Persona · attività documentata

Benito Borella

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
66
Sedute con interventi
27
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 23 luglio 2015 al 28 settembre 201827 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

28 settembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 27
Pagine 8–9
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................3

Consigliere Indipendente

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Mi servirà qualche minuto per la lettura di questa interpellanza, che si intitola “Il silenzio assenso consente l’ampliamento del centro commerciale La Fattoria”. Leggo alcune linee programmatiche del Governo di questa città.

“L’approvazione del Piano degli Interventi avrà lo scopo di riaccendere lo sviluppo della città, puntando sull’esistente e affermando, invece, un chiaro no alle aree nuove commerciali. Rivitalizzazione della città significa anche incominciare dal commercio. Rovigo può e deve tornare ad essere un capoluogo in movimento.

Approvazione del Piano degli Interventi, favorendo il recupero dell’esistente e un chiaro no alle aree nuove commerciali, e così via, fino ad arrivare all’ultima mozione dell’11 aprile 2018, presentata dal consigliere Gennaro e approvata all’unanimità, dove si evinceva ‘Basta consumo di suolo’.

Tutto ciò premesso, intendo chiedere all’assessore Moretti e all’assessore Paulon le seguenti cose: approfondendo la notizia di qualche giorno fa di un comunicato stampa, dove l’assessore Moretti afferma: «Il subprocedimento edilizio per l’ampliamento de La Fattoria si è concluso con provvedimento di silenzio/assenso mesi fa, dopo che il Comune ha chiesto ed ottenuto i documenti necessari al completamento positivo dell’istruttoria ed il pagamento degli oneri da parte della ditta.

Il silenzio/assenso è uno strumento normativo previsto dal Legislatore e utilizzato quotidianamente della Pubblica Amministrazione, e il fatto comporterà che La Fattoria potrà iniziare la sua opera edilizia». Io resto sorpreso, amareggiato e deluso, e, come me, anche molti altri cittadini e Consiglieri comunali.

Molti hanno creduto che la Giunta sia capace di dar seguito ad un programma elettorale; molti hanno creduto che la Lega, ritenendo che Rovigo fosse capace di arginare il crescente sviluppo della grande distribuzione, come accade a livello regionale con il consigliere Roberto Marcato, impegnato in questa politica, e a livello nazionale, con le nuove proposte del commercio, dove la regolamentazione delle aperture domenicali e festive vuole, in qualche modo, arginare il crescente sviluppo dei centri commerciali, salvaguardando il piccolo commercio del centro storico.

Invece succede che, ad una cena organizzata per il ventesimo compleanno del centro commerciale La Fattoria, il signor Sindaco venga apostrofato duramente dal presidente Zoccarato, che, dopo avere definito ‘dei matti’ gli esponenti della Lega al Governo, suoi amici, ha proseguito il discorso offendendo la dignità dei lavoratori di questo Comune, affermando che sarebbero da prendere a calci nel sedere, perché dopo sei mesi non ha ancora avuto il suo permesso di costruire, definendoli neppure degni di pulire il piazzale del suo centro commerciale.

Questa spiacevole serata, alla quale il Sindaco, l’Assessore al Commercio e il Presidente, forse, avrebbero fatto meglio non partecipare, incaricando un altro esponente della Giunta a portare i saluti dell’Amministrazione, ha portato ad una serie di conseguenze.

La prima, senza dubbio, una brutta figura che questa Amministrazione ha fatto di fronte ad una platea di oltre cinquecento persone, che hanno visto un privato cittadino rivolgersi al Sindaco in modo confidenziale e amicale, non consono all’occasione, ma, soprattutto, avanzando pretese e richieste con tono minaccioso, certamente con l’obiettivo di creare imbarazzo e sudditanza.

La mancata risposta nell’immediato delle istituzioni presenti ha sancito il potere dell’imprenditore in questa città, e le risposte tardive apparse sui giornali nei giorni successivi non hanno certamente mitigato il fatto. Perché è successo tutto questo? Perché un imprenditore chiede il rilascio di un’autorizzazione a costruire e poi, solo dopo qualche giorno, l’Assessore dichiara che può procedere per silenzio/assenso?

Diciamo che ci sono una serie di circostanze, a partire della domanda che viene presentata il 4 agosto e le seguenti risposte del Comune, tali da far passare i sessanta giorni, fino ad ottobre, per cui la pratica urbanistica scade in questa data”.

Intervento n. 29
Pagina 9
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................3

Consigliere Indipendente

Leggi intervento

Sì, ancora qualche minuto.

Intervento n. 31
Pagina 9
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................3

Consigliere Indipendente

Leggi intervento

Vado avanti. “La pratica commerciale finisce...”.

Intervento n. 33
Pagina 10
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................3

Consigliere Indipendente

Leggi intervento

Okay. Dico, “La pratica urbanistica finisce, la pratica commerciale finisce anche questa per decorrenza dei termini. Le domande sono queste: ma per quale motivo, se la pratica urbanistica è stata ritenuta completata dall’assessore Moretti, non è stata immediatamente fornita la risposta al richiedente, ma è stato utilizzato lo strumento del silenzio/assenso?

Il silenzio/assenso è stata una scelta politica ben costituita, per non favorire nei tempi le risposte che potevano non accontentare l’imprenditore amico? E la dichiarazione tardiva della maturazione del silenzio/assenso abbia consentito al promotore di evitare, per scadenza dei termini, la possibilità di un’eventuale ricorso al TAR?

Inoltre, se il silenzio/assenso sia la formula giusta, come ha sostenuto l’assessore Moretti, da utilizzare nella nostra città, visto che è stata già utilizzata sia per il Famila che per La Fattoria. Quindi, per quanto mi riguarda, io ritengo l’Assessore all’Urbanistica, Moretti, e l’Assessore al Commercio, Paulon, responsabili di non avere, per certi aspetti, spronato e controllato il personale degli uffici e, per certi altri aspetti, di non avere bloccato il provvedimento per evitare il silenzio/assenso.

Chiedendo le dimissioni dell’assessore Moretti e dell’Assessore al Commercio, Paulon, termino il mio intervento.

13 settembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 40
Pagine 11–12
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................4

Consigliere Indipendente

Leggi intervento

Avevo due interpellanze da fare, delle quali chiedo mi venga fornita poi, in seguito, la risposta scritta. La prima riguarda il posizionamento di alcuni cassonetti in Via Boscolo. “Mi è stata segnalata la presenza, appunto, in Via Boscolo, in particolare nel tratto di ingresso da Corso Del Popolo, vicino alla Torre Pighin, il recente posizionamento di alcuni cassonetti per la raccolta dei rifiuti, recentemente spostati da un’altra collocazione vicina.

Il nuovo posizionamento si trova di fronte ad alcune attività commerciali e, in particolare, un’agenzia immobiliare, un’agenzia viaggi, una gastronomia e un parrucchiere, che solo qualche mese fa ha aperto l’attività, ristrutturando il proprio negozio con un piccolo investimento.

La collocazione dei cassonetti proprio di fronte alle suddette attività commerciali sembra non tener conto dell’importanza del decoro, del ordine e anche dell’immagine che, necessariamente, un’attività commerciale persegue per migliorare la sua Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Settembre 2018 percezione nei confronti della clientela, ma bensì solo delle esigenze organizzative per la raccolta dei rifiuti in centro.

Avevo già effettuato una segnalazione per un altro recente caso in Via Minelli, dove erano stati posizionati alcuni altri cassonetti, ora rimossi, proprio a ridosso delle vetrine di una nuova ristrutturazione che a breve dovrebbe vedere l’apertura di un ristorante con cucina giapponese.

Ritengo doveroso da parte dell’Amministrazione una maggiore attenzione nel posizionamento dei cassonetti, sollecitando lo spostamento immediato in un luogo più consono al decoro, auspicando ora che in futuro non ci siano ulteriori occupazioni di spazi limitrofi a negozi o ad attività commerciali.

Sollecito altresì l’idea di costituire delle isole ecologiche recintate, in legno o in altri materiali di copertura, nel centro storico, così come sono presenti in altre località o in luoghi turistici, al fine di mascherare, nascondere e, al tempo medesimo, garantire la presenza delle zone di raccolta anche in prossimità delle attività commerciali, senza, tuttavia, incorrere nel degrado che pone a vista i cassonetti a ridosso dei negozi.

Chiedo, dunque, all’Assessore competente di definire quanto prima un progetto per il posizionamento delle isole ecologiche predisposte per la raccolta differenziata nel centro storico, non impattanti e mascherate, così da risolvere definitivamente il problema della raccolta nelle zone centrali della città”. Questa è la prima.

La seconda, invece, è una cosa un po’ più commessa, nella quale avevo fatto alcune comunicazioni agli Assessori, e riguarda le considerazioni che ho fatto sul bando relativo al box 10 assegnato a Piazza Annonaria.

La leggo: “In relazione al recente bando per l’associazione del box 10 di Piazza Annonaria, a seguito dell’attenta lettura del bando e alle sue caratteristiche, ho inviato all’assessore Saccardin, Paulon e al vicesindaco Bimbatti e, per opportuna conoscenza, anche alla dottoressa Braghin, responsabile del procedimento, le mie valutazioni sull’inopportuno utilizzo dei parametri di assegnazione, che non rispecchiano il principio di profitto, durante, stabilità e sicurezza del bando, così da favorire nel miglior modo possibile gli interessi dell’Amministrazione del Comune di Rovigo.

Per tale motivo, chiedo la sospensione del bando e la sua modifica, con l’inserimento di nuovi parametri più consoni all’assegnazione del box 10 ad un soggetto in grado di effettuare i lavori di adeguamento e messa a norma, secondo le precise indicazioni dell’Amministrazione e, in particolare, con la messa a punto di un capitolato dei lavori minimi necessari al rilascio delle autorizzazioni commerciali necessarie allo svolgimento dell’attività di somministrazione di bevande e alimenti.

In alternativa, qualora, cioè, non fosse possibile la repentina modifica, si chiede l’annullamento del suddetto bando, al fine di tutelare l’Amministrazione da eventuali assegnazioni che non rispettino il principio del maggior profitto, oltre che la garanzia di ottenere una completa ed adeguata ristrutturazione dell’immobile, tale da garantire nel medio/lungo termine l’allocazione dello stesso.

Inoltre, al fine di evitare, per quanto è possibile, l’insorgere di contenziosi e ricorsi, invito a specificare meglio la durata del contratto, di cui al punto 2 della Convenzione, che cita testualmente: ‘La presente concessione ha la durata di anni - da indicare, appunto, da parte del soggetto - rinnovabili in altrettanti anni, previo accordo espresso tra le parti, con decorrenza dalla data di sottoscrizione del presente contratto’.

La formula, dunque, non prevede un termine certo, ma previo accordo, che può far sorgere contenziosi qualora non vi sia, appunto, un accordo tra le parti. Dunque, al fine di scongiurare situazioni simili alla recente gestione della chiusura del chiosco di Piazza Roma, ritengo opportuno un ulteriore chiarimento della scadenza e dei termini dell’eventuale rinnovo contrattuale. Allego alla presente comunicazione copia delle e-mail inviate all’Amministrazione per la mia segnalazione”.

Ringrazio.

10 agosto 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 78
Pagina 33
Punto 1

EMERGENZA WEST NILE VIRUS”................................................................................4 NESSUNA DELIBERAZIONE ADOTTATA NELLA SEDUTA 2 di 35

Consigliere Indipendente

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io ho sentito tutti gli interventi e ascoltando attentamente tutti hanno chiesto all’inizio sostanzialmente alla Regione di intervenire con delle somme per gestire questo problema. Adesso l’ultimo intervento dell’assessore Saccardin dice sostanzialmente che il Comune non è in grado, o comunque 200.000 euro sono una somma importante.

Però, non so se si è notato, il Dirigente Regionale ha fatto presente che è un problema di sensibilizzazione importantissimo perché qualora si stabilisca che il territorio diventa una zona endemica, e all’estero, fuori diciamo dall’Italia, o nelle altre regioni italiane questo problema viene individuato, in particolare il Polesine, come una zona a rischio, la ricaduta di tipo economico sul territorio sarebbe ben superiore dei 200.000 euro che si potrebbero destinare per prevenire questo problema. Per cui sollecito.

Siccome la Regione non ha risposto, l’Assessore sostanzialmente ha detto "se ci sarà bisogno", e mi sembra che, invece, il bisogno sia consolidato e sia chiaro, io sollecito l’Amministrazione di questo Comune a far leva, a far pressione perché effettivamente la Regione si prenda in carico questo tipo di problema anche dal punto di vista economico.

Perché qualora, come succede quando si va all’estero, venga segnalata un’area, un territorio come un problema di tipo endemico, in questo caso le zanzare, con il problema West Nile, la ricaduta di tipo turistico negativa sarebbe assolutamente molto molto grave. Quindi sollecito maggiore attenzione nei confronti della Regione perché vengano destinate le somme che sono state chieste da tutti, che in realtà poi l’Assessore Regionale ha svincolato dicendo che sostanzialmente ci sono 500.000 euro.

Adesso negli ultimi interventi abbiamo capito che solo la pulizia delle caditoie di Rovigo costa 200.000 euro, e quindi mi sembra che la somma sia assolutamente irrisoria dal punto di vista regionale. Grazie.

1 agosto 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 69
Pagina 24
Punto 2

PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE URBANA E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE DI CUI ALL’ART. 1 CO. 974-975 DELLA LEGGE 28.12.2015 NUMERO 208 - BANDO EX D.P.C.M. 25.05.2016 - MODIFICA DELIBERAZIONE NUMERO 97/2017 E NUOVA APPROVAZIONE CONSILIARE DELL’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA NEL QUARTIERE COMMENDA OVEST” (Delibera di CC n. 50 adottata nella presente seduta dell'1.08.2018) …............................. ................................................................. 8 2 di 41

Consigliere indipendente

Leggi intervento

Io volevo fare una domanda, per capire un po’ meglio. Nella relazione esplicativa, siccome il progetto ha dovuto essere ridimensionato dal punto di vista economico, sono state fatte delle scelte, e quindi quella di eliminare, di togliere gli interventi su Casa Serena, di compiere l’intervento su tre piani, al posto di cinque, e di mantenere il reticolo infrastrutturale di tutte le strade che sono indicate, che sono nove strade.

