Credo che uno dei momenti più difficili di questi due giorni, importantissimi perché tutti noi sappiamo che il Bilancio Programmatico è il momento più importante per una Amministrazione credo che i due giorni più difficili siano per i colleghi giornalisti che stanno seduti qua i quali dovranno tradurre in 1600 battute, dei toni che si andranno a scrivere e che risulteranno poi dai verbali.
Perché vedete io ho il profondo rispetto per ogni singolo intervento che è stato fatto in questa aula, pur sapendo che scusate il termine, è abbastanza strumentale, nel senso che come diceva una mia vecchia amica, diceva: “Vedi Roberto, il mondo si vive così, ci sono queste persone che vanno di là e quelle altre che vanno di qua. Questo è il segreto del mondo”. E sappiamo quale è il segreto di questa Aula?
Cioè che tutte queste chiacchiere che vengono fatte, naturalmente le chiamo impropriamente chiacchiere ma penso che siano anche collegate al cervello che è quello che ci dovrebbe distinguere dagli animali che tutte queste chiacchiere che vengono fatte poi si trasformeranno nel momento cruciale in un “sì” e in un “no” che già sappiamo quale sarà.
E ecco che allora vale sempre il solito discorso da 300 - 400 - 500 anni a questa parte, introdotto nella Politica moderna da Guicciardini e Machiavelli i quali sintetizzavano un po’ quel che è il succo del politico che diceva: “Dite il bene e non lo fate, fate il male però non lo dite”.
Ma sappiamo benissimo che è stato detto e purtroppo io subito appena il centrosinistra vinse le elezioni non feci altro che prendere il programma del centrosinistra e stralciare una piccola parte che riguardava quella promessa “Urbi et Orbi”, promessa, sancita nel programma elettorale e non nel volantino che può essere anche se vogliamo strumentale, lanciato nelle Strade, ma nel documento programmatico, depositato agli atti, quelli che contano, che dovrebbero contare e subito leggendolo così alla “Carlona”, ho visto subito una cosa che poteva essere interessante: “Ridurremo subito l’ICI dal 5, 25 per mille al 4 per mille per poi farlo addirittura sparire nei 5 anni in cui noi governeremo”.
Allora ho detto: “Ma finalmente non tutto il male viene per nuocere, finalmente abbiamo trovato delle persone più capaci, siccome qui si tratta di politica amministrativa, ben vengano”. Allora che cosa ho fatto? Ho copiato pari - pari quella frase lì e ve l’ho prodotta lì cari Consiglieri e voi avete avuto il coraggio manzoniano di votare contro il vostro programma, in quest’Aula a due mesi dalle elezioni.
Allora a questo punto io hanno aggettivi e non è neanche nel mio stile etc. Ma chi ha detto questa mattina che sono state dette parecchie bugie durante la campagna elettorale non ha usato un termine improprio, però sinceramente aveva paventato una cosa.
Sì vedete mi dispiace entrare un in campo dove so che è minato, perché quando si parla della Religione è difficile, etc., andare a intrigarsi in queste cose, io poi so che la sfera privata, sentimentale i “tre denti” non dovrebbe essere mai toccata come quel vecchio predicatore del Settecento che quando uno poi addirittura andava a raccontargli: “Ma padre ho peccato perché ho trovato la...” “Ah?
Gli diceva la moglie quando sentiva - ti assolvo”, non voleva neanche sentire il peccato quindi figuriamoci se mi permetto. Ma vedete il cattolico ha una cosa stupenda, che è quella della confessione, c’è una lavanderia, scusate il termine improprio che è meravigliosa perché può dire la bugia, va nel confessionale, dice i 13 - 14 Ave Gloria e Padre, etc., e poi tutto sommato ritorna pulito come un abito stirato e nuovo.
Questo è che non hanno capito certi miei colleghi dicendo: “Ma Merchiori ha detto 4/1000...” ma non avete capito questo che uno può dire anche delle bugie e poi va nei posti giusti è a posto, che cosa deve a un certo momento andare a sindacare che cosa? Ha fatto quello che doveva fare.
E allora io non voglio adesso citare Dostoieschi il quale sapeva che il perdono, etc., etc., però leggevo in questo bel libro che mi capitato in mano, come sempre per caso, che esistono sia gli uomini di Dostoieschi, ma esistono anche quelli dei filosofi tipo... e li leggo perché ho 10 minuti... Diceva: “Considerato il fatto che certo uomini lottano per ottenere un potere smisurato, cioè un’autorità 53 sugli altri, quanto passa quella consentita dai principi di giustizia e che può essere esercitata arbitrariamente.
