Persona · attività documentata

Guido Romanin

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
230
Sedute con interventi
97
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 3 luglio 2006 al 5 aprile 2011106 osservazioni documentali
Capogruppo I VerdiOsservato il 1 marzo 20111 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

5 aprile 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 85
Pagina 42
Punto 7

Approvazione Bilancio di previsione esercizio finanziario 2011, Relazione Previsionale e programmatica 2011/2013, Bilancio Pluriennale 2011/2013 e relativi allegati

Consigliere I Verdi

Leggi intervento

Benissimo. Io ringrazio il collega Zangirolami che ha proposto questo emendamento, che ho sentito essere accolto anche dalla Giunta e sostenuto anche con argomentazioni da parte del Sindaco. La mia era solo una richiesta di chiarimento, nel senso che mi sembra di aver capito, e chiedo all’Assessore competente una delucidazione in merito, che questa cosa si può fare -scusate- questa cosa si può fare perché l’esproprio, per intervenuta nuova normativa del Parco Maddalena, non sarà possibile.

Ecco, allora il chiarimento è questo. Io voto volentieri questo emendamento, con però il chiarimento che non sia, diciamo così, il baseball e il pattinodromo contro la rinuncia al Parco Maddalena, perché altrimenti voi capite che mi troverei nell’impossibilità di votarlo. Se così non fosse, voterò a favore.

Grazie.

Intervento n. 126
Pagina 59
Punto 7

Approvazione Bilancio di previsione esercizio finanziario 2011, Relazione Previsionale e programmatica 2011/2013, Bilancio Pluriennale 2011/2013 e relativi allegati

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Allora io volevo… Beh, allora dico subito che la mia dichiarazione di voto sarà un'astensione. Allora, parto da…

Intervento n. 128
Pagina 59
Punto 7

Approvazione Bilancio di previsione esercizio finanziario 2011, Relazione Previsionale e programmatica 2011/2013, Bilancio Pluriennale 2011/2013 e relativi allegati

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Allora, parto da questo punto: in questi anni ho sempre garantito il numero legale, ho sempre espresso il mio parere, ho sempre assunto le mie responsabilità, quindi votando diciamo, tra virgolette, responsabilmente! Direi a volte anche troppo responsabilmente. Ma quello che spesso è mancato, è stata la maggioranza che, presa da questioni che andavano oltre le delibere da votare, spesso è mancata.

E quindi personalmente mi sono trovato spesso nella scomoda posizione di dover condividere responsabilità anche non mie, oltre che naturalmente io, come sapete, non ho un Assessore in Giunta e quindi, non faccio parte… il mio Partito non fa parte della Giunta. Ecco, questo disagio motivato, mi porta oggi a concretizzare un voto di astensione. Ci tengo però a precisare che non è un voto di astensione su questo Bilancio.

Nel senso che ho visto, ho letto e ascoltato le difficoltà del Bilancio, ho anche votato gli emendamenti migliorativi, compreso quello del signor Sindaco, che mi ha trovato d'accordo. Questa astensione è un'astensione -ripeto- per esprimere questo disagio. E’ il mio primo mandato e sapete anche che non mi ricandiderò.

Ho già affidato, come dire, alla stampa pubblicamente le motivazioni, anche la valutazione su questo… su questo mandato. Vengono dalla società civile e tornerò a lavorare nella società civile, oltre naturalmente a fare il mio lavoro di insegnante come ho fatto! Ringrazio tutti e, appunto, il mio voto perciò sarà di astensione per questi motivi.

Grazie.

1 aprile 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 48
Pagine 16–17
Punto 3

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzione dei servizi a domanda individuale e relativi tassi di copertura anno 2011

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Allora io non mi intendo e quindi… di questa materia, però ho sentito, ovviamente dagli esperti, abbiamo in Aula anche la Dottoressa Corniani che ci può illuminare questo, che il quoziente famigliare sembrerebbe essere più adeguato, diciamo, a misurare la condizione economica effettiva della famiglia, e quindi sono d'accordo sull'applicazione di questo nuovo criterio di determinazione del reddito.

17 È pur tuttavia vero che l'emendamento presentato dal collega Zangirolami, come dire, è un ragionamento di buon senso, nel senso che si chiede, praticamente, se -e in questo senso io vorrei sentire anche dagli Uffici- se sia vera che la simulazione fatta produce questo tipo di salto per determinate categorie di reddito, o se non sia vero.

In alternativa, come dire, in subordine, chiederei effettivamente anch'io di fare ulteriori simulazioni, in attesa di verificare che, non dico per non… Io sono, ripeto, favorevole all'applicazione di questo criterio, però visto che non comporta variazioni di Bilancio, che la questione potesse essere anche rinviata di un anno, se queste simulazioni non sono state, diciamo, o sufficienti, o abbiano prodotto un risultato, come dire, equo, di equità, insomma.

Almeno valutato in questo senso dagli Uffici, che hanno ovviamente la competenza della questione. Grazie.

Intervento n. 135
Pagina 43
Punto 4

Piano Urbanistico Attuativo del comparto “ex piscina Comunale

Consigliere dei Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Allora brevemente, perché diverse questioni, diciamo così, sono state già affrontate, dal punto di vista tecnico, molto meglio di quanto possa fare io. Condivido però alcuni passaggi, cioè gli impegni ereditati dalla precedente Amministrazione, la procedura d'urgenza, dunque un tempo, diciamo così, insufficiente per andare a fare le osservazioni che noi siamo chiamati a formulare come Consiglio Comunale.

Perché, se questa lottizzazione viene in Consiglio Comunale, è evidentemente perché c'è bisogno della valutazione del Consiglio Comunale!

Allora io credo che in altre occasioni noi in Commissione abbiamo fatto, credo, un buon lavoro, cioè un lavoro… Ci siamo convocati anche più volte chiamando i costruttori, i Comitati dei cittadini, cercando di combinare e di compensare le esigenze diverse, formulando credo anche qualche volta, non certo per merito mio, ma per merito, insomma, della Commissione tutta, o in particolare dei tecnici, anche osservazioni che poi sono state condivise e che hanno trovato anche la, come dire, la quadra, ecco, della faccenda, che hanno permesso poi di arrivare ad una decisione quanto più possibile condivisa, ecco.

Oggi tutto questo manca e si diceva delle questioni tecniche, che ha sollevato Maldi e altri, si dicevano delle condizioni pratiche. Allora, se io devo guardare il progetto, nessuno discute ovviamente dei diritti che ha maturato la ditta, perché questi credo di aver capito che sono legati ad una sorta di contratto, insomma, per cui non è che possiamo discutere di questo.

Dal mio punto di vista, sono Consigliere ancora dei Verdi, il verde mi sembra assolutamente insufficiente, almeno da quello che ho visto la condizione è che è al servizio di qualche parcheggio insomma. Adesso la fotografia della zona che abbiamo visto, ci ha fatto vedere Maldi prima, rappresenta una sorta di “cortina” nei confronti dell'altra strada, mi pare che sia Via Tasso, e ricopre oltre più della metà insomma del posto, anche “cortine” laterali, non solo su Via Tasso, ma su altre parti.

Quindi… ecco, per tutti questi motivi, insomma, io non me la sento di votare questa delibera così com'è fatta oggi. Grazie.

Intervento n. 210
Pagina 66
Punto 4

Piano Urbanistico Attuativo del comparto “ex piscina Comunale

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Allora io non mi dilungo insomma, tutte le motivazioni che hanno portato i colleghi precedentemente le condivido. Il discorso che avevo fatto inizialmente era quello che sarebbe stato meglio visionarlo con più calma, e che quindi, se fosse stato possibile, di demandarlo alla prossima Amministrazione che l'avrebbe visionato con un criterio diverso.

Pur tuttavia ho votato le migliorie, credo, del collega Maldi, convintamente sia a proposito della viabilità, che soprattutto a proposito del verde, di cui avevo sollevato il problema. E quindi la mia contrarietà a questa delibera, come avevo annunciato, si trasforma in un'astensione, viste le migliorie apportate con questo emendamento. Grazie.

Intervento n. 275
Pagina 80
Punto 6

Programma sperimentale Regionale per l'Edilizia Residenziale 2007/2009 - Variante Urbanistica contro locazione - Adozione

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Io su questa delibera avevo intenzione di votare favorevolmente, nel senso che esiste una pubblica utilità, e quindi le motivazioni sono dovute a questo, inoltre si creano questi alloggi. Adesso comprendo -perché in delibera non era chiara la questione- che questi alloggi… sono 109 alloggi, di cui solo una parte di proprietà Ater, e la Variante, da zona agricola a zona residenziale, aveva una motivazione se tutti questi fossero stati, come dire, destinati ad edilizia pubblica.

Ecco, quindi, per queste motivazioni il mio voto sarà di astensione.

25 marzo 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 39
Pagine 15–16
Punto 5

Approvazione Piano delle alienazioni 2011, ai sensi e per gli effetti dell’art. 58 D.L. 25.06.2008 convertito in legge 6 agosto 2008, n. 133

Consigliere I Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Allora io ho ascoltato il dibattito e sono d’accordo con le motivazioni che venivano proposte, nel senso… L’area è un’area di pregio, è un’area sulla quale… è un’area 16 strategica e la conseguenza -ne parlavamo anche per altre zone importanti e strategiche della città- di capire che cosa fare in quella zona. Quindi su queste motivazioni, cioè prima decidiamo cosa fare e poi la mettiamo in vendita, la mia posizione è di votare a favore dell’emendamento.

15 marzo 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 111
Pagine 35–36
Punto 8

Articoli 28 e 54 Legge Regionale Veneto N. 18 del 4 marzo 2010 - Conseguente attuazione della separazione societaria del ramo d'azienda preposto alle attività di Onoranze funebri di ASM Rovigo S.p.A

Consigliere I Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Allora io ho votato favorevolmente all’emendamento e ci troviamo anche, diciamo, nella… nel fatto di dover comunque seguire la legge per quanto riguarda lo scorporo del ramo di azienda. E’ su quel 10% che ho dei dubbi, nel senso che in nessun caso voglio contribuire, 36 diciamo così, alla determinazione di questa percentuale, perché?

Perché, mentre negli altri casi è prevista dalla legge e sul ramo dei rifiuti per esempio o sull’acqua, insomma, è nota la mia contrarietà a questo tipo d’intervento sulla privatizzazione dei servizi, qui saremmo noi che dobbiamo in qualche misura determinare la misura di questo scorporo. Pur tuttavia non voglio certamente votare contro l’ASM e quindi il mio voto su questa delibera sarà di astensione.

8 marzo 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 61
Pagine 25–26
Punto 4

Art 23 bis legge 133/2008 e succ. int. Ricerca del socio privato ai sensi del comma 8 lettera a) per salvaguardare l’affidamento del servizio pubblico gestione igiene urbana e affini, attualmente conferito alle società in house providing ASM Rovigo SpA

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. 26 Allora alcuni punti della delibera, cioè sull'accorpamento tra ASM ed Ecogest, credo che la cosa andasse fatta per avere un unico gestore; tanto meglio se questo percorso è stato condiviso da tutte le Amministrazioni di diverso anche colore. Va bene anche, credo, mantenere in house il servizio, con l'obbligo di legge, però una legge dello Stato che comunque va rispettata, di cedere questo 40%.

Speriamo che l'ingresso del privato, diciamo, non produca un aumento delle tariffe. Ancora bene credo vada mantenuto dai Comuni tutti il 60%, appunto delle quote di questa società, e infine che venga salvaguardata sia l'occupazione che i diritti acquisiti dai lavoratori. Ecco, per tutti questi motivi il mio sarà un voto favorevole.

7 marzo 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 85
Pagina 27
Punto 2

Variante al P.R.G. ex art. 50, comma 3 L. R. n. 61/1985 - Tangenziale Ovest - Adozione

Consigliere I Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Allora in Commissione abbiamo valutato la questione e abbiamo chiarito che si tratta…

Intervento n. 87
Pagine 27–28
Punto 2

Variante al P.R.G. ex art. 50, comma 3 L. R. n. 61/1985 - Tangenziale Ovest - Adozione

Consigliere I Verdi

Leggi intervento

Grazie. Allora dicevo che in Commissione il lavoro che è stato fatto è stato, credo, migliorativo rispetto alla proposta.

Noi oggi siamo qui per approvare -e guardo il Dirigente- giusto per avere conferma di questo, si tratta di un progetto preliminare che è stato sottoposto all’attenzione della III Commissione per 28 verificarne la compatibilità urbanistica, nel senso che questa strada di raccordo di cui si parlava prima, usciva dal tracciato e quindi abbiamo dovuto dare questo giudizio di compatibilità di questa Variante urbanistica.

L’emendamento che è stato prodotto, è stato -diciamo così- che è stato anche condiviso, è stato migliorativo del fatto, e quindi oggi noi, in questa sede, come diceva prima il collega Maldi, non ci troviamo ad approvare l’intera viabilità intorno alla città, ma ci troviamo ad approvare la compatibilità urbanistica di questo progetto preliminare.

E quindi non ci troviamo a dover approvare questioni altre, a cui faceva il riferimento il collega Zangirolami, sul Parco Langer; la nostra posizione è nota, insomma, che siamo contrari al passaggio di quella… Quindi ci troviamo fa discutere di un’altra questione e cioè il progetto preliminare, la compatibilità urbanistica di questo progetto, di questo progetto preliminare, che prevede questa strada di raccordo e null’altro.

Ecco, se è così, e vedo che ci sono cenni di assenso da parte del Dirigente, il mio voto è quindi favorevole.

1 marzo 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 58
Pagine 15–16

Consiglio Comunale del 2011-03-01

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Ma io avevo già dichiarato nell’altra seduta che era favorevole al Regolamento in generale, perché mi sembrava utile che venisse fatto e concordo ancora su questo. 16 Sui due emendamenti mi ero già espresso a favore di quello di Pavarin, e quindi ribadisco che voterò a favore di quello di Pavarin per le motivazioni che sono state espresse da vari Consiglieri in questa sede e per le motivazioni che avevo dato l’altra volta.

Quindi, il principio è che passi questo primo emendamento. Se non passasse questo primo emendamento Pavarin, ritengo che comunque l’emendamento proposto dal Presidente della II Commissione sia migliorativo del testo. E quindi voterò, eventualmente se non passasse il primo, a favore anche del secondo; inoltre do già… ribadisco insomma il parere favorevole sulla delibera in generale e quindi voterò a favore anche della delibera.

Grazie.

Intervento n. 99
Pagina 28
Punto 3

Mozioni ed O.d.G non discussi e deliberati nella seduta del precedente Consiglio Comunale

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Bontà sua grazie, grazie Presidente. Niente, io ho preso la parola perché condivido naturalmente il contenuto della proposta dei colleghi Pavarin e Masin, e approfitto anche della presenza della Dottoressa Corniani per una questione: in questa mozione non si fa riferimento a prodotti di agricoltura biologica, che invece, a quanto mi risulta, vengono utilizzati nelle mense.

Allora, se questa indicazione, diciamo, è un'indicazione aggiuntiva rispetto alla tipologia di prodotti che già richiediamo come appalto, nel senso di produzione di agricoltura biologica, mi sta bene! Altrimenti se ci fosse il dubbio, cioè non vorrei che a chilometri zero… il concetto mi sta bene, ma che rinunciassimo a prodotti di agricoltura biologica.

In questo secondo caso, allora, proporrei d’inserire una piccola aggiunta dove c'è scritto: “Sia privilegiata la scelta del menù a chilometri zero da agricoltura biologica nei modi e nei termini indicati, eccetera eccetera”. Vorrei ribadire il concetto, per essere più chiaro: mi sta bene, la voto volentieri per tutte le motivazioni che sono state apportate.

Non vorrei che con questa mozione escludessimo i prodotti da agricoltura biologica, che invece secondo me vanno mantenuti nelle mense dei bambini, e quindi prodotti dell'agricoltura biologica a chilometri zero. Grazie.

Intervento n. 105
Pagina 29
Punto 3

Mozioni ed O.d.G non discussi e deliberati nella seduta del precedente Consiglio Comunale

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Anch’io avevo chiesto…

Intervento n. 176
Pagina 51
Punto 3

Mozioni ed O.d.G non discussi e deliberati nella seduta del precedente Consiglio Comunale

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Io di principio, diciamo così, sostengo le ragioni della mozione Magaraggia. Adesso, come sempre, naturalmente, perché le sostengo?

Perché giustamente nella sua elencazione delle motivazioni, della mozione, si diceva, poiché Rovigo non è dotata di questa struttura, e si deve supportare, diciamo così, un onere per andare altrove, allora è giusto dare un contributo.

Allora su questo principio io concordo, e sulla misura, ecco… perché poi alla fine è sempre una questione, voglio dire, anche lì, siccome siamo Amministratori, dobbiamo fare i conti anche con le casse del Comune, sulla misura del contributo, io chiedevo, ecco, chiedevo al collega Magaraggia se potessimo in qualche misura, voglio dire, rivederlo, ridimensionarlo insomma, in modo tale che non gravasse così pesantemente nelle casse del Comune e che in qualche misura, diciamo così, sostenesse anche le ragioni supportate da altri, e mi riferisco al collega Avezzù.

Ecco, io direi che se c'è una disponibilità in questo senso, il mio voto potrebbe essere favorevole. Grazie.

Intervento n. 186
Pagina 54
Punto 3

Mozioni ed O.d.G non discussi e deliberati nella seduta del precedente Consiglio Comunale

Consigliere Verdi

Leggi intervento

(Parla a microfono spento) Per dichiarazione di voto?

Intervento n. 188
Pagina 54
Punto 3

Mozioni ed O.d.G non discussi e deliberati nella seduta del precedente Consiglio Comunale

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Bene, grazie. Allora io ringrazio il collega Magaraggia per aver posto la questione all'Ordine del giorno. Abbiamo tutti discusso in quest'Aula, al di là delle convinzioni etiche credo, e personali di ciascuno, che non toccano la questione.

E dunque, se il principio è un principio nel quale mi riconosco, la cifra, Roberto, di € 30.000… di 30.000 euro… Cioè, nella tua mozione c'è scritto: “Predisporre nel prossimo Bilancio l’accantonamento di € 30.000 per erogare un contributo spesa”. Ecco, io credo che, insomma, ho sentito anche le motivazioni del Sindaco, e quindi, ripeto, pur essendo d’accordo nel principio sollevato, siccome -come ha detto prima- dobbiamo fare anche i contri con il Bilancio, il mio voto sarà di astensione.