Ora, mi domando, quale criterio è stato utilizzato per scegliere di non completare l’opera del compendio Maddalena e di, invece, lasciare inalterato tutto il reticolo stradale, visto che, se venisse completata l’opera, potrebbero essere trasferiti altri uffici, e quindi risparmiati altri oneri di fittanza, e quindi, magari, le strade potrebbero essere recuperate in un secondo momento?

Ritengo che questa opera magari con due piani che rimangono solo al grezzo, rimane sostanzialmente un’incompiuta, e poi nel tempo sarà difficile trovare fondi sufficienti da destinare proprio per il completamento, mentre, magari, per le opere stradali si potrebbe, forse, in un futuro, attingere ad altre risorse. Quindi chiedo con quale criterio è stata fatta questa scelta, e se non era il caso, o se si potesse ancora fare una valutazione alternativa. Grazie.

26 luglio 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 55
Pagine 18–19
Punto 10

REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA” (vedi Delibera CC n. 49 del 26/07/2018) .. 16

Consigliere indipendente

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Allora, ho ascoltato questa presentazione del Regolamento. Volevo dire che, da una parte, avrei avuto piacere di potere partecipare anche a redigere questo Regolamento, però ricordo che, essendo indipendente, mi è inibita la partecipazione alle Commissioni.

Quindi faccio un appello per vedere se è possibile, eventualmente, cambiare una parte del Regolamento, perché anche le persone che si sono dichiarate indipendenti possano, in talune occasioni, partecipare a delle Commissioni per dare il loro contributo. Per quanto riguarda questo Regolamento, mi sembra fatto in una maniera semplicistica, solo trentadue articoli, omettendo tutta una serie di particolarità, che chi vive il centro quotidianamente ha sott’occhio, sotto controllo.

Faccio un esempio: uno dei problemi, le deiezioni dei cani, che non vengono mai sanzionate, piuttosto che girare in bicicletta sotto i portici, piuttosto che, come succede in altre città, impedire il viaggiare in bicicletta nelle zone ZTL, che sono appannaggio dei pedoni. Così come molte altre questioni, tipo l’abbandono dei rifiuti fuori dagli spazi consentiti nel centro storico e nelle zone più importanti, per cercare in tutte le maniere di tenere il più alto possibile il decoro della città.

Faccio presente anche che tutto questo potrebbe servire anche ad evitare contenziosi tra vicini, tra locali vicini, negozi vicini, bar, che a volte hanno a che dire. Mi è capitato personalmente di sentirmi dire, magari su richiesta di intervento, che era necessario fare un particolare esposto, che i Vigili non sarebbero venuti, e quindi, visto che c’è anche qui il Comandante, voglio fare questo appello.

Cioè, è spiacevole da parte delle persone, dei cittadini, dover fare una telefonata, o fare un 18 di esposto preciso, e sarebbe opportuno, come succedeva molti anni fa, che ci fossero dei Vigili, che purtroppo non vediamo più in centro, a presidiare un po’ di più la piazza e il territorio, per far sì che si rispettasse questo Regolamento, ma così come altre piccole regole che aiuterebbero la città ad avere un decoro ed una situazione migliore.

Per cui esorto il Comandante, eventualmente, se fosse possibile, a ripristinare quel servizio cittadino di verifica e di controllo, anche serale, soprattutto in questo periodo in cui ci sono un sacco di manifestazioni, feste serali, eccetera, proprio per garantire al massimo il rispetto delle regole. Grazie.

Intervento n. 61
Pagina 20
Punto 10

REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA” (vedi Delibera CC n. 49 del 26/07/2018) .. 16

Consigliere indipendente

Leggi intervento

È una cosa molto semplice. In realtà stiamo parlando... Andrea Denti ha fatto un intervento stupendosi sul fatto che io non approvo o non volessi approvare il Regolamento perché, in realtà, è stata recepita una mia istanza.

Ci mancherebbe, un’istanza su una possibilità di scrivere un certo numero di articoli molto superiore, molto più importante. Dico, per quello che riguarda i manifesti di laurea, non ho mai detto che li volevo togliere; avevo proposto di mettere dei pannelli dove l’ASM poteva far pagare anche una quota per appenderci, e dopo si poteva far carico anche di rimuoverli, una volta scaduti i termini.

Mi sembra che il regolamento, invece, preveda che si possano mettere, imponendo poi a chi li ha messi, senza sapere chi sono queste persone, di toglierli in un tempo indeterminato. Quindi è un Regolamento approssimativo, che non ha alcun senso. Volevo solo specificare questo.

Grazie.

Intervento n. 98
Pagine 33–34
Punto 11

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.....................................................................32 2 di 41

Consigliere indipendente

Leggi intervento

Grazie. Io volevo fare alcune segnalazioni di alcune problematiche che riguardano la città. La prima è già stata oggetto di un’interrogazione lo scorso anno, che riguarda le tabelle di segnalazione all’altezza di Ponte Marabin, per evitare che i camion si incastrino sotto il ponte.

Già lo scorso anno ci sono stati due casi abbastanza gravi, dove c’è stata l’interruzione del traffico. A distanza di diverso tempo, non si è provveduto a ripristinare le tabelle che segnano l’altezza, sia per quanto riguarda la parte in Via Amendola e sia per la parte che riguarda la parte della rotatoria.

Poi volevo fare un’altra segnalazione sempre all’Assessore competente, che riguarda la zona di Parco Langer, indicativamente intorno all’incrocio, alla rotatoria, dove, nei giorni passati, in cui ci sono state queste problematiche legate ai temporali con molto vento, si sono verificati degli spostamenti degli alberi che stanno pian pianino invadendo, cadendo, abbassandosi verso la corsia, e quindi c’è la probabilità che alla prossima occasione si possa verificare un crollo.

Quindi sarebbe opportuno andare a fare questa verifica. Per quanto riguarda... lo stesso problema c’è anche nella zona circonvallazione, diciamo zona Frati. È indispensabile provvedere alla potatura delle piante, che stanno piano piano sempre più invadendo la carreggiata.

Ho notato questo aspetto anche in Corso del Popolo, dove la piantumazione... non è mai stata fatta la manutenzione, per cui ci sono le piante che hanno il loro verde sempre più basso, addirittura ad altezza d’uomo, oltre al fatto che ci sono in molte di queste piante, la parte che io definisco anelli di salvaguardia delle radici, che piano piano si stanno rialzando, e quindi alcuni sono anche alti 10 centimetri, e sono anche pericolosi per i pedoni, che possono inciampare. Questo come segnalazioni.

Per quanto riguarda l’interrogazione che volevo fare, approfitto anch’io della presenza del Comandante per fare una segnalazione, che andrò a leggere. “In relazione alle recenti modifiche dei parcheggi e alla istituzione delle nuove righe più in Piazza Merlin, sono ad evidenziare un problema di viabilità, che ho più volte segnalato, e che necessita di una soluzione.

In particolare la segnaletica verticale collocata nei pressi della piazzetta adibita a parcheggio limitrofa alla piazza risulta essere non adeguata a fornire le giuste indicazioni per la percorrenza dei veicoli a motore e dei veicoli a pedali.

Un primo problema riguarda chi proviene da Via Boscolo, entrando in Via Bortoloni - sarebbe quella stradina che si entra da davanti la rotonda, per fare capire, che poi si viene verso la parte posteriore della Caserma dei Carabinieri - in primis segnalo la costante presenza di veicoli all’angolo destro, all’uscita della suddetta via Bortoloni, in prossimità della curva.

Tali veicoli impediscono la visione dei mezzi provenienti nel senso opposto, quindi da Piazza Merlin, e intralciano la svolta a destra da Via Bortoloni per Piazza Merlin”. Lì c’è proprio un problema, siccome la viabilità è da entrambe le parti, non si riesce mai a svoltare, è molto pericoloso. “Il secondo problema, più importante, riguarda la zona adibita a parcheggio alla fine di Via Boscolo, nella zona del forno comunale.

In questa area i segnali verticali sono sbagliati e non indicano correttamente i percorsi per le auto, cicli e motocicli.

Chi percorre Via Boscolo, provenendo da Via Bortoloni - quindi sempre dalla parte della Caserma Silvestri, per intenderci - 33 di arriva alla fine e trova un cartello con la freccia blu, che indica la possibilità di andare dritto, mentre sarebbe corretta la svolta a destra per entrare nella piazzetta, effettuare la rotatoria, il passaggio all’interno della zona parcheggio e, successivamente, tornare nella direzione in Via Boscolo, svoltando a sinistra, quindi facendo la rotatoria.

Invece nell’angolo di Piazza Merlin si trova un cartello di divieto di transito, che dovrebbe essere spostato in Via Boscolo, arretrandolo di circa 20 metri, così da impedire ai veicoli di andare dritti e trovarsi a ridosso dell’attuale cartello, senza alcuna possibilità di manovra e con l’impedimento a proseguire dritti; infatti la strada che porta verso Porta San Bortolo è a senso unico”.

Ora, capisco che sia un po’ difficile da capire, però, magari, se uno va a vedere, se il Comandante si trova nei paraggi e va a vedere, si rende conto della difficoltà di questi cartelli. “Quindi, i cartelli dovrebbero essere spostati all’angolo del forno comunale, e in questa posizione l’attuale cartello blu con freccia dritta dovrebbe essere sostituito con un cartello per indicare la svolta a sinistra, in modo da far sì che si possa percorrere”.

Questo lo dico perché ho visto in più occasioni, e io stesso sono stato vittima di un microincidente per una macchina che è uscita improvvisamente, senza rispettare il cartello. Ora chiederei di darmi una risposta scritta. Lo deposito a Pino Tumeo, di modo che possiate leggerlo con attenzione, avendo davanti la piantina e avere i riferimenti per controllare questa situazione.

Grazie.

26 aprile 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 72
Pagina 22
Punto 2

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”......................................................................................9

Consigliere (Indipendente)

Leggi intervento

Grazie Presidente. Il mio è un problema minore, però penso possa interessare. L’università della città di Rovigo da tempo ha consolidato le presenze e conduce alla laurea numerosi giovani che vengono proclamati dottori.

In centro sempre più spesso si vedono gruppi di ragazzi con le famiglie che festeggiano questo raggiungimento di un importante obiettivo. Mantenendo fede alla tradizione goliardica gli amici disegnano simpatici cartelloni di laurea che raccontano simpaticamente la loro storia.

La città non offre al momento uno spazio adeguato per attaccare in modo decoroso i manifesti e passeggiando per il centro tutti possono vedere durante il periodo delle proclamazioni una moltitudine di cartelli appesi ovunque, sotto i portici, nelle colonne, a volte anche sulle vetrine dismesse, generando una forma di disordine e degrado visivo che non si addice a una città ordinata.

Pure rispettando la forma goliardica e la tradizione universitaria, ritengo non adeguata l’attuale forma in cui si consente di esporre in modo casuale e disordinato i manifesti, e riterrei opportuno individuare quanto prima una o più zone con uno spazio murale da dedicare alla affissione ordinata dei manifesti di laurea. Evitando in tal modo che vengano ancora appesa casualmente, generando disordine, talvolta producendo, seppure un leggero danno, agli edifici dove con nastri e colle vengono collocati.

Tale spazio risolverebbe, altresì, il problema della rimozione, che fino a oggi non viene considerata e che personalmente ho effettuato in più occasioni in via Cavour, facendo da un lato un servizio utile, ma dall’altro eliminando con dispiacere dei manifesti di giovani studenti, abbandonati da lungo tempo e ormai fatiscenti.

Ritengo questa richiesta di facile soluzione, e seppure di importanza minore un primo passo verso la ricerca di un decoro e di un ordine utile alla nostra città, dando un segnale di interesse anche verso la categoria dei giovani studenti che potrebbero avere un luogo dove appendere le loro storie goliardiche, offerto gratuitamente dal Comune, della città, vicino alle piazze o ai luoghi delle proclamazioni. Mi aspetterei una risposta scritta dall’Assessore Competente, grazie.

28 dicembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 59
Pagina 18
Punto 2

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”. 7

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente.

Io volevo chiedere agli Assessori competenti se potevo avere una risposta in relazione alle interrogazioni presentate il primo dicembre 2017, in particolare io avevo chiesto, diciamo, di avere alcune delucidazioni sulla installazione della pista di pattinaggio presso il centro commerciale La Fattoria, che occupa attualmente circa ottanta posti auto, e che impedisce il regolare parcheggio e la domanda voleva sostanzialmente capire se rientra con questo posizionamento negli standard di parcheggio, trattandosi di un’attività non chiaramente configurata tra pubblico spettacolo oppure un’attività di tipo commerciale, visto che le persone, che frequentano la pista di pattinaggio pagano per avere il servizio.

E quindi volevo chiedere quali procedure autorizzative sono state seguite al fine di consentire tale posizionamento nel parcheggio, posto che esiste una sentenza della Corte di Cassazione che con chiarezza determina l’applicazione del Codice della Strada all’interno delle aree di sosta dei supermercati.

In questa sentenza dice che: “I criteri decisivi per individuare l’ambito di applicazione del codice stradale non consistono necessariamente nella natura privata o pubblica dei diritti di proprietà sull’area, ma consistono invece nella apertura o meno dell’area ad uso pubblico”. Quindi volevo capire se c’è la possibilità di avere già una risposta e, in attesa, la risposta scritta.

