il concetto di Interporto e perché si è allargato anche il perimetro di quell'area. Quell'area non è nata per diventare zona industriale; quell'area è nata e ha svolto e svolge la sua funzione in un quadro di presenza intermodale e logistico di movimentazione di merci che era utile, non solo alla comunità locale, ma era utile a un insieme di strutture, a rete, come l'Interporto di Padova e la zona ZAI di Verona.

Questo era il significato ed è il significato dell'area interportuale. Tant'è che la Regione Veneto investe in questa prospettiva; la ZAI investe in questa prospettiva, l'Interporto di Padova investe in questa prospettiva. 36 Depauperare il territorio con insediamenti produttivi, magari anche fine a se stessi, ovvero insediamenti produttivi che hanno scarsissima ricaduta in termini sia occupazionali che ambientali, sul nostro territorio, ci sembra essere una delle questioni abbastanza complicate da approvare.

Visto che la Conferenza dei Servizi, prevista per il 19, è stata rinviata credo a fine mese, ovvero non è ancora stata convocata ma è all'ordine del giorno per i prossimi giorni, noi riteniamo che sia opportuno che il Consiglio Comunale sviluppi un dibattito e dia un mandato e un impegno collegiale, il più possibile unanime, per la verità anche, al Sindaco, per andare in quella Conferenza dei Servizi a dire le cose che non solo noi Consiglieri Comunali di maggioranza pensiamo, ma che l'intera popolazione che è coinvolta e interessata da questo insediamento produttivo ci sollecita.

E per dire anche, soprattutto, che è necessario che la società Interporto si attivi per essere quello per cui è nata. Faccia le cose che deve fare, non si allarghi in termini di accondiscendere a insediamenti che possono compromettere la salute pubblica, ma che sviluppi la sua attività, e ce n'è da sviluppare, e ce n'è di strada da fare, sviluppi la sua attività proprio attorno al suo scopo sociale che è quello di fare nell'intermodalità.

Intervento n. 96
Pagina 36
Punto 2

O.d.G. su insediamenti in area Interporto di attività produttive. (Proponenti: i Capigruppo di Maggioranza)

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Mai detta interruzione è stata così opportuna, come quella che c'è stata richiesta e con la quale..

Intervento n. 101
Pagina 37
Punto 2

O.d.G. su insediamenti in area Interporto di attività produttive. (Proponenti: i Capigruppo di Maggioranza)

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Sì, ecco, stavo dicendo che mai come in questo caso l'interruzione è stata doverosa e importante. Il ricordo dei momenti tragici della storia dell'umanità, sono elemento che ovviamente sovrasta qualsiasi tipo di...

Intervento n. 103
Pagine 37–38
Punto 2

O.d.G. su insediamenti in area Interporto di attività produttive. (Proponenti: i Capigruppo di Maggioranza)

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Sì sì. Ho giustificato... Ecco, e concludo sostanzialmente perché le cose che dovevamo dire le abbiamo già abbondantemente illustrate.

Noi ci aspettiamo che in questo dibattito il Consiglio Comunale, nella sua interezza, abbia la capacità di svolgere non solo un dibattito, ma svolgere anche un’indicazione forte, che vada nella direzione che sottolineavo, perché riteniamo che sulla scommessa interportuale, per la verità in parte vinta, una scommessa che arriva da lontano e in parte è vinta, ci sia un’ulteriore determinazione da parte di questo Consiglio Comunale, un ulteriore impegno da parte di questo Consiglio Comunale, proprio in una stagione dove l’infrastrutturazione del nostro territorio avrà, visti i disegni e visti i deliberati degli Enti che stanno sopra di noi, il nostro territorio avrà uno sviluppo abbastanza consistente in termini infrastrutturali.

Noi siamo una realtà che ha tre caselli autostradali nel giro di 15 km, che ha una linea che collegherà est-ovest, abbassando di 80 km l’asse attualmente esistente, e cioè la Nogara-mare che, come diceva ieri il Commissario dottor Vernizzi, sarà un'opera strategica, fondamentale per lo sviluppo economico della nostra realtà, e noi dobbiamo avere la capacità anche politica, ma soprattutto amministrativa, di non sprecare il nostro territorio e di utilizzare il massimo della nostra forza e della 38 disponibilità che abbiamo, per mettere a disposizione di questa infrastrutturazione una grande opportunità che è data dall'intermodalità dell'area interportuale.

Per cui, ecco, noi con questo non vogliamo, e sottolineiamo, non siamo contrari ad insediamenti produttivi nel nostro territorio. Gli insediamenti produttivi nel nostro territorio debbono continuare ad esserci e avere caratteristiche di assoluta qualità e garanzia per la salute della nostra popolazione. Su questo io credo noi possiamo e dobbiamo scommettere.

Ma possiamo e dobbiamo scommettere, soprattutto mettendoci in relazione con i comuni contermini, non pensando di essere autosufficienti, di esprimere tutto all'interno del nostro perimetro, ma di avere la capacità anche propositiva nei confronti dei Comuni contermini, di svolgere ruolo programmatorio in sinergia con i loro spazi territoriali. Ho chiuso, Presidente.

Io credo che prossimamente, credo già dal prossimo Consiglio Comunale, saranno in discussione le modifiche alle Norme Tecniche di Attuazione dell'Area Interportuale, quindi noi avremo un’ulteriore occasione di dibattito, anche in relazione proprio a quello che dovremmo operativamente fare. Questa io credo debba essere l'occasione per buttarci alle spalle le singole diversità, convinti che forse una possibilità di sviluppo nell'area interportuale, senza camini, può esserci.

E credo che se noi diamo questo mandato al nostro Sindaco nella Conferenza dei Servizi, facciamo un'opera intelligente.