Intervento n. 241
Pagine 70–71
Punto 3

Mozioni ed O.d.G non discussi e deliberati nella seduta del precedente Consiglio Comunale

Consigliere I Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Volevo dire solo due parole, nel senso che c’è anche la mia firma su questa mozione. Cioè, mi rendo conto che c’è qualcosa che non va nel senso, nella logica di riduzione anziché degli sprechi, avremmo dovuto scrivere o si sarebbe dovuto scrivere “i costi della pubblica Amministrazione”.

Non stiamo parlando di sprechi! Io ho firmato questa mozione con spirito, come dire, laico; dopo di che, dopo che mi sono un po’ informato -c’è anche la dottoressa Cittadin- in via informale per capire se questo risparmio poteva essere effettivo e quindi quantificabile e se era, in qualche misura diciamo, rilevante. Allora le… mi spiace che è andato via Renato che voleva… Ah, ecco!

71 Ecco allora… poi la dottoressa Cittadin mi correggerà se eventualmente… Ma ho capito che all’incirca la cifra è di circa € 70.000 all’anno per i rimborsi per i datori di lavoro.

Ecco, mi rendo conto che siamo alla fine della legislatura e giustamente -come dire- non possiamo impegnare i Consigli futuri, però lo spirito con cui… che mi ha portato a firmarla questa mozione è da un lato il discorso della quantificazione: se effettivamente fossero 70.000 al netto -diciamo così- delle cifre spese per gli straordinari del personale del sabato, è una cifra con questi, come si dice, chiari di luna, potrebbe essere una cifra interessante da poter destinare ad altre questioni e la mozione non dice che debbano essere convocati sempre al sabato.

Ma io credo che lo spirito fosse quello di provare, vedere. Se poi questa questione si vede che non funziona e vabbè facciamo marcia indietro; se invece funziona e riesce a liberare una certa quantità di risorse, e questo fosse utile per orientarli nel sociale o altrove, voglio dire, ecco penso che potrebbe essere utile ecco! Con questo spirito ho firmato questa mozione.

Grazie.

11 febbraio 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 21
Pagina 6
Punto 12

Individuazione zona degradata ai sensi dell'art. 27 L.R. 457/1998 - Variante parziale al P.R.G. ex art. 50, comma 4, lett. a) L.R. 61/1985 - Piano di recupero in Ditta Orizzonte S.r.l. Viale Trieste Rovigo -Adozione

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Sì, grazie Presidente. La questione è passata in 3^ Commissione ovviamente, e diciamo che si tratta di un intervento di piccole dimensioni, nel senso che sono due Uffici. Sì, c’è da considerare la questione dell’alta efficienza energetica ed ambientale, di cui ci si potrebbe avvalere -chiedo conferma al Dirigente- solamente adottando il Piano di Recupero.

Rimane ovviamente in piedi sempre la questione che era stata affrontata adesso, anche poc’anzi insomma, cioè sulla questione dell’area degradata. In Commissione io avevo chiesto se gli Uffici, cioè se il Comune stesso, faceva propria la dichiarazione degradata e fosse sottoscritta; adesso ho sentito dalle parole del Dirigente che è stata assunta. Pur tuttavia chiedo se c’è un documento, insomma, che lo certifichi.

Oltre a questo direi che in Commissione non sono uscite altre obiezioni. Grazie.

Intervento n. 33
Pagina 8
Punto 12

Individuazione zona degradata ai sensi dell'art. 27 L.R. 457/1998 - Variante parziale al P.R.G. ex art. 50, comma 4, lett. a) L.R. 61/1985 - Piano di recupero in Ditta Orizzonte S.r.l. Viale Trieste Rovigo -Adozione

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Ecco, per le motivazioni di cui dicevo prima, rimane la questione della soggettività nel definire, appunto, le aree degradate. In questo caso dunque, rimanendo la questione sempre, come dire, ad una deliberazione soggettiva del Consiglio Comunale, anche il mio sarà un voto di astensione.

Intervento n. 59
Pagina 21
Punto 11

Approvazione del “Regolamento del Servizio di Trasporto Disabili

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Io mi scuso ma non avevo partecipato ai lavori della Commissione, quindi ho seguito stamattina il dibattito.

Io credo di aver capito essenzialmente due questioni, che mi sembra siano abbastanza condivise, e cioè il fatto che questo servizio sia stato attuato dalla precedente Amministrazione, che questa Amministrazione in continuità lo voglia continuare a fare, che è… ho capito che è un servizio non obbligatorio, quindi è un vanto -voglio dire- per la nostra città poter offrire questo tipo di servizio. E quindi, se è un vanto poter servire, poter offrire questo servizio, è una questione che dobbiamo comunque mantenere.

Il limite è quello dei costi. Allora, sulla regolamentazione io ho capito che va bene il Regolamento, bisogna fare un regolamento e quindi bisogna regolamentare l’accesso a questi servizi, per evitare diciamo… per l’abuso di qualcuno o per l’eccessivo utilizzo di qualcuno, di dover tagliare persone con più necessità. Ecco, quindi il Regolamento va bene su questa questione.

Se è un problema, appunto, di costi, io credo che vada regolamentata anche questa… Ho capito che c’è un passaggio anche dalle fasce di reddito di Isee, al quoziente familiare e quindi, in attesa di questo passaggio, si potrebbe fare uno sforzo diciamo tutti insieme, perché ho capito che, a parte l’emendamento di Pavarin che io personalmente condivido, però mi sembra che andiamo tutti nella stessa direzione.

Per cui colgo volentieri… cioè l’occasione, insomma, che viene dal Presidente Ruzzante, di discutere, di trovare insomma un accordo che ci veda tutti insieme votare questa delibera, su una scorta di condivisione della questione. Nessuno, credo, qui dentro voglia tagliare questo tipo di servizio. Vogliamo mantenerlo, vogliamo incrementarlo e però credo vogliamo tutti quanti che venga utilizzato a costi bassi.

Grazie.

Intervento n. 99
Pagina 33
Punto 9

Mozioni ed O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente, per esprimere il mio voto favorevole sulla mozione, nel senso che condivido il… Intanto è una norma di legge e quindi le celebrazioni ufficiali, l’auspicio che non vi sia più bisogno di erigere muri tra i popoli mi trova perfettamente d’accordo.

Forse la prima parte, guardando Paolo, è un po’ impostata -diciamo così- in senso chiaramente anticomunista, ma voglio dire siamo tutti contro i totalitarismi e quindi, ecco… Pur tuttavia, voglio dire, siccome condivido lo spirito, soprattutto nelle parti che ho citato, voterò a favore. Grazie.

10 febbraio 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 140
Pagina 36
Punto 4

Applicazione art.14 D.P.R. 380/2001-Permesso di costruire…

Consigliere I Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Solo per dire che è passato in Commissione, l’abbiamo vista due volte, abbiamo chiesto anche l’intervento del progettista, l’Architetto Guido Pietropoli, che ha fatto sapere che, se l’Aula avesse bisogno, eventualmente è a disposizione per illustrare eventualmente il progetto. Grazie.

28 gennaio 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 32
Pagine 17–18
Punto 1

Relazione del Direttore Generale Dr. Adriano Marcolongo - A.S.L. 18 - sull’attuale situazione della Sanità del nostro territorio

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Il mio non era un intervento preparato, però approfitto della presenza del Direttore, Dottor Marcolongo, per segnalare una situazione che credo possa in qualche misura, se intervenendo in questa situazione, possa essere di aiuto a tutta la nostra collettività. Per questioni personali e per questioni, diciamo, pregresse, devo spesso recarmi a fare esami di controllo, tra cui anche quelli ematologici, insomma i cosiddetti esami del sangue.

E devo segnalare che la situazione del reparto dei prelievi non è secondo me adeguata ad un Ospedale come il nostro, nel senso che l'accoglienza mi sembra adeguata, ma il problema è che poi, una volta registrati, negli angusti, veramente, spazi, per i prelievi, da un lato non c'è privacy, nel senso che ci sono le porte aperte; dall'altro non c'è un sistema di priorità, nel senso che il biglietto cosiddetto che si prende all'inizio poi… Per cui tutta la gente si accalca in spazi angusti e ristretti, che non sono adeguati, ripeto, ad un ospedale come il nostro, a nessun ospedale.

Ecco, volevo segnalarle questa situazione di disagio, perché molto spesso questo tipo di situazione è come una sorta di biglietto da visita, insomma sono molto partecipate queste sale, perché i prelievi sono numerosi. Ecco, mettere mano a questa situazione, secondo me vorrebbe dire anche evitare che molte persone, date le difficoltà, appunto, che ho appena illustrato, scegliessero strutture altre, rispetto alla struttura pubblica, cioè scegliessero struttura privata, anziché quella pubblica. Grazie.

18

29 dicembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 82
Pagina 25
Punto 7

Approvazione integrazione programmi incarichi professionali per l’esercizio 2010 (N. 6)

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Io vorrei proprio chiedere a questo proposito un'informazione di carattere tecnico, e cioè: sul progetto numerato al 290 “Risanamento ambientale Area Geotecas Mardimago”, capire qualcosa di più per questa realizzazione di uno studio di fattibilità per un parco fotovoltaico come recupero ambientale. La ringrazio.

Intervento n. 122
Pagine 32–33
Punto 7

Approvazione integrazione programmi incarichi professionali per l’esercizio 2010 (N. 6)

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Sì, è stata utile la pausa di sospensione, perché la perplessità che personalmente io avevo, era di capire perché se dovesse essere fatto parco fotovoltaico. Adesso… nel senso che in generale sono favorevole ai piccoli impianti che vengono posizionati sui tetti, capannoni, o nelle case, eccetera, e contrario invece in genere ad utilizzare il verde pubblico per fare questo tipo di centrale.

A meno che i terreni non siano urbanizzati. 33 Io ho capito però che questo finanziamento si riferisce alla discarica di… scusate, al terreno dove c'era il fluff, eccetera, che è un residuo di un finanziamento ministeriale, che abbiamo solo tre possibilità, una delle quali è quella del parco fotovoltaico, la discarica -che la escluderei- e una piantumazione!

Che, nell'ipotesi dell'impianto fotovoltaico, questo verrebbe interamente finanziato dal Ministero, e che quindi il Comune di Rovigo, essendone il proprietario, ne verrebbe un beneficio. Stante tutte queste premesse, chiariti i dubbi, voterò a favore della delibera. Grazie.

2 dicembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 300
Pagina 80
Punto 15

Variante al PRG ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. N. 447/1998

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Provo ad andare a memoria, Matteo, perché è vero che c'era questa preoccupazione -e guardo anche gli altri componenti della Commissione- ma mi sembrava di aver capito che questa cosa era già data per scontata! Nel senso che c'è un finanziamento per questa cosa della Regione, è stata fatta una conferenza di servizi, noi di fatto ci troviamo -chiedo ancora che afferma- nel dover ratificare questa cosa.

Alla domanda del Consigliere Zangirolami, mi sembra di avere capito, però chiedo conferma, che questa cosa qui non ci fosse la possibilità di una trasformazione, a meno che non passasse nuovamente dal Consiglio Comunale e il Consiglio Comunale avrebbe dovuto allora, in quella occasione, dare la Variante. Ecco, quindi questi sono gli elementi… (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 301
Pagina 80
Punto 15

Variante al PRG ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. N. 447/1998

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Questi sono gli elementi che io mi sento di riferire. Vedo che annuiscono anche altri componenti della Commissione, quindi queste sono un po' le cose che mi ricordo. Grazie.

27 ottobre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 46
Pagine 20–21
Punto 2

Relazione dell’Assessore circa l’efficacia del conferimento delle reti ad aumento del capitale sociale di Polesine Acque da parte degli ex Consorzi Acquedotti

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Allora, la mia posizione sulla questione dell’acqua pubblica è nota a questo Consiglio, eccetera, sapete che ho contribuito anche alla raccolta delle firme per il referendum che ha avuto un grosso successo anche in sede provinciale con oltre 6000 firme, di cui oltre 4000 solo del Comune di Rovigo. Questo per capire anche la sensibilità dei nostri cittadini nel tema dell'acqua.

Sulla questione, in particolare della relazione dell’Assessore Milan, abbiamo già avuto modo di confrontarci con il Comitato “Acqua bene comune” di Rovigo, che ha chiesto appunto un incontro su questo. Io non entro, non sono un giurista, non entro nel merito della questione, perché credo che puoi la… come dire, la questione si giochi sul fatto se Polesine Acque debba, essendo una società pure di diritto privato, essendo una Spa, però con totale capitale pubblico, sia da considerarsi un soggetto pubblico o meno.

Credo che questo sia… ma io naturalmente non posso vantare titoli rispetto ai professionisti che si sono espressi su questo!

Il mio interesse è ovviamente che l'acqua rimanga un bene pubblico, non solo la proprietà delle reti, che a quanto ne so sono beni indisponibili, facendo parte del Demanio dello Stato e che quindi di necessità non possono essere alienati, ma anche il servizio idrico, cioè la gestione pubblica e io dico anche possibilmente partecipativa, nel senso che il pubblico va anche migliorato, il pubblico che esiste e va migliorato credo in questo senso, nel senso dell'utenza, nel senso della partecipazione anche di chi ci lavora, sia appunto questo l'interesse.

Volevo anche capire appunto se siamo sulla stessa onda insomma, concordi con l'Amministrazione che il servizio idrico integrato debba rimanere un servizio pubblico. La questione dell’Art. 23 è ovviamente un'imposizione di legge, alla quale naturalmente non si può non sottostare.

Ma i comitati che hanno raccolto 1 milione e 400.000 firme, quando -come sapete- ne bastano 500.000 per poter richiedere l'indizione di un referendum abrogativo, stanno battendosi per fermare tutte quelle iniziative, la chiamano una moratoria, che predispongono l'ingresso ai 21 privati nelle società, anche a partire dall'ultimo riconoscimento dell’Onu che ha riconosciuto l'acqua potabile come un diritto umano inalienabile e per cui… ecco.

Volevo dunque capire se si ha anche questa intenzione, nel senso che sarebbe meglio, credo per tutti, aspettare l'esito del referendum, che io mi auguro ci sarà nel 2011, perché dopo che il popolo italiano tutto si sarà espresso sulla questione, cioè acqua gestione anche con l'ingresso dei privati, oppure no, perché questo è il nocciolo della questione, poi successivamente intervenire con le iniziative che vadano in un senso o nell'altro, rispettando ovviamente il verdetto del referendum, e quindi agire successivamente.

Ecco, io chiedo, appunto in questo senso, io mi auguro insomma che venga fatto questo referendum, che il referendum venga vinto, e che di conseguenza si possa parlare anche per il futuro di gestione del servizio pubblico integrato, in maniera totalmente pubblica, senza -ripeto- l'ingresso dei privati, perché abbiamo capito, anche per esperienze pregresse, e ultimamente c'è stato un convegno a Rovigo, in cui ha partecipato anche un rappresentante del Comune di Arezzo, che ha vissuto direttamente sulla propria pelle la privatizzazione, dice che poi non conta la percentuale del privato che entra, che sia il 20, il 30 o il 40%, in quanto molto spesso impone l'amministratore e quindi le scelte diciamo societarie.

Vi ringrazio.

29 settembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 175
Pagina 50
Punto 6

Verifica sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2010, variazione al Piano Triennale OO.PP. e all’elenco annuale 2010, variazioni al Bilancio di previsione 2010, al Bilancio pluriennale 2010/2012 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Anch'io, brevemente, sono tre domande che volevo porre. Allora, la prima mi ha anticipato il collega Fiorenzato, e quindi è la stessa domanda.

La seconda è sulla pista ciclabile che porterebbe alla piscina. Cioè, questo intervento è un intervento io credo importante, necessario, anche, e quindi chiedevo se non fosse il caso di rimetterlo fra le priorità. L'ultima domanda è quella relativa al capannone del servizio operativo.

C’è lì in delibera la richiesta della costruzione di un nuovo capannone. Ma io chiedo: visto che in zona industriale abbiamo tantissimi capannoni già costruiti e non ancora, come dire, agibili ma non ancora utilizzati, chiedo appunto se non fosse il caso, anziché costruirne, di utilizzarne uno di quelli. Grazie.

Intervento n. 240
Pagina 69
Punto 6

Verifica sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2010, variazione al Piano Triennale OO.PP. e all’elenco annuale 2010, variazioni al Bilancio di previsione 2010, al Bilancio pluriennale 2010/2012 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Allora, anch'io per una serie di motivazioni, tra l'altro… insomma, sapete che non ho un Assessore in Giunta, per cui mi affido solo alla condivisione. Cioè, il gruppo dei Verdi, voglio dire, non ha un Assessore in Giunta, per cui ci si affida a questo. La questione è stata dibattuta da oggi; io ho apprezzato gli sforzi che sono stati fatti per inserire in qualche misura nei buoni propositi la questione, ma né sulla pista ciclabile alla piscina, né sul personale le risposte che ho ricevuto sono state soddisfacenti.

Quindi il mio voto sarà di astensione. Grazie.

23 settembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 134
Pagina 39
Punto 7

Attività espletata dagli Operatori Volontari della sicurezza. Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio e conseguente variazione di bilancio

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. E’ più che altro è una domanda la mia, perché vedo scritto che non è un riconoscimento di debito fuori bilancio, ma è un riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio e conseguente variazione di bilancio. Ora abbiamo… chiedo, insomma, una risposta da parte dei tecnici.

Vedo l’Avvocato, oltre che naturalmente la dottoressa Cittadin in Aula. Grazie.

Intervento n. 151
Pagine 45–46
Punto 7

Attività espletata dagli Operatori Volontari della sicurezza. Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio e conseguente variazione di bilancio

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Io, probabilmente sono io che non ho capito, ma ho sentito la risposta della Comandante, e sono stato molto attento. 45 Chiedo scusa se non ho capito, ma quello che chiedevo -provo a riformulare- era che mentre in tutti gli altri riconoscimenti di debito fuori bilancio -era questa la dizione- qui invece c'è scritto “riconoscimento di legittimità di debito”.

Quindi, dobbiamo votare la legittimità di questo debito. Ho capito che è una prestazione avvenuta, che è un servizio di pubblica utilità, che rientra in quell'art. 194, di cui si parlava.

Ecco, però chiedevo, cortesemente, perché mi serve per il voto, o al Segretario o alla dottoressa Cittadin, cortesemente di riformularmi, perché non ho capito. Grazie.