Leggo a questa interrogazione sulla Fattoria, per chiedere notizie sulla convocazione della Terza Commissione, appunto con tema “centri commerciali, parchi commerciali” di cui mi pare sia stata l’ultima Seduta ancora in ottobre. Tutti attendono, diciamo, la prossima convocazione per procedere con quelli che erano i lavori.

La seconda interrogazione, che avevo presentato, invece riguarda un locale famoso di Rovigo, che si chiama il Borracito che, diciamo, a fronte di alcune segnalazioni, soprattutto in virtù di quelli che sono stati gli incendi recenti verificatisi nella nostra città, a Cinergia e in un altro locale, diciamo questo locale è molto frequentato, necessita di un tipo di autorizzazione di pubblico spettacolo, legato agli articoli 68 e 69 del TULPS, quindi avevo chiesto in particolare, essendo risaputo che esiste una sola scala d’accesso e non esistono scale antincendio per eventuali vie di fuga, volevo capire quali sono le norme che vengono applicate, se questo locale dispone delle necessarie autorizzazioni, grazie.

Intervento n. 63
Pagina 19
Punto 2

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”. 7

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Però non mi è molto chiaro perché l’autorizzazione della Polizia amministrativa riguarda uno spettacolo oppure è un’autorizzazione commerciale? Siccome, come dicevo, trattandosi di attività di vendita, di noleggio, non può essere assoggettata allo spettacolo e risulta, per quanto mi riguarda, un’attività di tipo commerciale, quindi vorrei capire bene che tipo di licenza è stata rilasciata.

In ogni caso, la domanda era leggermente diversa, cioè se è possibile svolgere, durante le attività di apertura del centro commerciale, un tipo di situazione di questo genere nell’ambito del parcheggio perché mi risulta che, durante gli orari di apertura, questo non sia consentito. E quindi volevo chiaramente nella risposta scritta avere una delucidazione più consistente.

13 dicembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 87
Pagine 29–30
Punto 2

PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE DI CUI ALL’ART. 1, COMMA 974 E 975 DELLA LEGGE 28/12/2015 n. 208, BANDO ALLEGATO AL D.P.C.M. 25/05/2016 - ART. 3, COMMA 2 E ART. 5, COMMA 1, LETT. “C E D. APPROVAZIONE CONSILIARE DELL’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA NEL QUARTIERE COMMENDA OVEST”............................21

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Io farò un intervento completo perché non so se poi la risposta me la potrà dare l’Avvocato Lembo e anche il RUP eventualmente. Nel programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie e, in particolare, per il quartiere Commenda Ovest di cui si discute e di cui si chiede l’approvazione in Consiglio comunale, risulta essere un’importante opportunità per la città.

Personalmente ritengo che una valutazione più attenta e approfondita delle dinamiche cittadine avrebbe comunque potuto fare emergere luoghi, zone ed aree a ridosso del centro storico che presentavano situazioni di degrado conclamate e che avrebbero potuto cambiare radicalmente l’assetto della città con un probabile beneficio forse superiore rispetto all’attuale progetto che interessa comunque un’importante area cittadina abbandonata e degradata, ma che non inciderà a mio parere in modo determinante sulla città e sulla sua attrazione in termini di capacità turistiche, economiche e commerciali.

Resta comunque un importante progetto che sicuramente andrà a modificare l’assetto di una parte della città che, una volta terminato, mi auguro, in tempi ragionevolmente contenuti, darà nuova luce ad una zona che in questi anni è stata ricordata spesso per gli episodi di degrado e di occupazione dell’area, noti a tutti.

Il progetto prevede l’accordo pubblico - privato per la realizzazione dell’opera ed è già facile ricordare a tale proposito il recente caso che ha posto all’attenzione dell’opinione pubblica: l’affare Baldetti con le relative conseguenze, particolarmente negative per le casse comunali, al limite del dissesto finanziario a causa di un accordo che non ha prodotto i suoi frutti, ma che è diventato nel tempo una spada di Damocle per l’Amministrazione di questo Comune.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 La lettura del nuovo protocollo di intesa tra il Comune e i privati, coinvolti nell’opera di riqualificazione, pone all’attenzione alcuni aspetti che dovranno necessariamente essere chiariti e mi auguro non producano effetti negativi come è accaduto in altre circostanze. Mi permetto, dunque, di esternare alcuni dubbi emersi durante la lettura della convenzione, che ho ricevuto solo nella giornata dell’11 dicembre e comunque entro i termini previsti.

La stima dell’immobile Maddalena appare sovradimensionata rispetto alle valutazioni di mercato, sembra, infatti, che detto immobile fosse valutato per valori corrispondenti a circa la metà della stima riportata. L’importo di 4,5 milioni di euro è tuttavia pari al valore minimo del 25% necessario per la partecipazione al bando. Tale valore è, dunque, ancora privo di una stima esatta da parte dell’Agenzia delle Entrate del territorio, come evidenziato proprio nel protocollo di intesa.

Si determina già l’eventuale stima di compensazione, indicando che, parimenti, il valore dei beni comunali che il Comune di Rovigo darà in concessione all’identico valore, al soggetto privato, compartecipante, ai fini della loro riqualificazione e valorizzazione, sarà determinato dalla Agenzia delle Entrate del territorio.

Tuttavia, non è chiaro come potranno essere compensate le eventuali differenze che si potrebbero riscontrare nelle valutazioni degli immobili e tanto meno non appare chiaro che cosa significa concessione di immobili che il privato di impegna a riqualificare a proprie spese entro il termine massimo di dieci anni dalla sottoscrizione della concessione, senza altresì indicare il termine temporale per il quale il privato potrà poi mantenere il suddetto bene immobile al fine di compensare il proprio credito.

Per meglio specificare, non mi è chiaro il ruolo del privato che, da una parte, cede l’immobile Maddalena al Comune e il Comune, in cambio, prevede la possibilità di affidare al soggetto privato compartecipante, a congrui valori di mercato, la gestione di alcuni servizi connessi alle opere in oggetto di riqualificazione per l’importo annuale massimo di euro 100.000 euro a carico del bilancio comunale, per un periodo non superiore ai dieci anni con decorrenza dalla data di consegna del collaudo.

Questo è l’articolo 2 della convenzione. Quindi non sono chiari i tempi in quanto non vi sono date certe che potrebbero slittare in ogni modo e non è chiaro il metodo di compensazione. Finisco dicendo che, per l’avvio della riqualificazione del Maddalena, che verrà ceduto al Comune di Rovigo, sarà necessario disporre di un finanziamento ponte per fronteggiare gli anticipi dei lavori da svolgere, che è l’articolo 9 della convenzione.

In caso di mancato ottenimento, l’accordo sarebbe sciolto. Non è chiaro se esistono già accordi allo stato attuale per garantire il credito bancario e dunque la realizzazione del progetto da parte del Comune di Rovigo.

Ed inoltre, qualora non fosse reperito il finanziamento, non è chiaro se esistano clausole o penali che possano mettere il Comune in difficoltà rispetto ai patti con privati coinvolti nel progetto, o meglio, l’articolo 6, comma 5, non ci sono penali qualora il privato non riesca a reperire i fondi necessari per tale progetto.

Termino, nonostante sia necessario un chiarimento su questi aspetti e nonostante io avessi preferito discutere di una riqualificazione urbana su aree di maggiore impatto per la città e nonostante mi auguri che questa opera non rischi di diventare un altro lodo Baldetti, con la speranza e lo scopo di permettere l’arrivo in città di un contributo statale importante, pur esprimendo dubbi e un certo disappunto sulla gestione complessiva del progetto, dichiarerò di votare a favore di questa delibera.

Intervento n. 212
Pagina 70
Punto 7

MOZIONE AI SENSI DELL'ART. 36 DEL REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE. DEDICAZIONE DI UNA STRADA/PIAZZA AL SEN. ANTONIO BISAGLIA (PROPOSTA PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BORGATO ANDREA, ROMEO NADIA, BUSINARO GIORGIA)”..........................69

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Visto che abbiamo parlato tutta la parte iniziale del progetto Maddalena per esempio, un progetto importantissimo, potrebbe essere un’idea per esempio il parco come il parco intitolato a Bisaglia oppure per esempio la piazza antistante qualora non avesse ancora un nome definito, potrebbe essere un’idea, visto che sarà un’opera importantissima poi per il Comune di Rovigo.

27 ottobre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 161
Pagina 45
Punto 13

MOZIONE: NO ALLA FARMACIA COMUNALE AL CENTRO COMMERCIALE “LA FATTORIA” (PROPOSTA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MENON SILVIA”).......................................................................40

Consigliere Indipendente

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Vorrei capire anche io per farmi un’opinione su questo argomento, mi risulta che ci fossero due aree dove poteva essere esercitata l’apertura della farmacia, una nella zona, diciamo, Rovigo - Boara, quindi zona Aliper e una nella zona area Fattoria e quindi volevo capire sulla base di che cosa viene fatta la scelta e se è necessario aprire all’interno del centro commerciale oppure nell’area. Perché dico questo?

Perché fare un’apertura all’interno di un centro commerciale di una farmacia, tra l’altro comunale, significa portare sostanzialmente un benefit importante a questo gruppo commerciale perché la farmacia notoriamente attira persone, attira gente e quindi, di fatto, la Fattoria e tutti i centri commerciali, che vivono sulla quantità di persone che entrano, di fatto, poi commercializzano i loro spazi attraverso questo tipo di azione.

Ecco, dunque, che se nella campagna elettorale si voleva porre particolare attenzione a quello che è il centro storico, la città, eccetera, andare a consentire una apertura in un centro commerciale, di fatto, significa svolgere un’azione esattamente contraria a quella dichiarata, cioè portare un numero di frequenze, di persone in un centro commerciale che lo rendano più forte e di conseguenza si dà una mano ad un privato piuttosto che, invece, rendere attenzione al centro storico così come si è detto.

Quindi la domanda, che voglio fare, all’Assessore è questa: ma è necessario aprire alla Fattoria e quindi si tratta dunque, come diceva il consigliere Menon, di una scelta politica oppure è l’area che interessa?

In seconda battuta, per rispondere un po’ in parte a quello che diceva il consigliere Mella, è vero che potrebbe essere considerata un’azione di tipo sociale, però siamo oggi in grado di considerare quelle che sono le conseguenze sulle piccole farmacie esistenti da parte di privati che sono collocate nei paesi?

Cioè, siamo certi che queste, che sono gestite da famiglie, non possano avere una riduzione drastica della loro attività, causando poi nei piccoli paesi un problema, nel senso che non possono magari funzionare adeguatamente e quindi potrebbero addirittura andare in difficoltà a fronte di una farmacia pigliatutto? Vorrei avere una risposta un po’ più chiara in questo senso, grazie.

28 settembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 220
Pagina 66
Punto 12

Approvazione Regolamento Occupazione Suolo Pubblico mediante dehors e altre installazioni a carattere provvisorio"...............................................................................................................60

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Ho bisogno di chiedere due specifiche, se fosse possibile. Una riguarda il punto numero 5), chiedevo un chiarimento sulla sovrapposizione con gli altri eventi, siccome si dice che dovranno essere eventualmente rimossi per quanto riguarda manifestazioni con carattere straordinario, volevo capire chi stabilisce la straordinarietà e sulla base di che cosa.

Quindi per capire eventualmente qual è questa dinamica. E poi un’altra specifica che probabilmente riguarda l’articolo 6. E cioè le dimensioni dei dehors.

Siccome a Rovigo ci sono anche molti portici, volevo capire se il regolamento, quando parla di dehors, si intende anche riferibile ai portici e quindi quando si dice che per esempio non devono essere posti dei tavolini o delle cose di fronte alle attività commerciali, ai negozi, se questo riguarda anche il sottoportico, grazie.

Intervento n. 294
Pagina 82
Punto 17

Istituzione della Commissione d'Inchiesta "Fattoria"............................................................82

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Non ho capito.

Intervento n. 296
Pagine 82–85
Punto 17

Istituzione della Commissione d'Inchiesta "Fattoria"............................................................82

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

È una nota esplicativa... (Intervento dall’Aula) La nota è una nota esplicativa per cui dopo nell’ambito della dissertazione verrà letta. Inizierò cambiando l’ordine, chiedere innanzitutto se, vista l’importanza, il regolamento lo prevede, se potrò avere qualche minuto in più per poter spiegare bene la situazione. Leggo la convocazione di commissione d’inchiesta, così come presentata con le ventiquattro firme.

In relazione alla interrogazione presentata in data odierna, ovvero il 27 luglio del sottoscritto consigliere Borella Benito riguardante la richiesta delle planimetrie aggiornate del centro commerciale La Fattoria e la mancata consegna, a distanza di oltre sessanta giorni della richiesta di accesso agli atti, presentata in data 25 maggio 2017, e la successiva richiesta di attivazione di una Commissione d’inchiesta al fine di verificare lo stato attuale del centro commerciale e di tutte le cosiddette medie e grandi strutture di vendita presenti sul territorio comunale, oltre alla Fattoria, oggetto della interrogazione di cui si chiede la maggiore attenzione, essendo ad oggi indisponibile la documentazione richiesta utile alla verifica degli spazi commerciali concessi.

A tale proposito, si allega la richiesta dell’ufficio organi istituzionali, comprendente la firma di almeno un terzo dei Consiglieri, ovvero di un numero almeno uguale o superiore a undici unità, di seguito riportato. E qui ci sono le ventiquattro firme. Proseguo.

Leggo tutti i nomi. Sono Borella Benito, primo firmatario, Rossini Antonio, Vernelli Ivaldo, Livio Ferrari, Silvia Menon, Nello Chendi, Nadia Romeo, Mattia Moretto, Andrea Borgato, Giorgia Businaro, Silvano Mella, Benetti Fabio, Bonvento Marco, Gennaro Francesco, Milan Mattia, Andriotto Giancarlo, Riccardo Ruggero, Nicola Marsilio, Raule Stefano, Michele Aretusini, Zanotto Matteo, Gabban Luca, Daniela Goldoni e Rosito Alba.

