Persona · attività documentata

Luigi Osti

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
458
Sedute con interventi
100
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 3 luglio 2006 al 24 gennaio 200843 osservazioni documentali
AssessoreDal 14 febbraio 2008 al 1 aprile 201159 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

22 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 192
Pagina 81
Punto 1

Approvazione del regolamento comunale sulla gestione del ciclo dei rifiuti

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Io chiedo che venga discusso il Punto N. 6 dell'ordine del giorno, prima del Punto N. 3 dell'ordine del giorno.

13 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 41
Pagine 25–28
Punto 1

Nomina del nuovo Presidente del Censer SpA, situazione generale e prospettive future

Consigliere D.S.

Leggi intervento

31 gennaio 2003, il CdA del Censer approva una delibera, il 31 gennaio 2003, sono partiti un po' lontano, il CdA del Censer approva il percorso per la costituzione di Rovigo Expo. Da lì parte, 31 gennaio 2003, da lì parte la procedura di divisione delle attività della società. Una società che statutariamente è una società immobiliare, è nata apposta per recuperare l'immobile dismesso dell'ex Zuccherificio.

La vocazione della società è una vocazione squisitamente immobiliare. Le fasi di recupero dell'immobile sono fasi che richiedono investimenti consistenti e che pertanto, visto che la società è di proprietà per la maggioranza pubblica, necessita, sempre per il recupero, necessita di aumenti di capitale per far fronte alla realizzazione dell'immobile nella sua interezza.

Come ci ha detto il Presidente Borgato, a cui va non solo la mia stima ma va anche il mio incoraggiamento e la mia collaborazione, perché la sua opera sia positiva per l'intera comunità, il Presidente Borgato ci ha fatto notare che sono stati eseguiti 11 aumenti di capitale sottoscritti quasi interamente per la realizzazione dell'immobile.

Maggio 2004, la società Rovigo Expo, che chiamo così per capirci ma che non è questo il suo nome, il nome è “Società Rovigo Fiere SPA”, mentre “ Rovigo Fiere Divisione” è una divisione della società Censer SpA, per chiarezza. Ma per evitare di fare confusione di quando si parla di Rovigo Fiere intendere una cosa o un'altra, per comodità di linguaggio chiamo la società costituita tra la Camera di Commercio e la 26 Regione Veneto e basta per il momento, chiamo Rovigo Expo.

Rovigo Expo chiede ad un professionista, attuale direttore della fiera di Piacenza, di redigere una proposta di business plan. Il redattore di questa proposta scrive nella prima pagina: “Rapporti con Censer SpA”. La nuova società Rovigo Expo, con i suoi evento dovrà coesistere ed integrarsi con quelli organizzati dal Censer.

Siamo nel 2400. Tutto il dibattito che si è sviluppato in questi giorni, che qualcuno ha definito stipendificio, robe di questa natura, io definisco chiacchiericcio, è molto molto molto lontano da quella che è la realtà vera su cui si sta muovendo la società Censer SpA.

Ripeto: la decisione di separare i due rami d'azienda è una decisione assunta nel 2003; tutto quello che si è fatto da 2003 ad oggi e si sta facendo ancora è quello di definire con precisione quello che deve essere il “canone d'affitto del ramo d'azienda”. Allora io vi prego, cari colleghi, di immaginarvi a proprietari di un condominio, di averlo costruito e di essere pronti ad abitarlo in parte e ad affittarlo per un'altra parte.

La vostra preoccupazione sarebbe quella di determinare il canone d'affitto per la redditività di quell'immobile. Nel canone d’affitto entrerebbero a far parte certamente il costo dell'esecuzione, certamente dovrebbero essere estrapolati i costi di gestione, i quali costi di gestione dovrebbero necessariamente ricadere sul conduttore.

Ma io immagino che se noi fossimo proprietari di un condominio con queste caratteristiche desidereremmo anche nel canone d'affitto ammortizzare anche i costi, per magari anche guadagnare qualcosa per farne un altro.

Questo, rapportato ad altri livelli, è quello che sta succedendo in questo momento, si è costruito il condominio, si è anche individuato a chi dovrà andare ad abitare in quel condominio, ma si sta trattando, essendo una questione molto delicata e molto impegnativa perché si sta parlando di circa 15.000 m² di superfici espositive, si sta trattando della calibratura del canone d'affitto. Allora, qual è il dibattito, come dire, forte che c'è?

In questo dibattito entrano inevitabilmente in gioco tutte le questioni che riguardano lo scopo che ha la società che affitterà i capannoni del Censer. Il suo scopo è promozionale, le società fieristiche sono società promozionali, voi sapete che la promozione non ha un costo definito o definibile o quantificabile. Le società promozionali hanno proprio nella loro attività quella di fare informazione e di investire nella conoscenza, ottenendo, chi ottiene il beneficio da questo investimento?

Non lo ottiene chi lo sta facendo questo beneficio direttamente, ma questo beneficio lo ottiene il mondo che partecipa con la sua iniziativa, che partecipa agli eventi che si promuovono. Non è un caso che le società fieristiche, non d'Italia ma di tutto il mondo, abbiano notevoli quantità di danaro che provengono da sponsorizzazioni.

Vi faccio un esempio semplicissimo: la società Vicenza Fiere riceve dalla Banca Popolare di Vicenza una contributo annuo a fondo perduto di € 1 milioni per promuovere Vicenza Oro 1 e Vicenza Oro 2. Chiaro? Perché?

Perché nessuna società fieristica, nessuna, può immaginare di avere un beneficio economico diretto nella gestione di eventi promozionali. 27 Questo è un dato economico, non è un'invenzione! C’è di più: in nessuna parte del mondo la società che fa promozione è anche proprietaria diretta degli immobili che utilizza per la sua attività.

Vi faccio un altro esempio? Parma ha una società fieristica che si colloca all'interno degli immobili di un privato che era la vecchia Salvarani Cucine la cui proprietà è di un'altra e la società fieristica paga l'affitto. Allora, quando definisco chiacchiericcio mi riferisco in particolare a delle ultime cose che ho letto in questi giorni, mi sono fatto una rassegna stampa abbastanza corposa e... insomma, tante cose sono state dette a vanvera.

Allora, stipendifici ma perché? Lo sapete quanto è costato lo stipendio del Presidente del 2007 alla Censer? Zero lire, perché il sottoscritto, dal 2007, non ha, perché la finanziaria lo prevedeva, non ha percepito una lira ed ha fatto il suo lavoro fino al 24 maggio, giorno in cui si è dimesso, non certo perché non percepiva uno stipendio, come qualcuno che è seduto fuori da questi banchi e che si vanta di essere giornalista o cronista, come qualcuno ha scritto!

Il sottoscritto si è dimesso perché nella sua qualità di presidente di una società che aveva un contenzioso con il Comune di Rovigo, per un finanziamento derivante da Urban, ha sciolto questo conflitto, preferendo rappresentare i cittadini che lo avevano votato in questa sede, e non ha voluto perseguire la strada della conflitto con l'ente per il quale sono andato personalmente a chiedere i voti.

Quindi, anche su questo credo che chiarezza in questa sede -io queste cose non le vado a dire ai giornali perché non mi interessa, ma questa chiarezza deve essere fatta nel luogo deputato che questo consiglio comunale. Quindi, di stipendificio qualcuno potrebbe fare a meno di parlare, ovvero potrebbe informarsi. Quello che però le associazioni di categoria hanno detto sono delle considerazioni che bisogna tenere nella giusta considerazione.

Le associazioni sono i legittimi interessati allo sviluppo dell'attività promozionale della Rovigo Expo. Ma queste associazioni dopo avere denunciato con enfasi straordinaria l'incapacità del Censer S.p.A., Divisione Fiere, di essere all'altezza dei ruoli, avrebbero dovuto fare un atto conseguente: sottoscrivere l'adesione alla Rovigo Expo, per mettersi in prima linea nella gestione degli eventi promozionali fieristici.

La cosa non mi pare stia avvenendo, salvo quello che si sente di dire, salvo avere dei mugugni e dai conflitti per chi deve fare la parte del leone all'interno della società fieristica. E questo non mi pare essere un buon elemento o una condizione prodroma di un'attività fieristica intelligente. Quale sarà la prospettiva del Censer S.p.A?

Intanto un dato credo sia abbastanza certo, credo che il senso a non verrà mai più in questo Consiglio Comunale a chiedere aumenti di capitale. Questo è un elemento che tranquillizza il Consigliere Guarnieri, ma tranquillizza la nostra popolazione. Il Comune di Rovigo ha negli anni investito meno di € 3 milioni e oggi è contitolare per un buon 18% di un capitale immobiliare che supera i € 41 milioni.

Io credo che, vistolo da ogni angolatura, questo sia un elemento che dice della bontà dell'investimento, io sfido chiunque a investire 3 per avere il 18% di 41 di proprietà!

E questo è sicuramente uno degli elementi importanti 28 per quanto riguarda la realizzazione, ma per quanto riguarda la futura propensione della società è stato detto, i soci hanno già dato, la società è una società immobiliare che ha, in questo ultimo periodo, ampliato il suo capitale immobiliare attraverso acquisizioni, per dare la possibilità ad una fetta della sua proprietà di avere uno sbocco su viale Porta Adige che le permetta, nel futuro, di essere operativa in un altro settore, che qui si dimentica essere strategico per quell'area, ed è il settore del polo scientifico e tecnologico che si sta, piano piano, ampliando all'interno di quell'area.

Parte dei capannoni -arrivo, Presidente, e chiudo- parte dei capannoni sono già affittati al distretto del Consorzio delle Materie Plastiche, un'altra parte è affittata a Veneto Nanotech e dallo sviluppo di questi progetti è inevitabile che conseguirà un incremento della domanda di realizzazione in campo scientifico-tecnologico, perché si è direttamente collegati non solo con queste società ad alto contenuto scientifico- tecnologico, ma si è collegati direttamente con l'università.

Bene, quel polo farà da volano ad insediamenti produttivi di carattere scientifico- tecnologico che saranno alla condizione per affrontare il prossimo cammino del Censer.

Ecco io avrei moltissime altre cose da elencarvi, perché quei 10 mesi che ho fatto vi assicuro che li ho fatti con molto impegno, molta dedizione, andandomi a leggere tutta la storia e tentando di mettere in cammino un percorso che mette alla società in una condizione non solo di autosufficienza, ma in una condizione di essere promotrice di grandi iniziative di carattere scientifico e di carattere tecnologico.

Altre società ci hanno già preceduto su questa strada: Padova è un esempio straordinario di società che sono partite in condizione nettamente inferiori a quelle da dove partiamo noi, sono oggi quotati in Borsa usando questo metodo, il metodo cioè della valorizzazione degli immobili e della messa a disposizione degli stessi per idee di grande contenuto innovativo.

Io credo sia questa la strada che il nuovo Consiglio di Amministrazione intraprenderà, e credo che su questa strada anche i soci.. come dire, privati e delle parti pubbliche, come dire il management dell’azienda, credo che anche i soci privati, se capiranno fino in fondo qual è il percorso e la strategia che è il fondamento di questa società, credo cambieranno opinione e voteranno pienamente il Piano Industriale che sarà loro proposto. Grazie.

Intervento n. 76
Pagine 45–46
Punto 1

Nomina del nuovo Presidente del Censer SpA, situazione generale e prospettive future

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

22 febbraio 2007, l'azienda affittata riguarderebbe dunque esclusivamente il ramo fiere e mostre, e comprenderebbe l'intera attività fieristica, sia quella gestita direttamente che quella organizzata da terzi, che nel 2006 hanno garantito ricavi di euro 340.000, e per i quali fino ad ora sono stati sottoscritti alcuni contratti che daranno origine a ricavi annui per € 150.000, dei quali 300.000 circa nel corso del 2007.

Sono comprese anche le attività svolte dai bar situati all'interno degli stessi immobili, destinazione fieristica, che attualmente garantiscono ricavi netti, essendo affidati a terzi.

Gli altri costi per l'utilizzo delle strutture indicativamente non vi è esaustiva, costi di personale addetto alla biglietteria, alla sicurezza, costi per le pulizie locali, per assistenza tecnica, telefono, asporto rifiuti, espurgo pozzi neri, vigili del fuoco, assicurazione degli immobili a destinazione fieristica, risultano indicativamente di € 250.000 circa l'ipotesi di 12-15 manifestazioni l'anno. Questo è quanto io scrivevo al Presidente Zampini chiedendogli un affitto del ramo d'azienda per € 340.000 l'anno.

Il Presidente Zampini risponde dicendo che non è nelle condizioni di soddisfare questa richiesta. Calibriamo un altro percorso. Il percorso calibrato è stato un percorso, una proposta di percorso o formulata da Censer SPA, una proposta calibrata nel giro di cinque anni in modo tale che, nei primi anni, visto che l'attività fieristica che doveva implementare Rovigo Expo era un'attività inizialmente in perdita, avevamo ipotizzato un percorso che complessivamente nei cinque anni desse risultati necessari.

Da quel momento in avanti non c'è stata più risposta perché? Perché oggettivamente i costi per la gestione di una fiera sono complessi. Se si mettono dei paletti, così come appare in questa richiesta di ordine del giorno, in cui si dice: “Entro il 31.12 devi obbligatoriamente dare il ramo fiere alla società X. o Y., Rovigo Expo, Rovigo Fiere o S.p.A., è evidente che si sacrifica la fase di trattativa.

Si sacrifica tanto la fase di 46 trattativa che non si fanno gli interessi dei cittadini, perché di questo stiamo parlando! Dei soldi pubblici: 51 - 52% di soldi pubblici! Ed anche la Camera di Commercio, per certi versi, gestisce soldi pubblici.

Per cui, il fatto di andare con intelligenza ad una trattativa e con calma ad una trattativa è un'esigenza fondata per fare gli interessi generali e globali! Porre dei limiti e dei paletti è, credo, un errore straordinario! Noi… La decisione è stata assunta, non c'è più bisogno di ulteriori decisioni da parte degli organi assembleari o dei soci, tutti hanno deciso che il ramo fiere deve essere affittato, quanto?

Di sta trattando, viva Dio. Quando -ripeto l'esempio di prima- non c'è nessun imprenditore che affitta il suo condominio e purché venga dentro qualcuno dei tanti soldi! Perché di questo stiamo parlando in questo momento!

Non è pensabile che il Comune, la Provincia, la Camera di Commercio, la Polesine Immobiliare, Fondazione Cassa di Risparmio ci mettano dei soldi perché entri un inquilino! Questa è una questione, per cui su questo ordine del giorno -chiudo Presidente- su questo ordine del giorno io personalmente non mi sento di aderire, non tanto perché è cacofonico, dice delle cose che sono già!

Ma quanto sul fatto che si andrebbe ad intromettersi in una fase di trattativa che oggi è delicata, e che bisogna lasciare il consiglio di amministrazione del Censer gestire nelle migliori interesse di tutti. Perché i benefici o i malefici che conseguono dopo alla fine saranno dei soci che torneranno qui, e abbiamo detto che qui non vogliamo più che tornino!

Intervento n. 79
Pagina 47
Punto 1

Nomina del nuovo Presidente del Censer SpA, situazione generale e prospettive future

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Ma smettila, basta!

Intervento n. 89
Pagina 48
Punto 1

Nomina del nuovo Presidente del Censer SpA, situazione generale e prospettive future

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Sono chiacchiere.

Intervento n. 119
Pagina 54
Punto 1

Nomina del nuovo Presidente del Censer SpA, situazione generale e prospettive future

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Scusi Presidente, abbiamo fatto preparare un documento falso.

Intervento n. 223
Pagina 107
Punto 4

Approvazione del regolamento comunale sulla gestione del ciclo dei rifiuti

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Sì io credo che questo argomento necessiti di partecipazione al dibattito e alla definizione, approfondimento, anche per conoscenza, al di là della freschezza, perché noi siamo obbligati ad essere sempre freschi, però, ecco, questo argomento, per quanto riguarda me per esempio, è un argomento di cui sono abbastanza all'oscuro, e cogliere l'occasione di approfondire all'interno della discussione, è per me anche momento di conoscenza.

Per cui, senza con questo volere sottrarre all'Assessore la sua necessità, io credo che sia conveniente, come dire, ritrovarci, mettendo questo argomento al primo punto all'ordine del giorno, in una giornata dove tutti insieme possiamo fare un lavoro migliore, e i consiglieri, che come me hanno delle lacune e delle carenze sull'argomento, possono imparare. Aderisco all'invito del Consigliere Paulon a rinviare l'argomento alla prossima seduta, inserendolo però al primo punto dell'ordine del giorno.

Intervento n. 225
Pagina 107
Punto 4

Approvazione del regolamento comunale sulla gestione del ciclo dei rifiuti

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Per quanto riguarda l'adesione alla richiesta di rinvio, parlavo a nome del gruppo dei D.S., che ho l'onore di rappresentare; per quanto riguarda, invece, l'ignoranza, parlavo a titolo personale.

25 ottobre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 255
Pagina 78
Punto 9

Mozione per determinare sanzioni a chi non rispetta il tempo di giorni 30 per rispondere a interrogazioni e interpellanze. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Le occasioni che ha il Consigliere Comunale, per svolgere appieno il suo ruolo, il suo compito sono le occasioni che interagiscono con la Giunta e con gli Assessori. Questa interrazione non può avvenire episodicamente o in un arco di tempo molto diluito, perché si rischia che il ruolo perda di significato per tutti. Voglio dire: anche quando arriva la risposta, rischia di essere inattuale, fuori tempo massimo magari con scarso significato perché l’attualità è modificata.

