Grazie Presidente. Buonasera a tutti, buonasera a chi sta partecipando. Mi sono scritto un discorso che è un minutaggio, ci starò dentro agli 11 minuti però, visto che l’Assessore Milan ha detto che il 7 dicembre Rhodigium Nuoto manda un'informativa che entro dieci giorni Rhodigium Nuoto bloccherà il servizio, vorrei leggere queste cinque righe per capire se io ho compreso un'altra cosa.
Rhodigium Nuoto scrive, e scrive al Comune, all’Assessore e agli ingegneri, “Se entro dieci giorni lavorativi dalla presente non riceveremo una comunicazione che ci autorizza formalmente a proseguire nella gestione e stabilisce un corrispettivo da noi dovuto per l'affidamento temporaneo, saremo costretti ad avviare le operazioni per la riconsegna della struttura che avverrà con i tempi e le modalità compatibili con gli impegni assunti”. Io qua non trovo dieci giorni, qua non c'è scritto dieci giorni, caspita.
Allora inizio questo intervento precisando che questa non è un’aula di un Tribunale e noi non siamo dei Giudici. Siamo delle persone elette dai cittadini a ricoprire un ruolo, chi di maggioranza e chi di opposizione.
Tutti abbiamo il dovere di rappresentare tutti i cittadini che ci hanno votato, ovvero i cittadini di Rovigo, ma tra maggioranza ed opposizione c'è una linea non tanto sottile, che demarca in modo sostanziale tra chi non ha il potere e può solo controllare l'operato della Giunta, quando gli vengono forniti i documenti in tempo utile, e chi invece ha il potere e deve amministrare con diligenza i beni comuni.
Su Polo Natatorio e il project financing non spetta a me dare giudizi; non dobbiamo qui ripetere Commissioni d'inchiesta che ci sono già state in passato. Questo è di competenza - ed è attuale - di altre Autorità.
Sono qui come Consigliere comunale, a nome della lista civica Silvia Menon Sindaco, per dare un giudizio politico - questo mi compete, eccome che ci compete - sull'operato dell’Amministrazione in merito alla chiusura del Polo Natatorio e dei suoi servizi: la palestra, le canoe, i disabili, gli anziani, le persone che hanno bisogno solo di andarci a fare una nuotata per lo stress.
Siamo rimasti tutti increduli di fronte ad un laconico comunicato dell’Assessore Milan, quasi come se la chiusura fosse una cosa di poco conto. Ma sì, i cittadini se ne faranno una ragione; andranno a Sant’Urbano, andranno ad Adria, andranno a Ferrara, andranno da qualche altra parte.
In data 12 gennaio apprendiamo dall’Assessore Milan, con uno scarno comunicato, che la piscina deve chiudere dal 31 gennaio a seguito di gravi rotture all'interno dell'impianto natatorio, senza quasi motivare questo grave provvedimento; non si nomina la vasca Tosi, non si nomina la vasca esterna, non si parla di insalubrità degli ambienti, quindi nessuna grave situazione per la salute.
Il giorno successivo, quindi il 13 gennaio, apprendiamo che la piscina Tosi nel corso della notte è diventata insalubre e per l'incolumità dei cittadini si deve chiudere tutto. Preoccupatissimo mi allarmo e continuo a leggere perché non capisco, però l'insalubrità inizia dalla mezzanotte del 31 gennaio e quindi tutto aperto fino al 31 gennaio. Allora mi chiedo: ma esiste un’insalubrità che va a comando?
Il guasto alla vasca Baldetti è del 2 gennaio 2024. Peccato che la chiusura della piscina fosse già stata decisa nel 2023. Dal 2 gennaio 2024 comunque Rhodigium Nuoto ha mantenuto aperto usando la vasca Tosi, tutt'ora lo sta facendo, in attesa di un intervento di manutenzione sulla Baldetti, che peraltro il 16 gennaio il Comune scrive alla Rhodigium che arriverà una ditta e farà i lavori, e sistemerà tutto entro il 4 febbraio.