Facendo seguito a questa raccolta di firme, volevo leggere la finalità della legge 50/2012, intitolata “politiche per lo sviluppo del sistema commercio della Regione Veneto”, presupposto per cui è stata Pag. di 122 fatta la richiesta di ampliamento del 2012 del centro commerciale La Fattoria. Il principio fondante di tale legge è rigenerare l’economia e il tessuto sociale, culturale e urbano, favorendo la riqualificazione dei centri storici attraverso lo sviluppo delle attività commerciali.

A tale proposito, è interessante conoscere un comunicato stampa dell’assessore regionale Roberto Marcato del 2015 in cui egli afferma la piena legittimità di questa legge regionale, dichiarando tra l’altro: “Con questa legge e il regolamento del commercio il Veneto ha scelto la strada di uno sviluppo sostenibile delle attività commerciali, finalizzando alla rigenerazione del tessuto urbano le nostre città, questa strategia si fonda sul principio del non consumo di suolo, favorendo gli interventi di riqualificazione e recupero.

Nasce, dunque, dalla attenta analisi dei presupposti di questa legge il mio interesse per valutare con attenzione ciò che sta avvenendo nella nostra città e, in particolare, il costante e continuo aumento di superfici di vendita commerciali nel medio e lungo periodo, tendono a impoverire e snaturare il tessuto commerciale della città”.

L’interrogazione, presentata il 27 luglio, aveva come obiettivo quello di istituire una commissione d’inchiesta, utile a fare chiarezza su alcune dinamiche e procedure amministrative che hanno condotto nel tempo ad una situazione nel settore commercio che si può definire fuori controllo.

Ho effettuato una richiesta di accesso agli atti nel mese di maggio alla quale è stata data parziale risposta solo il 28 luglio, ovvero successivamente al mio sollecito in aula consiliare, nonostante il regolamento preveda il termine di sette giorni per la risposta ai Consiglieri.

La documentazione consegnata soddisfa in parte le mie richieste, in particolare l’architetto Ferlin il 28 luglio risponde con la nota: “Allo stato attuale non è presente agli atti una planimetria complessiva con l’esatta articolazione interna degli spazi commerciali autorizzati. Sono, altresì, disponibili in archivio le planimetrie relative ai singoli locali interni e alla struttura e alle loro modifiche”.

Detto questo, in base al DGR 455 del 10 aprile 2013, disposizioni di legge attuative della 50, nel quale si disciplina il procedimento della Conferenza dei Servizi, si evince che tali documenti sono necessari e sono certamente stati prodotti nella Conferenza dei Servizi decisoria nell’anno 2013 - 2015 che hanno condotto alle seguenti deliberazioni: un aumento di superficie di vendita del parco commerciale di 2.305 metri alla Fattoria e un aumento di superficie di vendita del centro commerciale di 195 metri.

Appare evidente che la mancata consegna della documentazione evidenzia la mancanza di un archivio aggiornato e organizzato e la conseguente impossibilità di effettuare anche a campione delle verifiche del complesso commerciale in oggetto e, altresì, in altri complessi commerciali di media e grande superficie del Comune di Rovigo.

Ciò appare in contrasto con il principio di equità e concorrenza leale tra qualsiasi attività presente sul territorio, soggetta ad eventuali verifiche sulla superficie di vendita, oltre che a numerose altre prescrizioni. Avendo, dunque, constatato l’impossibilità di effettuare una verifica con la documentazione alla mano, verificato che al momento non è disponibile una cartografia aggiornata del centro commerciale La Fattoria e, con buona probabilità, anche di altre grandi superfici di vendita.

Constatato che l’Amministrazione ha chiesto nel mese di agosto alle medie e grandi strutture di fornire una documentazione aggiornata circa le loro superfici di vendita con cartografia allegata, ho ritenuto opportuno chiedere un approfondimento attraverso la richiesta di attivazione di una commissione d’inchiesta, così come previsto dall’articolo 44, comma 2, del Testo Unico legge 267, asserendo che il funzionamento di tale Commissione viene disciplinato dallo Statuto del Comune di Rovigo, articolo 18, comma 1), lettera b) e successivamente da regolamento comunale, articolo 17, comma 2) e 3).

Lo scopo di questa commissione di inchiesta è verificare gli esatti adempimenti previsti per legge e l’iter procedurale seguito per giungere alla definizione dello stato attuale di ciascuna medio - grande struttura di vendita al fine di potere monitorare il rispetto delle superfici di vendita licenziate.

Tale richiesta viene fatta coinvolgendo 24 Consiglieri che trasversalmente sottoscrivono l’iniziativa, ritenendo necessario approfondire questo tema importante per lo sviluppo dell’economia e del commercio nelle città, formulando un quesito chiaro a tutti, fin dal primo momento e privo di ogni colore politico.

Pag. di 122 La Commissione avrà il compito di redigere una relazione alla conclusione dei lavori, che auspico si possano concludere entro la durata, che stabilirà il Consiglio in questa seduta, fatto salvo la possibilità di essere prorogata per la durata richiesta dal Presidente. Sarà composto da un membro per ciascun gruppo consiliare, scelto al termine della discussione su questa proposta di istituzione, così come sancito dall’articolo 17, comma 2 e 3, e verrà altresì scelto il Presidente.

Mi è stata chiesta su questa cosa una integrazione, che ho inviato ieri, la seguente integrazione è fornita a completamento della nota del dirigente Cavaliere del 27 settembre e viene ora letta in aula, come previsto dall’articolo 17, per sottoporre all’approvazione durante la delibera di attivazione della Commissione d’inchiesta. “Preso atto della richiesta di integrazione, pervenuta ieri, 27 settembre, tramite e-mail, sono a presentare le seguenti note integrative richieste, così come concordato.

L’oggetto è la verifica degli atti e l’iter procedurale seguito per giungere alla definizione dello stato attuale di ciascuna medio - grande struttura di vendita, al fine di poter monitorare il rispetto delle superfici di vendita licenziate e con particolare riferimento al centro commerciale La Fattoria e al parco commerciale Fattoria, così da poter verificare la corrispondenza tra lo stato dichiarato e lo stato di fatto delle suddette strutture.

I mezzi da utilizzare, al fine di acquisire tutti gli elementi di conoscenza necessari per l’espletamento dell’incarico ricevuto, il Presidente potrà richiedere agli uffici dell’Ente, che vengano messi a disposizione dalla Commissione di inchiesta tutti gli atti da essi ritenuti afferenti all’oggetto dell’indagine e allo stesso connessi, anche se di natura riservata. La Commissione, se lo ritiene necessario, potrà sentire i dirigenti e i loro delegati per avere delucidazioni in merito agli atti appena citati.

La modalità di rendicontazione: con la presentazione della relazione finale al Consiglio, la Commissione d’inchiesta concluderà la propria attività e sarà da ritenersi sciolta d’ufficio, infine il termine di ultimazione dei lavori: la Commissione si impegna allo svolgimento del proprio lavoro di inchiesta entro il termine di novanta giorni dalla istituzione, salvo l’eventuale proroga su richiesta del Presidente per una sola volta e per un periodo massimo non superiore alla metà di quello originariamente assegnato, ovvero di ulteriori quarantacinque giorni, sempre come stabilito dall’articolo 17, comma 3.

I membri della Commissione verranno nominati durante la Seduta del Consiglio, scegliendo un rappresentante per ciascun gruppo consiliare regolarmente costituito e il Presidente sarà nominato durante la prima seduta della Commissione medesima, come espressione della minoranza”. Aggiungo questa cosa rispetto alla nota, che è stata presentata oggi dal consigliere Rosito.

Io sono il proponente di questa richiesta di commissione d’inchiesta, le note integrative mi sono state richieste nell’ambito di un documento inviato a tutti i Consiglieri e solo in qualità di proponente posso chiedere ai firmatari il voto in aula, come previsto da regolamento.

La nuova proposta odierna non risulta essere adeguata in quanto l’acquisizione dei documenti e dei verbali della Terza Commissione, come indicato nella nota della dottoressa Rosito, è stata convocata dopo la mia richiesta di commissione di inchiesta. Quindi il contenuto non rispecchia il contenuto originario della mia raccolta di firme. Pertanto, essendo sopraggiunti dei nuovi elementi successivamente, e cioè la presunta convocazione della Terza Commissione, ritengo che questa nuova nota non possa essere accolta.

In ogni caso il lavoro della Terza Commissione andrebbe ad influenzare il ruolo della Commissione d’inchiesta e questo non sarebbe positivo. Termino la relazione dicendo che questa lunga spiegazione è stata necessaria e sono certo di ottenere il riconoscimento della maggioranza dei Consiglieri che dovranno esprimere un voto non politico ma etico, come ho cercato e dichiarato da sempre, utile per fare chiarezza su un tema importante per il futuro sviluppo dell’economia della nostra città.

Un tema che, ogni qualvolta viene toccato, solleva gli animi fino ad arrivare ad azioni di disinformazione, di metamorfosi politiche, di linciaggio mediatico fino al punto di rovinare amicizie al limite di un comportamento che non è più possibile definire politico. Ringrazio tutti i Consiglieri, che hanno firmato questo documento. Pag. di 122

Intervento n. 298
Pagina 85
Punto 17

Istituzione della Commissione d'Inchiesta "Fattoria"............................................................82

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Vorrei intervenire.

Intervento n. 327
Pagine 92–93
Punto 17

Istituzione della Commissione d'Inchiesta "Fattoria"............................................................82

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Volevo solo precisare una cosa nel rispetto del dottor Mella che è uno di coloro che ha ritirato sostanzialmente o non confermato la propria adesione, ripeto quello che avevo già detto prima, è Pag. di 122 vero, mi sono state date molte risposte, ma non tutte e in particolare mi è stato scritto in data 28 luglio: “Allo stato attuale non è presente agli atti una planimetria complessiva”, eccetera, eccetera, ho già letto prima, siccome esiste il decreto 455 della legge del 10 aprile 2015 che prevede quali sono le competenze della Conferenza dei Servizi e quindi tutta la documentazione necessaria, questi documenti, come ho già detto, sono obbligatori.

Per quanto riguarda la seconda cosa, che volevo dire, è stata avviata una procedura di sospensione di un’attività in via di autotutela da parte del Comune per cui esiste un caso, che io ho segnalato, dove c’è questo problema per cui non è vero che non ci sono delle problematiche e che non è il caso di istituire una Commissione d’inchiesta perché, individuato un caso, proprio quel caso, fatalità, ha una problematica.

In più, finisco dicendo che, sempre in una risposta che mi è stata fornita il 9 di settembre, quindi parliamo di circa due mesi dopo... (Confusione in Aula)

Intervento n. 328
Pagina 93
Punto 17

Istituzione della Commissione d'Inchiesta "Fattoria"............................................................82

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Posso proseguire? È stata fatta da parte del Comune una richiesta di mappatura dei centri commerciali e delle grandi strutture di vendita, questo a significare che le cose sono necessarie. Grazie.

27 luglio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 45
Pagine 13–14
Punto 2

Interrogazioni/Interpellanze”...................................................................................................6

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Io avrei due interrogazioni, la prima interrogazione ometto la lettura perché di fatto è simile a quella del consigliere Rossini, rilevando diciamo anche io le stesse problematiche per quanto riguarda le attività svolte durante le serate del giovedì con una serie di conseguenze. Per cui mi limiterò a depositare l’interrogazione con la conseguente attesa di risposta scritta.

La seconda interrogazione, invece, riguarda una cosa abbastanza grave della quale sono venuto a conoscenza, in data 25 maggio ho presentato due richieste di accesso agli atti, relative a documenti necessari a ricostruire lo stato di fatto del centro commerciale La Fattoria al fine di poter valutare e analizzare il rispetto delle attuali normative commerciali e urbanistiche delle attività collocate presso tale struttura oltre il rispetto degli standard di parcheggio dell’intero complesso.

Tra le quali ho chiesto una copia aggiornata alla data odierna della planimetria del centro commerciale La Fattoria con l’indicazione esatta della attuale articolazione interna delle singole superfici di vendita autorizzate, degli esercizi commerciali e la indicazione delle vie di fuga.

Dopo avere sollecitato l’ufficio di segreteria generale e la consegna dei documenti a distanza di circa due mesi dal deposito dell’accesso agli atti, sono stato convocato nella giornata di ieri, 26 luglio, dal dirigente Ferlin il quale mi ha ricevuto alla presenza del tecnico Pugina e del responsabile SUAP, Dottoressa Libanore, mi sono stati consegnati alcuni documenti facenti riferimento ai punti 1) e 2) della mia richiesta, mentre relativamente al terzo punto, cioè quello che vi ho letto, cioè le piantine e l’intera planimetria del centro commerciale, quindi relativamente al terzo quesito, ovvero il rilascio della pianta, non ho ricevuto alcuna documentazione, anzi, mi è stato comunicato che ad oggi non è disponibile alcuna pianta aggiornata in generale ma sono in archivio dell’urbanistica solo le singole piante di ciascun negozio.

Ritenendo questa mancanza singolare e di estrema gravità, ponendo l’Amministrazione comunale nella condizione di non poter esercitare alcun controllo e verifica sul luogo, mancando la base su cui costruire ogni successivo passaggio e modifica all’interno del centro commerciale a partire dal momento dell’apertura sino all’attuale situazione. Ho aggiunto tutta una serie di documentazioni perché mi sono ricercato tutte le varie conferenze per quanto riguarda i vari ampliamenti, e sono arrivato a questa conclusione.