Intervento n. 126
Pagina 52
Punto 2

O.d.G. su insediamenti in area Interporto di attività produttive. (Proponenti: i Capigruppo di Maggioranza)

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Allora, l'ordine del giorno è presentato dai capigruppo di maggioranza. Io lo sottoscrivo a nome e per conto dei capigruppo di maggioranza. Ora Maldi è un capogruppo della maggioranza, fa una proposta, io chiedo 5 minuti di sospensione, perché i capigruppo di maggioranza si incontrino per decidere il da farsi.

Grazie.

Intervento n. 129
Pagine 52–53
Punto 2

O.d.G. su insediamenti in area Interporto di attività produttive. (Proponenti: i Capigruppo di Maggioranza)

Consigliere D.S.

Leggi intervento

La richiesta che svolge il capogruppo dei Socialisti, ha avuto bisogno di essere, come dire, articolata in un incontro tra i sottoscrittori dell'ordine del giorno, perché oggettivamente pone una questione che riguarda l'iter procedurale che legalmente bisogna mettere in atto per fare un'operazione di vincolo.

Di conseguenza abbiamo valutato che forse non vale più di tanto la pena continuare su un ordine del giorno, cioè su un’indicazione di tipo politico, ma è opportuno invece che riflettiamo e utilizziamo il tempo che c'è da qui al prossimo Consiglio Comunale, per incontrarci e valutare con molta attenzione, trovare la dicitura da portare nel prossimo Consiglio Comunale come atto deliberativo, e non più come atto di indirizzo.

Quindi, la questione… 53 (Qualcuno dall'Aula continua a parlare senza microfono - incomprensibile)

Intervento n. 130
Pagina 53
Punto 2

O.d.G. su insediamenti in area Interporto di attività produttive. (Proponenti: i Capigruppo di Maggioranza)

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Sei un maleducato, perché finché fai il Presidente sei rigoroso di rispettare tutti. Oggi.. adesso, adesso devi essere rigoroso per rispettare gli altri!

Intervento n. 132
Pagina 53
Punto 2

O.d.G. su insediamenti in area Interporto di attività produttive. (Proponenti: i Capigruppo di Maggioranza)

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Quindi noi riteniamo unanimemente di chiedere la sospensione della discussione su questo ordine del giorno, impegnandosi però a portare una deliberazione definitiva al prossimo Consiglio Comunale. Chiedo al Presidente anche, visto che non ha più senso la continuazione della discussione, di convocare il Consiglio per oggi pomeriggio alle 15.30 per fare l'appello alle 16.00. Grazie.

20 dicembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 79
Pagina 28
Punto 13

Mozioni ed O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale del 10 dicembre 2007, come da elenco allegato

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Grazie Presidente. L'intervento del Sindaco e l'intervento del Consigliere Stocco hanno messo in evidenza un’angolatura che pone la questione con un rilievo abbastanza diverso da come intendevamo con la noi. È evidente, e sappiamo bene che non c'è mai stata un’espressione chiara, tangibile del Consiglio Comunale, circa la contrarietà, ripeto, squisitamente politica, nei confronti della realizzazione di impianti produttivi nell'area Interportuale.

E’ vero che abbiamo discusso di quell'area e abbiamo anche evidenziato che anche un campo di margherite nuovo in area Interporto rischia di.. supete!, va bene supete?! Visto che di margherite ormai non si parla più, dato che siamo in era di Partito Democratico.. (Qualcuno interviene senza microfono, incomprensibile)

Intervento n. 80
Pagine 28–29
Punto 13

Mozioni ed O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale del 10 dicembre 2007, come da elenco allegato

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Neanche un campo di rose, simbolo del socialismo europeo, tanto per essere... neanche un campo di rose sarebbe tollerato in area Interportuale. E’ vero altrettanto e voglio essere abbastanza breve nella mia esposizione, è altrettanto vero che bisogna su questo argomento, tentare di avere la più ampia solidarietà politica di tutte le forze politiche che compongono questo consesso.

Quindi, la ricerca di un denominatore comune su un argomento di questa natura è anche interesse politico, non di questa maggioranza, ma interesse politico di questa comunità. Quindi, noi riteniamo che questo dibattito non possa svolgersi in assenza dell'opposizione.

Per cui, io faccio una proposta al Consiglio, perché sentiamo oggettivamente la necessità di farla questa discussione, e la vogliamo fare prima della conferenza dei servizi, però la vogliamo fare insieme con tutte le forze politiche che compongono questo Consiglio Comunale, senza che nessuno si sottragga al dibattito. Non deve essere una scelta quella di uscire dall'Aula perché non si vuole esprimere, in un ragionamento ampio, la propria posizione politica.

Posizioni politiche che possono essere anche molto diverse da quelle che abbiamo noi.

Però, noi riteniamo che questo dibattito debba svolgersi e per fare questo, Presidente, noi proponiamo che questo argomento sia posto il primo punto dell'ordine del giorno di un Consiglio 29 Comunale da convocare prima della Conferenza dei Servizi, proprio per dare al Sindaco e a chi lo rappresenterà, ma al Sindaco, un mandato autorevole che proviene da una discussione ed all'approvazione di un documento da parte del Consiglio Comunale.

Per cui, per concludere, accettiamo la proposta del Consigliere Stocco di rinviare la discussione, visto anche l'ora io propongo, Presidente, di sospendere qui la riunione di oggi, per dare la possibilità poi sia al Sindaco e a tutti noi di partecipare alla giornata di auguri ai dipendenti dell'Amministrazione Comunale, però impegnandoci a fare questa discussione presto e certamente prima della Conferenza dei Servizi. Grazie.