In ciascuno di questi casi, c’è la determinazione a fare ciò che è sbagliato e ingiusto allo scopo di consentire i propri fini. Ma l’uomo ingiusto è alla ricerca del dominio per raggiungere obiettivi quali la ricchezza e la sicurezza che nei limiti appropriati, sono obiettivi legittimi. L’uomo cattivo invece desidera avere il potere assoluto, perché trae piacere dal senso di superiorità che l’esercizio del potere gli dà e ambisce al consenso della società.
Coltiva nello smisurato desiderio per cose che se debitamente circoscritte sarebbero buone e precisamente la stima degli altri e il senso di autosufficienza.
È il suo modo di appagare queste ambizioni che le rende pericoloso; l’uomo malvagio al contrario, aspira a un giusto predominio proprio perché esso contravviene a quanto conquisterebbero le persone indipendenti, in una posizione originaria di uguaglianza e perciò il suo possesso e la sua ostentazione, sono la dimostrazione della sua superiorità e un affronto per il rispetto di sé e degli altri”.
Concludo dicendo, cioè il filosofo dice: “Ciò che stimo dall’uomo malvagio è l’amore per l’ingiustizia, egli pasce dall’impotenza e dalla umiliazione di coloro che gli sono soggetti e a sapere il piacere di essere riconosciuto da loro come...” quindi come vedete nella vita ci sono tanti tipi di uomini, c’è l’uomo di Dostoieschi, c’è l’uomo di (Ral), etc., etc.. E c’è anche chi in politica usa quegli strumenti che sono vecchi come cuco, ripeto: “Dire il bene e non lo far, fare il male e non lo dire”.
E quindi è anche abbastanza legittimo che in Politica per andare a accalappiare i voti soprattutto, scusate tanto ma nelle persone più semplici che sono come i bambini, le persone più semplici che sono più in grado di assorbire di essere lì, vedono che arriva la autorità, magari se è vestita di nero... e poi vi potrei parlare anche del senso del nero perché per esempio i politici o gli ecclesiastici si vestono di nero, oggi si vestono di nero così per caso, c’è tutta una storia, come il Papa si veste di bianco ma ve lo dirò un’altra volta.
E quindi è chiaro che a un certo momento certe promesse le assorbono come i bambini assorbono i primi rudimentali insegnamenti dai genitori, dall’asilo, dalle suore etc. e poi diventano un po’ adulti e capiscono che quel domani, domani che diceva il mio amico Guarnieri che non c’è, non diventa mai un oggi e che quel 5,25 per cento è diventato un 5 striminzito con il fatto che può diventare un 8 per cento con le addizionali, etc., etc..
Ma c’è un unico strumento per erudire, per dare una indicazione ai figli o ai propri amici, etc., etc. che è quella dell’esempio. Allora voi vedrete che queste persone quando si accorgeranno che gli arriverà a casa il bollettino dell’ICI e siccome 2 + 2 fa 4, e diranno: “Ma come? Mi hanno detto che riduceva l’ICI adesso pago di più ancora”?
Allora l’ICI sarà il primo momento che è il momento anche più alto che c’è in una persona umana, dicevo prima che è dotata del cervello, quindi del ragionamento dirà: “Ma allora me ga chiavà”!
E lui comincerà, probabilmente, dico probabilmente perché poi non è detto che poi tutto sommato abbiamo a che fare con una popolazione sempre e comunque ragionante perché altrimenti saremmo in una società perfetta abbiamo a che fare con una società che è quella che è nel bene e nel male dove purtroppo in certe frange prevale più il sentimento perché la politica molte volte è sentimento e non ragionamento per cui voi potete andare a dire, a un filonazista che Hitler gli fate vedere i documenti, i film etc., quello dirà come qualcuno ha avuto il coraggio di dire: “Si sono inventati tutto, Olocausto è stato inventato” e tutte quelle cose lì, arrivano a dire a dire questo.
Allora provate a dire ai comunisti a fargli vedere le stragi che hanno compiuto, i milioni e milioni di morti che hanno fatto, allora non dovrebbero, se ci fosse un ragionamento non ci dovrebbe più essere un partito comunista, perché con quello che hanno combinato, a 200 - 300 chilometri da qua, uno dovrebbe vergognarsi... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)