Persona · attività documentata

Francesco Carricato

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
86
Sedute con interventi
29
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 8 febbraio 2008 al 29 dicembre 201031 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

29 dicembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 43
Pagina 13
Punto 3

Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio su fatture diverse…

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Sì, grazie Presidente. Velocissimamente. Mi sembra di ricordare che l'importo, che viene riportato all'attenzione dell'Aula oggi, è identico a quello che era stato riportato preventivamente.

L’Assessore ci ha detto che adesso ci sono i pareri, ma penso che i pareri ci debbano essere sempre! Io credo che comunque non ci sia una giustificazione per la richiesta di refusione delle spese legali, che sia pure sono in misura minima, però non c'è nessun titolo giustificativo per la refusione delle spese legali. Quindi, se è così la delibera, io voto contro.

Intervento n. 53
Pagine 16–17
Punto 3

Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio su fatture diverse…

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Uditi i chiarimenti del Dirigente io confermo le mie perplessità, e quindi il mio voto sarà di astensione. Nel senso che sicuramente gli importi delle fatture sono dovuti.

Non mi convince assolutamente la debenza delle spese legali, perché sono spese indicate forfettariamente. Noi legali lo facciamo sempre in qualsiasi richiesta di recupero credito, nella diffida indichiamo 17 forfettariamente un importo come copertura delle spese, uno potrebbe scrivere cento, potrebbe scrivere mille, ma non c’è nessuna verifica di congruità! Quindi queste spese non sono dovute e quindi mi asterrò.

22 dicembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 45
Pagine 19–20
Punto 1

Riconoscimento del debito fuori Bilancio per la liquidazione di un terzo della somma dovuta alla “Regione Veneto” ed alla “E-Factory S.r.l.” in esito alla sentenza del C.d.s, RG 9011/09 /sent. N. 2825/10)

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Volevo cercare, per quello che mi è possibile, di portare un po' di logica e coerenza ad una discussione che per adesso mi è sembrata essere ai confini della realtà. Ma lo dico sia da una parte che dall'altra!

Nel senso che mi sembra che stiamo discutendo di una questione che sicuramente ha delle implicazioni politiche e non vi è dubbio! Ma è una questione eminentemente tecnica. E stiamo discutendo, quindi, di una delibera che propone di riconoscere la liceità di un debito fuori Bilancio di una modesta, modestissima, condanna alle spese legali di un contenzioso.

Allora, io mi permetto di ricordare a tutti che esiste da vent'anni una legge che regola il procedimento amministrativo. Nell'ambito di questa legge sono previsti dei passaggi procedurali.

In questo caso le Amministrazioni coinvolte hanno espresso le loro posizioni all'interno del procedimento amministrativo, le Amministrazioni locali, Province e Comuni, hanno espresso dei pareri confliggenti con quello della Regione; si è arrivati ad una determinazione regionale e, direi del tutto legittimamente, le Amministrazioni locali hanno interposto ricorso. Non vedo nulla di straordinario.

Tant'è che il ricorso è stato accolto, e non è che il Tar Veneto sia sempre benevolo e sia sempre facile ottenere l'accoglimento dei ricorsi! A questo punto, altrettanto legittimamente, chi ha perso interpone appello. Che cosa dovevamo fare?

No! Io chiedo che cosa dovevamo fare? Dovevamo noi costituirci in giudizio e facilitare, dopo avere vinto una sentenza, non costituirci in giudizio, e facilitare l'operato di chi ha perso e che è appellante?

Cioè, mi sembra veramente una considerazione al di fuori di qualsiasi logica giuridica, quindi non c'entra proprio niente lo stato di diritto. Faccio il lavoro che faccio da una quindicina da anni, e posso provare ad essere convinto di dire che la certezza del diritto non esiste, insomma! Credo che il collega Aldo ne sia… congratulazioni per la nuova nomina, ne sia buon testimone.

Quindi, insomma, il fatto di aver perso di secondo grado, dopo aver vinto al Tar, mi sembra che sia una cosa che rientra nell'assoluta logica delle cose. Quindi nessuna particolare enfasi, anzi, com'è stato sottolineato, nella sentenza sono state evidenziate alcune prescrizioni che dal mero 20 provvedimento che era stato impugnato, non erano evincibili, e quindi adesso è molto più chiaro che cosa dovrà fare chi vorrà, se vorrà insediarsi.

Quanto poi alla bizzarra richiesta che le spese vengano pagate dagli Amministratori, direttamente da loro, adesso… Non è vero che nel nostro ordinamento questa possibilità non esiste. Esiste la responsabilità erariale e la responsabilità amministrativa e gli Amministratori rispondono. Però rispondono per dolo e per colpa grave, insomma.

Adesso pensare che ci sia una colpa grave, all'esito di un giudizio che ha avuto due esiti contrapposti, di primo e secondo grado, mi sembra anche questo francamente fantascientifico. Quindi non mi sembra veramente che ci sia molto da aggiungere, e che questo debito assolutamente vada pagato.

23 settembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 16
Pagina 7
Punto 4

Riconoscimento legittimità debito fuori Bilancio su fatture diverse ditta Malin Mark Tools S.r.l

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Non è ovviamente per l’esiguità della cifra, però io ho guardato la delibera e in realtà l’ammontare delle fatture ammonta a circa € 800, mentre ci sono € 150 non specificati per interessi e spese, che secondo me non rientrano all’interno della fattispecie dei debiti fuori Bilancio, perché non c’è né una sentenza esecutiva, né si riferisce ad una fattura. Quindi, secondo me queste somme sono assolutamente non dovute.

Non so se è una diffida di un legale che chiede le sue competenze. E va beh, ma non son dovute! Non c’è nessun titolo che le può legittimare.

Quindi se non è stralciata questa somma, io voto contro.

Intervento n. 102
Pagina 31
Punto 6

Riconoscimento di debito fuori Bilancio. Cooperativa di Servizi Sociali Scarl Rovigo per aggiornamento prezzi per il servizio di trasporto scolastico periodo gennaio/agosto 2009

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Semplicemente per dire che io mi astengo, perché ho dei rapporti professionali in essere con la Cooperativa Servizi Sociali. 31

22 settembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 141
Pagina 43
Punto 2

Variante parziale al Piano Regolatore Generale ex art. 50, c. 4, lett. h) L.R. 61/1985 (CEN.SER) Adozione

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Posso, Presidente?

Intervento n. 143
Pagine 43–44
Punto 2

Variante parziale al Piano Regolatore Generale ex art. 50, c. 4, lett. h) L.R. 61/1985 (CEN.SER) Adozione

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Il mio intervento sarà breve, perché credo sia stato già detto molto su questa delibera. Io volevo fare una premessa: ho apprezzato molto l'onestà intellettuale con cui molti colleghi di opposizione hanno affrontato l'oggetto della delibera; ho apprezzato molto l’intervento del Consigliere Zangirolami, che ha riconosciuto che non c'è più, onestamente, che non c'è più un 43 collegamento diretto con l'offerta dell'ASM.

Lo stesso Consigliere Bedendo ha riconosciuto che la delibera non ha anomalie; lo stesso Consigliere Guarnieri pur nella sua abituale virulenza, comunque ha riconosciuto che la delibera è legittima.

Ho apprezzato molto anche che siano stati, in quasi tutti gli interventi dei colleghi dell'opposizione, esclusi i riferimenti alla Procura o alla Corte dei Conti, o ai Carabinieri, del resto vorrei vedere un qualsiasi collega dell'opposizione che va a portare una delibera di approvazione di una variante urbanistica in Corte dei Conti. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 144
Pagina 44
Punto 2

Variante parziale al Piano Regolatore Generale ex art. 50, c. 4, lett. h) L.R. 61/1985 (CEN.SER) Adozione

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Non l'ho interrotta, Consigliere Zangirolami! Posso, Presidente? Sì.

Questi apprezzamenti al comportamento dell'opposizione credo fossero dovuti, non li ho fatti per piaggeria né per compiacenza. Ritengo che però gli stessi vostri interventi abbiano evidenziato che adesso il problema, la questione di cui ci occupiamo oggi è completamente diversa. Ogni riferimento ad ASM con il ritiro dell'offerta è evidentemente al di fuori della delibera di oggi, e lo riconoscete anche voi.

Quindi io sono d'accordo con il Consigliere Zangirolami. Discutiamo dopo sulla scelta della sede, però non ho offeso nessuna ritengo, e non ritengo di offendere nessuno, Consigliere Piscopo! Non ho interrotto nessuno e vorrei andare avanti.

Avrai modo di… se ti senti offeso, di replicare.

Io, invece, quello che voglio fare, ma non per prendere in giro nessuno, ma lo faccio assolutamente nella mia profonda convinzione e serietà, io dico… è un invito all'opposizione, ma a tutto il Consiglio Comunale, che magari legittimamente ha anche delle perplessità, io dico: approviamo tutti insieme questa variante, nell'interesse della città, perché è una variante che ha una doppia validazione della Regione, sia in sede di approvazione del PAT, di adozione del PAT, sia in sede di adozione della variante.

Una doppia validazione della Regione, che evidentemente non pregiudica le scelte future, ma individua solo la destinazione urbanistica dell'area. E poi faremo le nostre considerazioni e le valutazioni su dove, poi ASM o qualsiasi altro soggetto, debba andare ad individuare la sua sede. Grazie.

18 giugno 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 89
Pagina 24
Punto 2

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Due brevissime interrogazioni che rivolgo al Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici. La prima riguarda il rifacimento del marciapiede di Via Boscolo.

Io ho già da tempo formulato un'analoga interrogazione al precedente Assessore ai Lavori Pubblici, il quale mi ha risposto che il rifacimento del marciapiede di Via Boscolo fa parte di un PIRUEA affidato ad una ditta privata.

Ne abbiamo parlato anche di recente con il dirigente Ingegner Moscardi in Commissione; io volevo a questo punto, visto che però questo PIRUEA non parte, volevo chiedere all’Assessore quali sono le intenzioni dell’Amministrazione per fare in modo che questo PIRUEA abbia un’attuazione il più veloce possibile! La seconda interrogazione, invece, riguarda un argomento che è apparso un po' di tempo fa sulla stampa, volevo capire quale fondamento aveva.

Cioè, riguarda la possibilità di trasformare, di espropriare l'area AGIP, sita sul Corso del Popolo, per destinarla a parcheggio, in funzione delle nuove esigenze che si verrebbero a creare, dopo la chiusura del Corso. Siccome questa notizia ha destato qualche allarme e qualche preoccupazione, sia nel gestore e sia nei dipendenti, volevo capire se era solo una boutade, oppure se aveva qualche fondamento. Grazie.

12 maggio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 153
Pagina 54
Punto 4

Individuazione Zona degradata ai sensi dell’art. 27 L. n. 457/1978 - Variante Parziale al P.R.G ex art. 50, c. 4, lett. a) L. R. n. 61/1985 - Piano di recupero in Ditta G.D. Uno Via Alberto Mario Rovigo. Approvazione

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Brevissimamente, in coerenza con il voto da me espresso nella precedente delibera, come ho detto l'altra volta, avendo io dei rapporti professionali in essere con uno dei progettisti del Piano di Recupero, mi asterrò. 54

11 maggio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 70
Pagina 18
Punto 2

Nomina componente della 4^ Commissione Consiliare e della 6^ Commissione Consiliare in sostituzione del dimissionario Angelo Montagnolo, nominato Presidente del Consiglio Comunale

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Due brevi interrogazioni. La prima, un po' inusuale forse, la rivolgo all'Assessore allo Sport, che ancora non è stato interpellato, e riguarda l'associazione sportiva Circolo Tennis Rovigo.

In base allo Statuto, io sono stato interpellato da alcuni soci, con riguardo a delle modalità di gestione, possiamo dire un po' personalistica e disinvolta da parte del Presidente del Circolo, almeno lamentano questi soci. Io mi sono guardato lo Statuto e ho visto che, a norma dello Statuto, il Consiglio direttivo che è in carica dovrebbe prevedere un rappresentante nominato dall'Assessore pro tempore, proprio in rappresentanza del Comune di Rovigo.

Io volevo, quindi, chiedere all'Assessore, eventualmente non stasera se non è ovviamente a conoscenza della situazione, ma poi successivamente o con risposta scritta o al prossimo Consiglio Comunale, che prendesse informazioni circa l’avvenuta nomina, circa le convocazioni o meno del Consiglio Direttivo, circa le decisioni che questo Consiglio Direttivo prende, e circa quindi l'effettività del rapporto tra Consiglio Direttivo e Amministrazione Comunale.