Addirittura, a riprova di quello che sono andato a vedere, esiste ad oggi una situazione che è palesemente fuori controllo, che ho recentemente verificato, cioè la mancanza totale di un’autorizzazione commerciale di un’attività collocata all’ingresso del centro commerciale in cui si trova una vendita di fiori e piante che esercita la vendita di commercio da molto tempo con licenza di tipo temporaneo e, a quanto mi risulta, da altre due anni in modo stabile perché ho avuto delle segnalazioni da parte di alcuni Pag. di 70 cittadini.

In particolare, è stata rilasciata una prima autorizzazione temporanea con protocollo numero tal dei tali in data 12 marzo 2015 che si riferisce a un’autorizzazione addirittura retroattiva, cioè che era valida dal 18 dicembre 2014 al 31 dicembre 2015, quindi il deposito del protocollo è di marzo.

Evidentemente è successivo al termine di svolgimento dell’attività, poi è stata fatta un’ulteriore licenza temporanea della durata di un anno, da novembre dello scorso anno a novembre di quest’anno, una cosa abbastanza anomala.

Quindi dopo questa dettagliata premessa, tesa ad evidenziare che la documentazione deve essere necessariamente prodotta, deve essere stata prodotta a suo tempo al fine di ottenere le autorizzazioni e deve essere necessariamente in qualche archivio e quindi resa disponibile per le necessarie verifiche da parte del Consiglio e anche dei Consiglieri.

Chiedo agli Assessori competenti di attivare quanto prima una Commissione di controllo che possa verificare in tempi ristrettissimi lo stato attuale del centro commerciale La Fattoria e anche delle altre medie e grandi strutture e superfici di vendita dei parchi commerciali, presenti sul territorio, così da regolarizzare, qualora fosse necessario le posizioni che risultassero non congrue alle attuali normative vigenti.

Chiedo l’immediata disposizione delle verifiche dell’attività in oggetto al fine di stabilire la possibilità di esercitare l’attività commerciale nel luogo in cui è posizionata, chiedo la verifica attuale sul posto di tutte le attività commerciali e non del settore alimentare e non alimentare presenti all’interno del centro commerciale La Fattoria con la verifica della corrispondenza tra lo stato dichiarato e lo stato di fatto così da potere confermare la reale situazione complessiva del complesso commerciale che dovrebbe risultare a norma, qualora rispettasse la superficie massima dichiarata di metri quadrati 17.795 come d’altra parte avevo già richiesto in una precedente interrogazione del 13 dicembre 2016 di cui non ho ancora avuto risposta scritta dopo le presunte verifiche e accertamenti di cui l’Assessore mi ha dato risposta verbale durante la Seduta del Consiglio.

Anche di questo allegherò il deposito e chiederò risposta scritta. Grazie.

Intervento n. 49
Pagina 15
Punto 2

Interrogazioni/Interpellanze”...................................................................................................6

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Ringrazio l’assessore Paulon della risposta, però purtroppo non posso dichiararmi questa volta soddisfatto in quanto non capisco come possano essere fatte le verifiche sul luogo a vista, purtroppo se manca una piantina generale e mancano le corrispondenze, veramente non saprei come potere fare una verifica. Per cui, diciamo, ribadisco la mia richiesta e mi auguro che quanto prima questa cosa possa essere, come dire, svolta.

Poi la ringrazio di avermi dato le informazioni, di cui non ero a conoscenza e valuterò quanto prima la possibilità di raccogliere un terzo dei Consiglieri per perorare questa causa. Grazie.

20 giugno 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 13
Pagine 6–7
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.......................................................................................4

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Vorrei fare un’interrogazione all’assessore Paulon in relazione alla cosiddetta movida serale, che si svolge in città, mi è stato segnalato da più residenti e operatori commerciali del centro la grave si- tuazione in cui si trovano le piazze cittadine e alcune vie del centro nella mattina successiva allo svolgimento delle serate di musica e spettacolo.

In particolare, in Piazza Garibaldi, dove insistono nella serata del giovedì alcuni pubblici esercizi e un’attività ambulante di somministrazione, molto frequentata da giovani durante la serata, senza al- cun controllo e senza le adeguate prescrizioni per lo smaltimento dei rifiuti, tant’è che ogni mattina seguente sono sparsi per la piazza rifiuti, bottiglie e ogni genere di spazzatura, oltre che, in taluni, spiacevoli chiazze non meglio identificate di carattere organico.

La quantità di persone e il numero esiguo di servizi igienici, presenti nei locali attigui, non appare sufficiente a risolvere il problema, che deve necessariamente essere preso in considerazione al fine di mantenere il giusto decoro durante le serate stesse e, soprattutto, nella mattinata successiva allo svolgimento di ciascun evento settimanale.

Si chiede, dunque, all’Assessore di competenza, che ha autorizzato le attività di animazioni, quali siano le prescrizioni imposte agli organizzatori, al fine di mantenere un adeguato livello acustico in linea con le normative vigenti, un adeguato decoro delle zone circostanti, lo smaltimento corretto dei rifiuti e la pulizia delle aree interessate, oltre alla verifica della eventuale necessità di prescrivere il posizionamento di servizi igienici chimici, utili senza dubbio a soddisfare al meglio le esigenze delle numerose presente presenti nelle piazze, non garantite dai pochi servizi dei locali presenti.

Si chiede, inoltre, se sia stata autorizzata per l’anno in corso un’ulteriore deroga allo svolgimento delle manifestazioni per zona, come previsto dal Regolamento acustico che pone il limite massimo di quattordici eventi per ciascuna zona in cui è suddiviso il centro.

Si chiede, infine, di effettuare durante il periodo estivo, i regolari controlli da parte della Polizia municipale sulle autorizzazioni concesse, sulle prescrizioni e sul livello acustico al fine di evitare, per quanto possibile, da un lato, la concorrenza sleale verso quelle attività insediate stabilmente nel tessuto imprenditoriale cittadino, come risulta dal DGR 184 del 21 febbraio 2017, Regione del Ve- neto, che fornisce le linee guida per le attività di somministrazione temporanea, in allegato a), e in particolare, al comma 6, individua le zone sottoposte alla tutela e controllo.

Dall’altro, il regolare svolgimento delle attività nel rispetto dei cittadini residenti e delle attività li- Pag. 6 di mitrofe. Chiedo, per questo, una risposta scritta.

Volevo anche fare un’altra richiesta, se è possibile, in data 13 dicembre 2016, io avevo fatto un’interrogazione all’assessore Paulon nella quale avevo chiesto di verificare da parte della Polizia municipale alcuni luoghi, definiti come grandi e medie strutture ed è stata data una risposta in Aula, che ho verificato, ma siccome dovevano andare i vigili a fare un controllo presso i centri commer- ciali locali, mi aspettavo anche una relazione, e questo è quello che vorrei chiedere, della verifica effettuata dalla Polizia municipale durante questi controlli.

Grazie.

30 marzo 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 74
Pagina 22
Punto 6

Interrogazioni ed interpellanze”.................................................................................12

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Volevo fare un’interrogazione all’assessore Paulon in relazione agli eventi programmati per l’estate in città, sono venuto a conoscenza di un programma presentato da associazioni e da un gruppo di commercianti centro città, si fa riferimento alle aperture serali nelle giornate del venerdì di giugno e luglio con la richiesta di effettuare piccoli concerti e musica per richiamare il pubblico in piazza.

Si chiede se a tale proposito sono stati destinati dei fondi per sostenere questa iniziativa, che ha generato una polemica con la città di Adria e la sua organizzazione dei commercianti, a causa della scelta del medesimo giorno in cui svolgere tale attività. Personalmente avrei preferito il giovedì proprio per evitare questa contrapposizione, che poi ha avuto anche qualche risvolto polemico.

Si chiede quali garanzie hanno fornito gli organizzatori al fine di assicurare la realizzazione degli eventi e, qualora ciò non fosse possibile, per motivi di carattere economico, quali saranno le eventuali azioni da parte dell’Assessore per assicurare lo svolgimento del programma estivo, impegnando eventualmente i promotori alla realizzazione di questo programma.

Chiedo anche, siccome è stata prevista una serata, una notte bianca nella data del 30 giugno, ed è a stretto ridosso con la eventuale notte dei saldi del primo luglio, se non fosse possibile eventualmente invitare gli organizzatori a spostare questa data, facendola coincidere con la notte dei saldi, grazie.

Intervento n. 78
Pagina 23
Punto 6

Interrogazioni ed interpellanze”.................................................................................12

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Sì, la risposta è stata soddisfacente, non ha detto se il Comune ha destinato dei soldi, però mi pare di avere capito che è in carico alle associazioni più che ai commercianti. Quindi, se ho ben capito, non ci sono fondi per questa cosa.

Intervento n. 111
Pagina 34
Punto 7

Approvazione “Piano delle Alienazioni” - DUP - Bilancio di Previsione 2017 - 2019 ai sensi e per gli effetti dell’Art. 58 D.L. 25/06/2008, n. 112, convertito in legge 06/08/2008 n. 133..26

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Anch’io mi riferisco a questa questione, la questione dell’area verde all’interno del parco commerciale La Fattoria, che ha sollevato in questi giorni un intenso dibattito sui quotidiani, social, e anche tra i cittadini. In molti hanno colto l’importanza di questo argomento che è stato, tuttavia, valutato come un fattore tecnico da inserire nell’ambito di un bilancio da chiudere e basta.

Invece questo lembo di terreno rappresenta per alcuni imprenditori un importante spazio che può garantire in seguito il raggiungimento di propri obiettivi di carattere commerciale. Non si tratta, infatti, di un semplice fosso lungo la strada, ma di un terreno adiacente a un grande parcheggio, che potrebbe trasformarsi in seguito ad un’eventuale modifica di destinazione d’uso proprio in un’altra area adibita al medesimo uso, cioè a un parcheggio.

In un altro caso l’area poteva essere impiegata per posizionare cartelli pubblicitari lungo un’area commerciale che appartiene a un imprenditore concorrente. Pare evidente che la diatriba tra questi due imprenditori non può essere risolta dal Comune, che dovrebbe preoccuparsi di alienare al meglio un’area che evidentemente risulta di notevole interesse anche in virtù della importante offerta di acquisto effettuata da uno dei due imprenditori, cioè 310.000 euro.

Tale offerta all’apparenza eccessiva rispetto alla base d’asta evidenzia l’interesse forte da parte di uno dei due contendenti tali da volersi aggiudicare in ogni caso il terreno.

La valutazione odierna degli standard di parcheggio del centro commerciale La Fattoria, sulla base delle decisioni prese in Conferenza dei Servizi, sulle opere da realizzare per rientrare nel corretto standard, potrà meglio chiarire il vero interesse imprenditoriale nei riguardi di un’area che al momento appare dismessa ma che può diventare importante qualora si provveda ad un cambio di destinazione d’uso.

Chiedo pertanto di effettuare quanto prima un controllo definitivo sugli standard di parcheggio del parco commerciale La Fattoria, verificando la reale corrispondenza tra ciò che è stato stabilito in Conferenza dei Servizi decisoria e ciò che oggi realmente si trova nell’area, così da poter stabilire la correttezza dell’area di parcheggio, rispetto al volume di area commerciale concessa.

Chiedo, altresì, di porre per iscritto la reale destinazione d’uso odierna dell’area e se sarà possibile cambiarla in seguito e con quale metodo, ovvero se con una delibera di Giunta oppure di Consiglio. Chiedo, infine, di non predisporre alcun bando finché non saranno chiariti questi delicati aspetti, eventualmente modificando l’importo di base d’asta, adeguandolo alle offerte che già sono state promosse da imprenditori locali, manifestando appunto un notevole interesse per quest’area.

Intervento n. 114
Pagina 35
Punto 7

Approvazione “Piano delle Alienazioni” - DUP - Bilancio di Previsione 2017 - 2019 ai sensi e per gli effetti dell’Art. 58 D.L. 25/06/2008, n. 112, convertito in legge 06/08/2008 n. 133..26

Consigliere Gruppo Misto

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No, io ho fatto una richiesta, non ho chiesto il ritiro, ho fatto dei chiarimenti, non ho fatto nessuna...

Intervento n. 180
Pagine 53–54
Punto 7

Approvazione “Piano delle Alienazioni” - DUP - Bilancio di Previsione 2017 - 2019 ai sensi e per gli effetti dell’Art. 58 D.L. 25/06/2008, n. 112, convertito in legge 06/08/2008 n. 133..26

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie. Io leggo perché mi sono scritto due parole per evitare di andare a braccio.

Pag. di 127 La concorrenza dei centri commerciali non si fa con il mantenimento di un rudere in centro e neppure con la tentata vendita a bando a privati, in questo momento di grave crisi non investono in città perché la città non ha presenze e solo attraverso il rilancio dell’area che il Comune di Rovigo vuole provvedere con questa azione, può garantire nel breve periodo la valorizzazione di un’area centrale, che può fare da motore per altri centri e altri immobili vicini che avranno la possibilità di operare in una nuova area rinnovata e valorizzata, attirando quindi nuovi imprenditori e nuove attività.

Il progetto prevede anche l’apertura di due sale cinematografiche e la città attende da tempo questo, oltre a nuovi operatori commerciali. Rispondo al consigliere Moretto dicendo che le persone in città vengono grazie al fatto che ci sono nuove attività commerciali innovative, eventi culturali, spazi dedicati ai cittadini e un’offerta in grado di attirare persone. Il cosiddetto mix commerciale, che in questo momento purtroppo non esiste.

Il Corso del Popolo, opera fatta qualche anno fa da una Giunta differente, oggi è un’autostrada deserta e per cui quest’opera, che ritengo molto necessaria, risolverà almeno il problema di un’area che, fino ad oggi, il centro storico ha bisogno di effettuare e che è stata utilizzata fino a qualche tempo fa come giaciglio per un clochard.