22 settembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 154
Pagine 48–49
Punto 2

Variante parziale al Piano Regolatore Generale ex art. 50, c. 4, lett. h) L.R. 61/1985 (CEN.SER) Adozione

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io in realtà volevo intervenire in dichiarazione di voto ma, visto che hanno parlato tutti i gruppi politici, mi sembra che sia doveroso, insomma, fare alcune considerazioni. Ecco io, come Presidente di Commissione, credo che abbiamo fatto un percorso, come dire?

Anche che andava più in là della Commissione Urbanistica stessa, quindi il percorso credo che sia stato il più, ecco, il più trasparente, il più condiv… Condiviso no, ma il più trasparente possibile. Nel senso che ci sono state sedi di dibattito anche oltre la Commissione Urbanistica, coinvolgendo la Commissione, appunto presieduta dal collega Osti, che ha, appunto, al suo interno anche la competenza per le Partecipate.

E quindi ci sia stato modo… Oggi abbiamo appreso che sono venute meno alcune… ci sono alcune novità delle quali dobbiamo tenere conto, e cioè il recesso, diciamo così, di ASM, eccetera. Ma io non vorrei entrare nel merito di questo, io vorrei fare una considerazione breve di carattere generale, e due o tre brevissime considerazioni sulla variante, perché è di questo che stiamo parlando.

Allora, la considerazione generale è questa: sono d'accordo io con l'accorpamento dei servizi, penso che sia di utilità ai cittadini e penso che, insomma, ci sia un interesse collettivo in questo. Ma il mio, anche, pensiero, è che questi servizi devono essere collocati in centro. Io credo…. ci sono aree già edificate, edificabili in centro, più a ridosso al centro città che non là in fondo, e quindi piuttosto che il nuovo costruito, io penso si potrebbero recuperare immobili dismessi.

Questa è la considerazione generale. Per cui sono anche d'accordo, ho sentito stamattina la proposta dell'amico Masin che diceva: “Perché non all'Ospedale psichiatrico?” Soprattutto per scongiurare il rischio che in quella zona vengano poste attività magari, insomma, che non ci vanno bene. Allora sono d'accordo con la proposta di fare magari un tavolo, ecco no, un tavolo con l’ASL e gli altri attori, la Provincia, insomma, eccetera, per definire la destinazione dell'ex Ospedale Psichiatrico.

Come Verdi siamo contenti che sia recuperata la zona del parco, e quindi su quello non ci sono dubbi. Ma per tutto l'edificato esistente vedere una definizione. E allora brevissime considerazioni, proprio a flash, sulla variante.

Sulla legittimità io ho capito che non ci sono dubbi: la Regione è favorevole, il fatto che sia legata ad un intervento, ad un PUA, cioè ad un Piano Attuativo, che quindi dopo dovrà essere anche di competenza del Consiglio Comunale, ed è un'altra questione penso positiva di questa cosa. Però la Variante, di fatto, va ad anticipare una trasformazione urbanistica, seppure prevista dal PAT, tant’è vero che si parlava, appunto, di uno stralcio, no?

Ecco, allora io preferirei, dico, che ci fosse una programmazione organica di tutta quell'area. 48 Il mio interesse, per esempio, di quei 192 ettari di terreno, sapere quali sono le zone che vanno, che andranno, diciamo così, edificate, seppure a servizi pubblici, e quali invece altre zone saranno destinate, ecco, al verde. E quindi, da questo punto di vista, la decisione mi sembra che sia prematura.

Inoltre, l'ultima considerazione: in quella zona era previsto un erbario o ad essere destinata ad orti, e oggi, insomma, chiederci una trasformazione edificabile in quel senso, ecco io personalmente, insomma, non me la sento. Grazie.

30 luglio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 30
Pagine 13–14

Consiglio Comunale del 2010-07-30

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Allora, mi ricordo i primi anni ‘70, quando presi la patente, allora eravamo soliti, io con l’850 di mia madre fare i giri di piazza e eravamo infastiditi se non trovavamo parcheggio davanti al bar Franchin dove andavamo, eccetera. Ecco, questo per dire cosa? Cioè oggi, voglio dire, non solo questa cosa non è più pensabile, ma non è più nemmeno, diciamo, sostenibile da questo punto di vista.

E Rovigo ha una dimensione che, come ci spiegavano ultimamente, insomma si può girare tranquillamente a piedi in 10 minuti. Però, per arrivare alla questione della delibera, io penso che ci siano due questioni fondamentali: una che è quella dei parcheggi, diciamo, nuovi a appagamento, e l'altra è quella della gratuità del sabato.

Allora, sui parcheggi a pagamento io personalmente sono favorevole, nel senso che in questo modo per i parcheggi più dentro al centro, si vorrebbe in qualche misura disincentivare l'utilizzo della macchina, perché dovrebbero esserci dei parcheggi esterni, scambiatori, o di prossimità, come si chiamano, nei quali una persona possa lasciare per un lungo periodo la macchina. E questo risponde anche alla logica di lasciar fuori le auto dal centro, evitando i problemi di inquinamento e quant'altro.

Però questi parcheggi, che letti in delibera sono Città Giardino, Piazza D’Armi, parcheggio del Cimitero, che sono vicini al centro, andrebbero però serviti da navette. Ecco, allora, io chiedo su questa prima parte, se c'è un impegno da parte dell'Amministrazione di creare delle navette, come dire, comode, che possano… frequenti, che possano portare le persone in centro, va bene, altrimenti questi parcheggi scambiatori o parcheggi di prossimità in realtà perdono la loro funzione.

E quindi mi sarebbe piaciuto che ci fosse stato in delibera, per esempio, questo fatto, cioè che mettiamo delle navette che dalla Città Giardino, da Piazza D’Armi, dal Cimitero, insomma, portino poi frequentemente le persone in centro. Sull'altra questione, sul sabato parcheggio libero, ecco io… Cioè, fare il parcheggio libero al sabato vuol dire portare le macchine in centro. Da questo punto di vista io sono contrario.

Ma nella delibera c’è scritto “a parziale in qualche misura compensazione per gli esercizi del centro che hanno subito una chiusura e una misura temporanea di sei mesi”. Allora da questo punto di vista capisco le ragioni, capisco ancor più le ragioni se mi si dice che questa manovra, cioè questo sabato libero parcheggio possa, in qualche misura, avvicinare i cittadini al centro, rivitalizzare un po' l'economia e il centro cittadino del quale Rovigo, ci siamo resi conto tutti, ha assolutamente bisogno.

Non solo per togliere, come dire, persone che vadano nei centri commerciali, ma anche e soprattutto a beneficio della vitalità del centro di Rovigo, che a me personalmente piace e concordo con quanto diceva Maldi: è un bel centro, è un centro fruibile; se lasciamo perdere quel pezzo che non verrà utilizzato dalle auto sarà ancora più fruibile, perché ricongiunge le due piazze, ma insomma questo ci porterebbe da un'altra parte.

13 L'ultima cosa che volevo dire è questa: sull'uso del Multipiano mi sarebbe piaciuto fare libero il sabato, magari il Multipiano, nel senso che ci fosse un'educazione all'utilizzo del Multipiano. Avessimo un altro Multipiano da un'altra parte del Corso, in qualche misura, io penso che avremmo risolto una buona parte dei problemi del parcheggio in centro storico. Grazie, Presidente.

Intervento n. 128
Pagina 46

Consiglio Comunale del 2010-07-30

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora io credo che la questione della ZTL sul Corso del Popolo poi verrà riconosciuta anche dai commercianti come valida, senza andare a Treviso o a Ferrara, eccetera, in cui le auto stanno fuori dal centro storico. Possiamo chiedere, appunto, come si diceva prima, ai commercianti di Via Angeli, o di Via X Luglio, scusate, o alle altre vie del centro -adesso mi sfugge il nome- che sono state pedonalizzate, se tornerebbero indietro.

Detto questo, però, io credo che l'ipotesi, per noi valida, è quella di tenere, dunque, le auto fuori dal centro e incentivare la viabilità ciclopedonale. Su questo abbiamo cominciato anche a lavorare in Commissione. Io credo che Rovigo -e lo dicevo prima- è una città che si possa girare tranquillamente a piedi.

Avessimo un altro Multipiano dall'altra parte del Corso, probabilmente -mi ripeto- avremmo risolto tanti dei problemi di parcheggio, però non c'è. E allora la questione è questa: se mettiamo i parcheggi a pagamento in centro, in qualche misura disincentiviamo l’uso dei parcheggi proprio a ridosso del centro storico. E’ vero però che i parcheggi scambiatori, o di prossimità, come si vogliono chiamare, debbono essere serviti.

È per questo che avevo chiesto all'Assessore, o comunque adesso lo dico alla Giunta, insomma, che in delibera fosse inserito l'impegno da parte dell'Amministrazione, di essere serviti, in attesa che i parcheggi scambiatori ci siano, quelli che almeno ci sono oggi a titolo gratuito, e cioè Città Giardino, Piazza D’Armi e quant'altro. Un'ultima questione che riguarda il sabato libero.

Io lo dicevo prima, a me non sembra una buona soluzione quella del sabato libero -perché si portano, appunto, le auto in centro- però se, voglio dire, serve a mo’ di compensazione per la chiusura del centro, o in via sperimentale, si prova per sei mesi, non ero del tutto contrario! Però, soprattutto per la questione che non c’è un impegno da parte dell'Amministrazione sui parcheggi scambiatori, e quindi sulle navette che portassero in centro i cittadini, il mio voto sarà di astensione.

Intervento n. 197
Pagina 57
Punto 5

Approvazione integrazione programma incarichi professionali per l'esercizio 2010

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Ecco, allora io volevo, scusa è perché era rivolta… Io credo che non dobbiamo… cioè scusate, non dobbiamo fare nessuna sfida. Io avevo parlato in questo senso proprio con il Consigliere Borgato prima, perché avevo capito che c'era urgenza per queste due delibere, più avremmo avuto la possibilità di perdere il finanziamento per gli impianti fotovoltaici. E in questo senso avevamo concordato la loro permanenza in Aula.

Allora, ragionando sul buon senso adesso imparo dall'Assessore Milan -che non sapevo- che anche altre delibere hanno necessità. Allora potremmo provare a trovare, cioè a fare queste tre delibere e a riconvocare, non so quando il Presidente vuol decidere il Consiglio, per finire quelle delibere urgenti di cui si parlava. Se questa può essere una soluzione che in qualche misura salvaguardia l'attività amministrativa, che penso debba andare avanti, e nello stesso tempo il rispetto nei confronti dell'opposizione.

29 giugno 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 44
Pagina 15
Punto 8

Ordine del giorno sulla riforma della scuola

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. In realtà, io e il Consigliere Boniolo abbiamo fatto nostro un ordine del giorno che viene dall’Anci Veneto, il quale si esprime, il titolo è: “Ordine del giorno sulla riforma della scuola”. Vi leggo solo il dispositivo finale; in buona sostanza chiede al Governo di mantenere un numero sufficiente di insegnanti in ruolo, tale da garantire sia il tempo pieno che il tempo prolungato, perché dice che ci sono 50.000 famiglie in Veneto, circa, che usufruiscono di questo.

Leggo solo il dispositivo, dice: “Esprime la più viva preoccupazione per le possibili ricadute sociali che potrebbero conseguire al mancato mantenimento degli attuali servizi scolastici erogati dalle scuole della nostra Regione, nonché il rischio di negative ricadute sui Bilanci dei Comuni.

Interpella la Regione Veneto, invita e chiede al Governo e al Ministro dell'istruzione di assicurare alla Regione Veneto un numero di adeguato di docenti, in maniera tale da attivare nel nostro territorio il tempo pieno nei plessi organizzati attualmente a tempo lungo o, in subordine, che venga garantito un numero di insegnanti sufficienti per l'assistenza alle mense scolastiche per cinque giorni alla settimana”. È una tematica che ancora oggi è all'ordine del giorno dell’Anci Nazionale.

Ho avuto modo di seguire i lavori della Commissione e questa preoccupazione è ancora all'ordine del giorno, perché -come dire- il servizio mensa ricade, ricadrebbe in questo caso nelle spese del Comune, mentre invece in sede Anci si è ribadito a più riprese che dovrebbe essere una spesa a carico della fiscalità generale, quindi a carico dello Stato.

Chiede in sostanza alla Regione Veneto “di farsi carico dei problemi esposti, intervenendo con proprie finanze, in applicazione dei principi di autonomia e federalismo, e invita i Comuni del Veneto ad approvare il seguente ordine del giorno nei Consigli Comunali ed a trasmetterlo alle istituzioni competenti”. Questo è l’Anci del Veneto. Grazie.

Intervento n. 57
Pagina 19
Punto 9

Controllo delle autocertificazioni di agibilità o conformità da parte dell’Ufficio tecnico comunale

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie. Io volentieri voto a favore della mozione del Consigliere Magaraggia, ma chiedo cortesemente, perché ho letto la mozione anche a Magaraggia, e la sua mozione prevede un sorteggio di una ogni dieci, quindi del 10%. Però la legge mi sembra che sia più restrittiva, quindi che preveda cioè un sorteggio del 5%.

Allora io voto volentieri a favore, perché mi sembra che il principio sia giusto, però chiedo al Consigliere Magaraggia magari di dire secondo quanto previsto dalla legge, insomma. Non vorrei, ecco, votando la tua mozione, andassimo a prevedere meno di quello che prevede la legge.

28 giugno 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 127
Pagina 32
Punto 3

Mozioni ed O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del precedente Consiglio Comunale

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Adesso devo illustrare la mozione. Allora, così mi chiede il Presidente.

Quindi la mozione io credo che sia stata letta dai colleghi, cerco di fare sintesi per vedere di... Allora questa mozione è una mozione che è stata proposta da Legambiente a tutti i Comuni, che ha per titolo: “Ordine del giorno per la dichiarazione di territorio comunale denuclearizzato”.

Allora, ci sono una serie di punti che vanno ad illustrare il perché si chiede questo tipo di dichiarazione, e che sono basati su dati che parlano del costo dell'energia nucleare, il kilowatt nucleare è meno economico di altre fonti energetiche. Il costo stimato dal Massachusetts Institut of Technologies -quindi non è propriamente una valutazione di ambientalisti- dà il costo del nucleare superiore ad altre fonti energetiche.

La stessa Agenzia di Rating Moody’s ha stabilito che l'intervento di costruzione di centrali nucleari ha una valenza economica, quindi una ricaduta economica, se ci sono interventi, nel senso di aiuti da parte dello Stato. Nel senso che ha sconsigliato agli imprenditori di avventurarsi in questo tipo di investimento perché non economicamente interessante.

Il discorso poi verte ancora sul problema della sicurezza, sul problema della contaminazione delle centrali nucleari -una contaminazione, diciamo, ordinaria, che non ha a che fare con gli incidenti, che pure ci sono stati e che si sono susseguiti anche nell'anno 2008 in Francia- ma ha a che fare con la contaminazione ordinaria, cioè durante il normale funzionamento dell'impianto c'è una fuoriuscita naturale, diciamo di radioattività, a cui sono sottoposti non solo i lavoratori ma anche la popolazione che vive nei pressi.

L'altra questione è quella legata allo smaltimento dei rifiuti radioattivi, altra questione è quella legata alla proliferazione nucleare, insomma abbiamo seguito tutti in questi periodi il problema per esempio legato all'arricchimento dell'uranio che stanno facendo alcune nazioni, tipo l'Iran. La riserva di combustibile, che non è infinita, e che prevede la fine di questo tipo di rifornimento tra pochi anni. Per finire con i consumi d'acqua.

Allora, per tutte queste ragioni, cioè il nucleare contro, diciamo, le rinnovabili, poiché è evidente che questo tipo di scelta, che andrebbe a fare il nostro Paese, ha una ricaduta anche in termine economici, nel senso che se si incentivano le energie nucleari, è evidente che non si possono incentivare le altre energie rinnovabili. È un impegno questo sulle energie rinnovabili che l'Italia ha sottoscritto in sede di Unione Europea, insieme con gli altri paesi.

Quindi, per tutti questi motivi, cioè per il problema relativo al costo, per il problema relativo alla sicurezza, alla contaminazione ordinaria, allo smaltimento delle scorie, alla proliferazione, alle riserve di combustibile e al consumo d'acqua, chiedo, appunto, che si voti a favore di questo ordine del giorno. Grazie.

18 giugno 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 234
Pagine 59–60
Punto 5

Destinazione dell'avanzo di Amministrazione derivante dall'approvazione del rendiconto di gestione 2009 e variazione al Bilancio di previsione esercizio finanziario 2010 al Bilancio pluriennale 2010/2012 e alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere Verdi

Leggi intervento

59 Grazie Presidente, no prima non ero intervenuto, però condivido con i colleghi Consiglieri lo spirito costruttivo con cui abbiamo lavorato oggi pomeriggio. D'altra parte era questo che ci chiedevano le Rappresentanze Sindacali dei lavoratori della Bassano, ci chiedevano due cose: da un lato di superare le divisioni e dall'altro di dare risposte concrete.

Ora, insieme con la destinazione dell'avanzo di circa -come abbiamo sentito- un milione di destinazione di questo avanzo al sociale, abbiamo incrementato ulteriormente questa attenzione che il Comune ha nei confronti, appunto, delle situazioni di disagio e quindi è con soddisfazione che voto a favore della delibera, anche perché abbiamo dato oggi un segnale unitario, e quindi penso che abbiamo lavorato nell'interesse collettivo della città, tutti insieme. Grazie.

15 giugno 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 177
Pagina 60
Punto 2

Situazione Grimeca Spa con la partecipazione delle OOSS di categoria

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io ho ascoltato attentamente le parole dei tre rappresentanti del Sindacato. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 179
Pagine 60–61
Punto 2

Situazione Grimeca Spa con la partecipazione delle OOSS di categoria

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Ecco dicevo, Presidente, che ho ascoltato attentamente le parole dei tre rappresentanti sindacali, loro ci chiedono essenzialmente due cose: da un lato di superare le divisioni. Quindi io rispetto tutte le opinioni ovviamente, soprattutto quelle diverse dalle mie, ma in questo momento credo che dare una prova di unità in questo senso, è un impegno che dobbiamo prendere questa sera. L’altra questione che ci chiedono è quella di risposte pronte.

Allora abbiamo parlato in termini di servizi, in termini di stipendi, in termini di ruolo che il coordinamento degli interventi, a favore di questo finanziamento del Piano Industriale, che anche il Comune di Rovigo potrebbe giocare. Allora io, guardate, cerco di puntare l’attenzione su quello che noi possiamo fare, lasciando perdere tutte le questioni che riguardano altri Enti, che io in parte conosco e in parte no.