Lo vediamo anche con la questione delle mozioni noi dobbiamo discutere una roba sulla giornata mondiale dell’Acqua che è stata a marzo, l’abbiamo all’ordine del giorno oggi, questo appesantimento e questa è proprio un’inattualità, poi alla fine, rischiano di far apparire meno male che non c’è nessuno là, perché si rischia di parlare al vento, essere fuori tempo, essere fuori luogo, la necessità di stare tutti sull’attualità è un’esigenza che hanno i Consiglieri Comunali ma che credo che è un’esigenza che ha anche la Giunta di stare sull’attualità e non rinviare perché una risposta che arriva dopo 6 mesi, è una risposta, perché ha risposto al quesito ma è una risposta che è in ritardo di almeno 6 mesi.

Per cui io sollecito tutti a svolgere il proprio compito con intelligenza e di questo non ho dubbi, ma anche di selezionare un po’ le questioni che vengono sottoposte, di mettere evidenza le questioni, come dire, che hanno un significato per la nostra comunità più che per magari una questione di natura politica o tentare di mettere dei sassolini nelle scarpe di qualcuno, il nostro ruolo ne uscirebbe maggiormente riconosciuto.

Per cui l’invito a rispondere entro 30 giorni, ovviamente senza la spada di Damocle che se passa il trentesimo giorno dobbiamo tagliare il collo a qualcuno, no, ma l’invito è un invito per dire: “Stiamo tutti nella stessa barca, dobbiamo fare in modo che alla nostra Comunità che vogliamo interpretare nell’attualità e al massimo della nostra capacità, le risposte le diamo praticamente in tempo reale”. Mi pare che questa sia una questione molto importante.

Poi condivido, in Parlamento hanno istituito il “question time” sostanzialmente si occupa una seduta della Camera o del Sindaco per questioni dove non c’è bisogno del numero legale, delle presenze, ma c’è solo un momento - senza stare lì a scrivere, avere l’ufficio - è un’interazione che si ha tra l’Amministrazione, tra il Consiglio dei Ministri, tra la Giunta Municipale e il Consiglio, lo potremo ipotizzare anche per noi sostanzialmente.

Cioè ipotizzare il question time per cui una volta ogni mese, ci troviamo qui chi ha fatto le sue interrogazioni, non c’è bisogno che ci mettiamo e si interloquisce con la Giunta e si ottengono le risposte e queste diventano subito l’attualità. Grazie.

Intervento n. 258
Pagina 79
Punto 9

Mozione per determinare sanzioni a chi non rispetta il tempo di giorni 30 per rispondere a interrogazioni e interpellanze. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Consigliere D.S.

Leggi intervento

“La ritiro immediatamente”...

Intervento n. 267
Pagina 81
Punto 9

Mozione per determinare sanzioni a chi non rispetta il tempo di giorni 30 per rispondere a interrogazioni e interpellanze. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Scusi Presidente ma per dire che c’è una differenza sostanziale tra la nostra proposta e quanto è già previsto dal Regolamento: allora la questione è semplice facciamo questa modifica del Regolamento istituiamo la giornata delle risposte, sappiamo che è un giorno preciso in modo che tutti sanno che in quel giorno si devono dare le risposte, facciamo la modifica al Regolamento con le modalità che si ritiene più opportune, va bene la Sesta Commissione, non ho problemi, però istituiamo una giornata delle risposte alle interpellanze e alle interrogazioni, diversa dal fatto della convocazione del Consiglio, dove uno fa la interrogazione e l’Assessore può anche non essere in quel momento in grado di dare una risposta.

Intervento n. 270
Pagina 81
Punto 9

Mozione per determinare sanzioni a chi non rispetta il tempo di giorni 30 per rispondere a interrogazioni e interpellanze. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Presidente possiamo decidere di fermarci qui, visto un po’ l’ora, un po’ la complessità della giornata e un po’ anche dovuta al fatto che mancano diversi Consiglieri Comunali.

18 ottobre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 58
Pagine 24–25
Punto 1

Accettazione e finanziamento Regione Veneto per intervento su Casa Serena

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Grazie Signor Presidente. Io ho la sensazione di partecipare a una riunione dove ognuno tenta di spararla un po’ più grossa degli altri, c’è una rincorsa straordinaria a chi la vuole fare meglio. Io credo che su tutta questa vicenda ci siano una serie di anomalie che sfiorano il ridicolo.

Prima anomalia: quanto sarebbe stato più semplice se questo Fondo di Rotazione potesse avere accesso diretto l’Amministrazione Comunale piuttosto che darlo in gestione al Consiglio di Amministrazione dell’Iras? Probabilmente non ci sarebbe stato nessun problema invece forse ad arte si sceglie di dare un contributo, la Regione sceglie di dare un contributo, per tentare magari, poi io intervengo sempre per fare il cattivo per tentare di mettere in difficoltà la Amministrazione Comunale e questa è la prima anomalia.

La seconda anomalia è quella che ha cavalcato da tempo l’opposizione in questo Consiglio Comunale e cioè che solo le affermazioni fatte attraverso gli organi di Stampa, sono la verità, magari non curandosi di andare a leggere i documenti, magari non curandosi di andare a leggere gli impegni che ha assunto la Amministrazione Comunale nella figura del Sindaco nei confronti del Consiglio di Amministrazione dell’Iras e che sono impegni assunti che non sono stati pubblicati sulla Stampa ma che sono impegni che fanno parte di un deliberato e tutti quanti ad enfatizzare quello che è apparso sulla Stampa e a non curarsi di quelli che sono gli impegni veri che si era assunto questa Amministrazione e cioè di dare già da aprile, un contributo straordinario all’Iras per abbattere le rette è un impegno che si era assunta questa Amministrazione e che fa parte integrante della deliberazione che il Consiglio di Amministrazione l’altro giorno, il 12 di ottobre, ha fatto, basta andare a leggere.

Terza anomalia: quella deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell’Iras, è fatto a maggioranza, non è fatta all’unanimità, evidentemente c’è all’interno del Consiglio di Amministrazione dell’Iras qualcuno o qualcosa che non quadra completamente, c’è all’interno del Consiglio di Amministrazione dell’Iras, un qualche sospetto che tutta questa operazione possa non raggiungere l’obiettivo.

Apro una parentesi: è un sospetto che viene sentendo e sapendo come vanno le cose, perché è vero che la Regione attraverso un atto anomalo dà un contributo, fa accedere all’Iras a un Fondo di Rotazione di 2 milioni e mezzo, però sappiamo benissimo che per fare, mettere a norma quella realtà ne occorrono 4 milioni e 2 e allora si dice che i 2 milioni e mezzo che vengono dalla Regione più la bontà della Fondazione che metterà 500 mila euro più la vendita dell’ultimo gioiello di famiglia dell’Iras, la Campagna Emma 1 milione e 2 mila euro che possono essere spesi solo dall’Iras e che l’Iras mette - come ci ha spiegato giustamente e molto bene il Consigliere Avezzù - mette a disposizione, per mettere a norma quell’immobile e per fare questo c’è la necessità di modificare la convenzione o di fare una convenzione ex novo.

Però per mettere a norma Casa Serena dobbiamo mica nasconderci dietro un dito, ci vogliono 4 milioni e 200 mila euro e se la Campagna Emma non riusciamo a venderla entro il 2010? I 4 milioni e 200 mila bisogna spenderli comunque ed è quindi la terza anomalia che credo sia al fondamento dell’astensione di due membri del Consiglio di Amministrazione che probabilmente si preoccupano di capire che cosa succede a quale spese vanno incontro.

A fronte di tutto questo io credo che noi dobbiamo rispondere e questo è quello che ha fatto la nostra maggioranza, dobbiamo rispondere sicuramente prima di tutto in termini politici.

In termini politici questa maggioranza l’ha ben detto il Sindaco anche senza fare le Conferenza stampa che sembrano essere il sale di tutta l’attività politica di questa nostra Comunità, il Sindaco, questa maggioranza, ritiene che l’investimento fatto sui Servizi sociali e in particolare sugli Anziani siano stati strategici e siano il fondamento, così come diceva il Consigliere Nonnato, siano il DNA di questa maggioranza e è pertanto fuori discussione, non c’è discussione, almeno per quanto ci riguarda, non c’è discussione sugli investimenti che debbono essere fatti in termini sociali, anche se questo è uno sforzo consistente, notevole che questa Amministrazione - messa nelle condizioni che 24 è, con il Bilancio che ha - questa Amministrazione fa un grande sforzo, si impegna mettendo a disposizione soldi, non solo per affrontare quanto si dovrà restituire nel 2010, ma questa Amministrazione fa uno sforzo anche per contribuire da subito alla diminuzione di aumento di rette che provengono da una gestione fallimentare dell’Iras.

Una gestione che è costretta ad aumentare le rette di 1,50 nel 2008, 1,50 nel 2009, 1,20 al giorno, vuol dire 120 euro al mese in più per le nostre famiglie, vuol dire che complessivamente a regime sono 120 euro in più al mese per ogni ospite di Casa Serena. E allora questo Consiglio di Amministrazione sapete perché ha aumentato queste rette? Perché deve pagare le ferie dei dipendenti, è uno scandalo!

Ciò nonostante il Comune proprio per far fonte a questi aumenti di rette che sono ingiustificati, il Comune fa un sacrificio ed è un sacrificio che io però credo che non deve essere fatto solo dal Comune ma è un sacrificio che è bene che faccia anche il Consiglio di Amministrazione dell’Iras, anche il Consiglio di Amministrazione dell’Iras, deve dimostrare, avere una grande disponibilità alla collaborazione con il Comune di Rovigo, e è per questo che io personalmente, ma credo a nome anche del gruppo di poter accettare l’emendamento Magaraggia che ci invita a controllare, a verificare, a vedere all’interno del Consiglio di Amministrazione, quello che si fa e avere la garanzia per tutti ma soprattutto avere la garanzia per gli ospiti che quello che andiamo a investire è un investimento fatto bene.

Intervento n. 60
Pagina 25
Punto 1

Accettazione e finanziamento Regione Veneto per intervento su Casa Serena

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Chiudo Presidente visto che tutti quanti qua oggi fanno emendamenti a questo documento, a cui va il mio personale plauso all’Assessore, perché quanto meno ha aperto una discussione che ritengo sia stata utile, credo che sia opportuno, fare un’ulteriore specificazione perché quando i nostri dirigenti ci parlano di convenzione, di allargamento di convenzione, è bene che ci siano chiarezze.

Il contributo che noi daremo nel 2010 è un contributo alle spese per la gestione sociale, perché in questo modo, così come ci suggeriva l’Avvocato Guarnieri, in questo nodo noi non dobbiamo mettere mano alla convenzione che potrebbe anche essere un capestro per il nostro Comune, la convenzione la si lascia stare e il contributo che diamo lo diamo per la gestione sociale per evitare che il Fondo di Rotazione inevitabilmente si scarichi sulle rette degli ospiti e che già gli ospiti avranno un aumento di rette dovuto al Piano ferie, poi dovranno avere anche un aumento di rette per quanto riguarda la restituzione del Fondo.

Ecco dal 2010, questo Comune si impegna a contribuire perché non ci siano gli aumenti di rette dovute alla restituzione del Fondo, pertanto Presidente propongo che all’ordine del giorno venga fatta la seguente modifica.

“Il Consiglio Comunale, vista la difficile situazione impegna la Giunta Municipale a farsi carico a partire dal 2010 della attribuzione di un contributo sociale per evitare un aumento delle rette a carico degli ospiti derivante dall’aumento dei costi di gestione che prevedono anche la manutenzione straordinaria a carico del concessionario” e per il resto io sono disponibile a accettare l’emendamento Magaraggia e anche l’emendamento Masin.

L’emendamento Zangirolami non sono disponibile ad accettarlo. (Voci confuse dall’Aula: “È uguale”)

Intervento n. 116
Pagina 35
Punto 1

Accettazione e finanziamento Regione Veneto per intervento su Casa Serena

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Noi abbiamo fuso...

Intervento n. 118
Pagina 35
Punto 1

Accettazione e finanziamento Regione Veneto per intervento su Casa Serena

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Tutt’e due, però ne presentiamo uno che è più o meno la fusione.

Intervento n. 120
Pagina 35
Punto 1

Accettazione e finanziamento Regione Veneto per intervento su Casa Serena

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Lo leggo: “Il Consiglio Comunale impegna la Giunta Municipale a farsi carico a partire dal 2010 dell’attribuzione di un contributo sociale per evitare un aumento delle rette a carico degli ospiti, derivante dall’aumento dei costi di gestione che prevedono anche la manutenzione straordinaria a carico del concessionario, così come richiamato dalla delibera 53/01 del Cda Iras del 12 ottobre del 2007”.

Al termine del paragrafo successivo dopo: “Una politica di contenimento delle rette - si aggiunge - che sono già previste nell’aumento di euro 1,50 giornaliero dal 2008” quindi sostanzialmente è la fusione dei due emendamenti in un unico emendamento.

Intervento n. 127
Pagina 36
Punto 1

Accettazione e finanziamento Regione Veneto per intervento su Casa Serena

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Non illustro, leggo molto velocemente, lo leggo integralmente che così resta agli atti.

“Premesso che l’Amministrazione Comunale ritiene importante la politica nei confronti degli Anziani che si sostanzia anche nel miglioramento della qualità dei Servizi delle strutture residenziali, preso atto della necessità di adeguare gli immobili al fine di offrire una migliore qualità dei Servizi, il Consiglio Comunale, vista la difficile situazione finanziaria degli Istituti, le necessità derivanti dalle vicende legate alla gestione del Personale, impegna la Giunta Municipale a farsi carico a partire dal 2010 dell’attribuzione di un contributo sociale per evitare un aumento delle rette a carico degli ospiti derivante dall’aumento dei costi di gestione che prevaedono anche la manutenzione straordinaria a carico del concessionario così come richiamato dalla delibera 53/01 del Cda Iras del 12 ottobre del 2007.

Il Consiglio Comunale impegna la Giunta Comunale a concedere negli esercizi 2008 - 2009, un contributo che dovrà essere quantificato in collaborazione con il Cda dell’Iras che dovrà rivedere il proprio Piano Aziendale in accordo con il Comune e qui entra l’emendamento Magaraggia - proprio dopo la parola Comune entra tutto l’emendamento Magaraggia e al termine dell’emendamento Magaraggia - pur nel rispetto delle singole autonomie in modo da migliorare l’offerta dei servizi resi dagli istituti e contribuire così a stabilizzare la situazione finanziaria e a praticare una politica di contenimento delle rette che sono già previste nella misura di 1,50 euro giornaliere di aumento dal 2008.

Infine impegna la Giunta Municipale a farsi carico del reperimento anche presso terzi dell’importo di 500 mila euro da destinare all’Iras”. Questo è quanto è arrivato nell’insieme delle mediazioni di tutto il Consiglio Comunale.

2 ottobre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

10 interventi
Intervento n. 31
Pagina 10
Punto 1

Mozione: Rovigo città deindustrializzata - Conversione di tutte le aree commerciali - industriali in aree a verde pubblico. (Su proposta del Consigliere Piscopo Aniello);

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Volevo capire meglio la questione...

Intervento n. 33
Pagina 10
Punto 1

Mozione: Rovigo città deindustrializzata - Conversione di tutte le aree commerciali - industriali in aree a verde pubblico. (Su proposta del Consigliere Piscopo Aniello);

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

(Intervento a microfono spento)... Volevo capire, vedere le fotocopie per poter eventualmente sviluppare un intervento per cui mi riservo...

Intervento n. 35
Pagine 10–11
Punto 1

Mozione: Rovigo città deindustrializzata - Conversione di tutte le aree commerciali - industriali in aree a verde pubblico. (Su proposta del Consigliere Piscopo Aniello);

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Allora signor Presidente io la ringrazio molto di avermi illustrato la procedura perché ogni tanto rinfrescarci le memorie sulla procedura fa bene in particolare a chi ha la mia età. 10 Io avevo chiesto di poter leggere e approfondire e capire l’emendamento che ha presentato Nonnato perché questo emendamento può sviluppare, far modificare a me la richiesta di intervento.

Questa era la motivazione per la quale avevo chiesto di vedere l’emendamento perché nella passata seduta sono dovuto uscire precedentemente alla consegna e quindi non sono in grado di fare valutazioni.

Le valutazioni però sulla mozione Piscopo, ovviamente adesso dovrò integrarle anche con l’emendamento Nonnato, ovviamente sono interpretabili come provocazioni che il Consigliere Piscopo fa alla città non a questa maggioranza, perché chiedere di eliminare tutti gli insediamenti produttivi dal territorio comunale è chiaramente una provocazione irricevibile per la verità.

Io credo che neanche il Consigliere Piscopo anche per la professione che svolge ultimamente voglia trasformare questa città in un campo di fiori e di margherite credo che sia interesse di tutti, fare un ragionamento su che città vogliamo, che sviluppo intendiamo avere ed è sostanzialmente la continuazione di un ragionamento che abbiamo fatto in Campagna Elettorale.

Ovvio che bisogna tenere aggiornata la situazione rispetto all’attualità politica, però è evidente che questa città ha già scelto quale sviluppo intende avere.

È una città che si trova in una situazione geografica, oggi straordinaria, credo che solo Los Angeles, abbia tre caselli autostradali nel giro di 15 chilometri è una città che si trova ancora in una situazione di occupazione del territorio abbastanza limitato, non ha subìto cioè l’assedio dei capannoni che ha subìto il Veneto negli ultimi decenni, è una città che può esprimere ancora un grande potenziale di sviluppo se è una città che si specializza su settori che stanno crescendo in maniera evidente.

Faccio riferimento ai nuovi insediamenti sul Polo Universitario, faccio riferimento alle nuove tecnologie e le nuove scoperte scientifiche che vedono nella nostra città insediamenti molto importanti, che sono prodromi di una possibilità di sviluppo ulteriore.

Io credo che dobbiamo certamente modificare la visione amministrativa che abbiamo di questa città, credo che si debba velocemente andare verso una modifica dell’assetto normativo che regolamenta l’Interporto e è per questo che voglio approfondire l’emendamento Nonnato, anche se devo dire con molta onestà che mi sarei aspettato dal compagno Nonnato di essere coinvolto in una richiesta di emendamento.