Perché questo rappresentante nel Consiglio Direttivo dovrebbe fare da tramite tra l'Amministrazione Comunale e, appunto, l'organo di questa Associazione sportiva. Perché, appunto, mi sono giunte alcune voci abbastanza preoccupate circa questa gestione che va avanti da un po' di tempo.

Per esempio, faccio un esempio: è stata approvata qui in Consiglio Comunale -io non c'ero perché ero influenzato- ma con un emendamento proposto dai colleghi dell’opposizione e poi accettata la trasformazione dei campi… del muro che c'era per il tennis in campi da beach tennis. Non so se tutti i Consiglieri sapevano che questo ha comportato, per esempio, il taglio di tre alberi che davano fresco e che magari potevano anche servire, insomma.

Questa è un'operazione che magari è passata forse un po' troppo sotto silenzio. La seconda interrogazione, invece, la rivolgo…

Intervento n. 74
Pagina 19
Punto 2

Nomina componente della 4^ Commissione Consiliare e della 6^ Commissione Consiliare in sostituzione del dimissionario Angelo Montagnolo, nominato Presidente del Consiglio Comunale

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Sono soddisfatto della risposta.

Intervento n. 77
Pagina 19
Punto 2

Nomina componente della 4^ Commissione Consiliare e della 6^ Commissione Consiliare in sostituzione del dimissionario Angelo Montagnolo, nominato Presidente del Consiglio Comunale

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Io sono soddisfatto, anche perché attendo la risposta per iscritto, e non è una questione personale, era una semplice richiesta di informazioni. Poi dopo mi risponderà l'Assessore. Posso procedere con la seconda?

Intervento n. 80
Pagina 20
Punto 3

Mantenimento della partecipazione in Banca Popolare Etica, ai sensi dell'art. 3 commi 27 e seguenti della L. 24.12.2007, n. 244 e s.m

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

E’ molto inusuale, Presidente, che non si consenta di terminare! C’erano tre interrogazioni, Presidente, onestamente…

22 dicembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 108
Pagine 52–53
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Non mi offendo. Grazie, Presidente. Il mio intervento sarà un intervento di carattere generale, io non scenderò, se non a grandi linee, sui contenuti, sull'analisi dei contenuti del Piano di Assetto Territoriale.

Quello che mi interessava porre all'attenzione del Consiglio Comunale, è una riflessione sulle origini di questo Piano di Assetto del Territorio, e in generale di questo tipo di pianificazione strutturale. È appunto un Piano di Assetto del Territorio, non è, come diceva il Consigliere Stocco, e come diceva anche il Consigliere Fiorenzato, un Piano Regolatore, e c'è una bella differenza!

Il fatto che sia un Piano di Assetto del Territorio, è una conseguenza evidentemente della Legge Urbanistica Regionale 11/2004, ma questa Legge Urbanistica Regionale 11/2004 non nasce dal nulla, nasce da una riflessione che la dottrina urbanistica aveva avviato da tempo sulla necessità di rivedere le modalità della pianificazione urbanistica regionale.

Già da tempo l'Istituto Nazionale dell'Urbanistica e altre associazioni avevano avanzato l'idea, la necessità che fosse necessario agire in maniera incisiva riformando la legislazione urbanistica regionale di prima generazione, che sostanzialmente non aveva fatto altro che riprendere i contenuti della Legge Statale del 42 e modificare questa tipologia di intervento. Modificare in che senso?

Si era constatato, con la Legislazione Urbanistica Regionale di prima generazione, che in realtà la pianificazione comunale era il cosiddetto “libro dei sogni”, era la cosiddetta “pianificazione colabrodo”, in cui si prevedevano delle cose assolutamente bellissime e assolutamente interessantissime, che poi regolarmente non si facevano, perché chiaramente non si avevano le risorse, perché evidentemente le esigenze cambiavano, perché evidentemente era via via, necessario individuare degli altri strumenti, delle altre modalità di intervento sul territorio.

Per questo il fallimento della pianificazione comunale, tradizionalmente intesa, quindi dei piani a cascata della Legge Urbanistica del 42, poi previste anche dalle Leggi Regionali di prima generazione, aveva portato ad una sorta di pianificazione per varianti. Per cui, tutto quello che si intendeva fare non era previsto dal Piano Regolatore originario, ma era visto via via con varianti, quindi con un dispendio di energie, tempi e procedimenti assolutamente deleteri per l'Amministrazione e per i cittadini.

Da qui l'esigenza di cambiare, e da qui l'esigenza di modificare l'assetto della legislazione urbanistica regionale, da qui all'inizio delle leggi urbanistiche regionali di seconda generazione che partono dalle leggi dell'urbanistica della Toscana del ‘95. Quindi, la legge urbanistica veneta è di seconda generazione, ma arriva anch'essa, se vogliamo, abbastanza tardi rispetto ad altre esperienze, quella fondamentale della Toscana del ’95 e quella dell’Emilia-Romagna del 2000, noi arriviamo nel 2004.

Ed è quest'idea di dividere la pianificazione comunale in due fasi fondamentali: nella fase della pianificazione strutturale, delle cosiddette invarianti, delle cosiddette scelte strategiche, che dovranno restare nel tempo e che si faranno a livello comunale in coordinamento con gli Uffici urbanistici regionali o provinciali, a seconda delle competenze, come sono distribuite dalla legge urbanistica nelle varie regioni italiane.

E poi la pianificazione, invece, comunale che prevede i singoli interventi, che prevede davvero quello che si andrà a fare sul territorio, e che prevede davvero anche delle modalità di modifica e di incisività molto più agili, molto più veloci. 52 Questo è quello che dobbiamo fare noi oggi. Questo è quello che siamo chiamati ad approvare oggi.

Non siamo chiamati ad approvare nessuna zonizzazione, nessun retino, nessuna scelta già definita. Noi siamo chiamati ad approvare quello che sarà l'assetto del futuro della nostra città, a livello di scelte strategiche fondamentali, ma poi, le scelte che effettivamente andremo a fare sul territorio, si faranno col Piano degli Interventi o con le Varianti al Piano degli Interventi, che però ci giocheremo solo ed esclusivamente a livello comunale.

Quindi, ecco, questo mi premeva sottolinearlo, portare all'attenzione del Consiglio, perché credo che la discussione sia stata leggermente fuorviata, almeno in alcuni interventi da questo vizio di origine. Grazie.

18 dicembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 148
Pagina 39
Punto 7

Individuazione zona degradata ai sensi dell’art. 27 L. 457/1978 - Variante parziale al PRG ex art. 50, c. 4, lett. A) L.R. 61/85 - Piano di Recupero in ditta G.D. UNO Via A. Mario, Rovigo. Adozione

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Brevissimo. Io non entro nel merito della delibera e preannuncio il mio voto di astensione per motivi strettamente personali e di opportunità, perché ho dei... Pur non essendo assolutamente interessato al tipo di progetto, però ho dei rapporti professionali in essere con il progettista, che appunto è proponente.

Quindi, per ragioni di opportunità, mi asterrò.

10 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 36
Pagina 21

Consiglio Comunale del 2009-11-10

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Io credo che la discussione, che oggi è all'attenzione di questo consesso, abbia due stelle polari, due parole d'ordine che secondo me guidano o dovrebbero guidare la discussione, e cioè quella della trasparenza e quella della legalità. E io non mi sottraggo assolutamente al confronto con l'opposizione su questi temi, anzi.

La trasparenza: a me non interessa quello che è avvenuto in passato, non c'ero neanche, e non interessa. Fatto sta che noi siamo qua! Siamo qua perché l'Assessore ha chiesto di parlare per primo, ed è vero che voi avreste sicuramente sollevato la questione, ma non è al primo punto all'ordine del giorno le interrogazioni e le interpellanze.

Quindi, noi avremmo potuto, se avessimo voluto, andare avanti con l'approvazione delle altre delibere, e non sottrarre questo tempo ad approvazioni di delibere fondamentali per la nostra Amministrazione. L’abbiamo voluto e l’abbiamo scelto. L’ha scelto per primo l'Assessore, e tutta la maggioranza l’ha appoggiato.

Siamo qua, come siamo stati qua tutte le altre volte in cui ci sono stati dei casi spinosi, anche solamente politici, in cui, quindi, si è messa in discussione la legittimità, l'opportunità, l'operato degli Amministratori pubblici. Non ci siamo mai sottratti al confronto, e io questo credo che i Consiglieri di opposizione ce ne debbano dare atto, con discussioni e anche di lunghe e approfondite, in cui tutti hanno potuto esprimere la propria opinione, con compiutezza. E quindi la trasparenza è il primo punto.

La legalità: sono stato io, Consigliere Zangirolami, a fare quell'intervento molto duro sul Piano Casa. Non so se si riferisse a me, ma comunque sono stato io a parlare di condono mascherato, di condono anticipato. Sappiate quanto sia caro, quindi, a me il tema della legalità, e non smentisco minimamente quello che ho affermato e le mie convinzioni.

Però c'è un dato, bisogna partire dalla realtà dei fatti. Bisogna partire dalla realtà dei fatti, da quello che è avvenuto, perché altrimenti si rischia il linciaggio. Si rischia il processo alle intenzioni, si rischia al processo sulla stampa.

Allora, è molto facile e fa notizia buttare là “Abuso: indagato Assessore. Dimettiti”, sicuramente le notizie sono… fanno più presa queste, che un tentativo di difesa dell'operato dell'Assessore, ma non in quanto d'ufficio, ma perché voglio partire dalla realtà dei fatti, così com’è stata spiegata dall'Assessore, ma così anche come risulta dalle carte degli Uffici, che io non metto minimamente in discussione nel fatto. L'Assessore, vogliamo chiamarlo Ingegnere?

Perché ha parlato in sede di privato cittadino? Chiamiamolo anche Ingegnere! Chiamiamolo Angelo Milan, non conta!

Non si smentisce minimamente l'operato degli Uffici, che hanno agito nella piena legittimità, ma questo non vuol dire che non bisogna guardare le carte, e partire dalla realtà dei fatti. Allora, la realtà dei fatti è questa: non c'è stata alcuna difformità dalle normative urbanistiche, c'è stata una difformità da un titolo edilizio. L'abuso, se vogliamo chiamarlo così, è in difformità, per la difformità rispetto alla DIA.

Ma una difformità rispetto alla normativa urbanistica, cioè 1 m³ in più, 1 cm³ in più, non c'è stato! E sfido chiunque a dimostrarlo! Okay?

L’ha demolito per la trasparenza. Per estrema… Certo! No. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 37
Pagine 21–22

Consiglio Comunale del 2009-11-10

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Io vorrei poter concludere, ed esprimo il mio ragionamento, caro Aldo. 21 Sì, perché è in difformità rispetto alla DIA che è stata presentata. Perché per un certa tipologia del fabbricato si poteva agire con DIA, sull'altra tipologia del fabbricato bisognava agire con il Piano di recupero che è stato chiesto.

Che è stato chiesto... (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 39
Pagine 22–23

Consiglio Comunale del 2009-11-10

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Allora… il Piano di recupero… Beh, dopo comunque qua c'è il Dirigente, lo chiamiamo. Per me non c'è nessun problema. Non c'è nessun problema a chiamare il dirigente.

Dopo gli faremo tutte le domande necessarie. Allora, ripeto, il Piano di recupero è stato presentato prima, ben prima che l'Ingegner Milan venisse chiamato a far parte della Giunta, e mi consenta, Consigliere Avezzù, nominato. E’ la legge che consente questo tipo di procedura.

Quindi, insomma, dire che non rappresenta nessuno, non vuol dire assolutamente niente! Lui è legittimamente Assessore del nostro Comune. Allora, è stato presentato prima.

Evidentemente, dice il Consigliere Guarnieri: “Si è portato avanti”. Certo un vulnus alla legalità di tipo formale c'è stato. Su questo, ma neanche l'Ingegnere, o Assessore, o Angelo Milan l’ha negato.

Un vulnus alla legalità, però -ripeto- di tipo formale c'è stato. Formale perché? Non per sminuire la portata dell'abuso, ma perché, ripeto, non c'è nessuna contraddizione, nessuna violazione della normativa urbanistica sostanziale.

Si tratta solo di una difformità, rispetto alla tipologia del Titolo che è stato assentito, ma non c'è una diversità, rispetto a quello che si può costruire in quella zona. Non c'è una violazione sostanziale. Si è portato avanti.

Sì, è stato un errore, un errore professionale. Però, ecco, io credo… per questo ho detto che bisogna partire dalla realtà dei fatti, perché io, se dovessi essere chiamato a ricoprire l'Ufficio di Assessore, se un cliente mi farà una causa per responsabilità professionale, dovrò dimettermi, perché insorgerebbe. Oppure, se ci sarà un ammanco bancario, il Consigliere Avezzù o Bimbatti -spero che diventeranno Assessori per loro e non per me- dovranno dimettersi per questo.