60 Quello che possiamo fare oggi io credo sia un semplice documento di sostegno alla lotta di questi lavoratori, da presentare anche e da portare subito a questo incontro nazionale, che mi pare di avere capito sarà dopo domani.

E l’altro io credo che potremmo assumere un impegno come Commissione Comunale competente, che è rappresentata da maggioranza e opposizione, in cui c’è tutta la rappresentanza politica del Consiglio, magari con quella Provinciale, in accordo con le Rappresentanze Sindacali, per cercare di trovare insieme condivisa una soluzione ai problemi urgenti che ponevano i rappresentanti sindacali stessi.

Quindi la mia proposta è di queste due cose: un breve e semplice documento condiviso, da poter affidare da subito ai Rappresentanti Sindacali, e l’altro: l’impegno di lavorare nella Commissione competente, ripeto, magari in accordo, se riusciamo con la Commissione competente Provinciale, per cercare di trovare una soluzione alle risposte, cioè per dare una risposta alle domande, in termini appunto di servizi, stipendi e quant’altro, che ponevano prima i Rappresentanti Sindacali. Grazie Presidente.

21 maggio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 75
Pagina 30
Punto 4

Statuto Polesine Acque Spa - Modifiche ed integrazioni

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Sì. Grazie Presidente. Allora… Sì, io ho partecipato anche alla Commissione in cui si è discusso e feci proprio la stessa domanda che fece il… che fa ora il Consigliere Bimbatti, e cioè se queste modifiche siano, diciamo così, sufficienti ad evitare che l'affidamento dell'intero servizio idrico vada a gara entro il 31.12.

Perché questo è quello che, come diceva anche prima l'Assessore, cerchiamo di evitare. Io però volevo inquadrare il mio intervento in un ambito un po' più ampio, insomma.

Sapete qual è la mia posizione sul servizio idrico integrato, nel senso che ho proposto due mozioni: una, che peraltro è stata nel 2008 votata all'unanimità da quest’Aula, che parlava dell'acqua come bene comune e come diritto umano; poi l'anno scorso, un'altra mozione poi integrata, che mirava appunto a far togliere almeno il servizio idrico integrato dai servizi a mettere a gara.

La legge poi, come sappiamo, ha determinato questa questione, e quindi l'acqua dovrà necessariamente andare per il 40% al privato, in gara entro la fine del prossimo anno, e poi questa percentuale aumenterà al 60 e poi al 70% negli anni successivi.

Quindi, c'è un rischio da questo punto di vista, che effettivamente l'acqua non sarà più pubblica, ma verrà messa sul mercato, perché se la quota preponderante andrà, dovrà per legge andare al privato… Su questo c'è un comitato, di cui personalmente anche faccio parte, che sta raccogliendo le firme per un referendum, per evitare che, appunto, il prossimo anno, entro il 31.12, si debba necessariamente privatizzare questo bene indispensabile. È un bene che, ho detto, è un bene comune e che è pure un diritto umano.

Venendo alla sostanza della modifica, mi auguro anch'io che queste modifiche, proprio perché suggerite dall'Autorità per la Vigilanza dei Contratti Pubblici, siano… e quindi fate in accordo con le indicazioni di questa Autorità, siano sufficienti a scongiurare il rischio che l'intero servizio vada a gara entro quest'anno. Il problema dei soci privati è un problema che ovviamente abbiamo sollevato e che ci preoccupa, mi preoccupa da sempre.

Il discorso sull'ultima delibera che abbiamo approvato è quella anche in cui si dice che la sua erogazione, cioè l'erogazione dell'acqua, non è un servizio locale a rilevanza economica.

Ecco, io credo che l'ulteriore passaggio che noi potremmo fare per… se siamo d'accordo che l'acqua debba rimanere un bene pubblico, quindi sia anche la gestione del servizio rimanga in mano pubblica, o nella forma dell'azienda pubblica speciale, a totale capitale pubblico, o in qualsiasi altra forma, si tratterebbe ora di dare attuazione a questa delibera del Consiglio Comunale, che dice che la sua erogazione non è un servizio locale a rilevanza economica, ma un servizio comunitario, eccetera.

E quindi, in questo senso mi auguro che si possa procedere ad una modifica dello Statuto Comunale, dichiarando la gestione del servizio idrico, quindi l'erogazione dell'acqua, un servizio non a rilevanza economica.

Molte città, anche grosse città insomma, Venezia, Ancona, Genova, eccetera, l'hanno già fatto e potrebbe in qualche misura mettere un paletto alla possibilità che questo bene prezioso per l'umanità tutta possa essere oggetto di profitti e quindi possa essere messo sul mercato come un qualsiasi altro bene o servizio.

Ecco, dichiaro già da ora che quindi, insomma, con la speranza che le modifiche statutarie siano sufficienti, perlomeno ad evitare l'affidamento dell'intero servizio ai privati entro quest'anno, voterò a favore della delibera. Grazie.

12 maggio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 175
Pagina 61
Punto 6

Approvazione del Regolamento Comunale sulle sale giochi e sull'installazione degli apparecchi e i congegni di intrattenimento e svago

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Niente, era in realtà una domanda che volevo fare all'Assessore.

Intervento n. 177
Pagina 61
Punto 6

Approvazione del Regolamento Comunale sulle sale giochi e sull'installazione degli apparecchi e i congegni di intrattenimento e svago

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Io per esprimere il mio voto volevo sapere semplicemente se queste cose riguardano anche le apparecchiature che vengono messe nei bar o è solo una regolamentazione delle sale gioco? Ecco, perché avevo capito male. Grazie.

Allora, mi scuso avevo interpretato.

Intervento n. 179
Pagina 61
Punto 6

Approvazione del Regolamento Comunale sulle sale giochi e sull'installazione degli apparecchi e i congegni di intrattenimento e svago

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Giusto, benissimo è giusto Presidente. Quindi, il mio voto sarà favorevole, grazie.

Intervento n. 210
Pagina 72
Punto 9

Mozioni ed O.D.G. non discussi e deliberati nella seduta del precedente Consiglio Comunale

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Allora, grazie Presidente. Dunque è evidente che, voglio dire, l'argomento è all'ordine del giorno. Non sembra che il Comune di Rovigo sia interessato, diciamo, particolarmente alla questione, però questa è una mozione che io feci mia, proposta dalla Legambiente.

Siccome mi sembrava che evidenziasse in maniera dettagliata, diciamo, le problematiche inerenti all'uso dell'energia nucleare, allora l'avevo fatta mia e l'avevo presentata. Ora devo illustrarla? Io non la leggerei tutta.

Intervento n. 212
Pagine 72–73
Punto 9

Mozioni ed O.D.G. non discussi e deliberati nella seduta del precedente Consiglio Comunale

Consigliere Verdi

Leggi intervento

D'accordo Presidente. Allora, cerco di sintetizzare i motivi, voglio sottolineare non di carattere ideologico, per il quale ci si esprime contro l'utilizzo di questa energia.

Allora, vado per punti: il costo del kilowatt nucleare non è vero che è dato per scontato che è inferiore; analisi del Massachusetts Institute of Economics hanno verificato che questi dati non sono dati reali, senza tener conto del problema dello smaltimento delle scorie, che naturalmente implicherebbe… e che il costo del kilowatt nucleare è superiore a quello del gas, per intenderci.

Allora danno il 4,1%, quattro centesimi, scusate, il costo del kilowatt prodotto dal gas, e danno a quasi 7 - 6,7 quello del nucleare. Poi altre problematiche sono quelle legate la sicurezza degli impianti. I reattori che ci forniscono ora sono sempre quelli di seconda generazione datati, quindi sono gli stessi generatori di Chernobyl, per intenderci.

Un altro problema è quello legato alla contaminazione ordinaria delle centrali nucleari.

Ho letto recentemente anche lì un rapporto di una rivista scientifica tedesca, che ha verificato -mi dispiace ma oggi non ha portato i dati, però li posso fornire- ha fornito i dati di una rilevante incidenza, non per fuga radioattiva, ma per il normale funzionamento di una centrale nucleare: nel raggio di 5 chilometri sono state verificate delle leucemie e dei problemi relativi alle donne incinte, nel senso che questo tipo di radiazioni, ripeto, connesse con il normale funzionamento di una centrale nucleare, hanno effetti teratogeni ed hanno effetti, quindi, anche sul feto, oltre che causare leucemie infantili.

Il problema della proliferazione delle armi atomiche, il problema che questo tipo di utilizzo delle centrali può essere sviluppato, insomma, abbiamo sentito le problematiche connesse con l'impiego del nucleare civile in Iran, possano poi sviluppare anche tecnologie di carattere bellico. Ancora, le riserve di combustibile nucleare, ce lo spiegava bene uno dei primi fisici nucleari, che è Gianni Mattioli, sono stimate in 50 anni, se non ci fossero ulteriori centrali nucleari.

Ricordiamo che gli Stati Uniti d'America è dal 1978 che non avviano l'impiego di centrali nucleari. Voglio terminare con i consumi d'acqua, che mediamente ad un reattore servono 2 milioni e mezzo di metri cubi di acqua al giorno.

72 Ecco, per tutti questi problemi, e per ultimo, io direi per ultimo ma non ultimo in ordine di importanza, il problema dello smaltimento delle scorie che non si è ancora trovato un posto sicuro, perché sembrava che fossero i depositi salini, ma negli Stati Uniti si è verificato che anche lì non sono scongiurate le infiltrazioni d'acqua. Dunque tutte queste scorie radioattive non si sa dove metterle.

Noi stiamo ancora pagando i costi dello smaltimento delle centrali che sono state smantellate dopo il referendum dell'’86. Direi di avere concluso. Grazie Presidente.

Intervento n. 214
Pagina 73
Punto 9

Mozioni ed O.D.G. non discussi e deliberati nella seduta del precedente Consiglio Comunale

Consigliere Verdi

Leggi intervento

In un minuto.

Intervento n. 216
Pagina 73
Punto 9

Mozioni ed O.D.G. non discussi e deliberati nella seduta del precedente Consiglio Comunale

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Allora per tutti questi motivi, per i motivi di contrarietà all’impiego del combustibile nucleare, per usi civili appunto, il Consiglio Comunale delibera di dichiarare, su proposta di Legambiente, il territorio comunale denuclearizzato, contrario quindi alla produzione di energia nucleare; - di vietare -il secondo punto- su tutto il territorio comunale l'installazione di centrali che sfruttino l'energia atomica; - terzo: di garantire la massima trasparenza e partecipazione al processo di individuazione di siti di stoccaggio per i rifiuti radioattivi derivante anche dal decommissioning, cioè la dismissione insomma delle centrali dopo il referendum dell'87.

Intervento n. 243
Pagine 83–84
Punto 9

Mozioni ed O.D.G. non discussi e deliberati nella seduta del precedente Consiglio Comunale

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora, approfitto… non ho il tempo ovviamente per discutere di tutte le questioni, però mi piace il tipo di -come dire- di contraddittorio che si è instaurato. Allora, partirei dal fatto che non era una posizione ideologica, perché ho parlato di costo, perché ho parlato di sicurezza, di smaltimento delle scorie, di proliferazione, di riserve di combustibile e di consumo di acqua.

Quindi non è poi neanche una posizione, come diceva giustamente il Sindaco, di contrapposizione destra o sinistra, al di là che il centro-destra abbia deciso di fare le centrali nucleari in Italia. Ma non è… In Germania, per esempio, si è deciso di uscire dal nucleare, non mi pare che abbiamo un Governo di centro-sinistra in Germania. Dal 1978 gli Stati Uniti hanno deciso che non faranno più centrali nucleari.

Non mi pare che gli Stati Uniti d'America abbiano avuto dal ‘78 ad oggi Governi di centro-sinistra. Quindi, voglio dire, non è una posizione né ideologica, né di contrapposizione fra destra e sinistra. L'Agenzia di Rating Mood’s -giusto per parlare anche di questioni economiche- che è saltata agli occhi ultimamente, ha definito l’investimento al nucleare non interessante se non c'è dietro il 83 supporto da parte dello Stato, perché non è economicamente sostenibile questo tipo di impianti.

Lo sanno benissimo tutti coloro che stanno operando nel nucleare: il nucleare funziona solo se c'è l'intervento dello Stato. Allora da questo punto di vista un'altra argomentazione che ha sollevato il Sindaco e con la quale sono d'accordo, è che se noi andiamo a vedere la contrapposizione nucleare/ rinnovabili lì si capisce il fatto che o sostieni un'energia pulita, o sostieni il nucleare, dovremmo pagare in bolletta anche noi tutte questi sostegni per l'energia nucleare!

Volevo concludere, dunque, anche con l'intervento di Andrea, il Consigliere Bimbatti, che io credo… su alcune questioni sono d'accordo anch'io che la Provincia ha detto di no, ma che poi sul fatto poteva benissimo avere... Ma non è la questione… Io non la vedo dal punto di vista del… Cioè, supportiamo il carico di un impianto inquinante purché ci paghino. Io direi: perché dobbiamo fare così?

Invece direi: “No, cioè sono contrario”. Io credo che se il Polesine… cioè, se il Polesine… Se gli Enti locali hanno un ruolo è giusto che questo ruolo lo giochino, perché ci siamo trovati tutti d'accordo, per esempio sulla questione della discarica di Pincara? Ecco, benissimo, quel tipo di impianti lì è giusto che non vengano fatti, perché?

Allora noi non chiediamo il fatto delle compensazioni. Va beh, venga una discarica, ma abbiamo una compensazione! Se certi impianti sono ritenuti nocivi ci si oppone.

Non lo voglio qui il nucleare, ma non lo voglio neanche di là, cioè non lo voglia in Emilia-Romagna. Quindi, non è una posizione ideologica, ripeto, ma è una questione basata sui costi. Ripeto, anche solo prendendo in considerazione l'Agenzia Mood’s.

Grazie e scusi Presidente.

11 maggio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 64
Pagine 16–17
Punto 2

Nomina componente della 4^ Commissione Consiliare e della 6^ Commissione Consiliare in sostituzione del dimissionario Angelo Montagnolo, nominato Presidente del Consiglio Comunale

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Mi tocca ritornare sulla questione delle antenne dei campi elettromagnetici, in quanto qualche tempo fa avevo fatto un'interrogazione a cui cortesemente ha anche risposto il Sindaco.

16 La questione è abbastanza semplice, cioè la tutela della salute, secondo il principio di precauzione che, fino a prova contraria -diciamo- prevede che in qualche misura i campi elettromagnetici influiscano sulla salute, prevede che ci sia un Regolamento delle antenne, non solo per quanto riguarda gli elettrodotti, ma anche le antenne della telefonia mobile.

Ora, a questo proposito io avevo fatto pervenire già agli Uffici una bozza di Regolamento che è stata adottata anche in altri Comuni, con reciproca soddisfazione da parte sia dei gestori delle utenze, diciamo, telefoniche, che delle associazioni a tutela della salute dei cittadini. Ora, la mia interrogazione è, appunto approfitto della presenza dell'Assessore Osti, per capire se si può dare un'accelerazione all'analisi di questa documentazione e per venire ad una discussione, insomma, anche in Commissione.

Io sono disposto a questo per procedere in questa direzione. Grazie.

Intervento n. 68
Pagine 17–18
Punto 2

Nomina componente della 4^ Commissione Consiliare e della 6^ Commissione Consiliare in sostituzione del dimissionario Angelo Montagnolo, nominato Presidente del Consiglio Comunale

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Va bene. Grazie Presidente. Allora ringrazio l'Assessore per la disponibilità e volevo ribadire che il problema del Regolamento delle antenne è anche proprio quello di creare, anche insieme -voglio dire- con le compagnie, un piano di localizzazione di queste antenne, perché altrimenti, in assenza di questo Piano, le vediamo 17 crescere un po' in maniera disomogenea -chiamiamola così- oppure sorgono un po' come funghi, a volte anche mascherate come camini.

Per cui è importante che ci sia una localizzazione certa e che un Regolamento venga a definire dove queste antenne possano venire collocate e dove invece non possono esserlo. Grazie.

21 aprile 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 26
Pagina 9
Punto 1

Elezione del Presidente del Consiglio Comunale, a seguito nomina ad Assessore del Presidente Vito Piccininno

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora, per la serietà con cui ho avuto modo di apprezzare il lavoro di Angelo in questi quasi quattro anni, per la competenza e la coerenza che ha dimostrato, per tutto questo e per la grande stima che ho di lui come persona e come politico, per il suo senso delle istituzioni che ha dimostrato in questo periodo, il mio voto sarà convintamente a favore di Angelo Montagnolo. Grazie.

11 marzo 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 76
Pagina 34

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora ho imparato diverse cose in questo periodo. Dicevo l'altra volta che ho imparato che il ruolo del Consigliere di maggioranza è quello di mandare giù bocconi amari.

Ho imparato anche che il ruolo del Consigliere di maggioranza è quello di prendersi soprattutto critiche! E allora, va bene! Io ringrazio anche i colleghi dell'opposizione che mi hanno eletto a capro espiatorio per le questioni e per le tematiche ambientali.

Ho sentito le loro proposte in materia di ambiente, alcune senz'altro condivisibili, e altre, insomma, meno. Sull'ambiente abbiamo ancora tanto da fare e abbiamo anche perso qualche treno, in materia non solo di energia, di verde e di altro. E allora mi assumo naturalmente tutte le responsabilità che mi competono, mi conoscete, e quindi sapete che non mi sottraggo a questo, ma solo quelle che sono mie, solo quelle che sono proprie del Consigliere Comunale.

E allora, così come, diciamo, non sono il signor Malusséne dello scrittore Pennac, che faceva il capro espiatorio, diciamo, per professione! Ecco non sono… sono un semplice Consigliere, non sono neanche l'Assessore all'ambiente. Grazie.

10 marzo 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 125
Pagina 35
Punto 10

Approvazione “Piano alienazioni 2010” ai sensi e per gli effetti…

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Sì, adesso mi dispiace che il collega Guarnieri non c'è, però va beh! Non volevo rispondere insomma, ecco, alla provocazione. Mi piace di più, invece, vedere cosa si può fare.

Io ho sentito le varie proposte che sono venute anche da Simone, oltre che da Maldi, eccetera. Mi sembra che siano tutte degne di interesse. La questione del Piazzale Di Vittorio io penso che vada discussa.

