Io vorrei fare, prima di relazionare sull'assestamento, due brevi considerazioni sulla questione di quel documento pervenuto ieri dalla Corte dei Conti e sugli emendamenti che sono stati presentati, sul piano politico chiaramente, poi sul piano tecnico ci sono delle valutazioni diverse. La questione per quanto riguarda il parere della Corte dei Conti, io spero che i Consiglieri lo leggano con attenzione e che vada anche valutato con attenzione.
Ci sono due pareri all'interno di quel documento, uno è quello relativo al Bilancio di Previsione 2007, nel quale vengono contestate due poste, che sono quella relativa al recupero della lotta all'evasione, e quello della rinegoziazione dei mutui, che non sono neanche contestate, sono messe in discussione. Cosa che con l'assestamento è stata chiarita.
Dirò di più, che il parere è arrivato successivamente, considerato che in sede di riequilibrio dei conti nel mese di settembre di quest'anno, abbiamo già provveduto allo stanziamento dei fondi per quanto riguarda i mutui, per cui la scelta l'avevamo fatta già ante parere espresso dalla Corte dei Conti. Per quanto riguarda, invece, la valutazione sul carattere tecnico per la rigidità del bilancio, saranno valutazioni che dovremo fare in sede politica molto diversa.
Altra cosa, invece, la questione di Polesine Servizi. Io vorrei che fosse chiaro: non c'entra nulla con il Bilancio 2007. La questione di Polesine Servizi è un parere che la Corte dei Conti inserisce alla luce di una delibera di riconoscimento di debito fuori bilancio, perché io ho letto anche i quotidiani stamattina, c'è qualcuno che si diverte a fare anche delle dichiarazioni un po' strane.
Io mi auguro che prenda coscienza di quali danni può fare all'Amministrazione, fare delle dichiarazioni di quella natura! Noi, nel Bilancio 2007, non abbiamo inserito nulla che fosse relativo a Polesine Servizi, per cui il parere della Corte dei Conti è alla luce di una delibera di riconoscimento di debito che abbiamo fatto l'anno scorso. Allora è vero che la polemica politica travalica quelle che sono le capacità anche razionali di valutare dei documenti, però ci sono dei limiti che vanno posti.
Quello è un parere su Polesine Servizi che riguarda un riconoscimento del debito sul deficit 2005, il 2006 di Polesine Servizi è chiuso a utile; mancano alcune cose che sono state fatte, tipo quella di venire in questo Consiglio Comunale a relazionare, ma il Presidente ieri già diceva che c'è questo impegno. Però non possiamo mettere tutto assieme. Polesine Servizi sta andando avanti, rischiamo di mettere assieme una cosa seria con una cosa che, invece, ha già avuto un suo percorso e deve essere valutata.
Per cui, vi prego, leggete le cose con attenzione e valutate con attenzione questa cosa. Per quanto riguarda gli emendamenti, io poi tecnicamente e... ci sono i pareri dei tecnici e io non entro nel merito, faccio una valutazione politica: vorrei ricordarvi che questo è l'assestamento di bilancio, significa che si devono andare a vedere se i conti che sono stati messi sono in linea con quello che succederà entro la fine dell'anno.
L'idea di inserire alcuni emendamenti che prevedono ad esempio l'assunzione di personale, dirottare fondi per l'assunzione di personale, diventa veramente poco credibile, alla luce anche di alcune dichiarazioni fatte dalla minoranza, in sede di Commissione, dove si è discusso, ad esempio, Consigliere Avezzù, del fatto che quei € 40.000 relativi a quella variazione che abbiamo discusso ieri, potessero non essere utilizzati entro fine anno e andare a residui!
E voi adesso proponente degli emendamenti che sono tipicamente dei residui che si realizzano! Perché nel corso di questo ultimo mese non si possono fare quelle cose! Si chiama assestamento!
Io capisco gli emendamenti all'inizio dell'anno, capisco tutto, va bene che si vogliano rompere le scatole -e lo dico con molta serenità- però valutiamo anche fino in fondo come si dirottano dei fondi che invece potrebbero essere utilizzati in altro modo, tipo la questione del fondo di riserva. Quindi, io accetto tutto, in politica si può accettare tutto, però ci sono dei limiti anche alla decenza, in alcuni casi!