Io non credo che sia necessario e opportuno richiedere le dimissioni di un Amministratore pubblico per un errore professionale.

Sul fatto che si è portato avanti, ecco, anche questo va specificato, nel senso: voi maliziosamente avete detto, Consigliere Guarnieri e Consigliere Avezzù: “Ma si è portato avanti perché è Assessore, o sarebbe diventato Assessore, in ogni caso aveva potere, e quindi con gli Uffici si sarebbe… con il Consiglio Comunale più che con gli Uffici, si sarebbe garantita l'approvazione del Piano di recupero”. Ma non è così!

La prova è che il Piano di recupero, ripeto, è stato presentato prima dell'entrata dell'Assessore in Giunta, e va avanti lo stesso Piano di recupero anche adesso! Il comportamento dell'Assessore è stato talmente trasparente che non ha presentato un'istanza di sanatoria, o un Piano di recupero in sanatoria, ma ha preferito per, appunto, trasparenza, demolire e sospendere l'iter del Piano di recupero, fin tanto che non si fosse proceduti alla demolizione, per poi proseguire con il Piano di recupero.

Con lo stesso Piano di recupero che era stato presentato prima. Portato avanti può avere un senso, come tutti sanno, chi ha un minimo di dimestichezza sulle pratiche urbanistiche, che è ovvio che si concorda prima con l’Ufficio il tipo di procedura e il tipo di iter che si va a seguire.

Nessun tecnico si presenta in Ufficio Urbanistica, presentando un 22 progetto, senza prima aver parlato con il responsabile del procedimento, con chi poi darà il parere che andrà in Commissione Edilizia o in Commissione Urbanistica, con chi poi dovrà decidere sul permesso di costruire, con chi poi dovrà valutare la conformità o meno della legge della DIA! E’ ovvio che c'è una normale dialettica con gli Uffici. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 40
Pagina 23

Consiglio Comunale del 2009-11-10

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Uno aspetta. Aldo, lo dici… Lo dici ad uno che ha aspettato un anno per una difformità, rispetto… tra il parere degli Uffici e quello della Commissione Edilizia, per una ristrutturazione in centro storico. Aspetta.

Sì, però il fatto di portarsi avanti nella normale dialettica degli Uffici, ripeto, una vulnus alla legalità di tipo formale c'è stato, ma non è stata una violazione dovuta al fatto che lui abusasse del potere che ha, perché siede in Giunta e allora gli Uffici sono condizionati e allora… E’ la normale dialettica che si ha con gli Uffici! E’ chiaro che l'Ufficio gli ha detto: “Fa il Piano di recupero”. E ha fatto il Piano di recupero.

Poi dopo, i tempi di approvazione sono quelli che sono, e poi sicuramente si è portato avanti, ma in questo senso! (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 41
Pagina 23

Consiglio Comunale del 2009-11-10

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Il discor… No, non è colpa dell'Ufficio, assolutamente. Il discorso poi delle demolizioni non ottemperate. Anche qui, è facile, dopo a posteriori, ricostruire la fattispecie, come una mancata ottemperanza alle demolizioni, e quindi una bugia, un falso detto dall'Assessore.

Ma scusate, ragioniamo un attimo: se avesse voluto dire una bugia, o fare un falso, perché avrebbe demolito? Perché avrebbe demolito? (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 42
Pagina 23

Consiglio Comunale del 2009-11-10

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

No, non è stato costretto. Poteva chiedere il permesso di sanatoria. Non è stato assolutamente costretto.

Essendo la fattispecie conforme alla normativa urbanistica, poteva chiedere il Piano di recupero in sanatoria. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 43
Pagine 23–24

Consiglio Comunale del 2009-11-10

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

No. Non è il Piano di recupero in sanatoria. E’ lo stesso Piano di recupero… No, è un permesso di costruire.

Ma il Piano di recupero è lo stesso, non è in sanatoria, è lo stesso che va avanti da prima. Okay? Allora, io dico non c'era, ovviamente, la volontà di non ottemperare, ma anche questo è nella dialettica con gli Uffici, che va accertato poi in concreto se la demolizione è avvenuta come loro richiedevano, o come loro non richiedevano, se è restato un muretto, una colonnina, una traversina da demolire in più.

Non sono ripetute ordinanze di demolizione. Sono degli accertamenti per vedere se si è ottemperato, o no, ma la volontà di ottemperare era ovvia nel momento in cui si è deciso di demolire. Il reato: allora, penso che Aldo possa confermare che il reato edilizio si estingue se si sana, e che non sussiste se si accerta la conformità di quanto edificato nelle prescrizioni urbanistiche.

23 Io, quindi, vorrei poi sentire su questo, se è necessario, anche il Dirigente sull'iter, anche per chiedergli… anche per chiedergli quanti interventi nel nostro territorio comunale si concludono con una DIA o un permesso di costruire in sanatoria! Glielo vorrei chiedere statisticamente.

Che la realtà dei fatti è quella che spesso, nell'esecuzione dei lavori, che sono conformi -ripeto- alle normative urbanistiche, ci si porta avanti, e dopo si regolarizzano successivamente, perché non c'è un problema di difformità rispetto alla normativa. È un problema di difformità rispetto al Titolo originario. Per questo, quindi, è una violazione esclusivamente formale. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 44
Pagina 24

Consiglio Comunale del 2009-11-10

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Posso concludere? Per tutte queste ragioni, a nome del gruppo del Partito Democratico, esprimo apprezzamento per il lavoro fatto dall'Assessore Milan in questo anno e mezzo in cui ha fatto parte della Giunta, esprimo solidarietà per gli attacchi, a volte pretestuosi e sicuramente infondati, che gli sono stati rivolti, e auspico che il Sindaco respinga le sue dimissioni.

Intervento n. 86
Pagina 36

Consiglio Comunale del 2009-11-10

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Certo, due domande secche. Allora, io volevo sapere dal Dirigente se in questo caso tecnicamente era possibile chiedere, da parte della proprietà, un Piano di recupero in sanatoria, una volta accertato l'abuso?

Volevo chiedere poi al Dirigente se, nella sua pluriennale esperienza, ha cognizione di molti altri casi in cui ci sia… a seguito di un'ordinanza di demolizione, la proprietà abbia eseguito spontaneamente questa ordinanza, oppure questa, invece, di solito venga eseguita coattivamente o ci sia l'acquisizione al patrimonio comunale.

E volevo chiedere sempre se, nell'ambito della sua pluriennale esperienza, si verifichi o meno che pratiche edilizie, assentite con varie tipologie di titoli, poi vengano concluse alla fine con l’assentimento di ulteriori titoli diversi da quello originario, in sanatoria o meno. Grazie.

30 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 104
Pagina 25

Consiglio Comunale del 2009-10-30

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Intervengo, in sede di dichiarazioni di voto, per esprimere il parere favorevole del nostro gruppo -3 minuti, sì- sulla delibera presentata dalla Giunta e così com'è oggi emendata. Il mio intervento voleva un po' spiegare quelle che sono le ragioni della nostra posizione.

Certamente, Consigliere Avezzù e Consiglieri di opposizione, l'ottica per noi è stata quella di ridurre il danno, di ridurre il danno che questa legge rischia di provocare. È proprio la filosofia della legge che non ci piace. Non è solo una questione di Federalismo o di non Federalismo, si può discutere sull'autonomia, sull'opportunità della previsione del commissariamento o no, ma non è questo quello che ci convince poco.

È proprio la filosofia che sottostà a questa, come a tanti altri interventi legislativi, proposti dalla vostra parte politica. Cioè, è la cultura dello strappo alla legalità, la cultura del condono, la cultura del mancato rispetto delle regole, la cultura dell'uso indiscriminato del territorio, che tanti danni ha fatto e continua a fare nel nostro paese. E’ questo che noi non accettiamo di fondo, cioè il fatto che, di fatto, si tratti di un condono anticipato.

E’ vero, come diceva l'Assessore Osti, che gli interventi edilizi abusivi non consentono l'applicazione della normativa, però questa normativa rende possibili degli interventi che attualmente, con l'attuale normativa urbanistica, non sarebbero possibili.

E quindi, chiaramente, agendo in deroga, seppur limitatamente e con tutte le precisazioni che opportunamente questa Giunta e questo Consiglio ha introdotto, consente di effettuare degli interventi che, con l'attuale vigente normativa urbanistica, non sarebbero possibili. È questione quindi di legalità. E questo va sottolineato perché -forse sarò un po' forte in questa chiusura- però io credo che certe cose vadano sottolineate.

Probabilmente il nostro territorio non presenta i rischi che altri territori hanno, e non presenta i possibili effetti devastanti che l'uso indiscriminato delle edilizie, in altri territori, ha causato. Però è facile oggi, troppo facile voler dire di sostenere l'economia, il mercato e l'edilizia, e domani andare a piangere i morti a Messina e a Giampilieri.

14 luglio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 67
Pagine 18–19
Punto 5

Variante parziale al P.R.G. del Comune di Rovigo ex art. 50, c. 4, lett. 1) di modifica degli art. 22, 23, e 24 del Regolamento Edilizio - Commissione integrata. Adozione

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Il mio intervento sull'emendamento Maldi è sostanzialmente per tranquillizzare i colleghi dell'opposizione che hanno parlato, e quelli anche che non hanno parlato. E credo di poter parlare a nome di tutta la maggioranza.

Il voto negativo ai subemendamenti presentati dal Consigliere Zangirolami, non è espressione assolutamente di una imposizione del Presidente che ha impedito un confronto, semplicemente non li condividiamo. Non li condividiamo per delle ragioni profonde che hanno portato la maggioranza ad approvare l'abolizione della Commissione Edilizia e a proseguire su quella strada. Non condividiamo che semplicemente un progettista possa poi far parte di una Commissione che va a giudicare i propri progetti.

Mi sembra un principio… No, mi lasci parlare, io non l'ho interrotta, Consigliere Zangirolami. Il fatto che poi ci sia un Assessore che fa il progettista di un altro referato, è un problema totalmente diverso, che non ha nulla a che fare con questo aspetto qui.

Io, se lei ricorda, sono stato coerente con questa linea, tant'è che ho votato… mi sono astenuto su alcune approvazioni, su delibere di approvazione di strumenti urbanistici attuativi proposti da progettisti che facevano parte dell’allora Commissione Edilizia, proprio perché non condividevo 19 questo, e l'ho detto in Consiglio Comunale. Quindi lo considero assolutamente coerente, e la maggioranza lo considera assolutamente coerente e non accoglibile.

Quanto al secondo subemendamento, pur apprezzandola, però è di difficile definizione la mozione di esperto sganciata da quella di un… della titolarità di un titolo di studio, o comunque di una qualifica che ne certifichi il possesso dei requisiti. Quindi, per questo non è un problema di mancato confronto, è proprio una mancata condivisione del merito, del contenuto dei subemendamenti.

29 giugno 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 11
Pagine 5–6
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Avevo anch'io due brevissime interrogazioni da sottoporre. La prima congiuntamente al Sindaco e all'Assessore Romeo, riguarda la questione delle contravvenzioni elevate ai ciclisti.

Allora, siccome sono stato coinvolto in parte personalmente dalla cosa, ma credo siamo stati tutti coinvolti qui in città da questa vicenda, che personalmente mi ha suscitato più di una perplessità. Io sono stato fortunato perché sono stato invitato a scendere dalla bicicletta, mia mamma, invece, non è stata fortunata e le è stata elevata contravvenzione, ma questo chiaramente non è il problema.

Io volevo capire da cosa era nata questa iniziativa obiettivamente, se cioè c'era stato un input politico o se era un'idea di un'iniziativa autonoma della Polizia Municipale. Che cosa adesso si intende fare, perché da qualche giorno io ho visto che le pattuglie che presidiavano e che evitavano… che invitavano e che sanzionavano i pericolosi ciclisti non sono più presenti.

Allora, io volevo capire cosa era cambiato, se era cambiato qualcosa, e quali sono gli intendimenti futuri dell'Amministrazione con riferimento a questo problema.

Colgo l'occasione anche per chiedere, con riferimento ad problema diverso ma collegato, che cosa l'Amministrazione intende fare con riferimento alle modalità di parcheggio degli scooter che qualche cittadino mi ha sollecitato come essere assolutamente insufficienti attualmente per le esigenze della popolazione, appunto, che usufruisce di tale strumento di locomozione. La seconda interrogazione, invece, è indirizzata all'Assessore Frigato, è proprio una richiesta di informazioni.