La richiesta penso interessi tutta la maggioranza, credo che dare ordine diverso all’area interportuale, abbia una valenza politica che dovrebbe essere al fondamento di un rapporto solidale di maggioranza.

Se ho capito bene l’emendamento è stato sottoscritto da Nonnato, Paulon e Salvan, mi sarebbe piaciuto, avere avuto la possibilità di contribuire alla scrittura di questo emendamento perché ritengo che sia doveroso da parte della nostra maggioranza avere la possibilità di portare una modifica significativa al ruolo che oggi ha l’area interportuale in relazione proprio alle richieste di insediamento che sono state fatte e che rischiano di mettere in difficoltà la nostra Comunità.

Io pertanto - Signor Presidente - chiedo di poter analizzare l’emendamento Nonnato e poi al termine dell’analisi, probabilmente chiederò un’interruzione dei lavori del Consiglio perché ritengo che questo argomento necessiti di un passaggio nella nostra maggioranza.

Intervento n. 77
Pagine 16–17
Punto 1

Mozione: Rovigo città deindustrializzata - Conversione di tutte le aree commerciali - industriali in aree a verde pubblico. (Su proposta del Consigliere Piscopo Aniello);

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Sì, Presidente ho chiesto di intervenire perché mi pare corretto informare il Consiglio delle risultanze dei colloqui che sono stati oggetto della sospensione, è stata incontrata la delegazione dei lavoratori del Catasto i quali hanno molto dettagliatamente e professionalmente illustrato quanto importante sia il Catasto di Rovigo nello scenario del trattamento dei dati e quanto sia importante la funzione che l’Agenzia del Territorio ha in questo momento.

I lavoratori hanno formulato un appello al Comune di Rovigo perché la decisione che si andrà ad assumere tenga conto del notevole livello di professionalità che ha raggiunto l’Agenzia del Territorio della Provincia di Rovigo. È noto a tutti quale è la valutazione che è stata data all’Agenzia del Territorio di Rovigo da parte del Sole 24 Ore e i lavoratori hanno caldeggiato una soluzione che preveda il mantenimento della loro funzione.

Abbiamo incontrato subito dopo il Presidente del Consorzio di Sviluppo che ha anche lui evidenziato la strategia che sta al fondamento della proposta che fa il Consorzio di Sviluppo. Il Consorzio di Sviluppo in sintesi intende coordinare l’insieme dei Comuni della Provincia per svolgere a nome e per conto dei Comuni, per svolgere la funzione di gestione dei dati catastali.

In questo ambito il Presidente del Consorzio di Sviluppo ha chiesto al Comune di Rovigo di farsi promotore e interprete della necessità che il Comune diventi attore principale della raccolta dell’adesione degli altri Comuni della Provincia in modo tale che questa città, questo capoluogo, diventi punto di riferimento per l’intera Comunità.

Il Presidente del Consorzio di Sviluppo ha anche evidenziato che in caso questo Consesso decidesse di non aderire all’iniziativa proposta dal Consorzio di Sviluppo, è molto probabile, io non sono in grado di dire che è certo, ma è molto probabile che l’iniziativa di collegare tutti i Comuni della Provincia in un’unica Agenzia, attraverso il Consorzio di Sviluppo, è molto probabile che questo percorso si interrompa e il Presidente del Consorzio ha anche evidenziato che la cosa sarebbe notevolmente gravosa.

A margine di questo resoconto io ritengo che sia doveroso, signor Presidente, avviare il dibattito tenendo conto che c’è bisogno, almeno io adesso parlo a nome e per conto della nostra maggioranza, c’è bisogno di fermarci un attimo dopo aver acquisito le opinioni degli altri Gruppi, c’è bisogno di fermarci un attimo per assumere un atteggiamento il più possibile condiviso da parte dell’intera Aula, perché riteniamo che questa sia uno dei passaggi decisivi nella modernizzazione anche del nostro Comune, in particolare per quanto riguarda questo argomento e vorremmo che su questo percorso ci fosse il massimo del consenso possibile.

16 È evidente questo è il messaggio che lancio alla minoranza che questa maggioranza non si sottrae al suo impegno, al suo dovere di Governo per cui questa sera, questa maggioranza voterà, riteniamo doveroso e opportuno che tutti i Gruppi esprimano le proprie opinioni, i propri orientamenti tenendo conto di quanto era a nostra conoscenza, di quanto è stato a conoscenza dei componenti della Terza Commissione consiliare, di quanto abbiamo ascoltato da parte dei lavoratori e del Presidente del Consorzio di Sviluppo per poi assumere possibilmente una decisione unanime.

Grazie.

Intervento n. 80
Pagina 17
Punto 1

Mozione: Rovigo città deindustrializzata - Conversione di tutte le aree commerciali - industriali in aree a verde pubblico. (Su proposta del Consigliere Piscopo Aniello);

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Ritiro tutto.

Intervento n. 82
Pagina 17
Punto 1

Mozione: Rovigo città deindustrializzata - Conversione di tutte le aree commerciali - industriali in aree a verde pubblico. (Su proposta del Consigliere Piscopo Aniello);

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

(Intervento a microfono spento).

Intervento n. 129
Pagina 49
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

La proposta che ha formulato il Consigliere Maldi, credo che sia stata fatta sostanzialmente perché c’è una progressione che ha avviato prima il Consigliere Magaraggia e poi il Consigliere Stocco che hanno sostanzialmente paventato una modifica della deliberazione.

Come avete potuto sentire durante il dibattito i Gruppi della maggioranza sono ampiamente disponibili a un ragionamento condiviso, il più possibile condiviso e prima di sospendere la seduta, sarebbe opportuno che conoscessimo gli orientamenti... (Voci dall’Aula).

Intervento n. 130
Pagine 49–50
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

L’orientamento nostro è chiaro, siamo disponibili. 49 INTERVENTO: Anche noi siamo disponibili.

Intervento n. 131
Pagina 50
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Benissimo, prendiamo atto che c’è una disponibilità, sono personalmente disponibile a un incontro di tutti i Capigruppo per raccogliere le varie proposte che sinceramente ho colto nella proposta di Roberto Magaraggia e di Albertino Stocco ma che non ho colpo da altre parti, per cui per evitare di fare una sospensione a tappe, ma per raccogliere tutte le proposte, io ritengo che sia doveroso, ripeto, noi siamo partiti con una delibera che è agli atti, abbiamo una decisione che è agli atti, su quegli atti abbiamo detto che c’è disponibilità a fare apertura sulla scorta di quanto bene ci ha insegnato il Sindaco come abbiamo fatto per la delibera su Asm, vogliamo sostanzialmente acquisire il parere dei Gruppi per poterci fermare, meditare insieme in Gruppo come si deciderà, per formulare una proposta che sia patrimonio di tutti.

È evidente che se la minoranza si sottrae a questa proposta io credo che sia nostro dovere e siamo già pronti, credetemi, siamo già pronti a fare un passo autonomamente. Perdereste l’occasione per contribuire a costruire una proposta originale.

Intervento n. 290
Pagine 77–78
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Grazie Presidente, vi confesso che quando oggi all’inizio di questa seduta, ho preso la parola, ero assolutamente convinto che l’opposizione volesse cogliere la opportunità politica di portare un contributo alla definizione della deliberazione. Forse ci ho più sperato ma avevo la netta sensazione che la delibera e il percorso che abbiamo fatto insieme tutti per la definizione dell’iter da assegnare all’A.S.M., avesse segnato la chiave di passaggio a un nuovo clima di rapporti tra di noi.

Devo amaramente prendere atto che questo non è avvenuto, la determinazione con cui non si è voluto entrare nel merito della situazione ha progressivamente inasprito e riportato indietro il clima dei rapporti politici che mi auguravo essere superato di questo però ne prendo atto, mi dispiace, ma andiamo avanti.

Confesso che c’era nella nostra maggioranza una piena - ripeto - piena disponibilità a ragionare, è evidente che siamo una maggioranza di governo non siamo una maggioranza di ciarlatani o di persone che si affidano all’avventura, siamo una maggioranza di governo per cui siamo sempre pronti a mettere a disposizione della nostra città, gli atti amministrativi che necessitano per cui avevamo e abbiamo la proposta, abbiamo la proposta A), abbiamo la proposta B), potabile avremmo anche una proposta C), volevamo avere la garanzia che si poteva fare qualcosa insieme.

Non c’è stato, mi dispiace. Dove sta la bontà della proposta del Consorzio di Sviluppo che con l’emendamento che è stato presentato dal Sindaco e sottoscritto da tutti i Capogruppo di maggioranza, supera sostanzialmente la deliberazione che era agli atti, ma dove stava la bontà della proposta del Consorzio di Sviluppo? Stava nella capacità di mettere insieme una proposta che su questo tema specifico, poteva chiudere una alleanza con tutti i Comuni della Provincia di centro sinistra e di centro destra.

Dove stava invece la carenza della proposta del Consorzio di Sviluppo? Nel fatto che il Consorzio di Sviluppo, probabilmente per inesperienza, certamente per mancanza di capacità di coordinamento con la Giunta di Rovigo, il Consorzio di Sviluppo non è riuscito a far partire prima il Comune di Rovigo e poi il resto, mettendo oggettivamente il Comune di Rovigo, sullo stesso piano di tutti i Comuni della Provincia cosa che non è.

Il Comune di Rovigo, è il Comune capoluogo, è il Comune più popoloso, è il Comune che ha più esperienza di tutti i Comuni della Provincia sulla gestione dei dati e sulla gestione delle pratiche edilizie. È evidente che c’è stato un errore da parte del Consorzio di Sviluppo, questo però non lo condanna, il Consorzio di Sviluppo su questa operazione ha fatto un errore, chi non lo fa l’errore, quanti ne facciamo tutti noi?

E per questo non sono d’accordo che la risultanza politica di questo errore, sia lo scioglimento del Consorzio di Sviluppo o il fatto che il Comune di Rovigo esca dal Consorzio di Sviluppo, altre sono le funzioni che abbiamo attribuito delega, altre sono le funzioni proprie del 77 Consorzio, anche se non ha questa da parte del Comune di Rovigo, il suo percorso lo deve compiere.

In alcune affermazioni del Capogruppo di Forza Italia, molto enfatizzate, molto roboanti: “L’ondata di Comuni della Provincia che si ribelleranno contro la scelta del Comune di Rovigo” io credo così come ci ha detto nella riunione dei Capogruppo, il Presidente del Consorzio di Sviluppo, credo che con la decisione che assumerà questa Amministrazione, il percorso che è stato descritto dal Consorzio di Sviluppo, questa sera, dopo il nostro voto si fermerà e si fermerà per tutti gli altri Comuni non si fermerà solo per noi e però è necessario che il Comune capoluogo - proprio perché ha questa funzione, deve avere questa funzione, vuole avere questa funzione - il Comune capoluogo, deve da questa deliberazione in avanti, fino a arrivare nei tempi che la Legge ci indica, deve avere un ruolo propositivo di aggregazione che è più proprio al Comune capoluogo che al Consorzio di Sviluppo.

Io ricordo bene quanta fatica abbiamo fatto in tempi lontani a mettere insieme 17 Comuni che firmassero un documento che si chiamava PRUSST, però il Comune di Rovigo ci è riuscito, la potenzialità del Comune di Rovigo è tutta esprimibile in particolare su questa materia, su questa materia noi non siamo secondi a nessuno, abbiamo qualcosa da indicare.

La decisione che si assume con la modifica della deliberazione che era agli atti è una decisione politica importante che tiene conto del fatto che esiste una Agenzia del Territorio con le capacità e con le professionalità che sono state espresse e qui più volte richiamate e sulle quali tutti abbiamo dato il placet, sta di fatto che il Comune di Rovigo, deve svolgere la sua funzione e la sua funzione la può svolgere con una decisione, non può far finta di non decidere.

Il Comune di Rovigo decide - e decide - di avviare una procedura che la legge gli consente, per la verità la Legge dà l’avvio, dà dei termini perentori ma si sa benissimo che quasi tutti avranno bisogno di questo lasso di tempo per organizzarsi nel trasferimento e il Comune di Rovigo deve avere questa forza, deve avere questa capacità.

Io ripeto sono amareggiato dell’atteggiamento dell’opposizione, posso dire con molta serenità che la strada che intraprendiamo votando questo emendamento alla deliberazione a questa nuova deliberazione è una strada che non ci è costata nessuna fatica, né sul piano politico, perché nessuno ci è venuto a tirare la giacca, i nostri amici che governano nel Consorzio di Sviluppo non ce ne vorranno ma credo che con questa deliberazione noi esercitiamo un ruolo che è tipico di una città capoluogo.

28 settembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 8
Pagina 5

Consiglio Comunale del 2007-09-28

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Sì, il Consigliere Romanin, mi ha anticipato nella richiesta e nella comunicazione, credo di interpretare l’animo dei nostri cittadini, chiedendo anch’io con forza che il Consiglio Comunale, esprima in maniera tangibile la sua solidarietà al popolo birmano e in particolare a queste forme di dimostrazione democratica che hanno un peso nettatamene superiore a qualsiasi sparo e a qualsiasi violenza.

La non violenza, l’espressione non violenta delle proprie opinioni è il massimo della democrazia, in questi momenti in Birmania, stiamo tutti ricevendo una lezione importante che proviene dalle metodologie di Gandhi e che dovrebbero essere le metodologie che più esprimono il pensiero dei popoli.

Mi associo pertanto alla richiesta che formula il Consigliere Nonnato, ma che molto sensibilmente lei Presidente aveva avviato questa seduta, anch’io magari proponendo un attimo di riflessione silenziosa per dare solidarietà tangibile a questa manifestazione pacifica che ha un altissimo significato rivoluzionario.

27 settembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 13
Pagine 12–13
Punto 1

Linee di indirizzo finalizzate all’alleanza strategica e all’integrazione dell’attività gas di Asm Rovigo”. ;

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Il Consigliere Capogruppo della Margherita, ha ampiamente anticipato quanto volevo dire quindi per evitare di essere ripetitivo su alcune questioni faccio mio l’intervento del Consigliere Buson. Mi 12 permetto però di fare un’aggiunta alle questioni che sono state poste, una aggiunta di natura politica.

E’ vero in alcuni momenti è stata illustrata dal Sindaco e colta dal Consiglio Comunale, qualcuno aveva avuto la sensazione che ci fossero delle “tifoserie” in campo, il dipanarsi del percorso ha dimostrato che tutti coloro che avevano ipotizzato che ci fossero delle “tifoserie” si sono sbagliati perché se di tifoserie si può parlare, si può parlare solo di tifoseria per la nostra città, noi abbiamo tifato Rovigo e abbiamo tifato Rovigo, nell’interesse della nostra città, per un interesse complessivo.

Quando alcuni mesi fa le proposte quelle che erano sul tappeto davano degli indirizzi, alcuni mesi fa si era indicato una strada che fosse interesse per la città, con il passare del tempo e con lo svilupparsi di una proposta generale, quel percorso è stato superato da un interesse maggiore e proprio perché non siamo legati a doppio filo con qualche potentato politico, non abbiamo fatto nessuna difficoltà a modificare le nostre opinioni e a indirizzarci verso uno sviluppo possibile, potenziale, sul quale è bene fare alcuni altri appunti, visto che oggi stiamo parlando di linee di indirizzo e se indirizzo con questa determinazione diamo alla Asm, è bene anche che il Consiglio Comunale, si appresti di dare altre linee di indirizzo che sono questione di stare molto attenti - così come diceva il collega Dante Buson - di stare molto bene attenti di quello che è lo sviluppo futuro del progetto Nord - Est, perché la nostra società Asm, è una società che ha anche altri servizi che debbono entrare in un meccanismo più ampio così come è entrato il gas in generale, abbiamo la questione dei rifiuti e nella nostra Provincia e come ben sappiamo in questa sede, abbiamo anche il problema dell’acqua e in tutto questo ambito è bene che la nostra Comunità, il nostro Consiglio comunale, abbia anche forza, determinazione, chiarezza di intenti, nei confronti della società Holding regionale che si sta oggi, sviluppando, con la quale oggi è possibile ipotizzare delle soluzioni che avevano premiato l’interesse della nostra società, l’interesse della nostra comunità, l’interesse del nostro Comune.

Perché vedete io non voglio fare polemiche non è il caso, forse non è neanche il luogo, però quando si parla di futuro, bisogna sempre tenere presente anche il passato per evitare di commettere degli errori. Il Sindaco ha ringraziato la precedente Amministrazione di Asm, io mi associo nel ringraziare la precedente Amministrazione di Asm.

Mi associo con un distinguo, la ringrazio di non aver portato a compimento il disegno che aveva impiantato, perché se la vendita del 15 per cento invece di essere un pre - contratto, fosse stato un contratto diretto, o un contratto finale con le azioni per la vendita successiva, molto probabilmente questo percorso, quello che oggi unanimemente voteremo, probabilmente questo percorso non avremmo potuto compierlo e quindi non avremmo potuto dire con molta onestà di aver fatto gli interessi della nostra Comunità.

Allora siccome il percorso che stiamo mettendo in atto in questi momenti, è un percorso che interesserà altri rami dell’azienda di cui il nostro Comune è proprietario, tentiamo di usare la stessa metodologia anche per gli altri rami di azienda, il coinvolgimento, la partecipazione, lo scambio di opinioni, l’interesse generale, per fare in modo che anche in futuro, anche i prossimi passi, siano passi fatti con intelligenza, con moderazione e fatti soprattutto, ripeto, nell’interesse della nostra Comunità. Grazie.