Questa è una cosa nero su bianco. Non ci vogliono due mesi per la vasca Baldetti. Il telefono allora inizia a squillare.
Mi confronto con il Consigliere Tiziano Menon, perché siamo ancora al 13 gennaio e successivamente, con tanti altri membri della nostra lista, decidiamo di aprire una petizione su change.org, pensando che se si è tamponato con la piscina Tosi fino al 16 gennaio, si può andare avanti fino alla compiuta riparazione dell'altra vasca che, se fosse iniziata il 4 gennaio, il 5, in venti giorni adesso ci saremmo: la Baldetti sarebbe già a posto.
Così apro la petizione e nel giro di 24 ore, senza simboli di alcun partito politico, solo con il passaparola, con la forza dei cittadini di Rovigo e una rappresentanza è qua oggi, arriviamo a superare le 1.000 firme e poi nelle altre 24 ore ne superiamo 2.000, quindi molto di più di alcuni voti presi durante una campagna elettorale.
Diamo voce alla gente, a quei cittadini che ci hanno votato tutti noi qui presenti, tutti noi qui presenti, anche quelli che avevano votato lei signor Sindaco - e mi ero scritto ma non c'è - e chi è assente, ha sempre torto, mi hanno insegnato, per far sentire che il disagio è troppo grande per i lavoratori, le famiglie, gli atleti, i disabili, i bambini e i tanti cittadini che andavano a nuotare. A questo punto l’Assessore Milan parla di insalubrità insuperabile. Dopo il 31 gennaio però, prima no.
Stendiamo un velo pietoso per tutte le uscite su Facebook che hanno lasciato veramente inermi tutti noi. Iniziamo andare avanti e scopriamo invece che la situazione è molto diversa. La Rhodigium Nuoto esercita, senza alcuna concessione, da quando la Società Veneto Nuoto è fallita.
Questa è la verità e questa Giunta è in carica dal 2019, e siamo nel 2024, non siamo nel 2020. Ma perché allora il Comune ha permesso che continuasse a gestire l'impianto percependo gli abbonamenti e gli introiti? Uno si chiede.
Ma cosa è successo? Arrivo subito al punto. Per non trovarci oggi in questa situazione, l'unica cosa che doveva fare il nostro Sindaco nel 2020 era un'unica cosa: fare il bando per affidare il servizio e non aspettare febbraio 2024, con interruzione del servizio.
Avete capito bene: la Rhodigium Nuoto esercita un servizio senza esserne abilitata. Ma chi doveva controllare? Il 2020, anno del COVID mi direte voi, il Sindaco e la Giunta erano impegnati con l'emergenza COVID.
E’ giusto. Figuriamoci quindi se potevano avere tra le loro priorità la piscina, che in quel momento era chiusa, o forse no. Ebbene a maggio 2020 il Sindaco per le piscine ha solo un'esigenza, un'unica: chiudere il lodo Baldetti, dare 5,6 milioni ai creditori, alle banche, e naturalmente secretare il Consiglio, oltre che ad inviare solamente mezz'ora prima del Consiglio qualche documento utile ai Consiglieri per poter eseguire una disamina oggettiva.
Peccato che nulla, nulla, si definiva in merito alla convenzione risolta con Rhodigium. Nulla. Ma il Sindaco però non pensa certo ai cittadini, e la Convenzione è fondamentale per governare i rapporti con la Società interna.
L'importante era quella di aggiudicarsi una splendida vittoria di Pirro e non di gestire con lungimiranza quanto in gestione. Noi in questa sede non siamo gli Avvocati difensori della Rhodigium Nuoto, ci teniamo a dirlo, non siamo stati incaricati da Rhodigium. Noi siamo stati incaricati dai cittadini di vigilare e rendere pubblico quanto non sta funzionando.