Intervento n. 82
Pagina 29
Punto 13

Mozioni ed O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale del 10 dicembre 2007, come da elenco allegato

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Non voglio chiudere i lavori, però, visto che i lavori di ieri avevano sentito la proposta per quanto riguarda la Commissione che deve sovraintendere la collaborazione con il Consiglio di Amministrazione dell'Iras, visto che l'opposizione aveva fatto l'indicazione dei propri nomi, anche noi facciamo l'indicazione dei nostri rappresentanti.

Prego l'Assessore Moschin di prendere magari anche nota, noi indichiamo come membri della Commissione, indichiamo il Consigliere, Presidente della Commissione Mazzo Marcello, e il Consigliere Cristiano Pavarin.

19 dicembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 79
Pagine 28–29
Punto 2

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale 231 del 12.11.07 ad oggetto: "Variazione al Bilancio di previsione es. Finanziario 2007, al Bilancio pluriennale 2007/2009 e relativa relazione previsionale e programmatica e variazione al PEG

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Sì, sento il dovere di intervenire solo adesso perché credo che il dibattito che si è svolto questa mattina abbia avuto uno sviluppo molto positivo. Uno sviluppo molto positivo che però avremmo dovuto svolgere nella sede più appropriata, visto che in Commissione c'è più libertà di intervento, c’è meno vincolo di rispetto dei regolamenti, c'è più possibilità di affinare le proprie conoscenze, c'è più possibilità di intervenire per migliorare gli atti amministrativi.

Oggi, quello che abbiamo fatto, è stato quello di sostituirci al lavoro in Commissione. In Commissione avevamo chiesto di avere conoscenze sui progetti per quanto riguarda il risparmio energetico, non li abbiamo ottenuti.

Li abbiamo ottenuti stamattina, e di questo mi compiaccio perché è un percorso che finalmente diventa atto ufficiale di questa Amministrazione ed è un percorso che ci permetterà, con i dati che ci sono stati portati oggi, di avere un risparmio sicuro in termini economici, ma avremmo sviluppato un percorso di conoscenza e di partecipazione al risparmio, e quindi culturale, che è ancora più importante.

Io, ovviamente, dichiaro la condivisione da parte del gruppo, credo di poter anche esprimere il parere della maggioranza, di condivisione della delibera, invitando però 29 ad essere più produttivi, più, come dire, espansivi nella preparazione dei lavori, in modo tale da rendere edotti i Consiglieri, ma di far fare anche ai Consiglieri quel percorso di maturazione di contributo al miglioramento delle deliberazioni, che è utile non solo per la maggioranza, utile per la nostra comunità. Grazie.

Intervento n. 148
Pagine 58–59
Punto 5

Riconoscimento di debito fuori bilancio. Ditta Serenissima Ristorazione S.p.A. per quota parte delle somme dovute per il servizio di refezione scolastica anno 2006

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Sì, allora, premetto che mi pare di cogliere che di politico in tutta questa vicenda non c'è niente. Credo che se la dovessimo volere a tutti i costi di girare sulla politica, dovremo anche magari dopo trovare le responsabilità. Le responsabilità su questa vicenda credo che ognuno di noi tenderebbe a riversarle alla parte avversaria.

C'è un elemento molto significativo in tutta questa vicenda, noi ci troviamo, oggi al 19 dicembre, a ratificare debiti fuori bilancio per circa € 180.000 complessivamente, le delibere che approveremo da qui in avanti certificano un dato di € 180.000 complessivi. Sono una cifra significativa, sono € 180.000 di debito fuori bilancio, alcuni sicuramente molto giustificati, li vedremo dopo, altri invece trovano difficile - secondo me- difficile giustificazione. Perché trovano difficile giustificazione?

Parte di questa difficoltà di giustificazione è proprio nella metodologia che si è applicata per il recupero dei crediti che i cittadini, utenti del servizio mensa, non hanno eseguito. Mi pare che sia abbastanza chiaro che in questi anni c'è stata una -come dire- una difficoltà di interpretazione della metodologia di pagamento, prima con i buoni, poi con il conto corrente, il versamento, gli accertamenti, sta di fatto che non si è stati certi della contribuzione da parte dell'utenza per il pagamento di un servizio.

Tant'è che il Dottor Volinia, adesso, ci certifica che si sta attivando in questi giorni, in questo periodo, ci si sta attivando per recuperare l'80% di quanto è stato non versato.

Io credo che in questo ci sia un problema di natura tecnica, non politica, perché è evidente che politicamente un servizio come quello della mensa scolastica, è un servizio obbligatorio che fanno gli Enti, e in questo elemento è evidente che un bambino che si trova, nel suo tempo prolungato, a fermarsi a pranzo e deve oggettivamente mangiare. Quello che non si capisce è perché quel pasto non sia stato pagato, ed ecco lì la questione complessiva.

Per cui certificare a distanza di un anno e mezzo che esiste un debito fuori bilancio per il 2006 di € 73.000, è una questione abbastanza complicata, perché? Perché non abbiamo, io personalmente sono andato alla ricerca, tra l'altro tentando di farmi spiegare, non ho la garanzia che siano stati messi in atto tutti quei meccanismi necessari al recupero. Ci sono stati i Consiglieri comunali che hanno figli, che sono frequentatori della mensa che hanno pubblicamente detto: “Noi non abbiamo pagato”.

Questo è un elemento, al tempo, hanno pubblicamente detto “Noi non abbiamo pagato”, perché la metodologia del pagamento era talmente complicata che non riuscivamo a capire quanti pasti aveva fatto nostro figlio, se dovevamo pagarne 1, 2, o 5. Sta di fatto che proprio questo è l'elemento che poi genera il debito fuori bilancio.