Intervento n. 34
Pagina 24
Punto 1

Linee di indirizzo finalizzate all’alleanza strategica e all’integrazione dell’attività gas di Asm Rovigo”. ;

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Sì, a volte noi rischiamo di dire delle ovvietà e per eccesso di pragmatismo, dire anche delle cose non vere. Allora nessuno aveva tentato blitz, c’è stato un momento in cui a parere dei dati di quel momento, la soluzione che si stava prospettando che gli uffici avevano predisposto, dava un’indicazione di una strada, in questa strada si intravedeva un percorso che necessitava di decisioni veloci.

Non c’è stato nessuno scampato pericolo, perché secondo il mio modo di vedere, secondo il modo di vedere di questo gruppo, lo scampato pericolo c’è stato nel momento in cui si è fermata la trattativa con Edison e si è avviata una nuova stagione, un nuovo percorso che porta a compimento, oggi un lavoro importante per la nostra città, importante per la nostra azienda ma importante per i nostri cittadini, tutto il resto fa parte del gioco politico che rischia in questo momento di apparire anche di basso profilo, perché illazioni, paternità, cose di questa natura non fanno parte del percorso che ha portato a questa determinazione, questa determinazione è stata fatta esclusivamente nell’interesse della nostra Comunità e è per questo che fugando ogni dubbio e credetemi probabilmente i dubbi non riusciamo a fugarli neanche adesso, ma dovete credere che per noi non abbiamo fatto nessun sacrificio ad abbandonare le opinioni che avevamo prima di adesso.

Non abbiamo fatto nessuna difficoltà, pensiamo di fare una cosa giusta oggi e questa cosa giusta è nell’interesse di tutti. Tutte le illazioni e i retro pensieri li lasciamo al qualunquismo che qualcuno esprime. Grazie.

Il nostro voto è a favore.

Intervento n. 133
Pagine 71–72
Punto 2

Ricognizione stato di attuazione dei programmi 2007, variazione al programma triennale dei Lavori Pubblici 2007/2009, variazione al Bilancio di previsione 2007, al Bilancio pluriennale 2007/2009 e relativa relazione previsionale e Programmatica

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Questa fase è sempre una fase dove ognuno si sente di dire tutto quello che vuole e è una situazione che in altri ambiti, per esempio in ambiti societari, la deliberazione di oggi che è ricognizione dell’attuazione del programma, si chiama “Semestrale di cassa” sostanzialmente, si guarda quanto avevamo, quanto abbiamo fatto e ci proietta a fare gli altri 6 mesi, questo è il dato, allora qui c’è un dato, come dire, politico importante, questa maggioranza ha votato il Bilancio con sofferenza, ripeto, con sofferenza perché le condizioni di partenza del Bilancio, erano estremamente complicate e ricordate tutti, perché c’eravamo tutti quella notte e abbiamo votato il Bilancio, dove abbiamo detto quali erano le condizioni.

A distanza di 6 mesi le condizioni non sono radicalmente cambiate e abbiamo avuto la benedizione divina, per cui sono arrivate qua delle valanghe di denaro tali da permetterci il cambio di tutta la struttura del Bilancio è un Bilancio che abbiamo votato con sofferenza e che quelle sofferenze continua a avere.

Siamo tutti d’accordo che sarebbe opportuno fare di più, siamo tutti d’accordo che è meglio fare di più, ma il dato oggettivo è quello che in particolare con le spese ci sono dei problemi di cassa, di danaro, ne manca del danaro, tutte le aspettative che voi avete espresso che insieme abbiamo espresso, sono tutte legittime, tutte importanti tutte condivisibili, ma il dato politico è che noi abbiamo questo Bilancio che è un Bilancio risicato che è un Bilancio che ha delle grandi sofferenze che la coperta è corta per cui se la tiri da una parte scopri dall’altra.

Allora la questione - cari colleghi - è che su questa ricognizione non possiamo avere delle aspettative strepitose e straordinarie di modifica di una rotta, questa modifica di rotta, e qui mi sento di fare un appello al Sindaco e alla Giunta, teniamo conto di tutte le cose che sono state dette e delle 71 indicazioni, interessanti anche importanti che provengono dai banchi della maggioranza e dell’opposizione, ma ne dobbiamo tenere conto in fase di costruzione del nuovo Bilancio.

Non è nella Ricognizione o nell’Assestamento che possiamo fare delle modifiche straordinarie tali da indicare strade diverse e strade nuove rispetto alle sofferenze che abbiamo avuto quando abbiamo votato questo Bilancio.

Per cui con tutte le aspettative che ognuno di noi ha da uno strumento finanziario come quello che abbiamo, è evidente che si fa quello che si può, l’hanno detto gli Assessori, l’ha detto il Sindaco, quello che si è fatto è importante, quello che bisognerebbe fare è molto di più, quello che ci è possibile fare è questo.

Io credo che le sollecitazioni che noi insieme - tutti insieme abbiamo dato - siano sollecitazioni interessanti, io credo che il Sindaco nella fase di predisposizione del prossimo Bilancio ne terrà conto, mi dispiace molto che il Consigliere Stocco non approvi questa ricognizione, ripeto che in altri ambiti, sarebbe la Semestrale di cassa, perché io credo che le questioni che aveva sottoposto a giudizio del Consiglio, Albertino Stocco, in fase di approvazione del Bilancio, erano interessanti, non c’è nessuna volontà di non rispondere negativamente, c’è una situazione contingente, una situazione contingente che non ci permette di rispondere a tutte le sollecitazioni che sono state qui evidenziate.

È evidente che il gruppo dei DS vota a favore di questa ricognizione con l’augurio e la speranza che in fase di Assestamento e in fase soprattutto di predisposizione del nuovo strumento finanziario, ci sia più possibilità di dare risposte alle legittime richieste che sono pervenute.

Intervento n. 151
Pagina 76
Punto 2

Ricognizione stato di attuazione dei programmi 2007, variazione al programma triennale dei Lavori Pubblici 2007/2009, variazione al Bilancio di previsione 2007, al Bilancio pluriennale 2007/2009 e relativa relazione previsionale e Programmatica

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Sì, la mia preoccupazione è che la mole di lavoro che rimane da fare per domani, sia elevata e che quindi si rischi di far di domani una giornata difficile. Allora io penso che sia giusto, doveroso accettare le indicazioni che fa il Consigliere Turcato, fare questi 10 minuti veloci per poi fare alcune altre delibere, in modo tale di andare avanti.

Il Consigliere Turcato chiede che i Capigruppo si incontrino, credo ne abbia già parlato con diversi, per capire il da farsi sulla questione della delibera del... (Voci confuse dall’Aula: “Ma non tocca adesso”)

Intervento n. 152
Pagina 76
Punto 2

Ricognizione stato di attuazione dei programmi 2007, variazione al programma triennale dei Lavori Pubblici 2007/2009, variazione al Bilancio di previsione 2007, al Bilancio pluriennale 2007/2009 e relativa relazione previsionale e Programmatica

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Tocca domani, quella del Catasto, allora è bene che troviamo un accordo, se è possibile e poi dopo ci rivediamo.

13 settembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 72
Pagine 20–21
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze;

Consigliere D.S.

Leggi intervento

La conosco bene. SCARAMOZZINO - Consigliere F.I.: Sì, la conosce bene ma non so se ha i dati riferiti a dopo alla sua dimissione perché io vedo che appunto nel primo semestre 2007, c’è stato un incremento di due manifestazioni rispetto a quella del 2006 e il secondo semestre vede realizzarsi le stesse Fiere del 2006.

Ciò premesso chiedo come sia possibile annullare due posti di lavoro comunque lasciare a casa le due dottoresse in oggetto in questione quando l’attività congressuale e fieristica è in espansione e il licenziamento o l’interruzione o l’esaurimento, chiamiamolo così alla luce dei fatti, appare del tutto ingiustificato e ingiusto. Ora io chiedo: se fossero vere le affermazioni dell’ex Presidente Osti, come si giustifica il fatto che al Cen.

Ser. e ripeto questo non è un fatto personale nei confronti, in particolare del Consigliere Giovanni Papuzzi che sia ben chiaro che non c’è nulla di personale nei suoi riguardi Consiglieri, la prego di prendere quello che le dico senza nessun fatto personale.

Ecco mi chiedo come si giustifica il fatto che ci sia un rinnovo di contratto di lavoro al signor Giovanni Papuzzi che non c’entra con il Consigliere che mi pare, mi risulti sia titolare di una pensione, chiedo se l’attuale compenso corrisposto al signor Papuzzi, sarebbe stato sufficiente a pagare il corrispettivo delle due collaboratrici. Pertanto chiedo al Sindaco di intervenire presso il Cen.

Ser. affinché riveda o possa rivedere l’interruzione del rapporto di lavoro delle due collaboratrici, in caso contrario io chiedo che venga quanto meno, da questa maggioranza di Centro Sinistra, ammessa la manifesta incoerenza con i principi che vengono sbandierati sulla precarietà del lavoro dei giovani e con i tagli di lavoro che sono da destinare ai giovani. Grazie. 20

24 luglio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 56
Pagina 15

Consiglio Comunale del 2007-07-24

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Grazie Presidente, volevamo fare una richiesta di variazione dell’ordine del giorno, spostando subito dopo il punto n. 1, il punto n. 6, “Modifica della delibera del Consiglio comunale, n.

105 dell’8/11/2005 relativa al Projet Financing per la sistemazione di Piazza XX Settembre”, portarlo al secondo punto all’ordine del giorno, grazie.

Intervento n. 151
Pagina 45

Consiglio Comunale del 2007-07-24

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Confesso che non ho capito che Piazza XX Settembre vorrebbe il Consigliere Magaraggia, ma pazienza.

Noi dobbiamo evitare di essere il più possibile ipocriti, io ho maturato un po’ di esperienza amministrativa di questa città e so che molti di voi in certe fasi della loro vita amministrativa, si sono stracciati le vesti, perché qualcuno aveva voglia di mettere le mani al Corso del Popolo, qualcuno raccolse le firme perché non voleva assolutamente che si mettessero le mani al Corso del Popolo, aveva proposto un Referendum, salvo dopo alcuni anni essere Sindaco di questa città e mettere come primo punto nella riqualificazione della nostra città il Corso del Popolo.

L’ipocrisia... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 153
Pagine 45–46

Consiglio Comunale del 2007-07-24

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Allora la questione di Piazza XX Settembre, su piazza XX Settembre, noi oggi stiamo approvando una modifica di una deliberazione fatta dal Consiglio comunale precedente, questa modifica che cosa ha rispetto al diverso? Il progetto attuale che cosa ha di diverso?

Ha di diverso la valorizziamone ulteriore della prospettiva della Rotonda, la valorizzazione, perché tutti quanti avete detto che da lì le macchine dovevano essere tirate via, nel momento in cui si tirano via le macchine, scatta fuori il voto kafkiano di Alleanza Nazionale che vota contrario a questo progetto favorevole 45 però al rifacimento della piazza, così come era probabilmente, metà piazza occupata dalle macchine. Questo è, nella sostanza, quello che è stato proposto.

Quindi quando dico di evitare di essere ipocriti, credo di fare un invito sereno a qualcuno.

Le questioni degli Uffici: voi sapete quale è la metodologia del Projet Financing, la metodologia del Projet Financing è quella che ci ha indicato bene il Consigliere Maldi, è un bando sostanzialmente, è una gara e la gara la vince chi è più bravo a fare l’offerta, oggi noi siamo in presenza di un progetto che ha un costo, questo costo, sarà nel Projet Financing, chi vince la realizzazione può anche non essere la ditta, che ha presentato il progetto, di conseguenza io mi immagino che chi fa il progetto, lo faccia tenendo conto bene della possibilità che lui ha di vincerlo e anche della possibilità che ha di gestire la prossima realizzazione.

La questione della gestione del multipiano che entrerà nel gioco del Projet Financing, sì, la questione del multipiano, entrerà nel gioco del Projet Financing, nel momento in cui ci sarà la convenienza economica, chi parteciperà all’appalto dovrà sentire questo eccesso di protezionismo che viene da quei banchi, e che mi fa molto riflettere, dovreste essere voi i promotori del libero mercato, di chi è difensore dell’iniziativa privata, ma voi ho sentito dire che perdiamo la paternità, la legittimità dei parcheggi pubblici e quindi c’è la possibilità per il privato di fare quello che vuole.

Beh avete criticato fino a ieri il fatto che magari qualcuno di questa maggioranza ha aumentato i parcheggi, forse quel problema il privato prima di fare..., ci guarderà un po’ più attentamente, visto che il termine è il profitto.

Di conseguenza, chiudo brevemente Presidente, perché sento che lei mi sta molto spingendo a una chiusura, la questione di questa urgenza c’è perché sono più di 40 anni che la Piazza XX Settembre, così come ci ha detto Albertino Stocco, ha bisogno di essere sistemata, ci sono anche le condizioni oggi per poterlo fare, beh attrezziamoci per farlo velocemente.

Intervento n. 227
Pagina 64
Punto 7

Destinazione parte dell’avanzo di amministrazione 2006, variazione al Bilancio di previsione 2007, al Pluriennale 2007/2009 e alla relativa Relazione previsionale e programmatica;

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Presidente io ho una necessità di chiedere al Consiglio la disponibilità a sospendere e ad aggiornare il Consiglio comunale dopo queste deliberazioni a dopo il mese di agosto, grazie.

Intervento n. 244
Pagina 66
Punto 7

Destinazione parte dell’avanzo di amministrazione 2006, variazione al Bilancio di previsione 2007, al Pluriennale 2007/2009 e alla relativa Relazione previsionale e programmatica;

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Scusi Presidente, io chiedo una sospensione per fare una verifica...

13 luglio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 173
Pagina 46
Punto 2

Individuazioni Parchi Commerciali Variante al P.R.G. ex Art. 18 L.R. 15/2004. Approvazione;

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Esprimo il parere in quanto capogruppo del gruppo dei DS.

Allora la questione di tutto questo scandalizzarsi circa il fatto che lo strumento è identico, le stesse parole, la fotocopia, testimonia che c’è in molta parte di questo Consesso scarsa conoscenza delle procedure, la procedura della variante urbanistica, perché di questo si parla non può che essere così, anche se nel frattempo ci sono stati cambi di Amministrazione, la variante urbanistica prevede l’adozione, la fase delle osservazioni, l’approvazione e lo strumento è sempre quello, le parole sono sempre quelle.

Le osservazioni noi oggi siamo... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 174
Pagina 46
Punto 2

Individuazioni Parchi Commerciali Variante al P.R.G. ex Art. 18 L.R. 15/2004. Approvazione;

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Io ho ascoltato, se avete notato, ho ascoltato tutti in religioso silenzio, proprio per evitare che qualcuno poi disturbasse me durante la fase di dichiarazioni di voto. Allora la discussione caro Albertino, si deve fare sulle osservazioni perché questo è l’argomento che ci è stato richiesto oggi, quindi non c’è una questione di... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 175
Pagina 46
Punto 2

Individuazioni Parchi Commerciali Variante al P.R.G. ex Art. 18 L.R. 15/2004. Approvazione;

Consigliere D.S.

Leggi intervento

C’è la fotocopia è così, non può essere che così. Sulle osservazioni il dottor Calzavara ha ampiamente illustrato quale è la filosofia degli Uffici per cui quelle osservazioni le respingono gli Uffici, noi avremmo dovuto individuare nelle osservazioni del dottor Calzavara delle variabili, non approvarle o approvarle, questo è quello che ci viene richiesto oggi. Quello di cui abbiamo discusso oggi è in un rapporto politico tra maggioranza e opposizione di oggi che era il contrario di un anno fa.

Allora cari amici, sapete che vi voglio bene, voglio bene a questi Consiglieri, voglio bene a tutti voi, però il dato è che come sempre, quando c’è un cambio di Amministrazione, lo è stato per voi quando siete succeduti alla Giunta Barbatella, lo è stato per noi oggi che succediamo a voi, le questioni diventano soprattutto di natura politico - amministrativa.

Oggi dal punto di vista politico noi abbiamo uno strumento che non è questa deliberazione, noi abbiamo lo strumento politico che si chiama Piano di Assetto del Territorio sul quale eserciteremo la nostra determinazione politica, la nostra volontà politica, oggi. Allora anche su questo permettetemi di dirvi che ignorate le procedure.

Il Piano Regolatore è stato approvato nel 1990 dall’allora Giunta di Centro Sinistra di Compromesso Storico, poi ha avuto 4 anni di iter in Regione, è stato approvato definitivamente nel 1994, ma le scelte politiche furono fatte nel 1990, quindi tutto quello che c’è stato e che è riferito è riferito al 1990, Mancin non dite delle... no?

Allora la questione è che oggi noi siamo a dare il nostro giudizio sulle osservazioni, noi riteniamo che gli uffici abbiano ben operato, le osservazioni gli Uffici ci propongono di respingerle, noi accettiamo le indicazioni che ci fanno gli Uffici, respingiamo le osservazioni e pertanto ribadiamo quanto è stato fatto nella deliberazione di questa di cui abbiamo parlato.

31 maggio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 53
Pagina 20
Punto 4

Nomina del Comitato di gestione dell’asilo nido integrato S. Antonio;

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Sì, Presidente io chiedo, per favore di invertire l’ordine del giorno per dare la possibilità di votare subito le variazioni di Bilancio che sono state proposte dalla Giunta, quindi i punti 2 e 3, di farli prima del punto 1.

Intervento n. 60
Pagina 21
Punto 4

Nomina del Comitato di gestione dell’asilo nido integrato S. Antonio;

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Io ho fatto la richiesta nell’economia dei lavori, la questione delle due ratifiche che in Commissione abbiamo fatto abbastanza velocemente senza grandi discussioni, io ritengo che queste due ratifiche di variazioni di Bilancio non portino a un grande sconvolgimento perché si possono esaurire in brevissimo tempo e con questa perdita di tempo, si può dopo recuperarla con le altre discussioni.