Rendo schematico per i pragmatici anti demagogici: la vasca Baldetti quando è andata fuori uso? Il 2 gennaio 24. Quanto tempo ci vuole per ripararla?
Tre settimane. Perché ci dicono che ci vogliono due mesi e mezzo? La piscina Tosi è funzionante?
Sì. La piscina Tosi è considerata insalubre da chi vuole chiuderla? Sì.
Ma perché, se è considerata insalubre, ci fanno ancora nuotare su un qualcosa che è insalubre? Mandiamo i nostri ragazzi, mandiamo le nostre persone. Le mandiamo ancora a notare su un posto insalubre.
La piscina Tosi ha un suo ingresso? Sì, volendo sì, perché c'era prima, quindi non possiamo dire di no. Cosa c'entra la piscina esterna a gennaio?
Avete visto della gente che andava a nuotare a gennaio sulle piscine esterne? Forse ad Abano, ma a 37 gradi. Ma secondo voi sono veramente questi i problemi da risolvere?
E’ un discorso di salubre o di insalubre? Queste sono esclusivamente le motivazioni che privano un Comune di 50.000 abitanti di una piscina, capoluogo di Provincia? Siamo gli unici penso in Italia, o forse qualcuno mi smentirà, magari ne troveremo un altro guardando tutto lo Stivale.
Ma perché non dite la verità alla cittadinanza? Perché i responsabili, mensilmente pagati dai contribuenti, tutti noi e tutti loro, per rendere un servizio, non dicono che la verità è un'altra e si nascondono dietro a maldestre scuse, ad alcune foto? Perché non dite che il Comune non ha in essere alcuna convenzione con la Rhodigium Nuoto per gestire questo bene pubblico, le nostre piscine?
Perché non dite che il Comune pagava le spese di straordinaria amministrazione alla Società fallita Veneto Nuoto, mentre dal 2019 non paga nulla come spese straordinarie? Perché dal 2019 avete continuato a presentarvi come Amministrazione Pubblica nelle giornate di inaugurazione? Queste cose emergono adesso.
Ma come mai nel 2020, 2021, 2022, 2023, ci sono state delle belle fotografie che devono essere là per andarsi a fare un bel giretto in piscina, perché parte la stagione e quindi bisogna farsi vedere.
Potrei continuare per parecchi minuti a dire quali sono le gravi inadempienze, secondo noi non ottemperate dal Comune di Rovigo; poi sicuramente ci saranno delle inadempienze che sono state fatte dalla Rhodigium Nuoto, e per questo ci saranno le sedi opportune: il Tribunale, la Corte dei Conti, e lì si deciderà chi ha sbagliato. Leggo che il Comune si è mosso a fine 2022 per interloquire con la Società; la Società dice tutt'altro. Ma a chi devo credere?
Ma a chi devo credere? Il giorno 8 febbraio sarà depositata una perizia. Potrebbe essere che il Comune potrebbe trovarsi a dover rendere degli importi anche sostanziosi forse alla Rhodigium Nuoto.
Questo non lo sappiamo noi perché, ripeto, noi non siamo Giudici. Il Sindaco in qualche nota ha affermato che si doveva fermare tutto un anno e mezzo fa. Anche qui sbaglia ancora: doveva farlo nel 2020, nel 2019, doveva prendere in mano quella benedetta/maledetta convenzione, doveva far partire un bando e nel contempo creare una situazione di continuità per non interrompere il servizio, che era quello che si doveva fare adesso.
Ma cavilli legali lo impediscono. Questo l'abbiamo capito tutti, ma si doveva fare prima però. Adesso è troppo facile o è troppo difficile.
E parlando di bando, spero vivamente che si abbia pensato ai lavoratori in modo concreto e all'inserimento del fattore agonismo, Assessore. Non so chi lo farà, lo faranno i Dirigenti, penso, però spero vivamente che anche il settore agonismo sia inserito all'interno del bando, ma oggi siamo qui perché il servizio delle piscine è fondamentale per il benessere fisico e mentale dei nostri cittadini, bambini, giovani, adulti, anziani, disabili.