Perché nel momento in cui si propone di mettere un fondo per l'assunzione dei vigili, quando manca un mese alla fine dell'anno, vuol dire che quei soldi che si individuano vanno a residui per dato oggettivo! Allora io credo che dobbiamo anche avere attenzione rispetto a queste cose. Si tratta di un assestamento, ripeto, perché forse non è stato ben compreso fino in fondo, e quindi abbiamo verificato, nell'ambito dell'assestamento, qual è la situazione.
Io devo dare un giudizio positivo al fatto, ad esempio, che c'è una variazione in questo Bilancio che è più o meno non eccessiva, se andiamo a togliere la questione della rinegoziazione dei mutui, che avevamo già, peraltro, scelto di non fare, perché vengono confermate quasi tutte le entrate, ad esclusione dell'entrata per quanto riguarda le quote arretrate di Ici.
Devo dire con molta serenità che quando abbiamo scelto, in sede di Bilancio preventivo, di fare questa scelta, sapevamo che c'era un rischio, però avevamo bisogno di iniziare a questo progetto.
Ritenevamo che il percorso avrebbe avuto una durata inferiore rispetto a quella che ha avuto e che invece poi, alla resa dei conti, si è reso necessario un tempo maggiore, determinato dalla necessità di fare un catasto degli immobili, di fare una valutazione di immettere dei dati, che poi però -e questo è l'aspetto positivo- ha dato dei risultati, pure essendo partito in ritardo.
Perché l'aver fatto un accertamento di € 300.000 nel giro di pochissimo tempo, non dimentichiamo che è partito a settembre e siamo a novembre, questo progetto di bilancio è stato poi orientato verso la metà di novembre, quindi significa che nel giro di poco tempo si è dato un grande risultato. La seconda questione che voglio chiarire fino in fondo, che è stata anche oggetto di alcune valutazioni, è quella relativa al perché l'abbiamo data ad ASM.
Noi l'abbiamo data ad ASM, consapevoli che è la nostra azienda, e che come prassi in questo Comune si cerca di agevolare questa nostra tra azienda e per un secondo obiettivo, perché l’ASM gestisce per nostro conto la TIA, per cui poteva, assieme al recupero dell'Ici, avere anche un'incidenza per quanto riguarda il recupero della TIA. Quindi c'era un doppio obiettivo.
Viene garantito che c'è un aggio su questo tipo di intervento, che è nella norma, il 30-32%, e che quindi è un obiettivo che a noi serve anche per il futuro, perché stabilizzerà delle entrate! Perché, aver trovato, tra virgolette, i cosiddetti evasori, significa che c'è un recupero di quote arretrate, ma c'è anche una stabilizzazione di nuove entrate per il futuro. Credo sarà un aspetto positivo, soprattutto per la perequazione sociale e per un certo tipo di investimento che si vorrà fare.
C'è una questione importante che riguarda i mancati trasferimenti dello Stato. Questo, voi sapete che con la Finanziaria è entrata in vigore una nuova norma, che ha stabilito che si paga l’Ici sui cosiddetti fabbricati rurali.
I fabbricati rurali vanno accatastati, c'erano dei limiti di tempo, entro il mese di novembre, mi pare si è all'ultima proroga per l'accatastamento di questi; è stato stimato, a livello nazionale, che le entrate avrebbero avuto questa rilevanza, tant'è che hanno autorizzato le Amministrazioni ad iscrivere lo stesso importo in aumento dell’Ici. Dovranno essere fatti gli accertamenti.
E’ chiaro che se l'accatastamento è avvenuto entro questo mese di novembre, anche per effetto di quel famoso progetto di cui parlavamo prima, ci sarà la necessità di verificare e di valutare fino in fondo quale sarà questo risultato, ma non incide più di tanto sul bilancio. Incide invece sull'autonomia. E questo è un discorso sul quale si deve porre l'attenzione, che è quello dell'autonomia degli enti locali e della capacità di intervenire e di valutare le proprie entrate.