Intervento n. 64
Pagina 21
Punto 4

Nomina del Comitato di gestione dell’asilo nido integrato S. Antonio;

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Condivido, mi dispiace e ritiro.

Intervento n. 210
Pagina 59
Punto 8

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 60 del 02/05/07 ad oggetto: Variazione al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2007, al Bilancio Pluriennale 2007/2009 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica;

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Per renderla più veloce la mia dichiarazione di voto, per dirla alla Microsoft “Copia e incolla la replica dell’Assessore Casonato”. Un’unica aggiunta: mi pare che sia chiaro a tutti e tutti abbiano colto la bontà di uno studio progettuale che coinvolgerà l’Amministrazione nell’ipotesi che venga finanziato il progetto.

Noi riteniamo che su questo ci si possa spendere anche per il futuro, fermo restando l’esigenza di avere le disponibilità economiche La disponibilità economica per un progetto di questa natura è impegnativa certamente ma non è esorbitante perché si rivoluziona il sistema della consegna delle merci nel Centro Storico, così come tutti avete detto, è evidente che ci sarà bisogno, qualora nel momento saremmo vincitori del concorso, ci sarà bisogno di approfondire, di rendere praticabile e esecutivo il progetto con tutte le sensibilità che già da oggi hanno cominciato a esprimersi.

In prima battuta, proprio quel Mondo del Commercio cui faceva riferimento il Consigliere Mancin, al quale l’Amministrazione Comunale, ma in generale, tutta la politica, ha interesse a rivolgersi perché insieme con i commercianti del Centro Storico, si può rivitalizzarla e dare spazio di crescita a questa comunità.

È per questo che noi siamo favorevoli a questa variazione di Bilancio, perché di ciò si parla e visto che questa variazione di Bilancio non impegna, sicuramente il Bilancio del 2007 e può impegnare il Bilancio 2008 con le condizioni che abbiamo detto, votiamo a favore.

22 maggio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 87
Pagine 25–26
Punto 3

Mozione: Riconoscimento da parte dello Stato degli oneri affrontati dalle popolazioni polesane per rendere potabili le acque inquinate del Po e dell’Adige. (Su proposta del Consigliere Albertino Stocco);

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Per me sarebbe facile dire: “Correvano gli anni tra il Novanta e il Novantuno” quando l’allora giovane Consigliere comunale Luigi Osti presentava una mozione, più o meno simile a quella del professor Stocco.

Erano anni più difficili di quelli di adesso, la nostra comunità era in piena crisi idrica, l’Acquedotto era stato definito con un grande striscione “Velenodotto”, i livelli di atrazina, venivano - per Legge - portati da un milligrammo/metro cubo a 10 milligrammi/metro cubo c’era una situazione di estrema difficoltà.

A monte della nostra terra come dicevano i Consiglieri mi hanno preceduto, molto spesso, non ci si è curati di quanto si andava facendo, il livello di inquinamento delle acque superficiali non si è ridotto, ma come ci diceva giustamente il Consigliere Paulon, il livello di bontà dell’acqua prodotta dagli acquedotti rodigini, è ottima, confermo questa affermazione.

E questo è dovuto a tutto quello che è succeduto in quegli anni, ai grandi investimenti fatti negli Acquedotti, all’attenzione che i polesani hanno messo nella difesa del loro patrimonio e del loro bene.

Noi però ci troviamo molto spesso a parlare di questi temi più in termini industriali che in termini di bene essenziale per la vita degli uomini e l’interesse che si è sviluppato, attorno all’acqua oggi è un interesse squisitamente economico e bene ha fatto allora il Consigliere Stocco a riproporre l’attenzione, alzare l’attenzione del Consesso della nostra città, ma io direi del Consesso polesano su un tema così importante perché non si perda di vista tutto quello che questa Provincia ha subito, tutto quello che questa Provincia ha dovuto pagare in termini economici ma anche e soprattutto in termini politici per avere un prodotto di ottima qualità come quello che abbiamo.

Badate bene io sono stato un grande oppositore del disegno regionale di quegli anni che era compendiato con una parola “Master plan” perché quella soluzione avrebbe portato all’abbandono delle acque superficiali polesane, sarebbe stato un errore tragico per la nostra comunità l’abbandono della difesa delle acque superficiali. Le acque superficiali sono certamente più inquinate delle acque di falda, ma sono certamente più disinquinabili delle acque sotterranee.

È un esempio l’avvelenamento da Arsenico avvenuto sul Danubio, vicino a Budapest quando è bastato chiudere per due giorni gli Acquedotti di Budapest fornendo la popolazione di acqua sotterranea, per poi ritornare a usare l’acqua del Danubio.

Le acque superficiali hanno come caratteristica quella di correre e di andarsene velocemente e di autodepurarsi in molta parte, le acque sotterranee, invece, hanno un grande problema di ristagno se si dovessero inquinare, occorrerebbero decenni, forse centinaia di anni per ritornare a essere riutilizzate.

Questa è una preoccupazione che avevamo a quel tempo e che tuttora non è fugata, tuttora c’è questo pericolo di avere una decisione che viene da lontano di collegarci solo e esclusivamente alla Pedemontana per noi, per la nostra gente, ma soprattutto vorrei dire per la Regione Veneto, avere questa alternativa all’acqua sotterranea è un privilegio che molti non hanno e che bisogna difendere.

Ci siamo sempre opposti alla chiusura delle centrali di potabilizzazione nel Polesine, ci siamo opposti perché la tecnologia a cui si è arrivati, gli investimenti che si sono prodotti su questo settore sono enormi e i benefici sono conseguenti. Forniamo le nostre popolazioni, mettiamo nelle nostre case dell’acqua buona.

È per questo che io sulla mozione del Consigliere Stocco ho una grande condivisione anche se ho una grande preoccupazione, quella cioè di affidarci nella richiesta di interventi alla Regione Veneto che mal sopporta - almeno - che male ha sopportato nel passato, l’esigenza che dicevo prima. La Regione Veneto ha sempre tentato di bypassare la nostra difesa, la nostra richiesta, ha sempre cercato di bypassarla con un collegamento alla Pedemontana, abbandoniamo le acque superficiali.

25 Allora la questione per quanto mi riguarda, per quanto riguarda il nostro gruppo è che siamo disponibili ad approvare questa mozione se però c’è un cambiamento per quanto riguarda le deleghe da dare alla Regione Veneto.

In quel passaggio “oppure delegando con provvedimento formale alla Regione Veneto, di farsi carico del problema per poi a sua volta poter chiedere il risarcimento del danno economico a altre Regioni coinvolte...” questo passaggio se non meglio specificato, rischia, se tutto quello che è a monte, più su, non venisse approvato, rischia di delegare ancora una volta alla Regione Veneto, la costruzione di un “Master Plan” che noi, ma credo tutti noi, non siamo stati convinti e non abbiamo accettato.

Per cui invito il Consigliere Stocco a riposizionare questa affermazione “invitando la Regione semmai a essere vigile assieme ai polesani per fare in modo che le nostre acque superficiali siano sempre rispettate, dai polesani per primi, ma soprattutto da chi ci sta a monte. Grazie.

Intervento n. 154
Pagine 46–47
Punto 6

Mozione contro l’art. 6 del VII° programma quadro dell’UE per finanziare la ricerca sulle cellule staminali di embrioni umani e sull’operato della delegazione italiana in seno all’Unione Europea (Su proposta dal Consigliere Albertino Stocco);

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Tema difficile quello che ci viene proposto con questa mozione, tema difficile perché coinvolge molto le coscienze, le convinzioni ideali, politiche, etiche, morali e sulle quali ovviamente per l’esperienza culturale di cui siamo portatori, ci diventa difficile scegliere il Consiglio comunale, come ambiente entro cui esercitare le nostre convinzioni personali.

Devo confessare che nel ragionamento fatto da Paolo Avezzù, ha messo dentro tante cose, sulle quali alcune sono d’accordo, i livelli della rappresentanza il fatto che nessuno può decidere per noi, però qui il tema è un tema che ci coinvolge - come dire? Sul piano etico, sul piano delle convinzioni ideali, più che ideologiche, non siamo all’Anno Zero, sul dibattito per esempio sull’embrione.

Sull’embrione c’è una parte del mondo che considera questo inizio, questa cellule, la considera l’inizio della vita, c’è un’altra parte del mondo che sull’embrione ancora non ha la convinzione che hanno gli altri. È detto nella mozione che ricerca scientifica deve avvenire nel rispetto della vita, è vero.

La ricerca scientifica deve esercitare il massimo delle sue potenzialità, per la vita, la vita sia in fieri, la vita quella reale, quella che si vive e questo è un elemento sul quale oggettivamente bisogna avere apertura mentale, probabilmente, bisogna essere rispettosi anche delle idee degli altri. In Italia non si può fare la ricerca sull’embrione umano, è sancito, qualcuno per la verità, un consistente numero non è d’accordo, ma è una minoranza, la Legge c’è e deve essere rispettata.

L’Europa è laica, l’Europa si è divisa sulla questione e in Europa la stragrande maggioranza, considera anche 46 questa una pratica sulla quale è bene investire in ricerca per il bene e per la salvaguardia della vita umana.

Ecco io non condivido che questo dibattito debba essere anche portato nelle Aule dei Consigli Comunali, sono dell’avviso che questo dibattito possiamo scontrarci nella vita fuori dalle Istituzioni, nella vita quotidiana, possiamo avere idee ed espressioni molto diverse, ma noi qui siamo chiamati a produrre deliberazioni, atti che servono alla nostra città, che servono ai nostri concittadini, questo dibattito che considero alto, utile anche, ma lo dobbiamo svolgere alla sala della Gran Guardia con delle persone più esperte di noi, che hanno competenze tecnico scientifiche dalle quali imparare e con le quali confrontarsi anche con le nostre convinzioni personali.

Credo che questa Aula sia incompetente, su questo argomento e pertanto ritengo che su questo argomento, non abbia luogo a procedersi a una votazione.

Intervento n. 162
Pagina 49
Punto 6

Mozione contro l’art. 6 del VII° programma quadro dell’UE per finanziare la ricerca sulle cellule staminali di embrioni umani e sull’operato della delegazione italiana in seno all’Unione Europea (Su proposta dal Consigliere Albertino Stocco);

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Ripeto quanto ho detto precedentemente: la partecipazione dell’Italia alle decisioni europee, è la partecipazione di un grande paese, un grande paese che si assume la responsabilità sempre dove è chiamato a esprimere la propria posizione. Io non credo che su questo tema i rappresentanti italiani al Parlamento europeo, dovessero obbligatoriamente essere disciplinati rispetto alle Leggi che sono state votate dal Parlamento italiano.

Ognuno è legato - come diceva giustamente il Sindaco, come hanno detto tutti - è legato su questi temi in particolare alle proprie convinzioni ideali, le proprie convinzioni morali e se uno è chiamato a esprimere le proprie opinioni in Parlamento europeo, è libero di esprimerle. Io credo, ribadisco che su questo argomento non sia corretto chiamare il Consiglio comunale a una richiesta di espressione attraverso il voto su un tema di questa natura.

Per la verità io mi sono consultato con i miei colleghi, compagni di gruppo e avevamo ipotizzato di non partecipare al voto, ci rendiamo conto però che questa nostra mancata partecipazione al voto, può sottrarre il Consiglio comunale da un’espressione perché verrebbe a mancare sostanzialmente, mi pare di capire.

E allora abbastanza coerentemente, noi riteniamo che con questo voto si cerchi di mettere in difficoltà una certa parte politica di cui noi siamo espressione, chiediamo ai proponenti di non metterci in questa condizione, ripeto per la delicatezza del tema, qualora si ribadisse la volontà di andare alla decisione di esprimere un voto su questa mozione, noi a questo punto, ci opporremo e voteremo contro.

17 maggio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 69
Pagine 27–28
Punto 3

Aumento di capitale sociale di COSECON S.p.A. - Decisione in ordine al diritto di opzione;

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Beh, intanto mi dispiace che non siano presenti alla discussione, né il Presidente della Commissione e né il vice Presidente del Consiglio che tanto avevano insistito durante li lavori della Commissione perché si approfondissero gli argomenti e si analizzasse nel dettaglio ogni aspetto tecnico, oggi prendiamo atto che non ci sono, evidentemente perché avevano altri impegni.

Due sono le questioni che secondo me sono all’attenzione del Consiglio Comunale, circa l’argomento COSECON: una di natura politica e una di natura - come dire - politica- amministrativa? Tecnica-politica? Politica-gestionale?

Allora, la prima questione è di natura politica. L’ha ben evidenziato il Consigliere Stocco, ma per certi versi l’ha ben evidenziato anche, nel suo intervento, che non condivido, l’ex Sindaco Paolo Avezzù.

COSECON nel nostro Polesine, non nel nostro Comune, nel nostro Polesine, ha svolto un’azione certamente che ha messo in sofferenza il Consorzio di Sviluppo, COSECON nasce e penetra nel territorio provinciale con un obiettivo unico, quello di individuare aree produttive, prima agricole e poi trasformate in produttive, per farne, presumo un’attività immobiliare, COSECON nasce come società immobiliare.

Per carità, le società immobiliari fanno parte dell’attività economica di questo paese, quindi immaginarsi se non è condivisibile il fatto che alcuni si mettono a fare attività immobiliare. A questa attività immobiliare, per ragioni di natura tecnica, aderiscono i Comuni polesana, aderiscono per posizioni di natura tecnica, perché? Perché non hanno risorse per fare le trasformazioni di terreni nel loro territorio.

Il Consorzio di Sviluppo - qui giudizio negativo su questo aspetto del Consorzio di Sviluppo - che aveva incominciato a mettere sul piatto la possibilità di costituire una società immobiliare ad esso collegata non fa questa operazione e non facendola lascia spazio ovviamente alla possibilità che questo avvenga e COSECON coglie questa opportunità. COSECON quindi è una società immobiliare che trasforma i terreni, questo è COSECON.

Oggi COSECON presenta il Piano Industriale, il Piano Industriale di COSECON è questo, è questa tabella che è allegata ai documenti.

Il significato vero di COSECON - in questa tabella - è messo in un quadratino fuori dalle linee che tengono insieme il pacchetto, è messo a parte, è un’altra roba, basta guardare, questa è l’attività originaria di COSECON, COSECON diventa tutt’altra cosa con questo Piano Industriale e diventa una società finanziaria perché ha un serie di partecipate che finanzia e con le quali partecipa e diventa una società di servizio, Area Ambiente, Area 27 Infrastrutture Telematiche, Area Formazione, Area Distribuzione Gas, tutt’altra mission - sostanzialmente - è un’altra roba.

Contemporaneamente alla presentazione di questo Piano Industriale, oggettivamente ambizioso, COSECON lancia un aumento di capitale, lancia un aumento di capitale che è una volta e mezza il suo capitale attuale, cioè COSECON oggi ha un capitale interamente versato di 14 milioni e rotti di euro, lancia un aumento di capitale per aggiungerne altri 20 e chi dovrebbe sottoscrivere questo aumento di capitale secondo il Piano Industriale poi analizzerò un attimo anche quest’altro aspetto, chi lo deve sottoscrivere?

Lo deve sottoscrivere la miriade di Comuni, forse il più grande è il Comune di Rovigo, che ha però una quota di partecipazione infinitesimale, una miriade di Comuni...

Vi faccio un esempio il Comune di Conselve ha un capitale sociale, dentro la società, detiene oggi il 13 per cento, per mantenere il 13 per cento oggi ha un capitale di 1 milione e 600 mila interamente versato, dovrebbe versare, il Comune di Conselve, dovrebbe sottoscrivere questo aumento di capitale, per 2 milioni e 600 mila euro, credo che sia il bilancio di Conselve e di un altro Comune in fianco.

Quindi - e qui sta il significato politico e tecnico - politico - rispetto a questo aumento di capitale, questo Piano Industriale, secondo il mio modo di vedere, politicamente è una bugia, non è realistico, non saranno questi i sottoscrittori dell’aumento di capitale. Nessuno di questi ha le capacità..., nessuno degli Enti pubblici avrà la capacità di sostenere questo aumento di capitale, chi lo sosterrà allora?

E qui probabilmente sarà il mercato che lo sosterrà, lo sosterranno le banche, lo sosterranno le cordate, lo sosterranno dei privati lungimiranti, perché?

Perché sanno che COSECON non sarà più quello per cui è entrato in Polesine, la società che fa le trasformazioni dei terreni e che si sostituisce ai Comuni perché non ne hanno le capacità, fa delle realizzazioni produttive, fa qualcosa di utile per questa nostra comunità, per Rovigo niente, ma per la comunità polesana può essere, sta di fatto che questo Piano Industriale, è certamente non ascrivibile al miglioramento della comunità polesana e smaccatamente non condivisibile dal Comune di Rovigo.

Pertanto io credo che non solo sia arrivato il momento di dire che non si sottoscrive l’aumento di capitale richiesto, ma bisogna farsi la domanda e qui sì credo che abbia ragione Paolo Avezzù, bisogna farsi la domanda se continuare a rimanere dentro una società di questa natura, se dentro questa società è possibile con i rami d’azienda che intende sviluppare che vanno oggettivamente tutti in conflitto con la discussione con la quale oggi si sta discutendo in questo momento.

In questo momento nella realtà locale si sta parlando delle multiutility della gestione ambientale, della gestione del Gas e noi che cosa facciamo? Partecipiamo all’aumento di capitale di una società che dovrebbe diventare concorrente con tutto quello che abbiamo in mente di fare? Mi pare che sia quanto meno contraddittorio.

Intervento n. 93
Pagina 33
Punto 4

Piano di lottizzazione - Zona C. 2/8 ”Città Giardino” - variante parziale n. 3 - Approvazione;

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Oggettivamente non è una questione così semplice come sembrerebbe perché se fosse così che non cambia volume, non cambia il numero degli abitanti, perché fa domanda?