Voi sapete bene che tutti debiti fuori bilancio, le delibere di ratifica dei debiti fuori bilancio vanno a finire, dopo l'approvazione del Consiglio Comunale, alla Corte dei Conti, la quale la Corte dei Conti, probabilmente analizza, certamente, certificherà che ci sono stati dei bisogni.

Però se avessimo avuto la certezza che tutta la procedura è stata seguita meticolosamente, che l'Amministrazione ha fatto ogni sforzo per recuperare il massimo e tutto il possibile, probabilmente la Corte dei Conti non avrà nessuna difficoltà, visto che poi sono stati trovati questi soldi.

Ma siccome manca 59 questa certezza, manca perché non abbiamo trovato in atti, non abbiamo trovato né salvo dichiarazioni, salvo affermazioni di carattere generico, non abbiamo trovato in atti nessun elemento che ci permetta di dire che sono state messe in fila una serie di procedure, che ci permettono di dire che i cittadini, debitori nei confronti del Comune perché utilizzatori di un servizio, hanno realmente pagato. Ecco, questo è l'elemento che secondo me va chiarito.

Ripeto, è un elemento di natura gestionale, vi prego di evitare di metterci dentro la politica, perché se dovessimo metterci dentro la politica, probabilmente, da questo punto di vista le responsabilità andrebbero molto lontane.

10 dicembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 49
Pagina 53
Punto 2

Trasferimento dell'affidamento del servizio pubblico di distribuzione del gas da ASM ROVIGO SpA ad ASM DG

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Non certamente per fare una richiesta o per fare un intervento specifico, quanto perché rimanga agli atti del Consiglio la dotta spiegazione che c'ha fatto l’Ingegnere Pasqualini, circa la valutazione della società.

Siccome questa è la fase in cui mettiamo a dimora una società con un valore che probabilmente dovrà essere di riferimento in fase di asta o in fase di trasferimento con Ascopiave, è bene che agli atti del Consiglio Comunale, perché nella Commissione ci sono già, ma negli atti del Consiglio Comunale rimanga traccia delle valutazioni. Quindi, io chiederei all'Ingegner Pasqualini di darci quelle informazioni, che così cortesemente e così dottamente ci ha dato a noi Commissari, che serviranno per futura memoria.

Grazie.

Intervento n. 182
Pagina 91
Punto 5

Interrogazioni - Interpellanze

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io non ho difficoltà ad aderire all'invito e alla richiesta che hanno formulato agli altri colleghi. Ci tengo però a rilevare un elemento che diventa sostanza.

Nell'ordine del giorno d'oggi c'è un punto molto importante che l'ordine del giorno predisposto dalla maggioranza sulla questione che riguarda l'area interportuale. È una questione che voi sapete essere di attualità, anche perché la Conferenza dei Servizi non si è ancora chiusa, è stata rinviata a fine gennaio.

Io ci terrai che nel prossimo Consiglio Comunale potessimo avere la possibilità di discutere tutte insieme di questo argomento, perché mi pare di cogliere l'urgenza da parte dei residenti di Borsea, ma non solo, di avere una chiara espressione della volontà del Consiglio Comunale su quel tema. Allora, il documento è lì, io mi auguro che già dal 20, quando noi i ci riuniamo, possiamo avere la possibilità di discuterlo. Grazie.

29 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

17 interventi
Intervento n. 48
Pagina 36
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Molto meno di 3 minuti, signor Presidente. Anche perché poi le dichiarazioni di voto finale... molto semplicemente sposo completamente quanto ha detto, in fase di dichiarazione di voto, il Consigliere Stocco.

Intervento n. 106
Pagina 49
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Il documento che è stato votato ieri in apertura di seduta, è un documento che ha trovato il consenso pieno, sostanzialmente, del Consiglio Comunale, e che sulla parola sicurezza si è sviluppato un insieme di articolazioni che hanno evidenziato l'esigenza di mettere in campo un sistema sicurezza che non può essere un sistema a spot, che rischiano di essere demagogici. Rischia di essere qualcosa che si fa all'ultimo minuto, per accontentare qualcuno, per fare qualche buona azione.

Noi crediamo tanto nel documento che abbiamo votato unanimemente ieri, tra l'altro alcuni di noi lo hanno identificato più che come documento sulla sicurezza, il documento sulla legalità, perché, proprio attraverso questo insieme, legalità e sicurezza, si di un messaggio alla città estremamente positivo. Ora io credo che proprio per dare seguito, per dare corso a quel documento, sia necessario mettere insieme le politiche per la legalità e la sicurezza che ripeto, non sono politiche che si possono fare a spot!

Bisogna che si faccia un progetto generale, su questo progetto generale ci sia il coinvolgimento di tutti gli interessati, anche il Consiglio Comunale e all'interno di questo progetto generale svolgere le azioni che ognuno è tenuto a compiere. Per cui io sinceramente tolgo l'esigenza che l'opposizione assente di far emergere subito che c'è un documento votato ieri e oggi è talmente forte che si riesce anche a trovare il denaro per dare corso a un flash di quel progetto generale. Bene!

Io credo che non sia questo il metodo, credo invece di poter cogliere l'esigenza che l'opposizione evidenzia con questo emendamento, e credo di poterlo cogliere impegnando la Giunta, l'Assessore, a fare quanto prima, produrre quanto prima un progetto generale sicurezza e legalità, che ci permetta di avere un insieme di azioni, non demagogiche ripeto, non a spot, ma un insieme di azioni che permettono fare di quel documento che abbiamo votato ieri un codice di comportamento di questa amministrazione.

Quindi preannuncio il voto contrario alla richiesta di variazione, con lo spirito però che sottolineo: lo spirito di impegnare, Sindaco e Giunta, a svolgere quanto prima il percorso di redazione del progetto generale. Grazie.