Su questo, purtroppo, manca quella norma di carattere generale che riguarda il federalismo e io spero che si arrivi a modificare anche questa cosa, per permettere agli enti locali di avere un'autonomia gestionale. Ciò non toglie che questo, però, cozza con quelle che sono le problematiche dei comuni che, sempre con i minori trasferimenti, hanno delle grosse difficoltà a permanere. Parlavamo poco tempo fa in Giunta della questione del Patto di Stabilità di cassa.
Noi abbiamo rischiato di non riuscire, forse non riusciremo a fini fondo a pagare, ad onorare i nostri pagamenti perché dobbiamo rispettare, oltre al Patto di Stabilità, anche il Patto di Stabilità di cassa che risente di un grande problema, che il problema è dei trasferimenti dalla Regione e dei trasferimenti dello Stato.
Siccome i trasferimenti avvengono con tempi un po' più ritardati, rischiamo, non avendo noi quei trasferimenti, di non poter far fronte, pur avendo la disponibilità, di non poter far fronte ai pagamenti.
Questa cosa è stata contestata, c'è un'ultima lettera anche del Presidente dell'Anci Veneto, inviata a tutti i Comuni, credo sia recentissima, in cui invita la Regione a legiferare in merito, come ha fatto per le Province, cioè a dire: “Quei trasferimenti che noi vi diamo considerateli acquisiti per cassa, così non rischiate di sforare il Patto di Stabilità”. Cosa che è già stata fatta peraltro, mi sembra, quest'estate o poco tempo fa per le Province, e non è ancora arrivata per i Comuni.
Io mi auguro che la Regione proceda in tal senso, perché così anche la Regione dimostra un certo tipo di atteggiamento diverso nei confronti degli enti locali. La questione poi, che va chiarita, quella relativa ai trasferimenti di cui si è parlato anche poco tempo fa per quanto riguarda i trasferimenti regionali.
C'è una situazione un po' diversificata: allora, la Regione ha trasferito maggiori entrate per € 77.000 per l'assistenza domiciliare integrata, però ha trasferito anche minori entrate per i contributi per servizi socio-assistenziali. Quindi, le maggiori entrate sono di circa € 40.000. Sono state allocate all'interno del Bilancio e hanno determinato poi una variazione, come quella che verificata.
C'è una cosa che mi preoccupa di più, però non ho la percezione di qual è il motivo per cui è avvenuta questa cosa. Noi avevamo previsto un contributo regionale per gli asili nido di € 150.000, di fatto la Regione ci ha comunicato che ci dà € 109.000. Non so da cosa derivi questa situazione, mi si dice che è delegata al fatto che la legge finanziaria nazionale prevede un finanziamento agli asili nido, per cui la Regione ha dirottato alcune risorse.
Certo che è preoccupante per un Bilancio come il nostro, per una situazione come la nostra, avere una riduzione dei trasferimenti di quasi un terzo, per quanto riguarda l'asilo nido. Voi sapete che il nostro... abbiamo anche attivato il nuovo “Nido primavera”, per cui questa cosa penalizza un servizio, anche perché l'asilo nido ha una funzione estremamente importante per dare risposte alle esigenze delle donne, alle esigenze della nostra città.
Per quanto riguarda altre poste, poi c'è la dottoressa Cittadin e la dottoressa Rocca che vi possono dare alcune indicazioni. La cosa più importante da rilevare è quella relativa alle ammende e alle oblazioni. L'aumento di € 600.000, che porta lo stanziamento definitivo a 2.000.947, è una previsione fatta dai dirigenti degli uffici.
Questa previsione, superiore notevolmente a quella che era la previsione iniziale, è dovuta, è vero, in parte all'attuazione e alla messa in funzione dei due autovelox, che comunque in questo momento stanno, ad esempio, riducendo il numero delle multe che vengono fatte. Però è un dato che oggettivamente, pur avendo ingrassato, tra virgolette, il bilancio del Comune, ha anche un aspetto di tipo sociale che è quello deterrente per quanto riguarda gli incidenti stradali.