Per cui sono favorevole alla vendita perché ritengo che questa operazione, intanto liberi, come ha detto giustamente il consigliere Borgato, una somma importante da spendere per opere strettamente necessarie, ma soprattutto perché non è attraverso il mantenimento di uno spazio di questo tipo che si va a valorizzare il centro e soprattutto non si fa così la concorrenza alla Fattoria.

23 febbraio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 180
Pagine 75–76
Punto 6

Approvazione Regolamento comunale per la concessione in uso temporaneo e non esclusivo di spazi e locali comunali (ex circoscrizioni e sedi scolastiche)”......................................................................73

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Io non volevo entrare nel merito del Regolamento per quanto riguarda questa cosa, ma ho sentito che c’è anche, oltre agli edifici scolastici, anche la Torre Pighin, appunto, nei giardini di Piazza Matteotti. Volevo capire, siccome questa viene destinata a un’associazione ma nell’ottica di un Pag.

75 di eventuale rilancio del centro storico, non sarebbe opportuno valutare una conversione di questa struttura, che è importante e viene utilizzata oggi come magazzino, e quindi non sarebbe il caso di fare una valutazione diversa? Era solo per fare notare questa cosa, che viene messa insieme ad edifici scolastici, però questo potrebbe avere anche una funzione e un ruolo diverso nell’ambito del panorama della città e del centro storico. Grazie.

13 dicembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 64
Pagine 12–13
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie Presidente. Volevo porre tre questioni all’attenzione dell’Assessore Paulon. In relazione al mercatino di Natale di Piazza Vittorio Emanuele, e alle numerose polemiche sorte in quest’ultimo periodo circa l’autorizzazione di due ulteriori mercati straordinari domenicali, da aggiungere al mercato tradizionale del martedì, di quello stabile al giovedì, che l'Amministrazione ha dovuto spostare grazie alla organizzazione di un mercatino cosiddetto natalizio, ma che purtroppo di natalizio ha ben poco.

Desidero chiedere all’Assessore le motivazione di tale scelta da parte dell'Amministrazione, che ha autorizzato una situazione nella principale piazza cittadina, fiore all’occhiello della nostra città, un’accozzaglia di stand che non hanno nulla a che vedere con gli enunciati mercatini natalizi da parte delle accezioni che si sono offerti di organizzare il Natale in città.

Chiedo per quale ragione non è stato stabilito un regolamento con il quale si davano indicazioni sulle merceologie, puntando all’aspetto qualitativo, utile per il centro, così da ottenere un forte richiamo di pubblico per il periodo natalizio.

Chiedo anche la motivazione delle giostrine a pagamento, visto che poi c'è stato un contributo anche da parte di ASM e anche da parte della Camera di Commercio e del Tribunale, che potrebbero essere state l’unico vero richiamo per i bambini qualora fossero state gratuite, e soprattutto in linea con un’attrazione adeguata al periodo invernale, non certamente la giostra con lo scivolo, e neppure la giostra con gli elastici per saltare, adatte semmai ad uno stabilimento balneare in piena estate.

Chiedo infine di conoscere il contributo che il Comune ha voluto elargire in termini economici, o altresì in termini di concessione di sgravi sul pagamento degli oneri comunali sull’occupazione del suolo, così da poter quantificare la spesa complessiva dell’intera organizzazione del Natale in città, così criticato sui giornali e sui social, attribuendo purtroppo all’Amministrazione Comunale l’intera responsabilità di siffatta organizzazione.

Per tali motivi chiedo risposta scritta, ma avrei piacere che l’Assessore, magari, se avesse possibilità, mi rispondesse anche ora, indicando i dettagli di spesa, ed eventualmente i collaboratori e gli attori di questa organizzazione. La seconda domanda è un’altra.

In relazione alle numerose aperture pubblicizzate recentemente sui più importanti centri commerciali locali, relativi a nuovi marchi e piccole attività commerciali ed artigianali, si chiede di verificare la reale disponibilità in termini di metri commerciali disponibili rispetto ai metri commerciali assegnati a ciascuna struttura di media e grande distribuzione, considerando altresì il fatto che negli spazi comuni normalmente utilizzati ed autorizzati per la sola esposizione e propaganda di merci ed attività, vengono in questo periodo utilizzati per lo svolgimento di mercatini natalizi, dove si esercita la vendita.

In tal modo gli spazi dove si effettua compravendita si configurano come veri e propri negozi che necessitano di una autorizzazione commerciale vera e propria. Tale situazione deve essere monitorata quanto prima, verificando se le autorizzazioni commerciali complessive consentono ai centri commerciali di utilizzare tali spazi come veri e propri negozi.

Si chiede la verifica sul posto entro il 24/12 da parte della Polizia Municipale nei luoghi definiti come grandi e medie strutture di vendita, negli spazi comuni adibiti ad uso commerciale, ed una risposta scritta da parte dell’Assessore competente, con l’eventuale provvedimento di inibizione all’esercizio qualora non risulti possibile.

Chiedo infine un’ultima cosa: la motivazione dell’assegnazione di un contributo all’associazione ASCOM di euro 11.000 da utilizzare per il rilancio del centro storico, spostando una somma destinata al Piano Mercatale, che è atteso dal 2002, per regolare lo svolgimento di fiere, mercati ed eventi in città.

Ritenendo tale progetto di fondamentale importanza per la città di Rovigo, chiedo in primis lo stato dell’arte sul Piano Mercatale, de in seconda battuta di poter conoscere il progetto presentato da ASCOM per il rilancio del centro storico, con la relativo nota spese. Grazie.

Intervento n. 68
Pagina 14
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Ringrazio l’Assessore Paulon di avere dato una risposta soddisfacente. Il mio augurio, per quanto riguarda la seconda questione, è quello di fare un monitoraggio corretto, e ovviamente bisognerebbe farlo entro il periodo natalizio, perché è questo, come lui stesso ha affermato, il momento in cui questa situazione è alla massima attenzione, e quindi mi auguro che questo venga preso in considerazione in maniera molto seria.

Per quanto riguarda, invece, la prima questione, quella legata al mercato, mi auguro che quest’anno sia fatta un’analisi corretta; ormai la situazione è sviluppata. Per il prossimo anno una maggiore attenzione, partire per tempo, e cercare di non ottenere un risultato negativo, che possa essere oggetto di critiche soprattutto da parte dei cittadino

8 novembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 138
Pagina 48
Punto 2

Relazione del Presidente di ASM SET S.r.l., Sig.ra Folchini Cristina - Discussione

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Diciamo che mi ha anticipato il consigliere Milan, perché anch'io avevo intenzione di fare una richiesta legata un po’ a quelle che sono le intenzioni di sponsorizzazione, facendo parte del mondo produttivo, del tessuto economico della città, mi interessava capire questo e parzialmente c'è stata già una risposta.

Quindi mi permettevo di dare un suggerimento se fosse possibile, visto che non è possibile fare, come ha detto Nicoli, un’imposizione o comunque non è possibile controllare perché si tratta di un’attività privata, però la richiesta poteva essere quella di creare un coordinamento con l'Amministrazione, visto che molte di queste sponsorizzazioni sono spesso legate ad eventi singoli, magari non coordinati, quindi capire da parte del Presidente e del Direttore se ci si può muovere su un piano progettuale, quindi per l’anno prossimo capire se una serie di attività di sponsorizzazione hanno una finalità che può essere quella dello sviluppo e sostegno del tessuto economico della città, e quindi eventualmente anche andare a conoscere in maniera preventiva.

Grazie.

28 ottobre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 222
Pagina 43
Punto 9

Riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio derivante da spese soccombenza di cui alla sentenza esecutiva del TAR del Veneto n. 216/2016 relativa alla cattura e soppressione delle nutrie

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Io ho partecipato alla Commissione, ed era presente appunto il responsabile, la dottoressa Likar, la quale ha spiegato in maniera leggermente più chiara, cioè c'è stata una legge nazionale che è stata recepita dal Comune, perché doveva essere un atto dovuto. Successivamente la legge nazionale è cambiata.

In questo lasso di tempo questa associazione nazionale, predisponendo un formulario unico per tutti i Comuni d’Italia, sostanzialmente ha fatto causa, solo cambiando il nome alla città, a tutti i Comuni che avevano recepito questa normativa di livello nazionale, chiedendo come indennizzo una somma minima di 1.000 euro.

Quindi la valutazione che si è fatta poi in Commissione è che fare un ricorso, che sarebbe anche legittimo, perché la specie era prima stata definita nociva, successivamente è stato cambiato il formulario, quindi non nociva, ma con una formula diversa, tale per cui il fatto di poterle sopprimere non risultava essere libero. Scusate se ve lo spiego, ma io l’ho capita in questa maniera.

Di conseguenza in questo lasso di tempo il Comune, che ha adottato una delibera dovuta, si è trovato in una condizione negativa nei confronti del giudizio che è stato dato dal TAR, dando ragione a questa associazione animalista. Quindi o qui si decide di fare ricorso, però costa di più fare un ricorso, una cifra ben superiore rispetto ai 1.400 euro, piuttosto che accettare questo. La discussione che si è fatta era questa qui.

Durante la Commissione abbiamo guardato un altro Comune, che è quello di Verona, che ha avuto lo stesso problema, ed ha fatto la stessa delibera, cioè accettando la somma di pagamento, per convenienza, non perché sia giusto.

Intervento n. 311
Pagina 63
Punto 12

Mozione:Parcheggi gratis nel fine settimana

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Ringrazio per aver presentato una mozione di questo tipo, perché mi dà modo di esprimere quella che è un po’ la mia professionalità, sapete che sono un commerciante, quindi vivo questa situazione. Volevo ricordare un cosa.

Tra le cose che ha scritto dice “parcheggi nei centri commerciali gratuiti e viabilità scorrevole”. Questa Amministrazione la prima cosa che ha fatto ha aperto la transitabilità nel Corso del Popolo, ed è una cosa che è stata apprezzata da moltissimi commercianti, perché le Amministrazioni precedenti avevano creato questa azione di chiusura assoluta del centro. Non è vero che solo i parcheggi gratuiti possono facilitare l’agevolazione.

E’ chiaro che io dal mio punto di vista dico “bene, è facilissimo”, cioè se raccolgo le firme e mettiamo che anche il venerdì è gratuito, ne raccoglieremo forse 5.000. E’ come ad uno dire “vuoi un gelato gratuito?”, “certo”, e quindi è molto facile. Il problema è che basta confrontarsi con quelli che sono poi i bilanci, che purtroppo sono risicati, del Comune.

Io cerco di fare la mia parte naturalmente, sarebbe impossibile negare che io non possa avere piacere di questa mozione, però, come ha detto l’Assessore Paulon, se poi i conti non tornano, il parere tecnico è negativo, è inutile fasciarsi la testa.

Con il Sindaco abbiamo parlato, c'è la possibilità, e mi auguro che questa cosa venga proposta sin dal mese di dicembre di trovare un accordo con l’ASM per la gratuità al multipiano, e questa sarebbe una cosa auspicabile, e probabilmente anche fattibile, e penso l’Assessore Paulon stia lavorando anche in questi termini.

Però voglio dire anche un altra cosa, e quindi apprezzo quello che ha detto Gennaro, cioè non è che solo il parcheggio gratuito sia la variabile che porterà la gente in centro, e non sono neanche solo gli eventi.

C'è un mix di cose, ed una di queste cose, per esempio, che è al vaglio di questa Amministrazione è anche l’intervento sul piano Mercatale, cioè qualcuno forse si dimentica che Rovigo ha un mercato al martedì, un mercato il giovedì, a dicembre ci sono dei mercati straordinari la domenica, e queste cose incidono in maniera fondamentale e drastica, cioè 180 bancarelle al martedì sono un centro commerciale che tutti i martedì per tutta la vita arriva.... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 312
Pagine 63–64
Punto 12

Mozione:Parcheggi gratis nel fine settimana

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Giovedì e sabato, e quando c'è il Natale il mercato del giovedì viene spostato alla domenica, perché c'è un mercato che staziona 15 giorni, dal 8 al 24. Pensiamo anche che queste cose incidono in maniera importante sull’attività, perché se il bacino di utenza è quello, ed i soldi che hanno le persone da spendere sono quelli, non ce ne è per tutti. Ed ecco che naturalmente poi vediamo i negozi chiusi, attività che soccombono, e così via.

Per concludere, è apprezzabile questa cosa, il bilancio non ce lo permette in questo momento; mi auguro che si possa procedere a breve stabilmente a trovare una soluzione per la ASM per il multipiano gratuito, così da poterlo anche rilanciare durante la settimana, e questa secondo me è un’operazione che si può fare. Per quanto riguarda la mozione, sinceramente con il parere negativo e con il bilancio risicato io la voterei volentieri, ma se poi non è possibile, è impossibile.

E’ inutile dire che le cose si possono fare perché si vogliono pensare positivamente, ma poi non si possono realizzare. Quindi il Comune fa le cose che può fare. L'impossibile mi pare che non siamo ancora attrezzati.

20 settembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 42
Pagina 9
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie Presidente e buona sera a tutti. L'interrogazione che presento riguarda un problema che è molto sentito nelle frazioni di Sarzana e Mardimago, e volevo presentarla all’Assessore Paulon, che si occupa appunto della viabilità. In qualità di residente nella frazione di Sarzano, e come Consigliere Comunale, sento particolarmente vivo il problema della viabilità in Via dei Mille, la strada che collega numerose frazioni da Rovigo sino al Comune....

Intervento n. 44
Pagine 9–10
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

La strada che collega Rovigo al Comune di San Martino di Venezze, proseguendo fino al fiume Adige, collegandosi con la Provincia di Padova.

Questa arteria è particolarmente esposta al traffico pesante, oltre che da un flusso costante di veicoli che attraversano le frazioni, esponendo i residenti a numerosi problemi, sia per quanto riguarda la sicurezza, sia per quanto riguarda la qualità dell’aria ed il rumore, oltre che per un altro problema grave relativo alla stabilità delle costruzioni insistenti lungo la strada stessa.