Intervento n. 201
Pagine 78–79
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Grazie. Che l'opposizione riprende il Bilancio il campo dove esercitare la più fantasiosa delle esercitazioni politiche, è, almeno per me, abbastanza normale. Che il Bilancio sia considerato da qualcuno come l'elencazione del libro dei sogni, è per me altrettanto conosciuto.

Che si voglia cercare qualsiasi appiglio nella lettura di ogni cifra in chiave politica è altrettanto, per me, comprensibile. Che si ritenga il Bilancio una mera somma algebrica è un elemento altrettanto comprensibile, visto che proprio il bilancio così è! Che l'assestamento di Bilancio che si fa entro novembre dell'anno in corso, possa avere questo significato rivoluzionario, a cui l'opposizione ha più volte fatto riferimento, questo è veramente incomprensibile.

Il Bilancio, con sofferenza, ho molto presente le affermazioni fatte dal Consigliere del mio gruppo, Scarinzi, circa la sofferenza con cui abbiamo votato il Bilancio, e sul quale siamo impegnati in tutto questo anno.

Sapevamo benissimo che la coperta era corta, che le questioni potevano essere tirate in un modo o nell'altro, le scelte che sono state fatte certamente hanno trovato delle difficoltà, si è provveduto a correggere qualche tiro nel corso dell'anno, questa variazione, questo assestamento è l'ultima prova che il Bilancio complessivamente abbia delle sofferenze è un dato incontrovertibile, che la maggioranza sia in difficoltà questo è un elemento che vedono agli altri, ma che non ci vedono assolutamente condividere la situazione.

Oggi siamo comunque maggioranza. Anche se oggi ne bastavano 14 e siamo 16! Quindi siamo sempre più di voi!

È questo che dovrebbe bastare! (Parole incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 202
Pagina 79
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Bravo! Allora questo che dovrebbe bastare. Il fatto che questa maggioranza… che questa maggioranza… (Parole incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 203
Pagina 79
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Questa minoranza ha come caratteristica la sopraffazione verbale, perché poi quando è ora di andare a confrontarsi con i cittadini questo sarà un elemento che ci vedrà sullo stesso piano. Allo stato attuale…

Intervento n. 205
Pagina 79
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Questa vostra... io...

Intervento n. 207
Pagina 80
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Voglio ultimare i lavori quando avrò ultimato il mio ragionamento! E se qualcuno, e se qualcuno si ritiene sopraffatto dai miei ragionamenti non è un problema che mi riguarda i miei ragionamenti sono questi.

Credo che la maggioranza abbia dimostrato, anche in questa occasione come l'abbiamo dimostrato in fase di approvazione del Bilancio, che è una maggioranza compatta, coesa, che non ha sofferenza alcuna, e che anche rispetto agli emendamenti presentati, ha dimostrato grande compattezza, e ha votato gli emendamenti. Ha votato gli emendamenti che ha ritenuto legittimi. Ultima considerazione… (Parole incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 208
Pagina 80
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Viene da ridere sì! Viene da ridere sì, sentire questo confronto dialettico…

Intervento n. 210
Pagina 80
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Questo, signor Sindaco, il significato che questa opposizione dà a questa fase politica. Una fase politica fondamentale, sulla quale io non ho nessuna difficoltà, cari colleghi, sul quale la maggioranza, così come si è compattamente espresse in fase di approvazione del bilancio, oggi compattamente si esprime sulla fase di assestamento del Bilancio, per cui… (Parole incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 211
Pagina 80
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere D.S.

Leggi intervento

E questo continua ad essere l'atteggiamento di questa minoranza, minoranza! che non sa neanche stare nel consesso pubblico e sapere comportarsi in maniera democratica! Io ho ascoltato per tutta la giornata le vostre elucubrazioni, le ho ascoltate con sofferenza, però me le sono ascoltate e adesso sono in grado anche di controbattere.

Siccome ritengo su questo argomento di aver detto sufficientemente e di avere mostrato sufficientemente che questa maggioranza su questo assestamento c'è, ritengo di dover annunciare il voto favorevole all'assestamento di bilancio, così come e stato presentato ed emendato dal Sindaco. Grazie.

Intervento n. 214
Pagina 81
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere D.S.

Leggi intervento

(Risposta senza microfono) Può darsi sia un falso d'autore!

Intervento n. 216
Pagina 81
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere D.S.

Leggi intervento

(Risposta senza microfono) Tu, tu partecipi ad una squadra di delinquenti di autori…

Intervento n. 218
Pagina 81
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere D.S.

Leggi intervento

(Risposta senza microfono) … oggi c'è un partito e domani non c'è più!

Intervento n. 228
Pagina 82
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Ma può darsi sia un falso!

Intervento n. 235
Pagina 87
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Sì, io prendo atto delle parole del capogruppo di Berlusconi, perché è...

Intervento n. 237
Pagina 87
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Prendo atto, prendo atto!

Intervento n. 239
Pagine 87–88
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Prendo atto che il gruppo è ancora di Forza Italia, però durante il dibattito io ho sentito mettere dei dubbi notevoli da parte del Consigliere Guarnieri, per cui, per rispetto del Consigliere Guarnieri, io ho fatto riferimento al leader nazionale. Quindi prendo atto anche di questo che il gruppo si chiama ancora il gruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale. Io non avevo dubbi, caro Paolo, che si sarebbe cercata la strumentalizzazione delle mie parole per giustificare una mancanza di responsabilità.