Io credo che sarà opportuno mantenere in funzione questi due autovelox, visto e considerato che nell'ultimo anno in quelle due strade c'è stata una riduzione notevole degli incidenti. Qualcuno in Commissione, tra virgolette, sosteneva, proponeva alla Giunta, così come battuta, di spostarli da una via ad un'altra per cercare di fare più cassa. È una battuta, però in realtà credo che vadano valutate alcune strade sulle quali c'è un rischio oggettivo, e quindi alcuni tipi di interventi vanno fatti.
Per quanto riguarda la questione del personale, c'è la questione dei buoni pasto. L’ho chiarita ieri e lo voglio ridire oggi. E’ successo questo, c'era questo nuovo… si doveva andare a rifare l'appalto per la fornitura dei buoni pasto.
Memori di quello che era avvenuto, si sono acquistati più buoni pasto rispetto a quelle che erano le esigenze. Questi buoni pasto che sono stati acquistati, sono stati utilizzati nel corso dell'anno 2007, e hanno determinato questa riduzione, ma non è un trend corretto. Il trend corretto per quanto riguarda il nostro Comune sui € 110.000 e i 98 che ci sono quest'anno risentano dei maggiori buoni pasto acquistati nel 2006.
Per quanto attiene, invece, la questione del recupero, come dicevo ieri, io ho notato con piacere che c'è stato questo controllo dal 2003 al 2007 che ha permesso di recuperare un 600 buoni pasto, un numero irrisorio, considerato il numero che viene elargito ogni mese dal Comune, 1500 buoni pasto, significa che c'è la correttezza della gestione che hanno fatto i nostri dipendenti. Questo mi sembra un aspetto positivo da sottolineare, alla luce dell'attività che essi svolgono, a favore di questo Comune.
Per quanto riguarda le entrate credo non ci sia null'altro da dire. Sul versante, invece, delle spese, ci sono alcuni assestamenti che sono dovuti al fatto nelle richieste da parte degli uffici di allocare, in particolari capitoli di bilancio, alcune spese che sono state individuate. Ah, scusate, nella questione delle entrate devo sottolineare la vicenda degli interessi attivi, che è stata anche oggetto di critica da parte di qualche collega dell'opposizione.
Allora, intanto vi do due dati che forse interessano a tutto il Consiglio, li avrebbe dovuti conoscere qualcuno che ha fatto alcune dichiarazioni, ma gliele ricordo. Gli interessi attivi per il Comune di Rovigo nell'anno 2004 sono stati € 400.000; nell'anno 2005 € 400.000; nel 2006 400 e qualcosa.
Questo significa che il trend di mutui che non vengono utilizzati perché i lavori sono in corso eccetera, è abbastanza normale, e che il picco determinato quest'anno è dovuto alla contrazione dei famosi i mutui per i contratti di quartiere. Questo lo dico perché, siccome questa cosa è stata messa in discussione, è per dimostrare che c'è un trend ordinario per cui i mutui mediamente sono 10 o 11 milioni che non vengono utilizzati.
E’ un aspetto che penalizza notevolmente il Comune e che mette anche in difficoltà, perché frena delle risorse che potrebbero essere destinate a spesa corrente. E’ chiaro che bisogna trovare un sistema di questa cosa, però il problema è questo: la normativa prevede che prima di lanciare l'appalto si faccia la contrazione del mutuo.
E’ chiaro che se l'appalto riguarda opere che durano 4 o 5 anni, la contrazione del mutuo avviene oggi e la materiale erogazione del mutuo avviene nel corso dei quattro o cinque anni, determinato dal fatto che si pagano le opere a presentazione di stato avanzamento lavori. Questa operazione mette in condizione il Comune di pagare immediatamente le rate di restituzione del mutuo, sia conto capitale che interessi, però di non avere utilizzato il denaro.
A fronte di questo denaro non utilizzato viene riconosciuto un interesse attivo; l'interesse attivo è inferiore rispetto all'interesse passivo che si paga. Bisognerà trovare un sistema di riequilibrio. In passato, la normativa prevedeva che la Cassa Depositi e Prestiti erogasse e caricasse al momento dell'erogazione.