Sono passati ormai sei mesi dalla chiusura del cinema nella nostra città e non considero assolutamente che ci siano, non ritengo assolutamente che ci siano responsabilità in merito, però oggettivamente credo sia un fatto poco bello per la nostra Rovigo, e ritengo che sia quanto meno opportuno che l'Amministrazione, per quanto possibile e per quanto di competenza, promuova delle iniziative per cercare di ovviare a questa grave mancanza.

6 Allora, io volevo capire se era stato fatto qualcosa in questo senso, se c'erano stati dei passi avanti, con riferimento alla vecchia proprietà, o ad eventuali altri soggetti che fossero interessati a questo tipo di iniziativa, e quali fossero, appunto, gli intendimenti dell'Amministrazione. Grazie.

Intervento n. 21
Pagina 8
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Si, brevissimamente. Beh, per quello che riguarda l'Assessore Osti mi ritengo soddisfatto della risposta, anche se non del contenuto.

Per quello che riguarda, invece, l'interrogazione a cui ha risposto il Sindaco, ecco esprimo un duplice rammarico, non riferito all'operato del Sindaco, ma all’operato della Polizia Municipale a questo punto, perché il primo è riferito all'opera di prevenzione e di informazione che io, obiettivamente, non ho visto e sono transitato sempre anche nel mese antecedente ai tre o quattro giorni di sanzioni elevate.

Il secondo è con riferimento, appunto, alle sanzioni elevate perché evidentemente questi cittadini avranno un trattamento diverso da quelli che, prima e dopo, hanno adottato lo stesso comportamento.

22 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 89
Pagine 26–27
Punto 10

Variante al P.R.G. ex art. 50, c. 4 Lett. a) L.R. 61/85 Individuazione zona di degrado di cui all’art.27 della Legge 5/08/78 n. 457 - Piano di Recupero Via Amendola e Via Marco polo - Adozione

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io sollevo due questioni per cui anticipo il mio voto di astensione su questa delibera. La prima questione è di carattere generale sul Piano di recupero, nel senso che in questo Piano di recupero si deroga alla disciplina sulle distanze dagli edifici e si dice che, alla relazione del tecnico proponente che dà il parere favorevole, si dice che si propone lo strumento del Piano di recupero proprio per derogare a questa parte normativa.

Allora io, siccome sono a conoscenza di altri Piani di recupero che, pure derogando a parti normative della nostra disciplina urbanistica, sono stati bocciati in Commissione Edilizia, vorrei capire quali sono i criteri, e soprattutto vorrei invitare gli Uffici e l'Assessore a stabilire delle linee guida dei criteri generali in cui si dicano chiaramente le ipotesi in cui il Piano di recupero può derogare alla normativa urbanistica e l'ipotesi, invece, in cui loro ritengono che questo non possa derogare alla normativa urbanistica.

Perché questo è un problema aperto, e non viene trattato con una parità di vedute su tutti i Piani di recupero presentati. Secondo problema è quello -e lo trovo francamente inammissibile- mi ricollego anche a quanto diceva il collega Ruzzante, e alla proposta di abrogazione della Commissione Edilizia, che è stata presentata, purtroppo non sei mesi fa, ma quasi un anno fa, perché era a giugno del 2008 e non si è saputo più nulla.

Quindi chiedo anche all'Assessore che cosa è stato fatto, perché è vero che il Consiglio aveva invitato -io avrei votato quella delibera, come il collega Ruzzante- ma il Consiglio aveva chiesto anche di ritrovarci e di riformulare un'ipotesi in cui… però, non è più tornata all'attenzione del Consiglio, mi sembra. So che la tua volontà, Luigi, era quella, però, ecco… Ecco, io trovo francamente inammissibile che nel 2009 ci siano ancora delle situazioni in cui il progettista fa parte della Commissione Edilizia.

Allora io credo che sia una minima esigenza di civiltà che, siccome nessuno ha ordinato ad un tecnico di far parte della Commissione Edilizia, che vada a presentare i suoi progetti in altri Comuni, o altrimenti scelga di non far parte della Commissione Edilizia. Perché secondo me è una 27 farsa che uno formalmente non partecipi alla Commissione, e un minuto dopo entri. Ecco, questo francamente non lo trovo ammissibile.

Quindi, per questo motivo io mi asterrò. Grazie.

Intervento n. 130
Pagina 38
Punto 10

Variante al P.R.G. ex art. 50, c. 4 Lett. a) L.R. 61/85 Individuazione zona di degrado di cui all’art.27 della Legge 5/08/78 n. 457 - Piano di Recupero Via Amendola e Via Marco polo - Adozione

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Pur apprezzando i chiarimenti forniti dal Dirigente e dall'Assessore, io non posso che confermare il mio voto di astensione, perché nessuna delle due perplessità che ho sollevato sono state in realtà fugate.

Per quello che riguarda la prima, cioè sulla questione dei criteri generali alla derogatibilità della normativa urbanistica connessa ai Piani di recupero, il Dirigente sa benissimo che in altre ipotesi la Commissione Edilizia ha bocciato delle ipotesi di Piano di recupero, pur avendo in tecnico comunale espresso parere favorevole. Quindi, questa chiarezza che ha espresso l'Architetto Ferlin, forse non è condivisa da tutti i componenti dell'Ufficio. E quindi forse è il caso che vi chiarite fra di voi.

Per quello che riguarda invece l'Assessore Osti, io penso che condivido il suo auspicio sull’abolizione della Commissione Edilizia, però fin tanto che i progettisti propongono delle approvazioni di piani e approvazione della Commissione Edilizia, sicuramente non potrò che astenermi. Grazie.

30 marzo 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

13 interventi
Intervento n. 23
Pagina 13
Punto 2

Approvazione verbali sedute di Consiglio Comunale del: 27/11/2008 e 28/11/2008

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Non ho nessuna difesa! Siccome siamo in sede di approvazione del verbale di una seduta, e sono intervenuti tre Consiglieri di opposizione, stigmatizzando la verbalizzazione, io vorrei sapere e credo tutti i Consiglieri di maggioranza vorrebbero sapere esattamente come vorreste che il verbale fosse integrato.

Cioè, quali sono le presunte omissioni che voi ravvisate essere presenti nella verbalizzazione e cosa vorreste che fosse aggiunto, perché esattamente questo non è stato detto. Grazie. Vorrei, parola per parola virgolette, non genericamente, quello che volete sia aggiunto al verbale, siamo in sede di approvazione del verbale, non delle contestazioni generiche, quello che volete sia aggiunto, parola per parola.

Intervento n. 159
Pagina 39
Punto 3

Verifica e determinazione delle aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie. Anno 2009

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Delle brevissime considerazioni. Beh, innanzitutto non posso che esprimere il mio parere e voto favorevole sulla mozione che è stata frutto di un'opera interpretativa del sottoscritto e del Consigliere Guarnieri e dell'Avvocato Lembo.

Però avevo qualcosa da puntualizzare sulla procedura che è stata adottata e soprattutto sulla votazione che è stata fatta, secondo me in maniera paradossale, qualche minuto fa, sul carattere dell'urgenza. Perché sinceramente non è stata una bella pagina discutere del carattere dell'urgenza, quando già sulla mozione si era già discusso, era evidentemente un presupposto!

E io vorrei ricordare a tutti, per onestà intellettuale che, a precisa richiesta del Consigliere Romanin, il Segretario Generale ha espresso il proprio parere sulla legittimità che involgeva evidentemente anche il requisito dell'urgenza su cui non è… non si è detto “Decide il Consiglio”, che non ha deciso se non a posteriori, ma era evidente che la richiesta d’illegittimità sulla presentazione della mozione in quel modo involgeva anche il presupposto dell'urgenza.

Allora siamo andati avanti a discutere della mozione proprio sulla base di quel parere, altrimenti non si sarebbe arrivati a questo. E questo, per onestà intellettuale, credo che quest’Aula… lo dobbiamo dire. Secondariamente, mi associo a quello che ha detto il Consigliere Pavarin e credo che dalle parole del Consigliere Avezzù noi possiamo dedurre il fatto che, comunque vada la votazione sul verbale del 28, non ci sarà nessun esposto in Procura.

Grazie.

Intervento n. 162
Pagina 40
Punto 3

Verifica e determinazione delle aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie. Anno 2009

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Insomma Matteo… lo sai benissimo! Dai… lascia stare!

Intervento n. 164
Pagina 40
Punto 3

Verifica e determinazione delle aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie. Anno 2009

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Del ricorso…

Intervento n. 262
Pagina 67
Punto 5

Determinazione agevolazioni soc. tariffa rifiuti l'anno 2009

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Presidente, Presidente, prima di passare...

Intervento n. 264
Pagina 67
Punto 5

Determinazione agevolazioni soc. tariffa rifiuti l'anno 2009

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Prima di passare all'ulteriore punto all'ordine del giorno, io avrei una richiesta da rivolgere alla Presidenza. Posso?

Io ho assistito, nella precedente fase delle dichiarazioni di voto, ad un episodio che mi ha ricordato abbastanza tristemente quello che è successo nella seduta di bilancio dell'anno scorso, cioè l'uso della dichiarazione di voto, scientemente fatto per poter esprimere ulteriormente una opinione già espressa, e per usare... e usando quindi questo strumento non nella maniera seria che è prevista dal nostro Regolamento, ma in maniera artificiosa.

Siccome questo… io credo nel Consiglio dell'anno scorso è stato usato più volte dall'opposizione e ha dato luogo anche a degli episodi secondo me non commendevoli, io chiedo all'Ufficio di Presidenza che venga fatta rispettare il Regolamento su questo punto. Grazie.

Intervento n. 274
Pagina 69
Punto 5

Determinazione agevolazioni soc. tariffa rifiuti l'anno 2009

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Per fatto personale, Presidente!

Intervento n. 276
Pagina 69
Punto 5

Determinazione agevolazioni soc. tariffa rifiuti l'anno 2009

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Fatto personale…

Intervento n. 278
Pagina 69
Punto 5

Determinazione agevolazioni soc. tariffa rifiuti l'anno 2009

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

No, perché forse sono stato male interpretato. Io non ho paura...

Intervento n. 280
Pagina 69
Punto 5

Determinazione agevolazioni soc. tariffa rifiuti l'anno 2009

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Anche in base alla sua... alla luce della sua risposta lo dico, io non metto in discussione il fatto che si possa dissentire dal proprio Capogruppo ed esprimere delle opinioni difformi, ci mancherebbe altro! Io ho contestato e sono intervenuto solo perché la premessa dell'intervento del Consigliere Guarnieri è stato: “Io esco dall'Aula per poter parlare”. Questo secondo me non è serio.

Se poi il Consigliere Guarnieri ha da dire... (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 281
Pagina 69
Punto 5

Determinazione agevolazioni soc. tariffa rifiuti l'anno 2009

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Questo ha detto! (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 282
Pagina 69
Punto 5

Determinazione agevolazioni soc. tariffa rifiuti l'anno 2009

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Questo ha detto! Questo ha detto! (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 283
Pagine 69–70
Punto 5

Determinazione agevolazioni soc. tariffa rifiuti l'anno 2009

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

70 Questo ha detto! Allora io dico se è espressa questa volontà secondo me non c'è l'intenzione di dichiarare un voto difforme, e invitavo la Presidenza a prendere una posizione su questo punto. Poi, se nel merito ci sono delle difformità o delle opinioni diverse, ci mancherebbe altro che il Consigliere Caricato o qualunque altro Consigliere possa impedire a chiunque altro di parlare!

Io dico però: usiamo lo strumento, e il Regolamento citato dal Consigliere Avezzù conferma quello che io ho dico, dice se ci sono delle opinioni difformi si fa un intervento dichiarando un voto difforme. Ma questo, a mio avviso, non era il caso. Grazie.

12 marzo 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 162
Pagina 57
Punto 9

Approvazione Variante al Piano Regolatore Generale del Comune di Rovigo ai sensi del comma 9, art. 50, L. R. n. 61/1985 in conformità al parere del Dirigente Regionale Direzione Urbanistica e BB. AA

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Un semplice chiarimento, volevo chiedere al Dirigente il motivo delle lungaggini procedurali che ho visto dall’esame della pratica, perché mi pare che il parere o l'osservazione Regionale sia datata ottobre 2005, almeno protocollata in ritorno al Comune ad ottobre al 2005. È stata proposta e poi ripresentata agli Uffici a dicembre 2008.

Sono passati più di tre anni. Volevo capire il perché di queste lungaggini. Grazie.

18 dicembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 35
Pagina 16
Punto 20

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Io propongo, però, che almeno la delega sia fatta per iscritto. Quanto meno questo.