Io ribadisco la posizione, questa è una maggioranza che trova origine dal voto popolare, è una maggioranza che in questa fase lo è, solo per problemi tecnici oggi, in seconda convocazione, dove sono necessari 14 componenti è presente in 17,18 adesso, 19, ciononostante la protervia con cui si insiste sul voler limitare la funzionalità dell'ente continua. Io non avevo dubbi che si sarebbe cercato qualsiasi appiglio per evitare di mettere l'Amministrazione nelle condizioni di operare.

Ne prendiamo atto; prendiamo atto che per quanto questa minoranza insista a dire che è una minoranza di governo, prendiamo atto che non lo è, perché di fronte anche a queste situazioni, trova l'appiglio, va a cercare le differenziazioni a tutti i costi per sottrarsi alle responsabilità. Io credo che non muoia nessuno se la delibera non è esecutiva nell'immediato, credo però che politicamente si debba prendere atto che questa non è un’opposizione governante. (Parole confuse e incomprensibili dall'Aula)

28 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 15
Pagina 8
Punto 1

Ordine del giorno sulla sicurezza - Prot. 3586 del 29.10.2007 (Proponenti: F. Mancin e Zangirolami) su richiesta di n. 12 Consiglieri Comunali, ai sensi dell’art. 39 - comma 2 - del D.LGS N. 267/00

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Io non voglio aprire una discussione sul documento, Presidente.

Intervento n. 17
Pagina 8
Punto 1

Ordine del giorno sulla sicurezza - Prot. 3586 del 29.10.2007 (Proponenti: F. Mancin e Zangirolami) su richiesta di n. 12 Consiglieri Comunali, ai sensi dell’art. 39 - comma 2 - del D.LGS N. 267/00

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Io chiedo al Presidente del Consiglio di permettermi di fare una considerazione di natura politica e poi di fare una proposta. Se è possibile bene, se non è possibile pazienza! Io non voglio violentare la sensibilità di nessuno.

Intervento n. 19
Pagina 9
Punto 1

Ordine del giorno sulla sicurezza - Prot. 3586 del 29.10.2007 (Proponenti: F. Mancin e Zangirolami) su richiesta di n. 12 Consiglieri Comunali, ai sensi dell’art. 39 - comma 2 - del D.LGS N. 267/00

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Spero di poterla soddisfare. Io devo fare prima di tutto una considerazione politica per dire grazie a chi ha accolto nel passato Consiglio l'esigenza di mettere insieme tutte le sensibilità che erano emerse nel Consiglio passato, per vedere di proporre un documento, il più unitario possibile, meglio se fosse all'unanimità, per dare anche un segnale alla nostra popolazione che quando si parla di sicurezza, la sicurezza è un valore per tutti. Non è una sicurezza di parte o una sicurezza di qualcuno.

Quindi ringrazio chi ha lavorato. Siccome il compimento del lavoro è avvenuto 5 minuti fa, nessuno di noi ha avuto la possibilità di valutare appieno le parole che sono scritte dentro questo documento.

Per cui io chiedo al Presidente, ma chiedo a tutti noi, di fermarci 10 minuti, fare le valutazioni che i singoli gruppi intendono fare su questo, su questo documento, ripeto che trova nella sua interezza la mia approvazione, ma che ha bisogno di un passaggio dei gruppi e poi anche nelle valutazioni di maggioranza e di opposizione, per trovare il suo compimento. Grazie.

Intervento n. 29
Pagine 10–11
Punto 1

Ordine del giorno sulla sicurezza - Prot. 3586 del 29.10.2007 (Proponenti: F. Mancin e Zangirolami) su richiesta di n. 12 Consiglieri Comunali, ai sensi dell’art. 39 - comma 2 - del D.LGS N. 267/00

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Grazie Presidente. Abbiamo fatto questa richiesta di interruzione perché volevamo, ovviamente, approfondire il significato politico dell'ordine del giorno sulla sicurezza, che è stato presentato e che ha trovato la convergenza di tutti. Credo che abbiamo fatto, sono stati fatti ottimi lavori, il documento che emerge credo possa trovare il consenso pieno da parte del Consiglio Comunale.

Ci sono punti ovviamente che non corrispondono né alle nostre... le convinzioni della maggioranza, 11 ma presumo ce ne siano altre che non sono convinzioni dell'opposizione. Il fatto però di avere messo su carta un sentimento comune e avere raggiunto un obiettivo generale di sottoscrizione di un documento che si rivolge alla città e che intende, sulla sicurezza, dimostrare, non mostrare differenziazione o scelte strumentalmente ideologiche, credo sia un fatto politicamente positivo, per cui...

Intervento n. 32
Pagina 11
Punto 1

Ordine del giorno sulla sicurezza - Prot. 3586 del 29.10.2007 (Proponenti: F. Mancin e Zangirolami) su richiesta di n. 12 Consiglieri Comunali, ai sensi dell’art. 39 - comma 2 - del D.LGS N. 267/00

Consigliere D.S.

Leggi intervento

(Risposta senza microfono) No, non ho espresso…

Intervento n. 51
Pagine 15–16
Punto 1

Ordine del giorno sulla sicurezza - Prot. 3586 del 29.10.2007 (Proponenti: F. Mancin e Zangirolami) su richiesta di n. 12 Consiglieri Comunali, ai sensi dell’art. 39 - comma 2 - del D.LGS N. 267/00

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Chiedo di fare una variazione dell'ordine del giorno e di portare alla discussione immediata l'assestamento di bilancio. Grazie. 16 Ripeto per il Consigliere Guarnieri, appena arrivato: chiedo al Consiglio Comunale di fare un'inversione dell'ordine del giorno, portando il primo punto, al prossimo, l'assestamento di bilancio.

Grazie.