In effetti cambia qualcosa, cambia la tipologia, evidentemente il mercato sta dicendo: “Non facciamo le unifamiliari perché in quell’area costano magari 400-500 mila euro e mentre magari i mini appartamenti costano un po’ meno e si possono vendere con più facilità”, dobbiamo dircele queste cose, che poi complessivamente il volume della Città Giardino resti quale è, che complessivamente l’impatto - come dire - residenziale, più o meno resti quello lì, per carità, non siamo così però non è così semplice e non è così ininfluente come sembrerebbe nella discussione, si cambia la tipologia dell’insediamento perché una uni familiare si può fare il garage magari al piano terra, con una trifamiliare, quadrifamiliare probabilmente visto che sotto terra non c’è volume, si può fare sotto terra, in quell’area sotto terra è pericolosissimo, perché sappiamo già dai tempi del PRG che quell’area lì era un po’ problematica.

Voglio dire: se fossimo oggi a decidere la destinazione dell’area Rizzi, beh non so se passerebbe. A quel tempo non c’ero fortunatamente, quindi stiamo attenti perché poi le questioni che riguardano gli allagamenti sono questioni di tutti i giorni, poi avremo la gente che magari protesta perché i garage vanno sotto acqua e via.

Allora, io ho stima, fiducia e grande amicizia nei confronti dell’Assessorato all’Urbanistica che ricordo sempre con grande favore e grande sentimento però su questo cambio che si fa su questi quattro lotti, insomma avrei delle perplessità. Di conseguenza io personalmente - e quindi non so se interpreto la volontà del gruppo perché non ne abbiamo parlato - ma personalmente su questa vicenda mi astengo.

26 aprile 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 33
Pagine 13–14
Punto 1

Variante al P.R.G. ex art. 50, c. 4, lett. A) L.R. n. 61/85. Modifica tipo di strumento urbanistico. Ditta Cernigliaro - Cocchi - Ferrante. Adozione;

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Io penso che il Consigliere Avezzù si sia allargato un po’ troppo su una questione di carattere politico che il politico qui mi pare non ci sia, la questione degli strumenti urbanistici da attuare è all' ordine del giorno di questa maggioranza, questa maggioranza si sta organizzando per arrivare quanto prima alla definizione dello strumento urbanistico necessario per avere il governo del territorio non credo che sia parallelo fare questo ragionamento politico in una deliberazione di carattere, secondo me visti anche i miei trascorsi nel settore, squisitamente tecnico.

C’è un parere motivato del dirigente all’Urbanistica che ci indica che l’area è degradata, prendiamone atto e se degradata è, degradata sia.

Quello che però mi preme sottolineare in questa vicenda è che il tutto si riferisce a un comparto che è estremamente complesso che neanche il Piano Regolatore del 1990, ha saputo individuarne la sorte e individuarne la strategia, tant’è che lo mise come area progetto dando tra l’altro delle indicazioni che mi pare, ne parleremo quando sarà opportuno, ma mi pare che questo disegno rispetto alle norme tecniche di attuazione del PRG riguardanti l’area progetto C3, abbiano quanto meno delle discussioni da fare.

Nell’area C3, mi pare che si potesse costruire fino a un massimo di 13 metri e 50, mi pare che questo progetto, sia un progetto da 16 metri e 50, cioè ci sono tre metri in più, ma ne riparleremo probabilmente, avremo bisogno come ci ha detto giustamente l’architetto Ferlin oggi stiamo in una adozione di variante per cui abbiamo tempo, avremo le osservazioni, probabilmente farò anch’io un’osservazione proprio da questo punto di vista e quindi questo è un argomento che seguirà, seguirà una decisione che è oggi squisitamente di supporto a una decisione tecnica.

Noi ne prendiamo atto e il gruppo voterà a favore fermo restando che tutte le perplessità che sono state qui esposte oggi, possono avere una loro interpretazione. Io credo che l’intervento fatto dal Consigliere Fiorenzato sia proprio quello che caratterizza in generale il pensiero di questo Consiglio Comunale, c’è una forte componente soggettiva 13 nell’individuazione di area degradata, questa forte componente può avere dei riflessi da cui vi prego di non trarre conseguenze politiche.

Caro Consigliere Guarnieri, caro Consigliere Avezzù, qui su questo atto di politico non c’è nulla e per questo io credo che il nostro gruppo, proprio perché sulla questione squisitamente tecnica è d’accordo su alcuni passaggi e in particolare sulla destinazione si riterrà libero.

Intervento n. 222
Pagina 75
Punto 4

Mozioni e O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 19 aprile u.s

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Sì, io credo che questo sia un argomento, vorrei dire fondamentale, essenziale per il prosieguo dell’attività amministrativa di questa maggioranza, credo che la problematica posta dal Consigliere Stocco, abbia bisogno di una platea certamente numerosa più interessata e meglio fornita dal punto di vista tecnico e anche se volete politico.

Per cui continuare a discutere, su una cosa di questa natura in un quadro come quello che è in questo momento il Consiglio, mi pare poco rispettoso della proposta che fa il Consigliere Stocco che è interessante su cui è bene esercitarsi e è bene confrontarsi e è bene anche esprimere un parere e esprimere i propri orientamenti e le proprie visioni della città e prospettiva che vogliamo dare a questa città.

Per cui io molto a malincuore, ma consapevole per quello che sto per chiedere, chiedo che venga fatta la verifica del numero legale di questa serata per poter confrontarci con il Consiglio nella sua interezza su un tema così importante. È una mozione quella che faccio.

Intervento n. 251
Pagina 83
Punto 4

Mozioni e O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 19 aprile u.s

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Mi dispiace che la vicenda sia andata così, ripeto, ribadisco il concetto che avevo espresso prima e cioè che questo tema andava discusso da una platea più numerosa, magari anche più coinvolta, magari anche più preparata sull’argomento e però si è deciso di andare avanti comunque e siamo alla soluzione.

Allora sulla questione della mozione Stocco, io devo dire che molto onestamente e spassionatamente, sono perfettamente d’accordo cioè che ci sia la necessità di fare un ragionamento ampio, sulla questione della gestione urbanistica di questa città alla luce del risultato elettorale che ha messo il Centro Sinistra, nella condizione di governare questa città e che sia giusto dare un senso allo strumento urbanistico che è attualmente in vigore, credo che non ci siano dubbi e non ci siano timori.

Io respingo in maniera categorica l’ipotesi di sospetto che il capogruppo di Forza Italia, ha indicato in quest’aula circa le attese sul PAT derivanti dalle definizione in segrete stanze, di nascosto dal Piano degli Interventi oltre che essere un cattivo pensiero è anche uno scarso senso di responsabilità nei confronti di chi questa amministrazione è chiamato a governare.

Non c’è al governo una banda di farabutti o degli assoldati che debbono fare qualcosa per qualcuno, qui c’è una maggioranza che si è assunta la responsabilità di governo di questa città in un quadro di visione diversa da quella del Centro Destra. L’abbiamo detto in Campagna Elettorale, lo stiamo dicendo tutti i giorni: “Abbiamo una visione diversa” non vogliamo costruire uno strumento urbanistico, attorno ai P.I.R.U.E.A., così come è l’attuale Piano di Assetto Territoriale, così come è stato proposto.

Allora c’è la necessità di fare un ragionamento per tentare di ottimizzare tempi, metodi e costi, ci sono degli strumenti dentro al progetto che è stato commissionato ai tecnici che vanno bene, ci sono altri che secondo il nostro modo di vedere, non vanno bene, è necessario metterci mano, magari anche è necessario completarlo quel lavoro perché mi risulta che la valutazione ambientale strategica non ci sia e quindi mancando di uno strumento, è necessario metterci le mani.

Ma io credo che sia interesse, voglio dire anche obbligo di questa maggioranza continuare a confrontarsi con questa città, su questo strumento, ne va del futuro di questa città che non può essere ancora una volta un futuro di cemento. Faccio riferimento alle parole del vescovo indirizzate al Sindaco Avezzù, quando si era visto che cosa succedeva con i P.I.R.U.E.A., anche il vescovo disse che non ha possibile la ulteriore colata di cemento in questa città.

Allora io ritengo che si debba fugare con la mozione Stocco ogni sospetto di valutazione - come dire - politica dell’operato dell’Assessore o della Giunta, abbiamo colto con favore quanto ha detto il Consigliere Stocco a proposito del giudizio che sta dando sull’Assessore e questo ci va bene, noi non vogliamo dare giudizi sull’operato della Giunta, vogliamo costruire uno strumento urbanistico che sia in grado di rivolgere alla città un messaggio nuovo, un messaggio che sia in linea con la nostra Campagna Elettorale, con le nostre linee programmatiche, se permettete, visto che abbiamo il dovere - diritto di governare.

Per cui se qualcuno ritiene che dentro la proposta di mozione di Albertino Stocco, ci siano dei riferimenti alla negligenza di qualcuno, io credo che sia dovere tirarli via questi riferimenti perché credo di interpretare il pensiero del Consigliere Stocco nel dire che in questa mozione c’è il desiderio di discutere “coram populo” quindi io credo che sia doveroso aprire la stagione, fare velocemente e velocemente scrivere un documento che sia il più possibile rispondente al modo di vedere del Centro Sinistra e che questo strumento decolli.

Grazie.

19 aprile 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 121
Pagina 58
Punto 3

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Visto che siamo convocati per il 26 - postdomani - e vista l’ora e visto anche il fatto che gli argomenti che sono posti in discussione in questo momento e visto anche l’impegno che abbiamo avuto oggi, chiedo che il Consiglio venga sospeso per essere riconvocato il 26. Grazie.

30 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 227
Pagina 90

Consiglio Comunale del 2007-03-30

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Io prendo atto della cortesia istituzionale che questa minoranza ci attribuisce, state tranquilli... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 230
Pagina 90

Consiglio Comunale del 2007-03-30

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Vado avanti Presidente, chiedo anche di essere tutelato nella mia posizione, chiaro? (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 231
Pagina 90

Consiglio Comunale del 2007-03-30

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Questa vostra scortesia istituzionale, è un fatto politico che io ritengo grave, il fatto di volere a tutti i costi portarci a perdere il nostro Congresso, portare il nostro contributo al Congresso provinciale, non vi fa onore, sappiate che noi siamo impegnati... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 232
Pagine 90–91

Consiglio Comunale del 2007-03-30

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Siete scortesi e maleducati, scortesi e maleducati e anche politicamente scorretti. Detto questo non vi preoccupate, noi siamo interessati a votare il Bilancio oggi e staremo qui a votare il Bilancio, oggi.

Non importa, noi andremo avanti caro Consigliere Guarnieri andremo avanti per votare il Bilancio, un Bilancio che è stato chiuso e considerata la reazione scomposta del Consigliere Avezzù, del Consigliere Guarnieri, del Consigliere Zangirolami, del Consigliere Mancin, probabilmente da altri, ci piacerebbe molto dare un segnale positivo agli emendamenti del Consigliere Stocco e votarglieli, ma noi siamo persone serie e il Bilancio che è stato predisposto è un Bilancio - ripeto - che ha avuto già una fase abbondante di elaborazione e di mediazione e è su 90 questo Bilancio che noi andremo a chiedere il consenso alla città e non certamente a voi.

Prendo atto inoltre che la pecorella smarrita ha perso il pastore visto che il Consigliere Magaraggia aveva annunciato il voto a favore dell’emendamento Stocco e se ne è andato, prendo atto di questo. Prendo atto che questa vostra grande dimostrazione di cortesia istituzionale ha prodotto anche questo. Noi comunque - agli emendamenti di Albertino Stocco - con dispiacere e facendo nostro l’invito che ci viene formulato dal Consigliere Frigato, noi agli emendamenti di Stocco, votiamo contro.

Intervento n. 248
Pagina 95

Consiglio Comunale del 2007-03-30

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Sì, Presidente io chiedo di sospendere per mezzora la seduta per dare in modo, questo sì - per nostra cortesia - di fare gli auguri al Consigliere Vice Presidente Zangirolami mangiando una fetta di torta in sala Gruppi tutti insieme.

Intervento n. 470
Pagine 149–150

Consiglio Comunale del 2007-03-30

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Io prima di fare una dichiarazione di voto sulla delibera di Bilancio, debbo rivolgere dei doverosi ringraziamenti ai Consiglieri della maggioranza che compatti, coesi, graniticamente, con determinazione hanno voluto con il loro atteggiamento e anche con il loro contributo partecipare a questi due giorni difficili, impegnativi, è più difficile stare in silenzio e ascoltare che magari parlare, parlare, parlare..., molto spesso a vanvera.

Devo ringraziare in modo particolare i Consiglieri Maldi, Frigato e Buson che per dare un segnale concreto della loro appartenenza, della loro scelta politica e della loro scelta di condivisione, con sofferenza, hanno ritirato i loro emendamenti, per dare la possibilità alla maggioranza di essere e di dimostrare di essere tale fino in fondo.

Il Bilancio che noi approviamo questa sera è il primo della nostra maggioranza, è un Bilancio che sconta delle grandi difficoltà economiche, ma è un Bilancio congruo, coerente, attendibile, reale e certo. Non lo dico io, lo dicono i Revisori dei Conti che non sono stati nominati da questa maggioranza ma che tecnicamente hanno certificato un buon lavoro contabile.

Noi con questo Bilancio, ripeto, sofferto, l’ha detto meglio di me il Consigliere Stocco, vogliamo raggiungere sostanzialmente due obiettivi: il primo obiettivo è quello di dare forza all’apparato amministrativo. Un dato è la politica che noi abbiamo messo in questo Bilancio di attenzione al Personale che è quello che lei dice essere Presidente i rami su cui è seduta l’Amministrazione che anche io condivido, abbiamo messo in campo con questo Bilancio un’innovazione che è quella del recupero dell’evasione.

Sono questi due elementi che messi insieme e sommati alla compattezza della nostra maggioranza danno garanzie di continuità amministrativa e di determinazione, di certezza e di responsabilità nei confronti della città che amministriamo.

Noi non siamo una maggioranza blindata, come ho sentito dire questa mattina, mi risulta, non ero presente, ma leggevo sui giornali, che nella passata Amministrazione, per 5 anni, non sia mai stato approvato alcun emendamento dell’allora minoranza, nessuno mai abbia proferito verbo durante la discussione del Bilancio, da noi sono intervenuti questa mattina 9 Consiglieri comunali che hanno portato il loro contributo.

Io ovviamente dichiarando il voto favorevole della maggioranza che sostiene la Giunta Merchiori, ringrazio ancora pubblicamente i nostri Consiglieri e ringrazio anche il Consigliere Stocco che con la sua attenzione, con la sua scelta, anche se difficile, ci ha dato una dimostrazione di grande coerenza politica e al Consigliere Stocco mi sento in dovere di promettere attenzione per tutte le 149 cose che lui ha chiesto a questa Amministrazione, perché il Bilancio che noi approviamo, avendo proprio la caratteristica di avere entrate certe è in progress e siamo certi che di entrate durante questo anno, ce ne saranno altre e ci impegniamo a svolgere la variazione di Bilancio, prima possibile.

29 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 15
Pagina 5
Punto 1

Operazione di gestione attiva dell’indebitamento: estinzione anticipata e rifinanziamento mutui e swap;

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Secondo il mio modo di vedere non c’è nessuna urgenza di fare questa variazione dell’ordine del giorno per cui ritengo che si debba andare avanti con l’ordine del giorno così come è stato composto.

20 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 204
Pagina 39
Punto 3

Determinazione aliquote, agevolazioni e maggiori detrazioni ICI anno 2007

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Scusi Presidente una mozione: l’emendamento che ha presentato testè il Consigliere Borgato, necessita da parte nostra di un momento di riflessione, per cui chiedo una sospensione di 10 minuti per incontrare la maggioranza.

Intervento n. 221
Pagine 41–42
Punto 3

Determinazione aliquote, agevolazioni e maggiori detrazioni ICI anno 2007

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Io ringrazio tutti per la pazienza, però meritava un approfondimento la proposta che ha fatto, in duplice veste di Consigliere comunale e di Presidente dell’ATER, Renato Borgato. Sulla sua proposta ci sono apparentemente delle questioni molto interessanti, perché lasciare in disponibilità all’ente che lui presiede una cifra di 130 mila euro, è sicuramente dare la possibilità all’ente di fare interventi con assoluta priorità sugli alloggi di proprietà dell’ente nel territorio comunale.

C’è però anche un altro elemento che il Comune è proprietario di alloggi che hanno la stessa - come dire - fisionomia degli alloggi ATER e che hanno necessità di manutenzione almeno tanto quanto quelli degli alloggi ATER e quindi si ritiene che gli alloggi prioritariamente da sistemare, e con assoluta garanzia di sistemazione, debbano essere quelli di proprietà dell’ente.

Tenendo conto poi che benefici dall’applicazione dell’emendamento proposto diretto sui cittadini residenti non ne deriverebbero, perché i cittadini residenti in alloggi ATER, la stragrande maggioranza, anzi credo che nessuno paghi l’ICI, l’ATER ha la possibilità anche di fare una detrazione come ci diceva l’Assessore Casonato prima, una detrazione di 200 mila lire, 103 euro per ogni alloggio, di conseguenza ci sembra opportuno visto anche poi, e questo è l’elemento essenziale e noi siamo a ridosso di un Bilancio, che è stato già sostanzialmente confezionato e un’entrata di 129 mila, 130 mila euro in meno, porrebbe dei problemi di trovare altre uscite da tagliare.

E quindi riteniamo che l’emendamento proposto, pur meritevole di approfondimento che personalmente ma insieme a tutta la maggioranza pensiamo di considerare utile per l’applicazione il prossimo anno, noi suggeriamo per esempio alla presidenza dell’ATER di attivarsi per fare già da subito la manutenzione degli alloggi ATER nel nostro territorio comunale, anche per dare un segnale molto forte che noi acquisiremo nel prossimo Bilancio e quindi avere la possibilità di soddisfare la proposta il prossimo anno.