Da quando la Cassa è diventata una banca tout court si comporta come le altre banche! E quindi anche con la Cassa Depositi e Prestiti succede questo. C'è quindi, all'inizio del 2007, un carico di mutui di € 17 milioni che incide notevolmente e che devono essere verificati, perché deve essere trovato un sistema di controllo perché credo non sia più affrontabile, in futuro, un'operazione di questa natura.
Mi preoccupa già quello che è appena avvenuto, perché è chiaro, se ho appena contratto di mutuo per il Corso del Popolo, 2 milioni e mezzo di euro, però sappiamo bene quant'è il tempo di realizzazione, avendolo contratto quest'anno, già a partire dal prossimo anno ci sono le rate per quanto riguarda sia interessi che capitale, e l'erogazione materiale avverrà sì e no a metà anno, una parte, vero? E quindi la questione la dovremo affrontare.
Dovremo andare a verificare come esiste la normativa, la verificheremo anche assieme con i Lavori Pubblici e, se è possibile, realizzare un progetto diverso. Per quanto riguarda le spese, vi dicevo, c'è questa variazione determinata da più e meno rispetto alle esigenze che ci sono.
Per quanto riguarda il capitolo delle prestazioni di terzi, il famoso capitolo che è portato da 390 a 190 va chiarito; i € 90.000 riguardano la quota che dobbiamo… di aggio che dobbiamo ad ASM per il recupero dell'evasione, i € 100.000 sono la quota ordinaria che noi dobbiamo alla società concessionaria per la riscossione ogni anno dell’Ici, perché ogni anno questa concessionaria riscuote per conto del Comune l’Ici ed a questa viene riconosciuto un aggio, come previsto per legge.
Tutto il resto delle entrate.. delle uscite, sono un po' riequilibrate. C’è la questione del milione e 900.000 mila euro, che era il costo di rinegoziazione dei mutui, costo di rinegoziazione, che viene tolto perché di fatto non c'è stata questa operazione. Devo dire, a conclusione di ciò, che la rinegoziazione non può avere corso in questo periodo.
Stamattina, leggendo i giornali, sembra che la Federal Reserve decida una riduzione dei tassi per sciogliere alcuni nodi che ci sono in America. Io mi auguro che questo avvenga, e che si arrivi anche a una riduzione dei tassi di interesse. E’ un'operazione che riguarda non solo il Comune, ma riguarda tutta la nostra società.
I grandi problemi che stanno venendo fuori, ad esempio per i mutui per l'acquisto di case, che stanno mettendo in ginocchio una parte della nostra popolazione, risentono anche di questo. E’ ovvio che se ci sarà una variazione, una fluttuazione in basso di questi tassi, avremo anche noi la possibilità di rinegoziare i mutui. Discuteremo in questa sede se e come e se sarà opportuno farlo.
Io credo che sia una delle poche cose che purtroppo gli enti locali hanno per aver un minimo di liquidità, che poi ricade necessariamente sul futuro. Non abbiamo operato noi alcune operazioni sui derivati, che era una preoccupazione che avevo sentito in giro, sui cosiddetti swap, non è stata fatta un'operazione a rischio, che sta mettendo a rischio alcuni bilanci dei Comuni.
Per cui mi sento anche di dire che è un Bilancio che ha le caratteristiche di poggiare su un terreno solido, che ha delle entrate che sono certificate e che ha delle spese che sono quelle che poi si intendono portare fino a fine anno. È chiaro che in alcune questioni si potevano fare delle scelte diverse. Noi abbiamo fatto questa operazione.
Ognuno mette del suo rispetto alle scelte che si fanno. Io credo che vada sottolineato l'impegno che si è avuto, anche perché non va dimenticato, io non voglio fare ancora quella del dejà vu, del già visto, però partivamo da una situazione estremamente pesante.
Abbiamo fatto delle scelte difficili, siamo riusciti ad arrivare in fondo con un riequilibrio che non penalizza le entrate, le spese che avevamo previsto e gli stanziamenti all'inizio dell'anno, credo che sia da fare un plauso a tutto il nostro Comune, inteso come i dipendenti e i dirigenti che hanno saputo, pur nelle ristrettezze di questa situazione, portare avanti gli obiettivi che questa Amministrazione aveva posto.