Intervento n. 60
Pagina 18
Punto 1

Ordine del giorno sulla sicurezza - Prot. 3586 del 29.10.2007 (Proponenti: F. Mancin e Zangirolami) su richiesta di n. 12 Consiglieri Comunali, ai sensi dell’art. 39 - comma 2 - del D.LGS N. 267/00

Consigliere D.S.

Leggi intervento

E’ appunto per questo che volevo ritirare la proposta.

22 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 109
Pagine 47–50
Punto 1

Approvazione del regolamento comunale sulla gestione del ciclo dei rifiuti

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Allora, è evidente che noi non abbiamo le stesse convinzioni che ha la parte politica proponente dell'ordine del giorno in relazione al cosiddetto problema sicurezza. Noi riteniamo, però, che su questo tema non possiamo semplicemente dire che non siamo d'accordo e, in virtù del fatto di essere maggioranza, esercitarla in modo ostativo per quanto riguarda l'iter di quest'ordine del giorno.

48 Noi vogliamo tentare di mettere insieme delle modifiche all'ordine del giorno che ha presentato il gruppo di Alleanza Nazionale, condividendo alcune delle premesse che sono state redatte nella proposta di ordine del giorno. Noi condividiamo che un'amministrazione territoriale, pur non dovendo sostituire le istituzioni destinate al sistema costituzionale a garantire l'ordine e la sicurezza pubblica, innanzitutto la Polizia di Stato e i Carabinieri, collabora con esse per la parte di propria competenza.

Come si fa a non essere d'accordo con un’affermazione di questa natura? E l'ente territoriale collabora, collabora con le sue forze, con la sua capacità, con i suoi uomini al mantenimento della pace sociale, della pace, della sicurezza sociale. Quindi, questo punto, che fa parte delle premesse del documento del gruppo di alleanza nazionale, non condividiamo.

Che fra i comuni presenti sul territorio provinciale di aree omogenee, si sta diffondendo la buona pratica di consorziare i corpi di polizia locale per consentire una programmazione e un quadro di interventi più efficace, per esempio per la partecipazione dei turni di notte è anche questo uno dei passaggi che condividiamo! Siamo stati noi, i primi, a consorziare le forze di polizia locale e fare delle convenzioni con i comuni limitrofi! Immaginiamo se non siamo d'accordo su questa valutazione!

“L'uso più ampio di sistemi di video sorveglianza fissa, che concorre alla prevenzione contro il deturpamento degli uffici pubblici, esso non può essere impedito dal frequente passaggio di unità di polizia municipale…” anche su questo non possiamo che essere d'accordo! Abbiamo condiviso l'installazione in città di sistemi di rilevazione della presenza che fungano da deterrente nei confronti della delinquenza. Per cui, su questi punti oggettivamente siamo d'accordo!

Dov'è che non siamo d'accordo? Non siamo d'accordo su quanto è specificato nel: “impegna il Sindaco e la Giunta”.

Io… noi pensiamo che si debba tenere anche conto di quello che si è fatto e, in un documento che diventa patrimonio della nostra comunità, si debba dire con determinazione che si è realizzato un progetto di video sorveglianza cittadina, di intesa con le forze dell'ordine nazionale e la predisposizione di una rete di collegamento con le stesse forze per una maggiore tempestività di intervento, anche ai fini preventivi.

Che si è promosso un tavolo con le forze della Polizia di Stato e dei Carabinieri per assicurare alle forze di polizia locale una proficua ed efficace collaborazione. Che si è costituito il nucleo dei volontari della sicurezza, con il duplice obiettivo raggiunto: liberare le risorse umane della polizia locale da compiti meno impegnativi. Svolgimento di servizio sociale utile alla cittadinanza.

Che si sono realizzate iniziative di prevenzione in contrasto in materia di lotta alla droga e fenomeni di bullismo e di devianza sociale. Che si sono acquistate nuove autovetture e ci si dotati di un ufficio mobile… E tutto questo è necessario dirlo, ribadirlo in questa sede, proprio perché sembra -è così- che il Comune di Rovigo, a livello Veneto, sia il Comune che ha impegnato più risorse di altri proprio nel settore della sicurezza del cittadino.

Quindi, non siamo all'anno zero per cui c'è tutto da inventare su questo argomento e il Comune di Rovigo è, come sempre, con il fiato grosso a rincorrere quello che hanno fatto gli altri. 49 Il Comune di Rovigo, Il Sole 24 Ore di alcune settimane fa, testimonia che sulla sicurezza ha investito più di altri e poi, su che cosa dobbiamo impegnare il Sindaco e la Giunta?

Io credo che dobbiamo impegnare il Sindaco e la Giunta su un altro fronte: investire nella formazione e nell'aggiornamento permanente degli agenti di polizia municipale, mi pare che sia una delle richieste che proviene anche da Alleanza Nazionale. Un corpo di polizia municipale addestrato, efficiente, che sappia come muoversi, che sappia come intercettarlo il delinquente, che sembra come prevenire gli atti vandalici, mi pare che sia uno degli elementi che importante formare.

Non so se la nostra polizia municipale oggi sia in grado di fare questo tipo di lavoro, e quindi a ben investire per il futuro. “Creare un sistema telematico tra lo scambio di informazioni in tempo reale tra la polizia locale e le forze di polizia nazionale, al fine di garantire interventi tempestivi, e quindi preventivi”. Anche questo si è cominciato e si dà avvio, mi pare che sia anche compreso, sostanzialmente, nel documento di Alleanza Nazionale.

“Implementare la pianta organica del corpo di polizia locale; l'acquisto di ulteriori mezzi ed attrezzature tecnologicamente avanzate; l'istituire un turno serale, permanente”. Allora, dal punto di vista della presenza del territorio, io credo -e ce lo testimonia anche la Questura, ce lo testimoniano le altre forze dell'ordine, il Prefetto- nella nostra comunità, nella nostra città, non c'è tutto questo disastro così come potrebbe sembrare.