Per fare questo c’è la necessità di costituire un Tavolo Tecnico, al quale 41 partecipi il Comune e l’ATER per mettere insieme tutte le energie e tutte le valutazioni per arrivare a una proposta che sia di valorizzazione del patrimonio ATER e comunale e che nel contempo dia la possibilità ai nostri residenti di avere residenze più aggiornate.

È per questo che noi riteniamo non accettabile in questo momento gli emendamenti proposti dal Consigliere Borgato, anche se, ripeto, va la nostra attenzione, va il nostro impegno a valutarlo nel prossimo futuro.

Intervento n. 302
Pagina 55
Punto 3

Determinazione aliquote, agevolazioni e maggiori detrazioni ICI anno 2007

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Scusate: l’emendamento di Paulon così come è stato scritto, prevedeva l’aumento al 9/1000 per le case sfitte da 12 mesi, bisogna capire se l’emendamento è con i 12 mesi che allora sarebbe illegittimo, se è con i 24 mesi invece... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 303
Pagina 55
Punto 3

Determinazione aliquote, agevolazioni e maggiori detrazioni ICI anno 2007

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Lì è depositato quello da 12... (Voci confuse dall’Aula: “Aveva accettato le modifiche”) DOTTORESSA GOVONI: (Intervento a microfono spento) (Ha detto che l’adeguava ai 24 mesi).

Intervento n. 472
Pagina 78
Punto 5

Approvazione modifiche al regolamento di applicazione della tariffa rifiuti;

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Visto che oggi di tempo ne abbiamo perso tanto..., anzi l’abbiamo occupato in altre faccende, non perso, io ritengo che vista la consistenza anche dell’opposizione, si possa nel giro di un’ora finire l’argomento per cui ritengo si possa andare avanti ancora un’ora per poi fermarci definitivamente.

Intervento n. 483
Pagina 80
Punto 6

Approvazione del Regolamento per l’applicazione dell’addizionale comunale sull’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche e determinazione aliquota 2007;

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Sono contrario alla sospensione, lo ribadisco.

Intervento n. 772
Pagine 133–134
Punto 6

Approvazione del Regolamento per l’applicazione dell’addizionale comunale sull’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche e determinazione aliquota 2007;

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Ha espresso un’opinione, peraltro il Consigliere Montagnolo, ha espresso delle preoccupazioni, delle riflessioni che tutti consideriamo serie e che condividiamo.

L’operazione che sta al fondamento di questa delibera è un’operazione difficile che non facciamo a cuor leggero che ci costa sofferenza che sappiamo essere di difficile digestione, ciò nonostante l’impegno che ci siamo assunti nel governo di questa città, che viene dopo un governo che ci ha lasciato delle difficoltà oggettive di chiusura del Bilancio l’abbiamo visto con la chiusura del Bilancio dell’anno scorso, questa operazione è l’unica che ci permette di chiudere questo Bilancio, il Bilancio di Previsione che approveremo la prossima settimana e che stia tranquillo compagno Montagnolo, la sua 133 preoccupazione, il suo appello, mi impegno personalmente, avrà seguito.

L’attenzione che metteremo, dal primo di aprile 2007, alla costruzione del prossimo Bilancio 2008 sarà diversa, avremo occasione, mi auguro di più di quelle che abbiamo avuto, di condividere un percorso di costruzione più solido, più partecipato, più condiviso e anche - assicuro personalmente tutti - e anche che terrà conto di tutte quelle situazioni che il Consigliere Montagnolo ha segnalato.

Noi questa deliberazione la votiamo e la votiamo convinti, non abbiamo titubanze, io credo che questa sera, abbiamo dimostrato, se forse ce n’era bisogno, che questa è una maggioranza seria che si è assunta l’impegno di governare e di fronte anche a delle responsabilità come quelle che derivano da questa deliberazione, sofferta, difficile, noi non ci tiriamo indietro e a fronte alta, affronteremo il giudizio dei nostri concittadini che sappiamo già essere negativo, ma ciò nonostante andremo di fronte alla gente, a dire quali sono state le cause che hanno provocato questa nostra decisione.

12 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 117
Pagine 30–31
Punto 4

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o diritto di superficie anno 2007;

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Intervengo su questa materia perché si rischia di fare sempre molta confusione tra - e è parte del ragionamento che ha fatto il Consigliere Paulon in questo momento - perché questa delibera ha un significato esclusivamente patrimoniale e basta, cioè bisogna definire il valore di un’area a patrimonio, è stato verificato che quest’area ha il valore definito a patrimonio. Da dove deriva questo valore?

Deriva dai costi che ha sostenuto l’Amministrazione di esproprio sommati ai costi per l’urbanizzazione e sono quelli reali per la verità. Se si guarda il costo di questa opera 140 mila euro, circa, per 3000 metri quadrati, sono circa 50 euro a metro quadro che sono 10 per l’esproprio che sono 3 euro moltiplicato per 3, perché è il valore di esproprio 40 euro per oneri di urbanizzazione e questo è il valore.

Quello che probabilmente sta al fondo del ragionamento di Paulon invece è un altro che è quello che stiamo valutando anche il Commissione, prima però non è riferibile a questa deliberazione, è riferibile a tutto un altro ragionamento che riguarda il valore delle aree edificabili, che si ritiene non siano aggiornate alla attualità.

30 Per quanto riguarda questa deliberazione è evidente che questa sta nelle regole e sta nei valori reali, per quanto riguarda invece l’altro ragionamento a cui faceva riferimento il Consigliere Paulon, io credo che ci sia bisogno di fare approfondimenti ragionamenti.

L’argomento è posto all’ordine del giorno della Commissione, già da domani credo che sarà opportuno ragionarci a fondo perché attraverso l’aggiornamento del valore delle aree edificabili, probabilmente l’Amministrazione comunale, portandole al valore attuale, applicando nuovi valori potrà ricavarne i benefici in termini di ICI.

Intervento n. 144
Pagina 34
Punto 4

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o diritto di superficie anno 2007;

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Non sono d’accordo, perché questo argomento richiederà probabilmente di sospendere, non sarà sufficiente probabilmente la ripresa del pomeriggio con il rischio che nel pomeriggio manchi il numero legale, adesso ce l’abbiamo il numero legale e possiamo incominciare il dibattito e andare avanti fin dove è possibile, fermarci e poi continuare nell'eventualità.

8 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

13 interventi
Intervento n. 125
Pagina 28
Punto 4

Cooperative sociali di tipo B (L.381/1991) e loro consorzi: atto di indirizzo

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Sì Presidente non farmi “così” perché sono da tutta questa mattina che sto soffrendo le pene dell’inferno a ascoltare questi tentativi di “rifarsi verginità” che interlocutori che abbiamo avuto tutta questa mattina non hanno. Non hanno le caratteristiche per farci la lezione, nessuno, di quelli che sono intervenuti questa mattina ha le condizioni ideali, politiche, di DNA per fare lezioni a questa maggioranza su chi è più difensore dei lavoratori...

Intervento n. 127
Pagina 29
Punto 4

Cooperative sociali di tipo B (L.381/1991) e loro consorzi: atto di indirizzo

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Sto facendo la dichiarazione di voto Presidente. Nessuno più si deve permettere di fare affermazioni come quelle che ho sentito, mi fa piacere che finalmente una proposta seria sia quella che fa quella del Consigliere Guarnieri di andarsene, è ora di finirla... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 129
Pagina 29
Punto 4

Cooperative sociali di tipo B (L.381/1991) e loro consorzi: atto di indirizzo

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Non accetto mica sa Presidente di essere interrotto in continuazione...

Intervento n. 131
Pagina 29
Punto 4

Cooperative sociali di tipo B (L.381/1991) e loro consorzi: atto di indirizzo

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Io sto all’ordine del giorno, siccome l’ex Sindaco Paolo Avezzù dimostrando grande capacità amministrativa, ci fa la morale su chi è più difensore dei lavoratori, su questa affermazione io ritengo che sia doveroso da parte mia e sono il capogruppo di un partito che ha come DNA, quello di difendere i lavoratori non accettare questo tipo di provocazione.

E siccome che è tutta la mattina che ci sentiamo presi per il “coppino” da questi personaggi che non hanno la caratteristica... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 134
Pagina 29
Punto 4

Cooperative sociali di tipo B (L.381/1991) e loro consorzi: atto di indirizzo

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Allora vi ripeto che nel mio lessico “personaggio” non è offensivo se qualcuno si sente perché definito personaggio, offeso, me ne scuso ma io non voglio offendere nessuno, io ho parlato anche di ex Sindaco proprio per darvi maggior rilievo e anche per criticarlo ancora maggiormente sul suo ruolo. Io vi ascolto tutti con molta attenzione, però ritengo giusto e doveroso esprimere le mie opinioni e se voi volete le ascoltate, se non volete fate a meno ma non mi interrompete, per favore.

Ripeto e ribadisco che non accettiamo lezioni che la delibera così come ci è stata proposta è una delibera di indirizzo con tutte le specifiche che sono state fatte a proposito della fase successiva che è la fase di esecuzione, per cui proprio perché è una delibera di indirizzo noi la votiamo così come è.

Intervento n. 163
Pagine 35–36
Punto 5

Approvazione modifiche e integrazioni al regolamento generale delle entrate tributarie

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Sì è nata una discussione in Commissione perché la questione è stata vista soprattutto dal punto di vista estetico, questa è stata la ragione per cui ho fatto alcune riflessioni e ovviamente non vogliono essere nessuna aggiunta di difficoltà a quelle che ci sono già per fare quadrare le situazioni per cui sono pronto a modificare ovviamente le mie opinioni in funzione del dibattito e qui quelle che saranno le risposte. Dal punto di vista estetico che cosa succede?

Succede che noi modifichiamo un Regolamento, il Regolamento esistente parla di accertamento e rimborso per una somma che supera le 20 mila lire modifichiamo il Regolamento trasformando questa somma da 20 mila lire, in 20 euro e è quello che la gente ha da tempo razionalizzato e questa è un’ulteriore conferma che la parità monetaria non è a 1936, 27 lire rispetto all’euro ma è di 1:1, 1 euro:1000 lire e su questo molti di noi, molte delle forze politiche hanno anche fatto delle valutazioni di inopportunità e allora abbiamo voluto all’interno della discussione in Commissione evidenziare proprio questo che è un fatto, se volete, anche simbolico quello di non trasformare immediatamente una cifra che è di 20 mila lire, in 20 euro.

Poi abbiamo discusso anche sulla possibilità da verificare ovviamente se ce ne sono le condizioni di eventualmente lasciare questi 20 euro per quanto riguarda gli accertamenti perché si capisce che sotto i 20 euro può essere difficile fare gli accertamenti ma visto che i rimborsi sono pochi non sono tantissimi tentare di diversificare i rimborsi e di restituire alla gente quello che era il Regolamento precedente e cioè restituire un equivalente delle 20 mila lire, quindi restituire cifre che sono appena al di sopra di 10 euro e qualcosa.

Ecco questa è stata la valutazione che abbiamo fatto in Commissione e che ovviamente ripropongo all’interno del Consiglio comunale, perché mi pare 35 che sia un modo, ripeto, non ha nulla di tecnico, però è un modo per dire che da un’assemblea come questa che la parità euro:lire non è 1:1, grazie.

Intervento n. 195
Pagina 43
Punto 5

Approvazione modifiche e integrazioni al regolamento generale delle entrate tributarie

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Allora Presidente la questione nasce così: in Commissione abbiamo discusso se era possibile suddividere, diversificare quello che dobbiamo accertare da quello che dobbiamo rimborsare, è stato detto che non è possibile e in Commissione abbiamo anche valutato di tenere la cifra più bassa possibile.

Sembrava che nella Commissione la cifra più bassa possibile fosse 16 euro e 53 perché derivava dall’applicazione del Testo Unico della Finanziaria 2003, mi pare..., posso sbagliare dei numeri non sono granché sono più appassionato di altre cose.

Adesso la questione è questa: la dottoressa Covoni ha parlato di una cifra che è di 12 euro, allora resta sempre la mia valutazione che io tenterei a distinguere quello che dobbiamo accertare da quello che dobbiamo rimborsare, credo che questa possa essere vista anche come volontà politica prima che una pedissequa applicazione di norma di Legge.

Se questo non è possibile e io faccio ancora appello alla lettura tecnico - formale di quanto dice la Legge perché quando si parla di ciascun tributo, potrebbe essere ciascun tributo in entrata e ciascun tributo in uscita, però voglio dire, io non mi posso atteggiare a tecnico perché non lo sono, però se non è possibile, distinguere le entrate e le uscite, quindi lasciare 20 euro e 10 euro come avevamo proposto, ritiro quindi l’emendamento che avevo presentato in Commissione facciamo quello che è emerso durante il dibattito di oggi e modifichiamo i 16,53 euro, visto che possibile dal punto di vista normativo, lo portiamo a 12 euro sia per quanto riguarda l’accertamento sia per quanto riguarda il rimborso, questa è la proposta.

Intervento n. 203
Pagina 45
Punto 5

Approvazione modifiche e integrazioni al regolamento generale delle entrate tributarie

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Sì è evidente che io sono in imbarazzo nel ritirare, o tenere un emendamento a me interessava che fosse chiaro il ragionamento politico che sta all’origine e lo ribadisco che è quello che anche noi non dobbiamo seguire la strada che è stata seguita dal 2000 in avanti di fare l’unità di conto 1 euro uguale 1000 lire, questo è il senso di tutta questa partita. Allora cercavo di capire se l’Amministrazione ha questa volontà di andare incontro a delle situazioni così come sono state dibattute.

Ora io in Commissione abbiamo fatto tutto questo lavoro e sono arrivato alla conclusione che l’emendamento a 16,53 euro l’ho presentato adesso sembrava, proprio perché la discussione va avanti, sembrava che fosse possibile i 12 euro e mi andava ancora meglio non tanto per quanto riguarda l’accertamento per quello che riguarda il rimborso, c’è della gente che vive con 453 euro al mese, ragazzi qua e probabilmente non pagherà questo tributo ma se dovesse riceverlo gli farebbero comodo anche i 12 euro, i 16 euro e 50.

Per cui io ribadisco l’emendamento che ho presentato in Commissione, non lo modifico con i 12 euro perché mi pare che la dottoressa Covoni abbia detto con molta chiarezza che rimane un 16 euro e 50, anche se mi rammarico che non si voglia sperimentare, non si voglia magari fare uno sforzo, non si voglia sperimentare la separazione tra l’accertamento e il rimborso. Grazie.

Intervento n. 246
Pagina 57
Punto 8

Approvazione integrazioni al piano generale degli impianti pubblicitari

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Propongo di sospendere il Consiglio Comunale, vista la poca partecipazione dei Consiglieri e quindi invito il Presidente a sospendere la seduta.

Intervento n. 278
Pagina 70
Punto 10

Mozione: “Proposta di pronunciamento del Consiglio per sollecitare l’adozione di legge sull’eutanasia” (Su proposta del Consigliere Nonnato Gianluca)

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Sì, il tema che abbiamo trattato è un tema sul quale oggettivamente possiamo avere opinioni all’interno anche della stessa cultura politica, possiamo avere opinioni diverse, approcci diversi, sensibilità diverse.

Personalmente io ho una visione antropocentrica della vita e la sofferenza dell’individuo è per me una sofferenza che solo lui può decidere di interrompere, per cui la mia cultura personale, la mia preparazione mi porta a essere molto vicino alla posizione che ha espresso in questa aula il Consigliere Nonnato, ciò nonostante, questo è un tema sul quale ovviamente non abbiamo nessuno il diritto di richiamare qualcuno all’appartenenza e quindi nella più ampia libertà di espressione di voto, personalmente dichiaro di votare la mozione presentata da Gianluca Nonnato, ma ovviamente il mio gruppo si sente libero, così come tutti, credo, siamo liberi di esprimere con il nostro voto il nostro pensiero.

Intervento n. 288
Pagina 72
Punto 10

Mozione: “Proposta di pronunciamento del Consiglio per sollecitare l’adozione di legge sull’eutanasia” (Su proposta del Consigliere Nonnato Gianluca)

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Presidente chiedo scusa, ma ribadisco quanto avevo proposto prima...

Intervento n. 290
Pagina 72
Punto 10

Mozione: “Proposta di pronunciamento del Consiglio per sollecitare l’adozione di legge sull’eutanasia” (Su proposta del Consigliere Nonnato Gianluca)

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Io raccolgo - Albertino - raccolgo le sollecitazioni che provengono da vari gruppi che chiedono di sospendere la seduta, personalmente non ho problema problemi a continuare però...

Intervento n. 294
Pagina 72
Punto 10

Mozione: “Proposta di pronunciamento del Consiglio per sollecitare l’adozione di legge sull’eutanasia” (Su proposta del Consigliere Nonnato Gianluca)

Consigliere D.S.

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Mi dispiace far mettere ai voti una richiesta di sospensione...

15 febbraio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

10 interventi
Intervento n. 200
Pagina 38
Punto 3

Mozione di sfiducia dell’Assessore Nadia Romeo. (Su proposta del Consigliere Aldo Guarnieri);

Consigliere D.S.

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Starò ampiamente nei tempi, perché pochissime sono le cose da dire in questo argomento al di là delle solite critiche al metodo Guarnieri che non condivido.

Che i Socialisti stiano a Sinistra, nel Centro Sinistra, è scritto nel loro DNA, forse sbagliavano quando stavano nel Centro Destra e quindi che le Elezioni siano state vinte dal Centro Sinistra con l’apporto di tutte le componenti che fanno parte di questa maggioranza, è altrettanto vero e significativo che le Giunte vengano realizzate con l’apporto delle singole Forze Politiche che non condiviso un programma e che hanno condiviso una candidatura, è altrettanto vero.