Se può servire do la mia disponibilità di fare una Commissione anche, Matteo, sulla questione dell'alienazione del Piazzale di Vittorio. Ovviamente quando l’Amministrazione avrà indicato le… o comunque raccogliamo le indicazioni, diamo indicazioni in questo senso, in modo tale che si possa capire che cosa si può fare veramente e le proposte possibili sul tappeto. Ecco, quindi io volevo dire che do questa mia disponibilità a convocare una Commissione su questo.

Grazie.

9 marzo 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 180
Pagina 45
Punto 6

Variante al PRG ai sensi dell’art. 5 del DPR n. 447/199 Ditta Cuccato Legno Srl. Approvazione

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. No, solo una precisazione, perché mi ero preso degli appunti in Commissione. Si tratta di una Variante di interesse pubblico, non si cambia di destinazione la zona, e la Variante è una Variante sul progetto, quindi non sulla zona.

Dico bene, Architetto?

17 febbraio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 44
Pagina 12
Punto 4

Determinazione aliquote ICI per l’anno 2010

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Mi dispiace che non ci sia l'Assessore Osti, che credo sia l'Assessore di riferimento per questa interrogazione. Volevo sollevare il problema legato alla proliferazione da un lato delle antenne per la telefonia mobile, dall'altro sulla questione degli elettrodotti, alcuni dei quali insistono anche sopra a delle scuole, mi riferisco in particolare a San Pio X, eccetera.

Avevo parlato in questo senso anche con l'Assessore Osti e chiedevo se, appunto, non fosse il caso di andare a rivedere il regolamento delle antenne e di adottarne uno, diciamo a tutela certamente delle imprese ma anche, secondo il principio di precauzione, della salute pubblica; e dall'altro di fare un piano di localizzazione delle antenne, con particolare riguardo naturalmente prima agli elettrodotti, che sono fonte di maggiori emissioni e poi anche del piano di localizzazione delle antenne per la telefonia mobile stessa.

Grazie.

22 dicembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 91
Pagine 38–39
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Allora, alcune considerazioni, io volevo anche rispondere ma non vedo il Consigliere Guarnieri in Aula, comunque non era mia intenzione fare polemiche, non mi interessano, mi interessa di più dire qualcosa di… eventualmente provare a dire qualcosa di positivo. Allora, è la mia prima esperienza questa di tipo amministrativo, quindi sicuramente avrò fatto degli errori in questa prima… ma ho imparato anche che fare il Consigliere di maggioranza è anche mandar giù dei bocconi amari.

Ecco, non è questo però il caso, e adesso provo a portare qualche valutazione.

Innanzitutto, diciamo, sono d'accordo sul documento di partenza del PAT, quello che cita azioni strategiche della pianificazione territoriale nel PAT in rapporto a quello provinciale e a quello regionale, perché la logica, a senso unico diciamo, produttivista, consumista del modello Nord-Est degli anni passati ha portato, ha riconosciuto anche a questo più alti livelli, cioè a livello anche Provinciale e Regionale, a fronte dell'unico obiettivo della crescita, costi sociali e ambientali insostenibili spesso e inaccettabili.

In cambio cioè della distruzione dei beni comuni, ambiente, salute, qualità della vita, si offrivano ricompense in termini di reddito e di ricchezza. Oggi -è riconosciuto da più parti- questo scambio, non funziona più.

Allora, se è vero che non possiamo barattare il consumo di territorio contro la qualità della vita, abbiamo fatto tutta una serie di richieste, questo non è naturalmente il PAT che è stato predisposto dai Verdi, naturalmente è stato elaborato da una maggioranza, ma anche noi Verdi abbiamo contribuito, come dire, a fare alcune richieste. Queste richieste erano così formulate: sulla creazione di una rete ecologica, ossia che ci fosse una raccordo organico tra tutte le azioni ambientali.

La creazione poi di un parco urbano, cioè un vero polmone di verde urbano, di grandi dimensioni, e di un parco fluviale arginarle sull’Adige, che noi avevamo individuato nella zona, diciamo, nord- ovest della città, dove avete capito che insiste ora un altro progetto. Perché? Perché il fiume è importante elemento morfologico del nostro territorio, ed è anche un'emergenza, diciamo così, sia ambientale che… un'emergenza ambientale, appunto, da risanare e recuperare.

Altro elemento che avevamo posto all'attenzione è quello dell'adesione alla condivisione che ho imparato, appunto è al di là degli schieramenti, di questa cintura di verde, a verde estensivo intorno alla città. Infine, avevamo anche chiesto, appunto, l'organicità e la continuità della rete ciclo-pedonale, nel senso di creare un raccordo organico fra tutti questi interventi, e anche questo c'è.

Ora, per il futuro crediamo che si debba progettare con l'ottica della riduzione, come dicevo all'inizio, del consumo di territorio, attraverso il recupero dell'edificato esistente. E anche questo è nella relazione del PAT. 38 Inoltre, mi permetto anche di segnalare che ci sono alternative allo strumento dei crediti edilizi.

Alcune città, alcuni comuni stanno sperimentando alternative alla contrattazione pubblico/privato e alla contrattazione sui crediti edilizi, che nasce in buona parte con strumenti diversi, uno di questo è il discorso dei mutui. Inoltre, credo che per il futuro dovremo lavorare anche sulla qualità dell'acqua, dell'aria e sulle politiche dei rifiuti. Quindi, questa adesione, diciamo, alla relazione, ai documenti del PAT c'è da parte nostra.

Siamo anche però consapevoli, oltre -come dicevo prima- che non è il PAT che avremmo predisposto, ma che è frutto di una visione d’insieme della maggioranza, siamo anche però consapevoli che adesso viene la parte più difficile.

Cioè, tradurre… dicevo che adesso viene la parte più difficile e cioè il fatto di tradurre le parole in fatti, e cioè che il Piano degli Interventi connoti davvero la volontà di questa Amministrazione per creare una città che ponga al centro concetti che ci sono cari, e cioè citati nella relazione, ripeto, e che però debbono concretizzarsi in interventi fattuali.

Allora, parole e concetti, dicevo, come biodiversità, rete ecologica, lo stop al consumo del territorio e la cintura verde intorno al centro, oltre naturalmente alla creazione del parco, grande parco urbano di cui parlavamo all'inizio. Grazie.

Intervento n. 192
Pagina 77
Punto 2

Approvazione osservazioni da inviare presso la Commissione Via Regionale relative al progetto per installazione di un impianto a biomasse presso l'Interporto di Rovigo

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Per dire che abbiamo fatto un passaggio anche in Commissione della delibera in oggetto. Niente, io brevissimamente volevo ringraziare la Dottoressa Likar per la puntualità, diciamo, con cui sono state fatte queste osservazioni, in primis tutte relative alla tutela della salute, che si sono articolate, come avete sentito, insomma, sulla qualità dell'aria, sulle emissioni: 12 tonnellate all'anno di polveri, rumori, impatto odorigeno e sulla questione delle acque.

Un grazie ancora per la puntualità degli interventi. Grazie.

18 dicembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 112
Pagina 29
Punto 7

Individuazione zona degradata ai sensi dell’art. 27 L. 457/1978 - Variante parziale al PRG ex art. 50, c. 4, lett. A) L.R. 61/85 - Piano di Recupero in ditta G.D. UNO Via A. Mario, Rovigo. Adozione

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Allora, alcune informazioni per l’Aula di quanto è stato fatto in Commissione. Allora, abbiamo valutato in tre diverse sedute questo progetto e l'intervento di recupero, di cui oggi siamo chiamati a… su cui oggi siamo chiamati a deliberare.

Abbiamo anche, in Commissione, invitato i progettisti, in modo che ci esplicitassero il progetto, perché, insomma, avete capito anche dalle immagini che è un progetto del tutto innovativo e che insiste nel centro storico. Ora le osservazioni -io mi limito a riportare quelle che sono le osservazioni che sono state fatte- dunque la Commissione si è chiusa con un'astensione unanime, nel senso che ci siamo astenuti per una serie di motivi che adesso vi dirò.

Allora, innanzitutto perché mancava una dichiarazione esplicita per i due edifici classificati come D2, nel senso che è vera sia l'affermazione ovviamente del tecnico -almeno per quel poco che ho potuto capire- sia l'osservazione di Fiorenzato.

Nel senso che nella precedente delibera del 2001 era inclusiva dell'edificio, diciamo, posto sulla destra, guardando il fronte; ma oggi è anche vero che nella delibera, di cui dobbiamo discutere, il Consiglio Comunale… oggi siamo chiamati a deliberare sulla zona di degrado di entrambi gli edifici posti a destra e a sinistra, diciamo, sul fronte strada, denominati come numeri 303 e 305, se avete a disposizione il cartaceo.

Ecco, quindi è stata un'astensione unanime, per questi motivi: allora, dicevo, primo, perché mancava una dichiarazione esplicita di zona di degrado di due edifici D2; secondo, perché non era chiara nell'illustrazione degli atti a quanto ammontasse il nuovo edificato e a quanti metri cubi ammontasse il ristrutturato.

E in più c'era un'altra richiesta, da parte di uno dei Commissari, che il progetto prevedesse qualche parcheggio, diciamo interno all'edificio e scoperto, per evitare che, diciamo, per parcheggiare, insomma, qualcuno dei condomini pesasse allora sui già pochi parcheggi esistenti in zona. Ecco, mi pare di avere detto tutto. Queste sono le risultanze della 3^ Commissione.

Grazie.

17 dicembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 21
Pagina 16

Consiglio Comunale del 2009-12-17

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Io non volevo intervenire, ma ruberò solo due minuti per ringraziare Sua Eccellenza per l'intervento che ci ha fatto e per le sollecitazioni che ci ha portato. Fa bene sentire, credo in quest'Aula, come nel resto della società, ma noi siamo qui, le parole che ha detto lei.

E non voglio adesso ripetere quanto aveva letto, però condivido assolutamente il fatto che la comunità ecclesiale e la comunità politica siano chiamate tutte due a collaborare per difendere la dignità e i diritti universali, inviolabili e inalienabili della persona, e per promuovere il bene comune, ossia il bene di tutti gli uomini e di tutto l'uomo.

Fa bene anche sentire parole che lei ci ha detto, come non solo il bene comune, che è importante oggi e sul quale senz'altro ci possiamo ritrovare tutti insieme, ma parole come solidarietà, come partecipazione, come il fatto che la politica vada vissuta come servizio e non come occupazione di posti di potere; il fatto… parole come pace e parole come ambiente, parole come accoglienza e parole come tolleranza. Ecco, io la ringrazio per averci portato questo messaggio questa sera. Grazie.

30 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 34
Pagina 10
Punto 1

Assestamento generale al Bilancio di Previsione

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Io volevo semplicemente chiedere all'Assessore -era una domanda che volevo porre all'Assessore- nel senso che abbiamo ricevuto la comunicazione delle RSU, eccetera, volevo semplicemente chiedere all'Assessore se in Bilancio ci sono stanziati i fondi per il rinnovo contrattuale e per il salario accessorio dei dipendenti. Grazie.

19 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 5
Pagina 4
Punto 1

Variazione al piano triennale delle Opere Pubbliche all'elenco annuale 2009 dei Lavori Pubblici, variazioni al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2009 e al Bilancio Pluriennale 2009/2011 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Volevo fare solo un appunto sulla delibera che andiamo a votare, ed è alla nota 2, dove si dice che l'Ufficio Istruzione… del 6 ottobre, ultimo scorso, in cui si chiede di aumentare di € 6.160 lo stanziamento della spesa sul Bilancio Pluriennale, per maggiori oneri relativi al trasporto scolastico, derivanti dalla chiusura del plesso della frazione di Buso, e trasferimento degli alunni presso quello della frazione di Sarzano.

Volevo far notare all'Aula come i provvedimenti del Ministro… tagli del Ministro Gelmini, comincino, com'era già stato denunciato da me e da altri, in quest'Aula, comincino ad intervenire nei Bilanci dei Comuni. Grazie.

Intervento n. 10
Pagina 6
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua. (Proponente il Consigliere Guido Romanin)

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Consultatomi con il collega Borgato, rilevo che non ci sono state delle prese di posizione dell’Anci, in queste 24 ore, e quindi non potremmo, diciamo così, proporre -come si pensava ieri- un documento, approvato dall’Anci stesso, in sostituzione dell'Ordine del giorno da me presentato.

Nel frattempo, insomma, si è avuta la notizia che la Camera ha approvato, anche se con il voto di fiducia, il documento in questione, e quindi io non lo riproporrei nella sua integrità, così come era stato emendato dal Consigliere Montagnolo. Questo è quanto. Grazie, Presidente.

Intervento n. 25
Pagina 9
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua. (Proponente il Consigliere Guido Romanin)

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Allora, sui due emendamenti proposti, l'emendamento del collega Buson, lo posso interamente sottoscrivere, nel senso che uno dei passaggi fondamentali è questo passaggio che preveda la gestione del servizio idrico integrato, non più come servizio di rilevanza economica, per togliere la possibilità, insomma, che possa venire speculato su un bene vitale, un diritto umano, come l'acqua. Questo da un lato.

Sull'emendamento del collega Bedendo, sono pronto a sottoscriverlo, purché si parli di gestione del servizio idrico integrato, di gestione pubblica, oltre che delle reti che rimane comunque al di fuori della questione, perché non è... Le reti rimarrebbero in mano pubblica, ma se la gestione va ai privati, e la spesa… quindi i profitti vanno ai privati e la spesa di gestione delle reti resta in mano pubblica, voglio dire, c'è una contraddizione evidente.

Quindi, se l'emendamento del collega Bedendo va in questo senso, io sono pronto ad accettarlo e anche a sottoscriverlo. Grazie.

Intervento n. 33
Pagina 12
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua. (Proponente il Consigliere Guido Romanin)

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Allora, l'emendamento presentato dal Consigliere Montagnolo e che io condivido, è quello che è stato presentato ieri.

Dopo le parole “Preoccupato del fatto che i Sindaci e gli Enti Locali possano venire espropriati dal loro ruolo di controllo e di gestione di una risorsa vitale, così importante per la nostra comunità, come l'acqua, ritenuto che il Consiglio Comunale -è questo è il contenuto dell'emendamento- ritenuto che il Consiglio Comunale il 28 maggio 2008 ha approvato all'unanimità un ordine del giorno così intitolato: Acqua, bene comune e come diritto umano, chiedono al Governo e al Parlamento, eccetera, eccetera”.

Ecco, sono queste tre brevi righe l'emendamento. Cioè, in sostanza di fare riferimento al documento da me presentato, alla delibera che abbiamo votato all'unanimità, che diventa quindi parte integrante di questo documento.

Intervento n. 39
Pagina 13
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua. (Proponente il Consigliere Guido Romanin)

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Sono due brevissime considerazioni sul dibattito che è emerso nell'Aula. Io ringrazio tutti i Consiglieri che sono intervenuti, perché la questione, evidentemente, è una questione delicata.

Lo scopo di questa... per rispondere al Consigliere Zangirolami, mi dispiace che non ci sia adesso, in Aula, però la questione che ponevo all'ordine del giorno, è una questione, come dire, di principio, sul fatto che le reti e la gestione del servizio idrico restino in mano pubblica. Perché?

Perché l'acqua non è una merce qualsiasi da mettere sul mercato, è non solo un diritto umano universale, non solo perché l’ha detto il Papa, perché l’hanno detto le Associazioni, perché l’hanno detto in tutte le salse tutti gli organismi internazionali, dall’ONU in giù, ma perché il fare profitti su un bene finito, come l'acqua, è credo anche moralmente ed eticamente, come dire, riprovevole, questo tipo di impostazione.

In più, l'ultima considerazione, sul controllo: io sono d'accordo che il controllo debba rimanere pubblico, ma se la gestione del privato è fatta -come è successo in varie parti d'Italia- da multinazionali che lavorano su tutto il mondo, stanno acquistando tutti pozzi d'acqua in giro per il mondo, è chiaro che il controllo pubblico di un Comune che ha lo 0,0003% -come leggevo stamattina sul giornale- questo controllo pubblico, di fatto, non si può esercitare. Vi ringrazio.

Intervento n. 59
Pagina 18
Punto 2

Individuazione zona degradata ai sensi dell’art. 27 L. n. 457/1978 - Variante parziale al PRG ex art. 50, c. 4, lett. a) L.R. n. 61/1985 - Piano di Recupero in Ditta G.D. Uno via Alberto Mario, Rovigo. Adozione

Consigliere verdi

Leggi intervento

Brevissimamente, Presidente. Solo per ringraziare il Consigliere Montagnolo che, con la consueta sensibilità sociale che lo caratterizza, porta all'attenzione di questo Consiglio Comunale una situazione sociale tanto drammatica. Grazie.

Intervento n. 145
Pagine 36–37
Punto 4

Mozioni ed O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del precedente Consiglio Comunale

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Brevemente, come è mia consuetudine, però vorrei cercare di condividere con l'Aula, anche se vedo che alcuni Consiglieri sono usciti, i motivi della mozione. Volevo specificare che non è una presa di posizione di carattere ideologico.

Ci sono almeno sette buoni motivi per opporsi alla scelta nucleare. Il primo è il costo. Vorrei concentrarmi sugli elementi, diciamo così, essenziali di contestazione, e cioè il costo.

Si dice che sia un'energia a basso costo, ma in realtà uno studio -mi rifaccio a studi scientifici dell'Università di Chicago che nel 2004 ha dichiarato che il costo basso è dovuto esclusivamente all'intervento dello Stato. Questo è il primo elemento. 36 Il secondo elemento: il Massachusetts Institute of Technology, che ha detto che a fronte dei quattro centesimi del gas e di altre, insomma, energie, sono sette i centesimi di costo dell'energia nucleare, senza considerare il problema delle scorie.

Il secondo elemento, quello legato alla sicurezza. Non è vero che esista solo il discorso legato all'incidente di Chernobyl o di Three Mile Island negli Stati Uniti, ma mi richiamo ad una serie di incidenti avvenuti in Francia, nell'estate del 2008. Secondo problema quello della sicurezza.

Terzo discorso, quello legato alla contaminazione ordinaria delle centrali nucleari. C'è un problema legato al rilascio di piccole dosi di radioattività, durante il normale funzionamento dell'impianto, a cui sono esposti non solo i lavoratori, ma anche la popolazione che vive nei pressi. E questo è il motivo per cui, se in Italia o altrove si va a chiedere se si è favorevoli al nucleare, magari ci sono risposte di sì, però si dice: “E una centrale nucleare nel vostro territorio?” La risposta è no.