28 novembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 95
Pagina 31
Punto 1

Assestamento generale al Bilancio di previsione 2008

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

No, perché era proprio sulla pregiudiziale e forse potevo portare un contributo.

Intervento n. 100
Pagina 32
Punto 1

Assestamento generale al Bilancio di previsione 2008

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Io, se possibile, volevo proprio portare un contributo su questa questione pregiudiziale, che magari può servire anche di chiarimento alle richieste del Consigliere Zangirolami.

Per quello che riguarda la legittimità della procedura di affidamento, in base alle mie cognizioni è assolutamente legittima, ma in ogni caso, anche se si volesse mettere in discussione la legittimità della procedura di affidamento, questa non potrebbe in alcun modo inficiare la legittimità e la validità delle sanzioni e quindi delle entrate che sono collegate all’effettiva esecuzione del servizio; sarebbe eventualmente un problema di salvaguardia di diritti di terzi e altri concorrenti o che potrebbero concorrere all'appalto del servizio di autovelox che potrebbero naturalmente impugnare e contestare la legittimità di questa procedura, ma non certo degli utenti della strada.

Quindi, voglio dire, sulle sanzioni e sulla legittimità delle sanzioni, queste sarebbero comunque… Cioè la legittimità di queste va vagliata in base al Codice della Strada e all'applicazione, non certo alle procedure. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 101
Pagina 32
Punto 1

Assestamento generale al Bilancio di previsione 2008

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Sul contratto, a partire dall’Art. 24 del Testo sui Contratti Pubblici, il principio generale è che l'aggiudicazione o comunque la determina che attribuisce… No, no… tiene luogo del contratto e quindi gli effetti di affidamento del servizio ad un'impresa che poi, ripeto, la procedura, la legittimità si vaglia in altra sede, ad altri effetti, comunque gli effetti del contratto sono fatti risalire o all’aggiudicazione o alla determina delibera Dirigenziale.

Quindi, è già quella che legittimamente tiene luogo del contratto.

Intervento n. 232
Pagina 81
Punto 1

Assestamento generale al Bilancio di previsione 2008

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Brevissimamente. Non mi dilungo nel ripetere quanto è già stato sottolineato dal Consigliere Mazzo, e quindi esprimere soddisfazione per il risultato raggiunto.

Però, vorrei pormi un po' fuori dal coro, perché sottolineo anche che, con questo assestamento forse nessuno ha sottolineato che ci sono € 25.000,00 impegnati per il funzionamento della Commissione Edilizia, per un organo che io ritengo ormai inutile e superato. E questa è un'occasione persa che vorrei ricordare al Consiglio Comunale, perché se il 30 giugno avessimo proseguito nell'intenzione di abrogare questo organo, adesso avremmo avuto € 25.000,00 in più da destinare a cose molto più importanti. Grazie.

18 novembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 19
Pagine 12–13

Consiglio Comunale del 2008-11-18

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io volevo brevemente tornare su una questione che mi sembrava essere già stata sollevata tempo fa dal collega Consigliere Magaraggia. Quindi, io volevo fare un'interpellanza che riguarda sia l'Assessore Azzalin, sia l'Assessore Romeo, e riguarda lo stato di Via Boscolo sotto due profili.

Il primo profilo è quello dello stato vergognoso dei marciapiedi, perché veramente calpestare con delle carrozzine o delle carrozzelle quel tratto di strada, sembra quasi veramente di fare la Parigi/Dakar, più che calpestare un tratto urbano! 13 E quindi, io volevo chiedere se l'Amministrazione intende provvedere e spero in tempi rapidi.

La seconda questione è la velocità assolutamente eccessiva che le vetture osservano, anzi non osservano perché si lanciano, dopo l'apertura su via Gattinara, soprattutto sul tratto finale della strada.

Quindi, io chiedo se sia possibile attivare qualche rimedio o dei dissuasori, o degli attraversamenti pedonali rialzati, o con una presenza più costante degli Agenti di Polizia Locale, o anche al limite un autovelox, perché veramente nel tratto finale le autovetture raggiungono una velocità assolutamente incompatibile con quella di una strada in pieno centro storico. Grazie.

Intervento n. 25
Pagina 14

Consiglio Comunale del 2008-11-18

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Sì, per quello che riguarda l'Assessore Azzalin prendo atto e appunto restiamo in attesa dell'intervento. Per quello che riguarda l'Assessore Romeo, sì la presenza dei Vigili, io consiglierei, se possibile, quando ci sono, di mandarli anche sulla parte finale della via, perché nella parte iniziale è vero che ci sono in Piazza Merlin, però il problema della velocità è proprio nella parte finale della via, quando poi si restringe e si va verso Via Gattinara. Quindi, lì secondo me è il problema.

Grazie.

Intervento n. 105
Pagine 40–41
Punto 3

Riconoscimento debito fuori bilancio per maggiori spese legali dovute all'Avvocato Paolo Pavarin, per attività prestata nelle cause Comune di Rovigo C/Fallimento CO.NA.SER

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Su questo punto io ho guardato gli atti, non per mancanza di fiducia nei confronti del collega Pavarin che stimo e con cui collaboro anche, però, visto l'importo abbastanza rilevante, a differenza dell'altro caso della parcella dell'Avvocato Testa che si riferisce ad un giudizio di Cassazione di valore molto rilevante, per cui mi sembra che, anche ictu oculi, il valore sia sicuramente congruo, però su questa l’opinamento dell'Ordine riterrei fosse, sono € 21.000 per una causa di primo grado di appello, insomma… Sì, due cause, però € 21.000 non mi pare una parcella proprio che...

41 Quindi, spendere € 600 in più di opinamento credo possa essere giustificato. Lo sottopongo all'attenzione del Consiglio a mio avviso, poi dopo...

30 ottobre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 180
Pagina 72
Punto 1

Mozione: “Sicurezza dei cittadini di Rovigo

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Brevissimamente io non credo che il lavoro che è stato fatto l'anno scorso nel cercare un consenso, il più possibile condiviso su quel documento da parte di tutto il Consiglio Comunale, sia stato un lavoro inutile, come qualche Consigliere ha affermato, anche se io non facevo parte all'epoca del Consiglio Comunale.

Questo perché credo che quel documento sia un punto chiaro di mediazione che parte le posizioni diverse, ma che ha comunque consentito al Consiglio e alla Giunta di avere un quadro di riferimento. E credo che l'ordine del giorno, la mozione che hanno presentato i colleghi D’Isanto e Bedendo sia, sotto questo profilo, e me ne rammarico un po', un'occasione persa. Questo perché?

Perché io ho apprezzato in parte l'impostazione della mozione dell'ordine del giorno, perché in maniera molto corretta, secondo me, separa e non fa nessun collegamento tra gli episodi di criminalità e la presenza di stranieri o di extracomunitari, e questo sinceramente l’ho apprezzato.

Però, condividendo anche quello che diceva un po' di tempo fa il Consigliere Montagnolo, è chiaro che con questa frase, con questa valutazione negativa sull'operato della Giunta che è stata inserita, ci costringete, in qualche modo, a votare contro questo ordine del giorno a questa mozione, che magari nel merito poteva avere invece degli elementi condivisibili.

Questo perché… insomma non c'è bisogno che ripeta quello che ha detto l'Assessore Romeo, in quest'anno è stato fatto molto, sicuramente non è stato fatto tutto, ma era chiaramente impossibile fare tutto, però sicuramente è stato fatto molto. Quindi, dico un rammarico perché è un'occasione persa e perché io credo che per esempio sul turno serale ci sia una pressoché unanime condivisione, unanime consenso, sia a livello di Consiglio e sia a livello di Giunta.

Sull'altro discorso delle armi, sicuramente più delicato, probabilmente, come diceva l'Assessore, oggetto di normativa a livello nazionale, forse poteva anche essere affidata questa valutazione all'esito di un'analisi ricognitiva sulle tipologie di reati che effettivamente si verificano nella sua città, al di là di quello che esce sui giornali, ma avere proprio un'analisi specifica su che tipi di reati si verificano da noi e anche sulle esigenze che rappresentano gli Agenti di Polizia Locale al loro Comandante, perché non lo so se loro vorrebbero essere armati o no, onestamente!

Quindi, dico che mi rammarico di un'occasione persa, perché credo che un lavoro un po' più attento avrebbe potuto consentire al Consiglio di esprimere una valutazione condivisa anche quest'anno. Grazie.

29 settembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 14
Pagina 8
Punto 1

Accordo di copianificazione tra Provincia e Comune

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Ma, Presidente…

Intervento n. 16
Pagina 8
Punto 1

Accordo di copianificazione tra Provincia e Comune

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Ha fatto un'introduzione Presidente, posso parlare, penso, no?!

Io, con tutto il rispetto che ho del Presidente e del Segretario, mi permetto di dissentire, sia sotto il profilo giuridico, sia sotto il profilo logico, perché a me sembra che... per carità poi nel diritto tutte le interpretazioni possono essere sostenibili, però il comma 5 dell'articolo 6 è molto chiaro: “I Consiglieri che non intendono fare riferimento ad un gruppo già esistente -in questo caso il Gruppo già esistente è il Gruppo PDL, perché il gruppo di Forza Italia e di Alleanza Nazionale non esisteva più- possono costituirsi in un unico Gruppo denominato Gruppo Misto” Poi l’eccezione del gruppo originario di cui al comma 1 si riferisce evidentemente al limite di tre componenti della permanenza del gruppo”.

E’ evidente che l'eccezione, è solo riferita al fatto che il gruppo debba essere costituito di tre, oppure di meno di tre. Almeno, secondo me, dal punto di vista giuridico, è questa l'interpretazione corretta. Dal punto di vista logico poi, non mi sembra che nel neonato o neo nascendo Gruppo di Forza Italia, ci siano tutti i componenti gli attuali aderenti a Forza Italia, quindi questo potrebbe ingenerare una confusione, sia all'interno del Consiglio che all'esterno, che secondo me non è opportuno causare.

Quindi, secondo me, l’unica interpretazione è che il Gruppo corretto è quella del Gruppo misto.

Intervento n. 147
Pagina 65
Punto 2

Linee indirizzo politico sport /situazione impiantistica

Consigliere PD

Leggi intervento

Presidente, chiedo la verifica del numero.

23 settembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 196
Pagina 82
Punto 2

Accordo copianificazione tra Provincia e Comune

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Brevissima. Io volevo, sulla richiesta del Consigliere Zangirolami, far presente questo, che mi sembra che l'ordine del giorno presentato oggi dal Consigliere Stocco, involga a delle valutazioni circa la legittimità dell’accordo di pianificazione che non possono essere discusse adeguatamente adesso in questa sede.

Un conto è l'opportunità, prima il Consigliere Avezzù l'aveva chiaramente detto e riconosciuto, e sull'opportunità si è discusso e abbiamo fatto tutte le valutazioni, ma sulla legittimità mi sembra che ci siano delle considerazioni molto pregnanti e rilevanti, che abbiano bisogno di una più attenta considerazione, sia da parte degli Uffici, sia da parte dei Consiglieri.

Quindi, io sono contrario all'accoglimento della richiesta del Consigliere Zangirolami, e a votare oggi l'ordine del giorno. (Voci dall’Aula incomprensibili)

Intervento n. 197
Pagina 82
Punto 2

Accordo copianificazione tra Provincia e Comune

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Non oggi. Per me non oggi. Vorrei applicare il Regolamento, sì.

17 luglio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 32
Pagine 14–15
Punto 6

Mozione moratoria per l'aborto

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente.

Prima di passare all'oggetto della mozione, volevo rubare un minuto perché leggendo -e approfitto della presenza qui del Consigliere Borgato- perché, leggendo il verbale della seduta del Consiglio Comunale del 30 giugno, ho riletto il punto dedicato anche alla giornata del Consiglio Comunale aperto sulla questione dell'immigrazione, ho letto l'intervento del Consigliere Borgato in cui faceva riferimento all'intervento di carattere moralistico e di Consiglieri che poi si alzano e vanno via, appena i giornalisti escono dall'Aula.

Ecco, siccome in quel caso io ero uscito dall’Aula, però vorrei precisare che non è mio costume farlo e non l'ho fatto in quell'occasione, ma avevo un appuntamento già prestabilito. Volevo precisare questo e dire che il Consigliere Borgato forse poteva specificare a chi si riferiva nel suo intervento. Grazie.

Venendo ora al tema della mozione, una mozione che, da quando sono entrato in questo Consiglio, ho subito letto con molta attenzione e devo dire la verità che mi ha posto in una condizione difficile, perché le mie convinzioni sono radicalmente e profondamente cattoliche e personalmente considero gravissima la pratica abortiva. Cioè, sono fermamente contrario, personalmente, all’aborto.