Da tempo è stato sollevato il problema del passaggio di traffico pesante nella strada di collegamento con la Provincia di Rovigo e la Bassa Padovana, ed i residenti hanno formato un comitato di protesta e chiesto in più occasioni la soluzione immediata del problema, proponendo anche qualche soluzione, come la messa in sicurezza della strada, un maggiore controllo per quanto riguarda lo scorrimento entro i limiti consentiti, l'inibizione o la riduzione del traffico pesante, la messa in sicurezza delle fermate autobus di linea, eventuali sistemi tesi alla riduzione della velocità, di attraversamento delle frazioni per la sicurezza dei residenti.

Fin dal mese di gennaio sono apparsi lungo la Via dei Mille numerosi striscioni e lenzuoli con l’obiettivo di sensibilizzare l'Amministrazione alla soluzione della questione. Il Comitato ha pure incontrato la Giunta ed esposto le problematiche, non ricevendo fino ad oggi risposte concrete e tempistiche definitive che pongano un termine all’annosa questione di Via dei Mille, nello specifico tratto di percorrenza Sarzano-Mardimago.

Con la presente si chiede un intervento tempestivo da parte della Giunta ed un impegno del Sindaco per la soluzione del problema. Sollecito una risposta concreta da parte dell’Assessore di riferimento, al fine di porre termine alle proteste che da oltre nove mesi viene posta in essere dai residenti senza alcuna risposta. Si chiede per questo una risposta scritta.

Grazie.

Intervento n. 323
Pagina 59
Punto 6

Approvazione schema di convenzione da sottoscrivere

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Volevo chiarire che secondo me è importantissima la realizzazione di questa opera e che effettivamente posso capire l’obiezione di Renato Borgato, però alla fine, siccome non si tratta di una cifra particolarmente importante che può essere spesa eventualmente ogni cinque-sette anni, cioè mettere sul piatto della bilancia la realizzazione di un’opera che va a salvaguardia anche della frazione di Sarzano che chiede da oltre dieci anni la realizzazione di questo manufatto, secondo me è una delibera che va assolutamente approvata, e va approvata anche la realizzazione nel più breve tempo possibile della ciclabile.

Questo volevo affermare.

30 giugno 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 226
Pagina 80
Punto 3

Regolamento di organizzazione e funzionamento dello Sportello Unico delle Attività Produttive (D.P.R. 07.09.2010 n. 160) - Approvazione)

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Anch'io volevo ringraziare l’Assessore Sguotti per aver portato a termine un processo che era necessario assolutamente. Questo è un adeguamento ai Comuni più virtuosi, come ci ha spiegato, è stato anche in parte, non dico copiato, però ci si è ispirati anche per alcuni aspetti a valutare quello che veniva fatto in Comuni anche più grandi del nostro qui in Veneto.

Questo è uno strumento importante anche per il territorio, perché permette alle aziende e alle imprese di facilitare, attraverso una semplificazione, quello che è l’approccio con la Pubblica Amministrazione.

Il discorso delle tariffe, anche come utente, dico che, siccome non si tratta di tariffe costanti, ma di tariffe una tantum, e siccome molti utenti sono abituati anche, come diceva la dottoressa Pietropoli, a pagare altrove, sicuramente non lo troveranno come una vessazione, ma semplicemente come un’imposta dovuta. Considerando che basta andare dai Vigili e chiedere un permesso ci vogliono due marche da bollo, non mi sembra che una tariffa per un’apertura di 50 euro possa essere considerata fuori misura.

Diverso, invece, sono le pratiche importanti di un certo livello che necessitano di studi più approfonditi, dove appunto il tariffario prevede spese più ingenti.

Per finire, mi auguro che l'ufficio possa essere migliorato nella sua struttura e possa diventare molto competente nel breve periodo, in modo da poter evitare magari in futuro quelle che sono state le problematiche in questa fase di assenza del regolamento, per cui sicuramente anticipo che il nostro voto sarà favorevole, e ci complimentiamo con l’Assessorato competente.

21 giugno 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 246
Pagina 68
Punto 13

Mozione rispetto dei parcheggi per invalidi nei centri...” Pag. 61 2

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Ringrazio il Consigliere Gennaro per aver presentato questa mozione, che abbiamo in parte condiviso. Si tratta sostanzialmente di creare una situazione di rispetto per quanto riguarda i parcheggi disabili, ma io considererei questo tipo di azione un’azione a 360 gradi. Il fatto di poter controllare le aree dei centri commerciali, così come si controllano le aree del centro storico, può essere un motivo di riequilibrio anche dal punto di vista sociale del messaggio che si vuole dare ai cittadini.

Molto spesso si sente la gente lamentarsi del fatto di prendere delle multe in centro storico, di non poter parcheggiare solo per pochi minuti, o di avere anche il disco orario scaduto, o cose di questo tipo, mentre nei centri commerciali le persone vanno liberamente, parcheggiano giustamente in aree private.

Non si può sanzionare ovviamente per il parcheggio, ma per tutte quelle che sono le altre infrazioni, quindi parcheggio su aree di sosta non consentite, come piste ciclabili, su rotatorie.... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 247
Pagina 68
Punto 13

Mozione rispetto dei parcheggi per invalidi nei centri...” Pag. 61 2

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Esatto, infatti bisogna andare a controllare.

Intervento n. 249
Pagina 68
Punto 13

Mozione rispetto dei parcheggi per invalidi nei centri...” Pag. 61 2

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Nelle zone limitrofe e all’interno delle zone del centro commerciale.

Intervento n. 251
Pagine 68–69
Punto 13

Mozione rispetto dei parcheggi per invalidi nei centri...” Pag. 61 2

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Si tratta solamente di approvare una cosa che ha un interesse trasversale. Per quanto riguarda, invece, do io una risposta, mi sembra strano che la Consigliera Romeo possa affermare che il controllore deve controllare se stesso. Come potrebbe essere possibile che un privato, che deve garantire l’ordine all’interno della sua area privata, ma che ha anche un beneficio nella fruizione della sua area.... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 253
Pagina 69
Punto 13

Mozione rispetto dei parcheggi per invalidi nei centri...” Pag. 61 2

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Possa controllare o sanzionare, anche se si parla solamente di disabili. Quindi io trovo questa mozione scritta nella giusta maniera.

Intervento n. 255
Pagina 69
Punto 13

Mozione rispetto dei parcheggi per invalidi nei centri...” Pag. 61 2

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Sinceramente non mi aspettavo tutto questo marasma per una cosa che dovrebbe essere.....

Intervento n. 257
Pagina 69
Punto 13

Mozione rispetto dei parcheggi per invalidi nei centri...” Pag. 61 2

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Posso continuare? Intervengo poche volte, e pensavo che questa volta fosse una situazione facilmente condivisibile; mi sembra invece che fosse questa difficoltà possa mascherare qualche interesse, io sinceramente sono veramente basito di questo tipo di atteggiamento.

Mi auguro che questa mozione venga condivisa da tutti, perché ha un senso che va al di là di quello dei disabili, ma va oltre, e può essere un messaggio importante per i cittadini, per riequilibrare, al di là del problema dei disabili, ma su tutto l’aspetto del parcheggio anche nei posti non consentiti, riequilibrare quelli che sono i due poli commerciali più importanti, o tre, centro storico e zone commerciali di grande distribuzione.

Il mio voto sarà favorevole, e mi auguro che ci sia una condivisione di tutti i Consiglieri.

Intervento n. 284
Pagine 74–75
Punto 13

Mozione rispetto dei parcheggi per invalidi nei centri...” Pag. 61 2

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie Presidente.

Relativamente a quanto ha detto il Consigliere anziano, mi permetto di precisare questa cosa: il mio post su Facebook non è stato fatto per dare una critica all’attuale Amministrazione, che altresì invece si sta impegnando per cercare di risolvere i problemi del centro storico, e che vede il sottoscritto ed altri Consiglieri in prima linea per cercare di ovviare a questo problema, ma altresì è stato fatto per denunciare lo stato di fatto, lo status quo, ed è proprio per questo che io ho anche appoggiato questa mozione, perché questa mozione, al di là del parcheggio degli invalidi, ha una visione come dicevo prima più ampia, e cioè deve cercare di ottenere un riequilibrio tra quello che è lo spazio dei centri storici e dei centri commerciali.

Io non ho mai visto in Corso del Popolo qualche ragazzino o qualcuno che va a dare dei bigliettini dicendo se per piacere spostano la macchina; gli vanno a mettere un foglietto di carta e si deve pagare una bella multa, e a volte prendono anche dei punti di decurtazione della patente. Per cui questa cosa, che è giustissima, va fatta esattamente in egual misura in ogni posto dove si possa applicare il Codice della Strada, e quindi anche nei centri commerciali.

Quindi non deve essere interpretata questa cosa come una vessazione, ma semplicemente come un riequilibrio: ognuno deve rispettare le regole, e solo attraverso una sanzione certa e sicura le cose un po’ alla volta si imparano e si apprendono. Questo è quello che volevo dire. Per quanto riguarda il voto, ovviamente sarà a favore, e mi auguro, dopo questo dibattito, che tutti i Consiglieri prendano atto di questa mozione e la votino positivamente.

30 marzo 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 540
Pagina 107
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Volevo dire solo questo relativo al Luna Park: la provocazione di Sguotti era anche simpatica, però effettivamente è una lunga tradizione del Comune di Rovigo, e sarebbe un vero peccato magari dover trovare una collocazione lontana fuori da quella che è la zona vicina al centro, anche perché poco fa si pensava di destinare dei fondi per la rivitalizzazione del centro, e adesso magari, invece, si vuole spostare stranamente il Luna Park più lontano. Quindi non sono a favore.

Intervento n. 572
Pagina 112
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Mi riferivo a questo, dicevo: se lei ha la documentazione che può comprovare il fatto che ci sia una sorta di pubblicità ingannevole, varrebbe la pena eventualmente di valutare anche questa cosa, perché mi sembrava che avessimo tutti capito in questo modo che andava pagata eventualmente con il recupero, e quindi sarebbe secondo me da approfondire anche il tema dell’eventuale pubblicità ingannevole.

8 marzo 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 243
Pagina 49
Punto 4

Approvazione aliquote per l’anno 2026 dell’imposta

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Non voglio essere ripetitivo, ma credo che l’obiettivo di tutto il Consiglio Comunale è quello di agevolare le locazioni per favorire una situazione critica che ben tutti conosciamo. Credo che sia proprio il Regolamento che va a fissare quelle che potrebbero essere... no credo, sono certo di questo, perché in che modo noi possiamo sgravare adesso, fare un abbattimento di quella che può essere la tassa? Come?

Il 25%? Il 10%? Se noi mettiamo il 10%, la minoranza dice il 25%!

Parliamo seriamente, siamo concreti! Facciamo il Regolamento, non a caso è stato posto come pregiudiziale a questa discussione. Facciamo il Regolamento, e poi tutto il Consiglio ha la possibilità di individuare quali sono i criteri giusti e corretti per abbattere l’IMU, e quindi ne parliamo per il 2017.

L’operatore è contentissimo, perché questa sera l’Assessore, e quindi la Giunta, ha recepito questo documento, che comporterà il risultato. Cos’è che volete abbattere? Il 10%?

Il 5%? In base a cosa? In base a quale cifra?

Va bene, vi ho detto prima, avete fatto il vostro mestiere fatto bene, da minoranza, perché ovviamente avete colto questo spunto, e l’avete tradotto in emendamento. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 248
Pagina 50
Punto 4

Approvazione aliquote per l’anno 2026 dell’imposta

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Vorrei chiarire il fatto che non vorrei che passasse il messaggio che un imprenditore, uno che ha un’attività commerciale vota contro la riduzione di quelle che sono le tariffe. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 249
Pagina 50
Punto 4

Approvazione aliquote per l’anno 2026 dell’imposta

Consigliere Obiettivo Rovigo

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No, no, perche la proposta..... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 250
Pagina 50
Punto 4

Approvazione aliquote per l’anno 2026 dell’imposta

Consigliere Obiettivo Rovigo

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Noi addirittura abbiamo proposto l’azzeramento, ma a fronte di una situazione che non può essere definita certa, e quindi responsabilmente vogliamo fare in modo di capire quanto potrà essere una riduzione reale, ma realizzabile, quindi è chiaro che dobbiamo attenerci a quelli che sono gli indici di bilancio. Se abbiamo avuto, e ci ha comunicato l’Assessore al Bilancio addirittura un ulteriore taglio di 450.000 euro, come possiamo pensare.... verosimilmente non si può fare.

Quindi da una parte c'è la volontà, dall’altra però bisogna anche essere realisti e capire che questa cosa si vuole farla, ma si deve farla a determinate condizioni, e quindi deve essere molto chiaro, la mia posizione è a favore dei tagli, ma tagli realizzabili, ed in un momento in cui saremmo in grado di realizzarlo, saremmo sicuramente pronti e preparati per l'anno prossimo.

11 febbraio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 118
Pagina 32
Punto 8

Mozione: “In difesa della nostra Costituzione” (Proposta

Consigliere Obiettivo Rovigo

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Nel rispetto della mozione il nostro gruppo, per ragioni legate un po’ all’origine anche della nostra natura politica di centro e di una Lista Civica, ritiene di potersi astenere nel rispetto di questo tipo di mozione, che ha comunque un’importanza a livello nazionale, ma che secondo il mio punto di vista e nostro, non può essere discussa in maniera troppo approfondita nell’ambito di questa aula.

Anche noi desidereremmo avere mozioni in futuro più attinenti alla città, che potessero essere discusse e chiarite nell’ambito del nostro territorio, per cui noi ci asteniamo.