Altro elemento, quello legato alla proliferazione del nucleare, non solo all'ordine del giorno l’Iran, eccetera, ma altre questioni che sono legate alla proliferazione, appunto, dell'uso del nucleare, non solo per scopi civili, ma per scopi anche militari. Altro elemento -e mi avvio alla conclusione- le riserve di combustibile che se non sono illimitate, quelle dell'uranio fissile, ma che è a scadenza, è una risorsa invece limitata. Altro discorso, quello legato ai consumi d’acqua.

In media un reattore di 1000 MW, servono 2 milioni e mezzo di metri cubi di acqua al giorno. Quindi, visto che stamattina si parlava anche del discorso dell'acqua, anche questo è un elemento da tenere in considerazione. Quindi, per questi motivi, ripeto, non ideologici ma legati proprio all'utilizzo dell'energia, come energia nucleare, di scopo civile, mi sembra di avere illustrato i problemi che comporta.

E per questo si chiede al Consiglio di dichiararsi contrario all'utilizzo dell'energia nucleare nel territorio Comunale di Rovigo. Quindi, la non possibilità di impiantare una centrale nucleare nel territorio Comunale di Rovigo, per essere più espliciti. Grazie.

18 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 3
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2009-11-18

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Volevo chiedere, se l’Aula è d'accordo, di poter anticipare l'Ordine del giorno che era stato presentato anche la volta scorsa e che mi sembra possa essere condiviso, sull’intervento contro la privatizzazione del servizio idrico integrato, che compare al Punto 7 dell'Ordine del giorno di oggi. Se il Consiglio è d'accordo, chiederei di trattarlo in apertura del Consiglio Comunale, prima del Punto 1.

Grazie, Presidente.

Intervento n. 10
Pagina 4

Consiglio Comunale del 2009-11-18

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Presidente, io ribadisco la richiesta che avevo fatto precedentemente prima che mancasse il numero legale. Grazie. Cioè, di poter invertire, passare alla discussione e poi alla votazione del Punto n.

7 all'Ordine del giorno. Grazie.

Intervento n. 19
Pagina 6
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua - (Proponente Consigliere Guido Romanin)

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. L'Ordine del giorno l'avevo presentato la volta scorsa e l'avevo anche condiviso con tutti i Capigruppo di maggioranza, poi non c'è stata la possibilità di discuterlo per l'opposizione del Consigliere Zangirolami, che aveva chiesto di discuterlo in Aula. La mia non era assolutamente una forzatura, era semplicemente una preoccupazione, dettata dall'urgenza di una presa di posizione in questo senso.

Sappiamo che proprio in questi giorni, anzi credo in queste ore, è in discussione alla Camera, già approvata, cioè già trasformata in legge, quindi conversione in legge, da parte del Senato, che dovrebbe trovare una condivisione anche alla Camera, il Decreto Legge 135 del 2009, che prevede, tra gli altri, la privatizzazione di alcuni servizi pubblici, tra cui l'acqua.

Allora, io non voglio entrare nel merito di tutta la discussione del decreto, perché non è questo il mio intento, la mia preoccupazione nasceva dal fatto che, all'interno del percorso di messa sul mercato di questi servizi pubblici -alcuni dei quali sono stati esclusi, come le farmacie, quindi c'era la possibilità anche di escluderne altri- è stato inserito anche il servizio idrico.

Ora, il mio Ordine del giorno, che avevo presentato l'altra volta, l'avevo presentato senza considerazioni politiche alcuna, proprio perché fosse possibile inviare al Presidente della Camera e al Presidente del Senato, coinvolti in queste ore, appunto, in questa discussione, una preoccupazione che viene da un Consiglio Comunale.

Allora, è questo il testo: “Il Consiglio Comunale di Rovigo, avuta notizia dell'imminente conversione in legge del Decreto Legge 135 del 2009, nel quale si prevede la privatizzazione, tra gli altri, anche del servizio idrico integrato, preoccupato del fatto che, i Sindaci e gli Enti Locali, possano venire espropriati del loro ruolo di controllo e di gestione di una risorsa vitale e così importante per le nostre comunità, come l'acqua, chiedono al Governo e al Parlamento, di togliere almeno l'acqua, e cioè il servizio idrico, dall'elenco dei servizi da mettere sul mercato”.

Ecco, questo era il testo molto semplice, nel quale -ripeto- non c'è alcuna considerazione politica, e che pensavo potesse essere condiviso dal Consiglio, visto che nel maggio del 2008 avevamo votato all'unanimità un Ordine del giorno sull'acqua, che aveva al suo interno lo stesso tipo di preoccupazione e cioè di mantenere la gestione e le reti del servizio idrico, quindi il complesso del servizio idrico integrato, appunto in mani pubbliche.

Due brevissime considerazioni finali: c'è una legge anche in questo senso di iniziativa popolare, che giace però nei cassetti del Parlamento e che ancora non è stata visionata dal Parlamento stesso, nella quale oltre 400.000 cittadini si dichiaravano proprio sottoscrittori di questa iniziativa di legge popolare. In questi giorni abbiamo avuto anche notizie che il Consiglio Regionale della Puglia ha avviato un percorso, approvando una delibera di ripubblicizzazione del servizio idrico.

Ecco, da queste preoccupazioni, non voglio ricordare le moltissime associazioni cattoliche e non che si stanno spendendo in questi giorni per queste comuni, insomma, preoccupazioni, e quindi chiedevo al Consiglio Comunale di mandare almeno un debole, però importante messaggio alle Camere, in questo senso. Vi ringrazio. 6

Intervento n. 40
Pagina 13
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua - (Proponente Consigliere Guido Romanin)

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Sì, Presidente. La ringrazio. Io non solo accetto volentieri le modifiche proposte dal collega Montagnolo ma, come ho ribadito nel mio intervento, l'Ordine del giorno che avevo presentato, era talmente essenziale, nelle mie intenzioni avrebbe potuto essere, avessimo presentato un Ordine del giorno articolato in questo senso, essere molto più specifico e molto più articolato.

Ma l'intenzione era, appunto, quella di condividere una preoccupazione d’urgenza, e che si potesse inviare un messaggio in questo senso, ecco. Quindi, mi sta bene ed accetto volentieri l'integrazione. Anche perché, ripeto, è una mozione che abbiamo condiviso a maggioranza ed opposizione.

Intervento n. 45
Pagina 14
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua - (Proponente Consigliere Guido Romanin)

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Io, veramente, non pensavo che questo Ordine del giorno avrebbe creato tutte queste problematiche, su un principio sul quale il Consiglio Comunale si era già espresso all'unanimità, ripeto, senza distinzioni tra maggioranza e opposizione, sul fatto che il servizio idrico integrato, come ho sentito da tutti gli interventi, debba rimanere in mano pubblica.

Pur tuttavia, essendo -voglio dire- consapevole delle diverse sensibilità, chiedo a questo punto, se è possibile, con cinque, veramente, minuti di sospensione, di trovare un accordo, eventualmente per arrivare ad un documento condiviso, che in qualche modo possa anche sostenere la decisione dell’Anci, nel senso che già nel sito dell’Anci avevo visto che c’erano state già prese di posizioni precedenti, in questo senso. Quindi, non è una novità che l’Anci, voglio dire, si sia già espresso.

Comunque, chiedo, insomma, 5 minuti di sospensione, per vedere se riusciamo a trovare un accordo. Grazie.

Intervento n. 52
Pagina 16
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua - (Proponente Consigliere Guido Romanin)

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Io ringrazio anche il Consigliere Maldi che ha fatto questa integrazione, ma mi sembra di capire che, se andassimo al voto, avremmo una spaccatura del Consiglio Comunale, nel senso che ho capito che una certa parte politica non voterebbe questo documento neutro, anche se basato su questioni di principio.

A questo punto, visto che la discussione c’è stata e non vorrei che andasse perduta, anche se naturalmente rimane agli atti, parlato con il Consigliere Borgato, durante l’interruzione, chiedo che la votazione di un possibile documento, che magari potesse eventualmente scaturire dall’Anci Veneto oggi pomeriggio, o di andare comunque alla votazione, venga rinviata a domani.

Ecco, chiedo che, se il Consiglio è d’accordo, di rinviare a domani la votazione di questo documento che è stato… del mio documento che è stato presentato in origine. Grazie.

12 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 5
Pagina 4

Consiglio Comunale del 2009-11-12

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Come al solito sarò telegrafico. Volevo porre all'attenzione del Consiglio Comunale il fatto che è in approvazione alla Camera, nei prossimi giorni, una legge di conversione di un Decreto Legge, che prevede di mettere sul mercato, cioè di privatizzare, alcuni servizi pubblici, tra questi anche il servizio idrico integrato.

Allora, avevo preparato un breve stringatissimo comunicato, che ho condiviso anche con i colleghi di maggioranza e di opposizione, perché so che il nostro Regolamento prevede che si possa approvare un ordine del giorno, solo se condiviso.

Abbiamo un precedente, nel 22 maggio dell'anno scorso, del 2008, quando il Consiglio Comunale di Rovigo si è unanimemente espresso, con una mozione da me presentata, ma che è stata, appunto, condivisa, non solo per mantenere l'acqua nella sfera pubblica, ma anche con una serie di azioni, diciamo, volte a questo scopo.

Recita così il comunicato: “Il Consiglio Comunale di Rovigo, avuta notizia dell'imminente conversione in legge del Decreto legge 135 del 2009, nel quale si prevede la privatizzazione, tra gli altri, anche del servizio idrico integrato, preoccupato dal fatto che i Sindaci e gli Enti locali possano venire espropriati del loro ruolo di controllo/gestione di una risorsa vitale e così importante per le nostre comunità, come l'acqua, chiedono al Governo e al Parlamento, di togliere almeno l'acqua dall'elenco dei servizi da mettere sul mercato”.

Io penso che si possa inviare al Presidente della Camera, al Presidente del Senato e al Presidente del Consiglio. A questo proposito, a titolo -diciamo così- di preoccupazione personale, ho anche portato una caraffa di vetro, riempita di acqua del rubinetto, per dimostrare, insomma, dare un segnale della preoccupazione inerente a questo tema. Grazie, Presidente.

10 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 74
Pagina 33

Consiglio Comunale del 2009-11-10

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Cercherò di essere il più chiaro possibile, senza... Allora, partiamo da una questione che -chiamiamola con il proprio nome- è un abuso edilizio, e quindi, essendo fatta in violazione della legge, è un comportamento da stigmatizzare.

C'è poco da fare. Detto questo, io però cerco di vedere le cose come sono andate stamattina. Intanto l'Assessore Milan si presenta in quest'Aula e, apertis verbis de visu, cioè proprio nell’arena, spiega la sua versione dei fatti e si sottopone in qualche misura alle domande o anche ad una sorta di, fra virgolette, processo che qualcuno gli vuol fare.

Questo credo che gli debba rendere onore, al fatto che non si è sottratto al dibattito, ma si è presentato spontaneamente in Aula a parlarne.

Intervento n. 76
Pagina 33

Consiglio Comunale del 2009-11-10

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Le altre due questioni che volevo sottolineare sono anche queste: dove sta la contraddizione per cui dovremmo sostenere la richiesta di dimissioni? Primo che ci fosse un interesse personale, quindi un conflitto di interessi, tra la sua figura di assessore e la sua figura di professionista. Questa, ad oggi, mi sembra che non c'è.

Non c'è stato un vantaggio personale, non c'è stato un interesse, diciamo, personale, tant'è vero che, come è stato detto, se la violazione di legge, il reato c'è stato, con la demolizione, il reato -ho imparato stamattina da chi più è esperto di me- è stato anche sanato. Dunque non c'è un vantaggio personale, né si è consumato un vantaggio personale.

L'altro aspetto, come aveva sottolineato bene il Consigliere Stocco -ed io sottoscrivo il suo intervento- è che dice: non c'è ad oggi -altro elemento- un contenzioso in atto, non c'è una lite pendente con la Pubblica Amministrazione. Allora, se violazione c'è stata -come ripeto- ed è una violazione in violazione di legge, che è un comportamento da stigmatizzare, è una difformità rispetto al titolo e non alla normativa.

Voglio concludere dicendo che se non c'è un conflitto con la Pubblica Amministrazione in atto, e non c'è; non vedo nemmeno il conflitto con la carica che ricopre l'Assessore Milan. E per questo non credo che la richiesta di dimissioni sia fondata su fatti concreti. 33

30 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 110
Pagina 27

Consiglio Comunale del 2009-10-30

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Allora, brevissimamente, non è che questo Consiglio stia cercando -caro Avezzù- un modo per evitare il commissariamento, ma vediamola da un altro punto di vista. Diciamo pure che questa legge è una legge che è imposta ai Comuni, alla faccia, come si diceva, dell'autonomia e del Federalismo.

Questo bisognerebbe dire! E questo è il primo elemento. Secondo elemento: una legge che va in deroga a tutti gli strumenti urbanistici e alle leggi urbanistiche.

Una legge che va addirittura, come ho già spiegato nell'intervento di ieri, l'intesa Stato/Regione. Quindi ce ne sono a iosa motivi e per brevità, insomma, non posso riprendere tutti gli argomenti che avevo sollevato ieri. D'altra parte, invece, apprezzo l'impegno della Giunta che, com'è stato detto, ha l’intento di limitare i danni di questa legge e quindi non voterò contro questa delibera.

Rilevo, però, in quest'Aula alcuni interventi, uno -e mi spiace che non ci sia- il Consigliere Zangirolami, che dice: “Beh, insomma, forse questa legge effettivamente non avrà i risultati a cui mira”. Allora questo, voglio dire, è una bocciatura, in qualche misura, dall'Assessore Marangon. Dall’altro rilevo altri interventi, sempre del Consigliere Avezzù, insomma, abbiamo ricette diverse per uscire dalla crisi.

Adesso, senza citare Obama, c’è chi pensa di uscire dalla crisi contro l'ambiente, c'è chi invece pensa di uscire dalla crisi, magari utilizzando le nuove disponibilità e, ripeto, non occorre che andiamo negli Stati Uniti d'America per trovare un rilancio dell'economia, in sintonia con l'ambiente.

Perché, vedi Avezzù, l'ambiente è un bene comune, non rinnovabile, che va tutelato evidentemente, e quando l'abbiamo distrutto, è un bene che non possiamo più recuperare, né per i nostri figli né tantomeno per i nostri nipoti.

Concludo… sì, c'è un'altra chiosa, i Verdi… non so se è stato seguito l'ultimo congresso, che non si identifica né con la sinistra né tantomeno con la sinistra estrema ma, insomma, è una chiosa questa che… Quindi, per concludere il mio intervento, volevo dire che il mio intervento sarà di astensione.

Intervento n. 124
Pagina 31

Consiglio Comunale del 2009-10-30

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Ecco, sì.. no. Niente, solo per un elemento ulteriore per l’Aula, insomma. In Commissione non solo è stata discussa, ma è stata anche approvata all'unanimità.

Grazie, Presidente.

29 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 114
Pagine 34–35
Punto 2

Legge Regionale 8 luglio del 2009, 14 (Piano casa) - Adempimenti ai sensi dell'art. 9, c. 5 - Adozione

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Allora alcune considerazioni sulla legge stessa e poi vorrei passare ad alcune considerazioni sulla delibera in questione. Allora, le obiezioni che… cioè pregiudizialmente uno dice: “Va beh, i Verdi sono contro la cementificazione, e dunque bocceranno in toto la legge”.

Vorrei però cercare di spiegarmi, insomma, motivando le questioni. Si è detto che dovrebbe essere una legge di rilancio dell'edilizia, ma in Veneto siamo al primo posto in Italia per entità di volumi costruiti di edilizia residenziale e non capannoni. Molte delle mie considerazioni -mi fa piacere che siano state condivise anche da chi mi ha preceduto- e vorrei aggiungere altre cose, per esempio: dal ‘99 al 2008 sono state costruite in Veneto 340.000 nuove abitazioni.

Fra il ‘90 e il 2005, in 15 anni, si sono cementificati oltre 150.000 ettari di nostro territorio, per l’esattezza sono circa 154.000. Il patrimonio immobiliare dei 581 Comuni Veneti copre il fabbisogno abitativo fino al 2022, immigrati compresi. Sono dati questi -che si possono ricavare da Eurostat 2006 e dalla Cassa Edile Artigiana Veneta, pubblicati anche dal Gazzettino, qualche giorno fa, mi pare sabato.

Ecco, quindi, tutti questi dati contraddicono immediatamente il discorso che fa la Regione Veneto: il terzo Veneto. Dopo il Veneto dell'agricoltura, dopo il Veneto dello sviluppo indiscriminato della locomotiva Nord-est, la Regione dice: “Dobbiamo fare attenzione alla qualità ambientale del nostro territorio”. Certo, sono assolutamente d'accordo su questo!

Ma una legge di questo tipo, contraddice, diciamo, le premesse che sono fatte anche dalle leggi che prevedono, appunto, i nuovi Piani di Assetto del Territorio. Una legge questa, tra l’altro, che contrasta l'intesa Stato-Regione, del marzo scorso, in cui l’intesa Stato-Regione metteva dei paletti, parlava solo di edifici residenziali, poneva un limite di cubatura. Tutte cose che sono state ampiamente superate.

La Regione Veneto e la Regione Lombardia, la Sicilia, e altre, di cui adesso non ricordo, hanno ampiamente superato questo tipo di intesa, “più realisti del re” -come si dice- e che contrasta, come si era detto anche prima, con una direttiva europea, la 42, che prevede che quando c'è un significativo aumento del carico urbanistico, ci debba essere una Valutazione Ambientale Strategica.

Di più ancora: la Legge Regionale Veneto, alla faccia -mi dispiace che non ci siano gli amici della Lega- alla faccia dell'autonomia e del Federalismo, dice: “Se voi non lo applicate, mandiamo un commissario che applica la legge tal quale”. Insomma si commenta da sola la questione!

Ecco, l’aspetto ambientale -perché della legge si parla anche dell’edilizia biocompatibile e delle fonti rinnovabili- è assolutamente insufficiente, si sarebbe potuta… Se veramente si fosse voluto rilanciare il settore delle rinnovabili, fare una legge applicativa molto semplice che poneva su capannoni e nuovi edifici, per esempio, l'impiego del fotovoltaico per l'autosufficienza energetica di questi edifici stessi. Allora, io dico, sulla legge la bocciatura è assoluta.