Però leggendo e rileggendo la mozione del collega Consigliere Avezzù, mi è venuto in mente un esame che ho sostenuto all'Università di Ferrara di giurisprudenza, era un piccolo esame che si chiamava: “Storia di sistemi di relazione tra Stato e Chiesa”, forse qualcuno che ha frequentato l’ateneo ferrarese se lo ricorda, ed è un esame che si occupava appunto dell'evoluzione, dei rapporti tra lo Stato della Chiesa nel nostro ordinamento, lungo i secoli.

Tra i modelli che si sono succeduti, nelle relazioni tra Stato e Chiesa nel nostro ordinamento lungo i secoli, vi è anche stato quello teocratico. In cosa consisteva la teocrazia? Sostanzialmente la teocrazia consisteva in una tendenziale coincidenza di potere politico e di potere religioso, in cui le regole della convivenza civile erano dettate sostanzialmente e venivano a coincidere con le regole della dottrina religiosa.

E’ un modello che gradualmente si è abbandonato, che è ancora attuale in alcune realtà non dell'Occidente, ma è ancora attuale in alcune realtà -penso alla Repubblica dell'Iran, alla Repubblica dell'Afganistan- è un modello che non è del tutto superato, ma nel nostro orizzonte Occidentale, diciamo, a partire quanto meno dalla Rivoluzione Francese in poi, questo modello è stato gradualmente radicalmente 15 superato per un principio -direi- sacrosanto che è quello della laicità dello Stato e quindi della separazione degli ambiti tra Chiesa e Stato.

Io non credo che Paolo Avezzù, quando ha presentato questa mozione, volesse di fatto restaurare la teocrazia o pensasse ad un modello teocratico.

Però credo che concretamente l'effetto che si produrrebbe se questa mozione venisse approvata… non se la mozione venisse approvata, ma se si approvasse la moratoria sull'aborto, sarebbe quello, sostanzialmente, di veder coincidere nella nostra convivenza civile, quindi fare una regola di convivenza civile quella che in realtà è una regola dettata dalla religione cattolica, ed è evidentemente condivisa da chi aderisce alla religione cattolica, ma non può essere condivisa da tutti gli altri.

Mi si dirà da cattolico: ma se tu sei convinto di una cosa, se tu pensi che una determinata realtà, una determinata convinzione sia portatrice di seme di verità, bisogna promuoverla e farsene carico con tutti i mezzi, anche eventualmente con i numeri della maggioranza se ci sono, imponendosi anche a quella degli altri, e quindi in qualche modo imponendo la propria volontà, anche su chi non la pensa nello stesso modo. Ecco, io su questo punto la penso diversamente.

Io credo che la forza della verità si faccia strada non con l'imposizione normativa, ma si faccia strada solo con il coraggio e la testimonianza dei propri ideali e con la coerenza della vita che si porta avanti. Grazie.

19 giugno 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 105
Pagine 63–65
Punto 2

Analisi problematiche correlate alle politiche

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Sì. Grazie, Presidente. Questo mio intervento è… se vogliamo in una triplice veste, nella veste di Consigliere Comunale naturalmente, nella veste di volontario e nella veste di avvocato.

E la premessa del mio intervento la traggo dalla mia esperienza di volontario di avvocato. Dal novembre 2006 anche a Rovigo esiste lo sportello di “Associazione volontariato avvocato di strada”, che è un’associazione costituita dal 2001 a livello nazionale e che si occupa di assistenza legale ai senza fissa dimora, quindi non ha istituzionalmente come finalità precipua quella di prestare assistenza legale, appunto, agli immigrati. I destinatari sono una categoria più ampia.

Però, i dati dello sportello di Rovigo dove lavoriamo, dove operiamo in circa una ventina di avvocati e di praticanti del Foro di Rovigo, sono abbastanza significativi perché circa l’80 - 85% “dell’utenza”, cioè delle persone che si rivolgono a noi per avere un supporto legale in caso di problematiche, sono cittadini extracomunitari o comunitari, soprattutto naturalmente dei paesi che sono stati ammessi nella Comunità Europea negli ultimi anni.

E’ chiaro, quindi, che abbiamo dovuto confrontarci con questa realtà e anche a livello legislativo abbiamo dovuto verificare che l’attuale normativa non sempre aiuta e facilita l’inserimento dei cittadini stranieri nel nostro tessuto. Io lo voglio dire senza 64 nessuna venatura ideologica, però è evidente, a mio avviso, che se si pretende che ci sia una richiesta nominativa dello straniero che deve entrare in Italia, ancora prima, appunto, che entri nel territorio nazionale.

E’ evidente che dal punto di vista dell’ammissione e quindi della legalizzazione e quindi della possibilità di chi vuole entrare nel nostro territorio regolarmente, è evidente che questo è un ostacolo ed un incoraggiamento oggettivo alla clandestinità.

Io vorrei invitare tutti quanti qui Consiglieri di maggioranza e di opposizione, a venire una volta presso lo Sportello di Rovigo di avvocato di strada, e vedere e guardare negli occhi le persone che si rivolgono a noi, perché a volte si legge, è possibile leggere la disperazione di chi vorrebbe integrarsi e regolarizzarsi, chi avrebbe anche la possibilità di farlo perché ha un lavoro, perché avrebbe un lavoro, ma non può farlo.

Non può farlo perché magari è fuori dal decreto flussi, oppure perché ha ricevuto, quando è entrato in Italia, un decreto di espulsione che nessuno più gli toglierà, perché questa è la realtà. Quindi, la disperazione di persone che sarebbero, appunto, sono irregolari, sono clandestini, però in realtà non hanno commesso nessun reato, non hanno fatto nulla di male, vorrebbero anzi integrarsi nel nostro territorio, nel nostro tessuto.

C’è poi da dire anche un’altra cosa, anche dal punto di vista repressivo, è una normativa che non funziona e che purtroppo si sta cercando di peggiorare, questo perché? Perché l’ha detto chiaramente il Capo della Polizia nella sua audizione in Commissione Parlamentare, lui ha parlato di indulto quotidiano, cosa vuol dire? Che concretamente anche il cittadino extracomunitario che viene espulso, in realtà un 30% viene sostanzialmente avviato verso i Centri temporanei.

Dopo non tutti questi, poi verranno effettivamente accompagnati alla frontiera, ma mettiamo anche, diamo anche questo dato del 30%, il restante 70% di quasi tutti i cittadini extracomunitari che si sono rivolti a noi, hanno questo Decreto di espulsione, hanno il così detto foglio di via, che in realtà non è un foglio di via, è un invito a lasciare il territorio nazionale entro cinque giorni, che loro chiaramente si tengono in tasca, perché nessuno li porta alla frontiera e lì espelle, e quindi continuano a rimanere clandestini.

Dopo di che cosa succede?

Che dopo un paio d’anni vengono rifermati, c’è questa inottemperanza all’ordine di lasciare il territorio nazionale, vengono arrestati, si fanno una notte in carcere, fanno il processo per direttissima, vengono liberati, essi ricevono un nuovo ordine di espulsione che continuano a tenersi in tasca e che quindi non ha nemmeno una valenza, in realtà, repressiva e in qualche modo di allontanamento effettivo dal territorio nazionale e di effettività, e purtroppo -ripeto- mi sembra che le tendenze siano quelle di un peggioramento di questa normativa, e verso un intasamento ulteriore delle nostre carceri, che però effettivamente non riuscirà a produrre dei risultati che si assumono come risultati importanti.

Fatta questa premessa, allora io mi pongo una domanda, e me la pongo naturalmente nella veste di Consigliere, la pongo a tutta l’Aula. Che modello di società abbiamo in mente? Che modello di società vogliamo costruire?

Perché se abbiamo in mente un modello di società che in qualche modo richiami il “Brocardo hobbesiano: homo homini lupus” o della guerra tra poveri, io dico subito che noi occidentali saremmo chiaramente perdenti!

Perché noi possiamo 65 recintare anche tutto il territorio nazionale e costruire un muro che circondi anche tutte le nostre coste, però la gente viene qua, ha una carica di disperazione tale che, dal punto di vista della guerra tra poveri appunto, e dell’aumento dell’incitamento a questa avversione non motivata, sicuramente saremmo perdenti.

Perché finché l’80% delle risorse economiche mondiali sono in mano al 20% della popolazione, è evidente che queste persone continueranno sempre a venire qui da noi in occidente. Allora, o cambiamo modello di sviluppo e rinunciamo al nostro benessere, e non so quanti di noi qui sono disposti a farlo, oppure non c’è alternativa: bisogna promuovere una politica non dell’avversione e dell’intolleranza, ma evidentemente una politica dell’accoglienza e dell’integrazione.

L’intervento di ristrutturazione di rivisitazione dell’ex chiesa di San Michele, è in questo senso e risponde ad un’esigenza concreta, perché a Rovigo c’è un solo asilo notturno con pochissimi posti, e ci sono due mense, una dei Frati Cappuccini e una della San Vincenzo. Non ci sono tantissime strutture che possono aiutare e favorire accoglienza ed integrazione. Perché attaccare allora questo intervento, e perché far preoccupare la popolazione su questo tema?

Su questo tema la sicurezza proprio non centra assolutamente nulla. Chi delinque va punito, ma non tutti gli extracomunitari delinquono, e nemmeno tutti i clandestini delinquono.

Concluderei leggendo semplicemente un messaggio, che ho inviato al mio amico e collega Aldo Guarnieri, quando mi informa del successo della manifestazione del centro-destra contro, appunto, l’intervento a San Michele, il 31 maggio io gli risposi: “Io credo che la politica debba dettare le linee guida e cercare di condurre la collettività ad una maggiore civiltà, non farsi trasportare da pulsioni populiste e razziste. Non rinuncerei mai ai miei ideali per un pugno di voti.

Forse però la pensiamo diversamente, anche se continuo a sperare di no.” Grazie.

22 maggio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 56
Pagina 34
Punto 2

Proposta riduzione del capitale sociale di Interporto

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io volevo cercare di, se è possibile, ricondurre un po' l'oggetto del dibattito e il contenuto del dibattito all'oggetto della delibera, perché sono stato richiamato dai colleghi dell'opposizione e anche da lei, Presidente, quando ho esultato dall'oggetto della Delibera. Mi sembra che negli interventi dei colleghi, che mi hanno preceduto, soprattutto dell'opposizione, dell'oggetto della delibera non si sia assolutamente parlato.

Cioè, ci viene richiesto di -scusate- di decidere se approvare una riduzione volontaria del capitale sociale di Interporto… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 57
Pagina 34
Punto 2

Proposta riduzione del capitale sociale di Interporto

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

No, non avete parlato di questo. Proposta di riduzione volontà…Il Punto N. 1 all’Ordine del giorno non è stato aperto?

Non è stato aperto il Punto N. 1?

Intervento n. 59
Pagina 34
Punto 2

Proposta riduzione del capitale sociale di Interporto

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Se non è stato aperto…

Intervento n. 61
Pagine 34–35
Punto 2

Proposta riduzione del capitale sociale di Interporto

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

35 Io ho inteso che il Punto N. 1 all'Ordine del giorno, fosse stato aperto.

Intervento n. 63
Pagina 35
Punto 2

Proposta riduzione del capitale sociale di Interporto

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Allora, se non è stato aperto…

Intervento n. 65
Pagina 35
Punto 2

Proposta riduzione del capitale sociale di Interporto

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Allora, è stato un disguido.

Intervento n. 104
Pagina 55
Punto 2

Indirizzo: Proposta di riduzione capitale Interporto

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io faccio nuovamente ammenda per il disguido di prima, è che probabilmente, preso da questa fase di efficientismo berlusconiano e dall'ansia di voler decidere a tutti i costi, ero già passato avanti nel primo punto all'ordine del giorno, e quindi... Forse l'efficientismo va bene quando si è al Governo e meno quando si è all'opposizione, ma insomma! (Qualcuno interviene dall'Aula a microfono spento-incomprensibile)

Intervento n. 105
Pagine 55–56
Punto 2

Indirizzo: Proposta di riduzione capitale Interporto

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

No, berlusconiano, berlusconiano! Siccome in una settimana hanno risolto il problema dell'Italia... questo per la forma. Per la sostanza mi sembra che non avessi errato di molto, perché la vera discussione sulla delibera in realtà si è svolta precedentemente e non adesso, quindi sostanzialmente non mi sembra di aver sbagliato di molto.