12 novembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 171
Pagine 37–38
Punto 3

Approvazione integrazione al Regolamento Comunale di Disciplina dell’Imposta di Pubblicità e dei Diritti sulle Pubbliche Affissioni

Consigliere Obiettivo Rovigo

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Buongiorno a tutti. Io ho partecipato alla Commissione con la quale abbiamo discusso di questo problema, che apparentemente potrebbe sembrare banale, però ci siamo posti una serie di problemi. Questo nasce da una richiesta che è stata fatta da un’azienda per promuovere delle attività promozionali, che probabilmente saranno svolte vicino al campo di rugby, quindi una zona non propriamente centrale.

E’ apprezzabile questo tipo di iniziativa che già nelle altre città riscuote successo, però ci siamo posti il problema se nel centro storico potesse essere utilizzato in aree così come descritte, pedonali o su marciapiedi con pavimentazione non di pregio, però in maniera massiva. E questo è un primo problema. Un secondo potrebbe essere eventualmente in caso di una campagna elettorale la possibilità di esercitare e di formulare pubblicità in luoghi magari non consoni a questo tipo di azione.

Di conseguenza ci siamo posti il problema se fare un emendamento, però questo avrebbe bloccato in parte la realizzazione immediata di questo tipo di azione, e quindi avremmo la volontà di far andare avanti la questione con l’impegno, e quindi vorremmo mettere a verbale il fatto che qualora ci fosse una richiesta massiccia nei prossimi periodi di questo tipo di pubblicità, di andare a regolamentarla, soprattutto nelle aree del centro storico. Ringrazio.

Intervento n. 173
Pagina 38
Punto 3

Approvazione integrazione al Regolamento Comunale di Disciplina dell’Imposta di Pubblicità e dei Diritti sulle Pubbliche Affissioni

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Non voglio fare un emendamento, perché questo ritarderebbe la messa in atto di questa posizione, però volevo, appunto, sensibilizzare l'attenzione facendo sì che, qualora ci fosse una richiesta massiccia di questo tipo di pubblicità, si provvedesse in seguito a regolamentarla, così com’è per la pubblicità verticale.

Intervento n. 198
Pagine 41–42
Punto 3

Approvazione integrazione al Regolamento Comunale di Disciplina dell’Imposta di Pubblicità e dei Diritti sulle Pubbliche Affissioni

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Presentiamo la proposta di emendamento che abbiamo concordato. Oggetto: proposta di emendamento alla delibera di Consiglio Comunale 2015/29 del 14.10.2015”.

Si propone di integrare al punto 1/C del deliberato, dopo il terzo rigo, “90 giorni l’anno, e nel rispetto della concorrenza”, e di aggiungere al punto 1 un rigo, punto D, che precisa quanto segue: “Per quanto attiene il centro storico, il Comune di Rovigo si doterà, in caso di richieste, entro il termine di sei mesi di un regolamento che individui aree e determini le modalità tecniche di applicazione”. Questo è quanto.

Intervento n. 204
Pagina 42
Punto 3

Approvazione integrazione al Regolamento Comunale di Disciplina dell’Imposta di Pubblicità e dei Diritti sulle Pubbliche Affissioni

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Ringrazio di aver condiviso questa proposta di emendamento, perché effettivamente secondo il mio parere che, come tutti sanno, sono un commerciante, è meglio regolamentare prima di avere i problemi, e cercare di prendere nota di quelle che sono le condizioni che potrebbero un domani, mi auguro, svilupparsi, perché questo potrebbe anche essere una forma di introito per il Comune.

E comunque per quanto riguarda questo tipo di pubblicità è anche molto interessante per promuovere il capoluogo, non solo dal punto di vista dei marchi privati, ma anche per quello che riguarda le iniziative, quindi per il Polesine, per Roverella, per tutto quello che potrebbe essere un’azione pubblicitaria nuova, con una visibilità ritengo molto interessante, per cui io sono assolutamente favorevole a questa proposta di emendamento. Grazie.

26 ottobre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 31
Pagina 9
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Obiettivo Rovigo

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Buongiorno. Ringrazio della risposta, però è una risposta che non mi convince particolarmente. Innanzitutto perché la questione dei plateatici deriva da un mancato piano mercatale delle Fiere che deve essere approvato ben dal lontano 2001 e, qualora fosse stato approvato, fosse stato messo in ordine all’epoca, non ci sarebbe questa problematica.

Siccome la necessità sarebbe quella di tutelare le attività del centro storico, era sufficiente trovare una soluzione anche temporanea, che potesse garantire le attività esistenti. Io ieri ho fatto una visita alla Fiera, e c'erano camion parcheggiati ovunque, camper per tutta la giornata, cioè siamo in una condizione veramente molto preoccupante.

Ho ricevuto moltissime telefonate di colleghi che mi chiedevano di poter almeno rimuovere di fronte alle vetrine dei camion, a un metro dalla vetrina in Corso del Popolo, collocati in una maniere veramente direi non ordinata. Per quanto riguarda il piano mercatale ribadisco, siccome si parlava di licenze decennali, mi risulta che le licenze decennali non siano propriamente ancora definite in quanto, non essendo approvato il piano mercatale, le licenze decennali fanno riferimento al luogo d’origine della licenza.

Questa informazione l’ho avuta direttamente dalla Regione, e pertanto chiedo di verificare questa cosa ed eventualmente, qualora si decidesse finalmente di approvare il piano mercatale, di coinvolgere anche esponenti del commercio fisso che hanno il loro diritto di esprimere delle opinioni a tale riguardo.

Per quanto riguarda infine l’organizzazione della Fiera e quindi i parcheggi che avevo chiesto venissero collocati in un posto unico, ritengo la risposta sul fatto della necessità di riassortimento durante gli orari veramente una cosa secondo me non significativa in quanto, se uno ha un negozio normale, e il corriere non può arrivare negli orari in cui non è consentito, anche se il negozio ne ha bisogno, se la prende il giorno dopo o due giorni, cioè esattamente quando il corriere può accedere al punto vendita.

Di conseguenza secondo me andrebbe un attimo rivista la posizione di questa risposta.

Intervento n. 418
Pagina 97
Punto 12

Mozione: No al Passante Nord finché il Comune non ......” Pag. 94 2

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Ho sentito parlare di Sarzano, io abito a Sarzano. Penso che, finchè non viene finita una strada, è difficile fare una valutazione su quello che è l’impegno di traffico. Io so per certo che su Via Calatafimi ci sono spesso incidenti e c'è un traffico di ingresso nella città di Rovigo che è veramente importante, e soprattutto un’opera incompiuta e lasciata abbandonata secondo me è questo che desiderano i cittadini.

Sono d’accordo sul fatto che bisogna guardare i conti e bisogna vedere le carte, però secondo me sono due cose distinte; nessuno vuole andare a far vedere che quest’opera non deve essere realizzata, bisogna chiudere questa incompiuta, che termina con una rotatoria abbandonata. Secondo me sono anni che si parla di questa cosa, i cittadini se l’aspettano, e sarebbe risolto un grandissimo problema nella zona, traffico, camion, ospedale, attraversamento di Sarzano e Mardimago, di cui si è anche recentemente parlato.

7 settembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 14
Pagina 6
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Ringrazio di avermi dato la parola. Leggo perché sono alle prime armi e quindi devo ancora prendere affinità. Gentile Sindaco e gentili Consiglieri.

Porto all’attenzione una questione relativa al comparto commerciale cittadino che in questi giorni ha generato numerose critiche e malumori nell’ambiente. Lo svolgimento del Mercato Europeo in città, manifestazione gradita ai cittadini e di certo interesse, è organizzata con l’auspicio di ottenere presenze e pubblico nella città stessa.

Intervento n. 16
Pagina 7
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Porto all’attenzione una questione relativa al comparto commerciale cittadino che in questi giorni ha generato numerose critiche e malumori nell’ambiente. Lo svolgimento del Mercato Europeo in città, manifestazione gradita ai cittadini e di certo interesse, è organizzata con l’auspicio di ottenere presenze e pubblico in città.

Data l'importanza dell’evento che si svolge da diversi anni e visto il successo di pubblico che ne determina il gradimento, i rappresentanti cittadini del commercio, in seconda battuta la Polizia Municipale, hanno ricevuto numerose chiamate per porre all’evidenza le criticità che tale iniziativa porta con sé.

Gli organizzatori infatti, pur conoscendo a fondo il tessuto cittadino, la viabilità, i passaggi pedonali e le attività che insistono nel centro storico, hanno effettuato il posizionamento delle attività ambulanti senza considerare il rispetto dei negozi che normalmente esercitano la loro attività durante tutto l’anno nel centro.

In taluni casi il negozio è stato completamente coperto dalle bancarelle in modo da rendere difficile l’accesso, limitando notevolmente nei giorni del mercatino gli incassi e anche le presenze all’interno del negozio medesimo; in altri casi sono stati parcheggiati camion e grossi furgoni a ridosso dei negozi; in altri casi ancora il retro delle bancarelle è stato utilizzato in pieno centro come deposito di scarica rifiuti, luogo di ristoro e riposo per i commercianti ambulanti.

Al fine di migliorare e rendere tali iniziative utili e funzionali, non solo al comparto ambulante del settore commercio ma anche alle altre attività commerciali che normalmente esercitano il centro storico durante tutto l’anno, chiedo di regolamentare in modo più attento iniziative di questo tipo come fiere, mercatini ed eventi che, pur generando un grande traffico pedonale, tendono a penalizzare, invece di aiutare, le attività del commercio fisso in città.

Si chiede pertanto di redigere un Regolamento in collaborazione con tutti gli attori principali, coinvolgendo anche i negozianti che per primi possono evidenziare le criticità e i punti deboli, potendo suggerire altresì soluzioni per sinergie tra comparti, tali da garantire opportunità commerciali durante queste iniziative, oltre che un miglior decoro della città. Auspico in un prossimo futuro che tale questione venga definitivamente risolta dall’Amministrazione. Grazie.

Intervento n. 20
Pagine 7–8
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Ringrazio l’Assessore Brusaferro e chiedo se fosse possibile avere anche per questa ragione una risposta scritta.

23 luglio 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 56
Pagine 39–40
Punto 1

Linee Programmatiche di Governo 2015/2020 - Relazione

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Buona sera a tutti, ormai è sera. Volevo ringraziare il Sindaco, gli Assessori ed i Consiglieri. E anche vi prego di scusarmi, è il mio primo intervento come Consigliere, per cui sono anche un po’ emozionato, e spero di trasmettervi quelle che sono le mie idee.

Ringrazio per avere letto un programma che, secondo il mio parere, è interessante, proprio perché è semplice, e quindi è realizzabile. Io sono un commerciante, come molti di voi sanno, e quindi sono abituato alla concretezza: per me dire le cose semplici e poi realizzarle è più importante di fare progetti altisonanti, e poi magari lasciarli metà per strada, e quindi non riuscire ad accontentare quelle che sono le persone che ci hanno permesso di essere qui a stabilire le linee guida per la nostra città.

Leggo con interesse una parte del programma, dove si dice “Rovigo in movimento”, ed in particolare si ricomincia dal commercio. La prima cosa che è stata fatta, e che ha visto i cittadini contenti di questa operazione, è l’apertura del Corso del Popolo.

Ricordo che circa il 53%-54% delle liste che sono state votate avevano nel loro programma questo tipo di azione, ed essendo anche un esponente del comparto commercio ne sono grato, perché negli ultimi anni, dopo che la Giunta Melchiorri ha prima fatto i lavori e poi ha chiuso il Corso del Popolo, le attività commerciali sono state particolarmente penalizzate.

Abbiamo subito un calo drastico, un po’ grazie, purtroppo, alla crisi, ma anche in virtù del fatto che l’accesso al centro cittadino è stato impedito in una maniera poco consona. La chiusura del corso, senza un progetto complesso di parcheggi e di circolazione intorno alla città, ha determinato un po’ alla volta la riduzione della frequentazione a favore di altre città e di zone commerciali limitrofe.

Per quanto riguarda le cose importanti che volevo dire, sono le concertazioni, quindi ho visto nel programma la necessità e la volontà di mettere insieme turismo e cultura, che sono elementi affini al commercio, ed è necessario formulare delle nuove proposte turistico culturali per rilanciare la città. Tutti hanno detto finora che la città di Rovigo deve diventare il capoluogo importante che era, e mi auguro che attraverso una serie di politiche di questo tipo si possa riuscire.

Una cosa che avrei a cuore è questa: tutti ricordano la città di Rovigo per il rugby, per i grandi fiumi, per essere città murata e per essere città delle rose, però se viene un turista a Rovigo non si rende conto di questo, non ci sono elementi del decoro della città o elementi importanti che facciano rimanere in mente ai visitatori per dove sono passati.

Quindi una delle proposte potrebbe essere proprio quella di riqualificare alcune aree di ingresso della città dove poter mettere monumenti, o totem, o elementi che possono appunto ricordare queste peculiarità e queste caratteristiche della città.

Finisco dicendo che alcuni punti nodali sono relativamente alla rivitalizzazione del settore commercio, che è una grande azienda, perché è fatta di piccole attività commerciali, che però hanno lavoratori al loro interno, per cui, siccome si è parlato anche di lavoro, riuscire a rivitalizzare, a riportare la gente in città può significare anche dare lustro e dare importanza a quello che è il mondo del lavoro.

Alcuni punti nodali sono il ripensamento del piano del commercio, che è stato preso in mano recentemente dal Rettore cittadino, ma che giaceva da oltre dieci anni senza essere approvato; inoltre il piano del traffico, che deve essere ripensato per permettere alla città non solo di avere questa arteria aperta, ma anche di rivedere quelle che sono le zone di accesso alla città, che sono di importanza fondamentale.

Con questo ringrazio il Sindaco, mi auguro di poter collaborare con lui, e ringrazio i Consiglieri per avermi ascoltato.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.