Noi però oggi siamo chiamati ad esprimerci su una delibera. Allora questa delibera pone alcuni paletti, adesso ne cito alcuni che sono cari, voglio dire, al movimento a cui appartengo, per cui, escluso l'ampliamento per gli edifici industriali e artigianali, che ospitano attività rumorose, moleste, inquinanti, insalubri, eccetera.

Oppure, case di misure adeguate, di mitigazione ambientale, in caso di ampliamento di edifici industriali e artigianali, poi ancora un altro punto, in cui si dice che non si può, nei piani di attuazione, piani urbanistici attuativi -scusate il termine- non ci si può alzare di un piano, eccetera. Quindi, il divieto di ampliamento per i parchi commerciali, che peraltro credo vada anche nella stessa direzione voluta, insomma, dall'altro verso dalla Regione.

34 Allora io direi, sì sono per carità perfettibili -dopo discuteremo degli emendamenti, insomma, che sono coerenti- però la delibera è senz'altro, voglio dire, perfettibile, ma mi sembra che da questo punto di vista l'Amministrazione abbia posto dei limiti ad una legge che noi, ripeto, subiamo. Non è una legge che proviene, perché probabilmente, se fosse… non sarebbe stata, voglio dire, iniziativa di questa… credo dei Verdi sicuramente no! E quindi una legge che ci viene imposta e che subiamo.

Sugli effetti di questa legge, poi io vorrei dire, io non lo so, abbiamo, guardate, dati del 2008: un aumento del 10% degli immobili ad uso residenziale, una diminuzione dei prezzi del 2% e con un calo del 20% delle compravendite. E’ evidente, voglio dire, che da questo punto di vista se anche la casa dovrebbe essere un diritto, ma qui viene considerata come, invece, un bene di consumo, se non c'è una richiesta, vuol dire che l'offerta è sovrabbondante.

Se nemmeno con la riduzione dei prezzi si è contribuito ad aumentare la domanda, voglio dire, ecco.

Per questo, in definitiva, io non credo che questa legge avrà gli effetti devastanti di cementificazione del territorio, non solo per l'accesso al credito, che purtroppo è difficile in questo periodo di crisi, ma anche per, da un lato, gli effetti che comunque un ampliamento della cubatura esistente provoca sulla domanda, ma anche dall'altro, per effetti, appunto, di questa delibera, cioè si è costruito troppo, insomma, come dicevo prima.

L'ultimo aspetto che volevo sottolineare è quello sulla monetizzazione degli standard. Io, non so se sia possibile questa cosa, cioè se sia possibile gli standard, quando sono previsti dalle leggi urbanistiche, destinarli all'uso per cui sono fatti, e quindi se sono destinati a verde pubblico, vincolare queste somme per creare verde pubblico; se sono destinati a parcheggi, queste somme, che non possono essere date a ditte costruttrici, che vengano vincolate a fare dei parcheggi!

Ecco, questa era una richiesta in questo senso. Per ultima, credo che anche il percorso partecipativo che è stato scelto dal Comune, seppure sempre perfettibile, abbia, insomma, in qualche misura recepito anche alcune istanze significative, che a me piacevano molto, e che sono quelle di quell'associazione salvadanaio per i boschi, che tra le altre cose, proponeva di dare, come dire, di fare una cassa apposita, per vincolarla all'incremento dei boschi urbani. Grazie.

29 giugno 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 94
Pagina 32
Punto 7

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Amministrazione - Anno 2009

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. È chiaro che il punto n. 7 riguarda l'individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili, ma poiché il punto n.

8 parla esplicitamente del mantenimento e proroga della Commissione Edilizia Integrata, è in qualche misura il punto n. 7 prodromico, diciamo, alla discussione del punto n. 8.

Per cui, non vedevo, come dire, superfluo l'intervento dell'Assessore o, io sono anche disponibile a dare il punto di vista che si è concretizzato prima e anche, in qualità di Presidente della III Commissione, illustrare un po' le tematiche, ma naturalmente dopo che avremo sentito l'Assessore. Grazie.

Intervento n. 100
Pagine 34–35
Punto 7

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Amministrazione - Anno 2009

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora, io farò delle brevissime riflessioni, vi prego, per cortesia, di seguire un attimo, perché avrei anche una proposta che forse può mettere d'accordo maggioranza e opposizione. Allora, le considerazioni mie personali sono che sono favorevole alla semplificazione amministrativa, sono anche d'accordo con quanto sosteneva poco fa il Consigliere Montagnolo, rispetto alle interferenze alla politica su certe questioni tecniche.

Allora, tutto ciò premesso, si potrebbe procedere con l'abolizione della Commissione Edilizia, perché? Perché tutte le pratiche che oggi transitano dalla Commissione Edilizia in qualche misura allungano il percorso e la procedura amministrativo, e quindi andrebbe nel senso della semplificazione.

È anche vero però che come Consiglieri Comunali e noi facciamo parte della Commissione Urbanistica, per tutte le pratiche urbanistiche, tranne pochissimi, e guardo Maldi, di noi che siamo tecnici, che noi tecnici non siamo, avremmo, saremmo supportati da un parere di tecnici prima di prendere una qualsivoglia decisione e in Commissione e in Consiglio Comunale.

Allora, la proposta che faccio, e che in qualche misura va nel senso di quanto proponeva l'Assessore l’anno scorso, è che personalmente avrei piacere di avere un parere tecnico prima che qualsiasi pratica, che sia un piano urbanistico, che sia una variante per un'area degradata, eccetera, insomma tutte quelle questioni che transitano per il Consiglio Comunale e per la Commissione Urbanistica, avere un parere di un tecnico.

Allora, la Commissione Edilizia Integrata va mantenuta per legge, si occupa di beni ambientali.

La mia proposta che poi si chiami Commissione per il Territorio e per il Paesaggio, o Commissione per l'Ambiente e la Tutela del Paesaggio, come proponeva il Consigliere Montagnolo poco importa il nome, volevo dire, se noi questa Commissione che sarebbe composta da Dirigente, perché il 35 Dirigente è organo di diritto, che partecipa questa Commissione, più due tecnici, se noi affidassimo a questa Commissione ulteriori competenze relative solo, e dico solo alle pratiche che transitano per il Consiglio Comunale, e cioè quelli di cui parlavamo prima, le varianti, gli strumenti urbanistici, la deroga agli strumenti urbanistici, eccetera, potremmo in qualche modo avvalerci e come Commissione Urbanistica e come Consiglio Comunale di un parere tecnico, prima di dare una valutazione politica.

Allora, su questo mi sembra siamo d'accordo maggioranza e opposizione. La cosa in cui non siamo d'accordo è il percorso per arrivarci, dopo naturalmente parlerà, ho visto che si è iscritto il Consigliere Zangirolami, quindi sentiremo esattamente, però il percorso su come arrivarci, noi diciamo: “Aboliamo la Commissione Edilizia e subito dopo procediamo a una variante del Regolamento edilizio comunale, per l'instaurazione di questa Commissione Edilizia Integrata con competenze allargate”.

Il percorso, invece, che proponeva l'opposizione -se ho capito bene, ma mi scuso già fin d'ora se non interpreto bene il vostro pensiero- è quello di dire: “Manteniamo la Commissione Edilizia, procediamo alla variante del Regolamento Edilizio comunale e, solo quando avremo approvato la nuova variante al Regolamento Edilizio comunale, procediamo alla soppressione della Commissione Edilizia”.

Allora, siccome l'intento è lo stesso, cioè creare una Commissione che in qualche misura abbia un parere tecnico, la proposta che potrebbe in qualche misura riassumere, se siamo d'accordo sul contenuto, voglio dire, e ci dividiamo sulla procedura da seguire, la proposta potrebbe essere questa che faccio all'Assessore: se oggi procediamo alla soppressione della Commissione Edilizia c'è un impegno da parte della Giunta entro il prossimo Consiglio Comunale, e quindi di metterlo all'ordine del giorno del Consiglio Comunale di luglio, di arrivare con una proposta di Commissione Edilizia Integrata con le competenze urbanistiche di cui si diceva?

Ecco, questa è la domanda che faccio. Voglio dire, se ci fosse un impegno di metterlo all'ordine del giorno di luglio, eccetera, questo potrebbe essere -lo chiedo all’opposizione- potrebbe essere forse la strada che in qualche misura mette d'accordo maggioranza e opposizione. Grazie.

Intervento n. 138
Pagina 51
Punto 7

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Amministrazione - Anno 2009

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente, lei lo sa che cerco di essere sempre più che sintetico. Allora, ribadisco il fatto che non siamo d'accordo sulla procedura, mentre sulla sostanza siamo d'accordo. Mi ha convinto, sulla sostanza del problema, siamo d'accordo, sullo snellimento, sull’abolizione della Commissione Edilizia, eccetera, mi hanno convinto le argomentazioni del Consigliere Stocco, quando dice: “Può essere una possibilità, visto che in altri termini non è stata esperita”.

Il problema di questa, sul quale forse non siamo d'accordo, è sulla Commissione stessa. Questa Commissione siamo tutti d'accordo che deve essere una Commissione di garanzia. Siamo tutti d'accordo che debba esserlo proprio perché visionerà le pratiche che poi dovremo discutere come Consiglio Comunale e come Commissione Urbanistica.

Allora, se… non discuto anche qui sul numero dei tecnici, e anche cogliendo alcune sollecitazioni di Maldi, che magari diceva: “Tecnici che non lavorino come liberi professionisti al Comune di Rovigo, eccetera”, sono d'accordo su questo.

Ma se questa Commissione che si potesse chiamare Commissione per il Territorio e il Paesaggio, venisse a visionare le pratiche di competenza del Consiglio Comunale, con un parere obbligatorio, ma ovviamente consultivo, non vedo perché, cioè non vedo, guardo i colleghi dell'opposizione, non capisco perché no! E’ questo che non riesco a capire.

Per cui, questa Commissione, che dovrà essere fatta ex novo, perché se andiamo a modificare il Regolamento Edilizio dovremmo fare un bando, eccetera, nelle competenze di questi due tecnici metteremmo che debbono avere anche competenze urbanistiche, ovviamente. Quindi, per la dichiarazione di voto il mio voto sarà, appunto, contrario all'emendamento, proprio per le motivazioni che ho cercato in qualche misura di portare. Grazie.

Intervento n. 144
Pagine 53–54
Punto 7

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Amministrazione - Anno 2009

Consigliere Verdi

Leggi intervento

54 Sì, brevissimamente. Da un lato allora ho ascoltato attentamente l'intervento del Consigliere Montagnolo e siamo d'accordo, nel senso che c'è un impegno preciso che oggi e questa sera si prende l'Assessore, per ridurre al minimo possibile il tempo di questa vacatio, cosiddetta.

Mi dispiace dei colleghi dell'opposizione, perché potevamo tranquillamente definire insieme la questione, come ho tentato una mediazione in questo senso, per cercare di costruire insieme questa Commissione, che si chiamerà come si chiamerà, e per cercare in qualche misura, visto che eravamo d'accordo sia sui contenuti della Commissione stessa, non eravamo d'accordo con i tempi, c'è un impegno da parte dell'Assessore in questo senso e vedremo, appunto, di ridurre al minimo, perché tutto il Consiglio Comunale ha riferito che ha bisogno di una Commissione di garanzia per le pratiche che transitano nel Consiglio Comunale.

Grazie.

26 giugno 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 56
Pagina 25
Punto 1

Situazione Passante Nord

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente, ma proprio telegraficamente. Anch'io mi associo alla richiesta. Ci sarebbe piaciuto vedere magari due diapositive in cui si ipotizzavano le diverse soluzioni, e poi la domanda brevissima è se sia ancora in essere la possibilità che il Passante passi per il Parco Langer.

Grazie.

12 maggio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 44
Pagine 25–26
Punto 2

Relazione del Presidente ATO Polesine: affidamento in house il servizio idrico integrato. Relazione del Presidente Polesine Acque: aumento capitale sociale e atti conseguenti

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Il mio intervento vorrebbe articolarsi in tre punti, cercherò di essere sintetico, come al solito, anche perché alcune questioni sono state già ribadite. Allora, la prima questione è quella del mantenere la gestione del servizio idrico e la proprietà, ovvero il capitale e i servizi ad essa collegati dell'acqua, nella sfera pubblica.

In questo senso c'è stata una deliberazione concorde, nel senso che la votazione è stata all'unanimità di questo consesso, cioè del Consiglio Comunale di Rovigo, l'anno scorso, nel maggio 2008, e quindi collegate a queste erano appunto le preoccupazioni che da varie parti sono state espresse dal Consiglio Comunale stesso. Cioè, la nostra personale preoccupazione… la mia personale e principale preoccupazione è che la gestione, la proprietà e la gestione del servizio idrico rimanga in mano pubblica.

La seconda questione, che è stata già sollevata, anche questa peraltro oggetto di delibera di Consiglio Comunale, è la questione legata alla bolletta. E cioè, in questa mozione che avevamo votato all'unanimità, si parlava di applicare un sistema tariffario giusto e sostenibile, fondato sul principio di solidarietà. Però, la questione che è stata poi ribadita anche con una mozione, votata anche questa all'unanimità, e presentata dal Consigliere Turcato, poneva la questione delle famiglie numerose.

È stata anche ribadita quest’oggi, e che ripropongo all'attenzione dei nostri ospiti. Cioè, la questione delle famiglie numerose che necessariamente si trovano a consumare più acqua, ma non per questo necessariamente debbono essere considerate come sprecone, e quindi bisognerebbe in qualche misura trovare il modo di integrare… come dire, l'entità del nucleo familiare con il consumo dell'acqua stessa.

È evidente che una persona singola ha un comportamento apparentemente più virtuoso, nel senso che consuma meno, ma è evidente che se in famiglia siamo in quattro, cinque o di più, il consumo di acqua dovrebbe essere parametrato al numero del… e quindi, voglio dire, la bolletta parametrata al numero dei componenti del nucleo familiare.

Vengo alle ultime due questioni: la proposta che avevo fatto in precedenza, anche con la presenza del Presidente Ferraccioli allora, era quella di mettere l'analisi dell'acqua in bolletta. Perché?

So che poi ci sono delle difficoltà per l'analisi, però un'analisi media, diciamo, della qualità delle nostre acque, andrebbe senz'altro a beneficio di tutti i cittadini che possono leggere direttamente in bolletta, e quindi anche confrontare, a volte con presunte acque minerali in bottiglia, migliori di quella del rubinetto, verificare poi la convergenza di certi parametri.

Infine -sempre nella mozione votata all'unanimità da questo Consiglio- si diceva di promuovere il ritorno dell'acqua in luoghi pubblici, reintroducendo punti acqua di ristori, informazioni e cultura, nei luoghi di incontro sociale, ad esempio le piazze, le stazioni, i giardini, gli aeroporti, gli stadi.

E avevo detto -giusto anche per noi, per dare il buon esempio, perché altrimenti sì rischiamo di predicare bene e poi di non fare di conseguenza- di inserire anche la possibilità in questo consesso, cioè nel Consiglio Comunale di Rovigo, la possibilità di utilizzare l'acqua pubblica, cioè, un 26 rubinetto da cui, anziché attingere dalle acque in bottiglia, che hanno tutte il problema, insomma, oltre della qualità, appunto da verificare che sia migliore, ma anche quella stessa, poi dello smaltimento della plastica e i problemi ambientali conseguenti.

Erano queste le mie tre richieste. Grazie.

Intervento n. 74
Pagine 43–45
Punto 3

Tematiche della Scuola e dell'Università…

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora io, Presidente, comincerai con la lettura della mozione che era stata firmata, oltre che da me, da tutti i capigruppo di maggioranza, e non volevo un attimo spiegare anche il perché della mozione stessa.

Allora, io ho partecipato -e insieme a me c'erano altri Consiglieri che evidentemente erano interessati- ad una conferenza, un incontro pubblico ancora il 30 ottobre, in cui alcuni insegnanti, insieme a genitori e studenti, esprimevano tutte le loro preoccupazioni per il futuro della scuola pubblica. Raccolte, diciamo, le istanze di quell'incontro, abbiamo formulato insieme questa mozione, la quale pone all'attenzione del Consiglio Comunale le problematiche della scuola.

Naturalmente tutto parte dai provvedimenti della legge 133, l’art. 64, in particolare il comma 6 che prevede alcuni tagli al settore della scuola, tagli piuttosto pesanti, 8 miliardi su 41 del bilancio del 2008, tagli che evidentemente si riflettono anche nella riduzione del personale.

Poi successivamente è intervenuta anche la legge 169 del 2008 sempre, l'ex decreto su legge 137, meglio noto come legge Gelmini, e il tenore di questa mozione era questo, dice: "Considerato che i suddetti provvedimenti comporteranno ingenti riduzioni di finanziamenti alla scuola -8 miliardi come vi dicevo sui 41 del bilancio 2008, e all'università 1.441 milioni- con conseguenti riduzione di personale -parliamo di 132.000 posti di lavoro, poi dirò anche perché tutte queste cose e ritengo che interessino il Consiglio Comunale naturalmente- e accorpamento delle materie di ore di lezione in tutti gli ordini e gradi di scuola, aumento degli alunni per classe, soppressioni di sedi scolastiche, con la possibilità che anche le università pubbliche e le scuole -c’è un disegno di legge in questo senso in via di approvazione al Parlamento- possano diventare Fondazioni e quindi un processo di privatizzazione”.

La seconda parte di questa mozione precisa che proprio questo strisciante processo di privatizzazione della scuola pubblica, è quello che preoccupa maggiormente insegnanti, genitori e studenti.

Allora, diciamo poi che “Consapevoli che i problemi e i limiti della scuola pubblica sono noti a tutti, ma che non possono certo essere affrontati con la scure della legge finanziaria o a colpi di decreto, senza nessun dibattito che coinvolga tutti gli operatori del settore, i genitori e gli studenti, 44 e tenendo presente che la scuola materna e la scuola primaria, con le impostazioni e le attività svolte in questi anni, sono considerate dagli studi dell’OCSE a livelli di eccellenza, preoccupato, ritenuto, eccetera”.

Allora, stiamo parlando da un lato di tagli, da un lato di privatizzazione del servizio scolastico, dall'altro di nessun dibattito che abbia coinvolto insegnanti, genitori e studenti. La preoccupazione, ribadisco, è quella che il futuro della scuola pubblica sia progressivamente svilito e non potenziato. Sappiamo che è la principale agenzia formativa e che la scuola pubblica è in qualche misura la garanzia del futuro dei nostri figli e delle generazioni che verranno.