Insomma, anche noi abbiamo qualche problema ma sono problemi che si possono, come dire, gestire, si possono governare, anche senza arrivare ad avere il triplo turno. Credo che si possa arrivare ad un turno prolungato, un turno lungo, arrivare all'una di notte, avere delle pattuglie che si dispongono alla prevenzione notturna.

“Continuare nell'attuazione dei controlli del commercio, gestito da extracomunitari, al fine di verificare l'esatto adempimento delle disposizioni valide per gli operatori economici italiani, evitando improprie concorrenze fondate sulla vendita di merci contraffatte e sullo sfruttamento del lavoro nero.

Porsi come interlocutore privilegiato delle strutture di recupero pubbliche, private, dalle tossicodipendenze, offrendo tutta la collaborazione possibile e facendo conoscere le opportunità di recupero esistenti sul territorio. Continuare a favorire l'inserimento del volontariato che prevenga e contrasti l'attività di spaccio nelle scuole.

Promuovere, con l'aiuto di associazioni che hanno già maturato esperienze in tal senso, in collaborazione con gli istituti scolastici, l'università e con le banche, corsi di a educazione all'uso responsabile del denaro, in chiave di prevenzione dell'usura del gioco d'azzardo, utilizzando con gli studenti l'apporto di testimonial, cioè di persone che, avendo vissuto in prima persona il problema, sono in grado di raccontare come se ne esce”.

Tutta questa cosa, Presidente -e concludo- l'abbiamo condensata in un emendamento all'ordine del giorno che viene presentato da Alleanza Nazionale, condividendo con l'ordine del giorno alcune premesse, quelle che vi ho enunciato prima, non condividendo con il gruppo di Alleanza Nazionale alcuni passaggi, primo fra tutti 50 quello di dotare la polizia municipale generalmente di armi per difesa personale e condividendo, però, lo spirito di meglio garantire la sicurezza sul nostro territorio, che va in continuità con quanto finora fatto.

Per cui, adesso, Presidente, presenteremo questo emendamento, e su questo chiediamo venga sviluppato anche l'ulteriore dibattito.

Intervento n. 119
Pagina 52
Punto 1

Approvazione del regolamento comunale sulla gestione del ciclo dei rifiuti

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Fino al 30 di novembre!

Intervento n. 172
Pagine 77–78
Punto 1

Approvazione del regolamento comunale sulla gestione del ciclo dei rifiuti

Consigliere D.S.

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Allora, a me dispiace molto che si sia arrivati a 5 metri, 10 metri dalla meta e la mischia s'è fatta, si è infittita, tanto che non riusciamo a raggiungere l'obiettivo. Allora, mi pare di aver colto la volontà dell'intero Consiglio Comunale di giungere a un documento condiviso. Questa volontà di documento condiviso mi pare che su questo argomento sia una cosa importante.

Mettere in atto tutte le potenzialità per 78 arrivare a condividere un documento mi pare che sia un impegno del pubblico amministratore, in particolare su temi delicati e importanti come questo.

Allora, io non credo che un documento di questa portata, di questa natura si scontri con fatti di urgenza; noi possiamo, questo documento, votarlo fra sei giorni, 28, che siamo in Consiglio Comunale, ancora convocati, e possiamo, in questi giorni, trovare le condizioni per sistemare le esigenze reciproche che mi pare sono ben avviate. Volere a tutti i costi perseverare nella scelta e nella determinazione di votare il documento così com'è, mi pare che sia un passo indietro.

E allora vi prego di fare attenzione all’analisi logica. Quando si vota un ordine del giorno del Consiglio Comunale, non si vota l'ordine del giorno del gruppo di Alleanza Nazionale in Consiglio Comunale! Se volete votarvelo ve lo votate nella vostra sede di partito e fate quello che volete!

Ma se volete che votiamo il documento del Consiglio Comunale, dovete avere la cortesia, ma è una cortesia istituzionale, sapete, non un atto di favore! È una cortesia istituzionale di dare la possibilità agli altri di esprimere valutazioni su quel documento.

Poi secondo me è stato fatto un passo in più, che è quello di dire: “Possiamo anche accettare di non accettare quello che avete proposto”, ma il fatto di farcelo proporre e di chiedere il consenso sulle nostre proposte credo, su quel tema che vede come titolo “Ordine del giorno del Consiglio Comunale” credo che sia illogico quanto meno! Se un documento del Consiglio Comunale deve andar fuori da qui, quel documento deve avere anche il nostro punto di vista.

Non è possibile confezionarlo insieme? non è possibile rinviare? Ne prendiamo atto, a malincuore! Però un emendamento a quel documento che è agli atti e che impegna il Consiglio Comunale, cioè anche me, anche tutti noi, io credo che sia un atto dovuto alla democrazia.

E quindi vi prego molto serenamente di.. o accettare l'invito che viene formulato dal Presidente di ritirare in questo momento questa decisione e di riconvocarsi il 28, ovvero sul nostro emendamento non transigiamo e vogliamo votarlo.

Intervento n. 188
Pagina 80
Punto 1

Approvazione del regolamento comunale sulla gestione del ciclo dei rifiuti

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Signor Presidente, chiedo una variazione dell'ordine del giorno, se è possibile. Posso fare una richiesta?

Intervento n. 190
Pagina 81
Punto 1

Approvazione del regolamento comunale sulla gestione del ciclo dei rifiuti

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Io ho chiesto di fare una variazione all'ordine del giorno. (Voci confuse dall'Aula)

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.