Io anticipo, naturalmente, il voto e confermo il voto del Partito Democratico, in adesione alla proposta della Giunta, e quindi contrari alla proposta di riduzione volontaria del capitale sociale. Mi sembra che -e spiego brevissimamente questa decisione- che questa delibera che viene proposta dal Consiglio di Amministrazione di Interporto, l’opposizione abbia cercato sostanzialmente di ribaltarla sulla maggioranza, dicendo che costantemente la colpa delle perdite di Interporto è del Comune di Rovigo.

A me sembra un argomento veramente ardito, per non dire altro, perché le presunte.. i presunti ostacoli che avrebbe posto questa maggioranza allo sviluppo di Interporto, mi sembra siano stati sostenute con argomenti veramente poco convincenti! Perché io dico e difendo la legittimità della scelta sull'articolo 23, che non ha assolutamente bloccato nessuno sviluppo di attività produttiva in questa zona.

Tra l'altro io ricorderei brevissimamente come si è arrivati a questa proposta di Giunta, perché l'immobilismo e l'accusa di immobilismo va bene, però -3 minuti, ma credo di non esserci ancora arrivato- E’ stata data una giustificazione solo oggi delle motivazioni della proposta, perché -a precisa richiesta degli Uffizi- ci si è rifiutati anche di dare la delibera del CdA e proponeva la riduzione!

E il Consigliere Avezzù penso avrebbe potuto farsi carico di fare avere agli Uffici e a questo Consiglio la proposta di delibera del CdA, almeno in un corretto rapporto istituzionale tra Comune e società della stessa partecipata.

Quindi, io ribadisco il voto del Partito Democratico e sfido i Consiglieri di opposizione a votare una delibera che sostanzialmente impoverisce Interporto, impoverisce il patrimonio del Comune e certifica il ridimensionamento e l'assenza di prospettive future della società, come detto dallo stesso Presidente qui in Aula. Grazie. 56

28 marzo 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 771
Pagina 220
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Sì. Il Consigliere Avezzù ha chiesto un intervento da parte di un Consigliere della maggioranza, e io lo accontento… (Il Consigliere Albertino Stocco interviene a microfono spento- incomprensibile)

Intervento n. 772
Pagina 220
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

No, non ci casco Albertino, penso che lo deluderò… No, non è questione di 5 minuti da buttare via! Mi sembrava giusto a questo punto del dibattito puntualizzare qualcosa, perché dopo aver ascoltato molto in queste tre giornate, penso di avere anche qualcosa da dire, di costruttivo in questo dibattito.

Dunque, io ho sentito, da parte dei colleghi dell'opposizione, naturalmente moltissime accuse: della Giunta delle tasse, di un Bilancio senza cuore, di un Bilancio senza anima, di un Bilancio ragionieristico, e dentro di me pensavo e ho pensato nei giorni scorsi, che sicuramente questo Bilancio ce l'avrebbero rivoltato, ce l'avrebbero travolto, ci avrebbero proposto degli emendamenti irresistibili a cui assolutamente la maggioranza non poteva dire di no, delle cose fantascientifiche o comunque delle cose proponibili, delle cose condivisibili, come, come maggioranza abbiamo già dimostrato di poter fare su alcune precedenti delibere, come la precedente maggioranza invece non ha mai dimostrato di fare nel precedente quinquennio.

Quello che siete riusciti a fare, invece, è quello di presentare degli emendamenti con la totalità, o quasi, del parere negativo dei Revisori e degli uffici, che è un bel record, se voi dite che è un bel record quello delle nostre tasse, questo è un record non indifferente! Poi siete riusciti a presentare degli emendamenti che propongono di acquisire nel nostro Bilancio dei dividendi futuribili.

Io spero che il Consigliere Paulon faccia un esposto alla Corte dei Conti su questo punto, primo perché l'esposto sarebbe anche contro i Consiglieri Guarnieri e Zangirolami che non hanno votato questo emendamento, e quindi insomma come ben sai, Consigliere Paulon, e tutti noi, anche chi non vota, ma non si dissocia espressamente, può essere responsabile di danno erariale.

Ma secondariamente perché vorrei vedere bene la Corte dei Conti che dice che questa delibera, in adesione al parere negativo dei Revisori e degli Uffici, può essere fonte di danno erariale. Poi ho visto degli emendamenti, o li vedremo, che propongono di aumentare l’Ici, o di aumentare i € 300.000 gli importi delle contravvenzioni.

Qui non so se vedrò ancora il Consigliere Piscopo sventolare il cartellone, vedremo se lo sventolerà anche su queste proposte di emendamenti assolutamente contraddittori con quanto loro dicono. Però, non ho sentito solo questo, ne ho sentite anche delle altre, ho sentito dire che bisogna lasciar lavorare e difendere il CDA dell’Iras, quando mi sembrava che nel 2006 fosse stato il... (Qualcuno interviene a microfono spento- incomprensibile)

Intervento n. 780
Pagina 221
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

No, io sottolineavo...

Intervento n. 782
Pagina 221
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Sì, io sottolineavo le contraddizioni poste dalla...

Intervento n. 784
Pagina 221
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Semplicemente per affermare ed arrivare ad affermare che sono loro la migliore riprova e controprova che questa Amministrazione avrà lunga vita.

27 marzo 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 96
Pagina 35
Punto 2

Determinazione aliquoteIci per l'anno 2008

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Il mio intervento ha una piccola premessa, perché ha già detto lei quello che io l’avrei invitata a chiedere ai Consiglieri. Perché, se giustamente lei ha ripreso prima il Consigliere Masin, non capisco perché adesso il Consigliere Guarnieri abbia potuto, al di là delle espressioni, ma dileggiare così il Consigliere Papuzzi senza nessun motivo.

Io chiedo che questo venga assolutamente... questa espressione venga tolta dal verbale e spero che l'amico Aldo chiede chiedo scusa al Consigliere Papuzzi. (Qualcuno dall'Aula interviene a microfono spento - incomprensibile)

Intervento n. 97
Pagine 35–36
Punto 2

Determinazione aliquoteIci per l'anno 2008

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Aldo, ti prego di non continuare perché sei patetico, sei patetico! Allora, qualche precisazione, qualche precisazione che secondo me è utile sul tema della delibera, che forse non interessa tanto ai Consiglieri di opposizione che hanno fatto degli interventi più che altro demagogici. 36 Allora, i canoni d'affitto agevolato sono in realtà una sostanziale fallimento, questo dicono le ricerche di mercato dell'Ares, questo dicono i sindacati degli inquilini.

I canoni d'affitto agevolato ne usufruiscono forse neanche il 20%, i canoni d'affitto agevolato sono quasi sempre portati alla forbice massima della previsione contrattuale possibile e al termine della durata del canone d'affitto agevolato, del tre più due, quasi sempre si torna al canone libero o c'è una tendenza all'affitto o alla parte fuoribusta, come diceva il Consigliere Stocco, quindi ad una parte in nero. Quindi il canone d'affitto agevolato in realtà è un sostanziale fallimento.

Si dimentica inoltre che l'agevolazione Ici è la terza agevolazione di cui usufruiscono i proprietari che danno a canone d'affitto agevolato, perché c'è una riduzione dell’Irpef che invece dell'85% scende sotto il 60%, c'è una riduzione della Tassa di Registro e anche questa Giunta conferma l'agevolazione, nel senso che non la mantiene allo sconsiderato azzeramento che era stato fatto prima, ma la mantiene alla soglia dell’agevolazione della prima casa.

E lo stesso Consigliere Avezzù ha detto che gli stessi proprietari erano sorpresi, perché questa è stata una scelta evidentemente affrettata e sconsiderata della sua amministrazione, che adesso giustamente oggi la Giunta -per favore voglio finire, replicherete se avete tempo, se il Presidente ve ne dà la facoltà e, nel caso ci sia, il Regolamento ve lo consenta- dicevo.. l'equiparazione alla prima casa fatta.. è una scelta più che giustificata proprio nella direzione dell'attenzione al sociale e alle fasce più deboli che questa Giunta privilegia.

È confermato, voi direte che c'è poco per le giovani coppie, è un segnale importante che viene dato. Sul sociale, se avete visto il Bilancio, ci sono più di € 5 milioni, io non so se un altro Comune come Rovigo abbia destinato a questo tipo di stanziamento per i servizi sociali. Io vorrei vedere Comuni amministrati da voi anche più grandi!

La necessità di fare delle scelte è evidente, ed è dimostrata anche dei vostri emendamenti, perché dopo ne parleremo nel Bilancio, ma quando voi proponete di aumentare l’Ici e di aumentare le multe, che tanto criticate quando noi le proponiamo, rivelate che sapete benissimo anche voi che i fondi sono quelli che sono le scelte bisogna farle. Quindi, quello che c'è stato fino adesso è solo un dibattito che puramente demagogico. Grazie.

Intervento n. 222
Pagina 73
Punto 2

Determinazione aliquoteIci per l'anno 2008

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Sì, brevissimamente per spiegare un po' il mio intervento di stamattina che è stato travisato dal Consigliere Zangirolami e dal Consigliere Avezzù, il significato naturalmente, non l'intervento. Sconsiderata -lo ribadisco- è stata la scelta della Giunta di azzerare l'agevolazione per i proprietari, perché qui, sembra dagli interventi dei colleghi di opposizione, sembra che l'agevolazione vada a beneficio dei locatari e degli affittuari, delle fasce deboli. Non è così.

L'agevolazione non va a beneficio degli affittuari o dei locatori, va' a beneficio dei proprietari che hanno già altre agevolazioni. Allora io dico sconsiderata è stata la scelta e bene e giusta è stata la scelta attuale della Giunta di rivedere questa scelta, secondo me che non andava assolutamente a vantaggio delle fasce deboli, e di indirizzare questi fondi davvero verso altre priorità e a vantaggio del sociale. Grazie.

Intervento n. 228
Pagina 75
Punto 2

Determinazione aliquoteIci per l'anno 2008

Consigliere Democratico

Leggi intervento

Io intervengo per dichiarazione di voto, naturalmente annunciando il voto contrario all'emendamento. Pregherei il Consigliere Avezzù.. e io non consiglio di rivedere la normativa a nessuno, pur avendo forse qualche titolo maggiore di altri Consiglieri che siedono in questo consesso.

È ovvio che l'agevolazione non deriva dalla delibera di cui stiamo discutendo, ma deriva dal contratto stipulato che, ovviamente, i proprietari possono continuare a stipulare, anche se non c’è questa agevolazione dello zero per 1000, ma c'è l'agevolazione del 5 x 1000. Quindi l'agevolazione che hanno gli affittuari deriva dal contratto d'affitto agevolato e non dalla delibera di cui stiamo discutendo. Io di solito mi attengo all'oggetto delle delibere di cui discutiamo e non esulo dall'oggetto.

Grazie.

14 febbraio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 110
Pagine 45–47
Punto 1

Piano particolareggiato delle zone per attrezzature produttive e portuali. Variante 5 ai sensi dell’art. 11 della L.R. n. 61/85. Approvazione

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Il mio intervento sarà prevalentemente tecnico, per quello che posso dare di contributo all'Aula e al dibattito. io vorrei, e credo sia utile richiamare l'attenzione di tutti, a quello che stiamo facendo: siamo chiamati come Consiglio Comunale, ad approvare una variante ad uno strumento urbanistico attuativo e quindi a concludere un procedimento che è iniziato con l'adozione di questa variante.

E 46 l'adozione di questa variante, alla prima adozione di questa variante, risale al maggio 2006, quindi a un procedimento che è stato avviato da un'altra amministrazione. Poi questa delibera è stata revocata a novembre, quindi non è che questo che stiamo facendo oggi cade dal cielo come un'iniziativa e una volontà politica dell'attuale maggioranza, di chiudere le porte allo sviluppo. Questa è un'affermazione assolutamente falsa e non rispondente al vero.

Si conclude un procedimento.

Un procedimento che è stato, appunto, avviato nel 2006, poi c'è stata la delibera di Giunta del novembre 2007 che ha revocato la delibera del 2006; poi ci sono state ovviamente le osservazioni.. -delibera di Giunta che recepiva un ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale- poi ci sono state le osservazioni.. beh, certo, nel 2007 lapalissiano che era del centrosinistra sì; poi ci sono state le osservazioni; poi ci sono state le controdeduzioni dell'Amministrazione, fatte proprie dalla Giunta e un percorso che si è evoluto in Commissione, fino ad arrivare alle proposte di ieri sera.

Noi qui siamo chiamati a concludere questo procedimento e quindi, come organo amministrativo, elettivo, più rappresentativo dell'Amministrazione Comunale, siamo chiamati a far cosa? Siamo chiamati a perseguire l'interesse pubblico, io credo. E forse questo non è emerso sufficientemente dal dibattito.