Allora, che cosa si chiede? Che cosa c'entra il Consiglio Comunale in tutto questo?

Perché qualcuno mi ha obiettato che il Consiglio Comunale… allora c'è anche una mozione dell’Anci su questo, che io metterei anche discussione a questo punto, nel senso che penso che possa essere condivisa la preoccupazione, anche perché, insomma, è di Anci Veneto e quindi, voglio dire, penso che possa offrire un altro punto di vista a quello che può essere il nostro, e che però pone lo stesso gli accenti sulle stesse questioni, anzi per certi versi si spinge anche più in là rispetto a quanto abbiamo scritto noi.

Allora, “Riduce -dice l’Anci- personale, riduce di conseguenza la qualità dei servizi per i nostri cittadini”. E qui siamo chiamati in causa come Amministrazione Comunale. Il rischio di una ricaduta negativa sul bilancio del Comune perché?

Perché i provvedimenti successivi sono, cito una circolare del 2009, dice testualmente che l'offerta di dati per i servizi sarà vincolata alle risorse di organico e alla disponibilità di servizi dei Comuni. Ora è evidente che, in assenza di un intervento, diciamo statale, sarà il Comune che dovrà supportare i servizi che lo Stato non è, non vuole o non è più in grado, per scelta (mi sembra evidente da questo punto di vista) garantire.

Inoltre, oltre a ridurre la qualità della scuola, stiamo tagliando alcuni servizi essenziali alle famiglie, tempo pieno, tempo prolungato, il tempo scuola in generale, che difficilmente, ripeto, potranno essere surrogati dai Comuni stessi e che andranno ad aggravare la situazione delle famiglie e delle donne in particolare che lavorano. Allora, veniamo alla nostra realtà e le ricadute di questa situazione sono: in Veneto abbiamo 8.500 studenti in più, ma avremo 2.227 professori in meno.

In provincia, nella scuola primaria, prendo un articolo del Gazzettino, si dice che avremo 36 alunni in più, ma 25 classi meno e 40 insegnanti in meno. Ecco, nel Comune, per esempio, abbiamo -sempre dal Gazzettino- “La scuola elementare di Buso chiude tra i tagli della riforma Gelmini”, eccetera, eccetera. Allora che cosa vogliamo proporre con questo?

Il tentativo, appunto, di aprire una discussione su questi provvedimenti e la richiesta che viene fatta nella nostra mozione, senza che la legga tutta, era in sostanza questa: mettiamoci, ritiriamo questi provvedimenti, mettiamo insegnanti, studenti e genitori attorno a un tavolo per discutere di una riforma condivisa della scuola!

Nel senso che non è possibile e non è ipotizzabile che ad ogni governo che si sussegue, di centro-destra o di centro- sinistra che sia, andiamo a ridiscutere il futuro generale della scuola.

Allora le proposte sono queste: “Preoccupato per il futuro della scuola pubblica e dell'intero sistema formativo, il Consiglio Comunale di Rovigo, ritenuto che la scuola sia la principale agenzia formativa e che rappresentando il futuro dei nostri giovani e del nostro Paese, vada potenziata e non svilita di risorse, invita il Governo al ritiro urgente dei provvedimenti succitati e all'avvio di un tavolo di confronto con tutte le componenti della scuola, studenti, genitori, insegnanti e personale Ata, alfine di arrivare ad una vera riforma, condivisa e discussa dal Parlamento, evitando così che ad ogni nuovo Governo ridisegni la scuola ad ogni nuova legislatura”.

La riduzione del tempo scuola è di tutti gli ordini e gradi, partiamo dalle elementari, arriviamo alle medie, ai licei e ai tecnici.

45 Ora, parallelamente si aumentano il numero di alunni per classe, anche se ci sono dei provvedimenti, e quindi legge diciamo sulla sicurezza, norme di prevenzione incendi sulla sicurezza scolastica, che vietano nelle aule comunque di mettere più di 25 alunni più l'insegnante, anche se c'è un altro decreto ministeriale, norme tecniche relative all'edilizia scolastica, che dà una normativa sugli spazi di agibilità.

Allora credo che questi provvedimenti vadano a incidere pesantemente sulla scuola, ma semplicemente con un fatto di tagli. Allora, meno ore di scuola per tutti gli indirizzi, meno scuola, meno insegnanti, meno risorse, più alunni per classe. Il risultato è evidente che ne risente sia la qualità del servizio scolastico, ma viene meno in certi casi anche il diritto allo studio, perché?

Perché nell'ultima circolare che citavo prima, per esempio si invitano i dirigenti scolastici a dire: “Beh, voi dovete fare le classi seguendo questo numero, cioè dividete per 27 (perché e quello del numero minimo portato, eccetera). Se avanza qualche studente e non potete collocarlo, indirizzatelo altrove, cioè indirizzatelo a un'altra scuola”. Ora, se non è lesione del diritto allo studio questo!

Voglio concludere, e avrei molte altre cose da dire ma lasciamo spazio al dibattito e gli altri colleghi, voglio concludere dicendo che questi provvedimenti sono ancor più, diciamo, piovuti dall'alto, proprio per che sono stati impostati con un decreto legge, e quindi con decretazione d'urgenza. Inoltre poi, su questi decreti legge si è posta la fiducia. E quindi, voglio dire, non c'è stata nessuna condivisione del percorso scolastico.

Potremmo anche non essere d'accordo, potremmo essere d'accordo, non è quello il discorso di pronunciarsi necessariamente contro la Gelmini tout court! Il discorso è quello che una riforma della scuola va, credo, fatta e condivisa con gli attori che la vivono.

E’ da 25 anni che faccio l'insegnante e quindi, come dire, la sento particolarmente questa questione, perché la scuola la vivo tutti i giorni, perché mi piace il mio lavoro, perché mi piace condividere anche con i miei amici, insomma, questo lavoro che faccio, che mi piace e che mi gratifica, ma vedere svilita la scuola a una mera questione di tagli e di economie, senza tener conto di tutte le questioni di cui si parlava prima, in primis del diritto allo studio e forse dietro c'è un disegno, diciamo, di privatizzare l'istruzione pubblica che, voglio dire, da molti è letto in questo senso.

Adesso io non voglio citare Calamandrei, non voglio citare altre questioni e lascerei aperto, diciamo, il dibattito. L'ultima questione che voglio porre era che la discussione viene oggi, l'avevamo chiesta ancora in ottobre e poi abbiamo fatto una richiesta di Consiglio Comunale aperto, perché credo che in questi frangenti sarebbe bene sentire le voci vive della scuola, cioè genitori, insegnanti e studenti che lì la vivono e cosa ne pensano di questo. Non c'è stata questa possibilità.

Pur tuttavia oggi credo che abbiamo l'opportunità di approfondire questi temi insieme. Grazie.

Intervento n. 100
Pagina 51
Punto 3

Tematiche della Scuola e dell'Università…

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Sì, c’è la mia disponibilità, ovviamente se abbiamo la possibilità di fare un ordine del giorno condiviso, di mettere insieme da un lato la mozione che avevamo presentato come Capigruppo di maggioranza e la mozione dell’Anci che ci sollecita. Quindi, per me va bene se sospendiamo 5 minuti e vediamo di trovare un accordo.

Intervento n. 107
Pagine 54–55
Punto 3

Tematiche della Scuola e dell'Università…

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora, alcune considerazioni. Io senz'altro accolgo volentieri l'invito del Sindaco a discuterne in Commissione e ad approfondire insieme la questione della scuola, perché credo che meriti questa attenzione anche da parte nostra.

55 È vero anche che questo ordine del giorno è stato presentato, se voi vedete, in data 31 ottobre del 2008, e quindi sono passati... è passato molto tempo, per cui io vedo favorevolmente intanto un voto su questo. Chiedo anche contestualmente di stralciare una parte, che nel frattempo, cioè in questi mesi è venuta meno, e che è quella dove si dice… Possa leggerla, Presidente?

“Il Presidente della Regione e il Presidente della Provincia… Si invita il Consiglio Comunale - dice- invita il Governo al ritiro urgente dei provvedimenti succitati e all'avvio di un tavolo di confronto con tutte le componenti della scuola, studenti, genitori, insegnanti e personale Ata, al fine di arrivare a una vera riforma, condivisa e discussa dal Parlamento, evitando così che ad ogni nuovo Governo ridisegni la scuola ad nuova legislatura; e si invita anche il Presidente della Regione e il Presidente della Provincia a non operare arbitrariamente un intervento di razionalizzazione degli istituti scolastici, in occasione della prossima Conferenza Unificata”.

Il resto, da dove c'è scritto “Il Governo infatti... eccetera…” fino al punto e virgola, io lo toglierei perché è stato superato, è stata cioè rinviata nel frattempo questa razionalizzazione, cosiddetta da una contrazione, in sostanza, della rete scolastica, di un anno, quindi è stata rinviata. Poi darò... quindi io la stralcerei in fase di voto.

L'ultima considerazione che volevo fare, e poi ringrazio il Consiglio, è questa: ci troviamo di fronte a un centro-destra ben strano nel nostro Consiglio Comunale di Rovigo! Perché un ordine del giorno dell’Anci, che si sa che sicuramente avrebbe potuto trovare d'accordo tutti, non viene accettato non per vizi di procedura, ma perché il centro-destra non è d'accordo su questa cosa!

Ma il centro-destra di Monselice… mi risulta che il Comune di Monselice abbia un'Amministrazione di centro-destra, lì è stato votato, in data 12 novembre, un ordine del giorno in cui si “invita il Governo a sospendere, con provvedimento urgente, l'applicazione di provvedimenti adottati, in particolare rivedere i contenuti della legge 183, dando così ascolto ai milioni di cittadini, insegnanti, genitori e studenti, che in questi mesi si sono mobilitati in difesa della scuola pubblica e per l'avvio...” Quindi, voglio dire… sull'ultima questione poi che sollevava prima il Consigliere Zangirolami, cioè che io avrei intentato un teatrino in fase elettorale, allora, Zangirolami, la data è quella del 31 ottobre, il 31 ottobre non eravamo in campagna elettorale, e poi che teatrino avremmo intentato?

Si sta parlando di problemi reali del Paese, io credo che questo consesso sia il luogo giusto per discutere di questo! Grazie Presidente.

22 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 49
Pagina 15
Punto 9

Inserimento ai sensi dell’art. 2 delle N.T.A. della Variante ex art. 4, 2° c. L.R. 24/1985 approvata con D.G.R.V 2217/2003 della scheda 99 Ditta Borgato-Vanzan

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Giusto per ribadire alcune questioni. Anche adesso, la formulazione che mi ha dato il Segretario, credo che faccia quadrare il cerchio, come si dice.

La questione è che noi abbiamo sottoscritto, io personalmente, ho sottoscritto una proposta, perché mi sembra una proposta -voglio dire- di buon senso, che va nel senso della funzionalità delle Commissioni e quindi dei lavori del Consiglio Comunale, così com'era stata presentata dal Consigliere Borgato.

Ma trovo altrettanto in sintonia con quella proposta, proprio perché si rivolge nello stesso modo al funzionamento delle Commissioni, com'è stato sottolineato prima, anche perché ci sia la possibilità, per impedimento imprevisto, evidentemente nel senso che tutti noi siamo impegnati nel lavoro delle Commissioni e, insomma, è un impegno che ci siamo presi, e che quindi dobbiamo portare a termine. Però capita, a volte, per malattia o per altro, che ci si trovi nell’impossibilità pratica.

Ecco questo, darebbe... questo emendamento darebbe la possibilità di proseguire, e non di vanificare, insomma, la convocazione e i lavori della Commissione stessa. Grazie.

Intervento n. 85
Pagina 24
Punto 10

Variante al P.R.G. ex art. 50, c. 4 Lett. a) L.R. 61/85 Individuazione zona di degrado di cui all’art.27 della Legge 5/08/78 n. 457 - Piano di Recupero Via Amendola e Via Marco polo - Adozione

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora, ecco per aggiungere qualcosa in più, diciamo, alla relazione, peraltro dettagliatissima dell'Assessore, che credo abbia riassunto bene le problematiche che abbiamo affrontato in Commissione. Ci siamo riuniti tre volte, proprio perché la questione, appunto, era da approfondire sotto questo duplice aspetto che è stato evidenziato dall'Assessore.

Allora, cominciamo dalla questione dei Piani di recupero. L'osservazione -ma credo che dopo interverrà anche il Consigliere Maldi che aveva posto la questione in Commissione- ci siamo trovati più volte di fronte a queste richieste, che vengono dai privati, di un Piano di recupero.

Ora, io personalmente, voglio dire, sono andato anche a vedere in queste zone, certamente la zona di cui stiamo parlando è una zona che è messa male, è una zona degradata secondo il… Io personalmente non ho assolutamente da mettere in dubbio la parola degli Uffici, ci mancherebbe, non è questo il punto!

E’ che cercavamo, anziché utilizzare un criterio soggettivo, diciamo, quindi volta per volta, che ci fosse la possibilità anche per poterne -come dire- approfondire meglio la validità della proposta, di avere dei criteri invece oggettivi.

Allora, adesso ho sentito la proposta dell'Assessore che c'è un impegno da parte dell'Amministrazione di mappare, di definire meglio questi criteri in modo tale che da soggettivi possano, diciamo, diventare in qualche misura oggettivi, e per cui che la Commissione si trovi di fronte a elementi, diciamo, più certi.

Il secondo punto, invece, ed è per questo, insomma, volevo motivare anche l'astensione mia personale, insomma, perché sto parlando per me, in questo senso in Commissione, in modo che si riferisse al Consiglio e che trovassimo la possibilità di... ma vedo che è stata già assunta come impegno dall'Assessore, e quindi per il primo punto direi... Invece, per arrivare al secondo punto, la viabilità, su questo io credo che abbiamo raggiunto l'unanimità dei consensi in Commissione.

Nel senso che questo stralcio, come è stato poi ben precisato anche da Zangirolami, questo stralcio che si chiedeva, che è stato poi fatto proprio all'unanimità dalla Commissione, era proprio la possibilità di subordinare l'approvazione di questa delibera ad una viabilità siffatta. Perché altrimenti diventava pericolosa l'uscita in un senso o nell'altro o...

Però, se approviamo con questa prescrizione, cioè che il PUT dovrà già considerare ed essere inserito nel PUT la viabilità di cui si diceva prima, di cui diceva prima l'Assessore, io credo che possiamo tranquillamente affrontare l'argomento, e quindi discuterne in Consiglio stesso. Grazie.

Intervento n. 108
Pagine 31–32
Punto 10

Variante al P.R.G. ex art. 50, c. 4 Lett. a) L.R. 61/85 Individuazione zona di degrado di cui all’art.27 della Legge 5/08/78 n. 457 - Piano di Recupero Via Amendola e Via Marco polo - Adozione

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Era una semplice domanda che è stata posta dal Consigliere prima, Carricato. Volevo capire su questa deroga dei distacchi, se si possa intervenire in conformità alla legge.

Ecco. 32 Grazie.

Intervento n. 119
Pagina 36
Punto 10

Variante al P.R.G. ex art. 50, c. 4 Lett. a) L.R. 61/85 Individuazione zona di degrado di cui all’art.27 della Legge 5/08/78 n. 457 - Piano di Recupero Via Amendola e Via Marco polo - Adozione

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora, per dichiarazioni di voto, darò il mio voto favorevole per le precisazioni fatte dall'Assessore, ma soprattutto per le precisazioni fatte dal Dirigente Ferlin. Ho imparato oggi…Va beh, queste discussioni sono… va bene che siano approfondite, perché, insomma, è giusto che prendiamo delle decisioni con cognizioni di causa.

Ho imparato che in queste zone degradate sono già previste dal Piano Regolatore Generale e quindi, venendo meno il criterio di soggettività, che peraltro non metteva in discussione, lo ripeto, il parere degli Uffici che non è in discussione, però è un'ulteriore, come dire, garanzia della linearità con cui si è arrivati a questa decisione. Grazie.

Intervento n. 139
Pagine 39–40
Punto 11

Variante al PRG ex art. 50, c. 4, lett a) L.R. 61/85 - Individuazione zona di degrado di cui all’art. 27 della Legge 457/1978 - Piano di recupero “Corte Albera” - Adozione

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Ecco volevo motivare la mia astensione in Commissione, che era legata sempre al discorso che abbiamo appena finito di affrontare, e cioè sull’individuazione delle aree di recupero. A questo punto mi rifaccio alle stesse valutazioni, alle stesse affermazioni del Dirigente di prima che evidentemente credo abbiano operato il dubbio.

Per cui, rifacendomi alle dichiarazioni del Dirigente prima, annuncio il mio voto favorevole, in questo caso. Anche perché come si diceva, come diceva l'Assessore e poi è anche il Consigliere Stocco che mi ha preceduto, visti i prospetti, 40 eccetera, è una -come dire- una ristrutturazione davvero intelligente, fatta in linea con i criteri, insomma, dell'edilizia rurale di quella zona. Grazie.

Intervento n. 163
Pagina 44
Punto 12

Progetto per la costruzione di Tendostruttura per impianti sportivi di Via Parenzo Rovigo - Provincia di Rovigo - Applicazione art. 14 D.P.R. n. 380/2001

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Sì. Grazie Presidente. Ecco, per le stesse motivazioni che sono state portate, e poi per il discorso principale, cioè che questa diventerebbe una palestra ad uso delle scuole, io ringrazio anche l'Assessore che ha detto: “Magari non sarà meraviglioso”, però l'utilizzo pubblico, soprattutto a beneficio, diciamo, delle scuole, io penso che possa essere una motivazione a favore dell'approvazione di questa tendostruttura.

Grazie.

Intervento n. 172
Pagina 47
Punto 13

Piano di lottizzazione C2/8 “Città Giardino” - Variante parziale n. 4 - Approvazione

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Volevo intervenire sul lavoro che abbiamo fatto in Commissione. Allora abbiamo ritenuto che la proposta -mi dispiace che non sia presente… era stata formulata dal Consigliere Borgato- cioè, quella di mantenere quest'area privata sì, ma ad uso pubblico, ed inoltre un'altra prescrizione che era stata data in Commissione, che era quella riguardante addirittura l'allineamento degli edifici, forse tale da poter arrivare ad un'approvazione di questa Variante, non so se si dica così, che viene richiesta. Grazie.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.