E a qualcuno - nella fattispecie il sottoscrittore della mozione - abbia in qualche modo dato fastidio la collocazione perché probabilmente è stata decisiva quella posizione perché il Centro Sinistra vinca le Elezioni è altrettanto comprensibile.

Noi a distanza ormai da un pezzo, abbiamo abbondantemente visto che le ragioni per le quali è nata la mozione e cioè sulle dichiarazioni dell’Assessore Romeo, circa la pesantezza del bilancio che si lasciava alla Giunta del Centro Sinistra, gli esempi sono stati talmente tanti che non hanno bisogno di essere ripresi da me o ripresi in questo Consiglio ora.

Si è visto, è stata una battaglia durissima riuscire a concretizzare la chiusura di quel bilancio e sostanzialmente i dati di fatto hanno dato ragione poi a chi - Sindaco compreso - avevano abbondantemente denunciato la pesantezza del Bilancio per cui.

Per farla breve, noi riteniamo che la Giunta, così come è stata composta, a seguito del risultato elettorale, così come abbiamo detto, a proposito della mozione di sfiducia presentata nei confronti dell’Assessore Giuseppe Osti, ribadiamo che non abbiamo nessuna difficoltà a dire che la Giunta che è oggi al Governo di questa città, ci rappresenta e ci rappresenta anche bene.

Intervento n. 223
Pagine 42–43
Punto 4

Mozione per commemorazione della Rivolta Popolare Ungherese. (Su proposta dei gruppi consiliari FI - UDC - LEGA NORD - AN - CIVICA ROVIGO

Consigliere D.S.

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Sì, anch’io molto brevemente su questo argomento, voglio però allacciarmi alla preoccupazione che ha espresso il capogruppo di Forza Italia, a proposto del grande numero di mozioni che è presente e che quindi si rischia di andare a discutere argomenti molto importanti nel tempo assolutamente sbagliato, questo certamente è l’esempio, questo è il tempo sbagliato per fare ragionamenti attorno a questo argomento.

Entrando nell’argomento: la mia è una storia personale che poco ha a che fare con il Comunismo, la mia è una storia personale dove proprio i fatti di Ungheria, hanno segnato le scelte politiche, io ho scelto di militare, quando ho cominciato a avere l’uso della ragione a 17 anni nel Partito Socialista, proprio perché nel 1956, c’erano stati fatti di questa natura..., sono vecchio di militanza politica non tanto di età, ci tengo a segnalare questo.

Per cui sui fatti di Ungheria, sull’invasione sovietica, tutto vero, non avrei nessuna difficoltà a sottoscrivere tutto quello che è stato detto, a proposito del male che è stato fatto a quel popolo, il dato però è che oggi, si rischia sempre di sbagliare punto di riferimento.

Ho la netta sensazione che si vada a cercare proprio i temi del passato che dividono, piuttosto di andare a cercare le ragioni che ci hanno diviso nel passato per farle diventare ragioni di crescita culturale, di crescita politica da parte di tutti.

Io non ho partecipato e non voglio partecipare al dibattito che sta animando oggi la nostra comunità sulla questione delle Foibe, proprio per questo, pur avendo personalmente un atteggiamento molto critico nei confronti di come si è comportato il Partito Comunista Slavo nei confronti dei nostri connazionali in Dalmazia e in Istria ciò nonostante non voglio partecipare a questi dibattiti perché questi dibattiti sono ulteriori modi per dividerci.

Noi facciamo politica, presumo, e questo è il senso con il quale io faccio politica e con il quale mi sono messo all’interno della politica, lo facciamo per indicare la strada, pensare al futuro, stare dentro alle nostre convinzioni ideali e ai nostri valori culturali e politici, se cercassimo tutti di fare uno sforzo in più per trovare le ragioni dell’altro, probabilmente su questi temi avremo maggiore comprensione reciproca e maggiore anche interesse nei confronti della nostra gente.

Concludo Presidente, perché so che sono solo 5 minuti e io voglio stare dentro ai 5 minuti.

Io ritengo che su questo argomento i gruppi della minoranza abbiano voluto cogliere questo argomento proprio per tentare di mettere un punto di discordia all’interno della nostra maggioranza e è per questo che io ritengo che sull’argomento, sono disponibile - in un dibattito pubblico - a fare e a considerare anche in termini storici la presenza del comunismo, socialismo, del Fascismo nelle nostre realtà italiane e internazionali, ma non sono disponibile a dare l’opportunità, dare l’occasione a questo Consiglio comunale, di dividersi su questi temi.

42 Io ritengo che su questo tema molta della determinazione che sta alla base della presentazione sia proprio questo, cioè il fatto di andare a cercare motivi di divisione. Io rifiuto questo tipo di indicazione e pertanto io a questa mozione, ripeto pur essendo culturali e anche politicamente disponibile a qualsiasi tipo di discussione sull’argomento, ma su questo, proprio perché sono disponibile fuori di qui, non accetterò mai di votare una mozione di questa natura.

Intervento n. 260
Pagine 56–57
Punto 13

Mozione: Richiesta di riesame convenzione con ditta Energia e Ambiente. (Su proposta dei Consiglieri Comunali Nonnato e Fiorenzato);

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Io non sono contrario ai controlli che fanno parte della sicurezza e del fatto che le nostre abitazioni devono essere in particolare quelle che sono in condominio, debbono essere il più possibile garantite e io tra l’altro sono testimone di una verifica fatta e sono uno dei fortunati estratti a sorte tra il 5 per cento dei autocertificati, posso essere molto sereno la ditta mi aveva telefonato, mi hanno chiesto quando potevano venire, io avevo detto una data poi in quella data avevo degli impegni, ho chiesto di cambiarla, me l’hanno cambiata, abbiamo concordato un sabato mattina, perché il sabato mattina la nostra famiglia è sicuramente a casa, sono venuti al sabato mattina, al sabato mattina hanno fatto il controllo, la mia caldaia, era in regola, mi hanno fatto il mio bollettino, non ho pagato una lira ho la caldaia, certificata dal mio manutentore e anche dalla ditta, questo è la mia esperienza personale.

Però intervengo non per raccontare della mia esperienza personale, intervengo per segnalare quanto diceva il Consigliere Fiorenzato, che mi pare una cosa seria, il fatto che i manutentori, i quali ricevono in delega la mia caldaia, il mio libretto di caldaia, quando lo do al manutentore, è lui il responsabile della mia caldaia, avrebbe dovuto il manutentore, assistermi durante la fase di verifica della società che ha fatto il controllo perché lui avrebbe dovuto dire, perché io sono ignorante da questo punto di vista, avrebbe lui dovuto dire perché ha fatto quel tipo di manutenzione, perché ha fatto quel tipo di intervento, quale è la garanzia che lui dà, anche perché lui quel manutentore da me percepisce annualmente un canone.

Se la mia caldaia non fosse stata in regola, io avrei dovuto pagare i 66 euro e questo mi pare che sia illogico oltre che di dubbia legittimità, perché è vero che la caldaia è mia, è vero altrettanto che io ho dato al manutentore delega, perché gestisca la mia caldaia con la sua tecnologia e con le sue capacità operative.

Allora se lui è un incapace e io ne subisco le conseguenze della sua incapacità, poi ne subisco anche le conseguenze del fatto della verifica e mi pare che per i cittadini questa cosa proprio non vada bene.

Per cui - in soldoni - troviamo le forme perché i cittadini vengano garantiti che nel caso il manutentore, si dimentichi, non partecipi, non faccia il lavoro a regola d’arte, il manutentore al quale il cittadino ha dato in delega, il proprio impianto di riscaldamento, la propria caldaia, sia anche responsabile di quello che fa. Grazie. 56

Intervento n. 293
Pagina 66
Punto 19

Mozione: Richiesta di interpretazione e impulso della Commissione Edilizia per la modifica del Regolamento, per l’eliminazione D.I.A. per l’installazione dei climatizzatori. (Su proposta del Consigliere Comunale Maldi Placido);

Consigliere D.S.

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Per capire quanti sono, i tempi, perché adesso ho capito però questo Consiglio comunale può dare indicazioni e dare anche tempistica.

Siccome riteniamo tutti che questo sia un argomento meritevole di urgenza, siccome riteniamo tutti che tra poco ci sarà un’ulteriore infornata di condizionatori sul nostro territorio visto il tempo, allora la sollecitazione che io mi sento di fare all’Assessore, è di assumersi anche, di fronte a questo Consiglio comunale, un impegno su dei tempi rapidi, in modo tale da avere per le prossime installazioni la garanzia che non saranno punite.

Intervento n. 299
Pagina 66
Punto 19

Mozione: Richiesta di interpretazione e impulso della Commissione Edilizia per la modifica del Regolamento, per l’eliminazione D.I.A. per l’installazione dei climatizzatori. (Su proposta del Consigliere Comunale Maldi Placido);

Consigliere D.S.

Leggi intervento

In relazione alla mozione del collega Maldi, mettendo al margine, al lato, termine, un termine del presentare e arrivare in Consiglio Comunale, entro il 31 marzo.

Intervento n. 313
Pagina 69
Punto 20

Mozione: Richiesta di verifica della presenza di finanziamenti per completare la circonvallazione attorno alla città. (Su proposta dei Capigruppo Consiliari del Centro Sinistra);

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Il Passante Ovest del Piano Regolatore vigente, è quel tratto che si innesta su viale Amendola e arriva a Ovest della città, fino al “13”, questo è il Passante Ovest.

Quando si è parlato in Campagna Elettorale della deviazione del Passante Ovest che era una delle strategie che erano al fondamento del PRUSST, il PRUSST che aveva come proprio come sua caratterizzazione quella di chiudere l’anello attorno alla città e di costruire il Passante Ovest, per dare la possibilità alla città e dare forza al quadrante Ovest della città che altrimenti rischiava di essere abbandonato anche dalla società autostradale con un declassamento del casello autostradale di Rovigo a casello totalmente automatizzato.

Questa è stata la ragione per cui c’era questa cosa.

Siccome quel Passante è una realizzazione viaria che ha un costo considerevole, neanche i 9 milioni di euro sarebbero stati sufficienti, chi ha fatto in Campagna Elettorale certe affermazioni ha fatto delle affermazioni molto azzardate se poi vogliamo verificarla, abbiamo fatto questa mozione, proprio per capire, se poi oltre al fatto che era già azzardato dire che si faceva il Passante Ovest con 9 milioni, se poi i 9 milioni si riducono a 5, la questione era proprio velleitaria. Questo è il ragionamento.

Intervento n. 324
Pagina 73
Punto 20

Mozione: Richiesta di verifica della presenza di finanziamenti per completare la circonvallazione attorno alla città. (Su proposta dei Capigruppo Consiliari del Centro Sinistra);

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Io debbo obbligatoriamente intervenire su delle imprecisioni che sono state dette. Allora primo: respingo al mittente la questione che io avrei omesso la assunzione dei Co.Co.Co., non fa parte della mia caratteristica politica né fa parte della mia cultura personale, non ho mai fatto nessuna promessa a nessuno. Secondo: la questione che riguarda le arterie che sono state costruite nel passato.

Allora l’arteria del Cen.Ser. caro Renato, faceva parte del Piano Regolatore, via Lina Merlin è stato possibile farla, solo perché era nel Piano Regolatore... (Voci confuse)

Intervento n. 325
Pagina 73
Punto 20

Mozione: Richiesta di verifica della presenza di finanziamenti per completare la circonvallazione attorno alla città. (Su proposta dei Capigruppo Consiliari del Centro Sinistra);

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Non è vero...

Intervento n. 328
Pagina 73
Punto 20

Mozione: Richiesta di verifica della presenza di finanziamenti per completare la circonvallazione attorno alla città. (Su proposta dei Capigruppo Consiliari del Centro Sinistra);

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Ti prego di andare a vedere il Piano Regolatore e ti prego di andare a vedere dove si colloca l’attuale via Lina Merlin che è una strada realizzata con i fondi del Patto Territoriale assieme alla strada che collega la rotatoria del 13 con l’Interporto e che questo secondo, doveva essere il primo tracciato della Transpolesana che si prolungava fino alla Romea Commerciale.

Sappiamo adesso che questa cosa non succederà più, allora il dato è: quando si fanno delle affermazioni e si va a guardare quali sono state le realizzazioni bisogna avere anche la onestà intellettuale di dire che gli altri non hanno fatto degli abusi, perché se noi avessimo fatto le due strade del Patto, le avessimo fatte fuori dal Piano Regolatore, avremmo fatto degli abusi, invece quello che è stato modificato rispetto al Passante Nord è quello che è stato fatto durante il periodo della Giunta Avezzù, dal 2001, in avanti, è su via Calatafimi che si fa una variante del Piano Regolatore, perché prima doveva stare alta e invece passa su via Calatafimi. (Voci confuse)

Intervento n. 329
Pagine 73–74
Punto 20

Mozione: Richiesta di verifica della presenza di finanziamenti per completare la circonvallazione attorno alla città. (Su proposta dei Capigruppo Consiliari del Centro Sinistra);

Consigliere D.S.

Leggi intervento

È stata una variante fatta assieme con Veneto Strade, fatta assieme con la Regione, utilizzando guarda caso quei fondi che sono frutto del lavoro della Giunta Baratella, 5 milioni di euro, realizzati, portati a casa di questo Comune con Urban. Urban fino a prova contraria porta una firma sotto quella firma lì, Urban era insieme con il PRUSST una delle due realizzazioni una fatta nel 1999 e una fatta nel 2000, dalla Giunta di Baratella.

Per cui io sono molto sereno e ho capito benissimo che questa nostra mozione può essere da qualcuno letta in maniera strumentale, perché in Campagna Elettorale, Paolo ribadisco, non ho difficoltà a distanza di 8 mesi dire che gli eccessi in Campagna Elettorale sono testimoniati da tutti, per cui può essere che in Campagna Elettorale siano 73 stati fatti degli eccessi da parte del Centro Destra e da parte del Centro Sinistra, non ho nessuna difficoltà, a me bastava mettere in chiaro quello che è stato il percorso e quello che è l’impegno che il Sindaco ha testé assunto, quello di coinvolgere il Consiglio comunale, la città, su quelle che saranno le opere viarie che coinvolgeranno molto la nostra città e coinvolgendo anche tutte le forze politiche per andare tutti insieme alla ricerca di quei finanziamenti che non ci sono.

Per cui io personalmente, se gli altri capigruppo del Centro Sinistra, desiderano sono pronto a ritirare la mozione perché mi è sufficiente il dibattito che si è sviluppato e gli impegni che il Sindaco si è preso.

6 febbraio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 134
Pagine 65–66
Punto 1

Valutazioni problema IRAS di Rovigo

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Io sarò brevissimo perché sposo con assoluta condivisione gli interventi che mi hanno preceduto del collega, Presidente di Commissione Marcello Mazzo e del collega Capogruppo della Margherita Dante Buson, quindi prego di aggiungere ai loro nome il mio nome, perché li condivido perfettamente.

Mi preme però sottolineare in questa occasione due aspetti che per me sono stati di difficile comprensione oggi: 1) l’atteggiamento di stragrande condivisione su tutti gli interventi, ma quando si parla di anziani, quando si parla di questo argomento bisogna fare il massimo sforzo per non essere provocatori, per non scendere nel farsesco e per evitare di fare i giullari e i buffoni.

Io in questa mattinata, in questa giornata, in un intervento particolare ho colto una condizione che non aveva niente a che fare con lo spirito con il quale noi siamo stati a discutere di questo argomento tutta questa giornata. Ci tenevo a dire queste cose perché tanto più alto, come ci suggeriva Scaramozzino, è l’impegno che noi mettiamo nella nostra società, tanto maggiore dovrebbe essere l’attenzione ai termini che usiamo, ai termini e ai comportamenti.

Allora io respingo, ci ho pensato oggi a pranzo, quando sono andato via, l’intervento del Consigliere Guarnieri, lo respingo con forza, con determinazione perché è stato l’unico che è andato fuori dallo spirito con il quale tutti, tutti avete trattato l’argomento, con spirito di collaborazione, con lo spirito di lungimiranza, con lo spirito giusto. Un’altra considerazione la devo fare sul tema che ha puntato il collega Stocco.

È vero, l’IRAS non è un problema, sull’IRAS c’è un ragionamento, è un ragionamento che la politica deve svolgere ed è probabilmente la politica con la “P” maiuscola a cui faceva riferimento Marcello Mazzo, che deve risolvere.

Attenzione, però, non scadiamo nel luogo comune di dire che la partitocrazia è stata l’elemento che ha caratterizzato i problemi che sono nati in questi anni all’IRAS, forse analizzando meglio le persone che hanno rappresentato quell’Ente in questi anni, probabilmente troviamo una 65 soluzione o una giustificazione; non sempre la partitocrazia o la politica fatta dai partiti conduce a cose di questa natura.

Per cui io sposo completamente l’invito che veniva sollecitato accoratamente dal Presidente della Seconda Commissione Marcello Mazzo ad investire chi oggi, in questa sede, in questa Aula, rappresenta l’IRAS, in una azione sinergica di collaborazione per fare in modo di tirare fuori dalle secche un dibattito che è stato in questi ultimi anni abbastanza penoso.

La disponibilità di questa Amministrazione mi pare che ci sia e sia ampia, nelle parole del dottor Romeo che rappresenta il Consiglio di Amministrazione, questa mattina abbiamo colto anche la disponibilità del Consiglio di Amministrazione dell’IRAS, bene, io mi auguro che l’invito e la sollecitazione a lavorare in maniera sinergica su un tema così importante per la nostra città, ma non solo, l’IRAS non è un patrimonio della sola nostra città, è un patrimonio di questa provincia, è un patrimonio grande è doveroso, che questo argomento lo trattiamo bene in sinergia e tutti insieme.

Ho finito.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.