Cos’è l'interesse pubblico? Io tante volte l’ho letto sui libri ma l'interesse pubblico astratto non esiste; l'interesse pubblico va perseguito e trovato in concreto. Cosa sta facendo, cosa sta cercando di fare questa Amministrazione?

Sta cercando di contemperare evidentemente dei diversi interessi che sono emersi e che possono confliggere, e questa delibera che siamo chiamati ad approvare mi sembra che sia un equo contemperamento di questi diversi interessi che emergono!

Perché se da un lato ci sono degli interessi evidentemente avanzati dalla società Interportuale o dalle imprese che legittimamente hanno fatto le loro istanze, peraltro sulla base di una disciplina urbanistica, ripeto, adottata da una precedente Amministrazione, adesso sono emerse giustamente e questa Amministrazione fa valere anche delle ragioni di interesse pubblico alla tutela ambientale e alla tutela della salute, che hanno un carattere assolutamente prioritario e primario nel nostro ordinamento giuridico.

E quindi mi sembra che il testo che siamo chiamati ad approvare, sia una soluzione equa e bilanciata, che trova un equilibrio tra i diversi interessi in gioco. Non mi sembra assolutamente inutile, caro Aldo, perché mi sembra che il richiamo ai rispetti di legge ed i limiti di legge e il richiamo ad evitare aggravi a una situazione già compromessa, non credo che possa essere considerato un elemento inutile. I ricorsi al Tar: nessuno ovviamente può garantire l'esito dei ricorsi.

Dieci anni di professione e vent'anni di diritto forse mi hanno insegnato una cosa, cioè che il diritto non è una scienza esatta e non è una scienza certa, ma quello che è certo è che questi ricorsi che abbiamo visto oggi -io li ho visti martedì perché sono passato in Consiglio Comunale e credo che tutti avrebbero potuto vederli, anche prima di oggi- questi ricorsi sicuramente, se questa delibera viene approvata, sono assolutamente svuotati, e sono assolutamente svuotati non in senso favorevole alla posizione del Comune, ma in senso favorevole alla posizione dei ricorrenti!

Perché è evidente che questa approvazione che siamo chiamati a fare non irrigidisce, anzi attenua quella che era 47 l'originaria formulazione della delibera adottata, sulla base della quale sono stati poi proposti ricorsi.

Ed è quindi evidente che questa approvazione che siamo chiamati a fare, se questo Consiglio Comunale approverà, svuoterà di contenuto i ricorsi che ci sono, potranno esserne fatti degli altri, potranno essere fatti dei motivi aggiunti, ma quelli che ci sono sulla base della formulazione che è stata fatta, perderanno assolutamente di significato. Perché non si dice un no, com'era nella delibera parzialmente adottata. Si dice una cosa diversa, assolutamente diversa.

Si dice sì a condizione che! Perché teniamo in conto sia l'esigenza di chi vuole insediarsi e sia l'esigenza di tutela della salute e dell'ambiente.

Il parere, chiamiamolo come vogliamo, io non mi formalizzo, portato, l'apporto apportato -scusate il gioco di parole- dal Consigliere Avezzù, a parte il fatto che, come dire, i toni sono abbastanza tranchant e non sempre c'è, appunto ripeto, una sicurezza sugli esiti dei ricorsi e delle eventuali controversie, io faccio tre richiami, in replica, in qualche modo in osservazione a quello che è stato portato all'attenzione del Consiglio, dal punto di vista procedurale non c'è nulla da dire: delibera adottata in Giunta, osservazioni, controdeduzioni, approvazioni in Consiglio, assolutamente procedura legittima.

Dal punto di vista del difetto di istruttoria è pressoché grottesca questa, perché dire che manca di istruttoria una delibera che viene portata in Consiglio Comunale, un'approvazione dopo un iter iniziato a giugno del 2006, con tutto quello che gli atti procedimentali che ne sono conseguiti -e ho tralasciato tutta l'attività degli uffici- dire che c'è un difetto di istruttoria mi sembra veramente eccessivo.

Il difetto di motivazione: io ricorderei sommessamente che gli atti amministrativi generali e gli atti normativi non hanno bisogno di motivazione, perché lo dice la legge. E poi in ogni caso c'è la relazione illustrativa in cui si spiegano i motivi dell'adozione e dell'approvazione della variante.

L'ultimo accenno sulla responsabilità erariale: anche qui, per carità, tutto può succedere, ma ricorderei a tutti che gli amministratori pubblici rispondono per dolo e per colpa grave, e quindi quando abbiamo comunque dei pareri che ci confortano sulla legittimità, e abbiamo un iter procedurale che non è stato assolutamente superficiale, io vorrei davvero vedere chi ci potrà chiamare a rispondere di questo ipotetico danno erariale.

Quindi mi sembra, tutto sommato e, alla luce di tutto quello che ho detto, che la delibera che siamo chiamati ad approvare sia un giusto equilibrio degli interessi in gioco e quindi sia meritevole di approvazione.

8 febbraio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 72
Pagina 22
Punto 1

Richiesta discussione sulla situazione politica

Consigliere Partito Democratico

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Non è assolutamente così, non è assolutamente così...

Intervento n. 140
Pagine 43–44
Punto 1

Richiesta discussione sulla situazione politica

Consigliere Partito Democratico

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Grazie Presidente. Questo mio primo intervento in Aula mi costa molto dal punto di vista umano, questa è una premessa, perché Francesco Ennio è stato.. ha iniziato a far politica insieme a me e Roberto Tovo, chiamato personalmente dall'attuale Sindaco, nella lista degli allora Democratici, adesso siamo diventati Partito Democratico, quindi, qualcosa di giusto avevamo visto già nel 2001, anche se allora perdemmo.

Però, credo sia doveroso questo intervento perché mi permette di fare alcune considerazioni che secondo me sono mancate finora. Sulla legittimità del provvedimento non voglio entrare perché chiaramente non è questa la sede competente, saranno altre le sedi che valuteranno se questo provvedimento è legittimo o no.

Ma sul piano politico mi sembra che nessuno, né dalla maggioranza né dall'opposizione, abbia rilevato quello che è il fatto determinante di quello che è successo, a mio avviso, anche se io non ero ancora seduto su questi banchi, e cioè, che è nato il Partito Democratico.

Cioè, si è costituito in questi giorni, in questo periodo, un soggetto politico, che è il soggetto politico più importante della città e anche in Consiglio Comunale è il gruppo più rilevante, ed è evidente che all'interno del dibattito che ha fatto seguito e ha preceduto la nascita di questo soggetto politico, ci sono state delle valutazioni, e anche delle discussioni, è evidente, che hanno coinvolto tutta la maggioranza, tutta, e anche il Partito Democratico.

Ecco, io questo.. che questo ci sia stato, forse dà fastidio ai colleghi dell'opposizione che sono abituati, almeno a livello nazionale, ad obbedire, e che quando uno dice che si fa la legge elettorale poi non si fa più, va benissimo! E sono abituati anche a dire che non c'è più la Casa delle Libertà, e ancora c'è e va benissimo! E quindi non sono abituati a discutere molto.

Però, io credo che al nostro interno... -mi lasci parlare per favore- al nostro interno questo dibattito ci sia assolutamente stato, e c'è stato a partire da giugno, perché c'è stato un documento politico firmato dai Consiglieri Comunali, non da tutti, ma da buona parte dei Consiglieri Comunali di maggioranza, e da tutti i Capigruppo.

44 Che dopo all'interno di questo dibattito politico siano entrati evidentemente non solo i Consiglieri Comunali, ma siano entrati anche i vertici locali dei Partiti di maggioranza, mi sembra assolutamente naturale, ed escluderlo sarebbe stata un’operazione assolutamente irrealistica.

Quindi, dire che il dibattito, che è un'operazione di partitocrazia e un'operazione di vecchia politica, secondo me non è rispondente al vero, perché comunque un dibattito tra i Consiglieri che hanno portato poi a questa scelta, c'è stato.

Si potrà discutere ovviamente del merito, sul piano umano, ripetto.. assolutamente la mia più totale solidarietà a tutti e tre, e soprattutto a Francesco, però che sul piano politico questo dibattito, all'interno della maggioranza e del Partito Democratico non ci sia stato, è assolutamente falso e questo mi premeva rilevare. Grazie.

Intervento n. 173
Pagine 70–71
Punto 2

Censer Spa

Consigliere Partito Democratico

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Grazie Presidente. Una premessa, io parlo solo in veste di Consigliere Comunale, perché già rassegnato le mie dimissioni da amministratore del Censer, pur non essendo in una situazione di incompatibilità formale, ma mi sembra che evidenti motivi di opportunità di consigliassero di arrivare a questa decisione. Ha ragione il Consigliere Avezzù: nessuno ha difeso pubblicamente il Presidente.

Io adesso approfitterò di questa occasione pubblica per non solo difendere lui, ma difendere l'operato del Consiglio d'Amministrazione, perlomeno nel periodo in cui io ne ho fatto parte, e quindi della Società, e per anche togliermi qualche sassolino che mi è rimasto nella scarpa da ottobre, appunto.

Perché quando il Presidente Costato definisce “stipendificio” il Censer, io sinceramente non mi preoccupo più di tanto, quando però cominciano a definirlo tale anche dei colleghi dell'opposizione comincio a preoccuparmi, perché probabilmente non conoscono a fondo la realtà di cui si è parlato, perché io sono a disposizione per mostrare a tutti i miei modelli CUD di Amministratore del Censer.

Fatta questa breve premessa, io vorrei evidenziare che la realtà è molto più complessa di come viene portata demagogicamente a volte e pubblicamente sulla stampa, perché è vero che i soci privati hanno dato tanto ed è vero che hanno mugugnato molto sulla nomina del Presidente, però è anche vero che la stessa Fondazione da dottor Jekyll fa una cosa, da mister Hyde,o come Cassa di Risparmio, ci strozza con gli interessi passivi, “ci” nel senso il Censer, e rifiuta i finanziamenti che chiediamo, perché questa e la realtà.

La Camera di Commercio, ripeto, fa critica, vuole arrivare a questa gestione totalitaria della società, però offre una cifra che nelle nostre previsioni è stata considerata assolutamente inadeguata per arrivare a un pareggio di bilancio.

Poi c'è stato in questo periodo, forse qualcuno se l'è dimenticato, ma mi sembra doveroso ricordarlo, come spada di Damocle, la questione dei Fondi Urban, perché si imputava a questa Amministrazione, dai banchi dell'opposizione, di non riuscire a sbloccare questi fondi e di non riuscire ad andare avanti con il Corso del Popolo o con il Passante Nord, però se questi Fondi spettavano e spettano al Consiglio Comunale, perché adesso questo è stato accertato con sufficiente certezza a seguito di 71 passaggi anche e di pareri legali che abbiamo chiesto, sicuramente venivano tolti al Censer, e quindi erano € 2 milioni in meno di cui il Censer praticamente non poteva disporre.

Sono state fatte delle scelte doverose in questi anni, non sono stati rinnovati dei contratti a due collaboratrici al progetto, e questa è stata una scelta sicuramente doverosa, sicuramente a quel punto i colleghi dell'opposizione sarebbero stati a difesa delle dipendenti giustamente, però chiaramente non si può avere entrambe le cose.

Il risanamento economico quindi è stato avviato in realtà, non è una chimera, non è solo una questione di artificio del bilancio, ma il risanamento economico è stato effettivamente avviato.

La situazione finanziaria non nego che sia brillante ma, proprio per questo, è stato.. a parte il fatto che, parentesi, è dovuto anche a una ricapitalizzazione eseguita solo parzialmente dai soci in passato, perché di una ricapitalizzazione votata sui € 4 milioni in realtà ne sono stati versati 2, quindi... chiusa parentesi, proprio per risanare completamente la società e per arrivare a un pareggio completo di bilancio è stato fatto questo Piano di sviluppo, richiesto dai soci, appunto, all'Assemblea di ottobre.

Non è vero che l'abbiamo demandato all'esterno, è vero che abbiamo cercato di farlo con le nostre risorse e con il consulente finanziario di cui disponiamo e quindi, diciamo, in economia.

Abbiamo cercato di valutare qual è delle due opzioni, cioè quello di vedere tutto alla Camera di Commercio e invece una parte.. che tenere la gestione fieristica e di volta in volta affidare i singoli eventi a questa società di Rovigo Fiere SPA, quale potesse essere la più vantaggiosa e la più rispondente alle esigenze della società e questo poi verrà rimesso nelle mani dei soci. Io credo, quindi, che il compito svolto dal Censer in questo periodo sia sicuramente da valutare positivamente.

È facile demagogia, ma la realtà è molto più complessa. Grazie.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.