E’ venuto meno non per un muro scrostato o un tubo rotto, ma perché chi doveva fare bene il proprio mestiere di amministratore non lo ha fatto. Ho ancora tantissima roba. Mi prendo un minuto del Consigliere Menon.
Dal punto di vista politico devo aggiungere, cara maggioranza, che reggete la Giunta Gaffeo - avevo scritto, ma adesso non si regge più la Giunta Gaffeo, quindi risulterò anacronistico - che è inutile uscire sui giornali dicendo che voi l'avete saputo solo all'ultimo e che non avevate responsabilità alcuna. Beh, allora che tipo di maggioranza eravate? Siamo in democrazia o c'è il Principe del Machiavelli?
Chi lo sa. La situazione dal punto di vista giuridico è il finale di questa vicenda: ce lo diranno i periti, il Tribunale, però c'è un grande fallimento perché abbiamo interrotto…. avete interrotto un servizio. Termino Presidente.
In quest'Aula noi abbiamo sicuramente un'incidenza sul destino e sulla salute delle persone. La maggioranza in primis ha il potere di far accadere le cose. Beh, questo potere è stato usato male e per gravi inadempienze: dispiace vedere che una Giunta ha buttato a mare o chi, Sindaco, Assessore, non lo so, la funzione sociale di uno spazio aggregante, una stagione agonistica di 300 ragazzi, delle cure psicofisiche, che garantivano benessere fisico e mentale.
Avete creato un disagio incredibile per andare nella piscina più prossima: un cittadino deve andare a Sant’Urbano, facendo 20 chilometri all'andata e 20 al ritorno. Praticamente quello che prima si faceva in un'ora, adesso si farà in tre. Pensate all'organizzazione dei disabili e del loro trasporto; pensate all'organizzazione del nuoto agonistico.
E’ impossibile allenamenti e orari. Signor Sindaco, avevo scritto qua - riportateglielo - ma lei sa che ci sono degli atleti di alto livello universitari che alle sei del mattino sono in acqua? Ma lo sapete questo?
Ma lo sapete? Io ve lo chiedo se lo sapete. Per fortuna che il caso Baldetti era stato risolto.
Il caso Baldetti, l’hanno sistemato. Vorrei congedarmi con una citazione che sembra sia stata fatta apposta per questa situazione incredibile. Martin Luther King diceva “Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla”.
La domanda che dovevate schematizzare è questa: dal 2019 cosa avete fatto per cambiare questa situazione? Risposta: niente. Cosa avete fatto per fare in modo che il servizio delle piscine non fosse mai interrotto?
Risposta: niente. Gli ultimi due secondi. IRAS, AS2, consumo di suolo, piscine: tutto è stato gestito senza alcuna interlocuzione, senza voler costruire ponti, confrontandosi con gli Enti ma in modo concreto, confrontandovi con la vostra stessa maggioranza che forse anche loro sicuramente erano lì pronti e presenti per dare un apporto, un sussidio, un qualcosa.
Siamo in tanti. Nulla. Quindi la minoranza lasciamola stare, brutti e cattivi; ma almeno la maggioranza forse era da sentire.
Non lo so. Quindi abbiamo costruito il tutto con un unico stile, ma il Sindaco, un unico pugno duro che cozza in modo abnorme contro lo spirito di una Giunta vicino alla gente, che peraltro si definiva di centrosinistra e quindi… E qui però siamo al colpo di scena, perché oggi il Sindaco si è dimesso e quindi non lo so, ognuno trarrà le proprie conclusioni, i propri pensieri in materia e siamo in balia degli eventi perché la domanda è: che cosa succederà da qui in avanti? Ai posteri l'ardua sentenza.
Grazie Presidente.